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Fine dell'età dell'Acquario?

Strano trovarsi il giorno delle nomine in un istituto privato. La vecchia sala al Polo Leonardo era ormai parte integrante di questo rito collettivo:

lì dentro, come in ogni mercato bestiame, a un certo punto mancava l'aria, una condizione non proprio ideale per decidere in pochi secondi se lavorare un anno a

Finale o a Pavullo

Così, la meglio gioventù, corroborata da anni di fsica

... quantistica, dottorati su Kant e precariato a un certo punto accettava anche di

sudare, per l'ipossia e per il soccombere ineluttabile delle classi.

Quest'anno niente odore acre di precariato: proprio oggi al Polo Leonardo verrà varata la nave pubblicoprivata (o privatopubblica?) dell'ITS, biennio universitario targato Confndustria, e noi precari, come indiani alcolizzati nelle riserve, è meglio se non disturbiamo la vista degli invitati, tra tanti brindisi e coriandoli colorati.

E così siamo ospiti del Sacro Cuore, una di quelle scuole che si trova sempre al centro di quella coperta sempre troppo stretta (per coprire noi). Probabilmente il rito non cambierà, sarà la solita mortifcazione: perché accettare questo modo di farsi decidere la vita che assomiglia terribilmente alla chiamata del caporale per andare a raccogliere pomodori? Quale lavoratore accetterebbe di subire questa pulizia etnica pianifcata da anni che prevede umiliazione, delocalizzazione casuale, spese logistiche volutamente gonfate, abbruttimento dietro alle graduatorie?

La liturgia non cambierà ma forse c'è un motivo per il quale siamo qui. Se non capitolate, se non andate a lavorare in un callcenter, allora ecco il futuro: la scuola vuole cambiare pelle, avere gli sponsor (la curia, le banche, le fondazioni

padronali

...

),

vuole chiamare manager il preside fascista e puntare sulla selezione

sociale degli studenti, quindi occhio precari, il peggio deve ancora arrivare, dovrete pregare per lavorare: diventerete “pregari” e insegnerete solo ciò per cui sarete pagati. Forse sta fnendo “l'età dell'Acquario”: non saremo più in un allevamento di trote dove ogni anno ci cambiano vasca, ora vogliono prosciugare la vasca e puntare a selezionare una nuova razza, ancora più docile e debole, pronta per la scuola privatopubblica.

Bisogna opporsi a questa barbarie. Il giorno più lungo, questo giorno, fnirà: saremo (quasi) tutti nominati, ma dopo aver ingoiato l'ennesimo rospo dovremo capire che bisogna unirsi e usare i propri neuroni non per deprimersi ma per escogitare nuove forme di lotta che mettano in crisi questo gioco al massacro.

Rispondiamo alle loro “novità” con un'altra novità una cosa che non abbiamo mai fatto:

ORGANIZZARCI E LOTTARE UNITI!

Fine dell'età dell'Acquario? Strano trovarsi il giorno delle nomine in un istituto privato. La vecchia sala

CIRCOLO GRAMSCI MODENA

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