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H

Estate of the late MARY SINCLAIR

<n
VOCABOLARIO DANTESCO.

VOCABOLARIO DANTESCO
DIZIONARIO CRITICO E RAGIONATO
DELLA DIVINA COMMEDIA
DI

DANTE ALIGHIERI

DI

L. GL

BLANC
I

ORA PEI LA PRIMA VOLTA RECATO

ITALIANO

DA

G.

CARBONE.

Volume unico.

FIRENZE
BARBRA, BIANCHI
Tipografi-Editori, Via

COMP.

Faenza, 4765.

1859

fQ

1089044

A SUA ECCELLENZA

GIORGIO GIOVANNI

WARREN

LORD VERNON
PARI D'INGHILTERRA
ACCADEMICO CORRISPONDENTE

DELLA CRUSCA
E SOCIO DI

ALTRE ACCADEMIE

CULTORE ZELANTISSIMO
E

PROMOTOR GENEROSO
DEGLI STUDI DANTESCHI.

OMAGGIO DI GRATITUDINE E

DI

RISPETTO

DEL TRADUTTORE.

AVVERTENZA DEL TRADUTTORE.

L' egregio Autore di questo Vocabolario nella sua Prefazione ha pienamente e modestamente esposto il disegno, 1' uso e l'utilit di questa sua opera, il cui gran pregio non si pu

conoscere se non da coloro che, esercitandosi negli studi danteschi, frequentemente la consultino e se la prendano come

per loro guida. E bench non sia ancor molto divulgata in Italia, non per questo che non goda d'una fama gi quasi europea, stantech non siavi al di d' oggi nazione civile e
eulta presso di cui lo studio della Divina Comedia non sia in onore. Pi traduzioni ne vantano la Francia, l'Inghilterra e
1'

sotto

Allemagna ; e fra queste meritamente celebre quella che il pseudonimo di Filalete ne pubblicava il re Giovanni

di Sassonia.
la

N poco

stimola la curiosit e

il

desiderio dei dotti


l'

magnifica edizione che da circa vent'-anni ne prepara

illu-

stre dantofilo inglese

Lord Vernon

nella quale, oltre

accuratissima esposizione in prosa italiana, ha riunite,


fra

una sua in nuova

foggia di comento, le fatiche di molti suoi dotti collaboratori,


i

quali sono

annumerati
e

di chiarissima

fama Vincenzio Nan-

nucci,

Brunone Bianchi
:

Pietro Fraticelli Accademici della

Crusca

Album

e facendo per ultimo complemento dell' opera un Dantesco, nel quale per mano dei pi periti disegnatori

Vili

AVVERTENZA DEL TRADUTTORE.

s in rame che in acciaio si ammirano artisticamente rappresentati i monumenti, luoghi, i fatti e le persone

e intagliatori

pi insigni che sono nel Sacro

Poema

o celebrati o mentovati:

opera veramente nuova; e ardimento piuttosto da principesca


che da privata fortuna. Ma ritornando al presente Vocabolario dir che, per quanto a mia notizia, primo a darne contezza in Italia fu il valente filologo Pietro Fanfani in un suo erudito articolo inserito nel
il

Monitore Toscano (N. 68, 23 marzo, 1853), nel quale, dichiarato disegno dell' opera, commendatane molto 1' esecuzione, ha

inoltre aggiunto un saggio di traduzione di tre voci, ed alcune sue Note; opportuno indicio e savia guida per chi si fosse dipoi accinto all' impresa della traduzione totale.

Bench l'Autore

nella

sua

rara

modestia

dichiari,

non

presumere che questo Vocabolario tenga la vice a" un intero Comento, diversa sentenza ne professa il prelodato filologo come apparisce da queste sue proprie parole Non si pu
:

dire

di quanta

utilit

sia per riuscire

il

lavoro

del si-

gnor Blanc agli studiosi della Divina Comedia: esso pu chiamarsi un Comento universale il pi utile che proporre si possa, tanta la perizia che V Autore mostra delle cose dantesche e delle pi celate propriet e bellezze della lingua e della poesia italiana: pu chiamarsi anche il pi certo, posciach

dei migliori interpreti ha egli colto veramente il fiore, e coltolo con raro senno e discrezione. Lascio di toccare quanto torni

acconcia allo studioso la forma di Vocabolario, e quel trovare l ad un' occhiata ogni voce del poema con la sua dichiarazione

V accennamento del canto e del verso: quel trovare l a come dice il nostro popolo, tutte le notizie di qualsivoglia persona o luogo ricordato da Dante : quel poter riscontrare le
e con

covo,

varie opinioni de' comentatori su' luoghi pi oscuri,


simili utilit ec.

ed altre

Le
eli' io

riferite parole
dell'

mi dispensano pienamente da
;

ulteriore

informazione

opera ed encomio dell' Autore onde baster renda breve conto del modo da me tenuto nel trasladalle

tarla in italiano.

Cominciando adunque

spiegazioni

dichiarazioni,

AVVERTENZA DEL TRADUTTORE.

IX

quando erano propriamente dichiarative del testo dantesco, ed esponevano 1' opinione dell' illustre Autore sopra alcun luogo, ovvero quella di qualche comentatore; le ho fedelmente tradotte quando poi erano semplici e rigorose traslazioni della
:

voce
le

italiana nella francese,


tralasciate.

ho

non dovendosi ripetere il gi detto, N mai mi sono fatto ardito d' intrudervi le

opinioni mie, ricordandomi che simili materie aprono infinito campo alle variet de' pareri, e che nella critica grammaticale

pu tanto divagare, dire e contradire, che non resti sempre nuove disputazioni ; perci, oltre al riguardo che merita la lunga e dotta fatica dell' Autore, io mi sono prosi

non

luogo a

posto di tradurre

quanto ho saputo pi fedelmente

le di lui

opinioni e giudizi, senza discutere o


asserisce,

impugnare

nulla di quanto

ancorch qualche volta non ne rimanessi persuaso, lasciando questa parte a chi ne sa pi di me e pu maneggiarla

con maggiori fondamenti. Soltanto


della

si

trover di mio in calce

pagina qualche brevissima e rara noterella ; e la ragione del porvele manifsta dalla loro medesima sostanza. Essendo
dipoi questo Vocabolario
Italiani,

accomodato specialmente ad uso


le

degli

sono state ommesse tutte

traduzioni allemanne,

non

etimologie; il che rendendo di minor costo che la originale la edizione italiana, sar non spregevole agevolezza dell' acquisto per i giovani studenti, nei quali l'amore e lo studio
gi
le

del gran Poeta,

come

si

pare, va ogni giorno crescendo.


la

Noter per ultimo alcune differenze in tra


zione e
1'

nostra edii

originale. In questa, nelle citazioni, tanto

per

numeri
che
tal-

de' canti che dei versi, sono adoperate le cifre arabe,

il

volta genera confusione ; nella nostra, conservando biche per i versi, sono state a queste sostituite le
i

le cifre ara-

romane per
i

canti,

secondo l'uso comune, certamente pi preciso.

Nella originale

non
d'

diversi

significati

posta quasi veruna distinzione fra una voce, tantoch alcuna volta non

apparisce chiaro a qual significato appartenga questa e quella citazione ; nella nostra sono stati distinti con lineette disgiuntive non solo i vari significati ma eziandio le modificazioni
loro
:

il

che quanto giovi e soddisfaccia

all'

occhio, sanno
libri.

coloro che fanno frequente uso di cosifatti

Ma

ben

quello

XIV

PREFAZIONE DELL AUTORE.


Se Brunetto Latini nel XIII secolo poteva scusarsi d' avere il suo Tesoro in francese perch (com' egli dice)
:

scritto

quello idioma -pi dilettevole e pi comune ad ogni generazione d'uomini e divulgato nel mondo; con pi ragione spero
io
la

perdono da' miei compatrioti medesima lingua. Lo studio

d'

avere usata in quest' opera

della

Divina Comedia tanto


e la lingua

coltivato presso tutte le civili nazioni,

tedesca

ancor tanto poco in pratica dei

forestieri, che,

per

facilitare la

propagazione del mio libro, in Francia, Inghilterra ed anco in Italia, ho stimato dovermi servire dell'idioma che conosciuto
pi generalmente dai letterati. So bene quanto sia arduo scrivere in una lingua straniera e specialmente in francese ma per un Vocabolario, non richieggonsi di necessit, ne Y eleganza, ne gli alti artificii dello stile sicch quando uno si espri:
:

ma con

precisione e con chiarezza, del rimanente, a mio pa-

rere, possiamo rimettercene all'indulgenza francese; senzadich

niuno mi attribuir a peccato ch'io la pensi presso a poco come la buona Martina del Molire: Quand'uno si fa intendere, e' parla

sempre bene.
si
il

L' illustre principe 1 che di quest' opera e che sotto

degnato di accettare la dedica

nome

di Filalete

ha pubblicato

una traduzione ed un erudito comento in lingua tedesca della Divina Comedia tanto ammirato da tutti gli studiosi di questo Poema, che superfluo in tutto sarebbe ogni mio elogio
di lui.
Lipsia, 4852.

Blanc.

II
il

dedica

Principe Giovanni duca (ora suo Vocabolario Dantesco.

re)

di

Sassonia,

al

quale

Blanc

NOTA DELLE PI IMPORTANTI ABBREVIATURE.

Add.

VOCABOLARIO DANTESCO.

A, dal latino ad, onde questa preposizione riprende spesso la forma


latina
es.

occhi agli occhi al Signor mio, per

del

Signor mio.
tutti
i

superfluo riferire

quando precede una vocale,

ad una.

Indica per lo pi

dativo, Inf.

1,

65 gridai a ed
s'

lui ec.

il

gnifica
il

luoghi in cui questa prep. siil luogo, la direzione verso,


il

tempo,

modo con

cui

una cosa

Precedendo

lui, lei, loro, costui, costo-

ro, coloro, altrui,

altri

maticalmente non
tivo o

usano
si

al

che gramnomina-

fatta ec. Qui non s' indicano che le costruzioni da essa provenienti e

come

soggetto,
lui; Inf.

pretermette

pi proprie della lingua italiana. Siccome in francese si dice: Faites lui

frequentemente
139 diss'io
re altrui;

la prep. Inf.

XXXIH,
soddisfaio la

chanter cet air, invece di

Faites qu'il

XVI, 80 Purg. XVI, 62 eh'

mo:

Precede
per,
Inf.
lo

stri altrui; ivi

XXX,

126

diessi altrui.

chante, o, faites chanter par lui, cos in italiano i verbi lasciare, fare ed alcuni altri che significano alcuna
sensazione,
re, seguitati
il

l'infin. nel significato di

come

sentire, vedere, udiinfinito,

I,

26 Si volse indietro a
Inf.

ri-

da un

ricevono

mirar

passo;
le

XIV, 7
ec.

nifestar

cose nuove,

ben

ma-

pronome

della persona al dat. con

Spesso

quando v'arebbero ad essere due a in una proposizione, se ne omette


una, Inf. V, 81 Venite a noi parlar, per venite a parlar a noi; Purg. XI, 51
Possibile
: :

la prep. a. La lingua tedesca non ammette simile costruzione, ma pone


il

pronome

all'acc. nel
si

modo mededice: lascia


Vili, 59

simo che
far

in italiano

me, invece

di

a me. Tale costruInf.

a salir persona viva, per a persona viva; Par. XI, 56 Ch' ei cominci a far sentir la terra, per alla
:

zione trovasi con fare,


vidi quello strazio

Far

di costui alle

terra

Purg.

XXIX,

42 m' aiuti Forti


:

fangose genti; Inf. falconiere; inf.


vassalli

XVII, 129 Fa
i

dire al

XX I, 55

cuochi ai lor

cose a pensar, mettere in versi,

mettere, ec.
trario
il
l'

per a Trovasi per lo conin

Fanno attuffar
Inf.

la

carne

si-

milmente

a ripetuta

una

frase in cui

XXIX, 117; XXX, 55. Con lasciare, inf. XXVI, 73 Lascia


me;
Par.

poeta avrebbe potuto adoperare altra prep. Purg. XIX, 85 Io volsi gli

parlare a

XIX,

15.
37.
1

mormorare, Purg. XXXII,

Con Con

5
legare, Purg.

A
XXXII,
77.

Ad una ad

una.

nare, lnf.

XXIX,

96-

Con mesentire,

de' loro voti,

non

gli

considerino co
Vegg' io
:

Con

me

ciancie o cose da nulla.

Purg. Vili, 106 Sentendo fender V aere


alle verdi ali;

A coda.
a coda
d'

Purg.

XXIV, 83

me gravar la fronte Allo splendore. Con vedere, lnf. XVIII, 77 Ai quali

Purg.

XV,

11 io senti

una

bestia tratto, cio

tra-

scinato avvinto alla coda d' un cavallo. Supplizio usato a quei tempi.

ancor non vedesti


quali.

A alcuna volta attributivo,


A guisa

la faccia, cio

dei

destra, sottintendendo mano,


:

come in francese, es. Inf. I, 42 quella fera alla gaietta pelle. Similmente, lnf. XVI, 108 alla pelle dipinta; lnf. IX,
36
la torre alla

parte, lnf. XV11I,71. Purg. VII, 46. Par. X, 97.

Ad

imo,

al

basso, al fondo, Infer-

cima rovente.
lnf.

d'interiezione,

Vili, 61 Tutte gri-

no XXIX, 39. Par. 1, 138. Ad im< ad imo, al pi profondo. Repetizione che ha forza di superlativo, Purg. 1, 100. dio o Addio. Purg. Vili, 3.

davano: a Filippo Argenti, nella qual dizione sottinteso il verbo diamo


:

A
A,
vi ec.
li,

dito, col dito,


:

lnf.

unita

a'

sostantivi e addietti-

mille

Ombre mostrommi

V, 68 e pi di e nominolle a

forma molte locuzioni avverbiagrands cris, toute heure ec. di cui


:

dito, cio

me

le

accenn mostrandoin

simili alle francesi

mele

col dito.

a l'instant,

spesso
ficato e

diffcile

propriare
in
altri

il

signi-

A divizia, XXII, 109.


IX, 57.

abbondanza,

Inf.

traslatarlo

idiomi.

Ad oncia ad

oncia, minuta-

Quelle che trovatisi nella Div. Com. sono le infrascritte


:

mente, ad ogni piccola quantit, Par.

da badare, guardare con attenzione, onde stare a bada, guardarsi, Inf.

A bada,

Ad ora ad
te, lnf.

XV, 84.
14.

Di tempo in tempo,
Vili,

ora, frequentemen101.

XXXI,

139.

di tratto in tratto, Purg.

a brano, da brano, pezzo I n f. V 1 1 1 4 Tronca ndos co' denti a brano a brann ; Inf. X11I, 128. La
1 , ,

A ben, v. A brano

Bene.

Par.

XV,

A dosso, v. Addosso. A due a ilue. Purg. XXIX, 83. Ad una, sottintesa voce, cio: insieme, Purg. IV, 17
;

ripetizione della parola significa accrescimento nella intensit dell' a-

una Parver
tutte insieme

gridare.

XXI, 35
II,

tutti

ad

Talvolta voce
47 Cantavan

zione, e

si

trover ancora in altre

vi espressa, Purg.

locuzioni di simil genere.

ad una
:

voce.

Sottintesa

A buon
termine.

punto.

Purg.

IX, 47

ora, significa

nel

medesimo tempo,

Fatlisicur, che noi siamo a buon punto, cio: rassicurati che siamo a buon

insieme (simul, una cum), Purg. IX, 63. Par. XII, 35 ad una militro. Questo luogo spiegasi da alcuni per: unitamente, insieme; da

il

Inf. IV, 136 Democrito che caso pone, cio: che asserisce essersi formato il mondo per

caso. mondo a

un

fine,

altri per: ad per una medesima cagione.

Sembra
cato.

preferibile

il

primo

signifi-

s stesso fortuitamente.

A ciancia.
dano non
i

mortali

il

Par. V, 64 Non prenvoto a ciancia, cio :

Ad una, a due, a
Ili, 80.

tre. Purg.

si

facciano

scherno

mortali

Ad una ad una,

una dietro o

A
appresso l'altra,
Inf.

fatica

A mezzo.
XVII,
32. Par. 11,45; IV, 130;

XXXIII, 24. Ancora: ad uno ad uno, uno dopo Y altro, Inf. XXXIII,

Ili, 116.

Par.

95; XXIV, 12; volte.

XXV,

81 e

XXIII, molte altre

71. Purg.

XXIV, 25; XXV,

116.

A A

fatica, con
83.

difficolt,

Purg.

XXXI,

con inganno, per inganno, con frode, fraudolentemente, Inf. XIX, 56. Allude il P.

A inganno,
d'

mezzo
alle

fede,
foglio

con fede, fedelmente,

arti

fraudolenti

di

che Bonifa-

Purg. XI, 114.

A
A

cio VIII accusato essersi valuto per

foglio, pagina per

indurre

pagina, carta per carta, Par XII, 121. forza, per forza, con violenza, Purg.

no

il suo predecessore Celestiad abdicare il pontificato.

lato, v. Allato.
alla fine,

A
Inf.

XXXII, 15. fronte a fronte,


100.

Al da sezzo,
di faccia, in
(e

ultima-

mente,

Inf. VII, 130.

presenza l'uno dell'altro

regione),

XXV,

Alfine. Par. XIII, 138. Alla fiata. Par. XIV, 20,

lezione

frusto a frusto,
a

a pezzo a

dell'Aldo e della Cr. La Nidob. e la

pezzo, a boccone VI, 141.

boccone, Par.

A
dersi

gabbo,

pigliare a gabbo, prenper giuoco, per ischerzo, Inf.

maggior parte delle ediz. moderne leggono alcuna fiata, qualche volta. Al modo, come, Purg. XXIX, 131. Al tutto, totalmente, Inf. XVII,
102.

XXXII, 7. A giogo, aggiogato, posto


il

sotto

giogo, Purg. XII, 1.

A lunga, lungi, lontano, Inf. IX, 5. A man, per: alle mani, in potere,
Inf.

A
zo,

giuoco,

in ischerzo,
Inf.

per ischer-

XXII,

45.
sinistra,

per burla, lando a giuoco.

XXIX, 112 parMa sentirsi a giuo:

A mancina, dalla mano


Purg. IV, 101.
Inf.

co, Inf.

libero a tutti

XVII, 102, significa sentirsi propri movimenti.


i

A man dritta, dal la mano destra,


XIV,
8.

A goccia a goccia. Purg XX, 7. A gran paMsi. Inf. XXIII, 145. A grato, essere a grato, e pi frequentemente a grado: dal lat. gratum esse. Par. XXI, 22; XXV, 86 - Contro a grato Par.

A man manca, dalla


stra, Inf.

mano

sini-

A man stanca, dalla mano


stra, Inf.

XXIII, 68.

sini-

XIX,

41.

A
glia,

maraviglia
in

moraviXI,
90;

IV, 101, contro a suo


;

guisa

da maravigliarsene
Par.

grado, di mala voglia


fra grato.

la

Nidob. fona guai-

straordinariamente,

XIX,
:

84.

A
A

guaio, voce antiquata


V,
3.

A memoria, Purg.
A mente
(aver)
IX, 34.

IX, 15

aver

re, a gridare, Inf.

a memoria, Purg. XIII, 127.


:

A guida, per guida, Purg. VII, 42.


guisa,
dall' ali.

niera, alla foggia,

wise come. Si

alla

ma-

costrui-

Recarsi a mente Inf. XI, 106 XVIII, 63; Purg. VI, 6. Ridursi a
.

ricordarsi, Inf.
;

sce sempre con di: a guisa di scorpion Inf. XVII, 27 di lanterna Inf.

di liuto Inf. XXX, XXVIII, 122 49. Ancora Inf. XXXIV, 56. Purg. VII, 66; IX, 64; XV, 3 e 123; XVI, 86;

mente Purg. XXIII, 115. Par. XXIII, 51 Venir a mente Par. X X 7.

A mezzo,
pi
eh'

Purg. VII, 72 L ove


il lembo, luocui significato par che

a mezzo muore
il

go

difficile

A
sia
:

mille

a mille

A punto

a voler.
al piede, Inf. VII, 130.

dove

gli orli della valle per-

A pie,
ca Inf.
il

Pa-

dono quasi totalmente (pi eh' amezzo) il loro pendio, cio, non sono pi tanto discoscesi e ruinosi quanto lo sarebbero pi in l verso il fondo della
valle.
lo

radiso IV, 131.

A piede a pie della stagliata


:

rc-

XVII, 134. Lombardi spiega primo a piede, per a' piedi. Ge-

mezzo' l

tratto, cio:

per

mezzo, Par. XXXll,41.

rione sul quale eravamo ci depose a' p, cio, sull'ima falda, alla base
della rcca. Spiegazione forse alquanto stiracchiata, sicch

A
Di

mille

mille,

a migliaia, in

grandissimo numero,

Inf.

XII, 73.

sembra prefe-

A monte, in
valle

su, Par.

XXXI,

121

ribile lo spiegare

a piede a pie come:

andando a monte.
vicendevol-

vicin vicino, rasente al piede.


piede, o

A muta a muta,
subentri all'altro,
Inf.

mente, a vicenda, per modo che uno

XIV,

55.

secondo la Nidob. Purg. V, 99. V. Appi. A pieno, v. Appieno.

a' piedi,

noia,

recare, prendere in di-

A pi a pi, di
torna
il

pi in pi, Infer-

spetto, in fastidio, Inf.

A nome. Purg. XXVI, 89. A palme, colle palme delle


ni, Inf. IX, 50.

XXX, 100.
ma-

no XII, 124 e 130; ove la Nidob. legge pi e pi, che in quanto al signif.

medesimo.
59;

A
Inf.

A'

panni.

XV, 40

i' ti

verr

35.

poco a poco. Inf. 1, Purg li, 24; XV, 142.


deliberatamente.
Inf.

XXXI,

a'panni, mostra non significare soltanto: a lato, accanto, presso, ma anzi: per modo che la mia testa sia all'al-

A posta, propriamente,
te,

fissamen-

XXIX, 19

tezza della tua veste, perch Dante trovasi sopra un argine e Brunetto
Latini di sotto; ecco perch non dice:
allato,

io tema gli occhi s a posta, interpretato dalla Crusca e dal Lombardi: s fissamente. Cos Purg. VI, 58 un' anima che a posta Sola soletta

Dove

che significherebbe si trovassero sul medesimo piano di pari.

par, egualmente, alla 93. A paro a paro Purg. XXIV, 93, con procemedesima
altezza, Inf. VI,

A paro a

verso noi riguarda, cio: che ci guarda fissamente, o, con certo proposito. La Nidob. ed altri leggono che posta
:

sola ec. cio,

che collocata tutta sola.

Sembra da
v.

dere, con passi eguali, cio, facendo alcuna cosa in egual tempo e nel me-

Posta.

preferirsi la

prima lezione,

tua posta, a tua elezio-

desimo modo

d'

un

altro.

ne, a tuo arbitrio, Inf. XVI, 81. pruova, a gara, Inf. Vili, 114.

A parte, in signif. di fazione, setta,


partito. Par. VI, 101 l'altro

A A

]>

appropria quello a parte, cio: l'altro (i Ghibellini)

Veli.,

mano
Inf.

i-uovo (dal lat. ad prope?) Dan., Lomb. ed altri afferessere questa dizione lombarda
:

se l'appropriano nell'interesse

(a preuv) e significa

appresso, a lato.
de' tuoi,
:

di loro fazione;

ne fanno un simbolo, un contrassegno di parte.

XII, 93

Danne un

cui

A peggio. Purg. X, 110. A pena, a stento, a fatica,


Inf. Vili, 6.

noi siamo a pruovo, cio danne un de' tuoi a cui possiamo andare accanto, o, in

con

compagnia,

o, di

conserva.

Purg. XXXI, 32. Le edizioni non differenziano semdifficolt,

pre

come farebbe

mestieri a pena da

XII, 25 Insieme a punto e a voler queldrsi, cio tutti in uno stesso punto di tem:

A punto e a voler, Par.

appena.

po e con unanime volont.

A quando a quando
Purg. 126 Perch'io guardava ai loro e a' miei passi, Compartendo la vista

21.

viso aperto.
dal-

A quando a quando,
:

A sinistra (sottintesa mano),


la parte sinistra, Inf.

XXV,

XIV, 126; X Vili,

a quando a quando, cio ora ai passi loro ed ora a' miei. A questa volta, per questa volta, Inf. Vili, 20.

il petto, nella parte pi alta del petto, sotto la clavicola,

A sommo

Purg. 111,111.

tanto.

A
no,

ragione, con ragione, InferXXXII,


136.

tanto,

Inf. IX, 48 e tacque a espressione oscura, che quasi

tutti g' Italiani,

A randa a randa, dall'alemanno Rand, orlo, cio: rasente, vicinissimo all'orlo, al finire della selva,
Jnf.

spiegano mentre.

Lomb., Perticari, ec. per: in tanto, in questo


Inf.

A
il

tempo.
:

VII, 79.

Par.

XIV, 12. A retro, indietro, Inf. Andare a retro Purg. XI,

Vili, 60 VII, 29.


15, figu-

a suo tempo. Boccaccio spiega

ratamente, indietreggiare, retrocedere. Pi in retro Par. II, 93, pi ad-

A A

primo luogo di tempo in tempo. terra. Inf. VII, 15.

(ondo,

in

giro,

Inf.

VI, 112.
:

dentro.

Aggirammo a tondo quella strada, cio noi seguitammo quella strada che era
circolare. In cerchio, Purg. XI, 28. torto, contro la ragione, contro

rimpetto di, di faccia, di conXXIX, 89. - Con a Purg. XXIX, 151.


tro,

Purg.

il

giusto, Inf. VII, 93.

A ritroso, sottosopra, a
Par.

rovescio,

A tua
condo
il

ragion,

Par.

II,

72,
il

se-

XVI,

153.

vincitori

usavano

tuo parere, secondo


Inf. Ili,

tuo

allora di portare l'insegna tolta al nimico, rovesciata sulla punta d'una


lancia.

discorso.

turbo.

30 Come la rena
:

A riva, propriamente
:

al lido, Purg. Il, 40. 54 quella gi a riva, ha signif. figur. e vale a termine, a fine, a perfezione.

-Ma

sponda, Purg. XXV,

alla

quando a turbo spira, cio quando il vento fa turbine; o prendendo spira


in signif. impers. di
:

ventare, tirar

vento

quando spira

il

vento a modo

A roniore, Inf. XX IH, 38.

di turbine. Tale la lez. dell'Aldo,

Cr. al

di Veli., di Dionisi e di pi ms.

La

r amore. L' avv.

a romore, tumultuo-

Cr. e la Nidob. leggono

il

turbo, che

samente, trovasi frequentissimo negli


antichi, e forse preferibile alla lezione della Cr.

sarebbe allora soggetto di spira. A valle, ad imo, a basso, nel profondo, in gi,
Inf.

A
in

XII, 46;

XX,

35.

rota,

in circolo, circolarmente,

A A

verso a verso.

Purg. V, 24,

tondo, Par. XIV, 20.

versetto per versetto; parlandosi di


cantici biblici.

schiera,

in frotta, in moltitu-

dine, Inf. V,41.

vicenda
V,
14.

vicendevolmente

A seconda,
A
no, cio
:

secondo

la

corrente

V una dopo
volta, Inf.

l'altra,

ognuna

alla sua

delle acque, Purg. IV, 93. senno, a mio, a suo, a lor sen-

A vicino, in vicinanza,
30.

Inf.

XXV,

secondo

il

volere,

Inf.

XXI,
In-

134. Purg.

XIX, 88, XXVII, 141. servo, in qualit di servo,


XXII,
49.

viso aperto.

Inf.

X, 93, con

ferno,

coraggio, apertamente, senza dissimulazioni.

voler

Abbarbaglio.

A voler, v. A punto. A volo, mentre in aria,


vola, Inf.

Abbagliato.
mentre
79.

Inf.

XXIX, 132 E

XXIX,

113.

V Abbagliato suo spnno proferse. Nome proprio d'un giovine da Siena,


aggregato a certa brigata di dissipabrigata spendereccia. abbaglialo per addiettivo referentesi a senno; opinione
tori,

A
l'

vto.

Inf. Vili,

19;

XXXI,

Purg.

XXIV,
i,

28. Par. Ili, 28, invano. della prep.

detta

la

A' combinazione
artic.

a con

Lombardi

piglia

precedente le consonanti

semplici, per ai, oqli, ali, Inf. 111,63 e 68. Purg. I, 115. Par. I, 37 e fre-

di

poco fondamento.

Abbaiare, onomatopa come

il

quentemente.

Ab
62.

antico, dizione parte

latina e
Inf.

baubari dei Latini. Nel signif. pr.,Inf. Per estensione alla voce VI, 28.

parte italiana, anticamente,

XV,

umana,

Inf.

VII, 43.
(dall'ali,

Abbandonare
de

bann,

Abate, dal
gnif.

lat.

abbas, derivato dal

territorio o contado sottoposto alle


leggi o al potere d' alcuna citt, d'onil

caldeo obha, padre, l'abate. Nel siproprio, Purg. XVIII, 118 Io fui Abate in San Zeno a Verona. Chi
fosse costui non noto,

fr.

banlieue, Bandire, esigliare

non avendone

da esso territorio). In signif. gen., Inf. V, 105; XVII, 107. Purg. Ili,
20; VI, 99; IX, 23;

Dante espresso il nome di famiglia: alcuni dicono che fosse un Alberto


altri, dietro

117; Vili,

66.

XXV,

12. Par.

V,
il

Abbandonare

pi recenti investigazioni, dicono che fosse un Gerardo o Par. XII, 140, v. GioGherardo.

cammino,
relinquere
,

Inf. 1, 12.

Lasciare, de-

vacchino. In signif.fig. Purg. XXVI, 129 chiostro Nel quale Cristo abate del collegio, cosi Dante indica 1' assemblea
degli eletti di cui

impresa, disperando riescirvi, Par. XVIII, 9. Abbandonarsi gi, invilirsi, lasciarsi an-

Dimettersi da una

alcuno,

Inf.

Vili, 109.

dare, affondar nel mare, Par.


75.

Ges Cristo capo. Abati (Bocca degli) d' una faFirenze.

XXXI,
Purg.
.
.

Abbandonarsi

a,

miglia illustre di

Trad la

Inf. XVII, 136. Abbandonarsi di. abbandoIl, 34 .Se del venire io m'
.

sua patria e contribu alla sanguinosa


rotta di Montaperti nel 1260, avendo, sul principio della battaglia, tagliata la mano a Jacopo de' Pazzi che por-

no, cio: consento a venire.

Par.

tava
Inf.

lo

stendardo della

cavalleria.

XXX li, 106. Buoso degli abaXXV,


140, trovato da Dante
i

XVII, 108 per colpo darmi Tal, eh' pi grave a chi pi $' abbandona, luogo che mi sembra non bene inteso fino a qui. Confrontandolo al v. 27
Che saetta previsa vien pi lenta, pare che Dante voglia dire, che un colpo preveduto fa minore impressione, e che conseguentemente riesca tanto pi acerbo quanto meno previsto o

ti, Inf. fra

ladri,

probabilmente come reo

di malversazione in
cio. V.

un pubblico

offi-

Donati.
(di origine incerta).

Abbagliare
Purg.
Par.
Inf.

XV,

gliarsi,

28; cio
:

XXXIII,
lasciarsi

75.

Abba-

Abbandonarsi significheaspettato rebbe dunque: lasciarsi andare senza


;

XXV,

122-

abbagliare,

previdenza.

In signif.

impers.

Abbarbaglio, sost., abbagliamento, Par.


re,

XXIII, 64 Di fuor dorate son, s eh' egli abbaglia, cio per modo che
:

XXVI, 20 Dal v. abbarbagliache una seconda forma di abba-

ci abbaglia.

gliare.

Abbarbicato

Abito.
fiorito; derivando abborrare da aborrire, lat. abhorrere ; derivazione che a me sembra stiracchiata e

Abbarbicato,
bicare, appiccarsi
fa
1

particip. di
le

abbar-

lo stile

con

barbe,

come

elitra e altre piante parassite,

Inf.

XXV, 58. Abbasso, avv.,

falsa.
in gi,

Per ultimo, Par. XXVI, 73


ci che

nell'in6mo

E lo svegliato
modo
re.

vede abborre,

il

luogo, Par. XIII, 115.

Abbattere.
106.

Inf.

IX, 70. Par. VI,

qual verbo mostra essere lo stesso abborrxre cio: aver in orrore. In ogni
si

Abbcllarc, parer bello, piacere, Par. XXVI, 132. Questa voce par derivata dal provenzale; v.
di Arnaldo Daniello, Purg.
il

Si pretermette

avrebbe da scrivere aborrala ridicola inter-

discorso

pretazione di certuni che vorrebbero derivare abborrare da borra, onde


:

X X VI,140

Abbellire, divenir bello, Par XXXII, 107 Colui che abbelliva di Ma


ria, cio:

riempiere un discorso di borra, quanto: infarcirlo di cose inutili.

Abbracciare.

Nel

signif.

pro-

che

si

faceva bello guar

dando XXII,

la

Madonna.

Abbellirsi

Par

prio, Inf. XVI, 51; XVII, 93 fa che tu to' abbracce, licenza poetica per

24.

Abbi, v. Avere. Abbicarsi, da


monte
di

bica

mucchio o

abbracci. Purg. 11, 77; IV, 107, VI, 75; VII, 15 e 101; XXI, 130; XXXI, 101. Par. XXIV, 149. Per estensio-

covoni di grano,

ammon-

ticchiarsi, Inf. IX, 78.

ne, Inf. XII, 53 che tutto il piano abbraccia, qui vale: circonda.

Abbisognare,
11,98.

bisogna
gno.

aver bisogno, Inf. L'ediz. di Udine legge: ora e l' ediz. di Aldo: or ha bisov.

Abbruciare, v. Bruciare. Purg. XXV, 137. - Abbruciato, Inf. XV, 27.


Abbuiarsi, da
Purg. XVII, 62.

Le anime dei
Adamo,

buio,

annottare

dan-

Abbo,

Avere.
abundans. Par.
abun-

nati si abbuiano, s oscurano, Par. IX,


71.

Abbondante, lat.
come termine
dans.

XXXIII, 82 Oh abbondante grazia,


di teologia, gratia

Abcl,
56.

figliuolo di

Inf.

IV,

Abborrarc,
certo signif.
Inf.

verbo antico d'in-

Abte, Abfdo,
sponto,

lat. abies.

citt

Purg. XXII, 133. dell'Asia sull'Elledi

XXXI,

24 Awienche

patria
74.

Leandro, Purg.
XI,

poi nel maginare abborri. In questo

XXVIII,
5.

luogo non dubbio che abborrare


tolto nel signif. del latino

Abisso,

V Inferno, Inf. IV, 24

abbnrare
di
I,

ingannarsi, dilungarsi dal vero, e do-

Purg. 1,46; XXXIV, 100; -detto eziandio la valle d' abisso dolorosa
Inf.

vrebbe giusta
rardini
(

1'

osservazione
solo

Glie-

IV,

8.

Nel signif
consiglio.

figtir.,

Purgadel-

Voci e Maniere di dire,

116)
Inf.

torio, VI, 121. Par. VII, 94 abisso dell'

essere scritto con un

b.

eterno

Cosi ancora

XXV,
fior

144 mi

scusi

La

novit

se

l'

eterno statuto, cio: decreto,

Para-

la

penna
:

(o lingua)

abborra,

diso,

XXI,

94.

spiegato dalla maggior parte dei cementatori se la mia penna si disvia,


si

Abitante. Inf. XX, 84. Abitatore. Purg. XIV,

41.
In-

smarrisce

Gherardini

vorrebbe

spiegare, come Briseux e Fiorentino: se la mia penna aborisce i fiori, cio,

Abito, lat. habitus, la veste, ferno, XVI, 8. Purg. XXIX, 134.


L'

abito speciale che vestono

teli-

?>

Abituato
104.

Accertare.

giosi dei vari Ordini, Par. Ili,


Li'

usanza che

1'

uomo

si

fa

mediante

Accarnai-e, dal lat. caro, penetrare addentro nella carne; per:

l*
l'

abitudine, Par. XIII, 78 V abito delarte. Purg. arte, la pratica dell'

penetrare semplicemente, Purg. XIV, 22 Se ben lo intendimento tuo accarno.

XXX,

116 Ogni abito destro, cio:

ta-

lento felice, buona disposizione.

Accasciarsi^
lnf.

forse da cascare

Abituato. Purg. XXIX, 146 E


questi sette col abituati, cio :

cadere, lasciarsi abbattere, avvilirsi,

primato stuolo Erano erano vestiti nel me-

XXIV,

54.

Accattare ,
:
:

dal

lat.

ad-captare,

desimo modo

di,

come, Par. XXXI,

60 un sene Vestito con

Abraam,
suo padre,

il

le genti gloriose. patriarca, lnf. IV, 58.

trre in prestanza ; propriamente ma anco per acquistare, guadagnare ,


lnf. XI,

84 meri biasimo accatta, cio:


procura.
latino, accostar-

Absalne,
lnf.

ordinariamente Assa-

si attira o si

lonne, figliuolo di Davidde, ribelle al

Accedere, verbo
si,

XXV11I, 137.

Purg.

XXX,

74.

Acam, Purg. XX, 109, nome di queir ebreo fatto lapidare da Giosu
perch erasi appropriata una parte
del bottino di Gerico. (Josue, VII, 23.)

Acce Ifare
muso
18.

da
;

del cane

ceffo,

lat.
:

caput,

il

per

prendere

co'denti, termine di caccia, lnf. XXIII,

Accanare,
estorcere
,

di
,

origine
lat.

incerta,

Accendere,
morale e' hanno
,

nel signif. fisico e

subripere. lnf. XXI, 54 se puoi, nascosamente accaffi, cio tolga di soppiattone puoi.
:

truffare

lnf.
i

VI,

75

Le
101

tre

faville

cori accesi.
I,

Purg. V, 37;
che
i

XXII,

11. Par.

83;

II,
:

tre

Accampare,
mettere
in

dal

lat.

ad-campus,
educere in

specchi accenda, cio

rischiari. Par.

campo,

lat.

111,18; V, 9;
lnf.

aciem. Purg. Vili, 80 la Vipera che i Milanesi accampa: la Vipera, cio


lo

XXVI, 29; XXIX, 113. Accendersi, nel signif. propr.


XIV, 38 Onde
la

rena

s'

accen-

stemma

di

Milano, che conduce

dea, cio: s'inflammava.


lnf.

Similmente
110;
dell'

Milanesi in guerra. Siccome forse non si trova altro esempio di accampare


in

XXIV,
,

XX

4.

101. Par.

Ili,

XV, 17;
amore,
si-

Accendersi
71
;

questo

signif.

mentre che volgar-

Purg.

XVUI,

XIX,

11. - Nel

mente dicesi accamparsi, alcune ediz. moderne, fondandosi sopra alcun ms. leggono che il Milanese accampa, onde
ha questo senso la Vipera che il Milanese, cio il Duca Visconti, porta nel suo stemma. Nonostante la sinsi
:

X, 83; XI, 19; XIV, Che un'anima lo56; XX VII, 110. vr' altra in noi s' accenda Purg. IV, 6.

gnif. fig., Par.

11

participio acceso,

lnf.

VI, 75;

IX, 119; XIX, 25; XXIII, 39;


83;

XXV,

golarit dell'antica lezione, io la reputo preferibile sotto tutti i rispetti.

Accapricciarsi, e pi comunemente raccappricciare , formato da


capo e
riccio, far

XXVI, 28; XXIX, 34. Purg. XV, 106; XXII, 11 XXVII, 18; XX XIII, 99. Par. I, 79; XIX, 5; XX, 83; XXII, 47; XXIV, 82; XXVII, 11.
;

Accennare, da
lnf. Ili, 1 1O;

cenno, far cenno,


5.

levar

ritti

capegli

in capo. D. applica questa espressione al cuore, lnf. XXII, 31 il cuor mi s' accapricaa, cio: il mio cuore ne ha ribrezzo.

14. Par.

Purg. XXXIII, XXI,45;XXX1I1,49.

XV11,

Accento, lnf. HI, 26. Accertare, lat. ad-cerlus,


no, Par.

alcu-

XX 11,

58.

per: accertarsi,

Acceso
o,

Accorare

Accuorare.

cssicurarsi,
1.

Purg. XII, 130. Par.

XVII,

per: accoglilo, cio: ricevilo, Purg. XIV, 6 particip. Acclto, radunato,

Acceso,

v.

Accendere.

Accettare, lat. acceplare, una un voto, preghiera, Inf. XXVI, 71


;

Per: rice24; XIV, 114. vuto, Purg. VII, 90. Par. XI, 12.
Inf. Vili,

Accogliersi, adunarsi,

convenire insie-

'Par. 111,101.

me. Nel
lat. acceptus,

signif. propr., Inf.

XX,

89;

Acctto,

add. verb.,

per: caro, grato, Par. XIV, 93. Accidente, termine scolastico, cio quello che accidentale al sub-

XXVIII, 15. Purg. 1, 14; XXV, 46. Par. XIV, 122; XXII, 99; in quest'ultimo luogo Viviani legge: s'avvolse, secondo alcuni mss.; Par. XXXIII,
104.

biettoo alla sostanza, Par. XXXIII, 88.

Accogliersi a,
Inf.
s'

Accidia,
zia,

dal greco oco&'a, pigri-

Per estensione,
tutto

Inf. XX, 89. XXIX, 100 a me

noncuranza, trascuratezza, Purg.


1321.

XVIII,
Inf.

accolse, cio: rivolse tutta la

L' accidia

VII;

ed purgata, Purg. XVIII.


:

punita,

Accidioso, quello che appartiene


o proviene dalT accidia, Inf. VII, 123 lat. Accidioso fummo vaporationes
triste
et

sua attenzione sopra di me. Accoglitore, per: raccoglitore, cio: quello che raccoglie, Inf. IV,
139.

melancolicce,

come
Inf.

le dice

Acculo, v. Accogliere. Accolto, v. Accogliere.

san

Tommaso. V. Fumo. Acciocch, a ci che

I,

132;

Accompagnare', da compagno, Purg. VI, 114 accompagne, licenza


Accompoetica, per: accompagni. pagnarsi, detto di due fiumi che si
uniscono insieme, Par. IX, 49. Acconciare, v. Conciare, porre in buono stato, render proprio a... Par. XXXI, 98 Che veder lui f acconcera
lo sguardo, cio: fortificher la tua vista, disporr il tuo occhio a... Tale la lez. seguita dal Romanis,

X VII,
109; 139;

37; XXI, 58; XXV, 44; XXVI, XXXI, 30. Purg. X, 54: XVII, XXVI, 64. Par. XXXI, 94.
forse dal lat. schisma,
37.

Acci ma re,
tagliare, Inf.

XXVIII,

del Cod. Caet. ascisma

- La lez. sembra tanto

pi probabile inquantoch nel presente luogo parlasi della punizione degli autori di scismi e dissenzioni.

Aeclino,

lat. acclinis,
1,

per

incli-

nato, propenso, Par.

109.

dal Dionisi e approvata dal Parenti, e trovasi nella ediz. d' Jesi, in Ben-

Accoccare, da
la

cocca o

la

cocca, aggiustare tacca della freccia alla


Inf. XXI, 102 fa che per estensione e scher-

corda dell'arco,
gliele accocchi,

venuto da Imola e in diversi eccellenti mss. La Crusca legge t'accender, espressione che sembra meno
propria.

nendo.

per: acuer, dal


accolligere,

Aldo pone accover, forse lat. acuere. Benve-

Purg. VII, 1;

Accoglienza, dal lat. XXVI, 37.


Accogliere,

nuto spiega habilitabit et acuet tuam contemplationem. V. anco Racconciare.

dal lat. ad-colligere,

ragunare, unire insieme, Inf. IV, 9. Per: ricevere, accostarsi, Inf. XXX,
146. Par.

Accoppiare, da coppia, lat. copula, mettere insieme due cose, Inf.


XXIII,
8.

XXX,
ti

53 Se pi avvien che

Purg. XVI, 57.


e

fortuna
ti

t'

accoglia,
trovi.
1
,

colga,

Purg. X V II

Per: accogliere, 66 E dolcemente acculo,

probabilmente per:

Accorare

Accuorare, dal

lat.

ad-cor, affliggere, contristare, Inf. In un signif. pi XIII, 84: XV, 82.

10

Accorciare

Acerbo.

speciale, Purg. V, 57 Che del disio di s veder ri accuora, cio ne tormenta,


:

Ora accorri, accorri morte. Nota che anticamente chiamavasi in


XIII, 118

che sempre accuora Li popoli soggetti, cio: esaspera; luogo Accorarmale inteso dalla Crusca.

ne crucia del mala signoria

disio di... Par. Vili, 73

soccorso gridando

accor' uomo.

d'), celebre giuresconsulto a Bologna, Fiorentino di origine, morto verso l'a.1294,'


Inf.

Accorso (Francesco

si,

affliggersi per cagione, Purg.

X ,84.
Inf.

Accorciare,

dal

lat.

ad-curtus,

diveuire pi corto, ristringersi,

XV, 110. Accrto, v. Accorgere. Accorto, add. verb., che ha

ac-

XXV, 114. Accordare,

corgimento, prudente, savio,


dal
lat.

Inf. Ili,-

ad-chorda;

nel signiT. proprio di porre in proporzionale tensione le corde d' uno stru-

13; Vili, 41; XII, 26; XXI, 130, e Per estensione, Purg. IX, 88. spesso.

Al fatto, instruito
s

di...

Purg.

XXX,

mento, non

si

trova nella D. C.

ma

visi trova per estensione. Purg. XVII,


61 accordiamo

tanto invito

il
i

piede,

non furo accorte Le gambe tue, cio: non furono tanto Inf. XX XIV, 87 porse a me spedite.
4. Inf. Xlll, 120

cio: facciamo per


piedi

modo che

nostri

V accorto passo, cio

rivolse verso di

vadano d' accordo con questo invito, cio, obbediscano a...

me
61.

il

suo passo circospetto.

Tanto

mi par ver

subili ed accorti Par.

Accrdarsi,cantando, Purg. VII,


1*12.

XIV,

Fare accorto, istruire, avvertiPurg. V, 54


;

Parlando d'altre cose che


1,

si

re, prevenire,

IX, 131.
nelle

accordano, Par.

127; XXVIII, 8.
sost.
,

Accosciarsi,
cosce,
Inf.

ristringersi

Accorgere
mento,
il

(V)

l'accorgi-

XVIII, 132- V. Raccodal lat. costa, avvici-

sapere, Purg. VI, 123.


Inf.
>

sciarsi.

Accorgersi di qualchecosa; d'origine incerta,


IV, 16; IX, 85; X,

Accostarsi,

70;XIV,49;XV 57;XV1I,116;XIX,
106;

XXV,

36;

XXX, 19.

Purg. 11,67;

46. Purg. VII, 42: X, 11; XXIV, 127. Par. XX, 44;

V,25: VII, 65; X, 124: XVII, 14; XVIII, 7 e 68. Par. Ili, 19; Vili, 13; X, 35; XV, 27; XVII, 79; XXVI, 53;

XXI, 97; XXII, XVI, 9 XXI, 57 a guida mi V accosto, cio: vengo teco come tua guida. In un signf. d'esten:

narsi a... Inf. X, 29;

XXXII,46,

e spessissimo.

sione, Par.

XXIX, 93

Chi umilmente
:

Accor-

con essa

s'

acconta, cio
si

chi se le av-

gere, per: accorgersi, Inf. XII, 80.

vicina, o,

tiene al suo fianco.

Siccome non trovasi mai


si a,
s' il

accorgerluogo dell' Inf. XXIII, 114 a ci accorse devesi spiegare: a ci, per
:

Accrescersi.

Par. Vili, 47.


Inf.

Accumulare.

XXVIII,110.
41.

tale circostanza,

si

accorse.

Parti-

Accuorare, v. Accorare. Accusa. Purg. XXXI, 5 e


L'accusa di s medesimo,
ne, Inf.
la

cip, accrto, Purg. I, 126; XXIV, 6 di mio vivere accrte, per essendosi
:

confessio-

accorte.

Accorgimento,
r

intelletto, Par. IV, 70.


,

V intelligenza, Al pi. Inf.

X X V II
vie,

76 Gli accorgimenti e
:

le

coperte
i

XX Vili, 45. Purg. XXXI, 41. Accusare. Inf. XXX, 97. Purg. XX, 112 Par. VI, 98. Accusarsi. Inf. XXXI, 76 Par. XIV, 136. Acerbo. Il signi proprio opf.

1'

cio

gli

stratagemmi e
,

modi
Inf.

segreti.

posito di maturo, Purg. XI, 117. Per estensione dicesi del corpo uma-

Accorrere

lat.

accurrere

no non pervenuto

al

suo pieno svi-

Aceto
luppo, Purg.

Acquetarsi.

li
.

XXVI, 55

dell'

anima

XXVI,
134;

21

non pervenuta alla sua perfezione, Per traslato dicesi Par. XIX, 48. di ci che d una sensazione acre,

XXX,
(V

Par. VII, 125; X,90; XXV, 73 e 109, e spesso.

Acqua
il

Elsa,
dell'
la

Purg XXXIII,

67, cio
la cui

fiume

acerba, come il fumo, Inf. IX, 75 delle sensazioni dell' anima, Purg. dei gesti XXX, 81. Par. XVIII, 3

Elsa in Toscana,

acqua ha o meglio
calcarea
fati.

propriet di petrificare, di coprire con una crosta


gli

di alcuno, Inf

ro,

feroce

XXI,

32, crudele, du-

Acqua
I,

oggetti che vi sono tuftinta, Inf. VI, 10, cio:

parbio, ribelle

dello spirito cio: caa, Par. XI, 103

pioggia nerastra.

mare,

Inf.
1, 1.

24.

Per le acque del Nel signif.


fig.
,

d'una
pirsi,

idea, cio difficile

da perce-

L
to,

Sost. oscura, Par. XXX, 79. acerbo Inf. XXV, 18, cio: ostina,

Purg

Par.

le viaggio che il cose di cui proponsi parlare. Acqua,

7 per esprimere Poeta intraprende e


II,

il

duro,

il

ribelle,

l'

ostinato.
89.

Aceto. Purg. XX,


alla

Allusione

per: ruscello, rigagnolo, Purg. V, 95; Al pi. XXVIII, 121. Par. XI, 43.

Passione del Signore.


a

per: sorgenti, fonti, polle,


Inf.

Inf.

A che ?

Contro di che,
Acheronte,
fernali
Inf. III,
;

qual segno ?
Purg.
il

V, 119
in-

98.

Le acque

del mare, Inf.


I,

XIV, XIX,
det-

XV,

25.

107;
57.

primo dei fiumi

che D. trova sul suo cammino:

to

Le acque sopra le quali che si muovesse lo Spirito di

XXVI,

139. Purg.

131; Vili,
Dio,
la-

78 XIV, 116. Purg. Il, 106. Achille, eroe della Grecia posto
D.

Par.

XXIX,

21.

Per indicare le
lo

da
Inf.

nel

cerchio de' Voluttuosi


di lui
il

grime, Purg. Nel signif. fig.

XV, 94; XXX, Purg. XV, 131


cuor

98.

perch

V, 65, ove dicesi


alfine combatto,

Che con

non scuse D' aprir


della pace, cio:

all'

acque

Amore

che verosi-

milmente

si riferisce alla sua passione per Polissena che fu causa della sua morte, Inf. XII, 71; XXVI, 62; XXXI, 5, ove parlasi della lancia di Achille,

va

di

perch non ti rimuoschiudere il tuo cuore ai senti-

menti della pace, che Dio inspira. Acquachcta, nome del fiume Montone nel suo corso superiore ,
Inf.

la

quale guariva

le

ferite

che avea

fatte.

Purg. IX, 34; XXI, 92.


il

quale con suoi pravi consigli indusse Assalonne a ribellarsi contro al suo padre Davide

Achitfel,

XVI, 97. D. dice che questo il fiumi dell' Apennino primo di tutti che non entri nel Po.
i

Acquasparta (Watt. il). Par. XII, 124. Secondo Luca Vadingo istorico dell'Ordine Francescano,
il

(Chron.II,17j,Inf. XXVI1I,137. Aconc, al tempo di D. era un

car-

dinale Matteo

d'

Acquasparta, gene-

grosso villaggio di Toscana fra Pistoia e Lucca, Par. XVI, 65 1

Acqua.
103 e 118;

Nel

signif.
3;

prop.

Inf. VII,

rale di esso Ordine, inclinava a rilassare la disciplinare austerit del suo ordine. Viveva verso la fine del XIII

XV,

XVI, 2 e 92; XX,


;

secolo.

36

XXII, 25; XXIII, 46; XXIV, 51 XXX, 63; XXXII, 24. Purg. il, 42 e
;

Acquattarsi.
ivi
l'

Inf.

XXI,

59,

come

89 sedere quatto quatto (forse dal-

101; V, 110 e 118;

XV,

16;

X VII,

33;
36;

ali. plalt).

XX,
1

3;

XXI,

-2;

XXII, 146; XXIII,

Acquetarsi, per: quietarsi,

Purg.

Li Pieve di Acone era in Valdisieve.

Acquistare

Addolciare.

XIX,

109, tranquillizzarsi, calmarsi,

trovar riposo o la pace dell'anima: la Cr. legge si quetava. Par. 1, 86.

Ad, V. A. Adagiarsi,
qualunque
s'

v. Agio. Inf. Ili, 111


:

adagia, cio

Acquistare.

In genere, Inf. 1,55;

XX Vili,

60. Purg. Vili, 60;

XV,

42;

Adagiarsi dentro, indugia, va lento. Purg. XXV, 28 (adage, per adagi).


:

chiunque

XVII, 131; XXII, 147: XXVIII, 123.


Par. IX, 123; XI, 111;

Adamante,

forma

latina,

il

dia-

XIV, 117; XX,

144; XXII, 122; XXIII, 134; XXXI, 18 grazia Inf. IV, 78. Purg. XXVI, carco Inf. odio Inf. XI, 22 59

mante, Purg. IX, 105. Par. II, 33. Adamo, il primo uomo, Inf.
115. Purg. XI, 44;
d'

XXXII,

37.

Ili,

Fi-

XXVII,

136.

gura dell'umanit, meco avea

di quel

Per estensione,

Inf.

XXVI, 126 Sempre acquistando del lato


mancino, cio: procedendo sempre dalla parte o verso la parte sinistra.
Similmente, Purg. IV, 38 S' acquista. Par. IX, 70; XIII, 81 XXIV, 79.
;

Colloquio
XXVI,
82.

Adamo,

cio,

il

di D.

corpo, Purg. IX, 10. con Adamo, Par.


Brescia, che
falsiil

Adamo (maestro), da
a richiesta dei Conti di
fic
i

Romena

fiorini d'

oro di Firenze, per


Inf.

Acquisto. Purg. XX 57. XXVII, 42; XXIX, 13 Non per


,

Par.
avere

qual delitto fu arso.

XXX,

61.

Addarsi,

di origine

incerta, ac-

s di bene acquisto, cio,

per guada-

gnare

in perfezione.
Inf.

corgersi, avvedersi, Purg. XXI, 12. Addentare, dal lat. dens, pren-

Acri.
lemaide.

XXVII, 89. San Giovanni


Akra, Akko, To-

dere
i

co' denti. Inf.

XXV,

54.

Con

d' Acri citt di Siria,

denti o punte d' un forcone, Inf.


52.

XXI,
pi

Acro,

acer, Purg.

commune agro dal lat. XXXI, 3. Per traslato,

Addentro e A dentro, lat. ad de


intra.

Sapere addentro, sapere a


Inf.
II,

Purg. IX, 136, una porta che stride sopra i suoi cardini.

fondo, pienamente,

85.

Par.

X,116.

Acume,
sione

l'

intensit d'

d' un desiderio, Par.


18;
76.

una impresI,

84

Addietro, lat. ad de retro, Purg. XXII, 119; XXIII, 63; XXVIII, 145.

duna luce, Par.XXVIII,


76

dello spirito, Par.

XXXIII, XXXII, 75;

Addimandare
dare.
Par. XII, 94. Addio, v. A Dio.

Addoman-

XXXIII,

sottilmente, con precisione, Par. XXIV, 95. Acuto e talvolta Aguto. Nel signif. prop., Inf.

Acutamente,

Additare, da
to,

dito,

indicare col di;

Purg. IV, 47; XVI, 61

Par.

XXV, 89.

XXVI,

116.

Additalo, per

addi-

XXVII, 59

e 132;

XXIX,

140.

XIV, 53; XXI, 34; XXXIII, 35. Purg. Per est., della vista,

lez.

tano, lo additai, Purg. XXIII, 131. La della Nidob., additallo erronea.

Purg. XVIII, 16. Par. XXII, 126

Addivenire,

e in alcune ed. p.

e.

della luce, Par. XXVI, 70; XXVIII, 17 delle facolt dell'anima, Purg.

XXVIII, 84

Cr. e Aldo Adivenire, forma antica per avvenire, Par. IV, 100; Vili, 130.

dello zelo, del desi-

Addobbare,

d' origine

ignota,
96.

derio, Purg. XVIII, 106; XXIV, 110 della febbre, Inf. XXX, 99.- Acu-

far bello, ornare, Par.

XIV,

Addolciare, da
propriamente
:

dolce, antiquato,

to a,

inf

XXVI,

121, tanto ardente

da...

V. Aguto.

addolcire, render dolce, Inf. VI, 84 Se'l del gli addolcia,

Addolcire
cio
:

Adorezzare.

43
;

se

il

cielo versa in loro le sue


d'

Adimarsi.
:

dolcezze.

Purg. XIX, 100 detto un fiume discendere, precipitarsi.

Addolcire,

altra

forma pi usata
.

In

questo luogo parlato del fiume

di addolciare, Par. VI, 121

Lavagna.

Addormentarsi.
77.

Pnrg.

XXXII,

Ad

A dio, v. A.
Adirarsi,
XVIII, 121.
lnf.

imo,

v. A.

Addossarsi, da
si al

dosso, appoggiarIli,

Vili,

121.

Par.

dosso altrui, Pur.

83.

Addosso,
so,

propriamente: sul dos-

Di cani che asPurg. X, 137. saltano alcuno, Inf. XXI, 68; XXII, 41 Mettere gli unghioni addosso ; e lnf.

Adivenire, v. Addivenire. Adizzare, v. Aizzare.

Adocchiare, guardare,
XXI,
30.

Purg.

XXX,

3o ficcar

li

denti addosso.

v. Addurre. Additarsi, da due, Par.

Addotto,

VII, 6.

//

guardare fissamente o con speciale attenzione un oggetto, Inf. XV, 22 XVIII,


;

Per

lo pi significa:

123;

XXIX,
118;

138. Purg. IV, 109. Par.

Addoppiarsi, V. Induarsi. Addurre , lat. adducere

XXV,
,

XXVU1,15.
coprir
d'

Infer.

XXXIII,

44.

Par.

XXII,

41.

Adombrare r
Purg.

ombra,
:

XXXI,
il

144

La dove armonizl

tempo adduce

Non

dee

- Particip. addotto,
Adempiere,

Inf. X, 98; XIV, 129 adJur maraviglia al tuo volto.


Inf.

zando
il

c>el
ti

t'

adombra, cio

dove

cielo

copre, t'involve della sua

XXXIII,

44.

armonia.

lat.

ad-implere. A-

Adombrarsi.
nanzi a me nulla

Purg.
s'

Adempirsi,
si,

dempire a un dovere, Purg. XII, 131.


soddisfarsi, contentar-

Ili, 28 se inadombra, cio:

niuno oggetto

si

copre d'ombra da-

Par.

XV,

66.

vanti a me, o, se io non faccio ombra.

Adentro, v. Addentro. Adergersi, lat. ad-erigere,


zarsi,

Adonare,
innal-

d'

origine incerta, Iuf.

VI, 34, abbattere, atterrare, domare.

Purg. XIX, 118.


lat.

ad-esca, allettare, lusingare, impegnare, lnf. XIII, 55.

Adescare,
Adesso,

Adonarsi. Purg. XI, 19, lasciarsi abbattere, vincere; cedere.


da onta, propriamenonta, ingiuria, Inf. VI, 72 come che n' adonti, cio per quanto

Adontare,
:

lat.

XVIII, 106.
113.

ad-ipse, ora,

Purg.

te

fare

Allora, Purg.

XXIV,

se ne vergogni o sdegni.
te Adontarsi, Purg.

Similmene

destra, v. A. Ad etate Purg.

XVII, 121.

XII, 104.

Adoperare, Adoprare
vrare, operare,

AdoXXIV,

pavimento anima mea. Purg. XIX, 73, L'anima mia giace prona a terra secondo la Vulgata, Salm. CXV1II (CXIX) 25. Parole delle anime che purgano 1 avarizia.
;

Adhaesit

25. Adoprare, operare, Purgat. XXVIII, 131 Adovrare, agire, Purg.


.

lavorare,

lnf.

XVII, 102.

Ad
pi

ora,

v. A.

Adice
Inf.

senza articolo, Purg. XII, 5; XVI, 115. Par. IX, 44.

Adige, con

l'articolo,

In signif. Inf. IV, 38. particolare di: pregare per... Purg. V, 71. Par. XV1II,125.

Adorare.

Adunare,
abbassare
;

lat.

ad-imus, chinare,
della
vista,

Adorezzare, V. Orezza,
123.

detto

Par.

Alcuni

Purg. 1, derivano questa voce


in signif. di: far

XXVII,

77.

da rezzo, ombra,

om-

li

Adornamento
;

Affaticare.

bra

altri

da orezzo per: aura, venPurg. XII, 51. Purg. XII, 82 Par.

ticello.

VII, 52. Purg. XV, 60. Par. I, 117: XIII, 58. Adunarsi, Inf III,

94;

Adornamento.
Adornare.
IX, 106; X, 106.
63.

120; XXVIII,

7.

Par. XXXIII, 20.

Particip. Adunato, Purg. II, 125. Par.

Particip.

adorno
I,

XXVII,
Inf.

94.
lat.

per: adornato, Purg. IX, 54. Par.

Adunque o Dunque,
XVIII, 7
;

fune

Adornarsi, Purg. XXVII, 103.


verb. da adornare,

XXIII, 135

XXXI, 82;

Par.

XXXI, 10. ld: rnu. add.

XXXIII,

118. Purg. 1,81.

Ad
XXX,

bello, elegante, Purg.

24. Par.

XVI1I,63;XXVII,70;

XXV, 93; XXX, XXX,

voceiii tanti genia. Purg. 17, alla voce d' un tanto vec-

110.

chio, cio, tanto degno. Salomone. Aere, e precedendo le consonanti

A dosso, v. Addosso. Ariovrare, v. Adoperare.


Adriano, forma antica
tico,

semplici aer, l'aria.

La forma aer

sempre

di

due
il

sillabe; in aere per

per adriala al

lo

contrario

dittongo forma una

Par.
di

citt

XXI, 123. D. accenna Ravenna situata in riva

sola sillaba. Le ed. diversificano molto in queste forme.

Aer

sempre

Mare

Adriatico.

Adriano V,
de' Fieschi,
il

papa della famiglia

mascolino nella D. C. eccettuato, Inf. XXXI, 37, dove Aldo e la Cr. leggo,
no:
V.

quale regn un mese e pochi giorni, V a. 1276, e posto a purgarsi dell' avarizia, Purg.

aer grossa
48;

e la Nidob.
aer. Inf.
I,

e scura, mentre Lomb. pongono aura invece di II, 1


;

XIX,
34.

99.

III,

23 Vili, 14
;

Adro,

lat.

ater,

per lo pi atro,

IX, 6; XII, 96; XVI, 130; XVII, 105;

nero, oscuro, Purg. due, v. A.

XXX,

XXIV,

51

XXIX,

60;

XXXI, 36.

Par.

VII, 124; X, 68; XXII, 117;

XXVII,

Aduggiare, fare uggia,

ombrare.

Per Nelsignif. prop., Inf. XV, 2. est., fare ombra malefica che soffoca
e corrompe le piante, Purg.

109; Vili, 47;

68; XXVIII, 80. Purg. 1,15; II, 35; V, XIII, 43; XXV, 91 ;

XX,

44.

XXVIII, 104; XXIX, A fede, v. A.

35.

Adulterare, propriamente: commettere adulterio. D. l'usa in si-

Affamare, dal
la

lat.

fames, eccitare

fame, Purg XXI11, 37.

gnif. fig.
Inf.

per
4.

prostituire, profanare,

Affannarsi, v. Affanno,
carsi, sforzarsi,

affati-

XIX,

Adultero, in rima per


Par. IX, 142.
sta

voce

il

adulterio, D. significa con quemal governo de' papi Bia:

Xll, 82.

Purg. XI, 15. Par.


1,

Particip. Affannato, Inf.

22 lena affannala; V, 80 anime affannale. Purg. II, 111 affannata tanto,


cio
:

gioli

vorrebbe che adultero fosse


:

li-

stanca, oppressa, turbata.

cenza poetica per adltero, cio : quegli che commette adulterio, per
indicare
la

Affanno,

d'origine incerta, l'an-

prossima morte di Bonifa-

gustia, il travaglio, la fatica del corpo e dell' anima, Purg. IV, 95 ; XIV, 109;

cio Vili. Questa spiegazione pare poco

XVm,l36;XXVtII,95.
XVII,
84.

probabile.

Nel

Par. IV, 111;

signif. di

tormento,

Adulto,
maturo.

Par. VII, 60

per. est.

Inf.

VI, 58.
lat.

Ad una, v.
Adunare,

Affaticare,
A.
unire, riunire, Inf. IV,
tare, Inf.

XXVI, 87.

fatigare tormenPar. XIV, 58. Nel

luogo del Purg. XVI, 76 Lombardi e

Affatturare

Affrontarsi.
ficere dei Latini. Par.
I,

15

Landino leggono che


lez. di

s affatica,

ma

la

48.

Affig-

Aldo, della Cr. e della magdugior parte delle ed. mod. se fatica
ra,

gersi, fissarsi, fermarsi, Inf. XII, 115.

Purg. XIII,

33;

sembra

preferibile.

Affaticarsi,

XXXIII,

106.

XXV,

4;

XXX,

7;

Fermarsi in alcun

nel signif. prop., provare fatica, stanSforzarsi, chezza, Purg. VI, 50. occuparsi, Purg. XXVI, 39. Par. XI, 9.

luogo, Purg. XI, 135. Par. XXV, 26. . Par. Fissar l' attenzione sopra.

XXXIII, 133, dove


con indge

Affatturare, voce che sembra


derivata da fare preso in cattiva parte
;

per rimare Parposto per: affgge.


a/fige,

ticip. Affsso,

Purg. XVII, 77.


distinguere, vedere
Inf.

adoperare
Inf.

le arti

magiche,
XIII,
Inf.

stre-

Afflgurare,
distintamente,

gare,

XI, 58.
Par.
116.

Affermare.
98.

XXIV,

75.

Affnare,dall'
Purg.

ali. fein,

Assicurare, sostenere,

Purg. XIX, 50.


,

XXVIII,

XXVI,

148.

Affinarsi,
137.
lat.

purificare,

perfe-

L'affermare,

zionarsi, Par.

XX,

sost. Purg. XXVI, 105 l'affermar che fa creder altrui, cio proteste, asseveranze, giuri, che obbligano la cre-

Affissarsi, dal
figgersi, fermarsi,

(xus
II,

come af45

Purg.
,

73.

Afflitto, add.
sost., Inf.

Purg.
10.

XXX,

denza

quello che uno dice.

XXVII,
o
Inf.

Afferrare, impugnare, prender con forza, Inf. XX, 36. Affetto, sost., l'affezione dell'anima, Purg. XVII, 111 XXV, 107. Par.
;

Affocare
co,

Affuocare, da

fuo-

ardere,
fuoco,

XXV, 24.

Far rosso

al

Inf. Vili, 74.


1

D'una luce

che offenda

occhio, Par. XXVIII, 17.

Ili,

52; XIII, 120; XVIII, 14;

127

XXVI,
II,

L' affezione,

1'

amore, Purg

77. Par Vili, 45;

XXIV,
Il

29;

XV, 43; XXIII, 125; XXVI, 98, XXIX, 66. -

particip., risplendente fuoco, fiammeggiante, infiammato; detto d'una spada, Purg. Vili, d'una stella, Par. XI V, 86; 26;

Affocato,

come

desiderio, Inf. V, 125. Purg. XVIII, Add. Pieno d'affe57; XXIX, 62.

dell'amore, Par. XXVIII, 45. Affollare, da folla, moltitudine.

zione, Par.

XXXII,

Affetto

al suo

L'ansare, Purg.
del casso.

XXIV, 72
dal lat.

V affollar

piacer quel contemplante, intento.

cio: fsso,

Affondare,

fundus. Af121.

Affettuoso. Inf. V,87. Affezione. Inf. XVI, 60. Pnrg. XX, 119; XXII, 15. Par. IV, 98; XXV, 21; XXXII, 149. Affibbiarsi, dal lat. (ibi a per fibula, Inf.

fonda per: affondi, Par.

XXVII,

Affrangcreo Affragnere, proXXVII, 74


Affranto,

priamente: rompere. Per st. Purg. affranger e la possa, svigoil

rire, togliere

XXXI,

66.

rotto,
36.

potere. Particip. detto dell' animo,


lat.

Affggere,
p.

e talvolta affigere, che


ec.

Purg.

XXX,

lo stesso (V. Gherardini, Fri,


43.

Affrenare,
in freno,

dal

frenum, tener

414).- Fissargli occhi, Inf. XVIII,


La Nidob. legge piedi invece di

reprimere,

Inf.

XXVI,

21.

occhi.

Affrettarsi, da
87.

fretta,

Purg. X,
Affricano,

Affettare, fare impressione,

Purg.
li

XXV,

106 Secondo che

ci

affgon

Affrica no, Scipione


Purg.

1'

ove altri leggono affliggon. Benvenuto ha letto traffiggon. Probabilmente D. ha voluto esprimere !'/disiri,

XXIX, 116. V. Scipione. Affrontarsi con... dal lat.

frons,

incontrare alcuno, Par.

XXV,

40.

46

.4

foglio

- Agli.
te ediz. Buti lesse:

A
te,

foglio, v. A.
gli

Aforismi,
Par. XI,
di

aforismi

d'

Ippocra-

ha visto, cio ha veduto per sua sventura; e questa


:

per: lo studio della Medicina, 4. V, pure XII, 83, dove il

lez.,

sostenuta dal Parenti, sembra

medesimo studio indicato col nome Taddeo professore a Bologna. A fronte, v. A. A frusto, v. A.

preferibile, perch da il medesimo senso, e l' espressione pi dantesca.


1

letto

mss. hanno avisto. cio: ha visto, probabilmente: avist o aiust,

A gabbo,
Agabito,
16,

v. A.
lat.

Aggiucangiato dipoi in aggiust. starsi, collocarsi, o, esser posto: Par.

papa che fu al tempo Giustiniano nel VI sec.

Agapeius, Par. VI, dell' imp.

XXXII,
tare.
lnf.

121.

Aggradare e raramente Aggra11 primo, XI, 93.

lnf. II,

79

aggratar?
ali.

Agatone.

Purg. XXII, 107, poe-

ta tragico greco,

Agevolare,
Agevole,

coetaneo d'Euripide. da agio, aiutare, faciPurg.


Ili,

Aggrappare,
chrapfo, uncino, lnf.

dall' antico

XVI,

134.

Ag80.

litare, Purg. IX, 57.


facile,

grapparsi,
51.

lnf.

XXIV, 29; XXXIV,


add. che non
si

Agevolemente, forma antica per:


agevolmente, facilmente,
XII, 93.

Aggrato, usato, ma che


XXIII,
6,

trova

Purgat.

la Cr. ha ricevuto, Par. per sono grati della Nidob. e della maggior parte de' mss.

Agevolezza, la facilit, Purg. XXXI, 28. Aggelarsi, dal lat. gelu, gelarsi, Inf. XXXIV, 52. Agghiacciare, dal lat. glacies,
Purg. IX, 42.

Aggravare,
so,
lnf.

dal

lat.
il

gravis, far

discendere mediante
VI, 86.

Aggravar le membra, intorpidirle, Purg. XIX, 11.

proprio

pe-

Piegare, Purg.
111.

XV,

110.

Aggroppato, da groppa,\nf. XVI,

Aggi, Aggia, v. Avere. Aggirare, dal lat. gyrus,


giro, lnf. VI, 112.

Annodato, lnf.
lnf.

XXIV,
lat.

96.

far

il

Agguagliare,
Paragonare,

Del cielo che

gira intorno ad alcuno, Purg. IV, 130. Aggirarsi, girare in tondo. Nel
sigiif.

XXII,

105.

Agguagliare,
126.

aqualis, XXVIII, 20. Par.

dal

pareggia-

prop., lnf. 111,28; VII, 120.

re, Par.

XXV,

Aggucffarsi, dall'ali.
56

we>fen, per

Agitarsi, lnf. Vili, 123.

est.aggiungersi,Inf.XXUI,16;XXXI,
il

Aggirata,

il

giro,

rivolgimen-

per: giungere, Purg. V, 112.


lat.

to, lnf. Vili, 79.

Agio,
e

habeo, aggio, altri lo defa-

Aggiungere
lnf.

Adgiugnere.
lnf.

XI,62;XXVIH,109;Par. 1,62

rivano dal gotico azts, comodo,


cile,

Purg. XIV, 109.

Aggiungerai, unirsi,

S' aggiun56; XXXII, 129. XXXIV, 40, o s' aggiungono, forme antiche e poetiche per: s' ag; gen, lnf.
:

XXXI

XXIV,

80;

giuoco,

V. A.

Aglauro.
Mercurio per

Purg. XIV, 139, figliuola

la di Eretteo, re di

Atene, punita da sua invidia.


a, e

giungeano, s'aggiungevano.

Agli,combinazione della prep.

Aggiustare. La
1

Cr.

Par.

XIX,
:

dell' art. lo al pi.

41

s.

legge che male aggiust, cio falLezione molto sospetta nonostante


,
:

e la s

precedente le vocali seguita da consonante, lnf. I,


1,

che

si

trovi nella Nidob., Aldo e mol-

62; XVlll, 74. Purg. e ovunque.

16. Par.

II,

11

Agnl

Agurarsi.

Agnl. Inf. XXV,

68.

Nome

pro-

Agro,
ficile

lat.

prio d' un fiorentino della famiglia de' Brunelleschi. incerto se costui


si

violento, Inf.

XXIV,

acer. Per: impetuoso, 147. Per: dif-

da comprendere, duro, Purg.


24.

chiamasse
;

Agnolo

nel qual caso

Agnello, o, Angiolo, s' avrebbe da

XXV,
d'

Agrume,

propriamente dicesi

scrivere Agnol. Agnl un derivato


di: agnello.

erbe, piante e frutta di sapore acre e acido; per est. D. usa questa voce

dimin. di: agno. Nel siPer est. prop. Par. V, 82. dell' uomo nella sua infanzia, Par.

Agnello,
f.

gni

alludendo alle parole che sembre-

XXV,
il

5.

ranno: amare, dure, Par. XVII, 117. A guaio, v. A.

Frequentemente indica

A guatare,
tare, o,

da aguato. Per: gua(lez. della

to,

Salvatore, come Agnello benedetPar. XXIV, Agnel di Dio,

guardare
42,

Par.
se

XXIX,
ben

ove

Purg. XVI, 18. Par. XVII, 33, ec.

ne

guati.
:

Nidob.), Cr. legge: Miglior lezione


la

Agno,
guaggio
a:

forma

latina, agnello.

Nel
lin-

sembrerebbe
poni, ec.

se

bene

guati,

come

signif. prop. Par.

IV,

4.

Nel

legge l'ed. Fior, di Niccolini, Cap-

biblico,

Agnello, opposito

Per memBecco, Par. IX, 131. bro d un ordine religioso, Par. X, 94. Agnus Dei, 1' Agnello di Dio,
Allusione a san GioPurg. XVI, 19. vanni Battista (Ev. sec. Jo. i, 36).

Aguato,
Inf.

dall'ali.

Wache, Wacht,

XXVI,

59.

Aguglia,
D. a cui
fondati
i

per: aquila, idiotismo

fiorentino o non forse mai usato da

Ago, lat. acm, nel signif. prop. Inf. XX, 121. Per est. l'ago calamitato, Par. XII, 133.

mss.

L'aculeo,

pi degli editori moderni dei migliori e sopra quella di Tassoni, Pasull' autorit

il

renti, Monti, Gherardini,

hanno

so-

dardo, Purg. XXXII, 133. Agobbio, ora, Gubbio, citt dello Stato Ecclesiastico, Pur. XI, 80.

stituito aquila. Notisi nondimeno che il testo delle chiose attribuite a Bocla forma aguCr. aguglia trovasi in signif. prop. Par. XX, 26; XXXII, 26 e 53. Purg. XXXII, 125,

caccio

pone sempre

goccia,

v. A.

glia. Neil' ed. della

Agognare

e talvolta

AgugnaXXVI,

re, dal greco qfv, desiderare ardentemente, Inf. VI, 28. Semplice-

mente desiderare,

Inf.

XXX,

138;

9;

ratori

dove P aquila figura degli impesimilmente romani Purg.


; ,

come un

accattone,

Purg. XIII, 66.

XXXIII, 38. -In signif. fig*. le aquile Per ultimo romane, Purg. X, 80.
san Giovanni apostolo detto, Par. V. XXVI, 53 Aguglia di Cristo.

Agosta,
sta. V.,ivi.

lez.

della Cr. per Augo-

Agostino (Sant) Padre

della

Aquila.

Chiesa, Par. X, 120; XXXII, 35. Agostino, Par. XII, 130, uno dei primi
seguaci di san Francesco d'Assisi.

Aguglione, castello del


fiorentino.

tenitorio
di A.

Il

villano d' Aguglione

Par.

XVI,

56,

messer Baldo

Agosto, il mese, A grado, v. A. Agricola, forma


coltore.

Purg. V, 39.
latina per: agri-

accusato di baratteria.

Agugnarc, v.

Agognare.
antica per: au-

guisa,

v. A.

Epiteto

dato da
71.

D. a san

Agurarsi, forma

Domenico, Par. XII,

gurarsi, Par. XVIII, 102.

18

o
lat.

Al pria al poi.

Aguto,
XXXIII,
16.

acutus.

Nel

signif.

XXXIII,

69.

Purg.
Par.

I,

68; V, 87;

P rop.,Inf.XXl,34;XXVlI,59e132;
35.

XXIX,

41.

Per

est.

degli occhi,

XXIII, 58.

IH, 62;
il

X,

105;
Inf.

della vista, penetrante, Purg. XVIII,

XXXII, 10;

Aiutare

verso,

V arsura,

cio: ac-

V.

Acuto.
lat.

Aguzzare,

acuere

la vi-

XXVI,

crescer la forza dell'arsione, Purg. Aiutare da, ossia: 81.


Inf. I, 89.

sta, renderla pi

penetrante

Purg.
t

contro,

Aiutarsi, ado-

XXXI, 110 aguzzar leciglia\nt.XY


20

V occhio o gli occhi, cio

perarsi, Purg. XII, 130.

Prendersi

fissare,

cura, Purg. XXXIII, 84.

guardar con attenzione,


134.

Inf.

XXIX,

Purg. Vili, 19. Par. XVI, 57,

Ajuto. Purg. XXI, 82. Par. V, 39. Aj ut ro, per: aiutorio, Par. XXIX,
69. Lez.

dove aguzzo posto per: aguzzato. Aguzzo. Inf. XVII, 1. Ali e Ahi, esclamazione di dolore, di maraviglia, di paura, ec. Inf.
4.
la
1,

della

Cr.,

della Nidob. e

della
ed.

maggior parte delle antiche Le moderne leggono aiutorio.

La Cr. legge
lez.

della

Eh; Nidob. Ahi sembra


:

Et

Dionisi

Aldo, forse per errore' di stampa, ha Zaoro.

Al, combinazione
con
ti

della
le

prep. a

preferibile, tanto pi

che D. se ne

l'art,

il,

precedente
Inf.
I,

consonanI,

vale

spesso, come, Inf. VII, 19; IX, 88; XVI, 118; XIX, 415; XXI,

semplici,

34.

Purg.

15,

75 e 98. Par.

I, 7,

31; XXII, 14; 66, 79 e 151.


112. Par.

XXVII, 84; XXXIII,


Purg.
136,

XXV,

VI, 76; XII, e moltissime

e ovunque. A, mazione di locuzioni avverbiali, co-

54, 108, 111 al servono alla for25,

altre volte.

me sono le seguenti: Al comminciar,


Inf. Ili, 24.

al

principio,

Ai,

agli, Inf.

XXXI,

95,

posto ari-

chiede:

vanti a Dei, ove l'uso agli. V. A'.

moderno
XVI,
di

Al dassezzo,
130.

alla fine, Inf. VII,

Aimo

Ahim.
altra

Inf.

10.

A inganno,
Aitare,
lat.

v. A.

Al One. Inf. V, 66. Par. XIII, 138. Al lato, e pi spesso Allato,


Inf.

forma

aiutare,

XXII, 46;

XXX,

145, e frequen-

adjuvare, Purg. IV, 133; XI, 34 e 130. La Cr. pone le cattiva lez.
atar.

temente.
XII, 83; per significhe Virgilio pi piccolo del Centauro non giunge con la testa senonch al petto di esso.

Al petto. Inf.

V.

ivi.

care
forse dall' ali. anheken,
:

Aizzare,

eccitare il cane a propriamente mordere. Per eccitar a parlare, Inf. XXVII, 21. La lez. della Cr. aizzo,
:

Al pie,
106; X, 40.

o,

Appi.

Inf. 1,

13; IV,

sembra preferibile a quella della


Nidob. adizzo.

Al pria al poi, secondo

la

Ni-

Avere. Aja, Ajuola, lat. area,


v.
di
:

dob.; o: Al primo e al poi, secondo la Cr. Par. XIII, 18. Espressione oareola, dimin.

scura di

signif.

dubbio,

comunque

si

aia, piazza o piano

ove

si

batte

il

legga. D. vuol dire che due corone

grano. D. chiama cos la Terra per


disprezzo, Par. XXII, 151
;

concentriche formate di stelle, gira-

XXV1I,86.

Ajutare,
alcuno,
Inf.

lat.
II,

adjuvare. Aiutare 7 e 69;" XIV, 57;

no oppositamente, una innanzi, l'altra dietro. Al pria o al prima sembra preferibile a al primo della Cr.

Al su

Alberto della Scala.

10

Al su,
XIX,
102.
95.

per: allins, all'insti, Purg.

Alba. Par. VI, 37. Alba ionga, fondata da Ascanio figliuolo di Enea.

AI tutto,

totalmente,

Inf.

XVII,
Purg,

Albergare,
verbo
n.,

Ala, spessissimo per:


II,

le ale,

XXVII,
Purg.

dall' ali. herbergen, abitare, Inf. XX, 48. Purg. In signif. att., 82 e 111.

103;

XXV,
ancora

54; XI, 38; 10. Par. XXII, 105.


III,

XVII, 67:
Trovasi

XXVI, Albergo,
est.

62.
l'

ospizio, la dimora.

forma ale, Purg. XXIX, 109; d' onde seguita che il pi. ha due forme: ale, Inf. XXXIV,
al

sing.

la

XXIII, 105, il seno della Vergine che port il Signore.

Per

Par.

Alberichi.

Par.

XVI,

89, antica

72. Purg.

II,

XII,

91.

X, 25; 33; IX, 9 e 21 Par. IX, 78; XXXI, 14;


;

famiglia nobile di Firenze.

XXXII,
XVII,

9fi

Alberigo (Frate).

Inf.

XXXIII,

ea/t,Inf. V, 40 e 83;

127;
46.

XXII,

115;

XXVI,
II,

2;

118, della famiglia dei Manfredi di Faenza dell'ordine de'Cavalieri Gaudenti.

XXXIV,

Purg. 11,26; Vili, 106;

Fece costui
l'

assassinare alla

XXII, 43;

XXIX,

94. Par.

57;

sua mensa alcuni de' suoi nimici da


lui
le

VI, 95; IX, 138; XI, XIX 95 ; XXV, 50


,

3;
;

XV,

81;
15.

convitati
frutta,
fu

ordine

di

portare

XXXIII,

il

segnale
arbor.
,

della loro

Fuor
e ali

di
al

rima
pi.

le

ed.

variano fra ale


est. le ali della

morte.

Per

volont, Purg. XXII, 43.

Purg. XXII, 105.


posto
125.

volo, Per ultimo ale


Inf.

Albero
59.

lat.

Il

Purg. XXII
72.
le

131

XXXIII,
XIII,
15.

Gli

Inf. XXV, XXIX, 43;

alberi

nei quali
Inf.

invece di: remi,


Par.

XXVI,

sono chiuse

anime de' suicidi,

Per: albero di nave,

Alabastro.

XV,

24. Pietra

Inf.

VII, 14;

XXXI, 145.-

L'albe-

calcarea semitrasparente.

Alagia. Purg. XIX, 142, della famiglia dei Fieschi di Genova, nipote
di

che vive della cima, Par. XVIII, 29, significando il Paradiso che trae la sua vita, la sua beatitudine dal
cielo
restri

ro

papa Adriano
di

moglie

V e probabilmente Moroello o Marcello Ma-

empireo ;'mentre gli alberi tertraggono il nutrimento dalle

piccola citt della Campania, dove Bonifacio VIII fu insultato dai satelliti di

laspina amico del Poeta. Alagna, ora Anagni,

loro radici.

Albero, o Alberto da Siena. Inf. XXIX, 109, chi costui fosse non
noto. D.

dice che abbia fatto arded'

Filippo
Quel
d'

86. , Bello, Purg. Alagna, Par. XXX, 148, cio


il

XX

re

Griffolino

Arezzo
il

affermato di aver
lare.

per aver , segreto di voInf.

Bonifacio Vili.

Alardo il vecchio.
Alardo o Erardo di

Inf.

XX Vili, 18.
co' suoi

Alberto degli Alberti.


XXXII,
57,

Valry, contestabile di Sciampagna, vecchio cavaliere francese,


il

quale

consigli fece vincere

la battaglia di

padre di Alessandro e di Napoleone degli Alberti, che si ammazzarono r un V altro, e si trovano stretti insieme nella ghiaccia di Cocito.

tro

Tagliacozzo a Carlo Angioino Corradino di Svevia.

con-

Alberto della Scala,


;

signor di

Alba. Purg.
5.

1,

115; IX, 52; XIX,

Par. XXIII, 9.

Verona morto nel 1301 biasimato per aver fatto abate di San Zeno a Verona

20
il

Alberto Tedesco

Aldobrandi Tegghiaio.
delle pietre quella parte divenuta Ch' alcuna via darebbe si discoscesa

suo figliuolo naturale Giuseppe

Purg.

imperatore, biasimato di non attendere alle cose d'Italia, Purg. VI, 97; la sua morte
accennata
la
1"

xvm,i2i. Alberto Tedesco,

a chi su fosse; dove per si dee intendere che appunto per la rovina di quelle roccie, che prima stavano
a

ivi, 100; biasimato per sua invasione della Boemia nel-

a.

1304, Par.

XIX,

115.
:

perpendicolo , si formata una qualche via per la quale si pu discendere e Monti spiega invece
;
:

Alberto di Cologna. Par. X, 98 noto sotto il nome di Alberto Magno,


nato a Lavingen in Svevia nel 1193,
o, 1205,

che

rupe sia tanto ripida e discoscesa da non lasciare nessuna via


la
;

morto a Cologna nel 1280.

e provinciale nell' ordine dei Predicatori, rettore dell' univer-

Fu

frate

che evidentemente falso, perch Virgilio e Dante discendono che eleggiusto per quella parte
il
,

sit di

Cologna, vescovo di Ratisbona, e mor in un convento del suo Or-

gono come sola praticabile XI, 115; e il Minotauro posto proprio l per guardare il solo punto per dove
:

dine a Cologna. D. lo dice padre e maestro di san Tommaso d'Aquino. Albia, ora Elba, fiume di Ale-

si

interpreti

pu discendere. Tutti gli antichi tengono questa opinione.


i,

Parenti (Annotazioni,

p. 156) la in-

magna, Purg. VII,

99.

Albre,
Par.
145,

chiarore, Purg.

XIV,
I"

108.

- Al pi. Purg. XXIV,

XVI, 142.

tende cos; e l' eccellente Benvenuto da Imola dice espresso Illa enim ripa,
:

antequam

fieret istud

prwciptium ma-

alba.

ximum,

erat ita recta et repens in

mo-

Alchimia, voce araba, Inf.XXIX,


119 e 137.

dum muri, quod nullus potuisset ire a summo ripo3 ad fundum fiumana: inferioris; sed post

Alcide, Ercole, Par. IX,

101.
Inf. III,

ruinam factum

Alcuno,

lat. aliquis

unus.

nunc

aliqualiter iri.

posset
(i,

Gherardini

58; IV, 49; V, 129; VI, 62; VII, 50; IX, 106; XIII, 36; XV, 75 ; XVI, 9

p. 505) rimansi indeciso, sebbene fino ad ora non siesi trovato ancora esem-

XX,

17;

XXII, 23;

XXVI,
;

135;

XXVIII, 132; XXXIV, 135. Purg. I, 98; IV, 2; V, 49; VII, 37 XVII, 80; XXI, 58; XXVIII, 29. Par. IV, 60; VI, 123; XVI, 80; XIX, 27; XXV, 52; XXIX, 122; XXX, 121, e molto spesso. Nel famoso luogo, Inf. Ili, 42 Ch' alcuna gloria i rei avrebber d' elli, che tutti g' interpreti hanno

pio certo di alcuno preso nel signif. di nessuno.

Aldobrandesco
dcschi
fiore,
i

Aldobran-

(Guglielmo), conte di Santacui possessi erano propinqui


della

a Siena, Purg. XI, 59.

Aldobrandi Tegghiaio,
illustre

famiglia degli Adimari. D. ne


rispetto,
Inf.
Inf.

parla
tri

con

VI, 79.

sempre spiegato: che


avrebbero
qualche

dannati ne
,

Lo trova,
rei di

XVI,

41
di

con due

ali

gloria

Monti

cittadini illustri

Firenze fra

(Proposta, Appendice, p. 271) ha voluto intendervi: niuna gloria; pren-

pederastia. Tegghiaio pi prudente della maggior parte de' suoi


concittadini,
la rotta di
si

dendo alcuno nel

signif. del francese

oppose

all'

infelice
fin

aucun, e s' ingegna d' appoggiare la sua opinione sul luogo dell' Inf. XII, 8, dove detto , che per la rovina

con Montaperti e con la rovina della Parte Guelfa di Firenze.


spedizione contro Siena, che

Aleppe

Allclujare.

il
Inf.

VII, 1. Questa voce incomprensibile intesa da molti per: Aleph, prima lettera dell' alfa-

Aleppe.

Inf.

Alimento.

XXV,
Par.

39.

XXV,

86.

La Cr. ha

Purg. adottato:

beto ebraico, in signif. di: capo,


gnore. V. Pape.

si-

51, la cattiva lez. alimenti, ove Aldo e tutte le buone ed.

XXIX,
:

Alessandria.
citt di

Purg. VII, 135. La Alessandria della Paglia sul


nell' antico

leggono elementi. nondimeno possibile che i copisti dei mss. che hanno alimenti abbiano inteso di scrivere
elementi, che gli antichi scrittori fiorentini dicevano spesso alimenti.

Tanaro
lano.

ducato di Mi-

Alessandro,

il

Macedone,

Inf.

XII, 107; XIV, 31. Nel primo luogo alcuni commentatori moderni vor-

L' esalazione, Inf. XVIII, 107.


con
l'art,
1,

Alito,

lat. halilus,

Par. XXIII, 114.

Alla, combinazione della prep. a


fem.
la, Inf.
I,

rebbero intendere Alessandro tiran-

42 e 125.

no

Fere; il che poco probabile, perch questo era poco noto per esser citato senza speciale indicazione
di

Purg.

119. Par. Ili, 80, e spesso.


all', Inf. I,

24.

Precedente a vocale
Purg. V, 53. Par.
Par.
1,

13;

III,
I,

34.

Al

che lo precisasse. Nondimeno se D. avesse giudicato il Macedone degno di stare nel Limbo, 1' avrebbe con-

pi. alle, Inf. 1,121.


I,

Purg.
Inf.

48 e 105.
113.

56;

III,

15, e spesso.

