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Anno 21 - Numero 216 - 2,50 - Spedizione in a.p. art. 1, c.

1, legge 46/04 - DCB Milano - Luned 12 Settembre 2011


NELLINSERTO: LA RISCOSSIONE DEI CREDITI ERARIALI
www.italiaoggi.it
Sette
IL PRIMO GIORNALE PER PROFESSIONISTI E IMPRESE
Accerchiamento fiscale
Con la manovra di fine estate la lotta allevasione ha chiuso il cerchio
Il nuovo ruolo di indagini finanziarie, abuso di diritto, antieconomicit
DI MARINO LONGONI
C
on la legge di conversione del dl 138 (ma-
novra di Ferragosto), la lotta allevasione
sembra aver chiuso il cerchio. Almeno dal pun-
to di vista normativo difficile immaginare
strumenti di dissuasione di massa pi potenti
di quelli dati in uso a Guardia di finanza e
Agenzia delle entrate (ai quali si aggiungeran-
no nei prossimi tempi anche organi territoria-
li a portata comunale). Da un punto di vista
sostanziale non ci sono norme rivoluzionarie.
Ma la manovra ha comunque finito per raffor-
zare strumenti di creazione giurisprudenzia-
le o legislativa che avevano finora trascinato
unesistenza ai margini del diritto tributa-
rio. Si pensi alle figure dellabuso di diritto,
dellantieconomicit o della competenza. Le
novit pi sostanziose sono di natura pro-
cedurale, con il giro di vite sulle indagini
finanziarie (che ora potranno essere av-
viate praticamente senza alcuna remora),
il disconoscimento della deduzione dal
reddito dimpresa dei beni concessi ai
soci a un valore giudicato non congruo,
alla equiparazione tra societ in per-
dita e societ non operative. Se queste
disposizioni si sommano allabbassa-
mento delle soglie di punibilit penale
per dichiarazione infedele o omessa e
allaggravamento delle sanzioni per le
false fatturazioni di entit non rilevante
e si aggiunge che in materia di riscossio-
ne da poco partita la sperimentazione
dellaccertamento esecutivo, la situazione
del contribuente italiano si fa davvero dif-
ficile. Soprattutto se un soggetto noto al
fisco e che dichiara in modo regolare tutti
i suoi redditi (se un evasore totale, invece,
tutti questi problemi se li pu risparmiare).
evidente che in un momento di forti ten-
sioni finanziarie non si poteva non fare ogni
tentativo per andare a recuperare qualche fetta
dellenorme torta di evasione. Il rischio per
quello di inibire qualsiasi spinta imprendi-
toriale tra i nati nel Belpaese. Figurarsi tra i
possibili investitori dallestero.
Facciamo un caso concreto: un produttore di
cucine decide di lanciare un nuovo prodotto e
per guadagnare fette di mercato fissa un prezzo
molto competitivo. Unoperazione banale, ma
che nel paese dellevasione diffusa lo espone
a rischi da incubo. La Guardia di finanza o
lAgenzia delle entrate potrebbero infatti conte-
stare lantieconomicit delloperazione. Difficile
opporsi, soprattutto se lazienda, per sostenere
questa politica espansiva, ha chiuso due o tre
esercizi in perdita. Lavviso di accertamento
garantito. Immediatamente esecutivo. Proba-
bilmente non basteranno i 180 giorni di sospen-
sione alle commissioni tributarie per venire a
capo della questione. Pi facile che, se dallavvi-
so di accertamento emerge un reato tributario,
vengano aggrediti i beni della societ con una
confisca per equivalente. E se limpresa fallisce,
per il fisco non un problema: ora i suoi cre-
diti sono privilegiati, e anche le sanzioni. Uno
scenario da incubo? Pu darsi, ma a volte la
realt ci si avvicina parecchio.
* con guida La Manovra di Ferragosto a 5,00 in pi; con guida Il nuovo regime dei minimi a 5,00 in pi; con guida I nuovi processi civili speciali 5,00 in pi
Tra ristrutturazioni e conten-
zioso spuntano anche le rinno-
vabili. Le strategie autunnali
da pag. 29
E-learning fai-da-te:
boom tra i professionisti,
fop delle universit online
da pag. 49
I N EVI DENZA
* * *
Primo piano - Lavo-
ro, sommario e ordi-
nario: tre soli modelli
per il processo civile. La
semplificazione passa
dalladdio ai riti spe-
ciali
Fradeani da pag. 10
Fisco - Deducibilit per le eroga-
zioni liberali agli Irccs solo dopo
il riconoscimento. Il chiarimento
delle Entrate
Felicioni a pag. 12
Impresa/1 - Premiati i datori di
lavoro che assumono giovani geni-
tori disoccupati o precari con figli a
carico. Istruzioni per il bonus
Pagamici a pag. 13
Impresa/2 - Libro unico del la-
voro: violazioni sanabili col paga-
mento del minimo. Ma con divieto
di cumulo delle sanzioni
Lippolis a pag. 16
Giustizia & societ -
Patente: proseguono i
lavori verso la guida
accompagnata per i
diciassettenni
Manzelli e Santi a pag.
17
Documenti - La sen-
tenza della Corte dap-
pello di Roma sullassegno di
mantenimento
www.italiaoggi.it/docio7
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pello d
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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Luned 12 Settembre 2011
ITALIAOGGI SETTE PREVIEW


AVVOCATIOGGI
* * *
IOLAVORO
* * *
Davide Marchini nuovo direttore
marketing di Mellin
Mellin ha un nuovo diret-
tore marketing. Si tratta di
Luigi Davide Marchini, 40
anni, milanese. Marchini
vanta unesperienza svi-
luppata allinterno di di-
versi contesti professionali.
La sua carriera iniziata
nella societ di consulenza
Accenture, per proseguire
in Sara Lee e successiva-
mente in Reckitt Benckiser
Italia. Nel 2004 entrato a
far parte del gruppo Dano-
ne dove ha ricoperto diver-
si ruoli: dapprima in Danone Dairy
Italy, come marketing manager Active
Health Brands (Actimel, Activia e Da-
nacol); nel 2006 ha iniziato il suo per-
corso allestero, approdando in Danone
Dairy Spagna in qualit di marketing
director Innovation Projects; nel 2008
si spostato a Lisbona, per ricoprire
lincarico di marketing director in
Danone Dairy Portogallo. Nel 2011 il
ritorno in Italia come direttore marke-
ting dellazienda di baby food.
Raffaele Calia business development
manager di Havas S&E
Raffaele Calia il nuovo business de-
velopment manager di Havas Sports
& Entertainment, agenzia di branded
engagement del gruppo Havas Media.
Calia vanta esperienza in Admisura
dove ha ricoperto ruoli di account di-
rector e partner and client service direc-
tor. Allinterno dellagenzia si occuper
di ideazione e organizzazione eventi,
gestione della strategia commerciale,
intermediazione di diritti.
Christian Gussen guida il marketing
di Audi
Christian Gussen
il nuovo direttore mar-
keting Audi Italia. 44
anni, nato a Nettetal
(Germania) e laureato
in ingegneria gestiona-
le, Gussen lavora dal
gennaio 2008 presso la
divisione Audi in Italia,
dove ha ricoperto diver-
si incarichi dirigenziali.
In qualit di direttore
service, recentemente si
occupato dei settori Aftersales e Custo-
mer Care per il marchio dei quattro anelli
in Italia. Dal 1996 no alla ne del 2007
Gussen ha svolto varie mansioni nel set-
tore marketing e vendite presso la sede
di Audi AG a Ingolstadt, con il ruolo di
Responsabile per il mercato italiano dal
2004. A succedere a Gussen in qualit di
nuovo responsabile service Audi Italia
Oscar Molon. Molon, 37 anni, ha conse-
guito una laurea in ingegneria gestionale
presso luniversit di Padova e dal 1999
lavora per Volkswagen group Italia. Pri-
ma di assumere la nomina di responsabi-
le service, ha lavorato nel settore vendite
Audi Italia.
PROFESSIONI IN MOVIMENTO
Universit e master,

lAbruzzo rimborsa
Domanda entro il 20 settembre
per richiedere i voucher per lalta
formazione
a pag. 50
Un professionista doc

per gli acquisti online
La selezione di brand, prodotti
e servizi da inserire nellassorti-
mento affdata alle-buyer
a pag. 51
Formazione online

a doppia velocit
Boom delle-learning tra profes-
sionisti e docenti. Mentre tra i
lavoratori vince il fai-da-te
alle pag. 52 e 53
Futuro roseo

per gli infermieri
Sar quella infermieristica la pro-
fessione pi ricercata e pi remu-
nerata nei prossimi anni
a pag. 55
Oltre quattromila

opportunit di lavoro
A Roma le selezioni per 4 mila
assistenti di volo Emirates. Cin-
quanta giovani per Credem. Euro-
broker cerca 200 professionisti
a pag. 56
Studi legali daffari

alle manovre dautunno
AvvocatiOggi ha chiesto ai principa-
li studi daffari che operano in Italia
quali strategie adotteranno alla ri-
presa post estiva, tenendo conto
anche delle recenti manovre
alle pagg. I, II e III
Google lancia

la sfida agli avvocati
Consulenze giuridiche online per il
motore di ricerca americano, al co-
sto di 20 o 40 dollari al mese. Nel
network di Rocket lawyer, acquistato
da Google, lavorano 20 mila legali
a pag. IV
Come ho fatto

a far pagare la p.a.
Filippo Satta, fondatore dello studio
Satta & associati e ordinario di dirit-
to amministrativo, racconta la sua
carriera professionista e di giurista
pioniere del diritto amministrativo
a pag. V
No allavvocato

amministratore
Per un professionista vietato
avere anche semplicemente a
disposizione in via potenziale dei
poteri di gestione di una spa o di
una srl, dice la Cassazione
a pag. VI
P OFES IONI N MO MEN O PRO SSI I IN OVI NTO
Cartello cosmetici, Pavia e Ansaldo con
Manetti & Roberts davanti allAntitrust
Pavia e Ansaldo ha
assistito Manetti & Ro-
berts nel procedimento
che ha portato a ottene-
re la sospensiva al Tar
del provvedimento An-
titrust con il quale lAu-
torit garante della con-
correnza e del mercato,
a dicembre 2010, aveva
ritenuto sussistere un
cartello tra le principali
aziende produttrici di cosmetici. Manetti
& Roberts stata assistita dai partner
Stefano Grassani, responsabile del di-
partimento antitrust, e Nico Moravia,
responsabile del dipartimento ammini-
strativo. Il Tar Lazio, con ordinanza del 1
settembre scorso, secondo quanto comuni-
ca lo studio, ha sospeso il pagamento della
sanzione irrogata a Manetti & Roberts,
in attesa della decisione del ricorso nel
merito.
Sei nuovi ingressi
per Lombardi Molinari e associati
Lombardi Molinari e associati punta
su corporate e contenzioso. Sono sei infatti i
nuovi professionisti che fanno il loro ingres-
so nello studio e che contribuiranno a raffor-
zare alcune aree a forte valenza strategica,
sia in ambito giudiziale sia stragiudiziale.
La practice del corporate si rafforzer con
larrivo di Niccol Baccetti, in qualit
di salary partner, proveniente dallo studio
Cleary Gottlieb Steen & Hamilton e spe-
cializzato in fusioni e acquisizioni, accordi
parasociali, procedure concorsuali, ristrut-
turazioni di debito, pareristica e attivit giu-
diziale. Sempre nellarea corporate fanno il
loro ingresso altri quattro professionisti in
qualit di associate: Giovanni Cucchiara-
to proveniente da Jenny & partners, che
si occupa di costituzioni di societ, fusioni
ed acquisizioni, ristrutturazioni aziendali,
corporate governance e assistenza e con-
sulenza nella gestione societaria ordinaria;
Christian Patelmo, ex Pavesi Gitti Ver-
zoni, le cui aree di specializzazione com-
prendono il diritto civile e commerciale, la
contrattualistica internazionale e il diritto
societario e delle operazioni straordinarie,
oltre che operazioni di ristrutturazione del
debito e di contenzioso internazionale e arbi-
trale; Mirko Nava, proveniente da dUrso
Gatti e Bianchi e specializzato in fusioni e
acquisizioni e antitrust; e, dal prossimo mese
di ottobre, anche Filippo Isacco, ex Clif-
ford Chance, specializzato in operazioni
straordinarie di acquisizione, fusione e joint
ventures, oltre che in operazioni di equity
capital markets. Lombardi Molinari si raf-
forza anche nel contenzioso con lingresso
in qualit di associate di Mario Miccich,
con competenze professionali focalizzate
principalmente nellambito del contenzioso
giudiziale ed arbitrale, in materia di diritto
societario, diritto civile e diritto fallimenta-
re. Nei prossimi mesi lo studio prevede un
ulteriore ampliamento del proprio team di
professionisti sia del settore del contenzioso,
sia del settore corporate.
Fiere di Parma, Simmons & Simmons
assiste Cariparma e Mediocredito
Un team dello studio legale Simmons &
Simmons coordinato dal socio Fabrizio
Dotti, coadiuvato da Alessandro Elisio
e dal socio Paolo de Carlo per gli aspetti
corporate, ha assistito Cariparma e Medio-
credito italiano in due
operazioni di finanzia-
mento a Fiere di Parma
spa. Il finanziamento,
del valore complessivo
di 40 milioni di euro,
finalizzato alla co-
struzione di due nuovi
padiglioni fieristici e di
due impianti fotovoltai-
ci di cinque megawatt
posizionati sul tetto dei
padiglioni. Fiere di Parma spa una societ
a maggioranza pubblica posseduta princi-
palmente dal Comune di Parma e dalla
Provincia di Parma (34,19% ciascuno), da
Cariparma e Piacenza (17,33%) e da alcune
societ private. In questa operazione Fie-
re di Parma stata assistita da Andrea
Mora.
Lambertini & associati si rafforza nel
contenzioso e nel diritto contrattuale
Lambertini & Associati si rafforza nel
dipartimento di contenzioso con lingres-
so dellavvocato Giuseppe Perini, ex
studi Finardi di Verona e Trabucchi
di Padova. Si occuper del contenzioso
civile con particolare riguardo a quello
relativo allimmobiliare. Il dipartimento
di dispute resolution si rafforza inoltre
con lingresso di Jennifer Adami che
si occuper di governance e conflitto so-
cietario. Entra infine a far parte del di-
partimento di diritto contrattuale Sara
Pizzolli che si occuper di obbligazioni
e contratti.
Gabriele Ventura
Stefano
Grassani
La crisi sempre pi esplosiva, i
mercati fanno scintille, la manovra
incandescente e il cerino della ri-
volta di piazza acceso. Nellaula
di Montecitorio, per, lattivit non
riparte scoppiettante: consumate le
vacanze, i deputati, infatti, si cimen-
tano con il voto sulla proposta di leg-
ge per istituire lalbo delle imprese
specializzate nella bonifica di ordigni
bellici. Ma, seduti sui loro scranni,
discutono anche del dramma umani-
tario del corno dAfrica, innescato
da siccit e carestia. Il sarcasmo
dobbligo, visti i guai finanziari che
ci travolgono: chi ha stilato il calen-
dario dei lavori temeva, forse, che
i parlamentari venissero colti dalla
famigerata sindrome da rientro dalle
ferie? E, se pure qualcuno alla ca-
mera avesse accusato stanchezza,
irritabilit e mal di testa (al pari di
ogni italiano passato dal soleggiato
lettino da spiaggia alla fredda scriva-
nia), proprio non ci si poteva getta-
re a capofitto sullesame di qualche
provvedimento di peso, realmente
atteso dalla gente? Evidentemente,
questo ramo del parlamento si con-
ferma privilegiato: i leader di partito
e la maggioranza dei membri del go-
verno si fregiano del titolo di ono-
revole, nelle sue sale si assiepano
quasi tutti i cronisti che contano in
cerca di notizie, e spesso nella sua
buvette, fra un caff e un suppl, si
stringono e si disfano alleanze, che
decidono il destino di un esecutivo.
Ed qui che sbarcata la manovra
con la fiducia (ergo, intoccabile), per
la quale i cugini di palazzo Mada-
ma, soprattutto i componenti della
commissione bilancio, hanno sacri-
ficato il riposo estivo, fin dalla met
di agosto. Nessuna frenesia, invece,
per il deputato, a cui non resta che
votare. A impegnarsi potr pensarci
domani, sorretto dallinsegnamento
del cancelliere di ferro Otto von Bi-
smark: La politica larte del me-
glio che verr.
Moustique
La lunga estate dellonorevole
Davide Marchini
Fabrizio Dotti
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Settem
MANOVRA BI S
Pagina a cura
DI GIUSEPPE RIPA
D
opo la manovra di Fer-
ragosto il contribuen-
te si trova sempre pi
accerchiato tra nor-
me sostanziali, procedurali,
riscossive e penali a dir poco
minacciose.
Tra quelle sostanziali, come
non menzionare lattualissima
questione dellantieconomi-
cit, i concetti ever green di
abuso di diritto ed elusione, i
fondamentali principi generali
di competenza e inerenza dei
componenti economici positivi
e negativi. Mentre tra le norme
procedurali obbligo parlare
di indagini nanziarie, a dir
poco invadenti, liste selettive,
interposizione ttizia, la pres-
sione sulle societ di comodo o
in perdita sistematica e inne
lutilizzo da parte di soci dei
beni dellimpresa. Andando
oltre si devono menzionare le
nuove regole sulla riscossione
e inne, a chiudere il cerchio,
la stretta sui reati scali det-
tata dalla manovra di Ferra-
gosto che attende il via libera
denitivo del parlamento.
Il messaggio che traspare
da questo uragano di norme
che a farne le spese sar solo,
come sempre, il contribuente
non evasore il quale magari ha
usato un criterio della compe-
tenza economica difforme dal-
la prassi amministrativa, ha
portato in deduzione perdite
su crediti che secondo linter-
pretazione dellAgenzia non
possedevano i criteri richiesti
di certezza e precisione.
Basti pensare allantiecono-
micit, concetto assolutamen-
te non codicato, se non dalle
varie sentenze giurispruden-
ziali, che tende a offuscare
addirittura la normativa sul
transfer pricing. Tanto vero
che, in sintesi, attraverso tale
procedura lAmministrazione
finanziaria non fa altro che
sindacare i ricavi e i costi a
un valore consono alle proprie
aspettative nalizzate al recu-
pero di gettito. E lo fa senza
avere in alcun modo quelle
conoscenze di mercato, quella
sensibilit imprenditoriale e
capacit critica che sono pro-
prie di ogni imprenditore. Non
occorre a questo punto richia-
mare a pi sospinto lart. 41
della Costituzione che la ma-
novra tende a enfatizzare. Ci
in quanto lAmministrazione
attraverso i suoi interventi
(antieconomicit, valore nor-
male, abuso ecc.) non fa altro
che limitare la capacit di in-
tervento dellimprenditore il
quale si vede e si vedr sem-
pre pi costretto ad adottare
le proprie legittime decisioni
tenendo conto del socio di
maggioranza che lAmmini-
strazione nanziaria.
Per non parlare delle dispo-
sizioni in materia di indagini
nanziarie che prevedono la
possibilit per lAgenzia di
elaborare liste selettive di
contribuenti da sottoporre a
controllo, prima di qualsiasi
eventuale accesso, ispezio-
ne e verifica. Ci significa
che lAgenzia, tramite la co-
noscenza dei dati trasmessi
dagli intermediari nanziari
allanagrafe tributaria, pu
creare liste nere di contri-
buenti sui quali abbattersi.
Era impensabile fino a oggi
che ai vericatori fosse data
la possibilit di decidere a ta-
volino, senza alcun indizio alla
base, chi considerare evasore
o meno.
Se per un attimo ci si fer-
ma a raccogliere tutte le in-
terpretazioni di prassi, la
giurisprudenza di legittimit
e quanto altro, ci si rende im-
mediatamente conto di quan-
to sia difcile, oggi ancor pi
di ieri, districarsi nella selva
delle norme tributarie. Tanto
pi se si deve corrispondere
imposte, come lIrap, unica
nel suo genere tanto da essere
versata anche dalle imprese in
perdita. Come se non bastasse
si cerca ora di recuperare le
imposte dovute ma non versa-
te da condono allungando pure
i tempi di decadenza. Che dire
poi del famoso doppio binario
nel quale si snoda sempre pi
un risultato economico il qua-
le, in virt delle variazioni -
scali trappola, si trasforma in
un reddito imponibile del tut-
to sganciato dalla realt tan-
to da far emergere, un abuso
dellabuso di diritto?
Neppure l accertamento
con adesione riavvicina sco
e imprese; esso parte infatti
da veriche portanti cifre im-
possibili da digerire in quanto
legate alle indagini nanziarie
ed alla cosiddetta antiecono-
micit della operazione. Sem-
bra non esserci tutela contro
lingerenza retticativa degli
indagatori tesi come sono a
stanare tanto il truffaldino
quanto colui che, nelleserci-
zio della propria attivit, pone
in essere comportamenti pri-
vi dellintento frodatorio ma
esclusivamente dettati dalla
libera scelta imprenditoriale.
La manovra di Ferragosto,
vista nel quadro di insieme
delle modiche, va indubbia-
mente a toccare norme di na-
tura non solo sostanziale ma
anche procedurale e riscossive.
Se la si somma a quanto av-
venuto nel recente passato il
quadro chiaro.
Nel mirino ormai non c
solo levasione intesa quale
attivit volta a occultare ma-
teria imponibile, ma anche
ogni altra ipotesi di elusione,
abuso di diritto, risparmio le-
cito di imposta, ovvero lutiliz-
zo di tutti quei mezzi messi a
disposizione spontaneamente
dallordinamento per pagare
meno imposte: tanto per ci-
tarne una su tutte, linterpo-
sizione soggettiva, sia essa
ttizia che giuridica; si pensi
al trust e tanto per stare sulla
manovra ultima, alle societ
di comodo, alle societ in per-
dita sistematica, e non ultimo
allutilizzo da parte dei soci
dei beni dellimpresa.
La fase riscossiva completa
il quadro.
Questa infatti, anche se po-
sta a valle del procedimento
tributario, stata da tempo
dotata di mezzi esecutivi par-
ticolarmente efcaci. In grado
di concludere degnamente lac-
cerchiamento del contribuente
compiuto dalle altre disposi-
zioni tributarie.
Riproduzione riservata
Dalla questione di antieconomicit alle false fatture in atto laccerchiamento del Fisco
Il contribuente messo al tappeto
da norme, riscossione e procedure
GIRO DI VITE CONTRO LEVASIONE
Antieconomicit
Con lantieconomicit lAmministrazione fnanziaria non fa altro che
sindacare i ricavi e i costi a un valore consono alle proprie aspettative
fnalizzate al recupero di gettito. E lo fa senza avere in alcun modo
quelle conoscenze di mercato, quella sensibilit imprenditoriale e
capacit critica che sono proprie di ogni imprenditore.
Abbassandosi le soglie di punibilit sui reati tributari, diventa pi
facile incorrere nel penale senza, nella sostanza, aver posto in essere
comportamenti fraudolenti.
Abuso di diritto
ed elusione
La nuova manovra tra le fattispecie punibili ingloba i casi di abuso di
diritto ed elusione. In buona sostanza, a discrezionalit dellAgenzia,
potrebbe essere sanzionabile anche il comportamento elusivo privo di
ogni intento fraudolento. La contestazione del divieto di abuso/elusione
dovrebbe portare al recupero delle imposte ma non anche allapplica-
zione delle sanzioni di qualsiasi tipo (amministrative e penali).
Competenza
Con la manovra di Ferragosto rischia di diventare evasore anche
il contribuente non evasore il quale magari ha usato un criterio della
competenza economica difforme dalla prassi amministrativa, o che
ha portato in deduzione perdite su crediti che secondo linterpre-
tazione dellAgenzia non possedeva i criteri richiesti di certezza e
precisione.
Inerenza
Si rischia con la manovra di stringere la discrezionalit dellimpren-
ditore diventando pi facile incappare in un reato tributario.
Indagini nanziarie
Con gli accertamenti bancari si trasforma in materia imponibile, in
capacit contributiva, in ricchezza tutto ci che, anche con riferi-
mento al passato pi remoto, il contribuente non riesce a dimostrare
come estraneo alla materia imponibile.
LAgenzia delle entrate ora potr procedere allelaborazione di speci-
fche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo basate su
informazioni tratte dallanagrafe tributaria, prima di qualsiasi eventua-
le accesso, ispezione e verifca. Ci signifca che lAgenzia, tramite
la conoscenza dei dati trasmessi dagli intermediari, pu creare liste
nere di contribuenti sui quali concentrarsi.
Utilizzo dei beni
di impresa da parte
dei soci
I costi relativi ai beni dellimpresa concessi in godimento a soci o fa-
miliari dellimprenditore per un corrispettivo annuo inferiore al valore
di mercato del diritto di godimento non sono in ogni caso ammessi
in deduzione dal reddito imponibile. La differenza tra il valore di
mercato e il corrispettivo annuo concorre alla formazione del reddito
imponibile del socio o familiare utilizzatore.
Ai fni dellaccertamento sintetico, i rifettori cadono sui soci o i fa-
miliari dellimprenditore che si trovano a utilizzare i beni intestati
allimpresa; ci in quanto in ogni caso saranno oggetto di controlli
dal parte dellAgenzia.
Societ in perdita
Le societ e gli enti ivi indicati che presentano dichiarazioni in perdita
fscale per tre periodi di imposta consecutivi, sono considerati non
operativi a decorrere dal successivo quarto periodo di imposta.
Dichiarazione
fraudolenta
mediante
altri artici
Con gli emendamenti alla manovra sono apportate le seguenti mo-
difche:
limposta evasa deve essere superiore a 30.000,00 euro;
lammontare complessivo degli elementi fttivi superiore al 5%
di quelli dichiarati, ovvero a un milione di euro.
Dichiarazione
infedele
Si abbassano la soglia di punibilit: pertanto limposta evasa dovr
essere superiore a 50.000,00, mentre lammontare complessivo degli
elementi attivi sottratti allimposizione dovr superare i 2.000.000
di euro.
Omessa
dichiarazione
La soglia di punibilit si abbassa a 30.000,00 euro.
False fatturazioni
La manovra ha abrogato la soglia che permette lattenuazione della
pena. Ne consegue che in futuro si applicher sempre la sanzione
della reclusione da un anno e sei mesi a sei anni.
A cura di Simona Canzonetta e Pamela Pennesi
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Luned 12 Settembre 2011
MANOVRA BI S
Lindagine finanziaria a monte
Pagina a cura
DI ALESSANDRO FELICIONI
I
ndagini bancarie preventive
e black list di soggetti da sot-
toporre a controllo: la mano-
vra di ferragosto si inventa
gli studi di settore nanziari.
Con un intervento a dir poco
rivoluzionario, il maxiemen-
damento al dl 138/2011 mette
nelle mani dellamministrazio-
ne nanziaria uno strumento
in grado di dare la pi ampia
libert di azione, attraverso
lanalisi preventiva e lelabora-
zione dei rapporti nanziari dei
contribuenti; prima e al di l di
veriche, controlli e accessi in
atto. In tal modo, evidentemen-
te, perdono di signicato molte
delle questioni che erano state
sollevate allindomani della ri-
forma delle indagini tributarie:
dallautorizzazione richiesta
alla necessit del contraddit-
torio prima dellemis-
sione dellavviso di
accertamento fondato
sui riscontri nanziari
no a qualsiasi baluar-
do che lo statuto del
contribuente o, quan-
to meno, il senso civico,
avrebbero potuto op-
porre al sco in difesa
del contribuente.
Nel maxiemenda-
mento viene sempli-
cemente previsto che:
In deroga a quanto
previsto dallarticolo
7, undicesimo com-
ma, del decreto del
presidente della repubblica 29
settembre 1973, n. 605, lAgen-
zia delle entrate pu procedere
alla elaborazione di speciche
liste selettive di contribuenti
da sottoporre a controllo basa-
te su informazioni relative ai
rapporti e operazioni di cui al
citato articolo 7, sesto comma,
sentite le associazioni di cate-
goria degli operatori nanziari
per le tipologie di informazioni
da acquisire.
Si tratta della norma che
impone allerario di utilizzare
le comunicazioni effettuate da
tutti gli intermediari nanzia-
ri allanagrafe tributaria (oltre
che nellambito delle attivit di
riscossione o di attivit penali)
solo ai ni delle richieste e delle
risposte di cui al n. 7 del primo
comma dellarticolo 32 del dpr
n. 600/73.
In concreto dunque sar pos-
sibile interrogare gli interme-
diari nanziari al ne di creare
una vera e propria black list da
sottoporre a controllo; prima di
qualsiasi attivit accertativa
avviata e senza alcuna auto-
rizzazione.
Una norma del genere ovvia-
mente sconcerta se solo si pen-
sa al fatto che, nella sostanza,
viene capovolto il criterio logico
di esperimento dei controlli: con
le indagini nanziarie classiche
lamministrazione selezionava
un contribuente da sottoporre a
controllo sulla base di elementi
indiziari o strumenti presunti-
vi; dopodich, previa autoriz-
zazione e richiesta motivata,
poteva dar corso alle indagini
nanziarie per suffragare e in-
tegrare gli elementi di indagine
che avevano portato allindivi-
duazione del soggetto da sotto-
porre al controllo. Ora si crea il
cortocircuito perch il percorso
che viene seguito opposto: si
parte da una lista creata pro-
prio dallanalisi di conti correnti
e rapporti nanziari per indivi-
duare un soggetto da sottoporre
a controllo. Lavvio dellindagi-
ne, poi, potr dar luogo alla ri-
chiesta di autorizzazione per le
indagini nanziarie vere e pro-
prie. Il corto circuito evidente:
i rapporti nanziari divengono
al contempo lelemento indizia-
rio che fa scattare il controllo
e la prova presuntiva (con in-
versione dellonere della prova
a carico del contribuente) per
corroborare laccertamento. Le
indagini bancarie divengono,
insomma, autoreferenziali.
Con tale sistema cambia la
prospettiva da cui lammini-
strazione nanziaria procede
ai controlli: se prima si dove-
vano ricercare i contribuenti
attraverso altri elementi e poi
vedere se quelli selezionati soc-
combevano agli accertamenti -
nanziari, ora si fa il contrario: si
vede prima quali soggetti han-
no rapporti nanziari anomali
e poi ci si concentra (evidente-
mente a colpo
quasi sicuro) su
quelli.
Se levasione
fosse un virus
(come qualcuno
ritiene, peral-
tro) le indagini
bancarie classi-
che sarebbero la
cura che per bi-
sogna sommini-
strare dopo aver
diagnosticato (o
almeno intuito)
qual i contri -
buenti sono sta-
ti colpiti; i nuovi
accertamenti preventivi sono
invece una sorta di analisi del
sangue che permette di indivi-
duare subito chi colpito dal
virus e necessita della cura.
Vi per un aspetto ben pi
preoccupante dellintera vi-
cenda. Il fatto di voler creare
liste selettive di contribuenti
da sottoporre a controllo sulla
base di informazioni non meglio
specicate e con lausilio degli
operatori nanziari ricorda la
metodologia adottata per la co-
struzione degli studi di settore.
Sembra che lo scopo sia quello
di creare una qualche elabo-
razione che, tenendo conto di
elementi statistici relativi ai
rapporti nanziari, nisca per
fornire segnalazioni di anoma-
lia idonee, appunto, a collocare
il malcapitato nella black list.
Non si vorrebbe, cio che si -
nisse per creare un altro mo-
stro capace di trasformare in
ricavi, compensi o, addirittura,
reddito presunti, movimenti e
consistenze nanziarie dei con-
tribuenti.
Gli accertamenti bancari, quelli classici, sono
disciplinati, in materia Iva, dallart. 51, co. 2,
n. 2), dpr 633/1972. Analoga disposizione
prevista per le imposte dirette allart. 32, co.
1 n. 7, dpr 29 settembre 1973, n. 600. In base a
tali disposizioni i singoli dati ed elementi che
scaturiscono dallindagine nanziaria possono
essere utilizzati dallamministrazione nanzia-
ria a supporto della propria verica, se linte-
ressato non dimostra che ne ha tenuto conto
nelle dichiarazioni o che non si riferiscono a
operazioni imponibili o soggette a imposta. In
mancanza di questa dimostrazione, le entrate
risultanti dai conti si considerano componenti
positivi del reddito e operazioni attive ai ni
dellIva. In particolare, al riguardo, la legge
prevede che le operazioni imponibili, dedotte
dalla movimentazione bancaria, si considerano
effettuate allaliquota in prevalenza applicata
o che avrebbe dovuto essere applicata. Con ri-
guardo alle movimentazioni in uscita dai conti,
agli effetti dellimposizione diretta, stabilita
unulteriore presunzione secondo la quale sono
considerati ricavi i prelevamenti non giusti-
cati, se il contribuente non indica il soggetto
beneciario dei fondi. In pratica, quindi, i pre-
levamenti sospetti, si considerano acquisti in
nero, ai quali hanno fatto seguito vendite in
nero. Ai ni Iva la contestazione di preleva-
menti non giusticati comporta lapplicazione
della sanzione per omessa autofatturazione di
acquisti ma, a differenza delle imposte sui red-
diti, la presunzione non si riette invece sulle
operazioni attive. Un tema di interesse pratico
quello relativo alla possibilit di estendere
le indagini nanziarie a posizioni di terzi, qua-
lora risultino ttiziamente intestatari di mo-
vimentazioni nanziarie invece riconducibili
al contribuente ispezionato. A tale riguardo si
rilevano due recenti pronunce della Corte di
cassazione nelle quali stato affermato che, in
determinate situazioni, le movimentazioni su
conti bancari intestati ai soci, ai familiari e ai
dipendenti per i quali ci si sia riutati di fornire
giusticazioni, possono essere attribuite alla
societ oggetto di verica scale. In base a tale
orientamento, al ne di evitare laccertamento
di ricavi o di costi in nero, ci si potrebbe quin-
di trovare nella condizione di dover dimostrare
la ragione di movimentazioni bancarie relative
non solo ai conti personali dellimprenditore,
ma anche delle persone a lui vicine.
Anche parenti e terzi alla resa dei conti
Anche prima dellintervento della manovra di ferragosto,
le indagini nanziarie erano state interessate da una im-
portante modica.
La manovra correttiva di luglio (art. 23 commi da 24 a 27
del dl 98/2011) aveva, infatti, ampliato la platea dei sogget-
ti ai quali lamministrazione pu richiedere dati e notizie
relative ai propri clienti, includendo fra questi anche le
societ e gli enti di assicurazione.
Viene in tal modo consentito agli ufci di acquisire da tali
soggetti dati e notizie di natura nanziaria, quali le infor-
mazioni relative a tutti i contratti di assicurazione sulla vita
attuati attraverso piani nanziari pluriennali di investimen-
to e forme pensionistiche complementari individuali.
Le disposizioni ampliano anche lambito oggettivo di ope-
rativit delle indagini nanziarie prevedendo lacquisizio-
ne delle garanzie prestate dagli intermediari nanziari
nellinteresse dei clienti e consentendo di poter pervenire
allidenticazione dei soggetti che risultino aver effettuato
unoperazione di natura nanziaria.
Le modiche consentono inoltre allAmministrazione di
accedere presso tutti gli operatori nanziari per lacquisi-
zione diretta dei dati e delle notizie relative a tutti i rap-
porti e le operazioni di natura nanziaria poste in essere
dai clienti.
Dati nanziari, ampliata
la platea delle fonti
Le indagini nanziarie classiche
Chi deve dare lautorizzazione
Direttore centrale dellaccertamento dellAgenzia delle
entrate
Direttore regionale dellAgenzia delle entrate
Comandante regionale della Guardia di fnanza
A chi pu essere rivolta la richiesta
banche
societ Poste italiane Spa
societ ed enti di assicurazione per le attivit fnanziarie
intermediari fnanziari
imprese di investimento
organismi di investimento collettivo del risparmio
societ di gestione del risparmio
societ fduciarie
Cosa pu essere richiesto
dati
notizie
documenti
Cosa deve riguardare la richiesta
qualsiasi rapporto intrattenuto
qualsiasi operazione effettuata
servizi prestati
garanzie prestate da terzi o dagli operatori fnanziari
generalit dei soggetti per i quali sono state effettuate le
suddette operazioni e servizi o con i quali abbiano intrat-
tenuto rapporti di natura fnanziaria
A chi va indirizzata la richiesta
responsabile della struttura accentrata
responsabile della sede o delluffcio destinatario
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indagini
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Settem
MANOVRA BI S
Condoni Iva ai supplementari
Pagina a cura
DI ANDREA BONGI
I
l sco si prende un anno di
tempo in pi per i controlli
Iva dei soggetti che hanno
aderito ai condoni del 2002.
La norma, inserita tramite un
vero e proprio colpo di mano
durante liter dei lavori sulla
manovra-bis al senato, rischia di
provocare ripercussioni a catena
sui contribuenti. Il prolungamen-
to di un anno degli accertamenti
Iva riguarda, dunque, soltanto i
soggetti che hanno aderito a una
delle sanatorie contenute nella
legge n.289/2002 (lemendamen-
to parla infatti solo di adesione
al condono) e i termini pendenti
alla data del 31 dicembre 2011.
I tempi supplementari di un
anno sembrano essere stati in-
trodotti alla luce delle novit
contenute nella recente senten-
za della Corte costituzionale
(n.247/2011 del 25 luglio scorso)
sulla base della quale da con-
siderarsi valido il raddoppio dei
normali termini di decadenza
dellazione accertativa delle En-
trate in presenza di fattispecie
che congurano ipotesi di reato
tributario anche se i termini ordi-
nari di decadenza erano gi sca-
duti. Lesecutivo sembra, dunque,
aver preso tempo per decidere se
applicare tale misura a tutti co-
loro che avevano aderito a una
delle sanatorie Iva del 2002, am-
mettendo le omissioni compiute,
successivamente bocciate dalla
Corte di giustizia della Comuni-
t europea (sentenza nella causa
C-132/06 del 17 luglio 2008) poi-
ch effettuato su di un tributo di
matrice comunitaria, sul quale i
singoli stati non godono del pote-
re di istituire condoni o sanatorie
rinunciando alla loro potest di
accertamento e verica.
Se dunque la proroga di un
anno della facolt di compiere
accertamenti sulle annualit
ancora in corso al 31 dicembre
2011 riguarda tutti i contribuen-
ti che hanno aderito a una delle
tante sanatorie varate nellanno
2002, i maggiormente interessati
dalle novit dellultimora della
manovra correttiva sono i sogget-
ti che allepoca scelsero uno dei
condoni con effetti sullimposta
sul valore aggiunto.Per questi
soggetti, infatti, laffidamento
alle disposizioni contenute nella
legge n.289/2002 si sta sempre ri-
velando un vero e proprio boome-
rang. Non entrando nel merito di
quanto dagli stessi pagato a suo
tempo per ladesione rivelatasi
poi inefcace, probabile che la
dichiarazione di sanatoria possa
trasformarsi ora in una vera e
propria autodenuncia soprattut-
to nelle ipotesi in cui dalla stessa
emergano imponibili omessi per
importanti rilevanti ai ni delle
soglie penali.
Sanatoria che peraltro, perlo-
meno per quanto riguarda lim-
posta sul valore aggiunto, non ha
consentito di ottenere gli effetti
sperati a causa della bocciatura
del condono da parte della citata
sentenza della Corte di giustizia
europea. La norma relativa alla
proroga di un anno dei termini
dellaccertamento Iva si inserisce
nellampio delle misure varate
dallesecutivo per tentare di re-
cuperare gli omessi versamenti
delle somme dovute dai contri-
buenti che avevano aderito a una
delle sanatorie di cui alla citata
legge n.2389/2002. Fra le misure
proposte in questo senso si ricor-
dano la preventiva ricognizione
da effettuarsi di concerto fra
Agenzia delle entrate e le societ
del gruppo Equitalia (riscossione
Sicilia compresa) nonch lavvio
delle azioni coattive necessarie
allintegrale recupero entro il
prossimo 31 dicembre 2011 delle
somme a tale titolo dovute e non
ancora versate.
probabile che fra i contri-
buenti morosi nei pagamenti
delle suddette sanatorie molti
siano coloro che avevano scelto
proprio uno dei condoni Iva a suo
tempo proposti e che in seguito,
alla luce delle vicissitudini che
hanno portato alla bocciatura
della Corte di giustizia europea,
possono aver scelto di interrom-
pere i pagamenti. Lemendamen-
to approvato al senato tuttavia
non circoscrive la proroga degli
accertamenti ai soli contribuenti
morosi nel versamento di una o
pi rate del condono 2002, ma in-
discriminatamente a tutti i con-
tribuenti che hanno aderito a una
delle sanatorie contenute nella
legge n.289/2002. Cos facendo si
assicurato un maggior raggio
di azione per lamministrazione
nanziaria, alla quale si con-
cesso un ulteriore anno di tempo
per valutare se azionare o meno
i maggiori termini per laccerta-
mento concessi dal dl 223/2006
successivamente avallati dalla
citata sentenza della Corte costi-
tuzionale. Difcile fare previsioni
sullutilizzo pratico della disposi-
zione. Certo che linserimento
in extremis nel testo della ma-
novra bis lascia intendere una
qualche precisa volont in tal
senso.
Riproduzione riservata
Le tappe della vicenda
Anno 2002
Varata la legge n.289/2002 che prevede varie sanatorie delle quali alcune anche
in materia Iva
Anno 2006
Larticolo 37, comma 25, del dl 223/2006 raddoppia i termini di decadenza degli
accertamenti in presenza di reati tributari
Anno 2008 La Corte di giustizia europea boccia le sanatorie iva del 2002
Anno 2011
La Corte costituzionale promuove la norma del dl 223/2006 sul raddoppio dei
termini per laccertamento, anche se gi scaduti
Anno 2001
La manovra-bis allunga fno al 31.12.2012 i termini di accertamento iva per i
contribuenti che hanno aderito ai condoni del 2002
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iva+condono
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Luned 12 Settembre 2011
MANOVRA BI S
Pagina a cura
DI ANDREA BONGI
L
a manovra bis aumenta il
peso degli adempimenti a
carico dei contribuenti e
dei loro consulenti scali.
Per i quali i mesi che ci separa-
no dalla ne dellanno rischiano
di essere a elevata intensit
fiscale. Le novit introdotte
dalla manovra bis vanno, in-
fatti, ad aggiungersi alle altre
misure introdotte in campo -
scale dalle precedenti manovre
correttive che hanno caratteriz-
zato lestate 2011, imponendo
valutazioni e adempimenti che
in molti casi appaiono anche
di non facile soluzione. Anche
quando le novit introdotte
esplicheranno i loro effetti solo
a partire dal 1 gennaio 2012,
sar comunque necessario valu-
tare la possibilit di accedere a
strumenti agevolativi, quali per
esempio laffrancamento delle
plusvalenze latenti su titoli al
12,50%, oppure introdurre, se
possibile, correttivi in grado di
attenuare limpatto delle nuo-
ve disposizioni stesse. Non c
tempo da perdere dunque. Sar
essenziale assimilare quanto
prima linsieme di novit in-
trodotte e iniziare a effettuare
le ricongiunzioni del caso.
Le complessit rischiano di
essere accentuate dal fatto che
per molte disposizioni sono
necessari provvedimenti at-
tuativi e chiarimenti da parte
dellamministrazione nanzia-
ria. Chiarimenti e disposizio-
ni attuative che rischiano di
arrivare a ridosso delle varie
scadenze impedendo agli ope-
ratori dellarea tributaria di po-
ter pianicare alcune scelte e
ponderare meglio leffetto delle
novit in arrivo.
La sda che attende dunque
professionisti e contribuenti
di quelle ai limiti del possibile.
Mai nel passato si era, infatti,
assistito a un turbine di dispo-
sizioni normative come negli
ultimi tre-quattro mesi.
Ci detto vediamo le prin-
cipali novit in arrivo e quali
valutazioni sar opportuno ef-
fettuare prima dellentrata in
vigore o della scadenza prevista
per i singoli provvedimenti.
Societ di comodo. La
stretta operata dalla manovra
bis (dl 138/2011) di quelle che
non possono passare inosserva-
te (si veda altro servizio nella
pagina accanto). Limposta sul
reddito delle societ non ope-
rative al 38% per effetto della
nuova addizionale e la possi-
bilit di essere non operative
dopo tre esercizi consecutivi in
perdita non pu essere affatto
sottovalutata. Dirompenti an-
che gli effetti che si potrebbero
generare a seguito della dispo-
sizione che considera comunque
un esercizio in perdita quello in
cui lutile conseguito inferiore
al reddito minimo da societ di
comodo. Tenuto conto che que-
ste disposizioni produrranno
effetto per i soggetti solari gi
dallesercizio 2012, ecco che in
vista della chiusura dei conti
2011 saranno necessarie valu-
tazioni approfondite. Se la so-
ciet rischia di essere denita
di comodo pu valutare limpat-
to delle nuove misure, in parti-
colare delladdizionale Ires del
10,50% e lopportunit o meno
di rimanere attiva.
Se i costi e gli oneri indotti
che la nuova disciplina le ri-
chiederebbe superano le reali
esigenze di vita della societ
allora pu essere utile pensare
a uno scioglimento della societ
stessa e a una successiva chiu-
sura.
In alternativa occorrer va-
lutare se esistono margini per
innalzare i ricavi operativi per
evitare di nire nel cappio della
disciplina delle nuove operati-
ve che si congura ormai come
assolutamente penalizzante.
Difcile infatti ipotizzare la via
dellinterpello disapplicativo
quando le motivazioni che con-
ducono al regime delle societ
sono quelle relative alla perdita
sistemica.
Beni concessi in godimen-
to. Per certi versi le problemati-
che da affrontare nellipotesi in
cui la societ abbia concesso in
godimento proprio beni a soci
o familiari, sono simili a quelle
viste per le societ di comodo.
Il nuovo regime punitivo in-
trodotto dalla manovra bis per
le ipotesi di beni concessi in
godimento a prezzi inferiori a
quelli di mercato (indeducibili-
t dei costi per limpresa e tas-
sazione del differenziale in capo
al socio o familiare) impone una
mappature delle situazioni esi-
stenti. Una volta individuati
i casi che rientrano fra quelli
previsti dalle nuove disposi-
zioni sar poi necessario veri-
care la possibilit o meno di
adeguare il corrispettivo a suo
tempo pattuito per lutilizzo del
socio al preciso ne di adeguar-
lo a quello di mercato. Peraltro
questultimo valore potrebbe
essere di difcile individuazio-
ne specie in presenza di beni
concessi in godimento che non
rientrano nelle casistiche tipi-
che facilmente stimabili come
gli immobili, le autovetture, le
imbarcazioni, etc. per questi ul-
timi infatti il valore corrente di
mercato potr essere facilmente
individuato facendo riferimen-
to ai valori medi praticati in
condizioni similari desumibili
per esempio dalle quotazioni
dellosservatorio del mercato
immobiliare (Omi) o dai listini
delle societ di noleggio.
Da non sottovalutare inol-
tre lobbligo di comunicazione
allamministrazione nanziaria
dei beni detenuti in godimento
da soci e familiari ai ni di un
possibile accertamento sinteti-
co.
Affrancamento plusvalen-
ze su titoli. Linnalzamento
della tassazione sulle rendite
nanziarie dal 12,50% al 20%
con effetto dal 1 gennaio 2012
impone riessioni approfondite.
La norma in questione prevede,
infatti, la possibilit di affran-
care le eventuali plusvalenze su
partecipazioni non qualicate
maturate alla data del 31 di-
cembre 2011 con il pagamento
della vecchia imposta sostituti-
va in misura pari al 12,50%.
Si tratta di una opportunit
che potrebbe consentire in pi
di una situazione di evitare la
futura tassazione al 20% sullin-
tero importo della plusvalenza
da cessione con un evidente ri-
sparmio in termini di gravame
scale. Ovvio che anche in tale
caso sar necessario effettuare
una ricognizione delle posizioni
presenti in studio, valutando le
possibili situazioni per le quali
un tale intervento pu rien-
trare opportuno tenuto conto
magari della volont del socio
di dismettere la propria parte-
cipazione o simili.
Altre disposizioni. Vere e
proprie situazioni di appren-
sione potranno essere gene-
rate dallincremento in corso
danno dellaliquota Iva dal 20
al 21%. Sar infatti necessario
tenere sotto controllo la data
di entrata in vigore della novi-
t (correlata alla pubblicazione
in gazzetta ufciale della legge
di conversione del dl 138/2011)
e avvisare per tempo i clienti
dello studio in ordine al recepi-
mento immediato della varia-
zione di aliquota. Ci sono anche
altre disposizioni contenute nel
decreto relativo alla manovra-
bis che dovranno essere oggetto
di attenzione e riessione. Fra
queste, non ultima, la nuova
stretta sui condoni 2002 non
ancora pagati. Oltre alle nuo-
ve stringenti misure contro i
contribuenti morosi si dovr
prestare attenzione anche al
nuovo slittamento dei termini
di accertamento previsto dalle
disposizioni in parola.
Riproduzione riservata
Professionisti
superaffaccendati
colare delladdizionale Ires del evitare di nire nel cappio della cui la societ abbia concesso in
Lingorgo di novit far espandere i model-
li Unico del prossimo futuro. Molte delle
disposizioni contenute nel pacchetto di
misure della manovra bis avranno, infatti,
ripercussioni sui modelli di dichiarazione
andando ad ampliare la gamma
di informazioni e di quadri da
compilare da parte dei contri-
buenti.
Il rischio che si corre quello
di tornare a un modello di di-
chiarazione sulla falsariga di
quello che nel 1992 fu denito
lunare per la mole di quadri
e di informazioni necessarie
alla sua compilazione.
Sono molte le misure contenu-
te nella manovra bis e negli al-
tri due recenti provvedimenti
varati dal parlamento (dl svi-
luppo e prima manovra corret-
tiva) che avranno ripercussio-
ni sui modelli di dichiarazione
da presentare per dichiarare i
redditi 2010.
Novit che si vanno a sommare ad altri prov-
vedimenti normativi, quali per esempio la
cedolare secca sulle locazioni abitative, che
erano gi destinati a impattare sulle dichia-
razioni dei redditi.
Fra i pi importanti obblighi di comunicazio-
ne a carico dei contribuenti troveremo, nelle
prossime edizioni dei modelli Unico, quelle
da effettuarsi dai soci e familiari dellim-
presa che utilizzano beni in godimento del-
la stessa nonch le maggiori
informazioni richieste per
la verica della operativit
o meno della societ alla luce
delle modifiche introdotte
dalla manovra bis allarti-
colo 30 della legge n.724 del
1994.
Il buon senso ha voluto che
la norma relativa allindica-
zione dei rapporti nanziari
intrattenuti dal contribuen-
te sia stato soppressa duran-
te liter di approvazione del
dl 138/2011. In questo caso,
come peraltro gi sottoline-
ato (si veda ItaliaOggi del 2
settembre scorso), si sareb-
be trattato di una duplicazio-
ne di dati che lamministrazione nanziaria
gi possiede in virt delle comunicazioni
periodiche effettuate dalle banche e dagli
altri intermediari nanziaria in ossequio
alle disposizioni contenute nel dpr 605/73
(c.d. anagrafe tributaria).
Torna lUnico lunare
La lunga lista degli adempimenti
Societ di comodo
Valutare limpatto delle nuove disposizioni limitative
Verifcare lesistenza di perdite fscali o di redditi inferiori a
quello minimo
Valutare lo scioglimento della societ
Beni dimpresa
concessi in godimento
Verifcare lesistenza di beni concessi dallimpresa a soci
o familiari
Verifcare il prezzo pattuito per il godimento stesso
Se inferiore a quello di mercato valutare possibili adegua-
menti
Titoli e partecipazioni
Verifcare lesistenza di plusvalenze latenti al 31.12.2011
Valutare la possibilit dellaffrancamento delle stesse con
la sostitutiva al 12,50%
Aumento
dellaliquota iva al 20%
Verifcare la data di entrata in vigore delle disposizioni di
cui al dl 138/2011
Informare tempestivamente i clienti dello studio della mo-
difca
Attuare le necessarie misure tecniche per attuare pronta-
mente lincremento di aliquota
Condoni 2002 mancati
versamenti
Verifcare le posizioni di studio alla ricerca di posizioni an-
cora scoperte sui pagamenti
Verifcare limpatto delle nuove disposizioni in ordine alla
possibilit di accertamento sulle annualit successive a
quelle condonate
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Settem
MANOVRA BI S
Pagina a cura
DI ALESSANDRO FELICIONI
S
catta, dal 2012, la su-
per Ires per le societ
di comodo. Anche per
quelle che dichiarano
pi del minimo. I soggetti che
ricadranno nella tagliola delle
presunzioni in tema di societ
non operative dovranno fare i
conti, oltre che con lattri-
buzione di un reddito impo-
nibile del tutto avulso dalle
risultanze contabili, anche
con lobbligo di corrispondere,
su tale grandezza non reale,
unaliquota Ires di dieci punti
percentuali superiore a quella
ordinaria. Si passer, infatti
a una maggiorazione Ires di
10,5 punti (in maniera simile
a quanto previsto per la Robin
tax) che porter laliquota di
imposta a un 38%, rigettando i
contribuenti indietro nel tem-
po, agli anni dellIrpeg.
La manovra di ferragosto,
dunque, nellambito del pac-
chetto di contrasto ai fenome-
ni evasivi ed elusivi, potenzia
i propri strumenti di control-
lo battendo il chiodo dove,
nel corso degli anni, si sono
manifestate le situazioni pi
patologiche.
Linasprimento della disci-
plina delle societ di comodo
va quindi vista alla luce del
fatto che si tratta di uno stru-
mento di facile applicazione
nel quale lo stesso contri-
buente a dover dichiarare la
propria situazione. Pochi sforzi
dunque per lamministrazione
nanziaria e un maggior get-
tito facilmente stimabile visto
che, di norma, le societ che
devono essere considerate di
comodo, difcilmente emergo-
no dalla loro posizione da un
anno allaltro.
Le modiche apportate dalla
manovra, peraltro, risultano
particolarmente pesanti per-
ch, nella sostanza, contengo-
no due penalizzazioni distin-
te che si sovrappongono e si
cumulano. La maggiorazione
di aliquota di cui si detto,
infatti, va applicata non solo
alle societ che dichiarano un
reddito inferiore a quello pre-
suntivamente calcolato dalla
normativa, ma anche a quelle
che, pur dichiarando un red-
dito superiore alla soglia im-
posta, hanno registrato ricavi
inferiori a quelli minimi.
Per comprendere gli effetti
di tale impostazione va consi-
derato che la disciplina delle
societ di comodo si fonda su
un doppio test di operativit:
il primo basato sui ricavi, il
secondo sul reddito.
In particolare, laddove la
societ dichiari ricavi inferio-
ri a quelli presuntivamente
individuati attraverso appo-
site percentuali di redditivit
delle varie categorie di asset
detenuti, scatta il primo cam-
panello di allarme. Se il test
sui ricavi ha dato esito posi-
tivo (nel senso che i ricavi di-
chiarati sono superiori a quel-
li presunti) allora la societ
pu considerarsi operativa e
non versa nelle condizioni di
cui allarticolo 30 della legge
n. 724 del 1994. Se, invece, i
ricavi presunti sono superio-
ri a quelli dichiarati, occorre
procedere al secondo test, al
fine di individuare il reddito
minimo su cui applicare la
tassazione.
Anche qui vengono utilizza-
te apposite percentuali da ab-
binare agli asset patrimoniali
della societ per calcolare il
reddito minimo. A questo pun-
to se il reddito minimo su-
periore a quello dichiarato la
tassazione si applica su quan-
to presunto, in caso contrario
sar il reddito dichiarato (se
superiore) a determinare la
base imponibile.
Ora la particolarit della
manovra che la maggiora-
zione Ires del 10,5% si applica
laddove non venga superato il
primo test, quello sui ricavi, a
prescindere dal confronto tra
i redditi dichiarati e presunti.
Cio a dire che se i ricavi di-
chiarati sono inferiori a quel-
li minimi scatta comunque la
super Ires da applicare sul
maggiore tra reddito presunto
e reddito dichiarato. Insomma
laver dichiarato un reddito in
linea con quanto presunto non
fa evitare lIres al 38% se i
ricavi dichiarati sono inferiori
a quelli minimi previsti dalla
disciplina.
In termi ni di maggi or
gettito, la relazione tecni-
ca allemendamento che ha
introdotto la stretta, stima
in circa 33,5 milioni di euro
lapporto della misura, sulla
base delle dichiarazioni delle
societ di capitali per il perio-
do di imposta 2009.
Come si vede, quindi, un au-
mento non rilevante a fronte
di misure sicuramente invasi-
ve e pesanti per i contribuen-
ti; senza contare lulteriore
inasprimento previsto per le
societ costantemente in per-
dita (si veda altro articolo in
pagina).
Riproduzione riservata
Societ di comodo
senza vie di fuga
Linasprimento del regime delle societ di comodo scardina anche il
consolidato scale e lopzione per la trasparenza. Dovranno infatti es-
sere trattati a parte i ussi reddituali tra societ partecipate che hanno
optato per i regimi speciali di cui agli articoli 116 e 117 e seguenti del
tuir. Insomma la societ non operativa rimarr isolata e praticamente
esclusa da qualsiasi forma di tassazione di gruppo.
Intanto, al di l degli eventuali regimi opzionali adottati, lemenda-
mento mette in chiaro che se una societ di persone considerata di
comodo, la super Ires si applica agli eventuali soci societ di capitali
per la quota di reddito imputata. Quindi il reddito da partecipazione
che una societ di capitali realizza in qualit di socia di una societ
di persone non operativa, va dichiarato a parte e tassato con aliquota
Ires al 38%.
In tema di consolidato poi viene specicato che se la societ di como-
do ha esercitato lopzione il proprio reddito (e conseguentemente la
propria perdita) non pu partecipare alla tassazione di gruppo e va
tassato con la super aliquota.
Peraltro se la societ che partecipa al consolidato non di comodo,
ma partecipa a una societ di persone che considerata non operati-
va, il reddito attribuito per trasparenza da questultima alla societ
rientrante nel perimetro di consolidamento non pu confondersi con
il reddito proprio della consolidata e fa assoggettato, autonomamente,
ad aliquota maggiorata.
In tema di tassazione per trasparenza poi, le preclusioni sono ancora
maggiori; se la societ trasparente di comodo, nella sostanza, lopzio-
ne non ha alcuna efcacia perch la nuova disposizione prevede che la
stessa tratti autonomamente il proprio reddito senza alcuna attribuzio-
ne ai soci e su di esso versi, ovviamente, limposta con aliquota al 38%.
Nel caso in cui, invece, sia di comodo una delle societ partecipanti a
quella che ha optato per la trasparenza allora occorrer tenere distinte
le due masse reddituali: quella propria della societ partecipante di
comodo subir la super Ires, mentre quella attribuita per trasparenza
dalla partecipata potr scontare la tassazione ordinaria.
Paletti a consolidato scale
e opzione per la trasparenza
Saranno considerate di comodo anche le societ patologicamente in
perdita; nellemendamento che inasprisce la disciplina delle societ non
operative compare anche una disposizione che, in sostanza, assimila
alle societ di comodo (e conseguentemente anche alla super aliquota
Ires) i soggetti che per tre periodi di imposta consecutivi dichiarano
perdite scali o che, in alternativa, abbiano dichiarato nei medesimi tre
periodi di imposta perdite per almeno due di essi non superando, nel
terzo periodo, la soglia reddituale prevista per le societ di comodo.
Quindi lattrazione al regime delle societ operative dal quarto periodo
successivo a tre in perdita opera a prescindere dal doppio test dei ricavi
e dei redditi; vero che la norma fa salve le cause di non applicazione
della disciplina previste dallarticolo 30 ma queste non riguardano i
parametri di fatturato e reddituali bens situazioni diverse di cui alla
tabella sottostante. Quindi anche se i ricavi dichiarati sono superiori
a quelli minimi presunti la presenza di perdite scali continuative fa
s che, dal quarto periodo di imposta, la societ sia considerata non
operativa.
La norma nulla dice riguardo alla persistenza di tale condizione: evi-
dentemente visto che il raffronto per la qualica di societ di comodo
fa fatto sui tre periodi precedenti con eventuale applicazione al quarto,
evidente che di volta in volta occorrer spostare in avanti i periodi
da confrontare.
Cosicch, se la societ nellanno in cui scatta la presunzione di non
operativit torner a dichiarare reddito imponibile questo le permetter
di sfuggire alla tagliola nel successivo periodo di imposta.
evidente che la nuova disposizione comporter da parte dei contri-
buenti il ricorso allinterpello preventivo, peraltro specicatamente
previsto nella disciplina delle societ, tant che nella relazione tecnica
viene appunto stimata una riduzione del gettito rispetto a quella poten-
ziale proprio per tener conto di eventuali disapplicazioni particolari.
Quanto poi alla decorrenza questa ssata dal 2012 con riessi, peral-
tro, anche sugli acconti da versare per tale periodo che dovranno essere
calcolati tenendo conto delle nuove disposizioni.
Mano pesante sulle perdite
trascinate per tre periodi dimposta
Gli effetti
Ricavi
dichiarati
90.000,00
Ricavi
minimi
150.000,00
Reddito
dichiarato
0,00
Reddito
minimo
30.000,00

