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Rielaborazione individuale de lAntica e moderna Iniziazione" dalle 8 conferenze tenute a Dornach dal 1 gennaio al 19 febbraio 1922 da R.

Steiner

A cura di Tiziano Bellucci

1 Luomo il punto di equilibrio fra i due pesi della bilancia: lessere che tiene in equilibrio forza arimanica e luciferica. Egli esposto continuamente a due pericoli: direzionarsi da un lato verso lo spiritualismo pi fanatico e verso laltro lato, nel materialismo pi cristallizzato. E come se egli fosse posto sulla cima di un aguzzo monte, circondato da due baratri: labisso della passione luciferica e dellaridit arimanica. Nellambito corporeo esistono due polarit: forze calde fluide, che soprattutto nella fanciullezza tendono a fare ringiovanire (luciferiche) e altre forze fredde sclerotizzanti, che nella senilit tendono al fare invecchiare (arimaniche). Si tratta delle forze del crescere (della nascita), e le forze del deperire (appassire), della morte. Tutti gli organi tendono a surriscaldarsi e a raffreddarsi: ad essere pi o meno irrorati di sangue. Le forze arimaniche diventano attive cominciando dalla parte superiore del corpo, dalla testa, soltanto verso i 7 anni, quando comincia il cambio dei denti. La scienza dovr arrivare a trattare e parlare di forze arimaniche e luciferiche alla stessa stregua di come oggi si parla di magnetismo positivo e negativo, senza pregiudizi e misticismi. Nellambito animico Arimane domina lelemento intellettuale, analizzando tutto con angusta

pedanteria ed arida unilateralit. Lucifero invece esalta luomo ad innalzarsi al di sopra di se stesso: esso fomenta il rinnegare la materia e il superamento della propria umanit: la soffocante mistica di s o ascetismo. Al contempo Lucifero colui che ci sprona ad essere artistici. Laspirazione luciferica di allontanare luomo dalla realt dellesistenza terrestre, per riportarlo indietro ad altre epoche remote: a ritardarlo. Arimane invece tende alla fretta, allurgenza, alla rapidit, allaccelerazione. Al riveglio mattutino, per farci penetrare nella coscienza di veglia operano massimamente forze arimaniche che sono incarnanti; alladdormentamento invece penetriamo nella coscienza di sonno tramite forze luciferiche, escarnanti. La forza arimanica si esprime maggiormente nel nostro pensare; la forza luciferica nel volere. Si pu dire che dal 400 d.c. e per tutto il medioevo, sino al 1500, luomo subiva soprattutto linfluenza luciferica, doveva difendersi da essa. Dal 1500 sino allepoca attuale operano invece le forze arimaniche: ci attaccano.

2 Il Cristo non un Dio del popolo, n un Dio di razze o di un gruppo, ma una religione delluomo singolo. E un Dio individuale, personale. Loccidente ha il compito di fornire una nuova comprensione del concetto e del sentimento di Dio padre, a lato delle entit del Figlio e dello Spirito Santo: nel passato tale concetto era ineffabile, inafferrabile e indefinibile. Loccidente ha la missione di svelare in altri modi alla coscienza umana la figura del Dio Padre. Loriente invece tende a voler comprendere la figura del Figlio. In mezzo vi lo Spirito, che vuole equilibrare le due figure. Da un lato nelloccidente si palesa il sapere, nelloriente la fede. Occorre che il centro sia mediatore di una conoscenza che sorga fra sapere e fede. Wladimir Solovijev un degno portatore di questa nuova corrente, bilanciatrice.