Alla, misura,

XXXI,

numerato
119.

fra gli spiriti

magni, Inf. IV,

Il

x, 21],

luogo di Lucano (Farsalia, ove Alessandro Macedone


,

impossibile determinare qual dimensione D. dia a questa misura.

Alla fiata, qualche


XIV,
20.

volta, Par.

detto:

prwdo, felice ladrone pare confermar questa opinione.


felix

Allagarsi, da

lago, innondarsi,

Alessandro,conte di Romena, che


con suo
stro
fratello Guido, indusse

sommergersi, Par. XII,

18.

Maedi

Allargare
la briglia.

il

freno,

rallentare

Adamo

a falsificare

il

fiorino

Per abbandonarsi, Purg.

Firenze, Inf.

XXX, 77. V. Adamo. Alessandro degli Alberti, v.


Alessio Interniinei
,

XXII, 20.

Alberto.
v. Iister-

Allato, v. Al lato. Alle, v. Alla.

MINEI.

Alleggiare, dal lat. levi*. Alleggerire, mitigare la pena, Inf. XXII,


22

Aletto,

lat. Alecto, Inf.

IX, 47; una

la via,

Purg. XII, 14.

delle Furie.

Allegrarsi,
lettera dell'alfabe17. Allusione
i,

dal lat. alacer, ral136.

Alfa. La prima
to greco, Par.
all'

legrarsi, Inf.

XXVI,

Per

est.

XXVI,
(cap.
1'

Apocalisse

v.
l'

8 ec.)

svagarsi, Inf. VII, 122. Allegrezza. Par. Vili, 47 e 48

dove Dio detto

Alfa e

Omega,
fondaInf.

cio: principio e fine.

Ali, genero di Maometto,


tore

della
32.

setta

degli

Sciiti:

XXVUi,
112.

XVI, 19; XXV, 29; XXVII, 7; XXX, 120; XXXII, 88. Allegro, lat. aZacer,contento, soddisfatto, Inf. XIV, 60. Alleluja, voce ebraica: loda il Si*
gnore,
Inf. XII, 88.

Alichino.

Inf.

Nome

di

XXI, 118; XXII, uno dei diavoli della


le ali.

bolgia dei Barattieri, che deriva pro-

Alleluiare, cantare alleliija,V\irg. XXX, 15 La rivestita voce alleluiando, cio: cantare alleluia

babilmente da chinar

dopo

ricu-

ss

Allentare

Almeno.

perati gli organi della voce.

Cosi

105;

XXXIV,
III,
I,

91.

Purg.

I,

49:

l,

bisogna leggere senza dubbio secon-

86;
Par.

do Dionisi, Benvenuto e il cod. Est., e non con la Cr. La rivestita carne alleviando, d' onde a malapena cavasi senso. Benvenuto dice Alleluian:

125; XII, 127; XXVI, 27. 79; VII, 147; XXV, 28, e
lat.
1,

spessissimo. Alloro, dal

laurus. Per
15.

coro-

na d'alloro, Par.

do, idest cutn gaudio cantando: Alleluia;


et dicit: la

Allotta, per
per
la

allora,

forma antica

voce

rivestita, scilicet
:

e poetica che D. usa frequentemente

a corpore, quasi dicat

V. Parenti [Anganis corporalibus. noL, i, p. 173), e confronta Par. XIV,


43.

reassumptis or-

rima,
7.

Inf.

V, 53;
Ili,

XXXIV,
XXVII,
,

Purg.

86;

XXXI, 112; XX, 103;

85, ec.

Allentare, dal lat. lentus, Par. XV, 6. Rallentare il passo, Purg. la voce, Purg. XXXI, 21. V, 11

Allumare, dal lat. lumen, far lume rischiarare. Nel signif. prop. Par. XX, 1 XXVIII, 5. - Per est.
;

Diminuire

Par.

XXXI,

intensit della luce, 129. Allentarsi, Purg.


l'

della mente, Purg. 151. Par. XV, 76.

XXI, 96; XXIV,


illuminare.
In
si-

Alluminare,
gnif. spirituale,

XII, 106,

cio:

il

pendio ripido

di-

minuisce.

Purg. XXII, 66. In signif. francese di enluminer, che


gl'Italiani

Allcttare. Nonostante quanto Parenti e Gherardini dicono, duro fatica a persuadermi che questo ver-

dicono: miniare, Purg.


per
:

XI, 81.

Allungare,

allungarsi, Inf.

bo
Il,

di cui D. fa

uso due volte,


e
Inf.

Inf.

XXV,
signif.

114.
allontanarsi.
VII, 64
;

122 Perch

tanta vilt nel cuore

Allungarsi ,
32.

Nel
XIII,

alleile (per:

alletti),

IX, 93
s'

Ond' est ollracotanza in voi


ta,

allet:

fisico,

Purg.

Nel
.

signif.

venga da

letto,

nel signif. di

dar

32.
gli

Purg

XV

morale, Par. VII, 140 quanto potean


:

letto, albergare, annidare, accogliere.

Io

credo che

piuttosto

venga dal
allice:

lat. allectare,

frequentativo di

e che con ardita figura D. dica perch dai adito, chiami e inviti da
re,

per quanpotevano veder lontano. Alma, forma poetica per anima. Dell'uomo vivo, Par. II, 133; IV, 52; XXXII, 110. Per l'uoto
:

occhi allungarsi, cio

te stesso la vilt ?

mo

generalmente,

Inf.

Vili, 44.

Allevato, da allevare,,Par. XXVII,


40.

L anima genericamente, Purg. X^l, L'anima separata dal corpo, 63.

Alleviare, v. Allelujare. Alleviarsi, partorire, Par. XVI,


36.

Purg.

Vili,
91
;

8.

XXI,
Purg.

Allo, combinazione della prep. a con 1' art. lo, Inf. I, 120. Par. XXVII,
1
.
.

Allodetta

Trovasi spesso scritto a lo. o Alocletta, v. Lodo-

spiega l'origine dell' anima umana, e si vale della voce sola per redarguire 1' error di coloro che ammettevano pi
di un'

XXX, XXV, 74.

Par. IV, 75; IX, 119; Alma sola, 136.

D.

letta.

Almeno

anima nell'uomo, Purg. IV, 6. (a lo meno). Purg. XVI,

Allora (a V ora), e precedente le consonanti semplici alor, Inf. I, 19 e 136; XVI, 65; XIX, 40; XXII,

Almn tre, licenza 96; XIX, 34. poetica mediante la quale il poeta trasporta l' accento tonico, che do-

Almeone
vrebbe cadere sopra re con ntre.
tre,

X,

Alto.

23
ad alta voce
.
,

per rima-

Altamente,
29.

Purg.

Almeone,
di Erffile,

figliuolo di Arafiaro e
la

Alterazione
Purg. XXI, 43.

il

cangiamento
.

che uccise
il

madre per

vendicare

padre da essa tradito,

Purg. XII, 50. Par. IV, 103.

Almo,

voce latina e poetica.


:

Alternare. Purg. XXXIII, 1 Altero e Altiero, dal Iat. allus,


Purg. VI, 62; XII, 70.

Sacro,
138.

come

alma Roma,

Inf. Il, 20.

Altezza.
XXXII,
90.

Inf. 1, 54.

Santo e pieno di Dio, Par.

XXIV,

106; XXXII, 42.

io, V. HLO. Alodetta, v. Loooletta. Alpe. D. usa sempre questo nome


al

spirito, Inf.

Nel signif. X, 59. Par. X,


il

Purg. XXVIII, Par. XXX, 118;


fig.

dello

47.

La
14.

grandezza,

potere, Inf. cieli, Par. XXV, 31.


v.

XXX,

sing.

per significare talora

le

Altiero,
sublime,
71.
Inf.

Altero.
di:

Alpi, Inf.

XX,

62. Purg.

XXXIII, 111

Altissimo, superlativo

alto,

monti generalmente, Inf. XIV, 30. Purg. XVII, 1. Inf. XVI, 101, dove parlasi propriamente d'un
ora
alti

IV, 80 e 95. Par. XXXII,

monte

dell'

Apennino.

Alpestre montano, aprico, Inf. Nel Par. XII, 2. Purg. XIV, 32. VI, 51 dubbio se D. per alpestre rocce discorocce, ha inteso dire

Nel signif. prop. Inf. Alto, add. IV,107e116;XI,1; XV, 11; XXVI, 134; XXXI, 20; XXXII, 18. Purg. Ili, 71; IV, 40; IX, 44; XVI, 6* XXVII, 3. Par. I, 138; XVII, 13;
;

XXV,

50.

scese

salvatiche

oppure

rocce

profondo.
Vili, 76;

Onde, come
Nel
signif.

in

latino

fisico,

Inf.

delle Alpi.

Alquanto, esprime generalmente


una piccola parte indeterminata. Un poco Inf. XVIII 45 XXV 146; XXVII, 22; XXXI, 27; XXXII, 40; XXXIII, 103. Purg. II, 109; III,
, , ;
,

100.

XII. 40;

XVI, 114; XXVI,


,

Elevato, Inf. IX, 50. Illustre. Par. XVI, 86; XXX, 136.
IV,
1.

Del sonno, profondo


I,

Inf.

47. Par.

VI, 108;

Sublime,

Inf.

I,

128;

li,

7;

III,

4;

XX,

113;

91

V, XXXIII, 73.
:

20. Par.

Qualche
,

XXIV,

8;

XXIX,
tempo,

43

Inf.

XXIII, 55; XXVI, 82; XXVIII, 11; XXIX, 36. Purg. XXX, 41. Par.

IV

97

XXVII

58. Purg.

12. Par. II, 52; XVIII, 27.

Qualche

XXX,

XXVIII, 71;
2.

XXXU
,

37:

XXXH1,
,

Difficile

passo, Inf.

XVI, 113. Purg. XIII, 98. Altaforte. Inf. XXIX, 29, castello

142; Vili, 99.


Inf.

pericoloso .- Della

toflMti;

del Prigord. Quegli a cui qui si accenna Bertramo dal Bornio, uno
dei pi celebri trovatori del

12.

22 e 27; XII, 102: Jtfjfc alla giorno .Quanto al XIX, 38.

Ili,

Del

xn

che parteggi per


te per
il

il

figliuolo di

sec, En-

Purg.
se
alti
si

XXX,
abbia

60,
a

difficile

<fl^H
|^^^HJ

rico II d' Inghilterra e principalmen-

legni,

leggere con la Ni
Alto se

primogenito Enrico, volgarmente detto il re giovane, perch era stato incoronato vivente il padre, nelle

ed. ant. altri legni.

questo luogo epiteto ozioso, di <f~ ci sono rari esempi ii


avv. Alto poco poetico. XXVIII, 128. Purg. XXIV,
,

loro ribellioni contro al


infine.

medesimo.

V. Inf.XXVH,

MI -fife

24

Altres
alto,

Altrui.

pi
27.

Tener 70 gridar
28

Purg. VII, 91. Par. XXXIII,


allo
le

alto, In f.
d'

fronti Inf. VI, surIX, 50

VI, 15, fu, secondo i commentatori, Cione o Ciacco de' Tarlati d'Arez-

zo che
alcuni,

s'

ger alto, detto

un
I,
il

colle,

Par. IX,

inseguendo
vender

affog nell' Arno, secondo i suoi nimici ;

-in

112

allo,

Inf.

16. Purg. Vili,


cielo, Inf. VII,

secondo
veggio
79.

altri, inseguito.

L' altro

allo,

sost.

sua

figlia
II

Purg.

XX,

11. Purg. 1,68; Vili, 25.

Questi Carlo

re di Napoli,
il

Altres, avv. XIX, 76.


Purg.
Ili
,

lat.

alterumsic,

Inf.

che

per

*
69.

scatto, diede la

procurare sua
di

figlia

proprio riBeatrice

Altrettanto, lat. al ter um tantum,


93. Par. II
,

ad Azzo IV
per

Add.

grande
l'

somma

Ferrara gi vecchio, di danaro.

eguale, Par.

XX,

42.

L' altro che Tobia

rifece

sano, Par.

altro, Inf. II, 33;

Altri, forma personale del pron. X, 56 e 104; XXI,

IV, 48,

angelo Rafaele.
il

Altro,

sost.

rimanente, altra co;

14;

XXII, 63;

XXVI,

9;

XXVIII,

42; XXXII, 118; XXXIII, 24. Purg. V, 89; VII, 96; XVII, 119. Par. XVIII, 105; XXIX, 100. Spesso questa voce serve a indicar persona che non vuoisi nominare, co12;

34; XI, 111 110; XIV, 85; XIX, 24 e 113

sa, Inf. IX, 11 e

XIII,

dove:
signi-

Che altro
fica
:

da voi

all' idolatre,
:

XX,

93;

XXIV,

qual differenza vi ha

Inf.

XXI,
12.

1; XXII, 27;

XXVI,

38;

XXIX,

Purg.
Ili,

II,

117; 111,117; V, 108. Par.

me: Dio,
Inf.

Inf.

V,

81

un angelo,

IX,

9.

72; IV, 26; XXII, 84; 14; XXXIII, 60.

XXXI,

Altr' ieri

(1'), lat.

alter

um

heri,

Altrove,
25
99.
Inf.
;

lat.

aller-ubi, Inf. VII,

o: ierlaltro, Purg. XXIII, 119.

XII
Par.

45. Purg.
1,

Altrimenti. Inf. XVII, 49; XX, 98; XXI, 49; XXV1II, 60/Purg. XXX,
13i.

Principalmenteopposto a non,
l'

XI,

78.

XVI, 57; XXXIII, movimento, Purg. VI, 120. Par.

e con

IV, 66.

come

haud

aliter

dei

Latini, Inf.

Altrui,
:

lat. alterius,

forma dei casi

IX, 67; XVII, 49; XXI,


3;

55; XXII,

130; XXX1I,130. Purg. IX, 34; XVII,

XXVIII, 56; XXXI, 121^v Par. XXVIII, 89; XXIX, 10. Accompagnato dal ro, add.
67;

XXVI,

obliqui di altri e d' altro, e qualchevolta il prossimo. Questa voce appartiene alla classe di quelle la cui

terminazione indica il caso obliquo, e che per conseguenza costruisconsi di


l'

f.

I,

82 e 91
104;
11;
63,

IH, 48, 86 e
63.

rado

con preposizioni.
prep. al gen.

D.
IV,
41
;

E?IH,
i

XXI,
II,

Purg.
;

I,

usa senza
VI,
89;
89.

Inf.

62 e 103;
45,

32 e 91

III,

50;

XXV,

60;

XXX,

9trtW, 10 e
',

96; X, 79 e 132; II,


VII,
Inf.

52.
10,

XXXII,
XXXIII,
32;

92;

IV, 17, e ovunque.


II,

Purg. VII, 93; XII, 129; 131. Par. Il, 88; IV, 23;

Coi

VI, 132; XVI, 141; XVII, 59;

>f03?.*sottinteso,

90; IV, 89.

XXXII, 43
84;
1,

XXVII,
11,89; 141.

al dat. Inf.

24;

111,
II,

82;

XXII,
III,

91

XXI,
Purg.

XXIV,

139;

XXVI,

P.

Par.

83 o 98;

e frequentemente.

L' ai-

92;

XXX,

126

133; XVI, 62; XXVIII, 128; a l'acc. Inf. I, 18 e 95

spesso una persona che n vuol nominare: L'altro correndo in caccia Purg.

XI, 24; XVI, 80;


Par.
51.

XXX,

33;

87. Purg. IV, 54; XIII, 3;


II,

XXXII r XXVI, 105.


altrui

Come

tatti,

Altura
luogo qualchevplta posto me che non vuoisi esprimere, p. e. Catone, Purg. Dio, Inf. XXVI, 141 Di rado si usa con prep., 1, 133.
in
d'

Ambo

mbo.
:

25

un no-

te a me della Cr. mod. invece di che non d senso ragionevole. Amarsi, reciprocamente, 1' un 1' altro,

p. e. a, Inf.

Vili, 30

XXXI,
di,

81

Purg. VI, 115;

XV,

74.

Particip.

Purg. VII, 51
96. Par.

verso, Par.
48.

XXII, 19

in tn, Inf. XII,


XXV,
45 e

con,

Inf.

A mato,
sigtiif.

Inf.

V.103,

ec.

Amaro.
fig.

Trovasi quasi sempre in


Diffcile,

arduo, aspro,

78

per, Par.
Altura,

Purg.

XV,

doloroso,
9,

crudele,
93.

Inf.

1,7;
I,

IX,

Vili, 80.

l'altezza, Purg. IX, 69

117; XXVIII,
Vili,

73; li, 99; XIII, 118; XIX, 117;


Purg.

in altura, Purg. XVIII, 28, in alto. lunga, v. A.

XXX,
Vili,
:

Alvo, voce
ventre.

Per met., Purg. XXVII, 25 alvo della fiamma, cio : nel mezzo, nel pi intenso della fiamma.

latina e poetica per

80; XXXI, 31. Par. VI, 54; Del fumo che 93; XVII, 112. offende gli occhi, Purg. XVI, 13.

Ambage,

voce

latina,

ambages.

Ambagi, parole oscure, equivoche, co-

Alzare

le vele,

la voce, Purg.

Purg. IV, 56
2.

XX,
le

Purg. I, 1 123 gli occhi,

me negli oracoli

antichi, Par.

XV l, 31.
ambaht,

Ambascia,

dall' ant. ali.

Purg.

Purg.
chi

XXIV, 106 - la XXXI, 68. Vogliono


XXI,

mani,

Inf.

XXV,
barba,
chi di-

servizio, impiego. La difficolt che provasi nel respiro, lassezza, Inf.

XXIV,
ne, Inf.

52.

XXX11I,
133.
v.

Angoscia, oppressio96. Angoscia e

rietro gli alzi Par.

132, cio: Onregga loro lo strascico.

pene dell'Inferno, Purg. XVI,

39. Par.

XXVI,

de

il

particip.
le

alzalo, Purg.

X,

65.

Ambe,
duo
,

Ambo.
,

Alzar

ciglia Inf.
a...

XXXIV,

35,

Ambedue Ambedui,
dui. Tutti
1'
i

iiiilic-

per rivolgersi

stare attento.

A mancina, v. A. A man dritta, v. A. A man manca, v. A. A man sinistra, v. A. A man stanca, v. A.


Amante.
Inf.

Ambidue , Ambidui e Amendue , Amcnduo e Amenmss.


e tutte
le

ed.

della D. C. variano all'infinito nel-

uso

di

queste
:

varie forme che


tutti

tutte

significano

e due

la

V, 134. Par. XI, 74.

Dio detto amante primo, Par.

Cr. preferisce quasi ma meno corretta

sempre la fordi .amendue,


1,

IV, 118.

amenduo o amendui, secondo che


voce antica,
A.
Purg.
II,

Amanza,
Par. IV, 118.

la

amante,

richiesto dalla rima, Inf.

69; li,

139;
VIII, 103.
;

A maraviglia, v.
Amare.
; ;

Inf.

66; XVII, 14; XX, 125; XXII, 140; XXIII, 130; XXV, 56 e 101. Purg. IV, 52 e 70; X, 19; IX,

88 Vi, 114 Vili, 73 XI11, 146; XV, 74 e 105; XVI, 47; XXI11, 92. Par. X, 11, 84 e 141; XI, 114; XVII, Per: desi105; e spessissimo.

XII, 11; XV, 40; XIX, 54; XXII, 115. Par. 1,17; VII, 105; Xl,*40. e 'tubo quando ambo

Ambo

derare, chiedere, Purg. XVII, 120.

add. tra, tutti e due numerale dei due generi, Inf. XIII,

preceduto da

Nel luogo Par. XXX HI, 126, si de leggere al sicuro: te ami, con Lombardi, Dionisi, e tutte le ed.

58;

XIV, 82
I,

XIX, 120
;

e 124
52;

XXI,

35;

XXXI, 48 XXXII,
124; Vili,

58. Purg.

XXXIII, 10^IX, 103;

26

Ambodue
131. Par. II, 99;

immomre.
poich
fino

XXXII,

XXX,

96.

La forma femminile amPar. VII, 105;


i

XX111, 91;

a Bonifacio

Vili V im-

be rara, \nf. Vili, 40.

Ambodue.
1.

XXIX,
am-

Lez. della Cr., bedue. V. ivi.

pi leggono

che tenea dietro all'elezione, era invece dell' incoronazione inventata posteriormente Inf. XIX, 69, lo chiama il gran manto.
mantatio,
:

Ammassicciarsi,
Purg. IX, 100.
150.

ammontarsi,

Ambra.

XXIX, 25. Ambrosia. Purg. XXIV,

Par.

Ammen,
Inf.

voce ebraica.

A memoria,
Amcndue,
Amica,
v. v.

v. A.

XVI,

88.

Amen,

La

Per rimare D. usa

Ambedue.

Amme,

A mente, v.
Antidate,

A.

Ammenda,
Amido*, povero
penitenza
,

Par. XIV, 62, dal lat. emendare.


Inf.

Amico.
lat.

La riparazione,
Inf.

XIII, 53.
,

pescatore che trasport Giulio Cesare d' Epiro in Italia (Lucano, Farsalia, v, 504), Par.

XX,

65.

In

XXVII 68. Purg. quest'ultimo luogo D.


ammenda per
amara ironia
all'

ripete tre volte la rima

XI, 68.
Inf.
II,

Purg. Vili, 3; XI, 136; XII, 132; XX, 57; XXII, 19; XXXIII, 114. Par. XVII, Talvolta: l'a118; XXV, 90.

Amico,

sost.

61.

dar maggior forza che usa.

Ammendarsi,

emendarsi, cor-

reggersi, Purg. VI, 41.

mante,
:

Purg. IX,
;

3.

Ammontarsi, lat. ad-mens, ricordarsi, Purg.

Amico

a...

XIV, 56;

XXV,

22.

Par. XII, 132 XVII, 118 sottinteso a Dio, Par. Ili, 66. Purg. XXII,

dal lat. micare, far segno, Purg. XXI, 109.

Ammiccare,

97, preferirei

leggere con

la

Nidob.

Ammiraglio come
o piuttosto miraglio,

legge
:

la Cr.

Terenzio nostro antico, che amico con la Cr. che d un senso incerto.

per

specchio,

Add.

Inf.
4.
,

XXV,

XXX
Purg.
,

39

Amica per amante, Inf. Accoglienza amica


:
.

V,

91

secondo

amico, caro,

Inf.

XXVII,

le migliori autorit, Purg. 105, e in questo luogo 1' e-

spressione

metaforica

indica

propriamente Dio.
le

Nel signif. ordi(voce orienta-

XXVI,

37.

nario di ammiraglio

Ammaestrare, lat. ad-magister, Ammalato. Inf. XXIX, 71. Ammaliare, da malia.

amr o emr), Purg. XIII, 154;


58.
Inf.
lo

istruire, Inf. XII, 20.

XXX,
In-

Ammirare.
cuni mss. hanno

IV, 133, dove al-

cantare,

stregare,

affascinare, Par.

XXX,

139.

miran, Purg. IV, 14 e 56; VII, 61 X,68; XXIII, 20; XXV, 76; XXVIII, 89. Par. I, 98:
;

Ani mannare, da manna, covone


di paglia, di grano, XXIX, 49.

XXVIII, 137; XXXUI,

96.

Purg. XXIII, 107;

Ammirarsi.
II,

Purg.

XV,

47.

Par.

17; VI,

91.
.

propriamente coPer est. vestirsi, prire di manto. Par. XX, 13; XXI, 66. Nel si-

Ammantare,
Par.

Ammirazione. Purg. XXI, 123 XXIX 55. Par. I, 98 II, 56; XXXII,
,
;

92.

gnif.

fig.

Vili, 138, prendere,

Ammogliarsi,

lat.

ad-mulier.

adottare.

papale, e

Ammanto. Inf. % dignit

11,

27.

D'un animale, copula,


Il

Inf. 1, 100.

manto
;

Ammonire,
Avvertire,
Inf.

lat.

ad-monere.
77.

di cui divisa

XVII,

Sost.

Ammortare
/'

Ammorzare

20.

Anastagi.

87

ammonire, V avvertimento, Purg.

XII, 85.

Beati in quanto 1' essenza della loro beatitudine consiste nell'amore, Par.
1

Ammortare
dal lat. mors.
90-

Spengere,

Ammorzare.
Inf.

XIV,

Per

XIV, 63

IV, 76. che in rima.

della volont umana, Par. Ammorzare non si trova


riscontrarsi
le

est. dell' orgoglio, Inf.

XXIX, 1 8 e 46 XXXU 94. - Per ultimo, Inf. XII k% Amore usato in si03
;

XIX,

Gli angeli,
; ,

Par.
,

XXVIII,

gnif. filosofico,

per significare l' armonia degli esseri, secondo Empedocle. che nella mente mi ragiona,

Amor

Ammusarsi,
Purg.

muso

con muso, come fanno

formiche,

primo verso d' una canzone di D. cantata dal musico Casella, Purg. II, 112.

XXVI,

35.

Ammalare,
XXVI,
68.
lat.

dal

lat.

mutus.
,

Amoroso,
V, 61
di
.

Pieno di amore,
II,

che prova amore, Inf. o, che parla


107. Par. XVIII, 7.
Inf.

Divenir muto per

istupore

Purg.

amore, Purg.

Ampiezza,
hamus, Purg. XIV, 145. Inf. pianta aromatica
,

V,

20.

Parad.

Amo.
XXIV,

XXXII,

52.

Amomo,
110.

Amore,
Purg.
Vili,

inclinazione, affetto.
Inf.
I,

16. Purg.

Inf. 11,84; XII, 52; XIX, XXI, 31; XXVI, 63 e 127. Par. XXVIII, 64. - Come sost. Par.

Ampio.

Generalmente,

XXVI, 95. 4; XV, 68; XVI, 93;


83;

XXX, 118. A muta,

v. A.

XXI, 134; XXII, 10. Par. I, 120: V, 1 XXVII, 111, e spessissimo. L'amore personificato, il Dio Amo-

XIX,

111;

Auae reonte.

Purg. XXII, 106.

re, Inf.

V, 66, 69, 100 e 119.


,

L'

A-

Lez. dell'Aldo, della Cr., dell'Antico, del Landino, del Vellutello, del Daniello, del Dionisi, del Costa, del

more sessuale
donna,
Inf.

dell'

V, 66;

uomo e XXVI, 95.

della

Tommaseo,
cuni
viani,

dell' ediz. di

Firenze. Al-

Purg.

XXIV,
L'

51

XXX,
1,

39. Par. Vili, 2.

moderni come, Romanis, Vi-

Ugo Foscolo, fondandosi sopra

amore

dell'

uomo verso Dio


104. Purg.

e le

alcuni mss.
re
l'

cose
43.

celesti, Inf.
1

XXV111,

ai quali si pu aggiungeautorit di Pietro di Dante, han-

Par. V,
;

e 105; XIV, 38;

L'amor 38; XXX, 40. naturale innato all'uomo, Purg. XVII,


108

XXVI,

XXV,

no adottata la lez. Anti fonte, perch, secondo essi,D. in questo luogo non

nomina che

93.

poeti tragici.

Non sembra

L'amor

di elezione,

amor d'a-

il nimo, Purg. XVII, 93; XIX, 111 quale pu divenire malo amor quando erra nella sua affezione, Purg. X, 2;

per molto probabile che.D. abbia avuto notizia di Antifonte poeta tragico pochissimo noto ed oltre ci Simonide,che posto con Euripide e Aga;

XVII, 85.
1,

Amor divino, eterno, Inf.


III,
,

39.

Purg.

134; XI, 2;

XV,

68.

tone, non per certo poeta tragico. Anania. Par. XXVI, 12. Cristia-

Par.
7.

XXIX, 18; XXXIII, E Dio medesimo chiamato Amore, Par. XXXII, 142; XXXIII,

1,

74, VII, 31

no

di

Damasco che

restitu la

vista

145.

a San Paolo, ponendo la mano sopra i di lui occhi. (Act. Apost. ix.)

Per primo amore D. intende


Inf.

spesso lo Spirito Santo,


; ;

ri,

Par. VI, 11 X, 1 XIII, 57. l' amor delle creature per

il

Ili,

6.

Anassagora, filosofo greco che viveva in Atene a tempo di Pericle,


Inf.

Amocrea-

IV, 137.

tore, Par.

V, 105.

Anastagi,

nobile famiglia di Ra-

Le anime dei

venna, Purg. XIV, 107.

28

Anastasio
Inf.

Andare.

Anastasio.

XI,

8.

D. ponen-

Anco,
che
in

forma pi usata
Inf.

in

poesia

do papa Anastasio II (che fu verso la Gne del v sec.) fra gli eretici, ha seguitato una opinione volgare ma falsa. Anastasio, nelle dispute intorno
al

prosa: ancra,
la

XVII,

67. Purg. VII, 124;

XV, 110; XXIX, 69.


di pi,

Con

XXX,
Inf.

56.

Oltreci, ancora,
Ili,

negativa non, Purg. X, 28;


144.
lat.

monofisitismo, erasi mostrato pi tollerante de' suoi predecessori, ed


il

XII, 2. Purg.

Ancoi

(anche oggi,

hanchodie),
Inf.

aveva anco adoperato


concordia fra
negozio fosse
d' eresia.

diacono Fo-

Purg. XIII, 52;

XX,

70;

XXXIII, 96.

tino di Tessalonica per trattare della


la

ncora,
XVI,
134.

strumento nautico,

Chiesa orientale e

l'occidentale. Mor prima che questo conchiuso; e il clero


lo

Ancra,
horam,

nanti semplici
Inf. I,

e precedendo le consoAncor dal lat. hanc

romano per fanatismo

calunni

25 e 101

III,

132; Vili,

60; X, 68; XI, 94; XIII, 82 e 109;


dall' antico ali.

Anca,

ancha, han-

ka, Inf. XIX, 43; XXIII, 72; XXIV, 9 al pi. Inf. XXI, 35; XXXIV, 77.

Ancella.

Purg.

XXXI,

108.

XV, 120 XXII, 62 XXX, 82; XXXII, 18 e 86; XXXIII, 134; XXXIV, 106. Purg. II, 10; III, 67 e 127; V, 81 ;
;

Ancella di Giunone, Iride, Par. XII, Ancella chiarissima del Sol, 12-

l'

Le Ore soaurora, Par. XXX, 7. no dette ancelle del giorno, Purg. XII,

XI, 55; XVII, 88; XX, 3; XXIII, 82. Par. VI, 39; VII, 145; Vili, 71 ; XXVI, E spesso con la 43; XXXII, 106.

negativa non,

Inf.

XII, 36;
II,

XIV,
25
;

74;

XV,

80; XVIII, 77. Purg.

VIII,

81; XXII, 118.


propriamente come anco, una delle forme di ancra, ed
,

%nche.
il

126; XXIII, 82; XXVI, 23; XXX, Nel signif. di etiam tunc, Inf. 56.

II,

14.

ha

medesimo

signif. Inf. Ili,

120;

XXXIII,

121.

Tu ancora, Inf. XX, 27 Ancor per: ancor-

VII, 33, 67 e 117; XVIII, 96; XXII,


31, 86 e 92;

XXVIII,

77. Purg. Vili,

XXV, 130; 56; in quest' ultimo luogo meglio leggere anco con la Nidob. che anche con la Cr. Par.
43;

XII, 60; X1I1, 33;

Nel signif. di: ch, Inf. Vili, 39. pi, Par. II, 73; VIII, 116. Ancorch o Ancor che, Ancora che, bench, tuttoch, avvegnach, Inf. 1,70;

XXIX,

13;

XXX,

XXIV,

67;

XXX,

106.

Vili, 89

XI, 34
Inf.

XXIV, 129; XXIX,

Per anche,

XIX, 10 XXI, 31 43; XXXII, 47. XXI, 39. Di nuo;

Purg.

137; Vili, 60. Par. V, 50. Qualche volta il che ommesso:


Ili,

ancor

sie

lordo tulio

Inf.

Vili, 39.
d': in-

Anemie,
cudine,

forma meno usata


Par.

vo, Inf.

XXXIV,

81.

lat. incus,

XXIV,
ali.

102.

25;

Aiichise, padre di Enea, Par. XV, XIX, 132. - Figlimi d' Anchise,
Inf. I,

Andare,
Nel

forse dall'

wandeln.
15 e 70;

signif. prop. Inf. II,

Enea,
Par.

74.

Purg. XVIII, 137.


e poetica occidere Purg.
,

XV, 25; XIX, 132. incidere, forma antica


:

V, 74; X, 124; XIV, 137; XV, 41; XXV, 124 XXIX, 7 Purg. I, 82; II,
;

90;
;

per

uccidere

lat.

XIV, 62 e 133; XV, 107; XVI, 12; XX, 115; XXXIII, 4i. Ancidersi, Inf. V, 61. Particip. anciso, Purg. XVII, 37; XX, 90. Par. XVfl, 32.

77; XI, 78; XII, 127; XIV, 11 XVI, 49 XXIII, 14 XXIV, 39; XXVII, 53 XXVIII, 99. Par. II, 121
III,
;
;

138; IX, 50; XI, 128, e Per est. volare, quentemente. Del tempo che fugge, V, 46.
VII,

freInf.

Inf.

Andare
II,

Anfione.

1.

Purg. XI, 116 e 140.

vista, Inf. Vili, 3. Par.

X, 48.

Del

Della

za d'una cosa, Inf. VI, 110; andar per V aere, volare per aria come spirito, Inf.

pensiero, giungere, pervenire, Purg. Delle parole, che si XXIX, 132.

Andarsi rivolgono, Purg. VII, 124. e andarsene, Inf. Ili, 118; Vili, 29 e
89; X,
67;"
1
;

andar per pace, XII, 96; andar cercando pace, Purg. XXIV,

141;

XII, 21

XV, 109; XVII,


21. Purg. VI,
;

andar sotto, Inf. XXII, 128; andar andar sovra, Par. X, 48; torto, nel signif. morale, prendere la

XXIV, 3; XXVII,
;

cattiva via, Purg. XVIII, 45;

an112.

XIX, 139 XXV, 5; XXVI, Del tempo, Inf. 46; XXVII, 61.
4
;

XII, 2

dar via, partire,

Inf.

Sparire, Purg. LPurg. IV, 9. IX, 63. Par. XVI, 74; XXVI, 138. Le forme antiche e poetiche di queII,

del vento che Purg. XIV, 124; fugge o esce con impeto, Inf. XIII, andare alla sua via, Purg. 42;

XXXII,

XXV,

5.

sto verbo che

si

trovano nella D. C.

Andare

sono
Par.
Inf.

(V)

sost.

Inf.

II,

120;

vommi, per: mi vo, andi, per: vada o vane, per: se vadi, Inf. IV, 33; ne va, Purg. XXV, 42; andovvi,
II,

Vado, per: vo, Inf. IX, 31.

124;

IV, 64; V, 22; VII, 10; Vili, 101: XXI, 109. Purg, III, 87; IV, 92 e
117; V, 20; XXIII, 9 e 102;
1
;

XV,

100;

XXIV,

per

vi and, Inf. II, 28; ander, anper: andr, Par. XXX, 144; deremo, per andremo, Purg. VI, 67 si va, lat. itur, Inf. Ili, 1, 2 e 3.
:

XXV, 16; XXVI, 128; XXIX, 129. Andata, sost. verb. il viaggio, il
Inf. II, 25.

cammino,

Purg. XII, 99.


St.).
Inf.

Andrea (Jacopo da
venuto

Purg. XXVII, 10;

XIII, 133, nobile di Padova, straordinariamente ricco, del quale Benriferisce alcuni tratti di folle

vassi,

per:

si

Il v. andare va, Purg. IV , 25. unito a prep. avv. sost. forma le se-

prodigalit,

come, che un giorno

si

guenti locuzioni
Inf.

XII, 57; mendicare, Par.

andare a

caccia,

andare alla cerca, XVI, 63; andare

prese spasso a gittar danaro nel Po; che un' altra volta facesse ardere per sua ricreazione uno de' suoi villaggi, ec.

al fondo, affondare,

Purg. XXVI, 135. Penetrare al fondo d' una cosa,

Anello.
XXIII, 31.

Par.

XX XII,

57.

Al

anPurg. XVIII, 67. Par. XI, 30; dare a fretta, affrettarsi, Purg. VI, 49 andare a retro, indietro, Purg.

pi. le anella, Inf.

XXVII1,11. Purg.
latina anhelus, sfia-

Anelo, voce

XI, 15;

andare a ruota, danzare andare XIV, 20 andar di avanti, Inf. XXI, 109; andar giusopra, Par. XXXI, 36
in tondo, Par.
;

tato, affannato, Par.

XXII,

5.

greco f*q>tcr6aiva, serpe che cammina per l' innanzi e per


la
l'

Anfesibena,

dal

indietro,

come

l'

indica

so,

133

andare in gi, andare in


;

al

fondo, Inf. XVI,

greca etimologia, Inf. XXIV, 87. Credevasi erroneamente che queste


serpi avessero

filo,

come

gli

uc-

due

teste.

celli,

Purg.

XXIV,

66; e Inf.

V, 47

Facendo in aer di s lunga riga; andare inrtanzi, Purg. VI, 52; della vista che riguarda innanzi Inf.

guerriero e indovino, che fu inghiottito dalla terra all'as-

Anflarao,

sedio di Tebe, Inf.

XX,

34.

XXXI,

11

Anflne

figliuolo

di

Giove e

andare in perfezione,

giugnere alla perfezione, alla pienez-

d'Antiope, architetto delle Tebe, Inf. XXXII, 11.

mura

di

30

Angelico

Anitra.
Inf.
I,

Angelico, che appartiene o con viene agli angeli, Inf. Il, 57; VI, 95 Purg. XXX, 29. Par. X, 117; XXIII
103; XXVIII, 53;

morte dell'uomo,
III,

122;

II,

58;
74*;

84; VII, 116; Vili, 18; XII,

XXIX,
detta,

71.

- L'a
far

XIV, 19; XVII, 78;


37. Purg. Il,

XXV.
III,

136;

XXX,
XXIV,

67 e 74;

59; VI, 58;

nima dell'uomo
alle
falla,

alludendo

XXVII, 11.

Par. IV, 23; V, 128;

metamorfosi del baco e della


angelica farfalla, Purg.
Inf. Ili, 38.

10, e spessissimo.

Degli animali,

X,125

Angelo.

Purg. Vili

Inf. XIII, 39. Par. VII, 139. detto anima prima, Purg.

Adamo

26; XI, 10; XII, 79; XVI, 144;

XXI
VII

62. Par.

23; XXII, 1;

XXX,

82.

Par.

maia, Par.
detto

XXVI, 83; e anima priXXVI, 100. Giuda


96.

XX XIII,

130;

Gli angeli che nel

XXIX, 38; XXXII, 103

e 110

Purgatorio stan

anima ria, Inf. XIX, L'anima santa che il mondo

fallace

no a guardia dell' ingresso dei vari sono singolarmente chiamati Angel di Dio, Purg. II, 29; IV, 129
ripiani,

Fa manifesto,

ec.

Par. X, 125, l'ani-

ma

di Boezio, autore del

famoso

li-

voli invece

I dia V, 104; IX, 104 XXVII, 6. sono chiamati Angel d'In


;

bro De Consolatione Philosophiw. Anima fuia, V. Fuja.

ferno, Purg. V,
Inf.

1
;

04

XXIII, 131

o Angel nero
nobile di

Animale, sost.
61;

Inf. 1, 100;
;

ed ancora diavol

nero, Inf.

XXI,

29.

Per tutti gli esseri animati, Inf. 11,2. Gerione (v. a questa voce) detto
detti

XXXI,

50. Par. VIII, 54

XXIX, XXVI, 95.

Angioletto da Cagnano,
Fano,
Malatestino signore di

fatto affogare nell' Adriatico

da

animale,lnf. XVII, 80. Animali sono i Giganti della mitologia, Inf.

Rimini,

Inf.

XXXI,

50i

Gli animali mistici

che

XXVIII,

77.
lat.

figurano
angustia, angor.

quattro Evangelisti, Purg.

Angoscia,

XXIX,

92.

L'

uomo

stesso,

come

Del corpo, Inf. IX, 84; XXIV, del respiro, Purg. 116; XXXIV, 78

IV, 115;

XXX
Inf.

98

del corpo e

anima e corpo, per distinguerlo dalle ombre, Inf. V, 88. Per cagione Purg. XXIX, 138.

composto

di

dell'animo,

IV, 19; VI, 43.

delle loro tendenze terrene gli uo-

Angosciato, che prova angoscia,


Purg. XI, 28.

mini sono detti animali terreni, Par.

XIX,
di

Angoscioso, pieno Inf. XX, 6. Par. V, 111.

angoscia,

85. L'embrione, il feto dell'uomo, prima che Dio gli abbia infusa 1' anima ragionevole, secondo il

Angue, voce latina e poetica per : serpe, Inf. XVII, 104. Purg. XXIV,24.
Anguilla. XXIV, 24.
Inf.

V animai

dogma

scolastico,

Purg.

XXV,

61.

freddo, Purg. IX, 5, lo

XVII, 104. Purg.


lat.

Scorpione, segno del Zodiaco. ha talvolta la forma animai, Inf.

Il pi.

II, 2.

Anguinaia, dal XXX, 50. Angusto, voce


Par.

inguina, Inf.

Animale,

add. Par. XIII, 83.


spirito, Inf.
I,

Animo, lo
latina,
stretto,

25; XIII,

XXVI, n.

Anima.

Dell'

uomo

vivente,

70; XVI, 31; XXIII, 83; XXIV, 53 e 131. Purg. V, 10; X, 127; XII, 75; XVII, 93. Par. 1, 86; XXIII, 90 e
123.

88; X, 15; XVI, 64. Purg. II, 110; IV, 6; X, 2; XVI, 88. Par. V, 15; XXIII, 98; XXXI, 89, e L'anima dopo la frequentemente.
Inf. Il, 45; III,

Al

pi.

cuori, Inf. XIII,


Inf.

67/

Animoso,
Anitra,
aente,ant,
Inf.

coraggioso,

X, 37.

dal

lat. anas e XXII, 130.

dall'ali.

Anna

Anteriori.

31

Anna, sant'
Annegare,
att. Inf.

Anna madre
dal
lat.

della

Ma-

Annunziarsi, essere
Inf.

annunziato

donna, Par. XXXII, 133.

XXXIII,

41.

XXXIII, 84

necare, verb. verb. n. an-

Annunziatrice ,
145.

Purg.

XXIV,
1'

negarsi L' altro che anneg correndo

Annunzio,
XII, 94
;

la

predizione,

av-

Purg. VI, 15, fu Guccio de' Tarlati d' Arezzo, che mor nel-

in caccia

viso, Inf. XIII, 12;

XXIV,

142. Purg.

XIV,

67.

Arno fuggendo, o secondo altri, inPer: moseguendo suoi nimici.


1'
i

noia,

v. A.

rire

generalmente, Inf. XIX, 20, v. Battezzatore ove dar le ragioni


di questa interpretazione.
si,

Ansare, XXXIV, 83.

dal

lat.

anhelare,

Inf.

Anselmo.

AnnegarXXX,
12.

Par. XII, 137, arcive-

scovo di Cantorber.

gittarsi nell'acqua, Inf.

Anselmuccio,
mo, uno dei nepoti
che morirono con
Inf.

dimin. di

Ansel-

Annerarsi,
63.

da nero, divenir ne-

del conte Ugolino,


lui.

ro, annottare, Purg. VIII, 49;

XXVII,
il

V. Ugolino,

XXXIII,

50.

Annibale

Annibal,
Inf.

celel'

bre capitano cartaginese,


117. Par. VI, 50.

XXXI,

Antandro, citt marittima delAsia minore d'onde Enea si part


la

con
porsi Trovasi soltanto nel

sua armata, Par. VI, 67.


Inf.

Annidarsi, propriamente
in

un nido.

Antecessore,

XXVII,

105.

signif. fig. nella D.

C,

Inf.

XI, 57.

Bonifacio Vili parla del suo predecessore Celestino V.

Per prender

la

Per invilupparPer si, nascondersi, Par. V, 124. ultimo, Purg. VII, 85, del sole che

Par.

XXIX,

118.

propria dimora,

Antelucano,
precede
la luce.

Splendori anteluil

voce latina; che


chiarore

cani Purg.

XXVII, 109; che precede l'aurora.

tramonta.
38; XVIII, 29; XIX, 19 e 54; XXI, 114; XXIV, 1 e

Anno.

Inf.

XV,

Antenra. Inf. XXXII, 88, uno dei quattro spartimenti dei traditori, che trovansi nella ghiaccia del Cocito. Neil'

108;

XXVI,
65;

92;

XXVII, 40; XXX,

83; XXXIII, 137;

XXXIV,

1.

Purg.

ditori della patria,

Antenra sono puniti traed cos detta da


i

XIV,

XXI,

68; XXIII, 78;

XXVII,
104;

26. Par. IV,

33; IX, 40; XVI, 23;

sal opinione nel

Antenore troiano, di cui, era univermedio evo t che aves-

XVII, 80;

XXV,

XXXII,
Inf.

33.

3;
pi.

XXIX,
per:
il

se tradita la sua patria.

Al

Gli anni, XII, 108. Par. IX, 4. per: la vita, Purg. XIII, 114.

tempo,

Antenori.

Purg. V,75. D. chiama

cos gli abitanti di Padova, per essere questa citt stata fondata da Antenore.

Annodarsi,
XXIV,
99.

dal

lat.

nodus,

Inf.

V. Virgilio {Eneide,

i,

247 j.

Annottare,
nottarsi,
Inf.

e pi

spesso

An-

100 e 113, figliuolo della Terra, ucciso da Ercole.


Inf.

Anteo.

XXXI,

dal

lat.

nox,

farsi notte,

Trovasi fra
il

Giganti che circondano

XXXIV, 5. Purg. XX, 101. Annoverare, dal lat. numerus, contare, Inf. XXIX, 8.

pozzo dell'Inferno, e prende nelle sue braccia Virgilio e Dante per de-

porti sulla ghiaccia del Cocito.

Annuale, ci
anni, annuo, Par.

che ritorna

tutti gli

Anteriori,
Inf.

pie

piedi anteriori,

XVI,

42.

XXV,

53.

32

Anticamente

Aperto.

Anticamente.
139.

Pnrg. XXVIII,
a tempi
37.

lo, dal

quale pati molte tentazioni. V. Porco e Ingrassare.

Antico, che appartiene


anteriori, Inf.

Anzi)
Vili, 33;

lat. ante,

V,71

IX, 74; X, 121;


62;

XV,

47. Purg.
41.

XXVI. 85; XXIX,

XXX,
;

X, 36;
Purg.

Purg. VI, 140; XIV, 146; XIX, 58; XXIII, 99. Par. VI, 93 Vili, 6 XV,
;

97; XVI, 23; XXV, 88; XXVI, 92Antico, che esiste da lungo tempo,

Inf. Vili, 29.

Purg.
62.

XXX,

riti antichi, Inf. I, 116.


tica, Inf.

39.

- Spi-

XXXI, 30. Con che, anzich, Inf. XV, 9. Purg. X, 92 XXVII, 93. Par. XIV, 66; XXIV, 6; XXV, 57; XXIX, 39. Cong. lat. immo, potius,
;

XXV,

prep. avanti, Inf. XVI, 43. Par.

Avv. davanti,

Gente an-

XXIX,

Inf. II, 102.


1
;

Antica Rachele,
Pelo antico, Inf.

anzi, piuttosto, Inf. e 135: XXIV, 45;

I,

XXV,

35; XVIII, 59 89. Purg.

IX, 128;

XXIX,

48. Par. III, 79.

Longevo, Purg. IX,

XXVIII,
83.

Ili,

23.

Anzi

che,

volesti

Purg. XX, 26 Con povert anzi virtude Che gran ricdal lat. ante quasi aa-

Vissuto

anteriormente,

chezza.

Purg. Vili, 119; XXII, 97, v. Amico.


di

Anziano,
Lucca,
Inf.

D'origine antica, Par. XVI, 91. Antico mondo, Inf. XVIII, 54, cio: il mondo che non esiste pi per quello Nel medesimo senso che parla.

tianus, titolo dei magistrati della citt

XXI,

38.

Beatrice

chiamata antica, cio

paro, v. A. Ape, la pecchia, Purg. XVIII, Par. XXXI, 7.

58.

quale era prima, Purg.

XXXI,
belva,
gli

83.

A
XVI,

pena,

v. A.
gli

La dizione antica

Purg.
in-

Apennino,

XIV,

62, spiegata da tutti

96. Purg. V, 96.

Apennini, Inf. accennato

un animale che non sia pi giovine; il che mi sembra tuttavia dubbio. Gli antichi, Par. XVI,
terpreti per

per circonlocuzione,
Purg. XIV, 92;
106.
v.

Inf.

Per

XXX,

86. Par.
Inf.

XXVII, 29. XXI,

il

23 e 40,

gli

antenati.

Antichi, cio
L

luogo dell'

XX,

65,

Pennino.

persene vissute nei tempi antichi, antico che LaPurg. XXVI, 124. vinia tolse, Par. VI, 3, Enea, che spos Lavinia.

Aperse, v. Aprire. Aperta, da aprire,


Purg. IV,
Vili, 130
19.

Y apertura, 129
V, 83;
;

Aperto,
;

add. Inf.
;

II,

Antifonte,

v.

Anacreonte.

XXI, 33 XXV, 23 XXX,


72. Purg. IX, 21

Antigone.

gliuola di Edipo, sorella di e di Polinice.

Purg. XXII, 109, fiEtocle

55;

XXXIV,

e 62;

Antivedere ,
Par. Vili, 76.
la facolt di

Sost.

verb., prevedere, V antivedere,

XVI, 7; XXIII, 108; XXVIII, 126; XXXII, 141. Par. XIX, 1 e 113; XXII, Per est. mare aper56 XXVI, 52.
;

to

Inf.

prevedere, la previsio46.
1

Purg.

XXVI, 100. Aere aperto XXXI, 145. Un luogo aperIV, 116. Purg. X, 17. Par.
7.

ne, 109

Inf.
;

XXVIII, 78. Purg. XXIII,


).

to, Inf.

XXIV,
1'

XX1II,
Par.

Un camino
III, 51.

Antonio (Sani
124,

XXIX,
Conell' a.

vole, Purg.

aperto, age-

eremita, nato

nell' a. 251 a

con coraggio,
nifesto, noto,

Inf.

X,

93.

viso aperto,

Per

ma-

ma
356.

nell' alto Egitto e

morto

Inf.

XI, 33. Purg. VI,


66.

Il porco posto al piede delle sue immagini, credesi allusivo al Diavo-

101

XVIII, 85; XXII, 154. Par. V,

52; XI, 23;

XXIX,

Aperto

Appieno.

33
mostrarsi,

Aperto,

avv. per: apertamente


sost.

Apparire,
ste. Inf.

Purg. XVII, 88.


Purg. XIX, 36, l'apertura. Alcuni mss. ed ediz. antiche leggono la porta. Io non ardisco
decidere.

Aperto,

XXX,

51.
II,

XIV, 128. Apparto per: appar,


22.

appariAppariva, Par.

Purg.

Appar, Purg. HI, 58.


for-

Appartano per: apparirono,

ma
v. A.
v. A.

disusata al presente, Par. XIV,

A
A
II,

pie, pi.

121.

Apparir per: Par. IV, 32; Vili, 28.

apparirono,
apparizione. si ha altro

poco. v. A. Apollo, per Apoiline,


:

Apparsione,
Par.
[,

per

13;

Questa voce

di cui

non

8.

esempio, fondata sopra una cattiva


A.
lez. della Cr.,

A posta, v.
Apostolico.
153.

Purg.

XXXI,
deesi

78.

Ma

Par. XII, 98;

XXIV,

fuor

d'

ogni

dubbio
ivi.

leggere

aspersione, v.

Appagare,

da pagare, soddisfa-

re, contentare, Purg.

XV,

82.

Appastarsi ,
XV1I1,107.

dal

lat.

moderno
Inf.

Ap~

pasta, appiccarsi, formar pasta,

pughp per: appaghi, Purg. XIX, 24;

XXIV, XXXI,

42;
29.

Appagarsi, contentarsi,

XXVII,

108. Par. IH, 32;

Appellare,
93;

XXX HI, 90.


XIV,

chiamare,

Inf.

XX,
134.

Appellarsi, nomi-

Par. XXIII, 16.

narsi, Inf.

95. Par.

XXVI,

Appaiarsi, da paio per: paro, collegarsi, unirsi, Par. XXIX, 138. Apparare, comune: imparare,
Purg. XIII, 93.

Appena,
6; XVI, 93;

dal lat. posna, Inf. Vili,

XXV,

XX, 109; XXIII, 52: XXVI, 123. Purg. IV, 118: XI,111;XIX,75;XXV1II,54. V. A.
48;

Appa recchiarsi, prepararsi, Inf. II, 4; XXII 93. Par.XVII,45;XIX,31;XXVII,59


parare, Purg.

Apparecchiare, XXVI,

apparare, pre
138.

Appeso,

par ticip. d' appendere


Inf. XIII, 107.

sospeso, impiccato,

Appetibili. Purg. XVIII, 57;


cose che
1

le

uomo
il

desidera.
desiderio, la brama,

Apparenza,
Par.
VI,

opposito di
87.

realit

85;

XXIX,

Appetito,

Appari

Purg. XXII, 41;

XXVI,
dal

84.

scenza, splendore, Par. XIV, 56-

Appianare,
45:

lat. pianti*.

Nel

Apparere, forma

che raramente
I,

signif. fg. abbattere,

Purg. XI, 119.

usata; parere, mostrarsi, Inf.

Appiattarsi,
XI li, 127.

dall' ali. patt, Inf.

XIV, 128; XX, 11. Purg. 11,127; XV, 94; XVII, 72; XVIII, 34; XXI, 8;

Appiccarsi,

d' origine

incerta

XXV,
XV,
rarsi

6; XXVII1,37. Par. 74: XXII, 72; XXVIII, 75 In


5;

XX VII,

compenetrarsi, fondersi insieme, Inf. XXV, 61 e 107. - Germinare, radicarsi, Inf.

signif.
1

pi speciale apparire, attiattenzione, Par. XXIX, 94.


:

XXIX, 129.

V. Appigliarsi.
:

Appi,
di...

avv., propriamente

a pie

Imparare a conoscere, Purg. XIII, 93. 11 perf. talvolta apparve, come,


Inf.
I,

Inf.

I, 13; VII, 130:

XX,

62;
Ili,

45;

XX,

11.

XXVIII,
urg.
74.

37;

Purg. XV, 125; ora apparse, come,

XXVIII, 127. Purg. 46; V,94; Vili, 57; X, 23; XII,

XXIV,

21;

34.

v. A.

Al pres. del cong. appaia,


5.

XXVI.

27;

XXVII,

6.

Par.

XV,

Appieno,

lat.

ad-plenus, pienaInf.

Purg.

mente, intieramente,

IV, 145;

XXV.

XX Vili,

2.

54

Appigliarsi

Approdare.
stare, rappresentare, Par.

Appigliarsi) da pigliare, appiccarsi


,

attaccarsi

Inf.

XXV

XXXI V,

73. Purg. VII, 16.

Come:

51

Appresentarsi , nel signif. propr. mostrarsi, Par. X, 33.


avvicinare, Inf. XXVIII, 129; XXXI, 38. Verb. neut. in signif. d' appressar-

VII,

107.

appiccarsi,
gliare, Purg.

prender radice, germo35. Al-

XXVIII, 117. Appianilo i-si. Par. XIX,


si

Appreso, v. Apprendere. Appressare, verb. att.,

cuni mss. leggono

plaude.
le,

Appo,
te, Inf.

lat.

apud; appo
dal

presso a

si, Inf.

XXIV,

108. Par.

XXIV,

117.

XVIII, 135.
lat.

Appoggiare,
Inf.

Inf.

XXIX, 74. Partici p. appoggiato, XXIX, 73. La Nidob. legge a s

podium,

Appressarsi, Inf. Vili, 68; X, 103; XII, 76; XVII, 126; XXII, 29 e 131;

XXIII, 134. Purg. IX, 73; X, 9; XXII,


139; XXVIII, 59. Par.
1,

7; X, 115;
Inf.

poggiati, probabilmente per evitare la repetizione della medesima parola

XVII, 26.

Appresso,
III,

prep.

lato,

nel verso seguente.

Appoggio. Purg. Ili, 18. Apporre, lat. ad-ponere,


gere, Par. XVI,
si
8.

si

pone, alimento che

aggiunCibo ch s' apprende e che

113; VI, 67; Vili, 26; IX, 105; XVI, 40; XVIII, 127. Purg. IV, 50. Par. Ili, 26; IX, 113; XXIII, 120;

XXIV,
XXII,
rado
8.
si

70.

66.

soprapone a quello gi preso, Par. XVI, 69. Imputare, un delitto ad

di, Inf. Ili,

Appresso Dio, Purg. Spesso costruisce con 113. Par. 100. Pi di


si
1,

alcuno, Inf.

XXIV,

139.

Avv. dopo,

costruisce con a, Purg. XXIII,


Inf.

VI, 67; X, 133

Apportare. Inf. X, XXV, 129; XXVII, 138.


Appostolico,
v.

104.

Par.

XXII, 98; XXIII, 145; XXIX, 13; XXXIII, 53; XXXIV, 87. Purg. Ili,
92; IV, 23; XVIII, 104;
Par. XVII, 65;

Apostolico.

XXX,
85.

12.

Apprendere, lat. ad-prehendere, pigliare con Io spirito, Purg. XVII,


127. Par.

XIX,

30.

XIX, 22; XX, Presso, Par. XXVIII, 22.

Comprendere,

Purg. XVI, 23. Par. XI, 21.

Apprestarsi.

Purg. XII, 79.


dal
lat.

D'on-

Apprezzare ,
Purg. V, 21.

pretium

de

imparare, Inf. X, 51 e 77. Par. III, 95; V, 5 e 6. insegnare, Inf. Quanto al luogo del XV11I, 60. Purg. XIV, 133, che manifesta traduzione del luogo della Genesi fiv,14)
:

Approbo,

in

rima per: approvo,

Par. XXII, 136.

Approcciare, lat. ad-proximare,


appressarsi, forma ane prossima al francese approcher, come molte forme della lingua

pi

comune

Omnis qui

invenerit ine, occidet

me ;

tica

apprende, significa: riconoscere, trovare. Al particip. appreso, Inf.

XVIII, 60. Par. V,


appicca
a...

6.

Apprendersi

antica, Inf. XXIII, 48.

Approcciar9.

si,^.

XII, 46. Purg.

XX,

dicesi propriamente del fuoco che si

Approdare.
ognuna
i

Questo verbo

tro-

che prende una cosa; e per est. dell'amore: prendere, in-

vasi due sole volte nella D. C. e in

fiammare,

Inf.

V,100.
la facult

signif. Purg. XIII,

comentatori disputano del 67 E come agli orbi

Apprensiva,

appren-

siva, Purg. XVIII, 22.

Apprcsentare,
strare, Purg.

XXXI,

presentare, moManife49.

non approda il Sole. I moderni derivano questa voce da: venire a proda, giungere mentre gli antichi con miglior ragione, a mio parere, la deri;

Appropiare

Aprire.
bello, abbellire, Inf.

35
VII,

vano dal

lat.

prodesse,

non giova loro

poich il Sole giunge tanto a' ciechi che ai veggenti, ma non giova loro al
Il luogo dell' Inf. XXI, 78 ancor pi difficile. Alcuni leggono chi o che t' approda, il che derivato da

non

ci

60 parole appulcro. Questa voce andal


lat.

vedere.

tiquata.

Appuntarsi,
finire a punta, Par. lo pi

IX, 118.

punctum, Per

proda pu significare: chi ti conduce qui? domanda che bene si collega con la risposta di Virgilio; o anco derivato da prodesse: che ti giova ? (a Virgilio).

preso in signif. d'est, per: dirigere, aver l'intesa, puntare, Purg. XV, 49. Par. VI, 28 XXI, 83 XXVI,
; ;

7;
9;

XXIX,

12.

Il

maggior numero delle


gli

ediz.

Appunto, esattamente, Inf. XIX, XXXIV, 77. Purg. IX, 142. Par.

e de' mss. legge: che


Biagioli

approda, che

XIII, 73.

- A punto, Par.

XII, 25, nel

spiega mente per: che


sari (Bellezze):

al
gli

tutto arbitraria-

medesimo momento.

occorre, o, acil

Appuzzare,
Aprire.

dal lat. putere, in-

cade; n

meno arbitrariamente

Ce-

fettare col puzzo, Inf.

Io preferisco la lez. che gli approda, ne! signif. che le dangli

bisogna?

che vorr costui? che

XVII,

3. Inf.

Nel

signif.

prop.

VI, 23; Vili, 130; IX, 90; XXIV, 22 e 142; XXVIII, 95; XXXII, 123;

no
gli

1' Anonimo, Landino ed altri che giova ch'io venga qua? (a Virgilio) domanda naturalissima alla situazio:

XXX11I,
128
131;
;

149.
;

XII, 91

XIII, 46

Purg. IX, 79, 110 e XIV, 3 XV,


;
;

ne delle persone della scena.

V. ali,

tre congetture sopra questo luogo nell'ediz. di Padova, 1822, voi.

31; XXII, 43; XXV, 19; XXVII, 37. Par. I, 87 IX, 138 XII, 46; XXIV, 119 e 120; XXVIII, 134;

XIX,

pag.

XXXII,

6.

- Nel luogo del

Purg.

II,

452, seg.

Appropiare, v. Appropriare. Appropinquarsi, approssimarsi,

26, tutte le ediz. hanno aperser l' ali, senso assai plausibile, nondimeno la
lez.

apparser o apparver
lo

ali,

trovata

Par.

XXX III,

47.

dal Dionisi in eccellenti mss. sostie-

Appropriare, o secondo la Nidob. Appropiare, Par. VI, 101 Appropriare a parte, farne segnale di fazione.

ne per
est.

meno

il

confronto.

Per

Appropriarsi,
il

aprir la mente, fare attenzione, Par. V, 40. Aprir V occhio, rendere

Par. VI, 33.

Approvare,
di

signif. ordinario

questa voce non par convenire al luogo del Par. XX IV, 48, ove detto che il bacelliere attende che il maestro abbia proposta la quistione, per approvarla, non per terminarla, cio:

Manifestare, dire, Inf. 11,81 X, 44. Par. XI, 92 XXVIII, 2. - Dei colori d'un fiore, Purg. XXXII, 59. Al
; ;

alcuno abile a vedere, Par.

XX,

122.

perf. quasi

sempre

apersi,

una sola
I,

volta aprio per: apr, Par. Aprirsi nel signif. prop. Inf.

87.

32;

XX,

che

il

maestro, dopo aver posta


le

la

XXVI1I,29;XXXI1I,66. Purg.XVIII,
134; XXV111, 75; XXXII, 130.
VII, 48.
strarsi,
18.

quistione e allegate

ragioni pr e

Par.

contro, lascia la soluzione, la decisione al bacelliere, per conoscerne il


di lui sapere e
il

Per est. manifestarsi, moXVU1,


8.

giudizio.

Ecco per-

ch sopra
costui.

al

verso 35 detto Tenta


dal lat. pulcher, far

Aprirsi nelle braccia, aprir le braccia per abbracciare Purg. X X X I,


100.
gnif.

Purg.

Par.

XXIX,

Al particip. aperto, nel


Inf.

si-

Appulcrare,

prop.

Vili, 130;

XXX,

55.

30

A pruova

Arco.

Purg. XXIII, 108; XXVIII, 126; XXXlI,14l.Par.XlX,1 e113; XXII, D'un cammino aperto, libero, 56. Purg. III, 51 IX, 62 X, 17. - Mare

Arare. Arnia,

Inf.

XXVI,

30.

piccolo fiume di Toscana,


Inf.

nelle vicinanze di Siena,

X,

86.

V. Mont' Aperti.

aperto, l'alto mare, Inf. XXVI, 100. A viso aperto, coraggiosamente,

Arbitrio,

la

volont dell' uomo,

lnf.

X, 93.

Per est.
;

manifesto, vi-

sibile,

Purg. VI, 101

XXII. 154. Par.

Il liPurg. Vili, 113; XXVII, 140. bero arbitrio, Purg. XVI, 71 XVIII, Per suo arbitrio, Par. V, 56. 74.

V, 52; XXIX, 66.

Arbore,

albero, Purg. XXIII, 73:


la Cr.

A pruova, v. A. A pruovo, v. A.
Aquario, uno dei diaco, Inf. XXIV, 2.
Aquila,
Par.
1,

XXIV,113;XXXII,46. Arbusccllo, secondo


segni del Zo-

ar

bucelio, dal lat. arbor, arboricillus , e


in varie ediz. arboscello,

v.

Aguglia.

Purg. XXVII,

Nel

si-

134.

gnif. prop. Inf. IV, 96. Purg.

IX, 20.

48; XVIII, 107.

L'aquila

di cui si parla, Purg.

XXXII,

rappresenta gl'imp. romani.


quila per

125,

L'a-

VI,

l'

insegna dei Romani, Par. Stemma dei Signori da Po-

Per riporvi danaro, Par. La cassa d' un carro, Purg. XXXII, 125. Per similitudine, un - Pi avello, Inf. IX, 125; X, 29.
XII, 120.
Vili, 84.

Arca, cassa. Generalmente, Par.

specialmente:

1'

arca dell' alleanza,

lenta, Inf.

XXVII,

41.

Purg. X, 56. Par.

Aquilone,

parte del

mondo

op-

tamente

XX, 39. FiguraBeati sono detti arche, Par.

posta al mezzogiorno, Purg. IV, 60. 11 vento settentrionale , Purg.


99.
ti")
,

XXIII, 131.

Arca

(Dell') nome d'una fami-

XXXIII,

glia nobile di Firenze, Par.

XVI,

92.

Aquino (i omnia*

uno

Arcanamente,
te,

misteriosamen-

dei pi grandi dottori della Chiesa, nato nel castello di Roccasecca nel

regno di Napoli la. 1224, morto nel 1274 a Fossanuova nel regno medesimo, essendo in viaggio per andare
al
1

Purg. XXIX, 120. Arcangelo. Par. XXVIII, 125. Arcano, il mistero, Par. XX VI, 44. Arvhiauo, torrente che sbocca

nell'

Arno, Purg. V, 95 e 125.


,

Concilio

di

Lione. D.

ammette

Archimandrita

titolo

che

la

opinione vulgatissima che morisse avvelenato per ordine di Carlo An-

gioino, Purg.

XX,

69.

Nel

Chiesa greca d agli abati che sono preposti a pi monasteri. D. lo attribuisce a san

Par. X,

Francesco d'Assisi.

99, apparisce a Dante, e gli racconta la vita di san Francesco nel Can-

Par. XI, 99.

Arcione,
riamente
99.

da! lat. arcus; ordina-

to XI.

al pi.

per: sella, Purg. VI,


lat.

l'accento sulla penultima, per: rabi, Par. VI, 49. ragione, v. A.

Arabi, con

Arcivescovo,
Inf.

Archiepiscopus,
d'

Aragna. Aragne,
Minerva,
Inf.

Purg. XII, 44.


cangiata
in

Arco.

XXXI11,

14.

La porzione
lnf.

un cerchio

ragno da

ingenerale,

VII, 128; XII, 52:

XVII,

18. Purg. XII, 43.


III,

Aragona. Purg. A randa, v. A.

116.

XXIV, 68; XXVII, 134; XXXIV, 15. Purg. XIII, 6; XXXI1,30. Par. XVIII, 62; XXVII,
XV111, 102; XIX, 128;

Ardente
80.

Arezzo.

37
102. Purg.

Arco

della schiena, dei delfini


il

XXVIII,
121
;

XII, 103;

XIII,

ohe incurvano
20.

dosso,

Inf.

XXII,

XV, 100

Par. XXIII, 68;


79.

XXXII,

108.

va

Arco di ponte, d' un uomo che curvo, Purg. XIX, 42. Per est.
Inf.

L'arco d'un ponte,

Inf.

XXI,

122;

XXXI li,

Ardore.

Nel signif.
67. Purg.
fig.

fisico, Inf.

arco degli anni, la vita umana paragonata a un arco, Purg. XIII, 114.

XIV, 37; XXV,


Nel
signif.

XXV,

122.

ardor di amore,
17.

Purg.

XV,

70. Par. VII, 74; XI, 37;

XII, 60 e 63. Purg. XXXI, 17. Par. 1, 119; Per est. l'arco dell'eliXXIX, 24.

L'arco per saettare,

XIV, 40; XXII, 54; XXXI,

Ho, Par. XVII, 55.

Siccome

si di-

L' ardore del desiderio, Inf. XXVI, 97. Par. XXIX, 48. Avversi ardori, Inf. IX, 68. Credevasi nel medio evo

rizza l'arco verso l'oggetto al quale


si
l' inmira, arco significa spesso tenzione, il desiderio di fare o di con:

che una sfera

di

fuoco circondasse la

nostra atmosfera e che le esalazioni

fredde della terra innalzandosi a detta sfera,

seguire una cosa, Purg. VI, 131


48;

XVI,

mediante
i

la loro dilatazione,

XXV,
43;

XV,

r iride, Purg.

XXVI, 24. - L'arcobaleno, XXIX, 78. Par. XII, 11.


Brillante.

18. Par. IV, 60; Vili, 103;

producessero

venti.

Arduo,
Per
:

difficile,

Par.

XXX,

36.

alto, elevato,

superbo, Par.

Ardente,

Nel

signif.

prop. Purg. XXII, 120; XXVIT, 96. Par. X,130; XXI, 14; XXIII, 83. Nel signif. morale, Par. XXIII, 8;

XXXI, 34. Ardurn,


XIV,
42,
il

la

fuoco,
Inf.

Cr. legge arsura, Inf. l' arsione.

Arena.
XVI,

111,30;

XIV, 13 e 38;

XXV, 108; XXXI, 142. Ardere, verb. neut.


;

bruciare,

Inf.
;

40; XVII, 35; XXIV, 85. Purg. XXVI, 44, e spesso. La maggior par-

XXIV, 101 XXVII, 24. Purg. IX, 31 XXVI, 18; X'XIX, 150. - Splendere come corpo acceso, Purg. Vili, 90; XVIII, 78. Par. HI, 24; XV, 34;
XXIII,
22.

Verb.

att. ardere, co-

te delle ediz. leggono rena invece di arena e non usano arene che nel pi. Siccome i mss. scrivono larena, vano il disputare se abbiano inteso dire V arena o la rena. V. Rena.

me

supplizio, Inf.

XXIX,

117.

Per
XV,

Aretino,
XX11,
5.

est. dell

amore

Par. IX

Ardere 57; XXII, 32; XXVI, 15. del desiderio, bramare, Inf. II, 84. Purg. XXIX, 61. Par. XXVI, 90;

97;

L'

abitante di Arezzo, Inf. Are Un che rimase Inf.

XXX,

31, cio: Griffolino, v. ivi.


di

VAretin che dalle braccia Fiere

Ghin

XXVII,

90;

XXXI11,

28.

Particip.

arso, v. ivi.

di Tacco ebbe la morte Purg. VI, 13, cio: messer Benincasa d'Arezzo, che, essendo vicario del podest di Siena,

Ardimento.
Ardinghi,

Purg.

XXIX,

24.

avea
di

fatto

morire un fratello
A.
ninfa

di

Ghin

antica famiglia nobile di Firenze, Par. XVI, 93. Ardire, dall'ali, kart, duro; osare, Inf.

Tacco, per ruberie.

A retro, v.
Arctusa,
e seg.), Inf.

trasformata
lib.

in

XXX,

14.

fonte (v. Ovidio, Metam.,

v, 409

Ardire,
raggio, Inf.

sost.,

II,

l'ardimento, il co123 e 131. Purg.

XV11I, XVIII,

9.

XXV, 97. Arezzo, citt di Toscana, Inf. XXIX, 109, dove quello che parla
detto Griffolino dai commentatori, e
fu arso

Ardito.
89;

Inf.

Vili, 90; XVII, 81


99;

XIX,

XXIV,

60;

come

stregone.

3S

Argenti (Filippo)
Vili, 61.

Aristotele.

Argenti (Filippo). Inf.


li,

XXXI,

75.

Per

est. la facolt di

Fiorentino della famiglia de' Caviciul-

ramo

degli Adimari,

uomo

ricco e

ragionare, l'intelligenza, la ragione, Par. XV, 79. La prova, Inf. XIX,

potente, ma facile ad accessi di furore per lieve cagione. Il sopranno-

110. Par.

XVII, 135 e 142; XXIV, 63, Il mezzo, il ripiego, Inf. 69 e 78.

me

di

Argenti
i

gli fu

dato, per aver

XXXI,

55.

Purg.

II, 31

XXX,

136.

fatto

porre

ferri d'

argento

al

suo

Nel laogo del Par. IV, 68 Parere

in-

cavallo. (V. Boccaccio, Decamerone,


g. ix, n. 8.)

giusta la nostra (celeste) giustizia Negli occhi de' mortali, argomento Di /de e
d'

Argento.
95
e 112.

Inf.

XIV, 107 XIX,


;

4,

non d'eretica nequizia,

il

signif.

Purg. VII, 73; IX, 118;

XVII, Nel luogo

84. Par. XV1I1, 96;


dell' Inf.

XXII,

88.

XXXII, 115 Et
:

argomento molto incerto. Gli uni lo spiegano per: prova, cio: che la giustizia divina appaia ingiusta in un
caso particolare, prova di fede; ovvero: aver dubbio nello spiegare la
giustizia divina in un caso particolare prova di fede in questa giustizia generalmente. Gli altri spiegano: Chela giustizia

piange qui l' argento de' Franceschi, argento usato per ironia alla francese
l'argent,

cio

il

denaro, dal quale

rasi lasciato guadagnare.

Adrasto, moglie XXII, 110. Argine, dal lat. arger che dice vasi anticamente per agger, Inf. XV, 3 e 17; XV11I, 17 e 101 XIX, 40;
di Polinice, Purg.
;

Argia, figliuola di

divina

ci

sembri ingiusta,
;
:

un motivo per noi di credervi il che equivale al famoso credo quia

XXI,

136.

Argo,

custode della vacca Io, ucci-

so da Mercurio, Purg.

XXIX

95.

La
Inf.

nave degli Argonauti, Par. XXXU 1,96.

absurdum. Altri per ultimo, spiegano la giustizia divina sembri ingiusta, quistione di fede, un problema che la fede de sciogliere il che combina con la prima interpretazione, lo
:

Che

Argolica gente,

per: Greci,

mi sento propenso alla prima.


mento ha forse
il

(Argo-

XX VII 1,84.
Argomentare,
XVI, 130
;

ragionare, Purg.
di

49; V, 25. argomentarsi, Purg. XXXIII, 97. Par. XI, 138. Conchiudere, Par. VII,

XXXIII, 97. Par. IV, 19 e Nel medesimo signif.

XIII, 78.

Arguto, della parola, Purg. del volto e dell'apparenza


alcuno
;

signif. d' induzione.)

vivo,

animato,

Purg.

XXIX,

144.
Inf. Ili,

Aria.

145.
Inf.

29; XXVIII,104. Le
:

Pensare

a....

prepararsi

a....

ediz. variano all' infinito nell' uso di

XXII,

21. Purg.

XXV,

15.

- Af118.

faticarsi, ingegnarsi, Par.

Nel luogo del Purg. VI, 129 Merc del popol tuo che si argomenta, pare che: argomentarsi abbia il signif.
ingegnarsi, studiarsi. La Cr. legge argomenta, d" onde sarebbe difficile cavar senso plausibile. Come sost.,
d'
s
:

XXV,

aria, aere, aer e aura. V. ivi. Arido, secco, Inf. XIV, 13.

Arite, con

l'

accento sulla penul-

tima, invece di ariete; uno dei segni del Zodiaco, Par. XXV1II,117.

A rimpetto, v. A.
Aringo, dall' ali. ring,
blica
;

l'arena,

il

campo

piazza pubdella pugna,


43.

l'argomentazione, Par.

II,

63.
:

Par. 1,18.
il

Argomento, propriamente
gionamento,
Inf.

ra-

Aristotele. Purg. IH,


cato, Inf. IV, 131,
color che sanno.

Indi-

XXVII,

106. Purg.

come

II

maestro di

XXXI,

75. Par. IV, 89;

XXVI, 25;

ritroso

Arrio.

80
A.

A
sul

ritroso,
Iat.

v. A.

A romore, v.
Provenza
46.

Arli,

Arelate, citt di
Inf.

Aronta, aruspice etrusco, Inf. XX,

Rodano,

IX, 112.

Arma, v. Armare.
si, Inf.

Arme.
Inf.

XVII,

27.

ArmarXIX,

Arpa.
Arpie. Arra,
XXVIII,
rantisce

Par.

XIV,

118.

Inf. XIII, 10.


lat.

XXXIV, 21.

Par. XVII, 109.

arrha,

pegno,
145.

Armarsi

del monte, Purg.

cio: farsi difesa dei monti.

Di vi-

144,

93. Par.

XIX,
Inf.

Purg.
In si-

gnif. fig. profezia


l'

che prenuncia e ga-

vanda, provvedersi di viveri, Inf. Nel signif. fig. prepaXXVIII, 55.

evento,

XV,
Iat.

94.

rarsi, Par.
ticip. Inf.

XXIV, 49. Armalo, parIV, 123; XII, 56. Purg. XII,

Arrabbiato,

dal

rabies, Inf.

XXX,

79.

Arredo,
gregge, Inf.

forse

dall' ali.

heerde

32.

Arme e Arma. Inf. XVII, 2. Purg.


XXII, 55. Par. VI, 25 XVI, 47. oro d' arme, Inf. XX VII, 67. armi d' Amor, Purg. XXXI, 117.

XX,

73

XX1V, 138. Arrestarsi. Inf. XIII, 24 XV, 38; XXI, 69; XXIII, 40; XXVIIL
;

53. Purg.

II

87

III

83

V,

51

Vi, 7; VI, 79; Vili, 139. Par. X,


80.

armi, stemmi, Par. VI, 111.

Armento. Armonia.
XVII,
44.

Inf.

XXV,
I,

30.

Arrestarsi, perder tempo, Inf. XXIII, 40. Purg. XIX, 139; XXVII,
62.

Par.

78; VI, 126;

Armonizzare. Purg. XXXI, 144. Arnaldo Daniello, Arnautz Daniel,

cedere, Par.
lat.

Arretrarsi, dal XXXII, Arricciare, da


erectus

lat. retro,

retro-

145. riccio,

forse dal

uno dei Trovatori pi celebri, lodato da D. e da


Purg.

XXVI,

142,

dei capegli,

Inf.

XXIII,

19.

ma le di cui opere a noi pervenute, secondo Raynouard, non corrispondono alle lodi. V. la spiegaPetrarca,

126.

Arridere, sorridere, Par. XXXIII, In signif. att. arrisemi un cen:

no, cio

mi fece sorridendo un cenno,


71.
( 1'

zione de' suoi versi provenzali alla voce Tan m' abellis.

Par.

XV,

Arrigo

alto)

lat.

Henricm,

Arnese,
za
,

dall" ali.

hamisch, coraz-

propriamente: mobile, arredo, Per strumento, Purg. XXIX, 52. metafora runa fortezza, Inf. XX, 70.

l'imp. Enrico VII di Lussemborgo, Par. XVII, 82. D. vede nell' Empi-

reo

Buti lo spiega
trada.

ornamento della con-

seggio destinato a questo principe morto nel 1313, Par. XXX, 137. Arrigo (de* Fisanti o Fifanti ),
il

fiorentino.

D. chiede

di

suo

esse-

alveare; per: le api, Inf. XVI, 3. Alcuni mss. leggono arme invece d' arnie.

Arnia,

re, Inf. VI, 80,

ma non

ne parla pi

nel rimanente del

Poema.

Arno,

fiume primario della Tosca-

Inghilterra), il re della semplice vita Purg. VII, 131 , Enrico

Arrigo

(d'

na, Inf. XIII, 146; XXIII, 95;

XXX,

III

re d' Inghilterra,

morto nel 1272.

65; XXXIII, 83. Purg.

XI, 106.
1'

articolo, Purg. V, 126.


di

Trovasi una sola volta con Arno inXV,


113.

XIV,

24. Par.

(Manardi) v. Manardi. Arrigucci, antica e nobile fami-

Arrigo

glia di Firenze, Par.

XVI, 108.

vece

Firenze che situata sulle sue

Arrio,

eresiarca, autore della setta

rive, Inf.

degli Arriani, Par. XIII, 127.

40

Arrivare
dal lat. ripa, riva, verb.

Artista.

Arrivare,

Arso, da
141
j

neut. taf. XIII, 1;

XIV, 8; XV, 90;

XXX,
di

75.

ardere, add. Inf. XIV, Par. XVIII, 100.

XXIV,
fig.

V, 98. -In sigli*. Par. XXXI, 15. Per est. divenir


72. Purg.

Particip.

ardere,

Inf.

XIII,

40.

parte o quota, Par.

XXIV,
Inf.

45.

Purg.

XXVI, 15. Arsura. Purg. XXVI,


dell' Inferno, Inf.

81.

42.

Le

Verb.

att.

approdare,

XVII,

8.

fiamme
Il

XIV,

Purg. XVII, 78.

fuoco interno, l'ardore che consuInf.

Arrogante.

Purg. XI, 62.


dal
lat.

ma un ammalato,
rumo,
V. Ardcra.

XXX,
Inf.

127.

Arroncigliare,
Inf.

prendere con un ronciglio o uncino, XXII, 35. V. Roncigliarb.

Arte,

dell'uomo,

IV, 73;

Arrossare,

dal

lat.

rosso, arrossi re, Par.

XX V 11,54. Quei

russus,

ital.

IX, 120; X, 51; XI, 103; XIII, 145; XXIX, 115. Purg. I, 126; IX, 71 e

125;
123;

ch'arrossan per lo staio Par. XVI, 105, i Chiaramontesi o Chermontesi,

X,10; XI, 80; XV, 21 XXVI, XXVII, 130; XXXI, 49; XXXIII,
;

secondo l'Anonimo

e Benvenuto, perch uno di loro aveva fraudolentemente scambiata una doga d una
(lo staio]

141. Par. 1,128; 11,128; 123. degli angeli, Par.

X,43; XIII,

XXXI, 132. L'astutezza,


61
;

XXIX, 52; Inf. XXVI,


La XIV, 123.

XXVII,

77. Par. VI, 103.

pubblica misura
nuirle capacit.
I05.

V. pure Purg. XII,


rosta, frasca

per dimi-

scienza, Purg. IV, 80. Par.

Arte prima, la grammatica, Par.

XII, 138.

Arrostarsi, da

per

86.
la

Le arti magiche, Inf. XX, L' arte applicata alle opere delInf.

farsi vento, dall' ali. rosi, farsi vento, e per est. agitarsi, difendersi, schermirsi dal fuoco che piove d' alto, Inf.

Natura,

71.

XXXI, 49.
;

alle
;

opere divine,

XV,

39.

XVIII, 10 16. Par. Vili, 128 X, 10.


;

XIV, 6

Purg. r XI, 100 XXIX, 10 XXI,


Inf.
; ;

XXV

Arscn, secondo la Nidob. e Lombardi Arzan secondo la Cr Arrenai secondo alcune ediz. antiche.
; ;

Artezza, lat. artus, la strettezza, Purg. XXV, 9. Voce antiquata.


Articolare,
l'

articolazione,

l'

or-

Tali sono le diverse forme che tro-

ganizzazione, Purg.

XXV,

69.

vansi di questa voce


tale,

d'

origine orien-

Art ifl ci, per


tigli, Inf.

arte, Purg. XII, 23.


gli ar-

proveniente
:

dall'

arabo Darsz

Artigliare, prendere con


XXII,
140.

Stanati casa

dell' arte,

onde Tersha-

era detta la parte del porto di Costantinopoli in cui tenevansi cantieri, e Drsena la parte interiore del porto di Genova destinata per le gai

Artiglio,

dal lat. articulus, le un-

ghie d'un uccello di rapina, d'una


belva, delle Arpie,
Inf.

XIII, 14.

Nel
Par.

signif.

fig.

lere dello Stato, Inf. XXI, 7. La lez. Arzan trovasi nel maggior numero

VI, 107

dell'Aquila

Romana,

XXII, 137.
Inf.

Per

d'un diavolo, Inf. est. d'un uomo,


artetnon.

de'mss. e si approssima pi alla pronunzia volgare di questa voce in veneziano.

XXX, 9. Artimone,

lat. d'

La
il

vela dell'albero
Inf.

artimone, che

Arsiccio, da arso, ardere, XIV, 74. Purg. IX, 98.


1

pi prossimo alla poppa, Inf. XXI, 15. Artista. Par. XIII, 77; XXX,
la

Le

Chiose

attribuite al

Boccaccio hanno

forma singolare

la

terzonaia.

Arto

Aspettare.

Il
lat.

Per: cantore, particolarmente, Par. XVIII, 51. Per: artigiano, Par.


XVI,
51.

Ascoltare,
57;
10;

auscultare,

Inf.

IV, 25; Vili, 22; IX, 4;

XV,

99;

XX,

XXIX,

71;

XXX ,130.

Purg. IV,

Arto, stretto, Inf. XIX, 42 Purg. XXVII, 132. Par. XXVIII, 33 e 64. Ail. il famoso re di Brettagna
celebre nei romanzi della Tavola Rotonda, Inf.

V,45; XIV, 68; XV, 124; XVI, 14; XXII, 128; XXIV, 144; XXVI,

XXXII, 62

detto di esso

che con un colpo di lancia pass fuor fuori il petto del suo Aglio Mordrecco,

XXXI, 46. Par. II, XXIV, 148; XXVII, 133; XXXII, 48. A scolte per: ascolti, Inf. XX, 58. Purg. XV, 124. Ascoltar (T), sost., l'attenzione,
122;
15;
62; XVIII, 20;

XXIX,

modo che ruppe


ta

che V aveva assalito a tradimento,per !' ombra fatta dal suo


corpo, cio, che per
il

Purg. Vili,

9.

Ascondere, lat. abscondere,


XXII, 95. Ascondersi, X, 121. V. Nascondere.

foro della feri-

Purg.

Inf.

IX, 62;

pass

la luce.

V.

Ombra.
XVII, 13;
XI, 129.

Arzan,
Ascella,

v.

Arsen.

Ascoso
arcano,
Purg.

lat. axilla, Inf.

segreto,
Par.
90.

particip. di ascondere , Inf. XXVI, 27;


II,

XXV, 112. Ascondere, salire, Purg.


Ascesi, volgarmente
dello Stato
ecclesiastico,

XXXIV, 133.
XX,

27.

Oscuro,

Aitisi, citt

Asdente,
che erasi

ciabattino

di

Parma,

patria di

fatto indovino, Inf.

XX, 118.

san Francesco, fondatore dell'Ordine


dei Francescani, Par. XI, 53.

Facendo

A A

seconda,
sinistra,

v. A.
v. A.

un giuoco
io salii,

di parole, D.

pone Ascesi:

Asopo, fiume
XV1H,91.

della Beozia, Purg.

dicendola debole denomina-

zione, dovendosi piuttosto chiamare


Oriente.

Asperges me.
Parole del Sai. L

Purg.

XXXI,

98.

(li) ver. 9.

Asperges

Asciano (Cuccia
un piccolo borgo
tria di

I").

Asciano

me

in

quel

Caccia,

uomo

Siena, paignoto. D. lo ri-

di

hyssopo et mundabor : Apergimi d'issopo, e diverr mndo, puro.

Aspersione.

In

signif.

prop.

corda come uno della brigata di quei giovinastri ricchi di Siena, che ave-

Purg. XXXI, 78, vi si parla di fiori che gli angeli spargono sopra Beatrice. V.

vano
in

fatta

combriccola per dissipare


i

Apparsione.
Inf.

poco tempo

loro averi, Inf.

XXIX,

Aspettare.
XVIII, 39;

VI, 111

;XVI,

14;

131.

XXII,

Asciolto,
liberato, Par.

particip. di asciogliere,

ch'io non era

XXVII, 76; vedendo pi occupato. La Niseparato


,

77; XXXI, e 82. Purg. IV, 49 e 95; X, 85: XIII, 100: XVII, 59; XXVII, 139: XXXI,

XXIX,

XXIII, 80; 128; XXXII, 69


32;

dob. legge assolto.

Ascisso
v. ivi.

disgiunto

Aspellarsi, essere atteso,


11. Purg. Ili, 75; XIII, 10;

61. Par.

X, 75; XXII, 19; XXIII,

8.

Inf. Vili,

Purg. VI, 123. La Cr. legge

scisso,

Asciugare,

forse dal lat. ex-su-

gere, seccare, Inf.

XXX,

68.

XXUI, XXXI,
XVIII,
riporre

89. Par. VII, 55;

124.
47.
s'

Aspettarsi a uno, Purg.


Par.

XIV, 122; XXVII, 145;


in

Nel

XVII, 88 come

signif. lat. assorbire,

Purg. XIV, 35.


Inf.

francese:

Asciutto,
XVIII, 121
;

add. secco,

IX, 81

attendre a quelque chose, la sua speranza in alcuno,

XX,

21. Purg. XXIII, 49-

fidarsi a lui,

impromettersene.

42

Aspetto
la faccia,
il

Assemprare.
123.

Aspetto,
l'

volto del-

Pi

assai,

Purg. IV, 41.

X,74; XV, 26; XXX1I1, 57 Purg. Vili, 83; XXIU.45; XXIX, 58. Par. 1,67; IV, 47; XXVIII, 104; XXXIII. 101. - L'aspetto, l'appauomo,
Inf.

Nel

signif. di:

abbastanza,

Inf. VII,

43;XXX1V,72.
134 Par.
1,

17.

Purg. V, 35; Talvolta

XX Vili,
il

signif.

renza, Inf. XVIII, 85;


76. Purg. 1,14;
II,

XXI,
III,

31

XXV,

dipende dalla interpunzione, come Inf. XXIII, 85. Add., pi, molti,

104;

XV,

XXXIII,

107; VII, 114; XXVI, 6; XXVII, 71 ; 19. Par. II, 111 III, 3 e 58

79;

Inf.

XII, 123; XXIII, 143. Par.


lat. ad-salire,

XXIX,

123.

XXIII, 4; XXVII, 137; XXXII, 64. La vista, Io sguardo, rocchio, Purg. XV, 114; XXIX, 58 e 149. Par. XI,
29;

Assalire,
Nel

assaltare.

signif. prop. Inf. II, 93;

VI, 63. XI,


90.

Nel

27 - della febbre,

signif. fig. del dolore, Inf.


Inf.

XXV,
II,

XX,

131;
81.

XXXIII,

Tenea

XXV,

110;
il

XXX,
il

Sole

44; cerchio

Particip. assalito, Purg.

129.

Assalto.

Inf.

IX, 54. Purg. Vili,


prenInf.

di merigge,

Che qua

e l

come

gli aspet-

110. Par. IX, 30.

ti fas si Purg. XXXIII, 105, cio: i meridiani sono diversi secondo i punti

Assannare, propriamente:
dere con
le

dai quali
i

si

guarda

il

Sole, ovvero:

XXX,
99.

29.

sanne o zanne, v. ivi. Per est. prendere,


Inf.

tor-

secondo diversi gradi di longitudine. Nel luogo del Par. XVIII, 18, ri secondo aspetto mostra dover signifi-

mentare generalmente,

Assaltare, Purg. XIV, 69. Assassino, d origine araba asci-

XVIII,

care: l' aspetto del volto di Beatrice, detto secondo aspetto per corrispondenza al piacer eterno che raggiava

scin, Inf.

dirittamente sopra di essa e che for-

ma
38

il
l'

Par. XXXII, primo aspetto. uno e V altro aspetto della fede ,

Il supplizio al quaquesto luogo dicevasi: propagginare; e facevasi sotterrando vivo con la testa all' ingi il paziente.

XIX,

50.

le allude D. in

Assedersi,

sedersi, Inf.

XV,
:

39;

cio: la fede in Cristo venturo, e la fede in Cristo venuto.

m' asseggia forma poetica per sieda o assegga.

mi

Assegnare,
VI, 138.

lat.

assignare, Par.

Aspirare, desiderare, XXXI, 24. Aspro, selvaggio, Inf. I,


7.

Purgat.

Assemprare.
5; XIII,
Inf. 6.

Il

Voc. della Cr.

Purg. XI, 14.

Acre, acerbo,
II,

non pone altro signif. di questa voce che quello di: copiare, imitare, che
nel luogo dell' Inf. XXIV, 4, darebbe il senso: la brina scrive, imita
sulla

XI, 72; XXX1I,1. Purg.

