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CORTE DI CASSAZIONE ORDINANZA DEL 28 LUGLIO 2011, N. 16628 Fatto e Diritto ritenuto che stata depositata in cancelleria la seguente relazione a sensi dell'art. 380-bis c.p.c.: Il 18 maggio 2008 la commissione tributaria regionale di ........... ha parzialmente accolto l'appello proposto dall'agenzia delle entrate nei confronti di (..), medico pediatra, confermando l'accoglimento delle istanze di rimborso dell'IRAP per gli anni 1999 - 2000 - 2001 e dichiarando il contribuente decaduto quanto all'annualit 1998. Ha motivato la decisione, per la parte che qui interessa, ritenendo che "il ricorrente non ha realizzato quella organizzazione produttiva richiesta ... quale presupposto per l'imposizione" e precisando soltanto che "il ricorrente ha svolto l'attivit senza ausilio di dipendenti e collaboratori ed avvalendosi solo di pochi beni strumentali". Ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, l'amministrazione; il contribuente non si costituito. I due motivi, da trattare congiuntamente, attingono deficienze della sentenza di secondo grado sia sotto il profilo della violazione di legge circa l'onere della prova, sia sotto il profilo dei vizi motivazionali per insufficienza argomentativa, il tutto sempre con riferimento ai requisiti perch il contribuente consegua l'esonero dall'IRAP. Invero, tanto l'avvocatura erariale quanto i giudici d'appello invocano la giurisprudenza di questa Sezione in materia e particolarmente la fondamentale sentenza n. 3678 del 16 febbraio 2007. In essa si legge: "Esemplificativamente il giudice del merito potr ricercare i dati di riscontro del presupposto impositivo attraverso l'auto dichiarazione del contribuente ovvero la certificazione dell'anagrafe tributaria in possesso dell'A.F., soffermandosi sul dettaglio riportato nelle pertinenti sezioni del quadro RE (riguardante la determinazione del reddito di lavoro autonomo ai fini IRPEF) che specifica la composizione dei costi (rigo da 6 a 18) riportando - tra gli altri -le quote di ammortamento dei beni strumentali (con tipologia ricavabile dal registro dei cespiti ammortizzabili o dal registro dei pagamenti), i canoni di locazione finanziaria e non le spese relative agli immobili, le spese per prestazioni di lavoro dipendente, per le collaborazioni ed i compensi comunque elargiti a terzi, gli interessi passivi. Si tratta di regola empirica che facilita l'onere probatorio in un processo caratterizzato da limitazioni istruttorie, quale quello tributario, sostanzialmente incentrato sulle produzioni documentali e sugli eventuali poteri acquisitori riservati in via integrativa al giudice tributario (DLgs. n. 546 del 1992, art. 7, comma 1). ..

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