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Motore turbogas propellente Inquinamento aereo Motori aerospace + propellenti Esercizi con matlab e grafici

Engine Component Design: Combustion Systems


9.1 Concept Lo scopo dei sistemi di combustione di motori a turbogas per veivoli di incrementare lenergia termica di un flusso di gas in movimento attraverso la combustione , che una reazione chimica esotermica ( con un delta H < 0 ) tra un

combustibile idrocarburo, conservato a bordo, e lossigeno dellaria in entrata al propulsore. I due componenti del motore nei quali avviene questo innalzamento di entalpia della corrente gassosa sono la camera di combusiotne principale e la camera di postcombustione ( afterburner). Le propriet desiderate di una camera di combustione sono: 1) Combustione completa; 2) Moderata peridta di pressione totale 3) Stabilit del processo di combustione 4) Capacit di una riaccensione in volo. 5) Distribuzione di temperatura adeguata, senza hot spot. 6) Dimensioni ridotte ( breve lunghezza e piccola sezione trasferasale). 7) Range operativi molto ampi per pressioni, temperature, e flussi di massa. 8) Rispetto dei limiti sullemissione di sostanze inquinanti nellaria.

La turbina a gas semplice costituita da un compressore calettato sullo stesso albero di una turbina e da una camera di combustione situata tra questi due componenti. Il termine turbina a gas talvolta si riferisce soltanto alla sezione turbina e non alla macchina completa. Il principio di funzionamento il seguente: l'aria viene compressa dal compressore ed inviata in seguito in camera di combustione nella quale l'ossidazione del combustibile innalza l'entalpia della corrente gassosa che prosegue il suo percorso espandendo in turbina. La turbina trascina il compressore e l'energia netta risultante viene utilizzata direttamente come energia meccanica nel campo delle applicazioni industriali ad esempio per trascinare macchine, nel campo della propulsione aeronautica per trascinare eliche (turboalbero, turboelica) o per fornire la spinta (turbogetto, turboventola), oppure in campo energetico trasformata in energia elettrica mediante un alternatore accoppiato al movimento della turbina. Da un punto di vista termodinamico, il funzionamento ideale delle turbine a gas descritto dal Ciclo Brayton, in cui laria compressa isoentropicamente, la combustione avviene a pressione costante e lespansione in turbina avviene isoentropicamente fino alla pressione di aspirazione.

PROCESSO DI COMBUSTIONE.

Il rapporto stechiometrico o ideale della miscela combustibile/aria di interesse perch il rapporto combustibile/aria che usualmente che permette la migliore liberazione di energia dalla rottura dei legami molecolari. Lunico ossidante (comburente) di nostro interesse laria. Un volume daria formato approssimativamente dal 21% di ossigeno (O2) e il 79% di azoto (N2). La combustione completa avviene quando le molecole di idrocarburi contenute nel combustibile sono mescolate con una quantit daria tale che tutti gli atomi di ossigeno vengano consumati, gli atomi di idrogeno si trasformino in vapore dacqua H2O, a tutti gli atomi di carbonio in anidride carbonica CO2. Lequazione stechiometrica che descrive la miscela ideale aria/combustibile

Lazoto (N2) un diluente inerte , che assorbe una quantit sensibile di energia rilasciata dalla combustione in virt della sua capacit termica specifica. Il rapporto stechiometrico combustibile/aria pu essere determinate facilmente dal rapporto tra i coefficient molari dei reagenti. Il rapporto stechiometrico sopracitato ,espresso come rapporto tra volumi o moli,

Dove F si riferisce al combustibile e A allaria. Dove 1 lb-mol = 453.59237 mol. Il rapporto stechiometrico espresso come rapporto tra masse

Una molecola rappresentativa i jet fuels C12H23. Risolvendo dunque lequazione con x=12 e y= 23 ottengo un fst = 0.0685 Ibm C12H23/lbm A. Quando consideriamo miscele non stechiometriche, convenzionale parlare di miscele ricche di combustibile e povere di combustibile. Per quantificare questo, il rapporto di equivalenza definito come il rapporto tra lattuale rapporto combustibile /aria e quello stechiometrico:

Lutilit di un rapporto di equivalenza sta nel permettere una rappresentazione delle miscele pi ricche o pi povere di combustibile moltiplicando il termine del combustibile nellequazione di bilancio degli atomi:

Lassunzione di completa combustione non implica che nella pratica una miscela stechiometrica di aria e combustibile vada a produrre solo Coz e Hzo come prodotti della combustione. In realt, CO2 e H2O sono molecole che si dissociano in altri frammenti molecolari ad elevata temperatura, non appena sono soli in aria ad alta temperatura. Dunque desiderabile avere una combustione molto incompleta nella zona primaria della camera di combustione del turbojet, cos che i gas uscenti dalla zona primaria saranno una miscela di reagenti (combustibile + aria), specie di reazione intermedie, prodotti dissociati e molecole di combustibile non completamente ossidate. In aggiunta, a elevate temperature una piccola frazione di azoto atmosferico si ossida, formando gas inquinanti come NO(ossido di azoto), N2O(diossido di azoto) e N3O. Le specie di azoto ossidate NO e NO2 sono rappresentate come NOx. I rapporti non stechiometrici combustibile/aria influenzano il tipo e la distribuzione di prodotti di combustione e allo stesso modo la temperatura di combustione. In termini pratici, il rapporto di equivalenza deve essere nellintervallo 0.2 2 perch una combustione possa avvenire. Per una miscela non stechiometrica,considerando la possibilit di una combustione non completa, lequazione di bilancio degli atomi pu essere generalizzata come