3 La religiosit nellantica epoca Indiana. Vi era un profondo legame con il divino; il sentimento religioso era per quei popoli seducente quanto lo sono oggi per noi i nostri concetti scientifici ordinari. Allora imperava nellanima un sapere immaginativo: significa che in quegli uomini viveva una religiosit non intessuta solo di

fede, di sentimenti di credo, ma di immaginazioni. Luomo aveva una grande conoscenza di come era stato edificato luniverso, che si presentava in precise e chiare immagini. Non si trattava per di una riproduzione visiva di fatti meccanici, di avvenimenti fisici: non era qualcosa di paragonabile al modo di indagare tipico dellastronomia o dellastrofisica attuale, dove luniverso appare come un gigantesco meccanismo che si regge su leggi impersonali, statiche e prevedibili. Negli antichi indiani queste leggi erano entit divine. Lantico indiano leggeva la scrittura occulta scritta nelle stelle Ecco la differenza fra sapere scientifico e conoscenza immaginativa: per lantico indiano chiaroveggente gli astri, le stelle e i pianeti non erano masse fisiche calcolabili ed osservabili, ma simboli di un alfabeto occulto. Egli vedeva dietro ad essi una scrittura vivente che rimandava a fatti e processi occulti. Esempio: si immagini di partecipare ad una festa, ad un avvenimento con altre persone dove si facciano cose bizzarre, particolari e movimentate: poi si immagini il giorno dopo, di leggere sul giornale il resoconto di quellevento. Si noter come poco vivente sar limpressione che si ricever leggendo la scrittura, rispetto a quanto di grande si aveva vissuto in prima persona il giorno prima. Qualcosa di similare veniva sperimentato nellanima dellantico indiano: le costellazioni erano per lui come i segni grafici, di un resoconto scritto nel cielo, che narrava di fatti cosmici accaduti nellantico passato a cui ogni uomo aveva partecipato. Queste immagini stellari suscitavano in lui un vivo sentimento di amore e devozione, perch lo rimandavano a tempi in cui si viveva immersi nella grazia e nellarmonia. Luomo sentiva i suoi arti costitutivi compenetrati dal divino: sentiva vivere nei suoi pensieri, nel suo coraggio, nei suoi desideri la volont divina. Era consapevole che entit spirituali pensavano, sentivano e volevano in lui: lantico indiano sapeva che il divino esigeva che la sua Volont venisse compiuta tramite lui. Lepoca paleo persiana Lindiano che guardava nel cielo sentiva ovunque singole entit, diverse entit una affianco allaltra: tanti abitatori del mondo spirituale. Ma il progresso dellevoluzione umana consiste nel fatto che dapprima si doveva sempre pi sbiadire il sentimento di religiosit, si diminuisse la sensazione di essere inseriti nel cosmo. E cos fu and a prepararsi nella seconda epoca, quella paleopersiana. Per la coscienza umana, piano piano tutto ci che appariva singolo sbiad: ci era individualit spirituale, si raggrupp con le altre individualit andando a costituire una totalit, formando per luomo, un tuttuno. E come se le entit del mondo spirituale si fossero allontanate dalla percezione interiore umana. Si immagini da una prospettiva ravvicinata, di stare osservando uno stormo di uccelli: si vedrebbero i singoli uccelli. Man mano che ci si allontana tutto diviene una massa confusa, addirittura un ente omogeneo, una forma globale unitaria. Significa quindi che pi gli uomini si allontanarono il cosmo spirituale divenne sfuocato e and a costituirsi in una unit. Epoca egizio caldea La realt spirituale continu a sbiadirsi ulteriormente. Legizio e il caldeo non vedeva pi la singola immagine spirituale, ma poteva comprendere la generale volont divina leggendola, traducendola dallinterpretazione dei movimenti delle stelle e dei pianeti. Si origin cos la conoscenza astrologica, nella quale veniva interpretato il destino degli uomini e dei popoli, come determinazioni scaturite dalla volont divina. La vita interiore dellegizio era collegata con gli eventi cosmici e naturali: fasi lunari, orbite planetarie, stelle, piene del Nilo. La

