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IL MECCANISMO SEMIOTICO DELLA CULTURA La cultura possiede dei tratti distintivi.

Non ingloba mai tutto ma una porzione sul cui sfondo rimane ci che non cultura. La contrapposizione tra cultura e non cultura permette alla prima di intervenire come un sistema di segni. Il sistema di segni il linguaggio naturale,indivisibile dalla cultura a cui appartiene. La funzione principale della cultura quella di organizzare strutturalmente il mondo che circonda l'uomo. Per poterlo fare necessita di un dispositivo stereotipante,il linguaggio naturale,che fornisce ai membri del gruppo sociale il senso intuitivo della strutturalit. La cultura viene intesa come memoria non ereditaria della collettivit. Da questa definizione deriva che un fenomeno sociale. Questo non esclude la possibilit di una cultura individuale quando il soggetto si interpreta come rappresentante della collettivit. La cultura memoria,o registrazione della memoria,collegandosi all'esperienza storica passata. Quando appare la cultura non pu essere considerata tal,se ne acquista consapevolezza solo dopo i fatti. Quando si parla di una nuova cultura si sottointende ci che diverr memoria. La cultura definita come memoria collettiva pone il problema del sistema di regole secondo le quali il sistema di vita dell'uomo si fa cultura. Queste regole,a loro volta,possono venir trattate come un programma (quindi rivolte al futuro). La cultura un meccanismo che organizza e conserva l'informazione con il problema della longevit. Ci sono due aspetti: - Longevit dei testi della memoria collettiva - Longevit del codice nella memoria collettiva Questi aspetti possono non trovarsi in corrispondenza. Si possono considerare alcune credenze popolari come elementi del testo di una vecchia cultura di cui si perduto il codice. Ogni cultura si crea un modello sulla durata della propria esistenza e della propria memoria,per lo pi coincidono. Molte culture non ammettono la possibilit di cambiamento,una rivalutazione dei propri valori. Per questo non ha di mira la conoscenza del futuro. Il futuro un prolungamento dell'adesso. I testi considerati pi validi sono quelli pi longevi. La longevit del codice data dalla costanza dei suoi elementi strutturali. Se si considera la cultura come la memoria longeva della collettivit si distinguono tre modi di darle contenuto: 1)Aumentare quantitativamente le conoscenze 2)Riorganizzare il sistema codificante,riordinando le conoscenze accumulate 3)Escludere,dimenticando,alcuni testi a favore di altri. La cultura essenzialmente diretta contro la dimenticanza. Il declino sociale si accompagna a una tendenza a ridurre il volume della memoria collettiva e alla sua ossificazione. Per quanto riguarda il rapporto tra espressione e contenuto si possono distinguere culture incentrate sull'uno o sull'altro. In culture incentrate sul contenuto il mondo visto come un insieme di regole. L'antitesi fondamentale "ordinato vs non ordinato",questo tipo di cultura concepisce se stessa come un principio attivo che deve propagarsi e vede nella non cultura la sfera di una propria potenziale diffusione.
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In culture incentrate sull'espressione si rappresentano come un insieme di testi. Antitesi "corretto vs erroneo",la non cultura si identifica come anticultura,in questo caso c' la tendenza della cultura a barricarsi contro tutto ci che le si contrappone. La cultura,per organizzare strutturalmente il mondo,deve: 1) Descrivere la pi ampia cerchia possibile di oggetti (alta capacit modellizzante). Gli oggetti che non in grado di descrivere devono essere dichiarati come inesistenti. 2)La sua sistematicit deve essere riconosciuta dalla collettivit La cultura si organizza anche attorno ai concetti di unit e pluralit. Per essere operante la cultura deve possedere strutture con gradi diversi di organizzazione ma deve anche avere principi unitari. L'unit di crea quando la cultura si crea il suo proprio modello. Gli elementi della possono associarsi in modi sempre diversi secondo il principio dellalternativit; in questo modo si ha uno sviluppo a valanga della cultura umana.

OGGETTI (VOLLI-MANUALE DI SEMIOTICA)Gli oggetti d'uso potrebbero essere rappresentati come segni costitutivi di un linguaggio.Gli oggetti comunicano o funzionanano ? Dibattito italiano anni 60. Gli oggetti comunicano valori sociali e connotazioni culturali come l'eleganza,lo status,la modernit. Attualmente ci dono due modalit di approccio agli oggetti. L'approccio di matrice cognitivista (Eco,Violi) definisce gli oggetti per la loro natura di protesi (quando amplificano una funzione del corpo) o di interfaccia (per la loro capacit di comunicare una funzione anche agli utenti inesperti). Le affordances sono comunicano la funzione degli oggetti. Ci sono affordances che comunicano in maniere inadeguata l'uso corretto di un oggetto,questo significa che c' stata una cattiva progettazione comunicativa di quell'oggetto e non per lincapacit degli utenti. L'approccio generativo considera gli oggetti come dei testi. Gli oggetti vengono interpretati all'interno di una dimensione narrativa. Gli oggetti vengono considerati come degli attori non umani con un preciso ruolo all'interno della vita sociale. E' possibile dare agli oggetti una dimensione narrativa perch ognuno manifesta un universo di valori e racconta qualcosa di chi lo possiede. Gli oggetti possono essere organizzati secondo componenti e configurazioni: 1.Componente figurativa: scompone l'oggetto nelle sue parti costitutive e lo ricompone come una forma. 2.Componente tassica: rende conto delle differenze che mettono in relazione gli oggetti vicini sull'asse del sistema. 3.Componente funzionale:d ragione ai diversi usi previsti per l'oggetto. Tre dimensioni: -la dimensione strumentale -la dimensione mitica -la dimensione estetica. Gli oggetti sono considerati non solo per il loro utilizzo in senso materiale ma anche perch connotano la persona che ne fa uso. Es.Falce-agricoltore. (DOUGLAS-IL MONDO DELLE COSE) Luso di determinati oggetti e beni quindi, fanno parte della cultura in quanto fonti vitali. Il consumo non coercitivo,la scelta del
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consumatore libera. Definendo il consumo come un uso di beni materiali di tipo non commerciale,le decisioni di consumo diventano fonte vitale della cultura in un dato momento. Nella maggior parte delle culture ci sono cose che non possono essere comprate n vendute. La separazione tra pagamento in denaro e dono netta. In molti casi non si pu usare del denaro al posto di un dono,tranne in casi in cui i vincoli familiari sono stretti. I beni in molte culture servono a creare e conservare rapporti sociali. Mettendo da parte la prospettiva dell'utilit materiale dei beni questi hanno la capacit di dare significato,sono dei mezzi di comunicazione non verbale. Secondo Blau i beni sono accessori rituali come gli addobbi da matrimonio. Il consumatore,attraverso l'uso di determinati beni,cerca di rendere intelleggibile il suo mondo. I beni rappresentano la parte visibile della cultura e la scelta dei beni crea discriminazione. (MAGLI-ANALISI DEI TESTI) Analisi di testi visivi. Per poter studiare le relazioni che loggetto intrattiene con altri oggetti e con lutilizzatore, bisogna prima prendere in considerazione due livelli : -livello plastico dove sono riconoscibili forme,colori e le relazioni tra loro. E' l'espressione. -livello figurativo dove si riconoscono le figure del mondo,gli oggetti. E' il contenuto. A livello plastico l'analisi utilizza delle categorie 1.Topologiche:si articolano a partire da una griglia. Verticalit,orizzontalit,profondit per esempio. 2.Eidetiche:individuano le forme. Non hanno una tipologia o dei parametri definiti a priori. 3.Cromatiche: si individuano a partire da tre parametri: -tinta saturazione -brillantezza A livello figurativo si individuano le unit a cui sono attribuiti significati,la griglia di lettura il mondo naturale. I due livelli,espressione e contenuto,hanno un certo grado di autonomia ma sono dipendenti. Per quanto riguarda l'analisi di testi oggettuali si parte delle relazioni che l'oggetto intrattiene con l'utilizzatore e altri oggetti. Le relazioni intraoggettuali riguardano le relazioni tra parti dell'oggetto e partono dal livello plastico. La ricomposizione delle parti permette di individuare la forma dell'oggetto nel complesso. Dalla forma si determina come l'oggetto pu entrare in relazione con il mondo. Le relazioni interoggettuali comparano l'oggetto con altri simili a partire dalla struttura. Si individua cos la specificit e l'identit dell'oggetto. Le relazioni interoggettive riguardano le pratiche a cui l'oggetto partecipa. La sintesi di tutte le relazioni d luogo alla valorizzazione delle funzioni che l'oggetto d al soggetto.

