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Bernard Rosenblum

Guida dell'astrologo al Counseling - Il ruolo dell'astrologia nelle professioni terapeutiche


CRCS Publications, Sebastopol, California Traduzione di Maria Grazia Piana Comini. Adattamento del testo italiano di Grazia Bordoni

RINGRAZIAMENTI Vorrei ringraziare, innanzi tutto, Barbara Somerfield e Henry Weingarte per avermi suggerito di scrivere questo libro e per il loro aiuto. Le discussioni con Alan Epstein sono state essenziali per la messa a punto concettuale della prima parte del libro. Lynne Ericksson e Richard Idemon sono stati preziosi con consigli e incoraggiamento. Il gruppo di confronto astrologia-psicologia di cui faccio parte ha fornito reciprocamente idee e spunti. Voglio perci ringraziare ciascuno dei componenti: Allen Epstein, Charles Emerson, Joanna Shannon, Julian Armistead, Joan Negus, Ken Negus, Pat Morimando, Betty Lunstead, Nona Press, Lenore Canter, Faith McInerny, John Marchesella e Allison Diamond. Voglio inoltre esprimere il mio apprezzamento per il notevole lavoro editoriale che Dodie Gerson Edmands ha fatto. Un'astrologa e autrice che sta diventando psicoterapeuta e che diventer, io credo, una delle migliori operatrici di quel futuro che unir astrologia e psicoterapia.

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INDICE Prefazione Introduzione PARTE I: ASTROLOGIA: I SUOI USI E ABUSI CAP. 1. Il contributo dell'astrologia alla crescita psicologica 2. Dilemmi psicologici nella pratica dell'astrologia 3. Il ruolo confuso dell'astrologo 4. Le tre forme dell'astrologia 5. La crescita dell'astrologia come strumento psicologico PARTE II: COUNSELING E PSICOTERAPIA: INTRODUZIONE PER ASTROLOGI 6. Metodi di counseling 7. Procedure psicoterapeutiche generali PARTE III: PROBLEMI DI COUNSELING ASTROLOGICO COMUNI: IL PUNTO DI VISTA DI UNO PSICOTERAPEUTA 8. La relazione d'amore travagliata 9. Il cliente dipendente 10. Il cliente depresso 11. Il cliente con una seria psicopatologia 12. Problemi creati dall'astrologo CONCLUSIONE: ASTROLOGIA E PSICOTERAPIA RIVISITATE

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PREFAZIONE Questo libro stato scritto da uno psicoterapeuta convinto che la buona astrologia possa dare oggi un notevole contributo alla crescita dello spirito e alla consapevolezza della gente. Pu essere di aiuto in maniera significativa soprattutto allo psicoterapeuta, e in molti modi, il pi importante dei quali l'eccellente visione psicologica del paziente che essa pu fornire. Nello stesso tempo il lavoro degli astrologi con i clienti - spesso eccellente - potrebbe trarre vantaggio da una miglior comprensione delle tecniche di counseling. L'apprendimento delle principali teorie dei maggiori studiosi di psicologia e delle scuole di terapia pu solo affiancarsi alla visione pi completa ed efficace dell'astrologo. Il mio scopo dare il via in questa direzione. Questo libro non vuole insegnare agli astrologi come comportarsi con maggior efficacia nei casi specifici. Questo lo pu fare solo un astrologo esperto che conosca la psicologia e abbia compiuto un training nel counseling. E' piuttosto un tentativo di esplorare alcuni degli assunti di base e delle dinamiche coinvolte per suscitare domande, non per dare risposte. Se avessi cercato di chiarire il ruolo e la funzione dell'astrologo all'interno del territorio di competenza delle professioni di aiuto e di portare all'astrologo alcuni punti di vista della psicoterapia, il mio compito sarebbe concluso. Spero che il lettore capisca che molti capitoli qui contenuti sono testimonianze ridotte di un materiale molto pi vasto, ciascuna delle quali potrebbe richiedere da sola un libro intero. INTRODUZIONE La prima volta che andai da un astrologo avevo 41 anni e avevo tentato di ignorare la materia fino ad allora. Sebbene mi interessassi di scienze umane, quel poco che sapevo di astrologia me la mostrava come una pseudo-scienza basata su generalizzazioni interessanti e su predizioni infondate. Inoltre io ero uno scienziato, uno psichiatra, e dovevo badare ai fatti e alla realt. Quello che ha provocato disturbi emotivi, che si suppone abbiano origine nella prima infanzia e soprattutto nel rapporto genitori-bambino, doveva aver a che fare con la posizione del Sole, della Luna e dei pianeti rispetto alla Terra al momento della nascita di una persona? Ovviamente l'astrologia doveva essere una teoria senza fondamenti e una questione di fede. Ma negli ultimi due anni avevo dovuto rivedere molte delle mie convinzioni filosofiche di vita. Forse nella vita c'era di pi di un occasionale incontro tra sperma e ovulo, degli eventi che sembrano verificarsi per caso, del tempo solitario nel quale ci sembra di aver cos tanto da fare e cos poco tempo per realizzarlo. Il consulto con un'astrologa favor in parte la mia consapevolezza a una pi ampia possibilit di vedere la vita sotto diverse angolature. Mi presentai all'astrologa come una persona qualsiasi e non come medico e notai che non mi osservava per trarre spunti. Dopo circa un quarto d'ora, durante il quale aveva tratteggiato le linee della mia personalit, mi disse che ero, o avrei potuto essere, uno psicanalista o uno psichiatra. Essa disse anche qualche cosa in pi rispetto al genere di terapia o di analisi che io avrei preferito praticare, il che corrispondeva perfettamente al mio orientamento in psichiatria. A questo punto avevo certo speso bene il mio denaro e sarei potuto andare a casa soddisfatto, almeno nel senso che ero molto impressionato dalla precisione di ci che un astrologo poteva dire di una persona e delle implicazioni filosofiche di questa abilit. Ci che avrei scoperto in seguito che questo eccellente strumento di "divinazione" e di counseling non solo pu risolvere dei problemi ma pu anche creare dei problemi, sia agli astrologi che ai loro clienti. Questo primo contatto con l'astrologia mi pose faccia a faccia con valide considerazioni sulle maggiori zone di conflitto della mia vita, sulle attitudini e altri capacit, con il mio personale modo di pensare e di comunicare, come istintivamente mi metto in relazione con il mondo, con le immagini parentali, come mi metto in relazione con l'altro sesso e pi ancora. Era tutto puntualmente significativo e sorprendentemente specifico. La consueta critica all'astrologia secondo cui produce una variet di generalizzazione che pu essere riferita a chiunque diventava improvvisamente, nella mia mente, una questione riguardante giornali e rotocalchi, lontanissima dall'esperienza di un incontro con un'astrologa competente che usava tutti i dati tecnici a sua disposizione. Ora che ho studiato la materia conosco gli eccellenti contributi che l'astrologia pu dare alla comprensione umana. Sfortunatamente consulti e scritti astrologici di buona qualit non sono facili da trovare. Il soggetto di questo libro sono proprio le ragioni che stanno dietro le diverse difficolt che si sperimentano nel consulto astrologico.

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PARTE I ASTROLOGIA, I SUOI USI E ABUSI CAPITOLO I IL CONTRIBUTO DELL'ASTROLOGIA ALLA CRESCITA PSICOLOGICA Sebbene l'astrologia sia stata usata (e usata male) per anni come mezzo di divinazione, alla fine stata riconosciuta come strumento di comprensione della psicologia del profondo. La psicoterapia moderna, sebbene abbia le sue radici nella filosofia, nella letteratura e nelle scienze naturali del diciannovesimo secolo, nasce fondamentalmente dalle scoperte di Freud, Jung e Reich. L'insieme del loro lavoro alla base della comprensione della psiche moderna nel mondo occidentale e di un sempre crescente numero di tecniche per guarire gli squilibri psicologici. La psicoterapia come l'astrologia si basa sulla psicologia del profondo, ma a differenza dell'astrologia, mira alla cura degli squilibri della vita psicologica attraverso una procedura di consultazioni regolari. (* Nella mia pratica parto dal presupposto che la psicologia dell'individuo sia qualche cosa di pi delle sue attitudini mentali. Include le emozioni, la risposta sessuale, il corpo e lo spirito. Questa una definizione artificiosa di quella che un'energia unitaria che si manifesta in fasi diverse. E' la stessa energia che la filosofia yoga chiama "prana" e "kundalini" e che Reich chiama "orgone energy".) Sia l'astrologia che la moderna psicoterapia descrivono gli aspetti interiori e caratteristici della personalit e, pur differendo tra loro, le diverse psicoterapie offrono sia una teoria sullo squilibrio psicologico, sia tecniche specifiche per ripristinare l'equilibrio. Il punto arrivare alla guarigione del disturbo, sia esso nevrosi o psicosi (gli junghiani e i reichiani credono in un nucleo fondamentalmente sano sotto lo stato disturbato). L'astrologia, sebbene descriva in pieno le condizioni emotive della persona e il bisogno di una maggiore armonia interiore, pone maggior enfasi sul significato intimo di tutti gli aspetti dell'esperienza, sofferenza inclusa. La psicoterapia del profondo fondamentalmente considera i disturbi emozionali come conseguenza di una cultura malsana e di atteggiamenti infantili sbagliati, carenze che devono essere corrette per recuperare il potenziale di salute dell'individuo. Dalla prospettiva astrologica non si vedono errori. L'astrologia sembra suggerire che le difficolt insorte durante la crescita hanno un significato importante per l'evoluzione dell'anima e non sono proprio disgrazie capitate per caso. Insegna che l'individuo necessita di certe lezioni per la comprensione di s e l'evoluzione dello spirito e che l'individuo cresce attraverso l'equilibrio specifico di queste prime esperienze, piacevoli e spiacevoli. L'astrologo cerca di aiutare la persona a risolvere e trasformare i conflitti e a comprendere il significato di questi ostacoli alla sua libert e al suo appagamento. Sia l'astrologia che la psicoterapia sono valide per il mondo moderno, tuttavia raramente si sono incontrate per scambiarsi comprensione e assistenza. Gli astrologi hanno pi rispetto per la psicologia in genere, in particolare per quella junghiana, di quanto abbiano gli psicoterapeuti per l'astrologia. L'astrologia pu essere veramente di aiuto alla psicoterapia con la sua capacit di mostrare un quadro globale della struttura psicologica di una persona e l'evoluzione ciclica delle tappe della vita. La psicoterapia pu aiutare gli astrologi a mettere in luce altre possibilit di indagine psicologica, capacit che l'astrologia non possiede, e fornire tecniche e consigli che possono aiutare gli astrologi nel loro lavoro. Nel tentativo di unificare i due campi comincer a esaminare alcuni dei modi grazie ai quali l'astrologia pu guarire. CONOSCENZA DI SE' Funzione essenziale di una buona astrologia aiutare la gente a sviluppare una conoscenza di s a livello profondo. Quando il cliente disponibile ad accettare alcune verit di basa e il materiale astrologico viene presentato tenendo conto della sua capacit e sensibilit, la persona si sente compresa e approvata. Mettere in tavola debolezze e potenzialit porta di solito sollievo e speranza. L'oroscopo di solito ci rivela ci che sappiamo gi confusamente o in modo frammentario, mette perci a fuoco la nostra identit completa affinch possiamo veramente accettarci. Ordine e naturalezza possono essere tratti dalla complessit delle esperienze, delle attitudini e dei sentimenti di un individuo, senza semplificare eccessivamente le dinamiche umane. Naturalmente il contatto con la prospettiva astrologica non comporta che il cliente raggiunga la comprensione profonda di s. Servir invece a prendere coscienza delle esperienze di vita e a lavorare su di s, talvolta con l'aiuto della terapia. Ci che la prospettiva astrologica pu dare un orientamento significativo quando il processo di autoconsapevolezza incomincia a prendere forma. FIDUCIA IN SE'

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Perch pi facile per alcune persone arrivare a comprendersi in presenza do un astrologo piuttosto che con un terapeuta, un amico, un familiare o con l'introspezione? Perch in questi casi sentiamo la necessit di essere all'altezza di un modello ideale non sempre raggiungibile. Questo instaura un processo critico da cui scaturisce il bisogno di difendersi. Inizia cos un circolo vizioso, un conflitto inconscio che esprime la lacerazione tra modello ideale e la realt. Nel processo di conoscenza attraverso i parametri astrologici noi acquisiamo la consapevolezza di un'identit anche oggettiva, in quanto rivelata su un pezzo di carta, che corrisponde tuttavia alle nostre esperienze di vita. Possiamo cominciare realmente a guardare a noi stessi con serenit, anche se possiamo avere ancora serie difficolt interiori. La lacerazione interiore tra modello ideale e realt pu allora incominciare a guarire. Poich questo metodo di conoscenza di s ha una certa oggettivit pu cominciare a instaurarsi un senso di autostima e di accettazione di s. Gli psicoterapeuti di solito trovano che i clienti non possono superare alcuni aspetti difficili del loro carattere se non accettano pienamente il fatto di averli, riducendo con ci il senso di colpa e l'autocritica che fino ad allora impediva la correzione delle qualit indesiderate. Un'astrologa, Nona Press, ha descritto brevemente questo procedimento: "I clienti dell'astrologo arrivano all'accettazione di s perch sono descritti come hanno sempre sentito di essere in realt, sia pure perversi, malati o capricciosi. Pu sembrare strano, ma quando capiscono di essere fatti in un certo modo si pu cominciare il lavoro di cambiamento della "natura". Una volta che riconosciamo e accettiamo le nostre qualit di base, siamo liberi di cambiarle. Ci che prima ritenevamo innaturale, ora diventa naturale. Con ci che ci appartiene si pu lavorare, non con ci che ci estraneo." SENSO E ORIENTAMENTO Quando le persone arrivano ad avere pi fiducia in se stesse e ad accettare la propria vita interiore, sviluppano un senso pi ampio del significato di ci attraverso cui devono passare nelle loro periodiche crisi ed esperienze pratiche. L'oroscopo pu rivelare, per esempio, un conflitto interiore nella percezione e nell'espressione di necessit vitali quali l'amore, l'assertivit, la capacit di comunicare. Con questa rivelazione la persona non ha pi bisogno di sentire che quel blocco o la sua sofferenza sono il risultato solo del suo essere vittima senza speranza di forze esterne quali una societ repressiva o genitori nevrotici. Il cliente impara invece che quel conflitto ha uno scopo nello sviluppo della sua psiche. Per esempio, una donna pu avere la tendenza innata a essere troppo arrendevole nelle relazioni amorose: Forse questa tendenza si rafforzata con l'identificazione in una analoga tendenza materna durante la sua infanzia. Questa situazione potrebbe riflettersi nell'oroscopo con Venere in Bilancia associata a altri valori natali. (Ci non significa che la posizione dei pianeti nei segni sia un problema in s. La carta va sempre esaminata globalmente.) Se il grafico non presenta conflitti con le energie venusiane della donna, questa potrebbe semplicemente essere una persona eccessivamente servizievole che trascura le proprie necessit. Con un Saturno quadrato a Venere, tuttavia, questa tendenza potrebbe portare nella sua vita una buona dose di frustrazione, cos che la negazione di s non la compenserebbe emotivamente. La donna sarebbe spinta a modificare lo squilibrio in favore di un adattamento pi salutare, anche se il tale processo non le risparmier frustrazioni e dolore. In altri termini, in astrologia implicito il fatto che ci sono verifiche e bilanci e che il dolore, la frustrazione, il conflitto sono l per sollecitare la nostra crescita. Il critico potrebbe far notare che questa concezione di dare significato alla sofferenza e al conflitto conduce alla passivit da parte dell'individuo, dato che la nevrosi si sarebbe assicurata un posto e uno scopo nella vita della persona. Voltaire, in Candido, metteva in berlina l'atteggiamento di sacerdoti e filosofi verso gli "scopi pi elevati" delle sofferenze e delle ingiustizie del mondo. "Noi viviamo nel migliore dei mondi possibili" era la sua dottrina teologica. L'astrologia potrebbe essere usata per mistificare i reali processi vitali e indurre una riluttanza a cambiare gli atteggiamenti e le consuetudini sociali pericolose. La mia esperienza con gli astrologi, tuttavia, indica che essi sono interessati quanto gli educatori e i terapeuti alla necessit di pi salutari modi di vivere. OGGETTIVITA' Uno dei risultati di una maggior accettazione di s cui l'astrologia pu dare avvio, un'accresciuta oggettivit, come descrivono gli astrologi Joan e Ken Negus: "Poich il grafico su un pezzo di carta, il carattere viene oggettivato, il che d alla persona un senso di sicurezza e di distacco, perci di autocontrollo."

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Una volta in possesso di una visione pi obiettiva del nostro carattere, situazione di vita ed evoluzione, noi siamo in grado di vedere dove possiamo andare in modo realistico e quali ostacoli ci stanno davanti. Cominciamo ad acquisire un sano senso di controllo sul nostro destino, un senso di genuino potere sulla nostra vita, senza il quale non possiamo scoprire i nostri processi inconsci. Questo ci porta alla questione della necessit di un equilibrio tra soggettivit e oggettivit. Per vivere pienamente dobbiamo fare esperienza di vita con gusto, con sentimento, con la nostra intera soggettivit. A volte la vita ci chiede di stare indietro, di essere meno coinvolti emotivamente e pi obiettivi per trovare una nuovo orientamento. Andare da un astrologo come ricevere una dose di medicina chiamata oggettivit. I metodi psicoanalitici tendono a enfatizzare l'esame mentale dei processi emozionali e inconsci, fino a trascurare il modo di vivere concreto. Il paziente analitico spesso diventa troppo intellettuale e oggettivo, comprende la ragione e l'origine del comportamento, ma di conseguenza perde in spontaneit e in sentimento. Le pi drastiche terapie emozionali-catartiche, come la primal therapy, d'altro lato, tendono a consentire la perdita dell'integrazione adulta cosciente per una eccessiva immersione in stati emotivi infantili. Naturalmente stanno ancora nascendo e maturando altri metodi psicoterapeutici. Alla fine, credo che si former una teoria integrata e una tecnica con le quali lavorare contemporaneamente sia sul livello conscio che su quello inconscio. IDENTIFICAZIONE DELLE RISORSE POSITIVE Un aspetto particolarmente positivo dell'astrologia la sua capacit di mettere in evidenza aspetti difficili della personalit e al tempo stesso indicare le possibilit costruttive delle caratteristiche stesse. In astrologia ogni apparente aspetto negativo pu venire trasformato nella sua espressione pi positiva. Una opposizione Luna-Venere, per esempio, non solo una eccessiva dipendenza da ci che gli altri pensano e una tendenza a piacere a ogni costo: pu diventare, lavorando su se stessi, segno di indulgenza e di sensibilit per i bisogni degli altri. L'astrologia descrive imparzialmente entrambi gli aspetti, questa capacit una delle qualit pi benefiche. Con una quadratura Marte-Urano che non sia particolarmente compensata dal resto del tema, l'astrologo potr parlare di tendenza alle azioni impulsive, naturalmente. Al tempo stesso potr sottolineare l'energia stimolante che il cliente ha a disposizione per realizzazioni e azioni costruttive, una volta che sia riuscito a meglio indirizzare gli impulsi impetuosi e male diretti. In quel preciso momento pu iniziare il processo di trasformazione dal negativo al positivo. Il cliente si sente accettato anche nelle sue caratteristiche pi difficili e deve perci reprimerle meno; vede l'aspetto negativo pi chiaramente e cos inizia a controllarlo e a responsabilizzarsi; infine, impara che anche dalle sue tendenze negative possono sorgere risorse positive con il tempo e lo sforzo. L'astrologia suggerisce che in ogni caso c' una strada tra la nebbia, un uso potenzialmente positivo e un risultato per tutte le condizioni umane. EDUCAZIONE ALLA SCUOLA DELLA SAGGEZZA In realt, quando un cliente cerca un esperto astrologo, indica una volont di essere istruito attraverso gli insegnamenti di una psicologia archetipa, una "scuola di saggezza", per cos dire. Il cliente - che ora pu essere chiamato meglio lo studente - diviene sensibile alla natura delle forze e dei principi universali e a come si manifestano nella sua psiche e nella vita. Dove, nella nostra cultura, nelle nostre scuole, o nelle nostre psicoterapie, ci viene insegnato - come in astrologia - delle dolorose ma necessarie esperienze di crescita simboleggiate dal pianeta Saturno, cos come la sua necessaria funzione di messa a fuoco e di concentrazione? Dove, ancora, apprendiamo della contrastante energia del pianeta Giove, con le sue offerte di agio, abbondanza, aspirazione e spirito di avventura, cos come il fatto che anche questa energia espansiva pu essere dannosa se non c' equilibrio con le nostre restanti necessit? E in quale altra disciplina impariamo dei differenti tipi di trasformazioni rappresentate da Plutone, Urano e Nettuno? O che ognuno di noi possiede le stesse qualit fondamentali, necessit e opportunit (simboleggiate dalle case e dai segni), ma con diversa forze e espressione e che uno dei compiti della nostra vita di equilibrare e armonizzare queste energie, anche se esse sono a volte antitetiche? Imparare il significato dei pianeti, segni, case, aspetti e cicli ci insegna la natura della condizione umana. L'astrologia tiene conto della variet dei caratteri individuali nelle leggi universali come nessun altro sistema. I diversi schemi della psiche descritti da Freud, Jung e Reich sono efficaci e validi, essi dovrebbero essere compresi a fondo dagli astrologi per un ampliamento della loro visuale e del loro lavoro, specialmente per ci che riguarda la rimozione, il subconscio e la liberazione delle forze inconsce. Quello che l'oroscopo fornisce e che gli insegnamenti di psicologia non possono dare un immediato e globale ritratto dei modelli e delle strutture della personalit dell'individuo e, attraverso questo, una prospettiva equilibrata su come lavorare con quella persona.

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Nella precedente esposizione di alcuni dei pregi e delle possibilit terapeutiche dell'astrologia ho dato un quadro di un'astrologia vissuta al meglio. Sfortunatamente, come ogni altro mezzo per il miglioramento psicologico e spirituale della gente, inclusa la psicoterapia, l'astrologia talvolta non sufficiente a raggiungere risultati ottimali. Le ragioni dell'attuale insufficienza dell'astrologia a realizzarsi a un livello costantemente alto sono molte, qualcuna di queste non ben compresa. Eccone alcune: C' una insufficiente valutazione dell'importanza dei principi astrologici nella nostra cultura, anche da parte di molti che cercano una guida nell'astrologia. Molti astrologi sono al momento insufficientemente preparati nei puri e semplici procedimenti astrologici e tecnici usati nel loro lavoro. Molti astrologi hanno scarsa o nessuna preparazione nelle tecniche di counseling e un'insufficiente conoscenza di alcune delle teorie basilari di psicoterapia. Problemi emotivi e psicologici non risolti da parte dell'astrologo, possono a volte inibire la sua efficienza e interferire nella relazione con il cliente. Sia che ne siano coscienti o no, i clienti spesso nutrono paura e mancano di prontezza nel valutare sinceramente il significato di ci che un astrologo competente propone loro. Per ironia della sorte, difficolt simili vengono sperimentate anche nel mondo della psicoterapia, salvo che gli psicoterapeuti e il loro lavoro, sono guardati con maggior riguardo al giorno d'oggi, dove la medicina e la scienza regnano supreme.

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CAPITOLO II DILEMMI PSICOLOGICI NELLA PRATICA ASTROLOGICA Gli astrologi devono spesso confrontarsi con delle difficolt nel corso della relazione con il cliente, ed utile sapere che molte di queste possono essere attinenti al loro ruolo, cos come vissuto oggi. Anche la psicoterapia deve trattare con problemi simili, l'unica differenza che gli psicoterapeuti sono favoriti dalla maggior approvazione sociale e hanno a disposizione dei programmi di formazione ideati per risolvere alcuni di questi problemi. Il punto che i dilemmi che descriver sono di pertinenza delle professioni terapeutiche. LA RICHIESTA DI SOLUZIONI TERAPEUTICHE Come affermato in precedenza, se il cliente pronto per un onesto esame di coscienza e l'analisi astrologica viene fatta con competenza, senza che si siano frapposti lati immaturi della personalit dell'astrologo, il cliente si sente spesso compreso intimamente e pi conscio della sua struttura interiore e delle sue potenzialit. Cos, per ironia della sorte, da questa abilit - la sua qualit migliore - di spiegare la psicologia profonda di una persona in un'analisi qualitativa, ne consegue uno dei maggiori problemi con cui l'astrologo deve confrontarsi: la necessit dell'aiuto terapeutico al cliente. Non c' dubbio che una persona dotata di un ego forte, possa usare l'accresciuta consapevolezza che l'astrologia d alla sua vita, senza nessun ulteriore aiuto. Ma alcune delle persone che consultano l'astrologo vanno in angoscia, non hanno un approccio sicuro alla vita, e inoltre non credono nella psicoterapia o sono in quel momento coinvolti in una terapia che non li sta aiutando. Quando questo accade, il cliente comincia a rivolgersi all'astrologo come ad un amico, un consigliere, un maestro o un terapeuta. L'astrologo a sua volta pu avere simpatia per il cliente, essere toccato dal suo bisogno di aiuto e cominciare a rispondere alle richieste di frequenti consultazioni di persona o per telefono. La domanda che si pone : con quale frequenza l'astrologo pu incontrare il cliente senza sviluppare un rapporto terapeutico? Quali sono i limiti di un counseling astrologico? L'astrologo responsabile se lo chiede. Ci sono astrologi che pongono come limite una visita all'anno, altri a tre, quattro volte all'anno, mentre alcuni pensano di poter vedere un cliente secondo le sue necessit, fino a quando il lavoro sembra essere utile, il cliente non mostra segni di seria psicopatologia e l'astrologo non penalizzato al di l dei suoi limiti di energia e di pazienza. Il quadro diventa pi complesso, tuttavia, quando un cliente particolarmente bisognoso migliora in un primo momento, si lascia coinvolgere dall'astrologia, poi diventa dipendente dall'astrologo e, con l'andar del tempo, si sente ancora impantanato. L'astrologo da ci coinvolto e imbarazzato. Il fatto che l'astrologia ha un'eccellente base di conoscenza per dare inizio a una naturale psicoterapia. Quello che manca, sfortunatamente, la capacit di incanalare la reazione del cliente in un processo continuo che promuova lo sviluppo individuale secondo la sua personalit, situazione di vita e capacit di fronteggiare le forze inconsce. L'astrologia ha un grande potenziale per stimolare ulteriori sforzi di crescita di s, incluso la ricerca di un buon psicoterapeuta. Infatti difficile per me concepire che una persona di una qualche intelligenza e apertura mentale possa non essersi riconosciuta nella descrizione di un buon astrologo e avere cos ottenuto delle conferme come individuo. Tuttavia, la profonda paura di un cambiamento reale resiste a questa conoscenza di s appena acquisita, almeno come l'altra parte del s totale spinger verso il necessario cambiamento. Da questo nasce una difficolt: come guidare il cliente alla risoluzione positiva dei conflitti che l'astrologia ha cos accuratamente evidenziato?. Come scrive Nancy Roof nella rivista Astrology Now: "Quale astrologo azzeccando e identificando la maggior parte delle dinamiche psicologiche del cliente, non ha ricevuto la richiesta di cosa potrebbe essere fatto per risolvere i conflitti? Sebbene nessun astrologo possa presumere di essere uno psicoterapeuta senza aver compiuto il training necessario, pu offrire suggerimenti o avanzare proposte. Quello che non pu fare lasciare il cliente in sospeso con le sue conoscenze astrologiche, ma senza mezzi idonei a risolvere il problema." Pochi astrologi stanno tentando di affrontare questo dilemma specializzandosi in counseling e/o psicologia. E' una strada difficile da seguire. Prima di tutto molto difficile ottenere l'accesso ai pochi corsi di laurea in psicologia clinica che ci sono oggi. In secondo luogo non molte lauree in psicologia offrono il genere di addestramento che necessita a un astrologo. Essi spesso hanno un orientamento freudiano o behavioristico e mancano le tematiche umanistiche, spirituali e archetipe a cui gli astrologi si rivolgono. L'altro aspetto del problema di come e dove guidare i clienti che vogliono esplorare se stessi in profondit dovuto al fatto che pochi astrologi hanno una rapporto di lavoro con un analista competente che sia disposto ad accettare l'interpretazione dell'astrologo o che sia aperto ai suoi

