Sei sulla pagina 1di 288

FISCAL FOCUS www.fiscal-focus.

it
I




Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Quinta Edizione



A cura di Antonio Gigliotti






















FISCAL FOCUS www.fiscal-focus.it
II
Aggiornamenti, approfondimenti e precedenti edizioni su www.fiscal-focus.it



Informat srl
Via Alemanni 1, 88040 Pianopoli (CZ)
Via Vecchia Ferriera, 13, 36100 Vicenza
Tel. 0968.425805 - Fax 0968.425756
E-mail: info@fiscal-focus.it
P. Iva 03046150797













Redazione Fiscal Focus



Direttore responsabile Antonio Gigliotti

Area servizi Fiscali Devis Nucibella - Giuseppe Moschella
Federico Gavioli - Alberto Nastasia -
Salvatore Giordano - Raffaele Pellino
Franco Ricca - Antonio Cavaliere

Area servizi Lavoro & Previdenza

Comitato di redazione
Alessandro Rizza - Morena Viola

Domenico Gallo - Giovanna Vaccaro
Pietro Cattani - Alba Aiello

Impaginazione e Grafica Maria Lio

Editoria Fiscal Focus Roberto Gigliotti







FISCAL FOCUS www.fiscal-focus.it
III





















































__________________________________________________________________________
I diritti di traduzione, di riproduzione e di adattamento totale o parziale e con qualsiasi mezzo (comprese le fotocopie
fotostatiche, i film didattici e microfilm) sono riservata per tutti i Paesi.
Lelaborazione dei testi anche se curata con scrupolosa attenzione, non pu comportare specifiche responsabilit per
eventuali involontari errori o inesattezze


Testo chiuso in redazione il 07.01.2011
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
A cura di Antonio Gigliotti
Hanno collaborato

Devis Nucibella- Giuseppe Moschella- Raffaele Pellino
Morena Viola - Alessandro Rizza
EDIZIONI

Prima Edizione: Gennaio 2007
Seconda Edizione: Gennaio 2008
Terza Edizione: Gennaio 2009
Quarta Edizione: Gennaio 2010
Quinta Edizione: Gennaio 2011
IV
































































Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali Indice
V
FINANZIARIA 2011 E ULTIME NOVIT FISCALI

PIMA PARTE - Finanziaria 2011
Introduzione Pag. 1

CAPITOLO 1
Le nuove sanzioni per ravvedimento operoso e istituti deflattivi
Pag. 3

1. Premessa.................................... Pag. 4
2. Il ravvedimento operoso............................ Pag. 4
3. Condizioni di applicazione............................ Pag. 5
3.1. Attivit di controllo gi iniziata........................ Pag. 6
3.2. profilo soggettivo............................. Pag. 7
4. Condizioni per il riconoscimento del ravvedimento............... Pag. 7
5. Le modifiche alla norma............................. Pag. 8
5.1. Laumento delle sanzioni........................... Pag. 9
5.2. La Norma a confronto........................... Pag. 10
5.3. Omessa presentazione della dichiarazione.................. Pag. 13
5.4. Decorrenza................................ Pag. 14
5.5. Interessi passivi............................... Pag. 14
6. Ravvedimento Unico 2010............................ Pag. 17
7. Dichiarazione tardiva.............................. Pag. 18
8. Dichiarazione tardiva con imposte dovute................... Pag. 19
9. Dichiarazione omessa............................. Pag. 20
9.1. Fattispecie di dichiarazione.......................... Pag. 20
10. Dichiarazione integrativa........................... Pag. 21
10.1. Dichiarazione integrativa a favore del contribuente............. Pag. 22
10.2. Dichiarazione integrativa a favore del Fisco.................. Pag. 23
10.3. Dichiarazione integrativa per violazioni formali............... Pag. 24
11. Dichiarazioni integrative presentate entro il 29.12.2010........... Pag. 25
12. Istituti deflattivi................................ Pag. 26
12.1. Accertamento con adesione. ......................... Pag. 28
12.2. Acquiescenza................................. Pag. 29
12.3. Adesione agli inviti al contraddittorio..................... Pag. 31
12.4. Adesione ai PVC............................... Pag. 33
13. Sanzioni attualmente in vigore........................ Pag. 42
13.1. Nuove sanzioni............................... Pag. 42
13.2. La norma a confronto............................ Pag. 43
14. Conciliazione................................... Pag. 47
14.1. Conciliazione fuori udienza.......................... Pag. 49
14.2. Sanzioni.................................. Pag. 50

CAPITOLO 2
Avviso di accertamento parziale
Pag. 55

1. Premessa............................................... Pag. 56
2. Accertamento parziale............................ Pag. 56
3. Caratteristiche................................. Pag. 58
4. Novit della Finanziaria 2011.......................... Pag. 60
5. Ambito di applicazione............................ Pag. 61
6. Termini di decadenza............................. Pag. 62


Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali Indice
VI
CAPITOLO 3
Leasing immobiliare e imposte ipocatastali
Pag. 67

1. Premessa............................................ Pag. 68
2. Cessione immobile strumentale....................... Pag. 68
3. Leasing immobiliare............................. Pag. 69
4. Modifiche finanziaria 2011........................... Pag. 71
5. Soggetti obbligati al pagamento........................ Pag. 73
6. Contratti in corso................................ Pag. 74
6.1. Calcolo imposta sostitutiva.......................... Pag. 74

CAPITOLO 4
Cessione di immobili abitativi imponibili Iva per 5 anni dall'ultimazione
Pag. 79

1. Regime Iva cessione immobili.......................... Pag. 80
1.1. Cessione immobile uso abitativo...................... Pag. 81
1.2. Cessione immobile strumentale....................... Pag. 81
1.3. Circolare n. 27/E del 04/08/2006...................... Pag. 82
2. Detraibilit dell'iva a credito.......................... Pag. 85
2.1. Rettifica delliva a credito......................... Pag. 85
2.2. Applicazione del pro-rata.......................... Pag. 86
3. Finanziaria 2011................................. Pag. 90
3.1. Immobili abitativi............................. Pag. 90
3.2. Immobili strumentali............................. Pag. 91
3.3. Locazioni................................. Pag. 91

CAPITOLO 5
La Detrazione del 55% in dieci rate
Pag. 95

1. Premessa.................................... Pag. 96
2. Soggetti destinatari dell'agevolazione..................... Pag. 97
2.1. Persone fisiche............................... Pag. 97
2.2. Immobili in Leasing............................ Pag. 99
3. Interventi agevolabili............................. Pag. 99
3.1. Limite massimo.............................. Pag. 100
3.2. Interventi condominiali........................... Pag. 101
4. Edifici interessati............................... Pag. 101
4.1. Immobili in costruzione........................... Pag. 102
4.2. Caratteristiche dellimmobile per certi interventi............... Pag. 102
5. Adempimenti necessari............................ Pag. 103
5.1. Asseverazione................................ Pag. 103
5.2. Attestato di certificazione o qualificazione energetica............. Pag. 103
5.3. Scheda informativa............................. Pag. 104
5.4. Comunicazione allENEA.......................... Pag. 104
6. Lavori che proseguono oltre l'anno...................... Pag. 105
6.1. Quando non deve essere presentato il modello............... Pag. 106
7. Lavori di fine 2010 inizio 2011......................... Pag. 106
7.1. Persone fisiche e titolari di reddito di lavoro autonomo............ Pag. 106
7.2. Reddito dimpresa............................. Pag. 107
7.3. Pi interventi autonomi e distinti..................... Pag. 108
7.4. Interventi Piano casa............................ Pag. 109





Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali Indice
VII
CAPITOLO 6
Agevolazione piccola propriet contadina
Pag. 115

1. Premessa.................................... Pag. 116
2. Agevolazioni in vigore.............................. Pag. 116
3. Modifiche Finanziaria 2011.......................... Pag. 118

CAPITOLO 7
Prorogata anche per il 2011 la detassazione dei premi produttivit
Pag. 123

1. Manovra estiva 2008.............................. Pag. 124
2. Decreto anticrisi ................................ Pag. 124
3. Finanziaria 2010 ................................ Pag. 124
4. Finanziaria 2011 ................................ Pag. 125
5. Circolari 48/E/2008 e 59/E/2008....................... Pag. 125
6. Proroga per il 2009 e per 2010........................ Pag. 127
7. Risoluzione n. 83/2010 Lavoro notturno .................... Pag. 129
8. Circolari 47/E/2010 e 48/E/2010 ...................... Pag. 130

CAPITOLO 8
Detrazioni familiari non residenti
Pag. 133

1. Finanziaria 2007................................. Pag. 134
2. Soggetti beneficiari.............................. Pag. 135
3. Caratteristiche della documentazione...................... Pag. 135

CAPITOLO 9
Lotta all'evasione nei giochi
Pag. 139

1. Premessa............................................... Pag. 140
2. Soggetto passivo d'imposta........................... Pag. 140
3. Base imponibile................................ Pag. 141
4. Sanzioni.................................... Pag. 141

SECONDA PARTE - Milleproroghe

CAPITOLO 1
Il decreto mille proroghe in sintesi
Pag. 145

CAPITOLO 2
La regolarizzazione degli immobili slitta al 31 marzo
Pag. 157

1. Premessa............................................... Pag. 158
2. Oggetto della regolarizzazione......................... Pag. 158
3. Termine per la regolarizzazione......................... Pag. 159
3.1. Le altre novit.............................. Pag. 160
4. La procedura per la regolarizzazione..................... Pag. 160
5. Anagrafe immobiliare integrata......................... Pag. 164

CAPITOLO 3
Proroga per il fotovoltaico
Pag. 169




Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali Indice
VIII
CAPITOLO 4
Alluvione in Veneto: sospensione pagamenti per sei mesi
Pag. 173

1. Premessa.................................... Pag. 174
2. Le novit..................................... Pag. 175
2.1. Versamenti sospesi........................... Pag. 175
2.2. Contribuenti
interessati................................
Pag. 176
2.3. Condizioni.................................. Pag. 176

CAPITOLO 5
Terremoto Abruzzo: altra proroga per i versamenti
Pag. 179

1. Premessa.................................... Pag. 180
2. Le novit..................................... Pag. 181
3. Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate............... Pag. 182
3.1. Presentazione delle dichiarazioni...................... Pag. 182
3.2. La casella eventi eccezionali........................ Pag. 182
3.3. Redditi dichiarabili con il 730....................... Pag. 183
3.4. Ritenute non operate............................ Pag. 183
3.5. Versamenti Iva mensili........................... Pag. 183
3.6. Altre imposte sospese........................... Pag. 183
3.7. Il pagamento dei tributi.......................... Pag. 184

CAPITOLO 6
Proroga 770 mensile
Pag. 187

1. Finanziaria 2008................................. Pag. 188
1.1. Proroghe................................. Pag. 188
2. Decreto Milleproroghe.............................. Pag. 188

CAPITOLO 7
Proroga al 31 marzo per il modello EAS
Pag. 193

1. Premessa.................................... Pag. 194
2. Decreto anticrisi................................. Pag. 195
3. Modello EAS.................................. Pag. 195
3.1. Termine per la presentazione........................ Pag. 195
3.2. Proroga al 31 Dicembre ......................... Pag. 196
4. Decreto mille proroghe............................. Pag. 196
5. Soggetti obbligati..................................... Pag. 197
6. Soggetti esonerati................................ Pag. 197
7. Circolare 45/E2009.............................. Pag. 199
7.1. Soggetti esclusi dallobbligo per mancanza dei presupposti.......... Pag. 201
8. La compilazione del modello.......................... Pag. 202
8.1. Dati dellente............................... Pag. 202
8.2. Dati del rappresentante legale....................... Pag. 203
8.3. Dichiarazione del Rappresentante legale................... Pag. 204
8.4. Sottoscrizione del modello......................... Pag. 210
8.5. Documenti da conservare a cura dellinteressato............... Pag. 210






Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali Indice
IX
TERZA PARTE - Ultime novit fiscali



CAPITOLO 1
La nuova comunicazione delle operazioni Iva
Pag. 213

1. Premessa.................................... Pag. 214
2. Soggetti obbligati alla comunicazione..................... Pag. 215
3. Operazioni straordinarie............................ Pag. 216
4. Oggetto di comunicazione............................ Pag. 216
4.1. I beni di lusso.............................. Pag. 217
4.2. Prestazioni di servizi............................... Pag. 218
4.3. Il frazionamento delloperazione...................... Pag. 218
5. Operazioni escluse............................. Pag. 218
5.1. A regime................................. Pag. 218
5.2. In fase di prima applicazione....................... Pag. 219
6. La comunicazione............................... Pag. 219
6.1. Periodo 2011............................... Pag. 219
6.2. Periodo 2010............................... Pag. 219
6.3. Il negoziante dal 1 gennaio 2011..................... Pag. 221
6.4. Il negoziante dal 1 maggio 2011...................... Pag. 222
6.5. I termini della comunicazione........................ Pag. 222
7. Periodo transitorio 2010............................ Pag. 223
8. Spesometro e redditometro........................... Pag. 223

CAPITOLO 2
Compensazione crediti e somme iscritte a ruolo
Pag. 229

1. Premessa.................................... Pag. 230
2. Gli altri provvedimenti.............................. Pag. 230
2.1. Art. 27, D.L. 185/2008............................. Pag. 230
2.2. Art.10 D.L. 78/2009............................ Pag. 230
2.3. Art.31, D.L. 78/2010........................... Pag. 231
3. Il limite dei 1.500 euro................................ Pag. 231
3.1. Compensazione orizzontale......................... Pag. 231
4. Ambito applicativo............................... Pag. 232
4.1. La Sez. Del Mod. F24............................ Pag. 233
4.2. ICI e IRAP ................................ Pag. 235
5. Ruoli definitivi.................................. Pag. 236
5.1. Scadenza del ruolo e riscossione...................... Pag. 237
5.2. Cartella "notificata e scaduta ....................... Pag. 238
6. Aspetti critici.................................. Pag. 239
6.1. Crediti eccedenti............................... Pag. 239
6.2. Oneri accessori............................... Pag. 240
6.3. Curatori fallimentari............................ Pag. 241
6.4. Cartelle rateizzate............................. Pag. 241
7. Sanzioni.................................... Pag. 241
8. Ravvedimento................................. Pag. 242








Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali Indice
X
CAPITOLO 3
Visto di conformit e rinnovo polizza assicurativa
Pag. 245

1. Premessa ....................................... Pag. 246
2. Soggetti abilitati al rilascio del Visto......................... Pag. 246
3. La polizza professionale............................. Pag. 247

CAPITOLO 4
Ricavi conseguiti nel 2010 e regime da adottare nel 2011
Pag. 251

1. Premessa.................................... Pag. 252
2. Ammontare dei ricavi e tenuta della contabilit................ Pag. 252
2.1. Soggetto che nel 2010 non ha superato i limiti................ Pag. 253
2.2. Soggetto che nel 2010 ha superato i limiti.................. Pag. 255
3. Regimi agevolati................................. Pag. 255
3.1. Contribuenti minimi............................ Pag. 256
3.2. Regime nuove iniziative produttive..................... Pag. 257
4. I regimi Iva.................................. Pag. 259



QUARTA PARTE - Conferme e novit nel modo del lavoro

CAPITOLO 1
Novit e conferme per i datori di lavoro
Pag. 261

1. Proroga ammortizzatori sociali ......................... Pag. 262
1.1. La proroga................................. Pag. 262
1.2. La misura del trattamento......................... Pag. 262
2. Criteri di riconoscimento ammortizzatori sociali in deroga.......... Pag. 263
3. Proroga provvedimenti anti crisi - tutela del reddito in caso di sospensione
dal lavoro ...................................

Pag.

263
4. Norme a favore apprendistato......................... Pag. 265
5. Previsione di spesa............................... Pag. 265
6. Pensionamento lavoratori in mobilit...................... Pag. 265
7. Soppressione aumento aliquote contributive.................. Pag. 266
8. Agevolazioni contributive per i datori di lavoro agricoli............. Pag. 267
9. Detrazione familiari per non residenti..................... Pag. 267



www.fiscal-focus.it 1
Fiscal Focus
Introduzione
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Introduzione

Anche questanno, come ormai consuetudine, arrivata la Finanziaria
2011 (Legge di Stabilit 2011). Il contenuto molto pi ridotto rispetto al
passato, ma comunque ricco di novit. Si va dal rialzo delle sanzioni nel
Ravvedimento operoso e nei vari istituti deflattivi alle novit in tema di
Accertamenti parziali, dalla proroga per il 2011 dellagevolazione del 55% (sia
pure con alcune novit) a quella per la piccola propriet contadina.

Diverse poi le proroghe contenute nel cosiddetto Decreto Milleproroghe,
tra le quali si ricorda quella relativa alla sanatoria catastale per gli immobili
fantasma, nonch ai pagamenti del Veneto.

Nel testo, caratterizzato, come nostra consuetudine, da tabelle ed
esempi, che contribuiscono ad una migliore comprensione ed apprendimento
delle diverse tematiche e che contraddistingue la linea FISCAL FOCUS, trova
spazio anche laltra novit, introdotta dal D.L. 78/2010, relativa alla
comunicazione delle operazioni IVA, che obbligher i negozianti ad identificare i
propri clienti allatto delle vendite. Importante altres le nuove limitazioni alle
compensazioni nel caso di cartelle notificate e scadute. Completa il tutto un
esame dei diversi regimi contabili che il contribuente pu adottare dal 1
gennaio 2011.

Nella speranza di aver, ancora una volta, fornito uno strumento utile al
vostro quotidiano lavoro Vi saluto affettuosamente e auguro a Voi tutti Buon
Lavoro.

Antonio Gigliotti






www.fiscal-focus.it 2
Introduzione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus


PRIMA PARTE
Finanziaria 2011


Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
www.fiscal-focus.it 3
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO


Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflativi


I commi da 18 a 20 dellarticolo 1 della Finanziaria 2011 hanno previsto un
aumento delle sanzioni per il ravvedimento operoso ed altri istituti deflattivi.
In particolare:
per correggere spontaneamente gli eventuali errori commessi la penalit
passa:
- da un decimo a un ottavo per il ravvedimento lungo (un anno);
- da un dodicesimo ad un decimo per il ravvedimento breve (30
giorni);
in caso di definizione tramite accertamento con adesione la sanzione
passa da un quarto ad un terzo;
per la definizione dei pvc e degli inviti al contraddittorio la sanzione
dovuta sar un sesto e non un ottavo.
Le nuove sanzioni si applicheranno per le violazioni commesse a partire dal 1
febbraio 2011.

1
www.fiscal-focus.it 4
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa

I commi da 18 a 20 dellarticolo 1 Finanziaria 2011 hanno previsto aumenti
nellentit delle sanzioni dovute con il ravvedimento operoso.
Laumento delle sanzioni oltre che per il ravvedimento operoso riguarda anche
ladesione del contribuente ai pvc e agli inviti al contraddittorio, laccertamento
con adesione, la conciliazione giudiziale.
2. Il ravvedimento operoso

Il ravvedimento di cui all'art. 13 D.Lgs. 472/1997 l'istituto principe per la
correzione spontanea degli errori o omissioni prima dell'insorgenza, anche
potenziale, di una controversia con l'Amministrazione finanziaria; in gergo si
parla di ravvedimento operoso proprio per identificare il comportamento
attivo, spontaneo, preventivo con finalit sanante del contribuente.








La novit
Aumento sanzioni
Ravvedimento operoso
Adesione ai PVC
Inviti al contraddittorio
Accertamento con adesione
Conciliazione giudiziale
Il ravvedimento
Istituto che consente la correzione spontanea degli errori, in
modo spontaneo
la violazione non sia stata constatata
non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche
non siano iniziate altre attivit amministrative di accertamento
A CONDIZIONE CHE
www.fiscal-focus.it 5
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Il ravvedimento operoso:
pu essere inquadrato fra gli strumenti cd. preventivi, in quanto,
consente proprio di evitare l'insorgere di controversie con il Fisco;

un istituto di applicazione generale relativo a tutte le violazioni cui
sono collegate delle sanzioni amministrative tributarie, ferma
restando, peraltro, l'applicabilit delle eventuali ulteriori circostanze
attenuanti stabilite da singole leggi ed atti aventi forza di legge (co. 5
dell'art. 13).

3. Condizioni di applicazione

Caratteristica peculiare del ravvedimento la spontaneit del comportamento
sanante che deve quindi avvenire prima del momento in cui una determinata
violazione sia stata constatata o, comunque, vi sia il fondato timore che la
stessa possa essere constatata in conseguenza dell'inizio di una attivit di
controllo fiscale.

Infatti, il c. 1 dell'art. 13, in commento, prevede l'applicazione del
procedimento di ravvedimento a condizione che:
la violazione non sia stata constatata;
non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche;
non siano iniziate altre attivit amministrative di accertamento
delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati di cui all'art. 11 c.
1, D.Lgs. 472/1997 abbiano avuto formale conoscenza.


Tali atti devono, quindi, avere le caratteristiche di:

atti a rilevanza esterna all'Amministrazione finanziaria
Deve cio trattarsi di atti comunicati all'esterno con i quali l'Ufficio o
gli altri organi competenti alla verifica rendono esplicita l'avvenuta
constatazione di una violazione oppure il semplice inizio di una
attivit di controllo fiscale nei confronti del contribuente. In genere,
inibiscono il ravvedimento l'avviso di accertamento e/o di
irrogazione sanzioni, l'atto di contestazione di sanzioni, l'inizio di un
In ogni caso il ravvedimento pu essere attuato qualora la constatazione della
violazione o, genericamente, l'inizio dell'attivit di controllo non sia portata a
conoscenza dell'autore della violazione o dei soggetti obbligati attraverso
degli atti formali.
www.fiscal-focus.it 6
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
accesso, ispezione o verifica, gli inviti, questionari e richieste
prodromici ad una attivit di accertamento;

atti formalmente portati a conoscenza dell'autore della violazione o
degli altri soggetti solidalmente obbligati.
Deve trattarsi di atti aventi natura recettizia, la cui omessa o irrituale
notifica produce l'effetto di consentire l'accesso alla procedura del
ravvedimento operoso.








3.1. Attivit di controllo gi iniziata


Nel caso in cui lattivit di controllo risulti gi iniziata:
in mancanza di formale conoscenza degli atti o fatti inibitori del
ravvedimento possibile accedere alla sanatoria della violazione anche
nelle more di un'attivit di controllo non conosciuta dal contribuente;

qualora l'accesso, l'ispezione o la verifica riguardino specifici periodi
d'imposta, il ravvedimento rimane esperibile per le violazioni
commesse in periodi d'imposta diversi da quello o quelli oggetto di
controllo (C.M. 10 luglio 1998, n. 180/E, par. 1). Lo stesso dicasi qualora
la verifica tributaria riguardi tributi diversi da quelli per i quali si procede
alla regolarizzazione;

non costituisce causa inibitoria del ravvedimento l'inizio di una attivit
amministrativa di controllo non tributario ovvero l'inizio di una attivit
non amministrativa ma penale, come in ipotesi di invio di avvisi di
garanzia, ispezioni o sequestri, anche qualora da questi eventi possa
derivare la constatazione di violazioni di natura tributaria.




Atti che impediscono il ravvedimento
a rilevanza esterna dell A.F
formalmente portati a conoscenza dellautore della violazione o
degli altri soggetti solidalmente obbligati
www.fiscal-focus.it 7
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
3.2. Profilo soggettivo

Sotto il profilo soggettivo, l'inizio dell'attivit di controllo deve essere
formalmente conosciuta dall'autore della violazione o dai soggetti
solidalmente obbligati.


4. Condizioni per il riconoscimento del ravvedimento

In base a quanto disposto dall'art. 13 c. 2, D.Lgs. 472/1997, il pagamento della
sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente al pagamento del
tributo o della differenza ma solo se questi sono dovuti (in caso di mancanza si
versa unicamente la sanzione ridotta contestualmente alla regolarizzazione),
nonch al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale (ai sensi
dell'art. 1284 c.c.) con maturazione giornaliera.

Con riferimento agli interessi si evidenzia che:
gli stessi sono dovuti unicamente prendendo a base il tributo o la
differenza di tributi e non la sanzione (cfr. art. 2 c. 3, D.Lgs.
472/1997);
gli interessi vanno calcolati a partire dal giorno della violazione e
fino al giorno dell'avvenuta regolarizzazione e vanno versati
distintamente dal tributo ad eccezione delle ipotesi di ravvedimento
riguardanti ritenute.

Circa il concetto di contestualit di versamento delle somme dovute per il
ravvedimento, ormai consolidato il principio che la regolarizzazione si possa
considerare validamente effettuata anche quando i versamenti avvengano
in momenti diversi ma comunque entro il termine per il ravvedimento.

L' art. 7 D.L. 30 settembre 2003, n. 269, conv. in L. 24 novembre 2003, n.
326, prevedendo che "le sanzioni amministrative relative al rapporto fiscale
proprio di societ ed enti con personalit giuridica sono esclusivamente a
carico della persona giuridica, ha di fatto abrogato tacitamente il disposto
dell'art. 11 c. 1, D.Lgs. 472/1997, limitatamente alla parte in cui afferma la
responsabilit solidale delle societ ed enti con personalit giuridica.
www.fiscal-focus.it 8
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Con particolare riferimento al dies a quo dal quale fare decorrere il termine
per il ravvedimento si ritiene che, coerentemente con la natura dell'istituto,
occorre fare riferimento al giorno in cui la violazione stata commessa,
con la conseguenza che in tutte le ipotesi di proroga dei termini occorre fare
riferimento ai termini prorogati e non ai termini originari.


5. Le modifiche alla norma

I commi da 18 a 20 dellarticolo 1 della legge Finanziaria 2011 intervengono
nel disposto dellarticolo 13 del D.Lgs n. 472 del 1997 modificando
complessivamente le misure delle sanzioni ridotte nell'ipotesi in cui il
contribuente ponga in essere il ravvedimento operoso.

Art. 1 comma 20 Finanziaria 2011
A decorrere dal 1 febbraio 2011 al decreto legislativo 18 dicembre 1997,
n. 472, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) allarticolo 13, comma 1, alla lettera a), le parole: "un dodicesimo son
sostituite dalle seguenti: "un decimo; alla lettera b), le parole: "un
decimo sono sostituite dalle seguenti: "un ottavo, alla lettera c), le
parole: "un dodicesimo, ovunque ricorrono, sono sostituite dalle
seguenti: "un decimo;
b) allarticolo 16, comma 3, le parole: "un quarto, ovunque ricorrono, sono
sostituite dalle seguenti: "un terzo;
c) allarticolo 17, comma 2, le parole: "un quarto, ovunque ricorrono, sono
sostituite dalle seguenti: "un terzo.
Dies a quo per il
ravvedimento
La novit
www.fiscal-focus.it 9
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
5.1. L'aumento delle sanzioni

Le sanzioni subiscono quindi un aumento, in virt di ci la norma ora dispone
che le sanzioni corrispondono, rispettivamente:

a) a un decimo del minimo (in luogo del dodicesimo) nei casi di mancato
pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel
termine di trenta giorni dalla data della sua commissione;

b) a un ottavo del minimo, (in luogo del decimo) se la regolarizzazione
degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o
sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione
della dichiarazione relativa allanno nel corso del quale stata
commessa la violazione ovvero, quando non prevista dichiarazione
periodica, entro un anno dallomissione o dallerrore;

c) a un decimo del minimo (in luogo del dodicesimo) di quella prevista
per lomissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene
presentata con ritardo non superiore a novanta giorni.



















www.fiscal-focus.it 10
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
5.2. La norma a confronto

Art. 13 D. Lgs n. 472/97
ante modifiche
Art. 13 D. Lgs n. 472/97
post modifiche
La sanzione e' ridotta, semprech la
violazione non sia stata gi constatata e
comunque non siano iniziati accessi,
ispezioni, verifiche o altre attivit
amministrative di accertamento delle
quali l'autore o i soggetti solidalmente
obbligati, abbiano avuto formale
conoscenza:
a) ad un dodicesimo del minimo nei
casi di mancato pagamento del tributo
o di un acconto, se esso viene
eseguito nel termine di trenta giorni
dalla data della sua commissione;
b) ad un decimo del minimo, se la
regolarizzazione degli errori e delle
omissioni, anche se incidenti sulla
determinazione o sul pagamento del
tributo, avviene entro il termine per
la presentazione della dichiarazione
relativa all'anno nel corso del quale
e' stata commessa la violazione
ovvero, quando non e' prevista
dichiarazione periodica, entro un
anno dall'omissione o dall'errore;
c) ad un dodicesimo del minimo di
quella prevista per l'omissione della
presentazione della dichiarazione, se
questa viene presentata con ritardo
non superiore a novanta giorni
ovvero a un dodicesimo del minimo
di quella prevista per l'omessa
presentazione della dichiarazione
periodica prescritta in materia di
imposta sul valore aggiunto, se
questa viene presentata con ritardo
non superiore a trenta giorni.
La sanzione e' ridotta, semprech
violazione non sia stata gi constatata e
comunque non siano iniziati accessi,
ispezioni, verifiche o altre attivit
amministrative di accertamento delle
quali l'autore o i soggetti solidalmente
obbligati, abbiano avuto formale
conoscenza:
a) ad un decimo del minimo nei casi
di mancato pagamento del tributo o
di un acconto, se esso viene
eseguito nel termine di trenta giorni
dalla data della sua commissione;
b) ad un ottavo del minimo, se la
regolarizzazione degli errori e delle
omissioni, anche se incidenti sulla
determinazione o sul pagamento
del tributo, avviene entro il
termine per la presentazione della
dichiarazione relativa all'anno nel
corso del quale e' stata
commessa la violazione ovvero,
quando non e' prevista
dichiarazione periodica, entro un
anno dall'omissione o dall'errore;
c) ad un decimo del minimo di
quella prevista per l'omissione della
presentazione della dichiarazione,
se questa viene presentata con
ritardo non superiore a novanta
giorni ovvero a un decimo del
minimo di quella prevista per
l'omessa presentazione della
dichiarazione periodica prescritta in
materia di imposta sul valore
aggiunto, se questa viene presentata
con ritardo non superiore a trenta
giorni.
www.fiscal-focus.it 11
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Pertanto alla luce delle nuove disposizioni, in caso di ravvedimento operoso:
entro trenta giorni dalla violazione, se riguarda un insufficiente o
omesso versamento del tributo, la sanzione viene ridotta a un
decimo del minimo pari a 3% (in luogo del minimo pari al 2,5%);

entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno
nel corso del quale stata commessa la violazione, la sanzione si riduce
a un ottavo del minimo pari al 3,75% (anzich a un decimo pari a
3%).
Come cambiano le sanzioni "ridotte"
Termini del ravvedimento Prima ora
Entro 30 giorni dalla
violazione
2,5% 3%
Entro lanno 3% 3,75%
www.fiscal-focus.it 12
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
OMESSO/ INSUFFICIENTE VERSAMENTO DI TRIBUTI
La regolarizzazione dellomesso versamento di un tributo pu avvenire:
entro 30 giorni ai sensi della lett. a) dellart.13, D.Lgs.n. 472/97;
entro il termine di presentazione della dichiarazione dell'anno in
cui commessa la violazione ai sensi della lett.b) dellart.13, D.Lgs.
n.472/97. In mancanza della dichiarazione periodica il termine di 1 anno
dallomissione o dallerrore.
La nuova misura delle sanzioni ridotte cos individuata:
Violazione
Termine per il
Ravvedimento
Sanzione
Dal 01.02.2011
Riduzione
Sanzione
Ridotta
Omesso/Insufficien
te versamento
tributi
30 Giorni 30% 1/10 3%
Presentazione
dichiarazione
dell'anno in cui
commessa la
violazione
30% 1/8 3,75%
Le sanzioni, inoltre, passano:
da un dodicesimo a un decimo del minimo di quella prevista per
l'omissione della presentazione della dichiarazione, se questa
viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni;
ovvero
ad un decimo (invece che ad un dodicesimo) del minimo di quella
prevista per l'omessa presentazione della dichiarazione periodica
prescritta in materia di imposta sul valore aggiunto, se questa
viene presentata con ritardo non superiore a 30 giorni.

www.fiscal-focus.it 13
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
5.3. Omessa presentazione della dichiarazione
Si fa osservare che per quanto concerne la violazione dell'omessa
presentazione della dichiarazione, la sanzione edittale diventa ridotta "a un
decimo del minimo di quella prevista per l'omissione della presentazione della
dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90
giorni.
Omessa presentazione della dichiarazione
La previsione, circa i tempi della regolarizzazione per omessa presentazione
della dichiarazione, da considerarsi in linea con quanto disposto dall'articolo
2, comma 7, del Dpr 322/98, che considera valida la dichiarazione presentata
entro 90 giorni dal termine di scadenza.
In questo caso, oltre all'imposta dovuta e agli interessi moratori, il
contribuente deve, ora, versare la sanzione del 12% (un decimo del
minimo del 120% previsto per questa violazione).
Occorre tenere conto anche dei "minimi stabiliti dalle disposizioni che
disciplinano la violazione dell'omessa presentazione della dichiarazione. Per
esempio, quando non sono dovute imposte viene prevista la sanzione minima
di 258 euro. Pertanto, anche quest'ultima deve essere ridotta, in caso di
ravvedimento, a un decimo (da 21 Euro si passa a 25 Euro).
Ai fini del calcolo delle sanzioni ridotte dovute in misura fissa si
rammenta che, secondo quanto chiarito dallAgenzia delle Entrate nella
Circolare 21.12.2001, n. 106/E, alla sanzione minima edittale espressa in lire
va applicata la riduzione in base alle disposizioni sul ravvedimento (1/8, 1/10) e
successivamente il risultato convertito in Euro va considerato troncando le
cifre decimali. Per le sanzioni applicate in misura proporzionale non va
effettuato alcun troncamento e si applicano le consuete regole di
arrotondamento.

Violazioni
Termine per
il
ravvedimento
Sanzione
minima
Dal 01.02.2011
Riduzione
Sanzione
ridotta
Dichiarazione omessa 90 giorni C 258 1/10 C25
Si rammenta che dovuta una sanzione per ciascuna dichiarazione non
presentata nei termini (IVA, redditi, IRAP).

www.fiscal-focus.it 14
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
5.4. Decorrenza
La modifica normativa entra in vigore in relazione alle violazioni commesse dal
contribuente a far data:
dal 1 febbraio 2011












In concreto, ipotizzando la violazione pi comune, quella relativa agli omessi
versamenti, la prima ipotesi potrebbe essere quella che si verifica con la
scadenza del 16 febbraio 2011.
Restano ferme, invece, le precedenti misure sanzionatorie per le violazioni
commesse sino al 31 gennaio 2011.











5.5. Interessi passivi


Il ravvedimento cambia anche per quanto riguarda il calcolo degli interessi
passivi.
Infatti il Fisco ha aumentato di mezzo punto la misura degli interessi legali:
= dal 1 gennaio 2011 gli interessi aumentano dall' 1% all'1,5%.

31 gennaio 2011
Sanzioni ante - finanziaria 2011

Sanzioni post - finanziaria 2011

16 febbraio
2011
Art. 1 comma 22 Finanziaria 2011
" .... Le disposizioni di cui al comma 20, lettera a), si applicano alle
violazioni commesse a decorrere dal 1 febbraio 2011 ...
Decorrenza nuovo ravvedimento
Violazioni commesse a partire dal 1 febbraio 2011
www.fiscal-focus.it 15
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Laumento stato disposto dall'articolo 1 del decreto del Ministero
dell'Economia del 7 dicembre 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 292
del 15 dicembre 2010.

Come sopra esposto la nuova misura di interessi legali si applica a partire dal:
1 gennaio 2011.


Fino al 31.12.2010 rimarr in vigore il tasso dell1% stabilito per il 2010 dal
decreto del Ministero dell'Economia del 4 dicembre 2009, pubblicato sulla
"Gazzetta Ufficiale 291 del 15 dicembre 2009.














La variazione arriva dal Ministero dellEconomia in quanto il Codice civile
(articolo 1284, comma 1) ha assegnato al Mef il compito di intervenire e
modificare il saggio di interesse legale sulla base del rendimento medio
annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto
conto del tasso di inflazione registrato nell'anno.
La correzione, quindi, non automatica, ma ha come presupposto il
cambiamento di tali dati di riferimento.
TASSO INTERESSI LEGALI
FINO AL 31.12.2009 3%
DAL 1.1.2010 AL 31.12.2010 1%
DAL 1.1.2011 1,5%
www.fiscal-focus.it 16
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus


Circa lapplicazione del nuovo tasso dinteresse si fa presente che la nuova
misura dell1,5%:
RILEVA anche per il calcolo degli interessi relativi:
ai capitali dati a mutuo (art. 45, comma 2 del TUIR);
agli interessi che concorrono alla formazione del reddito dimpresa
(art. 89, comma 5 del TUIR);
alle sanzioni civili previste per lomesso o ritardato versamento di
contributi previdenziali e assistenziali, ai sensi dellart. 116, comma
15 della L. n. 388/2000 (Finanziaria 2001);
Un contribuente non ha versato l'acconto Irpef in scadenza il 30 novembre
2010 per l'importo di 10mila euro.
In tale circostanza, il suddetto contribuente, pu ricorrere al ravvedimento
"lungo" entro il 30 settembre 2011.
La sanatoria viene effettuata, mediante il versamento dell'importo dovuto pi
le sanzioni e gli interessi il 31 maggio 2011.

Considerato che la violazione stata commessa il 30 novembre 2010:
la sanzione applicabile per il ravvedimento lungo quella del 3% (un
decimo del 30%);
gli interessi legali si dovranno determinare, applicando:
-il tasso dell'1% annuo per il mese di dicembre;
-il tasso dell'1,5% per i cinque mesi del 2011.

In pratica, sui 10mila euro di acconto Irpef, gli interessi:
- dell'1% annuo dal 1 dicembre al 31 dicembre 2010 sono pari a 8,49
euro;
- dell'1,5% annuo sui 151 giorni del 2011, dal 1 gennaio al 31 maggio,
sono pari a 62,05 euro, in totale 70,54 euro.

Nel versamento che effettuer il 31 maggio 2011, il contribuente indicher
nel modello F24:
- l'importo di 10mila euro, per l'acconto Irpef di novembre, con il codice
tributo 4034;
- l'importo di 300 euro (un decimo del 30%), per le sanzioni Irpef, con il
codice tributo 8901;
- l'importo di 70,54 euro, per gli interessi sul ravvedimento Irpef con il
codice 1989.
www.fiscal-focus.it 17
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
NON RILEVA in relazione:
alla rateizzazione dellimposta sostitutiva dovuta per la
rideterminazione del costo o valore di acquisto delle partecipazioni
non quotate e dei terreni, ai sensi, rispettivamente, degli artt. 5 e 7
della L. n. 448/2001 (Finanziaria 2002) e successive modifiche ed
integrazioni.
In tal caso gli interessi dovuti per la rateizzazione rimangono fermi al
3%, in quanto tale misura non collegata al tasso legale.

saranno adeguati, con un successivo decreto, i coefficienti per la
determinazione del valore, ai fini dellimposta di registro, ipotecaria,
catastale, di successione e donazione, delle rendite perpetue o a tempo
indeterminato, delle rendite o pensioni a tempo determinato, delle
rendite e delle pensioni vitalizie e dei diritti di usufrutto a vita. I nuovi
coefficienti si applicheranno agli atti pubblici formati, agli atti giudiziari
pubblicati o emanati, alle scritture private autenticate e a quelle non
autenticate presentate per la registrazione, alle successioni apertesi e
alle donazioni fatte, a decorrere dal 1 gennaio 2011.


6. Ravvedimento Unico 2010


Eventuali irregolarit legate alla presentazione di Unico 2010 potranno essere
regolarizzate con le vecchie entit di riduzioni dal ravvedimento operoso
(pi basse).

Dopo la scadenza naturale di Unico 2010 possiamo, infatti, accorgerci di:

aver dimenticato di presentare la dichiarazione;
aver commesso errori ed omissioni nella dichiarazione
presentata.

Al riguardo sono previste le seguenti soglie temporali entro le quali il
ravvedimento deve essere perfezionato:

90 giorni
nellipotesi di dichiarazione omessa (art.13, comma 1, lett. c,
D.Lgs. n. 472/97);
termine di presentazione della dichiarazione successiva
nellipotesi di dichiarazione irregolare o infedele (art.13, comma 1,
lett. b, D.Lgs. n. 472/97).
www.fiscal-focus.it 18
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus




















7. Dichiarazione tardiva

Come sopraesposto nel caso in cui la dichiarazione non sia stata presentata
nei termini previsti dalla legge, il contribuente ha 90 giorni di tempo per
ravvedersi.
Con riferimento al mod. UNICO 2010, inviato telematicamente da parte di:
persone fisiche;
societ di persone e societ di capitali ed enti non commerciali il cui
mod. Unico 2010 doveva essere presentato entro il 30 settembre
2010.

Il termine di presentazione della dichiarazione tardiva era il
29 dicembre 2010.







Arco temporale nel quale
possibile sanare una
dichiarazione omessa
Termine di
presentazione
90 giorni dal
termine
termine di
presentazione della
dichiarazione
successiva
Arco temporale nel quale
possibile sanare una
dichiarazione irregolare
o infedele.
LAgenzia delle Entrate ha comunicato che lo slittamento al 5 ottobre
degli adempimenti telematici in scadenza il 30 settembre scorso (tra
i quali, la presentazione dei modelli annuali di dichiarazione), concesso a
seguito di un guasto tecnico ai servizi informatici, non una proroga.
Il termine di scadenza per la presentazione delle dichiarazioni 2010 resta,
pertanto, fissato al 30 settembre.
www.fiscal-focus.it 19
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali





Se le imposte sono state regolarmente versate, oppure non erano dovute,
sufficiente presentare la dichiarazione omessa e pagare con modello F24 una
sanzione pari a 1/12 di 258 Euro, ossia 21 euro (1/12 del minimo previsto
dall'articolo 1 del Dlgs n. 471 del 1997 pari ad Euro 258 ).










8. Dichiarazione tardiva con imposte dovute

Nel caso in cui dalla dichiarazione presentata con ritardo non superiore a 90
giorni scaturisca unimposta dovuta resta ferma lapplicazione delle sanzioni
relative alle eventuali violazioni riguardanti il pagamento dei tributi (sanzione
del 30% prevista dallart. 13 D. Lgs. n. 471/1997).






















Nella Circolare 19.6.2002, n. 54/E (confermata dalla circolare n. 11/E/2008)
lAgenzia delle Entrate ha precisato che la sanzione ridotta dovuta per
ciascuna dichiarazione ricompresa nel mod. UNICO.
Sar, pertanto, necessario versare C 21 moltiplicati per il numero di
dichiarazioni (redditi, IVA) comprese nel mod. UNICO.
Il modello studi di settore non costituisce una dichiarazione "autonoma,
essendo parte integrante della dichiarazione dei redditi.
Come esposto precedentemente per tali omissioni rimangono in vigore le vecchie
sanzioni e, pertanto, lomesso o insufficiente pagamento delle imposte dovute pu
essere regolarizzato eseguendo spontaneamente, entro il termine di presentazione
della dichiarazione relativa allanno successivo, il pagamento dellimposta dovuta,
degli interessi moratori (calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il
versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente
eseguito) e della sanzione in misura ridotta.
In particolare la prevista sanzione del 30% viene ridotta:
ad 1/12, ossia al 2,5%, se il pagamento viene eseguito entro 30 giorni dalla
scadenza prescritta (ravvedimento breve);
ad 1/10, ossia al 3%, se il pagamento viene effettuato con ritardo superiore ai 30
giorni, ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa allanno
dimposta in cui la violazione stata commessa (ad esempio, un omesso
versamento riguardante la dichiarazione per lanno 2009, presentata nel 2010,
pu essere sanato nel termine di presentazione della dichiarazione relativa a
questultimo anno, da presentare nel 2011).
DICHIARAZIONE TARDIVA
Entro il 29 dicembre 2010
www.fiscal-focus.it 20
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

9. Dichiarazione omessa

Scaduto il termine del 29.12.2010 la dichiarazione si considera omessa.
In tal caso, non essendo possibile regolarizzare la dichiarazione con il
ravvedimento operoso, lUfficio applicher le seguenti sanzioni:

dal 120% al 240% con un minimo di C 258 in presenza di un debito
dimposta;
da C 258 a C 1.032 in assenza di un debito dimposta.

SANZIONI













9.1. Fattispecie di dichiarazione

Si fa osservare che la fattispecie dell'omessa presentazione della dichiarazione
si realizza, oltre che nell'ipotesi di mancata presentazione, anche nelle ipotesi
in cui la presentazione della dichiarazione espressamente considerata omessa
o nulla, e precisamente:
nel caso di dichiarazione presentata con ritardo superiore ai 90
giorni la dichiarazione , come gi detto, considerata omessa e sono
applicabili le sanzioni sopra citate (sanzione dal 120 al 240 dell'imposta
dovuta e non versata, con un minimo di 258 euro; sanzione in assenza
di un debito d'imposta da 258 a 1.032 euro).




TARDIVA
PRESENTAZIONE
Da C 258 a C 1.032,00
+ 30% imposta
OMESSA PRESENTAZIONE
Imposta dovuta
dal 120% al 240% (min. 258 C);
Imposta non dovuta
da 258,00 C e 1.032,00


Termine di
presentazione
90 giorni da
termine
La dichiarazione presentata oltre il termine di 90 giorni, anche se omessa,
costituisce comunque titolo per la riscossione dell'imposta dovuta in base agli
imponibili in essa indicati (articolo 2, comma 7, del citato Dpr 322/98).
www.fiscal-focus.it 21
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
nel caso in cui la dichiarazione venga redatta su stampati non
conformi ai modelli approvati con decreto ministeriale, la dichiarazione
nulla ma costituisce titolo per la riscossione delle imposte relative agli
imponibili in essa indicati (articolo 1, comma 1, del Dpr 322/1998);

nel caso di dichiarazione non sottoscritta o sottoscritta da
soggetto sfornito della rappresentanza legale o negoziale, la
dichiarazione nulla (articolo 1, commi 3 e 4, del Dpr 322/1998) ma
costituisce titolo per la riscossione delle imposte relative agli imponibili
in essa indicati. La nullit , peraltro, sanata se il contribuente, o il
soggetto tenuto a sottoscrivere la dichiarazione, vi provvede entro 30
giorni dal ricevimento dell'invito da parte dell'ufficio territorialmente
competente.










10. Dichiarazione integrativa

In presenza di una dichiarazione validamente presentata (entro il termine o nei
90 giorni successivi) possibile la correzione degli errori commessi nella
medesima presentando:

una dichiarazione integrativa

entro il termine previsto per la dichiarazione successiva (mod.
UNICO 2011).

A seconda delle rettifiche operate, la dichiarazione integrativa potr risultare a
favore o a sfavore del contribuente.




Dichiarazione non sottoscritta o sottoscritta da soggetto sfornito della
rappresentanza legale o negoziale
FATTISPECIE DI DICHIARAZIONE OMESSA
Dichiarazione presentata con ritardo superiore ai 90 giorni
Dichiarazione redatta su stampati non conformi
www.fiscal-focus.it 22
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
La correzione della dichiarazione validamente presentata nei termini pu
rendersi necessaria nei seguenti casi:
rimozione di violazioni di tipo formale (che a loro volta possono
essere tali da ostacolare o meno lattivit di controllo da parte
dellAgenzia delle entrate);
correzione di situazioni che determinano uno svantaggio per il
contribuente (maggior debito o minor credito) o per l'Erario (minor
debito o maggior credito).

Per ciascuna delle situazioni sopra elencate sussistono differenti modalit di
ravvedimento, sia in relazione ai termini di ripresentazione della dichiarazione
sia con riferimento alla determinazione delle eventuali sanzioni applicabili.

Si propongono di seguito delle tabelle nelle quali vengono riassunte le diverse
tipologie di rettifica delle dichiarazioni, evidenziando per ciascuna di esse, le
modalit applicative nonch le eventuali sanzioni applicabili.

10.1. Dichiarazione integrativa a favore del contribuente

DICHIARAZIONE INTEGRATIVA A FAVORE DEL
CONTRIBUENTE
SITUAZIONE

SANZIONE
PREVISTA


MODALITA' DEL
RAVVEDIMENTO

Errori od omissioni che
vanno a danno del
contribuente
(la correzione fa emergere
un maggior credito o un
minor debito).
NESSUNA
SANZIONE
Va presentata la
dichiarazione integrativa
entro il termine previsto
per la presentazione della
dichiarazione successiva
(leventuale credito che
emerge dalla dichiarazione
pu essere utilizzato in
compensazione nel
modello F24).





www.fiscal-focus.it 23
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
10.2. Dichiarazione integrativa a favore del Fisco


DICHIARAZIONE INTEGRATIVA A FAVORE DEL FISCO
SITUAZIONE

SANZIONE PREVISTA


MODALITA' DEL
RAVVEDIMENTO

INFEDELE
DICHIARAZIONE

errori od omissioni che
incidono su
determinazione della
base imponibile,
dellimposta e sul
versamento del tributo

(VIOLAZIONI
SOSTANZIALI)

CASO A
Errori rilevabili in sede di
controllo formale della
dichiarazione ai sensi degli
articoli 36-bis e 36-ter DPR
600/1973
1


Sanzione pari al 30% della
maggiore imposta o minore
credito

Va presentata la
dichiarazione integrativa
entro il termine previsto
per la presentazione della
dichiarazione successiva
(si utilizzano gli stessi
modelli approvati per il
periodo dimposta cui si
riferisce la dichiarazione)
Va versata la maggiore
imposta o il minor credito,
aumentata degli interessi
legali e con sanzione
ridotta di 1/10:
O 3% nel caso A;
O 10% nel caso B.

