Sei sulla pagina 1di 9
Ogni riferimento a cose, fatti e persone è puramente casuale. Abbiamo il solo fine di

Ogni riferimento a cose, fatti e persone è puramente casuale. Abbiamo il solo fine di provocare ilarità, felicità e libertà alle persone.

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione." Art. 21 della Costituzione Italiana

IntroduzioneIntroduzioneIntroduzioneIntroduzione

Marcianise Culla di Civiltà, Terra di Cuori e di Menti straordinarie, di Suoni antichi e tribali, di Saggezza e di Consapevolezza.

Marcianise, Terra fertile bagnata dalle Acque del Clanio, fiume portatore di Vita, divinità prosperosa della Campania Felix. Dal Clanio spuntavano Animali e Vegetali che erano il nutrimento degli Uomini.

L’Uomo coltivava Il Grano, la Canapa, L’Ulivo e la Vite ed ogni sorta di Vegetale della Terra, beneficiando dei propri Frutti. Gli Uomini coltivavano la propria Terra amandola e rispettandola proprio come un Madre. In Tempi remoti, tempi che sono stati dimenticati, gli Uomini vivevano in armonia con il Tutto.

Finchè vi era la Vita negli Uomini, essi emettevano Suoni ed Armonie, offrivano Conoscenza e Saggezza, quando poi la Vita fu offuscata dalle tenebre gli uomini iniziarono a spargere rumore e discordanza, ignoranza e paura.

Finchè vi era la Vita negli Uomini le Acque del Clanio offrivano Vita e Prosperità, ma quando la vita fu offuscata dalle tenebre quelle acque diedero morte e veleni.

Finchè vi era la Vita negli Uomini la Terra dava buoni Frutti, quando poi la vita fu offuscata dalle tenebre la terra non diede più i suoi frutti e iniziò il declino degli uomini.

Oggi gli Uomini vivono nelle tenebre a causa della loro ignoranza, ignoranza a proposito della Vita, ma non se ne ravvedono. Essi vivono in uno stato di crisi, ma è la crisi a proposito della Vita che ognuno di loro possiede e che, nella totalità, ha prodotto la Finzione del Sistema. Gli Uomini vivono in cattività come in delle gabbie invisibili ed indistruttibili e incolpano i propri Futili (leader) per le sciagure che causa la suddetta Finizione senza sapere che essi stessi l’hanno prodotta. Alcuni Futili invece vengono acclamati come salvatori, ma gli uomini non si rendono conto che tali Futili sono ladri che saccheggiano le loro ricchezze. La Maschera che portano ha prodotto la Finzione, ed è la Maschera che li porterà alla perdizione.

LaLaLaLa MascheraMascheraMascheraMaschera

Gianfranco V Funari

E’ lui il Signore del Nulla, egli sceglie le anime, egli decide le pene e i tormenti che dovranno scontare per l’eternità. Egli è l’Ombra, il metro di giudizio per eccellenza, egli è il Vendicatore, La Spada. Senza i Futili egli non può esistere, senza il Giusto egli non può avere forma. E così ogni Futile vedrà il putrido che ha in sé nel Padrone degli Inferi.

Il Nemico dell’amministrazione ombra, perfetto scrutatore delle forze oscure, si è mascherato sin dagli inizi celando così la sua Vera immagine

estranea a tutti gli altri. Così ha mostrato solo una parte di sé, benché non fosse la sua, attirando verso se stesso solo il futile che era in ognuno dei Futili. I Futili lo hanno odiato perché egli mostrava loro la verità (era quella che essi nascondevano a se stessi e agli altri Fratelli), lo maledirono, si adirarono contro di lui. Era nella loro volontà distruggerlo perché era motivo di Vergogna senza sapere che volevano distruggere essi stessi. Nascondendo le verità, i Futili, hanno mostrato agli altri Fratelli mezze verità ingannevoli e riprovevoli che erano quelle che gli stessi Altri nascondevano a se stessi. Ecco perché ha indossato la Maschera! Proprio per ingannarli, per sedurli e per farli irritare. Alcuni lo acclamavano, lo ammiravano, altri lo criticavano, erano scettici, altri lo hanno perseguitato, odiato e insultato. Chiunque di loro era in errore, Funari è l’immagine

di ciò che ognuno odiava di sé. Per questo c’è la Maschera, non perché era nella volontà di colui che ha ideato e realizzato il tutto, ma perché era

