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Alla Procura della Repubblica

MACERATA Oggetto: Variante al Piano Regolatore Lottizzazione area ex Ceccotti. La questione dellarea ex Ceccotti da anni occupa un posto importante nel dibattito politico ed istituzionale di Civitanova Marche. Larea industriale dismessa in questione ha avuto alterne vicende. Presente nei vari Piani Regolatori ha avuto il suo ingresso ufficiale nelle scelte politiche anche e soprattutto a seguito di interpretazioni legali richieste a professioni dalle passate amministrazioni. Le sue radici,le caratteristiche urbanistiche sono legate al PPAR e alle NTA , anche in una discutibile interpretazione dellUfficio Tecnico del Comune che defin larea urbanizzata. Cosa questa che ha di fatto limitato i vincoli storico-ambientali previsti dal PPAR per quanto riguarda lex Fornace e lex Fonderia ,strutture vetero industriali presenti allinterno del perimetro della lottizzazione ex Ceccotti. Va da se che allentando i vincoli del PPAR di fatto i beni della Memoria Storica presenti vengono limitati nella loro fruizione ,con un aumento della superficie fondiaria lordo. E bene ricordare che su questa lottizzazione si sono avuti dei contenziosi legali davanti al Tar delle Marche con alterne vicende e ultimamente dopo un rinvio della Provincia di Macerata della variante al Comune di Civitanova Marche per indefinizione delle norme tecniche, il Comune di Civitanova ha impugnato la decisione della Provincia davanti al Tar delle Marche.La sentenza del Tar ha avvalorato la decisione della Provincia cos come il Consiglio di Stato davanti al quale si appellata la Giunta del Comune di Civitanova Marche. Il resto dibattito politico fino a quando la propriet dellarea ex Ceccotti ha inviato una lettera al Sindaco e ai trenta Consiglieri Comunali del Comune. La lettera ripercorre i passaggi storici amministrativi della lottizzazione.Fin qui niente da eccepire si tratta di una sorta di riassunto politico amministrativo. Lamentando che i cospicui investimenti fatti dalle propriet non hanno dato i risultati auspicati la missiva delle propriet dellarea ex Ceccotti continua Affermando .. prima di richiedere il risarcimento,chi scrive intende esperire lultimo tentativo per concludere la questione senza che questa diventi una scandalo politico di livello nazionale e senza lintervento della Magistratura sottoponendo allattenzione di ciascun Rappresentante della cosa pubblica laspetto pi inquietante della questione del quale per meno di tutti si parla. Nella sostanza le propriet minacciano una richiesta di risarcimento per danni dellimporto di 20 milioni di euro nei confronti degli amministratori comunali e paventa uno scandalo politico nazionale e il ricorso alla Magistratura. C da chiedersi se un consigliere comunale sia, dopo la missiva, nelle condizioni di esprimere un voto pienamente libero e in coscienza alla variante in discussione.

La lettera conclude dando una sorta di diffida agli amministratori affinch decidano entro e non oltre il 10 luglio 2010. E una coincidenza ma dopo la lettera delle propriet lamministrazione comunale convoca il Consiglio Comunale per deliberare la variante al PRG che consentir di realizzare in quellarea circa 10.000 metri cubi di edifici. La questione sotto il profilo amministrativo complessa e andrebbe approfondita senza scadenze pi o meno imposte in un contesto dove le pressioni pi varie andrebbero stemperate e dove i rappresentanti dei cittadini i Consiglieri Comunali possano decidere in piena libert e con libero convincimento. Di certo andrebbe spiegato e assegnato un profilo alle frasi scritte dalla propriet(lettera allegata) l dove si paventa uno scandalo nazionale e un intervento della Magistratura. A queste frasi che si prestano a molteplici letture va dato un senso .Perch in una vicenda amministrativa fatta di contenziosi civili si minaccia uno scandalo e un intervento della Magistratura? Come si pu credere che un consigliere Comunale davanti a tutto questo possa decidere con libera coscienza? Per questi motivi si chiede alla SV di verificare se nella vicenda della ex Ceccotti nonch nei vari interventi apparsi sulla stampa vi siano elementi tali da condizionare il libero convincimento della decisione dei consiglieri comunali ed indebite interferenze tali da ravvisare reati. Anche in considerazione che i consiglieri comunali esercitano il loro mandato senza vincolo di appartenenza ,interesse e pressioni. P.S. segnalazione inviata senza conoscere lesito del Consiglio Comunale Per lAssociazione Cittaverde Amedeo Regini Via Maroncelli 79 Civitanova Marche

Civitanova Marche l 28.7.2010