Sei sulla pagina 1di 10

Grillo e il suo spin doctor: la Casaleggio Associati

In pochi anni Beppe Grillo e il suo blog sono diventati un vero e proprio fenomeno della Rete, lesperimento di maggior successo in Italia di un movimento nato e cresciuto sul web nel nome della democrazia digitale, dellorizzontalit della comunicazione e della trasparenza. Ma dietro a questo risultato c una strategia ben pianificata. Anzi, ci sono un nome e unazienda: Casaleggio Associati. Ecco di cosa si tratta. di Pietro Orsatti, da MicroMega 5/2010 Per raccontare il successo di un progetto non si pu evitare di parlare di chi lo ha ideato, palesemente o nellombra non importa. Parliamo della svolta mediatica e politica di Beppe Grillo. Vero e proprio fenomeno che da deriva post-televisiva oggi diventa movimento e oggetto politico 2.0, come ormai va di moda definire chi usa internet per la propria comunicazione. Chi lideatore di questa svolta del comico genovese, trasformatosi da uomo di spettacolo a vero e proprio profeta della democrazia digitale? Un nome e unazienda. Casaleggio Associati. la Casaleggio Associati a curare direttamente il blog di Grillo, la rete dei Meetup, la comunicazione esterna, la strategia del movimento sulla Rete. E non solo, anche la casa editrice che cura tutte le pubblicazioni, in Rete e non, del comico genovese e anche parte dellorganizzazione dei suoi tour. Neanche Grillo fa mistero che il suo ritorno di visibilit e il grande impatto del movimento dei grillini sia dovuto in gran parte alla sinergia con questa azienda specializzata nella comunicazione e nel marketing digitale. Una strategia chiaramente esplicitata, quella della Casaleggio. Le reti sono ovunque intorno a noi. Fino a qualche anno fa, le relazioni tra persone, oggetti ed eventi erano attribuite al caso. Lunico modo per ipotizzare il funzionamento dei sistemi complessi era attribuirne le ragioni ad avvenimenti casuali. La vita e levoluzione delle reti seguono invece leggi precise e la conoscenza di queste regole ci permette di utilizzare le reti a nostro vantaggio. Cos viene presentato lultimo sforzo editoriale del gruppo Tu sei Rete, bibbia del nuovo credo internettiano. Per capire le origini del fenomeno Casaleggio, necessario partire dalle fibrillazioni societarie di Telecom fra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. O meglio, fondamentale analizzare le vicende di unazienda del gruppo allora nelle mani di Tronchetti Provera e della Pirelli, la Webegg. Amministratore delegato della societ allepoca Gianroberto Casaleggio. Non lasciamoci ingannare dal suo aspetto da nerd smanettone, dalla sua capigliatura da studente fuori corso della Berkeley University, Gianroberto uno dei massimi esperti in Italia di web, reti sociali (social network), marketing elettronico. Ed lui, insieme ad altri quattro dipendenti dellazienda della galassia Telecom (Enrico Sassoon, Luca Eleuteri, il fratello Davide Casaleggio e Mario Bucchich) a fondare nel 2004 la Casaleggio Associati. Ma torniamo al prima. Di cosa si occupava la Webegg? La Webegg Spa nel 2002, anno del suo massimo sviluppo e in cui Gianroberto Casaleggio luomo di vertice, risulta essere un gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende e della pubblica amministrazione in Rete, come si apprende dai documenti sul sito aziendale che indicano la sua mission. Anzi, si tratta in quel momento del gruppo leader nel settore. Reti interne ed esterne, efficienza aziendale, internet, capacit di penetrazione dei prodotti sul mercato attraverso il web marketing e, per le pubbliche amministrazioni, sistemi di efficienza mirati
1