(SEMPRINI-OGGETTI SENZA FORNTIERE) Gli oggetti mondializzati sono oggetti prodotti in grande quantit. Esistono 5 approcci allanalisi semiotica degli oggetti: 1. analisi contestuale: il contesto, cio lambiente che circonda loggetto, ha un ruolo primario. Loggetto messo in secondo piano e acquisisce valore solo perch connesso al contesto; 2. analisi immanente: si concentra sulloggetto. Lobiettivo di descrivere il processo che permette alloggetto di manifestare la propria significazione. Viene trascurato per il
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ruolo del contesto; 3. analisi intersoggettiva: pone laccento sulla relazione dinamica che lega loggetto al suo contesto. Il contesto non esiste prima delloggetto ma emerge con esso. Questo tipo di analisi per non permette di considerare loggetto separato dal contesto; 4. analisi interoggettiva: il contesto parte integrante delloggetto stesso. Si tenta cos di rendere immanente il contesto. 5. analisi sociosemiotica: una sintesi delle due precedenti e in piu da rilievo alla dimensione culturale degli oggetti. Gli oggetti acquistano il loro senso solo allinterno di un contesto e sanno funzionare sia in modo ACONTESTUALE (loggetto fluttua in una sorta di spazio tempo ma non ancorato alla realt) che TRANSCONTESTUALE (loggetto coesiste col contesto ma non si integra mai con esso). Gli oggetti mondializzati possiedono 4 caratteristiche: instaurano un rapporto intimo con il corpo attraverso i sensi, si rivolgono allindividuo per soddisfare bisogni individuali, vengono facilmente trasportati e danno vita ad un universo semiotico chiaro e coerente. A causa del grande successo e della rapidit di diffusione degli oggetti mondializzati, si corre il rischio di omogeneizzare le culture, provocando una perdita di autenticit delle identit. Nel momento in cui accogliamo gli oggetti in un contesto, essi subiscono un processo di adattamento che li modifica, li ridefinisce e li reinterpreta. Al termine di questo processo loggetto avr smesso di somigliare alloggetto acontestuale originario. Un oggetto per poter diventare mondializzato deve essere in grado di funzionare in diversi contesti e nello stesso tempo sono sottoposti ad un processo di accettazione semiotica.

TRAILER Il trailer una previsione sul film che verr. Storia del trailer: anni 10:il trailer aveva uno scopo promozionale e serviva anche per liberare le sale una volta finito un film; anni 40/50: il trailer in una fase classica e viene introdotta la voce off per presentarlo; anni 60: oltre alle voci off vengono inserite scritte, partecipazioni del film ai vari festival e premi vinti; anni 70: i trailer diventano terreni per sperimentazioni estetiche; anni 80: il trailer si trasforma in un polimorfismo di durate e collocazioni; anni 90: il trailer recupera la forma classica e cerca di non scomparire tra le grandi variet di forme brevi audiovisive e digitali il trailer non un riassunto visto che il riassunto gi un atto interpretativo; il trailer non da conto di tutto il contenuto del film bens di un suo effetto di senso o di uno dei suoi livelli di lettura. Il trailer invece una intesi (chiarisce subito di cosa si sta parlando). Si tratta del topic o isotopia. Si svilupper il trailer attorno a questo tema. Lisotopia di tipo patetico cio riguarda le passioni principali messe in scena nel film.

