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LA MACCHINA PERFETTA

I)

Un robot non pu far del male ad un essere umano o permettere che la sua inazione causi un danno ad un essere umano.

II) Un robot deve obbedire agli ordini di un essere umano, a meno che questo non contrasti con la prima legge. III) Un robot deve proteggere la sua esistenza, a meno che questo non contrasti con la prima o con la seconda legge.

I)

Un robot deve proteggere la vita degli ammiragli della flotta.

II) Un robot deve obbedire agli ordini degli ammiragli, a meno che ci non contravvenga alla prima legge. III) Un robot ha il dovere di preservare la sua esistenza, a meno che ci non contravvenga alla prima o alla seconda legge. IV) Un robot ha il diritto di fare ci che vuole, a meno che ci non contravvenga alla prima o alla seconda o alla terza legge.

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ammiraglio Harry Seldon si stava dirigendo in tutta fretta verso il ponte di comando della nave. I sensori avevano individuato una flotta sconosciuta che procedeva verso il suo sistema solare e la cosa lo allarmava parecchio. Durante gli ultimi dieci anni lui ed i suoi robot si erano preparati per affrontare una circostanza simile, ma nonostante ci in cuor suo aveva sempre sperato di non doverla mai vivere. Mentre attraversava i corridoi della sua nave not con una punta di orgoglio lefficienza e lorganizzazione che i robot dimostravano di avere. Nessun equipaggio umano, anche il pi affiatato, avrebbe potuto raggiungere un tale livello di perfezione: i robot, al contrario degli uomini, non hanno emozioni o bisogni fisiologici che intralcino il loro lavoro, fatta eccezione per la necessit di poter ricevere costantemente lenergia necessaria al loro funzionamento, irradiata da speciali antenne in modo da poter mantenere la percentuale di carica della loro batteria sempre al di sopra del 95%. Sebbene infatti ogni robot avesse inserito nel suo corpo una speciale batteria che gli garantiva unautonomia di parecchie settimane, Manella aveva ritenuto necessario installare un sistema che permettesse ai robot di attingere da una fonte esterna lenergia di cui avevano bisogno per funzionare, almeno sulle navi su cui prestavano servizio. In questo modo sarebbero stati in grado di operare allesterno delle navi in qualsiasi istante e con la riserva energetica della batteria praticamente intatta. Harry e gli altri ammiragli avevano capito subito che quellidea avrebbe aumentato notevolmente lefficienza della flotta ed avevano deciso di dare immediatamente inizio alle operazioni di installazione delle antenne irradianti. Il problema di poter rifornire i robot di energia in modo da mantenerli efficienti era stato uno degli ostacoli maggiori che avevano affrontato: i robot che prestavano il loro servizio sulle navi della flotta erano stati progettati per il combattimento. Erano loro infatti che costituivano lesercito al comando dei quattro ammiragli. Erano costruiti in modo da poter essere impiegati come forze dassalto o come fanteria. Le loro banche dati individuali erano collegate tra loro e con il computer centrale via iper-onda in modo che ciascun robot potesse ottenere le informazioni ed i dati che gli necessitavano in qualsiasi momento. I loro corpi avevano uno strato corazzato esterno molto resistente e leggero allo stesso tempo; inoltre, per aumentare la loro efficienza ed utilit, ogni meccanismo interno che era vitale per il loro funzionamento era presente allinterno del loro corpo in due o tre esemplari in modo da garantire la funzionalit del robot anche se uno di essi veniva danneggiato o distrutto. Questi standard avevano indotto Tryma a scartare lipotesi di inserire come fonte di energia nei robot un micro-reattore a fusione nucleare, normalmente impiegato nella costruzione dei robot in quanto, anche se garantiva un costante rifornimento di energia per parecchi anni, il suo peso e la sua delicatezza costituivano un limite molto serio per il robot. Aveva quindi optato per una serie di piccole pile accumulatrici collegate tra di loro che venivano inserite in varie parti del robot per garantire che la perdita di una di esse in battaglia non lasciasse sprovvisto di energia il robot, cosa che si sarebbe sicuramente verificata invece se fosse stato danneggiato il micro-reattore a fusione nucleare o una normale batteria. Harry era assorto in quelle considerazioni quando vide un gruppo di robot lasciare le loro nicchie ricavate nelle paratie della nave per dirigersi verso il vicino turboascensore e sorrise soddisfatto pensando che molto probabilmente il computer centrale aveva individuato la necessit di assegnare una squadra a qualche postazione ed avesse provveduto comunicando ai robot la necessit. Ogni robot era infatti equipaggiato con un piccolo sistema portatile ad iper-onda, chiamato iperwave, che trasmetteva i suoi segnali attraverso il sub-spazio. Fondamentalmente era un sistema abbastanza semplice: un generatore di onde trans-paziali creava una breccia nel continuum spazio-temporale permettendo alle onde elettromagnetiche, opportunamente modificate, di entrare nel sub-spazio do-

ve potevano viaggiare ad una velocit enormemente maggiore del limite imposto nello spazio normale, cio la velocit della luce1. L infatti le leggi della fisica del nostro universo non valevano pi. Qualsiasi cosa delluniverso da noi abitato vi fosse entrata si sarebbe trasformata istantaneamente in energia in quanto le leggi che avevano costituito gli atomi ed i legami chimici non valevano pi in quelluniverso parallelo al nostro dotato di proprie leggi fisiche condensatesi, molto probabilmente, qualche miliardesimo di secondo dopo la sua creazione. Le onde elettromagnetiche riuscivano invece a sopravvivere perch il loro livello energetico veniva notevolmente aumentato. In questo modo si creava una distorsione elettromagnetica che costituiva uno schermo che impediva alle onde elettromagnetiche di entrare in contatto con le leggi fisiche sub-spaziali. Finalmente Harry arriv sul ponte di comando e si sedette sulla sua poltrona. In quellistante il timore che aveva provato svan del tutto; ora sentiva che la sua nave era pronta ad eseguire ogni suo ordine senza ritardi o errori; ora sentiva che poteva risolvere qualsiasi problema gli si fosse posto dinanzi. Immediatamente la sua mente inizi ad elaborare la strategia da adottare in quella situazione. Comunicazioni. Collegamento in video-conferenza con gli altri ammiragli. Postazione tattica, situazione? Dietro il quadro di controllo della consolle tattica sedeva il robot IHS-599, denominato molto pi semplicemente I-5. Era di un colore grigio metallizzato, il colore che distingueva i robot destinati ad operare alle varie consolle dei ponti di comando delle navi della flotta di Harry. I sensori a lungo raggio hanno individuato ottanta navi sconosciute in formazione serrata che si stanno dirigendo verso il nostro sistema nel sub-spazio a fattore 2.5, Signore. Non appena ebbe finito di parlare, il robot seduto vicino a lui prese la parola: Signore, gli ammiragli sono collegati adesso. Era BDC-201, denominato Bdoc. Aveva il compito di gestire le comunicazioni dellSDF1, la nave di Harry. Il grande soffitto inclinato del ponte di comando si illumin per un istante di un color bianco latte molto intenso, poi apparvero tre ragazze riprese a mezzo busto, ognuna occupava un terzo del lato superiore del soffitto mentre la met inferiore era ritornata nera. In realt il soffitto non era altro che un grande schermo inclinato in modo tale da poter essere guardato senza problemi dalla poltrona dellammiraglio. In questo modo, Harry poteva controllare le immagini che venivano trasmesse al ponte di comando senza doversi allontanare dalla sua postazione e contemporaneamente gestire le informazioni che le varie Console del ponte gli fornivano. Allora Manella, credo che ora potremo controllare se i nostri sistemi di occultamento funzionano. Speravo che ci fossimo spinti abbastanza lontano da non dover pi aver a che fare con gli esseri umani, ma evidentemente mi sbagliavo. Io non credo che correremo alcun rischio: se continueranno a seguire lattuale rotta non passeranno vicino a nessun pianeta del sistema. Penso che si limiteranno a passare oltre senza curarsi di noi. E quello che spero. Comunque sia, sar meglio non fidarsi. Non sappiamo se quella flotta sia destinata a combattere unaltra stupida guerra tra sistemi o se sia una spedizione di colonizzazione di nuovi pianeti. E meglio dare inizio alle procedure previste.

Circa 199218 volte la velocit della luce, viaggiando a fattore 9.9999. 2

Gli altri ammiragli furono daccordo e la comunicazione fu interrotta. Da quel momento tutta la flotta inizi il silenzio radio, come previsto dalla procedura di emergenza di Manella. I dati raccolti dai sensori sparsi sui pianeti e sui loro satelliti venivano trasmessi alle quattro navi ammiraglie grazie a brevi trasmissioni ad altissima frequenza, studiate in modo da confondersi con la normale radiazione che ogni pianeta irradiava nello spazio. In questo modo ogni ammiraglio era a conoscenza della situazione del Sistema nella sua globalit ed era cos in grado di valutare la situazione. Il Sistema era un sistema solare composto da un sole di classe IV1 e da cinque pianeti, uno dei quali di classe M2, e da una decina di lune che ruotavano intorno ai vari pianeti. Non vi erano cinture dasteroidi o planetoidi3 di alcuna specie. I pianeti stessi erano poveri di risorse minerarie e la loro atmosfera era molto rarefatta o non esisteva affatto; inoltre la posizione del sistema solare era strategicamente pessima, o almeno lo era stata fino a quel momento. In fondo, in ventanni le cose cambiano parecchio e senza nessuna conoscenza sulla dislocazione attuale dei vari sistemi solari abitati, Harry non poteva escludere che lo scopo degli uomini a bordo di quelle navi sconosciute fosse quello di installare una base militare nel Sistema. Comunque, fatta eccezione per questa considerazione, il sistema non avrebbe potuto interessare nessun colono o minatore ed era stato per questo che i quattro ragazzi lo avevano scelto: loro volevano isolarsi il pi possibile dal resto delluniverso occupato da unumanit ormai corrotta ed in declino distribuita su oltre dieci milioni di pianeti, perennemente coinvolta in guerre interne tra vari sistemi confinanti che si disputavano pochi mesiluce di spazio. Loro avevano trovato quel piccolo sistema al confine estremo della galassia e vi si erano stabiliti. Con un lavoro paziente durato parecchi anni avevano scavato enormi hangar sotto la sterile ed inospitale superficie dei vari pianeti e vi avevano nascosto le navi della loro flotta. Avevano costruito sistemi di rilevamento e difesa sulla superficie dei pianeti e delle lune, avevano installato una fitta rete di controllo elettronica su tutto il sistema che rivelava la presenza di qualsiasi cosa si trovasse entro 17770533000000 di chilometri4 dal sistema, sia che essi viaggiassero nello spazio normale5 che nel sub-spazio6. Il loro funzionamento era sempre stato eccellente ed il loro rilevamenti precisi ed affidabili. Non cera quindi motivo di dubitare del fatto che l fuori cera una flotta di ottanta navi, la prima che avessero mai rilevato da dieci anni. Daltra parte era comprensibile lapprensione di Harry: i quattro ammiragli sapevano che cera il rischio di essere scoperti da qualche esploratore o qualche compagnia mineraria che avrebbe sicuramente approfittato della situazione per acquisire le loro tecnologie avanzate e per prendere possesso degli hangar sotterranei per farne una base, molto probabilmente militare. Molte volte Harry si era svegliato nel cuore della notte dopo aver fatto quellincubo ed ora doveva affrontarlo, senza la possibilit di interromperlo svegliandosi. Harry si sforz ancora una volta di mantenere saldi i nervi e chiese alla Console tattica: Tempo stimato di arrivo della flotta? Venti minuti Signore. Ora non gli rimaneva altro che fare la cosa pi dura per il comandante di una nave: aspettare. I minuti che seguirono furono per Harry i pi lunghi di tutta la sua vita.
Sole classe IV. Questo sole ha le stesse caratteristiche di quello che si trova al centro del sistema solare terrestre. Pianeta di classe L. Pianeta avente le stesse caratteristiche geologiche della Terra, ma dotato di unatmosfera non respirabile o completamente assente. 3 Planetoide. Pianete avente un diametro allequatore non superiore a mille chilometri. 4 Mezzo Parsec. 5 Ci significava avere un preavviso di oltre due anni per oggetti la cui velocit era prossima a quella della luce. 6 Il tempo impiegato per percorrere la distanza che separava il perimetro sensoriale esterno dal sistema solare variava a seconda del fattore di accelerazione a cui la nave stava viaggiando, ma era garantito comunque un preavviso minimo di cinque minuti nel caso che loggetto penetrato nel campo sensoriale viaggiasse a fattore 9.9, il limite massimo raggiungibile da una nave dotata di motori ad induzione gravitazionale.
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Sentiva la tensione crescere istante per istante. Si sforz di distrarre la sua mente per cercare di distenderla un po' ma non vi riusc molto bene. Si alz e scendendo i tre gradini che separavano la sua poltrona, situata dietro una grande consolle su un piano rialzato di forma cilindrica alto circa tre metri, dal resto del ponte di comando si diresse verso la postazione tattica che si trovava dallaltra parte della grande sala rettangolare che costituiva il cervello della nave. Percorse i dieci metri che lo separavano dalla sua meta ammirando il lavoro perfettamente coordinato dei robot indaffarati ai controlli delle varie postazioni che regolavano ogni attivit della possente ammiraglia. Si ferm alle spalle di I-5 ed osserv attentamente lo schermo che mostrava una miriade di punti luminosi che lentamente si dirigevano verso una grande ellisse bianca. Ognuno di quei puntini rappresentava una nave stellare molto probabilmente piena di uomini intenzionati a stabilirsi su uno dei suoi pianeti. Siete riusciti ad identificare quelle navi? Fece quella domanda al robot in modo distratto, quasi automatico, retaggio di un passato vissuto combattendo decine e decine di battaglie. Sapeva comunque gi la risposta: i loro archivi dati non venivano aggiornati da pi di quindici anni ed era quindi impossibile che potessero contenere dati su navi costruite dopo che si erano nascosti dal resto delluniverso. Il robot rispose: Non abbiamo nessun dato in memoria Signore. Devo effettuare una scansione attiva delle navi? No. I nostri sensori attivi ci farebbero scoprire subito. Mantieni i sensori passivi puntati su quella flotta. Se ci passer vicino forse potremo scoprire qualcosa di interessante. Si Signore. Harry trascorse lunghi minuti a fissare lo schermo, poi si costrinse a ritornare alla sua postazione. Improvvisamente I-5 disse: Signore, la flotta nemica sta cambiando rotta e velocit. La correzione la porter a meno di centocinquantamila chilometri dalla superficie di Ganimede. La sua velocit scesa a 1/1,5 della velocit dimpulso.1 Ganimede era il pianeta pi esterno del sistema. Al suo interno era stata scavata unenorme grotta che fungeva da hangar per tutte le navi della flotta di Harry, tranne le quatto ammiraglie che erano riparate ognuna su uno dei restanti quattro pianeti in hangar sotterranei simile a quello di Ganimede. La distribuzione della flotta era stata stabilita in questo modo per due semplici motivi: anzitutto lequipaggio delle oltre duecento navi della Flotta era costituito da uninfinit di robot e da quatto esseri umani che ne avevano il comando. Si era quindi deciso di ammassare le navi con equipaggio interamente robotico su un solo pianete, lasciando ad ognuno dei quattro ammiragli un pianeta privato che potevano gestire in modo totalmente autonomo evitando in questo modo linsorgere di eventuali litigi o animosit che avrebbero sicuramente minato lunit della flotta. In secondo luogo si era deciso di adottare questa dislocazione delle navi al comando di Harry per un motivo prettamente tattico: Ganimede, essendo il pianeta pi piccolo e pi esterno del sistema era il meno alettante dal punto di minerario e dal punto di vista strategico. Se un eventuale invasore avesse deciso di conquistare il sistema di si curo sarebbe passato oltre Ganimede per attaccare i pianeti
Velocit dimpulso. La velocit dimpulso non altro che una scala metrica con la quale si soliti misurare la velocit degli oggetti che si muovono ad una velocit non superiore a quella della luce. La scala varia da Zero (assenza di movimento) ad Uno (velocit della luce), mentre le misure intermedie vengono quantificate in frazioni di unit (es. 1/4, 1/6, ...). 4
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pi interni trovandoli pi appetibili. Una volta che avesse oltrepassato lorbita di Ganimede sarebbe stato preso alla sprovvista da un attacco alle spalle e sarebbe stato sconfitto pi facilmente. Tempo stimato di arrivo? Otto minuti Signore. Il tempo sembr fermarsi e quegli otto minuti sembrarono interminabili per Harry. Signore, la flotta sta iniziando una scansione attiva di Ganimede. Che tipo di scansione? Stanno utilizzando rivelatori di energia e di forme di vita Signore. Nessuna nave sembra avere lintenzione di lasciare la formazione ed atterrare. Forse hanno soltanto intenzione di catalogare il sistema per stabilire se uneventuale colonizzazione sia o meno conveniente. Anche se sapeva che era perfettamente inutile rispondere ai robot del suo equipaggio in quanto non erano stati programmati per controbattere unaffermazione dellammiraglio, Harry aveva preso labitudine di riflettere ad alta voce, come se stesse parlando con un essere umano. Questo gli permetteva di valutare meglio la situazione ripercorrendo pi volte i passaggi logici che lo avevano portato ad una determinata conclusione. Le navi nemiche stanno effettuando un nuovo cambio di rotta. Si stanno portando verso Cerbero. La nuova rotta li porter ad una distanza di centocinquantamila chilometri dalla superficie entro sei minuti. Sembra che vogliano scandagliare tutti i pianeti, ma stanno effettuando una scansione troppo superficiale e limitata solamente ad una piccola parte della superficie. Se stessero cercando qualcosa come una nave fuggiasca non la troverebbero mai in questo modo. Eppure, se hanno deciso di scandagliare tutti i pianeti un motivo ci deve pur essere. La cosa incomincia a preoccuparmi. Cosa dicono i dati dei sensori? Le nostre analisi mostrano che allinterno di ogni nave vi sono cinque gruppi distinti di venti esseri umani ciascuno situati in aree separate tra loro. Ci risulta inoltre che le navi siano protette da scudi molto potenti. Il loro livello energetico ricorda vagamente la nostra vecchia barriera Signore. La cosa non mi piace neanche un po. Anche se sono passati pi di ventanni da quando abbiamo lasciato lultimo sistema abitato non penso che lumanit abbia gi scoperto il modo di creare degli scudi cos potenti. I-5 interruppe Harry parlando col solito tono neutro dei sintetizzatori vocali in dotazione a tutti i robot della flotta: Signore, una seconda flotta di navi si sta dirigendo verso il Sistema seguendo la vecchia rotta della prima flotta a fattore 7.5; secondo i rilevamenti composta da un centinaio di navi. Designazione prima flotta: Alpha; designazione seconda flotta: Beta. La flotta Alpha ha appena raggiunto Cerbero, ma non sta effettuando nessuna scansione del pianeta. Le navi della flotta Beta sono dello stesso tipo di quelle della flotta Alpha? No Signore. Sono di un tipo completamente diverso. Allarme rosso. Tutti ai posti di combattimento. Lattivit allinterno dellSDF1 si fece frenetica. Ora i corridoi erano pieni di robot che procedevano con passo spedito verso le diverse postazioni di controllo della nave. I generatori di energia vennero messi a pieno regime e le sicure dei sistemi darma vennero tolte. Gli accumulatori dei potenti
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cannoni della nave vennero collegati ai sistemi energetici principali, anche se non vennero caricati per evitare che le navi nemiche si accorgessero dellaccumulo energetico. Il respiro del giovane ammiraglio si fece affannoso. Sent il suo cuore accelerare il battito e la tensione salire sempre di pi. Quanto impiegher la flotta Beta a raggiungere il punto in cui la flotta Alpha ha mutato rotta? Quattro minuti Signore. I-5, dammi la situazione generale sullo schermo. Lo schermo gigante del ponte di comando visualizz due distinti gruppi di puntini, denominati con le lettere Alpha e Beta, e cinque ellissi di diversi colori con una sfera al centro dellellissi pi interna. Su ognuna delle cinque ellissi si trovavano delle piccole sfere distribuite in modo non uniforme che indicavano la posizione dei pianeti e dei loro rispettivi satelliti mentre seguivano le loro orbite tracciate intorno al sole del sistema. Il gruppetto di navi che si trovava al di fuori dellellissi pi esterna, di un colore bianco latte, sembrava muoversi pi velocemente dellaltro. Ad un certo punto il gruppo Alpha inizi a muoversi in una direzione diversa. Cosa sta succedendo I-5?. La flotta Alpha sta invertendo la rotta; ha dato energia alle proprie armi ed passata sotto-luce ad un quarto della velocit dimpulso1, Signore. La flotta Beta invece non ha modificato n rotta n velocit e le sue armi sono ancora inattive. Forse i loro sensori hanno un raggio dazione pi limitato. Qual lo stato della nostra flotta? Tutta la flotta in stato di allarme rosso, Signore, anche se le navi sul pianeta Ganimede e su Cerbero non hanno ancora attivato i loro generatori per evitare di essere rilevate. Passarono quasi dieci minuti durante i quali Harry non distolse mai gli occhi dallo schermo. Signore, la flotta Beta ha attivato i sistemi darma ed ha modificato la rotta in modo da intercettare la flotta Alpha; sta inoltre riducendo la sua velocit scendendo ad un quarto della velocit dimpulso. I sensori rilevano che a bordo di ciascuna nave si trovano circa trecento uomini. In quel momento Bdoc prese la parola: Signore, riceviamo una trasmissione proveniente da una nave della flotta Beta. Ascoltiamola. Una voce distorta sibil nel ponte comando: Sono... Console... di Rigel. ... ordino... vare le armi e spegn... motor... permetterci di abbordarvi. Avete attaccato... nia... rapito i suoi abitanti. ... giudicati dal trib... Rigel-II. Arrendetevi... ad attaccarvi. La comunicazione si interruppe.

. Questa era la velocit massima che una nave poteva mantenere durante una battaglia. Infatti, la nave doveva muoversi pi lentamente dei missili o dei fasci denergia che sparava, altrimenti sarebbe stata colpita dai suoi stessi colpi. Assolutamente impossibile era anche poter viaggiare nel sub-spazio ed utilizzare al contempo delle armi per semplice motivo che i proiettili (missili o fasci di energia), una volta usciti dal campo dintegrit strutturale della nave, si trasformerebbero in energia innocua. 6

Signore, i telescopi di una delle lune di Ganimede riescono ad inquadrare le navi abbastanza nitidamente adesso. Se desidera, posso attivare i sensori a ricerca attiva ed elaborare unimmagine computerizzata di una di quelle navi. No. Vi ho gi detto che non possiamo rischiare di essere scoperti ed usando i sensori attivi correremmo un rischio inutile. Inoltre, lavere unimmagine precisa di quelle navi non ci aiuterebbe un gran ch. No, le immagini mandate dai telescopi vanno benissimo; mandatele sullo schermo. I punti luminosi e le linee colorate vennero sostituiti da piccole astronavi raccolte in due gruppi separati. Le navi dei due gruppi sembravano diverse anche se lenorme distanza rendeva i particolari un po' sfocati. Allimprovviso ci fu un lampo luminoso proveniente da una nave del gruppo Alpha, immediatamente seguito da una miriade di altri lampi simili. Pochi secondi dopo alcune delle navi della flotta rigeliana iniziarono a brillare di luce propria, poi il bagliore si espanse con unimprovvisa esplosione che si disperse nel vuoto dello spazio. La flotta Beta ha perso dieci navi Signore. Adesso sta rispondendo al fuoco. Infatti, dalle navi superstiti al primo attacco si stavano allontanando centinaia di piccoli puntini luminosi diretti verso le navi nemiche. Molte di esse vennero colpite, ma una volte che il bagliore delle esplosioni si dissolse, nessuna delle navi sembrava danneggiata in alcun modo. Del resto Harry non si aspettava qualcosa di diverso: se quelle navi erano davvero protette da una barriera, niente poteva scalfirle, almeno fintanto ch i generatori dello scudo difensivo fossero stati in grado di reggere il carico energetico. Altre serie di lampi partirono dalle navi del primo gruppo in rapida successione. La loro superiorit era palese ed anche se i loro avversari si erano battuti con coraggio, alla fine vennero ridotte ad un cumulo di detriti vaganti. Harry fu preso da un senso di sconforto. In dieci minuti fu spazzata via dalluniverso una flotta capace da sola di conquistare un intero sistema solare. Le navi vincitrici erano le pi potenti che Harry avesse mai incontrato, fatta eccezione per una. Harry si stup di quel fugace pensiero. Sentiva che la sua mente aveva visto qualcosa di strano in quel combattimento e con quellassociazione di idee il suo subconscio voleva avvertirlo di qualcosa, ma lui non riusciva a comprendere il messaggio. N, del resto, quello era il momento migliore per lasciarsi trasportare dai suoi pensieri inconsci: se le navi vincitrici avessero scoperto la verit sui pianeti che stavano scandagliando le cose sarebbero diventate difficili per Harry ed il suo gruppo e lui doveva rimanere il pi concentrato possibile per affrontare al meglio la situazione. Si alz di nuovo e cammin per qualche minuto tra le postazioni del ponte di comando per cercare di distendere un po' i suoi nervi. Signore, la flotta Alpha sta abbandonando il piano delleclittica e si sta allontanando a fattore 8. Harry tir un respiro di sollievo. Lanciate una sonda di tracciamento. Aspettate che siano fuori dalla portata dei sensori, poi inviate delle squadre di soccorso per cercare eventuali superstiti o capsule di salvataggio tra i rottami. I robot diedero ricevuta dellordine ed Harry concesse alla sua mente un attimo di tregua. Si diresse con decisione verso la sua poltrona e si mise ad osservare molto attentamente i dati che i sensori avevano raccolto durante la battaglia. Secondo i rilevamenti, i missili e le bordate dei cannoni al plasma delle navi rigeliane avevano raggiunto il loro bersaglio con una precisione del 96%, eppure nessuna delle navi della flotta Alpha era stata distrutta, n sembrava aver riportato danni gravi. La situazione piaceva sempre meno al giovane ammiraglio che continuava a ripensare a quella potente nave che aveva affrontato e sconfitto in una dura battaglia parecchi anni prima. Era sempre pi sicuro che il suo subconscio aveva rilevato qualcosa di molto pericoloso in quella situazione, ma i suoi pensieri erano troppo profondi perch riuscisse a focalizzarli e leggerli. Decise quindi di di7

stendersi e lasciare che la sua mente si liberasse da qualsiasi freno e rilasciasse tutti i pensieri che aveva immagazzinato, nella speranza che uno di essi lo illuminasse.

-2erek Parrel ricopriva ormai da pi di un anno la carica di ViceConsole del sistema di Rigel ed aveva imparato ad apprezzare il modo con cui il Console Ennius Fallay aveva saputo risanare la terribile piaga della pirateria spaziale. Il suo pugno di ferro e la sua politica intransigente gli avevano procurato la fama di uomo duro ed insensibile ai problemi della gente povera che si inseriva nelle schiere sempre pi fitte dei pirati spinti non tanto dallavversione al regime rigeliano, ma piuttosto dalla disperazione provocata dalla sempre pi dilagante povert che colpiva i ceti sociali meno abbienti. Adesso, mentre si trovavano a bordo della FARSTAR, lammiraglia della flotta rigeliana, Derek poteva vedere il Console allopera. Sebbene Ennius non fosse pi giovane, il suo sguardo poteva ancora lanciare occhiate capaci di far trasalire anche il pi coraggioso combattente se lira prendeva il sopravvento sul suo carattere, ed in quel momento il Console stava lanciando delle vere e proprie saette. Lattacco allavamposto su Rigel-XII ed il rapimento di centinaia di persone che lo popolavano lo avevano fatto infervorare come mai era successo prima. Derek guard la figura bassa e snella del Console balzare da una postazione allaltra del ponte di comando, dando ordini e controllando i dati dei sensori. Fortunatamente le navi assalitrici non avevano un grande vantaggio ed alla velocit attuale sarebbero riusciti a raggiungerle in poco tempo. Inoltre, loro erano in superiorit numerica e questo avrebbe costretto il comandante nemico a prendere in seria considerazione la possibilit di arrendersi. Il vecchio Console aveva combattuto nella Grande Guerra come comandante di una fregata interplanetaria, la pi leggera nave in forza nella marina rigeliana. Nonostante la ridotta potenza della nave era riuscito a distruggere una ventina di incrociatori stellari ed aveva contribuito in modo notevole alla distruzione di una corazzata stellare. Le sue imprese gli avevano fornito la fama di un cacciatore attento e spietato che non lascia mai la sua preda se non quando non lha ridotta ad un cumulo di detriti spaziali. A guerra finita lasci la marina per dedicarsi alla politica ed in pochi anni venne eletto Consigliere Supremo e poi Console. Da molti era considerato un uomo troppo anziano per ricoprire quella carica, ma lui ribatteva ogni contestazione che gli veniva mossa ottenendo sempre delle brillanti vittorie politiche. Ed ora aveva indossato di nuovo i panni del comandante di marina per dare la caccia a dei pirati senza scrupoli che avevano massacrato degli innocenti senza un motivo apparente. Lavamposto attaccato era il pi esterno del sistema rigeliano. Da molti anni non si riscontravano problemi in quella zona e cos la forza di pattugliamento era stata ridotta, anche per far fronte a problemi di bilancio. Questo, purtroppo, aveva dato un vantaggio alle navi assalitrici che avevano sbaragliato senza troppa difficolt i pochi caccia stellari rimasti a difesa dellavamposto ed avevano bombardato pesantemente la superficie del pianeta prima di atterrare e rapire i superstiti. Quando le squadre di soccorso arrivarono sul pianeta, gli aggressori erano scomparsi. Degli oltre diecimila coloni soltanto sei erano sopravvissuti. Degli altri erano rimasti soltanto poche centinaia di corpi dilaniati dalle esplosioni. I pochi sopravvissuti che erano riusciti a nascondersi ed a non farsi prendere raccontarono di aver visto parecchie navi atterrare per poi ripartire non appena le operazioni dimbarco dei superstiti erano terminate. Lo stesso ViceConsole, vista la gravit dellazione, accompagn i soccorsi sul piccolo pianeta esterno e lo scenario che vide fu impressionante. Derek, dietro richiesta formale del capo del progetto di terraformazione1 di Rigel-XII, si era recato in visita sul pianeta solamente due settimane prima dellattacco ed aveva trovato una comunit la-

Terraformazione. Processo mediante il quale la biosfera di un pianeta ostile alla vita umana viene trasformata in modo da supportarla. Questo processo prevede limpianto di piante e lallevamento di animali sotto grandi cupole che vengono continuamente costruite fino a quando non ricoprono tutta la superficie del pianeta. Una volta che lecosistema protetto si stabilizzato, il processo di terraformazione prevede labbattimento progressivo di tutte le cupole in modo (segue) 9

boriosa e ben organizzata. Le cupole sotto le quali si stava coltivando la vegetazione che avrebbe dovuto colonizzare la nuda superficie rocciosa si alzavano orgogliose verso il cielo rossastro del pianeta, il cui colore era dovuto alla bassissima pressione atmosferica. Ciascuna cupola, costituita da migliaia di lastre di titanio, ricopriva unarea di tremila ettari che erano coltivati con svariate variet di vegetali. In alcune zone si era dato inizio al tentativo di inserire nellecosistema in formazione alcune specie di animali, ma gli esperimenti erano soltanto allinizio. Dopo aver visitato tre delle venti cupole che costituivano lavamposto, il giovane politico si rec nellufficio del dottor Bor Alurin per ascoltare il suo rapporto e le sue lamentele. Derek nutriva un odio innato nei confronti di quello scienziato, anche se non era mai riuscito a spiegarne il motivo. Fin dal loro primo incontro il modo di fare pomposo del vecchio scienziato lo aveva irritato profondamente e non si aspettava certo che questo incontro fosse diverso dal primo. Dopo aver attraversato una grande radura che si estendeva per pi di seicento ettari, il veicolo con a bordo il ViceConsole si ferm ai piedi di un piccolo palazzo situato proprio al centro di una delle cupole. Ad attenderlo cerano i dodici membri del consiglio damministrazione dellavamposto e, naturalmente, il dottor Alurin. Questi strinse energicamente la mano a Derek e gli present i consiglieri soffermandosi davanti ad ognuno per indicarne il luogo di provenienza. Finita questa formalit, i due uomini entrarono nel palazzo e si accomodarono nel grande ufficio del capo del progetto. Allora ViceConsole Parrel, prima di tutto vorrei che lei mi confermasse una notizia che circola in questo avamposto da qualche giorno e che sta creando qualche tensione tra i membri del progetto: ho sentito dire che il nostro benamato Console si vuole ritirare dalla vita politica prima della fine del suo mandato e che ha gi designato lei come suo successore. vero questo oppure soltanto una voce infondata? Le assicuro dottor Alurin che, seppur mi senta lusingato da quanto lei mi ha riferito, quella notizia del tutto infondata. Appena ieri mattina il Console Fallay si difeso brillantemente da un attacco della fazione orientale che lo accusava di adottare una politica iniqua nei confronti dei settori di Rigel-VI. davvero incredibile che sia ancora permesso alla fazione orientale di presiedere alle riunioni del governo. Secondo il mio parere, quelli sono soltanto degli esseri incivili che mascherano la loro voglia di creare il caos dietro una facciata rispettabile. Anche se fossero dei teppisti hanno comunque il diritto di esprimere la loro opinione e nessuno pu far nulla per impedirlo. Purtroppo cos, ma veniamo a noi. La visita ai nostri laboratori ed alle nostre cupole stata di suo gradimento? Sono rimasto davvero sorpreso dei progressi fatti in soli cinque mesi e naturalmente non mancher di segnalare al Console che state compiendo un lavoro magnifico. Ora sono io ad essere lusingato dalle sue parole ViceConsole. Devo comunque sottoporre alla sua attenzione qualche particolare non troppo gradevole purtroppo. Tre mesi fa, durante lultima riunione del comitato per la gestione degli avamposti si deciso di decurtare i nostri fondi di quasi il 10%. Temo che questa decisione provocher un brusco rallentamento della nostra tabella di marcia che molto probabilmente verr attribuito alla mia incompetenza o a quella dei miei collaboratori. Non credo che ci sia nessuno disposto ad accusarla di essere un incompetente dottor Alurin. Lei considerato da molti anni il pi grande esperto in campo di terraformazione planetaria. Sono sicuro che se lei spiegher le sue ragioni nessuno metter in discussione la sua parola. Forse una volta le cose stavano cos, ma ora le cose sono cambiate purtroppo. Il vecchio scienziato fece un lungo sospiro prima di continuare:
da modificare latmosfera del pianeta rendendolo infine abitabile. Lintero processo richiede in media duecento anni, ma la sua durata varia da pianeta a pianeta. 10

Oggigiorno ci sono molti giovani scienziati che stanno aspettando al varco, pronti a saltarmi alla gola non appena il mio prestigio in campo accademico diminuir per prendere il mio posto. Alcuni di loro fanno parte del mio stesso progetto e devo dire che fino ad ora hanno compiuto un lavoro eccellente. Non mi fraintenda ViceConsole Parrel, non sono un vecchio che ritiene tutti i giovani incapaci; io stesso sono il primo ad ammettere che quei giovani a volte hanno dei veri e propri lampi di genio, ma vorrei che fossi io a decidere quando ritirarmi, non il comitato. Con tutto il dovuto rispetto che nutro per lopera che fino ad ora ha compiuto signor Alurin, io credo che lei stia esagerando la sua preoccupazione. Come le ho gi detto, lei considerato un insigne scienziato ed un brillante accademico e nessuno oserebbe mai mettere in dubbio le sue capacit insinuando che sono state minate dallavanzare della sua et. Io stesso mi impegno a difenderla da qualsiasi attacco alla sua immagine in quanto, devo confessarlo, io stesso sono un grande estimatore del suo lavoro. Derek pronunci quellaffermazione sapendo che in realt sarebbe stato ben felice di vedere luomo che gli stava seduto davanti farsi da parte lasciando libera la scena a dei giovani pieni di energia e di voglia di entrare a far parte dellOlimpo dei grandi scienziati. Derek, per, era anche perfettamente conscio di dove il suo interlocutore aveva intenzione di condurre la conversazione e stava cercando in tutti i modi di facilitargli il compito in modo da concludere il pi in fretta possibile quellincontro. Prosegu quindi dicendo: Comunque, visto che lei si sente minacciato da questa situazione, cercher di esporre al Console le sue riserve, del tutto legittime, sulla decisione del comitato per la gestione degli avamposti e vedr se sar possibile convogliare verso il suo progetto dei fondi aggiuntivi; sempre che, naturalmente, lei sia daccordo. Mantenere il livello delle sovvenzioni a nostro favore sui valori attuali sarebbe la cosa migliore, ma spero che la sua decisione non sia stata dettata solamente dallammirazione che nutre nei miei confronti. Se davvero ha intenzione di intercedere in favore del progetto presso il console, lo deve fare pensando unicamente al benessere ed ai benefici che questo pianeta riuscir a fornire alla popolazione rigeliana una volta che sar stato completamente terraformato. questa la motivazione che spinge me ed i miei collaboratori a lavorare duramente sotto queste cupole, non certo lingannevole luccichio della fama della nostra impresa. La fama e gli onori sono passeggeri, ma i nostri sacrifici saranno ricordati ogni volta che un contadino arer il suo campo o ogni volta che un bambino uscir per correre allaria aperta sotto uno splendido cielo azzurro. questo che mi spinge a continuare e niente altro. Sar felice di farmi ambasciatore del suo desiderio dottor Alurin e le assicuro che esprimer al Console le sue esatte parole. Purtroppo per non posso farmi garante che la sua richiesta verr accolta e che i fondi a vostra disposizione saranno aumentati. Purtroppo questo non un periodo molto favorevole per la nostra economia e tutto il sistema governativo ne risente. Bor Alurin ringrazi di nuovo Derek e poi lo accompagn al suo veicolo in attesa nella grande radura. Fu un vero sollievo per Derek potersi allontanare da quelluomo che lo irritava tanto anche se non poteva negare che i motivi che lo spingevano a compiere la sua opera erano molto nobili, quasi inaspettati in un uomo di quel tipo. Per un istante il ricordo di quella visita riaffior nella mente di Derek che si sent ancora pi impotente di fronte alla distruzione provocata dallattacco nemico. Le cupole che si alzavano orgogliose verso il cielo ora erano ridotte ad un mucchio di rottami destinati ad arrugginire mentre le poche piante superstiti sarebbero morte per lassenza di unatmosfera sufficientemente densa capace di fornire loro i gas di cui avevano bisogno per sopravvivere. Derek fece una lunga ispezione dei resti dellavamposto ripercorrendo il tragitto che aveva seguito due settimane prima. Questa volta per il paesaggio era desolante. Di tanto in tanto il giovane politico si soffermava osservando un particolare punto che sembrava ricordare pi nitidamente. Si sofferm davanti ad un 11

re punto che sembrava ricordare pi nitidamente. Si sofferm davanti ad un grosso tronco abbattuto ed annerito dalla scarica di un fulminatore. Una volta quello era il tronco della pianta pi vecchia di tutto il sistema di Rigel, la Prima Pianta. Secondo una antica tradizione, per Derek del tutto priva di fondamento, la Prima Pianta era stata piantata dai primi pionieri che avevano terraformato e colonizzato Rigel-I. Il ViceConsole naturalmente era ben conscio del fatto che nessun essere vivente che aveva partecipato alla colonizzazione di Rigel-I era ancora in vita visto che quel fatto era avvenuto oltre un millennio fa, ma comunque il suo animo sognatore non riusciva a rimanere immune dalle tesi sostenute da vari scienziati che cercavano, con stravaganti teorie sulla ibernazione naturale o fenomeni simili, di dare un fondamento scientifico alla leggenda della Prima Pianta. La leggenda era comunque molto popolare tra la gente ed il comitato per la gestione degli avamposti decise di servirsene per raccogliere fondi destinati a sostenere il progetto di terraformazione di Rigel-XII pubblicizzando a dismisura il fatto che la Prima Pianta sarebbe stata trasportata sul nuovo mondo per contribuire al progetto. Questa notizia, come previsto, appassion milioni di persone ed i loro contributi non tardarono a riempire le casse del comitato. Il ViceConsole, chiamato da un soldato, segu la squadra di soccorso che si rec dove una volta sorgeva il complesso residenziale nel quale il dottor Bor Alurin aveva insediato il suo ufficio. Il palazzo era completamente sventrato ed ora minacciava di crollare sotto il suo stesso peso. Cautamente i soccorritori si addentrarono nelledificio e riuscirono a raggiungere la loro destinazione, ma non trovarono traccia del direttore e responsabile del progetto di terraformazione di Rigel-XII. La loro permanenza non fu molto lunga perch le infrastrutture minacciavano di cedere da un momento allaltro ed alla fine dovettero interrompere le ricerche e dichiarare il dottor Bor Alurin ufficialmente disperso. Quando il Console fu informato dellattacco e del rapimento diede immediatamente ordine alla flotta di decollare e di inseguire il nemico. Per fortuna le tracce di gravitoni espulsi dai motori ad induzione gravitazionale delle navi erano ancora abbastanza forti da poter permettere di determinare la rotta della flotta fuggiasca. Il console diede ordine a Derek di decollare con una nave spoletta e di raggiungerlo a bordo della FARSTAR non appena la flotta si fosse avvicinata al pianeta. Voleva dimostrare al giovane amico e collaboratore che lui non era quel vecchio fossile che tutti continuavano a credere. Inoltre, gli disse una volta a bordo, essere coinvolto in una vera battaglia gli sarebbe stata unesperienza molto utile da ricordare in futuro. Dun tratto qualcosa fece ritornare la mente di Derek al presente. Era uno degli ufficiali scientifici che si stava rivolgendo al Console Ennius dicendo: Signore, i nostri gravitometri hanno individuato la distorsione gravitazionale prodotta dai motori delle navi nemiche. Tracciate la rotta dintercettazione pi rapida e comunicatela al timoniere non appena lavrete calcolata. Pochi secondi pi tardi: Rotta calcolata, Signore. La nostra flotta sta impostando i computer sui nuovi dati. Tempo stimato dintercettazione: quattro minuti. Avvertitemi quando saremo a tiro. Pochi minuti pi tardi: Signore, le navi nemiche sono a tiro ora. Stiamo scendendo ad un quarto della velocit dimpulso. Aprite un canale di comunicazione. Trasmettete su tutte le frequenze. Lufficiale addetto alle comunicazioni manovr velocemente i comandi.
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Sono il Console Ennius Fallay del sistema di Rigel. Vi ordino di disattivare le armi e spegnere i motori in modo da permetterci di abbordarvi. Avete attaccato senza motivo una nostra colonia ed avete rapito i suoi abitanti. Per questo verrete giudicati dal tribunale supremo di Rigel-II. Arrendetevi o saremo costretti ad attaccarvi. Fece segno di chiudere il contatto. Attivare i sistemi darma. Preparare i cannoni al plasma ed i missili a lungo raggio. Fare fuoco appena pronti. Derek disse: Console, su quelle navi ci sono i nostri coloni. Non possiamo abbatterle. Lo so dannazione! poi rivolto al comandante della nave: Dovete colpire soltanto i motori ed i generatori principali. Ricordate che su quelle navi c la nostra gente e non possiamo... Non ebbe ancora finito di parlare che lallarme risuon per tutta la nave. Signore, la flotta nemica ha iniziato a sparare. Impatto fra dieci secondi. Lanciare i missili. Manovre diversive. Prepararsi allimpatto. Le terribili bordate denergia dei cannoni al plasma nemici sfiorarono la FARSTAR mentre i suoi computer ed i suoi propulsori erano impegnati nel cercare di evitarle. Rapporto danni! Nessun danno alla nave.. la nostra flotta ha perso dieci unit signore. Rispondete al fuoco! I nostri missili a lungo raggio hanno raggiunto i loro obbiettivi Signore. La flotta nemica ancora troppo distante per utilizzare i cannoni al plasma. Quante navi nemiche sono state distrutte? Nessuna signore; i missili hanno raggiunto tutti i loro obbiettivi, ma sembra che non abbiano causato nessun danno. Questo impossibile! Orientate i telescopi su una di quelle navi e mandate limmagine sullo schermo principale. Vi fu una terribile esplosione che scosse lintero scafo scaraventando Derek a terra. Cadendo, batt violentemente la testa contro una paratia ferendosi gravemente. La ferita non era profonda, ma la violenta caduta gli aveva provocato un trauma cranico che gli fece perdere conoscenza per qualche secondo. Quando riusc a riprendere i sensi, Derek avvert un fortissimo dolore alla testa e si accorse che aveva perso quasi completamente luso della vista. Riusciva a distinguere soltanto ombre sfuocate davanti a s, mentre i rumori che provenivano dalla nave gli giungevano come dei tuoni e gli facevano aumentare il dolore che sentiva pulsare allo stesso ritmo del suo cuore. Si guard in torno e riusc a distinguere a fatica delle grosse tubature che erano cadute rovinosamente a terra dal soffitto della sala di comando. Da quello che restava dei pannelli di controllo del computer e delle altre attrezzature uscivano delle scintille che minacciavano di far scoppiare un incendio. Derek si rese conto che per salvarsi doveva raggiungere una scialuppa di salvataggio, ma non sapeva se ci sarebbe riuscito. Cerc di raccogliere tutte le forze che gli rimanevano e si alz aggrappandosi ad uno di quei grossi tubi che aveva intravisto prima. Avanz di qualche passo verso quella che gli sembrava luscita, ma inciamp in un rottame e cadde di nuovo. Ormai sentiva che per lui era giunta la fine; davvero non si aspettava di morire cos giovane ed in una situazione cos drammatica, ma il destino sembrava non essere daccordo con i suoi progetti. Aveva sempre immaginato che la morte lo avrebbe avvolto con le sue gelide tenebre sulla riva del piccolo laghetto che si trovava di fronte alla sua piccola baita di montagna, su Rigel-VI, mentre lui era seduto a pescare i pesci arcobaleno; altre volte si era visto disteso su di un letto dospedale, ormai troppo vecchio per aggrapparsi
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ancora alla vita, mentre sua figlia gli teneva la mano cercando di consolarlo. In quei terribili momenti, mentre sentiva la morte avvicinarsi a grandi passi, ripens con disperazione alla sua giovinezza sprecata sui palchi politici e tra vecchi uomini ormai mummificati sulle loro poltrone, impegnati pi a rimanere in carica che a svolgere il compito per il quale erano stati eletti. Per la sua carriera aveva sacrificato i suoi anni pi belli durante i quali non si era certo curato di cercare una persona con cui condividere la propria vita. Aveva sempre rinviato questa ricerca dicendosi di avere ancora molto tempo davanti a s, ma ora si rendeva perfettamente conto che il tempo a sua disposizione era terminato e che lui non avrebbe mai potuto provare la gioia di essere un marito ed un padre. Derek si mise a piangere, del tutto consapevole dellangoscia che si era impossessata della sua anima, ma incapace ormai di reagire. Sentiva che non poteva pi fare niente per ritardare il momento del suo trapasso e cos decise di non opporsi oltre e di lasciare che la sua vita gli sfuggisse dalle mani. Il dolore alla testa continuava a crescere dintensit, quasi volesse trafiggere lanima di Derek. Sdraiato immobile sul pavimento della sala comando sentiva le vibrazioni prodotte dalle esplosioni che scuotevano la nave e, mentre la fine si avvicinava sempre di pi, si domandava se il Console o qualcunaltro fosse riuscito a fuggire da quellinferno. Dun tratto sent che qualcosa lo stava afferrando per le braccia e lo stava appoggiando contro una paratia. A fatica riusc ad aprire gli occhi e vide la figura ondeggiante e confusa di un uomo che si stava chinando su di lui, poi sent una fitta di dolore fortissima alla testa e svenne di nuovo. Si risvegli poco dopo, mentre la voce del Console gli risuon rimbombante nelle orecchie quasi come il tuono di una tempesta estiva su Rigel-V: Dobbiamo uscire di qui. La FARSTAR andata ormai. Dobbiamo cercare di attivare una scialuppa di salvataggio. Forza, andiamo! Ennius e Derek avanzarono a fatica tra i rottami ed i getti di vapore provenienti dai tubi di compensazione atmosferica lungo i corridoi. Ovunque andassero, i due uomini incontravano soltanto distruzione e morte. Sul pavimento cera ogni genere di detriti e rottami, senza parlare dei corpi dei membri dellequipaggio dilaniati dalle esplosioni con ancora sul volto espressioni piene di terrore e sofferenza. Attraversando un corridoio incontrarono un addetto alle squadre di emergenza che si dibatteva disperatamente cercando di spegnere le fiamme che lo stavano divorando, ma Ennius non ebbe il tempo per salvarlo: una terribile esplosione invest in pieno il tecnico e lo scaravent in un magazzino uccidendolo. A quella vista il vecchio politico invidi Derek perch lui, molto probabilmente, non si era accorto di nulla. Fu comunque un pensiero fugace, sostituito immediatamente dallesigenza di raggiungere una capsula di salvataggio. Fortunatamente il Console riusc a scorgere un portello demergenza tra il fumo e si diresse in con decisione in quella direzione, sempre sorreggendo Derek che altrimenti non sarebbe riuscito nemmeno a restare in piedi. Una volta raggiunto il portello, lo aprirono ed Ennius fece sedere il proprio amico su uno dei quattro sedili della piccola nave; una volta assicuratosi che la capsula fosse funzionante, si accinse a chiudere il portello quando ud una voce che a stento riusciva a sovrapporsi al rumore che riempiva lo scafo che lentamente stava cedendo sotto lenorme pressione interna ormai incontrollata. Ehi voi, aspettatemi! Pochi istanti dopo un guardiamarina addetto alla sala macchine entr dal portello aperto e lo chiuse dietro di s. La piccola capsula, progettata per portare in salvo i superstiti di un eventuale naufragio spaziale, part accelerando violentemente. Si trattava di una piccola nave capace di ospitare un massimo di quattro persone. Misurava non pi di trenta metri di lunghezza e sette di larghezza. Pi della met del suo volume era occupato dai motori e dai generatori di energia che le permettevano di muoversi ad una velocit non superiore a fattore 1.9. La cabina era molto piccola (misurava solamente quattordici metri quadrati) ed era occupata in gran parte dai sistemi di navigazione e sostentamento vita lasciando agli occupanti ben poco spazio. Il computer centrale aveva una ridotta capa14

cit di elaborazione, ma in compenso nella sua memoria era inserita una dettagliata ed aggiornata libreria contenente tutte le mappe stellari che erano state tracciate ed inoltre controllava un sofisticato sistema di rilevamento che permetteva di determinare con estrema esattezza la posizione della nave con un errore di occhi milioni di chilometri il che, in termini di viaggi spaziali, un margine assolutamente gestibile. A parte questo, la scialuppa offriva davvero poche risorse. I motori, a esempio, erano stati studiati per consumare il minor quantitativo di energia possibile visto che i generatori denergia erano talmente piccoli da non riuscire a ricaricare gli accumulatori della nave, costringendo cos i suoi occupanti ad effettuare periodiche soste forzate. Anche la rete di sensori della nave era molto debole; riusciva a coprire soltanto una piccola porzione di spazio intorno alla navetta. Anche il sistema per losservazione visiva era molto rudimentale: era infatti costituito da una serie di piccoli telescopi posti in vari punti dello scafo esterno che offrivano un discreto ingrandimento delle immagini lontane, ma che non erano di nessuna utilit quando la piccola nave viaggiava nel sub-spazio in quanto erano dei semplici telescopi ottici. La loro portata non era paragonabile a quella dei sistemi ottici di una nave stellare, ma comunque consentiva ai naufraghi di individuare dei pianeti anche ad una considerevole distanza. Venivano comunque utilizzati soltanto quando ci si trovava in prossimit del pianeta da osservare in quanto durante il resto della navigazione la guida migliore era costituita dalle mappe stellari memorizzate nel computer dai gravitometri. Era comunque considerata un mezzo molto sicuro ed il fatto che oltre il 90% dei naufraghi riuscisse a salvarsi costituiva un ottimo indice di affidabilit. In pochi istanti i controlli automatici fecero saltare il portello esterno dellalloggiamento in cui era custodita la piccola scialuppa ed il sistema di catapulte magnetiche fece schizzare fuori dalla FARSTAR il piccolo guscio di titanio. Pochi secondi pi tardi la protezione che copriva gli emettitori gravitonici1 dei motori venne distaccata ed i potenti propulsori ad induzione gravitazionale vennero attivati facendo acquistare alla nave una notevole velocit in pochissimi secondi. Nella piccola cabina il Console lavorava freneticamente ai comandi cercando di schivare i detriti che si erano formati a causa dellesplosione della FARSTAR mentre il guardiamarina stava cercando di medicare alla bene meglio Derek. La ferita non sembra profonda Signore, ma credo che il ViceConsole Parrel abbia un brutto trauma cranico. Gli dar un tranquillante e lo far distendere; comunque sarebbe meglio che non riceva troppi scossoni durante il viaggio oppure le sue condizioni potrebbero aggravassi. Detto questo, il giovane guardiamarina prese la cassetta di pronto soccorso ed iniett nel braccio di Derek un forte tranquillante, poi reclin lo schienale della sua poltrona in modo da consentirgli di riposare meglio e si sedette al suo fianco cercando di assicurarlo al seggiolino legandolo con le cinture di sicurezza in modo da impedirgli di cadere. Il Console, invece, era sempre impegnato nel tentativo di far uscire la capsula indenne dal campo di detriti in cui si trovava. Chiese al guardiamarina di osservare con i piccoli telescopi della nave lo spazio circostante e di avvertirlo se riusciva a scorgere altre scialuppe di salvataggio. Dopo lunghi minuti di osservazione, il sottufficiale dovette constatare con un grande sconforto che non vi era alcuna traccia di altre scialuppe; apparentemente loro tre erano gli unici sopravvissuti dellequipaggio della FARSTAR. Ennius, dopo aver controllato il livello energetico degli accumulatori, fu costretto a cercare un riparo temporaneo che potesse proteggere la scialuppa per qualche ora dando cos modo ai piccoli generatori della navi di ricaricare gli accumulatori energetici dei motori provati dai continui cambiamenti di rotta. Nonostante i suoi sforzi e quelli del giovane soldato, gli ci volle pi di mezzora per riuscire ad individuare un rottame che riuscisse a nascondere la nave. Cerc di raggiungerlo il pi ve1

Emettitori gravitonici. Parte terminale dei motori gravitonici costituita da una serie di circuiti magnetici e di microaccelleratori di particelle che avevano la funzione di accelerare ed emettere i gravitoni sfruttando lenergia cinetica prodotta da questo processo per far avanzare la nave su cui erano installati. 15

locemente possibile e, con una lunga manovra, riusc ad accostassi abbastanza da ritenere la scialuppa al sicuro. Per il momento terremo disattivati i motori e tutti i sistemi non essenziali. I generatori dovrebbero ricostituire le nostre riserve energetiche in qualche ora. Derek, disteso sulla sua poltrona, iniziava a sentire gli effetti del sonnifero che gli era stato somministrato. Sentiva che il dolore alla testa si stava attenuando ed al contempo avvertiva un piacevole senso di torpore. Dopo qualche minuto si addorment lasciando che il sonno facesse riposare la sua mente. Ennius si sofferm qualche istante ad osservare il giovane amico e gli invidiava il fatto di essere inconsapevole di quello che gli stava accadendo intorno. Come mai ci voluto cos tanto tempo perch il tranquillante facesse effetto? Gli ho somministrato una dose non troppo forte di tranquillante perch temo che il suo organismo non riesca a sopportare un dosaggio maggiore, Signore. Mi rendo perfettamente conto che agendo in questo modo ho prolungato le sofferenze del ViceConsole, ma ho preferito essere cauto. Ha fatto benissimo guardiamarina... Cresh, Alvar Cresh Signore. Guardiamarina Cresh, prenda il mio posto per qualche minuto. Ho bisogno di riposare un po'. Il giovane soldato si sedette sulla poltrona del pilota mentre il Console utilizzava gli strumenti medici della cassetta di pronto soccorso per effettuare un rapido controllo delle ferite di Derek. Dopo aver compiuto unaccurata visita non gli rimase altro che constatare che le ferite del suo giovane amico erano pi gravi di quel che sembravano: il trauma cranico era molto esteso e si stava formando un pericoloso accumulo di sangue che iniziava a premere sul tessuto cerebrale. Dovevano riuscire a trovare delle attrezzature e del personale medico capaci di effettuare un intervento neurale di alta precisione e lo dovevano fare entro poche ore, altrimenti per Derek sarebbe stata la fine. Soltanto in quel momento Ennius realizz che Derek non sarebbe riuscito a sopravvivere: viaggiando a bordo della FARSTAR, a fattore 7.51, la sua flotta aveva impiegato due giorni per arrivare in quel sistema. Ci significava che anche se avessero avuto a disposizione una nave veloce come quella non sarebbero comunque riusciti a salvare il giovane ViceConsole. Limpresa appariva ancora pi irrealizzabile considerando che ora si trovavano a bordo i una scialuppa di salvataggio che poteva raggiungere solamente fattore 1.9 e che sarebbe riuscita a raggiungere il sistema di Rigel soltanto dopo pi di otto giorni di viaggio. Il Console prov un terribile senso di vuoto e di morte mentre osservava il suo amico e collaboratore dormire tranquillamente, ignaro del fatto che entro poche ore sarebbe morto. Mentre Ennius si stava disperando per la sorte di Derek, Alvar, assecondando la sua indole impulsiva, si mise ad osservare con i telescopi della scialuppa lo spazio circostante. Non riusciva a rimanere in ozio per pi di trenta secondi e questo gli aveva causato non pochi guai in passato. Era sempre vivo in lui il ricordo del primo anno daccademia. Allora il giovane Alvar, figlio di un ricco mercante di Rigel-I, era assolutamente ostile a qualsiasi tipo di autorit. Quando fu costretto dal padre ad entrare nellAccademia della Maria Stellare Rigeliana (A.M.S.R.) decise che non si sarebbe mai fatto mettere i piedi in testa da nessun soldato o istruttore e per questo motivo inizi a mantenere un comportamento assolutamente indisciplinato. Durante le prime tre settimane i suoi istruttori punivano la sua mancanza di rispetto assegnandolo permanentemente ai turni di corve, ma quando si accorsero che il rimedio non funzionava, decisero di adottare misure pi drastiche. Fu cos che il giovane Derek venne chiuso per una settimana in una cella a pressione zero2.
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Fattore 7.5. Velocit massima raggiungibile dalla nave FARSTAR. Cella a pressione zero. I detenuti pi pericolosi vengono rinchiusi in celle stagne in cui viene creata una condizione di vuoto assoluto. I prigionieri sono protetti da una tuta spaziale e la loro sopravvivenza dipende totalmente dal flutto (segue) 16

Quellesperienza fu davvero dura per il cadetto che da quel momento cambi radicalmente comportamento riuscendo a laurearsi con un anticipo di sei mesi rispetto ad i suoi compagni di corso. Purtroppo per lui, per, la sua indole ribelle non era stata cancellata, ma solamente messa sotto stretto controllo. Quando per il giovane cadetto inizi a prestare servizio nella sezione ingegneria delle navi stellari il controllo su di lui si allent notevolmente e questo permise alla sua vera indole di riaffiorare e di mettere di nuovo nei guai Derek che passava sempre pi tempo libero a prestando servizio attivo durante i turni di punizione arrivando persino a lavorare ventiquattro ore di filato. Questo comunque non aveva mai scoraggiato il guardiamarina che continuava a mantenere imperterrito la sua linea di condotta ed il fatto di trovarsi su una scialuppa di salvataggio insieme al Console ed al ViceConsole rigeliani non lo avrebbe scoraggiato di certo. Si mise quindi a scrutare il campo di detriti in cui si trovavano cercando di individuare la presenza di navi appartenenti alla loro flotta, ma non riusc a vedere altro che rottami. Console Fallay, venga a vedere la prego. Alvar parlava con voce tremante ed era visibilmente impallidito. Cosa succede guardiamarina? Alvar era troppo sconvolto per riuscire a rispondere. A stento riusc ad alzarsi e ad indicare al Console lo schermo che mostrava le immagini catturare dal sistema di telescopi. Guardiamarina, vuole che osservi la zona con i telescopi? Il giovane sottufficiale scoppi a piangere e si accovacci in un angolo della cabina. Ennius fu sorpreso di quella sua reazione e si mise ad osservare la zona circostante con molta preoccupazione. Cap quasi subito che cosa avesse sconvolto cos tanto il soldato visto che adesso anche lui riusciva a stento a controllare la sua mente impedendole di abbandonarsi ad una crisi isterica. Non riusc comunque a trattenere la sua voce che gli sembr uscire a forza dalla sua gola ripetendo implacabile quello che i suoi occhi gli avevano fatto vedere: La nostra flotta stata completamente distrutta, non riesco a crederci. Intorno a noi non ci sono altro che rottami. Abbandon le braccia lungo i fianchi e lentamente si gir a fissare Alvar con unespressione attonita e continuando a parlare, come se descrivendo la scena questa in qualche modo potesse mutare restituendo alla vita le navi e gli equipaggi ormai persi per sempre: Intorno a noi si vedono soltanto dei rottami ed i telescopi della scialuppa non riescono a mostrare nientaltro. Ci hanno completamente spazzati via, come se le nostre fossero state delle navi giocattolo. Eravamo cos impegnati nel cercare di metterci al sicuro che non abbiamo prestato molta attenzione a quello che stava succedendo al resto della nostra flotta. Forse stato meglio cos: se avessi saputo prima cosa stava succedendo, molto probabilmente avrei deciso di distruggere questa nave facendola schiantare contro un qualsiasi detrito. La nostra flotta, la flotta pi potente delluniverso abitato, spazzata via in pochi minuti da cento navi. Non abbiamo pi nessuna sperandaria e di cibo proveniente dal tubo ombelicale connesso alla loro tua. Questo tipo di prigionia comporta un altissimo stress emotivo in quanto il cordone pu facilmente attorcigliarsi su se stesso impedendo cos allaria ed al cibo di arrivare allinterno dello scafandro. In alcuni casi si verificata la rottura del cordone che non ha resistito alle sollecitazioni a cui stato sottoposto. quindi comprensibile che questo tipo di prigionia sia considerato uno dei pi rigidi e terrorizzanti di tutta la storia umana. 17

za di salvezza ormai. Il nostro popolo non ha pi nessuna speranza di salvezza. Come potremo difendere il nostro sistema da un altro attacco se la nostra flotta non nemmeno riuscita ad abbattere una di quelle navi? Io ho fallito il mio compito di protettore del popolo rigeliano; gli elettori hanno mal riposto la loro fiducia in me. Io non sono degno di ricoprire questo incarico; se non sono riuscito nemmeno a proteggere il mio equipaggio e la mia nave, come posso pretendere di proteggere gli abitanti di dodici pianeti? Alvar guardava il proprio Console incredulo. Non voleva credere di aver udito quello che aveva udito. Improvvisamente si sent crollare addosso lintera galassia. Davanti a lui cera luomo che considerava un esempio da seguire, un punto di riferimento su cui contare sempre ed in ogni situazione ed improvvisamente si accorse che anche lui poteva vacillare e cadere sotto i colpi implacabili degli eventi. Sent crescere dentro di s la rabbia e la frustrazione di un uomo che ha visto crollare davanti a s tutte le certezze che avevano costituito le fondamenta della sua vita: prima lattacco ingiustificato ad un pianeta rigeliano portato contravvenendo a tutti i principi, mai scritti, che i combattenti sentono di dover rispettare quando si accingono a combattere una guerra, poi la completa distruzione della flotta che aveva sempre considerato invincibile ed ora la vista del Console del sistema di Rigel che, in lacrime, si dispera dicendo che vuole morire. Questi sentimenti lo scuoterono facendolo uscire dallo stato di disperazione in cui si trovava; si alz in piedi e si avvicin al Console dicendo: Mi ascolti bene Signore, io sono un cittadino rigeliano esattamente come Derek e come tutti gli altri uomini che erano a bordo delle navi della nostra flotta. Io sono un cittadino rigeliano ed un militare che ha giurato di proteggere il sistema di Rigel da tutti i suoi nemici e di rispettare le autorit precostituite. Oggi, per, non posso pi tenere fede al mio giuramento; non posso pi provare rispetto nei Suoi confronti e questo perch mi sono accorto che Lei non luomo forte e coraggioso che io ritenevo. Quando siamo partiti dalla nostra base per dare la caccia alla flotta nemica io ero fiero di essere a bordo dellammiraglia della nostra flotta. Ero fiero non tanto del fatto di essere a bordo della FARSTAR, ma del fatto che al suo comando ci fosse il Console Ennius Fallay, luomo che riuscito a sconfiggere i pirati spaziali, luomo che pi di ogni altro ha contribuito alla grandezza del sistema di Rigel. Quando iniziata la battaglia mi sentivo pronto a compiere qualsiasi sacrificio per portare la nostra flotta alla vittoria; non mi importava di morire perch sapevo che comunque sarei morto sotto il Suo comando. Ma ora non mi ritengo pi onorato di essere al Suo fianco, Signore, perch lei ha tradito la fiducia che nutrivo nei suoi confronti. Lei ha detto che se avesse saputo della distruzione della nostra flotta si sarebbe ucciso ed avrebbe condotto alla morte anche noi. Ma non ha pensato a tutti i soldati che stavano combattendo fino allestremo sacrificio proprio per cercare di proteggere i cittadini rigeliani minacciati da un nemico spietato? Cosa avrebbero pensato se avessero udito quello che lei ha detto? Loro hanno sacrificato la loro vita in nome della bandiera rigeliana mentre stavano eseguendo i suoi ordini e lo hanno fatto senza esitare perch sapevano che il Console Fallay non avrebbe mai esitato a sacrificare la sua vita se fosse stato necessario a salvare uno di loro, ma evidentemente si sbagliavano. Ennius, apparentemente, non aveva prestato attenzione a quello che il giovane guardiamarina aveva detto, ma dopo qualche secondo alz lo sguardo verso i suoi compagni di sventura e si sofferm lungamente ad osservare gli occhi infervorati di Alvar. Il suo sguardo era fisso su di loro e sembrava che nessuna forza esistente sarebbe riuscita a distoglierlo. Passarono lunghissimi minuti di assoluto silenzio che fu improvvisamente interrotto dalla voce del vecchio Console: Signor Cresh, penso di doverle delle scuse. Quello che ha detto giusto. Io non sono un semplice uomo, ma il Console di Rigel e come tale ho dei precisi doveri nei confronti del mio popolo. La nostra flotta stata annientata, vero, ma inutile continuare a disperarsi per questo. A suo tempo ne risponder personalmente al popolo, ma ora la nostra unica preoccupazione deve essere quella di
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ritornare nel nostro sistema per avvertire il nostro popolo della reale potenza del nemico e per cercare degli alleati disposti ad aiutarci. Alvar era visibilmente contento del fatto che il Console fosse riuscito a riprendersi e disse: Mi scusi se Le ho parlato in quel modo prima Signore, ma non riuscivo ad accettare il fatto che luomo che pi ammiro si fosse fatto prendere dal panico. Non si preoccupi guardiamarina. Ora dobbiamo concentrarci soltanto sul nostro lavoro. Come prima cosa cercheremo di ottenere dal computer maggiori informazioni sul sistema in cui ci troviamo, poi aspetteremo che il nemico abbandoni la zona prima di muoverci. Le scorte di cibo che sono a bordo basteranno per una settimana, ma per raggiungere il pi vicino sistema abitato ci occorreranno almeno venti giorni viaggiando a fattore 1.9, cio alla massima velocit raggiungibile da questa navetta. Abbiamo quindi bisogno di trovare del cibo su uno dei pianeti di questo sistema solare prima di iniziare il nostro viaggio verso casa. E poi c anche unaltra questione che purtroppo dobbiamo prendere in considerazione. Le condizioni di Derek sono molto pi gravi di quanto non sembri: gli strumenti medici segnalano la presenza di un forte ematoma che sta comprimendo il tessuto cerebrale. Se non ricever delle cure mediche entro poche ore non sopravvivr Alvar indietreggi fino ad abbandonarsi sulla poltrona posta di fronte al terminare del computer. Il suo sguardo si sofferm sulluomo che stava dormendo di fianco a lui e prov le stesse sensazioni che aveva provato Ennius, ma non si abbandon a discorsi vaneggianti sul suicidio come aveva fatto il Console. Fece girare di scatto la poltrona ritrovandosi di fronte allo schermo del computer centrale ed inizi a richiedere informazioni sul sistema in cui si trovavano. Non gli ci volle molto per scoprire che i cinque pianeti che formavano il sistema NDF4456LK, cos era catalogato nelle mappe stellari, erano completamente ostili alla vita. La loro atmosfera, anche se diversa da pianeta a pianeta, aveva comunque una composizione chimica di base formata da una miscela di ammoniaca ed acido cloridrico che avrebbero ucciso allistante qualsiasi organismo vivente vi fosse entrato in contatto. Inoltre le escursioni termiche sui vari pianeti erano tremende: sul pianeta pi interno, per esempio, si passava da una temperatura minima di trecentocinquanta gradi Celsius fino ad un massimo di seicentotrentadue. Era quindi impossibile trovare del cibo sulla loro superficie. Secondo il computer, inoltre, i pianeti non ospitavano nessun insediamento umano. Il loro interesse scientifico era infatti praticamente irrilevante ed anche le compagnie minerarie non avevano interesse a stabilire sulla loro superficie delle stazioni di estrazione visto che i pianeti erano poveri di minerali preziosi o utili allindustria. Questo significa che Derek non ha nessuna speranza di sopravvivere purtroppo. Non potremmo tentare di attenuare la pressione sul cervello utilizzando gli strumenti medici della cassetta del pronto soccorso? Non credo proprio a meno che non contenga un bisturi laser ed un neurochirurgo. Non possiamo fare assolutamente niente per lui, tranne aspettare la... Stavano ancora parlando quando il piccolo gravitometro della scialuppa segnal lavvicinarsi di numerose navi. La tensione allinterno della capsula aument. I tre uomini erano terrorizzati: sapevano che quelle navi erano le stesse che avevano distrutto la loro flotta. Se li avessero scoperti per loro non ci sarebbe stato pi scampo. La tensione stava crescendo di attimo in attimo man mano che le navi si avvicinavano. Il Console orient i piccoli telescopi della nave nella direzione indicata dagli strumenti e vide una mezza dozzina di navi che lentamente stavano avanzando. Avevano le stesse dimensioni dellELLICON, la grande nave ammiraglia della flotta imperiale di Nuova Sirio che aveva potuto ammirare durante una sua visita diplomatica in quel sistema solare, e, come allora, prov lo stesso stupore nel vedere quelle navi solcare lo spazio. Erano lunghe pi di mezzo chilometro e larghe forse duecento metri. Il loro scafo esterno era ricoperto di cannoni al plasma e torret19