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suggerimenti. Gli astrologi saranno sempre nella posizione di imbattersi in qualche cliente che mostra chiari segni di seri problemi emozionali che sono al di l della sua competenza. La cosa migliore che l'astrologo pu fare in questo caso suggerire al cliente di trovare un analista. Inoltre il cliente, che stima l'astrologo che l'ha portato a questo punto, si sentir pi sicuro con un terapeuta da lui raccomandato. C' una grande necessit di aprire un canale professionale tra gli astrologi e gli psicoterapeuti e io posso solo sperare che questo libro serva allo scopo. L'ASPETTATIVA DEL MAGICO C' una generale tendenza umana a cercare soluzioni immediate e magiche ai complessi problemi della vita, e questa un'altra difficolt che persiste nella relazione astrologo-cliente. L'astrologia fornisce una situazione ottimale per l'appagamento di questo desiderio irreale, poich trae la genuina conoscenza di una persona da fonti apparentemente misteriose, senza che il cliente debba fare sforzo alcuno. Per quei clienti che hanno tendenza ad attribuire la responsabilit della soluzione dei loro problemi a influenze esterne, l'astrologia sfortunatamente fornisce ampia opportunit per lo sviluppo di un'eccessiva dipendenza. Anche quando l'astrologo stesso non ha una filosofia cos deterministica o passiva, l'astrologia e l'astrologo possono sembrare al cliente simili all'oracolo. Infatti il latente impulso infantile ad affidarsi al genitore che sa fare tutto pu essere scatenato facilmente (Cap. 9). A questo proposito Stephen Arroyo nel suo libro "L'astrologia e i quattro elementi" scrive: "L'astrologo deve tuttavia rendersi conto che dare semplicemente consigli, senza fornire i mezzi per una comprensione profonda di scarso valore, perch ognuno deve fare il proprio lavoro e deve, attraverso la propria esperienza, arrivare a una pi profonda consapevolezza che metta la persona in grado di evolversi e superare le difficolt." FIDUCIA NELLA ONNISCIENZA DELL'ASTROLOGO Se i clienti dell'astrologo hanno tendenza a vederlo come il possessore della chiave del mistero della vita interiore e del futuro, che cosa ha a che fare tutto questo con il personale senso di potere e importanza dell'astrologo? Un amico astrologo, Jess Jawer, mi scrisse: "E' molto frustrante che l'astrologia, che ha cos tanto da offrire, sia completamente sottovalutata dall'opinione pubblica e dalla comunit terapeutica. Sono certo che il potere dell'astrologia intimidisce alcuni professionisti che sono arroccati sulle loro posizioni terapeutiche. Alcuni individui molto intelligenti e colti che conosco hanno evitato di studiare l'astrologia per paura che questo comporti una visioni onnicomprensiva del mondo. Ma come ogni studente di astrologia impara, l'argomento abbastanza vasto, con molto spazio per l'espressione, l'interpretazione e l'applicazione individuale. Gli astrologi, sono sicuro, hanno la loro parte di colpa. E' difficile rifiutare l'immagine del saggio che vede tutto e sa tutto. Anch'io sono stato attratto dall'astrologia per il potere di conoscenza che pu dare. Tale posizione superiore di straordinaria conoscenza pu essere molto allettante. Sono sicuro che se si sono fatti studi sul tipo di persona che diventa terapeuta, ci si pu applicare anche agli astrologi tale e quale." Il mio amico corretto nella sua asserzione che le istanze di potere e le spinte di un ego insicuro si trovano anche nella comunit terapeutica. Adolph Guggenbohl-Graig, un analista junghiano svizzero, ha scritto su questo argomento in modo chiaro e incisivo. C' anche la possibilit di problemi egotici esemplificati in persone in posizione di autorit nelle arti mediche. N dottori, analisti, astrologi, psicologi, n i consiglieri spirituali ne sono esenti. La tentazione di "giocare a Dio" forte per alcuni astrologi, dato che la conoscenza astrologica ha un forte potere di penetrazione, molti clienti sono in stato di necessit, arrivano con grandi aspettative e alcuni richiedono anche questo genere di potere magico all'astrologo "che sa tutto" (Cap. 12). La maggior parte degli astrologi, tuttavia, sono consapevoli della loro posizione di responsabilit e autorit e del conseguente bisogno, per loro, di essere consapevoli e agire con coscienza. IL PARAVENTO DELL'ASTROLOGIA

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Uno dei pi complessi problemi dell'astrologia la tendenza di molta gente particolarmente entusiasta della materia a vedere troppo la loro vita in termini astrologici. Mi ricordano quei seguaci dell'ortodossia psicoanalitica che vedono ogni azione, ogni parola e ogni gesto come causato da qualche nascosto bisogno nevrotico. In entrambi i casi la formula funziona come un atto di fede che fornisce un principio di orientamento e di sicurezza, ma in verit limita la visione personale. Se, come ho detto, la simbologia astrologica fornisce il pi vasto e individualizzato sistema descrittivo valido da un punto di vista psicologico e tramite questo una persona messa in grado di sentirsi confermata nella sua unicit e in armonia con i progetti universali di esistenza, qual l'inconveniente di usare la comprensione astrologica in modo illimitato? Pu essere usata troppo? Mettiamola cos: la comprensione astrologica d l'oggettivit e il distacco dalle esperienze, da cui deriva una sensazione di controllo. Ci mette in grado di disimpegnarci dalla carica emotiva delle situazioni. Per esempio una persona pu dire che agisce in maniera volubile grazie al suo Sole in Gemelli. Se non una persona responsabile interiormente pu usare l'etichetta Gemelli per giustificare il suo comportamento. Un Gemelli pi serio vedr questo comportamento come una delle caratteristiche pi negative del suo ego Gemelli che abbisogna di correzione. Il punto che in entrambi i casi la spiegazione deriva dal fatto di essere Gemelli e fornisce un certo grado di sicurezza rispetto al comportamento. Al contrario, la persona che agisce in modo instabile, ma non se lo spiega astrologicamente sentir pi di una necessit di risposta per quel tipo di comportamento, sia per se stesso che per gli altri. In altre parole, una caratteristica negativa dell'astrologia che sentiamo il bisogno di fronteggiare che pu essere usata sia come meccanismo di difesa, che come strumento di liberazione. L'astrologia pu essere utilizzata come "pretesto" in altri due modi, entrambi ben conosciuti: all'inizio di una relazione e per predire il futuro. Ci sono persone che non si avventurano in una possibile relazione con una persona a meno che esse non conoscano il suo grafico natale. Altri non prendono nessuna decisione nella vita senza conoscere le posizioni di transito. In ambedue le situazioni c' una precisa asserzione implicita che la persona non possiede la sicurezza di entrare in nessuna nuova esperienza con la sua sola conoscenza della vita, con i suoi pensieri, intuizioni e sentimenti come guida. Uno dice di non essere abbastanza maturo, abbastanza intuitivo, abbastanza sicuro da avventurarsi nella vita solo con se stesso. In precedenza notavo che la comprensione astrologica pu dare a una persona saggezza e obiettivit per lavorare pi efficacemente per la trasformazione di s. Questo certamente vero. Ma anche il pi soddisfacente dei sistemi pu essere usato male e pu non essere in grado di comprendere tutti gli aspetti dell'esperienza. Di fondo, allo scopo di crescere, tutti noi dobbiamo imparare a confrontarci con le situazioni della vita, senza aiuto se non quello delle nostre intuizioni, desideri e convinzioni. Consultare un astrologo per ogni situazione importante nella vita pu interferire con questa necessaria crescita.

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CAPITOLO III IL RUOLO CONFUSO DELL'ASTROLOGO La maggior parte degli astrologi che conosco, ad eccezione di quelli strettamente coinvolti nella ricerca, definiscono se stessi consulenti astrologici. Tuttavia questo termine copre un cos vasto raggio di pratiche da risultare in realt ambiguo. C' una grande differenza tra la consultazione unica, nella quale l'astrologo fa il 98% del discorso, e lo sviluppo di una relazione interpersonale fra astrologo e cliente con visite abbastanza frequenti che coprono un certo arco di tempo con il coinvolgimento di una larga parte della personalit del cliente. La funzione dell'astrologo comprende ambedue gli estremi dello spettro e tutte le gradazioni intermedie. L'ultima situazione, nella quale pu svilupparsi un rapporto spontaneo, possiede alcune delle qualit della psicoterapia e del counseling, mentre la consultazione unica provoca solo il passaggio di un'informazione ed simile all'insegnamento tradizionale. (L'argomento verr approfondito nel Cap. IV). Stabiliamo per prima cosa la differenza tra didattica, counseling e psicoterapia nel contesto delle professioni di assistenza e cura. Sebbene non ci sia una netta linea di demarcazione tra le tre discipline, le differenze nella tecnica di coinvolgimento e responsabilit sono significative. Tutte le tre forme possono essere terapeutiche, a seconda della prontezza e della ricettivit del cliente. Ma che cosa intendiamo per terapeutico? Ogni attivit che incoraggia la crescita, la consapevolezza, il rendimento, la vivacit o l'integrazione di una persona terapeutica. "Didattico", in senso tradizionale, un termine che si riferisce a un processo grazie al quale una persona acquista informazioni, conoscenze o tecniche da qualcun altro che le possiede gi. E' essenzialmente un processo unidirezionale e pu variare da un noioso apprendimento meccanico fino a una stimolante apertura di orizzonti intellettuali e di coscienza. Molti primi approcci alle consultazioni astrologiche hanno questa qualit, ma spaziano considerevolmente dal didattico all'illuminante. Il cliente non sicuro di quello che sta cercando, ascolta passivamente, forse occasionalmente commenta o pone domande. La persona pu andarsene con una accettazione solo superficiale del fatto che l'astrologia "abbia qualche senso", pu cercare di ricordare alcuni termini o delle approssimazioni, poi non fare altro che archiviare l'oroscopo in fondo a un cassetto. In altri casi l'interpretazione pu procurare una impressione profonda ed entusiasmante come risultato della nuova consapevolezza del proprio carattere e indurre a un'ulteriore crescita e lavoro sul S. Oltre a ci pu insorgere un'ottica completamente nuova del significato e dello scopo della propria vita. Quest'ultima possibilit certamente molto terapeutica. La consultazione astrologica assume maggiormente l'aspetto di counseling quando il cliente entra nello scambio interpersonale con domande e risposte oppure quando la consultazione incomincia con la richiesta di chiarimenti circa uno specifico problema come emerge dal grafico natale e dall'esame dei relativi transiti. In generale quanto pi l'astrologo e il cliente si impegnano nel dialogo, tanto pi la relazione si avvicina a una situazione di counseling. E' importante notare che potenzialmente c' una grande differenza tra counseling astrologico e counseling non astrologico. Quando il cliente si reca dall'astrologo la domanda implicita : "Che cosa mi pu dire di me stesso?" Ma quando un cliente va da un consulente la situazione si rovescia, il consulente che chiede al cliente: "Qual il suo problema? Mi parli di lei." L'astrologo fornisce informazioni, saggezza e guida a un consultante per lo pi passivo. Un consulente non astrologo cerca invece di far emergere lati oscuri e pulsioni con lo scopo di attivare il cliente. Tuttavia entrambe le possibilit sono a disposizione dell'astrologo ed questo che rende confuso il suo ruolo. Quando un astrologo incomincia a incontrare un cliente con una certa regolarit si sviluppa la necessit di immettere nella situazione di counseling alcune realt della vita contingente della persona, attitudini, stati emozionali, di modo che i transiti planetari possano acquisire maggior significato. Inoltre, guidare il cliente verso nuovi comportamenti e atteggiamenti richiede una qualche conoscenza delle tecniche di indagine psicologica, sulle psicodinamiche del transfert, sui principi del conflitto intrapsichico e cos via. Alcuni astrologi si sono lamentati con me: "Noi possiamo vedere il problema molto bene, ma una volta che l'abbiamo identificato, che cosa possiamo fare?" Questo ci porta alla necessit di distinguere il counseling non astrologico dalla psicoterapia. La differenza sostanziale sta nel fatto che la psicoterapia a lungo termine e profonda, mira non soltanto ad alleviare i problemi immediati e ad aiutare la persona a realizzare il proprio potenziale, ma anche a cambiare psicologicamente a livello profondo. Il counseling invece pi breve e di solito mirato all'analisi di specifici problemi come possono essere discordie coniugali o difficolt di carriera. La discussione quindi si accentra su temi particolari e sulle necessit del cliente che richiedono d'essere chiariti, ma non si far uno sforzo per un pi profondo cambiamento psicologico. (Il che significa un serio mutamento delle abitudini a lungo termine e dell'atteggiamento che coinvolge la persona globalmente, come una marcata timidezza, l'arroganza, la leggerezza ecc.) Tutto sommato, ci sar carenza di rapporto, al contrario di quanto si sviluppa nella relazione in psicoterapia. Di conseguenza ci sar una minore possibilit di dipendenza, transfert o controtransfert. Nel counseling le difese sono attivate meno o niente del tutto, emozioni, immagini non saranno evocate consciamente. Il lavoro

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pi sugli aspetti consci della personalit. Il paziente in psicoterapia, invece, arriva con una situazione di maggior difficolt di comportamento e cerca di lavorare al cambiamento interiore attraverso processi dolorosi. In senso lato, la psicoterapia il tentativo di cambiare la struttura interna di una persona, mentre il counseling il tentativo di aiutare un individuo a affrontare con maggior efficacia i problemi immediati, senza che si richiedano cambiamenti interiori significativi. In ogni caso, c' un'area di transizione tra psicoterapia e counseling, dove i confini sono indistinti. E' importante per gli astrologi chiedersi se stanno svolgendo un'attivit didattica, counseling o se stanno praticando una specie di psicoterapia. La quantit di coinvolgimento con il cliente in termini sia di tempo che di richieste emotive, la necessit di un intervento terapeutico esperto e il grado di responsabilit per le conseguenze sulla vita della persona, diventano pi intensi a mano a mano che si procede da una situazione di insegnamento a una di consulenza a una di psicoterapia. Un'analisi come quella che ho appena fatto importante per semplificare e chiarire, ma bisogna ricordare che, per la natura stessa dell'astrologia, anche la consultazione unica con una partecipazione minima da parte del cliente non in assoluto un processo puramente cognitivo. Molti clienti arrivano alla consultazione in uno stato di stress e possono essere pieni di speranza e di fiducia nell'abilit terapeutica dell'astrologo. In queste circostanze, ogni cosa detta dall'astrologo, sia di supporto o possa essere interpretato come una critica, ha un grande potenziale tanto costruttivo che distruttivo. Perci anche la didattica astrologica ha in s il seme del principio di una psicoterapia del profondo, poich tratta con le strutture del carattere in modo intimo ed efficace. In genere, la mia impressione che molti astrologi fungono, senza saperlo, in parte da educatori psicologici, in parte da consulenti e fino a un certo punto anche da psicoterapeuti. L'aspetto didattico sar sempre essenziale in tutti i tipi di consultazione astrologica, perch la conoscenza acquisita attraverso l'oroscopo, di cui l'astrologo l'interprete, alla base della transazione. Ma quando l'astrologo stimola la crescita e il processo di trasformazione del cliente, la qualit del lavoro cambia. Il grado per cui gli astrologi si sentono educatori da una parte, terapeuti dall'altra, varia considerevolmente. Per esempio Michel e Margaret Erlewine scrivono in un articolo intitolato "Il consulente, ostetrico della psiche": "Nel cercare di descrivere quello che accade nel counseling si arriva per analogia all'ostetrica. La funzione dell'ostetrica di assistere sia la madre che il bambino durante il parto. Il suo ruolo di facilitare un processo che si sta gi svolgendo, non di avviarlo o di intervenire. L'analista ha la funzione dell'ostetrica, un'ostetrica della psiche o anima, un'ostetrica dello spirito. La funzione dell'astrologo-analista non di instillare o riempire il cliente di conoscenza, verit o consigli. Lanalista, come un'ostetrica, non pu che assistere allo svolgimento di un processo naturale". Alcuni astrologi, per la loro innata sensibilit e capacit terapeutica, il desiderio di essere d'aiuto, la ricca esperienza di vita che hanno raggiunto, possono permettersi un coinvolgimento in consulti frequenti con il cliente che ne abbia molto bisogno e che, al tempo stesso, sia riluttante alla psicoterapia. Si sviluppa cos una tacita situazione terapeutica, basata su una specifica triade: la necessit del cliente, la disponibilit ad aiutare da parte dell'astrologo, e un unico blocco di conoscenza che d ad entrambe le parti una sensazione di sicurezza e di utilit. Da questo nasce una delle maggiori sfide con cui l'astrologia deve confrontarsi. Una che l'eccellente analisi psicologica fornita dalla lettura astrologica spesso stimola la necessit di ulteriori approfondimenti psicologici. Se il cliente gi coinvolto in una buona analisi psicoterapica, essa solo di aiuto in questo processo. Se il cliente non in terapia, ma ha un forte ego, allora l'astrologia stimola un'ulteriore crescita umana. Ma se il cliente particolarmente bisognoso e ha un ego debole, se ha paura della psicoterapia o non ne sta beneficiando, si sviluppa la reale necessit di una terapia di transizione con l'astrologo. Dopo tutto, pensa il cliente, l'astrologo sembra maggiormente in grado, rispetto allo psicoterapeuta, di riconoscere la sua maschera psicologica, mentre lo psicoterapeuta tende a interpretare tutto secondo le regole di una precisa teoria psicologica. La seconda grossa sfida nasce dalla prima: la necessit di procedere dalla descrizione e dalla comprensione dei conflitti personali a qualche mezzo pratico di assistenza per la soluzione di questi conflitti. (Noi vediamo molto bene il problema, ma che cosa possiamo fare per risolverlo?) Prendete, ad esempio, una cliente con Marte in Ariete quadrato Saturno in Cancro. Possiamo dire che c' molto Fuoco e Cardinalit nel grafico, ma ci sono altre configurazioni natali, oltre a Saturno quadrato a Marte, che indicano timore per l'autoaffermazione e per l'azione. L'astrologo potrebbe incominciare a incoraggiare il cliente a cercare degli sbocchi creativi per questa energia bloccata, perch nella carta il forte asse terza-nona indica attitudine alla comunicazione. E' un buon inizio. Ma questa cliente insegna in un corso universitario in un settore che le molto congeniale, tuttavia si sente ancora bloccata rispetto alla possibilit di sbloccare il suo potenziale creativo. Magari l'astrologo capta molta tensione fisica nella donna e consiglia terapie in grado di alleviarla come massaggi, danza, nuoto o corsa. Questo aiuta, ma non si pu ottenere un rilassamento permanente, fino a che non si cominciano a trasformare consapevolmente le strutture del carattere e le potenzialit e non si liberano le emozioni di base sviluppando una naturale introspezione. Un

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astrologo coraggioso o predisposto all'assistenza pu raccomandare una terapia individuale e/o di gruppo per prendere contatto con l'ira e allentare il controllo dell'ego. Bisogna aggiungere che in questa particolare cliente c' anche un'accentuazione di valori Scorpione o Plutone. E' possibile che rafforzando l'aggressivit della cliente il potenziale appena attivato possa essere usato per dominare e manipolare piuttosto che per sviluppare una rabbia ben diretta? Ci sono tante potenzialit in un grafico, come pu l'astrologo sapere quali di queste si manifesteranno prima nella vita del cliente? La risposta nell'abilit dell'astrologo a esplorare e accertare i bisogni e i meccanismi della vita presente del cliente. Si dice di solito che l'astrologia un cartello indicatore, non la localit. Se l'astrologo sa applicare le indicazioni in modo corretto dovr, di conseguenza, esplorare che cosa la persona ha fatto o sta facendo con quelle potenzialit psicologiche. Andiamo avanti con i problemi della nostra ipotetica cliente, con la sua energia marziana (assertivit egotica, abilit ad agire, potenziale di rabbia, sessualit). Oltre a confrontare il problema con il grafico nel suo insieme e con i transiti, progressioni e cos via, per consigliarla efficacemente bisognerebbe informarsi anche circa: lo stato attuale del suo ego o immagine di s; le fantasie, immagini di potere della cliente cos come le conseguenze che teme; le precedenti esperienze della cliente rispetto all'assertivit; quale ruolo la cliente assume verso l'assertivit altrui (per esempio il ruolo della "persona dolce", il ruolo "cattedratico", un atteggiamento distaccato e cos via); come esprimono i genitori la loro energia marziana; lo stato presente e la storia della sua vita emotiva: se la cliente ha provato ansia, depressione, tendenza alla collera e cos via; sogni ricorrenti a sfondo aggressivo; il genere di linguaggio corporeo manifestato durante la consultazione che indichi tensione interna, sottili espressioni di ostilit, diffidenza o remissivit. La conoscenza anche solo di alcuni di questi aspetti pu indicare fino a che punto ci si pu aspettare un cambiamento nella cliente e in quale area. Per esempio, se l'astrologo si accerta che il lavoro della cliente e la sua vita sociale sono abbastanza attive senza lunghi periodi di ansiet o depressione, allora pu essere giustificato un intervento di stimolo al cambiamento e all'azione, mentre non lo sarebbe con una persona disturbata sia sul piano professionale che su quello sociale. Oppure, se la cliente particolarmente timida e schiva l'astrologo potrebbe dedurre che essa interiorizza l'aggressivit e la collera. L'astrologo potrebbe cautamente esplorare le paure della cliente e le sue fantasie circa le energie del suo Marte, per desensibilizzarla dalla paura di queste. Potrebbe anche discutere nuovi modi di agire su cui la cliente ha fantasticato ma a cui ha rinunciato, valutando contemporaneamente altri aspetti potenziali che potrebbero essere valorizzati. Se l'astrologo deve esplorare solo alcuni di questi settori della vita psicologica della cliente, allora farebbe un vero counseling e un inizio di psicoterapia. Tuttavia questo pu essere un terreno poco solido anche per il pi esperto e prudente degli astrologi. E' per questa ragione, credo, che gli astrologi dovrebbero incrementare la loro conoscenza astrologica con il counseling e corsi di psicologia e, se possibile, con specifici corsi di formazione. Raccomanderei agli astrologi di prendere in considerazione l'ipotesi di sottoporsi essi stessi a psicoterapia. Infine, il lettore potrebbe chiedersi, se gli astrologi fanno corsi di counseling e psicologia o ottengono diplomi parauniversitari, non tenderanno a perdere la loro identit di astrologi e diventare n carne n pesce? La risposta no. La cultura moderna non pu distruggere l'antica saggezza dell'astrologia. Ma devono nascere nuovi tipi di terapeuti, si pu unire la conoscenza simbolica, archetipa, dell'astrologia con alcuni validi concetti e tecniche delle terapie psicologiche moderne.

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CAPITOLO IV LE TRE FORME DI ASTROLOGIA Ho fatto riferimento ai tre diversi livelli di lavoro astrologico con i clienti: didattica astrologica, counseling astrologico e astro-terapia. In questo capitolo tratter queste tre funzioni soprattutto per quanto riguarda il loro diverso effetto psicologico sui clienti e il diverso grado di preparazione richiesta agli astrologi che le attuano. La forma di astrologia che qualsiasi tipo di astrologo pratica, varier secondo i suoi interessi, il temperamento, la preparazione e la buona volont e secondo la richiesta immediata del cliente. Probabilmente raro che un astrologo si attenga a un'unica forma, poich ci che distingue una forma dall'altra essenzialmente una questione di enfasi. Molti astrologi sono probabilmente educatori e danno un minimo grado di counseling. Una minoranza di astrologi far prevalere il lato counseling sull'aspetto didattico. L'astro-terapia rara, credo. Tutte e tre le forme possono essere utili, sebbene ognuna di esse abbia i suoi limiti. Tutte e tre hanno una dimensione terapeutica, anche la didattica astrologica. L'oroscopo, se interpretato in modo competente, fa luce sull'identit psicologica profonda di una persona e pu spingere la coscienza alla consapevolezza di s, che tipico di ogni processo terapeutico. Ci sono tuttavia alcune distinzioni che si possono fare tra le tre forme. DIDATTICA ASTROLOGICA Ci che io chiamo didattica astrologica quello che comunemente va sotto il nome di lettura del grafico. Consiste essenzialmente nel fornire informazioni in linea generale. L'astrologo "legge" o interpreta l'oroscopo, i transiti, le progressioni a un individuo sostanzialmente apatico. Il dialogo ridotto o assente e viene esaminato o discusso solo un piccolo spaccato della vita, dei problemi e delle attitudini del cliente. A volte si scivola nel consulto - a un grado minimo - quando il cliente parla di un problema e l'astrologo tenta di collocare questo problema nel contesto dell'interpretazione globale, ma il problema non viene analizzato in modo significativo. Conosco parecchi astrologi che considerano questo tipo di approccio - nel migliore dei casi - una perdita di tempo. Lo considerano necessario per quegli astrologi che devono gonfiare il loro ego con giochi di potere alle spese del cliente. Il pericolo evidente di un tale approccio che pu rendere il cliente passivo e dipendente da fonti esterne per la conoscenza di s. Con ci, molti astrologi vengono invariabilmente chiamati a fornire una consultazione almeno in parte didattica. Per molti clienti questo il primo approccio a una prospettiva psicologica generale che l'astrologia pu offrire e naturalmente valuteranno la possibile efficacia o inefficacia di tale approccio non convenzionale. Comprensibilmente tale cliente non vuole fidarsi di un estraneo e di un metodo interpretativo sconosciuto che comporta la rivelazione di problemi di vita importanti e di sentimenti intimi. Inoltre, se l'astrologo non ha un'altra fonte di guadagno, dipende in questo senso dal cliente che richiede la consultazione e deve adeguarsi alle sue richieste, anche se queste precludono un autentico interscambio. In pi l'astrologo, chiamato a dimostrare i poteri di questa scienza antica ed esoterica, si sente costretto a esaminare a fondo la complessit dell'oroscopo e ci pu lasciare poco tempo per informazioni di ritorno dal cliente. Tutto sommato una situazione carica di potere e presenta una vera sfida per i moderni esploratori dell'anima. Con queste premesse, che valore terapeutico ha la didattica astrologica? Ho gi parlato dell'effetto positivo che qualunque informazione astrologica pu avere quando il cliente un individuo ricettivo. La didattica astrologica mette il cliente in grado di avere un'ottima prospettiva generale della sua struttura psicologica, con conseguente crescita dell'autoconoscenza, dell'autostima e dell'accettazione di s. Possono essere stimolati sia l'inizio di una profonda introspezione, che il senso del valore della vita. Compreso tutto ci, tuttavia, guardiamo pi da vicino alle difficolt che sono insite in questa forma di astrologia. SCARSA REAZIONE DEL CLIENTE Il principale inconveniente della lettura astrologica che necessita di una minima partecipazione del cliente. Senza una qualunque reazione del cliente l'astrologo costretto ad assumere il ruolo di attore. Depositario di un' "indiscutibile fonte di conoscenza" egli porta il fardello dell'essere ritenuto implicitamente capace di dimostrare al cliente il suo valore; capita che l'astrologo non sappia se la lettura del grafico ha dato una descrizione approssimativa o dettagliata della personalit del cliente. Prendiamo il caso di un uomo con la Luna in un segno d'Acqua in aspetto dissonante con Urano, Nettuno in prima Casa. L'astrologo concluder che questa persona ha una tendenza a intense reazioni emotive, incline a essere ipersensibile allo stress e ai conflitti. (Continuer a esaminare il resto del grafico per vedere se ci sono altre configurazioni natali che sottolineino l'instabilit emozionale e per trovare le risorse

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potenziali che possano controbilanciare questa tendenza, come un'accentuazione dei segni di Terra o un Saturno o un Sole forti). In questa ipotetica situazione, dopo che l'astrologo ha commentato brevemente il quadro emotivo, il cliente dice di essere irritabile, ma che poi teme una reazione o ha sentimenti di colpa. Il cliente pu chiedere una spiegazione del suo "problema" emozionale. L'astrologo, a sua volta, ha qualche problema riguardo la propria gestione delle emozioni e ha opinioni ambivalenti circa il modo pratico di risolvere tale problema intimo. Inoltre, se deve leggere tutto il grafico, non ha molto tempo per addentrarsi nei particolari. Consiglier al cliente di cercare nuovi modi per controllare le sue emozioni anzich perdere la pazienza facilmente: forse, se si sentisse pi realizzato nel lavoro, sarebbe meno instabile. Il cliente sente che l'astrologo ha ragione, in generale, ma non sa, in pratica, che cosa fare del consiglio. Il punto che il cliente, con la sola lettura del grafico, non pu ricevere tutto il beneficio che l'informazione astrologica pu dare. Solo quando il cliente disposto ad aprirsi e a comunicare spontaneamente interessi, problemi e la sua vita attuale, la lettura sar il sistema pi appropriato e utile alla comprensione astrologica. Senza la possibilit di un reale dialogo con il cliente, l'astrologo si muove su un terreno instabile nel discutere le aree problematiche dell'oroscopo. L'astrologo, per esempio, pu dire a una donna con una Venere in aspetto dissonante con Saturno: "Lei ha dei timori o delle incertezze nella sua vita sentimentale". La cliente potr sembrare indifferente, tuttavia potrebbe ricavarne la sensazione che ci sia qualche cosa di molto sbagliato nel suo modo d'amare. Il tipo di reazione sar questa, quanto pi la cliente avr trovato la lettura efficace per altri settori, o quanto pi l'astrologo avr parlato autoritariamente senza indagare consapevolmente sulle risposte della cliente. Conosco almeno un astrologo che cerca accuratamente di evitare questo problema chiedendo ai clienti in che modo vivono lo schema che va descrivendo loro. Prima della lettura incoraggia il cliente a fare domande o dare risposte in ogni momento della consultazione. In alternativa, alcuni astrologi pensano che sia saggio semplicemente fare marcia indietro su un argomento spiacevole quando avvertono una reazione di disagio da parte del cliente. VITTIMIZZAZIONE E DIPENDENZA Per qualcuno la lettura dell'oroscopo serve a ridurre il senso di colpa o l'insicurezza fornendo uno scopo e un ordine alla loro vita. Per altri tende a incrementare il loro vittimismo rispetto al fato. La consulenza porta a questo atteggiamento perch il cliente fondamentalmente passivo ed estraneo durante la lettura. Se, in aggiunta a questo clima generale, un cliente si presenta pieno di incertezze e senza una direttiva e l'astrologo gli presenta la sua interpretazione in modo saturnino, paterno, ci sono tutti gli ingredienti per sviluppare un atteggiamento cronico di dipendenza del cliente. E' troppo facile incolpare i pianeti o sentirsi il destinatario passivo delle loro energie. Gli astrologi dicono continuamente ai loro studenti che i pianeti non determinano il comportamento delle persone, tuttavia la tendenza a crederlo molto diffusa. La responsabilit di questa tendenza non solo dell'astrologo. La gente che vede l'astrologia in questo modo farebbe la stessa cosa con un altro sistema. Tuttavia alcuni astrologi aggravano il problema nel tentativo di far colpo o esibendo le loro certezze senza riconoscere nel cliente i segni di dipendenza o di vittimizzazione quando si presentano. INGERENZA DELL'ASTROLOGO Quando il cliente cerca di dire la sua riguardo l'interpretazione, si crea un vuoto nel quale possono inserirsi aspetti problematici della personalit dell'astrologo. I professionisti maturi e responsabili conoscono questa possibilit e cercano di controllare il proprio ego, l'eccessiva ambizione e i conflitti interiori. Un'esperta astrologa che conosco studia la sinastria tra il suo tema e quello dell'eventuale cliente: se il suo Nettuno su un pianeta personale del cliente lo manda da un altro astrologo. Tanto rigore pu non essere necessario per la maggior parte degli astrologi, tuttavia sottolinea l'importanza del problema. L'unico modo che l'astrologo ha di entrare in contatto con il cliente durante la lettura del grafico sollecitare le sue reazioni all'interpretazione. Ci ha due scopi importanti. Primo, il cliente avr meno probabilit di andarsene dopo il consulto in uno stato di insicurezza. Secondo, studiando le congetture del cliente dal vivo, l'astrologo impara e cresce. COUNSELING ASTROLOGICO Sebbene il counseling astrologico, per la sua stessa natura, debba fornire un buon quantitativo di informazioni al cliente, implica anche un dialogo con la persona allo scopo di aiutarla a risolvere i problemi della vita corrente. L'informazione astrologica attivata da ci che viene consapevolmente