alle-governance. Insomma un grande giro di affari potenziale, ma forse una societ nata in troppo anticipo sui tempi e, infatti, ben presto oggetto di veloci cambi di mano. La Webegg allepoca una societ controllata al 69,8 per cento da I.T. Telecom Spa a sua volta controllata al 100 per cento da Telecom Italia. Poi, esattamente fra giugno e luglio 2004, I.T. Telecom Spa sottoscrive un contratto con unaltra azienda del settore in rapida ascesa, la Value Partners Spa, cui cede il pacchetto azionario detenuto in Webegg. Per ottenere la maggioranza di Webegg vengono sborsati 43 milioni di euro mentre il resto delle azioni, pari al 30,2 per cento, rimane nel portafoglio di unaltra azienda della galassia di societ Telecom, la Finsiel. Tutto ci viene riportato dalla stampa specializzata dellepoca, come una delle operazioni di fusioni strategiche pi importanti nel settore. Ma non ci si ferma qui. In seguito ad altre operazioni di fusioni e riassetti interni alla Value Partners, nasce Value Team, azienda leader nelle consulenze aziendali non solo in termini contenutistici ma anche della sicurezza digitale. Dopo questo vortice di fusioni e vendite il gruppo di dipendenti della Webegg che ruota attorno allormai ex amministratore delegato decide di dare vita al nuovo progetto della Casaleggio Associati. E portandosi dietro un pacchetto nutrito di rapporti, partnership e competenze. Quali? Per capire di cosa stiamo parlando necessario svelare prima chi sono le figure chiave della Casaleggio Associati oggi e della Webegg prima. Partendo da Enrico Sassoon, giornalista, dal 1977 al 2003 nel gruppo Il Sole-24 Ore, gi direttore responsabile di LImpresa-Rivista Italiana di Management, della rivista Impresa Ambiente e del settimanale Mondo Economico. Da suo curriculum pubblico apprendiamo anche che stato direttore scientifico del gruppo Il Sole24 Ore. Nel 1998 Sassoon amministratore delegato dellAmerican Chamber of Commerce in Italy, di fatto una lobby indirizzata a favorire i rapporti commerciali delle corporation americane in Italia e il cui presidente tuttora il vice di Microsoft Italia, Umberto Paolucci. Proprio nel consiglio di amministrazione dellAmerican Chamber of Commerce in Italy si comprende quale sia uno dei fattori di successo nelle relazioni della Casaleggio Associati. Oltre a Paolucci compaiono nel 1998 altri personaggi di grande spessore. La lista pubblicata al momento della nomina di Sasson vedeva, fra gli altri: Gian Battista Merlo, presidente e amministratore delegato Exxon Mobil Mediterranea Srl; Gianmaria Don dalle Rose, amministratore delegato Twentieth Century Fox Home Entertainment Italia; Massimiliano Magrini, country manager Google Italia; Luciano Martucci, presidente e amministratore delegato Ibm Italia Spa; Gina Nieri, consigliere di amministrazione Mediaset Spa; Maria Pierdicchi, direttore generale Standard & Poors; Massimo Ponzellini, presidente Impregilo Spa; Cristina Ravelli, country legal director The Walt Disney Co. Italia Spa; Dario Rinero, presidente e amministratore delegato Coca-Cola Hbc Italia Srl; Cesare Romiti, presidente onorario Rcs. Oggi nellAmerican Chamber of Commerce in Italy troviamo altre figure di spicco come Gianluca Comin, dirigente Enel, e Giuseppe Cattaneo dellAspen Institute Italia, il prestigioso pensatoio, creatura di Gianni Letta, presieduto da Giulio Tremonti. E lAspen Institute pesa, ovunque agisca. Luogo di incontro fra intellettuali, economisti, politici, scienziati e imprese. NellAspen transita llite italiana, che faccia riferimento al centro-destra o al centro-sinistra. Con quali finalit? Linternazionalizzazione della leadership imprenditoriale, politica e culturale del paese attraverso un libero confronto tra idee e provenienze diverse per identificare e promuovere valori, conoscenze e interessi comuni, si legge nella mission dellistituto. E in che modo? Il metodo Aspen privilegia il confronto e il dibattito a porte chiuse, favorisce le relazioni interpersonali e consente un effettivo aggiornamento dei temi in discussione. Attorno al tavolo Aspen discutono leader del mondo industriale, economico, finanziario, politico, sociale e culturale in condizioni di assoluta riservatezza e di libert espressiva.
2

