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Lezione di biochimica del 25/01/2010

prima ora

( prof. De Sole)

Adesso concludiamo un po questa serie di chiacchierate vedendo una tecnica un po particolare che la risonanza magnetica nucleare. Ora, se voi vi ricordate quando abbiamo iniziato a parlare di queste cose vi ho detto che in funzione dellenergia che sta in gioco noi analizziamo e vediamo aspetti diversi della materia, maggiore lenergia e diciamo ad energie maggiori osserviamo strutture pi stabili quindi logica vorrebbe che se dovessimo (tanto vero che abbiamo visto, ci siamo focalizzati su quelle regioni pi superficiali con le onde elettromagnetiche visibili, quindi se noi volessimo studiare il nucleo di per se avremmo bisogno di energie molto elevate quindi stiamo a livello di raggi . Se per nucleo lo scindiamo in quanto per i suoi effetti di particella magnetica, questo perch il nucleo una particella carica elettricamente che ruota che si muove, quindi oltre.una particella elettricamente carica che si muove per lo spazio a prescindere se ruota o cammina, genera anche un campo magnetico e quindi noi possiamo studiare questi effetti di tipo magnetico. Allora, per il fatto che queste energie associate a questo aspetto cio del nucleo come particella che mi genera un campo magnetico e le energie messe in gioco sono basse, allora noi possiamo studiare tutto questo con energie molto basse e quindi stiamo nellordine delle radiofrequenze, quindi stiamo andando a lunghezze donde molto alte e quindi ad energie molto alte. Tutto questo che ho detto per il nucleo vale anche per lelettrone, quindi noi abbiamo una risonanza magnetica nucleare e abbiamo anche una risonanza diciamo magnetica, elettronica. Adesso vediamo in particolare questo aspetto di fondo di unanalisi solida anche perch questo tipo di misura ha anche una estensione in campo tra radiologico nel senso che possiamo avere delle immagini. Quindi noi possiamo avere le informazioni in provetta e avere anche delle immagini. Adesso vediamo come. Allora, noi in primo luogo che cosa dobbiamo avere? In primo luogo dobbiamo orientare i nostri nuclei che come particelle elettriche che stanno ruotando e generano un campo magnetico che possiamo rappresentare con un vettore, che per diciamo in condizioni cos non controllate sono vettori orientati in maniera diversa uno dallaltro; se invece noi prendiamo i vettori generati da questi nuclei e li mettiamo in un campo magnetico esterno abbastanza elevato perch comunque loro sono in un campo magnetico, quello terrestre, con vari orientamenti, se invece noi li mettiamo in un campo magnetico esterno a quel punto si orientano in una stessa direzione (nella parte sinistra sono orientati in varie direzioni mentre in quella destra sono allineati); in queste condizioni io posso immaginare che diciamo abbiano il positivo lo considero verso lalto e il negativo verso il basso oppure viceversa. Ora chiaro che voi dovete immaginare che a queste situazioni corrispondono energie diverse per il principio generale che abbiamo detto cio che ad ogni stato ci corrisponde un energia diversa e quindi una sar pi alta e una pi bassa. Ora vediamo che cosa pu succedere a questo vettore magnetico quindi io ho il nucleo che si muove genera un campo magnetico e lo posso rappresentare come vettore magnetico ora questo vettore magnetico messo in un campo magnetico esterno di intensit b con 0, il vettore mi ruoter, vedete, intorno ad un punto cio lasse z e quindi io ho un vettore che sta ruotando e vedete questo fa un movimento di precessione e avr una certa frequenza e una certa velocit di rotazione intorno allasse z. Quindi io posso immaginare di avere due condizioni: una in cui la punta di questo vettore verso lalto e laltra verso il basso. Alle due condizioni ci sono associati 2 livelli energetici diversi; quindi questo il principio fondamentale cio ad ogni condizione di una qualsiasi particella ci sono associati livelli energetici diversi. Questo vettore che gira io lo posso immaginare, la punta del vettore che gira la posso immaginare proiettata su questo piano e posso immaginare la proiezione sullasse delle y quindi se io proietto la punta sul piano xy per esempio sulla y vedete che viene fuori unonda sinusoidale; allora che cosa posso fare io adesso, se io mando una certa onda radio che ha la stessa frequenza di questo vettore che sta girando, naturalmente ci sar una iterazione tra il vettore che gira e londa radio e quindi questo vettore avr una energia maggiore e allora il nucleo si porter ad un livello di energia maggiore e se supponiamo che il livello di energia maggiore con la freccia puntata in basso il vettore che sta ruotando allorch io gli mando londa radio che lo distingue tra il valore di b0 che un campo magnetico e londa radio con una certa frequenza, allora a questo punto

