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MENSILE DI INFORMAZIONE DI ENEL

LUGLIO/AGOSTO 2011 // NUMERO 6

unO SguARDO nuOvO QuESTIOnE DI STILE


zOOm Enel Green Power, la faccia verde dellAmerica 06 ORIzzOnTI Arrivederci Maritza. Enel saluta la Bulgaria 10 InSERTO 150 anni elettrizzanti Sesta puntata 21 SICuREzzA Alcol e lavoro: ecco cosa si rischia 26

Cresce la sensibilit ambientale dei cittadini. Alla vigilia dei mondiali di nuoto E le aziende fanno la loro parte di Shangai Federica Pellegrini si racconta.

IN QUESTO NUMERO
03 04 06 10 EDITORIALE bREvI zOOm ORIzzOnTI Enel360o p4 La faccia verde dell merica p6 A Arrivederci Maritza p10 // La fabbrica del sole p12 //L energia dellEuropa p14 // Endesa e larte di trattare linvisibile p12 //Federica Pellegrini: non sono una sirena p16 // KAM, la figura chiave p18 // Il mercato dellenergia secondo me p19 // Rischi globali, strategie di Gruppo p20 // Sullonda dellentusiasmo p25 Centocinquantanni elettrizzanti p21 Unhappy hours p26 L integrazione che distribuisce leccellenza p27 Come ti racconto la sostenibilit p28 Grazie di cuore p29 Una rete di energia. In arte p30 // Femminile singolare, diritti e valori veri p31 Scelti per voi p32 // In tre minuti p33 Con la lente sul talento // Il gigante del vento

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InSERTO SPECIALE SICuREzzA zEnITH SOSTEnIbILIT EnEL CuORE PRISmA InTERCuLTuRA gEnTE EnEL CAnALE APERTO

Enel Insieme A cura della Direttore responsabile Editore Realizzazione editoriale Art direction & Design Tipografia Per contattare la redazione Oppure inviare una mail

Mensile del Gruppo Enel // Anno 9, numero 6 Direzione Relazioni Esterne Enel Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004 Gianluca Comin Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma Brand Portal // www.brandportal.it Newton21 Roma // www.newton21.it System Graphic Srl // Via di Torre SantAnastasia 61, 00134 Roma Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma enelinsieme@enel.com

Enel Insieme anche consultabile on line sul portale Intranet inEnel Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC numero chiuso in redazione il 20/07/2011

La CO2 equivalente associata a questo numero verr neutralizzata

Editoriale

Carlo Tamburi Direttore Divisione Internazionale

Uno sguardo sul mondo con lobiettivo di consolidare e integrare


n una societ come Enel, che da anni ha ampliato la propria dimensione evolvendo da azienda prettamente italiana sino a diventare una delle pi importanti utilities del mondo, dobbligo ribadire limportanza strategica che ricopre la Divisione Internazionale. La Divisione, nata nel 2005, ha infatti il complesso compito di supportare i piani di crescita in cinque dei Paesi in cui il Gruppo opera. Con quasi 15mila persone e un EBITDA di 1,5 miliardi di euro nel 2010, raddoppiato dal 2007 a oggi, siamo presenti in Slovacchia attraverso il controllo di Slovensk elektrrne, in Romania con le societ di distribuzione e vendita, in Francia attraverso Enel France e in Belgio con un ciclo combinato da 400 MW in via di completamento. Nella Federazione Russa siamo impegnati in attivit di upstream nel settore del gas (SeverEnergia), vendita e trading di energia elettrica (con RusEnergoSbyt) e soprattutto siamo presenti con un parco di generazione di oltre 8mila MW di potenza installata attraverso il 56,4% di Enel OGK-5. Proprio in questi giorni, inoltre, stato inaugurato il nuovo ciclo combinato di Nevinnomisskaya da 410 MW nel Caucaso, mentre continuano i lavori per lammodernamento e lambientalizzazione sulla centrale a carbone di Reftinskaya e di tutto il parco impianti, con lo scopo di raggiungere i livelli europei di efficienza e abbattimento delle emissioni. A breve verr inoltre completato laltro ciclo combinato da 410 MW della centrale di Sredneuralskaya. Il nostro lavoro si basa su cinque pilastri imprescindibili: continua ricerca di efficienza operativa, alta qualit degli standard di sicurezza, condivisione di best practice, costruzione di nuovi impianti per circa 2.500 MW e flessibilit per valorizzare appieno le peculiarit dei Paesi in cui siamo presenti e degli attori coinvolti. Per sostenere ulteriormente tale valorizzazione, al fine di mitigare il rischio del portafoglio nonch mettere in sicurezza i margini nelle forniture e nelle vendite, la Divisione persegue una coerente strategia di integrazione, con lintento di perfezionare la propria presenza in tutte le fasi della catena del valore nei Paesi in cui la realt regolatoria e il contesto in generale ci permettono di farlo. Allargando lorizzonte rispetto al consolidamento, per il proprio sviluppo la Divisione Internazionale persegue iniziative selezionate per incrementare la presenza di Enel nei paesi strategici e nei mercati attigui al mercato domestico di riferimento. Le aree di potenziale sviluppo sono rappresentate dai Paesi con elevati tassi di crescita e in coerenza con la direttrice geografica di presenza della Divisione. Siamo consapevoli di essere testimoni del valore e dellimmagine del marchio Enel nei diversi Paesi, sia agli occhi dei nostri clienti che di tutti gli stakeholders. In Romania, per la quale previsto un importante piano di investimenti per circa 800 milioni di euro, per lanno in corso e fino al

2015, il mercato in crescita chiede innovazione per i clienti, nuovi servizi e nuove tecnologie per migliorare la rete e ridurre le perdite di elettricit. Lobiettivo diminuire le perdite al 9.6% nel 2014 contro il 13.6% del 2010 sino ad arrivare all8.3% nel 2020. In Francia continuiamo sulla strada del nucleare, con i lavori della centrale di Flamanville in partnership con Edf, e allampliamento della piattaforma commerciale. Nonostante il contesto eterogeneo in cui operiamo, ci che non cambia il senso di responsabilit che sentiamo nel nostro modus operandi e la profonda convinzione che serva far bagaglio delle sinergie che nascono tra i diversi business e tra i Paesi in cui siamo, in ottica di cross fertilization e attraverso la mobility delle risorse, al fine di migliorare costantemente la performance operativa e ottimizzare la struttura dei costi. La posizione di leadership di Enel un dato di fatto, ma bisogna continuare a mantenere il vantaggio nei confronti dei competitors attraverso il consolidamento e lintegrazione verticale nei Paesi in cui gi siamo radicati, incrementando le quote di mercato, consolidando il business, raggiungendo la stabilit finanziaria, e puntando a raddoppiare lEBITDA nellarco di piano. Per riuscirci dobbiamo essere pronti a cogliere le nuove occasioni che si presenteranno, soprattutto in quei mercati funzionali al mercato domestico di riferimento. In particolare in Slovacchia, ci troveremo a dover cogliere le opportunit future sui livelli di prezzo derivanti dalla chiusura, post Fukushima, delle centrali tedesche che insistono sullo stesso mercato del Centrel. La costruzione delle due nuove unit nucleari della centrale di Mochovce per 880 MW totali di potenza saranno connesse alla rete gi tra il 2012 e il 2013 e inizieranno a operare in questo mutato assetto energetico europeo. Tutte le azioni della Divisione e tutte le attivit presenti e future sono realizzate nel pieno rispetto dei valori Enel, prima fra tutte la sicurezza sul lavoro: continuiamo a lavorare per raggiungere lobiettivo Zero Infortuni tramite il progetto Nine Points che costituisce una costante fonte di ispirazione per i piani di azione di ogni Country. Un ringraziamento infine va a tutti i colleghi della centrale di Maritza East 3 in Bulgaria con cui abbiamo condiviso un percorso molto impegnativo negli ultimi otto anni. Lo scorso 27 giugno li abbiamo salutati: questi colleghi dal 2003 hanno lavorato duramente per trasformare un impianto attivo da 28 anni, nellunica centrale a lignite dei Balcani in grado di rispettare i severi limiti ambientali dellUnione europea. Il loro impegno stato una testimonianza concreta dello sforzo che la nostra azienda impiega quotidianamente per vincere le sfide che ci porteranno a diventare un Gruppo sempre pi competitivo e coeso.

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Brevi

Enel360
Enel Energia e Accenture inaugurano a Napoli un nuovo call center. Subito 120 assunzioni sul territorio e altre 50 entro la fine del 2011 01

01 InAuguRATO A nAPOLI IL nuOvO CuSTOmER SERvICE DI EnEL EnERgIA


stato inaugurato nel Centro Direzionale di Napoli lo scorso 4 luglio il centro dedicato ai servizi di back office per i clienti di Enel Energia. La struttura il frutto dellaccordo pluriennale di outsourcing tra Enel e Accenture, azienda globale di consulenza direzionale, servizi tecnologici e outsourcing. Il Centro pu gi contare su un bacino di 120 professionisti assunti nel territorio napoletano. Per la fine del 2011 previsto un ulteriore allargamento dellorganico di altre 50 unit. I nuovi assunti hanno beneficiato di una approfondita formazione in aula di sei settimane prima di entrare operativamente nel Customer Service.

Il lavoro stato realizzato da Enel Sole, societ del Gruppo Enel per lilluminazione pubblica e artistica, in collaborazione con Acea Distribuzione. Lintervento stato pensato per esaltare la bellezza del cinquecentesco Palazzo Spada, e riguarda la facciata principale, il cortile interno e le facciate posteriori. stato anche installato un innovativo sistema di controllo che permetter di gestire a distanza gli apparecchi di illuminazione grazie a un dispositivo touch screen.

04 EnEL ROmAnIA In DIFESA DEL FALCO A RISCHIO DESTInzIOnE


Enel Romania e lAssociazione Milvus Group hanno completato la prima azione congiunta per tutelare tre giovani esemplari di falco. Ai rapaci, a rischio di estinzione in Romania, stato applicato un anello di riconoscimento. Per la prima volta nel Paese, inoltre, uno dei tre piccoli rapaci stato equipaggiato con un localizzatore GPS di ultima generazione. In questo modo i dati sugli spostamenti quotidiani potranno essere inviati agli specialisti e contribuiranno a migliorare le conoscenze sulla migrazione di questi uccelli. Lintera operazione ha richiesto lintervento di una squadra Enel, poich il nido dei falchi era stato costruito su un traliccio dellalta tensione della linea gestita da Enel Distributie Banat nella pianura di Torontalului, nella Contea di Timis.

03 gIORnATA DI SPORT SEnzA bARRIERE In SLOvACCHIA


Grande partecipazione a Bratislava alla prima Giornata di sport senza barriere, edizione slovacca della Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico italiana. Una manifestazione di sport e gioco per favorire lintegrazione tra i ragazzi disabili e i normodotati. Pi di mille studenti delle scuole elementari, medie e superiori hanno partecipato alla prima edizione che si svolta nel parco Sad Janka Krla della capitale slovacca. La manifestazione, organizzata dalla Slovak Sports Association for the Disabled e da Enel Cuore stata resa possibile anche dalla collaborazione della societ elettrica del Gruppo Enel Slovensk elektrrne.

02 nuOvA LuCE SuL COnSIgLIO DI STATO


Il Consiglio di Stato celebra i 180 anni dalla sua istituzione e i 150 anni dellUnit dItalia con una nuova illuminazione. stato infatti acceso lo scorso 23 giugno il nuovo impianto di illuminazione artistica dello storico Palazzo Spada, sede della massima magistratura amministrativa italiana.

05 LA TEmPESTA DI gIORgIOnE SbARCA In RuSSIA


LItalia d in prestito La tempesta, la pi famosa opera di Giorgione, allErmitage di San Pietroburgo in

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Brevi

Enel360
Si svolta il 19 luglio a Madrid la Convention di Enel: unoccasione per illustrare la strategia di Gruppo nelle scelte di business. Sul prossimo numero di Enel Insieme un ampio speciale di approfondimento sui temi discussi nella giornata 06
occasione dellAnno della Lingua e Cultura italiana in Russia e della Lingua e Cultura russa in Italia, di cui Enel sponsor. Custodito nelle Gallerie dellAccademia a Venezia, il capolavoro stato probabilmente realizzato durante gli ultimi anni di vita del pittore veneto, tra il 1505 e il 1508. Il celebre dipinto sar visitabile dal 5 luglio al 5 agosto e rappresenta una delle iniziative organizzate nelle citt italiane e russe per consolidare lamicizia reciproca tra i due popoli. Enel sostiene lintera programmazione di eventi promossi dai due Paesi per favorire lintegrazione di due culture diverse e lontane ma affini per civilt e temperamento. presenti la strategia di Gruppo che riconferma il ruolo di leadership internazionale nelle scelte di business. Tra gli argomenti trattati la creazione del valore per gli azionisti nellattuale contesto economico, le relazioni istituzionali e sociali nel mutato scenario internazionale e mediatico e la centralit del cliente rispetto alle politiche di sviluppo del libero mercato. Obiettivi da condividere nei risultati e nei processi di consolidamento del Gruppo con le persone, donne e uomini, che quotidianamente contribuiscono alla costruzione del nostro futuro. Sul prossimo numero di Enel Insieme potrete leggere un ampio speciale di approfondimento sui temi discussi nella giornata. Corporate di Enel Energia. Lofferta prevede un prezzo per lenergia e gli oneri di rete, fisso e invariabile, pari a 25 Euro mensili, incluse IVA e imposte. Liniziativa si affianca al progetto e-mobility Italy, il pi grande progetto mondiale integrato di mobilit elettrica, realizzato da Enel e Smart.

08 COnTInuA A SOFFIARE IL vEnTO PER EnEL gREEn POWER


Egp d vita a cinque nuovi impianti eolici in Europa e negli Stati Uniti. In Spagna, il parco eolico di Aguiln avr una produzione stimata di 139.300 MW lanno, equivalenti al consumo di 51.500 famiglie mentre gli ulteriori 4 MW della seconda fase del parco eolico portoghese di Alvaiareze soddisferanno il fabbisogno di 3.900 famiglie. Il nuovo parco di Coulonges in Francia invece, con una capacit 36 MW, si presenta come il pi grande parco eolico realizzato da Enel Green Power nel Paese. In Romania, con il nuovo impianto di Salbatica, sale a 104 MW la capacit eolica installata da Egp. Infine, Enel Green Power North America ha acquisito il 51% del progetto eolico di Rocky Ridge da 150 MW che, una volta a regime, produrr 630 milioni di kWh allanno.