condotta di vita, le leggi del popolo provenivano dallinterpretazione dei movimenti stellari. Essi traevano indicazioni per come condurre la loro vita dal cielo e dalla natura. Nella luce del giorno non sentivano sostegno; piuttosto di notte giungeva a loro chiarezza interiore. Come se solo durante la notte poteva restaurarsi una complicit con il mondo spirituale, come se le stelle notturne potessero consolare gli umani con la loro presenza, che nellinterpretazione dei loro moti, fornivano al caldeo e allegizio sicurezza per la vita. Il sole diurno abbagliava e accecava la coscienza umana; solo la delicata luce delle stelle vi irraggiava saggezza. Epoca greco romana I greci cominciarono a invertire il processo di influenza dello spirituale: essi cominciarono a ravvisare pi nel sole le forze che potevano fornire aiuto piuttosto che loscura luce notturna. Tutto divenne filosofia razionale: cosmosofia, filosofia, religione. Tutta la filosofia greca tendeva a far affezionare interiormente luomo alla terra, a farlo sentire unito alla terra. Anche nella religione non si voleva creare una separazione netta fra mondo spirituale e mondo fisico, ma anzi una correlazione, una interdipendenza. Si vedeva il divino vivere e scendere fra gli uomini. Gli Di si relazionavano con gli umani sulla terra, con rapporti diretti. Periodo attuale La cosmosofia greca dal 15 secolo si trasform in sola cosmologia e geologia. E la filosofia divenne filologia. La religione, smise di Ri-congiungere luomo con il cosmo, ma lo spinse a unirsi, a sottomettersi al dominio della chiesa. Tutto divenne astratto.

4 La conoscenza, i Misteri, il pensare autonomo e Arimane Pi si retrocede nella storia, pi si percepisce che lumanit viveva una coscienza visionaria istintiva. Man mano regred la capacit umana di penetrare spontaneamente nei mondi spirituali, sino ad arrivare in un punto in cui si giunse alla totale incapacit di averne coscienza sia in vita, sia dopo la morte fisica. A tal punto si ebbe bisogno di un nuovo impulso per risollevare lumanit verso una nuova possibilit di contatto con lo spirituale. Accade il mistero del Golgota. Prima del Golgota, chi avesse voluto accedere ad una qualche visione o esperienza sovrasensibile doveva rivolgersi ad una istituzione, ad una scuola occulta. I cosidetti misteri. Solo successivamente luomo pot arrivare ad appropriarsi di talune conoscenze tramite un proprio sapere autonomo, senza laiuto dei misteri. Tale possibilit gli conferita da quellentit definita anche principe di questo mondo (della Terra): Arimane. Arimane dominava il corpo fisico umano. Dopo il sacrificio del Golgota, egli si trov a dover dividere la supremazia che aveva sul corpo fisico umano con il Cristo. Da quel momento infatti il Cristo non influenza sola la parte eterica ed astrale delluomo, ma anche la parte fisica e propriamente la parte intellettuale, razionale.

Egli opera anche l. Prima del Golgota non era possibile arrivare a rivelazioni di fatti occulti tramite il pensare. Il pensare si rese autonomo solo dopo lavvento del Cristo. La bevanda delloblio e lassenza di spirito nel cervello Nei misteri, liniziando doveva ad un dato momento bere la bevanda delloblio. Tramite un infuso fatto di sostanze fisiche, si produceva un oblio della sua memoria. Egli dimenticava la sua biografia. Si realizzava una amnesia totale, una perdita di memoria. Oggigiorno questo oblio pu essere prodotto animicamente prima evocando in un grande quadro la propria biografia e poi reprimendola volutamente con sforzo interiore. Lobiettivo non era per il dimenticare: in realt il dimenticare rendeva il pensare pi mobile, pi intenso. Diventava anche per pi ottuso e sognante. La bevanda delloblio costringeva il discepolo a pensare tramite il liquido cerebrale piuttosto che con la massa solida del cervello. Il cervello un organo che per sua natura predisposto a non essere compenetrato dalla parte animico spirituale umana. Allinterno del cervello non troviamo n lanima n lo spirito umano. Per questo si rende possibile il pensare mediato dalla percezione dei sensi. Il cervello non pu accogliere ci che neluomo eterno. Tramite lassunzione della bevanda delloblio il discepolo poteva far penetrare nel cervello la parte animico spirituale, in via eccezionale. Lo spavento e il fuoriuscire del corpo eterico La paura crea un irrigidimento dei muscoli, ha un effetto paralizzante. Con tale irrigidimento lanimico spirituale esce libera dai muscoli. Subito dopo aver somministrato la bevanda delloblio del discepolo (che faceva penetrare lo spirituale nel cervello), si tentava allora con artifizi, di provocare al discepolo un terribile spavento. Lo shock determinava la fuoriuscita della parte animico spirituale, tranne che dal cervello. (Questo shock veniva causato anche tramite tentativi di annegamento o di soffocamento) Questo creava al discepolo, la possibilit di entrare nel mondo spirituale: sperimentare la propria essenza animico spirituale significa penetrare, entrare nei domini del mondo spirituale, nel regno unitario ove la nostra anima parte di esso. Il discepolo diveniva cosciente di avere una parte divina, che era esistita prima della sua nascita. Questo tipo di artifizi non sono pi praticabili oggigiorno. Dal quindicesimo secolo in poi luomo si strutturato in modo che tali pratiche produrrebbero in lui qualcosa di patologico. Arimane e il blu del cielo Lelemento arimanico diffuso nellatmosfera determina la sensazione del blu. Il freddo sempre bluastro. Anche nelluomo pallido e freddo vi sono venature bluastre. Lavvertire il freddo lazione arimanica, larrossire lazione luciferica. Luomo deve aver ben chiaro che non possibile raggiungere un certo grado di chiaroveggenza o di iniziazione mediante lordinario atteggiamento dellanima. Questo non ottenibile con labituale educazione e la vita di tutti i giorni.