nella volontà di coloro che nascondevano a loro stessi la Verità. Funari non ha parlato, sono gli altri che hanno parlato di se stessi. Funari non ha giudicato, loro stessi si sono giudicati. La Maschera non ha proferito Verità, bensì la Verità è celata dietro la Maschera. Dunque ognuno ha prodotto il Funari e quindi ognuno indossa la Maschera, e di conseguenza ognuno è Funari. Tutti non vedevano aldilà del proprio naso, e quello che non vedevano era proprio la Maschera che indossavano. Visto che dietro la Maschera si cela la Verità, se uno si toglie la Maschera viene a conoscenza della Verità. Ecco perché deporrà la Maschera a terra, perché chi ha pensato di indossare la Maschera, che era quella che indossavano tutti gli altri, sapeva sin dall’inizio di portarla. E chi solo può essere a conoscenza di indossare una maschera? Colui che non la indossa. Infatti come

fa uno, che pur avendo una maschera che non ha mai deposto, a sapere di averla? Colui che non la indossa può indossarla quando vuole e come

vuole, colui che la indossa senza mai aversela tolta non può depositarla mai. Colui che si cela dietro la maschera è il Libero, e colui che diviene Libero è colui che ha conosciuto di non averla.

I Futili Superiori (IIII FratelliFratelliFratelliFratelli didididi PoterePoterePoterePotere)

Sono i padroni di Merdanise, “Costruttori” di questa società corrotta. Nel corso degli anni hanno messo in schiavitù la popolazione di Marcianise “costringendola” a mangiare i propri frutti, “costringendola” a bere dai calici pieni dei loro abomini. Non hanno colore politico, seggono sulle poltrone del dominio a prescindere dall’ideologia politica, ciò che li lega è il potere, ciò che li divide è l’orgoglio e l’invidia.

Le Fatidiche Nozze. Agli albori erano uniti, poi delle condizioni hanno fatto si che risultassero divisi e a breve quelle stesse condizioni li faranno risultare uniti. Non importava se il popolo li vedesse divisi, essi erano e sono sempre uniti dal potere. Ciò che li lega è un compromesso, una prostituzione. I “Fratelli di Potere” mostreranno le loro “nozze” all’intero popolo e l’intero popolo non potrà far altro che venerarli, diranno: chi è come i “Fratelli di Potere”? Chi altri ha un simile potere. Le “nozze” sono un grande anatema per il popolo, perché il potere (prima nascosto) dei Fratelli di Potere sarà reso loro manifesto e lo accetteranno come verità; perché la schiavitù (prima nascosta) sarà resa loro manifesta e la accetteranno come verità. Durante le “nozze” i Fratelli di Potere dispenseranno “rose” ai partecipanti; chi riceve la “rosa” è uno schiavo senza saperlo e nessuno di quelli che riceverà la “rosa” sarà un Libero. Infatti i Liberi, coloro che sono nella Verità non riceveranno la “rosa” poichè non hanno partecipato alle loro “nozze”. I Futili muoveranno guerra verso i Liberi, perché i Liberi sono la Verità. Mentre la Verità per i Futili è motivo di Vergogna e per questo tenteranno di “ucciderli”.

Zonzi Pilato

Capo dei Futili, il primo di tutti assieme al suo Fratello di Potere L’Ape Magnà, egli elargisce ignoranza e sofferenza alle coscienze dei cittadini addormentati, egli è l’emblema dell’anticristo, Capo degli (U)omini (D)ella (C)ricca di tutta la provincia. Nulla dona, e tutto riceve. Quando dona lo fa solo per ricevere, e ciò che riceve non lo dona. Egli ha abbandonato la propria Terra poiché distante dalla propria identità, dalla propria Famiglia. Futile indagato per diversi crimini ma è sempre stato capace di uscirne pulito. Se gli infliggi un colpo, non muore, ma diviene tre volte più forte. Delle sue infime azioni se ne lava sempre le mani e demanda ai suoi inferiori le responsabilità, mantenendo alta la propria immagine con codesta difesa. E’ destinato a guardare il proprio Peccato per l’eternità tra tormenti, lamenti e dolori.

