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Il successo
Rete & Reti
di del.icio.us
Alberto PICCINI *

Ricerche condivise in rete: idee per un uso didattico

P
er parlare di del.icio.us è necessario nuove tecnologie del web è il concetto di social
introdurre i concetti di social book- bookmarking.
marking (1) e Web2.0. Detto in modo “Il social bookmarking è un servizio basato sul
molto semplice, il Web2.0 (2) è uno web, dove vengono resi disponibili elenchi di
stato di evoluzione di Internet lonta- segnalibri (bookmark) creati dagli utenti. Questi
no dai classici siti web statici, più dinamico e elenchi sono liberamente consultabili e condivi-
partecipativo, che prevede interazione e scam- sibili con gli altri utilizzatori appartenenti alla
bio tra chi propone un servizio e chi ne usufrui- stessa comunità virtuale” (4). Si potrebbe defini-
il Web2.0 sce (si veda anche al riguardo su questo numero re, appunto, come un servizio di condivisione
di IS, l’articolo Un primo passo verso il Web2.0, dei segnalibri ed è stato certamente uno degli
è uno stato di Demetrio Caccamo e Raula Marinelli). L’e- elementi del successo del Web2.0 proprio per la
sempio classico è quello del blog o della wiki. sua capacità di alimentare una dimensione so-
di evoluzione Un grafico molto esplicativo della differenza tra ciale e collaborativa.
di Internet Web1.0 e Web2.0 è rappresentato da questa im- Il web, del resto, comincia a essere troppo vasto
magine presa dall’autorevole blog americano di e non può più essere usato senza l’aiuto di qual-
più dinamico Dion Hinchcliffe (3): cuno. È sempre più necessario costruirsi una
e partecipativo, prospettiva individuale per orientarsi in rete. Se,
Web1.0 Web2.0 per esempio, ci rivolgiamo per trovare un’infor-
che prevede the mostly read-only Web the widly read-write web mazione ai motori di ricerca, otteniamo spesso
250.000 sites 80.000.000 sites risultati non consoni alla nostra aspettativa,
interazione nonostante i loro algoritmi siano sempre più so-
e scambio collective fisticati. I servizi di social bookmarking, inve-
intelligence ce, ci offrono risultati con l’aiuto di persone rea-
tra chi propone li e, di solito, hanno successo proprio le risorse
user published che i loro utenti ritengono le migliori.
un servizio published generat- content
user
generated Essi organizzano i contenuti attraverso l’uso di
content ed content
e chi ne content tag (etichette, categorie, parole calde), renden-
do l’organizzazione delle pagine web più facile,
usufruisce intuitiva ed efficace. Le pagine possono essere
annotate, contrassegnate, descritte e condivise
nel servizio centralizzato su cui effettuare, in un
secondo momento, ricerche mirate.
45 milion global users 1 bilion global users Il social bookmarking è di per sé una compo-
1996 nente in grado di spingere Internet verso una di-
2006
mensione semantica decisamente più utile e se-
gna il passaggio dalla fase della tassonomia
In sostanza, nel web tradizionale la trasmissione (classificazione gerarchica delle informazioni
dei contenuti avviene in modo statico dall’alto fatta da esperti (5)) a quella della folksonomia
verso il basso, mentre nel Web2.0 entra in gioco (neologismo che indica un tipo di categorizza-
in modo massiccio la dimensione sociale che si zione più collaborativa ottenuta attraverso l’uti-
fonda sugli strumenti di condivisione on line. lizzo di parole chiave (6)). In questo modo, la col-
Altrettanto complesso per chi non è troppo abi- laborazione parte dal basso, dagli stessi “inter-
tuato alla navigazione in Internet e all’uso delle nauti”, e sono le persone direttamente a condi-
videre i propri interessi.
“Il social bookmarking diviene una pratica dif-
* piccini.alberto@gmail.com fusa solo nel settembre del 2003 con la nascita