5 Usualmente luomo pensa usando il corpo, il cervello. Tramite gli esercizi occulti si arriva a pensare senza fare uso dellorgano cerebrale. Tramite la disciplina lanima diviene tanto forte da non aver bisogno del corpo su cui appoggiarsi per pensare. Lanima pensa poggiando su se stessa. Lanima deve diventare capace di deporre il corpo. Scopo dello sviluppo dellimmaginazione conservare una parte di noi che pensa e critica usando il cervello ordinario, mentre contemporaneamente insieme ad questo primo essere, sorge un secondo essere che pensa senza usare il cervello. Dal primo uomo se ne sviluppa un secondo. Per liniziazione moderna dannosa ogni visione spirituale priva di pensiero. Il pensare verace, esatto che abbiamo sviluppato nel mondo fisico va accompagnato e trasposto nella conoscenza superiore. E fondamentale per questo sviluppare un pensare esatto, corretto. Un pensare esatto si educa cercando di osservare senza intromissioni di sensazioni, giudizi o emozioni. Si tratta di limitarsi a considerare solo ci che si sta osservando. Considerare solo ci che si vede. Locchio fisico deve essere altruista, per poter compiere bene il suo lavoro. Deve essere trasparente. Allo stesso modo, il nostro corpo fisico deve diventare trasparente per lanima. Si vede nel mondo spirituale soltanto quando si guarda attraverso se stessi. Per giungere nel mondo spirituale occorre guardare in se stessi.

6 Il pensare ordinario ci consegna solo una parte superficiale circa la realt delle cose del mondo: un riflesso. Come un ombra di un pensare superiore. Prima che luomo si incarni, egli vive in un pensare vivente, attivo e mobile. Si potrebbe dire: il confronto fra lesperienza del pensare che sia aveva prima di incarnarsi e quello attuale equivale all avere davanti a s una persona e poi allosservare la sua ombra. Il pensare ordinario a confronto con il vero pensare come un ombra nei confronti di un uomo reale. Di vero pensare si pu parlare solo prima della nostra venuta nella carne, prima della nostra nascita fisica. Prima viviamo il pensare vero, dopo osserviamo la sua ombra. Prima della nascita fisica si vive nel tessere del pensare diffuso in tutto luniverso: si partecipa alla vita generale del pensare cosmico. Come se si avvertisse il dialogare di tutti i cori angelici, uniti in un unico pensare vivo, musicale. Si pu dire che il pensare ordinario pensare cosmico contratto in un punto. Poco prima di incarnarsi lanima comincia a sentire stanchezza della vita extraterrestre. Compare un sentimento simile al voler fuggire dalluniverso; luomo prova una sorta di timore, di paura sentendosi nellelemento in cui inserito. Sente come un condizione di estraneit per luniverso,