IMMAGINI (CASTEL-IMMAGINI E FANTASMI) La fotografia stata considerata alla sua nascita (1839) come un'invenzione diabolica ( cos fedele nel riprodurre il suo soggetto che da lidea che essa porti via una parte di esso) o come una minaccia allintimit ma allo
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stesso tempo accolta con entusiasmo. Inizialmente la fotografia viene vista come unimmagine piatta, un copione e il fotografo viene visto come una persona non in grado di creare ed inventare. Poi invece la fotografia non sar piu vista come un passatempo senza significato bens il suo uso sar indice di atteggiamenti profondi. Non sar piu vista neanche piu come una semplice tecnica di riproduzione meccanica della realt. Lidea generale che la fotografia non copia il reale ma lo conserva, eternizzandolo. L'autore analizza il valore simbolico dell'oggetto fotografico partendo da due considerazioni: 1. La fotografia la rappresentazione di un oggetto assente. Il suo realismo non confuso con la realt. Ogni fotografia inoltre mette l'osservatore in rapporto con qualcosa che appartiene al passato. 2. La fotografia sempre il risultato di una decisione volontaria. L'attivit fotografica seleziona la percezione. I fotografi di professione mettono una precisa intenzione in ogni foto,intenzione che lo spettatore scopre pur credendo di inventarla. Leggere una foto significa percepire un'intenzione cosciente. La fotografia del nudo provoca scandalo rispetto ad altre arti figurative come la pittura e la scultura. Questo dovuto al fatto che la fotografia appare come un oggetto pi materiale e familiare,non in grado di sublimare i significati. La fotografia pornografica viene utilizzata di solito da categorie sociali che non riescono a portare all'esterno la loro attivit sociale, sono impotenti a socializzare. La fotografia pu venire sovraccaricata di significati quando l'immagine diviene sostituto della persona,secondo riti magici arcaici. Nella patologia la foto pu diventare da immagine di un oggetto assente a immagine che sostituisce il reale. L'autore individua delle omologie tra immagine fotografica e fantasma patologico: 1)omologia strutturale:In entrambi non c' temporalit ma cristallizzazione. 2)omologia funzionale:Nella perversione si perde il principio di realt e si prendono le immagini per reali. In questo caso la fotografia diventa il supporto privilegiato della perversione e della feticizzazione. Nello stesso tempo come se la fotografia sia predisposta al ruolo di feticcio perch oggetto parziale e sostituto che conserva un rapporto stretto con l'originale. Ci sono anche differenze tra sintomi patologici e simboli fotografici. Il fantasma patologico sempre arcaico,inconscio e non visibile. La fotografia al contrario manifesta e trasparente. La fotografia utilizza come canale sensoriale la vista che pone a distanza l'oggetto osservato e favorisce cos la contemplazione. Permette una soddisfazione a distanza.La contemplazione dell'oggetto fotografico pu diventare un tentativo di sublimazione contro il principio di realt. La fotografia riveste un ruolo importante anche nellelaborazione del lutto. La fotografia consente alla persona cara di vivere nel ricordo (che lunica maniera di razionalizzare la morte, continuando a vivre). Con la fotografia devotamente conservata, qualcosa dellorrore della scomparsa esorcizzato. Allalienamento totale si sostituita leternit cristallizzata di un sorriso ingiallito. Cos la fotografia prende il posto di un cerimoniale e assolve ad una funzione sociale. La fotografia anche un modo che sfuggire all'oblio del tempo,di fuga dallo scorrere del tempo. La scelta di fotografare un dato oggetto una scelta soggettiva ma anche collettiva. (GALLINI-IMMAGINI DA CERIMONIA) L'abitudine di farsi filmini e foto da qualche anno diventato di "massa". Servono a definire l'identit di ognuno di noi. La produzione di immagini trova il suo culmine al momento del rito nuziale. Nei matrimoni,civili e
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religiosi,viene fatto un ampio uso di questo materiale,nonostante i costi siano molto elevati. La troupe viene comunemente accettata all'interno delle chiese fino al punto di ripetere una parte della cerimonia se la ripresa non venuta come doveva. Pu essere formata da professionisti o da impiegati che lo fanno come secondo lavoro. Ogni operatore ha l'obiettivo di soddisfare il committente e per questo viene di solito preparato un album o cassetta campione da mostrare ai futuri sposi per orientare la scelta dello stile da utilizzare. Per quanto riguarda la sequenza il montaggio comune:rito matrimoniale,pranzo. Un tempo c'era la rappresentazione dei parenti. Ora l'immagine della famiglia in crisi e viene dato molto pi spazio alla coppia. Adesso ci sono fotografi autonomi che fanno foto a parenti e amici sviluppandole istantaneamente e inserendole nel men del ristorante accanto alla foto degli sposi. Ognuno pu acquistare la foto. La coppia di recente ha assunto il ruolo di protagonista esclusivo. In scena c' il trionfo dell'amore romantico. La sposa in particolare ha il ruolo principale. Pu venir ripresa in abito da sposa mentre sta per lasciare la casa di famiglia,vicina al suo letto o alla specchiera. Lo sposo non ancora entrato in scena,anche se possono comparire immagini della coppia in luoghi specifici del corteggiamento (portone,riva del mare). Altre immagini possono essere gli sposi che entrano nella nuova casa o in pose ammiccanti sul letto come rappresentazione di una sessualit ironica. Irrinunciabile la sequenza "monumentale". Lo scenario composto da piazze,parchi. Luoghi classici e standardizzati dove facile trovare un'altra troupe per un altro matrimonio. Sono scene dove si rappresenta il trionfo dell'amore e della coppia legittimamente fondata. Baci sotto gli archi, sposi che camminano mano nella mano ecc. Queste microstorie trasmettono al lettore il linguaggio "per sempre". C' anche una forma di rigetto culturale verso l'album o le cassette a causa del prezzo,la stereotipia delle immagini. I loro utenti per non li considerano orribile e glaciali ma tengono a mostrarli a parenti ed amici facendoli entrare come una parte essenziale delle pratiche simboliche del rito nuziale. Il matrimonio ha assunto caratteristiche di una visibilit sempre maggiore dove c' una ricerca dello stile che sia proprio e distintivo,pur essendo stereotipato vuole essere unico. C' comunque una distinzione tra le persone all'interno di questa pratica. C' chi decide di seguire la strada pi standardizzata e formalizzata e appartiene ad una sfera pi popolare. C' chi segue una modalit meno formale e appartiene a un ambiente pi borghese e intellettuale. C' anche chi decide di sposarsi nella solitudine di un eremo e non utilizza questi apparati. (POLIDORI-BANNER E PORTAL) Nonostante la sua giovane et il world wide web ha gi attraversato diverse fasi. I primi portali avevano lobiettivo di mettere un po dordine dando suggerimenti ai navigatori. Con il passare del tempo i portali sono diventati vere e proprie strutture. Il portale si presenta come uninterfaccia che richiama direttamente quella del quotidiano. Numerose analogie: 1. la prima fascia, partendo dallalto, contiene la testata ed un annuncio pubblicitario. Di solito poi ci sono delle righe nere o colorate che separano la prima fascia dalla seconda. Nel quotidiano sono inoltre presenti delle informazioni editoriali, mentre nel portale la striscia colorata contiene link ai principali sottositi. 2. la seconda fascia occupa la maggior parte della pagina e vi si concentrano le info e le notizie principali. 3. la terza fascia di solito dedicata dai quotidiani alle notizie secondarie e alla pubblicit, mentre nei portali contiene link.