06 CRESCERE PER ESSERE PRImI. A mADRID LA COnvEnTIOn 2011


Si svolta il 19 luglio al Palacio de Congresos di Madrid la Convention del Gruppo Enel questanno intitolata Growing to be one. Levento stato seguito in diretta streaming da tutti i colleghi in Europa e America. Nel corso della giornata il presidente Paolo Andrea Colombo, lamministratore delegato e direttore generale Fulvio Conti e i vertici aziendali hanno illustrato agli oltre mille manager

07 ARRIvA LOFFERTA COmmERCIALE PER LAuTO ELETTRICA


Dallimpegno di Enel nel settore della mobilit elettrica nasce Enel Drive Tutto Compreso, lofferta dedicata a tutti i possessori di veicoli elettrici che vogliono ricaricare il proprio mezzo presso le aree di ricarica pubblica. Siamo i primi a offrire una soluzione commerciale semplice e innovativa, che permette di poter accedere a un servizio di ricarica in ambiente pubblico sostiene Simone Lo Nostro, responsabile Area di Business Marketing, Supply e Vendite

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Stati Uniti e Canada possono contare su risorse naturali immense. Vi raccontiamo come Enel Green Power contribuisce al boom che le rinnovabili stanno vivendo in questi Paesi

Un tramonto a Smoky Hills in Nevada

LA FACCIA vERDE DELLAmERICA


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Zoom

econdo lultimo numero di Monthly Energy Review, una rivista del Dipartimento dellEnergia degli Stati Uniti, nel 2011 le rinnovabili a stelle e strisce avrebbero raggiunto il miglior risultato di sempre. Nei primi mesi di questanno, infatti, lenergia prodotta da biomasse, geotermia, solare, idroelettrico ed eolico avrebbe toccato l11.73% dellenergia complessivamente prodotta negli Usa, doppiando quasi la quota derivante dal nucleare. Il Presidente Barack Obama sa benissimo che le rinnovabili sono la migliore soluzione per almeno tre problemi: possono alleggerire la dipendenza statunitense dal petrolio straniero, ridurre il volume di emissioni di gas serra e creare milioni di nuovi posti di lavoro. In particolare, il piano New Energy for America del Presidente punta a produrre con le rinnovabili il 25% dellenergia Usa entro il 2025, con un investimento di 150 miliardi di dollari: ci consentirebbe di creare cinque milioni di green jobs e di tagliare nel giro di dieci anni il corrispettivo del petrolio attualmente importato da Medio Oriente e Venezuela. In realt in questo momento non esiste una legge quadro che regoli il comparto energetico dellintero Paese spiega Francesco Olivieri, capo dellufficio di rappresentanza Enel di Washington. Eppure grazie a regolamenti indiretti e alle normative dei singoli Stati le fonti rinnovabili godono oggi di un sostegno politico che va ben oltre i consueti incentivi fiscali. Nel caso dei regolamenti indiretti un esempio su tutti arriva dallEnvironmental Protection Agency che, fissando i limiti di emissione di gas serra e degli inquinanti, rende di fatto obbligatoria la sostituzione delle centrali pi vecchie a favore di tecnologie pi efficienti. A livello dei singoli Stati le opportunit per le fonti rinnovabili arrivano dalle leggi che obbligano le utilities a immettere sul mercato una quota minima di energia verde. In questo modo si aprono gli spazi per i produttori che investono sulle fonti alternative. Qui vince letteralmente chi capisce meglio dove tira il vento e dove splende il sole commenta Olivieri.

di circa 800 MW. Enel Green Power North America stima di raddoppiare la propria capacit installata nei prossimi cinque anni. Alla guida della societ c Francesco Venturini che, nel maggio del 2011, ha sostituito Toni Volpe nella carica di amministratore delegato e presidente della societ. Dopo una lunga esperienza come direttore finanziario in multinazionali statunitensi ed europee, nel 2010 Venturini entrato nella squadra di Egp NA dove ha cominciato a lavorare nel business development: in questa posizione ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo del portafoglio di progetti nel solare e nelleolico negli Stati Uniti. Sono entusiasta per le ottime cose che stanno succedendo in Nord America e per i piani che abbiamo in programma per il futuro dice Venturini. Abbiamo una squadra eccellente fatta di persone che lavorano in modo molto determinato per il raggiungimento degli obiettivi, senza mai dimenticare letica, la sicurezza sul lavoro e il rispetto per le comunit presso cui operiamo.

IL CUORE CALDO DEL PAESE


Il fatto che lamministrazione Obama punti concretamente sulle fonti rinnovabili testimoniato dallAmerican Recovery and Reinvestment Act, un pacchetto di leggi mirate allo sviluppo delle energie pulite e alla creazione di nuovi posti di lavoro. In questo modo il Governo degli Stati Uniti promuove attivamente la costruzione e la gestione di centrali mediante una politica dincentivi. Ne hanno usufruito anche gli innovativi impianti geotermici Egp di Stillwater e Salt Wells in Nevada, che hanno ricevuto un finanziamento di oltre 61 milioni di dollari. Con una capacit installata totale di 47 MW, i due impianti geotermici operativi dal 2009 soddisfano il fabbisogno energetico di 40mila famiglie americane e tagliano lemissione di oltre 300mila tonnellate di CO2. In ambito geotermico Egp NA pu contare sulle competenze di altissimo livello maturate dal Gruppo nello sfruttamento dei giacimenti di Larderello, in Toscana, in attivit dal 1904, che hanno permesso alla nostra azienda di raggiungere il ruolo di leadership a livello mondiale. Dal punto di vista tecnologico Stillwater e Salt Wells rappresentano una sorta di laboratorio dinnovazione per il Gruppo. Per la prima volta in assoluto nellesperienza geotermica di Enel, i due impianti utilizzano un sistema binario per creare energia. Si chiama binario perch vengono usati due fluidi: acqua e isobutano. Lacqua calda estratta dai pozzi sot-

CAMBIO AL VERTICE
Il Gruppo Enel lo ha capito e ha deciso di giocare la sua partita in questo contesto cos promettente. Per farlo ha creato Enel Green Power North America (Egp NA), una delle poche aziende nellarea con un portafoglio diversificato su pi tecnologie rinnovabili e un forte piano di investimenti per i prossimi anni. La societ ha oltre 300 dipendenti e dalla sede di Andover, nel Massachusetts, sviluppa e gestisce quasi 90 impianti in venti stati americani e in tre province canadesi, per una capacit istallata

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Zoom

terranei riscalda lisobutano, trasformandolo nel vapore che muove le turbine e quindi produce energia. Entrambi gli impianti, inoltre, utilizzano una tecnologia proprietaria di Enel che migliora lefficienza limitando le perdite denergia dovute allattivit delle pompe e delle ventole coinvolti nel ciclo di generazione. Infine Stillwater e Salt Wells sono sistemi a circuito chiuso, cio permettono di riempire continuamente i pozzi, evitando cos di depauperare la risorsa geotermica. Sempre in Nevada, sta nascendo la prima centrale ibrida solare/geotermica del mondo di queste dimensioni. Limpianto da 20 MW produrr energia grazie ai pannelli fotovoltaici a film sottile che saranno installati in un terreno di quasi cento ettari a fianco allesistente centrale geotermica. Lenergia prodotta dal sole permette di compensare la perdita di efficienza dellimpianto dovuta allaumento della temperatura esterna e al conseguente calo di escursione termica tra il sottosuolo e la superficie. Lavoriamo per sviluppare sistemi che rendano le energie rinnovabili sempre pi convenienti ha detto Bill Price, vice direttore Ingegneria e Costruzioni per il Geotermico. Crediamo che il sistema ibrido vada proprio in questa direzione.

VIA COL VENTO


Negli Stati Uniti leolico sta vivendo un momento storico irripetibile. Secondo lultimo Wind Industry Annual Market Report, nel corso del 2010 leolico statunitense ha registrato un aumento del 15%, contribuendo al 26% della nuova elettricit generata nel Paese, con 5.116 nuovi MW di potenza installata che hanno fatto raggiungere al comparto quota 40.181 MW installati, in grado di produrre energia per oltre 10 milioni di abitazioni. Egp NA pu contare su circa 400 MW eolici in Kansas, New York, Texas, Minnesota e Canada. Negli ultimi anni il portafoglio di Enel cresciuto a ritmi davvero sostenuti: nel 2008 viene avviato a Smoky Hills, in Kansas, il pi grande parco eolico del mondo Enel che, con le sue 155 turbine e 250 MW di potenza alimenta i consumi di 85mila famiglie ed evita limmissione in atmosfera di 750 mila tonnellate di CO2. Le turbine di Snyder, in Texas, invece, vantano un altro primato: sono le pi alte di tutto il continente americano (oltre 105 metri daltezza). Nel Novembre 2009 Egp NA ha stipulato un accordo con Geronimo Wind Energy, societ del Minnesota (uno degli hub di sviluppo delleolico per EGP) e allinizio del 2010 ha acquisito Padoma Wind Power, una societ con una lunga esperienza nel settore eolico con approssimativamente 4mila MW di progetti potenziali in California e in Texas. Tra i progetti pi recenti, la nostra azienda ha in corso la costruzione di un impianto da 76 MW a Castle Rock Ridge in Alberta (Canada), ha recentemente avviato la costruzione di un altro progetto da 200 MW a Caney River nel Kansas e ha in cantiere altri 150MW con limpianto di Rocky Ridge in Oklahoma.

Il passato e il presente dellenergia eolica nel Mid West degli Stati Uniti

LA NUOVA CORSA ALLORO (BLU)


Grazie alla vasta disponibilit di fiumi e cascate gli Stati Uniti producono gran parte dellenergia rinnovabile con impianti idroelettrici. Attualmente la capacit idroelettrica totale degli Stati Uniti supera i 100mila MW, con una produzione di energia che soddisfa il 9% della domanda elettrica nazionale. Nel Paese ci sono circa 82mila dighe di taglie molto diverse, ma solo il 3% viene usato per produrre energia idroelettrica. Il potenziale quindi ancora enorme. Si stima che entro il 2025 verr installata nuova potenza per circa 23mila MW, incrementabile fino a un massimo di 60mila MW, con posti di lavoro per alcune centinaia di migliaia di persone. Enel Green Power pronta a cogliere questa opportunit con investimenti e progetti. Oggi ha uno dei pi grandi portafogli idroelettrici in tutto il Nord America con pi di 60 impianti che spaziano da 0.3 a 80 MW, per una capacit installata totale di 314MW. Tra le pi grandi centrali idroelettriche Egp negli Stati Uniti vi quella situata presso lottocentesca diga di Pawtucket di Lowell, in Massachusetts, che sfrutta lo scorrere naturale e i salti del fiume Merrimack. Il progetto da 24.81 MW stato sviluppato nel 1986 dalla societ Boott Hydropower

Lo scarico degli scarti del legname a St. Felicien, in Canada

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Limpianto geotermico di Stillwater (Nevada)

e oggi interamente posseduta da Enel Green Power North America. Attualmente la produzione media di energia annuale corrisponde allequivalente del fabbisogno di 13mila famiglie del New England. Dal 2001 a oggi Egp NA ha migliorato il progetto ricostruendo il mozzo, le lame e le porte pedonali su entrambe le unit dellimpianto. Ha poi installato un nuovo sistema di automazione, ha riabilitato nove unit, ha sostituito i lubrificanti a base di petrolio con materiali sintetici ecologici e, infine, ha rimpiazzato due dei cinque sistemi di raccolta della spazzatura per le unit in centro citt. A Lowell si deve il merito di uninnovazione che ha cambiato i sistemi di produzione dellenergia idroelettrica: nel 1848 lingegnere inglese James B. Francis che lavorava proprio alla Locks and Canal Company di Lowell mise a punto una turbina che tuttora la pi utilizzata in tutto il mondo, la turbina Francis appunto. Il prototipo originale della ruota ancora custodito nel Northern Canal Gatehouse di Boott.

zare lefficienza dice il direttore dellimpianto Marc Poirier. Quando bruciavamo materiale umido infatti era difficile mantenere una produzione stabile. Lessiccatore progettato per asciugare 120mila tonnellate di biomasse allanno. Limpianto di St. Felicien permette inoltre di risparmiare lemissione in atmosfera di milioni di tonnellate di gas serra: invece di essere smaltiti in discarica dove emetterebbero grosse quantit di metano, i rifiuti di legno vengono valorizzati tramite la produzione di energia.

Sul web www.enelgreenpower.com www.eia.gov/mer

DEL LEGNO NON SI BUTTA VIA NIENTE


A Montreal, in Quebec, c la sede di Enel Green Power Canada. La filiale canadese di Egp North America impiega 40 persone e gestisce due impianti: leolico di St. Lawrence nel Newfoundland operativo dal 2008, che ha una capacit totale di 27 MW e quello a biomasse di St. Felicien in Quebec, operativo dal 2001, un impianto di cogenerazione da 21 MW che smaltisce in modo pulito i rifiuti di legno delle segherie. Data la vastit delle foreste, infatti, il Paese produce tanto legname e dispone quindi di molti scarti di produzione. Ci sono vantaggi per tutta la zona: lenergia elettrica viene venduta alla societ Hydro-Qubec, il vapore destinato agli essiccatoi del legno delle segherie dellAlliance Forest Products, la cenere prodotta al miglioramento del terreno agricolo, e lacqua calda al fabbisogno energetico del comparto agro-industriale. Grazie a un sistema di pre-essiccazione viene aumentato il valore calorico delle biomasse: in questo modo ci vuole meno carburante per far funzionare limpianto alla massima capacit, che cos garantisce le massime prestazioni durante linverno. Lessiccatore ci aiuta a regolariz-

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Orizzonti

Arrivederci
Dopo otto anni intensi Enel lascia la Bulgaria. Al Paese rimane una delle centrali tecnologicamente pi avanzate dei Balcani
n Bulgaria si dice Zhelaya vi uspeh i na dobar chias che tradotto in italiano significa: Vi auguro successo e buona fortuna. Con queste parole lad e dg Fulvio Conti ha concluso il suo videomessaggio di commiato ai colleghi bulgari, trasmesso lo scorso 27 giugno a Martitza East 3 (EME3) durante la festa per celebrare la cessione della centrale. Dopo otto anni di attivit, infatti, Enel ha deciso di andare via dalla Bulgaria nellottica del piano di dismissioni annunciato ai mercati.

UNA STORIA DI SUCCESSO


Nel suo discorso Conti ha parlato della Bulgaria come un esempio di eccellenza e lha definita una success story per lazienda da replicare in futuro: eccellente livello di integrazione, miglioramento continuo e standard di sicurezza e sostenibilit elevati. Situata nel sud-est del Paese, Maritza East 3 rappresenta circa il 10% della capacit installata del Paese e nellesercizio 2010 ha realizzato un fatturato pari a circa 231 milioni di euro e un risultato operativo (Ebit) pari a circa 69 milioni di euro. Dal punto di vista ambientale la centrale oggi un gioiello: nel febbraio del 2009 sono stati completati i lavori di ristrutturazione che la rendono lunico impianto alimentato a lignite nellarea dei Balcani in grado di operare nel pieno rispetto dei limiti introdotti dallUnione europea. Pochi mesi dopo ha ricevuto il certificato ISO 14001:2004 con cui si attesta che la centrale opera in linea con i migliori standard ambientali del mondo. A seguito della ristrutturazione, la vita operativa stata estesa di ulteriori quindici anni e la capacit dellimpianto aumentata da 840 a 908 MW, come si pu vedere costantemente negli schermi televisivi distribuiti in tutto limpianto. Lammodernamento non ha riguardato esclusivamente le unit produttive, ma anche i trenta ambienti di lavoro pi importanti della centrale tra cui i magazzini, le officine, le sale manovra, ecc.

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Orizzonti

OTTO ANNI INSIEME


Allevento di saluto, che si tenuto nei pressi dellimpianto, hanno partecipato anche gli altri shareholder di EME3, il National Grid Operator e la National Electicity Company, che hanno ringraziato Enel e i circa 150 colleghi bulgari presenti. Il direttore della Divisione Internazionale Carlo Tamburi, nel suo discorso ha ripercorso i momenti cruciali degli otto anni trascorsi insieme, tra cui il processo di riabilitazione dellimpianto completato in anticipo rispetto al previsto. Sono orgoglioso di dirvi che nel maggio 2011 la produzione lorda mensile ha raggiunto il record di 621.066 MWh ha detto Tamburi. Limpianto ha generato 2.685.375 MWh nei primi cinque mesi dellanno, cio il 28% in pi rispetto allo stesso periodo del 2010 quando era stato segnato il precedente record della centrale.

Maritza
Lintervista
John Clark, lex country manager di Enel Bulgaria, racconta a Enel Insieme com stata la sua esperienza nel Paese balcanico. Perch la Bulgaria pu essere considerata una storia di successo? Innanzitutto per i risultati eccellenti che abbiamo ottenuto. Ma soprattutto per il modo in cui Enel ha utilizzato le sue competenze e risorse in collaborazione con i colleghi bulgari per superare ogni sfida tecnica e istituzionale. La Bulgaria ha dimostrato di essere un buon esempio della capacit del Gruppo di cimentarsi con successo in progetti difficili in contesti molto impegnativi. Non stato facile Dopo una prima analisi ci siamo resi conto che la centrale di Maritza versava in condizioni tecniche peggiori di quelle immaginate. Gli equipaggiamenti e le infrastrutture erano inutilizzabili per via di una prolungata mancanza di investimenti e la manutenzione annuale era stata fatta male, ignorando ampie aree dellimpianto. Le aziende locali non avevano le competenze necessarie per realizzare le attivit in modo corretto. Anche gli standard di sicurezza e quelli ambientali erano molto lontani dai nostri. Infine la burocrazia locale e nazionale per il rilascio di autorizzazioni era lentissima. In una situazione del genere non sarebbe stato strano decidere di mollare. Enel non lo ha fatto: ha tirato dritto verso i suoi obiettivi, senza mai accettare compromessi al ribasso. Cosa avete imparato a Maritza? Le pratiche in uso nellEuropa orientale sono pi o meno simili. I metodi e le conoscenze acquisite a Maritza sono quindi facilmente trasferibili. Come si dice: Il successo costruisce il successo.

