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IL GENERE E LE ORGANIZZAZIONI

(SILVIA GHERARDI)

GENERE E CULTURA ORGANIZZATIVA Le organizzazioni presentano caratteri di genere e i processi organizzativi sono modi di organizzare relazioni di genere. Gli attributi della femminilit dono radicati nelle relazioni di subordinazione: cura, compassione, generosit, solidariet, sollecitudine, emotivit. La produzione organizzativa del genere costituita da 4 processi: 1) La produzione della divisione di genere, cio la caratteristica di genere delle occupazioni, della differenza salariale, gerarchica, di potere e subordinazione 2) La creazione di simboli, immagini, forme di consapevolezza che spiegano o contestano la divisione di genere 3) Interazioni tra individui con cui si esplica il dominio e la subordinazione 4) Il lavoro mentale interiore dei soggetti nel momento in cui costruiscono la loro comprensione del modo in cui lorganizzazione struttura il lavoro e le relative opportunit MARTIN: Metafora delluovo e dello spermatozoo paragonabile allaattivit organizzativa lattivit produttiva lessenza dellorganizzare ed dominante rispetto a quella riproduttiva femminile lattivit dellorganizzare in gran parte invisibile e ha la stessa importanza delluovo rispetto allo sperma. PATEMAN: metafora del rapporto di genere basata sullidea dello scambio. Lo scambio presuppone lesistenza di due contraenti liberi. Il paradosso costituito dal fatto che se le donne non godono di una libert naturale non possono neanche essere soggetti di un contratto, n possedere le caratteristiche dellindividuo. LA SESSUALITA DEL CONTRATTO DI LAVORO: contratto di lavoro = scambio economico fra salario e forza lavoro inoltre esso cede e acquisisce il comando su di un corpo che viene utilizzato secondo di tempi e i modi stabiliti dallobbligazione e i corpi sono sessualmente differenziati. Acquisendo comando su di un corpo, viene acquisito il comando su diverse caratteristiche sessuali e non solo su quelle di genere. Al momento dellassunzione alle aspettative associate al ruolo lavorativo si sommano le aspettative che riguardano il ruolo sessuale. La sessualizzazione del rapporto di lavoro evidente specie nei ruoli organizzativi che hanno a che fare con i clienti (es si richiede bella presenza). SESSUALITA ORGANIZZATIVA: ha dei limiti e richiede la presenza di unaudience. Le strutture dellorganizzazione delimitano e proteggono le forme di sessualit ammessa e inoltre fornisce unarea extraterritoriale per le espressioni di sessualit, ma questa serve ad alleviare la noia, lalienazione e la spersonalizzazione del processo burocratico. La sessualit organizzativa guidata dal piacere in quanto consente alle persone che si piacciono di incontrarsi, e sono guidate dalla necessit, in quanto sono funzionali alle relazioni di dipendenza create dal

