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Boretto, 9 marzo 2011

Normativa cogente e principali iniziali criticit applicative

Ing. Luigi SCARPATI Head of Pleasure Craft, Naval and Small Vessel Section Marine Division

Quadro normativo navigazione acque interne


D.P.R. 28 GIUGNO 1949, n. 631 DISCIPLINA DELLA NAVIGAZIONE ALLINTERNO DEL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E NELLE ZONE DI NAVIGAZIONE PROMISCUA

CERTIFICATO DI CLASSE (a) NAVI PAX AVENTI UNA STAZZA LORDA > 25 TSL ED IMPIEGATE IN SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO DI LINEA DEVONO ESSERE MUNITE DI CERTIFICATO DI CLASSE RILASCIATO DA ENTE DI CLASSIFICA RICONOSCIUTO DALLAMMINISTRAZIONE

CERTIFICATO DI NAVIGABILITA (b) CERTIFICATO DI NAVIGABILITA RILASCIATO DALLISPETTORATO COMPARTIMENTALE (MOTORIZZAZIONE CIVILE) A TUTTE LE NAVI CON PROPULSIONE MECCANICANON COMPRESE NEL RIQUADRO (a) CERTIFICATO DI IDONEITA (c) CERTIFICATO DI IDONEITARILASCIATO DALLISPETTORATO COMPARTIMENTALE A TUTTE LE NAVI A VELA, A REMI O SENZA MEZZI DI PROPULSIONE PROPRIA DI STAZZA LORDA > 25 TSL OVVERO DI STAZZA LORDA NON INFERIORE A 25 TSL ADIBITE A SERVIZIO PUBBLICO DI POSTEGGIO DA BANCHINA O DI NOLEGGIO

DLS 24 FEBBRAIO 2009, N. 22

DLS. 24 febbraio 2009, n. 22

Decreto di attuazione della direttiva 2006/87/CE La direttiva 2006/87/CE fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna La direttiva 2006/87/CE risulta essere stata modificata dalle ulteriori direttive 2006/137/CE, 2008/59/CE, 2008/68/CE e 2008/87/CE

Campo di applicazione DLS. 24 febbraio 2009, n.22


Si applica alle navi nuove di seguito indicate:

a) b)

Navi aventi una lunghezza (L) pari o superiore a 20 metri; Navi per le quali il prodotto LxBxT pari o superiore a 100 m indipendentemente dal valore lunghezza. Indipendentemente dai valori di cui ai punti a) e b) le disposizioni del decreto si applicano a:

c) d) e)

Rimorchiatori e spintori e alle relative formazioni dei convogli; Navi passeggeri; Ai galleggianti speciali.

Unit navali escluse dal campo di applicazione del DLS 24 febbraio 2009, n. 22
LE DISPOSIZIONI DEL Dlgs 24 FEBBRAIO 2009, N.22 NON SI APPLICANO A:
a) Navi esistenti; b) Navi traghetto (aventi funzioni di mero collegamento tra due sponde opposte di un fiume e canale); c) Navi militari; d) Navi destinate alla navigazione marittima che navigano temporaneamente in acque interne e munite di:
1) 2) Certificazione in accordo convenzione SOLAS, certificazione in accordo alla convenzione internazionale di bordo libero, conformit annesso I Marpol, ovvero Certificato attestante conformit al DLS 4 Febbraio 2000, N. 45

e) Unit da diporto munite di un certificato di Sicurezza rilasciato dallo Stato di Bandiera nel caso non siano applicabili le certificazioni di cui ai punti 1) e 2)

Decreto 22 luglio 2010

Il Decreto 22 Luglio 2010 il Decreto con il quale lAmministrazione Italiana ha recepito le seguenti Direttive :

Direttiva 2008/126/CE della Commissione del 19 Dicembre 2008 ; Direttiva 2009/46/CE della Commissione del 24 Aprile 2009 ;

Entrambe le due Direttive introducono modifiche ed integrazioni alla Direttiva 2006/87/CE e pertanto analogamente introducono analoghe modifiche al Decreto Legislativo 24 Febbraio 2009, n. 22. Per quanto riguarda il Decreto Legislativo 24 Febbraio 2009, n. 22 le suddette modifiche sono relative ai seguenti allegati : Allegato II : Modifiche riportate nellALLEGATO A DEL Decreto 22 Luglio 2010