Situazione da
dichiarazione
Regime
attuale societ
di comodo
R e g i m e
societ di co-
modo dal 2012
Ires
dovuta
0,00 8.250,00 11.400,00
Cause di non applicazione del regime
Soggetti ai quali, per la particolare attivit svolta, fatto obbligo di costituirsi sotto forma
di societ di capitali
I soggetti che non si trovano in un periodo di normale svolgimento dellattivit
Soggetti che si trovano nel primo periodo di imposta
Societ in amministrazione controllata o straordinaria
Societ ed enti i cui titoli sono negoziati in mercati regolamentati italiani
Societ esercenti pubblici servizi di trasporto
Societ con un numero di soci non inferiore a 100
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Luned 12 Settembre 2011
MANOVRA BI S
Pagina a cura
DI ANTONIO CICCIA
F
are causa costa tanto, e
pi di prima della crisi.
Le punte pi alte si re-
gistrano nel settore del
contenzioso amministrativo
sugli appalti. Il contributo uni-
cato si paga anche in settori
prima esenti per le cause di la-
voro e per separazioni e divor-
zi. E se negli atti gli avvocati
non riportano il numero di fax
e lindirizzo di posta elettroni-
ca certicata, il conto diventa
ancora pi alto. Larticolo 13
del Testo unico sulle spese di
giustizia, dlgs 115/2002, sta-
to rivoluzionato dal decreto
98/2011 e anche dal decreto
138/2011: due interventi per
fare cassa mediante laumen-
to del balzello sulle cause,
anche quelle tributarie. Ecco
come cambia la normativa: per
le cause di lavoro, dovuto il
contributo da chi ha un reddi-
to superiore a 31.884,48 euro.
Sotto questa soglia le cause ri-
mangono esenti. Sopra soglia
per iniziare la causa bisogna
versare allo stato.
Le controversie di previden-
za e assistenza obbligatorie,
nonch quelle individuali di
lavoro o concernenti rapporti
di pubblico impiego le parti
che sono titolari di un reddito
imponibile ai ni dellimposta
personale sul reddito, risultan-
te dallultima dichiarazione,
superiore a tre volte limporto
previsto dalla soglia di ammis-
sione al gratuito patrocinio,
sono soggette al contributo
unicato.
La soglia di ammissione al
gratuito patrocinio stabilita
dallarticolo 76 del Testo unico
delle spese di giustizia: reddito
imponibile ai ni dellimposta
personale sul reddito, risultan-
te dallultima dichiarazione,
non superiore a 10.628,16 euro.
Quindi la soglia per il contri-
buto unicato di 31.884,48
euro.
La dichiarazione di esen-
zione o di assoggettamento al
contributo dovr essere fatta
dallavvocato nelle conclusio-
ni del ricorso: lavvocato potr
cautelarsi facendosi rilasciare,
nei casi dubbi, una dichiara-
zione liberatoria da parte del
proprio cliente.
Nelle altre cause il contribu-
to si paga in relazione al valore
della causa e in alcune ipotesi
in base al valore della causa.
Il contributo unicato di
37 euro per i processi di valore
no a 1.100 euro; 85 euro per i
processi di valore superiore a
1.100 euro e no a 5.200 euro;
di 206 euro per i processi di
valore superiore a 5.200 euro
e no a 26 mila euro e per i
processi contenziosi di valore
indeterminabile di competenza
esclusiva del giudice di pace;
di 450 euro per i processi di
valore superiore a 26 mila euro
e no a 52 mila euro e per i
processi civili di valore inde-
terminabile; di 660 euro per
i processi di valore superiore
a 52 mila euro e fino a 260
mila euro; di 1.056 euro per i
processi di valore superiore a
260 mila euro e no a 520 mila
euro; di 1.466 euro per i pro-
cessi di valore superiore a 520
mila euro.Per i processi di ese-
cuzione immobiliare il contri-
buto dovuto pari a 242 euro.
Per gli altri processi esecutivi
lo stesso importo ridotto della
met. Per i processi esecutivi
mobiliari di valore inferiore a
2.500 euro il contributo dovuto
pari a 37 euro. Per i processi
di opposizione agli atti esecu-
tivi il contributo dovuto pari
a 146 euro.
Il contributo ridotto alla
met per i processi speciali
sommari (ingiunzione, sfratti,
cautelari), compreso il giudi-
zio di opposizione a decreto
ingiuntivo e di opposizione
alla sentenza dichiarativa di
fallimento e per le controver-
sie individuali di lavoro o con-
cernenti rapporti di pubblico
impiego, con il limite redditua-
le di cui si detto. Ai ni del
contributo dovuto, il valore dei
processi di sfratto per morosit
si determina in base allimpor-
to dei canoni non corrisposti
alla data di notica dellatto
di citazione per la convalida
e quello dei processi di nita
locazione si determina in base
allammontare del canone per
ogni anno.
Per la procedura fallimen-
tare, che la procedura dalla
sentenza dichiarativa di falli-
mento alla chiusura, il contri-
buto dovuto pari a 740 euro.
Se manca la dichiarazione di
valore (che deve essere fatta
nellatto) si applica limporto
massimo di 1466 euro.
Riproduzione riservata
Fare causa
costa caro
Se lavvocato sbaglia il contributo lievita.
Questo leffetto della manovra correttiva
di luglio (decreto 98/2011) e dellartico-
lo 2, comma 35-ter del decreto 138/2011
(manovra di ferragosto), come modicato
dal maxiemendamento del governo. La di-
sposizione modica in particolare larticolo
125 del codice di procedura civile relativo
alla compilazione degli atti giudiziari: ora
il difensore obbligato a indicare anche il
proprio indirizzo di posta elettronica cer-
ticata e il proprio numero di fax. E se non
lo fa pu scattare una indiretta sanzione
pecuniaria.
Questo vale anche per il processo tribu-
tario e per quello amministrativo.
Limporto del contributo unicato nel
processo amministrativo, infatti, au-
mentato della met se il difensore omette
la comunicazione della posta elettronica
certicata e del fax.
La legge precisa che lonere del contri-
buto grava sulla parte soccombente anche
nel caso di compensazione giudiziale delle
spese e anche nel caso in cui la stessa non
si sia costituita in giudizio. Per il processo
tributario laumento previsto nel caso in
cui il legale non indica il proprio indirizzo
di posta elettronica certicata oppure qua-
lora la parte ometta di indicare il codice
scale nel ricorso.
La sanzione per lomissione formale non
riguarda alcun elemento relativo al contri-
buto unicato. Il contributo aumenta, ma
per la violazione di un adempimento che
nalizzato a consentire, non il recupero del
gettito del contributo unicato stesso, ma
una cosa del tutto diversa: si vuole realiz-
zare di un sistema di comunicazione meno
oneroso per gli ufci giudiziari. Laumento
del contributo unicato il prezzo che i
legali distratti saranno chiamati a pagare
perch il servizio giustizia possa spendere
di meno inviando comunicazioni telemati-
che e con fax (anzich con ufciale giudi-
ziario o con il servizio postale).
Il meccanismo di calcolo della sanzione
(50% del contributo unicato) implica che
una stessa violazione (omessa indicazione
della Pec e del fax) pu essere punita di-
versamente: con euro 18,50 (met del con-
tributo dovuto per lo scaglione pi basso di
valore della lite) o con 733 euro (scaglione
pi alto) o ancora con 2 mila euro (met del
contributo per i processi sugli appalti).
Il contributo unicato dovuto dalla
parte, che per pu rivalersi sul proprio
legale.
Chi sbaglia paga. E tanto
Per impugnare un appalto si deve versare il contribu-
to unicato di 4 mila euro. E questo vale per il ricorso
principale, ma anche per i ricorsi incidentali e in caso di
proposizione di motivi aggiuntivi che introducono nuove
domande. Quindi se si impugna un appalto si pagano 4
mila euro e se poi bisogna presentare motivi aggiunti
con una nuova domanda si deve ripetere il pagamento.
Sul contributo unicato il testo dellarticolo 13 del testo
Unico delle spese di giustizia, risultante dalle manovre
destate, prevede che per i ricorsi sugli appalti (articolo
119, comma 1, lettere a) e b) del codice del processo
amministrativo, dlgs 104/2010), il contributo dovuto di
4 mila euro. La cifra stata raddoppiata, rispetto allori-
ginario importo di 2000 euro.
Anche le pubbliche amministrazioni dovranno fare mol-
ta attenzione al contenzioso. Una eventuale soccombenza
comporter per lente pubblico o comunque per la sta-
zione appaltante il rischi di un potenziale rimborso di
somme molto alte: anche il solo rimborso del contributo
unicato pu raggiungere cifre salate: si pensi al rimbor-
so del contributo pagato per il ricorso e per un successivo
atto di motivi aggiunti e la restituzione tocca gi 8 mila
euro. Ma lintero settore dei processi amministrativi
che stato rivisitato. Grazie a una disposizione del de-
creto 138/2011 viene elevato da 450 a 600 euro limporto
del contributo unicato per i processi amministrativi di
valore indeterminabile.
Ricorsi sugli appalti
al raddoppio
I costi
Euro 37
processi di valore fno a 1.100 euro, nonch
processi per controversie di previdenza e assistenza obbligatorie
procedimenti di cui allarticolo 711 del codice di procedura civile
procedimenti di cui allarticolo 4, comma 16, della legge 1 dicembre 1970,
n. 898
Euro 85
processi di valore superiore a euro 1.100 e fno a euro 5.200
processi di volontaria giurisdizione
processi speciali di cui al libro IV, titolo II, capo I e capo VI, del codice di
procedura civile
processi contenziosi di cui allarticolo 4 della legge 1 dicembre 1970, n.
898
Euro 206
processi di valore superiore a euro 5.200 e fno a euro 26.000
processi contenziosi di valore indeterminabile di competenza esclusiva
del giudice di pace
Euro 450
processi di valore superiore a euro 26.000 e fno a euro 52.000
processi civili di valore indeterminabile
Euro 660 processi di valore superiore a euro 52.000 e fno a euro 260.000
Euro 1.056 processi di valore superiore a euro 260.000 e fno a euro 520.000
Euro 1.466 per i processi di valore superiore a euro 520.000
Euro 242
processi di esecuzione immobiliare (Per gli altri processi esecutivi lo stesso
importo ridotto della met)
Euro 37 processi esecutivi mobiliari di valore inferiore a 2.500
Euro 146 processi di opposizione agli atti esecutivi
Contributo
ridotto alla
met
processi speciali previsti nel libro IV, titolo I, del codice di procedura civile,
compreso il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo e di opposizione
alla sentenza dichiarativa di fallimento e per le controversie individuali di
lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego
Euro 740 procedura fallimentare
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Luned 12 Settembre 2011
PRI MO PI ANO
Pagine a cura
DI FRANCESCO FRADEANI
I
l governo accorpa la miria-
de di riti previsti da norme
speciali in tre modelli di
riferimento: il processo del
lavoro, quello sommario di co-
gnizione e il processo ordina-
rio. Nulla cambia, invece, per
il diritto fallimentare e della
famiglia. questo, in estrema
sintesi, il contenuto del decre-
to legislativo definitivamente
approvato dal consiglio dei
ministri lo scorso 1 settembre
2011: una riforma attesa non
solo dagli operatori del diritto,
ma anche dai cittadini, viste le
condizioni della giustizia civi-
le italiana. Infatti, viene data
attuazione alla delega per la
riduzione e semplificazione
dei procedimenti civili con-
tenuta nellart. 54 della legge
69/2009 che, nelle intenzioni
dell esecutivo, rappresenta
una tappa importante, se non
fondamentale, nel percorso di
ammodernamento del sistema
processuale civile italiano.
Si cercato di porre rimedio,
infatti, a cominciare dalla ple-
tora di procedimenti speciali
che, disseminati nelle pieghe
dellordinamento, rendono la
tutela giurisdizionale civile
una giungla di trappole nor-
mative, anche per gli avvocati
pi esperti.
Il fine perseguito apprez-
zabile, si tratta per di capire
se il contenuto del provvedi-
mento licenziato sar in grado
di mantenere le promesse che
lo hanno preceduto.
La legge delega. Per com-
prendere il significato del de-
creto legislativo necessario
muovere dalla sua genesi e
cio dalla legge delega: come
noto, la tecnica della dele-
gazione, impone al governo
di seguire i principi e criteri
direttivi precedentemente in-
dividuati dal parlamento, fun-
gendo essi da cartina di torna-
sole e parametro di legittimit
costituzionale dellazione del
legislatore delegato.
Ebbene, il citato art. 54, in
particolare al quarto comma,
impone, tra laltro, che i pro-
cedimenti civili di cognizione
ricompresi nellambito della
giurisdizione ordinaria e re-
golati dalla legislazione spe-
ciale, siano ricondotti a uno
dei tre modelli processuali
di riferimento e cio: il rito
speciale del lavoro, ove siano
prevalenti i caratteri di con-
centrazione processuale, ovve-
ro di officiosit dellistruzione;
il rito speciale a cognizione
sommaria, nel caso di sem-
plificazione della trattazione
o dellistruzione della causa;
infine, il rito ordinario a co-
gnizione piena, in tutte le re-
stanti ipotesi.
Invariati, invece, i gene-
rali criteri di competenza,
di composizione dellorgano
giudicante, i poteri officiosi e
gli altri effetti, per cos dire
speciali, attualmente discipli-
nati dalla legislazione vigente
e relativi alle materie di volta
in volta accorpate, nonch le
disposizioni processuali con-
cernenti le procedure concor-
suali, il diritto di famiglia e
minorile, le cambiali e gli as-
segni, lo statuto dei lavorato-
ri, la propriet industriale, il
diritto dei consumatori.
Il decreto legislativo. Il
provvedimento licenziato dal
governo composto da 36 arti-
coli suddivisi in cinque capi.
Il primo di essi contiene al-
cune norme di coordinamen-
to tra i cosiddetti modelli di
destinazione e i singoli pro-
cedimenti previsti nei capi
successivi. Dopo un richiamo
nellart. 1 allattuale colloca-
zione sistematica dei tre riti
selezionati dalla delega, gli
artt. 2 e 3 si occupano din-
dividuare quali saranno le
disposizioni comuni con ri-
guardo, rispettivamente, alle
controversie per le quali si ap-
plicher il modello del lavoro
e del sommario (per quello or-
dinario non v stato bisogno
di adattamenti).
Infine, gli artt. 4 e 5 si oc-
cupano specificamente delle
fattispecie di mutamento del
rito e della richiesta dinibito-
ria processuale. I capi II (artt.
da 6 a 13), III (artt. da 14 a 30)
e IV (artt. da 31 a 33) indivi-
duano per materia le singole
controversie da ricondurre,
rispettivamente al rito del la-
voro, al rito sommario di co-
gnizione e a quello ordinario.
La tecnica prescelta prevede
per ogni articolo una materia
e in seno a ciascuno di essi
delle disposizioni che funga-
no da specifico coordinamento
con il modello di destinazione
ivi espressamente richiamato
e con le norme processuali che,
dora innanzi, dovranno appli-
carsi alla disciplina di volta in
volta trattata.
Senza pretesa di completez-
za, possiamo dire che si passa
da procedimenti di particola-
re importanza pratica, come
lopposizione a ordinanza in-
giunzione, inserita nel capo II
e che ha per modello il rito del
lavoro, ad argomenti conosciu-
ti solo dagli addetti ai lavori,
come le controversie in tema
di liquidazione degli onorari
e dei diritti di avvocato, che
invece vengono ricondotte al
procedimento sommario di
cognizione, per arrivare da
ultimo al capo IV, sul pro-
cesso ordinario a cognizione
piena, che attrae materie di
nicchia quali, per esempio, la
rettificazione di attribuzione
di sesso.
Si cercato di privilegiare
laccostamento ai modelli pi
agili e teoricamente rapidi: al
rito del lavoro sono state af-
fidate, infatti, le sorti di otto
materie, a quello sommario
ben diciassette, mentre al pi
lento del gruppo, lordinario,
solo tre. Infine, gli artt. da 34 a
36, contenuti nellultimo capo,
il V, si occupano di modificare
e cancellare dallordinamento
le norme processuali speciali
concernenti le singole materie
attratte dai tre modelli di rife-
rimento, nonch di attribuire
al decreto efficacia limitata
solo ai procedimenti instau-
rati successivamente alla sua
entrata in vigore.
Riproduzione riservata
Procedimenti giurisdizionali accorpati in modelli di riferimento (lavoro, sommario, ordinario)
Il processo civile ricomincia da 3
dicendo addio ai riti speciali
La montagna ha partorito un topolino: di
certo il decreto legislativo, cos come con-
gegnato, non servir a molto. Da sola, que-
sta parziale riforma, non riuscir ad acce-
lerare davvero i tempi dei processi.
Come noto, linefcienza della giustizia ci-
vile costituisce uno dei principali fattori
ostativi allingresso di investimenti stranie-
ri nel nostro paese. Non serve per interve-
nire sulla legge processuale o, quantomeno,
non questa la priorit. Certo ci vorreb-
bero pi risorse umane cos da coprire -
nalmente gli organici di giudici, cancellieri,
ufciali giudiziari, ma in questo momento di
austerit pretendere di aumentare la spesa
pubblica velleitario.
A costo zero per qualcosa si pu fare.
Ci riferiamo in particolare a una riforma
ordinamentale che ridisegni i compiti e la
geograa degli ufci giudiziari italiani con
conseguente riallocazione delle risorse, an-
zitutto umane, sul territorio. Il parlamento
se ne sta occupando proprio in questi gior-
ni: lo scorso primo settembre stato ap-
provato in commissione bilancio del senato
un emendamento, al decreto-legge 13 ago-
sto 2011, n. 138, recante ulteriori misure
urgenti per la stabilizzazione nanziaria e
per lo sviluppo, che si muove in questa dire-
zione. Tale emendamento, opportunamente
migliorato, costituirebbe davvero una svol-
ta epocale (anche letteralmente, visto che
questo settore non subisce modiche rile-
vanti dagli albori dello scorso secolo). Solo
per fare alcuni esempi: la Sicilia, regione
come noto a statuto speciale, attualmen-
te ha quattro Corti dappello; una regio-
ne piccola come le Marche ha addirittura
sette sedi centrali di Tribunale e ben otto
sezioni distaccate di cui quattro solamente
nel circondario di Ancona. Appare chiaro
che un simile stato di cose, nellattuale
congiuntura economica, politica e sociale
insostenibile. Certo le resistenze corpo-
rative non si faranno attendere ma riuscire
in questimpresa costituisce ormai lultima,
amara ma indifferibile, medicina prima che
il malato rischi davvero di morire.
Prossima tappa: ridisegnare la geograa
degli ufci giudiziari italiani
I riti accorpati dal decreto legislativo
Rito del lavoro
(artt. 6-13)
Rito a cognizione sommaria
(artt. 14-30)
Rito ordinario
(artt. 31-33)
Opposizione a ordi-
nanza-ingiunzione
e a verbale di vio-
lazione del codice
della strada
Opposi zi one a
sanzione ammini-
strativa in materia
di stupefacenti
Opposi zi one ai
provvedimenti di
recupero di aiuti di
Stato
Protezione dei dati
personali
Controversie agra-
rie
Impugnazione dei
provvedimenti in
materia di registro
dei protesti
Opposi zi one ai
provvedimenti in
materia di riabili-
tazione del prote-
stato
Liquidazione onorari di avvocato
Opposizione a decreto di pagamento di spese
di giustizia
Mancato riconoscimento del diritto di soggior-
no, allontanamento e espulsione dei cittadini
Ue
Espulsione dei cittadini non Ue e riconosci-
mento della protezione internazionale
Opposizione al diniego al ricongiungimento
familiare e del permesso di soggiorno per
motivi familiari
Opposizione alla convalida del trattamento
sanitario obbligatorio
Azioni popolari ed eleggibilit, decadenza e
incompatibilit nelle elezioni comunali, provin-
ciali, regionali e per il Parlamento europeo
Impugnazione decisioni della Commissione
elettorale circondariale
Riparazione per illecita diffusione di intercet-
tazioni telefoniche
Impugnazione dei provvedimenti disciplinari
a carico dei notai
Impugnazione delle deliberazioni del Consiglio
nazionale dellOrdine dei giornalisti
Discriminazione
Opposizione alla stima nelle espropriazioni
per pubblica utilit
Attuazione di sentenze e provvedimenti stra-
nieri di giurisdizione volontaria e contestazio-
ne del riconoscimento
Rettifcazione di at-
tribuzione di sesso
Opposizione a pro-
cedura coattiva per
la riscossione delle
entrate patrimoniali
dello Stato e degli
altri enti pubblici
Liquidazione degli
usi civici
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Settem
PRI MO PI ANO
Mini testo unico, una scelta minimalista
D
el nuovo provvedimento pu
essere apprezzato lo spirito di
fondo. In particolare, la scelta di
ricondurre tutte le modiche a
un mini Testo unico della semplicazione
processuale, tra laltro inserendovi dei
procedimenti speciali di cui alcuni ope-
ratori del diritto, addirittura, ignoravano
lesistenza. Lalternativa della novella-
zione, pi che abusata in questi anni,
non avrebbe fatto altro che aggiungere
confusione a un sistema gi molto com-
plesso. Ancora, va salutato con favore lo
sforzo profuso nellaffrontare, in contro-
tendenza rispetto agli errori del passato,
un problema sul tappeto da almeno 15
anni e di non trascurabile difcolt.
Tuttavia non mancano le critiche, sin-
tetizzabili a tre proli. In primo luogo,
il vizio dorigine contenuto nella legge
delega che ha escluso dallintervento
riformatore gran parte dei riti speciali
vigenti nel nostro ordinamento (su tutti le procedure
concorsuali e il diritto di famiglia). A onor del vero,
lintenzione del governo quella di mettere mano
anche a queste materie allo scopo di semplicare e
razionalizzare. Ma sorgono dubbi in relazione alla
tempistica.
Un secondo aspetto, anchesso di sistema, riguar-
da i possibili proli dincostituzionalit del decreto
legislativo, sia con riguardo allincapacit del legi-
slatore delegato, in pi di unoccasione ci pare, di
rimanere allinterno dei principi e dei criteri direttivi
delineati dal delegante, con il serio rischio, dunque,
di violazione dellart. 76 della Costituzione, sia per il
possibile contrasto, in altri casi, con norme parimenti
fondamentali quali gli artt. 3, 24 e 111 Cost.
Si pensi, dal primo punto di vista, a scelte arbi-
trarie come quella di prevedere una nuova discipli-
na comune per il mutamento del rito (ma analogo
ragionamento potrebbe farsi per linibitoria) nono-
stante tale istituto, artt. 426 e 427 c.p.c., fosse gi
previsto nel codice; nella delega, infatti, si chiedeva
di ricondurre i riti speciali a uno dei tre modelli di
destinazione e non di modicare questi ultimi al di
fuori, ovviamente, di quelle norme incompatibili con
la materia di volta in volta trattata. Lo stesso a dirsi
per la decisione di escludere, oltre al terzo comma
dellart. 702-ter, come richiesto dalla legge delega
che vuole un modello di sommario autonomo, cio
che non preveda la c.d. passerella alla cognizione
piena, il secondo comma del medesimo articolo in
tema di inammissibilit della domanda. Anche qui
si prola una possibile ipotesi dillegittimit costi-
tuzionale per eccesso di delega. Irragionevole, poi,
sembra essere la scelta di attrarre le opposizioni a
sanzione amministrativa/verbale di accertamento
per violazione del codice della strada al rito del lavoro
poich, ci pare, prive dei caratteri di concentrazio-
ne processuale, ovvero di ofciosit dellistruzione,
che consentirebbero tale opzione, soprattutto l dove
competente a decidere il giudice di pace. Ancora,
lesiva del diritto di difesa e del giusto processo sem-
bra essere la decisione di rendere inappellabili le
ordinanze pronunciate ai sensi dellart. 702-ter c.p.c.
in materie come lopposizione a decreto di pagamento
delle spese di giustizia o lespulsione degli stranieri
non appartenenti allUnione europea.
Cos disponendo, tra laltro, si incorre di nuovo in
un possibile eccesso di delega, nella violazione del
principio di ragionevolezza, ma anche in un evidente
problema di coordinamento con la stessa prima parte
dellart. 702-quater c.p.c. che dichiara idonea al giu-
dicato solo quellordinanza non pi appellabile.
Un terzo prolo riguarda una serie di scelte tecni-
che che lasciano perplessi in quanto vanno in senso
diametralmente opposto a quello che sareb-
be stato necessario per conseguire lobiet-
tivo preannunciato. A parte infatti alcune
incomprensibili opzioni sistematiche, come
quella di inserire tra i riti speciali bisognosi
di accorpamento il procedimento sulla retti-
ca del sesso (che sin qui il diritto vivente
considerava cautelare, quindi non deciso-
rio), spiace osservare in primo luogo come
in realt il legislatore delegato non abbia
affatto sfoltito, bens semplicemente razio-
nalizzato lesistente e la differenza non
di poco conto. In altri termini, i riti speciali
sono stati solo accorpati in un Testo unico,
ma permangono comunque quale sintesi og-
gettiva tra le norme del rito di destinazione,
cos come modicate nel capo I, e la specica
disposizione, pi o meno dettagliata, rela-
tiva alla materia di volta in volta trattata
e inserita, rispettivamente, in uno dei tre
capi successivi del medesimo testo normati-
vo: una scelta gi denita in dottrina quale
deludente approccio minimalista.
Come si vede, in realt i riti speciali non vengono
affatto ridotti a tre, al contrario il loro numero resta
esattamente lo stesso di prima, solamente si cerca
di renderli pi omogenei tra loro e pi facilmente
reperibili.
Un risultato questo da non disprezzare, ma lonta-
no dal traguardo che il legislatore delegante voleva
conseguire. Assolutamente insoddisfacente inoltre
la scelta di non prevedere un regime transitorio nei
confronti dei processi pendenti alla data di entrata
in vigore del decreto legislativo, ovvero la decisio-
ne di applicare le nuove norme solo ai procedimenti
futuri.
qui forse che si cela il pi grande tranello, cer-
tamente non volontario, in cui per il legislatore
caduto. In concreto, si creeranno due binari proce-
dimentali paralleli rispetto al tempo in cui la con-
troversia sorta, prima o dopo lentrata in vigore
della riforma. Il risultato pratico sar quindi quello
di moltiplicare i riti anche sotto il prolo temporale:
come del resto accaduto in tutte le ultime importanti
riforme del codice di procedura civile; anche qui gli
operatori del diritto faranno i conti con un vecchio e
un nuovo rito rispetto alle medesime materie e chiss
per quanti anni ancora, considerando i tempi attuali
della giustizia civile.
I riti non sono tre ma 28, con buona
pace della semplicazione. Questo il
commento dellavvocatura al decre-
to legislativo recante Disposizioni
complementari al codice di proce-
dura civile in materia di riduzione
e semplificazione dei procedimenti
civili di cognizione, ai sensi dellar-
ticolo 54 della legge 18 giugno 2009,
n. 69, messo a punto dal ministero
della giustizia e varato il 1 settembre
scorso dal consiglio dei ministri. Non
una semplicazione, attacca infatti
il presidente dellOua, Maurizio de
Tilla, a mio avviso si poteva fare
molto di pi, con, per esempio, degli
aggiustamenti sul rito del lavoro. I
riti, cos, sono 28 e non tre, perch
ce ne sono altri 25 che sono rimasti
fuori, come la famiglia e il fallimen-
to. La risposta del ministero stata
che dovevano rispettare la delega, che
era limitata. singolare per che per
il rito speciale si sono attenuti alla
delega, mentre per la conciliazione
sono usciti dagli argini. Per quale mo-
tivo?. Il Consiglio nazionale forense,
invece, attende di vedere il testo de-
nitivo del decreto legislativo, ma ave-
va giudicato il progetto come primo
passo di una riforma pi ampia che
deve essere portata a compimento.
Apprezzando quindi il proposito di
introdurre regole di semplicazione
dei riti, richiesta dallavvocatura da
tempo, innanzitutto dalle camere ci-
vili e vista con favore dal Cnf, anche
se il progetto presentato raggiunge
uno solo degli obiettivi che il Cnf ave-
va segnalato, e cio il coordinamento
dei riti speciali disciplinati da leggi
diverse dal codice di procedura civile.
Era auspicabile che la legge delega
desse maggiori poteri al governo tali
da sopprimere i riti speciali e sem-
plicare i riti contenuti nel codice di
procedura civile. Si segnala anche,
continua il Cnf, che il processo som-
mario di cognizione ha avuto scarsa
presa nellattivit forense e che, pur
avendo la riforma della giustizia ne-
cessit di regole semplicatrici, i pro-
blemi che afiggono lo stato attuale
dellesercizio della giurisdizione sono
di diversa natura: carenza di risorse
economiche, incompletezza della
pianta organica, rallentamento
del progetto di introduzione
del processo telematico, coin-
volgimento dellavvocatura
nellesercizio della giuri-
sdizione. Critico anche il
parere dellUnione delle
camere civili, espresso a
luglio dal presi-
dente, Renzo
Me n o n i ,
i n c o m-
missione
giustizia
alla ca-
mera dei
deputa-
ti . Me-
noni, in
partico-
lare, ha
giudicato
il provve-
d i m e n t o
deludente
rispetto alle
attese eviden-
ziando anche
d e l l e
discrasie e qualche prolo di dubbia
costituzionalit. Lo schema di
decreto legislativo, ha spiegato
in commissione, non contiene
nessuna riduzione o sempli-
ficazione dei procedimenti
civili di cognizione, al con-
trario, anzich accorparli
e ridurli canonizza e disci-
plina minutamente ben 28
riti speciali, prevedendo per
ciascuno di essi una diversa
disciplina.
Gabriele Ventura
IL COMMENTO DELLAVVOCATURA
Nella delega tutti i limiti della riforma
Maurizio de Tilla
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Luned 12 Settembre 2011
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I chiarimenti dellAgenzia delle entrate in merito alle erogazioni liberali a istituti di ricerca e cura
Donazioni, bonus condizionati
La deducibilit vincolata alliter di qualica di Irccs
Pagina a cura
DI ALESSANDRO FELICIONI
D
educibilit zoppa per le
erogazioni liberali a isti-
tuti di ricovero e cura:
solo al termine del per-
corso per il riconoscimento della
qualifica potr, infatti, essere
accordato il privilegio previsto
sui contributi offerti da imprese
e privati. Prima del perfeziona-
mento delliter, nessuno sconto,
nemmeno per le societ a capi-
tale misto pubblico privato. Il via
libera, da parte dellAgenzia delle
entrate, alla possibilit di utiliz-
zare a deconto del reddito impo-
nibile le somme versate a titolo
di liberalit agli speciali enti che
si occupano di ricerca scientica
e assistenza sanitaria connessa
passa attraverso la necessit
del riconoscimento formale, con
la conseguenza che lo stesso sog-
getto, pur svolgendo la medesima
attivit, non potr fruire della de-
ducibilit prima di aver avuto la
qualica. La problematica posta
allevidenza dellAgenzia delle
entrate da un istituto scientico
in procinto di terminare il per-
corso per il riconoscimento della
qualica di Irccs (Istituto di ri-
covero e cura a carattere scien-
tico) stata affrontata e risolta
con una interpretazione che, se
da un lato favorisce tali enti sul-
la base dellapplicabilit espressa
a tali enti di altre agevolazioni
tributarie, dallaltro penalizza
tutti i soggetti che non hanno
(ancora) ottenuto la qualifica.
La direzione centrale normativa
dellAgenzia delle entrate, con la
risoluzione n. 87 del 19 agosto
2011, nega il requisito di ente
di ricerca pubblico a una socie-
t a responsabilit limitata che
svolge ricerca scientica e assi-
stenza clinica. Conseguentemen-
te, nega a chi effettua erogazioni
liberali effettuate a suo favore
la deducibilit delle stesse dal
reddito. LAgenzia interviene in
risposta allinterpello presenta-
to da unIstituto scientico che
esercita, sotto forma di societ a
responsabilit limitata, attivit
di cura, ricerca clinica, biologica
e traslazionale e formazione in
campo oncologico, il quale chiede
se le erogazioni liberali effettuate
in suo favore siano deducibili da
parte degli eroganti persone giu-
ridiche ai sensi dellart. 1 comma
353 della legge 23/12/2005 n. 266
e da parte degli eroganti persone
siche ai sensi dellart. 10, com-
ma 1, lettera 1-quater), del Tuir.
Negativo il parere dellAgenzia
per mancanza del requisito sog-
gettivo richiesto da entrambe le
disposizioni legislative di riferi-
mento afnch le erogazioni libe-
rali siano deducibili dal reddito,
la societ non risulterebbe rien-
trare in nessuna delle categorie
previste dalle norme e, nello
specico, in quella degli enti di
ricerca pubblici. La stessa inter-
pellante, conclude la risoluzione,
potr beneciare di contributi e
liberalit deducibili solo quando
otterr, come dalla medesima
rappresentato, il riconoscimen-
to di Istituto di ricovero e cura a
carattere scientico. Ci poich
ai sensi dellart. 1, comma 3, del
dl n. 70 del 13/5/2011 in tema di
credito di imposta a favore delle
imprese che nanziano progetti
di ricerca in Universit ovvero
enti pubblici di ricerca, tra questi
ultimi sono ricompresi anche gli
Istituti di ricovero e cura a carat-
tere scientico. Trattasi quindi di
uninterpretazione logico-siste-
matica delle norme sulla dedu-
cibilit delle erogazioni liberali
e di quelle sul credito dimposta
riconosciuti ai soggetti che nan-
ziano la ricerca scientica, inter-
pretazione in base alla quale, per
maggiore coerenza nellambito
del regime scale agevolativo di
specie, gli istituti ricovero e cura
a carattere scientico da un lato,
per espressa previsione dellart.
1, comma 3, dl n. 70 godono del-
la qualica di ente pubblico di
ricerca e i nanziamenti in loro
favore attribuiscono agli eroganti
un credito dimposta, dallaltro,
seppur non citati dallart. 1, com-
ma 353, legge 66/2005 e dallart.
10, comma 1, lettera 1-quater),
del Tuir a parere dellAgenzia
pu essere riconosciuta loro
detta qualica stante lidentit
di ratio e finalit delle citate
disposizioni in tema di credito
dimposta e deducibilit scale.
Insufcienti sono quindi risulta-
ti gli elementi dellinterpellante,
srl partecipata per oltre il 53%
da soggetti pubblici, a sostegno
della tesi circa la sussistenza
del requisito soggettivo di ente
di ricerca pubblico. Difatti lente
pubblico una persona giuridica
creata secondo norme di diritto
pubblico, attraverso la quale la
pubblica amministrazione svolge
la sua funzione amministrativa.
A nulla valso quindi sostene-
re lequiparazione della societ
a una struttura pubblica per la
sua riconducibilit a un modello
di sperimentazione gestionale
che consente espressamente il
ricorso alla formula societaria ai
sensi dellart. 9-bis dlgs 502/92,
a nulla valso un precedente
parere della direzione regionale
dellAgenzia che avrebbe attribu-
ito alla societ la natura di ente
pubblico al ne di riconoscerle il
diritto alla riduzione alla met
dellIres ai sensi dellart. 6 dpr
601/73, a nulla il riconoscimento
della societ tra gli organismi di
diritto pubblico da parte della
giunta regionale dellEmilia Ro-
magna, men che meno valsa
a sostenere lappartenenza alla
categoria degli enti di ricerca
pubblici, lestraneit della socie-
t agli altri soggetti citati dalle
richiamate norme.
Riproduzione riservata
Le previsioni dellarticolo 100 del Tuir
Beneciario Oggetto della attivit
Limiti
di deducibilit
Norma:
articolo 100 Tuir
Persone giuridiche
Finalit esclusivamente di educazione,
istruzione, assistenza sociale e sanitaria,
culto, ricerca scientica
2% del reddito
dimpresa dichiarato
Comma 2,
lettera a)
Aree sottosviluppate
Contributi per la fame nel mondo ai sensi
dellarticolo 28, legge 44/87
2% del reddito
dimpresa dichiarato
Comma 2,
lettera a)
Persone giuridiche con sede
nel Mezzogiorno
Esclusivit di ricerca scientica
2% del reddito
dimpresa dichiarato
Comma 2,
lettera b)
Universit e Istituti universitari Ricerca 100% Legge 266/2005
Concessionari privati
per la radiodiffusione sonora
a carattere comunitario
Attivit di radiodiffusione a carattere co-
munitario
1% del reddito
dimpresa dichiarato
Comma 2,
lettera d)
Persone giuridiche
Finalit di manutenzione, protezione,
restauro dei beni vincolati ai sensi della
legge 1089/39 e del dpr 30 settembre
1963, n. 1409
100%
Comma 2,
lettera e)
Stato, enti o istituzioni pubbliche,
fondazioni e associazioni
legalmente riconosciute
Senza scopo di lucro svolgono o pro-
muovo attivit di studio, ricerca, docu-
mentazione di rilevante valore culturale
o artistico effettuate per lacquisto, ma-
nutenzione, protezione, restauro di cose
indicate nellarticolo 1, legge 1089/39 e
nel dpr 30 settembre 1963, n. 1409
100%
Comma 2,
lettera f)
Stato, enti o istituzioni pubbliche,
fondazioni e associazioni
legalmente riconosciute
Organizzazioni di mostre ed esposizioni
di rilevante interesse scientico o cultu-
rale
100%
Comma 2,
lettera c-quarter)
Enti o istituzioni pubbliche,
fondazioni e associazioni
egalmente riconosciute
Attivit nello spettacolo effettuata per
realizzare nuove strutture, restauro e
potenziamento di strutture esistenti
2%del reddito
dimpresa dichiarato
Comma 2,
lettera g)
Onlus Solidariet sociale, cultura e sport
Massimo 2.065,83
o 2% del reddito
dimpresa dichiarato
Comma 2,
lettera h)
Onlus
Spese relative allimpiego di lavoratori di-
pendenti assunti a tempo indeterminato
5 per mille della
spesa complessiva
per lavoro dipendente
Comma 2,
lettera i)
Associazioni di promozione sociale
Massimo 1.549,37
o 2% del reddito
dimpresa dichiarato
Comma 2,
lettera l)
Stato, Regioni, enti, fondazioni,
associazioni
Svolgimento dei compiti istituzionali e
per la realizzazione di programmi cultu-
rali nei settori dei beni culturali e dello
spettacolo
100%
Comma 2,
lettera m)
Organismi di gestione parchi
e riserve naturali terrestri
e marittimi, statali e regionali
(e ogni altra zona di tutela speciale)
Per sostenere attivit di conservazione,
valorizzazione, studio, ricerca e sviluppo
relativi agli ambiti protetti
100%
Comma 2,
lettera n)
Stato, Regioni, enti, fondazioni,
associazioni
Ricerca scientica nel settore della sa-
nit
Determinato
dal ministero della
sanit con apposito
decreto
Comma 2,
lettera o)
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Settembre 20
I MPRES A
I primi chiarimenti dellInps: previsto un bonus da 5 mila e presto una banca dati ad hoc
Precari, lassunzione agevolata
Premiato il datore che d lavoro a giovani genitori in difcolt
Pagina a cura
DI BRUNO PAGAMICI
P
remiati i datori di la-
voro che decidono di
scommettere sui
giovani genitori pre-
cari con figli a carico. lInps
a sostenerli con un bonus di
5.000 euro. Affinch imprese
e cooperative possano otte-
nere lincentivo, i lavoratori
dovranno essere iscritti in
una apposita banca dati ge-
stita dallInps. Lintervento
dellistituto stato comunicato
attraverso la circolare n. 115
del 5 settembre 2011, con cui
si reso attuativo il decreto
del ministero della giovent
del 19 novembre 2010 (il n.
301, pubblicato in G.U. del 27
dicembre 2010).
Le iscrizioni alla banca dati
e le assunzioni che comporta-
no il riconoscimento dellin-
centivo potranno essere effet-
tuate a partire dalla data di
pubblicazione di un avviso a
cura dellInps sulla Gazzetta
Ufciale.
Mentre le modalit operati-
ve per lutilizzo dellincentivo
saranno illustrate sempre tra-
mite apposita comunicazione
dellistituto. Le risorse a di-
sposizione ammontano a 51
milioni di euro. Le iscrizioni
dei genitori-lavoratori saran-
no sospese solo al raggiungi-
mento di una percentuale di
utilizzo del fondo (da parte dei
datori di lavoro) pari all80%
del totale disponibile.
I requisiti per i genitori-
lavoratori. Liscrizione alla
banca dati sar consentita so-
lamente ai soggetti che possie-
deranno, alla data di presen-
tazione della domanda, tutti i
seguenti requisiti:
a) et inferiore a 35 anni;
b) genitori di figli minori
(legittimi, naturali o adottivi),
ovvero afdatari di minori;
c) disoccupati (in tal caso
i soggetti devono risultare
iscritti presso un centro pub-
blico per limpiego) o titolari
di uno dei seguenti rapporti
di lavoro: lavoro subordinato
a tempo determinato; lavoro
in somministrazione; lavoro
intermittente; lavoro riparti-
to; contratto di inserimento;
collaborazione a progetto o
occasionale; lavoro accesso-
rio; collaborazione coordinata
e continuativa.
I datori di lavoro bene-
ciari. Il benecio spetter alle
imprese private e alle societ
cooperative, comprese le im-
prese sociali previste dal dlgs
24 marzo 2006, n. 155. Sono
invece esclusi gli enti pubblici
(economici e non economici) e i
datori di lavoro non qualica-
bili come imprenditori ai sensi
del codice civile.
Le modalit di assunzio-
ne. Lincentivo riconosciuto
per lassunzione a tempo in-
determinato, anche parziale,
ovvero per la trasformazione
a tempo indeterminato (an-
che con orario parziale) di un
rapporto a tempo determina-
to. Con riferimento alle societ
cooperative, il contributo spet-
ta anche per lassunzione di
soci lavoratori, purch venga
stipulato con gli stessi un con-
tratto di lavoro subordinato a
tempo indeterminato, anche
parziale.
Come iscriversi alla ban-
ca dati. Liscrizione si effet-
tua accedendo al sito internet
d e l l I n p s
(www.inps.
i t ) e s e-
guendo i l
p e r c o r s o :
al servizio
del cittadi-
no, auten-
t i c a z i o ne
con pin, fascicolo previden-
ziale del cittadino, comuni-
cazioni telematiche, invio
comunicazioni, iscrizione
banca dati giovani genitori.
Per autenticarsi necessario
disporre del codice di identi-
cazione personale (cosiddetto
pin), rilasciato dallInps. Se
lutente non gi in possesso
del pin, possibile richiederlo
allistituto seguendo le indi-
cazioni disponibili sul sito o
contattando il numero verde
803.164. Laccesso alla ban-
ca dati pu essere effettuato
anche collegandosi al sito del
ministero della giovent www.
gioventu.gov.it, sempre previa
autenticazione tramite pin.
Allesito positivo della pro-
cedura di compilazione della
domanda, il sistema informa-
tico rilascia un attestato di av-
venuta iscrizione, che indica la
data di scadenza collegata al
venir meno di uno dei requisiti
anagraci (compimento di 36
anni di et del richiedente o
raggiungimento della maggio-
re et dei minori). Al termine
della procedura di iscrizione
alla banca dati, verr rila-
sciato il codice identicativo
univoco (Ciu), che consente al
soggetto di accedere in ogni
momento alla domanda ac-
quisita, al ne di comunicare
eventuali variazioni incidenti
sulla scadenza di validit (per
esempio, la nascita di un nuo-
vo glio) ovvero allo scopo di
cancellare liscrizione.
Cancellazione dei sog-
getti dalla banca dati. La
cancellazione dalla banca dati
del soggetto gi iscritto sar
automatica nel caso di:
a) compimento di 36 anni
det;
b) raggiungimento della
maggiore et di tutti i mino-
ri;
c) cessazione dellafdamen-
to del minore;
d) assunzione a tempo inde-
terminato (pieno o parziale).
Nellipotesi invece di ces-
sazione dellaffidamento del
minore la cancellazione grava
sullinteressato. Il soggetto
cancellato dalla banca dati
pu ripresentare una nuo-
va domanda di iscrizione,
nelleventualit in cui si veri-
chino nuovamente le condi-
zioni di iscrizione.
Riproduzione riservata
Il bonus per lassunzione di giovani geni-
tori precari con figli a carico pari a 5.000
euro e pu essere goduto dalle imprese per
un massimo di 5 lavoratori iscritti nella
banca dati. Il benecio cumulabile con
altri incentivi previsti dalle norme vigenti.
LInps interromper il riconoscimento del
bonus allapprossimarsi dellesaurimento
delle risorse disponibili, dandone pronta
informazione mediante i mezzi di comuni-
cazione pi opportuni.
Per godere dellincentivo necessario che,
al momento dellassunzione, il lavoratore
sia iscritto alla Banca dati per loccupa-
zione dei giovani genitori.
Le imprese e le cooperative interessate pos-
sono vericare direttamente se una persona
iscritta alla banca dati. Lapplicazione per
linvio online della richiesta di incentivo
stata a tale proposito opportunamente
adattata per consentire (prima e a prescin-
dere dalleventuale assunzione) la semplice
consultazione della banca dati, mediante
codice scale del lavoratore.
Per poter usufruire del benecio devono
ricorrere diverse condizioni. Per quanto ri-
guarda il datore di lavoro, lassunzione non
deve costituire attuazione di un obbligo,
ai sensi della legge 68/1999 in favore dei
disabili; il datore di lavoro non deve aver
effettuato, nei 6 mesi precedenti lassun-
zione, licenziamenti per giusticato moti-
vo oggettivo o per riduzione del personale,
fatta salva lipotesi in cui lassunzione sia
nalizzata allacquisizione di professiona-
lit sostanzialmente diverse da quelle dei
lavoratori licenziati; il datore di lavoro non
deve avere in atto sospensioni dal lavoro
o riduzioni dellorario di lavoro per crisi
aziendale, ristrutturazione, riorganizzazio-
ne o riconversione industriale, salvo il caso
in cui lassunzione sia nalizzata alla acqui-
sizione di professionalit sostanzialmente
diverse da quelle dei lavoratori sospesi o
in riduzione di orario.
Per quanto riguarda il lavoratore assunto
invece: non deve essere stato licenziato, nei
6 mesi precedenti lassunzione, dalla mede-
sima impresa ovvero da impresa collegata
o con assetti proprietari sostanzialmente
coincidenti.
Le imprese e le cooperative che assumono
i giovani iscritti nella banca dati devono
compilare apposita istanza online, median-
te il modulo disponibile presso il Cassetto
previdenziale delle aziende del sito www.
inps.it.
Entro il giorno successivo allinvio, lIn-
ps, effettuati con esito positivo i controlli
automatizzati in ordine alliscrizione del
lavoratore nella banca dati e in ordine alla
correttezza formale delle dichiarazioni del
datore di lavoro, attribuir automaticamen-
te alla posizione contributiva interessata
il codice di autorizzazione corrispondente
allincentivo richiesto. La fruizione dellin-
centivo avviene tramite conguaglio del rela-
tivo credito nella dichiarazione Uniemens.
Il bonus dovr comunque essere fruito, no
al raggiungimento della misura di 5.000
euro, in quote mensili non superiori alla re-
tribuzione maturata nel singolo mese dal la-
voratore, ferma restando la permanenza del
rapporto di lavoro. Il Codice autorizzazione
che identica il benecio e le sue modalit
di esposizione nel usso Uniemens saran-
no illustrate in un apposito
messaggio dellistituto.
Tutte le condizioni per usufruire del bonus
In sintesi
Riferimenti normativi
Legge 24 dicembre 2007, n. 247, articolo 1, commi 72 e
73, come modifcato da ultimo dalla legge 23 dicembre
2009 n. 191
Decreto del ministro della giovent 19 novembre 2010,
G.U. 27 dicembre 2010 n. 301
Circolare Inps 5 settembre 2011 n. 115
Risorse stanziate 51 milioni di euro
Soggetti beneciari Imprese private e societ cooperative
Assunzioni agevolate
Assunzione a tempo indeterminato di giovani genitori
iscritti alla banca dati gestita dellInps
Ammessa anche la trasformazione di un preesistente rap-
porto di lavoro (non a tempo indeterminato), ovvero di un
preesistente contratto di collaborazione coordinata e con-
tinuativa, in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato
Condizioni per liscrizione
alla banca dati
Giovani in possesso dei seguenti requisiti:
et non superiore a 35 anni
genitori di fgli minori (legittimi, naturali o adottivi) ovvero
affdatari di minori
disoccupati ovvero occupati con rapporto di lavoro non
a tempo indeterminato, o con contratto di collaborazione
coordinata e continuativa
Importo incentivo 5.000 euro per ogni soggetto assunto, fno a un massimo di 5
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Luned 12 Settembre 2011
I MPRES A
La relazione annuale della Corte di giustizia dellUe non risparmia gli operatori telefonici
DallEuropa una tirata dorecchi
per gli stati e le imprese scorrette
Pagine a cura
DI MARI PADA
T
elefonia e tariffe, pubbli-
cit ingannevole sui mo-
tori di ricerca
e pr at i c he
commerciali scorret-
te, trattamento dei
riuti e responsabili-
t delle imprese nelle
relazioni infragrup-
po. Sono i principali
oggetti delle sentenze
della Corte di giusti-
zia dellUnione euro-
pea, esposte allin-
terno della relazione
annuale 2010. In par-
ticolare, questanno,
la giurisprudenza
relativa al settore delle teleco-
municazioni stata abbondante
e si focalizzata sugli ostacoli
alla concorrenza tra operatori,
emanando anche principi nuo-
vi non facilmente desumibili n
dalla giurisprudenza n dalla
normativa comunitaria.
In primo luogo, il tetto po-
sto ai costi di portabilit del
proprio numero telefonico per
evitare che il consumatore sia
dissuaso nel cambiare com-
pagnia. A detta della Corte,
lautorit nazionale di regola-
mentazione nella valutazione
del carattere dissuasivo della
tariffa dovuta dai consumatori
per lutilizzazione del servizio
di portabilit del numero deve
tener conto dei costi sostenuti
dagli operatori di telefonia mo-
bile per lattuazione. Tuttavia,
lautorit pu stabilire questa
tariffa sotto il costo sostenuto
dalloperatore per evitare che
i consumatori decidano di non
cambiare compagnia a causa di
tale costo (causa Polska Telefo-
nia Cyfrowa, sentenza 1 luglio
2010, causa C-99/09).
Sempre relativamente ai
servizi di telefonia e alle con-
troversie tra operatore e clien-
te, c il via libera della Corte
alla conciliazione obbligatoria
se adottata dal Paese membro.
Secondo la Corte una normativa
nazionale che abbia introdotto
una procedura di conciliazione
extragiudiziale e abbia reso ob-
bligatorio il ricorso a questulti-
ma, prima di qualsiasi ricorso ad
un organo giurisdizionale, non
tale da pregiudicare lobietti-
vo di interesse generale e ten-
de anzi a rafforzarne leffetto
utile, grazie ad una risoluzione
pi rapida e meno onerosa delle
controversie e a un minor carico
di lavoro per i giudici, derivan-
te da detta normativa. La Cor-
te afferma quindi che la tappa
supplementare per laccesso al
giudice costituita da una previa
procedura di conciliazione, resa
obbligatoria dalla normativa
in questione, non contraria
ai principi di equivalenza, di
effettivit e della tutela giuri-
sdizionale effettiva, purch non
conduca ad una decisione vinco-
lante per le parti, non comporti
un ritardo nello svolgimento del
procedimento giurisdizionale
n spese troppo elevate per i
consumatori, purch la via elet-
tronica non costituisca lunica
modalit di accesso a detta
procedura di conciliazione e si
possano disporre provvedimen-
ti provvisori nei casi eccezionali
di urgenza.
Riproduzione riservata
Con la sentenza 1 luglio 2010 (causa
C-407/08 P, Knauf Gips/Commissione), la
Corte ha dichiarato che, nel caso di un grup-
po di societ al vertice del quale si trovano
pi persone giuridiche, la Commissione Ue
non incorre in alcun errore di valutazione
nel considerare una di tali societ come uni-
ca responsabile delle azioni delle societ del
gruppo, il cui insieme costituisce ununit
economica. La circostanza che alla testa del
gruppo non vi sia una sola persona giuridi-
ca non contrasta con il fatto che una delle
varie societ sia considerata responsabile
per le azioni del gruppo. La struttura giuri-
dica propria di un gruppo di societ, carat-
terizzata dallassenza di una sola persona
giuridica che si trovi al vertice del gruppo
stesso, non infatti determinante, soprat-
tutto qualora questa struttura non rietta il
funzionamento effettivo e la reale organiz-
zazione del gruppo stesso. In particolare, la
Corte ha chiarito che non importa lassenza
di rapporti giuridici di subordinazione tra
due societ al vertice del gruppo visto che,
in realt, una societ non determinava au-
tonomamente la propria condotta sul mer-
cato in questione ma seguiva le indicazioni
dellaltra.
Sui gruppi societari Bruxelles non sbaglia
Gli avvocati interni dipendenti di unimpresa non beneciano della tutela
sulla riservatezza della loro corrispondenza (posta tradizionale ed elettro-
nica) al pari degli avvocati esterni. Il principio emerso a proposito di alcu-
ne indagini che la Commissione ha effettuato in relazione ad accertamenti
e sequestro di documenti, tra i quali copie di messaggi di posta elettronica
scambiati tra il direttore generale di una societ e il coordinatore compe-
tente per il diritto della concorrenza, un avvocato iscritto allOrdine forense
olandese, alle dipendenze della societ. Il principio, del tutto innovativo,
non deriva n dallevoluzione della situazione giuridica negli Stati membri
dellUnione n dalladozione del regolamento Ce n. 1/2003, sullapplicazione
delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato. La Corte
ha ricordato che il riconoscimento della tutela sulla riservatezza della cor-
rispondenza subordinato a due requisiti cumulativi. Da un lato, lo scambio
con lavvocato deve essere connesso allesercizio del diritto alla difesa del
cliente (requisito presente nel caso in questione); dallaltro, si deve trat-
tare di uno scambio con un avvocato indipendente, vale a dire un avvocato
non legato al cliente da un rapporto dimpiego (requisito invece mancan-
te). Il requisito di indipendenza implica lassenza di qualsiasi rapporto di
impiego tra lavvocato e il suo cliente
e pertanto la tutela in base al princi-
pio della riservatezza non si estende
agli scambi allinterno di unimpresa o
di un gruppo con avvocati interni. Un
avvocato interno pertanto, nonostante
liscrizione allOrdine forense e i vinco-
li professionali che ne conseguono, non
gode dello stesso grado di indipendenza
di cui gode un avvocato che lavora in
uno studio legale esterno nei confronti
dei suoi clienti (causa Akzo Nobel Che-
micals e Akcros Chemicals/Commissio-
ne, sentenza 14 settembre 2010, causa
C-550/07 P).
Riproduzione riservata
Riservatezza della corrispondenza,
niente tutela per gli avvocati interni
Lunica causa italiana richiamata dalla Corte nella relazione annuale 2010
relativa al problema dello smaltimento dei riuti. La Corte ha dovuto
esaminare se, come sosteneva la Commissione, la Repubblica italiana fosse
venuta meno agli obblighi derivanti dalla direttiva 2006/12/Ce in materia.
I fatti addebitati allItalia riguardavano lo smaltimento dei riuti da parte
della regione Campania. opportuno ricordare che per i riuti urbani
non pericolosi, per i quali non sono necessari impianti specializzati, gli
Stati membri sono tenuti ad organizzare una rete di smaltimento quanto
pi vicino possibile ai luoghi di produzione. Ferma restando la possibilit
di istituire cooperazioni interregionali, o addirittura transfrontaliere,
che rispondano al principio di prossimit. Non lopposizione della po-
polazione, non gli inadempimenti contrattuali e nemmeno lesistenza di
attivit criminali costituiscono casi di forza maggiore tali da giusticare
la violazione degli obblighi derivanti da detta direttiva e la mancata re-
alizzazione effettiva e nei tempi previsti delle infrastrutture. Per taluni
tipi di riuti, in ragione della loro specicit, il loro trattamento pu
essere utilmente raggruppato in una o pi strutture a livello nazionale, o
persino nellambito di una cooperazione con altri Stati membri. Tuttavia,
la persistenza di una situazione di stasi e immobilit di fatto, in partico-
lare quando comporta un degrado rilevante dellambiente per un periodo
prolungato senza intervento delle autorit competenti, pu rivelare che
gli Stati membri hanno oltrepassato il potere discrezionale che questa
disposizione conferisce loro. La Repubblica italiana, non aven-
do creato una rete adeguata e integrata di impianti
di recupero e smaltimento dei riuti nelle
vicinanze del luogo di produzione e
non avendo adottato tutte le
misure necessarie per evitare
pericoli per la salute delluomo
e di recare pregiudizio allam-
biente nella regione Campania,
doppiamente venuta meno agli
obblighi ad essa incombenti.
Riproduzione riservata
Procedure di smaltimento riuti:
la Calabria viene meno agli obblighi
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Settembre 20
I MPRES A
Procedimenti in tempi rapidi
N
umero di cause record
e durata ai minimi
storici. Sono le voci
principali del rendi-
conto della Corte di giustizia
dellUnione europea. Le stati-
stiche giudiziarie della Corte
per lanno 2010 indicano, glo-
balmente, una produttivit
sostenuta e un miglioramento
molto signicativo dellefcacia
per quanto riguarda la durata
dei procedimenti.
Cresce il numero delle
cause. In forte aumento il nu-
mero di cause avviate e in par-
ticolare del numero di doman-
de di pronuncia pregiudiziale
presentate alla Corte. Nel 2010
la Corte ha denito 522 cause
(cifra netta, tenendo conto del-
le riunioni), il che rappresenta
una lieve diminuzione rispetto
allanno precedente (543 cau-
se denite nel 2009). Di que-
ste, 370 cause si sono concluse
con sentenza e 152 hanno dato
luogo a unordinanza. La Cor-
te stata investita nel 2010 di
631 cause nuove contro le 562
cause del 2009 e costituisce il
numero di cause introdotte pi
elevato nella storia della Corte.
Lo stesso vale per le domande
di pronuncia pregiudiziale. Il
numero di cause pregiudiziali
introdotte questanno per il
secondo anno consecutivo il pi
elevato mai raggiunto, con un
aumento rispetto al 2009 del
27,4% (385 cause nel 2010 ri-
spetto a 302 cause nel 2009).
La durata dei processi.
Con riguardo alla durata dei
procedimenti, i dati statistici
risultano molto positivi. Infat-
ti, per quanto attiene ai rinvii
pregiudiziali, questa durata
di 16,1 mesi. Il livello pi bas-
so di durata media. Quanto ai
ricorsi diretti e alle impugna-
zioni, la durata media della
trattazione stata rispettiva-
mente di 16,7 mesi e di 14,3
mesi (contro 17,1 mesi e 15,4
mesi nel 2009). Come si spiega
tale accelerazione? Il merito va
ai procedimenti speciali di cui
ha abbondantemente usufruito
il pi importante organo giu-
diziale del vecchio continente:
il procedimento pregiudiziale
durgenza, il giudizio in via
prioritaria, il procedimento
accelerato, il procedimento
semplificato e la possibilit
di statuire senza conclusioni
dellavvocato generale. In par-
ticolare, la Corte si avvalsa
frequentemente della possi-
bilit, offerta dallart. 20 del
suo statuto, di giudicare senza
conclusioni dellavvocato gene-
rale, laddove la causa non sol-
levi nuove questioni di diritto.
In circa il 50% delle sentenze
pronunciate nel 2010 non sono
state presentate conclusioni
(per il 52% nel 2009).
Ricorsi per inadempi-
mento di uno stato. Miglio-
ra la posizione dellItalia per
quanto riguarda i ricorsi per
inadempimento di uno Stato.
LItalia, seconda dopo il Lus-
semburgo nel 2006 scesa in
fondo alla classifica dei pae-
si membri pi contestati nel
2010. Diversa lanalisi degli
esiti di tali ricorsi. Nel 2006
lItalia era s il secondo Paese
pi punito dalle sentenze del-
la corte con 16 accoglimenti. Il
discorso cambia in peggio negli
anni a venire e in particolare lo
scorso anno: con dieci sentenze
di inadempimento si colloca al
primo posto, pari merito con la
Spagna, seguita da Francia e
Portogallo.
Riproduzione riservata
Utilizzare un marchio altrui per far-
si pubblicit sui motori di ricerca
possibile. A patto che non si crei con-
fusione e pregiudizio nei confronti
di tali brand. Una valutazione che il
giudice nazionale costretto a fare
caso per caso, non potendosi stabili-
re a priori questo tipo di eventualit.
La Corte adita a titolo pregiudiziale
dalla Cour de cassation francese si
pronunciata sulla responsabilit
rispettiva dei prestatori di servizi di
posizionamento su Internet e degli in-
serzionisti, in occasione dellutilizzo
delle AdWords, le categorie di ricer-
ca e pubblicit utilizzate allinterno
del motore di ricerca Google (senten-
za 23 marzo 2010, cause riunite da
C-236/08 a C-238/08).
La societ Google gestisce un motore
di ricerca su internet basato sulluti-
lizzo di parole chiave e propone un
servizio di posizionamento a paga-
mento denominato AdWords. Il
servizio consente a qualsiasi societ
di far apparire un link pubblicitario
verso il suo sito, accompagnato da un
messaggio pubblicitario, mediante la
selezione di una o pi parole chiave.
In occasione dellutilizzo del motore
di ricerca della societ Google, pu
accadere che linserimento da parte
degli utenti di internet dei termini
costituenti tali marchi faccia appari-
re, nella rubrica link sponsorizzati,
alcuni link verso siti che propongono
imitazioni di prodotti della societ
(in questo caso Louis
Vitton Malletier). Le
societ originali hanno
quindi citato in giudi-
zio la societ Google
al fine di far accertare
che questultima aves-
se arrecato pregiudizio
ai loro marchi.
La Cour de cassation,
pronunciandosi in ulti-
ma istanza sui ricorsi
proposti dai titolari
dei marchi contro la
societ Google, ha in-
terrogato la Corte di
giustizia in merito alla
legittimit delluso di
parole chiave impie-
gate nellambito di un
servizio di posiziona-
mento su internet che
predispone segni corri-
spondenti a marchi di impresa, senza
che i titolari di questi ultimi abbiano
prestato il loro consenso.
La Corte ha precisato che luso di un
segno identico o simile al marchio del
titolare da parte di un terzo comporta,
quanto meno, che questultimo utiliz-
zi il segno nellambito della propria
comunicazione commerciale. Secondo
la Corte, il prestatore di un servizio
di posizionamento che consente agli
inserzionisti di usare segni identici
o simili a marchi detenuti da terzi,
senza fare egli stesso uso di tali segni,
non responsabile in quanto il suo
comportamento meramente tecni-
co, automatico e passivo, comportante
una mancanza di conoscenza o di con-
trollo dei dati che esso memorizza. Lo
saranno invece gli inserzionisti che,
mediante la parola chiave
corrispondente ai marchi,
fanno visualizzare dalla
societ Google annunci che
non consentono o consen-
tono soltanto difficilmente
allutente di Internet di indi-
viduare limpresa allorigine
dei prodotti o servizi indica-
ti dallannuncio. Lutente di
Internet pu infatti confon-
dersi sullorigine dei prodot-
ti o dei servizi in questione.
Sussiste quindi una lesione
della funzione del marchio
consistente nel garantire
ai consumatori lorigine del
prodotto o del servizio (fun-
zione di indicazione di origi-
ne del marchio). La Corte
ha sottolineato che spetta al
giudice nazionale accertare,
caso per caso, se i fatti della
controversia sottopostagli siano ca-
ratterizzati da tale violazione, o da un
rischio di tale violazione, della funzio-
ne di indicazione di origine.
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LA RESPONSABILIT SE C DELLINSERZIONISTA
Pubblicit online, sui marchi altrui Google non centra

Cos in Europa
*Le cifre menzionate (cifre nette) indicano il numero totale di cause tenuto conto delle riunioni per connessione (una serie di cause riunite = una causa).
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Luned 12 Settembre 2011
I MPRES A
I chiarimenti del ministero: sanzioni non cumulabili con quelle previste per la busta paga
Libro unico, violazioni con sconti
Si paga il minimo per effetto della difda obbligatoria
Pagina a cura
DI VITANTONIO LIPPOLIS
V
iolazioni riguardanti il
libro unico del lavoro ge-
neralmente sanabili col
pagamento del minimo e
divieto di cumulo delle relative
sanzioni con quelle previste per
la busta paga. Sono le principali
novit contenute nelle istruzioni
operative diffuse dal ministero
del lavoro lo scorso 30 agosto.
Con la circ. n. 23/2011, infatti, la
direzione generale per lattivit
ispettiva del dicastero, superan-
do precedenti interpretazioni e
traendo spunto dalle novit in
tema di difda obbligatoria in-
trodotte dallart. 33 della legge
n. 183/2010 (c.d. Collegato lavo-
ro), ha fornito alcuni chiarimen-
ti riguardanti i rapporti tra le
violazioni in materia di Lul (Li-
bro unico del lavoro) con quelle
contenute nella legge n. 4/1953
concernenti lelaborazione e la
consegna del prospetto di paga.
Sanabilit degli illeciti. Ba-
sando linversione di rotta sulle
novit contenute nel Collegato la-
voro, il dicastero fa presente che
oggi va consentita la regolariz-
zazione di tutte le inosservanze
comunque materialmente sana-
bili. Conseguentemente tutti gli
illeciti previsti in materia di Lul
possono essere oggetto di difda
obbligatoria ex art. 13 del dlgs n.
124/2004, fatte salve le seguen-
ti fattispecie: violazioni relative
alla mancata conservazione del
Lul per il periodo di cinque anni
dallultima registrazione (viola-
zione oggettivamente non sana-
bile) o presenza di una condotta
dolosa (peraltro tutta da dimo-
strare) da parte del trasgressore
nella commissione dellillecito.
Allatto pratico ci comporter
che, in caso di constatazione di
violazione da parte degli organi
ispettivi, il trasgressore ottem-
perando alla difda cos impar-
titagli nel termine di 30 giorni,
verr ammesso nei successivi 15
giorni al pagamento della sanzio-
ne nella misura minima prevista
per legge. Per di pi estendendo
linterpretazione ministeriale ol-
tre gli stretti ambiti del Lul, si
portati a ritenere che oggi la dif-
da obbligatoria cos ridisegna-
ta possa (o forse sarebbe meglio
dire debba vista la condizione
di procedibilit prevista dalla
legge per lapplicazione della
relativa sanzione) trovare appli-
cazione anche rispetto ad altre
violazioni per le quali preceden-
ti istruzioni ministeriali non la
ammettevano (cfr circ. n. 9/2006
che inibiva la sanabilit della
violazione connessa alla conse-
gna della dichiarazione/lettera
dassunzione al lavoratore non
pi in forza, o qualora limpresa
destinataria del provvedimento
fosse cessata).
Accertamento di violazioni
per pi mesi. In linea coi pre-
cedenti orientamenti, il ministe-
ro del lavoro conferma che sono
oggetto di contestazione unica-
mente le omesse registrazioni
(violazione di tipo omissivo) e le
infedeli registrazioni (violazione
di tipo commissivo) sul Lul che
comportino un disvalore ai ni
retributivi, previdenziali (contri-
butivi e assicurativi) o scali re-
lativamente al singolo rapporto
di lavoro, ovvero un occultamen-
to ai ni legali. Analogamente il
dicastero conferma che, in caso
di omessa, infedele o tardiva
registrazione dei dati che si sia
protratta per pi mensilit, si ap-
plicheranno tante sanzioni quan-
te sono le mensilit interessate
tenendo conto della progressivit
per soglie prevista dal legislatore
in relazione al numero di lavora-
tori coinvolti.
Cumulabilit delle sanzio-
ni fra Lul e buste paga. Il dl
112/2008 istitutivo del Lul ha
introdotto una rilevante novit
nellambito degli adempimenti
amministrativi: lobbligo, origi-
nariamente previsto dalla legge
n. 4/53, di consegnare al lavora-
tore dipendente la busta paga
allatto del pagamento della re-
tribuzione, dallentrata in vigore
della novella pu essere assolto
dal datore di lavoro mediante la
mera consegna di una copia del
Lul del mese di riferimento. Tale
circostanza ha fatto s che gli or-
gani di vigilanza, in ogni caso di
constatazione di una violazione
di tipo retributivo, contributivo o
scale, applicassero tanto la san-
zione prevista per il Lul quanto
quella relativa alla busta paga.
Tale circostanza discendeva
probabilmente dalla considera-
zione che il Lul e la busta paga
erano considerati due documenti
aventi nalit tra loro diverse (il
prospetto paga con nalit prin-
cipalmente informative nei
confronti del lavoratore, nali-
t che restano eziologicamente
estranee al Lul che conserva
invece nalit meramente pub-
blicistiche che in passato erano
proprie dei libri matricola e paga)
la cui elaborazione e consegna
pareva essere la conseguenza di
condotte tuttaltro che univoche,
distintamente poste in essere
dal trasgressore. Per mezzo del-
la circ. 23/2011 stata operata
invece una rilevante distinzione
di cui si parler forse a lungo in
futuro. In tale documento, difat-
ti, si afferma che se il datore di
lavoro fa abitualmente uso del
Lul anche per adempiere gli
obblighi informativi previsti
dalla legge n. 4/53, esso soggia-
cer alla sola sanzione prevista
per questultimo libro. Si argo-
menta nella nota, difatti, che
la condotta posta in essere dal
trasgressore che si materializza
con la mancata o errata compi-
lazione del Lul gi oggetto di
specica sanzione; conseguente-
mente, per evitare il cosiddetto
bis in idem, in tali circostanze
non si dar pi luogo allappli-
cazione anche della sanzione
prevista per lerrata o mancata
compilazione della busta paga.
A diverse conclusioni giunge
il ministero del lavoro quan-
do il datore di lavoro continui,
invece, a preferire lutilizzo di
un distinto prospetto di paga.
quanto accade, per esempio,
presso quei datori di lavoro che
elaborano il Lul entro il termine
del 16 del mese successivo e pa-
gano invece i lavoratori con una
diversa cadenza temporale. In
tali circostanze, in coerenza col
recente passato, la nota mini-
steriale precisa che le sanzioni
previste in materia di elabora-
zione e consegna della busta
paga vanno invece ad aggiun-
gersi (ricorrendone ovviamente
le condizioni) a quelle previste
per il Lul. Conseguentemente
oggi, per non rischiare di subire
la duplicazione delle sanzioni in
caso di contestazione, i datori
di lavoro faranno forse meglio
a optare per la consegna al la-
voratore di copia del Lul in fun-
zione di busta paga.
Rivedendo in parte la propria precedente
linea dazione (cfr. le lett. circ. n. 5407 del
18/4/2008 e n. 5831 del 2/5/2008) il ministero
del lavoro, con la circ. 23/2011, autorizza i
propri ufci periferici ad applicare, in sede di
emanazione della relativa ordinanza-ingiun-
zione, il cumulo giuridico sulle sanzioni
contestate in materia di Lul.
Si tratta, com noto, di un istituto favorevo-
le al trasgressore che consente di ridurre in
misura talvolta anche considerevole lesborso
economico. Difatti mutuando i principi con-
tenuti nellart. 81 del c.p., lart. 8 della legge
689/81 prevede due ipotetiche condotte:
il soggetto che con una stessa azione od
omissione viola pi disposizioni di legge (c.d.
concorso formale);
il soggetto che con una stessa azione od
omissione viola pi volte la stessa disposizio-
ne di Legge (c.d. illecito continuato).
In entrambe le ipotesi pu trovare applicazio-
ne la sanzione prevista per la violazione pi
grave aumentata no al triplo (c.d. cumulo
giuridico), invece che tante sanzioni quan-
te sono le violazioni commesse (c.d. cumulo
materiale).
Il cumulo giuridico conviene ancor di pi

Lo schema sanzionatorio
Illecito Norma
sanzionatoria
Importo Sanzione
Difdabile
(art. 13, D.Lgs.
n. 124/2004,
Circ. MLPS n.
23/2011)
Mancata istituzione (o uti-
lizzo di un sistema di tenuta
non conforme).
Art. 39 c. 6,
Legge n. 133/2008
Sanzione amministrativa da
euro 500 a euro 2.500
Si
Omessa registrazione
dei dati dei lavoratori
Infedele registrazione
dei dati dei lavoratori
(Violazione commissiva
che comporta la regi-
strazione di un dato gra-
vemente non veritiero)
Art. 39 c. 7,
Legge n. 133/2008
Sanzione amministra-
tiva da euro 150 a euro
1.500.
Se la violazione si riferi-
sce a pi di 10 lavoratori
la sanzione va da euro
500 a euro 3.000
Va applicata per ciascun
periodo di riferimento
(mese)
Si
(No, se vi
dolo)
Tardiva registrazione
Mancata registrazione
dei rimborsi spese nor-
malmente corrisposti
Art. 39 c. 7,
Legge n. 133/2008
Sanzione amministrativa
da euro 100 a euro 600
Se la violazione si riferi-
sce a pi di 10 lavoratori
la sanzione va da euro
150 a euro 1.500
Va applicata per ciascun
periodo di riferimento
(mese)
Si
Omessa esibizione da parte
del datore di lavoro
Art. 39 c. 6,
Legge n. 133/2008
Sanzione amministrativa da
euro 200 a euro 2.000
Si
Omessa esibizione da par-
te del consulente del lavoro
nel termine di 15 gg. dalla
richiesta
Art. 5 c. 2
L. n. 12/1979,
come modif.
dallart. 40, co. 1,
Legge n. 133/2008
Sanzione amministrativa da
euro 100 a euro 1.000.
In caso di recidiva (art.
8-bis, L. 689/81) della vio-
lazione data informazione
tempestiva al Consiglio pro-
vinciale dellOrdine profes-
sionale dappartenenza del
trasgressore per eventuali
provvedimenti disciplinari
Si
Omessa esibizione da parte
dellassociazione di cate-
goria nel termine di 15 gg.
dalla richiesta
Art. 39 c. 6,
Legge n. 133/2008
Sanzione amministrativa da
euro 250 a euro 2.000.
In caso di recidiva (art.
8-bis, L. 689/81) la sanzio-
ne va da euro 500 a euro
3.000
Si
Mancata conservazione per
il periodo di 5 anni dallulti-
ma registrazione
Art. 39 c. 7,
Legge n. 133/2008
Sanzione amministrativa da
euro 100 a euro 600
No
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Luned 12 Settembre 2011 Luned
GIUSTIZIA E SOCIET
Disco verde del Consiglio di stato sulle nuove procedure per il conseguimento della patente B
Diciassettenni scaldate i motori
Arriva la guida accompagnata in vista dellesame di pratica
Pagina a cura
DI STEFANO MANZELLI
ED ENRICO SANTI
T
ra poco i giovani che han-
no compiuto 17 anni, che
sono titolari di patente di
categoria A1 e intendono
conseguire la licenza di catego-
ria B, potranno esercitarsi alla
guida di autoveicoli di mas-
sa complessiva a pieno carico
non superiore a 3,5 tonnellate,
senza che sia trainato alcun
tipo di rimorchio. Il Consiglio
di stato ha infatti espresso
parere favorevole allo schema
di regolamento del ministero
delle infrastrutture e dei tra-
sporti previsto dallart. 115 del
codice della strada in materia
di guida accompagnata. La ri-
forma stradale dellanno scorso
(legge n. 120 del 29 luglio 2010)
aveva modicato lart. 115 del
codice introducendo i commi da
1-bis a 1-septies con lo scopo
di consentire ai diciassettenni
di acquisire la preparazione e
lesperienza pratica nella gui-
da degli autoveicoli, nel rispet-
to di alcune precise condizioni.
Le nuove procedure divente-
ranno operative decorsi cen-
toventi giorni dal momento in
cui sar pubblicato in Gazzetta
Ufciale il regolamento, poi-
ch, come chiarisce la relazio-
ne illustrativa, questo lasso di
tempo si rende necessario al
ne di consentire al Centro di
elaborazione dati (Ced) della
motorizzazione di predisporre
e adeguare le procedure infor-
matiche.In sostanza, il mino-
re che ha compiuto diciassette
anni e che gi in possesso di
patente di categoria A1 potr
richiedere alla motorizzazio-
ne il nulla osta per iscriversi
al corso pratico di guida or-
ganizzato da unautoscuola.
Tale corso prevede almeno
dieci ore di guida, delle qua-
li quattro in autostrada o su
strade extraurbane e due in
condizione di visione nottur-
na. Successivamente, previa
presentazione dellattestato
di frequenza, del libretto delle
lezioni e della ricevuta di pa-
gamento delle tariffe relative
ai diritti di cui alla legge n.
870/1986 e allimposta di bollo,
su istanza rmata dal mino-
re e dal genitore o esercente
la potest genitoriale o tuto-
riale, la motorizzazione potr
rilasciare lautorizzazione alla
guida.
Con riferimento alla sussi-
stenza dei requisiti psicosi-
ci, da presupporre in quanto il
minore gi titolare di paten-
te, il certicato medico potr
essere richiesto solo nel caso
in cui lautorizzazione sia ri-
chiesta da un minore mutilato
o minorato che ha necessit di
installare dispositivi di adat-
tamento sullautoveicolo. Sia il
nullaosta sia lautorizzazione
saranno annotate nellanagra-
fe nazionale degli abilitati alla
guida per i controlli su strada
da parte degli agenti accertato-
ri. Nellautorizzazione saran-
no indicati i nominativi degli
accompagnatori, da un minimo
di uno a un massimo di tre;
fatta salva, peraltro, la possi-
bilit di sostituire uno o pi
accompagnatori gi designati,
richiedendo alla motorizzazio-
ne un duplicato dellautoriz-
zazione con lannotazione dei
nuovi nominativi. La guida
accompagnata dovr essere
svolta su autoveicoli di massa
complessiva a pieno carico non
superiore a 3,5 tonnellate, con
esclusione di qualsiasi tipo di
rimorchio. Il minore autorizza-
to dovr essere accompagnato
da un conducente di et non
superiore a sessanta anni, ti-
tolare da almeno dieci anni di
patente di guida di categoria
B o superiore, con esclusione
della patente speciale. Peral-
tro, il regolamento prevede che
il diciassettenne possa essere
accompagnato da un istrutto-
re autorizzato e abilitato. In
tal caso lallievo dovr essere
iscritto nei registri dellauto-
scuola o del centro di istruzio-
ne automobilistica.
Lautoveicolo sul quale non
potr prendere posto, oltre al
conducente, unaltra persona
diversa dallaccompagnatore
dovr essere munito di un ap-
posito contrassegno recante le
lettere alfabetiche GA (guida
accompagnata) secondo dimen-
sioni e caratteristiche analoghe
a quelle previste per il contras-
segno P (principiante) di cui
allart. 334 del regolamento di
esecuzione e attuazione del co-
dice della strada. Nelle ipotesi
di guida accompagnata saranno
vincolanti le limitazioni previ-
ste dallart. 117 del codice della
strada con riferimento alla po-
tenza specica del veicolo e alla
velocit massima, pari a 100
km/h sulle autostrade e a 90
km/h sulle strade extraurba-
ne principali. Allottenimento
del foglio rosa, con la maggio-
re et, il candidato gi titolare
dellautorizzazione per la guida
accompagnata sar esonerato
dallobbligo di esercitarsi in
autostrada e con guida nottur-
na e potr effettuare lesame
pratico senza attendere il mese
previsto per tutti gli altri can-
didati. Ma solo se la licenza di
guida verr conseguita entro
sei mesi dal compimento della
maggiore et.
Riproduzione riservata