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verbalizzato dal cliente: la sua vita attuale, i problemi, le attitudini e le necessit. L'individuo non pi un discepolo che ascolta in silenzio, ma un partecipante pi attivo. Le condizioni in cui si verifica un counseling astrologico sono molte. Pu essere giusto applicare il termine a una consultazione "unica" se il cliente richiede la messa a fuoco di un problema specifico o rivela aspetti significativi della sua vita intima all'astrologo. Il counseling si verifica anche quando il cliente vede l'astrologo pi di una volta all'anno, poich il cliente di solito, in questa situazione, manifesta un bisogno personale. Per di pi, la corretta interpretazione di dati astrologici come transiti, rivoluzioni solari e cos via, in pratica obbliga l'astrologo a indagare sulla vita della persona per essere maggiormente in grado di orientarla in tutti i loro significati e opportunit. VANTAGGI DEL COUNSELING Con il counseling gli astrologi hanno l'opportunit di rendere l'informazione pi personale e concreta che non con la semplice lettura del grafico. Sono in grado di approfondire e focalizzare l'argomento per far fronte alle necessit contingenti dell'individuo. Con un'idea precisa di come la persona ha gestito il suo potenziale, l'astrologo pu interpretare con maggior precisione il significato e la funzione degli aspetti astrologici e del possibile effetto dei transiti. Non pi l'astrologo che interpreta semplicemente dei simboli su un pezzo di carta; sta interagendo con le esigenza di un essere sensibile. E' qui che l'astrologia diventa viva realt. Gina Ceaglio, in un articolo su Astrology Now, scrive: "Per mia comodit ho tracciato un brevissimo schema che viene compilato a ogni consultazione. Oltre ai dati essenziali include lo stato professionale, matrimoniale (o convivenza), figli e le loro et, da chi stato indirizzato a me e, soprattutto, il settore di maggior interesse in quel momento. Sono sicura che, quando stender il grafico e far le progressioni, sar in grado di riconoscere in quale settore si manifestano le difficolt innate e dove si focalizza l'interesse attuale. Tuttavia, io credo sia essenziale per una consulenza feconda avere anche il punto di vista del cliente sui suoi problemi." Un altro metodo potrebbe consistere nell'esaminare le necessit, i problemi e le condizioni di vita della persona durante la prima parte della consultazione. Un cliente con Venere quadrata a saturno, per esempio, pu reagire in modi diversi a questo aspetto di inibizione e insicurezza della capacit di mettersi in relazione con gli altri e di esprimere le necessit affettive. La persona pu rimanere fondamentalmente timida e introversa nei rapporti affettivi compensando l'insicurezza con una eccessiva apertura sessuale, aggrappandosi disperatamente alla minima relazione soddisfacente, o diventare ipercritico rispetto agli altri come proiezione di un'eccessiva autocritica. Una volta che l'astrologo ha la conoscenza dell'intero oroscopo, progressioni e transiti, e ulteriori informazioni sulla vita del cliente che solo lui pu fornire, allora in una posizione pi forte per consigliare la persona riguardo questo aspetto. Un dialogo sincero premessa di una buona consultazione perch stimola il cliente a reagire alle informazioni poco chiare o complesse. In tale clima l'astrologo maggiormente in grado di evitare che il cliente lasci la consultazione con un'opinione negativa di se stesso dovuta alla discussione degli aspetti vulnerabili della sua personalit. INFLUSSO DELLA PERSONALITA' DEL CONSULENTE Poich il counseling implica l'interazione dinamica tra consultante e consultato, il consulente indotto a esprimere la sua personalit e il suo stato interiore molto di pi che non nella semplice lettura del grafico. Se l'astrologo non si conosce intimamente bene e ha notevoli difese psicologiche, avr delle difficolt a percepire, interpretare e manipolare le reazioni del cliente. L'astrologo che ha paura in modo particolare della collera e della contestazione, per esempio, si sentir impacciato o turbato con un cliente ostile, mentre un astrologo che non si sente minacciato personalmente sa istintivamente come reagire in queste situazioni. Non ripeter mai abbastanza che gli astrologi, che pensano di fare abitualmente del counseling, devono esaminare prima il loro grado di maturit e prendere in considerazione l'eventualit di fare loro stessi un periodo di terapia o di training in counseling e/o in psicologia. SFIDE NEL DIALOGO Impostare una situazione di counseling significa prendere in considerazione buona parte della vita presente e del benessere psichico del cliente. L'astrologo deve avere una buona capacit di dialogo e di indagine psicologica. Deve riuscire a far esprimere il cliente. Lo scambio verbale tra consulente e cliente diviene il fulcro, come avviene nel counseling non astrologico. Molto stato scritto sul

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counseling, sul modo migliore di condurre un dialogo di indagine. L'importanza dell'ascolto, la capacit di empatia e un atteggiamento spontaneo, le domande semplici e pertinenti e una reale comprensione di quello che il cliente cerca di dire, sono tutti elementi importanti. Questo vale sia per l'astrologo che per il consulente non astrologo. L'astrologo deve stare molto attento, servendovi del mezzo astrologico, a non saltare a conclusioni affrettate sulla vita del cliente e sui suoi problemi o porre domande esclusivamente in un'unica direzione. E' vero che con l'applicazione al tema natale dei transiti e delle progressioni l'astrologo pu farsi un'idea abbastanza buona dei processi in corso nella vita del cliente, l'astrologo imposta di conseguenza l'indagine in quella direzione. Il che naturalmente corretto. Il problema che un'eccessiva sicurezza della sua conoscenza a priori del cliente pu indurre l'astrologo a concentrarsi solo su quegli aspetti che lo hanno interessato, trascurando altre reali problematiche del cliente. L'astrologo deve capire che problemi o domande del cliente che esulano la sua ipotesi primaria possono apportare considerevoli intuizioni e ampliare la visione stessa dell'astrologo. Per esempio, un uomo va dall'astrologo con il timore di essere sul punto di perdere un'importante relazione d'amore. I dati astrologici indicano che, nel tema del cliente, Plutone di transito esattamente congiunto a Nettuno in settima Casa. Di nascita l'uomo ha Venere in Pesci e manca di elemento Terra. L'astrologo conclude che il cliente teme la perdita di un'immagine ideale e romantica della relazione amorosa e persegue questa linea di osservazione e di indagine. Senza dubbio questa un'istanza psichica forte nel cliente, ma probabilmente a livello inconscio. Ci a cui questo individuo pi interessato a livello cosciente il timore della perdita, del fallimento e del dolore. Trascurando le esigenze coscienti del cliente a causa di ci che l'oroscopo e il transito indicano, l'astrologo priva il cliente di un aiuto immediato. La perdita di un ideale romantico pu essere trattata in una prospettiva educativa, cio il suo significato pu essere compreso in senso lato, ma se il cliente ha una difficolt emotiva a confrontarsi con quel turbamento, allora la necessit del momento dovrebbe essere la prima cosa di cui occuparsi. ASTRO-TERAPIA Nella terapia astrologica l'astrologo partecipa in modo regolare e crescente al cambiamento psicologico profondo dell'individuo. Qui il processo di trasformazione realizzato consapevolmente e l'astrologo a contatto con problemi di dipendenza e transfert in un rapporto emotivo intenso. La conoscenza pratica dell'astrologo deve ora comprendere altri campi come la conoscenza degli aspetti della psicodinamica, l'analisi della struttura del carattere e la sottigliezza di lavorare con le difese e le forze inconsce. (Vedi capitolo 6 e 7). L'astrologo diventa ben pi di una guida occasionale al cambiamento, come nel counseling; egli diventa ora un artefice attivo di questo cambiamento. Nella didattica astrologica si mettono in evidenza gli schemi della struttura e dei processi psicologici e questo, spesso, l'inizio di una maggior consapevolezza di s diventando, in effetti, il primo passo nella "terapia di vita" (per terapia di vita intendo la crescita emotiva e spirituale che si pu sperimentare semplicemente confrontandosi direttamente con le esigenze e le occasioni della vita). Questa nuova impostazione, tuttavia, non coincide con la risoluzione dei conflitti, blocchi e squilibri. Se la lettura pu essere definita uno squarcio di luce, il counseling astrologico ancora un gradino pi su, perch l'astrologo diventa un aiuto moderatamente attivo nel processo di cambiamento. Infine, con l'astro-terapia si assume il compito di una guida a tempo pieno. Qual la linea di confine tra il counseling astrologico e l'astro-terapia? Molti astrologi esperti pensano che il counseling abbia funzioni terapeutiche quando il cliente vede regolarmente l'astrologo almeno una volta al mese. In questo caso si utilizza qualche cosa di pi dell'informazione astrologica e si sviluppa senza dubbio un rapporto di dipendenza e transfert. Il rapporto pu diventare di astro-terapia anche quando il cliente va dall'astrologo meno di una volta al mese. Succede quando l'astrologo, ignorando le resistenze evidenti e le vulnerabilit del cliente, si sente obbligato a rivelare gli aspetti oscuri e irrisolti della sua psiche e spinge per un cambiamento troppo rapido e troppo profondo. Questo , naturalmente, un modo aggressivo e non utile di terapia astrologica. Alcuni astrologi hanno un dono naturale per fare della terapia. I loro anni di esperienza come consulenti astrologici hanno dato loro un training concreto sulle dinamiche dei processi della vita e della psiche umana. L'oroscopo fornisce un mezzo potente di diagnosi e di comprensione dell'individuo. Molta gente, poi, va dall'astrologo cercando una specie di scorciatoia per una terapia. Se l'astrologo sensibile e motivato pu essere tentato di intraprendere una terapia astrologica. Gli astrologi devono sapere che ci sono molti rischi potenziali legati all'astro-terapia, oltre ai vantaggi. C' pi impegno per l'astrologo a causa del maggior dispendio emotivo; c' un maggior bisogno di conoscenza tecnica e aumenta il grado di responsabilit personale. Anche un astrologo molto sensibile con una ricca esperienza di vita deve ricorrere a un ulteriore addestramento ed esperienze di terapia,

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se pensa di intraprendere tale lavoro. Tutti i professionisti in questo campo devono capire e conoscere i seguenti punti: metodi per allentare le difese come lavorare sulle emozioni represse, esigenze e forze archetipe una volta che incominciano a essere espresse tecniche per lavorare con l'immaginazione, le fantasie i sogni teorie di psicodinamica, psicopatologia e tipi di carattere oltre a quelli proposti dall'astrologia come affrontare i problemi di transfert e controtransfert come alimentare la crescita di un buon concetto di s teorie dell'individuo nel contesto generale della vita, incluso il familiare e il sociale e l'ambiente di lavoro. Se gli astrologi acquisiscono esperienza lavorando con i clienti, con il passare del tempo, devono anche allargare e approfondire la loro conoscenza di come l'astrologia possa essere meglio applicata nelle varie situazioni. Per essere pi consapevoli essi possono porsi alcune domande che riguardano la formazione, la consulenza e gli aspetti terapeutici del loro lavoro. Per quanto non sempre sia possibile darsi una risposta, alcune delle domande seguenti possono essere utili. Che cosa sta realmente cercando il cliente? Che cosa in grado si recepire? Perch venuto a consultarmi a questo punto della sua vita? Qual il modo migliore di usare l'informazione astrologica per aiutare il cliente a sviluppare il suo spirito di iniziativa, il senso di responsabilit e di partecipazione alla vita? Qual il giusto grado e genere di indagine che si pu fare sulla vita e la psiche del cliente? Il cliente ha realmente bisogno di una psicoterapia? Se cos, qual il modo migliore per dargli questo consiglio? Il cliente attiva i miei punti deboli? Quali sono le mie forze e le mie debolezze come astrologo? Sono un insegnante, un consulente o un terapeuta? Che cosa faccio realmente? Mi aspetto di essere in grado di cambiare la vita del cliente? E' un'aspettativa realizzabile? Sto cercando un cambiamento troppo rapido?

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CAPITOLO V LO SVILUPPO DELL'ASTROLOGIA COME STRUMENTO PSICOLOGICO Che il counseling astrologico non sia del tutto separato dal settore della salute mentale evidente per molte ragioni: parecchi astrologi stanno studiando counseling e psicologia presso le Universit di tutto il paese. Molti termini psicologici moderni che non sono di origine astrologica vengono normalmente utilizzati dagli astrologi nelle loro relazioni e conferenze, termini come ego, super-ego, proiezione, identificazione, subconscio e cos via. Gli astrologi fronteggiano situazioni in cui devono saper valutare gravi condizioni emotive in un cliente e indirizzarlo, nel caso, a un'altra forma di terapia. Una vasta parte del pubblico sta cominciando a prendere seriamente l'astrologia e a inserirla nel contesto di altre filosofie e psicologie riconosciute. Alcuni astrologi iniziano a lavorare con gli psicologi. E' necessario crescere in qualunque disciplina. Secondo me l'astrologia pu crescere attraverso quattro strade, diverse ma collegate fra loro: a) la ricerca scientifica di persone come i Gauquelin e altri; b) l'orientamento verso un approfondimento psicologico come quello di Arroyo, Liz Green, Robert Hand e altri; c) la disponibilit di esaurienti programmi di insegnamento astrologico; d) l'assimilazione di teorie e tecniche da terapie e psicoterapie non astrologiche. E' quest'ultima area di cui ci stiamo occupando in questo libro. (Naturalmente potrebbe e dovrebbe essere scritto un altro libro sull'altra faccia della medaglia, i modi cio con cui la psicoterapia pu trarre vantaggio dall'astrologia.) La necessit di tale fecondazione reciproca ovvia. Entrambe le forme di counseling - astrologico e non astrologico - hanno qualche cosa che manca all'altra. Il counseling astrologico fornisce la struttura simbolica per comprendere tanto i modelli psicologici fondamentali dell'individuo quanto i cicli di sviluppo a cui la persona sottoposta. Tale quadro complessivo serve perch da una prospettiva e una consapevolezza di s con cui affrontare la lotta della vita. Ma ci che manca all'astrologia un insieme di tecniche specifiche per aiutare la gente a superare i conflitti e i problemi che essa descrive cos chiaramente. Il counseling non astrologico, al contrario, lavora soprattutto sull'interazione tra cliente e consulente. Per questo motivo il consulente deve essere esperto nell'uso di corrette tecniche di esplorazione e di indagine. Il consulente non astrologo preparato ad affrontare il bisogno urgente e la capacit emotiva del cliente, i conflitti interiori, le motivazioni, i traumi, le difese confuse e i ruoli, le dinamiche interagenti tra consulente e consultante, come si correla l'idea di s con la situazione globale del cliente. Si possono apprendere questi e altri metodi di counseling con un buon corso di counseling o di psicologia. Come pu servire questo all'astrologo? Prima di tutto, imparando ad esplorare all'inizio la vita e le attitudini del cliente, prima di passare alla parte astrologica del consulto, l'astrologo potrebbe valutare meglio le necessit del cliente. Il che stimolerebbe la partecipazione del cliente durante la lettura, rendendo lo scambio pi dinamico, pi vivo e potenzialmente pi fecondo. Poi, nelle successive consultazioni, l'astrologo avrebbe alcuni mezzi pratici per aiutare il cliente a risolvere le complessit e le tensioni che il grafico natale, le progressioni e i transiti rivelano. Nel caso raro in cui si rilevi qualche seria psicopatologia, l'astrologo sarebbe in grado di valutarla meglio e di trattarla con maggior cognizione di causa. Con il tempo, aumentando la competenza e l'esperienza psicologica, l'astrologo potr cominciare a offrire uno speciale lavoro astro-terapeutico di crescita. Con questo ulteriore addestramento tutto ci diventa possibile, perch i valori astrologici rendono accessibile una profonda indagine psicologica che i consulenti non astrologi non raggiungono. L'astrologo che ha cercato unesperienza personale di counseling o di terapia, ha l'opportunit per un'ulteriore crescita. Ci sono pochi di noi che non abbiano bisogno di un qualche tipo di crescita psicologica e la terapia la strada maestra verso di essa. Inoltre nessun apprendimento tanto efficace quanto quello compiuto in prima persona. Gli astrologi possono poi crescere professionalmente, ritengo, leggendo e discutendo i principali autori della psicologia moderna come Jung, Freud, Reich. Si pu fare ci sia privatamente che attraverso studi universitari. La produzione di questi autori vasta, ma una conoscenza anche minima del loro pensiero indispensabile per chiunque si dedichi al mestiere di consulente o di terapeuta. Infine, gli astrologi possono migliorare le loro capacit e prospettive riunendosi in regolari gruppi di sostegno. Molto pi delle conferenze, questi gruppi aiutano l'astrologo a sentirsi meno isolato e danno un utile sbocco agli interrogativi, sono una fonte di aiuto reciproco e di studio. Tengo seminari di questo genere gi da parecchi anni. Ci siamo occupati tanto di problemi di counseling astrologico quanto di difficolt che appartengono al campo del counseling non astrologico e della psicoterapia. Il gruppo formato da dodici astrologici pi il sottoscritto, ci incontriamo circa una volta al mese in riunioni che durano dalle tre alle cinque ore. Il nostro iter, non sempre identico, il seguente: uno degli astrologi presenta un problema di consultazione, per esempio un caso in cui un cliente particolarmente bloccato e l'astrologo non ha ancora trovato il bandolo della matassa o non ha aiutato adeguatamente il cliente a progredire nella sua crescita.

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All'inizio l'astrologo espone le note biografiche essenziali del cliente, la frequenza dei consulti, gli interessi e i bisogni dichiarati del cliente. A ci segue una descrizione del dilemma del counseling, personalit e situazione di vita attuale del cliente, per quanto ne sa l'astrologo, e la storia recente del cliente attinente ai suoi problemi. Segue una descrizione dell'educazione ricevuta, dei genitori, della vita familiare, per quanto se ne conosce. A questo punto vengono presentati il grafico e i transiti. Segue un dibattito generale, nel corso del quale gli altri astrologi chiedono ulteriori informazioni sul caso e sulle modalit che l'astrologo intende seguire nel counseling. A questo punto si scambiano ipotesi sul problema del counseling e possono emergere preziose intuizioni sull'evoluzione della vita del cliente. Spesso viene esaminato il coinvolgimento personale dell'astrologo nella situazione, a volte studiando la sinastria tra astrologo e cliente. Sporadicamente io propongo nozioni e tecniche di psicoterapia attinenti al caso. Al di l delle argomentazioni che riguardano i problemi di counseling individuale, vengono naturalmente sollevate anche questioni di carattere pi generale sul counseling astrologico. Alcune di queste sono: problemi di eccessiva dipendenza da parte di qualche cliente. problemi di coinvolgimento eccessivo e perdita di obiettivit da parte dell'astrologo. identificazione di gravi problemi emozionali nel cliente e il modo migliore per trattarli. il modo pi efficace di accertare le necessit del cliente. il bisogno dell'astrologo di avere il maggior numero di informazioni possibili sulla situazione reale del cliente per fornire un counseling efficace e, inoltre, la necessit di tecniche per un intervento competente. l'esigenza di accertare il livello di maturit e di crescita del cliente. il ruolo e la funzione del counseling in astrologia e il problema di come fare astro-terapia. Noi ci siamo integrati, come gruppo di studio, leggendo e discutendo libri di varie scuole di psicoterapia. Siamo cresciuti in modi diversi, gli astrologi ed io, grazie all'aiuto reciproco e allo studio. Il gruppo fornisce un buon esempio agli altri astrologi per superare il separatismo e l'isolamento e dividere le loro difficolt con altri che possano capirli. In sintesi, gli astrologi si sono avvantaggiati dal gruppo per diversi motivi. Sostegno e reciprocit. Con la condivisione di problemi e la comprensione delle reciproche difficolt hanno sviluppato la loro professionalit. Ampliamento di nuove intuizioni e scelte. Gli astrologi vedono pi chiaramente le insidie delle loro consulenze come le possibili alternative e i nuovi modi per affrontare le difficolt. Maggiore consapevolezza dell'importanza del dialogo e dell'indagine. Si riconosciuta l'importanza nella consulenza della capacit sia di ascolto che di indagine. Maggiore consapevolezza dell'importanza della conoscenza del grado si maturit e della situazione contingente del cliente. Allo scopo di procedere a un'efficace analisi dei potenziali dell'oroscopo e delle influenze dei transiti, gli astrologi hanno capito quanto sia vitale comprendere la situazione della vita psichica e concreta del cliente. Questo ha portato a una maggior coscienza della necessit di rispettare le difese del cliente. Maggiore consapevolezza della necessit per l'astrologo di essere a contatto con la propria realt interiore. E' stato notato dal gruppo che quando un astrologo tende a essere coinvolto con lo stesso tipo di cliente o di problema pi volte, questo rappresenta un aspetto non risolto della sua psiche. Chiarimento dei vari ruoli degli astrologi. Gli astrologi hanno capito che devono valutare la loro maturit emotiva riguardo al tipo di lavoro astrologico che vogliono fare - didattica, consultazione o terapia. Maggiore considerazione dell'esigenza di applicare concetti della psicologia e psicoterapia. Uno degli scopi del gruppo stato quello di ampliare la conoscenza psicologica profonda del simbolo astrologico con la teoria e le tecniche della moderna psicoterapia.

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PARTE II COUNSELING E PSICOTERAPIA: UNA PREMESSA PER GLI ASTROLOGI CAPITOLO 6 METODI DI COUNSELING Il counseling pu essere definito come un genere minore di psicoterapia d'appoggio a breve termine che mira ad aiutare un individuo a prendere coscienza delle sue aspettative e dei suoi scopi in un particolare periodo di crisi e a determinare i mezzi pi validi al conseguimento di questi obiettivi. Il consigliere aiuta il cliente a prendere coscienza delle sue necessit autentiche, dei suoi sentimenti, delle motivazioni, degli obiettivi e insieme a valutare con realismo il contesto sociale e interpersonale rispetto al quale deve tenere in equilibrio la sua vita interiore. Secondo me il consulente astrologico pu trarre vantaggio dalla teoria e dall'addestramento nel counseling non astrologico come nella psicoterapia. Purtroppo il mondo del counseling non astrologico e della psicoterapia in genere ignorano quanto potrebbero trarre vantaggio dalle intuizioni dell'astrologia. Come gi detto, il counseling astrologico ha il netto vantaggio di conoscere i processi archetipi e simbolici della natura dell'individuo, ma manca delle tecniche specifiche per aiutare la persona a liberarsi di pensieri e sentimenti negativi, per esaminare i turbamenti e la vita dell'individuo con un adeguato controllo della relazione tra cliente e consulente. Sebbene siano stati scritti molti testi sul counseling anche da diversi punti di vista, ci sono dei procedimenti comuni a tutte le teorie. ATTEGGIAMENTO DEL CONSIGLIERE In un rapporto di counseling fondamentale una giusta atmosfera emotiva. L'aspetto pi importante del counseling l'atteggiamento del consigliere: poich la prima impressione quella che influenza il cliente, la sua incidenza amplificata. La persona deve sentirsi in un ambiente emotivamente rassicurante. Questo significa che il consigliere non deve apparire impressionato o giudicante, ma mantenere un atteggiamento oggettivo, professionale, essere spontaneo e autentico. E' altres vitale che il consigliere abbia a cuore il benessere e la crescita del cliente. Essere un buon ascoltatore capace di porre domande pertinenti e tempestive, mostrare una reale comprensione per quanto l'individuo dice e sente, un talento determinante per far uscire la persona da una comunicazione confusa o bloccata e aiutarla a sentirsi al sicuro. Infine, il cliente deve essere aiutato a percepire la possibilit di risolvere i problemi o le crisi che l'hanno portato dal terapeuta. TIRAR FUORI IL PROBLEMA Questa descrizione di un ipotetico counseling non astrologico dovrebbe illustrare agli astrologi alcune tecniche utili a migliorare il loro lavoro. Un uomo sulla trentina si rec da un consigliere perch temeva di perdere una relazione sentimentale che durava da alcuni anni. Poich sentiva di non avere difficolt psicologiche serie, si era recato da un consigliere piuttosto che da un terapeuta per essere aiutato a fronteggiare la crisi momentanea. Nella prima seduta egli fece al consigliere un quadro nel quale quella che era la sua ragazza da cinque anni minacciava di lasciarlo a causa della sua scarsa espansivit, gelosia e possessivit. La coppia aveva gi parlato di matrimonio negli ultimi due anni, ma poich i periodi conflittuali aumentavano la ragazza minacciava di interrompere il rapporto, per quanto la relazione per entrambi fosse la migliore che avessero mai avuto. La prima fase del counseling consiste nell'esplorazione del problema. Questo richiede non solo abilit nello stabilire un rapporto e partecipazione emotiva, ma anche capacit di far parlare il cliente e di estrarre un significato dai dubbi. Ci si basa sulla capacit del consigliere a "leggere" le implicazioni di ci che il cliente dice e come lo dice, capacit che si basa sull'esperienza del consigliere e sulla sua conoscenza dei bisogni e dei conflitti umani, dei tipi di carattere e di difese e delle dinamiche della relazione consigliere-cliente. Continuando il dialogo con il cliente nelle sedute successive, il consigliere indagher sulle molteplici sfaccettature del problema. Chieder al cliente quando diventa possessivo e geloso, quali sono i suoi pensieri, sentimenti e fantasie in quei momenti, e come, in generale, vede la sua ragazza. Esaminer la relazione globalmente insieme con le possibili tendenze del cliente all'introversione. Durante le

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prime sedute il consigliere stabilir quali sono le aspettative del cliente rispetto al counseling e le possibilit di realizzarle. Con questo cliente fu presa in considerazione dal consigliere l'eventualit di indirizzarlo verso una psicoterapia, ma sebbene il cliente si rendesse conto di dover risolvere un problema di fondo e che questo dipendeva da una suo cambiamento interiore, il consigliere decise che avrebbe potuto aiutare il cliente nei limiti delle sue possibilit. Proseguendo la fase esplorativa del counseling l'identificazione del problema si ampliava includendo la relazione in toto, il quadro generale della vita del cliente e, sempre di pi, la sua psicologia. Con il tempo il cliente confid particolari che rivelavano nel rapporto una complessit maggiore che l'iniziale motivo d'insoddisfazione lasciasse presupporre. Vennero fuori aspetti gratificanti e problematici del rapporto. Fu necessario esaminare non soltanto l'ambiente in cui si collocava la relazione in termini di modello di vita, ma anche la psicologia profonda del cliente, per ottenere l'aiuto, l'abbandono emotivo e l'introspezione necessari a una valutazione realistica della situazione prima di agire. Si scopr che l'uomo aveva la funzione di polo pi stabile, rassicurante, razionale e riservato. La donna, al contrario, era pi spontanea, emotiva ed estroversa. Essa aveva apparentemente bisogno della stabilit e della razionalit dell'uomo che rappresentava una base di sicurezza alla sua personalit pi aperta, ma ancora insicura. Apparentemente lui aveva bisogna di ispirarsi alla natura della donna per diventare pi attivo ed emozionale (naturalmente ci saranno state delle correlazioni astrologiche in tal senso). Forse ci sar stata una maggior importanza dell'elemento Terra e dei segni Fissi nell'oroscopo dell'uomo, pi Fuoco, Cardinalit e Mutabilit in quello della donna. Dal punto di vista di Jung potremmo dire che il ruolo di ciascuno rappresenta gli aspetti ombra dell'altra. LAVORANDO CON LA PSICODINAMICA Con il termine psicodinamica si intende l'interazione dinamica delle diverse forze della psiche. Di solito il consigliere cerca di spingere il cliente ad acquisire una consapevolezza dei suoi conflitti interiori e delle sue possibilit, per cercare di risolverli. Imparando a integrare necessit, sentimenti e impulsi apparentemente contraddittori, il cliente impara ad agire in modo pi coerente. Il consigliere ottiene questo mostrando al cliente che agisce in un modo ma sente in un altro, o prova contemporaneamente die impulsi contrapposti e quindi non in grado di sentirsi profondamente integrato con nessuno dei due. Le pi ampie espressioni psicodinamiche della psicoterapia riguardano conflitti di ego, super-ego e Id della teoria freudiana; persona, ego, ombra e il S della teoria junghiana; strato esterno, strato secondario e centro della teoria reichiana. In termini astrologici le psicodinamiche si rispecchiano negli aspetti dissonanti, nell'eccessiva accentuazione di alcuni elementi, segni e emisferi, nell'assenza totale di un elemento, nelle opposizioni tra pianeti. Alcune delle pi specifiche considerazioni psicodinamiche delle terapie moderne riguardano: l'affermazione dell'ego e la difesa contrapposta al timore del rifiuto e dell'abbandono; l'affermazione dell'ego e la difesa contrapposti al senso di colpa e alla perdita dell'autostima, la necessit di essere forti e indipendenti contrapposta alla paura o al bisogno di essere deboli e dipendenti; il bisogno di difendersi dalla paura di essere annientati o sopraffatti; la necessit di una familiarit con il bisogno di autonomia e di distacco; la necessit di essere ragionevoli con i propri bisogni emotivi. La lista potrebbe essere considerevolmente pi lunga, naturalmente. Nel caso del nostro ipotetico cliente poco espansivo e possessivo, il consigliere cercher di osservare in modo distaccato le motivazioni interiori e i conflitti. Facendo appello a tutta la sua esperienza in psicodinamica e modelli di comportamento, il consigliere si far a poco a poco un'idea delle tematiche di base e delle possibilit oggettive e cercher di dimostrare al cliente la validit di queste considerazioni. E' importante, tuttavia, che il consigliere sia abbastanza flessibile da accorgersi quando le prime impressioni sono in parte o del tutto sbagliate e le modifichi di conseguenza. Una buona tecnica per raggiungere una comprensione utile al cliente e al consigliere consiste nel riflettere schematicamente a posteriori su ci che il cliente ha detto e di cui pu non essere consapevole. Quando un cliente comprende le proprie precedenti confuse motivazioni e il significato del proprio comportamento, diventa possibile lo sviluppo dell'introspezione. Se l'introspezione non solo vissuta interiormente ma anche razionalizzata, l'effetto terapeutico molto pi intenso. Come abbiamo visto, l'astrologia aiuta a stimolare queste prese di coscienza attraverso una fonte esterna, l'oroscopo. Il pregio del counseling non astrologico che aiuta il cliente a raggiungere introspezione e comprensione come risultato dell'interazione tra espressione attiva della psiche e la conoscenza che il consigliere ha dei comportamenti umani. Nel nostro ipotetico caso cliente e consigliere compresero presto che la difficolt era molto pi profonda da un punto di vista psicologico di quanto sembrasse e decisero di lavorare pi a lungo e con maggior intensit di quanto avrebbe richiesto una normale situazione di counseling. Cos, con l'emergere pi chiaramente del conflitto, si deline questo quadro: il cliente vedeva la sua ragazza attraente, vivace, sessualmente appagante, molto emotiva nelle situazioni cariche di stress e a volte infantile e dipendente. Lo attraeva con la sua forte femminilit. Inoltre lei era stata la prima