Sassoon, quindi, luomo delle relazioni al massimo livello della Casaleggio Associati. Siede ai vertici di organizzazioni dlite, ha relazioni, opportunit di accedere alle giuste informazioni. Luomo, giustamente, del business. E che fa capire quanto il gruppo Casaleggio Associati non sia affatto un collettivo di nerd smanettoni, ma uno dei pensatoi pi accreditati per quanto riguarda le potenzialit di mercato della Rete nel nostro paese. Il teorico e inventore del gruppo invece Gianroberto Casaleggio. stato dirigente, si legge sul suo curriculum, di aziende ad alto indirizzo tecnologico, e la sua principale attivit, oltre a curare personalmente loggetto mediatico Grillo (e Di Pietro, oggi) quella della pubblicistica. E anche Casaleggio ha una storia aziendale di rilievo, parallela anche se meno convenzionale a quella di Sassoon. Inizia infatti a farsi notare non in un laboratorio di qualche campus, ma nellOlivetti di Roberto Colaninno, e qualche anno dopo diventa amministratore delegato di Webegg, come abbiamo gi detto suo trampolino di lancio in seguito come guru nostrano della rivoluzione della Rete. La Webegg ha origine da una joint-venture tra Olivetti e Finsiel (della Telecom), ma nel 2002 lazienda di Ivrea cede il suo 50 per cento alla Telecom. Intanto Casaleggio ha dato vita a unaltra societ, la Netikos, dove siede per alcuni mesi nel consiglio di amministrazione accanto a un figlio di Colaninno (Michele). Ma unavventura di breve durata, o forse solo il momento di transito per creare con i vecchi amici della Webegg qualcosa di totalmente nuovo. E, infatti, nel 2004 Gianroberto chiude baracca e burattini e va a fondare con altri dirigenti Webegg la Casaleggio Associati, attuale editore di Beppe Grillo. Tutto qua? Certo che no. La Casaleggio molto di pi, anche se apparentemente sembra avere un ruolo periferico nello sviluppo delle strategie di marketing sulla Rete. Gianroberto scrive molto spesso sia sul sito del gruppo che su molti giornali di temi legati alla Rete. Lorganizzazione di Rete, si legge nel suo curriculum online, i modelli di e-business e il web marketing sono tematiche che ha approfondito e applicato a societ italiane negli ultimi otto anni, anche grazie a una relazione costante con i riferimenti mondiali del settore. Per lui la Rete unossessione, pi di un mezzo, pi di un media. Ne un teorico e uno dei guru delle nuove frontiere del marketing digitale e di cosa si possa fare attraverso i social network grazie a strategie di marketing virale, forma di promozione non convenzionale che sfrutta la capacit comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio a un numero esponenziale di utenti. Casaleggio ha capito in anticipo, almeno per quanto riguarda il mercato italiano, quali siano le potenzialit del web e dei social network. E individua una nuova figura di venditore propagandista in parte consapevole e in parte no: linfluencer. Online il 90 per cento dei contenuti creato dal 10 per cento degli utenti, queste persone sono gli influencer, scrive in un articolo Casaleggio, quando si accede alla Rete per avere uninformazione, si accede a uninformazione che di solito integrata dallinfluencer o creata direttamente dallinfluencer. Linfluencer un asset aziendale, senza linfluencer non si pu vendere, c una statistica molto interessante per le cosiddette mamme online, il 96 per cento di tutte le mamme online che effettuano un acquisto negli Stati Uniti, influenzato dalle opinioni di altre mamme online che sono le mamme online influencer. Se andiamo ad analizzare il sistema di diffusione online del fenomeno Beppe Grillo facile constatare quanto questa strategia sia efficace. E non solo per Grillo, visto che il numero dei clienti e delle partnership italiane e statunitensi vanno ben oltre alla promozione del comico genovese. Oltre quanto? Nel 2004, a pochi mesi dalla sua nascita, la Casaleggio Associati annunci pubblicamente attraverso le agenzie di stampa la nascita della partnership con Enamics, societ statunitense leader in Business Technology Management (Btm). La Enamics ha una rete di relazioni aziendali impressionante sia dirette che indirette grazie anche a una rete di partnership
3