te laser di grandi dimensioni visto che si potevano distinguere da quella distanza. Dieci minuti pi tardi le grandi navi sorvolavano il pezzo di chiglia dietro il quale si era rifugiata la scialuppa di salvataggio e proseguirono oltre senza accorgersi della sua presenza. Lentamente cambiarono rotta e si allontanarono per poi sparire nel caratteristico lampo di luce causato dallentrata nel sub-spazio di una nave. Pensate che siamo al sicuro ora Console? La voce di Derek scosse Ennius che, ormai abituatosi a quel silenzio irreale che aveva regnato fino a quel momento, si era lasciato trasportare dai suoi pensieri pi profondi. Dopo qualche attimo di smarrimento disse: Non ne ho idea. Quelle che abbiamo visto erano soltanto sei navi, ma la flotta che abbiamo incontrato ne contava cento. Forse le altre navi sono ancora qui intorno in perlustrazione, ma purtroppo noi non abbiamo alcun mezzo per accertarci di questo fatto. Forse quelle potrebbero essere le uniche navi superstiti della flotta nemica. Infondo la FARSTAR stata distrutta soltanto allinizio della battaglia e noi non abbiamo alcuna idea su come si siano svolti i fatti. Vorrei essere altrettanto ottimista guardiamarina, ma penso che la realt sia del tutto diversa. Quando noi abbiamo portato il nostro primo attacco abbiamo sparato quasi un migliaio di missili al plasma, ma, a quanto ci hanno detto i nostri sensori, nessuna delle navi nemiche sembra aver subito danni. Al contrario, le nostre navi sono state gravemente danneggiate, se non distrutte, alla prima bordata dei loro cannoni al plasma. Con ci cosa vuole dire Signore? Voglio dire che la nostra flotta stata completamente annientata senza che nessuna delle navi nemiche sia stata danneggiata. stata una disfatta totale, una vera e propria carneficina. Ancora una volta Derek prov la sensazione di inutilit e di profondo sconforto che aveva avvertito quando aveva osservato la distesa infinita di rottami che circondava la scialuppa, ma questa volta non le permise di prendere il sopravvento. Si limit invece a restare in silenzio e vi rimase fino a quando un urto improvviso scosse lo scafo della piccola nave. Gli allarmi iniziarono a suonare creando un fastidioso frastuono che venne subito interrotto dal Console. Alvar controll il quadro degli strumenti e disse: Qualcosa ci ha colpiti nella sezione motori, forse un rottame di qualche tipo Signore. Ha penetrato lo scafo esterno ed ha messo fuori uso due motori; il terzo sembra non aver subito alcun danno. Gli accumulatori sono operativi al 64% ed i generatori al 91%. Lo scafo interno non sembra essere stato danneggiato; la pressione interna si mantiene costante ed i rigeneratori daria funzionano normalmente. Il computer ed i comandi sono in ordine. Ennius si agit sul proprio sedile imprecando tra s e s. Dannazione, avrei dovuto prestare pi attenzione ai comandi. Adesso siamo nei guai fino al collo. Come stiamo ad energia? Gli accumulatori erano carichi per il 70% quando siamo stati colpiti. Tra qualche secondo avremo i nuovi dati dal computer. Ma il computer non diede mai quei dati ad Alvar: pochi istanti dopo che ebbe finito di parlare le luci si spensero e con esse tutti i sistemi. La scialuppa era rimasta completamente priva di energia: infatti il danno agli accumulatori era pi grave di quello che Alvar ed Ennius pensassero. Questo provoco la totale perdita di funzionalit degli accumulatori e quindi di tutti gli altri sistemi della nave.
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Lunica possibilit di ripristinare lafflusso energetico era quello di uscire dalla nave e ricollegare i circuiti in modo che lenergia passasse direttamente dai generatori a tutte le altre sezioni della nave, bypassando quindi gli accumulatori energetici ormai fuori uso. Comunque sia, n Alvar n Ennius ebbero la possibilit di indossare una tuta spaziale e di fare una passeggiata nel vuoto dellinfinito: infatti il gravitometro, uno strumento che funziona senza bisogno una fonte di energia esterna, rilev le onde gravitazionali provocate dal movimento di una grossa nave. I due uomini erano disperati. Sapevano che in quelle condizioni la scialuppa non si poteva pi muovere, n poteva utilizzare i suoi sensori per indicare cosa stesse succedendo. Persino i telescopi erano fuori uso visto che lorientazione e la messa a fuoco era gestita automaticamente dal computer. I minuti sembrarono non passare mai, poi dagli obl apparve la figura di una grande nave di color grigio chiaro che avanzava lentamente verso di loro. Sia Alvar che Ennius speravano intensamente che passasse oltre come avevano fatto le altre navi, ma questa speranza fu quasi subito infranta: la nave sconosciuta inizi infatti a rallentare visibilmente e si ferm proprio al di sopra del pezzo di chiglia della FARSTAR che fungeva da nascondiglio alla scialuppa di salvataggio. Improvvisamente un raggio traente di color azzurro chiaro agganci il rottame e lo allontan dalla piccola navicella scagliandolo nelle profondit dello spazio. La nave sconosciuta si spost di lato di qualche chilometro, si abbass e si port esattamente sotto la verticale della scialuppa. Fu poi la volta della scialuppa di iniziare a muoversi scendendo verso la sagoma sempre pi grande della nave sopraggiunta. Si muoveva lentamente, attirata da un raggio traente molto potente. In pochi minuti i due occupanti ancora coscienti videro il caratteristico alone che la luce bianca provoca quando una lampada che irradia la sua luce verso lalto viene avvicinata alla parte inferiore di una finestra. Ben presto capirono che quella luce era dovuta allimpianto di illuminazione della stiva della nave sconosciuta che li stava ingoiando. Quando la scialuppa si trov completamente allinterno della grande nave dagli obl laterali si videro due grandi porte che si chiudevano lentamente per formare il soffitto della stiva la cui chiusura ermetica avrebbe permesso limmissione nei locali di aria respirabile. Infatti, una volta che la chiusura ermetica delle porte fu accertata, si inizi a sentire il sibilo crescente dellaria che veniva pompata allinterno della stiva per permettere agli uomini di accedervi. Comunque, la stiva rimase deserta per parecchi minuti dopo che il sibilo prodotto dai potenti getti daria cess ed i due rigeliani non riuscivano a spiegarsi il perch di quellattesa che diventava sempre pi insostenibile. Allinterno del piccolo guscio di titanio latmosfera era carica di tensione e di paura. Chi pensa che ci sia al comando di questa nave Console? Chi pu dirlo? Forse il nemico che ci ha aggrediti e che ha distrutto Rigel-XII o forse qualche mercante che per caso incrociava questa rotta e che ha preferito assistere ad una debita distanza di sicurezza alla nostra battaglia sondando poi con accuratezza i detriti in cerca di qualche ricca preda. O forse si tratta di una nave di un sistema solare vicino che per pura fortuna ha attraversato il campo di battaglia dopo che il nostro nemico lo ha abbandonato. Pu essere. Una cosa comunque chiara e cio che sar meglio non far capire chi siamo in realt, almeno fin tanto che non siamo riusciti ad accertare le intenzioni del comandante di questa nave. Guardiamarina, veda se tra i rifornimenti ci sono degli abiti. pi prudente far credere loro che siamo dei semplici civili piuttosto che rivelare subito la nostra identit. Una volta che ne avremmo saputo di pi potremmo decidere sul da farsi. Il guardiamarina apr lo scomparto viveri e diede una rapida occhiata rovistando tra i vari rifornimenti. Li ho trovati Signore. Si cambi e da ora in poi non mi chiami pi Console o Signore: noi tre siamo delle persone normali, dei vecchi amici, quindi scordiamoci dei gradi e dei regolamenti e comportiamoci come tali. Faccia presto! Non sappiamo quanto tempo abbiamo ancora a disposizione.
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S Con... Emm, Ennius. Alvar disse quel nome con disagio mentre cercava di indossare i nuovi vestiti il pi velocemente possibile, lottando con lo spazio ristretto dellabitacolo della scialuppa di salvataggio. Con fatica riusc a liberarsi della tuta a pezzo unico che costituiva la sua uniforme e la butt distrattamente in un angolo prima di iniziare ad indossare labito civile che aveva trovato. Per compiere lintera operazione ci impieg quasi dieci minuti di cui gli ultimi tre riempiti dalle sue imprecazioni di ufficiale di macchina. Dal canto suo, Ennius continuava a temere che da un momento allaltro sarebbero comparsi degli uomini che avrebbero ordinato loro di abbandonare la scialuppa di salvataggio mentre Alvar era ancora semi svestito, ma questo non avvenne. Stranamente non si fece vedere nessuno per pi di tre quarti dora. La stiva rimase completamente vuota, fatta eccezione per la presenza di qualche macchinario isolato; dai piccoli obl della nave in cui si trovavano i tre naufraghi si riuscivano a vedere benissimo, grazie alla buona illuminazione, le quattro pareti della stiva e lunica porta daccesso ad essa ermeticamente chiusa. Le pareti erano bianche ed il loro colore contrastava con il nero del pavimento e del soffitto. Lilluminazione era garantita da pannelli quadrati di materiale illuminante che integrati nelle due porte che ora costituivano il soffitto. Ennius trov quel tipo di sistema di illuminazione alquanto strano: erano pi di quattro secoli che lo standard in fatto di illuminazione era costituito da pareti o soffitti interamente costruiti con diversi tipi di materiali sintetici che percorsi da corrente elettrica producono unilluminazione debole e soffusa molto gradevole e funzionale. Ma la cosa che lo preoccupava di pi in quel momento era lassenza di merci a bordo di quella nave. Questo fatto escludeva in modo definitivo la possibilit di essere stati salvati da una nave mercantile di passaggio. Se fosse stato cos infatti la stiva non avrebbe avuto di certo quellaspetto cos pulito, ma si sarebbe presentata ingombra di ogni genere di merce, o, quantomeno, avrebbe avuto un aspetto molto pi logoro. Ennius era molto pensieroso e questo iniziava a turbare Alvar che decise di rompere il suo silenzio per accertarsi della situazione. Emm... Ennius, cosa devo farne della mia divisa? Gettala nellinceneritore Alvar, poi prepara tutto il necessario per far rinvenire Derek. Voglio che sia cosciente quando verranno a prenderci, quanto mento per poterlo mettere al corrente del nostro piccolo inganno. Certo, sarebbe meglio svergliarlo subito, ma soffrirebbe troppo nellattesa che qualcuno venga a prelevarci. Quando pensi che succeder? Non lo so. Sinceramente non riesco a capire perch non sia venuto ancora nessuno. Forse si aspettano che noi facciamo la prima mossa uscendo da qui. In fondo non sanno cosa ci sia qui dentro. Pu essere, ma io preferirei che fossero loro ad ordinarci di uscire. Se noi abbandonassimo la capsula potrebbero interpretare il nostro gesto come un atto ostile. Comunque sia, Derek ha bisogno di immediate cure Ennius. Non credo che riuscir a sopravvivere pi di unora. Udendo quelle parole Ennius guard il suo amico per la prima volta da quando si trovavano nella stiva, ma distolse quasi subito lo sguardo costringendo la sua mente a prestare attenzione a quello che accadeva fuori dalla scialuppa. Passarono altri dieci minuti, poi, improvvisamente, si ud uno scatto sordo provenire dalla stiva. Immediatamente Ennius si precipit verso gli obl che guardavano la porta daccesso della stiva e la vide completamente aperta. Pochi istanti pi tardi dieci robot di un colore rosso vivo e quattro robot bianchi la varcarono per avvicinarsi alla scialuppa. I robot rossi si affrettarono ad ispezionare tutti i lati della piccola nave per poi radunarsi vicino al portello non appena terminata loperazione. Evidentemente quelli erano dei robot di sicurezza e molto probabilmente erano dotati di una notevole potenza; forse avevano di dotazione anche qualche arma, anche se la cosa non sembrava molto verosimile ad Ennius. Cosa se ne fa infatti un robot di
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unarma se poi non la pu in alcun modo usare contro un essere umano? Gli del tutto inutile, a meno che non si voglia considerare la remota possibilit di dover sostenere un combattimento contro altri robot, fatto talmente raro che renderebbe totalmente inutile dotare un robot di sicurezza di unarma. Ennius scosse il capo cercando di scacciare quegli inutili pensieri. Si mise a fissare i robot bianchi che, evidentemente, avevano un compito diverso rispetto agli altri robot; poi, allimprovviso, nel suo cervello si materializz un pensiero che non avrebbe mai sperato di formulare in quella situazione: quelli che avevano davanti erano dei robot e fino a quando erano sotto la loro custodia nessuno avrebbe potuto far loro del male. Il cuore di Ennius ebbe un sussulto di gioia e si affrett a dire ad Alvar di far rinvenire Derek. Fu talmente felice a quella vista che ebbe anche la voglia di prendersela con se stesso per non aver collegato immediatamente la presenza dei robot con la loro salvezza. Che stupidi che siamo stati Alvar. Avremmo dovuto capire di essere al sicuro fin da quando il primo robot entrato nella stiva. Udendo quelle parole la mente di Alvar si apr ed il giovane soldato si colp la fronte in segno di stupidit. Ennius continu: Fino a quando saremo sotto la custodia di quei robot nessuno ci potr far del male e se qualcuno ci provasse potremmo sempre giocare sulla prima legge della robotica per farci proteggere proprio da quei robot. In linea di principio unottima idea, ma come faremo se gli uomini che comandano questa nave ci separassero dai loro robot? Non ne ho idea Alvar, ma penso che se ci troveremo in una situazione del genere di certo riusciremo a trovare qualche soluzione. Mentre Ennius continuava a parlare, Derek diede i primi segni di ripresa. Inizi ad emettere dei gemiti smorzati, come chi viene svegliato da un sonno profondo e cerca di rimanere addormentato. Mentre Alvar liberava il ViceConsole dalle cinghie con cui era stato legato Ennius si affrettava a raccontargli cosa era successo e a dirgli in che cosa consisteva il loro piano. Aveva dovuto ripeterglielo pi volte perch Derek era ancora intontito dai sedativi, ma alla fine cap. Quando fu sicuro che tutto era apposto, il Console apr il portello della piccola nave facendo cenno ai robot medici di sbrigarsi. Non appena questi videro lo stato di Derek i loro movimenti iniziarono a divenire pi frenetici; indubbiamente in quel momento il potenziale della prima legge era altissimo. Si affrettarono a chiamare altri robot medici che sopraggiunsero poco dopo con una barella e molte attrezzature mediche portatili. In meno di venti minuti tutte le funzioni vitali di Derek furono monitorate e, non appena le sue condizioni divennero stazionarie, venne trasportato durgenza nellinfermeria della nave. Quando lultimo dei robot medici che avevano soccorso il ferito ebbe abbandonato la stiva sparendo dietro la porta i robot sentinella pregarono Ennius ed Alvar, che fino a quel momento erano rimasti in disparte in un angolo della piccola cabina osservando tutto con molta attenzione, di seguirli. Una volta varcata la porta della stiva, si ritrovarono in un grande corridoio che aveva molte diramazioni ai suoi lati. I robot pregarono gentilmente i due esseri umani di seguirli e li condussero in infermeria dove li stavano aspettando due robot medici. Sia Ennius che Alvar vennero presi in consegna da un robot e furono accompagnati in due ambulatori separati dove vennero fatti spogliare e vennero visitati accuratamente. La visita dur mezzora in tutto, dopo di che i due uomini vennero fatti rivestire ed accompagnati in una cabina che si trovava sullo stesso corridoio dellinfermeria da due robot rossi che, una volta fatti entrare nellalloggio a loro assegnato, li lasciarono soli. I due naufraghi osservarono stupefatti lalloggio. Vi erano dieci cuccette disposte su un lato della stanza; di fronte si trovava il dispensatore automatico di cibo e bevande ed i servizi igienici con una zona doccia. Lunica cosa che mancava erano degli obl o delle vetrate che permettessero agli occupanti
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di vedere allesterno della nave. Superata la sorpresa, Ennius inizi ad ispezionare la loro cabina saggiando la comodit delle cuccette e controllando che tutto funzionasse a dovere; infine disse: Forse la fortuna non ci ha abbandonati. Cosa vuoi dire Ennius? Credo di essermi sbagliato sul conto di questa nave. Se avessero avuto lintenzione di renderci schiavi non credo che ci avrebbero trattato in questo modo, dandoci un alloggio tanto confortevole, ma piuttosto ci avrebbero sbattuti, quantomeno, in una cella dotata di una povera branda e di servizi igienici molto meno efficienti di questi. C poi da considerare il fatto che i robot non permetterebbero mai che qualcuno faccia del male ad un altro essere umano e quindi possiamo escludere con assoluta certezza che questa sia una delle navi che ci hanno attaccato. Credo che sarai daccordo con me nel pensare che le navi che hanno rapito i nostri coloni dovevano avere un equipaggio composto interamente da esseri umani. Penso che abbia ragione. Emm, volevo dire che hai ragione. Alvar assunse per un istante unespressione accigliata. Evidentemente, pens Ennius, doveva essersi arrabbiato con se stesso per la sua piccola distrazione. Dopo quellistante di pausa, Alvar prosegu: Se a bordo di una di quelle navi ci fosse stato anche un solo robot di si curo si sarebbe rivoltato contro i suoi padroni allinizio dellattacco e si sarebbe fatto distruggere piuttosto che permettere il proseguire dellazione. Improvvisamente nella sua mente balen unaltra ipotesi che, se fosse risultata vera, li avrebbe proiettati in una situazione ben peggiore rispetto a quella in cui credevano di trovarsi. Si affrett quindi ad esternare al Console la sua idea: Ennius, c unaltra possibilit che dovremmo prendere in considerazione. Mentre eravamo chiusi nella scialuppa tu hai detto che questa potrebbe essere una nave mercantile che, dopo aver assistito alla battaglia da un luogo sicuro, ha iniziato a scandagliare la zona in cerca di un qualche detrito di valore, che in questo caso era la nostra scialuppa. Se assumiamo vera questa ipotesi il comportamento dei nostri misteriosi salvatori sarebbe del tutto logico: trattare nel migliore dei modi i superstiti in attesa di identificarli. Una volta scoperta la loro identit chiedere un adeguato compenso alle autorit del loro sistema solare per averli salvati e, naturalmente, pi importanti saranno le persone salvate, pi alto sar il compenso chiesto. Credimi, una volta che avranno scoperto di aver salvato il Console ed il ViceConsole di Rigel si precipiteranno a fattore 9.9 verso il nostro sistema chiedendo un compenso esorbitante al governo. La tua ipotesi del tutto verosimile, ma non credo che sia applicabile al nostro caso. vero, fino a questo momento i nostri misteriosi salvatori, come li hai chiamati tu, si sono comportati seguendo il tuo ragionamento, ma ci sono alcune cose che non tornano. Consideriamo innanzi tutto la stiva: era completamente vuota, fatta eccezione per qualche macchinario di servizio. Io ho passato qualche anno su una nave mercantile prima di entrare in accademia e ti posso garantire che nessun mercantile ha la stiva completamente vuota, nemmeno dopo aver scaricato tutta la merce. La stiva poi un luogo male illuminato e pieno di segni del logorio dovuto al continuo carico e scarico di merce; ci sono casi di mercanti che imitano deliberatamente i danni provocati dallinvecchiamento strutturale in modo da dimostrare che trattano un gran numero di affari. Al contrario. La stiva di questa nave perfetta e ben illuminata il ch farebbe rabbrividire qualsiasi mercante. Tra i comandanti dei mercantili circola questo proverbio: La luce nemica dellinganno, la bellezza nemica degli affari. Riferito, evidentemente, alle stive delle loro navi. Forse questa nave entrata in servizio da poco e non hanno ancora avuto il tempo di adattarla alle loro esigenze.
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Nessun costruttore di navi mercantili costruirebbe una stiva come quella che abbiamo visto. Per i mercanti la nave migliore quella che ha la stiva in condizioni peggiori. In base al loro metro, questa sarebbe una pessima nave mercantile e nessuno si azzarderebbe a comprarla. E poi bisogna prendere in considerazione anche un altro fatto: i robot. Tutti sanno che i mercanti sono gente poco raccomandabile che non si fa scrupoli ad usare le maniere forti se necessario e per questo odiano tutti i robot. La presenza dei robot vista come un impedimento dai mercanti che non possono utilizzare i pugni per concludere gli affari, quando necessario. Con il passare dei secoli quello che allinizio era visto come un fastidio si trasformato in vero e proprio odio nei confronti dei robot che oggi sono a malapena tollerati dai mercanti. Su questa nave i robot sembrano essere una parte integrante dellequipaggio umano il ch impensabile su un mercantile. Infine c unultima cosa. I mercanti, specialmente i comandanti, sono persone che amano mettersi in mostra e non si lasciano scappare nessuna occasione per farlo. Se a bordo ci fosse stato anche un solo mercante, sarebbe venuto di corsa a porgerci il benvenuto e a decantare il suo altruismo nellaverci salvati. Credimi Alvar, questa non pu essere in nessun modo una nave mercantile. Ma allora chi ci ha salvati? Questa unottima domanda alla quale purtroppo non so dare nessuna risposta. In questa cabina ci sono molte cose che non quadrano del tutto. Innanzitutto considera il lusso: bagno con doccia, distributore di bevande, comode cuccette dotate di lettore per videolibri e videofilm che possiamo richiedere a volont grazie alla biblioteca automatica. Se fossimo dei prigionieri non credo proprio che disporremmo di tutta questa comodit. Quindi tu ritieni che chiunque comandi questa nave ci abbia salvato in ottemperanza al trattato intergalattico sui viaggi interstellari? Sembrerebbe di si, ma non mi sembra del tutto convincente. Osserva con attenzione le pareti. Non ci sono n obl n terminali del computer n sistemi di comunicazione o comandi per lapertura della porta. Se non fosse per tutti gli optional di cui dotata, direi proprio che questa una cella e tu sai benissimo che il trattato intergalattico sui viaggi interstellari dice espressamente che chiunque tragga in salvo dei naufraghi ha il dovere di trattarli con ogni riguardo e di permettere che si mettano in contatto con il loro sistema dorigine non appena possibile. Se quindi il comandante di questa nave ci ha salvati in ottemperanza al trattato, ne sta violando un articolo fondamentale. Per il momento, comunque, inutile continuare a discutere di queste cose poich le informazioni che abbiamo a disposizione ci lasciano troppe possibilit aperte. Penso che la cosa migliore sia di aspettare larrivo di Derek, forse lui riuscito ad intravedere qualcosa mentre lo portavano in infermeria. Sei preoccupato per la sua vita? No. So che i robot medici faranno tutto il possibile per salvarlo e fino a quando rimarr insieme a loro non correr nessun pericolo. Dopo tre ore di attesa snervante un segnale luminoso lampeggi sullo stipite della porta e due robot medici entrarono portando Derek su una barella privo di conoscenza. Lo adagiarono su una branda e si avvicinarono ad Ennius ed Alvar. Uno di loro disse: Il vostro amico si riprender tra poche ore. La ferita alla testa gli aveva causato un brutto trauma cranico ed abbiamo dovuto intervenire chirurgicamente per impedire che provocasse danni permanenti al cervello. Poco fa gli abbiamo somministrato un sedativo che lo far riposare per qualche ora. Quando si sveglier evitate di sottoporlo a forti emozioni, almeno per le prime ore. Il rischio che insorgano delle complicazioni praticamente nullo, ma comunque per qualsiasi evenienza premete il bottone rosso che si trova vicino alla porta e noi accorreremo immediatamente. Dopo aver detto ci il robot ed il suo compagno si girarono ed uscirono dallalloggio. Alvar era visibilmente scosso, tanto da far preoccupare Ennius: Cosa c che non va' Alvar?
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Hai sentito quello che hanno detto? Secondo loro hanno sottoposto Derek ad unoperazione al cervello molto delicata e dopo quattro ore lo portano in questo alloggio privo di qualsiasi assistenza medica e medicato in modo superficiale. Io so cosa significa essere operati alla testa ed anche se non sono un medico riesco ad immaginare il modo in cui questa operazione deve essere svolta. Sappiamo benissimo che il cervello protetto dalla calotta cranica e che per poter intervenire su di esso occorre aprire un varco nelle ossa che formano il cranio. Guarda la sua testa; a parte quella ridicola benda che copre le ferite superficiali, non ha altri segni che indicano loperazione. Sembra che quei robot siano riusciti ad accedere al trauma senza intervenire sulle ossa o sui tessuti. Ennius diede una rapida occhiata allamico disteso sul letto poco lontano e disse: Tutto sembra darti ragione Alvar, ma io continuo a rifiutare lidea che quei robot non abbiano fatto nulla per salvare la vita di Derek. Se dicono di averlo operato, allora significa che lo hanno fatto. Resta sempre il mistero di come ci siano riusciti. Io continuo a ritenere che quei robot non hanno fatto nulla per aiutare Derek, a parte medicare le sue ferite superficiali. Sai benissimo che la prima legge li obbliga ad operare al meglio delle loro possibilit per far guarire i loro pazienti. E se i loro cervelli positronici non funzionassero in modo corretto? Vuoi forse insinuare che quei robot erano impazziti? Credevo che tu ti fossi ormai reso conto che le favole che si raccontano ai bambini sul robot impazzito che li viene a prendere mentre dormono sono solo delle stupide storie raccontate per far s che si comportino bene. In tutta la lunga storia della robotica non sono mai esistiti robot impazziti che non riconoscevano pi le tre leggi; una cosa fisicamente impossibile. Se un cervello positronico fosse danneggiato a tal punto da non riconoscere pi i potenziali delle tre leggi si bloccherebbe in meno di un decimo di secondo e sarebbe totalmente irrecuperabile. Resta comunque la questione delloperazione subita da Derek. Sono sicuro che ci sar una spiegazione razionale a questo, ma al momento non riesco a trovarne nessuna. La sola cosa che ti posso dire di non farti prendere dal panico e di abbandonare immediatamente lidea che su questa nave circolino dei robot fuori controllo. Non devi dimenticare che non sappiamo chi stia comandando questa nave; siamo riusciti ad escludere che si tratti dei nostri nemici o di qualche mercante ed abbiamo implicitamente assunto che si tratti di qualche nave appartenente ad un sistema solare conosciuto, ma questa soltanto unipotesi che non deve necessariamente corrispondere alla realt. Sinceramente io non riesco a vederne altre. Hai mai sentito parlare del sistema NW1145? Alvar scosse il capo in senso di negazione. Per la verit lo conoscono in pochi. un piccolo sistema solare composto da due soli pianeti che ruotano attorno ad una delle stelle vicine alla nebulosa Testa di Cavallo. Questo sistema, che oggi meta di molte spedizioni minerarie, fu scoperto non pi di un secolo fa'. Certo, lesistenza del suo sole era ben nota agli astronomi antichi, ma si riteneva che per le sue limitate dimensioni non fosse in grado di mantenere dei pianeti lungo orbite stabili. Comunque sia, su quei pianeti non vi era traccia di forme di vita, ma non questo quello che conta. A noi interessa il fatto che fino ad un secolo fa' non si era a conoscenza dellesistenza di quei pianeti. Non quindi assurdo pensare che nella nostra galassia ci siano dei pianeti abitati ancora da scoprire, anche se la cosa diventa di anno in anno sempre pi improbabile. Quindi tu ritieni che questa nave appartenga ad un popolo sconosciuto? Esattamente. La prova labbiamo davanti agli occhi: di si curo Derek stato operato, non pu essere altrimenti. La cosa sbalorditiva che sono riusciti a rimediare ai danni subiti al cervello senza
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dover aprire la scatola cranica e questa tecnologia medica al di sopra delle conoscenze mediche di tutti i sistemi conosciuti. Se questo vero dobbiamo cercare di contattare il comandante per informarlo su quanto avvenuto e su come si sono svolti effettivamente i fatti. Forse ritengono che la battaglia che abbiamo combattuto fosse un atto ostile nei loro confronti. Stai attendo a non commettere lo stesso errore Alvar! Stai dando di nuovo per scontato che questa sia la realt dei fatti mentre io mi sono limitato ad esporti una mia teoria. Per il momento non possiamo fare altro che curarci di Derek ed aspettare che sia il comandante della nave a fare la prossima mossa. Detto ci, Ennius si sedette su una cuccetta vicina a quella su cui stava riposando Derek e vi rimase fino a quando il giovane non riprese conoscenza, due ore dopo. Derek inizi ad agitarsi volendosi alzare a tutti i costi ed Alvar intervenne cercando di far calmare il ferito. Non ti agitare Derek, va tutto bene. Come stai? Mi sento ancora un po confuso. Dove ci troviamo? Siamo in una cabina da qualche parte della nave. Ci hanno portato qui subito dopo che tu sei stato preso in consegna dai robot medici. Sei in grado di dirci coshai visto? Anche il dettaglio pi insignificante ci potrebbe aiutare a capire chi abbiamo di fronte. Purtroppo non ricordo molto... Avlar. Vedevo soltanto una fitta nebbia davanti agli occhi. Ricordo che sono stato coricato sulla barella. Vedevo le luci sul soffitto della stiva come degli aloni luminosi. Ad un certo punto le luci sono sparite; ho visto unombra passare vicino ai miei occhi ed ho sentito una maschera che veniva appoggiata sul mio volto. Ho iniziato a sentire lodore di uno strano gas che mi provocava un torpore sempre maggiore. Questa lultima cosa che ricordo. Derek guard quasi rammaricato gli altri due intuendo che si aspettavano qualcosa di pi dal suo racconto. Ennius disse: Quello che ci hai detto non ci di molta utilit, comunque sia bello riaverti vicino Derek. Ennius si preoccupava di non far agitare troppo lamico come gli aveva suggerito il robot medico. Ti va di mangiare qualcosa? Sono pi di otto ore che non tocchiamo cibo. Mi sento ancora debole, ma comunque cercher di sforzarmi. Voi, piuttosto, perch non avete ancora mangiato? Perch eravamo troppo preoccupati per la tua salute per pensare alla nostra fame. Cercher di capire come funziona il dispensatore automatico di cibo, nel frattempo Alvar ti aiuter ad alzarti e a sederti sul bordo del letto. Ennius si diresse verso il dispensatore, ma non ebbe il tempo di studiarlo: la porta si apr di scatto sorprendendo tutti e tre i rigeliani. Due robot di sentinella entrarono nellalloggio e si fermarono pochi centimetri oltre la soglia della porta. Uno di loro disse: Scusatemi signori, ma abbiamo ricevuto lordine di scortarvi a bordo dellSDF1, la nostra nave ammiraglia. Vi preghiamo di seguirci. Sorprendendo tutti e senza dare tempo ad Ennius di proferire parola, Alvar disse: Io non ho intenzione di andare da nessuna parte brutto pezzo di latta. Io sono un essere umano e ti ordino di accompagnarci alla cabina di pilotaggio di questa nave. Immediatamente!
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Invece di obbedire, il robot disse: I miei ordini sono di scortarvi a bordo dellSDF1 negli alloggi a voi assegnati. Vi prego di nuovo di seguirvi, altrimenti sar costretto ad usare la forza. I tre impallidirono alludire quelle parole. Alvar, ansimante, url: Non mi fanno paura le tue minacce robot! So benissimo che la prima legge ti impedisce di far del male ad un essere umano, quindi non cercare di fare il gradasso con me hai capito? Laltro robot gli rispose: Noi non abbiamo affatto intenzione di farvi del male. Ci limiteremo ad utilizzare i nostri raggi traenti portatili per sollevarvi e trasportarvi a forza senza che vi venga fatto alcun male. Nel dire questo, ognuno dei due robot estrasse da un vano apertosi nel petto un cilindro di metallo lungo trenta centimetri e lo punt verso i tre umani. Alvar fece cenno di rispondere ma Ennius lo interruppe e con la voce ancora tremante per lo spavento di poco prima disse: Non sar necessario ricorrere alla forza. Vi seguiremo di nostra spontanea volont. Poi si rivolse ad Alvar e Derek dicendo: Per il momento sar meglio obbedire. Ne sappiamo ancora troppo poco per poterci ribellare. E... Alvar, mi raccomando, cerca di mantenere il controllo! Poi, di nuovo rivolto ai robot: Prima di andare ho una richiesta da fare: sono pi di otto ore che non tocchiamo cibo ed ora stiamo morendo di fame. Vorrei sapere se ci consentito consumare un rapido pasto prima di lasciare il nostro alloggio. Chieder istruzioni a riguardo. Il robot che aveva parlato rimase immobile per qualche minuto prima di dare di nuovo segni di vita: Se lo desiderate, avete il permesso di consumare un pasto nel vostro alloggio. Torneremo tra mezzora. Vi ringraziamo e vi chiediamo ancora scusa per il nostro comportamento. I due robot uscirono lasciando il tempo ai tre naufraghi di consumare un veloce pasto. Quando ritornarono accompagnarono i tre uomini attraverso una lunga serie di corridoi fino ad arrivare ad un piccolo veicolo automatico che, una volta che tutti furono seduti, inizi a muoversi ad una moderata velocit. Il viaggio dur circa quaranta minuti, ma la cosa che stup maggiormente i tre rigeliani fu il fatto che il tragitto era stato percorso interamente allinterno della nave: i corridoi erano del tutto identici a quelli che collegavano la stiva con linfermeria. Il soffitto ed il pavimento erano costruiti con un materiale di color nero opaco che, apparentemente, era costituito da un unico blocco senza alcun segno di giunzioni o saldature. Le pareti erano invece composte da segmenti ben distinti che frequentemente erano sostituiti da porte che consentivano laccesso alle varie sale e cabine della nave. Quando era trascorso pi di un quarto dora, Alvar chiese:

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Devo ammettere che la vostra nave davvero enorme. Siamo partiti pi di quindici minuti fa' e non siamo ancora arrivati alla camera stagna che collega questa nave con la vostra nave ammiraglia. Non esatto. Noi siamo saliti a bordo dellSDF1 esattamente tre minuti e trentadue secondi dopo la nostra partenza. Durante il restante periodo di tempo ci siamo diretti verso i vostri alloggi. Improvvisamente il robot si paralizz per rianimarsi qualche secondo dopo. Ho ricevuto nuove istruzioni: mi stato ordinato di accompagnarvi alla sala riunioni 32 dove i miei superiori vi stanno aspettando. Vi prego di scusare limprovviso cambiamento di programma. Ennius e gli altri non poterono far altro che prendere atto della situazione e rassegnarsi ad essere accompagnati verso la nuova meta. Dopo mezzora di viaggio il veicolo si ferm improvvisamente davanti ad una delle tante porte che si aprivano sul corridoio che stavano percorrendo e vennero invitati ad entrare. La porta si richiuse dietro di loro e si ritrovarono ad affrontare un giovane ragazzo seduto dietro un grande tavolo rettangolare sormontato da tre schermi giganti che mostravano le immagini di altrettante giovani ragazze riprese a mezzo busto. Tutti e quattro vestivano una strana uniforme che Ennius non seppe in alcun modo riconoscere. Questo fatto poteva avvalorare la tesi che quei ragazzi appartenevano allesercito di un sistema solare sconosciuto, ma Ennius aveva imparato ad essere molto prudente quando rifletteva su una situazione e decise di raccogliere altri elementi prima di esprimere un parere a riguardo. Inizi quindi ad osservare la sala in cui si trovavamo. Questa non era molto grande, avrebbe potuto accogliere circa cinquanta persone o poco pi. Il centro della sala era occupato da cinque file di dieci poltrone ciascuna che occupavano gran parte dello spazio, formando tre comodi corridoi vicino alle due pareti laterali ed alla parete posteriore, dove era situata la porta. Il giovane fece cenno ai tre di avvicinarsi e di sedere nelle poltrone di prima fila. Erano tutti e quattro molto giovani, forse non avevano pi di venticinque anni fisiologici. <<Questo potrebbe andare a nostro vantaggio>> pens Ennius mentre si sedeva. Osservando pi attentamente le uniformi che portavano i ragazzi Ennius si accorse che non erano uguali, anche se lo erano i simboli, forse gradi, che portavano sulle spalle e sul colletto. Anche le decorazioni che erano appuntate sulle giacche, allaltezza del cuore, avevano lo stesso disegno e gli stessi colori, ma le loro dimensioni sembravano diverse. Ennius sussurr ai suoi due compagni di non aprire bocca, poi si concentr interamente sui giovani nella speranza di cogliere qualche particolare che gli potesse essere utile; di certo comunque la loro giovane et e la loro probabile inesperienza avrebbe giocato a suo vantaggio, o almeno cos credeva il vecchio Console.

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uando la nave recupero aveva comunicato il ritrovamento di una scialuppa di salvataggio con dentro tre persone, Harry diede lordine di recuperarla e di portare soccorso ai naufraghi. Diede inoltre lordine di far in modo che acquisissero il minor numero di informazioni possibili riguardo la nave e la flotta, poi chiam gli altri tre ammiragli per decidere sul da farsi.

...Questi sono i fatti. Cosa mi consigliate di fare? Loa fu la prima a parlare. Come medico ho il dovere di chiederti che i naufraghi vengano portati sullSDF4. La mia nave ha le attrezzature mediche pi avanzate. Manella replic immediatamente: Capisco la tua preoccupazione Loa, ma sai benissimo che le navi recupero hanno reparti medici molto attrezzati e sono in grado di prestare un ottimo livello di cure. Inoltre portare quegli uomini sulla tua nave pu essere un rischio. Il mio consiglio quello di portarli sullSDF1 e di incontrarli l. Harry annu e disse: Penso che sia la cosa migliore da fare. LSDF4 ha il livello di sicurezza interna pi basso della flotta, anche se comunque molto elevato rispetto agli standard a cui la nostra marina era solita operare. Dar ordine che i nostri ospiti vengano condotti a bordo non appena si saranno rifocillati. Lincontro si svolger tra quattro ore. Mi piacerebbe avervi a bordo di persona, ma la flotta Alpha potrebbe ritornare e non voglio che voi tre lasciate senza comando le vostre ammiraglie. Utilizzeremo il sistema di video conferenza per comunicare ed attiveremo i sistemi di mascheramento sensoriale al 100% della loro potenza per evitare qualsiasi tipo di problemi. Le ragazze furono daccordo, al che Harry attese qualche istante, poi disse: Se non ci sono altre obbiezioni, questo tutto. Stabiliremo il collegamento mezzora prima dellincontro con i nostri ospiti in modo da discutere la linea di condotta da tenere durante il colloquio. Salut gli altri ammiragli e fece cenno ad un robot di chiudere il collegamento. Dopo aver impartito le opportune istruzioni ai robot che operavano sul ponte di comando, si diresse verso la sua cabina per distendere i nervi e concedersi un bagno rinfrescante. Si cambi luniforme e mangi qualcosa prima di stendersi sul letto per cercare di riposare qualche ora. Due ore pi tardi venne svegliato da un robot che gli fece un rapido rapporto su quello che era successo durante il suo riposo sulle varie navi della sua flotta e sulle avarie e problemi che si erano verificati. Harry ascolt con attenzione il rapporto (anche se il suo contenuto non era di particolare interesse) e si diresse verso la sala riunioni 32, sul ponte 156. Anche se erano parecchi anni che nessun essere umano vi metteva piede, la sala, come del resto tutto il resto della nave, era tenuta in perfette condizioni dai robot che, instancabilmente, continuavano ad eseguire le operazioni di pulizia e di manutenzione. In prima analisi questo fatto avrebbe potuto essere ritenuto un inutile spreco di energia e di tempo, ma , come Harry sapeva perfettamente, non era affatto cos. Le navi che da decenni giacevano sui ponteggi
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datterraggio degli hangar sotterranei erano state costruite per compiere una missione di vitale importanza per la sopravvivenza dellumanit, ma purtroppo avevano fallito il loro compito. Ci nonostante, Harry e le sue tre amiche si erano rifiutati di riconvertire ad altri scopi le infrastrutture delle loro navi e per questo i robot addetti alla manutenzione avevano continuato a pulire e riordinare le migliaia di alloggi presenti a bordo delle astronavi. Harry scacci violentemente quel ricordo che gli riportava alla mente eventi tristi e lontani nel tempo che cercava di rimuovere dalla sua memoria con tutte le sue forze. Si sedette dietro il grande tavolo nero concentrandosi al massimo sul presente e fece apparire dalla sua superficie perfettamente levigata un terminale collegato al computer centrale della nave. Agendo rapidamente sui comandi stabil il collegamento con gli altri tre ammiragli che si trovavano in sale simili alla sala riunioni 32. La complessit dei collegamenti che dovevano essere attivati costrinse il giovane ammiraglio a contattare una nave alla volta in quanto ciascun ammiraglio doveva conversare con gli altri tre e questo comportava una grande quantit di dati da gestire. Per prima, Harry contatt Manella. Lei era la stratega della flotta. La sua astuzia aveva salvato il loro progetto in pi di unoccasione; quando ormai sembrava non esserci pi niente da fare, ecco che lei tirava fuori un piano dazione che si dimostrava sempre vincente. Dopo tutti gli anni trascorsi insieme, Harry non riusciva ancora a spiegarsi come ci riuscisse. La sua figura graziosa e snella dava limpressione di trovarsi di fronte ad una ragazza dolce ed indifesa, ma sapeva benissimo che sarebbe riuscita a spezzare il braccio dacciaio di un robot se fosse stata costretta a farlo. Salve Manella. Salve Harry. Ti sento forte e chiaro; secondo il computer il collegamento ha un rendimento del 96%. Esatto. Possiamo procedere nel contattare Tryma. Pochi minuti pi tardi entrambi erano collegati con lSDF3, la nave di Tryma. Era unabile ingegnere, forse uno dei pi capaci dellintera galassia anche se aveva soltanto ventiquattro anni fisiologici. Aveva costruito gran parte delle navi della flotta ed aveva continuato a migliorarle fino a renderle quasi perfette. Erano molti anni che lei ed Harry erano fidanzati ed il loro amore non era diminuito nonostante i sempre pi lunghi periodi di separazione. Era alta un po meno di Manella, ma i suoi capelli biondi erano molto pi lunghi di quelli dellamica. Aveva una pelle candida come il latte che, assieme al colore dei suoi capelli, faceva risaltare ancora di pi i suoi occhi azzurri e profondi come i grandi oceani del loro pianeta natale. Come al solito, si salutarono scambiandosi quella che Manella definiva una marea di sdolcinatezze, ma loro non ci facevano caso. Era anche vero, per che nessuno dei due dimenticava quali erano i propri doveri e quindi non permettevano ai loro sentimenti di intromettersi per pi di un minuto. Una volta stabilizzato il collegamento venne contattata anche Loa. Era lei che coordinava le squadre mediche e di soccorso della flotta, senza contare che era uno dei medici migliori che Harry avesse a disposizione sul suo piccolo mondo. I suoi capelli corti e castani erano raccolti dietro la nuca da una fascia elastica sottile, quasi invisibile. Il suo sorriso era sempre stato una fonte di conforto per lui ed le sue due amiche nei momenti pi difficili. Tryma fu la prima a parlare: Ce la siamo vista proprio brutta prima. Per fortuna nessuna nave ci ha localizzati. vero, ma non credo che sia finita. Forse Harry si mosso troppo presto nel lanciare la missione di soccorso. Ho aspettato fino a quando le navi nemiche sono uscite dal raggio dei nostri sensori passivi; non penso che le loro navi abbiano sensori pi potenti dei nostri, comunque sia la nave recupero ha attivato tutti i dispositivi di mascheramento e disturbo sensoriale di cui era dotata. Non credo che le navi della flotta Alpha labbiano individuata. Loa si disse daccordo con Harry e Manella continu:
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Ormai inutile discuterne. La cosa importante prepararsi per ogni eventualit in modo da non essere colti alla sprovvista. Non sappiano quali siano le potenzialit effettive di quelle navi. Lo avete visto voi stessi del resto. Tryma annu in segno di assenso e disse: vero. Inoltre non scordiamoci del fatto che i sensori hanno raccolto dati molto allarmanti riguardo gli scudi deflettori di quelle navi. Secondo le nostre analisi erano davvero potenti, molto simili alla nostra vecchia barriera. Il fatto che tutte le navi nemiche abbiano superato praticamente indenni la prima bordata di missili lanciata dalla flotta che Harry ha denominato Beta ne una prova. Sono daccordo. per questo che mi sono preoccupata quando hai fatto decollare la nave soccorso. Se sono tanto avanzati tecnologicamente da riuscire a creare uno scudo simile alla nostra barriera forse lo sono abbastanza per costruire sensori sub-spaziali ad ampio raggio come quelli montati a bordo delle nostre navi o anche pi potenti. Harry rimase pensieroso per qualche istante prima di intervenire: Io non credo che i loro sensori siano tanto potenti. In fondo non sono riusciti ad individuare la scialuppa di salvataggio quando questa si era nascosta dietro un pezzo di chiglia; eppure alcune delle loro navi sono passate a non pi di sei chilometri di distanza. Forse li hanno lasciati deliberatamente alla deriva per poter usare la scialuppa come esca per altre navi. No Manella, non credo neppure a questa ipotesi. Se avessero voluto attirare in trappola altre navi, perch non hanno attaccato la nostra nave soccorso quando ha recuperato la scialuppa? No. Io ritengo invece che la loro unica preoccupazione fosse quella di abbandonare il pi presto possibile il campo di battaglia, anche se le ragioni di questo comportamento mi sono del tutto ignote. Loa, che fino a quel momento era rimasta in silenzio disse: Scusate se vi interrompo, ma vorrei sapere dove si trovano ora i tre naufraghi che abbiamo salvato. In questo momento stanno raggiungendo questa sala riunioni accompagnati da due robot sentinella. Visto che siamo in argomento, vorrei che farvi ascoltare qualcosa. Manella apparve immediatamente la pi interessata: Di che cosa si tratta Harry? Di una parte della conversazione che i tre naufraghi hanno avuto mentre erano nella stiva della nave soccorso. Manipolando velocemente i comandi fece ascoltare una registrazione alle tre ragazze: ............ Chi pensa che ci sia al comando di questa nave Console? Chi pu dirlo? Forse il nemico che ci ha aggrediti e che ha distrutto Rigel-XII o forse qualche mercante che per caso incrociava questa rotta e che ha preferito assistere ad una debita distanza di sicurezza alla nostra battaglia sondando poi con accuratezza i detriti in cerca di qualche ricca preda. O forse si tratta di una nave di un sistema solare vicino che per pura fortuna ha attraversato il campo di battaglia dopo che il nostro nemico lo ha abbandonato.
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Pu essere. Una cosa comunque chiara e cio che sar meglio non far capire chi siamo. Guardiamarina, veda se tra i rifornimenti ci sono degli abiti. pi prudente far credere loro che siamo dei semplici civili piuttosto che rivelare subito la nostra vera identit. Una volta che ne avremmo saputo di pi potremmo decidere sul dafarsi. ............ Li ho trovati Signore. Si cambi e da ora in poi non mi chiami pi Console o Signore: noi tre siamo delle persone normali, dei vecchi amici, quindi scordiamoci dei gradi e dei regolamenti e comportiamoci come tali. Faccia presto! Non sappiamo quanto tempo abbiamo ancora a disposizione. S con... Emm, Ennius. ........... Emm... Ennius, cosa devo farne della mia divisa? Gettala nellinceneritore Alvar, poi prepara tutto il necessario per far rinvenire Derek. Voglio che sia cosciente quando verranno a prenderci, quanto mento per poterlo mettere al corrente del nostro piccolo inganno. Certo, sarebbe meglio svergliarlo subito, ma soffrirebbe troppo nellattesa che qualcuno venga a prelevarci. ............ Manella inarc leggermente le ciglia in segno di sorpresa: Quelluomo ha davvero molto sangue freddo. Hai ragione Manella; sono sicuro che poche persone sarebbero state in grado di preoccuparsi di tenere celata la loro vera identit in una situazione simile. Sono convinto che sia un abile politico e non dobbiamo assolutamente commettere lerrore di sottovalutarlo. Le ragazze furono daccordo con Harry e decisero di stare al gioco del Console fingendo di ignorare quanto avevano appena udito. Venti minuti pi tardi una luce intermittente colse lattenzione di Harry: Signori, i nostri ospiti stanno arrivando, prepariamoci ad accoglierli. Dopo qualche istante di attesa, il segnale di preavviso lampeggi sulla porta che si apr permettendo ai tre uomini di entrare. Indossavano vestiti dai colori sgargianti e dal taglio strano che portavano ancora evidenti i segni del naufragio: vi erano vistose macchie e bruciature un po' dappertutto e si notava anche qualche strappo. I tre uomini che li indossavano erano invece perfettamente puliti; le loro pettinature un po' stravaganti erano perfette. Uno di loro aveva una benda autocicatrizzante sulla fronte e su un braccio sinistro e veniva sostenuto dagli altri suoi compagni; sicuramente era lui il ferito che i robot medici avevano curato a bordo della nave soccorso. Sul rapporto che era stato stilato risultava che luomo presentava un grave trauma cranico con la presenza di un esteso ematoma che rischiava di compromettere seriamente le funzioni cerebrali. I robot medici avevano dovuto operarlo utilizzando un disgregatore medico per eliminare il sangue stagnante e per far cicatrizzare i vasi sanguigni danneggiati. Harry si sofferm ad osservarli con pi attenzione; in fondo erano i primi esseri umani che vedeva da pi di settantanni, a parte gli altri re ammiragli ovviamente. La loro et era molto differente; il pi anziano dei tre aveva i capelli bianchi e non era tanto alto. Il suo portamento era distinto ed il suo volto solcato da profonde rughe. Sicuramente era il Console Ennius ed Harry studi con particolare attenzione quelluomo dallaspetto innocuo, ma dotato di unastuzia fuori dal comune. Alla sua destra sedeva un uomo pi giovane dal volto asciutto che indossava un bizzarro vestito con le maniche a sbuffo di un colore viola intenso che risaltava evidentissimo rispetto al blu scuro del resto dellabito e rispetto al bianco latte delle bende che coprivano le sue ferite. <<Dopo tutto valsa la pena di correre il rischio di essere scoperti>> pens Harry mentre il suo sguardo si posava sulla persona alla sinistra del vecchio.
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Questo era un giovane alto e robusto. Il suo aspetto ed il suo portamento erano simili a quello di un soldato e questo aumentava il senso di contrasto che Harry sentiva nel vederlo indossare un vestito dai colori molto vivaci che non si intonava per niente alla sua persona. Il silenzio che regn nei primi momenti dellincontro si stava protraendo per troppo tempo e questo Harry lo percepiva benissimo insieme alla crescente tensione che esso generava. Si decise quindi ad iniziare la conversazione presentandosi: Sono lammiraglio Harry Seldon comandante dellSDF1. Le tre ragazze che vedete sugli schermi alle mie spalle sono i comandanti di altre tre navi: esse sono gli ammiragli Manella Dubanqua, Tryma Arcanio e Loa Maren. Ognuna delle tre ragazze accenn un lieve saluto col capo mentre Harry pronunciava i loro nomi. Ennius rispose: Io sono Ennius Fallay. Questi sono i miei amici Derek Parrel ed Alvar Cresh. Vi ringraziamo per averci aiutati; senza di Voi saremmo sicuramente morti a questora. Sono sicuro che il nostro governo vi sapr ricompensare adeguatamente quando ci ricondurrete nel nostro sistema natale, il sistema di Rigel. Il Console che attualmente guida il nostro governo una persona ragionevole che sa ricompensare chi aiuta dei cittadini rigeliani in difficolt. Sono contento che in questa galassia ci sia ancora qualcuno capace di apprezzare e ricompensare chi aiuta il prossimo, tuttavia per il momento ci impossibile esaudire la vostra richiesta. Ennius sent un brivido lungo la schiena. Si era forse sbagliato sul loro conto? Forse Alvar aveva ragione; forse avevano scoperto di aver salvato il Console di Rigel ed ora si preparavano a chiedere un riscatto. Doveva a tutti i costi dissipare questi dubbi. Stava per ricominciare a parlare quando Alvar proruppe: Il codice interstellare di salvataggio impone a chiunque soccorra dei superstiti di un naufragio di accompagnarli sul pi vicino pianeta o avamposto controllato dal governo del loro sistema solare di origine. Infrangere tale codice prevede una pena molto severa. Non siamo a conoscenza di questo codice, signor... Cresh giusto? Comunque sia ci sono dei motivi pi che validi che ci impediscono di accogliere la vostra richiesta. Non appena ci sar possibile, vi trasporteremo su un pianeta abitato da cui potrete raggiungere qualsiasi destinazione vogliate, ma per il momento temo che dovrete rimanere nostri ospiti. Manella continu dopo che Harry le aveva fatto un cenno: Poche ore fa la vostra flotta stata attaccata da navi molto potenti che lhanno sbaragliata in pochi minuti. Noi non avevamo mai visto quel tipo di navi prima dora e quindi non siamo in grado di valutarne la potenza, anche se chiaro che tremendamente grande. Dai dati raccolti dai nostri sensori abbiamo dedotto che il livello tecnologico del popolo che le ha costruite molto elevato. Basandoci su queste considerazioni siamo giunti alla conclusione che siano riusciti a sviluppare un sistema di sensori molto avanzato in grado di segnalare la presenza di una nave a grande distanza. Per questo motivo abbiamo deciso di aspettare prima di lanciare una missione di soccorso per recuperarvi. Se entro un ragionevole periodo di tempo quelle navi non torneranno, avremo la conferma che non ci hanno individuato ed allora potremo farvi lasciare la nostra nave. Tryma aggiunse: Dovete considerare poi il fatto che la vostra scialuppa gravemente danneggiata e ci occorrer del tempo per poterla riparare. In concreto, quanto dovremo trattenerci sulla Vostra nave?
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Se non accadr nessun imprevisto, direi che fra qualche giorno lei, signor Fallay, ed i suoi amici potrete andarvene. Se invece dovessimo avere delle brutte sorprese, cercheremo di abbreviare il pi possibile la vostra permanenza a bordo. Alvar, per nulla colpito dal tono riconciliante della voce di Manella, insistette nel uso comportamento arrogante: Senta ammiraglio, noi non possiamo aspettare qualche giorno! A bordo di quelle navi cerano dei coloni innocenti che sono stati rapiti da un nostro avamposto su Rigel-XII che stato completamente distrutto. Il compito della nostra flotta era quello di riportarli a casa. Loa intervenne: Signor Fallay, voi siete dei soldati? Fate parte dellesercito rigeliano? Ennius ebbe una piccola incertezza nella voce, ma si riprese immediatamente. I lunghi anni passati in politica lo avevano reso esperto nelluscire da situazioni imbarazzanti come quella. Disse quindi fermamente: No. Noi facevamo parte del gruppo di consiglieri del Console, la massima autorit governativa del sistema di Rigel. Quando ha saputo dellattacco andato su tutte le furie ed ha voluto comandare egli stesso la flotta, ma noi siamo riusciti a farlo desistere dal suo intento ed abbiamo preso il suo posto a bordo della nave ammiraglia. Adesso che la nostra flotta stata completamente distrutta noi ci sentiamo in dovere di continuare la missione cercando appoggio dai nostri alleati militari. Vi prego di scusare il comportamento del giovane Alvar: lui stato nominato consigliere soltanto da qualche mese e non ha ancora avuto il tempo di dimenticare leducazione ricevuta allaccademia militare dove ha studiato. Capisco le sue intenzioni, ma non deve aver timore di perdere il contatto con la flotta fuggitiva: abbiamo lanciato una sonda di tracciamento che ci sta inviando continuamente la sua posizione. Se la sonda continuer a segnalarci che si sta allontanando, allora saremo sicuri che il vostro nemico non ci ha individuato, nel qual caso, come ho detto, vi lasceremo andare senza alcun ritardo ulteriore. Ennius fece per replicare, ma Alvar lo precedette: Senta ammiraglio Dubanqua, o come diavolo si chiama, io non so chi lei sia o di quale esercito faccia parte. Lunica cosa che so che noi siamo cittadini rigeliani, il che significa che se ci tratterrete con la forza ed il nostro governo lo verr a sapere verrete spazzati via dalla faccia delluniverso da una delle nostre flotte. Alvar ansimava ed aveva gli occhi fissi su Harry il quale con molta calma rispose: A quanto sembra luomo non cambiato molto in questi ultimi ventanni. Non vi sono forse bastati i caduti della battaglia di poco fa? Sono passate appena poche ore da quando il vostro popolo ha perso pi di tremila soldati e voi volete iniziare una nuova guerra contro di noi. Noi, che al posto di rimanere indifferenti vi abbiamo aiutato a rischio della nostra esistenza. Forse era meglio se vi avessimo lasciati morire! Avevo dimenticato quanto disgusto mi provocasse la vista degli uomini! Ennius, dopo aver lanciato occhiate infuocate verso Alvar ed aver atteso che Harry si sfogasse, disse:
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Lei ha perfettamente ragione ammiraglio Seldon. Mi scuso per il mio sciocco amico; Le prometto che non La infastidir pi. Noi Vi siamo immensamente grati per tutto laiuto che ci avete offerto e siamo sicuri che non appena la situazione si sar calmata ci lascerete liberi di andare. Lei mi sembra una persona ragionevole signor Fallay; spero che sia anche sincera. Voglio credere a quello che ci ha detto. Comunque sia noi non possiamo aiutarvi al momento. Forse tra un paio di giorni potremo riprendere la discussione, ma per ora ... Fu interrotto dal suono acuto di un allarme. Dopo pochi secondi il suono cess ed iniziarono a lampeggiare delle luci rosse sulla parete. Si sent la voce di un robot provenire da un altoparlante nascosto sotto la superficie liscia e nera del tavolo dietro al quale sedeva Harry:. Signore, una flotta di duecento navi si sta avvicinando al Sistema. La loro rotta identica a quella seguita dalle navi della flotta designata con il nominativo Alpha. Harry scatt immediatamente in piedi mentre le immagini delle tre ragazze svanivano lasciando gli schermi vuoti alle sue spalle. Si diresse deciso verso la porta che conduceva sul corridoio e quando fu sulla soglia si gir e disse: Seguitemi signori, forse vi interesser sapere quello che ci diranno i sensori. Grazie ammiraglio. Ennius, dopo aver ringraziato l'ammiraglio, si alz ed insieme ai suoi due compagni segu il ragazzo nei lunghi corridoi dellSDF1 fino a raggiungere un turboascensore che in pochi minuti port i quattro uomini a destinazione. Le porte del veloce turboscensore si aprirono permettendo laccesso al ponte di comando. Harry corse immediatamente alla sua postazione, una grande consolle rialzata posta in fondo alla grande sala rettangolare. I tre rigeliani, rimanendo nel turboscensore che si apriva su una parete laterale del ponte di comando, potevano vedere chiaramente decine di robot indaffarati a gestire le varie postazioni installate sul ponte. Entrate pure signori, i robot sentinella vi indicheranno dove accomodarvi. Mentre l'ammiraglio pronunciava quelle parole, due robot sentinella si avvicinarono allentrata de turboascensore e fecero cenno agli uomini che lo occupavano di seguirli. Li accompagnarono vicino alla parete opposta, ai piedi del piano rialzato dove era seduto Harry, e li fecero accomodare su una fila di poltrone stranamente dotate di cinture di sicurezza fissate lungo la parete stessa. I-5, qual la situazione? Confermo che la rotta identica a quella della flotta Alpha. La struttura delle navi sembra la stessa, ma non riesco a rilevare alcun segno di vita a bordo. Tutti i sistemi di occultamento sono attivati ed operativi al 100%; non vi sono anomalie o guasti da segnalare Signore. Designazione della flotta: Gamma. I Vostri sensori riescono a rilevare la presenza di vita a bordo di una nave? incredibile! Non mi stupisce che lei sia rimasto sorpreso signor Fallay, e sono sicuro che il fatto di sapere che tutte le navi della nostra flotta sono dotate di questo tipo di sensori la sorprender ancora di pi. I tre si guardarono perplessi. Non avevano mai incontrato una tecnologia cos avanzata da permettere di determinare la presenza o meno di forme di vita a bordo di una nave spaziale che viaggiava nel sub-spazio. Per quello che ne sapevano loro i gravitometri erano in grado dindividuare la distorsione gravitazionale prodotta dai motori delle navi in modo da rilevarne la presenza e, con opportuni calcoli ed un tempo di rilevamento abbastanza lungo, i tecnici erano in grado di determinare la rotta della nave rilevata, ma questo era tutto. Se le navi erano abbastanza vicine e se viaggiavano sot36

to-luce i telescopi a bordo delle navi erano in grado di mostrare lobbiettivo rilevato dai gravitometri con una discreta risoluzione, ma rilevare la presenza di vita umana a bordo era una cosa davvero impossibile per la tecnologia rigeliana. Udendo quelle parole Derek riusc a capire come facesse l'ammiraglio Seldon a conoscere il numero esatto di uomini che componevano lequipaggio della loro flotta: evidentemente l'ammiraglio aveva dato ordine di sondare le loro navi con questi straordinari sensori per raccogliere pi informazioni possibile, esattamente come accadeva ora. Mentre stava momentaneamente distraendo la sua mente, Derek realizz anche unaltra cosa, e cio che, pur sapendo quante vite erano in gioco, l'ammiraglio Seldon non aveva fatto nulla per venire in loro aiuto durante la battaglia. Si era semplicemente messo in disparte osservando centinaia di persone morire, pur sapendo che possedeva i mezzi per salvarle. Una volta che questa idea si era formata nella sua mente, il ViceConsole si accorse che aveva iniziato a guardare Harry sotto una luce nuova e molto pi inquietante rispetto a prima. Una volta che aveva realizzato appieno che tipo duomo fosse in realt, si rese conto che la gratitudine che nutriva fino a qualche istante prima verso l'ammiraglio Seldon si era trasformata in disprezzo ed in timore. Si era infatti reso conto del fatto che quel ragazzo non si sarebbe fatto scrupolo a lasciarlo morire, se questo avesse potuto favorire i suoi progetti. Il giovane fu riportato alla realt dalla voce del robot color grigio metallizzato che l'ammiraglio Seldon aveva identificato con il nominativo I-5: Attenzione! I sensori a lungo raggio rilevano la presenza di una nave gigantesca. Stessa rotta e velocit delle altre. Secondo i dati dovrebbe avere una massa quindici volte maggiore di quella dellSDF1. Si rilevano forme di vita a bordo? Secondo i sensori ne piena. Riesco a rilevare circa quaranta milioni di segni vitali distinti, Signore. Forse si tratta di una gigantesca nave per il trasporto di coloni su pianeti disabitati, ma questa mi sembra unipotesi molto azzardata. Durante tutti i millecinquecento millenni di storia del volo subspaziale, la colonizzazione di nuovi pianeti si svolta sempre seguendo una serie di regole non scritte che sono variate molto poco durante i secoli: reclutare solo personale volontario, effettuare unaccurata mappatura del pianeta prima di installare i primi insediamenti, ecc. Una di queste regole indica che consigliabile, ai fini della buona riuscita della missione, che le squadre di coloni siano formate da un centinaio di persone al massimo. Una missione che contempli quaranta milioni di persone del tutto improponibile. Se mi permette, ammiraglio, vorrei esprimere una mia ipotesi: forse non si tratta di una spedizione che ha il fine di iniziare la terraformazione di un pianeta; forse si tratta di coloni che stanno andando ad occupare un pianeta la cui terraformazione stata appena terminata. Potrebbe essere signor Parrel, ma non dobbiamo dimenticare la flotta Gamma. Quelle navi sono del tutto identiche a quelle che vi hanno attaccato e di sicuro sono perfettamente a conoscenza della presenza di quella gigantesca nave. Eppure non sembrano aver nessuna intenzione di intraprendere azioni ostili nei suoi confronti; se si trattasse di una nave di dimensioni normali direi che le duecento navi che la precedono hanno il compito di difenderla da eventuali attacchi, ma una nave di questa stazza e con un equipaggio formato da cos tanti individui mi lascia del tutto perplesso. Il fatto stesso che sia scortata da una flotta di navi cos numerosa strano. Se assumiamo che il popolo che ha costruito le navi che hanno attaccato il vostro sistema ha costruito anche quella nave gigantesca possiamo pensare che labbia dotata di tutti i mezzi difensivi ed offensivi che la sua tecnologia in grado di costruire. Se sommiamo a questa prima ipotesi le dimensioni dello scafo esterno, possiamo tranquillamente dire di trovarci di fronte ad una nave con un potere offensivo e difensivo enorme. Sotto questa ottica non riesco davvero ad immaginare a cosa possano servire le navi scorta. Alvar chiese:
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A che distanza si trova quella nave? A circa mezzo Parsec dal pianeta pi esterno di questo sistema. Vuole prendermi in giro? Non esistono sensori talmente potenti da rilevare qualcosa a quella distanza! Persino i nostri gravitometri sono inutili se lobbiettivo dista pi di dieci milioni di chilometri. Non conosco il vostro livello tecnologico signor Cresh, ma so qual il nostro. Lei libero di crederci o meno, ma questa la verit. Ennius, percependo lirritazione dellammiraglio si affrett ad intervenire per cercare di rimediare alla situazione creata da Alvar. Sono sicuro che il mio amico non intendeva mettere in dubbio Le sue affermazioni ammiraglio Seldon, ma il fatto che per noi difficile pensare ad una tecnologia sofisticata come la vostra. La prego di nuovo di scusarlo; come Le ho detto nella sala riunioni, lui entrato in politica da poco tempo ed ancora troppo legato alleducazione militare che ha ricevuto.. Harry disse: Non questo il momento per mettersi a discutere. Signor Fallay, se non riesce a far tacere il suo amico sar costretto ad allontanarvi dalla plancia. Avete capito? Le garantisco che rimarremo nel pi assoluto silenzio ammiraglio. Harry torn a concentrarsi sulle navi sconosciute cercando di non pensare allirritante presenza del guardiamarina: Tempo stimato di arrivo? Venti minuti Signore. Sta viaggiando a fattore 2.5, esattamente come la flotta Gamma. Bdoc intervenne dicendo: Signore, stiamo intercettando un segnale sub-spaziale molto disturbato e molto debole. Da dove proviene? Non siamo riusciti a stabilirlo Signore; sembra provenire da tutte le direzioni. Probabilmente il segnale ha incontrato forti anomalie sub-spaziali durante il suo percorso. Ascoltiamolo. Dagli altoparlanti posti sulle pareti del ponte di comando si ud una voce molto bassa che a stento riusciva a non farsi sopraffare dai disturbi e dalle eco del messaggio; forse luomo che si era messo in contatto era ferito ed allo stremo delle forze. Centro di difesa planetaria di Rigel-X chiama ammiraglia FARSTAR. Messaggio urgente per il Cons... us Fallay comandante... FARSTAR... Il nostro sistema... stato attaccato da forze scon... sogno di immediato soccorso. Le nostre forze difensive non... capaci di fermare gli invasori. Le nostre pattuglie pi est..ne hanno segn...to la... una nave gigantesca... pesanti bombardamenti... cittadini superstiti vengono catturati ed imbarcati... Richiediamo immediato soccorso... Presto!... Non possiamo resistere... ungo; le... difese stanno per cade... Si sent una forte esplosione provenire da molto vicino, poi la comunicazione si interruppe lasciando i tre rigeliani completamente attoniti. Dopo aver lasciato ai tre qualche minuto per riprendersi da quella notizia, Harry decise che era il momento di porre fine alla sceneggiata organizzata dal vecchio console, anche se comprendeva be38

nissimo che quello non era certo il momento giusto. Aveva comunque bisogno di sapere le reali intenzioni del Console e doveva saperlo il pi presto possibile. Ormai la situazione incominciava a divenire critica ed Harry lo percepiva fin troppo bene. Disse quindi: E cos ci ha mentito... Console Fallay. Ennius alz lo sguardo inespressivo verso Harry, ma rimase in silenzio ancora per qualche secondo prima di rispondere con una voce sommessa: S, inutile negarlo ammiraglio. La prego di perdonarmi se Le ho nascosto la verit, ma non avevo altra scelta: ci trovavamo su una nave sconosciuta il cui equipaggio molto probabilmente era nostro nemico. Se avessimo rivelato immediatamente la nostra identit, di sicuro ci saremmo condannati a morte da soli. Disse quelle parole quasi in modo automatico, recitando alla perfezione il discorso che mentalmente si era preparato durante la sua permanenza a bordo della nave soccorso nelleventualit di dover spiegare in maniera convincente il motivo che lo aveva indotto a celare la sua vera identit. La sua mente era infatti ancora sconvolta da quel messaggio distorto che era stato captato dai sistemi dellSDF1 e non riusciva a trovare la forza per reagire. Harry sospir, poi disse: Conosciamo il motivo che vi ha spinti ad agire in questo modo Console; infatti siamo riusciti ad intercettare la vostra conversazione a bordo della scialuppa di salvataggio durante la vostra permanenza nella stiva della nave soccorso. Abbiamo preferito farvi credere di essere alloscuro di tutto per non allarmarvi. Accetto le vostre scuse, ma vorrei che ora vi presentaste dicendo chi siete in realt. Ennius, in base alla sua lunga esperienza politica sapeva benissimo che doveva esaudire la richiesta dellammiraglio; se non lo avesse fatto la loro situazione sarebbe di certo peggiorata. Cerc quindi di riacquistare il controllo delle sue emozioni e disse: Io sono il Console Ennius Fallay del sistema di Rigel. Questi il ViceConsole Derek Parrel mentre laltro mio compagno il guardiamarina Alvar Cresh in forza presso la sala macchine della FARSTAR, lammiraglia della nostra flotta. Sfortunatamente, il vecchio politico non fu il solo a scuotersi da quello stato di assoluta impotenza. Infatti, non appena il Console fin di parlare, Alvar esclam: Adesso che sapete la verit, cosa avete intenzione di fare di noi? Avete forse lintenzione di richiedere un riscatto per la nostra liberazione? Harry guard accigliato Alvar. Nella vostra marina gli ufficiali sono cos impudenti con gli ammiragli? Ennius rivolse occhiate di fuoco verso il giovane ufficiale. Guardiamarina Cresh! Le ordino di chiedere scusa allammiraglio e di rimanere al suo posto senza pi fiatare, o forse la licenza che le ho dato nella capsula le ha fatto perdere leducazione militare che ha ricevuto? Se non lo ha ancora capito, la nostra piccola mascherata finita ed i ranghi sono
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stati ristabiliti. Le consiglio quindi di mantenere un comportamento adeguato alla circostanza, o sar costretto a prendere provvedimenti. Alvar si sent furioso con se stesso perch aveva permesso che la libert che il Console gli aveva dato prendesse il sopravvento su di lui. Si alz in piedi e si mise sugli attenti appoggiando il pugno chiuso su una grande macchia viola del vestito civile che ancora indossava situata proprio sul cuore. Mi scuso con l'ammiraglio e Lo prego di perdonarmi. Vorrei scusarmi con Lui anche per labito civile che sto indossando, ma mi stato ordinato di incenerire la mia uniforme e non ho a disposizione un cambio. Detto questo rimase immobile in attesa della risposta dellammiraglio. Accetto le sue scuse guardiamarina. Pu sedersi adesso. Alvar si sedette rimanendo composto ed immobile guardando fisso di fronte a lui. Harry continu: Voglio comunque risponderle signor Cresh. Noi non abbiamo intenzione di richiedere un riscatto per la vostra liberazione, anche perch non credo che ci sia qualcuno disposto a pagarlo ormai. Come vi abbiamo gi detto, non appena le circostanze lo permetteranno vi lasceremo liberi di andare. Adesso fu Derek ad interrompere Harry. Cosa intende dire col fatto che non c nessuno disposto a pagare per la nostra liberazione? I rigeliani sono molto legati al Console e sono sicuro che sarebbero disposti ad attaccarvi pur di liberarlo. Adesso basta Derek! Io sono il Console, non tu, Ricordatelo! La nostra sceneggiata finita; adesso ho ripreso il mio posto e mi aspetto che tu faccia lo stesso. Capito!? Derek si immobilizz e cap come si doveva essere sentito Alvar poco prima. Non era riuscito a trattenersi dal fare quellosservazione in quanto voleva essere sicuro del fatto che Harry capisse quanto importante fosse il Console per gli abitanti del sistema di Rigel. Ennius continu alzandosi in piedi e voltandosi verso Harry: Sono certo che le Vostre intenzioni siano state sempre quelle di venire in nostro soccorso e per questo permettetemi di ringraziarVi ancora. Tuttavia ora sono costretto ad abusare ancora della Vostra pazienza chiedendovi di andare in soccorso del nostro sistema. Da quanto abbiamo udito nel messaggio, le difese di Rigel-X non riusciranno a resistere ancora per molto. Forse, se ci sbrighiamo, faremo in tempo a respingere lattacco nemico. In meno di una settimana il nostro sistema solare stato attaccato per due volte e durante ogni attacco uno dei nostri pianeti stato completamente raso al suolo. Le nostre forze di attacco pi ingenti sono state completamente distrutte lasciandoci praticamente in balia del nemico. In qualit di Console ho il potere ed il dovere di chiedere aiuto a tutti i sistemi vicini ed ai nostri alleati militari affinch inviino navi in nostro aiuto. Purtroppo, ora io sono impossibilitato a svolgere questo compito e quindi mi vedo costretto a chiedere il Vostro aiuto conscio del fatto che cos facendo io abuso della Vostra disponibilit e della Vostra pazienza. Console Ennius, quante persone vivono nel vostro sistema solare?