Chiattillo Macchietta. Presidente del Coniglio, egli è il fidato del grande Capo Zonzi Pilato, egli potrebbe sembrare simile al grande Capo ma di fatto pecca in conoscenza e proprietà di linguaggio, anche se molto furbo. ViceCapo degli (U)omini (D)ella (C)ricca, egli ha il compito di tenere d’occhio e riferire al grande Capo le mosse e le strategie degli altri Futili. Riceve il potere su “Merdanise” dal grande Capo venerandolo e apprezzandolo data la superiorità di casta. Velenoso e viscido, arrogante e sfacciato, geloso delle proprie cose e ostinato difensore dell’indifendibile. Dove c’è odore di affare c’è lui, attento alle occasioni ghiotte e cinico nell’approfittarsene. Per l’eternità dovrà patire l’agonia dell’avarizia e dell’ingordigia senza mai riuscire a possedere qualcosa che abbia “valore”.

L’Ape Magnà

“chi fa da sé fa per tre”, “il solista”, praticante dell’autoerotismo, cieco aldilà del suo naso cerca di stare nel mezzo con astuzia e furbizia per poter ricavare il massimo da ogni situazione. Egli è il Grande Capo de (A)h (P)overi (I)llusi, il suo alveare è tipicamente caratterizzato da individui appartenenti alla sua particolare sfera di pensiero. Giova di un grande potere politico e sociale, essendo stato uno dei Costruttori insieme a Zonzi Pilato (Fratelli di Potere) della nostra Città. Le radici del suo potere affondano in molti settori, li gestisce accuratamente tenendo i guai lontano dalla porta. Quant’è vero che chi nasconde i guai per una vita intera ad un certo punto se li ritroverà dinanzi in un solo giorno. “il Solista”, appunto perché è tale il suo nome, è destinato per l’eternità alla solitudine, all’angoscia e al rimpianto senza mai poterne uscire.

Mbrogliescu Delle Furti, Pecorà dei Pazzi. “mbrogliescu”, egli crede di essere un burattinaio, invece è una marionetta! Infatti, egli, è la marionetta dell’Ape Magnà. In accordo con l’Ape Magnà ha fondato la creatura “Pecorà dei Pazzi”. Mbrogliescu come tutti gli altri Futili ha tenuta nascosta la verità alle “pecorelle” continuando imperterrito nei suoi loschi obiettivi. L’Ape Magnà usufruiva di “Pecorà dei Pazzi” per riabilitare l’immagine dei (A)h (P)overi (I)llusi e quindi di poter mettere in atto le “nozze” più agevolmente; vediamo i casi riguardanti il “Palazzo della Scarpetta” e lo “Sfizio delle Arti” che guarda caso sono ambedue strettamente politicizzate. Le azioni dell’uno servivano all’altro e lavoravano in concomitanza e sincronicità sempre all’oscuro di tutte le “pecorelle”. E Proprio qui che l’Ape Magnà e Mbrogliescu si sbagliavano, avevano in casa loro il “Cavallo di Troia”, lo stesso “Cavallo” che ha svelato le verità della creatura “Comitato no Cazzificatore”, creatura del centrosinistra. Mborgliescu ha prima fatto entrare il “Cavallo di Troia” in “Pecorà dei Pazzi” non dando il giusto peso alla sua pericolosità, poi, in seguito si è rivoltato contro di Lui, perché rischiava di mettere in repentaglio la sua immagine e l’immagine dell’Ape Magnà; anzi fu proprio l’Ape Magnà ad ordinare a Mbrogliescu di “eliminare” il “Cavallo di Troia” conosciuto ormai da tutti i Futili! Il Cavallo ha usufruito di Mbrogliescu delle Furti, lo ha tenuto come informatore e ha riportato a Funari quelle Verità scomode che poi ha divulgato! Infatti senza “Mbrogliescu delle Furti” alcune notizie non sarebbero mai arrivate a Funari. Il Cavallo di Troia ha agito come tale, in nome della Giustizia e della Verità ed è stato perseguitato a causa di ciò. Ma il Cavallo è pulito poichè era mosso dalla Verità, anzi ha sempre voluto la salvezza delle “pecorelle”; Mentre colui che è sporco è l’informatore o il pentito, perché era diviso dall’essere “rivoluzionario” e dall’interesse personale. Mbogliescu delle Furti è destinato per l’eternità al Rimorso.