NOTA BENE
Si evidenzia che,
relativamente al termine di
presentazione della
dichiarazione integrativa
se scaduto il termine per
ricorrere al ravvedimento
operoso, si possono,
comunque, correggere gli
errori che comportano un
maggiore reddito,
mediante la presentazione
di una dichiarazione, entro
il 31 dicembre del 4 anno
successivo a quello di
presentazione della
dichiarazione originaria
senza, per, poter
usufruire della riduzione
delle sanzioni.

CASO B
Errori non rilevabili in sede
di controllo formale della
dichiarazione
2


Sanzione dal 100% al 200%
della maggiore imposta o
minore credito o delle
ritenute non versate




1
Errori materiali e di calcolo nella determinazione degli imponibili e delle imposte, indicazione in
misura superiore a quella spettante di detrazioni dimposta, di oneri deducibili o detraibili, di
ritenute dacconto e di crediti dimposta.
2
Omessa o errata indicazione di redditi, errata determinazione di redditi, esposizione di indebite
detrazioni dimposta o di indebite deduzioni dellimponibile.
www.fiscal-focus.it 24
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
10.3. Dichiarazione integrativa per violazioni formali


DICHIARAZIONE INTEGRATIVA PER VIOLAZIONI FORMALI
SITUAZIONE

SANZIONE
PREVISTA


MODALITA' DEL
RAVVEDIMENTO

DICHIARAZIONE
IRREGOLARE

errori od omissioni che non
incidono su determinazione
della base imponibile,
dellimposta e sul versamento
del tributo

(VIOLAZIONI FORMALI CHE
OSTACOLANO ATTIVITA' DI
ACCERTAMENTO).

Sanzione da C 258 a
C 2.065 per redditi,
IVA e IRAP.
Va presentata la
dichiarazione integrativa
entro il termine previsto per
la presentazione della
dichiarazione successiva (si
utilizzano gli stessi modelli
approvati per il periodo
dimposta cui si riferisce la
dichiarazione).

Sanzione viene ridotta ad
1/10 del minimo:
O C 25,8 nel caso di
redditi, IVA e IRAP.

Va presentata la
dichiarazione integrativa
prima dellinizio dellattivit di
controllo da parte del fisco.
DICHIARAZIONE
IRREGOLARE

errori od omissioni che non
incidono su determinazione
della base imponibile,
dellimposta e sul versamento
del tributo

(VIOLAZIONI FORMALI CHE
NON OSTACOLANO
ATTIVITA' DI
ACCERTAMENTO).


NESSUNA
SANZIONE
FATTISPECIE
DICHIARAZIONE OMESSA
Non presentata o presentata con un ritardo superiore
a 90 giorni.
DICHIARAZIONE TARDIVA
Presentata entro 90 giorni dal termine. Si considera
validamente presentata, salva lapplicazione della
sanzione per il ritardo.
DICHIARAZIONE INFEDELE
indicato un reddito imponibile inferiore o,
comunque, unimposta inferiore a quella dovuta o un
credito superiore a quello spettante.





Sono omessi o non sono indicati in maniera esatta o
completa dati rilevanti:
per lindividuazione del contribuente;
per la determinazione del tributo;
per il compimento dei controlli.
OMESSO, INSUFFICIENTE O
TARDIVO VERSAMENTO
I versamenti si considerano
omessi se non versati;
insufficienti se versati in misura inferiore al
liquidato;
tardivi se effettuati oltre i termini stabiliti.
www.fiscal-focus.it 25
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
11. Dichiarazioni integrative presentate entro il 29.12.2010

Nella particolare ipotesi di dichiarazione infedele o irregolare che viene
regolarizzata entro 90 giorni dal termine di presentazione della
dichiarazione la sanzione ridotta prevista per il ravvedimento pi elevata
rispetto a quella applicabile in caso di dichiarazione tardiva.

Tuttavia si ritiene possibile far valere la dichiarazione a rettifica di quella gi
presentata come nuova dichiarazione e quindi effettuare il ravvedimento (entro
il 29.12.2010) pagando la sanzione prevista in caso di dichiarazione tardiva e
cio C 21 per ciascuna dichiarazione integrativa.

Tale conclusione si ritiene desumibile dalla risposta 6.1 fornita dallAgenzia
delle Entrate nella Circolare 14.6.2001, n. 55/E, secondo la quale:

"per effetto delle disposizioni portate dall'articolo 2, comma 7, del .
D.P.R. n. 322 del 1998, sono considerate valide le dichiarazioni
presentate entro novanta giorni dalla scadenza dei termini; di
conseguenza anche la dichiarazione rettificativa presentata entro
novanta giorni dalla scadenza del termine previsto per la
presentazione della dichiarazione originaria sostituisce la precedente.
Tuttavia in tal caso, pur essendo la dichiarazione valida a tutti gli effetti,
poich viene presentata tardivamente, torna applicabile la sanzione
amministrativa prevista per la tardiva presentazione del modello
UNICO".

Naturalmente, in presenza di un omesso o insufficiente versamento, dovr
essere effettuata anche la regolarizzazione di tale violazione con il versamento
delle imposte, degli interessi e della sanzione ridotta pari al 3%.

Nella tabella esposta di seguito si riassume sinteticamente come avviene il
ravvedimento di una dichiarazione infedele o irregolare.








www.fiscal-focus.it 26
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
VIOLAZIONE SANZIONE
SANZIONE RIDOTTA IN
CASO DI RAVVEDIMENTO
Dichiarazione
infedele

Errori non rilevabili in sede
di controllo formale della
dichiarazione
- sanzione dal 100% al
200% della maggior
imposta o differenza di
credito
entro 29.12.2010
C 21 (1/12 di C 258)
+
sanzione 3% omessi
versamenti
dopo 29.12.2010
10% maggior imposta o
differenza di credito (1/10
del 100%)
Errori rilevabili in sede di
controllo formale della
dichiarazione ai sensi degli
articoli 36-bis e 36-ter DPR
600/1973
- Sanzione pari al 30%
della maggiore imposta o
minore credito
3% maggior imposta o
differenza di credito (1/10
del 30%)
Dichiarazione
irregolare
da C 258 a C 2.065
entro 29.12.2010
C 21 (1/12 di C 258)
dopo 29.12.2010
C 25 (1/10 di C 258)

12. Istituti Deflattivi

Gli istituti deflativi presenti nellordinamento giuridico italiano oltre che al
ravvedimento operoso corrispondono a:
acquiescenza allaccertamento disciplinata dallarticolo 15 del decreto
legislativo 19 giugno 1997 n. 218;

accertamento con adesione, disciplinato dallarticolo 6 del Dlgs
218/1997;

l'adesione ai processi verbali di constatazione, introdotto
dall'articolo 83, comma 18 quater, del D.L. 26 giugno 2008 n. 112,
convertito dalla Legge 113/2008 e l'adesione agli inviti al
contraddittorio introdotto dallarticolo 27, comma 1 del D.L. 185/2008
convertito con modifiche dalla Legge n. 2/2009.

www.fiscal-focus.it 27
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
I diversi istituti si caratterizzano e si differenziano per il fatto che:
laccertamento con adesione consente al contribuente di giungere alla
definizione della controversia in contradditorio con l'ufficio al fine di
rideterminare il carico impositivo e ridurre le sanzioni nella misura di un
quarto del minimo edittale;

con lacquiescenza il contribuente rinuncia a formulare listanza di
accertamento con adesione e, quindi, a rideterminare il carico impositivo,
versando un quarto delle sanzioni dovute sull'intera pretesa erariale;

ladesione ai processi verbali di constatazione possibile solo prima
della notifica dell'avviso di accertamento e comporta unaccettazione
integrale dei rilievi mossi dai verificatori, stessa situazione per l'adesione
agli inviti al contraddittorio dove il contribuente deve accettare in
pieno le richieste del fisco rinunciando al contraddittorio.
























ACQUIESCENZA
Dopo la notifica dell'avviso di accertamento
ACCERTAMENTO CON ADESIONE
Dopo la notifica dell'avviso di accertamento
ADESIONE AL PVC
Dopo la consegna del processo verbale di constatazione
ADESIONE ALL'INVITO AL CONTRADDITTORIO
Dopo la consegna dellinvito al contraddittorio
www.fiscal-focus.it 28
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
12.1. Accertamento con adesione


Per quanto riguarda laccertamento con adesione:

ambito di applicazione
l'accertamento con adesione in materia di imposte sui redditi e Iva (D.Lgs.
218/1997, in vigore dall'1.8.1997) applicabile a tutti i contribuenti e a
tutte le categorie reddituali e pu riguardare qualsiasi aspetto
dell'accertamento, compresa la determinazione sintetica del reddito
complessivo netto;

imposte interessate
imposte sui redditi; Iva; imposta sulle successioni e donazioni; imposta di
registro; imposte ipotecaria e catastale, Invim (soppressa dall'1.1.2002),
compresa quella decennale; tributi locali: quando previsto da Province e
Comuni (art. 50, L. 449/1997);

procedura
pu essere avviata su iniziativa del contribuente quando gli sia stato
notificato un avviso di accertamento o di rettifica non preceduto dall'invito a
comparire, oppure quando siano stati effettuati accessi, ispezioni o verifiche,
nel termine di 60 giorni previsto dall'art. 6, co. 3, D.Lgs. 218/1997. L'istanza
di accertamento con adesione si considera proposta tempestivamente anche
se spedita entro il suddetto termine, in plico raccomandato senza busta con
avviso di ricevimento. Anche la sospensione per 90 giorni del termine di
impugnazione dell'avviso di accertamento o di rettifica, che si produce
automaticamente con la proposizione dell'istanza di accertamento con
adesione, decorre in tal caso dalla data (certa) di spedizione della stessa,
sempre che vengano rispettate le modalit sopra descritte (C.M. 8.4.2002,
n. 28/E). La procedura pu essere altres avviata su iniziativa dell' ufficio che
invia al contribuente un invito a comparire prima della notifica dell'avviso di
accertamento o di rettifica;

perfezionamento dell'adesione
la definizione dell'accertamento si ha con la sottoscrizione dell'atto scritto. Il
perfezionamento si ha con il versamento, entro 20 giorni dalla redazione
dell'atto, delle intere somme dovute, ovvero, in caso di rateazione, della
prima rata e con la prestazione della garanzia (fideiussione bancaria o
polizza assicurativa fideiussoria). Entro 10 giorni dal pagamento dell'intero
importo o dal versamento della prima rata, il contribuente deve far pervenire
www.fiscal-focus.it 29
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
all'Ufficio la quietanza del pagamento e, se dovuta, la documentazione della
garanzia con l'indicazione del numero di rate prescelto. L'Ufficio, una volta
presi in carico i documenti, rilascia copia dell'atto di accertamento per il
contribuente;

sanzioni
le sanzioni per le violazioni concernenti i tributi oggetto di definizione e per
le violazioni sul contenuto delle dichiarazioni relative allo stesso periodo si
applicano ridotte ad 1/4 del minimo previsto dalla legge. Sono escluse dalla
riduzione le sanzioni applicate a seguito della liquidazione automatica ex art.
36-bis, D.P.R. 600/1973 e art. 60, co. 6, D.P.R. 633/1972 e quelle applicate
per mancata, incompleta o falsa risposta alle richieste dell'Ufficio. Non si
applicano sanzioni ed interessi sulle somme dovute quali contributi
previdenziali e assistenziali.

12.2. Acquiescenza

Lacquiescenza allaccertamento disciplinata dall'articolo 15 del decreto
legislativo 19 giugno 1997 n. 218, consente una definizione in via
amministrativa dell'atto impositivo comportando una riduzione ad un quarto
delle sanzioni a carico del contribuente, purch questo rinunci a impugnare
l'avviso di accertamento e a formulare l'istanza di accertamento con
adesione e purch provveda al pagamento, entro i termini di proposizione del
ricorso, delle somme complessivamente dovute tenendo conto delle riduzioni
previste.

Come indicato dall'articolo 15 comma 1, del D.lgs 218/1997 e precisato dalla
circolare 8 agosto 1997 n. 235, che dedica il capitolo quarto alle "sanzioni
applicabili nel caso di omessa impugnazione", la disciplina dell'acquiescenza
si applica:
per le violazioni riguardanti le imposte sui redditi e l'Iva, comprese quelle
relative al contenuto delle dichiarazioni;
per l'insufficiente dichiarazione di valore agli effetti dell'imposta di
registro, con riferimento sia agli atti che hanno per oggetto beni immobili
o diritti reali sugli stessi, sia agli atti che hanno per oggetto aziende o
diritti reali su di esse;
per l'omessa o tardiva dichiarazione di successione o di quella sostitutiva,
nonch per l'incompletezza e l'infedelt della dichiarazione di successione
o di quella sostitutiva o integrativa (articoli 50 e 51 del Dlgs 346/1990).
Ambito
oggettivo
www.fiscal-focus.it 30
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
L'istituto dell'acquiescenza non invece utilizzabile per ottenere una riduzione
delle sanzioni applicate in sede di liquidazione delle dichiarazioni (articolo 36 bis
del Dpr 600/1973 e articolo 60 del Dpr 633/1972), e per quelle riguardanti la
mancata, incompleta o non veritiera risposta alle richieste formulate dall'ufficio.








L'acquiescenza all'accertamento consente una riduzione delle sanzioni a carico
del contribuente purch questo:
rinunci a impugnare l'avviso di accertamento;

rinunci a formulare l'istanza di accertamento con adesione di cui
all'articolo 6, comma 2, e all'articolo 12 comma 1, del Dlgs 218/1997.
Come precisato dalla citata circolare n. 235/1997, l'eventuale
formulazione della proposta di accertamento con adesione di cui
all'articolo 6 comma 1, del Dlgs 218/1997, a seguito di accessi, ispezioni
o verifiche, non preclude la possibilit di accedere all'acquiescenza;

provveda al pagamento, entro i termini di proposizione del ricorso, delle
somme complessivamente dovute tenendo conto delle riduzioni previste
da tale istituto. Il pagamento deve quindi essere effettuato entro il
termine di 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento o di
liquidazione.











Condizioni
necessarie
Ambito oggettivo
Imposte sui
redditi
Iva
Imposta di
registro
Imposta di
successione
Acquiescenza all'accertamento
Rinuncia
allimpugnazione
dellavviso di
accertamento
Rinuncia alla
formulazione
dellistanza di
accertamento con
adesione
Pagamento di quanto
dovuto entro il termine
di proposizione del
ricorso
www.fiscal-focus.it 31
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
L'applicazione dell'istituto dell'acquiescenza non necessita di una specifica
richiesta all'Amministrazione finanziaria, ma si perfeziona tramite il
comportamento concludente del contribuente e, in particolare, con il
versamento delle somme complessivamente dovute indicate nell'avviso di
accertamento, con riduzione delle sanzioni, oppure della prima rata, nel
caso di pagamento rateale.

Una volta effettuato il versamento, entro i 10 giorni successivi il
contribuente deve far pervenire all'ufficio:
- la quietanza dell'avvenuto pagamento integrale di quanto dovuto;
ovvero
- la quietanza dell'avvenuto pagamento della prima rata e la
documentazione relativa all'idonea garanzia richiesta.


12.3. Adesione agli inviti al contraddittorio

Riguardo, invece, allistituto dell'adesione ai nuovi inviti al
contraddittorio (detti anche inviti a comparire)

larticolo 27, comma 1 del D.L. 185/2008 disciplina la possibilit di
chiudere gli inviti al contraddittorio con le sanzioni ridotte a un
ottavo.





La norma prevede che, al massimo nei quindici giorni precedenti la data
fissata dal contraddittorio, il contribuente pu "aderire a quanto evidenziato
dallinvito stesso.
L'adesione non richiede l'espletamento di particolari formalit, traducendosi in
una semplice comunicazione.
Alla comunicazione di adesione, che deve contenere, in caso di pagamento
rateale, lindicazione del numero delle rate prescelte, deve essere unita la
quietanza dell'avvenuto pagamento della prima o unica rata.

Ladesione comporta la riduzione delle sanzioni a un ottavo del minimo,
ma a condizione di una accettazione in toto dei rilievi dell'ufficio, con
l'ovvia conseguenza di rinunciare a qualsiasi tesi difensiva.
www.fiscal-focus.it 32
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus


In presenza di redditi prodotti in forma associata (imprese familiari,
aziende coniugali, societ di persone, societ di capitali trasparenti) per i
quali lart. 4, comma 2, D.Lgs. n. 218/97 prevede una procedura unitaria
di definizione, una volta che lUfficio ha emesso linvito al contraddittorio
nei confronti della societ/titolare e dei soggetti partecipanti, ciascuno di essi
pu autonomamente aderire allinvito effettuando la predetta comunicazione
ed il relativo versamento.








ADESIONE AGLI INVITI A COMPARIRE
In caso di adesione agli inviti a comparire, le conseguenze del mancato
pagamento sono diverse da quelle dell'adesione ai PVC, dove anche il
mancato pagamento della prima o unica rata realizza il perfezionamento
dell'istituto, con la successiva iscrizione a ruolo delle somme dovute. Per
l'adesione agli inviti, infatti, la norma dispone espressamente che alla
comunicazione di adesione deve essere allegato il pagamento dell'unica o
prima rata. Pertanto, la procedura dell'iscrizione a ruolo riguarda solo le
eventuali rate non pagate successive alla prima in quanto il nuovo istituto
deve essere perfezionato con la comunicazione e il pagamento delle somme
dovute o della prima rata, in caso di versamento dilazionato.
IL PERCORSO PER L'ADESIONE AGLI INVITI AL CONTRADDITTORIO
RICEZIONE INVITO AL CONTRADDITTORIO
Il contribuente riceve l'invito al contraddittorio
ATTO DI DEFINIZIONE E VERSAMENTO IMPOSTE
Entro il quindicesimo giorno antecedente alla data fissata per la
comparizione il contribuente:
- presenta lapposita comunicazione di adesione al competente Ufficio
dellAgenzia delle Entrate;
- provvede a pagare limporto dovuto o in caso di rateazione delle prima
rata;
- allega la quietanza di versamento alla comunicazione.
www.fiscal-focus.it 33
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
12.4. Adesione ai PVC

L'adesione ai PVC non richiede l'espletamento di particolari formalita',
traducendosi in una semplice comunicazione del contribuente all'Ufficio
dell'Agenzia delle Entrate territorialmente competente per il periodo o i
periodi d'imposta che possono formare oggetto di definizione dell'accertamento
parziale, nonch all'organo che ha redatto il verbale.

12.4.1. Emissione dell'atto di definizione dell'accertamento parziale

A norma del comma 2, secondo periodo, dell'art. 5-bis, l'adesione al
processo verbale di constatazione ha come conseguenza procedimentale
diretta lemissione di " un atto di definizione dell'accertamento parziale"
recante le indicazioni previste dall'art. 7 del decreto legislativo n. 218 del 1997.
L'atto di definizione conseguente all'adesione al processo verbale, deve
quindi indicare, seguendo i dettami del citato art. 7, "gli elementi e la
motivazione su cui la definizione si fonda nonch la liquidazione delle
maggiori imposte, delle sanzioni e delle altre somme
eventualmente dovute, anche in forma rateale".

Con la notifica dell'atto di definizione dell'accertamento parziale trova
completamento il procedimento previsto dall'art. 5-bis che determina, in
fine, l'insorgere in capo al contribuente dell'obbligo di versare le "somme
dovute risultanti dall'atto di definizione" , nei termini e con le modalita'
di cui all'articolo 8, senza prestazione delle garanzie ivi previste in caso di
versamento rateale.

12.4.2. Iscrizione a ruolo delle somme

Qualora il contribuente non adempia spontaneamente al versamento delle
somme dovute, l'Ufficio competente provvede all'iscrizione a ruolo a titolo
definitivo delle somme medesime, a norma dell'art. 14 del D.P.R. n. 602 del
1973.






www.fiscal-focus.it 34
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
12.4.3. Differenze rispetto all'accertamento con adesione

Tale disposizione segna una particolarit del procedimento in esame
rispetto a quello disciplinato, con riferimento all'accertamento con
adesione, dalle disposizioni del decreto legislativo n. 218 del 1997. Mentre
per quest'ultimo, il versamento, integrale o della prima rata (con
contestuale prestazione della garanzia), determina il perfezionamento della
definizione, come espressamente stabilito dall'art. 9 del citato decreto
legislativo, la definizione dell'accertamento parziale conseguente all'adesione
ai processi verbali, si perfeziona invece, indipendentemente dal
successivo pagamento delle somme dovute :

con la notifica dell'atto di definizione dell'accertamento parziale.


Si ricorda che l'adesione ai PVC consente:

O la riduzione delle sanzioni da 1/4 ad 1/8 del minimo;
O la rateizzazione delle somme dovute senza lobbligo di prestare alcuna
garanzia.





In presenza di societ di persone/soggetti assimilati nonch di societ
di capitali trasparenti, i singoli soci non possono chiedere la definizione in
base al verbale. Gli stessi possono avvalersi della definizione soltanto dopo la
notifica, da parte dellUfficio, dellatto di definizione del reddito ad essi
attribuibile scaturente dalladesione della societ.
ADESIONE AI PVC
In caso di adesione al PVC, il mancato pagamento delle somme dovute per
ladesione determina liscrizione a ruolo di tali somme , con applicazione della
sanzione prevista per lomesso versamento pari al 30% del totale dovuto.
Ladesione al PVC si perfeziona, comunque, con la notifica dell'atto di
definizione, indipendentemente dal successivo pagamento delle
somme dovute.
Il contribuente non pu revocare ladesione prima della notifica dellatto di
definizione.
www.fiscal-focus.it 35
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
12.4.4. PVC, dall'adesione al perfezionamento

Ecco, dunque, in sintesi, la sequenza degli atti che portano dalladesione al
PVC al suo perfezionamento:

il contribuente aderisce al PVC trasmettendo, tramite consegna diretta
o a mezzo raccomandata, una semplice comunicazione entro 30
giorni;

ladesione al processo verbale di constatazione ha come
conseguenza procedimentale diretta lemissione di un "atto di
definizione dell'accertamento parziale, che comporta il
perfezionamento delladesione;

il perfezionamento determina in capo al contribuente lobbligo di
versare quanto dovuto in base allatto di definizione.


Con il provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 3 agosto 2009
stato pubblicato il modello per "la definizione dei processi verbali di
constatazione " e per "l'adesione agli inviti al contraddittorio".

IL PERCORSO PER L'ADESIONE AI PVC

COMUNICAZIONE
Il contribuente presenta al competente Ufficio dellAgenzia delle Entrate
lapposita comunicazione di adesione entro il termine perentorio di 30 giorni
dalla consegna del pvc.

ATTO DI DEFINIZIONE
Entro 60 giorni, lUfficio notifica al contribuente latto di definizione
dellaccertamento parziale, con lindicazione delle somme dovute.

VERSAMENTO IMPOSTE
Entro 20 giorni dalla notifica dellatto di definizione il contribuente deve
versare quanto dovuto, anche ratealmente (senza prestazione di garanzie).
In caso di mancato pagamento lUfficio provvede alliscrizione a ruolo, a
titolo definitivo, delle somme.
Modello per il
perfezionamento
delladesione
www.fiscal-focus.it 36
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
12.4.5. Compilazione del modello

La comunicazione costituita da un unico prospetto composto:
dal riquadro introduttivo, relativo ai destinatari della comunicazione;
dalla Sezione 1 denominata "Dati del processo verbale di
constatazione / Dati dell'invito al contraddittorio;
dalla Sezione 2 denominata "Dati dichiarante;
dal riquadro conclusivo, relativo allopzione per una delle fattispecie
definitorie e alla sottoscrizione.

Nella sezione "Destinatari Comunicazione", si possono indicare gli uffici
competenti a svolgere le attivit di controllo e accertamento (Direzioni
provinciali, regionali - Uffici grandi contribuenti) secondo l'ultima ripartizione
territoriale introdotta dal Comitato di gestione dell'Agenzia n. 55/2008.

Pi precisamente ai fini:
dell'adesione ai processi verbali
il contribuente dovr necessariamente compilare almeno il primo e
l'ultimo rigo dell'apposito riquadro.
- nel primo rigo dovr essere indicato lUfficio dellAgenzia delle
entrate competente (Ufficio locale, Direzione Provinciale,
Direzione Regionale nel caso di contribuenti il cui volume daffari
o di ricavi superi per lannualit in questione i 100 milioni di euro)
in ragione delle annualit oggetto di definizione

- nellultimo rigo andr indicato lorgano che ha redatto il processo
verbale.

Nellipotesi in cui vi siano pi Uffici competenti, il contribuente dovr utilizzare
gli altri righi disponibili per l`indicazione dei vari Uffici competenti. Qualora
lorgano che ha redatto il processo verbale di constatazione coincida con
lUfficio competente per una o pi delle annualit oggetto di definizione, lultimo
rigo non andr compilato.

DESTINATARI DELLA COMUNICAZIONE

Adesione al
P.V.C.
Destinatari della
comunicazione
www.fiscal-focus.it 37
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Dell'adesione agli inviti al contraddittorio
il contribuente dovr compilare il primo rigo indicando lUfficio
dellAgenzia delle Entrate che ha emesso linvito.

La sezione 1 deve contenere, a seconda della fattispecie definitoria, i dati
rilevanti del processo verbale di constatazione o dellinvito al contraddittorio.

Se la comunicazione presentata ai fini:
Della definizione ex art. 5 bis D. Lgs 218/97
la sezione dovr contenere i dati relativi al soggetto nei confronti del
quale stato redatto il processo verbale di constatazione: cognome e
nome ovvero denominazione o ragione sociale, codice fiscale, partita
IVA.
Inoltre dovr essere indicato:
- lorgano che ha redatto il processo verbale;
- la data di consegna dello stesso;
- i periodi dimposta interessati dalle violazioni constatate nel processo
verbale, che consentano lemissione degli accertamenti parziali
previsti dallart. 41-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 e dallart. 54,
quarto comma, del D.P.R. n. 633 del 1972, e dalle violazioni rilevate
nellinvito alla definizione.

Dell'adesione al contenuto degli inviti ex art. 5, comma 1-bis, e art.
11, comma 1-bis:
dovranno essere riportati i dati relativi al soggetto invitato: cognome e
nome ovvero denominazione o ragione sociale codice fiscale, partita
IVA.
Inoltre dovr essere indicato
- lUfficio che ha emesso linvito;
- il numero dellinvito al contraddittorio;
- la data di notifica dello stesso;
- il periodo dimposta interessato.

Nella sezione 2, vanno riportati i dati del soggetto che presenta la
comunicazione indicando:
cognome e nome;
luogo e data di nascita;
codice fiscale;
comune di residenza, provincia, indirizzo;
Sez. 1
Dati del processo
verbale di
constatazione
Dati dellinvito al
contraddittorio
Sez. 2
Dati dichiarante
Adesione Agli
inviti al
contraddittorio
www.fiscal-focus.it 38
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
tipologia e numero del documento di identit o di riconoscimento,
previsti dallart. 35 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, in corso di
validit, allegato in fotocopia alla comunicazione, nonch organo che lo
ha rilasciato.

Nel campo "in qualit di", va indicata la qualifica del soggetto che presenta la
comunicazione. In particolare, se la comunicazione si riferisce:
- ad una persona fisica, va riportata la dicitura "destinatario;
- ad un soggetto diverso da persona fisica, va specificata la carica del
soggetto (ad esempio, rappresentante legale, curatore fallimentare).


Se la comunicazione per la definizione di un pvc presentata dal socio di una
societ di persone/soggetto assimilato ovvero di una societ capitali
trasparente, nel citato campo va riportata la dicitura "socio (se persona fisica)
ovvero la carica del soggetto (se societ partecipante), riportando altres la
denominazione ed il codice fiscale della societ.

Come detto precedentemente nel riquadro "Comunicazione di adesione e
sottoscrizione dovr essere indicata l'opzione per una delle tre fattispecie
definitorie:
adesione al processo verbale di constatazione ai sensi dellart. 5-bis del
D.Lgs 19 giugno 1997, n. 218;

adesione allinvito al contraddittorio ai sensi dellart. 5, comma 1-bis del
D.Lgs 19 giugno 1997, n. 218;

adesione allinvito al contraddittorio registro e altri tributi indiretti ai
sensi dellart. 11, comma 1-bis del D.Lgs 19 giugno 1997, n. 218.

Per la comunicazione di adesione esplicitamente ESCLUSA la
possibilit di avvalersi della rappresentanza mediante procuratore
speciale di cui allart. 7, comma 1-bis, del D.Lgs. n. 218/1997.
Pertanto, mentre per laccertamento con adesione tout court, il contribuente
persona fisica pu delegare, con apposita procura speciale ai sensi dellart. 63
del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, un consulente o un suo familiare, per la
compilazione e presentazione della comunicazione di adesione al verbale o
allinvito, invece, il contribuente deve provvedere personalmente, non essendo
assolutamente possibile delegare alcun altro.
Comunicazione
di adesione e
sottoscrizione
www.fiscal-focus.it 39
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Dovranno, inoltre, essere indicate la data e la firma della comunicazione.
Questultima deve essere apposta, nellapposito spazio, in forma leggibile, da
parte del soggetto indicato nella Sezione 2.
Nel riquadro il contribuente, barrando la relativa casella, dovr anche optare tra
il pagamento in ununica soluzione e quello rateale, con il versamento degli
interessi legali, indicando il numero di rate trimestrali per un massimo di otto
ovvero di dodici nellipotesi in cui le somme dovessero superare limporto di
euro 51.645,69.















12.4.6. Modalit di presentazione

Relativamente alla modalit di presentazione la comunicazione:

di adesione ai PVC :
- deve essere presentata allUfficio dellAgenzia delle entrate competente
in ragione delle annualit oggetto di definizione e allorgano che ha
redatto il processo verbale;

- entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di consegna dello
stesso o, nelle particolari ipotesi in cui lUfficio dellAgenzia delle
entrate abbia inviato latto di definizione del reddito attribuibile, entro i
trenta giorni successivi alla data di ricezione dellatto di definizione;


Adesione al
P.V.C.
Tipologia di definizione Modalit di versamento
Data Firma
www.fiscal-focus.it 40
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
- deve essere consegnata direttamente allUfficio dellAgenzia delle
entrate e allorgano che ha redatto il processo verbale di constatazione, i
quali rilasciano la ricevuta di presentazione;

- oppure pu essere spedita a mezzo posta, mediante lettera
raccomandata con avviso di ricevimento (in tal caso, ai fini del rispetto
del termine previsto per la comunicazione delladesione, far fede la
data del timbro dellUfficio postale accettante).


di adesione agli inviti a comparire:
- deve essere presentata allUfficio dellAgenzia delle entrate che ha
emesso linvito al contraddittorio;

- entro il termine del quindicesimo giorno antecedente la data fissata
per la comparizione;

- pu essere consegnata direttamente allUfficio dellAgenzia delle
entrate, che rilascia ricevuta di presentazione;

- oppure spedita a mezzo posta, con le modalit indicate
precedentemente per ladesione ai PVC.











Nel caso in cui il processo verbale di constatazione si riferisca a pi
annualit dimposta, la cui competenza sia di diversi Uffici dellAgenzia delle
entrate, il contribuente dovr consegnare/inviare la comunicazione a
tutti gli Uffici competenti per le annualit interessate.
E fatto obbligo di allegare alla comunicazione la quietanza dell'avvenuto
pagamento dellunica rata, o della prima rata qualora abbia optato per il
pagamento rateizzato.
Adesione agli
inviti al
contraddittorio
www.fiscal-focus.it 41
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali







































www.fiscal-focus.it 42
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
13. Sanzioni attualmente in vigore

Riepilogando le sanzioni attualmente in vigore per i diversi istituti sono quelle
esposte nella tabella seguente.












13.1. Nuove sanzioni

La finanziaria 2011 allart. 1 comma 20 ha previsto un aumento delle sanzioni.
Art. 1 comma 18 Finanziaria 2011
A decorrere dal 1 febbraio 2011 al decreto legislativo 19 giugno 1997, n.
218, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) allarticolo 2, comma 5, le parole: "un quarto sono sostituite dalle
seguenti: "un terzo;

b) allarticolo 3, comma 3, le parole: "un quarto sono sostituite dalle
seguenti: "un terzo;

c) allarticolo 15, comma 1, le parole: "un quarto, ovunque ricorrono,
sono sostituite dalle seguenti: "un terzo.
Istituto deflattivo Riduzione imposta Riduzione sanzioni
Acquiescenza
Accertamento con
adesione
Adesione al PVC
Adesione agli
inviti al
NO
Possibile
NO
NO
1/4
del minimo
1/8 del minimo
1/8 del minimo
www.fiscal-focus.it 43
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
13.2. La norma a confronto

D. Lgs 19 giugno 1997, n. 218
ANTE MODIFICHE
D. Lgs 19 giugno 1997, n. 218
POST MODIFICHE

Art 2 comma 5
A seguito della definizione, le sanzioni
per le violazioni concernenti i tributi
oggetto dell'adesione commesse nel
periodo d'imposta, nonch per le
violazioni concernenti il contenuto
delle dichiarazioni relative allo stesso
periodo, si applicano nella misura di
un quarto del minimo previsto dalla
legge, ad eccezione di quelle applicate
in sede di liquidazione delle
dichiarazioni ai sensi dell'articolo 36-
bis del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n.
600, e dell'articolo 60, sesto comma,
del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
nonch di quelle concernenti la
mancata, incompleta o non veritiera
risposta alle richieste formulate
dall'ufficio. Sulle somme dovute a
titolo di contributi previdenziali e
assistenziali di cui al comma 3 non si
applicano sanzioni e interessi.

Art 2 comma 5
A seguito della definizione, le sanzioni
dovute per ciascun tributo oggetto
dell'adesione si applicano nella misura
di un quarto del minimo previsto
dalla legge



Art 2 comma 5
A seguito della definizione, le sanzioni
per le violazioni concernenti i tributi
oggetto dell'adesione commesse nel
periodo d'imposta, nonch per le
violazioni concernenti il contenuto
delle dichiarazioni relative allo stesso
periodo, si applicano nella misura di
un terzo del minimo previsto dalla
legge, ad eccezione di quelle applicate
in sede di liquidazione delle
dichiarazioni ai sensi dell'articolo 36-
bis del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n.
600, e dell'articolo 60, sesto comma,
del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
nonch di quelle concernenti la
mancata, incompleta o non veritiera
risposta alle richieste formulate
dall'ufficio. Sulle somme dovute a
titolo di contributi previdenziali e
assistenziali di cui al comma 3 non si
applicano sanzioni e interessi

Art 2 comma 5
A seguito della definizione, le sanzioni
dovute per ciascun tributo oggetto
dell'adesione si applicano nella misura
di un terzo del minimo previsto dalla
legge


www.fiscal-focus.it 44
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

Art 15 comma 1
Le sanzioni irrogate per le violazioni
indicate nell'articolo 2, comma 5, del
presente decreto, nell'articolo 71 del
testo unico delle disposizioni
concernenti l'imposta di registro,
approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 26 aprile 1986, n.
131, e nell'articolo 50 del testo unico
delle disposizioni concernenti
l'imposta sulle successioni e
donazioni, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 31 ottobre
1990, n. 346, sono ridotte a un
quarto se il contribuente rinuncia ad
impugnare l'avviso di accertamento o
di liquidazione e a formulare istanza
di accertamento con adesione,
provvedendo a pagare, entro il
termine per la proposizione del
ricorso, le somme complessivamente
dovute, tenuto conto della predetta
riduzione. In ogni caso la misura delle
sanzioni non pu essere inferiore ad
un quarto dei minimi edittali previsti
per le violazioni pi gravi relative a
ciascun tributo.

Art 15 comma 1
Le sanzioni irrogate per le violazioni
indicate nell'articolo 2, comma 5, del
presente decreto, nell'articolo 71 del
testo unico delle disposizioni
concernenti l'imposta di registro,
approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 26 aprile 1986, n.
131, e nell'articolo 50 del testo unico
delle disposizioni concernenti
l'imposta sulle successioni e
donazioni, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 31 ottobre
1990, n. 346, sono ridotte a un terzo
se il contribuente rinuncia ad
impugnare l'avviso di accertamento o
di liquidazione e a formulare istanza
di accertamento con adesione,
provvedendo a pagare, entro il
termine per la proposizione del
ricorso, le somme complessivamente
dovute, tenuto conto della predetta
riduzione. In ogni caso la misura delle
sanzioni non pu essere inferiore ad
un terzo dei minimi edittali previsti
per le violazioni pi gravi relative a
ciascun tributo.


Alla luce del nuovo testo normativo le nuove riduzioni di sanzioni corrispondono
a quelle esposte di seguito:

Acquiescenza
1/3
Accertamento con adesione
1/3 del minimo
Per ladesione al Pvc e agli inviti al contraddittorio necessaria unulteriore
analisi per lindividuazione delle nuove sanzioni.
www.fiscal-focus.it 45
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Come visto, ladesione al Pvc stata introdotta dallart. 83, comma 18, del D.L.
25.6.2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla L. 6.8.2008, n. 133,
mediante lintroduzione del nuovo art. 5-bis del D.Lgs. n. 218/1997.
Lart. 5 - bis del D.Lgs n. 218/1997 al comma 1 dispone che:
"Il contribuente pu prestare adesione anche ai verbali di constatazione in
materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto redatti ai
sensi dell'articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4, che consentano
l'emissione di accertamenti parziali previsti dall'articolo 41-bis del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dall'articolo
54, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633
Per quanto riguarda in particolare le sanzioni che si applicano in caso di
adesione ai PVC lart. 5 - bis del D.Lgs n. 218/1997 al comma 3 dispone che:
"In presenza dell'adesione di cui al comma 1 la misura delle sanzioni
applicabili indicata nell'articolo 2, comma 5, e' ridotta alla met
...
In sostanza per ladesione ai PVC ci si deve rifare alle sanzioni previste dallart.
2 comma 5 del D. Lgs 19 giugno 1997, n. 218 il quale prevede:
prima delle modifiche della Finanziaria sanzioni pari ad 1/4 del minimo;
dopo le modifiche della Finanziaria sanzioni pari ad 1/3 del minimo.
Considerato che ladesione al PVC consente di ridurre a met tali importi le
sanzioni corrispondo a:
prima delle modifiche della Finanziaria 1/8 (met di 1/4) del minimo;
dopo le modifiche della Finanziaria sanzioni pari ad 1/6 (met di 1/3) del
minimo.
Come esposto precedentemente ladesione agli inviti al contraddittorio stata
introdotta dalla lettera b) del primo comma dellart. 27, D.L. 29.11.2008, n.
185, convertito con modifiche dalla Legge n. 2/2009 il quale ha integrato lart.
5 del D.Lgs. n. 218/1997, sullaccertamento con adesione inserendo del nuovo
comma 1-bis il quale prevede che:
"Il contribuente pu prestare adesione ai contenuti dell'invito di cui al
comma 1 mediante comunicazione al competente ufficio e versamento
delle somme dovute entro il quindicesimo giorno antecedente la data
fissata per la comparizione. Alla comunicazione di adesione, che deve
contenere, in caso di pagamento rateale, l'indicazione del numero delle
Adesione al Pvc
Adesione agli inviti al
contraddittorio
www.fiscal-focus.it 46
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
rate prescelte, deve essere unita la quietanza dell'avvenuto pagamento
della prima o unica rata. In presenza dell'adesione la misura delle
sanzioni applicabili indicata nell'articolo 2, comma 5, ridotta alla
meta".
In sostanza anche per ladesione agli inviti al contraddittorio ci si deve rifare
alle sanzioni previste dallart. 2 comma 5 del D. Lgs 19 giugno 1997, n. 218 il
quale prevede:
prima delle modifiche della Finanziaria sanzioni pari ad 1/4 del minimo;
dopo le modifiche della Finanziaria sanzioni pari ad 1/3 del minimo.
Considerato che ladesione agli inviti al contraddittorio consente di ridurre a
met tali importi le sanzioni corrispondo:
prima delle modifiche della Finanziaria, ad 1/8 (met di 1/4) del minimo;
dopo le modifiche della Finanziaria sanzioni, ad 1/6 (met di 1/3) del
minimo.
In conclusione le nuove sanzioni da applicare a tali istituti deflativi
corrispondono a:
Adesione ai PVC 1/6 del minimo;
Adesione al contraddittorio 1/6 del minimo.
Art.2, comma 5
D. Lgs 218/1997
ADESIONE
AI PVC
ADESIONE
INVITI AL
CONTADDITTORIO
ANTE FINANZIARIA
2011
Sanzione pari a
1/4
Sanzione ridotta a
META
1/8
Sanzione ridotta a
META
1/8
POST FINANZIARIA
2011
Sanzione pari a
1/3
Sanzione ridotta a
META
1/6
Sanzione ridotta a
META
1/6
www.fiscal-focus.it 47
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
RIEPILOGO

Le nuove sanzioni si applicano a partire dagli atti definibili notificati dallAgenzia
delle Entrate a decorrere dal 1 febbraio 2011.


14. Conciliazione
Altro intervento operato in materia di conciliazione giudiziale di cui
allarticolo 48 del decreto legislativo n. 546 del 1992.

Con la conciliazione giudiziale ciascuna delle parti del processo tributario pu
proporre allaltra la definizione totale o parziale della controversia.

Al riguardo si fa presente che:
la conciliazione pu avvenire solo davanti alla Commissione tributaria
provinciale e la richiesta deve essere fatta o nell'istanza in cui si richiede
la trattazione in pubblica udienza, ovvero con apposita istanza da
depositare presso la segreteria della Commissione tributaria e da
notificare alle altre parti costituite entro dieci giorni liberi dalla data
fissata per la trattazione della controversia;

ove la conciliazione abbia luogo ovvero si sia raggiunto l'accordo tra le
parti, viene redatto in udienza apposito verbale nel quale sono indicate
le somme dovute a titolo d'imposta, di sanzioni e di interessi;

ISTITUTO
DEFLATTIVO
FINO AL 31.12.2010 DAL 01.02.2011
Acquiescenza
1/4 1/3
Accertamento con
adesione
1/4 del minimo 1/3 del minimo
Adesione al Pvc
1/8 del minimo 1/6 del minimo
Adesione agli inviti al
contradditorio
1/8 del minimo 1/6 del minimo
Decorrenza
Art. 1 co. 21 Finanziaria 2011
"Le disposizioni di cui al comma 18 si applicano con riferimento agli atti
definibili emessi dagli Uffici dellAgenzia delle entrate a decorrere dal
1 febbraio 2011.
www.fiscal-focus.it 48
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
il processo verbale costituisce titolo per la riscossione ed il versamento
del quantum dovuto da parte del contribuente e pu avvenire o in unica
soluzione, ovvero in un numero massimo di otto rate trimestrali di pari
importo, ovvero in un massimo di dodici rate trimestrali se le somme
dovute superano l'ammontare di euro 50.000;

il perfezionamento della conciliazione si ha con il pagamento, entro il
termine di venti giorni dalla redazione del processo verbale, dell'intero
importo dovuto ovvero della prima rata e con la prestazione della
predetta garanzia sull'importo delle rate successive; in caso di mancato
pagamento anche di una sola delle rate successive, in caso di mancato
intervento del garante entro trenta giorni dalla notificazione di apposito
avviso, il competente Ufficio dell'Agenzia delle Entrate iscrive a ruolo il
debito residuo, a carico del contribuente e dello stesso garante.



Come detto poco sopra, la richiesta di conciliazione deve avvenire dietro
presentazione di apposita istanza, almeno dieci giorni liberi prima della data
fissata per la pubblica udienza.
Nel caso, per, nonostante la richiesta pervenuta in tempo, non si riesca a
conciliare durante l'udienza in Ctp, la Commissione pu lasciare alle parti un
po' di tempo a tale scopo.
Dispone, infatti, il co. 4 dell'art. 48, D.Lgs. 546/1992, che "qualora una delle
parti abbia proposto la conciliazione e la stessa non abbia luogo nel corso
della prima udienza, la commissione pu assegnare un termine non superiore
a sessanta giorni, per la formazione di una proposta ai sensi del comma 5.

















www.fiscal-focus.it 49
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali


14.1. Conciliazione fuori udienza


Ai sensi del co. 5 dell'art. 48, D.Lgs. 546/1992, l'ente impositore pu, sino alla
data di trattazione in camera di consiglio ovvero fino alla discussione in
pubblica udienza, depositare una proposta di conciliazione alla quale
l'altra parte abbia previamente aderito.

In caso di conciliazione giudiziale "fuori udienza, occorre fare un distinguo a
seconda che il deposito della proposta di conciliazione avvenga:
prima della fissazione della data di trattazione:
ADESIONE e CONCILIAZIONE a CONFRONTO
Adesione Conciliazione
Con l'adesione si pu patteggiare
l'imponibile quando si ricevuto un
accertamento o anche prima di
averlo ricevuto, quando si subito un
controllo da parte
dell'Amministrazione.

Effetti dell'adesione:
o si chiude totalmente la
controversia (esperibili ulteriori
accertamenti sull'imponibile
concordato solo in casi
tassativamente previsti);
o applicazione delle circostanze
attenuanti di cui all'art. 13,
D.Lgs. 74/2000, per quanto
riguarda l'applicazione delle pene
previste per le violazioni
costituenti reato;
o sanzioni amministrative ridotte
ad un quarto del minimo previsto
per legge per ciascun tributo e
per ciascun periodo d'imposta.
Con la conciliazione giudiziale si pu
mettere fine ad una controversia gi
avviata presso la Commissione
tributaria provinciale.


Effetti della conciliazione:
o possibile anche una chiusura solo
parziale della controversia;
o definibili anche le controversie
riguardanti il rimborso delle
imposte gi pagate;
o sanzioni amministrative ridotte
ad un terzo delle somme
irrogabili in rapporto
all'ammontare del tributo
risultante dall'accordo
conciliativo;
o applicazione delle circostanze
attenuanti di cui all'art. 13,
D.Lgs. 74/2000, per quanto
riguarda l'applicazione delle pene
previste per le violazioni
costituenti reato.
www.fiscal-focus.it 50
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
il Presidente della Commissione tributaria, se ravvisa la sussistenza dei
presupposti e delle condizioni di ammissibilit, dichiara con decreto
l'estinzione del giudizio.

Il decreto in questione costituisce titolo per la riscossione ed il
versamento dell'intero importo o della prima rata deve essere
effettuato entro venti giorni dalla data della sua comunicazione.

dopo della fissazione della data di trattazione:
la stessa avr luogo e, in tal caso, la Commissione tributaria
provinciale si pronuncer con sentenza.

Riguardo alle modalit di pagamento:
la norma dice che debba avvenire versando l'intera somma ovvero la
prima rata, entro venti giorni dalla redazione del processo verbale (in
caso di conciliazione in udienza) o di comunicazione del decreto
presidenziale/sentenza (in caso di conciliazione "fuori udienza");
nella realt dei fatti l'Agenzia delle Entrate, in riferimento alla
conciliazione "fuori udienza", solita volere detto pagamento prima del
deposito della proposta, cos da depositare una conciliazione bisognosa
solo della ratifica formale da parte del Presidente della Commissione.

Venendo, infine, ai vantaggi della conciliazione giudiziale per il contribuente,
questi sono essenzialmente due:
- l'applicazione delle sanzioni amministrative in misura ridotta;
- in caso di violazioni costituenti reato, l'applicazione delle circostanze
attenuanti di cui all'art. 13, D.Lgs. 74/2000, con riduzione delle pene
previste per i delitti commessi fino alla met e la non applicazione delle
pene accessorie.

14.2. Sanzioni

In particolare per tale istituto previsto che:
la sanzione non pu essere inferiore ad un terzo dei minimi edittali
previsti per le violazioni pi gravi relative a ciascun tributo.

Con le modifiche previste dalla Finanziaria:
la nuova misura della sanzione dovuta del 40 per cento.

www.fiscal-focus.it 51
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali













LA CONCILIAZIONE IN SINTESI
La conciliazione giudiziale lo strumento attraverso il quale si pu definire una
controversia sorta con il fisco in via abbreviata, attraverso la quale possibile
patteggiare le imposte e le sanzioni non penali dovute (art. 48, Dlgs n. 546/1992,
come modificato dalla legge n. 244/2007).
La conciliazione giudiziale si applica a tutte le controversie per le quali hanno
giurisdizione le Commissioni tributarie provinciali e non oltre la prima udienza.
La conciliazione giudiziale pu essere totale o parziale:
- nel primo caso si verifica l'estinzione del giudizio;
- nel secondo l'avvenuta conciliazione porter all'estinzione della controversia
limitatamente alla parte compresa nella proposta, che continuer per la parte
non considerata.
La conciliazione giudiziale pu essere conclusa sia in udienza che fuori udienza;
I vantaggi che il contribuente pu trarre dal ricorso all'istituto della conciliazione
giudiziale sono:
- la possibilit di chiudere definitivamente la partita con il fisco, se la conciliazione
totale;
- la compensazione delle spese di giudizio;
- la riduzione delle sanzioni amministrative;
- la diminuzione delle pene previste per i reati tributari fino alla met di quanto
previsto per ogni singolo reato tributario e l'eliminazione delle pene accessorie,
se l'estinzione dei debiti tributari a seguito della conciliazione avviene prima della
dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado (art. 13, Dlgs n.
74/2000). Una volta raggiunto l'accordo, la conciliazione si conclude con la
redazione di una atto scritto in doppia copia.
La conciliazione si perfeziona, e quindi produce i suoi effetti, solo se il contribuente
provvede al versamento delle somme dovute.