65;

XVI,

Assaggiare
saggio, Purg.

dal

lat.

exagium,

Il, 54.

terra

1'

Assai,
Inf.

lat.

ad-satis, avv.

Molto,

immagine
:

della

sua

bianca sorella, cio


tello tiene

la

neve. Vellu-

IV, 100; Vili, 1; XI, 68; XIV,

20; XVI, 30; XVII, 127; XVIII, 5; XXII, 147; XXVI, 81; XXX, 62;

somigliare, rassomigliare,

assemprare sinonimo di che non

bene

si

XXXI,
11
;

50;

XXXII, 17; XXXIII,


;

61.

vuole un verb.

accorda con immagine che att. Peraltro: assem-

Purg. V, 78; Vili, 45; X11I, 111 XV, XXI, 55 e 87; XXII, 100; XXIII,
VIII,

prare, assemplare e assembrare non sono che varie forme tutte ritraenti
al

94. Par. IV, 79; VI, 142;

55;

verbo: radunare, mettere insie;

X, 24; XX, 70; XXIV, 83; XXV, 9i; XXVIII, 139. D'assai, Inf. XXIX,

me

e D. nella Vita
:

dije

parole

le

Nuova (cap. i) quali mio intendi-

Assennare
mento
assemblare in questo libro, dove assemplare pare che abbia il sid'
:

Assunto.

43

dersi, Inf.
siso,

XXIV,

45.

Particip. as-

gnif. di

riunire, mettere insieme


volte

e
le

nella

Canzone Quantunque

seduto, Purg. IV, 124; XIII, 45. Par. 1,140; XXXII, 23. Assiepare, dal lat. sepes, propria-

parole Tanto dolore intorno al cor m' assembra La dolorosa mente, assembrare ha chiaramente
il

mente: circondar con siepe.


signif. fg. Inf.

Nel

XXX,

123, alzarsi co:

signif. di

ra-

me

siepe davanti ad alcuno, onde


la vista.

gunare. Applicando questo signif. alla voce del luogo citato, ne emergereb-

impedire

Assiri,

gli Assirii,

be

il

senso: la brina raguna,

ammonta
l'

AsSSO,

V.

Purg. XII, 59. ASSIDERE.

sulla terra.

Assennare,
istruire, Inf.

da senno, avvertire,
97.
il

XX,
l'

Assolvere , prosciogliere , dar assoluzione, Inf. XXVII, 101 e 118. Particip. Asslto, terminato, Par.
25.

Assenso,

assentire,

consenti-

mento, Par. IX, 17. Specialmente il consentimento che da il compare in nome del bambino che si battezza,
Par. XII, 64. Nel signif. fg. la soglia dell' assenso Purg. XVIII, 63.

XXV,

Morto, sciolto dai

le-

gami del corpo, Par. XXXII, 44. Per il luogo del Par. XXVII,
V.

76,

ASCIOLTO.

Assentire,

consentire, permetPurg. XIX, 86.


sole

Voglia assoluta, Par. IV, 109 e 113, volont assoluta, decisa, opposita a volont relativa.

Assoluto.

tere, Inf. XVIII, 45.

Assentirei

per ellissi: ancor per un anno.

Purg. XXI, 101, consentirei di rimanere

un

Assomigliarsi, dal lat. ad-simul, XXXII, 86. Essere paragonato, Par. XXI, HI.
Par.

Come

sost.,

il

Assommare,
Par.

dal

lat.

summa.
112.

consentimento, Purg. XXII, 126.

Assenzio,
signif. flg.

lat.

absinthium.

Nel

terminare, Gnire, Purg.

XXI,

XXXI,

94.

Purg. XX1II,86.
signif.
fg.

Assonnare, dal lat. somnus, verb.


att.,

Assetare. Nel
sete.

Nel signif.

prop. indur

eccitar desi-

derio, Purg.
111,72;

XXXI, 129. Par. I, 33; XV, 65; XIX, 121. Assetato. Nel signif. fg. delle
assorbono
38.
in

verb. neut., addormentarsi, Purg. aston. XXXII, 64. Par. VII, 15.

addormentare, Par. XXXII, 139.

nare, sost., Purg. XXXII, 69, la sensazione del sonno.

vene che
Purg.
Par.

avidamente
ordine

Assottigliarsi, dal
ingegnarsi. assoluto, Par. XIX, 82.
,

XXV,
1,

sforzarsi

Assettare , mettere
121.

In signif. Seguito da

lat. subtilis,

Assettarsi,

stabilirsi,

intorno da, Par. XXVIII, 63.

rannicchiarsi, Inf. XVII, 22.


dersi, Inf. XVII, 91
:
.

Se-

Assuero,

Purg. XVII, 28, re di


prendersi
2.
il

Questa voce semasset-

Persia. (V. Ester, cap. vii.)

bra derivata da sedere, come tarsi, sedersi ne fanno fede.

Assumere,
di...

carico

Par.

XXXII,

Ricevere, Par.

Assicurare,
XXVIII,
103. 115.

dar certezza,

Inf.

Assicurarsi, rassicurarsi,
34.

Par. IV, 133;

XXIV,
Par.

XXI, 102. Bisogna leggere assuma, congiunt. di assumere, e non assum-

XXV,

ma come legge la Cr. Assunto, particip.

di

Assidero, voce
sediare, Inf.

antiquata per as:

XIV,

69.

Assidersi, se-

Natura assunta,

assumere,

cio: presa, rife-

rendosi al mistero dell'Incarnazione,

H
Par. VII, 41. Par. IX, 120.

Asta

Attento.

Ricevuto in

cielo,

appiccarsi, fissare gli sguardi sopra...


Inf.

Organo assunto, or-

XXVIII,

28.

gano adoperato, Purg.

XXV,
:

66.

Asta,
153.

lat.

hasta, lancia, Par.

XVI,

ignota, questa voce indica propriamente 1 atto d'una persona, cos Purg. X, 78 Di lagrime atteggiata e di dolore, rappresenta 1' immagine d' una donna

Atteggiato, d'origine

Per estenz. per

freccia, Purg.

XXXI,

18.

quadrello, V. Astic-

ciuola.

Astallarsi,
ziarsi,

dall' ali.

stali,

stan-

desolata, piangente.

aver l'abitazione, Purg. VI, 39. Asticciuola, dimin. d'asta, Inf.


forse dall' ali.

Attemparsi,
vecchiare,
Inf.

dal lat. tempus, in12.


Inf. Ili,

XXVI,

XII, 60.

Attendere,
hasc o dal
;

aspettare,

Astio,
lat.
il

asius yerastulus,]' odio, l'invidia,

108; V, 107; vili, 106; X, 62; XIII, 79 XVI, 122; XXVIII, 99. Purg. VII,
69; XI, 127; XIII, 77; XVII, 79; XX, 41. Par. IX, 80. Stare attento,

livore, Purg. VI, 20.

Astre,

dal

lat.

astur, l'avvoltoio.

D. chiama astor celestiali gli Angeli che difendono le ombre nel Purg. contro gli assalti del Serpente, Purg.
VIII, 104.

X, 129; XI, 97; XIX, 122; XX, 119; XXII, 39; XXIX, 14; XXX, 60. Purg. X, 109. Par. XXVII,
ascoltare, Inf.
77.

Spesso

si

costruisce con a, at-

Astro.

D. chiama cos una delle


20.

tendere a... Inf.

anime beate, Par. XV,

Osservar la promessa, Inf. XXVH,


110.
29;
Attendersi, divenire attento;
a, Inf.

XXV,

96;

XXIX,

24.

Mainante.
di

Inf.

XXX, 4, figliuolo
il

Eolo re

di Tessalia

cato da furore prese la Ino e i suoi figliuoli, quella per leonessa, questi per lioncelli, de' quali

quale accesua moglie

spesso con

XV, 31. XX, 119.


76;

XVI,

13. Par. XIII,


attesi, Inf.

Il

perf.

Particip. atteso, attento,

Inf. XIII,

109;

XXVI,
I,

46. Purg. XII, 77.

ammazz uno, onde Ino mare con l' altro. (V.


tani.,

si

affog in

XXVI,

26. Par.

Ovidio, Me-

tato.

Par. Vili, 71.

m,

264 e segg.}

l'espettazione, Par.
1'

Come XXV, 67;


Inf.

Aspetsost.

la Cr. Purg. XI, 34, invece di aitare che nella Nidob. in Vellutello e molti mss.

tanto, v. A. Atare, cos legge

azione dell' aspettare, 67 ; XXVIII, 99.

XXVI,

Attenersi,
Inf.

fissarsi a

XXXIV,

82.

un oggetto,

Attienti per: at-

A tempo, v. A. Atene, citt di Grecia,


139.
Inf.

tieniti, Inf.

XVIII, 75, generalmente


:

Par XVII, 46.


per:

Il

Purg. VI, ducad' Atene,

spiegato per: fermati, o sta attento, signif. molto remoti e senza esempio
del

XII, 17, Teseo.

verb. attenere.

Sarebbe meglio
Viviani

Atleta.
XII, 56.

campione, Par.

leggere
tento.

con

Guiniforte,

e
at-

Costa, attendi da

attendere, sta

A tondo, v.
Atro, voce
fisico:

A.
latina.

nero,

Inf.

VI, 16.

Nel signif. Per est.


Inf.

Attentarsi,
Purg.

ardire,

XXV,
26.

11;

XXXIII,

azzardare, 23. Par.

della morte, Par. VI, 78.

XXII,
44;

Atropos, una
XXX1II,126.

delle Parche,
d'

Attento, add,Inf. IX,

4;

XXV,
IX,

XXVH,
XV,

31.

Purg.

II,

118;

Attaccarsi,

origine

incerta,

139;

139;

XV1IT, 2;

XX, 17;

Attergarsi

Attutare.
la faccia del cielo, Par.

45

XXII, 116. Par. XI, 134; XXIII, 11;

XXV,

116:

XXVI,

3;

XXXIII,

98.

7.

parenza, In

Particip. d'attendere, rivolto verso

Purg. XVIII, 21, termine scolastico, aclu opposto a poatto,

XX,

un oggetto, Purg.
;

XXXIII,

99. Par. VI, 13;

XV, 139; XXXII, XXVI,

tendo, in realt.

Atto puro.

Par.

XXIX,

33, atti-

XXXI, 140. Attergarsi, da tergo, andar dietro ad alcuno, Inf. XX, 46Atterrare, abbassar gli occhi
126;

vit pura. D. distingue tre specie di esseri, quei della prima sono atto

verso terra, Purg.

Ili,

a terra, Par. VI, 49. essere per terra, Purg. VII, 133.
dittarsi
a

81. Gittare Atterrarsi,

puro, cio gli angeli quei della seconda sono potenzia con alto Par.
:
;

XXIX,
cevere
;

35,

cio:

attivit

congiunta
ri-

all'impressionabilit o facolt di
le
:

terra,

Purg. IX, 129.

Della folgore che si precipita verso terra, Par. XXIII, 42.

sensazioni, cio gli uomini quei della terza sono pura potenzia, cio: gli elementi e la materia.

Attorcere,
XXVII,
125.

Atteso,
fra
Inf.
i

v.

Attendere.
lo

dal lat. torquere, Inf.


Particip. Attorto, Inf.

Attila, re degli Unni. D.


tiranni

trova

XXV,

115.

nella fossa

di

e nel!' Inf. XIII, 149 seguita la tradizione popolare che lo

XII, 134

sangue,

Attoscare,
:

dal

lat.

toxicum, pro-

priamente avvelenare, infettare. Per est. Inf. "VI, 84 Se il ciel gli addolcia o lo inferno gli attosca.

faceva distruttore di Firenze.

Attingere
latina, toccare.

Per est. degli occhi che veggono e toccano per certo modo un oggetto, Inf. XVIII, 129.

Attignere, voce

Attraversare,
all'altra, Inf.

dal

lat.

transver-

sus, traversare, passare

da una parte

XXV,

81

XXXI,

9.

Attinghe per: attinghi.

Attivo. Purg.

XXV,

52 e 73.

Venire a traverso, Par. IV, 91. Particip. Attraversato, ci che attraversa e interrompe il cammino, Purg. XXXI, 25. steso a traverso sulla strada,
attraversate

E principalmente nel

signif.

asceti-

DiInf.

fosse

co: attivo, opposto a contemplativo, Par. VI, N3.

XXIII, 118.

Atto, l'azione, Purg. Ili, 11; XXVI, 88. Par. V,30; VII,33; XVIII,
Ho.

Attribuire.
Attristare,
stire,

Par. IV, 46. nel signif. d': intri,

La funzione,
il

Inf.

V, 18.
:

depravare

corrompere
affliggersi,

Inf.

L' azione,

movimento, come
XXIII, 88. Purg.

atto

(Miagola
48.

Inf.

XXIX,

XIX, 104. Attristarsi,

Inf.

I,

L'atto, l'operazione, l'influenza, Par. X,39;X1II,62;XXVI1I,110;

57; VII, 124. Purg. XVII, 120.

XXIX,
I'

139;

XXX,
il

48.

Le
che

At tuffare,
chen, affondare,
56.

dall' ali.

taufen,
Inf.

tau-

azioni,

movimenti corporali
attitudine,

formano

gesto, Inf. IX, 39;


29. Purg. IV, 141;

In signif.
Inf.

immergere,

XXI,

passivo, Inf. Vili, 53.

Attuffarsi, immergersi, Inf.

XXI,

XXI, 32; XXIII,


VII, 88;

46; XXII, 131.

Particip. Attuffalo,

X, 38 e 138; XII, 82; XV,


14;

immerso,

XV1II,113.

88;
Par.

XXV,
I,

XXIX,

48;

52; XIV, 21;


il

XXX, XXX, 37.

70.

Attuiare. Purgat. XXXIII, 48. Espressione d' incerto signif. Lombardi crede attuiare formato da ottu-

L aspetto,
27. Par.

XXXI,

sembiante, Purg. XXIV, 51. Per est. l'ap-

rare che significherebbe: chiudere,

Attutarsi

Autorit.
part
Inf.
1'

turare, come il lat. obturare. Se mi fosse lecita una congettura, proporrei ottuia nel signif. di obturare, im-

armata dei Greci per Troia,


111.

XX,

melensire. Landino ha per avventura letto accuia nel signif. di assottiglia,


:

l'aria, Inf. IV,


;

spesso per: aere, v. ivi; 27 e 150; XXIII, 78; XXVIII, 104 XXXI, 37. Purg. I, 17 ;
110.

Aura,

lat. acuit,

onde

risulta

un vero conadottate la
le diffi-

XIV,142;XXV1II,
d' aria,

Un

alito

trosenso.
lez.

Ugo Foscolo ha
il

abbuia che torrebbe tutte

un venticello, Purg. XXIV, 146; XXVIII, 7.

colt se avesse

fondamento

di qual-

Aurora,

Purg.

II, 8.

che autorit. Biagioli arbitrariamente


spiega attuia per: oscura.

Ausarsi, da

uso, assuefarsi a

una

Attutarsi,

d'origine incerta, (dal-

cosa, Inf. XI, 11. Par. XVII, 11. Ausarsi con uno abituarsi con alcuno,

l' add. lat. tutus, sicuro?) moderarsi, spegnersi, cessare. Purg. XXVI, 27. Audienza, l'atto di udire, d'ascol*

Purg. XIX, 23.

Auso, forma
dito,

latina per oso, arche osa, Par. XXXII, 63 nulla


:

tare, Par. XI, 134. Voce antiquata. Aiutivi., voce latina per: udii, in

volontade

di

Ausonia, nome
inferiore,
il

pi ausa. antico

dell' Italia
,

grazia della rima, Inf.

XXVI,

78.

regno

di

Napoli

Par.

Particip Audilo, v. Udito. Augelletto, dimin. di

Vili, 61.
augello,

Austerich,
XXXII, 26;
(1814).
lez.

per:

Purg. XXVIII, 14;

XXXI,

61.

Austria, Inf. adottata dall'Aldo

Augello,
specialmente
gelli,

dal

lat.

aucella, avicula,

La Cr., Landino, Vellutello,

uccello, Inf. IH, 117, dove indicato


il

falco.

Al

pi.

Au-

Daniello da Lucca, Dionisi, Costa, VIviani, Foscolo e l'ediz. di Firenze,

Purg. XXVII, 15
64.

XVIII,

73;

XXI1I, 1;

e Augei, Purg.

XXIV,

V Aldina (1503) e 1' Antico leggono Austericchi. La Nidob. e Lombardi


Osterricchi, e alcuni
lez. della Cr.

ms. Ostericch. La
preferire,

Augosta, v. Augusto. Augurarsi, v. Agurarsi. ugure, indovino, Inf. XX, 110. Augusto, nome proprio. Primo
l'

mi sembra da

ogni caso deesi conservare la desinenza tronca che richiedono il verso e


in

e l'immagine.

imperatore romano, Inf. I, 71. La Cr. legge Agusto come pronunciavasi anticamente, Purg.
68.

Austro, nome

latino Auster,

il

vento meridionale, Purg. XXXII, 99.

XXIX, 116.

Nome

appellativo: l'Imperatore, Inf. XIII,

Augusta, titolo d'onore che davasi alle madri, mogli, sorelle e figliuole degli iropp. rom. e che D.

Autore, fattore, in questo signif. Dio chiamato verace autore, Par.


XXVI,
Bibbia.
40,

D. chiama Virgilio
I,
il

come autore

della Sacra
:

il

suo

autore, Inf.

85, cio: la fonte alla

alla

Add. insignito della


riale, Par.

Madonna,

Par.

XXXII,

119.

quale aveva attinto,

suo modello.
e

dignit impe-

Autorit, Autoritarie
,

Au-

136, dove Augosta posto in rima per: Augusta; la Cr.

XXX,

toritate, l'autorit della parola divina opposta alle ragioni umane,


Par.

legge Agosta.

XXVI, 26

e 47.

Autoritade

Aula, voce

latina per

corte, Par.

forma antica e poetica


l'esteriore, la

XXV,

42.

questa voce: presenza che incute il


di

ulide, porto

della Beozia d'onde

rispetto, la dignit, Inf. IV, 113.

Autunno

Avere.

17
Inf.
;

Autunno.
nel

Inf. Ili,

12 d'autunno,

Avaro.

tempo dell'autunno.
d'origine incerta, per es.

Avacciare,
il

voce antiquata, affrettare


ciarsi, affrettarsi,

respiro, Purg. IV, 116.

Purg. XIX, 113 Par. Vili, 77.

XV, XX,

68

XVIII, 63.

106; XXII, 32.

Allac-

Ave, prima parola della salutazione angelica (san Luca, i, 28), Purg
Ave X, 40. Par. Ili, 121 XVI, 34. Ave MaMaria, Purg. XXXII, 95.
;

Ai accio,
avaccio, Inf.

Purg. VI, 27. avv. voce disusata, pre-

sto, or ora, Inf.

mente.

Pi XXXIII, 106. X, 116, pi sollecita-

ria gratta piena, Par.

XXXII,
;

95.

Avello,
lus
;

forse dal lat. alvus, alveoInf.

Pi
v. A.

prontamente, Par.

la

tomba,

IX, 118

XI, 7.

XVI,

70.

valle,

lat. ab-ante, avv. che ha questa desinenza soltanto in rima


;

Avante,

Aventino, uno dei sette colli di Roma, Inf. XXV, 26. Avere, lat. habere. Come ausiliare
che serve alla coniugazione di
i

tutti

avanti, davanti, Inf. V, 138; XIII, 31

XVIII, 128

XXIX,
64.
7.

73.

-A

XXXIV,
tal

16. Purg.

II,

76;

verbi transitivi e a quella di molti verbi neutri, si trova ad ogni pagina.

Con che,
XXI,
:

punto, Purg. XI,

pure frequentissimo nel

signif. di

avantich, Inf. XVI,

Purg. VII, 32.

avere, possedere,

come

Inf. I,

97

II,

Pi avante, pi
ordi-

78;

III,

42.

Purg.

su, Purg.

52.

La forma pi
66
;

120; XVII, 140;

XX, 148. Par. XXIV, 85, ec. ec.

I,

naria

Significati pi speciali di
Inf. Vili,

Avanti. XXXI, 29 e

XXI, 74

bo

112. Purg.

Con che, Inf. Ili, 22; XXV1I,75. 119; Vili, 55; XV, 51. Purg. IX, 125. Farsi avanti, Inf. XXI, 92. Purg.

X,

49. Par. Ili,

Inf.

IV, 26. Par.

Ha, vi , Inf. VII, 118. Avea, XV, 106. - Come in


romanze avere
:

questo ver-

tutte le lingue
fica Inf.

anco

aver male.

signi-

Che hai tu?


51.
:

XXXI

131

avanzarsi

e trarsi

Aversi

XXXII, 106; XXXIII, al modo italiano per


t'

avere.

avanti, Purg.

XXVIII,
il
:

46.

Che alcun schermo


60, cio
:

haia

Inf.

XXI,

Avanzare,
di

signif. pi

questa voce
;

generale essere o andare al

riparo.

che tu abbia per te alcun


I

verbi reciproci prendono


in italiano
fa
il verbo esraramente le veci

di l

onde

signif. parziali di

questo

per ausiliare
sere, del
il

verbo. Nell'attivo: avanzare, spignere, Inf. XIX, 71. Purg. IX, 91.

quale

verbo avere,

come

Inf*.

Dare un vantaggio
guere,
Inf.

IV, 78.

sopra...,

distin-

33.

Par. Vili, 43.

XXXIII,
al-

Il

verbo avere

Sorpassare in

ha conservato per l'uso poetico

XXII, 128. Purg. XIII, 24. Generalmente, Inf. XXV, 12. Purg. XXVI, 120. Par. XVIII, 60.

celerit, Inf.

cune forme antiche come al presente, Abbo per: ho, Inf. XV, 86; XXX1I,5 ha! secondo la lez. della
Cr. per: hai, Purg. Ili, 144; VI, 147* sarebbe senza dubbio meglio scrihonne per ne ho, Purg. vere hai
:

In signif. neutro, avanzare, Inf. XI, 108. Avanzare, stendersi al di fuo-

ri,

Purg. XII, 24.


III,

Avanzarsi, pro-

gredire, Purg.

145.

XX XIII,
biamo,

93

avemo e avem per:


:

ab-

Avanzo,

guadagno, vantaggio,

Inf.

risparmio, Purg.

XXXI, 28. Avarizia. Inf. VI, 74; XIX, 104. Purg. XIX, 115; XX, 82; XXII, 34.

XXVI,

70.

XXII, 70; XXIII, 23; Purg. IV, 86; XXII, 70;

XXXIV,
perfetto,

69. Par. Ili, 72.

All'im-

Avea per: aveva

alla

prima

48

Avere

Avvallare.
rere, Inf.
spitto,

e alla terza persona, in poesia pi

XVI,

124.

Avere in
v. sopra.

di-

Avn per: vi, Inf. XXX, 110.


ediz.

frequente della forma regolare e trovasi in ogni pagina. Aveiper ave:

Avere in dispregio,

avea-

Avere in grado, gradire, accettare voAvere in ira, lentieri, Inf. XV, 86.
essere sdegnato contro... Inf. XI, 74.

no, avevano, forma adottata dalla Gr. mentre la maggior parte delle altre

Purg. V, 77.
Inf. XIII, 8.

hanno avean; negli antichi mss. trovasi avean con un punto sotto Va per indicare che non si pronunciava. Questa forma trovasi, Inf. XXXIV,
49.

123.

- Non

Avere in odio, odiare, Aver loco, Par. XXV,


manesco,
esser ne-

nulla, Inf.

Purg. XXXII, 4, e pi spesso. n no, Avin per: avevano, Inf. XXII,

Aver man violenta, esser


Inf.

XXI,

aver luogo, non servire a 48. Par. XXIV, 81.

XI, 40.

Aver mestier,

144;

XXXII,

42, e spessissimo.

cessario, Inf. II, 67. Par. Vili, 83. Aver nome, esser nominato, Inf. VII,

Al perfetto. Ei o hei per: ebbi, in parecchi mss. Inf. 1, 28 Corri i posato un


poco,

106; Vili, 68.

Avere onde,
XXIX,
XXIX,

aver ra-

gione

dove

la

riposato.

Vulgata legge Poich' ebbi Al condizionale. Averei

Purg. VI, 136. Par. Vili, 55. Aver per fermo, tener per certo,
di...

per: avrei,
per:

Inf. Ili, 56.

assicurane, Inf.

63.

Aver
Aver
Par.

Averebbe

per

figliuolo,

avere, tenere alcuno co117.

XXX,

avrebbe, Inf XIII, 49. Purg. 117, forme primitive e in so-

me

figliuolo, Inf.

per meno, fare minore stima

stanza pi regolari di quelle sanzioAvria per: avrebbe, nate dall' uso.

Purg. VIII, 81.


bero,
Inf.

XXXII,

Avrian per: avrebAverian 30.

Aver riguardo in uno, aver rispetto ad alcuno, Par. XVII, 73. Aver voce, aver la riputazione,
XXII, 137.
essere accusato
di... Inf.
il

XXXIII,

85.

Aia o haia per: abbia seconda pers., Inf. XXI, 60 terza Aggio, per pers., Par. XVII, 140.
Par. V, 127.
:

per: avrian, avrebbero, Inf. XIX, 27; Presente del congiunXXXI, 64. tivo, Aggi per: abbia seconda pers.,

Avere, sost.,
il

bene,

le ricchezze,

possesso, Inf. XI, 35; XII, 105;


e 72-

XIX, 55

in arabo Ibn Rasch, celebre filosofo arabo, commentatore di

Averrois,
;

abbia terza pers., Purg. VI, 102.

Aristotele

mor nel principio del

xm

sec.Inf. IV, 144.

XXXIII,

All'imperativo. Aggi per: abbi, Purg. 55. Il verbo avere con-

A verso, lat. aversus,


so,

e non avver^

come legge

la

Cr.

Par.

XXXIII,
L'ediz.

giunto a sostantivi con o senza preposizione serve a formare le seguenti


locuzioni
63.
:

78, distolto, rivolto altrove.

Avere a disdegno,

Inf.

X,

del Cornino (1727) ha gi corretto questo errore.

II

medesimo senso

espresso

vicenda,

v. A.

con anco maggior forza da avere in avere in didisdegno, Inf. XIV, 69


sputo, Inf. X, 36
Inf.

XXIII, 93.

Avere a mente, ramvicino,

avere in dispregio,

Avicenna,
lebre filosofo

arabo Ibn Sina, cearabo autore d' un


in
,

commento sopra

Aristotele

mor nel

1036, Inf. IV, 143.

mentarsi, Inf. IX, 34. Purg. XVIII,


75.
Inf.

Avere a
30.

XXV,

avere vicino, Aver caro, far caso

A vicino. vto. v. A.
Avolo.

voler.
63.

A volo. A

Par.

XVI,
lat.

d'una cosa, Par. Vili, 89, v. Caro. Aver faccia, aver sembiante, pa-

Avvallare,

ad-vallis, v. att.

abbassare, Purg. XIII, 63; XXVIII,

Avvalorare
57.

Avviticchiare.
Par.

49

Verb. neut. discendere, Purg.

Vili, 43. Avvallarsi, d'un fiume, In sidiscendere, Inf. XXXI V 45. gnif. fg. il giudizio di Dio non si ab,

XXVII, 28.- Nel signif. morale, opposto, nemico in politica, Inf. X,


46.

Nel luogo del Par. XXXIII, 78, bisogna leggere averso, v. ivi.

bassa, non

si

piega,

non

si

modera,

Avverso,

Purg. VI, 37. V. Divallarsi. Avvalorare, da valore, dar forza


di

Avvicinarsi, esser ad... Purg. XIV, 5.

avv., contro, Par. 11,63. presso, vicino


dal lat. vincire, cir-

render capace, degno, Par. X,

Avvincere,

93.

Avvalorarsi,
XXXIII,
di zelo,

fortificarsi,

Par.

condare, cingere, abbracciare, legare, Inf. XVII, 96 ; XXV, 52. Purg. II, 80.
Al particip. avvinto, cinto, Inf. IX, 42; XXXI, 88. Quantunque ne la Cr. n Mastrofini non ammettano il verbo

112.

Avvampare, da vampa, ardere,


Purg. Vili, 84
;

di

amore,

Par.

da vantaggio, esaltarsi per vantaggi, Par. VII, 76.

XXV, 82. Avvantaggiarsi,

awincire, io sono persuaso che tutte forme avvinsi, avvinse, avvinto non possono esser derivate dal lat. vincele
re,

Avvantaggio.
gio, v. ivi.

Par.

XXVI,

31.

La Nidob. e pi mss. leggono vantag-

ma da vincire, e che per conseguenza sia necessario ammettere il verbo italiano awincire analogo di
:

Avvedersi,
9 e 58.

accorgersi, Purg. IV,

avvinchiare o avvinghiare.
bracciare, Inf.

Avvegnach
da avvenire
;

Avvegna che,
Inf.

Avvinghiare, v. Avviincere, abXXXIV, 70. Per:


Inf.

quantunque,

XXV,

avvinghiarsi, cingersi,

V,

6.

145; XXXIII, 100. Purg. Ili, 1 ; XII, 8 XIII, 109; XXVIII, 31 e 134. Par.
;

Avvisare,
; :

tutti

signif. di

questo
:

XVI, 131

XVII, 23;

XX,6Qe79.
Inf.

Avvenire,

accadere,
;

IV, 28.

Purg, XXIV, 60

XXXIII,

28.

- Im146;
di

verbo fondansi sopra quello di vedere onde aver la mira, cercare, Inf. XVI, 23 XXIV, 28. - Riguarda;

re, considerare,

personale, accade, Inf. XXXI, 24. Par. 11,83.

XXX,

XX1II,90.

Purg. X, 71.

Par.

Accorgersi, penetrare,

Avventarsi

frequentativo

Esser di parere, Purg. XIX. 84. d'opinione, Purg. V, 35.

avvenire; precipitarsi, scagliarsi sopra... Inf. XV, 5; XXXII, 118.

Avviso,
avviso,

XXIV,

98. Purg.

secondo
,

XIII, 41

Per mio mio pare.re, Purg. e nel medesimo signif. a mio


l'opinione.
il

dal lat. verum, provaSostenere core, Purg. XXII, 31.

Avverare,

avviso, Purg. XXIX, 80 mio avviso, Par. VII, 19.

e secondo Nelle due


XXVI,
50,

me

vero, Purg. XVIII, 35.


il

locuzioni m'era avvisi, Inf.


Inf. Vili,

Avversario,

nimico,

115; XXII, 45. Purg. XIII, 116. -Dio detto avversario d' ognimale, Inf. II, 16. Nella rima questa voce ha spesso la forma avversaro, Inf. Vili, 95 XI,
;

107, non pare che si abbia a spiegare avviso


avviso, Inf.

mi fu

XXVII,

per: avvisato, io m' ero accorto ma che si debbano considerare queste


;

espressioni
nel
te
:

20,
lo
;

dove V antico avversaro

il

diavo-

come anco, Purg. XIV,


lat.

146.

come antichi gallicismi modo che dicevasi anticamenmie avviso, per: io sono d'opiattor-

Avverso,
sto.

adversus, add. oppo-

nione.

Nel

signif. fisico, Inf.

IX, 68.

Avviticchiare, annodare,
4

60
cere

Avvivare

Bacchiglione.
delissimo. Mor, per causa delle sue ferite, in prigione nel 1259 dopo la
sconfitta di

come

la vite o

l'

ellera
60.

si

appicca

agli alberi, Inf.

XXV,

Avvivare, vivificare, Purg. XXV,


50.
il

Soncino. (V. Muratori

La

Cr. legge ravviva che contro


;

Annali

senso

la

Nidob. e

hanno avviva
Par.
II,

nel

migliori mss.

medesimo

140; IV, 120. delle stelle che avvivano


XIII, 5.

il

signif.
est.,

ad ann. 1259.) Azzurro, sost., un oggetto azzurAdd. Inf. XVII, ro, Inf. XVII, 59.
d' Italia,

Per

64.

Avvivarsi, vivificarsi. Purg.


il

cielo, Par.

II.

XVIII, 10. Par. XVI, 28; XXIII, 113;

XXXI, 128. Avvocato,


natore.

B.
difensore,
de'
il

Par. VII, 14
L'
Il

Ice,

elemenBea-

L' avvocato

patroci-

ti

di Bice, contratto del

nome

tempi cristia-

trice.

ni (bisogna legger tempi e non templi), Par. X, 119, Paolo Orosio coetaneo

sto

intendimento di D. querispetto che s' impadronisce di

me

al solo

sant'Agostino, che lo indusse a scrivere la sua Historia adversus padi

co quando
tilato.

suono di questo nome, ansi enuncia per met o mu-

ganos, in sette libri, che ha per fine di difendere il cristianesimo contro


le

preti

accuse de' pagani. Alcuni interhanno falsamente creduto che

Babbo. Inf. XXXII, 9, voce dei bambini ancora balbettanti che non sanno pronunciare la parola padreA
Babilon
Nidob. o
Cr. Par. XXIII, 135. La vita terrena detta in questo luogo un esiglio di Babilonia.

per questo avvocalo D. abbia inteso


parlare di sant'Ambrogio. Avvolgere, verb. att. Inf.
132,

Babilonia,

XXXIV,

giando. Avvolgersi, attorcersi, Inf. Al particip. Avvlto, atXXV,


5.

un ruscello che corre serpeg-

Baccelliere.

Par.

XXIV, 46. Vo-

ce d'origine quasi ignota, derivandolo alcuni da baculum o il bastone

torto,

delle
;

vele

VII, 14

XX,

44;

di dei

d'una nave,

Inf.

che davasi

ai

Baccellieri

come

inse-

serpi ravvolte, Inf. capegli ravvolti alla


103.

gna
dolo

di loro

da

mano,
volte,

Inf.

XXXII,
sicure,

Gambe avPurg.

dignit ; altri derivanbacca lauri per dire in:

mal
122.

vacillanti,

coronato d'alloro. Pretermettonsi altre etimologie ancora pi sospette. II


Baccelliere era uno scolare che aveva
finito
il

XV,
105.

Azzo (ITgolin
Benvenuto
miglia
1'

d'). Purg. XIV, Persona tanto poco nota che


lo

alle dignit

suo corso e poteva aspirare accademiche superiori,

degli

crede della illustre faUbaldini di Firenze


;

come
stro

il

Baccelliere
il

dottorato. Nel luogo citato il il Difendente, e il Mae-

Anonimo invece

e Pietro di
;

Dante
il

Presidente in una disputa acdell' Italia

Io

dicono cittadino di Faenza

che

cademica.

mi sembra pi probabile. Azzolino, pi comunemente detto Ezzelino da Romano, conte di Onara, vicario imperiale della marca di
Treviso,
1

Bacchiglione, fiume

superiore che passa per Vicenza. Quegli che Fu trasmutato d' Arno in di Firenze a ViBacchiglione, cio
:

uomo

violentissimo e cru-

cenza,

Inf.

XV,

113, fu

Andrea dei

In Toscana voce famigliare usata non

meno

dagli adulti e da' vecchi che da' bambini.

Bacco
Mozzi arcivescovo
di

al-

Balestrare.
nel signif. proprio, Purg.

54

Firenze che D.
in-

XXXI,
92.

103

accusa di pederastia. Benvenuto lega alcune delle inezie che costui farciva nelle sue prediche.

per

umettato,

Inf.

XXX,

Bacco,
93. Par.
si

lat.

Bacchus,Pmg. XVIII,

Nella rima D. XIII, 25. serve della forma Baco, Inf. XX,
;

Bagnoregio, ora Bagnarea, borgo nei dintorni del lago di Bolsena, patria di san Buonaventura, Par. XII,
128.

Baialo,

lat.

bajulus,

quegli che

59

la citt

di

Baco
lat.

Tebe nella
Inf.

Beozia.

porta, il portatore, Par. VI, 73. Per baiulo seguente D. accenna l' imp. Au-

Baciare,
134
1'
;

dal

Baciarsi, baciare uno Vili, 44. altro , baciarsi vicendevolmente,

badare,

V,

gusto, secondo

che port

l'

aquila

romana come insegna della dignit


imperiale.

Purg.

XXVI,
v.

32;

XXXII,

153.

Baco,

Bada, Badare, come


fon/er,

Bacco. v. A bada.
il

francese ber,

onomatopeacheesprime l'aper-

tura della bocca di quello che guarda

Baiaselo, o rubino balascio, che ha un color pi chiaro del rubino propriamente detto, Par. IX, 69. Si suppone derivato questo nome da certa parte delle Indie orientali ove furono primamente trovate queste
pietre preziose.

con istupore; guardare, considerare Badar attentamente, Purg. IV, 75.

Balbo, impedito
XIX,
7.

della lingua, Par.


se-

sottilmente, Par. VII, 88.

Badia,
resi della

per: abbadia (questa afe

Balbutire
condo
:

Balbuzzire,

prima sillaba delle parole frequente in italiano e ne troveremo parecchi esempi), Par. XXII, 76.

il

latino, la

forma pi italiana

Baldanza,
bold,
Inf. VIII, 119.

balbettare, Par. XXVII, 130 e 133. dall'antico ali. bah,

Bagnacavallo,
della

borgo e castello

audace; l'arditezza, l'audacia,


altra

lungi da Ravenna, che a' tempi di D. aveva i suoi conti propri, Purg. XIV, 115.

Romagna non

Saldezza,
danza che ha
il

forma

di:

Bal-

medesimo

signif.

ma
109.

Bagnare,
Nel
Ili,

dal

lat.

balneum.

antiquata, Par. XVI, 17;

XXX11,

signif. flg., della pioggia,

130

del mare che bagna le coXXVI,


105;

Purg.

Baldo,
XV,
67.

ardito, coraggioso, Par.


il-

ste, Inf.

IX, 114;

d'un

Baldo
GLIONE.

Aguglione,
lat.

v.

Agu-

fiume,

Inf.

XXVII,

62. Par. IX, 47;

delle lagrime, Inf. 6 e 24. Purg. XIII, 84. Bagnar Di bambini di sudore, Inf. Ili, 132.

52. Purg.

XXVIII,

Balena
Inf.

XX,
che

balama, cetaceo

XXXI,

52.

umettano

la

lingua

Par. XXXIII, 108. Bagnarsi, detto per ironia, delle anime fitte nella

poppando,

forse dal greco <j>acandido, lucido, o q>o, splenNel dere, brillare, lampeggiare.

Balenare,

Xfips,

signif.

prop.
18.

Inf.

XXII,

24.

Purg.

Per est., un luogo bagnato dalle lagrime che


vi cadono, Inf.

ghiaccia del Cocito,Inf. XXXIII, 156.

XXIX,

In
il

signif. attivo, sfolgoInf.

XX,

6.

rare a guisa di baleno,

111,134.

Come sost.

lampo, Purg. XXIX,


Par.
lat.

Un monte
v.

che

si

bagna delle scaturi-

19.

gini che ne discendono, Inf.

Apennino.

XX,

64,

Particip.

Bagnato

Baleno, il lampo, Balestrare, dal

XXV,

81.

ballista o

52
ballislra,

Balestro

Baratteria.

greco

XIII, 98. Purg.

pUo, scagliare, XXV, 112.

Inf.

propriamente uno sporto, un terrazzino,

o
in

Balestro, la balestra, Inf. XXXI, 83- Purg. XXXI, 16. Balia, dal lat. bajulus onde sono
derivati
:

mente

roccie sporgenti. Finalgenere roccie che formano


:

sporti o ripiani, Inf. XI, 115;


93. Purg. IV,

XXIX,

47

VII, 88

IX, 50 e 68.

ce francese

biulo, blio, bailo e la vobailli; la nutrice, Par.

Banco,
gnif. prop.
le

XXX,
mata

141.

Per astrazione
:

si foril

bant. Nel sibanco o panca sulla qua assiso l'uditore, Par. X, 22.
dall" ali.
il

la

voce

Balia,

l'

autorit,
I,

po-

per: grado, Par.

XXXI,

16.
il

tere, Inf.

XIX,

92. Purg.

66.

Banda,
Inf.

dall'ali,

band;

lato,

Ballare,

dal basso latino ballare,

greco |3aUw, paUi^o, danzare, Purg. Per derisione dei danXXVIII, 53. nati che si agitano nella pece bollen-

XVIII, 80. Purg. XIII, 79. Bando, dall' ali. bann, che ha due l'estensione signif. principali: 1.
della giurisdizione,
;

il

distretto

(v.

te, Inf.

XXI, 53. Ballo, la danza, Purg. X,


103.

Abbandonare) onde Bando,


79. Par.

V esclu-

sione, l'esiglio,

XXV,

bando
consideraso.
l'

dell'

Balzo. Dopo matura


zione io credo che
:

XV, umana natura, cio


Inf.

81 posto in
:

esclu-

Uscir di bando, ritornare dal-

balzo, balco e

esiglio,

Purg. XXI, 102:


l'ordine,
si fa

2.

la

balcone, differiscano soltanto nella forma, ed abbiano in sostanza un me-

pubblicazione,
blico

l'editto,

desimo

signif. e

provengano

dall' ali.

principalmente quando banditore onde


;

11

per pubnovissimo

balleu, trave,

che significa

propria-

mente un balcone o
:

finestra a sporto.

In questo signif. gl'Italiani valgonsi della forma balcone, come vedesi in

bando, grida, l'appello dell'Universale Giudizio, Purg. XXX, 13. La pubblicazione, la rivelazione. Par.
la

XXVI,

45.

Per

ultimo, Par.
il

XXX,

Petrarca (Canz., parte n, canz. iv, st. 3) Standosi ad unbalcone, e in Tasso (Gerusalemme Liberata, e. ix, st. 74)
L' aurora intanto

34, per est., la voce,

suono della
XI, 117. la vora-

poetica tromba.

purpureo volto Gi dimostrava dal sovran balcone. E


il

bel

Bara, dall' ali. bahre, Par. Bratro, voce latina; *


:

precisamente come pure gli Spagnuoli dicono La rosada aurora por


:

gine, 1' abisso, Tnf. XI, 69. In questo luogo l'Inferno detto bratro.

Baratta,
Inf.

la baruffa, la

contesa,

y balcones del manchego horizonte a los mortales se mostraba


(Cervantes, DonQuixole,\\b. i,cap.2). Ed pure precisamente in questo si-

las puertas

XXI,
del

63.

Barattare, voce
lat.

usitatissima nel

te in

medio evo e conseguentementutte le lingue romanze ma la


:

che D. dice, Purg. IX, 2 La con. cabina di Tilone antico Gi s'imbiancava al balco d' oriente, giacch si de
gnif.

cui origine ignota ; il signif. principale quello di far baratteria, truffare, giuntare. D. l'usa in signif. di: truffare nei traffichi, Par.

legger balco con alcuni mss. invece di


balzo. Quest* ultima

XVI,

57.

forma che trovasi

Baratteria,
abusa del suo

azione di quello che

pi volte nella D. C. sembra indicare

officio

per vendere

la

Non

voce latina,
i

ma

greca

0apa^pov, che

era

una fossa profonda ad Atene ove

precipitavansi

condannati.

Barattiere

Basso.

53

pagare di quello sarebbe suo debito fare gratuitamente,


si fa

giustizia, e

Inf.

XXII,

53.

morto nel 1190. D. lo dice il buono, forse per ironia, alludendo a Milano da esso distrutta nel 1162.

Barattiere,
teria,

colui che
Inf.

fa

barat41
;

impiegato venale,

XXI,

XXII,87e136. Il Barattiere rispetto negozi mondani quello che il Simoniaco rispetto agli ecclesiastici. Le voci barattiere, baratteria, ec. sono
ai

Barbuto, che ha molta barba, uomo maturo, Purg. VII, 102. Barca. Nel signif. prop. Inf.
VIII, 25. Par.
II,

1.

Per

est.
:

Purg.

XII, 6 pmgert sua barca, cio spinmandare avanti affrettarsi, gere


,

antiquate.

Par.
barattiere, Inf. XI,
67.
la
Inf.

Baratto, per:
60.

II, 1

Vili, 80

XVI, 96

XXIII,

La Navicella
citt

di san Pietro per

Chiesa, Par. XI, 119.

Barba.

VI, 16

XII, 78

XX,

Bari,

marittima della Puglia

107;XXI1I,113. Purg. 1,34; XXXI,


68 e 74. In quest'ultimo luogo Beatrice dicealza la barba per dire viso, volendo rimproverare a D. certe leg:

nel regno di Napoli, Par. Vili, 62. Barone, titolo di nobilt.

Il

gerezze sconvenienti ad sua et.

uomo

della

gran barone, Par. XVI, 128, , secondo Giovanni Villani (lib. iv, e. 2) e gli antichi commentatori, il barone Ugo, creduto da Villani appartenere
ai

Barba
como

(il), nel lat. del


zio.

medio evo

margravii di Brandeborgo
III, fu

(?), il

Quegli di cui parlasi nel Par. XIX, 137 don Giare delle

barba e barbanm,

quale, regnante Ottone

vicario

Giacomo I Giacomo
Alfonso
VII, 115.

Baleari, figliuolo di re di Aragona e il fratello


;

imperiale in Firenze, e mor nel 1006, dopo aver fondate diverse Badie (di-

II

re di

Aragona

fratello di

cono: sette], e conferito l'ordine della cavalleria a pi famiglie di Firenze, che avevano inquartato nel loro lo stemma di lui. Secondo

III,

di cui parlato nel

Purg.

Barbagia.
sitori si

Tutti gli antichi spoaccordano in dire che Barba-

l'

usanza del medio evo, D. d pure Barone ad alcuni santi, il titolo di


a san Pietro, Par.

gia era

nome d'un monte o distretto montuoso della Sardegna, i cui abitatori, non soggiogati da' Genovesi
erano
di barbari e disonesti

come
a san

XXIV, 115;
17.

Giacomo, Par.

XXV,

costumi

Purg. XXIII, 94 e 96.

antica famiglia nobile di Firenze, Par. XVI, 104. . Basilica, la chiesa regale, la cat-

Barucci,

Barbariccia, nome
bolge, dove sono puniti
Tnf.
i

di

diavoli della quinta bolgia di

uno dei Male

tedrale. D.
la

1' usa per est. a indicare chiesa trionfante nel cielo, Par.

barattieri

XXV,

30, o

generalmente

la

Corte

XXII, 29, 59 e 145. Il nome indica una baiba arruffata e


;

XXI, 120

celestiale.

Bassarc,

per: abbassare

il

ricciuta.

volto, Inf. XVIII, 47.

Barbaro,
e
i

Bomani dicevano

nel signi f. che barbari


:

Greci
i

Bassissimo,
Inf.

superlat. di basso,

fore-

XXIV,

38.

stieri,

Purg. XXIII, 103. Par.

XXXI,

Basso,
gnif.
fisico,

add.

dal

lat.

del

medio
Nel
si-

31.

evo bassus, forse da


Purg. XVIII, 119.
detto Barbarossa,
Inf.
I,
I

basis.

Barbarossa.
L'imp. Federigo

61
I,

XXVI, 128:

XXXII,

17.

Purg.

114; IV, 55;

54
XVII, 12;

Basso

Battezzato.

XXX,
I,

5.

Par.

Pie basso, Inf.

30;

bassi, Inf. Ili, 79;

Purg. V, 90,

degli occhi della fronte,


XXIII, 61.

XXI,

108.

Battaglia,
ballualia

dal

lat.

del

medio evo
de' glasi

e battalia,

esercizi

diatori, de' soldati

ec Non

trova
signif.

dei capucci che co-

prono

gli

occhi, Inf.

nella D. G. senonch in
d'est,
il

un
la

combattimento,

pugna
spiri-

Mondo

basso, V Inferno, Inf. Vili, 108.

contro la debolezza del corpo, Inf.

Basso Inferno, la parte inferiore dell'Inferno o citt di Dite, opposita


alla parte

XXIV,
tuali,
gli

53.

Combattimenti

superiore ove sono puniti


gravi,
Inf.

Conflitto dePurg. XVI, 77. occhi contro la soverchia luce,

peccati
XII, 35.

meno

Vili, 75;

Par. XXIII, 78.

Delle stelle propinque al

tramonto, Purg. Vili, 92.

Sangue

Battere,
Nel

lat.

batuere, percuotere.
Inf.
Ili,

signif.

prop.

111

basso, parlandosi della parte ove il lago del sangue era men profondo,
Inf. XII, 124.

XVIII, 36 e 124.
;

Profondo, Inf. IX, 28;


est.

Per punire, Purg. Per est. la XIV, 151 XIX, 61. L' onda pioggia batte, Inf. XI, 71.

XVI,

98.

Per

XXV,

129.

voce bassa, Purg. Condizione bassa, de-

batte la riva, Purg.

1,

101

caduta, Purg. XII, 62; XVII, 117.

moneta,
flg.

Inf.

XXX,

89.

Battere
signif.

Nel

battere

il

Debole, insufficiente, Par. X, 46. Nel signif. morale, basso, volgare,

grano, Par. XIII, 36.

comune.

Bassa voglia

piacere

abbietto, indeguo, Inf. XXX, 148. Vita bassa, ignobile, abbietta, Inf.
Ili, 47.

Batter l'ali per: volare, Inf. XXII, Batto per 115; XXVI, 2. batt, Batter l'ali in basso, Purg. Xll, 98.

Par. XI, 3: Io non credo che ci


gnifichi
:

si-

abbassare

il

volo verso

la

terra,

Basso,
Purg.
54.
Ili,

avv.
;

Inf.

V,110; XX,
;

10.

piuttosto: batter le ali rasentando la superficie della terra, co-

ma

55 IV, 108 VII, 133 XI, Parlar basso, con voce bassa,
;

me

fanno le rondini.

Non

battere

Purg.
109.

XX, Basso,

118.

In basso, v. In.
il

ancude, Par. XXI V,1 02, figuratamente per indicare operazioni sopranaturali.

sost.,

basso. Par.

XIV,
,

Particip. Battuto, nel signif. prop.

Inf.
,

XVI,

Bastardo
Purg. XIV, 99,
degenerato.

d'

origine

incerta

IX, 45.

24. Per est., punito, Par. Battersi petto, in segno di


il

in

questo luogo vale

Bastare,

verb. impers. d'origine

incerta, Inf. XI, 20; XVIII, 98; 89; XXXII, 107. Purg. I, 93

XXIX,
;

XIX,

Battersi a palme, percuotersi con le mani per dispetto e furore, Inf. IX, 50. Batter I* occhi, sost., il chiudersi e aprirsi istantaneo delle palpebre, Par. XX, 147.
:

Batcontrizione, Purg. VII, 106. tersi V anca,per dolore, Inf. XXIV, 9.

61;
71
;

Non
109;

136; XXVIII, 84. Par.I, IV, 122 V, 78 XXXII, 66 e 76.


;
;

XXV,

bastare,

Inf.

IV, 35

XVIII,
60. Par.

XXIV,

56. Purg.

XXII,

XXXIII, 123.

Battsimo, per battesimo, lat. baptismus, Inf. IV, 35. Purg. XXII, 89. Par. XX, 127; XXV, 9; XXXII, 83.

Basterna,
sul quale gli

voce

latina, lettiga a
il

Battezzare,

verb.

Come sost.
Par.

ruote. D. l'usa per

carro mistico

Dinanzi al battezzar, prima della


stituzione del Battesimo,
129.

in-

apparve Beatrice, Purg.


v.

XX,

XXX,

16.

Batisto,

Battisto.

Battezzato,

sost.

e al pi. Par.

Battezzatola

lat.

Beati.

55
la Ci*. scrive

XXVII,

51

per dire

Cristiani.

Battista. Malamente
Batista, poich questa

Non
il

battezzato, che

non ha ricevuto

voce viene dal

battesimo, Par. XIX, 76.

tezza, Inf.

Battezzato!*?, quegli che batXIX, 18. Tutti gli antichi commentatori Jacopo della Lana Benvenuto, Landino, Vellutello, dove
,
,

Baptista. San Giovanni Battista, Purg. XXII, 152. il patrono di Fi-

renze, lnf. XIII, 143; d'onde la dizione la lega del Battista, Inf. XXX,
74,

parlando del fiorino fiorentino co-

detto Fatti per luogo de' battezzatori s' accordano nello sponere fatti a
:

niato con l'impronta di san Giovanni Batista. // Battista, Par. XVI, 47

uso dei preti che battezzano idest sacerdotutn ibidem boptizantium dice Benvenuto. Siccome nell'antica Chiesa battezzavansi bambini soltanto in
;

posto per: il Battistero di Firenze, che accosto alla cattedrale. Le

circostanze del di lui martirio sono

accennate, Par. XVIII, 134. V. Gio-

certi

giorni

prefissi

dell'

prevenire ogni sinistro

anno, per erano fatti

vanni.

Battisto.
tica per
:

Cr. Batisto, forma an-

nelle sponde dei battisteri certi incavi

Battisterio, Par.
v.

XV,

134.

o pozzi dentro i quali ponevansi i preti, per non essere pigiati e impediti dalla

Battuto,

Battere.
d'

Bava,
XXXIV,
Be',
v.

voce

origine ignota, Inf.

calca delle persone e per


di questi pozzi

54.

essere pi prossimi all'acqua. Dice D.

Bello.
ec. Via via che D. e Virgilio

per salvare un bambino che vi era caduto.

di

aver rotto uno

Beati
ai

ascendono per

Tale costruzione dei fonti battesisi


11

mali, demolita a Firenze nel 1576, conservata nel battistero di Pisa.

i gradi che conducono vari ripiani del Purgatorio, odono delle voci che cantano le Beatitudini

canonico Dionisi

Verona fu primo a proporre una nuova spiegazione,


di

cio di leggere battezzatorii o battezzalorj


ro,
l'

pi.

di: battezzatorio, battiste-

con le quali il Signore d principio al suo Sermone della Montagna (Eu. di san Matteo, e. v). La maggior parte dei commentatori vogliono che queste parole sieno cantate da vari angeli
guardiani
dei gradi per i quali si passa da un ripiano all'altro ma confrontando tutte queste allegazioni,
;

che non solo contradice alunanime testimonio degli antichi


ci

commentatori che avevano co' propri occhi veduta tale usanza, ma che porterebbe oltreci
di battezzatorii,
la lez. fatti in luogo

diche non vi ha esem-

pio, laddove trovasi spesso per luoghi, come nelle Chiose attribuite a Boccac-

appare manifesto essere stata intenzione di D. di evitare la monotonia. Alcuna volta sono voci, Purg. XII, 110, che cantano per modo da rendere

cio

la
;

qual

lez.

convalida l'antica

spiegazione. Intorno alla quale non rimane altro dubbio che la parola annegare, che non sembra applicabile a
quelli stalli o pozzi nei quali non doveva entrar l'acqua; ma annegare potrebbe per avventura aver il signif. di perire in genere, del che non mancano esempi.
:

impossibile il propriare se tali voci vengano dalle anime del ripiano che i pellegrini hanno lasciato, o da quelle del ripiano a cui

ascendono.

Al-

non dubbio che i canti vengono dalle anime che si lasciano


tre volte

dietro,

XXII,

nel Purg. XV, 38 e Pi spesso ancora le parole sacre sono cantate dall' angelo
5.

come

guardiano,

come Purg. XVII, 68;

Bcaludo
VII, XIX, 50; XXIV, 151 Oltreci l'entrata dei Pellegrini nel
;

Beccaio.
Il

XX

8.

nel 1290 in et di circa 24 anni.

Purg. accompagnata da un Tedeum, chi lo canIX, 140, senzach si sappia Per ultimo, Purg. XXIX, 3, Ma ta. tilde canta il primoversetto del Salm. xxxn (xxxi) Beati quorum leda sunt arrivo dei Pelpeccata per celebrare V terrestre e il legrini nel Paradiso

poeta ha consecrato alla di lei memoria un culto eterno; non contento di


porla fra gli eletti, 1' ha fatta simbolo della Teologia e della Bivelazione

Divina.

introdotta nella

D.C.

fino

dal principio per ispedire Virgilio in

soccorso di D.,Inf.
dipoi al

II,

70. Si

mostra

compimento

Fra

le Beatitudini

della loro purificazione. che D. fa canta-

re,

sonvene due che vogliono essere

sua gloria sopra un mistico carro che figura la Chiesa e lo riprende de' suoi traviamenti, Purg. XXX, 73. Dopo averin tutta la
gli rivelati
i

medesimo

n'avean: spiegate: Purg. XXII, 5 Detto meBeati, in le sue voci Con sitio (o
ci fornir, glio siliunt), e senz'altro
il

destini della Chiesa, l'ac-

compagna
per
il li

nella sua

peregrinazione
e inter-

cieli

come sua guida


fra gli
eletti,

che sembra voglia significare, che della beatitudine (Matteo, vi, 6) non
cantarono altro che
le

prete; e lo lascia dipoi per riprendere

suo scanno

ponendo

parole Beali
il

in

sua vece presso a D. san Bernardo,

qui siliunt justitiam, mentre che

rimanente
sato in

questo luogo parafraitaliano dall' angelo, Purg.


di

XXIV,

ma

151, nelle parole Beati cui alluTanto di grazia, che l'amor del gusto
lor troppo disir

Il suo nome nel Par. XXXI, 39. poema frequentissimo, Purg. VI, 46; XV, 77; XVIII, 73; XXIII, 128; XXVII, 36; XXX, 73: XXXI. 114;

Nel petto

non fuma,

Esur'iendo sempre quanlo giusto, che corrispondono a Beati qui esuriunt


justitiam,

XXXII, 85. Par. Ili, 127; IV, 13; VII, 16; XIV, 8; XVIII, 17; XXIV, 22; XXV, 137; XXVII, 102; XXX, 14, e
pi altre volte.

quoniam ipsi satura.buntur. Beatitudo, voce latina che D. usa per -.certo numero d' anime beaPurg. XVIII, 112.

Beatrice.
di

Baimondo Berengario conte


di

Purg. VII, 128, figliuola di Pro-

venza, prima moglie


gi re di Napoli. V.

Carlo

d'

An:

te,

Margherita.

Beato,
Inf. 1,

120

add., felice, salvo, eletto, IV, 50 e 61 ; VII, II, 53


; ;

Beccaio, da
capro;
burca;
altri
il

becco nel signif. di

vorrebbero derivarlo da

94. Purg. II, 44


;

XIX,

50- Par. II, 129;

macellaro, Purg.
sia

XX,

52.

IX, 20 XXI, 20; 110 ; XXXH, 98.


tiene
a'

Per quello apparbeato scanno ec.

XXV,

127;

XXVIII,

beati,

come
;

provato che Ugo Capeto non fosse figliuolo d'un beccaio di Parigi, per noto che una oscura

Quantunque

Inf. II, 112.

Par.

XXV,
;

Purg. XXI, 16; XXXI, 97. Come 127 XXVII, 17

davansi con
Villani

tradizione e la fama popolare accorl' asserto di D. come ap-

interiezione beato

XXVI, 73 XXXII, 43. Come


i

te !

felice te

Purg.
sost.,

parisce da quanto ne dice Giovanni


e. 4), il quale afferma (I. iv, chiaramente che a suo tempo si credeva universalmente, che il padre di Ugo Capeto fosse un popolare di Parigi, beccaio e mercatante di bestiame. Di che si trova parimente riscontro in alcuni antichi romanzi.

beati,

Purg.
38.

XXX.

13, Par. Ili,

50;

XXXIII,

Beatrice,

figliuola di

Folco Por-

tinaro, cittadino di

supremo amore

Firenze, primo e di D. Fu sposata al

cavaliere Simone de' Bardi e

mor

Beccaria

Bcllisar.

57

Beccaria, secondo la Nidob., Aldo gli storici lombardi; ovvero Becla

peri tre rostri;


dice
:

ma
cum

Pietro di Dante

Ille

de tribus hircis, e

Benvenuto

cheria, secondo

Cr. e Giovanni

dice similmente
renti (Annot.,

tribus hircis. Pa-

Villani, il quale narra (lib. vi, e. 65) che un abate di Vallombrosa della famiglia Beccheria di Pavia (secondo
altri di

ii, p. 24) accerta di pi che lo stemma dei Buiamonti, quale si conserva negli archivi di Firenze,

Parma], legato del papa,


d'

fu

decapitato a

Firenze nel 1258, per

Dar

ha figurati nello scudo tre capri. 2 di becco, Purg. XX1I1, 30 per:

accusa
119.

aver cospirato co' Ghibellini

mangiare.

allora cacciati della citt, Inf.

XXXII,

Becchetto, probabil mente dimin.


Anticamente il cappuccio monaci 1 aveva, molte volte, appiccata alla punta una lista del medesimo panno che si avvolgeva intordi
becco.

Beila, sopranominato II Veneramonaco inglese dottissimo per quella et, autore d' una Storia Ecclesiastica e d' una Cronica. Mor nel
bile,

de'

735. Par.

X, 131.
burla, scherzo che
si fa

Beffa,
alcuno,

ad

Inf.

XXIII,
v.

14.

no

al collo

Par.

XXIX,

o alla testa. Dal luogo del 118, sono indotto a crela

Begli, Bei,
lacqua e
velacqua,
il

Bello.
lo dice Bi-

Belacqua, Benvenuto

dere che D. abbia posto

parte per

Postillatore Cassinense Bi-

il tutto, becchetto, per: cappuccio, potendosi veramente nella punta di que-

ambidue dicono che fosse


strumenti musii

musico
l'

e artefice di

sto nasconder qualche cosa.

cali. D. lo

questa voce ha due signif. assolutamente diversi, becco o: capro

Becco,

Negligenti delAntipurgatorio, Purg. IV, 123.

trova fra

Belletta,
lutum;
149;
32.
il

forse dal greco Tn\Xog f

dall'ali,

boct, e

becco: rostro,

gallica, gnif. di
50.

secondo Svetonio.
:

voce Nel si-

fango, Inf. VII, 124.


bello,

Bellezza, da

Purg. XIV,
128.

capro, trovasi
signif.
di
:

Inf.

XXXII,

XXIX,

87;

XXX,

Par.

Nel

rostro, Purg.

RiXXXII, 44. Par. XX, 29 e 44. mangono per due luoghi nei quali il

XXIV,

19; XXVIII, 84; XXX, 19 e D. dice, Purg. XXXI, 138 se-

conda bellezza quella che Beatrice ha


acquistata nel cielo, per opposizione alla sua bellezza terrena. Bcllincion Berti, dell' antica
famiglia fiorentina De' Ravignani consorti de' conti Guidi. Bellincione vi-

suo

signif.

non

ben

definito, Inf.

XV,

72.Ma lungi

fta dal
il

becco l'erba, nel

quale per
probabile

X V 11,
nello

signif. di: rostro pi nel secondo luogo, Inf. 73 Che recher la tasca coi tre

becchi,

bisogna

prima decidere se

stemma

dei Buiamonti vi fosse-

ro rappresentati tre rostri o tre capri.

veva verso la fine del xn scc, Par. XV, 112; XVI, 99. Bellisar o Bellisario, celebre
capitano
tolse
l'

La maggior parte de' comentatori e Monti (Proposta, li, p. 101) opinano

dell'

imp. Giustiniano che

ri-

Italia ai Goti, Par. VI, 25.

E anco
Nel voi.

de' secolari

come apparisce da pi antiche


;

pitture.

del

Dante edito da Lord Vernon,


e trovasi

vi lo

stemma

de'

Buiamonti

e la notizia

storica della sua autenticit

nobile dantofilo alla tav. contenente le


gliere ogni dubbio.

pur rappresentato nell' Album Dantesco dello stesso Borse o Tasche degli Usurai. Il che servir a to-

58

Bello
e precedente le consonanti
I,

Bene.

Bello,

semplici Bel,lnf.

Me 87;
138;

li,

63; IH,

trovandosi esempi della voce belva 1 presa in signif. d' animale domestico.

M;
17;

V, 101

XII, 68; XVIII, 55;

XIX,
18,
Il

Belzeb,
lo

Belzebub o Belzebuth.

XX,
;

61;

XXIV,
II,

XXXIV,
,

principe dei diavoli. D. per lo pi

34 e 137. Purg.
VII, 45 32;

Vili, 55 e 79

8 e 75; III, 107; XII 88; XVI,


;

XIX, 101; XXII, 148; XXVII, 136; XXIX, 115; XXXI, 104. Par. II, 28 e 130; III, 48; Vili, 2 e 15; X,
71 e 109;

chiama Lucifero, Inf. XXXIV, 127. llt'iiaco, nome latino , lacus Benacus, ora detto Lago di Garda, Inf.

XX,
138.

63, 74 e 77.

Bench, cong.

Par. 11,103;

XXV,

XIV, 131; XV, 130; XVI, 3! XIX, 36; XXI, 138; XXII, 154; XXIII, 71; XXVII, 137;
XII, 31;
;

Benda,
mente:
Purg.

dall'ali, binde,

propria

la fascia. D. l'usa per: velo,

XXX,
mente.

9;

XXXII, 5,
1

e frequentedannati chiamano la vita


bella,

XXIV, 43 Femmina
:

nata

terrena vita
:

Inf.

XV,

57.

W bel per mi piace, Inf. XIX, 37. bello, fia bello, giusto, conviene, meglio,

non porta ancor benda, cio ancora bambina. Sar forse sempre impossibile determinare chi fosse la donna
di cui D. vuol

qui parlare. Alcuni


alla
altri

XXV,
gli

IV, 104. Purg. Al pi. be43. Par. XVII, 68.


Inf.

credono che alludesse


(v. ivi), del

Gentucca

verso 37;

precedendo vocale, Purg. XXVII,


Inf.

de' Fieschi maritata al

ad Alagia marchese Mar-

136.

Bello (Ger del).


27.

XXIX,

Riferisce

Benvenuto che co-

stui fu della famiglia degli Alighieri e perci parente di D., e che fu ucci-

so da uno dei Sacchetti per aver poste dissenzioni nella sua famiglia. Egli rimprovera a D. la sua morte invendicata.

amico di D. Pare nondimeno che Buonagiunta parli di donna nata a Lucca, il che non aped plicabile ad Alagia di Genova inoltre non par credibile che la moglie di Marcello, morto nel 1316, fosse ancora bambina nel 1300.
cello Malaspina
,

Dopo qualche tempo uno

dei

Sacchetti fu assassinato per vendicare la morte di Ger.

Le bianche bende, Purg. Vili, 74, sono il velo e i nastri bianchi che portavano le vedove. E Le sacre bende

Belo,

re di Tiro, padre di Didone,

significano 114.

veli monacali, Par. IH,


le

Par. IX, 97.

Bene
dal
lat.

e precedente

consonanti
signif. col-

Belva,
D.

bellua,

la

fiera.

semplici

Ben,

sost.

In
I,

chiama nel Purg. XXXII, 160 nuova belva il carro che figura la Chiesa e che si trasformato in un
mostro.

lettivo: tutto ci che vi

ho trovato di
8; VI, 108;

buono e

di felice, Inf.

difficile stabilire quello

XXVI,

24. Purg. VI, 122;

XV,

61

che D. intenda per antica

XIV,

belva. Purg. poich la spiegazione dei commentatori, che sia da queste pa-

XVII, 101, 133 e 135 Par. IX, 107; XXVI, 28. Buona opera, Purg. X,
89;

62,

XIX,

121.

role indicata una bestia vecchia, co-

Par. XIII, 48. ben dell' intelletto


gnifica:

Un'anima beata, C hanno perduto


Inf. Ili,
l'

il

18 non

si-

me
la

p. e. un bove che s' ingrassi per beccheria, non soddisfa punto, non

ma

ci

hanno perduto che costituisce

intelletto,

il

bene del-

Trovasi per in

tal signif. in

molti autori, con l'aggiunto di mansueta.

Beni
l'intendimento, cio
di
il

Benigno.

59

conoscimento Dio. In quel modo che lo stesso


Il

D. dice nel Convito:


dello intelletto.

vero

il

ben

Spesso Dio circoscritto con Bene che non ha fine, Par.

ben di questo loco, lez. senza dubbio pi chiara e facile, ma vi ha luogo a sospettarla chiosa introdotta nel testo.

Ben in signif. affermativo, Inf.


XI, 130.
v.

XIX, 51. II sommo

Pi spesso ancora detto


bene,

XXXI, 113. Par. Benedetto,


dell'

Benedire.
,

Purg. XXVIII, 91.

Benedetto (San)
480

fondatore

Par. VII, 80; XIV, 47; XXVI, 134. Infinito ed ineffabil bene, Purg. XV,

67;

XXXI, 23. Beni, al pi.,

beni, e per lo pi:

beni terreni,

Inf.

beni del mondo, Inf.


vani, Inf. VII, 79.

Per

XI, 41 VII, 62

detti beni
i

XXXII, 35. - Confabula con D. Par. La badia di San XXII, 28 e segg. Benedetto in Alpe, nell' Apennino

ordine dei Benedettini, nato nel a Norcia nell'Umbria, Par.

presso

il

torrente Acquacheta, Inf.


lat.

beni primi,

XVI,

100.

Purg. XVII, 97, D. intende

primi

Benedire ,
XXIV,
II,
1

oggetti dell'amore dell'uomo, come Dio, il vero, la virt. Buone opere, Par. IV, 137.

51

Particip. Benedetto, Inf

benedicere

Par.

34;

124; Vili, 45. Purg. X, 64; XV, XXIX, 89; XXXII, 26. Par. VI,

Bene, avv., Inf. IX, 10, trovasi quasi ad ogni Canto. Sono da notare le costruzioni seguenti Ben' . Par. XV, 10; XXVI, 6, giusto, conviene. Ben punito Inf. XIX, 97,
:

16;
e 31.

XI,

33;

XX, 146; XXIV, 2


accla-

Benedictus qui venia,


mazione
fatta dal

popolo a Ges Cri-

sto che entrava in

Gerusalemme

giustamente

punito.

(v.

Ben

creato

Par. Ili, 37, creato per il tuo bene (conferisci Inf. XXXII, 13 mal creata Ben nato Purg. V, 60, Par. plebe).

san Giovanni, e. xn, v. 13). Queste parole nonostantech si riferiscano a


soggetto maschile, sono applicate a
Beatrice, Purg. XXX, 19. Beneficio o Benefizio,
vigio,
il

V, 115, nel medesimo risci, Inf. XVIII, 76;


nati).

signif. (confe-

il

ser-

Ben finito Purg. ha avuto una buona fine.


VI, 81.

XXX,

48 mal

favore, Purg.

V,

65.

Par.

Ili, 73,

Inf.

Benfare
ben
ec.

che

XVII, 88.

Benevento,

citt del
al

regno

di

Come

far Inf. XV, 64. Par. XXIV, 40.

Bene Tutte
la

sost., Il tuo

amare
le

papa. Ivi fu sconfitto e morto re Manfredi da CarNapoli, appartenente


lo d'

antiche

Angi, usurpatore di quel regno,


Ili,

ediz. Aldo, la Cr.,

Nidob., Lan-

Purg.
Purg.
o

128.
,

dino, Vellutello, e il maggior numero dei mss. leggono Purg. XXVIII, 92 Lo sommo bene... Fece V uom buono a
bene,
lui d'

Benignamente
Il,

con

bont

102.

questo loco Diede per arra a eterna pace; dove buono a bene
e

Bcnignanza secondo la Nidob. Beninanza secondo la Cr., sono


bont, Par. VII, 143; XX, 99. la Parad. bont ,
,

forme antiche della voce benignit,


la

sembra aver a

significare: atto a be-

ne operare; costruzione ellittica molto arditala dizione sarebbe pi chiara


se vi fosse al bene, di che non vi documento. L' ediz. di Udine ed alcuni mss. hanno Fece V uom buono e'I

Benignit
XXXIII,
16.

Benigno,
18;

dolce, mansueto, Inf.

V, 88; XVII, 11. Purg. VII, 104; XI,

XV,

102;

XIX,

44;

XXXII,

138.

60
Par. XTI, 88;

Benvogltenza

Bestialitade.

XVI, 60; XXXI,


Inf.

62.

Bersaglio,

dal lat. del

medio evo

Favorevole,

XV,

59.
la

bersare, nell' antico francese bercer,


in ali. birschen o pirschen, lat. vennri, cacciare; la Cr. pone berzaglio; il se-

Benvoglienza,
Purg. XXII, 16.

benevolenza,
bibere, Purg.

Bere o Bevere, lat.


XXII, 65; XXIV,

gno
Par.

al

quale

si tira.

Nel signif.

fig.

32. Par.

XXVII, 59; XXX,

73.

Bevveper: beve, Inf. XXXIII, 141. 11 bere beve, Purg. XXXI, 141.

XXIV,

8;

Bee per:

XXVI, 24. Berta, nome di donna, Par. XIII, 139 Non creda monna (o donna) Ber (a,
per dire:
il

primo venuto o persona


v.

sost. verb.,

Purg. XXI, 74;

XXII,
138.

del volgo ignorante.

145;
liersi,

XXIV, 124; XXXIII,

Berti (Bellincion),
CIONE.

Bellinv.

essere assorbito, Purg.


di

XXV,
Inf.

37.

Bertram dal Bornio,


nio.

Bortallo-

Bergamasco,
XX, 71. Berlinghieri
Raimondo
rio

Bergamo,

Berza,
(

dall'ali, die Terse,

il

Ramondo ) ,

Berlinghieri o BerengaV, Par. VI, 134, ultimo conte di Provenza, che ebbe quattro figliuole
le

ne, Inf. XVIII, 37 levar le berze, cio: alzar le gambe, fuggire, correre.

Bestemmia,
fiia,

dal greco pXaaqnj-

come apparisce

dall'antica for-

quali maritaronsi

quattro re,

ma

biastemma, Purg.

XXX1H,
greco

59.

una a Luigi IX di Francia, una a Edoardo d'Inghilterra, una a Riccardo re de' Romani fratello di Edoarcio,

Bestemmiare,
:

fftaatfna-

Ftv, Inf. Ili, 103; V, 36; XI, 47. Per dolersi, brontolare, Inf. XXXII,
86.

do, e l'ultima cio Beatrice a Carlo


d'

Angi usurpatore del regno

di

Nadi

Bestia, per
roce, Inf.

poli e fratello di Luigi IX.

Bernardin

di Fosco, uomo
.

XX,

11.

I,

lo pi, selvaggia e fe58 e 88; XIII, 114. Purg.

Animale

in

genere, Inf.

nascita oscura, ma chiaro per le sue virt a Faenza, Purg. XIV, 101

Talvolta, animale domestico,

XXX,

24. Purg. Vili, 102;

XXVI,
il

84.

ca-

Bernardo

da Quintavalle, primo

discepolo e seguace di san Francesco


d'Assisi, Par. XI, 79.

vallo ec, Inf. II, 48. Purg. XXIV, 83 e 135. Qual nome d'ingiuria, Inf. XII, 19; XV, 73; XX1V,126. Par.

Bernardo (San), abate di Chiavavalle nato a Fontane in


nel 1091,
l'

Borgogna

morto nel 1153, detto spesso ultimo Padre della Chiesa, uno degli uomini pi venerandi del suo tempo. Nel
trice

Del Minotauro, Inf. XII, Per ironia D. dice Par. XXI, 1 34 Sicch due bestie van sott' una pelle, parlando degli ampli piviali con i quali i papi coprono s e 1' animale

XIX,

147.

19.

102
fine

poema prende il luogo di Beaappresso D. Par. XXXI, 59 e


e
lo

che cavalcano.

Bestiale,
124;

ci che proprio o conInf. XII, 33;

accompagna sino

alla

viene a bestia.

XXIV,

della visione, Par.


49.

XXXI,

139;

XXXII,

133.
e

XXXIII,
di

Bestialitade
(Pietro), padre

Bcstialitate,

Bernardone

san Francesco d'Assisi, Par. XI, 89; mercatante di lane molto ricco,

forme antiche per: bestialit, Inf. XI, 83. D. fa in questo luogo l'enumerazione dei vizi e distingue, secondo
Aristotele, cxpaaia
1'

come

asserisce Benvenuto.

incontinenza,

Bevevo
SropiT-o?
lizia.

<;i

la bestialit, e xocxia la maSopra questa distinzione sono

Bica

ammasso

cumolo

Inf.

stabilite le tre grandi divisioni dell'

Inferno di D.

XXIX, 68. Bieco, probabilmente


quus
;

dal lat. obli-

Par. XVII, 67.

Ile vero,
cuni mss.
la la

dall' ali. biber,

onde

al-

dicesi principalmente degli occhi, degli sguardi, del guardare di

Nidob.
il

1'

Estense hanno
Inf.

forma biner;

Castoro,

XVII,
l'

91

traverso, del guardar losco, Inf. VI, XXIII, 85, onde: invidioso.
;

22. D. seguita in questo luogo

opi-

Parole

biece,

Par. VI, 136.


31.

storo

nione volgare, ma erronea, che si nutra di pesce.

il

Ca-

biece, Inf.

XXV,

Opere Nel Par. V, 65

Biacca ,
bianco
di

dall'ali. bleich, palido,

questa voce pare che significhi: inconsiderato, poco accurato nel considerare
le cose.

calce,

o ossido bianco di
o

Invece

di

biechi e
al-

piombo, Purg. VII, 73.

bieche D.
foglia,

usa nei tre ultimi luoghi


dal
la
lat.

Biada,
dall'
il

dall'ali,

blalt,

legati bieci e biece.

anglosassone blad, frutto, onde


del

Bifolco,
che lavora
18.

bubulcus, quegli

lat.

medio evo bladum;


109.

il

gra-

terra co'buoi, Par. II,

no,

Inf.

XXIV,
51.

Purg.

II,

124;

XXXIII,
Inf.

Biancheggiare
XXIV,
9.

per brina Mostrare un color


,

Biforme, che
XXXII,
del Grifone che

ha due forme, Purg. questo luogo D.


e

96. Parla in

mezzo leone
1'

mezsi-

bianco e lucido, Purg. X, 72.


giar, luce,

Rag-

zo aquila. V. Grifone.

Purg. XVI, 143.

Biga, voce

latina. D.

usa in

Bianco, add. dall'ali, blant, Inf. XVII, 65; XX, 49; XXIV, 5; XXVII, 50; XXXIV, 43. Purg. I, 34; 11,7 e
VIII,.74;IX,95e 119; XXVI, 6; XXIX, 114. Par. I, 44 V, 57; XVIII, 65; XXII, 93; XXVII, 136; XXX,
2:):
;

gnif. di: carro a

due ruote, Par. XII.


i

106. Carro che figura della Chiesa,


e le

due ruote indicano due valorosi campioni della medesima cio san Francesco e san Domenico.
,

129;
lfl,

83. Sost.,

XXXI,
I
i

14.

il

Per: canuto,
bianco, Inf.

Inf.

66.

XXV,
II,

XX, 54. - Oscuro, Inf. VII, 104. Onde far bigio, oscurare, Purg.
Purg.

Bigio,

d'

origine ignota, grigio,

primi bianchi, Purg.

26

primi oggetti bianchi da me veduti, che erano le ali d'un angelo.


cio:

Panni bigi, Purg. XX, 108. indicano probabilmente 1' abito de' monaci.

XXVI,
54,

Vestito di bianco,

Purg.
d'

XXIX,

65.
fa-

Bigoncia,
IX, 55.

lat.

bis-congius,

Par.

1 Bianchi,

era

il

nome

una delle
150.

zioni in che era divisa Firenze, opposta ai Neri, Inf.

XXIV,
:

Avv.

Bianco vestita, Purg. XII, 89. Biasniare, per biasimare (blasphemare,v. Bestemmia), Par. XXIII,
66.

Nel signif. di peso, Par. XIII, 42. D. dice bilance, Inf. XXUI, 102,
:

Bilancia,

lat.

bilanx, Par. V, 62.

corpi dei dannati oppressi sotto al peso delle cappe di piombo, il qual

peso

fa cos cigolar
II, 5,

le

lor

bilance.

Biasmo e Biasimo,
60.

Pur.

XV III,

Bilance, Purg.

cio: la Libra

uno

Un rimprovero che fa vergognare, Inf. VII, 93. Biasimo,


IV, 59.
Inf.

La vergogna,

Inf.

V, 57. Par.

dei segni del zodiaco.

Binato, che

ture; epiteto che

partecipa di due naD. d al Grifone,


il

XI, 84.

Purg. XXXII, 47,

quale figura di

62

Binili
le

Bocca.

Ges Cristo per e umana.

sue nature divina

Hindi, pi. di Bindo , nome proprio comunissimo in Firenze a tempo diD. ma di cui ignorasi l'origine; forse contratto di Aldobrandino o
di Albino, Par.

Bisognare, verb. impers.,aver bisogno, esser mestieri, Purg. XI, 23; XXI11, 104; XXVI, 131. Par. Vili,
79;

XXIX,

80.

Bisogno,
Bizzarro,

sost. Purg.

XXV,

6.

forse dal lat. bis-vw


Inf. Vili, 62.

XXIX,
Ili,

103.

rius? iracondo, furioso,

Biondo,
Bisavo,
94.

d' origine

incerta, Inf.
;

Blandimenti, come
voce piuttosto latina che
rezze, lusinghe, Par. XVI, 30.

blando,

XII, 110. Purg.

107

Vili, 34.

italiana; ca-

lat.

Colei che fu bisava al Cantor ec,


XXXIT,
10,

bis-avus, Par.

XV,

parole affettuose,
lusinghiero,
alle se-

Par.

Rut bisava
bisca,

di Da-

Blando,
Par. Xll, 24.

vide.

Arrendevole

affettuoso,

Biscazzare, da

uno dei

duzioni, alle lusinghe, Par. XXII, 85.

giuochi di carte, la cui origine ignoro; perdere, dissipare nel giuoco, Inf.

Bobolce, lat. bubulcus, v. Bifolco, Par. XXIII, 132. Tutti gli antichi
cementatori, cominciando dall'Anonimo fino al Lombardi, hanno creduto

XI, 44.

Biscia,

forse dall' ali. beishen

mor-

dere, o meglio onomatopea per esprimere il fischio delle serpi; Inf. IX,

questa voce esser la forma femminile


di bobolco, lat. arator, seminator, co-

77

XXV,

20. Purg. Vili, 98;

XIV,

38.

sicch

il
:

senso di questo luogo sa-

piccolo fiume di Toscana che passa vicino a Prato e

Bisenzio,

questi beati che furono buoni seminatori a spargere la semente del

rebbe

sbocca nell' Arno sotto Firenze di contro alla Lastra, Inf. XXXII, 56. da maravigliarsi che tutti i cementatori, eccettuato

vangelo. Oltreci la forma femminile non de parere sconveniente, riferendosi ad arche ricchissime, con che D. indica quelle anime. Tassoni per lo

chiamano

il

solo Benvenuto, Valdibisenzio: Falterona;


il

contrario vorrebbe che bobolca fosse


d' una misura di terreno presso poco come l'jugerum dei Latini* e veramente trovasi bubulca e bubul-

errore manifesto, perch Falterona nome del monte e della valle ove

nome
a

r Arno ha la sorgente (v. Purg. XIV, 17). Per avventura hanno scambiato
la citt di

cata in questo significato; seminare

Prato col borgo di Prato-

doverebbesi

in tal
il

vecchio, che veramente situato in Valdifalterona.

signif. passivo,' e

caso prendere in senso di questo

luogo sarebbe: che furono buoni terreni da semente.

Bismantova
tatori
di

secondo

cemen-

un monte discosceso nel ducato

interpretazione
ferire.

Nondimeno l' antica mi sembra da pre-

Modena, Purg. IV, 26. Non segnata sopra alcuna delle carte a me
note.

Bocca,

lat.

bucca, la bocca.

Nel

Bisogna, dal gotico bi-siuni, inquietudine, cura; ci di che si ha bisogno, Purg. XIII, 62; XXXIII, 29. V. Bisogiso. La faccenda, la cosa,
-

V, 136; VI, 23; XII, 79; XVII, 74; XXII, 55; XXV, 92; XXVIII, 95; XXX, 125; XXXI,
68;
55.

signif. proprio, Inf.

XXXII,

38; XXXIII,

XXXIV,

Inf.

XXIII, 140 mal conlava la bisogna,


la

Purg. VI, 132; VII, 93; Vili, 13; XVIII, 25; XXIII, 108; XXV, 19;

non diceva

cosa

come

sta.

XXXI,

14.

Par.

I,

87;

XX,

82;

XXIV,

Bocca
119;

Bont.

(33

XXVII,

65.

Per est., apertura,


XIX,
22.

imboccatura,

Inf.

di

(anzi plebea in Firenze) e totalmente abbandonata, ammessa nondimeno da alcuni editori, v.

Bocca, v. Abati. Boce, forma antica

propriamente: calma mare. D. l'usa, Purg. XIII, 123 per le belle giornate che si frappon-

Bonaccia,

gono qualche volta


l'Inverno.

alle rigide del-

Bonatti (Guido)

di Forl, cele-

Voce.
bollire; in fusione,

Bogliente, da
Purg. XXVII, 49.

bre astrologo e molto affezionato al conte Guido di Montefeltro ; viveva

verso
bulga e dall' anla bita

la fine del xiii sec.


l'

ed ha

scrit-

Bolgia, dal
tico ali. bulge;

lat.

un'opera intorno
118.

Astrologia, Inf.

propriamente:

XX,

saccia, la valigia.

nome
d'

alti dieci
i

Dante d questo gradi concentrici ove


i

Bonaventura (San). Par. XII,


127. Il suo vero nome era Giovanni da Fidanza, sopranominato: Il dot-

sono puniti

Frodolenti
Inf.

Giuntatori

ogni specie,
6;

XVIII, 24 e 104;
21

tore

Serafico,

nato

XIX,
81
;

XXII,
32;

17; XXIII, 32;

XXVI,

XXVIII,

XXIV, XXIX,

v. ivi, nel 1221.

Fu generale

Bagnoregio, dei Fran-

7e118.

cescani, cardinale, e mor al concilio di Lione nel 1274. Le sue opere stam-

Bolla,
che leva
v.

lat.
il

bulla; le bolle d'aria


Inf.

pate a

Boma
in

nel 1588 al 1596, forma-

bollore,

XXI,

20,

no 7 voi.
la

f.

Bulla.
Inf. VII, 101
;

Bonifacio vili, papa che tenne

Bollire, lat. bullire, XXI, 8; XXXIII, 143.

sedia pontificale dal 1294 al 1303.


l'

In signif.

D.

ha per suo nemico personale, n

passivo della sostanza che bolle, Inf. del ferro in fusione, Par. XII, 47;

XXVIII

90.

Particip.

presente
141.

bollente, Inf.

XXI, 124; XXII,


I,

pretermette occasione di sfogare il suo odio contro di lui. Gli predice un Inf. XIX, 53. luogo fra' Simoniaci

Del ferro fuso, Par.


v. sopra.

60.

Bogliente,
XII, 102,

Particip. passato bollito;


i

Lo rimprovera d'aver abusato della sua potest per sedurre il conte Guido di Montefeltro,
Par.

XXX,

148.

come

sost.

bollili,

Inf.

Inf.

XXVII, 70

e segg.

Lo

fa

rim-

quelli clie bollivano.

Bollore, 1' ebollizione, Inf. XII, Per la so136; XIV, 134; XXI, 20. stanza bollente, Inf. XII, 101 e al

proverare aspramente da san Buonada Cacciaventura, Par. XII, 90 guida, Par. XVII, 49 e segg." e dallo stesso san Pietro, Par. XXVII, 22 e

pi. Inf.

XXII,

30.
citt e universit celeInf.

segg. Ma nel medesimo tempo


XXIII, 142. Purg.
cittadino di Bolo-

parla

Bologna,
bre d'Italia,

con indignazione dei mali trattamenti che gli furon fatti dai satelliti di Filippo
il Bello a Anagni, Purg. XX, 87. Bonifazio. Purg. XXIV, 29,
1'

XIV,
gna,

100.

Bolognese, un
Inf.

XVIII, 58; XXIII, 103.


Pittore

probabilmente

arcivescovo di Ba-

Bolognese (Franco).
Bolsena.

venna

in miniatura celebre nel principio del xiv sec, Purg. XI, 83.

della famiglia de'Fieschi di Genova, che visse verso la fine del

xin

sec.
Inf. Vili,

Purg.

citt sul lago del

XXIV, 24, piccola medesimo nome che

Bont.
V, 20
;

47; XI, 48;


Par.
;

di Dio, Purg. Ili, 122.

li,

148;

produce squisitissime anguille.

VII, 61

XXVIII, 67

XXIX,

G
59;
148.

Bonluro

Bozzacchionc.

XXXI,

6 e 83.

La
il

virt, Inf.

scender prima;
Inf.

il

che

si

riferisce a

XIX,
128;

%
Il

La

forza,
il

merito,

valore, Par. II, sapere, Par. XIX,

XXlV,70esegg.
.

XXV,
:

forme

66; XXXIII, 21. boutade, Inf. XI, 48 e 96

Bornio (Bcrtram dal)


sconte di Altaforte in
guerriero e trovatore celebre,

vi,

Le

Guascogna

Inf.

V, boritale, Inf. XIX, 2. Par. II, 136 20; XIX, 128; XXVI, 30; XXIX, 59; XXXI, 83 XXXIU, 21 sono antiche
;

XXVIII, 134. Era

l'

amico favorito
il

di

Enrico, conosciuto sotto

nome

di

e poetiche.
di

Re giovane, figliuolo di Enrico II d'Inghilterra, e fu fomentatore della discordia tra


il
il padre e il figliuolo; per che D. lo pone nella nona bolgia ove souo puniti gli autori degli scismi e

ISossIuro. della famiglia dei Dati Lucca, che D. indica ironicamente


il

come

maggior malizioso e barattie-

re di quella citt, Inf.

XXI,

41.
;

delle discordie.
il

Bordello ,

d'

origine incerta

Borsa,
Nel
est.,
il

dal greco Papera, la tasca.

postribolo. D. per disdegno d tal no-

signif. prop. Inf.

XVII,

59.

Per

me
poli.

all' Italia, si

Purg. VI, 78

come
i

paese che

prostituisca a tutti
d' origine

po-

pregio della borsa, la gloria delAver la liberalit, Purg. Vili, 129.

Bordone
1
il

ignota.

nella borsa, possedere realmente, Par.

XXIV,

85.

Ironicamente D. chiama

bastone de' pellegrini, Purg. 2 il basso fondamenXXXIII, 78

borsa la buca nella quale sta fitto capovolto il papa simoniaco Niccol III,
Inf.

tale o continuo, Purg.

XXVIII,

18. In

XIX,
70.

72.
Inf.

quest'ultimo
le api.

par che sia onomatopea per imitare il ronzio delsignif.

Borsiere (Cuiglielnio),
XVI,
nelle corti dei grandi per
il

Fiorentino molto accetto

suo inge-

Brea,
Par.

vento del settentrione,


81.
,

XXVIII,

Borgo Sanf Apostolo


Borni.
Inf.

uno

gno e piacevolezza. Era, come dicevasi allora: un uomo di corte, genere di persone che teneva il mezzo tra il
cortigiano e
il

degli antichi quartieri della citt di

buffone.

Firenze, vicino all'Arno, Par.XVI, 134.

Bosco,

dall' ali. busch,

selva, fo-

XXVI,

14. Gli antichi

comentatori hanno male inteso questo luogo, prendendo bornio per : cieco o losco, d'onde, a parer mio, non si cava senso ragionevole. D. vuol dire piuttosto limite o termine, e d
:

XIV, 75 e 140. Purg. XXV, 130; XXXII, 42. Bostichi, antica famiglia nobile di Firenze, Par. XVI, 93.
resta, Inf. XIII, 2;

tal

nome

alle roccie prominenti,

per

Botolo, d' origine ignota, cane piccolo ringhioso, Purg. XIV, 46. D. indica con questo nome gli Aretini.
d' origine incerta. Di avv., tutt'a un tratto, subito, Inf. In grazia della rima XXII, 130.

delle quali ha potuto discendere dal ponte al fondo della bolgia, Inf. XXIV, 79. Questa spiegazione
stata

mezzo

Botto,

botto,

primamente data da Daniello da Lucca e seguitata dipoi da tutti gli


11

talvolta D. ha usata la forma butto, Inf. XXIV, 105. Purg. XVII, 40.

spsitori moderni.
forte ha

testo di Guini:

Bozzacchione,

dall' antico ali.

una variante singolare

Che'l

che

buior n' avea fatto scender pria, cio: l' oscurit n* avea costretti a di-

buk, bottone, onde il francese bosse, enfiagione; susina annebbiata, Par.

XXVII,

126.

Bozzo
,

Brenta.
,

d'origine ignota, propriamente: becco in signif. disonesto, onde: avvilito, disonorato, Par. X1X,138. il rubante, una delle Provincie

avido, Inf.

I,

98; VI,

27; XIII, 125. Purg.

XXIV,

108.