consolidata e da pi di 6 anni con due altre aziende del settore, la Future Considerations e la Ibm Tivoli. Spiccano, come si legge nel board sia di Enamics che dei sui partner, nomi come Pepsico, Northrop Grumman, US Department of Tresury (Dipartimento del Tesoro Usa), Bnp Paribas, American Financial Group e JP Morgan, banca daffari del gruppo Rockefeller. E poi ancora: Coca Cola, Bp, Barclaycard, Addax Petroleum, Shell, Tesco, Kpmg Llp, Carbon Trust, Unido (United Nations Industrial Development Organisation), London Pension Fund Authority (Lfpa). Ecco quindi la rete di relazioni, teoriche e aziendali, della Casaleggio Associati con le aziende pi quotate del settore negli Stati Uniti. Comunicazione, e-commerce, reti web, sicurezza. Gli stessi settori della Webegg prima e di Casaleggio e soci poi. Sassoon e Casaleggio, sul rapporto dei due si gioca tutto il peso del progetto della Casaleggio Associati. Da un lato luomo delle relazioni tradizionali con il mondo della finanza e della politica italiana, dallaltro il super-esperto con reti di rapporti consolidate e partnership oltre oceano. Non si tratta quindi solo di sperimentare nuove forme di marketing, si tratta di una solida base di business. E questo la Casaleggio Associati fa. Se qualcuno pensava ancora che la Casaleggio Associati fosse solo un gruppo di persone appassionate della comunicazione in Rete che si dedica al blog di Beppe Grillo (e a quello, ricordiamolo, di Antonio Di Pietro), dopo aver letto di questo vorticoso intreccio di partnership aziendali, clienti, collaborazioni, si dovr ricredere. Qualche domanda se la stanno ponendo, per esempio, molti grillini della prima ora che nel corso degli ultimi anni hanno criticato alcune virate di Beppe Grillo, castigatore senza piet dei costumi delle imprese italiane che lentamente (oltre allex padrone di Casaleggio, Telecom) sono uscite fuori dal mirino del neoSavonarola (lassociazione non nostra ma della stessa Casaleggio) ligure. Ora Grillo parla quasi esclusivamente di politica e di politici. E dov finito il messaggio della prima ora, quello della lotta contro il signoraggio monetario? Se qualcuno sulla rete dei Meetup o nei commenti sul blog di Grillo pone linterrogativo si vedr cancellare o non pubblicare la propria opinione. E chi cura direttamente e capillarmente il blog di Grillo e la rete dei Meetup? Il fratello di Gianroberto Casaleggio, Davide. Dopo tutto le regole della moderazione sul web le detta chi mette in Rete una determinata piattaforma o sito. Funziona cos ovunque, funziona cos anche sul sito di Grillo. Certi argomenti, determinate domande non compaiono. Abbiamo fatto personalmente una prova, postando sul blog di Grillo determinati temi scomodi e il commento non veniva approvato. Compariva solo se si utilizzava un determinato termine spezzato dalla punteggiatura. Ma anche in questo caso il commento dopo poco spariva. Come su YouTube, dove video che criticano esplicitamete il rapporto fra Casaleggio e Grillo scompaiono con frequenza impressionante, cos avviene per gli interventi nei Meetup pi popolati. Ma la Rete pi ampia di quanto la Casaleggio possa controllare e qualche Meetup riesce a sfuggire. A fare i conti con il controllo sulla comunicazione collegata al fenomeno Grillo esercitato da Casaleggio stato nel 2007 il blogger e giornalista Piero Ricca. Chiamato per moltiplicare le offerte sul sito e per attrarre nuovi utenti e nuovi commentatori. Probabilmente ci si era resi conto che in quella fase il sito, per la parte degli interventi del pubblico, era stagnante, che a commentare i post di grillo erano sempre gli stessi, anche se sempre tanti. Quindi la scelta cade su un blogger emergente, Ricca appunto. E che da accordi avrebbe dovuto essere pagato dalla Casaleggio Associati. Duecento euro a intervista forfettari spese incluse. Compenso che per, secondo Ricca, non gli viene corrisposto nei termini concordati allinizio e Gianroberto Casaleggio ricontratterebbe la collaborazione chiedendogli di occuparsi della comunicazione di alcune aziende sanitarie. Ricca rifiuta. Da qui secondo Ricca il conflitto, e non si procede n sul piano economico n sulla ridefinizione del rapporto contenutistico della collaborazione e la situazione precipita. A questo punto interpello direttamente Beppe Grillo
4

