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Questo libro un'opera di fantasia.

. Personaggi e luoghi citati sono invenzioni dell'autore e hanno lo scopo di conferire veridicit alla narrazione. Qualsiasi analogia con fatti, luoghi e persone, vive o scomparse, assolutamente casuale. 1 Salvador "Sal" Wheeley (Marshall, Mi, 16/04/2004) - Mitch, Mitch... Mitch! Guarda.. - Oh cazzo! Sal, Sal mi senti? Sono tuo pap! - Sal? Sal ci sono anch'io, la mamma.. I richiami dei Sig. Wheeley cadevano ritmati tra i "bip, bip" delle macchine che tenevano in vita Sal. Era stato completamente rasato, male, a caso, non c'era stato tempo. Il taglio gli divideva a met la testa, dal punto pi alto all'inizio della nuca; i punti di sutura degni di un neurochirurgo (o del suo assistente), non di un chirurgo plastico. "Non pensavo fosse ridotto cos male" aveva pensato sua madre, Kelly Wheeley, quando era uscito dalla sala operatoria. "Speriamo torni presto ad essere normale, non voglio certo un mostro in casa!" Aveva lividi in faccia, qualche taglietto, una spalla lussata, contusioni varie ed eventuali ed era in coma farmacologico. Insomma, nulla viste le circostanze. - Dottore! Infermiera chiami un dottore! Si sta svegliando! Sal... Sal cercava di aprire gli occhi. Non riuscendo, sfarfallava le pupille come un epilettico, un posseduto in trance. Mitch Wheeley, suo padre, lo fissava e gli teneva la mano, incapace di fare o dire qualcosa di sensato. La madre si ritrasse, un po' inorridita. - Tranquilla Sig. Wheeley, si sta solo svegliando, normale che faccia cos, lasci Nella piccola stanza adorna di triste carta da parati bianca, leggermente scrostata era entrato il Dott. Strout. Noel Strout, 38 anni, neurochirurgo, Baltimora. Ottanta cinquemila dollari l'anno pi bonus e straordinari; quelli che stava facendo ora, per esempio, erano straordinari. Due figli. Aveva provato a fare il bravo padre con Chris, il pi grande, ma non c'era riuscito, quindi lo odiava, era il suo fallimento e Noel Strout non falliva mai. Invece con Alley, la pi piccola, Alley "Tequila" date le circostanze del concepimento, non aveva nemmeno provato a fare il padre, era per lui un'estranea, una lagna la notte ed una voce in pi tra le spese dell'estratto conto. La moglie, "una puttanella del Sud", come amava descriverla ai colleghi, badava ai figli, alla casa, alle unghie, ai capelli, ai Salmi la domenica in chiesa ed al cazzo di Nicholas, il paper boy del quartiere. - Siamo a quasi 24 ore dall'intervento. I suoi dati questa mattina erano perfetti perci abbiamo deciso di diminuire la dose di barbiturici ed ora inizia a riprendere coscienza. Tra un po' i tubi lo inizieranno a soffocare e se non liberiamo al pi presto le vie respiratorie lo dovremmo sedare di nuovo. Infermiera! Venga! Mitch e Kelly si scambiarono un'occhiata di complice preoccupazione. Non avevano capito nulla di quello che aveva detto il dottore e ma sembrava grave: allarmarsi era sicuramente la reazione pi indicata. L'ignoranza ovatta la mente con la paura. - Molto bene, molto bene! Fuori tutto ragazzo! - stava dicendo Strout mentre Sal, libero dai tubi e dal polmone artificiale, annaspava per riempirsi d'aria vomitando vasellina,

catarro, barbiturici e sonnolenza. - Bentornato Sal! Io sono il Dott. Strout, puoi chiamarmi Noel. Questa Evelyn, l'infermiera che ti ha curato. E loro... beh, lo sai bene chi sono loro, no? Sal fece un cenno con il capo e si sforz di pronunciare i loro nomi. - Piano campione incalz Strout sei stato intubato pi di 24 ore, datti un po' di tempo, vedrai che la tua voce ritorna. Vi lascio. Avrete sicuramente cose di cui volete parlare ed annu ai Wheeley uscendo svelto. Kelly stringeva la destra del figlio, Mitch la sinistra. Sal in mezzo guardava come un pendolo prima uno poi l'altra. Non aveva mai visto i suoi genitori fissarlo in quel modo. Non aveva mai sentito quel retrogusto di compassione e tenerezza. Era in ospedale, non ci voleva un genio per capirlo, qualcosa era successo, qualcosa di grave, gli faceva male tutto e ogni parte del corpo che provava a muovere sembrava pigra, addormentata e ritardataria. Per la prima volta in 17 anni di vita Sal si sent amato. - Che... ciao mamma... ciao pap... che coincidenza, anche voi qui... - il senso dell'umorismo: pienamente riabilitato - che cos' successo? - Hai fatto un incidente venerd notte era Mitch non ricordi proprio nulla? L'espressione smarrita rispose in silenzio. - Sei uscito, hai preso la macchina, era il compleanno di Julian. Concentrati Sal, davvero non ricordi? Venerd...venerd. "Non so nemmeno che giorno sia oggi" pens Sal. Il compleanno di Julian. Certo, Julian me lo ricordo bene, il mio migliore amico, mio fratello Julian. La macchina? Un incidente? Nulla, vuoto totale. Intanto Mitch e Kelly si scambiavano occhiate furtive. Una partita di tennis fatta di sguardi e cenni impercettibili della testa. - Non sai di cosa sto parlando vero Sal? Succede, ce lo ha spiegato il dottore, il tuo cervello cancella le cose brutte, stress toast traumatico... - Post traumatico, stress post traumatico corresse Kelly. - S, s, quello che , comunque se non ricordi non ti preoccupare, non ti sforzare. Non voglio che tu abbia gli incubi per il resto della tua vita Per un istante Sal si convinse di aver visto l'espressione di sua madre rasserenarsi e lesse sulle sue labbra "Grazie a Dio". Julian. L'incidente. Cos' successo? - La polizia dice che andavi troppo veloce, hai sterzato a sinistra e la macchina si girata, siete usciti di strada, gi lungo il fosso, poi contro l'albero; a Est, lungo Verona rd. Suo padre scuoteva la testa. Addolorato, sollevato? Gi, sollevato, liberato di un segreto. Aveva l'aria di un bambino che ruba una caramella e corre a casa per dirlo alla mamma, e in chiesa per confessarlo al prete, pulizia industriale della propria anima, lavaggio esterni ed interni in 10 minuti, prezzi stracciati. - Tu sei stato sbalzato fuori, ti hanno trovato con la testa rotta in una siepe. La macchina ha preso fuoco... - Preso fuoco? E Julian? Dov' Julian? Cosa gli successo? Il duello di sguardi tra i genitori si fece pi acceso, a chi toccava pugnalare il figlio? - Julian, beh, Julian rimasto legato con la cintura. Julian... - Balbett Mitch - Quando sono arrivati la macchina era gi bruciata la voce di Kelly sembrava pi fredda che emozionata Julian morto -