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La seconda fascia inoltre ulteriormente divisibile in 3 fasce verticali: 1. la colonna centrale quella in cui si trovano le notizie e le info piu importanti. Di solito si tratta dellintroduzione a testi che continuano su altre pagine; 2. le colonne six e dex. Nei quotidiani ospitano gli articoli di commento. Nei portali vengono utilizzate per i menu. Vengono utilizzati per lo piu i colori fondamentali. Il portale si presenta come un sistema di cornici annidate. Le cornici sono mezzi utilizzati per segmentare la pagina, per definire e delimitare le singole parti che la compongono. La cornice un mezzo che ci permette di chiudere loggetto, di definirlo nella sua compiutezza. Come gi accennato prima, i portali, oltre alle informazioni, contengono anche annunci pubblicitari. Il banner rappresenta la piu conosciuta forma di pubblicit via internet. Si tratta di un testo basato sulla sinteticit del messaggio e sulla sua interstizialit. Un banner appare sempre allinterno di una pagina e, a causa della frammentariet e della rapidit della navigazione dellutente, deve riuscire a richiamare lattenzione e a trasmettere il suo messaggio in un tempo ridotto. Di seguito sono riportate alcune tipologie di banner: annunci pubblicitari di forma quadrata o rettangolare, banner in cui lasse orizzontale maggiore di quella verticale e banner verticali. Il grande successo dei banner stato inizialmente dettato dalle sue potenzialit nel campo del marketing. Lutente che decide di ciccare su un banner un potenziale cliente. (LEGRIS-ANALISI SITI INTERNET) Per studiare la home page delle aziende bisogna scomporre lo studio in 3 livelli di osservazione: 1. la ricerca dei codici di identit visiva: studiare i segni che danno unidentit allazienda. Si tratta di studiare il logo e il nome dellazienda e il trattamento estetico; 2. i fondamenti del discorso di legittimazione: studiare le marche linguistiche e iconiche che valorizzano lazienda e la sua legittimit; 3. liscrizione di una visione del mondo: studiare i valori e le rappresentazioni sottese al sito. Per quanto riguarda la relazione con il recettore possiamo trovare 2 tipi di posizionamento: 1. sui servizi: il cliente e i suoi bisogni sono al primo posto; 2. sullazienda: il potenziamento dellazienda al primo posto e i clienti sono secondari. Tornando al banner, le caratteristiche principali delle abitudini di navigazione sono la rapidit e la frammentariet: gli utenti si muovono continuamente da una pagina allaltra e cercano testi brevi che possano leggere in un tempo ridotto. I banner devono rispettare 5 massime conversazionali: 1. da un contributo tanto informativo quanto richiesto, 2. non dare un contributo piu informativo di quanto richiesto, 3. tenta di dare un contributo che sia vero, 4. sii pertinente, 5. sii perspicuo. Le massime 1,2,4 ci dicono che, ideando un banner, dovremmo fornire le informazioni che riteniamo utili allindividuazione del tipo di prodotto o di servizio che stiamo proponendo. Un messaggio chiaro ma allo stesso tempo sintetico perch altrimenti potrebbe essere scartato dallutente. La 3 ci ricorda che importante acquisire e mantenere la credibilit e quindi onorare la fiducia che ci concede il cliente. La 5 ribadisce limportanza della chiarezza. Unevidente violazione di una massima conversazionale linserimento nel banner di scritte come clicca qui o entra. Solo gli utenti dotati di mouse possono ciccare mentre gli utenti disabili non possono farlo. Difficilmente poi le parole clicca e qui trasmettono qualche informazione. possibile violare queste massime. Il messaggio pubblicitario include spesso uno slogan o headline. Lheadline risulta essere ambigua e quindi violare la 5 massima. Ci non toglie che sia necessario quasi sempre accompagnare lheadline con un secondo messaggio piu chiaro in cui venga precisata la natura del prodotto. Il banner per non solamente testo verbale. Gran parte della sua efficacia si basa sullaspetto grafico. Unaltra grande distinzione
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quella che vede opporsi i banner fissi a quelli in movimento. Una categoria intermedia fra banner fissi e in movimento costituita da quei banner che, pur essendo fissi, utilizzano alcuni grafici per attirare lattenzione: il cambiamento di colore dello sfondo, un oggetto che si illumina. Piu complessa invece la struttura dei banner in movimento. Tecnicamente il movimento ottenuto attraverso una rapida successione di frame, cio di immagini. La limitata ampiezza di banda rende necessario luso di pochi frame e di immagini non troppo grandi. La maggior parte dei banner utilizza 3 frame. Frequente il caso in cui ce ne siano di piu. Il pubblico abituato a vedere la pubblicit come un settore ben specifico allinterno del flusso comunicativo, da isolare in spazi rigidamente delimitati. Per questo si pu parlare di natura interstiziale del messaggio pubblicitario. Nellepoca di internet la pubblicit dovr sempre di piu abbandonare questo carattere interstiziale e integrarsi con il contenuto in cui si trova. Esistono delle forme alternative ai banner. Per esempio il 3D che per non sembra una valida alternativa per le sue limitazioni tecnologiche e per la sua scarsa utilit. Poi, i brevi filmati che per, una volta finita la presentazione, spariscono e i siti assumono nuovamente la forma tipica del portale.

SPAZIO (AUGE-NON LUOGHI) Il luogo uno spazio identitario,relazionale,storico. Il non luogo il suo contrario. Il non luogo creato dal surmodernit. Contrariamente alla modernit non integra in s i luoghi antichi che vanno ad occupare un posto circoscritto. Per comprendere la distinzione tra luogo e non luogo occorre fare una distinzione tra luogo in senso antropologico,cio spazio di relazione con il mondo e spazio in senso astratto. Secondo De Certeau,il non luogo contrapposto al luogo antropologico il luogo assente a s stesso. Con non luogo si indicano due realt,complementari ma distinte: -gli spazi costituiti in rapporto a certi fini (trasporto,transito,tempo libero,commercio) -il rapporto che gli individui intrattengono in questi spazi. I non luoghi creano solitudine mentre i luoghi creano rapporti sociali. Sono le parole e i testi ad unire gli individui ai non luoghi. In questo modo i non luoghi esisteranno solo attraverso i testi che li evocano. Gli spazi vengono cos organizzati interagendo con i testi,non con le persone. Il non luogo crea solitudine,non c' relazione e identit. Il presente perpetuo non c' spazio per la storia. Nella realt luoghi e non luoghi si compenetrano. (POZZATO-SPESA AL SUPERMERCATO) Un esempio di non luogo pu essere il supermercato. La sua caratteristica essenziale rispetto ad un punto vendita al dettaglio lassenza di un rapporto diretto fra compratore e venditore. Questo fa si che al momento dellacquisto ci sia la necessit di stabilire a priori delle norme che devono presiedere al processo dacquisto. In un supermercato italiano il cliente affronta un primo sistema di norme allatto di acquisizione del carrello. Deve inserire una moneta su una apposita fessura e poi per riaverla, dopo la spesa, dovr mettere in carrello al suo posto. Si tratta di una prova qualificante mediante la quale il soggetto si dota di un mezzo per poter realizzare successivamente il programma principale della spesa. Il ricongiungimento poi con la moneta sanzioner lavvenuto compimento della prova glorificante che consiste nel rimettere in ordine il carrello. Prima ancora di iniziare la spesa vera e propria, quindi, siamo gi entrati in un sistema contrattuale. In possesso del carrello le persone possono finalmente entrare nel supermercato. Lutente