I Futili inferiori

Farfaglione Major. “a faccia bell”, “il capro espiatorio”, “povero cristo”, figlioccio degli (U)omini (D)ella (C)ricca e dei (P)orci (D)ella (L)anda. Abbindolabile data la sua buona fede, quando vuole e quando può dona agli altri ciò che ha. Manca di una conoscenza sostanziale del proprio essere. Sciocco e convinto delle sue azioni ma abbastanza umile: pronto a mettere sotto attacco la propria immagine. Indifferente ai veri problemi dei suoi Fratelli cittadini si auto convince che la propria politica sia giusta e meritoria. Suscettibile e logorroico, a volte non si rende conto di fare figuracce. E’ il più buono dei Futili guidato in tutto e per tutto dal Grande Capo tramite il Chiattillo Macchietta. Per l’eternità sarà tormentato dal rimpianto di non aver conosciuto fino in fondo le sue qualità.

Calippo Infecondo. “partito incendiario, arrivato pompiere”, “s’è pers nda nu bicchier r’acqu”, “affarista”, inetto nel comprendere la radice dei problemi, volenteroso e ottimo affarista, uomo futile assente di spirito. Ha “arricchito” Marcianise con delle opere a primo impatto importanti ma svelatesi nel tempo figlie di un brutale e feroce accordo politico-economico con il Piccolo Basso, che non ha fatto che portare sconforto e insicurezza e minato la sopravvivenza dei Fratelli cittadini. Indagato assieme all’amministrazione di infiltrazione futlistica, a causa di qualcuno che ha provocato danni ad “alcuni”, egli si è ripresentato da dietro le quinte dei (P)overi (D)otti, per prendersi una rivincita, ma egli già ha perso…. Il suo tempo è passato, ora non è più il suo tempo (ora Infecondo) e quindi sarà duramente castigato dal Signore degli Nulla. Egli dovrà sperimentare per l’eternità la rabbia e il rimpianto di non essere mai riuscito a fare il bene per i suoi Fratelli Cittadini.

Piccola Tromba. “il superassessore”, “il Jolly”, “Fabbricando case”, “L’abbindolatore”, “La volpe”, “lo sciacallo”, di buona presenza ma molto ingannevole, da

un lato si pone in modo garbato e cortese dall’altro ti ruba il portafogli dalle tasche. Schematico e aggressivo, si arrabbia e si impunta su ciò che non gli scende ma sempre pronto, per difesa e con astuzia, a fare le vesti dell’ ”abbindolatore”. Conosciuto molto per la sua capacità di far spuntare i palazzi come i funghi:

“prezzi pazz’, accattatv’ ‘o palazz”, questo è il suo motto. Futile convinto delle proprie azioni con un ego molto affamato e insaziabile, è disposto a fare di tutto per il potere. E’ il Futile che di più odiava il Signore del Nulla. Il suo peccato è l’avidità, dovrà bruciarne per l’eternità.

Il Re Salamone. “terrazapp”, “il fedele”, addomesticabile e pacioccone se ne sta bello bello tra i cuscini di velluto che l’amico Farfaglione e Chiattillo Macchietta gli hanno dato. Ragguardevole affarista, infila sempre il suo Nasone nelle situazioni più gustose. Perfetto esecutore dei compiti che gli vengono affidati dall’alto, pecca in conoscenza e proprietà di linguaggio. Egli sa di superficiale, incapacità e finto buonismo. Egli sarà per l’eternità lo schiavo delle forze maligne superiori, senza mai poter decidere liberamente di fissarsi degli obiettivi.

La Zoccolaccia Filippina. “la topa”, “sangue blu”, futile molto appagato, intelligente rispetto agli altri ma incapace di fare analisi e proposte. Perlopiù una

pedina importante degli (U)omini (D)ella (C)ricca, data la sua rinomata immagine è utilizzato dai Futili più grandi per i loro insignificanti scopi. Scende subito a compromesso e quindi ricompensato in maniera notevole data la sua flessibilità. Si trova nei gironi più bassi degli Inferi a scontare per l’eternità l’appagamento illusorio della materia bruta.