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persona con quelle qualit che lui era riuscito a interessare e con la quale aveva potuto stabilire una relazione. In altre parole lei stimolava la sua natura emotiva pi bloccata e il fatto di avere una storia con una bella donna gratificava il suo ego maschile. Un'altra caratteristica dinamica della loro relazione era che la tendenza della donna a una palese insicurezza, con reazioni isteriche di paura e comportamento infantile, faceva leva sul bisogno dell'uomo di essere protettivo e premuroso, un uomo virile e paterno. Egli si sentiva utile e apprezzato e lei poteva dipendere dalla sua fermezza e razionalit. La dinamica emotiva che li aveva attratti tuttavia divenne con il tempo il punto focale di un conflitto crescente. Per conservare il suo contegno calmo e iper-razionale, egli aveva represso gran parte della sua natura emozionale e la sua ragazza si accorgeva di non essere in contatto con la sua vera natura, sentendosi troppo compressa nel ruolo di bambina super reattiva. Egli, d'altra parte, aveva paura, lasciandosi andare alle emozioni, di comportarsi all'opposto del suo atteggiamento abituale. Sarebbe diventato un uomo iroso, arrabbiato e ci avrebbe rivelato la sua profonda vulnerabilit e la sua sofferenza. Questa era una terribile minaccia all'autostima e provocava la paura di perdere la sua partner. Con l'aiuto e la consapevolezza acquisita attraverso il counseling, il cliente pot liberarsi di alcune delle sue paure e dei sensi di colpa per come era e come si comportava. Grazie a una crescente consapevolezza dei suoi reali conflitti, delle sue necessit, motivazioni e sentimenti, cominci a intravedere la soluzione del problema. Cap che poteva mostrare alla sua ragazza alcune sue paure e sofferenze senza perdere affatto la sua identit di base. Questo avrebbe permesso a lei di immedesimarsi di pi in lui e di sentirsi meno giudicata dalla forte immagine paterna che lui proiettava e questo avrebbe stimolato nella ragazza la capacit latente a essere una persona forte e razionale. Quando fu eliminata una parte della pressione del conflitto, la coppia pot sentirsi maggiormente a proprio agio. I livelli pi profondi del loro problema, che nascevano dall'infanzia, avrebbero potuto essere risolti pi gradualmente attraverso le esperienze della vita o attraverso una psicoterapia del profondo. UTILIZZO DELLE PSICOLOGIE DI COMPORTAMENTO Sebbene non tutti i consiglieri si attengano a una tipologia specifica nell'analisi del cliente, essi tuttavia utilizzano come parte della loro indagine diagnostica i modelli tipici attribuiti ai diversi tipi di personalit. Questo sistema diagnostico di comportamento psicologico tipico fornisce un modo utile per organizzare le molteplici e complesse manifestazioni dell'essere umano secondo un ordine significativo. E' analogo al modo in cui un astrologo tende a catalogare una persona con un tipo con un Plutone forte oppure segnato da valori Leone. L'astrologo sa che una forte componente Plutone o Leone solo la parte pi evidente del tema che ha molti altri aspetti minori che coesistono l'uno a fianco dell'altro. Lo stesso vale per i tipi psicologici di personalit: non ci si aspetta che descrivano l'individuo nella sua totalit. Mentre la psicodinamica ha a che fare con i conflitti, i bisogni, gli stimoli della psiche, la tipologia psicologica suggerisce i modi caratteristici secondo cui queste energie sotterranee si organizzano e si esprimono, oppure vengono represse. Prendiamo ad esempio il caso di un uomo con un forte rapporto di amore-odio verso un padre dominatore e spesso autoritario. Una psicodinamica latente di questo cliente potrebbe manifestarsi con un conflitto tra il bisogno di essere forte, indipendente e autoritario nelle sue azioni e il bisogno di essere tenero, vulnerabile e dipendente. Diciamo che questo cliente si adattato al conflitto identificandosi con il padre e modellando il suo comportamento su di lui durante la sua crescita. In questo processo deve aver represso ogni contatto con la parte tenera, vulnerabile di se stesso, tagliandosi fuori dal nutrimento emotivo che avrebbe potuto ricevere. D'altra parte in questo modo ha potuto raggiungere un certo successo, ottenuto grazie all'aggressivit, alla decisione e all'egocentrismo. Questo modello tipico di comportamento il suo tipo psicologico o la sua "conformazione del carattere". L'analista dovrebbe prendere in considerazione il genere di comportamento dominante nell'azione e nella reazione secondo possibili motivazioni latenti. Non importante dare un nome al comportamento, ma solo comprenderlo. Un analista freudiano potrebbe chiamare questo individuo un narcisista-fallico. Un analista junghiano direbbe che la persona sta vivendo l'archetipo dell'eroe guerriero. L'astrologo pu trovare valori Ariete, cardinalit e prevalenza di segni maschili. Un'altra persona potrebbe rispondere al medesimo conflitto con il padre identificandosi con una madre tenera e remissiva. Costui potrebbe divenire un adulto in qualche modo passivo perch avrebbe represso la sua capacit di essere assertivo. Possiamo perci vedere come lo stesso conflitto possa venire espresso in due modi diversi. Il consigliere lavora con il modulo di comportamento dominante del cliente usando la comprensione, il che permette al cliente l'autogratificazione e gli consente di esprimersi funzionando come un meccanismo di difesa. Il consigliere dovrebbe stabilire in che modo i tratti psicologici di base potrebbero generare conflitti interpersonali e intrapsichici. Nel nostro ipotetico cliente aggressivo e tirannico, il consigliere pu appurare fino a che punto egli sia consapevole dell'effetto che il suo at-

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teggiamento autoritario ha su di lui e sugli altri. Questo dialogo deve essere gestito con sensibilit e imparzialit, perch il cliente, se si sente in colpa o sulla difensiva, non sar in grado di osservare il proprio comportamento. Lo scopo del counseling aiutare il cliente ad accertare la qualit e l'impatto della sua personalit per poterla modificare quanto basta a ottenere la massima efficienza nella vita. In psicoterapia, al contrario, lo scopo modificare i tratti del carattere della persona in modo significativo per permettere alle peculiarit principali di funzionare non pi come difesa. Questo permette la liberazione di parti nascoste, represse, del s totale e lo sviluppo di un carattere pi completo e versatile. Alcuni dei tipici modelli di comportamento descritti nelle varie tipologie psicologiche sono i seguenti: presuntuoso, intraprendente o determinato; eccessivamente reattivo con abilit provocatorie confuse, comportamento rigido con spontaneit e sensibilit limitate; atteggiamento sofferente e lamentoso; comportamento indolente, depresso e autocritico; comportamento dominato da un'estrema labilit dell'umore che varia dall'esaltazione alla depressione; comportamento eccessivamente dipendente; comportamento emotivamente estraniato e timido; comportamento confuso e distorto. Queste sono le pi comuni e fondamentali caratteristiche "nevrotiche". Di solito una persona presenta una caratteristica principale con uno a pi tratti o "complessi" che sono meno evidenti e a volte nascosti. La psichiatria classica d un nome ai diversi tipi di comportamento, per esempio definisce individuo con atteggiamento coatto la persona con un comportamento duro, poco spontaneo e sensibile. Il consigliere deve conoscere le tematiche pi importanti della psiche e della personalit del cliente. Ma deve anche essere consapevole che queste sono solamente le caratteristiche principali e che ci sono anche altre qualit o tendenze importanti. Tutti noi tendiamo a essere un tipo, ma in ognuno di noi ci sono molti altri tipi a livello inconscio. IL RAPPORTO DI COUNSELING Il rapporto che si instaura tra consigliere e cliente relativo non solo alle tecniche specifiche usata dal consigliere, ma anche all'unica Gestalt o alla globalit delle due personalit interagenti. Il rapporto di counseling, in pratica, ruota intorno a questo scambio psicologico e in particolare all'atteggiamento e ai bisogni impliciti del cliente cos come vengono rivolti al consigliere. E' compito del consigliere "leggere" questi messaggi sottintesi e rispondere nel modo pi efficace. Non raro che si instauri una situazione di transfert. Questo significa che il cliente qualche volta risponder al consigliere con i bisogni, gli atteggiamenti e le speranze che hanno caratterizzato il suo rapporto con i genitori o con altre figure dell'infanzia. Per quanto queste aspettative possano essere valide soggettivamente, esse sono inevitabilmente, in questa situazione, fuori luogo. Per esempio, un cliente che ha avuto un genitore invadente e pronto a criticare pu avere la sensazione di essere criticato anche rispondendo alle domande pi innocue del consigliere. Il fenomeno del transfert di solito meno frequente nel rapporto di counseling che non nella psicoterapia per la minore durata della cura, perch molto probabilmente non c' bisogno di rievocare i sentimenti e i bisogni inconsci provati nell'infanzia e di attivare quindi le difese. I "messaggi" emotivi e interpersonali o le transazioni sono quelle che pi riflettono il carattere base della persona o il tipo psicologico. Il cliente considera il consigliere un'autorit assoluta che ha, o dovrebbe avere, tutte le risposte? O tende a essere critico verso di lui per metterlo alla prova con un eventuale insuccesso? O ancora vuole compiacerlo e essere gentile a tutti i costi per avere la sua simpatia e il suo aiuto ed evitare ogni possibile contrasto? Tali stratagemmi inconsci da parte del cliente non sempre sono presenti nella situazione di counseling. Spesso il cliente collabora bene con il consigliere. Tuttavia clienti con difese forti come nei casi citati agiscono in tal senso e il consigliere deve essere preparato anche a questo. Cambiare il carattere in modo significativo compito pi della psicoterapia, tuttavia il carattere del cliente una componente inevitabile del suo problema di vita e perci deve spesso essere tenuto in considerazione anche nel counseling. Come deve comportarsi il consigliere con la personalit del cliente cos come si manifesta nel loro rapporto? Prendiamo ad esempio il cliente che tratta il consigliere come un'autorit indiscussa. Il consigliere che si accorge di essere trattato con eccessivo rispetto perch il cliente non vuole assumersi le sue responsabilit, pu comportarsi come segue: durante l'analisi del problema il consigliere pu fare domande pertinenti e tempestive per accertarsi se tipico del cliente delegare l'iniziativa e la responsabilit in ogni circostanza di vita. Il consigliere pu aiutare il cliente a rendersi conto di questa sua tendenza senza autocritica e al tempo stesso esaminare quali sono le esigenze interiori e i conflitti che questo comportamento esprime e reprime. Il cliente pu cos valutare pi realisticamente l'effetto e il significato di questo comportamento su se stesso e sugli altri. Questo stimola la manifestazione di atteggiamenti sostitutivi. Il consigliere pu stimolare il cliente a esprimere maggiormente nella discussione le sue opinioni e valutazioni.

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Il consigliere pu analizzare con il cliente la sua paura e preoccupazione a esprimere la sua autorit e competenza nella situazione di counseling. Il consigliere pu aiutare il cliente a esaminare i suoi bisogni e le sue aspettative verso di lui come autorit "perfetta" e l'atteggiamento del cliente verso l'autorit in generale. Lo psicoterapeuta proceder come il consigliere, ma utilizzer altre tecniche per approfondire il cambiamento del paziente riguardo al diniego della sua autorit. Alcune di queste tecniche possono includere: a) l'incoraggiamento a una critica aperta o all'espressione di pensieri e sentimenti negativi latenti verso il terapeuta; b) la liberazione fisica della personalit e dei blocchi corporei attraverso la liberazione di emozioni, bisogni e immagini, molte delle quali risalgono agli anni dell'infanzia, quando ha avuto origine l'atteggiamento verso l'autorit; c) l'uso di fantasie, sogni, immaginazione e recitazione per liberare ed esprimere i contenuti inconsci; d) il rafforzamento in generale di tutti gli impulsi a un'immagine di s positiva. ANALISI DELLA CONDIZIONE GENERALE DI VITA Anche se la durata del rapporto di counseling solo di pochi mesi permette di puntualizzare una fase particolare della vita del cliente e quanto pi il consigliere riesce a collocare un problema specifico in un contesto pi generale, tanto pi il lavoro sar fecondo. Nel caso del nostro ipotetico cliente riservato e possessivo, il consigliere ha cercato di aiutarlo a far luce sulle cause, sui significati e sui nuovi modi di agire attraverso una profonda analisi del problema. Nei successivi colloqui il consigliere ha utilizzato tanto la sua conoscenza delle dinamiche mentali generali e delle tipologie caratteriali come la sua conoscenza della natura del rapporto in generale e delle relazioni interpersonali. Prescindendo comunque dall'esperienza e dalle tecniche del consigliere, fu la sua abilit a delineare il quadro generale della vita del cliente. A causa del tempo limitato e quindi della maggior superficialit del lavoro, il consigliere ha tuttavia inferiori opportunit del terapeuta di ottenere risultati validi globalmente. Nell'esempio che stiamo utilizzando il consigliere voleva conoscere le ambizioni professionali del cliente, i suoi problemi e le sue conquiste. Se la sua realizzazione fosse stata in qualche modo soddisfacente sarebbe stato di aiuto nella crisi del rapporto. Allo stesso modo, se il cliente non avesse avuto altre amicizie o sfoghi emotivi oltre al suo rapporto si sarebbe sentito oltremodo minacciato dalla possibile perdita e non avrebbe potuto agire con altrettanta libert di espressione. Anche le difficolt e le preoccupazioni al di fuori del rapporto possono avere effetto sul cliente. Ha dei problemi di denaro, di una possibile malattia o senso di colpa o di responsabilit verso i suoi genitori? E' in grado di condividere queste preoccupazioni esterne con la sua ragazza? Il cliente potrebbe inconsciamente permettere a queste difficolt di interferire con il suo rapporto sentimentale. Il consigliere dovrebbe anche sapere che il grado di evoluzione del cliente una parte fondamentale del quadro generale. Il tipo e la qualit del rapporto varier anche secondo l'et della coppia, se hanno meno di trent'anni o sono verso i quaranta. I sentimenti e le necessit varieranno anche se i partner sono gi stati sposati in precedenza o no. Gli astrologi sono avvantaggiati perch hanno una conoscenza dei cicli vitali e del loro significato, a esempio il ciclo di Saturno di sette anni. LAVORARE SULL'IMMAGINE DI SE' Tutto dipende da come ci si sente. Un momento il mondo sembra un luogo terribile, ma accade qualche cosa che cambia il nostro stato d'animo e il mondo sembra diverso. Un truffatore sospetta che tutti gli altri siano truffatori. Chi comincia a sentirsi pi sicuro di s si accorger che gli altri cominciano a trattarlo diversamente. La percezione di s filtra all'esterno attraverso l'espressione corporea e gli altri rispondono a questa emanazione. Ci sono tecniche e scuole che insegnano a credere in se stessi perch siamo noi che ci creiamo la nostra vita e il potere nel pensiero positivo. Queste tecniche sono d'aiuto ma non affrontano il problema del perch e del come una persona sta male con se stessa, cos questi nodi molto spesso rimangono sepolti nella psiche. Sfortunatamente ogni nuova prospettiva positiva ottenuta in quel modo non pu essere adoperata sempre bene. Sia il consigliere che il terapeuta devono sapere come entrare nella zona buia della disistima, dell'odio di s, della rabbia, della collera verso gli altri, cos come deve saper percepire l'intima bellezza della persona, il suo potere di guarirsi e la sua creativit. Il counseling astrologico ha un vantaggio su quello non astrologico anche in questo senso: l'oroscopo fornisce un quadro generale della personalit e se utilizzato in modo terapeutico pu aiutare l'individuo a conoscersi in profondit. Il concetto di s sembra essere una sintesi di diverse forze: tipo

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di carattere e dinamiche mentali (una combinazione di pulsioni istintive di base e risposte individuali alle esperienze infantili), caratteristiche genetiche, archetipe e la nostra anima.

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CAPITOLO 7 METODI PSICOTERAPEUTICI GENERALI In questo capitolo esaminer pi dettagliatamente alcuni dei metodi fondamentali usati in psicoterapia. E' vero che i problemi, le regole e le funzioni, che l'astrologo deve conoscere per lavorare con i clienti in modo valido e continuo, sono quelli generali del counseling. Tuttavia, per alcuni aspetti, il consulente astrologico ha un rapporto pi stretto con la psicologia del profondo che non il consulente non astrologico, perch l'oroscopo fornisce un'eccellente indicazione dei processi psicologici di base. L'astrologo dovrebbe perci sapere come procede la psicoterapia e conoscere i processi interiori con cui tratta, anche se pu non essere immediatamente coinvolto nel cambiamento di comportamenti abituali, nelle difese o nella liberazione delle potenti forze inconsce. I metodi terapeutici che sto per trattare sono complicati e questa sar una descrizione breve e introduttiva. E' solo uno schema e non descrive un procedimento individuale di psicoterapia, ma solo alcuni aspetti del processo. Inoltre, qualunque cosa possa dire, non incontrer l'approvazione generale dei terapeuti. GLI INGREDIENTI DI UNA TERAPIA EFFICACE Che cosa rende efficace una terapia? Possiamo indicare cinque possibili fattori: (a) il tipo di terapia; (b) la competenza del terapeuta; (c) la sensibilit, la maturit e la profondit del terapeuta; (d) la gestalt psicologica particolare e la compatibilit fra terapeuta e paziente; (e) la disponibilit del paziente a un autentico cambiamento psicologico. TIPI DI TERAPIA E' significativo che la gente sia attratta da tipi diversi di terapia. Potremmo ipotizzare che essi scelgono in base a valori filosofici e sociali, al grado specifico di evoluzione della loro vita e in base a certe considerazioni personali non ancora del tutto note. Questo tipo di domanda riguarda anche l'astrologia e alcuni astrologi hanno cercato di trovare il tipo di terapia adatto a ogni persona secondo il tema natale. Doris Hebel, in particolare, ha dato un valido contributo in questo senso. Per esempio, una persona con un Mercurio forte o con un'enfasi dell'elemento Aria o della terza, settima o undicesima casa, dovrebbe trarre vantaggio da una terapia di tipo verbale, mentale. Una persona con un forte Nettuno si dovrebbe trovare meglio con una terapia in grado di lavorare con l'immaginazione come la terapia junghiana. Qualcuno con un enfasi dell'elemento Terra o con un Marte quadrato a Saturno dovrebbe trarre beneficio da una terapia corporea come la bioenergetica o la Reichiana. Per quanto ci sia una certa validit in queste rispondenze, il modo in cui devono essere interpretate discutibile. La persona con un'enfasi dell'elemento Aria pu sentirsi pi a suo agio in una terapia di tipo verbale, mentale, ma pu facilmente usare la sua brillante abilit mentale per evitare le sue emozioni. Lo stesso pu essere applicato a ogni altra funzione molto sviluppata: pu essere usata per dominare le altre funzioni del s. Jung ha dimostrato che ognuno di noi ha sia una funzione dominante che una funzione minore. Invece l'abilit dominante e pi accessibile della persona deve essere utilizzata solo fino a un certo grado (non importa il tipo di terapia usato) perch bisogna stare attenti che la capacit non sia utilizzata come difesa, anzich come veicolo di espressione e di crescita. Un'altra sfida alla teoria che l'oroscopo pu indicare il tipo di terapia pi efficace per un individuo il fatto che alcune persone fanno progressi con un tipo di terapia per un periodo di tempo, poi si sentono limitati da questa e possono fare eventuali nuovi progressi con un tipo del tutto diverso di terapia. Questo forse riflette la tendenza della gente ad utilizzare nella loro prima esperienza la terapia adatta alla loro struttura psicologica pi accessibile, come sottolineato dall'enfasi del grafico, e poi pi tardi, se vogliono continuare a crescere, devono avvalersi di una terapia adatta alla parte meno accessibile e pi temuta della loro personalit. COMPETENZA DEL TERAPEUTA Sebbene io sia senza dubbio d'accordo sul fatto che il terapeuta dovrebbe essere competente e ben preparato, credo che l'importanza di altri fattori sia spesso sottovalutata. Ci sono alcune persone che credono che tutto quello che serve a un terapeuta per essere competente sia apprendere a fondo le tecniche della sua scuola. Questa idea confermata dal punto di vista "scientifico", che trascurando il fattore umano, tralascia l'ingrediente essenziale di ogni sforzo terapeutico.

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PERSONALITA' DEL TERAPEUTA Sono stati fatti molti studi di psicoterapia che rivelano come il tipo di persona che il terapeuta , e il genere di rapporto che si instaura tra lui e il cliente, siano gli ingredienti fondamentali della terapia, mentre le tecniche terapeutiche specifiche rappresentano solo il background e il gergo che permettono al processo terapeutico di svolgersi. Tuttavia, per quanto importante sia la personalit del terapeuta, sono necessarie nozioni e tecniche per fronteggiare il difficile compito di lavorare efficacemente con la mente, le emozioni e il corpo di un individuo in difficolt. IL RAPPORTO TRA TERAPEUTA E PAZIENTE Nessun terapeuta, non importa se competente e maturo come individuo, sar in grado di aiutare tutti allo stesso modo. Altri due fattori influenzeranno la riuscita del processo terapeutico, uno dei quali l'integrazione tra terapeuta e cliente. Poich il rapporto uno dei fattori chiave della terapia, le sottili, difficilmente definibili componenti di quel rapporto sono decisive. I terapeuti che conoscono l'astrologia sono avvantaggiati, perch hanno la capacit di studiare la comparazione tra i due grafici e possono calcolare il tema integrato del rapporto. Dovrebbero esserci gli stessi aspetti richiesti per ogni rapporto valido: alcuni trigoni e sestili per facilitare la relazione e la comprensione, alcuni aspetti difficili per dinamizzare e stimolare. Un'enfasi eccessiva di un genere o dell'altro sarebbe controproducente. Dal punto di vista non astrologico alcune componenti riguardano la stima reciproca, un'affine filosofia di vita e valori sociali analoghi, la facilit di comunicare, la possibilit di vivere i contrasti su un principio di sicurezza e la disponibilit all'attenzione e all'amore. Ci dovrebbero essere anche differenze di carattere in modo che le qualit latenti del paziente vengano stimolate dalle caratteristiche pi aperte e sviluppate del terapeuta. DISPONIBILITA' DEL PAZIENTE L'ultimo fattore nella possibile efficacia di qualunque terapia il bisogno e la disponibilit della persona al duro lavoro emotivo richiesto. La maggior parte della gente non si sottoporr a una terapia profonda, se i vecchi modelli e i ruoli non sono pi validi e la sofferenza, l'ansia e la frustrazione raggiungono livelli di intollerabilit. Anche altre persone che sono meno in difficolt possono fare un lavoro valido, ma cercheranno pi il significato, la gratificazione e il senso di identit nelle loro vite, il che pu gi di per s essere un grande stimolo. ASPETTI DELLA PSICOTERAPIA Atteggiamento terapeutico di base del terapeuta E' assolutamente necessario che il terapeuta mantenga un atteggiamento di sostegno, di accettazione, di attenzione, ma oggettivo. Questo crea la sola atmosfera nella quale i pazienti possono condividere aspetti della loro personalit, per riuscire eventualmente a integrarli nel loro s. Tale atteggiamento spesso chiamato empatia, ma differisce dall'amorevole solidariet dell'amicizia, in quanto considerevolmente pi obiettiva e usa delle tecniche specifiche per aiutare la gente a superare i blocchi che impediscono loro di prendere coscienza del loro s profondo. E' essenziale che questo atteggiamento sia genuino e non puramente formale. I pazienti si rendono conto che la solidariet offerta non vera e si sentono limitati. Perch la terapia possa progredire fino ai suoi massimi gradi indispensabile che il terapeuta si prenda veramente cura dei propri pazienti e pensi a loro come a dei collaboratori. E' importante che questo atteggiamento di sostegno sia costante, ma anche importante che il terapeuta sia un essere umano, oltre a un abile professionista. Questo significa che sentimenti di fastidio o di rabbia da parte del terapeuta possono e devono essere espressi, perch possono avere un valore terapeutico, se il rapporto tra paziente e terapeuta solido e il paziente ha un po' di forza di carattere. Se tuttavia il terapeuta trova delle difficolt a mantenere questo atteggiamento di empatia in un rapporto terapeutico, questo pu essere dovuto all'ingerenza di aspetti non risolti del suo s profondo e il terapeuta dovrebbe avere la forza e l'umilt di accettare questa possibilit. Altre cause di difficolt potrebbero essere una incompatibilit di base fra il terapeuta e il paziente o una resistenza inattaccabile da parte del paziente. La richiesta sia delle scuole di addestramento che di alcuni pazienti che il terapeuta sia pienamente "realizzato" o "sano" interferisce con la realt della situazione. Come Jung ha sottolineato, in un

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autentico rapporto terapeutico certi aspetti fondamentali della personalit del terapeuta vengono stimolati dal paziente ed attraverso questa incentivazione e questo interscambio che si pu fare il lavoro migliore e il terapeuta pu crescere con il paziente. Non solo gli astrologi, ma anche gli psicoterapeuti hanno notato che un certo tipo di persona sembra cercare aiuto in alcuni periodi che corrispondono a fasi particolari della loro vita professionale, in cui in atto uno sviluppo e un apprendimento psicologico. ESAME DEL PROBLEMA Il modo in cui il terapeuta conduce la conversazione e risponde al cliente decisivo nella psicoterapia. Ma c' una grande differenza nell'estensione e nel tipo di comportamento verbale promosso dalle diverse scuole di terapia. Parlando in generale, la psicologia dell'ego, l'approccio neo-Freudiano, la terapia esistenziale, l'analisi transazionale e parecchie delle psicologie umaniste prevedono tutte molto dialogo con un notevole coinvolgimento della personalit del terapeuta e l'impostazione di certe direttive. L'approccio Freudiano, d'altra parte, cerca di limitare il coinvolgimento dell'analista alla posizione di riflettore neutrale delle proiezioni del paziente, agevolando le libere associazioni e interpretando le motivazioni sotterranee e i conflitti del paziente attraverso le resistenze, i sogni, i lapsus e cos via. Terapie catartiche, d'altra parte, come la bioenergetica, la primal terapia e quella Reichiana, credono in generale che la maggior parte del dialogo nella terapia serva ad evitare le emozioni e i ricordi pi profondi e repressi. Essi perci limitano la partecipazione verbale del terapeuta, quando possibile, a far notare al paziente difese e blocchi, a dirigere il procedimento terapeutico e occasionalmente a parlare della vita presente del paziente e della sua infanzia. Lo scambio verbale cosciente tra il terapeuta e il paziente tuttavia estremamente importante. Costituisce una buona met della spina dorsale di tutta la psicoterapia. L'altra met costituita di tecniche specifiche alle diverse terapie, come l'associazione libera, l'esplorazione della fantasia, la messa in atto dei sogni, il parlare a dei genitori immaginari, esplorare subpersonalit, esprimere le emozioni bloccate attraverso l'espressione corporea e cos via. Un buon rapporto verbale tra terapeuta e paziente permette al paziente di ricevere sostegno e comprensione in momenti o stati emotivi difficili della vita, permette di raggiungere nuove prese di coscienza del comportamento e degli atteggiamenti. Il terapeuta, a sua volta, impara di pi sulle lotte della vita di una persona e sui suoi bisogni, sul procedimento terapeutico e su come dirigere al meglio questo sviluppo. Permette inoltre al terapeuta di affrontare i ruoli abituali e le difese del paziente ogni qualvolta egli pronto ad arrendersi. In questo modo, inoltre, il paziente ha l'opportunit di lasciare emergere i suoi sentimenti e le sue aspettative verso le figure che rappresentano l'autorit e i sostituti dei genitori. Forse il paziente ha desiderio di un certo grado d'intimit, di calore, di comprensione e d'amore. Ha la possibilit di esprimerlo, cos come i sentimenti di disappunto, dolore, rabbia, disprezzo o odio, quando l'appagamento di questi dolci sentimenti frustato dalla realt della situazione. Il grado d'intensit della frustrazione di solito legato ai conflitti interiori e alle proiezioni del paziente, ma pu anche essere dovuto sia a carenze da parte del terapeuta che a una fondamentale disarmonia tra terapeuta e paziente. Per quanto tuttavia la discussione possa essere valida e terapeutica, c' sempre la possibilit che possa essere limitativa. Finch una persona pu mantenere difese e controllo attraverso il discorso e evitare cos forti emozioni spontanee, pu limitarsi anche solo a un resoconto degli eventi della settimana, evitando un inutile sforzo intellettivo per capire cause e significati. Il paziente pu proporre una serie di sofferenze e preoccupazioni per ottenere aiuto e comprensione dal terapeuta senza prendere coscienza delle sue responsabilit nelle sue difficolt nella vita. E' per questo che i terapeuti hanno bisogno di tecniche per andare al di l di queste produzioni verbali-intellettuali. Un esempio di come la capacit verbale possa essere usata per difendersi esemplificata da un mio paziente di circa trentacinque anni. Egli parlava in modo convincente del suo bisogno di capire e cambiare i suoi moduli " nevrotici" di comportamento, ma c'era una propensione al biasimo e uno sforzo voluto in questo esame e come risultato si ottenne poco o nessun cambiamento psicologicamente profondo. Tuttavia, dopo che ebbe abbassato alcune delle sue difese e concesso a una buona parte delle sue emozioni di liberarsi, cap che i suoi precedenti sforzi verbali l'avevano aiutato a recitare il ruolo del "bravo ragazzo" che cerca di compiacere il terapeuta (genitori), ma che un'altra parte della sua personalit non voleva veramente fare questi sforzi. Dopo di che le eccellenti capacit mentali furono usate per chiarire piuttosto che per mascherare le sue vere emozioni e i suoi bisogni. SENTIRSI CAPITI