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solitamente non rivolge la parole agli altri se non per chiedere delle informazioni circa i prodotti. I commessi possono anche rispondere malamente perch loro sono l per altri scopi. Infatti, una regola principale allinterno dei supermercati proprio il self-service. Il programma della spesa infatti gestibile in piena autonomia. Se durante la spesa qualcuno si appropria per errore del carrello o prodotti altrui, non scoppia nessun vero conflitto. Allinterno del supermercato non c competizione, dato che questo tipo di esercizio commerciale contiene un numero inesauribile di beni. Nessuno entra in un supermercato sapendo esattamente che cosa conterr, alluscita, la sua borsa della spesa. Certo, ci sono strutture progettuali forti come la lista, che per vengono di norma corrette e integrate. risaputo che la disposizione delle varie merci ha una valenza persuasiva volta non solo a far acquistare piu cose ma anche ad orientare il cliente verso le marche che comportano un maggior guadagno per il venditore. Questa strategia manipolatoria per non pu travalicare una serie di regole grammaticali che impongono per esempio di non mettere i prodotti per la pulizia assieme ai cibi. I supermercati italiani hanno integrato il self-service con un bancone dove si comprano cibi freschi. Il bancone reintroduce quella conflittualit fra clienti che del tutto assente negli spazi tradizionali del supermercato. Bisogna fare la fila; se chi viene prima di te compra molte cose, ti spazientisci; c la possibilit che chi ti precede si aggiudichi lultimo pezzo di un prodotto fresco in offerta limitata. Nel momento in cui ci si mette in fila per pagare, il cliente entra in una catena che lo lega gerarchicamente con chi lo precede e con chi lo segue. Ogni ripensamento tardivo sugli acquisti, in questo momento, fa facilmente inferocire tutti gli attori in gioco. Ogni bip prodotto dalla lettura magnetica dei prezzi, sancisce la trasformazione dello statuto esistenziale del prodotto che diventa congiunto contrattualmente con chi lha scelto. Da quando avvenuto il pagamento, il contratto realizzato pienamente e qualsiasi manomissione delle merci ad opera di altri da questo momento configurabile come furto. Il furto prima delle casse non aveva ragione di essere perch si era nel regno del non possesso. (GRIGNAFFINI-ARREDAMENTO DI UNO SPAZIO) come il supermercato, seppur in maniera diversa, anche larredamento di uno spazio prevede la messa a punto un progetto unico, basato su norme, il quale cerca di unire scelte razionali, economiche, funzionali, stati danimo, passioni e anche le fluttuazioni della moda. Anche la dimensione senso influisce la tipologia di arredamento e a differenza delle altre una dimensione che nasce dallinterno e non dallesterno. Lattivit di arredamento dello spazio si trasforma in un gioco di relazioni molteplici e reciproche tra soggetti e oggetti, tra oggetti e tra soggetti (sogg. Arredatore non sempre si identifica col sogg. Abitante). il punto capire in che modo gli oggetti interagiscono tra loro. Larredamento non altro che il riempimento di uno spazio delimitato, con laiuto di una serie determinata di oggetti. Scegliere uno stile vuol dire riscrivere in un particolare modo uno spazio dato, attribuendogli un senso nuovo. Lo spazio pu essere analizzato sia come presupposto sia come risultato dellattivit arredatrice. In quanto presupposto, lo spazio non sar ancora investito di alcun contenuto semantico preciso, ma non per questo sar privo di chiari orientamenti potenziali (forma, dimensioni). In quanto risultato, invece, lo spazio sar valorizzato in base ad alcune modalit specifiche e qualificato dagli oggetti che accoglie. Quando si tratta di prendere una decisione netta fra differenti modalit di arredamento possibili, ciascuno di noi obbligato a tener conto di alcune limitazioni oggettive, economiche o funzionali; nellambito di questi limiti tuttavia vi sar
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sempre e comunque un margine piu o meno importante di scelta riguardo alla scelta dello stile. Ogni stile pu essere applicato in modo omogeneo oppure possibile creare dei contrasti di stile. In ogni caso, loggetto stesso che alla fine impone la propria legge. Qualunque oggetto ridisegna in qualche modo lo spazio in cui si situa: in altre parole gli da forma e lo trasforma. Fra gli oggetti non sono solo quelli che chiamiamo mobili ad essere in grado di interagire fra di loro: anche il cosiddetto immobile possiede il proprio stile. Un mobile, comunque, in grado di attivare meccanismi semiotici che modificano la significazione dello spazio. Qualsiasi oggetto pu assumere , in funzione della sua disposizione nello spazio e delle sue componenti specifiche, un vero e proprio ruolo di soggetto. I mobili instaurano dei rapporti interoggettivi non solo grazie alle forme, colori e funzioni ma anche attraverso i materiali da cui sono costituiti. Ogni tipo di materiale rappresenta una forma semiotica. Ciascun materiale, nel momento in cui si mette in rapporto con gli altri oggetti e materiali, da vita a sinergie di significati. Unultima componente importante nellarredamento la luce. La luce interagisce con i materiali: con la loro capacit di riflettere o assorbire i suoi raggi, con la trasparenza o lopacit degli oggetti che investe, col grado di saturazione dei loro colori. (SURLUOGO) Una nuova configurazione dello spazio e del tempo, data dal potere, diffuso nella metropoli che occulta la sua assenza il surluogo. uno spazio in cui le regole sono date una volta per tutte e in cui il comando e il controllo, solitamente occultati, agiscono strategicamente nel tessuto connettivo della metropoli. I surluoghi per eccellenza sono i malls, centri commerciali, che da luoghi di acquisto veloce, diventano luoghi di risocializzazione. I surluoghi sono anche spazi di divertimento di massa (discoteca) in cui lindividuo alterato da se stesso, non ha piu unautonomia creativa e si sente indifeso di fronte al bombardamento dei creativi del potere, inteso come mezzo di comunicazione. Il surluogo pu essere accresciuto solo se aumenta la libert di coloro che sono sottoposti al potere. Uno spazio/zona che si contrappone al surluogo la TAZ (zona temporaneamente autonoma). Le TAZ (es. centri sociali) sottraggono spazio sociale ai surluoghi. Nelle TAZ avviene unautoproduzione non mercificata in contrasto al consumo codificato e alla produzione mercificata che avviene nei surluoghi. necessario oggi riappropriarsi in primo luogo dellimmaginario collettivo. Ne hanno bisogno le collettivit e le singolarit per essere strappate al realismo che equivale a passivit ed accettazione dello stato di cose. Il senso di questa proposta quello di tentare di decostruire la realt, aprendo lo spazio ad un immaginario rivoluzionario. (PETRILLO-CITTA/SPAZIO PUBBLICO) Le citt divengono sempre meno ospitali. Si afferma un sistema policentrico, meno gerarchizzato di quello tradizionale, strutturato per reti e nodi, non piu dipendente dalle localit centrali. Un processo di ristrutturazione investe le citt, muta rapporti consolidati, recidendo legami di dipendenza regionale e locale. Non si tratta di mutamenti che interessano solo lorganizzazione regionale delle citt, i rapporti delle citt tra loro; il nuovo assetto economico e politico si ripercuote anche allinterno delle citt. Le funzioni tradizionalmente svolte dai centri urbani si allargano e si diffondono su un territorio suburbano e periferico. Si rivitalizzano piccoli e medi centri. Le nuove tecnologie arrivano addirittura a modificare il concetto di lavoro. Il problema che bisogna affrontare p la capacit della societ urbana di fungere da punto dincontro. In passato
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la citt si proponeva come terreno di nuove libert e di nuove possibilit. Per lo straniero la citt rappresentava un sogno di emancipazione e di libert. Il cuore della citt raccordava insieme i disegni, le visioni, le diverse idee e speranze. Un territorio in cui tutti si potevano esprimere. Oggi, invece, a causa della ristrutturazione economica e produttiva in corso, diminuisce sempre piu laccessibilit dei servizi nei centri e, visto che laccessibilit sinonimo di occasioni dincontro, anche queste vengono meno. Si vive ormai in societ sempre piu eterogenee, divise e segmentate. Quindi si moltiplica il disordine. Tutto questo fa nascere la necessit di un nuovo progetto politico: una socialdemocrazia che sia a base territoriale e non professionale.