racconta Ricca () Lui informato della decisione di Gianroberto Casaleggio. () Osserva che negli aspetti manageriali del blog lui non entra. Ritiene per, fidandosi del gestore, che la difficolt non sia di natura economica. Forse il problema dice leccessiva aggressivit di qualche intervista. () Poi si gira verso di me ed esprime un disagio: Ti vedo sospettoso, non essere sospettoso. E Ricca scompare dal blog di Grillo. Solo per un contenzioso relativo ai 200 euro spese incluse pattuiti per ciascuna intervista? Secondo Gianroberto Casaleggio, a quanto risulterebbe dalle dichiarazioni rilasciate sul blog di Grillo e su vari Meetup, s. Fine della storia. Abbiamo fatto richiesta di spiegazioni via mail e non abbiamo ottenuto risposta. Qualcosa intanto si sarebbe incrinato negli ultimi tempi anche nel rapporto che la Casaleggio Associati ha instaurato con Antonio Di Pietro e lIDV. Delle crepe si erano manifestate gi nel corso della campagna elettorale dellanno scorso. Alcuni candidati di peso come Luigi De Magistris avevano gentilmente rifiutato di affidarsi al modello Casaleggio preferendo fare da s. La ragione era molto semplice. Il modello offerto dalla Casaleggio Associati estremamente centralizzato. A scatola chiusa. Per lavorare con loro, per usufruire dei loro servizi, necessario affidarsi totalmente alla loro organizzazione. E questo, inevitabilmente, pu entrare in contrasto con le logiche della politica. Un contrasto, segnalano in molti dellentourage di Tonino Di Pietro, che in queste ultime settimane starebbe portando a una rottura. Bocche cucite, ufficialmente, sia sul fronte politico che su quello aziendale, ma ormai in molti si attendono da un momento allaltro lannuncio del divorzio. Ritorniamo per alle strategie di marketing (politico e no) della Casaleggio Associati, e agli influencer e allimportanza che viene loro data, e non solo da questa societ italiana. Si legge sul sito web della Microsoft: Uno studio della societ statunitense Rubicon Consulting ha tracciato il profilo degli influencer, la loro diffusione e le modalit di comunicazione e di propagazione dei loro messaggi. Le comunit online, gli spazi dove agiscono gli influencer, non sono tutte uguali, ognuna ha peculiarit proprie. Non si capisce se questo brano labbia scritto Gianroberto Casaleggio stesso o se a questo testo del gigante statunitense si sia rifatto. E poi larticolo della Microsoft prosegue: Le comunit online originate dalle connessioni, come Facebook, sono le pi frequentate (25 per cento degli utenti) e le pi importanti per i giovani sotto i 20 anni, seguono, con circa il 20 per cento, quelle con attivit in comune e condivisione di interessi. La maggior parte degli utenti delle comunit ha unet tra i 20 e i 40 anni. In questo contesto operano gli influencer. Ecco fatto il ritratto del militante grillino tipo. E chi sono gli influencer di Grillo, dove si muovono, dove agiscono? Allinizio sulla rete di Meetup, la piattaforma a pagamento statunitense molto pubblicizzata dalla Casaleggio Associati e dai loro partner statunitensi praticamente obbligatoria per chi voglia aderire alla rete degli amici di Grillo. Poi su YouTube e Facebook. qui che si creata la fortuna del messaggio di Grillo, nelluso controllato capillarmente dalla Casaleggio Associati di questi mezzi. E come si inseriscono le componenti individuate da Casaleggio prima e da Microsoft poi (o viceversa?) nella strategia che il gruppo starebbe sperimentando? E quali sono i contenuti e le strategie di un gruppo che non fa mistero di avere unidea ben precisa di cosa siano e cosa dovrebbero essere la democrazia e la politica? Ci sono due video illuminanti di quale sia lideologia che muove Gianroberto Casaleggio e i suoi soci. Il primo, del 2007, attualmente scomparso dal sito aziendale ma ancora rintracciabile sul web, si rivolge allinformazione. Il titolo inequivocabile: Prometeus La Rivoluzione dei media. E vediamo il contenuto. LUomo Dio, ovunque, chiunque, conosce ogni cosa. Questo il nuovo mondo di Prometeus. Tutto iniziato con la Rivoluzione dei media con internet alla fine del secolo scorso la Rete include e unifica tutto il contenuto: Google compra Microsoft, Amazon compra Yahoo! diventando cos i leader mondiali dellinformazione assieme a Bbc, Cnn e Cctv La
5

pubblicit scelta dai creatori di contenuti, dagli stessi autori e diventa informazione, confronto, esperienza. Nel 2020 Lawrence Lessing, lautore di Cultura Libera diventa ministro della Giustizia degli Stati Uniti e dichiara il copyright illegale. Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai disponibili nei mondi virtuali. La realt pu essere replicata in Second Life. () Nel 2022 Google lancia Prometeus linterfaccia standard degli Agav. Amazon crea Place, unazienda che replica la realt. Puoi andare su Marte, alla battaglia di Waterloo, al SuperBowl di persona. reale! () Nel 2027 Second Life si evolve in Spirit. La vendita di memoria diventa una normale attivit commerciale. Nel 2050 Prometeus compra Place e Spirit. La vita virtuale il mercato pi grande del Pianeta. Prometeus finanzia tutte le missioni spaziali alla ricerca di nuovi mondi per i propri clienti, gli avatar terrestri. No, non il sequel di Nirvana di Gabriele Salvatores e meno che mai la sceneggiatura di Atto di forza con Arnold Schwarzenegger. Questo , secondo Casaleggio Associati, un video di scenario inserito come messaggio di identit aziendale. Il secondo video invece parla di politica. Si intitola Gaia, il futuro della politica ed tuttora ben visibile sulla homepage del sito aziendale. Al contrario del precedente, in inglese ma sottotitolato in italiano, questo disponibile in inglese e spagnolo. Immagini e plot simili. Si inizia con un pastone che racconta per brevi linee i progressi della comunicazione politica nella storia, accostando con qualche azzardo Savonarola, Gengis Khan, Obama, Beppe Grillo, Hitler, Mussolini, Bill Clinton (ovviamente sulla strategie di innovazione della propaganda pi che della comunicazione) e poi, come nel video precedente, si lancia in previsioni future, in cui Google, ancora una volta, diventa il centro della rinascita della democrazia diretta fino a quando, dopo una terza guerra mondiale, la popolazione della Terra si riduce a solo un miliardo di abitanti e alla fine, grazie ovviamente alla Rete, nasce Gaia, il nuovo governo mondiale. E poi: Ogni essere umano pu diventare presidente e controllare il governo attraverso la Rete. In Gaia i partiti, la politica, le ideologie e le religioni scompaiono. Non temete, nel 2054, non prima.