lavoro, inoltre pu fungere da strumento di controllo organizzativo e di disciplinamento di comportamenti dissidenti. (flirting organizzativo) . Le organizzazioni, tramite il contratto di lavoro, comprano il diritto di comandare, entro certi limiti, dei corpi diversamente sessuati e di strutturare le condizioni di espressione della loro sessualit, sia per sfruttarla quando ha un valore sia per reprimerla quando inutile per lorganizzazione o pu interferire con i suoi processi. Le sessualit organizzative sono modalit di affrontare le richieste poste da un rapporto di dipendenza e dallambiguo legame erotico fra potere autorit , dipendenza e obbedienza. LAMBIGUITA DI GENERE: METAFORA DELLE NOZZE ALCHEMICHE LEnigma di Bologna (incisione tombale) sostiene che maschile e femminile simbolizzano i contrari; come tali sono separati, e in quanto separati, costituiscono le parti del contratto sessuale. Tale enigma permette di strutturare la metafora delle nozze alchemiche come una relazione di compresenza e di reciproca esclusione tra i generi. GHERARDI: gli women studies hanno implicitamente definito il genere in termini di opposizione e questa definizione ha dato origine a una letteratura che minimizza le differenze tra donne e accredita unimmagine di uiformit del genere. La molteplicit di genere pu venire studiata esaminando i vari tipi di archetipi della femminilit di cui imbevuta la nostra cultura. ARCHETIPO = strumento di conoscenza e di esperienza che consente di entrare nellimmaginario collettivo. GHERARDI: per spiegare i modelli organizzativi si appoggia agli archetipi derivati dalla mitologia e distingue : Dee vergini sono rappresentazioni di una femminilit che non stata manipolata da aspettative sociali e culturali collettive, n dal giudizio di un uomo. Esprimono il bisogno di femminilit e indipendenza. Dee vulnerabili sono orientata al rapporto e trovano identit e benessere nellessere in relazione. Esprimono il bisogno di affiliazione. FEMMINILE COME SEPARATO Indipendenza femminile: donne che avevano scelto di vivere separate dagli uomini. Si riscontra in uffici di sole donne, che formano un gruppo di pari al cui capo sta una donna, che le guida, le protegge e si batte per loro e in loro nome di fronte al resto dellorganizzazione. Lo stile di gestione di una cultura organizzativa di tale genere pone importanza alla comunicazione, allo scambio di esperienze, allaiuto reciproco e allintercambiabilit dei compiti ed basato sulla competizione. DINAMICHE FAMIGLIARI Sorellanza con le altre donne il capo donna, difende le sue collaboratrici ma pretende in cambio fedelt e reciprocit. Il capo unindividualista che persegue la sua meta senza cercare sostegno n di uomini n di donne.

DEE VERGINI ARTEMIDE

ATENA

ESTIA

DEE VULNERABILI ERA DEMETRA

PERSEFONE

Pensiero razionale femminile: donne che si identificano con gli uomini. Questo negli ambienti organizzativi si esprime sotto forma dellessere il braccio destro di personaggi importanti o nellessere portavoce dellordine convenzionale. Lessere seconda al potere le permette di identificarsi con gli uomini, di partecipare alle loro attivit come un pari che li informa di ci che succede. Occulta le pecche dei grandi uomini, ne difende limmagine pubblica. dotata di praticit, efficienza, capacit manuali, chiarezza di pensiero, spirito di colleganza con gli uomini. Autonomia: donne che vivono distaccate. Questo negli ambienti organizzativi si esprime con una donna che resta anonima, resta fuori dalle battaglie non competi vita, piuttosto passiva e non fa carriera ma rimane nellombra, ma sempre l quindi la sua presenza viene data per scontata. Trasforma il luogo di lavoro in un ambiente accogliente e intimo. FEMMINILE COME INSEPARABILITA Amicizia femminile. Nutrice. Nelle organizzazioni tale ruolo porta la donna a occuparsi del benessere psicofisico del suo ufficio, funge da mamma chioccia e si occupa dei problemi altrui . Dipendenza femminile e forza ciclica di rinnovamento.

Relazione padre-figlia.

La zia zitella

DINAMICHE FAMIGLIARI Condizione di moglie. Condizione di madre

Relazione madre-figlia.

LORGANIZZARE COME DINAMICA FAMIGLIARE: le donne imparano le relazioni di genere allinterno della famiglia, la riproduzione di tali relazioni in ambiti organizzativi nota e si parla infatti di organizzazioni come sistemi di parentela o clanici. Quando le organizzazioni intendono sollecitare la cooperazione e promuovere limpegno personale e psicologico, la metafora usata quella della grande famiglia: essa anche la pi usata per trasmettere limmagine di democrazia e per nascondere quella di gerarchia.

LORDINE SIMBOLICO DI GENERE NELLE ORGANIZZAZIONI Il genere una delle categorie tradizionali di identificazione del s. GHERARDI due visioni del genere : 1) Women stand point: si proponeva di affermare il punto di vista del soggetto donna , esalta la condizione di somiglianza fra donne. considera che maschile e femminile si escludano a vicenda, mira alla costruzione della soggettivit. 2) Positionality : rifiuta il dualismo maschile - femminile: maschile e femminile sono posizioni inseparabili di relazioni reciproche. Mette laccento sulla differenza, presuppone un ordine conversazionale, enfatizza la decostruzione della soggettivit. La costruzione discorsiva della straniera in culture organizzative maschili: reciproco posizionamento della straniera

atteggiamento della cultura ospitante

_______________________________________________ accettato contestato imposto

_______________________________________________________________ amichevole ospite:posizione cooperativa villeggiante: fraintesa nuova arrivata: apertura ________________________________________________________________________________ ostile marginale: posiz. Stigmatizzata serpe in seno:posizione contestata intrusa:imposta unilateralmente