IDENTITA (FABIETTI-IDENTITA ETNICA) Che cos' la cultura? Dal '700 comincia ad assumere un significato collettivo,non pi appannaggio personale di pochi eletti. Secondo Tylor la cultura un complesso insieme di conoscenze,credenze,arte,diritto,morale, costumi e qualsiasi abitudine acquisita da un uomo in quanto membro di una societ. Da questa definizione deriva che la cultura viene appresa e che ci sono tante culture quante societ umane. Il concetto di cultura vago e sfuggevole e si presta facilmente a preconcetti e reificazioni, infatti una categoria artificiosa. Geertz propone di concepire la cultura come un processo comunicativo in cui i soggetti "agiscono" un testo,fatto di significati e simboli,la paragona a un polipo con un corpo centrale ed estremit in continuo movimento senza confini definiti. Wagner dice che la cultura un'invenzione degli antropologi che guardano gli altri popoli sul modello di quella occidentale. Le altre culture sarebbero delle varianti imperfette. La cultura per sarebbe anche il prodotto dell'interazione comunicativa tra gli uomini a prescindere dalla cultura di partenza. Comunicando tra loro gli esseri umani inventano una cultura. Che cos' una trib? E' un gruppo che si riconosce sotto un unico antenato. E' un concetto problematico perch non si fonda su nessun elemento empiricamente ed oggettivamente riscontrabile:gruppi che condividono territorio o lingua possono sentirsi o meno una trib. Che cos' un'etnia? Il termine quando viene usato per designare gruppi fittizziamente dotati di una identit linguistica,storica e culturale frantuma la complessit del fenomeno umano e lo cristallizza. L'uso del concetto di etnia pu comportare: 1)una visione frammentaria della realt umana. 2)l'applicazione di questa prospettiva ad un discorso politico. Il termine etnia ha un alone sematico privo di valutazione perch neutro ed legato a qualcosa di naturale. (CALLAGI-PENSARE LA DIVERSITA) Le ricerche antropologiche hanno portato all'idea che il mondo sia costituito da una somma di societ separate le une dalle altre,ognuna con una cultura particolare come in un mosaico etnografico. Ogni pezzo per collegato all'unicit della nostra specie. La cultura,come un universo di significati condivisi,deve essere separata dalle altre culture ma grazie alla velocit delle comunicazioni le comunit sono pi mobili e avvengono incontri e contaminazioni. Esiste una cultura globale? Alla fine dell'800 si riscontrano tendenze verso una globalizzazione e un appiattimento delle differenze. Nella nostra epoca c' una forte tensione tra la globalizzazione e il localismo. L'idea di stato si sta globalizzando ma si diffondono allo stesso tempo antichi e nuovi localismi. Il locale l'autentico che si oppone al globale che artificioso. L'individuo si trova di fronte a due realt. Quella
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globale coerente e precisa data dai mezzi di comunicazione e quella locale,pi confusa e incoerente perch dipende dalla percezione diretta. (HALL-CHI HA BISOGNO DELLIDENTITA + MONDHER-LALTRO) Le identit, in quanto sempre in evoluzione, si trovano di fronte al problema della storia, del linguaggio e della cultura. Il problema non chi siamo o da dove veniamo bens che cosa potremmo diventare. Lidentit non mai data per sempre. in continua evoluzione. Lidentit coincide con lidentificazione (se si da rilievo al processo di socializzazione) nel linguaggio ordinario, lidentificazione avviene attraverso il riconoscimento di unorigine comune, di caratteristiche condivise con unaltra persona o gruppo. Nellapproccio discorsivo, invece, viene vista come processo che non si conclude mai; non si arriva mai ad una totalit. Il concetto di identificazione riceve una grande eredit semantica dalluso psicoanalitico. Ad esempio, Freud la definisce come prima manifestazione del legame affettivo con un oggetto anche se comunque ambivalente fin dallinizio (Edipo: figure parentali: odio/amore). Le identit non sono mai unitarie. Nella tarda modernit si sono pure frammentate e divise. Le identit si strutturano attraverso la differenza perci necessario riconoscere che solo tramite la relazione con lAltro si pu costruire il significato positivo di ogni termine e quindi la sua identit. Le identit possono funzionare come punti didentificazione e di riferimento. Le identit sono delle posizioni che il soggetto costretto a prendere, pur sapendo che sono delle rappresentazioni e che le rappresentazioni si costruiscono a partire dal luogo dellAltro. Prima ancora dessere scoperto , lAltro sempre sognato o immaginato. Di fronte allo sconosciuto, lo sguardo supplisce alle sue aporie ricorrendo alla tradizione: al mito o al testo sacro, allimmaginario poetico o ai racconti di viaggio. Attraverso lesperienza del passato e della tradizione, le persone leggono il presente. (GOFFMAN-I SEGNI DI LEGAME) L'identit sociale la categoria sociale alla quale l'individuo appartiene e di cui considerato membro.es.et,sesso. L'identit personale una continuit attribuita ad ogni individuo,contrassegnata da segni distintivi (nome,aspetto). Nelle relazioni ancorate ogni soggetto identifica personalmente l'altro,nelle relazioni anonime non c' conoscenza personale,ma ci sono rapporti standard in base alle identit sociali percepite. I segni di legame sono tutte le informazioni sui legami tra le persone che coinvolgono oggetti,espressioni e atti. I segni di legame di una relazione ancorata danno informazioni anche sulla stabilit della relazione,sul nome,sui suoi termini e sul suo stadio. Ci sono 3 tipi di segni di legame: 1)Rituali. I rituali interpersonali attestano l'esistenza della relazione 2)Marchi.I gesti o gli atti che manifestano la rivendicazione di un territorio. 3)Segnali di mutamento. Rivelano un cambiamento della relazione.Possono anche essere rituali. Nella vita pubblica ci si aspetta che l'identit sociale e personale e le loro relazioni siano coerenti tra loro. Non essendo cos nella realt emerge l'esigenza di controllare l'informazione che si passa all'altro terminale e a terzi. Gli schemi di legame circondano le relazioni e sono fonte di informazione vera o meno. Formano un linguaggio delle relazioni. Lo sdl un idioma rituale,un complesso di azioni generate da una persona e di disposizioni ecologiche tra 2 o pi individui. Molte pratiche sociali hanno pi significati,per coglierlo bisogna inserirle nel contesto. Le regole per interpretare questi segnali sono universalmente condivise e questo permette ad ognuno di interpretare correttamente la scena sociale.