Come sono stati i rapporti con i colleghi in questi otto anni? Dal punto di vista personale e professionale per me stata unesperienza eccezionale. Allinizio mi sembrava difficile capire alcuni aspetti lavorativi dei colleghi bulgari, ma in breve abbiamo imparato a rispettarci e a condividere gli obiettivi in modo collaborativo. In Bulgaria Enel ha creato una squadra eccellente, una delle migliori con cui ho mai lavorato. A Maritza non abbiamo solo riabilitato una centrale; abbiamo sviluppato una vera e propria cultura delleccellenza. E con la popolazione locale? Abbiamo avuto ottimi rapporti sia a livello locale che nazionale. Certo, ci sono anche stati dei problemi, ma sono sempre stati risolti senza intoppi. Enel ha giocato un ruolo chiave nella comunit, investendo tanto in progetti sul territorio per migliorare la vita della popolazione.

John Clark

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Orizzonti

hanno gi ribattezzata la fabbrica del sole. Perch il pi grande stabilimento in Italia, e tra i maggiori in Europa, per la produzione di pannelli fotovoltaici. E perch rappresenta una svolta per il solare del Bel Paese e non solo. La 3Sun, a tempi record, diventata una realt destinata a cambiare il mercato dei pannelli fotovoltaici grazie alla forza delle tre aziende che lhanno costituita: Enel, Sharp e STMicroelectronics. Tre big, come sono stati definiti dalla stampa in occasione dellinaugurazione dello stabilimento di Catania lo scorso 8 luglio, che uniscono nellimpresa della 3Sun il loro essere leader globali nella tecnologia, nelle ricerca e nello sviluppo oltre che sul mercato.

Inaugurato a Catania, in Sicilia, il pi grande impianto per la produzione di pannelli fotovoltaici in Italia

La fabbrica del
TRE BIG INSIEME
Il 30 luglio 2010, quasi un anno prima dellinaugurazione ufficiale della fabbrica, Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics avevano firmato un accordo per costituire la joint venture paritetica sulla quale si basa 3Sun. L8 luglio 2011 i frutti di quellaccordo sono stati svelati agli occhi di tutti. Lo stabilimento della 3Sun sorge nella zona industriale di Catania, tra lautostrada che porta a Siracusa e la vecchia statale che costeggia la pianura. Cattura locchio per il blu intenso che corona lultimo piano delledificio, un colosso di tre piani, di circa 15mila metri quadri ciascuno, al cui interno ora attiva la linea produttiva che in autunno comincer a operare a pieno ritmo. Allinaugurazione erano presenti i rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali, provinciali e comunali. E soprattutto i protagonisti dellimpresa lanciata con 3Sun: lad di Enel, Fulvio Conti, il presidente di Sharp Corporation, Katsuhiko Machida, il presidente e CEO di STMicroelectronics, Carlo Bozotti, lad di Enel Green Power, Francesco Starace, il direttore rappresentante e vice-presidente esecutivo di Sharp, Toshishige Hamano, il presidente e lad della societ 3Sun, Andrea Cuomo e Mauro Curiale. Un lungo elenco di nomi che documenta come la nascita dello stabilimento di Catania sia il frutto di uno sforzo comune che vede partecipare un protagonista globale nel mercato delle energie rinnovabili come Enel Green Power, un campione internazionale dellindustria elettronica come StMicroelectronics e un leader nella tecnologia come Sharp che, tanto per dare lidea, passata alla storia anche per aver introdotto il fotovoltaico addirittura nelle sue calcolatrici da tasca da allora. Da allora era la fine degli anni Ottanta non ha mai smesso di rappresentare lavanguardia nel settore.

IL FILM SOTTILE
La parola chiave dello stabilimento 3Sun film-sottile, un concentrato di tecnologia, ricerca e sostenibilit economica che promette di rendere i pannelli in uscita dalla fabbrica di Catania un prodotto di successo. Il modulo a film sottile si realizza depositando atomi di silicio su un supporto rigido o flessibile che pu essere di plastica, lamiera o vetro. Per capire come questa tecnologia possa rappresentare una svolta basta citare alcuni numeri: i costi di produzione dei moduli realizzati con film sottili possono essere sensibilmente inferiori rispetto a quelli basati sulle celle di silicio, raggiungendo valori inferiori a un euro per watt contro i 1,5-2 euro per watt dei moduli in silicio. Inoltre, i moduli in film sottile hanno prestazioni meno sensibili alla temperatura dellambiente, pertanto sono maggiormente adatti dei moduli tradizionali per lutilizzo in climi caldi, come quelli dellarea mediterranea. La rapida diminuzione dei costi di produzione e lincremento

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dellenergia generata, grazie anche alladozione di componenti elettronici avanzati appositamente sviluppati da STMicroelectronics e che verranno integrati nei pannelli realizzati, consentiranno di raggiungere la grid parity gi nei prossimi anni.

Jumps

CATANIA, POLO STRATEGICO


Che lo stabilimento 3Sun sorga a Catania e non altrove frutto di una fortunata coincidenza e di unintuizione lungimirante. StMicroelectronics aveva gi costruito ledificio per ospitare la produzione di memorie per computer, ma uscendo dal settore doveva decidere cosa fare di quei 45 mila metri quadri su tre piani. Ed ecco allora lidea: Catania, per la sua tradizione nel settore elettronico e per la presenza del centro di ricerca di Enel sul fotovoltaico, era la candidata ideale per diventare un vero e proprio polo industriale italiano del solare. Ma c di pi. Come ha ricordato Conti allinaugurazione, lo stabilimento 3Sun infatti posizionato in maniera strategica in uno snodo tra i grandi mercati europei e i mercati in espansione dellAfrica, con una tecnologia che nasce allavanguardia e che ha davanti a s un promettente sviluppo tecnologico che ne sosterr la competitivit nei prossimi anni. Il futuro infatti gi cominciato non solo nei tre piani dello stabilimento, ma anche nellattivit di innovazione. Come spiega Gianluca

Gennaro De Michele

I soliti geni
Da tempo molti settori della scienza beneficiano, direttamente o indirettamente, dei progressi della genetica. I risultati pi clamorosi ovviamente arrivano dal campo medico. La variabilit della risposta dei malati a una terapia un problema da sempre, tanto che gi nel 1892 il famoso clinico inglese Sir William Owen diceva che: Se non fosse per la grande variabilit tra gli individui, la medicina potrebbe essere una scienza e non unarte. Nella pratica clinica viene osservato che a parit di tutte le altre condizioni un buon 30% dei pazienti ottimo rispondente alle terapie, un altro 40% medio rispondente e un restante 30% basso o non affatto rispondente. Oggi la genetica permette di conoscere meglio i pazienti e di aiutare a decidere quale terapia somministrare. Infatti stato scoperto che la reazione dei pazienti legata ad alcuni geni presenti in modo differenziato nella popolazione che regolano il passaggio efficiente delle molecole di un analgesico dallo stomaco al sangue e dal sangue ai recettori celebrali. Il gruppo di ricerca di Roberto Barale dellUniversit di Pisa ha dimostrato che il trattamento farmacologico del dolore deve quindi far fronte alla grande variabilit interindividuale tanto per gli effetti terapeutici attesi che per quelli indesiderati esercitati dagli analgesici. E i ricercatori del Berstein Institute di Northern in California hanno dimostrato addirittura che anche la propensione delle persone a dire s o no potrebbe avere un fondamento biologico. Anche in campo energetico le scoperte clamorose non mancano. Per esempio in futuro baster una foglia geneticamente modificata per produrre lenergia elettrica che serve ad alimentare un appartamento. Inserendo nei geni di una pianta una nuova proteina (la ferredossinaidrogenasi) possibile aumentare di milioni di volte la velocit di scissione dellacqua per via fotosintetica e, di conseguenza, la produzione di idrogeno. Secondo notizie recenti, linvenzione pronta per essere commercializzata e il gigante automobilistico indiano Tata ha sottoscritto con i ricercatori che hanno messo a punto il processo un accordo per costruire nei prossimi 18 mesi una centrale elettrica grande quanto una cella frigorifera basata su questa tecnologia. il caso di dire: geniale.

l sole
Gigliucci, responsabile nella Ricerca di Enel Ingegneria e Innovazione delle attivit sulle energie rinnovabili e del laboratorio fotovoltaico di Catania, in parallelo con la produzione basata sulla tecnologia esclusiva di Sharp, partir lattivit di ricerca congiunta dei tre attori della societ con lo scopo di sviluppare e testare i miglioramenti tecnici ed economici che garantiranno la competitivit di 3Sun nel medio e lungo periodo.

TUTTA LA CATENA DEL VALORE


La fabbrica di Catania avr una capacit produttiva iniziale di pannelli fotovoltaici di 160 MW allanno, che potr essere incrementata nel corso dei prossimi anni a 480 MW/anno e nelle prima fase occuper 280 persone e altrettante nellindotto. I numeri sono destinati a crescere insieme alla produzione e alla vendita, che potr avvalersi sia delle reti di vendita di Sharp ed Enel Green Power, sia della neonata Enel Green Power and Sharp Solar Energy (ESSE), joint venture paritetica focalizzata sulla realizzazione di impianti fotovoltaici nellintero bacino del Mediterraneo. Con questi numeri e queste prospettive 3Sun di fatto il punto di svolta del fotovoltaico in Italia perch permetter di ridurre la quota di pannelli fotovoltaici installati in Italia che vengono importati dallestero, e soprattutto dalla Cina, ha sottolineato Conti, e perci rappresenta una parte essenziale della strategia che consentir di creare in Italia una filiera verticalmente integrata lungo tutta la catena del valore, dalla produzione fino allinstallazione, che potr essere competitiva sul mercato nazionale e internazionale.

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Eurelectric, lassociazione dellindustria elettrica continentale, punta alla costruzione di una visione comune del settore

La squadra Affari Istituzionali di Bruxelles

Lenergia dellEuropa

a forza per far crescere lEuropa ha un nome, si chiama elettricit. Ne sono consapevoli le istituzioni dellUnione e dei singoli Stati membri cos come le aziende e le industrie nazionali e internazionali: elettricit significa energia per creare sviluppo, per sostenere occupazione e imprese, per rendere le citt pi vivibili, rivoluzionare la mobilit e i trasporti, tutelare la natura e lambiente. E che lelettricit sia un punto di riferimento, un cosiddetto benchmark per presente e futuro dellUe lo sanno soprattutto i protagonisti del mercato dellelettricit. Sono produttori, distributori e aziende del settore che per rispondere al compito di fautori dello sviluppo hanno dato vita nel 1999 a Eurelectric e che a giugno hanno scelto lad di Enel, Fulvio Conti, come loro presidente. Eurelectric lassociazione che rappresenta gli interessi comuni dellindustria elettrica europea in particolare nei confronti delle istituzioni europee. Essa composta dalle associazioni nazionali di 33 Paesi del vecchio Continente e pu vantare al suo interno la presenza di altre 22 associazioni affiliate in rappresentanza del resto dEuropa, del bacino Mediterraneo e di altri quattro continenti. Davanti alla crescente domanda che lUnione, ogni singolo Stato e i cittadini pongono di forniture di energia sicure, economiche e ambientalmente sostenibili, i protagonisti del settore elettrico sono da tempo allopera per rispondere con una visione condivisa. Lorizzonte quello indicato dal Power Choices study realizzato da Eurelectric nella prospettiva di una strategia a lungo termine che spinge lo sguardo sino al 2050. Un orizzonte che Conti, nel suo primo discorso da presidente dellassociazione, ha definito non unillusione o una teoria, ma un obiettivo industriale. Per il neo presidente Eurelectric infatti il futuro sistema energetico europeo dipende dalla capacit di creare oggi un clima adatto a favorire investimenti competitivi. Quindi urgente il bisogno di un quadro regolatorio stabile nel lungo periodo e di pari condizioni di mercato per garantire una remunerazione adeguata ai progetti pi efficienti e innovativi. Le aree chiave di questo impegno sono le fonti

rinnovabili e, a sostegno, impianti di generazione di back-up, le tecnologie per la cattura e il sequestro della CO2, il trasporto elettrico e le reti intelligenti.

QUATTRO PRIORIT
La decarbonizzazione del settore, la realizzazione di un mercato unico europeo dellelettricit e gli obiettivi 20-20-20 posti dallUe sono passi obbligati che i membri di Eurelectric stanno gi perseguendo sia a livello locale che continentale. E per Conti le priorit alle quali oggi gli aderenti allassociazione devono rispondere per continuare questo percorso sono quattro: occuparsi della sicurezza delle forniture energetiche di pari passo con un condiviso impegno nella riduzione dellemissioni di CO2; valorizzare e sostenere lo sviluppo delle rinnovabili e dellefficienza energetica nellattivit di business e nel mercato; promuovere il ruolo strategico dellinnovazione nel lungo periodo. Si tratta di obiettivi tanto ambiziosi quanto ineludibili che uniscono la dimensione locale a quella continentale e, come spiega Roberto Zangrandi, Responsabile Affari istituzionali europei di Enel a Bruxelles, propongono ai membri di Eurelectric un comune denominatore di alto livello come terreno e orizzonte condiviso per la collaborazione e il dialogo tra aziende e con lUe. Ogni membro di Euroelectric, che operi a livello locale o internazionale, che sia produttore o distributore, ha delle priorit o degli interessi specifici. Ma la visione condivisa dellelettricit come benchmark per il futuro dellUe e di ogni singolo Stato il vero punto di forza dellassociazione e il contributo che essa pu dare a ogni aderente. Zangrandi, che a Bruxelles quotidianamente si confronta con i rappresentanti delle altre utilities, afferma infatti che Eurelectric d credibilit alle aziende come stakeholder verso lUnione e le aziende danno la forza allassociazione come stakeholder. insomma uno scambio continuo e quotidiano che si fonda sullimpegno di ogni singolo membro per garantire allintero continente energia sicura, economica e sostenibile.

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siste un posto in Endesa che, visto da fuori, unisce lestetica di una torre di controllo aeroportuale, piena di schermi di computer, a una scena di Wall Street o di un ufficio in fermento, con tante voci che parlano lingue diverse e un gran movimento: sono quelli del trading, coloro che sanno quando comprare e quando vendere. E sono in gamba, molto in gamba. Proviamo a entrare in questo mondo sconosciuto per molti di noi, o almeno a tracciarne una panoramica generale. Che cos il trading? Cosa si compra e cosa si vende? Inizialmente il trading consisteva nella compravendita di azioni a brevissimo termine, con rischi considerevoli e utili elevati in caso di decisione corretta. Questo concetto si ampliato nel tempo e oggi si pu fare trading praticamente con qualunque prodotto possa essere comprato e venduto, cio una commodity. In Endesa negoziamo solo le commodity che riguardano la nostra attivit: elettricit, derivati del petrolio, diritti di emissione di CO2 ecc.