Branca,
l'

dall'ali, brante. prante,

del Belgio attuale.

artiglio, Inf.

XVII, 13 e 105.

Per

La Donna

di

Brabanle, Purg. VI, 23 Maria del Brabante moglie di Filippo 111 1' Ar-

aver tra branche, aver in suo potere, Inf. VII, 69. Le branche verdi ,
est.
gli artigli di
gli Ordelaffi,

morta nel 1321. Pare che D. voglia incolparla della morte di Pietro dalla Broccia. V. Broccia.
dito,

color verde, stemma deche a tempo di D. erano

signori di Forl, Inf.

XXVII,

45.

Branca T Oria,
Brancolare,
a tastoni, Inf.

v. Oria.

Braccio,
25; XXII, 71

lat.
;

brachium,
7;

Inf.

XV,

da branca, andare

XXV,

XXVIII, 128;
105;

XXX11I, 73.
comentatori

XXX,
16.

Al

105. Purg.

XXXI,
96;

XXXII,

Branda (Fonte). Inf. XXX, 78.


Secondo
tutti gli antichi

pi. le braccia, Inf.

VIII, 43;

XIV, 107: XVII,


59
;

XIX, 124; XXII,


.

13;

48; XXXIV, 31 Purg. VI, IX, 3 e 38; XII, 91 XV, 100; XXIV, 22; XXXI, 100. Par. XXII1,
;

XXXI,

D. allude alla Fontebranda di Siena, memorata da Boccaccio nel suo libro

De Fontibus.
dotti Italiani

Becentemente alcuni hanno trovata una fonte


nel Casentino in pretendono che a
di

122.

Per:

il

lato,

Nel

signif. fig. la

Purg. XXXII, 16. bont infinita ha s


Ili,

del

medesimo nome
di sopra, e

Valdarno

gran braccia, Purg.


grande.

122, cio: la

questa e non a quella

Siena

si rife-

misericordia divina immensa, tanto

riscano le parole di D. da avvertire in favor di questa opinione che Maestro

Braco, v. Brago. Bragia, dall' anglosssone


la

Adamo

falsific

blas,

di

Firenze in

Bomena

appunto i fiorini nel Casentino

Per est. degli


Brago,
d'

face, o forse dall' ali. brand, incendio; brace al pi. brage, Par. XIX, 19.

ov'
ta.

la detta fonte e

ruscelletti del qual paese lo

occhi, Inf.

Ili,
il

109.

Nondimeno

io

l'immagine dei tormencredo che il Poeta

origine ignota;

In grazia il pantano, Inf. Vili, 50. della rima D. ha usato la forma braco,

fango,

abbia dovuto necessariamente ricor-

dare una fonte per bellezza e copia d'acque generalmente celebre, quale

Purg. V, 82.

quella

di

Siena,

non

una

Brama,

forse dal greco BpfAsiv,

fonte appena nota nel suo

proprio

mugolare come le bestie in caldo, onde desiderare ardentemente; il desiderio vivo, l'avidit, Inf.
;

luogo.*

Brandizio, anticamente Brundisium


,

XV, XXXII, 94. Purg. XV, 78 XXIII, 35. - Al pi. Inf. I, 49. Par. XXVII, 9.
111;

ora Brindisi,

citt

marittima

del regno di Napoli sull* Adriatico,

Purg. 111,27.

Par. IV, 4.

Brano,
,

Bramare
mente,
Inf.

desiderare
63;

ardente,

Inf. VII,

114

un pezzo d'alcuna cosa, XIII, 128. V. A brano.


;

XXX,
;

XXXI

125.

Purg. Vili, 75

XXXIII,
1

XIII, 148 ; XVII, 116; 63. Par. X, 45; XVII, 103.


la

capo de' Galli, sconfitto da Camillo, Par. VI, 44. Brenta, fiume dell'Italia supe-

Brenno,

Merita sopra ci esser consultata,

dichiarazione della Tavola Le tre Fontebranda


voi. III.

del bel

Dante spiegato e

illustrato da

Lord Vernon,

Brescia
riore che sbocca nell' Adriatico, Inf.

Bronco.
impiccato, secondo D., a istigazione della reina Maria del Brabante, per-

XV, 7. Par. IX, 27. Brescia, citt


68.

dell' Italia

supe-

ch

l'

accus che essa avesse avve-

riore, anticamente Brixia, Inf.

XX,

lenato Luigi primogenito del re. Secondo altri, la reina l'accus di at-

Inf.

Bresciano, cittadino di Brescia, XX, 71. Brettinoro, ora Bertinoro, picRomagna


XIV,
;

tentato contro alla sua castit. Pro-

cola citt di

tra Forl e Ce-

babilmente intervenne a lui come a tanti altri che da basso stato pervennero alle maggiori dignit, che furono
vittime
dell' invidia

sena, Purg.

112.

del

livore

Breve
Par. 1,95;

talvolta

Purg. XUI, 78
Stretto, Inf.

Brieve, add. XXI, 48; XXVI, 33.


87;

de' cortigiani.

XV III,

XXX,
22.

56.

Broda, d'origine incerta


mente
il

propria1'

XXXI II,

brodo. D. l'usa per

acqua

Di corta
60. Par.

fangosa

dello stagno formato dallo

durata, caduco, Purg.


XIII, 63.

XXXI,

Stige, Inf. Vili, 53.

Avv. per: brevemente,


breve, \. In.
Inf. II,

Inf. 111,45.

-7/i

Brevemente.
93.

86; XIII,
-

Brogliare , questa voce per la sua forma e per il significato sembra affine del francese brouiller e dell' allemanno brudeln, il movimento de'
ne;
brodeln, che indica
liquidi in ebullizio-

Briarco, uno
98. Purg. XII, 28.

dei

giganti centi

mani della Mitologia greca, Inf.XXXI,

Briga,

d'

origine ignota

tuttoci

XXVI, 97. Brollo


ventura

per: agitarsi, dimenarsi, Par. V. Invoglia.


e
la

che impedisce, tormenta, causa pena, onde: il tormento, la pena, Inf. V, 49.

Brullo, sono per avmedesima parola, la cui

La contesa, la discordia, la guerra, Purg. XVI, 117. Par. Vili, 69; XII, L' impedimento, Purg. VII, 55. 108.

origine ed anco il significato sono oscuri. Inf. XVI, 30, mostra dover significare: scorticato; che

Boccaccio

pare spieghi disformato, sfigurito.


Brullo, Inf.

91

Brigare, sollicitare, affaticarsi, Purg. XX, 125. Brigata, la societ, la riunione,


Inf.

XXXIV,

60. Purg.

XIV,

XXIX, 130. Purg. XIV, 106. Brigata, sopranome d' un nipote

pare significhi: spogliato, nudo. Quanto al luogo dell' Inf. XVI, 30 potrebbe avere il signif. del francese
brul,

arso,

ma

questa spiegazione
la

del conte Ugolino della Gherardesca

non ha autorit alcuna che


stenga.

so-

propriamente chiamato Nino, che mor nella Torre della Fame col
(v. ivi)

Brolo,

dall' ali. brhl,

brolium del

nonno,

Inf.

XXXIII,
dal
lat.

89.
Inf.

Brina,
4.

pruina,

XXIV,

medio evo, un terreno selvoso, un bosco. Onde viene che in propinquit


di varie citt d'

Purg. XXI, 47.

Allemagna, Francia e
alberete chia-

antico filosofo greco, citato da Aristotele per aver voluto di-

Brisso,

Italia, sianvi giardini o

mostrare

la

quadratura del circolo,


Purg.

Par. X11I, 125.

mate, brhl, breuil e broglio. D. chiama brolo metaforicamente i fiori di che si fanno corone e che formano,

Broccia (Pier dalla),

per mo' di dire, un giardino, Purg.

VI, 22, era chirurgo, favorito e ministro di Filippo III re di Francia. Fu

XXIX, 147. Bronco,

per avventura

una va-

Bruciare
riet
Inf.

Bugga.
della quale teneva Cesare per

67

di

forma della voce

tronco,

primo

XIII, 26.
Inf.

Bruciare, abbruciare,
49.

XVI,

rappresentante. Bruto, l'animale bruto, Inf.


119. Par. VII, 139.

XX V

1,

Kruggia,
Briicte,
il

Bruges, dall' ali. die ponte; capitale della FianInf.

Bruttare,
XVI,
129.

insudiciare,

Purg.

dra occidentale,

XV,

4.

Purg.

Brutto,

d'origine ignota; defor-

XX,

46.
v.

Brullo,

Brollo.

Brunetto Latini, v. Latini. Bruno, add. dall'antico ali. brn, Inf. XIII, 34; XX, 107; XXV, 65;
XXVI,
51
;

me, Inf. XIII, 10; XXXIV, 34. Purg. XIV, 43. Infangato, lordo, Inf. VIII, 35; XVIII, 119. - Nel signif. morale,

infame, Par. XXII, 84. Buca, in sostanza sinonimo di


buco
;

133. Purg.
93.

XXII,

Del cielo, Purg. XIX, 6. Dell'acqua, Inf. HI, 118. Bruna bruna, totalmente oscura, Purg.
II, 1.

Dell' aria oscura, Inf.

XXVI,

34. Par.

XV,

cavit, Inf.

sepulcral, Purg.

Buca XXXII, 125. XXI, 9. Per: aper-

tura, dito, Inf.

XXXIV,

131. Purg.

XVIII, 114.

XXVIII,

31.

Buccia,
perficie, Inf.

Dei tratti del volto,

d'origine ignota; la suPer: la pelle, XIX, 29.

cupo, malcontento, Purg.

XXIV,

27.

SosL,

Irreconoscibile, il bruno, Par.

Inf.

VII, 54.

Purg. XXIII, 25.

Buco,

dal lat. bucca? cavit, pro-

II, 73.

fondit, Inf.

forse dal lat. labrusca, la vite salvatica la cui uva l' agresto

Brusco,

XXXII, 2. Bucolico. 77 Cantor

de' bucolici

aspro per est. parola brusca, Par. XVII, 126. Bruto, Lucio Giunio Bruto, Inf. Marco Giunio Bruto, Inf. IV, 127.

carmi, Purg. XXII, 57, cio Virgilio autore delle Egloghe.

Bue,
glian,
il

lat.

bos,

il

bove,

Inf.
Il

75. Purg.

XXXII,

145.

XVII,
cici-

bue

toro di bronzo fatto da Perillo

XXXIV,

65.

Par. VI, 74.

A primo
come
D.

aspetto pare inconcepibile

perii tiranno Falride di Agrigento, Al pi. buoi, Purg. Inf. XXVII, 7.

nimico giurato di ogni despotismo, e che ha posto Catone l'Uticense, bench suicida, alla custodia dell' entrata
del Purgatorio, abbia potuto dannare Bruto e Cassio, ultimi difensori della

X,56; XII,

1.

Bucinine,
di

ora Boemia, regno che


Stati austriaci. Quel

forma parte degli

Buemme
il

dubbio

XIX, 125, medesimo di cui

eo. Par.

senza parlato

romana, nella gola di Lucifero insieme con Giuda Iscariote. Questa


libert

Purg. VII, 102. V. Vincislao. Bufra, onomatopea; vento impetuoso, turbine, burrasca, Inf. V, 31. Buffa, nonostante il Vocab. della

stravaganza nondimeno spiegata dal libro De Monarchia dello stesso D. e


in tutte le altre

stiene
1'

il

principio, che
stati

sue opere, ove soil Papato e


ordinati
dalla

Cr. credo che buffa, Inf. VII, 61, significhi soffio, o accidente di breve
:

Impero sieno

durata
Inf.

Provvidenza Divina per salute degli uomini; e perci gli ammazzatori di Cesare non sono pi considerati da

mentre la medesima voce, XXII, 133, sinonimo di beffa,


:

scherno, irrisione che si fa ad alcuno. Bugga, ora Bugia, citt maritti-

come
"ome

difensori della libert,

ma

ma

dell' Affrica settentrionale in

Al-

traditori alla

maest imperiale

geria, Par. IX, 92.

Bugiardo

Burella.
de'

Bugiardo^
giarda, Purg.
72.

XXIII, 144, ingannatore.

Vita buXIX, 108. Dii falsi


1.

d'origine

ignota, Inf.

monte

contratto maritaggio

Buondelmonti avendovi con una della

bugiardi, falsi, opposti a veri, Inf.

potente famiglia degli Amidei, ruppe la sua fede sposando una dei Donati,

Traditore, finto, Inf. XXVIII,

onde ebbero origine


in

le

sanguinose

16.

divisioni dei Guelfi e dei Ghibellini

Bugiare^
109.

mentire, Purg. XVIII,


contrario di massiccio,

Firenze

perch esso fu assassi-

Bugio,
27.

il

nato dagli Amidei, i Donati presero a vendicarne la morte, e i cittadini parteciparono tutti alla contesa aderendo parte a questi e parte a quelli. Par.

vuoto dentro; forse da buco, Par.

XX,

Buio.

add.

d'

origine ignota; oscu-

XVI,

140.

Vedi pure

Inf.

XXV1II,106.
signif. fisico

ro, Inf. IH, 130: VII, 103; Vili, 93;

XII, 86; XVI, 82.

Delle macchie
II,

lunari, segni bui, Par.


signif.

49.

Par. XVI, 136. Buono, add.


e morale, Inf.
1,

71
;

Nel
li,

morale: oscuro, difficile Sost. tendere, Purg. XXXIII, 46.


1'
.

Nel da in-

131

III,

127;

XXI, 99; XXVIII, 116; XXIX, 139; XXXI, 6. Purg. IX, 106
XVI,
37;

oscurit, Purg. XVI, 1 Bulicame, dal lat. bullire, scatu-

e 137; XVII, 134; XV11I, 39;

143; XXII, 132;


30. Par. Ili,

XXIV,

13;

XIX, XXXIII,

rigine d' acqua calda. Dante parla delle terme di Viterbo, Inf. XIV, 79

116; VI, 113; VII, 36;

l'

XIX, 73
Ili,

e 86;

XXII, 53; XXIII, 132,

e paragona a quelle

il

fiume di

e spessissimo.
127,
il

sangue bollente, Inf. XII, 117 a 128. Bulla, voce latina, la bolla delacqua, Purg. XVII, 32.

Anima buona, Inf. contrario di reprobo.

Non

buono, Inf. XXI, 99. Barbarossa distruttore di

Federigo Milano
,

Buonagiunta
famiglia
degli

da Lucca, della

chiamato
stro, ec.

buono

Urbiciani, notaro a Lucca e poeta. Jacopo della Lana e Benvenuto, asseriscono eh' egli abbia

XVIII, 119.

per

ironia

Purg.

Buon

duca, buon maedi

come espressione

tenerez49. Par.

za, Inf. IV, 85; Vili, 107;


1,

conosciuto D. e che

si

sieno diretti

13, e pi spesso.
Inf.

buono, giova,
XV,
120.

X,

reciprocamente delle poesie. Nel suo libro De Vulgari Eloquenza, D. ne parla con poca lode lo trova, Purg.
;

conviene,
VII, 45.

XII, 27;

103. Purg.

Come
Inf.

sost., 7 buoni, Inf.

XIX,

105. Purg.

XVI,

XXIV, 19

e 36.
figliuolo del celebre
v.
ivi.

Buoso.
Mor

XXV,

140. Si

suppone

Buonconte,

Guido da Montefeltro,

nella giornata di Campaldinonel1289; e perch il suo corpo non si pot tro-

che D. abbia inteso parlare d'un Buoso degli Abati nobile famiglia di Firenze. V. Abati.

Buoso Donati.
V. Donati.

Inf.

XXX,

41.

vare, D. immagina che fosse assorto dalla piena dell' Arno, Purg. V, 88.

Buoso da Buera.
116. V.

Inf.

XX XII.

Buondclmonti,
di Firenze

famiglia nobile

DUERA.

venutavi da Valdigreve,

valle situata al

renze.

D.

mezzogiorno di FiPar. XVI, 66, deplora la

Burchio, d' origine incerta; navicello da fiume, Inf. XVII, 19. Burella, forse da buro, buio, oscuro; caverna, luogo sotterraneo, Inf.

venuta di questa famiglia a Firenze, perch uno de' suoi cio Buondel-

XXXIV,

98.

Burlare

Caco.

Burlare,

forse dal
Il

lat.

burrai,

usato da Ausonio.

signif. di

questa

anneg correndo in caccia Purg. VI, 15, dove dubbio se in caccia significhi:
to.
1

voce che nella D. C. usata una sola


volta, Inf. VII, 30, incerto; dal con-

inseguendo o essendo inseguicementatori nominano Cione o


de' Tarlati, di cui

testo

si

potrebbe dedurre

la

spiegarispar-

Guccio

l'Anonimo

zione seguente: Perch

tieni,

mi ? rimproverano i Prodighi agli Avari; e perch dissipi, gitti via, burli ? rispondono gli Avari ai Prodidi burlare, befghi. Il signif. odierno
fare, fare celia

dice, che essendo inseguito, per salvarsi si gittasse a nuoto nell' Arno e vi affogasse. Benvenuto non d de-

cisione alcuna.

ad alcuno, non pare

Caccia d' Asciano, v. Asciano. Cacciaguida, trisavolo di D. li


Poeta
lo

ammissibile in verun modo.

trova in Par.

XV,

28,

dove
le

Barrato,
sceso,
Inf.

probabilmente da buro,

Cacciaguida dopo avere encomiate


ze, gli racconta di

buio, oscuro; precipizio, luogo disco-

virt degli antichi cittadini di Firen-

XII, 10;

XVI,

114.

Burro, lat. buty rum, Inf. XVII, 63. Busto, forse dall' ali. brust, petto.
D.
l'

donna

il

cui

nome

avere sposata una era passato al suo


bisavolo di
D. e

figliuolo Alighieri

usa per
il

la parte del

corpo che
spalle, Inf.

comprende
XVII, 8

ed anco per l'intiero corpo


XXVIII,
119.
;

petto e

le

toltane la testa, Inf.

che egli aveva seguitato V imp. Corrado III alla Crociata, che era stato fatto cavaliere, e che era stato ucciso dai Mussulmani. Nei Canti XVI e

Buttare, d'
re, Inf.

origine incerta

gitta-

XVII

XXI,

43.

gli antichi

del Par., Cacciaguida parla detempi di Firenze e finisce


il

Butto (di), avv., Inf. XXIV, 105. Purg. XVII, 40. V. Botto.

con predire a D.

suo

esilio.

Caccianimico (Vendico

Vencdigo

Ventico), secondo
com-

c.
C',v. Ci.

le

diverse ediz. Bolognese che solli-

cit la propria sorella Ghisola a

Ca,

contratto di

casa,

come

in

piacere di s al marchese di Ferrara. D. lo trova nella prima bolgia di Ma-

greco SC> per <5p.a, Inf. XV, 54 riducenti a ca, cio mi riconduce a casa,
:

lebolge ove sono puniti


ruffiani, Inf.

seduttori e

XVII 1,50.
1,

o, al

mondo dei mortali. Caccia, voce d' origine


dall'ali,
i

Cacciare.
incertissi-

Inseguire

caccia, Inf.

109;

come XXX1II,29 -

alla

alla
al

ma, forse
aizzare

cani.

XII, 57.

Andare a caccia, Inf.

iagd o da heken,

guerra, Purg. XII, 48.


pascolo, Inf.
Inf. Ili,

Condurre

XXIV,

15.

Scacciare,

L'inseguimento che uno

subisce, Inf. XXIII, 33. Inseguimento attivo del nimico, Purg. XIII,
119.
i

XIII, 11

Collettivamente:

cacciatori,

cani,

il

Dice D. ec, Inf. XIII, 113. vescovo di Cosenza fu messo alla

127. Cacciar via, Par. XXX, 141. Per est. Spingere, Inf. IV,
14fi.

40; IV, 127; VI, 66; X, 49; Purg. II, 57; XI, 99. Par. X,

avanzare, spignere avanti,


130.

Inf.

XXV,

Particip. Cacciato, Inf. IX, 91.


signif. figurato,

caccia di Manfredi ucciso nella battaglia di

Cacciatore. Nel
Purg. XIV, 59.

Benevento, Purg.

Ili,

124,

cio:

mandato
il

rare

dal Papa per dissotterE V altro che suo cadavere.

Caco,

figliuolo di

Vulcano, ladrone

ucciso da Ercole, Inf.

XXV, 25.

D. lo

Cacume

Cagnazzo.

rappresenta sotto forma di Centauro,

probabilmente perch Virgilio (Eneie de, vin, 194) lo chiama semhomo


semifer al v. 267, epiteti dati qualche volta ai Centauri.

Caduto,
sto

XXI,

85,

il

suo orgoglio venne meno. sost. uno che sia caduto

addietro, Inf. X, 110. Le forme antiche e poetiche che si trovano di que-

Cacume;

voce latina, per cima. La vetta d' un monte, Purg. IV 26.


:
,

verbo sono: caggia per: cada, Inf. VI, 67. Purg. IV, 37; VI, 100. Par.

Alcuni Par. XVII, 113; XX, 21. edit. prendono cacume, Purg. IV, 26, per nome proprio d' un monte; certo

VII, 78.

Caggiono per: cadono,


II, 6.

Inf.
:

VII, 14. Purg.

Caggendo per

cadendo, Purg. XIV, 19. superfluo ed anco erroneo ammettere in grazia


queste forme un infinito caggcrc, che non trovasi mai usato e sono ridi
;

erroneamente non conoscendosi monte alcuno di simil nome. Cadere. Nel signif. proprio, Inf. Ili, 136; V, 142; XIII, 45; XVI, 2 e
101 XXIV, 112; XXVII, 26; XXXII, 29; XXXIII, 125; XXXIV, 121. Purg. V, 83; XIII, 80; XX, 127; XXI, 47,
;

spetto a: cadere, quello che: veggo, veggio, ec, sono rispetto a: vedere.
28. Purg.

Cadere, sost., la caduta, Inf. XIV, XV, 20; XXV, 117. Par.
55.

XXIX,

93;

XXV,

85.

Par.

I,

133; IV, 111;


27.

XVI, 70; XXIV, 5; XXVII,

Dei
6,
la

Cadmo,
XXV, 97. Caduco,
a ritenere
duti,

fondatore di Tebe,

Inf.

capegli che cadono sul petto, Purg. 1, Delle vele d' una nave, Inf. VII, 36.
14.

voce latina

sottoposto
inabile

a venir meno. Della

memoria
:

Cader

di

mano, Purg.

II,

notte lascia cader le bilancie, cio la costellazione della Libra non pi visibile durante la notte; il che acca-

una cosa, Par. XX, 13. Caordinariamente caduchi.


produrre, Par. XIX,
speciale, Par. XI,
d'
:

Cagionare,
90.

In un signif.
:

de dopo

equinozio dell' autunno. Delle stelle che declinano alloriz1'

21 Li tuoi pensier onde cagioni apprendo, forse si

ha da intendere:
produci, o

onde

zonte, Inf. VII, 98. Purg. XVIII, 81. Dello scendere dei fiumi, Inf. XX,
78. Purg.

tu gli cagioni, o

derivi.

XIV,

49.

D'un

lido

che

Decadere, Inf. VI, 67. Par. VII, 78. Nel signif. morale: cader nel peccato, Par. XIII, 142; XXIX, 55. - Cadere a poco vento Purg. XII, 96, allusione a san Pietro che voleva cammi-

Per est., declina, Purg. XII, 106. cadere, venir dal cielo, Purg. VI, 100.

Cagione, lat. occasio, la causa, la ragione, il motivo, Inf. I, 41 e 78 II, 26 e 32; VI, 62; VII, 10; X, 90;
;

XXII, 125; XXXI, 5. Purg. XIII, 20; 61 XVII, 99; XXI, 45; XXIV, 9; XXVI, 110; XXVIII, 89 XXXIII,

XVI,

108. Par. 11,74; IV, 22; VI, 99; IX,

35;

XX, 132; XXII, 140; XXIV, 129; XXVI, 113. Trar cagione, prendere
occasione,
Inf.
,

nar sul mare (San Matteo, xiv,30). Nessun tuo passo caggia, Purg. IV, 37, pare significhi: niuno de' tuoi passi discenda, sali sempre e non discendere. Cadendo Ibero sotto V alta Li-

XXX,

71.

Cagna
Inf.
lia

forma

femm.
31.

di

cane,

XUI, 125;XXX1II,

Cagnano,

piccolo fiume dell' Itasuperiore che si congiunge col Sile

tre

bra Purg. XXVII, 3, significa: menche l'Ebro trovasi precisamente


il

sotto

segno della Libra.


;

Particip.

a Trevigi, Par. IX, 49. Cagnazzo, simile a cane, canino.


Io

credo che questo


il

signif. sia

il

pri-

Caduto

Gli fu V orgoglio

caduto Inf.

mitivo e

principale anco nel luogo

Caina
dell' Inf.

Caldo.
nella

Ti
di cui

XXXII, 70 dove
fatti

parlato

dei visi
la

cagnazzi per freddo, che

maggior parte degli interpreti spiegano per: lividi. Cagnazzo, muso di cane, il nome che D. d, Inf. XXI, 119; XXII, 106 a unodei diavoli della

qui parlato Rinieri de'Calboli, del cui nipote Fulcieri fatta menzione al

Romagna; quegli

verso 58 come degenere dalla virt


dell'avo, Purg.

Calca,
ne,
92.
il

v.

XIV, 89. Calcare, la moltitudi-

quinta bolgia di Malebolge.

concorso, Purg. VI, 9; XVIII,

Caina,

il

primo dei quattro spardell'

limene concentrici

ultimo cer-

chio dell' Inferno, dove sono puniti i traditori e gli uccisori dei loro proprii

Calcabrina, nome che D. d a uno dei diavoli della quinta bolgia di Malebolge, Inf. XXI, 118 XXII, 133.
;

consanguinei,

Inf.

V,107; XXXII,

Calcagno, lat.

calcaneum. D. l'usa

58.

Caino, primogenito di Adamo, uccisore del proprio fratello, Inf. XX,


126. Par.

soltanto al pi. t calcagni, Inf. XIX, E nella rima lecalcagne, Purg. 30.

XII, 21

XIX,

61

Dar

delle calca-

due luoghi si allude all' opinione volgare che vede nelle macchie della Luna Caino che porta un fascio di spine. D. alII,

51. In questi

gne, Purg.

XII, 21, figuratamente:

spronare, eccitare.

Calcanta, comune: Calcante, celebre indovino della Grecia, Inf. XX,


110.

lude pure al fratricidio, Purg. XIV,


132.

Calcare,
forse dal greco

calpestare, premere.
,

Calare,

demittcre. verb. att.

X a * v j
abbasginocII,
le

Nel

signif.

Le

vele,

sar le vele, Inf.


chia, piegarle

XXVII,
ali,

81

Purg. II, Nel signif.


105.

Inf. XXXII, 20. prop. 72; XII, 69; XIII, 149.


fig.

28.

Verb. neutro, discendere, XII, - d'un uccello, 58; XIV, 126


Inf.
Inf.

Abbassarle

per riverenza, Purg.


Purg.

Particip. Calcalo,
lui

calpestare, Inf.

XIX, Purg. X,79


e

XXV,

12.

Dintorno a

parea calcato

pieno
:

Di

cavalieri,

dove desi supplire

luo-

go, o: tutto.

XVII, 129. Purg. IX, 21 XXXII, 112Del pendio d' un monte, discende-

Calcio, colpo dato col piede, Purg.

re, Purg. Ili, 52; XI, 42.

Del Sole

che volge

all'

occaso, Purg. V, 39.

Calarsi, discendere, Par. X, 90. Cale per: cali, Inf. XII, 27; XXII, 113.

XX, 113. Caldaia,


56.

lat.

caldaria, Inf.

XXI,
IX,

Caldo,

lat.

calidus, add. Inf.

Purg. 11,105.

131; XIV, 31; XVII, 48; XXV, 61. Purg. IV, 84 XXXI, 18. Par. II, 106:
;

Calare,
decadenza

sost., la declinazione, la

VI, 66

d'

una famiglia, Par.


Calabrese,

XXX,
140.
Sost.

XVI,

90.1

Caldo parlar, Purg. 72, parole ardenti, efficaci. Caldo amore, Par. XX, 95; XXXI,
;

IX, 93.

Calabrese, comune:
ciiino.

Caldo

disir, Par.

IV, 12.
;

abitante della Calabria, v. Giovacillustre di Forl

il

Calboli, famiglia
1

Come strumento di supplizio, Inf. ed anco al pi. nel 87; XXII, 54


Ili,

caldo, Inf.

XV,

XXII,

142.

L" autore

ha dimenticato
<

di allegare la variante del testo


la

Viviani, del Cod. FI. e dei

4 Patav. che
le

hanno

Callare, cio:

callaia o ria d' ingresso alla citt

ove aiutavano

famiglie mentovate nel detto luogo.

72

Calendi
signif., Purg. Ili, 31.

Camminare.
11

medesimo

calore della temperie, Par. V, 134; Dell' amore, Par. XI, 46; XXI, 116.

V,

1.

Lo zelo, Par. XXII, 47;


8.

camino che uno fa, lnf. XX, 39. Par. XVII, 59. Per est., il corso d' un fiume, Purg. XIV, 45. Nel
Il

XXV,

141;

XXIX,

69.

Purg. Vili, 40.

XXXIII,

Calendi, voce

latina,

il

primo

giorno d' ogni mese, Purg. XVI, 27 come se tue Partissi ancor lo tempo per
calendi, cio:

Purg. IV, 22, la Nidob. legge lo calle, la Cr. la calla; in sostanza queste voci calle, calla, callaia sono forme
diverse
di

come
all'

se

tu dividessi
o,

ancora

il

tempo

uso umano,

Calliopca, la musa liope


,

consimile significato. e in alcuni mss. Caldella

poesia epica,

come

se tu fossi ancor vivo.


tolta dal latino,

Purg.

I, 9.

Calere, voce
in signif.

ma

alquanto diverso, verb. impers. curarsi d' alcuna cosa, importare;


Inf.
ti

Callo, lat. callus, lnf. XXXIII, 100. Calo, da calare, la declinazione, la


decadenza, Par.

cai per:

ti

Calme per mi cale, XIX, 67. m' importa, Purg. VIII, 12ATe calsele ne cur, Purg. XXX, 135.
:

cale, t'importa,

XV, 111. Calore. Purg. XIX, 1; XXV, 77; XXVIII, 99. Par. XIX, 19. - Per est.

Par.

XXXI,

140 come vide


fissi

gli occhi

miei Nel caldo suo calor

ed attenti,

Mi

caler,

mi

XXV, 123.

fece pensare
sost.
il

Par.

cio: nell'oggetto del suo

amore

ar-

Come

non caler,

dente.

Purg. XXXII, 5. famiglia nobile di Firenze, consorte dei Donati che sono il ceppo o lo stipite di cui qui si parla,

la distrazione,

Calfucci,

Calvo. Purg. XXVII, 27. Cambiare,lat.cam6tre,Inf.XXV, 102 e 123. Purg. XXVIII, 96. Par. XVII, 90; XXVII, 15; XXIX, 6. Far P arte del cambiamonete, Par. XVI, 61. Cambiarsi, Purg. IX, 67 ; XXXIII, 6. Par. V, 97; XXX, 94;

Par. XVI, 106.

Caligare, voce

latina, oscurarsi,

coprirsi di caligine, Par. Vili, 67.

Nel signif.

Caligine,

le

tenebre, l'oscurit.

degli effetti del dolore, Purg.


6.

fig., le

tenebre del mon-

Particip. Cambiato, Purg. XXIII,


voce
latina,

XXXIII,

do, Purg. XI, 30.

47.
I,

Calisto, Calisto
tire

secondo Pla-

Camera,

Par.

XV,

tina (De Vitis Pontipcum) papa e mar-

a'tempi

di

Caracalla, Par.
calli* ? la

XXVII,
V
in-

108. Forse allude alla Epist. di san Paolo ai Romani (xm, 13) in cubilibus
et impudicitiis.

44.

Calla, da
legge
123.
lo calle,

porta,

Camicia,
nica,

dal lat. del


d'

medio evo

gresso, Purg. IV, 22, dove la Nidob.


v. ivi.

camisia, che forse

origine germa-

e Purg. IX,

Callaia, propriamente:
1

l'adito,

lnf. XXIII, 42. Questo luogo prova che nel medio evo usavasi stare a letto affatto ignudo, senza ca-

apertura

una siepe, Purg. XXV, 7. Callarga, anticamente Calaguin

micia.

ora Calahorra, citt della Castiglia Vecchia, patria di san Domenico,


ris,

Camicion le- Pazzi, v. Pazzi. Cammilla, vergine guerriera celebrata nell' Eneide (vii, 803 e xi r 535), lnf. 1,107; IV, 124.

Par. XII, 52.

Calle,
lnf.

lat. callis, il

sentiero, la via,

Camminare,
re, passeggiare.

1,18;

X,1;XV, 54;XVII1,

100;

Nel signif.

da cammino; andafig.

Par.

Camminata
VI, 131

Cancellare.
Guelfi di Firenze.

73
D.

mal cammina, cio:

male

In avviato, prende cattiva piega. signif. attivo, Par. Vili, 106 il del che

intervenne

in

tucammine per: cammini, percorri. Camminata, una grande sala o


ndito o corridoio, Inf.
nel

questa battaglia, Purg. V, 92. da Campania ora , Terra di Lavoro provincia dell'Italia

Campana
le

inferiore, dove, cio a Nola, furono

XXXIV,

97.

inventate

campane;

Inf.

XXII,

7.

Cammino, dal lat. caminus la via,


Nel signif. prop., 142; IX, 21 e 30; XV, 48; XVI, 94; XX, 69; XXI, 84 XXV, 28;
Inf. I, 5 e
;

medio evo.

D. allude alla consuetudine de' Fiorentini di portare in guerra la campana detta la Martinella che serviva

a ragunare

il

popolo, ponendola sul

XXVI,

122;

XXXIV,

95.

Purg.

II,

11

IV, 66; Vili, 132; XI, 109; XII, 74; XIII, 17: XIX, 22; XX, 142; XXVI,
28. Par.

anco lo stendardo della repubblica. (V. Gio.


Villani, lib. vi, e. 78.)

Carroccio ove inalberavasi

X, 95; XIII, 137; XXIII, 63;

XXX,
1'

144;

XXXI,

95.

Campare,
att.

il

andare, Inf. I, 35. corso della vita,

Nel signif.
Inf.
I,

Tal volta:
fig.
,

salvare, Inf. XXII, 21. Purg.


XVI,
la

dal lat. campus, verb.


I,

62.
Inf.
il

Verb.
1,93;

neut., salvarsi, sfuggire,

XXIII, 75.

1.

Par.

82; XXII, 135.


la

- Sost.

Il

processo, le operaSi-

campare,

salvezza,

liberazione,

zioni della Natura, Par. Vili, 133.

Inf. II, 68.

Cammino (Gherardo da),


gnore
di

Campi,
in tra

Trevigi lodato da D., Purg. XVI, 124, 133 e 138, e similmente nel Convito (Trat. iv, e. 14).

piccola terra di Toscana Prato e Firenze, Par. XVI, 50.

Campione.
XVI,
22.

Per lottatore

Inf.

Per

est., difensori, soste-

Cammino (Riccardo

da),

fi

nitori della Chiesa, Par. XII, 44.

gliuolo del precedente, che fu ucciso a Trevigi nel 1312; la sua morte ac-

Campo,
Inf.

lat.

campus, campagna,

cennata, Par. IX, 49 e segg. (ammonir, v Valcammnica.

pianura, Inf. XVIII, 4. Campo, Par. Esercito accampato, XXIV, 110.

XXII,

Il

campo

di battaglia,

Camo,
la

voce latina, propriamente: museruola. D. V usa per: freno,

Purg. XIII, 116. Par. XII, 108;


84.

XXV,

Onde

tener lo campo,

rimaner

Purg.

XIV

143

(confronta

Purg.

XIII, 40J.

padrone del campo, esser vincitore, tenere il primo luogo, Purg. XI, 95.

Campagna,
gnif.

da Campania prosi-

Campo Piceno, pianura nei dintorni di Pistoia,


tilina

vincia dell' Italia inferiore. Nel


di:

dove credesi che CaInf.

pianura,

Inf.

III.,

130; IX,

sia

110;
o.

XV,

123. Purg. Ili, 2;


sigir.

Nel

di

XXVIII, campagna, Inf.


di

XXIV,

stato vinto e morto, 148.

Campo di
Canale,

Siena,
la

il

nome che

XXIV, 8. Canipagnatico, borgo


na presso
all'

conserva tuttavia
Tosca-

pubblica piazza
Inf.

di Siena, Purg. XI, 134.

Ombrone, non lungi da

per: letto di fiume,

Grosseto, nella
Purg. XI, 66.

Maremma

Senese,
pic-

XXX, 66. Canavese (il),nome d'


Piemonte, Purg. VII, 136.

una parte

Campaldino, nome
darno
di
i

d'una

dell'antica contea del Monferrato in

cola pianura nel Casentino in ValGhibellini sopra, dove d'Arezzo furono vinti nel 1289 dai

Cancellare.

Par.

XV III,

130.

Per: annullare, Par. V, 46.

Cancro

Nel

Canzone.

Cancro, uno dei segni co, Par. XXV, 101. Candela. Purg. XXX,
signif. fig.,
i

del Zodia-

Cannuccia,
D.
1*

90.

diminut. di canna. usa per: cannto, Purg. V, 82.


dall' antico lat. campsada Ennio allontanare, rimuo;

Causare,
re usato

lumi della mente, Purg.


Purg.

XXII,

61.

vere,

Inf.

XII, 99.

Cansarsi,

riti-

Candelabro.
Candelliere.
in

XXIX, 50.

rarsi, guardarsi,

Par. XI, 15.

Cantare.

Nel signif.
II,

Purg.

XV,

144.

prop. Inf.

Candclo, forma
rima per
:

antica e poetica

In signif.

fig.

candela, Par. XI, 15. Par. XXX, 54.

V, 46; XII,
1;

86. Purg.

47; VII, 125;

Candente,
Par.

voce

latina, ardente,

XIV,

77.

X,60;XXIII,64;XXVIII,48;XXIX, XXX, 11 e 82; XXXII, 61 e 62. Par. XI, 66; XXIII, 128; XXIV, 144 e 151 XXXI, 4 XXXII, 95. - Udir
;
;

Candido, bianco, Purg. XXX, 31. Par. XXXI, 1. Candore, la candidezza,


centezza, Purg.
53;
dori, per:

X,
la

31

cantando, Purg.

I, 4.

rimproverare,
lu-

Inf.

XIX,
Purg.

Ironicamente, 118. - CanInf.


I, 4.
1,

tare, in

signif.

poetico,
2.

73

XVIII, 68. Al pi. candori, splen-

XXIX,

66. Par.

XIV,

XX,

112; XXI,

Par.
59.

II,

3; V, 139;

XXI, 62; XXIII,


Inf.

anime beate, Par. XXIII,

124.

Cane.

Nel signif. prop.


;

Come sost. Par. XXX, 30. Cantica e Canzone.

XX, 3,

Inf. VI,

Appellazione ingiuriosa, Inf. Vili, 42. Purg. XIV, 50. Al femm. cagna,
Inf.

19 e 28; XVII, 49; XXI, 68; XXIII, 18; XXX, 20 XXXI11, 78. Par. IV, 6.

questo il nome che D. d ad ognuna delle tre parti del suo Poema,

Purg. XXXIII, 140.

Cantilena,
97.

il

canto, Par.

XXXII,

X11I,125;XXX1II,31.
franv. ivi.

Cangiare, formaprossi ma al
cese per: cambiare,
di parere, Inf.
II,

Cangiar
13.

Canto, lat. cantus, Purg. Il, 107 e 131; VII, 93; XII, 113; XX, 140;
XXVI, 47; XXIX, 36. Par. X, 73; XII,6;XX,11 ;XXII,10e45;XXIV, 23; XXV, 109; XXVI, 67; XXVII, 3;

38;

XXIV,

Cangiar di colore, Inf. Ili, 101. Cangiar di luogo, Purg. XXI, 31.
Il

colore dell' acqua, Par. IX, 47. Permutare una cosa con altra, Inf.

XXXI,

133.

La

XIII, 144; XXV, 80. Par. II, 78. Per rimeritare , ricompensare Inf.

Un
Inf.

XXXIII,

90. Purg.

poesia, Inf. IV, 95; I, 10. Par. I, 12.


Inf.

canto di Poema,

XX,
Il

2.

Par. V, 16 e 139.

XXXII,
mutarsi

138.

Canto,

dall' ali. kante.

lato,

Passare da una
9.

mano
42.

all'altra, Par.

VI,

Cangiarsi, traInf.

IV, 115; IX, 46; XII, 118; XVII,


Ili, 89;

126;XXVI,138. Purg.
105;

XXVIII,
Par
11.

trasformarsi,

XX,

Particip.

cangiato, trasfigurato,
81.

XXXI 1,144. Par. 111,57. Cantore, musico che canta.

Purg.XXXlI,
do
il

Caniculare,t dcaniculari, quanSole nella costellazione della


il

XVIII, 51. Cantor

Poeta, Par.

XXXII,

de* bucolici

Purg. XXII, 57.


rito Santo,
Il

carmi, Virgilio,

Cantor dello Spi-

Canicula,
Inf.

Sollione, Inf.

XXV,

80.

Davide, Par.

XX,

38.

Caninamente,
VI, 14.

a guisa di cane,

sommo

cantor del

sommo

Al pi. Inf. VI, 27.

Canna,

la gola, Inf.

XXVilI,

68.

Lo stesso vide, Par. XXV, 72. indicato, Par. XXXII, 11.

duce, Da-

Canzone,

il

canto, Purg.

XXXI,

Caorsa
134;

Cappuccio.
lat.

75

XXXI1,90.

Per

Cantica,

Inf.

XX, 3. Caorsa*
na
in

Cahors, citt della GuienFrancia, Inf. XI, 50. poco probabile che il rimprovero di essere
usurai cada

Capo, caput. La testa, Inf. VII, 47; Vili, 111; X, 88; XV, 44; XVIII, 116; XIX, 73; XXII, 107;
XXIV, 96; XXVIII, 119; XXIX, 75; XXXII, 42 e 126; XXXIV, 14. Purg. XII, 128; XIII, 63; XXIX, 147. Par.
I,

specialmente sopra
I

gli

abitanti di questa citt.

Caorcin,

24
il

III,

6 e 114.

Per est.,

il

ca-

Caturcini, Corsini, che sono


uniti ai

sempre
contro
Italiani

Lombardi

in molti editti defatti

gli antichi re di

Francia

Purg. Vili, 131, probabilissimo che D. per capo reo abbia inteso papa Bonifacio Vili; alpo,
principe,
tri

gli usurai,

erano certamente
a

spiegano

che

il

mondo
diritto.

torca la

stabiliti a

Caorsa, nel medesimo mo-

do che
lieri

stabilironsi di poi

Mompel-

e a Nime.

D'onde proviene che


questo

quasi impossibile decidere se D. ha preso capo reo o lo mondo per soggetto della

testa dal

cammino

alcuni

interpreti per Caorsa inten-

dano
in

la citt di

nome che

Lo scopo, Inf. XIII, proposizione. 41. Inf.XXVIII, 107 Capo ha cosa fatta, fatta la

Piemonte, ed

altri la famiglia

Cor-

cosa,

sini di Firenze.

L'antica opinione mi
abitatori
di

sta,: cosa fatta

sembra pi probabile.

famoso
Caorsa,

di

il rimanente si aggiuha avviamento; detto Mosca Lamberti col quale

Caorsini,
Par.

fece risolvere
certi,

allude a papa Giovanni XXII, eletto nel 1316 e che era nativo di Caorsa.

XXVII,

58.

D.

gli Amidei, ancora inad ammazzare Buondelmonte.

Caos,

la

materia prima inordinata,

Inf. XII, 43.

Capano, uno dei sette re greci confederati con Polinice contro Tebe, fulminato da Giove (V. Stazio, Thebaide,x, 927 e segg.),
Inf.

V. Buondelmonte, Mosca, e Par. XVI, 136. Capocchio, uno stolto, un dappoco. Nome di un alchimista falsatore di metalli. Benvenuto lo dice oriundo di Firenze, ma la maggior parte
degli altri comentatori lo asseriscono Senese, e il contesto favorisce evi-

XIV, 62;

XXV,

15.
,

dentemente quest' ultima opinione,


Inf.

Capello, lat. capillus pelo del capo, Inf. XXXII, 99. Purg. XXVII,
27.

XXIX, 136; XXX, 28. Caponsacco. I Caponsacchi

era-

Al

pi. capelli, Inf.

XVIII, 121:

XXXII, 103; XXXIII,


70 15

2. Par.
I,

XXXII,
XVII, un luoluogo,

no una famiglia nobile di Firenze venuti da Fiesole, Par. XVI, 131.

e capegli, Purg.
68.

35.

Cappa. Inf.

XXIII, 61,100; XXIV,

Capere,
;

contenere,

Par.

XXVII1,

go, Par. XXIII, Par. Ili, 76.

Ammettere, Purg. Mi cappia, Purg. XXI, XVIII, 60. 81, che io comprenda. Particip.

Tenere in 41. Aver

31. Par. XI, 132.

Cappelletti, famiglia nobile ghibellina di Verona, Purg. VI, 106.


prop. Inf.

Cappello, da capo. Nel signif. XXXII, 126. Cappello


XXI,
125.
9.

Catto, v. ivi.

cardinalizio, Par. na di alloro, Par.

XXV,

Coro Cappe61. Par.

Capestro,
dino.
D.

lat.

capistrum,
il

il

cor-

rone che

si

pone sulla testa e sugli


Inf.

r usa

per

cordone dei

occhi del falco, Par. XIX, 34.

Francescani, detti anco Cordiglieri,


Inf.

XXVII,

92. Par. XI, 87; XII, 132.

Cappuccio. XXIX, 117.

XX Ili,

76

Capra
Inf.

Carisenda.
signif.
fig.

Capra.
XXVII,
77.

XIX,
D.

132.
il

Purg.
Capri-

Inf.

chiama

XXXI,

19.

Par.

XXVII, 136. Purg. V, 55; Vili, 81

corno capra
dalla foce d'
Inf.

del ciel, Par.

Capraia,

isoletta

XXVII, 69. non lontana

XVIII, 66.

Arno nel Mediterraneo, XXX1I1,82.

Cardinale, dignit eccles. Inf. Il Cardinale VII, 47. Par. IX, 136. assolutamente senza 1' aggiunta del

Capricorno, segno del Zodiaco, Purg. II, 57; vedi pure Par. XXV1I,69.

Qome, usa D.

Inf.

X, 120 per

il

cardi-

Capromi,
appartenente

castello della
ai

Toscana

nale Ottavio degli Ubaldini, talmente noto per la sua potenza e il suo ghi-

Pisani, assediato e
Inf.

bellinismo che chiamavasi antonoma-

preso dai Guelfi nel 1290,

XXI,
,

95.

sticamente:

Il

Cardinale.

Caramente,

teneramente

Inf.

XXXI, 28. Par. XVII, 56. Carato, probabilmente da


Ttov,
tonta,
il
i

Cardine, lat. cardo, Purg. IX, 103. Caribo. Pur. XXXI, 132, voce di
origine e significato oscuri. La Cr.

xepa-

frutto del Carrubbio, lat. Cera-

cui

semi servivano

di

peso;
Inf.

legge Cantando al loro angelico caribo, contro l' autorit dei migliori mss. che

la

xxiv parte d*un peso d'oro,


Il

hanno, come

1'

Aldo, la Nidob. e Ben-

XXX, 90. Carbone.


Par.

XIV,

52;

XVI,

carbone ardente Carboni 29.

venuto danzando. Per conseguenza la Cr. prende caribo per: danza. Monti
(Prop.,
ii
,

43) e Parenti (A nnot.

ii,

86)
:

spenti,

argomenti, ragioni di niun va102.

hanno

evidentemente

dimostrato

lore, Inf.

carrus.

Nel signif. prop. 35. Par. XI, 123. Particip.


Inf.

XX, Carcare,

1 dal contesto e dalle citazioni analat.

per: caricare, dal


Inf.

XXI,
Car-

33,

loghe, come Purg. XXIX, 128; XXXII, che caribo non pu significar altro

per: caricato,
carsi, Par.

XXX,

6.

carcato

XXIII, 65; XXXII, 114.


la

che: canzone da ballo, ballata, canti con i quali accompagnavansi le danze } 2 che perci si ha da leggere

(il), sost., Purg. XVIII, 84.

Carcare

carica,

danzando e non cantando. Benvenuto

Carcere,
T Inferno,
Inf.

la prigione.

gnif. prop. Inf.

Nel siXXXI1I.56. Per est.


59. Purg.

Ad gratulationes et cantiones angelicas earum, vel ad cantus angelodice


:

rum
et

sicut solent facere


.

tripudiantes

X,

XXII, 1 03.

cantantes simul.

D. fa sempre mascolina questa- voce. Carco, add., contratto di carico,


caricato, derivanti dal lat. carrus, carro. Nel signif. prop. Inf. Vili, 27. Purg. XII, 2. Par. XXII, 72. Nel

Crico,
Vili, 81

contratto di caricato, Par.

Cariddi,lat. Charybdis, punto pericoloso dello stretto di Messina, Inf. VII, 22.

signif. fig. Inf. I, 50.

Purg. XIX, 41
94.

XXXII,
pieno,

129. Par.

XVI,

Carisenda.
cede
i

Inf.

XXXI, 136,
il

torre

Carico,

inclinata di Bologna,

Inf.
il

Sost.
XII, 30;

IX, 129. Purg. XXIX, 57. carco; nel signif. prop. Inf.

nove

cui pendio ecpiedi sopra un' altezza di


si

cento trenta piedi;

XXXII,
I

130; XXIII, 84. Purg. Nel 26. Par. XXVII, 84.

XIX,

comunemente
non esser

La

torre

chiama ora pi mozza, per

finita. 1

Questo errore viene corretto nel Dante Illustrato

di
la

Lord Vernon
morte
di

(voi.
la

ni,
detta

Artic.

Carisenda

dove ricordato che circa 33 anni dopo

Dante

torre

Carit

Caro.

77
di

XIV, Carit, l'amore, L'amore cristiano, Purg. XIV,


Par.
Ili,

Inf.

1.

12.

padre, amico
l'

D. che lo trova nel-

Vili Par. Parla pure di


fratello di Filippo

XXXI, 49 e 110. - Caritade, Purg. XIII, 129; XV, 57. Caritate, Par. Ili, 77; XXVI,
43;

XXVI,

57;

1.-5
venza
sotto
il

lui, Par. IX, Carlo Valesio conte di Proil

Bello, noto

57;

forme antiche e poetiche.


dal lat. carere, la penuV, 111. Voce antiquata, ora:

che chiamato da Bonifacio Vili venne in


di Carlo Senzaterra,
Italia nel 1301, e

nome

Cariata,
ria, Par.

fu

mandato a

Fi-

carestia.

renze col pretesto di pacificarla; dove suoi mali portamenti, e dipoi la sua
i

Carlino de' Pazzi. Inf. XX XII,


Secondo Benvenuto e gli antichi cementatori, dtte per danaro a' Fio69.

vana impresa

rentini

il

Planum

Inter

castello Piano di Trevigne, vineas , occupato dai

di Sicilia, lo posero in universale dispregio e principalmente del Poeta, Purg. XX, 71 e segg. Allude pure a lui, Inf. VI, 69 Con la

forza di

tal che test piaggia.

Firenze, dei quali, e fra loro alcuni parenti di esso


di

Ghibellini

Bianchi

voce latina e poetica; verso, canto, poema, Purg. XXII, 57.

Carme,

Carlino, perirono per causa di questo tradimento.

Carlo. D. ricorda cinque persone di questo nome: 1 Carlomagno,


Inf.

Par. XVII, 111. Carnale, nel signif. biblico, cator carnali. Inf. V, 38.
Inf.

pec-

43. 2 Carlo I re di Napoli, duca d'Angi, fratello di Luigi IX di Fran-

XXXI,

17. Par. VI, 96; XVIII,

Carne,lat. caro. Nel signif. prop. XXI, 57; XXXIII, 63. Purg. V, XXIII, 51 XXX, 127; 33; XIV, 61

XXXI,

48.

Pi spesso per
genere,
Inf.

il

corpo

Purg. XI, 137; al quale D. rimprovera la morte di Corradino di Svevia e quella di san Tomcia, Inf.

XIX,

99.

dell'uomo

VI, 98; IX, 25. Purg. V, 102; IX, 17; XI, 104; XXIII, 123; XXV, 80. Par. VII, 147 :

in

maso di Aquino, Purg. XX, 67 e segg. Lo ricorda ancora, Purg. VII, 113,
ove
lo chiama quel dal maschio naso, e ivi, verso 124 nasuto. 3 Carlo 11,

X,116; XIV, 56; XXVII, 93. vita terrestre, Par. XX, 113.
signif. biblico,
l'

- La Nel

Carne

d'

Adamo ci che

uomo ha

in se della natura del pri-

figliuolo del precedente, Purg.

V, 69.

Par. Vili, 72; XX, 63, che, per rispetto al padre, D. chiama Carlo novello,

Par. VI, 106; e per rispetto ad una imperfezione del corpo, perch era

mo uomo, Purg. XI, 44. La carne opposta allo spirito, il diletto della carne Per o carnale, v. ivi. Par. XI, 8. ultimo la propria carne, il proprio

sangue per:

la

zoppo,

Il Ciotto di

Gerusalemme, Par.

XX,

84.

propria
pi.

figlia,

Purg.
63.

Al

Inf.

XXXIII,

XIX,

127. perch i re di Napoli intitolavansi anco: re di Gerusalemme.

Purg.

lo

rimprovera d'aver venduta

la

XX1X, 124. Caro, add. inf. Vili, 97; XV, XXV11, 106; XXXII, 91. Purg. I,
IX, 124;

83;
71
;

Beatrice al margravio iAzzo di Ferrara, Purg. XX, 79 e segg.


figlia

sua

4 Carlo Martello figliuolo di Carlo II re d'Ungheria, morto prima di suo


venne

X, 99; XI, 22; XIII, 91; XIV, 127; XVIII, 13; XXII, 27; XXIII, 91 XXVI, 114; XXV1I1, 137; XXX, 129. Par. IX, 17 e 37; XI, 113; XIV,
;

in

gran parte distrutta sotto

il

tiranno Giovanni Visconti da Oleggio, onde poi

fu

detta Torre Mozza.

78

Caro

Caso.
d'

Essere caro, essere a


V, 36.

65; XVII, 110; XXIII, 34;

XXIV,

89

pagine

un

libro, Inf. XI, 102.

Purg.

cuore, Purg.

XXVI,
Par.
II,

64;

Aver
;

caro,

amare, Purg.

103; XXXIII, 139. e 78; XII, 122; XXII, 75

XXIX,

Caro, di gran prezzo, Purg. XXIV, 91. Costar caro, Purg. XXXII, 66. Par. XII, 37. Far parer caro, nel
signif.

XXVI,

111

XXIX,

138. Par. VIII, 89.

per

le

pergamene ove
Inf.

si

fanno

le

micase

niature, Purg. XI, 82.

Casa.
per
di
il

XXIV,

10.

sing., inf. XIII, 151.


la

Il pi.

La Casa

che sopra, Purg. XII,


il

51.

Caro,
nuria,

sost. per: carestia; la pedifetto.

Avrete caro, ne

Per: dimora, abitazione in genere, Vili, 120. Per:


Par.

Nostra Donna, per:

Chiesa ec.

XXI,

122.

Inf.

avrete mancanza, non ne goderete,

Purg. XXII, 141.

famiglia, Purg. Vili, 124; XIV, 89 e Per La casa di che 107; XIX, 143.

Carla,
Par.

in

provenzale carolas, dal


pi.

nacque

il

vostro

fleto

D. indica la no-

greco xpos? un ballo in tondo. Al.

bile famiglia degli Amidei. V.

Buon-

XXIV,

16;

XXV,

99.

DELMONTB.

Carn 9 per: Caronte, barcaruolo dello Stige, Inf. Ili, 94, 109 e 128.
Carpare,
andar carpone aiutandosi con le mani, Purg. IV, 50.

Casale,
fia

citt del

Piemonte.

Non

da Casal, indica Ubertino da Casale frate francescano che viveva nel principio del xiv sec. e si era reso celebre per
il

Carpigna (Guido

di) nobile

di

suo fanatismo e

la

sua

fe-

Montefeltro, celebrato da tutti gli antichi comentatori per la sua liberalit,

rocia, Par. XII, 124.

Casalodi,

castello nei dintorni di

Purg. XIV, 98.

Carpire, dal lat. carpere, prendere, Par. IX, 51. D. vuol dire che si
ordisce gi la trama per farlo perire.

La mattia da Brescia, Inf. XX, 95. Casalodi, cio: di quel da... D. indica
il

conte Alberto da Casalodi che nel


fu

1269

cacciato di

Mantova, della

Carpone, da
co' piedi e

carpare, avv., andar

con

le

mani insieme come

quale erasi fatto signore, per astuzia e tradimento di Pinamonte, v. ivi.

quadrupede,
68.

Inf.

XXV,

141;

XXIX,

Cascare, verbo sinonimo


dere.

di: ca-

Carrarese, un abitante di Carrara, Inf. XX, 48. Carreggiare, da carro, propriamente: condurre un carro, Purg. IV,
72. D. dice carreggiar la strada per
:

XVII, 53; XIX, 76; XXI, 86; XXIV, 102. Dell'acqua d'un Purg. XXXII, 52.
signif.

Nel
Inf.

prop.

Inf.

fiume,

XII, 36.

- Decadere, Par. XXVII, 60.

XX, 73.

Bovinare,

Inf.

tenere un camino.

-Morire, Inf. XXIX, 62; XXX11I, 71. Casella, musico e cantante di Firenze, amico intrinseco di D. che lo

Carro. Nel
56
;

XII, 48.

signif. prop.
Il

Purg. X, carro mistico figura

vede giungere
II,

al

Purgatorio, Purg.

della Chiesa, sul quale D. trova Beatrice, Purg.

91.

XXXIII,

38.

XXVI,

35.

XXIX,
11

Il

107; XXX11, 115; carro di Elia, Inf. Carro, costellazione


Inf.

Casentino, provincia del Valdarno


di sopra, nell'

Apennino,

Inf.

XXX,

65 Purg. V, 94.

dell'Orsa Maggiore, I, 30. Par. XIII, 7.


luce,

XI, 114. Purg. 7/ carro della


Sole.

Caso,
te,

ci che accade fortuitamen


41.

Purg. IV, 59 per:


lat.

il

Carta,

charta.

Purg. X, 66.

D.

1'

usa per:

4 taso, v. A, Caso trovasi spesso negli antichi per caduta, e pare che
Inf.

XXV,

Cassare
D. l'usi in tal signif. Par. caso per
:

Catria.

79
fratello di Polluce; era-

XIV, 4

fece

Castore,

cadde.
dal
lat.

Cassare,

del

medio evo;
cele-

no figliuoli di Giove e di Leda e chiamavansi Discuri. D. indica con i

annullare, Par.

II,

83.

nomi

di Castore e Polluce, Purg. IV,

Cassino (Monte), monte


bre nel regno
di

61, la costellazione dei Gemelli.

Napoli nella provindi Apollo,

Castrocaro,
magna, che
al

piccola citt di Rodi

cia di Terradilavoro, sul quale anti-

tempo

D.

aveva
116.

camente eravi un tempio


do

suoi propri Conti, Purg.

XIV,

che san Benedetto distrusse edificannel suo luogo un monastero del suo Ordine, Par. XXII, 37.

Casuale,

fortuito, ci

che
53.

ef-

fetto del caso, Par.

XXXII,

Catalano (Napoleone o secondo altri .Malevoli!) di Bologna dell' Ordine de' Frati Gaudenti, v. ivi. Fu chiamato con Loderingo degli Andal per governar Firenze come podest nel 1266, ma invece di procurar

Cassio, Caius
ammazzatori
D.
di

Cassius,
Inf.
al

uno

degli

Cesare,

XXXIV,
luogo che
il

67. Par. VI, 74. In


gli

quanto

assegna nell Inferno, v. Bruto.


sost., lat. capsus,

Casso,
il

busto,

petto, Inf. XII, 122;

XX,

12;

XXV,

74. Purg.

XXIV,
76.

72.

pace in tra le fazioni, ambidue venderonsi ai Guelfi e perseguitarono i


la

Casso,add.,lat. cassus; cancellato,


Inf.
Inf.

XXV,
XXVI,
15.

Ghibellini. D. gli trova nella bolgia


degli ipocriti, Inf. XXIII, 103. Catalogna, provincia della Spa-

130.

Della luce, spenta,


Annichilito, Inf.

XXX,

D'un argomento, confuterra circondata di

tato, distrutto, Par. IV, 89.

Castello,

mu-

ra con bastite. Fortezza, Inf. IV, 106.

11

gna che a tempo di D. apparteneva al regno d' Aragona. D. rimprovera a'Catalani la loro povert ed avarizia, Par. Vili, 77; e a Roberto re di Napoli d'aver preso a' suoi servigi vari

Al

86.

pi.
le

castelli, Inf.

XV,

8;

XVIII,

castella, inf.

XXII,
:

8;

XXXIII,

gentiluomini catalani che aveva conosciuti nei sette anni che fu statico

//

Castello per

Castel Sant'An-

gelo a Roma, Inf. XV11I,32. Castel o Castello (Guido

per suo padre in Catalogna.

da)

Catellini, antica famiglia nobile


di Firenze, speata a'

nobile di Reggio in Lombardia, lodato da D., Purg. XVI, 125. Benve-

tempi di D. Par.

XVI,

88.

nuto dice che era della famiglia dei Roberti che dividevasi in tre rami, cio, quelli di Tripoli, quelli di Castello e quelli di

XI1I,126

Catena. Nel signif. pfop. Inf. XXXI, 88-nel fig., impedimento, il ritegno, Purg. XXXI, 25.
;

l'

Fumo. Aggiunge

poi

Catenella,

diminut.

di

catena.
le

che Guido era poeta e che aveva ospitato D. presso di s. D. loda il suo
di lui che s
alla

Catenelle d'oro o d'argento che

donne portavano per ornamento, Par.

carattere ingenuo e sincero, dicendo arebbe meglio a chiamare

XV, 100. Caton, Catone


vato, Inf.

maniera francese:

il

semplice

Lom-

XIV, 15
I,

e senza
dell'

di Utica.

mentoil nome

bardo.

Castigare, v. Castigare. Casto, occhi casti, Purg. 1, 78;

espresso, Purg. e segg.

31 e segg.; 11,119

XXV,
XIV,

134.

Catria,
fra

alto
la

monte

Apennino

Per: innocente,

Inf.

Gubbio e

Pergola nello Stato

96. Purg.

XXXII,

138.

Ecclesiastico, Par.

XXI,

109.

Cattivo

Cenere.

1 attivo,
Inf.

lat.

XXX,

16.

captivus, prigioniero,

Cicerone e da Orazio, Purg. XXII,


98.

Malvagio, infame,

scellerato, Inf.
Inf. Ili, 62.

Ili, 37.

Come sost.,

Cecina, piccolo fiume di Toscana che sbocca nel Mediterraneo al mezzogiorno di


Livorno.
D. lo

Catto, voce latina, captus, usata da D. una sola volta preso, prigione,
;

nomina

come

confine settentrionale della Ma-

captivo, Purg.

XX,

87.

remma
Stato

toscana e dello Stato della


Inf. XIII, 9.

Cattolica (La), borgo dello


saro, Inf.

Chiesa,

Eccl. sull' Adriatico, tra Rimini e Pe-

Cedere ,
XXVI,
28.

lasciare

XXVIII, 80. Cattolico, D. nel Par. XII, 104, chiama l' orlo cattolico la Chiesa.

il Inf. luogo Esser inferiore a... Par.


,

Causa.

Par.

XXXII,

59, sine cau-

XXXIII, 56 e 57. Ceffo, probabilmente dal lat. caput; il muso del cane, Inf. XVII, 50

sa, voci latine:

senza cagione.
latina cautus, circo-

- di

Lucifero, Inf.

XXXIV,
;

65.

Cauto, voce

spetto, Inf. XVI, 118. Cava, dal lat. cavus, la fossa. D.

Celare,nascondere,Inf. XIV, 101; XXV, 116; XXII, 27; XXIII, 21

XXXI,

36. Purg.

XVI, 43 XVII, 57;

d questo nome alla decima bolgia Malebolge, Inf. XXIX, 18.

di

XXXIII,
lare, Inf.

56. Par. Ili, 48.

Dissimunascon-

X,

44.

Celarsi,

Cavalcare, dal lat. caballus, verb. neut. andare a cavallo, Purg. XXIV,
Spronare, incitare, Purg. XV1I1, 96, come il cavaliere sprona il suo cavallo.
soldato a cavallo, Inf. La diPurg. XXIV, 95. gnit del cavaliere , Inf. XVII, 72.
95.

dersi, Inf.
112. Par.

XVIII, 46. Purg. XXIII,

V, 133; XXIX, 135.

Cele

Verb.

att.

per: celi, Purg.


.

XXXI,

138.

Celeste. Purg. XXXII, 22


Par. Vili, 34.

e 54.

Cavaliere,
1.

XXII,

Celestiale, che viene


Purg.
II,

dal cielo,

$3; Vili, 104; XII, 29. Par.

IV, 39.

Purg. XIV, 109. D. in ci concorde al medio evo d il titolo di cavaliere a


tutti gli eroi e soldati dell' antichit,
Inf.

Ccn,
ne, Inf.

per

ce ne, e questo per


1.

ci

XV,

125;
ce ne.

II,

Purg. XXVI, 2. Par. I, 20. Diverse ediz. scrivono


Par.

V, 71. Purg. X, 80.


lat.

Cavallo,
36.

caballus, Inf.

XXVI,

Cena.
signif. fig.

XXIV,

D.

l'

usa nel

Il
i

quale
Inf.

cavallo di legno mediante il Greci impadronironsi di Troia,


la fossa;

XXVI, 59; XXX, 118. Cavare, dal lat. cavea,

per indicare la felicit dei Beati. Allusione ai diversi luoghi dell' Evangelio, come san Luca (xm 29
.

xxii, 30) e specialmente Apocalissi


(xix, 9).

generalmente: trarre, prendere, Purg.

IX, 115.

Cenare.

Preso in

signif. fig.

come

Caverna. D. l'usa per: sepolcro, Per rovine di ediPurg. XXX, 14.


fici

sopra, per partecipare alla beatitudine degli Eletti, Par. XXX, 135. (Vedi
Apocal. xix,
di serpente.
9.)

che formano

come

delle caverne,

Purg. XII, 61.

Cener, dal
La

Cavo,
sati,

incavato. Degli occhi affos-

lez. centri dell'

greco rxpte, specie Aldo e

Purg. XXIII, 22.

Cecilio Stazio, coetaneo di Ennio. Autore drammatico mentovato da

della Cr. erronea, Inf. Cene, v. Cen.

XXIV,

87.

Cenere,

lat.

cinis.

Nel

signif.

Cennamella
prop.
il

Ceperano.
si

81

cenere, Inf. XIII, 149.

La
101.

cenere, Inf. XXIV", 104.

Senza indiXXIV,

quale

cazione

di

genere,

Inf.

riconosce alcuna cosa, Purg. XXII, 27; VI, 141. Centauro. Inf. XII, 56, 104, 115

la

Purg. IX, 115; XII, 61. Par. XXI, 6. Per est. le ceneri d' un cadavere o

e 129.

XXV, 17. Centesimo.

V. Caco.
Par.

IX, 40 Questo
:

un defunto, Inf. V, 62. Cennamella. Inf. XXII, 10. Tale


d'

memoria

la lez. dell' Aldo, della Cr., della Ni-

anno ancor s' incinqua, cio questo centesimo anno del nostro secolo ritorner cinque volte, o: spesso.
centesim'

dob.,del Lombardi e di quasi tutte le ediz. moderne. La Cr. nota in margine


za.

Centsmo,

contratto di: cente-

cmmnmella

e ceramella, che di-

simo; un secolo, Purg. XXII, 93. llcentesmo, la centesima parte, Par.

fettano d* autorit e di verosimiglianGuiniforte legge cialamella; Vi-

XXIV,
dell'

108.

XXVII, 143,

cio: quella

La centesma, Par. minima parte

viani cannamella, e alcuni mss. hanno ciaramella e ceramella. Questa grande


diversit di lezioni, mentre tutti adot-

anno trascurata nel calendario


di

riformato da G. Cesare che facendo

T anno
a
1

tano

il

sigriif.
:

dato dal Buti a questa

differire

365 giorni e 6 ore, veniva di circa 11 minuti dal-

voce di strumento a fiato, prova che la voce usata da D. aveva fino dai
tempi pi antichi delle forme diverse e che l' uso se ne perduto da lungo tempo. Le forme cialamella dal lat.
calamus, e cannamella da canna, sembrano da preferirsi alle altre prive
affatto di etimologia.

anno vero; errore che fu corretto da papa Gregorio XIII. Confo, add. numerale, Inf. XV,
38; XVII, 131;

XIX, 114; XXI,

52;

XXV,
XXIX,

33;

Purg. II,
10;

XXVIII, 52; XXX, 83. 45; XIV, 18; XV, 127;

XXX,

17. Par. VI, 4;

XI,
Inf.

Nel latino del

65; XXII, 23.

medio evo
lis

si

trova canamella, canna-

Cento
significare

militi,

centomila,

mella,, calamella,

calamaula, calamau-

XXVI, 112 numero determinato


minato.

per

che corrispondono evidentemente alle due forme italiane che ho preferite. La forma cemmamella potrebbe
conferirsi al ghmbel ali. o:

un gran numero indeterInf.

Centro.
;

XVI, 63; XXXIV,


X,

campana,

Subbillo, se

tal signific.

non fosse con-

107. Purg. IV, 42; XIII, 14. Par. 65; XIV, 1 XXI, 80; XXVIII, 51.

trario al contesto.

Per
tennen? o dal

Inferno, Inf.
il

Il,

83, -perch seD.


l'

Cenno,
lat.

dall'ali,

condo

sistema di
al

Inferno

si

signum? Un segno che si fa ad alcuno, un segnale, Inf. Ili, 117; XVI, 116; XXI, 138. Purg. 1,50; XII, 129; XIX, 86; XXVII, 139. Par. XV, 71; D'onde render cenno, XXII, 101. Inf. VIII, 5, per rispondere a un segno ricevuto. Cenno di castella, Inf.

estende fino

centro dell Universo.

La lez. della Cr. Inf. XXIV, 87 centri non ha signif. plausibile, v. Cencro. Ceperano, citt del regno di Napoli su
i

confini dello Stato Ecclesia-

stico, dov*e

XXII,

8,

a quelli

segno dato da una fortezza che sono fuori. Salutevol

Caserta capiil conte di tano delle genti di Manfredi abbandon senza combattere il ponte del
Garigliano e
d'
il

cenno, Inf. IV, 98, un gesto di saluto e nel medesimo signif. Purg. XXI,

monti insuperabile

passo d' una gola di ai soldati di Carlo

15.

Per: contrassegno mediante

il

Angi. D. suppone contro il vero che vi fosse grande effusione di san-

81

Cephas
in

Cerchio.

gue
16.

quella giornata,

Inf.

XXVIII,

Cephas,

cio: pietra,

nome che

Cerchia, dal lat. circulus. Quantunque Vocabolari italiani registrino in un medesimo articolo cerchia e
i

G. C. dtte a san Pietro (San Giovanni, I, 42) per indicare che sarebbe

cerchio, D. nondimeno pone alcuna distinzione fra queste due voci. Cer-

uno dei fondamenti della Chiesa, Par.

XXI,

127.
lat.

chia , secondo esso, un ricinto circolare, materiale e reale, come Inf.

Ceppo,
XVI, 106,
Nel
79.

cippus, lo stipite, Par.

lo stipite d'

una famiglia.

significa:

XVIIJ, 3 e 72; XXIII, 134, o\ecerchia il muro di roccia che ricinge


:

Cera, uno
61. Purg.

dei prodotti delle api.

signif. prop. Inf.

XVII, 110;

XXV,

Nel signif

X, 45: XV11I, 39; XXXIII,


fig.

Malebolge e Inf. XXXI, 40 e Par. XV, 97 significa mura o bastite di fortezza o di citt. Una sola volta,
Purg. XXII, 33, cerchia significa uno
dei

D. usa frequenla

temente questa voce per indicare

cerchi

del

Purgatorio

mentre
detti

sostanza, la materia fisica e lo stesso

quelli dell'Inferno son


cerchi.

sempre

uomo, che ricevono

celesti influssi,

come

la

cera riceve V impronta del

Cerchiare,
in giro,

fare

il

tondo, andar

sigillo, Par.

Nel luogo del Purg. Vili, 113; bisogna intendere per lucerna la grazia divina, e per cera il concorso del libero ai bitrio dell' uomo.

1,41; XIII, 67; VIII, 128.

93.

Purg. XIV, 1 XIX, 69; XXII, Degli astri che percorrono la


;

loro orbita, Purg. 11,4. Par.

XXI,
Inf.

26.

D'un muro che

107.

Delle
a...

fa cinta,

IV,

Cerasta, serpente
IX, 41.

cornuto,

Inf.

intorno

persone che dispongonsi CirPurg. XXXII, 38.

condare, cingere, Purg.


Inf.

Cerbero.

VI, 13 e 22; IX, 98.

Par. XIV, 55.

XXX
sost.,

68.

Come

Purg.
I).

D. le cui persone mitologiche che tro-

va nell'Inferno son sempre bene accomodate ai cerchi ove son poste a guardia, ha posto Cerbero come custode del cerchio dei Golosi avuto
riguardo alla voracit canina. Cerca, sost. verbale di cercare.
Iridare alla cerca, Par.

XIX, 69. Cerchietto, dimin.

di cerchio.

l'usa, Inf. XI, 17, in signif. di: cerchio,

cio dei cerchi o divisioni dell' Inferno.

XVI,

63,

men-

v. Cerchia, la periferia. In genere: Inf. XI, 2; XIV, 127. Purg. XXXII, 97. Par. 1, 39; XIV,

Cerchio,

dicare.

1; XXIII, 95;

XXIV,

13;

Cercare,
quwrere,
Inf.

dal

lat.

quaricare per

25; XXXIU, 134 e 138.

XXVI11,
I

cerchi

XVIII, 115;
I,

XXX,
116.

85;

divisioni dell Inferno, Inf. IV, 24;

XXXI,

73. Purg.

71

V, 63; VI, 85

V,7;

VII, 44; Vili, 129; XI, 28, 57 e

XII, 131;

XV,

92;

XXVII,
Inf.

55

Percorrere cercando,

XX,

64; XII, 39; XVII, 44; XXV, 12. 1 ripiani del Purgatorio, Purg. XVII,

XXI, 124; XXXII,


I .

Procurar di fare... Purg. HI, 99 Par. XVII, 49. Investigare, Inf.


XVII, 139.

59. Purg.

XXVIII

137; XXII, 92.

cerchi,
i

ovvero
il

or-

bite che percorrono

corpi celesti, o,

I,

secondo

il

sistema

di

Tolomeo,

mo-

84. Purg.

to dei cieli o delle sfere celesti, Inf.

Cerchi, famiglia nobile e ricca di Firenze, che a tempo di D. era capo della fazione de' Bianchi.

11,78. Purg. 1, 78; VII, 22; XI, 108. Par. XXVU, 112 e 144. Per mezzo

cerchio o cerchio del mezzo, Purg. IV,

Cerebro
79. D.

Cessare.

x;3

vuol significar l'Equatore.


di merigge Purg.

2;

Per cerchio
ridiano,
cerchio.

XXV,

alcuno, Al pi.

Inf.

XVII,
14.

56. Par.

XXI,

42.

certi, alcuni, Inf.

.XXXIII, 104, vuol significare il Mecome Purg. II, 2 meridian

Purg.
to,

XXVI,
Par.

XVII, 52.

Chiaro e distin-

Per l'obliquo cerchio che i pianeti porta Par. X, 14, vuol significare il Zodiaco. Per II cerchio che

Purg. XIII, 56.

Convinto, cer-

tificato,

IH, 4;

XXIX,

64.

Stabilito, fissato,

Purg.

VII, 40.

Reale, uomo certo,


le

Inf. I, 66.

Una

pi
72,

ama
il

che pi sape Par.

cerchio dei serafini.

XXVIII, La cir-

fonte detta certa, Purg. XXVIII, 124,

perch

colazione, Purg. XXVIII, 105.

meno.
mente,

sue acque non vengono mai

Cerebro, forma
Purg.
Inf.

lat.

XXV,

69.

Per tutta

per: cervello,
la testa,

Inf.

Avv. certamente, sicuraX, 89; XII, 37: XIV, 133;

XVI,
69;

XX Vili,

140.

Corna, voce
lat.

la

antica derivata dal cerwre, dividere. La divisione, separazione, Par. XXXII, 30.
trovasi nei

44; XIX, 93; XX, 25; XXVU, XXIX, 123. Purg. VIII, 21; XVIII, 109; XX, 130; XXIV, 60. Par. II, 55 e 61; XXVI, 22; XXXI, 41. - Per

certo, dizione avverbiale,


Inf.

Cernere,
latini di
:

due

signif.

XXVHI,

4.

certamente,
Inf.

Chiaramente,
118.

rare.
71.

vedere, distinguere e sepala vista fisica, Inf. VIII,


la vista

VIII, 71;

XXVIII,

Per

Cervello,
la testa in

dal lat. cerebellum. Per


Inf.

Per
35.

dell'anima, distinPar.

genere,
81.

XXXII,

129.

guere

riconoscere,

XXVI,
34.

XXI, 76;

Purg XXXIII,

Per: separare, preci-

sare, discernere, Par. Ili, 75;

XXXII,

Cervia, piccola citt d' Italia circa venti miglia distante da Ravenna,
Inf.

Cero,

dal lat. cereus, candela. D.

XXVII, 42. Cervice, lat.

cervix, la parte pola

l'usa nel signif. fig. per indicare Dionigi V Areopagita al quale attribuito
il

steriore del collo,


53.

nuca, Purg. XI,


proprio, Giulio

libro delle Jerarchie degli Angeli,

Cesare.
Cesare,
57.
Inf.

Nome
123;
;

volendolo figurare come un luminare


della Chiesa, Par.

IV,

XXVIII,

98.

X,

115.

Purg. XVIII, 101

Cerro, lat. quercus cerris, della fam. delle Querci. Per: querce in genere, Par.

XXVI,

77. Par. VI,

Nome

appellativo,

tore, Inf. XIII, 65.

XXXI, 71. Ceri alilo, piccola

Par.
terra di Tosca-

I,

29; VI, 9

l' ImperaPurg VI, 92 e 1 14. Il terzo XVI, 591

na nella Valdelsa. D.

si

duole che

al-

Cesare, Par. VI, 86, Tiberio. Cespuglio, derivato dal lat. cwspes,

cune famiglie
Firenze, Par.
40.

di l siensi stabilite a

ma

in signif. diverso, Inf. XIII,

XVI,

50.

123 e 131.
Purg. XXXIII,

Cerlamente,avv.
Certificato,
re,

particip. di certifica-

Cessare, desistere, Inf. XXV, 31. XX, 141. Par. XXXIII, 61. Evitare, Inf. XVII, 33. Par. XXV,
Purg.
133.

asseverare, Par. IX, 18


add.,
sicuro, Inf.
Ili,

Ciascun sentimento avea cessato

Certo,
50. Purg.

61;
:

IV, 47; VII, 117;

XX,

101:

XXVI

mio viso Inf. XXXIII, 102, cio: qualunque senso aveva abbanstallo del

XVI, 56; XXIII, 106. Par. V, 34; Vili, 42; X, 100; XV, 118;

donata

la

sua dimora, aveva cessato


la

XXV,

67;

XXVI,

105.

d'abitare, rimanendo cos


cia impassibile a

mia

fac-

Un

certo,

qualunque imprcs-

8'.

Cesso

Chrere*
spessissimo.
Inf.
II,

sione.

Perch la morte cessa Inf.


il

XIX,

51, perch

morire

si ritarda,

Come elemento duna comparazione: pi che, meno che,


1,99;

s'allunga.

XXXII,
1,

125. Purg.
III,

I,

64;

l'esso, voce antiquata. Inf. XXII, 1 00 Ma stien le malebranche un poco in


cesso, pare voglia dire: stieno in disparte, o forse: in riposo.

106, e spessisCongiunto a preposizioni o avverbi che forma le congiunzioni av33. Par.

simo.

102;

vegnach, acciocch, dacch, fuorch, infinch


,

Cesto, cespuglio, Inf. XIII, 142. Cetra, probabilmente dal lat. cithara, la lira, Par.

menlrech
,

perocch
,
,

poich

priach
sicch,

XX, 22. Che, precedente vocale Ch';


a, o, h,

quandoch orche ec. V. queste voci.

tostoch,

Quando

pre-

cedente

alcune ediz. scrivono

malamente & hanno.


relativo:
neri e
i

Inf.

che seguito da vocale, la Cr. scrive talvolta ched, Inf. XXXI, 138.

10

Pronome
i

il

quale, e: chi, per


I,

due ge-

Checch XXV, 5.
Ched.
In

quantunque

Purg.

due numeri,
,

6, 8, 9, 15,

alcuni luoghi della D.


VII, 84;

18, 20, 21

22, 25, 27, 33, 39, 45, 49, 53,

C. come, Inf.

XXXI,
ec,

138:

55, 57, 59, 74, 78, 80, 84, 87, 102, 117, 118,131 e 135. Purg. I, 3, 14, 18, 19,
21, 40, 45, 66, 68, 71, 75, 79, 90, 99,

XXX1V,113.
e le
ediz.

Purg.
la

I,

17,

la Cr.

che

seguitano hanno

103,107,116,119,126,129,131 e 132.
Par.
1, 1
,

adottato questa forma invece di che seguito da vocale. Le migliori ediz.

4, 5, 39, 51,

55, 60, 69, 73,

moderne rigettano questa forma


fatto

af-

74, 75, 76, 78, 83, 90, 93, 105, 109, 114, 120,121, 123, 126, 131, e ad ogni

particolare

all'

antico dialetto

pagina.

fiorentino.

Spesso posto per: ci

Chdere.
antichi,

Dal latino qucerere

si

che, Inf. Ili, 129.

XXVIII,

48.

Purg. Vili, 66;


il

formato cherere che

Spesso

semplice

d'onde

trovasi negli chiere, Par. IH, 93:

che posto invece: di che, de' quali, Inf. XXVI, 48. Purg. III, 30; XX, 53.

dipoi fu adottata la forma chedere come meno dura e che trovasi nella

Par.

I,

27; XIV, 136 e spessissimo. Pronome interrogativo che?

Inf. II, 121; HI, 32, 34, e

43; V,111

maggior parte degli antichi mss. Poforme furono rigettate dall' uso ed rimasta la sola forma
scia queste
chiedere.

e119;X,
Purg.
II,

49; HI, 59 e spesso.


ch?
Inf.
II,

31; XIX, 66; XXXIII, 51. 23 e 120; XXXII, 72- Par. II,

care

Significa

domandare, cer-

Da

chedere derivano, nel pri-

Che per

per-

mo
129.

signif. cheggio, Inf.

104;

XXXIII,

3 Che, conPurg. XIV, 112, ec. giunzione, Inf. 1, 7, 12, 36, 44, 46, 48, 54, 90, 96, 98, 101, 113, 126 e 133.

69, ec.

Purg. XIII, 148;


117.

Vili,

XV, 120; XXI, XX, 48. Par.


secondo
signif.

nel

cheggia, Purg.

XVI,

83.

Chelidra,
lydrus
86.
;

Purg.

1,

12, 34, 39, 48, 55, 57, 60, 80,


I,

dal greco e dal lat. chespecie di serpente, Inf. XXIV,

87, 93, 94, 95 e 120. Par.

9, 23, 31,

Che in 59 e 80, e ad ogni pagina. luogo del francese car, che manca alla
II, lingua italiana, Inf. I, 3, 94 e 124 139; III, 42 e 125; VI, 83; IX, 90. Purg. 1,73, 77, 97, 113 e 134; 11, 97; III, 38, 78 e 145. Par. II, 5; III, 32, e
;

Chrco

contratto di cherico dal


Inf.

lat. clericus,

VII, 38 e 46;

XV,

106; XVIII, 117.

Chercuto, tonsurato, Inf. VII, 39. Chrerc, domandare, chiedere,


Purg. 111,93. V. Chkdbre.

Chersi

Chiarentana.
112;
XIII, 92;
ec.

S5

Chersi. Lez. della Nidob. Inf. XXIV, 86, non autorizzata da verun
ms. e che Lombardi vorrebbe appoggiare sul luogo di
709),
di

XXVI, 65
1*

XV, 58; XXI, 105; Come distributivo;


XXI,
11, 13 e 15.

uno,

1'

altro, Inf.

Lucano (Fars.,i\,

Par. XI, 5, 6, 7, 8, 9 e 10.

nel quale i Chfrsydri, specie serpenti sono menzionati, e perci chersi sarebbe un contratto di: chersi-

Chiamare,
nare, Inf VI, 52.
53;

lat.

clamare. Nomi-

Chiamare,
129;

Inf. II,

V, 82;

XXXI,

XXXII,

9;

Questa supposizione, che per s stessa molto ardita, l'accordo di tutti il contesto i mss. che leggono che se, migliore che ne risulta, per ultimo il luogo parallelo (Inf. XXV, 98 Che se quello in serpente e quella in fonte Condri.

XXXIII, 74. Purg. XX, 20; XXV, 29. Par. X, 15 e 139. Supplicare, Purg.
VI, 113; Vili, 71 XXIX, 39. mare in aiuto, Par. X, 43.
;

- Chia Escla-

mare, Purg. XXTI, 38. - Nel signif. passivo senza chiamare, senza essere
:

verte poetando ec.)

non lasciano quasi


lez. della

dubbio che V antica ssia da preferire.

Cr. Che

Chiamarchiamato, Purg. VI, 135. si, ottenersi con preghiere, Purg. VII, Essere chiamato, Inf. XIV, 123.

Cheriibi, accorciato

di cherubini,

98;

dall' ebr. cherubini, considerati nella

Bibbia corno secondo ordine della gerarchia angelica, Par. XXVIII, 99.

39. Purg. IV, 80; Vili, 118; XI, 81; XIII, 110; XVI, 46; XXVIII, 131. Par. XXVI,

XVI, 97; XX, 77; XXII,

136; XXVIII, 104.


grido, Purg.

Come

sost.,

il

Cherubico,
simile
a'

che appartiene o
Inf.

XXXII,

72.

cherubini, Par. XI, 39.

Cherubini neri.

XXVII,

113, titolo che D. d a certi diavoli. Cheto, dal lat. quietus, Inf. IX, 87,
v.

Chiana, fiume della Toscana, il corso delle cui acque lentissimo, Par. XIII, 23, e da tale sua lentezza
deriva

Qoeto.

ma

il nome, poich: chiana, forcorrispondente a: piana, indica

Chi, sost. Il chi e' l quale, Inf. 11,18, nello stile scolastico di quis e qualis. Chi,
Inf. I,
lat.

un' acqua stagnante.

Chiappa, dall'ali.
di roccia, Inf.

Itlappe. D. l'usa

qui,

pronome
99;

relativo,

in signif. di roccie sporgenti,

o punte 9 Anzi

63;

V,107;

VII, 74, 90 e 129;

XXIV,
il

33.

XI, 51 e 97;

XV,
I,

XVIII, 97;
II,

Chiarentana,
che Chiarentana

Inf.

XV,

XXV1L

118. Purg.

72;

99; III,

caldo senta.

Non-

34, 62 e 72; IV, 115; VII, 49; VIII, 126; IX, 132; X, 88; XI, 15 e 99. Par.

ostante le ipotesi moderne "che vorrebbero derivar questa voce da chiaro,


e darle
il

V, 105; VI, 33 e 105;


123;

VIII, 25; IX, 57;

signif.

ben curioso

di: parte

\, 74; XI, 52; XII, 121; XIII, 1, 67 e

del cielo da dove le nuvole

sieno

XIV, 106; XV, 11; XIX, 61;


interrogativo,
lat.

XXII, 137, e pi spesso.

scomparse lasciandovi il sereno; io sono persuaso che Chiarentana significhi la Carintia,

Chi, pronome
quis?
Inf. 11,31;

IV, 74; V, 50; VII, 19; Vili, 9, 33,35, 84 e 120; X, 42 e 119; XI, 86; XV, 101; XIX, 67; XX,
29; XXII, 44; XXIII, 93; XXIV, 121 XXXII, 101. Purg. 1,40 e 43: IH, 6 e
;

presa per latamente, giacch la moderna Carintia non comprende pi le sorgenti della Brenta.

Cos spiega pure Benvenuto, oltrech le nozioni geografiche di D. potevano


allora difettare in qualche parte,

mas-

52; VII, 3; XI, 120; XIII, 139; XIV, 1; XXI, 79. Par. V, 127; Vili, 44; IX,

sime per

paesi situati

al

settentrione

dell'Italia.

86

Chiarezza
da chiaro,
la

Chiavo.

Chiarezza,

lucen-

Chiavare,
do, onde
In tutti
il

tezza, lo splendore, Par.

XIV, 40 e 67;

dal lat. clavus, il chioclavare della bassa latinit.

XXIV, 21; XXXII, 86. della mente, Par. XXV, 33.


Chiarire^
dal
lat.

Lucidit

i luoghi della D. C. ove si trova questo verbo, Purg. Vili, 137.

clarere,

verbo

Par.

XIX,
d';

105, ai quali

si

pu aggiun-

neut., divenir o farsi chiaro, risplenVerbo att., nel dente, Par. IX, 15.

gere, Par.
signif.

XXXII,

129, ha

sempre

il

inchiodare, conficcar con

signif. d'est, rischiarare, dilucidare dei dubbi, Par. V, 120; IX, 2.

chiodi, e per lo pi si riferisce alla

Chiarissimo,
ro, Par.

superlat. di chia-

Passione del Signore d' onde sembrerebbe doversi intendere nel me;

XXX,

7.
lat.

desimo modo,
claritas,
la chia-

Chiarit,
lez. dell'

Inf. XXXIll, 46, dove alcuni interpreti che derivano questo

rezza, Io splendore, Par. XXI, 90. Aldo carit erronea.


;

La

Chiaro , lat. clarus add. Inf. XXXIV, 134. Purg. IX, 59; XIII, 89; XXII, 137. Par. XX, 20; XXIII, 32;
XXXIII,
107;
115.
I,

verbo da chiave, spiegano: chiudere a chiave, invece d': inchiodare. Non hanno per avventura posto mente che
D. Par. XXXII, 129, si vale della voce davo che altri leggono chiavo dal lat.
clavus, per: chiodo; oltrech si sente

Risplendente,
;

bril-

lante, Purg.

XXIX,

75; Vili, 91 53. Par. XXI, 44.

- Della
XX,

XXVI,

vista penetrante, Par. XIII, 106;

molto meglio quando s' inchioda una porta che quando si serra a chiave. Chiave, lat. clavis, Purg. X, 42. Nel luogo del Purg. IX, 117 e 121, l'angelo guardiano del Purgatorio si serve di due chiavi, una d' oro ed una
di

140; XXI, 89; XXIII, 102; XXXIII, 45. Chiaro per V intelletto, eviden-

te,

Purg.
;

XXIV,

91

XXII, 146; XXVIII.


:

favella, lnf.

86. - Chiara XVIII, 53, interpretato

89. Par. 111,88; Vili,

argento per aprire

la

porta,

il

che

si riferisce

evidentemente

alle parole

da alcuni chiaro, distinto, per oppo sizione alle voci fioche delle ombre io
;

di G. C.

(San Matteo, xvi, 19} Et Ubi dabo claves regni ccelorum, che signitutti icomentatori, la Potenza. D. allude spesso a queste, chiavi simboli della potest

preferisco il signif. di parlar chiaro e preciso, che mostra D. bene infor:

ficano,

secondo
la

Scienza e

mato

delle cose di Bologna. Per ultimo, Par. IX, 37, ove la Cr. legge chiara, si ha da leggere indubitata-

ecclesiastica, lnf.

XII, 135.
^

Par.

XIX, 92 e 101 Purg. V, 57; XXIII, 139;


.

mente cara.

Chiaro 9
e 77;

avv., chiaramente, Inf.


II,

XXIV,

35; XXVII, 49; XXXII, 125. Talvolta mostra prender queste

VII, 43; XI, 67. Purg.