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"Comprende quello che voglio dire?" " Mi capisce?" Queste domande sono rivolte pi che altro agli psicanalisti. Non sentendosi di solito sufficientemente accettati o amati dai loro genitori, i pazienti hanno bisogno di ricevere dai loro terapeuti un po' di quella comprensione che non hanno ricevuto durante la loro crescita. Sembrano esserci due aspetti antitetici nel bisogno di essere capiti, uno generale, l'altro individuale. I pazienti hanno bisogno di sentirsi parte del dramma della vita di tutti, di essere come gli altri, e di sapere che il terapeuta capisce e pu districarsi nelle questioni generali, nei conflitti o nel tipo di problema che stanno subendo. Ma nel medesimo tempo, oltre alla necessit di sentirsi come gli altri e di sapere che si sottoposti alle stesse leggi naturali umane, c' un uguale bisogno di sentirsi diversi e unici. Tutto questo racchiuso nella domanda:" Mi capisce?" Il lavoro di integrazione il tentativo di raggiungere la propria sintesi individuale dell'energia vitale universale. Ogni persona ha un particolare e unico processo vitale che il terapeuta deve gradualmente conoscere per poter essere pi incisivo. Di conseguenza pi la vita e la psiche del terapeuta ricca e varia, pi egli sar in grado di "conoscere" e interagire con l'unicit e i mutamenti dei suoi pazienti. INSTAURARE LA FIDUCIA In psicoterapia possiamo distinguere tra fiducia iniziale e fiducia profonda. Perch la terapia possa procedere ci deve essere una fiducia iniziale sufficiente, in modo che i tempi difficili possano essere superati e la diffidenza di base possa essere portata in superficie e affrontata. La fiducia iniziale pu essere costruita in un ragionevole periodo di tempo. Questo fatto dovrebbe essere riconosciuto e accettato e l'eventuale paziente dovrebbe in caso contrario, trovare un altro terapeuta. L'iniziale mancanza di fiducia, pu essere dovuta a una o pi delle seguenti ragioni: Il paziente riconosce intuitivamente che c' un'incompatibilit tra lui e il terapeuta , in termini sia di personalit, che di valori e filosofia di vita. Il tipo di psicoterapia non appropriata per la persona in quel particolare stadio del suo sviluppo. l'eventuale paziente ha tali seri problemi al riguardo dell'autorit che qualunque terapia non adatta in quel momento. Profonda o spontanea, la fiducia deve essere stabilita prima che una persona raggiunga il cuore della sua identit. Tale fiducia cresce cos a mano a mano che: Il paziente ha sperimentato una buona quantit di approvazione, oggettivit, aiuto, attenzione e comprensione dal terapeuta. C' stata sufficiente condivisione e liberazione delle parti della personalit pi buie e minacciose e il paziente ha visto che il terapeuta ha la sicurezza emotiva e le tecniche per trattarle. Il paziente ha sperimentato un grado di cambiamento interiore reale e duraturo, come risultato della terapia. LA VERIFICA DELLA REALTA' La maggior parte della gente che si sottopone a una terapia deve imparare a valutare oggettivamente le situazioni esterne della propria vita. Se il terapeuta aiuta il paziente a questo riguardo, questo l'aspetto educativo della terapia. La verifica della realt o avere a che fare con il mondo oggettivo aiuta una persona a: (a) fronteggiare le situazioni in modo valido; (b) vedersi riflessa nei suoi rapporti con gli altri e nell'effetto che ha sugli altri; (c) diventare meno narcisista e pi matura, rendendosi conto che deve capire e interagire con ben pi che i suoi desideri e i suoi sentimenti. Poich c' un certo sincronismo tra la percezione oggettiva e soggettiva, un miglioramento nell'una o nell'altra sfera di funzionamento influisce sull'altra. Se una persona ha risolto i suoi conflitti interiori e le sue emozioni represse, automaticamente diventa pi integrata e in contatto con se stessa a livello profondo. Come risultato sar in grado di vedere e trattare pi realisticamente con il mondo. POTENZIARE LE FUNZIONI DI CONTATTO E LA CONSAPEVOLEZZA Il "contatto" ha a che fare non tanto con "che cosa" cio con il contenuto della vita interiore ed esteriore di una persona, piuttosto con il "come" o il modo in cui pensa, sente, immagina, risponde sensorialmente, ha aspirazioni, agisce e si muove. Il contatto autentico ha tre dimensioni e tutte e tre sono necessarie alla piena consapevolezza. Noi abbiamo bisogno di essere in contatto con: (a) il nostro stato interiore, cio ci che realmente sentiamo e pensiamo, che cosa ci necessario davvero e a che cosa aspiriamo; (b) come esprimiamo la nostra condizione interiore nel mondo esterno - come ci muoviamo, l'espressione del nostro viso, il tono della voce, la qualit del nostro linguaggio e cos

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via; (c) i bisogni, i sentimenti e le motivazioni di coloro che ci circondano. La capacit di entrare in contatto con tutte e tre le dimensioni necessaria per lo sviluppo e l'integrazione di s. Queste funzioni di contatto dipendono dalla nostra vivacit, da una adeguata forza dell'ego e dalla prontezza ad afferrare le verit, incluse quelle spiacevoli, al riguardo di noi stessi e degli altri. Questo aspetto del processo terapeutico il settore in cui saltano fuori le differenze tra le varie scuole di terapia. Sebbene le seguenti differenze non siano in alcun modo assolute, si pu dire che la scuola Freudiana mira alla presa di coscienza come parte del proprio funzionamento mentale che inconsciamente legato ai conflitti infantili; la scuola Junghiana pone la persona in contatto con i processi immaginari e intuitivi; la scuola Reichiana e bioenergetica enfatizzano il contatto con il proprio s somatico ed emotivo. USO DEL RAPPORTO TERAPEUTICO Una terapia valida dipende non solo dall'uso di una capacit terapeutica ben sviluppata con un paziente che pronto a crescere, ma anche dal fortunato sviluppo di un diverso e unico scambio - il rapporto terapeutico. Come ogni rapporto, anche questo si evolve. E' formato da una fase iniziale di simpatia, di aspettativa e in parte di paura e di diffidenza, seguita da un pi profondo contatto con alcuni conflitti e blocchi o con certi aspetti piacevoli ed eventualmente con uno sviluppo dei conflitti fino ad arrivare ad una spontanea compartecipazione e all'amore. Il rapporto terapeutico particolare e utile nei seguenti casi: Il paziente in grado di esternare, in un atmosfera di accettazione e oggettivit, aspetti della sua personalit che non aveva potuto esprimere con soddisfazione nell'infanzia e che sono troppo difficili a volte da esternare con gli amici o con il partner. Collegato a quanto sopra l'instaurarsi del transfert. Cio il paziente tender a proiettare sul terapeuta immagini, sentimenti e aspettative, che effettivamente hanno pi a che fare con i genitori e non sono davvero adatte alla realt presente. Se queste proiezioni negative o idealizzate sono esternate, espresse, esaminate e gradatamente risolte con il terapeuta, la persona riuscir a maturare, a lasciar perdere le richieste e le aspettative su coloro che la circondano e vedere realisticamente se stessa e gli altri. A bilanciare il transfert c' la percezione da parte del paziente di certe qualit nel terapeuta che il paziente tender a emulare e incorporare nel proprio ego, almeno fino ad un certo grado. Questo pu aiutare alcuni pazienti a ristrutturare il senso di s che non avevano realmente sviluppato a causa delle carenze precedenti. ALLENTARE LE DIFESE Il termine difese psicologiche ha avuto origine nel movimento analitico Freudiano, ma si trova anche in altre scuole di terapia: la persona e la funzione dominante nell'analisi Junghiana; il gran capo nell'opera della Gestalt; il carattere e l'armatura muscolare nella terapia Reichiana; la subpersonalit pi forte, che sopprime le altre subpersonalit, nella psicosintesi. Quello che realmente significa che una determinata qualit o atteggiamento che naturale per una persona pu diventare esagerato e dominante per nascondere e controllare altri aspetti della personalit che sono percepiti come una minaccia. Sono state scelte sicurezza e sopravvivenza a scapito della libert e della completa espressivit. Per esempio, in certe circostanze un atteggiamento amichevole pu diventare eccessivo quando una benevolenza coercitiva, perch contiene elementi di sincera amicizia, ma anche paura, ostilit e altre caratteristiche. Le difese non sono perci delle aggiunte artificiose alla personalit che devono essere demolite prima che le parti "vere" possano essere liberate. Le difese sono tridimensionali: sono repressive, integrative ed espressive. Espresse nel nostro temperamento, fissate nella nostra tensione muscolare cronica, esse sono in parte consce, in parte inconsce. Un efficace lavoro di psicoterapia comporta il graduale allentamento delle difese. Questo significa aiutare il paziente a liberare le parti difficili e represse della sua personalit di modo che possano essere vissute nella realt (non solo intellettualmente) e permettere cos alle parti pi nascoste del proprio essere di venire espresse e integrate. Completezza, variet e vivacit di espressione sono il risultato di una diminuzione della necessit di difese croniche. Poich le difese contengono tuttavia sia elementi reali che artificiali, il bisogno di usarle ogni tanto deve essere rispettato dal terapeuta. LIBERAZIONE DELLE EMOZIONI Tutte le psicoterapie hanno a che fare con la vita emotiva dei pazienti, ma solo alcune scuole cercano di provocare una forte liberazione delle emozioni in maniera diretta. Le principali sono la Gestalt

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terapia, la primal terapia, la bioenergetica, il core energetics e la terapia Reichiana (terapia orgonica). Ci sono quattro categorie di emozioni di base: (a) rabbia e violenza; (b) paura; (c) forme diverse di sofferenza emotiva, come il dolore e la tristezza; e (d) le emozioni calde, come l'amore, il desiderio, il piacere e la sana sessualit. Di solito queste non sono esperienze separate, ma sono collegate ai conflitti, alle immagini, ai bisogni e alle subpersonalit. Allentare le difese, se fatto consapevolmente e sistematicamente, liberer varie emozioni, ma pu essere una spada a doppio taglio. Nel migliore dei casi pu portare a un rapido senso di cambiamento e di fiducia, con maggiore lucidit, vivacit e espressivit. Ma nel caso peggiore il risultato pu essere che il paziente rimanga bloccato nel far emergere ripetutamente la stessa emozione (di solito dolore o rabbia), senza che questo porti ad un reale cambiamento. Una delle ragioni dello stallo terapeutico nella catarsi emozionale che c' una mescolanza insopportabile di emozioni che cercano sfogo: rabbia, dolore, paura e senso di colpa. Per esempio, fino a quando la paura e il senso di colpa non sono risolti la rabbia e il dolore non possono trovare una naturale via d'uscita. Inoltre una emozione pu essere usata come difesa contro un'altra emozione - per esempio la collera pu essere usata come difesa contro il dolore e il pianto o viceversa. Un paziente pu anche trovare possibile esprimere alla presenza del terapeuta un'emozione, ma non un'altra a causa di sentimenti di transfert non risolti. Ci sono molte teorie sull'origine dell'ansia: individuata come il risultato di (a) un blocco della libido; (b) il sistema nervoso e la psiche ricevono pi stimoli di quelli che possono integrare; (c) ogni esperienza che per l'ego una minaccia grave alla sua capacit di mantenere un senso di sicurezza e di autostima; (d) ogni importante esperienza dell'ignoto. In ogni vero processo terapeutico la persona dovr sperimentare un po' di ansia perch il cambiamento di ogni atteggiamento, abitudine o difesa cronica verr sentito come una minaccia. Ma un eccessivo e prolungato stato di ansia interferisce con il progresso terapeutico. Un'ansia intollerabile la forza motrice alla base della formazione delle difese e dei sintomi nevrotici. Rollo May ha fatto notare che le nostre emozioni hanno due inseparabili aspetti. Riflettono il passato, in quanto "causate da" esperienze passate e per capirle noi dobbiamo guardare alla "ragione per cui" esse esistono. Le emozioni ci spingono a posteriori. Ma al tempo stesso sono evolutive perch rappresentano il modo in cui noi e le nostre vite vogliamo diventare. Sono una spinta in avanti e sono coinvolte nelle aspirazioni creative. C' uno "scopo per" i nostri sentimenti e le nostre emozioni e questo implica intenzioni e scopi di vita. INTEGRAZIONE Solo con la caduta delle difese e la conseguente liberazione delle emozioni represse, dei bisogni e lo sviluppo di un'autentica presa di coscienza, pu avvenire l'integrazione degli elementi inconsci nella personalit. E anche con la realizzazione di questi prerequisiti, l'integrazione richiede tempo, ripetizione e abitudine. Richiede anche dei periodi di tranquillit nella terapia dopo quelli emotivamente intensi. CRESCITA DELL' INSIGHT Vorrei distinguere tra la presa di coscienza intellettuale e la presa di coscienza reale. Sebbene insufficiente di per s, la presa di coscienza intellettuale pu aiutare una persona a iniziare il processo di lavoro su di s, ma facile usarla in modo negativo come baluardo contro il sentimento e la spontaneit. La presa di coscienza reale, invece, diventa operante quando uno comincia a aprire le proprie difese, stimolata da una esperienza difficile ed emotivamente intensa della nostra vita o dal tentativo di capire una situazione della propria vita che richiede la piena responsabilit di se stessi. La mancanza di una reale presa di coscienza una delle ragioni per cui una persona tende a rimanere attaccata a un modello emotivo poco efficiente. Tale situazione indica chiaramente che la persona non sta davvero guardandosi dentro e accettando il suo ruolo attivo nel mantenere in vita il conflitto. Molta gente pensa all'insight come se avesse a che fare solo con una comprensione nuova di una causalit dal passato. Ma esso pu funzionare anche dinamicamente come un modo nuovo di guardare all'odierna interazione di forze e bisogni e finalizzato a una stimolante identificazione del significato delle proprie attivit in termini di mete future. LIBERAZIONE DEL SENSO DI COLPA E DELLA VERGOGNA Ognuno di noi ha una parte nascosta, segreta della propria psiche. Fino a quando questa parte segreta non condivisa con un terapeuta pronto ad accettarla, ci sar sempre un limite al progresso che si pu fare in terapia. Questo l'aspetto confessionale della psicoterapia.

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Il contenuto di quella parte della personalit per la quale noi proviamo vergogna varia considerevolmente: pu includere esperienze o fantasie sessuali inadeguate o inusuali, impulsi di meschinit o di sadismo, sentimenti di inadeguatezza generalizzati, sensazione di essere immaturi, un particolare evento del passato che ci provoca senso di colpa, l'identificazione con le caratteristiche odiate di un genitore e cos via. La condivisione di precedenti aspetti nascosti di noi stessi per cui ci sentiamo colpevoli o di cui ci vergogniamo, ha un notevole effetto sulla crescita dell'autostima e differisce sensibilmente dall'uso semiconscio del senso di colpa o di inadeguatezza. Quest'ultimo condiviso facilmente e usato abitualmente per evitare sentimenti pi forti e pi assertivi, una difesa a tutti gli effetti. EVOLUZIONE VERSO UNA SANA IMMAGINE DI SE' C' un aspetto della crescita personale su cui lavorano tutte le diverse scuole di terapia, ed la scoperta da parte del paziente di una autentica immagine di s. Si pu realizzare ci solo scavando sotto la sovrastruttura formata dal forte condizionamento dei ruoli, dalle maschere e dagli atteggiamenti esagerati. La tesi principale della maggior parte delle psicoterapie che il modo in cui una persona vede se stessa condiziona il modo in cui il mondo la vede e la tratta. La persona ottiene cos la conferma di alcune sue convinzioni profonde che in effetti non sono altro che un riflesso dell'immagine di s. Come dice un proverbio, il carattere il destino. Con un'atmosfera di sicurezza emotiva, una comprensione interpretativa dei processi di base e delle tecniche specifiche per portare alla luce l'inconscio, il terapeuta spera di stimolare un naturale processo di profonda autoconsapevolezza. L'immagine particolare che una persona ha di se stessa in ogni momento dipende dal livello psichico da cui sta operando. Se la sola immagine di s che una persona pu sopportare viene dalla superficie della psiche (o persona), ci sar un certo grado di protettivit e di difesa di questa. Ma se riflette il successivo, pi profondo livello psichico, il livello dei bisogni e delle emozioni represse, l'immagine di s si colorir di aggressivit, vulnerabilit, paura, dipendenza e cos via. Ancora pi in profondit si trova la parte della psiche nella quale risiede il vero s, il nucleo. Quando l'immagine di s si basa su quella, risplendono qualit di autentica autostima e amore (alla fine del libro si pu trovare un'argomentazione pi completa dei tre livelli della psiche). La gente ha pi di un'immagine interiore di s. Astrologicamente i vari soggetti possono essere visti come corrispondenti alle configurazioni maggiori, ai pianeti forti e altri fattori dell'oroscopo. Psicologicamente l'immagine di s interiore collegata ai conflitti psicodinamici, ma non si identifica con loro. Per esempio, un conflitto interiore pu corrispondere con l'esperienza soggettiva dell'abbandono dei genitori: il bambino sepolto dentro la persona sente, di conseguenza, di essere stato trattato in modo estremamente ingiusto. Da questo conflitto una persona pu sviluppare l'atteggiamento o immagine di s di un bambino irascibile, sgradevole, mentre un'altra persona pu vedersi come un povero, innocente fanciullo abbandonato. Atteggiamenti diversi, complessi e strutture dell'immagine di s possono svilupparsi dai conflitti stessi. E una persona pu avere vari differenti concetti di s operanti contemporaneamente a diversi livelli dell'inconscio; per esempio, l'immagine del fanciullo abbandonato pu coprire una pi profonda, meno accettabile componente di amarezza. FORTIFICARE LA VOLONTA' Non si parla molto del ruolo della volont nella moderna psicoterapia perch stata associata nel diciannovesimo secolo al concetto moralistico vittoriano di "forza di volonta'". Tuttavia un'eccezione costituita dalla teoria della psicosintesi, dal core energetics e dagli scritti di Rollo May. E' mia convinzione che tutte le psicoterapie attivano negli esseri umani una funzione identificabile come volont. Diversa dalla forza di volont che sovraenfatizza il fine, la disciplina e la moralit alle spese del desiderio e del sentimento, la volont prende in considerazione sia i desideri immediati di una persona che le mete a lungo termine. La psicoterapia cerca di aiutare e stimolare il cliente a intraprendere azioni idonee, sia per la dura lotta da portare a termine, sia per i bisogni pi immediati di piacere e di gratificazione. USO DEI SOGNI, DELLA FANTASIA, DELL'IMMAGINAZIONE In questa funzione della psicoterapia possiamo vedere la grande variet dell'approccio terapeutico. Per molta gente, pazienti e terapeuti in eguale misura, di solito la parte pi piacevole della terapia, e anche la pi creativa e personale. I metodi analitici Freudiano e Junghiano, la psicosintesi e la Gestalt terapia in questo campo hanno fatto il lavoro pi approfondito. La capacit di sfruttare questo aspetto della psiche ha diversi vantaggi terapeutici:

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Combina aspetti delle funzioni mentale, emozionale e intuitiva di una persona in una sintesi unitaria. Si utilizza la componente mentale di una persona, ma di solito si evita il cerebralismo. Poich i sogni, le immagini e le fantasie di un individuo sembrano pi personali di qualunque altra cosa, si ottiene un senso di creativit, di individualit e di compimento. Fornisce un collegamento diretto con l'inconscio, pi questa di ogni altra attivit, ad eccezione del movimento e dell'espressione spontanea del corpo. Ma, come con ogni altro strumento potente, si pu abusare di questo mezzo di indagine. Perch quando questo aspetto di una persona attivato fino al punto di dominare gli altri, il risultato una quasi totale attenzione al mondo interiore per trascurare la propria interazione con gli altri. RIVIVERE LA PROPRIA INFANZIA E RISOLVERE IL RAPPORTO CON I GENITORI Questo il compito della terapia pi complesso e difficile da descrivere. Alcune psicoterapie hanno poco da dire su questo punto, ma ogni teoria che accetti l'esistenza dei fattori inconsci della psiche umana dovr trattare questo problema. Una delle difficolt nel raggiungere un approccio unitario nelle arti di sostegno / guarigione, la tendenza della gente a pensare in termini di o l'uno o l'altro rapporto. Noi abbiamo a che fare in gran parte sia con la vita quotidiana e la vita interiore, che con il passato. La psicologia umanistica nacque da un bisogno legittimo di equilibrare la tendenza psicoanalitica a prestare molta attenzione all'infanzia e, in pratica, dare la colpa delle difficolt contingenti ai genitori e ai primi anni di vita. Per quanto sia stato necessario correggere questo squilibrio, c' a volte nella terapia una tendenza a prestare troppa attenzione alla vita del momento. Anche questo limita la validit e non aiuta la gente a raggiungere il loro centro o s. Ogni approccio organico che conduce alla scoperta e all'espressione di tutte le funzioni dell'essere umano in quel momento, porter in definitiva alle immagini, ricordi, sentimenti e bisogni collegati tanto al passato, come al presente. L'essere umano un'essenza in evoluzione e non un'entit statica. Semplificando in qualche modo il quadro potremmo dire che i pazienti arrivano allo punto fondamentale di rivivere la loro infanzia e risolvere il loro rapporto con i genitori in questa successione: 1) Il graduale allentamento delle difese profonde. Questo dovrebbe avvenire in terapia solo dopo che il rapporto tra terapeuta e paziente ha sviluppato una sua forza e che il paziente ha acquisito alcune elementi di sicurezza e gratificazione nel suo lavoro, nelle amicizie e nella vita personale. Sfortunatamente alcuni terapeuti si confrontano con difese profondamente radicate prima che siano realizzate queste condizioni. 2) La caduta delle difese condurr alla liberazione delle emozioni represse, degli atteggiamenti, ricordi e subpersonalit. Poich le difese sono parzialmente formate da aspetti temuti nei genitori, che sono stati introiettati, la caduta delle difese ha come risultato che noi assomiglieremo di meno a loro. Le emozioni appena liberate, gli atteggiamenti, i "s" sono quelle parti della nostra natura infantile che non hanno potuto essere vissute nell'infanzia, ma che sono pi autenticamente nostre. 3) Con la liberazione del bambino represso il paziente pu portare avanti l'appagamento di qualche bisogno insoddisfatto nella sua evoluzione, altri aspetti o subpersonalit del s totale, che sono utili alla vita attuale. Il paziente gradualmente smetter di odiare e provare rabbia nei confronti dei genitori, superer il desiderio frustrato di amore dai sostituti dei genitori e diventer veramente adulto. Un'eccezione a questo esempio sono quei pazienti che arrivano alla psicoterapia gi chiaramente infantili. Questo genere di persone usano il loro comportamento infantile come difesa contro il vivere pienamente nel mondo in modo attivo e responsabile. Un esempio di questo comportamento sono l'eccessiva innocenza e ingenuit, un'eccessiva dipendenza, una riluttanza a maneggiare il denaro con coscienza, un'emotivit isterica o un prolungato ritiro sociale. In questo genere di situazione il paziente dovr costruirsi un ego pi forte e delle difese adulte prima di sottoporsi al processo di distruzione delle difese precedenti e rivivere l'infanzia. SVILUPPARE UNO SCOPO DI VITA Di questa funzione della vita psichica si parla raramente nei testi di psicoterapia (fatta eccezione per le psicologie transpersonali), ma comunque un aspetto importante del lavoro terapeutico, sia nei traguardi a lungo termine, sia come parte del processo in corso. In qualche punto durante il percorso ogni paziente chiede: "Dove sto andando?" Sebbene nessuna definizione di un termine cos vago come scopo di vita, raggiunger mai un consenso generale, si pu dire quanto segue: il senso di uno scopo di vita implica mete che motivano e danno energia ad una persona per muoversi, crescere, aver voglia di vivere. Per ciascuno di noi ha un significato speciale che dura nel tempo, che d un senso di

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compimento al di l della sicurezza pratica e della soddisfazione delle necessit biologiche, sebbene queste siano incluse. Pi di una persona andata dal terapeuta negli anni tra i trenta e i cinquanta raccontando di aver raggiunto il successo in tutte le mete prefissate (carriera, affetti, famiglia e cos via), ma di sentire un senso di insoddisfazione o di incertezza. Uno scopo di vita ha due aspetti e l'uno riflette l'altro: Lo scopo personale quello della "conoscenza di s e dell'autocontrollo". Fino a quando una persona non si conosce veramente, in tutta la sua profondit e variet e non ne ha tratto una qualche unit da ci, ci sar un senso di insoddisfazione. L'altro aspetto pi sociale il bisogno profondo, spesso inconscio, di sentirsi parte della grande corrente cosmica della vita, di parteciparvi e collaborare con gli altri.

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PARTE 3 PROBLEMI FREQUENTI NEL COUNSELING ASTROLOGICO: IL PUNTO DI VISTA DI UNO PSICOTERAPEUTA NOTA: In questa parte prender in considerazione alcuni dei problemi pi frequenti con i quali si scontrano i consulenti astrologici. Non ho cercato di essere esaustivo, ma ho delimitato alcune aree che mi sono familiari, sia per la partecipazione al gruppo astrologico di cui faccio parte, sia perch trattati da libri e conferenze astrologiche. Poich non sono un astrologo ho messo a punto queste ipotetiche situazioni con l'ottica dello psicoterapeuta per mettere in evidenza e chiarire alcuni dei significati pi profondi in un contesto generale. Pi gli astrologi diventano pienamente consapevoli del senso vero del comportamento dei loro clienti, pi probabilmente saranno in grado di trovare essi stessi delle tecniche specifiche per ciascuna delle situazioni individuali di counseling.