Istituto deflattivo
Sanzione al
31.12.2010
Sanzione dal
01.01.2011
Conciliazione 40% 1/3
Art. 1 comma 19 Finanziaria 2011
"A decorrere dal 1 febbraio 2011 al comma 6 dellarticolo 48 del
decreto legislativo 31 dicembre 1992, n.546, e successive
modificazioni, le parole: di un terzo sono sostituite dalle seguenti:
del quaranta per cento e le parole: a un terzo sono sostituite dalle
seguenti: al quaranta per cento.
www.fiscal-focus.it 52
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
RIEPILOGO SANZIONI

La stretta
1 - ATTUALE
RIDUZONE
2 - FUTURA
RIDUZIONE
3 - DECORRENZA



ACCERTAMENTO CON ADESIONE
Un quarto del
minimo
Un terzo del
minimo
Atti emessi dal 1
febbraio 2011

ADESIONE AGLI INVITI E AI PVC
Un ottavo del
minimo

Un sesto del
minimo
Atti emessi dal 1
febbraio 2011

AQUIESCIENZA
Un quarto;
Un ottavo
quando latto
non viene
preceduto da
invito o da pvc
Un terzo;
Un sesto quando
latto non viene
preceduto da
invito o da pvc
Atti emessi dal 1
febbraio 2011

RAVVEDIMENTO OPEROSO
Omesso versamento regolarizzato nei 30 giorni
Un dodicesimo
del minimo
Un decimo del
minimo
Violazioni dal 1 febbraio
2011
Regolarizzazione della dichiarazione omessa nei 90 giorni
Un dodicesimo
del minimo
Un decimo del
minimo
Violazioni dal 1 febbraio
2011
Violazioni sostanziali e omesso versamento regolarizzate entro il
termine della dichiarazione successiva
Un decimo del
minimo
Un ottavo del
minimo
Violazioni dal 1 febbraio
2011

DEFINIZIONE DELLE SANZIONI IRROGATE
Un quarto Un terzo
Atti emessi dal 1
febbraio 2011

DEFINIZIONE DELLE SANZIONI PRIMA DELL'ISCRIZIONE A RUOLO
Un terzo per le
ipotesi previste
dellarticolo 36-bis
Dpr 600/1973
(liquidazione della
dichiarazione);
Due terzi per le
ipotesi previste
dallarticolo 36 -
ter Dpr 600/1973
(controllo formale
della
dichiarazione)
Le riduzioni vengono modificate
www.fiscal-focus.it 53
Fiscal Focus
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
______________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 54
Le nuove sanzioni per ravvedimento
operoso e istituti deflattivi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 55
Fiscal Focus
Avviso di Accertamento Parziale Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Avviso di accertamento parziale







La Legge di Stabilit 2011 ha introdotto nuove disposizioni per l'istituto
dell'accertamento parziale ex art. 41-bis, DPR n. 600/73, il quale potr
basarsi oltre che su segnalazioni, accessi, ispezioni e verifiche, anche su inviti
a comparire, inviti a produrre atti e documenti e su questionari. Nella
trattazione che segue vengono analizzati gli elementi caratterizzanti tale
istituto deflattivo nonch le principali novit normative.


2
www.fiscal-focus.it 56
Avviso di Accertamento Parziale Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa

L'accertamento parziale previsto dagli articoli 41 - bis del D.p.r. 600/1973
(imposte sui redditi) e dallarticolo 54, comma 4 del D.p.r. 633/1972 (Iva),
prevede la possibilit che:
il contribuente possa essere sempre ulteriormente accertato per
la stessa annualit dimposta e per il medesimo reddito oggetto di un
precedente accertamento.

Si tratta di una deroga alla normativa che prevede la facolt di accertare
ulteriormente il contribuente soltanto nel caso in cui sopraggiungano nuovi
elementi, non conosciuti e non conoscibili in base allordinaria diligenza, che
consentano allufficio lemissione di un nuovo avviso.








Laccertamento parziale pu quindi essere emesso anche utilizzando soltanto
parte degli elementi gi a conoscenza dellufficio senza pregiudicare a
questultimo lutilizzo di altri che sono gi conosciuti oppure teoricamente
conoscibili.

2. Accertamento parziale

L'accertamento parziale stato introdotto dall'art. 1 del DPR 309/82, con lo
scopo di consentire agli uffici di effettuare rettifiche qualora, a seguito di
segnalazioni provenienti dal centro informativo delle imposte dirette, fossero
emersi elementi idonei a stabilire l'esistenza di un reddito non dichiarato.
Con l' introduzione dell' accertamento parziale, dunque,l'Amministrazione
Finanziaria ha avuto negli anni la possibilit di rettificare la dichiarazione del
contribuente sulla base di elementi certi senza dover valutare la sua posizione
complessiva.

AVVISO DI
ACCERTAMENTO
PARZIALE
il contribuente pu essere
ulteriormente accertato
per la stessa annualit
dimposta
Sopraggiungono nuovi
elementi non conosciuti
o non conoscibili
www.fiscal-focus.it 57
Fiscal Focus
Avviso di Accertamento Parziale Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
L'art. 41-bis del DPR 600/73, che disciplina l'accertamento parziale delle
imposte sui redditi, stato oggetto di numerosi interventi normativi, con i quali
sono state ampliate le fonti "qualificate" legittimanti la rettifica.
In particolare, oltre che sulla base delle "segnalazioni qualificate", tale rettifica
esperibile anche a seguito di accessi, ispezioni e verifiche.
Articolo 41 bis D.p.r. 600/73
Senza pregiudizio dell'ulteriore azione accertatrice nei termini stabiliti
dall'articolo 43, i competenti uffici dell'Agenzia delle entrate, qualora dagli
accessi, ispezioni e verifiche nonch dalle segnalazioni effettuati dalla
Direzione centrale accertamento, da una Direzione regionale ovvero da un
ufficio della medesima Agenzia ovvero di altre Agenzie fiscali, dalla Guardia di
finanza o da pubbliche amministrazioni ed enti pubblici oppure dai dati in
possesso dell'anagrafe tributaria, risultino elementi che consentono di
stabilire l'esistenza di un reddito non dichiarato o il maggiore ammontare di
un reddito parzialmente dichiarato, che avrebbe dovuto concorrere a formare
il reddito imponibile, compresi i redditi da partecipazioni in societ,
associazioni ed imprese di cui all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, o l'esistenza di deduzioni, esenzioni ed agevolazioni in tutto o
in parte non spettanti, nonch l'esistenza di imposte o di maggiori imposte
non versate, escluse le ipotesi di cui agli articoli 36-bis e 36-ter, possono
limitarsi ad accertare, in base agli elementi predetti, il reddito o il maggior
reddito imponibili, ovvero la maggiore imposta da versare, anche avvalendosi
delle procedure previste dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218. Non
si applica la disposizione dell'articolo 44.
Laccertamento parziale pu, quindi, essere emesso anche utilizzando soltanto
parte degli elementi gi a conoscenza dellufficio senza pregiudicare a
questultimo lutilizzo di ulteriori elementi che sono gi conosciuti oppure
teoricamente conoscibili.
Nella versione attuale, per effetto della modifica apportata dalla L. 311/2004,
esso ammesso anche a seguito di accesso, ispezione e verifica.






Art. 41 bis DPR
600/73
L. 311/2004 (FINANZIARIA 2005)
Possibilit di utilizzare laccertamento parziale qualora emergano
nuove elementi derivanti da accessi, ispezioni, verifiche e
segnalazioni
www.fiscal-focus.it 58
Avviso di Accertamento Parziale Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
3. Caratteristiche

L'art. 41-bis del DPR 600/73 consente di effettuare accertamenti parziali senza
pregiudizio dell'ulteriore azione accertatrice nei termini stabiliti dall'art. 43 dello
stesso decreto.

Tale rettifica ammessa quando, a seguito di accessi, ispezioni, verifiche,
nonch in base ai dati in possesso dell'Anagrafe tributaria e in forza di
segnalazioni effettuate:
dalla Direzione centrale accertamento;
da una Direzione regionale;
da un ufficio della medesima agenzia;
da altre Agenzie fiscali;
dalla Guardia di Finanza;
da Pubbliche Amministrazioni;
da enti pubblici (ad esempio, SIAE o ARPA);

emergono elementi che consentono di stabilire l'esistenza di:
redditi non dichiarati;
redditi dichiarati in modo solamente parziale (compresi i redditi da
partecipazione in societ, associazioni e imprese);
deduzioni, esenzioni e agevolazioni in tutto o in parte non spettanti;
imposte o maggiori imposte non versate.

Accessi, ispezioni verifiche

segnalazioni effettuate:
dalla Direzione centrale accertamento;
da una Direzione regionale;
da un ufficio della medesima agenzia;
da altre Agenzie fiscali;
dalla Guardia di Finanza;
da Pubbliche Amministrazioni;
da enti pubblici (ad esempio, SIAE o ARPA)
Segnalazione
qualificata
redditi non dichiarati;
redditi dichiarati in modo solamente parziale;
deduzioni, esenzioni e agevolazioni in tutto o
in parte non spettanti;
imposte o maggiori imposte non versate
Oggetto di
Segnalazione
www.fiscal-focus.it 59
Fiscal Focus
Avviso di Accertamento Parziale Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
La procedura di controllo parziale, dunque, stata introdotta al fine di
assicurare leconomicit e l'efficienza dell'attivit amministrativa.






















Per cui ai fini delle imposte dirette (art.41-bis del DPR 600/73) e per l'Iva (art.
54 del Dpr 633/72), tale forma di accertamento rappresenta una modalit
procedurale circoscritta alla possibilit di muovere solo alcune specifiche
contestazioni al contribuente senza che questo comporti un pregiudizio
all'ulteriore azione accertatrice.









ACCERTAMENTO PARZIALE
Nuovo metodo di accertamento
NO
Modalit procedurale cui si applicano le stesse regole
previste per gli accertamenti ordinari
SI
Tale disposizione non costituisce un nuovo metodo di accertamento, in
deroga alle previsioni di cui agli artt. 38 e 39 del citato D.P.R. 600/1973 ai
fini reddituali, e di cui agli artt. 54 e 55 D.P.R. 633/1972 ai fini Iva, quanto
piuttosto una modalit procedurale cui si applicano le stesse regole previste
per gli accertamenti ordinari.
L'accertamento parziale scatta da segnalazioni, accessi, ispezioni o
verifiche quali elementi probatori sufficienti per stabilire:
per le imposte dirette: eventuale esistenza di un reddito non
dichiarato o il maggior ammontare di un reddito parzialmente
dichiarato (compresi i redditi da partecipazione imputabili per
trasparenza), che avrebbe dovuto concorrere a formare l'imponibile.
Cos come l' eventuale esistenza di deduzioni, detrazioni e esenzioni in
tutto o in parte non spettanti.
ai fini Iva: eventuale possibilit di contestare un corrispettivi o importi
in tutto o in parte non dichiarati, o deduzioni completamente o
parzialmente non spettanti. Per espressa previsione normativa, sono
escluse le ipotesi in cui gli uffici procedono in base all'articolo 36-bis del
Dpr 600/73 (liquidazione delle dichiarazioni) e all'articolo 36-ter
(controllo formale).
Finalit
accertamento
parziale
www.fiscal-focus.it 60
Avviso di Accertamento Parziale Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
4. Novit della Finanziaria 2011

L'intervento della legge di stabilit ha esteso la portata dell'accertamento
parziale. Con la Finanziaria 2011, oltre che nelle ipotesi di esecuzione di accessi
ispezioni o verifiche, il legislatore dispone che lavviso di accertamento parziale
delle imposte sui redditi potr essere utilizzato anche in caso di:
inviti a comparire rivolti ai contribuenti con la richiesta di dati e notizie
rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro confronti anche a seguito delle
indagini finanziarie;
inviti nei confronti del contribuente per l' esibizione o la
trasmissione di atti e documenti rilevanti ai fini
dell'accertamento. Come pure gli inviti rivolti ai soggetti obbligati a
tenere la contabilit e finalizzati all'esibizione di bilanci o i rendiconti e i
libri o i registri previsti dalle disposizioni tributarie;
questionari inviati ai contribuenti per ottenere dati e notizie di
carattere specifico rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro confronti o
anche nei confronti di altri soggetti passivi d'imposta con i quali abbiano
intrattenuto rapporti. Questionari che riportano l'invito a restituirli
compilati e firmati.
L'ampliamento degli elementi oggetto di esame riguarda anche l'Iva.
Accertamento parziale: ampliato campo d'azione
Si ricorre a tale forma di accertamento anche in una delle
seguenti circostanze:
formulazione invito per la fornitura di dati e notizie, anche
inerenti i rapporti di natura finanziaria oggetto di analisi da parte
dell'ufficio
formulazione invito per esibizione o trasmissione di atti e
documenti rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro confronti
invio di questionari relativi a dati e notizie di carattere specifico
rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro confronti nonch nei
confronti di altri contribuenti con i quali abbiano intrattenuto
rapporti
www.fiscal-focus.it 61
Fiscal Focus
Avviso di Accertamento Parziale Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
In questo caso, l'accertamento parziale potr basarsi, oltre che su segnalazioni,
accessi, ispezioni e verifiche, anche sulle risultanze di inviti a comparire, di
questionari, ma anche di inviti all'esibizione e alla trasmissione di documenti e
fatture.

5. Ambito di applicazione
La verifica parziale costituisce una deroga al principio di unicit
dell'accertamento per cui il suo utilizzo deve essere circoscritto alle fattispecie
contemplate dalla norma.
Come precedentemente indicato, a seguito delle modifiche apportate dalla
Finanziaria 2005, in aggiunta alle segnalazioni provenienti dalla Guardia di
Finanza, dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti pubblici, laccertamento
parziale pu essere fondato anche alla stregua delle segnalazioni effettuate
dalla Direzione centrale accertamento, da una Direzione regionale o da un
ufficio della medesima Agenzia o di altre agenzie fiscali.
Con le novit apportate dalla Finanziaria 2011 a fronte di un' attivit di
controllo che comporta il coinvolgimento del contribuente, gi avviata in
precedenza, lufficio sar legittimato all'emissione di un accertamento "parziale
con l' utilizzo dei nuovi elementi emersi.
Al riguardo si fa osservare che:
nel momento in cui stato ideato il ricorso allaccertamento parziale
rappresentava leccezione alla regola dellunicit dell'atto, al punto che
originariamente lo strumento veniva utilizzato per quanto di derivazione dal
centro informativo delle imposte dirette e dall'anagrafe tributaria, sul
versante "interno, e dalla Guardia di Finanza e pubbliche amministrazioni
ed enti pubblici, sul versante "esterno;
con le modifiche portate dalla Finanziaria 2005, da cinque anni a questa
parte, in aggiunta alle segnalazioni provenienti dalla Guardia di Finanza,
dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti pubblici, laccertamento
parziale pu essere fondato anche alla stregua delle segnalazioni effettuate
dalla Direzione centrale accertamento, da una Direzione regionale o da un
ufficio della medesima Agenzia o di altre agenzie fiscali;
ora con le ultime novit portate dalla Finanziaria 2011 a fronte di qualsiasi
azione che comporta il coinvolgimento del contribuente nell'attivit di
controllo, gi avviata in precedenza, lufficio solo per questa ragione sar
www.fiscal-focus.it 62
Avviso di Accertamento Parziale Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
legittimato all'emissione di un accertamento "parziale: il che equivale a
dire che la garanzia prevista dalla legge quanto alla sopravvenienza di
nuovi elementi, con la modifica della legge di stabilit, stata ormai
definitivamente sterilizzata.


6. Termini di decadenza
L'accertamento parziale per espressa previsione normativa alternativo
all'attivit di liquidazione delle dichiarazioni (36 bis del Dpr 600/73) e di
controllo formale (articolo 36-ter).

I termini di decadenza dellaccertamento parziale seguono gli ordinari termini
di accertamento, ovvero 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di
presentazione della dichiarazione, mentre per gli esiti dell'attivit di
liquidazione, la cartella di pagamento deve essere notificata al contribuente, a
pena di nullit, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di
presentazione della dichiarazione, che diventa il quarto anno successivo in
ipotesi di controllo formale in base all'articolo 36-ter. Questi ultimi termini
fanno riferimento alla notifica della cartella di pagamento da parte dell'agente
della riscossione.

Dunque, se il contribuente dovesse rilevare un'attivit tipica da controllo
formale o da liquidazione contestata attraverso una rettifica parziale potr
eccepire tale circostanza nelle competenti sedi, chiedendo la nullit
dell'accertamento per intervenuta decadenza dei termini. Si fa presente, che
l'ampliamento dei presupposti per l'accertamento parziale, ora modificati, sono
ACCERTAMENTO PARZIALE
ANTE FINANZIARIA 2011
Laccertamento scatta a seguito di segnalazioni, accessi,
ispezioni e verifiche
POST FINANZIARIA 2011
Laccertamento scatta anche a seguito di attivit istruttorie ex
art. 32 D.p.r. 600/73 e art. 51 D.p.r. 633/72 (formulazione
invito per la fornitura di dati, trasmissione documenti,
questionari ecc.)
www.fiscal-focus.it 63
Fiscal Focus
Avviso di Accertamento Parziale Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
stati negli scorsi anni oggetto di diversi interventi dalla giurisprudenza della
Suprema corte.
In pi occasioni, infatti, la Cassazione aveva ritenuto comunque corretta la
rettifica parziale anche in presenza di situazioni apparentemente non previste
dalla disposizione di riferimento.

stata cos sostenuta dalla Cassazione nella sentenza 8253/2006 la legittimit
della rettifica parziale in presenza di indagini finanziarie nonostante la
commissione regionale avesse eccepito che l'articolo 41-bis non fosse
applicabile al caso di specie, e quindi che l'ufficio non potesse rettificare il
reddito dichiarato mediante un accertamento di tipo parziale.
Sempre la Suprema Corte ha affermato la compatibilit:
4 tra rettifica parziale ed il recepimento di informazioni particolarmente
complesse (sentenza 3566/2009);
4 tra rettifica parziale ed elementi derivanti dalle dichiarazioni del
contribuente (912/2006).

Con la sentenza 21941/2007, i giudici hanno poi precisato che in tema di
accertamento Iva e di imposte sui redditi, l'utilizzazione dell'accertamento
parziale nella piena disponibilit degli uffici quando a questi ultimi pervenga
una segnalazione della Guardia di finanza, che fornisca elementi per ritenere la
sussistenza di un reddito non dichiarato, senza che tale strumento debba
essere necessariamente subordinato a una particolare "semplicit della
segnalazione pervenuta.

Giurisprudenza di legittimit

La Corte di Cassazione ha stabilito che:
all'ufficio consentito emettere avvisi parziali anche sulla base di
elementi che emergono dalle dichiarazioni del contribuente (Cass.
18.1.2006 n. 912);
l'utilizzo della rettifica parziale non richiede la semplicit della
segnalazione, in quanto pu anche fondarsi su informazioni
particolarmente complesse (Cass. 12.5.2006 n. 11057; Cass.
19.10.2007 n. 21941; Cass. 13.2.2009 n. 3566);
l'accertamento parziale pu essere basato sulla mancata esecuzione di
operazioni pubblicitarie, mai pagate e tuttavia inserite in bilancio come
costi (Cass. 21.12.2007 n. 27035).
www.fiscal-focus.it 64
Avviso di Accertamento Parziale Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Due strumenti a confronto

1. LE DIFFERENZE
LE MODALITA'
LE
CARATTERISTICH
E
TERMNE DI
DECADENZA
ACCERTAMENTO
PARZIALE
Ambito specifico
L'avvenuta
acquisizione
Il limite del
quarto anno
Gli uffici possono
emettere avvisi di
accertamento
limitati ad elementi
di carattere specifico
e settoriale in grado
di evidenziare la
mancata
dichiarazione di
redditi conseguiti o
la dichiarazione di
un reddito inferiore
a quello reale,
sempre che lo stesso
concorra alla
formazione
dell'imponibile
complessivo
necessario che siano
stati acquisiti elementi
probatori sufficienti
per elevare una
contestazione al
contribuente
attraverso accessi,
ispezioni, verifiche o
segnalazioni degli
uffici (centrali o locali)
di Entrate e Guardia
di finanza, di enti
pubblici, o dati in
possesso dell'anagrafe
tributaria
La notifica di un
accertamento parziale
non pregiudica
l'emissione di
successivi avvisi di
accertamento, inviati
a seguito della
conoscenza di nuovi
elementi, ma sempre
entro il 31 dicembre
del quarto anno
successivo alla
presentazione della
dichiarazione (o del
quinto anno in caso di
omissione)

L'iscrizione a
ruolo
Procedure
automatizzate
La notifica della
cartella
AVVISO DI
LIQUIDAZIONE
Il fisco pu iscrivere
direttamente a ruolo
le maggiori imposte
conseguenti al
riscontro di alcune
specifiche
irregolarit
puntualmente
individuate dalla
legge, che sono
desumibili dal
contenuto stesso
delle dichiarazioni
presentate e da
quelle in possesso
dell'anagrafe
tributaria
Gli uffici competenti
dell'amministrazione
finanziaria procedono
alla liquidazione delle
dichiarazioni entro la
data di inizio della
presentazione del
modello relativo
all'anno d'imposta
successivo. A questo
scopo ricorrono
all'ausilio di procedure
automatizzate di
liquidazione
La consegna delle
cartelle esattoriali
incontra un limite
temporale ben
preciso.

Le stesse, infatti,
devono essere
notificate entro il
termine del 31
dicembre del terzo
anno successivo a
quello in cui il
contribuente
interessato ha
presentato la relativa
dichiarazione dei
redditi



www.fiscal-focus.it 65
Fiscal Focus
Avviso di Accertamento Parziale Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
2. LE INTEGRAZIONI

I nuovi elementi su cui si pu fondare l'accertamento parziale

IMPOSTE DIRETTE IVA
INVITI A
COMPARIRE
Inviti a comparire rivolti
dall'amministrazione
finanziaria ai contribuenti
per ottenere dati e notizie
rilevanti ai fini
dell'accertamento nei loro
confronti
Inviti a comparire rivolti a soggetti
che esercitano imprese, arti o
professioni per chiedere documenti
e scritture e per ottenere dati e
notizie rilevanti
INVITI A PRODURRE
ATTI E DOCUMENTI
Inviti ad esibire o
trasmettere atti e documenti
rilevanti ai fini
dell'accertamento o bilanci,
registri, rendiconti (per i
soggetti che sono obbligati a
redigerli)

Inviti rivolti a qualsiasi soggetto a
esibire o trasmettere documenti e
fatture relativi a determinate
cessioni di beni o prestazioni di
servizi ricevute
QUESTIONARI
Questionari inviati ai
contribuenti e relativi a dati
e notizie di carattere
specifico con invito a
restituirli compilati e firmati
Questionari inviati ai soggetti che
esercitano imprese, arti e
professioni, con invito a restituirli
compilati e firmati relativi a dati e
notizie di carattere specifico



















www.fiscal-focus.it 66
Avviso di Accertamento Parziale Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Appunti ........

____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 67
Fiscal Focus
Leasing immobiliare e
imposte ipocatastali Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Leasing immobiliare e imposte ipocatastali








A decorrere dal 2011 in caso di acquisto di un immobile, anche da costruire o
in corso di costruzione, da concedere in leasing le imposte di registro e ipo-
catastali sono dovute in misura integrale. Lutilizzatore del bene
solidalmente responsabile per il pagamento delle imposte con la societ di
leasing.
Per i contratti in essere alla data dell1.1.2011 previsto il versamento di
un'imposta sostitutiva delle imposte ipo-catastali da effettuare entro il
31.3.2011, pari allimposta di registro applicata sui canoni di locazione ridotta
di una percentuale pari al 4% moltiplicata per gli anni di durata residua del
contratto.
3
www.fiscal-focus.it 68
Leasing immobiliare e
imposte ipocatastali Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa

La finanziaria 2011 intervenuta sul regime fiscale indiretto (imposte di
registro, ipotecarie e catastali) relativo ai contratti di locazione finanziaria di
beni immobili, con riferimento sia alle imposte pagate sui canoni periodici
(imposta di registro) sia a quelle relative al trasferimento del cespite.






2. Cessione immobile strumentale

Secondo la normativa attualmente in vigore agli atti aventi ad oggetto la
cessione di beni Immobili strumentali, ricadenti o meno nellambito
dellesenzione Iva ai sensi dellarticolo 10 co 1 n. 8 ter del d.p.r. 633/72, si
applicano:
imposta di registro in misura fissa C 168 (vedasi art. 40 co. 1 D.p.r.
131/86;
imposta ipotecaria in misura proporzionale pari al 3%;
imposta catastale in misura proporzionale pari all 1%.











Irrilevanza del regime Iva
Il regime Iva applicato irrilevante, le suddette imposte di registro e
ipocatastali si applicano, infatti, sia quando loperazione esente Iva ma
anche quando la cessione dellimmobile strumentale sconta lIva (per opzione
o Reverse charge).
Obiettivi previsti nel maxiemendamento
intervenire sul regime fiscale dei contratti di locazione finanziaria con
riferimento alle imposte sui canoni periodici e a quelle relative al
trasferimento del cespite
Cessione Fabbricati strumentali
Regime: Esente Iva, Reverse charge, Iva 20%
Altre
Imposte
indirette
Tutte le cessioni
indipendentemente
dallapplicazione
dellIva
Imposta ipotecaria: misura
proporzionale 3%
Imposta di registro
misura fissa C 168
Imposta catastale: misura
proporzionale 1%
www.fiscal-focus.it 69
Fiscal Focus
Leasing immobiliare e
imposte ipocatastali Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
3. Leasing immobiliare

Nel contratto di leasing finanziario intervengono tre soggetti:

locatore; ossia la societ di leasing che svolge attivit di intermediario
finanziario in quanto acquista il bene da concedere in locazione
finanziaria;
utilizzatore o locatario, ossia il soggetto che effettivamente utilizza il
bene pagando un canone periodico di locazione. Al termine del periodo
fissato egli pu decidere di acquistare il bene ad un prezzo
generalmente molto basso (valore di riscatto);
il fornitore, cio colui che fornisce alla societ di leasing limmobile.








Quando nei trasferimenti immobiliari vi quale controparte una societ di
leasing, sia in acquisto che in vendita, larticolo 35 comma 10 ter del DL
223/2006 ha previsto la riduzione alla met delle imposte ipotecarie e catastali,
che risultano applicabili nei seguenti termini:
1,5% imposta ipotecaria;
0,5% imposta catastale.
Pertanto, allo stato attuale (disciplina in vigore fino al 31.12.2010) si devono
versare:
acquisto dell'immobile, imposte ipotecarie e catastali pari al 2% del
valore (costo a carico del concedente) allatto dellacquisto dellimmobile
da parte della societ di leasing;
durante il contratto, imposta di registro pari all1% sui canoni annuali
percepiti dallutilizzatore;
riscatto, imposte ipocatastali sempre in misura complessiva pari al 2%
la cui base imponibile va determinata sempre sul costo sostenuto dal
concedente (Ris. 24/2008, rif. art. 35 comma 10 sexies DL223/2006), a
cui possibile scomputare le somme versate (1% imposta di registro)
durante la locazione.

Locatore Utilizzatore
Fornitore
I 3 soggetti
Imposte di
registro e
ipocatastali
www.fiscal-focus.it 70
Leasing immobiliare e
imposte ipocatastali Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
LE ATTUALI IMPOSTE DI UNA SOCIET DI LEASING
















Tale sistema di tassazione indiretta, introdotto dal Dl 223/2006, era per
ibrido, infatti:
da un lato il leasing era ricondotto alla locazione (registrazione del
contratto e imposta di registro dell'1%);
dall'altro, con la riduzione a met delle ipocatastali in sede di acquisto
e di riscatto e la possibilit di scomputare l'imposta di registro, veniva
dato rilievo alla causa di finanziamento tipica del contratto di leasing e
all'obiettivo delle parti di realizzare il trasferimento dell'immobile in
favore dell'utilizzatore, sin dalla stipula del contratto.

In tale ottica il legislatore del 2006, nel prevedere la riduzione a met delle
imposte ipocatastali (limitatamente all'acquisto e al riscatto dei beni da
concedere o concessi in locazione finanziaria) non aveva voluto concedere
un'agevolazione, ma garantire un trattamento equivalente agli acquisti diretti di
immobili strumentali rispetto all'acquisizione degli stessi in leasing; infatti, la
riduzione a met delle aliquote sui due distinti trasferimenti che identificano
l'unitaria operazione di leasing (acquisto da parte del concedente e riscatto
finale da parte all'utilizzatore), unitamente alla possibilit di sterilizzare
l'imposta di registro, neutralizzava le possibili disparit di trattamento del
leasing rispetto all'acquisto diretto.

Allo stato attuale, una societ di leasing
paga imposte ipotecarie e catastali pari al 2% del valore
all'atto dell'acquisto dell'immobile
Poi, nel corso della durata del contratto,
deve versare un'imposta di registro dell'1% sui canoni
annuali percepiti dall'utilizzatore
Infine, al momento del riscatto
dell'edificio, si paga il restante 2% sulle imposte ipotecarie e
catastali, per con la possibilit di scontare dall'importo finale
proprio le somme versate sui canoni annuali
All'acquisto
Durante il contratto
Al momento del riscatto
www.fiscal-focus.it 71
Fiscal Focus
Leasing immobiliare e
imposte ipocatastali Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Peraltro, il sistema ibrido finora vigente consentiva l'applicazione delle imposte
ipocatastali in maniera diluita lungo la durata del contratto, pur se con pesanti
adempimenti connessi alla registrazione telematica dei contratti e
all'assolvimento dell'imposta di registro.

4. Modifiche finanziaria 2011

Tale regime ha subito delle modifiche a seguito dellentrata in vigore della
Finanziaria 2011, infatti l'articolo 1, comma 15, della legge in questione
prevede che, a partire dal 1 gennaio 2011, la tassazione ipocatastale degli
immobili in locazione finanziaria verr interamente assolta al momento di avvio
del contratto e non invece in due tranche come attualmente avviene.
Nel dettaglio quindi, con la modifica, dal 1.1.2011 per i nuovi contratti di
leasing:
acquisto dell'immobile, imposte ipotecarie e catastali
complessivamente pari al 4% del valore dellimmobile (costo a carico del
concedente) allatto dellacquisto da parte della societ di leasing. In
sostanza, non si applica pi la riduzione al momento della
compravendita iniziale;
durante il contratto, la modifica opera nel senso di rendere il contratto
soggetto a registrazione solo in caso duso (sicch limposta di registro
1% sar dovuta sulla locazione finanziaria solo nel caso in cui
lutilizzatore faccia "uso del contratto);
riscatto, imposte ipocatastali sempre in misura fissa (euro 168). Non
sar pi possibile procedere con lo scomputo di quanto versato a titolo
di 1% di imposta di registro durante la locazione.










Fabbricati strumentali: Acquisto societ di leasing
Regime dal 1.1.2011
Altre
Imposte
indirette
Imposte indirette
dovute in misura piena
allatto dellacquisto
Imposta ipotecaria in misura
proporzionale 3%
Imposta di registro in
misura fissa C 168
Imposta catastale in misura
proporzionale 1%
www.fiscal-focus.it 72
Leasing immobiliare e
imposte ipocatastali Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
La finalit della norma essenzialmente quella di equiparare ai fini delle
imposte indirette la tassazione fra lacquisto in via diretta dellimmobile e la sua
acquisizione in locazione finanziaria.














REGIME IN VIGORE DAL 1.1.2011




















Fabbricati strumentali: Riscatto utilizzatore
Regime dal 1.1.2011
Altre
Imposte
indirette
Contratto di leasing
obbligo registrazione
solo in caso duso
Imposta ipotecaria: misura fissa
C 168
Imposta di registro
misura fissa C 168
Imposta catastale: misura fissa C
168
Le imposte ipocatastali sono applicate
in misura piena (1% + 3%)
Viene meno l'obbligo di registrare i
contratti di leasing immobiliare e di assolvere l'imposta di
registro dell'1%; l'imposta dovrebbe restare applicabile in caso
di registrazione volontaria (o in caso d'uso)
Le imposte ipocatastali e l'imposta
di registro sono applicate in misura fissa (168+168+168 euro)
All'acquisto
Durante il contratto
Al momento del riscatto
www.fiscal-focus.it 73
Fiscal Focus
Leasing immobiliare e
imposte ipocatastali Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
PRIMA E DOPO

5. Soggetti obbligati al pagamento

Per quanto riguarda il pagamento delle imposte in questione di norma sono a
carico della parte utilizzatrice, anche se ladempimento viene curato dalla
societ leasing.

Con le modifiche portate dalla Finanziaria 2011 stata prevista laggiunta del
comma 1 (ter) all'art. 57 del testo unico registro titolato "soggetti obbligati
al pagamento con cui si prevede che l'utilizzatore dell'immobile concesso in
locazione finanziaria solidalmente obbligato al pagamento del tributo
per l'immobile, anche da costruire o in corso di costruzione, o acquisito dal
locatore per la conclusione del contratto.

La previsione porta dunque a riconoscere anche a tali fini la trilateralit tipica
dei contratti di leasing: tutti i soggetti interessati dall'operazione, il cedente
l'immobile, l'acquirente la societ di leasing e l'utilizzatore diventano
solidalmente responsabili dell'imposta.







OPERAZIONE FINO AL 31.12.2010 DAL 1.1.2010
Acquisto dalla
societ di
leasing
- Ipocatstali del 2%
- Registro fisso (168 C)
- Ipocatastali del 4%
- Registro fisso (168 C)
Canoni di
leasing
Registro dell1%
Registrazione dei
contratti solo in caso
d'uso
Riscatto
immobile
- Ipocatastali del 2%
dedotto l'importo
della tassa si
registro sui canoni
- Registro fisso
Registro e ipocatastali
fisse (168 C X 3)
Viene modificato lart. 57 del DPR 131/86 , in
pratica lutilizzatore dellimmobile in leasing diviene solidalmente obbligato al
pagamento del tributo per limmobile, anche da costruire o in corso di
costruzione acquistato dal locatore per la conclusione del contratto.
Solidariet
www.fiscal-focus.it 74
Leasing immobiliare e
imposte ipocatastali Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
PAGAMENTO IMPOSTA DI REGISTRO
Fino al 31.12.2010 Dal 1.1.2011
Usualmente sono a carico della parte
utilizzatrice anche se l'adempimento
viene curato dalla societ leasing
Viene introdotta la
solidariet dell'utilizzatore
per il pagamento del tributo


6. Contratti in corso

Per i contratti di leasing in corso al 1gennaio 2011 (i quali non sconteranno pi
alcun tributo sul riscatto) previsto lassoggettamento a un'imposta
sostitutiva delle ipocatastali da versare entro il prossimo 31 marzo.
Le modalit di versamento dell'imposta saranno determinate con un
provvedimento delle Entrate da emanare entro il 15 gennaio.





6.1. Calcolo imposta sostitutiva

Limporto da versare sar pari a quello originariamente dovuto in sede di
riscatto (2% del costo dellimmobile dedotta limposta di registro sui canoni)
con una riduzione (che rappresenta una specie di attualizzazione finanziaria del
tributo) pari al 4% moltiplicato per il numero di anni residui di durata del
contratto.

Al riguardo si fa presente che:
per il versamento dell'imposta sostitutiva sono solidalmente responsabili
il concedente e l'utilizzatore (lo scenario pi probabile che le societ di
leasing verseranno l'imposta sostitutiva a propria cura, rivalendosi poi
sul locatario, soggetto cui competono gli oneri e i benefici del bene in
leasing);
la sostitutiva dovuta su tutti i contratti in essere al 1 gennaio 2011
ma non sui contratti risolti prima di tale data per inadempimento
dell'utilizzatore.

Contratti di leasing in corso
Versamento imposta sostitutiva entro il 31 marzo 2011
www.fiscal-focus.it 75
Fiscal Focus
Leasing immobiliare e
imposte ipocatastali Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali


































Si ipotizzi la seguente situazione:
- leasing immobiliare con durata sino al 31.12.2022 (anni residui 12);
- valore dellimmobile (costo originario): 1.000.000 C;
- imposta di registro pagata fino al 31.12.2010: 5.000 C.

Per il calcolo dellimposta sostitutiva si deve determinare:
- limposta che si sarebbe pagata sul riscatto (1.000.000 X 2%) - 5.000 =
15.000
- lo sconto (4% X 12 = 48%), 15.000 X 48% = 7.200

Limporto da pagare quindi dato dalla differenza: 15.000 - 7.200 = 7.800

La compensazione
L'imposta sostitutiva sui contratti in corso alla data del 1 gennaio
2011 compensa l'eliminazione delle ipocatastali al riscatto
Linadempimento
La sostitutiva dovuta su tutti i contratti in essere al 1 gennaio
2011, mentre non dovuta sui contratti risolti precedentemente a
tale data a causa dell'inadempimento dell'utilizzatore
IMPOSTA SOSTITUTIVA
Imposta sostitutiva
differenza tra 2% del costo dellimmobile (dedotta limposta di registro
sui canoni) e un ammontare forfettario (4%) moltiplicato per la durata
residua del contratto
www.fiscal-focus.it 76
Leasing immobiliare e
imposte ipocatastali Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Leasing, le tasse dal 2011
Stipula del contratto
di Leasing
Le tasse sono dovute in misura piena
Riscatto del bene
Le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura
fissa
Contratti in essere al
01 gennaio 2011
Viene introdotta una imposta sostitutiva delle ipotecarie
e catastali per i contratti di leasing immobiliare in essere
al 1 gennaio 2011. La stessa sar da versare entro il 31
marzo 2011

Domande e risposte
Cosa si intende per
leasing?
un contratto di finanziamento che consente al
locatario di acquisire la disponibilit di un bene a
fronte del pagamento di canoni periodici e di
divenirne proprietari al termine del contratto
esercitando l'opzione di acquisto
A chi appartiene la
propriet del bene
in leasing?

Il bene viene acquistato dalla societ di leasing e
resta di sua propriet per tutta la durata del
contratto. La propriet viene trasferita
all'utilizzatore solo a seguito dell'esercizio
dell'opzione di acquisto
Con il leasing si
possono finanziare
solo immobili gi
ultimati?
No, con il contratto di leasing appalto possibile
finanziare anche immobili in costruzione. La
societ di leasing paga
i soggetti che realizzano la costruzione diventando
proprietaria dell'immobile
e recupera l'esborso con i canoni e il riscatto
Cosa si intende per
immobili
strumentali?
Sono gli immobili utilizzati nell'attivit di impresa o
professionale. L'agenzia delle Entrate identifica gli
immobili strumentali con quelli ricompresi nelle
categorie diverse dalla A (esclusa la A/10)
Cosa sono le
imposte
ipocatastali?
Le imposte ipotecaria e catastale sono imposte
d'atto, legate alle formalit di iscrizione e
trascrizione nei pubblici registri immobiliari. Dal
2006 sono dovute nella misura complessiva del
4% anche in relazione ai trasferimenti di immobili
soggetti a Iva
Come di pagano le
ipocatastali nel
leasing?
Fino al 31 dicembre 2010 previsto il pagamento
diluito lungo il contratto (2% in sede di acquisto
dell'immobile da parte della societ di leasing e
2% al riscatto). Dal 1 gennaio 2011 si
pagheranno in misura piena all'inizio del contratto,
come per l'acquisto in propriet.
Al riscatto, le imposte ipotecarie e catastali
saranno dovute in misura fissa cos come l'imposta
di registro (168 euro per tre)


www.fiscal-focus.it 77
Fiscal Focus
Leasing immobiliare e
imposte ipocatastali Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Il confronto
Le differenze nella tassazione del Leasing sugli immobili strumentali

Contratti fino al 31
Dicembre
Contratti dal 1 Gennaio
2011
Imposte
all'acquisto
Le imposte ipotecarie e
catastali si applicano in
misura ridotta a met
(0,5% + 1,5%) per gli
immobili da concedere in
leasing
Le imposte ipotecarie e
catastali si applicano in
misura piena (1% + 3%),
in analogia a quanto
previsto per le
compravendite ordinarie
Responsabilit
all'inizio del
contratto
Responsabilit solidale per
il pagamento dellimposta
tra venditore
dellimmobile e la societ
di leasing
Responsabilit solidale nei
confronti dellerario tra
venditore, societ di leasing
e soggetto utilizzatore
Registrazione
del contratto
Il contratto v registrato
in termine fisso,
esclusivamente in via
telematica
Il contratto di leasing v
registrato solo su base
volontaria o i caso duso
Imposta sui
canoni
E dovuta unimposta di
registro pari all1% dei
canoni versati nellanno
Limposta di registro v
versata solo in caso di
registrazione del contratto
Imposte al
riscatto
Le imposte ipotecarie e
catastali si applicano in
misura ridotta della met
(0,5% + 1,5%) con
scomputo dellimposta di
registro
Imposte ipotecarie e
catastali, cos come
limposta di registro, si
applicano in misura fissa
(168 + 168+ 168 euro)
Contratti di
Leasing appalto
Anche per i leasing
appalto si applicano le
imposte ipocatastali in
misura pari al 2%
Viene meno lapplicazione
delle imposte ipocatastali
nel leasing appalto
Base imponibile
al riscatto
La base imponibile pari
al prezzo di riscatto
aumentato delle quote
capitale dei canoni
Lapplicazione dellimposta
in misura fissa non rende
necessario determinare la
base imponibile
Cessione dopo la
risoluzione
Applicazione imposte
ipotecarie e catastali in
misura piena (4%) senza
possibilit di riduzione
Le imposte ipotecarie e
catastali sono applicate in
misura fissa
(168+168euro)




www.fiscal-focus.it 78
Leasing immobiliare e
imposte ipocatastali Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Appunti ........
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 79
Fiscal Focus
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Cessione di immobili abitativi imponibili Iva
per 5 anni dall'ultimazione








Secondo quanto previsto dellart. 10, n. 8-bis), DPR n. 633/72, la cessione di
un immobile ad uso abitativo (categoria catastale A, escluso A10), nei casi in
cui limmobile ceduto da unimpresa di costruzione/ristrutturazione entro 4
anni dallultimazione dei lavori, va assoggettata ad IVA. Decorsi i 4 anni la
cessione diventa esente IVA.
Il comma 85 della legge di stabilit allunga a 5 gli anni di regime di
imponibilit IVA sulle cessioni di fabbricati abitativi effettuati dalle imprese
che li hanno costruiti o ristrutturati.

4
www.fiscal-focus.it 80
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Regime Iva cessione immobili

A seguito delle modifiche introdotte dal D.L. 223/2006 (conv. con modif. L.
248/2006) ad oggi lart. 10, n. 8-bis, unitamente al n. 8-ter, prevede
l'esenzione IVA per:






N. 8-BIS
- le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato diversi da
quelli di cui al numero 8-ter, escluse quelle effettuate,
entro quattro anni dalla data di ultimazione della
costruzione o dell'intervento, dalle imprese costruttrici
degli stessi o dalle imprese che vi hanno eseguito, anche
tramite imprese appaltatrici, gli interventi di cui all'articolo
31, primo comma, lettere c), d) ed e), della legge 5 agosto
1978, n. 457;
N. 8-TER
- le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato
strumentali che per le loro caratteristiche non sono
suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali
trasformazioni, escluse:
a) quelle effettuate, entro quattro anni dalla data di
ultimazione della costruzione o dell'intervento, dalle
imprese costruttrici degli stessi o dalle imprese che vi
hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, gli
interventi di cui all'articolo 31, primo comma, lettere
c), d) ed e), della legge 5 agosto 1978, n. 457;
b) quelle effettuate nei confronti di cessionari soggetti
passivi d'imposta che svolgono in via esclusiva o
prevalente attivit che conferiscono il diritto alla
detrazione d'imposta in percentuale pari o inferiore al
25 per cento;
c) quelle effettuate nei confronti di cessionari che non
agiscono nell'esercizio di impresa, arti o professioni;
d) quelle per le quali nel relativo atto il cedente abbia
espressamente manifestato l'opzione per l'imposizione.
www.fiscal-focus.it 81
Fiscal Focus
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
1.1. Cessione immobile uso abitativo

In sostanza a seguito della riformulazione dellart. 10, n. 8-bis), DPR n. 633/72,
la cessione di un immobile uso abitativo (categoria catastale A, escluso
A10), nei casi in cui limmobile ceduto da un'impresa di
costruzione/ristrutturazione entro 4 anni dall'ultimazione dei lavori, va
assoggettata ad IVA.

Diversamente, la cessione esente IVA:
se effettuata da un soggetto diverso dall'impresa
costruttrice/ristrutturatrice;
decorsi 4 anni dall'ultimazione dei lavori, se effettuata
dallimpresa di costruzione/ristrutturazione.








1.2. Cessione immobile strumentale

Per le cessioni di immobili strumentali, esenti in linea generale, prevista
limponibilit IVA:
per obbligo, oltre che per le cessioni effettuate dallimpresa costruttrice
o di ristrutturazione (anche tramite appalto) entro il predetto termine di
4 anni dallultimazione della costruzione/intervento, anche in due ipotesi
collegate con la situazione soggettiva dellacquirente, ossia:
1. acquirente soggetto passivo IVA con pro-rata non superiore al 25%
(lett. b, n. 8-ter);
2. acquirente soggetto "privato che non agisce nellesercizio di
impresa, arte o professione (lett. c, n. 8-ter); in quanto,
"consumatore finale, lo stesso non pu recuperare lIVA applicata
sulla cessione.
per opzione (lett. d, n. 8-ter), nelle altre ipotesi in cui la cessione
rientra nellesenzione IVA.


Il limite temporale di 4 anni non opera qualora, nel corso del quadriennio,
limpresa di costruzione/ristrutturazione conceda in locazione limmobile, per
un periodo non inferiore a 4 anni, in attuazione di un programma di edilizia
convenzionata. Verificandosi tale fattispecie, la cessione dellimmobile anche
dopo 4 anni dallultimazione dello stesso da parte dellimpresa di
costruzione/ristrutturazione va assoggettata ad IVA.
www.fiscal-focus.it 82
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Il regime IVA delle cessioni immobiliari pu essere cos sintetizzato:










1.3. Circolare n. 27/E del 04/08/2006

Come ribadito nella Circolare n. 27/E del 4.8.2006:

la distinzione tra immobili ad uso abitativo e immobili strumentali va
operata sulla base della classificazione catastale, a prescindere
dall'effettivo utilizzo. Pertanto, costituiscono:
- immobili ad uso abitativo quelli classificati nelle categorie catastali
da A/1 ad A/9 e A/11, inclusi gli immobili censiti in un'altra
categoria catastale (ad esempio, box, cantina, ecc.) che costituiscono
REGIME IVA DELLE CESSIONI IMMOBILIARI
TIPOLOGIA
DI IMMOBILE
CEDENTE ACQUIRENTE TRATTAMENTO IVA
Abitativo
Impresa costruttrice
o di ristrutturazione
entro 4 anni
dallultimazione
Qualsiasi
Imponibile
Qualsiasi altra
impresa
Esente (art. 10, n.
8-bis)
Strumentale
Impresa costruttrice
o di ristrutturazione
entro 4 anni
dallultimazione
Qualsiasi Imponibile
Qualsiasi altra
impresa
Soggetto passivo IVA
con pro-rata 25% Imponibile
Soggetto privato
Diverso dai precedenti
Esente (art. 10,
n. 8-ter), salvo
opzione per
limponibilit
Alle cessioni imponibili per opzione e alle cessioni effettuate nei confronti
di soggetti con pro-rata non superiore al 25% si applica il reverse
charge.
www.fiscal-focus.it 83
Fiscal Focus
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
pertinenze di un fabbricato avente destinazione abitativa;

- immobili strumentali quelli che per le loro caratteristiche non sono
suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni,
classificati nelle categorie catastali B, C, D, E ed A/10;


vanno considerate "imprese costruttrici non solo le imprese che
eseguono direttamente i lavori di costruzione, ma anche quelle che si
avvalgono di imprese terze. Inoltre, richiamando la precisazione
contenuta nella Circolare 11.7.96, n. 182/E, per impresa costruttrice si
intende anche quella che occasionalmente realizza la costruzione di
immobili per la successiva vendita, a nulla influendo che la materiale
esecuzione dei lavori sia eventualmente da essa affidata, in tutto o in
parte, ad altre imprese.
