38;

IV, 75

chiavi

come simbolo

XXX1II,98. Par. VI, 20; XVIII, - Far chiaro, Par. 11; XXXII, 67.
Vili, 91.

aprire e chiudere, lnf.

della potest di VII, 104, ec.

XX

cosi lnf. X1JI, 58, ove per est. intende per chiavi il potere, 1' autorit
di

Chiaro,

sost., Par. Il, 148.

Chiassi. Nel
una selva

sito

d'

una antica
al

citt detta Classi*,

avvi

di pini detta:

la

presente Pineta di

alcuno presso ad un sovrano. Chiave di senso, Par. II, 54, cio: la sensazione o le cognizioni che riceviamo
per mezzo de' sensi.

Chiassi, sulle rive dell'Adriatico al

Chiavo.
evitare
l'

Par.

XXXII,

129, dal lat.

mezzogiorno XXVIII, 20.

di

Ravenna

Purg.

clavus, per: chiodo.

Alcune ediz. per equivoco di chiavi che pu-

Chiveri
re
il

Clarone.
130. Par.

87

pi. di

chiave,

leggono davi. V.

Chiavare.

nalo

Chiveri, piccola citt della riviera di Levante del territorio di Genova, Purg. XIX, ICO.

prop. inclinato, Inf. II, 128. Purg. XII, 69 nel signif. fig. pensieri chinali cio: rimessignif.

XXX,

86.

Particip. chi-

nel

si,

umili, Par. XII, 9.

Chedere: domandare, Inf. XIII. 81. Purg. XXVI, 74. Par. XXIV, 129. Domandare con

Chiedere,

v.

preghiera, Inf. Il, 97. Purg. Vili, 9; IX. 107; XIII, 148. Esigere, Inf. IX, 1-20; XIX, 93 e 94; XXIII, 79;

Chinato, sost., la parte inchinata, il pendio, Inf. XXXI, 137. Chino, contratto di chinato, add. InL XV, 44; XXIII, 139: XXVII, 31.
Purg. XI, 78. Par
all'

IV, 142.
:

L un
la

altro chini, cio

appoggiati l'uno
7.

XXIV,

136. Purg.
:

V, 112; XIV, 47;


74. Par.

all'altro, Purg.

XIV,

XXI, 95Richiedere, ricercare, Inf. XXVII, 94. Mendicare, Inf. XXI, 69. Purg
XVI, 102 XXXI,
XIII, 62.

Chioccio, suono

imitativo
:

voce

della gallina chioccia, cio che cova, che stridulo e rco, Inf. VII, 2:

XXXII,
antica forma per: chie93, v.
Ili,

1.
lat.

Chirere,
dere, Par.

Chioma,
Al sing. Inf. 40. Al pi.

coma,

capegli.

Chedere.
L'assemblea
lo

Chiesa,
questo

lat. ecclesia.

de' Cristiani,
signif.

Par.

V, 77; VI, 22. In

D.

si

serve per

pi

della dizione Santa Chiesa senz'articolo, Purg.


Ili,

XXII, 35; XXVIII, fronde d'un albero, Purg. XXXII, 40. Le foglio d' un flore, Par. XXXII, 18. - Il lino
121.

XXXI, 63.
Inf.

Purg.

XXXII.

Nel

signif. fg. le

35 ;X, 108; XXXII, 125

137. Par. IV, 47; V, Di rado

la

canapa avvolta alla 'rocca pei

con l'articolo, Purg.

XXIV,

22,

Par. VI, 95, dove nondimeno parlasi piuttosto della potenza temporale dei
papi.

Par. XV, 124. Chiosa, lat. glossa, la spiegazione, Purg. XX, 99. Par. XVII, 9i. Chiosare, commentare, spiegafilarsi,

Similmente Purg. XVI, 127

re, Purg. XI, 141.


Inf.

Srbolo a chiosar

Chiesa significa la potestn papale. Chiesa militante Par. XXV, 52 per la

XV,

89 per
e

a farlo ehiosare, a
lat.

farmelo spiegare.

Chiesa nel suo essere temporale. Una chiesa consecrata al servizio

Chiostra

Chiostro,

clan-

di-

vino, Inf. XXII, 14. Purg. XII, 101 dove fatto allusione alla chiesa di San Miniato. Vostra chiesa. Par.

slrum. D. non pone alcun divario nel signif. di queste due forme della voce.

Un monastero lo chiama indifferentemente chiostra Par. Ili, 107 e

113, cio: la chiesa o sedia episcopale di Firenze.

XVI,

chiostro Par.

XXI, 118; XXII, 50. Oltrecic/M'ostra, Inf. XXIX, 40e Purg.


VII, 21, significa

Chinare,
re, Inf.
1

lat.

inclinare.

Abbassa-

un ricinto o cerchio
Chiostro.

10

la

XXI, 100
lesta, Inf.

ti

viso, Inf. V,

dell'Inferno

come

Chiostro
Purg.

VI, 92

la fronte

Purg. 111,44 la faccia, Purg. XI, 73 la mano, Inf. XV, 29 - l'ombra,

per similitudine, il soggiorno de' beae la riunione, ti. Purg. XXVI, 128

Par.

XXX,

l'ale

V occhio. Purg.

II,

40

Purg. IX, 9
le

l'assemblea degli
57. Par.

eietti,

XV,
fig.

XXV,

127.

ciglia.

Purg.

VII, 13. Par.


Inf.

XXXII,

m.- Chinarsi,
XV, 109; XXI,

Chiovo,

lat.

clavus. In signif.

Purg. Vili, 138. Ora chiodo.

XXXI,

126. Purg.

''hironc, Centauro

figliuolo

di

Chiudere

Ciancia.

Saturno e

di

Fillira, Inf.

XII, 65 e 71

so,

tener

e 97. Purg.

IX, 37.
lat.

L' orizzonte tiene


il

gli

occhi serrati, Inf. IX, 55.


il

d chiuso,

Purg.

Chiudere,

le lable porte, Inf. Vili, 115 108 bra per: tacere, Inf. XVI, 125 gli occhi, Inf. IX, 60, ove chiudessi posto per chiudesse. Par. XII, 27 ove

claudere, Inf.

X,

VII, 60, cio:

sole trovasi ancora

sotto

l'

orizzonte.

Parlar chiuso?

parlare oscuramente, Purg. XII, 87. Par. XI, 73.

chiudere posto per

chiudersi

aven-

do
del

la

parola seguente levarsi V affsso

pronome che serve ai due verbi. Par. XXXIU, 39 le mani cio: giunSerragerle in segno di preghiera. re, Par. XXVIll, 18. Stringere, Inf.

Ci, forma dei casi obliqui del proAH' acc. lat. personale noi. VI, 22; nos, noi, Inf. V, 107 e 131 VII, 124 Vili, 21 XI, 6; XII, 50, 51,

nome

XXII, 59
re,

XXXIII,

Purg. IX, 50
11.
Inf.

24.

76 e 100; XXXI, 12V. Purg. VI, 71 VII, 64 e 86; IX, 73; XIV, 128; XV r 105; XVI, 5. Par. Ili, 72; XXI, 70;
;

RinchiudeInf.

XXII, 42 e 151
lat.

XXIV,
;

76.

Al dat.
;

XXXII,

Coprire. Par.
IX,

con mura,
XII,

5.Dello

Limitare,

114. Rinchiudere

in s, frenare, Inf. VIII,

88.

V, 108 e 130 VI, 23 Vili, 81 e 105 X, 104 XIV, 123; XXXIU, 61. Purg. VI, 64; VII, 40. Par. XXI, 43; XX1I1, 3; XXIV, 76;
nobis, a noi, Inf.
; ;

spirito che
Inf. VI, 1,

chiude alle sensazioni, - ChiuPurg. XXXII, 93.


si

XXV, 96; XXX, 2; XXXII, 57. Come affisso del verbo, Inf. IV, 115
; ; ;
;

dersi, stella

II ciel

si

chiude

quando una

dopo Y

altra sparisce al levare

del Sole, Par.


in

XXX,

8.

Chiudersi
abito,

e',

XII, 58 e 118 XV, 104 XXIII, 128 e 132. Purg. XII,97 XIX, 47 XX, 117. Precedente le vocali e ed t spesso
;

una veste, prendere Par. 111,104.

un dato

Purg. VI, 71

VII, 40 e 64

CieC",
Inf.

lat.

hic,

XI, avv. qui, vi,


;

41-.

l,

Chiunque,
111,103.

lat.

quicunque, Purg.

Chiusi,
di Siena,

piccola citt del territorio


citt

IV, 53; XII, 87; XIV, 123; XXI, 59. Purg. I, 62 e 92; XI, 41 ; XXXI, 84. Par. XXII, 8; XXX, 132; XXXII,

anticamente Clusium,

57; XXXIII, 125.


di l, Inf. IV,

Come

affisso del

etrusca, Par.

XVI, 75.
il

verbo, Purg. XXI, 45.


130.
Fioretti chiusi,

Di qua, di

Chiuso,
79.

sost.,

ricinto, Purg. Ili,

55; Vili, 96; XXIII,


, Inf.

Chiuso,
inf. II,

add.

Ci ha,\\

XXX,

87,

ove

Visochiuso, per gliocchi, Purg. XVII, 41. Rinchiuso," Par. XIII, 48. D' una via fiancheggiata in un lato da un monte, Purg. XXII, 136. Na57.

128. Pugno

per rimare con oncia D. pone l'accento tonico sopra notici ha.
costinci, liei,

chiuso, Inf. VII,

Quanto a

quid, quinci, v. queste


VI, 52 e 58. Parassito

voci.

Ciacco.
noto
al

Inf.

tempo

di D. a

Firenze

(v.

Boc-

Chiusa chiusa, totalmente nascosta, Par. V,138. Nascosto, celato, Inf.


XXV,
147.

scosto, Inf.

Xtl,

135. Purg.

XV,

128.

caccio, Decam., g. x, n. 8). Probabilmente il suo nome era Jacopo, del

Cristiano chiuso, cio

quale Ciacco forma storpiata ma preferita perch tal voce nell'antico


dialetto fiorentino significava: porco.

coperto, dissimulato, Purg. XXII, 90. Chiuso, Purg. XXX1I.93. V. Chiu-

Ciancia,
so vano, Par.

d' origine ignota

dere.

XXIX,

110.

Prendere

discor-

Chiuso,

avv. Tener

lo

viso chiu-

a ciancia, Par. V, 64. V. A.

Cianfa

Cielo.

SO

Cianfa,
Donati
i

della illustre famiglia dei

Cibo materiale, Inf. XXXU1,44.


Purg. VIII, 99; XIV, 44; XXII, 141. Par. Ili, 91; IV, 1; XXI, 115 XXIII,
;

di Firenze.

Dante
43.

lo
ci

trova tra

ladri, Inf.

XXV,

Non

sono

al-

tre notizie intorno a costui.

5;

Cianghella, (iella nobile famiglia dei Tosinghi o della Tosa. Costei erasi

XXVII, 132. Purg XXXI, 128.

cibo spirituale, Par. V, 38; XXV,


Il

24,

nella sua

la

vedovanza acquistata mafama con la sua arroganza e la sua

condotta licenziosa. Par.

XV,

128.

Cicilia, antica forma per Sicilia, molto usata a tempo di D. che non ne conosce altra, Inf. XII, 108, Purg. Ili,
:

Ciapctta (I go),
Ugo

Purg. XX, 49. Capeto primo re di Francia e au-

116.

Ciciliano,di

Sicilia,

Inf.XXVII, 7.

tore della dinastia Capeta, che allora pronunciavasi Sciape, dal lat. caput. alcuni commentatori come : Vellutel-

Cicogna,
36. Par.

lat. ciconia, Inf.

XXXII,

XIX,

92.
il

Cicognino,
gna, Purg.

pulcino della cico10.

Lombardi, Biagioli, Costa, Ginguen, ec. vogliono che D. parli di Ugo il Grande padre di Ugo Capeto,
lo,

XXV,
lat.

Cieco,
prop.
Inf.

c&cus.

Nel

signif.

che contradirebbe a quanto detto ivi verso 53 Quando li regi antichi venil

Per lo pi questa
signif. di
:

XXXIII,

73. Par.

XVI,

70.

voce

tolta nel

cieco della mente, Inf. Ili,

ner meno, cio: dopo


gi
l'

la

morte

di Lui-

tre
11

Ugo
le

Infingardo morto nella. 987, menil Grande era morto nel 956.
rial

47; XII, 49. Purg. XVI, 66; XXVI, 58. Par. XXX, 139. Onde i ciechi cio :

verso 60

star

sacrate

quale Cominciar di coossa lascia tuttavia

dannati, Inf. VI, 93; e tuttoci che appartiene all' Inferno detto cieco.
i

Onde

la vita dei

qualche sospetto che D. possa aver confusi due Ughi.


i

la loro
Purg.
il
I,

Dannati,

Inf. Ili,

47

prigione, Inf. X, 58. Purg.

XXII, 103
40.
cieco

Ciascheduno,

quiaque unus, Inf.

un fiume d'Inferno, Tutto Inferno detto


l'

XX, 36. Par. XX VI II, 34. Ciascuno. Inf. 1,117;


135; IV, 91
XIII, 10S;
:

mondo
25.

Inf.

II,

100;

III,

XXVII,
mondo,

IV, 13;
volta,
il

VI, 93

Una
il

nostro

VI, 97

Vili, 114; X, 84;

la vita terrena, gli

uomini in

XIV, 112; XV, 17; XVI, 7; XVII, 55; XIX, 15; XX, 12; XXI,
67; XX VII, 80; XXXIII, 73 e 101

genere sono detti

cieco

XVI,

66.

Come

mondo, Purg. sost., un cieco,

137; XXII, 119;

XXV,

80;

XXXI, XXXIV, 41.


VII, 77;

Purg. XIII, 62; XVI, 10; XVIII, 18. Cielo, lat. cwlum. Quello che veg-

Purg. IV, I00; V, 64;

X, 120; XII, 6; XV, 56; XVII, 127; XXI, 27; XXIII , 22;
;
; ; ;
;

giamo dalla terra sopra di noi, Inf. XVII, 108; XXVI, 36; XXXI, 45;

XXVII, 73 XXX, 4. Par. 1, 113; VII, 59 XIV, 31 XVIII, 106 XXII, 91 XXV, 26; XXVII, 128; XXX, 33 e
assai spesso.
re, nutrire, Par.

XXXII, 27; XXXIV, 138. Purg. 1,25; 11,34; V,117; Vili, 85; IX, 20; XVIII, 79; XX, 132: XXIV, 83; XXXII, 128.
:

Cibare, verbo att., dar da mangiaXXIV, 2. Nel si-

Par. 1, 142; XIII, 13; XXVI, 131. Cielo povero di stelle, cio uno spazio del cielo privo di stelle, Purg.

gnif. fig. Inf. Vili, 107.

In signif.

XVI,
11

2.

Il

clima, Purg. XXVIII, 113.

neut., nutrirsi

di... Inf.

I,

103.

cielo generalmente

come oppo;

Ci-

barsi, nutrirsi, Par.

X, 25.

sto alla terra, Purg. XXI, 44 XXIX, il Il cielo per 25. luogo della Di-

yo

Cieldauro

Cima.

vinitede'beati, Inf.ll,66e 125; VI,


84;

150. Par. XI, 88.

Levar

le ciglia in

XIX, 11;

XXXIV,

121. Purg. 1,6;


;

segno

XII, 26;

XXXII, 75.

li cielo per: la po118; XXII, 7.' tenza celeste che nel sistema di D.

Par. XI, 11

XXI,

45.

Innalzar
Alzar
le

di collera e d' alterigia, Inf.


le ciglia,

X,
Inf.

Inf.

IV, 130.

XXXIV,
bassar
gli

35.

ciglia,

ribellarsi,
le

Chinar

dgHa, ab-

influsso de' cieli, opera mediante I Purg. I, 47 IV, 130 XVII, 73.
1
; ;

occhi, Purg. VII, 13. Par.

XXXII,
le in
Inf.

vari cieli o sfere celesti, Inf. VII, 74.

Aguzzar le ciglia, porcontrazione per veder meglio,


20.

138.

Purg.

Ili, 29.

Par. IV, 31;

V,95; IX,
52.

$5 e 122; XXVII, 109;


Particolarmente Lo
i

XXX.

XV,

Da ciglio, avv., di
e

fac-

cia, Par. Vili, 12.

ciel eh'

ha minori
in

Cignere
conda forma
;

Cingere,

questa se-

cerchi sui, cio

il
i

cielo che nel suo

pi usata al presente

ruotare descrive

ovvero:
78.

il

pi piccoli circoli, cielo della Luna, Inf. II,


che tutto muove, Inf. IX,
Il

ri,

prosa gli antichi usavanle del pae perci i mss. e le ediz. della D. C.
in

Il ciel
il il

variano
11
I,

esse infinitamente.

Cir-

29, cio

Empireo,
empireo
lo,

Primo Moble. sommo cielo dove


21

cielo

condare,
;

Inf.

ciel, Inf. II,

sta Dio,
cie-

XXXI,
133.

IV, 24; IX, 32: XVIII. 8 e 85; XXXII, 49 Purg.

//

Il ciel che pi della Purg. XXX, i sua (di Dio) luce prende, Par. I, 4. Il

primo

Par.
;

XV,

140;
27.

XXIII, 96;

XXVII, 114

XXVIII,

Purg. V, 129

- Coprire,
XXIV,
152.

colle

braccia, abbrac-

del nel qunl


fretta, cio
:

si
il

volge quel eh'

ha maggior

ciare, Inf. VIII, 43. Purg.

cielo nel quale ruota


il

Nel

signif. di

quello che pi rapido,


bile, Par.
1,

122.

II ciel della

Primo Modivina

Par. X, 67.
Inf.

V, 11.

essere circondato, Cignersi, circondarsi,


:

pace, Par. II, 112. luce, Par. XXX, 39.


le

7/
11

del eh'

pura
Par.
fisII,

Vili, 146.
31
;

Cignersi la spada, Par.


Particip. cinto, Inf III,

Primo Mobi,

IX, 40; XVI, 104. Purg. XXXIII,


uccello, Purg.

detto
99.

il

ciel
Il

velocissimo

78. Par.

XXVII,
se,

cielo delle stelle tante vedute, Par.

XV, 112. Cigno, lat. cygnus,


46.

il ciel

eh'

ha

115.
i

XIX,

Gli altri cieli

sono indicati con

Cigolare, esprime

il

suono pro-

nomi dei pianeti della loro me cielo della Luna. Al

sfera, copi.

Purg.

dotto dall'attrito dei corpi solidi come delle ruote e del mozzo, Inf. XXIII,

HI, 29; XI,

1.

Par.

XXI,

118.

102

il

rumore

dell'aria che esce

Cieldauro, ora Cielaureo,o, Gieldoro. D. dii tal nome alla chiesa di San
Pietro a Pavia ove dicesi che sia se-

dal legno verde che si


Inf. XIII. 42.

pone sul fuoco,


colore del-

Cilestro,
l'

lat. coslestis,

polto Boezio, Par. X,12S.

aria,

Purg.

XXVI,

6.

Ciglio,

lat.

cilium.

Raramente
;

al

Cilicio,
58.

lat.

cilicium,

Purg. XIII,
il

sing. Inf. XII, 103.

Purg 1,51

Pi 70; XXVII, 37. Par. XX, 43. spesso al pi. cigli, Purg. 111,108; XXIX, 150. Par: XIX, 91; XXIII, 78 e pi ordinariamente le ciglia, Inf

XIII,

Cima, lat. cyma, mo d'una torre,


36. Purg. V,

la vetta,
Inf.

somInf.

15

Vili, 3; IX,

d'

un monte,

XII, 7. Par. XXII, 38


Inf.
d'

Vili,

U8; XXI,

132;
99.

XXV,

49;

XXIV,

27.
d'

rupe, Purg. XXVII. 78

duna

XXVIII, 65; XXX1II,


107;

Purg. XI,

un albero e

una pianta, Purg. XI,

XV, 14;

XXV HI,

65; XXXII,

92; XXVIII, 14;

XXXI1L

66.

Par.

Cimabue
XIII, 135; XVIII, 29; XXVI, d'una fiamma, Inf. XXVI, 88; XXVII,

Ciotto.

94

85

della testa, Purg.

XV.
in

13. Par.

Per le creature pi Un ramisublimi, Par. XXIX, 32. Cima di giudicello, Inf. XIII, 44.
Par.

XXIII, 125.

Sommit

genere,

XVII, 134.

quali numeri scritti in lettere que, romane DXV e trasposte cosi DVX formano la voce latina dux, capitano, capo e quegli che D. vuol indicare senza nominarlo, credesi che sia Canv. Veltro. grande dalla Scala
i ;
;

Par.

zio,

che costituisce
za,
la

Purg. VI, 37, figuratamente ci il rigore d' una senten:

XVI, Cinto,

37.
lat. cinctus, sost. Il

cerchio

somma.

Cima

d'

un

titolo,

Purg. XIX, 102, significa probabil-

mente: l'origine. dalla cima, Inf. XII, 7.

che limita l'orizzonte, Par. XXIX, 5. Il cerchio luminoso detto alone, che spesso circonda la Luna, Purg.

Da cima

per:

XXIX,

78.
;

Add.,
;

cinto, circondato,
;

Inf. Ili, 31

IX,40 XVI, 106


31
;

XXVII,
Par.

Cimabue.
pi.

Purg. XI, 94. Uno dei antichi pittori d Italia e che fu

68. Purg.

XV,

112.

XXX,

XXXU1.78.
Inf.

Come

soet.

icmli quelli

primo ad abbandonare le forme secche e intirizzite della scuola bizantina. Nato a Firenze nel 1240, morto
poco dopo
anni.
il

che portano un cinto,

XXVII, 93.
corpo ove

Cintola,
uno
Par.
si

la parte del
Inf.
lat.

cigne,

X,

33.

1300, in et di circa 60 e

Cintura,
Par.

XXX, 105. Quella delle donne.


101.
,

cinctura. In genere.

Cimitcrio
melerium,
Inf.

Cimitro.
13. Par.

Lat. cai-

XV,

X,

IX, 140:
129. Cele-

Ci, pronome indeterminato


tutte le prep. Inf.
I,

con

XXVII,

25.

122;

II,
;

8; IH.
:

Cincinnato.

Par.

XV,

bre dittatore romano, proposto come sempio di austerit e di buoni costumi.

IV, 93 X, 89 XIII, 86 XV, 88 XVlII,62e 127; XX, 74: XXI, 135: XXIV, 90; XXV. 127; XXVH.82: XX1X,10I XXXII, 112; XXXIII, 41.

96

Cingere, v. Cignere. Cinghiare, lat. cingere ;


dare, rinchiudere, Inf. V,
2.

circon-

Purg. Il, 109 e 120; IV, 13 e 67; VII, 17; IX, 143; XIV, 36; XX, 92. Par. I. 126 II, 67 e 145 V, 4, 35, 65 e 101
; ;
:

Cinghio,

lat.

cinctus

; il

ricinto lo

Un spazio circolare, Inf. XVIII, 7. cerchio dell'Inferno, Inf. XXIV, 73.


Purg. XXII, 103.
XIII, 37.

IX, 43;

XI. 135;

XX,

108;

XXVI,
di ca-

136; XXXIII, 35, e ovunque.


pegli, Inf

Un

cerchio o

ri;

Ciocca, d'origine incerta; XXXII, 104.

piano del Purgatorio, Purg. IV, 51

Ciocco,
tizzo, Par.

d'origine ignota, per. XVIII, 100.


Inf.

Cinquanta
Inf.

lat.

quinquaginta

Cio,cong.

XXXIII,

20.

X, 79. Purg. IV,

15. Par.

XVI, 37.

Cionco,

lat.

truncus?

Un membro,

112;

Cinque, XXVI,

lat. quinque, Inf. XXI, 4 e 130. Purg. XV, 80;

un ramo infranto ma non separato dal


I'

XX1II,78;XXX1U,43. XV11I,88;XX,43.
108.

Par, VI, 138;


Inf.

corpo o dall'albero, dicesi cionco. D. usa figuratamente per la speranza annullata di quelli che sono al Limbo,
:

Cinqueccntesimo.
Cinquecento.
XXXIII,
Purg.

XXIV,

Inf.

IX, 18.
lat.

Ciotto, dal

del medio evo co-

XXI, 68;
e

leus

43, Uncinquecento diece

cin-

da coxa, zoppo. Il ciotto di Gerusalemme, Par. XIX, 127, Carlo l re

93
Napoli che portava pure redi Gerusalemme.
di
il

Cipri

Citerna.
att.,

titolo di

percorrere come un guardiano


neut., aggirarsi,

s'aggira intorno alla vigna, Par. XII,


,

Cipri
XXVIII,

lat.

Cyprus

isola

Inf.

86. Verb.
in

muoversi
in

82. Par.

XIX,
al

147.

tondo, Par.

XXIX,

54.

Ciprigna, epiteto che


nere o piuttosto

D. d a Ve-

pianeta di questo
2,

giro, Purg.

Circuito, in circuito, in tondo, XXVIII, 103.

nome, Par. Vili, nacque in Cipro.

perch Venere

XIII,

Circulare, girare intorno, Par. 21. Particip. circulata melomelodia cantata nel tempo che
si

Circa,
XXII, 44.

prep., intorno, Par. XII, 20;


ninfa e

dia, la
il

cantante

muove

in tondo, Par.

Circe,
le si

maga presso

la

qua-

XX1II,109.

trattenne ne' suoi viaggi Ulisse


i

Circulare,

add., in forma di cir-

con

compagni,
42.

Inf.

XXVI, 91. Purg.


intorno, Par.

colo. Circular figura, Par.

XIV,

Circular natura, la natura


che ruotano, Par. Vili, 127.

XXX,

103.

de' cieli

Circolare, # girare
XIII, 21. V.

ClRCULARE.
in

Circuizione.

Par.

XXXIII,

127.

Circoncidere e Circuncidere.
Per circoncidere, Par. XXXII, 81,
signif. pass,

Circnncinto, v. Circoncinto. riatto. Inf. XXI, 122; XXII, 55.

per

la

circoncisione.

Nome

che D. d a uno dei diavoli di

Circoncinto, e nella maggior parte delle ediz. Circnncinto, particip.

Malebolge, derivato forse dal greco *X 'P?j porco, e per gli d l'epiteto
di

di circoncignere, cinto intorno, circondato, Par. XXVIII, 28.

sannuto o che ha

le

sanne come
il

porci.

Circondare. Inf. XXXI, 42.


XXXII,
Par.
88.

Circondar la misura a...


la

Purg.

Ciro. Purg. XII,

56,

redi Persia.

Cirra.

Par.

I,

36, citt della Fo-

per: applicar

misura intorno

di...

cide vicina a Delfo ove era un oracolo


di Apollo. D.

XXVIII, 73, dove

circonde

1n

grazia della rima sta per: circondi. Circonferenza. Par. XII, 113;

dicare

il

nomina la citt per inDio che vi era adorato.


lat.

Cirro,

XIV, 75; XX, 49;

XXX,

104.

una ciocca

cirrus, propriamente : di capegli; per le chiome

Circonfulgere, splendere intorno, circondar di luce, Par. XXX, 49. Circonscrivere. Nel signif. prop.
Par.

generalmente, Par. VI, 46. qui fatta allusione a Lucio Quinzio Cincinnato.

XXX,

66.

Porre confini,
s,

li-

miti, contenere
88. Par.
scritto,

in

XIV,

30.

Purg.

XXV,
2.

Cisterna. D. d questo nome per derisione alle acque gelate del Cocie alla fonte to, Inf. XXXIII, 133

Particip. circon-

del Parnaso le cui acque

danno

l'estro
;

contenuto, Purg. XI,


lat

Par.

XIV,
ctus,

30.
,
.

poetico ai poeti, Purg. XXXI, 141 in quest' ultimo luogo Aldo e la Cr. leg-

Circonspetto
XXXIII,
129.

circumspe-

gono
Par.

citerna.
, il

guardato intorno intorno, Par.

Citarista

suonator di cetra,
di

XX,

142.

Circonstante, e in pi ediz. Circostante, che sta intorno, Par.


XXII,
44.

Citera, soprannome
adorata

Venere
d
tal

nell' isola di Citer. D.

nome
lat.

al

pianeta di Venere

come

stella

Circostanza.
Circuire,

Purg. XXXIII, 70. circumire , verb.

mattutina, Purg.

XXIX,

95.

Citerna,

v.

Cisterna.

Citt

Clima.
no,
Inf.

99

Citt,
XIII, 143;

lat.

civitas, Inf.

VI, 49;

XXXII,
43.

101. Par. VIII, 116:

XXIV,
La
130.

45,

XVI, 68; XX, 91. Purg. dove parlasi di Lucca.


1,

XXIV,
le,

Civile, che risguarda


zato
,

la vita civi-

citt di Dio, lnf.

Nel
d'

126 Par.

XXX,

Purg. XI, 7; XII, 108.

Civiliz-

medesimo

signif. D. parla

bene organizzato

per quello

spesso

una

citt di

Lucifero che
1
;

spetta alla vita civile, Purg. VI, 140.

chiama
32.

la parte pi particolare bassa dell' Inferno detta Dite o Citt


:

Citt dolente, Inf. Ili,

IX,

Classe, voce
mata,
il

latina, classis; Y ar-

In

di Dite, Inf. Vili, 68.


co, Inf.

73.
il

X,

22.

Citt roggia,

Citt del fuoInf.

XXVII, 147. Clavo, v. Chiavo. Claustro, voce latina, claustrum.


il

navile, Par.

XI,

La

citt che nel Batista cangi

cuito, Purg.

ci che circonda o racchiude; XXXII, 97.

cir-

renze

primo padrone, Inf. XIII, 143, Fiil cui primo patrono fu Marte al quale fu sostituito san Giovanni
Batista.

Clemente.

Purg.

Ili,

125.

Il

papa

La tua

La

Clemente JV che incaric il vescovo di Cosenza di dissotterrare il cadavere di Manfredi e di farlo gittare sulle

citt,

Par. IX, 127,


di Baco,
Inf.

Firenze.

XX, 59, Tebe di Beozia. La citt di Lam ne, lnf. XXVII, 49, Faenza
situata sul
terno, Inf.

citt

sponde del fiume Verde,

v. ivi.

Clemenza.
biamo certezza

Par. IX, 1.
di

Non

ab-

Lamne.

Lacitt di San-

terno.
il

XXVII, 49, Imola sul SanLa citt a cui il Savio bagna


si-

quale intenda parlare il Poeta. L'opinione pi proba bile sta per la moglie di Carlo Martello figliuolo di Carlo II re di Napoli

XXVII, 52, Cesena tuata sulle rive del Savio.


fianco, Inf.

che premor al suo padre nel 1295. Era costei sorella dell' imp. Alberto
d'

fillade

forma antica e poetica

Austria. Le

Chiose del

Boccaccio

per: citt. Par. XVI, 68; XVIII, 84. Per la citt di Dio, la sede della

Divinit, Inf.

I,

128.

il

sostengono questo parere. La maggior parte dei comentatori credono invece


che D. alluda ad una figliuola
di

Cittade vera,

Carlo

Purg. XVI, 96, per


veri Fedeli,
terra.

il

convento dei regno di Dio in


il

Martello che fu moglie di Lodovico X di Francia. L'Anonimo solo dice che


D. parli della madre del detto Carlo, che falso, sapendosi che sua madre era Maria d' Ungheria. :

Cittadinanza,
Cittadino,
52 e 61
90.
;

corpo o comu-

il

nit de' cittadini, Par.

d' una citt, Inf. VI,


5. Par.

XV,

132.

Cleopatra, famosa
to.

XUI, 148; XXVI,

XVI,
;

D.
,

la

regina d' Egittrova in Inferno fra i Lussu-

Il

XIII, 115.

concittadino, Par. VI, 81 Talvolta D. chiama cit-

riosi

tadina Dannati,

Inf.

VIII, 69

Beati, Purg. XIII, 94, corrispondentemente alle dizioni citt di Dite o citt di Dio.

Inf. V, 63, dove la Cr. legge Cleopatra^. Par. VI, 76, dove bisogna pronunciare Cleopatra. Cleto, uno dei primi vescovi di

Roma e martire, Par. XXVII, 41. Clima, voce greca. Gli antichi

di*

Ciufletto,
di capegli
;

dall'ali, schopf, ciocca

il

sommo della

fronte

dove

hanno
33.

pi incipioi capegli, lnf.

XXVIII,
cittadi-

videvano la distanza dall' Equatore al Polo in 24 climi. D., Par. XXVII, 81, dice che si vide trasportato col se-

Cive, voce

latina civis,

il

gno dei Gemelli dal Meridiano sino al termine del primo clima, cio fino

li

Climenc

Colare.

all'orizzonte occidentale; avendo perci percorso un quarto del circolo. Olimene, madre di Fetonte, Par.

scrive che forma nel fondo dell' In-

ferno un

quale
qual

immenso lago gelato, nel dannati sono fitti, qual pi

XVII, 1. Clio, musa della Storia invocata da Stazio nel principio della sua Tebaide, Purg. XXII, 58.

119;

meno profondamente, Inf. XIV, XXXI, 123; XXXIII, 156;


52.
lat.

XXXIV,
cale, Par.

Cocolla,
collina, Par.

cucullus, veste
77. V.

Clivo, voce

latina;

XXII,

monaCuculla.

XXX,
d'

109.
latina; luogo pieno
25.

Cloaca, voce
Cloto, una
XXI,
La
27.

Inf.

immondizie, Par. XXVII,

delle Parche, Purg.


lat.

Coda, lat. cauda. Degli animali, XXI V, 95; XXV, 56 e 1.04. Purg. IX, 6;- XXIV, 83; XXXII, 132, v. A coda. Dante rappresenta Minosse,
9,

Inf.

Ce,

contratto di capo,
il

testa,

capo,

il

principio

caput.
d'

V, 11 25 e 84,

e Gerione, Inf. XVII, 1,

come

mostri caudati.
il

un

ponte, Inf. XXI, 64. Purg. Ili, 128 la fine, Par. Ili, 96. Metter co d'un

Cogitazione, XV, 129. Cogliere, lat.


32.

pensiero

Inf.

colligere, Inf. XIII,

fiume che comincia a scorrere fuori d'un lago, Inr. XX, 76.
e dall art.
Inf.

Purg. XXVII, 99. Par.


II,

Raccogliere, Purg.
re, cogliere, Inf.

124.

I,

28.

TrovaPren-

Co', voce formata dalla prep. con il, al pi. i, per: coi, con i,
IV, 59; Vili, 63; XVII, 73;

XXIV,

133.

dere per l'appunto,

Inf.

XXX,

XXXIII, 77; XXXIV, 55. Purg. VII, 31; XX, 16; XXI, 24; XXVIII,
5;

34 e 60. Par. VI, 107; Vili, 34; 129, e spesso.

XXXII,

Sorprendere, Purg. Purg. V, 111. Cogliere un viaggio, prenXVII, 2dere un camino, Inf. XXVII, 16. E moto a moto e canto a canto colse

XXII, 121.

Coagulare, voce latina dere, Purg. XXV, 50. Coartare, voce latina

rapprenristrin-

Par. XII, 6, cio: accord, pose alPartici p. clto. l' unisono.

Cognato.
;

D. chiama cognati, Inf.

gere, limitare; in particolare una regola con renderla pi stretta e dura, Par. XII, 126.

VI, 2. Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, quali trova nell'Inferno al

canto V.

Cognazione,
glia, Par.
il

la stirpe, la fami-

Cocca,

lat.

concha

La tacca o

pic-

colo solco nella parte posteriore della freccia, ove si adatta la corda dell'arco, Inf. XII, 77.

XV, 92. Quegli che ha dato suo nome alla famiglia Alighieri
uno
111

Per est., la frecXVII, 136. Par.

figliuolo di Cacciaguida, v. ivi,

cia

medesima,
lat.

Inf.

degli antenati di Dante. Col, con jl, o: con lo, Inf.

Ili,

Vili, 105.

Cocco,

coccum.

Chermes

grana di scarlatto, specie di cocciniglia che vive sulla querce. Onde il


colore scarlatto che se ne cava, Purg.
l

VII, 57; VIII, 69; XXII, 71. Purg. I, 122; li, 3 e 12; VII, 57; XVI, 110. Par. 11,140; VI, 73; XVIII, 18, 19, e

spesso.

Col,
X,
91
;

l, Inf.

111,95; IV, 105 e 118;


30. Purg.
I,

VII, /3.

XVII, 30; XXVI,


;

Cocente,
infernali, Inf.

da cuocere; delle pene


VI, 105.
infernale. D. lo de-

101

Cocito, fiume

25; VII. 67 XII, 79. Par. X, 148; XXI, 3, e assai spesso. Colare, gocciolare, scorrere lenIII,

Coleo

Collo.

95
gli antichi, v.

tamente, Purg. XXV, go dell' Inf. XII, 120 Lo cuor eh' in sul lumini ancor si co/a, quasi tutti gli
78.

Nel luo-

senza esempio presso

Colare.

interpreti si accordano a intendere colare nel signif. lat. di colere, rive-

come per scrivono


delle ediz.

Colla, Colle, per con la, con le, la maggior parte


lat. collis, Inf.

onorare, poich il primo signif. non d senso ragionevole. V. Colere.


rire,

Colle,
53;

1,13;

XXI li,

XXX,

64.

Purg.

XXIV,

126. Par.

Coleo, paese situato sul Ponto Bussino* verso il quale erasi diretta
la

spedizione degli Argonauti, Par.

II,

IX, 28; XI, 44; XXII, 153. Quel 'l guai tu nascesti, Par. VI, la collina di Fiesole alle tolde 53,
colle sotto

16.
lnf.

Gli abitanti

sono detti

Colchi,

XVIII, 87. Colei, forma femminile del prono-

della quale situata Firenze patria di D. In quanto al luogo dell Inf,

me colui, Inf. 11,133; Vili, 45; XIV, 14; XVII, 3; XX, 92. Purg. XIX, 27; XXVI, 74 e 86; XXXI, 90. Par. XV,
53; XXI, 54; XXXII, 10, XXXIII, 4 e spesso. D. usa frequentemente

XXII, 116, v. Collo. Colle. Par. XIII, 115, piccola citt di Toscana situata sopra a una collina
propinqua a Volterra. Collega, voce latina,
119.

Par.

XI r

questo pronome per indicare, una persona che non vuol nominare, come Colei che s" ancise amorosa, Inf. V, 61, Didone. Coln eh' tanto posta in

Collegio,
ne. D.
1

la

compagnia,

la riunio-

usa a significare qualche clas-

se de' Dannati

come
129.

XXIII, 91.
Purg.

gli Ipocriti, Inf.

Per drappello
Par.

di eletti,

crocee

Fortuna, considerata come una delle intelligenze celesti che gola


il

XXVI,
98.

XIX, 110;

XXII,
per

vernano
lei

mondo,

lnf. VII, 91.

Co-

cipi e collegi, alcuni


pi. di
:

Nel luogo Par. VI, 45 />rmprendono collegi


collegio, nel signif. di
altri
:

che siede sovra V acque la Prostidell'

se-

tuita

figura la
s'

Apocalisse (xvn, 1 che Corte romana. Colei che

nato, assemblea che governa una re-

imoe*ti Jiell'imbestiate schegge, Purg. XXVI, 86, Pasife che si chiuse ed

pubblica invece di

per

il
:

pi. di

collega,

colleghi o

collegati. Sic-

come
mani,

D. parla delle vittorie de' Roio

adatt per
finta, s

modo dentro

una vacca
d'

propendo perla prima


i

inter-

che avesse satisfazione


li

toro.

Colei che all'alto volo

un

pretazione, stantech

Romani abbia-

vest le

no avuto da combattere con re e repubbliche.

pinne, Par.
lpi

che V

Eva.
Par.
de.

Colei che fu bisavaal canlor, ec.


XXXII,
si

XV, 53, Beatrice. Coaperse ec Par. XXXII, 6,


10,

Collette, Inf. XI, 36. Lezione p co sicura fondata sulla sola autorit
della Nidob. e darebbe
il

Di

Rutbisavadi Davi-

signif. di

nome come

rado e quasi mai questo proriferisce a cose inanimate,

imposizioni, gravezze. Io preferisco toilette. V. ivi.

Inf.

XIV,

14,

ove colei si
lat.

riferisce

Colltto, dal

lat. colligere, riunito,,

ad arena.

raccolto, Purg. XVIII, 51.

Colere, voce
trova soltanto,

Nella D.

si

Inf.

XII, 120,

eh' in sul Tamigi ancor si cola, da avvertire che D. ha prescelta la forma colare per colere, il che non
:

Lo cuor dove

Collo, lat. collum dell'uomo, Inf. ;X, 75; XIII, 13; XVI, 26; XVII, 55; XXIV, 99; XXV, 5; XXX,
Vili, 43

29;

XXXI, 73; XXXII,

44;

XXXIV,
II.

70. Purg.

XXIX

108. Par.

10

Collo
d' un istrudelle Arpie, Ini. XIII, 1 3 mento musicale, il collo o il manico,

Coltivare.

XXXIII,

117.

Color de' capelli Par.

XX XII,

70, allusione al colore dei ca-

Par.

XX,

22.

Collo, giogo,
Nel luogo

erta, Inf. XXIII, 43.

pegli dei due gemelli Esa e Giacobbe di cui D. si vale come d'una im-

dell' Inf.

XXII, 116
i

le

magine per ispiegare


caratteri

la diversit dei

ediz. discordano; Aldo, la Cr. e

loro

e la diversa

misura della

seguaci leggono colle; ma parlandosi d' una riva in forma di sponda o d' argine,

grazia divina nell'uomo.


fiori,

Colori per:

Purg. XXVIII, 68.

come

Inf.

sco la
lo

le/, collo della

XXIII, 43, io preferiDi colNidob.

Inf.

Coloro, pi. del pronome colui, XIX, 58. Purg. XII, 127; XV11I,

in collo, Par. IV, 132, di grado in

67. Par.

XXV, 74.

Come regime

di-

grado.

Colloca, da

collocarsi,

porsi

vi-

retto o acc. Inf. 1,118 e 135. Purg. Ili, 2; X, 135. Par. XVIII, 67 e spesso.

cino, Par. XXVIII, 21. L'accento tonico sulla penultima licenza poetica.

Colmo,
;

lat.

culmen,

il

colmo,

la

XVI, 119. Purg. V, 32- di, Inf. 111,35; V, 32; VII, 116; XV, 121. Purg. XVI, 112 - tra, Inf.
le

Con

prep.

a, Inf.

cima, il sommo, Inf. XIX, 128; XXI, 3 XXXIV, 114. Par. XVIII, 98.

11,52. Par. XVII, 119.


lat. culpa. Il peccato V, 5; VI, 53 e 57; VII, 45; X, 109; XII, 75; XIII, 135; XIV, 138; XVI, I26; XVIII, 95; XXIV, 128;

Colpa,

Cotogna,
Reno, Par. X,
leggono,
nisi
Inf.

citt dell'
99.

Alemagna
le

sul

Inf.

Tutte

antiche

ediz. e tutti gli antichi

commentatori

XXI li,

63, Cotogna. Dio-

XXV1I,27
VI, 21;

e 71

XXVUI,

46. Purg.

propone

viani ha
lezioni

di leggere Clugni, e Vitrovato Coligni in pi mss.,

XIII, 38; XXII, 49;

XXIV,

poco autorizzate.

82; XXXII, 121; XXXIII, 35. Par. VII, 83; IX, 104; XVll, 52 XXIX,
;

uccello, si trova sola volta nella D. C. Inf. V, 82.

Colomba,

una

84.

Colpa posto qualche volra in


di
:

luogo

per colpa
30.
lat.

di...

Purg. XXXII,

Colombo, uccello, Purg. II, 123. Par. XXV, 19. Colonna, lat. columna. La colonna del vaio Par. XVI, 103 indica la nobile famiglia dei Pigli ohe i commentatori moderni dicono
renze,
in
i

31

Par.

I,

Colpo,
62.

colaphu*.

Nel

signif.

prop.Inf XII, 23:

Purg. IH,

XXIV, 120; XXXII, 108; XXXI, 59. For9.

za,

impulsione, Purg. XXVIII,

BUM

di Fi-

D.

chiama pure

colpo

o segni dei

quali portavano una colonna

sette Peccati Mortali che

campo rosso per insegna. Colorare, colorire, tingere.


signif.

aveva
1'

1' angelo gli con la punta dellaspada,Purg. XXII, 3. Per est.,

tagliati in fronte

Nel
9.

XIX,

15.

Nel signif.

prop. Inf. X, 86. Purg. Arrossire, Purg. XXXIII,


fig.,

Nel Di

azione del sole,

raggi, Par.

Il,

106.

signif. fig., ci

che

fa

impresI,

colorire un dise-

sione sullo spirito


Inf.

come una percossa


12.

gno, spiegare una cosa paratamente,


Purg. XXII, 75.

sul corpo, Inf. XIII, 78. Purg.


colpo,

XXII, 124, a un

Colore.
IX,
1
;

Inf. III,
;

10 e 101
;

IV, 16;
:

tratto.

XVII, 56 X Vili, 2 XXV, 62. Purg. 1, 13; V, 20 IX, 77 XI, 115; XIII, 9; XIX, 9; XXV, 93; XXIX, 77. Par. X, 42; XXVII, 28:
XIII, 4
; ;

Coltello,
83.

lat. cullellus, Inf.

XXIX,
,

Coltivare,
XIV,
96.

lat.

cultivare

Purg.

Cotto

Colui.

Colto,

lat. cultus. sost.

il

culto re-

dalle Vigne cancelliere dell' imp. Fe-

ligioso, Par.

I olio. add.

V, 72; XXII, 45. lat. cultm da colere,

derigo
col-

li

che fu per molto tempo con-

fidente e ministro di grande autorit


dell' imperadore. Caduto dipoi in sospetto di tradimento, Federigo lo fece

tivato, lnf. XIII, 9. Purg. XXX, 149. Clto, particip. di cogliere, v. ivi.
letto. Ih

Coltre, lat. piuma

culcita, la

coperta da

e sotto coltre

ficare le delicatezze d'

per signiuna vita effem48.

condo alcuni. Egli


so
;

imprigionare ed anco accecare, sesi uccise da s stes-

ma

particolari di tal catastrofe


noti.

minata ed oziosa,

lnf.

XXIV,

sono poco
XII,
lui che

Mor nel 1249.


lnf.

Co-

Coltura,
119.

lat.

cultura, Par.

fu trasmutato ec.

XV, 112

Andrea de' Mozzi vescovo di Firenlat.


:

Colubro,
e poetica per

coluber,

voce latina
IV, 86

ze che per cagione de' suoi vizi fu trasferito dal

serpe, Par. VI, 77.

vescovado

di

Firenze a

Colui.

lnf. I,

86 e 129

V,

126; Vili, 22; X, 62; XI, 53; XIII, 58 e 112; XV, 112 e 124; XVIII, 55; XIX, 62 XX, 29 XXII, 79 XXVII,
;

Colui quello di Vicenza dove mor. ch'io credea ec. lnf. XIX, 77, cio:

Bonifacio Vili di cui D. vuol dare ad

8; XXXII, 85. Purg.

II,

54; IV, 110;

intendere che sar dannato per simonia. Colui che si vengi con gli orsi

V,135; VI, 2;
41

VII, 91;

X,51; XIX,
12. Par.

lnf.

XXVI, 34
lib.
il,

il

e 47;

XX, 129; XXVI,

Regum,

e. 2,

profeta Eliseo fv. v. 24). Colui

XVII, 103; XXII, 17; XXV, 118;


D. 1' usa XXX, 127 e spessissimo. spesso a significare per perifrasi alcuna persona che non vuol nominare.

dalla veduta amara, cio

quegli a cui la veduta di Rimini fu funesta lnf.


:

XXVIII, 93 il tribuno Curione che eccit Cesare a muovere contro Roma


Colui fv. Lucano, Phars. I, 281J. che gi tenne Alta forte lnf. XXIX, 29

Colui indica molte volte


lo

Iddio.

cui saver tutto trascende, lnf. Colui che mai non vide cosa VII, 73 Colui che s nanuova, Purg. X, 94.

Colui

il

celebre guerriero e trovatore Beldi Altaforv. lnf.

tramo dal Bornio visconte


te
s
;

sconde Lo suo primo perch ec. Purg.

32 Colui che tutto muove, Par. 1,1


Colui
eh'

Vili, 68

Colitiche
ogni

XXVIII, 118.

- Colui eh' ha

ti

fece,

Purg. XVI,
Par.

benigno aspetto Purg.


I

Enrico

VII, 104 re di Navarra, suocero di

torto

XVI l,
Par.
111,

XXI, 50 Colui che la gran preda, ec. Ges Cristo, lnf. XII, 38 Colui che'l morso in x punio, Purg. XXXIII, 63.
.

Colui che qui ne cerne, 75 Colui che tutto vede, Par.

disgrava

CoFilippo il Bello re di Francia. lui dal maschio naso Purg. VII, "113 Carlo 1 conte di Provenza re di Napoli.

Colui che fu nobil creato Purg.

Colui che 'n terra ec. Par. XXII, 41 Colui solo per: Dio, Purg. XIII,

Spessissimo degli uomini


per viltade
il
:

XII, 25 Satanno precipitato da! CieColui che pria volse lo in Inferno.

le

spalle al suo Fattore Par. IX, 127 Colui Satanno che si ribell a Dio.

108.

Co-

che

tutto

7 mondo
Par.

il gran rifiuto, papa Celestino V che i maneggi fraudolenti del suo successore Bonifacio Vili indussero ad

lui che fece

69 Giulio Cesare.
col fregio

paura Par. XI,


Colui che fascia Giano della
d'

lnf.

111,59, cio

XVI, 132

Bella che aveva ornato

oro Io stem-

abdicare

il

papato.

Colui che tenni

sua famiglia. Giano aveva procurata la riforma del governo di Fidi

ma

ambo

le

chiavi ec. lnf. XIII, 58 Pier

renze del 1293, mediante

la

quale

98

Com'

Cominciare.

nobili erano esclusi dagli offici della

ultimo nel Par. V, 84 ha


lascivire de'

il

signif. del

repubblica. Egli fu dipoi esigliato nel Colui che 1295 e mor in Francia. tien le chiavi san Pietro, Par. XXIII,

Romani, sollazzarsi. Combusto, voce latina, per: ab-

139.

Colui che

mi dimostra

Par.

bruciato, arso, ridotto in cenere, Inf. 1,75. Purg. XXIX, 118.

XXVI,

Colui che giacque ec. Par.

38 probabilmente Aristotele. XXV, 112

Come, dal
nuta
I*

lat.

antica forma: corno.

quomodo ond' veInter-

Giovanni, Ev.

l'evangelista san Giovanni (v. san Colui che xm, 25).

rogativo, Inf. IV, 17; V, 119; X,67. Purg. II, 93; XIII, 101 XXVII, 43.

impresso fu, ec. Par. XVII, 76 Can-

Comparativo,

Inf. I,

22

II,

48; III,

grande signor
ciullo di

di

Verona

allora fan-

nove anni.

Colui che volle

viver solo Par. XVIII, 134 san Gio-

vanni Battista.

Colui, Inf. XII, 119, parla di Guido di Monforte che ammazz nel 1270, nella chiesa di Viter-

112; V, 29; X, 109; XV, 96; XVII, 100; XXII, 25; XXVIII, 119. Purg. XV, 16; XVII, 52; XXX, 80. Par. XXX, 7; XXXI, 118 XXXII, 141
;
.

Avv. quando, appenach 109; XXII, 29 e 136 XXV,


;

Inf.

IX,

49.

Purg.

bo, Enrico nipote di Enrico


ghilterra, per vendicare la

III d' In-

IV, 97;

morte del
nel 1265.

suo padre Simone


alla battaglia di

di

Monforte ucciso

Evesmo

XXVII, Come quella, lat. ut qua, Come per: come se,

VI, 25; IX, 137; XV, 82; 13. Par. XII, 58 XV, 74.
;

Inf. Inf.
;

XII, 53.

X, 36;
103.

Qualche volta Colui, bench pronome personale, si riferisce a cose inanimate,

XXV,
Purg.

6 e 61
I,

XXVI,

89

XXX,

come

al

sole.

Colui che
26,

'l

mondo
Colui
1
.

39

Come

schiara

Inf.

XXVI,

Vili, 12 e 48. Par. I, 62. che, Inf. VI, 5, 6 e 72; XVIII,


;

Colui che

gi si copre ec. Purg. VI, 56, che tutto 'l mondo alluma, Par.
:

57. Purg.

XXIV,

45.

XXVI,

23.

- Come se, Purg.


Inf. I,

Come, avv.

10;

Colui solo per sole, Purg. XXIII, 120. Colui riferito a monte, Purg.
il

XX,

XI. 83; XXII, 39. Purg.


103. Par.

Ili,

IV, 74.

36. Par.

foni'
cedendo

per:
le

come, v.

ivi, sempre
,

pre-

XVI, 100; XX, il come,Purg.XXVIII, XXI, 46. Precedendo consonante talvolta com', v. ivi. Mi

144, 89.

XIX,

Come, sost.

XXVI,

consonanti semplici Inf. 12. Purg. XI, 92 XXXII, 129.


;

Par. XXII, 143.

sono proposto di dare soltanto alcuni esempi d' ogni significato di questa voce per non accrescer troppo il volume.

Comandamento.
Purg. XXXII, 107.

Inf.

II,

79.

Comandare,
mandare,
114 e 122.
Inf. II,

lat.
;

commendare da
X,
128. Par. XI,
73. Par.

Comento, Commento;
IV, 144.

che
lat.

alcuni

scrivono
Inf.

commentum,

54

Comando.
XXIV,
153.

Purg.

XXXI,

Combat (ere,
tuere, Inf.

11,107.
tere

dal lat. cum e batXXIV, 148. Assalire, Inf. Purg. XXIV, 123. CombatInf. V, 66, dove comcombatt. Dei venti

Cometa, astro, Par. XXIV, 12. Comico, il poeta comico, Par. XXX, 24. Cominciamento. Par. XXII, 86. Cominciare, lat. cum initiare. In genere, Inf. XXII, 2; XXV, 21.
Purg. IX, 13; XVII, 5; XX, 133. Par. Cominciar a parXI, 56 XXX, 5.
;

con alcuno,
:

hatto sta per

che agitano

il

mare,

Inf.

V, 30.

Per

lare, Inf.

Il,

10; IV, 47; VII, 2;

X,

5;

Commedia

Compassione.

99 forma latina
,

XV, 46; XIX,

Pnrg. 48; XXXIII, 1,112; IV, 43 e 123; VII, 86; XIX, 128; XXIV, 50. Par. Ili, 35; XXIV, Co127 XXVI, 7, e spessissimo.
4.

commoto,
69.
lat.

Par.

XXXII,

Como,
XXIV,

minciarsi a dir

Purg.
31;

XXVI,
II,

11.

e poetica per:

quomodo, forma antica come, in rima, Inf.

112. Purg. XXIII, 36.

Prendere l'origine, Par. XXVII, 108.

Come sost. Inf.


IX, 11
.

Compage, lat. compages.

Pare che
il

I,

39; 111,24;

Purg.

XXX, 22,
D. usa

e assai spesso.

D. attribuisca a questa voce latina signif. di: densit, Par. XIII, 6.

Commedia.

due sole volte

Compagna, per: compagnia, Inf.


101. Purg. XX11I, 127. Nel luogo del Purg. Ili, 4 To mi ristrinsi alla fida compagna, non sembra aver

questa voce e sempre per significare il suo Poema che chiama Commedia perch scritto in lingua volgare, ed avendo scioglimento felice laddovech chiama Tragedia l'Eneide, perch
;

XXVI,

il

signif. di
la

tosto

compagnia, ma esser piutforma femminile di: compa:

scritta in latino, e

perch

la

giudicava

gno, o sostantivo particolare come:


scorta, che

scritta in istile pi sublime.

Vedi

la

non

significa solo

l'

atto di
la

sua Epistola Dedicatoria aCangrande della Scala. L* epiteto di Divina


stato dato posteriormente al
di D.

far la scorta,

ma
XX,

spesso anco
26,

per-

sona che accompagna un'altra


Inf.

come
non

Poema

Commedia semplicemente detta, Inf. XVI, 128 XXI, 2, dove si de sempre leggere Commedia invece
;

XII, 54;

dove

scorta in-

dica

sempre

Virgilio. Tal signif.

trovasi notato in

verun vocabolario.
dal
lat.

Compagnia,
persone riunite,

cum-panis,
di

di

Commdia.

companium. Ordinariamente

pi

Commendare,
;

Lodare, approtere, Par. VI, 25. vare, Par. IV, 9 XIII, 85; XIX, 18.

affidare, rimet-

Inf.

IV, 148; XXII,

14; XXIII, 1. Purg. 1,54; XXXII, 88. Par. XII, 145. Di cose inanimate

Commensurare,misu rare, comparar


la

che

ci

accompagnano,

misura, Par. VI, 118.

Purg. IV, 62.

Inf. VII, 104. Della coscienza che

Commettere, lat. committere, nel


congiungere. Questa voce trovasi soltanto al particip. commesso, Purg. XXVII, 16 le man comsignif. latino di:

accompagna l'uomo, Inf. XXVIII, La comunanza, Purg. XV, 50.

116.

Compagno,
pagna un

quello che accom-

Un' almesse, cio le mani giunte. tra forma del particip. commiso ha il
:

altro, Inf.
;

IV, 121

XII,. 80;

XV,
51;

102; XVI, 71

XXII, 137: XXIII,


106 e 121
:

XXV,

149;

XXVI,

signif.

di

commettere

un

Purg. VI, 21.


tere significa
Inf. VII,
Il
:

errore,

Per

lo pi

commet-

Usasi pure come add.


nimate, come
stelle

XXVIII,

95.

Purg.

XXIV,

71 e 125.

di cose ina-

confidare,

incaricare,

particip.
:

62; XII, 89. Purg. X, 57. commesso ha pure il signif.


piantato, Inf.

compagne, Purg.

XXX, 111. Comparato,


Compartire,

particip. di compa-

di

Commuovere
IV, 64.
136.

XIX, 47. Commiso, v. Commettere. Commosso, v. Commuovere. Corninolo, v. Commuovere.


fitto,

rare, Par. XXIII, 100.


lat.

stribuire.

lo spirito, Par.

Della giustizia distributi Distribuire, Purg. va, Inf. XIX, 12. XXV, 126. Par. 76; XXVII, 16.
II,

comparliri, di-

Commuoversi, Par.

XXV,
I,

Distribuire

il

tempo, Purg. XXIII,


Purg. XIII, 54.

6.

Particip. commosso, Par.

86

Compassione.

400
Nel luogo
dell' Inf.

Compatire

a...

Con.

XX,

30,

dove

la

adattare

della Parca che adatta

il

Cr. e quasi tutte le ediz. hanno passion, Guiniforte legge compassion ; il


signif.
lez.

lino sulla rocca, Purg.

XXI,

27.
d'

Complessione,
cosa, Par. VII, 140.

la

natura

una

buono,

ma

l'autorit della

debolissima. V.

Comportare

Comportare,

tollerare, o esser

Passione.

indulgente per... Par.


a... lat. compati, aver
di alcuno, Purg.

XXIX,

88.

Compatire
compassione
95.

XXX,
,

Sopportare una pena, Par. XXXII, Nel luogo E la grazia di Dio 100.

ci

li

comporti Par.

XXV,
il

Compensare.

Par.

XXVI

voce parche abbia


cordare, concedere,

signif.
Inf.

63, questa di: acla

compense per: compensi. Compenso , la compensazione


Inf.

XX, 30;

XI, 13. Par. IX, 19.

Cr. e quasi tutte le ediz. hanno pass'on porta; la Nidob., Lombardi e dietro a loro

Comperare, lat. comparare, Purg.


XVIII, 122.

Ugo Foscolo leggono


il

pas-

sion comporta,
di autorit,

che oltre

al

difettare

Compiacere, lat. compiacere, condiscendere ad alcuno, Par.


Par.

non presenta senso sod-

Compiacersi, applaudirsi, rallegrarXV, 88 compiacemmi


per: mi

XX VI, 102.

disfacente. V. pure Compassione.


dere
lat. comprehencontenere, Par. XXVI, 30; e in signif. spirituale, XXVII, 112
;

Comprendere,

si,

compiacei, compiacqui. La duplicazione della consonante qui fatta in


grazia della rima; propriamente biso-

Inf.

XXVIII,
Purg. IV,

6.
2.

re,

Occupare, prende Intendere, Inf. X,


78.

gnerebbe leggere compiacmi. Compia licersi, dal lat. cu m-p! ali:

106. Purg. VIII, 76; XVII, 103;

137;

XXI, 134; XXXI,


56.

XX,
Par.

gere, dolersi, Inf. II, 94.

Compianto, sost., Inf. V, 35. Compiere e Compire, lat. compiere.

XX, 38. Un desiderio, V, 86. Un dovere, Purg. VI,


Purg.

Del tempo,

Inf.

XXI,

114.

Purg.
38.

Come sost., il concepimento, Par. XXIX, 17. Compreso, inteso, Purg. XXXI, 78. Par. XIX, 9; XXXI, 53. Compresso, particip. di compri-

XXX,

mere, Inf.

XXI,

21.

Finire, Inf. XXIII, 34; XXVII, 130. Le forme antiche Purg. XX, 141.

Compungere, Conipugnere,
affliggere,

tormentare,

Inf.

I,

15.

e poetiche di questo verbo nella D. C. sono: compio, Inf. XXIII, 34, per

compier per: compier, compierono, Inf. XXI, 114 compier per:


:

Particip. compunto, Inf.

VII, 36.

Contrito, Inf. X, 109; XXII, 124.

comp

Comune, ci che
versi, Inf. XIII, 66;

appartiene a
al

di-

compiere, secondola pronuncia


Purg.
si,

XX, 38

compiisi per: compiesXX, 14. Il


:

latina,

XI, 63.

XXIX,

97. Purg.

Ci che appartiene

Co-

mune,
i

al

o:si

compi, Purg.

par-

Con,

Pubblico, Purg. VI, 133. lat. cum, prep. precedente

ora nel signif. di espedito, finito, Inf. XXVII, 130. Par. XII, 61 XXXI, 40; XXXII, 79 ora per:
ticip. compiuto,
;

pronomi, i sostantivi e gl'infiniti che ne fanno le veci, Inf. I, 38 e 39; VII,

perfetto, Par.

XXVIII,

69.

Di

112; XXI, 132.

Con piangere
il,

con

com-

luttolnf. Vili, 37 e ad

pire
Inf.

compito nel medesimo


66.

signif.

le

ogni pagina.
lo,

XIV,

Unita forme
71
:

agli articoli
col, collo,

la ec.

d
Inf.

colla, coi, co',

Compilare,

riunire,

accomodare,

XVI,

XX,

86, cogli, colle che tro-

Con meco
vansi frequentissimi.

Concorde.

101

Pi di rado

tende

di dire

che

gli

angeli per ramdi ridele idee

questa prep. rimane separata dall' artic. con il, con la ec. e dal pron. elio, con
11

mentarsi non hanno bisogno


stare nella loro

memoria
lat.

che

con
Ili,

elio,

Purg.
elli,

XXIX,
:

117. Par. IV,

Par. XII, 133

con
Ini,

se n'erano allontanate.

elle,

Conchiudere,

concludere:

lnf.

luogo del Purg. XXIX, comparativo e significa: Unita ai paragonato a... V. Ello. pronomi me, te, se, noi, voi, forma me117, con elio

loro.

Nel

27, invece di

con

con

terminare, compire un discorso, Par. Trarre a conclusione, Vili, 122.

98. Par. provare, Purg. XXXIII Dare una convinzione, XXIV, 94.

Par.

XXIV,

98.
rin-

co, teco,

voci.
la

seco, nosco,

vosco.

V. queste
in tra

Qualche volta trovasi

Conchiuso, da conchiudere, chiuso, Par. XXX, 17.


mente
:

v. ivi

prep. e l'artic. il pronome esso, con esso il, Par. XXV, 131

Conciare, lat. concinnare, propriaordinare


,

accomodare

ma

con esso

i,

Purg. IV, 27;


v.
lat.

XXIV,

98.

nel!' lnf.

XXX,
:

33,

posto ironica-

Con meco.
Conca,
l'

Meco.

concha. D. indica con

questa voce, lnf. IX, 16 la cavit delInferno che ha la forma d' imbuto o

mente per sconciare, bistrattare. Concilio, 1' assemblea degli eletti, Purg. XXI, 16. Par. XXVI, 120. L'antico
e'I

nuovo

concilio

Purg. XXIII,

di

cono rovescio o

di certe conchiglie

univalve.

138, sono gli Eletti dell'antica e della nuova alleanza, Par. XXIII, 138.
11
,

Concedere,
tere, lnf.
II,

accordare, permet111,72;

31

XVII,
44.

42. Par.

V, 116; XXI, 54;

XXIX,

Ab-

lnf. gran consiglio de' Giudei XXIII, 122. Concipere, voce latina che D.

bandonare
55.

a...

Par.

XVI, 143; XXV,

usa, Par.

XXVII,

63, invece di: con-

Convenire, confessare, concevinto,


22.

dersi

XXX,

dichiararsi vinto, Par. Al perf. concedette, lnf.

cepere, concepire, credere, immaginare. Questa voce manca nei vocabolari.

V, 119. Par. VI, 89. Particip. concesso per conceduto, lnf. XXIX, 11. Conferito per grazia, Par. XXVII,
;

Concistoro,
per
:

lat.

consislorium
:

concistorio e talvolta

consisto-

49.

Concepcrc,
signif. fisico,

lat.

concipere.

Nel

rio, propriamente a Roma, l'assemblea del papa e dei cardinali. I). l'usa

113.

concepire, Purg.XX Vili,

Per

est.,

comprendere, imma-

per P assemblea degli Dei del Paganesimo, Purg. IX, 24 degli angeli, Stare a concistoro, Par. XXIX, 67.

ginare, lnf.

XVIII, 86;

Particip. Concetto, conceputo nel signif. fisico, lnf. XII, 13. Par. XXX1I1, 127 per est. Par. XVIII ,86.

XXVI, 73. Par. Il, 37; XXIX, 139; XXXIII, 75.

alcune famiglie nobili di Firenze che amministravano nella vacanza le rendite del vescovado, Par.
lo dice di

XVI,

114. V.

Consistoro.

Concesso, v. Concedere. Concetto, sost., il concepimento,


XXXII, 4. Par. Ili, 60; XIX, 12; XXII, 33; XXIV, 60; XXIX, 132; XXXIII, 68 e 122. l'idea, lnf.

lat. concolor, del medesimo colore, Par. XII, 11. Concordarsi, muoversi nel medesimo tempo, Par. XX, 147.

Concolore,

XV,

41

Concorde, lat. concors, d'accordo,


Par. XIII, 31 concorde, Par.
;

Concetto diviso Par.

XXIX,

81, D. in-

XXVI, 47. - Sustanze XV, 9, plur. di con-

402

Concordia
;

Condizione.

cordo che non trovasi nei vocabolari ovvero D: per licenza poetica a lui
famigliare ha mutato Vi, in
e.

stanza che indica al verso 52

la

vera

aurora per

Purgatorio, ci convinceremo facilmente che in questo luoil

Concordia.
XI, 76.

Purg. XVI, %\. Par.


lat.

go non pu esser parlato d'altro che


di aurora lunare, la quale di fatti in questa stagione dell'anno, cio pochi

Concorrere,
perare,
57.

concurrere, cooPar.

son

concorsi,

XXVI,

Concreare, creare insieme, Par. XXIX, 31. Concreato, add., ci che appartiene a un essere in virt della sua

giorni dopo l' equinozio di primavera, doveva mostrarsi per il Purgatorio circa tre ore dopo il tramonto del Sole. Nonostante il prof. Mossotti di

Pisa ha preteso di ristabilir l'aurora


solare in

questo luogo. Egli

per

creazione, Par.

II,

19.

Concubina. La

concubina di
.

Ti-

passi con che la notte sale intende le tre costellazioni della Libra, dello

fane antico Purg. IX, 1 G' interpreti sono discordi sul senso di questo luo-

Scorpione e del Sagittario che cedono. In questo momento

si
i

suc-

Pesci

go. Jacopo della Lana,

Benvenuto da

Imola, Buti, Landino, Daniello, e dei

moderni Venturi, l'abate di Costanzo, De Romanis, Costa e Bianchi sostengono che D. descriva un'auPortirelli,

debbono apparire sull'orizzonte, essendo, secondo esso, V animai freddo che con la coda percote la gente. Ho creduto debito mio riferire questa nuova
spiegazione, quantunque non mi iper-

rora

lunare.
,

Vellutello

Perazzini,

Cesari dicono che parli d' una aurora solare. Ci che in primo

Lombardi

suada principalmente per quello spetta all' animai freddo, che, nonostante tuttoci altri ne dica in con,

luogo manifesto si che non si pu intendere d' un' aurora solare rispetto
al luogo

trario, a

me sembra
il

essere indubita-

tamente
judice

ove D.

si

verso 7 dice che


di tre ore.

la

trova, perch al notte era inoltrata

cosi la lite

segno dello Scorpione; e pende tuttora; adhuc sub

lis est. *

mettere

Bisognerebbe dunque amche parli dell' aurora che

Condannare,
Inf.

sorgeva allora per l'Italia, che, per lo meno, sarebbe avvertenza oziosa e inutile. Ma anco in tal supposto biso-

77.

lat. condemnare, XVIII, 95; XXVIII, 70. Par. XIX,

Particip. condannato, Purg.

XV,

105.

gnerebbe intendere V animai freddo, verso 5, al sing. per il segno de' Pesci,
invecech manifesto e certo che D. parla dello Scorpione. Se a tutte queste

Condiscendere o secondo la lez. della Cr. Condescendere ,


.

Par. IV, 43.

Condizionare,
Par. XIV, 48.

render capace,
stato

ragioni concludentissime
le

si

agin

Condizione,
cui

lat. condilio, lo

giungono
invece
di:

espressioni di concubina

moglie; d'amico invece di:

marito, di cui si vale D. per rispetto a quest'aurora e a Titone, e la circo1 Nelle Illustrazioni

trova, Inf. XVI, 53. Purg. 1,56; V, 30 XIII, 130; XX, 14. Lo stato, la natura, la Par. V, 113.
si

uno

maniera di essere,

Inf.

IX

108. Purg.

poli

1856, in-12),

mi sembra questa

cosmografiche della D. C. dell'astronomo Ernesto Capocci (Nalite ben giudicata; e per esser questo libro posteriore

al

Vocab. del Blanc merita esser consultato.

Condoler

Confortare.

103
lat.

La X, 115. Par. VI, 29; XXIV, 142. condizione, Par. XXXII, 43. Condoler* partecipare al dolore
di

Confessare,
XXIV,
Par.
106.
Ili, 4.

confiteri

Inf.

106. Purg. Ili, 94;

alcuno
6,

XXI.

compassionarlo Purg. dove Aldo e la Cr. leggono


,

XXXI, 38. Convenire, Inf. XXIV,


Inf.

Confessarsi,
58.

XXIV,
la

V,
Inf.

8.

Par.

Confessare, attivo, udire

condolenti, contratto di condoleimi; la

confessione di alcuno,

Nidob., Lombardi e Costa condolimi ; Bartolini, Rossetti e V Ediz. di Firenze del 1837 condoleami. Quest' ultima forma meriterebbe esser preferita co-

Confessione,
6.

sost.,

XIX, 49. Purg.XXXI,

Par.

Ili, 9.

Confesso,
Par. XVII, 30.
fatta la

add. verb", confessato,

Confessato, che ha
Inf.

me

pi corretta secondo

1'

uso mo-

sua confessione,
lat.

XXVII,
,

derno per: mi condoleva; quella di Lombardi percerto pi ovvia presso gli antichi poeti, mi condoli per: condolea; quella della Cr. meno da accettarsi.

83.

Confidare,
fiducia, Par.
di...

confidere

Par.

XIV, 129. Confidarsi XXII, 3 XXIX, 120.


;

aver

Confinare,
sost., v.

esser accanto, esser


Inf.

Condotta, Condotto,

Purg. XVI, Condurre.


69.

103.

vicino, Purg. X, 22.


124. Par.

Conducere., forma
Conducitrice.

antica e poeI,

tica per: condurre, Purg.

Condurre,
re, Inf. V, 106.

lat.

Purg. XXXII, 83. conducere; guidaIV, 63; XIII,

XVI, 54; XXVIII, 54. - La regione pi remota del cielo, Purg. 1 confini d'un XXXII, 111. luogo

Confino,

lat.

confinis,

XX,

di esiglio,

Purg.

Iato, Inf.

Purg. XI, 142. XXX, 93


lat.

Per est.

il

17 e 139;

85;

XX, 33; XXII, 88; XXIII, XXX,140;XXX1I, 76. Par. 11,8;


11.

Confitto,
sca*.
il

confictus per confi-

X,86; XXVI,
50. 56.

Guidare

e gover-

Quel confitto, \n{. XXIII, 115, gran sacerdote Caifa che D. trova

nare, Inf. VII, 74; XVI, 64;

XXVII,
XVIII,

crocifisso e steso per terra nel cerchio

Indurre, sedurre,
Lasciarsi andare

Inf.

degli Ipocriti.

6.

V,

Condursi, comportarsi, Purg.


a...

Conflato, voce
Par.

latina,

per

unito,

avven-

turarsi, Inf.

XXXII,

6.

XXXI1I.89.

Purg. XI, 138.

Umiliarsi,
Condotto,

Particip. condotto,

Confondere, lat. confundere, mescolare insieme ci che non deve essere unito, Purg. XVI, 128. TravolDello spirito, gere, Par. XXIX, 74.

esser condotto, Inf.

V, 57.
sost.

Purg. IV, 29, spiegato da alcuni

commentatori come
a
:

equivalente
tal signif.
risi-

turbarsi, Inf. VI,

3.

Purg. Vili, 36.


145.

scorta, guida

ma

perch

Degli occhi,
Par. 111,102.

Inf.

XXV,

ferirlo a V

sarebbe senza esempio, preferisco uom del verso 27 nel

Conformare,
Conformato,
organizzato, Par.

render conforme,
da
Il,

gnif. ordinario di: guidato, condotto.

conformare;

Con

esso,

v.

Con ed Esso.
cum-fncere, esser

134.

Confor-

Confarsi,

lat.

proporzionato a... Inf. XXXIV, 33. Fsser conveniente, Purg. XXI, 15.

me, Par. V,21.

Conforme,
60.
'

add. Par. VII, 73; IX, Avv., conformemente, Par. II,


dal
lat.

Conferire,
:

lat.

conferve, contriil

148.

buire, Par. IV, 74, dove ha pure gnif. di consentire.

si-

Confortare,
evo; rianimare,

del

medio

corroborare, Purg.

IO.

Conforto
10.

Conquiso.

XIX,
a...

Incoraggire,Inf. VII, 4; Eccitare Vili, 107. Purg. VII, 97.

Conio,
le

lat.

monete.
141.

cuneus,

il

marchio delconio, batter

Consolare, Inf. V, Purg. 1, 19. 44. Instaurare, Inf. XIII, 77.

Falsare
Inf.

il

moneta

falsa,

XIX,

Moneta senza conio cio


XXIX,
126.

XXX,

115.

Par.
r

Confortarsi, rianimarsi, rinfrancarsi,


Inf. Ili,

senzavalore, Par.
lo stesso danaro,

-Per

20. Purg.

X,

91.

Conforto, il soccorso, l'aiuto, Par. XX, 40- D. chiama pi volte Virgilio


il

femmine da conio, le donne che fanno copia di s per danaro, Inf. XVIII, 66.
conio della fede, Par. XXIV, 87, cio la sostanza della fede.

- Nel signif. flg.


:

mio

conforto, Purg. 111,22; IX,

il

43;

XX,

40.

l'aiuto, Inf.
siglio,

incoraggimento, Il conIV, 18; XV, 60.

L'

Conio, castello della Romagna ora


distrutto, che a

l'esortazione, Purg. XX11I, 124. Par. XI, 57. L'istigazione al

tempo
Inf.

suoi propri conti, Purg.

male,

cattivi consigli, Inf.

135. Par.

XVI,

141.

XXVIII,

Con meco.
della Cr.
v.

aveva i XIV, 116. XXXIII, 39, lez.


di D.

Ci che ser-

ve a confermare,

Inf. 11, 29.

La Nidob. legge erano

meco-

11

co-

Meco.

raggio, la sicurezza, Purg. IX, 65.

Conocchia,
la rocca.
,

Confusamente.
127.

Purg.
dello

XVII
spirito

forse dal lat. conus,


il

Per

lino avvlto alla

Confusione
Purg. XXXI, 13. Par. XVI, 67.


d'

rocca, onde trar la conocchia, Purg.


,

Mescolamento,
,

XXI, 26, la Parca non aveva ancora consumato tutto il lino della sua
rocca.

Confuso
XXVII,
145

7.

un suono
Inf.

Inf.

Conoscenza,
la scienza, Inf.

dal lat. cognoscere


Par.

degli occhi,

XXV,
74.

X, 107; XXVI, 120.

dello spirito, Inf.

Purg.

XXXI,

XXXI,

Purg.

XXX,

37.

XXVI,

61.

Svergognato, de27.

L' atto di

riconoscere alcuno,
lat.

Inf. VII,

presso, Purg.

XIX,

54; XV, 28. Purg. XXI11, 47.


latina
;

Con gaudcre, voce


grarsi insieme, Purg.

ralle-

Conoscere,
cuno,
Inf.

XXI,

78.
86.
:

XXII, 65;

Congelarsi.

Purg.
,

XXX,

XVI,

139.

alcognoscere XXV, 40. Purg. Riconoscere, Inf. IV, 6 e

Congiungersi

propriamente

unirsi. Se tu l ti congiungi, se tu t'avvicini a queir oggetto, Inf. XXXI, 25.

Particip.

122; VI, 82; Vili, 39; IX, 43; XV,. 23; XVII, 54. Purg. I, 117; 11,27 e 86; IV, 115; X, 29; XI, 56 e 76.-

111. Purg.

XXXI,

congiunto, unito, Inf. X, 6. Par. 1,41 11,30;


;

Conoscere, ravvisare, Inf. V, 120. Purg. XV, 47; XX, 72; XXXI, 75.
Par.
131.

VI, 26;

IX, 116; X, 32; XVII, 19;


141
;

XXI, 85; XXIV,

XXVIII, 43;

XI V,

92.

Conoscer Dio, Inf.


a...,

I,

Conoscere
per...

o, per...

cio:

XXIX,

22.

sia noto

Inf.

XXIII,
27. Par.
Inf.

74.

Purg.
85.

Congiurare
23.

per: scongiurare,
Inf.

XVI,

114

Particip. conosciuto, Inf.

costringere con arti magiche,

IX,

XV, 23. Purg. VII, Conoscitore,

XVII,
di

V,

9.

Congratulare, per:
si,

congratularInf.

Conquiso,
dere.

particip.
i

conquidi

Par. XV1II,74. Coniare , batter


111,

Sebbene

vocabolari italiani
il

moneta

dieno a questo verbo


chilare, io

signif.

XXX,
falsa.

dove

si

parla di moneta

vessare, affliggere, abbattere, anni-

nondimeno son

d'

opinione

Conscienza

Consiglio.

105
Inf.

che abbia lo stesso valore del francese conquis, usurpato in signif. pi esteso poich la conquista trae seco
;

Conservare,
107. Purg.
33.

X, 127; XX11I,

XXXII,

48. Par.

XXXIII,

be adunque quasi sinonimo


D. C. dove conquiso
si

per lo pi distruzione e ruina. Sarebdi conquistare o vincere. 11 solo luogo della


:

Conservo, voce
servizio, Purg.

lat.

compagno di

XIX,

134, allusione al

xxn,

9, dell' Apocalisse.

XXI li

45

Ma

trovi, cioPurg. nella voce sua mi fu pale-

Considerare, pensare a... Inf. XXVI, 118. Specolare, contemplare, Par. X,132.

se Ci che

V aspello in s uvea conquiso, significa: lo lo riconobbi alla voce,

suo aspetto il suo volto attuale totalmente distrutto, invaso, i sembianti che portava durante la sua
il

avendo

Inf.

Consigliare, dare un consiglio, XXIII, 116. La vir luche consi:

glia, cio

la facolt che dirige le nostre deliberazioni, Purg. XVIII, 62

vita.

Consigliarsi,
e

deliberare, risolvere,
lat.

Conscienza
:

Conscienzia,
Inf.

Inf.

XXI,
che

75.

volgarmente coscienza,
115.

XXV111,
110.

Consiglio,
siglio
si

cunsilium

: il

con-

d ad alcuno,

Inf.

XXIII,

Consecrato. Conseguire^
l'

Par.
lat.
II

XXI,

consequi, otte-

34; XXVII, 98. Purg. Ili, 62. Par. Il primo consiglio che die XXIII, 76.

nere, guadagnare.
Inf.

solo luogo delsi

VII, 90,

dove questa voce

Cristo Par. XII, 75. Tutti gli antichi commentatori concordano nel dire,

trovi S spesso vieti chi vicenda consegue oscuro. Il senso forse questo:

che

il

primo consiglio che dette Ges


le

furono

parole dirette al giovine

progressi e le vicende rapide della fortuna, trovasi spesso alcuno


i

Atteso

(San Matteo, xix, 25) Si vi* perfectu j esse, vaie et vende omnia quw habes, ec.

che consegue subita mutazione


to
;

di sta-

vicenda vale egualmente buona e cattiva sorte. Guiniforte solo legge

Siccome qui si parla di san Domenico e non di san Francesco, ci sarebbe


luogo a supporre in queste parole un'allusione a San Matteo (V, 16): Luceat lux

che invece di chi ; nel qual caso la sentenza sarebbe generale e significhe-

Cos interviene (vien per avviene) spesso che succede alcun can-

rebbe

vestra coram hominibus, se qui non vi fosse piuttosto un precetto che un consiglio. Benvenuto dice che-

giamento

di

fortuna.

Ma

oltrech

il

pensiero riescirebbe freddo, supporrebbe consegue al congiuntivo per consegua, licenza molto ardita. To:

Signore ha dato quattro consigli Humilitas et mansuetudo, Castitas, Pauil


:

pertas et Caritas ; onde qui indicherebbesi l'umilt, il che conviene perfet-

aveva gi proposto mento.


relli

tal

cangia-

tamente a quanto segue.


berazione,
Inf.

La

deli-

Consentire,

esser del

medesimo

parere, Purg. VII, 47Permettere, Inf. XXVII, 120. Consentirsi, per-

mettersi, Inf.
re, Purg. IV,

XXV,

48.

131 La D. chiama Virgilio mio cmsilio, mio Un conconsigliere, Purg. XIII, 75.
.

22. Purg. VI, risoluzione, Inf. XXIII, 30.

XXIV,

Consenti-

siglio o riunione di

persone che deli-

109; V, 27; XXXIII,


latina

102.

Conserto, voce

adunato,

Il consiglio, berano, Purg. VII, 103. il decreto eterno di Dio, Purg. I, 47; VI, I22;XX11I,61. Par. VII, 95 XI,

riunito, combinato, Par. Xlll, 9.

29

XXI,

71

XXXIII,

3.

Sul

luogo

106
del Par.

Coisistoro

Consumare.
78.
Inf.
le,

XX,

41

In quanto affetto fu

del suo consiglio, le opinioni se. Gli uni

sono divi-

leggono con la Cr. affetto, onde ne verrebbe il senso rquanto egli fu amato dal suo consiglio, cio dallo
Spirito Santo che lo consigliava
altri
;

Che partecipa alla vergogna, 33. Il compagno, l'eguaPar. I, 69. Al pi. membri d'una

XXIX

famiglia, Purg. XI, 68. Par. XVI, 139. Ove le due nature son consorti Inf.
:

gli

XII, 84 cio

in

quel punto ove

le

due
si

con
:

la

spiegano sua poesia

Nidob. leggono effetto e in tantoch il suo canto, la


fu l'effetto del

nature, dell'uomo e del cavallo,

suo proprio

congiungono. qualche volta


sorta,

la

Questa voce prende forma consorto e conI,

consiglio, della sua scelta, lo inclino

come

Par.

69;

per quest'ultima interpretazione.

XXI,
;

78, e spe-

cialmente Purg. XIV, 87


gente

XV, 45 Oh
cuore L
'v

Consigli, Par. XIX, 96, posto per: anime beate. (Confronta Inf. IV, 102

umana, perch poni

il

mestier di consorlo (o consorte o con-

cotanto senno.)

sorti
:

Consisf oro, per


:

consistorio, al-

come hanno pi mss.) divieto. La Cr. che ha introdotto la cattiva lez.


te
il

tra forma per concistorio; assemblea di persone, per lo pi ecclesiastiche, che deliberano intorno alle cose della

di consorto o divieto,

oscura totalmensenso di questo luogo che, secondo la Nidob. e tutte le antiche

Chiesa. D.
la

1 usa nel Par. XVI, 114 per riunione di alcune famiglie nobili di Firenze, cio i Visdomini, i Tosin-

ediz. significa: Perch ponete il vostro cuore in ci, in beni, che vogliono
(

mestier)

l'esclusione

(divieto)

di

ghi e i Cortigiani, le quali per aver fondato e dotato primitivamente il


diritto di

ogni compagno, ovvero non ammettono n compagno n partecipe.

vescovado di essa citt, avevano il amministrarne a loro profit-

Consorzio,
ciet,
il

lat.

consortium, la soInf.

commercio,

XX,

85.

to le rendite in ogni sua vacanza. Chiama pur Consister la riunione degli angeli,

Par.

XXIX,

67.

V. Conci-

cospergere, Purg. V, 20; XXVll, 30. V. Cosperso.

Consperso,

partici p. di

STORO.

Constare,
certo con
la

cos desi leggere per


i

Consolare, lat. consolari, Purg. XIX, 51. Par. XX, 45, Colui che la vedovella consol del figlio V imperai.

Nidob. e
51,

migliori mss.,
di

Purg.

XXV,

invece

gestare

della Cr. che

Traiano
Par.
4 09;
li,

(v.

Purg. X, 82).

Perlopi
Il,

non d senso ragioneil

vole. Constare ha
lare,

signif. di

coaguInf.

significa: tranquillizzare, Inf.

69.
II,

XV,

122.

prender consistenza.
lez.

Rallegrare, Purg.

Constringere,
Construtto,
v.

della Cr.

XIV, 12. Corno/ars, dei

fanciul-

XXIII, 131. V. Costringere.

tranquillizzarsi, Purg. XX11I, 111.

Costrutto.
consumere

Consonante, la consonante, Par.


XVIII, 89.

Consumare,
vita, Inf.

lat.

la

XXIV, 49. Consumare una

Consonare

Consuonare

concordarsi, esser d'accordo, Par. e nel medesimo signif. XIX, 88

impresa, ridurre a nulla, onde: rinunciare a... Inf. II, 41. Consumarsi,

struggersi di rabbia,
Perire, Purg.

Inf.

consonarsi, Purg. XXII, 80. Consorte e ConsoHo,


sors, colui

XXV,

23.

VII, 9.

La luce

lat.

con-

che partecipe della meInf.

che vien meno, Par. XX, 3. Come sost. 1' atto del consumarsi, Purg.

desima sorte,

XIX,

32. Par.

XXI,

XXV,

23.

Consumer

Co n ten to.

07
XVII,
60.

Consumer,
lari

sebbene

vocabo-

mento,
tinere,

Inf.

Dal

lat.

cou-

non ammettano questo infinito, le forme consumi e consunto provano la sua esistenza. Consume, consuConsumi la vedum, Par. XII, 15.

il

contenuto,

Inf.

Contemplante,
Par. XXII, 46;

XXII, 17. che contempla,


1.

contemplatore, anima contemplativa,

XXXII,

XXXIII, 84, e XXVI, 5, consumare, stancare la Vista. - Consunto,


particip. consumato, inghiottito dall' Inferno, Inf. XI, 66. Ucciso, di-

ta Par.

Contemplare,

meditare, riOet-

tere, Purg. XXIV, 132. Par. XVIU, 124; XXVIII, 131 XXIX, 68; XXXI, 111. Seguito da a, Par. XXVIII,

strutto, Inf.

forse al

XXXIV, comummatum

114, alludendo
est.

57.

accordarsi, essere in armonia con... Par. XIX, 88.

Consuonare,
lat.

Contemplativo. Par. XXI, 117. Contendere, sforzarsi di... Purg.


XVI1,129.

Il

Signif. di contendere,

Contare,
tare,

computare, racconInf.

narrare, dire,

XIV, 120;

XX11I,140; XXVII, 55; XXVI11,114; XXXII, 112; e XVIII, 6, dove pi


mss. leggono dicer e dicer, quest'ultima lez. che sola offre un senso facile

Purg. XXIII, 49, oscuro. La maggior parte spiegano: attendere, fare attenzione a... il che senza dubbio
toglie ogni difficolt,

ma non sembra

aver fondamento di valida autorit, e meno ancora lo ha la lez. attendere


introdotta da

e chiaro, ha debole fondamento nei mss. e trovasi nella sola ediz. di Gui-

Ugo

Foscolo, e che

Leggendo dicer o conter, che torna il medesimo, bisogna fare di:


niforte.

Si potrebbe prender contendere nel signif. latino di: ricusare, non voler ricusare al

evidente

congettura.

suo luogo soggetto della proposizione, ovvero prendere dicer o conter, per:
si

mio aspetto
preghiera,
29.

il

compimento
dimmi... V.
o

della mia
Inf.

ma

dicer,

si

conter.

XVI,
Cr. e

Per: stimare,

contare, Purg. XIII, 22; XX, 78. Contastare, lez. della Cr. Inf.

Contenenza,
la

secondo

la

XXVIII, 14. LaNidob. e tutte le ediz. moderne rigettano questa forma, che Ugo Foscolo dice un idiotismo di trivio, e

maggior parte delle antiche ediz. continenza, la capacit, la dimensione, Par. XXXIII, 117.

Contenere,
XXIX,
tenersi,

lat.

continere, Purg.

leggono contrastare. V.
lat.

ivi.

106. Par.

Conte,
Inf.

XXXIII,

comes, titolo di nobilt, 13 e 85. Purg. XIV, 117.

essere in

Vili, 33.
II,

Cotir XXV11I,33. qualche parte, Purg.

Particip. contenuto, Par.

Diverse persone sono mentovate sotto

117.

questo
il

titolo nella D. C.

come

conte

Contentare,
XI, 92. Par.
Ili,

far

contento,

Inf.

Ugolino, conte Orso, v. ivi.


titolo di

Come

D. d

40; Vili, 98.

Par-

barone ad alcuni apostoli,

ticip. contentato,

Purg.

XXIV,
li,

63.

chiama

conti le persone pi distinte

Contento,

add.

soddisfatto, Inf.

della corte celestiale, o dei Beati, Par. XXV, 42. I Conti, Par. XVI,

1,118; XIX, 122. Purg.


37; VI, 127; IX, 120;

116;

III,

XV,

58; XVIII,

64, sono i conti Guidi, famiglia potente e numerosa, grandi possidenti


nelle vicinanze di Firenze.

3; XXII, 146; XXIV, 26; XXVI, 33; XXVIII, 58. Par. I, 97; IV, 72; VI,

15; VIII, 42; XI, 136; XVII, 25; XV11I,


112;
il

Con

teco,

v.

Teco.
porta-

XX,

Contegno,

l'attitudine,

XXXII,

134.

74; XXII, 30; Contento

XXVI, 16;
a...,

che

si

103
contenta
di...

Conlento
Par.

Contrario.
cio spiega
tri
:

XV,

116.

Esser

contento, aver piacere, Par. VII, 111.

contate.

composte ed ordinate al- Inf. XXX1I1, 31 cagne


;

Contento,
!a

sost. per: contenuto,


Inf. II, 77.

cosa contenuta,

Par. Il,

114.

che Buti spiega per: ammaecosicch questa voce sarebbe usata in questo luogo in signif. attivo,
conte,

strate

Contenuto,
Contesto,

v.

Contenere.
propria38, costrui-

cio: instruite alla caccia.


conte Purg.
II,

Saette

lat. conteoctus,

56,

raggi

luminosi,

mente: tessuto, Par. XIX, to, composto.

splendenti.

Con tra

Contro.

Contezza, XX, 29; XXIV,

la

cognizione, Purg.

128; X11I, 67;

Inf. I, 46; X, XIX, 99; XXI, 71;

36.

