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FORUM DEI DIRITTI Per la Scuola Superiore

ANNO 2011 2012

Autore: prof. Biagio Lecce Web: blog.libero.it/giuristando

Progetto FORUM DIRITTI

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ANNO 2011

SOMMARIO 1. Fisionomia del progetto.3 2. Presentazione dellautore del progetto..3 3. Obiettivi didattici e formativi di carattere generale..3 4. Obiettivi didattici e formativi di carattere specifico..4 5. Metodi e strumenti..4 6. Articolazione delle modalit operative.....5 7. Valutazione dellattivit.....6 8. Tempi e costi dellattivit7 9. Materiali......7 11. Curriculum vitae di Biagio Lecce...9

Progetto FORUM DIRITTI

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ANNO 2011

1. Fisionomia del progetto


Il progetto FORUM dei DIRITTI promuove un approccio esperienziale ai temi del diritto attraverso la rappresentazione di alcuni aspetti della pratica forense e contenziosa. In particolare, la riproduzione semplificata e a-tecnica della struttura del processo chiama gli studenti alla produzione di elaborati in difesa delle posizioni giuridiche da essi simulatamente rappresentate, lesposizione e il confronto dialettico in aula sulle rispettive linee difensive in presenza dellinsegnante. Larticolazione del progetto prevede inoltre la fruizione dello strumento multimediale del blog (blog.libero.it/giuristando), dedicato alla didattica corrente e laboratoriale, per la condivisione del materiale prodotto dagli attori del progetto e per la immediata fruizione della documentazione predisposta a tal fine.

2. Presentazione dellautore del progetto


Biagio Lecce, abilitato come docente nelle Discipline Giuridiche ed Economiche (classe di concorso A019), con titolo di avvocato, insegna nella scuola paritaria in Roma (vedi curriculum vitae al punto 10).

3. Obiettivi didattici generali


Gli obiettivi didattici del progetto consistono nel potenziamento dei diversi aspetti dellapprendimento. Si affronta laspetto cognitivo dellapprendimento attraverso la trattazione casistica e problematica delle nozioni teoriche precedentemente apprese dallo studente nelle fasi della didattica curricolare offrendogli loccasione di precisare e rielaborare le sue conoscenza da punti di osservazione nuovi. La difesa di una delle tesi in lite fintoprocessuale, con modalit dialogate e di confronto-dibattito, consente al ragazzo di rimarcare gli apprendimenti e gli aspetti di dettaglio delle discipline legali. Sul piano meta-cognitivo, il raccordo dei saperi teorici in chiave concretamente operativa avviene attraverso la esposizione di una linea difensiva nel confronto con linsegnante e gli altri studenti interlocutori. Anche labilit espositiva e di linguaggio tecnico trova occasione di potenziamento, sia nella fase orale, nel necessario ricorso alla sintesi e per linevitabile sforzo di inquadramento ed esposizione degli elementi importanti della situazione giuridica cui chiamato lo studente mediante la produzione di elaborati di diritto sostanziale.

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Lazione didattica e formativa delineata nel progetto insiste inoltre sulla componente importante di motivazione dello studente, nel tentativo di prospettargli alcuni degli scenari professionali nei quali potr spendere in futuro i saperi gi acquisiti e quelli che andr man mano acquisendo. Anche la mediazione positiva dei contenuti di una cittadinanza attiva rappresenta infine uno degli obiettivi pi importanti del presente progetto educativo-formativo.

4. Obiettivi didattici e formativi di carattere specifico


Il presente intervento didattico, ideato per gli Istituti ove attivo linsegnamento di Diritto e di Diritto ed Economia (Liceo delle Scienze Umane, Istituti Tecnici e Professionali) mirato a rendere maggiormente concreti e comprensibili aspetti salienti del diritto sostanziale del vari settori giuridici (privato, commerciale, pubblico, ecc.).

