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Il Bilancio

Lisa Avanzi

Il Bilancio CEE
Nella comunit economica europea le imprese devono seguire le disposizioni date dalla IV direttiva CEE del 25 luglio 1978 per redarre il bilancio. La normativa europea nata dallesigenza di rendere uniformi e comparabili i bilanci delle societ di capitale degli stati membri, dando due diversi ordini di disposizioni: alcune tassativamente obbligatorie per tutti gli Stati membri e disposizioni opzionali che lasciano una certa libert di attualizzazione. Questultime sono numerose e impediscono il processo di standardizzazione e di creazione di un bilancio unico europeo, utile a molte aziende che hanno la necessit di compararsi con altre societ europee. Per esempio gli stati nazionali posso scegliere tra lo schema a sezioni divise e contrapposte o quello a sezioni sovrapposte per quanto riguarda lo stato patrimoniale, mentre, per il conto economico la forma scalare pu essere a costi e ricavi della produzione (recepita dal Codice Civile italiano), a valore aggiunto o a costo del venduto. Inoltre questa direttiva non stata recepita nello stesso modo dai diversi stati. La Danimarca e il Regno Unito sono state le prime a recepire la normativa, nel 1981. Seguono in modo meticoloso le disposizioni comunitarie e per lo stato patrimoniale e il conto economico lasciano ampia libert di scelta. La Francia nel 1983 ha recepito la direttiva andando a modificare alcuni articoli del codice di commercio. Per quanto riguarda il conto economico non vi sono restrizioni, ma per lo stato patrimoniale ha mantenuto lo schema a sezioni divise e contrapposte. La Spagna essendo entrata nellUE nel 1986, ha recepito tre anni pi tardi la Direttiva modificando il suo Codice di Commercio. La legislazione italiana avrebbe dovuto recepire questa norma nel 1980 per poi applicarla due anni pi tardi, ma solo nel 1991 entrata in vigore. LItalia ha imposto lutilizzo di sezioni divise per lo Stato Patrimoniale e a forma scalare a costi e ricavi della produzione effettuata per il Conto economico, evidenziando i componenti per natura. Nel 2002 col regolamento n 1606 stato introdotto lobbligo di utilizzare i principi contabili internazionali IFRS (international financial reporting standards) in unione agli standard IAS (international accounting standards. Questo obbligo stato introdotto per facilitare il confronto anche con le societ americane dei diversi settori e oltre alle societ sono abbracciate anche le banche e le assicurazioni. Il bilancio desercizio un documento di derivazione contabile redatto dagli amministratori al termine del periodo amministrativo allo scopo di rappresentare la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico desercizio. Esistono anche bilanci straordinari legati ad avvenimenti eccezionali della vita dellimpresa. Ne sono un esempio la costituzione, la cessione, la fusione, la trasformazione, la scissione e la liquidazione. Ha una funzione di controllo in quanto gli amministratori possono esaminare il loro operato e landamento ed anche una funzione conoscitiva perch offre la possibilit ai terzi (fornitori, dipendenti, creditori, Stato, fisco) di venire a conoscenza della situazione economica e patrimoniale, delle strategie, delle scelte e delle modalit di gestione. Questultimo scopo reso possibile dalla pubblicazione dei documenti inerenti, depositati alla camera di commercio che li archivia e li mette a disposizione di chiunque voglia prenderne visione, in versione cartacea e informatica. Il bilancio fa parte di un insieme pi vasto di documenti che uniti danno luogo sistema informativo di bilancio: BILANCIO DESERCIZIO composto a suo volta dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico e dalla Nota integrativa; RELAZIONE SULLA GESTIONE RELAZIONE DEI SINDACI RELAZIONE DELLA SOCIET DI REVISIONE Le norme civilistiche che regolano il sistema informativo di bilancio sono state modificate dal decreto legislativo n6 e sono: Art 2423: Clausola generale di redazione del bilancio Art 2423 bis: Principi di redazione