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CAPITOLO 8 LA RELAZIONE AMOROSA TORMENTATA Tra i vari tipi di clienti che tendono ad andare dall'astrologo, uno dei pi frequenti il cliente che ha una annosa relazione amorosa tormentata e non riesce a cambiarla, o che ha sempre relazioni affettive non gratificanti. Ecco, per esempio, il resoconto di una tale situazione fatta da un astrologo: Una donna venne da me dicendo: "La mia vita disgustosa e io voglio ottenere qualcosa di pi". Come ci addentrammo nello studio del suo oroscopo essa mi disse che il problema principale era un uomo giovane con cui era professionalmente e sentimentalmente coinvolta. Da quando era entrato nella sua vita i suoi affari avevano cominciato a risentirne, i suoi bambini avevano cominciato a darle problemi e lei stessa si era ammalata. Come mi disse, lei aveva deciso che la cosa giusta da fare sarebbe stata di chiudere la relazione, ma voleva sapere da me se questo avrebbe risolto i suoi problemi. Io potei solo dirle che dipendeva da lei, che era lei responsabile della qualit della sua vita e che nessuno pu predire il futuro. Se ne and dicendo che si sarebbe liberata di questo uomo. La volta successiva che la vidi, tuttavia, mi disse che aveva deciso che la fine del rapporto non era la risposta e voleva sapere cosa altro fare per migliorare la sua vita. Parlammo ancora delle alternative e ci concentrammo su come trattare i problemi immediati. Ancora una volta lei prese una decisione e mi chiese la rassicurazione che tutto sarebbe andato per il meglio - e ancora non l'attu. Io, tuttavia, quella volta le chiesi: "Se lei cos infelice, come pu qualunque decisione farla stare peggio?" Lei rispose che cos almeno sapeva quello che aveva, ma perch avrebbe dovuto passare attraverso tutte le difficolt di un cambiamento se io non potevo garantirle che la sua vita sarebbe migliorata? Qui ci troviamo di fronte a un tipo di individuo dipendente che bloccato in una relazione costrittiva e sofferta. La sua dipendenza resa evidente dal fatto che vuole sapere dall'astrologo che cosa esattamente deve fare. Quello che non possiamo fare come terapeuti, saltare a una conclusione troppo semplice su questo genere di persone. In altre parole, non possiamo semplicemente spiegare in modo soddisfacente la nostra incapacit ad aiutare queste persone a introdurre dei cambiamenti nella loro vita, dicendo che si distruggono da sole o che sono masochiste e che questo tutto. La persona che si trova in una relazione difficile sta facendo una dichiarazione emotiva implicita attraverso la relazione. Tale dichiarazione ha in genere due direzioni: una ha a che fare con il s, il mondo e il presente, l'altra si riferisce di pi al passato e ai genitori. SE STESSI E IL PRESENTE Uno dei principi pi importanti nella psicologia relazionale, riconosciuto sia dagli astrologi che dagli psicoterapeuti, che gli aspetti difficili del partner di solito rappresentano la nostra parte repressa. Perch una persona possa accettare e liberare la parte repressa e minacciosa di se stessa ci deve essere un impulso esterno di genere analogo. Per esempio, se una persona ha represso la sua assertivit personale, la sua rabbia positiva e la sua forza (astrologicamente rappresentati dalle sue energie marziane), non si sentir mai sfidata ad esprimere questa parte del suo s se l'ambiente che la circonda tranquillo e senza conflitti. Un partner che la sfida, invece, la costringer a confrontarsi con tutto ci. Di conseguenza se questo tipo di persona si sente bloccata nel rapporto probabilmente perch non sta rispondendo alla sfida in modo adatto e valido. Sheldon Kopp nel suo libro: "Se incontri il Buddha per la strada, uccidilo" (Edizione Italiana Astrolabio) scrive a questo proposito: "In qualche misura, ognuno di noi si sposa per compensare le proprie mancanze. Da bambino, nessuno pu mettersi da solo contro la famiglia e la comunit, perch salvo casi estremi, non in grado di lasciare tutto e costruirsi una vita altrove. Da bambini, per sopravvivere abbiamo dovuto esagerare quegli aspetti di noi stessi che piacevano a coloro da cui dipendevamo, e rinnegare gli atteggiamenti e i comportamenti inaccettabili. Di conseguenza, ciascuno di noi, in grado variabile, cresciuto in modo disarmonico, rispetto alle nostre effettive potenzialit di esseri umani. Quello che ci manca, lo cerchiamo e poi lo combattiamo in coloro che scegliamo come partner." Un'altra possibilit che il rapporto non appagante sia una dichiarazione di una bassa immagine di noi stessi. Una disapprovazione masochista di s soddisfa diversi bisogni nevrotici: (a) limita la propria assertivit e perci tiene al riparo dall'essere severamente criticati, rifiutati o abbandonati. (b) Tiene la persona attaccata ai genitori e al passato, poich quello il luogo dove si origin un concetto di s cos povero. (c) E' un'accusa indiretta al partner, poich implica che lui o lei sono la causa della

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sofferenza. Il lamento masochista, sia tacito che esplicito, dice: "Vedi come mi fai soffrire?", in realt una forma di rabbia indiretta, a volte anche di sadismo. (d) Protegge la persona dalla lotta e dalla responsabilit di fare qualcosa per la propria vita. Un schema comune che ho trovato nella terapia con pazienti che erano bloccati in una relazione permanentemente difficile il seguente: la persona non si sente pronta per una relazione matura e responsabile, ma negando questo stato interiore si ritrova in una relazione compromessa. Pur sapendo segretamente che non pu funzionare, essa lotta per farlo con sforzo, fantasia e illusione. Ne derivano delusione e conflitto con il partner, recriminazioni e accuse. Dentro di s la persona sa di aver fatto la scelta sbagliata fin dall'inizio. Spesse volte un rapporto penoso sfida la persona a confrontarsi con un ruolo difensivo. Per esempio, un uomo pu avere la tendenza nella relazione ad assumere il ruolo del pi forte, della persona pi comprensiva, agendo un po' come un genitore protettivo, ma con il risultato di negare molti dei suoi bisogni e sentimenti. Egli si sente rifiutato, perch non chiede o il suo ruolo non lo permette. Ad un certo punto quest'uomo pu diventare pi consapevole del ruolo che ha assunto, con tutti i suoi limiti e i suoi aspetti di auto distruzione. Se non si sente costretto a porre termine alla relazione come risultato di questa nuova consapevolezza, pu cominciare a modificare gli atteggiamenti abituali. Un rapporto difficile e penoso pu stimolare una persona bloccata emotivamente a sentire di pi. E se non rimane immutato, un tale rapporto pu dare a una persona con un'immagine povera di s l'opportunit di entrare in contatto con le sue necessit emotive, con i ruoli e le difese caratteristici e il modo nel quale gli altri la vedono. E' stato detto che noi possiamo vederci come rispecchiati nei nostri rapporti. Infine, rimanere bloccati in una relazione negativa pu essere una dimostrazione della convinzione che senza di essa sarebbe anche peggio. La persona sente che da sola starebbe anche peggio che nella situazione attuale per penosa che sia, oppure che non c' "nessun altro per me", che non preparata ad affrontare la lotta di ricominciare ancora. Quando la gente eccessivamente coinvolta nelle mancanze che trova negli altri, spesso sta dicendo che trova se stessa inadeguata. I GENITORI E IL PASSATO Quando il partner rappresenta il genitore del sesso opposto, come nel caso pi frequente, il quadro pi complesso di quello che pu sembrare a prima vista. Innanzi tutto la persona sta cercando di cambiare il genitore, simbolicamente, attraverso il partner. Fino a quando non raggiungiamo una completa integrazione, c' sempre la tendenza a proiettare nei partner aspettative e fantasie che sono state in precedenza rivolte verso il genitore. Noi vogliamo che i nostri partner siano pi affettuosi, consenzienti, disponibili, espansivi, ragionevoli, sentimentali, qualunque cosa secondo la carenza avvertita nel genitore. Il partner non lo fa mai, naturalmente, e la persona cerca sempre di cambiare lui o lei. Se il partner dovesse cambiare, dice il desiderio nascosto, allora i bisogni e i sentimenti non appagati dell'infanzia potrebbero essere realizzati e la persona si sentirebbe completa. C' tuttavia un altro aspetto in tutto questo. Da un lato si spera di ottenere dal partner la realizzazione dell'immagine che si ha del "genitore buono". Ma c' anche il bisogno opposto di esprimere interamente i propri sentimenti al "genitore cattivo", che simbolizzato dallo stesso partner. C' sempre il desiderio inconscio di esprimere le ferite pi profonde, il dolore, la collera e la rabbia che non ci stato concesso esprimere nell'infanzia. Questa complessa dinamica spiega in parte l'intensit dei conflitti che si osservano nelle relazioni e che situazione reale non sembra giustificare. A questo proposito uno dei conflitti pi comuni nelle relazioni dei miei pazienti in terapia il seguente: uno dei partner sente che l'altro non esprime attenzione, sensibilit o emotivit. L'altra persona sente che il partner sta esagerando o chiedendo troppo e si allontana ancora di pi. Questo si trasforma nello scontro del "richiedente" contro "il rifiutante". Entrambi sono convinti della correttezza della loro posizione, e la rivendicazione dell'uno non fa che rinforzare i timori e i conflitti dell'altro. Sebbene entrambi si sentano "ragionevoli" nella loro posizione, la realt emotiva che "il richiedente" di solito sta reagendo esageratamente a causa di una qualche ferita dell'infanzia o di qualche bisogno non soddisfatto, mentre "il rifiutante" sta inconsciamente provocando il partner per paura dell'intimit e della sensazione di controllo, mentre potrebbe esprimere di pi ci che sente e desidera nella situazione. Un'altra possibilit che il partner rappresenti il genitore dello stesso sesso. Per esempio, una donna potrebbe essere alla ricerca di appagare, attraverso l'esperienza sessuale con il partner maschile, il bisogno di un contatto vitale tenero che le manc nel rapporto con la madre. Ma se l'uomo che ha per partner incapace di dare tenerezza, o se la donna stessa incapace di distinguere tra il suo bisogno di una sessualit appassionata e il suo bisogno di tenerezza affettiva, non sar mai soddisfatta. Infine, comune vedere gente comportarsi in modo controproducente semplicemente perch sta recitando il ruolo del genitore dello stesso sesso - per esempio, l'uomo che passivo e sottomesso a una donna autoritaria a causa dello stesso comportamento del padre nei confronti della madre.

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Sebbene io abbia classificato questi fattori in categorie allo scopo di semplificare, una parte o la maggior parte di questi sar presente in vario modo in ogni rapporto difficile. Non si dimentichi che anche nella relazione pi difficile ci sono alcuni aspetti piacevoli, ogni coinvolgimento sar una combinazione delle difficolt appena descritte con alcuni aspetti pi appaganti. Il consulente dovrebbe anche essere consapevole della possibilit che il cliente qualche volta potr esagerare gli aspetti negativi del rapporto o tralascer di parlare di quelli pi positivi. Questo pu accadere per due ragioni: per lamentarsi del partner piuttosto che affrontarlo direttamente e per evitare la responsabilit di una parte delle difficolt. Schematicamente, possiamo distinguere tra tre tipi di rapporto amoroso: (a) distruttivo; (b) evolutivo; e (c) appagante. Ci sono, naturalmente, molte sfumature. Nella relazione distruttiva c' una preponderanza di ferite, sofferenze e ostacoli, senza crescita emotiva e comprensione e con una riduzione dell'autostima. Nel rapporto evolutivo pu esserci pi lotta e conflitto, ma i partner crescono nell'accordo, nel sentimento e nella consapevolezza di s. Nel rapporto appagante c' una prevalenza di condivisione, crescita e amore e questo tipo di rapporto si raggiunge di solito, dopo che una persona ha gi avuto molte esperienze nella vita e una o pi relazioni di tipo evolutivo.

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CAPITOLO 9 IL CLIENTE DIPENDENTE Uno dei principali problemi denunciati dagli astrologi nel consulto l'eccessiva dipendenza di alcuni clienti. (Questo particolarmente vero per quelli che vedono i clienti ripetutamente su loro richiesta.) Un'astrologa mi scrisse questo rapporto: "Il pi grande problema che ho nel counseling astrologico la dipendenza del cliente da me. Per esempio, una donna chiam per chiedere se doveva cercare un lavoro quel giorno. Io le dissi di s, se ne aveva bisogno. Le dissi anche che poteva cercare un lavoro in un cosiddetto giorno cattivo e trovarlo in un "buon" giorno. Dovremmo inoltre sapere che cosa significa un "buon" giorno. Le quadrature possono essere molto stimolanti e cos via. Un altro problema serio, ovviamente collegato al primo, la necessit di trattare con il desiderio del cliente di un pronostico sicuro. Non credo che gli astrologi siano infallibili e quando pensano di esserlo diminuisce la loro capacit di consigliare. Inoltre, convincere i clienti che la conoscenza di s e non la conoscenza del futuro quello che serve loro, una delle maggiori sfide dell'astrologo. Infine, e questo un mio personale problema, sento il bisogno di continuare a dare finch il cliente me lo chiede. Una delle mie prime letture continu per cinque ore, fino a che persi praticamente la voce. Adesso limito le mie letture a due, tre ore." La mia corrispondente corretta nella sua intuizione che lo sviluppo della dipendenza non sia solo un problema del cliente, ma la conseguenza di un rapporto astrologo-cliente gestito in maniera sbagliata. Chiunque voglia evitare questo problema dovrebbe stare in guardia dai seguenti fattori: Uso eccessivo delle previsioni, senza aver esaminato i problemi psicologici. Consigli dati in modo eccessivamente unilaterale. Un cliente con un ego debole che ha paura della psicoterapia. Un cliente che ritiene l'informazione astrologica un'arte magica. Bisogni parentali insoddisfatti dell'astrologo. La difficolt dell'astrologo nel controllare la parte dolente e bisognosa di se stesso che vede nel cliente. Il bisogno dell'astrologo di sentirsi un oracolo o di fare particolarmente impressione. Nonostante tutte queste cautele, il cliente stesso pu avere tendenza alla dipendenza, in cui si trovano elementi diversi e formulazioni psicologiche implicite. E' importante per il consulente capire questi modelli psicodinamici in quanto, approfondendo il significato intimo e la funzione del comportamento del cliente, pu qualche volta aiutarlo a modificarlo. Tuttavia in questo (e in ogni) caso essenziale per il consulente essere sensibile alla disponibilit del cliente a valutare il suo comportamento abituale e le sue difese. Nelle pagine seguenti esaminer il significato profondo della dipendenza. Indipendenza significa essere adulti, responsabili e attivi nel mondo. Tuttavia alcune persone non hanno ancora sviluppato una sufficiente consapevolezza per essere tali. L'astrologia e l'astrologo possono funzionare come un supporto, una fonte di aiuto e un mezzo di crescita per la persona che ha bisogno di costruire gradualmente questa consapevolezza di s prima di diventare pi indipendente; ecco dove l'astrologia pu essere terapeutica. L'astrologo pu imparare che si ha questo tipo semplice di dipendenza quando il cliente sta crescendo e gradualmente diminuisce il bisogno di dipendenza. In un secondo tipo di dipendenza pi pesante c' tuttavia il messaggio implicito del cliente all'astrologo e al mondo: lui indifeso ed ha bisogno di essere accudito. E' un appello a un genitore amorevole. Il modello differisce dal primo solo perch sentirsi senz'aiuto deriva da una reale carenza di attenzioni da parte dei genitori nell'infanzia. Ci pu anche essere una mancanza innata di spirito di iniziativa che difficile da cambiare. Una mia cliente manifest questo aspetto della sua personalit in una seduta terapeutica, palesando marcate difficolt nell'iniziare qualunque cosa. Mi chiedeva di prendere l'iniziativa in ogni problema o tecnica. "Lei ha tutte le risposte, perch non mi dice che cosa devo fare?", mi diceva a volte. Alla fine trovammo che la sua inibizione a una partecipazione pi attiva nel processo terapeutico era legata tanto alla sua paura di sbagliare, (essa aveva una madre "perfetta e giudicante") quanto a un'indiretta richiesta che io mi prendessi cura di lei e la allevassi, cosa che la madre non aveva fatto. Inoltre la sua passivit e dipendenza era un modo di inibire il suo innato senso di potere che essa sentiva di possedere ma che temeva di usare male. (Essa aveva il Sole, Giove e Plutone in Leone, in prima casa). Pu il consulente astrologico fare in qualche misura consapevolmente il sostituto del genitore per questo tipo di cliente, per aiutarlo a soddisfare il bisogno profondo dell'infanzia e tuttavia liberare la persona dalla dipendenza di tipo infantile? O accentuer solo gli sforzi di dipendenza senza risoluzione e crescita verso la maturit? La stessa domanda assilla anche gli psicoterapeuti, naturalmente, ed il problema pi spinoso, poich c' una sorte di dipendenza infantile prolungata nella psicoterapia. La risposta un s condizionato: un supporto minimo pu essere utile con alcuni individui, ma non con

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altri. Fino ad un certo punto questo si basa su sofferenza e colpa e perci dovrebbe essere utilizzato con cautela. Una terzo elemento scatenante che influenza inconsciamente una persona che diventare pi indipendente significa entrare a far parte del mondo degli adulti, ma l'individuo pu vedere questo mondo come fondamentalmente aggressivo, egoista e insensibile. Questo genere di persone ha paura del contatto con la propria aggressivit e con l'uso del potere per paura di usarli male come furono usati male contro di lui. E' determinato a non essere il genitore aggressivo, insensibile che ha avuto. E' tuttavia interessante notare che a un livello inconscio questa persona si sar in parte identificata con il genitore cattivo. Questo impossibile da osservare direttamente, ma si pu dedurre se la persona eccessivamente gentile e sottomessa. Un altro aspetto di ci che rimanere dipendente e bisognoso di eccessiva attenzione rappresenta un attacco indiretto, mascherato, al genitore simboleggiato dal terapeuta o dall'astrologo. Questo genere di persona, piena di inconscio rancore e rabbia, si sta da una parte ardentemente aggrappando alle figure autoritarie e, nello stesso tempo, nega loro ogni vera autorit o potere. Infine, ad alcuni bambini stato insegnato ad essere dipendenti, perch ogni espressione di indipendenza e di assertivit era una minaccia al senso d'autorit del genitore. In questo caso essere indipendenti significa essere puniti e abbandonati. I diversi punti che ho appena descritto - tipica causa inconscia del comportamento dipendente - non sono esaustivi, ma sono semplicemente il risultato di una dichiarazione di dipendenza a s e al mondo. Gli astrologi sanno che aspetti particolari o certe configurazioni non possono essere trattati isolatamente, ma devono essere visti nell'analisi globale del tema. Lo stesso vale per la dipendenza. Per esempio, se il motivo principale della dipendenza del cliente il bisogno di essere accudito da un genitore amorevole, allora ulteriori indagini sul problema riveleranno altri aspetti dei bisogni e degli atteggiamenti del cliente. Ci saranno senza dubbio problemi di assertivit, paure di essere abbandonato e un basso concetto di s. Anche la depressione pu facilmente essere un fattore concomitante, perch entrambe le tendenze, se sono pronunciate, hanno avuto origine nel primo periodo della vita. Pertanto il significato della dipendenza andrebbe ampliato e dovrebbe essere visto come parte di una gestalt con tutti gli altri aspetti della personalit. L'altra faccia della medaglia degli sforzi di dipendenza del cliente la presenza nell'astrologo di conflitti parentali ed educativi. Indubbiamente alcune persone in una posizione di responsabilit ed autorit nelle arti terapeutiche hanno qualche problema a questo riguardo. Il consulente e il terapeuta, se consapevoli e motivati, possono lavorare sulla propria parte di conflitto per migliorarlo o risolverlo. L'astrologo , tuttavia, che si imbatte spesso in problemi di dipendenza nei clienti dovrebbe avere il sospetto della permanenza in se stesso di una quantit significativa di conflitti non risolti. Le difficolt psicologiche sono di solito il risultato di diversi fattori, non di una sola "causa". Tuttavia un aspetto pu essere pi profondo e pi importante degli altri. Quella che segue una descrizione di alcuni dei fattori possibili del bisogno irrisolto dell'astrologo trattenuto in una situazione di dipendenza nel consulto. L'IDENTIFICAZIONE CON I GENITORI Poich l'astrologia, come ogni arte terapeutica, simile strutturalmente alla funzione parentale perch fornisce aiuto, consiglio, guida e saggezza, lo stimolo all'istanza paterna forte per l'astrologo. E come ogni terapeuta, l'astrologo pu facilmente identificarsi con il genitore che ha avuto pi autorit nella sua vita, soprattutto se c' un grado di conflitto interiore significativo. (Con l'altro genitore l'identificazione su un altro livello). Ma se l'astrologo non ha nessun addestramento al consulto, con tutte le strutture teoriche e i procedimenti pratici che questo procura, allora ricadr inevitabilmente nel ruolo parentale secondo un proprio tipo di comportamento nella posizione di autorit. Se il tipo di genitore in questione era altamente autoritario o critico, l'astrologo tender ad agire nello stesso modo nei momenti di stress o di incertezza, cos come potrebbe consapevolmente rifiutare tale comportamento. E queste tendenze non farebbero, naturalmente, che rafforzare un tipo dipendenza del cliente. Al tempo stesso logico supporre che l'astrologo far ogni sforzo per essere diverso dai suoi genitori, cercando di non commettere gli stessi errori e lottando per conquistare l'individualit. Perci, l'astrologo che ha avuto un genitore critico e sentenzioso, sar probabilmente sicuro di essere particolarmente di aiuto e non dogmatico, e questo rifletter le qualit autentiche del suo s profondo. Tuttavia un'altra parte della sua psiche ha introiettato quel genitore e contiene elementi di lui. Uno dei compiti del terapeuta professionale quello di prendere coscienza dei modelli di comportamento che derivano dai genitori e dagli insegnanti e di vagliare quali non sono pi validi per conservare gli aspetti positivi di quella esperienza di crescita. IDENTIFICAZIONE CON IL BAMBINO NEL CLIENTE

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Un astrologo pu essere eccessivamente coinvolto con un particolare cliente perch inconsciamente vede il "bambino" ferito, perso, confuso, timoroso o arrabbiato che parte della sua stessa psiche. Inoltre, se questa componente psichica particolarmente temuta e quindi molto repressa, allora l'astrologo pu essere tentato di proteggere a tutti i costi o di risolvere al pi presto la stessa ma pi evidente qualit nel cliente. L'astrologo rinforzerebbe cos una tendenza alla dipendenza da parte del cliente. Se l'astrologo nota che si sta sviluppando un rapporto di dipendenza dovrebbe guardarsi da ogni atteggiamento troppo protettivo. Esaminando onestamente che cosa nel cliente sta proteggendo, l'astrologo pu imparare molto sulla sua parte infantile non appagata. SENSO DI INADEGUATEZZA RISPETTO ALLA PROPRIA COMPETENZA Ogni terapeuta competente incline a sentirsi qualche volta insoddisfatto della sua prestazione. Questo capita particolarmente ai principianti in questo campo. Gli astrologi spesso compensano i loro sensi di colpa o di inadeguatezza dedicando troppo tempo, troppa indulgenza e hanno paura di porre dei limiti. Gli astrologi hanno la responsabilit in pi di sapere che l'astrologia non riconosciuta nella nostra societ come disciplina seria. Inoltre, il cliente pu avere speranze ingiustificate sulla consultazione e/ o essere in diverse difficolt emotive. E' in questa area particolare che gli astrologi possono aiutare se stessi formando fra di loro dei gruppi ristretti, per aiutarsi, condividere problemi comuni e migliorare le loro capacit di consulenza. I BISOGNI NON REALIZZATI DI SENTIRSI UN TERAPEUTA Come ho detto prima, alcuni astrologi sono particolarmente interessati a permettere che il loro lavoro con i clienti assuma l'aspetto della terapia. Vedono i clienti con frequenza e regolarit e tentano di agevolare un profondo cambiamento psicologico. Questo tipo di situazione pu essere di aiuto al cliente, se l'astrologo sensibile alla disponibilit del cliente di cambiare e ha un buon talento nel trattare le dinamiche del rapporto e l'interpretazione del conflitto, ma tale situazione pronta per la dipendenza. FORTE SINASTRIA CON IL CLIENTE Una delle lezioni pi valide emerse dalle riunioni del gruppo di astrologia di cui faccio parte la considerazione che l'astrologo pu essere preso da un certo tipo di legame con un cliente, quando il potenziale natale del cliente una sfida particolare al suo. L'astrologo stimolato, consciamente o inconsciamente, a capire meglio il cliente per potersi capire meglio. (Carl Jung, in Modern Man in Search of a Soul, sosteneva che curando un paziente, lo psicanalista cura se stesso). Questo significa che l'astrologo si sta probabilmente coinvolgendo troppo nel caso a livello personale, dando pi del suo tempo e delle sue energie, con il risultato probabile della dipendenza da parte del cliente. Una forte sinastria tra l'astrologo e il cliente non significa necessariamente che si svilupper una dipendenza, ma solo che l'astrologo sentir un'affinit speciale con il cliente o la potenzialit di una speciale apertura mentale. Ma l'affinit pu essere sia positiva che negativa. Nel caso dell'affinit positiva l'astrologo potrebbe avere in comune con il cliente certi aspetti favorevoli o altre configurazioni astrologiche che egli sente particolarmente gratificanti o soddisfacenti nella sua stessa carta. Per esempio, un astrologo potrebbe essere molto fiero della sua congiunzione Sole-Venere in Leone. Egli potrebbe perci essere particolarmente disposto verso una persona con una configurazione analoga, anche se non era congiunta ai suoi pianeti. Nel caso di un'affinit negativa, tuttavia, la compartecipazione potrebbe avere a che fare con certi aspetti, pianeti in certi segni o certe enfasi nelle case che hanno afflitto l'astrologo. L'astrologo potrebbe perci essere attratto dai conflitti del cliente, che sono simili ai suoi e lavorer in modo speciale con questa persona. Infine, c' la possibilit di una prova stimolante quando una qualit particolare nella carta dell'astrologo (la pi difficile, repressa e minacciosa), corrisponde a una qualit pi libera e accessibile nella carta del cliente. Per esempio, un astrologo potrebbe avere Marte in casa dodicesima al quadrato di Plutone in terza casa, mentre il cliente potrebbe avere Marte in prima casa trigono a Plutone in quinta casa. Quest'ultima combinazione di energie, sarebbe per il cliente pi accessibile sia alla sua coscienza, che all'azione. In ognuna delle situazioni descritte c' il potenziale per l'instaurarsi di un legame nel rapporto di counseling. In questi casi, sia il cliente che l'astrologo soffrono.

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CAPITOLO 10 IL CLIENTE DEPRESSO I periodi di depressione, ansia e incertezza sono normalmente degli stimoli che spingono la gente a consultare un astrologo o uno psicoterapeuta. Ma un cliente con un caratteristica depressiva, che diventata un atteggiamento cronico della vita e non solo un periodo transitorio ed eccezionale, crea un problema di consulto astrologico ed il soggetto di cui ci occuperemo in questo capitolo. La depressione che diventata una caratteristica della personalit rientra effettivamente in un quadro pi ampio di un'immagine di s povera e di difficolt a imporre le proprie necessit e i propri sentimenti pi profondi. Invariabilmente sono coinvolte e diminuiscono le funzioni professionali e sociali e le relazioni personali. A livello fisico c' un blocco energetico generalizzato e tensione. Alcune persone cercheranno di nascondere la depressione - con un atteggiamento spavaldo, con uno sforzo eccessivo nella loro attivit, oppure con una minore risposta emotiva. (Il cambiamento di comportamento tipico delle oscillazioni pi estreme d'umore conosciuto come 'maniaco depressivo' dovuto all'insieme di diversi conflitti inconsci e di frustrazioni dei bisogni dello sviluppo.) E' importante capire la differenza tra un tratto depressivo e un carattere depresso. Quando una persona ha una tendenza alla depressione fra altre diverse qualit, ma questa non domina la sua risposta emotiva, abbiamo un tratto caratteriale. Se la depressione il modo dominante di reazione a conflitti o stress, la persona ha un carattere depresso. In quest'ultimo caso, l'atteggiamento depressivo pervade l'intero essere della persona e, alterandolo, rende il compito terapeutico pi impegnativo. Sebbene molti tipi di conflitto e di turbamento possano portare alla depressione, la predisposizione ad avere un carattere depresso pu essere rintracciata nei primi anni di vita, quando il contatto gratificante tra madre e figlio, l'allattamento in particolare, pu essere stato limitato. Anche la moderna psicologia spiega la depressione nei seguenti modi: Quando la rabbia non si esprime subito con la persona appropriata, deve andare da qualche parte, cos torna indietro sul S come autocritica e blocco dell'energia emotiva. Il risultato la depressione. Freud diceva che una componente della depressione pu essere il dolore simbolico e inconscio per la perdita di una persona amata. Anche qui, ci pu essere un collegamento con la rabbia repressa, in quanto uno pu inconsciamente anticipare la perdita di una persona amata se osa esprimere la rabbia verso quella persona. Ma la rabbia inespressa ha sempre bisogno di essere scaricata e uscir come fantasia, sogni, o in altri modi indiretti. Perci, da un certo punto di vista, la persona sta gi sperimentando la perdita dell'amore e con esso la perdita di una forza stimolante fondamentale nella vita. Una terza spiegazione legata alla teoria Freudiana che la depressione pu essere attribuita a un "severo super-ego"; cio, la persona interiormente critica verso se stessa perch non in grado di raggiungere un certo modello di comportamento (modello ideale), o al contrario fa qualcosa considerato punibile o "cattivo". Entrambe sono introiezioni di valori e modelli dei genitori e della societ, secondo il principio della teoria psicoanalitica. (Nella mia pratica terapeutica ho trovato che i modelli ideali dei pazienti sembrano essere un miscuglio di identificazioni con i genitori, di valori sociali e di un potenziale di realizzazione che una persona sente intuitivamente di avere e che si sforza di ottenere. Da questo punto di vista il modello ideale non solo una struttura artificiale da rifiutare). Ogni bisogno vitale o sentimento che bloccato o inespresso per lungo tempo pu portare alla depressione o all'ansia. Questa teoria deriva dalle terapie psicosomatiche, come l'approccio Reichiano, e anche da varie psicologie umaniste. Le psicologie transpersonali, incluso l'approccio Junghiano, sottolineano la necessit di un significato e di uno scopo di vita: alcune depressioni possono risultare dalla mancanza di uno scopo e di significato, o ugualmente dall'impressione di essere impediti nel conseguimento di tale scopo. Infine, la psicologia del profondo indica la difficolt della persona depressa ad avere rapporti, contatti significativi. Ne consegue una sensazione di isolamento, di reclusione. E' facile vedere la stretta relazione tra questa difficolt e il sentimento inconscio di disperazione per non essere stati in grado di instaurare un rapporto d'amore con la propria madre nei primi anni di vita. A prescindere dalla comprensione del background etiologico della depressione, importante trovare come la persona usa la difficolt specifica per certi effetti emotivi, sia intrapsichici che interpersonali. I terapeuti lo chiamano il vantaggio secondario della condizione. Per esempio, un individuo pu usare la depressione in ognuno di questi diversi modi: per ottenere simpatia o aiuto, per vendicarsi, per provare a se stesso quanto il mondo sia duro e crudele e perci evitare il rischio di imporsi e aprirsi. Come mi disse un paziente, " Io acconsentivo a quello che gli altri mi chiedevano, a prescindere dal fatto di essere d'accordo o meno, prendendomela per questo,

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senza manifestarlo a loro ma sentendomi poi arrabbiato e risentito dentro. In conclusione, sentendomi segretamente vittorioso ma depresso." Tutto questo era causato da una lotta interiore per placare una vecchia ferita inflitta dai genitori e soddisfare un bisogno di vendetta proseguendo la lotta in segreto. Il paziente in psicoterapia spesso sente intuitivamente che rivelare questi sentimenti intimi in quel momento potrebbe farlo sembrare inadeguato, infantile o senza controllo. Spesse volte per i progressi autentici accadono quando il paziente concede finalmente a se stesso di essere fuori luogo e infantile. Un fattore chiave nel bisogno di mantenere un ego debole e una scarsa energia nella depressione che uscire da un modo depresso di vita significa un autentico cambiamento nel comportamento e nell'immagine di S, la perdita di vecchie strutture e difese, e lo sviluppo di spiacevoli sentimenti di insicurezza e ansia. La depressione, se non troppo forte, sempre pi tollerabile dell'ansia. Alcuni psicoterapeuti si concentrano sull'aspetto di vantaggio secondario del sintomo come strategia terapeutica. Essi pongono il cliente di fronte a una domanda pressante tipo:" Che cosa ne ricava?" " Quale vantaggio ne ha?" Questo a volte stimola il cliente ad affrontare con pi coraggio gli atteggiamenti abituali e difensivi impliciti nella struttura depressiva. D'altra parte, se il terapeuta utilizza la contestazione dei possibili vantaggi secondari in un modo eccessivamente standardizzato, non dando la dovuta importanza alla profondit e difficolt del blocco, pu facilmente rendere ancor pi autocritico il paziente. Anche se ci sono strutture e dinamiche generali che sono applicabili a tutti, un approccio standard invariabile non pu riuscire poich le difficolt psicologiche non sono multidimensionali, ma individuali. Gli astrologi, al pari degli psicoterapeuti, dovranno spesso indicare al paziente la necessit di entrare in contatto con le energie del loro Marte, la loro rabbia e assertivit, come un modo per alleviare la depressione. Ma si presenta ancora il problema della ricettivit. Se l'immagine di S della persona povera e la capacit di entrare in contatto con gli altri per uno scambio emotivo diminuita, allora la manifestazione della rabbia tender ad aumentare la depressione, perch questo genere di persona non pu tollerare l'accresciuto carico di energia dell'espressione della collera, n la minaccia al rapporto e all'immagine di S. E' importante per l'astrologo accertare la gravit della depressione. Una qualit depressiva limitata ma cronica in un cliente o una depressione grave e acuta dovrebbero sempre essere indirizzate ad un competente psicoterapeuta. Un cliente appena depresso o anche moderatamente depresso potrebbe tuttavia essere aiutato da visite occasionali ad un consulente astrologico per rassicurazione, chiarimento e aiuto. E' importante che quel particolare astrologo sappia avvalersi di tecniche di counseling e sia di buon cuore. Specialmente in questo caso ogni situazione unica ed difficile stabilire degli orientamenti generali. I clienti che sentono che l'astrologia filosoficamente pi significativa per loro della psicoterapia, che temono il "rinvangare" della Terapia e sentono un autentico rapporto anche sul piano emotivo con un astrologo, potrebbero essere aiutati pi nella situazione astrologica che in quella psicoterapeutica. L'inconveniente di questo tipo di situazione, tuttavia, che il cliente astrologico che realmente depresso, pur resistendo alla psicoterapia tender a diventare sempre pi dipendente dall'astrologo e far pressioni per avere incontri pi frequenti e quindi faciliter l'instaurarsi di un rapporto psicoterapeutico. Non semplice offrire suggerimenti sui cambiamenti di comportamento e di vita che la gente pu intraprendere per uscire da una fase depressiva. Una persona pu sentirsi meglio con un nuovo lavoro di maggiore responsabilit se soddisfa il suo bisogno di realizzazione e di gratificazione, laddove un altro potrebbe star meglio lasciando un lavoro di responsabilit e difficile, se quel lavoro era in effetti un compito troppo gravoso e rappresentava una continua minaccia di fallimento e di impoverimento dell'immagine di S. Una persona pu cominciare a sentirsi meglio con se stesso imparando a esprimere la collera, perch questo significa parteggiare per se stesso e liberare i sentimenti repressi, dove un'altra persona potrebbe sentirsi meglio rinunciando alla tendenza a una collera impetuosa, se la rabbia ha sempre portato a discussioni irrisolte ed era una difesa contro la paura o il dolore e la capacit di riconoscere le necessit pi profonde. Ma ci sono degli specifici mezzi psicoterapeutici che sono di particolare aiuto come rimedio alla depressione (o ogni altro disturbo psicologico, in quanto tale). Un atteggiamento di sostegno, acritico, affettuoso e comprensivo da parte del terapeuta dar la necessaria sicurezza emotiva per lo sviluppo della sicurezza di S. Da questa premessa fondamentale, terapeuta e paziente possono cominciare a sbrogliare i conflitti profondi e le paure che costituiscono le radici della depressione. Lo sfogo emotivo di vitale importanza, ma solo se procurato quando la persona pronta e si alterna con periodi di calma emotiva. La ricettivit qui il concetto pi importante. Si verifica attraverso il graduale dissolvimento delle difese usate dall'individuo per proteggersi contro emozioni e atteggiamenti particolarmente minacciosi. Implica inoltre lo sviluppo nella vita della persona di qualche sbocco per le emozioni nuovamente attivate, i bisogni e la carica energetica. Contemporaneamente a questi segni di crescita della persona dovrebbe esserci il riconoscimento dei conflitti interiori e dei bisogni che stanno alla base dei sentimenti emergenti, cos come una nuova, autentica, assunzione di responsabilit e di partecipazione alle proprie difficolt esistenziali.