Immobili
uso abitativo
categorie catastali da A/1 ad A/9 e A/11
strumentali
categorie catastali B,C,D, ed A/11.
www.fiscal-focus.it 84
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus










Impresa
di costruzione
definita di costruzioni l'impresa che provvede
"direttamente" alla realizzazione dell'immobile. La
costruzione pu essere eventualmente appaltata in
parte a terzi.
considerata impresa di costruzioni anche quella che
non dispone di personale specializzato e appalta
l'intera costruzione dell'immobile a terzi. Come
specificato nella citata Circolare n. 182/E, per
impresa costruttrice si intende anche quella che:
"occasionalmente realizza la costruzione di
immobili per la successiva vendita, a nulla influendo
che la materiale esecuzione dei lavori sia
eventualmente da essa affidata, in tutto o in
parte, ad altre imprese.
Impresa di
ristrutturazione
impresa di ristrutturazione quella che, anche
occasionalmente, esegue o fa eseguire da terzi sugli
immobili interventi di restauro e risanamento
conservativo, di ristrutturazione edilizia e urbanistica
di cui alle lett. c), d), e), Legge n. 457/78.
Impresa di
compravendita
immobiliare
considerata impresa di compravendita quella che
ha per oggetto esclusivo o principale la rivendita
dei fabbricati.
Secondo quanto precisato nella citata Circolare n.
182/E, per individuare lattivit di compravendita
immobiliare necessario verificare l'attivit
effettivamente svolta dal soggetto, non essendo
sufficienti le generiche indicazioni contenute nellatto
costitutivo/statuto, il codice attivit comunicato
all'Agenzia delle Entrate n l'indicazione in bilancio
(immobilizzazioni o rimanenze) degli immobili.
www.fiscal-focus.it 85
Fiscal Focus
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
2. Detraibilit dell'iva a credito


Se la cessione avviene entro 4 anni dalla data di fine lavori:
loperazione imponibile IVA:
pertanto l'imposta a credito detraibile senza particolari
limitazioni, con le consuete modalit.

Come sopra evidenziato, lesenzione ex art. 10, n. 8-bis), DPR n. 633/72
applicabile, tra laltro, alla cessione di un immobile abitativo dopo il decorso di
4 anni dallultimazione dei lavori da parte dellimpresa di
costruzione/ristrutturazione.

Come noto, leffettuazione di operazioni esenti, salvo quanto previsto dallart.
19, comma 3, DPR n. 633/72, si riflette sul diritto di detrarre l'IVA a
credito.

I riflessi sulla detraibilit dellIVA a credito a seguito delleffettuazione di tali
operazioni esenti da parte di unimpresa edile sono di seguito illustrati.

2.1. Rettifica dell'iva a credito

La cessione dellimmobile uso abitativo in regime di esenzione, in quanto sono
trascorsi 4 anni dalla fine dei lavori, configura un cambio di regime IVA che (ai
sensi dellart. 19-bis2, DPR n. 633/72):
comporta la necessit di rettificare l'IVA a credito
precedentemente detratta.







Al riguardo lart. 19-bis2 dispone che necessario rettificare lIVA
precedentemente detratta in base:
ai decimi mancanti al termine del c.d. "periodo di osservazione"
che, trattandosi di fabbricati, pari a 10 anni.



Cessione esente IVA

imposta a credito detraibile
Cessione imponibile IVA
rettifica dellIVA a credito
precedentemente detratta
www.fiscal-focus.it 86
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus











2.2. Applicazione del pro-rata

In considerazione del fatto che per le imprese in esame la
costruzione/ristrutturazione di immobili e la relativa cessione rientrano
nelloggetto dellattivit principale, la cessione esente fa scattare lapplicazione
del c.d. "pro-rata ex art. 19, comma 5, DPR n. 633/72.

LIVA a credito dellanno, quindi, ammessa in detrazione nella misura della
percentuale di pro-rata ottenuta dal rapporto tra le operazioni che danno diritto
alla detrazione (imponibili ed assimilate) e la totalit delle operazioni poste in
essere (comprese quindi quelle esenti).





Ci, come noto, va ad influire sullIVA a credito complessivamente "vantata
dallimpresa, indipendentemente dal fatto che la stessa derivi o meno da costi
inerenti con le cessioni esenti.

In merito lAgenzia delle Entrate nella citata Risoluzione n. 112/E del 28.3.2008
ha precisato che:
"la cessione di ununit abitativa effettuata dopo il decorso del
quadriennio dalla data di ultimazione della costruzione, e, quindi, in
regime di esenzione Iva, concorre alla determinazione del pro-rata di
detraibilit, ai sensi dellart. 19, comma 5, nellanno della vendita.

Nella Circolare n. 12/E del 1.3.2007, lAgenzia delle Entrate ha chiarito
che la rettifica, non va effettuata nel momento in cui decorrono i 4 anni
dallultimazione dei lavori, ma quando limpresa cede limmobile in
regime di esenzione IVA.
Nei casi di costruzione di un immobile composto da pi unit abitative,
alcune cedute entro i 4 anni ed altre cedute successivamente, la rettifica
dellIVA precedentemente detratta va effettuata solo relativamente
allunit ceduta in esenzione IVA, utilizzando criteri oggettivi (ad
esempio, metri quadri o millesimi).
PRORATA
rapporto tra le operazioni che danno diritto alla
detrazione e totalit delle operazioni poste in essere
www.fiscal-focus.it 87
Fiscal Focus
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Va sottolineato che non possibile effettuare la separazione delle
attivit ex art. 36, comma 3, DPR n. 633/72 (tra attivit imponibile e attivit
esente) al fine di attenuare leffetto del pro-rata in quanto per le imprese in
esame la cessione di immobili costruiti/ristrutturati configura ununica attivit
ancorch con operazioni imponibili ed operazioni esenti.
In merito lAgenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 112/E del 28.3.2008
specifica che:
"il testo del richiamato art. 36, come chiarito anche dalla circolare n.
27/E del 04 agosto 2006, prevede espressamente che la disposizione si
applichi anche ai soggetti che effettuano sia locazioni esenti da Iva che
locazioni imponibili iva, mentre non consente l'esercizio dell'opzione
alle imprese che esercitano congiuntamente l'attivit di cessione
di fabbricati in regime di esenzione iva e in regime di imponibilit
iva. Le cessioni di immobili, a prescindere dal regime iva applicabile,
restano, infatti, espressione di ununica attivit contraddistinta dallo
stesso codice statistico.

Si rammenta inoltre che, se la percentuale di detraibilit del pro-rata comporta
uno scostamento della percentuale superiore a 10 punti nel c.d. "periodo di
osservazione (5/10 anni), scatta altres l'obbligo di rettificare l'IVA
precedentemente detratta ai sensi dellart. 19-bis2, comma 4, DPR n.
633/72 con riferimento ai beni ammortizzabili, per la parte di imposta che
risulta non pi detraibile in base alla nuova percentuale di pro-rata.

In particolare necessario operare come segue:
considerare la percentuale di detraibilit dellIVA (pro-rata) nellanno di
riferimento, ossia nellanno in cui il bene ammortizzabile stato
acquistato ovvero sono stati ultimati i lavori di realizzazione, e nellanno
in cui si verifica lo scostamento superiore a 10 punti percentuali
allinterno del quinquennio/decennio di osservazione;
effettuare la rettifica in dichiarazione IVA, diminuendo (o aumentando)
limposta in detrazione nellanno in ragione di un quinto/decimo della
differenza tra quanto detratto nellanno di riferimento e la detrazione
spettante in base alla "nuova percentuale di detrazione.

Se nellanno di riferimento avvenuta la cessione del bene ammortizzabile, la
rettifica va effettuata per i quinti/decimi mancanti al termine del periodo di
osservazione.
Scostamenti 10
punti
www.fiscal-focus.it 88
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Limpresa di costruzioni Bianchi srl ad agosto 2005 ha terminato di costruire
una palazzina residenziale composta di 8 appartenenti. Di questi, 7 sono stati
venduti nel periodo 2005 - primi mesi del 2009, mentre, lultimo stato
venduto nel mese di novembre 2009.

Le cessioni dei primi 7 appartamenti sono state assoggettate ad IVA (ceduti
entro 4 anni dallultimazione dei lavori) e quindi il diritto alla detrazione della
relativa IVA a credito non subisce limitazioni.
La cessione dellultimo appartamento stata effettuata in esenzione IVA in
quanto avvenuta quando sono gi decorsi 4 anni dalla fine dei lavori.
Considerato che il quadriennio "scaduto successivamente al 4.7.2006, a
seguito della cessione nel mese di novembre 2009, limpresa di costruzioni
deve:
provvedere alla rettifica dellIVA precedentemente detratta
considerando:
- i decimi mancanti al compimento del decennio di osservazione (dal
2010 al 2014), ossia 5/10;
- che lIVA a credito da rettificare quella riferibile allappartamento
venduto nel mese di novembre 2009.
Quindi, ipotizzando che lIVA a credito relativa alla costruzione
dellintero immobile ammonti a C 40.000 e che lappartamento
venduto nel mese di novembre 2009 rappresenti il 15% della
costruzione, la rettifica va operata per un importo pari a C 3.000
(40.000 x 15% x 5/10);
calcolare la percentuale di pro-rata derivante dalla cessione esente da
applicare allIVA a credito detraibile per il 2009.


Si consideri un'impresa costruttrice, con:
percentuale di detrazione (pro rata) pari al 100% negli anni 2010 e
precedenti.
nel 2011 l'impresa ceder un fabbricato abitativo dopo oltre 5 anni
dall'ultimazione (avvenuta nel 2006) realizzando un'operazione
esente, che porter il pro rata dell'anno all'80%.

Le rettifiche di detrazione che andranno operate sono le seguenti:
- rettifica forfettaria della detrazione: indetraibilit del 20% dell'Iva
assolta nel 2011;
- rettifica della detrazione Iva relativa al fabbricato ceduto, da operarsi
in un'unica soluzione per i decimi mancanti al decennio. Assumendo
www.fiscal-focus.it 89
Fiscal Focus
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
che l'Iva detratta sia stata pari a 20.000 euro, la detrazione da
rettificare sar pari a 8.000 euro, ossia 2.000 euro (1/10) per 4 (anni
mancanti al decennio);
- essendosi verificata una variazione del pro rata superiore a 10 punti
percentuali, occorrer inoltre operare la rettifica Iva relativa ai beni
ammortizzabili entrati in funzione nei 4 anni precedenti e quella
relativa ai fabbricati (anche se beni merce) ultimati nei 9 anni
precedenti. La rettifica va operata per un quinto (per i beni
ammortizzabili) o un decimo (per i fabbricati) della differenza tra l'Iva
detratta inizialmente (ad esempio 100mila) e l'imposta
corrispondente alla percentuale di detrazione (80%) dell'anno in cui
si verifica la variazione di pro rata (80mila).


Un'impresa di costruzione
nel 2010 ha:
- ceduto una villetta ultimata nel 2005 al prezzo di 100mila euro
esente Iva;
- venduto fabbricati di pi recente costruzione per 300mila euro.
Quindi le operazioni esenti incidono per il 25%;
- sostenuto iva sugli acquisti per 20mila euro,
sulla costruzione ultimata nel 2005 e venduta esente aveva detratto
Iva per 6mila euro;
nel 2009 ha acquistato un automezzo spendendo 50mila euro pi Iva
al 20% pari a 10mila euro (100% detraibilit Iva)

In sede di dichiarazione Iva, per l'anno 2010, emergono i seguenti dati:
Iva indetraibile del periodo (25% di 20mila euro) = 5mila euro;
versamento dei quattro decimi mancanti (avendone acquisiti sei):
6mila/10 per 4 = 2.400 euro;
rettifica della detrazione relativamente all'automezzo: (100-75%) per
(10mila/5) = 500 euro.

Ne consegue che la cessione esente dell'abitazione, al prezzo di 100mila
euro, comporta la perdita per Iva indetraibile e rettificata pari a 7.900
euro (5mila pi 2.400 pi 500).



www.fiscal-focus.it 90
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
3. Finanziaria 2011

Il suddetto regime fiscale ha compiuto quattro anni di vita lo scorso 5 agosto
2010.
In corrispondenza di questo quarto compleanno, si sono ovviamente andati
moltiplicando sempre pi i casi di immobili abitativi ancora invenduti (causa
anche la notevole crisi che il settore immobiliare ha conosciuto in questi ultimi
anni) per i quali leventuale cessione andrebbe a collocarsi oltre il quadriennio
dalla data di ultimazione, con tutte le conseguenze IVA del caso.

3.1. Immobili abitativi

Il legislatore ha quindi deciso di intervenire e nella Finanziaria 2011, stato
previsto, con decorrenza dal 01.01.2011:
l'allungamento da 4 a 5 anni del termine entro il quale le abitazioni
costruite o ristrutturate dalle imprese possono essere cedute in regime
di imponibilit.





















Quadriennio scaduto prima del 31.12.2010

Lestensione di un anno del regime di imponibilit IVA non sembrerebbe "salvare
le cessioni effettuate prima dell1 gennaio 2011, per le quali risulti gi compiuto
alla data di cessione il "quadriennio dalla data di ultimazione
Questo vuol dire che, se una impresa ha ultimato la costruzione di un immobile
abitativo nel febbraio 2007, qualora lo dovesse vendere soltanto a giugno 2011
potr beneficiare della boccata dossigeno che il comma 85 mira ad assicurare: la
cessione avverr infatti oltre il quadriennio, ma entro il quinquennio dalla data di
ultimazione, in un contesto normativo in cui il regime di imponibilit IVA della
cessione garantito fino al quinto anno.
Le cose cambiano per se quella stessa impresa vende quello stesso immobile,
ultimato a ottobre 2006, nel corso del mese di novembre o dicembre 2010: in
questo caso la cessione avviene oltre il quadriennio dalla data di ultimazione in un
quadro normativo che non prevede ancora lestensione al quinto anno prima del
passaggio allesenzione.
FINANZIARIA 2011
Allungamento del termine da 4 a 5 anni
Decorrenza dal 1
gennaio 2011
www.fiscal-focus.it 91
Fiscal Focus
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
3.2. Immobili strumentali

Per i fabbricati strumentali, invece, rimane invariato il termine di 4 anni
previsto per le cessioni.
Di conseguenza, su questo punto, le regole per l'imponibilit "a termine delle
cessioni di fabbricati effettuate dalle imprese costruttrici, finora identiche, dal
1 gennaio 2011 verranno a divergere:
cinque anni per i fabbricati abitativi;
quattro per quelli strumentali per natura.

Ci non rappresenta comunque un problema sostanziale, poich, com' noto i
fabbricati strumentali per natura, a differenza degli abitativi, possono essere
ceduti in regime di imponibilit, anche dopo il decorso del termine
quadriennale, sulla base dell'opzione espressa dal cedente ai sensi della
lett. d) del n. 8-ter) dell'art. 10.

Quando l'imponibilit discende dall'esercizio dell'opzione del cedente (in quanto
decorso il termine quadriennale per l'imponibilit obbligatoria), qualora
l'acquirente sia un soggetto passivo nazionale, l'imposta non viene applicata
con l'ordinario esercizio della rivalsa in fattura da parte del venditore, ma
direttamente a cura dell'acquirente con il meccanismo dell'inversione contabile.










3.3. Locazioni

Infine si sottolinea che resta invece fissato in quattro anni, nell'ambito della
medesima disposizione in esame, il periodo minimo locativo in regime
convenzionato, in presenza del quale la successiva vendita dell'immobile
effettuata dall'impresa costruttrice o ristrutturatrice rimane in ogni caso
imponibile, indipendentemente dal tempo trascorso dalla data di ultimazione
dei lavori.
Immobili strumentali invenduti nei 4 anni dall'ultimazione dalle imprese
costruttrici
possono essere venduti dopo i 4 anni in regime di imponibilit solo previa
opzione e comunque in regime di reverse charge
www.fiscal-focus.it 92
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

IL REGIME IVA SUI FABBRICATI ABITATIVI E STRUMENTALI
FABBRICATI DESTINAZIONE ABITATIVA
Cessioni entro 5 anni
Le cessioni effettuate da parte di imprese costruttrici (e ristrutturatrici)
entro 5 anni dall'ultimazione dei lavori sono imponibili ai fini Iva (l'aliquota
varia a seconda della tipologia di immobile). L'Iva assolta dal cedente
sui relativi acquisti detraibile.
Cessioni oltre 5 anni
Le cessioni effettuate da parte di imprese costruttrici oltre 5 anni dalla
ultimazione dei lavori sono esenti dall'Iva. Pertanto, l'Iva assolta sui relativi
acquisti indetraibile
FABBRICATI STRUMENTALI
Lo scenario
La cessione esente da Iva, eccetto alcuni casi. Tra questi,
la cessione da parte di imprese costruttrici entro 4 anni dall'ultimazione dei
lavori, cessione a privati o qualora il cedente abbia optato per l'imponibilit
La detrazione
L'Iva assolta sugli acquisti detraibile in presenza di operazioni imponibili,
altrimenti scatta la rettifica alla detrazione operata















www.fiscal-focus.it 93
Fiscal Focus
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 94
Cessioni di immobili abitativi imponibili
Iva per 5 anni dallultimazione Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 95
Fiscal Focus
La detrazione del 55% in dieci rate Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



La detrazione del 55% in dieci rate












Lagevolazione prevista per gli interventi di risparmio energetico stata
prorogata in Finanziaria ma a partire dal 2011 la detrazione deve essere
ripartita in 10 anni in luogo degli attuali 5 che sono rimasti in vigore fino al
31.12.2010.
5
www.fiscal-focus.it 96
La detrazione del 55% in dieci rate
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa
Con il varo della Finanziaria 2011 per i privati e le imprese diventa pi lungo il
periodo di ripartizione della detrazione Irpef e Ires del 55% sugli interventi per
il risparmio energetico effettuati a partire dal 2011.
Nella "legge di Stabilit stata infatti prevista la proroga dellagevolazione in
questione confermando limpianto normativo in vigore con l'unica modifica
che corrisponde nella ripartizione della detrazione in dieci anni e, non
pi in cinque.












PERIODO D'IMPOSTA
RATE IN CUI RIPARTIRE
LE SPESE
2007 3 rate
2008 da 3 a 10 rate (a scelta del contribuente)
2009/2010 5 rate
Dal 2011 10 rate




Le modifiche negli
anni
Si tratta, in pratica, della quarta correzione in cinque anni di vigenza
dell'incentivo: le rate erano tre nel 2007, da tre a dieci nel 2008 (a scelta
del contribuente) e cinque negli ultimi due anni.
LA NOVITA'
Per il 2011
Proroga
Passa da 5 anni a 10 anni
Detrazione
www.fiscal-focus.it 97
Fiscal Focus
La detrazione del 55% in dieci rate Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
2. Soggetti destinatari dell'agevolazione

Ma vediamo nel dettaglio come opera la detrazione in questione.

Sono ammessi all'agevolazione:
le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
i contribuenti che conseguono reddito dimpresa (persone fisiche, societ
di persone
1
, societ di capitali);
le associazioni tra professionisti;
gli enti pubblici e privati che non svolgono attivit commerciale.


2.1. Persone fisiche

Tra le persone fisiche possono fruire dellagevolazione anche:
i titolari di un diritto reale sullimmobile;
i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;
gli inquilini;
chi detiene limmobile in comodato.




















1
Per lindividuazione dei soggetti che hanno diritto alla detrazione e dellimporto di detrazione
spettante, determinato sulla base delle quote di partecipazione, si osservano le previsioni contenute
nellart. 5 del Tuir.
Destinatari agevolazione
Persone fisiche
titolari di un diritto reale sullimmobile
familiari conviventi con il possessore o detentore dellimmobile
convivenza che deve esistere sin dallinizio dei lavori
i condomini
gli inquilini
detentore di un immobile in comodato, contratto di locazione,
locazione finanziaria
Imprese
Associazioni tra professionisti
Enti pubblici e privati che non svolgono attivit commerciali
www.fiscal-focus.it 98
La detrazione del 55% in dieci rate
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus







2
Ai sensi dellart. 5, ultimo comma, del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 - TUIR per familiari
conviventi si intendono il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo.
La Circolare Ministeriale n. 36/E/2007, nel ribadire che il beneficio si
applica sia ai non titolari che ai titolari di attivit dimpresa, a condizione che
le spese per lesecuzione dellintervento siano state sostenute e rimaste a
carico degli stessi, ha chiarito che:
possono usufruire dellagevolazione i proprietari, i nudi proprietari, gli
usufruttuari o coloro che abbiano la disponibilit del bene in base
ad un contratto di locazione, locazione finanziaria o comodato.

In tale ambito, in analogia con quanto previsto per la detrazione del 36% per
gli interventi di recupero edilizio su edifici residenziali (di cui alla legge 27
dicembre 1997 n.449 e successive modificazioni), la Circolare Ministeriale
n 36/E/2007 ha peraltro chiarito che il beneficio esteso, per le persone
fisiche, anche ad eventuali:
familiari conviventi
2
con il possessore o detentore dell'immobile,
nel caso in cui sostengano le spese relative allintervento di riqualificazione
energetica.
Tuttavia, tale estensione operante unicamente per gli immobili a
destinazione abitativa e non per interventi eseguiti su fabbricati
strumentali all'attivit di impresa, nei quali la convivenza non pu realizzarsi.

In particolare, con riferimento al requisito della convivenza dei familiari
con il possessore o detentore dellimmobile oggetto dellintervento, nella
Circolare Ministeriale n. 34/E/2008, lAgenzia delle Entrate ha chiarito che i
familiari che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori
possono fruire della detrazione del 55% a condizione che la
convivenza, che deve essere stabile e non solo episodica, sussista fin
dallinizio dei lavori.

Perch il convivente possa beneficiare della detrazione non necessario che
limmobile oggetto degli interventi di ristrutturazione costituisca labitazione
principale dellintestatario dellimmobile e del familiare convivente, ma
necessario che i lavori siano effettuati su uno degli immobili in cui di fatto si
esplica la convivenza.
Familiari
conviventi
Requisito della
convivenza
Circ. 36/E/2007
www.fiscal-focus.it 99
Fiscal Focus
La detrazione del 55% in dieci rate Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
2.2. Immobili in Leasing

Si ha diritto allagevolazione anche nel caso in cui il contribuente finanzi la
realizzazione dellintervento di riqualificazione energetica mediante un
contratto di leasing. In tale ipotesi, la detrazione spetta al contribuente
stesso (utilizzatore) e si calcola sul costo sostenuto dalla societ di leasing.
Non assumono, pertanto rilievo ai fini della detrazione i canoni di leasing
addebitati allutilizzatore.










3. Interventi agevolabili

Per quanto riguarda gli interventi agevolabili si veda la tabella esposta di
seguito

INTERVENTI
VALORE MASSIMO DELLA
DETRAZIONE
Riqualificazione energetica "globale".
(art.1, comma 344, della legge 296/2006)
100.000 euro
Interventi sullinvolucro di edifici esistenti, sue
parti o unit immobiliari, riguardanti strutture
opache orizzontali, verticali, finestre
comprensive di infissi, delimitanti il volume
riscaldato, verso lesterno e verso vani non
riscaldati.
(art.1, comma 345, della legge 296/2006)
60.000 euro
Installazione di pannelli solari per la produzione
di acqua calda per usi domestici o industriali e per
la copertura del fabbisogno di acqua calda in
piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura,
istituti scolastici e universit.
(art.1, comma 346, della legge 296/2006)
60.000 euro
Immobili in Leasing
rientrano nell'agevolazione
sul costo sostenuto dalla societ di leasing
la detrazione spetta all'utilizzatore
si calcola
www.fiscal-focus.it 100
La detrazione del 55% in dieci rate
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Sostituzione di impianti di climatizzazione
invernale, integrale o parziale, con impianti
dotati di caldaie a condensazione e
contestuale messa a punto del sistema di
distribuzione.
(art.1, comma 347, della legge 296/2006)
30.000 euro
Sostituzione di impianti di climatizzazione
invernale, integrale o parziale, con impianti con
pompe di calore ad alta efficienza o con
impianti geotermici a bassa entalpia e
contestuale messa a punto ed equilibratura del
sistema di distribuzione.
(art.1, comma 347, della legge 296/2006e art1,
comma 286, legge 244/2007))
30.000 euro

3.1. Limite massimo
Con riferimento ai "limiti massimi della detrazione", i singoli importi previsti
normativamente a seconda della categoria di intervento eseguito (100.000,
60.000 e 30.000 euro) rappresentano il limite massimo di risparmio
ottenibile mediante la detrazione.

Pertanto, le spese sostenute possono superare tali somme, fermo restando che
l'ammontare della detrazione spettante, calcolato sulle spese sostenute,
non pu eccedere gli importi stabiliti legislativamente.
INTERVENTI
LIMITE MASSIMO
DI SPESA
VALORE
MASSIMO DELLA
DETRAZIONE
Riqualificazione energetica
"globale
181.818,18 euro 100.000 euro
Interventi riguardanti strutture
opache orizzontali, verticali,
finestre comprensive di infissi
109.090,90 euro 60.000 euro
Installazione di pannelli solari
per la produzione di acqua calda
109.090,90 euro 60.000 euro
Sostituzione di impianti di
climatizzazione invernale
54.545,45 30.000 euro
www.fiscal-focus.it 101
Fiscal Focus
La detrazione del 55% in dieci rate Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Il limite massimo di detrazione deve intendersi riferito
complessivamente all'unit immobiliare oggetto dellintervento.

L'importo andr, pertanto, suddiviso tra i soggetti detentori o
possessori dell'immobile, in funzione delle spese sostenute da ciascuno
di essi.
3.2. Interventi condominiali
Anche per gli interventi condominiali, lammontare massimo di detrazione
deve intendersi riferito a ciascuna delle unit immobiliari che compongono
ledificio, fatta eccezione per gli interventi di "riqualificazione energetica
globale (art.1 comma 344 della legge 296/2006).

In quest'ultima ipotesi, quindi lammontare dei 100.000 euro costituisce il limite
complessivo della detrazione da riferire allintero fabbricato, da ripartire tra i
soggetti aventi diritto.
4. Edifici interessati

Con riferimento ai fabbricati su cui si interviene, lart.1, commi 344-347, della
legge 296/2006, in relazione ai singoli interventi per ottenere la riqualificazione
energetica, prevede che gli stessi vengano eseguiti su:
fabbricati appartenenti ad ogni categoria catastale (compresi i
fabbricati rurali e i fabbricati strumentali);
edifici esistenti.

La prova dellesistenza delledificio pu essere fornita:
dalliscrizione dello stesso in catasto;
oppure
dalla richiesta di accatastamento;
oppure
dal pagamento dellIci ove dovuto.
www.fiscal-focus.it 102
La detrazione del 55% in dieci rate
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Edifici interessati
L'agevolazione interessa gli edifici:
- appartenenti a qualsiasi categoria;
- abitativi;
- strumentali;
- purch "esistenti;
la prova dell'esistenza dell'edificio deve essere fornita:
- dall'iscrizione dello stesso in catasto;
- o dalla richiesta di accatastamento;
- o dal pagamento dell'Ici (se dovuta).

4.1. Immobili in costruzione

Le spese effettuate in corso di costruzione dell'immobile:
non sono agevolabili.

Lesclusione degli edifici di nuova costruzione, peraltro, risulta coerente con la
normativa di settore adottata a livello comunitario in base alla quale tutti i
nuovi edifici sono assoggettati a prescrizioni minime della prestazione
energetica in funzione delle locali condizioni climatiche e della tipologia.

4.2. Caratteristiche dell'immobile per certi interventi

In relazione ad alcune tipologie di interventi, inoltre, necessario che gli edifici
presentino specifiche caratteristiche, cos come indicato nella Circolare
Ministeriale n. 36/E/2007, quali:
per tutti gli interventi agevolabili, ad eccezione della
installazione dei pannelli solari:
l'edificio deve essere gi dotato di impianto di riscaldamento,
presente anche negli ambienti oggetto dellintervento;

nel caso di frazionamento dell'unit immobiliare, con conseguente
aumento del numero delle stesse unit;
il beneficio compatibile unicamente con la realizzazione di un
impianto termico centralizzato a servizio delle suddette unit;

nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione:
si pu accedere allincentivo solo nel caso di fedele ricostruzione.
Restano, quindi, esclusi gli interventi relativi ai lavori di
ampliamento.
www.fiscal-focus.it 103
Fiscal Focus
La detrazione del 55% in dieci rate Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali











5. Adempimenti necessari

Per ottenere lagevolazione sono necessari tre certificati:
l'asseverazione;
l'attestato di certificazione o qualificazione energetica;
la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

5.1. Asseverazione

L'asseverazione :
quel documento rilasciato da un tecnico abilitato che permette di
dimostrare che l'intervento rispecchi quelli che sono i requisiti
tecnici imposti dalla norma.

5.2. Attestato di certificazione o qualificazione energetica

L'attestato di certificazione o qualificazione energetica, consiste in un
documento:
redatto da un tecnico abilitato comprendente tutti i dati relativi
all'efficienza energetica propria dell'edificio.

Particolari interventi
frazionamento dellunit immobiliare:
bisogna realizzare un impianto termico centralizzato;
ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione:
si pu accedere allincentivo solo nel caso di fedele
ricostruzione;
per tutti gli interventi agevolabili:
necessario che ledificio sia dotato di impianto di
riscaldamento.
nel caso in cui si dovessero verificare pi interventi sul medesimo
edificio, il certificato potr essere unitario e fornire, complessivamente, le
informazioni richieste.
se l'intervento in questione fosse di piccola entit (l'esempio quello
della sostituzione della vecchia caldaia con una nuova a condensazione
con una potenza inferiore ai 100 kW), l'asseverazione potr essere
sostituita da una certificazione dei produttori.
www.fiscal-focus.it 104
La detrazione del 55% in dieci rate
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
5.3. Scheda informativa

La scheda informativa (scaricabile consultando l'allegato E del decreto del
ministro dell'economia e delle finanze del 19 febbraio 2007), contiene:
i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese;
i dati dell'edificio oggetto dell'agevolazione;
la tipologia di intervento che stata eseguita;
il risparmio energetico che ne conseguito;
l'importo totale sostenuto con evidenziazione delle relative spese
professionali e la somma finale su cui si calcolata la detrazione.

La scheda informativa relativa agli interventi realizzati pu essere
compilata anche dall'utente finale.


5.4. Comunicazione all'ENEA

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, bisogna infine trasmettere all'Enea la
comunicazione di fine lavori, con:

la copia dellattestato di certificazione o di qualificazione energetica;
la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

La comunicazione deve avvenire attraverso il sito internet:

http://efficienzaenergetica.acs.enea.it.


DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
Documentazione
necessaria da acquisire
Asseverazione;
Attestato di certificazione energetica;
Scheda informativa relativa agli interventi
realizzati
Documentazione
da trasmettere
ALL'ENEA
copia dellattestato di certificazione o
qualificazione energetica e scheda
informativa relativa agli interventi realizzati
entro 90 giorni dalla fine dei lavori.


www.fiscal-focus.it 105
Fiscal Focus
La detrazione del 55% in dieci rate Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
6. Lavori che proseguono oltre l'anno

La norma non impone alcun termine per linizio o la fine dei lavori che possono
risultare eseguiti a cavallo d'anno.

Al riguardo, lart. 29, comma 6, DL n. 185/2008, con riferimento:

ai soli interventi i cui lavori proseguono oltre il periodo dimposta, ossia
soltanto nei casi in cui i lavori iniziano in un periodo dimposta e
proseguono in quello successivo;
alle spese sostenute nei periodi dimposta successivi a quello in corso
al 31.12.2008 e, quindi, per i soggetti con periodo dimposta
coincidente con lanno solare, per le spese sostenute a decorrere dal
2009;

subordina la possibilit di usufruire della detrazione del 55%
prevista per le spese relative ad interventi di riqualificazione
energetica alla presentazione di un'apposita comunicazione
all'Agenzia delle Entrate, con modalit e termini da definire con
appositi Provvedimenti.









A tal fine, nel corso del 2009 lAgenzia delle Entrate:
con il Provvedimento 6.5.2009, ha approvato lapposito modello da
utilizzare, specificando i soggetti tenuti alla presentazione della citata
comunicazione, nonch, le relative modalit e termini di presentazione;
con il Provvedimento 21.12.2009, ha approvato le specifiche
tecniche per la trasmissione telematica dei dati richiesti nel sopra
citato modello;
a decorrere dal 30.12.2009, ha reso disponibile sul proprio sito
Internet lo specifico software denominato "IRE2009 per la
trasmissione della comunicazione in esame.

Lavori che proseguono
oltre il periodo dimposta

Spese sostenute nei periodi
dimposta successivi a quello
in corso al 31.12.2008
La possibilit di usufruire dellagevolazione
subordinata alla presentazione di unapposita
comunicazione
www.fiscal-focus.it 106
La detrazione del 55% in dieci rate
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus








Nel modello devono essere indicate le spese sostenute nei periodi
d'imposta precedenti a quello in cui i lavori sono terminati.

Per gli interventi i cui lavori proseguono in pi periodi d'imposta, deve
essere presentato un modello per ciascun periodo d'imposta.


6.1. Quando non deve essere presentato il modello


Il modello non deve essere, invece, presentato, qualora i lavori siano
iniziati e conclusi nel medesimo periodo d'imposta (es.: lavori iniziati e
conclusi nel 2010).

7. Lavori di fine 2010 inizio 2011


Ora alla luce delle novit introdotte si pone il problema di quale sia il
trattamento fiscale dei lavori che al 31.12.2010 non risultano terminati e
che quindi proseguono nel 2011.


Al riguardo, bisogna fare una distinzione tra:
persone fisiche e soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo;
per i quali vige il principio di cassa;
soggetti titolari di reddito d'impresa:
per i quali vige il principio di competenza.


7.1. Persone fisiche e titolari di redito autonomo

Per le persone fisiche, gli artisti e i professionisti:
il periodo di sostenimento quello in cui la spesa pagata,
tramite bonifico bancario o postale.

Non rileva, quindi, la data della fine dei lavori.
In sintesi
Il Provvedimento 6.5.2009 ha approvato l'apposito modello
da utilizzare
Il Provvedimento 21.12.2009 ha approvato le specifiche
tecniche per la trasmissione telematica
www.fiscal-focus.it 107
Fiscal Focus
La detrazione del 55% in dieci rate Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Pertanto, per le spese pagate nel 2010 anche con lavori ultimati
successivamente, si pu usufruire della detrazione Irpef con la ripartizione in
cinque rate a condizione che venga attestato che i lavori non siano ultimati
(art. 4, comma 1 quater, decreto 19 febbraio 2007).

Dovranno, comunque, essere inviate le consuete:
comunicazione allEnea, di fine dei lavori;
comunicazione allAgenzia delle Entrate con lammontare dei bonifici
effettuati nel 2010.

Al contrario se non si effettua l'attestazione alla fine del 2010, si pu iniziare a
detrarre, in 10 rate, i pagamenti effettuati nel 2010 solo nel modello
Unico 2012, e non si deve inviare alcun modello alle Entrate.

7.2. Reddito d'impresa

Diversamente, i soggetti titolari di reddito d'impresa sono esonerati
dallobbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale.

Come chiarito dalla C.M. 36/E/2007, per tali soggetti lobbligo non sussiste

"in quanto, il momento delleffettivo pagamento della spesa non
assume alcuna rilevanza per la determinazione di tale tipologia di
reddito.

Difatti, ai fini del reddito dimpresa, ai sensi dell'art.109, comma 2, del TUIR, il
momento di imputazione dei costi si verifica, per i servizi, alla data in cui
sono ultimate le prestazioni, e, per i beni mobili, alla data di consegna o
spedizione, salvo che sia diversa e successiva la data in cui si verifica leffetto
traslativo.

SPESE PAGATE NEL 2010 PER LAVORI CHE
TERMINERANNO NEL 2011
Attestazione che i lavori
sono terminati
Detrazione nel 2010 Ripartizione in 5 anni
Mancata attestazione
che i lavori non sono
terminati
Detrazione nel 2011 Ripartizione in 10 anni
www.fiscal-focus.it 108
La detrazione del 55% in dieci rate
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Ne deriva che, per i soggetti titolari di reddito d'impresa, per i quali i lavori
ineriscono allesercizio dellattivit commerciale, sono detraibili in cinque anni
le spese imputabili fino al 31 dicembre 2010 (principio di competenza).

Per i lavori i cui costi sono imputati dai periodi d'imposta 2011, le spese
verranno ripartite in 10 anni.

Con riferimento al principio di competenza lAgenzia delle Entrate nella
Circolare n. 90/E del 17 ottobre 2001 ha chiarito che se gli interventi agevolati
sono realizzati attraverso un contratto di appalto a terzi:

i costi si considerano sostenuti alla data di ultimazione della
prestazione;

ovvero

in caso di stati di avanzamento lavori, alla data di accettazione degli
stessi.

7.3. Pi interventi autonomi e distinti

In una risposta ad una interrogazione parlamentare il governo ha chiarito che la
detrazione del 55% pu essere usufruita pi volte qualora gli interventi siano
diversi e distinti.
Ogni intervento pu, per, essere considerato autonomo solo se tale
distinzione viene certificata da tutta la documentazione indicata
(attestato di qualificazione energetica e asseverazione del tecnico abilitato).

Nellinterrogazione parlamentare del 01.12.2010 stato, infatti, chiesto se, in
tale ipotesi, fosse possibile beneficiare per ciascun lavoro della detrazione del
55% fino allimporto massimo di 100.000 C.

Alla domanda il governo ha risposto affermando che:
"considerata la genericit delle opere riconducibili nella categoria di
intervento prevista dal comma 344, non risulta possibile affermare in via
di principio se gli interventi ipotizzati nella interrogazione si configurino
come autonomi o come prosecuzione di quelli eseguiti in anni
precedenti;
"lautonoma configurabilit dell'intervento subordinata a elementi
riscontrabili in via di fatto oltre che, ove richiesto, dall'espletamento
Principio di
competenza
www.fiscal-focus.it 109
Fiscal Focus
La detrazione del 55% in dieci rate Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
degli adempimenti amministrativi (Dia, il collaudo dell'opera e la
dichiarazione di fine lavori);
"per ogni singolo intervento si deve essere in possesso dell'attestato di
qualificazione energetica dell'edificio e dell'asseverazione del tecnico
abilitato che attesti la rispondenza dell'intervento ai requisiti richiesti
dalla normativa.

In sostanza, secondo il governo, considerata la genericit delle opere
riconducibili tra quelle agevolabili, non possibile affermare in via generale se
pi interventi su uno stesso immobile si configurano come autonomi o come
prosecuzione di quelli gi effettuati in anni precedenti.

Qualora si riscontrasse una distinzione di interventi la detrazione pu essere
usufruita per ogni intervento entro il limite previsto.

La verifica va operata caso per caso sulla base di elementi riscontrabili in via di
fatto oltre che, ove richiesto, all'espletamento degli adempimenti amministrativi
relativi all'attivit edilizia.










7.4. Interventi piano casa

Infine si ricorda che con la Risoluzione n. 4 del 04.01.2011 lAgenzia delle
Entrate ha chiarito che qualora lintervento venga effettuato su ampliamento
della casa (ampliamento previsto dallart. 11 del decreto legge 112 del 2008 -
Piano casa), la Detrazione del 55% non pu essere concessa, in quanto
la detrazione spetta solo per le spese riferibili alla parte
preesistente, non quelle per la "nuova costruzione".

Interventi di riqualificazione
energetica globale autonomi e distinti
Limite di 100.000 C per
ogni intervento
Lautonomia dellintervento deve essere valutata caso e per caso e
riscontrata negli adempimenti amministrativi
www.fiscal-focus.it 110
La detrazione del 55% in dieci rate
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Gi in passato, lAgenzia ha fornito chiarimenti in merito allapplicazione dei
benefici fiscali del 36 e 55 per cento per gli interventi di ristrutturazione edilizia
con demolizione e ricostruzione del manufatto, precisando che:
i vantaggi fiscali sono riconosciuti solo in caso di fedele
ricostruzione, nel rispetto sia della sagoma che della volumetria
preesistenti;
nel caso in cui si effettui, invece, una demolizione e ricostruzione con
ampliamento dellimmobile, la detrazione non spetta poich si
identifica una "nuova costruzione";
se si procede alla ristrutturazione senza demolizione dellimmobile e con
ampliamento dello stesso, i benefici competono solo per la parte
riguardante la parte preesistente poich lampliamento configura
una "nuova costruzione (circolari 57/1998, 36/2007 e 39/2010).

La risoluzione, pertanto, puntualizza che, per gli ampliamenti degli immobili
eseguiti in base al "Piano Casa, vanno adottati gli stessi criteri, dal momento
che le deroghe ai piani regolatori locali, introdotte da leggi regionali, non
possono influire sullapplicazione di norme fiscali nazionali.




















Lavori che proseguono oltre l'anno
Persone fisiche e titolari di reddito di lavoro autonomo
1
PRINCIPIO DI CASSA
Titolari di reddito dimpresa
2
PRINCIPIO DI COMPETENZA
AGEVOLAZIONE 36% E 55%
In caso di ampliamento dellimmobile, i benefici competono solo per la
parte riguardante quella preesistente
www.fiscal-focus.it 111
Fiscal Focus
La detrazione del 55% in dieci rate Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



























Persone Fisiche
Vige il principio di cassa
tramite bonifico bancario o postale
che venga attestato che i lavori non sono ultimati
che vengano inviate
Il periodo di sostenimento quello in cui la spesa pagata
Non rileva la data di fine lavori
Per le spese pagate nel 2010 anche con lavori ultimati
successivamente si pu usufruire della detrazione IRPEF in 5
anni
A condizione
Comunicazione
allENEA
Comunicazione
allAgenzia delle Entrate
Titolari di reddito d'impresa
Sono esonerati dall'obbligo del pagamento con bonifico
bancario o postale
per i servizi alla data di ultimazione
L'imputazione dei costi si verifica
Le spese imputabili al 2010 secondo il principio di
competenza
Le spese imputabili nel 2011
per i beni mobili alla data di consegna o spedizione
sono detraibili in 5 anni
sono detraibili in 10 anni
www.fiscal-focus.it 112
La detrazione del 55% in dieci rate
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

PERSONE FISICHE E REDDITO DI
LAVORO AUTONOMO
REDDITO D'IMPRESA
Principio di cassa Principio di competenza
Spese pagate nel
2010
Ripartizione in
5 rate
Spese di
competenza del
2010
Ripartizione in
5 rate
Spese pagate nel
2011
Ripartizione in
10 rate
Spese di
competenza del
2011
Ripartizione in
10 rate


SINTESI
COME FUNZIONA
Detrazione fiscale del 55%, sulle spese sostenute per lavori di riqualificazione
globale di edifici (limite di detrazione di 100 mila euro); sostituzione finestre
e coibentazioni di tetti e pareti (60 mila euro ); pannelli solari (60 mila
euro); sostituzione di caldaie e condensazione, pompe di calore, impianti
geotermici a bassa entalpia (30 mila euro). La detrazione si sconta:
in 5 rate per le spese sostenute nel 2010;
in 10 rate per quelle del 2011
PROCEDURA
Invio telematico della documentazione allEnea entro 90 giorni della fine dei
lavori. Per i lavori che proseguono per pi periodi dimposta, comunicazione
alle Entrate entro il 31 marzo 2011.
DURATA
Il disegno di legge di stabilit estende la detrazione alle spese sostenute fino
al 31 dicembre 2011
I LAVORI ESEGUITI
Pratiche per il 55%
2007 2008 2009 2010
106.000 247.800 238.000 240.000










www.fiscal-focus.it 113
Fiscal Focus
La detrazione del 55% in dieci rate Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 114
La detrazione del 55% in dieci rate
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 115
Fiscal Focus
Agevolazione piccola propriet contadina Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Agevolazione piccola propriet contadina










Lagevolazione fiscale della piccola propriet contadina viene confermata
anche per gli anni 2011 e successivi dal comma 41 dellart. 1 della legge di
stabilit 2011.
Lagevolazione consiste nel fatto che i trasferimenti a titolo oneroso di terreni
agricoli e relative pertinenze, a favore di coltivatori diretti e imprenditori
agricoli professionali (IAP) scontano lapplicazione dellimposta di registro e
ipotecaria in misura fissa e limposta catastale nella misura dell1%.
6
www.fiscal-focus.it 116
Agevolazione piccola propriet contadina
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa

Le agevolazioni per la piccola propriet contadina sono state introdotte
per la prima volta dalla L. 6.8.1954, n. 604 e sono state oggetto di ripetute
proroghe nel corso degli anni, senza interruzione, fino al 31.12.2009 (l'ultima
disposizione di proroga contenuta nell'art. 2, co. 8, L. 22.12.2008, n. 203).

Lart. 2, co. 4-bis, D.L. 30.12.2009, n. 194, conv. con modif. con L. 26.2.2010,
n. 25, ha sancito lapplicazione dei benefici per il periodo 28.2.2010 -
31.12.2010 (ora istituito a regime dalla Finanziaria 2011).

Con questo intervento normativo sono risultate in parte cambiate le
condizioni soggettive ed oggettive necessarie per la fruizione dei
benefici rispetto a quanto stabilito dalla L. 604/1954.

Ne consegue che la disposizione agevolativa ex art. 2, co. 4-bis, D.L.
194/2009, non ha rappresentato lennesima proroga del regime previsto dalla
pi volte richiamata L. 604/1954, bens un intervento normativo a s stante
statuito a favore della piccola propriet contadina.







2. Agevolazioni in vigore

Il citato art. 2, comma 4-bis, prevede che gli atti di trasferimento a titolo
oneroso di terreni agricoli e loro pertinenze a favore di coltivatori diretti ed
imprenditori agricoli professionali (IAP) sono assoggettati allapplicazione, in
misura agevolata, delle imposte di registro, ipotecaria e catastale.

Le agevolazioni in commento consistono in:
presupposto soggettivo:
il soggetto beneficiario deve essere un:
coltivatore diretto;
imprenditore agricolo professionale (IAP);
iscritto nella "relativa gestione previdenziale INPS.

D.L. 30.12.2009 n. 194 (conv. con modif. con L. 26.2.2010 n. 25)
Disciplina le agevolazioni alla piccola propriet contadina
attualmente in vigore
www.fiscal-focus.it 117
Fiscal Focus
Agevolazione piccola propriet contadina Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Come sostenuto dal Consiglio Nazionale del Notariato nello Studio n.
49-2010/T le agevolazioni in esame possono essere usufruite anche
dallaspirante IAP di cui allart. 1, comma 5-ter, D.Lgs. n. 99/2004.

Nel citato Studio n. 49-2010/T altres evidenziato che per i coltivatori
diretti "gioca un ruolo non marginale il requisito previdenziale, dal
momento che la necessariet delliscrizione nella relativa gestione
previdenziale ed assistenziale implica che il soggetto debba avere i
requisiti per ottenerla, con il che vengono in rilievo i criteri stabiliti per
tale inquadramento.

Presupposto oggettivo:
deve trattarsi di un atto di trasferimento a titolo oneroso di terreni
agricoli e relative pertinenze, qualificati agricoli in base ai vigenti
strumenti urbanistici.




Nel citato Studio n. 49-2010/T specificato che venendo "meno ogni
limitazione dovuta alle pregresse disposizioni possibile estendere le
agevolazioni in esame anche ai conferimenti di terreni agricoli e
relative pertinenze semprech la societ conferitaria presenti i predetti
requisiti.

beneficio






decadenza del beneficio
Se entro 5 anni lacquirente:
cede "volontariamente il terreno;
cessa di coltivarlo e/o di condurlo direttamente.
In caso di cessione parziale dei beni agevolati si configura una relativa
decadenza parziale dei benefici fruiti allatto dellacquisto.


Non sono agevolabili, di conseguenza, i trasferimenti per successione
o donazione, ossia quelli per atto a titolo gratuito.
Imposta di registro

In misura fissa
Imposta ipotecaria

Imposta catastale
1%
www.fiscal-focus.it 118
Agevolazione piccola propriet contadina
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
3. Modifiche Finanziaria 2011

L'art. 2, comma 4-bis, del D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, prevedeva che tale
agevolazione rimanesse in vigore fino al 31.12.2010.

Il comma 41 dellart. 1 della legge di Stabilit 2011 prevede che tale
agevolazioni venga istituita a regime e quindi si applichi anche per il 2011 e
per gli anni successivi.