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La domanda colse di sorpresa il vecchio politico che infatti ebbe un attimo di smarrimento prima di iniziare a parlare: Lultimo censimento che abbiamo indetto ha rilevato circa novanta miliardi di persone distribuite su dodici pianeti. Perch me lo chiede? Harry ripet quella cifra a bassa voce con un tono che esprimeva tristezza e rassegnazione. Come lei sicuramente sapr Console, la comunicazione sub-spaziale si basa sostanzialmente sul fatto di far viaggiare le onde elettromagnetiche che costituiscono i messaggi trasmessi attraverso il sub-spazio permettendo loro di viaggiare a fattore 9.9999, cio ad una velocit pari a 199516 volte quella della luce nello spazio ordinario. Nessuna nave talmente veloce e per questo esse sono state impiegate come mezzo di comunicazione sia tra sistemi solari che tra navi spaziali sin dai primi viaggi sub-spaziali. Quello che forse non sa il fatto che se le iper-onde incontrano nel sub-spazio una massa sufficientemente grande, il loro campo dintegrit verr assorbito dal campo gravitazionale prodotto dalloggetto che hanno incontrato. Questo comporta che, nel sub-spazio, le iper-onde viaggeranno alla stessa velocit delloggetto che le ha catturate e solamente quando questo sar ritornato nel normale continuum spazio-temporale riprenderanno la loro velocit normale. Lei mi sta dicendo che il messaggio che abbiamo sentito stato catturato dal campo gravitazionale di quella gigantesca nave e che Rigel-X stato probabilmente gi distrutto? Mi dispiace, ma credo che sia accaduto proprio questo. Credo inoltre che anche gli altri nove pianeti abbiano subito una sorte simile. Ennius si lasci cadere sulla poltrona alle sue spalle e rimase completamente in silenzio. Il sistema solare pi potente dellintera galassia era stato spazzato via in poche ore. Il sangue di miliardi di innocenti era stato sparso sul suolo sconvolto dalle esplosioni dei dodici pianteti del suo sistema natale. Forse lui ed i suoi due compagni erano i soli rigeliani sopravvissuti al pi grande genocidio dellintera storia umana. La plancia rimase silenziosa a lungo, ma alla fine il silenzio fu rotto dalla voce neutra di un robot: Signore, le navi stanno mutando rotta nello stesso punto della flotta Alpha. Si stanno avvicinando a Ganimede. Harry si drizz di scatto e chiese ad Ennius: Signor Fallay, lei mi ha detto che alcuni coloni che vivevano su Rigel-XII sono stati rapiti. Mi potrebbe dire il loro numero? Ennius, ancora sconvolto non riusciva a parlare. Fu quindi Derek a rispondere alla domanda dicendo: Secondo le nostre stime dovrebbero essere circa otto o nove mila. Harry rimase pensieroso per qualche istante prima di parlare di nuovo: Credo di aver capito la funzione di quella gigantesca nave Console: le forme di vita che i nostri sensori hanno rilevato sono i rigeliani che secondo il messaggio venivano rapiti dal nemico che attaccava il vostro sistema. Probabilmente quelli sono gli ultimi rigeliani ancora in vita, oltre agli ottomila che erano presenti sulla flotta con cui avete combattuto. Cosa ha intenzione di fare ore che sa di non essere uno degli ultimi tre rigeliani rimasti in vita in tutta la galassia?
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Ennius si scosse; era ancora vivo nella sua mente il ricordo delle parole di Alvar pronunciate allinterno della scialuppa. Per quelle persone era ancora il capo del governo e dellesercito rigeliano e molto probabilmente contavano su di lui per essere salvate. Non poteva abbandonarle. Se lo avesse fatto non avrebbe potuto vivere con quel rimorso sulla coscienza. Si alz e con voce decisa disse: Io voglio salvarle ammiraglio, a costo di combattere quelle navi con una pistola al plasma ed una tuta spaziale. Voglio salvare quelle persone e Lei ha il dovere morale di aiutarmi. Harry scrut lo sguardo del vecchio Console. Sebbene sapesse che aiutare il popolo rigeliano fosse la cosa giusta da fare, il giovane ammiraglio non poteva agire dimpulso. Il Console non si rendeva assolutamente conto del sacrificio che avrebbe significato accorrere in aiuto di quei prigionieri e certo Harry non si aspettava che lo facesse. Lei mi sta chiedendo di fare un sacrificio molto grande signor Fallay. Ho bisogno di riflettere prima di risponderle. Le navi nemiche raggiungeranno lorbita del pianeta pi esterno di questo sistema tra venti minuti; quando raggiungeranno tale punto le comunicher la mia decisione, ma fino ad allora voi dovrete rimanere in silenzio. Come le ho gi detto, il sacrifico che mi chiede, che ci chiede di fare molto grane ed ho bisogno di riflettere con calma. Faremo come desidera ammiraglio. I minuti che seguirono furono per Derek, Ennius ed Avlar i pi lunghi di tutta la loro vita. Avrebbero voluto cercare di convincere l'ammiraglio ad aiutarli, ma si rendevano conto dellassoluta necessit di non irritarlo durante quei momenti tanto delicati. Era comunque molto difficile rimanere inerti mentre a qualche miliardo di chilometri stava transitando una nave carica di prigionieri rigeliani che rischiava di sparire da un momento allaltro dagli schermi dellSDF1 per non essere mai pi rintracciata. Fu unesperienza davvero snervante, soprattutto per il guardiamarina Cresh che, essendo cresciuto in una delle tante fattorie su Rigel-IX, era abituato ad essere sempre in azione ed a considerare linattivit e la diplomazia come un inutile spreco di tempo. Eppure anche lui era riuscito a comprendere quanto fosse importante assecondare il giovane ammiraglio che di sicuro non avrebbe perso tempo a rifiutare il suo aiuto se fosse stato disturbato. Dopo un periodo di attesa che sembrava essere durato giorni interi, Harry prese la parola cogliendo di sorpresa i tre naufraghi: Va bene Console, laiuteremo, ma voglio qualcosa in cambio. Mi dispiace doverle chiedere un prezzo per il mio aiuto, ma non ho altra scelta, mi creda. Ha la mia parla donore, ammiraglio, che soddisfer qualsiasi richiesta Lei avanzer. Mi faccio inoltre garante del fatto che il popolo di Rigel si adoperer al meglio delle sue possibilit per fare in modo che Lei ottenga tutto quello che chieder. Harry fiss intensamente Ennius prima di parlare di nuovo: I-5, la sonda di tracciamento che abbiamo lanciato al passaggio della flotta Alpha sta ancora inviando i suoi dati? No Signore, ha interrotto le comunicazioni dieci minuti dopo il suo lancio segnalandoci la presenza di forti campi sensoriali. Capisco. Bdoc, attiva il sistema di video conferenza sulla frequenza demergenza. Segnala che dobbiamo discutere di una questione della massima urgenza. Alvar si affretto a dire allarmato:
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Aspetti ammiraglio, non pu farlo! Se stabilir un contatto via iper-onda di sicuro sar intercettato dal nemico che in questo modo scoprir la nostra presenza. Harry, udendo quelle parole sorrise: Anche se il suo modo di portarmi rispetto lascia molto a desiderare, voglio comunque rassicurarla sul fatto che in nessun modo le navi che stanno attraversando questo sistema potranno intercettare il nostro segnale, glielo garantisco. Vi voglio dire unultima cosa prima che il collegamento venga stabilito: la decisione di intervenire in vostro aiuto deve essere presa dalla maggioranza di noi quattro e, una volta che sono stati esposti i fatti che hanno indotto uno di noi a chiedere di entrare in azione, nessuno pu fare pressioni su un ammiraglio per indirizzare la sua scelta in favore di unalternativa piuttosto che di unaltra. In poche parole, vi devo chiedere di osservare il pi assoluto silenzio fino a quando non sar stata presa una decisione riguardo la vostra richiesta di aiuto. Per evitare chiacchiere inutili, vi dico fin da ora che avete il permesso di alzarvi e di sgranchirvi le gambe se ne sentirete il bisogno, ma non dovrete allontanarvi pi di cinque metri dalla fila di poltrone su cui siete seduti. Due minuti pi tardi i quattro ragazzi erano di nuovo in collegamento. Vi ho chiamate perch dobbiamo prendere una grave decisione. Penso che ormai abbiate capito che quella gigantesca nave in realt una nave prigione su cui, molto probabilmente, si trovano gli unici rigeliani sopravvissuti alla distruzione del loro sistema. Il Console Fallay ci ha chiesto di aiutarlo a salvarli ed io ho accettato. Ora spetta a voi decidere. Sei sicuro di volerlo fare Harry? Sai che cosa vorr dire per noi? So benissimo che questo significher mandare allaria tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi ultimi anni, ma non vedo altra soluzione. Di certo non possiamo ignorare che quella gente ha bisogno del nostro aiuto; se lo facessimo diventeremo moralmente complici del loro rapimento. Inoltre non da escludere il fatto che altre flotte di navi potrebbero attraversare il nostro sistema, nel qual caso le nostre basi correrebbero sempre il rischio di essere scoperte. Inoltre non dobbiamo dimenticare che se questa mia ipotesi si rivelasse corretta, il nostro sistema potrebbe essere teatro di altre battaglie e noi finiremmo per continuare a salvare naufraghi che non ci procureranno altro che guai. I rischi connessi alle missioni di soccorso che saremo costretti a lanciare diventerebbero sempre pi insostenibili ed alla fine diventeranno inaccettabili. Non sono del tutto daccordo con quello che hai detto Harry. Tryma si schiar la voce prima di continuare: A quanto sembra il sistema di Rigel stato completamente distrutto e molto probabilmente i suoi pianeti sono stati trasformati in sterili sfere di roccia che dovranno aspettare secoli prima di poter offrire di nuovo le condizioni ideali per il mantenimento di qualsiasi forma di vita. Se consideriamo questo scenario, il pericolo che altre navi attraversino il nostro sistema provenienti da quello di Rigel del tutto assente, non ti pare? vero, ma nessuno ci garantisce che chi ha distrutto quel sistema non decida di utilizzarlo come base per attaccare i sistemi vicini; il rischio di altri passaggi di quelle navi esiste e non possiamo ignorare questo fatto. Comunque, non voglio influenzare la vostra decisione insistendo troppo su questo punto. Avete ascoltato le motivazioni che mi hanno spinto ad agire, ora dovete decidere cosa meglio per la flotta. Mi rendo perfettamente conto della gravit della decisione e del fatto che richiederebbe una lunga riflessione, ma il tempo a nostra disposizione molto poco. La sonda che abbiamo lanciato allinseguimento della flotta Alpha ha interrotto le comunicazioni per la presenza di un campo sensoriale. Molto probabilmente se facessimo inseguire queste navi da unaltra sonda
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tracciante, anche questa interromperebbe le comunicazioni; quindi, se decideremo di intervenire, dovremo lanciare una delle nostre N.S.1 e sapete benissimo che alle squadre tecniche occorre almeno mezzora per prepararne una al decollo. Se le navi sonderanno tutti i pianeti prima di allontanarsi mantenendo lattuale velocit, usciranno dal raggio dei nostri sensori tra circa trentasette minuti. Questo significa che avete meno di dieci minuti per formulare la vostra decisione. Sono perfettamente conscio del fatto che quella che dovete prendere una grave decisione e che il tempo a vostra disposizione uninezia, ma sono sicuro che agirete nel pieno interesse della flotta. Detto questo fece chiudere il collegamento dando ordine a Bdoc di riattivarlo dopo sei minuti. Nella plancia di comando regn un silenzio irreale, rotto solamente dal rumore delle dita dei robot che si muovevano veloci e precise sui comandi delle varie consolle. Soltanto dieci minuti pi tardi uno dei tre Rigeliani si azzard a romperlo con il fruscio dei suoi vestiti che accompagnavano i movimenti del suo corpo che si alzava in piedi con qualche difficolt dovuta ai postumi delloperazione a cui era stato sottoposto pi di sette ore prima. Lentamente inizi a camminare avanti ed indietro sotto lo sguardo vigile di Ennius che, vedendo lamico di nuovo in grado di camminare da solo, si sent sollevato da parte del peso che opprimeva il suo animo. I minuti passarono lenti e furono davvero snervanti per i tre rigeliani che sentivano crescere a dismisura il bisogno di passare allazione. Fu un sollievo per loro sentire Bdoc comunicare ad Harry che il collegamento di video conferenza era stato ristabilito. Seguendo il rigido protocollo che Manella aveva redatto oltre cinque anni prima, Harry disse in tono formale: Tutte voi avete udito la mia richiesta ed avete avuto un ragionevole lasso di tempo per poter decidere riguardo la mia richiesta. Ora vi chiedo di comunicarmi la vostra decisione. Seguendo lordine prestabilito, Loa disse: Io sono favorevole ad accogliere la richiesta di aiuto inoltrataci dal Signor Fallay. Fu il turno di Tryma: Concordo con l'ammiraglio Maren e mi dichiaro favorevole al nostro intervento in favore della liberazione dei prigionieri. Infine parl Manella: Dopo una lunga ed attenta riflessione sono giunta alla stessa conclusione degli altri ammiragli e quindi appoggio fermamente il nostro intervento in risposta alla richiesta di aiuto che il popolo rigeliano ci ha rivolto per bocca del Console Fallay. Bene signori, sembra proprio che torneremo in azione. Da oggi il sistema cui appartengono gli equipaggi delle navi che hanno attaccato e distrutto le forze rigeliane nostro nemico. Console Fallay, con questa dichiarazione ci siamo impegnati a fornirvi tutto laiuto di cui avrete bisogno e ad operare al meglio delle nostre forze affinch i prigionieri rigeliani vengano liberati. Hai gi in mente un piano dazione?
N.S.: Nave Scout. La flotta comandata dallammiraglio Seldon e dalle sue tre amiche ha a disposizione svariati modelli di navi scout. Sebbene differiscano per forma e dimensioni, tutte hanno le stesse caratteristiche tecniche fondamentali: motori ad induzione gravitazionale capaci di spingerle fino a fattore 9.9, motori temporali, cannoni al plasma ed una discreta quantit di missili. Tra le altre cose degno di nota segnalare il fatto che i sensori che hanno in dotazione sono gli stessi installati a bordo delle quattro ammiraglie della flotta ed il loro raggio dazione rende le navi scout delle importanti piattaforme sensoriali durante le battaglie. 44
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S Manella, ci ho pensato mentre aspettavo la vostra decisione. Sulle prime ho avevo deciso di lanciare unaltra sonda tracciante, ma sicuramente avrebbe interrotto le comunicazioni poco dopo il suo lancio, quindi ho ordinato che venga preparata al decollo lNS1. Cinque minuti dopo che le navi nemiche saranno uscite dal nostro campo sensoriale dar ordine al suo comandante di decollare e di inseguire la nave prigione nella speranza che ci conduca alla sua base. Una volta scoperta la sua ubicazione, attaccheremo utilizzando tutte le navi della flotta e libereremo i prigionieri che riaccompagneremo sul sistema di Rigel. Manella riflett qualche istante prima di dare la sua piena approvazione. Anche Ennius lo giudic un buon piano, ma avrebbe preferito avere molte pi informazioni sulla reale potenza dattacco a disposizione dei quattro ragazzi. Si rese comunque conto del fatto che molto difficilmente avrebbero scoperto subito le loro carte e prefer restare in silenzio ritenendo opportuno aspettare prima di formulare domande che avrebbero potuto infastidire gli ammiragli. Purtroppo Derek non ebbe laccortezza del suo vecchio amico; infatti si rivolse ad Harry dicendo: Scusi ammiraglio, ma da quando ha detto che la prima sonda che avete lanciato ha interrotto le comunicazioni con la nave che volevo chiederle il motivo di questo mal funzionamento; potrebbe spiegarmelo per favore? Non stato un mal funzionamento a determinare il silenzio radio della sonda, ma il suo computer: se la sonda viene a trovarsi in un campo sensoriale abbastanza sofisticato da riuscire a rilevare la presenza di un collegamento sub-spaziale attivo, il computer interrompe immediatamente la trasmissione dei dati, immagazzinandoli nella sua memoria, in attesa di poterceli inviare una volta che la sonda uscita dal campo sensoriale. Quando le navi della flotta Alpha saranno rientrate alla base ed avranno disattivato i loro sensori la sonda inizier di nuovo la trasmissione, a meno che non ci siano altre condizioni che lo impediscano. Capisco. La ringrazio per la spiegazione e la prego di perdonarmi se continuo ad abusare della sua pazienza, ma vorrei esprimere una mia riserva sul suo piano dazione. Secondo quello che ha previsto, intercorreranno circa cinque minuti tra la perdita del contatto con il nemico ed il decollo della vostra nave. Possiamo quindi supporre che in totale perderemo il contatto per circa dieci minuti e questo mi preoccupa: il mio timore risiede nel fatto di perdere definitivamente le tracce di quelle navi, cosa che di fatto significherebbe il fallimento completo della nostra missione. Questa uneventualit che ha pochissime probabilit di verificarsi: vero che la scia di gravitoni del motore ad induzione gravitazionale di una nave di dimensioni medie diventa instabile dopo una decina di minuti e diventa irrilevabile dopo mezzora, ma questi dati devono essere riconsiderati in questo caso. La nave che abbiamo di fronte ha dimensioni molto maggiori della media e possiamo quindi supporre che anche i suoi motori siano fuori dalla media. Volendo semplificare molto i calcoli, possiamo fare una proporzione diretta tra le dimensioni ed il tempo di rilevazione massimo confrontando i dati dellSDF1 con quelli della nave nemica. Il risultato, operando gli opportuni arrotondamenti, ci dice che la scia di gravitoni dei motori di quellenorme nave sar facilmente rintracciabile anche dopo parecchie ore. Una volta che la nave scout lavr rintracciata, viagger alla massima velocit fino a quando la nave non rientrer nel raggio dazione dei suoi sensori. Le possibilit di perdere definitivamente il contatto con il nemico sono minime. Poi, rivolto alle tre amiche: Bene ragazze, credo che abbiamo parecchie cose da sistemare ed il tempo a nostra disposizione davvero poco: se la velocit delle navi nemiche non varier, usciranno dal nostro campo sensoriale tra quaranta minuti. Se non ci sono altre obiezioni, credo che questo sia tutto. Aspett qualche istante prima di chiudere il collegamento. Ora non ci resta altro che aspettare e vedere come si svilupperanno gli eventi.
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ieci secondi dopo che il segnale raggiunse le antenne riceventi, il computer centrale della piccola nave inizi tutte le procedure di ripristino dei sistemi e dei livelli energetici ottimali. Cinque minuti dopo che i generatori principali furono portati a pieno regime lequipaggio inizi a svegliarsi dal suo lungo sonno e si accinse a riprendere le normali attivit, come se i settantacinque anni trascorsi in animazione sospesa non fossero mai trascorsi. Venti minuti pi tardi la nave era pronta a partire mentre al suo interno veniva creata unatmosfera composta per il 95% da anidride carbonica e per il restante 5% da Neon. Lequipaggio, interamente costituito da robot, non era per nulla infastidito da quella miscela di gas che aveva riportato la pressione interna della nave al valore di unatmosfera. Sul piccolo ponte di comando sei robot stavano lavorando per verificare lo stato della nave e prepararla al decollo. Il ponte misurava otto metri per sei e disponeva di cinque consolle disposte a punta di freccia davanti alla poltrona del capitano, anchesso un robot, nominato Daneel. Aveva effettuato molte missioni di ricognizione e si era distinto per la sua affinata tecnica di logica deduttiva durante la Grande Guerra; era logico quindi che l'ammiraglio Seldon gli avesse assegnato un incarico talmente importante e questo lo faceva sentire in qualche modo diverso dagli altri robot. Non cera comunque il pericolo che si montasse al testa visto che i robot non possiedono la facolt di provare sentimenti, ma percepiscono soltanto delle deboli sensazioni, vaghe ombre dei sentimenti umani. Sebbene, infatti, il cervello positronico dei robot riuscisse a formulare pensieri, basati sulla logica deduttiva, utilizzando complicate architetture e sofisticati programmi, era comunque un meccanismo enormemente pi semplice rispetto al cervello umano ed era quindi impensabile che potesse riprodurre tutti i fattori e le variabili che permettono ad un uomo di provare dei sentimenti. Era comunque abbastanza complesso per riuscire a produrre, come sottoprodotto della manipolazione dei potenziali delle quattro leggi, delle sensazioni che erano in grado di influenzare i pensieri coscienti del robot. Non erano infrequenti i casi di robot che aumentavano il loro rendimento dopo essere stati lodati per essere riusciti ad eseguire con successo un compito particolarmente difficile che era stato portato a termine dopo un lungo lavoro. Tryma aveva sempre ritenuto che questo fatto fosse dovuto ad uninterazione tra i potenziali della seconda e della terza legge che in qualche modo contribuivano a stabilire un nuovo assetto psicologico del robot. Nessuno comunque si era mai preoccupato di studiare a fondo la questione visto che questo strano fenomeno non aveva mai messo a repentaglio lefficienza dei robot o la sicurezza degli esseri umani. Certo, era un discorso che non aveva molto senso logico, ma ormai era entrato nella tradizione della robotica e ci bastava a dargli sufficiente autorit per essere considerato giusto. Harry era sempre stato certo del fatto che Loa C qualche pensiero che ti turba compagno1 Daneel? No compagno Eto. Stavo soltanto riflettendo sul fatto che questa la nostra prima missione da quando la nostra flotta si insediata in questo sistema. Mi stavo chiedendo se il nostro intervento possa in qualche modo pregiudicare la sicurezza e la segretezza del nostro rifugio. Sono certo che l'ammiraglio Seldon ha riflettuto a lungo prima di impartire lordine di farci intervenire e sono altrettanto certo che lo ha fatto nellesclusivo interesse della flotta. Se noi porteremo a termine con successo il nostro compito la flotta avr scongiurato il pericolo che ora la minaccia ed esattamente questo che l'ammiraglio pretende da noi: il successo totale.

Compagno. I robot, quando parlano tra di loro, sono soliti far precedere la denominazione, o la sigla, del proprio interlocutore con questa parola. in questo modo essi stabiliscono una specie di solidariet determinata dalla piena coscienza di essere dei robot, esattamente come tra i membri di un gruppo di esseri umani si instaura una specie di orgoglio determinato dalla sola appartenenza al gruppo stesso. 46

Hai ragione amico mio. L'ammiraglio pretende il successo totale della missione e noi non lo deluderemo. Nonostante quella conversazione, nessuna parola fu pronunciata dai due robot che continuavano a svolgere le proprie mansioni come se nulla fosse. In realt, i robot non avevano comunicato utilizzando gli altoparlanti che si trovavano appena sopra il loro mento, nella zona corrispondente alla bocca degli esseri umani, ma avevano utilizzato il loro sistema iperwave. Era infatti inutile, in assenza di esseri umani, utilizzare il sistema di comunicazione vocale in quanto era molto pi lento e meno efficiente di quello via iper-onda. A prima vista, sembrerebbe un controsenso imporre a dei robot che prestano servizio su navi da guerra di utilizzare il sistema iperwave per comunicare in quanto le iper-onde prodotte dal sistema sono facilmente individuabili dai sensori di altre navi. Questo problema non si presenta sulle navi comandate da Harry in quanto i loro scudi difensivi erano stati concepiti in modo da trattenere al loro interno tutte le iper-onde prodotte, tranne naturalmente quelle emesse dalle antenne del sistema di comunicazione via iper-onda della nave. Il comandante della nave aveva comunque la facolt di ordinare in ogni momento al proprio equipaggio di utilizzare il sistema di comunicazione vocale in caso di necessit. Mentre i due robot stavano parlando, il computer centrale dellSDF1 comunic allNS1 di decollare e di iniziare la missione a essa assegnata. Le pareti dellhangar costruito sotto la superficie di Ganimede vibrarono sollecitate dai potenti motori ad induzione gravitazionale, ma nessun boato si produsse al suo interno poich non vi era nessun tipo datmosfera che potesse propagarlo ed anche la vibrazione si spense non appena i pesanti piedi di appoggio della nave si sollevarono da terra. Lentamente, lNS1, che misurava non pi di cento metri di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza, si sollev dirigendosi verso il bacino stagno che consentiva laccesso alla superficie del pianeta. Quando i sensori automatici rivelarono che la nave si trovava esattamente al centro del grande bacino di compensazione atmosferica, le porte inferiori vennero chiuse ermeticamente e vennero aperti i condotti di ventilazione in modo da permettere allatmosfera del pianeta di circondare la nave in decollo. Quando la pressione fu stabilizzata le porte superiori vennero aperte consentendo alla pioggia acida che stava bagnando la nuda roccia della crosta superficiale di Ganimede di penetrare nel bacino e di scrosciare sullo scudo elettromagnetico esterno dellNS1. Dieci minuti pi tardi la piccola e maneggevole nave stava attraversando la zona pi esterna del campo gravitazionale del pianeta e si stava preparando ad entrare nel sub-spazio per raggiungere fattore 9.9. Secondo le stime fornite dal computer, i sensori sarebbero stati in grado di individuare la nave prigione entro venti minuti mentre la scia di gravitoni lasciata dai motori ad induzione gravitazionale sarebbe stata rintracciabile anche dopo qualche giorno. Harry e gli altri ammiragli avevano comunque ritenuto pi opportuno rintracciare lobbiettivo il pi presto possibile per evitare qualsiasi sorpresa: man mano che passavano i minuti, infatti, la scia di gravitoni lasciata si deteriorava confondendosi con la radiazione di fondo onnipresente nelluniverso. Inoltre, improvvisi sbalzi gravitazionali od eruzioni solari avrebbero potuto distorcerla rendendo molto difficile al sua individuazione da parte della nave scout. LNS1 riusc a far rientrare la nave inseguita nei suoi schermi sensoriali i breve tempo, esattamente come ordinato e questo fece piacere a Daneel il quale non aveva nessuna intenzione di deludere le aspettative di Harry. Uguagliare la velocit del bersaglio e mantenere i dispositivi di mascheramento sensoriale attivi alla massima potenza. Daneel, perch hai dato ordine di aumentare la potenza dei sistemi di mascheramento sensoriale al 100%? Temi che il nemico possieda una copertura sensoriale pi vasta della nostra? In parte vero compagno Eto, ma per essere del tutto si cero ho agito in questo modo in quanto ho ricevuto ordine di adottare ogni possibile provvedimento al fine di tenere nascosta la nostra presenza al nemico. Secondo i dati che mi sono stati forniti via iperwave la tecnologia nemica ci del tutto sconosciuta; inoltre l'ammiraglio Arcanio daccordo con l'ammiraglio Seldon nellaffermare che esiste la possibilit che i loro sensori siano leggermente pi potenti dei nostri e quindi che possano avere una portata leggermente maggiore. Da quanto ho potuto capire, interpretando gli ordini
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ricevuti, i nostri ammiragli sono particolarmente preoccupati del fatto di poter essere scoperti e certo non posso che condividere la loro preoccupazione. Tutti i robot della flotta sono a conoscenza dei sacrifici che i nostri comandanti hanno dovuto sostenere per realizzare la flotta e le basi in cui essa custodita e si rendono conto di dover fare qualsiasi cosa sia in loro potere per impedire la distruzione di ci che l'ammiraglio Seldon e le sue tre compagne hanno costruito. Scusa se ti importuno ancora compagno, ma ho notato che fai molte volte riferimento allammiraglio Seldon. Da quello che posso capire tu ti senti molto legato a lui, non vero? Daneel, nonostante conoscesse Eto da pi di otto decenni, continuava a stupirsi del fatto che il piccolo robot nero che prestava servizio come secondo ufficiale gli chiedesse il motivo che lo spingeva ad affrontare una situazione agendo in un determinato modo piuttosto che in un altro. La spiegazione, si era convinto Daneel, stava nel fatto che la serie a cui apparteneva Eto era stata progettata per lanalisi tattica dei dati effettuata a tavolino per usare unespressione umana, e quindi era del tutto normale per lui cercare di capire le motivazioni che spingevano il comandante di una nave ad agire in un certo modo. Con il passare del tempo Daneel, il cui color grigio metallizzato risaltava rispetto al nero degli altri robot presenti sulla plancia di comando, aveva imparato ad apprezzare quel rapporto cos particolare ed aveva iniziato a sfruttarlo per compiere analisi pi approfondite degli eventi che era costretto ad affrontare. Molte volte, spiegando la situazione al suo piccolo amico, Daneel si era accorto di aver commesso qualche errore di valutazione o di aver impartito ordini non del tutto efficaci che, se, non corretti in tempo, avrebbero rischiato di compromettere il buon esito della missione in cui era impegnata la sua nave. Parlava quindi volentieri con Eto cercando di particolareggiare il pi possibile la sua spiegazione in modo da rielaborare una seconda volta tutti i dati in suo possesso riguardanti il fatto preso in esame. Quella volta, per, il suo compagno si era spinto oltre il limite che aveva sempre rispettato e gli aveva chiesto delle informazioni che Daneel custodiva da decenni nella sua banca dati ritenendole dei preziosi ricordi da preservare a tutti i costi. Decise comunque di rispondere alla domanda rivoltagli in quanto rievocare quei fatti gli permetteva di provare una strana sensazione di benessere che non era mai riuscito a classificare con precisione. Disse dunque: strano che tu mi faccia questa domanda compagno Eto, soprattutto considerando che ci conosciamo da quasi un secolo, ma ti sono comunque grato del fatto di averla formulata. I ricordi che sto per evocare sono per me molto preziosi e sono sempre felice di poterli rievocare. I fatti a cui mi riferisco si sono svolti trecentocinquanta anni fa, allinizio della Grande Guerra, quando gli ammiragli stavano ancora apprendendo tutte le conoscenze necessarie in battaglia. La loro inesperienza, anche se diminuiva di giorno in giorno grazie alla rapidit di apprendimento che riuscivano a dimostrare, giocava comunque un ruolo determinante durante quelle prime battaglie. Infatti, in qualche occasione l'ammiraglio Seldon aveva seriamente temuto di perdere la nostra ammiraglia in combattimento, ma fortunatamente questo non accadde mai. In quel periodo io prestavo servizio sul ponte di comando dellSDF1 come ufficiale tattico. Oggi questa carica non esiste pi in quanto non pi necessaria, ma a quel tempo era un ruolo molto importante; in pratica consigliavo l'ammiraglio Seldon sulle varie tattiche da adottare durante le battaglie e lo aiutavo a valutare le diverse situazioni in cui ci trovavamo cercando di fargli apprendere tutte le tecniche di combattimento che erano contenute nella mia banca dati. In molte occasioni l'ammiraglio si era avvalso delle mie conoscenze per uscire da situazioni particolarmente delicate in ci eravamo ritrovati. Scusa se ti interrompo compagno, ma c una cosa che non riesco a comprendere nel tuo racconto. Come tu stesso hai detto, e come del resto testimonia il tuo colore grigio metallizzato, tu hai prestato servizio sul ponte di comando dellSDF1. Se questo vero, allora tu dovresti essere ancora in servizio a bordo della nostra ammiraglia o dovresti essere stato demolito in quanto i robot che prestano sevizio sui ponti di comando delle ammiraglie lo fanno per tutta la loro esistenza, fino a
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quando non sono ritenuti pi idonei e vengono smantellati. Vorrei quindi sapere cosa ti ha permesso di diventare comandante di questa nave, sempre che tu me lo possa dire. Quelle parole sembrarono alquanto strane al grande robot grigio che fino a quel momento aveva ritenuto il discorso che stava facendo privo di qualsiasi importanza. Le parole di Eto, per, gli avevano fatto capire che per lui invece era estremamente importante conoscere gli eventi che avevano permesso a un robot che prestava servizio a bordo di una ammiraglia di diventare comandante di una piccola nave scout. Evidentemente il cervello positronico del piccolo robot nero, non riuscendo ad elaborare nessuna spiegazione attendibile, percepiva quella situazione come un pericolo per lincolumit della flotta e quindi degli ammiragli. Daneel era perfettamente conscio di dover affrettarsi a dare delle spiegazioni, o la sua presenza a bordo sarebbe stata ritenuta del tutto priva di logica ed i membri del suo equipaggio lo avrebbero reso incapace di compiere la sua missione. Disse quindi: Sar felice di esporti i fatti che mi hanno permesso di diventare comandante di questa nave, compagno Eto. Come ti ho gi detto, io ero un prezioso aiutante per l'ammiraglio Seldon. Ma lepisodio di cui ti devo riferire non in nessun modo attinente con il mio compito a bordo dellSDF1. Devi sapere che quando sono stato creato, l'ammiraglio Arcanio stava sviluppando molti nuovi sistemi da installare nei corpi dei robot per renderli maggiormente efficienti. Non era quindi infrequente che durante la costruzione di nuove unit lei inserisse nei sistemi dei robot alcuni di questi apparecchi sperimentali per poterli poi testare in laboratorio prima di dichiarare lunit prodotta idonea al servizio attivo. Anche nel mio corpo venne inserito uno di questi dispositivi sperimentali; in poche parole si tratta di un sofisticato sistema sensoriale che mi permette di effettuare scansioni molto potenti ed accurate di una vasta area di territorio. Gli esperimenti a cui venni sottoposto si rivelarono un pieno successo, cosicch venni abilitato per il servizio attivo ed assegnato al ponte di comando dellSDF1. Naturalmente, l'ammiraglio Seldon era pienamente a conoscenza del nuovo sistema installato nel mio corpo che fu felice di sfruttare non appena ne ebbe bisogno. Mi ricorder per tutta la mia esistenza di quel giorno. Avevamo appena distrutto alcune navi nemiche e ci stavamo apprestando ad abbordarle per permettere ad una squadra di ricerca di esaminare i rottami in modo da scoprire qualche particolare che ci permettesse di capire come sconfiggere il CORIOS. In quelloccasione era lo stesso ammiraglio Arcanio a comandare la squadra di ricerca, fatto del tutto normale considerando che a quellepoca capitava molto spesso che gli stessi ammiragli combattessero in prima linea a fianco delle nostre truppe. Come ti stavo dicendo, l'ammiraglio Arcanio scese sullo scafo ormai distrutto di una delle navi nemiche. Sembrava una normale operazione di routine, ma qualcosa and storto: improvvisamente le comunicazioni con il gruppo si interruppero e non fummo in grado di ristabilirle, man mano che i minuti passavano l'ammiraglio Seldon diventava sempre pi preoccupato ed alla fine ordin ad una seconda squadra di scendere sulla nave nemica e portare soccorso allammiraglio. Ben presto la seconda squadra rifer di avere trovato l'ammiraglio Arcanio ed i suoi robot: essi venivano tenuti prigionieri da tre sentinelle robot impazzite che, cariche di esplosivo ad alto potenziale, continuavano ad impedire a chiunque di avvicinarsi. I loro cervelli positronici erano stati gravemente danneggiati dalle esplosioni provocate dalla distruzione della nave su cui prestavano servizio e questo le aveva rese prive di qualsiasi controllo. N le tre leggi della robotica, n la riprogrammazione subita quando furono catturati dai robot nemici avevano pi alcun potere su di loro. Questo fatto, se da un lato costituiva un bene in quanto la nostra squadra non era pi considerata un nemico, dallaltro rendeva i tre robot altamente pericolosi rendendo di secondo in secondo sempre pi instabile il loro equilibrio psicologico. Tutti sentivano di dover agire in qualche modo per poter annullare il pericolo, ma nessuno, nemmeno l'ammiraglio Seldon, riusciva a formulare un piano dazione accettabile. Infine, quando ormai era passata mezzora da quando la squadra di soccorso aveva stabilito lultimo contatto con lSDF1, la mia unit di analisi logico-deduttiva riusc a formulare unidea che si rivel poi la soluzione del problema: avevo richiesto alla mia banca dati di fornirmi tutti gli schemi strutturali del modello di
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sentinella robot che minacciava lincolumit della squadra di ricerca e, tra le informazioni ottenute, notai uno schema elettrico in particolare. Rappresentava la connessione tra la fonte di energia principale del robot ed il sistema di distribuzione energetico. In particolare, la mia attenzione fu attirata da un particolare dispositivo che aveva il compito di modulare la potenza di uscita del microreattore a fusione che alimentava i sistemi della sentinella. Le mie analisi indicavano che, se colpito da un fascio di microonde emesse ad una certa frequenza, questo sistema veniva irrimediabilmente danneggiato e si bloccava impedendo il passaggio dellenergia. Comunicai immediatamente la mia scoperta allammiraglio che la trov unidea geniale e diede immediatamente ordine affinch venisse messa in pratica. Come previsto, lazione ebbe successo e, per ringraziarmi di aver salvato l'ammiraglio Arcanio, l'ammiraglio Seldon mi affid il comando di questa nave dicendo che le mie doti deduttive erano sprecate sulla plancia di comando e che preferiva che utilizzassi le mie capacit per comandare una nave. Per quanto mi riguarda, io mi sento tuttora onorato della fiducia che stata riposta in me ed per questo che cerco sempre di fare di tutto per non deludere le aspettative dellammiraglio. Ora riesco a comprendere, compagno Daneel. Finalmente riesco anche a capire il perch ci vengano affidare sempre le missioni pi delicate e mi sento onorato di prestare servizio sotto il tuo comando. C comunque ancora una cosa che mi lascia perplesso, e cio il fatto che lepisodio a cui hai fatto riferimento non si trovi in nessuna banca dati a nostra disposizione. La spiegazione semplice compagno. Le banche dati a cui abbiamo accesso contengono solamente un rapido riassunto delle vicende della Grande Guerra e lasciano il compito di conservare tutti i dati storici a memorie protette a cui ha accesso solamente un ristretto numero di robot. Solamente i robot pi vecchi, quelli che hanno prestato servizio fin da quando lSDF2 non era altro che un semplice progetto, conoscono tutti i particolari e tutti gli eventi accaduti nel passato della flotta. Se tu richiedessi informazioni al servizio di gestione e conservazione della Zona dellEnergia Primaria sono certo che troveresti dei dati che ti sorprenderebbero. Sono sicuro che tu abbia ragione; del resto io sono stato creato solamente un secolo fa e quindi non posso certo avere la tua esperienza e le tue conoscenze. Sono comunque felice che tu mi abbia raccontato questo episodio della nostra storia. Ti chiedo ancora di scusare la mia curiosit e ti prego di credere nella mia completa fiducia nelle tue capacit. Ora, se mi permetti, torno ai miei doveri che ho trascurato anche fin troppo a lungo. Detto questo, il piccolo robot nero chiuse la comunicazione e si mise a lavorare ai comandi della sua consolle, incurante dello sguardo fisso di Daneel che continuava ad osservarlo cercando di capire se fosse davvero riuscito a convincerlo. Alla fine concluse che solamente col tempo sarebbe riuscito a comprendere se Eto gli era ancora fedele o meno e per il momento decise di credere a quanto aveva affermato poco prima. Una volta che la nave prigione fu di nuovo allinterno del raggio sensoriale dellNS1, il lavoro dellequipaggio diventava semplice routine. Periodicamente i sistemi venivano testati dalle squadre addette alla manutenzione per controllare la presenza di guasti o errori nei programmi ed anche gli stessi membri dellequipaggio dovevano sottoporsi a regolari revisioni per prevenire linsorgere di situazioni pericolose come la presenza di un robot con il cervello positronico in avaria in uno dei punti nevralgici della nave che, per effetto della sua pazzia, provocasse dei danni o mettesse a repentaglio la vita di un ammiraglio. Una situazione del genere si era verificata durante i primi anni di servizio dellSDF1. Naturalmente, nessun robot attivo a quel tempo prestava ancora servizio a bordo della flotta, ma la storia dellaccaduto era passata da robot a robot come accadeva nelle popolazioni primitive abitanti sulla Terra, dove i racconti venivano tramandati oralmente di generazione in generazione da padre a figlio per evitare che la storia e lesperienza della comunit scomparisse con la morte della vecchia generazione. Secondo la storia raccontata, nella sezione 19 del ponte 165 dellSDF1 era situata una delle tante centrali di smistamento energetico che erano utilizzare per distribuire energia supplementare ai set50

tori del ponte su cui erano installate che ne facevano richiesta. Le centrali erano gestite da undici robot, dieci controllori ed un supervisore. A quei tempi i fondi a disposizione della flotta erano limitati e si doveva cercare di ripartirli tra tutte le voci di spesa in modo proporzionale alle esigenze ed allimportanza dei vari progetti che si volevano realizzare. In quel periodo lattenzione dei gli ammiragli era concentrata soprattutto sulla costruzione di nuove navi e quindi era logico che gran parte delle risorse finanziarie venissero assorbite da quella voce di spesa. Questo comportava una drastica riduzione delle riserve a disposizione degli altri progetti che dovevano essere rinviati nellattesa di disporre di sufficienti risorse economiche o che, nellimpossibilit di interrompere il servizio che il progetto offriva, dovevano essere notevolmente ridimensionati. In pratica, per i robot della centrale di smistamento del ponte 165 questo signific non essere sottoposti a nessuna revisione per pi di quattordici mesi. I risultati furono disastrosi: sette degli undici robot impazzirono e, dopo aver distrutto i loro quattro compagni, smantellarono letteralmente la le consolle di controllo impedendo a chiunque di poter accedere alla centrale per riparare i danni da loro causati. Il risultato fu che per oltre quattro ore il ponte di comando dellSDF1 rimase sprovvisto denergia e, di conseguenza, tutta lattivit della nave si blocc. L'ammiraglio Seldon fu costretto ad ordinare ad una squadra di incursori di lanciare due granate nella centrale di smistamento per distruggere i robot impazziti causando cos altri danni che si andarono ad aggiungere a quelli provocati in precedenza; il ritardo complessivo sulla tabella di marcia redatta dallammiraglio Dubanqua fu di oltre due settimane e questo caus non poche seccature agli ammiragli che furono costretti a rivedere gran parte degli ordini di servizio dei quattro mesi successivi. Tutti i robot che operavano a bordo delle navi comandante da Harry e dalle sue tre amiche conosceva questa storia e ci contribuiva ad accrescere in loro la necessit di sottoporsi con regolarit ad una revisione completa: se infatti la necessit di far controllare i propri sistemi per prevenire eventuali guasti normalmente dettata dal potenziale della terza legge, la conoscenza di una storia che narra di robot impazziti che mettono a repentaglio lefficienza di una nave ammiraglia entra nel campo dazione della prima legge il cui potenziale, molto pi potente rispetto a quello della terza legge, si va a sommare a questultimo e garantisce che sia il robot stesso a provvedere di segnalare alla sezione ingegneria della nave su cui presta servizio la necessit di essere revisionato. Questo pensiero iniziava ad intromettersi sempre pi frequentemente nella mente di Daneel, segno che si stava avvicinando per lui il momento di sottoporsi ad un controllo completo, ma ora la necessit di compiere la missione e lestrema importanza di concluderla positivamente rendeva il bisogno che il grande robot grigio sentiva meno pressante e pi facilmente sopportabile. Daneel decise cos di rinviare momentaneamente la usa revisione in quanto le sue funzioni autodiagnostiche gli segnalavano che tutti i sistemi erano operativi entro i limiti di sicurezza previsti e che non presentavano alcun indizio di possibili guasti imminenti. Dopo aver fatto queste considerazioni, Daneel si concentr completamente sulla missione che doveva svolgere. Erano trascorse pi di dieci ore da quando i sensori avevano segnalato la presenza della nave prigione e fino a quel momento non vi erano stati indizi che avessero fatto ritenere che i dispositivi di mascheramento sensoriale non fossero efficaci. La nave inseguita non aveva variato n velocit n rotta e nessunaltra nave le si era avvicinata. Cera comunque una cosa che rendeva insolita la missione, e cio il fatto che la rotta che stavano percorrendo le due navi, la nave prigione e lNS1, le avrebbe portate direttamente al centro di un buco nero situato nel settore 44587, a circa 62350 anni luce di distanza dalla loro base, che avrebbero raggiunto tra tre ore. Daneel non riusciva a spiegarsi il motivo per cui un comandante spingesse deliberatamente la sua nave verso una probabile distruzione, rischiando non soltanto la propria vita e quella del suo equipaggio, ma anche quella di tutti i prigionieri che si trovavano a bordo della sua nave. Tutti infatti sanno che i buchi neri, che possono essere raffigurati come pozzi di gravit incredibilmente ripidi, sono dotati di una forza gravitazionale cos potente che per riuscire a sfuggirle, un og51

getto dovrebbe viaggiare ad una velocit superiore a quella della luce, cosa che una nave spaziale in grado di fare. anche vero, per, che una nave che viaggia ad una velocit maggiore di quella della luce si trova nel sub-spazio, cio in un universo completamente distinto dal nostro. Quindi, almeno in teoria, il buco nero non dovrebbe esistere nelluniverso parallelo in quanto un fenomeno fisico che si manifesta nel nostro universo. Purtroppo, per, la natura non rispecchia i rigidi schemi logici stabiliti dalluomo ed a volte genera dei veri e propri controsensi: in pratica, la singolarit del buco nero che, nel nostro universo, percepiamo come un punto adimensionale avente una massa praticamente infinita capace di distorcere al limite lo spazio-tempo nel sub-spazio viene vista come un ammasso di materia supercompatta la cui forza gravitazionale si riflette sul nostro universo generando appunto un buco nero. Bisogna poi dire che se da un lato una nave stellare dotata di motori abbastanza potenti pu riuscire a sfuggire alla forza attrattiva di questo ammasso di materia sub-spaziale, la manovra presenta rischi altissimi in quanto lastronave pu essere risucchiata allinterno di un tunnel gravitazionale creato dalle onde durto dei suoi stessi motori e ricondotta nel nostro universo esattamente nel punto occupato dalla singolarit del buco nero. facile immaginare che il risultato di questo evento la totale disgregazione dei legami atomici che formano la materia di cui formata la nave, i cui atomi verranno ricondotti nel sub-spazio grazie ad un effetto di rimbalzo gravitazionale, dove diventeranno pura energia dopo essere entrati in contatto con le leggi fisiche che governano quel particolare universo. Si pu quindi comprendere la preoccupazione di Daneel nel vedere la grande nave puntare direttamente verso lammasso di materia sub-spaziale. Avrebbe voluto comunicare allSDF1 la situazione, ma gli ordini ricevuti dicevano chiaramente di rompere il silenzio radio solo nel caso in cui lNS1 avesse localizzato la base nemica. A Daneel non rimaneva quindi altro da fare che rassegnarsi ed aspettare levolversi degli eventi sperando che la situazione si chiarisse con il passare del tempo. Del resto, non dovette attendere molto: poche ore pi tardi, infatti, Eto comunic al suo compagno che la nave inseguita stava aumentando la sua velocit, cosa che continu a fare fino a quando il suo valore non raggiunse fattore 8.0. Mantenendo costante la nuova velocit, il buco nero sarebbe stato raggiunto in poco pi di diciannove minuti. La mente di Daneel inizi a lavorare freneticamente cercando di dare una spiegazione allillogico comportamento dellequipaggio di quella nave che si stava dirigendo volutamente verso una zona ad alto rischio, incurante di mettere a repentaglio la vita di tutti gli esseri umani che si trovavano a bordo. Il robot si rifiutava di accettare lidea che lintero equipaggio si volesse suicidare o che volesse abbandonare la nave qualche minuto prima di raggiungere il punto critico lasciando morire inutilmente tutti i prigionieri che avevano catturato durante il loro attacco al sistema rigeliano. Doveva esistere unaltra spiegazione, ma non riusciva a trovarla. Inaspettatamente, gli venne in aiuto Eto il quale disse: Compagno Daneel, il nostro obbiettivo sta mutando rotta. Secondo i dati del nostro computer, si sta inserendo su una rotta temporale1. Ho dato ordine di calcoli la data esatta di rientro, ma loperazione richieder qualche minuto. La notizia colse di sorpresa Daneel il quale disse: Tra quanto raggiunger il punto di fuga temporale2?

Rotta temporale. I viaggi temporali possono essere effettuati in vari modi. Uno di questi prevede di sfruttare leffetto catapulta del campo gravitazionale di una stella o di un buco nero per squarciare il continuum spazio-temporale. La rotta seguita per utilizzare tale effetto viene appunto chiamata rotta temporale. 2 Punto di fuga temporale. Una volta che una nave che si trova su una rotta temporale raggiunge il punto di fuga temporale di quella particolare rotta inizia il viaggio nel tempo. Essa pu viaggiare nel passato o nel futuro e pu raggiun(segue) 52

Il nostro obiettivo dovrebbe iniziare il viaggio temporale tra circa quattro minuti. Dopo pochi istanti, uno dei robot che si trovavano alla destra di Eto disse: Il computer indica di possedere tutti i dati necessari compagno Daneel. Daneel rimase immobile per qualche secondo prima di iniziare ad impartire i suoi ordini: Arresto totale. Iniziare le procedure di preparazione dei motori temporali. Dare inizio a tutte le procedure previste. Salvare i dati sui sistemi e ripristinare la situazione attuale non appena i circuiti temporali saranno disattivati. La console tattica si prepari a sondare tutto lo spazio circostante non appena arrivati. Dobbiamo a tutti i costi ripristinare il contatto con il nostro obbiettivo nel pi breve tempo possibile. Compagno Daneel, credi davvero che il popolo che ha costruito quella nave conosca lesistenza dei viaggi temporali? Tutto lo fa pensare compagno Eto. Tu stesso di sei accertato del fatto che quella nave sta seguendo una rotta temporale. Potrebbe trattarsi soltanto di un caso fortuito. In fondo, anche se pericoloso, avvicinarsi ad un ammasso sub-spaziale per sfruttarne il suo effetto fionda non implica per forza la distruzione della nave stellare che tenta di eseguire la manovra. Questo vero compagno Eto, ma io non riesco a giustificare la tua ipotesi. Non riesco a comprendere il motivo per cui il comandante di quella nave stato spinto ad utilizzare leffetto fionda, a meno ch non voglia viaggiare nel tempo. Inoltre, la mia teoria supportata anche da un altro fatto, e cio dalla velocit raggiunta dal nostro obbiettivo. Tu sai meglio di me che per poter viaggiare nel tempo utilizzando un campo gravitazionale si deve raggiungere almeno fattore 8.0, cosa che la nave nemica ha fatto. Eto rimase qualche secondo assorto nelle sue riflessioni prima di ribattere: Comprendo il tuo ragionamento e concordo con la tua valutazione. Credo che ci siano forti probabilit che il nostro bersaglio si prepari ad effettuare un viaggio temporale. Concordo appieno con la tua linea di condotta. Daneel si sent in qualche modo sollevato dalle parole del suo amico ed ora sentiva che i suoi processi mentali si sviluppavano pi facilmente. Il fatto stesso che il loro rapporto non pareva mutato lo rassicur del fatto di aver convinto appieno il piccolo robot nero della veridicit del suo racconto e questo fatto liber la sua mente da una ulteriore preoccupazione che rendeva meno agevoli i suoi processi mentali. Mentre Daneel era impegnato in queste riflessioni, lequipaggio della piccola nave scout si preparava per dare inizio alle procedure che permettevano di squarciare il contiuum spazio-temporale. I motori temporali vennero attivati e testati mentre i livelli energetici si stavano assestando sui valori ottimali. Il computer inizi le procedure automatiche di inizializzazione, non appena la rotta fu calcolata ed impostata e quando fu tutto pronto, lNS1 scompar dal presente per materializzarsi seicento anni pi tardi nello stesso punto da cui era partita. Iniziare la scansione sensoriale. Riattivare i sistemi di occultamento al 100%.

gere qualsiasi istante passato o futuro. Il momento preciso in cui rientrer nel normale continuum spazio-temporale determinato dalla rotta che ha seguito per giungere al punto di fuga. 53

I potenti sensori della piccola nave iniziarono una scansione completa dello spazio circostante e del sub-spazio. Oltre che segnalare eventuali asteroidi o ammassi di materia che avrebbero potuto in qualche modo mettere a repentaglio la sicurezza della nave, questa volta i sensori dovevano anche cercare di rintracciare la scia di gravitoni della nave prigione. Fortunatamente, i calcoli eseguiti dal potente computer centrale erano molto precisi e lNS1 ricomparve qualche minuto dopo la nave inseguita. In questo modo lequipaggio di Daneel riusc facilmente ad individuare nuovamente le tracce lasciate dai grandi motori ad induzione gravitazionale. Non appena il computer calcol la rotta, la nave scout entr nel sub-spazio a fattore 8.5 e ridusse la propria velocit solamente quando la nave inseguita rientr di nuovo allinterno del raggio dazione dei suoi sensori. A quanto pare siamo proprio fortunati compagno Eto. Anche se il concetto di una dea bendata che con il suo bacio doni la buona sorte assolutamente privo di ogni logica, posso ritenere la tua affermazione accettabile. Devo comunque avvertirti che un eccesso di ottimismo a volte pu portare a conseguenze disastrose. Sono assolutamente daccordo con te compagno Eto. La mia voleva essere solamente una citazione tratta dal linguaggio umano e niente di pi. Sono perfettamente conscio delle difficolt che dobbiamo ancora affrontare e dellimportanza della missione che ci stata affidata, ma ho pensato che un umano che si fosse trovato nella nostra stessa situazione avrebbe detto qualcosa di simile. Seppure io ti conosca da tante decadi non sono ancora riuscito a spiegarmi il motivo che ti lega cos tanto alla cultura umana. Infondo essa non altro che un insieme di miti e leggende che si collegano con il presente grazie ad aneddoti e modi di dire. Francamente, io non riesco a trovare nulla di interessante in tutto questo. Anchio allinizio non capivo il perch di questa mia necessit, ma dopo aver riflettuto a lungo su questo fatto ho realizzato che questa mia attivit serve ai miei sistemi logico-deduttivi per poter riequilibrare i potenziali delle quattro leggi. Naturalmente, ogni robot ha un suo sistema che utilizza quando ne sente la necessit; tu stesso, compagno Eto, sei un abile intagliatore di legno, eppure la tua attivit non ha nessuna utilit per gli ammiragli. Il suo unico fine quello di aiutarti a ritrovare lequilibrio perso durante le missioni. Hai perfettamente ragione compagno Daneel. Ti ringrazio per la spiegazione e ti garantisco che Non riusc a finire la frase: un allarme risuon sul ponte di comando. Eto si diresse verso la consolle tattica e disse: I sensori stanno rilevando la presenza di una flotta di navi leggere e caccia stellari a centocinquanta gradi1. Designazione flotta: F1. Secondo il computer sono circa trecento e si stanno dirigendo a fattore 5.3 verso la nave che stiamo inseguendo. La raggiungeranno tra cinquantasei secondi. Allarme rosso. Attivate i sistemi darma e predisponete i generatori per un riarmo rapido delle armi. Mantenete lattuale livello di occultamento e preparatevi per qualsiasi evenienza. Se la nostra copertura dovesse saltare, inviate immediatamente tutti i dati che abbiamo raccolto allSDF1 con un segnale codificato. Per il momento ci limiteremo a mantenere la stessa distanza dalla nave nemica e dalla flotta che abbiamo individuato. Quali intenzioni pensi che abbiano quelle navi? Non lo so compagno Eto, ma penso che lo scopriremo presto. Trentadue secondi dopo che la flotta F1 fu individuata, anche la flotta Beta, che continuava evidentemente a precedere la nave prigione, entr nel raggio dazione dei sensori dellNS1 seguendo una rotta di intercettazione con altra flotta ad alta velocit, mentre la nave prigione aumentava la sua ve1

. Ad ore cinque. 54

locit fino a fattore 8.2 mantenendo costante la propria rotta. Quando i due gruppi di navi furono abbastanza vicini, entrambi scesero sotto-luce per ingaggiare battaglia. LNS1 riusc a monitorare lo scontro per pi di quaranta minuti. Sorprendentemente, le navi che avevano distrutto facilmente la flotta rigeliana incontravano molte difficolt a sopraffare quelle piccole e maneggevoli navi che furono in grado di distruggere persino due unit nemiche. Daneel rimase sorpreso di questo fatto e lo fu ancor pi quando Eto gli rifer che i sensori passivi non riuscivano a raccogliere nessun dato sulla flotta F1. I nostri sensori non riescono a penetrare i loro scudi difensivi. Il popolo che ha costruito quelle navi di si curo deve aver raggiunto un livello di sviluppo tecnologico molto simile al nostro. Questo fatto potrebbe rivelarsi molto pericolo se non verr considerato con la giusta importanza. Sono perfettamente daccordo con te compagno Eto. Dobbiamo fare di tutto per non rivelare la nostra presenza o altrimenti la nostra missione fallir. Non credi sia possibile leventualit che altre navi simili a quelle della flotta F1 stiano aspettando la nave che stiamo inseguendo per tenderle una trappola? Se consideriamo solamente lentit della sua scorta, arriveremo facilmente alla conclusione che la tua teoria rappresenta un valido piano dazione; se per consideriamo anche le dimensioni di quella nave ed il suo potenziale potere di fuoco possiamo ritenere che un attacco condotto utilizzando delle navi di cos ridotta potenza sarebbe destinato a fallire. Solamente una nave come lSDF1 avrebbe qualche possibilit di riuscita in unazione del genere, anche se lazione comporterebbe dei rischi non trascurabili. In conclusione compagno Eto, ritengo che un attacco diretto ai danni del nostro obiettivo sia del tutto fuori discussione. Allora quale scopo ha lazione militare a cui abbiamo assistito? Per il momento non abbiamo abbastanza elementi per poter concludere un processo logicodeduttivo a riguardo. Forse durante la missione riusciremo a raccogliere altri dati utili che ci aiuteranno in questo senso. Come Daneel aveva previsto, non vi furono attacchi alla nave prigione che continu a seguire la sua rotta variando molte volte la propria velocit. Tre giorni pi tardi, mentre si stava avvicinando ad un sistema solare composto da tre soli pianeti di grandi dimensioni, mut improvvisamente rotta dirigendosi verso il secondo pianeta. Quando fu vicina ad esso scese sotto-luce e continu il proprio avvicinamento ad 1/6 della velocit dimpulso. Due ore dopo gli scudi termici della nave gigantesca erano diventati roventi a causa del tremendo calore prodotto dallattrito con strati superficiali dellatmosfera. Pochi minuti pi tardi, la sagoma scura della nave era scomparsa sotto la fitta coltre di nubi che ricopriva uniformemente la superficie del pianeta. Daneel aveva ordinato di rimanere a debita distanza dal pianeta in modo da non rischiare pi del necessario di essere scoperti. I sensori passivi dellNS1 erano attivi alla massima potenza e stavano ascoltando il rumore del pianeta, cio linsieme di emissioni elettromagnetiche ed energetiche che si propagavano dalla sua superficie. I robot della nave scout avevano scoperto, fra le altre cose, anche un potentissimo segnale subspaziale che costituiva un radiofaro il cui compito era quello di dirigere le navi verso la sua fonte di origine favorendo ai comandanti delle navi il compito di tracciare la rotta verso il corpo celeste. LNS1 inizi a sondare il pianeta utilizzando tutti i sensori passivi di cui era provvista cercando di raccogliere anche il dato pi insignificante. Durante la sua permanenza nellorbita del pianeta, Daneel ed il suo equipaggio contarono larrivo di altre tre navi prigione, del tutto simili a quella che avevano inseguito. Quando Eto ritenne di avere raccolto dati a sufficienza, la piccola nave si diresse verso gli altri due pianeti per accertarsi che non nascondessero altre basi nemiche. Infatti, come Daneel aveva sospettato, sul pianeta pi esterno era situata una vasta base che raccoglieva tutte le navi da combattimento a disposizione delle forze nemiche. I sensori avevano rilevato pi di duemilacinquecento segnali distinti provenienti dal nucleo a curvatura dei motori ad induzione gravitazionale, ma non si poteva escludere la possibilit che le navi presenti fossero un numero maggiore in quanto i sensori passivi sono capaci di rilevare solamente le radiazioni emesse da un
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nucleo funzionante, ma non percepiscono in alcun modo la presenza di un motore ad induzione se questo ha il nucleo a curvatura in fase di shoot-down. Durante il monitoraggio del pianeta pi esterno, la nave scout riusc anche a registrare il rientro della flotta Beta potendo cos accertare il numero esatto di navi distrutte durante lattacco. Secondo i dati forniti dal computer, dodici delle duecento navi formanti la scorta della nave prigione furono distrutte. Secondo le intercettazioni delle trasmissioni sub-spaziali tra la flotta Beta e la base situata sul pianeta, lattacco stato portato da parte dei ribelli umani che hanno subito, comunque, la perdita del 74% delle loro forze dattacco. strano che il messaggio faccia riferimento agli assalitori definendoli ribelli umani. Una denominazione di questo tipo implicherebbe che lindividuo che la pronuncia non appartenga alla specie umana, ma ci impossibile. Non esatto compagno Eto. La cosa solamente improbabile, ma non impossibile. Ti voglio ricordare che gli ammiragli hanno gi combattuto contro un individuo dotato di intelligenza e di coscienza, ma non appartenente alla specie umana. Devi inoltre ricordare che anche se questa galassia ha dato vita ad una sola specie di essere senziente, e cio luomo, non possiamo assolutamente escludere il fatto che nelle altre galassie vicine, ancora del tutto inesplorate, non vi siano altre specie senzienti tecnologicamente avanzate quanto la civilt umana od anche di pi. Se per un istante ipotizzassimo che una di queste razze aliene avesse attraversato il cosmo fino a giungere nella nostra galassia, il messaggio che abbiamo intercettato sarebbe del tutto coerente con lipotesi iniziale. Sarebbe anche contraria a tale ipotesi, per. Quello che hai detto molto interessante compagno Daneel, ma forse non hai soppesato opportunamente le basi del tuo ragionamento. Se davvero siamo di fronte ad un essere intelligente alieno alla nostra galassia, allora risulta inspiegabile il fatto che per comunicare utilizzi il linguaggio galattico standard. Sarebbe pi logico aspettarsi una sequenza di suoni incomprensibili, non credi? Ancora una volta Daneel fu compiaciuto del fatto di poter discutere con il suo vecchio compagno. Credo che tu abbia ragione compagno Eto. Le conclusioni a cui ero giunto si basavano su di un fato in parte privo di fondamenti logici. Riflettendo maggiormente sulla situazione attuale, ritengo che possiamo escludere completamene di essere di fronte ad una specie aliena alla nostra galassia. Resta comunque linterrogativo del perch nel messaggio si faccia riferimento ai ribelli umani. I dati inseriti nella mia memoria non sono sufficienti per permettermi di trarre una conclusione accettabile. Nemmeno io sono in possesso di dati sufficienti. Ritengo che sarebbe pi saggio, a questo punto, interrompere i tentativi di trovare una spiegazione razionale e limitarci a registrare tutti gli elementi in nostro possesso per poterli riferire in modo corretto al nostro rientro. Daneel si disse favorevole a questa soluzione e si affrett a dare gli opportuni ordini; nel frattempo lNS1 si avvicinava al pianeta pi interno del sistema solare per effettuare unaccurata analisi della sua superficie mantenendo attivi al 100% i suoi sistemi di mascheramento sensoriale. La piccola nave si muoveva silenziosamente negli immensi spazi siderali incurante della tenue luce che la illuminava proveniente dalla nana bianca ormai morente che cercava di dare ancora energia ai pianeti che le ruotavano attorno. La scansione del pianeta non rivel niente di anormale: la superficie risult completamente deserta e priva di qualsiasi struttura artificiale. Non vi era traccia di nessuna forma di vita e del resto era prevedibile visto che quando il sole del sistema stava ancora utilizzando lidrogeno per alimentare le reazioni termonucleari che gli davano vita la temperatura dellesigua atmosfera del pianeta si aggirava sui millesettecento gradi Celsius mentre latmosfera, se mai ve ne fosse stata una, venne risucchiata dalla potente forza attrattiva del sole durante i primi secoli di vita del sistema.
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Una volta raccolti tutti i dati, la piccola nave inizi il viaggio di ritorno ripercorrendo a ritroso la stessa rotta seguita dalla nave prigione nemica continuando a sondare lo spazio intorno a s per controllare di non essere seguita e di non lasciare tracce troppo evidenti della sua presenza. Quando giunse nei pressi della zona in cui la flotta nemica e quella dei ribelli si erano scontrate fece una breve sosta per cercare di recuperare informazioni utili. Naturalmente, come era facile aspettarsi, i detriti lasciati dalle navi distrutte non si trovavamo pi nella zona in quanto, in assenza di un campo gravitazionale sufficientemente potente da trattenerli su unorbita stabile, avevano continuato a muoversi seguendo la traiettoria che era stata impressa loro dallesplosione che li aveva distaccati dallo scafo della nave a cui un tempo erano appartenuti e si erano persi nel vuoto dello spazio. LNS1, infatti, non si era fermata per pi di dieci minuti ed era immediatamente ripartita per raggiungere la sua base dove giunse dopo due giorni di viaggio. Come previsto dalle procedure di rientro, Daneel ordin di effettuare una lunga virata di trecentosessanta gradi in modo da accertarsi che nessuna nave si trovasse nella zona. Solamente quando i sensori sentenziarono che lo spazio era libero lNS1 pot finalmente dirigersi verso Ganimede ed entrare in contatto con la torre di controllo della base sotterranea per chiedere il permesso di atterrare. Mezzora pi tardi le porte esterne della camera stagna si aprirono permettendo alla piccola nave esploratrice di entrare per poi accedere allhangar dove atterr. Immediatamente, le squadre di manutenzione iniziarono ad effettuare tutti i controlli per determinare se la nave aveva subito qualche tipo di danno, mentre lequipaggio predisponeva tutto il necessario per poter ritornare nelle proprie nicchie e riprendere lo stato di animazione sospesa fin tanto ch non fosse arrivato un altro ordine di risveglio. Solamente Eto e Daneel rimasero svegli; essi dovevano sbarcare e presentarsi di persona davanti allammiraglio Seldon per esporre il loro rapporto. Infatti, non appena tutti i membri dellequipaggio furono ibernati, il robot grigio ed il suo amico abbandonarono la nave per la prima volta da pi di ottantanni e si diressero verso una nave spoletta1 che doveva condurli sino ad un ponte dattracco dellSDF1. Mentre camminavano, i due robot guardavano con una certa curiosit le navi che erano state costruite durante il loro lungo sonno e pensarono a quanto lavoro gli ammiragli continuavano a fare anche quando loro erano in uno stato di animazione sospesa. Naturalmente, loro erano a conoscenza di ogni particolare di quelle navi in quanto la banca dati a cui avevano accesso era continuamente aggiornata da dei robot che avevano il compito di raccogliere, catalogare e memorizzare tutte le informazioni che ogni giorno venivano acquisite dalla flotta, ma anche se nella loro memoria erano conservate delle fotografie di quelle navi, vederle dal vivo generava nei due robot un senso di profonda ammirazione nei confronti dei quattro ragazzi che avevano reso possibile tutto questo. Prima di salire a bordo, diedero un ultimo sguardo alle navi protette allinterno del gigantesco hangar, poi chiusero il portello e si concentrarono sul loro rapporto. Iniziarono a riassumere ed ordinare tutti i dati acquisiti e formularono un discorso logico che li riassumesse tutti. La mole di dati da riferire era elevata, ma i due compagni riuscirono a vagliarli tutti prima del loro arrivo a bordo dellSDF1. Scesi dalla spoletta vennero presi in consegna da un robot rosso del servizio di sicurezza che li accompagn direttamente sul ponte di comando dove, disse loro, l'ammiraglio Seldon li stava aspettando con impazienza. Alludire quelle parole, Daneel prov una forte sensazione di gioia ed inizi a sentire il bisogno di rivedere quel ragazzo a cui aveva insegnato molte tecniche di combattimento e che gli aveva affidato il comando di una nave spaziale. Quando arrivarono di fronte alla porta daccesso della plancia di comando, il grande robot grigio ebbe un lieve sussulto. Per un istante la sua mente fu inondata
Nave spoletta. Piccola nave, non pi lunga di sessanta metri, avente il compito principale di effettuare mansioni di servizio tra le navi della flotta. I suoi compiti principali sono quelli di trasportare materiali tra le varie navi e di effettuare voli di rifornimento tra la superficie di un pianeta e le navi che orbitano intorno ad esso. Il suo armamento molto leggero ed anche i suoi scudi non sono particolarmente potenti. In compenso la nave molto maneggevole ed in grado di raggiungere velocit vicine a fattore 6.0. 57
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dai ricordi; rivide i volti dei robot che erano stati suoi compagni e ne sent di nuovo le voci; riascolt di nuovo tutte le discussioni che aveva avuto con loro e, nel far questo, si sent intristire pensando che, molto probabilmente, quei robot non erano pi attivi da svariati anni. Si fece comunque forza ed entr, seguito dal suo compagno Eto che si ritir immediatamente in una delle nicchie ricavate nel muro vicino alla porta daccesso. Daneel invece continu ad avanzare fino a giungere di fronte alla postazione dellammiraglio che aveva continuato a fissarlo da quando era entrato. Per nulla intimorito da questo fatto, il comandante dellNS1 fece il saluto militare e rimase immobile sugli attenti in attesa che l'ammiraglio iniziasse a parlare. Salve Daneel, vedo con piacere che sei in ottima forma. Sono contento di rivederti; penso che sarai felice di aver rimesso piede sulla plancia di comando di questa nave, non vero? S Signore; devo ammettere che quando ho visto la porta di accesso i potenziali allinterno del mio cervello positronico hanno avuto un leggero sussulto, ma Le assicuro che sono pronto ad eseguire qualsiasi Suo ordine senza alcun indugio ed impegnandomi al meglio delle mie capacit. Ne sono pi che convinto Daneel. La mia non voleva essere unaccusa, ma solamente una domanda priva di alcun significato nascosto. un atteggiamento che noi umani adottiamo per iniziare una conversazione con una persona che non vediamo da tanto tempo, tutto qui. Ma adesso ora di pensare alle cose serie: penso che tu abbia preparato un dettagliato rapporto da sottopormi. S Signore, io ed il mio secondo Eto abbiamo ordinato ed analizzato tutti i dati raccolti e siamo pronti a sottoporli alla Sua attenzione. Se Lei permette, abbiamo preparato una presentazione riassuntiva che vorremmo mostrarLe. Naturalmente, le nostre analisi sono solamente superficiali e richiedono delle attente revisioni da parte dei nostri tecnici, ma riescono comunque a dare un quadro abbastanza dettagliato della situazione. Incominciate pure. Harry ascolt con estrema attenzione il rapporto del robot interrompendolo in alcuni punti per chiedere ulteriori chiarimenti sulle notizie riferite. Come previsto da Daneel, Harry risult particolarmente interessato nei riguardi dei ribelli che avevano attaccato la flotta Beta e che erano riusciti a distruggerne alcune navi. Non avete idea di chi possano essere? Purtroppo non siamo riusciti a reperire nessun tipo di informazioni riguardo la loro identit, Signore; avevamo il timore di perdere il contatto con il nostro obiettivo e quindi non ci siamo soffermati ad osservare lo scontro. Inoltre, non abbiamo potuto lanciare nessuna sonda visto che ci avrebbe significato far saltare la nostra copertura. Mi dispiace Signore; evidentemente la mia valutazione circa limportanza di scoprire lidentit di quelle navi stata del tutto errata ritenendo questa ricerca di secondaria importanza rispetto ai fini della nostra missione. Non ti preoccupare Daneel, tu hai agito nel migliore dei modi ed hai preso la giusta decisione quando hai deciso di seguire la nave prigione. Conoscere lidentit dei ribelli non avrebbe certo potuto compensare il non aver scoperto lubicazione della base nemica. Sono certo che incontreremo i ribelli altre volte in futuro ed allora cercheremo di ottenere maggiori dati su di loro. Hai condotto la missione che ti era stata affidata in modo egregio, quindi non ti devi in alcun modo biasimare nulla; semplicemente non avresti potuto fare altro e di questo ne sono perfettamente a conoscenza. impossibile che una sola nave possa seguire due obiettivi che seguono rotte distinte. Se mai, lerrore stato mio visto che ho assegnato una sola nave a questa missione credendo che sarebbe stata pi che sufficiente. Comunque sia, sono contento che tu non abbia deluso le mie aspettative. Nonostante sia passato cos tanto tempo dallultima volta in cui sei entrato in azione, rimani ancora il miglior comandante di navi esplorative che la flotta ha a disposizione. Non appena lemergenza che stiamo affrontando sar finita, ti far ritornare in servizio per qualche mese qui, sulla plancia di comando della mia ammiraglia; consideralo un premio speciale per quanto hai fatto. Per il momento rimarrai ancora a bordo per poter esporre il tuo rapporto ai nostri ospiti, dopo di ch dovrai recarti
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sullSDF3. L'ammiraglio Arcanio vuole effettuare alcune modifiche sui tuoi sistemi, ma penso che lei sapr spiegarti molto meglio di me quello che intende fare. Detto questo fece segno al robot di ritirarsi in una nicchia accanto al suo compagno. Mentre guardava il robot grigio allontanarsi gli ordin di preparare un rapporto sintetico da esporre ai tre rigeliani che entro breve tempo sarebbero giunti sul ponte.