Dove etc. indica che la lista di possibili gas prodotti pu contenere le molte combinazioni di atomi di O, H, C e N come esistono in natura. Se indichiamo con NS il numero di specie prodotte, allora il termine destro della precedente equazione pu essere riscritto come

Dove Ai rappresenta la formula chimica di una i-esima molecola gassosa presente nei NS gas prodotti. Per la determinazione dellattuale composizione dei gas di post-combustione vengono utilizzati i programmi EQL (in condizioni di equilibrio chimico) e KINETX ( senza equilibrio chimico, considerando la cinetica di reazione) nel software AEDsys.

Calore di reazione e temperatura della fiamma adiabatica. Quando la composizione iniziale e lo stato della miscela aria/combustibile nota, come la pressione, possibile ottenere il valore della temperatura dopo combustione. Assumendo che la combustione avvenga a pressione costante, senza sia trasferimenti di calore e di lavoro con lesterno, lentalpia totale dei prodotti sar la stessa dei reagenti finali. Quando le collisioni molecolari avvengono nello scambio di atomi tra molecole, il numero di molecole di ogni tipo cambia. Le reazioni esotermiche avvengono con rilascio di energia di legame molecolare, che appare nelle miscele gassose come energia termica. Questi due tipi di energia associati alle molecole sono rappresentati dallentalpia per ogni specie:

lentalpia di formazione di un k-esimo gas, data dalla somma dell energia di legame molecolare e dellentalpia a 298 K. Lentalpia di un generico reagente o di un gas prodotto pu essere direttamente presa da una tabella, come la seguente:

Ricordiamo che lentalpia definita dalla Termodinamica coincide con lentalpia statica di un fluido e il suo valore per una miscela di gas

e per le particolari miscele rappresentanti i reagenti ( combustibile + aria) e i prodotti:

Se i reagenti vengono inseriti nella camera di combustione e la reazione avviene senza aggiunta o sottrazione di calore, la temperatura di equilibrio finale detta temperatura di fiamma adiabatica (AFT). Per esempio consideriamo il caso di reagenti alla temperatura iniziale di 298K . Poich la combustione avviene in modo adiabatico, rilasciado una notevole energia termica e trascurando la differenza tra lenergia cinetica dei reagenti e dei prodotti, the AFT trovata risolvendo unequazione algebrica implicita

Il seguente grafico illustra la soluzione dellequazione precedente, nel caso considerato:

Alla temperature inziale Hp minore di Hr. Questo avviene perch le molecole principali prodotte hanno una valori di entalpia di formazione largamente pi negativi rispetto alle molecole reagenti ( pu essere visto dalla tabella). Se i prodotti sono succesivamente raffreddati ad una composizione e pressine costante fino a che la temperatura della miscela di prodotti ritornata a 298K, poi la quantit di calore rimosso chiamata potere calorifico inferiore hpr . Poich gli stati finali del processo intero ( combustione adiabatica + raffreddamento) sono entrambi alla stessa temperatura di riferimento 298K, la relazione tra le entalpie di formazione di ogni spece e il potere calorifico inferiore del combustibile determinata attraverso il bilancio energetico del processo:

Conoscendo le entalpie di formazione possible quindi calcolare il potere calorifico inferiore dei diversi combustibili.

Il potere calorifico inferiore indicato con la sigla LHV, il potere calorifico superiore indicato con la sigla HHV. Questultimo potrebbe essere realizato se , in aggiunta al calore necessario per raffreddare i gas a 298K, il calore latente di vaporizzazione fosse estratto per condensare tutta il vapor dacqua contenuno nei prodotti gassosi. LHHV non rilevante per applicazioni di propulsione, in quanto i gas non vengono mai raffreddati alla temperatura ambiente allinterno del motore. Le scie dovute alla condensazione dellacqua avvengono fuori dallugello e non influiscono sulle performance o durata del motore. Il programma EQL di AEDsys trova la AFT di equilibrio per i combustibile elencati nella tabella precedente. CINETICA DI REAZIONE. Il numero di moli dei prodotti pu essere calcolato assumendo che la combustione avvenga in modo completo o attraverso lequilibrio chimico. Tuttavia nessun risultato considera il tasso di cambiamento istantaneo del numero di moli, cos come il valore integrato di numero di moli che pu esistere in un momento specifico. Una particella fluida presente allinterno di un sottocomponente della turbina o del motore in un intervallo di tempo minore di un millisecondo (10e-3 s ), di conseguenza molto frequente le reazioni di combustione esotermiche non riescano a raggiungere lequilibro chimico. Dunque, la minimizzazione della produzione di gas inquinanti formati nel processo di combustione dipende interamente dal controllo differenziale dei vari tassi cinetici delle differenti specie.