CONFRONTO tra le AGEVOLAZIONI FISCALI per la PICCOLA
PROPRIETA' CONTADINA di cui alla L. 604/1954 e quelle di cui all'ART.
2, co. 4-bis, D.L. 194/2009


Precedente regime
agevolativo ex l. 604/1954
Nuovo regime
agevolativo ex art. 2, co.
4-bis, d.l. 194/2009
Atti ammessi
- atti di compravendita;

- atti di permuta, se per ambedue i
permutanti l'atto sia posto in essere
esclusivamente per
l'arrotondamento della piccola
propriet contadina;

- atti di concessione di enfiteusi, di
alienazione del diritto dell'enfiteuta
e di affrancazione del fondo
enfiteutico, oltre a atti di
alienazione del diritto ad usi
collettivi inerenti alla piccola
propriet contadina;

- atti di affitto e compartecipazione
a miglioria, con parziale cessione
del fondo migliorato all'affittuario o
compartecipante;

- atti con i quali i coniugi ovvero i
genitori e i figli acquistano
separatamente ma contestualmente
l'usufrutto e la nuda propriet;


- atti di trasferimento a titolo
oneroso di terreni, e relative
pertinenze, considerati agricoli
in base a strumenti urbanistici
vigenti;

- operazioni fondiarie per il
tramite dell'Istituto di servizi
per il mercato agricolo
alimentare (Ismea)
www.fiscal-focus.it 119
Fiscal Focus
Agevolazione piccola propriet contadina Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
- atti con i quali il nudo proprietario
o l'usufruttuario acquista,
rispettivamente, l'usufrutto o la
nuda propriet;

- acquisti a titolo oneroso delle case
rustiche non situate sul fondo,
quando l'acquisto fatto
contestualmente in uno degli atti
indicati al co. 1 dell'art. 1, L.
604/1954, per l'abitazione
dell'acquirente o dell'enfiteuta e
della sua famiglia
Requisiti
soggettivi ed
oggettivi
Occorreva che l'acquirente o il
permutante o l'enfiteuta fossero
soggetti che destinavano
abitualmente la propria attivit
manuale alla lavorazione della
terra; che il fondo venduto o
permutato fosse adatto alla
formazione o all'arrotondamento
della piccola propriet contadina e,
in ogni caso, unitamente ad altri
fondi posseduti in propriet
dall'acquirente o dagli appartenenti
al suo nucleo familiare, che non
superasse di oltre 1/10 la superficie
corrispondente alla capacit
lavorativa dei membri contadini del
nucleo e, da ultimo, che l'acquirente
o il permutante o l'enfiteuta non
avessero venduto, nel biennio
precedente all'atto di acquisto, altri
fondi rustici o avessero venduto
fondi aventi una superficie
complessiva non superiore a 1
ettaro con un margine di tolleranza
del 10%, tranne in ipotesi
specifiche valutate dall'Ispettorato
provinciale dell'agricoltura
soprattutto per creare aziende
familiari organiche.
Non occorre n che l'acquirente
dedichi in via abituale la
propria attivit alla lavorazione
della terra, n che il fondo sia
idoneo alla formazione e
all'arrotondamento della
piccola propriet contadina, n
che i fondi rustici di estensione
complessiva non superiore ad
1 ettaro non siano stati venduti
nel biennio precedente.
Gli atti devono essere compiuti
nei confronti di coltivatori
diretti ed imprenditori agricoli
professionali, iscritti nella
relativa gestione previdenziale
ed assistenziale tenuta presso
l'Inps
www.fiscal-focus.it 120
Agevolazione piccola propriet contadina
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus


Del tutto ininfluente era l'iscrizione
dell'acquirente o del permutante o
dell'enfiteuta nella relativa gestione
previdenziale istituita presso l'Inps
Certificazione
ex artt. 3 e 4,
l. 604/1954
Occorreva produrre l'apposita
certificazione dell'ispettorato
provinciale agrario attestante il
possesso dei requisiti al momento
della registrazione.
In alternativa a tale
documentazione, si poteva produrre
un'attestazione provvisoria da cui
emergeva che erano in corso gli
accertamenti per il rilascio.
In mancanza sia del certificato
provvisorio sia di quello definitivo,
si applicavano le imposte di registro
e ipocatastali nella misura
ordinaria, salvo il diritto al rimborso
in caso di presentazione, entro il
termine triennale di prescrizione, di
apposita domanda all'Ufficio del
registro competente per territorio
corredata del certificato stesso
Non occorre pi presentare la
certificazione dell'Ispettorato
provinciale agrario
Imposte
indirette
applicate
- imposte di registro ed ipotecaria
in misura fissa;
- imposta catastale dell'1%;
- esenzione dall'imposta di bollo per
la certificazione dell'Ispettorato
provinciale agrario e per la
domanda per ottenerla
- imposte di registro ed
ipotecaria in misura fissa;
- imposta catastale dell'1%
Decadenza
L'agevolazione revocabile solo in
caso di alienazione volontaria del
fondo o dei diritti parziali su di esso,
o di mancata coltivazione diretta del
fondo prima del decorso di 5 anni
dall'acquisto
L'agevolazione revocabile
solo in caso di alienazione
volontaria o di mancata
coltivazione o conduzione
diretta del fondo prima del
decorso di 5 anni dall'acquisto
www.fiscal-focus.it 121
Fiscal Focus
Agevolazione piccola propriet contadina Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 122
Agevolazione piccola propriet contadina
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 123
Fiscal Focus
Prorogata anche per il 2011
la detassazione dei premi produttivit Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Prorogata anche per il 2011 la detassazione
dei premi produttivit









Viene prorogata fino al 2011 la detassazione dei contratti di produttivit di
cui all'art. art. 5, D.L. 185/2008. Detta detassazione prevede che il lavoratore
dipendente possa optare per l'applicazione di un'imposta sostitutiva (10%) in
luogo dell'Irpef e relative addizionali, sui redditi percepiti in relazione ad
incrementi di produttivit e lavoro straordinario. L'agevolazione pertanto
prevista anche per il periodo dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2011. Il
limite di reddito che consente l'accesso al beneficio passa da 35.000 a 40.000
euro.
7
www.fiscal-focus.it 124
Prorogata anche per il 2011
la detassazione dei premi produttivit
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Manovra estiva 2008

Nellambito delle misure volte ad incentivare lincremento della produttivit del
lavoro, lart. 2, DL n. 93/2008 (Manovra estiva 2008) aveva introdotto in via
sperimentale, per il periodo compreso tra l1.7 e il 31.12.2008,
l'assoggettamento ad un'imposta sostitutiva pari al 10% delle somme
erogate:

1. per le prestazioni di lavoro straordinario di cui al D.Lgs. n. 66/2003;
2. per le prestazioni di lavoro supplementare ovvero per le prestazioni rese
in funzione di clausole elastiche, esclusivamente nellambito di contratti
a tempo parziale stipulati prima del 29.5.2008;
3. in relazione ad incrementi di produttivit, innovazione ed efficienza
organizzativa nonch di altri elementi di competitivit e redditivit legati
allandamento economico dellimpresa (c.d. "premi produzione).

2. Decreto anticrisi

Con il D.L. 185/2009 (Decreto Anticrisi) una parte delle suddette agevolazioni
erano state prorogate per il periodo 1.1 - 31.12.2009.

In particolare, era stato prorogato lassoggettamento allimposta sostitutiva
pari al 10% delle somme erogate a titolo di "premi produzione introdotto
dallart. 2, comma 1, lett. c), DL n. 93/2008:
su un importo massimo complessivo lordo di C 6.000;
con esclusivo riferimento ai lavoratori dipendenti che nel 2008 avevano
conseguito un reddito da lavoro dipendente non superiore ad C 35.000.

Al contrario NON erano state prorogate le agevolazioni per le somme
relative agli straordinari.

3. Finanziaria 2010

Con la Finanziaria 2010 lagevolazione sui premi produttivit stata prorogata
anche per il 2010 e quindi anche per tale periodo dimposta stato possibile
lassoggettamento allimposta sostitutiva del 10% delle somme erogate a titolo
di "premi produzione introdotto dallart. 2, comma 1, lett. c), DL n. 93/2008:
su un importo massimo complessivo lordo di C 6.000;
con esclusivo riferimento ai lavoratori dipendenti che nel 2009 hanno
conseguito un reddito da lavoro dipendente non superiore ad C 35.000.
www.fiscal-focus.it 125
Fiscal Focus
Prorogata anche per il 2011
la detassazione dei premi produttivit Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
4. Finanziaria 2011

Ora, con la Finanziaria 2011, stata prorogata anche per il periodo 1.1 -
31.12.2011 lagevolazione consistente nellassoggettamento allimposta
sostitutiva dellIRPEF e delle relative addizionali pari al 10% delle somme
erogate a titolo dei c.d. "premi di produttivit:
per un importo massimo complessivo lordo di C 6.000;
a favore dei lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2010 hanno
conseguito un reddito da lavoro dipendente non superiore ad C 40.000,
al lordo delle somme assoggettate nel 2010 ad imposta sostitutiva.









5. Circolari 48/E/2008 e 59/E/2008

Le CC.MM. 49/E/2008 e 59/E/2008 hanno al tempo chiarito che l'ambito di
applicazione dell'agevolazione riguardava:
i redditi conseguiti in base alle prestazioni di lavoro sopra
identificate entro il limite massimo di euro 3.000 lordi (importo
aumentato a euro 6.000 per il 2009 ed il 2010) e con specifico
riferimento ai dipendenti operanti nel settore privato che nel corso del
2007 avessero percepito redditi di lavoro subordinato per un importo non
superiore a euro 30.000 (euro 35.000 per il 2009 ed il 2010).






La novit sta nel fatto che il limite di reddito che consente l'accesso al
beneficio passa da 35.000 a 40.000 euro ampliando cos il numero di
lavoratori interessati.
NOVITA'
Il limite di reddito che consente l'accesso al beneficio passa da
35.000 a 40.000
www.fiscal-focus.it 126
Prorogata anche per il 2011
la detassazione dei premi produttivit
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
La C.M. 49/E/2008 aveva precisato che:

i redditi conseguiti nel 2007 che concorrevano a definire il tetto di euro
30.000 erano solamente quelli di lavoro dipendente di cui all'art. 49,
D.P.R. 917/1986 compresi quelli indicati al co. 2 del medesimo articolo,
quali le pensioni e gli assegni ad esse equiparati; non rileva di contro il
superamento di tale limite per effetto di redditi diversi da quelli di lavoro
dipendente;

il fatto che si facesse espresso riferimento "ai titolari di redditi di lavoro
dipendente comportava, e comporta tuttora quale conseguenza,
l'esclusione dall'agevolazione dei titolari di redditi di lavoro assimilato a
quello di lavoro dipendente quali i co.co.co. ed i co.co.pro;

limposta del 10% doveva (e deve in relazione alla norma prorogata)
essere applicata dal sostituto d'imposta il quale procedeva
automaticamente qualora egli avesse rilasciato il Cud relativo ad un
rapporto di lavoro intercorso per l'intero anno precedente (nel caso
dell'agevolazione nella sua formulazione originaria il riferimento era al
2007);

diversamente, il sostituto doveva ricevere dal dipendente comunicazione
che attestasse l'ammontare di redditi conseguiti il precedente anno
ovvero il non conseguimento di redditi.


Inoltre, la C.M. 49/E/2008 precisava che il dipendente era tenuto a
comunicare al sostituto d'imposta l'insussistenza del diritto di avvalersi
del regime sostitutivo nell'ipotesi in cui:

in ragione di redditi di lavoro dipendente percepiti da altro sostituto
d'imposta, il dipendente avesse percepito redditi per un valore superiore a
euro 30.000 nell'anno precedente;

nel corso del 2008, avesse intrattenuto altri rapporti di lavoro dipendente
percependo somme gi assoggettate ad imposta sostitutiva, fino a
concorrenza del limite di euro 3.000 prestabilito dalla norma.

www.fiscal-focus.it 127
Fiscal Focus
Prorogata anche per il 2011
la detassazione dei premi produttivit Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
La norma, inoltre, prevedeva che, seppur il meccanismo dellapplicazione
dell'imposta sostitutiva fosse scattato automaticamente in presenza dei
presupposti citati, il dipendente poteva comunque in ogni momento
comunicare per iscritto al sostituto d'imposta la rinuncia allagevolazione; in
tal caso il reddito avrebbe dovuto essere assoggettato ad imposizione
ordinaria.

Il reddito assoggettato ad imposta sostitutiva e lammontare di questa
dovevano essere indicati separatamente nel Cud dal sostituto d'imposta al
fine di consentire i necessari controlli da parte dell'Amministrazione
finanziaria sulla corretta fruizione del beneficio.


6. Proroga per il 2009 e per il 2010

Come esposta precedentemente lagevolazione in commento stata oggetto di
proroga per gli anni 2009 e 2010 unicamente con riferimento alla misura
di cui alla lett. c) ovverosia alla detassazione degli incrementi di
produttivit, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di
competitivit e redditivit legati all'andamento economico dell'impresa.

Appare opportuno ricordare che la C.M. 49/E/2008, a titolo esemplificativo e
non esaustivo, considerava nella lett. c)
"(...) premi di rendimento, forme di flessibilit oraria, maggiorazioni
retributive corrisposte in funzione di orari a ciclo continuo o sistemi di
banca delle ore, indennit di reperibilit o di turno, premi e somme
corrisposte una tantum (...), mentre la C.M. 59/E/2008 aggiungeva
"(...) i compensi erogati per R.O.L. residui o per periodi di ferie e
permessi non fruiti entro i limiti previsti dalla legge e dalla
contrattazione collettiva ovvero premi comunque legati a risultati di
efficienza organizzativa come, per esempio, i premi presenza ovvero i
premi erogati in caso del mancato verificarsi di infortuni in azienda (...).

Possono altres considerarsi incluse le indennit o maggiorazioni di turno o
comunque le maggiorazioni retributive corrisposte per lavoro normalmente
prestato in base ad un orario articolato su turni.


www.fiscal-focus.it 128
Prorogata anche per il 2011
la detassazione dei premi produttivit
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
PREMI DI PRODUTTIVITA'
Tassazione
sostitutiva
10% a titolo di Irpef, addizionali regionali e
comunali fino ad un massimo di euro 3.000 lordi
per il 2008, euro 6.000 per il 2009 e 2010.
Applicabilit
dell'agevolazione nel
2008
Redditi conseguenti a:
prestazioni di lavoro straordinario (lett. a);
prestazioni di lavoro supplementare ovvero
prestazioni rese in funzione di clausole
elastiche in relazione a contratti di lavoro a
tempo parziale stipulati antecedentemente
l'entrata in vigore del decreto (lett. b);
incrementi di produttivit, innovazione ed
efficienza organizzativa e altri elementi di
competitivit e redditivit legati all'andamento
economico dell'impresa (lett. c).
Applicabilit
dell'agevolazione nel
2009 e 2010
Incrementi di produttivit innovazione ed
efficienza organizzativa e altri elementi di
competitivit e redditivit legati all'andamento
economico dell'impresa (lett. c), per essi
intendendosi:
premi di rendimento;
forme di flessibilit oraria;
maggiorazioni retributive corrisposte in
funzione di orari a ciclo continuo o sistemi di
"banca delle ore";
indennit di reperibilit o di turno;
premi e somme corrisposte una tantum;
compensi erogati per R.O.L. residui o per
periodi di ferie e permessi non fruiti;
premi legati a risultati di efficienza
organizzativa come, per esempio, i premi
presenza ovvero i premi erogati in caso del
mancato verificarsi di infortuni in azienda;
indennit o maggiorazioni di turno o comunque
le maggiorazioni retributive corrisposte per
lavoro normalmente prestato in base ad un
orario articolato su turni;
premi o provvigioni su vendite percepiti
www.fiscal-focus.it 129
Fiscal Focus
Prorogata anche per il 2011
la detassazione dei premi produttivit Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
normalmente in base a percentuali sul
fatturato purch comportino un incremento di
produttivit del lavoro ed efficienza
organizzativa ovvero siano legati alla
competitivit e redditivit dell'impresa;
"premi consolidati vale a dire i premi che
continuano ad essere corrisposti per effetto di
livelli di competitivit e redditivit acquisiti nel
tempo, anche se inseriti in un nuovo sistema
premiante.
Documentazione
comprovante
Attestazione scritta che comprovi la correlazione
tra impiego di lavoro oltre le ore ordinarie e
conseguimento di un incremento di produttivit
Rimborso maggiori
imposte pagate
Procedura relativa al 2008 e 2009 esperibile
tramite indicazione dei premi erogati nel Cud 2011
e successiva recuperabilit - a rimborso o in
compensazione - da parte del contribuente nella
dichiarazione che verr presentata nel 2011.

7. Risoluzione n. 83/2010 Lavoro notturno

Con la R.M. 83/E/2010 l'Agenzia delle Entrate risponde ad un interpello
formulato in relazione al lavoro organizzato in base ad un orario su turni in
ipotesi di lavoro notturno; viene quindi ribadito che (come indicato anche nella
C.M. 59/E/2008):
anche le indennit o maggiorazioni di turno (o comunque le
maggiorazioni retributive corrisposte per lavoro normalmente prestato in
base ad un orario su turni) rientrano nel regime di tassazione
agevolata.

Entrambe le fattispecie (lavoro su turni e lavoro notturno) rientrano
nell'agevolazione purch rispettino le condizioni poste dall'art. 2, D.L. 93/2008
vale a dire siano connesse a reali incrementi di produttivit, innovazione ed
efficienza organizzativa.




www.fiscal-focus.it 130
Prorogata anche per il 2011
la detassazione dei premi produttivit
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
8. Circolari 47/E/2010 e 48/E/2010

Riprendendo quanto sopraesposto la C.M. 47/E/2010 ha precisato che:
il lavoro straordinario in quanto tale rientra nell'ambito dell'agevolazione
solo in quanto correlato a parametri di produttivit;
la prova della correlazione tra lavoro straordinario ed incremento della
produttivit deve risultare documentata dall'impresa stessa, ad esempio,
mediante la comunicazione scritta al dipendente dei motivi per i quali
viene corrisposta la somma;
il conseguimento di elementi di competitivit e redditivit legati
all'andamento economico dell'impresa non devono dunque essere
necessariamente nuovi e innovativi rispetto al passato, n devono
necessariamente consistere in risultati che, dal punto di vista
meramente quantitativo, siano superiori a quelli ottenuti in precedenti
gestioni, "purch comunque costituiscano un risultato ritenuto
positivo dall' impresa. Pertanto, la scelta aziendale non sindacabile
n dall'agenzia delle Entrate n dagli altri organi ispettivi che fanno capo
al ministero del Lavoro.

Con la C.M. 48/E/2010, l'Agenzia delle Entrate chiarisce un'ulteriore passaggio
della R.M. 83/E/2010.
Ci si riferisce alla possibilit che i lavoratori possano, per gli anni 2008 e 2009,
applicare la tassazione pi favorevole presentando una dichiarazione dei redditi
integrativa o facendo apposita istanza di rimborso.

Al fine di semplificare gli adempimenti ed i conteggi conseguenti ad una
procedura che altrimenti dovrebbe considerare separatamente gli anni indicati,
l'Amministrazione finanziaria concorda sulla necessit di definire una
procedura che consenta di richiedere, unitariamente per entrambi i
periodi d'imposta interessati, il rimborso delle maggiori imposte pagate
mediante i modelli di dichiarazione e di certificazione da utilizzare nel 2011 che
saranno opportunamente integrati.

La procedura prevede che:
il datore di lavoro debba certificare nuovamente nel Cud 2011 le somme
erogate negli anni 2008 e 2009 per il conseguimento di elementi di
produttivit e redditivit ovvero per lavoro straordinario;
il recupero del credito avverr da parte del contribuente mediante la
compilazione della dichiarazione dei redditi che verr presentata nel
corso del 2011.
www.fiscal-focus.it 131
Fiscal Focus
Prorogata anche per il 2011
la detassazione dei premi produttivit Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali

SINTESI
IL BENEFICIO
La detassazione dei premi di risultato, per l'anno 2011, si applica a tutti i
rapporti di lavoro indipendentemente dal fatto che nelle aziende sia stato
sottoscritto un contratto collettivo aziendale. quanto prevede il comma 47
della legge di stabilit che entra in vigore il 1 gennaio.
L'attuazione, dunque, della norma contenuta nell'articolo 53 della legge
122/2010 in tema contratto di produttivit si realizza con meno vincoli e si
estende a tutte le piccole e medie aziende compreso gli studi professionali.
LA PRECISAZIONE
Con la risoluzione 130 del 2010 l'agenzia delle Entrate ha sciolto
definitivamente il problema della prova che stava frenando l'applicazione del
beneficio in diverse realt aziendali.
Il datore di lavoro, quindi, non deve fornire prove aggiuntive rispetto alla
semplice attestazione poich la scelta di detassare o meno rientra nella sua
piena disponibilit. L'unica condizione richiesta dalla risoluzione l'obbligo (la
risoluzione si esprime con un esplicito "deve") di attestare questa scelta
all'interno del Cud rilasciato al lavoratore. L'attestazione, quindi, diventa
indispensabile per tutti i lavoratori anche se cessati in anni precedenti al
2010.
LA PROVA
L'attestazione nel Cud delle somme detassate costituisce, quindi, di per se
una prova affinch tali somme siano riconducibili ad incrementi di
produttivit innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di
competitivit e redditivit legati all'andamento economico dell'impresa
all'andamento economico dell'impresa.
www.fiscal-focus.it 132
Prorogata anche per il 2011
la detassazione dei premi produttivit
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Appunti ........
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 133
Fiscal Focus
Detrazione familiari non residenti
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Detrazione familiari non residenti






Con la Finanziaria 2011 prorogata al 2011 la detrazione per carichi di
famiglia ex art. 12, TUIR, introdotta dallart. 1, comma 1324, Finanziaria
2007, a favore dei soggetti non residenti. In particolare si rammenta che
la detrazione spetta:
per i familiari a carico, ossia con reddito complessivo, al lordo degli
oneri deducibili, non superiore a C 2.840,51, compresi i redditi prodotti
allestero;
se il soggetto interessato non gode gi nel proprio Paese di un analogo
beneficio fiscale;
a condizione che il richiedente attesti il sussistere delle condizioni di cui
ai punti precedenti con una dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet
corredata dalla documentazione del Paese dorigine tradotta in italiano.
altres previsto che la detrazione in esame riconosciuta per il 2011 non
assume rilevanza per la determinazione dellacconto IRPEF per il 2012.
8
www.fiscal-focus.it 134
Detrazione familiari non residenti Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Finanziaria 2007

In deroga a quanto stabilito dallart. 24, comma 3, TUIR ai sensi del quale le
detrazioni per carichi di famiglia non competono nella determinazione
del reddito dei non residenti il comma 1324 della Finanziaria 2007 ha
stabilito che:
"Per i soggetti non residenti, le detrazioni per carichi di famiglia di cui
all'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, e successive modificazioni, spettano per gli anni 2007,
2008 e 2009, a condizione che gli stessi dimostrino, con idonea
documentazione, individuata con apposito decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze da emanare entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, che le persone alle quali tali
detrazioni si riferiscono non possiedano un reddito complessivo superiore,
al lordo degli oneri deducibili, al limite di cui al suddetto articolo 12,
comma 2, compresi i redditi prodotti fuori dal territorio dello Stato, e di
non godere, nel paese di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso ai
carichi familiari.

In attuazione di tale disposizione il Ministero dellEconomia ha emanato il DM
2.8.2007, n. 149 che individua la documentazione che il contribuente non
residente deve produrre per dimostrare che le persone alle quali le detrazioni si
riferiscono:
- non possiedono un reddito complessivo superiore, al lordo degli
oneri deducibili, ad euro 2.840,51, compresi i redditi prodotti fuori
dal territorio dello Stato;
- non godano nel Paese di residenza di alcun beneficio fiscale
connesso ai carichi di famiglia.

Il Decreto n. 149/2007 individua i soggetti beneficiari e le caratteristiche
minime della documentazione comprovante il diritto alla detrazione.







www.fiscal-focus.it 135
Fiscal Focus
Detrazione familiari non residenti
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
2. Soggetti beneficiari

In base allart. 1 del Decreto i soggetti beneficiari delle detrazioni per carichi
di famiglia alle condizioni previste sono:
i residenti in uno Stato membro dell'Unione europea ovvero in uno Stato
aderente all'Accordo sullo spazio economico europeo;
che attestino, mediante una dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet,
resa ai sensi dellart. 47, DPR n. 445/2000:
- il grado di parentela del familiare per il quale intendono fruire della
detrazione, con indicazione del mese nel quale si sono verificate le
condizioni richieste e del mese in cui le predette condizioni sono
cessate;
- che il predetto familiare possiede un reddito complessivo, al lordo
degli oneri deducibili e comprensivo dei redditi prodotti anche fuori
dal territorio dello Stato di residenza, riferito all'intero periodo
d'imposta, non superiore a euro 2.840,51;
- di non godere nel Paese di residenza ovvero in nessun altro Paese
di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi di famiglia.

3. Caratteristiche della documentazione

Lart. 2 del Decreto precisa i requisiti minimi che lattestazione sopra indicata
deve possedere. Per essere considerata utile ai fini del riconoscimento delle
detrazioni per familiari a carico lattestazione deve essere effettuata tramite:
documentazione originale prodotta dall'autorit consolare del
Paese di origine, con traduzione in lingua italiana e asseverazione da
parte del prefetto competente per territorio;

documentazione con apposizione dell'Apostille, per i soggetti
provenienti da Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell'Aja del
5.10.1961 (solo per questi Paesi vale la possibilit dellApostille, che
sostituisce la legalizzazione presso lambasciata);

documentazione validamente formata dal Paese di origine, ai
sensi della normativa ivi vigente, tradotta in italiano e asseverata, come
conforme all'originale, dal consolato italiano nel Paese di origine.


www.fiscal-focus.it 136
Detrazione familiari non residenti Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
In merito alla documentazione che i non residenti sono tenuti a presentare al
proprio datore di lavoro, lart. 3 del Decreto in esame precisa come tale
attestazione sia parte integrante della dichiarazione di spettanza prevista alla
lettera a), comma 2, art. 23, DPR n. 600/1973 ai sensi del quale:

"Le detrazioni di cui agli articoli 12 e 13 sono riconosciute se il
percipiente dichiara di avervi diritto, indica le condizioni di spettanza e si
impegna a comunicare tempestivamente le eventuali variazioni. La
dichiarazione ha effetto anche per i periodi di imposta successivi.

Per gli anni successivi a quello in cui stata presentata per la prima volta la
documentazione sufficiente che la richiesta delle detrazioni sia accompagnata
da dichiarazione che confermi il perdurare della situazione certificata. per
necessaria una nuova documentazione qualora i dati certificati
debbano essere aggiornati.






DOCUMENTAZIONE
NON RESIDENTI CHE VIVONO IN ITALIA

Documentazione originale prodotta dall'autorit consolare del paese
d'origine, con traduzione in lingua italiana e asseverazione da parte del
prefetto competente per territorio

NON RESIDENTI CHE NON VIVONO IN ITALIA

Documentazione con apposizione dell'Apostille, per i soggetti provenienti da
paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961

NON RESIDENTI CHE NON VIVONO IN ITALIA

Documentazione validamente formata dal paese d'origine, ai sensi della
normativa ivi vigente, tradotta in italiano e asseverata come conforme
all'originale, dal consolato italiano nel paese di origine
www.fiscal-focus.it 137
Fiscal Focus
Detrazione familiari non residenti
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 138
Detrazione familiari non residenti Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 139
Fiscal Focus
Lotta allevasione nei giochi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Lotta all'evasione nei giochi











Con la Finanziaria 2011 sono stati varati una serie di provvedimenti volti a
recuperare levasione fiscale nei giochi. Tra le misure pi importanti c
l'ampliamento della definizione di "soggetto passivo d'imposta" che dal
1 gennaio corrisponde a chiunque ... gestisce con qualunque mezzo, anche
telematico, per conto proprio o di terzi, anche ubicati allestero, concorsi
pronostici o scommesse di qualsiasi genere.
9
www.fiscal-focus.it 140
Lotta allevasione nei giochi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa

Per la lotta al gioco illegale e allevasione fiscale la finanziaria 2011 fissa due
paletti importanti:
individuazione del soggetto passivo d'imposta;
determinazione della base imponibile anche ai fini del carico
tributario.

In parallelo viene rivisto e inasprito il sistema sanzionatorio.










2. Soggetto passivo d'imposta

Novit assoluta per il mercato dei giochi , dunque, la nuova definizione del
soggetto passivo d'imposta.

La nuova definizione deriva dallinterpretazione degli artt. 1 e 3, D.Lgs. n.
504/98, specificando che:
"limposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse comunque
dovuta ancorch la raccolta del gioco, compresa quella a distanza,
avvenga in assenza ovvero in casi di inefficacia della concessione
rilasciata dal Ministero delleconomia e delle finanze-Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato e individuando come soggetto passivo
dellimposta "chiunque ... gestisce con qualunque mezzo, anche
telematico, per conto proprio o di terzi, anche ubicati allestero, concorsi
pronostici o scommesse di qualsiasi genere.

A farne le spese saranno i cosiddetti "centri di trasmissione dati o i "punti di
commercializzazione sparsi ormai in tutte le citt e spesso riconoscibili con le
scritte "scommesse sportive.
NOVITA' FINANZIARIA GIOCHI
Individuazione del
soggetto passivo
dimposta
Determinazione della
base imponibile
anche ai fini del
carico tributario
Inasprito il sistema
sanzionatorio
www.fiscal-focus.it 141
Fiscal Focus
Lotta allevasione nei giochi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali

I raccoglitori non autorizzati di scommesse, fin qui pressoch sconosciuti al
fisco, saranno dunque tassati ed eventualmente sanzionati in caso di
inadempimenti tributari.







3. Base imponibile

La Finanziaria dopo aver dato una nuova definizione di soggetto passivo
dimposta prevede che leventuale base imponibile "sottratta risultante
dallaccertamento ai fini dellimposta unica sui concorsi e sulle scommesse
potr essere considerata anche ai fini delle imposte sui redditi, IVA e
IRAP.

Secondo le nuove disposizioni limporto forfetario o, se maggiore, quello
effettivo accertato (determinato per quegli apparecchi e congegni per i quali i
dati relativi alle somme giocate non siano memorizzati o leggibili risultino
memorizzati in modo non corretto o siano stati alterati) sar la base delle
rettifiche e degli accertamenti ai fini delle imposte sui redditi, dellIva e
dellIrap.

4. Sanzioni

La Finanziaria 2011 infine prevede una serie di sanzioni:
nel caso in cui il soggetto passivo sottrae base imponibile all'imposta
unica dei concorsi pronostici o delle scommesse, si applica una sanzione
amministrativa che va dal 120 al 240% della maggior imposta e se la
base imponibile sottratta superiore a 50mila euro, si pu arrivare anche
alla chiusura dell'esercizio da uno a sei mesi;
Se lattivit gestita per conto terzi, il soggetto per conto del quale lattivit
esercitata obbligato solidalmente al pagamento dellimposta e delle
relative sanzioni.
Soggetto passivo d'imposta
chiunque gestisce con qualunque mezzo, anche telematico, per
conto proprio o di terzi, anche ubicati allestero, concorsi
pronostici o scommesse di qualsiasi genere
www.fiscal-focus.it 142
Lotta allevasione nei giochi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
per chi non presenta dichiarazioni di inizio attivit o lo fa con indicazioni
non esatte stabilita una sanzione da 516 a 2.000 C;

da C 500 a C 1.000 nonch la chiusura dellesercizio fino a 15 giorni per
gli esercenti che consentono la partecipazione a giochi con vincite in
denaro ai minori di 18 anni;

nei casi in cui i concessionari abilitati alla raccolta delle scommesse
sportive a quota fissa conseguono percentuali di restituzione delle
vincite inferiori all80%, gli stessi sono tenuti a versare allErario il 20%
della differenza lorda maturata.











SANZIONI
Sottrazione della base imponibile
allimposta unica
Sanzione amministrativa dal 120 al
240% della maggiore imposta (se la
base imponibile sottratta superiore a
50.000 si pu arrivare alla chiusura
dellesercizio da uno a sei mesi)
Omesso o ritardato pagamento
dellimposta sulle scommesse
Sanzione del 30% degli importi non
pagati
Mancata presentazione
(o presentazione con indicazioni
inesatte) della dichiarazione
dinizio attivit
Sanzione amministrativa da 516 a
2.000 euro
partecipazione a giochi con vincite
in denaro ai minori di 18 anni
Sanzione amministrativa da C 500 a C
1.000 nonch la chiusura dellesercizio
fino a 15 giorni
www.fiscal-focus.it 143
Fiscal Focus
Lotta allevasione nei giochi
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 144
Lotta allevasione nei giochi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

SECONDA PARTE
Milleproroghe


Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
www.fiscal-focus.it 145
Fiscal Focus
Il decreto Milleproroghe in sintesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Il decreto Milleproroghe in sintesi






Nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29.12.2010 stato pubblicato il Decreto
Legge n. 225 (Decreto Milleproroghe).
Tra le novit di maggior rilievo contenute nel suddetto provvedimento si
segnala:
la proroga della liquidazione del 5 per mille;
il differimento al 30 giugno 2011 del termine entro cui i soggetti colpiti
dallalluvione nel Veneto devono versare i tributi e contributi;
la proroga per il periodo dimposta 2011 del c.d. bonus benzina a
favore degli esercenti di impianti di distribuzione di carburanti.
L'articolo 1 del decreto differisce inoltre al 31 marzo 2011 tutti i termini
indicati nella tabella (allegata al decreto) in scadenza entro il 15 marzo
prossimo, riservando al governo la possibilit di prorogarli ulteriormente fino
al 31 dicembre 2011 con un semplice Dpcm.
Con tale proroga slitta al 31 marzo il termine per la regolarizzazione
degli immobili fantasma.
1
www.fiscal-focus.it 146
Il decreto Milleproroghe in sintesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale n. 303 del 29 dicembre entrato in
vigore il Decreto Legge 225 del 2010 (Decreto milleproroghe) con il quale
sono stati posticipati numerosi adempimenti e scadenze. Vediamo i principali.

differito al prossimo 31 marzo (era fissato al 31 dicembre 2010) il termine
entro cui denunciare, tramite la procedura DOCFA di cui al DM n. 701/1994, i
fabbricati non iscritti in Catasto (c.d. "immobili fantasma), ivi inclusi gli ex
rurali, individuati dallAgenzia del Territorio nel triennio 2007-2009 (pi
precisamente sono quelli individuati nel territorio dei Comuni elencati nei
comunicati dellAgenzia del Territorio pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale tra il 1
gennaio 2007 e il 31 dicembre 2009) ed i fabbricati che, sebbene censiti in
Catasto, sono stati oggetto di interventi edilizi non denunciati che hanno
determinato variazioni di consistenza ovvero di destinazione.







Il comma 2 dellart. 2 del Decreto Milleprorohe sposta dal 20 dicembre al 30
giugno 2011 la sospensione dei pagamenti dei tributi, contributi e premi,
dovuti dai soggetti colpiti dallalluvione del Veneto dei giorni dal 31 ottobre al 2
novembre.

Con la nuova proroga sono quindi sospesi dal 31 ottobre al 30 giugno 2011:
- i termini relativi ai versamenti anche a rate delle imposte sui redditi e
dellimposta regionale sulle attivit produttive scadenti nello stesso
periodo;
Art. 2 comma 2 Decreto Legge 225/2010
Il termine del 20 dicembre 2010, previsto dal decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze in data 1 dicembre 2010, pubblicato nel
Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 16 dicembre 2010,
relativo al versamento dei tributi, nonch dei contributi previdenziali ed
assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e
le malattie professionali, sospesi in relazione agli eccezionali eventi
alluvionali verificatisi nel Veneto, differito alla data del 30 giugno 2011.
Premessa
Immobili
fantasma
Proroga
versamenti in
Veneto
Versamenti
sospesi
Termine regolarizzazione case fantasma
Dal 31 Dicembre 2010
al 31 marzo 2011
www.fiscal-focus.it 147
Fiscal Focus
Il decreto Milleproroghe in sintesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
- i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali
e dei premi per lassicurazione obbligatoria contro gli infortuni.





La proroga riguarda:
le imprese che, a causa degli eccezionali eventi alluvionali che hanno
colpito il territorio della regione Veneto, hanno subito il fermo della
propria attivit economica;
cittadini costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.

Anche per il 2011, nelle dichiarazioni dei redditi, i contribuenti italiani potranno
destinare una quota della propria Irpef a sostegno del volontariato, delle
organizzazioni di utilit sociale e della ricerca scientifica e sanitaria.
Le risorse quantificate dal Governo per questo scopo passano a 400 milioni di
euro, di cui un quarto destinate alla ricerca e all'assistenza in tema di sclerosi
amiotrofica.

Art. 2 comma 1 Decreto Legge 225/2010
Le disposizioni di cui all'articolo 2, commi da 4-novies a 4-undecies, del
decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla
legge 22 maggio 2010, n. 73, relative al riparto della quota del cinque per
mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche in base alla scelta del
contribuente, si applicano anche relativamente all'esercizio finanziario 2011
con riferimento alle dichiarazioni dei redditi 2010..

Rinviati i termini per la restituzione delle imposte che erano state sospese per
gli eventi sismici in Abruzzo il 6 aprile 2009.
Le rate da gennaio a giugno 2011, con cui i contribuenti dovevano cominciare a
restituire le imposte non pagate perch in scadenza nel periodo di sospensione,
sono rinviate a data da stabilire con decreto del presidente del Consiglio dei
ministri.

Il direttore dellAgenzia delle Entrate aveva gi emanato il 23 novembre 2010
il provvedimento n. 2010/151122 con il quale venivano illustrate le modalit
per la ripresa dei versamenti fiscali e per i connessi adempimenti dichiarativi
da parte dei contribuenti che hanno beneficiato della sospensione.
Lo slittamento non dovrebbe comportare variazioni significative alle istruzioni
gi fornite, salvo leventuale determinazione del valore delle rate da versare
per il 2011.
E esclusa qualsiasi sospensione in merito ai versamenti Iva, mensili o
trimestrali.
Contribuenti
interessati
5 per mille
Proroga
Abruzzo
www.fiscal-focus.it 148
Il decreto Milleproroghe in sintesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Per quanto concerne la comunicazione mensile allAgenzia delle Entrate da
parte dei sostituti dimposta, di cui allart. 44-bis del DL n. 269/2003, stabilito
che la stessa:
dovr essere presentata in via telematica a partire dalle retribuzioni
corrisposte con riferimento al 31 marzo 2011.

Si tratta del c.d. "770 mensile, che consiste in una nuova comunicazione che
i soggetti obbligati al rilascio delle certificazioni di lavoro dipendente dovranno
trasmettere mensilmente, e non pi annualmente, entro lultimo giorno del
mese successivo a quello di riferimento.



Esteso al 31 marzo 2011 il lavoro con i voucher per lavoratori part time,
cassaintegrati e percettori di indennit di disoccupazione.
Il 31 dicembre 2010 scadeva, infatti, il periodo sperimentale previsto dalla
Finanziaria 2010 (legge 191/2009 articolo 2 comma 148) per lattivazione del
lavoro occasionale accessorio con i lavoratori part time, cassaintegrati e
percettori di indennit di disoccupazione.
Il comma 2 dellarticolo 1 del decreto prevede che con uno o pi Dpcm pu
essere disposta lulteriore proroga fino al 31 dicembre 2011 del termine 31
marzo 2011.
AVVIO DEL 770 MENSILE

31 marzo 2011*
_______________________________________________
*Tale termine pu essere ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2011 mediante apposito
Dpcm
Art. 1 comma 2 Decreto Legge 225/2010
Con uno o pi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare ai
sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, pu essere disposta
l'ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2011 del termine del 31 marzo 2011 di
cui al comma 1 ovvero la proroga fino al 31 dicembre 2011 degli ulteriori
termini e regimi giuridici indicati nella tabella 1 allegata.
770 mensile
Proroga per
utilizzo dei
Voucher in
tutti settori
www.fiscal-focus.it 149
Fiscal Focus
Il decreto Milleproroghe in sintesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Con lapprovazione del Decreto Milleproroghe in via sperimentale tale utilizzo
possibile anche per i primi tre mesi del 2011 (salvo ulteriore rinvio con
Dpcm)


Per i ruoli consegnati fino al 30 settembre 2008 alle societ partecipate da
Equitalia, le comunicazioni di inesigibilit dovranno essere presentate entro il
prossimo 30 settembre 2011
Si torna dunque alla versione originaria del testo del comma 12 dell'articolo 3
del dl 203/2005 sulla base del quale per i ruoli consegnati fino al 30 settembre
2008 alle societ partecipate del gruppo Equitalia spa, le comunicazioni di
inesigibilit dovranno essere presentate entro il prossimo 30 settembre 2011.







Confermata per il 2011 la deduzione forfetaria dal reddito d'impresa per gli
esercenti impianti di distribuzione di carburanti.

La disposizione introdotta nel testo del decreto legge prevede, infatti, per il
periodo di imposta 2011 un'ulteriore proroga in favore degli esercenti
impianti di distribuzione di carburanti della deduzione forfetaria gi prevista ai
sensi del comma 1 dell'articolo 21 della legge 23 dicembre 1998, n. 448.

La deduzione trova per un limite di spesa pari a 24 milioni di euro con la
necessit dell'emanazione di un apposito atto amministrativo con il quale
vengano stabiliti gli importi della deduzione forfetaria in coerenza con il limite
massimo di spesa previsto.

UTILIZZO VOUCHER PER LAVORATORI PART TIME CASSAINTEGRATI E
PERCETTORI INDENNITA DISOCCUPAZIONE

31 marzo 2011*
_________________________________________
*Tale termine pu essere ulteriormente prorogato mediante apposito Dpcm
Riscossione
Deduzione
carburanti
RUOLI CONSEGNATI FINO AL 30.9.2008
comunicazioni di inesigibilit da presentate entro il
30.09.2011
www.fiscal-focus.it 150
Il decreto Milleproroghe in sintesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus





Lart. 1, comma 2 del Decreto in esame prevede la possibilit di disporre, con
un apposito DPCM, la proroga al 31.12.2011 del termine per lapprovazione
degli studi di settore 2011.
Si ricorda che il termine per lapprovazione degli studi di settore per il 2010
stato fissato al 31.3.2011 ad opera del DL n. 194/2009.

Al riguardo si fa presente che fin dal 1998, primo anno di applicazione degli
studi di settore, lart. 1, DPR n. 195/99 ne prevedeva lapprovazione entro il 31
marzo dellanno successivo a quello di decorrenza degli stessi.

Tale tempistica, oltre a determinare una sostanziale applicazione retroattiva
dello studio comportava un notevole ritardo nella possibilit di predisposizione
le dichiarazioni in quanto il software GERICO non risultava normalmente
disponibile prima della fine di aprile.

Al fine di evitare tali problematiche, lart. 33, comma 1, DL n. 112/2008
(Manovra Estiva 2008) ha riformulato il citato art. 1 che ora cos recita:
"Le disposizioni previste dall'articolo 10, commi da 1 a 6, della legge 8
maggio 1998, n. 146, si applicano a partire dagli accertamenti relativi al
periodo d'imposta nel quale entrano in vigore gli studi di settore. A
partire dall'anno 2009 gli studi di settore devono essere pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre del periodo d'imposta nel quale
entrano in vigore. Per l'anno 2008 il termine di cui al periodo
precedente fissato al 31 dicembre.

A regime, pertanto, la data di approvazione degli studi di settore fissata al
30 settembre del periodo d'imposta di entrata in vigore degli studi.

Dopo una prima proroga avvenuta nel 2009 per gli studi di settore relativi al
periodo dimposta 2008 e una seconda proroga avvenuta nel 2010 per gli studi
di settore relativi al periodo dimposta 2009, con il D.L. n. 194/2009 il termine
per lapprovazione degli studi di settore per il 2010 era stato fissato al
31.3.2011.
Studi di
settore
D.p.r. 195/1999
Manovra estiva
2008
Milleproroghe
ESERCENTI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DI CARBURANTI
Deduzione forfetaria anche per il 2011
www.fiscal-focus.it 151
Fiscal Focus
Il decreto Milleproroghe in sintesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Per effetto del decreto "milleproroghe il termine di approvazione degli studi di
settore relativamente al periodo dimposta 2010 pu essere prorogato con
D.P.C.M. anche oltre la data del 31.3.2011 inoltre, il termine "naturale di
approvazione degli studi relativamente al periodo dimposta 2011, fissato al
30.9.2011 dallart. 1, co. 1, D.P.R. 31.5.1999, n. 195 potr con D.P.C.M. essere
prorogato fino al 31.12.2011.








Lart. 1, comma 1 del DL n. 225/2010, inoltre, stabilisce la proroga al 31
marzo 2011 dei termini in scadenza entro il 15 marzo 2011 che sono
contenuti nelle disposizioni elencate nella Tabella allegata al provvedimento in
oggetto.
Il suddetto termine del 31 marzo 2011, peraltro, potr essere ulteriormente
differito al 31 dicembre 2011 da appositi decreti.

Di seguito si espongono gli adempimenti oggetto della tabella allegata allart. 1
del Decreto Milleproroghe:
commissario liquidatore per Torino 2006;
organi di amministrazione e quelli di controllo e collegio dei revisori della
Fondazione Gaslini di Genova;
termine entro cui il presidente regionale, in qualit di commissario ad
acta, deve predisporre il piano di stabilizzazione finanziaria (Tra gli
interventi indicati nel piano la regione Campania pu includere
l'eventuale acquisto del termovalorizzatore di Acerra anche mediante
l'utilizzo, previa delibera del Cipe della quota regionale delle risorse del
Fondo per le aree sottoutilizzate;
sicurezza sul lavoro nelle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre
1991, n. 381. Norme ad hoc per Croce Rossa, Corpo Nazionale soccorso
alpino e speleologico e per i volontari dei vigili del fuoco nel trasporto
pubblico locale proroga degli affidamenti in scadenza al 31 dicembre
2010;
termine per procedere alle stabilizzazioni di personale relative alle
cessazioni verificatesi nell'anno 2007. Termine per procedere alle
Ulteriori
proroghe
Approvazione studi di settore periodo 2010
Dal 30 settembre 2010
al 31 marzo 2011
www.fiscal-focus.it 152
Il decreto Milleproroghe in sintesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
assunzioni di personale a tempo indeterminato di cui all'articolo 1,
comma 527 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e per procedere alle
assunzioni di personale a tempo indeterminato relative alle cessazioni
verificatesi nell'anno 2008;
assunzioni nella p.a. ad eccezione della Polizia di Stato e del Corpo
Nazionale dei vigili del fuoco;
A decorrere dal 2010 i Corpi di polizia e il Corpo nazionale dei vigili del
fuoco possono procedere ad assunzioni di personale a tempo
indeterminato, nel limite di un contingente di personale
complessivamente corrispondente a una spesa pari a quella relativa al
personale cessato dal servizio nel corso dell'anno precedente e per un
numero di unit non superiore a quelle cessate dal servizio nel corso
dell'anno precedente;
assunzioni a tempo indeterminato negli enti di ricerca;
assunzioni nelle universit;
efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici;
proroga del termine per lapprovazione del Programma statistico
nazionale;
proroga del termine entro il quale sono efficaci le leggi regionali
emanate in materia di tassa automobilistica e di Irap;
viene rifissato in novanta giorni (dagli attuali trenta) il termine per il
raggiungimento dell'intesa tra lo Stato e le regioni interessate dagli
interventi di cui all'articolo 4 del dl 78/2009;
proroga per i laureati col vecchio ordinamento della possibilit di
sostenere, fino alle sessioni di esame di Stato di abilitazione
professionale dellanno 2011, le prove per le professioni di dottore
agronomo e dottore forestale, architetto, assistente sociale, attuario,
biologo, chimico, geologo, ingegnere e psicologo secondo lordinamento
previgente al dpr 5 giugno 2001, n.328;
proroga per le strutture alberghiere nell'adeguamento alle disposizioni in
materia di prevenzione degli incendi;
proroga della data per il possesso dei requisiti previsti per l'ammissione
alle prove per la promozione a viceprefetto dei viceprefetti aggiunti;
proroga anche per il 2011 del potere d'impulso e di quello sostitutivo dei
prefetti in caso di inadempimento degli enti locali agli obblighi
fondamentali di approvazione del bilancio di previsione e dei
provvedimenti necessari al riequilibrio di bilancio;
proroga del regime transitorio successivo all'abolizione da parte del dl
78/2010 dell'Agenzia dei segretari comunali e provinciali;
www.fiscal-focus.it 153
Fiscal Focus
Il decreto Milleproroghe in sintesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
proroga della fase transitoria per la raccolta, spazzamento, trasporto e
smaltimento dei rifiuti;
proroga al 1 gennaio 2012 del termine a decorrere dal quale le carte di
identit devono essere munite della fotografi a e delle impronte digitali
della persona a cui si riferiscono;
proroga di termini per l'assunzione di personale civile nella NATO;
proroga dei termini di efficacia delle norme transitorie del decreto
legislativo n. 163/2006 (codice dei contratti pubblici) concernenti i
requisiti di qualificazione richiesti ai soggetti esecutori di lavori pubblici
(comma 9-bis) e i requisiti di capacit tecnico-professionale ed
economico-finanziaria richiesti per laffidamento di incarichi di
progettazione (comma 15-bis);
proroga divieto di incroci tra settore della stampa e settore della
televisione;
posizioni di comando del personale di Poste italiane s.p.a;
proroga del Collegio dei revisori dell'Enea;
proroga delle attivit del Commissario straordinario per le quote latte, in
scadenza al 31 dicembre 2010;
programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura;
proroga del termine per l'abolizione degli Ato;
proroga dei termini in materia di gestione dei rifi uti e in materia di
commercializzazione di solventi in Paesi extra-UE;
proroga del termine per emanare il decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, teso ad impedire pratiche di esercizio
abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente;
prorogato il termine per laggiornamento dei diritti aeroportuali al tasso
di inflazione programmato;
proroga dei termini per la prova pratica di guida del ciclomotore;
viene prorogato il termine entro cui dovr essere concluso il
procedimento di riordino del corpo delle capitanerie di porto;
proroga dei voucher lavoro;
proroga al 2011 del trattamento di equivalenza fra lavoratori sospesi e
lavoratori beneficiari di trattamenti in deroga;
proroga degli ammortizzatori sociali nei settori non coperti dalla Cig;
proroga attivit libero professionale intramuraria;
proroga del sistema del "pay-back sul prezzo dei farmaci per le aziende
farmaceutiche che ne facciano richiesta;
proroga del termine per la relazione dellIstituto superiore sanit al
ministro della salute sulla legge n. 40/2004;
www.fiscal-focus.it 154
Il decreto Milleproroghe in sintesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
proroghe per il Consiglio nazionale per lalta formazione artistica e
musicale e per il Consiglio nazionale della pubblica istruzione;
differimento del termine a decorrere dal quale opera la valorizzazione
della qualit dei risultati scolastici ai fini dellaccesso ai corsi di laurea;
proroga dei commissari straordinari Fondazioni lirico-sinfoniche;
proroga dei magistrati onorari;
proroga dellaffidamento della riscossione delle entrate locali;
proroga dei termini per laccesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche
Amministrazioni;
proroga termini per approvazione degli studi di settore;
proroga emersione case fantasma;
proroga dellincremento del montepremi per il gioco del Bingo;
proroga della possibilit per i comuni di utilizzare gli oneri di
urbanizzazione per finanziare la spesa corrente;
proroga del termine per la cessione delle partecipazioni bancarie.
















www.fiscal-focus.it 155
Fiscal Focus
Il decreto Milleproroghe in sintesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........