U
n articolato impianto sanzio-
natorio previsto dallart.
115 del codice della strada
con riferimento alle viola-
zioni delle norme in materia di guida
accompagnata. Come chiarito dal di-
partimento della pubblica sicurezza del
ministero dellinterno con la circolare
prot. n. 300/A/11310/10/101/3/3/9 del 12
agosto 2010, fatto salvo quanto previsto
dallart. 122, comma 7, del codice del-
la strada, per tutte le violazioni delle
norme di cui allart. 115 laccompagna-
tore responsabile del pagamento delle
sanzioni amministrative pecuniarie in
solido con il genitore o con chi esercita
la potest genitoriale o tutoriale del
conducente minorenne autorizzato.
Nel caso in cui sul veicolo prenda posto
unaltra persona oltre
al minore autorizzato
e allaccompagnatore
si applica la sanzione
pecuniaria di 80 euro
prevista dallart. 122,
comma 9. Questa stessa
sanzione scatta qualo-
ra lautoveicolo non sia
munito del contrasse-
gno recante le lettere
GA (guida accompa-
gnata). Se lesercita-
zione alla guida si svolge senza che a
fianco del conducente minorenne ci sia
laccompagnatore, si applicano le san-
zioni previste dallart. 122, comma 8,
primo e secondo periodo, e dallart. 115,
comma 1-sexies: multa di 398 euro, fer-
mo amministrati-
vo del veicolo per
tre mesi e revoca
del l autori zza-
zione alla guida
accompagnata.
Qualora non sia-
no rispettate le li-
mitazioni relative
alla velocit mas-
sima consentita,
ovvero 100 km/h
sulle autostrade e
90 km/h sulle strade extraurbane prin-
cipali, prevista la sanzione pecuniaria
di 152 euro. Quando il conducente e lac-
compagnatore non hanno con s duran-
te lesercitazione i prescritti documenti
di guida e lautorizzazione, scattano le
sanzioni previste dallart. 180 del codice
della strada. Se il conducente minoren-
ne autorizzato commette violazioni per
le quali sono previste le sanzioni am-
ministrative accessorie di cui agli artt.
218 e 219 del codice della strada (cio
la sospensione o la revoca della patente
di guida), sempre disposta la revoca
dellautorizzazione alla guida accompa-
gnata. In tal caso, lorgano accertatore
dovr darne comunicazione entro cin-
que giorni al prefetto del luogo della
commessa violazione. Il prefetto emet-
ter lordinanza di revoca e di consegna
immediata dellautorizzazione, anche
tramite lorgano di polizia incaricato
dellesecuzione. Con il provvedimento di
revoca, il minore non potr conseguire
di nuovo lautorizzazione.
LE SANZIONI PECUNIARIE RIPARTITE TRA GENITORE E ACCOMPAGNATORE
Per chi sgarra scatta la revoca dellautorizzazione
Obbligo di esporre il contrassegno con le lettere GA e rispetto dei limiti di velocit
LE NOVIT IN BREVE
Soggetti autorizzabili
alla guida accompagnata
Diciassettenni titolari di patente di categoria A1
Corso pratico di guida
Su istanza, la motorizzazione rilascia il nulla osta a frequen-
tare il corso di guida di almeno dieci ore presso unauto-
scuola. Al termine viene rilasciato lattestato di frequenza e
il libretto delle lezioni di guida
Autorizzazione ad esercitarsi
alla guida accompagnata
Previa presentazione dellattestato di frequenza, del libretto
delle lezioni di guida e della ricevuta di pagamento delle ta-
riffe relative ai diritti e allimposta di bollo, la motorizzazione
rilascia lautorizzazione alla guida accompagnata
Prescrizioni per la guida
accompagnata
Autoveicolo di massa complessiva a pieno carico non
superiore a 3,5 tonnellate, con esclusione di qualsiasi
tipo di rimorchio
Accompagnamento da parte di una persona di et non
superiore a sessanta anni, titolare da almeno dieci anni
di patente di guida di categoria B o superiore
Assenza sullautoveicolo di persone diverse dal minore
autorizzato e dallaccompagnatore
Apposizione sullautoveicolo del contrassegno recante
le lettere alfabetiche GA
Rispetto delle limitazioni di cui allart. 117, commi 2 e
2-bis, relative alla potenza specifca dellautoveicolo
e alla velocit massima consentita
Sanzioni
Laccompagnatore responsabile del pagamento delle san-
zioni amministrative pecuniarie in solido con il genitore o con
chi esercita la potest genitoriale o tutoriale del conducente
minorenne autorizzato
Entrata a regime
Dopo centoventi giorni dal momento della pubblicazione
del regolamento sulla Gazzetta Uffciale
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Luned 12 Settembre 2011
PREVI DENZA
Termina il periodo transitorio. Dal 13 settembre le informazioni mediche disponibili sul sito Inps
Malattia, giunta lora dellonline
Il datore non pu pi chiedere le certicazioni su carta
Pagine a cura
DI CARLA DE LELLIS
A
l via la nuova discipli-
na sulle certicazioni
mediche di malattia
dei dipendenti pubbli-
ci e privati. A partire dal 13
settembre anche nel settore
privato diventeranno deniti-
vamente operative la gestione
telematica (online) tra datori
di lavoro e medici sullo scam-
bio dei certicati medici dei
lavoratori ammalati. Da tale
data, pertanto, anche il dato-
re di lavoro privato (come gi
succede nel settore pubblico)
non potr pi richiedere al
lavoratore linvio della copia
cartacea dellattestazione di
malattia ma potr/dovr pren-
dere visione avvalendosi dei
servizi resi disponibili dallIn-
ps. Resta ferma per il datore
di lavoro del settore privato la
possibilit di chiedere ai pro-
pri dipendenti di comunicare
il numero di protocollo identi-
cativo del certicato inviato
online dal medico. Lok deci-
sivo allentrata a regime del
sistema telematico arrivato
dal Comitato tecnico di moni-
toraggio, nella riunione dello
scorso 2 settembre.
Stop alla carta. dal 3
aprile dellanno scorso che i
medici dipendenti del sistema
sanitario nazionale in regime
di convenzione sono tenuti a
trasmettere allInps, per il tra-
mite del Sac (Sistema di acco-
glienza centrale, si veda box in
pagina), i certicati di malat-
tia dei lavoratori rilasciandone
copia cartacea agli interessa-
ti. Il certicato cos trasmesso
viene ricevuto dallInps che lo
mette a disposizione del la-
voratore, sul proprio sito in-
ternet (indirizzo www.inps.it)
previa identicazione con pin,
nonch (sempre su internet)
al datore di lavoro, pubblico o
privato. Nel settore pubblico la
telematizzazione delle certi-
cazioni mediche ha avuto ef-
fetti pi immediati; nel settore
privato, invece, stato vigente
un periodo transitorio. Infat-
ti, il collegato lavoro ha posto
lestensione della disciplina
pubblica al settore privato dal
1 gennaio 2010; ma la legge n.
183/2010 entrata in vigore il
24 novembre che rappresenta
la data a partire dalla quale
deve ritenersi uniformato il re-
gime legale del rilascio e della
trasmissione dei certicati di
malattia per tutti i dipenden-
ti, sia pubblici che privati. Con
circolare ministeriale congiun-
ta (funzione pubblica/lavoro)
stato previsto uno speciale
regime transitorio per i datori
di lavoro privati consentendo,
per tre mesi successivi alla
data di pubblicazione della
stessa circolare, la possibilit
di continuare a far valere le
vecchie regole. Dunque, len-
trata a regime delle nuove re-
gole scatta dal 13 settembre.
Niente pi comunicazio-
ni allInps. Prima dellentrata
in vigore della procedura tele-
matica, i lavoratori che si am-
malavano erano tenuti a due
obblighi fondamentali (oltre
a quello di avvisare lazienda
dellassenza):
a) far pervenire una copia
del certicato medico allInps,
entro due giorni;
b) far pervenire una copia
del certicato medico al pro-
prio datore di lavoro, entro due
giorni.
Entrambi gli adempimenti
risultano modicati dalla leg-
ge n. 311/2004 che ha previ-
sto la procedura telematica.
In sostanza, i lavoratori di-
pendenti non hanno pi lob-
bligo di trasmettere una copia
del certicato allInps (primo
adempimento) e, dal 13 set-
tembre, non devono nemmeno
pi consegnare al datore di
lavoro (che non pu pi pre-
tenderlo) una copia cartacea
dellattestazione di malattia.
La novit non fa venir meno il
diritto delle aziende alle rela-
tive informazioni; ma i datori
di lavoro dovranno prendere
visione avvalendosi dei servi-
zi telematici resi disponibili
dallInps (in pratica possono
decidere di prendere visione
delle attestazioni di malattia
dei propri dipendenti sul sito
internet oppure di riceverle
tramite posta elettronica).
Rimane invece riconosciuta,
per il datore di lavoro del set-
tore privato, la possibilit di
richiedere ai propri dipenden-
ti di comunicare il numero di
protocollo identificativo del
certicato inviato online dal
medico.
Riproduzione riservata
La nuova disciplina sulle certicazio-
ni di malattia implica laggiornamento
delle regole contrattuali fra aziende
e lavoratori attualmente previste dai
vigenti contratti collettivi di lavoro.
Ma loperazione potr avvenire sol-
tanto in sede di rinnovo dei contratti.
Pertanto, in vista dellentrata a regi-
me della nuova disciplina, alcune con-
federazioni di imprese hanno siglato
con i sindacati accordi quadri al ne
di coordinare le nuove regole con le
discipline dei ccnl
mediante disposi-
zioni speciche che
resteranno opera-
tive fino a quando
non saranno stati
i singoli ccnl ad ar-
monizzare le nuove
modalit. il caso,
per esempio, di Con-
ndustria, Confapi,
Cgil, Cisl e Uil. In
pratica, dal 13 set-
tembre il medico
non potr pi rila-
sciare al lavoratore
il certicato di ma-
lattia in forma cartacea ( la novit
principale del nuovo sistema), che
viene sostituito da un numero identi-
cativo (il protocollo) che il medico
obbligato a consegnare al lavorato-
re. I recenti accordi stabiliscono che
il lavoratore tenuto a comunicare
questo numero alla propria azien-
da entro i termini ssati dai vigenti
ccnl per linvio della certicazione di
malattia su carta (praticamente c
lo scambio tra certicato e numero),
potendo utilizzare i mezzi tecnologici
quali, per esempio, email o sms. Lob-
bligo di comunicazione del numero
identicativo scatta in presenza di
espressa richiesta da parte dellazien-
da; se manca invece il lavoratore pu
astenersi. Resta fermo inne lobbligo
del lavoratore di comunicare tempe-
stivamente al suo datore di lavoro
lassenza per malattia ed ogni even-
tuale variazione dindirizzo per con-
sentire la visita scale.
Riproduzione riservata
Un sms per comunicare il protocollo
La procedura telematica gestita
dallInps funziona in questo modo.
Il medico curante, attraverso il colle-
gamento internet, trasmette allInps
le informazioni relative alla certi-
cazione di malattia che ha rilasciato
a un lavoratore, accedendo al Siste-
ma di accoglienza centrale (Sac) del
ministero delleconomia. Le certi-
cazioni telematiche si compongono
di: a) un attestato di malattia per
il datore di lavoro, privo di diagno-
si; b) un certicato di malattia per
lassistito (cio il lavoratore) con i
dati della diagnosi e/o il codice no-
sologico. Completato linvio, il Sac
restituisce al medico un numero di
protocollo attribuito alloperazione
(al certicato); il medico procede,
se possibile, alla stampa del certi-
cato e dellattestato da consegnare,
entrambi, al lavoratore. Se si trova
impossibilitato ad effettuare la stam-
pa della certicazione, il medico
tenuto soltanto a comunicare al lavo-
ratore il numero di protocollo della
certicazione afnch successiva-
mente il lavoratore possa recuperare
copia della certicazione su internet.
LInps, ricevuto il certicato dal Sac,
mette il relativo attestato di malat-
tia a disposizione del datore di lavo-
ro (privato e pubblico) sul proprio
portale web. Lo stesso fa anche per
il lavoratore, il quale pu accedere
sempre dal sito web dellInps ai dati
di tutti i certicati a lui intestati (ac-
cesso tramite codice Pin) o al singolo
attestato di malattia (attraverso lin-
serimento del codice scale perso-
nale e del numero identicativo del
certicato). Imprese e lavoratori,
inoltre, possono registrarsi allInps
per ottenere una copia delle certi-
cazioni mediche via Pec (Posta elet-
tronica certicata).
Il cervellone si chiama Sac
LE MODALIT DI INVIO
I vecchi adempimenti
Prima della procedura telematica dinvio dei certifcati medici, il
lavoratore che si ammalava era tenuto, entro due giorni, a:
far pervenire una copia del certifcato medico allInps
far pervenire una copia del certifcato medico al proprio da-
tore di lavoro
Linvio del certicato
medico allInps
Con la piena entrata in vigore della procedura telematica dinvio
dei certifcati medici, il lavoratore che si ammalava non pi
tenuto, entro due giorni, a far pervenire una copia del certifcato
medico allInps
Linvio del certicato
medico allazienda
Con la piena entrata in vigore della procedura telematica dinvio
dei certifcati medici, il lavoratore che si ammalava non pi
tenuto, entro due giorni, a far pervenire una copia del certifcato
medico allInps. I datori di lavoro possono richiedere ai propri
dipendenti di comunicare il protocollo identifcativo del certifcato
inviato online dal medico
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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Luned 12 Settembre 2011 Lu
IMMOBILI E CONDOMINIO
Effetto congiunto di decreto sviluppo e manovra bis. Al varo anche listituzione dellImu
Interventi edilizi in agrodolce
Detrazioni scali semplicate ma i tagli sono anticipati
Pagina a cura
DI SIBILLA DI PALMA
S
ettembre il mese caldo
dei lavori di ristruttu-
razione e ammoderna-
mento per abitazioni ed
edici. Sia perch si effettuano
quegli interventi, in program-
ma da tempo, che si preferito
rimandare al rientro in citt
dopo le vacanze. Sia perch si
devono ultimare entro ne anno
tutte le pratiche burocratiche
relative alle detrazioni scali
da iscrivere nella dichiarazione
dei redditi. Nel corso dellesta-
te tuttavia si sono susseguite
diverse novit normative e
giurisprudenziali sui lavori
domestici che riguardano sia
le modalit di fruizione degli
incentivi sia le procedure per
la loro richiesta, che meritano
di essere approfondite. Non
ultimo il decreto correttivo
attualmente in fase di prepa-
razione sullavvio dellImu
(lImposta municipale unica),
destinata a sostituire (rifor-
mandola) lIci. Ma vediamo nel
dettaglio le principali novit e
come attrezzarsi al meglio per
cogliere tutte le opportunit.
Le detrazioni scali diven-
tano pi semplici. Il decreto
legge 70/2011 (il cosiddetto de-
creto sviluppo) stabilisce che
per usufruire dellagevolazione
relativa alle ristrutturazioni
edilizie (bonus 36%) non pi
necessaria la comunicazione
preventiva dei lavori al Centro
operativo di Pescara dellAgen-
zia delle entrate. Occorre solo
lindicazione nella dichiarazio-
ne dei redditi. Il decreto inoltre
elimina lonere di indicare nelle
fatture il costo della manodope-
ra impiegata. La nuova norma
non si applica ai lavori iniziati
e alle fatture emesse prima del
14 maggio 2011, data in cui
entrato in vigore larticolo 7,
comma 2, lettere r) e q) del de-
creto sviluppo. In riferimento
poi allindicazione del costo
della manodopera in fattura, le
Entrate hanno stabilito che la
semplicazione viene applicata
a tutte le fatture emesse a par-
tire dal 14 maggio 2011. Anche
nel caso in cui si riferiscano a
lavori o interventi conclusi in
data anteriore. Per quel che in-
vece concerne le comunicazioni
dei lavori a cavallo danno da
effettuare annualmente entro
il 31 marzo, le Entrate hanno
confermato che questa comu-
nicazione non va inviata se i
pagamenti sono effettuati inte-
ramente nellanno della ne dei
lavori. Nessuna comunicazione
dovuta anche nel caso in cui i
lavori sono iniziati e terminati
nello stesso anno e i pagamenti
sono tutti effettuati nellanno
successivo.
LAgenzia ha anche precisato
che per gli interventi di riqua-
licazione globale degli edici
esistenti e per linstallazione di
cappotti verticali o orizzontali
necessario acquisire la certi-
cazione energetica delledicio,
cos come individuata ai sensi
dellarticolo 6 del decreto legi-
slativo n. 192/2005, dalla re-
gione o dallente locale ovvero
a livello nazionale. Ad esempio,
in Lombardia i certicatori se-
guiranno la disciplina regiona-
le, mentre in Veneto appliche-
ranno quella nazionale.
Ridotta la ritenuta dac-
conto sui bonici. Unulte-
riore semplificazione stata
introdotta dallart.23, comma
8 del decreto legge 98/2011.
In questo caso si tratta di una
riduzione dal 10 al 4% della ri-
tenuta a titolo dacconto trat-
tenuta da banche e poste sui
bonici effettuati a favore dei
soggetti esecutori dei lavori di
ristrutturazione e risparmio
energetico. Banche e poste,
quindi, applicheranno allim-
porto netto, scorporato dellIva
al 20%, la ritenuta a titolo dac-
conto del 4% se il beneciario
della detrazione un soggetto
privato. Nessuna ritenuta inve-
ce sar applicata se il soggetto
beneficiario unimpresa. In
questultimo caso, infatti, per
usufruire del benecio non
obbligatorio il pagamento a
mezzo bonico.
Anticipati di un anno i ta-
gli per le detrazioni scali.
Lanticipo di un anno dei tagli
alle detrazione scali al cen-
tro della manovra bis (decreto
legge n. 138 del 13 agosto 2011)
in discussione in Parlamento
per la conversione in legge. La
manovra correttiva di luglio
(legge 111/2011) aveva stabi-
lito tagli lineari del 5% per il
2013 e del 20% dal 2014 per
tutte le detrazioni scali vigen-
ti in Italia, tra le quali anche
le detrazioni Irpef del 36% per
le ristrutturazioni edilizie. Ma
lultima manovra economica ha
modicato il comma 1, art. 40
della legge 111/2011, anticipan-
do al 2012 i tagli del 5% e al
2013 quelli del 20%. La Finan-
ziaria di luglio non prevedeva
inoltre lattuazione di questi
tagli nellipotesi in cui entro
il 30 settembre 2013 si fossero
applicati dei provvedimenti le-
gislativi in materia di riforma
scale e assistenziale, in grado
di generare un risparmio per
lo Stato non inferiore a 4 mi-
liardi di euro per il 2013 (ora
2012) e di 20 miliardi di euro
per il 2014 (ora 2013). Con la
manovra bis il termine per il
varo della riforma scale, che
potrebbe salvare alcune detra-
zioni dai tagli, viene anticipato
al 30 settembre 2012. I tagli an-
ticipati andrebbero a colpire la
detrazione scale del 36% sulle
ristrutturazioni, che se non
ulteriormente prorogata do-
vrebbe restare in vigore fino
al 31 dicembre 2012, mentre
non riguarderebbe il bonus
del 55% sulle riqualicazioni
energetiche, in scadenza il 31
dicembre di questanno e la cui
eventuale proroga non sicura.
Non chiaro, inoltre, se i tagli
avranno effetto retroattivo per
le quote di lavori gi effettuati
negli anni precedenti. Unaltra
agevolazione sulla casa che po-
trebbe subire i tagli anticipati
la cedolare secca, appena in-
trodotta. Limposta sostitutiva
sui canoni di locazione per gli
immobili a uso abitativo stata
introdotta dal recente decreto
sul federalismo scale munici-
pale e prevede per i proprietari
il pagamento di unaliquota del
21%. Ma la percentuale dovreb-
be aumentare prima al 22% nel
2012 e quindi al 25% a partire
dal 2013.
Imu potenziata e antici-
pata al 2012. inne in pre-
parazione il decreto correttivo
che dovrebbe anticipare listitu-
zione dellImu a gennaio 2012
invece che al 2014, come previ-
sto nel decreto sul federalismo
scale. La tassa, che sostituir
lIci, comprender lattuale Tar-
su/Tia (tassa sulla spazzatura)
e colpir anche le prime case,
ma solo per la parte relativa
allo smaltimento dei riuti. Se-
condo alcuni calcoli, con lImu e
laumento dellIrpef locale ogni
famiglia potrebbe pagare in me-
dia 1000 euro in pi allanno.
Con il federalismo municipale,
infatti, gi dal 2011 possibile
per i comuni aumentare lali-
quota Irpef no allo 0,8% nel
2012. Un altro aumento pu
arrivare dalle regioni, dato che
nel 2012 e 2013 laddizionale
pu salire fino all1,4% e dal
2014 no al 2%. Peggio ancora
nel 2015, quando potr arrivare
no al 3%.
Riproduzione riservata
La propriet immobiliare in Italia gode di
un regime scale pi leggero rispetto ad
altri paesi europei.
Ad affermarlo il vicedirettore gene-
rale della Banca dItalia, Ignazio Visco.
LItalia, infatti, si distingue dagli altri pa-
esi del Vecchio continente per unimposi-
zione sulla propriet immobiliare relati-
vamente bassa. Stando ai dati Ocse, nel
nostro paese il prelievo stato in media
pari a circa l1,5% del pil negli anni tra
il 2000 e il 2008. In Francia, invece, gli
incassi si sono attestati sul 2% del pil
lanno.
Mentre nel Regno Unito e in Spagna han-
no rispettivamente superato e quasi rag-
giunto il 3% del prodotto. LItalia inol-
tre lunico paese ad aver abolito limposta
sul possesso della prima casa.
Visco: in Italia
regime pi leggero
Se volano parole grosse in con-
dominio in alcuni casi linquilino
autore delle offese pu essere
scusato. La Cassazione ha infatti
confermato lassoluzione di una
donna denunciata dallammini-
stratore di condominio per ingiu-
ria, dopo una discussione dai toni
accesi. Sia il Tribunale di Venezia
che la Cassazione hanno ritenuto
le escandescenze dellinquilina non
condannabili. Lamministratore del
condominio aveva spostato delle
oriere, poste dalla signora davanti
al suo appartamento, per vericare la possibilit di creare parcheggi. Di
qui la reazione dellinquilina. La Cassazione, con la sentenza n. 32901, ha
sostenuto per che lamministratore avrebbe dovuto rivolgersi allautorit
giudiziaria, anzich intraprendere la discussione.
Tribunale di Venezia e Cassazione:
scusabile linquilino che alza la voce
Le ultime novit normative sulla casa
Decreto legge 70/2011
(Decreto Sviluppo) sulle
detrazioni del 36 e del
55%
Non pi necessaria la comunicazione preventiva dei lavori al
Centro operativo di Pescara dellAgenzia delle entrate
Abolito lonere di indicare nelle fatture il costo della manodo-
pera impiegata. Si applica ai lavori iniziati e alle fatture emesse
prima del 14 maggio 2011
Per le comunicazioni dei lavori a cavallo danno, la comunica-
zione non va inviata se i pagamenti sono effettuati interamente
nellanno della fne dei lavori
Per gli interventi di riqualifcazione globale degli edifci esistenti
e per linstallazione di cappotti verticali o orizzontali neces-
sario acquisire la certifcazione energetica delledifcio
Decreto legge 98/2011
Riduzione dal 10 al 4% della ritenuta a titolo dacconto trattenu-
ta da banche e poste sui bonifci effettuati a favore dei soggetti
esecutori dei lavori di ristrutturazione e risparmio energetico
Manovra bis (decreto
legge n. 138 del 13 ago-
sto 2011)
Anticipazione di un anno dei tagli alle detrazioni del 36%
Aumento della percentuale per la cedolare secca al 22% nel
2012 e al 25% a partire dal 2013
Decreto corretti vo i n
fase di preparazione
Probabile anticipazione dellImu (Imposta municipale unica) al
gennaio 2012 invece che al 2014
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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Luned 12 Settembre 2011
I NF O. EUROPA
Il pacchetto di misure messo a punto dal governo ellenico per avviare la ripresa economica
Grecia, risanamento in tre mosse
Accelerata su privatizzazioni, riforma p.a. e liberalizzazioni
Pagina a cura
DI GABRIELE FRONTONI
P
rivatizzazioni, risana-
mento della pubblica
amministrazione e com-
pleta liberalizzazione di
tutte le professioni chiuse. la
ricetta del governo di Atene per
riportare al centro la barra del
timone consentendo alla nave
di non affondare. Sotto la pres-
sione dei suoi creditori europei,
il governo ellenico ha messo a
punto, nel giro di poche ore,
una vera e propria rivoluzione
che andr a toccare diversi mi-
lioni di lavoratori. Lesecutivo
guidato dal premier socialista,
Giorgio Papandreou, durante
una riunione del consiglio dei
ministri, ha deciso di accelera-
re il processo di privatizzazio-
ni gi iniziato nei mesi scorsi,
affrontando rapidamente e con
decisione i problemi dellammi-
nistrazione pubblica e promuo-
vendo le fusioni o la chiusura
di enti statali inutili. A breve
daremo seguito ai tagli dei la-
voratori statali previsti dal pia-
no di austerity per uscire dalla
crisi, ha annunciato il ministro
delle nanze ellenico, Evange-
los Venizelos.
La riforma del settore pub-
blico verr realizzata immedia-
tamente. Il paese deve cogliere
il momento per diventare pi
competitivo, per avere un futu-
ro. In base alle previsioni del
governo, il piano di intervento
sulla macchina statale dovreb-
be portare alla riduzione di
150 mila posti di lavoro, circa
il 20% del totale, entro il 2014
come condizione per ottenere il
secondo pacchetto di aiuti inter-
nazionali.
A questo si aggiunga il pro-
cesso di completa liberalizzazio-
ne di tutte le professioni chiuse
pensato per aumentare il livello
di competitivit dei servizi ab-
battendone il costo medio. Si
tratta di misure definitive,
come le ha denite il ministro
Venizelos, termine che indica
lindecisione che aveva sinora
caratterizzato lazione del go-
verno.
Per quanto riguarda le pri-
vatizzazioni, il ministro ha ri-
badito limpegno del governo a
reperire entro la ne dellanno
i cinque miliardi di euro per i
quali si impegnato con i rap-
presentati della Troika, dalla
privatizzazione di alcune azien-
de a partecipazione statale allo
sfruttamento delle frequenze
per la telefonia mobile e altre. E
ha annunciato la riunione della
commissione interministeriale
per le privatizzazioni che sar
chiamata a decidere il trasferi-
mento di alcune propriet dello
stato al nuovo ufcio per la va-
lorizzazione istituito di recente
proprio per questo motivo.
Circa lamministrazione pub-
blica, Venizelos ha detto che il
consiglio dei ministri ha deciso
di adottare un nuovo sistema
di retribuzione per gli impie-
gati dello stato, unico, equo e
trasparente, basato sullegua-
glianza e sulla professionalit,
mentre per quanto riguarda
gli enti inutili ha confermato
che molti saranno aboliti o fusi
senza escludere leventualit di
licenziare una parte dei dipen-
denti.
A proposito del problema
delle professioni chiuse, il mi-
nistro ha fatto capire chiara-
mente che saranno riesaminate
tutte le decisioni prese nora a
riguardo. Se sono rimasti dei
vuoti rispetto alla liberalizza-
zione delle professioni chiuse,
saranno colmati tutti. L dove
c un vuoto oppure un dubbio,
ha dichiarato Venizelos, sar
colmato per dare ai giovani
una speranza e una prospetti-
va. Questa settimana, intanto,
i rappresentanti della Troika,
Fondo monetario internazio-
nale, Unione europea e Banca
centrale europea, saranno di
nuovo ad Atene per riprendere
le trattative con il governo gre-
co sulle riforme strutturali ne-
cessarie per risanare leconomia
del paese, interrotte mercoled
scorso dopo che il governo non
ha rispettato il programma de-
ciso di comune accordo con la
Troika stessa. Dallesito degli
incontri della settimana con
gli alti funzionari della Troika,
Paul Thomsen, Matthias Mors
e Claus Mazuch, dipender la
concessione ad Atene della se-
sta tranche da otto miliardi di
euro, parte del primo pacchetto
di aiuti da 110 miliardi di euro
concesso un anno fa.
Riproduzione riservata
Levati i veli sulla riforma tributaria di San
Marino. Per le persone siche stato rivisto
il sistema delle detrazioni a seconda della
reale capacit contributiva, abolendo il forfe-
tario, aumentando lincisivit del carico fami-
liare e rielaborando gli scaglioni con aliquote
pi basse ma pi rispondenti al vero. Da zero
a 14 mila euro (che corrisponde allammon-
tare annuo di una pensione minima) ci sar
lesenzione di imposta, mentre da 14 a 42
mila euro laliquota sar del 15%, da 42 a 77
mila euro salir al 25% e oltre i 77 mila euro
al 35%. Aumentate le passivit deducibili,
che riguarderanno anche i consumi interni
(potranno incidere per il 10% sul reddito,
con un tetto massimo di 10 mila euro), e sa-
ranno riscontrate attraverso lo strumento
della SMaC Card. In altre parole, chi con-
suma allinterno del territorio aumenta le
proprie passivit deducibili, incrementa il
consumo interno e favorisce laccertamen-
to del sco sulle transazioni. Grandi novit
anche per le imprese e il lavoro autonomo,
che vedr il varo di un sistema scale omo-
geneo per tutte le forme di impresa, societ
o lavoro autonomo, con tassazione del 17%
proporzionale alla produzione del reddito.
Previsto un provvedimento ponte, per tre
anni, che istituisce una minimum tax, dedu-
cibile dalleventuale tassazione sul reddito
prodotto. Questo provvedimento dar una
risposta immediata sulla contribuzione di
quellelevato numero di aziende che, anche
da molto prima dellattuale crisi, continua-
vano e continuano a dichiarare redditi da
zero a poche migliaia di euro, mentre sar
poi laumentata capacit di controllo degli
enti preposti ad accertare il reddito reale
delle imprese. Parte importante della rifor-
ma riguarda appunto un nuovo assetto dei
controlli e delle relative sanzioni: allufcio
tributario saranno assegnati compiti ispet-
tivi diretti con lattribuzione della quali-
ca, per i funzionari preposti, di pubblico
ufciale. Anche i redditi prodotti allestero,
dedotte le tasse pagate nel paese di produ-
zione del reddito, saranno tassati, se pur con
aliquote di modesta entit.
San Marino, detrazioni senza pi forfait
Esenzione scale in Svizzera per fondute pronte per luso
e cioccolato al kirsch. Nel quadro della revisione tota-
le della legge sullalcol, il consiglio federale ha previsto
unesenzione scale per le derrate alimentari contenenti al-
col, adempiendo, in
questo modo, al po-
stulato trasmesso
nella sessione pri-
maverile 2011 dal
consiglio nazionale,
allineandosi cos al
diritto comunita-
rio. Attualmente
vengono tassate le
derrate alimentari
contenenti bevan-
de spiritose con un
volume superiore
all1,2%, come fon-
dute pronte per
luso, cioccolato al
kirsch o pasticci di carne. In linea di massima questi ali-
menti possono essere consumati senza rischi per la salute
poich contengono un basso tenore alcolico. Il consiglio
federale ha dunque proposto di armonizzare limposizione
delle derrate alimentari contenenti bevande spiritose allat-
tuale normativa europea in vigore per le derrate contenenti
birra. In tal modo dovrebbero essere escluse dallimposta
le derrate alimentari contenenti bevande spiritose no a 5
litri di alcol puro per 100 chilogrammi e le praline con un te-
nore alcolico no a 8,5 litri di alcol puro per 100 chilogram-
mi. Di conseguenza, circa il 90% delle derrate alimentari
oggi assoggettate al balzello verrebbe esentato dallimposta
sullalcol. A seguito di questa armonizzazione, i produttori e
gli importatori di derrate alimentari dovrebbero pagare 15
milioni di franchi di imposte in meno. Basti pensare che per
100 grammi di cioccolato al kirsch limposta sulle bevande
spiritose ammonta a 10 centesimi e per una fonduta pron-
ta per due persone a 12 centesimi. Le aziende interessate
avrebbero quindi la possibilit di investire questi risparmi o
di farne beneciare i consumatori. La parola passa adesso al
parlamento che decider in merito allesenzione scale nel
quadro della trattazione della nuova legge sullimposizione
delle bevande spiritose.
Svizzera, imposta sullalcol
pi digeribile
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Luned 12 Settembre 2011
Il ministro delle fnanza bacchetta gli imprenditori locali: troppi gli investimenti oltreconfne
India, le aziende amano lestero
Inazione e tassi di interesse tra i maggiori ostacoli interni
Pagina a cura
DI ANTONINO DANNA
L
e aziende indiane non
investono a livello na-
zionale. E questo in
forte contrasto con i
umi di denaro che stanno
spendendo allestero per la
costruzione di fabbriche, lac-
quisto di risorse, la costru-
zione di infrastrutture e per
lavvio di attivit nanziarie.
A tirare le orecchie allindu-
stria nazionale stato il mi-
nistro delle nanze di Nuova
Delhi, Pranab Mukherjee,
nei giorni scorsi, sottoline-
ando come gli investimenti
allestero in joint venture
e sussidiarie possedute al
100% sia raddoppiato, pas-
sando a 5,5 miliardi di dol-
lari (3,2 miliardi di euro cir-
ca) registrati nel trimestre
aprile-giugno di questanno
scale rispetto ai 2,96 mld $
(2,10 mld ) registrati nello
stesso periodo dello scor-
so anno. Inoltre le imprese
hanno investito 64 mln $
(45,5 mln ) allestero, poco pi
dei 62 mln $ (44,09 mln ) del
2010. La causa dello scetticismo
vero il mercato interno? Lincer-
tezza dellambiente economico,
mancanza di una chiara visio-
ne imprenditoriale, alti tassi
dinazione e crescita dei tassi
dinteresse.
Tutto cominciato, infatti,
quando la Reserve Bank
of India ha alzato i tas-
si dinteresse, a marzo di
questanno, e si prevede che
li alzer ancora a met set-
tembre. Questo ha spinto le
aziende a cercare allestero
opportunit dinvestimen-
to. Per il momento la fuga
in massa degli imprendi-
tori verso le isole Mau-
ritius. In testa alla ricerca
di business allestero sono
le aziende siderurgiche, in
cerca di carbone, ferro e
altre risorse; non mancano
imprese pronte a investire
nella tecnologia e in altri
brand, oppure che voglio-
no diversificare le loro
linee dinvestimento per
mitigare il rischio mentre
lincertezza economica glo-
bale continua a crescere.
Attualmente la politica de-
gli investimenti permette
alle societ di investire no
a 400 volte il loro incasso
netto allestero.
Riproduzione riservata
FISCO FLASH
Iva
IMPORT DI BENI
Immissione in libera pratica di
beni dimportazione introdotti
in deposito Iva. Istruzioni per
lo svincolo della garanzia (nota
informativa dellAgenzia delle
dogane del 7/9/2011 n. 84920)
Altre
imposte
IMPOSTA DI BOLLO
Esenti da bollo le certificazioni
anagrafiche rilasciate dai comuni
a poste italiane nellespletamen-
to del servizio di notifica delle
cartelle esattoriali (circolare
del ministero dellinterno del
6/9/2011 n. 23)
Giurisprudenza
tributaria
RICORSO INTRODUTTIVO
La mancata produzione dellav-
viso di ricevimento non costitui-
sce causa di inammissibilit del
ricorso qualora la parte resistente
si sia costituita in giudizio
(sentenza della Cassazione n.
16572/2011)
Diritto
del lavoro
INCENTIVI
Istituita presso lInps la banca
dati per loccupazione dei giovani
genitori. Incentivo di 5 mila euro
in favore delle imprese private
e delle societ cooperative che
assumono a tempo indeterminato
i soggetti iscritti alla banca dati
(circolare dellIstituto nazionale
della previdenza sociale del 5
settembre 2011 n. 115)
IL 9-10/11
Russia, via
al dibattito
sul rilancio
La Russia si mette in mo-
stra. Si terr, infatti, il 9 e 10
novembre prossimi il Forum
internazionale delle regioni
russe, con un focus sulla loro
capacit di attrarre investi-
menti e strategie di sviluppo.
Levento, organizzato da Ic
Energy Company con il patro-
cinio della Camera di commer-
cio e industria russo, vedr la
partecipazione di esperti del
ministero dello sviluppo eco-
nomico, dei trasporti, della
Camera russa di commercio
e industria, e dei governatori
delle varie regioni.
I partecipanti al forum pre-
senteranno il clima e il poten-
ziale economico delle rispet-
tive regioni di appartenenza,
soffermandosi sulle previsioni
di crescita. E con un occhio di
riguardo ai problemi correla-
ti allo sviluppo delleconomia,
della leadership e delle inno-
vazioni in Russia. Il forum
discuter prospettive di svi-
luppo per lagricoltura, lin-
dustria del cibo, del turismo e
delle infrastrutture sportive.
I problemi presi in esame ri-
guarderanno, invece, le diffe-
renze regionali delle condizio-
ni dinvestimento, le difcolt
connesse alla generazione di
investimenti diretti, la dispa-
rit infrastrutturale tra Mo-
sca e le regioni russe.
Luned 12 Settem
ta gli imprenditori locali: troppi gli investimenti oltr
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Il fscofash in versio-
ne integrale disponi-
bile sul sito
www.italiaoggi.it/
docio7
A cura dello Studio
F. Ghiglione e A. Ghio
alza le barriere
LAustralia? A causa delle norme restrittive, non attrae fa-
cilmente investimenti diretti dallestero (Fdi), come invece
fanno Usa, Gran Bretagna e alcune nazioni europee. Ma
in buona compagnia: subito alle sue spalle ci sono Canada,
Giappone e Nuova Zelanda. Lunico settore in cui molto
facile investire dallestero nella terra dei canguri quello
agricolo. A sottolinearlo lOcse, lOrganizzazione per la
cooperazione economica e lo sviluppo, in un rapporto nel
quale si sostiene che lAustralia impone pi restrizioni agli
Fdi rispetto a quelli delle nazioni pi sviluppate. settima
su 34 paesi esaminati, sulla base di un indice che misura le
barriere che le nazioni innalzano nei confronti delle aziende
internazionali che vogliono investire.
Le altre nazioni che, insieme a Canberra, mettono controlli
cos rigidi sono la Cina, lIslanda e la Nuova Zelanda. A pro-
posito di Pechino: considerando in un blocco unico nazioni
emergenti e avanzate, la Cina di gran lunga losso pi
duro per le aziende straniere, soprattutto in settori quali i
media, la pesca e le telecomunicazioni, completamente off
limits per gli occidentali. Non solo: impone anche restrizioni
sugli investimenti nel real estate, anche se non cos rigidi
come quelli dellAustralia, che proibisce direttamente gli
investimenti di stranieri in particolari propriet residen-
ziali. Il paese, comunque, pi aperto rispetto alla media
Ocse per gli investitori stranieri in comparti quali miniere
e produzione agricola.
Fdi, lAustralia
IN EDICOLA
DA MERCOLED 14 SETTEMBRE
www.italiaoggi.it
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22
Luned 12 Settembre 2011
S PENDERE MEGLI O
Dai cosmetici allequo e solidale, passando per i prodotti della casa. Un fenomeno in crescita
Tutti pazzi per le-commerce
Anche i produttori vendono online. Ed guerra con la gdo
Pagina a cura
DI SIBILLA DI PALMA
D
alle confezioni di olio
alle cassette di frutta
e verdura biologica,
dagli pneumatici per
le moto no ai detergenti per
la pulizia della casa. Sono tan-
ti i produttori che hanno scelto
di vendere direttamente onli-
ne, senza passare attraverso le
piattaforme multimarca, sulla
scia di un trend in crescita per
le-commerce italiano (+19%
rispetto allo scorso anno).
Complice anche levoluzione di
alcuni marketplace storici che
negli ultimi mesi hanno lancia-
to nuovi servizi.
Chi ha deciso di puntare
sulle-commerce. Tra le azien-
de che hanno scelto di sfruttare
il canale del commercio online
i Fratelli Carli, che producono
e distribuiscono lolio Carli e i
cosmetici di Linea Mediterra-
nea. Con lavvento di internet,
lazienda ha messo a punto un
sito di e-commerce che permet-
te di acquistare direttamente
online la propria merce, grazie
al quale riuscita a espandersi
anche in Germania, Inghilter-
ra e Stati Uniti. Anche Henkel,
multinazionale attiva nei settori
della detergenza e della cosme-
tica, ha lanciato un proprio sito
di e-commerce: Casahenkel.it.
Sul portale possibile visiona-
re il catalogo di prodotti per la
cura e la pulizia della casa. La
merce viene recapitata in pochi
giorni e la consegna comple-
tamente gratuita per acquisti
pari o superiori a 35 euro.
In tuttaltro ambito opera in-
vece Barrac, azienda specializ-
zata nella produzione di retro-
visori per veicoli di serie, che ha
lanciato nei giorni scorsi il sito
di e-commerce Rearviewstore.
com. Il nuovo store online offre
tre diverse vetrine: moto, auto
storiche e veicoli industriali.
Allinterno del portale pre-
sente anche il reparto offerte
speciali dove si possono trova-
re sconti e promozioni sui vari
prodotti che Barrac riserva ai
suoi acquirenti online.
Si chiama, invece, Gettyre.it
il negozio virtuale di Pirelli Tyre
(azienda attiva nel settore pneu-
matici per motocicletta) aperto
24 ore su 24 che permette di ac-
quistare online le gomme per le
moto. Gli pneumatici vengono
poi spediti presso il gommista
convenzionato e il montaggio
incluso nel prezzo.
Anche la frutta e la verdu-
ra biologiche si vendono on-
line. Lultima novit in materia
le-commerce di frutta e verdu-
ra biologica. Tramite il sito della
BioExpress, azienda formata da
un gruppo di produttori dellAl-
to Adige che coltivano frutta e
verdura in modo biologico, ad
esempio, si possono ordinare
cassette con ortaggi e frutta di
varie dimensioni. Nel prezzo
compreso il costo del trasporto
no al domicilio dellacquirente
e il pagamento si effettua con
rid bancario, oppure tramite
bonico. Il servizio, attivo nelle
regioni Alto Adige, Lombardia,
Emilia-Romagna, Toscana e
Triveneto approdato di recen-
te anche a Roma.
Lazienda agricola Ferraris,
nel Vercellese, invece partita
con la vendita online grazie al
progetto imprenditoriale Le
verdure del mio orto. Andan-
do sullomonimo sito, possi-
bile creare il proprio orto vir-
tuale, scegliendo la grandezza
dellappezzamento di terra e
quali colture di stagione pian-
tare. Lazienda poi lo riproduce
realmente e consegna il raccolto
a domicilio.
E se eBay apre al commer-
cio equo e solidale. Intende
invece commercializzare pro-
dotti ecologici, equi e solidali,
il sito Worldofgoods, lanciato di
recente da eBay, societ regina
delle aste online. Il portale per
ora attivo solo in America, an-
che se gi previsto uno sbar-
co in Europa rivolto a tutti
coloro che intendono fare uno
shopping socialmente respon-
sabile e di supporto al lavoro
artigianale nei paesi in via di
sviluppo in modo da poter ga-
rantire ai produttori un minimo
guadagno senza essere schiac-
ciati nelle morse del mercato
globale. A differenza che nel
sito di eBay, i prodotti in vendi-
ta su WorldGood.com non sono
venduti allasta: il loro prezzo
sso.
Su Amazon.it Marketplace
apre alleditoria.
Un ulteriore stimolo alle-
commerce, infine, arriva da
Marketplace, il servizio creato
dalla societ di Jeff Bezos che
offre alle aziende la possibilit
di aprire un proprio negozio sul
sito di Amazon. Le categorie ac-
cessibili nora sono state quelle
dellelettronica, del software e
dei videogiochi cui si aggiunta
nei giorni scorsi quella delledi-
toria con oltre 200 mila tra libri,
cd, dvd e blue-ray offerti diret-
tamente dai venditori presenti
sul portale. Con Marketplace
stato lanciato anche il servizio
di logistica che imballa e spe-
disce i prodotti per conto dei
venditori, in modo che gli ordini
arrivino al cliente il pi rapida-
mente possibile, proprio come
avviene per gli oggetti venduti
direttamente da Amazon.it.
Riproduzione riservata
Secondo quanto rilevato dalla ricer-
ca dellOsservatorio e-commerce B2C
di Netcomm (Consorzio del commer-
cio elettronico italiano) e School of
management del Politecnico di Mila-
no per il commercio online italiano
si registra una nuova accelerazione
nel 2011. Il comparto con il tasso di
crescita maggiore rispetto al 2010 si
conferma labbigliamento (+41%), se-
guito da editoria, musica e audiovisivi
(+30%), e dallinformatica ed elettro-
nica di consumo (+21%). Bene anche
turismo e assicurazioni, con una cre-
scita rispettivamente del 13 e del 15%.
La crescita delle-commerce italiano
rispetto allo scorso anno si attesta at-
torno al 19%, afferma Roberto Liscia,
presidente di Netcomm, e dovrebbe
proseguire nei prossimi mesi. A trai-
nare il settore, quindi, labbigliamento
il cui risultato positivo dovuto anche
allampliamento dellofferta di portali
come Born4shop, BuyVip, Privalia, Saldi
Privati e allaffacciarsi, tra 2008 e 2009,
di molti operatori del settore sul web
(tra cui Armani, Bata, Diesel, Energie,
Ferragamo, Gucci). Recentemente an-
che altri player come Ermenegildo Ze-
gna, Roberto Cavalli, Dolce&Gabbana
e Zara si sono aperti alle-commerce
registrando notevoli picchi di vendite.
La grande distribuzione, invece, si
conferma lanello debole della cate-
na, sostiene Liscia, con lelettroni-
ca che sta facendo dei passi in avanti,
con lingresso, ad esempio, di Unieuro
e Mediaworld, mentre labbigliamento
e lalimentare, a parte lesperienza di
Esselunga, sono ancora molto indie-
tro. Infatti, restano ancora pochi gli
operatori della gdo (meno di un quar-
to) che sfruttano la multicanalit. Tra
i pochi gi attivi sul web, le catene di
abbigliamento (Cisalfa, Decathlon,
Dolce&Gabbana, Furla), arredamen-
to/design (Artemide e Foppapedretti),
informatica ed elettronica di consumo
(Coeco e Darty), editoria (Libraccio)
e profumeria (theBodyShop).
In Italia labbigliamento
detta il passo Cresce il numero di imprese italia-
ne che utilizzano i social media per
conquistare nuovi clienti e poten-
ziare il proprio business. Secondo
unindagine di eCircle e Mediacom,
il 37% delle imprese tricolori (4
aziende su 10) ha gi integrato le
piattaforme social fra gli strumenti
per la pubblicit online. Facebook
si conferma il social network pi
utilizzato dalle aziende per ni di
marketing.
Secondo una ricerca di Casaleg-
gio & Associati,
lutilizzo oggi pi
diffuso consiste
nel l i nt egr ar e
i social media
allinterno dello
store (59% delle
aziende) tramite i
gadget di segnala-
zione di interesse,
la visualizzazione
di contenuti so-
ciali correlati al
prodotto e la pos-
sibilit di interagire con il sup-
porto clienti direttamente sulle
piattaforme social. Il 19% delle
aziende e-commerce ha invece
creato uno spazio di distribuzio-
ne direttamente allinterno dei
social media, mentre il 15% delle
imprese chiede ai propri clienti di
promuovere azioni direttamente
allinterno dei loro proli sui so-
cial network.
Inserisci 22 fotobox 2
Si guarda anche ai social media
I produttori che hanno scelto le-commerce
Azienda Sito internet Cosa si pu acquistare online
Fratelli Carli
www.oliocarli.it
www.carli.com
Olio Carli
Cosmetici della Linea Mediterranea
Henkel www.casahenkel.it Prodotti per la cura e la pulizia della casa
Barrac www.rearviewstore.com Moto, auto storiche e veicoli industriali
Pirelli Tyre www.gettyre.it Pneumatici per le moto
BioExpress www.bioexpress.it Ortaggi e frutta biologici
Ferraris www.leverduredelmioorto.it
Permette di creare online il proprio orto
e il raccolto viene consegnato a domicilio
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12
AF FARI I N PI AZZA
Pro e conto delle assicurazioni vita per i risparmiatori scottati dagli investimenti in azioni e bond
Polizze, la prudenza ha un prezzo
Rischi bassi, ma commissioni di gestione superiori alla media
Pagina a cura
DI DUILIO LUI
U
n occhio rivolto alla cre-
scita del capitale; laltro
indirizzato al desiderio
di protezione in caso di
imprevisti. la combinazione
di ragioni che solitamente porta
a scegliere le polizze vita come
forma di investimento: una
soluzione che, almeno nelle
formule tradizionali, si addice
a chi vuole ridurre i rischi ed
disposto a versare in cambio
commissioni pi elevate rispet-
to a fondi comuni e azioni.
Le caratteristiche dellin-
vestimento. Molto diffuse per
tutti gli anni 80 e 90, le polizze
vita hanno subito una frenata
nei primi anni di questa de-
cade, coincisa con la ne della
scalit di favore, ma stanno
tornando in auge negli ultimi
tempi, complici i problemi che
caratterizzano il mercato dei
bond. Tecnicamente si tratta
di un contratto stipulato tra
un cittadino e una compagnia
assicurativa: il primo paga un
premio alla seconda, che si im-
pegna a liquidare al beneciario
un capitale in ununica soluzio-
ne o attraverso una rendita, al
momento in cui si verica un
accadimento relativo alla vita
dellassicurato.
Le gestioni separate. Sot-
to la comune denominazione
di polizze vita rientrano varie
tipologie di prodotti che bene
conoscere, almeno nelle carat-
teristiche principali, per evita-
re scelte avventate. Le polizze
vita di Ramo I e di Ramo V, per
esempio, abbinano alcuni con-
tenuti assicurativi con lobiet-
tivo di crescita del capitale. Un
risultato al quale si punta at-
traverso una gestione separata,
in cui conuiscono i versamenti
dei clienti. Di solito questi pro-
dotti offrono un rendimento
minimo garantito, e per farlo
investono buona parte del por-
tafoglio su strumenti nanziari
a basso rischio, come i titoli di
Stato emessi da paesi a elevato
rating. Essendo questi ultimi
caratterizzati da bassi tassi di
interesse (almeno da qualche
anno), non c da attendersi
da questa scelta performance
astronomiche, per cui si tratta
di un investimento adatto ai
cassettisti, che puntano in pri-
mis a salvaguardare il valore
reale dellinvestimento. Non
detto, comunque, che il risultato
venga centrato, anche perch le
polizze hanno mediamente ca-
ricamenti compresi tra il 5 e il
7%, che abbattono notevolmen-
te il guadagno per lassicurato.
Per un piccolo risparmiatore
che investe in maniera pruden-
te, dunque, le polizze possono
rappresentare unopportunit
per diversicare il portafoglio
e proteggersi dai rischi, ma non
dovrebbero mai assorbire quote
importanti del portafoglio.
Le polizze con maggiore
contenuto nanziario. Sono,
invece, caratterizzate da un
maggior contenuto nanziario
le polizze index-linked e unit-
linked: le prime investono pre-
valentemente in obbligazioni
strutturate, le secondo in fon-
di comuni. Molto in voga no
a qualche anno fa, queste due
soluzioni hanno perso vigore
con lavvento della crisi, che a
messo in luce le possibili ma-
gagne di alcune obbligazioni
pure ritenute di alto standing
dalle agenzie di rating (su tut-
te, il caso Lehman brothers).
In entrambi i casi occorre, poi,
prestare grande attenzione ai
costi, che solitamente aggiungo-
no un caricamento a quello gi
previsto per gli strumenti scelti
come sottostante. Le compagnie
emittenti hanno lobbligo di di-
chiarare nella proposta di con-
tratto lindicatore sintetico dei
costi, ma vanno anche conside-
rati i costi impliciti legati alla
complessit degli strumenti su
cui si investe, di comprensione
non immediata per molti ri-
sparmiatori.
La fiscalit di favore. Il
vantaggio di investire in polizze
anzich in fondi comuni prin-
cipalmente di natura scale. Le
soluzioni assicurativi non sono
soggette alla tassazione per
competenza tipica dei fondi, ma
di cassa: questo signica che la
tassazione viene applicata solo
alla scadenza, per cui limpo-
sta va versata solo al termine
dellinvestimento (parametrata
sui risultati della gestione), con
la possibilit quindi di mante-
nere investite sino alla scaden-
za anche le somme che in caso
contrario sarebbero versate an-
nualmente al sco.
Inoltre le polizze vita sono
escluse dallaggravio del bollo
sul dossier titoli introdotto con
la manovra di luglio, che preve-
de il passaggio da 34,20 a 120
euro lanno, costo che dal 2013
salir a 150 euro per chi ha tito-
li no a 50 mila euro sul dossier,
per arrivare addirittura a 380
euro annui, per le somme pi
elevate. Lo stesso provvedimen-
to normativo ha previsto lintro-
duzione di unaliquota unica sui
guadagni derivanti dai prodotti
nanziari, che porta il prelievo
scale dal 12,5 al 20%. Un ag-
gravio dal quale sono esclusi i
titoli di Stato, che restano al
12,5%. Unaltra novit attesa
per i prossimi mesi: la delega
previdenziale dovrebbe porta-
re a un calo del prelievo scale
sui prodotti che si muovono con
unottica di lunghissimo perio-
do. il caso dei fondi pensione,
cos come delle polizze con na-
lit previdenziale (i cosiddetti
Pip). Dal benecio dovrebbero,
in ogni caso, essere esclusi i pro-
dotti gi collocati sul mercato.
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Gli investitori farebbero bene a puntare ancora sulle materie prime secondo
Russ Koesterich, chief investment strategist di iShares. Ci sono, infatti,
poche indicazioni a sostegno della tesi secondo cui lintero spettro delle
materie prime sta attraversando una bolla speculativa, nonostante i timo-
ri di molti investitori dovuti allattuale contesto di mercato, in cui molte
commodity cicliche sono state sotto pressione.
Anche se i prezzi delle singole materie prime possono essere estremamente
volatili, afferma lo strategist, nel corso degli ultimi 25 anni la volatilit
delle commodity stata in linea con quella dei mercati azionari svilup-
pati. Inoltre, su un orizzonte temporale di medio periodo, questa asset
class si sta diversicando e, storicamente, ha contribuito a migliorare il
rischio/ rendimento di un portafoglio. Il futuro andamento dei rendimenti
da commodity dovrebbe essere poi in gran parte determinato dal contesto
macro. Nel lungo termine, infatti, materie prime e oro storicamente hanno
beneciato di un contesto caratteriz-
zato da inazione e dollaro debole.
Inoltre, i rendimenti dei prodotti
pi ciclici come i metalli industriali
sono inuenzati dalla crescita eco-
nomica. Probabilmente, prosegue
Koesterich, il principale fattore che
determiner la performance di que-
sta asset class il livello dei tassi
di interesse reali. Infatti, storica-
mente, i prezzi delle materie prime
hanno beneciato maggiormente non
dellinazione quanto dei tassi rea-
li bassi o negativi poich riducono
il costo opportunit di detenere un
bene che non produce reddito. Con
la contrazione dei tassi di interessi
a lungo termine, nonostante la stabilizzazione del livello dellinazione, si
riscontra un impatto positivo sul prezzo delle commodity. Nella misura in
cui, conclude, i tassi a lungo termine rimangono bassi o negativi, anche in
un quadro economico di crescita lenta, lasset class commodity in generale,
e in particolare loro, potrebbe beneciarne.
iShares continua a puntare
sulle materie prime
Quando si analizzano i mercati asiatici, il pensiero va solita-
mente alla Cina e/o allIndia. Mark Monson, analista di Raiffei-
sen Capital Management, dedica invece le sue attenzioni alla
Thailandia, paese di cui sottolinea il potenziale di sviluppo
nel medio termine. Infatti, anche se la crescita del secondo
trimestre si attestata su un non brillante 2,6% (per gli stan-
dard dei paesi emergenti), il dato risente del caos provocato
dal terremoto giapponese, spiega Monson, il quale sottolinea
i punti di forza delleconomia asiatica: Fondamentali solidi
a livello aziendale e governativo, unelevata produttivit, un
settore agricolo orente (grazie allincremento dei prezzi dei
generi alimentari), il turismo e la crescita dei consumi inter-
ni, afferma Monson, suggeriscono che leconomia tailan-
dese si riprender rapidamente. Fattori che potrebbero ri-
portare la crescita economica del paese a un tasso del 4-4,5%
gi nel secondo semestre secondo lo studio. Infatti, nelle
ultime settimane, i mercati azionari di tutto il mondo sono
stati sotto pressione, ma le borse di Thailandia, Indonesia e
Filippine hanno resistito bene, realizzando le migliori performance a livello globale da
inizio anno (Thailandia: 1,9%, Filippine: 3,4%, Indonesia 4,3%). La solida performance
di questi mercati, prosegue lanalista, dipende dalla costante crescita della domanda
interna, che nora riuscita a compensare il calo delle esportazioni, conseguente al
rallentamento della domanda globale. Inoltre la crescente richiesta di beni di consumo
destinata a continuare negli anni a venire. Alla base di questa evoluzione ci sono
due fattori principali: la crescita dei salari e lottimismo sulla crescita delleconomia.
La Thailandia, in particolare, stata favorita dalla delocalizzazione attuata da molte
aziende giapponesi. Infatti, da oltre 20 anni le aziende nipponiche beneciano del fatto
che la Thailandia offre alta qualit e bassi costi di produzione. Questa tendenza si
rafforzata dopo il terremoto in Giappone, che ha spinto numerose aziende nipponiche
a considerare la sicurezza delle scorte un argomento a favore della delocalizzazione
delle unit produttive. Queste previsioni, conclude Monson, si riettono anche
sullandamento dei mercati azionari. Gli utili aziendali si stanno innalzando rapidamente
e le prospettive sugli utili futuri vengono riviste al rialzo. Per questo gli utili pubblicati
per il primo semestre hanno registrato una crescita tra il 15 e il 20% e sono molti gli
indicatori che suggeriscono che questo trend potrebbe essere sostenibile per un buon
periodo di tempo.
Thailandia, possibile sorpresa
rispetto agli altri mercati asiatici
Mark Monson
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Luned 12 Settembre 2011
CONTABI LI T
Pagine a cura
DI FRANCO CORNAGGIA
E NORBERTO VILLA
R
addoppia il termine
di conservazione delle
scritture contabili per
evitare limpossibilit
di difendersi. questa una del-
le ricadute che derivano dalle
regole che portano da 4 a 8 gli
anni entro cui decade il potere
di accertamento in presenza di
violazioni penali. La sentenza
della Corte costituzionale del
25/7/2011 n. 247 ha dato il via
libera allinterpretazione meno
vantaggiosa per il contribuente,
aprendo a una serie ulteriore di
considerazioni da tenere pre-
sente nella vita operativa delle
imprese.
I termini ordinari entro cui
pu essere esercitata lazione ac-
certativa sono stabiliti dagli arti-
coli 43 del dpr 600/1973 e 57 del
dpr 633/1972, rispettivamente
ai ni delle imposte sui redditi e
dellIva. In base alla prima norma
citata gli avvisi di accertamento
devono essere noticati, a pena
di decadenza, entro il 31 dicem-
bre del quarto anno successivo a
quello in cui stata presentata la
dichiarazione. E anche nel caso
di omessa presentazione della
dichiarazione o di presentazione
di dichiarazione nulla lavviso di
accertamento pu essere notica-
to no al 31 dicembre del quinto
anno successivo a quello in cui la
dichiarazione avrebbe dovuto es-
sere presentata. La seconda nor-
ma citata non fa che estendere
tale previsioni nel mondo dellim-
posta sul valore aggiunto.
Su tale punto per interve-
nuto lart. 37, commi da 24 a 26,
del decreto legge 4 luglio 2006, n.
223, che ha disposto il raddoppio
dei termini ordinari di accerta-
mento in caso di violazione che
comporta obbligo di denuncia ai
sensi dellart. 331 del codice di
procedura penale per uno dei
reati previsti dal decreto legisla-
tivo 10 marzo 2000, n. 74. Quin-
di, lamministrazione nanzia-
ria in tali situazioni gode di un
termine doppio rispetto a quello
ordinario per emettere avvisi di
accertamento. Sul punto si noti
che le innovazioni che stanno per
essere introdotte dalla cosiddetta
manovra di ferragosto avranno
impatto anche da questo punto
di vista. Ampliando le fattispecie
penalmente rilevanti amplieran-
no di conseguenza anche le ipo-
tesi in cui da ritenere possibile
il raddoppio dei termini per lac-
certamento.
La norma esplicitamente ha
previsto che le disposizioni si ap-
plicano a decorrere per i periodi
dimposta che al 4 luglio 2006 ve-
dono ancora pendenti i termini
ordinari di accertamento.
Soprattutto con riguardo alla
possibilit di applicare il maggior
termine nei confronti di periodi
dimposta per cui quelli ordinari
sono gi scaduti si aperto un
ampio dibattito che ha portato
la questione innanzi alla Corte
costituzionale, che ha offerto la
propria interpretazione con la
sentenza n. 247, la quale ha s-
sato due principi: il raddoppio dei
termini in presenza di violazio-
ni penali efcace anche se gli
elementi integranti il potenziale
reato sono emersi in un momento
in cui i termini di decadenza or-
dinari erano gi decaduti; com-
pito della commissione tributaria
il sindacare la presenza dei pre-
supposti per la proroga, ovvero
gli estremi per lobbligo di inoltro
della denuncia penale.
In questo modo sono state su-
perate alcune tesi difformi che
erano state avanzate nel frat-
tempo riconducendo una valen-
za autonoma al nuovo termine
di prescrizione rispetto a quello
ordinario. Non si tratta di un al-
lungamento del periodo stabilito
in via ordinaria, ma di un termi-
ne nuovo e autonomo rispetto
allo stesso, applicabile tutte le
volte in cui si sia in presenza dei
requisiti imposti dalla norma per
la sua applicabilit.
evidente la pericolosit di
tale interpretazione nei confronti
della difesa del contribuente che
pu desumersi da questo quadro
di sintesi. In assenza di fattispe-
cie penali ovvero di accertamento
da cui non scaturisce alcun obbli-
go di inoltrare la notitia criminis
tutto rimane come nel passato.
I termini sono quelli rispettiva-
mente di 4 o 5 anni in presen-
za di dichiarazione presentata
o meno (a questultima ipotesi
paricato il caso della dichia-
razione presentata ma nulla).
Invece, nel caso di accertamento
che comporta la necessit di invio
della denuncia penale, il termine
raddoppia e diventa di otto o di
dieci anni nelle due ipotesi gi
sopra evidenziate. Ma ci che ri-
leva che la rilevanza penale pu
anche intervenire dopo che gli or-
dinari termini sono gi scaduti.
Il tutto facilmente esempli-
cabile: Rossi presenta la propria
dichiarazione relativa allannua-
lit 2005 nel 2006. Il termine
ordinario per espletare laccer-
tamento scaduto il 31/12/2010.
Quindi parrebbe che Rossi oggi
(nel 2011) possa dormire sonni
tranquilli con riguardo a quella
annualit. Ma in base alla rego-
la del raddoppio (come interpre-
tata dalla Corte costituzionale)
lamministrazione finanziaria
potrebbe invece ancora emettere
un avviso di accertamento entro
il prossimo 31/12/2014 qualora
si sia in presenza di fatti penal-
mente rilevanti e anche se tale
rilevanza fosse emersa solo nel
2011. Portando a oggi tale rego-
la in presenza di elementi penal-
mente rilevanti entro il prossimo
31/12/2011 potranno ancora es-
sere noticati accertamenti re-
lativi: al periodo dimposta 2002
in presenza di dichiarazione pre-
sentata; 2000 nel caso di omessa
dichiarazione
Gli effetti della sentenza della Corte costituzionale sul raddoppio dei termini di accertamento
Le scritture contabili diventano
a lunga conservazione. Da subito
Quando la norma non chiara e lascia aperte
differenti interpretazioni auspicabile il ricor-
so alle relazioni per conoscere la ratio che ha
portato il legislatore a introdurla. In base a
questa osservazione nella nota 8/2010 di Asso-
nime si anche fatto leva, per sostenere la tesi
maggiormente favorevole al contribuente, al
fatto che nel testo della relazione governativa
al dl 223/2006, si evidenza che la norma non ha
inteso attuare un allungamento dei termini di
accertamento per fattispecie particolarmen-
te pericolose, ma mira a creare unosmosi dei
mezzi probatori dal processo penale a quello
tributario, laddove situazioni del genere so-
pravvengano nel corso dellaccertamento. Da
ci ne deve conseguire che pur restando nei
poteri degli organi accertatori di richiedere, in
sede di verica scale, documenti relativi ad
annualit diverse da quella oggetto di verica
e di utilizzarli anche (eventualmente) per ac-
certare proprio lannualit cui tale documenta-
zione si riferisce, tale potere trova quale limite
invalicabile il rispetto dei termini ordinari di
accertamento. Pertanto qualora la documen-
tazione riguardi periodi di imposta non pi ac-
certabile per avvenuta decadenza dei termini
di accertamento, lamministrazione nanziaria
non potrebbe estendere su questi ultimi leser-
cizio dei poteri impositivi. Ma anche a tale os-
servazione non pare che la corte costituziona-
le abbia dato rilevanza. Anzi il ragionamento
della corte si basa proprio sul fatto che quanto
introdotto dal decreto legge 223/2006 non sia
un completamento della disciplina in vigore, ma
abbia una valenza autonoma e quindi non porti
nella sostanza a un allungamento dei termini
ordinari di accertamento, ma ne stabilisca di
nuovi in presenza di particolari situazioni.
Sconfessato il ruolo della relazione...
La Corte costituzionale sconfessa la tesi
(razionale) sostenuta da Assonime, Abi,
Ania e Conndustria e tradotta nella nota
di 8/2010 emanata proprio da Assonime. Pro-
prio il punto della possibilit di utilizzare
la previsione introdotta dal dl 223/2006 per
riaprire annualit che in base alle norme or-
dinarie sarebbero da considerare ormai de-
nite essendo decorsi i termini ordinari di
accertamento, uno di quelli posti al centro
dellattenzione delle diverse associazioni.
Le conclusioni contenute nel documento ri-
tengono impossibile il raddoppio dei termini
dellaccertamento per i periodi dimposta gi
deniti, pur in presenza di fattispecie con
rilevanza penale.
In sostanza il caso quello in cui si d avvio
allaccertamento di unannualit i cui termi-
ni ordinari sono ormai decorsi, sulla base di
documentazione rinvenuta nel corso di altra
verica scale riferita a un diverso periodo
di imposta sostenendo che seppur i termini
ordinari di accertamento sono gi spirati,
sarebbero ancora potenzialmente pendenti
per tale periodo i termini raddoppiati. Se-
condo le associazioni tale comportamento
non pu essere giusticato, in primis, per
un mancato rispetto dei principi generali in
base ai quali i termini di decadenza sono da
intendere come nalizzati a soddisfare un in-
teresse dello stesso ordinamento superiore
anche rispetto a quello delle parti. Ma oltre
a ci tali comportamenti contrastano con il
generale divieto di proroga dei termini di pre-
scrizione e decadenza sancito dallo Statuto
del contribuente (art. 3, comma 3, della legge
n. 212 del 2000), e anche con linsegnamento
della Corte costituzionale (sentenza n. 280
del 15 luglio 2005) secondo cui non consen-
tito dallart. 24 della Costituzione, lasciare
il contribuente assoggettato allazione ese-
cutiva del sco per un tempo indeterminato.
Da ci ne deve conseguire che lemersione di
una notitia criminis, nellesplicazione dellat-
tivit di accertamento, non pu di per s con-
sentire di riaprire termini gi scaduti.
... e della tesi di Assonime