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Lo sviluppo di un autentico insight e della comprensione pu letteralmente far uscire una persona dallo stato depressivo, perch gli fornisce la consapevolezza che c' una strada che porta fuori dalla paralisi emotiva e funzionale, con un nuovo senso di identit, significato e scopo. Il tipo di insight a cui mi riferisco non tuttavia il risultato di uno sforzo intellettuale per capire le cause. Nasce da un'esperienza emotiva e mentale equilibrata che la somma dell'intero complesso dei nuovi comportamenti - rischiando nuove azioni, aprendosi agli altri, oltre ad arrivare ad una conoscenza pi profonda di S attraverso un'indagine onesta. La psicoanalisi stata giustamente accusata di essere attualmente la causa di nuovi problemi, data la sua enfatizzazione della funzione mentale a scapito delle funzioni emotiva, intuitiva e sperimentale. Ma l'insight di cui parlo coinvolge una polarit, perch si deve guardar al proprio problema con uno sforzo mentale e nello stesso tempo lasciare spazio anche all'opposto, cio allentare il proprio buon senso e la razionalit, correre il rischio ed essere completamente immersi e "persi" nella propria vita emotivamente e senza barriere. Solo un tipo di generalizzazione consentita: la depressione il risultato di un blocco di energia e di un movimento emotivo sia dentro la persona, che della persona verso il mondo. Mettendola in un altro modo, una manifestazione della stasi del flusso energetico e dell'espressione emotiva che si verifica nel contesto di attivit prive di significato e nell'autocritica. Perci ogni attivit costruttiva in cui una persona crede pu essere significativa nell'allentare le tendenze depressive. Sfortunatamente, modificare un periodo depressivo momentaneo o acuto come ho appena descritto, non la stessa cosa che cambiare permanentemente una struttura depressiva cronica del carattere. Questo pu essere realizzato solo attraverso un graduale intervento terapeutico che mira ad allentare le abituali difese coercitive che dominano la superficie della psiche (detta la maschera o difese psicologiche), rivivendo le emozioni represse e i bisogni dell'infanzia per integrarli, soddisfacendo ora da adulto le necessit dell'infanzia che non erano state vissute allora, e risolvere cos i conflitti infantili nascosti sotto le difese. Per esempio un uomo in terapia potrebbe avere come conflitto primario la mancanza di accettazione, approvazione e amore da parte di un padre freddo e pronto a criticare. Nel rivivere, con l'aiuto di un terapeuta comprensivo ed emotivamente partecipe, la sua paura, il dolore, la rabbia e il desiderio, la persona comincer ad aprirsi agli altri per ottenere riconoscimento e amore in modo diretto e appropriato. Una parte dei suoi bisogni infantili, una volta riconosciuti ed espressi, diminuir e potr anche sparire, mentre un'altra parte rimarr come una componente dell'ego maturo. Con la risoluzione dei conflitti infantili e l'appagamento dei bisogni insoddisfatti la persona diventer integrata. Raggiunger un'autentica consapevolezza di s e della sua capacit di amare e lavorare creativamente e cos la tendenza depressiva non avr pi ragione di esistere. Un caso, nella mia pratica terapeutica, illustra il collegamento tra i principi astrologici e quelli della moderna psicologia del profondo. Un uomo che aveva da poco superato la trentina, venne in terapia con problemi di depressione cronica, asocialit, disorganizzazione e scarsa propensione per le esigenze pratiche della vita, era frustrato sessualmente e si sentiva bloccato nella sua vita professionale. Egli era un professore universitario che aspirava a divenire uno scrittore creativo e si sentiva bloccato in ambedue le cose, l'insegnamento e lo scrivere. Egli aveva storie d'amore intense, brevi e sporadiche ed era stato sposato brevemente poco dopo i vent'anni. Aveva pochi veri amici, ma tendeva a trascurare l'amicizia, perch trovava molto difficile confrontarsi con la gente sulle difficolt interpersonali. Nella prima parte della terapia il suo comportamento era amichevole, loquace, esageratamente spiritoso e molto bisognoso. Notevolmente intelligente e sensibile, aveva dei modi gentili, accomodanti e sembrava aver bisogno della mia approvazione e del mio aiuto a tutti i costi. Cera lo sforzo di razionalizzare a fondo i suoi problemi di vita, di scherzarci sopra, sentirsi confuso ed evitare l'emozione diretta. Quando si sentiva depresso la parlata rallentava e lo sguardo si rannuvolava, il che esprimeva un blocco nella capacit di agire nella vita in modo efficace nelle situazioni pi difficili. Fisicamente egli era magro, con una muscolatura morbida e movimenti rapidi. Suo padre era debole, critico e mite, mentre sua madre gli era pi vicina, ma possessiva. Le qualit fondamentali delle sue difese caratterologiche erano: passivit, desiderio di piacere, umorismo esagerato, distacco intellettuale. Le sue emozioni e i suoi bisogni, perci, erano soffocati con una conseguente tendenza alla depressione, alla mancanza di contatto e confusione. Esaminiamo ora il quadro astrologico che corrisponde al suo modello adulto. Una forte, sensibile natura emotiva pu essere letta nel suo Sole in Pesci, in prima casa, in trigono a Giove in Cancro in quinta casa. Ma la manifestazione di questa forte natura emotiva era bloccata dalle seguenti condizioni natali: Saturno in casa quarta, quadrato al Sole, a indicare un profondo senso di frustrazione e dolore nella vita familiare, un conflitto con il padre e conseguente sfiducia in se stesso e senso di inadeguatezza. Marte in casa dodicesima rivela una difficolt nell'esprimere i suoi bisogni e i suoi sentimenti e una Luna in Capricorno aggiunge cautela e sovrastrutture nell'espressione dei sentimenti. In ultimo un Ascendente Acquario con Mercurio in Acquario, in casa prima, aggiunge una tendenza a nascondere i suoi veri sentimenti dietro l'intelletto e il distacco. Terapeuticamente la prima parte dell'intervento si orient naturalmente verso una spontanea condivisione di idee e di esperienze, conflitti e arguzia, imbarazzo e lotta. Uno degli scopi di questo

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primo periodo della terapia era di realizzare il senso della realt, un contatto, un aiuto e stabilire con me un'autentica confidenza per superare l'immagine difficile e bloccata di suo padre. Questo avrebbe permesso al cliente di sentirsi pi sicuro nell'espressione delle emozioni e dei pensieri minacciosi repressi. La successiva fase della terapia nasceva dalla prima e consisteva nella liberazione di emozioni dolorose e delle lacrime, della frustrazione e della rabbia. Questo periodo contribuiva non solo ad aumentare la fiducia e la vicinanza fra noi, ma aiutava il cliente a mettere da parte gli aspetti difensivi del suo umorismo e della sua intelligenza. Egli si appoggiava meno al mio giudizio e cominciava ad affermarsi in modi nuovi. Sia il suo lavoro che le sue relazioni migliorarono. Gradualmente la liberazione del dolore represso port ad una maggiore espressione della collera e della rabbia. L'adeguata liberazione sia delle emozioni vulnerabili, che di quelle aggressive, port a un costante miglioramento del senso di S, della capacit di mettere a fuoco e di agire, e al decrescere della depressione. (Il lavoro con questo paziente sulle emozioni profonde e sulla struttura del carattere comprendeva anche un grande lavoro su un insight autentico, sul concetto di S, sui sogni, sull'espressione corporea, i blocchi, i fenomeni di transfert e cos via.) Ho usato questo caso per illustrare alcune delle dinamiche di base della depressione: insufficienza di calore e nutrimento nei primi anni di vita, mancanza di un modello per un buon ego, blocco della capacit di autoaffermazione. Dimostra anche la corrispondenza dei principi e degli scopi psicoterapeutici e astrologici. Illustra inoltre come le qualit negative di una posizione in un segno o un aspetto possono trasformarsi nelle loro qualit opposte attraverso l'esperienza della vita, il counseling, o la psicoterapia. Le capacit interpretative di un buon astrologo possono essere d'aiuto a una persona depressa e anche al suo psicanalista. I profondi significati simbolici contenuti nel Tema natale rivelano la natura dei conflitti nascosti che formano il background della depressione. Con essi una persona pu essere aiutata a raggiungere un insight pi ampio. Conoscendo le potenzialit natali l'astrologo pu anche essere d'aiuto con suggerimenti adeguati per stimolare e attivare il cliente in quel momento. E in ultimo, gli astrologi hanno un meraviglioso strumento nella loro capacit di indicare il significato e la durata dei Transiti: nella consapevolezza che quel periodo difficile non durer possono dare pi conforto e sicurezza ad una persona preoccupata.

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CAPITOLO 11 IL CLIENTE CON UNA SERIA PSICOPATOLOGIA L'astrologo chiamato a lavorare con una grande variet di clienti. Questi variano dalle persone solide, competenti che vogliono avere una visione educativa dei loro atteggiamenti psicologici, a individui insicuri, spaventati, che hanno bisogno di un grado considerevole di aiuto su molti livelli. Qualcuno di questi ultimi non rivela la seriet della sua condizione emotiva fino a quando non si sar stabilito un rapporto professionale con l'astrologo. L'astrologo ha necessit quindi di sapere come gestire le situazioni difficili di questo tipo, come accertare il suo grado di competenza nel counseling e quando mandare il cliente da uno psicoterapeuta. Ci sono due modi essenziali di accertare da parte dell'astrologo una seria difficolt emotiva nel cliente, oltre quanto implicito nell'informazione astrologica: il comportamento del cliente durante il consulto e la sua storia raccontata, con i suoi modelli di vita. COMPORTAMENTO DEL CLIENTE DURANTE LA CONSULTAZIONE Con seria psicopatologia non sto indicando una psicosi o una predisposizione alla psicosi, anche se questa potrebbe essere una eventualit. Mi riferisco a seri conflitti emozionali e a blocchi, che vanno oltre i limiti del counseling astrologico e richiedono degli interventi psicoterapeutici. Ognuno ha qualche background di conflitto emotivo e le tensioni e le lotte per superarlo e capirlo possono aumentare la consapevolezza e la profondit psicologica. I conflitti diventano psicopatologici quando sono cos invasivi e pressanti da disturbare la capacit di crescita, la gratificazione e la consapevolezza dell'individuo, oltre alla capacit di far fronte alle realt della vita. Un cliente pu nascondere una nevrosi abbastanza seria durante un consulto iniziale mantenendo un ruolo sociale convincente o un comportamento corretto. Col tempo, tuttavia, i segni di un serio conflitto di base possono emergere. Questi comportamenti forniscono qualche indicazione. TENSIONE FISICA INTENSA Il collegamento tra la tensione fisica cronica e i conflitti emotivi repressi ben noto a molta gente. Quelle che non sono palesi sono le molteplici complessit e sottigliezze che sono coinvolte. Per il consulente astrologo sarebbe una stima corretta ritenere che il cliente con una tensione fisica da moderata a seria richieda una psicoterapia. Una persona che sta chiaramente soffrendo perch consapevole della sua tensione e del suo conflitto, probabilmente non sta facendo fronte altrettanto bene alle richieste della vita come una persona che non consapevole del suo stato di tensione; tuttavia il primo individuo, le cui difese sono meno vittoriose, spesso un migliore candidato ad un naturale cambiamento in seguito alla terapia. Sebbene si possa dire in generale che il grado di tensione cronica uguale alla profondit dell'insicurezza, ci sono notevoli eccezioni. Certi tipi di individui possono avere poca tensione cronica, ma avere tuttavia un serio blocco emotivo. (Usando la tradizionale terminologia analitica, essi sono le personalit dipendenti dal cibo, alcuni isterici e qualche individuo schizofrenico). Questi individui non hanno abbastanza tensione fisica generalizzata, da "trattenere" la loro energia e l'emozione, e il bisogno di scaricare le loro energie e sentimenti immediatamente molto forte. Ma poich non sono persone ben integrate, la loro energia emotiva viene fuori in un modo disordinato, confuso e inappropriato. La tensione fisica non solo reprime energia, sentimento e impulso, ma riflette anche degli atteggiamenti psicologici. Per esempio, un individuo che molto arrogante, avr una schiena eretta, rigida, un collo solido e un'espressione altezzosa negli occhi e sulla bocca; una persona depressa, sottomessa, avr verosimilmente un torace sgonfio, un'espressivit diminuita negli occhi, nella voce e in viso, una respirazione ridotta. Fino ad un certo punto queste rispondenze sono comune buon senso, ma molta gente non presta fede alla propria intuizione. La conoscenza del linguaggio corporeo sta diventando una parte pi sistematica nella psicoterapia contemporanea. Wilhelm Reich fu lo psichiatra che favor il suo sviluppo. SCARSO CONTATTO VISIVO La difficolt nel cliente a stabilire e mantenere un buon contatto visivo con il consulente astrologo pu indicare un profondo blocco della personalit. Gli occhi sono veramente lo "specchio dell'anima". Alcuni modi in cui si manifesta questa difficolt sono una espressione degli occhi dura, fissa; occhi che tendono a guardare fisso attraverso la persona; occhi che non stanno fermi; un'espressione spenta senza sentimento; un'espressione spaventata, infantile.

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Lo sguardo esprime lo stato emotivo, che sia vivo e coinvolto o bloccato e disturbato. Formulazioni simili possono essere fatte sull'espressione della voce, perch anch'essa, come gli occhi indicativa della vita interiore. COMPORTAMENTO DISTRATTO E FORTI RISPOSTE EMOTIVE Il problema di riconoscere e interagire con comportamenti seriamente disturbati dimostra ancora una volta la mia tesi che il consulente astrologo pu trarre beneficio da un training sul counseling, da corsi di psicologia ed dall'esperienza personale di terapia. Prendete, per esempio, la situazione nella quale un cliente piange durante un consulto mentre si discute di un settore della sua vita. Anche una persona abbastanza ben educata, che sta vivendo un problema stressante e non ha uno sbocco per le sue emozioni e si sente particolarmente capita e accettata dall'astrologo, potrebbe qualche volta comportarsi in questo modo. Ma potrebbe anche essere una persona fragile, sola, che sente l'astrologo come un affettuoso sostituto dei genitori. Molti significati diversi possono essere presenti in uno sfogo emotivo e l'astrologo dovrebbe sapere come comportarsi e nello stesso tempo indagare sulla vita interiore, le circostanze esterne e i modelli di vita generali dell'individuo per meglio accertare il grado di seriet della disfunzione emotiva. Allo stesso modo un cliente che si arrabbia durante un consulto astrologico potrebbe esprimere uno dei tanti possibili significati: pu essere paranoico e vedere l'astrologo come una figura minacciosa; potrebbe esprimere sentimenti di ribellione verso le figure autorevoli; potrebbe essere all'inizio di un crollo delle difese psicologiche; potrebbe sentirsi frustrato per la disarmonia tra la sua personalit e quella dell'astrologo o per delle aspettative ingiustificate; o molto semplicemente potrebbe esprimere frustrazione per le circostanze della vita, perch si sente particolarmente capito e accettato dall'astrologo. Ancora, l'astrologo deve essere in grado di rispondere all'ostilit o alla collera in modo costruttivo e anche avere una qualche idea del possibile significato di tale comportamento. CONTENUTO VERBALE PROVOCANTE Qui abbiamo a che fare con il contenuto e lo stile del discorso del cliente. Gli indizi di una spiccata difficolt psicologica possono variare dalle dichiarazioni esitanti, illogiche o farneticanti, alle risposte evasive o che mascherano problemi reali. Certe affermazioni possono essere indicative: "A volte mi sento estraniato dal mondo" rivela la proiezione di una percezione interiore di collasso psicologico o la sua possibilit. "A volte non so chi sono" detto da una persona che si sente spersonalizzata o distaccata dal suo stato interiore. E' raro o poco verosimile che l'astrologo possa incontrare un cliente in uno stato psicotico evidente, con fissazioni e allucinazioni, che sta vivendo una spaccatura dalla realt esteriore e non ha barriere al mondo inconscio. E' pi verosimile che l'astrologo possa incontrare occasionalmente una personalit "borderline" (una persona che pu essere posta diagnosticamente tra "nevrosi" e "psicosi"). Questo tipo di persona di solito parla in modo sensato ed in contatto con il mondo circostante, ma tende ad oscillare tra osservazioni ingiustificate di esaltazione di s a svalutazioni ed mostra funzioni personali e professionali limitate. L'astrologo ha bisogno di essere consapevole delle osservazioni del cliente che mettono in evidenza sentimenti di inadeguatezza, di scarso senso del proprio valore e paure esagerate del mondo. L'astrologo deve essere in grado di accertare il significato reale e la profondit di questo genere di osservazioni nei limiti del suo ruolo. LA STORIA DEL COMPORTAMENTO DEL CLIENTE AL DI FUORI DELLA CONSULTAZIONE La mia esperienza con gli astrologi mostra che un comportamento palesemente difficile come quello appena descritto piuttosto atipico. La storia presente e passata e gli atteggiamenti dei clienti, le preziose informazioni ottenute dal grafico natale, dalle Progressioni e Transiti, costituiscono la fonte pi attendibile di informazioni sullo stato psicologico del cliente. STORIA RECENTE DELL'ANSIA E / O DEPRESSIONE Una anamnesi di periodi di ansia intensa e /o depressione indicativa sia di disturbi emotivi che della presenza di importanti contenuti psicologici. In generale, nella depressione c' la tendenza a rinunciare alla lotta per la vita ed presente l'odio di s, mentre nell'ansia c' pi la spinta all'attivit e alla vita, ma con conflitto interiore e con paura. Quando la depressione aumenta c' un potenziale di agitazione e con esso lo sviluppo dell'ansia.

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Periodi di depressione e / o ansia intensi e lunghi indicano problemi emotivi e psicologici seri. Un certo grado di ansia occasionale considerata sana se corrisponde a richieste ragionevoli o a situazioni pericolose. Per esempio, naturale sentirsi un po' ansiosi quando si chiamati per un lavoro o per fare un esame. L'ansia malsana ha una maggiore intensit e durata di quella richiesta dalla situazione oggettiva ed dovuta a simboliche paure inconsce. Molti psicologi considerano la questione dell'ansia una delle pi cruciali nel campo della salute mentale. Alcuni individui sono estremamente vulnerabili ai nuovi stress e all'ansia, altri ne hanno poca esperienza, altri ancora si destreggeranno agevolmente con la delusione o la frustrazione perch si sono adattati in qualche modo al conflitto e all'ansia. VITA PROFESSIONALE Una storia di difficolt nello stabilire una direzione significativa nel proprio lavoro a volte indica un serio blocco interiore. Le eccezioni sono quegli individui che hanno molto talento, originalit e trovano difficile scoprire la loro strada particolare, se non tardi nella vita. Prendiamo due individui della stessa et e con le stesse difficolt a realizzare una vita professionale. I loro diversi atteggiamenti possono aiutare a illustrare alcuni elementi importanti dei diversi potenziali umani. Un uomo di trent'anni aveva lavorato in diversi posti, ma non aveva raggiunto un assetto definitivo. Egli aveva diversi interessi autentici, aveva amicizie durevoli e aspirava a una naturale consapevolezza e crescita di s. Nel consulto con l'astrologo mostr un desiderio di imparare tutto quanto era possibile di s, anche dei lati difficili. Aveva un buon contatto visivo. Nel discutere la sua vita professionale egli spieg le molte vicissitudini come mezzi per accumulare pi esperienza di vita e conoscenza di s. Da tale ipotetico individuo possiamo aspettarci una possibile soluzione delle sue difficolt di carriera. Altro caso analogo. Questo uomo, tuttavia, ritiene che le difficolt del lavoro siano dovute a padroni esigenti o ai colleghi e a compiti noiosi. L'accento posto sugli altri come causa del problema. Inoltre ha avuto difficolt a mantenere le amicizie. Sono riferiti ampi periodi di ansia e depressione. Durante il consulto il contatto visivo esitante e la discussione della maggior parte degli argomenti non arriva ad una ragionevole conclusione. In questa persona ci sono problemi profondi, strutturali, che giacciono in profondit pi che nell'individuo precedentemente descritto e c' meno probabilit di instaurare una soddisfacente vita professionale. Da questo spero sia chiaro che il problema specifico non quello reale e che deve essere valutato solo cercando di capire la persona nel suo complesso. RELAZIONI La capacit di costituire e mantenere delle relazioni importanti anch'essa indice del funzionamento emozionale. Questo si riferisce sia ai rapporti d'amore che coinvolgono un'unione sessuale, che alle amicizie profonde. In generale una persona che ha relazioni ha un migliore senso di s e sta funzionando in un modo pi sano di una persona che non ne ha. Tuttavia, l'astrologo dovrebbe essere consapevole di quanto le generalizzazioni siano riduttive perch c' la ben nota eccezione della persona che ha avuto una lunga relazione, si nascosta in essa e con la sua conclusione si dimostra molto povera emotivamente. Ancora, c' la persona che ha avuto una serie di relazioni, nessuna delle quali durata a lungo, ma ha sviluppato un profondo senso di s e finalmente ottiene una relazione importante. Gli argomenti toccati qui sono cos complessi e cos vari che il problema va realmente al di l di questo libro. E' sufficiente dire che l'astrologo dovrebbe guardare non solo alla capacit del cliente a mantenere un rapporto, ma anche se il rapporto in grado di aiutare la persona a crescere su molti livelli.

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CAPITOLO 12 PROBLEMI CREATI DALL'ASTROLOGO Il counseling astrologico ha a che fare con esseri umani in difficolt che vanno dal professionista per un chiarimento e una guida. In un consulto astrologico si pu sfiorare qualunque aspetto della persona, da quello pi generale a quello pi specifico e intimo. Ci richiede che l'astrologo sia non solo competente nel suo campo, ma relativamente maturo, obiettivo, sensibile. Questo un arduo compito, difficile da sostenere, e possono nascere delle situazioni in cui aspetti psicologici non risolti dell'astrologo possono influenzare negativamente il consulto. In psicoterapia si scritto esaurientemente di questo tipo di interazione, compreso quello che viene chiamato "controtransfert" (transfert contrario, in cui il terapeuta proietta nel rapporto i suoi bisogni e i suoi sentimenti non risolti, in particolare quelli legati ai genitori). Poich n i terapeuti n gli astrologi sono delle divinit e nemmeno esseri umani completamente realizzati, possibile che taluni aspetti inconsci del terapeuta vengano scatenati e messi in luce da certi tipi di pazienti e di situazioni e che, di conseguenza, non si possa raggiungere l'optimum nella terapia. L'astrologia particolarmente vulnerabile a queste difficolt a causa della mancanza di training nel counseling da parte degli astrologi e a causa del potere che il cliente d all'astrologo, con la convinzione che egli sia perfettamente capace di interpretare l'informazione astrologica senza la sua partecipazione. PROPORRE LA PROPRIA ONNISCIENZA Nel consulto astrologico latente una potente combinazione di forze facilmente usata male: da una parte c' una conoscenza di grande effetto che deriva da fonti esoteriche e dall'altra una persona bisognosa, alla ricerca di una soluzione magica e immediata. L'astrologo con un ego debole o poco responsabile pu facilmente cedere alla tentazione di impadronirsi di un eccessivo senso di potere e di onniscienza. Tale usurpazione di potere nuoce sia al cliente che all'astrologo. Se il cliente anche in minima parte fragile ed impressionabile pu diventare troppo dipendente dall'astrologo, troppo ben disposto verso ogni cosa che costui gli dice, pu convincersi che il suo grafico natale e le influenze planetarie siano determinanti e che egli non abbia potere o libert di scelta. L'astrologo, a sua volta, pu limitare la propria crescita negandosi una delle opportunit pi grandi per l'autoconsapevolezza: l'accettazione dei propri errori e limiti. In effetti la cattiva reputazione contro cui deve combattere l'astrologia dovuta in parte a quegli astrologi che fanno predizioni certe di morte, di divorzio o di malattie della gente e altre affermazioni sottintendenti che il cliente soffrir per il resto della sua vita di un difficile problema psicologico per compensare uno squilibrio karmico. Tali astrologi fanno mostra di estrema arroganza e insensibilit. Stephen Arroyo, nel suo libro " L'astrologia e i quattro elementi" dice: "Il fatto che alcuni astrologi continuino a esercitare il ruolo di indovini o di intermediari onniscienti della saggezza cosmica indica semplicemente che tali professionisti hanno il loro Io completamente preso da quel ruolo. Gli astrologi, comunque considerino se stessi o siano considerati dal pubblico, sono solo esseri umani come gli altri, con conoscenze limitate, comprensione limitata ed esperienza limitata." Il bisogno di imporre la propria onniscienza (e l'ego e i problemi di potere impliciti) comune nei consulenti che si occupano di problemi psicologici e spirituali. I consulenti terapeuti, astrologi, psicologi, spirituali sono tutti soggetti a questa difficolt (anche se alcuni hanno cercato di superarla). Ecco alcune delle dinamiche di questa tendenza molto umana. SENSO DI SUPERIORITA' La teoria dello psichiatra Alfred Adler si basa sull'osservazione che molta gente ha bisogno di sentirsi superiore come compensazione a sentimenti profondi di inadeguatezza e di inferiorit. Gli astrologi sanno che rispetto e autorit deriva loro semplicemente in virt del loro ruolo di portatori di una conoscenza profonda e che questo ruolo pu dare, specie ai principianti, la sensazione di un'importanza ottenuta facilmente e di potere. Se ci sono sentimenti interiori significativi di scarsa stima di S allora il bisogno di mantenere il senso di superiorit pi pressante. Inconsciamente il timore che se l'atteggiamento di superiorit parzialmente abbandonato, allora i sentimenti opposti di inadeguatezza schiacceranno l'ego. Mantenere questa posizione di superiorit trattiene anche il professionista dal riconoscere la sua paura inconscia di perdita di controllo e di potere, con il conseguente senso di impotenza. Il timore

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dell'impotenza, a sua volta, si rif alla percezione che uno ha avuto di S da bambino. Se i bisogni indifesi e dipendenti dell'infanzia non erano palesati ed era stato negato uno sbocco anche alle pi naturali espressioni di forza, indipendenza e individualit, allora la persona avr questo sentimento sepolto in lei ed espresso come tensione corporea. Il senso di superiorit rappresenta una maschera a tutto ci. C' un'altra teoria sull'origine dell'atteggiamento di superiorit che sembra in contraddizione con la spiegazione appena esposta, ma se analizzata attentamente in realt la sostiene. E' la teoria dell'onnipotenza dell'infanzia ("Io grido e la mamma viene immediatamente e quando voglio"). La ragione di ci che lo sviluppo del senso narcisistico del bambino deriva dalla risposta ansiosa o ambivalente dell'ambiente alle sue necessit. Di conseguenza il bambino continua a chiedere pi attenzione nella sua ricerca di una naturale soddisfazione, ma non la ottiene per l'inadeguatezza dell'atteggiamento interiore del genitore. Come risultato la persona sviluppa un grosso ego senza la certezza del suo fondamento nella realt. L'atteggiamento di onniscienza e onnipotenza dell'adulto qualche volta il riflesso di questo tipo di situazione infantile. PERFEZIONISMO Un'altra componente dell'atteggiamento onnisciente cos frequente nel professionista la necessit di avere sempre ragione. Questa una tendenza umana comune, naturalmente, ma sfortunatamente in astrologia esasperata dalla richiesta da parte dei clienti di risposte assolute. Possiamo ancora cercare, in parte, nell'esperienza infantile la causa di questa tendenza. Quando i genitori chiedono costantemente al bambino un comportamento "corretto" si sviluppa spesso il bisogno di essere perfetto. Si pu verificare anche la tendenza opposta - il bisogno di ribellarsi e di essere scorretto - naturalmente. Ma se repressa, come spesso accade, diventa un impulso temibile a comportarsi male e genera un senso di colpa diffuso e sotterraneo che serve solo a rinforzare il bisogno di essere perfetto. I genitori che non richiedono al bambino tanta perfezione ma ne esigono molta da loro stessi, lo insegnano al bambino con l'esempio, il che non molto meglio. Le radici della tendenza al perfezionismo vanno pi in l, tuttavia, dell'esperienza dell'infanzia. Certo la morale Protestante e la tradizione Giudeo-Cristiana hanno alimentato tale convinzione. Ed stato ricordato che l'origine del perfezionismo risale ai primi sviluppi della societ patriarcale con la repressione degli istinti animali negli esseri umani. DISTACCO EMOTIVO Una conseguenza importante dell'atteggiamento di superiorit, a livello interpersonale, quella di porre il professionista a una distanza emotiva dal cliente. Questa distanza salvaguarda il consulente dall'essere influenzato dalla personalit del cliente, evita anche che vengano stimolati aspetti indesiderabili del professionista stesso. In questo modo la pretesa di onniscienza pu agire come un bozzolo protettivo. La necessit per l'astrologo o il terapeuta di mantenere un atteggiamento oggettivo e professionale portata all'estremo e diventa assolutismo quando il consulente comincia a credere di sapere tutto. Il fatto che la persona abbia una notevole conoscenza di teoria e tecnica e perci autorevole in materia non significa che questa persona abbia tutte le risposte, sia invulnerabile e non possa avere dei contatti significativi. Un incontro personale autentico che si verifica nel counseling o nel setting terapeutico non implica necessariamente la perdita dell'obiettivit. Ci che tale timore in realt significa che il professionista non crede di poter rivelare la sua natura intima. FARE Il GENITORE Il desiderio di essere profetico o onnisciente come astrologo una modo per essere un genitore potente, ma solo certi tipi di persone cadono vittima di questo. Altri soddisfanno gli sforzi parentali, invece, con l'iperprotezione. Molti clienti vanno al consulto per un aiuto o un consiglio, oppure un chiarimento e l'astrologo diventa genitore quando assume questa funzione oltre certi limiti. (Ho parlato ampiamente di questo al Cap. 9, il cliente dipendente.) Un atteggiamento parentale da parte del consulente qualche volta connesso al bisogno di usurpare l'autorit dei propri genitori per acquisire una specie di simbolica supremazia su di loro. In quel caso il tentativo di recitare la parte del genitore collegata al bisogno di essere onnisciente che ho esposto pi sopra.

