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AZIONI:

RACCOLTA BUONE PRATICHE

Circa il 4% degli alunni che frequenta attualmente la nostra scuola secondaria I (25 alunni su 620) presenta disturbi specifici di apprendimento, certificati da diagnosi specialistiche. Con questo termine (DSA) si intendono i disturbi delle abilit scolastiche: DISLESSIA, DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA E DISCALCULIA. I ragazzi che ne sono affetti trovano difficolt nelladattarsi ai tradizionali sistemi di insegnamento e richiedono alcune attenzioni specifiche da parte dei docenti per poter apprendere. Per questa ragione abbiamo pensato di sintetizzare in questa nota linsieme delle indicazioni didattiche che abbiamo avuto modo di raccogliere in alcuni momenti formativi, in confronti con specialisti della riabilitazione e in colloqui con i genitori degli stessi bambini dislessici. I suggerimenti espressi in queste pagine integrano e completano le gi note disposizioni ministeriali che introducono strumenti compensativi e misure dispensative per lintegrazione degli alunni in questione.

Che cos la dislessia?


LAssociazione Italiana Dislessici (A.I.D.) definisce la dislessia Una difficolt che riguarda la capacit di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. Leggere e scrivere sono considerati atti cos semplici e automatici che risulta difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico. Purtroppo in Italia la dislessia poco conosciuta, bench si calcoli che riguardi il 3-4% della popolazione scolastica (fascia della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado). La dislessia non causata da un deficit di intelligenza n da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali o neurologici (dal sito www.aiditalia.org)

Quali caratteristiche presenta un ragazzo dislessico?


Il ragazzo dislessico pu leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacit e le sue energie, poich non pu farlo in maniera automatica e perci si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara. Pi specificatamente, un alunno dislessico: pu leggere un brano correttamente e non cogliere il significato; pu avere grosse difficolt con le cifre (tabelline), la notazione musicale o qualsiasi cosa che necessita di simboli da interpretare; pu avere difficolt nella lettura e/o scrittura di lingue straniere (es. inglese, latino, greco, ecc..); pu scrivere una parola due volte o non scriverla; pu avere difficolt nel memorizzare termini specifici, non di uso comune; pu avere difficolt nello studio (storia, geografia, scienze, letteratura, problemi aritmetici) quando questo veicolato dalla lettura e si giova invece dell'ascolto (es. registratori, adulto che legge, libri digitali); non prende bene gli appunti perch non riesce ad ascoltare e scrivere contemporaneamente; quando si distrae da ci che sta leggendo o scrivendo ha grosse difficolt a ritrovare il punto; lavora lentamente a causa delle sue difficolt, perci sempre pressato dal tempo.

Che cosa pu fare la scuola per i bambini dislessici? I bambini con DSA hanno un diverso modo di imparare, ma comunque possono imparare. Bisogna offrire loro la possibilit di farlo. Essi richiedono un programma didattico adeguato alle loro caratteristiche poich, a causa del loro disturbo, non dispongono delle risorse per adattarsi al metodo standard comunemente proposto dai docenti e valido per la maggior parte dei ragazzi. Pertanto necessario introdurre alcuni accorgimenti (a volte anche piccoli) nella didattica per offrire a tutti gli alunni la possibilit di apprendere e sviluppare le proprie potenzialit. Non bisogna pensare di dover faticosamente utilizzare due didattiche separate, una per la classe e una per i ragazzi con DSA. Occorre porsi nella prospettiva di utilizzare una sola didattica che vada bene per tutti, una didattica inclusiva che eviti ritmi troppo veloci delle lezioni. Se si lavora con lobiettivo di essere seguiti dai ragazzi pi in difficolt, verranno avvantaggiati anche tutti gli altri. Alcuni suggerimenti generali Dispensare i soggetti con DSA, oltre che dalla lettura ad alta voce (a meno che siano essi stessi a richiederla), anche dalla lettura di consegne (deva farla linsegnante). Fare sempre verifiche orali (magari interrogando il dislessico dopo altri compagni, offrendogli cos un ulteriore possibilit di imparare ascoltando) oppure scritte ma strutturate in modo da eliminare le coercizioni della rapidit di esecuzione, della lettura ad alta voce, delle abilit di produzione linguistica (bene le domande con risposte a scelta multipla); dare tempo in pi per lesecuzione. Dare pi tempo per lo studio e per le verifiche. Dispensare dallo studio delle lingue straniere in forma scritta, a causa delle difficolt rappresentate dalla differenza tra scrittura e pronuncia. Ridurre il carico di lavoro a casa. Usare sempre lo stampato maiuscolo, anche alla lavagna.