gli mando questa onda elettromagnetica di radiofrequenza, il vettore la assorbe passa ad energia maggiore e si porta in questa situazione diciamo situazione cio con una freccia in basso. Se io mando degli impulsi naturalmente poi limpulso che ho mandato finir e quindi lui spontaneamente lui si riporta al valore pi basso energetico e si riporta sopra e quindi io posso analizzare tutti questi movimenti energetici del nucleo in quanto tutto in funzione del campo magnetico e poi del valore dellonda elettromagnetica quindi della radiofrequenza e quindi io posso analizzare queste variazioni di stati energetici del nucleo. Ora la differenza di energia tra i 2 stati quindi supponiamo che ho messo con la freccia in alto un valore basso e con quella in basso un valore alto, per quantitativamente avr questa differenza di energia. Ora, la differenza di energia naturalmente tutto queste differenze energetiche sono legate ad una variazione di spin quindi io posso assegnare un valore di spin negativo ad uno stato e un valore positivo allaltro stato; qualora lo spin fosse 0 ovvio che non va bene quindi tutto questo possibile allorch lo spin del nucleo che vado studiando non sia nulloLa differenza di energia tra i due stati funzione della intensit di quel campo magnetico esterno che io applico; questo perch se io intuitivamente applicassi un campo magnetico esterno pari a 0 quindi mi trovo su questo punto vedete che la differenza di energia praticamente nulla per il fatto che sono messi in modo randomizzato quindi non riesco a metterli in colonna. Se invece aumento il campo magnetico esterno cio questo B0 vedete che mi si va aumentando la differenza di energia tra i 2 stati rappresentati da una freccia in alto e una in basso; naturalmente questo comporta che io allaumentare del campo magnetico esterno possa avere diciamo avuto delle differenze energetiche pi alte e quindi posso aumentare la sensibilit della mia misura la quale sempre legata ad un valore di energia assorbita (concetto generale che abbiamo visto nella spettroscopia). La quantit di energia che viene assorbita funzione di questo B 0 cio del campo magnetico esterno e questo poi vedremo che fondamentale per fare il passaggio che ci permette poi di ottenere delle immagini. Quindi nella spettroscopia della risonanza magnetica abbiamo 2 elementi importanti: 1)Il campo magnetico esterno che mi permette di avere tutti i lettori con un certo orientamento. 2)Unenergia che viene assorbita e quindi abbiamo il passaggio da uno stato allaltro. Ora i livelli energetici che questo delta e fondamentalmente legato da una parte .. B 0 il mio campo magnetico esterno dallaltra parte il delta e = questa frequenza vedete che = a , B 0 e questa la frequenza di Larmor. Quindi che cosa ci dice, ci dice che una certa molecola, un certo nucleo assorbe una certa frequenza ad un certo valore di campo magnetico esterno quindi tutto quel movimento avviene ad una certa radiofrequenza in funzione del campo magnetico esterno. Mentre nella spettroscopia se io facevo uno spettro avevo un certo assorbimento che non viene influenzato dal campo magnetico esterno qui invece il valore della radiofrequenza dipende dal campo magnetico esterno. Allora dicevo che questo campo magnetico esterno se io gli do un impulso quindi mando un impulso di radiofrequenza, mi passa da una posizione di livello energetico basso a una di livello alto. dopodich se io di questo vettore ne faccio una proiezione su uno dei 2 assi ne notiamo un andamento sinusoidale. Ora se io do un impulso naturalmente mi ritorna nella sua posizione originaria e questo andamento si sposta nel tempo, quindi qui rappresentato la proiezione di unasse del piano xy che mi si sposta nel tempo. Questo andamento sinusoidale che io posso analizzare quello che succede su questa proiezione e da un punto di vista matematico posso trasformare questa onda sinusoidale in un valore di frequenza; questa trasformazione di questa onda si chiama di Fourier e mi trasforma questa onda in un valore di frequenza e mi dice che ha una certa intensit; a questo punto vedete che sono delle macchine che fanno operazioni complesse. A questo punto il sistema mi trasforma quellonda verde sinusoidale un valore di frequenza e una intensit. Ora vedete che in fondo stiamo facendo un passaggio che ci riporta ai nostri spettri e ad un certo valore energetico quindi ad una certa frequenza ci corrisponde un certo valore. Quindi in questo caso abbiamo che la proiezione su di un certo asse di questo vettore che sta ruotando e che ha preso