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Endesa e larte di trattare linvisibile


Il successo comprare basso e vendere alto... tutto qui? Assolutamente no. Comprare basso e vendere alto non (troppo) difficile. La vera difficolt sapere quando farlo. La sfida riconoscere il momento in cui una commodity ha raggiunto il prezzo massimo o minimo. Uno dei compiti pi importanti nella nostra societ lelaborazione delle previsioni relative ai prezzi futuri. Queste informazioni ci servono per sfruttare la differenza tra le previsioni calcolate dai nostri analisti che correggiamo in base ai dati, alla conoscenza del mercato e allesperienza di cui disponiamo e la curva dei prezzi del mercato. I colleghi capiscono lattivit di trading? fondamentale che tutti capiscano che il trading non un casin, n una forma di speculazione, n una lotteria, bens unattivit che serve a ottimizzare la gestione degli attivi di cui dispone lazienda tramite lutilizzo di strumenti finanziari adeguati per massimizzare lutile. Nella nostra attivit non si scommette su un pari o un dispari. Le nostre decisioni vengono prese sulla base di molte ore di lavoro, lapplicazione di una metodologia seria e una vasta esperienza. Che formazione bisogna avere per far parte del team di trading? Per essere un buon trader bisogna disporre di una sere di qualit innate, tra cui spiccano la capacit di prendere decisioni sotto pressione, la capacit di analisi immediata, lonest e, soprattutto, il buon senso. Tuttavia, va senzaltro seguito un preciso percorso di formazione ed necessario acquisire una serie di competenze, tra cui sono essenziali la padronanza dellinglese (il nostro lavoro si svolge in questa lingua), la capacit di rapportarsi con gli altri (un buon trader deve essere un buon comunicatore), mantenere la calma in situazioni di stress ecc. Non esiste una laurea in trading, ma si pu seguire una formazione interna e soprattutto un processo di apprendimento a livello pratico. Quante persone fanno parte del dipartimento di trading in Spagna? Attualmente il team di Endesa dedicato al trading di commodity e allattivit di origination composto da 14 persone con mansioni esclusivamente di front office o direttive. Disponiamo inoltre di quattro trader di Enel Trade che lavorano con noi nella sala operativa di Madrid. In che misura il successo dipende da calcoli matematici e/o dal caso e in che misura dalla creativit? E come si pu essere creativi nellambito di unattivit cos strutturata? Pi che di creativit, io parlerei di esperienza. A mio avviso la proporzione di circa 40% modelli, 60% esperienza, o feeling del trader. La creativit si applica molto di pi al trading a lungo termine, che implica

Dopo la visita alla sala trading di Roma vi raccontiamo come funziona lufficio di Madrid

strutture complesse oltre a una notevole capacit di negoziazione. per questo che nel lungo periodo entrano in gioco i modelli matematici, senza per dimenticare la creativit, che il fattore che spinge a dover utilizzare i modelli. Anche il caso fa la sua parte, ma si tratta di un elemento secondario per gli operatori seri. La difficolt sta nellimmaginare idee, prodotti, strutture che siano originali e servano a raggiungere lobiettivo desiderato.

Jos Luis Pastor, Graeme Laws e Mauro Montenero dellUnit trading di Madrid

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Federica Pellegrini: Non sono una sirena S


embra ottimista Federica Pellegrini dopo il bel risultato ottenuto nella Swimming Cup di Milano, la sua ultima uscita prima dei Mondiali di nuoto che si tengono a Shanghai in Cina tra il 16 e 31 luglio. Enel Insieme lha intervistata al termine della gara milanese dove la nuotatrice italiana ha fatto il bis nei 100 e 200 metri stile libero. Come giudichi la tua ultima prova ufficiale in vista dei Mondiali? Direi che andata benissimo. Gareggiare in Italia fantastico perch mi sembra che la gente sia sempre dalla mia parte. Non guardo al risultato ma, contando che siamo in pieno allenamento, stato un buon test. Cosa ti aspetti da Shanghai? Mi sto preparando con serenit. Far i 200, i 400 e la staffetta. Non voglio abbandonare gli 800, ma forse li rimander alle Olimpiadi di Londra dellanno prossimo. Sui 100 metri punto pi alla preparazione in vista dei 200 che alla vittoria. Battere ancora i tuoi record diventata una missione impossibile? Senza il costume supertecnologico che si usava fino a poco tempo fa sar davvero difficile battere certi tempi. E non lo dico per scaramanzia. Come nato il tuo interesse per il nuoto? Posso dire che nato con me. Amo definirmi un pesce dacqua dolce, visto che mia madre mi ha portato in piscina da piccolissima ed subito scattata la scintilla che ancora oggi mi lega al mio habitat naturale: lacqua. Come si svolge una giornata tipo della tua vita quotidiana? Sveglia presto al mattino (in Francia mi alzavo allalba) e subito al centro di allenamento per due ore e mezza, che diventano quattro nei giorni dispari della settimana, quando lavoro anche in palestra. Pausa pranzo, riposino, e poi ancora in acqua per altre due ore e mezza di allenamento. In che modo una giovane donna come te affronta la pressione di essere il numero uno su tanti fronti? Ho il pieno appoggio dei miei cari e di un team di lavoro professionale che organizza il mio tempo e i miei impegni. Sono, inoltre, dovuta crescere molto in fretta per affrontare le diverse sfide e le difficolt, sportive e di vita, che mi sono trovata davanti. So anche che ne incontrer tantissime altre, ma mi sento serena nel viverle cos come arriveranno. Il successo pu dare alla testa? Come impedirlo? Bisogna sempre ricordarsi da dove si viene, quale tipo di percorso si fatto e cercare di tenere i piedi ben saldi al terreno. Lumilt la cosa pi bella che una persona, seppur popolare, deve tenersi stretta. quella lunica ancora di salvezza, il salvagente. Quando si perde di vista la semplicit e si dimentica di essere umili, arrivano tremende delusioni e linsuccesso pu davvero portare a fondo. Come vivi il lavoro di squadra? Il nuoto uno sport molto duro ed essenzialmente individualista, perch ti porta molte ore a stare da solo con te stesso, i tuoi pensieri, sentimenti e viaggi mentali. Credo per che il lavoro fatto in gruppo,

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Enel Insieme ha intervistato la campionessa italiana alla vigilia dei mondiali di Shangai

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sia con lo staff di lavoro che con le altre atlete, serva a crescere in modo completo, sano e a raggiungere maggiori soddisfazioni e vittorie. Quante volte ti hanno chiamato sirena in unintervista? Noi giornalisti siamo poco originali? Diciamo che mi sono stati attribuiti parecchi nomignoli acquatici e a volte rischiate di essere un po ripetitivi, no? (sorride) Qual il tratto del tuo carattere che ti piace di pi? E quello che ti piace di meno? Amo la mia determinazione e forza danimo. Quello che mi piace di meno che a volte non riesco a farmi comprendere e vengo etichettata come una persona fredda. Parliamo di sostenibilit: sei una persona che ha a cuore la Terra? Sono molto attenta e sensibile alle tematiche ambientali, in particolare al tema dei rifiuti e al risparmio delle fonti energetiche. Mi piace pensare che i nostri figli possano trovare un Pianeta pi vivibile e goderne a pieno. Qual il tuo rapporto con lacqua? Hai un legame speciale con il mare? Lacqua il mio habitat naturale. Sento tutta la leggerezza del mio essere solo quando sto nellacqua chiara e trasparente della piscina. Con il mare invece ho un rapporto strano perch, anche se pu sembrare assurdo, ho paura dellacqua alta, scura e profonda. Com stato scrivere il libro Mamma, posso farmi il piercing? Amo scrivere. La prima esperienza stata divertente perch condivisa con un autore come Federico Taddia. Tanti piccoli aneddoti raccontati, tra cui il permesso chiesto a mia madre di fare il piercing e quello della prima scommessa vinta con mio padre: come premio il mio primo tatuaggio. A proposito, da cosa nasce la tua passione per i piercing e i tatuaggi? I tatoo sono la mia vera passione perch amo segnare in modo indelebile sulla mia pelle avvenimenti indimenticabili o persone per me importanti che mi trasmettono forza e vita. Tra questi: mio fratello Alessandro, il mio fidanzato Luca e Alberto Castagnetti. Hai allattivo un altro libro, Io nuoto per amore, in cui parli dei tuoi genitori. Che rapporto hai con loro? Nel mio secondo libro mi racconto in modo molto pi profondo. Cio come una ragazza di ventanni che caduta e ed rinata come laraba fenice (anche questa tatuata sul collo) e che ha imparato a convivere con le due parti contrastanti ma pur sempre complementari di s: Federica e la Pellegrini. I miei genitori mi hanno sempre sostenuta in questo difficile percorso, senza farmi pressioni. Credo che questo sia il comportamento che dovrebbero seguire anche tanti altri genitori che spesso proiettano in modo compulsivo i loro sogni sportivi irrealizzati sui figli.
TC.2.A0.06.11

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Federica Pellegrini la testimonial della campagna pubblicitaria della nuova offerta Tutto compreso di Enel Energia pianificata dal 5 giugno su tv, radio e web. Lidea quella di giocare sulla certezza del prezzo delle taglie dellofferta, attraverso una gag tra Federica e un portiere un po impiccione: il comico Riccardo Rossi. La regia degli spot di Luca Miniero, il regista campione dincassi con Benvenuti al Sud. Ecco lofferta nel dettaglio. Energia Tutto Compreso Green Permette di pianificare in anticipo la spesa mensile di energia elettrica, IVA e imposte escluse. Per i clienti un premio in bolletta se non si superano i consumi della taglia. Gas Tutto Compreso Permette di pianificare in anticipo la spesa mensile di gas, IVA e imposte escluse. Anche in questo caso un premio in bolletta se si rispetta il limite dei consumi. E da giugno a settembre si paga la met. I vantaggi Un prezzo comprensivo di tutte le voci in bolletta (IVA e imposte escluse), fisso per un anno. Una bolletta di facile lettura, con poche voci e tutte chiare. Nessun deposito cauzionale, domiciliando la bolletta. Nessun intervento sugli impianti o cambio di contatore e nessuna interruzione della fornitura. Se si aderisce allofferta sul sito di Enel Energia, con Enelpremia si ha diritto a un bonus di benvenuto fino a 1.000 Punti Energia (pari a 10 euro di sconto in bolletta). Un premio in bolletta Con Energia Tutto Compreso Green se a fine anno i tuoi consumi di energia elettrica non superano ogni mese la taglia scelta, per due mesi la tua taglia gratis. Comunque a fine anno sempre Papa vuole to spende avrai gratis per un pere quan sa luce e gas di mese la tua taglia se non superi la somma delle taglie dellanno. Premi per i virtuosi anche con Gas Tutto Compreso: se rispetti la tua taglia ogni anno, alla fine dellanno hai un mese di taglia gratis. Per maggiori informa-4 800.900.860 TASTO zioni visita: www.enelenergia.it
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Ascolti musica durante gli allenamenti? S, moltissima. Amo nuotare e allenarmi a ritmo di musica per trovare la enelenergia.it giusta carica o dose di relax. Ho anche personalizzato un mp3 impermeabile che si chiama Swimsonic. Adoro ascoltare i cantanti italiani ma, in momenti in cui cerco forti energie, anche musica dance straniera.
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KAm, la figura chiave S


ono gli specialisti, gli uomini di fiducia dei colossi dellindustria nazionale come di quelle migliaia di medi e piccoli imprenditori che costituiscono un patrimonio unico per il tessuto produttivo italiano. Li chiamano KAM, un acronimo che significa key account manager, e insieme ai Sales supporter formano una rete capillare di circa 200 persone alle quali Enel Energia affida la gestione dei rapporti commerciali con i clienti chiave, quelli pi esigenti, che hanno consumi pi elevati e per i quali energia e gas rappresentano una voce importante nel bilancio e il punto nodale del ciclo produttivo industriale. I 133 KAM di Enel sono al contempo specialisti del servizio integrato e artigiani dellintervento mirato, sono capaci di immaginare strategie di ampio respiro e servizi tanto puntuali quanto laboriosi, coniugando la dimensione internazionale con quella territoriale. I numeri danno le dimensioni del loro lavoro e della struttura Vendite Corporate della quale fanno parte. Hanno un portafoglio di 55mila clienti, con 220mila punti di prelievo, per un volume di quasi 24 TWh di energia elettrica e di 1,2 miliardi di metri cubi di gas. E nel corso del 2010 hanno acquisito 8.500 nuovi clienti, per un volume di 3 TWh. Parliamo di grandi aziende come di piccoli imprenditori spiega Simone Lo Nostro, Responsabile Marketing Supply e Vendite Corporate di Enel, perch tra i nostri clienti c uno dei pi grandi produttori dacciaio italiani come Ferriere nord del Gruppo Pittini, che consuma pi di un miliardo di KWh ed tra i top consumer di energia elettrica del Paese, ma anche piccoli produttori di sedie, mobili o ceramiche che invece consumano 100mila KWh.

Vi presentiamo gli specialisti della vendita di Enel Energia dedicati ai clienti big

Rivolgersi a un KAM di Enel significa incontrare un professionista che riassume in s affidabilit, etica, competenza ed pronto a rispondere a esigenze e aspettative che variano da cliente a cliente. Spiega Lo Nostro: Il nostro lavoro per un top consumer va dallofferta commerciale agli interventi di efficienza energetica specifici, dalle installazioni di pannelli fotovoltaici alla gestione dellinterconnessione virtuale che permette ai grandi consumatori elettrici in Italia di approvvigionarsi di energia dallestero. un servizio che comprende mercato, burocrazia, scelte tecnologiche e tutto ci che riguarda la vita energetica di unazienda. Ma la stessa cura tocca anche le pmi perch con il piccolo produttore industriale locale non interviene la strategia a lungo termine, dal respiro internazionale, ma la nostra capacit di radicamento nel territorio e di parlare il suo stesso linguaggio.

TANTI STRUMENTI A DISPOSIZIONE


Per rispondere appieno a questa fiducia che i clienti ripongono nei key account manager di Enel, Vendite Corporate si dotata di diversi strumenti. Tra i pi recenti c il KAM Helper, un software dedicato, ideato e sviluppato per aiutare a seguire passo dopo passo il rapporto con i clienti elaborando soluzioni e offerte flessibili e adeguate alle singole esigenze in tema di prodotto, decorrenza e durata della fornitura. Ma c anche la community virtuale di My Village Corporate, dove i KAM condividono tra di loro momenti di approfondimento professionale, moduli di formazione e strumenti utili al loro lavoro quotidiano. Il village un modo per unire le diverse realt territoriali delle cinque macro aree (Sud, Centro, Nord-Est, Nord-Ovest e National) nelle quali suddivisa lattivit di Vendite Corporate, ma anche unoccasione per riconoscersi in una famiglia professionale che fa della passione per il lavoro e la soddisfazione del cliente la chiave del suo successo. Come ha scritto il KAM Alessandro Boaglio nel forum della community dedicato alla professionalit, per essere key account manager indispensabile una partecipazione interiore che si estrinseca nella passione per la propria attivit, nella curiosit e nel desiderio di apprendere e migliorare costantemente. la profonda differenza che sta fra lapparire e lessere.

LE DIVERSE ASPETTATIVE DEI CLIENTI


I clienti ai quali si rivolge la struttura di Vendite Corporate sono infatti divisi in tre segmenti: medium, con consumi tra 0,05 GWh e 1 GWh, large, tra 1 GWh e 100 GWh, e top, superiori a 100 GWh. Per ognuno di essi i KAM realizzano un servizio dedicato coadiuvandosi con i sales support e i responsabili territoriali. Definire i key account manager dei consulenti riduttivo spiega Lo Nostro perch sono dei veri e propri partner dei nostri clienti con i quali costruiscono un reale rapporto di fiducia occupandosi di tutte le loro problematiche energetiche a 360 gradi.

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os il mercato libero? E quello vincolato? Quali sono le attivit di Enel sul mercato? E le offerte che propone ai suoi clienti? Queste e molte altre domande sono state oggetto dellindagine interna on line Il mercato dellenergia secondo me, lanciata da Enel e condotta da Eurisko dal 18 maggio al 7 giugno: lobiettivo quello di capire le esigenze di informazione dei colleghi in Italia sui temi del mercato dellenergia, delle offerte e dei servizi rivolti ai clienti. Abbiamo coinvolto i nostri 37mila colleghi perch profondamente convinti che le loro opinioni possano fornirci spunti preziosi per garantire unamaggiore conoscenza della liberalizzazione, del nostro ruolo e degli effettivi vantaggi delle nostre offerte, con la convinzione che proprio questa conoscenza possa rendere tutti noi promotori del valore di Enel Energia ha commentato Gianfilippo Mancini, direttore Divisione Mercato.