Le contese del Grillo


di Andrea Fabozzi, il manifesto Dove pu arrivare il movimento di Beppe Grillo che da Cesena ha preso il volo sopra e oltre i partiti? Sarebbe sbagliato cercare di capirlo scambiando la Woodstock di sabato e domenica per una prova di forza. Non lo stata, e non perch la partecipazione sia rimasta sotto la soglia prevista n perch si pi cantato che parlato di politica. stata invece loccasione per i grillini di ritrovarsi e ritrovare lentusiasmo che le difficolt di crescita del movimento, citt per citt, stanno mettendo alla prova. Il tasso di litigio interno alto e Grillo aveva bisogno di una riconciliazione di piazza che segnasse anche il punto di svolta per i suoi amici. Grazie alla sua ricca organizzazione ha fatto ogni sforzo per costruire levento, a due anni e mezzo dallultimo V-Day. E per farlo coincidere con il faticoso lancio del portale internet che segna levoluzione del movimento in comitato elettorale. Nel pratone di Cesena cerano due grandi tende. Una per i Meetup che sono la struttura originaria del movimento, decollata nel 2006 e fondata sugli organizzatori del dibattito in rete che si iscrivevano (pagando 144 dollari lanno) a una societ americana e poi amministravano il flusso dei commenti. Questi attivisti della rete sono stati il motore dei V-Day di Bologna e Torino. Nel 2009 sono stati affiancati dal movimento delle liste civiche che per non stato la naturale evoluzione dei Meetup. Per stanchezza o perch non condividevano la scelta di partecipare alle elezioni, molti grillini della prima ora si sono ritirati. O sono rimasti nel mondo parallelo dei Meetup. Infatti, a Cesena cera una tenda separata per il movimento 5 stelle, le liste civiche, e non sono mancate furiose discussioni per spartirsi gli spazi. In alcune citt, come Cagliari o Catanzaro, il clicktivism si semplicemente esaurito. In altre, come Massa, Roma, LAquila, Vicenza, i fondatori hanno mollato con rabbia o sono passati ad altri impegni politici, a volte direttamente con lItalia dei Valori. Il movimento No Tav ha dirottato molti voti sui 5 stelle in Piemonte, togliendoli alla sinistra, ma il vecchio organizzatore del Meetup Val di Susa, Leonardo Cappella, ha lasciato i grillini. In alcuni casi si tratta di evoluzioni naturali. Giusi Pitari, prorettore delluniversit dellAquila, stata la coordinatrice del Meetup in citt fino al giorno del terremoto, quando il sito torn utile per organizzare la prima solidariet. Adesso ha mollato e fa attivit politica nellassemblea cittadina, qualcuno la immagina alla guida di una lista civica, e spiega che neanche Grillo ha capito quanto disastrosa la nostra situazione. La frattura a volte mantiene le forme virtuali, producendo siti e blog che si richiamano al grillismo, pagine Facebook. Silvia Amato che stata lorganizer di un grosso Meetup a Roma sostiene che i problemi siano nati quando i volontari hanno cominciato a cercare un rapporto diretto con Grillo. In genere il movimento si dato la regola che dopo tre partecipazioni ai banchetti e ai volantinaggi si pu cominciare a votare in assemblea. Amato ha lasciato clamorosamente il movimento quando gi era nella lista delle elezioni comunali. Alle ultime elezioni regionali il movimento 5 stelle ha preso 100mila voti in cinque regioni e ha eletto due consiglieri in Piemonte e due in Emilia Romagna. Alle amministrative del 2009 ha eletto una cinquantina di consiglieri. Nel 2008 ne aveva eletto uno solo, a Treviso. Si chiama David Borrelli e questanno stato il candidato dei grillini alla presidenza del Veneto. Si fermato al 3% ma a Treviso dopo due anni di presenza in consiglio comunale ha perso voti. Borrelli spiega che la ragione sta nel fatto che Grillo venuto poco in provincia, risultato anche i grillini hanno pagato lastensionismo. Borrelli, che allopposizione della giunta
7