___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
_______________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 156
Il decreto Milleproroghe in sintesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 157
Fiscal Focus
La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo








Con lapprovazione del decreto milleproroghe per regolarizzare gli immobili
fantasma il termine del 31 dicembre 2010 slitta al 31 marzo 2011. E inoltre
prevista la possibilit di notificare gli atti di attribuzione della rendita presunta
mediante affissione all'albo pretorio dei comuni presso i quali sono ubicati gli
immobili.

2
www.fiscal-focus.it 158
La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa


Nellottica di istituire l'Anagrafe immobiliare integrata, entro settembre
2010, l'Agenzia del Territorio ha concluso le attivit di regolarizzazione o
accertamento dei due milioni di fabbricati "fantasma, emersi a seguito delle
operazioni svolte in collaborazione con lAGEA (Agenzia per le erogazione in
agricoltura), integrati da rilievi aerei, eseguiti a norma dell'art. 2, comma 36,
del D.L. 262/2006, convertito dalla legge 286/2006, i cui elenchi sono stati
pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale fra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2009.

Con la Manovra correttiva 2010, nellambito delle misure destinate
allaggiornamento del Catasto, sono state introdotte alcune novit al fine di
disincentivare il fenomeno delle c.d. "case fantasma.

In particolare con tale legge stato previsto che i titolari di diritti reali su
immobili che:
non risultano dichiarati in Catasto;
a seguito di interventi edilizi sullimmobile, non hanno dichiarato in
catasto la conseguente variazione di consistenza o destinazione;
sono tenuti a presentare la dichiarazione di aggiornamento catastale.


2. Oggetto della regolarizzazione


In particolare possono essere oggetto della regolarizzazione:
1. gli immobili non censiti;
2. gli immobili censiti ma che hanno subito variazioni della
consistenza o della destinazione non dichiarate in catasto tali da
modificare la rendita catastale.









Immobili oggetto di regolarizzazione
Immobili non censiti
Immobili censiti ma che hanno subito variazioni della consistenza o della
destinazione
www.fiscal-focus.it 159
Fiscal Focus
La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Per gli immobili di cui al punto sub.2, l'Agenzia del Territorio (Circ. 2 /2010) ha
specificato che, per quanto concerne le unit immobiliari a destinazione
ordinaria:
ricorre l'obbligo della dichiarazione di variazione nello stato dei
beni:
se le variazioni influiscono sulla consistenza, sulla categoria e sulla
classe dell'unit immobiliare e, quindi, sulla determinazione
della rendita catastale per effetto di interventi edilizi di
ristrutturazione, ampliamento, frazionamento o di annessioni,
cessioni o acquisizioni di dipendenze esclusive o comuni, cambio di
destinazione d'uso e via dicendo.







3. Termine per la regolarizzazione

La manovra estiva aveva previsto che la regolarizzazione avvenisse entro il 31
dicembre 2010.

Con lapprovazione del decreto milleproroghe per la regolarizzazione degli
immobili fantasma stato previsto lo spostamento della originaria scadenza al
31 marzo 2011.












Si tratta in genere di villette ampliate o di unita abitative in condominio
ristrutturate, magari con la formazione di un servizio igienico mancante, o
l'aggiunta di un bagno, la formazione di una veranda sui terrazzi sui balconi
o il recupero del sottotetto o ancora un cambio di destinazione d'uso con
opere edilizie.
Regolarizzazione
Entro il 31 Dicembre 2010
Prima
Entro il 31 Marzo 2011
Dopo
www.fiscal-focus.it 160
La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
3.1. Le altre novit

In previsione della notevole mole di operazioni di attribuzione della rendita
presunta dei suddetti fabbricati da parte dell'Agenzia del territorio, il
milleproroghe, inoltre, prevede:

la possibilit di notifica di tali atti mediante affissione all'albo pretorio dei
comuni presso i quali sono ubicati gli immobili, con ci derogando alla
normale attivit di notifica della stessa al proprietario.
Conseguentemente i termini per il ricorso contro detta attribuzione di
rendita decorreranno dalla comunicazione di tale affissione nella
Gazzetta Ufficiale che dovr essere effettuata tramite apposito
comunicato, da parte dell'Agenzia del territorio;

che in deroga alle vigenti disposizioni, la rendita catastale presunta e
quella successivamente dichiarata come rendita proposta o attribuita
come definitiva, produrranno i loro effetti fiscali a partire dalla loro
iscrizione in catasto, con decorrenza dal 1 gennaio 2007.
fatta ovviamente salva la possibilit per il contribuente di dimostrare,
in sede di autotutela, una diversa decorrenza rispetto a quella sopra
indicata e definita ex lege.

Vediamo quindi come avviene la regolarizzazione dei fabbricati in questione.

4. La procedura per la regolarizzazione

Gli elenchi degli immobili da regolarizzare, sono stati pubblicati sulla Gazzetta
Ufficiale in ordine di Comune, sezione, foglio e numero di particella e sono
disponibili:
- presso i Comuni interessati;
- gli uffici provinciali dellAgenzia del Territorio territorialmente competenti
sui Comuni interessati;
- nel sito www.agenziaterritorio.gov.it.





Affissione albo
pretorio
Effetti fiscali dal
01/01/2007
www.fiscal-focus.it 161
Fiscal Focus
La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali


















I soggetti interessati a regolarizzare la propria posizione al Catasto dovranno
quindi:
procurarsi i dati catastali degli immobili (sezione, foglio, particella);
per procurarsi tali dati il contribuente ha due alternative:
1. la verifica presso gli sportelli del comune o dell'ufficio provinciale
dell'Agenzia;

oppure

2. il controllo on-line sul sito www.agenziaterritorio.gov.it.

incaricare un tecnico professionista iscritto allAlbo degli ingegneri,
architetti, dottori agronomi, geometri, periti edili e agrari o agrotecnici,
il quale provveder a:
- aggiornare la mappa catastale, utilizzando il programma Pregeo
fornito dallAgenzia del Territorio;
- predisporre la denuncia al Catasto dei fabbricati, utilizzando il
programma Docfa, nel quale dovr inserire i dati alfanumerici e
geometrici delle planimetrie che rappresentano lunit principale e le
sue pertinenze.






www.fiscal-focus.it 162
La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Dopo la denuncia:

lUfficio provinciale dellAgenzia del Territorio competente richieder il
pagamento della sanzione per ritardata denuncia (C 300, ridotti a C 75
se versati entro 60 giorni dal ricevimento dellavviso di pagamento);


il titolare del diritto reale sullimmobile dovr regolarizzare la propria
posizione fiscale (Irpef e Ici se dovuta) del periodo pregresso, non oltre
per i 5 anni dalla data di costruzione delledificio (nel caso di immobile
non dichiarato al Catasto) o dalla data di esecuzione dei lavori di
ristrutturazione (nel caso di immobile gi censito ma oggetto di
interventi edilizi non dichiarati).



























Per la regolarizzazione del periodo pregresso, il contribuente pu avvalersi
delle agevolazioni previste dal D. Lgs. n. 218/1997 in tema di accertamento
con adesione e conciliazione con sanzioni pari ad del minimo (si ricorda
che per le violazioni commesse dal 1.1.2011 la sanzione aumenta ad 1/3 del
minimo).
Gli adempimenti
Il contribuente
Procurasi i dati catastali
Incaricare un tecnico per
presso gli sportelli del comune o
dellufficio provinciale dellagenzia
aggiornare mappa catastale
predisporre denuncia al
catasto dei fabbricati
Regolarizzare la propria posizione
fiscale
Verificare i dati catastali on-line
Lufficio Richiede il pagamento della sanzione
DEVE
www.fiscal-focus.it 163
Fiscal Focus
La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
















Eseguito laccatastamento, poich copia della denuncia sar trasmessa ai
comuni dallAgenzia per i controlli di conformit urbanistico, edilizia (articolo 19
comma 8 ultimo periodo), sar bene che il contribuente si rivolga a un tecnico
abilitato alla presentazione di progetti edilizi per:
predisporre la documentazione tecnica da allegare alla denuncia di
inizio attivit in sanatoria (progetti, calcolo, estratti di mappa,
fotografie eccetera), a seconda del tipo di fabbricato da sanare.

Al riguardo si fa presente che:
per i fabbricati rurali:
sufficiente la presentazione di una Dia in sanatoria che prevede la
sanzione pecuniaria da 516 a 10.329 euro, applicabile al minimo,
mentre non sono dovuti gli oneri di concessione e urbanizzazione,
come previsto dall'articolo 9 della legge 10/77;
per i fabbricati di tipo civile o industriale:
necessario presentare la Dia in sanatoria col pagamento dei tributi
di concessione e urbanizzazione solo se la costruzione conforme
alle destinazioni dello strumento urbanistico vigente.





Sanatoria
box costruiti nel cortile di una casetta
ampliamento di una villetta col recupero del sottotetto
Case fantasma: monitoraggio e obblighi
Lufficio del Territorio individua sulla base dei dati Agea, di
telerilevamento e di sopralluoghi immobili non iscritti in catasto,
compresi i fabbricati non pi rurali
Gli elenchi di tali immobili sono resi disponibili sul sito internet del
Territorio ai comuni e agli interessati
Della pubblicazione di tali elenchi viene data notizia con comunicati
in Gazzetta ufficiale
Gli interessati sono tenuti ad aggiornare i dati catastali con
lannotazione della rendita
www.fiscal-focus.it 164
La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus








Scaduto il termine per la regolarizzazione senza che vi sia stata la
denuncia al Catasto:
lAgenzia del Territorio interverr per surroga provvedendo ad
attribuire essa stessa una rendita catastale presunta ed a svolgere le
opportune attivit di accertamento.

In questo caso, il costo dellaccatastamento o della regolarizzazione dufficio
saranno a carico dei soggetti obbligati, oltre alle sanzioni per la mancata
denuncia (C 300 per ogni unit).

5. Anagrafe immobiliare integrata


Come visto in premessa laggiornamento dei dati del catasto finalizzata alla
costituzione dell'Anagrafe immobiliare integrata. Lattivazione di
questultima, la cui costituzione gi prevista dallart. 64 del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 300, consente allAgenzia del Territorio di perseguire
lobiettivo della piena integrazione, ai fini fiscali, delle banche dati dellAgenzia
stessa.

Finalit principale dellAnagrafe Immobiliare Integrata quella di:
fornire un efficace supporto alla fiscalit immobiliare, allo scopo di
individuare correttamente:
- gli immobili;
- la relativa base imponibile;
- il soggetto titolare di diritti reali (in quanto soggetto passivo
dimposta).





Sanzioni in caso di
mancata
regolarizzazione
Nel caso che la costruzione non fosse conforme, scatterebbe la denuncia del
comune all'autorit giudiziaria, che potrebbe portare non solo alla
demolizione del manufatto, ma anche all'arresto e condanna a due anni di
carcere (articolo 44 e seguenti del Dpr 380/2001) se la zona fosse soggetta
a vincolo ambientale.
Le finalit dell'Anagrafe immobiliare integrata
Fornire un efficace supporto alla fiscalit immobiliare
www.fiscal-focus.it 165
Fiscal Focus
La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Lart. 19 del decreto legge n. 78 del 2010 ne ha previsto leffettivo avvio a
decorrere dal 1 gennaio 2011 (comma 1), demandando ad appositi decreti
di natura non regolamentare del Ministro dellEconomia e delle Finanze
lintroduzione ai fini fiscali della "attestazione integrata ipotecario-catastale
(comma 3).
Con riferimento alla citata "attestazione, detti provvedimenti dovranno
prevedere, in particolare:
a. le modalit di erogazione;
b. gli effetti;
c. la progressiva implementazione di ulteriori informazioni e servizi.

Con tali decreti sono, inoltre, fissati i diritti dovuti per il rilascio della stessa.

Laccesso allAnagrafe Immobiliare Integrata sar consentito ai Comuni, che
giocheranno anche un ruolo attivo nel controllo della correttezza dei dati in
essa risultanti.
In particolare:
a norma del comma 2 del medesimo articolo 19, come modificato dalla
legge di conversione, l'accesso all'Anagrafe Immobiliare Integrata
garantito in forma gratuita ai Comuni sulla base di un sistema di regole
tecnico-giuridiche, da emanare con decreti del Ministro dell'Economia e
delle Finanze, previa intesa con la Conferenza Stato-citt ed autonomie
locali, che disciplineranno modalit e termini del servizio;
la legge di conversione n. 122 del 2010 ha introdotto nel decreto legge
n. 78 del 2010, con il comma 2-bis, una specifica disposizione che
fissa, quale criterio cui la normazione secondaria dovr attenersi,
quello di assicurare ai Comuni la piena accessibilit e linteroperabilit
applicativa delle banche dati con lAgenzia del Territorio, relativamente
ai dati catastali, anche al fine di contribuire al miglioramento e
allaggiornamento della qualit dei dati stessi;
il comma 1, ha previsto, ai fini dellavvio dellAnagrafe Immobiliare
Integrata, idonee forme di collaborazione con i suddetti Enti locali, in
linea con le previsioni degli artt. 2 e 3 dello Statuto dellAgenzia.

Vengono in tal modo assicurate le condizioni per la completa operativit
delle banche dati dell'Agenzia, attraverso un processo graduale di
implementazione e di miglioramento dei livelli di correlazione fra i dati.

Utilizzo
dellanagrafe da
parte dei comuni
Partenza
dal 2011
www.fiscal-focus.it 166
La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Peraltro, nellottica di agevolare le Amministrazioni locali nella consultazione
delle stesse, il novellato comma 4 prevede che laccesso ai dati sia garantito ai
Comuni, sempre a titolo gratuito, attraverso il Sistema telematico, il Portale per
i Comuni ed il Sistema di interscambio.



01 IL PERCORSO
01|LA VERIFICA
Chi sospetta di possedere un fabbricato non risultante in catasto (per esempio,
pu essere indicativo il fatto che non paghi alcuna imposta) deve procurarsi il
numero di "particella" su cui insiste e verificarlo nel sito
www.agenziaterritorio.gov.it
02|LA REGOLARIZZAZIONE
I proprietari di una particella, con un fabbricato non dichiarato devono
accatastarlo entro il 31 marzo 2011. Va incaricato un tecnico professionista,
iscritto all'Albo degli ingegneri, architetti, geometri, dottori agronomi, periti
edili e agrari, agrotecnici. Adempimenti analoghi per unit immobiliari gi
censite, nelle quali siano state eseguite ristrutturazioni che hanno incrementato
la rendita in misura consistente
03|IL COSTO
Nel caso di una villetta o di un edificio rurale da accatastare, il costo
professionale 1.500 euro circa (600-800 euro per le semplici variazioni non
comunicate). L'Agenzia potr per richiedere il pagamento della sanzione
02 IL FISCO
01|CINQUE ANNI DI TASSE
A meno che il fabbricato sia stato ultimato da poco, si deve procedere alla
regolarizzazione fiscale (Irpef e Ici), del periodo pregresso risalendo fino alla
data di costruzione dell'edificio, non oltre per il quinto anno precedente (con
sanzioni ridotte al 12,50)
02|RURALI SENZA ONERI
Nel caso di fabbricati rurali non necessaria la regolarizzazione fiscale
03 COMUNE
01|CASE CONTADINE
Per i fabbricati rurali basta la presentazione di una Dia in sanatoria (articolo 37
del Dpr 380/2001) con sanzione probabilmente non sopra i 516 euro
02|GLI ALTRI FABBRICATI
Per i fabbricati di tipo civile o industriale si presenta la Dia in sanatoria ma si
pagano anche i tributi di concessione e urbanizzazione se la costruzione
conforme ai piani comunali. Per i lavori che hanno portato a variazioni della
rendita (non a nuove costruzioni) di norma basta la presentazione di una Dia in
sanatoria e il pagamento di 516 euro
03|L'ABUSO EDILIZIO
Se la costruzione non conforme, scatterebbe la denuncia del comune
all'Autorit giudiziaria, la demolizione e la condanna penale in presenza di
vincolo ambientale
www.fiscal-focus.it 167
Fiscal Focus
La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........

_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
_________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 168
La regolarizzazione degli immobili
slitta al 31 marzo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 169
Fiscal Focus
Proroga per il fotovoltaico Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Proroga per il fotovoltaico








Per consentire di usufruire degli incentivi del secondo Conto Energia, in
scadenza a fine 2010, la legge n. 129 del 13 agosto 2010 (Salva Alcoa), ha
spostato dal 31 dicembre 2010 al 30 giugno 2011 il termine per l'entrata in
esercizio degli impianti fotovoltaici.
Le condizioni richieste sono che entro il 31 dicembre 2010 gli impianti
fotovoltaici siano completati e che entro la stessa data sia comunicata la fine
lavori corredata di una perizia asseverata. Ora con lapprovazione del decreto
milleproroghe il termine per linvio della perizia asseverata slitta al 31
gennaio 2011.
3
www.fiscal-focus.it 170
Proroga per il fotovoltaico Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Il Conto Energia prevede per il fotovoltaico tariffe incentivanti 2010 al fine
di promuovere la diffusione sul territorio di impianti di produzione di energia da
luce solare.

In attesa che entrino in vigore le tariffe del Conto Energia 2011, per fruire delle
agevolazioni 2010 necessario:
provvedere alla completa istallazione dell'impianto fotovoltaico entro il
31 dicembre 2010,

Secondo le disposizioni in vigore prima dellapprovazione del decreto
milleproroghe era necessario inviare sempre entro il 31 dicembre 2010 la
relativa comunicazione di fine lavoro.

La comunicazione di fine lavori (art. 1 septies comma 1 bis del decreto legge
n. 105/2010, convertito nella Legge 129/10) "deve essere corredata da
asseverazione, redatta da tecnico abilitato, di effettiva conclusione dei
lavori dellimpianto fotovoltaico entro il 31 dicembre 2010 e di esecuzione
degli stessi nel rispetto delle pertinenti normative.

Il destinatario della comunicazione Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che
ha predisposto una specifica procedura operativa per ottemperare alla
comunicazione nel rispetto dei requisiti e modalit previste.

Il GSE chiarisce che per richiedere le tariffe incentivanti ed il relativo premio
abbinato alluso efficiente dellenergia, il soggetto responsabile, come previsto
dal decreto interministeriale del 19 febbraio 2007, deve interagire con il portale
informativo messo a disposizione dal GSE.


Il plico contenente la richiesta dellincentivo, corredata da tutti i documenti
previsti dalla Delibera AEEG 90/07, deve pervenire al GSE entro 60 giorni dalla
data di entrata in esercizio dellimpianto, pena la decadenza dallammissibilit
alle tariffe incentivanti.

Per accedere agli incentivi, cos come prescritto dalla legge n. 129/2010,
l'impianto fotovoltaico non deve solamente essere istallato entro fine anno, ma
deve diventare operativo rendendo pieno esercizio non oltre il 30
giugno 2011.
Premessa
www.fiscal-focus.it 171
Fiscal Focus
Proroga per il fotovoltaico Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Relativamente al Conto energia per il fotovoltaico, in particolare, le tariffe
incentivanti previste per lanno 2010 sono riconosciute a tutti i soggetti che,
entro il 31 dicembre 2010, abbiano concluso l'installazione dell'impianto
fotovoltaico.

Lart. 20 del decreto legge cd. milleproroghe, consente ai soggetti responsabili
di inviare al GSE, entro il 31 gennaio 2011, lasseverazione, redatta e
sottoscritta da tecnico abilitato, di effettiva conclusione dei lavori dellimpianto
entro il 31 dicembre 2010 e di esecuzione degli stessi nel rispetto delle
pertinenti normative.




































Decreto
milleproroghe
TERMINE PER INVIO PERIZIA ASSEVERTA
ANTE Milleproroghe
30 dicembre 2010
POST Milleproroghe
31 gennaio 2011
www.fiscal-focus.it 172
Proroga per il fotovoltaico Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Appunti ........

______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 173 Fiscal Focus
Alluvione in Veneto: sospensione
pagamenti per sei mesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Alluvione in Veneto: sospensione pagamenti
per sei mesi










Il comma 2 dellart. 2 del Decreto Milleprorohe sposta dal 20 dicembre al 30
giugno 2011 la sospensione dei pagamenti dei tributi, contributi e premi,
dovuti dai soggetti colpiti dallalluvione del Veneto dei giorni dal 31 ottobre al
2 novembre.
4
www.fiscal-focus.it 174
Alluvione in Veneto: sospensione
pagamenti per sei mesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa

Con il decreti del:
26 novembre 2010 era stata fissata la proroga per gli acconti fiscali dei
contribuenti del Veneto, colpiti dallalluvione dei primi giorni di
novembre permettendo di slittare al 10 dicembre i versamenti Irap,
Ires, Irpef;

30 novembre 2010 era stata disposta la sospensione dei termini per il
versamento dei contributi previdenziali dal 31 ottobre al 20
dicembre.

Successivamente con il decreto del Ministero dell'Economia e delle
Finanze del 1 dicembre:
era stato abrogato e sostituito quanto disposto nei provvedimenti del 26
e 30 novembre scorso;

erano stati accorpati i contribuenti sgomberati e quelli che hanno subito
il fermo della propria attivit, individuati nelle note commissariali
620337/63.12 del 25 novembre e 628095/63.12 del successivo 30
novembre. Per tutti quanti era, quindi, disposta la sospensione, per il
periodo dal 31 ottobre 2010 al 20 dicembre 2010, dei termini relativi
ai versamenti:
- delle imposte sui redditi e dell'Irap, anche rateizzati, scadenti
nello stesso periodo;
- dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per
l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie
professionali.











Decreto del 1
dicembre 2010
Decreto Ministero Economia e Finanze del 1 dicembre 2010
Sospensione versamenti imposte dirette e contributi
dal 31 ottobre 2010 al 20 dicembre 2010
www.fiscal-focus.it 175 Fiscal Focus
Alluvione in Veneto: sospensione
pagamenti per sei mesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
2. Le novit

Il comma 2 dellart 2 del Decreto Legge 225 del 29.12.2010 (Decreto
Milleproroghe) ha stabilito che :
Il termine del 20 dicembre 2010, previsto dal decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze in data 1 dicembre 2010, pubblicato nel
Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 16 dicembre
2010, relativo al versamento dei tributi, nonch dei contributi
previdenziali ed assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria
contro gli infortuni e le malattie professionali, sospesi in relazione agli
eccezionali eventi alluvionali verificatisi nel Veneto, differito alla data
del 30 giugno 2011.

2.1. Versamenti sospesi

Con la nuova proroga sono quindi sospesi dal 31 ottobre al 30 giugno 2011:
- i termini relativi ai versamenti anche a rate delle imposte sui redditi e
dellimposta regionale sulle attivit produttive scadenti nello stesso
periodo;
- i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali
e dei premi per lassicurazione obbligatoria contro gli infortuni.

















Decreto Milleproroghe
Sospensione versamenti imposte dirette e contributi
dal 31 ottobre 2010 al 20 giugno 2011
Proroga del termine
Al 30 giugno 2011
Dal 20 dicembre 2010
www.fiscal-focus.it 176
Alluvione in Veneto: sospensione
pagamenti per sei mesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

2.2. Contribuenti interessati

La proroga riguarda:
le imprese che, a causa degli eccezionali eventi alluvionali che hanno
colpito il territorio della regione Veneto, hanno subito il fermo della
propria attivit economica;
cittadini costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.


2.3. Condizioni


I soggetti inclusi negli elenchi allegati al decreto del 1 dicembre 2010
beneficiano della sospensione a condizione che, entro il 10 dicembre 2010,
abbiano prodotto ai sindaci dei comuni di residenza, o sede delle relative
aziende, una:
dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet che attesti che gli eventi
alluvionali hanno causato il fermo delle propria attivit economica,
determinato ladozione nei loro riguardi di provvedimenti di sgombero o
di evacuazione.

E esclusa qualsiasi sospensione in merito ai versamenti Iva, mensili o
trimestrali.
Sono esclusi dalla sospensione dei termini dei versamenti gli esercenti arti
o professioni e gli altri lavoratori autonomi, fatta salva lipotesi del
professionista che rientra nellelenco dei cittadini che hanno dovuto
abbandonare la propria abitazione.
SINTESI
Contribuenti
interessati
-Imprese danneggiate
-Cittadini sfollati
Periodo di
sospensione
Dal 31 ottobre 2010 al 30 giugno 2011
Versamenti
sospesi
-Imposte sui redditi (anche Irap)
-Contributi previdenziali e assicurativi
Condizioni
Produzione al sindaco entro il 10 dicembre 2010 di una
dichiarazione che attesti il danneggiamento o lo sgombero
www.fiscal-focus.it 177 Fiscal Focus
Alluvione in Veneto: sospensione
pagamenti per sei mesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........

___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 178
Alluvione in Veneto: sospensione
pagamenti per sei mesi Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 179 Fiscal Focus
Terremoto Abruzzo: altra proroga
per i versamenti Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Terremoto Abruzzo: altra proroga per i
versamenti









Rinviati i termini per la restituzione delle imposte che erano state sospese per
gli eventi sismici in Abruzzo il 6 aprile 2009.
Le rate da gennaio a giugno 2011, con cui i contribuenti dovevano cominciare
a restituire le imposte non pagate perch in scadenza nel periodo di
sospensione, sono rinviate a luglio 2011.
5
www.fiscal-focus.it 180
Terremoto Abruzzo: altra proroga
per i versamenti Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa

A seguito degli eventi sismici in Abruzzo il 6 aprile 2009 larticolo 39 del
decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 luglio 2010, n. 122, aveva stabilito la proroga della sospensione fino al
20 dicembre 2010 nei confronti dei seguenti soggetti con domicilio fiscale
nei comuni del cratere:
persone fisiche titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo;
soggetti diversi dalle persone fisiche con volume daffari non superiore a
200.000 euro. Restano comunque escluse le banche e le imprese di
assicurazione.

I c.d. "comuni del cratere del sisma sono quelli che, sulla base dei dati
risultanti dai rilievi macrosismici effettuati dal Dipartimento della
protezione civile, hanno risentito una intensit MSC uguale o superiore
al sesto grado, gi identificati con il decreto del Commissario delegato
16 aprile 2009, n. 3, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 17
aprile 2009, modificato e integrato dal decreto del Commissario
delegato 17 luglio 2009, n. 11, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
173 del 28 luglio 2009.

La sospensione era invece cessata al 30 giugno 2010 per i seguenti soggetti
con domicilio fiscale nei comuni del cratere:
persone fisiche che non esercitano attivit dimpresa, arte o professione;
altri soggetti con volume daffari superiore a 200.000 euro.

Per tali soggetti dovevano riprendere gli adempimenti correnti a partire dal 1
luglio 2010.
SOSPENSIONE TRIBUTI E ADEMPIMENTI SISMA ABRUZZO
soggetti con domicilio fiscale nei comuni del cratere
- persone fisiche titolari di redditi di impresa o di
lavoro autonomo;
- soggetti diversi dalle persone fisiche con volume
daffari non superiore a 200.000 euro
20 dicembre 2010
- persone fisiche che non esercitano attivit
dimpresa, arte o professione;
- altri soggetti con volume daffari superiore a
200.000 euro
30 giugno 2010
www.fiscal-focus.it 181 Fiscal Focus
Terremoto Abruzzo: altra proroga
per i versamenti Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Per quanto riguarda gli adempimenti non posti in essere e i tributi non versati
per effetto della sospensione, larticolo 39, del Decreto Legge n. 78 del 2010
aveva stabilito che:
la ripresa dei tributi sospesi doveva avvenire, senza applicazione di
sanzioni e interessi, mediante il pagamento in centoventi rate mensili di
pari importo a decorrere dal mese di gennaio 2011;
gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, non eseguiti per
effetto della predetta sospensione dovevano essere effettuati entro lo
stesso mese di gennaio 2011 con le modalit stabilite con
provvedimento del direttore dellAgenzia delle entrate.







2. Le novit

Il comma 3 dellart. 2 del Decreto legge 225/2010 (Decreto milleproroghe) ha
previsto che la ripresa della riscossione avverr a partire da
luglio 2011.








Pi precisamente il Decreto Milleproroghe ha previsto
la sospensione di tutte le rate in scadenza tra il mese di gennaio 2011 e
il mese di giugno 2011;
la ripresa della riscossione sar disciplinata con decreto del presidente
del consiglio dei ministri in modo da non determinare effetti peggiorativi
sui saldi di finanza pubblica.



Pagamenti
arretrati
ripresa dei tributi sospesi a
decorrere dal mese di gennaio 2011
adempimenti tributari sospesi da
effettuare entro il mese di gennaio
2011
PAGAMENTI E
ADEMPIMENTI
ARRETRATI A SEGUITO
DELLA SOSPENSIONE
RIPRESA DEGLI ADEMPIMENTI E PAGAMENTI IN SOSPESO
A SEGUITO DEL SISMA
Manovra estiva Dal mese di gennaio 2011
Decreto milleproroghe Dal mese di luglio 2011
www.fiscal-focus.it 182
Terremoto Abruzzo: altra proroga
per i versamenti Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

3. Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate

Il direttore dellAgenzia delle Entrate aveva gi emanato il 23 novembre 2010 il
provvedimento n. 2010/151122 con il quale venivano illustrate le modalit per
la ripresa dei versamenti fiscali e per i connessi adempimenti dichiarativi da
parte dei contribuenti che hanno beneficiato della sospensione.

Lo slittamento non dovrebbe comportare variazioni significative alle istruzioni
gi fornite, salvo leventuale determinazione del valore delle rate da versare
per il 2011.

Vediamo quindi le istruzioni date in tale provvedimento.

3.1. Presentazione delle dichiarazioni

Le dichiarazioni, devono essere trasmesse in via telematica, utilizzando i
modelli relativi ai periodi d'imposta cui si riferiscono, disponibili sul sito
dell'Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it e su quello del Ministero
dell'Economia e delle Finanze www.mef.gov.it.

3.2. La casella eventi eccezionali

La situazione particolare va rappresentata nel modo seguente:
Si indicher nella casella "eventi eccezionali":
il codice "4", se la dichiarazione si riferisce all'anno d'imposta 2008;
il codice "3", se si riferisce allanno dimposta 2009.



Art. 2 comma 3 Decreto legge 225/2010
E' sospesa la riscossione delle rate, in scadenza tra il mese di gennaio
2011 ed il mese di giugno 2011, previste dall'articolo 39, commi 3-bis, 3-ter
e 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. La ripresa della riscossione
delle rate non versate ai sensi del presente comma e' disciplinata con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in modo da non determinare
effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica
www.fiscal-focus.it 183 Fiscal Focus
Terremoto Abruzzo: altra proroga
per i versamenti Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali






3.3. Redditi dichiarabili con il 730

Chi ha percepito redditi dichiarabili con il 730, (compreso il caso in cui
debba comunicare dati tramite i quadri RM, RT, RW, AC di Unico) e chi
avrebbe dovuto presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti,
pu consegnare il modello Unico presso gli uffici postali.


3.4. Ritenute non operate

Al fine di consentire ai contribuenti di adempiere correttamente ai versamenti
delle ritenute alla fonte non operate nel 2010, a seguito di richiesta dei
contribuenti stessi, i sostituti d'imposta, dovranno comunicare, ai sostituiti,
lammontare delle ritenute alla fonte sospese nel corso del predetto 2010.


3.5. Versamenti Iva mensili



3.6. Altre imposte sospese

Ires, Irpef e altre imposte

Con la stessa tempistica (120 rate mensili di pari importo) vanno versati:
il saldo Ires, Irpef (e relative addizionali) e Irap;
le imposte sostitutive dovute per gli anni 2008 e 2009;
gli acconti 2010;
le imposte dovute in base al 730 e non trattenute;
le ritenute non operate dai sostituti d'imposta, e tutti gli altri tributi
scaduti nel periodo di sospensione.
Iva
I versamenti dell'Iva mensile e trimestrale scaduti nel periodo di
sospensione e quelli dell'imposta risultante dalle dichiarazioni per gli anni 2008
e 2009, potranno essere eseguiti in un numero massimo di 120 rate
mensili di pari importo.
www.fiscal-focus.it 184
Terremoto Abruzzo: altra proroga
per i versamenti Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
3.7. Il pagamento dei tributi

Per i pagamenti, si dovranno utilizzare i codici previsti per i singoli tributi, con
riferimento a ciascun anno di imposta.

Se la rata inferiore a 12 euro, il versamento si effettua al raggiungimento
di tale limite minimo.

I Lavoratori dipendenti e i pensionati possono chiedere al sostituto d'imposta di
trattenere la rata dal compenso mensile.
I versamenti effettuati andranno poi evidenziati nel Cud e nel modello
770.



































www.fiscal-focus.it 185 Fiscal Focus
Terremoto Abruzzo: altra proroga
per i versamenti Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........

__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
_______________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 186
Terremoto Abruzzo: altra proroga
per i versamenti Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 187 Fiscal Focus
Proroga 770 mensile Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Proroga 770 mensile











Il D.L. 225/2010 (Decreto milleproroghe) ha previsto un ulteriore differimento
da gennaio a marzo 2011 del termine a decorrere dal quale, probabilmente
in via sperimentale, i sostituti dimposta dovranno utilizzare le nuove modalit
di trasmissione mensile delle retribuzioni corrisposte e delle ritenute operate
(c.d. 770 mensile).
Lart. 1, comma 2 del Decreto in esame prevede altres la possibilit di
disporre, con un apposito DPCM, unulteriore proroga al 31.12.2011 del
predetto termine.
6
www.fiscal-focus.it 188
Proroga 770 mensile Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Finanziaria 2008


Lobbligo dei sostituti d'imposta di inviare ogni mese alcuni dati che
caratterizzano il modello 770 stato stabilito dall'articolo 1, comma 121 della
legge Finanziaria per il 2008.

Tale norma di legge prevedeva che a decorrere dalle retribuzione del gennaio
2009, i sostituti d'imposta tenuti al rilascio della certificazione Cud fossero
tenuti a:
comunicare, mensilmente e in via telematica, direttamente o tramite
intermediari abilitati, i dati retributivi e le informazioni necessarie
per il calcolo delle ritenute fiscali e dei relativi conguagli, per il
calcolo dei contributi, per l'implementazione delle posizioni assicurative
individuali e per l'erogazione delle prestazioni.

La dichiarazione mensile doveva essere presentata entro l'ultimo giorno del
mese successivo a quello di riferimento.

Si trattava quindi di fornire, con la stessa modalit della denuncia EMens,
anche i dati fiscali.

In sostanza corrisponde ad una sorta di modello 770 mensile.

1.1. Proroghe

Lavvio di tale adempimento stato oggetto di alcune proroghe da ultimo lart.
1, comma 6 del DL 30.12.2009, n. 194 convertito dalla Legge 26.2.2010, n. 25
aveva previsto il differimento da gennaio 2010 a gennaio 2011, (con una
fase di sperimentazione nel corso del 2010) del termine a decorrere dal quale i
sostituti dimposta dovranno utilizzare il c.d. "770 mensile.

2. Decreto Milleproroghe

Ora il D.L. 225/2010 (Decreto Milleproroghe) ha previsto lo spostamento dal 1
gennaio al 31 marzo 2011 la decorrenza della dichiarazione mensile dei
sostituti di imposta.

www.fiscal-focus.it 189 Fiscal Focus
Proroga 770 mensile Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali






















Quindi in sostanza ancora tre mesi, ma pi realisticamente almeno un anno per
l'avvio definitivo del nuovo 770 mensile.
Lobiettivo quello di semplificare gli adempimenti e questo dovrebbe
realizzarsi attraverso la denuncia mensile e non pi annuale di alcuni dati, in
particolare con riferimento ai redditi di lavoro dipendente, completando poi le
informazioni con una dichiarazione annuale.














Il comma 2 dellarticolo 1 del decreto prevede che con uno o pi Dpcm pu
essere disposta lulteriore proroga fino al 31 dicembre 2011 del termine 31
marzo 2011.
Avvio del 770 mensile
31 Marzo 2011*

*Tale termine pu essere ulteriormente prorogato fino al 31
dicembre 2011 mediante apposito Dpcm
Art. 1 comma 2 Decreto Legge 225/2010
Con uno o pi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare ai
sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, pu essere disposta
l'ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2011 del termine del 31 marzo 2011 di
cui al comma 1 ovvero la proroga fino al 31 dicembre 2011 degli ulteriori
termini e regimi giuridici indicati nella tabella 1 allegata.
www.fiscal-focus.it 190
Proroga 770 mensile Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
SINTESI

La norma
L'obbligo da parte dei datori di lavoro di trasmettere il modello 770 mensile
stato introdotto con la finanziaria del 2008 (articolo 1, comma 121 della legge
244/2007)
Il calendario
Il debutto era previsto per il gennaio 2009, e prevedeva l'invio entro l'ultimo
giorno del mese successivo a quello di riferimento. Una prima proroga aveva
fatto slittare il termine di un anno, ma poi si preferito prevedere l'avvio
effettivo dal 2011, previa sperimentazione, a partire dall'anno 2010, con
modalit stabilite di concerto tra l'agenzia delle Entrate e l'Inps (articolo 42,
comma 2 del Dl 207/2008)
La sperimentazione
ancora in corso di creazione il modello per il nuovo invio mensile, di
conseguenza sembrano mancare i tempi per la sperimentazione (le categorie
chiedono un test di 6-8 mesi)
I nodi
Il nuovo obbligo deve semplificare l'invio annuale, e quindi non pu
prevedere tutte le indicazioni richieste dal vecchio 770, e deve allinearsi alla
trasmissione mensile dei dati Inps











www.fiscal-focus.it 191 Fiscal Focus
Proroga 770 mensile Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........

___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 192
Proroga 770 mensile Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 193 Fiscal Focus
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Proroga al 31 marzo per il modello Eas












Riaperti i termini (scaduti il 31 dicembre 2009), per gli enti non profit, per
compilare e inviare il modello Eas, cio il questionario per fornire
all'Agenzia dati (eventuali variazioni) e notizie ai fini fiscali e per il
mantenimento del regime agevolato.
Secondo quanto previsto dal Decreto Legge 225/2010 (c.d. Decreto
Milleproroghe) la nuova scadenza per la presentazione del modello Eas
corrisponde al 31 marzo 2011.
7
www.fiscal-focus.it 194
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa


Gli "enti non commerciali di tipo associativo" (c.d. "terzo settore) godono
di particolari agevolazioni fiscali. La vigente normativa tributaria, infatti,
esclude dall'imposizione diretta (art. 148 del TUIR) e indiretta ai fini IVA
(art. 4, D.P.R. n. 633/1972):

i contributi, i corrispettivi e le quote pagati alle associazioni, ai
consorzi ed agli altri enti non commerciali di tipo associativo.










Le agevolazioni si applicano a condizione che tali enti siano in possesso dei
requisiti qualificanti stabiliti dalle norme di cui sopra.

In particolare, presupposto generale per lapplicazione delle citate disposizioni
agevolative lessere qualificabili come "enti non commerciali" e, quindi:

non avere per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attivit
commerciali ai sensi dellart. 73 del TUIR.

Ne consegue che qualunque ente associativo che svolga in via esclusiva o
principale unattivit commerciale, fiscalmente rientrante tra gli "enti
commerciali dellart. 73, comma 1, lettera b), del Tuir, non pu fruire del
regime agevolato previsto per le associazioni. E ci vale anche per le quote ed i
contributi associativi che debbono concorrere alla determinazione del reddito
dimpresa, essendo esclusi dalle previsioni dellart. 148 del Tuir.




Requisito della
natura non
commerciale
dellente
Contributi, corrispettivi e
quote pagati alle
associazioni, ai consorzi ed
agli altri enti non
commerciali di tipo
associativo
NON contribuiscono a formare base
imponibile:
ai fini delle imposte sui redditi
ai fini IVA
www.fiscal-focus.it 195 Fiscal Focus
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
2. Decreto anticrisi

Al fine di "garantire che lintento del legislatore tributario di tutelare ed
incentivare il fenomeno del libero associazionismo, attraverso la previsione di
un regime di favore, trovi in concreto riscontro e contrastare l'utilizzo
distorto della forma associativa come strumento per eludere di fatto il
pagamento delle imposte dovute, l'art. 30, commi 1 - 3 bis, D.L. n.
185/2008 (c.d. "Decreto anticrisi, convertito nella Legge n. n. 2/2009) ha:

subordinato il riconoscimento delle suddette agevolazioni fiscali
ai fini reddituali e ai fini IVA a favore delle associazioni, consorzi ed enti
non commerciali, oltre che al possesso dei requisiti previsti dalla
normativa tributaria sopra esaminati, anche alla trasmissione,
all'Agenzia delle Entrate, di una comunicazione contenente dati e
notizie rilevanti ai fini fiscali.

3. Modello EAS


Il 2 settembre 2009 stato firmato il Provvedimento del Direttore
dell'Agenzia delle Entrate con cui si d attuazione al comma 1 dellart. 30,
D.L. n. 185/2008 in tema di enti associativi e si approva il modello per la
trasmissione dei dati e delle notizie rilevanti ai fini fiscali da parte degli
enti associativi, denominato:
"modello EAS".

3.1. Termine per la presentazione

Originariamente il modello Eas doveva essere presentato entro il 30 ottobre.
Successivamente il Provvedimento dellAgenzia delle Entrate del 29 ottobre
2009 aveva prorogato dal 30 ottobre al 15 dicembre 2009 il termine per
la presentazione del modello EAS, stabilendo che:

per gli enti gi costituiti alla data di entrata in vigore del D.L. n. 185
del 2008 (29 novembre 2008): il modello doveva essere presentato
entro il 15 dicembre 2009;

www.fiscal-focus.it 196
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
per gli enti costituitisi dopo l'entrata in vigore del D.L. n. 185 del
2008: il modello andava presentato entro 60 giorni dalla data di
costituzione;

qualora il termine del 60 giorno fosse scaduto prima del 15 dicembre
2009 ( il caso degli enti associativi costituitisi entro il 15 ottobre
2009): il modello doveva essere presentato comunque entro il 15
dicembre 2009.

3.2. Proroga al 31 dicembre 2009

Con un Comunicato stampa del 16.12.2009 lAgenzia delle Entrate aveva reso
noto che il termine del 15 dicembre era stato ulteriormente prorogato
= = al 31 dicembre 2009.

4. Decreto Milleproroghe

Ora con lapprovazione del Decreto Legge 225/2010 (Decreto milleproroghe) la
presentazione del modello Eas torna di nuovo dattualit.
In particolare lart. 1, comma 1 del DL n. 225/2010, stabilisce la proroga al 31
marzo 2011 del termine per leffettuazione di una serie di scadenze che sono
elencate nella Tabella allegata al Decreto.




Tra questi, viene riaperto fino a fine marzo anche il termine che era scaduto il
31 dicembre 2009 (quindi, oltre un anno fa) per:
l'invio online dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti
associativi tramite modello Eas.

La riapertura del termine riguarder, quindi, tutti gli enti associativi che:
non avevano effettuato la comunicazione entro il 31 dicembre
2009 o entro 60 giorni dalla costituzione.

Anzi, la riapertura per l'invio rimetter in gioco tutte le associazioni costituite
fino al 30 gennaio 2011 (ovvero sino a 60 giorni prima del 31 marzo 2011).
Il suddetto termine del 31 marzo 2011, peraltro, potr essere ulteriormente
differito al 31 dicembre 2011 da appositi decreti.
www.fiscal-focus.it 197 Fiscal Focus
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali








Riepiloghiamo comunque quali sono i soggetti tenuti alla presentazione del
modello Eas e quali sono invece i soggetti esclusi.

5. Soggetti obbligati

Come precisato nella Circolare n. 12/E/2009, sono tenuti alla presentazione
della comunicazione:
gli enti associativi di natura privata, con o senza personalit
giuridica, che si avvalgono di una o pi delle previsioni di
decommercializzazione previste dagli articoli 148 del TUIR e 4 del DPR
n. 633 del 1972;
gli enti che si limitano a riscuotere le quote associative o i
contributi versati dagli associati/partecipanti a fronte dellattivit
istituzionale svolta dagli stessi;
le societ sportive dilettantistiche ex art. 90, Legge n. 289/2002;
le organizzazioni di volontariato se non rientranti in quelle
specificatamente escluse (ossia quelle iscritte nei registri regionali di cui
allart. 6, Legge n. 266/91, in possesso dei requisiti dal comma 5 del
medesimo art. 30, cio quelle che non svolgono attivit commerciali se non
in via marginale, nei limiti consentiti dal Decreto 25.05.1995);
le articolazioni territoriali di un ente nazionale, qualora le stesse
costituiscano autonomi soggetti d'imposta.

6. Soggetti esonerati

Fermo restando il potere di controllo dellAgenzia delle Entrate della sussistenza
dei requisiti qualificanti previsti dalla normativa tributaria, lart. 30 del Decreto
anticrisi esclude dall'onere di comunicare allAgenzia delle Entrate i dati e le
notizie rilevanti ai fini fiscali:
le associazioni pro-loco che optano per lapplicazione delle disposizioni
di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398;
La questione dovr essere sicuramente approfondita nelle sedi
competenti per precisare ai soggetti interessati le esatte conseguenze
derivanti dallo spostamento del termine di scadenza.
I termini di presentazione del modello EAS
31 marzo 2011
www.fiscal-focus.it 198
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

Si fa presente che le associazioni pro-loco possono optare per lanzidetto
regime fiscale sempre che, nel periodo di imposta precedente, abbiano
esercitato attivit commerciali, conseguendo proventi di ammontare non
superiore a 250.000 euro.
Sono tenute, pertanto, a comunicare allAgenzia delle Entrate i dati e le
notizie rilevanti ai fini fiscali, le associazioni pro-loco che, nel periodo di
imposta precedente, abbiano conseguito proventi superiori a 250.000 euro,
nonch le associazioni pro-loco che, pur avendo realizzato proventi di
ammontare inferiore a tale importo, non abbiano optato per il regime
agevolativo recato dalla legge n. 398 del 1991.

gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del CONI
(Comitato olimpico nazionale italiano) che non svolgono attivit
commerciale;

le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui
allart. 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266 che non svolgono attivit
commerciali diverse da quelle marginali individuate con decreto del
Ministro delle finanze 25 maggio 1995, come sopra descritte.

MODELLO EAS
Soggetti obbligati Soggetti esonerati
enti associativi di natura
privata;
enti che si limitano a riscuotere
le quote associative o i
contributi;
societ sportive dilettantistiche;
organizzazioni di volontariato
ad eccezione di quelle che non
svolgono attivit commerciali
diverse da quelle marginali
individuate con decreto del Ministro
delle finanze 25 maggio 1995;
le articolazioni territoriali di un
ente nazionale, qualora le stesse
costituiscano autonomi soggetti
d'imposta.
associazioni pro-loco che optano
per lapplicazione delle disposizioni
di cui alla legge 16 dicembre 1991,
n. 398;
enti associativi dilettantistici
iscritti nel registro del CONI che
non svolgono attivit commerciale;
organizzazioni di volontariato
iscritte nei registri regionali di cui
allart. 6 della legge 11 agosto
1991, n. 266 che non svolgono
attivit commerciali diverse da
quelle marginali individuate con
decreto del Ministro delle finanze
25 maggio 1995.
www.fiscal-focus.it 199 Fiscal Focus
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
7. Circolare n. 45/E/2009

Al termine del proficuo confronto tra lAgenzia per le ONLUS, il Forum del terzo
settore e le associazioni di categoria, lAgenzia delle Entrate ha pubblicato la
Circolare n. 45/E del 29 ottobre 2009, con cui, fermi restando i chiarimenti
forniti con circolare n. 12/E del 9 aprile 2009 in merito alle disposizioni in
materia di enti associativi e di ONLUS recate dal richiamato articolo 30, ha
fornito ulteriori precisazioni in relazione ai soggetti tenuti alla sua
presentazione.

In particolare lAgenzia delle Entrate ha precisato che vi sono dei soggetti che
sono tenuti ad inviare il modello in forma "semplificata", cio compilando
solo:

il primo riquadro;
il secondo riquadro nella parte dei righi 4), 5), 6), 25) e 26).