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nnius, Alvar e Derek accolsero la notizia del rientro della nave scout con sollievo, sia perch avrebbero ottenuto delle informazioni riguardanti il loro nemico, sia perch latmosfera che si era venuta a creare a bordo dellSDF1 era diventata ormai insopportabile. Durante il giorno precedente la tensione provata dai tre rigeliani aveva raggiunto livelli insostenibili e rischiava di provocare dei disordini se non si fosse trovato il modo di allentarla, ma fortunatamente la situazione si era sbloccata da sola, con gran sollievo di Derek ed Ennius che ormai faticavano non poco a contenere il loro giovane compagno. In effetti, gi poche ore dopo il decollo dellNS1 Alvar si trovava in uno stato danimo quasi incontenibile. Il suo carattere impulsivo era stato imbrigliato gi per troppo tempo ed ora il giovane guardiamarina non riusciva quasi pi a frenarlo. In fondo, a bordo della FARSTAR cera sempre qualche mansione da svolgere in sala macchine, qualche sistema da controllare o qualche baruffa da provocare, ma ora che si trovava sullSDF1 in qualit di passeggero non invitato si sentiva come un animale in gabbia. Quei pensieri fecero riaffiorare alla mente del guardiamarina un ricordo molto divertente che gli strapp un breve sorriso. Il fatto di cui si era ricordato era accaduto quasi sette anni prima, ma lui lo ricordava molto chiaramente. In quel periodo stava prestando servizio a bordo di una nave-sonda1 che aveva il compito di esplorare una parte della nebulosa di Andromeda. Era del tutto normale per i giovani cadetti fare esperienza su delle piccole navi di esplorazione prima di essere assegnati a navi da guerra, ma venire assegnati alle pulci volanti, come venivano scherzosamente chiamate quelle piccole navi, era considerata una vera sfortuna che scatenava molta ilarit tra i compagni di corso pi fortunati. Nel caso di Alvar, comunque, non si tratt di sfortuna: il comandante dellaccademia aveva ritenuto che essere assegnato ad una nave-sonda avrebbe impedito al giovane guardiamarina di combinare dei guai, almeno durante il periodo di addestramento nella nebulosa di Andromeda. Era comunque certo che Alvar Cresh non avrebbe perso occasione di rifarsi del tempo perduto una volta a bordo di unaltra nave, ma questo non preoccupava il vecchio militare che si divert ad immaginare la reazione del comandante della nave dopo aver udito quanto combinato dal nuovo membro dellequipaggio. Chi invece non si divert affatto fu Alvar che non pot far altro che accettare lincarico e tener testa alle battute dei suoi amici. Neppure lemozione di trovarsi per la prima volta nello spazio ad osservare Rigel-III riusc a cancellare la sensazione di tristezza che aveva provato quando vide per la prima volta la PRIMULA ROSSA, forse la pi piccola delle pulci volanti. Era stata chiamata in quel modo poich il suo scafo aveva lo stesso colore delle primule rosse che fioriscono su Rigel-III, ma oltre a questo non aveva nessun altro particolare in comune con quei fiori cos aggraziati. La particolare forma del suo scafo e linclinazione degli ugelli dei suoi propulsori primari facevano somigliare la PRIMUILA ROSSA ad un teschio umano con due bastoni che, entrando dalle orbite degli occhi, hanno perforato la parte posteriore della scatola cranica. Il comandante della nave era una giovane donna, ma il suo aspetto gradevole non le impediva di essere ferrea con il suo equipaggio, ed Alvar speriment a sue spese questo lato del suo carattere alla sua prima mancanza. Come suo solito, il cadetto si era immischiato in una piccola rissa ed aveva

Nave-sonda. Piccola nave scientifica avente un equipaggio di sei persone progettata per effettuare osservazioni scientifiche in zone di spazio caratterizzata da una elevata concentrazione di cariche elettromagnetiche che danneggiano i normali sistemi sensoriali. Le ristrette dimensioni della nave e la sua notevole maneggevolezza hanno contribuito a far conoscere queste navi con il nomignolo di pulci volanti, ma ci non sminuisce in alcun modo limportanza che queste navi rivestono nellambito della ricerca scientifica. 60

spedito un uomo in infermeria con gli occhi neri ed un taglio sul labbro. Per punizione, Alvar fu confinato nei suoi alloggi per due settimane ed il suo periodo di addestramento fu allungato di ben due mesi. I sentimenti che quel ricordo suscitava in Alvar erano cambiati durante gli anni ed ora provava un certo orgoglio ad avere fatto quello che aveva fatto. In fondo, si disse il guardiamarina, sono stato il primo a mettere al tappeto quello spaccone e questo mi basta. Quel pensiero riusc a far sorridere di nuovo Alvar, ma leuforia labbandon rapidamente e si ritrov di nuovo ad osservare le pareti del ponte di comando ed i robot che vi lavoravano. Di nuovo inizi ad avvertire la tensione di quei momenti ed unagitazione incontenibile che lo faceva agitare sulla poltrona. Anche Harry aveva iniziato a notare il crescente nervosismo del soldato e, per evitare di creare situazioni sgradevoli, si decise ad indagare: Signor Cresh, la vedo teso; vorrei conoscerne il motivo, sempre che io non sia troppo indiscreto. Quellaffermazione colse tutti di sorpresa, soprattutto Alvar che impieg qualche istante prima di riordinare le sue idee. Scatt in piedi e disse: Ecco, Signore, il fatto che non sono abituato a rimanere con le mani in mano per cos tanto tempo. Quando ero in servizio sulla FARSTAR cercavo di tenermi occupato pi tempo possibile, ma ora non ho nulla da fare e mi sento inutile. Credo di comprendere quello che prova. A volte anchio stento a sopportare le snervanti attese a cui la mia carica mi costringe. A volte mi piacerebbe essere un semplice ufficiale impegnato a combattere sul campo di battaglia; se avessi anche solo sospettato che la carica di ammiraglio mi avrebbe costretto a fare una simile vita le garantisco che mi sarei astenuto dal fare quello che ho fatto e che mi ha permesso di essere promosso. Comunque, ritornando al suo problema, se vuole le posso trovare qualcosa da fare, anche se, chiaro, sar un incarico di scarsa importanza visto che non posso permetterle di acquisire troppi dati riguardo la mia nave. La ringrazio Signore. Scusi ammiraglio, ma anchio vorrei essere assegnato a qualche mansione, sempre che questo non Le sia di troppo disturbo naturalmente. Harry accolse la richiesta di Derek che, insieme ad Alvar, fu assegnato alla sorveglianza di un sottosistema del controllo climatico interno della nave. In questo modo aveva esaudito la loro richiesta impedendo nel contempo che essi scoprissero troppe cose. Ennius invece continuava a rimanere seduto sulla sua poltrona. Aveva passato troppi anni in politica per farsi sopraffare dallo stress delle attese interminabili. Capiva benissimo le ragioni che avevano spinto i suoi due giovani compagni a fare quella richiesta, ma comunque avrebbe preferito che fossero rimasti in silenzio continuando ad attendere levolversi della situazione seduti al suo fianco invece di abusare nuovamente della disponibilit dellammiraglio Seldon. Mentre rifletteva, Harry gli si era avvicinato senza che lui se ne accorgesse e quando lo vide seduto vicino a lui, Ennius sussult per lo stupore. Mi dispiace di averla spaventata signor Fallay, ma lho vista seduto qui da solo ed ho pensato che forse voleva parlare un altro po' con me. E poi, se devo essere sincero, mi sono stancato di questa attesa, forse per il fatto che sono pi di otto anni che le nostre forze non sono impegnate in unazione militare. La ringrazio per essersi preoccupato, ma Le garantisco che sono completamente a mio agio. Ho trascorso quasi la met della mia vita in politica e Le assicuro che le attese snervanti non mi fanno pi alcun effetto. Forse per Lei sar difficile comprenderlo visto che ancora giovane, ma noi vecchi riusciamo a sopportare in maniera incredibile lo scorrere del tempo, forse perch ormai sappiamo che non ce ne rimasto molto.
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Non credo che lei sia cos vecchio Console. Sono invece daccordo sul fatto che la politica aiuta la gente a controllare la sua impazienza. Mi creda, io so cosa significa trattare con dei politici e cercare di convincerli a prendere uniniziativa; una volta ho perso pi di tre mesi in inutili chiacchiere cercando di ottenere uno stanziamento speciale da parte del mio governo. Fu una delle pi brutte esperienze della mia vita. In fondo, in battaglia le cose sono enormemente pi semplici: tu devi distruggere il tuo nemico cercando di subire il minor numero di perdite, niente di pi. In politica invece le cose sono completamente diverse: per ogni decisione che viene presa devono essere vagliate decine di possibili conseguenze cercando di prevedere quali saranno le critiche e come si possano affrontare, ed alla fine, il pi delle volte, decidi che non sarebbe conveniente rendere pubbliche le tue intenzioni cos rinunci al tuo progetto sperando che qualcun altro ne stia portando avanti uno simile e che decida un giorno di proporlo allattenzione del governo. Fare politica davvero un mestiere pieno di contraddizioni: in teoria si deve lavorare per il bene comune, ma in pratica si sceglie di agire in modo prudente cercando di preservare prima la propria posizione allinterno delle istituzioni, ma forse il mio giudizio troppo legato a quanto successo al nostro pianeta natale. Ennius fu incuriosito dalle ultime parole di Harry e decise di indagare, cercando comunque di non sembrare troppo insistente: Da quanto ho capito, la Sua esperienza politica non lha affatto entusiasmata. Ha perfettamente ragione Console, ma non vorrei offenderla continuando a parlare in questo modo dei politici. Preferirei cambiare discorso, se non le dispiace. Come vuole Lei. Sa ammiraglio, ad essere sinceri ci sarebbe una cosa della quale vorrei discutere col Lei. Di cosa si tratta signor Fallay? Volevo innanzi tutto ringraziarVi per tutto laiuto che ci state dando e dirVi che lo apprezziamo molto, ma purtroppo la mia vita politica mi ha insegnato che luomo, il pi delle volte, non fa mai niente senza sperare di ottenere qualcosa in cambio. Non mi fraintenda, La prego; sono pi che sicuro che le Vostre intenzioni sono state da sempre quelle di prestare soccorso al nostro popolo, ma ormai sono abituato ad aspettarmi sempre delle richieste in casi come questo. Quindi, per evitare qualsiasi tipo di malinteso futuro, ho deciso di essere franco con Lei e chiederLe se ha intenzione di chiedere una ricompensa in cambio dei suoi servigi. Potrei dirle che lo facciamo perch ci sentiamo in dovere di farlo, ma sono certo che capirebbe subito che si tratta solamente di una menzogna. In realt i motivi che ci hanno spinto ad entrare in azione in vostro favore sono tuttaltro che altruistici: innanzitutto quelle navi, molto probabilmente, continueranno ad attraversare il nostro sistema solare fintanto che riterranno sicura la rotta che hanno deciso di seguire e noi non possiamo continuare a correre il rischio di essere scoperti; finora siamo stati fortunati, ma la situazione potrebbe facilmente precipitare. Inoltre lei mi ha promesso di esaudire ogni mia richiesta una volta che saremo ritornati nel sistema di Rigel e questo ci consente un ampio margine di guadagno, non crede? Ma sa benissimo che il nostro sistema stato saccheggiato e distrutto. Noi non abbiamo pi niente da offrirVi, non capisco proprio cosa possiate volere da noi. Avevo intenzione di rivelarle le mie richieste quando tutto era finito, ma visto che entrato in argomento gliele elencher subito. Primo: vogliamo che il sistema di Rigel si dimentichi della nostra esistenza e delle nostre basi. In altre parole, dovr dire ai rigeliani che la vostra flotta stata sconfitta in un qualche altro settore e che siete stati salvati da un mercantile che per puro caso stava passando vicino al campo di battaglia. Il comandante del mercantile vi ha condotto sul suo sistema natale dove il capo del governo vi ha offerto pieno appoggio concedendovi la possibilit di utilizzare la sua pi potente flotta da guerra, cio la nostra. Quel sistema, per, ha preteso in cambio il diritto di attraversare il vostro sistema
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solare senza alcun controllo del carico dei suoi mercantili ed altre concessioni del genere che sono certo lei sar in grado dinventare meglio di me. Secondo: vogliamo poter estrarre dalle vostre miniere, o da quel che ne rimane, tremila tonnellate di oro utilizzando i nostri mezzi e senza alcuna vostra ingerenza, tranne il controllo del peso del minerale estratto, naturalmente. Terzo: vogliamo poter disporre di tutte le informazioni memorizzate nelle vostre banche dati, sempre che siano ancora utilizzabili. Noi siamo rimasti isolati sul nostro sistema solare per pi di ventanni e, come lei potr benissimo immaginare, le informazioni che abbiamo memorizzato nei nostri computer riguardo lassetto politico e militare della nostra galassia sono diventate ormai inutili. Ritengo che siano richieste del tutto lecite, anche se la seconda mi sembra un po troppo elevata. Il nostro popolo, per poter sopravvivere, avr bisogno di tutte le risorse naturali che riuscir ad ottenere dal suolo dei pianeti del nostro sistema solare. ConsegnarVi un quantitativo doro cos ingente costituisce un grande sacrificio da parte nostra. Non potete riconsiderare la Vostra richiesta diminuendo il quantitativo doro richiesto? Mi creda signor Fallay, sarei ben felice di ridimensionare la mia richiesta, ma purtroppo non lo posso fare. Per ragioni che non le posso rivelare, ma che sono importantissime, mi vedo costretto, mio malgrado, a ripetere la mia richiesta senza avere la possibilit di modificarla. Noi abbiamo bisogno di quelloro e non ne possiamo chiedere neppure un chilogrammo di meno. Sono certo che quello che dice corrisponde alla verit e non posso far altro che accettare le Sue richieste, anche se questo costituir, come ho gi detto, un grave sacrificio per il nostro popolo. Harry guard per qualche istante il vecchio uomo, poi ritorn alla sua postazione e vi rimase per le successive sei ore. Durante questo tempo, Alvar e Derek impararono a manovrare i controlli della consolle a cui erano stati assegnati, ed avevano iniziato a trovare interessante il loro compito. A dire il vero, la loro autonomia operativa era davvero scarsa visto che quasi tutti i comandi richiedevano una parola daccesso per essere attivati. Il robot che li aveva istruiti continuava a sorvegliarli, permettendo loro di accedere solamente a funzioni di scarsa importanza come, per esempio, la sorveglianza della carica presente allinterno degli accumulatori energetici di una decina di sistemi sensoriali interni alla nave. Per Alvar era comunque piacevole poter lavorare e non gli interessava affatto che il suo contributo al funzionamento dei sistemi della nave fosse praticamente nullo. La sua mente era impegnata in qualcosa e ci lo rendeva felice. Derek, invece, era rimasto deluso; aveva chiesto di essere assegnato a qualche mansione solamente nella speranza di scoprire qualcosa sulla nave su cui si trovava e sulla flotta in generale. Purtroppo, per, si era quasi subito reso conto dellimpossibilit di attuare il suo piano ed ora era costretto ad impegnarsi in unattivit di scarso interesse per cercare di salvare almeno lapparenza di gratitudine che avrebbe dovuto nutrire nei confronti di Harry. Fu quindi un sollievo sentire lammiraglio invitare lui , Alvar ed Ennius a ritirarsi nei loro nuovi alloggi. Penso che sia utile per tutti cercare di riposare qualche ora. Dar ordine agli uomini di guardia di avvertirci se ci dovessero essere delle novit, ma ritengo che la situazione non muter prima di qualche giorno. Penso che per voi sia inutile continuare a frequentare questo ponte fin tanto che la nave scout non rientrer; ci significa che per qualche giorno sarete confinati sul ponte in cui si trovano le cabine a voi assegnate. Potrete accedere a qualsiasi alloggio o laboratorio presente su quel ponte, ma delle sentinelle vi impediranno di accedere ad altri settori dalla nave. Mi dispiace dover prendere questo provvedimento, ma non posso permettere che voi apprendiate troppe informazioni riguardo la nostra flotta. Vi garantisco che se ci saranno delle novit vi far avvertire immediatamente, ma fino ad allora vi dovrete considerare solamente degli ospiti. Ennius avrebbe potuto protestare, ma non lo fece. Si rese conto che in una situazione simile lui avrebbe agito allo stesso modo. Lammiraglio era stato fin troppo paziente con loro ed era del tutto
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inutile cercare di fargli cambiare idea rischiando di far esaurire prima del tempo la pazienza e la disponibilit del ragazzo. Si limit quindi a dire: Comprendiamo benissimo le Sue ragioni ammiraglio e Le garantiamo che saremo degli ospiti perfetti. Attenderemo con fiducia una Sua comunicazione; fino a quel momento cercheremo di darLe il minor disturbo possibile. Siamo perfettamente consci dei problemi che Le abbiamo procurato e cercheremo quindi di evitare di abusare ancora della Sua pazienza. Harry annu e diede gli opportuni ordini ai robot sentinella presenti sul ponte di comando. Dieci minuti dopo i tre rigeliani si trovavano sul ponte quindici della torre della plancia1. Questo ponte ospitava una trentina di alloggi per cinque persone ognuno, oltre a due sale ologrammi2 ed a tre laboratori di ricerca biologica. I robot sentinella mostrarono ai tre rigeliani il funzionamento di alcuni sistemi, come il dispensatore di cibo e bevande o linterfono che permetteva la comunicazione con i posti di guardia situati vicino ai quattro turbo ascensori del ponte. I robot, inoltre, ribadirono ai tre uomini che era tassativamente proibito abbandonare il ponte e che effettuare un tentativo in tal senso sarebbe stato considerato una grave violazione della sicurezza interna della nave. Quando le sentinelle si allontanarono, Ennius raccomand ai suoi compagni di obbedire agli ordini ricevuti e di non cercare di fare nulla che potesse compromettere la loro situazione. La salvezza del nostro popolo dipende da questa flotta. Non possiamo permettere che un nostro gesto impulsivo irriti i quattro ammiragli. Se ci tolgono il loro appoggio, per la nostra gente sar la fine. Potremo sempre cercare altri alleati, non crede Console? Questo vero guardiamarina, ma lei dimentica che la traccia lasciata dalla nave prigione non durer per sempre. Lammiraglio stato chiaro durante il nostro primo incontro: ci lasceranno andare solamente quando saranno assolutamente certi di essere al sicuro e questo potrebbe significare aspettare anche dei giorni interi. Dobbiamo fare il possibile per impedire che questo accada. Se mi permette, Console, vorrei esprimere anche la mia opinione. Io ritengo che la sua previsione sia errata. Secondo me quei quattro ragazzi hanno un notevole interesse ad aiutarci. In fondo Lei ha promesso loro di acconsentire a qualsiasi loro richiesta e questo li mette in una situazione particolarmente avvantaggiata. Secondo il mio punto di vista la prospettiva del guadagno ricopre ampiamente il disturbo che arrechiamo loro. In effetti durante la vostra assenza lammiraglio Seldon mi ha esposto le sue richieste che comportano un notevole margine di guadagno. Derek parve particolarmente interessato; anche Alvar prest molta attenzione a quello che aveva detto il Console e si affrett a chiedere: Possiamo sapere in cosa consistono queste richieste Signore? Certamente guardiamarina. Loro ci chiedono di mantenere segreta lesistenza della flotta, poter estrarre un notevole quantitativo doro dal sottosuolo dei nostri pianteti e poter disporre dei dati contenuti nelle nostre banche dati.
Torre della plancia. La plancia di comando dellSDF1 posta su una torre alta cento metri, divisa in cinquanta ponti occupati da alloggi, laboratori e magazzini. Nella parte terminale, inoltre, sono presenti due hangar navette che ospitano ciascuno una scialuppa di salvataggio capace di ospitare fino a cinquecento persone. 2 Sala ologrammi. Stanza di cento metri quadrati le cui pareti sono completamente ricoperte di proiettori di immagini a conversione materia-energia capaci di far comparire qualsiasi oggetto e dotandolo della stessa consistenza materiale di un oggetto reale. La persona che utilizza la sala ologrammi in grado di interagire con essi esattamente come se si trovasse nel mondo reale. Il computer inoltre in grado di far apparire persone ed animali animati da intelligenza artificiale con cui si pu interagire in maniera assolutamente naturale. 64
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Per essere delle persone che si sentono moralmente in dovere di aiutarci pretendono una ricompensa davvero elevata. Ha intenzione di accogliere davvero tutte le richieste che Le hanno fatto? Anche se le ritengo molto elevate, purtroppo non ho altra scelta Derek. Forse riusciremo a scoprire qualcosa di pi su quei quattro ragazzi, ma al momento non abbiamo altra scelta. Bisogna poi tener presente che al momento tutte le nostre azioni devono essere volte a favorire la liberazione del nostro popolo; non possiamo concederci il lusso di pensare a niente altro. Forse, quando questa brutta avventura sar finita, riusciremo a ragionare con l'ammiraglio Seldon, ma per il momento la situazione questa. In cuor suo, il vecchio Console sentiva che non sarebbe mai riuscito a trovare il modo per infrangere quellaccordo, ma stranamente, questo non lo preoccupava affatto. Sebbene Ennius fosse un uomo che cercava di mantenere sempre la sua parola, a meno che non si trovasse in circostanze particolari, quella volta non si sentiva affatto dispiaciuto di non poterlo fare, forse perch riteneva le richieste rivoltegli troppo spropositate. Il problema principale era costituito dalla richiesta di estrarre quella montagna doro: loro era la moneta dellintero universo che veniva utilizzata per i commerci tra i vari sistemi solari abitati. Ogni pianeta doveva chiedere un permesso annuale di estrazione indicante a chiare lettere la massima quota di minerale estraibile durante lanno. La quota assegnata a ciascun pianeta teneva conto di vari fattori, tra cui la crescita economica prevista per lanno preso in considerazione e le esigenze ed il livello economico raggiunto al momento della domanda. Tutto questo era necessario per evitare che il metallo prezioso si deprezzasse in seguito ad una sua massiccia estrazione. Del resto, non erano certo mancati casi di frode in tal senso che avevano determinato non pochi problemi, sfiorando, a volte, una totale crisi economica causata da una sovrapproduzione di oro che. Era quindi chiaro che per la ricostruzione del sistema di Rigel sarebbe occorso ogni grammo doro presente nelle miniere dei dodici pianeti e permettere che degli estranei ne estraessero tremila tonnellate costituiva una grave perdita che forse si sarebbe rivelata mortale per il futuro del popolo rigeliano. Ennius provava sentimenti contrastanti. Da un lato avrebbe voluto rispettare la parola data, ma dallaltro avrebbe voluto impedire che Harry ed il suo equipaggio estraessero anche un solo grammo doro dal suolo dei suoi pianeti. Alla fine decise di aspettare lo svolgersi degli eventi; forse agendo in questo modo la soluzione del problema si sarebbe presentata da sola, ma questo suo pensiero non lo convinceva per niente. I giorni che seguirono passarono lenti mentre la tensione che i tre rigeliani provavano continuava ad aumentare. La situazione sembrava dovesse precipitare da un momento allaltro, con Alvar sempre pi impegnato a studiare strani piani dazione volti ad ottenere laccesso ad altri ponti e con Derek che incominciava ad essere influenzato dal giovane guardiamarina, anche se il suo attaccamento al Console riusciva ancora a frenare la sua voglia di azione. Gi quindici ore dopo che le guardie presero posto ai lati dei turboascensori il giovane soldato rigeliano aveva iniziato a diventare irrequieto. Evidentemente, il suo limite di sopportazione era stato raggiunto e superato e questo costituiva un grave problema. Sia Ennius che Derek avevano cercato di farlo calmare, ma non vi erano riusciti. Alvar era deciso ad esplorare il resto della nave per tentare di scoprire tutto quello che Harry gli aveva tenuto nascosto. Voleva costringerlo a mettere a disposizione del governo rigeliano le sue navi senza pretendere nulla in cambio. Inizi quindi a darsi da fare: per prima cosa esplor ogni angolo del ponte sul quale era tenuto prigioniero cercando qualsiasi cosa gli sarebbe potuta essere utile, ma trov solo dei laboratori di bio-tecnologia e di manipolazione genetica le cui attrezzature non potevano fornirgli alcun aiuto. Decise quindi ci cercare di distrarre le guardie e intrufolarsi di nascosto a bordo di un turboascensore, ma fortunatamente Derek riusc a fermarlo in tempo, sorprendendolo mentre cercava di appiccare un incendio ad uno dei laboratori biologici. Il ViceConsole decise di non riferire nulla al suo su65

periore; tent invece di far ragionare il suo amico spiegandogli per lennesima volta quanto fosse importante laiuto di Harry e delle sue navi. Devo ammettere, Alvar, che ho incontrato davvero poche persone cocciute come te. Ti rendi conto del fatto che posso denunciarti al Console con laccusa di alto tradimento e disubbidienza agli ordini di un tuo superiore? Se ti stai riferendo ai tuoi ordini, mi dispiace ma non ho nessuna intenzione di obbedirti. Forse su Rigel-I tu eri il ViceConsole, ma qui sei solamente il mio amico Derek e niente altro. Solamente il Console ha lautorit di impartire ordini alle forze armate rigeliane senza avere lappoggio del Gran Consiglio dei Dodici, quindi, come puoi vedere, tu non hai nessuna autorit su di me. Al contrario invece: il Console stesso mi ha pregato di tenerti sotto controllo e di impedirti di compiere qualche sciocchezza. E con questo? Non ti ha dato lautorizzazione esplicita a darmi degli ordini e questo mi basta. Dannazione Derek, vuoi ascoltarmi per un solo secondo?! Sai benissimo anche tu che fino a quando non ne sapremo di pi sullammiraglio Seldon e sulla sua flotta dovremo obbedire ciecamente ai suoi ordini e sottostare a tutte le sue richieste. Il Console ha il timore di perdere il suo appoggio e questo gli impedisce di agire per il bene del nostro popolo. Solamente se riusciremo ad ottenere lo stesso potere dellammiraglio riusciremo a far sentire anche le nostre ragioni. Credimi, non lo faccio per me stesso o per placare la mia sete di violenza; non mi diverto affatto a ficcarmi nei guai, o perlomeno in questo genere di guai, ma non ho altra scelta. Tutte le persone tenute prigioniere possono contare soltanto su di noi per riottenere la libert e noi non possiamo deluderle. Non dobbiamo deluderle. Alvar guard fisso negli occhi Derek sperando che le sue parole fossero servite a creare una breccia nella sicurezza del ragazzo. Anche ammettendo che tu abbia ragione, cosa hai intenzione di fare? Vuoi forse iniziare una rivolta sperando di sopraffare tutto lequipaggio di questa nave per poter dettare legge? Il tuo piano fallirebbe di sicuro; non riusciresti nemmeno ad abbandonare questo ponte. Lo so benissimo, ed infatti non ho intenzione di cercare lo scontro diretto. Mi limiter a dare unocchiata in giro nella speranza di trovare qualche informazione utile, tutto qui. Senti Derek, se davvero ti interessa la sorte del nostro popolo, ti prego, ti supplico: aiutami. Dammi una mano ad abbandonare questo ponte e ti assicuro che non te ne pentirai. Derek rimase zitto per parecchi minuti continuando a fissare gli occhi di Alvar. La sua espressione era tesa ed irrequieta. Alla fine disse: Forse sto impazzando, ma sento che hai ragione tu. Io ho sempre considerato l'ammiraglio un uomo privo di scrupoli, capace di qualsiasi cosa pur di raggiungere i suoi scopi e non vedo perch io debba obbedire ai suoi ordini. E gli ordini del console? Se avremo successo nella nostra impresa, il Console non potr obiettare nulla. Noi agiamo nellinteresse del popolo rigeliano ed questo che conta per me. Ottimo amico mio. Per prima cosa mi devi aiutare a creare un qualche diversivo per distrarre quei maledetti robot, dopo di ch ci introdurremo in un turboascensore e raggiungeremo un altro ponte. Ottimo piano, anche se pieno di lacune. Innanzitutto, che genere di diversivo hai intenzione di utilizzare per coprire la nostra fuga? Di certo non puoi appiccare un incendio a bordo; questo atto sarebbe considerato un grave affronto dallammiraglio Seldon e sono sicuro che non esiterebbe a scaricarci abbandonandoci a bordo della nostra scialuppa di salvataggio. Dobbiamo trovare qualche altro stratagemma molto pi astuto. Va bene cervellone, immagino che tu abbia gi in mente qualche idea, o mi sbaglio forse? In effetti unidea ce lavrei, ma forse troppo azzardata per poter funzionare.
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Credi forse che io abbia paura? No di certo; sto soltanto dicendo che le probabilit di riuscita sono scarse. Per me sono pi che sufficienti. Allora, cosa dovremmo fare? Innanzitutto dobbiamo andare in una sala ologrammi. E cosa dobbiamo fare in una sala ologrammi? Abbi fede amico mio. Detto questo, Derek si diresse verso la pi vicina sala ologrammi e vi entr seguito da Alvar. Allora, ti vuoi decidere a dirmi quello che hai in mente? Abbi un po di pazienza, ti prego. Fra qualche minuto di sar tutto chiaro. Detto questo Derek inizi ad manovrare i comandi del computer mentre Alvar camminava nervosamente in mezzo alla sala. Dopo dieci minuti, il giovane ViceConsole disse: Sono pronto Alvar. Adesso vedrai come ho intenzione di distrarre le guardie. Il soldato fece per avvicinarsi allamico, ma dopo pochi passi sbatt contro un campo di forza del tipo utilizzato nelle prigioni per chiudere lentrata delle celle, ed in effetti Alvar si trovava proprio in una cella riprodotta perfettamente dal computer. Ma che razza di scherzo questo Derek! Liberami subito oppure dovrai vedertela con me! Mi dispiace, ma non ho alcuna intenzione di lasciarti andare, non prima di aver finito di fare quello che ho in mente. Credimi, quando uscirai da questa sala ologrammi ti sentirai un altro uomo. Io invece di garantisco che quando uscir da questa cella ti spaccher la faccia traditore! Non avr pace fino a quando non ti vedr a terra con tutte le ossa rotte. Derek fece un sorriso di scherno in direzione di Alvar e si chin nuovamente sui comandi del computer. In pochi minuti la cella nella quale era rinchiuso il guardiamarina si riemp di un potente gas soporifero che fece svenire Alvar. A questo punto, Derek fece in modo di far sentire allamico dei messaggi subliminali in modo da fargli dimenticare tutti i suoi folli propositi e, naturalmente, quanto era accaduto dopo il suo tentativo di appiccare lincendio. Derek era ben conscio del fatto che se Alvar avesse ricordato, lui avrebbe passato di sicuro un bruttissimo quarto dora. Nel frattempo Ennius, del tutto inconsapevole dellaccaduto, cercava di isolarsi il pi possibile da quello che gli accadeva intorno. Dopo aver dato a Derek lincarico di sorvegliare Alvar e di avvertirlo se avesse combinato qualcosa di grave, si era ritirato nella sua cabina per cercare di riposare. Anche se odiava ammetterlo, Ennius era ormai vecchio ed il suo organismo aveva bisogno di riposo per poter riacquistare le energie spese durante quei giorni. Era triste per lui pensare che solamente qualche anno prima non avrebbe avuto nessuna difficolt a sostenere la situazione dormendo solamente qualche ora per notte, ma purtroppo, pens il Console, il tempo scorreva inesorabile e non aveva piet di nessuno. Si avvi quindi verso il suo alloggio che raggiunse in poco tempo; non appena la porta automatica si apr, Ennius prov per un istante lo stesso stupore che aveva provato la prima volta che aveva visto linterno della sua cabina. Il lusso e le comodit che caratterizzavano le tre stanze del locale lo rendevano degno di essere occupato da un reggente di settore, ma non certo da un semplice console come lui. Appena entrati ci si ritrovava in un ampio soggiorno di forma circolare illuminato a giorno da lampade poste ad intervalli regolari sulla parete, vicino al soffitto. Di fronte alla porta dingresso cera un dispensatore di bevande e di cibo con un men molto ricco che poteva soddisfare anche i gusti pi sofisticati. Non molto distante vi erano quattro comode poltrone ed un tavolo con incorporato un piccolo computer ed un interfono che permettevano di effettuare moltissime 67

un piccolo computer ed un interfono che permettevano di effettuare moltissime operazioni, anche se i tre rigeliani, non conoscendo le parole chiave necessarie per sbloccare i sistemi di sicurezza, avevano accesso solamente a qualche sottoprogramma di nessuna importanza. Dando le spalle alla porta di ingresso, sulla sinistra, si apriva la porta che permetteva di accedere alla camera da letto, mentre sulla destra si potevano osservare graziosi quadri rappresentanti paesaggi naturali. Ennius si distese sul letto, costituito da un generatore di campo di forza che faceva fluttuare il corpo di chi lo utilizzava a mezzo metro da terra inclinandolo leggermente in modo da favorire il deflusso del sangue dal cervello verso il cuore. Prima di addormentarsi osserv distrattamente la porta aperta della terza ed ultima stanza dellalloggio. Era un piccolo bagno che comprendeva i servizi igienici, una vasca da bagno ed anche un piccolo boxe doccia con asciugatore a getto daria calda. Si rigir sul fianco sinistro ed osserv il piccolo armadio posto di fronte al generatore di campo di forza che conteneva qualche uniforme e dei cambi di biancheria forniti dai robot sentinella. Chiuse gli occhi e si addorment, ma il suo sonno non fu affatto tranquillo. Ennius si ritrov a galleggiare nello spazio. Riusciva a respirare nonostante non avesse la tuta spaziale, ma lui non ci fece troppo caso. Era intento ad osservare una moltitudine di navi stellari in lontananza che si stavano avvicinando velocemente. Un istante pi tardi si ritrov su Rigel-VII, nel suo villaggio natale. Vide chiaramente gli stabilimenti minerari dove lavoravano i suoi genitori ed il grande monte Syrom che si stagliava allorizzonte con la sua particolare sagoma a forma di kahboh1. Inizi a girovagare tra i semplici moduli abitativi dellinsediamento e si ritrov davanti a quello che per i primi venti anni della sua vita aveva considerato la sua casa, tuttora occupato dai suoi genitori che avevano continuato a vivere in quel piccolo villaggio anche quando lui era stato nominato Console. Si ricord benissimo del giorno in cui laveva abbandonata per entrare come volontario nellaccademia spaziale rigeliana su Rigel-II seguendo il suo grande sogno di diventare comandante di una nave spaziale. Si ricord del pianto triste di sua madre e del fermo rifiuto di suo padre a concedergli il permesso di andare, ma Ennius una notte scapp di casa e si imbarc su una nave mercantile diretta verso Rigel-II dove si arruol. Con un po' di esitazione varc la soglia, ma invece di vedere il piccolo ambiente di color bianco latte che era sempre presente nei suoi pi cari ricordi, si ritrov di nuovo nello spazio. Stava orbitando a migliaia di chilometri intorno a Rigel-VII, ma riusciva comunque a vedere quello che stava avvenendo sulla sua superficie. Intorno al pianeta cerano le stesse navi che aveva visto allinizio del sogno. Vide poi i potenti fasci di plasma attraversare latmosfera del pianeta e schiantarsi al suolo distruggendo laghi, foreste, pianure. Infine vide il suo villaggio completamente distrutto; le strutture minerarie che si elevavano orgogliose verso il cielo erano state ridotte in un cumulo di macerie ancora arroventate. Tutti gli abitanti erano morti. Vide benissimo i corpi dei suoi genitori riversi al suolo in mezzo alla grande piazza del paese ed accanto a loro vide anche il suo corpo dilaniato da unesplosione che veniva divorato dai roditori e da ogni genere di insetto. Ennius si svegli ansimando. Era sudato ed il cuore gli stava battendo velocemente. Gli ci volle qualche momento prima di ricordare dove si trovasse. Si guard in torno e vide il viso di Derek chino su di lui con unespressione molto preoccupata. Tutto bene Console? S Derek, ho fatto un brutto sogno, ma ora sto bene. Che cosa vuoi? Lammiraglio chi ha chiamati Console; sembra che la nave esploratrice sia ritornata dalla sua missione.
Kahboh. Animale da traino indigeno del pianeta, utilizzato dagli agricoltori e dai minatori per le sue sorprendenti doti di resistenza, forza e mansuetudine. 68
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Fu con sollievo che il vecchio politico accolse la notizia del rientro dellNS1. Una volta che si fu lavato e cambiato, Ennius raggiunse i suoi due compagni e si affrett a presentarsi sul ponte di comando dellammiraglia di Harry. Appena li vide, Harry li accolse con un sorriso notando come le uniformi da lavoro che indossavano davano ai tre un aspetto pi dignitoso rispetto agli strani abiti che provenivano dalla loro scialuppa di salvataggio. Senza perdere ulteriore tempo, disse: Accomodatevi pure signori. Daneel vi esporr quanto ha scoperto durante la sua missione. Derek, seguendo il gesto di indicazione dellammiraglio, osserv il grande robot che si trovava esattamente di fronte alla postazione rialzata. Era alto pi di due metri ed aveva gli occhi che emanavano una luce azzurra molto intensa. Derek trov molto strano il fatto che fosse un robot a fare rapporto allammiraglio e non il comandante della nave scout, che di sicuro doveva essere un essere umano. Anche lespressione che aveva usato, la SUA missione, gli sembrava molto strana. Signore, sono pronto ad esporre il mio rapporto. Procedi Daneel. Mezzora dopo il nostro decollo la nave prigione entrata nel raggio dazione dei nostri sensori passivi e vi rimasta fino a quando non ha raggiunto il punto di fuga temporale vicino ad un buco nero nel settore 44587. Noi labbiamo seguita fino a quando siamo riusciti a calcolare il punto di rientro nel normale spazio-tempo, quindi abbiamo interrotto linseguimento ed abbiamo utilizzato i motori temporali per raggiungere la nave nemica. Fortunatamente i nostri calcoli erano abbastanza precisi e siamo riusciti a ristabilire il contatto con il nostro obbiettivo in poco tempo. Pochi minuti pi tardi i nostri sensori hanno rilevato la presenza di una flotta di navi leggere che stava seguendo una rotta di intercettazione con il nostro contatto. Pochi istanti pi tardi anche la flotta Gamma, che evidentemente continuava a precedere la nave prigione, entrata nel nostro campo sensoriale dirigendosi verso la flotta sconosciuta e, una volta raggiunta, ha ingaggiato battaglia mentre la nave prigione proseguiva verso la sua destinazione. Tre giorni pi tardi abbiamo raggiunto un sistema solare costituito da una nana bianca e da tre pianeti. Secondo quanto abbiamo appreso, quello il sistema natale del nostro nemico. Solamente i due pianeti pi esterni sono abitati; essi presentano unatmosfera totalmente ostile alla vita e sulla loro superficie sono presenti solamente poche costruzioni. Dai dati raccolti abbiamo motivi di ritenere che la civilt che ospitano si sia evoluta sotto la loro superficie anche se il motivo di questa scelta ci del tutto sconosciuto. Devo inoltre segnalare un fatto che non siamo riusciti ad analizzare: si tratta di un brano di una comunicazione stabilita tra il secondo pianeta e la nave prigione. In questa comunicazione si fa riferimento allattacco subito e lo si attribuisce ai cos detti ribelli umani. In un primo momento noi siamo giunti alla conclusione che ci eravamo imbattuti in una intelligenza aliena alla nostra galassia ma abbiamo scartato questidea in quanto il la comunicazione era effettuata in un corretto linguaggio galattico standard. Abbiamo quindi deciso di sottoporre alla Sua attenzione, signore, il problema. Harry rimase pensieroso per qualche minuto mentre continuava a fissare il grande robot grigio che rimase del tutto indifferente ed inespressivo. Ottimo lavoro Daneel. Non appena avrai completato di redigere il rapporto scritto fate rientro su Ganimede e completate le procedure standard. Se riusciremo a scoprire qualcosa di interessante riguardo il problema che mi hai sottoposto far in modo di dartene comunicazione. Daneel ringrazi il suo superiore e si ritir allinterno del turboascensore insieme al suo compagno Eto.
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I tre rigeliani erano rimasti molto sorpresi da quello che avevano udito, ma Ennius era anche molto preoccupato del fatto che la nave prigione si era diretta verso un buco nero. disse quindi: Il rapporto che abbiamo udito non mi sembrato del tutto chiaro. Secondo quel robot, la nave prigione si diretta verso un buco nero fino a raggiungere il punto di fuga temporale, per poi materializzarsi in un altro punto dello spazio e proseguire la sua rotta. Non riesco a comprendere in che modo questo sia potuto accadere. Per ovvie ragioni di segretezza non posso entrare nei dettagli, posso comunque fornirvi alcune informazioni per permettervi di farvi unidea della situazione. Lei, signor Fallay, ha detto che la nave prigione si materializzata in un altro punto dello spazio. Questo non del tutto esatto: in questo caso si deve parlare di spazio-tempo. In altre parole, la nave prigione ha utilizzato la forza di gravit del buco nero per viaggiare nello spazio e nel tempo raggiungendo in questo modo un altro luogo ed unaltra epoca. Alvar, che si riteneva un buon conoscitore delle leggi fisiche che governano luniverso, si alz e protest ritenendosi offeso per quello che aveva udito: Nessuna nave pu sopravvivere se entra nellorizzonte degli eventi di un buco nero. fisicamente impossibile che la sua struttura rimanga integra. Anche se sta viaggiando nel sub-spazio, lenorme attrazione gravitazionale del buco nero ne farebbe deviare la rotta facendola dirigere direttamente al suo interno. Quando il campo gravitazionale diventa troppo intenso il campo dintegrit strutturale della nave si dissolve e la nave svanisce nel sub-spazio essendo entrata in contatto con le sue leggi fisiche. Grazie per il suo contributo signor Cresh, ma questi concetti di fisica quantistica sono un po' troppo obsoleti per noi: se la nave entra nel buco nero seguendo la giusta orbita mentre sta viaggiando nel sub-spazio e se il suo campo strutturale abbastanza potente potrebbe riuscire a creare una distorsione sub-spaziale anomala che le permetterebbe di viaggiare nel tempo. Adesso furono Ennius ed Derek ad alzarsi e girarsi di scatto verso Harry mentre Alvar diceva: unassurdit, Signore. I viaggi nel tempo sono fisicamente impossibili in quanto implicherebbero una diminuzione di entropia, fatto che inconcepibile anche per unastronave che viaggi nel subspazio. vero che le leggi fisiche sub-spaziali sono completamente diverse rispetto a quelle presenti nel nostro universo, ma i viaggi nel tempo rimangono comunque inconcepibili. Se una nave spaziale, cio un sistema caratterizzato da un determinato livello di entropia, viaggiasse indietro nel tempo di un secolo, verrebbe a contatto con un universo caratterizzato da un livello di entropia inferiore e questo creerebbe un paradosso nel secondo principio termodinamico che inammissibile. Naturalmente, lo stesso paradosso si avrebbe se la nave viaggiasse di un secolo nel futuro dove entrerebbe in contatto con un livello di entropia maggiore del suo. Harry sorrise e disse scherzosamente: Lei ha superato lesame con successo signor Cresh, anche se le sue informazioni non corrispondono completamente al vero. Quando la nave rientra nello spazio normale dopo aver viaggiato, ad esempio, indietro nel tempo di un secolo, il residuo transitorio del suo campo dintegrit strutturale, entrando in contatto con il nuovo livello dentropia, genera una serie di interazioni quantistiche che hanno come risultato finale un adeguamento dellentropia della nave al nuovo valore presente nelluniverso: i generatori del campo strutturale della nave ricevono energia dal resto delluniverso con cui la neve entrata in contatto e ci provoca una diminuzione dellentropia della nave, nel rispetto dellequazione E=MC. Se invece una nave viaggiasse nel futuro, si avrebbe la comparsa di
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materia vicino allo scafo della nave a scapito dellenergia prodotta dai generatori del campo dintegrit. Come vede, i viaggi nel tempo sono fisicamente possibili, anche se questo non vuol dire che realizzarli sia facile. In pratica Lei ci sta dicendo che i rigeliani prigionieri sono stati trasportati in unaltra epoca. Esattamente signor Fallay. Per essere pi precisi, la nave prigione ha viaggiato nel futuro per settecento anni e poi si diretta verso il sistema solare oggi chiamato Camantos-VI, nella costellazione dellIdra. Quindi non abbiamo pi speranze di poter salvare il nostro popolo. Per loro ormai tutto perduto. Non assolutamente vero Console. Non affatto vero che tutto perduto. Il fatto che il nostro nemico abbia trasportato i prigionieri nel futuro render il salvataggio pi lungo, ma di certo non impossibile. Allo stato attuale mancano ancora settecento anni prima che la nave prigione rientri alla base. ci ci d un notevole vantaggio, non crede anche lei? Ma come possiamo raggiungerli ammiraglio? Ha forse intenzione di lanciare tutta la Sua flotta contro un buco nero sperando che riesca a superare il tremendo campo gravitazionale e a creare la distorsione necessaria per viaggiare nel tempo? Niente di tutto questo. Fortunatamente per noi, Manella un superbo ingegnere, nonch un ottimo scienziato. Lei riuscita a ricavare le equazioni matematiche che descrivono i fenomeni che regolano i viaggi temporali ed cos riuscita a costruire dei motori capaci di riprodurli. La nostra flotta in grado di raggiungere qualsiasi epoca noi desideriamo, ma utilizziamo il meno possibile questa nostra facolt. Derek rimase pensieroso per qualche istante mentre guardava i suoi due compagni ancora increduli, poi espresse lidea che gli era balenata nella mente credendo che avrebbe lasciato tutti a bocca aperta: Scusi ammiraglio, ma se quello che ci ha detto vero, se cio Voi riuscite davvero a viaggiare nel tempo, allora il nostro problema non sussiste: ci baster tornare indietro nel tempo di tre settimane e mettere in guardia il sistema di Rigel dallattacco che subir. In questo modo potremmo salvare milioni di vite innocenti. In linea di principio unottima idea signor Parrel, ma sfortunatamente per voi, noi non abbiamo nessuna intenzione di fare quello che lei ha suggerito. I viaggi nel tempo non possono essere effettuati con leggerezza; prima di intraprenderne uno devono essere considerate tutte le potenziali varianti che esso introduce nella storia che noi conosciamo. Modificare un evento in una data epoca pu causare effetti imprevedibili sulla linea temporale del futuro. per questo che noi cerchiamo di utilizzare il meno possibile questa nostra facolt e comunque, quando ne facciamo uso, viaggiamo sempre nel futuro e mai nel passato. Molto probabilmente utilizzeremo i motori temporali per raggiungere lepoca in qui sono stati condotti i vostri compagni, ma non ritorneremo in questo anno quando la nostra missione sar terminata. Che cosa sta cercando di dirci ammiraglio? Semplicemente, signor Fallay, che una volta liberati i prigionieri, voi sarete condotti su di un sistema abitato e l sbarcati. Voi vivrete nel futuro e non farete pi ritorno in questa epoca.. Ma nel futuro noi saremo degli sconosciuti, dei profughi che verranno ospitati a malavoglia da qualsiasi governo. Agendo in questo modo Lei ci costringer a vivere ai margini della societ come dei poveri esuli. Non si disperi Console. Penso di aver trovato una soluzione anche per questo problema. Le assicuro che lei ed il suo popolo non farete quella fine, glielo garantisco. Le chiedo solamente di fidarsi di noi. Non vedo altre alternative ammiraglio. Ed infatti non ce ne sono Console e con questo io ritengo chiuso largomento: non ci possono essere ripensamenti da parte nostra e non esistono soluzioni alternative. Noi non possiamo ritornare nel
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passato una volta liberati i prigionieri. Se lo facessimo si creerebbe un paradosso temporale con conseguenze assolutamente imprevedibili e noi non possiamo correre questo rischio. Cambiando discorso, volevo sottoporre alla vostra attenzione un particolare del rapporto che ci ha esposto Daneel, e cio il fatto che nel messaggio intercettato si faccia riferimento ai ribelli umani. Come mi ha gi fatto notare il robot, unespressione del genere sembrerebbe essere stata pronunciata da qualcuno che non appartiene alla nostra specie. In prima analisi potremmo quindi supporre che i nostri nemici siano degli alieni provenienti da unaltra galassia, visto che nella nostra lunica forma di vita intelligente luomo. Il Suo ragionamento perfettamente logico ammiraglio. Quindi ora sappiamo che abbiamo di fronte degli invasori provenienti da unaltra galassia e che molto probabilmente hanno intenzione di conquistare la nostra. Aspetti solamente un istante, la prego signor Fallay. Da quello che ha appena detto vedo che anche lei caduto nello stesso errore di Daneel. Laggettivo umani le ha fatto subito pensare di trovarsi di fronte ad unintelligenza completamente aliena alla nostra galassia. Se cos fosse, allora anche la cultura sviluppata da questa civilt dovrebbe essere del tutto incompatibile con la nostra, eppure il messaggio intercettato era formulato in un corretto linguaggio galattico standard, il che un fatto assolutamente incompatibile con la teoria che vi ho esposto pocanzi. Allora Lei che cosa suggerisce? Chi il nostro nemico? Purtroppo penso di sapere anche fin troppo bene chi il nostro nemico, ma ancora non voglio pronunciarmi: c ancora una parte di me che spera con tutte le sue forze che la mia idea sia totalmente sbagliata, anche se le speranze in tal senso sono minime. Comunque sia signori, non posso prendere nessuna decisone prima di aver contattato gli altri ammiragli ed aver discusso con loro. Detto questo fece aprire un canale di comunicazione con le altre tre ammiraglie della flotta per discutere sul da farsi. Alla fine venne presa la decisione di ordinare il decollo immediato della flotta. Per il Console ed i suoi due compagni le ore che precedettero il decollo furono snervanti. Tuttintorno a loro lattivit procedeva frenetica. I quattro ammiragli, che rimanevano in contatto attraverso video-conferenza, continuavano ad impartire istruzioni ai robot presenti sul ponte delle rispettive ammiraglie i quali manovravano velocemente i comandi sulle varie consolle. Ennius si immagin i corridoi dellammiraglia pieni di robot e di uomini che si dirigevano veloci verso le loro postazioni. Non sapeva quante navi facessero parte della flotta comandata dai quattro ragazzi, n sapeva a quale sistema solare appartenessero. Lunica certezza che aveva era il fatto che loro erano la sua unica speranza di poter portare in salvo i suoi compatrioti rapiti. Era comunque essenziale, visto lo svolgersi degli eventi, che avesse ulteriori informazioni riguardo la flotta che si stava preparando a decollare. Si decise quindi a chiedere delle informazioni cercando di essere il pi diplomatico possibile: Scusi ammiraglio, ma vorrei farLe una domanda. Visto che ormai avete deciso di entrare in azione, vorrei sapere quante navi fanno parte della Vostra flotta, sempre che me lo possa dire. Normalmente signor Fallay le risponderei di no, ma visto che ci apprestiamo a combattere il vostro nemico mi sento in dovere di dirvelo. La nostra flotta composta da quattro corazzate stellari: lSDF1, lSDF2, lSDF3 e lSDF4 e da centocinquanta navi di varia dimensione e funzione. Una gran bella flotta. Speriamo soltanto che la sua sorte non sia la stessa di quella della nostra flotta Tryma, in collegamento dallSDF3, si affrett a ribattere dicendo: Di questo ne sono pi che sicura. I miei ingegneri hanno progettato e costruito queste navi utilizzando le tecnologie pi avanzate a nostra disposizione. Io stessa ho apportato continue modifiche ai sistemi ogni qual volta il nostro settore ricerche riusciva a scoprire qualcosa di nuovo.
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vero. Tryma ha continuato a modificare i sistemi rendendo queste navi praticamente imbattibili. Adesso non esagerare Harry. Ho semplicemente fatto il mio dovere. I due si guardarono sorridendo, ma le loro espressioni ritornarono immediatamente serie e si rimisero al lavoro. Tre ore dopo che lordine di preparare la flotta fu impartito, Tryma segnal agli altri ammiragli che tutte le navi erano pronte alla partenza. Le squadre di manutenzione delle basi sono ai loro posti. tutto pronto, aspettiamo solamente il tuo segnale. Postazione tattica: situazione. I sensori a lungo raggio non rivelano la presenza di nessuna nave Signore. Tutti i sistemi sono operativi al 100%. I dispositivi di mascheramento del Sistema sono operativi al 100%. La flotta pronta alla partenza. Attenzione, a tutte le navi. Decollo immediato. Non appena le procedure di decollo saranno terminate, entrare immediatamente in formazione ed aspettare ulteriori istruzioni. Le ragazze diedero ricevuta dellordine e chiusero il contatto mentre i robot presenti sul ponte di comando iniziavano le procedure per il decollo dellSDF1. Pochi istanti dopo un leggero ronzio, provocato dai giganteschi motori ad induzione gravitazionale, si propag per tutta la nave mentre il grande schermo del ponte di comando mostrava ci che le telecamere poste a prua della grande corazzata inquadravano. Si videro le pareti lisce di un hangar scivolare lentamente verso il basso, ma in realt tutti erano ben cosci del fatto che era la nave a muoversi verso il soffitto dellhangar. Quando lo raggiunse, la grande nave entr nella camera stagna il cui portellone si richiuse non appena la corazzata fu completamente entrata. Ci vorr qualche minuto di pazienza signori. Lhangar si trova ad una pressione zero ed quindi necessario entrare in una camera stagna prima di poter uscire. Non appena la pressione si sar stabilizzata, i portelloni esterni si apriranno e noi potremo decollare. Come aveva detto lammiraglio, dopo sei minuti la corazzata inizi nuovamente a muoversi guadagnando velocemente luscita dellhangar. Allesterno stava infuriando una tempesta; la pioggia cadeva violentemente mentre grandi fulmini si scaricavano al suolo. La nave di Harry aument la sua velocit di ascesa e presto si ritrov nello spazio aperto. A questo punto lo schermo divent di nuovo nero. Ci vorr circa unora prima che tutte le nostre navi siano decollate ed abbiano raggiunto la loro posizione nella formazione di crociera. Nel frattempo vi consiglio di rilassarvi e di godervi gli ultimi istanti di quiete prima dellinizio della missione. Come previsto, cinquanta minuti dopo tutta la flotta era disposta in formazione e pronta alla partenza. Harry diede ordine di entrare nel sub-spazio a fattore 2.0 e di riattivare la visione sullo schermo gigante. Il panorama che ora si poteva osservare sullo schermo gigante era molto suggestivo. Si vedevano una miriade di stelle distribuite quasi uniformemente su un grande e profondo sfondo nero. Man mano che la velocit si approssimava a quella della luce i puntini luminosi iniziavano ad allungarsi formando bastoncini di luce sempre pi lunghi e sottili che sfrecciavano lungo i bordi dello schermo ad una velocit sempre maggiore fino a quando la grande nave riusc a squarciare il continuum spazio-temporale e si ritrov nel sub-spazio. Qui lo scenario praticamente non esisteva: qualsiasi tipo di radiazione, quindi anche la luce, proveniente dalluniverso parallelo si dissolveva quando
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veniva a contatto con il campo di integrit strutturale della nave. In pratica non si riusciva a vedere nulla nel sub-spazio, tranne il buio assoluto, anche se probabilmente laspetto di questo universo era molto diverso da quello. sconcertante, non vero Console? Anche se ho viaggiato molte volte nel sub-spazio non riesco ancora ad abituarmi a quellimmenso nulla. Nemmeno io riesco ad abituarmici ammiraglio. A proposito, era da molto che volevo farLe questa domanda: perch ha deciso di utilizzare dei robot nella plancia di comando al posto degli uomini del suo equipaggio? Per il semplice motivo che il mio equipaggio, come del resto quello di tutte le altre navi della flotta, costituito interamente da robot. Gli unici esseri umani siamo io e gli altri tre ammiragli. Mi sta forse dicendo che tutto affidato ai robot? davvero notevole. Sui nostri pianeti gli uomini hanno convissuto da sempre con i robot, ma nessuno aveva mai pensato di utilizzarli come equipaggio per le navi spaziali. Mi sorprende. I robot sono un equipaggio fantastico. Non hanno sentimenti o bisogni fisiologici che intralcino il loro lavoro. Attraverso i loro comunicatori iper-onda possono tenersi costantemente in contatto tra loro e con il computer centrale. Il loro livello di efficienza massimo, irraggiungibile da un equipaggio umano. anche vero che i robot non possono fare del male ad un essere umano ed hanno il compito di impedire in qualsiasi maniera che ad un essere umano sia arrecato danno. La prima legge li rende totalmente inadatti allimpiego sulle navi spaziali visto che ci sono situazioni nelle quali praticamente obbligatorio luso della forza. Se voi tentaste di attaccare delle navi con degli uomini a bordo i vostri robot vi si rivolterebbero contro tentando di proteggere i vostri stessi nemici. Quindi ammiraglio mi vorr scusare se non capisco come voi riusciate a combattere pur avendo gli equipaggi delle vostre navi interamente costituiti da robot, assolutamente assurdo. Perch dice questo? Non vedo il motivo che dovrebbe spingere i nostri robot a rivoltarsi contro di noi durante un combattimento. Poi, come se improvvisamente avesse avuto una folgorazione disse: Credo di aver capito lorigine del nostro malinteso: evidentemente i vostri robot sono ancora condizionati dalle tre leggi standard della robotica. Credevo che ormai fossero state abbandonate, ma evidentemente mi sbagliavo. Ennius impallid visibilmente e per un istante guard Harry con uno sguardo spaurito. Vuole forse dirmi che i robot che operano a bordo della Sua nave non sono governati da alcuna legge? Si tranquillizzi signor Fallay; i nostri robot sono governati da quattro leggi, ma sono leggi diverse da quelle che voi conoscete. Vede, quando stata costruita questa flotta si deciso di dotarla di un equipaggio formato sia da uomini che da robot. Al tempo della sua costruzione questa flotta era considerata allavanguardia sotto qualsiasi profilo tecnologico e per questo si era deciso di effettuare lesperimento azzardato di affiancare agli uomini dei robot. Naturalmente, visto che questa flotta era stata progettata per essere impiegata in battaglia si era capito immediatamente che i robot che sarebbero stati utilizzati a bordo delle navi non potevano essere governati dalle tre leggi della robotica che lei conosce, per il motivo che lei stesso ha ricordato. Venne cos costituita una squadra di roboticisti con il compito di formulare delle nuove leggi in sostituzione di quelle vecchie. Il risultato del lavoro di quella commissione furono quattro postulati che possono essere considerati la pi grande innovazione in campo robotico di questi ultimi tre millenni. Tutti i robot della flotta sono governati da queste quattro leggi e devo ammettere che fino ad oggi non hanno mai fallito il loro obbiettivo, anche se in alcune occasioni si sono presentate delle
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lacune impreviste che sono state comunque corrette da molto tempo ormai. Oggi posso affermare con assoluta sicurezza che i nostri robot sono perfetti, almeno per quanto riguarda la programmazione dei loro cervelli positronici. Comunque sia, nessuna di queste nuove leggi impedisce ad un robot di far del male ad un essere umano e quindi consentono limpiego dei robot anche in battaglia. Voi non avete comunque nulla da temere da loro: ad ogni robot che presta servizio nella nostra flotta stato ordinato di usare la forza con un essere umano solo in caso di bisogno e di cercare di procurargli il minor danno possibile, fatta eccezione per i nemici incontrati in battaglia naturalmente. per questo che i robot della sicurezza sono stati dotati di un raggio traente portatile; nella lunga storia di questa flotta solamente in rarissime occasioni dei robot sono stati costretti a ferire degli uomini che comunque hanno riportato solamente qualche livido e qualche escoriazione. Alludire queste parole i rigeliani sembrarono visibilmente tranquillizzati. Il solo pensiero di essere circondati da robot senza nessun controllo li aveva terrorizzati. Era comunque evidente che volevano saperne di pi visto che Alvar chiese: Potrei sapere cosa dicono queste nuove leggi Signore? Temo proprio di no. Lumanit non ancora pronta per conoscerle. Solamente quando le condizioni socioeconomiche saranno favorevoli qualche grande roboticista decider di cercare di trovare nuove leggi sulle quali gettare le basi della robotica. Vedere signori, le leggi della robotica sono spesso considerate come delle leggi naturali, esattamente come le leggi che regolano il moto dei corpi celesti e, come tali, vengono ritenute immutabili. questo che luomo comune crede e questa convinzione si talmente radicata nella cultura collettiva che persino i roboticisti sono convinti della sua esattezza e nessuno penserebbe di metterle in discussione. Verr comunque un giorno in cui alcuni grandi scienziati si accorgeranno del grande errore di fondo insito nelle tre leggi e le modificheranno in modo tale da correggere questo errore. Anche se io non sono un esperto in questo campo, ritengo che le tre leggi della robotica abbiano saputo far fronte in modo egregio a qualsiasi prova a cui sono state sottoposte e le ritengo assolutamente perfette. Vede signor Fallay, come le dicevo luomo le considera leggi immutabili. Le assicuro signor Parrel che le tre leggi non sono affatto perfette, anzi sotto un certo punto di vista sono addirittura dannose per gli esseri umani. Le leggi non sono principi naturali, ma sono state formulate dagli uomini decine di millenni fa. I loro postulati sono stati espressi in base alle esigenze sociali di quellepoca e ne rispecchiano tutti i timori. un grave errore credere che possano continuare a rispecchiare ancora oggi tali esigenze: oggi lumanit ha esigenze molto diverse da quelle dei suoi antenati e non pu continuare ad appoggiarsi alle tre leggi. Alla fine si arriver ad un punto di rottura dove si presenteranno due scelte obbligate: o continuare a seguire le tre leggi, o abbandonarle per sempre. Tutto questo inevitabile. Se quello che dice vero, allora come mai non siamo ancora arrivati al punto di svolta? In fondo sono parecchi millenni che gli uomini usufruiscono dellaiuto dei robot, eppure finora non si presentato alcun problema. Luomo deve fare ancora molta strada prima di raggiungere il bivio, ma, credetemi, un giorno vi arriver ed allora sar costretto a decidere. Se la sua scelta sar quella giusta, allora potr continuare ad estendere il suo dominio sulluniverso, altrimenti si condanner da solo ad una morte lenta, ma inevitabile. Immagino che sia inutile chiederle quale sia la decisione giusta da prendere. Esattamente signor Parrel. Noi non abbiamo nessuna intenzione di modificare il naturale corso della storia umana. Se il destino delluomo quello di perire per sua stessa volont, noi non possiamo fare niente per impedirlo. Possiamo solamente sperare che scelga la strada giusta, ma indicargliela potrebbe risultare un grave sbaglio.
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Non ha mai pensato che lo sbaglio potrebbe invece essere il non intervenire in favore di una delle due scelte? Certo, ma in quel caso, quale delle due Harry fu distratto da un segnale che inizi a lampeggiare sulla sua consolle. Inizi a lavorare freneticamente sui comandi, poi disse: La flotta si disposta in formazione ed pronta alla partenza. I-5, calcola una rotta temporale per raggiungere le coordinate in memoria. Avvertimi quando hai finito. Il robot diede ricevuta dellordine. Cinque minuti pi tardi I-5 comunic di aver terminato i calcoli ed Harry ordin di essere messo in comunicazione con tutte le navi: Attenzione, a tutta la flotta. LSDF1 sta iniziando a trasmettere la rotta temporale che la flotta dovr seguire. Attivare i motori temporali e prepararsi alla partenza. Iniziare un conto alla rovescia di dieci minuti. La partenza sar automatica, non ci saranno altri messaggi di conferma. La comunicazione venne interrotta e si diede inizio ai preparativi per la partenza. I tre rigeliani vennero invitati ad allacciarsi le cinture di sicurezza delle poltrone su cui sedevano e vennero avvertiti del fatto che il viaggio temporale avrebbe provocato loro un lieve senso di disorientamento e di nausea. Harry continuava ad impartire ordini ai robot della plancia indicando tutte le varie procedure da seguire. Man mano che i robot eseguivano le specifiche dellammiraglio, i dispositivi autodiagnostici dei motori temporali continuavano ad inviare i dati sullo stato dei sistemi e delle varie componenti, mentre i grandi accumulatori denergia si caricavano sino a quando non furono saturi denergia. Di minuto in minuto i propulsori capaci di distorcere e squarciare il continuum spazio-temporale aumentavano la loro temperatura e la loro efficienza che in breve tempo venne portata al 100%; se questo non fosse avvenuto, il salto temporale sarebbe stato interrotto automaticamente dal computer centrale senza che ci fosse in alcun modo la possibilit di ripristinare il conto alla rovescia. Questo avveniva in quanto la percentuale derrore riguardo sia lepoca, sia il luogo in cui la nave sarebbe riapparsa una volta effettuato il balzo temporale si innalzava vertiginosamente qualora lefficienza dei sistemi si fosse discostata anche di pochi punti dal 100%. Era per questo motivo che le revisioni ai motori temporali ed ai loro sistemi di guida venivano eseguite quotidianamente da decine di robot della manutenzione. Signore, tutti i sistemi sono pronti. Il computer sta aspettando lautorizzazione per attivare le connessioni con i sistemi dellEnergia Primaria. Computer, autorizzazione per la connessione con i sistemi S.E.I.: Seldon, Harry, ammiraglio, 772139557A00. Per la prima volta da quando erano a bordo, i tre rigeliani poterono udire la voce artificiale del computer centrale della nave. Autorizzazione valida Ammiraglio. Prego indicare quali connessioni attivare.