Conti, v. Conte. Contigiato. dal lat. complus? adornato, Par. XV, 101. Secondo Buti
erano specie di stivaletti o scarpe che le donne usavano a quel tempo.
le contige

XXIX, 134; XXX, 2; XXXI, 92; XXXIV, 35. Purg. IV, 5; XI, 45; XV1II,79; XX, 1; XXI, 65; XXVI,
78. Par. Ili, 116.

Contro

la dire-

zione o

il

corso. Inf.
7.

XXXI,

14.

Purg.

1,40;

XXIX,
51.

XXVII,

Par. VI, 2; IX, 85;

Contro a grato, v. Gra-

Continenza, v. Contenenza. Contingente, casuale, Par. XIII,


99; XVII, 16.

to, Par. IV, 101, lez. della Cr.; la Nidob. legge conlra grato che sembra

pi naturale.
tuttoci che
:

Di contro, v.
XXII,

Contingenza,

pu
ne-

di faccia, presso, Inf.

34.

Di,avv. Di

essere o non essere, opposito a

AI. pi. gli cessario, Par. XVII, 37. esseri contingenti, Par. XIII, 63.

faccia, Par.
tro

XXXII, 31 e nel medesimo


136.
dal
lat.

133.

ConPar.

signif.

XXXII,

Contingere, voce
avvenire, accadere, Par.

latina,

per:
1.

Contrada,
Inf.

del medio evo

XXV,

contrada e contrata, forse da conlra,


Vili, 93.

Continovamente,
dob.
;

lez. della Ni-

io preferisco la lez. della Cr.

di tutte le altre
Inf.

ediz. continuamente,

Al pi. Purg. XXI, 51, IX, 30. detto che l'arcobaleno cangia sovente
contrade, per:

Purg. Vili, 125. Par.

XIV,

24.
lez.

muta luogo.
e

Continovo ,
Nidob. invece
altre ediz., Inf. 125.

bizzarra

della

Contraddire
lat.

Contradire,
99.
Inf.

di continuo di tutte le

contradicere, esser in contradizio-

XVI,

27. Par.

XXVII,

ne con alcuno, Par. IV,

Contraddizione.
v.

Continuamente,
VAMENTE.

ContinoInf.

120.

XXVII,
21.

L'opposizione,

la contradizio-

ne

di

Continuare
X, 76. Purg. V, 18.

due proposizioni, Par. VI,


lat.
il

un discorso,
2.

Contrappasso,
la legge,

contra-pati,
Inf.

XXIV, 7; XXIX,

Par.

costume del taglione,


Par.

XXV III,

142.

Continuo, v. Continovo. Conto, lat. cognitus, conosciuto, Inf. 111,76; XXI, 62. Purg. XV, 12. Par. XXV, 10; onde far coito, palesare, Purg. XIII, 105.
Inf.

Contrappcsare.
Contrario,
sito, Inf.

XXI,

24.

add. opposto, oppo-

V, 30; VII, 45. Purg. XIII,

20 e 40;
139.

Per

est.,

XX,
Sost.

102; XXVIII, 87;


il

XXIX,
XVI,

contrario, Inf.
87.

X, 39

le
:

tue parole sien conte, pro-

26;

XXXII,

94.

Purg. XVII, 120;


II,

babilmente

chiare, precise. Boccac-

XVIII, 15; XXII, 54. Par.

La

Contrastare

Coperchiare.
Par.
36; nel
111;
II,

109

Nidob. legge contrdro, Purg. XVII, 120. Questa forma pi usata nella

39; IV, 40; Vili, 123;


31.

rima,

come Purg. XVIII,


Inf.

15.

XXVI, 23; XXX, medesimo signif.

XXV,

Convenirti

Contrastare,
marsi contro,

opporsi a..., arXXVIII, I4.V. Con-

Par. V, 43; IX, XIV, 49; XVII, 48; XIX, 52:

tastare.

XXIV, 76; XXVI, XXXII, 80. - Nel


cet,

136;

XX Vili,
Inf.
Ili,

18:
14;

signif. del lat. de-

Contrasto,
Contratto,
lat.

l'opposizione, la reparticip. di contrarre,

conviene, s addice,

sistenza, Inf. VII, 85.

XII, 132;

XXIII, 116;

XXXI,
I,

69:
97
:

contrahere.
,

Dell' atto del corpo,

XX XII,
XXVI,

2;

XXXIV,

47. Purg.

48. Par. Ili, 5; IV, 102; VII,

contratto

incurvato sotto un peso,


Unito, combinato,

103; IX, 99; XXIII, 24;

Purg. X, 136.
Par. VII, 45.

XXIX,

123;
:

XXXI,

63.

XXIV, 76:
Trovasi

Contristare,

attristare, affligge-

convegno per XXXIV, 30


ga,
Inf.

convegna
117.

convengo,

Inf. Ili, 123;

per: conven-

re, Inf. XI, 24. Purg. 1,18.

XXXIII,

Purg.

XXII,

Contro,
nata
a...
;

v.

Coktra.
la resistenza ostiri-

122, e in alcune ediz.

Contumacia,
conciliarsi con la

viene.
Inf.

comne per: con-

Convenette per: convenne,


la riunione,

stato di colui che ricusa

Chiesa, Purg.

Ili,

XXV, 42. Convento,

l'assem-

136.

Con tutto che, bench, sebbene, Inf. XX VI 1,11; XXX, 86.


Convegno, dal lat. del medio evo convenium da convenire, voce dell' antico dialetto fiorentino per: convenzione, patto, Inf.

blea, la congregazione, Purg. 62. Par. XXII, 90; XXIX, 109; 129.

XXI,

XXX,
116.

Conversione.

Inf.

XIX,

Purg. XIX, 106. Par. XI, 103.

Con vertere e Convertire, trasformare


,

XXXII,
la

135.

cangiare,

Contenenza,
proporzione
,

la

convenienza, la Par. conformit


,
:

XXX,

53.

Inf. XXV, 99; Purg. XXVIII, 122- Par.

XXVIII

76.

XXVII,

125.
,

Convertersi, cangiarsi,

Per

convenzione,

patto, Par. V, 45.

Rivolgersi Purg. V 1 1 8. Par. V , 54. Converso alcuno, Par. Ili, 127.

Convenire,
Inf. 111,123. Par.

riunirsi, adunarsi,

XXIX,

123.

vertirsi,

cangiarsi,
15.

Inf.

Dei

XXVII,
biato,

Particip. converso, cam-XII,


43.

XIII,

92;

fiumi

che

uniscono

Purg. V, 121.

le loro acque, Convenirsi, accor-

Inf.

Purg. XIX, 116.

Dante avendo chiaricinti dell' In-

Convertito,

darsi, Inf. IV, 91. Par.

XXXIII,

137.

mato

chiostra
il

uno dei

Paragonarsi, esser simile, Inf. Nel signif. lat. di oporXXXIV, 30.

ferno, d
laici, ai

nome

di

conversi,

frati
Inf.

dannati

che vi sono,

tPt,

bisogna, mestieri,

Inf. I, 91

III,

93; VI, 67; VII, 44; Vili, 57; IX, 7; XI, 10 e 107; XVI, 63 e 115; XX, 1,

XXIX, 41. Convlto,

particip. di convolgere
il

14 e 43; XXI, 26;

XXV,

42 e 129;
117;

XXVIII,

49;

XXXII, 98; XXXIII,


;

dosso ad arco, Inf. XXI, 46. Altri spiegano: imbrattato, sudicio il che non pare ammisincurvato, avente
;

XXXIV,
70;

21. Purg. Ili, 138; IV,

27 e
XI,
102.

sibile.

130; Vili, 73; IX, 33; X, 10 e 91

Coperchiare ,
re,
lat.

Coverchiadi-

XVI, 94; XVII, 103; XXIII, 129;


115;

cooperire,

che sono forme

XXV,

XXIX,

40;

XXXI,

verse della medesima voce. Coprire,

-140
Inf.

Coperchio

Corniglia.

XXIII, 136.

Coprir

gli occhi,
3.

quella corda di che era cinto e con


la

cio: chiuderli, Purg. XIV,

Co-

verc/imr^lnr.XXXlV,1l4.Purg.H,2.

quale aveva sperato di prender la Pantera. I comentatori interpretano


tal

Coperchio

Coperchio,

ci

corda ora come simbolo della Frauora della Ret-

che serve a coprire. Coperchio piIl coloso, Inf. VII, 46, la chioma.

der dell' Ipocrisia,


titudine,

ma non appagano. A me

perchio d' un avello, Inf. IX, 121 ; X, In signif. d'est, ci che 9; XI, 6.

toglie

il

vedere, Purg. XXII, 94.


il

pare non si disconvenga di prender questa Corda nel suo signif. prop. intendendo il cordone dei Francescani,
che, secondo alcuni antichi comentatori D. avevasi cinto nella sua prima
et; e nel signif. fig. interpretandolo per 1' Umilt e la Contrizione, me-

Coverchio,

tetto, Inf.

XXI,

47.

Coperto,
I,

XXVII, 129. Per est. vie aperte, arti, modi occulti, Inf. XXVII, 76.
Spesso trovasi coverto, v.
di coperto.
ivi,

particip. di coprire, Inf. 33. Purg. XIII, 58. Par. XXIII, 81 ;

invece

diante le quali aveva sperato poter vincere le passioni della giovinezza

Copia,
Inf.

la

moltitudine,

la calca,

XXIV,

91.

Pi spesso figurate nella Pantera. questa voce usata in signif. fig., come D' ogni valor port cinta la corda,
Purg. VII, 114, cio: cinto e munito
di tutte le

dall' ali. kopf? la parte posteriore della testa, Inf. XXV, 22. Per est. or da coppa or da ciglio Par. Vili, 12, cio: or di dietro or davanti.

Coppa,

virt.

Corde, al plur.,

Par.

XXVI,

49, cagioni

che attirano.

Corda, Par. XXVIII, 12, per: lega-

Coppo,
XXXIII,

la cavit dell'occhio, Inf.

me.

99.
lat.

XIII, 39.
cooperire, Inf. XII,

Corde d' una disciplina, Purg. La corda d'un arco, Inf.

Coprire, 125;XXV1I,
129. Par.
32.

135. Purg. IV, 139; V,

Vili, 13; XVII, 136. Purg. XXXI, 17. Par. V, 92. Nel signif. fig. Par. I,

XVI,

83;

XXVII,
Inf.

129;

AI perf. copersi,
v.

XXXI, XXIX, 45.

25.

La corda d' uno strumento muXIV,


119;

sicale, Par.

XV, 5; XX,
67.

143.

Cor,
a

Cuore.
voci latine; davanti
26.

Cordigliero,
Francescano.

frate dell'Ordine

Corani me,
me, Par. XXV,

Core,

v.

Inf. XXVII, Cuore.

Corani patre, voci latine; davanti al padre, Par. XI, 62.


Corata,
26.
il

pericardio, Inf.

XXVIII,

Comete, piccola citt marittima dello Stato Ecclesiastico, Inf. XIII, 9. Corneto (Rinier da), celebre
masnadiere che infestava
il

littorale

Corcre,contratto
collocare.

ricarsi

Corcarsi, contratto di codistendersi a giacere, Inf.

di coricare, lat.

XVII, 30. Corcare, per: corcarsi, del Sole che tramonta, Purg. XVII,
9;

Roma, Inf. XII, 137. Cornice. D. d tal nome ai cerchi o ripiani del monte del Purgatorio,
di

Purg. X, 27; XI, 29; XIII, 4; XVII,


131;

XXVII,

68.
lat.

XXV, 113. Par. XV, 93. Corniglia per: Cornelia, figliuola

Corda,
sto

chorda, la fune. Nel

signif. proprio, Inf.

XVI,

106.

que-

uno dei luoghi pi oscuri della D. C. sendo difficile dire quello che D.
abbia
voluto
significare

di Scipione Affricano e madre dei Gracchi, trovata da D. nel Limbo, e allegata come moInf. IV, 128

dello della
129.

donna virtuosa, Par. XV,

mediante

Como

Corrggere.

\\\
84. Par.

Corno, lat. cornu, Purg. XXXII, 146. Como dHla capra, Par. XXVII,
68, per
il

Purg.

XXIX,
ediz.

Alcune
v. ivi.

nell' Inf.

XXIII, 119. IV, 54 legd' incoronato,

diaco.

Capricorno, segno del Zo-

gono coronato invece

Como

della

XXV, 132.

lumaca
Inf.
i

Inf.

Le dieci corna,

XIX,
Dieci

110, significano probabilmente

Comandamenti. Tutto ci che ha forma di corno come la punta d'una

La punta d' un timone, Purg. XXII,


120.

fiamma,

Inf.

XXVI,

85;

XXVII,

132.

Corpo, il corpo umano, Inf. I, 28; IX, 24; X, 12; XIII, 107; XX, 87; XXIII, 96; XXIV, 54; XXX, 75; XXXII, 58; XXXIII, 122. Purg. 1,12; III, 26, 32 e 95; V, 26; VI, 20; X, 24 ;
XIV,
11;

XV,

135;
Inf.

Le estremit

d'

XIV, 109,

XVIII, 34. -

una croce, Par. Forma d" una

37; X, 127; XI, 117;

XXIV, 87. Par. XXXI, 90.

II,

costellazione, Par. XIII, 10. montorio che s' inoltra nel

Corpomorto,
63.

Pro-

Un corpo,
XV,
68. 69.

V, 142. Par. XIV, un grave, in genere,


Par.
I

Como

d'

mare, Ausonia, Par. Vili, 61.


Inf.
.

Purg.

XXVIII,
II
il

I, 99; II, 39; diversi cieli sono

Como, strumento di musica, XXXI, 12 e 71 - Il pi. per lo


le

detti corpi, Par. II, 113; Vili, 99.

pi

coma,
i

Inf.

XIX, 110; XXV, 132

corpo maggior Par.

XXX,
il

39, indica

primo mobile cio:

pi vasto dei

di rado

corni, Par.

XV IH,
le

34.
Inf.

cieli corporei.

Cornuto,

che ha

corna,

Che XVIII, 35. Par. XXXII, 145. ha forma di corno, come una fiam:

Corporai,

contratto di corporali,

Par. XXVIII, 64.

Corredare.
nire

Nel medio evo condall'ali, gerth;

ma,

Inf.

XXVI,

68.

redium, convito, ci che serve a for-

Coro, lat. chorus, concerto di persone che cantano, Purg. X, 59.

una nave, forse

guarnire, fornir d'arredi.


nare, Par. VI, 112.

Per: or-

94.
41.

Coro

de' Heati, Par.

XIV, 62; XXVIII, Coro delle Muse, Purg. XXIX,


Riunione, societ
17.
Inf.

Corrggere,
vernare,
138,
Inf.

lat.

in

Par.

X,106; XXVII,
HI, 37.
lat.

genere,

V,
Cr.

60.
al

corrigere

go-

Le opinioni

Coro dei

sono divise circa

luogo del Par. XI,


legge:

dannati,

dove
:

la

vedr'

il

Cro,
de spira,

Caurus e Corus, vento


la parte d' on-

tramontano ponente, e
Inf.

corregger ch'argomenta, d'onde s'arebbe il senso E tu vedrai il correggere,


cio la correzione, la lezione, contenuta nelle parole u' ben ec. Io reputo

XI, 114.
,

Corollario

forma

dialettica

Purg. XXVIII, 136. Par.

Vili, 138.

questa interpretazione
alla lettera e a

consentanea
il

Corona.
Corona

Purg.

XX,

58. Par. Vili,

tutto

contesto di
la

64; XI, 97; XIX, 138;

XXX,

134.

questo luogo. Lombardi con


lediz. di Fir. del 1837, e

Nidob.,

di luce, di raggi, Par.

XXXI,

71.- Per: la gloria de' Beati, Purg. XXIV, 15. Ornamento donnesco, Par. XV, 100. - Ci che ha somiglianza con una corona, un cerchio, Par. X,65; XX 111, 95.

leggono:

vedr

il

Foscolo, coreggir che s'ar-

Ugo

prendendo coreggir e per Frate Domenicano; in quel modo che D. chiama i Francescani cordiglieri,
gomenta
,

Coronare.
Coronarsi,
Inf.

Purg. XXVII, 142.

perch
dice
i

cinti di corda, e cos co reggi ri

XXIII,

101.

XXXI,

41. Par. I,

26;

Particip. coronalo,

Domenicani perch cinti di coreggia. Il senso secondo questa lez. sarebbe: E il Domenicano, cio l'Or-

112

Corrente

Corte.

dine de' Domenicani, vedr che significhi

u ben,

ec.
lat.

perversi costumi, Purg. XVI, 105. Ordine corrodo, modo disordinato,

Corrente,

currens. Sost., la

Purg. XVII, 126.

corrente d'un fiume, Par. XVII, 42. Add. che corre velocemente, Inf.

Corruccio,
129.

il

suo contratto

XIII, j125. Par. Vili, 20. Opinion corrente, Par. XI11, 119, interpretato
dagli uni per: l'opinione che
;

cruccio, forse dal lat. crux, Inf.

XXIV,

Corruscare,
tillare,

lat.

cipita dagli altri per: l' gare, che corre per il mondo. Io inclino a quest'ultima spiegazione.

preopinione vul-

si

126

XX, 84. Come sost.,


lat.

brillare, sfavillare,

coruscare, scinPar. V,
il

lampo,

Purg. XXI, 50.

Corrusco,

coruscus, fiammeg-

Correre,
XXI,

lat.

currere.

Nel
-

si-

gnif. prop., Inf. Ili, 53; XII,

26 e 56;

giante, scintillante, 103. Par. XVII, 122.

Purg. XXXIII,
alla cor-

30; XX1II,78;XXIV,92;XXV, XXVI, 22; XXX, 26. Purg. II, 122; V, 29; VI, 15; XVIII, 79; XXVI, 42; XXIX, 22; XXXIII, 54. Par. I,

Corruttibile, sottoposto
ruzione, Inf.
VII, 126.
Il,

140;

14.
lat.

Corruzione,
Corsaro,
Corsiere,

corruptio, Par.

93; VI, 92Inf.

Inf.

XX, 76; XXIII, 46. - Per est. XXVI, 22. Purg. XV, 68; XVI,
III, 17.

Dell'acqua, scorrere,

pi volgarmente: cor-

sale, dal lat. currere, Purg.

XX, 81.
i

dal

lat.

92.

Par

cursor; per

Correre in guerra,

sdegno, Par. XI, 58. Correre al cor, Inf. II, 131. Correre Correr agli occhi, Inf XXIII, 110.
attirarsi lo
'.

cavalli del Sole, Purg. XXXII, 57. Corso, lat. cursus. Sost. il corso in

via,
gnif.

andarsene,
att.

Inf.

Vili, 14. In
-

genere,

Inf.

XI, 99. Par.

I,

40 e 130.
la corsa,

L'azione del correre,

si-

percorrere, navigare, Inf. Vili, 31. Purg. 1, 1. Par. II, 7; XIII, Correre 37; XVI, 42; XXVII, 147.

11 corso d' un fiuXXXIII, 34. me, Inf.XIV,1l5;XXXII,25;XXXIV, 132. Purg. XIV, 18. Il corso del

Inf.

5.

Sole, Purg.
astri, Par.

XV,
2.

11

il

drappo, correre per vincere un preCorrer giostra, mio, Inf. XV, 122. armeggiare, Inf. XXII, 6. Particip.

VI,

88.

corso degli corso d'un

Il

corso della vita


Il

umana,

Inf.

XV,

corso, Purg.

Ili, 5.

Percorso, Purg.

giudizio, Purg. Vili, 139.

XXVII, 125. Corretto,


Purg. VI, 93.

Corso, particip. di correre, v. ivi. Corso, un abitante della Corsica,


Purg. XVIII, 81.

Corretto d'correggere, uno erroInf.

particip. di

re, Par. Ili, 4.

Corridore.
che D.
in coli drappelli

XXII,

4.

Pare

Corso, v. Donati. Corte, dal lat. cors, chors, cohors come in francese e in tedesco questa
;

questo luogo parli dei picdi cavalleria che scorazzano il paese nimico per riconoscerlo o a uso di guerriglie,

signif. ora la corte d' un principe, ora una corte di giustizia, il tribunale. Trovasi nel signif. di corte

voce

come

di-

principesca, Inf. XIII, 66

per

corte
41;
74;

cono
71.

gli

Spagnuoli.

Corrispondere a... Par. XX\


Corrotto,
di corrompere.
lat.

IH

celestiale, Inf. Il, 125. Purg. XXI, 17. Par. Ili, 45; X, 70;

XVI, XXI,

XXIV,
corruptus, particip.
signif.

112;
98.

XXXII,

XXV, 43; XXVI, 16; - Ambo le corti, Par.


anime

Nel

morale: di

XXX,

96, sono gli angeli e le

Cortese
beate.

Cosi.

113

Nel signif. di tribunale uma


Per: tribunale ce-

no, Par. XI, 61.


leste, Purg.

XXXI, 41. Par. VII, 51. Cortese, che ha costumi e sensi


;

Al pi. qualchevolta
priet, ci che

88;XX1II,3; XXIV, 70; XXVI, 107; XXXI, 56, e pi spesso. Capo ha cosa falla, Inf. XXV1I1, 107, v. Capo.

signif.

ImproInf.

cortigianeschi; benevolo, compiacente, affabile, gentile, Inf. II, 58 e 134


111,121. Purg. V, 70; Vili, 136; IX, 92: XI, 85; XIII, 27. Par. XII, 111

uno possiede,
coxa;
dell'

XI,

32;

XXII,

51.
lat.

Coscia,
gli

uomo
55
e

e de-

XV,

48.

Favorevole,
a significare

Inf. 11, 17.

animali,

Inf.

XXV,

74

Polito, affabile, Inf.

XVI,
il

15.

Iro-

76. Purg. IV, 113. Coscia del carro per: lato o: sponda, Purg.

XXXIV,

nicamente

contrario,

Par. IX, 58.

XXX, 100. Coscienza


119. Purg.
Ili,

Cortesia,
t.

1'

affabilit, la benigni-

conscientia, Inf. XI, 52;

Coscienzia, lat. XV, 92; XIX,


XIII, 89;

Purg. XIV, HO; XVI, 116. Par. La generosit, i costumi XII, 143.

8;

XIX,

nobili, Inf. XVI, 67; XXXIII, 150. La benignit, la misericordia di Dio,

132; XXVII, 33; XXX11I, 93. Par. XVII, 124. sempre di quattro sillabe.

Par. VII, 91.

Corto,

lat.

curtus.

Cosenza,
Detto della

citt della
//

Calabria nel

regno
citt

di

Napoli.

estensione, Inf.

Poco

II, 120; XXV, 113. Purg. XX, 38 XXII, 18. Par. IX, 89. Della vista, corta, Par. XIX, 81.
;

elevate, Inf. XXIV, 35. Piccolo, Par. XIV, 114. Del'tempo,

Purg. Ili, che per comandamento di papa Clemente IV fece disseppellire il cor-

pastor di Cosenza, 124, il vescovo di essa

po del re Manfredi, sepolto presso al ponte di Benevento e fecelo gittare


sulle

Inf. VII, 61

XII, 50;

XV,

105; XVII,

40;XXV1I,
121
;

110. Purg. Ili,

141; IV,

sponde del Verde. V. ivi. Cos. In signif. assoluto,


;

Inf.

XI, 106. Par. XVI, 81 ; XXXIII, Per est. troppo debole, insuf106.

Ili,

95 e 118; IV, 23; V, 1 VI, 108; Vili, 48 e 109; XIV, 122; XVIII, 64;
17; XXI, *1 e 94; XXII, 32: XXIII, 102; XXVIII, 36. Purg. I, 46

ficiente, Purg.

XXX,

137. Par. 11,57;

XX,

XXXIII,

06 e

121. Come avv.

per:

il pi breve camino, Purg. XI, 41. Dire corto, dir troppo poco, Par. XI,

e 109; VI, 9; VII, 9; Vili, 82; XI, 97 XIII, 4 e 61 XIV, 7, 29, 37 e 70/
;
;

53.

Par. 1,52; IV, 40


lat.

V, 85; VII, 4 e 43:


51
;

causa; un essere quaQualche cosa, Inf. I, 4, 9 lunque. e 40; II, 26 e 88; III, 7 e 21; IV, 12 e

Cosa,

XXII, 69

XXV

XXVI,

131

XXVIU,

10, e

molto pi spesso.

33.

Unito ad add.

come

cosifatto, Inf. V,

104; VI, 107; X, 101

XIII, 50

7 e 88; XIX, 2; XXI, 62;

XIV, XX11, 9;
;

37; Vili, 100; XII, 109;

XXXIV,
;

XXVI,
7;

23;

XXVIII, 113; XXXII, 132;


54 e 127; IV, VI, 6; XII, 118 e 128;
II,

Purg. VI, 79; Vili, 48; X, 134. Par. IV, 87 V, 68e138; XXV, 50 XXVI,
;

XXXI V,
XIV, 15

137. Purg.
e

V, 60;

Nelle comparazioni e spesso. preceduto o seguito da come o da cos,


11
,

27;

XV,
34;

31;

XVII, 24;
121.

XVIII, 36; XXII, 28; XXVIII, 38;

XXIX,
128;

58;

XXXI,

XXXIII,

Par. 11,25; III, 123; VII, 72;

XIV,

II, 118; XXII, 32 e 136. 88; XII, 106; XV11, 54; X XII, 45 XXX, 79. Par. 52 e 1 30 II, 89: HI, 94; IV, 85; V, 93; VI,

Inf.

I,

23:
Il,

Purg.

XV,

38;

XVI, 85; XVII, 92; XX,

125;X,67

e 145; XXII, 55;

XXIV,

ii
33.

Cosperso

Costrutto.
Ili,

Nella disgiunzione: cos o cos,


131.

Par.

In signif. ottativo: piacesse a Dio che, lnf. XXII, 68 ; X XVI, 11 Nel luogo del Par. ,

XXVI,
.

113. Par. Ili, 118

IV, 98.

Co-

stanza figliuola di Manfredi re di Napoli, sposata a Pietro 111 re d' Aragona, Purg. Ili, 143; VII, 129; ne anco parlato nel Purg. HI, 115.

XXX

53,

dove la Cr. e la maggior parte delle ediz. leggono cos fatta salute, ' onde non ricavasi senso, bisogna

79;

per certo leggere con s fatta salute, con Lombardi secondo V ediz. di Foligno.

Costare, lat. constare, lnf. XVI, XXIX, 21. Purg. XXXII, 66. Par. XII, 38; Xlll, 39 XX, 46; XXIX, 91.
;

Costei, pronome dimostrativo fem.


D. se ne vale spesso per indicare alcuna persona senza nominarla, p. e. Eva, Beatrice, Par. XXVI, 110.

Talvolta cos esprime riso-

luzione istantanea, subito, Purg. XIX,


108.

Cosifatto, tale, lnf.


,

V, 37.
la pre-

Cosperso, v. Consperso. Cospetto, lat. conspectus,


senza
98.

Par.

XXXII,

VII, 83.

La Fortuna, lnf. E anche cose, come Italia,


8.

l'aspetto, Par.

XX11I, 127.

- La vista, Purg. XX1I1,

XVII, 39;

Purg. VI, 98.


Par. Vili, 10.

11

pianeta Venere,

Costellato. D. usa questa voce,


inusitata, per significare
:

Cosse, v. Cuocere. Costa, una costa dell' uomo,


XIII, 37.
lnf.

disposto in

Par.
lato,

forma

Per est.,
;

di costellazione, Par.

XIV,

100.

il

fianco,

il

X, 75; XVII, 14; XXVII, 32;


48

XXXI,
co
in
d'

XXXIV,
lnf.

73.

Costellazione, lat. Par. Xlll, 20; XV, 21.

constellatio r

Tentar di
fian-

costa, v.

Tentare.

La costa o
12.

Cost, avv.
L,

di luogo, lnf.

XIX,

52.

lnf. Ili, 88.

una nave,

XXI,

11

lato

Costinci,

per: di cost, lnf. XII,

genere, lnf. XL1, 115 ; XXII, 146. La costa, Purg. X, 50 XXIX, 68. il pendio d' un monte o d' un precipi-

63. Purg. IX, 85.

Costo, propriamente:
per
lnf.
:

il

prezzo;

zio, lnf. II, 40; XII, 62; XVI, 96; X1X,13;XX1I,119;XX111,31;XXIV,

Purg. XX11I, 9. Costoro, pron. dimos. pi. di costui,


fatica,

35 e 40. Purg. 11,131

52; IV, 41; V,22; VI, 56; VII, 68; XX11I, 89. Par. XI, 45 XXII, 37.
;

III,

15

V, 114; XII, 123; XV, 123; XVI, XXI, 125 XXIV, 56 XXIX, 88. Purg. V, 90 VI, 35 e 108 VII, 133 ;
; ;
; ;

Costa,

avv. di luogo, l ove trosi

X,82. Par. XX, 60;XXV1I,21. Costretto, lat. constrictus, compresso, schiacciato, Par.

vasi quegli a cui 65. Purg. VI, 104.

parla, XII, - L, lnf. Vili, 42; Ammassato, lnf.

lnf.

XXIX,
.

57.

XI, 21

XXII,

96.

Costringere
stabile,

Costrignere,
XX1I1, 131 Par.
.

Costante,

fermo,

immu-

lat. constringere, lnf.

tabile, Par. XI, 70.

XXX,

15.
sost.

Costantino imperatore. Inf.XlX,


115
;

Costrutto,
spesso dubbio.

XXVII,

94. Par. VI, 1,

Cr. legge Gostantin. dato Par. XX, 50.

dove

la

Voce
mostra
:

di signif.

L'ultimo costrutto,
significa-

pure ricor-

Purg.
re
:

XX Vili, 147,

la Cr. scrive GostanCostanza figliuola di Ruggieri re di Sicilia, prima monaca, di poi moglie dell' imp. Enrico VI, Purg.

Costanza,

za.

ultime parole, come l' ultima costruzione nel senso grammaticale.


le

E probabilmente

nel

medesimo

si-

gnif.

Che passar mi convien senza costrutto Par. XXIII, 24, cio: senza

Costui

Cotdiano.

115
dal lat. comuere, Purg.

esprimerlo
Par.

presso a

poco come

nel

Costura,
XIII, 83.

non lo scrivo. E perch fosse, qual' era,


in costrutto Par. XII, 67, significa pro-

XXIV, 25 Per

salta la

penna

Cotale,

add. tale, simile, Inf.

II,

babilmente: E affinch fosse, in costrutto, cio nel discorso, o per il suo

111; V, 85; XI, 23; XII, 10; X11I, 92; XV, 22; XXII, 106; XXIII, 127;

XXVII,
Purg.
I,

60;

XXXI,

51

XXXIII,

124.

nome,
il

ci che era in fatti; o: affinch

suo

nome corrispondesse

al

suo caOrdi-

rattere.

Add.

Inf.

XI, 30.

135; X, 27; XI, 125; XIV, 85; XVII, 27; XXXIII, 118. Par. IV, 115; VII. 16; IX, 59; XXIV, 26; XXVI,
27;
61.
II,

nato, Par.

XXIX,

31.

Costui, pron. dimos. Come


88 e 104.

sog-

XXX,
11

34;

XXXII,

71

XXXIII,
coii, Inf.

pi.

qualchevolta
26.

getto o nomin. Inf. Vili, 84;XXI1I, Purg. XIII, 141; XIV, 1 ;

111; XIX, 118;

XXIII, 118 e 121. 104. AH'acc.

Al
-

IX, 59;

XXIV,

genit. Inf.

V,

IV

39.

Cotali,

Sost.

XXIV,

120. Par.
Colai, Inf.
;

Inf.

V, 85; VII, 49

Inf. I,

64; V, 101;

XII, 95; XVIII, 42. Purg. I, 54; IX, Al dat., Purg. 56. Par. XXIV, 37.

XXVI, 4; XXXIV, 48. Purg. XXVII, 118; XXIX, 96; XXXII, 128. Par. VI,
Nella dizione far cotale, Inf. XII, 25, questa voce potrebbe esser
97.
sost.

XIV,

56.

Con
XV,

stui, Inf.

tutte le prep. 36. Par. XI, 66.

co-

costui, Par. VI, 79.

V,

33-

Per

Di

Con
83.

per

il

cotale, lo stesso;

ovvero

costui,

Purg.

avv.: cos.

Qualchevolta indica esseri inanimati un monte, Purg. IV, 73 il

costui, Inf.

XXXII,

Cotanto, add. tanto grande, Inf. IV, 74 e 102; V, 18, 125 e 134. Purg.
XX,145;XXI,120:XXlI,23.Par.I,84; IX, 107, dove la Cr. legge con tanto; XXXII, 30. Tanto di... nemici cotanti,

nono

cielo
70.

o Primo

Mobile

Par.

XXVIII,

dal lat. consuetudo, anLa tica forma per: costume, v. ivi.

Costuma,

Inf.

XXI, 96. Cotanto tempo Purg.


34. Par.

XXX,
solo
Par.
;

costuma

ricca, Inf.

XXIX,

za prodiga di servirsi garofano per condimento dell'arrosto.

127, l'usandella droga

XXIX, 45. Cotanta, tanto grande, tanto gloriosa,


6. Avv. tanto, Inf. I, 42 e 85; X, 102: XIX, 67;
;

XXXI,
II,

135;

XXIX,
I*

21

XXXII,

Costume,
mente
152.
i

abitudine e specialInf.

89. Par. Ili, 55;

54. Purg XXXIII, X, 57; XI, 12; XXII,'

Buoni costumi, Purg. VI, 146. Tanto lungamente,Inf.XXXIV,109.

costumi,

XV, 69; XXXIII,

12;

XXVI, 65; XXVIIL22; XXIX, 45.

XXII, 86. Le opere, i meriti dell' uoL* usanza, mo, Par. XXXII, 73. degli animali, Purg. XXVIII, 66 La consuetudine, Par. XXI, 34.

l'

ordine, la legge, Inf.

III, 73.

Con

dal lat. cutis, cutanea, pelle del cinghiale e del maiale; per lo cinghiale stesso, Par. XIX, 120, v. Quegli.
la

Cotenna,

Cotesto, pron. dimost.


51
;

metafora molto ardita D. mostra attribuire a Dio costumi, Par. XXIII, 114, per esprimere le sue perfezioni

Inf. VII, XI, 16. Purg. VI, 40; VIII, 136 ;

XXX III,
XXIX,

98.

Cotesto

90.

Cotesti

lavoro, Inf.

al pi. Inf. Ili, 89;

sembra indicare
dere

e voleri.- Costume, Par. XXXIII, 88, la relazione della so-

XXX1I,55.

Cotesti al sing.

Purg.

XI, 55, lo stesso Dante.

stanza e dell' accidente e corrisponal lat. habitus e al greco e^t<s.

Cotidiano,lat. quotidianus, Purg.


XI, 13.

116

Colo

Crescere.
creato,

Coto, voce antiquata, dal

lat. co-

gitatus sost., il pensiero, Inf. XXXI, 77. Par. Ili, 26. In quest' ultimo luogo
la Cr.

XXXII,

creato per 1' infortunio, Inf. 13. V. MALNATO,e v. Criare.

Creatore.

Purg.

XVII,

91.

Par.

legge quoto, v.
lat. coctus,

ivi.

XXX,
che patisce
31

101. D. usa pi spesso la

voce

Cotto,
cere. D.
l'

particip. di cuo-

Fattore.

usa a

signif. ci
al

Creatura.
18. Purg. XI, 5
; ;

un corpo esposto
rostito, Inf.

fuoco; arso, ar-

150.

XV,

25;

Terra

cotta, Inf.

XVI, 49; XXII, XIV, 110.


I). l'

XVII, 91 V, 23 VII, 127


;

VII, 70; XXXIV, XII, 26 e 88 ; XVI, XIX, 89. Par. I, 106


Inf.
; ; ;

XVIII, 76
101
;

Covare, lat. cubare.


per
:

usa flgur.
,

dominare
41.

tiranneggiare
dal
lat.

Inf.

XX, 119; XXX,


D.

XIX, 47; XXXIII, 2, 21.


;

chiama

gli

angeli creature pri-

XXVII,

me,
del

Inf.

VII, 95. Purg.

XXXI,

77.

Coverchiare,

medio
v.

Crebro, voce

latina, creber, fre-

evo coperchium per operculum, perchiare.

Co-

quente, Par. XIX, 69.


la fede, la credenza d a qualche cosa, Par. XXIV, La fede cristiana, 73, 76 e 123. Ci che d la conPurg. XXII, 77.

Credenza,
si

Coverchio, v. Coperchio. Coverta. Par. XXVI, 101. Coverto, v. anco Coperto. Inf. XXII, 68; XXXIV, 11 Purg. XVI, 60; XXIII, 104. Par. XXVI, 97; XXIX, 2.
.

che

vinzione,
Inf. Il,

la

prova, Purg.
in

XXVII,

29.

Per est.
Inf.

Inf.

IV, 51.
Inf.

XVI,

46.

Come

Secreto, avv. segreta-

Credere,

genere, prestar fede,

33: IV, 36; VII, 117; XII, 42 e 129; XIII, 25; XVI, 36; XIX, 62;

mente,

XXI,

53. Par.

XXX,

143.

XXXI,
5
;

120. Purg.

II,

61

III,

97

IV,

Cozzare,
cutio, urtare,

forse dal lat. cutio-per-

come fanno
insieme, Inf.

le bestie

percuoter con la testa, cornute cozzare


;

XXI, 128; XXXII, 32; XXXIII, 35. Par. II, 45; 111, 31 ;X,45; XIII, 110;
87;

XX,

XXX,

20.

Credere, im-

XXXII,

51.

maginarsi, pensare,

Cozzo,

la

percossa della testa in

onde qualche cosa, Inf. VII, 55. dar di cozzo, urtare, percuoter contro;
nel signif.

56; VIII, 96; IX, 129; XIII, 71 XVII, 106; XXI, 79 XXIX, 8 e 20. Purg. II, 82 XIII, 140; XXI, 127. Par. I, 91 VI,
;
; ; ;

Inf. Ili,

XVI,

11

prop.
nel

d'

fig.

un cieco, Purg. opporsi, contra-

110; XVIII, 99;

XX,

103.

Credere

stare, Inf. IX, 97.

nel signif. cristiano, aver la Fede, Purg. XX, 13; XXIV, 40. Par. XIX,

Crasso, Marco Licinio Crasso, il triunviro celebre per le sue ricchezze , morto guerreggiando contro i
Parti nell'a. 53 avanti

78; XXIV, 40 e 122; XXXII, 24. Credere in, Par. XXIV, 130. La for-

VE. V., Purg.

ma crese per credette, trovasi una Cresola volta, Purg. XXXII, 32.
:

XX,
cade

116.
latina; ci che ac-

desse per

Crostino, voce
al d

Come

credessi, Inf. XIII, 25. sost. il credere, la Fede, Par.


:

seguente, Par.

XX,

54.

Creare,
60. Par.
I,

produrre, Purg. XXXIII, 73 V, 20 XXXII, 65.

La persuasione, 1' opiXXIV, 128. nione, Inf. XXVII, 69. Purg. XXII, 31. Par. II, 62.

Particip. Creato, Inf. Ili, 7. Purg. XII, 25. Par. VII, 131 ; XIX, 89; XXI, 96;

Crepare.
ticip. crepato,

Inf.

XXX,

121.

Par-

XXIX,
per

38 e 47.

la felicit,

Bencreato, creato Par. Ili, 37. Mal

Purg. IX, 99.


,

104;

Crescere, aumentare Inf. VI, XXXI, 39. Purg. XV, 72; XXVII,

Cresta
123. Par.

Croce.

117

X, 84; XI, 94; XVII, 10;

XXIX, XXIV,
tare,

121.
86.

Della celerit, Purg. In signif. att. aumen;

stianesimo, Inf. IV, 37. Par.


106.

XXIV,
88.

Cristiano,
Purg. X, 121
73;
;

sost., Inf.

XXVII,
90. Par.

far

XXXII,
XVIII
,

pi intenso, Inf. IX, 96 80: XXXIII, 96. Par. V, 105:


62.

Nel lungo dell' lnf. sono varie lezioni. La Cr. legge giugnmi, la Nidob. crescemmi, Ugo Foscolo giungenti al pres. Il maggior numero de' mss. ha giugnere. Ma

XXIV, 52. - Add.,

XXII, 73 e

V,

Par. X, 119;

XXXI,

39,

XXVII, 48. Cristo. da notare che

il

suo no-

me

non mai introdotto


siavi

nell' Inferno,

quantunque

indicato, Inf. IV,

qualunque verbo
meglio apporgli
per: ami
<

si

tolga sempre,

la

terminazione mi

53; XII, 38; XIX, 91; XXXIV, 115. Tutte le volte poi che questo nome cade in fine di verso, D. non lo fa ri-

mmi

all' imperf., che quella in della Nidob. al perf. Particip.

mare con

altra

voce ma

lo ripete nel

cresciuto, allevato, educato, lnf. XXIII,

94.

Aumentato,

Purg.
42.

XXX,

128.

Cresta,
uccelli, lnf.

lat. cristo.

La cresta degli
lnf.
lnf.

luogo delle tre rime, come: Par. XII, 71, 73 e 75; XIV, 104, 106 e 108; XIX, 104, 106 e 108; XXXII, 83, 85 e poi nominato in mezzo al 87.

XXXIV,
la

verso, Purg.
74;

Creta,
XIV,
95.

isola del

D.

Mediterraneo, dice anco Creli,


di

XXVI,

129;

14; XI, 72,


72;

87; XXI, 8; XX11I, XXXII, 102. Par. VI, 102 e 107; XII, 37; XIX,

XX,

XII, 12.

Creusa, moglie
98.

Enea, Par. IX,

XX, 47; XX11I, 72; XXV, 15; XXVI, 53;XXV1I, 40, 98 e 109. -

Inoltre indicato per perifrasi. Inf.

Criarc. altra forma del verbo crea-

IV, 53: XII, 38;

XXXIV,

115. Purg.

re, v. ivi.

Purg. XVI, 80. Par.

Ili, 87.

XV,

88;

XXXII,

73. Par. XIII,

40;
131.

Criarsi, nascere, lnf. XI, 63.

XVII, 33; XXII, 41; XXIII, 105e 136;

re

C'ricch, onomatopea per esprimeil suono del ghiaccio quando si


lnf.

XXV,
Il

113;

XXVIT, 36; XXXIII,

rompe,

XXXII,
le

30.

La Nidob. e

suo nome intero Ges Cristo trovasi una sola volta, Par. XXXI, 107.

alcuni mss. leggono cricchi cui fanno

consuonare
denti.

due rime corrispon-

Crine, lat. crinis. I capegli deluomo, lnf. VII, 57; IX, 41. Purg.

Croazia, provincia del regno di Ungheria, Par. XXXI, 103. Croce, lat. crux; figura formata da linee che s'incrociano, Par. 1, 39. La croce formata dalle anime de-

XXII, 46.
per

Slare

a' crini,

inseguire

alcuno per

modo da

poterlo prendere

i capegli, lnf. XXVII, 117. Crini, lnf. XXIV, 2, nel signif. fig.

La Croce di Cristo, Purg. XXXIII,


6. Par. VII,

gli Eletti,

Par.

XIV, 104; XVIII,

34.

Per

est.

raggi del Sole.


santo, metropolita di Costantinopoli, Par. XII, 135. Cristallo. Inf. XXX11I, 98. Par.

Crisstomo,

Per una stella brillante, Par. XXV, 101. Un pianeta, Par.


XXIX,
XXI,
25.

Tormento in genere, onde 106. porre in croce, tormentare, Inf. XVI, Porre a tal croce, porre a tal 43. Porre in pena, Inf. XXXIII, 87.

40; XI, 72; XXV, 114. prender sua croce, Par. XIV,

croce, crocifiggere,
re,

25.

Cristianesmo.

contratto di cri-

Disteso in croce, Inf. VII, 91. steso per terra in forma di crocifisso, Il segno della Crolnf. XXIII, 125.

accusare, maledi-

418

Crocifisso

l'
l'

Cuculia.
Italia. L'

La croce formata ce, Par. II, 49. dalle braccia incrociate sul petto per
devozione, Purg. V, 126.

osservazione giusta,

ma

la celebrit dell'

altra di

una e l' oscurit delqueste due citt, mostra che

Crocifisso,
tefice Caifa, lnf.

lat.

crucifixus; di G

Del ponsu Cristo, Purg. VI, 119. XXIII, 111, trovato da D. nell' Inferno confitto in terra D' Amano micome un crocifisso.

debbasi preferire Crotona, Par. Vili,


62.

Crucciare, muovere
lnf.

XVII, 76.

Ordinariamente crucindignarsi,
lnf. Ili,

a sdegno,

ciarsi, irritarsi,

suppone essere stato crocifisso, Purg. XVII, 26. La Cr. legge cruci fsso, Purg.
VI, 119.

nistro del re Assuero che D.

94;

XIX, 31. Nel luogo dell'Inf. XVI, 72, la Nidob. legge crucia, dal

lat. crux, nel signif. di: tormentare, che invero da preferirsi. Del rima-

Croio, forse dal lat. come il cuoio bagnato


l'

corium, duro
e seccato al-

nente crucciare potrebbe in genere esser derivato da crux. V. Corruccio.

istante, lnf.

XXX,
d'

102.

Voce

anti-

Crucciato,
lnf.
1.

particip. di crucciare,

quata.

XI, 89; XIV, 53; XXII, 132;


v.

XXX,

Crollare,

origine incerta; scuo-

Purg. XXII, 39.

tere la testa in segno di diffidenza, di malcontento ec. lnf. XXII, 107. Purg. XXVII, 43; in quest'ultimo luogo la Nidob. legge la fronte invece di la testa. La punta d' una Gamma che

Cruciflsso,

Crocifisso.
100
;

Crudele.

lnf. II,

VI, 13; VII,


91.

15; XI, 3; XXIII, 17;

XXXIII, 40 e

110. Purg. 1,3; VI, 109;

XX,

si

muove,

si agita, lnf.

XXVI,

86.

Crudelmente.
XXV11J,
38.

lnf.

XVIII, 36;
4.

Scuotersi, della vetta d' una torre, Crollnne per: ne Purg. V, 14.

Crudelt.

Par.

XXV,
:

croll, Purg.

XXXII,

27.

che non n preparato n cotto n maturo. Onde duro, aspro,

Crudo,

Crollo,
urto, lnf.

il

moto comunicato da un
Purg. XXI, 34. forse derivato dalil

come

parole crude, lnf.

HI, 102.

XXV, 9.

Crosciare,
l'ali,

Della morte, crudele, lnf. XXXIII, Del carattere, duro, crudele, 20.

rauschen che esprime

rumore

lnf.

IX, 23;

XX,

82;

XXIV,

91;

XXX,

della pioggia dirotta ; dicesi propriamente della pioggia rovinosa in un

23. Purg.

XII, 57.

XXII, 55; XXXII, 157. Par. D'una rupe, dura, selvagXI, 106.

temporale. D. usalo al figur. della vendetta divina che cade sopra i peccatori, lnf.

gia, aspra, Par.


lnf.

Renitente,
48.

XXII, 120. Par. IX,


forse dal

XXIV,
lat.

120.

Cruna,

lat.

crena,

il

fo-

Crosta,
XXII,
150.

crusta. Della superfi-

cie del lago

di

pece bollente, lnf. Per similitudine della


;

Per rame dell' ago, lnf. XV, 21. est. una crepatura di roccia, un sentiero

angusto

fra rupi,

ghiaccia di Cocito, lnf. XXXIII, 109

Nel

signif. fig. die

Purg. X, 16. per la cruna, Purg.

XXXIV, 75. Crotona,

XXI,
1'

37, tocc

propriamente ci ch'io
latina: riposare,

antica Crotone, ora

desiderava.

Cotrone in Calabria. Viviani ha adottato da diversi mss. la lez. Catona, piccola citt propinqua a Reggio che per il suo sito gli sembra pi propria a indicare la punta meridionale del-

Cubarsi, voce
Cucire,
re,

esser sepolto, Par. VI, 68.


dal lat. cusire per consue-

Purg. XIII, 71.


lat.

Cuculia,

cucullus, sopraveste

Cut

Cuore.
tatori

419
accordansi in parlare de' suoi

o toga monacale; per simil. Par. IX,


78.

V. anco Cocolla.
i

casi obliCui, rappresenta tutti qui del pronome relativo usasi per i due generi e per i due numeri e si
;

amori, e un commento inedito del Cod. Gaetano dice spiattellatamente:


fuit

magna

meretrix.

Ebbe
il

tre mariti

fra'

suoi drudi vi fu

costruisce ora con tutte le preposizioni, ora e pi spesso esprime da

delio di Mantova, v. ivi.

poeta SorSarebbe ar-

duo
la

il

per s
zioni
:

pronomi latini cujus, cui, qwm, quam, ec. 1 con le preposii

quale D.

voler penetrare la cagione per 1' ha posta in Par. IX, 32.

XX,

31

A cui, XXIV,

Tnf. I,
7.

100; IX, 95 Purg. VI, 8: XIII,


;

Cunta, dal lat. cunclari, voce rara e disusata che D. usa per: dimora.

36 e 61. Par. IX, 94; XXII, 37.


cui, Inf. I, 86;

Da
;

Senzacunta, Purg. XXXI, 4, senza


esitare, senza indugio.

XIV, 52- Purg. XI, 48. Par. XXIII, 36. Di cui, Inf. II, 59

V,

19.

Purg.

1,

11.

Tn cui, Inf. VII,


79.

48. Par.

XIX,

4;

XXXI,

Per

Cuocere, lat. coquere. Esprime in genere l'impressione del fuoco o del calore sopra corpi, e cos bruciare, Inf. XVI, 49. Purg. IX, 32, dove troi :

cui, Inf. II, 76.

15. Par.

XXXII,
lat.

posizione,

Purg. VII, 16; XX, 61. 2 senza precujus, masc. Inf. VII,

vasi

il

perf. cosse.

Cuocersi, Inf.

XVII, 108; XIX, 79. V. Cocente e Cotto.

73 ;X, 73;
16. Par.
Inf.

XXXI,

77. Purg.
85.

II,

XVI, 128; XXI,


I,

2; V,

fem.

X,131. Purg.
25;

53.

Cuoco, Cuoio,
prop. Inf.

lat. cor/uus, Inf.

XXI, 55.
Nel
signif.

lat.

corium.
119. Par.
le

Cui, Inf.

XX,
le

XV,

113.

XXI,

XXXI,

e 104. Par.

XX XI, 117. -

69. Purg.

XXIII, 99
Inf.
I,

Per
cio

est.
:

vecchie e

nuove cuoia,

Quem,

Libri del Vecchio e del

Nuovo

129: 111,136; XII, 15; XIX, 33; XXI, 27; XXVIII, 70 e 71. Purg. II, 95;
VII, 102; XI, 47. Par. II, 130; XX, 62 Quam, Inf. 1, 107. Par. XVIII, 124.

Testamento, perch anticamente scrivevasi sulla pergamena, Par. XXIV,


93.

Cuore,
Inf.

lat.
II,

Quorum, Purg. XIX.

44.

96;

Quos, Inf. VII, 11 6. Purg. XVIII, XXIV, 151. Quos o quibua dacil

76. Par. XII,

1,20;

48;

XXV,

cor. Nel signif. prop. 131; XII, 119. Purg. X, Nel signif. fig. il 40.

ch

verbo: minacciare ammette

cuore come sede delle passioni e dei sentimenti dell'uomo, Inf. II, 122;

queste due costruzioni, Inf. XXXI, 44. Per da cui, Par. XXVIII, 38. inutile moltiplicare gli esempi che

V, 100
31
;

X. 20; XI ,47; XIII, 59; XXII, XXVII, 38; XXXII, 38 XXXIII,


;

5 e 41. Purg.
Vili, 2;

II,

12; IV, 134

VI, 130

sono

in

gran numero.
1

Culla, lat. cunulce, Par. XV, Culo. Inf. XXI, 139.

21

XV, 131; XIX, 72;XXVI1I,45; XXXI,

109;

XXVI,
XXXII,

88;

127. Par. 111,117; VI, 140; IX, 102;

Cultura.

Inf.

XX,

84.
la

XX,
culla, Inf.
est.
il

30; XXII, 81

XXVI, 56; XXXII,

XIV, 100; XX, 109. 118.

Cuna,

lat.

cuna,

150; XXXIII, 63.

Onde porre

il

Per

fon-

do, la cassa d'un carro, Purg.

XXXII,

cuore, affezionarsi, Purg. XIV, 86. Al pi. T cuori, Inf. VI, 75. Par. IX, 11.

Cunixza,
Ezzelino da

la sorella

del celebre


la

Cuore,
Il

di

Romano,

v. ivi.
i

Non

go-

XII. 28.

Diverse ediz. preferiscono


core.

il coraggio, Inf. XVIII, 86. dentro, la profondit, Par.

deva

di

buona fama. Tutti

cemen-

forma

420

Ciipere
latina
;

da
il

Da.

Ciipere, voce
Par. XIII, 1.

desiderare,

Cupidigia,

dal lat. del

medio evo

Roma che eccit Cesare a passare Rubicone dicendogli, secondo Lucano (Farsalia, I, 281 j Tolle mora*,
:

cupidilia per cupiditas, Inf. XII, 49.

semper nocut

differre

paratis

Inf.

Purg. VI, 104. Par. V, 79; XXVII,


121;

XXVIII, 102.

XXX, 139.
in cattiva

Curradino
rampollo della Hohenstaufen
,

di

Svevia, V ultimo
decapitare

Cupidit. Par. XV, 3. Cupido, avido. Preso


parte, Inf.

illustre prosapia degli


fatto

da

XIX,

71.

XXXII, 154
V, 89.

Purg.

XX,

93;

Carlo Angioino

nell' a.

1268, Purg.

in

buona parte, Par.


di

XX,

68.

Currado
il

IBI imp. morto nel 11 52.

Cupido,
Par. VIII, 7.

figliuolo

Venere,

Fece negli a. 1147-49 una Crociata con poco buon esito, Par. XV, 139.

Cupo,

d'origine ignota; profondo

Currado Malaspina, v. Malaspina, Purg. Vili, 65 e 118.

e oscuro, Inf. XVIII, 109. Purg. XIV, Per est. fame cu52. Par. III, 123.

Currado da Palazzo.
XVI, 124,
v.

Purg.

pa, Purg.

XX,
sost.
il

12,

fame
la

insaziabile.

Palazzo.
dal lat. currere; pro-

Come

cupo,

profondit,

Curro, forse
:

l'abisso, Inf. VII, 10.

Cura,

in

genere,

Inf.

IX, 102;

priamente: il cilindro; Buti lo spiega scorrimento degli occhi, il corso o

XXIIL41. Purg li, 129; VI, 107; IX, 67; XIX, 93; XXII, 37; XXV, 111 XXVII, 116 XXXIII, 124. Par. X, 26; XI, 1 XIII, 30; XXI, 21 XXVII1,40.
;
;

moto degli occhi o XVII, 61.

degli sguardi, Inf.

Curule, voce
per indicare
le

Sinistra cura, le cure terrene, Par.


XII, 129.

latina, usata da D. prime dignit della

ligenza che

si

Specificatamente. La dipone in alcuna cosa, il

repubblica, Par. XVI, 108. Custodire , conservare

Par.

zelo, la sollecitudine, Purg. XVII, 100; XXI, 120; XXII, 24 XXIII, 67;
;

XXXI, 88. Cuticagna,


gli

dal lat. cutis,

cape-

della nuca, Inf.

XXXII,

97.

XXIX.

139;

XXX,
di...

106. Par, IV, 17.


Inf.

Aver cura

XXXIV,

135. Purg. V, 89.

XXIII, 41 Avere

in cura, nel precedente signif. Purg. Mettere in cura, XIII, 87; XVI, 81. inspirare il desiderio, Par. XXVI, 21.

D.
gite

Par. XVIII, 78, la prima delle

lettere

che esprimono

le

parole Bili-

Por cura, fissare l'attenzione, Purg. X, 135. Ci che serve a guarire, la


cura, Purg.

justiliam

qui judicalis

terram

(Sap., i, 1) che formano le de' Beati nel pianeta Giove.

anime

XXV,

138.
di... Inf. II,

Curare
125.

Da,
in

lat.

de-ad, prep.

Significa
il

curare, non importare, non curarsi, Inf. XIV, 46; XXI, 2. Par. VIII, 84. Non curarsi, nel medesimo signif. Purg. XX, 84.

di, aver cura

Non

genere l'allontanamento, da onde si viene, come Dal


vuti, Inf.

luogo

Vili, 83.

ciel pio-

Curare,

medicare, Purg. VI, 110.


esiliato

tempo, dappoi, Inf. La direzione X, 107. Purg. II, 98. verso... Inf. XXII, 146. La situaXVIII,
Il

16.

Da

imo, Inf.

Par. XVII, 20.

zione semplicemente, Inf.


17.

Curio, Cui ione, tribuno

XXV III,
un gran

L' origine,

da onde,

in

Da
numero
ni ec.

Dannaggio.
dalla, ec. V.
ivi.

21

di

nomi propri come: Curra-

do da Palazzo, Francesca da Rimida Troia, Inf. XXX, 98, e in questo caso il da riceve V apostrofe
che per
d'

Dalli per : dai trovasi, Purg. VII, 76. Composto

con che forma

le

lo pi
:

rigetta,

come Tomas

Tu dal del, Purg. V, 105, per indicare un Da me stesso non angelo del cielo. regno Inf. X, 61, non vengo solo o di mia spontanea volont. Da me non venni, Purg. I, 52. Buona da s, Purg. XIX, 143, buona in s stessa o
Aquino per
da Aquino.

dacch, Inf. II, 108. Purg. I, 55.

congiunzioni da che o 85; XIII, 79: XXVH,

Dopoch,

Inf.

97; V, 109; Par. IX, 1.


tivi e

XIII, 34.
'

Dappoich, Composto con sostanle

IV,

avverbi forma ancora


seguenti
:

locuInf.

zioni

Da
4.

indi,

dopo,

XIV, 109; XXV,


Par.
III,

Purg. XY1I1, 47.

per s stessa.
si

Par.

II,

Quel che da te ne pen58, quella che tua pro-

Dallato,
lato, Inf.

68; X, 13; XVII, 43. da parte, Purg. III, 19 a

XIV, 83

XXXII,

pria opinione.

IX, 43. Par. XII, 139.


Inf. VIII, 5;

destinazione,

la

Spesso da indica la propriet non im:

XIX,
23.

80.

XII, 61;

Dalla

presa da pigliare a gabbo, Inf. XXXII, 7, non impresa senza difficolt,


lieve.

Da lungi, XXXIV, 6. Par. lungi, Inf. XXXI,

119. Purg.

Da

Da

convenga.

essa, Inf.

V, 10, che

le

II, 39; X, 122. Da prima,

presso, Inf. XX, 22. Purg. 71 presso a... Purg. XX,


al

principio, pei la

XXIV, 31, Da sermone,


il

Da vestito di cappa, Inf. per uomo vestito di...


Par. Vili, 147, nato per

prima volta, Inf. I, 40. Par. Ili, 129; XXII, 117. Da sezzo o dassezzo, alla fine, finalmente, da ultimo, Inf.
VII, 130.

pulpito, o,

predicatore.
Inf.

per
li

la

professione di

Da

sinistra, sottintesa:

tempo: Da mane,

XXXIV,

118. Par.

mattino.
118,
il

XXVII,
Par.
sera, Inf.

29,

il

Da mattina,

mattino.

Da

XXXI, XV,

verso.

18; XXXIV, 105. Par. XXVII, 29, la Da due anni, dusera, della sera. ranti due anni, Par. XXXII, 33. Il

Da vicin, da XX, 137. Uulmi, v. Dare. Dama,


damma,
lat.

Da traverso, mano, Purg. IV, 57. Purg. V, 22. La Nidob. legge di trapresso, Purg.

in grazia della

rima pei

dama, daino, Par. IV,

6-

luogo,
32,
Inf.

il

sito

Da

ogni

da ambe
IX
,

le parti.

man,

Inf.

VII,

Damiano

(Pier), nato

a Ra

46; XIII, 22.

Inf.

XII, 40.

Da ogni parte, Da tutteparli,

venna, visse lungamente nel monastero di Santa Croce di Fonte Avellana nell'Apennino; fu fatto cardinale nella. 1057 e mor nel 1080, Par.

X, 13.
to, Inf.

Dal sinistro, dal

Da

questa parte, Inf. destro can-

stra.

130.

Dal principio, Inf. XI, 107, al principio d'un libro. Talvolta da corrisponde a: per: da ragazzo, per servo, come dire: per le mani di...
Inf.
tiri,

Dall' altro lato, Purg. XVII!, Dal destro lato, Par. XV 52.
III,

IX, 46 e 47, da sinistra, da de-

XXI,

121, v.

Peccatore.
citt di

Damiani,
XIV,
104.

Egitto situata
Inf.

sopra una delle foci del Nilo,

Daniello,
146. Par.

il

profeta, Purg.
13.

IV,

XXII,
Par.

Daniel,

XXIX,
Purg.

77.

Non

XXIX,
v.

134.
il

tristo

da mar-

Daniel Arnuutz,
Arnaldo.

trovatore,
to-

VII, 28, fatto triste non Da si compone con gli per martiri. articoli e forma le voci dal, dallo,

Dannaggio,
scanismo per
:

lat.

damnum:
Ini'.

danno,

XXX,

136.

122

Dannare
condannare
alla

Dare.

Dannare,
VII, 27.

pena

Purg.
20.

XXXI,

104. Par. VII, 7; XIII,

dei dannati, Inf.

Purg. Partic. dannato, condan-

XXIX,

120.

Danzare,
Purg.
al pi.

nel signif. che sopra,

nato, lnf. V,38.

Dannato

all'

Infer-

XXIX,

122. Par.

XXIV,

17.

no, Purg.

I,

Danno,
no va
,

48; XXII, 99. dal lat. damnum, dan-

Dapc,

voce latina dapes. D. 1' usa per: dapi in rima per esprimere
la

sventura.
in

Quello che
II,

si

pro-

metaforicamente

beatitudine cele-

12; XXV1II,99. Purg. XI, 67; XV, 47; XX Vili 99; XX, 78; XXlll, 14;
s,

Inf.

110; XIII,

ste spesso rappresentata nella Bibbia sotto V immagine d' un festino ; il convito,

una vivanda deliziosa

Par.

XXXIII,
XI, 130;

51. Par. IV, 109; VI, 132;

XXIX,
XXII,

108.

XXIII, 43.

Il

si fa altrui, Inf. XII, 106.

male che

Dappi, da
XXI,
11.

pie,

per terra, Purg. dopo-

La

dita, Par.

75.

per-

Al pi. Inf.

XV,

Dappoich
ch, Par. IX, 1.

Dapoich,

42; Purg..XIll, 110; XIV, 67. Par.


IX,
6.

Dappresso,
VI, 53; XI, 36. vecchia forma per: DaInf.

o da presso, v. Pres-

Dannoso.
Danoia,
nubio fiume

so.

Dare,
Par.
1,

in

dell'

Allemagna

Inf.

Vili, 105.

genere, Inf. VII, 58; Purg. IV, 30; VII, 123.

XXXII,

26.

114; VII, 115, e spesso.


:

In

Purg. XXX, 55. Questa la sola volta che il poeta si fa nomi-

Dante.

signif. pi speciale

concedere,

Inf.

nare da Beatrice che


i

gli
1'

rimprovera

Vili, 105, dare una via, fornire, procurare. Similmente, Purg. V, 114.

suoi errori. Narra

sua famiglia, Inf. XV, La sua nascita sotto 45 e segg.

origine della 73 e Par. XVI,


la

Concedere, accordare, come grazia, Dare ha qualchePar. XXIV, 58.

volta

il

signif. di:

costellazione dei Gemini, Par. XXII, 115. Usuo esiglio, Par. XVII, 46

XXIV,
70;
Inf.

148.

Darsi
72.

percuotere, Purg.
a... porsi,

o co-

minciare a

far

e segg. e XXV, 4. gliScaligeriverso di

alcuna cosa,

L' ospitalit de-

XXXUI,
XXIII, 44.

Inf. Ili,

Abbandonarsi,

L'ospitalit accordatagli dalla

lui, Par.

XVII,70.
ca-

Rimettersi in alcu-

sa dei Malaspina, Purg. Vili, 132. Per altro da notare che Pietro di

no, affdarsegli, Purg.

XXX,

51; altri
,

spiegano

dienti

aveva dato.

mi diede mi per Darsi in... dedicarsi a


:

Dante e Landino hanno letto, Par. XXVI, 104, Dante invece di Da te, e ambidue osservano, che era conveniente al padre di tutti gli umani, cio Adamo, di conoscere tutti i suoi discendenti; argomento, a mio parere, di poco peso per sostenere la loro
lezione.

qualche opera, Par. VI, 24.


nel petto, percuotersi
il

Darsi

petto insegno Dardi contrizione, Purg. IX, 111.

si

Questo verbo ha alcune forme antiche o poevanto, Inf.


64.

XXXI,

tiche, principalmente nei


sati,

Danubio,
Par. Vili, 65.

fiume dell' Allemagna,


tanz;
il

Dalmi mi d, o, me lo d, Par. XXIV 134. Danne, per: d a noi, Inf.


che meritano nota:
per
:

tempi pas-

il

XII, 93.

Danza,

dall' ali.

movi-

Inf.

XXX1II,126. Purg. XXI, 13

Dea per :dia, pres. cong. -e

mento ritmico che D. attribuisce ai Beati come indicio della loro felicit,

al pi.

dove

deano per: diano, Inf. XXX, 96, la Nidob. e la maggior parte

Dare
delle ediz.

Dassezzo.

123
Inf.

moderne leggono diario. Die per: diede, Par. XV,133._Diemi,


Purg.
e

Dare a morte, ammazzare,


;

XVIII, 90.
tare

XXX,

31, contratto di: didimi

Dare, percuotere, assalonde provengono dizioni:


le

diedemi per: mi diedi o mi diede, v. sopra. Dinne per: ne diede, nel

Dar

di

becco, beccare, onde

il

tra-

slato: mangiare, Purg. XXIII, 30:

signif. di:

mi diede,

Inf.

IX, 13.

A e ha
7

qui il signif. di pi. enfatico equivalente per a un sing. Altri prendono questo ne per particella riempitiva a

dar delle calcagne, stimolare, eccitare dar di Purg. XXII, 21: cozzo, percuoter con la testa come
,

le

bestie cornute, onde

il
:

traslato

guisa di quelle sillabe che aggiungevansi anticamente alle parole terminanti in sillaba accentata,
e piune per: pi;

contrastare, Inf. IX, 97 con la testa in qualche cosa


ciechi, Purg.
so,

urtare

come
:

come

ma

in

tal

prue caso sa-

XVI,

11
il

dar di morsgri-

mordere, onde

traslato

un pronome necessario alla proposizione. DiNNoper:dierono, diedero, Inf. XVIII, 90; XXI, Dier tronco del contratto di 136.
navi difetto
d'

dare, biasimare, Purg. XVIII, 132:

dar

di piglio,

intenzione, Inf. XXII, 73;

prendere con mala con buo-

d ero per: dierono, Purg. 11; XXXIII, 7.


di dierono, Inf.

V,41;XX1X, Dierno contratto


94.

na intenzione, Inf. contaminar 49;

XXIV, 24.
le

Purg. I, sue mani di san-

XXX,

gue e

Diessi
126.

di rapine, Inf. XII, 105. nel signif. di presentare:

Dare,
Dare
il

il

per

si

die o diede, Purg.

XXX,

dosso, rivolgere
7:

Le locuzioni

particolari

prove-

le spalle, Inf.

XXXI,
viso, rivol-

dare
III,

il viso, rivolgere

nienti da questo

verbo

in

quantoch
Inf.

Purg.
gersi,

14:

dar le reni,
il

pi sono proprie della lingua italiana,

sono:

Dar biasmo, biasimare,


XXV,

dosso, rivolgere 141, Aldo legge die e la Nidob. diede


riferendo questo verbo a mia virt,

Par. IV,

VII. 93.
VII, 55.

Dar briga, impedire, Purg. Dar guerra, fare opposi6.

zione, avversare, Par.

Dar lode, lodare, Inf. VII, 92. Dar paura, impaurire, cagionar paura, Inf. I, 44; IX, 13. Dar sosta, fermare, fermarsi, Purg. XXIX, 72. Dar vanto, vantare, Inf. Il, 25; Dar venvantarsi, Inf. XXXI, 64. Dar to, spirar vento, Inf. Ili, 133.
via, aprire un camino, Inf. XII,
v.

costruzione alquanto sforzata

dar
pas-

le spalle, rivolgere

il

XXXI,
so,

117:

dar loco, dare

dosso, Inf.
il

non opporre ostacolo, Purg. V 25; XXXIII, 7; dar 1* occasione, la


sciar parlare, far luogo, Purg.
133.

XXVI

Per ultimo nel signif. ordina dare un colpo, Inf rio di dare

XIII, 78

Alcuno.

9,

Dar mala voce,

lare di alcuno, Inf. VII, 93.

spar-

9: tere, Inf. tere in movimento

XXV,

dare un crollo, scuo dar mossa, met,

Dar

volta, rivolgersi, cambiar direzione, Inf. XXI, 136. Purg. V, 41 XXIV, 140: ritornare ove uno era venu;

generalmente, d un mutar luogo, Inf. XXX, 94 ammalato che si rivolge nel suo letto, delle sponde d'un Purg. VI, 151
:

to, Purg. VIII, 107.

XXXIII, 126: dar passo, Inf. XVIII, 74 dare il punto, indicare il momento favorevole, Inf. XX, HO: dare il volo, lasciar libero il vo dar per la crulo, Purg. XIV, 2: na, toccare esattamente, Purg. XXI,
:

spingere

Inf.

37.

Dassai,

v. Assai.

fiume che piegano, Purg.

XXIX,

11.

Dassezzo

Da

sozzo,

forse

124
dal lat.

Dttero
da-sequius, da ultimo, alla

Dedurre.

debilmente

debolmente

Purg.

fine, Inf. VII, 130.

Purg.

XXV,

139,

XVII,
te,'

6.

io quest'

ultimo luogo alcuni voglio:

Debitamente, convenevolmena dovere, Inf. IV, 38.


sost., il dovuto, ci che si add. dovere, Purg. X, 108.

no spiegare dassezzo per add. come sezzaio, il che mi sembra grammaticalmente impossibile. Dattero, lat. dactylm,
della palma.
figo, Inf.
il

Debito,
deve,
il

frutto

dovuto,

Inf.

XIV,

72;

XXVI,

95.

Riprender
120,

dttero per

Decenne,
Par.

forma

latina, di dieci

XXXIII,
:

un proverbio

anni, ci che ha durato dieci anni,

simile a quello

pan per focaccia, per

dire: ricevere la giusta punizione del peccato; i datteri essendo frutti pi


rari e stimati dei fichi

XXXII, 2. Dci, Decii, celebre famiglia di Roma, dei quali alcuni sacrificaronsi
i

che sono codal


lat.

alla salute della patria, Par. VI, 47.

munissimi

in Italia.

Decimo,
XXXIII,
Inf.

la

decima parte, Purg.


drappello
di

Durante,
fuori.

Davanti,

17.

de-ab-ante, ambi trovansi in rima e Del tempo, datante. Par. IX,

Decina, un
XXI,
120.

dieci,

66;

XXXII,

91;

XXXIII,

111.

Da.
Del

vanti, Inf.

XVII, 124. Purg. XII, 117;

Par. XVII,

Deciso, separato, allontanato, 111. 11 deciso, Par. IV,


un latinismo per
lat. decidere.
:

XXVI,

49. Par.

XXIX,
Inf.

145.

53, potrebbe essere

luogo, davante,

XX,

38;

V, 90.

XXXII,

VI, 39; IX, 103; 22. Purg. 1, 39. Par.


Inf.

caduto, disceso, dal

Declinare,

ordinariamente

di-

Davanti,

V,

34. Purg.

1,98. Par. Vili, 136. David, il re ebreo, Inf. IV, 58; accennato senza XXVIII, 138.

chinare, v. ivi, del Sole, discendere, tramontare, Par. XXXI, 120.

Declivo,
il

tolto

dal

lat.

declivi,

pendente; arco

declivo, Par.

XX,

61,

nominarlo, Purg. X, 65. Par.

XX,

38;

declinare dell'arco.

XXV, 72; XXXII, 11. De, in varie antiche


:

Decretali
ediz. trovasi

le

costituzioni

dei

qualchevolta de lo, de la, de li, de gli, de le, invece di dello, della, ec. Quest' antica ortografia ora abbandonata.

papi e il Diritto canonico in genere, Par. IX, 134. Decreto, sost., l'ordine del cielo,

Purg.

III,

VII, 58.
v. Di.

140; VI, 30; X, 34. Par.


Il

decreto, l'autorit

d'

un

De',

Dea,

diva. D. chiama cosi

1<>

le

potere legittimo, Purg. Add. determinato, Par.


69.

XX,
I,

92.

124;

XV,
decuInf.

tre Virt Teologali, Purg.

XXXU, 8; degli angeli detti Dominazioni, Virt e Potest, Par.


i

tre ordini

Decurio, forma
rione,
il

latina per:

capo d'una diecina,


Inf.
Inf.

XXV1I1,121.angeli

Dei, Inf. VII, 87, gli intelligenze celestiali che


i

XXII, 74.

Dedalo, padre d'Icaro,


116

governano

cieli.

XXIX,
XVII,

pur mentovato,
lot.

Dea,

da dare,
v.

v. ivi.

111. Par. Vili, 126.

Deano,

Dovere.
Par.
Ili,

Dedurre,
14;
tare
,

deducere /argomen121.

Dbile, debole,

Par. Vili,

Condurre
35.

XX 111, 78.
Debitamente, forma
antica per:

un'impresa

a fine, Par.
a...

XXX,

Dedursi, abbassarsi

Purg. XIV. 77

Dee
(confronta,
Inf.

Deliro.

125

XXXII,

6).

lat.

Parti-

Dei, De', combinazione dellaprep.


di e dell' artic.
i.

cip. Dedutto,

Par.

XX,

58.

Nel signif.

ora: dedotto, derivato,


di ces

Questa voce trovasi

ducere, formare, modellare, Par. XIII,


73.

ad ogni pagina davanti alle consonanti semplici e, contro l'uso comune, avanti alla voce Dei, Purg.

XXI,

Mo, v. Dovere. Defunto, lat. defumtua, morto, e della vista, spenta, Par. XXVI, 9.
Per
est.
il

126.

Dei, De',
fu

v.
v.

Deo e Dio. Dovere.

D. dice l'Inferno

il

mondo
Par.

Deianira,
68.

defunto,

XVII,

21

mondo dei veri morti, come morto e cieco.


v.

moglie di Ercole, che causa della di lui morte, Inf. XII,


figliuola di

Moggio,
Degli,

Dovere.

Deidaniia,
D.,
re di Sciro,

Licomede
62. Purg.

v. Di.
altri

da notare che

amasia di Achille e ma-

come
tori,

gli

antichi italiani scrit-

dre

di

Pirro, Inf.

XXVI,
di

usa spesso degli dove !" uso moderno richiede de', p. e. Degli versi,
Inf.

XXII, 114. Deiflle


d'

19.

IX, 63.

Degli quali, Inf. Degli caldi, Par. II, 106.

figliuola

Adrasto re
di

XIX,

Argo, moglie di Tido e madre

Diomede, Purg. XXII, 110.

Degnamente,
te, Par.

convenevolmendignari, Purg.

Deiforme,
cieli,

epiteto che D.

d
;

ai

XXXII, 72.
lat.
I,

formati a

immagine
le
II,

di

Dio

ci

Degnare,
84.

In signif.
Degno,

Giudicar degno, Purg. XXI, 20.


ironico, Purg.
lat.

che rappresenta
za divina, Par.

qualit dell' essen20. V.

pure
1,

I,

105.

XXX,

74.
in

Deit,
Deitade.

la divinit,

Purg.

32.

dignm:
Inf.

in

genere e

forma antica, per

lo

stesso

signif. assoluto,

VI, 79;
23.

XXIV,

Dio, Inf. XI, 46.

126. Purg.

X, 6; XIV, 43. Par.

VII, 63; XII, 42;

XXXI,

I,

27

De-

Del, v. Di. Delectasti,

D. indica con questa

gno, in signif. di santo, rispettabile,

Purg.

XXIX,
XIV,
di

100; XX, 36; XXII, 126; Par. V, 128; XI, 118; 105. Degno a... esser degno
Ili,

152.

voce latina: tu m'hai rallegrato, il Salmo xci (xen) ove questa parola trovasi al versetto 5. L'ediz. di Aldo
legge
dilectasti,

Purg. XXVIII, 80.

per... Inf.

1,

122;

II,

Senza prep., Purg. XXVIII, 112. Pi spesso degno


Inf.

proprio a... Par. XIII, 82.

33, e nel signif.


di,

Con

Purg.

I,

32.

Delfico, ci che appartiene a Delfo ove era un oracolo di Apollo; la


delfica deit.

Par.

I,

32,

lo stesso

di...

Apollo, divinit, dio di Delfo.

XIII, 75;
60.

XXXII,
52.
le,

XX, 104; XXVI, 70; Purg. V, 21 VII, 20.


;

Delfino,
XXII,
19.

lat.

Delfinus, pesce, Inf.

Par. IV, 42; VI, 34;

degno,
;

XXI, 53; XXIII,


convenevo-

giusto,

Dlia, soprannome di Diana, perch nata in Delo; la Luna, Purg.


XXVI1I,78.

Purg. XI, 5; XIV, 29. Par. XII, 34.

Deb,
Inf.

equivale al qua>so dei Latini, X, 94 XIX, 90 XXI, 128. Purg.


;

Delinquere, verbo tolto


peccare
,

dal lat.,

commetter
45.

delitto, Purg.

V,

51,

85 e 130; XI, 37; XXIII, 49;


43. Par. IX, 19, e pi spesso.

XXXIII,
rirsi, Inf.

XXVIII,

Delirare,

della ragione, smar-

L'antico francese aveva una


equivalente, cio dea o da.

voce

XI, 76. Deliro, add. delirante, Par. 1,102.

126

Delizia
Par.

Deo.

Delizia.
pi.,

XXXI,

138.

Al

XVI,

116.

Metaforicamente

denti

Purg.

XXIX,

29, la felicit dei

della morte, Purg. VII, 32.


dell' invidia

denti

Beati.

Dell', Della, Dello, v. Di. Dolo, isola, la quale secondo

VI, 94.
la

- Dell' amore, Par. XXVI, 51


lat. de-intra,
Inf.

o della nimicizia, Par.


.

Dentro,
riormente,

avv. inte-

Mitologia greca era primitivamente galleggiante, e fu basata quando La-

VII, 9 e 123; Vili, 27;

tona

vi

and a partorire Apollo e Dia-

XII,15;XIX,24;XX,94;XXX, XXXIII, 49; XXXIV, 63. Purg.


XXIV,
Par.
I,

79;
II,
;

na, Purg.

XX,

130.

114; Vili, 21; IX, 53; XVIII, 141


Inf.

Del tutto,

avv. totalmente,

IX, 119; XVI, 69;


28. Purg. XIII, 31.

XX, 17; XXIX,

Dentro raccolto,
colto in s stesso.

XXVII, 49; XXVIII, 1. 67; XIV, 3; XXI, 82 e spesso.


54;

Delubro,
Par. VI, 81.

voce latina; tempio,

Purg. IV, 68, racPrep. in, di ra-

Deluso,
deludere
;

particip. del

verbo

lat.

ingannato, Par. IX, 100filosofo greco, Inf.

do sola, Inf. XXVII, 95. Purg. XXX, 28; per lo pi accompagnata da a. Dentro a... Inf. III, 21 VI, 27; IX,

Democrito,
IV, 136.

26

XXVI,

79 e 97;

XXIX,

111,26; VII, 76; X,1;


figliuolo di

XIV, 94

18. Purg. e 144;


26.

Demofonte,

Teseo

XVI,

54; XVII, 25;


;

XXV,

Par.

e di Fedra, che abbandon Fillide, Par. IX, 101. (V. Ovidio, Eroidi, h). Demonio, e Dimonio, lat. ar-

VI, 12; X, 41

XVI11, 122; XXII, 31


55;
di.

XXV,

79;

XXX,

XXXII,
Dentro

52.

Accompagnata da

di...

monium. Le ediz. variano arbitrariamente queste forme. Precedente le consonanti semplici dimon anco al
pi.

Pi spesso accompagnata XI, 73. da da, Dentro da... Inf. IX, 125; XI,
16; e 58;

Inf.

Angelo infernale,
;

Inf. Ili,

109

XIV, 103; XXII, 150; XXVI, 47 XXXIII, 22. Purg. XII, 53;XVII,

VI, 32 XIV, 44; XVIII, 35 e 64; XXI, 47 e 103; XXII, 13; XXXIII, 131.

23; XVIII, 141; XXVI, 24. Par. 11, 112 e 119; XXII, 111; XXVI, 82;

Uomo

Mainardo Pagani,
dell' Inf.

malvagio, Purg. XIV, 118, v. ivi. Nel luogo

XXXIII,

130.

D> entro,
d' entro, Inf.

per: di entro. Quella


/'

XXX,

indichi con tale

sembra che D. appellativo un dan117,

XXIII, 27,

immagine

tua

nato, un'

anima perduta.
Al sing.,

cio: del tuo interno, della tua anima, de' tuoi pensieri. La
d'

entro,

Dn, v. Dovere. Denaro, lat. denarius.


Inf.

XXII,

85. v.

Al

Cr. legge dentro, onde rimane oscuro il senso di D' entro questo luogo.

pi. Inf.

XXI,

42.

alle leggi, di ci
gi, Par.

che trovasi nelle leg-

Dnno,
Denso,
67 e 146.
141.

Dovere.
60; XXII,

VI, 12.
trovasi

- Add. Par.
lat.

sost., la densit, Par. II,


II,

Deo, forma
Dio, che

antica e poetica per : soltanto in rima,

Dente,
Vili, 63
;

dens

dell'
;

uomo

XX,
pi.

Purg. XVI, 108. 136, Deo


Inf. I,

il

Il

vero Dio (Purg.

dat. latino).

Il

degli animali, Inf.

Ili,

101

XIII, 127;

XXI,

XX VII,
128;

VII, 114 ; 131 e 139;

Dei posto per gli Dei del Paga-

nesimo,

XXX, 35; XXX11, 36 e XXXIII, 77; XXXIV, 55. Purg.


48;
28;

XV,
gli

98;

XXI,

72; XXXI, 95. Purg. e per 126. Par. I, 69

angeli o intelligenze che goveri

XXIV,

XXXIII,

27. Par. IV, 3;

nano

cieli, Inf.

VII, 87.

Il

gen.

Dono
lat.

Destino.

427
di desiderio
II, 2.

Dei trovasi, Par. XII, 93. Secondo 1' uso moderno Dei richiede
l'

i,

di...

Desideroso, pieno Purg. XX, 146. Par.


X,
43.
le ediz.

Di-

artic. gli,

ma

D. pone

1'

artic.

lnf.

sideroso, lnf.

Queste due forme

XXXI,
V.

93.

Dio.

Purg. Per

XV,
il

98; XXI, 126. femm. Dee, v.

variano in tutte

Dea.

e Disio, forme contratte di desiderio: Variabili in tutte le ediz.


Il

Desio

Dono, v. Dovere. Depcndere, dipendere,

desiderio, la brama, la voglia, lnf.

Parad.

XXV III, 42. Ugo Foscolo legge dipende che la forma pi moderna di questo verbo. Deporre, lat. deponere. Al particip,

111,126; IV, 42; V,113; VI, 83; IX,

107; XIV, 93;

XXVI,

69. Purg. IV,

29; V, 85; Vili, 1; XI, 86; XIX, 87; XXXI, 54; XXXIII, 61. Par. I, 83;
II, 40; IH, 126; IV, 117; VII, 121; IX, 81 ;XV, 68; XIX, 15; XX, 77;

Purg. XI, 135; XVIII, 84, dove alcune ediz. leggono dipodeposto,

sto, v.

Diporre.
tolta dal latino

Derelitto, voce

XXI, 51 XXU, 61 XXIV, 132; XXVI1I,130;XXXI1I,46. Desirarc e di rado Disirare,


;
;

derehctus, abbandonato, Par. IX, 134; XII, 113.

desiderare, Purg. VII, 26; XV, 104; XVII, 128. Par. II, 125 ; IV, 72 VII,
144.

Deriso, par ticip. di deridere, schernito, Purg. XX, 88. Par. IV, 57. Derivare, nel signif. prop. d' un
fiume, prender la sua origine, Purg.

Nel

signif.

lat.

di sospirare

dietro ci che
132.

manca, Par.

XXX
e

XXXIII,
Par.
II,

127.

Desire

Desiro, Disire

Di-

Per

est.

142; IV, 116.

derivare, Derivarsi, nel

signif. prop.
te, lnf.

d'un fiume, aver la fonPer iscorrere, XIV, 122.

siro, forme che variano in tutte le ediz. La terminazione al sing. spesso unicamente determinata dalla rima. Il pi. in i comune alle due forme.
11

in

genere, Par.

XXX,

87.

V. Diri-

desiderio, la voglia, la

brama
;

vare.

desire e disire, Purg. XVIII, 31


lat. describere, lnf.

XXVI,

Descrivere,
XXXII,
97,
8.

137. Par. IV, 10;

XXVII, 103. Desiro


;

Purg. XVIII, 12;

XXIX,

dove

la Cr.

legge discriver, per

e distro, Purg. XXII, 4 XXIV, 153 ; XXXI, 118. Par. Vili, 30; XVIII, 133;

imprimere, scrivere, Purg. IX, 112. Deserto, sost., la Cr. legge sempre
diserto,

XXXI,
106

65

XXXI1I,143.
6.

Al

pi. lnf.

V,120; X,

Purg.

XV,

luogo inospito,
;

Purg. X, 21

XXII, 152.

lnf. I, 64.

La

vita

XXXI,

22. Par. Ili,

Y\ 49; 74 VI, 115.


;

XX
I,

umana

Deserto, distrutto, devastato, Par.


XIX, 117. -Abbandonato, lnf. XXVI, Diserto nel priI02. Par. XV, 120.

detta deserto, Purg. XI, 14.

L' oggetto del desiderio, Par. XXIII, 105.

Desistere,

rinunziare

a....

Par.

XXX,
96.

31.
lui

Desso,

stesso,

lnf.

XXVIII,
svelnf.

mo

signif. lnf. I, 29.

49; VI, 105.


102. Purg.

Purg.

1,

130;

III,

Derelitto, lnf.
58.

XXVI,

Destare,
XVIII, 21.
Vi, 94.
v. ivi.

d'origine ignota

XVI,

gliare, lnf. IV, 3;

Desiare, v. Disiare. Desiderare, v. Disiderare. Desiderato. Par. I, 77. Desiderio. lnf. II, 136.

Desiarsi, svegliarsi,
destinare, lnf.

XX11I,

38.

Purg.

Al particip. sempre dsto,

Destino, da

XV,

428
4fi;

Desto

Di.

quest'ultimo luogo opposto a fortuna, caso fortuito.

XXXI1,76;

in

della Nidob. e di molti mss. Nondi-

meno
hanno

tutti gli antichi

commentatori
Nominato, aptolto dal lati-

osto,
verbale
;

contratto di destato, add.


;

letto destra.

XXXIII, 37

svegliato, Inf. XXIII, 38 e 43. Par. XII, 76.


lat.

pellato, Inf. XVIII, 1. V. Dire.

Deturpare,
no
;

verbo

Mostro,

dexter.

Diritto,

Inf.

lordare, Par.

XV,

147.

IX, 132; XII, 97; XIV,


31; 87

110;

XVI,

Deus venerimi gente.


XXXIII,
invaso
il

Purg.

112; XVII, 118; XVIII, 22; XXIII,

XXVI, 110; XXX, 93; XXXI,

Signore, le genti hanno tuo retaggio principio del


1
:

XXXIV,
14;
4.

43. Purg. III, 89

X, 26;

XIII,

XXVI,
Purg.
to.
1*

XXII, 122;
In

XXV,
al

quanto

110; luogo del

Salmo, lxxvim (lxxix). Devotamente. Purg. Vili, 13. Devoto, pio, Purg. Vili, 16 IX,
;

XXX,

DetProspero, favorevole, secondo


100 destra
coscia, v.

109; XIII, 82; XX11I, 21 e 88; XXIX, 119. Par. II, 46; XIV, 22 XXI, 60;
;

opinione degli antichi che reputasgni appariti dalla parte de-

vano
stra

come favorevoli, Inf. XXI, 82. Abito destro, Purg. XXX, 116, diritto, A destra, avv. dalla onesto, buono.

XXII, 106; XXIV, 29; XXXIII, Devoto, sottomesso, Purg. VI,

42.
91
;

XXIX, 28; XXXII, 97; XXXI, 117. Le


l'

107. Par.

XXVI,
di-

ediz. variano al-

infinito

parte destra, Purg. VII, 46.


stra

A de:

ponendo ora devoto e ora

voto.

man, Purg. I, 22; XI, 48. Par. Dal destro sottinteso XXVII, 46. lato, Inf. IX, 47. Par. XXXII, 124. La destra, sost., sottintesa mano, Purg. XII, 133. - Al pi. Purg. XIX,

Di, prep. che serve per lo pi a indicare la relazione del gen. latino,

come Nel mezzo

del

cammin

di nostra

vita Inf. 1,1, e cos ad ogni pagina;

81.

La

destra del del ovvero di

onde ne viene che questa prep. trovasi in gran numero di nomi propri

Dio, Par. VI, 26;

XV,

6.

come
la,

Pier di Medicina,
del

Can

della Sca-

Determinato. Par. XXIX, 135. Detrudere, verbo tolto dal latino; precipitare, inabissare. Particip.
detruso, Par.

Guido

Duca, o

ne

Abati, Alberigo de' de' Pazzi. La differenza essenziale


fra di e

Bocca degli Manfredi, Camicioal pi.

XXX,

146.

nettare, lat. dictare ; inspirare, Purg. XXIV, 54. V. Dittare. Hctto, lat. dictum, sost., la parola,
la

proposta,
;

il

discorso, Inf. X, 76;


125. Purg. VI, 33
;

da non sempre osservata, antichi; onde trovasi Vegno di loco, Inf. II, 71, invece di da. Tu m'hai di servo tratto a liberDopo pi, meiate, Par. XXXI, 85.
principalmente dagli

XXVI, 75 XXIX,
XXXIII,
la poesia,

no, meglio ec. di serve,

come

il

che,

75. Par.XIII,109.

Purg.

XXVI,

-I versi, 112. Add.

a esprimere

il

secondo

membro

del

detto, menzionato, Inf. V, 49. Par. Nel luogo del Purg. XXX, XII, 90.

comparativo, Purg. XII, 68. combinato con l'articolo il, lo,


gli, le

Di
i,

la,

100, la Cr. legge destra probabilmente per errore, poich il poeta ha detto al v.
61

che

forme del, dello, della, deli mss. ed alcune ediz. scrivono


d
le
lo,

spesso de
pre
de"

de la ec, dei,

de', dell',

che Beatrice stava sulla

degli, degl', delle.


le

D. non osserva sem-

sponda

sinistra del carro, e qui ripete

regole de' grammatici moderni

che non aveva cambiato posto, come significato dalle parole detta coscia

nella scelta di queste forme, e trovasi

Dei invece di degli Dei, Purg. XXI,

D' entro
126.
Inf.

D' intorno.

429

La dottrina

degli versi strani

IX, 63, invece di: de' o dei.


sost. avv.

Combinato con

ec,

di

forma
:

Je locuzioni avverbiali seguenti

M'entro,
XII, 13.

di

dentro, Par. VI, 12:


v.

Di galoppo. Inf. XXII, 114. Di giorno in giorno. Purg. XXIV, 80. Di gi, di su. Inf. V, 43. Di grado in grado. Inf XI, 18.
Par. 11,122; XXVIII, 114.

M colpo,
vari mss.

Di botto, Di butto,
a

Botto.
XXII,

un

tratto, Inf.

Di l, al di l, Inf. Ili, 119; XIII, 1: XVIII, 27; XXIII, 141 XXXIV, 109.
;

124. Aldo, Landino, Vellutello e Viviani, leggono di colpa che trovasi in

Ma mi sembra o congettura o chiosa occasionata dalla voce com;

punto che segue ovvia agli antichi.

di colpo

dizione

Dall'altra parte, Inf. XX, 54. Di Inf. V, 43. - Al di qua di l, Par. XIII, 22; XIX, 57. - Del tempo, Inf. Siccome idea al di l, VI, 11
!