Controllare, tutte le volte che si pu, passando tra i banchi, che ogni cosa sia copiata
correttamente sui quaderni e sui diari, anche se i ragazzi sono grandi; non dare per scontato e ricordare che il controllo sar uno stimolo alla correttezza e alla precisione. In particolare, verificare che gli alunni, una volta rientrati in classe dopo interventi di recupero in piccolo gruppo, abbiano la possibilit di prendere nota dei compiti assegnati. Favorire la riproduzione di copie di appunti presi dai compagni pi bravi al fine di fornire una traccia ai genitori, a casa, delle spiegazioni del docente. Ricordare che i disgrafici hanno difficolt di copia dalla lavagna per cui, per loro, sarebbe meglio evitare di scrivere alla lavagna consegne, testi di problemi o altro da copiare sul quaderno: meglio sarebbe dettare o scrivere su un foglio da ricopiare al proprio banco. Incoraggiare, gratificare e usare il rinforzo come strumento usuale. Favorire in classe occasioni di conversazione nelle quali sia possibile parlare delle proprie difficolt e diversit . Ricordare che il pi grande regalo che si possa fare a un ragazzo con difficolt, soprattutto con DSA, dargli tempo.

Adottare i suggerimenti forniti dall Associazione Italiana Dislessia e accolti dalla


circolare del MIUR nel protocollo n 4099/A/4 relativo alla misure compensative e dispensative di cui il soggetto con DSA ha diritto ad usufruire. Non solo permettere ma incentivare lutilizzo a scuola e a casa di ausili strumentali (computer, registratore, calcolatrice, busta degli aiuti contenente formule, regole grammaticali, cartine geografiche mini, ) affinch ne imparino luso rapido e corretto sin dalla scuola di base. Come migliorare la LETTURA e la COMPRENSIONE Lavorare sul miglioramento della comprensione del testo sia orale che scritto, ricordando che strategie quali la scorsa rapida del testo, la lettura selettiva e la lettura analitica (strategie che normalmente si sviluppano in modo naturale con l'esperienza) non sono acquisibili autonomamente dagli alunni dislessici perch troppo impegnati sul versante della decifrazione e quindi non in grado di attivare i processi cognitivi alti. Stimolare sempre, di fronte ad un testo da studiare, o comunque da leggere, la preattivazione alla lettura, cio il richiamo delle conoscenze preesistenti. Insegnare la lettura delle immagini che si accompagnano al testo scritto. Far lavorare in gruppo gli alunni su materiali che attivino conflitti cognitivi e li portino a riflettere sulluso e le funzioni delle parole (esercizi di cloze, lettura con parole sottolineate di cui capire il senso). Fornire sempre la fotocopia del testo del problema (es. di matematica) e leggerlo ripetutamente.

Come migliorare la PRODUZIONE SCRITTA Continuare ad esercitare lortografia ricordando che molti errori si risolvono quando il bambino li comprende e questo pu succedere anche nella scuola secondaria. Lavorare sulla produzione del testo seguendo le fasi del processo testuale (raccolta delle idee, pianificazione, stesura, revisione) senza lasciare solo il ragazzo quando deve scrivere un brano ma aiutarlo a disgiungere e a mettere a fuoco i vari livelli operativi; se un dislessico sperimenta ripetutamente come pu scrivere un testo e prova dei percorsi mentali, pu acquisire delle sicurezze. La correzione ortografica verr fatta alla fine della produzione scritta o anche rinviata ad un altro giorno, perch il ragazzo capisca che nella produzione del testo ci che si valuta non lortografia e possa essere sollevato anche psicologicamente dal carico ortografico. Organizzare lavori di gruppo e discussione sui prodotti; leggere testi da revisionare insieme; incoraggiare l'uso del registratore per abituare a verbalizzare le idee principali prima di scrivere un tema o un riassunto; cercare ogni occasione per stimolare gli allievi a verbalizzare in modo corretto e preciso perch la verbalizzazione importante per la formazione del pensiero. Comunicare per tempo largomento degli elaborati di italiano per consentire ai ragazzi unadeguata preparazione. Dare istruzioni dirette evitando espressioni tipo guarda meglio!, scrivi meglio!, sistema meglio questa frase che hai scritto (meglio come?). Come migliorare lo STUDIO Insegnare le abilit di studio: sottolineature, schemi, mappe, tecnica del prendere appunti; programmare le interrogazioni: responsabilizza e d fiducia in se stessi;

avvisare dieci minuti prima di interrogare per preparare psicologicamente; far spiegare ai ragazzi tra di loro i metodi che usano per studiare, per prepararsi ad una verifica, per stare attenti; usare se possibile materiale audiovisivo per le spiegazioni; richiedere tempi di attenzione contenuti durante le spiegazioni, riepilogando alla fine le informazioni o i concetti pi importanti da ritenere, magari riformulandoli in maniera pi semplice; alternare la lezione magistrale frontale allinsegnamento cooperativo (lavori di gruppo) e al tutoraggio; ridurre i testi di studio selezionando i contenuti; anticipare di diversi giorni la comunicazione della data delle verifiche e fornire indicazioni precise sullargomento oggetto di verifica.