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2423-ter: Struttura dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico. 2424: Contenuto dello Stato Patrimoniale 2425: Contenuto del Conto Economico 2426: Criteri di valutazione 2427: Contenuto della Nota Integrativa 2428: Relazione sulla gestione 2429: Relazione dei sindaci e deposito di bilancio 2435: Pubblicazione del bilancio

I principi generali della redazione del bilancio dicono che il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e risultato economico. Ci vuol dire che il bilancio deve essere intelligibile (chiarezza) e deve essere tendente al vero. Nella dicitura no n presente il termine vero ma veritiero perch data la soggettivit che la normativa lascia alle societ, i valori potrebbero variare a seconda dei criteri scelti. Per rendere pi vicino alla realt i valori vengono utilizzate delle scritture di assestamento che servono a completare, integrare, rettificare ed ammortizzare i valori contabili. Vi sono altri principi di redazione: La valutazione deve essere fatto secondo il principio della prudenza: devono essere indicati esclusivamente gli utili realmente realizzati ma bisogna tener conto dei rischi e delle perdite anche se non sono certi. Attraverso i principio della competenza economica vanno imputati nellesercizio i costi che hanno i corrispettivi ricavi e viceversa. Se questa correlazione non esiste si vanno ad utilizzare le tipiche scritture di assestamento: i ratei e i risconti Secondo il principio della costanza bisogna redarre il bilancio partendo dal presupposto che lazienda continui nel tempo e, quindi, ipotizzare rischi, accantonare fondi e svalutare crediti dubbi. Una volta scelto il criterio di valutazione da utilizzare, questo non pu essere modificato, in base al principio della costanza, al fine di rendere significativa la comparabilit tra i bilanci dei vari esercizi. Le voci da valutare devono essere raggruppati in gruppi omogenei: criterio della valutazione separata.

STATO PATRIMONIALE e CONTO ECONOMICO La commissione ministeriale ha scelto lo schema orizzontale a sezioni divise per quando riguarda lo Stato Patrimoniale. Viene suddivise in ulteriori gruppi distinti con le lettere maiuscole (dalla A alla D per le attivit; dalla A alla E per il passivo), che a loro volta possono dividersi in altri sottoinsiemi denominati con i numeri romani ed infine le singole voci sono marcate con i numeri arabi. Nellattivo vengono posizionati gli investimenti o impieghi, nel passivo invece vi sono i finanziamenti detti anche fonti. Le attivit vengono classificate secondo il grado di liquidit (avremo quindi inizialmente lattivo circolante) e secondo la destinazione economica. Il conto economico segue lo schema a scalare in modo da determinare anhce risultati sovrapposti e la classificazione avviene per natura. Le voci sono per divise in un diverso modo: la differenza tra le prime due grandi famiglie, Valore della produzione e i Costi della produzione, d luogo al Valore della gestione caratteristica, cio i ricavi e i costi tipici dellattivit aziendale. Successivamente vengono sommati, o sottratti, i proventi e gli oneri finanziari e le rettifiche di valore delle attivit finanziaria, cio quei costi o ricavi scaturiti da operazioni della gestione extra-caratteristica. Alla fine otteniamo il Reddito netto che, in base alle decisioni degli amministratore, pu andare ad integrare il Capitale proprio o verr diviso tra i soci. I valori riportati devono essere netti, non scosti storici.

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Per rendere efficace lanalisi e la valutazione vanno riportati in unulteriore colonna i valori dellesercizio precedente.