Allegato V : Modifiche riportate nellALLEGATO B DEL Decreto 22 Luglio 2010

Decreto 22 luglio 2010


Allegato A:
Inserimento nuovo Capo 8 a relativo a : Emissioni di prodotti gassosi inquinanti e di polveri di Particolato prodotte dai motori Diesel Le prescrizioni risultano applicabili ai motori a ciclo Diesel installati a bordo delle unit adibite alla navigazione nellambito delle acque interne aventi una Potenza nominale superiore a 19 Kw ; I motori devono essere omologati in conformit Direttiva 97/68/CE e successivi emendamenti ; ai requisiti previsti dalla

I motori devono essere sottoposti ad un regime di ispezioni comprensive di : a) Verifica Iniziale : da effettuare dopo linstallazione a bordo, prima della messa in servizio dei motori; b) Verifica Periodica : da effettuare in concomitanza delle visite rinnovo Certificato Comunitario ; c) Visite Occasionali : da effettuare nei casi nei quali sono apportate ai motori delle modifiche tali che possano alterare i parametri di omologazione degli stessi.

Rapporto per la verifica e registrazione dei parametri del motore


I risultati delle verifiche e relativi controlli devono essere riportati nel : Rapporto per la verifica e registrazione dei parametri del motore Nel rapporto di verifica oltre ai dati relativi alle caratteristiche principali e di omologazione dei motori deve essere riportato lesito dei controlli relativi ai parametri di taratura di taluni componenti meccanici quali per esempio : Verifica anticipo iniezione ; Durata angolare fase iniezione ; Taratura pompa iniezione combustibile ; Pressione di sovralimentazione (ove previsto sistema Turbocompressore) ; Parametri funzionamento Intercooler (ove previsto sistema Interefrigerazione) ; Depressione allaspirazione; Contropressione gas scarico ; In pratica in sede di verifica deve essere verificato che i parametri di taratura ovvero registrazione dei suddetti componenti rientrino nellambito dei valori previsti dal costruttore dei motori Il rilievo dei parametri di taratura e registrazione deve essere effettuato con lausilio di ditte specializzate.

Allegato A : Modifiche app. II dellall. II DLS 24 Febbraio 2008, n.22


Lappendice II risulta essere stato modificato a seguito della introduzione di 25 Istruzioni Amministrative relative a : N. 1 Requisiti concernenti la capacit di manovra e la capacit di virata ; N. 2 Requisiti concernenti la velocit prescritta (in marcia avanti), la capacit di arresto e la capacit di navigare in marcia indietro ; . . . . N.5 Misurazione del rumore ; N.7 Ancore speciali a massa ridotta (necessit che costruttori Italiani provvedano ad omologare le proprie ancore) ; N. 8 Resistenza delle finestre stagne ; N.9 Requisiti concernenti gli impianti automatici pressurizzati sprinkler alimentati ad acqua ; . . N.12 Serbatoio per il combustibile su galleggianti ; N. 13 Spessore minimo dello scafo delle chiatte ; . . N.17 Idoneo sistema di allarme antincendio ; N.22 Specifiche esigenze di sicurezza delle persone a mobilit ridotta N.23 Utilizzo del motore rispondente alla relativa omologazione ; N.24 Idoneo sistema di segnalazione dei gas ; N.25 Cavi elettrici ;

Certificato comunitario

Alle navi rientranti nel campo di applicazione della direttiva e che sono conformi ai requisiti tecnici previsti nellallegato II della deve essere rilasciato il: CERTIFICATO COMUNITARIO direttiva

Il certificato comunitario viene rilasciato dalle autorit competenti nominate dai singoli stati nazionali
AUTORITA COMPETENTI dellAMMINISTRAZIONE ITALIANA

UFFICI MOTORIZZAZIONE CIVILE

Schema di flusso per il rilascio certificato comunitario


Richiesta rilascio certificato effettuata dallinteressato/i competente comunitario allautorit Certificato comunitario

Autorit competente

Autorit competente istituisce le Commissioni di Ispezione che sono costituite almeno da: Funzionario amministrazione navigazione acque interne; competente per la

Un esperto di diporto munito di patente per la condotta di navi da diporto; Le autorit competenti possono esentare totalmente o parzialmente le unit dalla visita tecnica se da un attestato valido, rilasciato da un organismo di classifica autorizzato risulta che lunit navale possiede totalmente o parzialmente i requisiti tecnici definiti nellallegato II.