Purg. XXVII, 12. Par.I 43;XXVII,82.


l,

l'

relativa, di l nella

Di conila,

di faccia, dall'altra

sono

in

parte, Purg. X, 67. Par. XXXII, 31 Di contro a... nel senso che sopra,

quei che Purgatorio significa spesso la


di
:

bocca

Par.

XXXII,

133.

rena, Purg.
e 81
;

terra abitata dai viventi, la vita ter1, 86 ; IH, 105 e 145 V, 50

noi, nella no-

stra direzione,

Purg. XIV, 132.

XXI,

XIII, 144; XIX, 96; XX, 49: 86 e 91. Altre volte indica il

Presso, vicino, Inf. XXII, 34. Di costa, ordinariamente accosta, a lato, Purg. XXXII, 152. - Quanto al

Purgatorio, Purg. XI, 31. Di l da... Purg. XVIII, 128; XXXI, 24. Par. V,

2;

luogo

dell' Inf.

XXVII,

32, v.

Costa.
di

XXX, 20. Di largo,

pi

di

largo,

Par.

Di cost, v. CostX. Di di in d e Di die in die,


giorno
in

Di

giorno, Par. XI, 63; XVI, 8. forza, fortemente, con veelat. de-foris,
;

XXXIII, 82, pi largamente, pi completamente. Di leggier. Purg. XI, 19, facilmente.

menza, Inf. XIV, 61. Di fuori, Di fuor,


esteriormente,

Di lieve,
76.

facilmente, Purg. VIII,

Inf. IX, 1 XVII, 11 Di fuora, XXIII, 64. Purg. XVIII, 5. Inf. XI, 87 XVII, 74. Purg. XXX, 30.

Di lontano. Inf. XXXI, 26. Purg. 1,116; Vili, 15. Lontano, Purg. HI.
67. Par.

Dall'esterno, esteriore,

Inf.

XVIII,

XXX, 1. Di lume in lume,


Di lungi,

di stella in

15; XXIII, 26. Purg. XVIII, 43. Par. Dal di fuori, Purg. IX, 15 XII, 13.
;

stella, di cielo in cielo,

Par.

XVII

115.

XV,

115. Par. V,

101.-

All'esterno,

lontano, Inf. IV, 70:

fuori di... Inf. XII, 121. Purg. Ili, 131.

Come sost.
XXVII.
sti

Ali esterno, Purg. XVII, 14. // di fuori, V esterno, Purg.


88.

XVI,

113.

Quei di fuori, quelli po-

all'estremit, Purg.

XXIX,
:

81.

Di
fuori,

furi,

in

rima per

di fori, o, di

Di mano in mano. Par. VI, 8. Di mezzo, v. Mezzo. Di necessit, necessariamente. Purg. XXX, 63. Di notte. Purg. XVIl,92; XXII,.
67.

all'esterno,

Purg.

XIX,

81.

Forma
1

antiquata.

intorno

Dintorno.

Inf.

In questo luogo

I'

artic. degli regolarissimo, riferendosi a strani.

130
IX, 32;

Di nuovo

Di

sotto.
Inf.

X, 55; XII, 73; XXXI, 8. Purg. IX, 50; XIII, 5; XV11, 15; XXVIII, 1; XXX, 20; XXXII, 46.
Par.
103.

Quel di retro,

viene appresso.

XII, 81, quello che

Quel

modo

di retro,

quest'ultimo modo,

Inf.

XI, 55.

I,

59; vili, 53; XIII, 12; XXVIII, D'intorno a... prep. Inf. XII,

Prep. di retro a... Inf. XIII, 124; XIV, 140 Purg. X, 72; XV11I, 133. Di

73. Purg.

X,79. Par.XXI, 139; XXIX,


11.

retro da... Purg. X, 50

XXIX,

143.

67;
116.

XXX,

EH nuovo.

Purg. XVIII.27; XXII,


XII, 1.

Di rietro, forma pi antica che trovasi in alcune ediz. p. e. Inf. XII,


81
;

XIII, 124.
99. D.
la

Di pari, di fronte, Purg. Di piano, espressione


luogo
dell' Inf.

Di rimbalzo, indirettamente, Inf.


XXIX,
re,

che nel

vuol probabilmente di-

XXII, 83 lasciolli di piano gli pose senza difficolt in libert, evidentemente tolta dallo spagnuolo de Unno e derivata dal latino
de plano nel

parola in quistione pass di bocca in bocca per modo che diversi


l'

che

intesero senzach fosse loro diretta.

medesimo Di piglio, v. Dare

significato.

l'

Di rintoppo, voce antiquata alopposito, Inf. XXII, 112. V. Ri.n:

e Piglio.
Inf.

TOPPO.

Di poco, dopo poco tempo,


iX,25.

Di sopra, Di sovra,
alto, Inf.

avv., in

XXVI,

Dipoi. Inf. XIX, 57. Di presso, dappresso,


65. Purg. IV, 98.

Dal
Inf.

di sopra, Inf.

XII,

sulla terra, Inf.

XV, 2. In alto, XV, 49; XXXIII, 157.

53. Purg. VI, 47.

Con movimento:

di

Di pria, dapprima,
Q-el di pria,
Inr.

Purg. XIV, 76.


62, quello

terra, Purg. 111,1 27.

in

alto, sulla Venir di sopra,

XXIV,

venir

prima.

al di sopra, Inf. XVI, 121. Esser di sopra o andar di sopra, sor-

Di prima. Purg. XV, 11. Di qua. Inf. Ili, 120; IV, 68;
128;

passare
Vili,

Purg.

XXV1U

XXXI,
tro,

36.

133.

Par.

Come

citazione: addie-

XII,
I,

5.

Purg.

Ili,

44. Par.

43;

XXVII,

83.

62; XXVII, Del tem-

98.

anteriormente, Par. V, 48; VI,


Prep. di sopra
57.
a... al di
l di...
,

po: avanti, Inf. VI, 95 e 111 ; XXVI, Dal di Ih, Purg. XXX, 66. 8. Di

Par.

XXX,

XVII, 137.
sopra, Purg.

Senza prep.
da...

Di sopra
150.

qua entro,
l, Inf.

Inf.

XXXII,

113, di quag-

gi, cio: dall'Inferno.

XXIX,

Sost.

Purg. per di
il

di-

XVII, 47.
Inf.

Di qua di
:

sopra, ci che sopra, Par.

XXXI, 19.

Con movimento

di

qua di l, XXVII, 60.

V, 43; XVIII, 34; Quaggi: sulla terra,

Di sotto, avv., in basso, Inf. XIX, 46;XXX1U, 46; XXXIV, 64. Purg.
II,

23; IV, 33 e 89.

Dal di sotto,

Purg. VI, 23; VII, 23; XI, 32; XIII, 22; XX Vili, 28; XXIX, 66.

Inf.

XVII, 117. Purg. IX, 76; XVII,

124. Par.

XXXII,

30.

disotto,

Di quass,
16.

dal cielo, Par.

XXII,

Purg. XIII, 137; XVII, 124; XXIII, 83. Quel di sotto, quello che va di

Di qui, dall'inferno, Inf. 1, 114. Di rado, raramente, Inf. IX, 19. Di ramo in ramo, di punto in
punto
Par.
,

dietro, Purg.
sotto a...

V,

5.

Con movimen47.

to, in basso, Inf.

XVI,
23.

Purg.
131.
8.

II,

Prep.

di

Di

sotto da...
Inf.

esattamente
115.

partitamente

nel
,

medesimo

signif.

che sopra,

XXIV,

Di retro,

avv.

Inf.

XVIII, 36.

XXVI,
XXXII,

Purg. IX, 117.

Par.

Di

state

Dicere.

13i

Di state, in tempo XVII, 49; XX, 81. Di su, in alto, lnf. V,


di

estivo, nf.

102, e spesso.

U ultimo
il

d,
il

l'ulti-

43.

mo
Dal

giorno della vita umana,


Il

giorno

Nel luogo sopra, Par. XXIII, 83. del Par. XXV, 1U, ove la Cr. legge di su la croce molto meglio legger con
to
la

della morte, lnf.

gran

d,

XIV, 54; XV, 47. giorno del giudizio

finale,

Nidob. d'in su

della croce.

la croce, dall'alil

Sost.

di su, la
lnf.

parte superiore del corpo,


46.

XIX,

subitamente, lnf. X, 67; XXI, 69; XXIII, 37; XXXIII, 60 Purg. Vili, 63; XV, 86; XXX, 83.
Par. 1,61;

Di subito,

XXX, 103. - Il primo die, il primo giorno della creazione, Par. Di die in die, Par. XVI, 8. VII, 112. Di d in d, Par. XI, 63. D e
Purg.

T d caniculari, Purg. 1, 75. giorni della canicula, lnf. XXV, 80. Die forma antica e poetica, trovasi

notte,

sempre, continuamente, Purg.

VI, 113.

// d,

nella giornata, Purg.

XXXI,

64.

XX,

121.

Di slitto, in rima per: di sotto; star di sutto, lnf. XI, 26, esser pi in
gi.

Diamante, dal lat. del


sa, Purg. IX, 105. V. pure

medio evo

diamantes per adamas, pietra prezio-

Adamante.

Di tanto.

lnf.

IV, 41

XXX,

82.

Diana,
gli antichi
i

figliuola di

Latona e so-

Di tanto, lnf. IV, 99, spiegato ora: di tanto onore che mi avevano
fatto, ellissi ardita

rella di Apollo, Purg.

XXV, 131. Tutti

commentatori raccontano

anzichen; ora: di

ci; ora:

intanto, frattanto. Io

non

ardisco decidere, massimamente che in ogni caso questo di tanto ha non-

che Sanesi eransi per lungo tempo immaginati che sotto la loro citt corresse certa fiumana sotterranea che chiamavano la Diana, Purg. XIII,
153,
allo

soch del soperchio. Confronta, Purg. XII, 136, ove il medesimo concetto
espresso pi semplicemente.

scoprimento

della

quale

eransi posti pi volte senza frutto.

Di traverso.

lnf

XXX,

87.

Nel luogo del Purg. V, 22, la Cr. legge da traverso che inclinerei a preferire
al

Dianzi, lat. de-ante, poco fa, lnf. X, 112. Purg. II, 64; IX, 52 e 89; XX, 122; XXI, 35; XXIII, 132. Prima,

Purg. VI, 50.

di

traverso della Nidob. se

Diavolo,

lat.

diabolus

come

perIirf.

g' Italiani

fossero pi precisi nell'uso

di

queste due preposizioni.

sonificazione astratta, il diavolo, Uno degli angeli XXIII, 143.

ma29;

in tempo d' inverno, XXXII, 26. Di verso, Di vr, verso; di vir ponente, lnf. XIX, 83. Di vista in vista. Par. XXX, 9.
lnf.

Di verno,

ledetti,

un

diavolo,

lnf.

XXI,

XXVIII, 37; XXXII, 108; XXXIII, 145, ove la Cr. legge malamente il
diavolo.

Dibarbarsi

sradicarsi

Purg.

D.

chiama

in

questo luogo
:

le stelle

viste,
il
1'

come
si

le dice vedute, Par. II, 115;

XXXI, 70. V. Abbarbicarsi. Dibattere, agitare, dimenare,


lnf.

senso questo
altra

una

stella

dopo

XXVII,
i

132.

Dibattere

denti,

spegne, sparisce.

digrignare

denti, lnf. Ili, 101.


v. Di.

giorno, lnf.

Die, lat. dies, il XXXIII, 65, 67, 72 e 74. Purg. V,115;VIII,3:1X,59:XII,81: XXIII, 76. Par. XI, 63: XVI, 8: XXV,

e qualchevolta

Di botto,
verbo

Dicere, forma
quentemente

antica e poetica del

dire, parlare,

che trovasi
lnf.

fre;

all' infin.

X, 20

132

Dicere
;

(il)

Diffalla.

XVI, 84

XV HI,

61;

XXVIII, 2
;

e 102;

Dienii, Dienne, Dierno,


Dare.

v.

e 19. Purg. Vili, 103; X, 60 e 83; XV, 82 e 89 XXV, 15; XXX, 46. Par. V, 67; IX, 61 ; XIV,

XXXII, 6

62;

XXVI,

23;

XXIX, 83; XXX,

127;XXXIII, 123. Purg. XXV1I1, 88.

Al

fut. dicer,

Par.

XXVIII,
17.

62.

Dicerolti per

45.

te lo dicer, Inf. Ili,

Dicerei, Inf.

XVI,

La for-

Dieta, lat. diaeta, Purg. XXIV, 18. Dietro, lat. de retro. Dopo, Inf. XIV, 73 XVIII, 21 XIX, 93; XXIII, 23; XXIV, 94; XXV, 57; XXVIII, 37; XXXI, 87. Purg. Ili, 16; Vili, 30; XXXI, 95. Par. Vili, 136; XXVIII,
;
;

5.

Tener dietro, star di dietro, se-

ma dici a rigore potrebbesi riferir a dire, ma appartiene pi specialmente


a dicere, e trovasi, Inf. II, 13. Purg. VII, 62. Par. III, 62.

Come

guitare, Inf. 1, 136; XXII, 134. Dietro pensare, Par. X, 23, riflettere.

prep. seguito da a,

Inf. Ili,

55; XI, 6; XXI, 29; XXIII, 148;

Dicere
XI, 24;

XXXII,

(il), sost., 150.


lat.

il

discorso, Par.

XXV,138;XXV11,4.

Purg.

I,

3; li,

Dichiarare,
nifestare, Inf.
51
;

declarare,
91
.

ma-

XXVIII,

Purg. VIII,
Par. VII, dichiare-

122.

XIX, 115; XXIV, 90. La forma barbara


:

80; IV, 38 e 104; V, 13; Xlll, 30; XVI, 92; XVIII, 114; XXIII, 3; XXXII, 54. Par. II, 3; XXII, 100; Di rado seguito da da, XXX, 32.

Inf.

ranlti per

te lo dichiareranno, Purg.

22. Purg. XXIX, 143. Del tempo; dopo, Par. XVII, 96.

XXV,

XXIV,
con
la

48, adottata dalla Cr. riget-

tata dalle ediz.

moderne che leggono


lat. declinare.

93;
62.

Nidob. dichiareranti.
D'

Difendere, lat. defender e, Inf. X, XV, 8. Impedire, proibire, Inf. XV, 27. Proteggere, Par. XXVII,

inchinare,

una

Sostenere, Par.

XXX,

60.

pianura che discende, Inf. XXVIII, Del giorno che 75. Purg. I, 113.

Difendersi, Purg. VI, 9. Par. XII, 107.

Non soccombere, reggere,

Dichinarsi, abbassa, Purg. VII, 43. discendere, scorrere all' ingi, Inf.

XIV, 54;

XXX,

60.

Par.

Particip. Di.

feso, protetto, Inf.

IV, 108.
la

XXX1I,56. IH colpo,

Difensione,
v. Di.

Mi coatra, v. Di. Di costa, v. Di.


Disio, ordinariamente:
Didone
,

Oltre la difension de' senVili, 123. ni umani, senzach la prudenza uma-

proibizione, Inf.

na possa impedirlo,

Inf. VII, 81.

fondatrice di Cartagine, Inf. V, 85. ancora mentovata Par. VIII, 9.

Diresa,

riparo, Par. Difesa di Dio, Par.


il

XIV,

116.

XXV li,

57, la
il

come suicida, Inf. V, 61. Die, il giorno, v. D. Die, per dici o di', v. Dire. Diece, lat. decem, in rima per: dieci, Inf. XXV, 33; XXIX, 118. Purg.
:
:

protezione, ed anco come contesto la vendetta.


:

ammette

Difeso,particip.dicfi/b*dere,v.ivi.

La Cr. XXXIII, 43. Par. VI, 138. legge ancora diece senza necessit,
fuor di rima, Inf. XIX, 110. Purg. XXIX, 81. Par. XXVII, 117.

Difettivo, mancante, Par. XI, 2; XXXIII, 105. Difetto, lat. defeclus, la mancanza,
Inf.

IV, 40. Purg. XXIII, 51. Par.


80.

XXX,

L'errore,

il

peccato,

Inf.

XXII, 125; XXX, 142. Purg. VI, 41. Entomata in difetto, imperfetto,
Purg. X, 128.

Dieci. Inf.XVlI,32;XVHI,9;XXII, 13,einpi luoghi allegati in Diece.

Diffalta, da

fallire,

V errore,

il

Differente

Dilatare.

133

peccato, Purg.
52.

XX Vili,

94. Par.

IX,

XIX, 25 e 33. Digiuno, add. Purg. XXX 120. Per est. affamato,
l,

Differente. Purg. XXV, 11,144; XXX1I,74.

53. Par.

Par.

XXIV, 109.

D. usa questa voce


molto
39.
fig.

spesso

Differentemente,

in

una ma-

58.

in signif.

Purg.

Sete

men

digiuna, sete

niera diversa, Par. IV, 35; XXIV, 16, dove D. divide la parola nei due versi
:

intensa, Par.
vedere, che

XXI, Digiuno di non ha veduto, Inf. XV ili,

XV, meno

differente-mente.

Differenza.
Differire,
ferente, Par.
22. Par.

Par.

II,

118.
esser dif-

lat. differre,

42; XXVI11, 87. Digiuno, che non ha provato, Par. XVI, 135. Digiuno di materia, vuoto di materia, Par. Il,

XXXII, 75. Diffidare, lat. diffdere, Purg.


XVIII, 10.
particip.
di

75.
Ili,

Diffuso,

diffondere,

Dignit, Dignitate, Dignitade. Par. VII, 82. Dignitate, Purg. XIX, 131. Dignitadi al pi. le prerogative, Par. VII, 86.

propriamente: sparso, dilatato, Purg. XV, 132. Par. XXI, 33 XXIV, 92.
;

Dignitoso, pieno di dignit, Purg.


Ili, 8.

Particolarizzato
Par.

XI, 75.

Purg.

XXXII,

91.

Nel

signif.

del lat.

conspersus, di quello il cui volto coperto o si copre dei fenomeni di al-

Digradare, lat. de-gradi; discendere, Inf. VI, 114. Par. XXXII, 14.

Diminuire, menomarsi, Purg. XXIf,


133.

cuna passione, Par. XXXI, 61. Dificio, afresi ovvia agli antichi
per
Inf.
il
:

Di grado,

v. Di.

edifcio, lat. cedificium, edifizio,


7.

XXXIV,

Dante dice

dificio

carro sul quale

gli si

presenta Bea-

lat. de-gradi, allontanarsi dal camino, fare una digressione. Particip. digresso, Par. XXIX, 127.

Digredire,

trice,

Purg. XXXII, 142.

Di fora, Di fuori, Di
Di.

furi,

v.

Digressione. Purg. VI, 128. Digresso, v. Digrbdire. Digrignare, onomatopea; mostrare


tati
i

Digesto,
lat. digerere,

add. verbale d digestive


digerire. Nel signif. prodi fisiologia: dige-

denti

come fanno

cani irri-

prio

come termine
Purg.

rito,

Nel signif. - Chiaro e difig. Par. XVII, 132. stinto, Par. XXV, 94. Digesto a...
XXV,
43.

ora solo, Iuf. XXI, 131 e 134 ; ora: digrignare i denti, XXII, 91

Inf.

XXI,
l,

131.
v. Di.
,

Di

Dilaccarsi

propriamente

ta-

disposto, Par. X, 53.

gliare le lacche o le

cosce, le lacInf.

Di gi, v. Di. Digiunare, lat. dis-jejunare, astenersi dal cibo,

chette d' una bestia. Per est. dilaccarsi, lacerarsi


,

smembrarsi

Purg.

XXHI,

27.

XXVIII,
128.

30.

Osservare

il

digiuno comandato dalla

Dilacerare,
La Cr. legge
la
la

straziare, Inf. XIII,

Chiesa, Par.

XXVII,
sost.
Il

130.
difetto di nutri-

E quel
E

dilacerato,
;

il

Digiuno,

che intrica
leggere con rer
.

costruzione

mento, Inf. XXXIII, 75. nenza dal cibo, Purg. XXIV,


XXII, mola
89.
1'

meglio

L'asti23. Par.
sti-

Nidob.

quel dilace-

Siccome V astinenza
,

Dilatare,
Par.

estendersi, allargarsi,

appetito
il

digiuno

esprime

XXX,

125;

d'un

spesso:

desiderio, Par.

XV,

49;

XX XII,

40;

albero, Purg.

della folgore.

Par.

iZ
XXIII,
55;
Inf.

Dilec tasti
41.

Di mano

in

mano.
Par. XVIII, 91. Que-

XXIV,

Al figurato, Par. XXII, Ufi. Particip. dilatato,

catis terrain.

ste parole con che

comincia

il

libro

XIV, 29. Dilectasti, v. Deleci asti. Di leggiere, v. Di.

della Sapienza, sono formate dalle anime de' Beati che trovansi nel cielo
di Giove.

fuggire, sparire, Inf. IX, 77; XVII, 136.


D*

Dileguarsi,

lat. deliquescere,

Diluii,

v.

Dire.
v. Di.

un suono che
134.

si

XIV,

perde, Purg.

Di lontano, Dilungare,
V, 17.

allontanare, Purg.

Delle forze, Purg. XVII,


dal
lat.

73; dilegue per: dilegui.

Dilettanza,
diletto,
il

defedare,

il

Di lungi, v. Di. Dimagrarsi, lat.


venir magro. Per

de-macer, di-

piacere. Nel signif. fisico,


1.

est. spopolarsi, Inf.

Purg. IV,

Nel

signif.

morale.

XXIV,

143.
l'

Par. XVIII, 58. Voce antiquata. Dilettare, lat. delegare. Aver piaDar cere, Purg. XII, 83; XIV, 124.

Dimanda,

X,16; XVIII, 82; XXIV,


111,94; XIII, 77;
80.

interrogazione, Inf. 77. Purg.

piacere, Par.

XIV,

60.

XX,
in

107.

Par. IX,

Dilettarsi,

V. Dimando.
alcune ediz.
Inf.

compiacersi
20. Par.

di...

Purg. X, 97; XVII,


dilette in

XXV, 85, dove


:

rima

Dimandare, e Domandare, lat.


Ili,

demandare,

sta per

diletti.
,

96; IV, 31; V, 24; X, 42; XXII,

Dilettare
Diletto,
XII, 126;
12;

sost.

il

piacere, la

62;
Par.

XXXIV,
III, 130';

23.

Purg.
14;

Il,

20; XIII,

sensazione del piacere, Par. VII, 84.


sost.,
il

10; XIV, 5;
48;

XXV,

piacere, Inf. V,
I,

Vili, 95;

XXVII, 100. XV, 59; XXI,

127; XII, 87. Purg.

16; VII, 48;

XV,

XXVII,

32; XVII, 99; XXIII, 75. Par. XI, 8; XXIII,

129; XXV1II,106; XXIX, 53; XXXII, 62. Diletto, add. amato, caro, Purg.

Dimandare di... informarsi di alcuna cosa, Inf. XIII, 82; XIV, 50; XXIX, 93. Par. XXVI, 80. - Domandare, pregare, volere, Inf. XXXII.
92;
XIII, 93;

XXV,

59;

XXIX,

10;

XXXI, 56

XXIII, 91; XXXIII, 11. Par.


G. C. qualchevolta detto
nostro Diletto, Par. XI, 31
;

I,

25;

XVII,55;XXVI,112;XXXI1I,40.
il

XXXIII, 39. Par. I, 15; VI, 137: XXXIII, 17. - Dimandar

Diletto,

XIII, 111.

per Dio, chiedere in nome di Dio, cio: Come mendicare, Par. XXII, 83.

Dilettoso,
lizie, Inf. I, 77.

delizioso, pieno di de-

sost.,

Diliberare,
rare, Par. II, 94.

lat.

de-liberare, libe6, in-

dimanda, Purg. XVIII, 6. Par. IV, 11. La preghiera, Par. XXXIII, 18. Dimando, forma antica per: di-

la

Dilibrarsi.
brio

Par.

XXIX,

teso da alcuni per: escire d'equili;

ma siccome
all'

gli astri di

che

si

parla,

mutando posizione

rispettiva-

mente

orizzonte non la

mutano

manda, per: interrogazione, Inf. XIX, Pi spesso: la domanda, la preghiera, il desiderio, Inf, II, 97; X, - L'og126; XV, 79. Purg. VI, 69. getto d' una domanda, ci che uno
78.

per fra loro, forse meglio spiegare


dilibrarsi per: liberarsi, riferendolo

domanda, Purg. IV,

18.
il

Dimane,
Inf.

lat.

de mane,

mattino,

a da quel

cinto.

XXXIII,

37.

Di lieve,

v. Di.

Di

mano

in

mano.

Par. VI, 8.

Diligite justitiam qui judi-

V.Dl.

Dimensione

Dioycnes.

135
Xlll, 118;

.Dimensione. Per
za corporea, Par.

est., la

sostan-

Inf.

V, 8: IX, 71;

XVH,
88; tem-

11, 38.

83;

XX,
8;

15;

XXIII, 2; XXIV, 96:

tere, concedere,

Dimettere, at.demittere. permetInf. XXIX, 15.

XXV,

VI, 5; X, 58;

XXXIV, 39. XX, 20.

Purg.

Ili,

Avv.

di

P.imettere, perdonare, Par. VII, 92 e 117. Particip. dimesso, abbandonato, lasciato, Par. V, 59.

Dintorno,

v.

Dimora,

lat.

Demonio. de mora, il soggiorInf.

po: davvantaggio, Inf. X, 98 dapNel prima, Par. XI, 25; XXVI, 79. luogo dell' Inf. VI, % dinanzi alla piet, dubbio se il poeta ha voluto dire
:

ora, poco fa,

ovvero
il

in

presenza
signif.

no, l'abitazione,

VI, 37. La sosta, Purg. XVII, 90. V indugio, X, 70. Far diInf.

XX,

50.

Par.

di... io

preferisco

primo

Davanti, Purg. XVIII, 99: XIX, 31. Dindi, onomatopea di che val-

moni, rimaner in una attitudine, Inf. XXXI, 144.

bambini che non sanno per anco articolare, per dire: denari,
gonsi
i

Dimorare,
abitazione, Inf.

lat.

demorari, aver

Purg. XI, 105.

XVI, 67. Purg. I, 88; Vili, 122; XXVIII, 94. Fermarsi, Purg. II, 12; XI, 129. - Dimorar

Di necessita, v. Di notte, v. Di.


D* intorno,

Di.

v. Di.

queto,

rimaner fermo, Purg. XIII, 72. Dimoro, forma antica per dimo: :

Di nuovo,
Dio,
lat.

v. Di.
11

Deus.

vero Dio,

Inf. III.

ra,usata in rima
78.

1"

indugio, Inf. XXII,


lat.

39, 63 e 122; IV, 38; VII, 19; Vili, 60:

Dimostrare
mostrare,
94;
Inf.

demonstrare, VII. 37; Vili, 74 ; XII,


,

XI, 26, 31. 51, 74 e 105; XII, 119: XIV, 16 XX, 19 XXIV, 119; XXV.
;

3.

Purg.
;

II,

29
;

XIV, 85; XXVIII,

91.

61. Par. II, 9.

Purg. IX,

79

XVI, 40
Il,

XI, 90 XIV, XXV1I,24 XXXIII, 59.


;

VII, 5

Testimoniare, Purg.

XXVI,
41.

110. Par.
II,

XXII,

52.

Dimo-

strare, Par.

Spiegare, Purg. XVIII, 14. Dimostrarsi, mostrarsi, Purg. XV1IT, 53 XXXI, 130. Par. XXXIII, 148.
;

44;

XXVI, 38; XXXIII,

III, 108; VI, 4; VII, 119; X, 56; XXI, 92; XXI v, 130; XXVI, 56; XXVII, 24 e 105:

Par.

42;

Vili, 90;

XXV1II,128 XXXII, 93e


sissimo.

113, e spes-

In Dio per
Inf.

verso Dio,
126.

XXV,

contro a Dio, In Din 14.

Dimostrazione,
tio,

lat.

demonstra-

per: nella Sacra Bibbia, Purg. IH.

Par.

XXIV,

96.

Dinanzi,
di

lat.

de in ante, prep.
a...

V, 123.
Purg.

A Dio, v. A. Al pi. Dii, Par. Pi spesso Dei per: gli Dei


o

luogo; davanti, dinanzi

Inf. I,

34 e 62; 11,119; IV, 87; V, 13; VIII, 32; X, 71; XXIII, 62; XXVIII, 32.
Cr. legge davanti) Ill,17e21;X,37;XV,23. Par. Il, 15;

del Paganesimo, Inf. 1,72; XXXI, 95. XV, 98; XXI, 126. Par. I, 69.

Per:

Purg.

I,

98

(la

le intelligenze celesti Deo. angeli, Inf. VII, 87. V.

gli

A!

sing. Dio per

idolo, Inf.

XIX,

112.

IV, 92; XIX,

96

XXVII,

Dinanzi

da... Inf.

Purg.

XXXI,

62.

10; XXXII, XXXIII, 33. Di tempo: avanti,

Dio lodiamo,
XXIV,
Par.

traduzione delle
,

parole latine Te Deutn laudamus


113.
lat.
;

Par.

prima,
Inf. 11,

Inf. Ili, 7;

signif. del lat.

Nel IV, 37 e 62. coram, in presenza di...


Par. XI, 61.

73; X, 130.

Dio, add. XIV, 34

dius, divus, divino,

XXIII, 107
Diogene.

Diogenes,

XXVI, 10. poco pro;

Avv.

di

luogo: in avanti, davanti,

babile che D. poco

instruito della

136

Diomede

Di qua.
114. Par. Vili, 130.

greca letteratura abbia inteso parlare


nell' Inf. IV,

Particip. Di-

137 dell'antico filosofo

dono alcuni moderni.

Diogene d'Apollonia, come pretenIo credo con tutti gli antichi comentatori che ab-

partito, allontanato, assente, Inf. IV r 81. Separato, Inf. XI, 89. Dipar-

tir,

contratto di

dipartirono, Inf.

XII, 59. Purg. IX, 39.

bia parlato del celebre Cinico del quarto sec. avanti 1' E. V.

Dipelare,
togliere
il

lat. depilare, pelare, pelo, Inf. XXV, 120.

Diomede,
Inf.

figliuolo di l'ideo,

uno

degli eroi greci della guerra di Troia,

Particip. dipelalo, pelato, calvo, Inf. XVI, 35.

XXVI, Dione,
il

56.
la

Di piano, v.
di

Di.

madre

Venere, Par.

Vili, 7; e perch gli antichi

davano
Dione a

Di piglio, v. Di. Dipignere, forma

che

gli antichi

spesso
nere,

nome

di Dioncea e

Venere, D. chiama Dione, ossia Veil

preferivano alla pi moderna: dipingere. Le ediz. variano nell' uso dell'

pianeta di

tal

nome, Par.

una e

XX11.144.

Inf.

Dionisio, D. intende probabilGiovine, tiranno di Siracusa, celebre per le sue Inf. XII, 107. Dionisio crudelt,

10
23.

mente parlare

di Dionisio

il

Rappresentare, Purg. XXlX r 100.- Colpire la vista, Par. XXIII,. 91. Adornare, render brillante,

dell' altra. Nel signif. prop. IV, 20. Purg. VII, 79. Par. IV, XV11I, 109 XXVII, 29; XXVIII,
;

Areopagita primo vescovo di Atene al quale falsamente attribuito il libro De coeletti hierarchia che fu com1'
:

Par. XXIII, 27. Dipignersi o dipingersi detto delle affezioni dell' animo

posto nel iv o v sec. Par. XXVIII, 130. ancora parlato di lui nel Par.

che dipingonsi sul volto, onde dipingersi, coprirsi di vergogna, Inf.XXIV r di ammirazione, di stupore, 132
:

X, 115.

Purg.

II,

82.

Dioscride, medico greco del primo sec. nato in Anazarba di Ciucia.

XVII,
Purg.

15. Par.

XXX,

Particip. dipinto, Inf. 63. Colorito,

XXIX, 74.

Par.

pervenuto a noi il suo libro dei medicamenti, dei veleni e degli antidoti
;

est. dipinto di riso,

Imbellettato, Par.

XX, 102. - Per Par. XXIX, 7. XV, 114. - Una


XVI, 108.

e perch tratta delle virt delle

pelle dipinta, brizzolata, Inf.

piante, D. lo chiama nell Inf. IV, 140 il buono accoglitor del Quale, cio: il

Una gente
D.

dipinta, Inf. XXIII, 58.


cos gli Ipocriti coperti

denomina

buono osservatore della qualit o delle virt delle piante. V. Accoglitore.

da manti indorati. Descritto, Purg. XXXIII, 76. Rappresentato, Par.

Di pari,

v. Di.

Dipartire, lat. de partire. Separare, distinguere, Inf. IV, 75. Par. VI,
105.

XXIV, 42. Dipinto,


sentato

sost., ci

Allontanare, Inf. 1,1 11; V, 69; XXIII, 132. Purg. IX, 39. Par. XXII, 73. Separare, fendere, Purg. IX,

in pittura, Par.
v. Di.
lat.

che rappreXVIII, 92.

Di poco,
Diporre,
Inf.

75.

XIX,

44.

deponere, deporre,
Particip. diposlo^

XXVI,
19. Par.
tire

Dipartirsi, allontanarsi, Inf. 91; XXXIV, 84. Purg. XV.,


1,

Purg. XVII1.84.

130;
Inf.

da alcuno, Purg.

XXIX, 54. XXIX,

Dissen105.

Separai si,

XII, 59. Purg.

XX XIII,

Di presso Di pria Di prima Di qua e Di qui

v. Di.

Diradarsi

Dirittamente.
;

137

Diradarsi, da
123; VII,
5.

rado, per

raro,
I,

rarefarsi, svanire, sparire,

Purg.

Par.

Di rado, v. Di. Diramarsi, dal

Purg. XI, 118; XIV, 73 XXVI, 111. VI, 19; XII, 44; XIII, 50. L'atto di nominare, Par. XV11I, 39 di parlare, Purg. XXIV, 1 e 90 ;

lat.

ramm,
X,
13.

sepa-

XXVII,
Purg.

rarsi, allontanarsi, Par.

Di ramo in ramo,
Dire,
lat. dicere,

v. Di.

139. Un XXVI, 130. Diretano, lat.


;

dir di paternostro,

de retro, ora
i

de-

forma pi comune
dicere,

retano

e pi italiana

che

v.

ivi.

didietro, p. e.,
dal
lat.

piedi, Inf.

XXV,

55.

Dire, parlare ad alcuno, Inf. I, 4, 9 e 133; li, 13, 50 e 86; IV, 64 e 85; V,

Dirctato,

del

medio evo

126 e 139; VII, 120; Vili, 8; XI, 8; MI, 113; XIII, 89 e 110; XIV, 132; XVI, 55; XVII, 87; XVIII, 41 e 52; XIX, 61 XXV, 6 e 88 XXVI, 83
; ;
;

dehceritare, diseredato, privato, Purg. XIV, 108. Ora: diredato.

Dirctro

Di retro, lat. de-relro f

XXIX,
;

67; VI, 44; VII, 62 IX, 114 XI, 133 XIII, 29 e 95 XIV, 24; XVI, 44 e 74; XIX, 127;
I,
;
;

88. Purg.

forma antica e poetica per: dietro, dopo. Prep. dietro con a, Inf. XIV, 140; XXVI, 117. Purg. IV, 29; V, 3; XXII, 63; XXIII, 19; XXIV, 59;

XXVI, 66; XXIX,


XXI, 16

XXI, 117; XXII, 95; XXIII, 130; XXV, 36; XXVI, 22 e 139; XXXII,
128. Par.
II,
;

XXIX,
I,

29

III,

62

VI, 89
;

VII,

35.

143. Avv. di dietro,


3.

63. Par. VI, 50; con da, Purg. X, 50; Di tempo, dopo, Par.
Inf.

10

XII, 81

96 simo.
;

XXV, 28 e 86 XXVI, XXVII, 101 XXX, 16, e spessis-

XXXIII,

Purg. IX, 69.

XI, 55;

Per di

Nominarsi, prendere il no91 Le forme antiche e poetiche di questo verbo sono

dietro, Inf. XVIII, 36, v. Di.

me, Par. XV,


tu die per
:

Dirctro, sost.,
il

la parte posteriore,.

dosso dell'uomo, Purg. XIX, 97. Direttamente, vedi Diruta-

XXV, 36 Inf. XXV, 6.


in

tu di' o dici, in rima, Purg. diche per: dica, in rima,

mente.

Par.

XXV,

86

- dicessi

Diretto,
Vili, 105.

rima per: dicesse, Congiunto ad affssi:


ti

Inf.

IV, 64.
dirtti

Come
lat.

add. Purg. XVII, 97. Par. avv. direttamente?

Par. XVII1,16;

XXVII,

147.

per
:

Dirietro,
la,

dir,

Inf. II,

50 e 86

dilli

per
o

di'

tica per: dietro.

de retro,

forma an-

gli, o: di" a lui, Inf.

XIX, 61
:

dilci se:

Par. XI, 47.

Prep. di rado so* Per lo pi con a y


;

condo
celo,
dicci
lo,

la

Nidob. per

di' lo ci,

dic-

Inf. XIII,

124

Purg.
:

XX,

per di' ci Purg. XVI, 44

117, la Cr. legge dilmi per di' me


:

XXI,
Inf.

16.

XXIII, 77. Par. IX, 6

Come

dille

o: di' a lei, Par. VII, 10.


di' a noi, Inf.

per di' le, dinne per:


:

quel dirietro, quello XXV, 115 Avv. che vien dopo, Par. XII, 47. Per di diein dietro, Inf. XX, 39.

add. pie dirietro,

XIII, 89. Purg.

XXVI,
legge
:

tro, Purg. VI, 5. Par.

XXI,

132.

2 e Inf.

XXIX, 88, dove


:

dimmi per
rebbe,

mi

di'

la Cr.

dirla per

di-

Di rimbalzo, v. Di. Dirimere, forma latina,


dividere, Par.

separare,

Purg. XII, 111.


il

Particip.

XXXII,

18.

detto, v. ivi.

Dire,
13
:

sost.,

discorso, ci che
;

si

Di rintoppo, v. Dirittamente

Di.

direttamente

dice, Inf. III, 80 e 129


XIII, 55
;

IV, 147
;

IX,
12.

XXVII,

130

XXXII,

Purg. XVI, 49. La Nidob. legge direttamente. Con rettitudine, Par. XVII,.

Diritto

Discettare.

105.

te, Par.

XXIV, 67. tamente, Par. XV, 2.


Diritto,
lat.

Ragionevolmente, giustamenContralto, drit-

sbrogliare, cavar

d'una pena,

Inf.

XXXIII,
re

116.

Discarcare,
un carico,
Inf.

ritta, Inf.

1,3.

din cium; add. via diDiritto amor, l'amor

X VII, 135. D inar-

dis-caricare, depor-

carsi, liberarsi da...

vero, giusto, Par. diritti, occhi essi,


ticip.

XXVI,

Occhi Inf. VI, 91. Par63.

deporre generalmente, Par. XVII1.66.

Discarnarsi,
der carne,
Inf.

lat.

dis-caro,

per-

di

130.
Inf.

Avv. direttamente, di contro, IV, 118. Esattamente, Inf.


II,

dirigere,

diretto,

Par.

V,

XXX,

69.
tolto dal lat.,

Discedere, verbo

allontanarsi, partire, Purg.

XX,

15.

XXVIII, 127. V. Dritto. Miri va re. lat. derivare, prender


l'origine, Inf. VII, 102. Par.

Discendere,

lat.

descendere, Inf.

IV, 13; VIlI,25e127;

XV,62:XV11,
;

143

IV, 116.

116; XIX, 126; XXII, 148; XXIV, 79 XXIX, 52 e 94. Purg. II, 13 IV,
;

Dirizzare,
127,
1 5.

dirigere, Inf. XXIII,

25; IX, 29; XIII, 114; XXII, 72;

dove la Cr. legge drizz; XXXI, Purg. IX, 84 XIV, 45 XV, 43.Dirizzmi contratto di: mi dirizzai,
;
;

XXVI1I,127. Par. 1,6; X, 87; XXXI. 10; XXXII, 94. - Dell'acqua, d'un fiume che discende, scorre in gi, Inf.

Par.

XXIV,

32. V.

Drizzare.
pre-

V,98;

VII, 107;

Dirocciarsi, da roccia, rupe; cipitarsi, Inf. XIV, 115.

130. Par. XI, 43. monta, Par. XX, 2.

XXX,

65;

XXXIV,

Del sole che tra-

D'

una spiaggia

Dirompere,

lat.

dirumpere, in-

frangere, schiacciare, Inf. S5.


:

XXXIV,
di-

Dirotto, da dirompere pianto


rotta,

che discende, Inf. XX, 72. D' una nave che va a seconda per un fiume, Par. XVII, 42. - D'un discorso che scende o si adatta alla capacit di al-

lagrime

abbondanti,
dall'ali,

Purg.

XXIII, 87.

Dirubato,
XXXIII,
57.

rauben, ru-

Discendere da cuno, Par. XV, 44. una nave, Inf. Ili, 119. Discendere di... discendere di alcuno, Purg. Vili,

bare, spogliare;

spogliato,
lat.

Purg.

In si119. Par. Vili, 83; XVI, 97. gnif. att. discendere un colle, Purg.

Disaguaglianza,
XV, 83. Disagiare,
der
difficile,

dis-ce^ua-

H?, V ineguaglianza, la disparit. Par.

XXIV, 126. Discente,


lo, colui

lat. discens,

il

discepoInf.

che viene ammaestrato,

dal

lat.

din-agio, ren-

XI, 104. Par.

XXV,

64.

impedire, turbare, Purg.


lat.

Discernere,
guere. Al fisico
I,

riconoscere, distin-

XIX,
ria,
il

140.

Disagio,

dis-habere, la penu-

difetto, Inf.

XXXIV,
privo
lat.

99.

Disanimato,
Purg.
re,
il

d'anima,

XV,

135.

al morale, Inf. 75; IV, 12; XII, 37: XXXIV, 3. Purg. IV, 77; Vili, 34; XVIII, 11 XIV, 151; XVI, 131 XXVII, 129 XXXI, 137. Par. VII, 55

come

112;

III,

Disascondere,
contrario di
:

dis-absconde;

ascondere

mani-

e 62; Vili, 17 e 90; XI, 123; XIX, 56; Per scomXXVI, 104; XXIX, 53.

festare, Par.
la voglia,

XXV, 66. Disbramarsi, da brama,

partire, Par.

I,

78.

Discernersi, es-

cavarsi

sere veduto, Purg. XII, 63. Par. IX,


107.

Purg. XXXI1,2. Disbrigare, cavar d'imbarazzo,

Discettare, verbo

tolto dal lati-

Dischiavarsi

Disegnare.

439
lat.

no disceptare, disperdere, Par.


46.

XXX,

Discorde,

discors,
;

opposto,

Dischiavarsi,

lat. dis-clavis, diII,

Purg. X, 63. Par. Ili, 74 Vili, 140. Discordia, InL VI, 63.

staccarsi, liberarsi, Par.

24.

Discorrere,

lat.

discurrere,

Dischiomare,
vellere
i

lat.

dis-coma, di100.
discludere, di-

versi, scagliarsi, Par.

XV,

14.

muoAl-

capegli, Inf.

XXXII,

Dischiudere,
scoprire,
;

lat.

ludendo al Genesi (e. , 1, 2) Spiritus Dei ferebalur super aquas, si moveva,

Purg.

XXXI11,
100.

XIV, 138 XXIV,


70
;

132.

Par.

Partici p. di-

schiuso, libero, affrancato, Purg.

XXXI,

9.

XIX,

Escluso, privato,
tolto dal lat.

XXIX, 21. Discorso, il ragionamento, dizio, Purg. XXIX, 49. Diseosceso, add. verb. da
scendere
;

Par.

il

giu-

disco-

Purg. VII, 112.

di

ardua discesa,
pi

Inf.

XII,

Discindere, verbo
Disciogliere,

8; XVI, 103.

lacerare, strappare, Purg.

XXX1I,43.

Discovrire,
prire

comune
XXVIII,

disco138.

lat. dissolvere, scio-

gliere, porrein libert, Purg. XXVIII, 21. Staccare, Purg. XXXII, 158.

rivelare, Par.

Particip.

discoverto al fisico, sco1,

perto, Purg.
al

128. Par.

XXVH, 85 IX, 66;

Particip. disciolto, nel signif.


libero, che

prop.

non legato, Inf. XXX, Per est. parlar 108; XXXI, 101.

morale, rivelato, Purg. XVIII, 41.

di-colto, spedito, distinto,

16.

Purg. XIX, Libero, che non limitato n

lezione oscura alcune antiche ediz. Par. VII, 96, dove la Cr. e la Nidob. leggono didi

Discretamente,

rinchiuso, Purg. XXVIII, 106. Libero, distaccato da... Par. III, 117.

strettamente, v. ivi.

Discreto, da

discernere, giudizio-

Disciplina,
105
discipline,
flitte a

al

pi.

Purg. XXIII,
in-

so, sensato, savio, Inf.

XXXI,

54.

pene ecclesiastiche
il

un peccatore.
colore,

Chiaro, preciso, Par. XII, 144, v. ancora Par. XVII, 34.

Discolorare, perdere
Purg. XI, 116.

Discrezione,
XXXII, 41. Discrivere,
v.

la

divisione, Par.

Discolpare,
sare, Purg.
Vili, 94.

lat.

disculpare, scu-

Descrivere.
,

XXV,

33.
,

Disconfortarsi, scoraggisi
La Nidob. e diversi mss.
pei
:

Inf.

leg-

lat. dis-hgnari avere a sdegno, Purg. IX, 27. Disdegno, l' ira, Inf. Vili, 88; IX,

Disdegnare,

gono

sconfortai, v. ivi.

88; XXXII, 131. Par.XVI, 137;


inaa...

Disconvenevole (voce),
bile, disadatta,
Inf.

113;

XXIX,

89.

XXVI,
Avere
Inf.

Il

disprezzo a che

che non propria

altri ci

muove,

Inf.

XIII, 71.

XXIV, 66. Disconvenire, non convenire, Inf. XV, 66. Discoprire, dal lat. del medio
evo
discoaperire, scoprire, inventare, Inf. XXIX, 128.

a disdegno, sdegnare, disprezzare, in disdegno, Inf. XIV, 70. X, 63

Disdegnoso,
Inf.

iroso, indignato,
34.

XIII, 70;

XXIX,

Sprezzandispetto, Inf. XVII, 132. te, pieno d' un nobile disdegno, Purg.
VI, 62;

Pieno

di

Discordante,
opposto, Par. IX, 85.

lat.

discordane,

XIV, Disdirsi,

48.
lat. dis-dicere,

negare,
per:

Discordarsi,

differire, esser di-

Purg. 111,109.

verso, Purg. XXXIII, 89.

Disegnare,

lat. designare,

140
descrivere
,

Diserrare
rappresentare
,

Disio.

XXXII,
XXII,

68.

Purg.

Indicare, dire, Purg.


v.

da Dio. perch quello che la faceva non era in grazia di Dio confronta
;

74.

Purg. IV, 135.

Diserrare,
Diserto,
prop. Inf. 152. Par.
I,

Disserrare.
X,
21

Disgradare,
gredi,

lat.

dis-gradus, di-

lat.

desertum. Nel signif.


;

XXX11, 32. Per est. la vita umana, Purg. XI, 14. Diserto, add. Inf. I, 29; II, 62: XIV, 99. Purg. I, 130 III, 49; VI,
I05.

64. Purg.

XXII,

diminuire nella larghezza, Purg. XXII, 133. Sembra che D. voglia di-

re: Quest' albero ha i rami superiori pi distesi degli inferiori, all'opposto

del pino. Gli antichi comentatori ammettevano che quest'albero avesse


le radici rivolte al cielo e
i

Add. verb.

di

disertare, di-

rami sulla

serto di... privato,

abbandonato, Purg.
lat.

terra,

XVI,

58.

cio che stasse capovolto; il che inverosimile. La Cr. legge diivi.

Disfamare,
Disfare,
lat.

dal

fames, sazia76.

gradare, v.

re, tr la fame, Purg.

XV,

distruggere, Inf. HI, 57. Purg. V, 184. Par. XVI, 109. Lacerare, Inf. XXII, 63.

dis-facere,

alleggerire, scaricare, Par. XVIII, 6. Disgravarsi, alleggerirsi, Inf. XXX, 144.

Disgravare,

Disfarsi,
76.

XVI,
XVI,

perire, Par. Particip. disfallo, distrut-

spegnersi,

to. Inf.

VI, 42. Purg.

109.

Nel signif.
,

XXIV,
fig.

87. Par.

Disgrevare, altra forma del verbo precedente, Purg. XI, 37. Disgroppare, da groppo, v. ivi, sciogliere un nodo, Purg. IX, 126.
Disiante, add. verb., da disiare f bramoso, desideroso, Par. V, 86. Disianza,ildesiderio, Par. XXII, 65; XXIII, 39; XXXIII, 15. Disiare, forma poetica contratta
di disiderare, Inf.
II,

derelitto,

disperato, Inf. VIII, 100.

Disfavillare
scintillare, Par.
gnif. fig.

lat.

dis-favilla,
89.

XXVHI,

Nel si54.

Emanare, splender da lungi, Purg.


XV, 99. Disfiorare,
Disfogarsi,
dola, Inf.
lat. defiorare.

arrossire, Par.

XX VII,

71

XXII, 62;

XXX,
Nel
si-

140. Purg.

Ili, 40.

Par. V, 119;
Inf.

gnif. fig. disonorare, Purg. VII, 105.

v.

Foga, sfogare

la

XXVII, 135. Disiato, desiderato, Purg. XXXIII, 83.

V, 133.

sua passione manifestandola o esalan-

Disiderare,

XXXI, 71. Disfrancarc, dal


;

XXX,
lat.

lat. desiderare, Inf. 137. Par. Ili, 65. Alcune ediz.

del

medio

evo francus, libero

togliere la libert, assoggettare, Par. VII, 79. Disfrenato, dal lat. frmum ; per

leggono desidera, Par. XXVI, 120. Disideroso, pieno di desiderio, bramoso di... Inf. X, 43. Purg. XX, 146, dove alcune ediz. leggono desideroso, v. ivi. Par. II, 2.

35,

est.unafrecciascoccata,Purg.XXXII, propriamente che si scioglie dal

Disigillarsi, dal
Nel
Par.

lat. sigillum.

freno.

signif. fig. dissolversi,

fondersi,

Disgiungere, lat. disjungere,


parare,
Inf. XIII,

se-

141.
64.

giunto, Purg.

XXV,

Fesso,
il

Particip. disin-

XXXI1I,64. Disio, forma poetica

e contratta

terrotto, Purg. IX, 51, v. pure


74.

verso

IV, 42; V, 82 e 113; VI, 83; Vili, 37; IX, 107;

di disiderio, Inf. Ili, 126;

II

Purg. VI, 42,

prego da Dio era disgiunto, la preghiera era lontana

X, 18; XIV, V,85; Vili,

93. Purg. Ili, 41


1
;

IV, 29; XI, 39 e 86: XIII, 87;


;

Dtsioso

a...

Dispensa.

141
forma antica per
eccesso,
l'
:

XIX,

87;

XXI,
1,
;

38;

XXXI, 54; XXXIII,


40;
III,

Dismentare,
Dismisura,

61. Par.

83;

II,

126; IV,

dimenticare, Purg. XXI, 135.


1'

117; VII, 121


15;

XX,

IX, 79; XV, 68; XIX, 77; XXI, 48 e 51 XXII, 61


; ;

imrno-

XXVIII, 52; XXXIII,

46.

deratezza,lnf.XVl,74. Purg.XXII,35.

L' ogget-

to del desiderio, Purg. Disioso a... pieno

XXIV,

111

Dismontare, dal lat. del medio evo montare da mons, discendere,


lnf.

di desiderio,

Purg.

XXIX, 33. Disirare, lat.


Disire Digiro

Disnebbiare,
desiderare, v.

XI, 115; XIV, 118; XXIV, 73. da nebbia, lat. nela

De-

bula, dissipar

nebbia
lat.

schiarire,

SIRARE.
V. Desire.

Purg. XXVIII, 81.

Disnodare,

dal

nodus, mani-

festare, rivelare, Purg.

XIV,

57.

dal lat. lacus, Purg. III, 15. Si disputa sul signif. di questa

Disfogarsi,

Disnodarsi, liberarsi, Par.


lnf. XIII, 140.

XXXI,

90.

voce. Gli antichi cementatori

la

tene-

Disonesto, indegno, vergognoso, Impuro, Par. XXVI,


dal
lat.

vano sinonima
di e <lopo di

di

stendersi.

Lombar-

140.

che

esso Monti sostengono dislagare significa elevarsi so:

Disonnarsi,
svegliarsi, Par.

somnus,

XXVI, 70.

Confronta,

pra le acque; il che confermato dal luogo del Par. XXVII, 139, dove si-

Purg. XVII, 40.

Di sopra

milmente detto del monte del Purgatorio che


si

IMsoL
lnf.

TD
lat.

'

leva pi dall' onda.


lat. de-ligare:

Dispaiare,
VII, 45.

Dislegare,
XXXIII,
Par.
31.

mente: sciogliere.

Liberare, Par. Distaccare lo spirito,

propria-

dis-par, separare,
di
9.

Impedire l'andar

fronte,

Purg.
52.

XXV,
la

Render

diseguale,
lnf.

romper
lat.

proporzione,

Spiegare, manifestare, Purg. XXV,


31,

XXIV,
1'

30, disleghe per: disleghi.

XXX,

Dispari,
pari
120.
a...

da colpa, discolparsi, Purg. XXXI1I,120. Dismagare. Questa voce consimile alla spagnuola desmayar, divenir debole, venir meno ec. D. l'usa

Dislegarsi spiogo.

dove

ediz. di Firenze legge

rfi-

differente, Purg.

XXIX,

dispar, disuguale, Dis134.

incomparabile, Purg. XIII,


lat.

Disparire,
rire, al

dis-parere, spa-

perf. dispario
93.

Purg.

XV,

per
93.

dispar,'

Disparve, Purg.

due sole

volte,

ma
v.

pi spesso la forivi.
Il

XXVI,

134. Par.

XXX,

Parti-

ma

smagare,
:

signif.
,

pare

cip. Disparito, lnf.

XXII, 136.
contratto di dis-

quello di togliere, far perdere come,

Disparmente,
28.

Purg. 111,11.- Nel Purg. XIX, 20, pare che significhi: traviare, cavar fuori
del

parimente, inegualmente, Purg.

XI,

cammino, o

far

smarrire

lo spirito.
:

Dispensa.
voce
tanto, Purg.

11

significato di questa

Discagliarsi, propriamente

di-

oscuro. Trovasi

due volte

sol-

sfare le maglie. D. l'usa per est. per: scorticarsi, laoerarsi con le unghie,
lnf.

XXVII, 72 Pria

che la

notte avesse tutte sue dispeme, pare


significhi:

che

XXIX,
dal

85.

prima che

la notte si fosse

Dismalare,
rar

dal lat.

malum,
,

libe-

male,

dal

peccato

Purg.

XIII, 3.

Par. V, 39, dove par che significhi

diffusa dapertutto; dispensa tolto nel signif. di: distribuzione, repartizione.


:

112
digestione,

Dispensare

Dispregio.

divisione, separazione de' succhi alimentari.

come

Dispiccare,
:

d' origine

incerta,

Dispensare,

nei signif. di

di-

propriamente staccare, cogliere. Nel signif. fig. dedurre, Purg. XV, 66.

spensare da qualche cosa, Purg. V, 35. Par. XII, 91 Non dispensare o due
o tre per sei,

Dispiegare, lat. dis-plicare,


66; XXXIII, 33.

sten-

dere, manifestare agli occhi, Par.

dispensare

pare che significhi non dal restituire una cosa


:

V li,

D'un fiume che

male acquistata, purch se ne


parte alla Chiesa.

faccia

scorre, Purg. XXX1II,116. Dispietato, dal lat. pietas, senza


piet, Inf.

Nel signif. di:


al ver

XXX,
in

9.

repartire, distribuire, Par. XVII, 54

Dispitto,
v. ivi.
Inf.

ma

la vendetta

Fia testimonio

Avere in
36.

rima per
dispitto,

dispetto,

sprezzare,

che la dispensa.

difficile di cavar senso plausibile da queste parole. Le interpretazioni de' comentatori che
per Io pi attribuiscono a la il valore la verit (la verit che la ven:

X,

Dispogliare,
117.
d'

lat. spoliare

un

albero delle sue foglie, Par. XXVIII,

Dispogliarsi, al
Inf.

fig.

spogliarsi
54.

di

un sentimento,

XVI,

Par.

detta dispensa), fanno forza alla lingua e non sodisfanno. Io vorrei leggere eh' ella dispensa, e l' ortografia
dei mss. autorizza questa congettura,

ticip. dispogliato,

spogliato di

foglie,

Purg. XXXII, 38.

Disporre,
un carico,
Par.
II,

lat.

Inf.

XIX,

disponere, por gi 44. Disporre,

e in

tal

caso

il

senso sarebbe

Ma

la

render proprio, Purg.

Ili,

vendetta divina cadendo sopra ai veri colpevoli, sar testimonio alla verit che questa vendetta dichiara. Ovvero

120; XIII, 80;

XXX1I,87.
alcuno,

Disporre

32 XV, 33. XXVI, 111


;

lo spirito di

Inf. II,

136; X, 21.

Ben di6.

bisognerebbe riferire la alla colpa de) verso 52, nel senso di Il vero che dispensa la colpa, cio: che distri:

sporre, rassicurare, Par.

XXII,

Particip. disposto, accessibile, Purg. X, 54. Disposto a fare una cosa,

buisce o attribuisce

la

colpa a chi ve-

ramente

si

spetta.

1,

Disperare, lat. desperare, 12. Particip. disperato, Inf.

Purg.
1,115;

XX, 4. Purg. XXIV, 81 XXV, 47; XXXUI, 145. - Par. XXX, 54 e 138. Ben disposto, Purg. XX, 100
Inf.
;

XXXIII,5.

Dispergere,
Inf.
l'

dal

lat.

spargere,

Mal di21. Par. X, 144. -Destinato, sposto, Par. XXII, 39. Par. Vili, 104.

XXXIII,

X,

48.

Purg.
,

Ili,
il

Nel luogo del-

Disposare,
comunemente
:

lat.

desponsare

pi

Inf.

XXIX

130,

perf. disperse, po-

trebbe provenire da disperdere.

sposare, contrar matrimonio, Purg. V, 136. Par. XI, 33.

Dispetto,
sprezzo che
Inf.

sost., lat. despeclus, l'in-

dignazione, Purg.
si

XV,

96.

il

di-

dimostra ad alcuno,
29. Purg.

Disposizione , la disposizione La dicorporale, Purg. XXXI1, 10. sposizione dello spirito, il vizio, Inf.

XIV, 71; XVI,

XI, 64.

XI, 81.

Add., disprezzato e spregevole, Inf. IX, 91. Par. XI, 65 e 90.

Disposto, v. Disporre. Dispregiare, dal lat.


sprezzare,
rigettare,
Inf.

pretium,

Dispettoso,
47. Purg.

indignato, Inf. XIV,


26.
Inf.

XI,

111.

X, 69; XVII,

Purg. Vili, 132; XXII, 87 e 147.

Dispiacere, lat. dis-piacere, XV, 31; XXIII, 128. Par. X, 61.

Dispregio, il disprezzo,
51.

Inf. Vili,

Avere in dispregio, disprezzare,

Disserrare
Inf.

Distribuire.

143

Dispregi, male azioni, turpitudini, Par. XIX, 114. Disserrare, dal lat. sera, serra-

XXIII, 93.

XXIII, 125;
Purg.

XXV,

87;
I,

XXX1U,
81.

68.

XIX,

126. Par.

Distesa

lingua, Par. XI, 23, parlare chiaro e


distinto.

aprir con chiave, Inf. XIII, 60 XXVII, 103. Purg. IX, 125. Par. XI, Per est. aprire l' intelletto, Par. 60.

tura

Distillare,
XXIII, 97.

lat. destillare, stillare,


,

Aprire per dar la via alle grime, Inf. XII, 136. Risvegliar
II,

cader a gocciole
sgorgare, Purg.

54.

la-

Versare, far cadere, far


XV,
95. Par. VII,

gocciolare

Inf.

la

67;

compassione, Purg. XV, 114. Disserrarsi, d' un fiume che sgorga d'un Della folmonte, Inf. XX VII, 30.

XXV, 71 ;XXXI1I,62.
Distinguere,

notare la diffe-

gore, nello stesso signif. Par. XXIII,


40.

Derenza, Par. Vili, 129; XI, 27. scrivere partitamente, Inf. XI, 68.
Par. XXVIII, 132.

Particip. distin-

Dissetare,
Dissimile,
il

dal

lat. sitis,

cavar

la

to, Par. 11,117

XXXI,

132.

Distin-

sete, Par. VII, 12.

to,
;

indicato,

Inf.

XI, 30; XVIII, 9.

diverso, Par. VII, 80


si

verso richiede che

pronunci
34

dis-

Purg. XXIX, 76. XVIII, 96 e 108.


Par.
IV, 12.

Ornato,

Par.

simile.

Distinto, chiaro,

Diversificato, Par.

Dissiparsi.

Inf.
si

XXXI,

la ri-

XXV1M15.
Distinzione. Par. XIII, 109; XXIX, 30. Al pi. le diverse essenze, Par. 11,119.

ma

richiede che

pronunci dissipa
lat.

per dissipa.

Dissolvere, forma
sciogliere, Purg.

per

di-

XVI,

38.

Distante,
71. Par. IV, 1;

lontano, Purg.

XXIX,

corpo,
ediz.
se,

Distoreersi, lat. distorquere ; il le membra, Inf. XXIII, 113.


di tutte le

XXI, 107; XXII, Io0; XXIII, 116; XXVIII, 25 e 36.

Invece di storse della Cr. e

zia.

Distanza, e talvolta DistanInf. XXVI, 134. Purg. XXIX, 48.


Distare, verbo
tolto dal lat, esser
;

moderne, Aldo legge Qui distorInf. XVII, 74. V. Storcere.

Particip. distorto, dei

Par. VII, 9. lontano, differire, Purg. XXIX, 81 XXXIII, 89. Par. XXVIII, 38; XXXI
74.

XIX, 8

membri, Purg. dei cardini d'una porta,


il

Purg. IX, 133.

Distretta,
t,

bisogno,

la

necessi-

Purg. IV, 99.


pi

Distendere
le ali, Inf.

Distrettamente,
la

comune:

mano,
;

il

piede,
:

strettamente,

VI, 25; XIII, 49

XV, 25

esattamente, attentamente, Par. VII, 96. Aldo e alcune

XXV,o5;XXVIII,63;XXX,9;XXXIlI, 148. Purg. XXII, 75. Par. XXXII,


96.

antiche ediz. leggono discretamente. Distretto, lat. dislrictus e pi

Nel

co, Purg.

signif. di distendere un arXVI, 48 A/ quale ha or ognun

spesso

disleso l'arco,

oggetto verso il quale niuno tende l'arco o mira, cio: di che niuno si cura. Distendersi ,
estendersi,
128.
Inf.

stretto occupato da un oggetto, ritenuto da qualche cosa, Purg. VI, 104 ; e III, 12, dove la Cr. e quasi

tutte

le

ediz.

moderne leggono
lat.

ri-

stretto.

XX, 80; XXXIV,


69;

Distribuire,
VII, 76.
tratto di
:

distribuere, Inf.

Purg.

XXIll,

XXXI,
103.

76. Par.

XXVIII,

XXV, 58; 66; XXX,

Particip. distribuito condistribuito, Purg. XV, 61.

Particip. disleso, Inf. XII, '12;

Par.

II,

69.

Ut
XI,

Distruggere
des^ruere, Purg.
60.

Divellere.

Distruggerc,lat. 1 12; XVI, 70. Par. XX,

Par-

Di tanto,
Dite,
cifero o
/'

v. Di.

lat.

Dis, altrimenti detto

LuInf.

ticip. distrutto, Inf.

Le anime dei dannati sono 11,72. dette anime distrutte, Inf. IX, 79.

XXIV,

103. Par.

imperador del doloroso regno.

Salatino

il principe dei Diavoli, XI, 65; XII, 39; XXXIV, 20.

Una

Distruggitore,
Inf.

il

distruttore,

XXII,

51.
v. Di.

ferno,
dal

sola volta la parte inferiore dell'Inil basso Inferno detto Dite,


Inf. VIII, 68.

Di su,

Disubidire,

lat. obedire,

non

Dito,

lat.

digita, Inf.
;

XXV,

45

obbedire, Par. VII, 100.

Di subito,

v. Di.

Destinarsi, comune

disunirsi, se-

XXIX, 26. Purg. V,3 VII, 52; XXIII, 19; XXVI, 116. Par.XXII, 110; XXXII, 57. - Al pi. le dita, Inf. XXIX, 85.
Purg. XII, 133.
58.

pararsi, distaccarsi, Par. XIII, 56.

Disusare,
una cosa non

dal lat. uti; far

che

- Iditi, Par. XXVIll,


dito, Inf.
;

Nominare a

V, 68, ac-

sia posta in uso,

impe-

cennare col dito

dir l'uso, Purg.

X,

2.

Svelare, scoprire, manifestare, Purg. XXXI, 136. Disvellere, Disvegliere, Disverre, dal lat. veliere. Particip.
disvelto,

Disvelare

espressione ardita ma dantesca, che alcuni comentatori vorrebbero modificare scrivendo Ombre mostrommi, e nominoli e, a dito. Drizzare il dito, Inf. X, 129, alzare
dito

il

per

cattivar

l'attenzione

del-

strappar con violenza,

Inf.

l'uditore

come Purg.

Vili, 96;

XIII, 95.

Disvestito, propriamente

spo-

Poggiali e Viviani preferiscono lalez. a cui dirizzo il dito, che a me sembra

gliato delle sue vesti; per est., liberato da un dubbio, Par. I, 94.

un glossema. mento al naso


quale
diti
il

Mi
il

posi

il

dito su dal

Inf.

XXV,

45, gesto col

Disviare,
nar
la

dal lat. via; abbandobuona strada, Purg. XVI, 82,

s'

impone
Par.

silenzio.

Nel
li

si-

gnif. fig.

XXVIH, 58
tal

Se

tuoi

dove

la Cr.,
si

Aldo e Ugo Foscolo leg-

non sono a

nodo

Sufficienti,

se

gono

svia. Par. VI, 116.

In

signif.

att. traviare,

allontanare dalla
38.

buona

tuo intelletto non capace di vere questa difficolt.

risol-

via, Purg.

Par. IX, 131. Particip. disviato, indotto in errore, Par. XII, 45.

XXVIII,

Di traverso, v. Di. Dittare, lat. dictare,


D. T usa per disusato.
:

v.

Dettare.
12, ora

dire, Purg.

XIV,

Disvilupparsi,
lum
,

forse dal lat. ve,

liberarsi
32.

sciogliersi

Purg.
si

XXXIII,
scioglie
146.

Particip. disviluppato,

inspira, Purg.

Dittatore, quello che detta, che XXIV, 59. Voce anti-

liberato, sciolto; d'

un'anima che
Par.

quata.

dal

suo

corpo,
dal

XV,
vilis,

Diurno,
giorno,
il

ci

che appartiene
il

al

calor diurno,

caldo della

Disviticchiare,

lat.

propriamente: disciogliere; per est. riconoscere nonostante gli ostacoli,


Purg. X, 118.

giornata, Purg. XIX, 1. Diva, v. Divo.

Divallarsi,
fiume che
si

dal lat. vallis;

d'un
98,

Disvolere,

dal lat. velle,non voler


;

precipita, Inf. confronta con avvallare.

XVI,

pi ci che uno prima voleva rinunziare ad una volont, Inf. 11, 37.

Divellere,

dal lat. veliere, sradi-

care, allontanare, Par.

XXVII,

98.

Divenire
Divellersi,
Inf.

Divisare.
narsi
dall opinione
di

443

strapparsi,
100.

allontanarsi,

XXXIV,

XX Vili,
;
;

133.

alcuno, Par.
Inf.
;

XXV,
XXV,

Divenire. Inf. XVII, 88 XX, 41 75; XXVI, 98; XXX, 4 e 38; XXXIV, 22. Purg. 11,9; XIV, 139;
61
;

XXVI, 52

Particip. diviso, Inf.

Separato,

Purg. VI, 19

XVII, 109

V, 135. XVIII, 139.

Rimemorar per

concetto diviso, Par.

XXVII, 14

XXX1I1,

39.

XXIX,
eletti
si, di

81, pare che significhi: Gli


di

Par. XIII, 62; XXII, 57;

XXVII,

13.

non hanno uopo

rammentar-

Venire, giungere, Inf. XIV, 76; XVIII, 68. Purg. Ili, 46. Particip. divenuto, Inf. XXV, 70 e 136. Par.

distaccare, di separare, il lor pensiero, la loro attenzione dagli og-

XXX,

90 e spesso.
l'atto di

getti presenti. Divieto, dal lat. velare, la proibi-

Divenire, sost..
Purg. VI, 27.
venire,

divenire,
didiII,

Nel zione, Purg. Ili, 144; X, 36. luogo del Purg. XIV, 87 la sola Cr., e
per semplice congettura, ha voluto introdur la lez. di consorto o divieto,

Diventare, altra forma per: ma sempre nel signif. di:

venire, Inf.

XXV,
;

116. Purg. 1,6;

mentre

la

Nidob. con tutte

le

antiche

69;

III,

141

VI,

125;

XIV, 58;

ediz. legge Ov' meslier di consorto divieto, ci

XXVII, 39. Par. VI,85; XX, 78; XXV, 120;XXXUI,100.

che significa
1'

beni che

ri-

chiedono

Diversamente,
Par. Vili, 119;

in

vari

modi,
141
;

compagno

esclusione (divieto) di un che non o concorrente


;

XV,

81

XXIX,
;

vogliono essere

divisi. 1

Nel

medesidi

XXXII,

66.
Inf.

mo
HI, 25 VI, 86
;

Diverso.

XI,

sto

come spiegazione luogo vedi Purg. XV, 45.


signif. e

que-

39; XIV, 21; XVII, 126;

XXIV, 83;

Divimarsi,
gliersi

dal lat. vimen, scio36.

XXIX,
71
;

e 66;

XXXII,

12. Purg. IV,

da un legame, Par. XXIX,


add.
Inf. 1,

IX, 77; XII, 112; XIII, 48; XVIII, 14*; XXV, 93: XXVIII, 114. Par. I,
li,

Duino,

39;

III,

5; V,

59; VI, 124; VII, 46; Vili, 122; Per lo pi si costruisce XI, 126. con di, alcune volte con a, Inf. IX, 12.

37;

Purg. XIII, 48. da tuttoci che


ribile,

36; XII, 133; XX, 30; XXI, 16 e 82. Purg. II, 38; XVII, 55; XXI, 65; XXVIII, 2; XXX, 16 e 112; XXXIII, 88. Par. II, 112; IH, 59 IV, 140; VII,
;

Ci che differisce
conosce, onde
:

si

or-

spaventevole, Inf. VI, 13. Talvolta diffcile decidere quale dei

64; Vili, 25 e 135; XIII, 141 XX, 139; XXIII, 73; XXIV, 99 e 142;
;

XXVII, 95e110;XXVIlI,50;XXIX,
90;

XXX,
37.

due
neir
143.

signif. della

voce prevale, come

XXXII,

142;

XXXI, 22
signif. di
:

Nel

e 99; indovi-

Inf. VII,

105;

XXU,
151.

10

XXIX,

Per ultimo: ci che differisce

sost., ci

Il divino, no, profeta, Purg. IX, 18. che l' uomo ha avuto da Dio,

da... Inf.

XXXIII,

opposto
v. Di.

all'

umano,

cio: ci che

ha

Di verso, Di vr,
Partire, Par. X, 63.
Ili,

Dividere. Purg. XVII,


108.

112.

ricevuto dall'uomo o

dalla natura,

Fendere, Purg.
allonta-

Purg.

XXV, 81. Par. XXXI, 37. Divisare. Purg. XXIX, 82. 1 com:

48.

Separare, Purg. XXVII,

Dividersi, separarsi,

mentatori attribuiscono quasi tutti a questo verbo il signif. di descrivere,


Ove

a la vera lezione i Basta la semplice costruzione grammaticale per far conoscere concorrenza. mestieri divieto di consorto, cio: dove occorre che non si accetti
-.

10

146

Divisione
ci

Dottino {Fra).

che
so.

sembra una spiegazione

a sen-

Ma

piuttosto l'antiquato fran;

cese deviser, parlare, raccontare coni' ci come io diviso, vale


:

per-

96; XVI, 52; XXVIII, 13; XXXIII. 61. Purg. IV, 1 ;XXI, 67; XXIII, 12 e 56; XXXI, 69. Par. XXXII, 11.

io

ho

Doglienza,
giona dolore,

il

dolore, Inf. VI, 108.


ci

detto,
le

il

che confermato dalie paro-

Doglioso, doloroso,
Inf.

che ca-

precedenti a mio avviso. Divisione; la dissenzione intesti-

XI, 34.

Dolce,
gnif. fisico

lat. dulcis,

add.

I,

Nel

si-

na, Par.

XVI, 154. Diviso, v. Dividere. Divizia, la ricchezza, l'abbon-

e morale, Inf.
;

43; V,

danza

in

signif. fig.

Par.

XXXI,

XXIV, 21. 118; X, 69; XVI, 61 Purg. 1,13; III, 66; IV, 44 e 109; VI, 71 X 47 XI, 6 XVIII, 44 ; XXVI r
; ,
;

136.-^1 gran
bondanza,
Inf.

divizia, in

grande ab-

XXII,

109.

99; XXVII, 115. Par. Vili, 93; XXIII, I dannati, Inf. VI, 88, chiamano 2.

Divo,

divino, celeste, Par.

XXIV,
la

dolce

mondo

la

23. D. d questo epiteto a Beatrice,

vita terrena dell'

dimora terrestre, uomo.

la

Par. IV, 118, onde, esprimere

sua

Dolce,
Dolce,
XXXIII,
16
;

avv., dolcemente,
la

Par.

ammirazione verso

di quella.

XXlII,97e128.
sost.,

Divorare,
VI, 30. Par.
fig. Inf.

XXVII,
142.

nel signif. prop. Inf. nel signif. 131

dolcezza, Par.
II, 1

63.

XXXI,

Dolcemente.
Par. XXII, 121.

Divoramento.

XXXI,
6.

98.

- Con dolcezza, Purg.


il

Purg.

13; Vili,

Divoto, lat. devotus, v. Devoto. Divozione, Ut. devotio, Par. X,56. Doagio, Douay, citt che a tempo
di
l'

XIV,

Dolcezza,

benessere, Purg.

II,

114. Par. 111,38;

D. apparteneva alla contea delAnaldo {Hainaut) o de' Paesi Bassi,

X,147; XXIX,
la

140.

Dolcezza

di...

tenerezza, Inf.

Purg.

XX, 46. Doccia, dal


;

XXVI, 94. Dolcino (Fra) famoso

caposetta

lat.

ducre o

dal greco

Sof
46.

condotto,
lat.

Inf.

XIV, 117; XXIII,


Par. XII,

del sec. xiv in principio. Era piemontese di Novara e aveva divulgato i suoi

dogmi che avevano per


i

fine di

Dodici,
135.

duodecim,
ali.

riformare

costumi e

il

culto nell'Ita-

dba, ora daube, Purg. XII, 105 ad elade Ch' era


sicuro

Doga,
il

dall'antico

lia superiore. Perseguitato ed assediato nei monti di Novara, vi si difese

co' suoi

per lungo tempo e con ammie


i

quaderno e la doga, allude a certo che in que' tempi aveva trovato


1'

rabile valore; alfine, vinto dalla fa-

me,
ra,

si

arrese

suoi avversari,
il

non

astuzia di scambiare una doga a una

rispettando in esso

prigionedi guerl'eretico, l'ar-

pubblica misura per diminuirne la


capacit.

ma considerando

Dogare.
Inf.

Che

il

gran petto
il

ti

doga,

XXXI,

75, espressione oscura,


:

sero vivo a Vercelli nel 1307, non senza per aver prima fatto di lui ogni pi atroce strazio, eh' egli sofferse cor*
fortezza e costanza di vero martire.

forse significante
al

che

corno appeso

collo del gigante, fascia o piuttosto solca il di lui petto.

Sebbene poco

si

sappia e oscuramente

Doglia,

dal

lat.

dolere,

il

dolore

delle sue opinioni ed intenzioni, per certo che la maggior parte dei dog-

sia fisico sia morale, Inf. 1,102; IX,

mi

a lui attribuiti dalla parte avversa,

Dolcissimo

Donato (Ubertino).

147
raramente per: di Inf. XXII, 47; XXVII,

XXVIII, 55. (Vedi 1 eccellente Opera Fra Dottino, und die Patarener, von J. Krone
: ;

sono prette calunnie.

Inf.

Domandare,
mandare,
98;
v. ivi.
92.

XXXII,

Lipsia, 1844.)

Domare,
Purg.
67.
Inf. 1,
l'

Dolcissimo.
XX11I,57;

XXX, 50.

Par.

53.

soggiogare, Purg. XI,


vincersi,

Domami,

dome per:

XXM,

domi, Purg. XIII, 103.

Dolente,

che prova dolore,


Inf.

Domenico

(San), fondatore del-

116; XIII, 129; XXI, 135; XXVIII, 9.


Afflitto,
triste,

XXI!, 145;

XXXII,

35. Purg. VI, 2;

XV,

81 e 91

XVIII, 120; XXXI, 68. Par. VI, 75. Pieno di dolore, miserevole, e ci che apporta dolore, Inf. 111,1 VI, 46;
;

Ordine dei Domenicani, nato a Calahorra nella Castiglia Vecchia, nel 1170, morto a Bologna nel 1221, Par. X, 95. V. pure Par. XII, 31 e seg. dove san Buonaventura racconta
la di lui vita.

VII, 19; IX, 32;

XXVII,

57. Purg. VII, 22.

Ci che

121

XXXIV,
esprime
1*

Dominazioni, nome
condo
il

dato, sea

libro

attribuito

Dionigi

dolore,
XII, 37.

Inf.

V, 25; IX, 126. Purg.

Areopagita De calesti hierarckia, ad una delle gerarchie degli angeli, Par.

Dolersi, gemere, lamentarsi, afalcuna cosa, Inf. XVI, 70 XXIV, 151 XXVI, 19 e 62. Purg. VII, 126. Par. XV, 10. Provar commifliggersi d'
;

XXVIII,

122.

serazione,
ti

Inf.

XXXIII,
127.

40.

1' imperatore, persecutore de'Cristiani, Purg. XXII, 83. far dono, Par. IX, 58 Donare,
;

Domiziano,

TI

duole, Inf.

XXX,

capo

XIV,

46.

Mi
di

duole,

Donato,

Elio,

lat.

Mlius Donatw,

impers. dolersi della sorte

alcuno,

Inf. Il, 51 XVI, 12; XXI V, 133. Purg. Al perf. dolve dal lat. doIV, 123. luit, antica forma per: dolse, Inf. II,

grammatico romano del iv sec. autore d' una grammatica latina che fu
usata nelle scuole durante tutto
il

medio evo, Par. XII, 137.

51.

Donato
v.

o
44.

Donati (Duoso).

Dolo,
lersi,

Duolo.
dolore, do131.
fisico e
Inf.

Dolorare, esprimere
gemere,

Benvenuto racconta che Buoso Donati della illustre famiInf.

XXX,

Dolore.

Nel signi

XXVII,
f.

glia fiorentina di tal

nome, aveva nel

mo-

suo testamento
al

fatto grossi legati in

2 e 26; v,3 e 121; XI, 27, XIII, 102; XIV, 39 e 66 XVIII, 84; XXIII, 98; XXVII, 12: XXIX, 46;
rale, Inf. Ili,
;

il che poco piacque suo figliuolo Simone, il quale per li-berarsene indusse Gianni Schicchi,

favor dellaChiesa,

XXX, 21; XXXIII, VI, 76 e 151 ; X, 78 81. Par. VI, 41.


Doloroso,

5.
;

Purg. V, 127;
95; XX11I,
Inf.

XV,

falsario di persone (V. Schicchi) a porsi nel letto di Buoso, fingendosi lui ancor vivo, e cos det-

eccellente

pieno di dolore,

111,17; IV, 8; V, 16 e 114; XII, 108;

tare un testamento pi a suo modo. Il medesimo Buoso trovasi probabil-

XIV, 10; XVII, 53;


16; XXXIII, 56;

XXX,

19;

XXXI,
Par.

XXXIV,

28.

mente nel!' Inf. XXV, 140, fra ladri, come reo di baratteria per secondo
i
;

XVII, 137.

altri,

non

lui,

ma Buoso

degli Abati

Dolve, v. Dolbre. Dolzore, forma antica


per
:

e poetica

debbesi intendere per questo dannato. V. Abati.

dolcezza, Par.

XXX,

42.

Donato

(libertino), genero

di

Donde
Eellincione Berti, v. ivi. Egli si rec ad offesa che il suocero avesse sposata una delle sue figlie ad uno degli

Donneare.
pi bella delle cavalle
d'

equino,

Inf.
,

XXXIII,

43.
,

un branco

Donna
Donna
29.

di di del

Provincie

dominatrice

Adimari

la cui nobilt

parevagli di

Provincie, Purg. VI, 78.


ne, Par. XXIII, 106;

signora

troppo recente data, Par. XVI, 119. Donile o D* onde, lat. de-unde,
Par.

del, regina del cielo, la santa Vergi-

X,

70.

XXXII,

Da dove, per mezzo

della quale, Inf. XXV, 85. La Nidob. Per il che, Purg. IX, legge onde. 138. La Nidob. legge per che, ma ha

Santa Lucia, Purg. IX, 88. Beatrice spesso chiamata da D. mia Donna e

da

altri tua

donna, Par. V, 94; VII,

11; Vili, 15; 16;

XV,

32; XXI, 2;

XXV,

tutto V aspetto di glossema.

Donna,
124;
69;
21

lat.

domina,
I,

Inf. II,
;

53 e

137

XXVI,
e

68; XXV11I, 40;

XXXII,

88; XIX, 26; XX, XXIII, 101 XX VII, 98; XXVIII, 40; XXIX, 14 e 61 XXXII, 25. Par.
;

XV, 90. Purg. XIV, 109; XV,


;

91

IX, 55; X,

rola, Par. IV, 134.

Donna rivolgendole la pa Donna chiama

pure
13.
ta

la

Nostra Donna, Madonna, la sanDifficilis-

santa Vergine, Par. XXXIII,

Vergine, Par. XXI, 123.

Ili,

98;

X,79;XI,

58; XII, 64;

127, e molto pi spesso.


virt, Inf. II, 76,

Donna

XX,
di

un epiteto che Virgilio d a Beatrice e che sembra cavato dal libro di Rut (in, 11): Scit omnis populus mulierem te esse virtucio donna di provata virt. Donna gentile, Inf. II, 94. Io credo che l'interpretazione da me data di que'ci sto luogo nell' a. 1832 in un opuscolo sopra due primi canti della D. C. sia
tis,
:

simo spiegare il luogo del Purg. XIX, 51, ove detto che quelli qm lugent Avran di consolar l' anime donne.

Queste parole si riferiscono evidentemente a quelle del Vangelo di san Matteo (v, 4) quoniam ipsi consolabuntur
; bisognerebbe adunque prender donne nel signif. di esse saranno padrone, cio sar in lor po: :

tere, e consolare nel signif. pass, di

esser consolate.

Concedo nondimeno
difetto di altra

la sola ammissibile, cio

che

si

della santa Vergine.


Inf.

Donne antiche,
Inf.

parli

che tale spiegazione stiracchiata, e


la

propongo solo nel

V, 71, sono

le

eroine dell'anti-

chit.

- La

bella

la Chiesa.

La Donna di Brabante,
1'

donna,

XIX,

57,

migliore. L' opinione emessa dal Ca stelvetro nelle sue Giunte alle Prose
del

Purg. VI, 23, Maria figliuola di Enrico VI duca del Brabante, moglie di
Filippo
III

donde, per
cio

Bembo, che donne sia posto per modo che il senso sarebbe avranno donde di consolar l'anime,
:

Ardito, re di Francia.

V. Broccia (della). Quelle Donne, Inf. XXXII, 10, sono le Muse. Donne eh' avete, il primo verso della prima canzone della Vita Nuova

avranno di che consolare ec. mi sembra non meno avventurata della mia; e la costruzione avranno
:

donde

di consolare

invece

di consolare

Purg.
86;

XXIV,
137.

51.

non

Moglie, sposa,

133. Par. XI, Padrona, La Donna che qui regge, Inf. X, 80, Proserpina, sebbene sia difficile propriare qual

amante, Purg.

XV,

XXV,

da ammettersi. verbo tolto dal provenzale donnear dal lat. domina che

Donneare,

significava quella specie di culto o di

cortigianeria cavalleresca che usavasi

professare alle

dame; onde
all'

propria-

luogo e quale officio le assegni D. nell'

Inferno.

La donna della torma, la

mente
l'usa

corteggiare, far
pi

amore. D.
per:

a significato

nobile

Donnescamente
compiacersi
in...

Dottrina.

149
Par. Ili,

Par.

XXIV, 118;

XXVII,
135.

88.

56; XXIX, 144; XXXI11.64. 100; XXV, 5; XXIX, 82.

Do inescamento. Purg. XXXIII,


Non veggo
la

Dosso,
degli

lat.

dorsum

dell'

uomo

necessita di trala Cr.

animali nel

signif.

prop.

lnf.

durre questa voce con

per

si-

XVII, 14; XXII, 23; XXVII, 125.


Purg. V1IT, 101 ; XIX, 94. Par. 100 Vili, 96 onde dare il dosso,
;

gnorilmfntp, cio: con aria imperiosa;

e credo piuttosto che voglia dire: con modi graziosi ed amabili.

Il,

ri-

volgere
est. la
Inf.

le spalle, Inf.
il

XXXI, 7.
d'

Per

Donno,
ma
;

lat.

dominus, questa

for-

sommit,
;

colmo

della

voce sembra

tolta dallo spa-

XVIII, 110

XXIV,

67.

un arco, Il dos102.
d'Italia,

gnuolo: padrone, signore, Inf. XXII, Come titolo Donno 83 XXXIII 28.

so

della mano, Purg. Ili, L'Apennino detto il dosso

Michel Zanche,

lnf.

XXII, 88,
il

v.

pure
il

Purg.

Donna.

XXX, 86. Dotare per

est. conferire, Par.

Dono,

lat.

donum,
la

regalo,

presente, Par. V, 19; IX, 59.


dono, accordare

Far

Participi, doXII, 63; XXXII, 65. tato, Par. V,24; XII, 141.

grazia, Inf. VI, 78.

Purg. XXVIII, 63.

Dopo,
po, Inf.
I,

lat.

de-post,
II,

prep. di tem;

99;

111

VI, 64; Vili,

Dote, lat. rfo*,Inf. XIX, 116. Purg. XX, 61. Par. XV, 104. Dotta, da dottare per: dubitare, cemenInf. XXXI, 110. Quasi tutti
i

58; XVI, 66;

XIX, 82; XXIV, 22;


54; XVII, 132,
31. Par.

tatori

XXXI,

16. Purg. VII,

XXII, 69; XXXI,

XXXIII, 36

e 59.

Inf.

XXVII,

45;
:

spiegano questa voce per timore. Benvenuto d anco un'altra spiegazione Non expediebat aliud ad
:
:

Prep. di luogo

dopo, appresso,

XXI, 60. Purg.


II,

III,

X, 3; XI, 102; 68 XVIII, 89. Par.


;

100.

Avv. dietro,
17.
lat.

Inf.

XXIII,

2.

nisi simplex motio Giquale spiegazione pure proposta da Guiniforte e presso a poco approvata dal Tassoni. Landino e Vel-

mortem meam
gantis,
la

Purg XXVI,
39.

lutello

prendono dotta
:

all'

uso fioren-

Doppiare,

duplare, lnf.
la

XIV,

Sost.

il

doppiare,
93.
lat.

duplicazio-

ne, Par.

XXVIII,

momento, cio: breve lasso di tempo (otta per ora) non era mestieri che d* un solo momento. Io pretino per
:
:

Doppiero,
che
;

dal

medio evo, un candeliere


il

duplerius del a pi bran-

ferisco con Parenti la spiegazione pi generalmente ricevuta.

candeliere,

la

fiaccola, Par.

Dotto,
XXII,
69.

lat. doclus, instruito,

Purg.

XXVHI,4. Doppio,
12.
;

lat. duplus, Inf. XXIII, Purg. I, 36 XVI, 55 XXII, 56 XXIV, 123 XXXI, 122. Par. VII, 6
;
;

Dottore,

lat.

doclof;

il

maestro
143.

insegnante, Purg.

XXIV,
2.

Par.

XXV,

64; XXXII,

Frequente-

XXV, 92. Dorato, lat. deauratus, Inf. XX III


64.

mente D. chiama
,

cosi Virgilio, Inf. V,

70 e 123

XVI, 13 e

Par.

XVI, 102,

in

quest'ulti-

mo

luogo potrebbe anco significar:


lnf.

2; XXI, 22 e 131. Par. IX, 133, sono


sa.

d' oro.

XVIII, magni, Padri della Chie48. Purg. I dottor

Un

dotto in genere, Par. XII,


la insegnamento 80. La sapien,

Dormire,

XXXII

123

83.

XXXIII, 141. Purg. IX, 38 e 53, dove domila contratto di dormiva: IX,

Dottrina
scienza, Par.

l'

XXIV,

150
za, lnf.

Dove
IX, 62. Par.

Dritto.

XXXUI,
;

106.

per: dovriano o dovrebbero, Par.


55.

La dottrina d'una scuola o d'un filosofo, Purg. XXV, 64 XXXIII, 86.

La
144.

dottrina evangelica,

Par.

XXIV,

Deano contratto di debbano, lnf. XXX, 97, dove la Nidob. legge dieno da dare, ripetendo il verbo
precedente.

II,

Debbia per
il

deva,

lnf.

Dove,
vo,
lnf.

avv. di luogo e interrogati1,60 e 133 ; III, 95 IV, 6; V,


;
;

XXIV,
92
;

151.
sost.,
;

Dovere,
XVUI,
ritto

27 e 97; VI, 114; X,91 XI, 45. XIV, 5; XVI, 102; XVIII, 10; XX, 56; XXIV, 434 XXV, 43; XXV11I, 24;
;

XXIII, 15
53.

dovere, Purg. X, 5. Par. IX, 48 Ci che spetta per di-

XXX,

ad alcuno, Purg. XIII, 126 in


:

XXIX, 55; XXX,


;

73;

XXXI, 123;
1,101
;

XXXII, 34 XXXIII, 106. Purg.


; ; ;

questo luogo la punizione. Braco, forma latina in grazia della

e 121 ;II,92; III, 76; IV, 17 V, 111 ; VII, 98 XIV, 31 XV, 50 XVII, 76.
Par. VI, 72
;

rima per

drago,

lnf.

XXV,

23-

Drago, comune:
.

dragone, Purg.

IX, 49; XVIII, 97; XXIII,

46; XXX, 122; Dove, con movimento, XXXII, 34. lnf. XIII, 54 e 98 XX, 33. Par. XIII, 126, e molto pi spesso. V. Ove.
117;

XXV, 95; XXIX,

XXXII, 131 La maggior parte dei cementatori intendono per questa parola Maometto che ha tolti molti popoli al Cristianesimo.

Dove,
alcuno
si

luogo, il posto ove trova, Par. Ili, 88 XII, 30


sost.,
il
; ;

Draghignazzo , nome dato da D. a uno dei diavoli della quinta Bolgia, lnf.

XXI,

121

XXII,

73.

una

XXI!, 147.
in

-Un

luogo determinato

specie di forma peggiorativa di drago.

genere, Par. XXVII, 109. lat. dehere; dovere, far mestieri, lnf. Il, 18 e 88; VII, 50;

Dramma,
di peso,

lat.

drachma, misura
;

Dovere,

Purg. XXI, 99 XXX, 46. Drappo, dal lat. del medio evo
la

XIII,

38;XIV,16;XV, 118; XVI, 42,

drappus,
17.

cui

origine
lnf. le

incerta;
:

118e125; XIX, 3; XXIV, 151; XXVI, 11 XXVII, 80 e 109; XXXUI, 7.