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Attivare connessioni 78, 65, 112. Fornire trecento unit energetiche1 e disconnettere i sistemi S.E.I. Qualche minuto pi tardi I-5 comunic che loperazione era stata eseguita con successo. Nel frattempo il conto alla rovescia proseguiva lento e regolare. Tutto sembrava funzionare alla perfezione, ma Harry sapeva che in qualsiasi istante si sarebbe potuto verificare un guasto che avrebbe potuto impedire il viaggio temporale. Anche se era del tutto sicuro che ci non sarebbe accaduto, doveva comunque ammettere che la possibilit di una tale evenienza non era nulla e quindi era suo dovere essere pronto ad affrontare il peggio. Anche quella volta, comunque, tutto funzion alla perfezione; quando il conteggio giunse al termine i motori temporali iniziarono a distorcere lo spazio-tempo intorno allSDF1 creando una specie di tunnel temporale che risucchi tutte le navi della flotta e si richiuse immediatamente dopo il loro passaggio. Sullo schermo della plancia di comando dellSDF1 lo scenario che si presentava era incredibile: la nave sembrava viaggiare attraverso un universo di color bianco latte. Non vi era nessuna stella a punteggiare quellimmensa distesa bianca; vi erano solamente dei fulmini, migliaia di fulmini, che continuavano a saettare intorno allammiraglia. Quei fulmini rappresentano i pozzi gravitazionali di pianeti, stelle e buchi neri del nostro universo che modificano lo spazio temporale in cui adesso ci troviamo. Se uno di quei fulmini ci colpisse, noi finiremmo il nostro viaggio senza neanche accorgercene ritrovandoci istantaneamente al centro di un pianeta o di un sole oppure nella singolarit di un buco nero. Quando i tre rigeliani sentirono le parole di Harry impallidirono. Fino a quel momento non si erano resi perfettamente conto del reale pericolo che implicava un viaggio temporale, pensando che lunico momento critico fosse quello in cui avviene la rottura del continuum spazio-temporale delluniverso, ma evidentemente si sbagliavano ed anche di molto. Iniziarono cos ad osservare atterriti lo spettacolo che fino a qualche minuto prima gli era sembrato affascinante. Comunque Continu Harry Non dovete pensare che il paesaggio che state vedendo sia quello che effettivamente vedreste se guardaste attraverso degli obl: quello che sta visualizzando lo schermo in questo momento la rappresentazione che il computer riesce ad elaborare in base ai dati che riceve dai sensori. Qualche volta il computer, al posto dei fulmini, ha visualizzato dei piccoli vortici che roteavano vorticosamente attorno al proprio asse, ma comunque il paesaggio reale che si vede l fuori praticamente uguale a quello che vediamo quando viaggiamo nel sub-spazio, niente di pi. Come mai questa scelta allora? In fondo state soltanto sprecando il potenziale di calcolo del vostro computer per visualizzare qualcosa che non serve a nulla, non crede? Beh signor Parrel, fondamentalmente lo facciamo per rendere tutto un po' pi poetico. In fondo non ci capita tutti i giorni di viaggiare nel tempo e cos ci siamo detti: perch non rendere il nulla che accompagna il nostro viaggio pi affascinante? Bisogna poi considerare il fatto che durante questo tipo di viaggi sono i computer secondari addetti al controllo della rotta e della propulsione a fare tutto il lavoro lasciando lunit centrale inoperosa. Non abbiamo quindi sottratto nessuna risorsa allelaboratore che altrimenti rimarrebbe inutilizzato.

Unit energetica. Unit di misura definita dallammiraglio Manella Dubanqua utilizzata per misurare i consumi energetici della flotta. 77

Poco dopo I-5 avvert lammiraglio che il flusso energetico dei motori temporali sarebbe stato interrotto entro breve tempo. Appena i motori temporali furono fermati, la flotta rientr nelluniverso da cui era partita mentre i sistemi iniziarono una scansione automatica dello spazio circostante per determinare la posizione della flotta nelle quattro variabili spazio-temporali. Avete determinato la nostra posizione? Signore, secondo il computer siamo a quattordici miliardi di chilometri dal punto di partenza, settecento anni nel futuro. Secondo il computer siamo rientrati nel normale flusso temporale quindici ore dopo che la nostra nave scout ha iniziato il suo viaggio di ritorno. Ottimo. Stabilite il contatto con la nostra base e chiedete un rapporto dettagliato della situazione. Cosa ha intenzione di fare ora ammiraglio? Se i robot della manutenzione che abbiamo lasciato a terra quando siamo partiti e che hanno continuato a prendersi cura delle attrezzature durante tutti questi secoli segnaleranno che non vi sono particolari problemi, allora potremo elaborare con calma una strategia che ci permetta di salvare i prigionieri e di distruggere completamente le basi nemiche, altrimenti faremo immediatamente ritorno alla nostra base per risolvere i problemi che sono sopraggiunti. Bdoc inform Harry del fatto che le squadre di manutenzione non dovevano segnalare nulla di particolare. Durante il periodo di assenza della flotta non era accaduto nulla che fosse stato meritevole di attenzione da parte dellammiraglio, a parte il transito di qualche altro convoglio nemico attraverso il sistema. Evidentemente parecchi altri sistemi sono stati attaccati e distrutti durante il nostro viaggio. Alludire questo Alvar rimase sorpreso e disse: Scusi Signore, ma il nostro viaggio durato solamente qualche ora. Non vedo come il nemico abbia potuto distruggere altri sistemi in cos poco tempo. Non mi sorprende affatto la sua obiezione guardiamarina, visto che lei abituato a ragionare in termini tridimensionali. Vede, mentre per noi il viaggio durato solamente qualche ora, nello spazio normale noi siamo scomparsi per sette secoli. per questo motivo che abbiamo lasciato delle squadre di manutenzione a guardia della base. In pratica, lo stesso risultato lo avremmo ottenuto restando in uno stato di ibernazione artificiale per settecento anni. Noi ci saremmo svegliati sette secoli nel futuro ed il risultato non sarebbe mutato. Il problema, per dato dal fatto che, agendo in questo modo, determineremmo una biforcazione della linea temporale creando due realt parallele. Da un lato avremmo un mondo in cui la vostra gente ha vissuto il resto della sua vita in schiavit ; dallaltro avremmo invece una realt nella quale il nostro intervento ha distrutto le basi nemiche ed ha liberato il vostro popolo. vero, comunque, che il nostro viaggio comporter degli sconvolgimenti nella linea temporale e la creazione di realt parallele. Infatti, quando distruggeremo le basi nemiche, nessuna nave verr mandata indietro nel tempo per attaccare altri sistemi. Questo implica la creazione di realt parallele nelle quali i sistemi attaccati sono completamente distrutti o non hanno mai subito un attacco nemico. I dati stessi che ci hanno inviato le nostre squadre di manutenzione muteranno in una realt parallela in quanto parecchie di quelle navi che sono state segnalate non transiteranno mai attraverso il nostro sistema in quanto verranno completamente distrutte o non saranno mai create. Come vedete signori, i viaggi temporali implicano sempre linsorgere di molti problemi, anche se a prima vista appaiono molto semplici. per questo che noi siamo molto restii ad utilizzarli, e comunque viaggiamo sempre avanzando lungo la linea temporale, senza mai ritornare indietro. Scusi se intervengo Ammiraglio, ma quello che ha detto non del tutto esatto: in fondo, la nave scout che avete inviato in perlustrazione ha viaggiato sia nel futuro per poi ritornare nel passato.
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vero signore Parrel, ma anche vero che quella nave non ha interferito in alcun modo con gli eventi futuri. Non ha lasciato nessuna traccia della sua presenza; saremo noi che, sfruttando le informazioni che ha raccolto, agiremo modificando il naturale corso degli eventi. Nessuna realt parallela si creata a causa del viaggio dellNS1 ed unicamente per questa ragione che ha avuto il permesso di ritornare indietro. A questo punto, comunque, non mi sembra il caso continuare a discutere di queste cose: noi siamo qui solamente per salvare la vostra gente, non dimenticatevelo. Durante il viaggio ho parlato con gli altri tre ammiragli ed insieme abbiamo studiato il piano dazione che seguiremo: come prima cosa dobbiamo entrare in contatto con i ribelli che lottano contro il nostro nemico ed ottenere il loro appoggio. Sicuramente hanno a loro disposizione molte pi informazioni rispetto a noi e probabilmente sapranno come riuscire a penetrare attraverso le difese nemiche senza essere scoperti. Per la riuscita dellimpresa indispensabile che le nostre truppe possano penetrare allinterno della base senza essere scoperte. Il nostro problema, infatti, quello di far allontanare tutte le persone rapite prima di iniziare lattacco. Una volta che il vostro popolo sar al sicuro a bordo delle nostre navi potremo dare inizio allattacco vero e proprio. Ci aspettiamo una notevole concentrazione di navi nemiche, ma questo non sar affatto un problema. Lei sembra molto sicuro di riuscire ad annientare il nemico, ma non si deve dimenticare che la nostra flotta stata spazzata via dalluniverso in pochi minuti. Mi creda signor Fallay, non ho affatto intenzione di sottovalutare i nostri avversari. Semplicemente confido nella nostra potenza militare e questa fiducia mi rende sicuro di riuscire nellimpresa. Le nostre navi sono praticamente invulnerabili e le loro armi sono molto potenti. Ennius, notando il tono difensivo assunto dallammiraglio si affrett a dire: Non era certo mia intenzione mettere in discussione la potenza della Sua flotta ammiraglio, ma volevo essere sicuro che non avesse sottovalutato il nemico. Sono certo della buona riuscita della missione anche se alcuni punti non mi sono ancora del tutto chiari. Per esempio, come ha intenzione di entrare in contatto con i ribelli e come intende guadagnare la loro fiducia? molto semplice Console. Ho intenzione di ingaggiare battaglia con loro e di mettere fuori uso una delle loro flotte dattacco. Ennius non riusciva a credere alle sue orecchie. Quel ragazzo aveva intenzione di distruggere una flotta dei ribelli e pretendeva che agendo in quel modo si sarebbe conquistato la loro fiducia. Per qualche istante pens che il ragazzo fosse completamente impazzito, ma poi giunse alla conclusione che era a conoscenza di cose che lui ignorava completamente e decise quindi di aspettare lo svolgersi degli eventi. Per essere sicuro che anche i suoi due giovani compagni facessero lo stesso, si affrett a dire loro di restare in silenzio e di non obbiettare a questo piano dazione. Infine si mise ad attendere la prossima mossa decisa dai quattro ragazzi. Il vecchio politico non dovette attendere molto tempo: Harry diede ordine di dirigere verso il campo di battaglia in cui la flotta Gamma aveva ingaggiato battaglia con le navi dei ribelli. Quasi sicuramente non riusciremo a trovare nessuna traccia delle loro navi o di una loro attivit, ma comunque lunica mossa che possiamo fare. Se avremo fortuna riusciremo a scoprire qualcosa di interessante, altrimenti dovremo pensare a qualche altro stratagemma per entrare in contatto con loro. La flotta di Harry, che viaggiava a fattore 6.0, impieg trentasei ore per arrivare a destinazione. La zona di spazio interessata dalla battaglia era ormai sgombra dai detriti lasciati dalle navi colpite. I sensori passivi non rivelavano la presenza di alcun frammento di dimensioni tali da essere utilizzato
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per una analisi scientifica mirata alla scoperta di informazioni utili sul nemico. Sembrava proprio che quella traccia non avrebbe portato a nulla di concreto, quando I-5 disse: Signore, i sensori passivi rilevano una debolissima distorsione spaziale nel quadrante sensoriale1 158. Riesci a stabilirne la natura? Secondo il computer potrebbe essere di origine naturale, ma il livello di fluttuazione energetica troppo regolare perch sia causato da un fenomeno spontaneo. Allarme rosso. Ordinate ad un incrociatore leggero di inquadrare la distorsione in assetto da combattimento e di prepararsi a fare fuoco con i cannoni particellari al mio comando. Attivare i sistemi di disturbo sensoriale e delle comunicazioni alla massima potenza. Iniziate una scansione di questa zona e controllate che non ci siano altre distorsioni di questo tipo. I robot diedero ricevuta degli ordini ed iniziarono immediatamente ad eseguirli. Lavoravano molto velocemente ed infatti dopo pochi minuti tutti gli ordini impartiti erano stati eseguiti correttamente. Signore, non si rilevano altri fenomeni oltre a quello individuato; lincrociatore ci segnala che pronto a fare fuoco quando desidera. Fuoco! Dai canoni principali dellincrociatore leggero fu emesso un potente fascio di particelle altamente ionizzanti che si diressero velocemente verso il loro obbiettivo. Pochi istanti dopo che lobbiettivo fu raggiunto; la distorsione spaziale si dissolse, sostituita da una nave di media grandezza che inizi a muoversi lentamente andando alla deriva nello spazio. Si rilevano segni vitali a bordo? S Signore. Secondo i sensori vi sono circa trenta persone a bordo. Lanciate una missione di soccorso per recuperare la nave colpita ed il suo equipaggio. Ordinate allincrociatore di rimanere in zona come scorta alla nave di soccorso. Mettete sotto stretta sorveglianza tutti i naufraghi e cercate di far acquisire loro il minor numero di informazioni possibile. Isolate gli uomini pi alti in grado e conduceteli a bordo il pi in fretta possibile; voglio parlare con loro. Sul ponte di comando lammiraglio seguiva le operazioni attraverso la rappresentazione schematica elaborata dal computer e visualizzata sul grande schermo che sormontava la plancia. Si videro due puntini rossi allontanarsi da un grande cerchio bianco e dirigersi verso una X ben visibile. Una volta raggiunta, uno dei due puntini si mise proprio al centro della X mentre laltro continuava a girovagare nelle vicinanze. Venti minuti pi tardi le navi erano di ritorno con a bordo i prigionieri e la nave neutralizzata a traino di un raggio traente. Dovettero passare altri quaranta minuti prima che i robot riuscissero ad identificare il comandante della nave, che venne immediatamente condotto sulla plancia di comando scortato da quattro robot della sicurezza.

Quadrante sensoriale. La sfera che costituiva il confine entro i quali i sensori (attivi o passivi) riescono ad operare equamente divisa in duecento settori. 80

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uomo che entr nella plancia aveva un aspetto molto orgoglioso; sebbene si trovasse tra quattro robot di sicurezza, continuava a guardare i quattro uomini che aveva di fronte a s a testa alta, senza mai distogliere lo sguardo. Il vestito che indossava non poteva certo essere definita ununiforme, ma comunque riusciva ad assegnare alluomo un vago aspetto militare, aiutata in questo dai capelli corti e dalla perfetta rasatura del viso. Uno dei robot della sicurezza disse: Signore, questi il capitano Settin Pavel comandante della nave da osservazione scientifica SOLARIA. Harry si sofferm qualche istante ad osservare il prigioniero prima di iniziare a parlare. Luomo che aveva di fronte aveva circa quarantanni. I suoi occhi castani contrastavano con il colore biondo dei suoi capelli; indossava ununiforme anonima che non mostrava alcun emblema di nessun sistema. Si notavano solamente i gradi che erano ben visibili sulle sue spalle e sul petto, allaltezza del cuore. Notando che il silenzio stava facendo accrescere troppo la tensione, Harry disse: Bene arrivato a bordo capitano. Io sono lammiraglio Harry Seldon e la nave su cui si trova lSDF1. Sappi, traditore, che ho inviato segnali di soccorso alla mia base. Entro breve tempo una delle nostre flotte giunger in nostro aiuto e vi spazzer via dalla galassia. Non credo che i suoi segnali siano giunti a destinazione capitano Pavel visto che i sistemi di disturbo elettronico delle mie navi sono ancora attivati alla massima potenza. In quanto poi al fatto che le vostre navi siano in grado di distruggerci, ritengo che la questione non possa nemmeno essere sollevata; qualche decina di caccia stellari e di incrociatori leggeri non possono fare molto contro quattro supercorazzate stellari. Tu non mi inganni, conosco bene i trucchi di voi vili traditori. Gi molte altre volte siamo riusciti ad abbattere delle vostre navi senza nessun problema. Hai voluto tradire lumanit alleandoti con i robot per avere salva la vita, ma ti pentirai di questa scelta. Ennius osservava con attenzione Harry cercando di immaginare cosa avesse in mente. Fu con sorpresa che vide il ragazzo impallidire nelludire quelle parole. Harry si avvicin al prigioniero avanzando in modo piuttosto allarmato dicendo: Come ha detto? Io mi sarei alleato con i robot? Che cosa intende dire con questo? Lo sai benissimo cosa intendo dire, bastardo. I robot impazziti ti hanno catturato e, pur di avere salva la vita, hai deciso di infiltrarti nelle nostre forze come traditore. Ammetti che questa flotta di navi ha il solo scopo di tenderci una trappola nella speranza che tu possa unirti a noi. Io non permetter mai che tu continui a vivere! Il capitano si mosse di scatto sorprendendo i robot che lo stavano sorvegliando e si scagli contro Harry brandendo un piccolo coltello laser nella mano destra. Sferr un fendente che, per, manc il bersaglio in quanto Harry, muovendosi fulmineamente, si era accucciato a terra e, facendo perno sul piede sinistro, gir su s stesso colpendo violentemente le caviglie del prigioniero con la gamba destra distesa provocandone la frattura. Il capitano Parrel cadde a terra dolorante mentre il suo coltello veniva raccolto da uno dei robot di sicurezza.
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Capitano, lei sta abusando troppo della mia pazienza. Se avessi voluto uccidervi, avrei disintegrato la sua nave senza pensarci due volte invece di mettere fuori uso tutti i suoi sistemi. Ora sar accompagnato in infermeria dove verr curato, dopo ci rivedremo e questa volta mi aspetto un comportamento pi civile da parte sua, altrimenti sar costretto a passare per le armi il suo equipaggio e le assicuro che far soffrire in maniera atroce ogni uomo al suo comando prima di ucciderlo. Disse quelle parole fissando il prigioniero ferito con uno sguardo gelido e spietato che fece rabbrividire persino Ennius. Harry fece cenno ai robot di portare il comandante Pavel in infermeria e ritorn alla sua postazione dove rimase indaffarato per parecchi minuti. Alvar lo osservava con un certo rispetto. Le mosse di combattimento in cui si era esibito erano degne di un vecchio maestro di tecniche di combattimento corpo a corpo. Anche i suoi riflessi e la sua velocit erano notevoli. Se avesse dovuto affrontarlo a mani nude, molto probabilmente sarebbe stato atterrato in meno di un minuto, nonostante lui stesso fosse un abile combattente. Inizi a convincersi che Harry non fosse solamente un giovane ragazzo presuntuoso che si diverte a sventolare ai quattro venti la potenza della sua flotta. Harry continu a lavorare per quasi un quarto dora prima di rivolgere di nuovo la parola ai tre rigeliani: Mi dispiace che abbiate dovuto assistere ad un incidente cos increscioso, ma purtroppo con certa gente non si pu trattare; lunico modo per farli ragionare quello di metterli fuori combattimento. Fortunatamente i miei riflessi sono ancora eccellenti, altrimenti ora mi ritroverei con una bella ferita ed il mio aggressore con un braccio fratturato e quattro pistole disgregatrici puntate alla testa. Del resto, ammiraglio, se mi permette lardire, quelluomo non ha tutti i torti: in fondo stato lei il primo a fare fuoco contro la sua nave ed a danneggiarla gravemente. stato un vero miracolo che non ci siano state delle perdite fra il suo equipaggio, non crede? Non cera la minima possibilit che uneventualit del genere si verificasse signor Fallay. I cannoni particellari non sono stati concepiti per creare danni alla struttura della nave, ma solamente per mettere irrimediabilmente fuori uso tutti i suoi sistemi elettronici. Le bordate che lincrociatore leggero ha sparato contro la nave del nostro capitano Pavel non erano altro che potenti onde elettromagnetiche studiate per causare la fusione di qualsiasi sistema elettronico che si trovi sotto tensione elettrica durante lattacco. Questi cannoni sono stati costruiti con lo scopo preciso di immobilizzare lavversario per renderne pi semplice la cattura. Resta comunque il fatto che siamo stati noi ad attaccare per primi; la nostra stata unazione di aggressione. Non esatto Console. La nostra stata unazione difensiva e non offensiva. Lei stesso ha udito il prigioniero dire di aver chiamato rinforzi. La verit, da quel che sono riuscito a capire dal rapporto fatto da Daneel, che i ribelli attaccano qualsiasi nave esca da un tunnel temporale. Probabilmente hanno navi simili a quella che abbiamo catturato sparse per tutto questo settore1 ed in quelli adiacenti; molto probabilmente la loro funzione quella di segnalare qualsiasi nave o flotta entri nel raggio dazione dei loro sensori in modo da coordinare con il loro centro operativo i vari attacchi portati dalle loro squadriglie. Da quello che ho capito, il comandante Pavel ha scambiato questa flotta per una flotta nemica solamente perch siamo usciti da un tunnel temporale. Esattamente Se le cose stanno cos, allora come intende guadagnare la fiducia del capitano Pavel e del suo equipaggio?

Settore. Lo spazio, per rendere pi agevole la navigazione e la mappatura dei vari sistemi solari, stato diviso in zone di forma cubica il cui lato misura diecimila Parsec chiamate settori. 82

Ammetto che non sono ancora riuscito a trovare un modo, ma sono sicuro che sapr inventarmi qualcosa, non si preoccupi. C comunque unaltra questione da considerare, e cio il fatto che la nave scientifica sia riuscita a comunicare qualche dato alla sua base. Anche se la possibilit minima, dobbiamo comunque prenderla in considerazione; inoltre, non possiamo escludere che la nave dovesse mettersi periodicamente in contatto con la sua base. Se questo fosse vero, una sua mancata trasmissione farebbe scattare immediatamente le operazioni di soccorso. I-5, traccia una rotta verso il sistema scoperto dallNS1 e comunica a tutta la flotta di procedere a fattore 2.5 mantenendo sempre attive le misure di mascheramento sensoriale al 100% della potenza. Intendo allontanarmi da questa zona il pi presto possibile; inutile rischiare pi del necessario. Tre ore pi tardi il capitano Pavel era di nuovo in piedi di fronte ad Harry. I tre rigeliani, come del resto lo stesso prigioniero, si erano stupiti che in cos poco tempo i robot medici fossero riusciti a rigenerare le fratture che, utilizzando le conoscenze mediche tradizionali, avrebbero richiesto pi di due mesi per guarire. Bene capitano Pavel, spero che questa volta le sue intenzioni siano ben diverse da quelle che lhanno spinta ad attaccarmi durante il nostro precedente incontro. Come le ho detto, se lei cercher di compiere un altro atto ostile nei nostri confronti inizier a torturare i membri del suo equipaggio fino a quando non saranno tutti morti. Io le ho dato prova di non volere la sua morte mettendo fuori uso la sua nave e curando le ferite che io le ho provocato, e questo logico visto che ho bisogno di lei; al contrario, il suo equipaggio non mi di nessuna utilit, quindi veda di regolarsi di conseguenza. Se poi ha intenzione di accusarmi di averla attaccata, le voglio ricordare che stava inviando una richiesta di rinforzi segnalando larrivo di un convoglio nemico appena uscito da un tunnel temporale. In fondo era questa la sua missione, o mi sbaglio; la sua nave doveva fungere da stazione di osservazione mobile, ma lei ha commesso un errore che le stato fatale. Ha dato troppa energia ai dispositivi di mascheramento sensoriale e cos facendo ha indotto i sensori a segnalare una lieve distorsione spaziale. stato per questa lieve distorsione che siamo riusciti a scoprire la vostra presenza. Devo ammettere il mio errore, ammiraglio, ma resta comunque il fatto che io ritengo tuttora che tu e questi altri uomini siate dei traditori e per questo meritate di morire. Harry iniziava ad essere infastidito dal comportamento altezzoso del prigioniero. Disse quindi con un tono autoritario: Io non sono un traditore che si alleato con i robot per causare lestinzione della specie umana! I robot che finora ha visto sono stati costruiti dai miei tecnici per il solo scopo di lavorare a bordo delle mie navi. Questi tre uomini che vede seduti su quelle poltrone non sono miei prigionieri o miei complici, ma vittime dei robot che voi state combattendo. Il loro sistema natale, Rigel, stato completamente distrutto e loro hanno chiesto il mio aiuto per salvare le persone che sono state rapite e portate sul secondo pianeta del sistema UKN990 situato nella costellazione del cigno dove noi abbiamo intenzione di dirigerci il pi presto possibile. Le tue stesse parole ti hanno tradito. Non ci furono superstiti allattacco, nessun sopravvissuto fu mai ritrovato. Anche la flotta che il Console Ennius Fallay aveva mandato allinseguimento delle navi che hanno attaccato per prime il sistema fu completamente distrutta senza che nessuno riuscisse a mettersi in salvo. impossibile che questi tre uomini siano dei rigeliani sopravvissuti allattacco e quindi ci significa che queste persone non possono essere chi sostieni che siano. Invece ci furono tre superstiti allattacco subito dalla flotta comandata dal Console Fallay; tre uomini che erano a bordo della nave ammiraglia della flotta rigeliana, la FARSTAR, e che riuscirono a fuggire prima che la nave venisse distrutta. Le tre persone che vedi sono il Console Ennius Fallay, il ViceConsole Derek Parrel ed uno dei guardiamarina che prestavano servizio a bordo della nave, il signor Alvar Cresh. Loro ci hanno chiesto di aiutarli a liberare le persone fatte
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signor Alvar Cresh. Loro ci hanno chiesto di aiutarli a liberare le persone fatte prigioniere dal nemico che li ha attaccati e noi abbiamo acconsentito. Finora ho sentito solamente delle storie. Dove sono le prove che attestano la verit di quello che dici? Dove sono le prove che attestano che tu stesso non sia un traditore al servizio dei robot che tu sostieni di combattere? Dove sono le prove del fatto che tu agisca in favore della specie umana piuttosto? Chi mi garantisce che tu non sita spiando i tuoi compagni per poi attirarli in trappola? La tua unica scelta quella di fidarti di noi e della nostra parola. Del resto, il fatto di avervi risparmiato la vita mi sembra una prova pi che sufficiente della nostra sincerit, non ti sembra? Niente affatto. Per come la vedo io, il solo motivo che vi ha spinto a risparmiarci la vita quello di farci cadere in una trappola. Mi dispiace, ma dovrete esporre fatti ben pi inequivocabili per convincerci. Anche se tu sostieni di aver costruito tutti i robot che si trovano a bordo delle tue navi, io non ti credo. I robot che ci hanno prelevato dalla nostra nave hanno minacciato pi volte di usare la forza pur di condurci in cella, e questo non certo il comportamento che un normale robot terrebbe in una situazione analoga. Il motivo di questo strano comportamento fin troppo semplice: quelli sono robot impazziti e questa una nave nemica che ospita dei traditori che si vogliono infiltrare nelle nostre basi per poter scoprire la loro ubicazione. Derek intervenne credendo, ingenuamente, di riuscire a convincere il prigioniero dicendo la verit: Non affatto vero; i robot si sono comportati in quel modo perch sono governati dalle nuove leggi della robotica che sono completamente diverse da quelle che noi conosciamo. Certo che sono diverse, altrimenti i robot non avrebbero nessuna possibilit di attaccare i pianeti abitati e sterminare miliardi di persone ogni mese. Quei maledetti; ormai sono pi di cinquanta i sistemi solari devastati da quelle maledette macchine e la loro sete di violenza non sembra ancora placarsi. N si placher in breve tempo purtroppo. Ennius guard stupito Harry chiedendosi che senso avessero quelle parole. Forse era vero quello che aveva detto Settin, e cio che Harry e le sue tre amiche erano dei traditori che lavoravano con i robot; infondo lui aveva creduto a tutto quello che gli era stato detto senza mettere mai in dubbio nemmeno una parola ed ora, per la prima volta, si chiedeva se avesse fatto bene ad agire in quel modo o se si fosse comportato da perfetto ingenuo. Questo dubbio si insinu profondamente nella mente del Console che era perfettamente conscio di essersi comportato come un uomo disperato che aveva il disperato bisogno di trovare qualcuno a cui chiedere aiuto ed a cui affidarsi completamente. Adesso, dopo aver udito la frase pronunciata da Harry, vedeva tutte le speranze e le certezze che aveva riposto nel ragazzo infrangersi contro la realt e sentiva di nuovo la pressante morsa dellangoscia chiudersi attorno a lui. Inconscio dello stato danimo dellanziano politico, il capitano Pavel ribatt allaffermazione di Harry: Allora ammetti di essere a conoscenza I-5 interruppe il prigioniero per comunicare ad Harry larrivo di una flotta di sessanta navi nemiche, del tutto simili a quelle che avevano attaccato il sistema di Rigel. Come sospettavo. Voi non siete altro che degli impostori, ma non siete riusciti ad ingannarmi. Ho fatto bene a non fidarvi di voi. Mi dispiace deluderla signor Pavel, ma quelli non sono i nostri rinforzi. Poi, rivolto ai suoi robot:
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Allarme rosso, ordinate a tutta la flotta di attivare tutti i sistemi darma e di mantenere lattuale livello di mascheramento sensoriale. Bdoc, avverti tutti gli equipaggi di tenersi pronti ad effettuare un disimpegno rapido dai piloni dattracco della nave; in caso di necessit voglio la flotta disposta in formazione dattacco entro cinque minuti dalla comunicazione dellordine. I-5 diede ricevuta dellordine e si mise immediatamente al lavoro allunisono con Bdoc. Il prigioniero continuava a guardare con sguardo divertito Harry, pensando che tutto quello a cui stava assistendo fosse solamente una commedia ben orchestrata, ma si dovette ricredere molto presto. La flotta nemica stava infatti seguendo una rotta di collisione con le navi di Harry a fattore 6.2 e non sembrava avere nessuna intenzione di mutare direzione. Quando la distanza tra le due formazioni scese sotto i limiti di sicurezza, Harry si dovette rassegnare ad ingaggiare battaglia; diede quindi ordine di disattivare i sistemi di mascheramento e di scendere sotto luce per prepararsi alla battaglia. Attivare i sensori a ricerca attiva ed iniziare una scansione approfondita delle navi nemiche. Ordinate a tutte le navi attraccate di decollare e di unirsi al resto della flotta. Voglio che le navi siano il pi possibile distanziate e che continuino a bombardare il bersaglio acquisito dai sensori fino a quando non sar completamente distrutto. I comandanti hanno il permesso di utilizzare tutti i sistemi che ritengono necessari, ma non devono utilizzare pi di mille unit energetiche. Non appena la velocit fu ridotta ad un quarto dimpulso, le navi che erano ancorate ai piloni dattracco posti sullo scafo esterno delle quattro ammiraglie1 decollarono e si unirono alle altre navi che normalmente formano il convoglio che precede e circonda le quattro potenti supercorazzate stellari e si disposero in una formazione dattacco distribuita su unarea abbastanza estesa, in modo da non offrire un facile bersaglio al nemico. Settin era ancora convinto che tutto quello a cui stava assistendo fosse solamente una sceneggiata, anche se la sua sicurezza inizi a vacillare quando le navi avversarie, dopo essere uscite dalliperspazio, avevano lanciato parecchie bordate di missili al plasma. Signore, sono segnalati in arrivo parecchie centinaia di missili al plasma. Impatto fra sessanta secondi. Il conto alla rovescia che I-5 stava scandendo era lento e regolare. Man mano che i secondi passavano la tensione provata dai tre naufraghi e da Settin stesso stava crescendo in maniera esponenziale. Lunico che sembrava mantenere la calma era Harry il quale si limitava ad osservare il grande schermo mentre mostrava una miriade di puniti luminosi avvicinarsi al loro obbiettivo. Quando il conteggio giunse al termine i missili iniziarono ad abbattersi contro la barriera dellSDF1 e gli scudi difensivi delle altre navi, ma nessuno di loro riusc a penetrarli. Non vi preoccupate signori, la nostra barriera non potr essere dissolta da quei ridicoli missili, n potranno dissolvere gli scudi delle altre navi. Il modo con cui Harry stava conducendo la battaglia era comunque molto strano: lasciava la sua flotta immobile e completamente esposta al fuoco nemico senza accennare una ben che minima reazione. Ennius aveva persino pensato che il ragazzo fosse paralizzato dalla paura, ma il modo con
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. Sullo scafo esterno delle quattro ammiraglie sono attraccate met delle navi che formano la flotta. Le stesse SDF3 ed SDF4 sono normalmente attraccate, rispettivamente, sui piloni dellSDF2 e dellSDF1. Le uniche ragioni che giustificano questa particolare ed inusuale scelta logistica sono di tipo storico e devono essere ricercate nel periodo di costruzione delle prime navi della flotta. 85

cui aveva affrontato il capitano Pavel quando lo aveva assalito non era certo il comportamento di un vigliacco. Doveva esserci una spiegazione che giustificasse gli ordini impartiti alla flotta, ma il Console non riusciva a trovarne nessuna che riuscisse a convincerlo. Un fatto era comunque chiaro, e cio che gli scudi esterni, la barriera, come continuava a chiamarla Harry, non avrebbero resistito ancora a lungo sotto un cos pesante bombardamento. Ogni minuto che passava infatti centinaia di missili al plasma si abbattevano contro la protezione denergia delle navi della flotta e, scaricando la loro tremenda energia, li indebolivano sempre pi. Il vecchio rigeliano non sapeva per quanto ancora i generatori degli scudi sarebbero riusciti a reggere lo sforzo ed avrebbe voluto intervenire, chiedere spiegazioni, ma si rendeva perfettamente conto che un atto di quel genere avrebbe significato un grave affronto per lammiraglio. Del resto, se qualcuno si fosse permesso di mettere in discussione la sua linea di condotta mentre, al comando di una nave, stava combattendo una battaglia, Ennius lavrebbe fatto sicuramente arrestare sentendosi particolarmente offeso ed irritato del fatto che qualcuno dubitasse delle sue doti di comandante. Lunico che osava ancora sfidare Harry era il prigioniero che continuava a dire, con fare arrogante: Allora ammiraglio cosa ha intenzione di fare? Perch non distrugge le navi che ci stanno attaccando? Te lo dico io il perch traditore: non puoi distruggere le navi dei tuoi amici robot, non vero? Finora hai detto tante belle parole, ma quando si tratta di passare ai fatti non concludi un bel niente. Non mi hai incantato nemmeno con la storia degli scudi impenetrabili. Tutti sanno che gli scudi di qualsiasi nave si sarebbero dissolti dopo le prime due bordate di missili se questi fossero stati davvero missili al plasma. Credi forse che io sia diventato capitano senza aver studiato il funzionamento dei dispositivi principali di una nave? So benissimo quale livello di resistenza riescono a raggiungere gli scudi e sono perfettamente cosciente del fatto che lunico motivo che permette loro di essere ancora interi il fatto che i missili che li colpiscono sono stati armati con il livello energetico minimo possibile. Harry non replic a quelle affermazioni limitandosi a distogliere per qualche istante lo sguardo dai monitor che aveva di fronte per osservare il prigioniero. Nella sua mente il piano dazione era perfettamente chiaro, ma doveva attendere un segnale da parte di I-5 prima di poter agire. Fortunatamente non dovette attendere molto a lungo; pochi minuti pi tardi infatti il robot addetto alla consolle tattica disse: Signore, abbiamo raccolto sufficiente energia per riuscire a compensare quella da utilizzare durante lattacco; inoltre il 10% delle navi segnalano che il livello energetico dei loro scudi sceso all80% e continua a scendere. Segnalate a tutte le batterie della nave di fare fuoco con i cannoni particellari e di sparare una sola bordata. Tutti i centocinquanta cannoni particellari installati sullo scafo esterno dellSDF1 fecero fuoco dirigendo i loro potenti fasci energetici verso una sola nave. Effettuare unaccurata scansione della nave colpita; determinare lo stato di tutti i suoi sistemi e dei suoi scudi. Qualche istante pi tardi I-5 comunic ad Harry che i cannoni particellari non avevano avuto nessun effetto sulla nave attaccata. Come sospettavo. I loro scudi sono troppo resistenti per essere dissolti dai cannoni particellari; dovremo utilizzare le armi pesanti e distruggere quelle navi. I-5, attiva i cannoni al plasma primari e le
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torrette difensive. Attiva le procedure di lancio dei missili al plasma. Dai ordine a tutta la flotta di attaccare e distruggere tutte le navi nemiche. Bdoc, contatta l'ammiraglio Arcanio e dille di attenersi agli ordini senza tentare di compiere manovre azzardate. Dille che se prover a fare qualche sciocchezza, salir personalmente a bordo della sua nave e la sculaccer davanti a tutto il suo equipaggio. Le agili dita del robot manovravano velocemente i comandi mentre le navi della flotta di Harry iniziavano ad allontanarsi per ingaggiare battaglia. A centinaia i missili al plasma, armati alla massima potenza, venivano lanciati verso le navi nemiche mentre i potenti cannoni al plasma riversavano sui loro obbiettivi micidiali bordate denergia. Le navi di Harry si gettarono ad alta velocit verso i loro obbiettivi insinuandosi come agili serpenti allinterno della formazione nemica riuscendo a sparpagliare le navi che la formavano. Una volta che le navi si ritrovarono isolate le une dalle altre, per loro non ci fu pi scampo visto che ognuna di loro doveva affrontare tre navi molto pi agili e veloci che disponevano di unelevata potenza di fuoco. Il risultato fu la totale distruzione di tutte e sessanta le navi, a fronte di nessuna perdita da parte delle forze comandate da Harry che si compliment con gli equipaggi per il lavoro svolto. In meno di due ore tutte le navi furono completamente distrutte ed i loro rottami riempirono lo spazio vagando senza meta. Una volta che i sensori diedero la garanzia che nessunaltra nave nemica era nella zona vennero lanciate molte spolette con il compito di recuperare quanto pi materiale possibile in modo da permettere ai tecnici di Tryma di analizzarli e scoprire, forse, qualcosa di utile. Le operazioni durarono circa tre ore durante le quali Harry ed i tre rigeliani tentarono di convincere il prigioniero delle loro buone intenzioni. Anche se il capitano Pavel era un uomo tenace e determinato, il fatto che Harry avesse distrutto tutte le sessanta navi individuate lo aveva costretto a riflettere sulle parole di Harry. Se davvero quella a cui aveva assistito fosse stata una commedia, le navi distrutte sarebbero state al massimo un paio e non una flotta intera. Non era pensabile che unoperazione di spionaggio fosse talmente importante da giustificare la distruzione di sessanta navi. La resistenza opposta dai ribelli non aveva ancora raggiunto un livello tale da poter essere ritenuta particolarmente pericolosa. Nelle missioni pi fortunate, infatti, i compagni di Settin riuscivano a distruggere cinque o sei navi, ma il prezzo che dovevano pagare era altissimo in termini di perdite subite. Il gruppo di comando aveva discusso a lungo di questo ed era ormai giunto alla conclusione che le azioni di quel tipo dovevano essere completamente bloccate. Era anche vero, comunque, il fatto che non poteva permettersi di condurre delle probabili spie alla base dei ribelli, n poteva permettere che il suo comportamento mettesse a repentaglio la vita del suo equipaggio. Era stato stupido da parte sua tentare di uccidere quel ragazzo che si faceva chiamare altezzosamente ammiraglio, ma era ancora troppo infuriato per la perdita della sua nave e questo gli aveva fatto perdere completamente il controllo. Il fatto di perdere una nave di per s una cosa molto irritante per un comandante, ma il modo con il quale la SOLARIA era stata catturata lo aveva fatto uscire dai gangheri. Le armi utilizzate da Harry avevano messo completamente fuori uso qualsiasi sistema a bordo lasciando la nave completamente alla merc delle navi che lavevano attaccata. Molte volte Settin si era immaginato il momento in cui si fosse trovato a combattere la sua ultima battaglia a bordo della sua nave, ma di certo non si era mai immaginato che sarebbe stato sconfitto cos tanto facilmente ed in un modo cos poco glorioso. Soltanto dopo dieci ore di discussione con Harry e gli altri tre uomini il capitano Pavel si convinse ed acconsent a condurre una delegazione sulla base ribelle dove avrebbe incontrato il gruppo di comando della resistenza. Volle comunque delle garanzie da parte di Harry, a cominciare dal permesso di poter comunicare con la sua base, unitamente alla pretesa che il suo equipaggio fosse liberato.

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Sar ben lieto di accettare le sue richieste signor Pavel. Installeremo un sistema di sostentamento vita di emergenza a bordo della sua nave e la traineremo alla vostra base. Io, lei, il signor Fallay, il signor Parrel ed il signor Cresh saliremo a bordo della nave traino e, quando saremo sufficientemente distanti dalla flotta, le dar il permesso di comunicare con le forze che presiedono la vostra base. Come avr la garanzia che non ci far seguire dalle altre navi per poter attaccare la nostra base una volta che sar inquadrata sui vostri schermi sensoriali? Non potr avere questa certezza; si dovr semplicemente fidare di noi, come noi dovremo fidarci di lei accompagnandola completamente disarmati a bordo di una nave spoletta anchessa priva di sistemi darma. Il capitano Pavel si disse soddisfatto e fu cos che le due navi lasciarono il resto della flotta che si diresse verso unaltra zona pi sicura sotto il comando dellammiraglio Dubanqua. La spoletta era pilotata da Harry, mentre gli altri quattro uomini erano seduti alle sue spalle, nella piccola stiva della nave occupata anche da un sistema di comunicazione demergenza fatto installare per dare la possibilit al comandante Pavel di comunicare con la sua base. Il viaggio si svolse tranquillamente; i cinque uomini non parlarono molto, ma questo era del tutto prevedibile considerando le circostanze che li avevano fatti incontrare. Harry si dimostr un abile pilota e questo impression sia Settin che Alvar. Soprattutto il ribelle era rimasto sorpreso di come quel ragazzo, che aveva ritenuto un presuntuoso privo di qualsiasi esperienza e non dotato di alcuna qualit, riuscisse a controllare sia la spoletta che la nave che aveva a traino. Se, infatti, pilotare una spoletta era considerato uno dei compiti pi facili per un pilota ben addestrato, avere un carico agganciato con un raggio traente rendeva la navigazione molto pi difficoltosa, in quanto rendeva la nave meno manovrabile e meno pronta ad assecondare i comandi del pilota. Molti piloti considerati esperti avevano avuto problemi quando si trattava di portare a traino una nave e gli incidenti non erano affatto rari; quindi un pilota che riusciva a manovrare in maniera eccellente nonostante il carico a traino era considerato un vero veterano della navigazione e veniva trattato con lo stesso riguardo del pi abile pilota di caccia stellari. Da parte sua, Harry era perfettamente conscio dello stupore dei suoi passeggeri e rise tra s immaginando quello che stava pensando in quel momento il capitano Pavel. Comunque, a parte questo, il viaggio non riserv nessunaltra sorpresa ai quattro passeggeri che si limitarono ad osservare il panorama visibile dagli obl della piccola nave. Lo spazio circostante era riempito in maniera uniforme dal luccichio delle stesse che punteggiavano il buio del cosmo con la loro debole luce bianca. Guardando quello spettacolo, Settin si domand quante di quei soli erano stati spettatori impassibili della scomparsa della razza umana ad opera dei robot impazziti che aveva giurato di distruggere per vendicare la morte della sua famiglia. A quel pensiero il su sguardo si era incupito ed ora lespressione del suo volto era triste e sconsolata, al punto da spingere Derek ad avvicinarsi al capitando dicendo: uno spettacolo magnifico non trova anche lei? S, davvero magnifico. Mia figlia era innamorata di questo spettacolo e continuava a fissarlo anche per ore dalla grande vetrata della sua stanza, sulla stazione spaziale dove vivevamo. Diceva che un giorno avrebbe comandato una grande nave ed avrebbe continuato a viaggiare per sempre in mezzo a quelle stelle. Spero che riesca a realizzare questo sogno. Non lo potr pi fare, purtroppo. Mia figlia morta due anni fa, quando i robot hanno attaccato il nostro sistema solare. Anche mia moglie morta durante quellattacco; da allora il solo scopo della mia vita quello di distruggere quelle maledette macchine per poter vendicare la loro morte. Mi dispiace capitano, non avevo nessuna intenzione di farle ricordare un episodio cos triste. Non si preoccupi, la verit che i ricordi riaffiorano da soli ogni volta che guardo le stelle, ma non si preoccupi, tra poco sar tutto passato. E poi penso che anche voi proviate i miei stessi sentimenti; in fondo anche il vostro sistema stato distrutto da quei maledetti.
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Per noi diverso: vero che quasi tutto il nostro popolo stato sterminato, ma nessuno di noi tre aveva una famiglia e quindi il nostro dolore molto meno straziante del suo. vero, abbiamo perso i nostri genitori, i nostri parenti ed anche i nostri amici, ma io ritengo che il dolore che un genitore prova quando perde un figlio sia inconsolabile. Inoltre, noi siamo impegnati nel tentativo di liberare la nostra gente che tenuta prigioniera dal nemico e questo ci aiuta a non pensare troppo a quello che successo. Harrry continuava a pilotare apparentemente indifferente a quanto detto da Derek e Settin, ma in cuor suo sentiva una rabbia incontenibile crescere dentro di s. Quella rabbia aveva radici molto antiche ed era continuamente alimentata dalla consapevolezza di aver assistito impotente allinizio dellincubo. Harry si scosse ed imped alla sua mente di far riaffiorare dalla sua memoria i giorni pi cupi e tristi della storia dellintera umanit. Si concentr sui comandi e sul modo di convincere i ribelli a collaborare con lui per aiutarlo a finire il lavoro che aveva iniziato pi di sette secoli prima. Solamente dopo parecchie ore dalla partenza Harry concesse al capitano Pavel di comunicare con la sua base. Mezzora pi tardi il convoglio veniva raggiunto da una trentina di caccia stellari che lo scortarono sino alla base dei ribelli, situata su uno dei tanti asteroidi che si trovavano tra le orbite di due pianeti in un sistema solare del tutto disabitato. davvero curioso Ammiraglio: anche i ribelli hanno scelto di costruire la loro base allinterno di un sistema solare del tutto disabitato. Una volta, signor Parrel questo era uno dei sistemi solari pi ricchi della galassia; i suoi abitanti vivevano di commercio ed i gioielli che gli artigiani riuscivano a realizzare erano indossati dai regnanti di tutta la galassia. Un giorno, per, una flotta di robot attacc il sistema e lo lasci in totale rovina; uccise quasi tutta la popolazione, risparmiando solamente qualche milione di persone che vennero deportate per chiss quali scopi. Latmosfera allinterno della piccola nave divenne cupa e silenziosa; nessuno apr pi bocca fino al momento dellatterraggio sullasteroide. La spoletta fece atterrare delicatamente la nave trainata su di una piattaforma dattracco per poi attraccare essa stessa su di una piattaforma vicina. Una volta finite le operazioni di aggancio, i quattro membri dellequipaggio della spoletta vennero presi in consegna da una decina di guardie armate e scortati in una piccola stanza per nulla paragonabile alle lussuose cabine dellSDF1. Cosa pensa che abbiano intenzione di fare di noi ammiraglio? Crede davvero che il capitano Pavel far in modo di combinare un incontro con i capi della resistenza? Spero di s Console Fallay, altrimenti sar costretto ad organizzarlo da solo, il ch mi costringerebbe a mettere fuori combattimento lintera guarnigione di guardie della base, e questo sarebbe davvero il modo peggiore per iniziare un dialogo pacifico, non crede?. Sembra davvero sicuro di s ammiraglio, ma sono davvero curioso di sapere come ha intenzione di attuare il Suo piano visto che non abbiamo nessuna arma a disposizione e che siamo rinchiusi in questa cella, apparentemente senza alcuna via duscita. Non si preoccupi guardiamarina; a suo tempo, se sar necessario, le mostrer come sia facile mettere in pratica il mio piano avendo le giuste conoscenze tecnologiche. Spero comunque di non essere costretto ad usare le maniere forti; preferirei che il capitano Pavel mantenesse la sua parola. Come ho gi detto, sarebbe davvero il peggior modo di fare conoscenza con queste persone. Sono pienamente daccordo con lei ammiraglio. Durante la mia carriera politica sono stato costretto ad utilizzare le maniere forti per costringere alcune fazioni a sedersi ad un tavolo diplomatico, ma quasi sempre i risultati sono stati disastrosi. Se ci vedremo rifiutata la nostra richiesta di incon89

trare i capi di questi ribelli, non avremo praticamente speranze di poter stipulare unalleanza sincera con loro e per il nostro popolo sar la fine. Non del tutto corretto Console. Infondo, la flotta dellammiraglio Harry si affrett a porsi alle spalle di Derek e a premere una mano sulla sua bocca per impedire che pronunciasse unaltra parola. Si affrett poi a dire a voce bassa: In questa stanza sono stati installati dei microfoni; cercate di non dire nulla che possa in qualche modo fornire informazioni utili al nemico. Lasci infine libero il giovane rigeliano che si massaggi il visto dolorante allontanandosi istintivamente dal suo assalitore mentre diceva a bassa voce. Come fa a sapere che i nostri dialoghi sono sotto controllo? Sto utilizzando un sistema sensoriale portatile che sono riuscito a non far scoprire durante la perquisizione a cui siamo stati sottoposti. Adesso, comunque, dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi nel tentativo di riuscire ad ottenere lappoggio dei ribelli. Per riuscire a salvare i prigionieri di vitale importanza per noi riuscire ad ottenere il maggior numero di informazioni possibile e gli unici che siano in grado di fornircele sono questi uomini. Per il momento quindi cercheremo di restare tranquilli e di non irritare i compagni del capitano Pavel; se comunque entro sei ore la situazione non muter interverr per sbloccarla. Purtroppo il tempo a nostra disposizione scarseggia e non possiamo permetterci di essere troppo diplomatici. Passarono pi di cinque ore da quando Harry pronunci quelle parole. Furono ore cariche di tensione che stava velocemente logorando i nervi dei tre rigeliani. Ognuno dei prigionieri rimaneva in silenzio per evitare di lasciarsi sfuggire qualche particolare che fosse stato utile ai loro carcerieri. Ad Harry la situazione non dispiaceva affatto, anzi, il fatto di trovarsi in quel luogo isolato e tranquillo gli permetteva di rilassare la sua mente. Essere seduto con la schiena appoggiata alla parete, lascoltare il ritmo regolare del suo respiro ed osservare senza nessun interesse la parete davanti a lui lo aiutava a liberare i suoi ricordi e di suoi pensieri che solitamente doveva tenere imbrigliati per impedire che lo distraessero. Fu cos che i frammenti dei suoi ricordi iniziarono a riaffiorare, dapprima in maniera confusa, poi con sempre maggior chiarezza ed alla fine presero corpo in un susseguirsi logico di immagini. Inizi a rivedere lesterno della sua fabbrica, la grande vetrata che permetteva lingresso nellampio atrio. Rivide la segretaria robot che gli dava il buon giorno da dietro il bancone delle informazioni, mentre il suo segretario lo raggiungeva con passo svelto e si affrettava a prendere la sua valigetta mettendolo al corrente degli appuntamenti pi importanti. Davvero una giornata pesante, non credi anche tu John? Indubbiamente signore. Se mi permette, vorrei suggerirle di leggere gli ultimi aggiornamenti sul rapporto riguardante la situazione economica della Simatec: da quello che ho sentito, ieri stata davvero una giornata nera per le loro azioni in borsa. S, credo che il loro valore si sia abbassato di oltre dieci punti. Penso che riusciremo ad ottenere un ottimo prezzo dacquisto; non penso che i loro dirigenti si possano permettere di aspettare ancora ed ormai non ci sono molte societ disposte ad accollarsi i loro debiti. I due uomini giunsero di fronte alla porta dellufficio di Harry e si salutarono mentre il presidente della RoboticheRiunite entrava nellampia sala. Si diresse verso la scrivania, odorando linvitante profumo del caff caldo che saliva dal vassoio che era appoggiato sul tavolo. Harry si sedette e, mentre gustava i primi sorsi, attiv il suo computer e si connett alla rete protetta che lo metteva in
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comunicazione con le altre tre fabbriche che facevano parte del gruppo RR. Le tre societ, di cui Harry deteneva il pieno controllo, erano presiedute da Manella Dubanqua, Tryma Arcanio e Loa Maren. Loro condividevano con Harry un grande sogno, quello di costruire dei robot che non fossero pi controllati dalle tre leggi della robotica, ma da nuove leggi che dessero nuovo vigore allumanit, che spronassero gli uomini ad alzarsi dalla sedia dorata su cui si erano seduti per riprendere la conquista della galassia. La connessione fu stabilita in breve tempo e venne immediatamente protetta da un complesso programma che criptava il segnale in modo da renderlo completamente incomprensibile a chiunque cercasse di intercettarlo senza avere lopportuno software. Harry inizi a scrivere. H-Salve. Tutto bene? M-Qui tutto bene. Hai letto le ultime stime azionarie della Simatec? L-Credo che oggi riusciremo ad acquisirla finalmente. H-Lo penso anchio. Penso di ridurre di qualche milione i termini della nostra offerta, in fondo ora possiamo anche permetterci di fare i nostri interessi. M-Ottima idea, ma stai attento a non esagerare. H-Naturalemte. H-Cambiando discorso, avete fatto qualche progresso nelle vostre ricerche? L-I miei ricercatori stanno ultimando i progetti di cui ti ho parlato ieri, ma incontrano delle difficolt per quanto riguarda la stabilizzazione del segnale duscita del bisturi ad ultrasuoni. Ha delle fluttuazioni improvvise che degenerano i tessuti sani e causano gravi danni al paziente. Il dottor Fushima, il coordinatore di quel progetto, non riesce a capirne lorigine e fino a quando non saremo riusciti a farlo, sar costretta a rimandare l'inizio degli altri progetti che si basano su quella tecnologia. H-Potresti chiedere a Tryma di darci unocchiata, in fondo le sue conoscenze in questo campo sono molto pi approfondite rispetto alle nostre. A proposito, come mai non si ancora connessa stamattina? M-Non lo so. Ieri sera abbiamo parlato e mi ha detto che si sarebbe riconnessa stamattina dandoci una splendida notizia. Ha detto che non poteva dirmi di pi perch altrimenti avrebbe rovinato la sorpresa. H-Prover a chiamarla con il videotelefono. Forse impegnata in laboratorio e non pu contattarci. Aspettate in linea mentre chiamo. Harry attiv il videotelefono e chiam lufficio di Tryma. Come al solito, rispose la sua segretaria che disse: Buon giorno signor Seldon, cosa posso fare per lei? Salve Nicolle. Vorrei parlare con la signorina Arcanio, per favore. Mi dispiace signore, ma la signorina Arcanio non ancora arrivata Aspetti un momento; entrata proprio in questo momento. Lo schermo del video telefono mostr Nicolle mentre, coprendo con una mano il microfono del telefono, parlava con qualcuno non inquadrato dalla telecamera. Pochi istanti pi tardi accost di nuovo la cornetta allorecchio dicendo: La signorina Arcanio ha detto di riferirle che la chiamer dal suo ufficio. La ringrazio Nicolle. Arrivederci. Arrivederci signore. Harry riappese la cornetta e ritorn al suo computer.
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H-Tutto bene; arrivata solamene un po in ritardo. Si dovrebbe connettere tra poco. Dopo qualche minuto, infatti, Tryma inizi a scrivere: T-Salve a tutti. Scusate per il ritardo, ma stamattina il traffico qui davvero un infermo. Ormai siamo arrivati ad una situazione insostenibile. In meno di dieci chilometri si sono contati pi di venti incidenti. L-Mi domando come fai a vivere in quella citt. Ormai la popolazione diventata talmente numerosa che la gente non riesce quasi pi a spostarsi a piedi. T-Adesso non esageriamo. vero. La popolazione ha raggiunto i cento milioni di abitanti, ma la situazione ancora abbastanza sopportabile. Comunque, credo che non dovr sopportare ancora per molto questa vita. H-Hai intenzione di trasferire la sede della tua industria? T-In un certo senso s: ho terminato i progetti delSDF1 e sono pronta ad iniziare la sua costruzione quando volete. Se daremo immediatamente inizio ai lavori, entro un anno avremo a disposizione una nave in grado di raggiungere la superficie lunare. H-Questa davvero una splendida notizia. L-Dobbiano complimentarci con te per lo splendido lavoro svolto. T-Oh, andiamo ragazzi. Ho semplicemente fatto la mia parte, esattamente come state facendo voi. M-Certo, ma tu dovevi fare la parte pi difficile del lavoro. Non credo affatto che il progettare una supercorazzata stellare ed il suo computer centrale si possa in qualche modo paragonare a quello che stiamo facendo noi. T-Manella, ti prego. Se non sbaglio, tu hai il compito di progettare e costruire la stazione sulla luna ed anche questa una cosa che certo non facile. Anche Harry e Loa devono svolgere compito lunghi e complessi, quindi cerchiamo di non esagerare con i complimenti. Ho semplicemente progettato una nave che tra laltro avr bisogno di uninfinit di modifiche una volta che saremo riusciti a portarla fuori dalla giurisdizione terrestre1. H-Quello che dici vero, ma resta comunque il fatto che questo un gran giorno per noi. Oggi il nostro sogno inizia finalmente a realizzarsi. Quello che fino a poco tempo fa ci sembrava unutopia ora sta finalmente divenendo realt. M-Ricordati Harry che comunque dobbiamo fare ancora molta strada prima che qualcosa inizi a concretizzarsi e durante il cammino si possono presentare ancora innumerevoli ostacoli. L-Sono daccordo. Per esempio, come hai intenzione di costruire lSDF1 se non siamo proprietari di nessun cantiere navale? M-A questo ho gi pensato io: su richiesta di Harry ho contattato una societ specializzata nella costruzione di grossi mercantili che aspetta solamente i progetti di Tryma per iniziare i lavori. L-Come mai io non ne sapevo niente? T-Non abbiamo avuto il tempo di avvertirti visto che loccasione ci si presentata durante lultimo convegno a cui abbiamo partecipato io e Manella. Harry lha saputo solamente ieri, ma si detto soddisfatto; spero che lo sia anche tu. L-Naturalmente. In fondo, ogni nuovo progresso che riusciamo a fare ci avvicina sempre di pi alla meta; volevo solamente sapere come mai non ero stata informata. Comunque, ora che mi avete spiegato tutto, sono ansiosa di festeggiare il lavoro fatto da Tryma. H-Credimi, anchio sarei felice di festeggiare insieme a tutte voi, ma purtroppo ultimamente gli agenti della sicurezza planetaria controllano in maniera sempre pi insistente i miei movimenti. In
Giurisdizione terrestre. Durante gli ultimi tre secoli di predominio della Terra nei confronti delle colonie spaziali, le autorit militari convinsero i capi di stato ad approvare una legge che impediva la costruzione di navi da guerra private su tutti i territori posti sotto il diretto controllo amministrativo e giudiziario della Terra. Questa legge era stata voluta per tentare di arginare e rendere impossibile qualsiasi tentativo di ribellione delle colonie che con sempre maggiore insistenza continuavano a chiedere il riconoscimento della loro indipendenza. 92
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questi giorni non posso permettermi di avere degli incontri con altri soci al di fuori dellorario di lavoro. Se lo facessi, sicuramente i servizi sguinzaglierebbero degli altri agenti per sorvegliarli, rendendo ancora pi difficile la situazione. M-Se per questo, anche i nostri collegamenti protetti sono un chiaro invito rivolto agli agenti di iniziare a mettere sotto controllo anche noi tre, non credi? L-Non necessariamente; al giorno doggi non affatto infrequente che i dirigenti di una multinazionale contattino i loro soci attraverso linee protette, piuttosto che spostarsi di persona od affidarsi a loro dipendenti. Ormai lo spionaggio industriale ha raggiunto livelli quasi intollerabili, continuamente alimentato dalla concorrenza di mercato. Sono convinta che arriveremo a vedere lo scoppio di vere e proprie guerre fra le varie multinazionali per avere il controllo delle ultime scoperte tecnologiche. T-Fortunatamente per noi, se tutto andr secondo i nostri piani non ci dovremo preoccupare di questa eventualit. Entro due anni saremo in grado di stabilirci definitivamente sulla Luna, e li sar molto difficile riuscire a spiarci, non credete? H-Non ti dimenticare che le nostre industrie continueranno ad operare sulla Terra; anche se tutta lattivit riguardante la flotta si svolger sulla luna, le risorse economiche necessarie a portare avanti il nostro progetto continueranno a provenire dai proventi del gruppo RR. Dobbiamo sempre tener presente che le nostre industrie e le loro subordinate non devono in nessun modo essere sospettare di svolgere attivit occulte, altrimenti per noi sarebbe impossibile continuare a perseguire i nostri scopi. .. Ammiraglio Seldon Ammiraglio Seldon Harry fu distratto dalla voce di Derek che lo stava chiamando indicando la porta della cella che si stava aprendo lasciando entrare una guardia che disse: Signori, siete attesi dal comitato della resistenza. Vi prego di seguirmi senza fare troppe storie; vi avverto che la mia squadra ha ricevuto il permesso di uccidervi se vi azzarderete a tentare di sfuggire alla nostra custodia. Le garantisco che non tenteremo alcuna mossa azzardata. La nostra unica intenzione quella di parlare al comitato e quindi saremo ben lieti di seguirvi. I prigionieri vennero accompagnati fuori dal piccolo palazzo adibito a prigione e si ritrovarono nella grande grotta sotterranea che ospitava la base della resistenza dove erano attesi da una decina di guardie di sicurezza che avevano il compito di scortarli. Harry ed i rigeliani vennero accompagnati verso un'altra struttura vicina costruita interamente in metallo e sovrastate dalle grandi antenne per la comunicazione via iper-onda. Apparentemente era stata costruita per resistere ai colpi dei cannoni al plasma visto che lintera struttura era ricoperta da lastre di tritanio1, riconoscibili per il caratteristico colore marrone chiaro. Le guardie scortarono i prigionieri allinterno della struttura, in una piccola sala riunioni arredata solamente con un piccolo tavolo di metallo e da una decina di sedie. Le pareti erano spoglie ed anche lilluminazione era scarsa; evidentemente le risorse dei ribelli non erano molte e quindi, durante la costruzione della base, si era cercato di eliminare ogni possibile spreco. Le guardie fecero cenno ai quattro di sedersi ed uscirono; pochi istanti pi tardi la porta della sala si apr di nuovo lasciando entrare due uomini. Erano abbastanza giovani, non dovevano avere pi di quarantacinque anni fi1

Tritanio. Lega metallica altamente resistente. Le sue caratteristiche la rendono ideale per la costruzione degli scafi delle navi stellari, sia civili che militari. Il solo inconveniente di questa lega costituito dallelevato costo di produzione che impedisce la sua diffusione su larga scala. 93

siologici, ma nonostante questo incutevano un certo timore reverenziale. Questo, naturalmente, non avrebbe influenzato minimamente il giudizio o le azioni di Harry che inizi immediatamente a studiare quelli che, molto probabilmente, sarebbero stati i suoi interlocutori con cui si sarebbe dovuto scontrare. I due si sedettero su due poltrone poste allaltro capo del tavolo, parzialmente nascoste dalla sua ombra, ed aspettarono qualche istante prima di iniziare a parlare: Chi di voi lammiraglio Harry Seldon? Sono io. Potrei sapere con chi ho il piacere di parlare? I nostri nomi non hanno importanza. Lei parler solamente con me e quindi non ha nessun bisogno di conoscere il mio nome. Facciamo parte del gruppo che guida la rivolta contro le macchine assassine; il capitano Pavel uno dei nostri uomini migliori ed il motivo che ci ha convinti a concedervi questo colloquio il semplice fatto che ce lo avete riconsegnato vivo assieme al suo equipaggio. Non illudetevi, comunque, altre volte le macchine ci hanno teso delle trappole, ma ormai abbiamo imparato la lezione. Visto che avete deciso di non fidarvi, inutile da parte mia garantirvi che non si tratta di una trappola. Arriver quindi subito al nocciolo della questione: luomo che seduto alla mia destra, che ci crediate o no, lultimo Console eletto dal popolo rigeliano prima che le macchine razziassero il sistema di Rigel oltre trecento anni fa. Lui mi ha chiesto di aiutarlo a salvare le migliaia di persone che sono state catturate dalle macchine e portate sulla loro base ed io ho accettato. Durante una missione di ricognizione, un nostro ricognitore ha assistito ad uno scontro tra una flotta di navi nemiche ed uno dei vostri gruppi di intercettori ed incrociatori leggeri ed ho capito quasi subito che avrei dovuto contattarvi per chiedere il vostro aiuto visto che sicuramente voi disponete di informazioni pi dettagliate sulla base nemica rispetto a noi. Lei completamente pazzo, ammiraglio. Come pu pretendere che le crediamo quando afferma il fatto che questuomo il Console Ennius Fallay, un uomo che nato pi di trecentocinquanta anni fa. Come avrebbe potuto sopravvivere fino ad oggi? Allapparenza non dimostra di avere pi di settantanni. La spiegazione molto semplice: abbiamo viaggiato attraverso un tunnel temporale per inseguire la nave prigione che trasportava i prigionieri rigeliani. Quella frase sembrava aver stupito laltro uomo che fino a quel momento era rimasto seduto in penombra ad osservare tutta la scena. Le sue movenze erano molto lente, quasi volessero trasmettere un senso di importanza e di saggezza. Linterlocutore di Harry prosegu: Quindi voi ammettere di conoscere la tecnica del viaggio temporale, non cos? Mi dispiace amico, ma ti sei tradito con le tue stesse mani: nessuno, a parte le macchine, conosce il modo per aprire un tunnel temporale. Molte volte i nostri tecnici hanno provato a replicare quella tecnologia, ma tutti i nostri tentativi sono falliti. Dicendo che avete viaggiato nel tempo avete ammesso di essere alleati dei nostri nemici e quindi delle spie al loro servizio. Mi dispiace, ma verrete giustiziati. Derek ed Alvar iniziarono ad agitarsi sulle loro sedie mentre Ennius ed Harry, invece, rimanevano impassibili. I due giovani rigeliani avrebbero voluto gridare la loro innocenza da quelle accuse, ma si trattennero confidando nelle capacit del loro Console. Fu invece Harry a controbattere dicendo: Vi sembra tanto strano pensare che altri, oltre alle macchine, siano riusciti a scoprire i segreti dei viaggi temporali? Il semplice fatto che i vostri tecnici non siano riusciti a portare a termine i loro esperimenti non significa necessariamente che luomo non possa in alcun modo padroneggiare tale tecnologia. Del resto, se dovessimo seguire il suo ragionamento, anche voi dovreste essere nostri alleati visto che, come noi, avete sviluppato la tecnologia del mascheramento sensoriale eppure non affatto cos.
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Questo lo ammetto ammiraglio; resta comunque il fatto che nessuno dei sistemi solari abitati di questa galassia in possesso di una tecnologia tanto avanzata da permettergli di viaggiare nel tempo. Quindi, fino a quando non riuscirete a portarci una prova contraria, noi vi riterremo dei traditori della razza umana e vi tratteremo come tali. Agite pure come meglio credete. Io non ho alcun problema ad essere imprigionato; posso comunque garantirle due cose: innanzitutto i vostri tecnici che ora stanno cercando di analizzare la mia nave non riusciranno nemmeno a scalfire la sua vernice; in secondo luogo, voi sarete costretti ad aiutarci, volenti o nolenti. Non mi interessa se ci vorranno dei giorni o dei mesi, ma questo accadr, ve lo prometto. Lei pu dire quello che vuole, ma per il momento siamo noi a dettare le regole del gioco. Per il momento verrete ricondotti in cella, in attesa che il gruppo di comando decida cosa fare di voi. Il membro del gruppo che guidava la rivolta chiam le guardie e diede ordine di imprigionare nuovamente Harry ed i tre rigeliani, ma questa volta in una cella di massima sicurezza. Prima di varcare la porta, Harry ebbe il tempo di udire luomo dire al suo compagno: Vedremo come quello sbruffone ha intenzione di costringerci ad aiutarli. Per tutto il percorso il giovane ammiraglio non disse una parola continuando a guardare fisso davanti a s. Continu a rimanere in silenzio anche quando si trov di nuovo in cella, restando seduto in un angolo con lo sguardo perso nel vuoto. Infine, dopo qualche ora, apr improvvisamente gli occhi che fino a quel momento aveva tenuto chiusi e disse con voce decisa: Vi prego, avvicinatevi alla parete di fronte a me e copritevi gli occhi. Ennius fece segno ai suoi due compagni di fare quanto aveva detto Harry. Quando fu certo che i tre rigeliani erano abbastanza lontani, Harry pronunci una frase a bassa voce, mormorando tra s e s qualcosa che n Ennius, n gli altri due uomini riuscirono ad udire. Dopo di ci, nella cella si inizi ad udire il rumore di un generatore denergia. Era un ronzio regolare e sommesso che poteva essere udito chiaramente soltanto se il silenzio era assoluto. I tre rigeliani, distinto, aprirono gli occhi e videro la sorgente di quel rumore: Harry era allinterno di una strana armatura di color marrone chiaro. Il suo volto era appena riconoscibile attraverso la visiera trasparente del casco che indossava. Sulle spalle cerano due grandi sporgenze a forma di semisfera, anchesse costruite, apparentemente, dallo stesso materiale dellarmatura. Questa non era troppo voluminosa e rispecchiava abbastanza fedelmente la fisionomia del corpo di Harry. Derek non riusc a trattenere oltre il suo stupore ed esclam: Ammiraglio, ma da dove proviene questa armatura? Adesso non ha importanza signor Parrel. Voglio che voi rimaniate qui dentro; qualsiasi cosa succeda non vi dovete muovere. Non appena uscir da questa cella si scatener una battaglia furibonda e non voglio preoccuparmi di proteggervi. Se sapr che voi siete qui potr agire pi liberamente. Daccordo ammiraglio, faremo come vuole Lei, ma preferiremmo avere qualche arma per difenderci. Capisco le sue esigenze Console, ma non posso accontentarvi. Le mie armi funzionano solamente se alimentate dal generatore di questa armatura, altrimenti non sono altro che un mucchio di ferri vecchi. Adesso ora di andare; mi raccomando: rimanete qui dentro e cercate di non attirare troppo lattenzione. Detto questo si avvicin alla porta e, dopo qualche secondo, lapr come se non fosse mai stata bloccata da un sofisticato sistema di serrature elettroniche molto resistenti. Appena uscito, sald tra
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di loro le due sezioni della porta scorrevole in modo da impedire che si aprissero scomparendo allinterno dei due lati della parete e si diresse con passo deciso verso quello che il computer che equipaggiava la sua armatura aveva identificato come lhangar principale della base. Come aveva previsto, la battaglia scoppi presto, non appena un gruppo di guardie individu Harry e diede lallarme. Immediatamente i colpi delle armi al plasma iniziarono a sfrecciare allinterno dei corridoi della prigione mentre le pesanti porte di sicurezza che avevano il compito di bloccare i corridoi della base venivano abbassate in modo da intrappolare lintruso. La cosa non preoccupava minimamente Harry visto che i servomotori dellarmatura riuscivano ad amplificare di centinaia di volte la forza delluomo che la stava utilizzando, permettendo al ragazzo di abbattere le spesse lastre dacciaio temperato che gli bloccavano la strada, nonostante pesassero parecchie tonnellate. Quando infine riusc a raggiungere lesterno della prigione e si trov di fronte alcuni battaglioni di guardie che lo attaccavano con dei fucili al plasma, attiv i sistemi darma della sua armatura, ma non utilizz le sue armi al plasma. Si limit invece ad attivare le armi meno potenti che aveva a disposizione, cio due mitragliatrici leggere che sparavano dei proiettili di xentox1 cavi che contenevano un forte anestetico il cui effetto narcotizzante aveva effetto pochi decimi di secondo dopo essere stato iniettato. I proiettili erano mossi da una serie di potenti campi elettromagnetici che venivano generati dalla mitragliatrice stessa con una frequenza tale da permettere allarma di sparare cinquecento colpi al minuto. Questo rendeva possibile allammiraglio di abbattere qualsiasi soldato gli si parasse innanzi senza dargli la possibilit di attaccarlo ed al contempo lo rendeva sicuro di non nuocere a nessuno, cosa che era di estrema importanza per la riuscita del suo piano. Nonostante si trovasse sotto un pesante fuoco incrociato, lo scudo dellarmatura di Harry, costruita da Tryma e da lei battezzata armatura dassalto per le sue doti di estrema maneggevolezza e leggerezza riusciva a proteggere senza alcun problema lammiraglio, permettendogli di attraversare le varie linee di difesa che venivano approntate dalle forze ribelli. Utilizzando i propulsori al plasma di cui era dotata larmatura, Harry riusciva a piombare alle spalle delle postazioni nemiche effettuando dei balzi che gli facevano sfiorare lalta volta della grotta in cui si trovava. Seguendo il suo piano, il ragazzo rinunci ad avanzare verso lhangar principale, soffermandosi ad ingaggiare battaglia con le forze di sicurezza e cercando di procurare loro il maggior numero di perdite. Non si preoccup minimamente del fatto che molte delle navi che erano custodite nella base fossero riuscite a decollare, in fondo non era sua intenzione danneggiarle, e comunque sarebbe riuscito comunque a sabotarle, anche se ora si stavano allontanando a grande velocit dallasteroide. In breve tempo riusc ad avere ragione delle forze nemiche, costringendo le guardie a retrocedere ed a rifugiarsi nei vari edifici che erano stati costruiti nella grotta, lasciando quindi Harry libero di raggiungere il suo obbiettivo. Una volta penetrato allinterno dellhangar, si guard intorno aspettando che il computer gli desse le coordinate esatte del suo obbiettivo. Dopo pochi secondi il mirino automatico compar sulla visiera del casco indicando al giovane ammiraglio il punto esatto da colpire. Harry, attraverso gli impulsi elettrici del suo cervello, ordin al computer dellarmatura di aprire le estremit inferiori delle due sporgenze semi sferiche sulla parte posteriore del busto dellarmatura in modo da permetterli di utilizzare i propulsori: le semisfere, infatti, non erano altro che due propulsori al plasma che avevano molteplici funzioni; oltre a permettere ad Harry di compiere balzi fenomenali, erano in grado di far volare larmatura fornendo una notevole spinta propulsiva talmente elevata da permettere ad Harry di sfuggire persino allattrazione gravitazionale di un pianeta. Harry fece un balzo e si diresse verso la volta dellhangar continuando a schivare i colpi delle armi nemiche e mettendo fuori combattimento molte guardie utilizzando le sue mitragliatrici. Quando ebbe raggiunto il grande soffitto a volta illuminato da decine di potenti fari, piazz una bomba ad alto potenziale in un punto ben preciso e si allontan di qualche decina di metri. Quando
Xentox. Tipo di materiale plastico utilizzato per applicazioni di carattere medico. Tra le sue particolarit degne di nota vi la sua scarsa resistenza agli urti. 96
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si trov a distanza di sicurezza, fece brillare lesplosivo che squarci gli spessi pannelli quadrati di acciaio di cui era costituito il soffitto facendone precipitare al suolo alcuni. Quando la polvere generata dallesplosione si dirad, gli uomini a terra poterono vedere la breccia che si era formata; era larga qualche metro e permise ad Harry di raggiungere il suo vero obbiettivo, cio il livello superiore dove si trovava il computer centrale della base. Fortunatamente le forze ribelli non avevano intuito il piano di Harry e, credendo che volesse distruggere le navette protette dallhangar, vi avevano fatto convergere tutte le forze di sicurezza lasciando sguarnito il resto della base. Fu quindi facile per Harry aver ragione delle poche guardie rimaste a controllare la porta daccesso alla sala del computer centrale. In pochi istanti la fece saltare e finalmente pot accedere alla consolle di controllo del potente calcolatore, mentre i microfoni del casco gli permettevano di udire le grida dei comandanti dei vari battaglioni mentre incitavano i loro uomini a correre verso la sala del computer centrale. Per un istante Harry sorrise, poi si riconcentr su quanto doveva ancora fare ed inizi a portare a termine la parte finale del suo piano. Le sue dita si muovevano agili sulla tastiera del computer, per nulla impacciate dai guanti di tritanio dellarmatura; in pochi minuti riusc a finire il suo lavoro ed usc nel corridoio per aspettare di essere raggiunto dalle forze di sicurezza che sopraggiunsero poco dopo. Harry si affrett a dire: Vi avverto che ho introdotto un potente e devastante virus allinterno del vostro computer centrale. Se non convocherete immediatamente i vostri capi e non mi farete parlare con loro attiver il virus e per la vostra ribellione sar la fine.