Rapporto di ispezione emesso da commissione ispezione ovvero attestato (dichiarazione ai fini) emessa da organismo di classifica autorizzato
Dichiarazione ai Fini

Attivitaispettive ai fini rilascio/mantenimento/rinnovo certificato comunitario


Ispezione per il rilascio
In occasione della prima visita la nave deve essere visitata a secco. Si pu derogare dalla ispezione carena a secco nel caso lunit dotata di certificato di classe emesso da organismo di classifica autorizzato ovvero lente di classifica autorizzato attesta che la costruzione scafo conforme alle proprie norme. Sono le visite per il rinnovo del certificato comunitario. In caso di visita periodica la commissione di ispezione pu richiedere la ispezione a secco dello scafo. La visita di rinnovo deve essere effettuata prima della scadenza del certificato comunitario. Lautorit competente pu concedere una proroga massima pari a 6 mesi. A seguito degli accertamenti ispettivi lautorit competente stabilisce il nuovo periodo di validit del certificato comunitario.

Ispezioni periodiche Ispezione volontaria Ispezione convalida certificato comunitario

Periodo validita certificato comunitario per le unita di nuova costruzione

Il periodo di validit del certificato comunitario definito dallautorit competente entro i seguenti limiti massimi: 1) Cinque anni per le unit passeggeri; 2) Dieci anni per tutte le altre tipologie di unit.

Numero unico europeo di identificazione delle navi (ENI)


Ogni unit per la quale rilasciato un certificato comunitario identificata con un numero europeo di identificazione (ENI). Il numero europeo di identificazione costituito da otto cifre arabe conformemente allappendice III
AAA rappresenta il codice a tre cifre dellautorit competente che attribuisce il numero unico europeo di identificazione delle navi. xxxxx rappresenta il numero seriale a cinque cifre attribuito dallautorit competente.

Il numero europeo di identificazione va apposto sul certificato comunitario ed a bordo dellunit Il numero europeo di identificazione associato ad ogni singola unit e per una stessa nave non pu mai cambiare (nasce e muore con la nave)

Requisiti tecnici
Nellallegato II del DLS 24 Febbraio 2009, N.22 sono indicati i requisiti tecnici applicabili; Le vie interne navigabili italiane sono incluse nella zona 4; Alle unit navali che effettuano la navigazione sulle vie navigabili della zona 4 consentita la riduzione dei requisiti relativamente agli elementi indicati nel capo 19 b dellallegato II

Nelle more di quanto disposto allArt.5 comma 3 del DLS 24 Febbraio 2009 N.22, alle unit navali che effettuano la navigazione nella zona 4 possono essere altres applicate le riduzioni dei requisiti tecnici limitatamente agli argomenti contenenti nellallegato IV Deroghe parziali o totali nellambito delle vie navigabili non collegate con altri stati e nellambito di percorsi entro una zona geografica determinata o allinterno di zone portuali (Art. 6 Deroghe)

Esperienza applicativa requisiti tecnici previsti dal DLS 24 Febbraio 2008, n.22
La flotta Italiana adibita alla navigazione in acque interne presenta particolari peculiarit e modalit operative. In particolare una consistente percentuale del tonnellaggio complessivo risulta essere costituita da navi passeggeri. Vi sono principalmente due grosse aree nelle quali concentrata la maggiore parte della flotta di navi passeggeri e costituite dai principali Laghi Italiani e dalla Laguna di Venezia. Nellambito di queste zone il servizio operativo di queste unit principalmente un servizio del tipo di linea. Le unit in genere sono adibite a delle navigazioni di durata non superiore ai 15 minuti con ormeggio a murata in apposite banchine attrezzate Anche nel caso in cui siano effettuate navigazioni di durata superiore comunque tali navigazione vengono effettuate a poca distanza dalla costa comunque nellambito giornaliero. In generale la flotta di unit passeggeri costituita da unit di medio piccole dimensioni, fatta eccezione per alcune unit operanti nellambito dei Laghi e Laguna di Venezia. In particolare alcune delle unit di maggiore tonnellaggio operano anche con notazione di classe RO-RO Passeggeri. Esiste in ambito Nazionale uno specifico e consolidato standard costruttivo che prevede la costruzione (relativamente ad unit di medie e piccole dimensioni) degli scafi in materiale non metallico (Plastica rinforzata e Legno)