Si tratta dei seguenti soggetti:

le associazioni e societ sportive dilettantistiche riconosciute dal
CONI ai sensi dellarticolo 7 del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136,
convertito dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, che svolgono anche
attivit commerciale;

le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla
legge 7 dicembre 2000, n. 383;

le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge
11 agosto 1991, n. 266, diverse da quelle esonerate dalla
presentazione del modello come visto prima;

le associazioni che abbiano ottenuto il riconoscimento della
personalit giuridica e, quindi, siano iscritte nel registro delle persone
giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province
autonome ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10
febbraio 2000, n. 361;


www.fiscal-focus.it 200
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
le associazioni religiose riconosciute dal Ministero dellinterno come
enti che svolgono in via preminente attivit di religione e di culto, nonch
le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo
Stato ha stipulato patti, accordi o intese;

i movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del
rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei
rimborsi per le spese elettorali ai sensi della legge 2 gennaio 1997, n. 2 o
che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del
Parlamento nazionale o del Parlamento europeo;

le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel CNEL
(Consiglio Nazionale dellEconomia e del Lavoro), nonch le associazioni
per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi
della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione
presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o
regionale, le loro articolazioni territoriali e/o funzionali, gli enti
bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni e gli istituti di patronato
che svolgono, in luogo delle associazioni sindacali promotrici, le attivit
istituzionali proprie di queste ultime;

le associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo
svolgimento o la promozione della ricerca scientifica individuate con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, destinatarie delle
disposizioni recate dallarticolo 14 del D.L. 14 marzo 2005, n. 35,
convertito con modificazioni dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, e
dellarticolo 1, comma 353 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (ad es.:
Associazione italiana per la ricerca sul cancro);

le associazioni combattentistiche e d'arma iscritte nell'apposito
albo tenuto dal Ministero della Difesa;

le Federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI che
esercita sulle stesse poteri di indirizzo e di controllo.





www.fiscal-focus.it 201 Fiscal Focus
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
7.1. I soggetti esclusi dall'obbligo per mancanza dei
presupposti

In merito, poi, ai dubbi interpretativi in merito allambito soggettivo di
applicazione dellonere della presentazione del modello EAS, lAmministrazione
finanziaria ha precisato che non sono tenuti allinvio dei dati e delle notizie
rilevanti ai fini fiscali:

gli enti che non hanno natura associativa, come ad esempio le
fondazioni, e che, pertanto, non si avvalgono delle disposizioni
agevolative di cui allart. 148 del TUIR e allart. 4, comma 4, secondo
periodo, e comma 6, D.P.R. n. 633/1972;

gli enti di diritto pubblico, in quanto lonere della comunicazione deve
essere assolto esclusivamente dalle associazioni di carattere privato,
come si evince dalla rubrica dello stesso art. 30, D.L. n. 185/2008
("controlli sui circoli privati);

gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (ad es.: fondi
pensione), che non si avvalgono della disciplina fiscale agevolativa in
argomento;

le ONLUS, in quanto destinatarie di una specifica ed organica disciplina
di favore, sia con riferimento ai requisiti sia alle agevolazioni fiscali, e in
quanto iscritte in unapposita Anagrafe che consente allAgenzia delle
Entrate, gi al momento delliscrizione, di procedere ad un controllo
preventivo della regolarit della comunicazione e dellallegata
documentazione, nonch della sussistenza, sulla base dei documenti
presentati, dei requisiti previsti dallarticolo 10 del D. Lgs. n. 460/1997
per la qualifica di "Onlus;

le ONLUS di diritto di cui allart. 10, comma 8, del D. Lgs. n.
460/1997, come le organizzazioni non governative riconosciute idonee
(e anche come le organizzazioni di volontariato iscritte negli appositi
registri del volontariato che non svolgono attivit commerciali al di fuori
di quelle marginali, come prima analizzato);

le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381.
www.fiscal-focus.it 202
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Soggetti esclusi per mancanza dei presupposti
gli enti che non hanno natura associativa, come ad esempio le
fondazioni;

gli enti di diritto pubblico, in quanto lonere della comunicazione
deve essere assolto esclusivamente dalle associazioni di carattere
privato;

gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (ad es.:
fondi pensione), che non si avvalgono della disciplina fiscale
agevolativa in argomento;

le ONLUS, in quanto destinatarie di una specifica ed organica disciplina
di favore;

le ONLUS di diritto di cui allart. 10, comma 8, del D. Lgs. n.
460/1997, come le organizzazioni non governative riconosciute idonee
(e anche come le organizzazioni di volontariato iscritte negli appositi
registri del volontariato che non svolgono attivit commerciali al di fuori
di quelle marginali);

le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381.

8. La compilazione del modello

Il modello costituito da diversi riquadri destinati allindicazione dei dati
dellente e del relativo rappresentante legale, nonch delle dichiarazioni rese da
questultimo.

8.1. Dati dell'ente

In particolare, nel riquadro "Dati relativi all'ente", oltre alla denominazione
dellente, vanno riportati:

il codice fiscale (obbligatorio) e, se presente, la partita IVA;

la tipologia dellente nella casella "tipo ente, utilizzando uno dei
seguenti codici:
www.fiscal-focus.it 203 Fiscal Focus
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
TIPO ENTE CODICE
associazioni politiche 1
associazioni sindacali 2
associazioni di categoria 3
associazioni religiose 4
associazioni assistenziali 5
associazioni culturali 6
associazioni sportive dilettantistiche 7
associazioni di promozione sociale; 8
associazioni di formazione extra-scolastica della persona 9
societ sportive dilettantistiche 10
associazioni pro-loco 11
organizzazioni di volontariato 12
altri enti 13

la data di costituzione (giorno, mese ed anno);

la data di inizio attivit (giorno, mese ed anno);

lindirizzo completo della sede legale, riportando nel campo "Codice
Comune il codice catastale del comune.









8.2. Dati del rappresentante legale

Allinterno del modello occorre indicare, poi, i dati relativi al rappresentante
legale, firmatario del modello: codice fiscale, cognome, nome, sesso, data,
luogo e sigla della provincia di nascita.

www.fiscal-focus.it 204
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

In caso di nascita allestero, nello spazio riservato allindicazione del
comune va riportato solo lo Stato estero di nascita.









8.3. Dichiarazioni del rappresentante legale

Il riquadro "Dichiarazioni del rappresentante legale accoglie le
dichiarazioni rese, sotto la propria responsabilit, dal rappresentante legale
relativamente alla situazione dell'ente. In particolare:
il punto 1 contiene la dichiarazione "che non viene svolta in via
esclusiva o principale attivit commerciale;
nei punti da 2 a 38 richiesta la barratura di specifiche caselle
(generalmente nella forma "SI / "NO) al fine di comunicare le
informazioni di natura tributaria riferite allente. In particolare, occorre
indicare:

PUNTO DICHIARAZIONE
2 se stato adottato lo statuto
3
se lente dotato di personalit giuridica.
(va barrata la casella "SI anche nel caso in cui lente non abbia
ancora ottenuto la personalit giuridica, ancorch ne abbia fatto
specifica richiesta)
4
se lente ha articolazioni territoriali e/o funzionali, anche non
autonome
5
se lente unarticolazione territoriale e/o funzionale di altro ente
(se barrata la casella "SI va indicato nellapposito campo il codice
fiscale dellente cui si fa capo)
6 se lente affiliato a federazioni o enti di carattere nazionale
7
se lente prevede modalit di convocazione dellassemblea degli
associati collettiva o individuale
www.fiscal-focus.it 205 Fiscal Focus
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
8
se lente prevede che gli associati maggiorenni hanno parit di diritti
nellelettorato attivo e passivo
9
se lente prevede quote associative uguali per tutti gli associati e
non differenziate.
(Va barrata la casella "NO in presenza di pi categorie di associati,
con quote uguali soltanto nellambito di una stessa categoria. Non
va effettuata alcuna barratura se non previsto il pagamento di una
quota associativa).
10
se i componenti degli organi amministrativi dellente percepiscono
compensi, indennit, rimborsi spese forfetari
11 se lente redige il rendiconto economico-finanziario annuale
12
se lente svolge attivit nei confronti degli associati verso
corrispettivi specifici
13 se lente svolge attivit a pagamento nei confronti dei non associati
14
se gli associati allente corrispondono la sola quota associativa
ordinaria.
(se sono corrisposti contributi straordinari o importi una tantum va
barrata la casella "NO)
15
se lattivit svolta dallente, nei confronti dei non associati,
abituale o occasionale ovvero non viene svolta alcuna attivit nei
confronti di non associati
16 se lente, nellultimo esercizio chiuso, si avvalso di dipendenti
17 se lente utilizza locali di sua propriet
18 se lente utilizza locali in locazione
19 se lente utilizza locali in comodato
20
se lente percepisce proventi riferiti ad attivit di
sponsorizzazione/pubblicit occasionalmente o abitualmente oppure
se non ne percepisce affatto.
(Se lente percepisce i citati proventi abitualmente o
occasionalmente, questi vanno indicati nellapposito campo con
riferimento allultimo esercizio chiuso)
21
se lente, per la diffusione dei propri beni o servizi, si avvale di
messaggi pubblicitari.
(se barrata la casella "SI nellapposito campo va indicato
lammontare del costo sostenuto nellultimo esercizio chiuso)
22
se lente effettua vendita di beni o prestazioni di servizi a fronte di
un corrispettivo.
www.fiscal-focus.it 206
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Se barrata la casella "SI, va specificato se i prezzi praticati sono:
inferiori a quelli di mercato;
concordati con lEnte pubblico in base ad apposita convenzione;
fissati in maniera differenziata a seconda delle condizioni
economiche e sociali dei destinatari.
23
il valore medio delle entrate dellente, riferito agli ultimi 3 esercizi, o
al minor periodo se lente costituito da meno di 3 esercizi.
Le "entrate comprendono tutte le tipologie di proventi percepiti
quali, ad esempio:
quote associative;
proventi per attivit di sponsorizzazione/pubblicit;
ricavi derivanti dalla vendita di beni o dalla prestazione di
servizi;
erogazioni liberali ricevute;
contributi pubblici.
24
il numero degli associati dellente.
Al riguardo sono previsti i seguenti "scaglioni/classi:
"fino a 20;
"da 21 a 100;
"da 101 a 500;
"oltre 500.
25
il settore nel quale lente opera prevalentemente. Va indicato,
nellapposito campo, uno dei seguenti codici:
"1 - assistenza sociale;
"2 - socio-sanitario;
"3 - beneficenza;
"4 - educazione e formazione;
"5 - sport;
"6 - ambiente;
"7 - cultura (arte, musica, teatro, cinema);
"8 - ricerca scientifica;
"9 - ricreazione, intrattenimenti e promozione sociale;
"10 - tutela dei diritti (delle minoranze, delle donne e minori
vittime di violenza, dei migranti, ecc.);
"11 - tutela della famiglia e dellinfanzia;
"12 - tutela dei lavoratori, delle categorie economiche e dei
consumatori;
"13 - tutela delle tradizioni locali e delle culture alimentari;
"14 - politica;
"15 - religione.
www.fiscal-focus.it 207 Fiscal Focus
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali

26
Le specifiche attivit svolte dallente.
Va barrata una o pi delle 26 caselle previste. Se nessuna attivit
prevista viene svolta non va barrata alcuna casella. Di seguito si
riportano i numeri delle caselle e le corrispondenti tipologie di
attivit:
"1 - produzione e vendita di beni;
"2 - commercio di beni;
"3 - ristorazione;
"4 - bar e altre forme di somministrazioni di alimenti e
bevande;
"5 - alloggio;
"6 - gestione case di cura;
"7 - assistenza a svantaggiati;
"8 - raccolta fondi per finalit sociali;
"9 - scuola;
"10 - gestione corsi di istruzione e formazione;
"11 - organizzazione eventi sportivi;
"12 - gestione scuola di ballo;
"13 - gestione palestra;
"14 - gestione centro sportivo (piscina, campi da tennis, di
calcio, ecc.);
"15 - musei, mostre e fiere;
"16 - convegni e congressi;
"17 - consulenza e assistenza giuridica o contabile;
"18-manifestazioni spettacolistiche (teatro,cinema,concerti,
ecc.);
"19- attivit di intrattenimento (trattenimenti danzanti con
esecuzioni musicali non dal vivo,giochi elettronici,automatici, ecc.);
"20 - pubblicazioni e ricerche;
"21 - viaggi e soggiorni turistici;
"22 - trasporto;
"23 - attivit funerarie;
"24 - attivit radiofonica, televisiva e multimediale;
"25 - raccolta rifiuti;
"26 - vigilanza ambientale.
27
il codice fiscale degli amministratori dellente. Va compilato un
modulo aggiuntivo qualora gli amministratori sono pi di 3,
numerando progressivamente la casella "Mod. N. posta in alto a
www.fiscal-focus.it 208
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
destra del modello.
28 se uno o pi amministratori assunto dallente come dipendente
29
se uno o pi amministratori svolge la medesima funzione anche in
altre associazioni non lucrative
30
lammontare di eventuali erogazioni liberali ricevute dallente
nellultimo esercizio chiuso
31
lammontare di eventuali contributi pubblici ricevuti dallente
nellultimo esercizio chiuso
32
lesistenza di uneventuale avanzo di gestione risultante dallultimo
esercizio chiuso
33
se lente organizza manifestazioni per la raccolta di fondi.
(Se stata barrata la casella "SI devono essere compilati altres gli
appositi campi per lindicazione del numero e della durata massima in
giorni delle manifestazioni, con riferimento allultimo esercizio chiuso)
34
se lente redige lapposito rendiconto finanziario per la raccolta di
fondi
35
se lente si avvale della normativa prevista dai commi 3, 5, 6 e 7
dellart. 148, TUIR e dai commi 4, secondo periodo, e 6 dellart. 4,
DPR n. 633/72 va dichiarato, barrando la relativa casella, che latto
costitutivo e/o statuto stato elaborato nella forma:
dellatto pubblico
della scrittura privata autenticata
della scrittura privata registrata.
, altres, necessario riportare negli appositi campi gli estremi di
registrazioni dellatto, ossia il codice del Comune in cui ubicato
lUfficio (del registro o dellAgenzia delle Entrate) presso il quale
stato registrato latto, la data, il numero e la serie.
Se latto costitutivo / statuto sono stati registrati in date diverse,
vanno riportati i dati dellatto contenente lindicazione dei requisiti
ex comma 8, art. 148 TUIR e comma 7, art. 4, DPR n. 663/72.
Nel caso in cui latto costitutivo / statuto siano stati modificati,
necessario indicare gli estremi del relativo atto; se lo spazio
insufficiente, vanno riportate solo le modifiche pi recenti.
36
se nellatto di cui al punto precedente (35) sono espressamente
previsti i requisiti ex comma 8, art. 148, TUIR, e comma 7, art. 4,
DPR n. 633/72. Di seguito, si riportano le denominazioni delle 6
caselle, da barrare, ed i corrispondenti significati:
www.fiscal-focus.it 209 Fiscal Focus
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
"lett. a) divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di
gestione nonch fondi, riserve o capitale durante la vita
dellassociazione, salvo che la destinazione o la distribuzione
non siano imposte dalla legge;
"lett. b) obbligo di devolvere il patrimonio dellente, in caso di suo
scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con
finalit analoghe o ai fini di pubblica utilit, sentito lorganismo
di controllo di cui allart. 3, comma 190, Legge n. 662/96, e
salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
"lett. c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalit
associative volte a garantire leffettivit del rapporto
medesimo, escludendo espressamente la temporaneit della
partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli
associati o partecipanti maggiori det il diritto di voto per
lapprovazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti
e per la nomina degli organi direttivi dellassociazione;
"lett. d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto
economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;
"lett. e) eleggibilit libera degli organi amministrativi, principio del
voto singolo di cui allart 2532, comma 2, C.c., sovranit
dellassemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro
ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicit
delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei
bilanci o rendiconti; ammesso il voto per corrispondenza per
le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore all1.1.97,
preveda tale modalit di voto ai sensi dellart. 2532, ultimo
comma, C.c. e semprech le stesse abbiano rilevanza a livello
nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale;
"lett. f) intrasmissibilit della quota o contributo associativo ad
eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non
rivalutabilit della stessa
37
se lente ha optato per il regime forfettario previsto dalla Legge n.
398/91
38
se la presentazione del modello effettuata tramite un
intermediario abilitato, il rappresentante legale dichiara di eleggere
domicilio presso lintermediario stesso, per le comunicazioni inviate
dallAgenzia delle Entrate inerenti il modello in esame

www.fiscal-focus.it 210
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
8.4. Sottoscrizione del modello

Il modello, debitamente sottoscritto dal soggetto incaricato della
trasmissione telematica e dall'interessato, deve essere conservato a cura
di questultimo.








8.5. Documenti da conservare a cura dell'interessato

In caso di presentazione tramite intermediari abilitati, fatto obbligo, infatti, ai
soggetti incaricati della trasmissione telematica, di rilasciare al soggetto
interessato:
un esemplare cartaceo del modello predisposto con lutilizzo del
prodotto informatico;
una copia della comunicazione dell'Agenzia delle entrate che ne
attesta l'avvenuto ricevimento e che costituisce prova dellavvenuta
presentazione.

La comunicazione da parte dellAgenzia delle Entrate in merito alla
completezza dei dati e delle notizie trasmessi con il modello avviene per via
telematica al soggetto che ha effettuato la trasmissione del modello.
Non viene, per, fornita alcuna indicazione in merito ai tempi della risposta,
n ai successivi eventuali adempimenti nel caso in cui il riscontro del Fisco
evidenzi dati carenti o da completare.

Firma
i t t
Firma incaricato
www.fiscal-focus.it 211 Fiscal Focus
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........

___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________
________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 212
Proroga al 31 marzo per il modello EAS Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

TERZA PARTE
Ultime novit fiscali


Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
www.fiscal-focus.it 213
Fiscal Focus
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



La nuova comunicazione delle operazioni IVA








Sar una partenza soft quella delle comunicazioni delle operazioni rilevanti
Iva. Il termine ultimo per il primo invio - quello per il periodo dimposta 2010
- fissato al prossimo 31 ottobre 2011 e non al 30 aprile, scadenza naturale
una volta a regime. In pi, per il suo debutto, ladempimento scatter solo
per le fatture da 25mila euro in su.
Sono queste le principali indicazioni contenute nel provvedimento del
direttore dellAgenzia delle Entrate del 22 dicembre, che d attuazione
allobbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini
dellimposta sul valore aggiunto di importo non inferiore a 3mila euro,
introdotto dal Dl 78/2010.
1
www.fiscal-focus.it 214
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa

E scattato il 1 gennaio il monitoraggio delle operazioni soggette allobbligo di
fatturazione per importi pari o superiori a 3.000 euro al netto dIVA.
Operazioni che, dovranno poi essere comunicate allAgenzia delle Entrate entro il
30 aprile 2012.

L'adempimento della comunicazione delle operazioni IVA, finalizzato non
solo al controllo di imprese e lavoratori autonomi, ma anche alla rilevazione delle
spese dei consumatori per verificare la congruit delle dichiarazioni dei redditi ed
avviare eventualmente l'accertamento sintetico, stato istituito dall'art. 21 del dl
n. 78/2010, le cui disposizioni sono state attuate dall'Agenzia delle Entrate con il
provvedimento del 22 dicembre 2010.















LAgenzia delle Entrate con il provvedimento sopra citato ha fornito le principali
indicazioni, utili per lattuazione dellobbligo di comunicazione telematica delle
operazioni rilevanti ai fini dellimposta sul valore aggiunto di importo non inferiore
a 3mila euro, introdotto dal Dl 78/2010, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 luglio 2010 n. 122, dettandone le modalit tecniche, le procedure ed i
termini.

La partenza sar soft per il primo anno ed il termine ultimo per il primo invio -
quello per il periodo dimposta 2010 - fissato al prossimo 31 ottobre 2011 e
non al 30 aprile, scadenza naturale una volta a regime. In pi, per il suo
"debutto, ladempimento scatter solo per le fatture da 25mila euro in su.
Provvedimento
del 22/12/2010
La comunicazione
Norma istitutiva
Art.21 D.L. 78/2010
Provvedimento attuativo
22 Dicembre 2010
Finalit
Controllo imprese e lavoratori autonomi
Rilevazione delle spese dei consumatori per
verificare la congruit delle dichiarazioni dei redditi
www.fiscal-focus.it 215
Fiscal Focus
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Ma vediamo intanto quali sono le regole generali fissate dal provvedimento in
esame.

2. Soggetti obbligati alla comunicazione

Il nuovo adempimento si estende a tutti i soggetti passivi dellIVA che effettuano
o ricevono operazioni rilevanti ai fini del tributo, ossia cessioni di beni e
prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali, nel corso del periodo dimposta,
i corrispettivi dovuti dal cessionario o committente, o al cedente o prestatore,
secondo le condizioni contrattuali, hanno superato la soglia dei tremila euro, al
netto dellimposta applicata.

La soglia viene elevata a Euro 3.600, comprensiva dellimposta sul valore
aggiunto, per le operazioni non soggette allobbligo di fatturazione.




















In sostanza secondo quanto precisato dal provvedimento, risultano obbligati alla
comunicazione, tutti i soggetti passivi ai fini dellimposta sul valore aggiunto i
quali effettuano operazioni rilevanti ai fini di tale imposta.







Le regole a
regime
Limiti delle operazioni per la comunicazione
Se il corrispettivo pari o superiore a 3.000
euro al netto dIva
Con fattura
Scontrino o ricevuta fiscale
Senza fattura
Se il corrispettivo di importo pari o
superiore a 3.600 euro
Destinatari
soggetti passivi ai fini dellimposta sul valore aggiunto i quali effettuano
operazioni rilevanti ai fini di tale imposta
www.fiscal-focus.it 216
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
3. Operazioni straordinarie

Nei casi di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali
soggettive, avvenute durante il periodo cui si riferisce la comunicazione,
necessario distinguere le seguenti ipotesi:
nel caso in cui il soggetto si estinto per effetto dell'operazione
straordinaria o della trasformazione sostanziale soggettiva, quello
subentrante deve trasmettere la comunicazione contenente anche i dati
delle operazioni effettuate dal soggetto estinto;
nel caso in cui il soggetto non si estinto per effetto delloperazione
straordinaria, la comunicazione deve essere presentata dallo stesso.





















4. Oggetto di comunicazione


Saranno oggetto della comunicazione:
le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute dai soggetti
passivi, per le quali i corrispettivi dovuti, secondo le condizioni
contrattuali, sono di importo pari o superiore a euro tremila al netto
dellimposta sul valore aggiunto. Per le operazioni rilevanti ai fini
dellimposta sul valore aggiunto per le quali non ricorre lobbligo di
emissione della fattura il predetto limite elevato a euro tremilaseicento
al lordo dellimposta sul valore aggiunto applicata. Qualora siano stipulati
pi contratti tra loro collegati, ai fini del calcolo del limite, si considera
lammontare complessivo dei corrispettivi previsti per tutti i predetti
contratti;

Operazioni straordinarie
nel caso di soggetto estinto
quello subentrante deve trasmettere la comunicazione
contenente anche i dati delle operazioni effettuate dal
soggetto estinto
nel caso di soggetto NON estinto
la dichiarazione deve essere presentata dallo stesso
www.fiscal-focus.it 217
Fiscal Focus
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
i contratti di appalto, di fornitura, di somministrazione e gli altri contratti
da cui derivano corrispettivi periodici, saranno oggetto di comunicazione
qualora loperazione da comunicare riguardi corrispettivi dovuti in un
anno solare complessivamente di importo pari o superiore a euro tremila.













4.1. I beni di lusso

L'agenzia delle Entrate con questa manovra ha di mira pi direttamente i beni di
lusso (antiquariato, mobili, gioielli, beni artistici).
Occorre sottolineare, come per alcuni beni il fisco ricever due volte il dato, come
nel caso delle barche o delle auto, ma questa volta le comunicazioni arriveranno
dai privati e non pi dal Pra o dalle capitanerie, per cui sar possibile anche fare
riscontri tra le due tipologie di dati.
Peraltro alcuni beni di lusso potrebbero mettere subito in allarme il fisco nel caso
di dichiarazioni a pieno titolo rientranti nella soglia di povert pi estrema: chi
dichiara meno di quanto spende in una sola volta per gioielli, difficilmente potr
essere credibile per il fisco.
I soggetti maggiormente interessati sono, quindi, quelli che cedono beni di
rilevante valore unitario.
Potrebbe essere ad esempio, il caso di un gioielliere o di un oreficiere che
cede un orologio di pregio, piuttosto che quello di un negozio di arredamenti
che vende una cucina, o ancora di un negozio di abbigliamento che cede un
capo di abbigliamento di elevato valore.
Oggetto di comunicazione
le cessioni di beni e le prestazioni di servizi di importo pari o
superiore a euro tremila al netto dellimposta sul valore aggiunto.
per le operazioni rilevanti ai fini dellimposta sul valore aggiunto
per le quali non ricorre lobbligo di emissione della fattura il
predetto limite elevato a euro tremilaseicento al lordo
dellimposta sul valore aggiunto applicata
per il 2010 limporto elevato ad euro venticinquemila e la
comunicazione limitata alle sole operazioni soggette allobbligo
di fatturazione
www.fiscal-focus.it 218
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
4.2. Prestazioni di servizi
Oltre al comparto del commercio, anche il mondo delle prestazioni di servizi pu
essere direttamente "toccato".

4.3. Il frazionamento dell'operazione

Si ricorda come non possibile frazionare il corrispettivo totale per portarlo
sotto soglia. Infatti, il provvedimento prevede la rilevanza cumulata nel caso di
pi contratti tra loro collegati. Nelle ipotesi di contratti di appalto, fornitura e
somministrazione, richiede di attribuire rilevanza al totale pattuito. In tali
circostanze, dunque, non ci si pu limitare ai soli importi registrati di volta in
volta nelle scritture contabili, ma necessario unificarle e ricompattarle.

5. Operazioni escluse

5.1. A regime

Sono escluse dallobbligo di comunicazione le seguenti operazioni:
importazioni;
esportazioni di cui all'art. 8, comma 1, lettere a) e b) del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute,
registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici
aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black list;
operazioni che hanno costituito oggetto di comunicazione all'Anagrafe
tributaria, ai sensi dellart. 7 del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 605. (tra le altre, le comunicazioni degli operatori
finanziari, degli amministratori di condominio, quelle relative a contratti di
assicurazione e di somministrazione di energia elettrica, di servizi di
telefonia, fissa, mobile e satellitare, di servizi idrici e del gas).
Cos ad esempio, un artigiano edile che effettua un intervento su una
abitazione privata (come quando emette fattura) dovr procurarsi i dati
anagrafici del committente anche se emette una ricevuta fiscale (che
potrebbe restare anonima). In tal senso, il provvedimento obbliga la
controparte privata (anche se non residente) a fornire i dati anagrafici
necessari.
www.fiscal-focus.it 219
Fiscal Focus
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
5.2. In fase di prima applicazione

Sono altres escluse, in fase di prima applicazione:
le operazioni rilevanti ai fini dellimposta sul valore aggiunto per le quali
non ricorre lobbligo di emissione della fattura, effettuate fino al 30 aprile
2011.
















6. La comunicazione

La comunicazione deve essere inviata esclusivamente per via telematica:
entro il 30 aprile dell'anno successivo.

6.1. Periodo 2011

Pertanto, quella relativa alle operazioni del 2011, dovr essere trasmessa entro
il 30 aprile 2012.

6.2. Periodo 2010

Al fine di garantire la graduale introduzione dellobbligo comunicativo in parola,
per il periodo d'imposta 2010, previsto :
che la comunicazione sia obbligatoria solo per le operazioni soggette ad
obbligo di fattura, per le quali, per, la soglia di rilevanza elevata a
25.000 euro;
lampliamento del termine entro cui deve essere effettuata la
comunicazione fino al 31 ottobre 2011.
Operazioni escluse da comunicazione
Importazioni
Esportazioni
Cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute nei
confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in
Paesi cosiddetti black list
Operazioni che hanno costituito oggetto di comunicazione all'Anagrafe
tributaria
In fase di prima applicazione, le operazioni rilevanti ai fini dellimposta
sul valore aggiunto per le quali non ricorre lobbligo di emissione della
fattura, effettuate fino al 30 aprile 2011.
www.fiscal-focus.it 220
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus











I dati si considerano trasmessi soltanto al momento in cui completata la
procedura di ricezione; a tal fine l'Agenzia delle Entrate attesta l'avvenuta
trasmissione dei dati mediante apposite ricevute, rese disponibili entro cinque
giorni lavorativi successivi a quello di invio, salvo cause di forza maggiore.


In virt dellintroduzione graduale del nuovo adempimento (di cui si dir in
seguito), avremo che :
Dal 1 gennaio 2011 e fino al 30 aprile 2011 la rilevazione sar
limitata alle transazioni effettuate con obbligo di fattura di importo pari o
superiore a 3.000 euro (al netto dIVA), mentre;

dal 1 maggio 2011 interesser anche le vendite effettuate a privati
(con scontrino o ricevuta fiscale) di importo pari o superiori a 3.600 euro
al lordo dIVA.













Si ritiene opportuno sottolineare, come la suddetta esclusione temporanea
(sino al 30/04/2011) non si ricollega allo status di consumatore o di
impresa del destinatario, ma all'insussistenza dell'obbligo di fatturazione;
l'espressione impiegata nel provvedimento farebbe quindi intendere che
l'esclusione operi anche in presenza di fattura, qualora sia stata emessa
non per obbligo di legge (diversamente, infatti, l'esclusione avrebbe
dovuto essere riferita alle operazioni per le quali non sia stata emessa
fattura).
Termini di invio comunicazione
A regime
Entro il 30/04 dellanno successivo a quello di
riferimento
Per il 2010
La comunicazione pu essere effettuata fino al
31/10/2011
www.fiscal-focus.it 221
Fiscal Focus
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali












6.3. Il negoziante dal 1 gennaio 2011

In sostanza per i negozianti che sono obbligati ad emettere la fattura e che
effettuano operazioni di importo pari o superiore a 3.000 (al netto dIVA), gi
dal 1 gennaio 2011 scatta lobbligo della rilevazione dei dati.
In realt i dati che il negoziante deve rilevare e che poi andranno ad essere
inseriti in modo analitico nella comunicazione sono gi in possesso dello stesso
dal momento dellemissione della fattura, in quanto, il provvedimento del
22/12/2010, a tale proposito ha disposto che i dati da rilevare sono per ciascuna
prestazione o cessione:

a) lanno di riferimento;
b) la partita IVA o, in mancanza, il codice fiscale del cedente, prestatore,
cessionario o committente;
c) per i soggetti non residenti nel territorio dello Stato, privi di codice fiscale,
i dati di cui allarticolo 4, primo comma, lettere a) e b), del decreto del
presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605;
d) i corrispettivi dovuti dal cessionario o committente, o al cedente o
prestatore, secondo le condizioni contrattuali, e limporto dellimposta sul
valore aggiunto applicata o la specificazione che trattasi di operazioni non
imponibili o esenti;
e) per le operazioni rilevanti ai fini dellimposta sul valore aggiunto per le
quali non ricorre lobbligo della fattura, i corrispettivi comprensivi
dellimposta sul valore aggiunto applicata.

I dati da
comunicare
Le due date da ricordare
01 Gennaio 2011
Data a partire dalla quale occorre rilevare i dati delle operazioni IVA,
fatturate, di importo non inferiore a 3.000 euro (al netto dIVA)
01 Maggio 2011
Data a partire dalla quale occorre rilevare i dati di tutte le operazioni
non soggette ad obbligo di fattura, di importo pari o superiore a 3.600
euro (al lordo dIVA).
www.fiscal-focus.it 222
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
In virt di quanto sopra, pertanto, il negoziante gi in possesso dei dati (partita
IVA, anno di riferimento, corrispettivo), allatto dellemissione della fattura.

6.4. Il negoziante dal 1 maggio 2011

Dal 1 maggio 2011, invece, il negoziante che effettua una vendita (con
scontrino o ricevuta fiscale) di importo pari o superiore a 3.600 euro (IVA
compresa), dovr acquisire dal proprio cliente i propri dati identificativi (codice
fiscale o, per i soggetti esteri, i dati identificativi).

Ai fini della predetta comunicazione dei dati, per le operazioni non soggette
allobbligo di fatturazione, il committente o il commissionario tenuto a fornire:
la partita IVA o, in mancanza, il codice fiscale del cedente, prestatore,
cessionario o committente.











6.5. I termini della comunicazione


La comunicazione telematica deve essere effettuata, aggregata per anno, entro il
30 aprile dell'anno successivo a quello cui si riferiscono le operazioni.









Termini di invio comunicazione
A regime
Entro il 30/04 dellanno successivo a quello di
riferimento
Per il 2010
La comunicazione pu essere effettuata fino al
31/10/2011
Fornire al negoziante i propri dati identificativi
Nel caso di privato che si reca ad un negozio
Quando l'acquisto superiore a 3.600 euro
rilasciare il proprio codice fiscale
www.fiscal-focus.it 223
Fiscal Focus
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
7. Periodo transitorio 2010

Al fine di garantire la graduale introduzione dellobbligo comunicativo in parola ed
assicurare, al tempo stesso, sin dalla prima attuazione della disposizione, la
disponibilit dei dati necessari a contrastare i fenomeni evasivi e di frode di
maggiore rilevanza anche dal punto di vista economico, per il periodo
d'imposta 2010 previsto pertanto che:
la soglia oltre la quale scatta lobbligo elevata da 3.000 euro a 25.000
euro;
la comunicazione limitata alle sole operazioni soggette all'obbligo di
fatturazione, per cui non dovranno essere segnalate la maggior parte
delle operazioni dirette a consumatori finali, non dotati di Partita IVA;
il termine di scadenza per linvio della comunicazione differito al 31
ottobre 2011;
la dispensa temporanea delle operazioni non soggette a fatturazione si
estende anche al primo quadrimestre del 2011: a tale proposito il
provvedimento, infatti, esclude dalla comunicazione le operazioni non
soggette ad obbligo di fatturazione effettuate fino al 30 aprile 2011.

8. Spesometro e redditometro

Come pi volte ripetuto, lo scopo delle nuove comunicazioni delle operazioni Iva
sostanzialmente quello di:
misurare la capacit contributiva dei contribuenti e, quindi di ausilio
all'accertamento sintetico.
Trattasi di un aspetto sottolineato dal punto 7 del provvedimento del direttore
dell'Agenzia del 22 dicembre 2010.





Le finalit della comunicazione
misurare la capacit contributiva dei contribuenti
ausilio all'accertamento sintetico
contrastare i comportamenti fraudolenti in materia di IVA
www.fiscal-focus.it 224
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
In realt, la relazione al Dl 78/2010 stabilisce che il nuovo adempimento ha lo
scopo di contrastare i comportamenti fraudolenti in materia di Iva, nonch
di individuare spese e consumi di particolare rilevanza ai fini della
ricostruzione della capacit contributiva ai fini dell'accertamento sintetico.
Dunque, le comunicazioni si muovono su due fronti:
contrasto ai comportamenti fraudolenti per le operazioni tra operatori
economici;
individuazione dei dati ai fini dell'accertamento sintetico per i privati cittadini.
Con riferimento a questi ultimi, va rilevato come gi ricordato, che coloro che
acquistano beni a servizi, a partire dal 1 maggio del 2011, dovranno fornire al
venditore/prestatore il proprio codice fiscale quando l'ammontare dell'acquisto
risulter pari o superiore a 3.600 euro. Questo significa che gli operatori
economici che vendono un bene o prestano un servizio nei confronti di un privato
cittadino dovranno integrare la documentazione emessa (scontrino o ricevuta
fiscale) con il codice fiscale dell'acquirente. Pertanto, da qui a fine aprile del 2011
dovranno essere emanate delle disposizioni per adeguare la certificazione dei
corrispettivi con questo dato.
Poi, con i dati delle comunicazioni che verranno trasmessi nel 2012 (infatti solo
quelle inviate all'amministrazione nel 2012 comprenderanno i dati dei privati),
l'Agenzia individuer, anche tramite gli altri dati gi in suo possesso, l'ammontare
delle spese che il contribuente ha sostenuto nell'anno (da qui il nome di
"spesometro"), per determinare il reddito a lui presuntivamente attribuibile.
Si tratta del presupposto che sempre stato alla base dell'accertamento
sintetico, cio che quanto si spende non pu che essere alimentato dal reddito.
Va rilevato che l'ammontare delle spese sostenute dal contribuente potrebbe
anche essere sommato con quelle derivanti dal nuovo redditometro.
Per quest'ultimo, si in attesa dell'emanazione del provvedimento attuativo, il
quale dovrebbe individuare degli elementi di capacit contributiva, attraverso i
quali, tenendo conto anche dell'ambito territoriale e del nucleo familiare, verr
anche qui presuntivamente individuato il reddito del contribuente.


In sostanza, "spesometro" e "redditometro rappresentano due diversi modi di
determinare sinteticamente il reddito. come se vi fosse un grande insieme
denominato accertamento sintetico, il quale comprende due sottoinsiemi
denominati, rispettivamente:
"spesometro" (o sintetico puro) e;
redditometro.

www.fiscal-focus.it 225
Fiscal Focus
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali


































Dal 01 gennaio 2011
Scatta lobbligo di rilevare i dati delle operazioni effettuate con
fattura, di importo pari o superiore a 3.000 euro, al netto dIVA
Operazioni rilevanti
Data operazione, partita Iva e corrispettivo
Dati da acquisire
Entro il 30 Aprile 2012
Quando inviare la comunicazione
Soggetti - operazioni e termini
Scatta lobbligo di rilevare i dati delle operazioni effettuate, con
fattura, per importi pari o superiori a 25.000, al netto dIVA
Dal 01 gennaio 2010
Operazioni rilevanti
Data operazione , partita Iva e corrispettivo
Dati da acquisire
Entro il 31 Ottobre 2011
Quando inviare la comunicazione
www.fiscal-focus.it 226
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus





































Dal 01 maggio 2011
Scatta lobbligo di rilevare i dati delle operazioni effettuate, per le
quali non esiste obbligo di fattura, (e quindi con scontrino o
ricevuta fiscale), di importo pari o superiore a 3.600 euro, al lordo
dIVA
Operazioni rilevanti
Data operazione, codice fiscale e corrispettivo
Dati da acquisire
Entro il 30 Aprile 2012
Quando inviare la comunicazione
www.fiscal-focus.it 227
Fiscal Focus
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........

__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

www.fiscal-focus.it 228
La nuova comunicazione
delle operazioni IVA Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 229
Fiscal Focus
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Compensazione crediti e somme
iscritte a ruolo






Dal 1 gennaio scattato il blocco delle compensazioni con il rebus dei
crediti eccedenti rispetto alle somme iscritte a ruolo e con il concreto rischio
che le stesse siano di fatto impedite. Mentre, nello stesso tempo, eventuali
violazioni al divieto incroceranno dal prossimo 1 febbraio l'incremento delle
sanzioni dovute in caso di ravvedimento ovvero di contestazione da parte
dell'agenzia delle entrate che viene definita dal contribuente. Il tutto da
coordinare con quanto disposto dallart. 27 del Dl 185/2008, norma che ha
incrementato la sanzione per l'utilizzo di crediti inesistenti, portandola a un
minimo del 100%, che sale al 200% per un ammontare compensato superiore
a 50mila euro per ciascun anno solare (fatto salvo, comunque, quanto
disposto in sede penale dall'articolo 10-quater del Dlgs 74/2000).
2
www.fiscal-focus.it 230
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa

Nellambito del DL n. 78/2010, c.d. "Manovra correttiva, il Legislatore ha
introdotto un ulteriore tassello nellattivit di contrasto degli abusi in materia di
compensazione dei crediti ex art. 17, D.Lgs. n. 241/97.
Il Decreto all' articolo 31 introduce, a decorrere dal 1 gennaio 2011, il divieto
di compensazione dei crediti tributari con i debiti iscritti a ruolo per imposte
erariali e relativi accessori nel caso in cui gli importi di questi siano superiori a
euro 1.500 e sia scaduto il termine di pagamento.











2. Gli altri provvedimenti

2.1. Art. 27 del DL 185/2008

Si ricorda come con l'articolo 27 del Dl 185/2008 stata incrementata la
sanzione per l'utilizzo di crediti inesistenti, portandola a un minimo del 100%,
che sale al 200% per un ammontare compensato superiore a 50mila euro per
ciascun anno solare (fatto salvo, comunque, quanto disposto in sede penale
dall'articolo 10-quater del Dlgs 74/2000).

2.2. Art. 10 del DL 78/2009

L'articolo 10 del Dl 78/2009 ha introdotto una serie di cautele erariali
sull'utilizzo del credito Iva annuale o trimestrale a partire dal 1 gennaio 2010,
sintetizzabili nella presentazione anticipata della dichiarazione Iva o del modello
TR per compensare importi superiori a 10mila euro annui e nell'obbligatoriet del
visto di conformit per importi annui superiori a 15mila euro.
Lart. 31, infatti, denominato Preclusione alla autocompensazione in
presenza di debito su ruoli definitivi, prevede espressamente che a
decorrere dal 1 gennaio 2011, la compensazione dei crediti di cui
allarticolo 17, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, relativi
alle imposte erariali, vietata fino a concorrenza dellimporto dei debiti, di
ammontare superiore a millecinquecento euro, iscritti a ruolo per
imposte erariali e relativi accessori, e per i quali scaduto il termine di
pagamento.
www.fiscal-focus.it 231
Fiscal Focus
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
2.3. Art. 31 del DL 78/2010


Ora, per effetto dell'articolo 31 del Dl 78/2010, dal 1 gennaio 2011
operativo il divieto fino a corrispondenza dei ruoli erariali non assolti nei termini.
In sostanza il decreto, all' articolo 31, introduce a decorrere dal 1 gennaio
2011, il divieto di compensazione dei crediti tributari con i debiti iscritti a ruolo
per imposte erariali e relativi accessori per importi superiori ad euro 1.500 e per
i quali sia scaduto il termine di pagamento.

3. Il limite dei 1.500C

Dal 1 gennaio quindi, i contribuenti dovranno confrontarsi con una nuova
limitazione alla compensazione dei crediti erariali con modello F24.
In altri termini, la cd. Compensazione ''orizzontale'', prevista dallart. 17,
comma 1, del D.Lgs. 9 luglio 1997, dei crediti relativi alle imposte erariali,
vietata fino a concorrenza dellimporto dei debiti iscritti a ruolo:
4 di ammontare superiore a C 1.500;
4 per i quali scaduto il termine di pagamento.




3.1. Compensazione orizzontale


Secondo l'articolo 17 del Dlgs n. 241/97, il legislatore ha limitato la
compensazione tra tributi diversi, ossia la cosiddetta compensazione
orizzontale.
Nessun problema, dunque, ad operare in senso "verticale", ad esempio
compensando crediti Iva con debiti Iva, nel modello F24, o saldi Ires a credito
con acconti dovuti per lo stesso tributo.
Dal 2011 vietato l'utilizzo in compensazione dei crediti erariali fino a
concorrenza dell'importo dei debiti:
iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori
di ammontare superiore a C 1.500
www.fiscal-focus.it 232
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Laddove, invece, in presenza di un debito Ires iscritto a ruolo, scaduto e non
pagato, si vanti un credito Iva che si intende compensare, l'eventuale
compensazione risulterebbe sanzionabile anche se sul credito stato ottenuto il
visto di conformit, salvo aperture interpretative.
In sostanza non ci sar nessun problema ad operare la cosiddetta
"compensazione verticale.







4. Ambito di applicazione
Loperativit della disposizione in esame circoscritta ai crediti e debiti relativi
alle sole imposte erariali (ad esempio, IRPEF, IRES, IVA, ecc.) e non riguarda
le altre imposte.

E il caso ad esempio del contribuente che presenta al 1 gennaio 2011 la
seguente situazione:
credito IVA maturato al 31/12/2010 = 30.000 euro;
cartella esattoriale notificata il 30/06/2010, per Irpef non versata di
4.500 euro;
debito IVA risultante dalla liquidazione IVA di gennaio 2011 pari a 7.500
euro.
In tale circostanza il suddetto contribuente potr tranquillamente portare in
compensazione dellIVA da versare per gennaio il credito maturato al
31/12/2010, in quanto si nellambito della compensazione verticale.
La compensazione
ORIZZONTALE
Vietata
V
E
R
T
I
C
A
L
E
Consentita
www.fiscal-focus.it 233
Fiscal Focus
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali

In merito allesatta individuazione delle tipologie di compensazioni bloccate,
la norma disciplina, nella sostanza, il principio in base al quale un contribuente
che creditore nei confronti dell'erario ma, nello stesso tempo, deve all'erario
delle somme definitivamente cristallizzate non pu procedere a compensare
ulteriori debiti con i crediti a disposizione.

Il limite del divieto rappresentato :
dall'importo quantitativo del debito relativo alle imposte erariali che deve
essere superiore a 1.500 euro;
dal fatto che il debito sia stato iscritto a ruolo e scaduto. il caso della
cartella esattoriale notificata da pi di 60 giorni;
dal fatto che il blocco delle compensazioni opera soltanto con riferimento
ai crediti erariali. Con la conseguenza che, laddove vi siano dei crediti
Inps, gli stessi potranno essere tranquillamente utilizzati.
4.1. La sezione del modello F24
Possiamo pertanto affermare che idealmente, il blocco in questione opera con
riferimento alla sezione erario del modello F24 di versamento e non al di fuori di
questa ipotesi.



E il caso ad esempio del contribuente che presenta al 1 gennaio 2011 la
seguente situazione:
credito IVA maturato al 31/12/2010 = 30.000 euro;
cartella esattoriale notificata il 30/09/2010, per contributi INPS non
versati di 6.700 euro;
debito per ritenute IRPEF da versare il 17/01/2011 pari a 6.500 euro.
In tale circostanza il suddetto contribuente potr tranquillamente portare in
compensazione delle ritenute da versare il 17/01/2011 (in quanto il 16
domenica) il credito IVA maturato al 31/12/2010, in quanto la cartella
notificata e scaduta riguarda lINPS.

www.fiscal-focus.it 234
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Pertanto dal lato oggettivo, va segnalato che la disposizione si riferisce a crediti
e debiti per imposte erariali, per cui non sono coinvolte somme riguardanti:
i tributi locali;
i contributi previdenziali e;
altre pretese quali le multe per infrazioni al codice della strada.

Pertanto, secondo la norma, sia i crediti del contribuente che i debiti iscritti a
ruolo devono essere relativi a imposte erariali. Tale distinzione tra imposte
erariali ed altre entrate, anche di natura tributaria non sempre facile da
cogliere basti pensare che la giurisprudenza della Corte costituzionale, considera
erariali i tributi istituiti e regolati con legge statale a prescindere dall'attribuzione
del gettito.

Sembra, pi ragionevole, ai fini della riscossione, far riferimento alle imposte il
cui gettito va allo Stato dato che nel sistema dei versamenti le imposte devolute
a Regioni ed Enti Locali figurano separatamente (ad esempio le addizionali
IRPEF). Tale accezione pare preferibile, sia perch l'art. 17 distingue tra entrate
dello Stato e di altri enti, sia perch, ad esempio, l'art. 182-ter del R.D. 16 marzo
1942, n. 267, in tema di transazione fiscale, per comprendere anche i tributi
locali, ha modificato il testo della disposizione facendo riferimento all'insieme dei
tributi tributi amministrati dalle agenzie fiscali.

Ne dovrebbe conseguire che i tributi, pur regolati da legge statale ma devoluti ad
altri enti, non sono interessati dalle preclusioni.





Si rilevano due accezioni di imposte:
1. la prima, le fa coincidere con le imposte regolate con legge statale;
2. la seconda, le fa coincidere con le imposte il cui gettito va allo Stato.
Pare preferibile la seconda accezione.




Manovra 2010
le imposte erariali non sono compensabili
www.fiscal-focus.it 235
Fiscal Focus
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
4.2. ICI e IRAP

Nel caso dellart. 31, dunque, lecito pensare che ICI ed IRAP restino invece
esclusi dalla preclusione, sia se diano origine a crediti compensabili, sia se
risultino iscritti a ruolo quale debito del contribuente.
Sul versante dei crediti il dubbio pi rilevante riguarda la possibile inibizione alla
compensazione anche per i crediti d'imposta di carattere agevolativo, ovvero
quei crediti relativi all applicabilit di leggi speciali dirette alla concessione di
crediti d'imposta o buoni fiscali da utilizzare in compensazione. In riferimento a
questultimo sembra da verificare, caso per caso, se il credito d'imposta sia
previsto nella legge istitutiva come direttamente riferito ad imposte erariali,
ovvero se sia genericamente concesso come buono finanziario da far valere in
sede di versamento unitario, ma senza una precisa connessione con un tributo
erariale.














Alla luce dei chiarimenti forniti dallAgenzia delle Entrate con le circolari 15
gennaio 2010 n. 1/E e 3 giugno 2010, n. 29/E, sembra da escludere che il
divieto possa operare con riferimento a meccanismi che restino interni
all'attuazione del singolo tributo: in realt, quella che viene inibita la
compensazione orizzontale che coinvolge contemporaneamente pi tributi e che
passa per il modello F24. Le limitazioni alle compensazioni, quindi, si ritiene
siano applicabili esclusivamente alle compensazioni che possono attuarsi solo al
momento della compilazione del modello F24, non alle detrazioni operabili in
precedenza.


La preclusione alla compensazione vale per crediti dimposta di
carattere agevolativo?
Fermo restando che la norma limita il divieto di compensazione ai crediti
che siano relativi ad imposte erariali occorre verificare, caso per caso, se
il credito dimposta sia previsto nella legge istitutiva come direttamente
riferito ad imposte erariali, ovvero se sia concesso come buono
finanziario da far valere in sede di versamento, ma senza una
connessione con un tributo erariale.
www.fiscal-focus.it 236
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
5. Ruoli definitivi
Come in precedenza indicato, i debiti che ostano alla compensazione devono
riguardare imposte erariali e vengono presi in considerazione comprensivamente
di interessi e accessori (aggio e spese di riscossione). La compensazione
preclusa fino a concorrenza dell'importo dei debiti di ammontare superiore a
millecinquecento euro iscritti a ruolo.