I TERMINI PER LACCERTAMENTO
Art. 43 Dpr 600
(imposte dirette)
Caso 1
Il potere di accertamento deve
essere esercitato entro il 31 di-
cembre del quarto anno suc-
cessivo a quello in cui e stata
presentata la dichiarazione
Caso 2
Il potere di accertamento deve
essere esercitato entro il 31 di-
cembre del quinto anno succes-
sivo a quello in cui la dichiarazione
avrebbe dovuto essere presentata
nel caso di omessa presentazione
della dichiarazione o di presenta-
zione di dichiarazione nulla
Art. 57 Dpr 633/72
(Iva)
Caso 1
Il potere di accertamento deve
essere esercitato entro il 31 di-
cembre del quarto anno suc-
cessivo a quello in cui e stata
presentata la dichiarazione
Caso 2
Il potere di accertamento deve
essere esercitato entro il 31 di-
cembre del quinto anno succes-
sivo a quello in cui la dichiarazione
avrebbe dovuto essere presentata
nel caso di omessa presentazione
della dichiarazione o di presenta-
zione di dichiarazione nulla
Dl 223/2006
Ha disposto il raddoppio dei termini ordinari di accertamento in
caso di violazione che comporta obbligo di denuncia ai sensi dellart.
331 del codice di procedura penale 3 per uno dei reati previsti dal
decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Settem
CONTABI LI T
Lobiettivo di garantire la difesa
C
onservazione lunga del-
le scritture contabili per
evitare problemi e poter-
si difendere. Le regole
in tema di raddoppio dei termini
per laccertamento in presenza di
fattispecie penali ha conseguenze
sul tema delle scritture contabili.
Lart. 22 del dpr 600/73 prevede
che le scritture contabili obbliga-
torie ai sensi del presente decreto,
di altre leggi tributarie, del codice
civile o di leggi speciali devono es-
sere conservate no a quando non
siano deniti gli accertamenti re-
lativi al corrispondente periodo
dimposta, anche oltre il termine
stabilito dallart. 2220 del codice
civile o da altre leggi tributarie,
salvo il disposto dellart. 2457 del
detto codice.
Lart. 2220 del codice civile
prevede che le scritture devono
essere conservate per dieci anni
dalla data dellultima registrazio-
ne. Inoltre lart. 8, comma 5 dello
statuto del contribuente stabili-
sce che lobbligo di conservazio-
ne di atti e documenti, stabilito
a soli effetti tributari, non pu
eccedere il termine di dieci anni
dalla loro emanazione o dalla loro
formazione.
Partendo dalla previsione con-
tenuta nellart. 22 del dpr 600 del
1973 si era cercato di sostenere
che una volta decorso il termine
ordinario di accertamento il con-
tribuente non avrebbe pi avuto
alcun obbligo (in ambito tributa-
rio) di conservazione delle scrit-
ture contabili.
Da qui poteva giungersi a in-
dividuare una lesione dei suoi
diritti di difesa nel momento in
cui decorso tale termine un ac-
certamento lo avesse raggiunto
sfruttando lopzione del raddop-
pio.
Anche sul punto la Corte costi-
tuzionale ha lasciato poco spazio
a tesi differenti affermando che
se il termine previsto dalla leg-
ge, in presenza dellobbligo di de-
nuncia delle suddette violazioni
tributarie penalmente rilevanti,
quello raddoppiato di cui alla
normativa censurata, ne segue
che il contribuente ha lobbligo di
conservare le scritture e i docu-
menti no alla denizione degli
accertamenti relativi e, quindi,
non pu ritenersi esonerato da
tale obbligo no alla scadenza
del termine raddoppiato.
Tali affermazioni fanno quindi
immediatamente sorgere dubbi
circa le spesso ordinarie abitu-
dini dei contribuenti. Conside-
rando che le scritture contabili
possono formare valido sostegno
alla difesa o se si vuole che la
mancanza delle scritture conta-
bili rende la posizione del contri-
buente in caso di accertamento
maggiormente rischiosa, appa-
re evidente come si necessario
ridisegnare gli obblighi di con-
servazione avendo a riguardo
le previsioni introdotte dal dl
223/2006.
Sar pertanto bene fissare
il termine di conservazione in
quello del 31/12 dellottavo anno
successivo a quello in cui sta-
ta presentata la dichiarazione,
e non invece in quello del 31/12
del quarto anno successivo a
quello di presentazione della
dichiarazione.
Solo per cercare di sensibilizza-
re i contribuenti su tale situazio-
ne ricordiamo che le fattispecie di
rilevanza penale possono anche
essere alcune che a prima vista
non presentano indici di rischio-
sit cos evidenti.
Lart. 8 del dlgs 74/2000 stabili-
sce che punito con la reclusione
da un anno e sei mesi a sei anni
chiunque, al fine di consentire
a terzi levasione delle imposte
sui redditi o sul valore aggiunto,
emette o rilascia fatture o altri
documenti per operazioni inesi-
stenti.
Al terzo comma poi prevede
che se limporto non rispondente
al vero indicato nelle fatture o nei
documenti inferiore a trecento
milioni di vecchie lire per periodo
di imposta, si applica la reclusio-
ne da sei mesi a due anni.
Ora ci signica che lemissione
di un documento anche per poche
centinaia di euro (o anche meno)
pu congurare lipotesi di reato
sopra descritta non prevedendosi
soglie di importo per la sussisten-
za della fattispecie penalmente
rilevante. Inoltre lart. 2 punisce
chiunque, al fine di evadere le
imposte sui redditi o sul valore
aggiunto, indichi in una delle
dichiarazioni annuali relative a
dette imposte, elementi passivi
fittizi, avvalendosi di fatture o
altri documenti emessi per ope-
razioni inesistenti.
Per chiarire la pericolosit di
tali previsioni si ricorda che
Circ. n. 154/E del 4 agosto 2000
ha chiarito che la norma prevede
che lautore si avvalga di fatture
o altri documenti per operazioni
inesistenti e che la stessa:
si riferisce alla massa indif-
ferenziata dei contribuenti (an-
che a quelli non obbligati alla te-
nuta delle scritture contabili);
ricorre nel caso di detenzio-
ne di fatture e di altri documenti
per provare gli oneri o le spese
deducibili o detraibili, indicati in
dichiarazione;
ma ancora pi attenzione
deve essere posta al fatto che
tra gli altri documenti sono
ricordati dalla circolare richia-
mata lautofattura, la ricevuta
fiscale, gli scontrini fiscali, le
note di variazione ed anche le
schede carburanti.
Riproduzione riservata
Termine raddoppiato ma solo con lok della
commissione tributaria. La Corte costituzio-
nale pare lanciare almeno un segnale positivo
ai contribuenti. La sentenza, infatti, concede
la possibilit, per la Commissione tributa-
ria, di vagliare autonomamente la presenza
dellobbligo di denuncia, e, di conseguenza,
la facolt di disconoscere lapplicabilit del
termine raddoppiato.
evidente che ci rappresenti un limite al
fatto che gli organi dellaccertamento possa-
no ritenere applicabile il raddoppio dei termi-
ni solo in presenza di labili elementi indiziari
e che di fronte a tale comportamento possa
giungere uno stop da parte della commissio-
ne. Per evitare che per troppo zelo da parte
degli organi dellaccertamento si giunga a in-
dividuare fattispecie di rilevanza penale la
sentenza della corte sottolinea che lobbligo
di inoltrare la notitia criminis esiste quando
il pubblico ufciale sia in grado di indivi-
duare con sicurezza gli elementi del reato da
denunciare (escluse le cause di estinzione e
di non punibilit, che possono essere valutate
solo dallautorit giudiziaria), non essendo
sufciente un generico sospetto di attivit
illecita.
Inoltre come detto la Commissione tributaria
ha la possibilit di vagliare in via incidentale
la presenza degli estremi per lobbligo di de-
nuncia accertando, quindi, se lamministra-
zione nanziaria abbia agito con imparzialit
o abbia, invece, fatto un uso pretestuoso e
strumentale delle disposizioni denunciate al
ne di fruire ingiusticatamente di un pi
ampio termine di accertamento.
certo che cos facendo si introduce una sor-
ta di doppio binario scale penale in quanto
lo stop al raddoppio non riguarda laccerta-
mento del reato.
Ultima parola alla Commissione tributaria
Conseguenze pesanti nel caso di
mancanza delle scritture contabili.
I nuovi termini raddoppiati rendono
la conservazione necessaria entro lo
stesso limite temporale.
La rilevanza della conservazione del-
le scritture contabili reso evidente
da una serie di principi che si vanno
a elencare: in tema di accertamen-
to delle imposte sui redditi e con ri-
guardo alla determinazione del red-
dito dimpresa, lonere della prova
circa lesistenza dei fatti che danno
luogo a oneri e costi deducibili, ivi
compreso il requisito dellinerenza,
incombe al contribuente che invoca
la deducibilit (Cass. n. 16198/2001,
n. 11514/2001); spettando al contri-
buente lonere di provare la legitti-
mit e la correttezza delle detrazio-
ni, mediante lesibizione dei relativi
documenti contabili, quando costui
non in grado di dimostrare la fonte
che giustifica la detrazione per avere
denunciato un furto della contabili-
t, non spetta allamministrazione
di operare un esame incrociato dei
dati contabili, ma al contribuente
di attivarsi, attraverso la ricostru-
zione del contenuto delle fatture
emesse; con lacquisizione, presso
i fornitori, della copia delle mede-
sime; n una denuncia di furto di
per se stessa sufficiente a dare prova
dei fatti controversi, se priva della
precisa indicazione riguardante le
singole fatture e il loro contenuto
(Cass. n. 13605/2003, n. 6341/2002);
in tema di accertamento dei fatti
storici allegati dalle parti a soste-
gno delle rispettive pretese, i vizi
motivazionali deducibili con il ri-
corso per Cassazione non possono
consistere nella circostanza che la
determinazione o la valutazione
delle prove siano state eseguite dal
giudice in senso. difforme da quello
preteso dalla parte, perch a norma
dellart. 116 c.p.c. rientra nel potere
discrezionale, e come tale insindaca-
bile, del giudice di merito apprezzare
le prove, controllarne lattendibilit
e la concludenza e scegliere, tra le
varie risultanze istruttorie, quelle
ritenute idonee e rilevanti con luni-
co limite di supportare con adegua-
ta e congrua motivazione lesito del
procedimento accertativo e valuta-
tivo seguito (Cass. n. 11462/04; n.
2090/04).
Pi oneri per i contribuenti

I termini dellaccertamento: casi e fattispecie
Periodo dimposta Anno
di presentazione
della dichiarazione
Termine ordinario
per laccertamento
Termine
in presenza
di fattispecie penali
2002 2003 31.12.2007 31.12.2011
2003 2004 31.12.2008 31.12.2012
2004 2005 31.12.2009 31.12.2013
2005 2006 31.12.2010 31.12.2014
2006 2007 31.12.2011 31.12.2015
2007 2008 31.12.2012 31.12.2016
2008 2009 31.12.2013 31.12.2017
2009 2010 31.12.2014 31.12.2018
2010 2011 31.12.2015 31.12.2019
Periodo dimposta Anno di omessa
presentazione
della dichiarazione
Termine ordinario
per laccertamento
Termine
in presenza
di fattispecie penali
2000 2001 31.12.2006 31.12.2011
2001 2002 31.12.2007 31.12.2012
2002 2003 31.12.2008 31.12.2013
2003 2004 31.12.2009 31.12.2014
2004 2005 31.12.2010 31.12.2015
2005 2006 31.12.2011 31.12.2016
2006 2007 31.12.2012 31.12.2017
2007 2008 31.12.2013 31.12.2018
2008 2009 31.12.2014 31.12.2019
2009 2010 31.12.2015 31.12.2020
2010 2011 31.12.2016 31.12.2021
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Prospetto dei valori correnti delle polizze index linked
VALORI AL 31/08/2011
Adesso Index Aprile '07 89,690 MERRILL LYNCH & CO. INC. A2 | A | A+ BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Adesso Index Febbraio '07 98,159 B.CA POPOLARE DI VERONA NOVARA Scarl A2 | A- | BBB+ * BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Alba Carim Index 08/07 99,750 CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI S.p.A. - ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Alba Carim Index 11/06 99,694 CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI S.p.A. - BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Alti Percorsi Index 1 2007 98,677 BANCA POPOLARE DI CIVIDALE SCPA A3 | - | - UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Carichieti Index Linked 2007 95,051 INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA- BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Creberg altiplano marzo 07 97,584 CREDITO BERGAMASCO S.p.A. - | A- | BBB+ BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Creberg Altiplano Aprile '07 87,920 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Creberg Polar Aprile '07 87,710 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Derby Index Linked Dicembre 2006 88,790 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ UNICREDIT S.p.A. Aa3 | A | A ****
Derby Index Linked Ottobre 2006 93,100 BANCA POPOLARE DI BARI Scrl - | (1) | - BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Duomo Index Nuove Frontiere II Serie N/D
(o)
GLITNIR BANKI HF WR | NR | NR SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Duomo Index Nuove Frontiere III serie 93,570 BANCA POPOLARE DI VICENZA - | BBB+ | BBB+ BANCO BILBAO SA Aa2 | AA | AA-
Duomo Index Nuove Frontiere IV serie 95,670 INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA- DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Futuro Forte 1 - 2006 98,490 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Index Scatto piu' Persona Life 97,140 SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Index Up 1-2008 86,300 MORGAN STANLEY A2 | A | A SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Index Up 3 - 2005 101,063 BANCA POPOLARE DI INTRA Scrl - SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Prima Classe 3 - 2005 99,230 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA- BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Scelgo Index 10 98,882 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
Scelgo Index 11 98,614 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - CITIBANK N.A. A1 | A+ | A+
Scelgo index 12 99,029 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Scelgo Index 13 98,209 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - BARCLAYS BANK PLC Aa3 | AA- | AA-
Scelgo Index 14 97,410 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - JP MORGAN CHASE BANK Aa1 | AA- | AA-
Treviso Index 2007 98,677 BANCA POPOLARE DI CIVIDALE SCPA A3 | - | - UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
(o) Index con sottostante Glitnir Banki HF; si comunica che, a partire dalle quotazioni dell 1/10/2008, le quotazioni sono sospese come da
comunicato disponibile sulla home page del sito www.cattolica.it e www.cattolicabanche.it.
PRODOTTO VALORE EMITTENTE ZCB RATING Z.C.B. / TITOLO EMITTENTE OPZIONE RATING OPZIONE
TITOLOSTRUTTURATO STRUTT. MOODYS/S&P/FITCH MOODYS/S&P/FITCH
PRODOTTO VALORE EMITTENTE ZCB RATING Z.C.B. / TITOLO EMITTENTE OPZIONE RATING OPZIONE
TITOLOSTRUTTURATO STRUTT. MOODYS/S&P/FITCH MOODYS/S&P/FITCH
PRODOTTO VALORE EMITTENTE ZCB RATING Z.C.B. / TITOLO EMITTENTE OPZIONE RATING OPZIONE
TITOLOSTRUTTURATO STRUTT. MOODYS/S&P/FITCH MOODYS/S&P/FITCH
2,80% EURO DOLLARO SERIE XV SETT 05 99,957 BANCA REGIONALE EUROPEA A1 | A | A *** UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
4,30% International Index Serie V Marzo 2007 70,010 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
4,30% International Index Serie VIII Maggio 2007 96,100 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
4,30% International Index Serie XV Settembre 2007 96,180 HBOS Treasury Services Plc Aa3 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
4,30% International Serie VI Aprile 2007 64,000 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
4,30% International Serie VII Aprile 2007 64,040 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
4,30% International Serie X Giugno 2007 94,081 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
AUSTRALIAN & SWISS INDEX SERIE VIII GIUGNO 2006 95,885 MORGAN STANLEY A2 | A | A UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Convergence Serie IX 2007 64,000 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Convergence Serie VIII 2007 70,010 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Convergence Serie XI 2007 96,100 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Convergence Serie XII 2007 94,081 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Convergence serie XIV 2007 96,180 HBOS Treasury Services Plc Aa3 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE VI 2006 96,886 MORGAN STANLEY A2 | A | A BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE I 2007 97,140 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE II 2007 90,920 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
CRESCITA SICURA SERIE II/2006 98,150 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
CRESCITA SICURA SERIE III 2006 97,070 SNS BANK NV Baa1 | A- | BBB+ CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Crescita Sicura Serie III 2007 95,240 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE IV 2006 96,560 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
Crescita Sicura Serie IV 2007 92,510 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
CRESCITA SICURA SERIE IX 2006 98,510 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE V 2006 95,660 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
Crescita Sicura Serie V 2007 96,100 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Crescita Sicura Serie VI 2007 94,081 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
CRESCITA SICURA SERIE VII 2005 99,957 BANCA DI VALLE CAMONICA S.p.A. A1 | A | A *** UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
CRESCITA SICURA SERIE VII 2006 97,860 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Crescita Sicura Serie VII 2007 96,180 HBOS Treasury Services Plc Aa3 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE VIII 2005 99,661 BANCA DI VALLE CAMONICA S.p.A. A1 | A | A *** BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE VIII 2006 99,460 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Crescita Sicura Serie VIII 2007 93,710 NIBC Bank NV Baa3 | BBB | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE X 2006 99,660 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
CRESCITA SICURA SERIE XI 2006 97,170 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
DJ EUROSTOXXCRESCITAEUROPASERIEII FEBBRAIO2006 98,150 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Euramerica 87 Index Linked Serie IX Maggio 2007 96,590 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A HVB HYPO-UND EREINSBANK AG A1 | A | A+
EUROSTOXX 3,75% SERIE VII MAGGIO 2006 96,560 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
EUROSTOXX4%PIU' INDEXLINKEDSERIEXII AGOSTO2006 97,860 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
EUROSTOXX 4% PIU' SERIE XIV OTTOBRE 2006 98,510 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% PIU' SERIE XV NOVEMBRE 2006 99,660 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
EUROSTOXX 4% PIU' SERIE XVI DICEMBRE 2006 97,170 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% PIU'SERIE XIII SETTEMBRE 2006 99,460 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% SERIE I GENNAIO 2007 97,140 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% SERIE IX GIUGNO 2006 95,660 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% SERIE XI LUGLIO 2006 96,886 MORGAN STANLEY A2 | A | A BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4,20% SERIE III FEBBRAIO 2007 90,920 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
EUROSTOXX CRESCITA SICURA SERIE III 2006 98,150 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Everest Equity World Serie XII Settembre 2007 99,500 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Everest Global Basket Serie XV 2007 99,500 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Global Alternative Energy & Water Serie XIII Settembre 2007 92,080 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
INDEX "uro/Dollaro" BSG 2006/2012 SERIE IV 97,070 SNS BANK NV Baa1 | A- | BBB+ CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE IX 96,886 MORGAN STANLEY A2 | A | A BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE V 96,560 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE VI 95,660 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE X 97,860 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE XI 99,460 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE XII 98,510 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE XIII 99,660 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE XIV 97,170 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 6Y" BSG 2007/2013 SERIE V 90,920 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
INDEX "EURO/$" 2011/BSG SERIE XIII 99,957 BANCO DI SAN GIORGIO S.p.A. A1 | A | A *** UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
INDEX"EUROSTOXX50 - SWING6Y" BSG-2007/2013 SERIEII 97,140 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
INDEX "HICP-INFLATION" BSG 2007/2012 SERIE III 97,630 CREDIT SUISSE, LONDON BRANCH Aa1 | - | -
Index Alternative Basket 5Y BSG 2007/2012 Serie XI 93,710 NIBC Bank NV Baa3 | BBB | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Index Convergence 5Y BSG 2007/2012 Serie IX 94,081 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Index Convergence 5Y BSG 2007/2012 Serie VIII 96,100 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Index Convergence 5Y BSG 2007/2012 Serie X 96,180 HBOS Treasury Services Plc Aa3 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Index DJ Eurostoxx 6Y BSG 2007/2013 Serie VI 95,240 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Index DJ Eurostoxx 6Y BSG 2007/2013 Serie VII 92,510 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Index Coupon Euro/Dollaro serie XX 2005 99,661 B.CO DI BRESCIA SAN PAOLO S.p.A. A1 | A | A *** BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
INDEX SERIE XVI 2005 COUPON EURO/DOLLARO 99,957 B.CO DI BRESCIA SAN PAOLO S.p.A. A1 | A | A *** UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Japan Euro Serie IV 2007 70,000 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Lombarda vita 6&6 93,670 MEDIOBANCA S.p.A. - | A+ | - COMMERZBANK AG A2 | A | A
Lombarda vita 6&6 New 94,780 MORGAN STANLEY A2 | A | A ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Lombarda Vita Best of Euro-USA 2008-2014 94,140 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA- SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Lombarda Vita BRIC 40 "5 + 5" 89,740 NIBC Bank NV - | (1) | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
LOMBARDA VITA BRIC 40 "5,10 + 5,10 92,090 MEDIOBANCA S.p.A. - | A+ | - BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Lombarda Vita Classic Markets 99,092 CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Lombarda Vita Classic Markets New 92,470 MEDIOBANCA S.p.A. - | A+ | - BANCO BILBAO SA Aa2 | AA | AA-
Lombarda Vita Euro Sector 92,280 MEDIOBANCA S.p.A. - | A+ | - FORTIS BANK SA A1 | AA | A+
Lombarda Vita Euro Sector New 88,960 BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA- BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Presente e Futuro 2007-2012 Serie XIV settembre 2007 93,710 NIBC Bank NV Baa3 | BBB | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
VALORI AL 31/08/2011
VALORI AL 31/08/2011
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27
Luned 12 Settembre 2011
DI MASSIMILIANO TASINI
L
a stabile organizzazione
va contestata al soggetto
italiano e non a quello non
residente. Lo ha stabilito
la Corte di cassazione, quinta se-
zione tributaria, con la sentenza
del 22 luglio 2011 n. 16106.
La questione oggetto del con-
tendere di estrema rilevanza
pratica. La progressiva sensibi-
lizzazione dellAmministrazione
nanziaria ai temi della scalit
internazionale porta sempre pi
spesso a ipotizzare che societ
estere, pi o meno formalmente
legate a societ italiane, si avval-
gano di queste ultime per detene-
re in Italia in forma occulta una
stabile organizzazione, cos prov-
vedendo a sottrarre a tassazione
ussi reddituali (con i conseguen-
ti risvolti Iva) talora rilevanti.
Nel caso specico, tra i motivi
di ricorso la societ ricorrente
adduceva che in presenza di sta-
bile organizzazione nel territorio
dello stato le violazioni tributarie
eventualmente commesse anda-
vano contestate esclusivamente
al soggetto residente allestero.
Il ricorso, respinto dal giudice
di primo grado, era stato accolto
dalla competente Commissione
tributaria regionale, sul rilievo
che la qualicazione della srl di
stabile organizzazione della so-
ciet estera, ove effettivamente
riscontrabile, avrebbe in ogni
caso comportato che le violazio-
ni tributarie accertate dovessero
essere contestate al soggetto resi-
dente allestero. Dunque la deci-
sione, cos formulata, assorbiva
la questione di merito in ordine
alla sufcienza (sul piano della
motivazione e della prova) degli
elementi di fatto posti a base del
rilievo.
La sentenza. Per la Cassa-
zione, laccertamento condotto
dallAgenzia sul reddito di im-
presa prodotto nel territorio del-
lo stato da societ non residente
tramite stabile organizzazione
deve essere svolto nei confronti
di questultima e non nei diretti
confronti della societ non resi-
dente. Se poi, come accaduto nel
caso di specie, la stabile organiz-
zazione del soggetto non resi-
dente rappresentata da societ
residente munita di personalit
giuridica, laccertamento non
pu che risolversi nella rettica
della dichiarazione di detto sog-
getto..
Stabile organizzazione in
capo alla srl italiana. Per la
Corte, la nozione di stabile orga-
nizzazione non incompatibile
con la personalit giuridica di
cui la stessa sia eventualmente
fornita. La soggettivit giuridica
non interferisce, infatti, con lim-
putazione dei rapporti scali rife-
ribili al soggetto non residente.
A questa conclusione si arriva
anche tenendo conto della fon-
damentale esigenza, rimarcata
nella motivazione della sentenza,
che i redditi prodotti da soggetti
non residenti ma imponibili nel
territorio dello stato italiano sia-
no agevolmente identicabili e
controllabili.
Soggettivit ai fini Iva e
imposte dirette. A parere del-
la Corte, la stabile organizzazio-
ne nel territorio dello stato un
autonomo centro di imputazione
di rapporti tributari riferibili al
soggetto non residente; in quanto
tale, esso abilitato a effettuare
gli adempimenti prescritti dalla
legge, inclusa leventuale richie-
sta di rimborso delleccedenza
Iva detraibile. Dunque la stabile
organizzazione ha una propria
soggettivit scale di diritto in-
terno in relazione ai rapporti ine-
renti al soggetto non residente.
Per la Corte si tratta di criteri
che, seppure elaborati con riferi-
mento al comporto dellIva, sono
estendibili al campo delle impo-
ste dirette.
Riproduzione riservata
Sentenza sulla stabile organizzazione
Societ estere,
risponde la branch
* Rating della Societ Incorporante Banco Popolare Scarl
*** Rating della Societ Incorporante Unione di Banche Italiane ScpA
**** Rating della Societ Incorporante Madre Unicredit S.p.A.
***** Rating della Societ Incorporante Natixis
(1) La Compagnia assume integralmente il rischio di controparte
Carismi Pi Certezza 10 101,753 C. DI RISP. DI SAN MINIATO S.p.A. - | (1) | - SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Carismi Pi Certezza 11 98,030 BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA- BANCO BILBAO SA Aa2 | AA | AA-
Carismi Pi Certezza 2 Private 102,350 MEDIOBANCA S.p.A. - | A+ | - BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Carismi Pi Certezza 3 97,973 C. DI RISP. DI SAN MINIATO S.p.A. - | (1) | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Carismi Pi Certezza 5 98,270 BEAR STEARNS COMPANIES INC. Aa3 | A+ | AA- DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Carismi Pi Certezza 6 107,750 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+
CARISMI Pi Certezza 8 83,460 UNICREDIT S.p.A. Aa3 | A | A **** SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Carismi Pi Certezza 9 85,970 MEDIOBANCA S.p.A. - | A+ | - SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
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BCP Pi index serie IV 2005 99,340 MEDIOCREDITO FRIULI VENEZIA GIULIA - | A- | - UNICREDIT S.p.A. Aa3 | A | A ****
CRFC INDEX LINKED SERIE XII 100,250 BEAR STEARNS COMPANIES INC. Aa3 | A+ | AA- BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
CRFC INDEX LINKED SERIE XII bis 2004 100,110 BEAR STEARNS COMPANIES INC. Aa3 | A+ | AA- BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Index Linked Bull Dividend 94,980 BARCLAYS BANK PLC Aa3 | AA- | AA- SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Index Linked Select Dividend 94,040 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Index Up 1 2007 99,103 BANCA POPOLARE DI INTRA Scrl - UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Index Up 2 2006 98,320 MERRILL LYNCH & CO. INC. A2 | A | A+ INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Nikkei Avenue 95,090 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
SOLO FRUTTI - SERIE VI 2003 146,910 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie I 147,900 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie II 146,910 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie III 145,930 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie IV 144,950 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie V 147,060 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Tandem Doppia Opportunit 99,874 C. DI RISP. DI FABR.NO E CUPRAMONTANA - | (1) | - SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Valore Assicurato 98,900 INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA- INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Presente e Futuro Serie XVI 2007 93,710 NIBC Bank NV Baa3 | BBB | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Protezione e Valore Serie III 2007 97,630 CREDIT SUISSE, LONDON BRANCH Aa1 | - | -
Swing DJ Eurostoxx50 Serie II 2007 97,140 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie V 2007 90,920 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
Swing DJ Eurostoxx50 Serie VI 2007 95,240 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie X 2007 92,510 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
SWING DJ EUROSTOXX50 SERIE XVI 2006 99,460 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie XVII 2006 98,880 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
SWING DJ EUROSTOXX50 SERIE XVIII 2006 98,510 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie XX 2006 99,660 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie XXII 2006 97,170 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LI 2006 95,660 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LIII 2006 96,886 MORGAN STANLEY A2 | A | A BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LV 2006 99,460 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LVI 2006 98,510 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LVIi 2006 99,660 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie XLIX 2006 96,560 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
VALORI AL 31/08/2011
VALORI AL 31/08/2011
VALORI AL 31/08/2011
MASSIME RECENTI
CTR Marche sent. 24
giugno 2011 n. 44. In
mancanza nellordinamen-
to interno di una defnizio-
ne legislativa del concetto
di stabile organizzazione,
leventuale accertamento di
redditi imponibili e dunque
di imposte non pu compor-
tare lirrogazione di sanzioni,
in quanto, ai sensi dellart. 8
dlgs n. 546/1992, leventua-
le violazione giustificata
da condizioni di incertezza
sulla portata e sullambito
di applicazione della disci-
plina.
Cass. 21 aprile 2011 n.
2166. Agli effetti dellIva, il
centro di attivit stabile pre-
suppone la contemporanea
sussistenza di una struttura
organizzata di mezzi e di
persone alle dipendenze del
soggetto non residente. Tale
concetto non incompatibile
con la personalit giuridica
di cui la stessa sia eventual-
mente fornita.
CTR Fri ul i Venezi a
Giulia, sent. 23 marzo
2011 n. 33. Non sussiste
una stabile organizzazione
se lagente del soggetto non
residente operante in Italia
gode di uno status indipen-
dente.
Cass. 9 aprile 2010 n.
8488. Ai fni imposte diret-
te, per la confgurabilit della
stabile organizzazione suf-
fciente lelemento materiale,
non occorrendo pertanto la
contemporanea sussistenza
di quello soggettivo o perso-
nale.
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Basta far cassa
con chi lavora
nella giustizia
G
overno alla cinquantesima ducia e
allennesima misura per far cassa
attraverso la giustizia. Il parlamento ha
approvato la nuova manovra nanziaria
lacrime e sangue, e, anche questa volta,
ci ha inserito norme che vanno a incide-
re, pi o meno indirettamente, sul mondo
dellavvocatura, sul loro lavoro e sul de-
licato tema della denegata giustizia. A
interessare i professionisti non c infatti
solo la previsione della tracciabilit dei
compensi e lincentivo allutilizzo esclu-
sivo di mezzi di pagamento diversi dal
contante, sia quando si paga che quando
si viene pagati. C anche la chiusura e
laccorpamento di molti ufci giudiziari,
che comporter, quando la delega verr
attuata tra un anno, una riduzione nu-
merica e sica degli spazi per lesercizio
della giustizia, a danno dei cittadini,
specie nelle province pi piccole. C poi
laumento, nelle controversie ammini-
strative di valore indeterminabile, del
contributo unicato che passa da 450 a
1.500 euro. Ma soprattutto c una norma,
il comma 35-sexies dellarticolo 1, ag-
giunto al testo del decreto legge 138/2011,
che veramente sgradevole. Viene infatti
sancito che, nella mediazione civile e com-
merciale, nel caso di mancata partecipa-
zione della parte senza giusticato moti-
vo al procedimento, il giudice la
condanna a una somma di importo cor-
rispondente al contributo dovuto per il
giudizio. Una sanzione, insomma, che
di fatto anche un limite alle scelte delle
parti e alle eventuali strategie processua-
li. Voler fare cassa pu anche andar bene,
ma non a tutti i costi e intimorendo chi
chiede giustizia.
Roberto Miliacca
Anno 21 - Numero 216 - 2,50 Luned 12 Settembre 2011
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Studi legali
alle manovre
dautunno
DI GABRIELE VENTURA
R
istrutturazioni, contenzioso,
tax ed enti locali. La nuova
ondata della crisi economica e
le misure per la crescita che il
governo chiamato ad adottare detta-
no lagenda agli studi legali, che dopo la
pausa estiva stanno mettendo a punto
le prossime strategie. Puntando da un
lato ai classici settori anticiclici, dove
si prevede unimpennata dellattivit
legale dovuta alla probabile recessio-
ne: su tutti il restructuring, il labour e
il contenzioso. Ma anche sulle opportu-
nit che la travagliata Manovra econo-
mica di Ferragosto metter sul piatto:
dalle novit scali, che interesseranno
sia le persone siche dotate di un cer-
to patrimonio sia le aziende, a quelle
che riguardano gli enti locali, dove la
possibile privatizzazione dei servizi
generer di certo nuove attivit per gli
studi legali specializzati. Gi, perch
i comuni sono chiamati alla difcile
sda del rispetto del patto di stabilit,
nonostante i tagli previsti dalla Mano-
vra di Ferragosto, che per dallaltro
lato agevola la dismissione, da parte
dei comuni, delle proprie partecipa-
zioni nelle societ ex municipalizzate.
In vista, quindi, numerose operazioni
dove gli studi legali vogliono essere
protagonisti. Si tratta infatti, secon-
do gli avvocati impegnati nel settore,
di unoccasione nanziaria ma anche
giuridica per cercare di mettere in
chiaro una situazione opaca che si
trascina da anni, con i comuni azioni-
sti delle ex municipalizzate ma anche
concedenti il servizio pubblico locale.
Da tenere docchio, poi, lenergy in
generale e le rinnovabili in partico-
lare, e lm&a, dato in crescita dalle
ultime rilevazioni e dagli esperti del
settore. Infatti, chi ha liquidit pu
trovare, proprio a causa della situa-
zione economica, ottime opportunit
di acquisizione per acquistare quote
di mercato o capacit produttiva. Cos,
secondo la ricognizione effettuata da
AvvocatiOggi, si stanno muovendo i
principali studi legali per affrontare
la nuova congiuntura economica che
caratterizzer questo ultimo trime-
stre del 2011.
Ristrutturazioni, contenzioso, tax ed enti locali: le law frm anticipano ad
AvvocatiOggi le loro strategie anticrisi di settembre, dopo lennesima fnanziaria
Nelle tabaccherie gli avvocati gi
stanno prenotando il francobollo
dedicato alle celebrazioni per i
180 anni di vita del Consiglio di
stato, grazie alla riproduzione
della prospettiva borrominiana
di palazzo Spada. Per il presi-
dente Pasquale De Lise, in questo
modo si inteso simboleggiare la
giustizia amministrativa quale
fattore fondamentale di sviluppo
sociale ed economico di un popo-
lo: e domani mattina, nella sede
di piazza Capo di Ferro, il bollo
da 0,60 euro stampato in 2,7 milio-
ni di pezzi (bozzettista e incisore
Antonio Ciaburro) verr presenta-
to insieme alla moneta dargento
(firmata da Roberto Mauri) del
peso di 18 grammi commemorati-
va per i 180 anni dellistituzione
ricreata da re Carlo Alberto di
Sardegna. Pi un foglietto erinno-
filo, stampato in 3 mila esemplari.
Cose per avvocati collezionisti, ma
anche per giuristi appassionati di
memorabilia.
Gianfranco Ferroni
CODICI & PANDETTE
Nitto Palma, ministro della giustizia
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II
Luned 12 Settembre 2011
S TUDI & CARRI ERE
di Pagine a cura
DI GABRIELE VENTURA
A
utunno caldo per gli
studi legali. Con la
nuova ondata della
crisi economica alle
porte e le conseguenti misure
per la crescita che il governo
costretto ad adottare, le rm,
dopo la pausa estiva, stanno
infatti mettendo a punto le
prossime strategie di cresci-
ta.
Puntando sui classici settori
anticiclici, dove anzi si preve-
de unimpennata dellattivit
legale dovuta alla probabile
recessione, come il restructu-
ring, il labour e il contenzio-
so.
Ma anche sulle opportunit
che la travagliata Manovra
economica di Ferragosto met-
ter sul piatto: dalle novit
scali, che interesseranno sia
le persone siche dotate di un
certo patrimonio sia le azien-
de, a quelle che riguardano gli
enti locali, dove la possibile
privatizzazione dei servizi ge-
nerer di certo nuove attivit
per gli studi legali specializza-
ti nel settore.
Da tenere d occhio, poi,
lenergy in generale e le rinno-
vabili in particolare, e lm&a,
dato in crescita dalle ultime
rilevazioni e dagli esperti del
settore.
Le strategie anticrisi
degli studi
Ma vediamo nel dettaglio
come si stanno muovendo gli
studi legali per affrontare la
nuova congiuntura economica
che caratterizzer questo ulti-
mo trimestre del 2011.
A partire da Pavia e Ansal-
do, che prevede come partico-
larmente attivi nei prossimi
mesi i settori dellinsolvency
e restructuring e anche il la-
bour, come diretta conseguen-
za della situazione economica,
sottolinea il managing partner,
Roberto Zanchi, e lm&a
come indiretta conseguenza.
Infatti chi ha liquidit pu
trovare, proprio a causa della
situazione economica, ottime
opportunit di acquisizione
per acquistare quote di mer-
cato o capacit produttiva.
Quanto invece alle strategie
di crescita allestero lo studio
presente a Bruxelles, in
Russia e a Tokyo. I paesi con
i quali ci aspettiamo di svilup-
pare principalmente i rapporti
nel breve periodo, in aggiunta
a quelli ormai da tempo con-
solidati con altri paesi europei
e con gli Usa, afferma anco-
ra Zanchi, sono India, Cina
e Brasile. Lo studio legale
associato Carnelutti, inve-
ce, punta sui propri settori di
forza. Come practices: consu-
lenza scale, operazioni stra-
ordinarie, contenzioso. Come
industries: real estate, energy
e media, spiega il senior part-
ner Luca Arnaboldi. Mentre
riguardo la manovra econo-
mica, al momento le novit
scali sembrano quelle mag-
giormente rilevanti. Sia per
quanto riguarda le persone
siche dotate di un certo pa-
trimonio sia le aziende.
Nel mirino di Simmons
& Simmons ci sono invece
finance and insurance liti-
gation, debt restructuring,
patent litigation, spiega il
partner Michele Citarella,
sono settori in cui assistiamo
a un incremento di richieste
da parte dei nostri clienti per
motivi legati alla congiuntu-
ra economica e che riteniamo
possa durare ancora almeno
per i prossimi mesi.
C chi punta ancora
molto sullm&a
Secondo Dewey & LeBo-
euf, invece, lattivit di m&a
dovrebbe essere come sempre
trainante per il nostro studio.
Continua a tirare invece il set-
tore energy. Cresce per noi il
lavoro nelle ristrutturazioni,
anche con operazioni grandi.
Anche secondo Pietro Ca-
vasola, managing partner di
Cms Adonnino Ascoli & Ca-
vasola Scamoni, per quanto
riguarda la manovra economi-
ca gli aspetti di rilievo per lo
studio sono principalmente le-
gati al settore scale. Mentre
allestero lo studio ha recen-
temente iniziato a operare in
Albania con lapertura di uno
studio a Tirana e, pertanto,
ci concentreremo sul mercato
balcanico e sulle sue principali
E
nergia, lavoro e contenzio-
so. Questi i settori legali nel
mirino di Freshfields, che
vede opportunit di crescita
dellattivit anche in alcuni aspetti
della manovra di Ferragosto, come
le nuove regole per lafdamento dei
servizi pubblici locali, la riforma della
scalit e la possibile privatizzazione
delle societ municipalizzate. Alleste-
ro, invece, le sedi italiane dello studio
internazionale rafforzeranno ancora
di pi la collaborazione con gli ufci in
Asia. A tracciare il quadro delle pros-
sime strategie di Freshelds Tom-
maso Salonico, co-managing partner
per lItalia.
Domanda. Avvocato, per quali
settori legali prevede una cresci-
ta nei prossimi mesi?
Risposta. Lo studio italiano ritiene
che i settori che manterranno anche nel
breve periodo una elevata domanda di
servizi legali e tendenzialmente han-
no buone prospettive di crescita sono
quelli dellenergia, grazie a operazioni
di ulteriore consolidamento dei merca-
ti, investimenti infrastrutturali e nelle
energie rinnovabili, tenendo conto del
nuovo quadro che verr delineato per
trovare un equilibrio fra costi sociali de-
gli incentivi e necessit di assicurare il
raggiungimento degli obiettivi europei
per il 2020; del lavoro, la cui domanda
tradizionalmente anticiclica nei perio-
di di crisi economica; e del contenzioso,
dato che prevedibile una crescita di
questioni collegate alla crisi dei mercati
nanziari e ai suoi riessi sullecono-
mia e allassistenza sia preventiva sia
difensiva relativa alla compliance con
speciche regolamentazioni generali o
di settore.
D. Quali le novit della manovra
economica di Ferragosto che po-
trebbero riguardare lattivit dello
studio?
R. Anzitutto le nuove regole per laf-
fidamento dei servizi pubblici locali,
anche tenendo conto degli esiti del refe-
rendum che pongono rilevanti problemi
sia per le gestioni esistenti sia per le
prospettive di investimenti futuri; poi,
la riforma della scalit su gli investi-
menti nanziari potrebbe assicurare
maggiore essibilit nella emissione di
prodotti nanziari strutturati; linaspri-
mento della c.d. Robin Hood Tax potreb-
be inoltre determinare una nuova on-
data di contenziosi sia strumentali alla
valutazione della costituzionalit della
norma, che ora abbraccia anche settori
regolati, incentivati e una ampia platea
di piccoli operatori, sia relativamente
alle misure per accertare il rispetto del
divieto di traslazione sui prezzi. Inne,
la possibile privatizzazione delle socie-
t municipalizzate cui gli enti territo-
riali potrebbero pensare per ottenere
una quota del Fondo infrastrutture e
attenuare le riduzioni ai trasferimenti
statali subiti.
D. Allestero, invece, quali sono i
paesi dove lo studio sta puntando
e per quali settori?
R. Puntiamo a rafforzare la collabora-
zione con i nostri ufci in Asia, sia per
assistere imprese italiane ed europee
che hanno o intendono avere interessi in
quellarea, interessata oltre che da una
crescita dinamica anche da signicativi
sviluppi legislativi, sia operatori asiati-
ci con interesse a investire in Italia e in
Europa. Oltre alla Cina, in cui lo studio
ha gi una rilevante e consolidata pre-
senza a Shanghai, Hong Kong, Beijing,
sono prevedibili importanti opportunit
di lavoro sulla Russia, dove lo studio
da anni presente a Mosca, il Brasile
e i paesi Arabi dove siamo operativi a
Dubai, Abu Dhabi e Riyadh.
Riproduzione riservata
TOMMASO SALONICO, FRESHFIELDS
Occhio alle novit sulle municipalizzate
Roberto Zanchi
Luca Arnaboldi
Tommaso Salonico
Michele Citarella
Restructuring, labour e contenzioso, in primis, e poi, per molti, apertura di nuove sedi
Law firm alle manovre
anti-crisi di autunno
Pietro Cavasola
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III
Luned 12 Settembre 2011 Luned
S TUDI & CARRI ERE
Riccardo Rossotto
richieste. In aggiunta, con-
clude Cavasola, riteniamo di
voler stringere maggiori rap-
porti con lIndia e la Turchia,
in considerazione dei crescen-
ti investimenti di questi paesi
sul mercato italiano.
Per Norton Rose le mas-
sime opportunit sono rap-
presentate dai paesi in cui,
recentemente, abbiamo stretto
alleanze e operato fusioni con
i pi importanti studi locali,
spiega il managing partner,
Paolo Daviddi. Parliamo di
Australia, Canada e Sudafri-
ca.
La strategia di crescita di
Eversheds Bianchini, in-
vece, si concentrer in Italia
nelle aree di corporate m&a
e commerciale, litigation e ar-
bitration e compliance, affer-
ma il Ceo Alvise Don Delle
Rose, dove lo studio investi-
r ulteriormente. Resta inne
strategica larea dellenergy
dove, nonostante le minori in-
centivazioni del conto energia,
lo studio mantiene una forte
attivit a supporto delle ini-
ziative dei clienti.
Secondo Franco Vigliano,
managing partner di Ashurst,
lo studio ha avuto una cresci-
ta molto importante nel cor-
so del 2010, con lingresso di
quattro nuovi soci e un counsel,
con i rispettivi team. Questo ri-
sultato ancora pi importante
perch non ci siamo limitati al
potenziamento di settori quali
quello dellenergia, trasporti
e infrastrutture, ma abbiamo
perseguito un disegno di crescita
strategico, con lapertura di una
nuova sede romana e lacquisi-
zione di interi team nei settori
restructuring, real estate, diritto
della concorrenza, private equity
e special opportunities.
Il contenzioso resta una
grande fetta di lavoro
Lo studio Ls Sinacta nei
prossimi mesi avvier una
profonda ristrutturazione del
settore contenzioso creando
dipartimenti specializzati per
rami di attivit, al ne di as-
sicurare alla propria clientela
un sempre pi alto standard di
assistenza, afferma Gianluigi
Serani, managing partner di
Ls Bologna.
Mentre Roberto Jacchia,
partner di De Berti Jacchia
Franconi Forlani, si attende
un incremento dellattivit nel
settore regolatorio-amministra-
tivo, in relazione alle nuove nor-
me di semplicazione e agevo-
lazione dellaccesso alle attivit
economiche e professionali.
Nunziante Magrone punte-
r su real estate, energy, nanza
degli enti locali e le acquisizioni
inbound, spiega il socio Cor-
rado Rosano, queste ultime,
viste le basse capitalizzazioni
delle societ italiane, possono in-
fatti rappresentare un fenomeno
in crescita soprattutto in questo
periodo di crisi nanziaria.
Secondo Carlo Bindella, ma-
naging partner di Sts Deloitte,
i settori sui quali punter lo
studio nei prossimi mesi, oltre a
quelli tradizionali, sono i servizi
specialistici, quali Iva e transfer
pricing, e quelli che possano dare
valore aggiunto alle aziende in
questi momenti di crisi anche
nanziaria.
Watson Farley & Williams
sta implementando invece una
strategia a lungo termine di
crescita della practice italiana,
sottolinea il managing partner
Eugenio Tranchino, in primo
luogo, il settore energetico, che
da sempre riveste unimportan-
za strategica per lo studio, rap-
presenter una parte signica-
tiva della nostra attivit anche
nei prossimi mesi.
Lo studio Carnelutti di
Roma continuer a puntare sul
settore del contenzioso relativo e
degli arbitrati, mentre Mondini
Rusconi concentrer gli sforzi
nellacquisizione di nuovi clien-
ti internazionali , sia attraverso
lassociazione con il Carnelutti
Group, sia promuovendo latti-
vit del Food Lawyers Network
di cui siamo soci fondatori,
afferma il managing partner
Giorgio Mondini.
Inne, Lambertini & asso-
ciati intende, nei prossimi mesi,
mantenere la concentrazione
sulla ristrutturazione delle im-
prese, facenti capo a propriet
familiari, colpite dalla crisi eco-
nomica e nanziaria
Riproduzione riservata
Carlo Bindella
Eugenio Tranchino
La manovra ha aperto nuovi fronti da approfondire
Roberto Jacchia
Riccardo Rossotto
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R
&P Legal punta sugli enti
locali, chiamati alla difficile
sfida del rispetto del patto
di stabilit.
Lo studio infatti si concentrer
in particolare sulla gestione delle
partecipate, cercando di sfruttare
la manovra di Ferragosto, che, tra
le altre cose, agevola la dismissione
da parte dei comuni delle proprie
partecipazioni nelle societ ex mu-
nicipalizzate.
Poi, priorit alle rinnovabili e al
restructuring, che con la nuova crisi
globale sar uno dei settori legali
pi congestionati.
Lo ha spiegato ad AvvocatiOggi
Riccardo Rossotto, senior partner
di R&P Legal, che ha illustrato le
prossime strategie dello studio.
Domanda. Avvocato, su quali set-
tori avete intenzione di puntare
nei prossimi mesi?
Risposta. Sicuramente la tanto tra-
vagliata e contestata Finanziaria
comporter dei profondi mutamenti
sia per le persone fisiche sia per le
persone giuridiche.
Ci concentreremo soprattutto sulle
nuove problematiche che incideranno
sugli enti pubblici locali per rimanere
nel perimetro del patto di stabilit:
una sfida quasi impossibile. Oltre a
ci, credo che i settori delle energie
rinnovabili e delle utilities occupe-
r una gran parte del nostro tempo.
La crisi economica e la possibilit di
una nuova recessione internazionale
continuer, purtroppo, a dare molto
lavoro al nostro gruppo di restructu-
ring.
D. Quali aspetti della Manovra
economica di Ferragosto potreb-
bero interessare lattivit di R&P
Legal?
R. Come detto, ci concentreremo sul-
le questioni relative alloperativit
degli enti pubblici locali con parti-
colare riferimento alla gestione delle
partecipate.
Dovrebbe infatti, ma il
condizionale d obbligo,
esserci una norma nella
finanziaria che agevola la
dismissione da parte dei
comuni delle proprie par-
tecipazioni nelle societ ex
municipalizzate.
Un occasione finanziaria
ma anche giuridica per fi-
nalmente cercare di mette-
re in chiaro una situazione
opaca che si trascina da
anni con i comuni azionisti
delle ex municipalizzate ma
anche concedenti il servizio
pubblico locale.
D. Per quanto riguarda
lattivit estera, su quali
paesi punter lo studio e
per quali settori di svi-
luppo?
R. Continueremo la nostra attivit
in Cina dove il quadro normativo ed
economico sta cambiando e il trend
va verso una minor crescita e ci con-
centreremo su India e Russia dove
le attivit in-out degli italiani sono
sempre rilevanti. Da anni stiamo
guardando con particolare attenzione
i paesi arabi che si affacciano sul Me-
diterraneo e che stanno vivendo una
vera e propria rivoluzione, speriamo,
democratica e non caratterizzata da
spargimenti di sangue. La Libia
sicuramente un paese che una volta
riacquistata la tranquillit, dovrebbe
diventare il riferimento per i nostri
imprenditori.
RICCARDO ROSSOTTO, R&P LEGAL
Le dismissioni degli enti locali nel mirino
Franco Vigliano
Riccardo Rossotto
Supplemento a cura
di ROBERTO MILIACCA
rmiliacca@class.it
Giorgio Mondini
Alvise Don Delle Rose
Gianluigi Serafni
Paolo Daviddi
Corrado Rosano
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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IV
Luned 12 Settembre 2011
ATTUALI T
Investiti 18,5 mln in Rocket Lawyer, network internet dove lavorano gi 20 mila avvocati
Google lancia la sfida ai legali
Consulenze giuridiche online tra i 20 e i 40 dollari al mese
DI ANDREA ALTAVISTA
I
l motore di ricerca Goo-
gle lultimo player in
ordine di tempo sbarcato
sul mercato legale online,
settore in forte crescita dove
la consulenza legale si offre
direttamente attraverso il
web.
Il potenziale di internet per
le professioni legali parti-
colarmente interessante in
un periodo di crisi, in cui i
dipartimenti legali interni
puntano a ridurre il budget
dedicato alla consulenza fat-
turata dagli studi.
Lo scorso 11 agosto, Google
ha infatti reso noto
di avere investito
attraverso la con-
trollata Google Ven-
tures 18,5 milioni di
dollari nel network
Rocket Lawyer, un
portal e che offre
assi stenza l egal e
online.
Negli ultimi mesi,
il sito ha battuto
ogni record di cre-
scita nel mercato
dei servizi legali
on-line.
I l f o n d a t o r e
Charl ey Moore
ha dichiarato che
il portale conta al
momento oltre 70
mila utenti al gior-
no e che, fondato
nell agosto 2008 per ren-
dere lassistenza legale pi
accessibile e economica sia
ai cittadini che alle piccole
aziende, ha registrato un au-
mento costante del fatturato
fino ai 10 milioni di dollari
toccati questanno. Numeri
in crescita anche grazie alla
diffusione virale online dei
servizi offerti dal sito.
Rocket Lawyer deve in-
fatti la propria notoriet al
funzionamento su cui si ba-
sano i social network e alla
semplicit delluso dei suoi
servizi.
Fra le possibilit offerte
c quella di creare docu-
menti legali personalizzati
che possono essere firmati
elettronicamente online e
condivisi immediatamente, e
i pi diffusi sono testamenti
e piccoli contratti. Un altro
punto di forza sono le par-
celle fortemente scontate che
gli studi legali tradizionali
non sono spesso in grado di
offrire, dati i costi fissi del
loro business.
Per il momento limitato
agli Stati Uniti, il network
conta oltre 20 mila avvocati,
che seguono i clienti a secon-
da della specializzazione e
localizzazione geografica.
Il costo varia tra i 20 e i
40 dollari mensili a seconda
che a usufruire del servizio
sia un privato o una piccola
azienda, e il piano di consu-
lenza pu essere impostato
sia su base settimanale che
mensile.
La presenza di Google alle
spalle del portale evidente,
anche se il sito resta operati-
vo in modo indipendente dal
motore di ricerca.
I documenti legali vengono
infatti gestiti con un softwa-
re simile al servizio Google
Docs offerto dal gruppo di
Mountain View.
Sotto il profilo del mana-
gement, David Drummond,
responsabile degli affari le-
gali di Google, partecipa nel-
la gestione di Rocket Lawyer,
di cui vice direttore dello
sviluppo commerciale.
Per il momento, Rocket
Lawyer e i suoi concorrenti
diretti, tra cui Legal Zoom,
portale fondato nel 2001, che
dichiara un milione di utenti
e che ha il sostegno di societ
IT tra cui Intel e Polaris Ven-
tures, restano un fenomeno
limitato agli Stati Uniti.
In Italia lesercizio della
professione resta ancorato
alla tradizione e al coinvolgi-
mento fisico degli avvocati.
Non mancano anche in
Italia alcune iniziative spo-
radiche.
Qualche sito, tra cui Over-
lex.com, ha iniziato a offrire
la possibilit di consultare
formulari giuridici online. Il
portale permette di accedere
a un forum di discussione,
di leggere avvisi e sentenze
online, e di consultare una
pagina di eventi.
Guardando al futuro, lo
sbarco di questi portali sul
nostro mercato metterebbe
soprattutto in crisi gli avvo-
cati titolari di studi di medie
dimensione, che lavorano con
piccole imprese o individui.
Un problema che, per il mo-
mento, non preoccupa gli av-
vocati italiani, contattati dai
clienti attraverso strumenti
sociali differenti: passaparo-
la e conoscenze in comune.
Riproduzione riservata
DAVE STEWART
THE BLACKBIRD DIARIES
CD Surfdog / Frontiers
Musicista, produttore musicale, au-
tore, imprenditore, regista, lantropo e
Dave Stewart pubblica in questi giorni
The Blackbird Diaries, il suo nuovo al-
bum dopo oltre un decennio. Si tratta
di uninteressante raccolta di canzoni
audaci che unisce un cast di artisti
famosi (Stevie Nicks, Martina McBri-
de e Colbie Caillat) a una produzione
magistrale dellartista, che conferma
anche in questa occasione di essere un
brillante autore di canzoni. Si pu dire
che questo il suo primo album vero
e proprio dopo sedici anni. Greetings
From The Gutter risale al 1994, al
quale aveva fatto seguito nel 1998 Sly-
(disponibile per solo in download), mentre nel 2008 era uscito il
cofanetto celebrativo The Dave Stewart Songbook Vol. 1. Stewart ha
recentemente detto che lalbum ha avuto questo strano miscuglio di
stili e una specie di lato bizzarro. The Blackbird Diaries rappresenta
un nuovo approccio per il fondatore degli Eurythmics: rock intriso
di tenacia americana e riff di blues, testi di canzoni determinate
dalla sua storia no ad oggi. Stewart si dimostra ancora una volta
di essere uno dei cantautori di maggior successo e venerati di tutti i
tempi. Brani come So Long Ago, Magic In The Blues e Stevie Baby
mescolano musica rock, country e blues, molto vicine al gusto di Neil
Young o dellultimo Bob Dylan. Certamente il disco mostra un lato
nuovo per un Dave Stewart pi autobiograco e intimo. Racconti e
non pi semplicemente melodie.
Consigliato ai professionisti che fanno della tecnologia
unesperienza creativa.
STEVIE NICKS
IN YOUR DREAMS
CD Warner Music
Stevie Nicks festeggiato il traguar-
do del settimo album solista (il primo
da 10 anni a questa parte). Un lavoro
atteso e che non deluder i fan dei
Fleetwood Mac e del loro best seller
Rumours. In Your Dreams album
intenso ed accattivante, realizza-
to dallartista con la collaborazione
dellex Eurythmics Dave Stewart e
del produttore Glen Ballard (Alanis
Morisssette e Dave Matthews Band).
Apre il nuovo singolo Secret Love, che
parla un amore clandestino on the road, nato una sera durante
un tour in compagnia di Peter Frampton. Soldiers Angel un blues
che ricrea lantica accoppiata con la chitarra e la voce di Lindsey
Buckingham. New Orleans presenta un ottimo mix tra chitarre
acustiche ed elettriche e violino stradaiolo, mentre For What Its
Worth, scritta con Mike Campbell degli Heartbreakers, si apre con
un ngerpicking folk di chitarra acustica, ceche introduce latmo-
sfera country rock di una storia damore proibita e oltraggiosa. A 62
anni Stevie si diverte ancora a giocare con la sua immagine da sexy
strega (basta guardare la copertina), e ne approtta per strizzare
locchio al cinema, alla letteratura, al fantasy al pubblico pi giovane.
Moonlight (A Vampires Dream) nata nel 2009 dopo la visione di
New Moon, pellicola della saga di Twilight, mentre Annabel Lee
rielabora lomonima e celebre poesia di Edgar Allan Poe: gotiche e
medievaleggianti, elaborate e decadenti.
Dedicato agli avvocati di lungo corso che, nonostante
let, scalpitano ancora e non sono ancora pronti per la
pensione.
Antonio Ranalli
E SSTEWART STEVIE NICKS STEWART
Note legali
DAVE E SS
David Drummond
Charley Moore
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Sette
L I NTERVI S TA
Pagina a cura
DI FEDERICO UNNIA
D
alle aule universitarie a quelle
dei tribunali, soprattutto am-
ministrativi, il nome di Fi-
lippo Satta, genovese classe
1940, una certezza. Al suo nome, e
allo studio legale da lui fondato nel
1972 a Roma e che tuttoggi guida con
10 avvocati, sono infat-
ti legate alcune delle
questioni ed interpre-
tazioni giuridiche pi
importanti della storia
del diritto ammini-
strativo italiano e del
diritto costituzionale.
Ma, soprattutto, alcu-
ne delle privatizzazio-
ni pi importanti che
la storia economica
nazionale conosca.
La caratteristica
dello studio e della
consulenza che propo-
niamo ai nostri clienti
principalmente in materia di diritto
amministrativo sostanziale e proces-
suale, spiega. Filippo Satta divenne
in breve volger di tempo un punto di
riferimento importante nel panorama
dei giuristi italiani per i profili di di-
ritto pubblico, partecipando alle grandi
trasformazioni dellindustria italiana
dagli anni 70 ad oggi (partecipazioni
statali e privatizzazioni, radiotelevisio-
ne, telecomunicazioni, infrastrutture,
alta tecnologia e diffusione dell in-
formatica nella pubblica amministra-
zione). In questi settori, ha fornito la
propria opera sia di consulenza legale
sia di assistenza nella fase contenziosa
in ogni sede, anche comunitaria. Per ri-
cordare due casi tra i pi noti, la libera-
lizzazione delle telecomunicazioni con
la nascita di Telecom e la questione se
il canone di concessione potesse ancora
essere imposto; non meno rilevante la
battaglia di fronte alla Corte costitu-
zionale sulla sopravvivenza, dopo la li-
beralizzazione del settore, del canone
Rai, che poi condusse alla sua costru-
zione giuridica come tassa sul posses-
so di un bene, che ancora resiste. Una
delle sue caratteristiche professionali,
e intellettuali, quella di aver saputo
creare un ponte, a parole semplice ma
nella vita quotidiana del diritto spes-
so difficilissimo, tra la
teoria e al pratica. Ne
conferma la storica
sentenza della Corte
di cassazione del 1990
n. 500 che stabil che
anche gli interessi
legittimi potevano
essere risarciti; un
passaggio epocale in
tema di responsabili-
t civile della pubbli-
ca amministrazione.
Ebbene, in questa
sentenza vennero
affermate e validate
teorie interpretati-
ve cui Satta aveva dato la luce negli
anni dinsegnamento universitario a
Perugia. E che oggi costituiscono un
pilastro della moderna concezione del
rapporto tra cittadino ed ente pubblico.
Un tema sul quale Satta e il suo team
di avvocati romani non si stancano mai
di studiare. Il diritto amministrativo,
e in senso pi ampio, quello pubblico,
stanno vivendo un decennio di grandi
sviluppi. La materia uno dei gangli
vitali della societ in cui viviamo, in
ragione della sintesi di interessi che
ogni giorno chiamato ad attuare,
spiega Satta. E la mente corre ai temi
energetici, alle infrastrutture, ai rap-
porti e ai conferimenti comunitari. Alla
luce delle riforme che hanno interessa-
to le societ a capitale misto o intera-
mente pubblico, lo studio si occupato
dei profili operativi della normativa
volta a ridurre il fenomeno delle par-
tecipazioni pubbliche, adottata, negli
ultimi anni, in palese controtendenza
rispetto al precedente orientamento
del legislatore, consolidatosi nellarco
di circa un secolo. In particolare nel
settore dei beni essenziali come ener-
gia e acqua. Limpegno professionale
di Satta, come si ricordava, centrato
molto anche su questioni legate agli
appalti e alle opere pubbliche. Spes-
so siamo impegnati in grandi appalti,
non solo nelle opere e infrastrutture,
ma soprattutto nellinformatizzazione
della pubblica amministrazione. Per
alcune importanti amministrazioni
locali lo studio Satta ha collaborato
nella definizione e disciplina dei ban-
di ed aggiudicazioni di servizi essen-
ziali di infrastrutture informatiche
legate alla sanit. Limpegno scien-
tifico e culturale di Filippo Satta
immutato anche dopo labbandono,
per motivi anagrafici, dellimpegno
accademico diretto. Cos, ha visto la
luce www.apertacontra- da.it,
rivista che prende nome
dal titolo della scena
con cui si apre lulti-
mo atto del Faust di
Goethe. La Rivista
aspira ad essere un
luogo aperto alla com-
prensione della societ
che cambia sotto i crucia- li e
cospiranti profili del suo diritto e della
sua economia. Nelle intenzioni del suo
fondatore vuole essere cos una rivista
scientifica ma non tecnica. Satta un
grande amante dellarte, soprattutto di
quadri e opere scultoree. La sua colle-
zione ammirabile negli ambienti del-
lo studio, palazzo del Gallo, affacciato
sui Fori Romani. Molto sensibile al so-
ciale, stato Commissario e Presidente
dellIstituto Romano San Michele, ope-
ra meritoria di assistenza.
Riproduzione riservata
lilippe
$uIIu
nato a Genova il 2 febbraio 1940
IL PROFESSIONISTA
Professore ordinario di Diritto amministrativo dal
1976, ha insegnato presso le Universit di Cagliari
e Perugia e Tor Vergata a Roma e, per 12 anni,
alla Sapienza. Avvocato dal 1966, ha fondato lo
Studio legale Satta & Associati, connotato da una
forte specializzazione nel diritto amministrativo. Ha
ricoperto diverse cariche pubbliche
LO STUDIO
Lo Studio, nato nel 1972, qualche anno ha assunto
una struttura associativa. Oggi Satta & Associati
conta, oltre a due partner, dieci avvocati e segue
tutte le aree del diritto amministrativo, come, tra
laltro, diritto dellenergia e fonti rinnovabili, appalti
ed opere pubbliche, edilizia ed urbanistica, oltre al
diritto comunitario, assistendo i clienti in sede sia
giudiziale sia stragiudiziale. Ha sede nel cuore di
Roma, Foro Traiano, palazzo del Gallo.
Fatturato 2010: n.d.
La passione
universitaria
Dal 1971, anno del
primo incarico a
Cagliari, ha insegnato
a Perugia, Tor Vergata
e allUniversit la
Sapienza di Roma. Oggi
docente nei maggiori
corsi di specializzazione
in diritto amministrativo
Guerra al
canone Rai
Ha portato avanti la
questione di legittimit
costituzionale del
canone Rai dopo la
liberalizzazione del
settore, che poi condusse
alla sua costruzione
giuridica come tassa sul
possesso di un bene
Parola dordine
privatizzare
stato protagonista,
per i settori di sua
competenza, di alcune
delle pi importanti
operazioni di
privatizzazione in Italia.
Sip, Stet e poi Telecom,
Italstat e Rai
Filippo Satta, fondatore dello studio Satta & associati, racconta la sua carriera professionale
E ora lamministrazione paga
Nel 90 fece sancire la risarcibilit degli interessi legittimi
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decennio di grandi
sviluppi. La materia
uno dei gangli vitali
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viamo, in ragione della
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Luned 12 Settembre 2011
SCENARI & TENDENZE
Tra gli avvocati la mobilit alta ma la candidatura a un nuovo posto presuppone selezioni
Quasi quasi cambio studio legale
Ecco come rispondere alle domande poste durante i colloqui
DI ANDREA ALTAVISTA
I
l colloquio di lavoro ne-
cessario per avviare la
collaborazione professio-
nale con uno studio le-
gale potrebbe essere uno dei
momenti pi complicati nella
carriera di un giovane legale.
E la prospettiva non cambia se
si tratta di un primo impiego
o di un lateral hire a livello
di associate con una seniority
professionale gi acquisita.
Per allentare la tensione
che precede lincontro con il
socio dello studio e possibile
futuro datore di lavoro, ecco
come gli specialisti in selezio-
ne consigliano di rispondere
alle domande che non possono
mancare durante un colloquio
di lavoro.
Il candidato deve arrivare
allincontro consapevole del
tipo di mercato in cui cerca di
lavorare, un mercato che sta
appena uscendo dalla crisi e in
cui il potere negoziale nelle
mani di chi assume e non di
chi cerca.
Essere pronti alle domande
che saranno poste durante il
colloquio dunque fondamen-
tale.
Spesso chi seleziona, parte
da una panoramica generica
sulla persona. Classico il mi
parli di lei.
Assolutamente sconsiglia-
to raccontare degli aspetti
personali, ma anche fermarsi
troppo a lungo su dettagli spe-
cici che riguardano la
propria formazione e gli
studi. Il mondo del lavo-
ro, si sa, distante da
quello accademico.
Meglio concentrare la
risposta sulle esperien-
ze di vita che hanno con-
tribuito a sviluppare la
propria personalit, tra
cui stage, esperienze di
lavoro anche non atti-
nenti al mondo legale,
interessi specici nella
materia e passioni spor-
tive.
Inutile inoltre tira-
re la risposta per le
lunghe. Parlare di s
infatti solo unintrodu-
zione al colloquio vero
e proprio, che spesso continua
con: Perch vuole lasciare il
suo attuale lavoro, e pi in ge-
nerale lavorare presso questo
studio?.
Dietro questa domanda si
nasconde uno dei consigli pi
preziosi, sottolineano gli spe-
cialisti. Mai e poi mai parlare
male dello studio in cui si
lavorato in passato, e in modo
non arrogante e naturale
spiegare che i termini con lo
studio con cui si collaborato
in passato sono buoni, se non
ottimi.
Ancora, domande sulla pro-
pria persona e sulle proprie
caratteristiche come team
player sono inevitabili. Quali
sono i tuoi punti di forza e le
tue debolezze? e Come ti de-
scriverebbero i colleghi? sono
due tra i classici quesiti che ri-
entrano in questa categoria.
Rispondere a questi punti
interrogativi non facile, ma
modestia e sincerit possono
aiutare a superare limbaraz-
zo.
Inutile puntare inoltre su
qualit esagerate, tra cui la-
voro troppo, oppure nascon-
dere qualche difetto o attrito
con i colleghi, in parte natu-
rale nel lavoro in studio.
Parte dei propri meriti pro-
fessionali deve essere anche
attribuita ai colleghi, soprat-
tutto in riferimento a un deal
chiuso con successo.
Inutile per essere troppo
modesti e ridurre limpatto
positivo apportato in un caso.
Sono tuttavia neces-
sari in questo caso
esempi specici.
Dopo le domande
sul proprio passato,
personale e profes-
sionale, il colloquio
spesso si indirizza sul
futuro.
Quali sono i tuoi
obiettivi professiona-
li?, una delle do-
mande comuni che ri-
entra nella categoria,
soprattutto perch gli
studi amano piani-
care le assunzioni e i
piani strategici su un
arco di cinque anni.
Meglio non dare
nomi troppo pesanti
alle proprie ambizioni pro-
fessionali, come per esempio
al desiderio di diventare soci.
Meglio rispondere con un pi
generico lavorare bene e im-
parare, che se messo in pra-
tica potrebbe essere appunto
tradotto con una promozione e
lingresso nella partnership.
Poi ci sono le domande tra-
nello, in cui il candidato si con-
fronta con i carboni ardenti.
Ci sono tipi di persone che
non ti piacciono?, rientra in
questa categoria.
Ovviamente, il candidato
deve tenersi alla larga da ri-
sposte che fanno riferimento
allautorit dei soci. Meglio
svicolare da una risposta di-
retta, puntando lattenzione
su come unatmosfera positiva
in studio migliori la produtti-
vit.
Inne, lultima domanda
spesso: Ha delle domande?.
Questa apertura per il can-
didato una opportunit per di-
mostrare il proprio interesse
per lo studio e per il lavoro,
oltre che per fare capire che c
stata una preparazione speci-
ca prima del colloquio.
Le domande da fare devono
essere preparate in anticipo e
poste con cautela, ascoltando
soprattutto le risposte.
Evitare quindi domande a
cui si trova risposta sulla bro-
chure o sul sito dello studio, in
particolare sulle practice area
e sulle specializzazioni, e da
evitare anche domande speci-
che sui bonus di ne anno e
sul work-life balance, quindi
sugli orari di lavoro.
Domande adatte sono inve-
ce sul candidato ideale cerca-
to per la posizione in oggetto,
oltre che sulle opportunit di
formazione e sullorganizza-
zione pratica del lavoro.
Qual una giornata tipo in
studio?, Quali sono le carat-
teristiche per aspirare a una
promozione?, In che modo
sono composti i team di av-
vocati?, sono tutte domande
che sottolineano linteresse
del candidato per avviare una
collaborazione con lo studio, e
il suo desiderio di mettersi in
gioco.
Riproduzione riservata
L
ui s che bravo a vende-
re, ce lha nel sangue!.
Se questa affermazione
fosse vera non restereb-
bero molte opportunit a chi, invece,
non ha nel proprio Dna lattitudine del
rainmaker, ossia di quei professioni-
sti che apportano in via continuativa
pi clienti, pi business e pi fatturato
della media degli altri avvocati.
Allora qual il loro segreto?
Inutile negarlo: alcuni sono natu-
ralmente pi bravi e capaci di altri
a proporre e vendere i propri servizi
perch persone estroverse, carismati-
che e in grado di esercitare una certa
autorevolezza.
Quale che sia la circostanza o leven-
to a cui prendono parte, sono capaci di
raccogliere una quantit di biglietti da
visita impensabile per altri e i clienti
gi acquisiti si rivolgono a loro con-
tinuamente e non perdono occasione
di segnalarli ad altri potenziali clien-
ti. Ma scoraggiarsi non serve: anche
i pi introversi possono, comunque,
imparare, basta osservare alcune ac-
cortezze.
La prima regola non associare
allidea di vendere qualcosa di disdi-
cevole; non si tratta di fare pressioni a
potenziali clienti, imbrogliarli o pro-
porre loro qualcosa di inutile: questo
non certo il tipo di atteggiamento che
paga nel medio periodo.
Lavorare sulla propria concezione
di offerta di servizi implica, piuttosto,
mettersi dalla parte del cliente e pen-
sare, caratteristica comune ai rain-
maker, che non si tratta di vendere
ma di aiutare a comprare, offrendo
soluzioni giuste e di valore.
Una sottigliezza, in apparenza, che
per cambia radicalmente lapproccio
con il proprio interlocutore: essere
daiuto, infatti, mette istantaneamente
a proprio agio sia la persona che lo of-
fre, sia la persona che lo riceve creando
quel reciproco senso di ducia che con-
sente alle relazioni di crescere.
Quali altre caratteristiche hanno
in comune i rainmaker? Innanzitutto
una forte motivazione che li orienta
ai risultati.
I rainmaker sono persone proattive
che hanno voglia di creare, di agire e di
portare avanti dei progetti. Si appas-
sionano facilmente, concentrano tutte
le loro energie nel lavoro che svolgono
e ne vanno orgogliosi, e soprattutto si
divertono. Non rinunciano quando fal-
liscono, ma fanno di tutto per impara-
re dai loro errori.
In secondo luogo i rainmaker cono-
scono bene il loro mercato di riferimen-
to e sanno alimentare la loro rete di
contatti. Sono sempre al corrente degli
sviluppi che riguardano i settori in cui
operano, sono ben introdotti, vantano
conoscenze importanti. Dedicano mol-
te delle loro energie per sviluppare e
mantenere i contatti con clienti, colle-
ghi e altri professionisti.
In terza battuta sanno scegliere e
non perdono mai di vista il loro tar-
get. Non accettano tutti i clienti, ma
scelgono i loro progetti con molta at-
tenzione. Si concentrano sui prospect
desiderati, quelli che hanno la capa-
cit di afdare loro progetti interes-
santi e prottevoli. Sono consapevoli
del fatto che, per mantenere una buona
relazione con i clienti, fondamentale
offrire loro un servizio di valore.
Ancora. I rainmaker sono persone
che vantano precise expertise. Non
hanno paura di condividere le loro
informazioni perch sono sempre un
passo avanti a tutti: continuano a cre-
scere e a imparare per essere sempre
considerati degli esperti. Cercano e
accettano sde professionali e intel-
lettuali, progetti che permettono loro
di continuare a sviluppare le proprie
competenze. Si comportano come se
loro stessi fossero un brand da comu-
nicare nel loro mercato di riferimento
tramite seminari, articoli e libri di te-
sto, oppure rilasciando interviste su
temi rilevanti per essere citati nella
stampa.
I rainmaker agiscono secondo un
preciso modus operandi. Offrono sem-
pre un servizio di qualit superiore.
Sono afdabili, positivi, sicuri senza
essere arroganti. Non promettono mai
troppo: piuttosto prestano maggiore
attenzione a quello che veramente i
clienti si aspettano.
Infine, i rainmaker sono sempre
pronti ad aiutare gli altri. Cercano
periodicamente il confronto con i loro
clienti, controllano se sono soddisfat-
ti, si impegnano per continuare a mi-
gliorare il loro lavoro e quello del loro
team. Nelle conversazioni non parlano
di continuo ma ascoltano e sono sem-
pre pronti a spendersi dando buoni
consigli quando i loro interlocutori
hanno dei problemi, presupposto go-
loso per acquisire nuovi incarichi.
Giulia Picchi - marketude
info@marketude.it
THE MARKETING FIRM
Lavvocato rainmaker quello vincente nelle law firm
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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VII
Luned 12 Settembre 2011 Luned 12
DIRITTO & SOCIET
La Cassazione ha chiarito i limiti disciplinari della presenza di un professionista in una societ
No allavvocato-amministratore
Lavere a disposizione poteri di gestione di per s vietato
Pagina a cura
DI ANTONIO CICCIA
L
avvocato non pu
fare lamministrato-
re di societ, nean-
che per breve tempo.
E non pu nemmeno ricoprire
la carica se ad essa sono col-
legati poteri di gestione. Ne
risponder disciplinarmente
al consiglio dellordine, anche
se non ha compiuto nemmeno
un atto di amministrazione.
Lo ha stabilito la Corte di cas-
sazione, sentenza, sezioni unite
n. 4773/2011, che ha applicato
larticolo 3 della legge professio-
nale forense.
In effetti larticolo 3 citato
prevede che lesercizio delle
professioni di avvocato in-
compatibile con lesercizio del
commercio in nome proprio o in
nome altrui.
Nel caso deciso dalla cassa-
zione il Consiglio dellordine
degli avvocati ha irrogato a un
avvocato la sanzione disciplina-
re della sospensione dalleser-
cizio dellattivit professionale
per quattro mesi.
Lavvocato stato, oltre che
per altre incolpazioni, stato
ritenuto responsabile di avere
assunto la carica di ammini-
stratore unico di una societ a
responsabilit limitata, avendo
violato il rdl n. 1578 del 1933,
articolo 3, che prevede lin-
compatibilit fra la carica di
amministratore di una societ
e lesercizio della professione
forense.
Lavvocato, condannato an-
che dal Consiglio nazionale
forense, ha proposto ricorso
per Cassazione. In particola-
re lavvocato ha sostenuto che
lassunzione da parte sua del-
la qualit di amministratore
unico della srl non avvenuta
in violazione del divieto san-
cito dalla legge professionale,
poich la societ era formal-
mente e di fatto inattiva e
nessuna attivit di gestio-
ne era stata posta in essere
dallavvocato .
La Cassazione non stata
di questo parere. L incom-
patibilit di cui si tratta
configurabile ogni volta che
lavvocato assume la carica
di presidente del consiglio di
amministrazione o di ammi-
nistratore delegato di societ
commerciale con attribuzione,
in forza di norme di legge o di
statuto, di concreti ed effettivi
poteri di gestione o di rappre-
sentanza, indipendentemente
quindi dalla circostanza che
la societ non svolga attivit
e che i poteri non vengano di
fatto esercitati.
La non operativit, si legge
nella sentenza, una condi-
zione effimera, priva di sta-
bilit anche perch soggetta
a condizioni di mercato, che
non priva la societ della sua
qualit di impresa, n la sot-
trae agli adempimenti e ai
controlli previsti dalla legge,
ed pertanto meramente con-
tingente.
La strada per lavvocato am-
ministratore di societ, dun-
que, sbarrata. E sul tema la
Cassazione intervenuta pi
di una volta.
Con la sentenza 5 genna-
io 2007 n. 37 la Cassazione
ha affermato che si trova in
una situazione di incompa-
tibilit con lesercizio della
professione forense, il legale
che ricopra la qualit di am-
ministratore delegato di una
Compagnia lavoratori portua-
li munito dei poteri gestione
e di rappresentanza: tali enti
non solo sono societ commer-
ciali ma hanno lo scopo di pre-
stare servizi.
Inoltre non conta il tempo
in cui la carica sia stata ri-
coperta, in quanto integra la
situazione di incompatibilit
il fatto dellavvocato che ab-
bia assunto in una societ
commerciale, sia pure per un
tempo limitato, la carica di
amministratore delegato con
lesercizio delle relative fun-
zioni di gestione e di rappre-
sentanza.
Secondo un altra conforme
pronuncia viola larticolo 3 ci-
tato il professionista che as-
sume la carica di presidente
del consiglio di amministra-
zione e contestualmente quel-
la di amministratore delegato
di srl, e che di fatto compie
atti di gestione sia interna sia
esterna durante lintero perio-
do intercorrente dalla nomina
alle dimissioni, indipendente-
mente dalla circostanza che si
tratti di un periodo limitato
nel tempo.
Altra sentenza, meno recen-
te, fa un distinguo: il profes-
sionista che ricopre la carica
di presidente del consiglio di
amministrazione, di ammini-
stratore unico o di ammini-
stratore delegato di una socie-
t commerciale si trova in una
situazione di incompatibilit;
mentre non ricorre unipotesi
di incompatibilit quando il
professionista pur ricopren-
do la carica di presidente del
consiglio di amministrazione,
stato privato, per statuto so-
ciale o per successiva delibe-
razione, dei poteri di gestio-
ne dellattivit commerciale,
attraverso la nomina di un
amministratore delegato.
La sola funzione di rappre-
sentanza giudiziale e dire-
zione del consiglio di ammi-
nistrazione non determina,
infatti, secondo questo orien-
tamento unipotesi di incom-
patibilit.
Riproduzione riservata
Lavvocato non pu scegliersi il giudice:
ogni stratagemma per arrivare davanti
al magistrato preferito costituisce il-
lecito disciplinare, punito dallordine
anche con la radiazione.
quanto deciso dalla Cassazione ci-
vile, sezioni unite, sentenza del 25 lu-
glio 2011 n. 16173, giudicando il caso
di un professionista ritenuto colpevole
di aver sistematicamente adottato il
metodo di iscrivere di volta in volta al
ruolo generale delle cause civili presso
il giudice di pace a breve distanza di
tempo la medesima causa, prevalente-
mente mediante la leggera alterazione
dei cognomi delle parti, ma in alcuni
casi anche reiterandoli correttamente,
cos indebitamente determinando lau-
tomatica assegnazione della medesima
controversia a giudici diversi.
Evidentemente lavvocato mandava
avanti la causa incardinata presso il
magistrato prescelto e lasciava cadere
le altre.
E questo per circa 15 anni, con conse-
guente possibilit di scegliere il giudi-
ce stesso in aperta, sistematica, grave
violazione dei doveri di correttezza,
lealt e probit cui deve ispirarsi la
professione forense (cos la senten-
za).
Per commettere i fatti oggetto dellin-
colpazione, necessariamente lavvo-
cato depositava al registro generale,
con il fascicolo di causa, atti di cita-
zione, corredati da mandati alle liti
autenticati recanti nominativi diversi
da quelli di volta in volta dichiarati o
alterati rispetto alloriginale rilascio,
o apocri.
Lavvocato aveva sostanzialmente am-
messo gli addebiti e si difeso soste-
nendo di aver agito
a tutela degli in-
teressi dei propri
assistiti, evitando
loro le valutazioni
di giudici ritenuti
meno benevoli di
altri nellapplica-
zione dei criteri
di valutazione del
danno.
L Or di ne degl i
avvocati non ha
accolto questa di-
fesa, ribattendo
che linteresse del
cliente deve esse-
re perseguito con
mezzi leciti.
Non era poi neces-
sario indicare la
specica norma deontologica violata
(lomissione stata contestata dal le-
gale) a fronte della dettagliata speci-
cazione del comportamento posto a
base dellincolpazione, di violazione
dei principi generali di probit, cor-
rettezza e lealt che regolano latti-
vit forense, cosa questa che aveva
permesso una completa esplicazione
del diritto di difesa.
Lavvocato ha presentato ricorso in
cassazione lamentando vizi formali e,
in particolare, la carenza dellistrut-
toria. La cassazione stata di diverso
avviso, ritenendo che leffettuazione di
una istruttoria, a fronte della comple-
te ammissioni dellincolpato sarebbe
risultata superua ed ultronea. Neppu-
re c stato bisogno di vericare se la
condotta dellavvocato siano derivati
danni. Ci perch stato sanzionato il
compimento del comportamento, non
le conseguenze di esso: se fossero sta-
te riscontrate conseguenze dannose,
avrebbero costituito altra fonte di re-
sponsabilit disciplinare.
Lavvocato si anche lamentato della
mancata ragionevolezza delliter logico
della motivazione e dellapplicazione
di una sanzione ritenuta esagerata.
Relativamente alla misura della san-
zione irrogata, che la pi grave, la
Cassazione ha sottolineato che la con-
dotta posta in essere dallincolpato
risultata particolarmente callida e
tale da portare discredito alla giustizia
nel suo complesso, con sistematica (si
tratta di oltre cento episodi intercorsi)
violazione dei doveri di probit, lealt
e correttezza che dovrebbero informa-
re di se la professione forense.
Riproduzione riservata
Vietato lo shopping del giudice cui afdare la propria causa
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VIII
Luned 12 Settembre 2011
DIRITTO & FAMIGLIA
La Corte dappello: assegno di mantenimento quantifcabile in base ad altri elementi
Divorzi, basta conti in tasca allex
Non vincolante per il giudice la dichiarazione dei redditi
Pagina a cura
DI DEBORA ALBERICI
L
a dichiarazione dei redditi
non ha un grande valore
probatorio nel giudizio di
divorzio. Infatti il giudice,
al ne di determinare lammon-
tare dellassegno di mantenimen-
to, non tenuto a fondarsi esclu-
sivamente sui documenti scali
ben potendo determinarlo sulla
base di altre prove. Lo ha san-
cito la Corte dappello di Roma
con la sentenza n. 3163 del 13
luglio 2011 che ha chiarito come
la dichiarazione dei redditi, alla
luce di altre circostanze, non sia
assolutamente vincolante per il
giudice del divorzio.
La vicenda. il caso di una
coppia di Roma. Il Tribunale del-
la Capitale, che ha deciso sulla
separazione, ha ssato un asse-
gno di mantenimento in favore
del glio di 550 euro al mese e
in favore della ex moglie di 220
euro al mese. Fra le prove pre-
se in considerazione dal collegio
cerano anche le dichiarazioni
dei redditi (pi alta quella di
lui). La donna oltretutto, nono-
stante fosse affetta da una gra-
ve patologia, aveva mantenuto il
glio alluniversit in un appar-
tamento grande. Dallistruttoria
perci emerso che la signora
non poteva mantenere il tenore
di vita dichiarato al sco.
Contro la decisione luomo ha
presentato ricorso alla Corte
dappello ottenendo la revoca
del mantenimento. I giudici
romani hanno infatti valutato
una serie di altri elementi. La
donna nonostante fosse malata
di cancro, era riuscita a mante-
nere un tenore di vita pi eleva-
to rispetto a quanto dichiarato
e alle spese mediche sostenute.
In particolare il collegio ha mo-
tivato che le dichiarazioni dei
redditi del coniuge obbligato,
in quanto svolgono una fun-
zione tipicamente fiscale, in
una causa relativa a rapporti
estranei al sistema tributario,
quale quella concernente lat-
tribuzione o la quanticazione
dellassegno di mantenimento
in caso di divorzio, non rivesto-
no valore vincolante per il giu-
dice che, nella sua valutazione
discrezionale, ben pu fondare il
suo convincimento su altre risul-
tanze probatorie.
Riproduzione riservata
La sentenza n. 3163 del 13 luglio 2011 della Corte dappello
di Roma (si veda articolo principale in pagina) una delle
prime pronunce che applica un recente orientamento giu-
risprudenziale della Cassazione. La prima sezione civile ha
infatti sancito (con la sentenza numero 3905 del 17 febbraio
2011) che la dichiarazione dei redditi presentata dal coniuge
obbligato a corrispondere lassegno di divorzio un mero
indizio e, alla luce di altre prove su diverse fonti di reddito,
il giudice pu ignorarla. La Suprema corte nella sentenza n.
3905 ha respinto il ricorso di un imprenditore romano che
chiedeva una riduzione dellassegno di divorzio in favore
della moglie e quello di mantenimento in favore della prima
glia. Luomo era stato condannato a versare complessiva-
mente oltre 2 mila euro al mese. Il Tribunale aveva soltanto
leggermente ridotto limpegno economico. La Corte dappel-
lo di Roma, su ricorso della ex moglie, aveva ripristinato la
misura iniziale dellassegno. Fino a che, contro questa deci-
sione, limprenditore ha presentato ricorso in Cassazione. La
prima sezione civile ha bocciato tutti i motivi elaborati dalla
difesa, sostenendo che la dichiarazione dei redditi, attesa
la sua funzione tipicamente scale, non ha valore vincolan-
te, potendo piuttosto essere valutata discrezionalmente, e
quindi disattesa alla luce della altre risultanze probatorie.
Insomma bastato aver presentato una dichiarazione troppo
bassa e poco credibile, hanno sostenuto i giudici territoriali,
per determinare la misura dellassegno su rendite immobi-
liari e societarie del marito.
la Cassazione
ad aver aperto un nuovo corso
L
assegno di divorzio valido anche
senza le indagini della Guardia di
nanza. Con la sentenza n. 6685
del 2005 la Cassazione ha afferma-
to che il giudice pu determinare lassegno
di divorzio senza lintervento della polizia
tributaria qualora abbia degli elementi va-
lidi forniti dagli ex coniugi. Nelloccasione
stato respinto il ricorso di un uomo, impre-
sario di pompe funebri, che aveva chiesto
una riduzione
del manteni-
mento dovuto
alla ex moglie.
La determina-
zione dei red-
diti reali degli
ex coni ugi
compito arduo
per il giudice.
Spesso le parti
chiedono che
vengano dispo-
ste le indagini
della Guardia
di finanza per
far luce sulle
effettive condizioni economiche. Con que-
sta pronuncia la Cassazione ha fatto tra-
montare la speranza che tali indagini siano
necessariamente disposte dal Tribunale o
dalla Corte dappello. In un passaggio chia-
ve delle motivazioni si legge infatti che nel
decidere sulla modica delle condizioni di-
vorzili, il giudice di merito, qualora si tro-
vi nellimpossibilit di motivare la propria
decisione per mancanza di elementi utili di
valutazione, deve disporre indagini patri-
moniali attraverso la polizia tributaria ai
sensi del richiamato art. 5 comma 9 della
legge 898/70 nel testo novellato dallart. 10
della legge n.74 del 1987. Tuttavia qualo-
ra sia possibile da parte del giudice, con
un apprezzamento di merito incensurabile
sede di legittimit, accertare i redditi di
ciascun coniuge, sulla base di motivazio-
ni evidenziate, correttamente pu essere
omesso il ricorso a tale ulteriore strumento
di verica. Questa decisione si incardina
nella stessa linea interpretativa di unaltra
sentenza della Cassazione, la n. 14081 del
2009, secondo
cui in tema di
divorzio, il giu-
dice del merito,
ove ritenga rag-
giunta altrove
la prova dellin-
sussistenza dei
presupposti che
condizionano il
ri conosci men-
to dell assegno
di divorzio (ad
esempio dai do-
cumenti fiscali
e le movimenta-
zioni bancarie
del coniuge obbligato), pu direttamente
procedere al rigetto della relativa istanza,
anche senza aver prima disposto accerta-
menti dufcio attraverso la polizia tributa-
ria, atteso che lesercizio del potere ofcioso
di disporre, per il detto tramite, indagini
sui redditi e sui patrimoni dei coniugi e sul
loro effettivo tenore di vita rientra nella
discrezionalit del giudice del merito e non
pu essere considerato come un dovere im-
posto sulla base della semplice contestazio-
ne delle parti in ordine alle loro rispettive
condizioni economiche.
Riproduzione riservata
POLIZIA TRIBUTARIA
Accertamenti senza la finanza
IN EDICOLA
www.italiaoggi.it
La massima
Le dichiarazioni dei redditi
del coniuge obbligato, in
quanto svolgono una fun-
zione tipicamente sca-
le, non rivestono, in una
causa relativa a rapporti
estranei al sistema tribu-
tario quale quella con-
cernente lattribuzione o
la quanticazione dellas-
segno di mantenimento
in caso di divorzio, valore
vincolante per il giudice, il
quale nella sua valutazio-
ne discrezionale ben pu
fondare il suo convinci-
mento su altre risultanze
probatorie.
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49 Luned 12 Settembre 2011