5. Metodi e strumenti
Il metodo didattico di tipo laboratoriale: esso trae spunto dalla pratica forense, come intuita da ogni cittadino anche in base alla rappresentazione che ne spesso data dai mezzi di comunicazione (per esempio da trasmissioni televisive come Forum o Un giorno in pretura), per rendere maggiormente visibili e comprendibili le questioni giuridiche sottese a sentenze delle Corti di merito e della Corte di Cassazione. La trattazione dei temi giuridici prescelti, tuttavia, avviene entro binari procedurali di particolare semplicit e informalit, ideati dal docente per rendere allo studente il senso della contrapposizione delle parti processuali e della terziet del giudice, ma la centralit dello sforzo di apprendimento dello studente comunque riservata agli aspetti di diritto sostanziale, sui quali egli ha gi avuto modo di concentrare lattenzione nella lettura del libro di testo e nella didattica ordinaria. Sotto questo profilo, opportuno che lintervento venga realizzato nei periodi pi appropriati della programmazione annuale dei contenuti disciplinari. Il metodo utilizza in particolare lo strumento del dialogo tecnico e di raccordo o commento, tra una fase e laltra della trattazione strutturata dei temi. Il dialogo pu poi precedere limpegno dello studente, in modo da fornire a questultimo gli obiettivi specifici del suo intervento, o seguirlo, quando lapporto dello studente (come difensore di tesi) viene valutato nella sua efficacia e correttezza di sostanza e di forma. Il professore veste quanto pi possibile, in queste fasi, i panni di moderatore attento alle rispettive richieste e al corretto inquadramento giuridico delle fattispecie allo studio. Altro strumento importante la individuazione e la lettura degli argomenti testuali, come le disposizioni normative da applicare al caso concreto, che siano articoli di codice civile o penale o di leggi o di altre fonti, la cui esegesi sia necessaria per la trattazione e soluzione del caso.

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Gli strumenti di scrittura, quali le schede redatte dal docente su supporti cartacei o informatici, riecheggiano con essenzialit le scritture processuali (note e memorie di replica), ma, prive dei tecnicismi che non si addicono a questa fase dellapprendimento dello studente, si limitano a mettere in rilievo gli aspetti salienti della qualificazione del fatto e della valutazione giuridica nellottica specifica e differenziata delle rispettive e contrapposte asserzioni.

6. Articolazione delle modalit operative


Il progetto si articola in una fase di compresenza e una fase in modalit mediatica (e/o cartacea con pubblicazione anonima sul blog), che si accompagna alla precedente. Introdotte le informazioni iniziali e consegnato agli studenti il materiale necessario per il lavoro (in particolare argomenti testuali, quali disposizioni di codici o leggi), ha inizio la prima fase (in compresenza), in cui il docente, dopo una breve introduzione ai lavori, illustra alla classe le fattispecie giuridiche con termini semplici e assegna la difesa delle due o pi tesi di causa ad altrettanti studenti. La fattispecie prescelta del tutto reale, tratta dallattualit giudiziaria del ruolo della Cassazione nei vari settori del diritto (privato, pubblico, commerciale, amministrativo, ecc.). Nella seconda fase (in compresenza), ogni studente difensore di una tesi espone i fatti di causa, aggiunge le sue valutazioni giuridiche, sulla base del materiale fornitogli dal docente nella lezione precedente e che avr debitamente studiato, ed espone la propria opinione in merito alla sentenza del giudice che egli riterrebbe corretta, sforzandosi di indicarne anche le argomentazioni giuridiche (articoli di leggi o di codici). Ogni studente espone le ragioni a fondamento della sua tesi, seguendo questo ordine logico: la corretta esposizione dei fatti (cos come esposti dal docente e nel materiale fornito), le valutazioni di ordine giuridico e la richiesta motivata allipotetico giudice della sentenza. Il docente prende nota delle argomentazioni usate dagli studenti e invita gli studenti a stendere per iscritto quanto da loro osservato e sostenuto, anche usando le apposite schede-guida fornite. Il docente, entro un termine congruo di giorni, provvede a pubblicare le notazioni salienti delle varie fattispecie sul blog riservato alla attivit (allindirizzo blog.libero.it/giuristando/ al tag Fattispecie giudiziarie) senza indicazione dei nomi degli studenti, ma soltanto dei codici di individuazione ad essi attribuiti allinizio delle attivit.