LIMINARITA E ORDINE SIMBOLICO Nel posizionare il s, si posiziona anche laltro: la cultura amichevole offre una posizione, contiene un invito che : a) Pu essere accettato di buon grado e costituire un reciproco posizionamento cooperativo b) Pu non essere capito e costituire un fraintendimento c) Pu essere forzato, ma aperto ad ulteriori elaborazioni. - Una dinamica di reciproco rifiuto del posizionamento d origine a : a)accettazione forzata di una definizione unilaterale, cio una posizione stigmatizzata b) non accettazione della posizione e perseguimento della propria definizione, cio una posizione contestata c) accettazione forzata della definizione altrui come punto di chiarimento di non-intesa, cio una posizione unilateralmente imposta. - le organizzazioni esprimono un ordine simbolico di genere che fonda un sistema di diseguaglianza secondo linee di genere: luoghi maschili e femminili, occupazioni segregate,

differenze di status. Le organizzazioni sono arene di costruzione sociale del genere basato sulla differenza processuale. LA COSTRUZIONE SOCIALE DEL GENERE SUL POSTO DI LAVORO La civilt di comportamento si basa sulla repressione, la trasformazione degli istinti, lautocontrollo, la regolamentazione sociale delle emozioni e la libert. Lelaborazione culturale del genere reprime la sessualit e offre una pi ampia libert di comportamento alle persone. Il genere il prototipo della classificazione sociale e dei nostri accomodamenti sociali sono lespressione di quella riflessivit istituzionale(= si riferisce allorganizzazione sociale che fanno s che la societ esprima la divisione sessuale di meriti e fatiche) che assicura coerenza, continuit e riproduzione sociale fra differenza sessuale e attribuzione di genere. La riflessivit istituzionale opera attraverso 2 processi: 1) Svelamento degli atteggiamenti sociali secondo le linee di genere 2) Occultamento delle contraddizioni fra pratiche sociali di persone sessuate e universi simbolici. Fare genere significa: a) Gestire la doppia presenza e lo si pu fare in modo da ristabilire lordine sociale di genere basato sulla dominanza maschile e sulla sistematica valorizzazione de femminile come secondo sesso, oppure introducendo la trasgressione e la delegittimazione dei principi che sostengono tale ordine. b) Regolazione delle interazioni che producono pi o meno ampie diseguaglianze fra uomini e donne e pi o meno eque concezioni di genere. c) Facciamo genere attraverso il lavoro cerimoniale (sottolinea la differenza tra universi simbolici di genere) e riparatore, nel modo con cui intrecciamo assieme queste due forme di comportamento sta la possibilit di fare genere senza svalorizzare il femminile. d) Nel lavoro cerimoniale, uomini e donne si impegnano a dare rappresentazioni appropriate di attributi e comportamenti consoni al loro genere, a onorare e aspettarsi che anche gli altri facciano lo stesso impossibile evitare tale cerimoniale, perch la nostra prima azione di categorizzazione sociale lascrizione degli altri a unidentit di genere. Il sistema di cortesie la prima arena per negoziare i relativi posizionamenti una donna che si trova in una posizione one-down (cio essere nella posizione di chi riceve ordini) non contraddice la sua identit di genere, anzi pu essere per lei un vantaggio. Viceversa vale per gli uomini dove la subordinazione e la posizione onedown interpretata come un attacco alla loro virilit. La competenza relazione di uomini e donne risiede nellabilit di minimizzare la lacuna, stabilendo un clima di collaborazione e fiducia reciproca. La minaccia che viene usata per esercitare un controllo sociale diretta allidentit sessuale e opera sia come una minaccia sia come un sistema di autoesclusione. Nelle organizzazioni il rituale del corteggiamento si lega con il sistema delle cortesie , dal momento che la sua finalit e solo velatamente sessuale e pi direttamente di