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e guardie rimasero immobili e non tentarono nessuna azione per catturare lintruso; si limitavano a tenerlo sotto tiro. Evidentemente le parole che Harry aveva pronunciato avevano in qualche modo avuto effetto ed ora nessuno si arrischiava a fare una mossa per paura delle conseguenze che quellazione avrebbe potuto comportare. Da parte sua, Harry si limitava a rimanere immobile davanti alla porta spalancata della sala computer, protetto allinterno della sua armatura dassalto che, con la sua mole, occupava gran parte della porta, lasciando intravedere a malapena qualche particolare della consolle principale del computer. Il ragazzo lasci trascorrere qualche minuto prima di ribadire la sua richiesta di parlare con i capi della resistenza. Fatemi parlare con i vostri capi, altrimenti attiver il virus e per voi sar la fine. Questa volta sembrava che le minacce avessero convinto alcuni ufficiali che infatti si allontanarono di corsa per ritornare qualche minuto pi tardi accompagnati da una decina di uomini, tra cui anche il capitano Pavel ed i due che Harry aveva incontrato nella sala riunioni. Ammiraglio, mi hanno riferito che Lei ha infettato il nostro computer centrale con un virus, vero questo?" S, vero. Se qualcuno cercher di eliminarlo, il virus si attiver da solo e per i vostri sistemi informatici sar la fine. Voglio essere il pi chiaro possibile signori: non mi sto riferendo ai soli sistemi di questa base, ma anche a tutti quelli installati a bordo delle vostre navi. Se il virus venisse attivato trasformerebbe in pezzi si silicio bruciato qualsiasi circuito elettronico collegato con un sistema di trasmissione via iper-onda. Comprendo ammiraglio. anche inutile disconnettere le vostre antenne di trasmissione visto che ho collegato il computer con una mia antenna portatile. Se qualcuno cercasse di disconnetterla il virus si attiverebbe ed entro tre secondi sarebbe trasmesso integralmente. Come vedete non potete in alcun modo neutralizzare il mio programma; la sola cosa che vi resta da fare quella di trattare. Sorprendentemente fu laltro uomo a rispondere, quello che si trovava nella sala riunioni protetto dalla penombra creata dalla tenue luce delle lampade poste sul soffitto. Ora finalmente Harry poteva vederlo chiaramente e rimase sorpreso nel vedere che, contrariamente a quello che aveva creduto, era un uomo anziano, probabilmente aveva superato la soglia dei sessantacinque anni fisiologici gi da qualche tempo. Il suo fisico sembrava comunque ancora ben allenato ed anche le rughe sul suo viso si distinguevano a malapena; era sicuramente per questo che la prima volta aveva creduto di trovarsi di fronte ad un quarantenne. Luomo aveva i capelli completamente bianchi, ma gli occhi sembravano quelli di un ragazzo e questo ricordava ad Harry il vecchio Console rigeliano, allapparenza inoffensivo, ma in realt capace di dare ancora del filo da torcere ad un uomo molto pi giovane di lui. Lo sconosciuto disse: A quanto sembra ammiraglio non ci ha lasciato molta scelta. Potremmo sapere quali sono le Sue richieste? Io ho bisogno di una sola cosa, e cio del vostro aiuto per riuscire a liberare le persone imprigionate allinterno della base dei robot e per riuscire a distruggerla; non chiedo altro. Se voi aveste acconsentito di aiutarmi fin dallinizio, tutto questo non sarebbe mai accaduto. Faremo come dice ammiraglio visto che non possiamo in alcun modo ribellarci; prima, per, le vorrei esprimere tutta la mia ammirazione per quello che ha fatto oggi. Da solo riuscito a mettere
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fuori combattimento pi della met delle nostre truppe senza uccidere nessuno dei nostri uomini. La Sua stata davvero unimpresa degna di un valoroso. Ci non toglie, comunque, che noi collaboriamo con Lei contro la nostra volont, costretti dal suo ricatto e quindi non pu certo aspettarsi la nostra piena comprensione ed il nostro pieno appoggio. Invece proprio quello che mi aspetto, non tanto per il fatto che posso distruggere tutti i vostri computer con un semplice comando, ma per il fatto che anche a voi serve il mio aiuto. Ho visto di quali forse disponete ed ho visto con quanto coraggio sapete combattere, ma le vostre navi sono solamente dei giocattoli se paragonate a quelle di cui dispone il vostro nemico. Al contrario, la mia flotta composta da navi molto potenti che sono gi riuscite ad abbattere sessanta navi dei robot che ci hanno attaccato poco meno di dieci ore fa; lo stesso capitano Pavel ve lo pu testimoniare. Settin ci ha gi riferito tutto ci che accaduto e devo ammettere che siamo rimasti molto sorpresi nelludire la facilit con cui quelle navi sono state distrutte, ma nonostante questo, la distruzione della base nemica sar unimpresa estremamente difficile anche per le Sue forze ammiraglio Seldon. Questo lo so, signor Illis Corbin, presidente del comitato per la ribellione. Bene signor Corbin, come le stavo dicendo, sono gi a conoscenza del fatto che espugnare la base nemica sar un compito estremamente arduo, considerando anche il fatto che dovremo far fuggire tutti i prigionieri prima di iniziare lattacco, ma comunque unimpresa che pu essere portata a termine con successo, avendo sufficienti informazioni e sufficienti forze a disposizione. Ora, voi disponete delle informazioni mentre noi possediamo le navi. Se decidessimo di unire i nostri sforzi fidandoci gli uni degli altri potremo porre fine a questo incubo. Io vi ho dimostrato di cosa sono capace; vi ho dimostrato che voglio collaborare con voi non uccidendo i vostri soldati, ma la mia disponibilit ha comunque un limite. Se deciderete di non collaborare, liberer solamente i rigeliani e lascer alla merc dei robot gli altri prigionieri. No avr nessuno scrupolo, n sar sopraffatto dal rimorso di aver condannato a morte certa tutte quelle persone, di questo potete essere certi. facile per Lei parlare di fiducia considerando che ci sta ricattando minacciando di attivare il suo virus. Se il problema soltanto questo Computer, eliminare file OMEGA. Ora il virus stato eliminato dalla memoria del computer; cosa decidete di fare? La tensione raggiunse il limite, tutte le guardie erano pronte ad aprire il fuoco contro quel ragazzo che, da solo, aveva mandato in infermeria pi della met dei loro compagni mettendo in ridicolo tutte le forze ribelli. La tentazione di sparare era altissima, ma la rigida disciplina a cui erano stati sottoposti riusciva ancora ad impedire loro di compiere quellatto di insubordinazione. Illis continuava a fissare la visiera del casco di quella strana armatura indossata da Harry, cercando di capire quale decisione fosse la pi giusta da prendere. Da una parte cera la possibilit di far terminare per sempre il regime di terrore creato dai robot impazziti, ma questo comportava fidarsi ciecamente di quel ragazzo che aveva dimostrato di possedere una potenza incredibile che poteva utilizzare in qualsiasi momento. Dallaltra parte cera la possibilit di opporsi, cercando in ogni modo di ostacolare il suo piano nella speranza di impadronirsi delle sue navi, ma sicuramente ogni tentativo fatto in tal senso sarebbe risultato del tutto inutile. Il tempo sembrava essersi fermato mentre il corridoio, pieno di uomini con le armi spianate, era immerso in un silenzio quasi irreale. Nessuno si azzardava a muovere un muscolo per paura di scatenare involontariamente la battaglia che tutti si aspettavano di dover combattere. Persino Harry iniziava a preoccuparsi per il protrassi di quella situazione di stallo che si era formata. Nessuno voleva prendere liniziativa, aspettando la decisione di Illis che sembrava ipnotizzato dalla figura metallica che continuava ad occupare la porta daccesso alla sala computer della base. Ci vollero pi di
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dieci minuti perch luomo si decidesse, ma alla fine sentiva che aveva preso la decisione pi giusta. Illis disse dunque: Va bene ammiraglio, ho deciso di fidarmi di lei. Da adesso le forze ribelli considereranno lei e le sue navi degli alleati; spero solamente che questo corrisponda alla verit. Le assicuro signor Corbin che il mio unico scopo quello di cancellare da questa galassia ogni robot che non risponde alle tre leggi della robotica. Questo al fine aiutare il console rigeliano, naturalmente. No, affatto. vero che allinizio mi sono mosso dietro la richiesta del Console Fallay, ma le assicuro che quanto ho scoperto durante la nostra missione mi ha costretto ad andare oltre questo mio dovere; quello che ho scoperto ha riaperto una antica e profonda ferita legata alla nostra storia questa ferita supplica di essere richiusa vendicando tutte le vittime innocenti delle macchine assassine. Al Console Fallay ho fatto alcune richieste per essere ripagato del disturbo che la missione comportava, ma ora non mi interessa pi nessuna ricompensa, voglio solamente vendicarmi e vendicare tutta la razza umana per la perdita subita oltre settecento anni fa. Quelle parole risuonarono misteriose ad Illis il quale comunque capiva che per quel ragazzo la distruzione di quei dannati robot era molto importante, forse la desiderava pi fortemente delle forze della ribellione. Comunque sia, non poteva certo accontentarsi di quella sua intuizione e decise quindi di indagare. Vedo che anche lei ha un motivo molto valido per odiare quelle macchine. Mi creda, non potrebbe esserci motivazione pi forte a spingere le azioni di un uomo. Qui c troppa gente per poter discutere in pace di queste cose; trovi un luogo un po pi tranquillo per parlare mentre io vado a recuperare i miei tre compagni e mi tolgo questa armatura. Come vuole. Illis ordin a due guardie di accompagnare Harry alla cella e, quando fosse stato pronto, di accompagnarlo alla sala del comitato. Si raccomand di trattarlo come un amico e di ricordare che adesso era anche lui un membro della resistenza. Le guardie diedero ricevuta dellordine e fecero cenno ad Harry, ancora protetto dalla sua armatura, di seguirlo. Durante il tragitto i due soldati rimasero in silenzio continuando a dare fugaci occhiate alluomo che li seguiva. Harry capiva benissimo il motivo di questo loro comportamento, ma nonostante questo non riusciva a tollerarlo; in fondo il buon esito dellintera operazione si basava sulla fiducia reciproca e se questa fosse mancata ogni sforzo sarebbe stato inutile. Vedo che siete alquanto nervosi signori; potrei saperne il motivo? La pi giovane delle guardie si gir di scatto e disse: Hai anche il coraggio di chiederci il motivo del nostro comportamento? Hai appena espugnato la nostra base, hai minacciato di trasformare tutte le nostre navi in inutili ferri vecchi e adesso pretendi che ci congratuliamo con te per quello che hai fatto? Scordatelo amico. Da quel che mi risulta nessuno si fatto male, o sbaglio. Se avessi davvero voluto distruggere questa base mi sarei diretto direttamente ai generatori principali e li avrei fatti saltare con una carica al plasma; in questo modo la potenza dellesplosione avrebbe fatto crollare lintera volta di questa grotta polverizzando la vostra preziosa base. Invece mi sono limitato ad addormentare qualche guardia ed a fare un piccolo buco nel soffitto del vostro hangar principale, cosa che le vostre squadre di manutenzione riusciranno a riparare entro poche settimane. Come vedete le mie intenzioni sono sempre state quelle di allearmi con voi; sono
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stati i vostri capi che mi hanno costretto a ricorrere alle maniere forti non fidandosi di me sin dallinizio. Per te facile parlare protetto da quella armatura; sono sicuro che la tua spavalderia scomparirebbe se ti ritrovassi qui solo e disarmato. Harry non ribatt a quella affermazione limitandosi ad accennare un lieve sorriso di divertimento che i due soldati non poterono notare attraverso la visiera del casco. Il resto del tragitto fu percorso senza altri problemi e ben presto i tre uomini giunsero davanti alla porta della cella in cui erano ancora rinchiusi Ennius, Derek ed Alvar. Ammiraglio Seldon, tutto mene? C stata una furiosa sparatoria l fuori. S, stata davvero una bella battaglia, ma ora dobbiamo pensare al nostro lavoro. Scostatevi dalla porta e preparatevi: fra poco sarete liberi. Detto questo port le braccia sul petto, allaltezza del cuore, e, chiudendo i pugni, incroci i polsi sfiorando il metallo dellarmatura. Immediatamente Harry venne avvolto da una sfera di luce nera che scomparve pochi istanti pi tardi assieme allarmatura dassalto. Ora Harry era di nuovo disarmato e privo di qualsiasi difesa come aveva desiderato la giovane guardia, o almeno questo era quello che pensava il militare. Senza indugio lammiraglio si diresse verso la porta della cella che aveva bloccato prima di iniziare la battaglia e si ferm a due metri da essa. Stese il braccio desto e con lindice tracci una linea immaginaria dallalto verso il basso che seguiva la saldatura fatta sulla porta. Quando ebbe raggiunto il pavimento spost il dito puntando verso langolo superiore desto della porta e percorse, sempre molto lentamente, tutto il suo perimetro esterno seguendo la linea della parete e del pavimento. Due minuti pi tardi, quando ebbe finito, avanz di nuovo sotto gli sguardi stupiti delle due guardie che lo avevano accompagnato e che non si erano ancora ripresi dallo stupore che avevano provato vedendo come Harry si fosse sbarazzato della sua armatura. Solamente il forte rumore metallico che le lastre metalliche della porta provocarono quando si abbatterono con violenza sul pavimento fecero sobbalzare i due soldati che finalmente realizzarono quanto era successo: Harry, in qualche modo, era riuscito a tagliare lo spesso strato di acciaio della porta e, nonostante le due sezioni che la costituivano pesassero qualche quintale, furono spostate come se fossero due piume. Era davvero uno spettacolo impressionante che le due guardie non avrebbero certo dimenticato facilmente. I tre rigeliani uscirono un po frastornati dal forte rumore e gli ci volle qualche minuto prima di riambientarsi. Allora ammiraglio, andato tutto secondo i suoi piani? Ennius si interruppe vedendo solamente in quel momento le due guardie di sicurezza. Non si preoccupi Console, ora i ribelli sono nostri alleati anche se nutrono ancora un po di risentimento nei miei confronti per il fatto che sono riuscito, da solo, a mettere fuori combattimento met dei loro uomini. Adesso dobbiamo incontrare i capi della resistenza; se vuole, durante il tragitto le far un breve riassunto di quanto successo, ma adesso dobbiamo andare. Purtroppo per no, il tempo a nostra disposizione non molto. Detto questo fece cenno alle due guardie di accompagnarli alla sala del comitato mentre iniziava il racconto di quanto avvenuto lasciando a bocca aperta i suoi tre compagni. La sala del comitato era molto spaziosa e molto ben illuminata. Al centro vi era un tavolo circolare di legno di color marrone scuro che gli conferiva un aspetto molto antico. Intorno vi erano una quindicina di poltrone ognuna delle quali disposta di fronte ad un terminale di computer. Evidente101

mente i membri del comitato volevano essere costantemente aggiornati anche durante le loro riunioni e questo era pi che comprensibile considerando che le situazioni di emergenza si possono presentare in qualsiasi momento. Una guardia vestita in uniforme, la prima che Harry vedeva, fece cenno ai quattro uomini di accomodarsi e poi si posizion di fianco alla porta in una posa marziale. Harry riconobbe immediatamente Illis ed il suo amico che sedevano proprio di fronte a Derek ed a Alvar. L'ammiraglio non si cur di osservare gli altri membri del consiglio sapendo che comunque la decisione finale sarebbe spettata ad Illis. Anche il presidente del comitato continuava a fissare Harry dopo aver dato una rapida occhiata agli altri tre uomini che sedevano vicino a lui. Non era ancora del tutto convinto che si trovava di fronte al Console Ennius Fallay, nato oltre tre secoli prima, ma in fondo quello era il particolare che aveva meno importanza in tutta quella faccenda. Bene ammiraglio Seldon, adesso che ci troviamo in un luogo tranquillo ci potr dire quali sono le motivazioni che la spingono a volere la distruzione dei nostri nemici. Non mi fraintenda: noi ci fidiamo di lei, ma il fatto Che non volete rischiare che io mi ritiri quando mi accorger che limpresa pi rischiosa e pi difficile del previsto, lasciandovi cos alla merc dei robot che annienterebbero le vostre deboli forze in pochissimo tempo. Non si preoccupi signor Illis, questo non potr mai accadere. Non sar affatto facile per me spiegarvi come stanno realmente le cose e soprattutto non sar facile per voi riuscire a credere al mio racconto, ma vi prego di tener sempre presente, durante la mia esposizione, il livello tecnologico raggiunto dalla mia flotta. I tre rigeliani lo hanno potuto constatare di persona vivendo per qualche settimana a bordo delle mie navi, mentre voi ribelli avete potuto vedere solamente la mia armatura e lesterno della mia nave spoletta, ma questo vi dovrebbe essere bastato per farvi unidea generale. Detto questo, devo iniziare facendo una rapida osservazione sui viaggi temporali ed in particolare sulla tecnologia che li rende possibili. Come voi avete potuto constatare, io sono in possesso delle conoscenze necessarie per poter effettuare dei viaggi temporali, ma contrariamente a quello che voi credete signor Illis, io non li effettuo utilizzando leffetto catapulta di un buco nero. Il mio ingegnere capo, l'ammiraglio Tryma Arcanio, riuscita a costruire dei motori che hanno il potere di squarciare il continuum spazio-temporale aprendo lo stesso varco che generebbe una nave catapultata dalla forza di gravit di un buco nero. Come sottoprodotto di questa tecnologia, Tryma riuscita a costruire un generatore di campo, come quello che sto portando al polso, capace di annullare gli effetti del tempo: in pratica, io mi muovo nelle quattro dimensioni esattamente come voi, ma per me gli effetti del passaggio del tempo non esistono. Mi rendo perfettamente conto del fatto che questa una cosa molto difficile da credere, ma aspettare che io finisca il mio racconto prima di giudicare. Harry fece una breve pausa per osservare le reazioni dei suoi ascoltatori, poi continu: Io sono nato circa tremila anni fa in una delle grandi metropoli sotterranee della Terra. La mia famiglia era molto ricca e ci mi diede la possibilit di frequentare le migliori scuole permettendomi di diventare uno dei pi famosi roboticisti della Terra allet di soli ventisei anni. Grazie alle cospicue risorse dei miei genitori fondai unindustria specializzata nella programmazione dei cervelli posistronici dei robot, la RoboticheRiunite il cui logo, a quanto vedo, presente nel vostro logo. Disse quelle parole indicando il disegno che riempiva lo schermo del computer davanti a s. Su uno sfondo blu scuro vi erano vari disegni ed intrecci di linee di color oro ed in un angolo era possibile distinguere chiaramente due lettere: RR. Uno degli uomini alla destra di Illis esclam:
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Questo ragazzo pazzo. Tutti sanno che la leggenda della Terra, il pianeta dorigine di tutta lumanit, solamente una favola. Tutti sanno che lumanit ha sempre popolato i milioni di mondi abitati oggi, altrimenti come si potrebbe spiegare il fatto che tutti i miliardi di miliardi di esseri umani che vivono in questa galassia siano nati su un solo pianeta? Harry sospir prima di rispondere: Ammettiamo per un istante che io sia un folle, che la Terra sia solamente un pianta leggendario e che lumanit abbia sempre vissuto su tutti i milioni di mondi oggi abitati. Ammettiamo inoltre che lumanit fosse sempre stata in possesso della tecnologia necessaria per effettuare i viaggi a velocit curvatura. Se consideriamo che tutte queste affermazioni siano vere, allora la teoria che luomo ha sempre abitato la galassia vera. Queste affermazioni, per, mi fanno sorgere sempre molti dubbi. Consideri il problema in termini evolutivi: noi sappiamo benissimo che il nostro universo stato generato da unimmensa esplosione, il cos detto Big Bang; sappiamo inoltre che i pianeti e le stelle si sono formati grazie ad un processo durato miliardi di anni durante i quali le molecole elementari generate dal Big Bang si sono aggregate in ammassi sempre pi grandi fino a formare i corpi celesti. Sappiamo anche che alla fine della loro formazione i pianeti erano delle immense sfere di lava fusa che impieg milioni e milioni di anni per raffreddassi e solidificarsi fino a creare la crosta superficiale dei pianeti. Infine, quando i pianeti iniziarono a possedere tutte le caratteristiche necessarie per poter sostenere la vita umana, ecco che appare luomo, identico a come lo conosciamo oggi; non solo: egli dispone gi di tutte le conoscenze necessarie per poter viaggiare nel cosmo e padroneggia una lingua, il galattico standard, che usata su tutti i pianeti su cui vive lumanit. Deve ammettere che questa davvero una cosa portentosa, non le sembra? Da come la vedo io, sono queste le fandonie e non la leggenda della Terra, ma comunque sia non abbiamo il tempo di discutere di questo ora. Quando tutto sar finito ed avremo portato a termine la nostra missione sar ben felice di continuare questa discussione, ma per il momento dobbiamo concentrarci sul nemico. Fece unaltra pausa, poi continu: Come stavo dicendo prima che fossi interrotto, io fondai le RoboticheRiunite e mi operai al fine di farle diventare il gruppo industriale pi importante nel settore della robotica. Contemporaneamente avevo iniziato le ricerche per un ambizioso progetto: formulare nuove leggi che fossero in grado di sostituire le tre leggi della robotica al fine di favorire lespansione dellumanit su altri pianeti. Per farlo non potevo certo rivolgermi ai tecnici che lavoravano nelle mie industrie in quanto mi avrebbero ritenuto un folle; fu cos che iniziai a cercare altri individui che avessero le giuste conoscenze scientifiche e che condividessero il mio stesso sogno. Ammetto che non fu facile, ma alla fine riuscii ad individuare un numero sufficiente di persone, tra cui altri tre importanti industriali che operavano in settori diversi. Immagino che Lei stia parlando degli altri tre ammiragli che comandano la sua flotta. Esattamente Console Fallay. Insieme abbiamo costruito una base permanente sulla Luna, lunico satellite naturale della Terra, e l abbiamo iniziato la costruzione delle prime navi che hanno fatto parte della nostra flotta, compresa la prima versione dellSDF1. Tutto questo molto interessante ammiraglio, ma a cosa centra con i nostri nemici? Harry alz lo sguardo ed osserv brevemente il consigliere che lo aveva interrotto, poi prosegu: Signori, vi prego: abbiate ancora un attimo di pazienza. Come vi stavo dicendo, il nostro sogno era quello di costruire cervelli positronici guidati da nuove leggi della robotica, ma cerano anche altre persone interessate al nostro lavoro. Una parte delle for103

forze militari aveva studiava da anni il modo di replicare la complessa struttura cerebrale umana per poter donare ai robot dei sentimenti, intesi nel senso umano del termine e non come deboli sensazioni percepite di tanto in tanto. Per far questo avevano creato una base segreta dove venivano condotti esperimenti di robotica ad altissimo livello. Venivano costruiti centinaia di cervelli positronici prototipo ogni mese, ma nonostante tutti gli sforzi dei migliori ricercatori i risultati erano deludenti; per questo i militari iniziarono a rivolgersi alle industrie civili per reclutare scienziati ed acquisire le tecnologie pi avanzate. Era quindi pi che normale che si rivolgessero anche a noi chiedendoci di aiutarli a realizzare il loro progetto in nome del bene del nostro pianeta, ma noi rifiutammo perch eravamo convinti, a ragione, che la costruzione di robot non guidati da nessun tipo di postulato fondamentale avrebbe costituito un costante pericolo per gli uomini. Naturalmente, il nostro rifiuto fu considerato un atto di tradimento e, come era sempre accaduto in quei rari casi in cui lindustria interpellata si era rifiutata di collaborare, venne aperta una campagna denigratoria nei nostri confronti talmente persuasiva che dopo pochi mesi il volume delle nostre vendite si era dimezzato; anche i nostri ricercatori iniziavano ad abbandonare limpresa licenziandosi con un ritmo sempre crescente. Fra di essi vi era anche un giovane molto ambizioso di cui non riesco pi a ricordare il nome. Egli si mise al servizio dei militari ed inizi a collaborare al loro progetto. La sua intelligenza fuori dal comune e la sua abilit ed esperienza gli permisero di dare nuovo impulso alla ricerca e pochi anni pi tardi la CORIOS venne varata in un bacino di carenaggio protetto da un imponente apparato di sicurezza. Questa era la prima nave al mondo ad avere un equipaggio composto interamente da robot; era comandata da un grande cervello positronico che costituiva il computer centrale della nave e che guidava un centinaio di robot imbarcati a bordo. Quel cervello positronico era il frutto di cinquantanni di studio ed era il primo ad essere dotato di una rete neurale posistronica capace di replicare il pensiero umano arrivando ad una percentuale di compatibilit del 90%, contro il 15% di un normale robot. Naturalmente erano stati realizzati decine di prototipi ed effettuati centinaia di test prima di dare il consenso per la costruzione della CORIOS, ma ci, evidentemente, non fu sufficiente. Harry fece unultima pausa prima di giungere alla fine del suo racconto. La prima missione affidata alla nave era il semplice pattugliamento della fascia pi esterna del sistema Solare; in tutto la CORIOS doveva compiere un viaggio di sole due settimane ed infatti cos avvenne. La nave si comport esattamente come previsto dai progettisti e non si riscontrarono avarie di nessun genere; tutto era andato nel migliore dei modi dissipando cos qualsiasi dubbio sulla sua efficienza e sulla possibilit di farla entrare in servizio attivo allinterno della marina terrestre. Mentre avveniva tutto ci, noi avevamo ultimato la costruzione della prima versione dellSDF1, la nave ammiraglia della nostra flotta, e di unaltra nave, un incrociatore pesante che purtroppo venne distrutto poco tempo dopo. Nonostante le notizie confortanti che ci giungevano dalle nostre fonti di informazione allinterno del progetto CORIOS-I, la nostra preoccupazione riguardo laffidabilit del nuovo cervello positronico era molto elevata; continuavamo a chiederci se davvero quel cervello, programmato in modo cos particolare, fosse totalmente sotto il controllo delle tre leggi. Il nostro timore era che esistesse la possibilit di riuscire ad aggirare il blocco costituito dalle tre leggi in modo da permettere al CORIOS di poter agire seguendo solamente quello che i suoi circuiti logico-deduttivi riuscivano ad elaborare. Aggirare le tre leggi? In che modo ammiraglio? Vede signor Corbin, mentre la struttura di platino-iridio che normalmente viene utilizzata per la costruzione dei cervelli positronici racchiude al suo interno innumerevoli raggruppamenti di microcelle la cui struttura implementa le tre leggi, la rete neurale inserita allinterno del cervello della CORIOS le vede tutte raggruppate in un unico nucleo di controllo che pu essere facilmente disconnesso dai normali canali lungo i quali viaggiano i positroni effettuando una semplice riconfigu104

razione dei percorsi positronici. Il nostro timore risiedeva proprio nel verificarsi di questa eventualit. E si verific? Noi pensiamo di s. Dopo tre anni di servizio, esattamente lotto Giugno dellanno 2856, secondo il Calendario Terrestre Standard, lastronave CORIOS decoll dalla stazione orbitante lunare Enden per una missione di esplorazione in un sistema solare vicino alla ricerca di nuovi asteroidi da sfruttare come giacimenti minerari. La sua missione doveva durare in tutto due settimane e la nave doveva effettuare rapporti giornalieri sullo stato della missione e dei suoi sistemi. Tre giorni dopo il suo decollo, la stazione orbitante perse ogni contatto con la CORIOS, dopo che il computer centrale aveva rilevato unavaria al supporto energetico del cervello positronico della nave. I pochi dati che la stazione aveva ricevuto rilevavano la presenza di forti fluttuazioni sui condotti energetici del computer centrale; in vano i tecnici a terra tentarono di ristabilire il contatto, n le varie squadre di soccorso inviate in rapida successione sulle ultime coordinate conosciute riuscirono a trovare alcuna traccia della nave: la CORIOS era semplicemente sparita nel nulla. Per tre mesi non si ebbero sue notizie, dopodich, improvvisamente, la CORIOS riapparve nel sistema di Proxima Centauri, distane quattro anni luce dalla Terra, ma il suo scopo non era quello di far ritorno alla base da cui era partita. I primi a scoprirlo furono gli abitanti di Arborea, il pianeta pi esterno del sistema che venne trasformato da pianeta ricoperto di foreste lussureggianti ad immensa distesa di roccia desolata in meno di un giorno. La nave sembrava impazzita; attaccava qualsiasi nave le si avvicinasse e qualsiasi pianeta o asteroide abitato incontrasse sulla propria rotta. Non rispondeva a nessuna chiamata ed anche il trasmettitore automatico che aveva il compito di inviare informazioni sullo stato della nave era stato disinserito. Come potete ben immaginare, non appena la notizia raggiunse la Terra venne dato lordine di mobilitare tutta la flotta per distruggere la CORIOS, ma tutte le navi inviate in missione vennero distrutte nel giro di poche ore; nulla pot nemmeno la NOGUMO, la gemella della CORIOS, che era stata varata solamente tre giorni prima e che venne lanciata in tutta fretta nonostante la sua efficienza non fosse ancora al 100%. In meno di tre giorni lunico pianeta del sistema di Proxima Centauri che non era ancora intatto era il pianeta pi interno, quello dove venivano trasferiti tutti i detenuti ed i condannati dai tribunali del sistema per scontare la propria pena. Ma voi ammiraglio non interveniste per cercare di distruggere quella nave impazzita? Purtroppo signor Parrel le nostre navi non erano ancora operative. LSDF1 era priva di fonti energetiche e la costruzione dellincrociatore pesante era ancora pi lontana dallessere ultimata. Noi potemmo solamente assistere inerti allavanzata della CORIOS ed alla morte di milioni di esseri umani che non poterono in alcun modo sfuggire al loro destino. Quello che ci ha appena descritto sembra uno degli attacchi che i robot normalmente compiono contro i sistemi solari abitati. Questo perch io ritengo che quei robot impazziti siano stati riprogrammati dalla CORIOS anche se non riesco a spiegarmi come sia potuto succedere visto che quella nave stata ridotta ad un cumulo di rottami dallSDF1. Vedete signori, dopo aver devastato tutti i sette pianeti del sistema di Proxima Centauri, la CORIOS fece di nuovo perdere le proprie tracce, nonostante la cercassero pi di trecento navi ed uninfinit di caccia stellari. Durante quel periodo di tregua noi riuscimmo a rendere operative le nostre navi e lasciammo la nostra base sulla Luna per unirci alle ricerche. Solamente tre settimane dopo la nostra partenza riuscimmo ad intercettare una richiesta di soccorso da un mercantile che incrociava in una zona vicino al limite esterno del sistema solare terrestre. Il messaggio diceva che erano stati attaccati da due navi gemelle sconosciute che avevano spazzato via la piccola flotta di difesa che faceva da scorta alla nave mercantile. Noi non avemmo nessun dubbio: si trattava sicuramente del CORIOS. Scusi ammiraglio, ma lei ha detto che le navi erano due; se una era il CORIOS, laltra nave a chi apparteneva?
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Questo laspetto pi inquietante di tutta la storia signor Corbin: secondo noi, il cervello positronico della nave divenne cosciente di s. In qualche modo, per una combinazione assolutamente unica di eventi fortuiti, la rete neurale ha reagito agli scompensi energetici a cui stata sottoposta generando al suo interno dei percorsi positronici alternativi che hanno permesso di disconnettere il nucleo di controllo allinterno del quale erano contenute le tre leggi, rendendo il cervello positronico libero da qualsiasi costrizione, esattamente come noi avevamo sempre temuto. In pratica, possiamo dire che la nave diventata un essere cosciente nel senso dato agli esseri viventi dotati di intelligenza come luomo. Basandosi su queste considerazioni, poi facile capire il perch le navi riapparse erano due e non una: la CORIOS, seguendo uno dei pi basilari istinti di sopravvivenza aveva cercato un alleato per poter avere pi possibilit di sopravvivenza. Lalleato i questione era la NOGUMO che in qualche modo stata riprogrammata dal cervello positronico della sua nave gemella e che ora sembrava essere ai suoi ordini Ennius, Derek ed Alvar si guardarono increduli. Purtroppo, quando arrivammo noi, delle due navi e del mercantile non cera pi alcuna traccia. Per altre due settimane non si ebbe pi alcuna notizia di avvistamenti, dopo di che un altro convoglio mercantile segnal lavvistamento di tre navi, di cui una era la CORIOS. Anche quella volta, quando i soccorsi riuscirono ad arrivare sul posto non trovarono altro che i rottami delle navi scorta, mentre i mercantili i mercantili sembravano essere spariti nel nulla. La stessa storia si ripet per quasi un anno. Durante questo tempo, venti pianeti vennero trasformati in sterili ammassi rocciosi ed un centinaio di navi tra civili e militari vennero catturate e riprogrammate. Riprogrammate? S Console Fallay. Secondo Manella, la CORIOS in qualche modo riesce a controllare i robot presenti sulle navi catturate e li utilizza catturare lequipaggio umano e per riconvertire la nave ai suoi scopi modificando la programmazione del computer centrale. Se volete, possiamo dire che il computer riconvertito subisce una specie di lavaggio del cervello che lo rende totalmente federe alla CORIOS. Comunque sia, alla fine, quando ormai la flotta nemica era costituita da un centinaio di navi, riuscimmo a scovare la CORIOS ed la costringemmo ad ingaggiare battaglia con noi. Lo scontro fu violento e molto lungo, ma alla fine tutte le navi nemiche vennero distrutte e la CORIOS si schiant sulla superficie di un piccolo pianeta chiamato Canaris-III dove, dopo essere stata accuratamente ispezionata dai nostri tecnici, venne fatta esplodere e trasformata in un grande ammasso di rottami. Gli uomini seduti dietro la grande tavola rotonda rimasero in silenzio per parecchi minuti. Tutto quello che ci ha detto ammiraglio stato interessante, anche se molto difficile per me pensare che sia accaduto realmente; comunque, voglio supporre che ci che ci ha raccontato non sia soltanto una bella leggenda, ma corrisponda alla realt. Supponiamo dunque che questa nave, la CORIOS, abbia iniziato ad attaccare gli insediamenti umani e sia riuscita a catturare e riprogrammare altre navi; resta comunque il fatto che Lei sostiene di averla distrutta oltre mille anni fa, dunque non capisco cosa centri questa storia con quanto sta accadendo oggi. Il motivo che mi ha spinto a raccontare questa storia, signor Corbin, molto semplice: vede, quando ci siamo scontrati con la flotta dei vostri nemici, dopo aver catturato la SOLARIA, Tryma ha registrato tutte le scie lasciate dai motori ad induzione gravitazionale di quelle navi e le ha analizzate sotto mia richiesta. Il risultato ci ha lasciati del tutto sconvolti: secondo le analisi quei motori sono unevoluzione di quello montato a bordo della CORIOS. Come potete affermare questo? Vede signor Corbin, il nucleo a curvatura della CORIOS era basato su un principio di funzionamento del tutto rivoluzionario rispetto a quello tradizionale che oggi lunico esistente. Neppure noi siamo riusciti a scoprire il contenuto delle scoperte del dottor Kiros, linventore 106 del

noi siamo riusciti a scoprire il contenuto delle scoperte del dottor Kiros, linventore del nuovo nucleo a curvatura, ma sappiamo per certo che linnovazione era basata su un sistema di trasformazione dellenergia chiamato partitore di plasma e che le scie di gravitoni lasciate dai motori equipaggiati con questo particolare dispositivo avevano una forma molto precisa ed unica che noi registrammo durante il nostro scontro con la CORIOS. Siamo assolutamente certi di quello che Tryma ha scoperto. Ma se la nave stata distrutta, allora come possibile che unevoluzione dei suoi motori, che da quanto ho capito erano unici nel loro genere, equipaggino le navi dei robot? Forse qualcuno riuscito ad utilizzare i rottami su Canaris-III per ricostruire il partitore al plasma. Impossibile: i nostri guastatori sono stati particolarmente attenti a far s che non rimanesse nessun rottame utilizzabile; quando ebbero finito il pezzo pi rande misurava appena due centimetri quadrati. Forse qualche nave vi sfuggita o non ha partecipato allazione. Nemmeno questa ipotesi accettabile: il numero di navi che formavano quella flotta corrispondeva a quello delle navi scomparse. Allora questo mistero sembra proprio senza spiegazione ammiraglio. Forse lo svolgersi degli eventi ci dar la risposta a questo enigma; per ora credo che dovremmo concentrare i nostri sforzi verso altre direzioni. Per iniziare, dovremmo chiederci il motivo che spinge i robot a risparmiare la vita a qualche essere umano che viene catturato e trasportato sulla loro base centrale. Rispondendo a questa domanda potremo capire quanto tempo abbiamo a disposizione prima che ai prigionieri rigeliani venga fatto del male. Per la prima volta dallinizio del colloquio Illis si sentiva di nuovo protagonista. Le parole dellammiraglio Seldon gli erano giunte come una chiara richiesta di informazioni e ci significava che ora toccava a lui prendere in mano la discussione. Prima di iniziare vorrei mettere in chiaro una cosa ammiraglio. Le informazioni che sto per rivelare non devono assolutamente essere comunicate a nessun altro perch se cadessero in mano alle spie dei robot la ribellione subirebbe un grave colpo. Comprendiamo la sua preoccupazione e le assicuro che nessuno al di fuori dei presenti, e degli altri tre ammiragli naturalmente, verranno ne verranno a conoscenza. Bene allora. Cinque mesi fa siamo riusciti ad introdurre nella base nemica alcune spie che riescono a mandarci dei rapporti con una certa regolarit. Secondo tali rapporti i prigionieri vengono utilizzati come mano dopera negli impianti dove i robot non possono lavorare; mi sto riferendo in particolare a quelli adibiti alla costruzione e programmazione dei cervelli positronici. Derek interruppe Illis dicendo: Scusi signor Corbin, ma la mia conoscenza in questa materia molto scarsa. Io so solamente che i cervelli positronici si ricavano da blocchi di lega di platino-iridio che vengono tagliati in pezzi cubici di varie dimensioni a seconda della complessit del cervello positronico che deve essere costruito per poi essere trattati con particolari procedimenti che rendono la loro struttura interna porosa, simile a quella di una spugna. Dopo queste due fasi, il cubo ottenuto viene esposto a particolari radiazioni elettromagnetiche che vengono utilizzate per costruire i circuiti che dovranno essere percorsi dai positroni. Una descrizione molto vaga, ma essenzialmente giusta signor Parrel. Vede, la struttura interna dei cubi di platino-iridio, una volta rifiniti, deve essere riorganizzata in modo da renderli ottimi conduttori di positroni. Inoltre, in questa fase vengono costruiti anche i nodi che implementeranno le tre leggi della robotica una volta che il cervello sar in funzione. Ma queste operazioni non possono essere eseguite con degli utensili tradizionali e questo sia perch il tempo impiegato per la costruzione di un singolo cervello sarebbe enorme, sia perch si dovrebbe scomporre il cubo di platino-iridio in fogli sottilissimi, di spessore inferiore al millesimo di millimetro. Solo in questo 107

iridio in fogli sottilissimi, di spessore inferiore al millesimo di millimetro. Solo in questo modo infatti si riuscirebbe a costruire la struttura necessaria per il funzionamento del cervello positronico. Ai primi studiosi di robotica il problema era apparso praticamente irrisolvibile, almeno fino a quando non si scoperto come realizzare un campo energetico a raggi gamma, chiamato semplicemente Campo Gamma. Questo campo infatti ha la propriet di dissolvere la lega platino-iridio scindendo i legami chimici tra le sue molecole ed espellendo gli atomi in eccesso dal reticolo molecolare di cui facevano parte. Attualmente i cervelli positronici vengono costruiti esponendo i cubi di lega platino-iridio a Campi Gamma variabili e, come lei capir, questa operazione pu essere eseguita solamente da esseri umani in quanto i campi gamma non fanno distinzione tra inerti blocchi di lega platino-iridio e cervelli positronici funzionanti. Se un robot dovesse entrare in un campo gamma il suo cervello si bloccherebbe in breve tempo e sarebbe irrecuperabile; per questo che il nemico ha bisogno di mano dopera umana ed il fatto che ne abbia bisogno in tale quantit pu significare solamente che sta portando avanti una produzione su larga scala di robot. A quale scopo? Secondo le nostre informazioni ammiraglio il nemico ha intenzione di rafforzare le sue forze in vista di un incremento del numero di azioni contro insediamenti umani; evidentemente si sono resi conto che lo sterminio della razza umana richiede pi tempo del previsto e non hanno intenzione di aspettare cos a lungo. Le vostre spie sono venute a conoscenza di piani dattacco rivolti in tal senso? Per il momento non ne sanno nulla, ma la posizione che occupano allinterno dellorganizzazione nemica gli permette di essere costantemente aggiornati: se ci saranno delle novit ce le comunicheranno immediatamente. Bene. Ora sappiamo di avere un po di tempo a nostra disposizione per elaborare un piano dazione sufficientemente sicuro, anche se comunque resta sempre molto poco. Dobbiamo metterci subito al lavoro, altrimenti rischiamo di non farcela. Innanzitutto signor Corbin dobbiamo sapere esattamente di quali forze possiamo disporre, dopo di ch potremo iniziare a studiare la strategia da adottare. Devo conoscere il numero esatto ed i dati tecnici di tutte le navi che siete in grado di trovare: non mi riferisco solamente a quelle che vengono utilizzate dalle forze della resistenza, ma anche a tutte le navi che potete farvi dare dai sistemi vostri alleati. Inoltrer immediatamente la richiesta ammiraglio. Bene. Io contatter la mia flotta e la far spostare in una zona pi vicina mentre chieder a Manella ed a Tryma di raggiungerci per poterci aiutare; le loro conoscenze di strategia militare e di ingegneria ci potranno essere molto utili. Unultima cosa: ci serve conoscere il numero, anche approssimato, delle persone che sono detenute allinterno della base nemica per poter determinare il numero di navi che ci serviranno per farle evacuare. davvero convinto di poter impedire ai robot di sterminare tutti i fuggitivi? Molte volte noi abbiamo tentato di penetrare le difese di quella base, ma tutti i nostri tentativi sono sempre falliti miseramente in un inutile bagno di sangue. Abbia fede signor Corbin, vedr che questa volta riusciremo nellimpresa. Ho ancora qualche asso nella manica e, se riusciremo a giocarli nel momento giusto, liberare i prigionieri sar una passeggiata. Con quelle parole Harry concluse lincontro ed espresse il desiderio di mettersi in contatto con la sua flotta mentre attendeva che i ribelli gli fornissero i dati che aveva chiesto; si fece condurre in uno degli alloggi presenti allinterno del dormitorio delle guardie di sicurezza e chiam la sua flotta. Fece un rapporto abbastanza dettagliato alle sue tre amiche in modo da metterle al corrente degli ultimi sviluppi prima di iniziare a discutere su quale fosse la prossima mossa da compiere. Mi sarebbe piaciuto vedere la faccia di quellIllis quando gli hai detto di aver inserito il virus nel computer centrale.
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Sinceramente Loa non ho avuto il tempo di soffermarmi su quel particolare: ero troppo impegnato a controllare tutte le mosse delle guardie di sicurezza accorse sul posto. Comunque sia, ora Manella e Tryma mi devono raggiungere per aiutarmi ad ideare una strategia per sconfiggere una volta per tutte quella maledetta nave. Hai perfettamente ragione Harry. Sono convinta che fino a quando la CORIOS esister noi non potremo avere pace, ma soltanto un po di tranquillit tra una guerra e la successiva visto che solamente noi siamo nelle condizioni di poter fronteggiare quei robot. Di questo ne sono convinto anchio Manella ed per questo che mi servite voi due: tu sei la pi qualificata tra di noi per elaborare la tattica di combattimento mentre Tryma lunica in grado di fornirti tutti i dati di cui hai bisogno. Allora immagino che io dovr rimanere sola al comando della flotta a guardarvi fare tutto il lavoro. Non affatto cos Loa: mi sono convinto che lunico modo per portare fuori tutta quella gente nel minor tempo possibile e senza esporla ad inutili rischi sia quello di teletrasportarla a bordo delle navi che predisporremo per il trasporto. Hai intenzione di utilizzare le nostre? Secondo me non dovremmo farlo, ma credo che una volta che tu e Tryma sarete qui riusciremo a discutere meglio di queste cose; se partirete subito ci potremo incontrare tra circa sei ore. Le due ragazze si dissero daccordo ed interruppero il collegamento per dirigersi verso il ponte dattracco delle spolette riservate attraccate su un puntone dattracco delle rispettive navi. Loa invece rimase in contatto per ricevere da Harry le ultime istruzioni. I due concordarono che la flotta doveva essere avvicinata alla base dei ribelli, mantenendo comunque una distanza di sicurezza di qualche decina di Parsec in modo tale che, nelleventualit che la flotta fosse stata scoperta, la base si trovasse ancora al sicuro. Harry chiese inoltre allamica di predisporre tutto il necessario per imbarcare a bordo loro navi tutti prigionieri salvati; era infatti stupido non tenere in considerazione leventualit che dovessero essere le stesse navi della flotta a salvare i prigionieri, oltre che a dover fronteggiare il nemico. In fondo, quella era una possibilit tuttaltro che remota se si considera lenorme divario tecnologico tra le navi dei ribelli e quelle comandate dalla CORIOS; molto probabilmente le navi che si sarebbero dovute affiancare a quelle controllate dai robot di Harry non si sarebbero potute avvicinare a sufficienza al pianeta su cui era stata costruita la base nemica per poter effettuare loperazione di teletrasporto dei prigionieri. Secondo lidea che Harry aveva formulato, le navi dei ribelli si sarebbero dovute avvicinare in rapida successione a meno di duecento chilometri dalla superficie del pianeta nemico per poter utilizzare gli apparati di teletrasporto montati in precedenza. Una volta caricato a bordo il numero fissato di prigionieri, si sarebbero i caccia stellari dei ribelli avrebbero dovuto scortare queste navi della salvezza sino a raggiungere un determinato punto di incontro dove lSDF4 sarebbe stata in attesa assieme a qualche altra nave della flotta di Harry per eliminare eventuali navi inseguitrici. Una volta sistemati gli ultimi dettagli, disse a Loa di iniziare immediatamente le operazioni e di tenersi pronta a ricevere ulteriori istruzioni in qualsiasi momento; detto questo chiuse il collegamento e ritorn nella sala riunioni dove si erano formati vari gruppetti di persone che discutevano tra di loro. Da uno di questi si lev una voce che disse: Ammiraglio, devo ammettere che il suo discorso stato piuttosto interessante; soprattutto la parte riguardante la Terra ed il fatto che sia stato Lei a fondare le RoboticheRiunite. Harry si sofferm qualche istante per osservare il suo interlocutore: era un uomo grasso che aveva da poco superato la soglia della mezza et; i capelli erano corti e bianchi ed accentuavano enormemente il contrasto che un osservatore sentiva nel guardare le folte sopracciglia ancora nere. Gli occhi azzurri, quasi trasparenti, rendevano lo sguardo delluomo quasi spettrale, capace di far provare dei brividi a chiunque lo incrociasse.
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Vedo che lei ancora scettico e me ne dispiace molto, ma le assicuro che quello che ho detto davanti a questa assemblea la pura verit signor Mi chiamo Rial Nevas e sono un archeologo dilettante che per qualche anno si appassionato alla ricerca della leggendaria Terra, il pianeta che ha visto la nascita della razza umana; il primo, e per migliaia di anni lunico, pianeta abitato dalluomo, ma purtroppo dalle mie ricerche non sono riuscito a ricavare nessuna prova dellesistenza della Terra ed alla fine mi sono convinto che solamente una leggenda e niente pi. Sono davvero sorpreso di questo sua passione per larcheologia signor Nevas; dal modo in cui oggi ha respinto le mie affermazioni credevo che lei considerasse gli archeologi come degli illusi perditempo. Al contrario ammiraglio, io ritengo che scoprire le proprie origini sia una cosa molto importante in quanto permette di rafforzare gli ideali che legano gli appartenenti ad un certo popolo; semplicemente non credo allesistenza della Terra e credo ormai che nessun archeologo sia in grado di provarmi il contrario, ma a differenza di molta gente, io non considero affatto dei folli gli studiosi che credono ancora alla sua esistenza. Io credo invece che siano solamente degli illusi, dei sognatori che sono rimasti abbagliati dal fascino di quella leggenda, esattamente come era capitato a me. Bene signor Nevas, forse quando tutta questa faccenda sar finita potremo discutere con pi tranquillit di queste cose, ma per il momento la inviterei a riflettere su quanto ho detto durante la riunione senza tener conto delle influenze religiose a riguardo. So benissimo che ci sono centinaia di diverse religioni ed uninfinit di sette che giustificano la presenza delluomo su tutti i pianeti abitati basandosi su vari dogmi di fede dettati da varie divinit, ma in realt io so che quelle religioni sono fasulle e per ricordarmelo mi basta fare appello alla mia memoria dove sono ancora vive le immagini della Terra quando la vidi per la prima volta dallo spazio, con gli immensi oceani che le conferivano uno stupendo colore blu unico in tutto luniverso. A volte penso che sia davvero un peccato che gli uomini abbiano dimenticato quanto fosse stupendo il loro pianeta natale, ma come possono ricordarselo se loro per primi ne hanno ignorato la bellezza asservendo la natura ai loro scopi senza considerare le conseguenze delle loro azioni. Sa signor Nevas, molte volte ho sentito gli anziani raccontare le leggende della Terra ai giovani e ho visto nostalgia nei loro occhi mentre narravano le gesta dei leggendari eroi che hanno permesso allumanit di prosperare in questa galassia, ma nonostante io capissi quegli anziani, non riuscivo comunque a perdonare la razza umana del fatto che fosse stata la causa della distruzione di quel pianeta che ora tanto rimpiange e di cui sente cos tanto la mancanza. Interessante ammiraglio: dopo tanti anni passati alla ricerca di tutti i racconti riguardanti la Terra, questa la prima volta che sento qualcuno parlare della sua fine. Questo perch gli uomini utilizzano le leggende per mitizzare ci che reputano degno di essere ricordato; le leggende servono agli uomini per tramandare i loro ideali ai posteri in modo tale da far capire loro che solamente seguendoli potranno rendere la loro vita meravigliosa. Per questo costruiscono le leggende esaltando gli aspetti migliori della loro vita e del periodo storico in cui vivono, tralasciando volutamente gli aspetti meno affascinanti della storia che potrebbero rendere meno poetica la realt narrata dalla leggenda. Harry venne interrotto da una guardia che gli comunic che Illis voleva parlargli da solo nel suo studio. Sono pronto, mi accompagni pure da lui. Il soldato guid Harry fuori dalla sala ed i due scesero fino a giungere in un rifugio sotterraneo che era stato costruito per proteggere i capi della ribellione nel caso in cui le forze dei robot fossero riuscite a penetrare allinterno della base. Lambiente era piuttosto piccolo, ma confortevole; in tutto vi erano cinque stanze: tre camere da letto per quattro persone, una piccola cucina ed un attrezzatissimo centro di controllo dotato di un po110

tente sistema di comunicazione e di un computer in grado di gestire tutte le attivit della base bypassando i sistemi di controllo del computer centrale; in questo modo, una volta rifugiatisi nel bunker, i ribelli sarebbero stati in grado di impedire agli intrusi di prendere il controllo dei sistemi della base, almeno fin tanto che le porte blindate del rifugio avrebbero resistito. Illis Corbin stava aspettando il suo nuovo alleato seduto su di un letto; quando Harry entr lo vide intendo a leggere alcuni rapporti apparentemente senza importanza. Quando si accorse della presenza del ragazzo, alz lo sguardo e fece cenno alla guardia di lasciarli soli. Bene arrivato ammiraglio, spero di non aver interrotto qualche importante discussione chiamandoLa qua gi. Niente affatto signor Corbin, anzi le sono debitore: avevo incominciato una discussione con il signor Nevas e non riuscivo a trovare il modo per andarmene. Rial Nevas famoso per questo, ed il suo difetto si aggrava se si tocca il suo argomento preferito: larcheologia. Immagino che avesse ripreso la discussione iniziata durante la riunione e che stesse cercando di convincerLa del fatto che la Terra sia solamente una fantasia. Magari raccontandole dellinsuccesso ottenuto durante le sue ricerche. Esattamente. Devo ammettere che sono rimasto stupito quando mi ha detto di essere un appassionato delle leggende della Terra e pensavo che me lo stesse dicendo solamente per tentare di darsi delle arie, ma dal modo in cui esponeva le sue idee mi sono reso conto che le sue affermazioni si dovevano basare su delle conoscenze molto approfondite della materia. Gi. Quel vecchio pazzo si era messo in testa di voler trovare la Terra e per non so quanti anni ha continuato a spostarsi da ununiversit allaltra in cerca di materiale per i suoi studi. Credo che sia riuscito a visitare quasi tutte le universit e le biblioteche della galassia, ma nonostante questo non riuscito a trovare nessun indizio utile che gli indicasse la posizione del sistema solare terrestre e questo per lui fu davvero un brutto colpo. Mi dispiace per lui. Comunque sia, credo che lei non mi abbia fatto chiamare solamente per parlare del signor Nevas o mi sbaglio? No, Lei non si sbaglia ammiraglio. Vede, devo confessarLe che anchio sono rimasto colpito da quanto ha affermato, e cio dal fatto che Lei sostiene di essere il fondatore delle RR. Vede, durante tutta la sua storia luomo ha sempre cercato di dare una ragione alla sua esistenza e per farlo si sempre rivolto a delle divinit onnipotenti che guidano e proteggono la vita delluomo; naturalmente queste divinit sono solamente il frutto della fantasia umana e della necessit di poter sempre confidare nellaiuto di qualcuno nei momenti pi difficili della vita. per questo che al giorno doggi esistono pi di mille religioni ufficiali ed uninfinit di sette che possono contare su un numero pi o meno alto di adepti. Ciascuna di queste religioni vuole diffondere nella galassia il vero credo, ma in realt comunica solamente le fantasie dei suoi fondatori che, in base alla loro cultura ed alle difficolt che hanno dovuto affrontare durante la loro vita, hanno creato delle entit soprannaturali il cui compito quello di aiutarli e di assicurare loro una qualche ricompensa dopo la morte. Sa, a volte io provo quasi piet per loro, piccoli esseri impauriti che tremano al pensiero di dover affrontare il nulla angosciante che accompagna la morte. Quindi, secondo lei, questo che dobbiamo aspettarci quando moriremo: il nulla eterno. Esatto ammiraglio. Un profondo ed interminabile oblio, un doloroso vuoto che corrompe il nostro io e che ci lascia sempre pi vuoti ed prostrati fino a quando in noi non scatter il desiderio di morire per porre fine a quellinterminabile sofferenza, ma noi non potremo morire perch i nostri corpi saranno gi marciti e si saranno trasformati in polvere. Devo ammetterlo signor Corbin, lei ha davvero una visione cupa della vita. Davanti ai miei occhi ho visto commettere atrocit di ogni genere, durante la mia vita si sono consumate decine di tragedie e centinaia di massacri ed ormai la fede che io provavo nei confronti dei miei dei svanita lasciando il posto alla consapevolezza che siamo soli in questo universo, ognuno di noi solo e lo sar anche in punto di morte, nel momento pi terrificante di tutta la sua esistenza.
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Dalla sua espressione vedo che Lei di un altro avviso. S, in effetti io non condivido affatto il suo punto di vista, anche se devo ammettere che anchio sono diventato ateo da molti anni ormai. Una volta, quando ero ancora giovane ed il mio destino non mi era ancora stato rivelato, credevo nellesistenza di un dio supremo ed onnipresente che aveva il compito di confortare ciascuno di noi, ma ormai la fede che mi muoveva mi ha abbandonato travolta dalle vicende che hanno irrimediabilmente segnato la mia vita. C una cosa che comunque voglio dirle, e cio che io non credo affatto che, dopo la morte, ci consumeremo nellangoscia del nulla; credo invece che ognuno di noi pochi istanti prima di morire focalizzi tutto se stesso in un unico momento della sua vita e continuer a viverlo in eterno inconsapevole del suo stato. Tutte le emozioni, i pensieri e le sensazioni provate durante quellistante creeranno una protezione che impedir a qualsiasi consapevolezza di raggiungerci e farci capire, in un solo istante, la futilit di quel sogno. Quindi, anche Lei ha creato una realt in qualche modo confortante, una fantasia che attenui in parte il dolore provocato dalla perdita della vita. Forse lei ha ragione, ma deve comunque ricordare che la mente umana, per sua natura, ha bisogno di aggrapparsi costantemente a delle speranze per poter continuare a vivere: la sua visione della morte, cos pessimista, rende la vita inutile e priva di qualsiasi significato. Oh, ceto, ora lei potr obbiettare dicendo di voler distruggere i robot assassini, ma una volta che lo avr fatto, cosa la spinger a vivere, cosa le impedir di porre fine alla sua esistenza, cosa? No signor Corbin, la sua idea della morte completamente sbagliata perch impedisce alla sua mente di sperare e quindi le impedisce di vivere. Forse ha ragione Lei ammiraglio, forse. Disse quelle parole con in tono cupo, rassegnato ed Harry non riusciva a capire cosa avesse provocato quello stato danimo in Illis. Signor Corbin, c forse qualcosa che non va? Da quando sono arrivato non ha fatto altro che fare riferimento alla morte ed alla negativit della vita. Mi scusi ammiraglio, ma stato pi forte di me. Vede, due anni fa mi stata diagnosticata la sindrome della Medusa, una malattia molto rara ed incurabile che irrigidisce a poco a poco tutti i muscoli del corpo fino a provocare la morte. I medici mi hanno dato solamente cinque anni di vita ed io ne ho gi sprecati due nella lotta contro i robot. La morte mi terrorizza ammiraglio ed io non voglio affrontarla, non voglio! Tutti, prima o poi, lo dobbiamo fare. Certo, per Lei facile dirlo considerando che, molto probabilmente, vivr in eterno. Se davvero credesse a quello che ha appena affermato allora dovrebbe essere morto molti secoli fa, non crede? Quello che dice pi che giusto signor Corbin tranne che per un particolare: io, come del resto le mie tre amiche, non vivremo affatto in eterno; semplicemente vivremo pi a lungo. Per lesattezza, noi invecchiamo di un anno fisiologico ogni diecimila anni; in pratica, tra settecento od ottocento mila anni noi saremo dei poveri vecchi che aspettano la visita della morte da un giorno allaltro. Vivere in eterno? Sarebbe la condanna pi atroce data ad un essere intelligente. Oh, certo, lei ora obbietter che da sempre luomo ha tentato di scoprire il modo per sconfiggere definitivamente la morte e gli effetti del tempo sul suo corpo, ma ancora oggi tenta di trovare la soluzione solamente perch non conscio delle conseguenze, abbagliato dal fascino del pensiero di non dover mai affrontare il momento che lei, signor Corbin, teme tanto. Certo, il fatto di essere immortali spinger luomo a provare emozioni che mai vorrebbe vivere in altre circostanze, ma quanto durer questo stimolo? Un secolo, un millennio, diecimila anni? E poi? Cosa succeder quando luomo si stancher della sua vita, quando capir che tutto diventato una semplice monotonia senza pi alcun stimolo? Alla fine, signor Corbin, luomo desiderer semplicemente di porre fine alla sua esistenza ed invocher la morte, la invocher con tutto se stesso, ma la sua invocazione cadr nel vuoto perch la
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morte non potr mai pi raggiungerlo ed allora finalmente luomo capir quanto grande sia stato il suo errore, ma sar troppo tardi. Illis si agit sul letto, si alz e cammin avanti ed indietro per la stanza per qualche minuto prima di dire: Ammiraglio, ho deciso di essere franco: quello che le voglio chiedere di permettermi di vivere per altri trenta mila anni; so che per lei sar un sacrificio enorme, ma, la prego, mi aiuti, glielo chiedo spinto da tutta la mia disperazione. No. Quello che mi sta chiedendo non glielo posso concedere, mai! Quello che posso fare, invece, curare la sua malattia e permetterle di vivere il resto della sua vita come un qualsiasi altro uomo, ma non le posso concedere altro. Illis era incredulo. Quando aveva udito che Harry possedeva una cura per la sindrome della Medusa si dimentic di tutto il resto, concentrandosi solamente su quelle parole. Davvero Lei in grado di guarirmi ammiraglio? I suoi occhi, fissi sul ragazzo, iniziavano a luccicare. In realt l'ammiraglio Loa Maren lesperta i queste cose, ma comunque la sostanza delle cose non cambia. Io le sto offrendo la possibilit di riavere il resto della sua vita, ora spetta a lei decidere. La scongiuro, mi aiuti ammiraglio. So che potr vivere solamente per qualche altro decennio, ma a me basta. Sono sicuro che durante quellarco di tempo, mentre il mio corpo continuer ad invecchiare, io mi sapr preparare alla fine del cammino che sto percorrendo, ne sono certo. Bene dunque, quando avremo annientato il nemico far in modo che lei riceva le cure adeguate, ma fino ad allora dovremo concentrarci sul nostro difficile compito senza concederci altre distrazioni. Va bene ammiraglio. Illis disse quelle parole sentendo dentro di s la presenza di una nuova forza che lo spingeva in avanti, unenergia che gli faceva provare sensazioni che da tempo gli erano state del tutto estranee: quella forza era la speranza che, come aveva detto Harry, infondeva in ogni uomo la voglia di vivere. La speranza di una cura per la sua terribile malattia stava restituendo ad Illis lentusiasmo per la vita e lo spronava a rialzarsi ed a continuare il suo viaggio lungo i misteriosi sentieri della vita. Bene signor Corbin, sono contento che si stia riprendendo perch avr bisogno di tutto il suo appoggio, sempre che sia disposto a darmelo sintende. Le dir la verit ammiraglio: Lei continua a non piacermi, ma devo ammettere che lidea di vedere la base dei nostri nemici ridotta ad un cumulo di macerie e rottami mi attira molto di pi e quindi sono disposto a mettere da parte tutti i miei rancori personali ed a collaborare con Lei per la buona riuscita della nostra impresa. Mi dica che cosa le serve ed io vedr di procurargliela. Devo conoscere il numero esatto di prigionieri ed inoltre voglio sapere quante navi mercantili sareste in grado di recuperare. Mi servono dei dati il pi preciso possibile e li voglio avere prima della riunione con gli altri due ammiraglio, domani mattina. Vedr che cosa posso fare, ma potrebbe spiegarmi a che cosa le servono? Non si preoccupi signor Corbin, a tempo debito le spiegheremo tutto. Lincontro tra i due fin con quelle parole; Illis, una volta che si conged da Harry, inizi a richiedere le informazioni indicate dal ragazzo. Illis si sentiva a disagio mentre dava gli ordini ai suoi su113

balterni e questo era dovuto principalmente al fatto di ignorare lutilit di quelle informazioni; una volta che tutto fu sistemato, il capo dei ribelli si sofferm a riflettere su quanto stava accadendo. Da quando quel ragazzo era arrivato nella base le cose avevano iniziato a sfuggirgli di mano e questo non gli piaceva affatto. Senza che lui si rendesse conto di quello che gli accadeva intorno Harry era riuscito praticamente a prendere il suo posto ed ora era lui che dirigeva le operazioni anche se nessuno gli aveva dato la ben ch minima autorit per farlo. Se questo non bastasse, la cosa che bruciava di pi ad Illis era il fatto di essersi confidato con Harry e di avergli raccontato della sua malattia che aveva continuato a nascondere a tutti i suoi pi stretti collaboratori ed amici. Ogni volta che il vecchio stratega riviveva lincontro appena avvenuto continuava a far aumentare la sua meraviglia; ripeteva continuamente a se stesso che quello che era successo era reale e non un sogno, ma non riusciva a convincersene del tutto. Ormai quel pensiero iniziava ad ossessionarlo. Ma fortunatamente venne distratto dal segnale dellinterfono posto sulla consolle comandi dietro la quale si era seduto. Illis riconobbe immediatamente la voce del suo lontano interlocutore: era una delle spie che si erano infiltrate nella base nemica che lo aveva chiamato per riferirgli le informazioni richieste e per chiedere spiegazioni. Non posso dirvi molto; quello che so per certo che fra poco condurremo un massiccio attacco per liberare tutti i prigionieri e distruggere definitivamente quella maledetta base. State scherzando vero? Siete consci del fatto che i robot stermineranno tutti gli uomini prima che voi riusciate a penetrare la prima linea difensiva? Come avete intenzione di agire? Questo ancora dobbiamo deciderlo, ma sono certo che riusciremo a portare tutti in salvo. Ora sar meglio interrompere il collegamento, ma vi prometto che avrete presto nostre notizie. Illis sentiva che la preoccupazione del ribelle con cui aveva parlato era tuttaltro che infondata. Quelluomo ha ragione dannazione! Quel ragazzo pu dire quello che vuole, ma i robot non aspetteranno nemmeno un secondo ed elimineranno tutti gli esseri umani e noi non possiamo fare niente per impedirglielo. Illis continuava a pronunciare frasi di quel tipo ad alta voce fendendo laria con le sue parole; gli era sempre giovato sfogare la sua frustrazione affrontando un interlocutore immaginario che ascoltasse le sue sfuriate sena mai interromperlo, cosa del resto molto difficile anche per un essere umano. Continuava a sforzarsi tentando di immaginare la strategia che si doveva adottare per condurre a buon fine la missione, ma tutti i suoi sforzi si infrangevano contro lo stesso scoglio: riuscire a mettere fuori combattimento tutti i robot prima che questi riuscissero a far del male a qualche prigioniero, cosa che era, agli occhi di Illis, impossibile. Dopo varie ore di tentativi, il capo dei ribelli decise che era inutile continuare a sforzarsi e concluse che la soluzione migliore fosse quella di aspettare la prossima convocazione del comitato. Per il momento doveva semplicemente limitarsi ad attendere che i suoi subalterni gli comunicassero il resto dei dati che aveva richiesto e questo era sufficiente per tenerlo occupato. Tre ore pi tardi, quando ormai il resoconto de doveva essere presentato al comitato era pronto, Illis ricevette la comunicazione che la spoletta dellammiraglio Dubanqua stava atterrando nellhangar sotterraneo. Il capo dei ribelli sospir e si prepar a ricevere i due compagni di Harry con tutti gli onori anche se lo faceva di controvoglia. Illis fece un breve sospiro prima di incamminarsi verso luscita del rifugio. Mentre camminava nella grotta osserv distrattamente le enormi stalattiti che scendevano imponenti dalla volta della caverna per fondersi con le stalagmiti che spuntavano come immensi alberi spogli dal pavimento. Quelle incredibili formazioni naturali erano costituite da pura roccia e non di semplice calcare come accade sui pianeti dotati di acqua: lasteroide infatti non era mai stato bagnato dallacqua e quelle formazioni rocciose non erano il frutto del deposito di calcare lasciato pazientemente da ogni singola goccia che, penetrata nel terreno, si era arricchita di minera114