I debiti erariali in esame devono essere iscritti a ruolo. La disposizione si riferisce
a ruoli definitivi, ma di tale limitazione non vi traccia nel testo della norma.
In base al testo del comma 1 i debiti che generano la preclusione alla
compensazione devono essere debiti per i quali scaduto il termine di
pagamento delle somme iscritte a ruolo, ossia deve essere decorso il termine
di 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento.
Sarebbero, quindi:
ostative le iscrizioni conseguenti ad accertamenti definitivi o controlli
formali;
non ostative le iscrizioni a titolo provvisorio, quali quelle derivanti da
accertamenti non ancora definitivi (art. 15 del D.P.R. 29 settembre 1973,
n. 602).











Come prescritto dallart. 14, DPR n. 602/73 sono iscritte a ruolo a titolo
definitivo:
le imposte e/o ritenute alla fonte liquidate in base alle dichiarazioni ex
artt. 36-bis e 36-ter, DPR n. 600/73 e dellart 54-bis, DPR n. 633/72;
le imposte e le ritenute alla fonte liquidate in base ad accertamenti
definitivi;
i redditi dominicali dei terreni e i redditi agrari determinati dallUfficio in
base alle risultanze catastali;
i relativi interessi e pene pecuniarie;
Sono iscritte a ruolo non definitivo, ad esempio, le iscrizioni a ruolo
effettuate in presenza di accertamenti non definitivi ex articoli 15, DPR n.
602/73 e 68 D.Lgs. n. 546/92.
Debiti per imposte erariali
vanno considerati al lordo dei relativi accessori (sanzioni e
interessi per ritardata iscrizione a ruolo)
www.fiscal-focus.it 237
Fiscal Focus
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Sia la rubrica della norma che la relazione governativa fanno riferimento ai soli
ruoli definitivi, ossia a quelli in cui il debito non pi in attesa di un giudizio;
ad esempio nel caso in cui il contribuente non ha impugnato l'atto, ovvero perch
il ricorso stato giudicato inammissibile oppure ancora bocciato dal giudice
tributario e sono decorsi i termini per proporre appello.
Al riguardo sorgono dubbi interpretativi in quanto la disposizione in esame non
distingue tra iscrizione a titolo provvisorio o definitivo.
Una soluzione in linea con il tenore della norma che le iscrizioni provvisorie non
siano ostative mentre, nel caso di iscrizioni definitive, la preclusione si applica,
con la sola garanzia che, qualora risulti impugnato il ruolo, la sanzione
sospesa.












5.1. Scadenza del ruolo e riscossione

I ruoli ostativi sono solo ruoli scaduti. Sulla base di tale indicazione risulta chiaro
il riferimento alla scadenza del termine di 60 giorni dalla notifica della cartella.











Nel caso sia in corso la sospensione della riscossione (ad esempio, la
sospensione concessa su istanza del contribuente dallUfficio dellAgenzia delle
Entrate o dalla Direzione provinciale che ha formato il ruolo ex art. 39, DPR n.
602/73, la sospensione operata dalla Commissione tributaria in caso di
proposizione del ricorso se dallatto impugnato pu derivare al contribuente un
danno grave ed irreparabile ex art. 47, D.Lgs. n. 546/92, ecc.) ovvero in caso
di regolare pagamento delle rate a seguito di dilazione delle somme iscritte
a ruolo ex art. 19, DPR n. 602/73, il contribuente non dovrebbe essere
considerato inadempiente e pertanto sembrerebbe possibile ricorrere
alla compensazione.
Lapplicazione operativa della limitazione dovr essere coordinata con quanto
contenuto nellart. 29, DL n. 78/2010, in base al quale a decorrere
dall1.7.2011, gli atti di accertamento riguardanti imposte sui redditi e IVA,
relativi ai periodi dimposta in corso al 31.12.2007 e successivi, conterranno
l'intimazione ad adempiere al versamento delle somme ivi indicate
entro 60 giorni dalla notifica. Quindi, poich lart. 29 prevede che tutti i
rimandi normativi alla iscrizione a ruolo siano da considerare effettuati
allavviso di accertamento, da ritenere che da quella data un avviso di
accertamento che rechi una pretesa creditoria dellAmministrazione superiore
alla soglia sia preclusiva dellutilizzo in compensazione di crediti riferiti ad
imposte erariali.
www.fiscal-focus.it 238
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Allo stesso modo risulta chiaro che non si verifica la preclusione nei confronti del
soggetto che abbia ottenuto una dilazione ai sensi dell'art. 19 del D.P.R. n.
602/1973. Al riguardo, l'ottenimento di una rateizzazione da parte di Equitalia,
ai sensi dell'articolo 19 Dpr n. 602/73 non dovrebbe creare particolari
problematiche, dato che il provvedimento che concede la ripartizione temporale
del debito rimette in termini il contribuente, per cui non si pi nelle
condizione di fronteggiare un debito scaduto e non pagato. Alle stesse
conclusioni si dovrebbe giungere nel caso si ottenga dalle Entrate una
sospensione della riscossione, secondo l'articolo 39 del Dpr n. 602/73, se non
quella eccezionale disciplinata dall'articolo 19-bis.
Problematica risulta, invece, l indicazione entro la quale debba scadere il ruolo
per verificarsi l'effetto preclusivo. Qualora il ruolo dovesse scadere al momento
del versamento/compensazione resta aperta la possibilit di anticipare la
compilazione dei relativi modelli ad un momento prima della scadenza, per
eludere la preclusione.
Ma, considerato che dal 1 luglio 2011 la riscossione, nel caso di emissione di
avviso di accertamento, avverr senza emissione del ruolo e notificazione della
cartella, la scadenza del termine andr quindi valutata a decorrere dalla notifica
dell' avviso di accertamento.
















5.2. Cartella notificata e scaduta


In merito poi alla tipologia di debito da considerarsi scaduto si accennato al
fatto che l'ipotesi tipica quella della cartella notificata da pi di 60 giorni il che
comporta che eventuali notifiche ancora pendenti alla data del 1 gennaio
2011, non comporteranno l'operativit del blocco in questione.
Preclusione alla compensazione
debiti per i quali
scaduto il termine di pagamento
sono iscritti in un ruolo definitivo
Scadenza del termine
va individuato con riguardo alleffettuazione del versamento
unitario, ossia quando la compensazione viene effettivamente
eseguita.
www.fiscal-focus.it 239
Fiscal Focus
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
La norma parla, appunto, di debiti definitivamente scaduti.
In sostanza la disposizione normativa, pone, pertanto, due condizioni:
1. che si tratti di importi iscritti a ruolo e;
2. che sia scaduto il termine per il pagamento.
In funzione di quanto sopra, non sufficiente, pertanto, che il contribuente
abbia ricevuto la notifica della cartella di pagamento per determinare il divieto,
ma occorre che siano anche scaduti i 60 giorni successivi.

Ma vediamo meglio il suddetto concetto con lausilio del seguente esempio:



6. Aspetti critici

6.1. Crediti eccedenti

Uno dei problemi, insito nella norma e non ancora risolto risiede nella valutazione
della possibilit che il contribuente possa procedere in compensazione laddove
l'ammontare del credito sia superiore all'importo a debito iscritto a ruolo.

Ma per meglio comprendere il problema analizziamo il seguente esempio:
Ipotizziamo il caso di un contribuente che presenta la seguente situazione:

cartella scaduta al 01/01/2011 per 5.000,00 euro;
credito Iva al 01/01/2011 per 14.000,00 euro;
compensazione da effettuare in data 17/01/2011 per 6.000,00 euro.
Ipotizziamo il caso del Sig. Rossi, titolare di una ditta individuale che presenta
la seguente situazione:
credito IVA al 31/12/2010 = 10.000 euro;
debito IRPEF da compensare al 16/01/2011 = 4.000 euro;
cartella esattoriale di 7.000 euro, notificata in data 28/12/2010 per IVA
non pagata.
Alla luce di quanto sopra descritto il suddetto contribuente in data
17/01/2011 (il 16 domenica) potr regolarmente procedere alla
compensazione, in quanto, sia pure titolare di una cartella per debiti erariali
scaduti, alla data della compensazione (17/01/2011), non sono ancora scaduti
i termini (60 giorni dalla notifica), per procedere al pagamento della stessa.
www.fiscal-focus.it 240
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Nella suddetta circostanza sarebbe importante capire se la norma vuol significare
che:

1 1. . dei 14.000,00 euro di credito IVA si possono "spendere" solo 9.000,00
euro (14.000 - 5.000) per effettuare le compensazioni fino a che non si
paga la cartella;
2 2. . oppure si vuole vietare, assolutamente, la possibilit di fare
compensazioni per 5.000,00 euro, dando quindi la possibilit al
contribuente di utilizzare (per questa compensazione) solo 1.000,00 euro.
Delle due ipotesi sembra prevalere la seconda ipotesi, anche se trattasi di una
tesi molto restrittiva ma che non appare del tutto infondata dal momento che
legata alla necessit, prima di procedere alla compensazione, di effettuare il
pagamento del debito scaduto in modo tale da liberare il residuo ammontare
del credito.

6.2. Oneri accessori


Un ulteriore aspetto critico della norma quello del limite dei 1.500 euro,
relativo alle imposte e accessori iscritti a ruolo, che determina il divieto alla
compensazione.

Secondo quanto disposto dalla disposizione normativa, i debiti per imposte
erariali vanno considerati al lordo dei relativi accessori.

Il riferimento agli "accessori" che viene fatto dalla disposizione normativa,
comporta che rientrano in questa nozione anche interessi, sanzioni (per le
iscrizioni a ruolo a titolo definitivo, come le somme iscritte ai sensi degli articoli
36-bis e 36-ter del Dpr 600/1973) e l'aggio.

Tutto ci porta lassurda conseguenza, che la nuova penalit del 50%, prevista in
caso di inosservanza del divieto, trovi applicazione anche sulle sanzioni e, quindi,
si determina la situazione assurda di una sanzione che si applica su unaltra
sanzione e, questo, non pu, ovviamente, essere possibile.






Il dubbio
Ipotesi 1
Ipotesi 2
Base di calcolo della sanzione
Debito iscritto a ruolo, formato da
Imposte erariali
+
Oneri
accessori
Interessi
Sanzioni
Aggio
www.fiscal-focus.it 241
Fiscal Focus
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
6.3. Curatori fallimentari


Dal lato soggettivo, una perplessit piuttosto rilevante riguarda i curatori
fallimentari. frequente, infatti, che essi si trovino a compensare crediti e
debiti tributari sorti dopo la dichiarazione di fallimento, in costanza di procedura.
Impedire che ci avvenga a causa della presenza di debiti tributari scaduti prima
della dichiarazione di fallimento, iscritti a ruolo e non pagati, sembra contrario
alla logica concorsuale. Peraltro, la stessa Agenzia (risoluzione 279/E/2002) ha in
passato ritenuto impossibile la compensazione tra crediti tributari maturati in
corso di fallimento e debiti tributari sorti prima, proprio a dimostrare l'estraneit
tra i due periodi. Sarebbe quindi logico che venisse chiarito l'esonero soggettivo
per i curatori in questa situazione, in quanto il periodo d'imposta gestito dal
curatore non pu essere confuso con quello in cui ha operato il soggetto fallito.

6.4. Cartelle rateizzate

Nessuna problematica esiste, invece, qualora i debiti iscritti a ruolo siano stati
oggetto di rateizzazione.
Ci vuol dire, in sostanza, che, il contribuente che al 1 gennaio 2011 ha una
cartella per debiti iscritti a ruolo, per i quali gode di rateazione della stessa, non
pu considerarsi come soggetto inadempiente, in quanto, trattasi di soggetto,
invece, che ha ottenuto unagevolazione per lestinzione del debito. In tale
circostanza, potr regolarmente compensare.

7. Sanzioni

Nel caso di indebita compensazione, esiste, fra laltro, una sanzione il cui
ammontare risulta essere assolutamente sproporzionato.





50%
La norma prevede una sanzione nel caso in cui non si rispetti il divieto, pari al
50% dellimporto dei debiti iscritti a ruolo, fino allammontare degli importi
indebitamente compensati. La sanzione non pu essere superiore al 50% di
quanto indebitamente compensato.
www.fiscal-focus.it 242
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus






8. Ravvedimento

La norma non preclude, una volta intervenuta l'indebita compensazione, di
accedere comunque agli istituti premiali che comportano la riduzione delle
sanzioni ma, sul punto, va tenuto in considerazione come dal 1 febbraio 2011
tutti gli istituti premiali saranno pi onerosi rispetto a quanto previsto
attualmente.






















I punti della nuova norma
I debiti scritti a ruolo sono di natura "erariale
La compensazione vietata quella "orizzontale
Il divieto di compensazione scatta dalla scadenza della cartella
La sanzione pari al 50% dellimporto scritto a ruolo
Nessun problema se la cartella stata rateizzata
Il divieto scatta per gli importi iscritti a ruolo di ammontare
superiore a 1.500 euro.
www.fiscal-focus.it 243
Fiscal Focus
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........

__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 244
Compensazione crediti e
somme iscritte a ruolo Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 245 Fiscal Focus
Visto di conformit e polizza assicurativa Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO



Visto di conformit e polizza assicurativa











I professionisti abilitati al rilascio del visto di conformit, devono comunicare
periodicamente alla Direzione Regionale Competente il rinnovo della polizza
assicurativa prevista o lattestato di quietanza di pagamento qualora il premio
relativo alla polizza, sia stato suddiviso in rate.
3
www.fiscal-focus.it 246
Visto di conformit e polizza assicurativa Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa

Il Decreto Legge n.78 del 1 luglio 2009, come ormai noto, ha riformato la
disciplina sulle compensazioni Iva, concentrando l'attenzione sul visto di
conformit, ossia la certificazione richiesta per accertare la corrispondenza dei
dati delle dichiarazioni predisposte dai Caf o dai professionisti.

Dal 2010, i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti Iva per
importi superiori a 15 mila euro annui, devono presentare la Dichiarazione Iva
dalla quale emerge il credito, corredata del Visto di conformit.

Il visto di conformit, un'attestazione, nella quale si afferma:
che i dati esposti nel modello corrispondono alle risultanze della
relativa documentazione e alle norme in materia;
che stata verificata la regolare tenuta e conservazione delle scritture
contabili obbligatorie;
che vi corrispondenza tra i dati riportati in dichiarazione e le risultanze
delle scritture contabili e, tra queste e la relativa documentazione.

2. Soggetti abilitati al rilascio del Visto


Il visto pu essere rilasciato da:
professionisti iscritti allalbo dei Dottori commercialisti e degli Esperti
Contabili;
Consulenti del Lavoro;
soggetti in possesso del diploma di ragioneria o di laurea in giurisprudenza
o economia e commercio o equipollenti, iscritti alla data del 30.9.1993 nei
ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle CCIAA, sub categoria tributi;
associazioni sindacali e di categoria;
responsabile dellassistenza fiscale dei Caf.

I soggetti sopra menzionati, per poter rilasciare il visto di conformit, devono
essere inseriti dallAgenzia dellEntrate nellElenco Centralizzato dei soggetti
legittimati al rilascio del visto di conformit sulle dichiarazioni, soltanto
dopo che risulteranno in regola con la documentazione richiesta e prevista dal
DM 164/1999 e dopo aver stipulato un'apposita polizza professionale.


Compensazioni
superiori a 15.000
euro
Il visto di
conformit
Lelenco
dellAgenzia delle
Entrate
www.fiscal-focus.it 247 Fiscal Focus
Visto di conformit e polizza assicurativa Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
3. La polizza professionale

Per poter rilasciare il visto dunque, i soggetti abilitati devono essere
tutelati da un'apposita polizza professionale, con massimale adeguato al
numero di contribuenti assistiti e al numero di visti di conformit rilasciati, e non
inferiore comunque ad euro 1.032.913,80. La polizza, non deve contenere
franchigie o scoperti e deve prevedere il risarcimento del danno denunciato nei
cinque anni successivi alla scadenza del contratto.

Dopo la sottoscrizione o integrazione della polizza assicurativa, il professionista
deve, presentare, alla competente Direzione Regionale delle Entrate, ai
sensi dell' articolo 21 del D.M. 164/1999, una preventiva domanda in carta
libera allegando, alla stessa, la copia della polizza assicurativa, la dichiarazione
relativa all'insussistenza di provvedimenti di sospensione dell'ordine di
appartenenza, nonch, la dichiarazione concernente la sussistenza dei requisiti
indicati alle lettere a), b), c) e d), del comma 1, dell'art. 8 del citato decreto.

Ad un anno dellentrata in vigore del rilascio del visto, per mantenere la
propria iscrizione nell'elenco informatizzato dei soggetti abilitati al rilascio
del visto di conformit, individuati dallart. 35 del D.Lgs n. 241/97, i
professionisti, devono far pervenire alla Direzione Regionale competente il
rinnovo della prevista polizza assicurativa o lattestato di quietanza di pagamento
qualora il premio relativo alla polizza sia stato suddiviso in rate.
Quanto sopra, stato anche chiarito dalla DRE della Lombardia in un comunicato
stampa.

Nel caso della Regione Lombardia, la stessa Direzione Regionale dellAgenzia
delle Entrate, con un comunicato stampa del 21.12.2010, ha chiarito le modalit
con cui i professionisti abilitati al rilascio del visto di conformit, devono
procedere a comunicare i rinnovi delle relative polizze assicurative.

Comunicazione via PEC per la Lombardia


La comunicazione della DRE Lombardia
La comunicazione
alla DRE
competente
La trasmissione di
rinnovo
www.fiscal-focus.it 248
Visto di conformit e polizza assicurativa Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
A decorrere dal 1 gennaio 2011, le richieste potranno essere trasmesse tramite
posta elettronica certificata del professionista allindirizzo P.E.C.
dr.lombardia.gtpec@pce.agenziaentrate.it della DRE Lombardia, riportando:
nelloggetto, il riferimento: VDC RINNOVO.
nel corpo del messaggio:
una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi del DPR
n. 445 del 28 dicembre 2000, con cui il professionista attesta,
sotto la propria responsabilit, la conformit agli originali in suo
possesso dei documenti inviati.

Al messaggio dovranno essere allegati le seguenti copie in formato PDF/A:
rinnovo polizza assicurativa e/o quietanza di pagamento;
documento didentit.

La comunicazione del rinnovo, consentir al professionista di rimanere
abilitato e inserito nellelenco informatizzato dei soggetti abilitati al rilascio
del visto di conformit.

La DRE Lombardia, comunica inoltre, che non dar riscontro del ricevimento di
detta documentazione, comunicher invece la mancanza della stessa ai
professionisti con polizza scaduta, invitandoli a regolarizzare la propria
situazione, prima di procedere alla loro sospensione dallelenco.



















Le polizze rinnovate
dal 01 gennaio 2011
Allegati al
messaggio di posta
Visto di conformit in vigore dal 2010
Necessaria iscrizione nellelenco centralizzato dell Agenzia delle Entrate
Stipula polizza Comunicazione DRE Competente
Necessaria comunicazione rinnovo polizza (2011)
Comunicazione Rinnovo alla DRE competente
Per la DRE Lombardia Comunicazione tramite PEC
www.fiscal-focus.it 249 Fiscal Focus
Visto di conformit e polizza assicurativa Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Appunti ........

__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
_______________________________________________________________
www.fiscal-focus.it 250
Visto di conformit e polizza assicurativa Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus

www.fiscal-focus.it 251 Fiscal Focus
Ricavi conseguiti nel 2010 e
regime da adottare nel 2011
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO


Ricavi conseguiti nel 2010 e regime da
adottare nel 2011






In base allammontare dei ricavi e del volume d'affari conseguiti nel 2010
pu derivare la possibilit o la necessit per il 2011 di:
- tenere la contabilit semplificata ovvero quella ordinaria;
- effettuare le liquidazioni periodiche IVA con cadenza mensile ovvero
trimestrale.
Lammontare dei ricavi conseguiti nel 2010 incide inoltre, sia sulla possibilit
di adottare o mantenere, al ricorrere dei requisiti previsti dalla rispettiva
normativa, il regime dei minimi ovvero delle nuove iniziative, sia sulla
decadenza dagli stessi.
Nel caso in cui il contribuente per il 2011 scelga di adottare un regime diverso
da quello naturale previsto in base alla propria situazione 2010, lo stesso
deve manifestare tale scelta, inizialmente tramite il comportamento
concludente e successivamente con la compilazione del quadro VO del mod.
IVA.
4
www.fiscal-focus.it 252
Ricavi conseguiti nel 2010 e
regime da adottare nel 2011 Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Premessa

Con il presente capitolo si riepilogano le scelte ovvero gli obblighi che si possono
manifestare nel 2011 connessi con lammontare dei ricavi e del volume daffari
conseguiti nel 2010.
Infatti:
in base ai ricavi conseguiti nel 2010, i contribuenti nel 2011 hanno:
- la possibilit di tenere la contabilit semplificata ovvero lobbligo
di tenere quella ordinaria;
- la possibilit, al ricorrere degli ulteriori specifici requisiti previsti
dalla normativa di riferimento, di adottare il regime dei contribuenti
minimi ovvero delle nuove iniziative;
in base al volume d'affari conseguito nel 2010, i contribuenti nel
2011 hanno la possibilit di effettuare le liquidazioni IVA periodiche
con cadenza trimestrale ovvero lobbligo di effettuarle con cadenza
mensile.

2. Ammontare dei ricavi e tenuta della contabilit

L'ammontare dei ricavi conseguiti in un determinato anno influisce sul regime
contabile (contabilit ordinaria o semplificata) da tenere nell'anno successivo da
parte di imprese individuali e societ di persone.


In particolare, l'art. 18, DPR n. 600/73 dispone che, se i ricavi conseguiti
nell'anno precedente da imprese individuali e societ di persone non superano:
C 309.874,14 per le imprese aventi per oggetto attivit di prestazione
di servizi (alberghi, ristoranti, agenti di commercio, ecc.);
C 516.456,90 per le imprese aventi per oggetto altre attivit
(commercianti al dettaglio e allingrosso, ecc.);
nell'anno successivo possibile tenere la contabilit semplificata.

Si rammenta infatti che:
- le societ di capitali (srl, spa, ecc.) sono obbligate a tenere la contabilit
ordinaria;
- i lavoratori autonomi possono tenere la contabilit semplificata;
a prescindere dallammontare dei ricavi / compensi dellanno precedente.
www.fiscal-focus.it 253 Fiscal Focus
Ricavi conseguiti nel 2010 e
regime da adottare nel 2011
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
In caso di contemporaneo svolgimento di prestazioni di servizi e altre attivit:
se i ricavi delle diverse attivit non sono distintamente annotati va fatto
riferimento al limite di C 516.456,90;
se i ricavi delle diverse attivit sono annotati distintamente
necessario:
individuare l'attivit prevalente e verificare il superamento o meno
del relativo limite (C 516.456,90 ovvero C 309.874,14);
calcolare lammontare complessivo dei ricavi derivanti da tutte le
attivit svolte e verificare il superamento o meno del limite di C
516.456,90.
Per il soggetto che non ha superato i predetti limiti la tenuta della contabilit
semplificata costituisce il regime contabile "naturale".
Detto regime non tuttavia obbligatorio in quanto consentito scegliere di
tenere comunque la contabilit ordinaria.
A tal fine necessario manifestare l'opzione con le modalit previste dal DPR
n. 442/97, ossia:
inizialmente, attraverso il c.d. comportamento concludente;
successivamente, compilando il quadro VO della dichiarazione IVA
relativa allanno in cui la scelta stata effettuata.

Come confermato dalla CM 24.8.2001, n. 80/E, lopzione per la
contabilit ordinaria vincolante per almeno 1 anno e rimane valida
fino a revoca.
In base a quanto sopra, per le imprese individuali e le societ di persone
l'ammontare dei ricavi conseguiti nel 2010 si riflette sulla contabilit 2011 come
di seguito evidenziato.

2.1. Soggetto che nel 2010 non ha superato i limiti

Il soggetto che nel 2010 ha conseguito ricavi non superiori ai predetti limiti,
nel 2011 rientra "naturalmente" tra coloro che possono tenere la contabilit
semplificata, ferma restando la possibilit di optare per la contabilit ordinaria.

Qualora nel 2011 venga adottata la contabilit semplificata (regime
"naturale) gli adempimenti da assolvere dipendono dal regime contabile tenuto
nel 2010. Si possono infatti presentare le seguenti ipotesi:
nel 2010 stata tenuta la contabilit ordinaria per obbligo (i ricavi
Tenuta contabilit
semplificata nel 2011
www.fiscal-focus.it 254
Ricavi conseguiti nel 2010 e
regime da adottare nel 2011 Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
2009 superavano i limiti). In tal caso, nel mod. IVA 2012 relativo al
2011 non dovr essere comunicato nulla in quanto sia nel 2010 che nel
2011 stato adottato il regime "naturale;
nel 2010 stata tenuta la contabilit ordinaria per opzione (anche i
ricavi 2009 non superavano i limiti).
In tal caso, nel mod. IVA 2012 relativo al 2011 sar necessario
comunicare la revoca dellopzione manifestata dal 2010 (o anni
precedenti). Nel frattempo assume rilevanza il comportamento
concludente.
Si evidenzia che, se la contabilit ordinaria per opzione "iniziata"
nel 2010, si dovr comunque comunicare tale scelta nel mod. IVA 2011
relativo al 2010;
nel 2010 stata tenuta la contabilit semplificata (anche i ricavi 2009
non superavano i limiti). In tal caso nel mod. IVA 2012 relativo al 2011
non dovr essere comunicato nulla.

Se dal 2009 (o anni precedenti) stata tenuta la contabilit ordinaria per
opzione, nel mod. IVA 2011 relativo al 2010 dovr essere comunicata la
revoca dellopzione fatta dal 2010 (o anni precedenti).

Qualora nel 2011 si scelga di adottare comunque la contabilit ordinaria,
possono presentarsi le seguenti ipotesi:
nel 2010 stata tenuta la contabilit ordinaria per obbligo (i ricavi
2009 superavano i limiti). In tal caso, poich per il 2011 si ricadrebbe
"naturalmente" nella contabilit semplificata, nel mod. IVA 2012 relativo
al 2011 dovr essere comunicata l'opzione per la contabilit ordinaria. Nel
frattempo assume rilevanza il comportamento concludente;
nel 2010 stata tenuta la contabilit ordinaria per opzione.
In tal caso nel mod. IVA 2012 relativo al 2011 non dovr essere
comunicato nulla in quanto lopzione stata gi comunicata e, se non
revocata, si "rinnova automaticamente di anno in anno. Se la scelta di
tenere la contabilit ordinaria per opzione "iniziata" nel 2010, la
stessa dovr essere comunicata nel mod. IVA 2011 relativo al 2010;
nel 2010 stata tenuta la contabilit semplificata (anche i ricavi 2009
non superavano i limiti). In tal caso nel mod. IVA 2012 relativo al 2011
dovr essere comunicata l'opzione per la contabilit ordinaria decorrente
dal 2011. Nel frattempo assume rilevanza il comportamento concludente;
nel 2009 stata tenuta la contabilit ordinaria per opzione e dal 2010
stata tenuta la contabilit semplificata (sia nel 2008 che nel 2009 i
ricavi non superavano i limiti).
Opzione per la
contabilit ordinaria
nel 2011
www.fiscal-focus.it 255 Fiscal Focus
Ricavi conseguiti nel 2010 e
regime da adottare nel 2011
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
In tal caso:
nel mod. IVA 2011 relativo al 2010 dovr essere comunicata la revoca
dellopzione precedentemente espressa dal 2009 (o anni precedenti);
nel mod. IVA 2012 relativo al 2011 dovr essere comunicata lopzione
per la contabilit ordinaria decorrente dal 2011.

Anche in tali casi, nel frattempo, assume rilevanza il comportamento
concludente.

2.2. Soggetto che nel 2010 ha superato i limiti

Il soggetto che nel 2010 ha conseguito ricavi superiori ai predetti limiti, nel
2011 obbligato alla tenuta della contabilit ordinaria e possono
presentarsi le seguenti ipotesi:
nel 2010 stata tenuta la contabilit ordinaria per obbligo.
In tal caso sia nel mod. IVA 2012 relativo al 2011 che nel mod. IVA
2011 relativo al 2010 non dovr essere comunicato nulla;
nel 2010 stata tenuta la contabilit semplificata.
In tal caso nel mod. IVA 2012 relativo al 2011 non dovr essere
comunicato nulla in quanto sia nel 2010 che nel 2011 stata adottata la
contabilit "naturalmente prevista.
Se dal 2009 (o anni precedenti) stata adottata la contabilit ordinaria
per opzione, nel mod. IVA 2011 relativo al 2010 dovr essere
comunicata la revoca di tale opzione (dal 2010 stata adottata la
contabilit "naturalmente prevista);
nel 2010 stata tenuta la contabilit ordinaria per opzione.
In tal caso nel mod. IVA 2012 relativo al 2011 non dovr essere
comunicato nulla.
Se la scelta di tenere la contabilit ordinaria per opzione "iniziata"
nel 2010, la stessa dovr essere comunicata nel mod. IVA 2011 relativo
al 2010.

3. Regimi agevolati

Come sopra accennato lammontare dei ricavi conseguiti nel 2010 ha riflessi
anche sulla possibilit di aderire o mantenere il regime dei contribuenti minimi o
delle nuove iniziative ovvero sulla decadenza dagli stessi.

www.fiscal-focus.it 256
Ricavi conseguiti nel 2010 e
regime da adottare nel 2011 Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
3.1. Contribuenti minimi

La L. 24.12.2007, n. 244 (Finanziaria 2008) ha introdotto, con l'art. 1, c. 96-117,
dall'1.1.2008, il nuovo regime dei "contribuenti minimi.

Dal 2011, vanno considerati "contribuenti minimi coloro che:
nel 2010:
hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi,
ragguagliati ad anno, non superiori a C 30.000;
non hanno effettuato cessioni allesportazione;
non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti, co.co.co. o
lavoratori a progetto, n corrisposto compensi ad associati in
partecipazione con apporto di solo lavoro;

nel triennio 2008 - 2010
non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche tramite
appalto, locazione e leasing, per un ammontare superiore a C
15.000.


Non possono usufruire del regime dei minimi, in base allart. 1, comma 99,
Finanziaria 2008 i soggetti che pur in possesso dei citati requisiti di accesso:
si avvalgono di regimi speciali IVA;
sono non residenti;
effettuano in via esclusiva o prevalente cessioni di immobili ex art. 10, n.
8), DPR n. 633/72 o di mezzi di trasporto nuovi ex art. 53, comma 1, DL
n. 331/93;
sono soci/associati di societ di persone, associazioni professionali o srl
trasparenti ex art. 116, TUIR.










Soggetti
esclusi
In merito a quest ultima fattispecie si rammenta che lAgenzia delle Entrate
nella Risoluzione 9.6.2009, n. 146/E, ha chiarito che nello stesso periodo
dimposta non possibile detenere una delle suddette partecipazioni e
contemporaneamente adottare il regime dei minimi perch "il legislatore ha
inteso evitare che redditi appartenenti alla stessa categoria, dimpresa o di
lavoro autonomo, conseguiti nello stesso periodo dimposta ed imputabili al
medesimo contribuente siano assoggettati a due diversi regimi di tassazione.
www.fiscal-focus.it 257 Fiscal Focus
Ricavi conseguiti nel 2010 e
regime da adottare nel 2011
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Come esposto precedentmente uno dei requisiti previsti per rientrare
"naturalmente nel regime dei minimi, introdotto dallart. 1, commi da 96 a 117,
Legge n. 244/2007 (Finanziaria 2008), riguarda lammontare dei ricavi che,
nellanno precedente e negli anni di vigenza del regime deve essere non
superiore a C 30.000.

3.2. Regime nuove iniziative produttive

Chi inizia una nuova attivit pu beneficiare di un ulteriore regime fiscale
agevolato previsto per le persone fisiche ed imprese familiari che avviano una
attivit imprenditoriale o di lavoro autonomo.

Si applica per il primo periodo d'imposta e i due successivi e prevede il
pagamento di un'imposta sostitutiva dell'Irpef del 10% e una serie di
semplificazioni contabili.

Il beneficio del regime agevolato pu essere riconosciuto esclusivamente a
contribuenti in possesso di determinati requisiti e solo al verificarsi di specificate
condizioni:
il soggetto che lo richiede deve essere una persona fisica o un'impresa
familiare;

il contribuente non deve aver esercitato negli ultimi tre anni attivit
artistica, professionale o d'impresa, neppure in forma associata o
familiare;

l'attivit da esercitare non deve costituire il proseguimento di un'altra
attivit svolta precedentemente in forma di lavoro dipendente o autonomo
(tranne il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti
o professioni);

necessario che si realizzino compensi di lavoro autonomo o di ricavi non
oltre un determinato ammontare. Precisamente, lammontare dei
compensi o ricavi attesi deve essere:

- per i lavoratori autonomi, non superiore a 30.987,41 euro;
- per le imprese, non superiore a 30.987,41 euro, se hanno per
oggetto prestazioni di servizi, ovvero a 61.974,83 euro per le
imprese aventi per oggetto altre attivit;
Requisiti
Il limite
di 30.000
www.fiscal-focus.it 258
Ricavi conseguiti nel 2010 e
regime da adottare nel 2011 Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
- qualora venga proseguita un'attivit d'impresa svolta in precedenza
da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo
d'imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio, deve
essere:
per le imprese, non superiore a 30.987,41 euro, se hanno per
oggetto prestazioni di servizi;
per le imprese aventi ad oggetto altre attivit, non superiore a
61.974,83 euro;
occorre, infine, adempiere regolarmente gli obblighi previdenziali,
assicurativi e amministrativi.

Per chi sceglie di avvalersi del regime fiscale agevolato, le agevolazioni
consistono nella riduzione del carico fiscale.
E prevista, infatti, una tassazione forfetaria del reddito d'impresa o di lavoro
autonomo, con l'applicazione di un'imposta sostitutiva dell'Irpef, e relative
addizionali regionali e comunali, nella misura del 10%.






Lunica causa di decadenza prevista il superamento dei limiti dei compensi o
ricavi richiesti dalla norma. In particolare, il regime agevolato cessa di trovare
applicazione e l'intero reddito d'impresa o di lavoro autonomo assoggettato a
tassazione ordinaria:

dal periodo d'imposta successivo, nel caso in cui siano superati i limiti di
ricavi e compensi di 30.987,41 e/o di 61.974,83 euro, ma non oltre il 50%
(e quindi fino a 46.481,12 e/o 92.962,24 euro); in pratica, il superamento
dei valori massimi entro limiti contenuti consente di mantenere il
godimento dell'agevolazione per l'anno in cui si verificato;

a decorrere dallo stesso periodo d'imposta in cui si verifica il superamento,
nel caso in cui, invece, i ricavi e i compensi superino del 50% i limiti
richiesti.



Vantaggi
Decadenza
L'imposta sostitutiva solo dell'Irpef. Pertanto, si versano regolarmente le
altre imposte (ad eccezione dell'acconto annuale dell'imposta sul valore
aggiunto). Per le imprese familiari, l'imposta sostitutiva dovuta
dall'imprenditore e si calcola sull'intero reddito d'impresa realizzato
www.fiscal-focus.it 259 Fiscal Focus
Ricavi conseguiti nel 2010 e
regime da adottare nel 2011
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
4. I regimi Iva

Gli stessi limiti di ricavi valgono anche per la liquidazione dellIva.
Infatti:
i contribuenti che hanno superato i limiti di ricavi pari a:
- C 309.874,14 per attivit di prestazioni di servizi;
- C 516.456,90 per ogni altra attivit;
sono obbligati ad effettuare la liquidazione Iva con periodicit
mensile;
i contribuenti che non hanno superato i suddetti limiti:
possono optare per la liquidazione Iva con periodicit trimestrale.

In altre parole il regime naturale di liquidazione ed eventuale versamento Iva
corrisponde a quello mensile.

I contribuenti che non hanno superato i limiti sopraesposti hanno la possibilit di
optare per la liquidazione e il versamento dellIva trimestrale anzich mensile
versando in aggiunta allimposta gli interessi maturati su di essa al tasso
trimestrale dell1%.

Lopzione si desume dal comportamento concludente, ma deve essere comunque
comunicata (anche in caso di inizio attivit) nella prima dichiarazione annuale Iva
da presentare dopo la scelta operata.
Lopzione ha durata fino a revoca, con limite minimo annuale.


















Comunicazione dellopzione o della revoca
www.fiscal-focus.it 260
Ricavi conseguiti nel 2010 e
regime da adottare nel 2011 Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Appunti ........

_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
__________________________________________________________________
QUARTA PARTE
Conferme e novit nel
mondo del lavoro


Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
www.fiscal-focus.it 261
Fiscal Focus
Novit e conferme per i datori di lavoro
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali



CAPITOLO


Novit e conferme per i datori di lavoro










In data 7 dicembre 2010 il Senato ha approvato in via definitiva, la cos detta
legge di stabilit che contiene alcuni commi, allarticolo 1, riguardanti il
mondo del lavoro, che in questi ultimi anni stato particolarmente colpito
dalla crisi economico finanziaria, con una particolare attenzione agli
ammortizzatori sociali.
Purtroppo molte delle attese riguardanti la riorganizzazione della sfera lavoro
sono rimaste disattese, concretizzandosi essenzialmente in una serie di
proroghe d istituti, alcuni dei quali gi presenti da molti anni nel nostro
ordinamento ed altri introdotti in via sperimentale, ma necessari per la
stabilit sociale, nel corso del 2008 e del 2009.


1
www.fiscal-focus.it 262
Novit e conferme per i datori di lavoro Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
1. Proroga ammortizzatori sociali

Rimanendo ancora in attesa della riforma organica degli ammortizzatori sociali,
per la quale il Ministero del Lavoro ha ottenuto una delega al riordino da
esercitare entro 24 mesi, ai sensi dellart. 46 della Legge n. 183/2010, viene
autorizzata al comma 30 dell'art. 1 per lanno 2011 e nel limite delle risorse di
cui al successivo comma 34, la concessione per un massimo di dodici mesi, in
deroga alla normativa vigente e senza soluzione di continuit, di trattamenti di
CIG, mobilit e disoccupazione speciale, anche con riferimento ad aree regionali e
settori produttivi.

1.1. La proroga

La norma, ripetendo quanto gi affermato in passato da altre disposizioni,
consente, nellambito appunto delle risorse finanziarie destinate alla concessione,
di prorogare i trattamenti concessi ex art. 2, comma 138, della legge n.
191/2009, per periodi non superiori a 12 mesi, con decreto del Ministro del lavoro
e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze.

1.2. La misura del trattamento

La misura del trattamento ridotta del 10% nel caso di prima proroga, del 30%
in caso di seconda proroga e del 40% in caso di ulteriori proroghe; dopo la
seconda proroga il trattamento integrativo condizionato esclusivamente alla
frequenza di corsi finalizzati al reimpiego od alla riqualificazione professionale,
organizzati dalla regione.












La misura del trattamento
Ridotta
nel caso di prima proroga
del 10%
nel caso di seconda proroga
del 30%
nel caso di ulteriori proroghe
del 40%
www.fiscal-focus.it 263
Fiscal Focus
Novit e conferme per i datori di lavoro
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
2. Criteri di riconoscimento ammortizzatori sociali in
deroga

Il comma 31 si occupa dei criteri necessari per il godimento della CIG e della
mobilit in deroga; questi rimangono gli stessi previsti per la casistica generale,
di almeno 90 giorni di rapporto per il godimento di CIG e di almeno 12 mesi, di
cui 6 di lavoro effettivo (art. 16,comma 1,della legge n. 223/1991) per la
mobilit, comprensivi delle eventuali mensilit contributive versate alla gestione
separata (art. 2, comma 26, della legge n. 335/1995) a seguito di rapporti di
collaborazione coordinata e continuativa in regime di mono committenza con un
reddito superiore a 5.000 euro.

La presente disposizione continua prevedendo che anche per lanno 2011 saranno
riconosciuti gli incentivi previsti dallart. 7-ter, comma 3 e 7, della Legge
33/2009, per chi assume i lavoratori in trattamento in deroga, licenziati o sospesi
per cessazione totale o parziale dellattivit o per l intervento di procedura
concorsuale al di fuori delle ipotesi indicate dallart. 3 della legge n. 223/1991:

lart. 7 ter, comma 3, prevede la possibilit da parte dellINPS di anticipare
il trattamento in deroga fino ad un massimo di 4 mensilit prima del
provvedimento regionale di concessione;

lart 7ter, al comma 7, prevede per il datore di lavoro che assume
lavoratori destinatari di ammortizzatori in deroga, un incentivo mensile
pari alla residua indennit che sarebbe spettata al lavoratore.

3. Proroga provvedimenti anti crisi - tutela del reddito in
caso di sospensione dal lavoro

Proseguendo nella disamina del Disegno di Legge, anche i commi 32 e 33
prevedono per lanno 2011 alcune conferme riguardo le tutele del reddito in caso
di sospensione dal lavoro e pi in particolare:
a) la conferma dellaumento dal 60% all80% degli importi relativi ai contratti
di solidariet difensivi, ex art. 1, comma 1, della legge n. 863/1984 che
sono quelli del settore industriale o di quei settori assimilati per effetto di
discipline particolari che lhanno assimilati allo stesso ai fini del godimento
del trattamento di CIGS. Laumento non si applica, in alcun modo, ai
contratti di solidariet difensivi che non appartengono al settore
www.fiscal-focus.it 264
Novit e conferme per i datori di lavoro Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
industriale e che trovano la loro disciplina nellart. 5 della legge n.
236/1993 e che traggono, annualmente, il loro sostentamento dal Fondo
per loccupazione ex art. 1, comma 7, della stessa legge (comma 33);
b) la proroga della possibilit riconosciuta alle aziende commerciali, alle
agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con pi di
cinquanta dipendenti ed alle imprese di vigilanza con un organico
superiore alle quindici unit, di usufruire della CIGS e della mobilit;
trattasi di una disposizione da molto tempo presente nel nostro
ordinamento che soggetta a proroga annuale (comma 32);
c) la proroga delliscrizione nelle liste di mobilit, senza la percezione della
relativa indennit, dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo
dalle imprese con un organico inferiore ai sedici dipendenti; anche questa
unennesima proroga che si protrae da molti anni e che consente ai
datori di lavoro che intendessero riassumere tali lavoratori di usufruire
degli sgravi contributivi, pari al 10% previsti dagli articoli 8, comma 2,
della legge n. 223/1991, per un massimo di dodici mesi in caso di
assunzione a tempo determinato e per un massimo di diciotto mesi in caso
di assunzione a tempo indeterminato (comma 32);
d) la proroga in favore dei lavoratori non destinatari dei trattamenti di
mobilit previsti dallart. 7 della legge n. 223/1991, in caso di
licenziamento o cessazione del rapporto di lavoro, della possibilit di
erogare un trattamento equivalente allindennit di mobilit nellambito
delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali in deroga. La normativa
in materia di disoccupazione ex art. 19, comma 1, del RDL n. 636/1939, si
applica con esclusivo riferimento alla contribuzione figurativa (comma 32);
e) la proroga della norma che consente lutilizzazione dei contratti di
solidariet difensivi ex art. 5, comma 5, della legge n. 236/1993 anche
nelle imprese sotto dimensionate alle quindici unit, allorquando gli stessi
siano finalizzati ad evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato
motivo oggettivo (comma 32);
f) la proroga della misura adottata, in via sperimentale, dallart. 1, comma 8,
del D.L. n. 78/2009, convertito, con modificazioni, nella legge n.
102/2009, che consente a chi si trova in CIG o in mobilit in deroga di
percepire in ununica soluzione quanto non ancora percepito dallINPS nel
caso in cui intenda mettersi in proprio, mediante attivit autonoma, di
micro impresa o di associazione in cooperativa, con la corresponsione
delle mensilit non ancora erogate; ovviamente dopo lammissione al
beneficio e prima della sua erogazione, il dipendente dovr presentare le
proprie dimissioni e le modalit per la fruizione sono state individuate nel
www.fiscal-focus.it 265
Fiscal Focus
Novit e conferme per i datori di lavoro
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
D.M. 18 dicembre 2009 n. 49409 del Ministro del Lavoro emanato di
concerto con quello dellEconomia (comma 33);
g) la proroga della possibilit di computare nel periodo necessario per il
godimento dellindennit ordinaria di disoccupazione, anche quello
prestato come collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto,
nei limiti delle tredici settimane (comma 33);
h) la proroga degli incentivi in favore delle imprese che assumono lavoratori
in particolari condizioni, ai sensi dell art. 2, commi 132, 134 e 151, della
Legge n. 191/2009 (comma 33);

4. Norme a favore apprendistato

Al comma 35 stato previsto un finanziamento anche per lanno 2011 di 100
milioni di Euro per le attivit di formazione nellesercizio dellapprendistato (anche
se svolte oltre il compimento del 18 anno di et).
In via prioritaria, il 20% di tale finanziamento destinato allapprendistato per
lespletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione e allapprendistato
per lacquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione.

5. Previsione di spesa

Tutti gli oneri di natura economica derivanti dagli impegni di spesa previsti nei
commi 30, 31, 32 e 33 sono posti dal comma 34 a carico del Fondo sociale per
loccupazione e la formazione, previsto dallart. 18, comma 1, lettera a), della
legge n. 2/2009 che stato rifinanziato dalla stessa "legge di stabilit.

6. Pensionamento lavoratori in mobilit

Il comma 37 prevede che nei limiti delle 10.000 unit, previste dallart. 12
comma 5 della Legge 122/2010, venga allargata la platea dei lavoratori in
mobilit ai quali non si applicano le nuove disposizioni che regolano laccesso alla
pensione e tutta la questione rimandata ad un decreto concertato del Ministro
del Lavoro con quello dellEconomia.



www.fiscal-focus.it 266
Novit e conferme per i datori di lavoro Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Infatti lart. 12 della Legge 122/2010 ha previsto nuove decorrenze per il
pensionamento a decorrere dal 1 gennaio 2011 e le disposizioni in materia di
decorrenze dei termini dei trattamenti pensionistici vigenti in precedenza
continuano ad applicarsi, nei limiti dei 10.000 lavoratori beneficiari ai:
- lavoratori posti in mobilit in base ad accordi sindacali sottoscritti prima del
30 aprile 2010 e che maturano i requisiti di pensionamento entro il periodo
di fruizione dellindennit di mobilit;
- lavoratori posti in mobilit lunga sempre in base ad accordi sindacali
sottoscritti prima del 30 aprile 2010;
- lavoratori titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidariet
di settore.

Proprio in riferimento ai lavoratori in mobilit, il comma 37 prevede un
ampliamento dei soggetti che potranno beneficiare delle "finestre di
pensionamento in base alla normativa vigente ed inoltre la possibilit che il
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro
delleconomia e delle finanze, possa disporre in deroga alla normativa vigente la
concessione del prolungamento dellintervento di tutela del reddito per il periodo
di tempo necessario al raggiungimento della decorrenza del trattamento
pensionistico sulla base di quanto stabilito dalla Legge 122/2010.

7. Soppressione aumento aliquote contributive

Il comma 39 ha previsto labrogazione del comma 10 dellart. 1 della legge n.
247/2007; tale disposizione prevedeva, a far data dal 1 gennaio 2011,
laumento dellaliquota contributiva per i lavoratori iscritti all'assicurazione
generale obbligatoria e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e
lincremento delle aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni
pensionistiche dei lavoratori artigiani, commercianti e coltivatori diretti, mezzadri
e coloni iscritti alle gestioni autonome dell'INPS, nonch quelle relative agli iscritti
alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995,
n. 335. Tale aumento sarebbe dovuto essere dello 0,09%.

Inoltre, il comma 10, oggetto di abrogazione, prevede che, con decorrenza dal 1
gennaio 2011, le rispettive aliquote per il computo delle prestazioni
pensionistiche (nel sistema contributivo) siano incrementate in misura
corrispondente allaumento delle aliquote di finanziamento.

www.fiscal-focus.it 267
Fiscal Focus
Novit e conferme per i datori di lavoro
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
8. Agevolazioni contributive per i datori di lavoro agricoli

Il comma 45 prevede che le agevolazioni previste per il settore agricolo per il
periodo 1 gennaio - 31 luglio 2010, possano essere applicate anche dal 1
agosto 2010, pertanto, lo sgravio per il settore agricolo sar:
75% per i territori montani particolarmente svantaggiati;
68% per le zone agricole svantaggiate.

9. Detrazione familiari per non residenti

Il comma 54 prevede che anche per lanno 2011 riconosciuto ai soggetti non
residenti il diritto alle detrazioni per carichi di famiglia ai sensi dellarticolo 12 del
TUIR.











La lettera b) del comma 54, in commento, prevede che la detrazione fiscale non
rileva ai fini della determinazione dellacconto dimposta sul reddito delle persone
fisiche da versare per lanno 2012










Con la Legge finanziaria per il 2007 stato introdotto il diritto alle detrazioni
per carichi di famiglia ai soggetti non residenti a condizioni che questi
dimostrino:
che le persone alle quali dette detrazioni si riferiscono non siano in
possesso di un reddito complessivo superiore, al lordo degli oneri
deducibili a 2.840,51 euro, compresi i redditi prodotti fuori dal territorio
dello Stato;
di non godere nel paese di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso
ai carichi familiari.
www.fiscal-focus.it 268
Novit e conferme per i datori di lavoro Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali
Fiscal Focus
Appunti ........

____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
Finanziaria 2011 e ultime novit fiscali |
Testo chiuso in redazione il 07.01.2011