S
U
Remo Sernagiotto. In tempo
di tagli ai servizi sociali, lasses-
sore della regione Veneto scova
1 milione di euro da destinare,
sotto forma di bonus beb, alle
famiglie numerose
Juergen Stark. Il rappresentan-
te tedesco del comitato esecutivo
della Bce si oppone allacquisto di
titoli di stato di Italia e Spagna. E
le sue dimissioni provocano lenne-
simo crollo delle borse europee
G
I

Un premio alle ricerche


sul mondo giovanile
Lo European Youth Forum (Yfj) ha
aperto un bando per ricerche su temi
legati al lavoro e alle politiche giovanili.
I candidati devono essere giovani
ricercatori di et inferiore ai 35 anni che
presentino ricerche sui temi del volonta-
riato, dellapprendimento e della
protezione sociale dei giovani. La ricerca
potr essere presentata sotto forma di
studio, progetto di ricerca, tesi di master,
tesi di master in Arte, tesi di master in
Scienze o tesi di dottorato e dovr essere
incentrata su un problema ben denito
proponendo alcune soluzioni. I lavori
nali dovranno essere inviati in inglese
o in francese. La scadenza per inviare le
proposte il 16 ottobre 2011. Per
informazioni: www.youthforum.org.
La laurea in economia
si conferma vincente
Per trovare lavoro la laurea in
economia si rivela ancora vincente.
Stando alle rilevazioni del Sistema
informativo Excelsior di Unioncamere
e ministero del lavoro anche questan-
no sar proprio ai dottori in questa
facolt che le imprese destineranno il
maggior numero di assunzioni
previste tra i laureati: 22 mila per la
precisione. Alta anche la richiesta
complessiva di ingegneri, che rag-
giunge quasi le 21 mila unit. Tra i
diplomi, le prospettive lavorative
migliori riguardano quelli a indirizzo
amministrativo e commerciale e i
diplomi superiori e i titoli degli
istituti professionali con indirizzo
meccanico.
La regione Lombardia
finanzia cento stage
La regione Lombardia nanzia cento
stage in progetti internazionali. Lopportu-
nit rivolta a studenti universitari e/o
laureati preferibilmente in economia dei
mercati internazionali e delle nuove
tecnologie, economia e commercio, scienze
politiche con indirizzo internazionale,
scienze della comunicazione, esperto
linguistico dimpresa, scienze linguistiche,
letterature straniere e giurisprudenza con
indirizzo diritto internazionale. Fonda-
mentale lottima conoscenza parlata e
scritta della lingua inglese e la buona
conoscenza del pacchetto Ofce. Per
maggiori informazioni: www.4stars.it
LAvvocatura capitolina
apre agli aspiranti legali
C tempo no alle 14.00 del 30
settembre 2011 per presentare doman-
da allAvvocatura di Roma per lo
svolgimento della pratica forense che
d diritto a sostenere lesame per
labilitazione professionale. Le richieste
di partecipazione vanno inviate
direttamente presso lAvvocatura
capitolina, Ufcio Protocollo, con sede
in Roma Via del Tempio di Giove 21 o
tramite fax al n.06/6781417 o per
e-mail allindirizzo: praticanti.avvoca-
tura@comune.roma.it.
SCELTI & PRESCELTI
Supplemento a cura
di FRANCA FLORIS
ffloris@class.it
Lavoro
Il settimanale delle
Opportunit professionali
TTrraa ii llavvoorattoori dipendenti vince iil fai-da-te. Ma boom
per ii proffessiionisttii ee le scuole. Il fop ddelle universit telematichhe
E-learning
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50
Luned 12 Settembre 2011
F ORMAZI ONE
Al via i master Cineas. Disponibili 20 borse di studio
Rischio controllato
Preparati a gestire perdite e danni
C
ineas, Consorzio uni-
versitario del Politec-
nico di Milano, mette
a disposizione 20 bor-
se di studio per frequentare i
suoi master di specializzazione
nella gestione dei rischi
per l anno accademico
2011- 2012. Il risk ma-
nager un professionista
sempre pi richiesto dal-
le aziende che si sentono
maggiormente esposte ai
rischi (da quelli finan-
ziari a quelli operativi).
Cineas organizza percor-
si formativi di specializ-
zazione in diverse aree
(industriale, ambientale,
assicurativa e peritale)
erogati con tempistiche e
modalit che favoriscono
la frequenza da parte di
professionisti impegnati
nelle attivit lavorative.
Le lezioni, infatti, sono
concentrate nei giorni di
venerd e sabato e in alcuni
casi vengono erogate attraver-
so una piattaforma online. Il
Consorzio, inoltre, afda la do-
cenza sia a professori universi-
tari che ad esperti del settore
di riferimento, in modo che i
momenti teorici siano afan-
cati da unadeguata fase di ap-
plicazione pratica. La borsa di
studio garantisce la copertura
del 50% del costo da sostenere.
Il primo master di specializ-
zazione in Risk engineering
inizier il 18 novembre 2011
con scadenza delle iscrizioni il
31 ottobre 2011. Questo ma-
ster former i risk engineer,
professionisti che si occupano
di monitorare i rischi operativi
nelle diverse aree della strut-
tura aziendale.
Dopo aver individuato le
fonti di rischio, formulano e
realizzano interventi
di miglioramento delle
procedure di sicurezza,
denendo le polizze as-
sicurative o le eventua-
li coperture nanziarie
necessarie a fronteggia-
re perdite e danni. La
presenza di una gura
preposta alla preven-
zione fa emergere rischi
che spesso non vengono
neppure percepiti dai
vertici aziendali. Questo
permette una gestione
pi consapevole, lotti-
mizzazione delle risor-
se e il contenimento dei
costi.
Per ulteriori informa-
zioni su docenti, orari
e programma completo dei
corsi possibile visitare il
sito http://www.cineas.it/co/
risk-engineering-3-co.htm. o
scrivere unemail a: info@ci-
neas.it
DI FILIPPO GROSSI
I
cittadini abruzzesi hanno
tempo fino al 20 settem-
bre 2011 per presentare la
domanda per accedere ai
voucher per il rimborso delle
spese di iscrizione e frequenza a
corsi di laurea e master.
stato infatti pubblicato
sul sito della regione
Abruzzo lavviso
per accedere ai
voucher di cui
al progetto spe-
ciale Multiasse
Voucher per
la formazione
universitaria
e per l Alta
formazione. Il
progetto per il rim-
borso delle spese di
iscrizione e frequenza a
corsi di laurea e master post-
universitari stato predisposto
dalla giunta regionale con la de-
terminazione n. 193/DL 24 dello
scorso 2 agosto nellambito del
PO FSE ABRUZZO2007/2013
- sulla competitivit regionale
e occupazionale avente ad og-
getto anche il diritto allo stu-
dio ordinario e universitario dei
cittadini abruzzesi. La Regione
Abruzzo, dopo aver pubblicato
lavviso sul proprio sito web,
ha predisposto la pubblicazione
anche sulla stampa locale per
favorire nel migliore dei modi
la conoscenza di questa impor-
tante opportunit per i gio-
vani che vogliono realizzare
i propri obiettivi attraverso
una cultura e unadegua-
ta preparazione univer-
sitaria, ma anche per
gli studenti gi in
possesso di un
diploma di
laurea che,
nel contesto
occupazio-
nale odierno,
necessitano di
titoli per per-
seguire i propri
obiettivi lavorativi e, per tale
ragione, scelgono di iscriversi
a un master oppure a un corso
post-universitario. I giovani e le
famiglie che desiderano aderire
alliniziativa, possono visitare il
sito web: www.regione.abruzzo.
it per avere maggiori informa-
zioni.
Le domande entro il 20 settembre
Universit e master
Voucher in Abruzzo
Ct i , Co m-
munication
trend Italia, a
partire dal 16
settembre e no
al 24 febbra-
io 2012 offre
l opportunit
di svolgere il
master in Tra-
duzione tecnica
per tradutto-
ri e interpreti
in economia e
Finanza. Il
master si svolge a Milano nella sede
Cti e si propone come un corso volto
ad agevolare lingresso nel mondo del
lavoro per gli studenti delle facolt di
lingue. Per accedere al master necessa-
ria unottima conoscenza della lingua
inglese e, per lo pi, gli ammessi saran-
no gli studenti laureati in lingue sia
triennali che specialistici. A giudizio
insindacabile della Commissione,
per, potranno essere ammessi al
master anche altri concorrenti
in base al proprio curriculum
vitae. Il corso, della durata
di 5 mesi, si tiene nella
giornata di venerd ogni
settimana dalle 9 alle 18
e le lezioni di traduzione
sono tenute da un docente
laureato in economia con-
seguita a Londra secondo
lordinamento inglese e lau-
rea in economia conseguita
in Italia che guider gli allievi
nelle esercitazioni di traduzione e
nella creazione di glossari. A anco
di queste lezioni, ci saranno quelle di
laboratorio informatico che porteranno
gli allievi alluso professionale del Pc
richiesto ai traduttori professionisti
insegnando ad essi anche luso di stru-
menti professionali per la traduzione
assistita. Per maggiori informazioni
sul master: formazione@cti-communi-
cation.it oppure chiamare la segreteria
al numero: 02- 66.91.338
Presso luniversit degli studi di
Cagliari istituito, in collaborazione
con il consorzio Ausi - Consorzio per la
promozione delle attivit universitarie
nel Sulcis Iglesiente e con il comune
di Carbonia, per la.a. 2011/2012, il
master di II livello in Recupero e con-
servazione dellarchitettura moderna
della durata di 1 anno, per complessivi
60 crediti formativi universitari, per
lammissione al quale indetta una
selezione pubblica. Il corso, che ha come
sede amministrativa il dipartimento di
architettura delluniversit di Caglia-
ri, scatter il prossimo 30 settembre
2011 e durer no al prossimo mese di
giugno 2012. Il master intende formare
una gura di progettista
del recupero e della
conservazione con
speciche compe-
tenze nel settore
del patrimo-
nio moderno
e contempo-
raneo, capa-
ce di inter-
venire con
uno spettro
di competenze
molto caratte-
rizzato ma am-
pio che compren-
de: la consapevolezza
storico critica, con le
discipline della storia nelle sue diverse
accezioni, unapprofondita competenza
tecnologica, con la tecnica delle costru-
zioni, le scienze dei materiali e la dia-
gnostica avanzata e non distruttiva,
le discipline del progetto di architet-
tura e restauro. Possono partecipare
al master coloro che sono in possesso
dei seguenti titoli: laurea vecchio ordi-
namento, nuovo ordinamento, laurea
specialistica/magistrale in architet-
tura, ingegneria edile- architettura,
ingegneria edile, ingegneria civile per
un numero complessivo di partecipanti
pari a 30 allievi. La domanda di am-
missione la corso deve essere presentata
entro il 30 settembre. Per informazioni:
www.unica.it.
Scatter a Milano il prossimo 24
ottobre lundicesima edizione del
master in Brand communication or-
ganizzato dal Politecnico di Milano
in collaborazione con Asso Comuni-
cazione, lassociazione delle imprese
di comunicazione e Poli.design. Il
corso mira a insegnare ai partecipanti
a coordinare il pensiero strategico
della marca: a progettare, costruire
e gestire al meglio un marchio, un
prodotto o un servizio. Ogni anno al
master intervengono come docenti pi
di 50 manager e professionisti della
comunicazione. Attraverso questi
interventi e testimonianze, gli allievi
potranno testare le proprie capacit
e attitudini durante i project work,
le esercitazioni notturne, i laborato-
ri di public speaking e molto altro
ancora. Per partecipare al master
necessario inviare il curriculum vitae
allindirizzo email mbc@polidesign.
net partecipando cos alle prossime
selezioni del master che si terranno
a Milano il 14 e 28 settembre.
La facolt di lettere e filosofia
delluniversit Roma Tre organizza
a partire dal prossimo 13 gennaio
2012 il master in Educazione alla
pace. Si tratta di corso universitario
post lauream di II livello che giunge
questanno alla decima edizione. Il
corso, della durata di dieci mesi, pro-
pone unofferta formativa che coniuga
una preparazione teorica di tipo
universitario con il conseguimento
di speciche competenze professionali
avvalendosi anche della collaborazio-
ne di una serie di istituzioni, enti, Ong
e Centri di ricerca, italiani e stranieri,
che operano nelle aree dinteresse del
piano formativo. Per poter accedere al
master, a numero chiuso per un totale
di 40 partecipanti, necessario aver
conseguito una laurea magistrale o
specialistica in qualsiasi disciplina.
Al termine del master, saranno inoltre
previsti periodi di stage presso gli enti,
le ong o le istituzioni aderenti. inne
possibile partecipare a singoli moduli
didattici (12 CFU). Per inviare la doman-
da di ammissione al master necessario
farlo entro il prossimo 30/11/2011 in-
viando unemail allindirizzo: edupace@
uniroma3.it oppure visitando il sito web:
www.uniroma3.it.
a cura di Filippo Grossi
CORSI & MASTER
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Settembre 2
PERCORS I
Levoluzione degli strumenti e delle tecnologie Ict ha sviluppato una nuova fgura professionale
Dallacquisto alla vendita. Online
La selezione di brand e prodotti sul web afdata alle-buyer
Pagina a cura
DI ROBERT HASSAN
U
n professionista con
competenze relative
alliter delle principa-
li attivit propedeu-
tiche allacquisto, ma anche
familiarit con le tecnologie
informatiche, la progettazio-
ne, industrializzazione, orga-
nizzazione e programmazione
della produzione, assemblag-
gio e consegna. Si tratta delle-
buyer, una figura emergente
che sul web ricerca e seleziona
nuovi brand/prodotti/servizi
da inserire nellassortimento,
in funzione delle tendenze del
momento. Sviluppa la base for-
nitori nellambito della catego-
ria di prodotto/servizio gestita,
negozia le condizioni di acqui-
sto e tempi di approvvigiona-
mento, seleziona il prodotto in
funzione delle tendenze e sulla
base dellandamento delle ven-
dite della stagione precedente.
Si occupa dunque della gestio-
ne completa del prodotto, dal
momento dellacquisto a quello
della vendita e il suo obiettivo
principale quello di massimiz-
zare le vendite della categoria
di sua competenza. Tra le sue
funzioni caratterizzanti ci sono
essenzialmente: lanalisi del po-
sizionamento dei competitor,
la denizione del pricing e di
tutte le attivit promozionali
volte allaumento del trafco
sul portale in stretta collabo-
razione con il web marketing
manager.
Non una professione sem-
plice da reperire e quei pochi
che si riescono a trovare hanno
una retribuzione generalmente
piuttosto alta. Il web permette
di essere aggiornati in tempo
reale sul mercato di riferimento,
fornendo numerose informazio-
ni e nuove possibilit di gestire
la spesa, oltre che di nuovi con-
tatti con i fornitori, ad esempio
con programmi di Net-meeting.
Le attivit di marketing intel-
ligence che vengono svolte sul-
la rete danno la possibilit di
approfondire la conoscenza del
mercato, dei prodotti, ma anche
di fornitori e di servizi. Questo
permette alle-buyer di svolgere
azioni nalizzate alla riduzio-
ne dei tempi di realizzazione e
dei costi totali di approvvigio-
namento, oltre che a garantire
una maggiore flessibilit nei
processi dacquisto.
Anche il ricorso a strumenti
e tecnologie Ict necessaria-
mente cresciuto. In particolare,
le- buyer utilizza internet per
eliminare i vincoli geograci e
temporali nei rapporti con il
network di fornitura, per par-
tecipare alle aste online, per ag-
giornarsi su caratteristiche di
prodotto, per informarsi su or-
dinamenti e leggi e per contat-
tare organizzazioni e consorzi
internazionali. Nel contempo,
pu condurre analisi sui forni-
tori, controllare le prestazioni
dei singoli prodotti e monito-
rare lefficienza dei processi
distributivi, mediante lutilizzo
di soluzioni di business Intelli-
gence. Per le aziende italiane la
vera sda riuscire a formare
una nuova classe di professioni-
sti in grado di condensare tutte
le caratteristiche delle-buyer.
Questa gura professionale si
sviluppata piuttosto di recen-
te, essendo nata con lavvento
delle societ operanti nel setto-
re e-commerce. Generalmente
questo prolo ha una laurea in
economia e commercio o anche
in materie scientiche, talvolta
seguita da corsi e specializza-
zione in marketing strategico,
e un background professionale
di uno o due anni nella posizio-
ne di category presso aziende
operanti nel settore di riferi-
mento. La conoscenza della
lingua inglese indispensabile
poich queste societ lavorano
in un contesto internazionale
e si rivolgono al mercato glo-
bale. Questo ruolo deve avere
unanima orientata allorganiz-
zazione, tra lideale stilistico e
la conoscenza strategica delle
vendite e dello sviluppo del
prodotto. Deve essere un pro-
fessionista creativo aperto alle
nuove tendenze e a individuare
ci che potrebbe incontrare il
gusto della clientela. Un carat-
tere diplomatico e abile nelle
trattative, unito a una profon-
da conoscenza delle regole del
mercato per ottenere il massi-
mo con i fornitori, in termini di
qualit, efcienza e puntualit
caratterizzano inne il prolo
delle-buyer.
La figura delle-buyer si sviluppata in quei contesti aziendali che
utilizzano sistemi di e-commerce. Si tratta di un professionista che
sviluppa le attivit di acquisizione necessarie allimpresa tramite il
web e i suoi strumenti: e-procurement, aste o cataloghi online, vetrine
virtuali, ecc.
A seconda del grado di utilizzo di queste tecnologie nel contesto
lavorativo, le attivit delle-buyer possono essere strutturate diver-
samente. Un nuovo approccio riguardo gli acquisti online dunque
quello delle-procurement: in settori ad alta concentrazione di buyers i
vantaggi in termini di tempo e costi per valutare unofferta molto vasta
possono essere rilevanti. Infatti, si tratta sostanzialmente di integrare
il catalogo di alcuni selezionati fornitori nellintranet aziendale, cos
da poter effettuare direttamente da questa gli ordini in modo sempre
sotto il controllo costante del sistema Erp dellimpresa.
Viene cos garantita la rispondenza degli acquisti con le politiche di
procurement stabilite dallazienda, guadagnando in termini di efficien-
za e rapidit. I principali ostacoli che si hanno con ladozione in larga
scala delle-procurement sono: le difficolt di integrazione tra i sistemi
informativi e i processi di back office, nonch lattuale mancanza di un
software standard per questo tipo di necessit.
La richiesta di e-buyers proviene in modo sempre pi significativo
dalle aziende che stanno aprendo nuovi canali di vendita on-line e si
sta spostando verso profili con specializzazione in marketing orientati
al coordinamento delle attivit di vendita sul canale e-commerce. Una
forte passione per il prodotto/settore e un atteggiamento imprendito-
riale completano il profilo del candidato.
Per quanto riguarda laspetto retributivo, queste figure si collocano
in un range di 25-30 mila euro lordi annui fino a due anni di esperienza,
per poi aspirare a livelli superiori ai 35 mila euro con quattro anni di
esperienza.
La figura certamente pi complessa e non di immediata identifica-
zione sul mercato in quanto le sue competenze sono un mix tra quelle
tradizionale collegate alle nuove tecnologie, non solo web, ma anche, ad
esempio, smartphone di nuova generazione, osserva Tiziano Briguglio,
amministratore delegato di Teg Research, societ di executive search.
Lo si trova dietro ai siti che promuovono viaggi, alle tecnologie e, non
ultimo in questi ultimi tempi, anche a quei siti che vendono fashion o
anche di medio/alto posizionamento che si sono aggiunti alle catene di
tradizionali outlet, conclude Tiziano Briguglio.
Mix di competenze,
dallinformatica al fashion
Le-buyer denisce le linee gui-
da per la corretta presentazione
e valorizzazione del prodotto sul
sito (input per visual merchandi-
sing, gestione delle informazioni
per la corretta catalogazione).
Definisce anche le indicazioni
per il pricing nei diversi mercati
in cui opera. Inne, verica gli
andamenti delle vendite e del-
la prottabilit del portafoglio
fornitori gestito e fa da suppor-
to alle operations nella gestione
del piano arrivi dei prodotti. Per
svolgere questa professione oc-
corre avere unottima conoscen-
za delle tecniche di negoziazione,
della contrattualistica e dellana-
lisi del valore, della logistica di
produzione e delle tecniche just in time. necessario che conosca bene i
vari paesi produttori di materie prime per avere una scelta di materiali,
fornitori e di prezzi da proporre in azienda. Doti di autonomia, propositivit,
capacit di coordinamento, problem solving, capacit di analisi, sensibilit
nei costi, autorevolezza, determinazione e tenacia nel proseguimento degli
obiettivi completano il prolo del buyer online.
In ottica del miglioramento continuo e considerando i veloci cambia-
menti del mercato dei prezzi, gli acquisti e il Procurement in generale sono
continuamente sottoposti a nuove procedure dacquisto verso nuovi mer-
cati e metodologie, spiega Marco La Valle, executive manager healthcare
& life sciences di Michael Page International, societ di executive search.
A tal proposito negli ultimi anni si vericato un progressivo aumento
dellutilizzo di nuove pratiche dacquisto: nello specico gare/tender online
che no a oggi hanno garantito importanti risultati in termini di velociz-
zazione del processo dacquisto, maggiore visibilit di mercato, maggiore
conoscenza dei propri fornitori e, non ultimo, la possibilit di ottenere
un prezzo pi vantaggioso a pari qualit. I settori che pi usufruiscono di
tale strumento sono lautomotive, lelettronica e, in generale, il mercato
della componentistica. presente ma meno frequente anche nel mondo
dellimpiantistica, conclude Marco La Valle.
Processi pi veloci
e maggiore visibilit sul mercato
Marco La Valle
Lidentikit
Mansioni principali Competenze Stipendio lordo annuo
e studi
Sviluppa le attivit di acquisi-
zione necessarie allimpresa
tramite il web e i suoi strumen-
ti: e-Procurement, aste o cata-
loghi on-line, vetrine virtuali
Deve avere una conoscenza
delliter delle principali attivit
propedeutiche allacquisto
Si colloca in un range di 25-
30 mila euro fno a due anni
di esperienza; sopra i 35 mila
euro dopo i quattro anni di
esperienza
Provvede allesecuzione ope-
rativa degli acquisti di classi
di materie prime, occupandosi
di sourcing a livello internazio-
nale
Ha familiarit con le tecnologie
informatiche, la progettazione,
industrializzazione, organizza-
zione e programmazione della
produzione
Laurea in economia e un
background professionale di
uno o due anni nella posizione
di buyer
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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Luned 12 Settembre 2011
L I NCHI ES TA
Sar che la formazione continua
obbligatoria per i professionisti iscrit-
ti agli albi. E sar anche che no a
oggi prevalsa una linea pi morbida
mentre, dora in poi, non sar pi cos.
Fatto sta che proprio per evitare il
rischio di sanzioni disciplinari e per
venire incontro alle difcolt in ordi-
ne alle trasferte e agli impegni di la-
voro, molti ordini professionali hanno
introdotto la modalit di formazione
a distanza e lautoformazione.
Il Consiglio nazionale forense,
per esempio, ha approvato un siste-
ma di corsi e-learning direttamente
usufruibile nel proprio studio con la
consegna di un attestato nale per i
crediti. La partecipazione del profes-
sionista, in questo caso, avviene di-
nanzi al video ed confermata dalla
presenza di quiz a sorpresa causali
che appaiono durante la stessa vi-
deo lezione. I corsi di aggiornamento
professionale comunque potranno
ottenere il bollino blu del Cnf solo
se si saranno dotati di strumenti per
vericare leffettiva e continua par-
tecipazione degli avvocati. A chiarir-
ne i criteri infatti una circolare (la
n.3 del 2010) accompagnata da una
Nota tecnica che illustra nel dettaglio
come documentare la partecipazione.
Larchitettura dei corsi deve carat-
terizzarsi per la sua interattivit,
spiega nel dettaglio la Nota tecnica,
e deve includere appositi momenti di
verica consistenti nella proposizione
di quesiti non complessi, a intervalli
di tempo irregolari e non prevedibili
dallutente. Per ottenere i crediti
formativi, liscritto deve rispondere
in modo esatto a tutti i quesiti senza
il supporto di materiale didattico.
Riguardo al numero di crediti valgo-
no le regole del Regolamento genera-
le sulla Formazione continua.
Puntano sulla modalit online
anche i notai che tramite la Fon-
dazione di categoria propone corsi
specialistici fruibili in modalit e-
learning, con lo scopo di offrire al
professionista unopportunit per
il proprio aggiornamento. I corsi
sono articolati in uno o pi moduli,
ciascuno dei quali a sua volta com-
posto da unit didattiche costituite
da video-lezioni o video-interviste
corredate da slides esplicative. Sono
a disposizione dellutente rassegne
tematiche di normativa, giurispru-
denza, prassi e bibliograa oltre al
glossario interattivo, alle Faq (do-
mande poste frequentemente) e al
forum di discussione.
I docenti sono scelti tra i massimi
esperti della materia, provenienti
dal mondo delle professioni ma an-
che dalluniversit e dalla pubbli-
ca amministrazione. Lutente pu
frequentare il corso anche senza
collegamento a internet, ricevendo
attraverso il download una copia da
fruire off line direttamente sul pro-
prio computer. Inoltre a disposizio-
ne un help desk, che risponde a tut-
te le problematiche di utilizzo delle
funzionalit della piattaforma e dei
servizi su di essa realizzati. I corsi
sono accreditati nellambito del pro-
gramma di formazione professionale
permanente dei notai. Lacquisizione
dei crediti formativi subordinata
al superamento di un test a risposta
multipla costituto per ciascun modu-
lo da dieci domande, ognuna con tre
opzioni di risposta. Il test superato
solo in caso di risposta
corretta a tutti i quesiti.
Anche i dottori com-
mercialisti hanno inse-
rito nei loro programmi la
formazione a distanza, ar-
ticolata in corsi di gruppo
o di autoformazione. Nel
primo caso, il partecipan-
te si forma attraverso lin-
terazione con un docente
e con gli altri partecipan-
ti, indipendentemente dal
luogo o dalla modalit di
svolgimento. Con l au-
toformazione invece il
singolo professionista a
seguire il programma che
lo dovr guidare nel pro-
cesso di apprendimento,
sollecitando risposte che
consentano di vericare
la comprensione del ma-
teriale didattico e fornen-
do un feedback di appro-
fondimento alle risposte
errate o di conferma alle
risposte esatte. E per il
futuro il consiglio nazio-
nale di categoria andr
ancora oltre. Perch se
no ad ora il limite delle ore di for-
mazione erogate attraverso la moda-
lit a distanza era pari a 15, lidea
quella di alzare, se non addirittura
sopprimerlo del tutto. Le modiche
saranno contenute nel Regolamento
sulla formazione continua pronto en-
tro ne anno.
LE REGOLE DI AVVOCATI, NOTAI E COMMERCIALISTI
Lobbligo deontologico spinge allautoformazione
Pagine a cura
DI BENEDETTA PACELLI
F
ormazione online fai da te.
Quattro lavoratori su die-
ci, dipendenti e non, infat-
ti si sono attrezzati come
hanno potuto mettendo in atto
iniziative formative autonome
e mirate a supplire alla caren-
za del proprio datore di lavoro.
A evidenziarlo unindagine, di
prossima uscita, che Isfol sta ul-
timando (i numeri sono ancora
provvisori) e che mette in luce
un dato non proprio incorag-
giante sul tema delle-learning,
la nuova frontiera della forma-
zione a distanza: solo il 2,7%
dei lavoratori ha partecipato
a corsi online offerti dalla pro-
pria azienda e durante lorario
di lavoro. La maggior parte di
loro, infatti, stato costretto a
cercarlo e, in alcuni casi, a pa-
garlo di tasca propria, per di
pi effettuandola fuori dalle
ore lavorative. Un dato che
testimonia come, in realt, di
formazione legata al lo di in-
ternet si parli molto, ma se ne
faccia molto poca. Chi esperto
di tecnologie, sa poco di formazio-
ne. Chi competente in processi
formativi, e nello sviluppo delle
risorse umane non necessaria-
mente esperto di tecnologie. E
queste nel frattempo viaggiano
alla velocit della luce tanto che
per esempio anche la classica
modalit della formazione a di-
stanza ha cambiato pelle, perch
dallessere individuale,
svolta in un ambien-
te chiuso, dai
conte-
nuti forte-
mente struttu-
rati e rigidi ha fatto
un salto di qualit.
La diffusione del
web 2.0, luso di
webcam, wiki, blog,
software multime-
diali e tecnologie
partecipative, inve-
ce, permetterebbe un salto di qua-
lit nei programmi di formazione
a distanza. Ma mancano politiche
strutturate in materia: pochi gli
investimenti nel telelavoro o nel
part-time. Non tutto perduto
per, perch accanto alla volon-
t dei lavoratori qualcosa si sta
mu o -
vendo specie dalla
parte del mondo della scuola e
delluniversit che mostrano di
iniziare a sfruttare le potenziali-
t delle rete, cos come per il mon-
do delle professioni il cui obbligo
formativo, scritto nero su bianco
nei codici deontologici, quasi im-
pone il ricorso alla modalit on-
line per evitare di incappare in
sanzioni disciplinari.
Alcuni numeri. C comun-
que una tendenza alla crescita
delle-learning, anche se si par-
la di numeri molto bassi. E ba-
sta confrontare alcuni dati per
rendersene conto. Nellindagine
Cvts (Continuing vocatio-
nal training survey) che
Istat realizza ogni cinque
anni per conto di Euro-
stat, infatti, le imprese
che hanno investito
in formazione a di-
stanza sono state
s o l o
l 1% nel
1999. Nel 2005
lo stesso rapporto
evidenziava come il
dato fosse cresciuto
no al 2% per arri-
vare, invece, nel
2009 (indagine Indaco-Cvts) al
3,6%. Numeri bassissimi specie
se confrontati con la media de-
gli altri paesi europei che, per
esempio, gi nel 2005 si attestava
intorno al 13% con punte avan-
zate di paesi come la Finlandia
(22%,) la Danimarca (19%) o la
Germania (15%). Il problema?
Le difcolt strutturali che ca-
ratterizzano le imprese italiane.
Basti pensare, rileva Roberto
Angotti, ricercatore dellIsfol,
che alcune indagini evidenziano
per esempio quanto sia basso il
livello di dotazione informatica
delle piccole imprese che sono
la maggior parte delle imprese
italiane e che riscontrano molte-
plici difcolt a organizzare corsi
interni di formazione on-line. E
qui entra in campo lazione dei
lavoratori. Che siano quadri,
dirigenti, autonomi o professio-
nisti, tutti a diversi livelli hanno
speso nellultimo anno in media
circa 200 euro per autoformarsi
e sarebbero pronti a investirne
anche di pi. Oltretutto fuori
dalle ore di lavoro. Secondo l
indagine di prossima uscita,
E-learning fai-da-te tra i lavoratori. Boom per professionisti e scuole
Formazione online
a doppia velocit
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Settem
L I NCHI ES TA
C
orsi di perfezionamento, master, di-
plomi di specializzazione, corsi abi-
litanti. il variegato mondo della
formazione universitaria on-line,
una realt che negli ultimi dieci anni ha
conosciuto un vero boom. Basta essere un
ente accreditato dal ministero delluniver-
sit per far partire laffare
dei corsi telematici.Gli ate-
nei on line sono diventati
un facile e comodo sistema
per ottenere a caro prezzo
e con il minimo sforzo, una
laurea in tempi record,
collezionando un credito
formativo dopo laltro no
alla aspirata carica di dot-
tore. Esami senza rischi e
tesi compilate in fretta per
un business da oltre 100
milioni di euro lanno.
Ma quanto efficace
questo tipo di formazione?
Un rapporto del Comitato
del sistema di valutazione
universitario sul sistema
delluniversit in Italia ha
esaminato il fenomeno da
vicino e non esita a deni-
re critico, a dir poco, il
quadro complessivo della
formazione online erogata da 11 atenei
diffusi su tutto il territorio nazionale. Uno
dei nodi principali, evidenzia il Cnvsu,
quello delle risorse nanziarie e del perso-
nale. Perch anche se la normativa vigente
impone alle universit telematiche vincoli
sulla disponibilit di docenti pi teneri ri-
spetto agli atenei tradizionali (per corso di
laurea bastano tre docenti di ruolo contro i
12), a queste era stato chiesto di allinearsi
per assicurare un numero di competenze
adeguato a garantire la qualit dellofferta
formativa. Ma nella realt ci non ancora
avvenuto: solo in 44 dei 74 corsi di studio
attivati nellanno accademico 2009-10 lor-
ganico corrisponde alle richieste dei requi-
siti minimi della docenza.
Complessivamente dei 222 docenti di
ruolo teoricamente necessari per consen-
tire lattivazione dei 74 corsi di studio ne
sono presenti solo 42. Ma non solo, perch
gli atenei on line sfruttano la possibilit di
computare non solo i docenti effettivamente
presenti, ma anche le procedure concorsua-
li bandite e non ancora concluse. Una nor-
ma nata per tener conto dei tempi lunghi
di espletamento dei concorsi universitari,
ma usata in questo caso in modo anomalo
visto che in 39 casi, una volta terminato il
concorso luniversit telematica di turno ha
poi deciso di non chiamare alcun docente.
E le risorse? I dati del rapporto eviden-
ziano situazioni di debolezza diffusa e
soltanto in pochissimi casi limpiego di
risorse appare espressione di una cura
appropriata per questo aspetto dellorga-
nizzazione. Questo fa s che gli atenei per
bilanciare le minori entrate rispetto alle
attese hanno rallentato il piano di assun-
zione del personale di ruolo, con il rischio
di incidere negativamente sulla qualit dei
processi formativi.
Altre criticit rilevate sono poi
landamento in calo o comunque
stagnante delle nuove imma-
tricolazioni e ancora leccessiva
quantit di crediti pregressi ri-
conosciuti allatto delliscrizione
che, come noto, ha sfornato un
alto numero di laureati preco-
ci. Una bolla, quella dei crediti
facili, che ha cominciato piano
piano a sgonarsi con la stretta
al riconoscimento voluta dallex-
ministro Fabio Mussi nel 2007
e che dovrebbe scoppiare con le
nuove norme contenute nella ri-
forma di legge voluta dal ministro
dellistruzione e universit Maria-
stella Gelmini che stringe a 12 i
crediti che potranno essere ricono-
sciuti dallesperienza. Una moda-
lit utilizzata soprattutto (ma non
solo) dagli atenei telematici.
Infine lofferta formativa che
per telematiche consiste com-
plessivamente di 49 corsi di laurea trien-
nale, 18 magistrale o specialistica e sette
quinquennali a ciclo unico per un totale di
74 corsi di studio. Numeri che per il Co-
mitato di valutazione danno conto di un
sistema frammentato che non ha portato
a una specializzazione tematica dei singoli
atenei, ma al contrario a offerte formative
in parte sovrapposte. E il rischio, si legge
inne nel rapporto, creare cos una com-
petizione tra i diversi atenei per ripartire
una domanda complessivamente modesta,
senza che nessuno raggiunga una massima
critica.
Il flop delle universit
Un tavolo di raccordo interistituzionale per lanalisi e
losservazione sistematica sul tema della domanda e dellof-
ferta di e-learning. Triel il progetto coordinato dallIsfol con
la partecipazione dei ministeri dellistruzione e universit e
del lavoro, la Scuola superiore della pubblica amministrazione,
Assinform, Asfor, Societ italiana di e-learning, coordinamento
della IX commissione della Conferenza delle regioni e province
autonome istruzione, lavoro, innovazione e ricerca. Una siner-
gia, dunque, tra i principali attori impegnati nel sistema delle-
learning che tra i principali obiettivi ha quello della creazione
di un Osservatorio per capitalizzare le esperienze maturate da
ciascuno dei soggetti presenti nellambito dellutilizzazione
delle Ict nella ricerca e nella formazione. Lidea di istituire un
Tavolo interistituzionale nasce per rispondere allesigenza,
fortemente avvertita dalle diverse istituzioni che promuovono
attivit formative in modalit e-learning, di confrontarsi sul-
le metodologie, sulle pratiche, sui criteri e sugli standard di
qualit. La sua nalit di promuovere un pi ampio utilizzo
delle-learning, mettendo in comune il patrimonio di conoscen-
za generato a livello nazionale e contribuendo a denire un pi
consapevole ed efcace rapporto tra domanda e offerta. Tra
gli obiettivi delliniziativa c anche quello contribuire attiva-
mente alla realizzazione del Piano e-gov 2012, promosso dalla
Funzione pubblica e sperimentare un approccio di sistema che
permetta lo sfruttamento del potenziale delle-learning nel pro-
cesso di innovazione della p.a. e pi in generale del paese.
Un tavolo per la promozione
infatti, nel 2011 le persone occu-
pate tra i 18 e i 64 anni che han-
no seguito un corso di formazione
professionale a distanza sono il
2,7% del totale. Ma la percentua-
le di occupati, sempre della stessa
fascia di et, che ha utilizzato il
personal computer o internet con
modalit di apprendimento infor-
male stata superiore al 40%. Il
dato interessante, spiega ancora
Angotti, che i lavoratori han-
no una predisposizione molto
forte ad acquisire conoscenze e
con lutilizzo di internet in modo
continuativo hanno voluto appro-
fondire le tematiche del proprio
lavoro, proprio per sopperire alla
carenza formativa che arrivava
dallo stesso datore. Ma chi ha
sentito maggiormente questa esi-
genza? La percentuale pi alta,
dice ancora lIsfol, si riscontrata
tra i livelli dirigenziali e i quadri
che si sono autoformati pi de-
gli impiegati e degli operai. Per
quanto riguarda gli autonomi la
percentuale stata pi elevata
tra i liberi professionisti e meno
tra gli imprenditori, gli artigiani
e i commercianti.
Gli investimenti. Ma quanti
sono gli investimenti? Lultima
rilevazione disponibile del 2006,
Osservatorio e-Learning 2006,
realizzato da Aitech-Assinform
con il Cnipa-Centro nazionale per
linformatica parlava anche in
questo caso di un trend crescente:
nel 2005 la spesa complessiva per
lattivit di e-learning in Italia in
questa fascia di applicazione era
stata di 411,9 milioni di euro, con
un incremento del 12,7% sul 2004;
alla ne del 2006 questa spesa si
era attestata sui 479 milioni di
euro, con un aumento del 16,2%,
quindi con un trend migliore ri-
spetto allanno precedente.
I docenti delle scuole italiane scommettono
sulle-learning. Secondo unindagine sulle-
learning nelleducation realizzata dallIsfol
e dal Ministero dellistruzione, infatti, lin-
tegrazione dei metodi didattici stata scelta
dal 61,9% dei docen-
ti intervistati che
si dicono convinti
dei vantaggi che ar-
rivano dalle nuove
tecnologie dellin-
formazione e della
comunicazione (Ict).
I dati rilevati dallin-
chiesta, realizzata
per comprendere i
processi di cambia-
mento nella didattica
apportati grazie alle
esperienze di forma-
zione dei docenti ba-
sate sulle mostrano
infatti la tendenza
nel corpo docente a fare in modo che la didat-
tica in ambiente digitale diventi sempre pi
unesperienza sistematica e non un evento
episodico, mirato a migliorare lefcacia del-
la didattica stessa e la qualit dei risultati, le
performance dellapprendimento. I vantaggi
delle nuove tecnologie per lo svolgimento del
lavoro didattico riguardano la progettazione
didattica (38,3%), il risparmio di tempo e la-
voro (35,6%), una maggiore efcacia della
comunicazione didattica (28,8%), le oppor-
tunit di personalizzare i percorsi di studio
(29,7%). Il 30,2% dei docenti ritiene che le
nuove tecnologie facilitino lattenzione dei
ragazzi e circa il 22% che apprendere con il
computer offra maggiori vantaggi rispetto ai
tradizionali metodi di formazione e che le
Ict migliorino lapprendimento. Pi dei due
terzi dei docenti adotta una modalit duso
complessa delle nuove tecnologie, mirata a
produrre ed erogare il materiale didattico
in modo integrato.
Inoltre, circa un
terzo dei docenti
produce tramite le
Ict oggetti multi-
mediali a forte va-
lenza interattiva,
mentre i modelli
tecnicoscientici e
le simulazioni, che
attengono pi alla
dimensione dellap-
prendimento prati-
co o del learning by
doing (apprendere
facendo), sono re-
alizzati attraverso
le Ict dal 12% dei
docenti. Il 30,8% dei docenti utilizza inve-
ce le Ict per elaborare mappe concettuali,
in particolare nella scuola dellinfanzia. In-
ne, pi di un terzo dei docenti condivide
e scambia in rete unit formative con altri
colleghi, il tempo riservato alle Ict. Un docen-
te su dieci (il 12% dei docenti intervistati)
dedica il 50% del suo tempo lavorativo allo
svolgimento di attivit didattiche tramite le
nuove tecnologie. Se si classicano le quote
di tempo riservato alle Ict per fasce pi am-
pie, appare signicativo, ai ni del processo
di integrazione delle Ict nella didattica, che
il 15,3% dei docenti intervistati dedichi alle
nuove tecnologie una quota compresa tra il
41 e il 60% del tempo didattico totale.
I docenti integrano
la didattica
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Luned 12 Settembre 2011
CI DA
Con la tassazione delle grandi ricchezze porterebbe allutilizzo in impieghi pi produttivi
Manovra iniqua. E senza sviluppo
Per liberare risorse lunica strada quella della patrimoniale
DI ANTONIO ZUCARO*
L
accelerazione della
manovra nanziaria
2011-2014, imposta-
ci dalla crisi e dalle
richieste dei nostri partner
europei, porta con s, inevi-
tabilmente, unaccelerazione
della discussione sulla rifor-
ma scale, non solo sui princi-
pi guida della legge delega ma
anche sulle misure da assu-
mere per arrivare al pareggio
di bilancio gi dal 2013.
Sul fatto che il nostro siste-
ma scale sia afitto da serie
distorsioni che compromet-
tono la crescita e generano
un serio problema di equit,
si registra un consenso as-
sai diffuso; condivisa pure
la formula per superare di-
storsioni e problemi, ovvero
lo spostamento del prelievo
dalle persone alle cose, cui
aggiungere un rafforzamento
della lotta allevasione. Tut-
tavia, la manovra avviata con
lemanazione del dl 138 e ri-
conguratasi convulsamente
in diverse versioni successive
non corregge gli squilibri sul
fronte dellequit n prevede
misure in direzione dello svi-
luppo.
Sul versante dellequit, la
diseguaglianza della distri-
buzione della ricchezza ali-
mentata e rappresentata, nel
nostro paese, soprattutto dal
carico eccessivo sullIrpef, che
negli anni dal 2006 al 2010
passata dal 36,7 al 44,7% del
totale delle entrate dello sta-
to. Inoltre, allinterno dellIr-
pef va considerato il peso cre-
scente sui redditi da lavoro
dipendente, pari nel 2010 al
76,5% dellintero gettito di
questa imposta, mentre nel
decennio precedente si regi-
strato un aumento dellimpo-
sizione sul lavoro dipendente
di circa il 5,5% annuo, a fronte
di una diminuzione delle en-
trate totali pari al 9,2%, dal
2000 al 2009 (rapporto della
Fondazione Rei Ceradi Lu-
iss Guido Carli dicembre 2010
per Federmanager-Cida). Le
ragioni di questo squilibrio si
danno qui per note, dallauto-
maticit della trattenuta alla
fonte allaumento di forme di
tassazione cedolari o separate.
Naturalmente, per la progres-
sivit dellimposta, nellambito
del lavoro dipendente pagano
di pi le categorie con retri-
buzioni pi elevate, ovvero
quelle ad alta professionalit:
dirigenti e quadri pubblici e
privati, docenti universitari,
magistrati, alti ufciali delle
forze armate e di polizia sono
le categorie che sopportano
il maggior taglio percentua-
le dei propri redditi nellIta-
lia di oggi. Questo squilibrio
stato aggravato dal dl 78,
convertito dalla legge 122
del 2010, che ha tagliato del
5% le retribuzioni pubbliche
superiori ai 90 mila e del
10% quelle superiori ai 150
mila. Lo stesso taglio stato
applicato dal dl 98 convertito
dalla legge 111 di questanno
alle pensioni dello stesso im-
porto, per essere successiva-
mente generalizzato a tutti
i redditi soggetti a Irpef dal
dl 138 (misura poi stralciata
dal maxiemendamento su cui
il governo ha incassato la du-
cia in parlamento e sostituito
da un prelievo aggiuntivo del
3% sui redditi superiori a 300
mila euro).
Laltra seria carenza, come
s detto, quella relativa alle
misure per lo sviluppo, pure
richieste dalle parti sociali, da
Bankitalia e dalla Ue. La ri-
sposta del governo stata che,
nellattuale situazione, non
vi sono risorse da destinare
a questo scopo. In effetti, una
politica di bilancio che inten-
desse contribuire seriamente
alla crescita del paese richie-
derebbe limpegno di risorse
importanti, perch bisogne-
rebbe intervenire su diversi
settori: dal rilancio delle in-
frastrutture alla ricerca appli-
cata, dalla green economy no
agli investimenti sulla cono-
scenza (scuola e universit),
a lungo termine decisivi per
recuperare qualit alla vita
sociale ed efcienza al siste-
ma produttivo. Ma le risorse
non ci sono.
N pu bastare, a far qua-
drare i conti, la sola lotta
allevasione. Una stima ragio-
nata dellIres Cgil ne colloca
oggi il valore intorno ai 245
miliardi di euro, corrisponden-
ti pi o meno a 18 punti del pil
reale. Altre stime danno valori
ancor pi elevati. In partico-
lare, l evasione dellIva sta-
ta valutata dal Centro studi
Confindustria, nel 2009, in
35,5 miliardi di euro, pari al
28,8% della base imponibile.
Quanto pu rendere, in tempi
brevi, una politica pi incisiva
su questo fronte? Per lIva,
stato calcolato che, se si tor-
nasse oggi ai livelli di eva-
sione scesi nel 2007 al 21,7%
della base imponibile, si re-
alizzerebbero nove miliardi.
LIva rappresenta circa il 62%
delle imposte indirette, ma la
parte restante (bollo, benzina
ecc.) molto meno evasa. Co-
munque, un recupero di eva-
sione negli ultimi due anni
complessivamente c stato.
Perci, un ulteriore recupe-
ro, come quello ipotizzabile a
seguito delle misure in via di
definizione allinterno della
manovra, potr contribuire al
pareggio di bilancio, ma certo
non al nanziamento di una
seria politica di sviluppo.
Quanto alla tassazione delle
rendite e delle transazioni -
nanziarie, certamente da rior-
dinare e rafforzare, in questa
sede ci si limiter a ricordare
che non possibile attendersi
risultati assai consistenti, con-
siderando una serie di difcol-
t che vanno dalla necessit
di salvaguardare comunque i
titoli di Stato allesigenza di
un forte coordinamento inter-
nazionale per controllare gli
spostamenti di capitale, coor-
dinamento oggi poco plausibi-
le (e questo il problema pi
grande, su scala mondiale).
La conclusione di questo
sommario esame che, nellat-
tuale situazione finanziaria
del paese, inevitabile arri-
vare a una imposizione sul
patrimonio. Il punto chiave
che uno spostamento dellim-
posizione dai redditi prove-
nienti da attivit produttive
alla ricchezza inerte non solo
potrebbe portare pi risorse
ma di per s creerebbe svi-
luppo, perch incoraggerebbe
lo spostamento dei patrimoni
verso impieghi pi produtti-
vi e perch incentiverebbe lo
svolgimento delle attivit pro-
fessionali, dipendenti, autono-
me o dimpresa.
Dei grandi patrimoni immo-
biliari da rimettere in circolo
una componente importante
quella rappresentata dalla
parte utilizzabile del demanio
pubblico. Degli altri patrimo-
ni, andrebbero individuati ed
esentati quelli collegati diret-
tamente ad attivit dimpre-
sa.
Ma in questa sede interessa
approfondire un altro aspetto,
relativo ai patrimoni prove-
nienti da risparmi realizzati
su redditi da lavoro dipenden-
te o da attivit professionali.
Difatti, per evitare la con-
ferma degli squilibri in atto
e un forte impatto recessivo
sulleconomia, inevitabile
che questa imposizione col-
pisca selettivamente i grandi
patrimoni. Il problema come
ssare la soglia oltre la quale
un patrimonio va considerato
grande.
La Cgil, al riguardo, avan-
za una proposta ricalcata
sullesempio francese dellim-
posta di solidariet sulla
fortuna, sempl i fi candol a.
Premettendo che il patrimo-
nio da considerarsi sarebbe
quello netto, ovvero quel che
resta dedotti mutui, debiti
anche dimposta e spese di
famiglia, in tale proposta lim-
posta scatterebbe al di sopra
del limite degli 800 mila euro,
con unaliquota ssa dell1%
annuo.
La proposta che personal-
mente avanzo di non tenere
sso il limite dellesenzione,
ma di collegarlo allIrpef pa-
gata negli anni precedenti.
Ovvero, di calcolarlo come un
multiplo di questa. Per esem-
pio, se si decidesse che il mul-
tiplo venti, un contribuente
che avesse pagato unIrpef me-
dia negli anni precedenti di 50
mila avrebbe una franchigia
no a 1.000.000 . Per evita-
re di danneggiare i redditi pi
bassi, andrebbe comunque te-
nuta esente la propriet della
casa di abitazione.
Il gettito di una simile impo-
sta dipenderebbe, com ovvio,
dallaliquota. Come punto di
riferimento potrebbe prendersi
il 5% delle famiglie pi ricche,
proprietarie di un patrimonio
medio a famiglia di 2.278.781,
per una ricchezza complessi-
va di 2.752.849.500.000 (Dati
del Dipartimento economico
della Cgil, marzo 2011). Ov-
viamente, una parte di questa
ricchezza andrebbe esentata
secondo la proposta di cui
sopra, ma questa esenzione
sarebbe pi che compensata
dalla tassazione dei patrimoni
inerti della fascia inferiore. Di
qui la relativa afdabilit del
riferimento proposto come ric-
chezza complessiva tassabile,
che, se colpita da unaliquota
dell1%, darebbe un gettito di
27,5 miliardi di .
La ratio di questa proposta
molteplice. Oltre a incorag-
giare lo spostamento di risorse
verso impieghi produttivi, si
eviterebbe una doppia tassa-
zione di risparmi realizzati su
un reddito gi colpito dallIr-
pef. Inoltre, si penalizzereb-
be, scoraggiandola, levasione
Irpef. Inne, si avvantagge-
rebbero comparativamente
i percettori dei redditi pi
elevati da lavoro dipendente
o autonomo, correggendo uno
degli squilibri pi rilevanti
dellattuale sistema scale. Se
a tale recupero si aggiungesse
la detassazione delle quote di
reddito collegate a risultati
di produttivit anche al di l
dei limiti vigenti, che tengo-
no fuori sia tutto il pubblico
impiego che la dirigenza dei
settori privati, ne deriverebbe
un consistente incentivo nei
confronti delle attivit di pro-
duzione di beni e servizi svolte
da queste categorie, e dunque
una seria spinta allo sviluppo
delleconomia nazionale.
* vicepresidente Federazio-
ne Funzione pubblica-Cida
Pagina a cura di
CIDA
Confederazione italiana
Dirigenti e Alte professionalit
Via Barberini 36, 00187 Roma
tel. 06/97605111 fax 06/97605109
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Settembre 20
S CENARI
Dagli Stati Uniti la classifca dei dieci mestieri del futuro
Infermieri vincenti
Sar la professione pi remunerata
DI SIMONA DALESSIO
L
a professione pi ricerca-
ta (e meglio remunerata)
del futuro? Linfermiere,
le cui chance di riusci-
ta, nel mercato sempre pi
instabile a causa della crisi,
superano quelle dei laureati
in ingegneria e dei maghi del
computer. A stilare la classi-
ca dei dieci mestieri vincenti
247wallst.com, uno dei siti di
analisi economico-finanziarie
pi letti al mondo e, sebbene
la ricerca sia focalizzata sugli
Usa (vengono indicati anche
gli stati americani nei quali le
gure possono trovare migliori
opportunit di inserimento), i
risultati non sono distanti dalla
condizione italiana, poich nella
penisola mancano circa 50 mila
infermieri, e alle carenze soppe-
riscono gli stranieri (il 28,4%,
arrivati prevalentemente da
Romania, Per e India). Dal
2008 al 2018 si prevede potran-
no essere assunte nelle strut-
ture sanitarie doltreoceano
oltre 581 mila persone, con un
reddito medio annuale di poco
meno di 65 mila dollari allanno;
dati estremamente interessan-
ti, se si considera, si legge sul
portale, che malgrado a questi
lavoratori non sia richiesta la
licenza (come ai medici), i loro
salari sono oridi. Al secondo
posto ci sono i contabili, indi-
spensabili per stilare rendiconti
nanziari e gestire il pagamen-
to delle tasse: ne serviranno, nei
prossimi anni, altre 279 mila e
400 unit e adesso guadagnano
in media quasi 62 mila dollari.
A seguire, non mancano le ri-
chieste per consulenti daffari
(+178 mila, al giorno doggi le
loro entrate superano i 78 mila
dollari), ingegneri informatici
(+175 mila, reddito oltre 94 mila
$) e camici bianchi specializzati
in chirurgia, di cui ne verranno
richiesti 144 mila, con compensi
elastici che possono raggiun-
gere anche i 153 mila $ annui.
Al sesto posto si attestano gli
operatori informatici, garanti
della sicurezza del web: giova-
ni (trentenni al massimo), nel
prossimo millennio il mercato
sar disposto ad accoglierne
pi di 108 mila, con una base
reddituale di partenza di cir-
ca 78 mila dollari. Non subir
essioni, poi, la ricerca di chi
effettua indagini di mercato
(almeno 70 mila nuovi posti),
troveranno lavoro poco meno
di 68 mila ingegneri civili (ma,
si specica, prevalentemente in
Alaska, Colorado e nello stato di
Washington, per la costruzione
di infrastrutture) e circa 63 mila
igienisti dentali, professione in
ascesa, considerando i passi in
avanti nella prevenzione dei di-
sturbi del cavo orale. In decima
posizione c il consulente
finanziario (+62.800),
gura preziosa per gli
americani, in grado
di assisterli nel ver-
samento di imposte
e nella gestione di
assicurazioni e inve-
stimenti.
F
are pratica medica in
Germania. lopportuni-
t offerta dalla divisione
permanent di Openjob
consulting srl, societ control-
lata da Openjob spa, specializ-
zata nella ricerca e selezione di
personale altamente qualifica-
to. Si tratta del progetto Ready
for Germany attraverso il quale
gi sei medici italiani sono stati
inseriti nelle migliori cliniche e
strutture ospedaliere tedesche
e stanno vivendo unesperien-
za profes- sionale e
forma- tiva di
alto livello
oltre-
confine.
Lofferta rivolta sia a me-
dici neolaureati che vogliano
conseguire la specializzazione
(riconosciuta a livello europeo)
sia a medici gi specializzati
interessati a un percorso pro-
fessionale, con la possibilit
di seguire un corso di lingua
tedesca la cui spesa viene so-
stenuta dalla struttura stessa,
anche se prioritarie in questo
momento sono candidature in
possesso del livello B2 della
lingua tedesca (requisito indi-
spensabile per poter lavorare
in Germania) che consenta-
no l operativit in reparto
in tempi brevi. Le strutture
coinvolte sono principalmente
localizzate nel Nordovest del-
la Germania.
I colloqui avvengono sia
presso gli uffici della Di-
visione Permanent di
Brescia sia presso le
filiali Openjob disloca-
te su tutto il territorio,
a seconda della collo-
cazione del candidato.
In alcuni casi, il primo
colloquio pu avvenire
anche via Skype.
Il progetto lanciato da Openjob
Per i giovani medici
posto in Germania
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56
Luned 12 Settembre 2011
AZI ENDE
La campagna di selezione fa unaltra tappa in Italia: appuntamento a Roma il 24 settembre
Un lavoro in quota con Emirates
La compagnia aerea apre le porte a 4 mila assistenti di volo
Pagina a cura
DI LAURA ROTA
E
mirates, la compagnia
aerea internazionale de-
gli Emirati Arabi Uniti,
ricerca nel mondo 4 mila
addetti in qualit di personale
di bordo che saranno inseriti in
organico entro la ne dellanno
nanziario 2011-12. Nel corso
dellanno, si svolgeranno in
diverse citt italiane i Cabin
Crew Open Day, durante i qua-
li i candidati parteciperanno
allincontro di presentazione
con i responsabili di selezione di
Emirates. Il prossimo appunta-
mento italiano ssato a Roma
per il 24 settembre presso lho-
tel Hilton Aeroporto di Roma, a
partire dalle ore 9,00.
Emirates, osserva Massimo
Massini, general manager Italy
& States of Former Yugoslavian,
si conferma una compagnia in
costante crescita e attenta ai
propri investimenti, non solo in
nuove rotte e nel rinnovamento
dei propri aerei, ma anche in ca-
pitale umano. La ricerca a livel-
lo mondiale di 4 mila assistenti
di volo rappresenta una grande
occasione per giovani di
tutto il mondo, Italia in-
clusa, alla ricerca di una
possibilit professionale
affascinante in un realt
stimolante quale Emira-
tes: i nuovi assunti rice-
veranno una formazione
idonea a rispondere ai
severi standard imposti
dalla compagnia e una
preparazione che li ren-
der dei professionisti
affermati. Emirates da
sempre esprime un gran-
de impegno verso i propri pas-
seggeri e un costante desiderio
di raggiungere standard dec-
cellenza e lentusiasmo e la pre-
parazione del personale parte
fondamentale della losoa del-
la compagnia. Lappuntamento
di Roma del 24 settembre segue
i recenti Open Days tenutisi a
Palermo il 27 agosto, Firenze il
9 luglio, Bologna il 14 maggio,
Venezia il 27 marzo e Milano il
5 febbraio.
Per accedere alle selezioni,
che avranno luogo nei giorni
successivi, il candidato, di al-
meno 21 anni e in possesso di
diploma superiore, dovr di-
mostrare di sapersi esprimere
in inglese uente. Per quanto
riguarda i requisiti sici, laspi-
rante cabin crew, in punta di
piedi a braccia alzate, deve rag-
giungere unaltezza di 2 metri
e 12, necessaria per chiudere le
cappelliere e accedere alle dota-
zioni di sicurezza; inoltre, non
sono permessi tatuaggi sulle
parti del corpo che non risulta-
no coperte dalluniforme.
Superato il colloquio, la com-
pagnia mette a disposizione
del dipendente alloggio in ap-
partamento a Dubai, assisten-
za medica e formazione oltre a
ulteriori benet, uno dei quali
scale, visto che la
capitale degli Emi-
rati esentasse.
Un lavoro in
quota non solo
un opportuni t
per conoscere il
mondo, ma an-
che una scalata
al successo, come
testimonia lita-
l i ana Vanessa
Riminucci che,
dopo aver iniziato
la sua carriera a
bordo degli aerei in qualit di
cabin crew, diventata lei stes-
sa cabin crew trainer a Dubai
e adesso prepara e istruisce le
nuove leve. Emirates, raccon-
ta Riminucci, ci tiene molto a
valorizzare i propri dipendenti e
gli scatti di carriera per il cabin
crew sono abbastanza veloci. Si
inizia come G2 (equipaggio di
Economy Class) per poi ottene-
re una promozione a G1 (Busi-
ness Class) e FG1 (First Class).
Come cabin crew, dopo alcuni
anni di volo c la possibilit di
entrare nel team di cabin crew
training, come ho fatto io, e di-
ventare istruttore del personale
di cabina. Il livello di partenza
part-time trainer, che unisce
il volo alla formazione a terra.
Si diventa poi training ofcer a
tempo pieno e, alla ne, trainer
specialist.
A oggi, Emirates Airlines im-
piega pi di 40 mila persone, di
cui 12 mila assistenti di volo, e
la sua otta di 157 velivoli, in-
clusi 15 A380, la pi giovane
a livello mondiale. Inoltre, sta
implementando piani di espan-
sione notevoli, con circa 200
nuovi aerei in ordine e lobiet-
tivo di raddoppiare la otta en-
tro il 2012. Emirates vola verso
114 destinazioni in 67 paesi. Le
nuove rotte lanciate nel 2011
sono state Bassora, Ginevra e
Copenhagen, mentre San Pie-
troburgo sar lanciata il 1 no-
vembre, seguita da Baghdad il
13 e da Rio e Buenos Aires nel
gennaio 2012. Dal 1 dicembre
il gigante dei cieli A380 servir
quotidianamente Roma.
Per informazioni o per can-
didature on-line, gli aspiran-
ti possono consultare il sito:
http://www.emiratesgroupcare-
ers.com/english/Careers_Over-
view/cabin_crew/default.aspx.
Eurobroker Italia una societ in cre-
scita. Nata dalla passione e dal lavoro di
Luciano Bevilacqua, fondatore e presiden-
te, oggi una realt aziendale che affonda
la propria sicurezza in oltre trentanni di
attivit nel settore della mediazione cre-
ditizia. Alla luce delle nuove normative,
si adatta e rinnova per poter offrire una
migliore consulenza e innovazione e, per
questo, ricerca in tutta Ita-
lia professionisti senior del
settore per costituire una
valida rete di supporto al
cliente, sia esso impresa o
privato.
Nel 2011, comunica
Luciano Bevilacqua, ri-
cerchiamo 100 mediatori
per larea retail e 100 per
larea corporate, per po-
tenziare la nostra presenza
e presidio del territorio. Il
candidato ideale opera da
pi di cinque anni, iscrit-
to allalbo dei mediatori e
possiede la partita Iva.
Offriamo contratto di col-
laborazione a tempo inde-
terminato e un interessan-
te compenso provvigionale.
Liter lavorativo della so-
ciet, spiega Bevilacqua,
prevede unattenta anali-
si, per poter individuare sempre la miglior
leva nanziaria per la realizzazione del
progetto imprenditoriale e attivarla gra-
zie alle convenzioni con i principali istitu-
ti di credito operanti su tutto il territorio
nazionale. Tra i nostri molteplici obiettivi
vi anche quello di migliorare i rapporti
tra impresa e istituti di credito.
La societ si pone come supporto sia
allimprenditore che al management azien-
dale, e prospetta soluzioni per migliorare
i rapporti tra impresa e istituto di credito.
Un costante monitoraggio delle operazio-
ni intermediate consente di adeguare le
esigenze dellazienda ai cambiamenti dei
mercati nanziari, cogliendo nuove op-
portunit e predisponendo quelle attivit
necessarie alla risoluzione delle eventuali
criticit.
Cercando lequilibrio finanziario tra
le fonti disponibili e gli impieghi futuri,
spesso cos difficile,
nasce e prende forma
Double Door, un sof-
tware appositamente
ideato al fine di rag-
giungere unefciente
gestione nanziaria e
consentire laccesso al
credito presso banche
e operatori nanziari.
Double Door permette
di ottenere una com-
parazione della valu-
tazione aziendale cos
come viene vista dalle
banche, riuscendo a
individuare gli aspetti
critici relativi ai dati