come se quella condizione non gli servisse pi a nulla. Aspira a contrarsi in una corporeit umana. Lanima si deve scegliere un involucro. Tende ad avviarsi verso quel cervello, quel feto che contenga in s la massima somiglianza con la configurazione stellare, con la costellazione nella quale lanima si trova prima di discendere sulla terra. Ci che compare entro il corpo (lanima) lo si potrebbe chiamare paura del cosmo compressa. Lelemento spirituale umano, per penetrare nel corpo deve compiere due trasformazioni. Il primo il seguente. Quando muore qualcosa, rimane sempre il suo cadavere. Quando luomo si incarna sulla terra, provenendo dallo spirituale muore per il mondo spirituale; il cadavere che resta a testimoniare questa morte, ci che poi diventa il pensare ordinario. Cos come il cadavere fisico si scioglie e si scompone in elementi fisici, muorendo lanimico nel mondo spirituale esso si dissolve diventando pensieri fisici. Cos come la terra assorbe il cadavere fisico deposto, cos durante tutta la nostra vita terrena assorbiamo in noi il cadavere di pensiero che abbiamo deposto prima di venire sulla terra. In altre parole: luomo pu pensare perch usufruisce della sostanza del cadavere che costituiva il suo corpo di pensiero prima di incarnarsi. Lespressione del pensare umano in realt, un esalazione di elementi spirituali putrefatti. Laltro elemento che metamorfosiamo giunti sulla terra il desiderio di partecipare alla vita e al sentire insieme agli altri. L interesse, la meraviglia, lattrattiva verso un fiore, una pianta o un umano ci dato da una forza in noi predisposta, che ci portiamo dalla vita preterrena: il condividere, il prendere parte un residuo di una disposizione proveniente dalla vita prima di incarnarci. Quindi si pu dire che: ci che viveva in noi e si esprimeva quale essere spirituale prima della nascita lo si pu rintracciare: - nel nostro mondo morto dei pensieri che si palesa nella nostra attivit pensante durante la vita; - nello stimolo ad interessarci del mondo, a parteciparvi. E la sensazione di paura che si prova verso la fase finale della vita preterrena si esprime sulla terra come: Sentimento di s (forza di coesione interiore) Una volta penetrati in un corpo fisico, la paura si metamorfosa in quello che avvertiamo in noi come sentimento di noi stessi; la sensazione di sentirsi sostenuti da qualcosa di interiore la sensazione di paura quando luomo vuole fuggire il mondo spirituale. La paura si trasforma anche in qualcosa daltro: ogni nostro impulso volitivo, ossia la nostra volont paura metamorfosata. Gli esercizi del libro Iniziazione aiutano a supportare la paura che apparirebbe in ci che per noi sono sentimento di s e la volont. Esiste in noi dunque nel nostro sentire di noi stessi e nella nostra volont, una nascosta paura del cosmo spirituale. In ogni percezione vi il germe dellintuizione La forza di pensiero vivente che diviene poi in noi durante la vita terrena il pensare morto, la stessa che da lontananze cosmiche configura poi i nostri stessi organi fisici. Si tratta del pensare universale. Questa forza universale, o pensare vivente cosmico, penetra nel nostro piccolo organismo con la nascita fisica, come contraendosi in un punto. Mentre compiamo un osservazione, le cose del mondo vorrebbero penetrare in noi: vorrebbero farci