1 EDIZIONE ON LINE • Anno XIV • numero 3-4 • Gennaio 2007


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del sito del.icio.us, che funge da apripista e si possibilità di ragionare con la testa di altre per-
qualifica ancora oggi come punto di riferimen- sone perché ne offre la prospettiva e il punto di
to” (7). Nel dicembre del 2005, a poco più di 2 an- vista. I contribuenti della Rete generano instan-
ni dalla sua nascita, del.icio.us viene acquistato cabilmente risorse, le quali crescono, si trasfor-
dal colosso americano Yahoo!. Da allora sono mano, vivono autentici momenti di auge. Esse
nati e continuano a nascere servizi simili che sono continuamente filtrate, etichettate, revi-
tentano di emularne il successo (Digg, Reddit, sionate in tutte le lingue (anche se è l’inglese a
Furl, Magnolia, Blinklist, Spurl, …), ma nessu- farla da padrone).
no in grado di contrastare la sua popolarità uni- Una volta assimilatone il funzionamento,
ca e ancora fuori dal comune . Versioni locali di del.icio.us diventa uno strumento straordinaria-
servizi di bookmarking sociale (o più propria- mente semplice da usare. Attraverso una oppor-
mente di editoria sociale) cominciano a nascere tuna personalizzazione è possibile accedervi ra-
in vari paesi. In Italia, ad esempio, si sta affer- pidamente tramite un bottone del browser e
mando Segnalo (8). con lo stesso sistema salvare e categorizzare i
Dopo questo lungo ma necessario excursus, ve- nostri segnalibri.
niamo a presentare più da vicino il funziona-
mento di del.icio.us (la geniale creazione di Jos-
hua Schachter (9)).
Abbiamo già detto del suo principale punto di
forza: la popolarità. Tuttavia sono molteplici gli
aspetti che lo rendono ancora inimitabile.
Del.icio.us Del.icio.us principalmente è un sistema in gra-
do di mostrare i link raccolti da altri utenti. Cliccando sull’apposito pulsante si apre una fi-
è un sistema Può essere utilizzato, tuttavia, anche per cono- nestra che addirittura propone i tag da aggiun-
in grado scere le liste dei segnalibri salvate da altre per- gere, estraendoli dai nostri o da quelli più popo-
sone, iscrivendosi a quelle liste che si ritenigo- lari nella comunità. I link possono essere salva-
di mostrare i link no interessanti. ti per noi stessi o anche per una persona del no-
stro network con la quale siamo in relazione. Li
raccolti possiamo descrivere, etichettare, contrassegna-
da altri utenti re con alcune note personali. Del.icio.us salva
automaticamente l’URL segnalata e il titolo del-
e per conoscere la risorsa – che può essere comunque modifica-
to –, richiede una breve descrizione opzionale
le liste (ma altamente consigliata) e, come detto, consi-
dei segnalibri glia i tag da allegare alla voce che andrà ad ag-
giungersi a quelle già presenti nel nostro elenco.
salvate Il sistema indica anche la popolarità del link, os-
da altre persone sia quanti utenti prima di noi hanno già salvato
il segnalibro (evidenziato in rosa).

L’interfaccia utente di del.icio.us


In questo modo viene creato un network perso-
nale, ossia una rete di contatti formata dalle
persone che decidiamo di aggiungere e, natural-
mente, dalla lista dei segnalibri da esse salvate.
In buona sostanza, posso andare a controllare
sia la lista dei bookmarks da me salvati e indi-
cizzati con descrizioni e tag, sia la grande lista
formata dai bookmark raccolti dal mio network
(più sono i miei contatti e più ampie saranno le Questo meccanismo a catena di generazione di
risorse di link condivisi). contributi cresce, evolvendosi dal basso in mo-
A mia volta, posso risultare interessante per al- do proprio senza condizionamenti e coordina-
tri utenti e andare a far parte del loro network. menti dall’alto. Esso diviene col tempo visibile,
Tali persone risultano essere miei fans. Il lega- come un enorme edificio che una squadra di
me può anche essere reciproco. muratori concorre a costruire, l’edificio della
In pratica, qualsiasi utente può costruire una propria conoscenza.
propria “concezione” della Rete, navigarla e Il paragone che mi viene in mente è quello delle
condividerla. Egli forma una mappa della sua operose formiche che contribuiscono al bene
conoscenza rendendola pubblica e condivisibi- comune, muovendosi ognuna in una direzione
le, ma sfrutta anche le conoscenze altrui, straor- diversa ma tutte intente a raggiungere un obiet-
dinaria risorsa alla quale accede liberamente. tivo condiviso, fino a trovare anche le stesse di-
Per usare un’espressione forte, del.icio.us dà la rezioni da percorrere.