questo impulso energetico viene trasformata in frequenza e intensit; se io so che il carbonio in certe condizioni di campo magnetico esterno mi da un valore di una certa frequenza, quel valore con quella certa frequenza dico che nel sistema c carbonio e lintensit mi dice quanto ce n. Ora per tenendo presente che io non sto vedendo il nucleo del carbonio in quanto tale ma lo sto vedendo in quanto particella magnetica. un certo nucleo non risponder sempre nella stessa maniera a un certo valore di campo energetico esterno e a un certo valore di radiofrequenza. capite che dal punto di vista di particella magnetica io con questo sistema posso non solo dire c il carbonio ma posso dire anche c un carbonio di un certo tipo. Questo tipo di analisi interessante perch ci permette di arrivare ad avere delle relazioni di tipo strutturale. Per rendere un po pi visivamente la cosa supponiamo che sopra sia un andamento sinusoidale continuo. Supponiamo che a quellandamento a titolo cos ipotetico ci corrisponda il do. A questaltro andamento sinusoidale vedete che la frequenza maggiore quindi diamo il mi; a questaltro il sol. Naturalmente se io ce lho associati con quella operazione io posso dire 2 cose: 1 posso dire che qua dentro in questa curva ci sta il do il mi e il sol quindi con quelloperazione io posso dire in quella curva ci sta do mi e sol; non solo ma posso dire che queste tre note le sto suonando con intensit differente; ora questo molto semplice, sopra in alto che cosa abbiamo con i nostri nuclei? Voi dovete immaginare che qua come se suonassero una sinfonia. Il do che cosa far? Supponiamo in questo range di radiofrequenze a quel campo magnetico esterno io vedo solo il carbonio supponiamo allora al do corrisponder un elemento, al mi il metilene etc..noi analizziamo la realt per piccoli settori. Ora in pratica qui che cosa ho fatto? Ho fatto uno spettro di risonanza magnetica. Ci sono arrivato mettendo tutti i nuclei allineati, laddove mi si fa quel gioco di passaggio di questo vettore magnetico nucleare vedo lintensit di questo assorbimento e attraverso unanalisi di questa proiezione a arrivo dire la frequenza e lintensit questo naturalmente un esempio cos vedete che. ci fermiamo un attimo.

Seconda ora
Allora siamo arrivati a come si spiega, l'abbiamo rappresentato prima con le note di uno strumento musicale, vediamo sia per la frequenza sia l'intensit .Questo invece uno scritto e vedete sull'asse delle y maggiore intensit laddove quella linea pi intensa, sull'asse delle x ci sono dei numeri molto piccoli che non si esprimono in radiofrequenza,naturalmente sono legati con le energie, per si esprimono parti per milioni. Le radiofrequenze cio le energie che sono messe in gioco sono molto piccole perch stiamo ragionando su qualcosa di molto piccolo,inoltre diciamo che una stessa molecola sullo stesso atomo pu assorbire a radiofrequenze diverse pur restando nelle stesse condizioni ;che ne so supponiamo una stessa molecola come un gruppo metilico e lo misuro in un certo momento o in un altro momento anche con lo stesso apparecchio,mi pu dare valori di radiofrequenza diversa e quindi chiaro che in queste condizioni io non ci capisco niente, perch faccio una misura poi la rifaccio dopo unora poi il giorno dopo e mi capita questo che posso dire? Allora cosa facciamo? Quando cosi dobbiamo semplicemente avere un qualche cosa di stabile , cio devo avere una molecola che non cambia nel tempo e a cui mi riferisco rispetto a quel segnale e questa molecola il tetra metile silano che ha quattro gruppi metilici quindi una molecola del genere, naturalmente il gruppo fatto di metili attaccati questo tipo di molecola quindi una molecola di riferimento molto stabile allora mi dar un certo segnale che in assoluto potr variare nel tempo a seconda del mio strumento, per se noi vediamo ad esempio un glucosio e vado a vedere il gruppo aldeidico e ho nel mio sistema questa molecola di riferimento, la differenza tra il gruppo aldeidico del glucosio e il segnale del tetra metile silano sempre la stessa quindi io dato che queste sono misure molto delicate ,ho bisogno di un riferimento esterno e quindi io misuro il