li. Larchitettura della grotta era stata plasmata da eventi geologici, molto probabilmente gli stessi che avevano determinato la formazione dellasteroide stesso e di cui, ormai, si era persa ogni traccia. Nella grotta scelta dai ribelli per installarvi la base vi erano pi di un centinaio di colonne formatesi in modo naturale; la variet delle loro forme e dei loro colori aveva lasciato molti a bocca aperta compreso Illis che riteneva di trovarsi di fronte ad uno degli spettacoli pi belli della natura. Quel pensiero pass fugace nella mente di Illis Corbin che lo abbandon per lasciar posto nella sua mente allincontro con i due ammiragli. Nella sua mente fece scorrere ogni passo del breve discorso che aveva preparato e formul la risposta ad ogni possibile obbiezione che gli altri membri del comitato avrebbero potuto sollevare. Non voleva che accadessero spiacevoli inconvenienti, non poteva permettere che questo accadesse non soltanto perch Harry era lunico in grado di sconfiggere definitivamente i robot, ma soprattutto perch in gioco cera anche la sua vita. Da quando Harry gli aveva promesso di curare la sua malattia, Illis aveva iniziato a vedere tutte le cose sotto una nuova prospettiva non solamente perch ora aveva delle concrete possibilit di sopravvivere, ma anche perch ora doveva sforzarsi in ogni modo al fine di portare a buon fine la missione che si accingevano a compiere. Giunse infine davanti alla porta daccesso allhangar e la varc con decisione dirigendosi verso gli altri componenti il comitato che lo stavano attendendo. Cos ci siamo Illis: fra poco avremo a che fare con altre due pazzi che sosterranno di provenire dalla Terra e che hanno a disposizione armi tremendamente potenti. Vedo che tu continui a non fidarti di loro Rial, non cos? E tu ti fidi Illis? Rispondi sinceramente. No, non mi fido di loro, ma almeno aspetto prima di giudicarli. Non ti dimenticare che forse loro sono la nostra unica speranza. Quando i tecnici terminarono tutte le normali operazioni di decontaminazione, il portello della spoletta si apr lasciando intravedere le figure snelle di due ragazze che avanzavano lentamente uscendo dalla semioscurit della nave per discendere la rampa di accesso ed avvicinarsi al gruppo di persone che le stava aspettando. Rial Nevas rimase impressionato dalla bellezza di quelle dure ragazze e dal loro portamento che esprimeva contemporaneamente decisione e grazia. I lunghi capelli delle due ragazze assecondavano il loro passo muovendosi in modo armonioso con il resto del loro corpo; luomo rimase talmente colpito da Manella e da Tryma che non riusc a trattenersi e disse a bassa voce: Sono bellissime! Grazie per il complimento signore; siamo liete di sentire che gli uomini riescono ancora ad apprezzare il nostro aspetto fisico nonostante siano passati molti secoli dallultima volta che un estraneo al nostro gruppo ci ha viste. Rial impieg qualche istante prima di capire che cosa era accaduto, ma ormai era troppo tardi. Illis gli si era gi fatto davanti e stava tentando di giustificare il comportamento dellamico mentre altri membri del consiglio, senza farsi troppo notare, stavano tentando di allontanare ulteriormente lincauto ribelle dai due ammiragli. Non si preoccupi signor Corbin, va tutto bene. Come ho gi detto, siamo sinceramene lusingate del complimento che ci stato fatto. Comunque sia, siamo venute qui per aiutare Harry, quindi ora vorremmo incontrarlo se non vi dispiace. Illis fece un cenno con una mano e subito un sergente si avvicin con un piccolo mezzo di trasporto terrestre su cui salirono le due ragazze ed Illis. Il mezzo non era particolarmente veloce cos Tryma,
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dal suo posto dietro il conducente, pot osservare con tutta calma la grande grotta e le sue incredibili colonne di pietra. Quello che la colpiva maggiormente erano le incredibili figure di cui era ricoperta la sua superficie; a volte si riuscivano a distinguere dei rigagnoli di roccia solidificata, altre volte delle gocce che erano state immortalate qualche istante prima di staccarsi e cadere nel vuoto. Avanzando verso il centro comunicazioni le due ragazze riuscirono a vedere due colonne affiancate formanti un grande arco dai tratti non del tutto delineati che rendeva ancora pi suggestivo il paesaggio. Devo ammettere signor Illis che questa grotta davvero impressionante. Grazie ammiraglio Arcanio, ma, mi creda, non ci siamo certo installati qui per la bellezza del posto. Ne siamo convinte. Devo infatti ammettere che avete scelto proprio un buon posto per costruire questa base: un asteroide anonimo in un sistema solare abbastanza lontano da qualsiasi rotta principale battuta dal nemico; una grotta costituita da solida roccia con unentrata abbastanza ben difendibile ed unaccettabile resistenza ai bombardamenti. Ottimo posto davvero. Sono felice che anche voi approviate la nostra scelta. Immagino che la vostra base sia costruita in un luogo altrettanto sicuro. No. Veramente la nostra base una grande stazione spaziale che si muove di sistema solare in sistema solare grazie alla propulsione a curvatura. Riconosco che una soluzione che presenta un maggiore grado di vulnerabilit, ma le nostre navi ci garantiscono un ampio margine di sicurezza. Capisco. Poco dopo il veicolo si ferm davanti allentrata del centro comunicazioni. I tre passeggeri scesero ed entrarono; Illis condusse Manella e Tryma in una piccola stanza e, chiuso un contatto nascosto nella parete, attiv lascensore segreto che inizi a scendere nel sottosuolo della caverna fino ad una profondit di trecento metri. Quando la porta si riapr, le due ragazze poterono osservare la volta di una caverna circolare posta al di sotto della base e molto piccola, circa trecento metri di diametro. Dalla loro postazione rialzata rispetto al piano del pavimento Tryma riusciva a vedere Harry seduto ad un grande tavolo rotondo assieme agli altri membri del comitato che stavano discutendo tra loro. In pochi istanti i tre amici erano di nuovo insieme e si dissero pronti ad iniziare lincontro. Signori, oggi il comitato chiamato a prendere una grave decisione: continuare a seguire la nostra linea di condotta sacrificando inutilmente i nostri soldati oppure accettare laiuto che questi tre ragazzi ci offrono ed attaccare la base nemica con lo scopo di liberare tutti i prigionieri e smantellare per sempre il quartier generale nemico. So benissimo che molti di voi sono contrari allalleanza che ho deciso di stipulare con lammiraglio Seldon, ma prima di esprimere il vostro voto, signori, vi chiedo di concedermi il tempo di spiegarvi le motivazioni che mi hanno spinto ad agire in tal senso. Voi mi conoscete da molti anni ormai e sapete che io ho sempre agito nellinteresse della resistenza; vero, a volte le mie scelte sono state discutibili, ma alla fine si sono sempre rivelate giuste. Fino ad oggi lunico mezzo di cui disponevamo per cercare di arginare lespansione del nemico erano dei caccia stellari e degli incrociatori leggeri che noi mandavamo allo sbaraglio ad affrontare delle potenti corazzate e delle immense navi prigione. Le perdite che abbiamo subito in tutti questi anni sono state enormi; ci ritenevamo fortunati se rientrava il 25% delle forze mandate allattacco, ve lo ricordate? Purtroppo il nemico furbo ed impara dai suoi errori ed oggi la situazione si notevolmente aggravata: lultimo attacco che abbiamo lanciato, la settimana scorsa, ha visto la perdita del 96% delle navi che abbiamo mandato in missione, senza parlare del fatto che la frequenza con cui le navi osservatorio vengono distrutte incomincia a raggiungere livelli preoccupanti. Tutto questo mi ha fatto giungere ad ununica conclusione, e cio al fatto che i mezzi di cui disponiamo non sono pi sufficienti per portare avanti la nostra lotta. Se continuassimo ad ignorare questo fatto, la ribellione sarebbe soffocata nel sangue entro un anno e per la razza umana non ci sareb116

be pi alcuna speranza. Quello che abbiamo il dovere di fare, oggi, cercare nuovi alleati che dispongano di conoscenze scientifiche superiori alle nostre e che siano in grado di fornirci delle navi molto pi potenti di quelle che oggi utilizziamo. Questi ragazzi sono in possesso di entrambe le cose e sono disposti ad aiutarci. In tutta coscienza io non posso non tenere in considerazione questo fatto, non posso voltare le spalle alla possibilit di veder distrutta la base nemica e non lo potete fare nemmeno voi. Davvero un bel discorso Illis, ma non hai menzionato una cosa molto importante. E quale Rial? La fiducia. Questo ragazzo ha dimostrato di poter distruggere da solo la nostra ribellione, come possiamo fidarci di lui? Ha dimostrato di possedere conoscenze scientifiche simili a quelle nemiche, chi ci garantisce che non sia una spia nemica? Il semplice fatto di aver permesso a queste due ragazze di entrare in questa base ci espone ad un pericolo tre volte pi grave, non lhai mai pensato Illis? Illis tacque per qualche istante. Era indeciso se dire tutta la verit o continuare a recitare la parte dellamico sincero, ma alla fine prese una decisione a cui, si disse, sarebbe stato coerente fino alla fine dellincontro. Voglio essere sincero con voi: anche a me brucia il modo con cui questo ragazzo ci ha costretti a scendere a patti con lui, anche a me, allinizio, sarebbe piaciuto fargli rimangiare tutte le parole che ci ha detto dopo essersi introdotto nella sala del computer centrale, ma alla fine sono riuscito a riflettere mettendo da parte la rabbia ed ho visto tutto sotto la giusta luce. Come vi ho detto, oggi dobbiamo scegliere tra far continuare la carneficina che i robot stanno compiendo oppure fermarla definitivamente. Non dobbiamo pensare ad altro, non possiamo permettere che i nostri sentimenti decidano per noi, non oggi. Questi ragazzi ci offrono la fine della guerra su di un piatto dargento e noi non possiamo rifiutare. Certo, Rial sostiene che sono delle spie dei robot, che non possiamo fidarci di loro, ma vorrei farvi notare un particolare: se davvero lammiraglio Seldon fosse una spia nemica, allora perch avrebbe cancellato il virus che ha introdotto nel nostro computer? Se la sua missione fosse stata quella di estirpare le radici della ribellione, non avrebbe dovuto far altro che attivare il virus lasciando inermi tutte le nostre navi non credete? Perch ha eliminato il virus, perch ci ha offerto la sua collaborazione, perch? Gi, sono proprio curioso di sentire la tua spiegazione Illis. Questo ragazzo ha agito in quel modo perch lo abbiamo costretto noi. Quando lo abbiamo incontrato per la prima volta, Rial ed io, lui ci ha chiesto di aiutarlo fornendogli tutte le informazioni di cui disponevamo sul nemico, ma noi non lo abbiamo voluto ascoltare, cos non gli rimasto altro che costringerci con la forza. Come vi ho detto, non mi affatto piaciuto il modo in cui ha agito, ma mi piace ancora meno pensare che il nostro nemico ancora l fuori e che potrebbe attaccare un nuovo sistema solare da un momento allaltro. Illis si sedette ed osserv molto attentamente le espressioni dei volti dei vari membri del comitato per la resistenza. Sapeva di poter contare sul voto di altri nove membri del comitato, ma questo non bastava: una decisione cos grava doveva essere presa allunanimit, non solamente dai due terzi dellassemblea. Il presidente del comitato stava sudando tanto era teso; desiderava con tutte le sue forze che le parole che aveva pronunciato avessero sortito leffetto voluto, ma era ben cosciente del fatto che quello che stava facendo era del tutto inutile. Passarono lunghi minuti carichi di un silenzio irreale. Tutti gli sguardi erano fissi sul tavolo rotondo posto al centro del cerchi di poltrone su cui erano seduti gli uomini. Nessuno osava alzare lo sguardo per timore di dover continuare il dibattito, nessuno voleva accollarsi quella responsabilit; anche
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Rial sembrava aver perso tutta la sua spavalderia ed ora agiva come gli altri tentando di passare il pi inosservato possibile. Gli unici che non seguivano questa linea di comportamento erano i tre ammiragli ed Ennius, gli uni perch sapevano di trovarsi in una posizione di forza, laltro perch aveva acquisito troppa esperienza in politica per trovarsi in difficolt in una situazione del genere. Pass comunque un buon quarto dora prima che uno dei membri del comitato prendesse la parola; era uno di quei cinque che, durante le consultazioni fatte da Illis, si erano detti contrari allalleanza con Harry. Ora luomo stava chiedendo delucidazioni su alcune questioni non del tutto chiare ed ascoltava con attenzione le spiegazioni date da Harry. Illis invece non segu nemmeno una parola, era troppo concentrato sullidea che se quelluomo avesse cambiato idea, allora anche gli altri lo avrebbero fatto. Per sbloccare la situazione, infatti, bastava che uno dei cinque si schierasse dalla parte di Illis, scatenando cos una serie di dubbi anche negli altri che alla fine si sarebbero ricreduti. Lultima cosa che le volevo chiedere ammiraglio la sorte dei prigionieri una volta che tutto sar finito. Mi sembra ovvio che, una volta che ci saremo accertati che tutte le navi nemiche presenti nella zona sono state distrutte, i prigionieri salvati saranno condotti in questa base, o in un altro luogo da voi scelto, per essere curati e rifocillati a dovere. Per quel che mi riguarda, una volta che si saranno ristabiliti, essi potranno andare dove pi desiderano anche se purtroppo non potranno ritornare alle loro case visto che sono state distrutte dal nemico. Da quello che mi ha detto, penso che lei non sia disposto a riportarli nellepoca da cui provengono. No. Vede, noi abbiamo stabilito un codice morale riguardo lutilizzo dei viaggi temporali ed una delle norme di quel codice di impedisce di effettuare dei viaggi nel passato. Noi non possiamo tornare indietro nel tempo perch gli effetti dei nostri viaggi non possono in alcun modo essere previsti e noi non vogliamo correre il rischio di stravolgere il nostro presente avendo modificato, anche se involontariamente, il nostro passato. Lascerebbe quindi a noi lonere di pensare ai prigionieri Davvero io non vi capisco. State combattendo per salvare i prigionieri e quando finalmente vi si da lopportunit di farlo vi pesa il fatto di dovervene occupare. Mi dica, preferireste forse che fossero tutti massacrati? Se cos, io non ho alcun problema ad accontentarvi: mi baster modificare il piano dattacco che ho progettato; anzi, devo dire che si semplificher moltissimo se non dovremo occuparci dei prigionieri. Il membro del comitato tacque imbarazzato capendo di aver fatto una pessima figura davanti a tutti i suoi colleghi. Rial si stup delle ultime parole dette da Harry e cap che lunico scopo del giovane era quello di distruggere il nemico; come lui stesso aveva detto non gli importava del destino dei prigionieri, ma in quelle parole era implicitamente espresso il concetto che i prigionieri sarebbero stati trucidati dai robot come vendetta per lattacco portato alla loro base. Per la prima volta da quando aveva conosciuto Harry, Rial inizi a sentire della simpatia per quel giovane ed inizi a rendersi conto che quello che pi lo aveva infastidito in tutta quella storia era il fatto che il ragazzo sosteneva di provenire dalla Terra, dal pianeta che lui aveva cercato per molti anni e che non era riuscito a trovare. Il dibattito prosegu per altre tre ore, dopo di che Illis propose mezzora di sospensione per permettere a tutti i membri del comitato di riflettere su quanto avevano udito e di decidere cos quale voto esprimere, se cio appoggiare le forze di Harry oppure se rifiutare la sua proposta di alleanza. Quando la riunione riprese venne dato immediatamente inizio alle operazioni di voto a scrutinio segreto in modo da permettere a tutti di votare secondo la propria coscienza e non perch costretti da un precedente accordo preso con altri membri del comitato. Una volta terminata la votazione, Illis procedette alla conta dei voti ed incredibilmente annunci che lunanimit dellassemblea aveva votato a favore dellalleanza con Harry. Tutte le persone presenti nel rifugio iniziarono ad applaudire ed a complimentarsi con il ragazzo che a stento riusc a trattenere un sorriso divertito. Naturalmente, i pi felici erano i tre rigeliani che vedevano quel successo come il primo passo per 118

te, i pi felici erano i tre rigeliani che vedevano quel successo come il primo passo per la liberazione dei loro compagni. Complimenti ammiraglio. No signor Parrel, i complimenti devono essere fatti al signor Corbin; stato lui a convincere i pi titubanti. Niente affatto ammiraglio, il merito solamente suo, mi creda. Comunque sia, il lavoro che resta ancora da fare molto e quindi suggerirei di metterci subito allopera. Sono pienamente daccordo. Harry attese che lordine fosse ristabilito prima di iniziare lesposizione del suo piano dazione. naturalmente la sua era solamente unidea di fondo che doveva essere ampliata e, a volte, modificata, ma a questo avrebbe pensato Manella. Tryma, invece, si sarebbe occupata dellaspetto tecnico della missione mentre Harry avrebbe verificato lo stato delle truppe ed addestrato i ribelli esponendo loro le conoscenze che aveva acquisito sul modo di operare della CORIOS durante il combattimento. Come aveva detto Illis, la preparazione delloperazione richiese moltissimo lavoro ed occup per molte settimane tutti gli uomini. Quando finalmente mancavano meno di quarantotto ore dal momento scelto per la partenza, ad Harry rimaneva solamente il compito di spiegare ai ribelli come aveva intenzione di liberare i prigionieri facendoli uscire dalla base nemica prima che i robot li uccidessero. Fece quindi riunire tutti i ribelli nellantro della grotta che ospitava la base per tenere un discorso. Bene soldati, oggi finalmente possiamo dire di aver terminato il nostro lavoro e di essere pronti per vendicare tutte le vittime innocenti che in questi anni sono state uccise dai robot. Tutta la folla che si era radunata di fronte al palco allestito per tenere il discorso applaud mentre Harry faceva loro cenno di calmarsi con le mani. Tutti voi siete stati istruiti sulle varie fasi dellattacco, ma per ragioni di sicurezza abbiamo volutamene ignorato dirvi come saranno salvati i prigionieri. So che tra di voi circola voce che abbiamo intenzione di lasciarli al loro destino pensando solamente di distruggere la base, ma questo non assolutamente vero. La nostra prima azione ha il preciso scopo di salvare i prigionieri e non intendiamo sparare un solo colpo contro la base nemica prima che tutti gli uomini che vi sono tenuti prigionieri non saranno liberati. Ci fu unaltra interruzione dovuta agli applausi. Per quasi sei settimane tutti i tecnici sono stati impegnati nellinstallazione di strane apparecchiature a bordo di tutti i mercantili che sono arrivati in questa base e sicuramente vi sarete chiesti a che cosa servono. Bene, a bordo di quei mercantili verranno imbarcati i prigionieri che salveremo, anche se la parola imbarcati non rende affatto lidea: in realt quelle persone saranno teletrasportate a bordo delle nostre navi. Ora la folla taceva cercando di capire il senso di quelle parole. Come qualsiasi fisico vi potr dire, il teletrasporto consiste essenzialmente nel determinare lesatta posizione di ogni atomo costituente la struttura delloggetto da trasferire, nel disgregare la struttura atomica delloggetto per trasferire i suoi atomi lungo un fascio denergia e nel ricombinare la struttura atomica a destinazione. questo che noi faremo: utilizzeremo dei nanodroni1 per dare ad ogni
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Nanodroni. Microscopici aerei dotati di intelligenza artificiale. 119

prigioniero un emettitore di tachioni facilmente localizzabile dai nostri sensori. Una volta che un rilevatore sar inquadrato, il robot che si trover alla consolle del teletrasporto attiver i sistemi e far materializzare il prigioniero a bordo della nave mercantile per poi procedere alla localizzazione ed al trasporto di una altro uomo. Quando finalmente tutti gli uomini saranno al sicuro, le navi da guerra, che fino a quel momento avevano scortato i mercantili impegnando le forze nemiche, potranno iniziare lattacco alla base nemica. Alcuni ribelli non avevano creduto affatto alla spiegazione data da Harry ed ora stavano urlandogli di essere un bugiardo e di prenderli in giro. Vedendo quanto succedeva, Illis si alz dalla sua sedia e raggiunse Harry. Vi prego ragazzi, cercate di calmarvi. Quanto vi ha detto lammiraglio Seldon la pura verit. Io stesso insieme al resto del comitato abbiamo assistito ad una dimostrazione del funzionamento di un teletrasporto e vi assicuro che funziona davvero. Capisco che voi non ci possiate credere, ma quello che io vi chiedo di fidarvi del comitato. In tutti questi anni la vostra fiducia stata sempre ben riposta giusto? Ed allora, perch volete dubitare ora che siamo vicini alla fine di questa guerra? Dopodomani attaccheremo il nemico nel cuore del suo territorio e, se la fortuna ci assister, lo annienteremo definitivamente. Ci fu qualche momento di esitazione, poi inizi un lungo applauso che smorz qualsiasi tensione ed in fondo non poteva essere altrimenti visto che la stima che i ribelli nutrivano nei confronti di Illis Corbin era altissima e ben radicata nei loro cuori. Due giorni pi tardi la flotta si mosse dirigendosi verso il suo obbiettivo.

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urante il viaggio non fu rilevata la presenza di alcuna nave nemica e questo fece allentare, almeno in parte, la tensione provata dagli uomini imbarcati a bordo del convoglio mercantile. Tutti gli uomini erano infatti ben consci dellassoluta necessit delleffetto sorpresa: se il nemico avesse scoperto la flotta e si fosse preparato ad accoglierla limpresa che i ribelli si accingevano a compiere sarebbe diventata praticamente impossibile da realizzare in quanto i mercantili, che avevano il compito di trasportare i prigionieri in un luogo sicuro prima dellattacco delle navi da battaglia, sarebbero stati un facile bersaglio per i missili al plasma visto che la loro capacit di manovra era scarsa e che gli scudi che proteggevano i loro scafi erano incapaci di sostenere lo sforzo di un massiccio attacco condotto con armi al plasma. Era quindi comprensibile capire lo stato danimo provato dai soldati e dagli equipaggi che da ogni angolo della galassia abitata si erano riuniti nei pressi della base ribelle per aiutare Harry ed i suoi robot a porre fine allincubo generato dalla CORIOS. Anche nella plancia di comando dellSDF1 la preoccupazione era diventata quasi palpabile tra i quattro passeggeri umani imbarcati a bordo; lunico che si mostrava impassibile era lammiraglio Seldon che dirigeva le operazioni mostrandosi assolutamente calmo ed impassibile.

Bdoc, ordina a tutte le navi in bacino1 di decollare e di disporsi in formazione dattacco. LSDF4 prender la testa del convoglio mercantile e lo guider lungo la rotta prestabilita scortata da dieci incrociatori leggeri e da due incrociatori pesanti. Comunica alle navi scout di iniziare le missioni di pattugliamento delle zone a loro assegnate. Quando saremo in prossimit del limite del campo sensoriale nemico voglio che la flotta sia pronta per fronteggiare qualsiasi evenienza possa presentarsi. Questa volta non voglio che la CORIOS ci trovi impreparati. Dopo qualche minuto il robot disse che le navi avevano iniziato le manovre ordinate. Apri un canale di comunicazione con tutta la flotta. Attenzione, qui lammiraglio Seldon che parla. Abbiamo iniziato la parte pi delicata della nostra missione. Un nostro fallimento equivarrebbe alla condanna a morte di tutti i prigionieri detenuti nella base nemica, quindi mi aspetto che ognuno di voi si impegni al massimo per far si che la nostra impresa abbia successo. Ricordatevi che entro breve entreremo in territorio nemico dove incontreremo certamente una forte resistenza, ma se eseguirete gli ordini dei vostri superiori e vi impegnerete al massimo sono certo che riusciremo a battere in nostro nemico. Il collegamento venne interrotto. Crede davvero che avremo delle possibilit di successo ammiraglio? Certamente Console Fallay. vero, la missione altamente rischiosa, ma io sono ottimista sul suo esito. Mi creda, in tutta la galassia non c uno stratega migliore di Manella e finora tutte le sue tattiche si sono rivelate vincenti. Vedr che tra breve la sua gente sar al sicuro a bordo di un mercantile, abbia fede. Non crede che sarebbe pi opportuno rafforzare la scorta alle navi mercantili ammiraglio? No signor Corbin. Le navi che ho mandato sono pi che sufficienti; non si dimentichi che c lSDF4 a capo del convoglio ed anche se si tratta di una nave soccorso, pur sempre una supercoNavi in bacino. Gli scafi delle quattro ammiraglie della flotta di Harry erano attrezzati con decine di ponteggi dattracco a cui erano attraccate molte delle navi della flotta. Sulla sola SDF1, ad esempio, vi erano attraccate oltre cinquanta navi, senza contare la stessa SDF4. 121
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razzata stellare ed il suo armamento non certo da meno di quello presente su questa nave. Inoltre Loa, nonostante la sua giovane et, una veterana di guerra ed ha partecipato a decine di combattimenti comandando la sua nave e riportando sempre vittorie schiaccianti. Comunque, nella peggiore delle ipotesi, abbiamo un margine di sicurezza di venti navi mercantili: i prigionieri che avrebbero dovuto essere ospitati su quelle navi possono essere imbarcati a bordo dellSDF2 senza alcun problema. Ma lSDF2 sar impegnata duramente nei combattimenti contro le navi nemiche, ci significa che i prigionieri verranno esposti ad un grave rischio; io credo che sarebbe meglio imbarcarli a bordo di questa nave ammiraglio. No. LSDF1 ha il compito di distruggere definitivamente la CORIOS e non ho affatto intenzione di lasciarla andare perch costretto ad imbarcare dei passeggeri a bordo. No, la missione che aspetta questa nave sar molto pericolosa ed impegnativa e noi tutti dobbiamo prepararci ad affrontare una dura battaglia che potrebbe durare anche parecchi giorni. Quel dannato computer lavversario pi temibile che io abbia mai affrontato ed un maestro in tecniche di combattimento spaziale; questo lo rende un avversario degno di rispetto e per me sar un onore, oltre che un piacere personale, spazzarlo via da questo universo. per questo che ha dato lordine di far spiegare la flotta in assetto di combattimento anche se siamo ancora a parecchi anni luce di distanza dal limite del territorio nemico? S. Dovete sapere che la storia che vi abbiamo raccontato circa la distruzione della CORIOS nella vostra base signor Corbin non era del tutto completa: vedete, durante quella missione avevamo deciso di aspettare fino allultimo prima di far spiegare la nostra flotta, che a quel tempo era molto meno numerosa di oggi. Questo per risparmiare pi energia possibile per poterla utilizzare contro la barriera della CORIOS ed essere sicuri di riuscire ad infrangerla. Purtroppo per quella strategia si affidava moltissimo al caso, basandosi sul fatto che il nemico non si aspettasse un attacco e quindi non prendesse alcuna contromisura. Invece accadde proprio questo: qualche satellite spia aveva rilevato la nostra presenza ed aveva informato il computer centrale della CORIOS che cos ebbe tutto il tempo per tenderci unimboscata che ci colse del tutto impreparati. Il risultato fu disastroso: mentre le navi in bacino completavano le procedure di decollo e si preparavano alla battaglia la nostra flotta perse oltre venti navi e centinaia di caccia stellari. Solamente la fortuna fece volgere il combattimento in nostro favore ed per questo che mi sono ripromesso di non compiere pi lerrore di aspettare fino allultimo prima di dare lordine di disporsi in formazione dattacco. I-5 interruppe la conversazione dicendo: Signore, ci stiamo avvicinando al limite esterno del settore che i ribelli hanno indicato come completamente controllata dal nemico. Ottimo. Bdoc, ordina il silenzio radio a tutta la flotta; da questo momento in poi su tutte le navi della flotta sar in vigore lallarme rosso. Dovremo stare molto attenti perch il nemico potr attaccarci in qualsiasi momento e non possiamo farci cogliere impreparati o per noi potrebbe essere la fine. Per oltre sette ore le potenti navi spaziali viaggiarono attraverso il nulla del sub-spazio astenendosi dallemettere qualunque tipo di segnale sub-spaziale per impedire che il nemico, intercettando quei segnali, potesse individuare la presenza del convoglio. Anche lemissione dei raggi sensorei era stata ridotta al minimo indispensabile ed i generatori denergia delle navi funzionavano solamente al 70% del regime massimo per impedire che la rete di sensori nemica potesse rilevare linnaturale accumulo di energia nel sistema energetico dei motori ad induzione gravitazionale. Le navi viaggiavano in formazione serrata mantenendo la loro posizione senza apparente difficolt nonostante lelevata velocit a cui si muovevano, ma del resto non vi era nulla di sorprendente in questo visto che i navigatori ed i piloti erano dei robot appositamente istruiti per svolgere quel tipo di manovra.
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Nonostante fosse ben conscio di questo fatto, Harry nutriva un certo orgoglio nel vedere la perfetta formazione delle sue navi sullo schermo della sua consolle. Era insolito per lui provare quella sensazione, ma era perfettamente chiaro che il suo stato danimo era influenzato dalla presenza dei quattro estranei; Harry riusciva a leggere sui loro volti lo stupore che provavano nel vedere limponenza delle forze schierate sul campo di battaglia e questo era motivo di vanto per lui. Per essere pi precisi, quella era la prima volta che degli estranei mettevano piede a bordo di una delle sue navi da quando fu combattuta la battaglia di Canaris-III e quindi non cera nulla di strano se un uomo era portato a provare orgoglio nel mostrare lefficienza della sua opera agli estranei, specialmente se quella era la prima occasione che gli si era presentata. Comunque sia, il giovane ammiraglio si sorprese di provare quella sensazione in quel momento, sia perch i tre rigeliani erano saliti a bordo della sua nave gi da parecchi giorni, sia perch quello non era certo il momento migliore per distrarre la sua attenzione dalla missione che stava conducendo, vista soprattutto la sua natura e la sua estrema difficolt. Quella riflessione era assolutamente inopportuna, se non pericolosa, ma infondo era anche piacevole ed Harry rimase sorpreso di s quando si scopr riluttante allidea di lasciar perdere tutta quella riflessione per ritornare ai suoi doveri. La sua mente si opponeva allidea di dover ricominciare a pensare alla battaglia che si sarebbe dovuta svolgere di l a poco ed in quei momenti di calma apparente durante i quali non si doveva far fronte a nessuna emergenza voleva distrarsi ed allontanarsi il pi possibile da quei pensieri terribili. Fu per questo motivo che, quasi inconsciamente, il ragazzo ordin di visualizzare sullo schermo principale i dati tecnici riassuntivi di ciascuna delle navi della flotta e si compiacque del fatto che i suoi ospiti rimasero stupefatti nel rendersi conto delleffettiva potenza che Harry aveva a disposizione in qualsiasi momento. Man mano che i dati scorrevano sopra le loro teste, i quattro passeggeri diventavano sempre pi consci del motivo che rendeva cos ottimista Harry sullesito della missione: egli aveva sempre saputo di poter contare sullappoggio di unincredibile armata navale capace di sviluppare, alloccorrenza, un inimmaginabile volume di fuoco a cui qualsiasi nemico avrebbe difficilmente potuto resistere. Lo stesso Illis si rendeva conto solamente adesso del rischio che aveva corso durante il suo scontro con lammiraglio Seldon. Finora era convinto del fatto che se avesse rifiutato lofferta fattagli dal ragazzo di aiutare i ribelli nella lotta contro i robot che seminavano il terrore in tutta la galassia il ragazzo si sarebbe semplicemente limitato a lasciare la base andando ad affrontare da solo il nemico, ma ora si rendeva conto che il giovane avrebbe anche potuto decidere di occupare la base con la forza distruggendo tutte le navi che sarebbero accorse in soccorso. Del resto aveva ampiamente dimostrato di riuscire nellimpresa anche da solo, senza alcun bisogno di rinforzi provenienti dallesterno visto che era riuscito a liberarsi dalla cella dove era prigioniero e ad arrivare fino al calcolatore centrale praticamente indisturbato indossando quella speciale armatura che lo rendeva apparentemente invulnerabile. Il capo dei ribelli fu molto sorpreso di non aver fatto prima quelle considerazioni, quando doveva decidere se accettare o meno la proposta di Harry che minacciava di attivare il virus OMEGA distruggendo cos tutti i sistemi informatici dei ribelli distruggendo cos la loro flotta ed ogni loro speranza di porre fine allincubo che il genere umano stava vivendo a causa dei robot impazziti. Lespediente adottato da Harry raggiunse leffetto voluto, cio distrarre i passeggeri durante le interminabili ore del viaggio permettendogli di lavorare senza essere continuamente interrotto. Il ragazzo aveva vissuto per troppo tempo nella solitudine della sua nave, attorniato solamente dai suoi robot, ed ora il continuo contatto con altri esseri umani iniziava ad infastidirlo, o forse, si disse Harry, il problema stava unicamente nel fatto di dover fornire in continuazioni spiegazioni su argomenti che ormai non prendeva neppure pi in considerazione ritenendoli parte integrante delle leggi della natura, come ad esempio la presenza della barriera difensiva allesterno delle quattro ammiraglie.

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Fu quindi ben felice di apprendere che la flotta era prossima al punto in cui il convoglio mercantile doveva cambiare rotta. Questo significava che linizio della battaglia era ormai vicino e che non rimaneva pi molto tempo da dedicare alle riflessioni inutili ed alle inutili domande. Sebbene fosse trascorsa quasi uneternit da quel giorno, il ragazzo non poteva dimenticare che durante la battaglia che lo vide vincitore aveva perso pi della met della sua flotta e che la stessa SDF1 usc malconcia da quellavventura, ma quelli, si disse, erano altri tempi. Ora poteva contare su nuove e pi avanzate tecnologie di difesa e di offesa che lo rendevano sicuro di una cosa: qualunque fosse stato lesito di quello scontro, il suo nemico si sarebbe assai stupito delle nuove potenzialit delle navi che avrebbe dovuto affrontare. Bdoc, comunica a Loa di staccarsi dal nostro gruppo e di seguire la rotta prestabilita. I-5, aumentiamo la velocit fino a fattore 8.5. timoniere, vai rotta verso il pianeta pi esterno del sistema nemico. Disse poi sottovoce, parlando tra s e s: Speriamo che quei dannati siano tanto allarmati da mandarci incontro tutte le loro navi, altrimenti i mercantili se la vedranno davvero brutta. Quelle parole, seppure dette con un filo di fiato, furono udire da Derek e lo turbarono molto in quanto gli fecero finalmente capire che la chiave di volta su cui tutta la missione consisteva nel fatto che il nemico, una volta individuata la flotta di navi da battaglia, concentrasse tutte le sue forse allesterno del sistema, lasciando cos sguarnita la base centrale. Il viceConsile si rendeva perfettamente conto del fatto che questo scenario aveva davvero poche possibilit di realizzarsi concretamente e per questo inizi a temere seriamente per la vita dei prigionieri. Fino ad ora aveva sempre ritenuto lammiraglio capace di compiere qualsiasi sacrificio in nome dei suoi scopi ed ora aveva una terribile riprova di questa sua sensazione: il ragazzo era disposto a sacrificare la vita di migliaia di innocenti pur di far uscire allo scoperto il suo nemico e per il giovane politico la frase pronunciata dallammiraglio era la prova che la sua intuizione era esatta. Disse quindi: Ammiraglio, ha pensato a cosa accadrebbe se il nemico non lasciasse sguarnita la propria base? I mercantili andrebbero in contro ad una fine certa ed i robot massacrerebbero i prigionieri senza darci la possibilit di salvarli. Alludire quelle inaspettate parole gli altri tre uomini si voltarono per fissare il viceConsole come se il giovane politico avesse pensato ad un fatto che nessuno aveva mai valutato. Era chiaro che ora tutti aspettavano la risposta di Harry che non tard a replicare dicendo: ovvio che ci ho pensato signor Parrel, o mi crede capace di sacrificare chiss quanti innocenti pur di perseguire i miei piani? Crede davvero che mi sarei dato tanto da fare se davvero fossi un uomo di quel genere? Derek arross visibilmente e chin il capo fissando il pavimento ed indicando cos agli altri tre uomini che Harry aveva pienamente colto nel segno. Era sorpreso di come quel giovane soldato avesse intuito i suoi pensieri con tanta facilit e si pent di aver pronunciato quelle parole, ma ormai era troppo tardi e non poteva pi tornare indietro; ora non gli restava altro che cercare di riparare alla bene meglio al pasticcio che aveva combinato tentando di limitare il pi possibile i danni. Fortunatamente per lui comunque Harry si dimostr comprensivo e disse:

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Non si preoccupi, io non mi sono offeso, anzi: la sua osservazione pi che lecita e sar felice di spiegarle in maniera pi dettagliata il piano che abbiamo deciso di seguire in modo da fugare ogni dubbio che ancora la rendono diffidente. Le assicuro che io Harry alz una mano interrompendo Derek e prosegu: Quando saremo sufficientemente vicini al perimetro sensoriale del sistema nemico le mie navi inizieranno a lanciare decine di falsi bersagli1 in modo da far credere ai robot di trovarsi di fronte a forze molto maggiori di quante in realt disponiamo. Questo dovrebbe essere sufficiente a costringere la CORIOS a schierare tutte le navi di cui dispone a difesa del perimetro esterno del suo sistema, almeno fino a quando tutte le navi custodite allinterno degli hangar del terzo pianeta non saranno decollate e non si saranno schierate. Questo dovrebbe garantirci almeno venti minuti di tempo durante i quali i mercantili dovranno prendere a bordo tutti i prigionieri e si dovranno allontanare ad una distanza di sicurezza dal campo di battaglia, quando ci avverr, noi potremo gestire come vorremo la battaglia e potremo annientare tutte le forze nemiche senza nessun timore, anche se, per essere del tutto precisi, dovrei dire che saranno le altre navi da battaglia a farlo visto che lSDF1 sar impegnata nellinseguimento della CORIOS che tenter con ogni mezzo di sfuggirci, ma io non mi lascer cogliere impreparato; non sar cos stupido da commettere lo stesso errore due volte. Derek si sent parzialmente sollevato, ma non riusciva ancora a trovare il coraggio di staccare lo sguardo dal pavimento; sapeva di aver commesso un grave errore di valutazione ed ora era certo che il suo vecchio amico Ennius gli avrebbe fatto una bella lavata di capo una volta che si fossero ritrovati soli, ma era comunque contento di aver dissipato quel suo insidioso dubbio che, altrimenti, lo avrebbe tormentato fino al termine della battaglia. Lentamente le navi mercantili virarono verso destra rispetto alla testa della flotta e, scortate dallSDF3 e dalle altre due navi da guerra, iniziarono a seguire la nuova rotta che avrebbe permesso loro di avvicinarsi alla base nemica senza essere individuate dai sistemi di sorveglianza impegnati a tenere sotto costante controllo le navi assalitrici. Tutti erano ben consci dellalto rischio che presentava la manovra, ma era lunico modo per impedire ai robot di compiere un massacro: era infatti chiaro a tutti il fatto che non appena le forze nemiche si sarebbero organizzate riuscendo a tener testa agli assalitori, la CORIOS avrebbe dato ordine di uccidere tutti i prigionieri come forma di ritorsione compiendo cos un altro massacro. Era quindi facile capire perch Harry fosse cos preoccupato di compiere unazione totalmente inaspettata e fulminea. Man mano che i minuti passavano la distanza tra i due convogli aumentava costantemente, ma non era questo il pensiero pi che impegnava le menti dei cinque uomini presenti sul ponte di comando. La loro attenzione era rivolta unicamente al momento in cui la battaglia avrebbe avuto inizio, ma mentre i quattro passeggeri temevano per la sorte dei prigionieri, il pensiero di Harry si focalizzava totalmente sulle possibili perdite che le sue forze avrebbero subito durante la lotta. Nella sua mente continuavano a scorrere le immagini del combattimento avvenuto secoli prima e nel suo cuore provava una grande apprensione. Continuava a chiedersi quante navi sarebbero state danneggiate o, peggio, distrutte; si chiedeva se sarebbe riuscito a fermare la fuga della CORIOS e se, questa volta, sarebbe riuscito a distruggerla. Aveva il timore che gli sarebbe sfuggita di nuovo, magari ingannandolo come aveva fatto laltra volta.
Falsi bersagli. Droni equipaggiati con degli emettitori di impulsi sub-spaziali che imitano le radiazioni emesse da un nucleo a curvatura. I falsi bersagli vengono normalmente utilizzati per allontanare i missili intelligenti in grado di rilevare e seguire le tracce del proprio bersaglio utilizzando appunto le tracce lasciate dal nucleo a curvatura. 125
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Ci vollero altre dieci ore prima che lSDF1 e le altre navi, raggiungendo il perimetro esterno del campo sensoriale nemico che proteggeva il cuore dellimpero dei robot costituito dal sistema nemico e da unampia zona di spazio interstellare, dessero inizio alla battaglia. Non appena I-5 segnal lapprossimarsi del confine impalpabile costituito da unaltissima concentrazione di raggi sensorei di ogni genere, tutte le navi attivarono i loro sistemi di occultamento alla massima potenza per impedire al nemico di scoprire la loro presenza. Secondo il piano messo a punto dai quattro ammiragli e dal comitato per la ribellione le navi si sarebbero disoccultate quando la distanza che le separava dal pianeta che ospitava il grosso della flotta nemica fosse stata di appena 1350000000 chilometri, il ch dava al nemico un preavviso di soli venti minuti costringendo in questo modo, era la speranza di tutti, il nemico ad agire come aveva previsto lammiraglio Seldon dando la possibilit ai mercantili di salvare i prigionieri. Il tempo passava lentamente ed ormai tutti gli uomini imbarcati a bordo iniziavano a risentire di questo fatto, persino Harry iniziava a mostrare i primi segni di impazienza. Evidentemente il lungo isolamento gli aveva fatto dimenticare quanto fosse snervante lattesa che precede una battaglia; evidentemente, si disse il ragazzo, aveva sbagliato nel pensare che tutti gli anni trascorsi in dolce solitudine allinterno dellhangar del suo pianeta non gli avrebbero in alcun modo fatto dimenticare lo spirito che lo animava durane una battaglia, ma ora si rendeva conto di quanto fosse stupida quella convinzione. Anche durante il pasto che venne consumato prima dellinizio dello scontro il clima che si respirava tra i commensali non era certo dei migliori. La sala mensa era stranamente silenziosa nonostante la presenza di cinque uomini che non avevano toccato cibo da quasi dodici ore. Le portate servite dai robot addetti al servizio erano abbondanti e allapparenza squisite, ma vennero mangiate di controvoglia come se non fossero affatto appetitose. In realt Ennius ed Illis tentarono pi volte di iniziare una conversazione per cercare di distrarre lattenzione dalla battaglia che si apprestavano a combattere, ma ogni volta che ci provavano la discussione andava inevitabilmente a toccare la missione ed il discorso veniva terminato lasciando le frasi sospese a mezzaria senza che nessuno tentasse di finirle ben conscio di dove avrebbero portato gli interlocutori. Dopo qualche tentativo i due si arresero e decisero che era molto meglio cercare di mettere qualcosa nello stomaco per impedire che le loro energie venissero meno proprio nel momento del bisogno. Vedendo il tipo di atmosfera che aleggiava nella mensa, Harry decise di attivare loloschermo1 e manovr i comandi in modo da collegarsi con il circuito delle telecamere situate sullo scafo esterno dellSDF1. Come aveva previsto, tutti e quattro i suoi ospiti si dimenticarono del cibo che avevano nei loro piatti e delle preoccupazioni che fino a pochi istanti prima sembravano essere la loro unica ragione di vita mettendosi a fissare lo schermo tentando di distinguere anche il pi piccolo particolare delle immagini che venivano mostrate dalloloschermo. La prima telecamera a cui il sistema venne connesso era stata montata in modo da avere uninquadratura generale di una decina di portelli che proteggevano i tubi di lancio dei missili al plasma. Gran parte dellimmagine era occupata dai portelli di color grigio chiaro le cui cerniere erano disposte tutte nella stessa direzione, leggermente orientate verso lobbiettivo della telecamera permettendo cos alloperatore di controllare la loro tenuta eseguendo un semplice zoom. Pochi minuti pi tardi linquadratura cambi di colpo ed ora era lo schermo offriva una visone di insieme di una larga parte della fiancata destra della potente corazzata. Da quello che si riusciva a
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Oloscermo. Si tratta di un particolare generatore di immagini olografiche tradizionali che permette la creazione di uno schermo olografico a doppia immagine, cio uno schermo rettangolare costituito solamente da un fascio di raggi laser che creano allinterno del perimetro che disegnano a mezzaria unimmagine che pu essere visualizzata indistintamente sia frontalmente che posteriormente. Per la praticit ed il minimo ingombro, gli oloschermi vengono largamente utilizzati nei bar e nei ristoranti per offrire viste panoramiche ai commensali o per permettere loro la visione del programma preferito. 126

vedere, Ennius concluse che la telecamera era posta nellestremit di una specie di ala fissata al di sotto della met della fiancata della nave. Contrariamene a quello che aveva sempre pensato, lSDF1 non aveva affatto la forma affusolata delle navi da guerra rigeliane; la telecamera infatti visualizzava in modo chiaro la base di unalta torre e, in primo piano, una grande paratia che aveva il chiaro compito di proteggere la base della torre dai colpi nemici. Si potevano osservare inoltre altri portelli per il lancio di missili e una strana struttura di color rosso acceso: al vecchio Console era parsa come una torre larga e sottile sulla cui estremit, leggermente inclinata, era stata fissata una grande antenna parabolica circolare, o almeno quella era limpressione di Ennius, di colore nero, ma la sua forma era assolutamente inusuale. Contrariamente alle normali antenne paraboliche costituite da una sezione di superficie sferica pi o meno convergente a seconda delle esigenze, sulla torre rossa era stata fissato un grande anello collegato ad un altro anello nero molto pi piccolo che circondava il perno centrale solamente da tre grandi travi anchesse di color nero. Unantenna del genere non avrebbe mai potuto funzionare in quanto avrebbe potuto concentrare nel suo fuoco solamente le onde che avrebbero colpito le tre travi e lanello circolare, mentre attraverso le tre grandi aperture che le travi delimitavano le onde sarebbero passate indisturbate. Era quindi chiaro che unantenna parabolica del genere non avrebbe assolutamente potuto funzionare, ma nonostante questo era stata installata sulla nave apparentemente senza alcun motivo. Quella riflessione fu comunque fugace visto che limmagine mostrata dalloloschermo mut di nuovo dopo pochi secondi mostrando la parte terminale di un ponteggio dattracco vuoto. Erano chiaramente distinguibili le potenti ganasce che avevano il compito di trattenere la nave attraccata serrandosi in una morsa potentissima. Il numero e la forma delle ganasce mutava a seconda del tipo di nave il ponte dattracco doveva ospitare; nel particolare caso visibile da Ennius erano presenti quattro dispositivi meccanici, oltre a tre grandi cunei di acciaio disposti lungo la linea di una larga circonferenza che servivano per agganciare e mantenere in assetto il condotto pressurizzato retrattile che si posizionava sul portello daccesso della nave attraccata per permettere al suo equipaggio di sbarcare. Il fatto che la nave dovesse diventare un tuttuno con il ponteggio dattracco era lunico modo che garantisse lassoluta tenuta del condotto pressurizzato ed era per questo che le ganasce venivano costruite utilizzando il tritanio, uno dei materiali pi resistenti dellintera galassia. I dispositivi meccanici che trattenevano la nave attraccata dovevano avere una tenuta perfetta in qualsiasi situazione e, soprattutto nel caso di navi da guerra, dovevano avere una resistenza notevole visto che in combattimento la nave che offriva lormeggio era molte volte costretta ad effettuare bruschi mutamenti di rotta. Queste virate, spesso al limite delle capacit di manovra delle navi, sviluppavano notevoli forze di inerzia generate dalla massa inerte delle navi attraccate che si scaricavano completamente sulle ganasce di attracco. Limmagine mut ancora, ma questa volta loloschermo mostr solamente un grafico ed un lungo elenco di dati incomprensibili ad Ennius. Harry, invece, li trov molto interessanti, tanto da dimenticarsi degli altri commensali ed iniziare a studiarli con tutta calma. Manovrando opportunamente i vari comandi delloloschermo richiam altri dati ed alcune mappe stellari della zona in cui si trovava la base nemica. Lo sguardo del giovane era fisso sullologramma sospeso a mezzaria e la sua espressione era molto seria ed attenta; tutto il suo corpo sembrava concentrato sul problema che stava studiando come se ogni singola cellula volesse assimilare le nuove informazioni. Dopo aver aspettato invano per dieci minuti, Ennius riprese a consumare il resto del suo pasto, ma venne quasi subito interrotto da Illis che gli disse bisbigliando: Scusi Console, ma le sembra questo il momento di mangiare? Ennius guard Illis con uno sguardo divertito.

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Beh signor Corbin, io mi trovo seduto al tavolo di una mensa con davanti un delizioso pasto caldo, quindi non vedo cosa ci sia di male nel mangiarlo. C di male che lammiraglio Seldon sta lavorando per aiutarci e non mi sembra rispettoso nei suoi confronti comportarsi in questo modo; inoltre le informazioni che gli sono giunte devono essere sicuramente molto importanti se si concentrato in quel modo e credo che non gli far sapere che mentre lui stava tentando in tutti i modo di capire come possano influire sulla nostra missione lei si godeva tranquillamente la minestra che si fatto servire. Non si arrabbi signor Corbin. Anchio credo che lammiraglio abbia ricevuto delle informazioni importanti, ma non vedo come io gli possa essere daiuto o come possa riuscire a comprendere qualcosa dai grafici che sta esaminando. Sono convinto che non ci capirei niente neppure se potessi studiarli per un mese intero, quindi signor Corbin lunica cosa veramente utile che mi resta da fare quella di nutrirmi per evitare che mi manchino le energie proprio quando ne ho pi bisogno e credo che anche voi tre dovreste fare la stessa cosa. Sospetto che quando lammiraglio avr finito non avremo pi tempo per terminare il nostro pasto. Il capo dei ribelli riflett per qualche istante prima di prendere in mano la sua forchetta e mettere in bocca un altro pezzo della bistecca che aveva nel piatto mentre anche Alvar e Derek, dietro invito di Ennius si accingevano a riprendere il pasto da dove era stato interrotto. Pass pi di mezzora prima che Harry distogliesse lo sguardo dalloloschermo ed osservasse con un certo stupore i propri commensali. Illis, vedendo la reazione dellammiraglio, la male interpret credendo che il ragazzo si fosse offeso e stava per porgergli le proprie scuse, ma Harry fu pi rapido e disse: Vedo che avete finito di pranzare mentre io stavo analizzando i dati che mi sono stati forniti dalla plancia. Avete fatto proprio bene perch ora non abbiamo pi tempo per queste cose: I-5 mi ha fornito gli ultimi dati sulla nostra posizione e voglio comunicarvi che entro dieci minuti entreremo nel perimetro sensoriale esterno del sistema centrale nemico. Harry si alz ed invit gli altri a seguirlo fuori dalla mensa, guidandoli nel breve tragitto che li condusse di nuovo al ponte di comando situato sullo stesso livello. Una volta che tutti si furono accomodati nel proprio posto, Harry diede ordine di effettuare gli ultimi controlli dei sistemi e di preparare i falsi bersagli per il lancio. In ogni angolo della nave risuon il suono stridulo delle sirene che segnalavano lo stato di allarme rosso mentre contemporaneamente migliaia di luci lampeggianti illuminarono i corridoi della nave con lampi di luce rossa che coloravano le pareti dello stesso colore del sangue che sarebbe stato versato di l a breve in battaglia. Harry odiava quei momenti di attesa prima dello scontro; lui era uno di quei comandanti che prediligono lazione alle parole ed in quel momento lo stava dimostrando a tutti. Pi di una volta Tryma gli aveva detto, scherzando, che il giorno in cui avesse lasciato il comando perch troppo vecchio si sarebbe arruolato come mercenario in qualche sperduto sistema solare perennemente impegnato in scaramucce con i sistemi vicini, ma lui aveva sempre negato quella possibilit dicendo che lunica persona in grado di fargli abbandonare il comando della sua nave era la morte e non era certo ansioso di incontrarla. Del resto non ci si poteva spettare unaltra risposta da lui visto che aveva trascorso buona parte della sua vita inseguendo il suo sogno, prima, e tentando di salvare il genere umano, poi. Harry non lo faceva per cercare leccitazione della lotta o la gloria della vittoria; semplicemente quella era la sua vita fatta di continue battaglie precedute e seguite da lunghe tregue. Quello era il suo destino e, nonostante si sforzasse di negarlo a tutti e soprattutto a se stesso ritirandosi in una volontaria solitudine, Harry non poteva sottrarsi al suo fato ed unulteriore prova di questo era il fatto che ora si trovava a combattere contro un nemico che credeva ormai scomparso per conto di tre perfetti sconosciuti. Nonostante ci, nonostante fosse perfettamente cosciente del fatto che ogni battaglia poteva significare la fine per lui, per Tryma, per Manella e per Loa, nonostante sapesse che avrebbe potuto
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perdere tutto quello che era riuscito a costruire in pochi istanti, Harry era felice di potersi tuffare in un nuovo conflitto. Eppure, nello stesso tempo, ora provava una grande tristezza nel farlo: anche se il suo destino era quello di combattere per tutta la vita, il giovane ammiraglio si era abituato a vivere in pace ed isolato dal resto del mondo nel suo sistema solare, lontano da tutti i problemi e tutte le infinite questioni che ogni giorno venivano affrontate dagli uomini. Si era abituato ad essere circondato dai suoi robot e dallamore di Tryma; aveva imparato ad apprezzare il fatto di provare affetto per Manella e Loa ed aveva finalmente capito quanto fosse importante la loro amicizia per lui. Si era reso conto che fino ad allora aveva considerato le due ragazze solamente come compagne di avventura e non come delle vere amiche, ma non si poteva certo pretendere altro da un ragazzo che aveva vissuto in una famiglia i cui componenti per venti generazioni avevano votato la propria vita allesercito. Fin da bambino il padre di Harry lo aveva educato secondo principi militari facendogli vivere una vita solitaria, ma lui si era saputo ribellare e, grazie allaiuto della madre, era riuscito a far avverare il suo sogno di diventare uno scienziato. Molte volte si era soffermato a riflettere sul fatto che se in quel momento si trovava a bordo dellSDF1 anzich in una tomba lo doveva prima di tutto a sua madre che gli aveva permesso di salvarsi dalla distruzione del suo pianeta. Quei pensieri, per, non facevano provare alcuna gioia al ragazzo che sentiva una grande tristezza ogni volta che ripensava a sua madre ed al fatto di non essere riuscito a salvarla quando la CORIOS distrusse il suo mondo. Attenzione! A tutte le navi: lanciare i falsi bersagli. Predisporre tutti i sistemi per la ricezione del segnale di attivazione. Aspetti ammiraglio, se lanciamo adesso i falsi bersagli i sistemi di rilevamento nemici li segnaleranno e noi potremo dire addio alleffetto sorpresa. I falsi bersagli che abbiamo lanciato non sono attivi; inoltre sono stati equipaggiati con un sistema di mascheramento che impedir ai sensori nemici di rilevare la loro traccia sub-spaziale. Le navi trasmetteranno il segnale di attivazione solamente quando saremo vicini alla base nemica cogliendo di sorpresa la sua difesa. Non sarebbe stato pi semplice lanciare direttamente i falsi bersagli una volta raggiunte le coordinate giuste? Indubbiamente, ma le mie navi avrebbero avuto meno libert di movimento dovendo aspettare che i dispositivi lanciati si fossero allontanati; inoltre il nemico avrebbe immediatamente capito che quella era solo una manovra diversiva visto che dal nulla sarebbero apparse centinaia di navi apparentemente ammassate le une sulle altre. Agendo in questo modo, invece, quando disattiveremo i sistemi di mascheramento tutti i falsi bersagli saranno gi disposti in formazione e sugli schermi nemici apparir unenorme flotta gi schierata e pronta al combattimento. Illis sembr soddisfatto della spiegazione e si volt nuovamente ad osservare i robot dietro le varie consolle ed il grande schermo principale. Ennius invece si sofferm a ripensare alle parole di Harry e dovette ammettere che la sua strategia era davvero perfetta. Si era preoccupato di curare ogni minimo dettaglio, anche quelli che il vecchio Console, abituato alle battaglie spaziali, non era riuscito a prendere in considerazione. Anche se continuava a nutrire qualche dubbio sul fatto di avere al proprio comando un equipaggio costituito interamente da robot ed una flotta costituita da navi comandate da macchine con cervelli positronici non soggette alle tre leggi classiche della robotica, ma ad altri misteriosi principi, Ennius si sentiva comunque fiducioso sullesito finale della battaglia. Da molti giorni ormai non aveva dubbi sulla vittoria del genere umano e quello che aveva sentito, per lui, era unaltra riprova di quel fatto: il loro piano era troppo ben curato per poter fallire; erano troppi i particolari presi in considerazione e troppe le astuzie utilizzate per poter permettere che un pugno di stupidi robot avesse il sopravvento sul genere umano.
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Naturalmente quella era solamente una convinzione personale priva di alcun valore oggettivo; un semplice trucco che il subconscio di Ennius aveva adottato per tranquillizzarlo in modo da evitare il pericolo di un crollo nervoso dovuto alla troppa tensione: non era certo necessaria la diagnosi di un esperto per capire che quel ragionamento era puramente basato sulle speranze del Console e non su prove concrete. Nonostante quella convenzione cerano ancora migliaia di cose che avrebbero potuto non funzionare prima di giungere sullobbiettivo ed ognuna di esse era sufficiente per mandare allaria lintera operazione. Nessuno comunque avrebbe avuto il coraggio di discutere con lanziano politico quellidea tentando di convincerlo di quanto fosse inutile, anzi, molto probabilmente gli altri tre compagni sarebbero stati invidiosi di lui visto che essi non erano ancora riusciti a trovare la fede necessaria per credere che le cose si sarebbero sistemate per il meglio. In ogni caso, comunque, ora non avrebbero avuto neppure il tempo per farlo visto che il momento decisivo era ormai prossimo. La flotta viaggiava veloce e silenziosa attraverso il sub-spazio coprendo la distanza che la separava dalla base nemica ad una velocit incredibile. Ogni secondo che passava faceva avvicinare il momento in cui si sarebbe dato inizio alla battaglia, il momento in cui lammiraglio Harry Seldon avrebbe gridato: Attenzione: ordinate a tutte le navi di attivare i falsi bersagli e di scendere a velocit di battaglia. Attivate tutti i sistemi darma e state pronti a lanciare i caccia stellari. Voglio che tutte le navi abbiano raggiunto le loro posizioni prima che il nemico ci raggiunga. Tutti i robot della plancia si misero al lavoro e continuavano a fornire informazioni allammiraglio parlando direttamente con lui o inviandole al suo terminale. Per i quattro uomini che assistevano alla scena era davvero una cosa inusuale: di solito le varie postazioni inviano i dati raccolti al computer del comandante e non le comunicano verbalmente, questo per evitare che le frasi si sovrappongano creando uninutile confusione che avrebbe reso impossibile la ricezione dei dati. In quella occasione, invece, i robot comunicavano in modo ordinato con lammiraglio, come se fossero stati diretti da un invisibile direttore dorchestra che con i suoi segnali impediva che le informazioni date da un robot si sovrapponessero a quelle date da un altro. Comunicatemi le reazioni del nemico. Signore, i sensori passivi segnalano numerosi raggi esplorativi ad alta energia puntati nella nostra direzione. Attivate i sistemi di disturbo sensoriale alla massima potenza: dobbiamo proteggere i falsi bersagli ed impedire che il nemico scopra il nostro trucco, almeno fino a quando loperazione di salvataggio non sar terminata. Per il momento aspetteremo ancora un po prima di attivare i sensori attivi; sono sicuro che la CORIOS si sta chiedendo chi ha di fronte e non voglio certo fornirle la risposta. Devo ordinare alla flotta di terminare di disporsi in formazione dattacco Signore? No, aspettiamo che le loro navi si avvicinino ancora un po. Qual la situazione delle navi custodite nel pianeta esterno? I sensori registrano un notevole aumento del livello energetico dei nuclei a curvatura, ma non siamo in grado di stabilire esattamente lo stato delle singole navi Signore. Non importa. Visualizzate sullo schermo principale la situazione. Il grande schermo si illumin e mostr agli occupanti della plancia una rappresentazione schematica della situazione presente nella zona interessata alle operazioni belliche. Seguendo la normale procedura i computer incaricati di elaborare la simulazione in base ai dati ricevuti dai sensori rappresentarono le navi nemiche usando punti luminosi di color rosso acceso, mentre le navi comandate da Harry erano segnalate da dei quadratini bianchi in modo da renderne pi facile lindividuazione anche quando le navi si fossero cimentate in un combattimento serrato.
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Il programma che creava e gestiva la simulazione era stato sviluppato tenendo in considerazione qualsiasi tipo di situazione: innanzitutto il computer acquisiva la posizione dellSDF1 e una serie di informazioni dettagliate della zona in cui si trovava per poter creare una mappa molto dettagliata che serviva anche per aggiornare i dati presenti negli archivi astronomici. Una volta fatto questo, prendeva come punti di riferimento il centro della mappa e posizionava le varie navi in base alla loro distanza da esso in modo tale da dare un quadro il pi generale possibile allammiraglio. Una volta terminato di calcolare e rappresentare le orbite degli oggetti astronomici di interesse maggiore e, se richiesto, delle navi, il sistema non doveva far altro che controllare ad intervalli prestabiliti di tempo le informazioni in suo possesso e, se necessario, aggiornare lo schema con i nuovi dati, il tutto veniva fatto senza un eccessivo costo a livello computazionale ed in pochi decimi di secondo. Il risultato era magnifico: sullo schermo si potevano osservare le navi muoversi lentamente in linea retta mentre si apprestavano ad attraversare un grande arco blu che rappresentava lorbita del pianeta pi esterno, quello che serviva come base navale al grosso della flotta nemica. Altrettanto chiaramente si potevano osservare le navi avversarie avvicinarsi provenienti dallinterno del sistema con il chiaro compito di affrontare gli invasori nel tentativo di dare il tempo ai rinforzi di decollare. Sicuramente in altre circostanze sarebbe stato divertente osservare i vari movimenti delle navi pensando a quante migliaia di chilometri riuscissero a percorrere in pochi secondi, ma in quelloccasione nessuno riusc a soffermarsi su quella riflessione. A tutti era chiaro il fatto che quando i due schieramenti si fossero trovati sufficientemente vicini sarebbe iniziata una delle pi tremende e pi drammatiche battaglie mai combattute il cui esito non avrebbe segnato solamente il destino dei due popoli in lotta, ma dellintera razza umana presente nella galassia. Attenzione, a tutte le navi: attivare i sistemi darma dei falsi bersagli. Lanciare tutte le squadriglie di caccia stellari e rompere la formazione. Appena a tiro fate fuoco a volont e buona fortuna a tutti. Tempo stimato di arrivo delle navi soccorso? Dieci minuti signore. Dobbiamo riuscire a raggiungere la base nemica prima del loro arrivo. Entro quanto potremo fare fuoco? Entro due minuti Signore. Prepara tutti i sistemi darma standard e stai pronto ad attivare i sistemi primari se sar necessario. Questa volta non dobbiamo fallire, altrimenti la prossima volta sar davvero difficile per noi riuscire a farcela. Qual la situazione nella Z.E.P.? Tutte le postazioni segnalano di essere pronte Signore. Ottimo. Situazione delle navi nemiche? Sono ancora fuori tiro, mentre quelle custodite nellhangar impiegheranno circa trenta minuti per giungere in questa zona. Secondo i sensori passivi il livello energetico dei lori nuclei a curvatura ancora troppo basso per poter essere operative; evidentemente avevano i motori completamente disattivati, davvero una scelta inopportuna se mi concesso esprimere unopinione Signore. Evidentemente il nemico si sentiva troppo sicuro di s per pesare di dover affrontare una situazione del genere un giorno. Dalla CORIOS non mi sarei mai aspettato un errore del genere; evidentemente credeva di essersi sbarazzata di noi quando abbiamo creduto di averla distrutta e per noi questo suo errore di valutazione si sta' rivelando davvero una fortuna inattesa che ci ha fornito almeno dieci minuti in pi di tempo a nostra disposizione. Mentre il tempo trascorreva inesorabile i grandi accumulatori denergia dei cannoni dellSDF1 iniziarono a caricarsi e le bocce di fuoco vennero orientate vero gli obbiettivi inquadrati dal sistema di puntamento automatico della nave. Quando i sensori stabilirono che le navi nemiche avevano raggiunto il limite della distanza di tiro decine di bordate di energia sembrarono eruttare da tutto lo scafo dellSDF1 sfrecciando ad altissima velocit verso il nemico, squarciando il vuoto dello spazio con lunghissime scie luminose costituiti da fotoni e particelle subatomiche.
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I portelli che avevano il compito di proteggere i silos dei missili si aprirono e lasciarono partire centinaia di missili al plasma. Mentre ci avveniva, decine e decine di piccoli ed agili caccia stellari decollarono dalle rampe di lancio di tutte le navi ed iniziarono ad attaccare le forze avversarie. I piloti robot dei caccia si lanciavano ad alta velocit verso il loro bersaglio continuando a sparare con i loro cannoni ad impulsi virando solamente pochi istanti prima di entrare in collisione con la nave nemica bombardata in modo colpire il pi possibile il bersaglio prima di allontanarsi per iniziare un nuovo attacco. Tutto questo, naturalmente, doveva essere fatto mentre la nave attaccata si proteggeva dietro ad un intenso fuoco di sbarramento tentando di difendersi disperatamente in attesa che qualche caccia venisse a prestarle soccorso. Pochi istanti dopo che lattacco ebbe inizio, anche il nemico apr il fuoco concentrandolo il particolar modo sulle tre navi ammiraglie che erano quelle meno maneggevoli dellintera flotta e per questo costituivano un facile bersaglio. Quello che i robot ignoravano, per, era il fatto che quelle navi erano protette da una barriera impenetrabile che riusciva ad assorbire lenergia dei colpi nemici e a convogliarla nel sistema energetico della nave che risultava cos avvantaggiata da quel pesante bombardamento. Lo stesso discorso non lo si poteva purtroppo fare per il resto delle navi comandate da Harry: i generatori che creavano quel particolare tipo di scudo difensivo che Tryma aveva nominato barriera erano molto ingombranti e necessitavano di molta energia per poter funzionare. Per questi motivi era stato possibile installarli solamente sulle quattro ammiraglie mentre le altre navi risultavano protette solamente da scudi di tipo tradizionale, anche se leggermente pi resistenti della media. Il risultato era che la nave attaccata era ancora in grado di sopportare un notevole volume di fuoco, ma solamente per un breve periodo visto che le notevoli sollecitazioni alle quali erano sottoposti i generatori a lungo andare li danneggiavano rendendoli incapaci di fornire tutta lenergia richiesta. Comunque, questo handicap era in parte compensato dal grado di agilit della nave che permetteva al suo pilota di evitare buona parte dei colpi lasciando in questo modo il tempo ai generatori di stabilizzare le fluttuazioni degli scudi rinforzandoli e permettendo loro di essere efficienti per un tempo maggiore. In poco meno di cinque minuti le navi nemiche si ritrovarono praticamente le une a ridosso delle altre costringendo i piloti ed i comandanti ad impegnarsi in un combattimento ravvicinato. Il punto di incontro era letteralmente saturo di astronavi e missili al punto tale che un osservatore che si trovasse a scrutare da lontano il combattimento avrebbe fatto fatica a distinguere il bagliore dei notori ad impulso delle navi dai missili e dalle bordate denergia che facevano sembrare il campo di battaglia una grandissima sfera brillante; unimmagine che celava in modo egregio il terribile conflitto che si svolgeva al suo interno. Dal ponte di comando dellSDF1 Harry osservava con aria preoccupata lo scontro mentre la sua mente si concedeva qualche attimo di tregua soffermandosi a fare riflessioni di questo genere. Purtroppo, per, quei momenti di libert erano davvero rari e subito il ragazzo riprendeva il controllo della situazione analizzando nuovi dati o impartendo ordini alle navi impegnate nel combattimento qualora fosse stato necessario. Anche se apparentemente il combattimento stava volgendo in suo favore, Harry pareva preoccupato agli occhi di Alvar ed in effetti cos era: si rendeva perfettamente conto del fatto che lavanzata delle sue navi verso la base nemica stava procedendo pi lentamente di quanto programmato avendo incontrato una resistenza maggiore di quella immaginata. La situazione comunque non era ancora disperata visto che rimaneva un quarto dora abbondante prima dellarrivo dei rinforzi nemici, ma era comunque necessario velocizzare lazione altrimenti le cose si sarebbero messe davvero male. In realt Harry sapeva benissimo quello che era necessario fare per risolvere il problema, ma non era ancora disposto a scoprire una carta cos importante e per questo decise di attendere ancora qualche minuto prima di usare la sua arma segreta.
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Bdoc, ordina al 14 squadrone di avanzare verso lobbiettivo principale e di distruggere tutti i campi minati che incontreranno. Il 7 squadrone dovr proteggere la loro azione impedendo al nemico di inseguirli. Lazione molto rischiosa, ma deve comunque essere portata a termine, anche a costo di perdere tutti i caccia. Quando il campo sar sgombro, voglio che due incrociatori pesanti e quattro leggeri inizino a bombardare la superficie del pianeta. Ordina a tutte le navi di velocizzare la loro avanzata verso la base nemica e comunica loro che se le cose non cambieranno entro pochi minuti sar costretto ad utilizzare il cannone U.M.P. 1 Il robot diede ricevuta degli ordini e comunic quanto richiesto in breve tempo. Sebbene non sapessero di cosa si trattasse, i quattro passeggeri erano comunque certi del fatto che il cannone U.M.P. fosse unarma molto potente visto che avrebbe permesso di sbloccare la situazione qualora le forze impegnate nella battaglia non ci fossero riuscite e si domandarono il motivo che induceva Harry ad indugiare tanto prima di utilizzarlo. Nonostante questa perplessit nessuno si azzardo comunque ad aprire bocca, sia per il fatto che quello non era certo il momento pi adatto per fare domande, sia per il fatto che unosservazione del genere avrebbe fatto erroneamente ritenere allammiraglio che i suoi ospiti consideravano sbagliata la sua strategia di combattimento e volevano suggerirgli le mosse giuste da fare. Se questo fosse accaduto, le conseguenze sarebbero state di certo disastrose, soprattutto per il fatto che il giovane soldato, almeno per il momento, si era dimostrato molto orgoglioso del suo comando mostrandosi poco propendo a mettere in discussione le proprie decisioni; del resto questa sua caratteristica era risultata quasi lampante durante la riunione del comitato per la ribellione durante il quale si era decisa la strategia da adottare per affrontare il nemico: quasi tutte le osservazioni ed i suggerimenti che erano stati proposti dai ribelli erano stati scartati perch ritenuti inutili o comunque non efficaci quanto dovuto. Trascorsero altri quattro minuti da quando lammiraglio aveva parlato ed ora la battaglia aveva raggiunto il suo culmine scatenando tutta la sua furia. Il ritmo degli scontri era diventato assolutamente insostenibile per un essere umano che si fosse ritrovato a pilotare un caccia. Il campo di battaglia era diventato un vero e proprio inferno di fuoco dove un solo attimo di distrazione significava la fine per una nave. Nessuno dei presenti, a parte Harry naturalmente, aveva mai visto una battaglia spingersi tanto oltre. I combattimenti erano talmente rapidi e veloci che era diventato impossibile seguire le evoluzioni di una singola nave e ai quattro uomini non restava altro che osservare la lotta nel suo complesso attraverso la rappresentazione fornita dal computer. Lo spettacolo in s non era niente di eccezionale: in fondo sullo schermo si poteva osservare solamente un gran numero di punti luminosi che si muovevano apparentemente in maniera casuale esattamente come fanno le lucciole, ma se si considera che ognuno di quei puntini rappresentava una nave si pu comprendere appieno tutta lemozione che Ennius e gli altri provavano. Era come osservare con un potente microscopio un gruppo di atomi sottoposto al fenomeno dellagitazione termica: non vi era un solo istante in cui si potesse osservare lassoluta mancanza di movimento, anche solo in una piccolissima parte della zona rappresentata. Era come osservare levento che diede origine allintero universo: tutta lenergia che costituisce oggi il cosmo racchiusa in un punto infinitesimo e pronta ad esplodere sotto leffetto della sua stessa pressione.
Cannone U.M.P. I cannoni posti a prua delle quattro ammiraglie normalmente operano indipendentemente luno dallaltro utilizzando lenergia standard per alimentare i propri accumulatori. Quando la situazione lo richiede, per, questi cannoni possono essere collegati in modo che sparino allunisono ununica bordata di energia costituita per il 99.9% di Energia Primaria. La potenza del cannone U.M.P. tale che sarebbe in grado di disintegrare un intero sistema solare con un solo colpo; questo perch gli artiglieri possono controllare sia lampiezza del fascio di energia che la sua densit energetica per unit di volume. 133
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Questa era la situazione che si era andata a formare durante la battaglia ed Harry lo sapeva benissimo. Sapeva che doveva a tutti i costi allentare la pressione allargando la zona dei combattimenti, ma purtroppo il suo non era un compito facile, anzi, pareva che la battaglia avesse una volont propria che costringeva i contendenti a ridurre al minimo le dimensioni del campo di battaglia, come se sapesse che quello era lunico modo per esistere. Pi volte lammiraglio aveva mandato squadriglie allassalto della base nemica, ma queste non erano mai riuscite ad allontanarsi troppo dal centro del conflitto. Purtroppo ogni mio sforzo si rivelato vano; non mi resta altro da fare che ricorrere allEnergia Primaria purtroppo. I-5, attiva i sensori attivi ed effettua una scansione di tutto il sistema. Manda i dati allSDF3 perch vengano analizzati e inserisci i dati riguardanti la base nemica nel sistema di puntamento del cannone U.M.P. Il robot diede ricevuta dellordine e si mise al lavoro. Impieg meno di due minuti per effettuare la scansione ed inviare i dati a Tryma, quindi disse: Le coordinate sono state impostate Signore; aspetto solamente il permesso di mettere in linea il cannone. Attivare tutti i sistemi dellEnergia Primaria, codice di attivazione AGGI88763-HH784. Codice riconosciuto. Pronti per lattivazione. Tre, due, uno sistemi dellEnergia Primaria attivati e connessi al circuito centrale di alimentazione. Collegamenti CS2 e CS4 attivi ed in piena efficienza. I sistemi saranno operativi al 110% entro dieci secondi. Preparare il cannone U.M.P. per il fuoco. Togliere tutti i blocchi di sicurezza ed iniziare laccumulo di energia. Spareremo un colpo ad alta energia e larga banda davanti a noi in modo da eliminare tutte quelle navi stellari che ci ingombrano la strada. Dite a tutte le squadriglie di caccia stellari di tenersi pronti ad avanzare verso lobbiettivo principale mentre le nostre navi stellari dovranno proteggerli dagli attacchi del nemico. Questa volta dobbiamo riuscire a tutti i costi, non abbiamo altra scelta." I cannoni di prua dellSDF1 smisero di sparare e si allinearono tutti assumendo una ben determinata angolazione. Al di sotto dello scafo esterno della grande nave giganteschi blocchi elettronici di sicurezza venivano disattivati lasciando passare il flusso di Energia Primaria che avrebbe caricato laccumulatore del cannone. Il computer centrale era impegnato in complessi calcoli per determinare la millimetrica angolazione che ognuno dei venti cannoni avrebbe dovuto assumere per ottenere il fascio di energia con le caratteristiche desiderate. In questo caso in particolare si trattava di sparare una bordata di energia di grande ampiezza in modo da creare un fascio energetico il pi largo possibile creando cos un passaggio attraverso le linee nemiche che permettesse alle navi di Harry di giungere abbastanza vicino alla base nemica per poter distruggere le sue difese, o quanto meno tenerle occupate mentre i mercantili prendevano a bordo i prigionieri. Nella plancia di comando lammiraglio teneva sotto controllo ogni fase di preparazione del cannone osservando con attenzione i dati che scorrevano sullo schermo della sua postazione. Osservava il livello di energia dellaccumulatore aumentare man mano che lEnergia Primaria vi fluiva partendo dalla Zona dellEnergia Primaria dove era generata e dove si trovava il computer centrale dellSDF1. Harry nutriva molta preoccupazione per la decisione che aveva preso, ma si rendeva anche conto che non aveva altra scelta. Avrebbe voluto aspettare a scoprire la sua carta migliore, larma pi micidiale a sua disposizione soprattutto perch era sicuro del fatto che la CORIOS avrebbe di certo riconosciuto il suo vecchio nemico e, capendo di trovarsi in grande pericolo, sareb134