di bilancio e denendo
per tempo le strategie
e i valori obiettivo da
raggiungere.
Un costante monito-
raggio delle operazioni
intermediate consente, infatti, di adegua-
re le esigenze dellimpresa ai cambiamenti
dei mercati nanziari, mentre la visibilit,
attraverso la propria banca dati consulta-
bile online, sia da banche che da operatori
nanziari, velocizza e facilita laccesso al
credito.
Gli interessati possono collegarsi al sito
www.eurobrokeritalia.it, sezione Lavora
con noi oppure inviare la propria candi-
datura direttamente allindirizzo mail:
selezione@eurobrokeritalia.it.
Duecento professionisti per Eurobroker
Saranno circa 50 i giovani che Credem inserir in sei regioni
nellambito del programma di reclutamento di neodiplomati e
neolaureati recentemente lanciato a livello nazionale. Lobietti-
vo rafforzare la rete commerciale in aree ad elevato potenziale:
Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Veneto, Friuli-Venezia Giulia
e Trentino Alto Adige. Nel dettaglio, saranno reclutati diploma-
ti no a 24 anni e laureati no a 28 in discipline economiche,
bancarie e scientiche. Siamo alla ricerca, afferma Matteo
Sassi, recruiting manager Credem, di gure professionali che
abbiano una base di competenze tecniche, passione per il ruolo
e lattivit svolta ma, soprattutto, un elemento sar fondamen-
tale nella selezione: la volont di crescere professionalmente
allinterno della nostra realt. Lazienda offre opportunit di
carriera in un contesto meritocratico caratterizzato da ascolto,
rispetto e gioco di squadra. Il gruppo Credem presente a livello
nazionale con 561 liali, 41 centri imprese, 53 negozi nanziari,
5.572 i dipendenti, 867 promotori nanziari con mandato e 240
agenti nanziari di Creacasa. Credem un gruppo bancario con
una precisa vocazione multispecialist e multicanale. Lintenso
piano di sviluppo territoriale stato portato avanti di pari passo
con lampliamento dei settori di attivit, afan-
cando a Credem societ operative nel retail
e nel corporate banking e in vari comparti
del parabancario. Elemento qualicante
dellofferta del gruppo la scelta ope-
rata a favore della multicanalit della
rete di distribuzione, nella quale ai
tradizionali sportelli si afancano
i promotori nanziari operati-
vi allinterno delle liali o in
negozi dedicati, sistemi di
banca a distanza, che inclu-
dono i servizi di phone ban-
king ed internet banking,
nonch soluzioni evolute
di remote banking, che co-
niugano ai massimi livelli
di innovazione tecnologica
le esigenze di velocit e si-
curezza delle transazioni.
Gli interessati possono
inviare il curriculum nella
sezione Lavora con noi del
sito www.credem.it.
La rete commerciale Credem
a caccia di 50 giovani
La sede Credem
Luciano
Bevilacqua
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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57 Luned 12 Settembre 2011
INFINITE OPPORTUNIT PER TROVARE UNOCCUPAZIONE
Offro
PPORTUNIT PER TROVARE UNOCCUPAZIONE PPORTUNIT PER TROVARE UNOCCUPAZIONE
Lavoro
Acquisti
Emilia-Romagna
Assistente ufficio acquisti
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca assistente ufficio acquisti. Il
candidato si occuper di controllare
tutti gli aspetti relativi gli ordini
ai fornitori, garantire la corretta
programmazione degli acquisti e
la corretta gestione del magazzino,
monitorare le date davanzamento
degli ordini, pianificare lattivit
dellofficina. Si richiede: Minima
esperienza in ruoli similari; Ottima
conoscenza di excel. requisito
indispensabile lottima conoscenza
delle lingua inglese. Si offre con-
tratto di somministrazione di uno o
due mesi con possibilit di proroghe.
Sede di lavoro:Bologna. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Lombardia
Impiegato ufficio acquisti
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca impiegato ufficio acquisti.
Il candidato ideale ha gi operato
allinterno di aziende del comparto
metalmeccanico, occupandosi di
acquistare materie prime in Italia e
allEstero, conosce il disegno mec-
canico ed autonomo nella man-
sione. Si richiedono laurea e buona
padronanza della lingua inglese.
Orario di lavoro: full-time. Sede
di lavoro: vicinanze di Malpensa.
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per il
lavoro, piazza della Repubblica 5,
21100 Varese. Tel. 0332/1690276-7,
fax 0332/1690353, email varese@
articolo1.it
Articolo1
Amministrativi
Emilia-Romagna
Impiegato amministrativo
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca impiegato amministrativo
appartenente alle categorie protette.
Il candidato ha maturato pregressa
esperienza in ambito amministra-
zione, in particolare nella gestione di
prima nota e contabilit. requisito
essenziale liscrizione alle liste del
collocamento obbligatorio ai sensi
della legge n. 68/99. Si offre contrat-
to iniziale di somministrazione con
concrete possibilit di inserimento in
azienda. Sede di Lavoro: Bologna.
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per
il lavoro, via Marconi 49, 40122
Bologna. Tel. 051/5880474, fax
051/5880534, email bologna@
articolo1.it
Articolo1
Impiegato ufficio
amministrativo
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca impiegato ufficio ammi-
nistrativo. La risorsa sar inserita
allinterno dellufficio amministra-
tivo e si occuper di bollettazione,
fatturazione, supporto alle attivit
amministrative generali. Si richiede:
Disponibilit immediata; Diploma
di ragioneria o laurea in economia;
Esperienza, anche minima, nel ruo-
lo. Verranno valutati candidati in et
di apprendistato. Sede di lavoro: Ca-
stelfranco Emilia (MO). Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi le
persone interessate possono inviare
un dettagliato curriculum a: Arti-
colo1, agenzia per il lavoro, filiale
di Modena, piazza Natale Bruni 1,
41100 Modena. Tel. 059/243834,
fax 059/243528, email modena@
articolo1.it
Articolo1
Impiegato ufficio
amministrativo
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca impiegato ufficio amministra-
tivo. La risorsa sar inserita allin-
terno dellufficio amministrativo e
si occuper di contabilit clienti/
fornitori e contabilit di magazzino.
Si richiedono pluriennale esperienza
nel ruolo e disponibilit immediata.
Si offre contratto di somministrazio-
ne di tre mesi con possibilit di pro-
roghe. Sede di lavoro: Soliera (MO).
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per
il lavoro, filiale di Modena, piazza
Natale Bruni 1, 41100 Modena. Tel.
059/243834, fax 059/243528, email
modena@articolo1.it
Articolo1
Vice responsabile
ufficio paghe
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca vice responsabile ufficio
paghe. Il candidato verr inserito
come supporto al responsabile
dellufficio e si occuper dellintero
iter di elaborazione dei cedolini: ela-
borazione delle buste paga, cura dei
rapporti con gli enti previdenziali,
adempimenti mensili (uniemens)
ed annuali. Si richiede: Esperienza
di almeno 5 anni nella mansione,
preferibilmente in contesti azien-
dali mediamente strutturati; Ottima
conoscenza del CCNL Commercio.
Si offre contratto iniziale di sommi-
nistrazione con concrete possibilit
di inserimento in azienda. Sede
di Lavoro: Bologna. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
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Articolo1
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Lombardia
Addetti call center outbound
Randstad italia SpA, ricerca addetti
call center outbound. Per azien-
da outsourcer cerchiamo addetti
call center outbound per vendita
polizze assicurative. Le attivit si
svolgono dal luned al sabato in
orario 9.00/21.00 su turni. Sede di
lavoro: Milano. Contratto in som-
ministrazione di mesi iniziali con
possibilit di proroghe. Necessaria
pregressa esperienza in vendita
telefonica preferibilmente su pro-
dotti finanziari e assicurativi. Sede
di lavoro Milano. Gli interessati
possono richiedere informazioni o
ulum a: Articolo1, agenzia per
il lavoro filiale di Modena piazza
I SETTORI
cquisti 57
mministrativi 57
ssicurazioni 57
anche e Credito 58
enessere 58
ommercio 58
do 58
formatica 58
gegneri 58
segnanti 59
ogistica 59
Manager 59
Marketing e Commeciali 60
Organizzazione 61
eriti 61
roduzione 61
Qualit 62
agionieri 62
storazione 62
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le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
LE OFFERTE
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ter commerciale, commerciali
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detto gestione commesse per
Giornale di Brescia
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matore macchine cnc, addetti
reparto settore gdo, magazzi-
nieri, edilizia, financial repor-
ter, operatori di sportello, periti
meccanici, capo officina, con-
trollo qualit, cassieri per
Openjob
ingegneri meccanici, ingegneri
aerospaziali, ingegneri aero-
nautici, analista strutturale,
analista fluidodinamico, mon-
tatori aeronautici, manutentori
aeronautici, system engineer,
commercio, ingegnere elettro-
nico/meccanico, ingegnere
gestionale, autisti, addetto alla
logistica, commerciali, opera-
tori sociosanitari, geometri,
buyer tattico, operatori cnc, in-
gegneri termotecnici, program-
matori macchine cnc, contabili,
responsabili di cantiere, ispet-
tori nella ristorazione, sales
promoter, tecnico gestore di
commessa per Articolo1
collocamento obbligatorio ai sensi
d ll l 68/99 Si ff
di apprendistato. Sede di lavoro: Ca-
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AAc
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AAs
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Be
Co
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In
Ing
In
Lo
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MM
O
Pe
Pr
Q
Ra
Ri
Sa
Ogni attivit lavorativa pu essere inserita in una specifica
posizione, in base alle caratteristiche che presenta in termini
di area, livello e grado di autonomia.
Si tratta di dimensioni estremamente significative in relazione
allorientamento, in quanto sono proprio le esigenze individuali
a guidare la scelta di unoccupazione soddisfacente.
Per esempio, vi sono persone che lavorano meglio e con mag-
giori gratificazioni potendo organizzarsi autonomamente e
prendere decisioni autonome; altre che, al contrario, risultano
pi produttive e serene qualora siano inserite entro un gruppo
organizzato, avente compiti precisi.
Il livello sul quale sar possibile indirizzare la propria ricerca
ha a che fare, in sostanza, con i titoli di studio posseduti: le fonti
di informazioni, infatti, possono risultare pi o meno adatte a
ricercare offerte mirate coerenti con la propria formazione e
andranno, quindi, accuratamente selezionate.
La scelta di una determinata area o settore professionale, in
relazione ai propri requisiti, attitudini o possibilit di appren-
dimento indirizzer, inoltre, la ricerca verso determinati enti,
specifici per categoria oppure verso particolari riviste di settore.
Infine, dal grado di autonomia, dipender lessere orientati a
impieghi che prevedano la dipendenza da unorganizzazione
o alla carriera di libero professionista.
Se si aspiri, momentaneamente, a possibilit occupazionali
caratterizzate da unautonomia variabile si potranno contem-
plare, per esempio, forme di collaborazione a progetto, attivit
di telelavoro o missioni temporanee, formule queste che facili-
tano lingresso nel mercato del lavoro e permettono di acquisire
esperienze e conoscenze di ambienti e di persone.
Il non saper selezionare le informazioni utili conduce al rischio
di naufragare nel caos: sar anche possibile organizzarsi con
altre persone (amici, ex colleghi, familiari) che stanno svolgendo
la medesima ricerca, sfruttando i dati in comune e verificando,
attraverso il confronto, che la realt di determinate posizioni
professionali corrisponda alle proprie aspettative.
Angelo Boccato - info@angeloboccato.it
PSICOLOGIA DEL LAVORO
Scegliere le dimensioni del lavoro
OFFRO
LAVORO
I professionisti, gli enti e le aziende che volessero segnalare
le proprie offerte di lavoro possono inviare le richieste al numero di fax
o allindirizzo di posta elettronica: offrolavoro@class.it
02/58317598
Linformazione
in tempo reale
SUL VIDEOCENTER
WWW.ITALIAOGGI.IT
Linformazione
in tempo reale
SUL VIDEOCENTER
WWW.ITALIAOGGI.IT
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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Luned 12 Settembre 2011
OF F RO LAVORO
inviare il proprio curriculum a: Ran-
dstad Italia SpA, viale Murillo 33,
20149 Milano. Tel. 02/48714020,
fax 02/40094399, Email milano.
murillo@it.randstad.com
Randstad italia SpA
Banche e Credito
Lombardia
Addetto recupero
crediti telefonico
Randstad italia SpA, ricerca addet-
to recupero crediti telefonico. Per
azienda Multinazionale svedese
cerchiamo addetto al recupero
crediti telefonico su prodotti legati
al settore bancario/finanziario/
assicurativo/B2C/B2B. La risorsa
si occuper del sollecito telefonico
di pagamenti insoluti. Lattivit si
svolger dal luned al sabato 6 gg
su 6 (domenica riposo) su turni dalle
08.00 alle 20.00. I turni saranno:
08 - 14 / 14 20. Inquadramento
contrattuale CCNL 5 LIVELLO
COMMERCIO Lattivit sar Part
Time 90% il che vuol dire 6 ore
al giorno per 6 gg. Zona di lavoro
Milano nord. Gli interessati possono
richiedere informazioni o inviare
il proprio curriculum a: Randstad
Italia SpA, viale Murillo 33, 20149
Milano. Tel. 02/48714020, fax
02/40094399, email milano.muril-
lo@it.randstad.com
Randstad italia SpA
Credit assistant
Per realt multinazionale del settore
medicale, ricerchiamo urgentemente
un credit assistant. La figura ricerca-
ta risponder al Credit Manager e si
occuper di supervisionare il rispetto
delle procedure della gestione del
credito e di raggiungere gli obbietti-
vi stabiliti si in riferimento ai clienti
privati che pubblici. In particolare si
dovr occupare di stabilire i limiti
e le revisioni di credito, verificare
il flusso dei pagamenti, ridurre i
tempi di rientro, controllare gli
ordini di vendita in condivisione
con lufficio vendite e acquisti,
preparare e gestiore la reportistica
tramite SAP. Si interfaccer con
lufficio commerciale, acquisti, con
il credit manager e lhead quarter. Si
richiedono un inglese fluente, laurea
possibilmente in economia, minimo
tre anni di esperienza come credit
assistant e possibilmente nel settore
medicale. Sede di lavoro: Varedo.
Si propone inserimento a tempo
determinato, con ottime prospettive.
Contatti e curriculum a: Randstad
Italia SpA, Filiale di Cinisello
Balsamo, via Libert 20, 20092 Ci-
nisello Balsamo. Tel. 02/61298056,
fax 02/61298043, email cinisello.
liberta@it.randstad.com
Randstad Italia SpA
Benessere
Emilia-Romagna
Estetista qualificato
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca estetista qualificato. Il can-
didato dovr occuparsi di massaggi,
trattamenti estetici, tecniche di linfo-
drenaggio, cura e responsabilit del
centro SPA. Si richiede: Possesso
della qualifica per labilitazione alla
professione; Due anni di esperienza
pregressa in strutture similari.
requisito preferenziale la buona
conoscenza della lingua inglese.
Si offre contratto si somministra-
zione con concrete possibilit di
inserimento diretto in Hotel. Sede
di Lavoro: Bologna. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Commercio
Emilia-Romagna
Funzionario
tecnico-commerciale
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca funzionario tecnico-com-
merciale. Il candidato ha maturato
comprovata esperienza in ambito
commerciale nel settore idrotermo-
sanitario. Si richiede la disponibilit
ad operare in ambito regionale, in
particolare nella zona dellEmilia.
Sede di lavoro: province di Parma,
Piacenza, Modena, Reggio Emilia
e Bologna. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi le persone
interessate possono inviare un detta-
gliato curriculum a: Articolo1, agen-
zia per il lavoro, via Marconi 49,
40122 Bologna. Tel. 051/5880474,
fax 051/5880534, email bologna@
articolo1.it
Articolo1
Impiegato commerciale
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca impiegato commerciale. Il
candidato si occuper di inserimen-
to ordini attraverso un programma
gestionale interno. Si richiede: Pre-
cedente esperienza maturata preferi-
bilmente in attivit di fatturazione e
front office; Disponibilit immedia-
ta. necessario essere automuniti. Si
offre contratto di somministrazione
della durata di due o tre mesi. Sede
di lavoro. Bologna. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Impiegato
commerciale estero
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca impiegato commerciale estero.
Il candidato si occuper di sviluppo
e gestione del portafoglio clienti,
customer care, gestione ordini. Si
richiede: Ottima conoscenza della
lingua inglese; Pluriennale espe-
rienza nella mansione; Disponibi-
lit a frequenti trasferte nazionali
ed internazionali. Sede di lavoro:
provincia di Modena. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi le
persone interessate possono inviare
un dettagliato curriculum a: Arti-
colo1, agenzia per il lavoro, filiale
di Modena, piazza Natale Bruni 1,
41100 Modena. Tel. 059/243834,
fax 059/243528, email modena@
articolo1.it
Articolo1
Impiegato
commerciale estero
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca impiegato commerciale estero.
La risorsa si occuper dello sviluppo
e gestione del portafoglio clienti,
customer care, gestione ordini. Si
richiede: Ottima conoscenza della
lingua inglese; Possibile conoscenza
della lingua francese e/o tedesca;
Pluriennale esperienza nella mansio-
ne; Disponibilit a frequenti trasferte
nazionali ed internazionali; Flessibi-
lit oraria; Disponibilit immediata.
Si offre contratto di somministrazio-
ne della durata di tre mesi. Sede di
lavoro: Castelfranco Emilia (MO).
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per
il lavoro, filiale di Modena, piazza
Natale Bruni 1, 41100 Modena. Tel.
059/243834, fax 059/243528, email
modena@articolo1.it
Articolo1
Gdo
Emilia-Romagna
Addetti banco ortofrutta
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca addetti banco ortofrutta. I
candidati hanno maturato esperienza
pregressa nella mansione. Si richie-
de: Disponibilit immediata; Ottima
predisposizione al contatto con il
cliente. Si offre contratto a tempo
determinato di un mese con concrete
possibilit di inserimento diretto in
azienda. Sede di lavoro: Morciano
di Romagna (RN). Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Cassieri/scaffalisti/
addetti di reparto
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca cassieri/scaffalisti/addetti di
reparto. I candidati hanno maturato
pregressa esperienza nel ruolo di
riferimento, preferibilmente in
aziende operanti nel settore della
grande distribuzione organizzata. Si
offre contratto di somministrazione.
Sede di lavoro: Cesenatico (FC). Gli
annunci sono rivolti a candidati am-
bosessi le persone interessate posso-
no inviare un dettagliato curriculum
a: Articolo1, agenzia per il lavoro,
via Marconi 49, 40122 Bologna.
Tel. 051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Ispettori
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca ispettori. I candidati si oc-
cuperanno di verificare il corretto
andamento dei reparti food allin-
terno dei supermercati della zona di
competenza. Si richiedono ottime
doti relazionali e capacit organiz-
zative. Si offre contratto a tempo
determinato di un mese con concrete
possibilit di inserimento diretto in
azienda. Sede di lavoro: Morciano
di Romagna (RN). Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Lombardia
Cassiere
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca cassiere. Il candidato ha
maturato pregressa esperienza nella
mansione, anche minima, in attivit
di gestione cassa presso supermerca-
ti appartenenti alla grande distribu-
zione. Si richiedono disponibilit a
lavorare nei fine settimana e giorni
festivi, domicilio in zona. Orario di
lavoro: full-time. Sede di lavoro:
Varese. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi le persone
interessate possono inviare un det-
tagliato curriculum a: Articolo1,
agenzia per il lavoro, piazza della
Repubblica 5, 21100 Varese. Tel.
0332/1690276-7, fax 0332/1690353,
email varese@articolo1.it
Articolo1
Gastronomi con esperienza
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca gastronomi con esperienza. Il
candidato, con pregressa esperienza
nella mansione, in possesso dei
seguenti requisiti: Capacit nella
preparazione del banco; Ottimo
utilizzo dellaffettatrice e delle bi-
lance; Capacit di taglio formaggio
e disosso prosciutto. richiesta la
disponibilit full time. Bella presen-
za, educazione e predisposizione al
contatto con il cliente completano
il profilo. Sede di lavoro: provincia
di Varese. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi le persone
interessate possono inviare un det-
tagliato curriculum a: Articolo1,
agenzia per il lavoro, piazza della
Repubblica 5, 21100 Varese. Tel.
0332/1690276-7, fax 0332/1690353,
email varese@articolo1.it
Articolo1
Informatica
Emilia-Romagna
Infermieri professionali
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca infermieri professionali. Il
candidato in possesso di esperien-
za, anche minima, nella mansione.
Si richiede: Iscrizione collegio Ipa-
svi; Domicilio nella zona di lavoro;
Possesso dellauto. Si offre contratto
di somministrazione di sei mesi con
concrete possibilit di inserimen-
to. Sedi di lavoro: Roncobilaccio
(BO), Loiano (BO). Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Ingegneri
Emilia-Romagna
Ingegnere meccanico
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca ingegnere meccanico. La
risorsa si occuper di gestione delle
distinte base e del disegno tecnico.
Si richiede: Laurea in ingegneria
meccanica; Esperienza nel ruolo e
provenienza dal settore macchine
movimento terra; Conoscenza di
lavorazioni meccaniche, carpen-
teria ed idraulica. Sede di lavoro:
provincia di Modena. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi le
persone interessate possono inviare
un dettagliato curriculum a: Arti-
Ogni settimana Itali@Oggi.it offre ai suoi lettori il pi completo servizio di
segnalazione delle opportunit di accesso e di mobilit nel mondo del la-
voro. Tutte le segnalazioni sono suddivise per settore. Allinterno di questa
classificazione il lettore potr individuare, nel modo pi rapido, la regione
in cui preferirebbe svolgere la propria attivit e l cercare le offerte di lavoro
evidenziate dallo spoglio degli annunci. La sua ricerca, a livello regionale,
risulter agevolata dalla possibilit di selezionare solo quegli annunci che
interessano le qualifiche e le esperienze professionali gi maturate. Per
esempio, un ingegnere minerario residente in Veneto che intenda trovare
una nuova occupazione come consulente di una impresa petrolifera, dovr
semplicemente ricercare nelle pagine seguenti, allinterno della sezione
dedicata agli Ingegneri il sottotitolo riservato alle opportunit offerte in
Veneto e, allinterno di questo, tutte le segnalazioni che richiedono un
Consulente. Avr cos, in un semplice colpo docchio, tutte le offerte
presenti sul mercato che lo riguardano direttamente.
Guida alluso
di OFFRO
LAVORO
OFFRO LAVORO, esercitando il diritto di cronaca, mette anche puntualmente in evidenza gli annunci
e le segnalazioni di possibilit di occupazione pubblicati sulla stampa italiana, nazionale e locale,
sulle riviste specializzate e sui pi prestigiosi organi di informazione internazionale.
Ogni annuncio si intende diretto indistintamente a uomini e donne.
Telefono 02-58219.1 - e-mail: italiaoggi@class.it
Direttore ed editore Paolo Panerai (02-58219209)
Direttore Marino Longoni (02-58219207)
Redazione: Silvana Saturno (02-58219378)
Roxy Tomasicchio (02-58219335)
ItaliaOggi Editori - Erinne srl - 20122 Milano, via Marco Burigozzo 5, tel. 02-58219.1; telefax 02-58317598;
00187 Roma, via Santa Maria in Via 12, tel. 06-6976081 r.a.; telefax 06-69920373, 69920374.
Stampa: Milano, Nuova Sebe Spa, Cernusco S/N (Milano), via Brescia 22
Distribuzione: Erinne srl - via Marco Burigozzo 5 - 20122 Milano, tel. 02-58219283. Concessionaria
esclusiva per la pubblicit: Class Pubblicit - Via Burigozzo 8 - 20122 Milano - Tel. 02-58219521-2.
Presidente: Paolo Panerai. Direttore Generale: Matteo Sordo. Vicedirettore generale (finanza
e legale): Francesco Rossi. Vicedirettore generale speciali: Danilo Altenburger.
ItaliaOggi - Registrazione del tribunale di Milano n. 602 del 31/7/91 - Direttore responsabile:
Paolo Panerai. Testata che fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto
1990, n. 250
SERVIZIO ABBONAMENTI
per informazioni e segnalazioni
CHIAMATA GRATUITA
NUMERO VERDE
800-822195
CHIAMATA GRATUITA
FAX VERDE
800-822196
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Set
OF F RO LAVORO
colo1, agenzia per il lavoro, filiale
di Modena, piazza Natale Bruni 1,
41100 Modena. Tel. 059/243834,
fax 059/243528, email modena@
articolo1.it
Articolo1
Ingegnere meccanico
tecnico-commerciale
Articolo1, agenzia per il lavo-
ro, ricerca ingegnere meccanico
tecnico-commerciale. La risorsa si
occuper della gestione e sviluppo
del portafoglio clienti esteri, vendita
diretta, supporto tecnico pre e post
vendita su compenti oleodinamiche
ed elettroniche. Si richiede: Laurea
in Ingegneria meccanica; Plurienna-
le esperienza in analoga mansione;
Ottima conoscenza della lingua
inglese; Disponibilit ad effettuare
frequenti trasferte internazionali.
Costituir titolo preferenziale pos-
sedere una buona conoscenza della
lingua tedesca. Si offre contratto di
somministrazione con possibilit
di inserimento. Sede di lavoro:
Reggio Emilia. Gli annunci sono
rivolti a candidati ambosessi le
persone interessate possono inviare
un dettagliato curriculum a: Arti-
colo1, agenzia per il lavoro, filiale
di Modena, piazza Natale Bruni 1,
41100 Modena. Tel. 059/243834,
fax 059/243528, email modena@
articolo1.it
Articolo1
Lombardia
Ingegnere meccanico
Per azienda metalmeccanica di
Monza operante nel settore gas e oil,
Randstad Italia Spa stata incaricata
di ricercare un ingegnere meccanico.
Il candidato ideale avr una pi che
buona conoscenza dellinglese, uso
CAD 2D e gradito Solid Works. Si
richiede laurea di primo o secondo
livello. Si richiedono inoltre di-
sponibilit a trasferte allestero e
flessibilit oraria. Si offre contratto
iniziale in somministrazione della
durata di sei mesi pi proroghe con
ottime reali prospettive. Contatti e
curriculum a: Randstad Italia SpA,
Filiale di Monza, Via Cavallotti 80,
20052 Monza. Tel. 039/2141545,
fax 039/2141553, email monza.
cavallotti@it.randstad.com
Randstad Italia Spa
Ingegnere meccanico
neolaureato
Randstad Italia SpA stata in-
caricata di ricercare candidati da
adibire alla posizione di ingegnere
meccanico neolaureato. Il candi-
dato ideale possiede una buona
conoscenza di AUTOCAD 2D,
degli strumenti di misura e della
lingua inglese. Inserimento diretto
da parte dellazienda. La sede di
lavoro sar:Roncadelle. Contatti e
curriculum a: Randstad Italia Spa,
filiale di Brescia, via Foppa 10, cap
25122, Brescia. Tel. 030/3756038,
fax 030/2807104, email brescia.
foppa@it.randstad.com
Randstad Italia SpA
Ingegneri
Randstad italia Spa, ricerca lau-
reata triennale in ingegneria con
specializzazione in meccanica/
gestionale/nucleare da inserire
allinterno dellufficio tecnico in
unazienda della zona di Orseni-
go del settore metalmeccanico.
Lattivit principale sar quella
di progettazione meccanica con
lutilizzo di software bidimen-
sionali/tridimensionali; inoltre la
persona inserita si occuper di
assistenza tecnica presso i clienti
e gestione rapporti con i terzisiti.
Richiesta una buona conoscenza
della lingua inglese. Inserimento
previsto dal mese di Settembre,
con iniziale contratto a tempo de-
terminato e successiva possibilit
di assunzione a titolo definitivo.
Aut. Min. 1102-SG 26.11.2004,
privacy su www.randstad.it, la ri-
cerca si intende rivolta ad entrambi
i sessi. Per contatti: filiale di Erba,
corso XXV Aprile 74, Erba. Tel.
031/640768, fax 031/3338482,
email: erba.aprile@it.randstad.
com
Randstad italia Spa
Insegnanti
Emilia-Romagna
Educatori sociali
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca educatori sociali. I candi-
dati saranno inseriti allinterno di
asili nido. necessario il possesso
di uno dei titoli di studio idonei
allo svolgimento della mansione.
Si richiede disponibilit al lavoro
a giornata. Sede di Lavoro: San
Giovanni in Persiceto (BO). Gli
annunci sono rivolti a candidati
ambosessi le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per
il lavoro, via Marconi 49, 40122
Bologna. Tel. 051/5880474, fax
051/5880534, email bologna@
articolo1.it
Articolo1
Logistica
Emilia-Romagna
Addetto alla logistica
e trasporti
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca addetto alla logistica e
trasporti. Il candidato si occuper
di seguire, tramite sistema infor-
mativo, tutte le attivit operative
legate al coordinamento dei tecnici
e degli esattori in base alle richieste
provenienti dai clienti. richiesta
esperienza nel ruolo di almeno 3
anni. Inquadramento e retribuzione
saranno commisurati in base alla
reale esperienza. Sede di lavoro:
Bologna est. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi le persone
interessate possono inviare un detta-
gliato curriculum a: Articolo1, agen-
zia per il lavoro, via Marconi 49,
40122 Bologna. Tel. 051/5880474,
fax 051/5880534, email bologna@
articolo1.it
Articolo1
Manager
Emilia-Romagna
Store manager
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca store manager. Il candidato
proviene da unesperienza come
Responsabile o Vice-Responsabile
di Negozio e sa agire con coerenza
nella realizzazione degli obiettivi,
nella prestazione dei servizi, nella
gestione della merce e nel controllo
dei costi. in grado di conoscere
a fondo i processi e le procedure
della gestione di un negozio, come
il visual merchandising, la gestione
del budget e del personale; ha ottime
doti comunicative e sa influenzare
e motivare anche team grandi; in
possesso di ottima conoscenza della
lingua inglese, che utilizza sia per
relazionarsi con i clienti che con la
casa madre; ha un approccio fles-
sibile al lavoro in quanto ad orari e
giornate lavorative per supportare la
squadra. Tra le sue principali respon-
sabilit: Redigere piani operativi
per la realizzazione della strategia
concordata; Programmare il lavoro
quotidianamente in modo tale da
permettere la realizzazione degli
obiettivi giornalieri; Assicurare che
siano sempre assegnate le risorse
necessarie per la realizzazione degli
obiettivi; Verificare e tenere sotto
controllo le condizioni di lavoro e
di sicurezza, supervisionare le scorte
di magazzino, le attrezzature e gli
impianti di sorveglianza del negozio;
Dare alla clientela il miglior servizio
di assistenza possibile, al fine di
garantirne la massima soddisfazione
a breve e a lungo termine; Ottenere
il massimo profitto e raggiungere
o superare gli obiettivi prefissati
in termini di volume di vendita al
fine di mantenere il livello previsto
di vendite e redditivit; Reclutare,
addestrare, motivare il personale.
Sede di lavoro: Parma. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi le
persone interessate possono inviare
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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Luned 12 Settembre 2011
OF F RO LAVORO
un dettagliato curriculum a: Arti-
colo1, agenzia per il lavoro, filiale
di Modena, piazza Natale Bruni 1,
41100 Modena. Tel. 059/243834,
fax 059/243528, email modena@
articolo1.it
Articolo1
Store manager
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca store manager. Il candidato,
con precedente esperienza di almeno
quattro anni come direttore di ne-
gozio di abbigliamento in contesti
multinazionali, sa agire con coeren-
za nella realizzazione degli obiettivi,
nella prestazione dei servizi, nella
gestione della merce e nel controllo
dei costi. Conosce a fondo i processi,
le procedure della gestione di un ne-
gozio, come il visual merchandising,
la gestione del budget e del perso-
nale. Possiede ottime doti comu-
nicative, sa influenzare e motivare
anche team numerosi, ha una buona
conoscenza della lingua inglese,
che utilizza sia per relazionarsi con
i clienti che con la casa madre. La
risorsa si occuper di: Redigere piani
operativi per la realizzazione della
strategia concordata; Programmare
il lavoro quotidianamente al fine
di garantire la realizzazione degli
obiettivi giornalieri; Assicurare che
siano sempre assegnate le risorse
necessarie per la realizzazione degli
obiettivi; Verificare e tenere sotto
controllo le condizioni di lavoro e di
sicurezza; Supervisionare le scorte
di magazzino, le attrezzature e gli
impianti di sorveglianza del negozio;
Fornire alla clientela il miglior servi-
zio di assistenza possibile, al fine di
garantirne la massima soddisfazione
a breve e a lungo termine; Ottenere
il massimo profitto, raggiungendo
o superando gli obiettivi prefissati;
Reclutare, addestrare, motivare
e richiamare il personale. Inqua-
dramento e retribuzione e durata
del contratto saranno commisurati
allesperienza del candidato. Sede di
Lavoro: Fidenza (PR). Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Marketing e commerciali
Campania
Promoter
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca promoter. I candidati si occu-
peranno del processo di promozione
e vendita del prodotto sino alla con-
clusione della trattativa contrattuale.
Si richiedono precedente esperienza
in attivit di vendita e disponibilit
immediata al lavoro part-time, full-
time e nel fine settimana. Comple-
tano il profilo dinamicit, flessibilit
e forte predisposizione alla vendita.
Sede di lavoro: Salerno, Napoli e
provincia. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi le persone
interessate possono inviare un det-
tagliato curriculum a: Articolo1,
agenzia per il lavoro, via G. Porzio
4, Isola G1 Centro Direzionale,
80143 Napoli. Tel. 081/19562800,
fax 081/19562804, email napoli@
articolo1.it
Articolo1
Emilia-Romagna
Iper key account
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca iper key account. Il candidato
si occuper di: Gestire lattivit del
canale distributivo Iper attraverso
lo sviluppo di tutte le leve di sell
out (attivit promozionale, con-
trollo e gestione dell assortimento
e merchandising); Assicurare la
promozione e limplementazione
della politica commerciale aziendale
dedicata al canale Iper; Garantire il
monitoraggio del rispetto dei con-
tratti stabiliti e una continua e attenta
analisi della concorrenza. neces-
saria unesperienza minima di 2
anni in un ruolo analogo (account) o
come Visual Merchandiser nellarea
Marketing e Trade di aziende di
medio - grandi dimensioni operanti
nel settore dei beni di largo consu-
mo, preferibilmente alimentare. Si
richiedono conoscenze in ambito di
contrattualistica, conto economico,
vendita, conoscenza dei canali di
distribuzione GD/DO, merchan-
dising e conoscenza dei principali
sistemi informatici. Sede di Lavoro:
Bologna e Provincia. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Promoter
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca promoter. I candidati si occu-
peranno del processo di promozione
e vendita del prodotto sino alla con-
clusione della trattativa contrattuale.
Si richiede: Precedente esperienza
in attivit di vendita; Disponibilit
al lavoro part time, full time e nel
fine settimana. Completano il profilo
dinamicit, flessibilit e forte predi-
sposizione alla vendita. richiesta
la disponibilit immediata. Sedi
di lavoro: Faenza (RA), Bologna,
Rimini. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi le persone
interessate possono inviare un detta-
gliato curriculum a: Articolo1, agen-
zia per il lavoro, via Marconi 49,
40122 Bologna. Tel. 051/5880474,
fax 051/5880534, email bologna@
articolo1.it
Articolo1
Lombardia
Addetti assistenza
clienti part time
Randstad italia SpA, ricerca addetti
assistenza clienti part time. Per
azienda clienti leader nel settore cer-
chiamo 50 addetti assistenza clienti
part time. Gestiranno chiamate per
informazioni e assistenza a carattere
amministrativo, tecnico e commer-
ciale, di promozione nuovi servizi
e di recupero clienti. E previsto un
training formativo full time della
durata di 15 giorni. Si offre contratto
in somministrazione di tre mesi con
possibile rinnovo, part time 20 ore
su turni da luned a domenica in
fascia oraria 8.30/22.30, 5 giorni a
settimana, ccnl telecomunicazioni.
Sede di lavoro Milano Rogoredo.
Gli interessati possono richiedere
informazioni o inviare il proprio
curriculum a: Randstad Italia SpA,
viale Murillo 33, 20149 Milano.
Tel. 02/48714020, fax 02/40094399,
Email milano.murillo@it.randstad.
com
Randstad italia SpA
Addetti call center
Randstad italia SpA, ricerca addetti
call center. Per prestigiosa azien-
da outsourcer cerchiamo addetti
call center per assistenza clienti,
gestione chiamate inbound, set-
tore telecomunicazione. Orario di
lavoro full time - part time 20/30
ore a settimana su turni da luned
a domenica in fascia 8.00/22.00, 5
giorni a settimana. Formazione full
time per 12 giorni. Contratto di 1-2
mesi iniziali con possibili rinnovi,
ccnl telecomunicazioni II livello.
Sede di lavoro Cesano Boscone (MI)
Requisiti diploma, ottimo pc, buone
doti comunicative. Gli interessati
possono richiedere informazioni o
inviare il proprio curriculum a: Ran-
dstad Italia SpA, viale Murillo 33,
20149 Milano. Tel. 02/48714020,
fax 02/40094399, Email milano.
murillo@it.randstad.com
Randstad italia SpA
Operatori call center
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca operatori call center. Le
risorse seguiranno le attivit legate
alla gestione delle chiamate inbound
e outbound, fornendo assistenza te-
lefonica ai clienti. Si richiedono i se-
guenti requisiti: Buona conoscenza
dei principali strumenti informatici
(Office, internet, posta elettronica);
Ottime capacit commerciali e rela-
zionali; Ottime capacit di apprendi-
mento e problem solving; Attitudine
al lavoro di gruppo; Attenzione, pre-
cisione e affidabilit; Orientamento
al raggiungimento degli obiettivi e
flessibilit; Disponibilit a lavorare
su turni a rotazione e nei weekend,
20 ore settimanali, 5 giorni su 7 in
fascia oraria 8.30 - 22.30. Costitu-
isce elemento imprescindibile una
precedente esperienza di almeno 6
mesi nella mansione, in attivit sia
inbound sia outbound. previsto
un percorso formativo iniziale che
riguarder gli aspetti tecnici del
servizio, i fondamenti della comuni-
cazione e della gestione del cliente.
Sede di lavoro: Milano Rogoredo.
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per il
lavoro, piazza della Repubblica 5,
21100 Varese. Tel. 0332/1690276-7,
fax 0332/1690353, email varese@
articolo1.it
Articolo1
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Em Mkts Eq B($) USD 132,09
Em Mkts Eq F($) USD 131,52
Em Mkts Eq J(Chf) CHF 111,51
Em Mkts Eq L EUR 126,74
European Equities B EUR 197,20
European Equities C(Chf) CHF 180,62
European Equities D($) USD 195,2200
European Equities F EUR 192,81
European Equities H EUR 186,69
European Opp B EUR 99,83
European Opp C(Chf) CHF 96,74
European Opp D($) USD 98,73
European Opp F EUR 99,05
European Opp N(Chf) CHF 96,10
North American Eq. B($) USD 144,91
North American Eq. E EUR 138,6500
North American Eq. F($) USD 142,5700
North American Eq. G EUR 135,4500
North American Eq. H($) USD 133,8900
Valori al 09/09/2011
Ivy Asset Strategy A1 EUR 1021,3400
Japan A1 EUR 533,62
US Large Cap Value A1 EUR 994,07
W&R Science & Technology A1 EUR 900,97
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BOND EURO 08/09/2011 1074,93
BOND RISK 08/09/2011 1191,55
EMERGING MARKET CORPORATE 08/09/2011 1326,88
EUROPEAN EQUITY 08/09/2011 817,62
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Unidesio 760074 9,4300 02/09/2011
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Unidesio 760077 10,5810 02/09/2011
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Unidesio 760080 10,2290 02/09/2011
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Unidesio 760083 10,8440 02/09/2011
Unidesio 760085 10,2810 02/09/2011
Unidesio 760087 11,2360 02/09/2011
Unidesio 760088 8,7630 02/09/2011
Unidesio 760089 11,1360 07/01/2011
Unidesio 760090 6,3650 02/09/2011
Unidesio 760091 10,2650 02/09/2011
Unidesio 760092 10,2330 02/09/2011
Unidesio 760093 10,2040 08/07/2011
Unidesio 760094 10,6120 13/05/2011
Unidesio 760095 10,1500 02/09/2011
Unidesio 760096 10,1510 02/09/2011
Unidesio 760097 10,3260 02/09/2011
Unidesio 760098 10,6900 02/09/2011
Unidesio 760099 10,7040 02/09/2011
Unidesio 760100 10,0580 02/09/2011
Unidesio 760101 10,5280 02/09/2011
Unidesio 760102 10,2540 02/09/2011
Unidesio 760104 10,0020 02/09/2011
Unidesio 760105 10,6230 02/09/2011
Unidesio 760106 10,1440 02/09/2011
Unidesio 760109 10,5380 02/09/2011
Unidesio 760110 10,3880 02/09/2011
Unidesio 760111 10,536 11/02/2011
Unidesio 760124 10,877 02/09/2011
Unidesio 760125 10,277 02/09/2011
Unidesio 760126 10,143 02/09/2011
Unidesio 760129 11,032 02/09/2011
Unidesio 760130 10,484 02/09/2011
Unidesio 760131 10,531 01/04/2011
Unidesio 760132 10,372 02/09/2011
Unidesio 760133 10,443 02/09/2011
Unidesio 760134 10,442 01/04/2011
Unidesio 760137 10,354 02/09/2011
Unidesio 760138 10,652 02/09/2011
Unidesio 760139 10,935 02/09/2011
Unidesio 760140 10,827 02/09/2011
Unidesio 760141 10,1650 02/09/2011
Unidesio 760143 9,892 02/09/2011
Unidesio 760144 9,865 02/09/2011
Unidesio 760145 10,138 02/09/2011
Unidesio 760147 10,377 02/09/2011
Unidesio 760148 10,217 27/05/2011
Unidesio 760149 10,374 02/09/2011
Unidesio 760150 10,439 02/09/2011
Unidesio 760156 9,859 02/09/2011
Unidesio 760157 10,266 02/09/2011
Unidesio 760158 9,941 02/09/2011
Unidesio 760159 10,005 02/09/2011
Unidesio 760160 9,762 02/09/2011
Unidesio 760161 9,950 11/03/2011
Unidesio 760162 9,894 29/07/2011
Unidesio 760163 9,945 02/09/2011
Unidesio 760167 9,972 02/09/2011
Unidesio 760168 10,011 02/09/2011
Unidesio 760169 9,853 02/09/2011
Unidesio 760170 9,736 02/09/2011
Unidesio 760171 10,105 02/09/2011
Unidesio 760173 9,7620 02/09/2011
Unidesio 760174 9,9050 02/09/2011
Unidesio 760178 10,347 02/09/2011
Unidesio 760179 9,712 02/09/2011
Unidesio 760180 9,808 02/09/2011
Unidesio 760181 9,633 02/09/2011
Unidesio 760182 8,603 02/09/2011
Unidesio 760183 10,159 02/09/2011
Unidesio 760184 10,167 02/09/2011
Unidesio 760185 10,146 02/09/2011
Unidesio 760186 10,088 02/09/2011
Unidesio 760187 10,005 02/09/2011
Unidesio 760188 10,065 02/09/2011
Unidesio 760189 9,972 02/09/2011
Unidesio 760191 9,986 02/09/2011
Unidesio 760192 10,021 02/09/2011
Unidesio 760193 10,006 02/09/2011
Unidesio 760198 8,2630 02/09/2011
Unidesio 760201 10,093 02/09/2011
Unidesio 760202 9,843 02/09/2011
Unidesio 760203 10,0360 02/09/2011
Unidesio 760204 10,000 25/07/2011
Unidesio Obblig.
Breve Termine 9,960 02/09/2011
Unidesio Obblig.
Medio Termine 10,102 02/09/2011
Unidesio Azionario
Area Euro 8,126 02/09/2011
Unidesio Azionario
Internazionale 8,992 02/09/2011
POLAR CAPITAL FUNDS
www.polarcapital.co.uk
Comparto Classe NAV Valori al
di Azioni
Global Technology EUR 10,76 08/09/2011
GBP 9,3700 08/09/2011
USD 15,0600 08/09/2011
Healthcare Opportunities EUR 6,91 08/09/2011
GBP 6,0300 08/09/2011
USD 9,6800 08/09/2011
Polar Japan Fund USD 17,36 09/09/2011
GBP 10,8900 09/09/2011
JPY 1350,0500 09/09/2011
UK Absolute Return EUR 10,96 09/09/2011
GBP 9,4900 09/09/2011
USD 15,1400 09/09/2011
EUR 11,1100 09/09/2011
GBP 9,6200 09/09/2011
USD 15,3400 09/09/2011
Class A
Class A
Class A
Class I
Class I
Class I
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61
Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Set
OF F RO LAVORO
Promoter
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca promoter. I candidati si occu-
peranno del processo di promozione
e vendita del prodotto sino alla con-
clusione della trattativa contrattuale.
Si richiedono precedente esperienza
in attivit di vendita e disponibilit
immediata a lavorare part-time, full
time e nel fine settimana. Comple-
tano il profilo dinamicit, flessibilit
e forte predisposizione alla vendita.
Sede di lavoro: Varese. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi le
persone interessate possono inviare
un dettagliato curriculum a: Artico-
lo1, agenzia per il lavoro, piazza del-
la Repubblica 5, 21100 Varese. Tel.
0332/1690276-7, fax 0332/1690353,
email varese@articolo1.it
Articolo1
Organizzazione
Emilia-Romagna
Addetti di sala
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca addetti di sala. I candidati
saranno preposti al servizio bar,
sala slot machines, accettazione
scommesse sportive. Si richiede:
Precedente esperienza nel ruolo ma-
turata presso agenzie di scommesse,
sale bingo, mini-casin o in strutture
similari; Disponibilit a lavorare su
turni anche serali. Sedi di Lavoro:
Imola (BO), Bologna. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Responsabile di agenzia
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca responsabile di agenzia. Il
candidato sar preposto alla gestione
del personale di sala. Si richiede pre-
cedente esperienza nella gestione di
strutture quali tabaccherie, agenzie
di scommesse o similari. Sede di
Lavoro: Imola (BO). Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Periti
Lombardia
Periti meccanici
Randstad italia Spa, ricerca per of-
ficina meccanica dellerbese periti
meccanici o tecnici dellindustria
meccanica per un lavoro in produ-
zione su macchinari cnc. Lavoro
a giornata e su turni 6-14/14-22.
Disponibilit immediata. Aut. Min.
1102-SG 26.11.2004, privacy su
www.randstad.it, la ricerca si inten-
de rivolta ad entrambi i sessi. Per
contatti: filiale di Erba, corso XXV
Aprile 74, Erba. Tel. 031/640768,
fax 031/3338482, email: erba.apri-
le@it.randstad.com
Randstad italia Spa
Perito elettrotecnico
Randstad italia Spa, ricerca per
azienda del settore elettrotecnico
un perito elettrotecnico o di un in-
gegnere elettrico per inserimento in
ufficio tecnico. La persona inserita
si occuper allinterno dellufficio di
progettazione di impianti di distribu-
zione dellenergia elettrica sia civili
che industriali e della gestione del
cliente, compresa lelaborazione dei
preventivi e la gestione dellavan-
zamento lavori di cantiere. Gradita
esperienza maturata nel ruolo. Full-
time. Zona di lavoro Erba e Provincia
di Como. Durata contratto: iniziale
tempo determinato pi proroghe
e prospettiva di inserimento. Aut.
Min. 1102-SG 26.11.2004, privacy
su www.randstad.it, la ricerca si in-
tende rivolta ad entrambi i sessi. Per
contatti: filiale di Erba, corso XXV
Aprile 74, Erba. Tel. 031 640768,
fax 031 3338482, Email: erba.apri-
le@it.randstad.com
Randstad italia Spa
Perito informatico
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca perito informatico. Il candidato
in possesso di buona competenza
nellinstallazione e configurazione
dei sistemi MS Windows (nelle
versioni XP, Vista e Seven) e del pac-
chetto Office Business Basic (Word,
Excel, Power Point, Outlook). Si
richiedono, inoltre, conoscenze base
relative alla configurazione delle
reti e buona predisposizione alla
risoluzione dei problemi inerenti.
Costituir titolo preferenziale la
conoscenza di: Sistemi Virtuali, Lin-
guaggio SQL, Configurazione Base
server di dominio (2003/2008 R2).
Sede di lavoro: vicinanze di Varese.
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per il
lavoro, piazza della Repubblica 5,
21100 Varese. Tel. 0332/1690276-7,
fax 0332/1690353, email varese@
articolo1.it
Articolo1
Perito meccanico
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca perito meccanico. Il candidato
verr inserito allinterno dellufficio
tecnico e svolger attivit di control-
lo qualit dimensionale servendosi
non solo di calibro e micrometro,
ma anche di macchine a contatto,
dimensionali ed ottiche. Si richiede
la disponibilit al lavoro su 3 turni.
Sede di lavoro: Vergiate (VA). Gli
annunci sono rivolti a candidati
ambosessi le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per il
lavoro, piazza della Repubblica 5,
21100 Varese. Tel. 0332/1690276-7,
fax 0332/1690353, email varese@
articolo1.it
Articolo1
Produzione
Emilia-Romagna
Addetti al
confezionamento pasti
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca 3 addetti al confeziona-
mento pasti. I candidati opereranno
allinterno della cucina centralizzata
della struttura e saranno adibiti alla
preparazione e confezionamento
dei vassoi con i vari alimenti. Si
richiede: Esperienza nel ruolo;
Disponibilit a lavorare part time;
Possesso dellattestato HACCP.
Liscrizione alle liste di Mobilit co-
stituisce titolo preferenziale. Orario
di lavoro: 24-30 ore alla settimana
nella fascia oraria dalle 9 alle 23
con turni di tre ore ciascuno. Sede
di Lavoro: Bologna. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Responsabile di produzione
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca responsabile di produzione.
Il candidato dovr occuparsi della
totale gestione del magazzino: ordini
per flussi e volumi di grandi entit,
controllo merce in entrata e uscita,
pianificazione dei trasporti e moni-
toraggio spedizioni. Si richiedono
pluriennale esperienza nel ruolo e
conoscenza del gestionale As400. La
retribuzione ed il livello contrattuale
saranno commisurati alle competen-
ze e allesperienza del candidato.
Si offre contratto di somministra-
zione con concrete opportunit di
inserimento in azienda. Sede di
lavoro: Argelato (BO). Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
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62
Luned 12 Settembre 2011
OF F RO LAVORO
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Lombardia
Facchini
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca facchini. I candidati sono
in possesso dei seguenti requisiti:
Ottima conoscenza della lingua
inglese; Precedente esperienza nella
mansione, preferibilmente presso
strutture di alto livello; Buono
standing; Flessibilit di orari; Buo-
ne maniere; Domicilio in zona.
necessario essere automuniti. Sede
di lavoro: Ferno (VA). Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi le
persone interessate possono inviare
un dettagliato curriculum a: Artico-
lo1, agenzia per il lavoro, piazza del-
la Repubblica 5, 21100 Varese. Tel.
0332/1690276-7, fax 0332/1690353,
email varese@articolo1.it
Articolo1
Qualit
Lombardia
Addetto al controllo qualit
Randstad Italia SpA stata incari-
cata di ricercare candidati da adibire
alla posizione di addetto al controllo
qualit. Il candidato ideale possiede
una consolidata esperienza nella
posizione e nellutilizzo dei princi-
pali strumenti di misura. La sede di
lavoro sar: Castegnato. Contatti e
curriculum a: Randstad Italia Spa,
filiale di Brescia, via Foppa 10, cap
25122, Brescia. Tel. 030/3756038,
fax 030/2807104, email brescia.
foppa@it.randstad.com
Randstad Italia SpA
Ragionieri
Emilia-Romagna
Addetto sala da gioco
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca addetto sala da gioco. Il
candidato si occuper di piccola ma-
nutenzione dei macchinari da gioco,
gestione della clientela e del punto
vendita. Si richiede: Esperienza ma-
turata in agenzie di scommesse, mini
casino, bingo o ricevitorie; Massima
disponibilit a lavorare su turni diur-
ni e notturni e nei weekend. Si offre
contratto di lavoro a tempo determi-
nato con possibilit di proroghe. Se-
di di lavoro: Modena, Castelfranco
Emilia (MO), Piacenza. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi le
persone interessate possono inviare
un dettagliato curriculum a: Arti-
colo1, agenzia per il lavoro, filiale
di Modena, piazza Natale Bruni 1,
41100 Modena. Tel. 059/243834,
fax 059/243528, email modena@
articolo1.it
Articolo1
Lombardia
Capi reparto
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca capi reparto. I candidati
si occuperanno di gestire il conto
economico di reparto, i fornitori
(ordini-rotture, ecc), le promozioni
e la successiva partenza di volantini
pubblicitari, il monitoraggio della
concorrenza, il personale addetto
alle vendite e la formazione dello
stesso. Si richiede: Laurea in materie
economiche o diploma in ragioneria;
Esperienza pregressa in qualit di
direttore in ipermercati o contesti
similari; Ottima predisposizione al
contatto con il cliente e al commer-
ciale; Disponibilit al trasferimento
in tutta Italia. Sede di lavoro: Italia.
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per il
lavoro, piazza della Repubblica 5,
21100 Varese. Tel. 0332/1690276-7,
fax 0332/1690353, email varese@
articolo1.it
Articolo1
Ristorazione
Emilia-Romagna
Addetti servizi mensa
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca addetti servizi mensa. I candi-
dati avranno il compito di svolgere le
seguenti mansioni: Porzionamento e
somministrazione dei pasti; Pulizia
e lavaggio delle stoviglie; Prepara-
zione piatti allinterno di mense. Si
richiedono precedente esperienza
nelle mansioni, ampia disponibilit
oraria, attestato HACCP (corso per
alimentaristi) e attestato del corso
Sicurezza sul lavoro previsto dal
D. Lgs 81/08. Si offre contratto di
somministrazione. Sedi di lavoro:
Granarolo Emilia (BO), Minerbio
(BO), Crespellano (BO), Castelfran-
co Emilia (BO), zona di Monzuno
(BO). Gli annunci sono rivolti a
candidati ambosessi le persone
interessate possono inviare un detta-
gliato curriculum a: Articolo1, agen-
zia per il lavoro, via Marconi 49,
40122 Bologna. Tel. 051/5880474,
fax 051/5880534, email bologna@
articolo1.it
Articolo1
Barista
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca barista. Si richiede: Esperienza
pregressa nella mansione maturata
necessariamente in Hotel; Buon
inglese; Disponibilit a lavorare
per servizi extra. Sede di lavoro:
Bologna. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi le persone
interessate possono inviare un detta-
gliato curriculum a: Articolo1, agen-
zia per il lavoro, via Marconi 49,
40122 Bologna. Tel. 051/5880474,
fax 051/5880534, email bologna@
articolo1.it
Articolo1
Baristi
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca 3 baristi. I candidati dovran-
no occuparsi di piccola ristorazione
e servizio ai clienti. Si richiede:
Esperienza pregressa nella medesi-
ma mansione; Residenza nei pressi
della zona di lavoro; Disponibilit a
lavorare su turni e nei week end.
requisito indispensabile il possesso
degli attestati HCCP e di frequen-
tazione di corsi per la somministra-
zione di cibi e bevande. Completa il
profilo essere automuniti. Sede di
lavoro: Cesenatico (FC). Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Camerieri ai piani
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca 3 camerieri ai piani. I candidati
possiedono esperienza pregressa di
almeno 2 anni nella medesima man-
sione maturata in strutture di analoga
categoria. Si offre: Vitto e alloggio;
Contratto di somministrazione.
Sede di lavoro: Forl. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Camerieri di sala
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca 3 camerieri di sala. I candidati
possiedono esperienza pregressa di
almeno 2 anni nella medesima man-
sione maturata in strutture di analoga
categoria. Si offre: Vitto e alloggio;
Contratto di somministrazione.
Sede di lavoro: Forl. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Chef
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca chef. Il candidato possiede
esperienza pregressa di almeno
2 anni nella medesima mansione
maturata in strutture di analoga
categoria. Si richiede: Comprovata
esperienza nel ruolo; Attestato
HACCP. Si offre: Vitto e alloggio;
Contratto di somministrazione.
Sede di lavoro: Forl. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Chef de rang
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca chef de rang. Si richiede:
Esperienza pregressa di almeno 2
anni in strutture alberghiere 4 stelle
o di similare categoria; Buona cura
di s; Propensione ai rapporti inter-
personali ed alla cura del cliente;
Fluente conoscenza della lingua
inglese; Domicilio a Bologna o in
zone limitrofe. Si offre contratto
di somministrazione con concrete
possibilit di inserimento. Sede
di lavoro: Bologna. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Commis di sala
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca 10 commis di sala. Si richiede:
Esperienza pregressa di almeno 2
anni documentata e referenziata nei
rispettivi ruoli in strutture alberghie-
re 4 stelle o di similare categoria;
Buona cura di s; Propensione ai
rapporti interpersonali ed alla cura
del cliente; Attitudine al problem
solving e predisposizione al lavoro
in team; Domicilio a Bologna o in
zone limitrofe; Mezzo Proprio Si
offre contratto di somministrazione
con concrete possibilit di inseri-
mento. Sede di lavoro: Bologna. Gli
annunci sono rivolti a candidati am-
bosessi le persone interessate posso-
no inviare un dettagliato curriculum
a: Articolo1, agenzia per il lavoro,
via Marconi 49, 40122 Bologna.
Tel. 051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Cuochi
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca cuochi. I candidati hanno
maturato comprovata esperienza,
in particolare nel settore della ri-
storazione collettiva. Si richiedono
possesso dellattestato HACCP e
disponibilit ad effettuare un turno
unico. Orario di lavoro: 35-40 ore
alla settimana. Sede di Lavoro:
Bologna. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi le persone
interessate possono inviare un detta-
gliato curriculum a: Articolo1, agen-
zia per il lavoro, via Marconi 49,
40122 Bologna. Tel. 051/5880474,
fax 051/5880534, email bologna@
articolo1.it
Articolo1
Cuoco
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca cuoco. Si richiede: Compro-
vata esperienza nel ruolo; Attestato
HACCP. Si offre contratto di som-
Canale 55
Canale 30
CANALE 27
*
* Qualora il canale non fosse visibile, occorre
procedere con la risintonizzazione dei canali
o rivolgersi a un antennista.
Canale 56
I PROGRAMMI DELLE TV DI CLASS EDITORI
Class Horse offre ai telespettatori
il meglio dellequitazione e tutte le
competizioni Internazionali: Salto
Ostacoli, Completo, Dressage, Polo,
Monta Western e Endurance.
8.00 Class Horse Tg
8.45 Special Class: Aspettando Madrid
Campionati Europei Salto Ostacoli
11.25 Equestrian Style 2011
Il meglio CSI 3* da Arezzo
12.30 Special Class: Festival di Verden
Il prestigioso appuntamento tedesco
16.30 Campionati Italiani di Pony
Dal Centro Ippico Le Siepi
17.30 Le Interviste di Class Horse TV
19.00 Talk Show Live Attualit
XXVI edizione CSI Bagnaia
21.00 Special Class: Veronesi e i Cavalli
Il regista e la passione per i cavalli
21.45 FEI Equestrian Championship
Camp. Europei di Completo
Class Life va in onda ogni giorno sulla
IPTV Alice di Telecom e sul portale
Internet www.cubovision.it inoltre
proposta il sabato e la domenica su
Class Cnbc, la tv economico nanziaria
trasmessa su Sky al canale 507.
Design&Living
Il gusto del Made in Italy
Top Lot
Le aste in diretta
Ride&Drive
Tutte le novit per un viaggio
straordinario
My Tech
La tecnologia utile di tutti i giorni
Tempo di Lusso
Vivere e conoscere ci che fa la
differenza
Sapori&Profumi
Ecco le eccellenze culinarie
Nautilus
Il piacere di leggere
Art TV
Il mondo dellarte
7.00 Tg Moda News
7.10 Milano Moda Donna
8.30 New York Fashion Week
9.30 Full Show Designer
11.00 Star&Style
Le celebrity internazionali
11.30 Paris Pret a Porter
13.00 Next Generation
15.10 Mens Fashion
16.00 Fashion Schools
16.30 Ready to Wear
Le novit dai migliori negozi
17.15 London Fashion Week
Le tendenze della moda inglese
18.00 Boys&Girls
La moda per i giovani
19.15 On the Beach
Le tendenze dalle spiagge del mondo
20.00 Tg Moda News
20.10 Paris Haute Couture
21.00 Full Show Designer
23.00 Le Citt della Moda
23.30 Speciale Lingerie

7.00 Caff Affari
La chiusura dei mercati asiatici
9.00 Linea Mercati Mattina
Lapertura delle piazze europee
10.10 Trading Room
10.30 Watchdog
Ospite A.M. Rinaldi
12.10 Forex Update
Il mercato delle valute
12.20 Analisi Tecnica
Intervenite chiamando lo 02 58.21.95.85
14.10 Universiadi del Trading
14.30 Bussola Economica
15.00 Linea Mercati Wall Street
Lapertura delle piazze americane
17.00 Linea Mercati Pomeriggio
La chiusura delle piazze europee
18.00 Report
Ospite A. Mottarelli (DWS Investment)
19.05 Desk China
22.00 Linea Mercati Notte
22.30 Italia Oggi Tg