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(MARK-LA FORZA DEI LEGAMI DEBOLI) La forza di un legame la combinazione di quantit di tempo,intensit emotiva,grado di intimit e di servizi reciproci. Ci sono 3 tipi legami:forti,deboli e assenti. Se si considerano due individui A e B uniti da un legame forte e l'insieme S=C,D,E....di tutte le persone che hanno un legame con uno o entrambi,si pu affermare che tanto pi forte il legame tra A e B pi sar grande la proporzione di individui in S ai quali entrambi saranno collegati. Perci se A collegato a B da un legame forte e anche a C da un legame forte improbabile che C non abbia un legame con B (ha un legame debole). Il segmento che identifica l'unico collegamento tra due punti di un reticolo si definisce ponte. Tutti i ponti sono costituiti da legami deboli. I ponti svolgono un ruolo importante nei processi di diffusione. I legami deboli costituiscono degli importanti canali di passaggio dell'informazione. Per diffondere un'idea innovativa necessaria la presenza di legami deboli. Coloro che hanno legami deboli infatti hanno la possibilit di muoversi in ambienti differenti e di diffondere maggiormente le proprie idee. Nel settore "debole" le persone hanno contatti con persone che hanno conoscenze diverse da quelle del loro ambito e questo aumenta la conoscenza del mondo al di l delle proprie amicizie. Se ci fossero solo legami deboli la societ risulterebbe frammentata e priva di capacit di cambiamento. I legami forti,tra persone che si conoscono reciprocamente,sono fautori di una coesione locale ma si rivelano causa di frammentazione a livello generale.

(LORGER-OPPOSTI-GENERE) Kinsey negli anni '50 ha distribuito la sessualit degli individui su una scala a 7 punti lungo una dimensione continua eterosessuale-omosessuale.All'estremo i rapporti etero,ad un altro quelli omosex.Una parte significativa di americani,secondo la statistica,rientrava nei valori medi della scala,avendo avuto rapporti di un tipo e dell'altro. I romani avrebbero usato una scala di diverso tipo basata sulla dicotomia dominio-sottomissione piuttosto che etero-omosex. Per un membro con meno potere era normale essere passivi rispetto a uno con pi potere.La penetrazione anale degli schiavi era una pratica comune e non condannata da parte dei padroni. Secondo la psicanalisi l'identit di genere e l'orientamento sessuale si forma precocemente e l'orientamento etero dovuto a un complesso edipico risolto positivamente.Non una scelta. Secondo il costruzionismo sociale la sessualit dipende dal contesto storicoculturale in cui viene appresa e messa in atto. Viene plasmata dalla societ,le pratiche sessuali accettate vengono incoraggiate,quelle permesse tollerate,quelle vietate punite. L'etero o la omo sono il risultato dell'apprendimento,delle pressioni sociali e dei valori culturali. Cosa si intende per sesso? Si suppone che le normali pratiche sessuali siano genitali e orgasmiche. Secondo un'indagine emergeva che le lesbiche facevano meno "sesso" rispetto agli eterosessuali.Questo dovuto alla definizione limitata di "fare sesso" fornita dall'indagine.Fare sesso secondo le lesbiche comprende coccolarsi,toccarsi,abbracciarsi e implica un'azione pi prolungata rispetto agli etero,quindi difficile contarne il numero di volte. Per le donne i preliminare possono anche costituire l'elemento pi importante. C' una grande variet di generi sessuali esistenti. Ci pu essere una distinzione in base a : -organi genitali.5 sessi
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(maschio,femmina,ermafrodita,transessuale ftm,mtf) -scelta dell'oggetto.3 orientamenti (etero,omo,bi) -apparenza.5 modi per mostrare il genere.(femminile,maschile,ambiguo,travestito uomo o donna) -legami emotivi.6 tipi di relazioni.(amicizia intima,amore non erotico,amore erotico,lussuria,passione,violenza) eccetera. Non c' un unica tipologia di donne lesbiche o di uomini omosessuali. Non hanno caratteristiche uniformi tali da farli rientrare tutti in ununica categoria.La modalit di porsi cambiata nel corso degli anni. Gli omosessuali vanno dal macho all'effemminato passando per il convenzionale.Gli uomini etero si sono serviti della loro mascolinit per imporsi socialmente sulle donne e ne hanno dato prova dimostrando la loro attrazione per loro.Per distinguersi dalle donne hanno classificato gli omosex come non uomini perch vengono penetrati sessualmente.Da qui la preoccupazione di isolarli ed estirparli. Dopo essersi uniti con gli omosex maschi le lesiche si sono unite alle femministe prendedendo l'antipatia delle donne eterosessuali. Certe pratiche a seconda del tempo venivano promosse o vietate. Ora le societ incoraggiano le pratiche che mostrano la giusta virilit o femminilit,i requisiti che segnano la disponibilit al matrimonio. L'orgasmo,dopo essere stato impedito con pratiche dolorosa o non ammesso come segno di poca seriet nelle donne ora un diritto che spetta a uomini e donne.Il sesso normale ancora definito come etero,genitale,orgasmico e dotato di un significato emotivo ed ideale. Attualmente gli uomini eterosessuali devono evitare di manifestare pubblicamente il proprio affetto per altri uomini e di privilegiare amicizie femminili. Le donne che conquistano pi uomini sono ancora viste come poco di Buono. Le relazioni pi forti sono quelle tra due persone che non siano solo amanti ma amiche. Gli abusi sono perpetuati da uomini con una virilit legata a forme di predominio ma privi di risorse economiche per farsi valere.Le donne rispondono con uno schema di debolezza appresa,forse dovuto a abusi in et infantile. Non viene vista alcuna alternativa alla situazione che stavano vivendo.Senza una rete alternativa la donna rimane prigioniera di un amore romantico,credono che la loro sopravvivenza derivi dal fatto di essere speciali per la persona che minaccia la loro vita ma da cui non possono scappare. L'incesto tra padri e figli un fenomeno un fenomeno abbastanza frequente nonostante per la nostra societ sia un tab. Una spiegazione dovuta ad una madre assente psicologicamente o insufficiente nell'espletare i suoi doveri materni. La figlia allora assumerebbe il ruolo materno,rifiuta