diventare loro. Di fatto, ogni atto percettivo un intuizione inconsapevole. Se non agisse qualcosa nelluomo, durante ogni osservazione si assorbirebbe laltro, ci si fonderebbe con loggetto osservato. La nostra organizzazione per costituita in modo da preservarci dalla fusione con gli oggetti osservati. Non rende possibile lintuizione. Di fatto la fusione fra noi e loggetto accade comunque, restando per inconsapevolmente non registrata dalla coscienza. Infatti si attua una riflessione della forma osservata e non una penetrazione. Di fatto le cose esterne tenderebbe sempre a far si che ci trasformiamo in loro, che diventiamo loro. Osservando una cosa, essa vorrebbe nascere in noi, farci prendere la sua forma, la sua essenza. Il nostro cervello si oppone per a questo, creando leffetto specchiante. La cosa osservata di proietta nel cervello solo come riflesso, senza possibilit di trasformare il cervello. In realt lo spirito che pervade ogni cosa, tenderebbe a rendere simile a lui ogni osservatore; lo ingloberebbe facendolo parte di s. Il cervello rigetta sempre indietro lattivit di trasformazione dello spirito nei nostri confronti: il cervello rifiuta lintuizione. Crea il riflettere. Perdendo la possibilit di diventare loggetto, quindi di incontrarlo come essere vivente, il pensare cosmico delloggetto scade in pensare astratto: appare in una forma fisica. Una caricatura della sua vera essenza. Il corpo di pensiero che si ha dopo la morte Giacch partecipiamo alla vita terrestre, con il nostro sentimento di noi, scambiando e condividendo pensieri con altri umani, edifichiamo in noi una sorta di corpo di pensieri (corpo mentale?) che diviene di nostra propriet nella vita dopo la morte. Mentre nella vita terrestre tramite lesperienza che traiamo dal nostro sentimento di s sappiamo di vivere solo entro noi stessi, dopo la morte impariamo a vivere dentro alle altre entit delle gerarchie superiori. Questa vita negli altri ci serve anche per rafforzarci interiormente, per accogliere altissimi contenuti morali. Quando siamo sulla terra, la natura non ci richiede di diventare parte di lei. Quando osserviamo un albero, esso non ci chiede di penetrare o trasformarsi in lui, di diventare parte della sua linfa, del suo legno. Invece nel mondo spirituale, la condizione naturale della vita di immergersi in tutto, di diventare partecipi con la propria essenza, dellessenza degli altri. Il sentimento di s che abbiamo, ci serve quando saremo l: esso ci preserva dallannullamento. Tramite esso ci immergiamo negli altri, ma riusciamo a conservare un po della nostra coscienza di essere stati umani. Si deve per fare attenzione a distinguere il sano sentimento di se dallegoismo. Infatti non legoismo che ci aiuta in questo. Il sano sentimento di s si edifica in noi solo se abbiamo realizzato nella vita terrena sani principi morali. Paganesimo e Antico testamento Il paganesimo aveva un culto politeista, con infinite immagini delle divinit; lantico testamento predicava un solo Dio. Il pagano si occupa pi delle leggi di natura, come leggi morali esterne ordinatrici. Non si interessava di sapere se anche quelle leggi vivessero in lui, nella sua anima e agissero in lui come norma morale. Lebreo invece non si occupava di vedere Dio agire nella natura; lo vedeva solo come esterno legislatore di se stesso. Il paganesimo tendeva a conservare la coscienza per immagini (contemplazione di idoli); lebreo invece ricercava la coscienza ispirata, svuotandosi dalle immagini.

7 Attraverso la nascita, viene trasportato dallesistenza preterrestre: Il pensare vivo che si presenta come pensare morto e sentimento di partecipazione; La paura di vivere nelluniverso si presenta come sentimento di s e volont di agire.