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Il mercato dellenergia secondo me


PERCH UNA SURVEY?
Lesigenza di informazione dei colleghi emersa dallultima indagine di clima spiega la responsabile della Comunicazione Interna di Enel Maria Cristina Milano in cui ci segnalavano una mancanza di conoscenza o di consapevolezza legata ai temi del mercato. Da l si pensato di sondare meglio queste esigenze con una survey interna, anche per capire quali sono i margini di miglioramento della conoscenza sul mercato. Molti colleghi pur non avendo contatto diretto con i clienti, sempre pi spesso ricevono richieste di chiarimento da parenti, amici o conoscenti sul funzionamento del mercato libero, sulle offerte di Enel o pi semplicemente sulle voci della bolletta. E dallindagine, infatti, emerso che il 96% stato contattato almeno una volta da parenti e conoscenti per richieste di informazioni o risoluzione di problemi, fra i quali il 54% molto spesso o spesso. La tipologia di richiesta pi frequente proprio la convenienza del passaggio al mercato libero, seguita dai disguidi con la fatturazione e la comprensione della bolletta, risolte attraverso una buona rete di relazioni interne. Ma quanto ci sentiamo informati su questi temi e quanto vorremmo saperne di pi per rispondere in modo corretto a chi ci considera esperti del business dellenergia?

Una survey interna fotografa quello che i colleghi in Italia sanno (e vogliono sapere) su business, offerte e servizi

I RISULTATI
Allindagine hanno partecipato quasi 11mila colleghi, con una tasso di risposta del 30% che, considerata la specificit dellargomento e la complessit del questionario, rappresenta un buon risultato, afferma Eurisko. In termini di partecipazione tutte le aree aziendali sono ben rappresentate. Come prevedibile, stata pi elevata nella Divisione che si occupa del mercato. In generale i colleghi esprimono un grande senso di orgoglio e di appartenenza: Enel lazienda valutata pi positivamente sia rispetto ai competitor sia rispetto alle altre grandi imprese sul mercato e anche la sua immagine presso i colleghi risulta migliore rispetto alle opinioni raccolte presso il pubblico dei residenziali e quello delle aziende. Nei questionari le nostre persone si dichiarano pi informate sul mercato libero rispetto al resto della popolazione italiana (65% dei colleghi Enel sono informati molto o abbastanza sulla liberalizzazione contro il 29% del resto della popolazione). Ed emerge inoltre un maggiore livello di informazione da parte di dirigenti e quadri e da parte della Divisione Mercato. I temi sui quali i colleghi desidererebbero approfondimenti utili riguardano le informazioni concrete e pratiche necessarie nel processo decisionale. Ci conferma il dato rilevato al livello nazionale. In particolare, le richieste di maggiore informazione riguardano le offerte di Enel (50%), il contesto competitivo (42%) e a seguire la liberalizzazioni del mercato energetico e il ruolo dellAuthority. Da un lato le persone di Enel sono front line si dice nella nota di commento di Eurisko dallaltro ne sanno comunque pi del grande pubblico, ma molto probabilmente una maggiore informazione generale sul mercato libero e sulle offerte specifiche di Enel porterebbe a una maggiore padronanza della materia e quindi a una maggiore consapevolezza dei vantaggi.

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Orizzonti

nergia, olio, gas, carbone, shipping, CO2... parole che possono essere sintetizzate in una unica espressione: commodity. Che, nel caso di un operatore globale di energia, vuol dire tutti i beni primari, acquistati e venduti sui mercati internazionali fisici e finanziari, il cui prezzo pu subire variazioni improvvise, mettendo a rischio i margini di guadagno. La gestione del rischio generato dalle commodity uno degli aspetti di cui si occupa la Direzione Group Risk Management. Siamo interessati principalmente alla possibilit che le commodity acquistate e vendute subiscano shock di prezzo significativi tali da indurre perdite economiche o riduzioni nei ricavi, spiega Roberto Balzerani, responsabile Unit Rischio commodity di GRM. A valle della valutazione dei fattori di rischio per ciascuna Unit di business e country, lunit Commodity Risk Management si

Rischi globali, strategie di Gruppo


Al via i tre Comitati Corporate per monitorare i rischi su Commodity, Finanza e Credito
un mosaico internazionale
Come in un mosaico, va completandosi lorganigramma della Direzione Group Risk Management nelle varie country del Gruppo Enel. La Funzione di Risk Management di Enel Romania si arricchita di un nuovo collega: Andrei Cozma che ha assunto lincarico Insurance Manager. Sempre a giugno in Enel Ogk-5 si sono unite alla Direzione di Risk Management due nuove risorse: Marina Kashina come Financial manager e Nikolay Lusan come Insurance specialist. Lultimo progresso organizzativo, infine, riguarda Slovensk Electrrne. Dal 1 giugno, infatti, allinterno dellazienda slovacca stata costituita la Funzione Risk Management la quale, in attesa che venga completato lo staffing attualmente in corso, stata affidata ad interim al Direttore Generale Paolo Ruzzini. Come gi sta avvenendo in Russia e in Romania, la creazione della Funzione di Risk Management in Slovacchia permetter di ridurre lesposizione al rischio di Slovensk electrrne, grazie a una gestione integrata del rischio al servizio degli obiettivi strategici dellazienda che ne rafforzer al contempo laffidabilit presso gli stakeholders, ha commentato il responsabile dellUnit International Risk Management Francesco Lato. Implementando uno dei principali strumenti di gestione integrata dei rischi, a marzo in Enel Ogk-5 stato costituito e si riunito per la prima volta il Comitato Rischio Commodity, sotto la presidenza del Direttore generale Enrico Viale, approvando sia i limiti che la policy locale di Gestione Rischio Commodity. Il prossimo Comitato Rischio locale a essere costituito sar quello di Enel France. occupa di definire, insieme alle unit locali di Risk Management, processi, modelli e metodologie per la misurazione del rischio commodity. Questi strumenti di analisi, ci consentono di definire limiti, monitorati sistematicamente, coerenti e integrati per tutto il Gruppo.

LIMPORTANZA DELLA CONDIVISIONE


Oltre al rischio commodity la Direzione GRM gestisce anche il rischio finanziario e il rischio credito. Per queste tre tipologie di rischio lo scorso giugno si sono svolti, per la prima volta, i Comitati Rischio di Gruppo. Un passaggio molto importante, poich durante il Comitato lesposizione al rischio commodity stata sottoposta allattenzione dellamministratore delegato e direttore generale Fulvio Conti, che presiede tutti i Comitati, e condivisa con i Direttori di tutte le Divisioni. Il Comitato Corporate, infatti, lo strumento di governance che conferma, pi di ogni altro, quanto un sistema di gestione efficace di rischi permetta a Enel di rafforzare la propria affidabilit presso la comunit finanziaria internazionale: soprattutto nei confronti di banche, investitori e agenzie di rating. Lavvio dei Comitati rappresenta un segnale altrettanto forte anche allinterno del Gruppo. Con i Comitati di Gruppo, infatti, stata raggiunta una uniformit di metodologie, strumenti e processi per la stima e la gestione del rischio che si rivolge a una larga fascia di colleghi impegnati nelle sedi centrali, nelle tante Unit di Business e nelle varie country (vedi box). I quali dovranno tenere conto, di quanto stabilito dai Comitati Corporate in termini di politica del rischio, di policy e procedure, di limiti di rischio e di eventuali deroghe in caso di superamento dei limiti.

LA CONTINUA PROTEZIONE DEL MARGINE


Tra gli obiettivi dei Comitati Rischio di Gruppo grazie anche al collegamento diretto con i comitati locali c quello primario di consentire il coinvolgimento e limpegno dei vertici aziendali nelle scelte strategiche in tema di controllo e gestione del rischio, offrendo periodicamente al top management una visione integrata sulla rischiosit attuale e futura tramite una vista complessiva a livello di Gruppo. Ma cosa accade in caso di operazioni straordinarie o di un repentino cambiamento delle condizioni di un mercato? Enel da sempre adotta delle misure preventive di copertura che mirano a ridurre le posizioni a rischio nel caso di situazioni di mercato sfavorevole. In circostanze simili e in particolari condizioni di criticit, i Comitati di Gruppo hanno la responsabilit di autorizzare azioni di intervento in modo da salvaguare il margine di guadagno e di ottimizzarlo, anche di fronte a eventi imprevedibili afferma Roberto Balzerani.

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1861 - 2011

150 anniversario dellUnit dItalia

elettrizzanti

Centocinquantanni

Storie di menti brillanti c he ha n no fa t t o lenerg ia (e l un i t ) i t a l ia na

Sesta puntata

Anche Enel Insieme si unisce ai festeggiamenti per i 150 anni dellUnit dItalia. Lo facciamo raccontando le storie di scienziati, tecnologi e industriali italiani che, con le loro visioni, idee e imprese hanno contribuito, dal Risorgimento a oggi, allo sviluppo dellindustria elettrica a livello nazionale e internazionale. Gennaro De Michele ci accompagna in un viaggio appassionante in dieci puntate attraverso le vicende e le intuizioni geniali che hanno contribuito alla crescita culturale, scientifica e industriale del nostro Paese. Questa avventura raccontata attraverso la vicenda di Giovanni Manconi, uno studente che alla fine degli anni Sessanta ebbe la fortuna di imbattersi in Gustavo Hermann, un eccentrico professore napoletano, e nel fisico americano Richard Feynman, premio Nobel e grande comunicatore. La sesta puntata dedicata a uno dei pi grandi personaggi del Novecento: Enrico Fermi di cui si sa molto come scienziato ma poco delle grandi qualit umane e manageriali. La scelta dei temi di ricerca, linternazionalizzazione, la straordinaria capacit di capire la politica accademica e le ambizioni nazionali, non avrebbero consentito risultati cos eclatanti se il fisico romano non avesse avuto uneccezionale flessibilit e una grande capacit di creare gruppi di ricerca coesi e di successo. Tutte qualit tipiche dellimpresa familiare italiana in cui frugalit, improvvisazione e genialit sopperiscono spesso alla mancanza di grandi risorse e in cui il carattere e la capacit dei singoli sono determinanti.
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150 anni e l e t t r i z z a n t i

Un giovane Enrico Fermi

Enrico Fermi

e la meglio giovent della fisica

a lezione di gioved sarebbe stata lultima del corso. A Giovanni leccitazione ricordava quella della vigilia dellultima giornata di scuola al Righi di qualche settimana prima. Era il 17 maggio, il giorno di San Pasquale: il professor Pasquale Finiello, ingegnere della Siemens e docente di elettronica, volle festeggiare la ricorrenza con paste e vermut. Gli scrutini si conclusero in fretta e cos Gustavo Hermann ebbe modo di anticipare gli argomenti che sarebbero stati trattati lanno successivo. Lo fece a suo modo: si avvicin alla finestra seguito dagli studenti, punt il dito sul traliccio e sui cavi dellEnel che portavano la corrente elettrica allIstituto e disse: Ragazzi li vedete quelli? Sono il programma dellanno prossimo! Tutti tacquero, perch sapevano cosa volesse dire Gustavo. Avevano passato lultimo anno a guardare le ciminiere dellItalsider di Bagnoli e fare studi fluidodinamici sulla dispersione dei fumi e quello prima a osservare una gru di un cantiere poco fuori del perimetro della scuola verificandone pi volte la stabilit e ricalcolando ogni giorno il momento di inerzia della costruzione. Questa volta toccava ai cavi. Giovanni ricordava perfettamente quello che Gustavo aveva detto tra i denti: Sembrano fili innocenti ma dentro ci sono gli elettroni che si muovono. E con gli elettroni non si scherza! Il Righi era una scuola competitiva, specie tra i nucleari. La classe di Giovanni era anche peggio. Malgrado (o forse grazie a) Hermann tutti competevano con tutti: per trovare le soluzioni pi brillanti ai problemi di fisica e matematica, per fare il tema pi bello, per inventare il circuito elettronico pi funzionale. Ma con

Linfinito mondo delle nanotecnologie

Era la fine degli anni Settanta quando Kim Eric Drexler invent il termine nanotecnologie, una scienza la cui esistenza era stata prevista ma che non aveva ancora un nome. Operando con il gran numero di suddivisioni su una sostanza si pu arrivare a modificare le orbite degli elettroni degli atomi che la costituiscono e di conseguenza le loro caratteristiche chimico-fisiche. Una vera rivoluzione: dovremo riscrivere la chimica e la tavola degli elementi diventer semplicemente il punto di partenza di cento, mille tavole che a loro volta potranno moltiplicarsi con la produzione di nuovi elementi dalle propriet sorprendenti e completamente diverse da quelle degli elementi di partenza. Spariranno cos le differenze tra chimica e fisica e dallinfinitamente piccolo si aprir un nuovo universo di conoscenze.

Giovanni non cera competizione. Lui non marcava nessuno e non aveva marcatori, lo sapeva e si era scelto lunico avversario che poteva stimolarlo davvero: Gustavo Hermann. Guardandolo l alla finestra che indicava i tralicci, pens che lultimo anno sarebbe stato diverso, voleva dimostrare tutte le sue capacit e, per farlo, avrebbe accettato la borsa di studio al Caltech che gli offriva lassociazione giovanile degli industriali. Con gli elettroni non si scherza aveva detto Gustavo, ma Richard Feynman ci scherzava, eccome! Sarebbe stata questa la novit che avrebbe portato al Righi dallAmerica, una novit che avrebbe spiazzato tutti. Feynman gli parl dellultima lezione da fare insieme che non doveva essere una conclusione. Sebbene avesse spiegato i fenomeni elettrici e magnetici pi importanti della fisica, voleva chiudere il

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Sesta puntata

suo ciclo di lezioni con un tema nuovo e lasciarlo aperto. Giovanni si doveva adeguare, andare veloce su Marconi e Righi e soffermarsi sullultimo grande genio della fisica italiana: Enrico Fermi. Richard lo aveva conosciuto personalmente e lo considerava un vero pioniere. Giovanni era insieme emozionato, lusingato, impaurito e felice. Fermi era per lui ancora un personaggio sconosciuto, ma sapeva che Gustavo lo adorava e questo gli bastava. Si mise subito al lavoro per inquadrare lo scienziato romano, consult il suo libro di termodinamica e scorse con foga il suo cursus honorum. Fermi aveva ottenuto i pi importanti successi nel campo della fisica nucleare che aveva personalmente contribuito a fondare. Oltre al lavoro sui neutroni lenti che lo avevano portato a realizzare la pila atomica, erano celebri la sua teoria del decadimento , la statistica quantistica elaborata con Dirac e la dinamica delle interazioni nucleari, un argomento in cui si era cimentato con grande successo proprio Richard. Ritorn in camera eccitato come un elettrone e cont i giorni che lo

nanotecnologie energetiche

Ci sono materiali fotovoltaici di nuova generazione che, grazie alla luce solare, sono in grado di produrre elettroni passando direttamente attraverso leffetto fotoelettrico piuttosto che dal meno efficiente effetto fotovoltaico sfruttato dagli attuali sistemi. Si tratta di nanoparticelle metalliche che, fissate sulla superficie delle pale delle turbine a vapore, riducono praticamente a zero lattrito. Queste nanoparticelle sono costituite da fosfato ferroso di litio amorfo di dimensioni nanometriche che, condizionando laccesso degli ioni litio agli elettrodi di una batteria, possono cambiarne i tempi di ricarica. E ora tocca alla fusione fredda. Dopo anni di risultati alterni e contraddittori limpiego di metalli nanometrici ha dato un nuovo impulso alle ricerche e qualcuno pensa che la scoperta dellenergia pulita e a basso costo sia davvero vicina.