Proposte soluzioni alternative


(soggette ad accettazione da parte della Amministrazione)
Art. 15.12 Scafi delle navi Unit passeggeri
Sono previsti spessori minimi delle lamiere fasciame scafo per unit costruite in acciaio. Lallegato II del DLS 24 Febbraio 2009, n. 22 non definisce alcun requisito per quanto riguarda i dimensionamenti delle strutture scafo costruite con materiali diversi dallacciaio (Plastica Rinforzata, Legno e Lega di alluminio) Soluzione alternativa proposta: Si propone di fare riferimento alle specifiche norme Rina Regolamento per la classificazione delle navi con scafo in Plastica Rinforzata, lega di alluminio o Legno Nel caso invece lunit sia considerata unit veloce (unit autopropulsa con velocit superiore a 40 Km/h) si applicano i requisiti previsti dalle norme Rina per unit HSC.

Proposte soluzioni alternative


(soggette ad accettazione da parte della Amministrazione)
Art. 15.07 Sistema di propulsione Unit passeggeri
Deve essere previsto in aggiunto al sistema di propulsione principale un secondo sistema di propulsione indipendente, che deve essere installato in un locale macchina separato da quello nel quale installato il sistema di propulsione principale Soluzione alternativa proposta: Il secondo sistema di propulsione rientra tra i requisiti tecnici ridotti applicabili alle unit abilitate alla navigazione in Zona 4 previsti nellAllegato IV e per i quali pu essere richiesta deroga. In ogni caso in conformit a quanto previsto dallArt. 15.15.10 ( c ) il suddetto sistema di propulsione indipendente non richiesto per navi passeggeri aventi una LWL non superiore a 25 metri. In generale la richiesta di installazione di un sistema di propulsione indipendente deve essere valutata anche in relazione alla entit delle correnti esistenti nellambito delle aree operative nelle quali devono operare le relative unit.

Proposte soluzioni alternative


(soggette ad accettazione da parte della Amministrazione)
Art. 15.06.8 Zona di raccolta Unit passeggeri
Zone di raccolta Superficie totale zone di raccolta : Navi per escursioni giornaliere: AS=0,35Fmax [m2] Navi dotate di sistemazioni che consentono il pernottamento a bordo: AS=0,45Fmax [m2] Superficie minima zona di raccolta non inferiore a 10 m2 Riduzioni applicabili: a) Nel numero Fmax non va conteggiato il numero dei pax che trovano posto a sedere nel locale ove ricavata la zona di raccolta b) Nel numero Fmax non va conteggiato il numero dei pax che trovano sistemazione a bordo dei mezzi collettivi di salvataggio c) In ogni caso, pur applicando le attenuazioni di cui ai precedenti punti a) e b) l area totale per le zone i raccolta non deve essere inferiore a: i. 50% dell area corrispondente al numero totale pax ii. 10 m2;

Proposte soluzioni alternative


(soggette ad accettazione da parte della Amministrazione)
Art. 15.06.8 Zona di raccolta (continua) Unit passeggeri
I valori minimi previsti dalla norma appaiono irrealizzabili su unit di piccolo o medio tonnellaggio a meno che non si stravolga completamente il disegno delle unit con un negativo impatto sui limiti operativi delle unit. E ritenuto pertanto pi appropriato per le unit adibite alla navigazione in ambito nazionale razionalizzare e semplificare i percorsi relativi alle zone di evacuazione e sfuggita fino alle zone di imbarco sui mezzi collettivi di salvataggio che invece imporre dei valori minimi da assegnare alle aree delle zone di imbarco Soluzione alternativa proposta: a) Prevedere diretto collegamento tra zone di raccolta e vie di evacuazione ; b) Prevedere zone di imbarco sui mezzi collettivi di salvataggio da entrambi i lati dellunit ; c) Nel caso limbarco sia effettuato anche da poppa devono essere adottate appropriate precauzioni per proteggere i passeggeri dalle eliche ; d) In ogni caso il piano di evacuazione con indicazione delle zone di imbarco e vie di evacuazione deve essere approvato dalla Commissione di ispezione ;

Proposte soluzioni alternative

Requisiti di stabilit in falla

(soggette ad accettazione da parte della Amministrazione)