2 EDIZIONE ON LINE • Anno XIV • numero 3-4 • Gennaio 2007


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Si possono Sfruttando le scoperte individuali degli utenti, Naturalmente, i segnalibri possono essere sca-
gli altri possono appropriarsene rapidamente, ricati sul proprio browser, ma questa operazio-
sfruttare trasformarle a proprio piacimento e aggiungerle ne serve solo a creare una copia di sicurezza.
ai propri “preferiti”. Questa frenetica attività di Si rende piuttosto necessaria un’opera periodi-
le scoperte ricerca è prontamente tracciata da del.icio.us e ca di riorganizzazione dei bookmark e, in par-
individuali messa a disposizione di tutti nella sua interfac- ticolare, dei tag, che possono essere raggrup-
cia principale, dove si indica anche la popolarità pati in insiemi (per esempio, al gruppo audio si
degli utenti, di un link e la sua novità. aggregano i tag musica, suono, podcast, radio
appropriarsene, e così via).
Se si sono comprese, anche solo in parte, le
trasformarle enormi potenzialità di del.icio.us, si possono fa-
cilmente immaginarne i possibili utilizzi in cam-
aggiungerle po educativo. Mi limito a suggerire alcune rapi-
ai propri “preferiti”. de suggestioni.
Innanzitutto, l‘attività di social bookmarking è
Del.icio.us ovviamente diretta agli studenti di scuola supe-
riore e agli insegnanti. Del.icio.us potrebbe es-
traccia sere usato da una classe intera per le proprie at-
questa attività tività di ricerca, e il docente potrebbe osservare
come gli studenti organizzano e parlano dei siti
di ricerca che condividono e di come sono in grado di va-
lutarli. Si potrebbe anche vedere come uno stu-
e la mette A del.icio.us si accede da qualsiasi computer, dente riesce a valutare in 20 secondi una pagina
a disposizione non importa con quale sistema operativo e web, e aiutarlo in questo percorso. Oppure no-
software, basta una connessione a Internet. minare a turno uno studente “note-talker”, e far-
di tutti Questo è un altro suo grande punto di forza. gli spiegare ai compagni il suo modo di indiciz-
nella sua Non è necessario portarsi dietro nulla, tutto ri- zare i contenuti: questa scelta potrebbe essere
siede on line. Attraverso un lettore di feeds rinforzata dall’uso parallelo di un blog di classe.
interfaccia RSS (10) è anche possibile essere costantemente Un altro modo intelligente di adoperare
aggiornati sulle novità pubblicate in tempo rea- del.icio.us è quello di fare uso di un’etichetta
principale le e direttamente all’interno del nostro brow- particolare per catalogare i contenuti. Per esem-
ser di navigazione. pio, etichettare gli argomenti che riguardano i
Tramite questo tipo di filtro si possono creare propri blog e le proprie attività in rete con la tag
vari modelli di canale d’informazione: i prefe- mio nickname. Nel momento in cui si procede
riti di un particolare utente, quelli attinenti a a una ricerca, troveremo tutte le pagine salvate
una specifica area di ricerca o addirittura in- con quella etichetta ma anche quelle di altri
serirne uno all’interno di un sito web o un utenti, scoprendo chi è interessato alle nostre
blog, da dove può essere direttamente consul- attività.
tato (11). Gli strumenti per pubblicizzare i conte- Si capisce facilmente che lo stesso criterio può
nuti sono forniti dallo stesso del.icio.us nei essere utilizzato da un gruppo di persone (di
settaggi (lista e nuvoletta delle tag, lista dei si- lavoro, di classe, di studio) per effettuare ri-
ti, strumento per la pubblicazione automatica cerche collettive condivise. Allo stesso modo,
nei blog, …). si possono creare elenchi di vario tipo, orga-
nizzare contenuti per saggi, bibliografie di va-
Un esempio di tag cloud: più grande è la rio genere.
tag più numerosi sono i segnalibri contras-
segnati con quella etichetta Insomma, del.icio.us è uno strumento potente e
innovativo, che permette di esplorare le nuove
frontiere del web in modo mirato ed efficace;
mai da soli, ma sempre in buona compagnia.
Note
(1)
it.wikipedia.org/wiki/Social_bookmarking
(2)
it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0
(3)
web2.wsj2.com/
(4)
it.wikipedia.org/wiki/Social_bookmarking
(5)
it.wikipedia.org/wiki/Tassonomia
(6)
it.wikipedia.org/wiki/Folksonomia
(7)
it.wikipedia.org/wiki/Social_bookmarking
(8)
segnalo.alice.it/
(9)
joshua.schachter.org/
(10)
Uno dei più popolari formati per la distribuzione di
contenuti Web (it.wikipedia.org/wiki/Really_
simple_syndication)
(11)
Vedi la mia personale esperienza all’indirizzo
www.maestroalberto.it

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