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IMPORRE LA PROPRIA FILOSOFIA Uno studio degli scritti e delle conferenze degli astrologi dimostra che questi ultimi, a volte, uniscono i concetti astrologici con pensieri di filosofie, psicologie e altre discipline non astrologiche. Tra queste ci sono le filosofie orientali; il pensiero esoterico occidentale; le scuole psicologiche come quella di Freud, Jung, Gestalt, psicosintesi; i concetti di salute olistica; forme di meditazione; vari concetti scientifici. Tutto questo inevitabile e spesso amplia la letteratura astrologica. Tuttavia pu essere pericoloso per il cliente quando una filosofia o una pratica particolare calorosamente sostenuta dall'astrologo, tanto da far sentire il cliente carente nelle sue risorse se non accetta i suggerimenti dell'astrologo. Un mio paziente, un uomo di ventisette anni, si fece fare un'analisi del suo oroscopo dall'astrologa. Sebbene dicesse di aver avuto delle descrizioni abbastanza precise dei suoi schemi psicologici, si lamentava di sentirsi scoraggiato. Dopo una breve indagine, scoprii la causa. Dall'analisi del grafico e dalla descrizione del cliente della sua vita e dei suoi problemi attuali l'astrologa deduceva che il mio paziente aveva dei grandi potenziali che non stava utilizzando e che questo era dovuto a una forte tendenza spirituale che egli stava ignorando. Lo spinse a iniziare la meditazione. Egli pens che avesse ragione ma nei giorni che seguirono si rese conto di avere poca propensione per la meditazione persino per impararne la pratica. Come risultato egli cominci a convincersi che non stava facendo niente per aiutarsi e doveva perci essere un codardo o un grande pigro. (Egli era un Cancro suggestionabile). Se non ci fosse stata la nostra discussione dell'avvenimento con le sue implicazioni, egli avrebbe potuto sentirsi sconfortato per qualche tempo. Sono convinto che quell'astrologa avrebbe ottenuto risultati migliori se gli avesse descritto i suoi potenziali e poi semplicemente gli avesse chiesto quali erano le sue reazioni alle sue osservazioni. Questo avrebbe creato un dialogo pi aperto, nel corso del quale essa avrebbe anche potuto suggerirgli la meditazione, insieme con altre alternative, come possibili strade di sviluppo di S, sapendo che egli avrebbe potuto trovare anche altri mezzi per la sua evoluzione. Essendo un giovane sensibile, autocritico e impegnato, egli non avrebbe probabilmente preso quello che gli veniva detto come l'unica strada di crescita possibile per lui. PROPORRE UN BLANDO POSITIVISMO Altro problema fondamentale la tendenza di un certo tipo di astrologi a concentrarsi solo sugli aspetti "positivi" del tema natale del cliente. Quel tipo di astrologo tratta le parti conflittuali del grafico come "meravigliose opportunit di crescita" (e lo sono ) ed evita le possibilit inquietanti della personalit del cliente. E' vero che una certa minoranza di clienti ha un'immagine di S cos povera che necessario un ridimensionamento in positivo della rilevanza degli aspetti dissonanti della carta. Questo un approccio sensibile e terapeutico. La positivit terapeutica comincia a eludere la "parte scura dell'anima" e diventa perci una specie di sublimazione quando l'astrologo cerca di negare o diminuire tutte le tendenza negative, cio ogni atteggiamento o sentimento critico o adirato verso gli altri, verso di S o verso la vita in generale. Mi sembra che il soggetto "il negativo" sia un punto cruciale e anche molto complesso. Certamente affrontare tutte le reazioni negative del cliente come qualcosa da correggere una strada che porta alla superficialit o, quanto meno, un ostacolo nel cammino verso la totalit e la realt, sia da parte del cliente che dell'astrologo. In verit, molta della nostra rabbia, collera e odio, libera invece potere salutare e l'amore che stato bloccato. Scansare i sentimenti negativi non consente la rigenerazione di quelli positivi che giacciono nell'anima. E' solo attraverso una spontanea accettazione di questi sentimenti difficili, quando la persona ha un'immagine di S sufficientemente forte, che si rivivono i conflitti originali e le frustrazioni e si pu superare il blocco. Ci sono situazioni in cui la correzione degli atteggiamenti "negativi" potrebbe avere successo. Eccole: (a) quando il cliente si concentra, in un rapporto, sugli aspetti spiacevoli dell'altra persona per evitare di riconoscere il suo comportamento problematico; (b) quando un cliente abitualmente deprezza la sua vita e il suo comportamento; (c) quando un cliente di solito critica un settore della societ per evitare di trattare con quel genere di persona o con quella qualit in se stesso. E poi, anche se tali tendenze negative devono essere cambiate, non facile e chiaro come realizzare tutto ci. Per esempio, se una cliente si lamenta con l'astrologo di essere un fallimento o quasi come amante, dirle che l'atteggiamento negativo rinforza solo la sua difficolt, servir probabilmente a poco. Forse questo le gi stato detto da amici e l'ha gi letto nei libri o in qualche articolo. Pu invece aiutarla in un tempo breve chiederle di parlare pi a lungo del perch si sente un fallimento e ascoltarla con obiettivit ed empatia. Questo la aiuterebbe a intravedere le psicodinamiche implicate e magari anche il significato del suo atteggiamento negativo.

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NON RIUSCIRE A RICONOSCERE I PROPRI CONFLITTI NON RISOLTI Poich tutti hanno qualche persistente conflitto interiore, anche minimo, comprensibile che certi tipi di clienti attivino queste aree della vita intima dell'astrologo. Questo non interferir con il counseling se l'astrologo sar consapevole del suo conflitto non risolto e avr l'obiettivit e il controllo razionale necessario a moderare le sue reazioni e i suoi atteggiamenti. Alcune delle aree sensibili pi tipiche dei clienti che possono sfidare o minacciare gli astrologi sono: la rabbia e l'odio espressi con disinvoltura verso gli altri; i sentimenti di inadeguatezza e di insuccesso in campo professionale, interpersonale o sessuale; la paura di essere vulnerabili e di soffrire; bisogni eccessivamente infantili; estremo controllo emotivo; tendenze a dominare e a sottomettersi; problemi di ruolo sessuale e tendenze alla promiscuit sessuale; problemi matrimoniali e di divorzio; rapporto genitori-figli. Come hanno osservato gli astrologi del gruppo di cui ho parlato precedentemente, tende ad esserci una notevole sincronicit (o simultaneit di eventi) tra le caratteristiche del cliente che viene o il tipo di problema presentato e il genere di problema con cui l'astrologo si sta confrontando. Pu perci rappresentare un'eccellente opportunit di apprendimento e crescita. Gli astrologi devono capire che stata toccata una loro area sensibile. La presenza di una delle seguenti reazioni potrebbe essere un segnale significativo: Adirarsi ed essere impaziente con il cliente. Sentire un dolore intenso per una difficile situazione del cliente. Evitare aree cruciali del grafico del cliente. Dare spesso un consiglio unilaterale. Concedere tempo in pi a molte domande. Fare lunghi discorsi al cliente o avere discussioni. Ci sono eccezioni a ogni regola, naturalmente, e ci sono occasioni in cui il comportamento dell'astrologo, pur rispecchiando una delle suddette condizioni, non rappresenta un conflitto cronico in lui. Lasciamo che questi punti servano puramente come indicatori stradali - o spie luminose - nelle profondit non risolte che collegano l'astrologo e il cliente in una umanit comune. CONCLUSIONE: L'ASTROLOGIA E LA PSICOTERAPIA RIESAMINATE I collegamenti tra astrologia e psicoterapia che ho cercato di tratteggiare in questo libro sono, in effetti, molto pi complessi e meriterebbero un quadro pi completo, una tavolozza pi ricca. E ci sono molte prospettive da cui osservarli. Da un certo punto di vista possiamo vedere come i metodi usati dall'astrologo e dallo psicoterapeuta per aiutare la ricerca individuale contrastino l'uno con l'altro. L'astrologo aiuta il cliente soprattutto chiarendogli i modelli base e il loro significato che il grafico natale mostra e che sono messi in evidenza dai cicli planetari. Cos, riconoscendo la vera natura del suo potenziale psicologico e il significato delle opportunit e delle tensioni del momento, l'individuo acquista quella sicurezza e quella consapevolezza che lo aiutano a vedere le lotte come significativi potenziali di crescita. Lo psicoterapeuta, al contrario, non ha delle spiegazioni immediatamente disponibili. Egli ha, tuttavia, delle teorie valide per interpretare i conflitti intrapsichici e il loro sviluppo. Ha anche delle tecniche terapeutiche valide che possono aprire le porte della psiche ai conflitti e alle emozioni represse. Sfortunatamente questi mezzi di interpretazione e queste tecniche non possono essere usati all'inizio del processo terapeutico, perch deve prima essere completamente compresa l'unica gestalt dell'individuo, in un processo pi graduale. Io credo fermamente che il terapeuta dovrebbe fornire una atmosfera soprattutto di oggettivit e di supporto per alleviare il carico di pensieri, emozioni, impulsi, immagini, memorie e fantasie che sono repressi e stressanti. La liberazione di questi difficili stati interiori, se fatta correttamente, porta a un profondo insight e ad un rafforzamento del senso di s. Nel processo la ricerca individuale pu portare a gestire le varie parti conflittuali, archetipi e subpersonalit del s globale, per trasformarle gradualmente e armonizzarle. In sintesi, dove l'astrologia fornisce una spiegazione immediata, la terapia aiuta con la liberazione delle emozioni, con il rapporto e lo sviluppo graduale dell'insight. Un altro modo di guardare astrologia e psicoterapia considerare la somiglianza fra i due campi. Se dovessimo cancellare da un consulto astrologico l'uso specifico dei termini astrologici, sentiremmo il linguaggio e i concetti di un buon terapeuta. I bisogni, le energie e i principi espressi dai pianeti, Sole e Luna, sono gli stessi su cui si indaga nella psicoterapia del profondo. Sia l'astrologo che il terapeuta si preoccupano di assertivit, rabbia e sessualit (Marte); il bisogno di controllare, lasciare andare e trasformare (Plutone); la "contrazione" di dolore, frustrazione e privazione (Saturno); amore, gratificazione e bisogno di rapporti (Venere); sensibilit emotiva (Luna); modi di percepire, pensare e comunicare (Mercurio); e cos via. Gli interessi sono spesso gli stessi, anche se l'astrologo avr in pi una prospettiva metafisica e spirituale che molti terapeuti non hanno.

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Inoltre, sia l'astrologo che il terapeuta sono consapevoli di come queste diverse energie e qualit a volte sono in conflitto o in squilibrio. Ed entrambi sanno che la crescita e l'individualit sono ottenute lavorando in direzione dell'equilibrio e dell'armonia interiore, cio risolvendo i conflitti in modo cosciente e responsabile, non evitandoli o attenuandoli. L'astrologo potrebbe dire al cliente che gli effetti combinati dei pianeti di transito lo spingono ad affrontare se stesso e i suoi schemi abituali e a riconoscere le sue opportunit di crescita. Il terapeuta potrebbe dire che il dolore, la frustrazione e la mancanza di gratificazione nella vita della persona, la spingono a confrontare le strutture, le difese ormai logore e gli elementi nascosti della sua personalit. L'astrologo e il terapeuta, in eguale misura, sono interessati a ottenere equilibrio tra assertivit e disponibilit, interiorit ed esteriorit, il s oggettivo e l'emotivo, le funzioni di intelletto, sentimento intuizione e sensazione. Un terzo modo di guardare al collegamento tra astrologia e psicoterapia rilevare la crescente possibilit del loro reciproco arricchimento . Nelle parti 2 e 3 di questo libro ho sottolineato come il Counseling astrologico pu avvalersi dei concetti e delle tecniche delle moderne psicologie, psicoterapia e counseling non astrologico. Ci che non stato trattato nei dettagli, poich al di l dello scopo di questo libro, il contributo significativo che l'astrologia pu dare alla psicoterapia. Quello che mi piacerebbe vedere - e credo stia per accadere, - il riconoscimento tra gli psicoterapeuti della validit dell'astrologia, cos che le due discipline possano lavorare mano nella mano, per la comprensione profonda della gente in generale, e per un migliore aiuto agli individui disturbati in particolare. Lasciatemi concludere presentando una prospettiva finale, una visione strutturale e dinamica della psiche che presa in considerazione implicitamente da varie scuole di psicoterapia (e esplicitamente dalle scuole Junghiana e Reichiana) e che pu aiutare a illuminare i significati psicologici contenuti in un grafico astrologico. Il disegno tridimensionale della psiche approssimativamente simile al glifo del Sole in astrologia (un cerchio con un punto centrale). Corrisponde anche allo schema della cellula: membrana, protoplasma e nucleo. Il cerchio esterno rappresenta la parte esteriore della personalit si presenta al mondo. E' la parte che aiuta ad agire e a fronteggiare sia il mondo esterno che quello interno. La parte media della psiche, sotto la personalit esteriore, la parte minacciosa, "riprovevole" della personalit che l'individuo ha imparato a controllare e a reprimere. E ancora pi sotto, il centro o nucleo dell'organismo, il sano, unificante, senso di s e di individualit, che in contatto con la natura e il cosmo. Il nucleo, o centro, il vero s, al tempo stesso unico e simile in tutte le creature viventi. N.B. Segue il grafico che una adattamento della descrizione della condizione umana di Wilhelm Reich. Strato esteriore della personalit: la persona; le difese psicologiche. Strato secondario della psiche: "l'ombra" conflitti emozionali, emozioni e impulsi minacciosi. Il centro o s: le spinte e le emozioni sane e il senso di s integrato. Lo strato esteriore della psiche stato chiamato in vario modo: persona, maschera, ruolo sociale, corazza e difesa psicologica. Questo strato esteriore espressivo e integrativo oltre che protettivo. Nella sua funzione protettiva e difensiva, protegge dagli impulsi minacciosi, dalle emozioni e dalle idee che provengono dalle parti pi profonde della personalit e al tempo stesso, non permette al mondo esterno di vederne le parti spiacevoli. Protegge anche l'integrit della personalit dagli stimoli troppo stressanti del mondo, perch queste difficolt possono mettere in gioco l'equilibrio della psiche e liberare i contenuti minacciosi repressi. Difese e corazza possono anche funzionare a livello pi profondo della psiche, non solo nella personalit esteriore. Per esempio, un comportamento (persona) aggressivo, troppo presuntuoso in un commesso viaggiatore, pu essere una difesa contro pi profondi sentimenti di paura, di inadeguatezza e di passivit. Questi ultimi atteggiamenti e sentimenti, che minacciano l'equilibrio della struttura dell'ego, se tirati fuori in una situazione terapeutica di sostegno, potrebbero poi rivelarsi una difesa da uno strato pi profondo di rabbia e collera su sentimenti di impotenza. Questo strato di rabbia potrebbe al presente funzionare da difesa contro un ancora pi profondo strato di sofferenza e vulnerabilit dovuto alla mancanza di amore nella prima infanzia. E' importante notare che la "persona", o strato esterno, varia in qualit e grado nei diversi individui. In chi abbastanza maturo e integrato, la "persona" avr scarsa funzione difensiva, e il comportamento esteriore dell'individuo pu esprimere aspetti del suo s profondo. Un altro, con risorse emotive limitate e un "ego debole", presenter una "persona" molto diversa dalla sua realt interiore. Ancora, un individuo, moderatamente o anche massimamente difeso, sar consapevole della differenza tra s interiore e ruolo esteriore e soffrir di questa presa di coscienza, mentre un altro individuo si identificher completamente con la sua "persona" per la paura di affrontare le realt interiori. Quest'ultimo, sebbene eviti la sofferenza, crescer meno. Infine, le difese funzionano non solo come un meccanismo protettivo, ma anche come sbocchi espressivi; esse integrano l'equilibrio dell'energia psicobiologica. Perci, importante sia per il

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terapeuta che per l'astrologo rispettare le difese e non sfidarle prima che la "persona" non sia stata sostituita in modo stabile. Per esempio, un individuo arrogante per difesa, se si confronta troppo presto durante la terapia, potrebbe sentirsi criticato, giudicato e ancora incapace di modificarsi, potrebbe anche rinforzare il suo comportamento, diventando scontroso e arrabbiato, o anche rinunciare alla terapia. Il secondo, o strato intermedio della psiche, rappresenta la parte inconscia e minacciosa della personalit. E' chiamato strato secondario nella teoria Reichiana e l'ombra nella teoria Junghiana. Nel grafico in cui la psiche rappresentata dal glifo del sole, questo strato intermedio corrisponde alla parte tra il cerchio esterno e il centro. Ma nella psiche non uno spazio vuoto, perch esso riempito di emozioni, memorie, opinioni, bisogni, immagini, complessi e conflitti. Si potrebbe pensarlo come una stratificazione archeologica di materiale sepolto, la cui sola esistenza una minaccia per la coscienza. Una parte di questo strato intermedio fatto di tendenze aggressive, sessuali e parassiti che la societ e i genitori trovano difficile tollerare, quanto le immagini ed emozioni a esse collegate. (Le emozioni "negative" di dolore intenso e malinconia, panico, rabbia e odio sono qui particolarmente rilevanti). Il terzo aspetto della psiche tridimensionale il nucleo, centro o s. E il pi profondo, il pi sano e la parte pi unificante dell'essere di un individuo. Una frustrazione precoce nella vita di questa espressione del nucleo o s pieno d'amore e senza limiti produce, attraverso una trasformazione negativa, il secondo strato, che a sua volta deve essere controllato e trasformato nello strato esteriore della personalit. Edward C. Whitmont, analista junghiano, nel suo libro "The Symbolic Quest", scrive: "Egli (Jung) stabilisce l'ipotetico postulato del s come Centro e come il contenuto della personalit complessiva; la base sulla quale l'esperienza e la coscienza dell'essere individuale derivano in quanto fenomeno secondario. Il s sentito o collegato a un assioma che contiene la personalit, caratterizzato dalla integrit individuale e che esprime un sistema centrale diretto verso la coscienza e perci non identificabile con il centro della coscienza stessa. L'archetipo si esprime nella forma di un'integrit predestinata, non soltanto come generica integrit umana, ma come specifica integrit di una vita individuale che cerca compimento." Wilhelm Reich parla di una spontaneit (il centro sano) nelle persone che sono state deviate da influenze artificiali, innaturali, culturali e familiari. Questa distorsione provoca un effetto di negazione alla vita, nel carattere e nell'apparato muscolare che impedisce il libero flusso dell'energia, nelle emozioni fondamentali, in una sana sessualit e nell'amore. Prima di parlare dell'importanza per l'astrologia della visione tridimensionale della personalit, devo spiegare brevemente il concetto di ego, una parte importante del linguaggio sia astrologico che psicologico. Gli astrologi usano il concetto di ego per riferirsi alla parte conscia dell'Io o senso d'identit, con le sue funzioni vitali di percezione, discriminazione, valutazione, controllo, scelta e integrazione. L'uso psicoanalitico freudiano del concetto di ego simile, ma include anche aspetti dell'inconscio. Nella psicoanalisi l'ego gioca il ruolo di mediatore fra le richieste conflittuali dell'id (spinte ed energie istintuali) del super-ego (senso morale e aspirazioni ideali), e della realt esterna. L'ego meno profondo, completo e integrante del s o centro, ma nondimeno un aspetto vitale del funzionamento della psiche. Il caso che segue illustrer, spero, come il concetto di psiche tridimensionale possa essere utile sia alla lettura astrologica che alla pratica psicoterapeutica. Una donna di trentasei anni, che possiamo chiamare Barbara, venne in terapia a causa di un diffuso senso di inadeguatezza e di mancanza di assertivit sia nella carriera che nelle relazioni sentimentali. Era dotata di diverse tendenze artistiche, ma si sentiva bloccata e confusa nel privilegiarne una. Attraente e brillante, era in grado di coinvolgersi nei rapporti sentimentali, ma tendeva a subordinare i suoi bisogni e i suoi sentimenti a quelli dell'uomo, per poi sentirsi ferita e piena di risentimento e instaurare cos il conflitto. Il suo modo di fare immediato era affascinante, seducente, affabile e compiacente. Nella prima parte della seduta terapeutica la sua reazione alla frustrazione e al conflitto nella sua vita esprimeva in modo parziale il suo bisogno di rassicurazione e di conforto, ma inizialmente la fece sentire debole. Socialmente il suo comportamento poteva variare da affascinante ed espansivo a timido, rinunziatario, esitante e insicuro. Il blocco principale sembrava essere una paura del potere e dell'assertivit. I precedenti familiari rivelarono una storia di grandi contese e conflitti tra i genitori, con scarso amore e intimit con Barbara. Essa reag chiudendosi in s stessa e diventando accomodante, nel tentativo di essere la forza moderatrice tra i genitori in lotta. Era evidente che Barbara aveva privilegiato le sue qualit yin ricettive per reprimere le sue qualit yang pi aggressive. Anche questa era la risposta alla vita famigliare penosa, dove c'era tutta quella aggressivit dolorosa, irragionevolezza e malessere. Come suo terapeuta scelsi di appoggiare e alimentare l'aggressivit repressa e i fattori pi profondi di paura e di dolore. Quando le emozioni e i bisogni nascosti cominciarono a rivelarsi, altri atteggiamenti, subpersonalit e funzioni archetipe, vennero alla luce. Barbara fu in grado di scoprire queste aree pi profonde di elementi proibiti (l'ombra, o strato intermedio) solo gradualmente, a mano a mano che

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l'immagine di s migliorava, il suo lavoro e le relazioni sociali furono potenziati e si stabil tra noi un rapporto di amicizia e di fiducia. Per riassumere, la "persona", o strato esteriore, della psiche di Barbara era fascino, dolcezza, remissivit e iper-ragionevolezza, mentre l'essenza dell'ombra sembrava essere il polo opposto: da una parte una qualit energica, aggressiva, e dall'altra una qualit indifesa, spaventata, bisognosa. Nel tema natale di Barbara, c'era uno stellium in Leone, con il Sole a 3 gradi di Leone in casa dodicesima, l'Ascendente a 12 gradi di Leone, Venere esattamente congiunta all'Ascendente e Plutone a 20 gradi di Leone in prima casa, congiunto a Mercurio a 26 gradi di Leone. Questa pesante enfasi del Leone all'Ascendente e in prima casa, con Venere all'Ascendente, predisponeva Barbara a proiettarsi nel mondo come affascinante, cordiale e dolce. La qualit egotica del Leone, tuttavia, avrebbe dovuto essere repressa per la sua paura nascosta dell'assertivit, per i suoi sensi di inferiorit e la sua insicurezza. La paura dell'assertivit indicata nel tema di Barbara, io credo, da Marte in Scorpione in casa quarta, quadrato esattamente a Venere, all'Ascendente e a Plutone. Inoltre, questa parte della quadratura a T coinvolge Giove in Toro in decima casa, in opposizione a Marte in quarta casa e in quadratura ai pianeti in Leone in prima casa. Giove in decima casa opposto a Marte in quarta casa rappresenta indubbiamente il conflitto tra i genitori - tra l'altro - e questi conflitti hanno sfidato la capacit di Barbara a proiettarsi nel mondo. I sentimenti d'inferiorit nascosti in Barbara incidono anch'essi sulla sua abilit di imporsi e potrebbero essere attribuiti, fino ad un certo punto, al suo Sole in dodicesima casa, alla sua Luna in Vergine e al suo Urano in casa dodicesima. Lo studio del tema natale di Barbara nel contesto della situazione terapeutica, come quelli degli altri pazienti, mi permette di azzardare un'ipotesi sperimentale circa il quadro tridimensionale della psiche e le sue corrispondenze astrologiche. Diverse configurazioni natali possono essere usate dall'ego in modo difensivo: in particolare l'Ascendente, ogni aspetto "facile"; il predominio di un segno, di un elemento, di un emisfero o di un quadrante; e il segno dove si trova la Luna. Persino gli aspetti "difficili" o dinamici possono avere una funzione difensiva, ma essi pi che altro costituiscono l'ombra, proprio per la loro natura conflittuale. Da ci si pu comprendere meglio come funziona la quadratura a T, poich la sua complessit suggerisce una doppia funzione di repressione e di difesa. Il pianeta ricevente la quadratura a T pu funzionare in una personalit come dominante nell'espressione, ma pu tanto "dominare" e controllare le altre due energie planetarie, quanto le qualit del segno opposto al pianeta ricevente. Le energie planetarie e le necessit pi frustrate funzioneranno allora come parte pi temuta o repressa dell'ombra. (Il libro di Tracy Marks: "How to Handle Your T-Square" illuminante a questo riguardo. E' disponibile nelle Edizioni CRCS.) Gli astrologi confermano che l'Ascendente funziona pi come proiezione esterna della personalit e quindi rappresenta la "persona". Gli aspetti armonici, in particolare un Grande Trigono con orbite strette, per la sua facilit di espressione e le allettanti qualit dell'ego, pu funzionare facilmente come difesa e come capacit espressiva. Non succeder se i pianeti del Grande Trigono sono incompatibili, perch in questo modo avranno un carattere pi minaccioso. La parte oscura della personalit generalmente descritta dalle parti pi inaccessibili del grafico: segni e pianeti della casa dodicesima; gli elementi mancanti e gli emisferi vuoti; i segni intercettati; il segno opposto al pianeta ricevente un quadrato a T; e cos via. Anche gli aspetti dissonanti spesso funzionano in questo modo, e solo occasionalmente in modo difensivo. Nel grafico l'enfasi su un particolare segno o elemento mostra come la psiche agisce contemporaneamente sui tre livelli. Come abbiamo visto nel caso di Barbara, il suo stellium in Leone funzionava, in un primo tempo, come barriera difensiva o di controllo contro le temibili energie represse, in quanto accentuava le sue innate qualit di seduzione, dolcezza e affabilit. Ma queste stesse qualit Leonine costituivano parte minacciosa dell'ombra stessa, con l'Ascendente, Venere e Plutone coinvolti in una dura quadratura a T che indicava seri conflitti nel suo processo evolutivo. In aggiunta, l'aspetto egotico e assertivo dell'archetipo Leonino era una minaccia alla "persona" remissiva. Infine, per completare la raffigurazione tridimensionale, le medesime qualit Leonine rappresentavano una parte profonda e sana del suo s globale, quando la "persona" e l'ombra (che reprime ed repressa) non fossero pi state in conflitto. Ci che la psicologia del profondo fa, al suo meglio, aiutare la persona a prendere coscienza degli aspetti difensivi della sua personalit esteriore, prendere contatto con le parti minacciose o represse del s pi profondo, esprimere e scaricare aspetti di questa forza incombente e arrivare gradualmente alla trasformazione in un autentico senso di s. Infine, importante dire che il semplice schema della psiche a cui mi sono riferito per forza di cose snatura il quadro rispetto alla realt. Perch piatto, non palesa profondit. Quanto procediamo in gi, nelle profondit dell'anima, del cuore e del corpo di una persona, tanto la psiche si espande. Sebbene molti degli elementi pi profondi siano di natura distruttiva, una volta che queste qualit oscure si esprimono in modo appropriato e terapeutico, esse si trasformano nelle sottostanti funzioni positive (l'aggressivit in forza, la remissivit in ricettivit). Al centro, la persona realmente un essere pi profondo e pi aperto, al tempo stesso animale, umano e divino. Un'astrologia e una

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psicoterapia in continuo progresso, possono lavorare insieme per aiutare la gente a ottenere questo vero senso di s.

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