tutto come spostamento rispetto a questo riferimento ,per dal punto di vista concettuale sono sempre valori energetici della radiofrequenza. Allora vediamo adesso come da tutto questo discorso possiamo passare ad avere delle immagini,se io prendo un organo in questo caso rappresentato come una testa umana io posso immaginarla come fosse una provetta. Allora immaginiamo che dentro questa testa io vado ad analizzare l'idrogeno e immaginiamo che siano rappresentati da 3 puntini rossi. Allora metto il campo magnetico esterno quindi quella N ed S una grossa calamita quindi io metto dentro questo sistema il campo magnetico esterno e come vedrete ,ad una certa frequenza avr un certo segnale ora chiaro che io non riuscir a distinguere tra i singoli puntini rossi, i singoli atomi di idrogeno; per se io variassi il campo magnetico esterno cio se io creassi (quindi il rosso e il verde il campo magnetico che rappresentato con larghezze diverse proprio per indicare ,che in funzione dello spazio l'intensit del campo magnetico esterno varia e l'intensit data dall'altezza delle linee) quindi, io creo un campo magnetico esterno la cui intensit non uniforme ma varia in funzione dello spazio allora a questo punto, in queste condizioni, ci rimetto la mia testa non avr pi un solo segnale che il segnale dell'idrogeno ,ma l'idrogeno mi dar 2 segnali perch questo idrogeno qui si verr a trovare a un valore di campo magnetico esterno pi basso di questi idrogeni qua ,perch in funzione di quest'asse il campo magnetico varia quindi questo h si trover a un campo magnetico esterno pi basso degli altri h ,allora il ??????????? che vi ho detto prima l' h a sinistra mi assorbir ad una radiofrequenza pi bassa, i 2 h a destra mi assorbiranno a una radiofrequenza piu alta non solo, ma i 2 h a destra sono allo stesso valore del campo magnetico esterno e mi daranno una intensit pi alta, perch a questo valore di campo magnetico esterno ce ne sono 2 e quindi io posso ottenere un grafico di questo genere. Allora chiaro che, quindi io so che sto trattando l' h, e posso dire che a questo picco ci corrisponde l' h in questa posizione , a questo picco che il doppio di quell'altro ci corrisponderanno 2 h in questa posizione .Vedete che una volta che ho preso le informazione il computer le converte in immagini di intensit. Naturalmente tutto questo viene fatto fettina per fettina e una volta che viene ricostituito io ho una immagine buona. Concettualmente non c' differenza tra il farlo in una provetta o in un organo ,se uno ha chiaro in mente questi passaggi : la particella elettrica si muove nel campo magnetico,il numero particelle che vengono coinvolte nel campo magnetico esterno ,lo stato in cui si trovano o ai diversi stati, ad ogni stato corrisponde unenergia, se io gli do unenergia pu passare da uno allaltro e io posso analizzare queste partizioni. Abbiamo visto delle situazioni dell'intorno un certo gruppo per esempio il metilico piuttosto che un altro, anche lo stesso gruppo ultimo punto se io cambio il campo magnetico esterno posso avere informazioni anche su dove si trova un certo atomo; naturalmente a me non interessa all'interno di una provetta ,invece in un organo mi interessa molto e qui andiamo in un campo radiologico. Il sistema molto complesso e la grandezza di questi apparecchi in funzione della sensibilit del sistema di misura. Se il mio strumento poco sensibile dovr mettere un campo magnetico grande, questo significa che devo mettere un magnete molto grande che pu dare fastidio e ingombro, per esempio ci sono persone claustrofobiche che possono avere fastidio. Con uno strumento molto sensibile posso mettere un campo magnetico pi piccolo. Questo tipo di analisi ha bisogno di un certo tempo per essere completato e questo funzione del valore energetico, quindi se io ho un valore energetico che ci corrisponde 0.4Hz altri che ci corrispondono a 20 Hz chiaro che questo valore energetico ci per evidenziarlo necessita di un tempo pi lungo diciamo 2,5 secondi mentre se invece il E corrisponde a 20 Hz ho bisogno di 0,05 secondi, quindi questo tipo di analisi ha bisogno di tempi abbastanza lunghi.

Sbobinatura eseguita da: Stefano Catalini (prima ora) e Marco Andolfi (seconda ora).