leghista (5 stelle ovunque allopposizione, governi la destra o la sinistra) rivendica per tante buone cose come il regolamento edilizio comunale fatto scrivere dai cittadini attraverso la rete, in modalit wiki. il modello che Grillo ha deciso di utilizzare per scrivere il programma elettorale. Spiega Fabrizio Biol, consigliere in regione Piemonte, che limpatto con la macchina burocratico-tecnica stato pesantissimo anche perch nello staff i due eletti hanno scelto persone del movimento, non esperti. Si sono messi a studiare. Andrea De Franceschi, consigliere in Emilia Romagna, si considera il riferimento nelle istituzioni del movimento: Meno rapporti ho con gli altri consiglieri e meglio sto. Ad Ancona leconomista Mauro Gallegati, una delle star del primo V-Day, eletto in consiglio si rapidamente dimesso per criticare dallesterno il nuovo consigliere del movimento Andrea Quattrini. Gli altri lo accusano di essere ormai nellorbita dellItalia dei Valori. Cosa che il professore nega citando la sua amicizia con Grillo. Fatto sta che per una citt ci sono tre siti: la lista civica 5 stelle - accusata di essere infiltrata dai dipietristi - il gruppo consiliare 5 stelle e il Meetup di Ancona, gestito da un consigliere comunale di IDV. Il non statuto della non associazione movimento 5 stelle stabilisce che per le elezioni politiche sar sempre Grillo a concedere o negare il diritto di utilizzare il simbolo. La regola inderogabile che non si fanno alleanze con nessuno. vero che lanno scorso Grillo cerc di candidarsi alle primarie del Pd. E che prima aveva appoggiato due candidati alle europee dellIDV, Sonia Alfano e Luigi De Magistris. Anzi a Bologna, racconta Giovanni Favia, oggi consigliere regionale, voleva fare un comizio per loro, ma fu fermato dai suoi. Credo che col senno di poi ci abbia dato ragione, dice Favia che come candidato governatore ha raccolto il 7%. Adesso tutti i partiti sono uguali per Grillo, lha confermato a Cesena, e tutti avversari. Nessuna alleanza per significa che il movimento 5 stelle avr lobbligo, vista la legge elettorale, di indicare un suo candidato premier. Grillo giura che lui non lo far mai. Anche se significa rinunciare a molti voti. Davide Bono, consigliere in Piemonte, conferma: Non potrebbe mai fare il parlamentare, faremo delle primarie. I candidati si presenteranno con un video. In rete, naturalmente. (30 settembre 2010)

Lirresistibile ascesa della Camera di commercio americana.


di Alessandro Da Rold Pi di Wikileaks o del voto di sfiducia al governo c il business duro e puro. Lo sanno bene allAmerican Chamber of Commerce in Italy che ha organizzato luned 29 novembre la tradizionale cena di fine anno agli East End Studios in via Mecenate, a Milano, tra amministratori delegati di grandi aziende, ambasciatori, ministri e governatori. Un appuntamento che sta diventando sempre pi importante per le relazioni tra gli Stati Uniti e il nostro paese, toccate di striscio dal sito di Julian Assange, che ha rivelato le critiche di una funzionaria Usa al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. In un momento cos complicato per il nostro Paese, ha spiegato Simone Crolla, consigliere delegato di Amcham, Organizzazione privata senza scopo di lucro riunire oltre 500 persone in rappresentanza delle pi grandi multinazionali, un segnale di fiducia e ottimismo per il futuro. Ai grandi imprenditori italiani che hanno investito negli Stati Uniti non sembra importare poi molto che Elizabeth Dibble, lincaricata daffari dellambasciata americana a Roma, abbia definito il premier un incapace nei file captati dal sito Wikileaks. N alla stessa diplomazia statunitense, che ha insistito per tutta la serata sul fatto che i rapporti tra i due Paesi diventeranno ancora pi solidi dopo il 28 novembre del 2010: la lobby, in sostanza, continua. Del resto, riunire in una stessa sala lamministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, quello di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane, linventore delle Winx e amministratore delegato di Rainbow, Iginio Straffi, lambasciatore americano David Thorne e i due ministri Paolo Romani, delle Comunicazioni, e Ferruccio Fazio, della Salute, non cosa di tutti i giorni. Certo, che levento capiti nei giorni dello tsunami Assange fa un certo effetto, ma il prelibato men stato digerito senza problemi dai partecipanti al party hollywodiano. Perch era proprio Hollywood il tema della serata, con unimmensa statuina dellOscar a fare da spalla a Vittorio Terzi, amministratore delegato della societ di consulenza McKinsey e presidente della Camera di Commercio Americana, addetto alla premiazione delle aziende italiane pi importanti negli Stati Uniti.