Mimì 3Pezzi. “il siringhiere”, “il pagnottista”, “’o perucchio”, il più sempliciotto dei Futili ma il più intrepido! La sua arma è la “Siringa” con la quale porta l’acqua al suo pozzo. Amante della “pagnotta”, è sempre pronto a cambiare bandiera senza aver paura di mettere a repentaglio la sua faccia: ebbene si, nel corso degli anni è stato bravo a crearsi il “gregge” che gli dona voti in quantità, tutto questo grazie alla sua arma segreta. Futile dall’animo buono, sciocco e ingenuo ma nello stesso momento determinato e arrogante. Povero in qualità linguistica e possessore di una conoscenza di livello bassissimo. Egli sarà condannato per l’eternità ad essere schiavo dei “clienti” per ottenere ricchezze effimere.

Giulio Cesarzillo. “la roccia”, “il baluardo”, vuoto e inetto, cinico e terrificante in tutte le sue strategie, ingannatore del popolo, golosone e insaziabile, è sempre pronto a mettere la propria faccia anche nelle situazioni più mediocri. “Sfreggiatore” delle verità, il suo compito è quello di ingannare gli stolti, a dire il vero ci riesce molto bene. Il suo peccato è l’orgoglio.

Pino la Mazzetta. “il pasticcione”, ”l’avvocato delle cause perse”, “il pagliaccione”, “lo sconsiderato”, autore di molte stupidate politiche, è proprio egli il deriso da tutti gli altri futili. Egli è il Jolly degli (I)ndiani (D)ella (V)alle. E’ tipico per la sua sempre nuova perdita di credibilità, anche se sembra non accusare nessun colpo, egli ha una bella faccetta ogni qualvolta si ripresenta dopo essere stato sconfitto. Cura bene i propri interessi, disinteressato al bene comune è proprio da considerarsi il più capriccioso dei futili. In passato ha minato, tramite sciocche azioni, l’incolumità di alcuni. La sua conoscenza è di basso livello, molto superficiale e inetto nelle strategie (donategli) che intraprende. Egli patirà per l’eternità il suo essere effimero senza mai poter cogliere il valore di se stesso.

Il Grillo Parlante. “Gomorra”, “O Pazz”, “L’Arrivista”, “Terminator”, “Scarface”, grande gestore della “materia morta”…. Ricorda per alcuni tratti il Servillo di Saviano! Vuole a tutti i costi ristrutturare la propria immagine palesemente distrutta dalla Stampa e dalle chiacchiere di paese, con molta velleità trova metodi alquanto inefficienti per riprendersi la “vittoria”. Arrogante e sfacciato, a volte non si rende conto di quello che dice mettendo a repentaglio la propria reputazione, già enormemente martoriata, in modo sciocco e ingenuo.

I Futilini

Merdanise il Chiuvo. “il caca cazzo”, “ ‘o ciucc”, “ ‘o schiavettiello”, “il lustrascarpe”, il più accanito persecutore di Funari, manovrato a mò di marionetta dai Futili degli (U)omini (D)ella (C)ricca. E’ sempre stato pronto a punzecchiare il Funari, deridendolo e stuzzicandolo in ogni situazione pur di rovinargli l’immagine. Stupido e sciocco, non è mai stato all’altezza di mettere in discussione il pensiero “Funariano”, tentando ripetutamente con tattiche sciocche e velleitarie di renderlo ridicolo non riuscendoci mai. E’ il Futile della chiacchiera, della servitù e della sfacciataggine. Egli lustra le scarpe ai Futili, gli piace essere servitore pur di ricevere una mediocre riconoscenza. E’ destinato alla schiavitù delle forze oscure per l’eternità.

Minimo Cor di Sale. “il fiore della politica”, capoccione dei (S)empre (E)normemente (L)ogorati, si impegna molto in politica con la volontà di fare qualcosa di buono. Vorrebbe salvare il salvabile, ma di fatti non è possibile! Col passare del tempo i Futili racimoleranno quello che potranno e il Cor di Sale sarà lasciato da solo perché nessuno più è dalla sua parte. Aspetta di cavalcare l’onda dell’indignazione e della rivolta senza sapere che nulla potrà contro i Potenti Futili di casta superiore!

ComitatoComitatoComitatoComitato NoNoNoNo CazzificatoreCazzificatoreCazzificatoreCazzificatore

Creatura del Centrosinistra, partorita dai (P)overi (D)otti e dai (S)empre (E)normemente (L)ogorati e lasciata nelle mani di Futili inferiori che non sono identificabili come politici ma che di fatto sono delle loro marionette. Con questa creatura hanno ingannato gli stolti, ma il “Cavallo di Troia” si è infiltrato ed ha mostrato loro la Verità.