Nella forza che compenetra il nostro pensare, nel suo astrattismo, sperimentiamo ci che fu la nostra vita prenatale, che si presenta come un cadavere. Lanima viene come uccisa penetrando nella vita fisica; nel senso che essa deve essere come bloccata, fissata in una forma. Lanima cessa di poter partecipare al continuo fluire della vita dello spirito. Vita che come fluire e condividere lesistenza comunitaria in un mare spirituale, in cui eravamo goccia; goccia che per diventare cosciente di s ha dovuto condensarsi in un cristallo: il corpo fisico. Nei tempi antichi non si pensava soltanto, in senso astratto. Si viveva intimamente ci che si pensava. Luomo era ancora capace di cogliere lelemento vivente che promanava dalle cose, la loro essenza. Luomo percependo una forma non ricorreva alla logica, alla memoria associativa; non aggiungeva i suoi concetti alle cose, ma lasciava che le cose consegnassero a lui la conoscenza di se stesse, i propri contenuti. Dal 1413 in poi il pensare raggiunse il punto di maggiore astrazione, di aridit. Per luomo and perduto il sentimento di partecipazione con la natura che nellantichit era esperienza comune. Partecipazione che indicava lunione di base che esiste innatamente fra lo spirito delluomo e ogni cosa, che era reale esperienza nel prenatale. Nellepoca moderna, si ebbe la sparizione di tutti gli spiriti elementari nella natura: realt che invece era condivisibile in forma istintiva nellumanit prima del 1400. La testa espressione della vita precedente Lorganizzazione della testa la ricostituzione metamorfica dellorganizzazione delle membra e del ricambio. Sia per quanto riguarda la forma fisica, che quella animica. La forma esteriore (guscio) la metamorfosi delle membra e delle dita accavallate su stesse(cranio, mandibola, denti); il suo contenuto (cervello) la metamorfosi degli intestini. Ci che abbiamo fatto in merito ad azioni in questa vita, si esprimer nella prossima vita come qualit del nostro pensiero. I pensieri che facciamo oggi, sono un eco di azioni compiute nella vita precedente. Ci che facemmo in una vita, si riverbera oggi in noi come tendenza a pensare in un determinato modo. Il sistema ritmico e la vita prenatale Nellorganizzazione del torace abbiamo leffetto delle esperienze avute in comune con altri essere spirituali, nella vita prenatale. Nel sentire vivono, riecheggiando, ricordi di esperienze cosmiche trascorse nel prenatale. Nella nostra respirazione e circolazione attuale continua a vibrare leco di quelle Entit in cui eravamo intessuti nella vita spirituale. La sensazione del nostro tono vitale, il nostro senso della

vita, una reminescenza di ci che in noi continua ancora ad agire, come vita passata nello spirito. Nel sistema del ricambio vive lio Se vogliamo capire invece cosa agisce nel ricambio, dobbiamo sapere che in particolare nelle punte delle dita e dei piedi vive il nostro io. Lio vive attualmente nelle estremit del corpo. Osservando chiaroveggentemente la testa di un uomo si viene riportati alla conoscenza della sua vita precedente; osservando la sua parte mediana si vede la sua vita prenatale; osservando le dita e i piedi si afferra lio che agisce nel presente. Il greco pagano antico Il greco vedeva lagire soprannaturale degli esseri della natura e delle forze del destino; allora non era ancora concepibile una possibilit della scelta umana, del libero arbitrio. Tutto era regolato dagli di, dalla Fortuna (destino). LEbreo Per lebreo invece non poteva esistere una scienza della natura, ma solo un attenersi alle regole divine. Non riconosceva una saggezza nella natura. Si elimin il politeismo perch si volle cancellare nelluomo la possibilit di indagare il mondo elementare, degli esseri della natura.

8 Il mistero del Golgota pu essere compreso solo in questepoca: epoca in cui il pensare morto. Ma la sua comprensione legata alla vivificazione del pensare morto. Esso si rivifica soltanto tramite lacquisizione di qualit superiori dellanima, superando lordinario pensare. Si pu dire che luomo dei sensi e dei nervi vive in un ambiente terreno (ossa) e acquoso (liquido cefalico). Lorganizzazione ritmica vive fra acqua (sangue) e aria (respirazione). Lorganizzazione del ricambio vive nellaria (interna ed esterna) e calore (interno e esterno), infatti muovendo o camminando bruciamo lossigeno in noi e negli alimenti che assumiamo. La testa pu essere studiato solo tramite la facolt immaginativa; il ritmo tramite la facolt ispirativa; le membra a mezzo della facolt intuitiva. Luomo rester sempre una entit misteriosa sino a quando non verr studiato a mezzo dellimmaginazione, ispirazione e intuizione. Si deve tendere a superare lordinaria capacit di conoscenza. Fine