E Sergio si fum una sigaretta


Lamministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne (foto Getty Images)

Tra un primo e un secondo piatto (con descrizioni lunghe tre righe per ciascuno sul men), dai cappelletti al filetto, fino al souffl di cioccolato Varlhona, i commensali hanno prestato attenzione soprattutto ai movimenti attorno al tavolo Fiat. Insieme con Marchionne erano attovagliati lambasciatore Thorne, i ministri Romani e Fazio, pi il governatore di regione Lombardia, Roberto Formigoni. Ma il manager con il pullover, abituato a parlare pi con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che con il premier Silvio Berlusconi, non ha rivolto la parola praticamente a
9

nessuno durante il pasto. Con un amico si concesso una sigaretta a met serata, dribblando i tavoli imbanditi e suddivisi in ordine di importanza: dal Diamond di 12 persone, prezzo 6.500 euro con tanto di ringraziamenti ufficiali, passando per il Gold per 10 persone (costo 4 mila euro) senza ringraziamenti, ma con logo ufficiale sul sito Amcham. Per questo motivo, capita lantifona, il governatore lombardo si dileguato dopo la prima portata. Il pallino rimasto cos in mano a Romani. Che ha definito Straffi uno dei padri dellintrattenimento, facendo tornare alla mente di molti presenti i favolosi anni 80, quando il ministro per lo Sviluppo si accompagnava a Maurizia Paradiso. Ma leffetto Vizi privati e pubbliche virt, durato il battito di una farfalla. Romani ha saputo presto rifarsi con una battuta rivolta a Marchionne. Se dinverno mette il golfino, destate come si veste?. La frase ha creato un mezzo gelo in sala. E non stata affatto recepita dal manager italo-canadese, che dopo aver ricevuto il premio e lanciato una frecciatina al governo durante il suo discorso (Fiat e Chrysler non devono essere condizionate dai governi), ha raggiunto luscita circondato dai suoi quattro bodyguard. Tra i premiati anche Giuseppe Orsi, amministratore delegato di Agusta Westland, e lo stesso Straffi, luomo che ha venduto i cartoni animati a chi ha inventato i cartoni animati. Lamministratore delegato di Rainbow stato, insieme con Marchionne, uno dei pi celebrati della serata.

La storia dellAmerican Chamber


Lamministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, con il ministro delle Comunicazioni, Paolo Romani (foto Getty Images) LAmerican Chamber of Commerce in Italy stata fondata il 12 aprile 1915 a Milano come Camera di Commercio Americana in Milano. I 19 soci fondatori, che si erano riuniti nellalbergo Europa in Corso Vittorio Emanuele a Milano, volevano istituire un organismo che avesse il compito di avvicinare limprenditorialit e le culture degli Stati Uniti e dellItalia. Una missione che la Camera di Commercio americana sta portando avanti con un certo successo. Lo stesso Terzi lo ha sottolineato durante il suo discorso. Gli oltre 500 soci che trovano nella Camera un alleato indispensabile per la promozione e lo sviluppo del proprio business rappresentano oltre il 2% del PIL nazionale. Gli Usa, con uno stock di investimenti diretti in Italia pari a circa 20 miliardi di euro, concentrato in prevalenza nel settore manifatturiero, sono, dopo Francia e Regno Unito, un investitore primario per il nostro paese. Allo stesso tempo le imprese italiane indirizzano il 7% dei propri investimenti esteri (uno stock di 23 miliardi di euro) verso gli Stati Uniti. Come ha spiegato Terzi, il mercato Usa presenta per le imprese italiane un potenziale enorme, ma catturarne le possibilit concrete di sviluppo complesso per realt imprenditoriali di piccola e media dimensione, come quelle italiane. Marted, 30 Novembre 2010
10