Di conseguenza necessario studiare il tasso secondo il quale le varie reazioni procedono. Per scopi di modellazione matematica dei tassi chimici cinetici di una reazione chimica in fase gassosa omogenea, si assume che avvengano molte reazioni individuali, reversibili,con collisioni fisicamente e chimicamente elementari nella forma:

possibile cos descrivere i tassi di cambiamento temporali di tutte le specie e ottenere il tasso di cambisamento delle propriet della miscela, come densit e temperatura. Il sistema di equazioni differenziali parziale descriventi la reazione chimica adiabatica, omogenea, monodimensionale, in fase gassosa ideale senza diffusione molecolare assiale o turbolenta

dove i,k = 1,NS dove

Rj e R-j (j = 1, JJ) sono espressioni di Arrhenius modificate per tassi diretti e inversi della j-esima reazione.

Ni il numero molare specific ( per unit di massa) della i-esima specie (i=1,NS), T la temperature ; p densit di massa della miscela, j (reagenti) e j (prodotti) sono i coefficient stechiometrici delle specie i (i = 1, NS) nella reazione j (j = 1, J J) . Kj e K-j sono costanti di tasso diretto e inverso nelle espressioni modificate di Arrhenius per Rj e R-j ,
che coincidono che i tassi diretto e inverso della j-esima reazione. NS il numero totale di specie chimiche distinte in una miscela gassosa, e JJ il totale numero di reazioni chimiche indipendenti descritte dal meccanismo di reazione. Una tipica forma di Kj presente nella tabella 9.3 seguente che descrive un meccanismo di reazione a 30 stadi. Tale tabella venne creata nel 1976 da Reiner Kollrack per la modellazione della combustione di un jet fuel, C12H23, includendo la produzione di Nox. Le prime due reazioni della tabella 9.3 sono delle reazioni globali, non elementari, utilizzate per rappresentare un grande numero di complessi e largamente sconocsiuti passaggi nella combustione delle molecole di combustibile in pi piccoli frammenti molecolari. In tabella 9.3 il simbolo M sta per terzo corpo, ovvero qualunque specie agente come catalizzatore in fase gassosa. Per una reazione adiabatic a e senza lavoro, la conservazione dellentalpia statica costituisce una condizione algebrica sulle equazioni differenziali che ne descrivono il comportamento. La densit di massa determinata dalla temperatura e dalla pressione attraverso leuqazione di stato di un gas ideale,

Dove R la costante universale dei gas e nm la somma dei numero molari,

Constant-pressure batch reaction. Consider an initially quiescent uniform mixture of fuel and air in a shock tube. At time zero a shock wave passes quickly through the mixture, rapidly raising the pressure and temperature well above the ignition limits. The experiment is designed so that the pressure remains constant until chemical equilibrium is approached. Because there is no mass convection, Eq. (9.12) simplifies to dni -----j~(nk, T) i,k=l,NS (9.16) dt

The subsequent events leading to release of sensible thermal energy occur in three distinctly different chemical-physical periods, as illustrated in Fig. 9.2. These three periods or regimes are called the induction,heat release, and equilibration regimes. The induction period is the time interval immediately following some form of homogeneous bulk ignition. In the homogeneous (completely micromixed) case under consideration, ignition occurs as a result of shock compression, but such ignition occurs only if fuel and air are micromixed to flammable proportions (0.2 < ~b < 2.0). During the induction period, the mole numbers of reaction intermediates or chain carriers, such as O, H, OH, HO2, and H202, increase by many orders of magnitude from near-zero values in the initial mixture. During this period, the coupling with the enthalpy equation Eq. (9.10) is very weak, so that the induction process is essentially isothermal as well as adiabatic, that is, no sensible energy is released. When the intermediate species have reached some critical value of concentration sufficient to begin to react with fuel and oxygen molecules, the process of releasing sensible thermal energy can begin. Therefore, the induction period ends when the mixture temperature begins to rapidly increase. In the methane/air example illustrated in Fig. 9.4, the induction time (also called the ignition delay time) is about 8 x 10 -6 s. During the heat release period, very rapid changes in temperature and species mol numbers occur. During this period, the species equations and the energy conservation equations are all very strongly coupled. The heat release period ends when the reaction intermediates have all passed their peak values, at about 1 x 10 -5 s in Fig. 9.4. The equilibration period begins when all species mole numbers begin a decayingexponential approach toward their respective equilibrium values. The equilibration process does not have a clearly defined termination, because of the asymptotic nature of the approach to the chemical equilibrium state. However, because equilibrium values of temperature and species concentration can be determined in

NS Rj = kj I-I (pnk)u'k2 (9.14)


k=l

and

NS

R_j = k_j 1-I (Pnk)%


k=l

(9.15