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Nella terza fase (mediatica), il docente si impegna a sottoporre in un congruo tempo le questioni giuridiche sollevate dalla classe ad esperti del settore o della materia giuridica, perch espongano in forma scritta (e resa pubblica mediante il blog) il loro parere in merito. In una quarta fase (in compresenza) il docente legge in classe il parere dellesperto e ne dialoga con la classe, per sollecitarne le eventuali osservazioni e obiezioni. In una eventuale quinta fase (solo mediatica), il docente pu interessare della questione sollevata da uno o pi studenti un altro esperto parerista. In tal caso gli studenti dovranno produrre un documento scritto (atto di impugnazione) da pubblicare in blog.libero.it/giuri stando (secondo le modalit indicate da docente), con lindicazione dei motivi di contestazione del parere dato dal primo esperto. Il docente si incarica di fornire il materiale al nuovo parerista dellimpugnazione perch in tempi celeri provveda alla emanazione di un suo succinto parere sulla questione giuridica (poi pubblicato sul blog, per intero o per estratto). Nella bacheca mediatica viene altres pubblicata la sentenza massimata della Cassazione relativa al caso proposto allesame della classe e degli esperti giuristi, per una conoscenza appropriata dellargomento.

7.

Valutazione dellattivit

La valutazione dellattivit dello studente data in terzi (Adeguato OK, Parzialmente adeguato OK/NO, Non adeguato NO) per ogni attivit, scritta e orale, e con voto unico in quindicesimi per la valutazione complessiva finale. La valutazione tiene conto dei seguenti indicatori: o correttezza nella esposizione orale e scritta: o in particolare, nellutilizzo corretto del linguaggio tecnico di diritto sostanziale; o nella conoscenza dei contenuti assegnati dal docente; o efficacia nella sintesi e nella esposizione delle questioni giuridiche affrontate o in particolare nella individuazione dei punti nodali e risolutivi della fattispecie giuridica e della pertinenza al tema delle riflessioni svolte; o comportamento serio e adeguato al corso dei lavori, sia nelle fasi in cui diretto protagonista che in quelle di ascolto attento: o in particolare, durante la trattazione in classe delle fattispecie; o lattribuzione dei codici personali dei difensori di tesi;

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la lettura e il commento in classe dei documenti forniti dal docente e dagli esperti; o la stesura degli elaborati. La griglia della valutazione complessiva finale prevede: voti da 1 a 5 attribuiti in base allindicatore comportamento, da 1 a 5 attribuiti in base allindicatore correttezza, da 1 a 5 attribuiti in base allindicatore efficacia.

8.

Tempi e costi dellattivit

Lattivit deve essere contenuta in tre incontri di un ora ciascuno, per un numero di tre questioni giuridiche da dibattere e affrontare. La restante attivit avverr esclusivamente in forma mediatica, come spiegato sopra. Costo complessivo dellattivit e retribuzione netta richiesta dal docente, comprensiva del lavoro di preparazione del materiale e rielaborazione degli scritti degli studenti, del valore dei materiali usati, di connessione internet, ecc.): o per tre questioni giuridiche (3h) = Euro 150,00 o per quattro questioni giuridiche (4-5h) = Euro 190,00 o per cinque questioni giuridiche (6h) = Euro 250,00

9. Materiali
I materiali da utilizzare sono i libri di testo, consultabili liberamente in ogni fase dei lavori, il codice civile, il codice penale ed eventuali testi di legge, il materiale fornito dal docente, nel quale sono comprese delle schede-guida per la redazione degli scritti. E inoltre strumento di lavoro il blog curato dal docente, allindirizzo blog.libero.it/giuristando, consultabile dagli studenti in forma privata. Per la valutazione vengono utilizzate le seguenti griglie:

Griglia di valutazione degli interventi orali e degli elaborati degli studenti


NOME STUDENTE ..