Documentazione di stabilit da approvare

Requisiti di stabilit
La verifica delle condizioni di stabilit in falla deve essere effettuata considerando un compartimento e due compartimenti contigui allagati per un allagamento dei locali pari al 25%, 50%, 75%, 100% e fine allagamento

La verifica della condizione di due compartimenti contigui allagati non obbligatoria nei seguenti casi a) Alle navi passeggeri alle quali sono applicati i requisiti tecnici ridotti per la zona IV b) Alle navi passeggeri autorizzate aventi una lunghezza (L) non superiore a 45 m, ed autorizzate ad imbarcare non pi di 250 pax;

Proposte soluzioni alternative


(soggette ad accettazione da parte della Amministrazione)
Art. 15.09.9 Stabilit in falla Unit passeggeri che trasportano meno di 150 Pax
In ambito marittimo le unit passeggeri che trasportano un numero di passeggeri inferiore a 150 che non ricadono nello scopo di applicazione della Direttiva 98/18/CE e n tanto meno sono considerati unit veloci e come tali pertanto rientrano nellambito di applicazione del DPR 8 Novembre, n 435 in conformit a quanto previsto dallArt. 57.3b( iii ) del suddetto Decreto , ove abilitate ad una navigazione del tipo speciale quale : Nazionale litoranea in viaggi nel corso dei quali lunit non si allontani pi di quanto corrisponda ad una ora di navigazione da porti od ancoraggi sicuri ; Nazionale costiera in viaggi nel corso dei quali lunit non si allontani pi di quanto corrisponda ad una ora di navigazione da porti od ancoraggi sicuri ; Non hanno lobbligo della compartimentazione di galleggiabilit Nellambito delle acque interne Italiane la navigazione si svolge per la maggior parte dei casi nellambito delle 6 miglia dalla costa e comunque in viaggi nel corso dei quali lunit non si allontana pi di una ora di navigazione da ancoraggi o porti sicuri.

Proposte soluzioni alternative


(soggette ad accettazione da parte della Amministrazione)
Art. 15.09.9 Stabilit in falla Unit passeggeri che trasportano pi di 150 Pax In conformit a quanto prescritto dallArt. 57.3b( ii ) del DPR 8 Novembre, n 435 ogni nave passeggeri che abilitata ad una navigazione costiera o litoranea e che trasporti un numero di passeggeri superiore a 50, ma inferiore a 400 deve essere compartimentata in modo tale che il galleggiamento di fine allagamento non superi la linea limite con un solo compartimento allagato, ed ove il numero di pax sia superiore a 400 ma inferiore a 600 deve essere verificato in addizione che a fine allagamento il galleggiamento non superi la linea limite con il gavone allagato ed il compartimento prodiero immediatamente adiacente entrambi allagati. In ogni caso lo status di doppia compartimentazione rientra nellelenco dei requisiti tecnici ridotti applicabili alle unit abilitate in navigazioni nella Zona 4.

Proposte soluzioni alternative


(soggette ad accettazione da parte della Amministrazione)

Art. 15.11 Protezione antincendio Unit passeggeri I requisiti di protezione antincendio, ed in particolare per quanto riguarda la protezione strutturale antincendio, previsti nel suddetto Articolo non contemplano requisiti applicabili a scafi costruiti in materiale combustibile quali per esempio Plastica rinforzata e Legno. Soluzione alternativa proposta: Le norme Rina previste nella Parte F del Regolamento Rules Classification of Inland Wterways Ships prevedono specifici applicabili ai fini della assegnazione della notazione di classe alle unit costruite con scafo in materiale combustibile trasportano non pi di 150 Pax. for the requisiti FP(Pax) e che

Proposte soluzioni alternative


(soggette ad accettazione da parte della Amministrazione)

Art. 15.11 Protezione antincendio Unit passeggeri I requisiti di protezione antincendio, non contemplano requisiti applicabili alle unit RO-RO(Pax), che peraltro risultano escluse dallo scopo di applicazione della Direttiva 2006/87/CE. Soluzione alternativa proposta: Le norme RINA previste nella Parte F del Regolamento Rules for the Classification of Inland Wterways Ships prevedono specifici requisiti applicabili ai fini della assegnazione della notazione di classe EFP(Pax) alle unit RO-RO(Pax) con particolare riferimento ai locali di categoria speciale.