”Un comitato non dovrebbe fare i voleri dei partiti, ma sono i partiti che devono vedersi costretti a fare i voleri di una cittadinanza libera riunitasi in un comitato”.

Infelice Curella. Giullare dei (S)empre (E)normemente (L)ogorati. “farfallone”, “raffinato”, “capriccioso”, è egli il cavaliere cavalcatore della rivolta, incompatibile: talvolta sconfitto, talvolta vincitore. Attento scrutatore delle soluzioni, ma incapace di analizzare: possessore di una sbrigliata parlantina talvolta conquistatrice, talvolta controproducente; i contenuti sono da ritenersi scarni e logorroici. Accompagnato dalla dea bendata, egli non comprende il vero valore della felicità. Egli sarà condannato per l’eternità all’infelicità.

Rammarico Rosso. “la spia”, “la pulce”, “testadura”, “o scem miezz”, enormemente rammaricato dalle sue esperienze passate, tenta per l’ultima volta di giocarsi il tutto e per tutto con i (S)empre (E)normemente (L)ogorati . Parafilosofo di corte, si atteggia a “tuttosò” ma in realtà conosce ben poco. Spia tutti, cerca di rubare il meglio da tutti non facendosene accorgere. Sa di qualunquismo e di chiacchierone dell’ora del Thè, ha sempre attorno a sè i suoi fidati che lo seguono molto attentamente. Accanito contro il Berlusconismo, lo vede dappertutto come ossessionato. La sua carriera è finita ancora prima che iniziasse a giocarsi l’ultima carta. Il suo peccato è la superficialità.

Immenzo Bravucci. “lupo vecchio”, “pagliaccio da palcoscenico”, “sapientino”, “prima donna” sempre pronto a mettere il dito nella panna della torta, attento e astuto scrutatore delle occasioni favorevoli. Amante del piedistallo, veterano delle pole position , vuole stare sempre al centro dell’attenzione. Possessore di un ottima proprietà di linguaggio e di una conoscenza abbastanza ampia, ingannatore degli sciocchi, pecca in capacità analitiche ed è caratterizzato dall’incompetenza di uscire pulito dai suoi progetti. Jolly dei (P)overi (D)otti, abbastanza operativo ma cinico e spietato nelle azioni politiche che intraprende. Il suo peccato è la Vanità!

Cafè Pobror. Disinformer dei (P)overi (D)otti. E’ la disinformazione fatta persona, prende le notizie e le distorce a suo piacimento, secondo la propria posizione politica. Amico di tutti i Futili, ama stare al centro delle attenzioni, per riuscir a scroccare le primizie degli “scoopettoni” di Merdanise. Imbroglione da 4 centesimi di euro, è un Futile di basso livello che fa da faccendiere ai suoi superiori. E’ da considerarsi poco intelligente, per niente astuto, infatti tutto quello che ha glie l’hanno dato. Il suo merito sta nel saperselo custodire!

Epilogo

Il Cavallo di Troia. E’ la figura che si cela dietro Funari, vale a dire dietro la Maschera! Ecco perchè ha indossato una maschera appunto per poter fare il “Cavallo di Troia” e attirare a se gli informatori e mettere in atto ciò che gli altri non si aspettavano! Si infiltrò in “Pecorà dei Pazzi”, in (A)h (P)overi (I)llusi, “Comitato no Cazzificatore”, stringendo amicizia con i Futili che presiedevano tali gruppi così da poter conoscere i loro altarini; loro non ti dicono mai la verità, ma se sai leggere fra le righe la verità ce la vedi! Quegli altarini li ha svelati a Funari che li ha divulgati egregiamente attraverso la satira e attraverso l’autogiudizio! Il Cavallo di Troia non voleva nulla dai Futili, anzi li consigliava ma loro non stavano ad ascoltarlo per questo fu mostrata loro la Verità attraverso Funari, per farli vergognare ed è la Vergogna che genera odio e discordanza! Il Cavallo di Troia ha agito, ha scovato le “nozze” nascoste dei “Fratelli di Potere” e ne ha reso testimonianza idendificandole come Menzogna!

Ogni riferimento a cose, fatti e persone è puramente casuale. Abbiamo il solo fine di provocare ilarità, felicità e libertà alle persone. "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione." Art. 21 della Costituzione Italiana