la madre perch vista debole e venera il padre,visto come figura forte,attraente, intelligente.Alla richiesta di attenzioni sessuali da parte del padre le figlie sentivano di non avere alternative e spesso quella relazione era vista come unica fonte di affetto. Lo stupro un fenomeno molto frequente che non fa pi notizia.Il criterio minimo per definirlo che ci sia coercizione fisica anche se non ha come reazione una forma di resistenza attiva.In realt andrebbe inclusa anche quella psicologica. Nelle societ che manifestavano una tendenza allo stupro gli uomini erano dominanti e consideravano le donne una propriet.L'ostilit tra i sessi veniva alimentata e l'aggressione sessuale faceva parte dell'uso generalizzato della violenza nel conflitto sociale.I violentatori ritengono la maggior parte delle volte la donne come colpevole di averli provocati e in qualche modo complice dell'atto. Negli stupri di gruppo viene appagato il desiderio sessuale omoerotico,degradato ed espulso.Lo donna vittima e gli uomini agiscono interagendo tra loro.E' una manifestazione di omosocialit e omofobia.Una volta accusati serrano le fila,le famiglie li difendono e condannano la promiscuit sessuale o la mancanza di senso di

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responsabilit della vittima(spesso giovane,sotto l'influsso di alcolici e desiderosa di essere accettata in un gruppo) insieme all'ingiustizia del sistema legale. (BUTLER-PARENTELA ETEROSEX) Nellopinione comune statunitense si confondono spesso le tematiche riguardanti il matrimonio gay con quelle riguardati la parentela gay e si sente affermare che il matrimonio unistituzione e un legame eterosex come anche la parentela. La parentela per non rappresenta n una dimensione totalmente autonoma n pu essere considerata morta solo perch ha perduto la capacit di essere formalizzata secondo i modi convenzionali. Il matrimonio in generale stato separato dalle questioni di parentela, fino al punto che le proposte legislative sul matrimonio omosex, spesso, escludono i diritti alladozione o alla tecnologia riproduttiva in quanto presunti diritti matrimoniali. Lo stato dovrebbe consentire il diritto matrimoniale a chiunque, indipendentemente dallorientamento sex. Quando si tratta largomento matrimonio gay si tocca inevitabilmente anche la questione delle coppie eterosex e di quali forme di relazione dovrebbero essere legittimate dallo stato. Essere legittimati dallo stato significa entrare a far parte dei termini della legittimazione offerta e lambito di ununione legittima viene stabilito solo attraverso il paragone con lillegittimit. Prende forma cos una sorta di catena in cui la dimensione sex viene concepita solo in termini di matrimonio e il matrimonio solo intermini di acquisizione di legittimit. La coppia stabile che desiderasse sposarsi, se solo potesse, viene considerata illegittima ma ha i requisiti per una futura legittimit mentre la coppia gay non ha nessuna possibilit di diventare legittima visto che non le consentito il diritto al matrimonio. Quello che rende problematica la distinzione tra legittimit e illegittimit sono le pratiche sociali, soprattutto quelle sex le quali non appaiono coerenti con il lessico della legittimazione. Non sempre facile dire se si favorevoli o contrari al matrimonio gay per varie ragioni. Per esempio pu essere che si desideri assicurare il diritto a coloro che vogliono farne uso, anche se non si personalmente interessati. O ancora pu essere che si desideri contrastare lomofobia che si scaglia contro il matrimonio gay. In unottica progressista, risulta intollerabile lidea che il matrimonio debba diventare lunico modo attraverso cui decretare o legittimare la sex (idea conservatrice). I dibattiti sul matrimonio e la parentela gay nascondono in realt un altro problema: quello sulla paura di venire privati della propria identit, cultura, nel momento in cui venisse data legittimit ai matrimoni gay. La questione matrimonio obbliga ad un riconoscimento universale. In Francia si fatta avanti una proposta che consiste nellistituire unioni civili (PACS patti di solidariet civile) come alternative al matrimonio. Questa proposta ha cercato di evitare il matrimonio e di assicurare la legalit. Gli ostacoli incontrati sono stati due: la riproduzione e ladozione: il bambino di genitori omosex viene visto come colui che trasmetter una cultura non piu pura. Lunico modo per far passare la proposta era quello di negare il diritto alladozione alle coppie omosex. Secondo S.Agacinski, permettere agli omosex di formare una famiglia significa andare contro lordine simbolico. Si tratta di una forma sociale ma non pu essere definita matrimonio e famiglia. Nel momento in cui non vogliamo riconoscere determinate relazioni umane, di fatto le abbiamo gi riconosciute e stiamo solo cercando di negare ci che abbiamo gi compreso (autrice saggio). Secondo Aga, lo stato costretto a riconoscere il matrimonio come eterosex e rifiutare le relazioni omosex, unicamente per il gi detto, lordine simbolico. Lautrice del saggio confuta la tesi di Agacinski in quanto riconosce una certa ambivalenza della legittimazione: da una
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parte essenziale a livello politico rivendicare il diritto allintelligibilit e riconoscibilit, dallaltra essenziale mantenere un certo criticismo nei confronti delle norme che decreteranno quali unioni e parentele godranno di intelligibilit e riconoscibilit. La convinzione generale che sia la cultura stessa a richiedere che un uomo e una donna generino un figlio, il quale avr questo duplice punto di riferimento per la propria iniziazione allordine simbolico. Agacinski sostiene che la paternit e la maternit gay rappresentano sia un fenomeno innaturale sia una minaccia x la cultura. Per creare la vita ci devono essere sia la parte maschile che femminile. Limportante lavoro svolto in ambito antropologico non stato accompagnato da un altrettanto innovativo operato in campo psicoanalitico. Quest ultimo infatti si basa ancora sullidea che un sano sviluppo pu avvenire solo in presenza di una parentela eterosex.

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