Proposte soluzioni alternative


(soggette ad accettazione da parte della Amministrazione)

Art. 10.04 Imbarcazioni di bordo Unit passeggeri


E richiesta la sistemazione di una imbarcazione di bordo conforme alla norma Europea EN1914:1997 La sistemazione di tale imbarcazione e del relativo sistema di messa a mare risulta impraticabile su imbarcazioni di piccole e medie dimensioni.

Soluzione alternativa proposta:


LArt. 15.15.5 prevede la possibilit di derogare dallimbarco della suddetta sistemazione sulle unit passeggeri aventi una lunghezza LWL non superiore a 25 metri ed abilitate ad un trasporto di non pi di 250 passeggeri a condizione che siano sistemate a murata adeguate pedane per agevolare la risalita a bordo delluomo a mare. La facolt di concedere deroga dalla suddetta sistemazione subordinata a parere di accettabilit da parte Amministrazione. Analogamente la suddetta sistemazione (imbarcazione di bordo) pu non essere prevista anche a bordo di navi passeggeri non superiori a 45 metri ed autorizzate al trasporto di 600 passeggeri a condizione che sia prevista idonea piattaforma e lunit abbia adeguata capacit evolutiva conferita da un impianto di governo e propulsione alluopo predisposto.

Proposte soluzioni alternative


(soggette ad accettazione da parte della Amministrazione)
Art. 15.09.5 Mezzi collettivi di salvataggio Art. 10.05 Mezzi individuali di salvataggio Unit passeggeri
Il comma 3 dellArt. 15.09 definisce che le navi passeggeri devono essere provviste di mezzi adeguati per permettere alle persone di essere trasferite in sicurezza in acque poco profonde a riva o su altra unit navale. Vengono inoltre definiti al comma 5 i requisiti tecnici delle zattere di salvataggio autogonfiabili, mentre al comma 6 vengono definite le caratteristiche dei mezzi collettivi di salvataggio supplementari che assicurano la galleggiabilit di pi persone in acqua (apparecchi galleggianti). Non definita n la consistenza n tanto meno il criterio da adottare per la definizione delle due diverse tipologie di mezzi collettivi di salvataggio lasciando agli Stati membri quindi la facolt di emettere specifiche norme applicative.

Soluzione proposta: (mezzi collettivi di salvataggio)


In ambito nazionale, allo scopo di adottare un criterio di comparazione, si ritiene adeguato fare riferimento ai criteri previsti dallArt. 105 del DPR 8 Novembre 1991, n.435 per la navigazione in ambito marittimo. In particolare il comma 4 del suddetto articolo prescrive che a bordo delle navi passeggeri abilitate alla navigazione locale (3 miglia dalla costa) devono essere imbarcati apparecchi galleggianti sufficienti per tutte le persone a bordo. In sostituzione possono essere ammessi per non pi della met delle persone a bordo, salvagenti anulari in ragione di uno per ogni due persone. Nei casi in cui comunque lunit sia adibita a viaggi nel corso dei quali non si allontani pi di quanto corrisponda a 30 minuti di navigazione dalla costa pu essere valutata la possibilit di prevedere a bordo salvagenti anulari in ragione di uno per ogni due persone a bordo e comunque per non pi della met delle persone a bordo.

Proposte soluzioni alternative


(soggette ad accettazione da parte della Amministrazione)
Art. 8.10 e Art. 8.11 Sistemi per lo sbarco e contenimento a bordo acque oleose di sentina Unit passeggeri
Lart. 8.10 prescrive che tutte le tubazioni per lo sbarco delle acque oleose di sentina siano sigillate alla presenza della commissione di ispezione, ed il numero e relativa posizione dei suddetti sigilli sia indicato nel Certificato Comunitario. Soluzione alternativa proposta : Il continuo coinvolgimento della commissione di ispezione per le pratiche di sbarco delle acque oleose di sentina pone notevoli limitazioni alla operativit delle unit. Si ritiene adeguato prevedere a bordo un registro per lannotazione dei quantitativi sbarcati e relative date di sbarco in sostituzione della sigillatura delle tubazioni di sbarco. Nei casi in cui prevista a bordo la sistemazione di una cassa accumulo acque oleose di sentina avente capacit sufficiente in relazione alla produzione giornaliera ed alla frequenza di sbarco pu essere evitata sia la impiombatura che del registro sbarchi

GRAZIE PER LATTENZIONE