separavano dalla lezione. Aveva poco tempo per essere breve ed esauriente; praticamente, doveva costringere Marconi e Righi in tre trasparenti e Fermi in otto, nove al massimo. Apparentemente una mission impossible. Arriv poi il giorno fatidico. La lezione di Richard fu un vero capolavoro, riprese i concetti sulle forze elettriche, si sofferm ancora su qualche aspetto essenziale delle equazioni di Maxwell e poi chiese alla sua classe: Secondo voi, ora che siete esperti di elettromagnetismo, possibile modificare lo stato elettronico degli atomi? In altri termini possiamo manipolare gli atomi come blocchi di creta e ottenere le propriet chimiche che vogliamo? Pensateci, avete tre mesi. Buone vacanze! Lobiettivo era raggiunto. La conclusione del corso era unapertura, lapertura della fisica alle nanotecnologie, una cosa che Richard aveva gi prospettato dieci anni prima in una famosa conferenza e che solo oggi si sta concretizzando. Poi Richard pass la parola a Giovanni, dicendogli ad alta voce: They are yours! Tutti tacquero. Giovanni appoggi sulla lavagna luminosa una slide con una frase misteriosa: Il navigatore italiano appena sbarcato nel nuovo mondo. Nella parte bassa cera la data 2 dicembre 1943 e la foto di Albert Wattenberg mentre stappa una bottiglia di Chianti per festeggiare i 28 minuti di funzionamento della prima pila atomica che Fermi aveva realizzato a Chicago. Giovanni fece un ardito collegamento tra la pila di Volta e quella di Fermi (entrambi impilavano qualcosa), mostr la foto con le 250 tonnellate di blocchetti di grafite che lo scienziato romano aveva fatto arrivare a Chicago da tutta lAmerica e uno schizzo dellepoca firmato da tutti gli scienziati che avevano partecipato al progetto. Aveva anche una foto di gruppo e la mostr, indicando gli scienziati uno a uno. La foto rappresentava la meglio giovent della fisica mondiale. Molti erano giovani in fuga dalla pazzia del nazismo e molti quelli che poi decisero di partecipare alla realizzazione della bomba atomica, tra cui proprio Fermi. Leticit di questa scelta, la gravit di questo peccato, erano argomenti che Gustavo toccava spesso, sia in maniera diretta con toni di sfegatato antifascismo, sia in maniera larga quando parlava di ricerca e libert, due cose per lui inscindibili. Anche Giovanni fece cenno allargomento, ma poi torn a Fermi. Enrico era un genio, un teorico fine e uno sperimentatore tenace

Correva lanno

I ragazzi di via Panisperna

Il 10 novembre 1938 Enrico Fermi ricevette il Premio Nobel per la fisica per aver identificato nuovi elementi radioattivi e per aver scoperto le reazioni nucleari mediante neutroni lenti. Nello stesso anno vennero pubblicati in Italia il manifesto della razza le leggi razziali fasciste che sancivano linizio della persecuzione contro le persone di religione ebraica. Per questo motivo Fermi dovette rinunciare alla collaborazione di alcuni suoi assistenti. Anche sua moglie, Laura Capon, essendo ebrea, fu vittima delle persecuzioni. Lo scienziato decise quindi che, dopo la consegna del premio Nobel a Stoccolma, avrebbe fatto rotta con la famiglia verso gli Stati Uniti, dove la Columbia University di New York lo aveva invitato per una serie di lezioni. In America prosegu le ricerche sullatomo dando un contributo fondamentale agli studi sulla fissione nucleare. In particolare lavor al Progetto Manhattan che aveva lobiettivo di costruire unarma micidiale per sconfiggere i nazisti e i giapponesi. Al progetto collaborarono pi di 130mila persone per un costo corrispondente a 28 miliardi di dollari attuali. Il 6 agosto 1945, alle 8 e 16, su Hiroshima in Giappone venne lanciata la prima bomba atomica mai utilizzata in un conflitto militare. Lordigno esplose a unaltitudine di 576 metri con una potenza pari a 12.500 tonnellate di esplosivo. Provoc subito circa 130mila morti e tantissimi altri negli anni successivi a causa delle radiazioni. Nel 2002 gli hibakusha (i colpiti dalle radiazioni del fallout nucleare), nonostante i 57 anni trascorsi, erano 285mila. La bomba spinse i giapponesi alla resa e mise definitivamente fine alla seconda guerra mondiale.

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150 anni e l e t t r i z z a n t i

bomba H con determinazione e seriet, aderendo poi a guerra finita senza indugi allappello agli scienziati di Herbert Anderson: Guardiamoci da ogni violazione dei nostri diritti umani e civili. Torniamo liberi. Sar per tutto questo che al nome di Fermi non si associa quasi mai la bomba ma piuttosto la pila, uno strumento di progresso e di pace, piuttosto che unarma micidiale. Il seminario poteva finire sulla frase di Anderson, ma Giovanni voleva che lultima slide dei suoi seminari lasciasse il segno. Lo spunto glielo diede ancora Fermi che nellultimo periodo della sua vita aveva rivolto la sua attenzione al cielo, dedicandosi a raggi cosmici e mesoni, come al solito con risultati eccellenti. Come era nel suo stile, Fermi fond un laboratorio a Chicago e costitu una scuola davanguardia oggi ancora attiva. Una scuola che il duro Teller defin una luna di miele per i mesoni. Giovanni decise arditamente di rappresentare questa fase della vita di Fermi con il quadro di Mir, Blue, dipinto dal pittore spagnolo proprio in quegli anni. Colp nel segno. Il brusio di sorpresa fu profondo e lapplauso dei ragazzi gli sembr davvero interminabile come il sorriso di Richard che strizzandogli locchio disse Great!

che, come gli scienziati ottocenteschi, si costruiva le apparecchiature che gli servivano con le sue proprie mani. Giovane professore si confront subito con i grandi fisici dellepoca: con il mistico Bohr e con Einstein, che lo prese in simpatia, ma non si mont la testa. Anche se poteva, non fece il divo e si concentr sul suo sogno: era un maestro naturale e voleva fondare una scuola. Spinto da questa esigenza form a via Panisperna a Roma un gruppo, facendolo diventare rapidamente un riferimento internazionale nel campo della fisica atomica e nucleare. Un miracolo che nasceva da un nuovo modo di fare ricerca, basato su grandi capacit ma anche sullamicizia, sulla frequentazione continua, sullaffetto, su un accorato lavoro di gruppo e su di unintesa profonda. Un modo di fare unico, lontanissimo da una concezione baronale dellinsegnamento universitario, che lo port al Nobel e fece di lui, quando a Los Alamos lavor al progetto Manhattan, il pi amato scienziato del gruppo. Uno stile a cui lo storico della scienza Gerald Holton, nel suo famoso libro sullimmaginazione scientifica, dedica un intero capitolo e non fatica a definire il metodo Fermi. Ferito negli affetti e nella dignit dal fascinazismo, Fermi collabor allo sviluppo della bomba atomica e con Teller a quello della

A sinistra un ritratto di Enrico Fermi In basso: una interpretazione del quadro di Mir Blue (1961)

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Il 21 giugno andata on air la prima trasmissione di Enel Radio

Orizzonti

Sullonda dellentusiasmo

Mettetevi in gioco, rischiate voi stessi, condividete capacit ed esperienze. con queste parole, rivolte soprattutto ai colleghi pi giovani, che lo scorso 21 giugno lad Fulvio Conti ha voluto salutare il primo giorno di trasmissione di Enel.radio, una delle prime emittenti radiofoniche aziendali italiane. Unulteriore conferma, come nel caso di Enel.tv, dellattenzione che il Gruppo rivolge agli strumenti di comunicazione interni ed esterni, soprattutto a quelli che permettono di dare voce ai cittadini Enel. I quali, fin dal primo giorno di trasmissione, hanno partecipato in tanti alla diretta telefonica per manifestare il proprio apprezzamento. Voglio complimentarmi con chi ha avuto lidea di darci la possibilit di lavorare ascoltando un po di musica, rendendo la giornata di lavoro pi serena e quindi pi produttiva ha detto Nicola da Sarzana. Pi sintetico il pensiero di Massimo, un collega del tarantino: Un augurio di buon lavoro per una meravigliosa iniziativa! La radio sempre la radio!. E c stato anche chi, come Alfonso da Salerno, ne ha approfittato per proporsi come nuova voce: Sono stato programmatore nonch conduttore, al tempo delle radio libere. Se servisse, sono a disposizione.

SINERGIE TRA TUTTI I MEDIA


Enel Radio si inserisce in un impianto articolato di media interni spiega Maria Cristina Milano, responsabile Comunicazione interna. La intranet conta 270mila visite a settimana ed la vera e propria porta daccesso della comunicazione interna. Da qui possibile accedere alla versione online di Enel Insieme e alla Enel.tv. La tv vivr sempre pi nellottica dellapprofondimento, mentre la radio sar il mezzo dellattualit. Si comincia la mattina con Buongiorno Enel, tutti i giorni in diretta con news, ospiti e commenti. Cinque gli appuntamenti quotidiani con linformazione, con particolare attenzione al mondo dellenergia. Community on air invece un programma dal vivo che punta a coinvolgere gli ascoltatori in diretta e le community on line. Spazio anche alla cultura con Enel on air, una trasmissione che coinvolge ospiti dal mondo dello spettacolo, della letteratura e dellarte. Con larrivo di Enel.radio ha concluso Milano ci aspettiamo che i contatti ai media aziendali crescano ancora, sia grazie alle sinergie con il mezzo televisivo sia raggiungendo quelle persone che non guardano la tv. Per rendere i mezzi sempre pi complementari, in alcuni momenti della giornata la radio e la tv trasmettono con palinsesto unificato, per esempio nel caso del Gr delle 9.55 e delle 10.03.

TRASMISSIONI DI CONOSCENZE
Tra gli obiettivi della radio, quello di accompagnare le giornate lavorative dei colleghi senza che per questo debbano abbandonare le proprie attivit. Anzi, il costante aggiornamento su tutto ci che avviene nel mondo Enel rappresenta una grande opportunit per rendere il lavoro di ciascuno sempre pi organico, completo e complementare a quello di tutti gli altri colleghi del Gruppo. In questa prima fase Enel.radio pu essere ascoltata solo in Italia, attraverso lintranet aziendale o la diffusione in luoghi di aggregazione come la mensa. Ma a breve partir un progetto pilota in Spagna e Romania per poi allargarsi in futuro a tutti i Paesi in cui Enel presente.

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Sicurezza

unhappy hours
Chi beve sul lavoro corre gravi rischi. Ce lo spiega Flaminio Galli dellINAIL

er la prima volta dal dopoguerra in Italia la soglia dei decessi sul lavoro scesa sotto i mille casi allanno. Lo dice il rapporto annuale Inail 2010 che conferma il miglioramento ormai strutturale dellandamento degli infortuni nel nostro Paese. Ma nonostante il calo, una gran parte degli eventi registrati sono ancora da imputarsi ai comportamenti. Uno di questi il consumo di bevande alcoliche a ridosso dellorario di lavoro. Enel ha avviato diverse campagne di sensibilizzazione sui rischi connessi allassunzione di alcol nei luoghi di lavoro e ne ha vietato il consumo e la distribuzione nelle mense e nei bar aziendali. Enel Insieme ha intervistato il direttore centrale Prevenzione dellInail, Flaminio Galli, che ci ha spiegato come la prevenzione sia la chiave per un comportamento responsabile. Quali sono i problemi lavorativi legati allalcol? Lalcol rende i lavoratori pi inclini a comportamenti rischiosi per se stessi e per gli altri. Anche con bassi tassi di alcolemia, il tempo di reazione diviene pi lungo, la frequenza di errori pi alta e cos il rischio di infortuni. Ma il consumo di alcol non ha ripercussioni solo sugli infortuni: crea anche un aumento dellassenteismo dal lavoro per malattia, e tende a ridurre progressivamente la capacit lavorativa e la produttivit. Quanto importante la valutazione di questo rischio? Il consumo di alcol rientra tra gli stili di vita, quindi le eventuali problematiche in materia di sicurezza non derivano dal lavoro in s. Non si tratta allora di valutare un rischio lavorativo, ma di impostare unazione preventiva articolata rivolta alla persona. Quanto incide il comportamento a rischio alcol-correlato sullandamento generale degli infortuni in Italia? Nel nostro Paese non esiste un sistema di monitoraggio dellimpatto che lassunzione di bevande alcoliche ha sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. I dati pi attendibili sono quelli dellOrganizzazione Mondiale della Sanit (Oms) e dellInternational Labour Office (Ilo) che addebitano allalterazione psicofisica, dovuta proprio allassunzione di alcol, rispettivamente il 10-30% e il 10-20% degli infortuni lavorativi.

Quando si parla di salute e sicurezza, la ricerca fondamentale Per quanto riguarda lalcol, lex-Ispesl ha gi in corso unindagine conoscitiva nel settore critico delledilizia, ma anche uno studio che, partendo dallanalisi della normativa vigente, punta ad aggiornare e perfezionare le conoscenze sul tema. Il lavoro permetter di identificare le principali implicazioni etiche e le soluzioni organizzative che garantiscano anche la privacy del lavoratore. Inail estender queste ricerche a quelle sulluso di sostanze stupefacenti e di psicofarmaci. Quali le norme che favoriscono stili di vita sani in azienda? Sulla base delle indicazioni dellOms per lo sviluppo di politiche sulle problematiche alcol-correlate, in Italia negli ultimi dieci anni sono state emanate una serie di norme a riguardo. Tra queste, la legge 125 del 2001 vieta lassunzione e di somministrazione di bevande alcoliche in alcune attivit a elevato rischio di infortuni sul lavoro. E il decreto legislativo 81 del 2008 prevede che le visite effettuate dal medico competente nella sorveglianza sanitaria possano anche verificare la dipendenza dallalcol. Il Ministero della Salute ha poi elaborato un piano nazionale che prevede la collaborazione tra imprese e sindacati per promuovere nei luoghi di lavoro una politica sullalcol fondata sulleducazione dei soggetti a rischio e la possibilit di intraprendere trattamenti presso le strutture sanitarie. Quali sono le criticit applicative? Secondo lOms necessario mantenere un giusto equilibrio tra la sicurezza e lobbligo di sottrarre i lavoratori a qualunque forma di discriminazione. Ma non dobbiamo dimenticare che la cultura della sicurezza un concetto complesso che non significa solo lavorare su un ponteggio con tutte le dotazioni antinfortunistiche previste, ma anche le condizioni psichiche adeguate, reattive e consapevoli.

Sul web La versione integrale dellintervista disponibile sulla sezione sicurezza della intranet

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Lintegrazione che distribuisce leccellenza


Inserito nel pi ampio progetto Best Practices Sharing (BPS) Enel-Endesa, il programma BPS Distribution punta a confrontare le diverse esperienze, le competenze e le migliori potenzialit operative e tecnologiche delle due realt Enel Distribuzione ed Endesa Distribucin Elctrica per proseguire con il lavoro di individuazione e realizzazione di azioni di miglioramento, alcune gi in fase di implementazione, altre in fase di avvio allinterno delle due aziende. E puntare quindi alla creazione di valore. I tanti benefici e i futuri obiettivi di questo percorso sono stati condivisi lo scorso 30 marzo, a Roma, tra i colleghi di Enel Distribuzione (Divisione infrastrutture e Reti) e di Endesa Distribucin Elctrica. Durante la giornata di lavori ciascun team ha avuto la possibilit di presentare la propria attivit e conoscere quella degli altri, spiega Donata Susca, responsabile Eccellenza operativa ed efficienza energetica di Enel Distribuzione. Un momento di condivisione intensa, considerato che stiamo lavorando da circa due anni con 16 team in parallelo. Senza contare il numeroso gruppo di lavoro dedicato al progetto Cervantes e allo sviluppo dei contatori elettronici in Spagna. In particolare, la collaborazione tra le due strutture della distribuzione, che ha avuto inizio fin dal gennaio 2008, ha coinvolto pi di 100 persone articolate nei vari team di lavoro attivati fino a oggi. Dal 2010, inoltre, stato compreso nel perimetro di analisi del progetto anche Endesa Latam (Latino-America). Nel corso dellincontro, oltre a illustrare i risultati fin qui ottenuti, i gruppi di lavoro misti Enel-Endesa hanno individuato le azioni future che permetteranno a entrambe le organizzazioni di ottenere ulteriori e significativi benefici in termini di miglioramento dei processi lungo il percorso delleccellenza.

al Telegestore allilluminazione pubblica, fino al network planning e alla standardizzazione dei componenti di rete. C tutto questo e tanto altro nellarticolato processo di allineamento operativo e tecnologico di Gruppo che in Enel sta coinvolgendo il settore della distribuzione elettrica. Un elemento fondamentale che, in stretta collaborazione con le altre Divisioni, guida la corsa verso un futuro pi sostenibile.