riconoscimento dellidentit di genere. Il corteggiamento organizzativo si interseca con il sistema delle cortesie, perch, a seconda della cultura organizzativa, lastenersi pu essere giudicato una scortesia o una mancanza di tatto. Come reagiscono le donne nelle organizzazioni quando vengono accolte come persone ma svalutate come donne? Posso agire in 2 modi: 1) Effettuano una manovra collusiva per diventare uomini onorari, squalificando il femminile 2) Salvano lonore di genere ma dimostrano scarsa competenza comunicativa visto che ignorano laccettazione. RAZIONALITA EMOTIVA Le emozioni sono forme di comunicazione sia interno allindividuo che esterna e la ricezione di tali segnali comunicativi porta a un comportamento appropriato alla situazione che li ha sollecitati. Una cultura organizzativa esprime il modo di sentire dei suoi membri e li socializza a sentire e percepire in un dato modo Il controllo sociale sulla strutture e le istituzioni che riproducono i rapporti di genere si basa sulla valorizzazione del femminile. Concetti chiave sulle emozioni: a) Il significato di unemozione risiede allinterno del sistema socioculturale. Le emozioni sono socialmente costruite e prescritte per sostenere un sistema culturale di credenze e valori. b) Hanno un contenuto socioculturale in quanto si adattano ai contesti sociali e regolano i processi cogniti e comportamentali Le comunit occupazionali esercitano un controllo sociale sullappropriatezza delle risposte emozionali dei suoi membri, sulla valutazione degli oggetti dinvestimento emotivo e sul comportamento emozionale. Regole per descrivere le norme elaborate dalla comunit per regolare lemozionalit: 1) Regole di valutazione 2) Regole di comportamento 3) Regole di prognosi 4) Regole di attribuzione. CITTADINANZA DI GENERE NELLE ORGANIZZAZIONI Metafora della cittadinanza organizzativa stato usato il termine cittadinanza, perch questa un area di significati ereditati dalle generazioni che ci hanno preceduto, ed un segno di appartenenza, di identit. Il comportamento di cittadinanza organizzativa consiste nel contributo informale che i partecipanti possono decidere di dare o rifiutare senza tener conto di sanzioni o incentivi formali. 2 concezioni di cittadinanza: 1) Cittadinanza come status i legami sociali sono legami contrattuali

2) Cittadinanza come pratica i legami sociali sono basati sul fatto che i cittadini condividono e stabiliscono un sistema di vita. Sei modelli di cittadinanza: 1) Cittadinanza di genere come universalit e come costruzione legalela cittadinanza produce un ordine sociale basato su legami creati ad hoc dalla legge che protegge i cittadini gli uni dagli altri e dagli esterni. Il cittadino non ha genere n sesso, la loro vita si svolge in quanto membri di gruppi particolari entro un ordine sociale frammentato per classe, razza, genere. Lorganizzazione che esprime questa concezione di cittadinanza di genere nella sua cultura non ritiene di avere alcuna responsabilit morale e personale rispetto alle diseguaglianze di genere che sono prodotte al di fuori dellorganizzazione e che in essa sono riflesse. le donne che partecipano allorganizzazione hanno stessi doveri/diritti degli uomini. 2) Cittadinanza di genere come integrazione culturale nega le conseguenze della differenza di genere pur riconoscendo la diversit fra donne e uomini. Considera eguali solo coloro che producono le stesse prestazioni ne che aderiscono agli stessi valori e questi sono stati storicamente modellati sul corpo maschile. 3) Cittadinanza di genere come risorsa specifica i membri di unorganizzazione sono tali in quanto partecipano a una comunit di significati che sono formati storicamente. 4) Cittadinanza di genere come tensione verso luguaglianza sostanzialerimozione delle cause di diseguaglianza e impegno a favorire la partecipazione democratica alla costruzione della vita organizzativa. 5) Cittadinanza di genere come eguale obbligazione morale al lavoro vede la donna orientata alla casa come luogo di lavoro. unorganizzazione che sotto utilizza le risorse femminili e sfrutta quelle maschili che devono essere sempre presenti in quanto le donne sono impegnate nel lavoro domestico. 6) Cittadinanza di genere come discorso civico.