7.00 Primo Tempo News - Attualit
9.00 Primo Tempo - Attualit
Torno tra i banchi
11.00 Weather Caught on Camera - Serie TV
12.00 Class Meteo Show - Approfondimento
Ritorno a scuola
12.30 Tg Giorno
14.00 Avatar - Approfondimento
La setta dellApocalisse
16.30 Meet the Press - Attualit
19.00 I Documentari di Cnbc
Big Mac: inside the McDonalds empire
19.45 Punto e a Capo - Attualit
I fatti che ci cambiano la vita
21.00 Quelli del Luned
Il calcio raccontato dai tifosi
23.00 Law and Order - Serie TV
I due volti della giustizia
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Luned 12 Settembre 2011 Luned 12 Set
OF F RO LAVORO
ministrazione con concrete possibi-
lit di inserimento in azienda. Sede
di Lavoro: Bologna. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Facchino
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca facchino. I candidati sono
cortesi e affidabili, con esperienza
pregressa di almeno 2 anni nella
medesima mansione maturata in
strutture di analoga categoria. Si
offre: Vitto e alloggio; Contratto di
somministrazione. Sedi di lavoro:
Forl. Gli annunci sono rivolti a
candidati ambosessi le persone
interessate possono inviare un detta-
gliato curriculum a: Articolo1, agen-
zia per il lavoro, via Marconi 49,
40122 Bologna. Tel. 051/5880474,
fax 051/5880534, email bologna@
articolo1.it
Articolo1
Maitre
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca maitre. Il candidato possie-
de esperienza pregressa di almeno
2 anni nella medesima mansione
maturata in strutture di analoga
categoria. Si offre: Vitto e alloggio;
Contratto di somministrazione.
Sede di lavoro: Forl. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Pizzaiolo
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca pizzaiolo. La risorsa si
occuper in totale autonomia della
preparazione delle pizze. Si richiede:
Precedente esperienza nel ruolo;
Disponibilit immediata. Orario di
lavoro: 11-15 / 19-24. Il contratto e
la retribuzione saranno commisurati
alleffettiva esperienza dei candidati.
Sede di lavoro: Formigine (MO).
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per
il lavoro, filiale di Modena, piazza
Natale Bruni 1, 41100 Modena. Tel.
059/243834, fax 059/243528, email
modena@articolo1.it
Articolo1
Sanit
Campania
Ottici
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca ottici. I candidati si occuperan-
no della vendita di lenti ed occhiali
allinterno del negozio, misurazione
della vista, montaggio delle lenti,
assistenza alla clientela. Si richiede:
Diploma di Ottico e/o di Ortottista
(con abilitazione alla professione di
ottico); Preferibile esperienza nel
ruolo; Disponibilit a lavorare su
turni. Si offre inserimento diretto in
azienda. La retribuzione e il livello
contrattuale saranno commisurati
alleffettiva esperienza dei candidati.
Sedi di lavoro: Pontecagnano (SA).
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi le persone interessate
possono inviare un dettagliato curri-
culum a: Articolo1, agenzia per il la-
voro, via G. Porzio 4, Isola G1 Cen-
tro Direzionale, 80143 Napoli. Tel.
081/19562800, fax 081/19562804,
email napoli@articolo1.it
Articolo1
Emilia-Romagna
Ausiliario ospedaliere
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca ausiliario ospedaliere. Si
richiede esperienza nella mansione
maturata allinterno di strutture
ospedaliere e/o case di riposo.
Orario di lavoro: full-time. Si offre
contratto di somministrazione. Sedi
di Lavoro: Roncobilaccio (BO),
Castiglione dei Pepoli (BO). Gli an-
nunci sono rivolti a candidati ambo-
sessi le persone interessate possono
inviare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Dietista
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca dietista. Il candidato si oc-
cuper della preparazione pasti e
stabilir, secondo le direttive della
societ, i men e le grammature dei
vari alimenti idonei alla sommini-
strazione in mense, scuole, strutture
sanitarie. Si richiede: Diploma
di dietista; Esperienza nel ruolo;
Attestato HACCP. Liscrizione alle
liste di Mobilit costituisce titolo
preferenziale. Si offre contratto di
somministrazione con concrete
possibilit di inserimento in azienda.
Sede di Lavoro: Bologna. Gli annun-
ci sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono
inviare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Medico
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca medico. Il candidato verr
inserito allinterno del reparto di
pronto soccorso. Si richiede il
possesso della laurea in medicina;
verranno valutate anche le candida-
ture di neolaureati. Sede di Lavoro:
Appennino Bolognese (BO). Gli an-
nunci sono rivolti a candidati ambo-
sessi le persone interessate possono
inviare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Medico
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca medico. Il candidato verr
inserito allinterno del reparto di
medicina interna o cardiologia. Si
richiede: Specializzazione in me-
dicina o cardiologia; Disponibilit
al trasferimento in loco o domicilio
nella zona di lavoro. Sede di Lavoro:
Appennino Bolognese (BO). Gli an-
nunci sono rivolti a candidati ambo-
sessi le persone interessate possono
inviare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Operatori socio sanitari
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca operatori socio sanitari. I
candidati si occuperanno di as-
sistenza diretta allinterno della
struttura. Si richiede: Attestato di
qualifica professionale; Disponi-
bilit al lavoro articolato su turni;
Possesso di auto propria. Si offre
contratto di somministrazione con
possibilit di inserimento. Sede di
lavoro: Loiano (BO). Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro, via
Marconi 49, 40122 Bologna. Tel.
051/5880474, fax 051/5880534,
email bologna@articolo1.it
Articolo1
Ottici
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esperienza dei candidati. Sedi di
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di Modena, piazza Natale Bruni 1,
41100 Modena. Tel. 059/243834,
fax 059/243528, email modena@
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Articolo1
AVVISO DI AVVENUTA PUBBLICAZIONE
DEL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE DI BANK OF AMERICA CORPORATION
(IL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE)
E
DEI PROGRAMMI DI OFFERTA E QUOTAZIONE (I) RATE, RATE CON OPZIONI
PLAIN VANILLA, RATE CON OPZIONI DIGITALI, RATE CON OPZIONI LOOKBACK,
HIMALAYA, RAINBOW, BEST OF, NAPOLEON, WORST OF, OPZIONI PLAIN
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Bank of America Corporation, con sede legale in The Corporation Trust Center,
1209 Orange Street, Wilmington, Delaware, U.S.A. e sede principale in 100
North Tryon Street, Charlotte, North Carolina 28255, U.S.A., dichiara che il
Documento di Registrazione ed i Prospetti di Base sono stati depositati presso
la CONSOB in data 09 settembre 2011, a seguito di approvazione comunicata
con nota n. 11075193 del 1 settembre 2011 e sono a disposizione del pubblico
in forma elettronica sul sito internet www.invest.baml.com/it dove sono altres
consultabili le Condizioni Defnitive. Ulteriori luoghi di messa a disposizione del
Documento di Registrazione, dei Prospetti di Base e delle Condizioni Defnitive
saranno indicati in queste ultime.
Milano, 12 settembre 2011
UNIONE DI BANCHE ITALIANE - S.c.p.A.
Sede Legale e Direzione Generale: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto, 8
Sedi operative: Brescia e Bergamo. Iscritta allAlbo delle Banche al n. 5678 ABI n. 3111
Capogruppo del Gruppo UBI Banca iscritto allAlbo dei Gruppi Bancari al n. 3111
Capitale Sociale Euro 2.254.366.897,50
Codice Fiscale, Partita IVA ed Iscrizione al Registro delle Imprese di Bergamo n. 03053920165
Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia ed al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
PRESTITO OBBLIGAZIONARIO
UNIONE DI BANCHE ITALIANE 2009-2016 SUBORDINATO
LOWER TIER II
A TASSO VARIABILE CON AMMORTAMENTO
(COD. ISIN IT0004457187)
Si comunica che:
la cedola n. 10 relativa al periodo 13/06/2011 12/09/2011, pari a 6,73 euro
per ogni obbligazione del valore nominale di 1.000 euro, al lordo delle ritenute di
legge, in pagamento dal 13/09/2011;
il tasso di interesse lordo posticipato, relativo al periodo 13/09/2011
12/12/2011, (cedola n. 11 esigibile dal 13/12/2011) stato determinato nella
misura dello 0,696% pari a 6,96 euro per ogni obbligazione del valore nominale
di 1.000 euro, al lordo delle ritenute di legge.
Bergamo, 12 settembre 2011
BANCA D'ITALIA
E U R O S I S T E M A
AMMINISTRAZIONE CENTRALE
SERVIZIO GESTIONI IMMOBILIARI
Via Nazionale, 91 00184 Roma Tel. 0647921 Fax 0647923216
PROCEDURA APERTA ESTRATTO APPALTI AGGIUDICATI
In data 12/09/ 2011 stato pubblicato sulla GURI n.107
lavviso integrale relativo allaggiudicazione della gara
esperita mediante procedura aperta, per laffidamento
dellappalto per la manutenzione edile ed impiantistica
degli stabili della Banca dItalia siti nelle regioni Liguria
(lotto 2) (CIG 04984749), Emilia Romagna (lotto 3) (CIG
0498477C38), Toscana (lotto 4) (CIG 0498479DDE).
Copia integrale dellavviso altres disponibile sul
sito internet della Banca dItalia, allindirizzo
www.bancaditalia.it, nella sezione Gare dappalto e ven-
dite immobiliari - avvisi relativi agli appalti aggiudicati.
PER DELEGAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE
IL CAPO DEL SERVIZIO
M. MASSEI
AVVISO DI ESITO GARA
LAMIAT S.p.A. con socio unico via
Giordano Bruno n. 25, Torino. Tel.
0112223457 - Fax 0112223254, informa
che la gara pubblica relativa al servizio
di selezione e trattamento rifuti speciali
non pericolosi derivanti da servizi di igie-
ne ambientale svolti da AMIAT S.p.A. con
socio unico o da terzi per conto di AMIAT
S.p.A. con socio unico [PA 11/11] sta-
ta dichiarata deserta per mancanza di
offerte ammissibili. Altre informazioni: E
possibile prendere visione degli atti dei
procedimenti presso lAMIAT S.p.A. con
socio unico Ufficio Appalti e Contratti.
LAMMINISTRATORE DELEGATO
Dott. Maurizio MAGNABOSCO
FONDAZIONE IRCCS POLICLINI-
CO SAN MATTEO ISTITUTO DI
RICOVERO E CURA A CARATTERE
SCIENTIFICO DI DIRITTO PUBBLICO
- PAVIA TEL. 0382/5011 AVVISO PER
ESTRATTO DEL BANDO DI GARA
CIG 31327413A7
La Fondazione IRCCS Policlinico San
Matteo di Pavia indice gara con proce-
dura aperta, con aggiudicazione ai sen-
si dellarticolo 83 del D.lgs. 163/2006 e
s.m.i., per la fornitura di apparecchi per
anestesia e ventilatori polmonari occor-
renti allerigendo DEA della Fondazione
(P-20110020983, cod. gara n. 3159630).
Il disciplinare, il capitolato, e ogni altra
documentazione di gara, oltre a esse-
re disponibili presso la S.C. Gestione
Acquisizione Risorse e Logistica (tel.
0382/501272, fax 0382/503990) sono
altres consultabili e scaricabili sul sito
internet: http://www.sanmatteo.org. Le
offerte e la documentazione necessaria
dovranno tassativamente essere sotto-
poste sul portale della Regione Lombar-
dia SINTEL entro le ore 16,00 del giorno
10/10/2011 . Data trasmissione bando
GUCE 30/08/2011.
IL RESPONSABILE
DEL PROCEDIMENTO
E DELLA S.C. GESTIONE ACQUISI-
ZIONE RISORSE E LOGISTICA
(Dr. Maurizio Panciroli)
A.S.L. SALERNO
Questa Azienda indice una procedura
ristretta, ai sensi dellart. 3, comma n. 38,
del D.Lgs. 163/2006, oer laffidamento
quinquennale del Servizio di prepara-
zione, confezionamento, e distribuzione
dei pasti ai degenti ricoverati nei Presidi
Ospedalieri e Strutture Residenziali Terri-
toriali dellAsl Salerno, per un ammona-
tre presunto totale di 41.500.000.00 IVA
esclusa, stabilendo, ai sensi dei successivi
art. 81, comma 1e 2, e art. 83, di aggiudi-
care la procedura con il criterio dellofferta
economicamente pi vantaggiosa, indivi-
duata secondo i parametri analiticamente
specifcati nel capitolo speciale di appalto.
Le istanze di partecipazione dovranno es-
sere redatte nel rispetto delle prescrizioni
contenute nel bando di gara. Il bando inte-
grale stato inviato in data 30.08.2011 per
la pubblicazione sulla G.U. della Commis-
sione della CEE ed consultabile sul sito
del committente http://www.aslsalerno.it
(voce: Servizi - Gare e Appalti). Il termi-
ne di scadenza per la presentazione delle
istanze di partecipazione fssato per le
ore 12.00 del 12.10.2011.
Il R.U.P
dr.ssa Vanessa Mazziotti
PROVINCIA DI COSENZA SERVIZIO
PROVVEDITORATO TEL. E FAX 0984/814610
ESTRATTO AVVISO PUBBLICO
StazioneAppaltante: Provinciadi Cosenza- PiazzaXVMarzo
87100CosenzaCIG32264040CF. Proceduradi gara:Aperta.
Affidamento: Cloruro di sodio di origine minerale (salgemma)
per trattamenti antigelo, confezionato in sacchetti da Kg. 25
palettizzati franco dostino e sfuso, da destinare ai Centri Ope-
rativi ePosti di Manutenzionedi Viabilit, conlecaratteristiche
descrittenellaschedatecnica. Importo: 83.333,34+Iva - Cri-
terio di aggiudicazione: Prezzo pi basso le ditte interessate
dovranno far pervenire presso quanto Ente e ad esclusivo
rischio del mittente, a mezzo raccomandata-espesso per il
servizio postale, posta celere, corriere, consegna a mano,
regolare offerta con la documentazione richiesta nel bando
e disciplinare di gara, entro il 10 Ottobre 2011. Il bando e disci-
plinare di gara sono pubblicati all Albo Pretorio on-line www.
provincia.ca.it. Il capitolato doneri e la scheda tecnica della
fornitura possono essere ritirati presso il servizio Provvedito-
rato tutti i giorni escluso il sabato dalle ore 9 alle ore 13,00.
Pubblicazione GURI del 12 Settembre 2011 n. 107.
Il Resp. del servizio Provveditorato
Rag. Franca MUTU
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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12 Settembre 2011
PREMESSA
Si rafforza la posizione dellerario nel recu-
pero dei propri crediti da contribuenti morosi
o, peggio ancora, falliti. Nelle pieghe della ma-
novra correttiva si nascondono alcune piccole
modiche al codice civile che incidono diretta-
mente e profondamente sulla collocazione dei
crediti erariali nella graduatoria dei privile-
gi accordati per legge; cos, tanto per stare sul
concreto, anche le sanzioni irrogate (in tema di
imposte dirette) godranno del medesimo privi-
legio del tributo evaso che ha dato origine alla
violazione; e ancora: nessun limite tempora-
le viene pi posto per lefcacia del privilegio
accordato.
Il tutto condito dalla deflagrante norma
transitoria secondo la quale le regole appena
modicate si applicano gi alle situazioni pre-
esistenti, con la conseguenza di dover metter
mano alle posizioni ormai acquisite per tener
conto delle nuove gradazioni.
Cos, per esempio, in caso di fallimento con
stato passivo approvato, le nuove regole ten-
dono a spingere in alto nella graduatoria dei
privilegi, i crediti erariali, provocando, facil-
mente, un rimescolamento pericoloso, specie
in caso di riparti parziali gi effettuati. Po-
trebbe cio succedere che chi ha gi ricevuto
i soldi sulla base della vecchia gradazione si
veda ora superato, per esempio, dalle sanzioni
tributarie, con spiacevoli conseguenze in ter-
mini di ulteriore soddisfazione.
Il tutto senza contare linuenza, non esplici-
tata ma sicuramente da valutare, delle nuove
regole in tema di transazione scale allinter-
no di un concordato preventivo o di un accordo
di ristrutturazione dei debiti ai sensi dellar-
ticolo 182-bis lf.
Insomma per curatori e professionisti impe-
gnati in procedure concorsuali o singole si apre
la necessit di un aggiornamento complessivo
sulla collocazione dei crediti tributari allinter-
no della gradazione codicistica dei privilegi. Il
tutto per non incorrere in errori o valutazioni
errate che ben potrebbero ripercuotersi sullo
stesso professionista, specie nel caso in cui si
trovi a operare, nella funzione pubblica di cu-
ratore fallimentare.
Le novit della manovra correttiva 2011
Nello specico, con il dl del 6.7.2011 n. 98
sono stati introdotte speciche misure volte a
modicare le norme del codice civile relative ai
privilegi riservati ai crediti tributari. In parti-
colare sono i commi da 37 a 40 dellarticolo 23
del dl n. 98/2011 a interessare la materia.
PRIVILEGI IN MATERIA DI IMPOSTE
DIRETTE
La prima modifica riguarda il comma 1
dellarticolo 2752 del codice civile, laddove le
parole: Per limposta sul reddito delle persone
siche, per limposta sul reddito delle perso-
ne giuridiche, per limposta regionale sulle
attivit produttive e per limposta locale sui
redditi, diversi da quelli indicati nel primo
comma dellarticolo 2771, iscritti nei ruoli re-
si esecutivi nellanno in cui il concessionario
del servizio di riscossione procede o intervie-
ne nellesecuzione e nellanno precedente sono
sostituite dalle seguenti: Per le imposte e le
sanzioni dovute secondo le norme in materia
di imposta sul reddito delle persone siche,
imposta sul reddito delle persone giuridiche,
imposta sul reddito delle societ, imposta re-
gionale sulle attivit produttive e imposta
locale sui redditi.
La disposizione che vale anche per i credi-
ti sorti anteriormente allentrata in vigore del
decreto, comporta tre novit sostanziali.
Innanzitutto le imposte che godono dellin-
La riscossione
dei crediti
erariali
di ALESSANDRO FELICIONI
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2
LA RISCOSSIONE DEI CREDITI ERARIALI
dicato privilegio cambiano; tra di esse viene
espressamente inclusa anche lIrap. Inoltre
vengono assistite da privilegio anche le san-
zioni, come in passato previsto per lIva da
secondo comma dellart. 2752 c.c);inne non
pi richiesta la condizione che i tributi in
questione siano iscritti nei ruoli resi esecutivi
nellanno in cui il concessionario del servizio
di riscossione procede o interviene nellesecu-
zione e nellanno precedente.
PRIVILEGIO SUSSIDIARIO SU IMMOBILI
Una ulteriore novit labrogazione dellarti-
colo 2771 del codice civile dove veniva previsto
un privilegio speciale, collocato sugli immobi-
li tutti del contribuente situati nel territorio
del comune in cui il tributo si riscuote e sopra
i frutti, i tti e le pigioni degli stessi immobili
per limposta sul reddito delle persone si-
che, per limposta sul reddito delle persone
giuridiche e per limposta locale sui redditi,
limitatamente allimposta o alla quota pro-
porzionale di imposta imputabile ai redditi
immobiliari, compresi quelli di natura fon-
diaria non determinabili catastalmente. Tale
privilegio era limitato alle imposte iscritte nei
ruoli resi esecutivi nellanno in cui il conces-
sionario del servizio di riscossione procedeva
o interveniva nellesecuzione e nellanno pre-
cedente. La modica va letta in combinato con
quanto previsto dal comma 39 del decreto che
interviene sullarticolo 2776 del codice civile.
A seguito di tali modiche il terzo comma
dellart. 2776 va cos letto: I crediti dello Stato
indicati dal primo e dal terzo comma dellar-
ticolo 2752 sono collocati sussidiariamente, in
caso di infruttuosa esecuzione sui mobili, sul
prezzo degli immobili, con preferenza rispetto
ai crediti chirografari, ma dopo i crediti indi-
cati al comma precedente.
Nella sostanza, dunque, viene esteso il privi-
legio sussidiario sugli immobili anche ai crediti
per imposte di cui al primo comma dellart.
2752 c.c., di cui si detto trattando del com-
ma 37, sicch mentre finora godevano (per
quanto riguarda i crediti tributari) della col-
locazione sussidiaria sugli immobili soltanto i
crediti dello Stato per Iva, ora il privilegio sus-
sidiario si estende anche ai crediti per imposte
dirette, che vanno collocate pariteticamente
con quelli per Iva.
Rilevante anche la parte nale della norma
per la quale La disposizione si osserva anche
per i crediti sorti anteriormente alla data di
entrata in vigore del presente decreto.
NORME TRANSITORIE
Il comma 40 dellarticolo 23 del decreto
prevede che i titolari di crediti privilegiati,
intervenuti nellesecuzione o ammessi al pas-
sivo fallimentare in data anteriore alla data
di entrata in vigore del presente decreto, pos-
sono contestare i crediti che, per effetto delle
nuove norme di cui ai precedenti commi, sono
stati anteposti ai loro crediti nel grado del pri-
vilegio, valendosi, in sede di distribuzione della
somma ricavata, del rimedio di cui allarticolo
512 del codice di procedura civile, oppure pro-
ponendo limpugnazione prevista dallarticolo
98, comma 3, del regio decreto 16 marzo 1942,
n. 267, nel termine di cui allarticolo 99 dello
stesso decreto.
La disposizione in argomento particolar-
mente importante dal momento che consente
ai creditori privilegiati gi ammessi al passi-
vo anteriormente al 6/7/2011 di impugnare i
crediti che prima erano in posizione pariteti-
ca o inferiore alla loro e ora, per effetto delle
nuove norme, sono stati loro anteposti; tale
impugnazione pu proporsi in sede di riparto
nel termine di cui allart. 99 lf ossia 30 gior-
ni dal riparto stesso. Quindi i nuovi privilegi
si applicano immediatamente anche ai crediti
gi ammessi senza quel privilegio, per cui gli
altri creditori possono impugnare tale passag-
gio. Per esempio, Equitalia stata ammessa al
passivo in chirografo per le sanzione attinenti
le imposte del primo comma dellart. 2752 c.c;
ora, poich il nuovo art. 2752, primo comma
c.c. attribuisce il privilegio anche alle sanzioni,
sembra di capire che il curatore al momento del
riparto debba gi trattare il credito per san-
zioni come privilegiato di 18 grado, come il
credito per imposte, per cui i creditori di grado
19 e 20 possono impugnare tale trattamento,
entro 30 giorni decorrenti dal riparto.
NOVIT PER IMPRENDITORI AGRICOLI
Altra novit di non poco conto contenuta
nel comma 43 sempre dellart. 23 secondo il
quale In attesa di una revisione complessi-
va della disciplina dellimprenditore agricolo
in crisi e del coordinamento delle disposizioni
in materia, gli imprenditori agricoli in stato
di crisi o di insolvenza possono accedere alle
procedure di cui agli articoli 182-bis e 182-ter
del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, come
modicato da ultimo dallarticolo 32, commi
5 e 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.
185, convertito, con modicazioni, dalla leg-
ge 28 gennaio 2009, n. 2. Ci significa che
limprenditore agricolo, che non fallibile e,
di conseguenza non pu accedere neanche
al concordato, pu utilizzare la procedura di
ristrutturazione dei debiti e servirsi della tran-
sazione scale.
La collocazione dei crediti erariali
nellambito di procedure concorsuali
La procedura fallimentare tesa a soddisfa-
re coloro che, alla data della dichiarazione di
fallimento di un imprenditore o di una societ,
vantano un credito nei confronti del fallito. Per
effetto del fallimento, infatti, i creditori posso-
no far valere i propri diritti nei confronti del
fallito, ma solo ed esclusivamente seguendo la
procedura prevista dalla legge fallimentare.
Per quanto attiene ai crediti erariali,
anchessi vengono deniti concorsuali qua-
lora il presupposto tributario si sia vericato
prima della dichiarazione di fallimento del
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LA RISCOSSIONE DEI CREDITI ERARIALI
debitore.
Lobbligazione tributaria nasce nel momen-
to in cui si verifica il presupposto di fatto
che d luogo alle due rispettive situazioni di
debito e di credito, costituenti il rapporto ob-
bligatorio.
In seguito, lAmministrazione finanziaria
pu attivarsi per mezzo dei suoi poteri accer-
tativi, ma si deve ritenere che tale attivit sia
strumentale ed eventuale, nulla vietando che
lAmministrazione nanziaria si limiti a un
mero controllo formale della regolarit e com-
pletezza della dichiarazione del contribuente.
Il credito erariale , dunque, ammesso al
concorso, soltanto se il relativo fatto costituti-
vo si sia realizzato prima della dichiarazione
di fallimento.
Sulla base di siffatto principio si conviene,
che i debiti del fallito siano i tributi relativi
ai periodi di imposta precedenti alla sentenza
dichiarativa di fallimento, anche se accertati
successivamente. E infatti, la Cassazione ha
avuto modo di precisare che poich la legge
tributaria fa discendere il sorgere delle ob-
bligazioni formali e sostanziali poste a carico
del soggetto passivo al vericarsi di un dato
presupposto, ne deriva la natura meramente
dichiarativa dellatto di accertamento emesso
dagli ufci impositori. In sostanza, con latto
di accertamento lAmministrazione nanziaria
si limita a evidenziare lesistenza dei presup-
posti di imposta gi vericatisi e ci al solo ne
di precisare, in termini quantitativi, gli effetti
giuridici scaturiti dal comportamento osserva-
to anteriormente dal contribuente, senza con
ci divenire centro di imputazione di alcun po-
tere discrezionale, circa lan del vericarsi del
fatto costitutivo del diritto di credito da san-
zione pecuniaria.
Pertanto, il principio secondo cui, per essere
ammissibile al passivo fallimentare, il relativo
fatto costitutivo deve essere anteriore al fal-
limento vale anche (e soprattutto) in materia
di sanzioni discendenti da violazioni delle leg-
gi nanziarie.
I crediti tributari possono essere assistiti
da privilegio. Il privilegio una garanzia che
aspetta al titolare di determinati crediti e che
nasce automaticamente in forza di legge (art.
2741, comma 2 e art. 2745 c.c).
In virt del privilegio il creditore, in questo
caso lErario, ha una causa legittima di prela-
zione, che gli assicura di ottenere soddisfazione
sul patrimonio del debitore con preferenza ri-
spetto agli altri creditori non assistiti da cause
di prelazione. Esso pu essere generale, in
questo caso si esercita su tutti beni mobili del
debitore, oppure speciale potendosi esercitare
solo su determinati beni mobili e immobili.
Spesso le procedure fallimentari si trova-
no a dovere gestire ingenti crediti tributari,
soprattutto nel campo Iva. Dopo decenni di
grandi difcolt nel recupero di tali crediti, il
nuovo assetto normativo (che per esempio in
materia Iva esenta il fallimento dal presen-
tare la deiussione), e le nuove operativit
degli ufci, stanno semplicando loperativi-
t dei curatori.
In genere, a rilevanti situazioni creditorie
corrispondono rilevanti situazione debitorie
nei confronti dellerario. Ci ha indotto lAgen-
zia delle entrate a inviare precise istruzioni
interne ai propri funzionari in merito alluti-
lizzo dellart. 56 della legge fallimentare che
come noto disciplina in materia fallimentare
la compensazione. Infatti lart. 56 della lf re-
cita: I creditori hanno diritto di compensare
con il loro debiti verso il fallito i crediti che essi
vantano verso lo stesso, ancorch non scaduti
prima della dichiarazione di fallimento. Tale
disposizione, alla quale comunque fa da corol-
lario quella generale civile di cui allart. 1243
c.c., unitamente alle compensazioni in campo
tributario, di cui allart. 17 dlgs 241/1997 e art.
8, commi 1 e 8 della legge 212/2000 (Statuto
per i diritti del contribuente) allo stato vigen-
te ma non compiutamente attuata, consentono
una generale transabilit delle posizioni debi-
torie / creditorie nei confronti dellerario.
In generale vi da escludere che la compen-
sazione possa riguardare debiti prefallimentari
e crediti post fallimentari.
Tale corretto assunto stato anche con-
fermato dal Ministero delle finanze nella
risoluzione n. 279/E del 12.08.2002 di cui si
riporta il passo rilevante: Nellambito del-
la procedura concorsuale il credito emergente
dalla dichiarazione Iva nale, che il curatore
presenter una volta prodotta la dichiarazio-
ne di cessazione dellattivit ex articolo 35 del
dpr 633 del 1972, ossia una volta concluse le
operazioni rilevanti ai ni Iva (ancorch con-
tinuino a esistere eventuali rapporti debitori
e creditori come precisato dalla circolare n. 19
del 1993, dalla risoluzione n. 181 del 12 luglio
1995 e, da ultimo, dalla circolare n. 26 del 22
marzo 2002), e un credito destinato alla massa
fallimentare cui lAmministrazione partecipa
per la propria quota.
Si ritiene, quindi, che non possa operare la
compensazione fra il credito verso il fallito e il
debito verso la massa, poich lo stesso art. 74-
bis, commi 1 e 2, del dpr n. 633/72 distingue
nettamente fra le operazioni effettuate ante-
riormente alla dichiarazione di fallimento e
quelle successive allapertura della procedu-
ra; in tale situazione infatti le posizioni del
rapporto debitorio e del rapporto creditorio
sono relative a soggetti diversi (fallito - mas-
sa fallimentare) e a momenti diversi rispetto
alla dichiarazione di fallimento (anteriore il
credito, posteriore il debito) con conseguente
illegittimit della eventuale compensazione,
fatta eccezione per lipotesi in cui il credito
vantato dalla procedura derivi, per effetto del
trascinamento, dallattivit del fallito prece-
dente allapertura della procedura concorsuale.
In tale ultima ipotesi, peraltro, la compensazio-
ne potr essere operata in misura comunque
non superiore alla quota del credito vanta-
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LA RISCOSSIONE DEI CREDITI ERARIALI
to dalla procedura che effettivamente tragga
origine dallesercizio dellimpresa commercia-
le ante dichiarazione di fallimento.
I privilegi dei singoli tributi
Come noto il privilegio una qualit ac-
cessoria conferita dalla legge a taluni crediti
in ragione della loro causa che d diritto al
titolare di essere soddisfatto con preferenza
rispetto agli altri creditori (2745 c.c.). Il privi-
legio , in altre parole, una causa legittima di
prelazione accanto al pegno e allipoteca (2741,
comma 2 c.c.).
I privilegi si distinguono in mobiliari o im-
mobiliari; i privilegi mobiliari possono essere
generali o speciali, i privilegi immobiliari sono
solo speciali (2746 c.c.); secondo regola gene-
rale il pegno prevale sul privilegio speciale
sui mobili, il privilegio speciale sugli immobili
prevale sullipoteca, salvo che la legge non di-
sponga diversamente (2748 c.c.). Nella materia
dei crediti tributari la questione della sussi-
stenza del privilegio deve essere affrontata
con riferimento a ogni singolo tributo, per ve-
ricare se vi sia una disposizione di legge che
preveda la collocazione privilegiata del credito
in ragione dei motivi economici, sociali o etici
che il legislatore riconosce come causa giusti-
cante della particolare tutela apprestata.
Le imposte dirette
Le somme dovute allerario a titolo di impo-
ste dirette sul reddito sono assistite da diverse
forme di privilegio e, in particolare dal privile-
gio generale mobiliare, previsto dallart. 2751
c. 1 c.c., esteso unicamente a quanto dovuto a
titolo di imposta e a titolo di interessi (ex art.
2749, comma 1 c.c.).
In relazione a tali ultimi, peraltro, la disci-
plina del tutto particolare in quanto se gli
interessi riferibili allanno del pignoramento
ovvero a quello immediatamente precedente
sono dovuti nella misura prevista dalle singole
leggi dimposta, quelli dovuti successivamen-
te al pignoramento (o, in caso di procedure
concorsuali, alla dichiarazione di fallimen-
to ovvero alla presentazione dellistanza di
concordato preventivo) sono dovuti nella sola
misura legale e comunque no alla data del-
la vendita.
Trattandosi di privilegio generale, oggetto di
prelazione sono tutti i beni mobili che si tro-
vano nel patrimonio del debitore, con tutte le
ovvie conseguenze in materia di par condicio
creditorum specie in caso di apertura di una
procedura concorsuale a carico del debitore.
Trova poi applicazione lart. 2776, comma
3 c.c. con la conseguenza che i crediti qui in
esame, in caso di infruttuosa esecuzione sui
beni mobili, sono collocati sussidiariamente
sul prezzo degli immobili presenti nel patri-
monio del debitore, con preferenza rispetto ai
creditori chirografari (ma non certo in danno
dei creditori ipotecari) e comunque dopo tutti
i crediti assistiti da privilegio speciale immo-
biliare.
Le imposte dirette godono altres del pri-
vilegio speciale mobiliare, ex art. 2759. A
differenza del privilegio generale mobiliare,
peraltro, questo copre solo limposta dovu-
ta per i due anni anteriori a quello in cui si
procede e non, pertanto, lintero credito van-
tato dallErario nei confronti del debitore e
si estende unicamente alla quota di imposta
imputabile a reddito dimpresa e colpisce so-
lamente i mobili che servono allesercizio di
imprese commerciali ovvero le merci che si tro-
vano nei locali adibiti ad attivit dimpresa o
nellabitazione dellimprenditore.
Da tale limitazione deriva, pertanto, che il
privilegio speciale mobiliare non compren-
de i crediti per imposte dirette nei confronti
di soggetti non esercitanti attivit dimpresa;
allo stesso modo, il privilegio non sar con-
gurabile allorch, allinterno del patrimonio
dellimprenditore debitore (la qual cosa fre-
quente qualora questi venga dichiarato fallito),
non siano pi rinvenibili beni mobili destina-
ti allesercizio dimpresa ovvero limprenditore
stesso abbia modicato la propria abitazione
a seguito della cessazione dellattivit dim-
presa.
Trattandosi di un privilegio speciale po-
tr essere esercitato anche nei confronti dei
soggetti che li abbiano, nel corso del tempo,
acquistati. Nella precedente normativa, ora
mutata, le imposte dirette godevano anche del
privilegio speciale immobiliare, disciplinato
dallart. 2771 c.c.
Anzitutto, a essere garantiti dal privilegio
qui in esame erano solo gli importi dovuti per
la quota parte di imposta imputabile ai red-
diti immobiliari, ivi compresi quelli di natura
fondiaria non determinabili catastalmente, del
soggetto debitore. Interessati dal privilegio,
poi, erano unicamente gli immobili, di pro-
priet del debitore, situati nel territorio del
Comune in cui il tributo si ripercuote, nonch
i frutti, i tti e le pigioni da questi derivanti.
Inoltre sulla base di quanto disposto dallart.
2771 c. 2 c.c., il privilegio di cui sopra limita-
to alle sole imposte iscritte nei ruoli esecutivi
nellanno in cui il concessionario del servizio di
riscossione procede o interviene nellesecuzio-
ne e nellanno immediatamente precedente.
Il riferimento non riguarda limposta ma
la data in cui la medesima stata iscritta a
ruolo. Pertanto, il privilegio poteva compren-
dere anche imposte riferibili a diversi anni
prima rispetto a quello in cui il concessiona-
rio interviene in una esecuzione gi iniziata
(per esempio in una procedura fallimentare)
a condizione che liscrizione a ruolo sia sta-
ta operata nello stesso anno ovvero in quello
immediatamente precedente. Come gi visto,
trattandosi di un privilegio speciale, dotato
di sequela con la conseguenza che poteva es-
sere esercitato anche nei confronti dei soggetti
che abbiano, nel corso del tempo, acquistati i
beni gravati.
LIrap
La natura privilegiata del credito Irap
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LA RISCOSSIONE DEI CREDITI ERARIALI
ora, con le modiche apportate dalla mano-
vra correttiva di giugno, ufcialmente sancita
nellambito dellarticolo 1752 c.c.
Nel passato tale natura privilegiata era stata
oggetto di dubbi e contenziosi vari, no a quan-
do venne stabilito denitivamente linclusione
dellIrap tra i tributi locali (infatti lart. 1, com-
ma 43, della legge 244/2007).
In verit si andati ben oltre, ritenendo
retroattiva la disposizione che appunto equi-
parava (e quindi assegnava lo stesso privilegio)
lIrap ai tributi locali.
La Suprema corte di cassazione con la sen-
tenza 1 marzo 2010, n. 4861 si pronunciata
in materia di credito erariale da imposta regio-
nale sulle attivit produttive. In particolare la
Corte ha accolto il ricorso presentato da Equi-
talia Polis spa per lammissione al passivo
fallimentare in via privilegiata per lIrap.
La questione di fondo che si posta la Corte
era se lIrap potesse essere considerata sosti-
tutiva dellIlor.
A ben vedere unanalisi superciale avrebbe
portato a conclusioni affrettate e riduttive: uni-
co punto in comune tra le due imposte il fatto
di essere locali. LIlor, infatti, era un tributo di
esclusiva competenza dello Stato sia nella fase
di accertamento che di riscossione. Si trattava,
inoltre, di unimposta diretta e reale che an-
dava a colpire il reddito di fonte patrimoniale
ossia tutti quei redditi che erano caratteriz-
zati dal concorso alla loro produzione di un
certo patrimonio (quindi indice di capacit
contributiva), senza tenere alcun conto, per la
sua applicazione alle varie categorie di reddi-
to, della situazione personale o familiare del
contribuente.
Nellambito del riordino della nanza locale
il governo istitu lIrap, quale imposta di tipo
reale, che colpisce tutte le attivit produttive
esercitate sul territorio regionale, sulla base
del valore aggiunto prodotto e quale imposta
che in se assorbiva il contributo per il servizio
sanitario nazionale, il contributo per lassisten-
za sanitaria ai pensionati, limposta locale sui
redditi, la tassa sulle concessioni governative
per lattribuzione del numero di partita Iva,
limposta straordinaria sul patrimonio netto
delle imprese e la quota di contributo per las-
sicurazione obbligatoria contro la tubercolosi.
Il gettito di questa nuova imposta riservato
alle Regioni, infatti lart. 1, comma 43, della
legge 244/2007 ha sancito la natura di tributo
proprio delle regioni.
Nel corso di questo decennio pi volte la Cor-
te costituzionale intervenuta in tema di Irap
al ne di stabilire la sua natura e le compe-
tenze legislative spettanti alle regioni. In tale
circostanza emersa la natura erariale e reale
dellimposta in quanto diretta a colpire le fonti
di ricchezza di carattere patrimoniale; che per
laccertamento, la riscossione e il contenzio-
so dellIrap si applica la medesima disciplina
dellIlor. Questo signica che costituiscono la
ragione del credito tutti i crediti individuati
dellart. 2752 c.c. tra i quali anche quelli Irap.
La ragione di ci, secondo i giudici, da ritro-
vare nellart. 53 della Costituzione ossia nel
dovere che tutti i cittadini sono tenuti a con-
correre alle spese pubbliche in ragione della
loro capacit contributiva. Lobbligo di con-
correre alle spese dettata dalla fondamentale
esigenza di reperire i mezzi necessari per con-
sentire allo Stato e agli altri enti pubblici di
poter assolvere i loro compiti istituzionali.
Dal ragionamento della Corte, anche nellIrap
va riconosciuta una componente reale. Inoltre
per laccertamento, la riscossione e il contenzio-
so dellIrap si applica la medesima disciplina
dellIlor; che come si evince dal citato artico-
lo 36 del dlgs 446/1997 dal momento che il
presupposto impositivo costituito dal valo-
re aggiunto conseguito dallesercizio abituale
di unattivit autonomamente organizzata di-
retta alla produzione e allo scambio di beni o
alla produzione di servizi.
Lapplicazione della medesima disciplina
ai due tributi ha permesso di individuare gli
stessi privilegi ex art. 2752 c.c. dellIlor - or-
mai abolita - allIrap.
Questa esigenza richiede che gli enti pubbli-
ci possano fare afdamento in tempi brevi su
una consistente entit di risorse nanziarie, la
cui riscossione deve essere certa, donde la ne-
cessit di attribuire il privilegio in questione
alle imposte come lIrap.
E ancora i giudici di Cassazione dispongo-
no che le societ di riscossione hanno diritto a
essere rimborsate anche delle spese sostenu-
te per lammissione al passivo del fallimento.
Questo perch il sco non un creditore qua-
lunque, l organizzazione alla riscossione
richiede dei costi da sopportare e problemi
di stabilire da chi debbano essere sopportati.
Inoltre considerato che la disciplina della do-
manda di ammissione al passivo fallimentare
contenuta nei medesimi testi normativi che di-
sciplinano lesecuzione forzata e che prevedono
il rimborso delle spese relative alle procedure
esecutive, ce la procedura concorsuale assol-
ve nei confronti della massa dei creditori la
medesima funzione che la esecuzione su sin-
goli beni del debitore assolve nei confronti di
un singolo o pi creditori, deve esserci lo stes-
so trattamento per il rimborso delle spese che
il concessionario incontra per il recupero del-
la somma iscritta a ruolo e per lammissione
al passivo di un fallimento.
Crediti per omesso versamento di rite-
nute dacconto
Altra situazione quella relativa al credito
dello Stato nei confronti del datore di lavoro
che abbia effettuato ma non abbia poi versato
le ritenute dacconto irpef; tale credito, bench
non manchino pronunce di merito contrarie,
assistito dal privilegio previsto dallart. 2752
c.c. E in effetti il datore di lavoro sostitu-
to dimposta nellaccezione ssata dallart. 64
del dpr n. 600/1973, e cio un soggetto che in
forza di disposizione di legge obbligato al pa-
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LA RISCOSSIONE DEI CREDITI ERARIALI
gamento di imposta in luogo di altri, per fatti
o situazioni a questi riferibili e anche a titolo
di acconto. Loggetto dellobbligazione del da-
tore di lavoro verso lo Stato una prestazione
dimposta, perch lacconto , nella sua accezio-
ne tecnico-giuridica, un parziale adempimento
preventivo; da ci consegue che il credito dello
Stato derivante dal mancato versamento delle
ritenute operate dal datore di lavoro gode del
privilegio sancito dallart. 2752 c.c.
Peraltro va notato che nei confronti dello
Stato, non vi solidariet tra sostituto (datore
di lavoro) e sostituito (lavoratore) nellipotesi
in cui le ritenute siano state effettuate ma non
versate. In questo caso, infatti, si deve ritene-
re che lobbligazione del sostituito sia rimasta
estinta con il prelievo eseguito sul suo credito
dal soggetto alluopo abilitato dalla legge per
conto dellente impositore. Una diversa solu-
zione sarebbe manifestamente errata, oltre che
iniqua, dato che, nei confronti del contribuente,
il prelievo stato regolarmente eseguito. Unico
debitore nei confronti dello Stato resta dunque,
nel caso di ritenuta operata e non versata, il
sostituto. Qualora al credito dello Stato nei
suoi confronti, si negasse lassistenza del pri-
vilegio, si vericherebbe unaltra conseguenza
del tutto ingiusticabile, perch lo Stato ver-
rebbe spogliato del privilegio inerente al suo
credito per una circostanza accidentale e im-
putabile esclusivamente al debitore.
Imposte indirette
I privilegi dello Stato per imposte indirette
trovano una disciplina organica, innanzitutto,
nellarticolo 2772 del codice civile, che, al primo
comma, delimita espressamente loggetto del
privilegio in relazione agli immobili ai quali il
tributo si riferisce. Il secondo e il terzo comma
si occupano dei privilegi relativi allimposta
sul valore aggiunto, gravanti sullimmobile
oggetto della cessione o alla quale il servizio
si riferisce: sono quindi gravati da privilegio,
per esempio, sia limmobile alienato da sog-
getto Iva, sia il fabbricato costruito in base a
contratto di appalto in relazione al quale sia
dovuta limposta sul valore aggiunto; il tutto
a garanzia non solo del credito dello Stato, ma
anche del credito di rivalsa nei confronti del
cessionario o del committente.
A questa norma di carattere generale cor-
rispondono una serie di disposizioni speciali,
contenute nelle singole leggi dimposta, che -
oltre a ribadire, in alcuni casi, la disciplina gi
contenuta nella previsione codicistica - disci-
plinano le caratteristiche e i limiti dei singoli
privilegi. Queste disposizioni sono contenute:
- quanto allimposta di registro, nellart. 56,
comma 4, del dpr 26 aprile 1986 n. 131;
- quanto alle imposte ipotecarie e catastali,
negli artt. 8, 13 e 17 del dlgs 31 ottobre 1990
n. 347;
- quanto allimposta sullincremento di valo-
re degli immobili (Invim), nellart. 28 del dpr
26 ottobre 1972 n. 643;
- quanto allimposta sul valore aggiunto,
negli artt. 18, ultimo comma, e 62, commi pri-
mo, secondo e terzo, del dpr 26 ottobre 1972
n. 633;
- quanto alle imposte sulle successioni e do-
nazioni, negli artt. 41, comma 1, e 60 del dlgs
31 ottobre 1990 n. 346.
Limposta sul valore aggiunto
Prendiamo in considerazione una delle im-
poste che pi spesso compaiono nel passivo
fallimentare: limposta sul valore aggiunto. Le
somme dovute a titolo di Iva. sono assistite da
diverse forme di privilegio. In particolare, ai
sensi di quanto previsto dal combinato disposto
del comma 3 dellarticolo 62 del dpr 633/1972
e dalle disposizioni codicistiche, il privilegio
generale mobiliare, (articolo 2752, comma 3
c.c.) ed esteso per quanto dovuto sia per sorte
capitale, sia per sorte interessi sia per quan-
to dovuto a titolo di sanzione amministrativa
pecuniaria.
La generalit del privilegio fa si che la cau-
sa di prelazione sia estesa a tutti i beni mobili
che si trovano nel patrimonio del debitore;
importante, soprattutto per comprendere la
differenza tra credito Iva e credito di rivalsa
Iva, che il privilegio sia generale e non spe-
ciale. In tal modo, nei casi in cui nei confronti
del debitore sia stato dichiarato il fallimento,
il credito Iva (e gli accessori) comunque as-
sistito da privilegio anche se allinterno del
patrimonio del debitore non si trovano pi i
beni dalla cessione dei quali ovvero i servizi
dalla prestazione dei quali derivato il debito
nei confronti dellErario. In particolare, il pri-
vilegio generale sussiste anche nel caso in cui
il patrimonio del debitore sia costituito unica-
mente da denaro liquido
Non cos, come verr specicato in seguito,
per il credito di rivalsa Iva, ossia per limporto
a titolo di Iva addebitato al creditore del falli-
to per i beni o le prestazioni resi dal primo al
secondo in assenza di pagamento.
Peraltro spetta allIva il privilegio di cui
allarticolo 2776 comma 3 c.c., secondo il quale
i crediti oggetto di privilegio generale mobilia-
re, in caso di infruttuosa esecuzione sui beni
mobili, sono collocati sussidiariamente sul
prezzo degli immobili presenti nel patrimonio
del debitore, con preferenza rispetto ai crediti
chirografati ma comunque dopo tutti i crediti
assistiti da privilegio speciale immobiliare.
Con riferimento al rapporto tra i crediti assi-
stiti da privilegio generale mobiliare e collocati
sussidiariamente sui beni mobili e i creditori
ipotecari, la giurisprudenza non ritiene pos-
sa trovare applicazione lart. 2748, comma 2
c.c. con la conseguenza che i creditori ipoteca-
ri saranno garantiti rispetto ai soggetti il cui
credito sia stato collocato in privilegio sussi-
diario sui medesimi beni.
Ulteriore privilegio accordato alliva quello
speciale mobiliare, ai sensi di quanto previsto
dallart. 2758, comma 1 c.c., esteso s per quan-
to dovuto a titolo di capitale e interessi, ma non
anche per le sanzioni pecuniarie. A differenza
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LA RISCOSSIONE DEI CREDITI ERARIALI
del precedente privilegio mobiliare, peraltro,
quelli speciale mobiliare colpisce solo taluni
beni ben individuati allinterno del patrimonio
del debitore e, nella fattispecie, solo quelli ai
quali il tributi si riferisce; da ci consegue lov-
vio corollario che qualora tali beni non siano
pi rinvenibili nella loro materialit allin-
terno del patrimonio del soggetto debitore, lo
Stato non potr pi esercitare il diritto di pre-
lazione di cui allart. 2758, comma 1 c.c.
Inne liva gode anche del privilegio speciale
immobiliare, disciplinato dallart. 2772, comma
2 c.c., comprendente quanto dovuto sia quanto
dovuto a titolo di imposta e interessi sia quan-
to dovuto a titolo di sanzione pecuniaria.
Condizione necessaria afnch la causa di
privilegio qui in esame venga in essere che
il cessionario sia responsabile solidale nel pa-
gamento dellimposta relativa a una cessione
immobiliare ovvero a una prestazione di servi-
zi correlata a un immobile. Al di fuori di questi
casi, pertanto, il credito dellErario a titolo di
Iva non gode del privilegio speciale immobi-
liare qui in esame.
Laddove, invece, il requisito sia integrato,
la ragione di privilegio potr essere esercitata
dallErario anche in danno dei terzi acquiren-
ti dellimmobile, anche se, ai sensi di quanto
previsto dallart. 2772, comma 4 c.c., restano
salvi i diritti che i terzi hanno anteriormen-
te acquistato sugli immobili. Tale particolare
previsione da mettere in correlazione con
quanto previsto in via generale dallart. 2748
c.c. e viene, in particolare, a costituire un
punto di diametrale rottura con la previsio-
ne generale appena richiamata per la quale i
creditori privilegiati sono preferiti rispetto a
quelli ipotecari, e ci anche qualora liscrizio-
ne ipotecaria sia precedente alla nascita del
privilegio.
Come quello speciale mobiliare, anche quello
qui in esame colpisce solo taluni beni ben indi-
viduati allinterno del patrimonio del debitore
e, nella fattispecie, solo quelli ai quali il tribu-
ti si riferisce; da ci consegue lovvio corollario
che qualora tali beni non siano pi rinvenibili
nella loro materialit allinterno del patrimo-
nio del soggetto debitore, lo Stato non potr pi
esercitare il diritto di prelazione di cui allart.
2758, comma 1 c.c.
Il credito di rivalsa Iva.
Per quanto riguarda la rivalsa Iva, ossia il
diritto riconosciuto a favore del cedente ovve-
ro del prestatore di servizio di ottenere dalla
propria controparte contrattuale il pagamento
delliva liquidata a favore dellerario, la disci-
plina vigente non prevede alcuni privilegio
generale mobiliare ma unicamente un privi-
legio speciale mobiliare disciplinato dallart.
2758, comma 2 c.c., comprendente solo quan-
to dovuto quanto dovuto a titolo di imposta
(essendo ovviamente incongurabile una rival-
sa estesa anche agli interessi e alla sanzione
per tardivo versamento dellimposta allEra-
rio da parte del cedente o del prestatore del
servizio).
Soggetti al privilegio sono i beni che hanno
formato oggetto di cessione o ai quali si rife-
risce il servizio prestato, con la conseguenza,
pertanto, che la rivalsa non potr essere sod-
disfatta mediante collocazione preferenziale
sugli altri beni presenti nel patrimonio del de-
bitore; previsto inoltre il privilegio speciale
immobiliare, disciplinato dallart. 2772, com-
ma 3 c.c., relativo solo a quanto dovuto a titolo
di imposta pura e limitato ai soli beni immobi-
li oggetto di cessione ovvero ai quali il servizio
prestato si riferisce.
Uno degli argomenti ancora oggi molto di-
battuto e oggetto di controversia tra dottrina
e giurisprudenza il trattamento del credito
per rivalsa Iva vantato dal professionista per
prestazioni rese a favore dellimprenditore,
successivamente dichiarato fallito.
Nel caso in cui il professionista abbia emes-
so la fattura prima della dichiarazione del
fallimento, lo stesso pu insinuarsi nel passi-
vo fallimentare per limporto totale: la quota
relativa alla parte imponibile costituisce un
credito privilegiato, mentre la quota relativa
alla rivalsa delliva considerata, secondo la
tesi maggioritaria, quale credito chirografario.
Infatti, tale credito considerato distinto e au-
tonomo dal credito professionale.
Nel caso pi diffuso in cui, invece, il profes-
sionista non abbia ancora emesso la fattura,
posticipandola alla data del pagamento, vi so-
no posizioni contrastanti: la prima riconduce
comunque il credito per rivalsa delliva a un
credito chirografario, da inserire nella mas-
sa fallimentare; la seconda, invece, ammette
al passivo il solo importo della prestazione, e
considera il credito per rivalsa Iva un credito
in prededuzione, in quanto non ancora sorto,
n quanticabile, alla data di dichiarazione
del fallimento.
Imposta di successione e donazione
I privilegi per tali tipologie di imposte sono
contemplati negli articoli 2778 e 2772 c.c.
Nel caso in cui il de cuius deceduto prima
della dichiarazione di fallimento dellerede, il
credito dello Stato per limposta di successio-
ne ha natura concorsuale e gode dei privilegi
speciali di cui agli artt. 2778, sui beni mobili, e
2772, sugli immobili pervenuti allerede fallito
e acquisiti allattivo; con surroga nella posizio-
ne dello Stato dei coeredi che, tenuti in solido
col fallito, abbiano provveduto al pagamento
dellimposta per intero e facciano valere nel
fallimento il credito per la quota di competen-
za del fallito. Se invece il de cuius deceduto
dopo la dichiarazione di fallimento dellerede,
la curatela pu acquisire allattivo i beni ere-
ditari, accettando leredit in sostituzione del
fallito e soddisfacendo gli obblighi a essi ine-
renti, tra cui limposta di successione, posto
che, a norma dellart. 42, 2 comma, lf, sono
compresi nel fallimento anche i beni che per-
vengono al fallito durante il fallimento, dedotte
le passivit incontrate per lacquisto e la con-
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LA RISCOSSIONE DEI CREDITI ERARIALI
servazione dei beni medesimi.
TRIBUTI LOCALI
TARSU
Per quanto concerne la Tarsu, allorch que-
sta rivesta ancora la natura di tassa, trova
applicazione lart. 2752, comma 4 c.c. in vir-
t del quale i crediti per le imposte, tasse e
tributi dei comuni e delle provincie previsti
dalla legge per la nanza locale sono assi-
stiti da privilegio generale mobiliare sui beni
del debitore. Nonostante lavviso di parte della
giurisprudenza, la Tarsu, in oggi disciplinata
dal dlgs 507/1993, ma destinata comunque a
morire a seguito della progressiva sostituzio-
ne con la tariffa riuti ex dlgs 22/1997, era gi
prevista dal Tu e, pertanto, integra appieno
la previsione dellart. 2752, comma 4 c.c.
Nondimeno, la disposizione codicistica pre-
vede che siano privilegiati solo gli importo
dovuti a titolo di tassa, con la conseguenza
che gli ulteriori importi dovuti a titolo di in-
teressi e sanzioni pecuniarie dovranno essere
considerati quali normali crediti chirografari.
Non essendo previsto nulla di specico, i cre-
diti vantati a tale titolo dalle Amministrazioni
locali, poi, non possono essere oggetto di collo-
cazione sussidiaria ex art. 2776 c.c.
A seguito dellabrogazione dellart. 2773 a
opera della legge 426/1975, i crediti a titolo di
Tarsu non sono pi assistiti da alcuna forma
di privilegio speciale immobiliare.
Ici
Per le stesse ragioni per le quali i crediti
vantati a titolo di Tarsu da comuni e provin-
cie vengono reputati prelazionati, allo stesso
modo parte della giurisprudenza, facendo leva
sul fatto che non si tratta di un tributi disci-
plinato dal Tu, non riconosce alcun tipo di
prelazione, n generale n speciale, ai credi-
ti dei comuni a titolo di ici; nondimeno, altra
giurisprudenza, interpretando il richiamo al
Tu non in senso proprio ma quale mero rife-
rimento alla disciplina legislativa in materia
di imposizione scale locale, riconosce il pri-
vilegio generale mobiliare di cui allart. 2752,
comma 4 c.c. ai crediti Ici.
Tributi direttI (artt. 2752, comma 1, 2771,
c.c.) - Tributi indiretti (artt. 2772, comma 3,
2758, 2772) - Tributi locali (art. 2752, ultimo
comma)
1) L art . 2752, comma 1, c. c. , at t ri -
bui sce pri vi l egi o general e sui mobi l i
del debitore ai crediti Irpef, Irpeg, Ilor
1) Iva. lart. 2752, 3 comma, riconosce un privi-
legio generale mobiliare sui beni del debitore
per lIva e per le relative pene pecuniarie e so-
prattasse. Lart. 2776, ult. comma, attribuisce
a tali crediti, in ipotesi di infruttuosa esecuzio-
ne su mobili, una collocazione sussidiaria sul
prezzo degli immobili, con preferenza dei cre-
ditori chirografari, ma dopo i crediti indicati
negli artt. 2751, 2751-bis e 2753 c.c. I crediti
Iva godono, altres, del privilegio immobilia-
re di cui allart. 2772, 2 comma, sullimmobile
oggetto della cessione a cui si riferisce il ser-
vizio prestato. 1)La norma prevede che essi
abbiano privilegio generale mobiliare subor-
dinatamente a quello dello Stato. La dottrina
ritiene che il limite temporale sia applicabile
alle tasse e tributi dei Comuni e delle Provin-
ce, previste dalla legge per la nanza locale,
nonch allimposta comunale sulla pubblicit
e ai diritti sulle pubbliche afssioni.
Altri tributi ai quali spetta il privilegio so-
no:
Tarsu;
Imposta comunale sulla pubblicit;
Diritti sulle pubbliche afssioni;
Tosap.
2) Registro. Lart. 2758 c.c. contempla, altre-
s, limposta di registro, che ha un privilegio
speciale sul bene mobile o immobile oggetto
dellatto sottoposto a registrazione. 2) Irap. Es-
sendo tale imposta regionale da ammettere
allo stato passivo in via privilegiata ai sensi
dellart.2752 c.c.
3) Imposte doganali. Esse sono assistite dal
privilegio speciale sui beni oggetto delle im-
portazioni e/o esportazioni.
3) Ici La questione Ici verte sullammis-
sibilit o meno del privilegio. Parte della
giurisprudenza ritiene che il riferimento alla
nanza locale sia circoscritto soltanto a quei
tributi indicati nel T.u. 14/09/1931, n. 1175.
altra parte della giurisprudenza sostiene che
il riferimento alla nanza locale di cui allart.
2752, ult. co., sia in senso lato e quindi non solo
ai tributi di cui al T.u. Secondo uninterpreta-
zione estensiva si ritiene che lIci sia assistita
dal privilegio, in quanto facente parte della Fi-
nanza Locale odierna.
4) Diritto di surroga. Spetta allo spedizionie-
re comune, essendo questi obbligati in solido
al pagamento del tributo.
5) Tributi minori. I tributi minori interessa-
ti dal privilegio sono principalmente: le tasse
di circolazione, le imposte sugli spettacoli, di
fabbricazione, di bollo, i canoni Rai, le tasse di
concessione governativa.
Gli interessi su crediti erariali.
Vale la pena ricapitolare anche il trattamen-
to dei vari interessi previsti dalle disposizioni
tributarie.
Interessi su crediti erariali ammessi in
chirografo.
Essi sono riconosciuti in chirografo, nella
misura determinata col tasso indicato dalla
norma tributaria e calcolati sino alla data del
fallimento.
Interessi su crediti erariali ammessi in
privilegio (Art. 2749 c.c.)
Essi sono riconosciuti, in privilegio nella
misura determinata col tasso indicato dalla
norma tributaria relativa per quelli dovuti per
lanno in corso alla data del fallimento e per
quelli dellanno precedente. Per quelli successi-
vi, sempre in privilegio, ma nei limiti del tasso
legale e calcolati no alla data della vendita.
Interessi di mora (ex indennit di mo-
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LA RISCOSSIONE DEI CREDITI ERARIALI
ra) su crediti erariali privilegiati.
Essi competono in via chirografaria se re-
lativi a crediti ammessi in chirografo, in via
privilegiata se relativi a crediti ammessi in
privilegio nella misura determinata col tasso
indicato nella norma tributaria e dovuti per
lanno precedente al fallimento e per lanno in
corso ma solo sino alla data di fallimento, da-
to che non si congura a carico del curatore un
tempo di inadempimento. Dunque e a maggior
ragione nellipotesi di ruolo formato e notica-
to in data successiva al fallimento e quindi al
curatore gli interessi moratori debbono esse-
re esclusi per carenza del presupposto, ossia
dellinadempimento.
INTERESSI PER RITARDATA ISCRIZIONE
E/O PER DILAZIONE DI PAGAMENTO.
(ARTT. 20 E 21, DPR 602/73).
Essi sono assistiti da privilegio generale e/o
speciale se relativi a crediti erariali derivanti
da imposte sul reddito e alle stesse condizioni
e limiti di questi, e tenendo conto del princi-
pio generale di cui allart. 2749 c.c.
Interessi sui crediti erariali ammessi in
chirografo. Interessi sui crediti erariali in pri-
vilegio (art. 2749 c.c.). Interessi di mora (ex
indennit di mora) sui crediti erariali privile-
giati Interessi per ritardata iscrizione e/o
per dilazione di pagamento (artt. 20 e 21 dpr
602 1973)
Sono riconosciuti in chirografo, nella misura
determinata con il tasso indicato dalla norma
tributaria e calcolati sino alla data del falli-
mento. Sono riconosciuti in privilegio, nella
misura determinata con il tasso indicato dal-
la norma tributaria relativa per quelli dovuti
per lanno in corso alla data del fallimento
e per quelli dellanno precedente. Per quelli
successivi, sempre in privilegio, ma nei limiti
del tasso legale e calcolati no alla data del-
la vendita. Competono, in virt della sentenza
Cass. 25 gennaio 1997, n. 780, in via chirogra-
faria se relativi a crediti ammessi in privilegio
nella misura determinata con il tasso indica-
to nella norma tributaria e dovuti per lanno
precedente al fallimento e per lanno in cor-
so ma solo sino alla data del fallimento, dato
che non vi a carico del curatore un tempo di
inadempimento. Nellipotesi di ruolo formato
e noticato successivamente al fallimento gli
interessi moratori sono esclusi per carenza del
presupposto (inadempimento). Sono assistiti
da privilegio generale e/o speciale se relativi
a crediti erariali derivanti da imposte sul red-
dito e alle stesse condizioni e limiti di questi,
e tenendo conto del principio generale di cui
allart. 2749.
Il compenso del Concessionario per la
Riscossione
Il compenso dovuto al concessionario per lat-
tivit di riscossione, con la normativa di cui al
dlgs 13/4/99 n. 112, previsto come voce ester-
na e aggiuntiva al credito tributario, e anche
se pu essere considerato accessorio rientrante
nella sfera prevista dallart. 2749 c.c. ritenuto
dalla dottrina maggioritaria e dalla giurispru-
denza di merito non di natura privilegiata. La
questione comunque non pacica.
Mentre riteniamo pacifico che qualora il
credito per compenso, di cui chiesta lam-
missione al passivo, sia riferito a tributi posti
in riscossione con ruoli formati in epoca post
fallimento debba essere esclusa tout court la
spettanza non avendo n natura concorsuale
(essendo attivit successiva al fallimento) n,
ovviamente, prededuttiva.
La transazione scale e la modica dei
privilegi
La modica apportata alla gradazione di al-
cuni privilegi erariali dalla manovra correttiva
ha riessi importanti anche su un istituto di
recente introduzione: quello della transazione
scale. Ci perch le regole imposte per lat-
tuazione della transazione, prima fra tutte
limpossibilit di derogare al normale ordine
dei privilegi, sono interessate dalla modiche
in questione.
In particolare, visto che nel presentare al
proposta di transazione fiscale con le falci-
die ipotizzate non si potr offrire allerario un
trattamento peggiore rispetto ad altri creditori
concorsuali, linserimento delle sanzioni tra i
crediti privilegiati limita ulteriormente lo spa-
zio di manovra dei contribuenti.
ASPETTI GENERALI DELLA TRANSAZIONE
FISCALE
Lart. 182 ter lf disciplina la presentazione,
unitamente al piano concordatario, di una pro-
posta avente a oggetto il pagamento, parziale
o dilazionato, dei tributi amministrati dalle
agenzie scali e relativi accessori, nonch dei
contributi amministrati dagli enti gestori di
previdenza e assistenza obbligatorie e relati-
vi accessori.
Loggetto della transazione rappresentato
da crediti scali, chirografari e prelatizi (ga-
rantiti da privilegio, pegno, ipoteca) iscritti a
ruolo in via denitiva e non iscritti a ruolo.
Con specico riferimento ai tributi, la neces-
sit che essi siano amministrati da agenzie
scali conduce a includere nellarea di tran-
sigibilit lIrap ma a escludere tutti i tributi
locali in senso. Il carattere accessorio di san-
zioni, interessi e indennit di mora dovrebbe
implicare lestensione a essi della transigibili-
t/non transigibilit prevista per il tributo cui
accedono, mentre nessun dubbio pare sussiste-
re sulla stessa estensione alle sovraimposte e
alle addizionali, pienamente equiparate ai tri-
buti in quanto aventi funzione di prelievo ai
ni del riparto dei carichi pubblici.
A seguito dellintervento normativo di cui al
dl 29/11/2008, stata esclusa espressamente
la possibilit di pagamento parziale delliva,
di cui invece consentita unicamente la pro-
posta di dilazione, analogamente a quanto
disposto in tema di ritenute operate e non ver-
sate in base allart. 29, comma 2, lett. a), del
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LA RISCOSSIONE DEI CREDITI ERARIALI
dl 78/2010.
Per i tributi costituenti risorse proprie
dellUnione europea (diritti agricoli, tribu-
ti doganali) la regola quella dellassoluta e
totale non transigibilit. Quanto ai contribu-
ti previdenziali e assistenziali, a seguito delle
modiche apportate dallart. 32, 5 comma, dl
29 novembre 2008, n. 185, n. 2, anchessi pos-
sono essere oggetto di transazione alle stesse
condizioni alle quali lo sono i crediti tributa-
ri. La norma di legge prevede, a seguito della
presentazione della proposta, un articolato
procedimento amministrativo.
Il requisito della contestualit della propo-
sta al deposito del ricorso ex art. 161 lf non
sembra dover essere intesa in senso rigoroso:
la stessa Agenzia delle entrate ha precisato
(Ris. n. 3/E del 5/1/2009) che la presentazione
della proposta non deve avvenire necessaria-
mente lo stesso giorno del deposito del ricorso
ex art. 161 lf in Tribunale, mentre parte della
dottrina ha evidenziato come la stessa modi-
ficabilit della proposta concordataria sino
allinizio della votazione dei creditori autoriz-
zerebbe linserimento successivo della proposta
di transazione nel complessivo piano concor-
datario.
I destinatari della domanda sono due: lagen-
zia scale che amministra il tributo (o lente
gestore della forma di previdenza o assisten-
za obbligatoria che amministra il contributo)
e il concessionario del servizio di riscossione
competenti. La forma e il contenuto della do-
manda non sono disciplinati puntualmente, ma
appare evidente che essa dovr illustrare com-
piutamente la posizione scale/previdenziale
dellimpresa proponente (indicando ammon-
tare dei crediti, eventuali processi verbali di
constatazione, avvisi di accertamento e di li-
quidazione ricevuti, contenziosi pendenti)
nonch tutti gli elementi essenziali relativi al
trattamento dei crediti che ne sono oggetto. Ad
essa dovr altres allegarsi il piano concorda-
tario, al ne di esporre i motivi di convenienza
delladesione al piano stesso. La documenta-
zione scale da presentare costituita dalle
dichiarazioni per le quali non pervenuto
lesito dei controlli automatici nonch dalle di-
chiarazioni integrative relative al periodo sino
alla data di presentazione della domanda.
A seguito della presentazione della proposta,
corredata della necessaria documentazione,
il concessionario attesta, entro trenta giorni,
lentit del debito iscritto a ruolo scaduto o so-
speso mentre lufcio provvede a consolidare
lintero debito tributario liquidando i tributi
risultanti dalle dichiarazioni, noticando gli
avvisi di irregolarit che da detta liquidazione
dovessero scaturire, noticando una certica-
zione che attesi lentit del debito derivante
da atti di accertamento, anche non denitivi,
per la parte che non stata iscritta a ruolo,
nonch da ruoli vistati ma non ancora conse-
gnati allAgente della riscossione. Ove si tratti
di tributi non iscritti a ruolo o iscritti a ruolo
ma non ancora consegnati al Concessiona-
rio alla data di presentazione della domanda,
vi sar un atto del direttore dellUfcio delle
Entrate, su conforme parere della Direzione re-
gionale delle Entrate, nel quale sar trasfuso
il voto favorevole o contrario espresso in se-
de di votazione dei creditori ai sensi dellart.
178 lf. Ove si tratti di tributi iscritti a ruolo e
gi consegnati al Concessionario alla data di
presentazione della domanda, sar lo stesso
Concessionario a esprimere il voto su indica-
zione del direttore dellUfcio delle Entrate,
su conforme parere della Direzione regionale.
Nellipotesi di decisione negativa pare ormai
preponderante lorientamento secondo il qua-
le il concordato preventivo, inclusivo della
proposta di pagamento parziale o dilazionato
di crediti scali e previdenziali, comunque
omologabile. Gli effetti della transazione -
scale sono di tre tipi: il consolidamento dei
debiti scali/previdenziali; la denizione del-
le liti pendenti con pronuncia di cessazione
della materia del contendere; il trattamento
differenziato dei crediti. essenziale ribadi-
re e sottolineare che solo i primi due effetti
si producono subordinatamente alladesione
dellUfcio alla proposta di transazione, men-
tre la rideterminazione dei crediti si produrr
per il solo fatto della presentazione della pro-
posta, indipendentemente dallapprovazione
o meno dellUfcio, allunica condizione che
siano raggiunte, in sede di votazione, le mag-
gioranze di cui allart. 178 lf e che il concordato
sia omologato.
CONSIDERAZIONI
Per comprendere appieno le conseguenze
delle nuove disposizioni utile approfondire
loperativit della transazione scale in presen-
za di crediti erariali privilegiati o chirografari.
Ci perch larticolo 182-ter lf non sempre si
coordina perfettamente con le disposizioni
generali in tema di concordato preventivo, la-
sciando aperte diverse problematiche.
Cos, tanto per stare sul concreto, larticolo
182-ter, primo comma, lf stabilisce, in rela-
zione allimposta sul valore aggiunto, che la
proposta di transazione scale pu prevede-
re esclusivamente la dilazione del pagamento
e non anche la falcidia del credito. Tale di-
sposizione che deroga al normale ordine dei
privilegi fa sorgere il problema di coordinare
il particolare trattamento delliva nellambito
di una transazione inserita in una procedura
di concordato preventivo, laddove si impone a
norma dellarticolo 160, secondo comma, lf il
divieto di alterare lordine delle cause legitti-
me di prelazione.
Questa discrasia ha portato la dottrina a
considerare la transazione scale, dal punto
di vista normativo, un istituto autonomo che
congura una deroga rispetto alla regola del
rispetto della graduazione nel soddisfacimen-
to delle obbligazioni.
Il che signica, in altri termini, che ai ni
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LA RISCOSSIONE DEI CREDITI ERARIALI
del concordato preventivo limposta sul valo-
re aggiunto , in caso di transazione scale,
per cos dire spostata di grado o meglio an-
cora astratta dalla catena dei privilegi, e ci
proprio in virt del meccanismo di anteposi-
zione introdotto dal suddetto art. 182-ter legge
fall., con la conseguenza che deve ritenersi le-
gittima, in presenza di una transazione scale
con lErario, la presentazione di una proposta
di concordato preventivo in cui taluni credi-
tori privilegiati di grado antergato rispetto
al credito dellErario per limposta sul valore
aggiunto siano pagati in misura falcidiata a
fronte di un soddisfacimento integrale dellAm-
ministrazione nanziaria.
Per quanto concerne, inne, il perimetro di
operativit dellistituto della transazione -
scale, doveroso chiedersi se rientri nel raggio
dazione dellart. 182-ter, primo comma, l. fall.
che stabilisce, in tema di imposta sul valore