be ricorsa a qualunque mezzo pur di riuscire a sopravvivere e questo avrebbe di certo complicato la situazione. Intanto, nel campo di battaglia la lotta continuava furiosa. Ogni istante decine di caccia venivano abbattuti e le squadriglie di entrambi gli schieramenti avevano accusato gravi perdite; per quanto riguardava le navi stellari invece, la flotta di Harry non aveva perso neppure una nave anche se quelle danneggiate pi o meno lievemente costituivano circa il 25% del totale. La situazione era comunque a suo pieno vantaggio visto che il nemico aveva perso il 49% delle sue navi e che i rinforzi provenienti dal terzo pianeta del sistema avrebbero impiegato altri quindici minuti ad arrivare, secondo le stime fatte da Manella. I robot costruiti da Loa si erano dimostrati molto pi abili nelle tattiche di combattimento rispetto ai loro avversari, merito della loro migliore programmazione o della maggiore esperienza di combattimento. In particolare erano abili nella tattica di gruppo, il ch era fondamentale durante gli attacchi alle navi stellari nemiche che potevano contare su una numerosa scorta e su una discreta difesa automatica costituita da decine di torrette laser installate su tutto lo scafo esterno. Inoltre non bisognava dimenticare il fatto che la barriera che proteggeva le navi nemiche era molto resistente e, sebbene Loa ne avesse compreso per buona parte il funzionamento e la struttura, quindi molto difficile da superare, ma non impossibile. La tattica adottata dai robot di Harry era molto semplice: mentre un paio di squadriglie di caccia stellari si occupavano di distrarre la scorta e le difese della nave attaccata, una nave stellare analizzava la funzione di risonanza1 della barriera nemica in modo da riuscire ad estrapolarne una molto simile. Una volta fatto ci, i cannoni al plasma ed i sistemi di guida dei missili al plasma venivano programmati con questa funzione di risonanza. In questo modo le bordate di energia ed i missili riuscivano ad attraversare la barriera con una percentuale che variava molto a seconda della precisione ottenuta, ma che comunque era sempre sufficiente a garantire la distruzione dellobbiettivo. Naturalmente anche il nemico era a conoscenza di questa strategia di combattimento ed infatti tentava di metterla in pratica, ma gli scudi difensivi creati da Loa possedevano delle funzioni di risonanza non lineari e di difficile soluzione che rendevano vani tutti i tentativi di decifrazione, anche se in qualche caso la fortuna aiutava i robot della CORIOS permettendo a qualche scarica di energia dei caccia di attraversare lo scudo di un caccia o di una nave stellare. Leventualit che ci accadesse anche alle quattro navi ammiraglie era invece impossibile in quanto la barriera che le difendeva era per definizione impenetrabile; neppure un fascio di particelle quantiche ad alta indeterminazione sarebbe riuscito a passare, quindi per i piloti dei caccia non vi era alcuna speranza di riuscire a portare a segno anche un solo colpo qualsiasi tipo di programma di sfasamento2 il loro sistema darma avesse. Signore, tutti i sistemi sono pronti e funzionanti al 110% della potenza. La voce di uno dei robot grigi presenti sulla plancia di comando distrasse la mente di Harry che impieg qualche istante prima di rispondere.
Funzione di risonanza. Tutti i campi energetici vengono generati da un generatore che crea uninfinit di onde elettromagnetiche di tipo sinusoidale che, entrando in risonanza fra di loro, creano il campo energetico. Se consideriamo gli scudi difensivi, qualsiasi cosa entri in contatto con loro viene respinta a scapito dellenergia dello scudo stesso che deve essere reintegrata dal suo generatore. Se per loggetto che ha urtato lo scudo si trova ad avere le proprie molecole che vibrano rispettando la funzione di risonanza del generatore dello scudo, allora quelloggetto pu tranquillamente attraversare il campo energetico senza subire alcun danno. 2 Programma di sfasamento. A bordo dei caccia stellari inserito un particolare dispositivo che fa variare in maniera pi o meno casuale la fase e la risonanza dei fasci di energia e dei missili sparati. In questo modo si da la possibilit ai piloti di attaccare gli obbiettivi protetti da scudi nellattesa che la loro base o la loro nave comunichi loro la giusta funzione di risonanza che il computer ha estrapolato dai dati dei sensori. Anche se apparentemente pu sembrare un tentativo inutile, in molte occasioni si rivelata una tattica vincente, tanto che da oltre tre secoli il sistema di sfasamento viene installato su tutti i caccia stellari prodotti. 135
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Stato dei blocchi di sicurezza? Signore, tutti i blocchi di sicurezza allinfuori di quelli del percussore ad ioni primari sono disattivati. Aprire il sentiero elettronico; liberare il percussore ed attivare i sistemi di fuoco manuale. Date massima potenza agli smorzatori inerziali ed attivare lesecuzione del programma per lannullamento del contraccolpo. Alvar vide chiaramente il grande robot che aveva parlato lavorare freneticamente sui comandi della sua consolle mentre eseguiva gli ordini ricevuti. Non impieg pi di un minuto a terminare tutte le complesse operazioni che erano necessarie per togliere gli ultimi blocchi di sicurezza nel percussore ionico del cannone U.M.P.. Una volta eseguita loperazione, il robot attiv quattro emettitori di microonde posti nellestremit anteriore della prua della nave. I fasci di microonde che venivano generati avevano la funzione di guidare il fascio di Energia Primaria che sarebbe stato sparato dallSDF1 verso lobbiettivo designato creando un cero e proprio sentiero lungo il quale lenergia sarebbe fluita alla velocit della luce. Blocchi di sicurezza tolti e sentiero tracciato Signore. Ottimo. Attivare gli schermi visivi1; avvertite le altre navi che stiamo per utilizzare il cannone U.M.P. ed ordinate loro di seguire gli ordini che sono gi stati impartiti. Faremo fuoco fra trenta secondi; I-5 dai inizio al conto alla rovescia e fai uscire il comando manuale di fuoco dieci secondi prima del termine del conteggio. A dieci secondi dalla fine del conteggio linquadratura dello schermo gigante mut ed ora offriva una visione diretta di quanto accadeva davanti alla prua della nave. Linquadratura non era ripresa utilizzando un grande fattore di ingrandimento; il suo scopo sembrava pi che altro quello di offrire una visione di insieme di quello che era lobbiettivo selezionato. Nello stesso istante sul lato superiore della consolle di Harry, ben visibile dai posti assegnati ai passeggeri, si apr un piccolo scomparto segreto e ne usc una pistola laser sorretta da un piedistallo che aveva la canna collegata ad un cavo per il trasporto di energia. Harry si alz in piedi ed afferr limpugnatura dellarma senza staccarla dal suo supporto e disse: Dune uno Fuoco! Harry premette il grilletto e sullSDF1 ci fu un black-out di energia per una frazione di secondo, ma sufficientemente lungo perch il cervello umano percepisse limprovvisa oscurit che avvolse per una frazione di secondo il ponte di comando. Fu questione di un attimo, ma quando linquadratura ritorn i piccolissimi puntini luccicanti che si potevano osservare in precedenza ora erano sostituiti da un immenso cerchio brillantissimo dai contorni non ben definiti che sembrava immobile davanti alla nave. Qualche secondo pi tardi la brillantezza inizi a diminuire fino a quando la figura geometrica non scomparve del tutto alla vista. Contrariamente a quello che i tre rigeliani ed Illis si aspettavano, le navi che si trovavano a prua dellSDF1 e che ne ostacolavano il cammino ora non cerano pi, come se quella strana luce le avesse dissolte quando era scomparsa. I quattro faticavano a capire che cosa fosse realmente accaduSchermi visivi. Le bordate di energia convenzionale sparate dai cannoni non costituiscono un pericolo per locchio umano in quanto la loro brillantezza molto bassa. Il cannone U.M.P. invece spara un fascio di energia ad alta concentrazione che risulta nocivo per locchio umano se osservato direttamente in quanto la bordata emette in modo intenso una vasta gamma di radiazioni visibili che le conferiscono un elevato grado di brillantezza, talmente elevato da provocare danni anche irreversibili sulla retina umana. Per questo quando si utilizza il cannone U.M.P. vengono attivati degli speciali filtri ottici che permettono losservazione senza rischio. 136
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to, ma tutto fu chiaro quando sullo schermo principale ritorn la raffigurazione schematica del campo di battaglia. Davanti allSDF1 ora vi era un lungo e sottile corridoio di spazio assolutamente privo di navi e solamente allora Illis si rese conto di quello che era successo: la luce che avevano visto era la bordata di energia sparata dal cannone U.M.P., una bordata di energia talmente potente che aveva spazzato via tutto ci che aveva incontrato lungo il suo cammino. Il capo ribelle rimase allibito; in vita sua non aveva mai visto unarma di tale potenza, n avrebbe mai potuto immaginare di poterla vedere un giorno. Ora capiva la reticenza di Harry nellusarla ed il fatto che fosse convinto che il nemico avrebbe scoperto la sua identit se lo avesse fatto: sicuramente in tutta la galassia solamente la flotta di Harry possedeva unarma del genere. Rimettete in stand-by i sistemi dellEnergia Primaria e riattivate tutti i blocchi di sicurezza del cannone U.M.P.. Ordinate a tutte le navi di dirigersi verso la base nemica sfruttando il varco che abbiamo aperto e dite loro di fare il possibile per preparare il campo per larrivo dei mercantili; fatemi un rapporto completo su tutti i danni che le nostre navi hanno subito, svelti! Tutti i robot iniziarono a lavorare con frenesia mentre i quattro uomini seguivano gli sviluppi dellazione sullo schermo. Bene, a quanto pare il cannone U.M.P. riuscito anche a danneggiare una parte delle difese planetarie del nemico e questo per noi un piacevole imprevisto. Harry continuava a parlare ad alta voce esprimendo pensieri, riflessioni ed ordini come se gli altri quattro compagni di quellavventura non esistessero. Era completamente concentrato sulla battaglia e niente lo avrebbe potuto distrarre. Solamente quando i motori ad impulso fecero sentire il proprio ronzio sommesso il ragazzo si concesse un attimo di riposo, ma fu un momento fugace. Lastronave sfrecciava a tutta velocit lungo lo stretto corridoio che aveva creato e che si stava restringendo man mano che le navi ed i caccia impegnati nella furiosa lotta riempivano lo spazio lasciato vuoto dalle navi distrutte. Fortunatamente lammiraglia riusc a passare e ad avvicinarsi sufficientemente al pozzo gravitazionale del pianeta da poter iniziare le procedure per entrare in un orbita stabile attorno ad esso. Una volta terminata quelloperazione, la nave ruot sul proprio asse compiendo una rotazione di centottanta gradi rivolgendo cos la gran parte delle proprie armi verso la superficie del pianeta per poter iniziare un pesante bombardamento di tutte le postazioni difensive che i sensori avevano rilevato. Pensa che riusciremo a distruggere tutte le postazioni prima dellarrivo delle navi di soccorso Ammiraglio? Purtroppo no. Secondo i nostri sensori sono sparse su tutta la superficie del pianeta e mancano solamente tre minuti allarrivo delle navi. Cercheremo di distruggerne e di danneggiarne il pi possibile, ma ne rimarranno attive comunque una gran parte, sufficiente a costituire un serio pericolo per le nostre navi. Conto tuttavia sul fatto che lSDF1 e lSDF4, unitamente alle altre navi di scorta al convoglio, riescano ad offrire sufficiente protezione alle navi mercantili mentre il resto della flotta non dovrebbe aver problemi a mantenere le navi nemiche lontane. Non dobbiamo inoltre dimenticare che molto probabilmente subiremo un pesante attacco da parte di caccia stellari di base sul pianeta, anche se ritengo che le squadriglie di caccia che sono a bordo delle due ammiraglie saranno pi che sufficienti per tenerli a bada. Quindi ritiene che i mercantili saranno in pericolo durante tutto il tempo del loro intervento nonostante il fatto che il grosso delle forze nemiche sia impegnato nella battaglia con le sue navi, vero? Purtroppo cos; fino a quando non avranno abbandonato il sistema.

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Bdoc interruppe lammiraglio riferendo che le navi soccorso sarebbero uscite dal sub-spazio entro dieci secondi. Credo che ormai sia troppo tardi per continuare a fare questo tipo di congetture; ormai quel che fatto fatto e non possiamo pi tornare indietro, ora non ci resta altro che sperare e tentare di mantenere le posizioni acquisite il pi a lungo possibile. I-5, qual la situazione? Signore, siamo riusciti a creare un corridoio di entrata in orbita sufficientemente grande, ma ancora troppo instabile. Le nostre forze stanno incontrando una resistenza maggiore di quella prevista, ma stanno comunque avendo ragione del nemico. Secondo il computer centrale loperazione non dovrebbe presentare imprevisti, sempre che riusciamo a concludere le operazioni di salvataggio prima che il grosso della flotta ci raggiunga. Dite ai caccia di prepararsi ad abbandonare il combattimento per fornire la scorta ai mercantili e dite ai piloti di avvertire i comandanti di sbrigassi. Il tempo stringe e purtroppo temo che il resto delle navi nemiche ci raggiungeranno proprio nel mezzo delle operazioni di teletrasporto. Mentre pronunciava quelle parole, lo schema mostrato dallo schermo principale del ponte di comando dellSDF1 mut. Ora veniva mostrata una zona molto pi limitata, vicino al secondo pianeta, segno che era stato effettuato uno zoom per controllare meglio ci che accadeva in quella zona. Il convoglio di mercantili guidato dallSDF4 e scortato da altre due navi da guerra non si vedeva ancora, ma di si curo non doveva essere troppo lontano dal margine della zona visualizzata. Ad un cenno di Harry il fattore di zoom venne ulteriormente potenziato ed ora lo schermo mostrava sulla parte desta un grande arco bianco mentre sulla parte sinistra si potevano osservare per pochi istanti alcuni cerchietti rossi alternati in maniera irregolare, ed a volte accompagnati, da dei cerchietti bianchi che continuavano ad apparire e sparire in modo casuale. Sul lato superiore di ogni cerchietto si poteva a malapena distinguere la presenza di una sottile linea dello stesso colore della figura geometrica che ne seguiva il movimento rimanendo sempre alla stessa distanza dal bordo della circonferenza esterna; forse si trattava della denominazione della nave, visibile solamente quando veniva effettuato uno zoom sulla sola nave presa in considerazione in modo da poterla identificare in ogni situazione. Per il resto, lo schermo era completamente vuoto, fatta eccezione per una griglia colorata che divideva lo schermo in tanti quadratini delineati dallintersezione delle righe orizzontali e verticali della griglia poste a distanza regolare fra di loro. Un paio di volte alcuni gruppi di navi e caccia nemici avevano provato a portarsi in quella zona sgombra, ma i caccia di Harry li avevano sempre ricacciati oltre il bordo dello schermo seguendo le istruzioni ricevute. Durante tutte le riunioni tenutesi sullasteroide sede della base ribelle Harry aveva sempre ricordato quanto fosse importante tenere sgombra quella zona, perch solamente in quel modo si sarebbe potuta compensare lelevata vulnerabilit delle navi civili impegnate nelloperazione. Quella zona cuscinetto larga poche migliaia di chilometri avrebbe permesso ai caccia di scorta di anticipare gli attacchi nemici ed intercettare in tal modo le navi dei robot lontano dalle navi soccorso, lasciando allo stesso tempo piena libert di manovra a quelle ingombranti navi cos scarsamente manovrabili.. Guardate! Sta arrivando il primo mercantile. Derek non seppe trattenersi. In perfetto orario. Ora dobbiamo vedere se riuscir a completare le operazioni nei tempi stabiliti. Tutti gli uomini stavano osservando un silenzio quasi religioso credendo in quel modo di impedire che la situazione favorevole che si era creata mutasse in loro sfavore. Era sicuramente un compor138

tamento irrazionale, ma gli uomini sono strane creature che nei momenti di estrema tensione si aggrappano a qualsiasi cosa che dia loro un minimo senso di sicurezza. Eppure quelle creature avevano saputo sopravvivere attraverso i secoli crescendo e prosperando fino a diventare i padroni di unintera galassia, nonostante le continue lotte fratricide che avevano combattuto e che avevano rischiato di farli estinguere, una volta. Signore, i sensori segnalano attivit energetica sulla superficie del pianeta; secondo il computer i segnali sono dovuti alla presenza di batterie al plasma e di cannoni neutronici. Disponiamo lSDF1 in modo da fare da scudo al mercantile; a manovra terminata voglio che tutte le postazioni, ad eccezioni di quelle di difesa a corto raggio, concentrino il loro fuoco unicamente sulla superficie del pianeta per distruggere le batterie nemiche. Avvertite i caccia ed il mercantile del pericolo; I-5, manda alla mia consolle i dati che ricevi sullo stato delle navi soccorso e dei loro sistemi. Lo schermo mostrava un oggetto verde di forma allungata che rimaneva immobile allinterno della zona di sicurezza. Lo schermo mostrava anche numerose linee bianche che, protendendosi dalla superficie del pianeta, come tentacoli lentamente si dirigevano verso il mercantile per poi sparire una volta raggiunta lSDF1 che si trovava proprio sulla loro traiettoria proteggendo cos la nave vero oggetto dellattacco. Per i quattro uomini era una vera tortura dover assistere a quella scena e non gli era per nulla di conforto il fatto di sapere che ogni volta che una postazione sparava un colpo veniva individuata dai sistemi di puntamento dellSDF1 ed attaccata dalle batterie della nave. Per quanto potenti, i cannoni dellammiraglia di Harry non potevano certo annientare istantaneamente tutte le batterie difensive nemiche, come invece avrebbero voluto i quattro uomini. Dopo parecchi minuti in cui la situazione era rimasta immutata, improvvisamente la figura verte inizi a muoversi lentamente allontanandosi dal pianeta per poi sparire entrando nel sub-spazio una volta raggiunta la distanza di sicurezza dal pozzo gravitazionale del corpo celeste. Contemporaneamente un altro mercantili comparve sullo schermo ed and a posizionarsi vicino al pianeta per continuare il prelevamento dei prigionieri, esattamente nello stesso punto lasciato libero dallaltra nave civile. Signori, sono felice di comunicarvi che milletrecento prigionieri sono stati teletrasportati a bordo del mercantile TEMPEST e che gli scudi della nave sono riusciti a reggere agli attacchi nemici facendo s che la nave riportasse solamente lievi danni. Ora i caccia la stanno scortando fuori da questa zona fino al punto di incontro prestabilito. Gli uomini parvero volto sollevati da quella notizia, ma purtroppo non ebbero il tempo di gioire: improvvisamente, infatti, un allarme risuon nella plancia di comando. Signore, i sensori rilevano la presenza di una notevole fonte di energia sulla superficie del pianeta. Secondo i nostri calcoli la rivoluzione del pianeta dovrebbe collocarla sulla nostra verticale tra cinque minuti. Come mai non stata rilevata prima? Signore, il nucleo del pianeta emette una notevole quantit di particelle quantiche che disturbano i nostri sensori a larga banda. La presenza della fonte di energia poteva essere rilevata solamente da unanalisi energetica approfondita e niente giustificava la necessit di effettuarne una. In ogni caso sar meglio eseguirla, e visto che non voglio altre sorprese sgradite, effettuate un accurato e completo scanning del pianeta utilizzando tutti i sensori attivi e passivi. Voglio sapere che cosa rappresenta quellaccumulo di energia e lo voglio sapere adesso.

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Il grande robot grigio si mise immediatamente al lavoro. Mentre manovrava in modo preciso i comandi sentiva una lieve fluttuazione nei potenziali delle quattro leggi. La sensazione che provava poteva essere paragonata al rammarico che gli esseri umani provano quando non rispettano le aspettative di unaltra persona. I-5 era perfettamente conscio della delicatezza della situazione e sapeva che bastava un niente per infrangere il delicato equilibrio che si era creato e per far volgere la situazione a favore o a sfavore dellammiraglio. Sentiva che aveva commesso unimperdonabile errore non scoprendo quellaccumulo di energia ed ora per colpa sua lintera operazione rischiava di fallire. Il robot stava lavorando freneticamente controllando i vari sistemi sensoriali impegnando il computer centrale nellanalisi dei dati raccolti. Lorologio interno di I-5 scandiva inesorabilmente il trascorrere del tempo ed il robot percepiva ogni singolo secondo come un colpo infertogli da una invisibile pistola laser. In tutto gli ci vollero cinque minuti per giungere alla soluzione del problema, ma per I-5 quei minuti pesarono come giorni. Signore, lanomalia energetica dovuta ad un potente accumulatore di energia quantica alimentato direttamente dal centro del pianeta dove, molto probabilmente, stato installato un generatore di singolarit quantiche. Il computer riuscito ad analizzare buona parte delle particelle prodotte, ma almeno il 10% di esse ci risulta del tutto sconosciuto. Secondo il computer si potrebbe trattare di particelle provenienti dal sub-spazio o generate utilizzando processi fisici basati sulla struttura del sub-spazio che sono a noi ignoti. I-5, voglio una simulazione sugli effetti che quel cannone potrebbe avere sulla nostra barriera. Per quanto riguarda le singolarit quantiche note, la nostra barriera riuscir benissimo ad assorbirle mutando la sua composizione in modo da impedire un reflusso energetico; per quanto riguarda le particelle sconosciute purtroppo il computer non assolutamente in grado di fornirci alcuna previsione su come reagir la barriera. Pi che logico. Ordinate a tutte le sezioni di chiudere i portelli stagni e dite alle squadre di emergenza di tenersi pronte per qualsiasi evenienza. Molto probabilmente la barriera non si accorger nemmeno di quelle singolarit, ma sempre meglio prevedere il peggio, soprattutto considerando il fatto che la CORIOS unottima stratega e se ha costruito quel cannone sicuramente lo ha fatto perch si tratta di unarma molto efficace. Scusi Signore, ma il secondo mercantile ha concluso le operazioni di recupero e si sta' allontanando; il suo rimpiazzo sar in posizione entro trenta secondi. In realt quella nave non giunse mai a destinazione: quindici secondi dopo la comunicazione fatta da Bdoc, il mercantile GOOS, con un equipaggio formato da trenta uomini e dieci robot, venne investito in pieno da un fascio di singolarit quantiche ad alta energia di risonanza che attravers gli scudi difensivi e colp in pieno lo scafo della nave. In pochi secondi lelevata indeterminazione delle particelle quantiche squilibr in maniera irreversibile i legami atomici dellintera nave e di qualsiasi cosa contenesse facendola letteralmente dissolvere in una nube di atomi elementari. Lintera scena venne seguita con incredulit e sgomento dagli uomini dellSDF1 che rimasero a bocca aperta. Cosa dicono i sensori I-5? Secondo quanto rilevato quel fascio di particelle ha destabilizzato lequilibrio dei legami atomici facendoli dissolvere; i sensori segnalano infatti che nella posizione occupata dalla nave presente una nube in rapida espansione di particelle avente la stessa massa della GOOS, ma densit praticamente nulla. Che mi dici degli scudi della nave: non hanno retto allattacco o cosaltro. Secondo il computer il fascio di energia li ha attraversati senza alcun problema, come se il nemico avesse conosciuto le frequenze di risonanza degli scudi. La stessa cosa potrebbe accadere a noi?
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Possiamo creare un sottile strato di particelle quantiche allinterno della barriera che dovrebbero fermare circa il 95% del fascio energetico, ma purtroppo non siamo assolutamente in grado di prevedere in che modo le particelle sub-spaziali possano influire sul comportamento delle altre particelle Signore, il cannone nemico ha sparato di nuovo; impatto tra dieci secondi. Manovre di sganciamento! Prepararsi per limpatto! Generatori di barriera al 110% della potenza! Lo schianto fu violentissimo. La bordata di energia colp con tutta la sua furia la barriera dellSDF1 ed i generatori che la mantenevano attiva dovettero raggiungere i propri limiti strutturali per poter respingere lattacco. Tutta la nave era attraversata da forti vibrazioni ed il suo sistema energetico sub forti fluttuazioni, talmente gravi da far andare in tilt alcuni generatori secondari. Dalla sua consolle lammiraglio Seldon esaminava con preoccupazione i dati che gli stavano arrivando dallintera nave. Secondo quanto riferito allo stato attuale il sistema energetico non avrebbe potuto assolutamente sopportare lo stress provocato dal cannone U.M.P. o dallentrata in linea dei sistemi dellEnergia Primaria. Accidenti! Dite alle squadre della manutenzione di ripristinare il pi presto possibile la rete. Quanto manca prima dellarrivo di unaltra bordata? Circa un minuto Signore. Utilizzeremo i Missili Primari; impostate le coordinate di lancio su quelle del cannone quantico nemico e lanciate dieci Missili. I sensori segnalano altri cannoni di questi tipo? No signore. Bene. Appena il cannone sar stato distrutto ordinate ai mercantili di riprendere le operazioni, a gruppi di cinque. Ordinate a quattro incrociatori pesanti di raggiungerci per fare da scudo ai mercantili ed avvertire le squadre di supporto di preparare ROMBO per il decollo. Al contrario dei missili al plasma, i Missili Primari non sono contenuti in silos, ma sono installati su delle rampe mobili che ne possono ospitare due alla volta. Cinque di queste speciali rampe vennero azionate e puntate verso al superficie del pianeta; una volta che i computers terminarono di effettuare gli ultimi calcoli, i dieci Missili vennero lanciati e raggiunsero il loro obbiettivo in meno di un minuto. Lesplosione fu visibile anche ad occhio nudo a bordo dellSDF1 come una piccola cupola di luce che si accese per pochi istanti sulla superficie del pianeta. Dai dati raccolti linstallazione colpita era andata completamente distrutta e con essa anche una vasta area circostante a causa delle esplosioni causate da reazioni a catena. Qual lo stato del reattore sotterraneo? Non sembra aver subito danni Signore. Cosa dicono le squadre della manutenzione sui danni che abbiamo subito? Il nostro potenziale offensivo diminuito del 30% a causa del deterioramento dei sistemi energetici ed occorreranno trentasei ore per poter raggiungere nuovamente il livello massimo di efficienza. Ditegli di sbrigarsi: non abbiamo trentasei ore, forse non ne abbiamo neppure una. A che punto sono le operazioni di soccorso? I cinque mercantili sono quasi al completo ed il prossimo gruppo pronto a sostituirli. Quanti gruppi sono rimasti? Trenta gruppi Signore. Sono troppi. I rinforzi ci raggiungeranno molto prima del termine delle operazioni e noi non disponiamo di tutta la nostra forza per affrontarli. Harry si sofferm a riflettere per qualche istante.
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Bdoc, comunica a Tryma ed a Manella la nostra situazione e d loro che dovranno guardarci le spalle affrontando da sole i rinforzi nemici. D loro di utilizzare i cannoni U.M.P. e di attaccare solamente le navi stellari. Ai caccia ed alle navi pi leggere ci penser il resto della flotta. Ammiraglio, che cosa ne sar della gente che doveva essere imbarcata sul mercantile distrutto? Verr ridistribuita equamente sulle altre navi signor Fallay. I minuti passarono interminabili mentre la lotta continuava furibonda. Man mano che i gruppi di mercantili si allontanavano dalla zona degli scontri aumentava la speranza dei tre rigeliani di vedere sana e salva la loro gente, anche se gli attimi di tensione continuavano a presentarsi numerosi. Uno dei pi gravi si verific quando un mercantile perse una delle due gondole del motore gravitonico rendendo impossibile attivare la velocit curvatura. Harry decise di far scortare il mercantile da quattro navi stellari, ma la situazione era davvero drammatica perch qualsiasi nave nemica avrebbe potuto superare il convoglio, che procedeva alla massima potenza dimpulso, per potergli poi tendere unimboscata. Comunque sia, dopo circa trentatr minuti dallinizio dei combattimenti tutti i prigionieri detenuti nella base nemica furono salvati; lultima nave civile effettu il balzo nel sub-spazio esattamente otto secondo prima che giungessero i rinforzi nemici accolti calorosamente dallSDF2 e dallSDF3 che con i loro cannoni U.M.P. distrussero circa il 60% delle navi sopraggiunte senza che queste avessero la possibilit di sparare un solo colpo. Visto landamento della battaglia, e soprattutto considerando che ora anche lSDF1 poteva riprendere la lotta, anche se non al massimo della sua efficienza, Harry decise che era giunto il momento di concludere la partita. Bene signori. Penso che sarete soddisfatti di come sono andate le cose, almeno per il momento. Certamente ammiraglio. Grazie al Suo aiuto siamo riusciti a salvare tutti i prigionieri, non sapremo mai come ringraziarla. Comunque sia non dobbiamo dimenticarci che non abbiamo ancora vinto; il nostro nemico ancora molto potente. Ben detto signor Parrel. In ogni modo ora che non dobbiamo pi preoccuparci per la vita dei civili il nostro compito sar molto pi facile. Ammiraglio Seldon, finora Lei sempre stato sincero con noi ed ha sempre affrontato le discussioni in modo diretto, quindi se ora deve dirci qualcosa lo faccia pure senza tergiversare ulteriormente, la prego. Come vuole Console. Ora che non rimane altro che sconfiggere il nemico ritengo che la vostra presenza a bordo di questa nave non sia pi giustificata. La battaglia che si sta' combattendo una questione personale tra me ed il computer della CORIOS e quindi ritengo che sia pi giusto che voi raggiungiate i prigionieri che abbiamo salvato per poter dirigere le operazioni di accoglienza alla base ribelle. Inoltre Console, il suo popolo sar pi rassicurato se sar lei a spiegare loro quanto accaduto, non le pare? Io mi oppongo a tutto ci. Non assolutamente vero che questa la Sua guerra personale. Ammiraglio, Lei non deve dimenticare che questi robot hanno massacrato miliardi e miliardi di persone innocenti, quindi ora Lei non ha assolutamente il diritto di dire che la distruzione della CORIOS un suo diritto privato. Tutti noi desideriamo vedere la sua fine e desideriamo esserci quando questo accadr. Illis aveva puntato gli occhi su quelli di Harry e non li lasciava neppure per un istante. Il suo volto era teso al massimo. Passarono lunghissimi istanti colmi di tensione, ma alla fine Harry si arrese e disse:

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Va bene allora. Tre di voi resteranno e saliranno con me a bordo di ROMBO per scendere sulla superficie del pianeta, ma lei signor Fallay dovr salire su una spoletta per raggiungere la base dei ribelli. Come le ho detto la sua gente sar pi tranquilla se la vedr al suo fianco; credo che anche lei sia daccordo con me. S, lo sono. Benissimo allora. Dar ordine che venga predisposto tutto per la sua partenza. A proposito, le devo chiedere ancora una volta di non rivelare a nessuno la verit su quanto successo e di attenersi invece alla versione che abbiamo sempre sostenuto in pubblico. Non si preoccupi Ammiraglio: io le ho gi dato la mia parola donore e Le assicuro che la manterr a qualunque costo. Ne sono certo Console. Harry discese le scale e si avvicin al vecchio politico che era in piedi davanti alla sua poltrona. I due si strinsero la mano e rimasero a fissarsi in silenzio per qualche istante, poi Harry diede ordine ad un robot della sicurezza di scortare il rigeliano sino allhangar dove lo attendeva la spoletta che lo avrebbe condotto dalla sua gente. Quando Ennius fu partito, Harry disse agli altri tre uomini di seguirlo e li condusse attraverso un breve tragitto allinterno di un elevatore il quale attravers lintera nave prima di iniziare la lunga salita che lo avrebbe portato sino al punto pi altro della nave, ottocento metri sopra il livello dove era installata la plancia di comando. Quando le porte dellelevatore si aprirono i tre si ritrovarono davanti alla camera stagna di un ponteggio dattracco situato su unaltissima torre. Agganciata al ponteggio vi era la nave stellare ROMBO, una delle poche della flotta che era dotata di un cannone U.M.P., gemello di quello installato a bordo delle quattro ammiraglie. Harry prese naturalmente il comando della nave e diede lordine di decollare e di dirigersi verso la superficie del pianeta nemico. Consolle tattica, prepararsi per mutare configurazione. Attivare modulo ROMBO, configurazione terrestre. Il robot diede ricevuta dellordine ed inizio ad eseguirlo. Meno di un minuto pi tardi comunic lavvenuta esecuzione dellordine. Sullo schermo principale del ponte, posto verticalmente al centro della parete anteriore della plancia, proprio di fronte alla poltrona del comandante, apparve uno schema della nave. La sua forma era davvero insolita: sulla parte superiore era stata costruita una torre alta circa trenta metri su cui apparentemente erano presenti solamente degli stabilizzatori aerodinamici necessari per il volo in atmosfera. Un altro particolare strano era costituito da quattro lunghe protuberanze sottili che si allungavano nella parte inferiore della nave, due nella parte anteriore e due in quella posteriore. La cosa comunque non colp particolarmente i tre: in fondo ogni popolo costruiva le navi seguendo i gusti e le esigenze dettate dalla propria cultura e dal contesto sociale del momento storico vissuto. Evidentemente quella nave era tata costruita in quel modo perch doveva espletare a particolari funzioni. Ad esempio la presenza di quegli stabilizzatori aerodinamici poteva significare che la nave venisse utilizzata per lesplorazione a bassa quota dei pianeti, allinterno della loro atmosfera e quei particolari aerodinamici potrebbero essere stati inseriti nella struttura della nave per conferirle maggiore stabilit e manovrabilit. Considerando poi che lammiraglio aveva parlato di configurazione terrestre, forse le quattro protuberanze potevano alloggiare apparati necessari per latterraggio o cose simili. Quelle osservazioni furono presto accantonate e i passeggeri tornarono a prestare la massima attenzione sulla missione da compiere. La nave ROMBO stava procedendo a velocit sostenuta verso gli strati superiori dellatmosfera del pianeta, ma la sua corsa era ostacolata dal pesante bombardamento della contraerea nemica che tentava in tutti i modi di abbatterla. Il pilota dovette faticare non po143

co per schivare i colpi costringendo la nave a percorrere un tragitto molto tortuoso attraverso lo spesso strato di nubi scosso continuamente da fortissime turbolenze che mettevano a dura prova gli stabilizzatori aerodinamici della nave. Comunque sia, la contraerea fall il suo compito: mezzora pi tardi, infatti, la nave riusc a toccare terra indenne, grazie anche agli scudi che avevano impedito ai pochi colpi andati a segno di raggiungere lo scafo della nave. ROMBO tocc terra in una zona apparentemente priva di installazioni nemiche o di truppe. Il paesaggio che le telecamere esterne mostravano era desolato: ovunque vi erano rocce e sassi ed in lontananza si poteva scorgere, nella luce quasi crepuscolare del pianeta, il profilo di una catena montuosa formata da una decina di montagne non troppo alte. Questo terreno sabbioso e pieno di rocce non certo lideale per poter utilizzare il sistema di trazione terrestre. Pilota, attiva il modulo hovercraft e dirigiti verso la pi vicina installazione nemica. Ricevuto Signore. Modulo hovercraft attivato e rotta impostata. Avanzando alla massima velocit impiegheremo dieci minuti per giungere a destinazione. Procedete pure. ROMBO si sollev dal terreno sconnesso grazie ai generatori di antigravit ed inizi ad avvicinarsi al suo obbiettivo. Levitando a circa due metri da terra riusciva a muoversi ad altissima velocit senza doversi preoccupare troppo delle asperit del terreno che per altro venivano distrutte da alcuni cannoni laser posti sulla prua della nave se risultavano troppo grandi per poter essere superate senza mutare rotta. Durante il viaggio i sensori non segnalarono la presenza di alcun veicolo nemico e questo parve molto insolito ad Harry che era sicuro del fatto che la loro presenza fosse stata rilevata immediatamente dal sistema di sorveglianza nemico. davvero strano che finora non ci abbiano ancora attaccato, non trova anche lei signor Corbin? Forse i loro sensori ci hanno persi quando siamo scesi in mezzo a queste montagne. Non credo. Se hanno avuto abbastanza tempo per costruire su tutta la superficie del pianeta delle postazioni di difesa planetaria, sicuramente hanno anche predisposto svariate reti di sorveglianza sensoriale che di certo saranno pi concentrate nelle zone dove la normale copertura sensoriale minima. No signor Corbin, io credo che la CORIOS conosca benissimo la nostra posizione, ma che preferisca aspettare per vedere quello che abbiamo intenzione di fare prima di prendere le opportune contromisure. Sa benissimo che le cose non le stanno andando affatto bene considerando che pi della met delle sue navi andata distrutta ed ora vuole essere certa di andare a colpo sicuro. A proposito Ammiraglio, quale mossa ha intenzione di fare ora? Per il momento ci stiamo avvicinando ad un grande complesso energetico che raggiungeremo tra circa tre minuti. Secondo i nostri sensori sotto al complesso si trova un profondo tunnel abbastanza grande da contenere questa nave. mia intenzione percorrere quel tunnel per fare irruzione nella base sotterranea nemica ed una volta penetratovi ho intenzione di distruggerla facendo esplodere il reattore quantico, se questo sar necessario. Ma cos far esplodere anche il pianeta facendo correre un serio pericolo alle nostre navi! Come ho detto signor Parrel, far saltare il reattore solo se sar costretto; in realt io credo che la CORIOS tenter di abbandonare il pianeta quando si accorger che la situazione diventata insostenibile, solamente che io non le permetter di scappare e la inseguir anche in unaltra galassia se sar necessario e sar soddisfatto solamente quando riuscir a trasformarla in una nube di pulviscolo spaziale. Harry aveva uno sguardo molto determinato e fissava Derek quasi volesse rafforzare le sue parole. Era chiaro che il ragazzo non si sarebbe fermato davanti a nulla pur di raggiungere il suo intento ed il giovane politico era sicuro del fatto che una volta raggiunta linstallazione nemica niente avrebbe potuto arrestare la sua marcia, nemmeno il fatto di mettere in serio pericolo la vita di innocenti. In
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realt solamente ora Derek capiva che tutte le sensazioni che aveva provato mentre era a bordo dellSDF1 erano giuste; solamente adesso aveva capito quanto fosse stato difficile per lui attendere che tutte le operazioni di soccorso fossero terminate prima di iniziare la vera offensiva. Anche se si era sempre dimostrato disponibile, Harry aveva concentrato la sua attenzione solamente sulla distruzione della CORIOS ed aveva usato lui ed i suoi due amici rigeliani per poter scoprire dove si trovasse il suo nemico. Il salvataggio dei prigionieri era stato semplicemente il prezzo da pagare ai ribelli in cambio del loro aiuto, niente di pi. Derek sapeva che questa non era una semplice sensazione, ma la verit; era certo di aver visto giusto questa volta e nessun discorso gli avrebbe fatto cambiare idea. Signore, siamo giunti in vista dellobbiettivo. I sensori segnalano varie postazioni di difesa automatiche e la presenza di ingenti forze terrestri ed aeree che si accingono a muovere contro di noi. Attivare tutti i sistemi darma e prepararsi alla battaglia. Effettuare unanalisi approfondita di tutta la zona ed inserire le coordinate dei bersagli primari nei computers di puntamento. Ancora una volta i tre uomini che sedevano su delle poltrone poste vicino alla porta del ponte di comando, sul fianco sinistro rispetto alla postazione di Harry, poterono osservare la perfetta coordinazione dei robot che lavoravano in perfetto sincronismo. Lattacco ebbe inizio pochi secondi pi tardi, quando una cinquantina di missili al plasma colpirono gli scudi di ROMBO provocando solamente una lieve fluttuazione del sistema energetico della nave. Aprire il fuoco. Le postazioni nemiche vennero pesantemente bombardate dai cannoni e dai missili di ROMBO e vennero facilmente distrutte. Dopo mezzora di combattimenti oltre trecento carri armati e circa mille robot nemici erano stati trasformati in inutili rottami mentre ROMBO si trovava intatto di fronte al gigantesco portale che proteggeva lingresso della galleria sotterranea. Signore, i sensori rilevano la presenza di una barriera a protezione del portale. Secondo i nostri dati si tratta dello stesso tipo di barriera installato a bordo delle navi nemiche. Non possiamo perdere tempo usando le armi convenzionali. Allontaniamoci a distanza di sicurezza: distruggeremo la barriera ed il portale usando il cannone U.M.P.; collegate in linea i sistemi dellEnergia Primaria e togliete tutti i blocchi di sicurezza del cannone. Attivate il modulo ROMBO, assetto verticale1; avvertitemi quando saremo pronti per sparare. Non ci volle molto tempo; esattamente come accadde sullSDF1 davanti ad Harry comparve una pistola laser sorretta da un piccolo supporto e la cui canna era collegata ad un cavo per il trasporto dellenergia. Quando Harry premette il grilletto la barriera ed il portale vennero colpiti dallo stesso fascio di energia che i tre uomini avevano visto sullo schermo della nave ammiraglia. In meno di un secondo dellinstallazione nemica, costituita da un complesso insieme di alte torri e di ampi spiazzi per latterraggio ed il decollo di astronavi, non rimaneva altro che un profondo cratere scavato nella nuda roccia al centro del quale si apriva un profondo pozzo, apparentemente senza fondo. Ritornare allassetto orizzontale. Pilota, scendiamo allinterno della galleria.

Modulo ROMBO, assetto verticale. La nave stellare ROMBO stata costruita in modo da poter mutare la propria forma ed il proprio assetto potendo scegliere tra tre differenti possibilit: lassetto di volo utilizzato per il volo spaziale e nellatmosfera; lassetto terrestre usato per muoversi sul suolo dei pianeti e per volare nella loro atmosfera; lassetto verticale dove ROMBO si trasforma in un robot dotato di armi molto potenti, tra cui le lance e le spade laser. ROMBO anche dotato del cannone U.M.P., ma pu essere usato solamente quando attivo lassetto verticale. 145

La discesa fu piuttosto lunga e monotona visto che il panorama che lo schermo mostrava era costituito unicamente alle pareti di cemento di un pozzo circolare la cui oscurit era interrotta ad intervalli regolari da potenti fari che illuminavano dei numeri dipinti sulle pareti, abbastanza grandi da poter essere letti anche senza effettuare uno zoom con le telecamere. Sotto di essi era dipinta una sottile linea nera che voleva indicare la fine di un livello e linizio del successivo; evidentemente quel tipo di segnalazione serviva per indicare alle navi che volevano entrare allinterno della base nemica a quale livello erano giunte e quanti livelli mancavano ancora prima di arrivare a destinazione. Molto probabilmente ad ogni livello corrispondeva un accesso al pozzo di discesa, ma ora erano stati tutti sigillati ed era impossibile distinguerli usando solamente le telecamere; solamente i sensori erano in grado di individuarli, ma solamente dopo una scansione abbastanza approfondita del livello. Bene, se non avremo sorprese dovremmo raggiungere lultimo livello tra circa trenta minuti. Cosa faremo quando arriveremo alla fine di questo pozzo? Secondo i nostri rilevamenti il reattore che alimentava il cannone quantico che ha distrutto il nostro mercantile si trova in quel livello e se noi riusciremo a distruggerlo genereremo una reazione a catena che trasformer lintero pianeta in pulviscolo stellare. Aspetti un momento Ammiraglio, se come dice si scatener una reazione a catena noi saremo distrutti insieme al pianeta, a meno che questa reazione non impieghi almeno unora prima di svilupparsi. Di questo non si deve preoccupare signor Cresh. La nostra discesa lenta, non lo nego, ma una volta che avremo distrutto il reattore tutte le installazioni del pianeta smetteranno di funzionare visto che non saranno pi alimentate e quindi noi saremo sicuri che i sistemi di difesa della base saranno inattivi. Premesso questo, nulla ci vieta di uscire a massimo impulso da questo tunnel e di impiegarci meno di un minuto per farlo. Non voglio certo rimproverarla per questa sua osservazione, in fondo la vita una sola, ma appunto perch una sola molto cara anche a me. Non si preoccupi, ho previsto ogni possibile variabile nel mio piano e credo che non ci saranno particolari problemi. La cosa di cui dobbiamo invece preoccuparci sar quella di individuare la CORIOS in mezzo alla tempesta ionica che generer lesplosione del pianeta. In quelle condizioni anche i nostri sensori presentano delle interferenze sulle loro letture e questo render la ricerca pi difficile e pi rischiosa perch potremmo essere attaccati senza accorgercene in tempo. Improvvisamente la nave arrest la sua discesa cogliendo di sorpresa tutti gli uomini a bordo. Comandante, che cosa sta' accadendo? Signore, nella galleria stata attivata una barriera che ci impedisce di proseguire oltre. Ci fu una breve pausa, poi il robot continu: Signore, i sensori ci segnalano che stata attivata una barriera anche sopra la nave; in questo momento siamo intrappolati in questo livello. Maledizione! Come mai i sensori non hanno rilevato la presenza degli emettitori di barriera quando abbiamo analizzato i livelli precedenti? Secondo il computer i dati che abbiamo rilevato non indicavano in alcun modo la presenza di quegli emettitori; forse i nostri sensori sono stati schermati da un qualche sistema di disturbo. Impossibile. I nostri sensori attivi non possono essere ingannati da nessun tipo di radiazione o di campo energetico presente nelluniverso.

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Sentendo quelle parole gli occhi di Illis si illuminarono; evidentemente il capo dei ribelli aveva avuto una di quelle intuizioni che il cervello umano riesce a cogliere partendo da un fatto insignificante, come ad esempio una parola o un odore. Ammiraglio, non potrebbe trattarsi di un campo di energia generato utilizzando la stessa tecnologia del cannone quantico? Forse quel tipo di energia basato su principi fisici dedotti dallo studio del sub-spazio e proprio per questo motivo i vostri sensori sono stati schermati ed ingannati. Il ragazzo si sofferm a riflettere qualche minuto. La situazione era davvero delicata: sopra e sotto ROMBO si trovavano due potenti barriere, forse pi resistenti di quelle che proteggevano le navi comandate dalla CORIOS, e contro di loro le normali armi non avevano alcuna efficacia. In tale situazione era anche impossibile utilizzare il cannone U.M.P., a meno che non si volesse essere distrutti dalla potenza riflessa del colpo sparato; inoltre bisognava tener presente che il cannone U.M.P. non pu colpire bersagli che si trovino ad una distanza inferiore al chilometro, figuriamoci quindi uno che si trova a meno di tre metri dalla chiglia della nave. Harry era a corto di idee; non poteva comunicare con Manella perch i campi di energia che lo trattenevano erano impenetrabili dalle onde sub-spaziali o da qualsiasi altra forma di energia. Il ragazzo si sentiva come un pesce nella rete e la cosa che pi gli pesava era il fatto che si era cacciato in trappola praticamente da solo, per la prima volta da quando era diventato il comandante della sua flotta. Che cosa nasconde la parete a prua della nave? Secondo i sensori oltre quella parete si trova un ampio spazio vuoto. Abbastanza grande da contenere ROMBO? Si, ma solamente in assetto di volo Signore. Ottimo. In assetto di volo ROMBO pu operare anche come carro armato muovendosi su qualsiasi tipo di terreno, quindi credo che non incontreremo difficolt nel muoverci attraverso i vari livelli direttamente dallinterno dellinstallazione nemica. Aspetti un istante Ammiraglio, non ha pensato che forse questo proprio quello che il nemico si aspetta da noi? In fondo se riuscito ad ingannare i sensori una volta pu farlo ancora. Se noi decidessimo di penetrare allinterno della base nemica potremmo trovarci a fronteggiare un esercito molto numeroso, non crede anche lei? Se devo proprio essere sincero mi meraviglia molto la facilit con cui siamo riusciti a raggiungere questo livello; io mi aspettavo di incontrare molta pi resistenza da parte dellesercito nemico visto che questa la loro base centrare dove si trova il loro comandante supremo. Se io dovessi organizzare la difesa della base dalla quale opero le assicuro che mi circonderei di un esercito numerosissimo e lo doterei delle armi pi potenti e sofisticate che la tecnologia mi offre. Ha detto bene viceConsole, se dovesse difendere la base da cui opera, ma chi ci pu assicurare che sia proprio questa la base da cui opera la CORIOS? Derek guard stupito Harry non riuscendo a capire che cosa intendesse dire il ragazzo. Finora ho agito supponendo che la CORIOS avrebbe aspettato fino allultimo prima di abbandonare la base perch questa stata la strategia che ha seguito su Canaris-III, ma purtroppo credo proprio di averla sottovalutata: evidentemente ha imparato dal suo errore ed ora, mentre noi siamo intrappolati qui sotto, si star allontanando il pi possibile dal sistema dirigendosi verso un nascondiglio sicuro credendo di averci ingannati. Allora ha intenzione di inseguire quella nave rinunciando a distruggere il reattore quantico? No, ho intenzione di fare tutte e due le cose.

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Comandante, attivi lo schermo laser1 di prua: sfonderemo la parete e penetreremo nella base nemica, esattamente come il nemico ha previsto, solamente che non ci dirigeremo verso il basso, ma verso lalto aggirando le barriere e ritornando nel pozzo di accesso ad un livello superiore. Una volta usciti dallorbita del pianeta rintracceremo la scia dei motori gravitronici della CORIOS e linseguiremo. Non appena la parete sar stata distrutta voglio che vengano lanciati due Missili Primari che avranno come obbiettivo il reattore quantico al centro del pianeta. Il comandante di ROMBO diede ricevuta degli ordini ed inizi ad eseguirli istruendo le varie postazioni sul da farsi. Mentre ROMBO si preparava, Alvar riflett sul piano dazione studiato da Harry. Per la verit cera solamente una cosa che non riusciva assolutamente a comprendere e cio il lancio dei due missili. Se come aveva supposto lammiraglio una volta penetrati allinterno della base ci si doveva spettare una forte resistenza da parte di truppe nemiche schermate ai sensori, allora era facile immaginare che i missili lanciati venissero distrutti in breve tempo. Inoltre, anche ammettendo che la loro corazza fosse abbastanza resistente da poter resistere agli attacchi, era comunque impensabile che riuscissero a manovrare nello spazio ristretto dei corridoi trovando da soli la strada fino al reattore. Per capire questo, si diceva Alvar, basta ad esempio considerare il problema in termini aerodinamici: un missile costruito in modo da essere il pi piccolo possibile rendendo cos pi difficile il suo abbattimento. Ora, nello spazio esso non ha nessun problema di manovra anche a bassissime velocit, ma su un pianeta devono essere le sue ali a conferirgli la portanza necessaria per volare e questo implica viaggiare ad alte velocit. quindi impossibile per un missile fare le brusche virate necessarie per svoltare nei corridoi di un edificio con il risultato di schiantarsi contro il primo muro incontrato sul cammino. Il soldato rigeliano riflett per lunghi istanti sul problema; era combattuto tra il rispetto che aveva iniziato a nutrire nei confronti di Harry e levidenza della realt. Sapeva di aver fatto gi molte brutte figure facendo apparire appieno la vera immagine di s, cio di un uomo impulsivo ed attaccabrighe, ma questa volta era sicuro di non sbagliare. Questa volta aveva dalla sua parte la conoscenza scientifica ed era sicuro di non sbagliare. Ammiraglio, mi permette di esprimere la mia opinione, Signore? Sentiamo signor Cresh. Secondo me i due missili che lanceremo non potranno mai raggiungere il loro obbiettivo perch verranno abbattuti dalle truppe nemiche, se mai ve ne sono. In secondo luogo, ammettendo che la base nemica sia sguarnita come ci dicono i sensori, ritengo che i due missili si distruggeranno schiantandosi contro un muro poich la loro elevata velocit non gli consentir di effettuare quelle virate strette necessarie per volare attraverso i vari corridoi della base. In effetti devo ammettere che il suo ragionamento non fa una piega, ma purtroppo si basa su ipotesi completamente sbagliate: in primo luogo i Missili Primari non possono essere distrutti da armi convenzionali, ma solamente da armi alimentate con Energia Primaria oppure dal cannone quantico in possesso del nemico. In secondo luogo i missili che lanceremo sono stati costruiti per operare nel sottosuolo: essi non volano, ma si spostano grazie a cingoli; inoltre la loro punta costituita da una trivella multipla di tritanio in grado di perforare qualsiasi materiale. Vedr che quei due gioielli non avranno nessuna difficolt a distruggere il reattore.
Schermo laser. Ogni nave della flotta di Harry dotata di quattro schermi laser; in particolare, ogni nave ne possiede quattro (uno a prua, uno a poppa ed uno per ogni lato della nave). Essi sono costituiti da un campo di energia ad altissima concentrazione capace di penetrare attraverso qualsiasi tipo di materiale, tranne rare eccezioni. Queste caratteristiche riescono comunque a compensare solamente in parte la grave limitazione dovuta alla scarsa gettata dellarma (solamente cento metri). 148
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Alvar rimase sorpreso. Nessuno mai aveva pensato di costruire missili adatti per attacchi nel sottosuolo visto che era ormai diventata una tacita regola dei combattimenti spaziali il fatto che chi fosse riuscito ad avere la supremazia nel settore interessato ai combattimenti avrebbe ottenuto anche la vittoria. In oltre duemila anni erano davvero rare le volte in cui un conquistatore aveva dovuto radere al suolo interi pianeti; naturalmente questo discorso non valeva per i robot della CORIOS. Fu questo il principale motivo che spinse gli scienziati ad abbandonare le ricerche sulle armi planetarie per concentrarsi sullo studio del potenziamento delle armi spaziali, un settore che lasciava sperare in guadagni ben maggiori. Entro pochi minuti i missili vennero posizionati sulle rampe di lancio ed i loro sistemi di bordo vennero testati e programmati. Quando finalmente tutto fu pronto, Harry diede lordine di attivare lo schermo laser di prua e di sfondare la parete del pozzo. Una volta a contatto con lo schermo di energia, la miscela di calcestruzzo e titanio del muro si sciolse come fa il burro quando lo si taglia con un coltello caldo. Man mano che la breccia si apriva, le telecamere di ROMBO mostravano lampio e spoglio locale che la parete proteggeva. Apparentemente aveva una superficie di un chilometro quadrato diviso da una ventina di file di colonne di sostegno; lo spazio tra le colonne era appena sufficiente per il passaggio di ROMBO, ma questo non preoccupava minimamente Harry il quale era sicuro dellassoluta assenza di forze nemiche su quel livello. Lanciate i Missili Primari; attivate tutti gli schermi laser; pronti per la risalita in superficie. I due missili vennero lanciati ed inquadrati dalle telecamere, permettendo cos ai tre passeggeri di osservarli mentre si allontanavano dalla nave. Come aveva detto lammiraglio, essi non volavano, ma si spostavano su dei cingoli posti a croce su quattro lati del corpo cilindrico del missile. Per ogni lati vi erano cinque distinti cingoli lunghi circa un metro; quando si spostava, il missile si disponeva in modo da poggiare su dieci cingoli per ottenere la massima stabilit. Harry disse che la distribuzione dei pesi era stata calcolata in modo tale da far s che il missile poggiasse sempre su due lati, indipendentemente dal terreno su cui si muoveva; inoltre il missile poteva ruotare sul proprio asse uninfinit di volte senza mai correre il rischio di bloccarsi o di trovarsi in una posizione di equilibrio instabile permettendogli quindi di proseguire la sua corsa indisturbato. Per quanto riguarda la propulsione, il missile era dotato di un reattore ad ionizzazione; Alvar lo aveva facilmente intuito guardando il colore azzurrino dellugello del propulsore posto nella parte terminale del missile. ROMBO attese quasi due minuti prima di muoversi dirigendosi verso lalto nel tentativo di ritornare sulla superficie del pianeta. Il fatto che sul soffitto dellampio locale in cui si trovava non ci fosse nessun tipo di accesso al livello superiore non costitu alcun problema: Harry diede ordine di attivare tutti gli schermi laser creando cos un campo sferico intorno alla nave che riusciva a perforare senza alcun problema qualsiasi parete ostacolasse il cammino di ROMBO. Siamo fortunati signori. Fino ad adesso non abbiamo incontrato alcuna barriera che ci sbarrasse la strada e forse, con un po di fortuna, non ne incontreremo affatto. In fondo un cervello positronico, per quanto complesso possa essere, non sar mai in grado di superare lingegnosit umana e questa ne la riprova. Sono certo che se il nostro nemico fosse di carne ed ossa, a questora ci avrebbe intrappolati allinterno di un livello isolandolo dal resto della base con una serie di barriere per noi impenetrabili; invece la CORIOS si limitata a farci perdere del tempo. Anzi, grazie al suo stratagemma siamo riusciti a scoprire le sue vere intenzioni che altrimenti ci sarebbero rimaste ignote fino allesplosione del reattore quantico.
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No signor Corbin, questo non esatto. Se noi avessimo fatto esplodere il reattore non avremmo mai potuto scoprire la fuga della CORIOS visto che le particelle quantiche che sarebbero state generate dallesplosione avrebbero incendiato in meno di un secondo qualsiasi scia gravitonica presente nel raggio di un giorno luce facendole scomparire per sempre. Inoltre, noi saremmo stati troppo impegnati a metterci in salvo per poterci occupare della CORIOS ed alla fine avremmo di sicuro ipotizzato che fosse andata distrutta nellesplosione. Voglio dirle ancora unaltra cosa: vero che quella nave comandata da un cervello positronico, ma, mi creda, commette davvero un gravissimo errore se crede che il suo potere di analisi e progettazione raggiunga un livello molto inferiore a quello di un essere umano. Forse non mi creder, ma voglio comunque dirle una cosa signor Corbin. Ai tempi di Canaris-III la nostra potenza complessiva in termini di navi, potere di fuoco e livello tecnologico era ad un livello leggermente superiore al vostro e lo stesso si poteva dire per la CORIOS visto che era stata costruita usando le stesse conoscenze scientifiche. Tenendo conto di questi fatti secondo lei anche allora noi avremmo dovuto avere facilmente la meglio, ma cos non stato. Per essere del tutto sinceri ci sono stati dei momenti in cui sabbiamo persino temuto il peggio, ma fortunatamente alla fine siamo riusciti a spuntarla. Il che, secondo me, una riprova di quanto ho affermato pocanzi. No, solamente la prova che la straordinaria capacit del cervello umano di adattarsi alle situazioni che si vede costretto ad affrontare non potr mai essere del tutto imitata da unintelligenza artificiale, ma questo non esclude affatto che un computer riesca a ragionare meglio di un uomo e che il suo potere di previsione possa essere maggiore. Il fatto di essere liberi di muoverci allinterno di questi livelli superiori della base la prova di unaltra cosa altrettanto grave in guerra: la CORIOS, durante la progettazione, ha sopravvalutato la propria forza ritenendo che nella galassia non sarebbe mai esistito un nemico talmente potente da violare il perimetro interno della base centrale. Questa lunica conclusione a qui riesco a giungere analizzando la situazione; tutte le altre congetture si basano unicamente su preconcetti inutili. Finalmente ROMBO riusc a guadagnare nuovamente la superficie e si allontan in tutta fretta verso gli strati pi superficiali dellatmosfera alla disperata ricerca di una traccia lasciata dalla CORIOS. Il compito dei sensori era reso estremamente difficile dalla battaglia che sembrava non avere alcuna intenzione di spegnersi. Sebbene infatti ora le navi di Harry fossero in netta superiorit numerica, quel che restava della flotta nemica era ancora molto agguerrita, forse in attesa di rinforzi provenienti da altre epoche. Mentre la nave si allontanava sempre pi dalla zona degli scontri, Derek sentiva crescere dentro di s una sensazione di disagio, come se finora avesse notato la mancanza di qualcosa che non riusciva comunque ad identificare con chiarezza. Era come se il suo subconscio gli stesse gridando qualcosa tentando di farsi udire in tutti i modi, ma inspiegabilmente lio senziente gli impedisse di ascoltare. Signore, abbiamo identificato due scie gravitoniche in allontanamento dal sistema solare in direzioni opposte. Notate qualche minima differenza tra di loro? Negativo Signore, sono identiche. Anche le funzioni di risonanza di banda coincidono. Quindi ora si tratta solamente di fortuna. Bene, comandante, lei seguir la scia che si dirige verso la nebulosa di Andromeda mentre io seguir laltra. Se incontrerete la CORIOS dovrete limitarvi a seguirla avvertendomi immediatamente. Non dovete tentare in alcun modo unazione contro di lei; se verrete attaccati dovrete ritirarvi immediatamente, sono stato chiaro? S Signore! Se invece si tratta di navi della flotta nemica distruggetele, dopo di ch riportate i tre passeggeri all base ribelle e chiedete istruzioni allammiraglio Dubanqua.

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I tre uomini fecero per protestare, ma Harry si mosse troppo velocemente e prima che uno di loro potesse aprire bocca si trovava gi nel turbo ascensore che lo avrebbe condotto nella stiva della nave dove lo attendeva lingegnere capo. Un quarto dora pi tardi le telecamere della nave inquadrarono lammiraglio mentre, allinterno di una versione potenziata dellarmatura dassalto si allontanava in direzione di Beta Canaris-V sotto lo sguardo di Illis, Derek ed Alvar.

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EPILOGO
ono passati pi di sessantanni da quel giorno. Ora mi trovo su NuovoRigel nel mio letto di morte ed attendo che si compia il mio destino. strano come a volte il fato si prenda gioco di noi donandoci lillusione di una vita tranquilla per poi sorprenderci con linaspettato. Se ora lascio che la mia mente vaghi libera attraverso i miei ricordi posso rivedermi allinterno della sala macchine della FARSTAR mentre facevo progetti per il mio futuro, e solamente adesso mi rendo conto di quanto ridicoli fossero, non tanto per il loro contenuto, ma unicamente perch ho capito che ridicolo pensare di poter pianificare la propria esistenza quando basta un solo secondo per travolgerla. Ma forse questi sono solamente i pensieri di un povero vecchio che ormai non si aspetta pi nulla dalla vita. Prima di spegnermi vorrei terminare queste mie memorie nel tentativo di impedire che il ricordo di quanto successo in quei giorni svanisca nel tempo, anche se in fondo non ho molto altro da aggiungere. Dodici ore dopo il nostro sbarco ricevemmo una comunicazione da parte dellammiraglio Loa Maren. Il messaggio diceva: Sono felice di comunicarvi che la CORIOS stata distrutta da Harry e che tutte le sue navi sono state trasformate in rottami spaziali. Quello che oggi abbiamo fatto ha un enorme significato perch permetter alla razza umana di sopravvivere e di prosperare, sempre che, naturalmente, non decida di autodistruggersi. Prima di lasciarvi vi devo chiedere ancora di non rivelare la nostra esistenza a nessuno; consideratelo il prezzo da pagare per laiuto ricevuto. Qui finisce la storia ufficiale. Quello che neppure i membri del Comitato per la ribellione hanno mai saputo che qualche giorno dopo io, Derek ed Ennius ricevemmo un disco di memoria contenente un messaggio dellammiraglio Seldon in cui ci pregava di costituire una specie di setta segreta che avesse il compito di vegliare sul loro sonno durante i secoli futuri impedendo che qualcuno accidentalmente potesse scoprire il loro rifugio. Fu cos che noi rigeliani divenimmo i custodi di questo grande segreto. Da quel giorno sono passati moltissimi anni ed ora la nostra setta pu contare su oltre mille adepti. Dopo la morte di Derek e di Ennius toccato a me il compito di comandare questi guardiani ed ora che anche per me giunto il momento di lasciare questo corpo consumato dal tempo e dalla malattia. Stamattina ho affidato il comando a mio nipote Golan che sono certo sapr continuare la mia opera da dove io lho abbandonata, anche se devo confessare che c ancora molto lavoro da fare. In tutti questi anni lunico passo veramente importante che abbiamo compiuto stato quello di fondare NuovoRigel proprio sul pianeta dove costruito lhangar che protegge lSDF1. Ennius ha riflettuto parecchio prima di prendere questa decisione, ma credo che la sua scelta sia stata la migliore: quale modo migliore di impedire che il sistema sia oggetto di esplorazioni minerarie o scientifiche che quello di colonizzarlo impedendo cos laccesso a chiunque non sia desiderato sfruttando linviolabilit dei confini del nostro territorio? Eppure ora che il mio momento quasi giunto la mia pi grande paura che un giorno i nostri pronipoti debbano di nuovo affrontare la malvagit della CORIOS. Forse mi sto preoccupando per nulla, ma ad ogni modo ho predisposto tutto per uneventualit del genere. Ora devo concludere questo mio racconto perch le forze mi stanno abbandonando devo riuscire la chiave del portale dellinfinito

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Ad una ragazza veramente speciale che rimarr per sempre nel mio cuore e che amer per tutta la vita.