Indicazioni per la valutazione La valutazione deve riflettere il percorso dellallievo e registrare i suoi progressi: valutare quindi il livello raggiunto tenendo conto dei punti di partenza (dare anche voti alti) altrimenti lallievo con DSA rinuncia ad impegnarsi per perdita di fiducia nellinsegnante, si arrende perch studia senza gratificazioni. Occorre passare il messaggio che si crede nel ragazzo e usare una valutazione formativa per rinforzare l'autostima, evitare la puntualizzazione delle difficolt e aiutare lalunno a diventare consapevole in positivo delle proprie capacit e dei propri miglioramenti. Far capire che gli errori sono migliorabili. Fare attenzione allimpegno. Ricordare anche di separare la valutazione di competenze diverse coinvolte in uno stesso compito o in una stessa verifica (ad es. separare la valutazione della competenza ortografica da quella della competenza compositiva). Esigere da ciascuno quello che ciascuno pu dare, ma evitare assolutamente valutazioni negative nelle situazioni in cui ci si rende conto che il ragazzo ha dato il massimo dellimpegno. Perch incoraggiare luso del computer? Il pc: consente di scrivere testi ortograficamente corretti grazie all'uso del correttore: sollevato dal carico ortografico, l'allievo pu concentrarsi sugli aspetti esplicitativi e sintattici del componimento scritto (ricordare, a questo proposito, di togliere il controllo ortografico durante la stesura del testo per evitare che lallievo si perda nella correzione degli errori sottolineati e di inserirlo alla fine); oltre a scaricare la responsabilit ortografica, non impegna lo scrivente nella realizzazione del segno grafico; cos l'attenzione tutta destinabile ai contenuti; permette di scrivere qualsiasi testo in modo graficamente bello e leggibile a se stessi, cosa molto importante per i disgrafici che possono cos rileggere i loro prodotti e apportare modifiche (ricordare che la disgrafia non permette la rilettura e quindi l'autocorrezione); consente di modificare i documenti e quindi riutilizzarli: evita ad esempio di fare la brutta da ricopiare poi in bella, riducendo il carico di lavoro; memorizza dati che possono essere recuperati in modo rapido; l' impiego di programmi particolari permette di oralizzare i testi scritti in formato digitale (software dotati di sintesi vocale per l'ascolto); favorisce l'autonomia. Se i ragazzi non accettano di usare il pc in classe perch temono che li differenzi agli occhi dei compagni, bisogna interrogarsi sulla modalit con cui il computer stato proposto e introdotto in classe. importante capire che il computer va presentato come uno strumento di accesso all'autonomia, per tutti gli alunni: sar un aiuto indispensabile per chi in difficolt e una preziosa opportunit per tutti, sar della classe e per la classe. Solo se l'alunno in difficolt si sente su un piano di parit con i compagni pu accettare di utilizzarlo anche per percorsi individuali. Quando usare il computer? - al pi presto perch rende autonomi; - a casa per l'esecuzione dei compiti, per lo studio, per le ricerche;

- in classe per visionare CD Rom relativi a discipline specifiche, quando si scrive un testo collettivo (alcuni scrivono sul quaderno, altri sul PC), quando si scrivono testi individuali, quando si svolgono esercizi grammaticali o ortografici; si pu far utilizzare il computer in classe ad uno o due alunni mentre vengono svolti altri lavori a piccolo gruppo o individualmente. Dove approfondire il problema dei DSA e trovare materiali didattici

www.aiditalia.org www.airipa.it www.ritabartole.it www.canalescuola.it www.progettolingue.net www.ild.rai.it


Lodi, gennaio 2009 Sintesi a cura del Gruppo DOCENTI SOSTEGNO e del Dirigente Scolastico

B C D E

SPERIMENTAZIONE IN ALCUNE CLASSI E MONITORAGGIO RISULTATI PARTECIPAZIONE A CORSI DI FORMAZIONE PROVINCIALE SULLA DISLESSIA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO IN RETE I CARE PROMOZIONE DI INCONTRI CON I GENITORI E ILLUSTRAZIONE MATERIALI UTILIZZABILI