Zenith

DALLEUROPA ALLAMERICA LATINA


Creare un patrimonio di riferimento comune per le conoscenze tecniche e le esperienze di gestione delle rete stato anche uno dei principali obiettivi del workshop, svoltosi a Roma dal 13 al 17 giugno, sulla standardizzazione dei componenti delle reti di distribuzione elettrica. Un appuntamento che ha visto riuniti nella capitale italiana i rappresentanti delle aziende del Gruppo Enel attive nella distribuzione di energia elettrica. Ovvero Enel Distribuzione per lItalia, Endesa Red per la Spagna, Ampla e Coelce in Brasile, Chilectra in Cile, Codensa in Colombia, Edelnor in Per ed Edesur in Argentina. Aziende a cui fa capo il 95% delle attivit di distribuzione del Gruppo per circa 60 milioni di clienti attraverso lesercizio di quasi due milioni di chilometri di linee elettriche. Ad aprire i lavori stato Eugenio Di Marino, responsabile di Ingegneria e Unificazione di Enel Distribuzione, illustrando quanto sia determinante nella distribuzione dellenergia elettrica la qualit del servizio, laffidabilit della rete e la spinta verso linnovazione. In relazione a questo aspetto, Cinzia Corsetti, coordinatrice delle Smart Grids latinoamericane, ha evidenziato come sia fondamentale costruire basi solide e standard comuni delle reti di distribuzione nelle aziende del Gruppo su cui poter adottare le pi evolute tecnologie di rete per rispondere alle esigenze di crescita dei consumi e diffusione della generazione distribuita, in particolare in America Latina. A conclusione dei lavori, il coordinatore delliniziativa, Fabio Giammanco, responsabile Unificazione e Metodi di Lavoro, ha affermato che le esperienze di integrazione di aziende e unificazione di impianti vissute da Enel e Endesa dalla rispettiva nascita (1963, Enel e 2000 Endesa Distribucin) e larticolata gestione delle sei imprese in America Latina unite alle competenze professionali davanguardia sono premesse determinanti per poter conseguire ancora pi importanti risultati nella efficacia, sostenibilit e sicurezza della rete elettrica.

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Sostenibilit

Come ti racconto la sostenibilit


In 300 pagine tutte le attivit responsabili di Enel dal punto di vista economico, sociale e ambientale
ual il peso dei fondi etici nellazionariato istituzionale di Enel? Quante violazioni del Codice Etico si sono registrate nel 2010? Che andamento ha avuto il tasso di infortuni per i colleghi? E le emissioni specifiche di CO2 complessive? A queste e molte altre domande possibile trovare risposta nel Bilancio di Sostenibilit 2010, giunto al nono anno, ormai punto di riferimento imprescindibile per tutti coloro che intendono misurare la responsabilit di Enel, sotto il profilo economico, sociale e ambientale.

UNA NUOVA VESTE


Questanno il Bilancio di Sostenibilit si presenta con una veste editoriale innovativa che razionalizza larticolazione complessiva dei contenuti e facilita la lettura del documento. Abbandonata la scansione che caratterizzava le precedenti edizioni, rigidamente legata agli indicatori della Global Reporting Initiative (lo standard internazionale per la rendicontazione della sostenibilit), questanno la struttura del documento pi agile e leggibile, pur mantenendo la piena rispondenza ai requisiti di trasparenza richiesti dal GRI (vedi riquadro a fianco). Maggior uso di grafici e tabelle, numeri chiave in evidenza e glossari, fotografie e mappe per ricostruire le iniziative adottate nei confronti dei diversi portatori dinteressi, cronologie per ricostruire le principali tappe della Corporate Social Responsibility di Gruppo nel 2010; sono queste le novit con cui Enel ha deciso di raccontare il proprio impegno sostenibile. Dalla Corporate Governance alletica dimpresa, dalle persone Enel ai progetti per i clienti, dalle sfide dellambiente alla presenza nelle comunit in cui operiamo, fino alla sostenibilit lungo la catena di fornitura: oltre 300 pagine per garantire la massima trasparenza di un grande Gruppo responsabile e globale. In questa logica, questanno per la prima volta, presente un capitolo dedicato alla sostenibilit anche allinterno della Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato 2010, proprio per garantire a tutti gli stakeholder una valutazione sempre pi integrata delle performance aziendali, finanziarie e non.

un bilancio sempre al top


Il Bilancio di Sostenibilit di Enel ha ottenuto il massimo livello di A+ di conformit e applicazione alle linee guida della Global Reporting Initiative. Il riconoscimento premia per il quinto anno consecutivo limpegno di Enel orientato a una rendicontazione della responsabilit dimpresa basata su standard rigorosi e riconosciuti a livello internazionale. Il GRI rappresenta il pi accreditato standard di sostenibilit economica, ambientale e sociale adottato dalle pi importanti imprese su scala globale. Per la stesura del Bilancio di Sostenibilit propedeutico allingresso negli indici, Enel dal 2006 ha adottato le linee guida GRI-G3, un network composto da migliaia di esperti che hanno messo a punto il pi avanzato e severo standard di rendicontazione di sostenibilit su scala internazionale. Nella rendicontazione di sostenibilit, Enel include gli indicatori di settore EUSS (Electric Utilities Sector Supplement), che consentono di cogliere le particolarit del business elettrico. Enel inoltre entrata a far parte delle compagnie che supporteranno il GRI nella definizione della prossima generazione di linee-guida (G4) per la rendicontazione della sostenibilit. Insieme a Enel, ne fanno parte Alcoa, General Electric, Goldmans Sachs, Natura e Shell. Il GRI potr inoltre contare sullexpertise di Deloitte, Ernst & Young, KPMG and PwC. La conclusione dei lavori per il G4 prevista nel 2013.

Sul web Il Bilancio di Sostenibilit 2010 disponibile anche in versione interattiva su: www.enel.com/it-IT/sustainability

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Dal 2006 a oggi la onlus di Enel La nostra Onlus ha destinato ha destinato quattro milioni di euro 4 al miglioramento migliorare milioni di euro a della vita la vita dei talassemici dei talassemici

Enel Cuore

I globuli rossi dei talassemici sono pi piccoli del normale

Grazie di cuore
L
a talassemia, conosciuta anche come anemia mediterranea, una malattia ereditaria a carattere cronico che solo in Italia colpisce oltre settemila persone. causata da un difetto genetico che compromette il funzionamento del trasporto dellossigeno nel sangue, portando lemoglobina fuori dai livelli di norma. La zona pi colpita il Mediterraneo, dove sono presenti da 15 a 25 milioni di portatori sani. Solo in Sicilia e Sardegna i portatori sono oltre 700mila, su una popolazione totale di poco meno di 7 milioni di abitanti. Dal 2006 Enel Cuore ha destinato quattro milioni di euro al Progetto Talassemia che punta a migliorare la vita di coloro che devono fronteggiare questo dramma.

IN SARDEGNA ENDEMICA
La Sardegna una delle regioni pi colpite: sono presenti 1.700 talassemici, un quinto del totale italiano. Un sardo su otto risulta portatore ed a rischio una coppia ogni 70. Per questo motivo Enel Cuore ha deciso di donare una risonanza magnetica allOspedale Regionale Microcitemie di Cagliari. Dallo scorso 21 giugno lapparecchiatura a disposizione del Reparto Pediatria II diretto da Renzo Galanello, che a Enel Insieme ha spiegato come la risonanza magnetica abbia un grande valore tecnologico ma anche sociale. Con questa strumentazione possibile misurare la quantit di ferro che a seguito delle trasfusioni si accumula negli organi dei talassemici, soprattutto nel cuore, nel fegato e nelle ghiandole endocrine dice Galanello. In questo modo i medici sono in grado di programmare la migliore terapia con i tre farmaci (cosiddetti chelanti, perch legano il ferro, ndr) attualmente disponibili e che sono specifici per le varie tipologie di organi. Ma quali sono i vantaggi sul piano sociale? Con questa apparecchiatura siamo stati in grado di ridurre del 70% i decessi per cardiopatia tra i talassemici, data dal fatto che il ferro si accumula soprattutto nel cuore. La diagnosi pre-sintomatica permette in sostanza di ridurre le complicanze e di migliorare sia la durata che la qualit di vita dei pazienti precisa il primario. Grazie alla nuova risonanza magnetica la struttura ospedaliera consolida il suo ruolo di punto di riferimento per tutta lisola. Non solo siamo in grado di dare ai pazienti una risposta immediata senza tempi di attesa dice Galanello ma anche di utilizzare lapparecchiatura per la prevenzione di altre patologie, come le malattie genetiche rare e i tumori pediatrici.

LIMPEGNO SUL TERRITORIO


In particolare, negli ultimi anni Enel Cuore ha dotato i centri specializzati di Palermo, Ferrara, Genova e Cagliari di modernissime apparecchiature per la risonanza magnetica che permettono il controllo delle cardiopatie da sovraccarico di ferro nei pazienti talassemici, contribuendo significativamente a tenere sotto controllo una delle principali cause di mortalit per i pazienti affetti da questa patologia. In Sicilia, inoltre, Enel Cuore sostiene lAssociazione Piera Cutino (con un milione di euro) impegnata nella costruzione di un nuovo padiglione per la cura e la diagnostica della talassemia nellAzienda Ospedaliera Cervello di Palermo. Nella struttura saranno ospitati un reparto di degenza, un laboratorio di ricerca e una casa-albergo per le famiglie dei pazienti. A Ferrara la risonanza magnetica stata donata da Enel Cuore nel 2008 allAssociazione Lotta alla Talassemia per lAzienda Ospedaliera Universitaria Arcispedale SantAnna. A Genova, lapparecchiatura donata nel 2009 allAssociazione Ligure Talassemici per lEnte Ospedaliero Ospedali Galliera ha effettuato finora circa mille esami permettendo di azzerare le liste dattesa per gli oltre 400 cittadini liguri affetti dalla patologia.

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Prisma

natmosfera quasi surreale. Migliaia di tubi per cavi elettrici formano grandi cerchi che, a loro volta, compongono cinquecento grandi dodecaedri vuoti. Posti uno sullaltro, riempiono la grande Sala Enel del Macro, il museo darte contemporanea di Roma, e sono attraversati dalla luce di sei proiezioni video che producono tutte le sfumature dal nero al bianco lucente e creano una suggestiva sensazione di rarefazione. Cloudy Dunes. When Friedman Meets Bucky on Air-Port-City linstallazione ideata dal giovane artista argentino Tomas Saraceno per Macro Summer 2011, la rassegna darte allestita nel museo capitolino con il sostegno di Enel e visitabile fino al 30 ottobre 2011. A presentarla, un commosso Luca Massimo Barbero, in procinto di lasciare la direzione del museo e, per questo, salutato dal pubblico in sala con un lunghissimo applauso, quasi una standing ovation a testimonianza del consenso al suo lavoro curatoriale. Una programmazione eccellente e intensa che terr calda lestate romana. Cos il sovrintendente ai Beni culturali del Comune di Roma, Umberto Broccoli, allapertura della nuova esposizione, ha definito Macro Summer 2011, che si compone di sedici iniziative, a cominciare dal progetto dellargentino Saraceno che, non a caso, ha proprio a che fare con lenergia. La citt aeroporto creata nei 1.200 mq della Sala Enel, infatti, riflette sullidea della rete di energia alla base degli studi dellarchitetto e designer statunitense Richard Buckminster Fuller, secondo cui il mondo intero potrebbe essere collegato da una rete di energia capace di oltrepassare i confini geografici e culturali che caratterizzano il Pianeta.
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una rete di energia. In arte U

Non solo. Le proiezioni sono state realizzate dallartista in un parco naturale brasiliano attraverso un meccanismo complesso: lenergia del vento, muovendo le pale eoliche, faceva scattare un sensore ottico che fotografava il paesaggio desertico di dune, sabbia e bacini di acqua piovana. I video sono quindi il frutto del montaggio di questi scatti e la velocit dei diversi fotogrammi nella sequenza dipende direttamente da quella del vento. Macro Summer 2011 questo e tanto altro. Girovagando per la struttura, recentemente ampliata dallarchitetto francese Odile Decq, si troveranno le opere di Bice Lazzari, Adrian Tranquilli, Flavio Favelli, Guendalina Salini, Marinella Senatore, Riccardo De Marchi, Esther Stocker, Giuseppe Stampone, Pietro Fortuna, Giovanni De Angelis, Carlo Bernardini, Vittorio Corsini, Vittorio Messina e la rassegna video She Devil 5, ideata in collaborazione con lo Studio Stefania Miscetti e dedicata al tema dellidentit femminile. Un orizzonte da cogliere in ogni minima parte e in cui il particolare lessenza del tutto. Macro Summer 2011 ha detto Barbero vuole riuscire a esercitare la curiosit dello sguardo: si chiede al visitatore di osservare con attenzione e distinguere i dettagli, le differenze.

Sul web www.macro.roma.museum

Prisma

Livia Pomodoro

Maria Pierdicchi

Susanna Camusso

Femminile singolare, diritti e valori veri


utto dipende dalle nostre capacit. Con fare deciso e affabile, serio e al tempo stesso ironico, Livia Pomodoro parla della sua esperienza lavorativa e di vita nella sala conferenze del Macro Museo darte contemporanea di Roma, in una chiacchierata con il giornalista Rai, Franco Di Mare. Siamo al primo appuntamento di Leader. Femminile Singolare, il ciclo di incontri, in corso dal 14 giugno al 12 ottobre 2011, sostenuto da Enel e dedicato alla valorizzazione del talento femminile attraverso la testimonianza diretta di donne che ricoprono ruoli chiave nella societ, nei settori della giustizia, della finanza, della politica, dellinformazione. Livia Pomodoro presidente del Tribunale di Milano e anche dellassociazione Spazio Teatro Nohma. Teresa Pomodoro, ruolo ereditato dalla sorella gemella e improntata su tematiche di interesse sociale. Due attivit separate e complementari: Il teatro ha detto la Pomodoro durante lincontro mi ha dato la forza di fare il giudice come sempre ho sognato di fare. Auguro a tutte le donne un grande successo, purch sia basato sulla professionalit e sulla capacit e non sul fatto che siano donne, ha detto poi, parlando della carriera femminile. Al centro della sua idea di emancipazione non c una rivendicazione di genere, ma lintelligenza, la capacit, la competenza, la professionalit, il talento. Quando ho iniziato il mio percorso da giurista ha raccontato noi donne eravamo in tre. Sembravamo delle bestioline, non sapevamo se eravamo mal riuscite o troppo ben riuscite. Il percorso fino a oggi non stato facile, ma la determinazione ha vinto su ogni ostacolo: Sono una persona curiosa ha detto e in ogni mia

attivit mi interesso e mi impegno al massimo alla ricerca del meglio che so fare. Sono anche uninguaribile ottimista. Accade, nella storia dei Paesi, che tutto sembri piatto da non farci vedere un orizzonte di luce, ma io credo che in ogni societ ci siano i germi di una rivoluzione pacifica contro gli stereotipi e la pigrizia intellettuale. E un orizzonte di luce pu esserci soltanto se insegnamo la dignit alle nostre figlie, non dividiamo la societ per categorie, assicuriamo pari opportunit, un diritto che in quanto tale non va neppure chiesto. Se trasmettiamo diritti e valori veri. per questo che delle quote rosa Livia Pomodoro pensa tutto il male possibile, perch le donne non devono avere un posto assicurato ma opportunit che devono saper utilizzare. Nella platea: giornalisti, giovani donne, impiegati di aziende. Il pubblico pone una domanda sullaltra. Franco Di Mare, dal palco, a chiudere la serata. E lo fa con una frase che al meglio racchiude ci che emerso dallincontro, nella condivisione unanime di tutti i presenti: Nel suo caso ha detto, rivolgendosi a Livia Pomodoro si pu dire che dietro una grande donna spesso c una grande donna. Lo spazio museale accoglier ancora donne, appartenenti a mondi diversi ma con in comune una storia di grande successo: marted 20 luglio la volta di Maria Pierdicchi, amministratore delegato di Standard & Poors Italia, e mercoled 12 ottobre chiuder la rassegna Susanna Camusso, segretario generale della Cgil.