OK

OK/NO

NO

Interventi in forma orale Elaborati

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Griglia di valutazione complessiva al termine dellattivit Comportamento (1-5)


NOME STUDENTE .

Correttezza (1-5)

Efficacia (1-5)

/. /.. /. 1 disturba e non 1 Livello 1 Gravemente


partecipa gravemente insufficiente 2 non partecipe ma 2 Insufficiente non disturba Da 3 a 5 partecipa 3 Sufficiente in modo costruttivo e coerente con i tempi assegnati e i modi proposti dal docente 4 Buono 5 Ottimo insufficiente

2 Insufficiente 3 Sufficiente

4 Buono 5 Ottimo

VOTO FINALE COMPLESSIVO /15

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10. Curriculum vitae di Biagio Lecce

TITOLI ED ESPERIENZE PROFESSIONALI


Diploma Liceo Classico San Leone Magno di Roma (1989), voto 60/60 Laurea in Giurisprudenza - Universit La Sapienza di Roma Tesi: Figure generali del controllo societario (Relatore B. Libonati) voto 105/110. Abilitazione Avvocato (in attivit dal 1996 al 2006 con iscrizione nellAlbo professionale di Roma) Pubblicazione su Rivista del diritto commerciale, 1997, I, Sulla gestione accentrata dei titoli d Stato, nota a sentenza della Cassazione. Collaborazione universitaria a cattedra di Diritto Privato Universit di Cosenza: seminario sulla Persona giuridica.

ESPERIENZE DI DOCENZA SCOLASTICA CURRICOLARE


I.T.C. PARITARIO CATTANEO DI ROMA (2003/2004) Diritto Pubblico Scienza delle Finanze ISTITUTO PARITARIO SAN GIOVANNI BOSCO DI ROMA (2004/2005) Diritto ed Economia

Abilitazione insegnamento (classe di concorso A019) Discipline giuridiche ed economiche (2001)

ISTITUTO SAN GIOVANNI BOSCO DI ROMA (2005/2006) Diritto ed Economia

Rapporto di lavoro a tempo indeterminato nel settore legale e affari societari di SDA Express Courier S.p.a., Gruppo Poste, periodo 2000/2002 Corso di perfezionamento I nuovi reati societari (I.T.A. 2000) Corso di perfezionamento su Internet e diritto internazionale (Pia Universit Urbaniana 2002) Master in Diritto e societ: elementi di didattica (Univ. Sapienza di Roma 2004) Preparatore universitario Universitalia Master in Discipline giuridiche ed economiche (Univ. Tor Vergata di Roma 2005)

ISTITUTO SAN GIOVANNI BOSCO DI ROMA (2006/2007) Diritto ed Economia

ISTITUTO SAN GIOVANNI BOSCO DI ROMA (2007/2008) Diritto ed Economia ISTITUTO SAN GIOVANNI BOSCO DI ROMA (2007/2008) Diritto ed Economia ITC IGEA ISTITUTO PARITARIO VISCONTI DI ROMA (2007/2008)

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Diritto Pubblico Scienza delle Finanze Diritto Commerciale Economia Politica Master in Diritto Europeo e delle Migrazioni (Univ. Tor Vergata di Roma 2009)

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ISTITUTO SAN GIOVANNI BOSCO DI ROMA (2008/2009) Diritto ed Economia ISTITUTO PARITARIO LEOPARDI (2008/2009) Diritto Pubblico Scienza delle Finanze ISTITUTO PARITARIO NOBEL (2008/2009) Elementi di diritto economia e sociologia

Master in Educare alla legalit (Univ. Tor Vergata di Roma 2009 2010, attivit in corso)

ISTITUTO SAN GIOVANNI BOSCO DI ROMA (2009/2010) Diritto ed Economia ISTITUTO LEOPARDI (2009/2010) Diritto Pubblico Scienza delle Finanze Diritto Commerciale Economia Politica

Discreta conoscenza degli applicativi informatici pi diffusi. Con autorizzazione al trattamento dei dati personali. Biagio Lecce

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