NOTA INTEGRATIVA A differenza dei precedenti la nota integrativa una relazione alla scopo di spiegare le singoli voci dei precedenti documenti: il metodo di valutazione utilizzato, le decisioni assunte per un determinato acquisto o per unoperazione finanziaria. La lettura dei dati quantitativi presenti nei precedenti documenti quindi facilitata e comprensibile a chiunque. Tra le voci della nota integrativa ricordiamo per esempio: 1. i criteri che vengono applicati nella valutazione delle voci del bilancio: per esempio il criterio delle valutazioni delle rimanenze. 2. i movimenti delle immobilizzazioni caratterizzati dalla presenza del costo storico, il criterio di ammortamento, se vi sono state svalutazioni o rivalutazioni 3. necessario spiegare lorigine dei costi dimpianto e di ampliamento, di ricerca e di pubblicit presenti alla voce 1 e 2 delle immobilizzazioni immateriali 4. le variazioni rilevate in particolare nel patrimonio netto e nei fondi: va specificato dettagliatamente il motivo e la causa per cui vi stato un aumento o una diminuzione di capitale che per esempio pu essere data da un ulteriore apporto di capitale da parte dei soci o dagli utili non distribuiti o da altre forme di autofinanziamento. 5. un elenco completo delle partecipazioni in imprese controllate e collegate: per ciascuna partecipazione necessario indicare alcuni dati essenziali delle imprese come ad esempio la denominazione sociale, la sede, il capitale, il patrimonio netto, il risultato economico dellultimo esercizio e, ovviamente la quota di partecipazione posseduta. La differenza principale che vi tra le societ controllate e collegate che con la prima si detiene la maggioranza relativa dei voti mentre, con la seconda si possiede un pacchetto che rende il proprietario un socio qualificato. 6. un elenco dei crediti e dei debiti superiori a 5 anni, con le eventuali variazioni 7. la descrizione dei ratei e dei risconti e della voce altri fondi presente nel patrimonio netto. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione variano a seconda della categoria che si sta trattando. Per quanto riguarda le immobilizzazioni i valori sono rappresentati dai costi storici quindi o i costi dacquisto integrati da eventuali costi accessori, o dai costi di produzione composti da tutti quei valori direttamente imputabili al prodotto. I valori delle immobilizzazioni devono essere ammortizzati in quanto la loro prestazione limitata nel tempo a causa dellobsolescenza del prodotto. Tra queste immobilizzazioni vi sono i costi per lampliamento, la pubblicit, la ricerca, lo sviluppo e lavviamento che possono essere ammortizzati ma per una durata massima di cinque anni. Le immobilizzazioni finanziarie composte da partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate attraverso il criterio del patrimonio netto (equit method) attraverso il quale si imputa al valore della partecipazione, la parte del capitale netto della societ equivalente alla percentuale in possesso. I crediti invece devono essere scritti, anche secondo il principio della prudenza, non col valore reale, ma col valore presunto di realizzo. Le rimanenze, i titoli e le attivit finanziarie vengono segnalate in base in base al valore di acquisto o di produzione. In particolare, le rimanenze possono essere valutate secondo tre principi: 1. Lifo (last in first out ultimo entrato, primo uscito): si basa sul fatto che gli ultimi prodotti acquistati saranno i primi ad essere consumati e quindi rimarranno i prodotti pi antichi. La valutazione sar effettuata tenendo conto dei valori di questultimi. 2. Firo (first in first out primo che entra, primo che esce): metodo pi utilizzato dalle societ americane, il metodo meno prudenziale, ma pi veritiero in quanto valuta le rimanenze tenendo conto dei prezzi correnti. 3. Cum (costo unitario medio): questo metodo consiste semplicemente nelleffettuare una media tra i valori delle rimanenze.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE una relazione effettuata dagli amministratori che descrive landamento della societ e della gestione. obbligatoria nel caso vengano soddisfatte almeno due delle seguenti situazioni: 1. fatturato annuo superiore a 3.000.000 2. la presenza di pi di 50 dipendenti 3. il totale delle immobilizzazioni superiore a 1.200.000. RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE Il collegio sindacale svolge una funzione di controllo nei confronti della societ. Gli amministratori devono quindi comunicare il bilancio desercizio ai sindaci che lo analizzeranno per verificare se conforme con le norme. In questa relazione presente il giudizio sul bilancio, i risultati desercizio e le attivit svolte dallazienda. PUBBLICAZIONE Il bilancio deve essere pubblicato allufficio del registro delle imprese, congiunto agli altri documenti. Nel caso in cui la societ non risulti quotata in borsa, questa deve depositare anche la lista dei soci che hanno approvato il bilancio con lindicazione del numero di azioni possedute.