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Intercultura

Sceltipervoi
Libri New Media

Limpresa come gioco


Come si fa a sviluppare unimprenditorialit sostenibile capace di creare lavoro, produrre innovazione e fare rete? La risposta ce la d Mario Bartocci nel libro Animal Spirits in Vallesina. Enrico Loccioni e limpresa come gioco. Lautore prende spunto dallattivit del Gruppo Loccioni, una realt nata nel 1968 per realizzare tecnologie per il miglioramento della qualit della vita e dei processi industriali. Un Gruppo con cui Enel ha gi collaborato in diverse circostanze, tra le quali la creazione della Leaf Community: la prima comunit ecosostenibile italiana, volta a costruire abitazioni dove lenergia prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili. In particolare, Bartocci analizza le basi di una filosofia imprenditoriale basata sul gioco come stimolo alla creativit, sulla conoscenza come ragione di sviluppo e sul territorio come fondamento di una costruzione in continuo divenire. Limpresa scrive Bartocci uno straordinario lavoro di gruppo che coinvolge lintera comunit. Proprio per questo, necessario pensare sempre di pi ad aziende capaci di coniugare gli aspetti del business con il futuro delleconomia e le esigenze della comunit. La presentazione del volume avvenuta alla Luiss di Roma, durante lincontro La Fabbrica delle idee organizzato dallateneo romano. In tale occasione Gabriele Gabrielli, docente di Organizzazione e gestione delle risorse umane presso la Luiss, ha sottolineato quanto sia fondamentale la prospettiva dellinnovazione, ovvero della rigenerazione delle risorse tecnologiche, perch il modello di piccole e medie imprese si rivelato non sostenibile alla prova della globalizzazione del nuovo millennio. Alla luce di queste considerazioni, acquista ancora pi forza la necessit di tutelare le risorse ambientali, perch questa la strada maestra per rendere la crescita economica sostenibile sia per la collettivit che per le imprese. Animal Spirits in Vallesina. Enrico Loccioni e limpresa come gioco - Ed. Luiss Guido Carli 2011

Se lazienda diventa social


online da qualche giorno enelsharing.enel.com, laggregatore di Enel nato con lobiettivo di presentare in un unico ambiente i progetti e le numerose iniziative del Gruppo nellambito dei social network, canali che da anni ricoprono un ruolo strategico per la comunicazione aziendale. Enel stata tra le prime aziende italiane a presentarsi nei social network, inaugurando il proprio canale su Youtube nel 2008. Da allora lazienda ha intrapreso il proprio cammino nei luoghi web 2.0, sperimentando nuovi linguaggi comunicativi rivolti a un target di utenti che ama condividere le proprie attivit su Facebook e sui cugini social. Nellarco di tre anni, lazienda ha creato un network che ha permesso una migliore fruizione dei contenuti rispetto al formato: cos grandi sponsorizzazioni e iniziative speciali sono state raccontate su Flickr tramite la pubblicazione delle immagini che le hanno rappresentate, o su Twitter tramite gli aggiornamenti in diretta degli eventi. Oggi, Enelsharing rappresenta il compimento di questo percorso, sposando lintento di agevolare la fruizione dellutente, attraverso laggregazione in un unico sito di contenuti di formati diversi provenienti da tutti i canali di Enel sul web 2.0 (blog tematici, pagine Facebook, profilo Twitter, Slideshare etc). Laggregatore si pu dunque definire la prima iniziativa social coordinata di unazienda che affianca al sito istituzionale un contenitore 2.0 integrato, come strategia di approccio agli utenti e localizzato nei contenuti. Una prima iniziativa anche nel voler oltrepassare i confini italiani: il progetto, infatti stato replicato anche allestero, coinvolgendo pi paesi in Europa in cui presente il Gruppo. Infatti, da poco online anche laggregatore di Endesa www.actitudazul.com, che condivide con Enel lambizione di offrire in un unico luogo tutti i contenuti gi condivisi con gli utenti della Rete nei siti corporate o di riferimento. Su web enelsharing.enel.com www.actitudazul.com

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Intercultura

Intreminuti
grado fa rima con libro
Ledizione 2011 di Libri e Autori a Grado, in programma dal 2 al 31 luglio sotto la vela della spiaggia principale dellisola DOro, si presenta con un nuovo cartellone ricco di incontri. Tra i tanti ospiti figurano Stefano Zecchi, Folco Quilici, Martina Colombari, Ottavio Missoni, Susanna Tamaro, Willy Pasini e Beppe Severgnini. Promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Grado, la rassegna culturale divenuta un appuntamento irrinunciabile per tutti gli amanti della lettura.

La citt della musica


Anche questanno Enel sostiene una delle manifestazioni pi importanti del panorama musicale italiano, ovvero il Festival delle Nazioni di Citt di Castello giunto alla sua 44esima edizione. La rassegna, che si svolger dal 23 agosto al 4 settembre, sar dedicata ai 150 anni dellUnit dItalia. Tra i principali protagonisti i Virtuosi italiani, lorchestra sinfonica Rossini, Ilia Kim, i Solisti di Perugia, Ramin Bahrami, lEnsemble Algoritmo ed Elio, del gruppo Elio e le storie tese, che metter in scena il Gianburrasca.

365 volte garda


Si chiama Lago Di Garda tutto lanno la serie di iniziative promosse dagli operatori economici locali di 31 comuni che si affacciano sullomonimo lago. Dallo sport alla cultura, dallenogastronomia allentertainment, tanti appuntamenti dedicati a grandi e piccoli per scoprire insieme la magia di uno dei luoghi pi belli del mondo. Per il mese di luglio segnaliamo in particolare il Red Bull Cliff Diving, che vedr i migliori tuffatori del mondo gettarsi da altezze mozzafiato per conquistare il titolo di campione dellanno 2011.

Luglio in centrale
Lenergia non va mai in vacanza. Per questo, anche a luglio si rinnova lappuntamento di Enel con il grande pubblico, volto a condividere il patrimonio tecnologico dellazienda e far conoscere le modalit e gli standard ambientali con cui viene prodotta lenergia elettrica. Si comincia sabato 2 luglio con la centrale di Monterotondo Biancane (provincia di Grosseto) per finire domenica 31 con gli impianti di Nuova Radicondoli (provincia di Siena) e di Subiaco (provincia di Roma).

Libri e Autori a grado / 2 luglio 31 luglio 2011 / Spiaggia isola DOro Grado (GO) Festival delle nazioni / 23 agosto 4 settembre 2011 / Citt di Castello (PG)/ www.festivalnazioni.com

Lago Di garda tutto lanno / sino a dicembre 2011 / lagodigardatuttolanno.it/ Centrali aperte / tutto lanno / il programma completo su www.enel.it sezione Eventi

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Gente Enel

genteEnel
Marco Pinton
Jason Martinson

Con la lente sul talento


Ha iniziato a giocare a basket quando era bambino e, poco pi che ventenne, nel 1972, ha intrapreso una lunga e appassionante carriera da allenatore. Guido De Alexandris, originario di Venezia e ora residente a Mestre, dopo una parentesi laziale durante gli anni di giovinezza, oggi consulente nel settore commerciale di Enel. Parallelamente al suo lavoro in azienda, porta avanti con costanza il suo amore per la pallacanestro per cui ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Ha avuto anche loccasione di trovarsi a fianco di personaggi del calibro di Alessandro Gamba ed Ettore Messina. Il suo ruolo da allenatore, inoltre, gli ha permesso di scoprire e di individuare i piccoli grandi talenti, tanto che ha curato diverse pubblicazioni tecniche sulla metodologia di insegnamento del minibasket. Nellambito di un progetto-scuola, stato lui, infatti, a notare il dna da campione del cestista Mauro Pinton che oggi gioca in serie A. Sono stato il suo primo allenatore racconta Guido De Alexandris. Dopo lincontro nella scuola elementare venuto a giocare nella nostra societ per quattro anni e ho avuto modo di stimolare il suo talento. Ricordo ancora come oggi quellaprile 1992 in cui ho incontrato il piccolo Mauro, in cui ho visto in lui grandi capacit e ho deciso di inserirlo nella squadra di ragazzi pi grandi di tre anni, strappandolo al calcio. Sono tante le soddisfazioni che Guido ha avuto riconoscendo le potenzialit sportive dei pi piccoli e Pinton costituisce il fiore allocchiello di questa sua attivit di formazione, la bandiera dei numerosissimi allievi che fin qui ha avuto. A volte mi capita di incontrare il padre di Mauro al supermercato e mi aggiorna su tutte le novit che lo riguardano, dice. Questo ragazzo aggiunge poi ha avuto il merito di credere molto in se stesso ed ci che da sempre tentiamo di insegnare durante gli allenamenti. Quelli in cui nelle scuole si scoprivano le potenzialit di piccoli campioni, stimolandoli con entusiasmo a seguire la loro strada di successo ha concluso sono anni che non si dimenticano.

Il gigante del vento


Alto quasi due metri, un passato da Marine e una grande passione per la forza del vento. Jason Martinson lavora in Enel dal 2005 e ora supervisore di Enel Green Power North America. Nella piccola cittadina in cui vive, Lake Benton, in Minnesota, stata costruita una centrale eolica e la cosa ha suscitato in lui una grande attrazione, ritenendola una novit che ha un impatto positivo sulla piccola comunit. I progetti eolici ha spiegato aiutano i proprietari terrieri a mantenere le fattorie familiari, facendo il possibile perch siano lasciate in eredit alle nuove generazioni. La passione per il vento accoglie quindi un altro aspetto chiave nellinteresse del supervisore di Enel Green Power: il benessere di chi, come lui, cresciuto in un luogo piccolo che, probabilmente, meno caro allattenzione delle politiche di crescita territoriale rispetto alle grandi citt. Secondo Martinson, inoltre, prevedendo altre azioni collaterali come la costruzione di infrastrutture per il trasporto delle turbine e per la trasmissione, la centrale eolica ha una buona influenza anche sulleconomia degli Stati Uniti. Lenergia rinnovabile una seconda rivoluzione industriale ma con la differenza sostanziale che oggi abbiamo una coscienza ambientale ha detto Jason Martinson. Tutti i miei colleghi, infatti, nutrono una grande passione sia per lenergia eolica, sia per lenergia geotermica sia per quella idroelettrica. Quando ho conosciuto Jason, mi ha colpito molto la risposta che diede alla richiesta di fare una presentazione di s ha raccontato il vice presidente delle Operazioni Egp-Na, Steve Pike. Disse cos: Io sono un tipo alto, pelato e tatuato che si prende cura delle vostre turbine. Questo entusiasmo, un tantino irriverente, ha portato Jason a diventare un rispettato ed efficiente ambasciatore della comunit e dei nostri proprietari terrieri.

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Canale aperto

CanaleAperto
Enel Insieme pubblica, in questa rubrica, le domande e i contributi dei lettori. Lindirizzo a cui spedirle : Redazione Enel Insieme - Comunicazione Interna Enel Spa viale Regina margherita, 125 00198 Roma Oppure via posta elettronica a: enelinsieme@enel.com

ALImEnTAzIOnE E bEnESSERE, bInOmIO InSCInDIbILE


La scelta dei cibi, la loro combinazione e variet ma anche il modo, i luoghi e i tempi dedicati a consumare i pasti sono fondamentali per il nostro benessere. Ne ha parlato Marcello Ticca, nutrizionista dellUniversit La Sapienza di Roma, durante lo speciale Dottor Enel Live Forum trasmesso da Enel.tv. Pubblichiamo alcune delle risposte alle tantissime domande che i colleghi hanno mandato alla redazione durante la diretta sulla web tv. Sono sufficienti 45 minuti di pausa pranzo per unalimentazione corretta? Il problema forse non riguarda soltanto laspetto del mangiare fuori casa ma la qualit della vita pi in generale... Carmelo Moncada (Infrastrutture e Reti, Siracusa) In 45 minuti si pu mangiare tranquillamente, il guaio che purtroppo i tempi stretti fanno s che ci siano sbagliati comportamenti alimentari: mangiare velocemente, masticare male e quindi digerire pi lentamente rendendo maggiore la fermentazione intestinale e favorendo la produzione di gas e tutti i disturbi collegati. tutto lo spirito di questo pasto che sbagliato: certamente un tempo un pi lungo consentirebbe di mangiare pi lentamente, masticando meglio e favorendo la digestione. Per chi lavora costantemente in trasferta mangiare al ristorante un abitudi-

ne. Come regolarsi in questi casi? Claudio Mosti (Generazione ed Energy Management, Firenze) Oggi negli autogrill, nelle tavole calde, negli snack bar possibile scegliere tra primo, secondo, frutta, verdure, grandi insalate con laggiunta di uovo sodo o mozzarella o tonno, che sono un piatto molto apprezzabile. Oppure la pizza che, accompagnata alla frutta o a una spremuta darancia, un pasto rispettabile. Lerrore psicologico quello di pensare che mangiando un panino si salti il pranzo: non cadiamo in questo errore ma consideriamolo come un piccolo pasto, molto migliore, per esempio, del gelato. Si pu mangiare episodicamente un gelato ma ricordiamoci che, n come valore nutritivo n come capacit di saziare nelle ore successive, pu supplire a un pasto. In trattoria o al ristorante, stabiliamo delle regole: ad esempio, non mangiare il cestino di pane nellattesa del piatto prescelto. Oggi molto di moda il biologico. Sono meglio questi cibi di quelli della grande distribuzione? Francesca Giudice (Infrastrutture e Reti, Cagliari) Sui prodotti biologici c un po di mitizzazione: non vanno considerati superiori a quelli normali anche perch i prodotti della grande distribuzione sono sottoposti a mille controlli e sono sostanzialmente molto sicuri. Sul gusto non c differenza ma un fatto notevole c: i prodotti biologici, crescendo in ambienti che non sono difesi da pesticidi o altro, sviluppano maggiormente le di-

fese spontanee della pianta nei confronti dellaggressione dellambiente e quindi sviluppano pi sostanze antiossidanti. In Natura, le specie, compresa quella umana, si sono evolute digiunando forzatamente di tanto in tanto. Ci sono lati positivi nel digiuno saltuario? Angelo Galliani (Generazione ed Energy Management, Civitavecchia) Non c niente di male a digiunare qualche volta. Il digiuno breve, fatto episodicamente, non comporta alcun danno, bevendo ovviamente molta acqua. I danni possono invece essere provocati da digiuni lunghi, di pi giorni, che costringono lorganismo, che ha bisogno ogni giorno di una certa quantit di azoto, a ricercarlo intaccando le proteine muscolari. Non ho ben chiara la differenza tra un cibo congelato e uno surgelato... Enrico Merlo (Infrastrutture e Reti, Como) I cibi congelati sono quelli che vengono portati e conservati a una temperatura di poco superiore allo zero, mentre quelli surgelati sono portati a una temperatura inferiore allo zero. Ricordiamoci che quando surgeliamo un prodotto in casa dobbiamo dividerlo in piccole parti in modo tale che il freddo arrivi anche allinterno. Inoltre, dobbiamo sapere che la formazione di cristalli di ghiaccio che ledono le pareti cellulari pu far perdere agli alimenti consistenza e valore nutritivo. I prodotti surgelati sono ottimi prodotti: non contengono additivi o altre sostanze chimiche.

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