aggiunto, lobbligo di un pagamento integra-
le al limite dilazionabile nel tempo anche
il credito che lAmministrazione nanziaria
vanta nei confronti del debitore concordatario
a titolo di sanzioni e interessi relativi allim-
posta sul valore aggiunto.
Sul punto, si ritiene che non si frappongano
ostacoli allammissione di un accordo tran-
sattivo che proponga il pagamento in misura
ridotta e/o dilazionata anche delle sanzioni e
degli interessi relativi allimposta sul valo-
re aggiunto. Cosa, infatti, limposta a cui si
riferisce in modo esplicito ed esclusivo lart.
182-ter, primo comma, l. fall. e altro sono inve-
ce le sanzioni e gli interessi che devono essere
ricondotti nellambito di quella previsione
atecnica e omnicomprensiva denominata ac-
cessori ai tributi. Peraltro, tale considerazione
si pone perfettamente in linea con quanto af-
fermato anche dallAgenzia delle Entrate, la
quale nelle due circolari 18 aprile 2008, n. 40/E
e 10 aprile 2009, n. 14/E ha chiarito, rispetti-
vamente in epoca antecedente e successiva
alle modiche apportate dal dl 29 novembre
2008, n. 185, convertito, con modicazioni, dal-
la legge 28 gennaio 2009, n. 2, allart. 182-ter l.
fall., che lesclusione delliva dalla transazio-
ne scale riguarda il solo tributo, mentre gli
accessori relativi allIva, vale a dire gli interes-
si e le sanzioni [] possono pertanto formare
oggetto di transazione scale e che limitata-
mente agli accessori alliva, si ribadisce che il
debitore pu proporre il pagamento parziale o
anche dilazionato del relativo credito.
Tali considerazioni vanno ora inquadrate
nelle novit legislative introdotte. In particola-
re evidente che se la proposta di transazione
non pu attribuire ai crediti erariali un tratta-
mento deteriore rispetto a quello riservato ad
altri creditori di pari rango, lattribuzione di
ulteriori privilegi nisce per limitare ulterior-
mente i margini di manovra dei contribuenti.
Se infatti prima, in tema di imposte dirette,
era necessario monitorare la falcidia del tri-
buto per non offrire una percentuale inferiore
rispetto a quella destinata a crediti privilegia-
ti di rango inferiore, ora tale preoccupazione
si estende anche alle sanzioni, con la conse-
guenza di far aumentare il fabbisogno della
proposta di transazione e, di riesso, della pro-
cedura in cui la transazione stessa inserita.
ORDINE DEI PRIVILEGI MOBILIARI
Ai sensi dellart. 2777 i crediti per spese di
giustizia sono preferiti a ogni altro credito
anche pignoratizio o ipotecario e immediata-
mente dopo le spese di giustizia sono collocati
i seguenti crediti:
lavoratori subordinati
prestatori dopera intellettuale
agenti e rappresentanti
coltivatori della terra
artigiani
cooperative di produzione e lavoro
cooperative agricole
Poi vengono i crediti preferiti a ogni altro
credito:
pegno
privilegi marittimi e aeronautici
credito peschereccio
credito mobiliare e industriale
credito allartigianato
imposte ipotecarie
imposte erariali di consumo
Poi tutti gli altri, con il seguente ordine:
Grado 1 contributi per lassicurazione ob-
bligatoria per linvalidit, la vecchiaia e i
superstiti
Grado 2 imposte sui redditi immobiliari
crediti per approvvigionamento ai dipenden-
ti statali
Grado 3 credito agrario di esercizio ammas-
si dei prodotti agricoli
Grado 4 spese di conservazione e di mi-
glioramento rimborso premi di assicurazione
nanziamenti alle piccole e medie industrie
credito allartigianato per scorte e materie
prime
Grado 5 mercedi lavoratori in opere di col-
tivazione e di raccolta
Grado 6 credito per lavori di raccolta dei pro-
dotti agricoli crediti per lavori di coltivazione
crediti per sementi, fertilizzanti e sommini-
strazione di acque
Grado 7 i tributi indiretti: - imposta di regi-
stro - imposta di bollo - imposta sui contratti
di borsa - imposta sulle assicurazioni - impo-
sta sugli spettacoli - imposta sulle pubblicit
- imposte doganali - tassa sulle concessioni
governative - imposta sulle successioni e dona-
zioni - canoni di abbonamento Rai-Tv - imposta
sulla circolazione autoveicoli - imposta di fab-
bricazione Iva e credito di rivalsa Iva imposte
sul reddito cooperative di consumo credito al-
la cooperazione
Grado 8 contributi per forme assicurative
non comprese nel grado 1 trattamento specia-
le di disoccupazione
Grado 9 credito agrario di miglioramento
Grado 10 crediti da reato
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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LA RISCOSSIONE DEI CREDITI ERARIALI
Grado 10-bis ipoteche sugli autoveicoli
Grado 11 crediti per risarcimento danni con-
tro lassicurato
Grado 12 crediti dellalbergatore
Grado 13 crediti del vettore crediti del
mandatario crediti del depositario e seque-
stratario
Grado 14 crediti del venditore di macchine
Grado 15 canoni enteutici
Grado 16 locatore concedente nei contratti
di colonia e mezzadria credito alle cooperati-
ve edilizie preferenza non determinata dalla
legge - cauzione degli agenti di cambio - depo-
siti cauzionali per assegni circolari - crediti ai
dipendenti dello Stato
Grado 17 spese funebri spese di infermit
spese di spedalit e manicomiali sommini-
strazione di vitto, vesti e alloggio crediti per
alimenti
Grado 18 accessori dimposta sul reddito
Grado 19 credito dello Stato per lIva credi-
to per rivalsa Iva.
Grado 20 crediti degli enti locali per tri-
buti
ORDINE DEI PRIVILEGI IMMOBILIARI
1. crediti preferiti a ogni altro credito: -
operazioni di credito industriale
2. crediti per le imposte sui redditi im-
mobiliari: - imposte sui redditi - credito alla
cooperazione
3. crediti per contributi: - contributi per
opere di bonica e di miglioramento
4. crediti dello Stato per le concessioni di
acque - concessioni di acque - quote consorzia-
li
5. crediti per tributi indiretti
6. crediti per Invim
7. ipoteche
8. collocazione sussidiaria
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La riproduzione, anche parziale,
riservata per lintero fascicolo
QUESITARIO
A cura di Gilberto Gelosa
AMBIENTE
12.
Inquinamento provocato da nitrati
In tema di inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole
lUnione europea ha preso posizione?
R.P.
Risponde Piergiorgio Pizzo
La Corte di giustizia delle comunit europee, sezione IV, con la sentenza del 17 giu-
gno 2010 (cause riunite C-105/09 e C-110/09), ha affermato che un programma
di azione, adottato in forza dellarticolo 5, numero 1, della direttiva 1991/676/
Cee, relativa alla protezione delle acque dallinquinamento provocato dai nitrati
provenienti da fonti agricole, , in linea di principio, un piano o un programma ai sen-
si dellarticolo 3, numero 2, lettera a), della direttiva 2001/42/Ce, concernente la va-
lutazione degli effetti di determinati piani e programmi sullambiente, per il rilascio
dellautorizzazione per la realizzazione dei progetti elencati negli allegati I e II della
direttiva 85/337/Cee, concernente la valutazione dellimpatto ambientale di deter-
minati progetti pubblici e privati. Pertanto, per la Corte di giustizia summenzionata,
un programma di azione, adottato in forza dellarticolo 5, numero 1, della direttiva
1991/676/Cee, relativa alla protezione delle acque dallinquinamento provocato dai
nitrati provenienti da fonti agricole, , in linea potenziale, idoneo a includere anche le
misure necessarie per il rilascio dellautorizzazione, indispensabile per la realizzazio-
ne dei progetti elencati nella direttiva 85/337/Cee, allegati I e II, e successive modi-
che, relative allimpatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati. Rientra
nella competenza delle autorit amministrative nazionali vericare lidoneit di det-
te misure. Le autorit amministrative nazionali devono pure valutare se, nello speci-
co, vengono rispettate tutte le disposizioni della normativa europea: effetti diretti delle
opere e delle infrastrutture indicate nella direttiva Via, impatto ambientale sulle zone
agricole, specie se vulnerabili. Alla luce di quanto sopra, per la Corte, i programmi di
azione nel settore agricolo comportano un esame globale, per le zone vulnerabili, dei
problemi ambientali connessi allinquinamento provocato dai nitrati di provenienza
agricola. Le zone vulnerabili sono quelle zone dove la gestione dellazoto, specie se di
fonte zootecnica, deve essere regolato attraverso i programmi di azione. E il limite
quello che autorizza la possibilit di spandere azoto nella misura massima per ettaro
di kg. 170. Per le zone non vulnerabili data la possibilit di chiedere alla Commis-
sione Ue una deroga a detto valore, a condizione che venga dimostrato che laumento
della dose non determina un peggioramento dello stato di inquinamento da nitrati
nelle acque superciali e profonde.
---------------------------
12
Nitrati
Vorrei sapere come caratterizzata la distribuzione dei fertilizzanti in agricol-
QUESITARIO
A cura di Gilberto Gelosa
12 Settembre 2011
37
Sommario
1
Ambiente
3
Diritto civile
4
Diritto del lavoro
5
Diritto societario
5
Editoria
6
Imposte indirette
7
Iva
8
Locazioni
9
Previdenza
10
Redditi
dimpresa
10
Redditi da lavoro
dipendente
11
Regioni ed enti
locali
Inviare i quesiti a: quesitario@class.it
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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2 -XXXVII - 12 Settembre 2011
tura e i risvolti sullambiente.
S.P.
Risponde Piergiorgio Pizzo
da premettere, innanzitutto, che luso dei fertilizzanti
azotati, in agricoltura, consentita per coprire i bisogni
siologici dei vegetali, al ne di limitare le perdite di
elementi nutritivi, e per far si che venga ridata fertilit
al terreno sotto forma di sostanza organica e microele-
menti. In tal modo si evita limpoverimento del terreno.
Per, necessario prestare attenzione al fatto che labuso
pu incrementare i rilasci di azoto nella acque, a causa
del loro parziale assorbimento da parte delle colture.
Secondo i dati Istat 2010 (Noi Italia 100 statistiche per
capire il paese in cui viviamo), nel 2008, le Regioni con
pi elevata distribuzione di fertilizzanti semplici in
agricoltura (valori superiori ai 2,5 quintali per ettaro)
sono lEmilia-Romagna, il Veneto e il Friuli-Venezia
Giulia, a ruota segue la Lombardia. Queste regioni sono
caratterizzate da una agricoltura a elevata intensit.
Nel mezzogiorno le regioni con pi elevata distribuzione
di fertilizzanti semplici in agricoltura (valori tra 1,79 e
1,56 quintali per ettaro) sono la Puglia e la Campania.
Valori inferiori al mezzo quintale si hanno in Liguria,
Valle dAosta, Sardegna, Basilicata. Luso di detti fer-
tilizzanti nel periodo 2007/2008 si ridotto, per vari
motivi, anche economici.
Le sentenze della Corte di giustizia delle comunit euro-
pee in tema di inquinamento delle acque da nitrati sono
numerose e riguardano diversi stati membri dellUe. Da
ultimo, la predetta Corte, grande sezione, con la senten-
za del 29 giugno 2010 (causa C-526/08) ha sentenziato
che il Granducato di Lussemburgo, avendo omesso di
adottare i provvedimenti legislativi e regolamentari
in forza degli articoli 4 e 5 della direttiva 91/676/Cee
(allegati II, parte A, punti 1, 2, 5 e 6, e III, n. 1, punti 1 e 2),
relativi alla protezione delle acque dallinquinamento
provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, ve-
nuto meno agli obblighi a esso incombenti in forza della
direttiva succitata.
La direttiva Nitrati 91/676/Cee, citata, stata rece-
pita dallItalia con il decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152 e successive modiche e integrazioni, e con il dm 7
aprile 2006, ministero delle politiche agricole e forestali.
Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regio-
nale dellutilizzazione agronomica degli efuenti di
allevamento, di cui allarticolo 38 del decreto legislativo
11 maggio 1999, n. 152
---------------------------
12
Parchi, aree protette, caccia
In materia di aree protette la normativa statale pu
essere riletta dalle regioni in sede di normativa sulla
caccia?
C.Z.
Risponde Piergiorgio Pizzo
La Corte costituzionale, con la sentenza dell11 novem-
bre 2010, numero 315, in una causa che ha coinvolto la
regione Liguria in materia di aree protette e caccia, ha
affermato che la normativa portata dallarticolo 32,
comma 3, della legge 6 dicembre 1991, numero 394, che
limita laccesso con nalit venatoria allaria contigua
soltanto ai cacciatori residenti nella zona contigua me-
desima, o allinterno dellarea protetta, trova applica-
zione anche alle aree naturali protette regionali. Ci, per
la Corte, trova conferma anche nellarticolo 21, comma
1, lettera b), della successiva legge 11 febbraio 1992, nu-
mero 157 in materia di caccia, che legittimava le regioni
alleventuale riperimetrazione dei parchi naturali
regionali ai ni dellapplicazione della norma stessa,
sopra citata, e dallarticolo 17, comma 3, della legge
della regione Liguria del 22 febbraio 1995, numero 12,
di riordino delle aree protette.
La Corte costituzionale puntualizza ancora che la tute-
la della fauna, quale componente dellunitario valore
ambiente, sottoposta a dei requisiti minimi di tutela
introdotti dal legislatore statale, e a detti requisiti
minimi le regioni si devono uniformare, atteso che essi
sono parte fondamentale del primario e assoluto inte-
resse costituzionale alla salvaguardia dellambiente e
dellecosistema, attribuito alla competenza piena dello
stato dallarticolo 117, secondo comma, lettera s), della
costituzione.
Peraltro, la stessa Corte costituzionale, con la sentenza
numero 61, del 5 marzo 2009, ha affermato che le regio-
ni, nellesercizio delle loro competenze, devono rispet-
tare la normativa statale di tutela dellambiente ma
possono stabilire per il raggiungimento dei ni propri
delle loro competenze (in materia di tutela della salute,
di governo del territorio, di valorizzazione dei beni am-
bientali ecc.) livelli di tutela pi elevati (vedi sentt. nn.
30 e 12 del 2009, 105, 104 e 62 del 2008). Per i giudici
delle leggi, la disciplina ambientale, che scaturisce
dallesercizio di una competenza esclusiva dello stato,
quella in materia di tutela dellambiente e dellecosiste-
ma viene a funzionare come un limite alla disciplina
che le regioni e le province autonome dettano in altre
materie di loro competenza, per cui queste ultime non
possono in alcun modo derogare o peggiorare il livello
di tutela ambientale stabilito dallo stato. Al riguardo,
la Corte rimanda, pure, alla sua sentenza numero 378,
del 2007.
---------------------------
12
Acqua e inquinamento idrico
Chiedo se le disposizioni emanate dallo stato in tema
inquinamento idrico e servizi pubblici locali non siano
in contrasto con i principi europei sulla concorrenza.
A.G.
Risponde Piergiorgio Pizzo
La Corte costituzionale, con la sentenza numero 325,
del 17 novembre 2010, ha ritenuto in parte inammis-
sibili per genericit e in parte infondate le questioni di
legittimit costituzionale dellarticolo 23-bis del dl 25
giugno 2008, numero 112, commi 1, 2, 3, nel testo origi-
nario, nonch dei commi 2, 3, 4, 8 dello stesso articolo 23
bis, nel testo modicato dallarticolo 15, comma 1, del
decreto-legge 25 settembre 2009, numero 135, nonch
del comma 1 ter dello stesso articolo 15 del decreto legge
25 settembre 2009, numero 135, con riferimento alla
violazione degli articoli 5, 117, commi 1, 2 e 4, e 118 della
Costituzione, in quanto la norma impugnata reca una
disciplina compatibile con il diritto europeo, nel pieno
rispetto dellassetto previsto dalla Costituzione.
Larticolo 15, comma 1, del decreto legge 25 settembre
2009, numero 135, convertito, con modiche, in legge
20 novembre 2009, numero 166, ha disposto che il con-
ferimento dei servizi pubblici locali deve avvenire, in
via ordinaria, a favore di imprenditori o societ, in
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3 - XXXVII - 12 Settembre 2011
qualunque forma costituite, selezionati mediante pro-
cedure competitive di evidenza pubblica, nel rispetto
dei principi generali del Trattato sul funzionamento
dellUnione europea e di quelli relativi ai contratti
pubblici o, in alternativa, in via diretta a societ a capi-
tale misto pubblico privato, in cui il socio privato sia
stato selezionato a conclusione di una gara pubblica
avente a oggetto, al tempo stesso, la qualit di socio e
lassegnazione dei compiti operativi connessi alla ges-
tione del servizio e che al socio sia attribuita una parte-
cipazione non inferiore al 40%. Deroghe possono essere
date da particolari situazioni economiche, ambientali e
sociali in cui, di fatto, non sia possibile un adeguato ri-
corso a particolari forme di concorrenza per il mercato.
In questi casi, lafdamento in deroga deve avvenire nel
rispetto dei principi della disciplina europea. Lente ha
lobbligo di dare idonea pubblicit alla scelta e alle rela-
tive motivazioni. Lente ricorre, in questi casi, agli af-
damenti diretti a societ totalmente partecipate da enti
pubblici che esercitino sul consiglio di amministrazione
dellafdatario un controllo analogo a quello esercitato
sui propri ufci e in cui le societ afdatarie effettuino
la prevalenza della loro attivit con lente afdante (in
house providing).
Per la Corte costituzionale, pertanto, la suddetta nor-
mativa, censurata da alcune regioni, non violerebbe
larticolo 117, primo comma, della Costituzione in
quanto la norma, poi, per la corte, riconducibile alle
materie della tutela della concorrenza e della tutela
dellambiente, di cui allarticolo 117, comma 2, lettere e),
s), della costituzione e non attacca la sfera di competen-
za riservata, dalla costituzione, alle regioni.
DIRITTO CIVILE
4
Fiscalit e arbitrato
Quali sono gli adempimenti tributario - scali da os-
servarsi in arbitrato?
A.R.
Risponde Francesca Rosti
Innanzitutto, si rileva che in arbitrato non si applica la
disciplina sul contributo unicato del processo civile e
amministrativo (dlgs 30/5/2002, n. 115).
Con riferimento specifico allarbitrato rituale, gli
atti del procedimento arbitrale non rilevano ai fini
dellimposta di registro, ma esclusivamente ai fini
dellimposta di bollo. Ai sensi della normativa vigente
(dpr 642/1972), gli atti delle parti (originali e copie
controparte - escluse le copie per il tribunale arbitrale)
e i provvedimenti del tribunale arbitrale sono soggetti
allimposta di bollo n dallorigine, cos come le copie
dichiarate conformi alloriginale e la relazione del Ctu.
I documenti depositati dalle parti invece, non essendo
atti del procedimento, non sono soggetti allimposta.
Quanto alla procura alle liti, inne, limposta di bollo
da accogliersi separatamente.
Il lodo invece, omologato o meno, soggetto allimposta
di bollo n dallorigine, salva lipotesi in cui sia formato
allestero (imposta dovuta solo in caso duso). Quanto
allimposta di registro, il lodo dichiarato esecutivo ai
ni dellimposta di registro equiparato alla sentenza
civile, anche nella misura della tassazione. Vige il prin-
cipio della solidariet nel pagamento dellimposta fra le
parti contendenti e solo in caso di annullamento del lo-
do si potr ottenere il rimborso dellimposta di registro.
Per il lodo non depositato presso la cancelleria del tribu-
nale, esiste lobbligo di registrazione solo in caso duso;
in questa ipotesi, sar obbligato al pagamento solo colui
che richiede la registrazione.
importante altres rilevare che il lodo non omologato
non soggetto a imposizione. Ci contribuisce allese-
cuzione spontanea dei lodi, evitando laggravio di costi
scali.
Inne, con riferimento allarbitrato irrituale, non vi
alcuna disposizione tributaria esplicita; le disposizioni
istitutive dei tributi prendono in considerazione solo
larbitrato rituale. Pertanto, la disciplina scale dellar-
bitrato irrituale condizionata dalla forma e dal titolo
contrattuale prescelto dagli arbitri e dal contesto nego-
ziale in cui si inserisce la soluzione della controversia.
In ogni caso, si ritiene che il regime scale degli atti del
procedimento ai ni dellimposta di bollo sia lo stesso
dellarbitrato rituale.
---------------------------
4
Cessione dazienda
Qual la sorte della clausola compromissoria in occa-
sione di un contratto di cessione dazienda?
F.L.
Risponde Francesca Rosti
La cessione dazienda (artt. 2558-2560 c.c.) congura
unipotesi di successione a titolo particolare e consiste
nel trasferimento di un complesso di rapporti con-
trattuali in corso, indipendentemente dal consenso o
dallautorizzazione del contraente ceduto.
Lacquirente dellazienda succede in tutti i rapporti
contrattuali pendenti, inerenti alla gestione aziendale,
che non abbiano carattere personale, a prescindere
dalla conoscenza che il cessionario abbia dellesistenza
e del contenuto dei singoli rapporti che gli vengono tra-
sferiti. Al contraente ceduto concessa solo la facolt di
recedere dal contratto entro tre mesi dalla notizia del
trasferimento, purch sussista giusta causa e salva la
responsabilit dellalienante.
Con la cessione dazienda, si verica quindi il trasferi-
mento di un rapporto contrattuale nel contesto di un pi
ampio trasferimento relativo a ununiversalit di rap-
porti, attraverso un accordo bilaterale, cui il contraente
ceduto non partecipa: il fenomeno traslativo e la succes-
sione nel contratto sono determinati ex lege.
Questo inquadramento dellistituto porta la dottrina
a ununivoca soluzione circa la sorte della clausola
compromissoria eventualmente prevista allinterno
dei contratti facenti parte del complesso dellazien-
da ceduta: il trasferimento automatico del rapporto
compromissorio in capo al cessionario. Lacquirente
dellazienda, infatti, subentrando nei contratti stipula-
ti per lesercizio dellazienda, che non abbiano carattere
personale, subentra anche nelle convenzioni darbitrato
a essi connesse.
Due peculiarit supportano questa soluzione: da un
lato, il carattere globale e unitario che caratterizza la
cessione, tanto da essere denita come vendita di uni-
versalit di cose; dallaltro, la sua struttura bilaterale,
contrassegnata dalla non-partecipazione del contraen-
te ceduto (il mancato subentro del cessionario nel rap-
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4 -XXXVII - 12 Settembre 2011
porto compromissorio equivarrebbe a privare il ceduto
della possibilit di ricorrere agli arbitri in seguito a un
patto cui egli non ha preso parte).
Inoltre, si ritiene che la clausola compromissoria non
possa essere ricompresa allinterno della categoria dei
negozi aventi carattere personale, i quali sono esplici-
tamente esclusi da quelli in cui si realizza il subentro
dellacquirente, ex art. 2558 c.c. (lacquirente dellazien-
da subentra nei contratti che non abbiano carattere
personale). Questi contratti a carattere personale sono
fondati solo sulla ducia tra le parti, sono caratterizzati
dallinfungibilit della prestazione cui tenuto lalie-
nante e fanno parte di una categoria di contratti intesa
generalmente in maniera molto restrittiva (i.e. in essa,
si includono solamente quegli atti inerenti allazienda
in cui lalienante rivesta unimportanza tale de compor-
tare la sua insostituibilit).
Anche per quanto riguarda i crediti relativi allazienda
ceduta, il cessionario ne diviene titolare, subentrando
conseguentemente nelle convenzioni darbitrato colle-
gate alle situazioni sostanziali fonti dei crediti.
In conclusione, pacica la soluzione per cui la cessione
dazienda (dei relativi contratti e dei relativi crediti) im-
plichi anche la cessione delle clausole compromissorie
al suo interno pattuite.
---------------------------
4
Arbitrato ad hoc
possibile che la domanda per un arbitrato ad
hoc non sia notificata alla parte convenuta prima
delludienza di costituzione del tribunale arbitrale?
G.R.
Risponde Francesca Rosti
La domanda di arbitrato ad hoc si sostanzia general-
mente nella nomina dellarbitro da parte del ricor-
rente-attore, il quale provvede a noticare alla parte
resistente-convenuto il suo atto di nomina, invitandolo
contestualmente a provvedere alla nomina del proprio
arbitro per completare la denizione della composizio-
ne del tribunale arbitrale.
A questo proposito, occorre tuttavia rilevare che le mo-
dalit di nomina del tribunale arbitrale e del numero
dei suoi componenti possono essere variabili e di con-
seguenza pu in qualche misura mutare la modalit
di avvio del procedimento arbitrale. Il tutto dipende da
ci che stato stipulato dalle parti nella convenzione
darbitrato.
Se per esempio, ai sensi della clausola compromissoria,
il tribunale arbitrale deve essere composto da un arbitro
unico, la cui nomina devoluta a unautorit terza (per
esempio, il presidente dellordine degli avvocati di una
certa citt), pu accadere che la parte convenuta venga
a conoscenza dellavvio dellarbitrato solo attraverso
la convocazione della prima udienza di costituzione.
Infatti, la parte attrice potrebbe aver fatto istanza di
nomina dellarbitro unico allautorit competente (i.e.
presidente dellordine degli avvocati), senza preven-
tivamente allertare la parte convenuta di questa sua
iniziativa.
Ai sensi del codice di procedura civile non sussiste infat-
ti un preciso onere in capo alla parte attrice-ricorrente
di comunicare anche al convenuto la sua iniziativa di
avvio del procedimento arbitrale prima di adire lauto-
rit competente per la nomina del tribunale arbitrale,
cos come indicata nella convenziona darbitrato.
Diverso invece il caso in cui ciascuna parte sia tenuta
alla nomina del proprio arbitro: in questa circostanza
invero - come accennato allinizio - la parte attrice
deve espressamente invitare la controparte (convenuto-
resistente) a voler provvedere alla nomina del proprio
arbitro entro il termine di 20 giorni, ai sensi dellart. 810
c.p.c.
DIRITTO DEL LAVORO
3
Assunzione a termine
Sono stato assunto tre mesi fa con contratto di lavoro
a tempo determinato. Limpresa per cui lavoro applica
il Ccnl del terziario. Tra un mese avr scadenza il mio
contratto di lavoro, ma sto lavorando su commesse
ancora in corso di esecuzione e che certamente non
avranno termine nel breve. Ho chiesto spiegazioni al
mio datore di lavoro che mi ha invece confermato che
cesser il rapporto. Dal mio contratto di assunzione non
rilevo per i motivi per cui sono stato assunto a termine.
Cosa posso fare?
M.M.
Risponde Claudio Della Monica
Nel nostro diritto del lavoro il contratto di assunzione
a tempo indeterminato rappresenta la regola, mentre
quello a tempo determinato, invece, leccezione.
Per linstaurazione di un rapporto a termine occorre
quindi che siano specicati motivi di carattere tecnico,
produttivo, organizzativo o sostitutivo che giusticano
lapposizione del termine, anche se riferibili alla ordi-
naria attivit del datore di lavoro. Le ragioni giustica-
trici devono essere sufcientemente particolareggiate,
in maniera da rendere possibile la conoscenza delleffet-
tiva portata delle stesse.
Il Ccnl del terziario applicato dalla datrice di lavoro del
lettore ssa unulteriore limitazione, data dal fatto che
le assunzioni effettuate con contratto di lavoro a tempo
determinato (unitamente a quelle in somministrazione)
non devono superare il 28% annuo dellorganico a tem-
po indeterminato in forza nellunit produttiva, a esclu-
sione dei contratti a termine conclusi per la fase di avvio
di nuove attivit e per sostituzione di lavoratori assenti
per malattia o maternit.
Ci posto, si assiste sempre pi frequentemente, specie
in questo periodo di difcolt economica generalizzata
e di precariato, allimpugnazione del termine apposto al
contratto di lavoro da parte del lavoratore, normalmen-
te perch mancano i motivi, oppure perch sono indicati
in modo troppo generico o ancora perch non risultano,
a posteriori, coerenti con la prestazione effettivamente
svolta. Qualora la situazione del lettore rientri in uno di
questi casi, egli potr far valere il suoi diritti nelle com-
petenti sedi. Uneventuale declaratoria di illegittimit
del contratto a termine determiner automaticamente
la conversione del contratto in rapporto di lavoro a tem-
po indeterminato con tutte le conseguenze del caso.
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3
Permessi non goduti
Sono un imprenditore della provincia di Bergamo. Il
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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mio commercialista mi ha detto che c una nuova legge
che prevede che devo pagare i contributi sui permessi
non goduti dai miei dipendenti. vero?
N.D.S.
Risponde Claudio Della Monica
Con il messaggio n. 14605 del 13 luglio 2011, lInps ha
precisato che i datori di lavoro, che non abbiano ancora
versato la contribuzione gi scaduta sulle indennit
sostitutive per permessi, Rol (Riduzione di orario di la-
voro) ed ex festivit, hanno tempo sino al 17 ottobre per
regolarizzare la propria posizione (terzo mese successi-
vo a quello di pubblicazione del messaggio).
In generale, se la contrattazione collettiva o di secondo
livello, ovvero le pattuizioni individuali, stabiliscono
un termine per la fruizione dei permessi, lobbligo con-
tributivo scade in concomitanza con questo termine.
Viceversa, se non previsto alcun termine, i permessi
possono essere gestiti liberamente, senza previsione di
una scadenza per la contribuzione.
DIRITTO SOCIETARIO
2
Socio lavoratore
La cooperativa per cui lavoro ha terminato la com-
messa afdata da una societ per lesecuzione di
Perci sono stato invitato ripetutamente a rassegna-
re le dimissioni da socio.
Il che mi lascia perplesso, anche se il consiglio di
amministrazione della cooperativa mi assicura che, nel
caso di riapertura del bando pubblico per lassegnazio-
ne di altri lavori ed esito favorevole per la societ, sar
ripreso al lavoro.
Cosa ne pensate?
F.R.
Risponde Giannino Cascardo
Non si ritiene sia necessario che il socio, mancando mo-
mentaneamente occasioni di lavoro per la cooperativa,
sia tenuto a dimettersi.
Nel momento dellacquisto della qualica di socio egli
ha scelto, in base allo statuto e al regolamento della
cooperativa, lulteriore posizione in quanto lavoratore
nella gamma prevista in detti documenti.
Lesaurimento momentaneo delle opportunit lavorati-
ve non dovrebbe comportare lautomatico obbligo di re-
cesso. In altri termini: lassenza di lavoro non comporta
anche la decadenza da socio che, anzi, mantiene la sua
posizione nelleventuale classica prevista per rego-
lamento (o anche contenuta nello statuto) ai ni della
riallocazione nel caso di nuove opportunit di lavoro
ottenute dalla societ.
Sembra, invece, che - al contrario - la decadenza (per
recesso volontario, esclusione ecc.) abbia come conse-
guenza la perdita delloccupazione in essere stipulata
con la cooperativa.
---------------------------
2
Iscrizione allalbo
Come si ottiene liscrizione allalbo delle cooperative
e quali sono le conseguenze di questa iscrizione per tali
societ? Quali i riferimenti normativi?
L.S.
Risponde Giannino Cascardo
Con la c.d. comunicazione unica, da presentarsi al
registro delle imprese (camera di commercio) in base
allart. 9 del dl n. 7/2007, si d inizio allattivit della
cooperativa e automaticamente si viene iscritti anche
nellalbo nazionale delle cooperative a suo tempo istitu-
ito con dm del 23/6/2004.
Liscrizione importante perch ha carattere costitutivo
in base al chiaro dettato dellart. 2511 cc: Le coopera-
tive sono societ a capitale variabile con lo scopo mutu-
alistico iscritte presso lalbo delle societ cooperative
e quindi qualica la societ cooperativa in quanto tale
e solo con questa operazione sar per lei possibile agire
nel concreto.
Il distinguo avviene poi tra cooperative a mutualit
prevalente e non prevalente; i vincoli, per le prime, sono
contenuti sempre nel cc (artt. 2512 e segg.) e sono da
vericare non solo nelle formule statutarie ma esercizio
per esercizio.
EDITORIA
11.3
Estinzione del contratto
Quali sono i motivi che possono portare allestinzione
di un contratto di edizione?
A.A.
Risponde Matteo De Donatis
I contratti di edizione si estinguono principalmente:
- per il decorso del termine contrattuale;
- per limpossibilit di raggiungere compimento a cagio-
ne dellinsuccesso dellopera;
- per la morte dellautore, prima che lopera sia compiuta
(salva discrezionalit in caso di opera incompiuta);
- perch lopera non pu essere pubblicata, riprodotta o
messa in commercio per effetto di una decisione giudi-
ziaria o di una disposizione di legge;
- nel caso di ritiro dellopera dal commercio.
---------------------------
11.3
Ritiro dal commercio
In cosa consiste il diritto di ritirare lopera da parte
dellautore? trasmissibile o delegabile?
M.U.
Risponde Matteo De Donatis
Lautore, qualora concorrano gravi ragioni morali,
ha il diritto, personale e non trasmissibile, di ritirare
lopera dal commercio. Resta in capo allautore lobbligo
di indennizzare coloro che hanno acquistati i diritti
dellopera.
Per esercitare tale diritto, lautore deve comunicare il
suo intento a coloro ai quali ha ceduto i diritti e alla
presidenza del consiglio dei ministri, che ne d pubblica
notizia.
Il diritto in questione esclusivo dellautore: non n
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6 -XXXVII - 12 Settembre 2011
trasmissibile n delegabile.
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11.3
Opera a pi mani
Come viene considerato il diritto morale nel caso di
opera composta da pi autori?
L.T.
Risponde Matteo De Donatis
Si deve premettere che, se lopera stata creata con il
contributo indistinguibile e inscindibile di pi persone,
il diritto di autore appartiene in comune a tutti i coauto-
ri e le parti indivise si presumono di valore uguale, salvo
la prova per iscritto di diverso accordo. La difesa del di-
ritto morale, nello specico, pu essere sempre esercitata
individualmente da ciascun coautore e lopera non pu
essere pubblicata, se inedita, n pu essere modicata o
utilizzata in forma diversa da quella della prima pub-
blicazione, senza laccordo di tutti i coautori. Tuttavia,
in caso di ingiusticato riuto di uno o pi coautori,
la pubblicazione, la modicazione o la nuova utilizza-
zione dellopera pu essere autorizzata dallautorit
giudiziaria, alle condizioni e con le modalit stabilite
caso per caso.
---------------------------
11.3
Diritti fotoriproduzione/1
Ricercatore in ambito storico-artistico. Ho fatto
richiesta per ottenere copia fotografica da negativo
allarchivio fotograco della pinacoteca. Nel modulo di
richiesta ho indicato come motivo della richiesta Stu-
dio o uso personale. corretto che non debba pagare
alcun diritto di riproduzione se non il costo delle spese?
B.M.
Risponde Matteo De Donatis
esattamente come ipotizzato dal lettore: nel caso di
richiesta di copia fotograca allarchivio della pina-
coteca per uso personale o di studio non dovr essere
corrisposto alcun compenso per i diritti di pubblicazio-
ne. Dovr tuttavia essere corrisposto il costo sico delle
spese di duplicazione della fotograa (costo variabile a
seconda del formato e del supporto indicato nel modulo
di richiesta).
---------------------------
11.3
Diritti fotoriproduzione/2
E nel caso limmagine venisse usata per essere ripro-
dotta su una pubblicazione per cos dire amatoriale?
P.G.
Risponde Matteo De Donatis
Se per amatoriale si intende una pubblicazione con
tiratura inferiore a 2 mila copie e prezzo inferiore a euro
77,47 allora la risposta deve essere positiva.
Infatti, come indicato su tutti i moduli di richiesta
degli istituti culturali e dei relativi archivi fotograci,
il pagamento dei diritti di riproduzione per ni com-
merciali non riguarda i libri con tiratura inferiore alle
2.000 copie e prezzo inferiore a euro 77,47, e nemmeno i
periodici di natura scientica.
Dovr tuttavia essere sempre compilato il modulo di
richiesta contente informazioni sulla pubblicazione e
sulla riproduzione dellimmagine. Dovr altres essere
corrisposto il costo relativo alle spese di duplicazione
della fotograa.
IMPOSTE INDIRETTE
1.3
Casa ex rurale
Sono interessato allacquisto di una ex casa rurale da
ristrutturare contornata da un piccolo terreno di perti-
nenza e vorrei avere indicazioni sul trattamento scale
applicabile, anche con riferimento alle agevolazioni per
chi, come me, non un coltivatore.
U.B.
Risponde Stefano Baruzzi
Lacquisto della casa ex rurale in questione non ri-
guarda una nuova costruzione e quindi, chiunque
sia il venditore, privato o impresa, assoggettabile a
imposta di registro del 3% e imposte ipocatastali sse
(euro 168,00 per 2) se lacquirente pu fruire dei beneci
prima casa (dpr n. 131/86, art. 1, Tar. Parte I, nota II
bis), applicabile anche ai fabbricati rurali privi delle
caratteristiche di lusso come riconosciuto dalla circ.
Ag. entrate n. 38/2005, par. 3.2, che tuttavia ricorda che
lagevolazione in esame trova applicazione anche in
riferimento ai trasferimenti di case rurali destinate ad
abitazione, purch queste ultime non costituiscano per-
tinenze di un terreno agricolo e che per i fabbricati che
hanno perso i requisiti di ruralit (art. 9, commi 3, 3-bis
e 4, dl n. 557/93) il proprietario dellimmobile, o un suo
legale rappresentante, tenuto a presentare apposita
denuncia per liscrizione nel catasto dei fabbricati. Se
lacquirente non pu fruire delle agevolazioni prima
casa, lacquisto soggetto a imposte proporzionali di
registro (7%),ipotecaria (2%) e catastale (1%).
Lacquisto di una casa di abitazione, quando acqui-
rente una persona sica che non agisce nellesercizio
di attivit commerciali, artistiche o professionali,
consente di richiedere lapplicazione delle imposte di
registro,ipotecaria e catastale sul valore catastale, se
pi conveniente del prezzo (che va comunque dichiarato
in atto), sottraendo lacquirente anche al rischio di ac-
certamento di maggior valore che sussiste in qualsiasi
altra ipotesi di trasferimento immobiliare, sia di fab-
bricati che di terreni agricoli o edicabili. La richiesta
va formulata al notaio, i cui onorari sono per legge ridot-
ti del 30% (art. 1, comma 497, legge n. 266/2005).
Quanto al successivo recupero dellimmobile, potr fru-
ire dellIva del 10% sia se restauro/risanamento con-
servativo o ristrutturazione (dpr n. 633/72, tab. A/II,
nn. 127-terdecies e quaterdecies), che se manutenzione
ordinaria o straordinaria (art. 7,comma 1, lett. b), legge
n. 488/1999, norma resa stabile dallart. 2, comma
11, legge n. 191/2009, salva la possibile applicazione
dellaliquota del 20% su parte delloperazione in presen-
za di beni signicativi di cui al dm 29/12/1999.
Per completezza precisiamo che nel caso in cui fosse la
casa rurale a costituire pertinenza di un terreno agrico-
lo (e non viceversa, come nel caso del lettore, ove oggetto
di acquisto una casa, con terreno pertinenziale) il tra-
sferimento dello stesso (con il soprastante fabbricato)
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sconterebbe limposta di registro del 15% (e ipocatastali
del 2%+1%), ridotta all8% (oltre ipocatastali al 3%) se
lacquirente un imprenditore agricolo a titolo princi-
pale (Cfr. dpr n. 131/86, Tar. Parte I, art. 1) salvo ricor-
rano ulteriori speciche fattispecie agevolate in cui le
aliquote possono essere ulteriormente ridotte.
IVA
1.2
Trasporti di persone
Non ho mai ben capito se un trasporto di persone par-
te in Italia e parte per es. in Svizzera sconta lIva per la
sola tratta italiana o tutto non imponibile?
T.P.
Risponde Giovanni Zangrilli
Ai sensi dellart. 7-quater, lettera b), del dpr n. 633/76,
si considerano effettuate nel territorio dello Stato le
prestazioni di trasporto di passeggeri, in proporzione
alla distanza percorsa nel territorio dello Stato; con
ci a voler signicare che in genere la territorialit Iva
di dette prestazioni da rinvenirsi, qualora il trasporto
interessi Stati diversi, in Italia per la sua parte interes-
sante appunto la sola Italia. Tanto per stare al quesito,
un trasporto di persone da Roma a Lugano, sconterebbe
limposta solo per la tratta percorsa in territorio nazio-
nale (Roma/frontiera di Ponte Chiasso), e non anche
per la successiva tratta tutta in territorio estero (Ponte
Chiasso/Lugano), che godrebbe, stante la sua dichiara-
ta non rilevanza territoriale, del relativo regime desclu-
sione dallimposta. Ci per in linea di principio, perch
qualora il trasporto Roma/Lugano dipendesse da un
unico contratto, anche la predetta tratta nazionale
sarebbe da considerarsi non imponibile per effetto della
previsione di cui allart. 9, comma 1, n. 1), sempre del
dpr n. 633/72, secondo il quale costituiscono servizi
non imponibili i trasporti di persone eseguiti in parte
nel territorio dello Stato e in parte in territorio estero in
dipendenza di un unico contratto.
---------------------------
1.2
Il macchinario
La realizzazione di un macchinario, realizzato con
contratto dappalto, da considerarsi territorialmente
connessa allimmobile nel quale avviene, una presta-
zione su di un bene immobile o no? Il dubbio sorto
dalla circolare n. 37 del 29 luglio scorso.
E.T.
Risponde Giovanni Zangrilli
Con la circolare n. 37 del 29 luglio 2011, lAgenzia delle
entrate, nel fornire chiarimenti circa la territorialit
Iva delle prestazioni, ha precisato che la prestazione di
montaggio delle diverse parti di un macchinario deve
considerarsi una lavorazione di beni materiali e non
un servizio relativo a beni immobili. La differenza in
termini dapplicazione dellimposta notevole, stante i
diversi criteri che si rendono applicabili ai ni dellap-
plicazione dellimposta. A detta affermazione lAgenzia
ha per aggiunto una precisazione a eccezione del caso
in cui i beni montati diventano parte di beni immobili;
ci anche sulla scorta della direttiva 2006/112/Ce se-
condo la quale si considera fabbricato qualsiasi costru-
zione incorporata al suolo, ivi compresi i beni che vi sono
ssati stabilmente. Per quel che concerne il macchinario
di cui al quesito, in linea generale, con conoscendosi
esattamente lo stato dei fatti, da ritenersi che detta
ultima eccezione non sia congurabile, trattandosi
verosimilmente di una mera lavorazione di beni mate-
riali e non certamente di una prestazione afferente un
fabbricato.
---------------------------
1.2
Utilizzo credito periodico
Cosa devo fare per utilizzare in compensazione con
altre imposte il credito Iva di luglio 2011?
P.L.
Risponde Ciro DArdia
Non possibile lutilizzo in compensazione con altre im-
poste di un credito Iva periodico, ma possibile lutilizzo
in compensazione o la richiesta di rimborso per quello
che riguarda un credito Iva infrannuale.
La differenza tra credito periodico e credito infrannuale
risiede nel fatto che il primo deriva da una semplice
liquidazione periodica (mensile o trimestrale), mentre
il secondo presente quando, oltre a esserci un credito
trimestrale (considerando unapposita liquidazione
per i soggetti mensili), risulta anche esserci uno dei pre-
supposti specicamente previsti.
I presupposti, con riferimento al trimestre di matura-
zione del credito sono, in alternativa:
effettuazione di operazioni attive con unaliquota
media inferiore a quella sugli acquisti;
effettuazione di operazioni non imponibili per
un ammontare superiore al 25% delle operazioni
effettuate;
acquisto di beni ammortizzabili per un ammon-
tare superiore ai 2/3 degli acquisti imponibili del
trimestre;
soggetto estero con rappresentanza scale o identica-
zione diretta.
da evidenziare che i presupposti su evidenziati, per
quello che riguarda il credito infrannuale, devono sus-
sistere sia per la richiesta di rimborso, sia per lutilizzo
in compensazione del credito.
---------------------------
1.2
Credito di gruppo
Nel caso di una procedura Iva di gruppo che ha matu-
rato nel 2010 un credito annuale, ma che non si rinnova
del 2011, chi e come pu utilizzare questo credito?
E.M.
Risponde Ciro DArdia
da tenere presente, innanzitutto, che nel caso di appli-
cazione di una procedura Iva di gruppo, lunico soggetto
che pu scegliere come utilizzare gli eventuali crediti che
si dovessero formare la societ controllante.
In alcuni casi le modalit di utilizzo sono obbligate:
per esempio, nel caso di un credito periodico di gruppo,
lunica possibilit di utilizzo il riporto al periodo suc-
cessivo.
Di contro, in altre ipotesi le modalit di utilizzo sono
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8 -XXXVII - 12 Settembre 2011
diverse e la scelta fra le varie possibilit spetta alla con-
trollante.
Per quello che riguarda lipotesi in esame, il credito an-
nuale di gruppo del 2010 dovr essere utilizzato dalla
controllante, che potr:
utilizzarlo in detrazione sulla propria Iva a debito
nellanno successivo. da evidenziare che se nel
2011 la ex controllante avesse partecipato, come
controllata, a unaltra procedura di gruppo, non
avrebbe potuto trasferire il credito maturato dal
gruppo a cui partecipava come controllante nel
2010;
utilizzarlo in compensazione con altre imposte nel
2011;
cederlo nel caso di partecipazione al consolidato
nazionale ai ni imposte dirette;
richiederlo a rimborso nel caso in cui in capo a una
o pi societ partecipanti alla procedura di gruppo
nel 2010 sussistano i requisiti per la richiesta di
rimborso ovvero nel caso in cui vi sia stata una
situazione creditoria del gruppo per tre anni con-
secutivi.
---------------------------
1.2
Variazione dati
Chi deve comunicare la variazione del depositario
delle scritture contabili? Il precedente depositario,
quello nuovo o la societ alla quale si riferiscono le va-
riazioni?
R.M.
Risponde Ciro DArdia
Il caso stato specicamente affrontato dalla risoluzio-
ne n. 65 del 14 giugno 2011.
La citata pronuncia ha quindi chiarito che lobbligo di
comunicazione relativo alla variazione del depositario
spetta al contribuente, che deve comunicare lavvenuta
variazione ai sensi dellarticolo 35 del dpr 633/1972,
utilizzando gli appositi modelli AA9/10 o AA7/10 a
seconda che si tratti di persona sica o di soggetto di-
verso da persona sica; in linea generale, per i soggetti
tenuti alliscrizione del registro delle imprese e nel Rea
i predetti modelli devono essere trasmessi tramite la
comunicazione unica.
Per quello che riguarda la comunicazione relativa alla
variazione del depositario delle scritture contabili, la
risoluzione 65/2011, pur confermando che lobbligo
spetta al contribuente, ha comunque ammesso che lex
depositario possa comunicare lavvenuta cessazione del
rapporto allufcio dellAgenzia delle entrate compe-
tente in relazione al domicilio scale del contribuente,
il quale accertata lavvenuta variazione del luogo di te-
nuta e conservazione delle scritture contabili e lomessa
dichiarazione da parte del contribuente, pone in essere
le attivit necessarie ad assumere le corrette informa-
zioni relative alla concreta tenuta e conservazione delle
scritture contabili ai fini dellaggiornamento delle
informazioni nellanagrafe tributaria e adotta i provve-
dimenti conseguenti alla omessa dichiarazione.
---------------------------
1.2
Incorporazione societ
Cosa succede ai crediti Iva nel caso in cui una societ
partecipante a una procedura Iva di gruppo incorpori
una societ non facente parte della procedura?
U.N.
Risponde Ciro DArdia
Per il caso evidenziato nel quesito si deve fare riferimen-
to, in particolare, alle risoluzioni del 22 settembre 2010
n. 92, 11 maggio 2011 n. 56 e 29 luglio 2011 n. 78.
Nel caso prospettato, quindi, i crediti maturati
dallincorporata, pur passando nella disponibilit
dellincorporante, non possono essere trasferiti alla pro-
cedura di gruppo.
Quindi, se nellanno X lincorporata ha maturato
un credito di euro 30.000 e lincorporazione av-
viene nellanno X+1, il credito dellanno X mat-
urato dallincorporata passa nella disponibilit
dellincorporante. Il credito dellanno X, peraltro,
non potr essere trasferito alla procedura di grup-
po. Quando detto anche nel caso in cui dalle liq-
uidazioni dellincorporata dellanno X+1 precedenti
allincorporazione risulti un credito.
Vi saranno quindi delle speciche modalit di compi-
lazione delle dichiarazioni annuali, evidenziate nella
prassi suindicata.
LOCAZIONI
4.5
Cessione fabbricati
Sono socio e amministratore di una piccola societ di
gestione immobiliare, dedita alla compravendita e alla
locazione di unit immobiliari. Mi stato segnalato che
di recente stato eliminata la comunicazione di cessio-
ne fabbricati. Gradirei avere in proposito informazioni
pi precise.
E.K.
Risponde Stefano Baruzzi
Effettivamente, lobbligo di invio della comunicazione
di cessione fabbricati (che riguarda tutti i fabbricati,
non solo quelli abitativi) stato di recente eliminato per
alcune importanti fattispecie, ma non abrogato nella
sua interezza. Allo stato attuale continua a sussistere
(e, in caso di trasgressione, a essere sanzionato con un
importo variabile tra 103,29 e 1.549,37) per le loca-
zioni (e per gli altri rapporti attraverso i quali si cede
il godimento o a qualunque altro titolo (si) consente, per
un tempo superiore a un mese, luso esclusivo di un fab-
bricato o di parte di esso) poste in essere nellesercizio
di imprese, arti o professioni. In materia di locazioni la
norma che, con decorrenza dal 7/4/2011, ha eliminato
parzialmente lobbligo di invio della comunicazione
lart. 3, 3 comma, del dlgs n. 3 del 14/3/2011: Fermi
gli obblighi di presentazione della dichiarazione dei
redditi, la registrazione del contratto di locazione as-
sorbe gli ulteriori obblighi di comunicazione, incluso
lobbligo previsto dallart. 12 del decreto legge 21 marzo
1978, n. 59, convertito, con modicazioni, dalla legge 18
maggio 1978, n. 191. (), il successivo 6 comma preci-
sa, tuttavia, che le disposizioni di cui ai commi da 1 a 5
del presente articolo non si applicano alle locazioni di
unit immobiliari a uso abitativo effettuate nelleserci-
zio di una attivit dimpresa, o di arti e professioni.
Per quanto riguarda invece i trasferimenti immobiliari,
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lart. 5, commi 1 lett. d) e 4, del dl n. 70/2011 (decreto
sviluppo), convertito dalla legge n. 106 del 12/7/2011,
ha disposto con decorrenza dal 14/5/2011, che: Per
liberalizzare le costruzioni private sono apportate
modicazioni alla disciplina vigente nei termini che
seguono: d) la registrazione dei contratti di trasferi-
mento immobiliare assorbe lobbligo di comunicazione
allautorit locale di pubblica sicurezza e per sempli-
care le procedure di trasferimento dei beni immobili,
la registrazione dei contratti di trasferimento aventi a
oggetto immobili o comunque diritti immobiliari assor-
be lobbligo previsto dallarticolo 12 del decreto legge 21
marzo 1978, n. 59, convertito, con modicazioni, dalla
legge 18 maggio 1978, n. 191.
Le novit normative sono state oggetto di una breve cir-
colare del ministero dellinterno (n. 557 del 31/5/2011),
che, nel commentarle nei termini di cui sopra, ha anche
segnalato che sono in corso iniziative volte a denire
gli effetti delle richiamate previsioni, anche ai fini
dellacquisizione da parte delle autorit locali di pub-
blica sicurezza delle informazioni relative alle predette
locazioni e vendite.
PREVIDENZA
3.1
Riscatto della laurea
Il genitore pu presentare domanda per il riscatto
della laurea del glio? Esistono dei vantaggi economi-
ci?
G.O.
Risponde Sandra Mauro
S. La legge consente al genitore di chiedere il riscatto
per il glio e ci al ne di aiutarlo ai ni pensionistici al-
lungando cos il periodo contributivo del corso legale di
studi universitari e raggiungendo, cos, prima il diritto
alla pensione. Il riscatto della laurea pu essere chiesto
quindi anche dal genitore che ha il glio a carico e che
pu decidere di aiutare presentando la domanda per il
riscatto della laurea del glio e ci sia al ne dellimpor-
to della futura pensione che dellanzianit contributiva.
Il contributo annuale ha come parametro il livello mini-
mo imponibile annuo gestione commercianti e viene ri-
cavato moltiplicando il minimale con laliquota di com-
puto dei dipendenti - il 33%. Limporto versato allInps
soggetto a rivalutazione annuale. Lonere del riscatto
pu essere detratto dallimposta dovuta dal genitore che
lo ha a carico nella misura del 19%.
---------------------------
3.1
Rinuncia al riscatto della laurea
Dopo aver presentato domanda di riscatto della
laurea mi sono reso conto di non poter affrontare la
relativa spesa per il riscatto. Cosa mi consiglia di fare?
Leventuale riscatto pu essere chiesto anche dopo la
pensione?
E.Q.
Risponde Sandra Mauro
In linea di principio i contributi da riscatto sono contri-
buti che vengono pagati dal lavoratore al ne di coprire
da un punto di vista assicurativo alcuni vuoti contribu-
tivi dovuti a cause tassativamente previste dalla legge.
Attraverso il riscatto, quindi, periodi che non hanno
fatto scattare lassicurazione obbligatoria vengono
di fatto inseriti nel calcolo della pensione. Nel caso in
esame il lettore pu rinunciare al riscatto della laurea
semplicemente non pagando limporto dovuto. Nel caso
in cui il lettore non abbia ancora ricevuto la lettera di
accoglimento del riscatto da parte dellInps, occorrer
informare lente dellintenzione di rinunciare con ap-
posita domanda. La rinuncia non preclude tuttavia la
possibilit di ripresentare la domanda. Inoltre se la do-
manda viene richiesta da una persona gi in pensione il
pagamento non pu essere rateizzato pertanto il richie-
dente dovr pagare lintera somma entro 60 giorni.
---------------------------
3.1
Congedo matrimoniale
Sono una lavoratrice extracomunitaria sospesa dal
lavoro e vorrei sapere se nel caso di matrimonio la legge
mi riconosce il diritto allassegno matrimoniale.
V.S.
Risponde Sandra Mauro
LInps riconosce a ogni lavoratore nel caso di matrimo-
nio un trattamento economico consistente in un asse-
gno per congedo matrimoniale. Nel caso di lavoratore
disoccupato o sospeso il diritto al trattamento sorge in
presenza di alcune condizioni: 1) esistenza di un valido
rapporto di lavoro di almeno 15 giorni nei 90 giorni
precedenti alla data del matrimonio; 2) dimissioni
presentate per contrarre matrimonio; 3) licenziamento
dovuto a cessata attivit; 4) assenze dal servizio per un
giusticato motivo. Per fruire dellassegno il lavorato-
re deve presentare apposita domanda alla sede Inps
territorialmente competente; domanda che dovr con-
tenere tutta la documentazione attestante lavvenuto
matrimonio nonch la copia dellultimo prospetto paga.
Appare il caso di ricordare che la domanda deve essere
presentata dal lavoratore entro e non oltre un anno
dalla data di celebrazione del matrimonio. Di suddetto
trattamento possono beneciare anche i lavoratori ex-
tracomunitari che si uniscono in matrimonio allestero
semprech risultino lavoratori dipendenti residenti in
Italia prima del matrimonio e abbiano acquisito in Ita-
lia lo stato di coniugato.
---------------------------
3.1
Rate pensione non riscosse
Vorrei sapere quando si perde il diritto a richiedere le
rate di pensione non riscosse.
D.P.
Risponde Sandra Mauro
Il diritto alla percezione delle somme dovute, ma non
ancora liquidate dallInps, si estingue dopo il decorso
di dieci anni dalla data di maturazione delle somme
sospese. Il termine di prescrizione per rate non riscosse
di cinque anni. Le somme non riscosse si considerano
poste in pagamento, ai ni della decorrenza del termine
prescrizionale, dal momento in cui la loro disponibilit
viene portata formalmente a conoscenza dallavente di-
ritto. Tale termine decorre: 1) per i ratei di pensione cor-
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renti, dal primo giorno del mese in cui si riferisce ogni
rata; 2) dal giorno in cui sono stati posti in pagamento,
nel caso di arretrati di pensione liquidati in fase di
prima concessione; 3) dal giorno in cui lInps ha chiesto
al pensionato la dichiarazione, nel caso di arretrati di
pensione accantonati dallente previdenziale in attesa
che linteressato dichiari se ha o meno prestato attivit
lavorativa.
REDDITI DIMPRESA
1.1.5
Societ immobiliare di gestione
Una societ svolge attivit di gestione immobiliare,
concedendo in locazione beni propri. In caso di immobili
abitativi, i canoni di locazione percepiti vengono tassa-
ti sulla base dei redditi fondiari, mentre i costi non sono
deducibili.
corretta questa impostazione? In caso di immobili
A/10 e capannoni, i canoni di locazione percepiti vanno
tassati come redditi di immobili strumentali?
C.B.
Risponde Marco Nessi
I ricavi da locazione di immobili abitativi generano
sempre reddito d impresa determinato con le regole
fondiarie, quindi senza poter dedurre i costi relativi
allimmobile, anche se lattivit dellimpresa proprio
quella di locare immobili.
Questi immobili, infatti, non diventano strumentali
ma restano sempre immobili patrimonio, ex articolo 90
del Tuir. Viceversa, i canoni di locazione degli immobili
strumentali sono produttivi di reddito dimpresa con
le regole ordinarie, permettendo quindi la deducibilit
dei costi specici.
---------------------------
1.1.5
Inail nel reddito dimpresa
Il premio Inail deducibile dal reddito dimpresa e
dallIrap, secondo il principio di cassa oppure per com-
petenza?
S.C.
Risponde Marco Nessi
I contributi deducibili dal reddito dimpresa in base
al criterio di cassa sono individuati dallarticolo 99,
comma 3, Tuir, che fa riferimento per esclusivamente
ai contributi ad associazioni di categoria e alle associa-
zioni sindacali, ma non a contributi previdenziali o as-
sicurativi diversi. Pertanto, si deve ritenere che il premio
Inail sia deducibile per competenza, salvo leventuale
quota costituente contributo alla propria associazione
di categoria.
---------------------------
1.1.5
Master di aggiornamento
Una societ di consulenza nel settore finanziario
intende assumere un laureato magistrale e succes-
sivamente iscriverlo a un master negli Usa. I costi di
iscrizione al master e i relativi oneri accessori (vitto,
alloggio, viaggio) sono deducibili dal reddito dimpresa?
A.F.
Risponde Marco Nessi
La risposta affermativa. Il master di aggiornamento
professionale deducibile dal reddito di impresa in
quanto svolto nellinteresse dellimpresa (si veda anche
la circolare 23 dicembre 1997, n. 326). Si ritiene che an-
che i costi collegati possano essere dedotti nei limiti sta-
biliti per le trasferte dallarticolo 95, comma 3 del Tuir.
---------------------------
1.1.5
Eliminazione dei cespiti obsoleti
Le minusvalenze per leliminazione di cespiti obso-
leti rilevate contabilmente con semplice giro conto nel
libro cespiti sono deducibili fiscalmente dal reddito
dimpresa oppure devono considerarsi indeducibili in
quanto assimilate a quelle da autoconsumo?
V.C.
Risponde Marco Nessi
Si ritiene che la minusvalenza indicata nel quesito sia
deducibile ai sensi dellarticolo 101 del Tuir, sempre che
il contribuente elimini il cespite dallattivit produtti-
va, anche provvedendo alla distruzione dello stesso, e
sia in possesso della documentazione atta a dimostrare
tale evento. Si veda, al riguardo, quanto previsto per
lIva dal dpr 10 novembre 1997, n. 441 e le relative mo-
dalit per vincere le presunzioni di cessioni in nero.
REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE
1.1.4
Trasferte nel comune
Un dipendente di unazienda privata esercita latti-
vit presso uno stabilimento localizzato nel comune di
Roma; tuttavia, nellespletamento dei propri compiti,
il lavoratore si reca quotidianamente in trasferta al di
fuori della propria sede di lavoro, seppur allinterno del
comune sopra indicato.
Tali spostamenti avvengono solitamente tramite
lutilizzo di un mezzo proprio, e, in ipotesi meramente
residuali, avvalendosi di mezzi pubblici (autobus o
taxi).
Si desidera sapere se siano esclusi dalla formazione
del reddito del lavoratore:
lindennit chilometrica percepita a seguito
dellutilizzo del mezzo proprio per la trasferta;
il rimborso delle spese relative allimpiego dei
mezzi pubblici.
D.F.
Risponde Andrea Bonino
Con riferimento al primo quesito la risposta negativa,
in conformit alla formulazione dellultimo periodo
dellart. 51, comma 5, del Tuir, il quale esclude da tassa-
zione solo le indennit percepite per trasferte effettuate
al di fuori del comune sede di lavoro.
In tal senso, si espressa nel tempo anche lAgenzia delle
entrate, con la circolare n. 326/E/97 e con la risoluzione
n. 232/E/2002.
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11 - XXXVII - 12 Settembre 2011
Relativamente al secondo quesito, la risposta invece
positiva, sempre alla luce di quanto disposto dal predet-
to art. 51, comma 5 del Tuir, il quale prevede che non con-
corrano a formare il reddito del lavoratore i rimborsi
delle spese di trasporto, anche per trasferte nellambito
del comune, se comprovate da documenti provenienti
dal vettore.
Al riguardo, lAgenzia delle entrate, con la circolare n.
326/E/97 sopra richiamata, ha chiarito che:
non assume alcuna rilevanza lampiezza del comu-
ne in cui il dipendente ha la sede di lavoro;
per quanto riguarda la documentazione, oltre ai
documenti rilasciati dal vettore (biglietti dellauto-
bus, ricevuta del taxi), necessario soltanto che dal-
la documentazione interna risulti in quale giorno
lattivit del dipendente stata svolta allesterno
della sede di lavoro.
---------------------------
1.1.4
Assegni di mantenimento
Si desidera conoscere il regime scale applicabile agli
assegni di mantenimento, risultanti da provvedimento
dellautorit giudiziaria, periodicamente percepiti dal
coniuge a seguito di separazione legale ed effettiva.
In particolare, si chiede se sia possibile non assog-
gettare a tassazione gli assegni periodici destinati al
mantenimento dei gli naturali.
K.R.
Risponde Andrea Bonino
Ai sensi del combinato disposto degli articoli 50, comma
1, lett. i) e 10, comma 1, lett. c) del Tuir, gli assegni perio-
dici risultanti da provvedimenti dellautorit giudizia-
ria, percepiti dal coniuge a seguito di separazione legale
ed effettiva, sono assimilati ai redditi di lavoro dipen-
dente, fatta eccezione per lipotesi in cui i predetti asse-
gni siano destinati, sempre dallautorit giudiziaria,
al mantenimento dei gli; in questultimo caso, infatti,
ai sensi dellart. 3, comma 3, lett. b) del Tuir, i suddetti
assegni sono esclusi dal reddito del percipiente.
Ai sensi dellart. 3 del dpr n. 42/1988, gli assegni si con-
siderano destinati al mantenimento dei gli per met
del loro ammontare, se dal provvedimento dellautorit
giudiziaria non risulta una diversa ripartizione.
Con riferimento, inne, al quesito inerente ai gli natu-
rali, si rileva che lAgenzia delle entrate, con la circolare
13 maggio 2011, n. 20/E, ha affermato, alla luce del
principio costituzionale che garantisce ai predetti gli
il diritto di essere mantenuti ed educati dai loro geni-
tori, che il sopra descritto trattamento scale, previsto
per gli assegni periodici inerenti ai gli legittimi, pu
applicarsi anche agli assegni di mantenimento dei
gli naturali, semprech risultanti da provvedimenti
dellautorit giudiziaria.
---------------------------
1.1.4
Compensi reversibili a stranieri
Un dirigente della societ controllante francese
stato nominato quale membro del consiglio di ammini-
strazione della societ controllata italiana.
A seguito degli accordi tra la controllante e il dirigen-
te, i compensi per lattivit di amministrazione vengo-
no riversati dal lavoratore alla societ controllante (c.d.
compensi reversibili), cosicch il pagamento diretto
del compenso alla controllante ha carattere liberatorio
per la controllata.
Si desidera sapere se, alla luce delle disposizioni
nazionali, e della convenzione per evitare le doppie im-
posizioni stipulata con la Francia, la societ controllata
debba assoggettare, al momento del pagamento, i pre-
detti compensi a una qualche forma di ritenuta.
W.P.
Risponde Andrea Bonino
La risposta positiva.
Nellipotesi di compensi corrisposti da societ residenti
in Italia a societ estere, occorre tenere presente che, in
base allart. 23, comma 2, lett. b) del Tuir, tali remunera-
zioni sono soggette a tassazione in Italia, anche se con-
seguite nellesercizio dimpresa, dovendosi prescindere
dal contenuto dellart. 23, comma 1, lett. e) del Tuir, il
quale prevede, in linea generale, che i redditi dimpresa
siano tassati in Italia solo in presenza di una stabile
organizzazione.
Per quanto concerne le modalit e lentit della tassa-
zione, lart. 24, comma 1-ter del dpr n. 600/73 prevede
lapplicazione di una ritenuta a titolo dimposta nella
misura del 30 per cento, la quale risulta applicabile
anche alla luce della convenzione contro le doppie impo-
sizioni stipulata con la Francia.
Al riguardo, si rileva, infatti, che lart. 16 della predetta
convenzione, conforme al modello Ocse, nel fissare i
principi di territorialit dei redditi derivanti dagli uf-
ci di amministratore, prevede che i compensi percepiti
da un non residente siano imponibili anche nello stato
in cui residente la societ amministrata.
Sebbene, da un punto di vista letterale, si possa ritenere
che la norma convenzionale non sia applicabile alla fat-
tispecie dei compensi reversibili, in quanto la societ
estera che percepisce materialmente il compenso non
di persona membro del consiglio di amministrazione,
da un punto di vista logico si propende, invece, per lap-
plicabilit del citato art. 16, ritenendosi la distinzione
in esame di tipo meramente formale, in quanto la socie-
t , comunque, rappresentata allinterno del consiglio,
da un proprio incaricato.
La suddetta norma convenzionale conferma, quindi, la
tassazione in Italia dei compensi percepiti dalla societ
francese, i quali, conformemente alle previsioni del so-
pra citato art. 24, comma 1-ter del dpr 600/73, devono
essere assoggettati dalla societ italiana alla ritenuta
dimposta del 30%.
REGIONI ED ENTI LOCALI
15
Giudicato esterno
Per una fattispecie similare in tema di Tarsu, che mi
riguarda, posso invocare il giudicato esterno formatosi
per una annualit precedente?
C.C.
Risponde Giovanni Pizzo
In tema di giudicato, formatosi con sentenza della stes-
sa commissione tributaria provinciale, avente a oggetto
una questione analoga relativa ad altro, nel caso, sito
determinato, la commissione tributaria provinciale,
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12 -XXXVII - 12 Settembre 2011
Giuseppe Aliano: Riscossione conten-
zioso; Gianluca Alparone: Agevolazioni;
Stefano Baruzzi: Fiscalit degli immobili;
Andrea Bonino: Agenti e lavoro dipendente;
Camera Arbitrale Milano: Arbitrato e conci-
liazione; Mario Caprini: Sicurezza sul lavoro;
Giannino Cascardo: Cooperative; Antonio
Ciccia: Diritti del consumatore e tutela della
privacy; Matteo De Donatis: Beni culturali;
Claudio Della Monica: Diritto e Previdenza;
Ciro DArdia: Rimborsi Iva; Luciano De
Angelis: Revisione e libere professioni;
Simone Del Nevo: Dogane, commercio
estero e trasporti; Stefano Farn: Qualit
Salute e sicurezza sul lavoro; Christina
Feriozzi: Registrazioni contabili e imposte
dirette; Gianni Ferrari: Borsa e prodotti
nanziari; Sebastiano Garu: Fiscalit inter-
nazionale; Stefano Graidi: Diritto tributario
internazionale; Andrea Liparata: Enti non
commerciali; Stefano Malatesta: Diritto del
lavoro; Sandra Mauro: Previdenza; Uberto
Meraviglia Mantegazza: Diritto tributario
internazionale; Pierluigi Marchini: Azienda
e bilancio; Sergio Mogorovich: Diritto
tributario; Marco Nessi: Diritto dimpresa e
Iva; Lorena Pellissier: Iva intracomunitaria
e internazionale; Paola Pizzighini: Diritto
del lavoro; Giovanni Pizzo: Tributi locali;
Piergiorgio Pizzo: Ambiente; Fabrizio
Poggiani: Agricoltura; Debora Ravenna:
Diritto di famiglia; Giuseppe Rosignoli:
Agenti; Alberto Traballi: Fiscalit dellimpre-
sa; Riccardo Tofani: Diritto commerciale;
Andrea Toscano: Dogane, commercio
estero e trasporti; Tamara Vallini: Redditi da
lavoro autonomo; Giovanni Zangrilli: Iva,
Ddt, scontrini e ricevute
GLI ESPERTI DEL QUESITARIO
Pier Paolo Ghetti
Nato a Parma il 26/101981, ha vissuto tra Ve-
nezia, Trieste, Roma e Bruxelles.
Consulente specialistico di primarie azien-
de italiane, Associazioni Industriali e Camere di
commercio in materia di aspetti tecnici del com-
mercio internazionale.
Docente presso enti di formazione, presso
Associazioni Industriali, di categoria e Camere
di Commercio nelle materie attinenti agli aspetti
tecnici del commercio internazionale.
Redattore di manuali destinati alle Camere di
Commercio e di articoli in materia di commercio
internazionale e tecnica doganale pubblicati in
testate specializzate.
I lettori possono inviare i loro quesiti anche via E-mail, allindirizzo quesitario@class.it
nella fattispecie di Firenze, aveva ritenuto ostativo det-
to giudicato, atteso che con detta sentenza erano state
affrontate e risolte le questioni interpretative concer-
nenti la disciplina applicabile nella specie, per cui esse
non potevano pi essere messe in discussione, in una
causa tra le stesse parti e avente a oggetto una questione
assolutamente analoga.
La Corte di cassazione, sezione tributaria, chiamata
in causa a seguito di sentenza di parere diverso della
commissione regionale della Toscana Firenze, con
la sentenza numero 19145, del 7 settembre 2010, dopo
aver sottolineato che la censura concerne leccezione di
giudicato esterno respinta dallimpugnata sentenza,
e che avrebbe, se accolta, la capacit di risolvere radi-
calmente la controversia, ha ritenuto non fondato il
motivo.
Infatti, per la Corte, il giudice di appello correttamente
rileva che nel caso di specie non pu dirsi efcace alcun
giudicato esterno, stante la diversit degli atti impositi-
vi impugnati, dei depositi di riuti, delle localit in cui
questi sono situati e soprattutto della diversa compo-
sizione dei materiali: sicch la sentenza n. 95 del 2002
(della commissione tributaria provinciale di Firenze),
invocata dai contribuenti potr avere valore di prece-
dente, in ragione delle soluzioni date alle questioni giu-
ridiche coinvolte, ma non di giudicato esterno, ostativo
alla pronuncia.
Per completezza, si sottolinea che linvocato giudicato
aveva stabilito che la regola giuridica da applicare per
la individuazione (o per la esclusione) della natura di
riuto dei materiali di scavo (era) quella contenuta
negli artt. 7 e 8 del decreto Ronchi, come interpretati
dallart. 1, commi 18, 19, e 20 della legge 21 dicembre
2001, n. 443, c.d. legge obiettivo.
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