;

panno qualunque,

XV, 122 XVII,


vesti, Purg.

Al

pi.

drappi

XXVIII, Dovere, aver 106; XXXUI, 47. 1' obbligo di... Purg. XXI, 102. Siccome questo verbo prende queste forme in parte da devere varia molto nelle sue voci. Quelle che trovansi nella D. C. sono: deggio, lnf. XV, 118;
;
;

51

Purg. VI, 91 VII, 92. Par. XXII, 125 XXIV, 130


;

II,
;

65; V,

XIX,

32.

Drittamente,

contratto di dirit-

tamente, direttamente

nelsignif. moXV, 2.
contratsignif.
;

rale, diritto, equo, giusto. Par.

Dritto,
to
di

agg.,

diritto.

lat. direclus,

Nel

morale:
39.

integro, giusto, lnf. XI, 9

XXX,
XIX,
8.

XXVII, 109. Di contratto di devi, lnf. XIV, 16. Par. XX Vili, 106 e spes-

Purg. Vili, 83 e 132

X, 3

132;

so.

Giusto, retto,
ritto,
;

XXII, 86; XXVII,

140. Par. XII, 115.

lnf.

XXVII,

Di-

De' per

Par.

XXXUI,

deve, lnf. XVI, 125. 44. De contratto di

deve, lnf. 11,88;


di de lnf. II,

XXVI,

11.

Invece
la

che da mano destra, Purg. XI V, 8 XX VUI, 67. Diritto, eretto

come contratto
37; X, 32;
;

di dirizzato, lnf.

IX,

deve.
lnf.

88 alcune ediz. leggono


di debbono,
3,
:

XIV, 103;

XXV,

124;

Deano contratto
Din, per

legge deono.

XVI, 118; XIX,


7.

dove

Cr.

XXXUI,

denno, lnf. Dovrien Purg. XIII, 21.

XXVII, 1 XXXIV, 101. Purg. XII, XXXII, 152 XXXUI, 8. Esatto, lnf. XVUI, 4. Purg. VII, 39; IX, 122; XV, 9 XXII, 50. Par. X, 19. - Qual;

Drillo

Duca (Guido
,

del).
la

451
forma intiera

chevolta

XXVIII,
dai pi

signif. dubbio, Purg. 67, dove dirilla spiegata


il
:

derne preferiscono
due.

eretto; mentre altri la riferiscono a ripa. Io preferisco la

come

prima interpretazione.

Dritto,
mente,

avv., drittamente, giusta-

Inf. 1, 18.

Purg. XVIII, 45.

Eretto, Inf. IV, 5. Par. X, 8.

dubitare, Inf. XI, XVIII, 42. Par. XI, 22; XIV, 99; XX, 79; XXIX, 64: Talvolta questo verbo XXXII, 49. si accosta al signif. di temere,
93. Purg. Ili,

Dubbiare,

lat.
;

72

sospet1
l'
.

Esattamente,

tare, Purg.

XX,

135. Par.
sost.,
il

XXVI,

Dubbiare,
Diritto,

dubbio,

in-

Dritto,
lita,

sost.

il

ma

senza

certezza, Inf. IV, 18.

articolo, Purg. V, 78.

Dritto di sa-

Dubbio.
64;

Inf.

XXXII, 83. Purg. IX,

Purg. X, 30,

il

diritto di esser

XV,

60; XVI, 54,

XXXU,85.
V, 120.
lat.

Par.

chiamata
ripida da

salita, cio:

che era tanto


salire.

I,94;IV,8e131.

signif. fisico, ci

non potersi che

Nel

diritto,

oppo-

Dubbioso, add., Inf. Dubi, pi. di dubbio,


Par. XXVIII, 97.

dubius,

sto ad

obliquo, Par. X, 19. Drittura, contratto di dirittura, Par. XX, 121.


:

Dubitare, verbo,

Purg. XXII, 29.

Drizzare, contratto di elevare, Inf. XX, 31, e X,


alcune ediz. leggono a cui
dito,

dirizzare;
129,

Par. IV, 22; VII, 10; Vili, 92. Essere in dubbio e nel signif. di temere,
Inf.

dove
il

XXXIII,

45.
sost.,
il

io

drizzo
:

Dubitare,
decisione,
Inf.

dubbio, l'in97.

dando a drizzare
:

il

rigere, Purg. XII, 77.

Dirigere, Inf.

signif di di-

XXVIII,
il

Dubitazione,
IV, 64.

dubbio, Par.

XVI, 26; XXII, 129; XXIII, 187; XXVI, 20; XXVII, 19. Purg. I,
111; IV, 55: V, 3; Vili, 96; IX, 12; XVIII, 16; XIX, 78; XXX, 110. Par.

IX, 73;

Duca,

lat.

duttore, Inf.

dux; la guida, il conXXI, 138. Per lo pi


:

Virgilio, Inf. 11,140; IV, 94;


Vili, 97;

XXVI,
126.

24;

XXXII,

142.

NeJ

signif.

morale:

Particip. drizzato,

raddrizzare, Purg. XXIII, levato in

piedi, Inf.

X,

67.

V, 21 X, 19; XII, 83; XIV, 91 XVI, 62; XVII, 79; XVIII, 44; XIX. 121; XXI, 88; XXII, 46: XXIX, 17;

Nel signif. mo-

XXXI,
49;
II,

rale

raddrizzato, Purg. XXIII, 126. RivolDrizzarsi, Inf. II, 129.

70; XXXIV, 9 e 133. Purg. I, 20; V, 2; VI, 49 e 71; Vili, 88;

gersi

a...

Par.

III,

35.

Dirigersi,

IX, 68 e 107; X, 11; XII, 136; X'V, 118; XVI, 14; XVII, 64; XVIII, 112;

Par.

XXXIII,

43.

Drudo,
stra parte:

dall'ali, traut.

XX,
In siniInf.

4;

XXI, 5e 76; XXII,


il

121.
il

Il

capitano,

capo

d'

un esercito,

gran

il ganzo, I' amico, XVIII, 134. Purg. XXXII, 155.

duca

de' Greci, Par.

In

none.

V, 69, AgamenQuel duca sotto cui visse di

buona parte, Par. XII, 55.


che la Cr. ha adottata, mentre Aldo, la Nidob. e le

Du", per: dove,

lez.

gente ingrata, ec. Par. 131, Mos. Capo e guida ecclesiastica, l'altro duca, Par. XII,

manna La
XXXII,

ediz.

moderne leggono sempe T'per:


lat.

32, san
Il

Domenico.

Duca,

titolo

ove,

ubi,

Par.

X, 96; XI, 25 e
Vili,

duca

d'

Alene, Inf. XII, 17, Teseo.

139; XII, 123;


2U.

XV, 51. Du', per: due, v. ivi. Purg.

Duca (Guido
di Brettinoro,

del), gentiluomo poco noto. D. lo trova


Purg.

La maggior parte delle ediz. mo-

fra gl'invidiosi nel Purgatorio,

152

Duce
81,

E.
Vili, 65.

XIV,

dove conversa con Rinieri


ivi.
lat.

Inf.

Nel luogo dell

Inf.

da Calboli. V.

XXI, 132
duoli, io

colle ciglia

ne minacciati

Duce,
sia in
il

uso

di

dux, sola forma che ora questa voce. La guida,


Inf. VII, 78.

propendo a spiegare duolo


lat.

per

dolo,

dolus, perfidia, tradi-

Purg. XIII, II duce 21 XVIII, 18; XXVII, 31. Sotto cui giacque ogni malizia morta,
conduttore,
;

Il

mento, cos usato dagli Antichi pi d'una volta. (V. pure Orlandino, canto in
,

Par.

XXI,

26, Saturno.

capitano, Purg.
8;

XXX,

37.

XXIX, Il sommo

capo, il 64. Par. XX,


duce, Inf.

st. 39.)

Durabile.

Par.

Duramente.
1,20; 11,59;

Inf.

XXVI, 129. XXXII, 86.

X,

102. Par.

XXV, 72, Dio. Ducer, verbo latino e

Durare, restare, conservarsi, Inf. III, 8; XXIV, 6; XXV,


101;

usato nel

11. Purg. Vili, 77

signif. lat. di:

Due
la

formare, Par. XIII, 67. e Duo. Le ediz. variano al-

XX,

XXI,

85;

20. Par. IV, 19;

XI, 92; XVUI, 30; XXVI, 113; XXIX, VII, 126; XV, 11.
;

l'infinito.

Pare che

la

Cr. preferisca

forma pi antica duo; la Nidob. la pi moderna due, Inf. V, 74; VI, 73;

Resistere, tener fermo, Purg. XVI, 77. Durazzo, 1' antica Dyrrachium,
citt

marittima deH'lliiria,Par. VI, 65.


lat.

X,48; XI, 106; XX, 44; XXV, 69 e 77; XXVIII, 125; XXXII, 41 e 55;

Durezza,
zione, Purg.

durities; l'ostina40.

XXXIV, 40.

Purg. V, 28; IX,

8;

XVIII,

131; XXIV, 98; XXVI, 52; XXIX, 83 e 107; XXXI, 61. Par. II, 97; XII,
91
;

Duro. 109; XV, 1

XXVII,
Nel

signif. fisico, Inf. IV,

XVIII, 8;

XX,

26;

XXI,

X VII,

74;

XXV, 107,
da).

e pi spesso.
Inf.

Muoia (quel
116,

XXXII,

43; XXIII, 43; XXV, 111 ; XXVII, 125; XXX, 105; XXXIII, 112. Purg. 111,70; XII, 49; XIX, 48. Per est.
diffcile, penoso, Inf. I, 4; XIX, 132; XXXII, 14. Aspro, severo, crudele, Inf. II, 96 XXXIII, 66. Purg.

Buoso da Duera di Cremona, che corrotto dal danaro de' Francesi abbandon a Guido di Monforte, capitano di Carlo Angioino,
il

Duro,

passo di
i

XIII, 53;

XIX,

Parma che aveva


per Manfredi. D.
della patria.
lo

tolto a difendere

duo,
Inf.

difficile

77. Par. XI, 91. -Arda comprendere, Inf. III, 27.

pone

fra

traditori

12- Purg.

XXV,

Duro, ostinato,
,

XIV,
34.

Dugento.

Inf.
lat.

XXI,

113.
II,

Dunque,

lune, Inf.

121;

Lamenti duri, Inf. IX, 122, lamenti che provengono da cru-

XXVII,

44;

XXVII

56.

Purg.

X, 110; XIX, 66; XXII, 64; XXVIII, 55. Purg. 1,94; III, 101; VI, 32; vii, 62; IX, 93; XIII, 139; XXII, 94. Par. V, 31; VII, 40 e 103; Vili, 122; X, 7;

deli tormenti.

E.
particella copulativa, che ad ogni pagina. Precedendo vocale, le ediz. moderne leggono ed, Inf. 1,5,31, 49,113, 130; similmente

XXVI, 7 e 31 XXVlii, 70; XXXI, XXXII, 73, e pi spesso.


;

E,

lat. et,

trovasi

Duo,

v.

Due.
dal lat. dolere.

Duolo,
XVII,
Inf.

Il

dolor

fisico, Inf. Ili,

46.

Il

33; IX, 111; XIV, 27; Il dolor morale, il lutto,

quando precede
le

h, Inf. I, 97.

mss. e
1'

antiche ediz.

come pure

Aldo
alle

IV, 28 e 43;

XXVIH,
;

110;

XXXIII,
108. Par.
1

del 1503

hanno sempre davanti


all'/*, et,
il

95. Purg.

VI, 66.

VII, 111

XXX,

grido, accento di dolore,

consonanti, alle vocali e cettuato quando precede

ecleg-

dove

E'

Effetto.

153
sorpassare, oltrepas-

gono e'I. Spesso ancora il poeta conserva la e precedendo le vocali con


le quali fa elisione

Eccedere,
sare, Inf
li,

77.

come,

E
90
fa

il
;

Sol in

due

V,

71 ec.

sillabe,

I, 38, cos Inf. I,

Inf.

Eccellente. Par. IX, 41. Eccellenza. TI disio dell'eccellenil desiderio di pervenire alla perfezione. La superio-

Pi di rado la

non
quei

za, Purg. XI, 87,


rit,

elisione con la vocale precedente,


Inf. II,

come

114 Che onora

te

che udito V hanno.

Qualchevelta, e specialmente unito ad ecco, annunzia

Purg. XVII,
,

116.
lat.
,

Eccelso, add
signif.
fisico
,

excdsus.

Nel

alto

elevato

una circostanza imprevista nell'atto


che accade, Inf. I, 31 111, 82; XXIV, 97. Purg. XIV,137;XV,142;XXI1I,
;

XXXIII,

65.

Per

est.

Purg. sublime, Par.


,

10; 13

ed

XXV1II,25;XXIX,16.
anco senza
ecco,

Par.
Inf.

XIX,

35 e 50. Purg. Vili, 94. volta indica il secondo

XXV,
del

XXVI, 110; XXVII, 100. Eccelso, sost., il sublime, la sublimit, Par. XXIX, 142. Eccesso, lat. excessus, ecceden1

Qualche-

te, ci

membro

periodo quando vi contrapposizione, come, Inf. XXX, 115 S'io dissi falso,
e

che sorpassa, Purg. XIX, 45. Ecco, lat. ecce, Purg. X, 00 XIII, 35. Trovasi davanti a sost. e a nomi

tu falsasti il conio cos, Purg. XI, e in comparazione, Purg. IV, 17;

propri,

Inf.

XIII, 115; XVII,

XXI r

quanto uom pi va su, e male. Nel medesimo signif.


90

men
e

fa
e

38; XX1V,97;XXX1V,20. Purg. Il r 13 e 119; 111, 62; XIII, 35 XV, 91; XXIII, 28 ; XXV, 29. Par. V, 105; IX,
;

pi

pi, di pi in pi, Par. XXXI li, 53. E' o Ei, trovasi spessissimo per
egli e

13; XXIII, 19; XXV, 17 e pi spesso e davanti all' infinito. Inf. 111,82

,
gnif.

lat. est, v.

per eglino, v. Ei. Essere.


dal lat. ebrius; nel
si-

Spesso preceduto da ed come 111,82. Purg. II, 13 e 119 ec.

Inf.

Eclissare,
119.

dal

lat. eclipsis.

Nel

Ebbrezza,
nobile,
della

signif. prop. ecclissarsi,

Par.

ebbrezza dell'animo,

XXV,

Per

est. ecclissare, Par.


lat. eclipsis,

mente cagionata da qualche cosa

Eclissi,

X, 60. l'oscuramenPar.
II,

mirabile, Par.

XX VII,
ebrius

5.

Ebbro,
XXVII, 99
cio
:

lat.
le

to del sole o della luna,

80;
re

per

est., Inf.

XXVII, 35; XXIX,

102.
di

sue parole parvero ebbre,


di

cuba,
d'Ilio, Inf.

la

moglie
16.

Priamo

parevano

uomo

imbriaco.

XXX,
lat.
I,

Ebrei. Purg. IV, 83; XXIV, 124. Parlasi pur di loro, Par. V, 49.

Editto,

edictum, Y ordine,
76.

il

decreto, Purg.

Purg. XVIII, 134. Par. XXX11, 132.

Ebreo,
17,

add.

Ebree, Par. XXXII,


in

Ee,
Purg.

v.

Essere.

sono donne ebree che trovansi

Paradiso.

Ebro, lat.
Ibero, v. ivi.

Iberus, fiume della Spalo

Inf. II, 17; XXXIII. 16. VI, 138; XVIII, 53. Par. Vili, 107 e 123; XXIX, 28; XXXII, Nel luogo del Purg. XI, 3 66.

Effetto.

gna, Par. IX, 89. D.

chiama pure
Purg. X, 44,
dirette

Ecce ancilla Dei.


parole della santa

Vergine

all'angeloGabbriello (san Luca, 1,38): Ecco 1' ancella d^ Signore.

dove quasi tutte le ediz. leggonoprimi effetti della creazione, cio: le prime cose create, cieli e gli angeli, alcuni mss. hanno affetti, che significherebbe: primi amori, cio: le prii

me

creature capaci di amar Dio.

154

Effige
in

D.

EL

Effige,
magine,
131.

rima per

effgie

im-

Egualit prima.

Par.

XV,
;

74.

Par.

XXXI, 77; XXXIII,

chiama cosi Dio che

la

prima,

Effigiato, rappresentato, Purg. X,67. Egidio, nome proprio di uno dei


primi
discepoli
di

l'originaria ed eterna egualit perch in esso non vi mai mutazione


alcuna,,

ma
II,

sempre

Io stesso.

Egualmente,
do, Par.
105.

nei

medesimo mo-

san

Francesco,

Par. XI, 83.

Egina,
vicina

piccola isola della Grecia, alle coste dell' Attica , Inf.

Eh, esclamazione, Inf. I, 4; in questo luogo coin in ogni altro dove si trova questa esclamazione le migliori ediz.

XXIX,

59.
lat.

leggono ahi, v.

ivi.

JEgyptus, regione dell' Affrica, Purg. II, 46 con allusione al Salmo cxiv (cxm) Par. XXV, 55

Egitto,

Ehi,
Ei,
Inf. II,

v. Ei.

a cui gli editori sostituiscono


e' per egli, 90; Vili, 73; IX, 8, XXI, 72 e 117; XXV,
:

spesso arbitrariamente

dove Egitto figura la vita terrena. Egli, lat. Me, pron. della terza
pers.
Inf. Ili, 13,

20;
;

III,

10 e 15

X,

31
11
;

34 e 76

5,40 e57 Purg. 1, 134; li, Par. VI, 61 el40;VIl,1l7;XXV,75;

IV, 19; VII, 94, 98 e 113.

40

XXVI,
;

XXIX, 24
51
;

e 36. Purg.
7,

XXXII,
slesso,

141

spessissimo.

Inf.

XII, 69.

Egli Egli trovasi

1,42 e 112; 127 VI, 28

II,
;

III,
;

110; IV,
;

X, 88
;

XIII, 76

XVI,

spesso in signif. neutro come il pron. indeterminato il in francese, p. e. E'


par, sembra,
abbaglia, per
Inf.
Inf.

XI, 56 e 122; XIII, 95 XIX, 78 e spessissimo. Talvolta ei o e' posto invece di eglino,

131. Par. Vili, 9


;

Inf.

X,

97.

S eh' egli

modo che

XXIII, 64.

ci abbaglia, S' egli , se cos,

Inf. XXIII, 31. Purg. II, 85. Egli appare, apparisce, interviene, Purg.

IV, 34; 6, 104; X, 49; XI, 74; XII, 104; XXIII, 17e89. Purg. II, 50; 111,65; XXVII, 86 e pi spesso. Talvolta ei, che le migliori ediz. seri-

37. Egli erra, Par. II, 52. Egli incontra, accade, Par. XIII, 118 nel medesimo signif. egli av-

XXVIII,

posto all'acc. per loXVIII, 18. Par. XII, 26 e pi spesso. Per ultimo eie in ali,
:

vono

v. ivi,

ro, Inf. V,

78

cune

ediz.

vien, Par. Ili, 91.


:

Egli posto spes;

Inf. II, 17;

X, 113. Purg. XII,

posto spesso per: a lui, 83. Par.

XXIX,

17.

E' per: egli, in

signif.

so per eglino, Inf. IV, 34 e 35 VI, 85; XIX, 114. Purg. II, 127. Par. VII, 136; XXIII, 126; XXXI, 18; alcune
ediz. in
ivi.

neutro, Inf. X, 97; XXXI, 120, v. Egli. Nel luogo dell' Inf. XVI, 19

Aldo, la Cr., la Nidob. e


parte delle ediz.

la

maggior
ei,

questo caso pongono elli. V. Invece di egli ed eglino trovasi


ei,

moderne leggono

spesso

v. ivi.

Egli che dovrebbe

a persona, qualche volta riferito a cosa, Purg. XXIX,

riferirsi

sempre

mentrech Buti, Landino, Veliutello, Daniello, Guiniforte e parecchi mss. hanno ehi o hei o hey come esclamazione di dolore.

76.

El, contratto
illustre,

di elio,

forma primi-

Egregio,
VI, 43.

famoso,

Par.

tiva del pron. della terza pers. Egli.

La Cr. ha ammesso questa forma mollat. cequalis


;

Eguale,
che
si

dell'acqua adegua dopo essere stata agi-

to di rado,
l'

tata, Par. 11,15.

come Inf. XXVII, 12; ha ammessa per frequentemente nelle altre due cantiche, come, Purg.

El
11,

II,

Eliodoro.

455
lat.

51

XVI, 136

XVII, 117. Par.

Elefante,
52.

elephas, lnf.

XXXI,

91; XXVI, 59; XXVIII, 8; XXX, 146, per modo che sono indotto a credere che gli accademici abbiano mutato sistema su questo particolare nel corso de' loro lavori. La Nidob. ha
quasi sempre
el,

Eleggere,
lnf.

lat. eligere,
;

scegliere,

1,129;

II,

21

XX,

92; XXII, 38.

Par. XII, 72;


51

p.

e.

lnf.

XII, 96;

XIV, 58;

XXIII,
e
in

119;
i

XXV,

16;

133; XXIX, Cr. legge alimenti, che un fiorentinismo e sta per elementi.

XXV, 114. Elementi. Par. VII,


dove
la

XXIX, 36
sopra.

tutti

luoghi citati

Elena,

la

moglie di Menelao re
:

di

Sparta, lnf V, 64.


134,

El. Par. XXVI,


del

dove

si

parla

Eletta, per
12.

elezione, Purg. XIII,

nome dato
I

antichit.
all' infinito

a Dio nella pi remota mss. e le ediz. variano

in

questo luogo. Trovasi

Eletto, add. scelto, lnf. XII, 60 XIV, 109, XXIV, 23. Purg. XXVIII,
77. Par. IX,

El Un eJoT. Un adottato dall'Aldo, dallaCr., dal Landino e dal Vellutello manifestamente falso e pare spiegazione del segno / dei mss. che
stato preso per il carattere dell'Unit. J potrebbe essere la prima lettera di

139; XI, 44; XXIV, 1.Specialmente nel signif. di eletto al Paradiso, beato, Purg. Ili, 73 XIII,
;

143;

XXIX,

90.
i

Eletti,
76. Par.

snst.

beati, Purg.

XIX,

XX, 135
Electra,
di

Jehovah, che corrisponderebbe al nome dato secondo D. pi tardi a Dio


Eli o Eloi, ebraico Elohim, ma tale spiegazione attribuirebbe a D. una cognizione dell'ebraico che non aveva. El, adottato da Daniello,
di, l'ediz. fiorentina e

d'

Elettra, lat. Atlante, madre

figliuola

Dardano, fondalibero arfacolt di

tore di Troia, lnf. IV, 121.


bitrio, Par.

Elezione, la scelta, il XV, 40. La


XXXII,
11,

Lombar-

Costa, fondato

scegliere, Par. d'elezione, lnf.

45.

Lo vas
di elegli

28,

il

vaso

sulle maggiori autorit. D. medesimo nel libro De Vulgari Eloquio (lib. i,


e. 4) dice

zione cio l'apostolo san Paolo, v.

Qnod aulem prius vox primi loqumtis sonaverit,viro sance mentis in


:

Atti degli Apostoli (x, 15) ed epist. seconda ai Corintii (xn, 2-4).

promptu esse non titubo ipsum fuisse, quod Deus est sire EL Sant' Isidoro
(lib. vii, e. 1) dice dietro
l'

Eli, in ebraico: mio Dio, parola che Ges proferisce sulla croce, ca T
V3ta dal

nome
il

di Dio, Par.

XXII, 2
35.

autorit di

Vedi El.

san Girolamo

Primum apud

Hebrojos

Elia,
Elice,

profeta, lnf.
altro

XXVI,
nome

Dei nomen El dicilur, secundum nvmen Eloi est, il che corrisponde esatta-

Purg. XXXII, 80.


lat. Helice,

della

mente

col

luogo di D.

per conse-

guenza probabilissimo che D.

il quale ignorava l'ebraico, siasi valsodell'autorit di san Girolamo e degli Evan-

ninfa Callisto punita da Diana, Purg. XXV, 131. Nome della costellazione
dell'

Orsa Maggiore, Par.


lat.

XXXI,
monte

32.

Elicona,

Helicon,

della

geli,

ove
e.

il

Signore esclama (San Matv. 46) Eli e

Beozia consecrato alle Muse, Purg.

teo,

xxvu,

(San Marco
siriaca. Bial

XXIX,

40,

dove

il

monte

nominato

xv,

v. 34; Eloi,

forma

invece del fonte

sogna pertanto leggere El

verso

creneche

di l

Aganippe o d'Ipposgorgano. V. Versakk.


di

134, ed Eli o Eloi al verso 136.

Eliodoro,

lat.

Heliodorus, spedito

156 da Seleuco re
sori del
di Siria

Eli

Emme.
te-

per rapire

103;

XXXI,

64.

Di rado questo

tempio di Gerusalemme ma scacciato dal tempio e maltrattato da una visione celeste (V. lib. n de'Mac,

pron. si riferisce a cosa inanimata, p. e. a un monte, Purg. IV, 91. Elli,

pi.

Inf.

IV, 3i; X, 77; XXII, 76;

cabei,
113.

e.

ni, v. 23 e segg.J. Purg.

XX,

XXXIII,

Elios.
te D.

Par.

XIV,

96.

Probabilmen-

vuol nominare Dio, e perch non sapeva l'ebraico si valuto d' una

XII, 35. Elle, Inf. III, 67, VI, 37. Par. XX Vili, 51. Spessissimo ancora e specialmente in rima D. usa

50.

Purg. XXII, 127. Par.

queste forme anco con


p. e.

le

prep. inve-

forma che non ebraica ma che capiva acconciamente nel verso. Alcuni
interpreti opinano con

ce delle forme oblique

Sovr

poco fonda-

Da

mento che questo


del sole
-nX-.os.

sia

il

nome greco

- Con
la,

ello, Inf.
ello,

elio, Inf. XXIX, 23. XXXII, 124 XXXI V, 51.


y

lui, lei, loro,

11. In

Purg.

XXIX,

117. Par. IV,

ella,

Par. Vili, 13.

- Ad el-

Eliseo, nome
quanto
al

di

uno degli ante-

nati del poeta, Par.

XV,
34.

136.

In

Par. XXIII, 96. D'ella, Par. D' elli, Inf. III, 42.XXIV, 95.

profeta di questo

nome, ne

Tra
li,

elli,

Purg.

XXVII,

138.

Con

el-

parlato Inf.
i

XXVI,

V. Colui.

Par. XII, 133.

Con

elle, Inf. Ili,

Elisio, Campi
Par.

Elisi degli Antichi,

27.

helitropium, pietra alla quale attribuivasi la virt di

XV, 27. Eutropia,

Eloi,
lat.

v. El.

Elsa,

dall'ali, halten, tenere, in-

rendere invisibile quegli che


tava addosso,
caccio,
Inf.

la

por-

glese kilt; la guarda o impugnatura della spada, Par. XVI, 102.

XXIV, 93.

(V. Boc-

Decam.

g. vili, n. 3.)

Elsa, nome d' un piccolo fiume di Toscana che sbocca nell'Arno, Purg.
XXXI1I,67, dove si allude alla propriet delle acque di tal fiume di petrificare o incrostare di tartaro
i

Ella, v. Ello. Ellero, lat. hedera


Inf.

e edra, pianta,

XXV, 58. Ellesponto,

cor-

lat.

Hellesponlus

pi

che vi sono immersi.

ora: lo stretto dei Dardanelli, Purg.

Emo,
che
si

XXVIII, 71. Ello, lat.

piccolo fiume di Toscana passa andando da Montebuono,

illum, la pi
:

antica for-

luogo
ivi, a

ma

del pron. pers, ora


elli,

egli; ella, lat.


;

d' origine de' Buondelmonti, v. Firenze, Par. XVI, 143.

illa;a\ pi.

ora

eglino o egli

elle,

Emergere,
Emispcrio,
l'emisfero,

verbo
lat.

tolto dal lat.,

elleno.
ste

Le forme

ediz. variano
;

molto

in

que-

uscire, emanare, Purg.

XXIV,

121.

si

trova spessissimo, doegli

hemiaphasrium,

ve

il

verso lo permette
elli.

per: ello,

e per:

Ello,

Inf.

XVIII, 88;

XXXIV,
Purg IV,

5,

Inf. IV, 69; XX, 125; 112 e 124. Par. 1,45; XX,

XXII,
45 ec.

92.

Par. XVIII, 23; XXXI, Talvolta trovasi anco la for-

2; XXYTII,80.

- Al

pi. Inf.

XX,

125.

71. In

alcune ediz. trovasi

ma elli al sing. XXV, 62 dove


Ella, Inf. 1,90;

Purg.
altri
II,
;

XIX,

86. Par.

leggono egli. 118; V, 58 e 122;

talvolta la forma emispero. la lettera M, Purg. XXIII,

Emme,

33.
l'

Credevasi leggere sulla faccia del-

VII, 60, 86 e 94
Ili,

XXX11I, 133. Purg.


;

83; VI, 64; IX, 59; XXIV, 8; XXVII, 106. Par. IX, 31 XXVII,

la parola omo della quale gli occhi formano i due O e le ossa orbi-

uomo

tali

con

la

cartilagine media del naso

Emmi
formano
la

Epa.
il

157
pi.

in

Una M,

Par. XVIII, 113.

questa guisa fYl La M co-

ne ha fatto

entomata
lat.

a similitu-

dine di themata, dogmala.

me

cifra

romana che vale


Essere.

mille, Par.

Entrambi,
Entrare,

intra ambo,

am10
:

XIX,

129.

bidue, Inf. XX1II,30.


lat.

Emmi, v.
IV, 138.

intrare,

Inf. 1,
;

Empedocle,
Empiere,
58. Par.
lat.

filosofo greco, Inf.

111,9; IV, 23; V,19; Vili, 26 IX, 26 e 106; XIII, 16; XIV, 86. Purg. 11,99:

implere, Purg. XII,

XXXII,

39.

98. Purg. XII, 58.

- Soddisfare,
impietas,
19.

Saziare,

Inf. I,

100

Par.

VII, 121.

XII,114;XIU,16; XIX, 36 XXIV, XXV, 7. Par. XXIV, 109 XXV, 103; XXVII, 6; XXX, 69. - Qualchevolta per indicare il movimento o
;

Empiezza,

lat.

comune:

la

direzione trovasi unita

al

verbo

la

empiet, Purg. XVII,

particella per, Inf. II, 142; Vili, 90.

Empio, lat. impius, Inf. X, 4 dove Guiniforte ha la cattiva lez. ampi;


XXV,
Inf.

Purg. XVII,

om,

6,-o
XXV,

gi, Inf. VJ1, 105,

Par.

11.

Entrarsi,

122.

Par. IX, 10 e 53; XVII,

64; XXII, 45.

entrare, Purg.

XXV III, 24.

Par. X, 41

Spietato, crudele,
lat.

X, 83.
dal
del

quest'ultimo luogo Landino aveva gi letto intra se invece

XXXII, 60,

in

Empireo,

medio evo

d'entrasi della Cr.

e della maggior
il

empyreus, epiteto che si dava alla sfera pi sublime dei cieli che credevasi
esser la sede della Divinit,
Inf. 11,21.

parte delle ediz. che rende oscuro. Lombardi, Dionisi,


scolo,
gioli
1'

senso

Ugo Fo-

Ediz.

fior.,

En, v. Essere. Enea, figliuolo


nere,
Inf. II,

hanno adottata

Costa e anco Biala lez. di Landi:

d'

Anchise e
;

di

Ve93.

32

IV, 122

XXVI,
27.

no. Trovasi entre per entri, Inf. XIII, 16. Purg. XIX, 36. Par. XX1I1, 108.

ancora

fatta

menzione

di lui, Purg.

Entrami, contratto

XVIII, 137. Par. VI, 3;

Eneida,
Enfiato,

il

XV, poema di
inflatus
;

entraimi per L'entrare mi entrai, Par. X, 41.


di

Virgilio,

sost. l'ingresso, Inf. V,

20; XIV, 45.


Inf.

Purg. XXI, 97.


lat.

Purg.
gonfiato

XV,

88.

per malattia, Inf. XXX, 119, dove la Cr. e Aldo leggono infiato. Enfiato

Entrata, l'ingresso, Vili, 81. Purg. IX, 51.


namente,
Inf.
II,

V, 5;

Entro, lat. inter, intra, &vv., inter87; Vili, 74; X,'


119; XXII, 18;
96. Purg.

d'ira, Inf. VII, 7.

Enigma,
XXX11I,50.

lat.

cenigma

Purg.

XXIV, 82; XXXIII,


;

Enne, Enno, v. Essere. Entomata, insetti, Purg. X,128.


L'uso di questa voce prova evidentemente che D. ignorava il greco. Probabilmente avendo trovato in
qualche glossario enloma, la, l'articolo aggiunto ad indicare il genere della voce, ne ha fatto il sost. entomata; ovvero, e forse questo pi probabile,

11, 45; XIII, 18. Par. V, 41 Nei due luoghi del IX, 115; X, 112. Par. XII, 1 3, e XIV 3, bisogna leggere a" entro (di dentro) e non dentro come

hanno

la

maggior parte delle


la

ediz.

Purg. VII, 76

come
la

prep. in, il Cr. legge dentro


lat.

Nidob. legge entro che si trova di rado


a...
il

Eolo,

jEolus,

dio dei venti,

Purg. XXV1II,2I.

del

avendo trovato in qualche autore medio evo entoma, insetto, al sing.

Epa,
eia, Inf.

lat.

XXV,

hepar? il ventre, la pan 82 XXX, 102 e 119.


;

15S

Epiciclo
lat.

Ermafrodito.
o erigere; levato, diritto in piedi, Inf. DirizXIV, 111. Par. XXIII, 10.

Epiciclo,
cerchio

immaginato
il

astronomi,

piccolo dagli antichi cui centro in un punto


epicyclus,

zato, Par.

XXI,

29.

D'una scala ricontratto di


Inf.

della periferia d' un cerchio maggiore, Par. Vili, 3.

pida, Purg.

XV, 36. Ergersi, lat. erigere,

Epicuro, filosofo greco, Inf.X,14. Equatore, lat. cequutor, Purg. IV,


80.

erigersi;

alzarsi, dirizzarsi,

X,

135.

Equivocare,
Par.
sta

dal

lat.

aquivocus,
a

XXIX, 75,
voce
il

pare che D. dia


d'
:

que,

signif.

ingannarsi

Erinnyes, in rima per: lnf. IX, 45. Alcuni editori moderni, Viviani e Ugo Foscolo hanno disgraziatamente adottalat.

E i-ine,

Erinne;le Furie,

prendere una parola o un senso per un altro.

ta la

pessima

lez. del

ms. vaticano
ignoranza

Trine,
d'

degno parto

dell'

Era,
la

Arar, la Saona fiume delFrancia che sbocca nel Rodano,


lat.

un copista.

Erisitn,

per: Eristone,lat. Eri-

Par. VI, 59.


Heraclitus, filosofo greco, Inf. IV, 138.

sichthon, Purg. XXIII, 26,


lat.

donna em-

Eraclito,
v.

pia che Cerere pun con una fame insaziabile che la ridusse a divorare le

Erani,

Essere.

sue proprie membra. V. Ovidio (Metani., lib. vili).

Erba,
genere,
109.

lat.

lnf.

Erbe appropriate a operazioni magiche, Inf. XX, 123. Purg. VII, 76;

herba; una pianta in VII, 84 XV, 72 XXIV,


; ;

Eritn,per: Erftone, lat. Erichtho, maga di Tessalia consultata dal figliuolo di Pompeo (v. Lucano, Farsalia, vi,
508).

Vili, 100; IX, 11

;XI,115;XVI,114; XXIV, 147; XXVIII, 61 XXX, 77.


;

Virgilio essendo

morto trenta

Par.

I,

68

XXX,

77 e 111.

- Italica

anni incirca dopo la giornata di Farsalia, si voluto trovare in questo

erba, Par. XI, 105,


figurata che indica
i

una espressione
popoli d'Italia.
di

luogo un anacronismo, che veramente non vi sarebbe altro che nella supposizione senza dubbio impossibile che le parole del medesimo Virgilio s'aves-

Erbetta,
Ercole,
Inf.

dimin.

erba, Purg.
88.

1,124; XXVII, 134;


lat.

XXIX,

Hercules, eroe greco,

sero a riferire al fatto narrato da Lucano. Oltreci non impossibile che una maga abbia sopravvissuto pi di
trent'anni alla detta battaglia. Potrebbe poi anco essere che D. abbia preso il nome di Erftone in signif. generico per maga, come ha fatto Ovi:

XXV,

32;
lat.

XXVI, 108; XXXI,


hceres,
pi.

132.

Eroda,
XXXI,
116.

Y erede,

lnf.

Al

erede e del gen.

femm.,Par. XI, 112,quantunqueil soggetto al quale si riferisce sia mascolino.

dio, Eroidi (xv, 139).

Ereggere
innalzare, Inf.

Erigere,
45.
lat.

elevare,

Ermafrodito,
tus,

lat.

hermaphrodi-

XXXII,
la

add.

molto arduo decidere che

Eresiarca,
d in rima
al pi.

hceresiarcha. D.

forma eresiarche

cosa D. abbia voluto dire con quelle parole Nostro peccato fu ermafrodito,
:

invece di

eresiarchi,lnf. IX, 127. Eretico, lat. harelicus, Par. IV,


:

69; XII, 100.

82. Landino, Vellutello, Daniello, Venturi, Volpi, Lombardi e Tommaseo intendono atti di lussuria

Purg.

XXVI,

Eretto,

add. verbale da: ereggere

'

contro natura nel commercio dell' uo-

Ermo

Escusare.

159
lat.

mo

e della donna,

il

che costituirebbe

Esalazione,
XXV1II,98.

exhalatio, Purg.

un peccato analogo a quello dei Sodomiti quali sono evidentemente sepa


i

Esaltare,

lat.

exaltare; innalza-

rati

dal peccato ermafrodita. Portila relli, Biagioli e Costa intendono


:

re; nel signif. fisico, Par. XXIII, 86. Per est. dei Beati, esaltato, subli-

bestialit,
dall'

il

che sembra confermato


di

esempio

Pasife

allegata

da

Nel mato, Par. XIX, 14 XXIX, 61 luogo dell' Inf. IV, 120 in me stesso
;

quei peccatori. L'opinione pi probabile sopra

questo peccato, atteso il nome datoli da D.,mi pare essere: che voglia accennare quelli che peccaro-

n'esalto, le antiche ediz. Aldo, Cr. Nidob. seguitate da Lombardi, dalla Ediz. fior., da Ugo Foscolo hanno tutte n' esulto; Dionisi e dietro a lui Costa
,

no

di

sodomia attiva e passiva.


lat.

Firmo,
eremo;
D.
1'

eremus, contratto
:

di

leggono secondo alcuni mss. m'esalto. V antica lez. per ogni conto da preferire. In

propriamente

un deserto,

quanto

al

senso, alcuni ce-

Similmente e come nome proprio del monastero di Camaldoli nel110.


1'

usa per: romitorio, Par. XXI,

mentatori spiegano esaltare come licenza poetica invece di esultare, sull'

Apennino, Purg. V, 96.

spiritus
di
er-

esempio di san Luca (i, 47) exnltuvit meus; Buti spiega: ne faccio
si

Errante,

particip. pres.

allegrezza. Io credo che

possa

te:

rare; caduto in errore, Purg.


63. Par. XII, 94;

XXV,

nere

il

signif.

proprio

di esaltare, cio

XX,

67.

me ne

reputo in

me medesimo maggiore,

Errare, vagare, andar vagando, Purg. VII, 59. Ingannarsi, cader in errore. Inf. 11,6; XXVIII, 12. Purg.

siccome spiega Boccaccio.


fronta, Par.

Con-

XXI, 86. Io mi sento elevato sopra me medesimo. XVI,


18:

VII, 59; IX, 127; XV11.95; XIX, 134; XX, 147; XXV, 120. Par. II, 52.
Inf.

Esaminare,
V,
5.

lat.

Par.

XXIV,

116.

examinare, Inf. - Nel Purg.


le ediz.

Erro, antica forma X XXIV, 102.

per: errore,

Ili, 86, la

Cr. e quasi tutte


la la lez.

39. Purg. IV, 5;

Errore.lnf.lV,48;X,1l4;XXXI, XV, 117; XVII, 94; XVIII, 18; XXIV, 47 XXXI, 44. Par.
;

leggono esaminava; nando. Io preferisco

Nidob. esami-

comune.

Esa,

fratello

gemello del pa-

111,18; VII, 29; Vili, 6.


Ili,

Neil' Inf.

triarca Giacobbe, Par. Vili, 130. parimente alluso a lui, Par. XXX11,
68.

31, alcune ediz. leggono orror invece di error, il che ammetterei come vera lez. in qualunque altro poeta

Esausto,
Par.

lat.

exhaustus, rifinito,

XIV,
II,

91.

fuorch in D.

Esca,
lat.

nel signif. proprio:


128.

il

cibo,

Erta,
Vili, 128.

dal

erectus, la costa o
Inf. I, 31

il
;

Purg.

Nel

signif. fig. la lu-

pendio ripido

d'

un monte,

singa, Purg.

fuoco, Inf.

XIV, 145. XIV, 38.


lat.

Esca da far

Erto,
to d

add. contratto di eretto; detInf.

Escusare,

excusare, scusare.

una costa o pendio ripido,

XIX, 131; XX1V, 63. Purg. HI, 47; XI, 42; XXVII, 132. - Levato, diritto, in piedi, Inf. 13. Par. Ili, 6.

Cos legge la Nidob. nel Par. XIV, con 136, con le pi antiche ediz. e Benvenuto. La Cr. ha E scusar che
Parenti l' osservazione di probabilmente errore di stampa, provenuto perch nell' ediz. Aldina che

XXV1,

36;

XXXIV,

secondo

Come

sost., Purg.

VII, 70.

460

Esecutore
le

Essere.
116.

ha servito di testo agli Accademici,


iniziali

XXVI,

sono sempre un poco distaccate dal rimanente della parola, in questo modo E xcusar.

esperieitzia

trovasi

La forma pi antica, una sola volta

Purg. IV, 13.

Esperto,

lat.

expertus, colui che


Inf.

Esecutore, lat. exseculor, XXXI, 51. Esempio, forma moderna che


vasi

Inf.

conosce per esperienza,


98; XXXI, 91. Par. XXV, 65.

XXVI,
II,

Purg.

1,

132;

62.

tro-

arbitrariamente

per

esemplo,
il

Esprimere,dichiarare,dire, Par.

v. ivi.

XXIV,
mo-

122.
lat.

Esemplare, lat. esemplar;


dello, Par.

Espresso,
XXU,33.
te,

XX Vili,

56.

cip, di esprimere,

Inf.

Esemplo, lat. exemplum;

V esem-

Come avv. espressamensost.,

expressus, partiXIX, 123. Par.

pio, Purg. XIX, 144 (alcuni leggono esempio). Par. 1, 71 ; XIV, 105; X.V1U,

Purg. VI, 29. Par. XXXII, 67. Esse,infin. lat. V. EssiRe.

126.

Per:
:

la

copia, Par.

XXVI1I.55

Esse,

voce

lat.

I'

essere,

e per

il

modello, Purg. XXXII, 67.


dal
lat.

l'esistenza, Par. Ili, 79.

Esente,
VII, 33.

exemptus, Purg.

Essenza,
Par.
II,

lat.

essentia; l'essere,

-Escluso. Purg. XVI, 132. Esercito, lat. exercitus; trovasi


Purg. Vili,

116; V,43; XXIV, 140. forma pi aulica essenzia. Purg. XV11,


11,

-La

soltanto in un signif. d' est. una moltitudine, Inf. XVIII, 28.


22-

135. Par.

41;

Essere,
siliare
di
i

lat. esse.

XXVI, 31. Come verbo

au-

Una processione numerosa, L' esercito criPurg. XXXII, 17.


il

che entra nella coniugazione verbi eccettuatone avere, tutti

stiano, Par. XII, 137, per:

popolo
signif.

cristiano.

trovasi ad ogni pagina. Come verbo assoluto: essere, trovarsi, Inf. I, 39,
66, 79, 85, 105, 106, 113, 120, 128; II,
2, 32, 52, 70, 73, 101 e 139; XXX, 58. Purg. 1,21,40, 57, 86, 99 e 122; II, 10, 86, 92 e 116. Par. 1,5, 73 e 91; li,

Esilio,
/'

lat.

exilium.

Nel

prop. Par. XVII, 57; XXIII, 134, dove


tlio di .Uabilon significa:
la

vita

terrena.

X,

129.

Per est. lo stato

Nel medesimo

signif. Par.

delle ani-

49 e 86
po, Inf.

sottinteso: tempo, tem69.

che non sono ricevute in cielo, che ne sono sbandite, Inf. XXIII, 126.
Purg. XXI, 18.

me

XXXIV,
I,

Nel signif. di:

Lo stato dell' uomo


XXVI,
il

100 e 122; II, 94 e 126. Per il Purg. XVII, 115, 118 e 121.
vi , Inf.

prima della Redenzione allorch era


escluso dal cielo, Par.
116.

tempo:
113.

scorso, Inf.
la

XIX,

19.

Per

indicare

differenza che

Esortila, forma
pi.

latina exordia al
princi19.

, Inf.

XIX,

Esser d'un luogo, esser nati-

per: esordi;

il

proemio,

vo

d...

Purg. VII, 18. Par, IX, 92.


II, 82.

pio d'una preghiera, Purg.

XVI,

Nel

signif. di: cos, Inf.

XXIII, 31.

Esordire,
30.

lat.

exordiri, sost. tolto

Purg. XXII, 26. Par.


trovarsi, Inf.
to
I,

dall'infin. lat.,il principio, Par.

XXIX,

Esperienza,
;

lat.

experientia, Inf.

XXV1II,48;XXXI,99. Purg. IV, 13; XV, 21 XXVI, 75. Par. I, 72; U, 95; XX, 47. - Conoscenza, Inf. XVII, 38.

Congiunad add., Inf. I, 4, 7, 11 30 e 125; 11,11,17, 35, 42, 64, 80, 90 e 109. Purg. 1,56 e 73; 11,68 e 118. Par. I,
4;
II,
,

37.

Essere,

44, 55, 127, 129;

II,

44, e spessissimo.

Congiunto a
11,

sost., Inf. 1,37,41, 67,


I,

L'investigazione, la ricerca,

Inf.

73 e 78;

26 e 30. Par.

104, 107 e

Essere.

161

116; II. 37 e 96, e cos seguitando. Talvolta il verbo essere ha ilsignif. di:
venire,
col
lnf. 11,

15;

XXI,

44.

L' ita-

liano costruisce spesso questo

verbo

XVI, 121. Par. XV. 77. Alcune ediz. moderne leggono enno, lnf. V,37, invece dell'era? della Cr. e del sono della Nidob. Smo
no, sono, Purg.

qual costruzione non si pu conservare in niun' altra lingua, p. e. Io mi son un,

pronome reciproco,

la

contratto di siamo,
41
;

lnf.

IH, 16; IV,

XVII,
gli

34. Purg.

XVII, 83:
la

XXVL

Purg.
s' ,

XXIV,

lnf.

110

mi fui,

52; XXVII, 101 -* *' VII, 94 era, Purg.


lnf.

89. Par. Ili, 82,

dove

ella

smo,

altri

contratto di

XXII, 90. Questo verbo congiunto ad altro verbo o a un sost. o pron. forma certe locuzioni speciali come
essere

filimi,

XIX, 88 fumi, per: mi fui, Purg.

XXV,

XXX,
XXXI,

38.

Sem per
;

sola Cr. legge siamo; Par. V, 119:


:

smo,

lnf. Ili,
II,

16; XIII, 37

XXIX,
Par.

91. Purg.

63;

13.

a giacere, lnf. XXXIV, Essere con uno, esser del di lui


stare,

XXI, 13; XXIX, All' Imperfetto 127. Erdmo, contratto di eravamo, Purg. XXXII, 35 ed erm per: ermo, lnf. XXXIII, 43, dove la Nidob. legge ran. lo pre-

106.

to

ferisco la lez. della Cr.


:

Al Perfet-

-- Essere a parere, Purg. XXIX, 103. grato, in furia, in piacere, in disio,


v.

queste voci.

per fui stato adottato ovunque senza necessit dalla Cr. lnf.
:

Fu

Similmente

esser

XXX11I, 13; XXXIV,


61
;

101.

mestieri, tardi, uopo, v. queste

voci.

XIII, 55. Par.

I,

Questo verbo ha conservato all'uso


della poesia un gran numero di forme anomale e antiche; quelle che tro-

XXI,

121

Purg. I, XVIII, 67;


for-

La Nidob. ha questa

vansi nella D. C. sono:


te
:

soltanto precedente a io, Par. I, 5: XXI, 121. Fumi, contratto di


fuimi,

ma

Al Presenlez. del-

per: mi
90. Par.

fui,

Purg. XXI, 98;


123, v. sotto.

So per: son,

o, sono,

XXII,

l'Aldo, della Cr. e di varie antiche ediz. Tutte le ediz. moderne leggono
son, lnf.

XXVI,

Fuci per:

ci fu,

Purg.
II,

XXIX,
141
;

66.

Fue per:

fu, lnf.

XXII,

XXII,

103. Per altro gli an-

142;

XXV,

58; XXVIII, 127;


;

XXXII,

spesso di questa forma. Son per: sono, che pure del1 uso comune trovasi dappertutto,

tichi servi vansi

57. Purg. IV, 51

XV,

38;
;

XVI, 28;

come anco
lnf.

se'

per: sei.

Ee per:

XVI1I,133; XXII, 111 XXIV, 100; XXX11,147. Par. VI, 16; VII, 101; Vili, 44; XI, 38; XIII, 86; XV, 94;
XVII, 76; XXI, 105; XXV, 113; Fusi per: si fu, Par. XXVII, 35.

XX1V,90; XXX, 79. Purg. XXXII, 10 Par. XXVIII, 123. La Cr. sola ha

ammessa questa forma,


dove
no
e'

lnf.

XXX, 79,
leggo, Par.

111,108.

la

Nidob. e
v' .

le altre ediz.
:

XXV,
Par.

86.

Emmi, per
Enne per
:

Funne per: ne fu, Purg. Fumi per mi fu, Par. XXXII, 139.

mi

XIII, 33

XX,

136.

ci , a noi,

Este, Par.

XXIV,
:

e fummi, Par. X, 98. Furo, contratto di furono, lnf. X, 46. Fro, contratto di forono per : fulnf.
Ili,

141 la

voce

lat. est

pronuncia italiana. Purg. XXII, 113. Enno, terza pers. sono, in rima, Par. XIII, 97. pi. per La Nidob. legge enno fuor di rima, Par. XXVIII, 64, il che farebbe pre-

accomodata alla Evvi per vi ,

rono, sempre in rima,

39;

XXII,
ro
:

76. Purg. IX,


;

22

XII, 36- Par.

XXIII, 131

XXVI11,
:

96.

Al Futu-

Saragli, per

vi sar, Par.

XXV

124. Fia per:

sar, lnf.

I,

106 e

ferire

il

sono della Cr.

En

per

en-

122; V, 135; XXXIII, 61. Purg. VI, 45 ;X, 88; XII, 126; XV, 32. Par.
11

162

Esseri

Esti.

trovasi

XIV, 44 una volta sola


;

XXX, 136. Fie per


in

sar,

110;

XXXI,

112.

Una
;

cosa, un es-

Fleti per: ti fia, Purg. XV11I, 17, dove la mutazione della vocale analoga a quella che ha

VII, 114.

rima, Par.

sere, Purg. XVIII, 22.

Esso,
pron. pers.

lat.

ipse

altra

forma del

XV,

32

egli. Si

riferisce alle per-

sone e

alle cose, Inf.

IV, 62 e 101,

luogo nel concorso dei pronomi, coFieno per: same melo per mi lo.
:

dove

la Cr.

legge

Vili, 113; IX, 87;

ranno, Purg.

Par. IX, 60. Fien per Geno, Inf. 111,76; VI, 105. Purg. XII, 124. Par. XVI1,78;XIX,134, e pi spesso.
:

XIII,

133;

XXV,

36.

XXI,

19;

XXIX,

V, 10; VI, 93; 11 XVII, 94; 87; XXX, 40 Purg.

ei si;

XIV,

1,61 e 120; 11,22; IV, 3 e 108; VI, 12; VII, 47; Vili, 44; IX, 77 e 96; X,
5; XI, 8;

Nel Purg. VII, 48, la Cr. legge con l' Aldo fier forma affatto inusitata.

Al Condizionale 25

Fora,

lat.

forpm,

XVI, 97; XVII, 6e113; XX, XXII, 51; XXIV, 117; XXVI, 25; XXVII, 4; XXX, 8; e secondo la Cr. XXIV, 113, dove meglio leg124;

raramente per: sarei, Purg. XXVI, ordinariamente per: sarebbe,

gere adesso, v.
41
;

ivi.

Par.

II,

147; VIII,

Inf. XXIX, 46; XXXII, 90. Purg. VI, 90; VI], 50; IX, 116; X, 6; XVI, 70 e 71; XXVI, 25; XXVII, 141: XXIX,

X, 136, XI, 52; XVI, 148; XIX, 41; XXI, 2; XXII, 111; XXV, 89 e
100;

XXVII,90;XXVlII,20;XXXIIl r

60. Par.

X, 89, e pi spesso.
I,

63, e pi spesso.

Essa pare posto

Saria

per: sarebbe, Purg.

Sortesi per: si Sarien per: san'eno, per: sarebbero, Inf. XX, 102. Purg. Ili, 48; XV, 128. Par. XVI, 65. Presente del Con-

67; X, 40. sarfa, Par. XVI, 64.

per: est, questa, Par. VIII, 19. Talvolta questo pron. sembra non

aver altro

officio

che dare maggior

precisione all'immagine, ed allora sempre posto fra la prep. e il sost.

senza prender norma dal genere di


questo,
p. e.

giuntivo

Si'eper:

sii, Inf.

Vili, 39;

Con esso un colpo, Inf.


un solo
o
e
sottesso,

XVII, 81; XXXI1I, 10, dove la Nidob. legge se', Purg. V, 70; XX, 10 e
64.

XXXII,
colpo.

62, con

medesimo

Soft' esso

42;

XXV,

32;

XXXI,

45. Par.

Imperfetto
se

Sietiper: ti sia, Inf. del congiuntivo: FusInf.

XXIX, XV, 119.

XXXI,

19. Par.

so noi, Inf.

XXIII, XXIII, 54.

66.

- Sovr'esSovresso
'l

Purg.

l'

per: fosse,

XXVI,

51.

Fosse

mezzo, Inf. nel mezzo.

per: fossi, Purg. XV, 59; XVII, 46; Fossi per: fosse, Purg. XXX, 42.

XXIV,
Inf.

136.

Fosse per: fosse stato,

XXVH,

70.

Per ultimo,

Inf.

Sovresso acqua, Purg. nido, Par. XXXI, 96. Sovr' esso due, Purg. XIX, 91. Con esso XXIV 98. Lunghesso, accosto^
XXVII,
23.
il
i
,

Sovr' esso Ger'ion,

X XXIV, 41, propriamente


Purg.

Vili, 78, gli interpreti spiegano fosse

Purg. 11,10.

che D.

per: fossero, ma io opino piuttosto siasi servito d' una costruzione

Esse forma latina per: essere,


111,79.

alquanto ardita: i muri va che fosse di ferro.

ci

mi parePar.

Estatico. Purg. XV, Este, v. Essere. Ester, ebrea moglie


re di Persia (v.
lato),
il

86.

di Assuerointito-

All' infinito.

libro

da essa

Purg. XVII, 29. Esti o Este, piccola citt delsuperiore, alle falde de' monti

Esseri, come
senza, Par.
132;
II,

sost., l'essere, l'es;

l'

Italia

114 e 116; IV, 33


58;

VII,

Euganei, d'onde

XXIV, 73; XXVI,

XXVIII,

i margravi, poscia duchi di Ferrara, traggono il nome di

Esto
loro famiglia. D.

Elico.

163

nomina due principi di questa casa Obizzoda Esti, Inf. XII, 111, che fu il primo tiranno di Ferrara e fu soffocato con un guanciale dal suo proprio figlio Azzo e Azzone ///accennato con
le

nel signif. che sopra.

Le

et del

mondo, p. e. V et dell' oro, Purg. XXVIII, 140. Le eladi grosse, Purg.


XI, 93,
tica et,
le et dell'

L'anignoranza. Un certo Purg. XVI, 122.

parole Quel

V,77, che fece assassinare Iacopo del Cassero gentiluomo


Esti, Purg.
di

da

tempo, Purg. XII, 104. Etecle, con l'accento sulla penultima invece di Etocle, il fratello
:

Fano, per avere sparlato

di lui.

di

Polinice,

figliuoli

di

Edipo,

Inf.

Esto,
sto, Inf. I,

lat. iste,

forma antica ed ora


VI, 103

riservata alla poesia, del pron. que-

XXVI, 54. Etera,


periore,
il

lat.

ceiur,

la

regione su-

93

II,

93

IX, 93;
62.

cielo,

Par.
la

XXI!, 132;

XIII, 29 e 73

XIV, 132; XXVIII,

XXVII,

70,

dove

Cr. legge etere

Purg. II, 62; III, 144; IV, 94: XVIII, 68; XXIII, 64; XXVIII, 141 e133,dove la Nidob. legge esso. Par. II, 76; III,

senza veruna necessit.

Eternale,

per: eterno, Par.


Inf.

V,
90.

116. Senzainterruzione,Inf.XIV.37.

79;VI,106;1X,33;XI,99;XXIV,84.

Eternalmente.
Purg.
15;
Ili, 42.

XXIX,

Estremit.
periferia,
il

Inf.

XI, 1, l'orlo,

la

Par. X, 2; XIII, 60;

XIV,

margine.
lat.

Estremo,

extremus; esterio-

re, d'una superficie, Inf. XIX, 29. D' una circonferenza, Par. XII, 21

XXX,
menti,

117.

XV, 12. Eternarsi. Inf. XV, 85. Eternit. Purg. XXIX, 16. Eterno, lat. alernus, add. Inf.

I,

Sottintendendo: moestremi della vita,

cio: gli

114; III, 2, 8 e 87; IV, 27; VI, 8; Vili, 73; IX, 44; XII, 51; XV, 42; XVIII,
72;

Purg. XXII, 48, dove la Cr. legge stremi che la forma pi comune della voce. 1

XXXII,

75.

Purg.

I,

41

e 46;

li,

35; 111,134; VII, 18; XI, 107;


149;

XIV,
139.

XV,

72;

XIX, 63; XXV, 31;


18;

Esurire, verbo mare, Purg. XXIV,

lat.,

per est. bra-

XXVII,

127;

XXX,

XXXI,

154; l'immagine

tolta da san Matteo (v, 6). Et, forma della particella copul. e precedente le vocali e la h nella maggior parte dei mss.

Par. 1,64; VII, 66; Vili, 21; X, 136; XI, 20; XVII, 39; XX, 52 e 77; XXI,
75; XXII, 152;

XXXI,
meno

93;

XX11I,26 XXIV, 34; XXXII, 83. Come avv.


;

Le

ediz. le sosti-

eternamente,

Inf.

HI, 8, ove nondi-

tuiscono per lo pi ed.

Et corani patre,

e davanti al

alcuni editori, p. e. Lombardi, In eterno nel leggono eterna duro.

padre, parole latine, Par. XI, 62.

medesimo
du-

signif., Inf.

XXIII,

67.

Et

ed

Etade,

lat.

cetas; la
;

Eterno
Etica,

(1*), sost., cio: l'anima

rata della vita, Inf.

XV, 51

XX VII,80.

dell'uomo, Purg. V, 106.


lat.

L'et, Purg. 11,9. Par. XIX, 132; La seconda etade, Purg. XXXII, 79.

ethice, la filosofia

mo-

rale, Inf. XI, 80.

XXX,

125, la seconda vita, la vita

Etieo
Inf.

(1'), dal
il

futura.- E/ nove/Za, Inf. XXXIII, 88. La giovinezza, Par. XVII, 80, quasi
Pi comune nel parlar del volgo,

cus, sost.,

greco l&q lat. hetimalato di febbre etica,

XXX,

56.

ma

pi

comunemente

si

scrive

si

pronunzia

estremo.

IGi

Etiope
lat.

Fabbrv.

Etiope,
Par.

JEthiops, con V accenla

to sulla penultima per far

XIX,

109.

rima,

Eva, moglie di Adamo, madre del genere umano; nominata, Purg.


Vili, 99; XII, 71;

Etipo, in grazia
21.

della rima, Purg.

XXVI,

24

XXIV,

116;

XXIX,
38
;

indicata senza

nome, Purg.

Etipia,
dell' Affrica al to, Inf.

lat.

JEthiopia, contrada

XXX,

52

XXXII,

32. Par. XIII,

mezzogiorno dell' Egit-

XXXII,

6.

XXIV, 89. Etiopo, v. Etiope.

Evangelico,
o conforme

ci che

si

riferisce

Etsi, voce lat., bench, quantunque; lez. della Cr., Par. Ili, 89. La Nidob. e la maggior parte delle ediz.
niod. leggono con molti mss. e s che ha in italiano il medesimo signif.

Evangelio, Purg. XIX, 136- Par. XXIV, 137 e 144.

all'

Evangelio.
Par. IX, 133;

Purg.
137;

XXII

154.

E via, v.

XXIV,
Via.
,
il

XXIX, 114.
,

Hector, eroe troiano, figliuolo di Priamo, lnf. IV, 122. Par.

Ettore,

lat.

Ezzechiel XXIX, 100.

profeta

Purg.

VI, 68.

Euclide, geometra
142.

greco, Inf. IV,

Eufrate, fiume
XXXI1I,112.

dell' Asia,

Purg.

Euno, nome dato da

D. a

uno dei

Fabbro, lat. faber, Inf. XIV, 52, dove Vulcano detto il fabbro di GioIn genere un artefice di metalli, ve. Par. II, 128. Per est. uno scultore,

quattro fonti e ruscelli del Paradiso


terrestre, la cui acqua ridesta la memoria del bene che P uomo ha fatto in
vita,

117.

Un poeta, Purg. XXVI, Purg. X, 99. Vi grande dissenzione di

Purg.XXVIll,l31; XXXIII, 127.


Inf.
1,

Eurialo.
no
di cui

108, giovine troia,


la

opinioni circa al luogo del Purg. XIV, 100 Quando a Bologna un fabbro (Fabbro) si raligna. Alcuni, come Benve-

Virgilio narra (Eneide, ix, 179 e segg.).

morte

nuto, l'Anonimo, Pietro di Dante,

prendono Fabbro per nome proprio e


tengono che si debba intendere Fabbro de' Lambertacci cittadino di Bologna che col suo ingegno e con le sue virt, non mediante la sua nascita, si
fra'

Euripide
Euripilo,
menzione,
di tal

poeta tragico greco,


lat.

Purg. XXII, 106.


Inf.

XX,

Eurypylus. D. fa 112, d' un augure

nome che avrebbe con Calcante


il

dato

segnale della partenza all'ar-

era acquistata la preminenza suoi cittadini. Ammettendo que-

mata greca per

la guerra di Troia. Ignoro da quale autorit il Poeta ab-

sto significato,

converrebbe porre con

bia tolta questa circostanza, giacch Virgilio che nomina Euripilo nelP Eneide (n, 114) non ne fa parola. Euro, nome che gli antichi dava-

Monti ed alcuni mss. un punto interrogativo ai versi 100-102, come

hanno
si

fatto

1'

Ediz.

Fior,

Bianchi

no

vento di Levante, Par. VIII, 69. Europa. Purg. Vili, 123. Par. VI,
al

onde avrebbe questo senso Quando si vedr mai rinascere a Bologna, ec.
editore del

Comento

di Costa;
:

5; XII, 48.

gnano,
figliuola di

Lombardi invece leggeva fabbro, mail che non altera la sostanza

Europa,
di Fenicia
,

rapita da

Agenore re Giove Par.


,

della questione. Landino e Vellutello

XX VII,

84.

adottano fabbro senza interrogativo, dal che sembra che si contradica a

Faccia

Fallire.

465

quanto dice Guido del Duca in questo luogo della decadenza e della corruzione di tutte
le nobili

Lamone,
tuata sul

XXVII, 49, perch fiume di tal nome.


Inf.

si-

famiglie di Ro-

Falcare, probabilmente
fax,

dal lat.

magna.

Faccia,
dell'uomo,

lat.

facies.

La faccia

verbo ora disusato il cui signif. dubbio nel solo luogo ove si trova,
Purg. XVIII, 94 Tale per quel giron suo passo falca. Lombardi e Monti lo prendono nel signif. di avanzare: io
:

X, 80; XV, 29; XVI, 76; XVII, 10; XVIII, 77; XXII, 61: XXV, 72 e 128; XXVIII, 105; XXIX,
Inf.

135

XXXI,

46;

XXXII,
;

37.
:

Purg.

I,

propendo a Buti che

81

IX, 40 e 89: XIII, 121: XXI, ; XI, 73; XII, 113 ; XXIII, 48 e 55 XXIV, 20. Par.
:

38

IH, 87: VI, 11

Vili, 15

spiega per: piegare, e in questo luogo per: diri-

lo

XXIII, 70

XXXI,

13

XXXII,

85.

La
Al

faccia di Dio,
pi., Inf.

Par.

XXIX,
Par.
;

77.

gere il suo cammino procedendo in forma di semicerchio, piegando. Galilei ha detto: falcato, per indicarla

60.

XXXIV,

38.

Ili, 16.

Luna quando nel suo principio la parte schiarata dal Sole ha forma di
falce.

Degli animali, Inf. VI, 31

Nel
25.

signif. fig., Inf.

XVII, XXIII, 29.


27
;

Falcone,
nel lat. del
;

dall'ali,

fatte,

come
XVII,

La

faccia del Sole, Inf.

XXX,
Inf.

XXVI,

medio evo

falco, Inf.

L' aria,

I*

apparenza,

XVI, 124; XXIV,

13.

Il

Inf.

XXXI V,
lat.

117.

- Per:

lato,

facciata, la

127 XXII, 131. Purg. XIX, 64. Par. Siccome la XVIII, 45; XIX, 34. caccia col falcone era in molta ri-

pagina, Purg. 111,126.


fax, voce poetica, propriamente: la torcia, la candela.

Face,

tale esercizio

putazione nel medio evo, D. toglie da alcune belle similitudini e talvolta

chiama

il

falcone sem-

Nel

signif.

flg.

face di carit, cio

plicemente

uccello, v. ivi.

fuoco, lume che accende la carit, la santa Vergine, Par. XXXIII, 10. Al

Falconiere,
cone, o colui che

cacciatore col falgli

addestra, Inf.
tutto-

pi. le face

per

faci,

Par.

XXVII,

10,

XVII, 129.

cio

le

anime de'
:

Beati.

Falda,
ci

forse dall'

ali. falle

Face, per Facella,


signif.
est. D.

Fare. diminutivo di face. In Per proprio non si trova.


fa, v.

che esteso, largo, onde falde diconsi i fiocchi della neve Inf.
,

XIV,
Purg.
146.

29.
:

chiama

Facelle le tre stelle che

figurano le tre virt teologali, Purg. Il pianeta di Vili, 89. Giove, Par.

Fallace, lat. fall a x ingannatore, XXXI, 56. Par. X, 125; XV,


Fallansea, voce antiquata XXVII, 32.
;

XVIII, 70.

L' angelo Gabriello, Par.

Par. IX, 29, Ezzelino da Romano, face di

XXIII,

94.

Nel signif.

fallo,

flg.

errore, Par.

Fallare,
re,

dal

lat. filiere,

guerra

dell' Italia

superiore.

Purg. VI, 35.

inganna-

D'una chiave

Facultade
tate,
I

nella rima, e

Facili-

fuori di rima, Par. IV, 45.

XI,

inatta al suo uso, che non apre, Purg. IX, 121. Non disvilupparsi, non

beni che uno

possiede,

Inf.

44.

giugnere alla sua perfezione, Purg. X, 129. Dissimulare, falsare, Purg.


XIII, 61.

Faenza, lat.
iPurg.

Favenlia, citt dello


Inf.

Errare,
lat.

peccare, Par. V,
altra

Stato Ecclesiastico,

XIV,

101.

XXXII,

123,

53; VI, 102.

detta la citta di

Fallire,

fallere,

forma

166
di
:

Fallo
fallare,

Famiglia.
Valdibisenzio, Inf.
distante dal

mancare,

Inf. XIII,

122;

XXXII,
di tal

56,
sia

si

dica

XXIX, 120.- Fallio per: fall, Purg. XXXI, 52. Fallire a... non pervenire, Inf. XV, 56. Ingannarsi, Inf. XXIX, 120.
Fallo,
Purg.
Ili,

pure Falterona quantunque

molto

monte

nome.V. Bila

SENZIO.

Fama,
buona e

la gloria, la

rinomanza,

dal
9;

lat. fallere;

l'errore,

la cattiva

riputazione/

Inf.

X, 6; XXVII, 141. Par.

VI, 98; XVI, 15:


delitto,

XXV,
Inf.

105.

Un
;

II, 59; IH, 49; XI11, 53; XV, 67 e 107; XVI, 31 e 66; XXIV, 48; XXXI,

un peccato,

XXVIII, 83
12.

XXX,

116. Par.

XXXII,
23.
Inf.

- Un di139.
falsifica-

127; XXXII, 92. Purg. VI, 117; Vili, 124; XI, 103; XVII, 118. Par. VI, 48
e 114; IX, 39;

fetto, Par.

XXIX,

XXXI,

105.

Falsamente.
Falsare,
re, alterare
i

XXIV,

Famagosta,
di

capitale dell' isola

dal lat.

fahus;

Cipro, Par. XIX, 146.

metalli, le monete, Inf.

Fare che 137; XXX, 115. una cosa apparisca esser ci che non

XXIX,

Fame,
12;

lat.
:

fame*, Inf.

I,

47 e 99

XXXII, 127
Par. IV, 2;

XXXIII,
;

23. Purg.
;

XX,
2854.

XXII, 149
Nel

XXIII, 66
141
;

ingannare, Purg.

XXIX,
Inf.

44.

Falsatore,
falsifica le

il

falsario, quegli

che

XXX,

XXIV, XXXII,
Par.

signif. fig.

aver fame, deside-

monete,

XXIX,

57.
le

rar d'ottenere, Inf.


26.

Falseggiare,
nete, Par.

falsificare

mouna
di

Al pi
37.

XV, 71.

XIX,

XIX, Falsificare, dimostrare


119.
II,

XXIX,
falsa

nel signif. prop., Purg. desiNel signif. fig.


i

opinione, Par.
s,

84.

Falsificare in

prendere, imitare
Inf.

il

sembiante

alcuno,

XXX,

44.

luogo del Purg. XXII, 40 Perch non reggi tu, o sacra fame Dell' oro, V appetito
derii, Purg.
de' mortali,
il

XXVII,

117.

Il

Falsificarsi,

trasformarsi, prender l'aspetto d'un


altro, Inf.

signif. interrogativo

oscuro. Dando a perch alcuni inter-

XXX,
,

41.

preti
,

sono

stati indotti a
il

credere che

Falsit
monete,

la

falsificazione

delle

D. abbia mal inteso

sacra fame* di

Inf.

XI, 59.

Falso,
le, Inf. I,

add. opposito a vero e rea-

Virgilio {Eneide, m, 56) al quale allude, e che abbia inteso sacer per:

72

II,

48

XVIII, 49. Purg.


;

santo, buono,

il

che assolutamente

XX11,29;XXX,
I,

131

89 e 135.

XXXI,

35. Par.

Falso, artificiato, imi-

tato, Inf. XII, 13.

inverosimile quando si confronti col luogo del Purg. XX, 82. Rosa Mo-

Falso di carat-

tere, Inf.

XXX,
115.
sost.,

98.

Falso,
Inf.

avv. Dir falso, mentire,

rando ha proposto la lez. per che, cio: per che vie, per quali strade perniciose. La lez. della Nidob. a che,

XXX,

errore, Par. La falsa che accus Giuseppo, II, 62. Inf. XXX, 97, la moglie di Puti-

Falso,

il

falso,

Romanis toglie bene la dando il senso Dove non conduci tu mai ma questa medesiadottata da
difficolt
: ;

farre che accus falsamente Giusep-

pe Ebreo.
alti

di uno dei pi gioghi dell' Apennino alle cui falde ha la sua fonte 1' Arno, Purg. XIV, 17.

Falterona, nome

ma facilit rende la lez. sospetta, la quale oltreci trovasi in troppo pochi mss. Famiglia. Nel signi f. prop ., Purg. Gli uomiXIV, 113. Par. XV, 106.

ni in

genere sono detti famiglia umaPar.

Tutti

comentatori accertano che

na,

XXVII,

141.

Adamo

il

Famigliare

Fare.
:

167
ogni
altri,

maggior -padre
136.

di famiglia, Par.

XXXII,

spiegano
parlante:
loro
:

uomo
ed
io

ogni

essere

La famiglia

XV,
29.

125.

domestici, Par.
la

mi accosto a

Per

est.
i

famiglia del

cielo, gli

angeli e

beati, Purg.

XV,

XXV,

come nel Purg. ogni fanciullo 61, fante opposto ad animai


un fanciullo, un essere

membri

d'

un Ordine religio-

so, Par. XI, 86;

XII, 115.

e significa,

In ge-

ragionevole.

nere un drappello, un certo numero di persone del medesimo ordine o che


partecipano della medesima sorte,
Inf.

Al fem. una vile creatura, Inf. XVIII, 130

XXI,

94.

Al pi.

soldati, Inf.

XV, 22; XXX,


IV, 132.
52,

Filosofica
sofi, Inf.
l'

X, 49. famiglia, assemblea di filo-

88. Par.

Fantino,

diminut. di fante, un

Nel luogo della

Inf.

XXII,

la

Cr. e

maggior

bambino, Par. XXX, 82. Fantoli (l'golino de') o Dei Fantolini secondo la Cr., gentiluomo virtuoso di Faenza, lodato da D.,
Purg. XIV, 121.

parte delle ediz. e de' mss. hanno famiglia per: servitore che addetto

Fantolino,

altro

diminut. di:

casa d* un principe la Nidob. e alcuni mss. seguitati da Lombardi e


alla
;

fante, bambinetto, Purg.

XXIV, 108:
;

XXX,
140.

44.

Par. XXIII, 121

XXX,

Viviani leggono famiglio. Parlasi di un certo Giampolo o Ciampolo che fu


al

servizio di Tebaldo re di Navarra.

Famigliare,
famiglia,

che appartiene alla

atto di fare, Inf. Fare, sost., XXIV, 77. Par. XVII, 74. Fare, verbo, lat. facere. Nel si1'

un servitore, un addetto, Purg. XXIX, 136, quegli che indi-

gnif.

generale di

fare,

agire,

co-

struire

ec,

Inf.

IV, 60, 133 e 144:

cato in questo luogo 1' Evangelista e quello indicato Par. san Luca XII, 73, san Domenico.

Famoso.
87.

Inf.

I,

89. Purg.

XXI,

V, 47; VII, 42; Vili, 9; X, 16,31 e XIV, 135; XV, 130; XIII, 10 e 151 12 e 36; XVI, 21 XVII, 17 e 32; XX, 69 e 91 XXI, 12 e 61 XXIIL
;

te,

Fanciullo, forma diminut. di fanPurg. XV, 3 XXVII, 45 XXXI,


; ;

30; XXV, 29; XXVII, 101 ; XXIX, 7 e 116: XXX, 141 XXXIII, 59 e
:

147. Purg.

64.

- Fanciulla, Purg. XVI, 86; XVII,


fini, al gen. fa;

34.

V, 67; I, 87; III, 82 e 93 VI, 57 e 139; VII, 68; XI, 62 e 72: XII, 129; XIV, 13: XV, 90; XVI.,
;

Fan, v. Fare. Fango, dal gotico


nji*,
il

106; XXI, 122; XXIII, 9 e 16;


Vili, 32.

XXIV,
;

fango, Inr. VII, 129

35; XXV, 47; XXVIII, 97; XXXll, 12 e 72. Par. IV, 80 e 107 VI, 134
;

Purg. XVI, 129; XIX, 104. Fangoso, coperto di fango,


VII, 110; Vili, 59.

XIII, 99;
Inf.

XVI, 2 e 112; XXII, 129;

XXIII, 56;

XXVI,

114;

XXIX,

94;

XXX,
mo.

Fano, lat. Fanum Fortuna?, Citt dello Stato Ecclesiastico sull' Adriatico, Inf.

XXVlll,

76. Purg. V, 71.

Creare, Inf. UT, 5: VI, 42. Purg. XVI, 32. Par. Ili, 87 VII, 148; Dar XIII. 45; XV, 77; XXIX, 39.
:

100; XXX1T, 30

e spessissi-

Fantasia,

lat.

phanlasia, Purg.

1'

XVII, 25. Par. X, 46; XXIV, 24; XXXIII, 142. Fante, dal lat. infatu. Nel luogo
del Purg.

origine, far nascere, Purg. V, 134.

XXV,
Che

Esercitare alcun influsso, Purg. 47. Par. II, 123 XIV, 134.
;

D onde:
ti

misfare, Par.

XXXI,

77.

XI, 66, ogni fante alcuni

fa? che importa a te? Purg.

468
V, 12. Descrivere, Inf. I, 135. Sostenere in un sistema, Inf. X,

Fare.

15.

milmente con pi
Farsi
rirsi,

altri addiettivi.
:

Fare, commettere un peccato, e non fare ci che si dovrebbe fare,


Purg. VII, 25.

in certo signif. speciale

rife-

Spesso fare tiene


;

parlando, Par: XIII, 51.

essere come, geometricamente Si trova

il

luogo d' un verbo antecedente che non vuoisi ripetere, Inf. V, 96; IX,

pure molto spesso qual o tal mi feci per divenni, Inf. I, 58 II, 40; Vili, 24 e 130; XIX, 58; XXX, 139. Purg.
: ;

XXIII, 8; 116; XI, 104; XV, 21 XXV, 132; XXX, 141 XXXII, 132;
;

XIX, 67; XXVI, 95


Par.
I,

e 96;

XXI,

89.

XV, 133; XXV,9;XXVI,70;XXV1I,45; XXX,


31. Purg. IV, 131
;

XXXIV,

Con

le

67; V, 98, e pi spesso. prep. verso, presso, innanzi ec.


:

farsi significa spesso

innoltrarsi, ap-

5.

Par. IX, 96;

29.

XXII, 56; XXXIII, Fare seguitato da un influito,


I,

pressarsi, Inf.

32; XXI, 92; XXII, 96; XXXI, 134. Purg. Viti,


Vili,

p. e. far morire, Inf.

56 e 102;

l,

52;

X,53; XV, 142

XX,

134;

XXIV,

70; IV, 23 e 27;

X, 87; XIII, SO;

115;

XIV, 102; XVIII, 37. Purg. XII, 66; XVIII, 24; XIX, 90; XX, 98; XXII, 25; XXVII, 29 e 137; XXVIII, 29.
Par. VI, 82, e pi spesso. Questa costruzione spesso seguita da a,

XXVI, XXXI, 131.


pi spesso.
il

13 e 136;

XXVII, 29;

Par. IX, 14; XXII, 29, e Il particip. Fatto oltre

signif. ordinario del


:

verbo significa

spesso che ha

fatto in certo special


il

modo,
II,

sembiante

di... Inf.

91;
49.

come

in

francese fair e fair e une chose


Inf.

IX, 67; XIV, 14;

XV,

10;

XXX,
26.II,

a quelqu'un,per: par quelqu'mi,

Purg.

XXIX,
Inf.

125. Par. V,

Di21
;

XXI,56;XVH,i29.-Farsi ha frequentemente, massime nelle comparazioni,


il

venuto,

XIV,

83. Purg.

VI, 94; XIX, 107;

signif.

passivo di
il

divenire, esser
:

Venuto,
Purg.
Inf.

o, andato,

fatto, o

signif. attivo di

fare da

XXIX,

46.

XXX1U, 74. Inf. XXXIV, 16.


S o
covi fallo,

s stesso, p. e. farsi soldato, Inf. XII,

V, 37; XVII, 82; XXIII, 15;

124; XX, 422; XXIII, 63; XXV, 73 e 111. Purg. Il, 97; V, 63: X, 63;
XII, 45 e 104
:

XVII, 33

XXIV,

101

XXXI, 50; XXXIII, 133; XXXIV, 33. Purg. X, 134. Par. Vili, 49; IX, 11; D. ha tolto dal latino XXIX, 104.

XXV,

77 e 127;

XXX,

98; XXXII,

55; XXXIII, 105. Par. 1,53; V,13l; VII, 134; XII, 85; XV, 138: XVIII, 38 e 77 XX, 34; XXI, 6 ; XXIII, 45
;

particip. del futuro fatitlro, che 11 verbo fare per fare. Par. VI, 83.
il

forse in tra

verbi italiani quello

e 74

XXVII, 12

e 71

XXX,

5.

In

che ha pi forme antiquate, poetiche e irregolari quelle che trovansi nella


;

signif. attivo

45
si,

per: fare, Par.

XX IH,

D. G. sono le infrascritte

Al PreII,

e in signif. reciproco per: far-

sente

Faccio

per

rendersi,

Par.

XIX, 36
, ,

mondarsi
ghiotto

e detto delle anime: 75. Farsi Purg.


Il
,

farsi

bello,

adornarsi,

Purg. IX, 131.


Par.

fo,

Inf.

70.
fo,

desiderare

ardentemente

Farsi sicuro, rasPurg. XVII, 122sicurarsi, Inf. IX, 30. Purg. IX, 47.
Farsi timido, divenir timido, Par. Farsi unito, congiunXXVII, 33.

Faci per: 16; XIV, 135. Fan per XXVII, 33. Fassi per:
XX,
34.

Forni per: mi
fai, Inf.
:

X,

ne
si

fa,

Par.

fa, Inf.

XXIII, 63. Purg.


105. Par. V, 30.
I,

XXV,

127;

XXXU1,
fa,

Face per:

Inf.

56;

X, 9; XXI, 111;
;

XXV,

132.

gersi in matrimonio, Par. XI, 62:

si-

Purg. II, 97 V, 63; VII, 68; XV, 133; XVIII, 2; XXVIII, 89; XXX, 5. Par.

Fare.
Ili;

16!)

87;IV,77; VI, S2;IX, 119;

XWI,
100.

42.

99 e 108;
Par.

XXIX,

94;

XXX,

Fini

per:

si
:

fecero, Inf.

XXV,

73.
o,

AI

Futuro

All'Imperfetto:

XXXI,

41, e spessissimo.

Facia per: faceva, Fa-

il

far, Inr.

Faro/ per: farollo, Al CondizioXV, 36.

ci per: facevi, Par. XIX, 69. Facino contratto di facevano, Inf. XII, Facin per: faeno 102. Purg.

nale: Farino per

XII, 66.

farebbero, Purg. All'Imperfetto del Con:

giuntivo
Inf.

XXIII,

9.

Par.

XIV,

100.

XXXIII,

Fissi contratto di facessi, 59. Fesse contratto di

Faan

per: facino, contratto di facevano, Par. XVI, 108, ove altre ediz. leggono
facan.

Faciimi o facensi per: si AI Perfacevano, Par. XVIII, 77. fetto: Fi contratto di feci, Inf. X,

V, 20; XVI, 146; XXIII, 45. Fare unito con add. e principalmente con sost. serve a for-

facesse, Inf.

XX,

69. Par.

mare

le locuzioni infrascritte:

Fare
Purg.

accorto, avvertire,

113; XIII, 151

XX11I,30. Purg. 1,87;

Fare attento, muovere a Fare ampentimento, Purg. V 54.


IX, 131.
,

prevenire,

Vili, 52; XI, 72; XIV, 75; XXI, 122. Par. I, 67; XXI, 114; XXII, 129;

XXVI, XXIV,
mi

114.

menda, emendarsi, XXVII, 68. Fare


ad attenzione, Par. fare, aver ragione
115. Par.

far

penitenza, Inf.

attento,

muovere
3.

F'

per:

feci,

Purg.

XXVI,
di...

Ben

35. Par.

feci,

Purg.

96. Fem/m per: X, 53; XXXI, 89. IX,


I,

Far caso,
XIV,
i

Purg. XIV,
in

cader

F' per: fece, Inf.

51

IV, 23 e 60

4, v.

Caso.

pensiero,

Far

cenno,

Felli per: gli

XXIX,

110;

XXX,

21.

Purg.

XII, 45.

dare

fece, Inf. XV, 12. Femmi per: mi fece, Par. XV, 90; XXIV, 56. Fene per: ne f', Inf.

Far

primi segnali, Purg. VI, 141. certificato, render certo, assicura-

re, Par.

1X,18

Far chiaro, chiarire,

XV III, 87. Fessi per: si fece, Purg. XXX, 98. Par. V, 131 VII, 147; XXI,
6:

spiegare, Par. Vili, 91.

Far coloralo,

XXII,

XXXII,

Fee per: fece, Purg. 12. Par. XXXII, 19. Feo


29.

render colorato, tingere, Inf. X, 86. Farsi conto, darsi a conoscere,

per: fece, Inf. IV, 144.

Purg. XVI,

Far contra uno, Purg. XIII, 105. agire contro ad alcuno, Purg. VI, 130.
Far
VI,

dono, accordare una grazia,


78. Purg.
la

106; XVII, 33;


85;

XV,

138;

XX, 134. Par. XII, XVIII, 38.-Femmo conInf.

Inf.

XXV III,

63.

Far

tratto di

facemmo,

XVII,

32.

fede,

dare

14.

Far

convinzione, Par. Vili,


ricevere, accogliere

festa,

Femio per: fecero, Inf. IV, 100; Vili, 9; XVI, 21 XVII, 32. Purg. VI, 139; XIX, 90; XXII, 25; XXVII, 137. Par.
;

con gioia o tenerezza, Purg. VI, 81. Par. XXI, 65 per danzare, sollaz-

XIII, 99;

XV,

75.

Fensi per:

zarsi, rallegrarsi, Purg.

XXIX, 130.

si

fe-

Far

cero, Purg. X, 63

Par. VII, 148.

14.
Ili,

forza, fare violenza, Inf. XI, 29;


46.

XXXII,

Far

fretta, affrettare,

Feron per: fecero, Purg. XXVI, Fero contratto di fecero, Purg.

sollecitare, Inf.

XXXII,

84.

Far

la

93; XII, 104;

XXIV,

101. Par. IV, 80;

grida, gridare, strepitare, Inf. XIV, Far un grido, Par. XXI, 140. 102.

XXI, 140;

XXIII, 56;

XXIX,

114.

XXIV,
fero,

11;
Inf.
;

Far groppo, aggropparsi, adunarsi,


XXX III, 97. Far guardia, guarInf.

Fr per:
,

Inf.

XVII, 17 e 89

XX

91

Purg. XI, 62

dare,

X,

9.

Far guerra, nel


XVIII, 27.

siil

XIV, 9; XXVI, 95 e 124. Par. VI, 130. Firmi per: mi fecero, Par. IX, 18.

gnif. prop., Par.

Fare

Ferci per:

ci, o, vi

fecero, Inf. VII,

masnadiere, infestar le strade, Inf. Per est. del Castoro, cacXII, 38.

170
ciare, spiar
la

Farc'a
Tnf.

Farfarello.

preda, XV11, Incomodare, nuocere, Purg. XXVIII, Fare impresso, imprimere, 100.
Par.

22.

Far

risposta, rispondere, Inf. XII

65;

XIX,

43.

Fare insegna,
102.

far

segno, Purg.
Par.

Ili,

17; XXX1I1, 107. Par XXII, 35. Far riverso, rovesciarsi cadere a rovescio, Inf. XII, 45. -

XXIX,

Far

letizia,

far festa, rallegrarsi d'

XVI,

20.

alcuna cosa, Far male, nuocere,

Far saggio, instruire, Purg. V, 30. Far scemo, diminuire, far cessare

arrecar danno,

Inf. II,

Purg.

Purg.

XXIX, XX, 63.

Misfare,

111.

89; XVII, 84.

Farsi scemo, di Purg. XXVI, 91. minuire, indebolire, Par. XXXI, 126
Purg. XXIII, 53.

Fare

il

male,

Par. V, 67.

Far scoria, accompagnare, guidare Far scorto, sciogliere, agevolare, Purg.

Causare dolore,

IV, 90.

afflizione, Purg.

XIX,

12.

Far

manifesto, scoprire,

Far

tradire. Inf. X, 25.

Farsi manifesto,
la

scudo, coprirsi,

Purg.

159. Par.

XXIX,

114.

XXXII, Far scusa.

manifestarsi, scoprire nione, Par. XXIV, 52.

Farmestier,
90. Par.

propria opi-

scusarsi dal fare alcuna cosa, mendicare scuse, Purg. XXXIII, 130.

aver bisogno,

Inf.

XIV, XIX,

10.

XXVIII,

Far

48;

XXX 111, 48. ;

motto, parlare, Inf.

un segnale, Inf. Vili, 86; IX, 86; XXII, 19. Par. IV, 38.
segno, dare

Far

Non

far mol-

Far sembiante,
Inf.

far mostra, simulare,

to, pi frequente: non dir parola, tacere, Inf. IX, 101 XXXIV, 66. Purg. Il,

IX, 101. Par. IX, 64

25; IX, 78; XIII, 141.

Purg. VII, 91.

Farniego,
,

segno, Par.

Far sembianze, far XXIV, 56. Far soversulla superficie, Inf.


spalle, appoggiarsi,

-e

al pi.,

non esaudire

una preghiera

Inf.

chio, sollevarsi

XXVI,
nulla,

67.

Purg.

XXV,

33

Far

XXI,
detto

51.
d'

Far

non nuocere, non impedire, Par. XXXI, 77. Fare ombra. Purg.

Ili,

Far parola, parlare, Inf. II, 26. 111: VI, 57; XXIII, 86. Par. XI, 52.

Far unarco,Inf. XVIII, 102. sposa, nel signif. fig. della Chiesa Far sposa di G. C, Par. XXXI, 3.

strazio, maltrattare, Inf.

XIX,

57.

XXXI. 95. Purg. XXIX, 141. Par. XI, 69; XV, 103. Far principio, cominciare, Par. XV,
Inf.

Far paura,

Far

strida, gridare, strepitare, Inf.

90.

Far tesoro, ammassare, XII, 102. accumulare un tesoro, Par. 1, 11.


Far
torto, Inf.

Far

privato, fare

che alcuno

XXVII,

114.
Inf.

Far
69:

sia privo,

Far

privare, Inf. XVIII, 87. prode, dar coraggio, incoraggire,

vendetta, vendicare,

XII,

Far pruova, proPurg. XXI, 75. dare una pr-, vare, Purg. XXI, 61 Far mirabil va, Purg. IX, 20.

XV1II,96. Purg. X, 83. Par. VI, 92.

Far vergogna, Inf. XVI, 126. Far versi, cantare in versi, Inf. XX, 1 Far via, offrire, presentare un

pruova,
Purg.

dar prove ammirabili


117.

XXX,

Far mala
Inf.

di...

camino,

Inf.

XIV, 141; XXI, 111


Inf.

prova,

prendere un camino, Purg. IV, 36.

non
141
.

Dar saggio di valore,


,

riescire,

provenire, Par. Vili, sostene-

Fara.
serpente.

XXIV,

86, specie di

re una lunga prova

XXVII,
gran

43.
fatti

Farfalla, dal st. p^pilio, onde par


paglioneefirfaglione.D.\'usdine\s\gML
fig.

Far

le

gran pruove,

far

o prodezze, Inf. XXXI, 94. Far punto, fermarsi, Par. XXXII, 140. Far ragione contare sopra alcuna

per

l'

Farfarello, nome che


uno
Inf.

anima umana, Purg. X, 125. D. d ad

dei diavoli della quinta Bolgia,

cosa, Inf.

XXX,

145. Par.

XXVI

8.

XXI, 123; XX11,94.

Farina

Favella.
142.
Inf.

174
pi. le

Farina,
menti e
i

nel signif. fig. i senticostumi dei claustrali d' al-

Al

Fata,

decreti divini,

IX, 97.
lat.

lora, Par.

XX 11,
Inf.

78.

Fatto,
Inf.

factum, l'atto compito,

Farinata,
Farisei.
vi Farisei. Inf.

v.

Uberti.
XXlli, 116.
85, D.

Inuoaccenna

IV, 147; XXIII, 74;


12. Purg.

XXXI,

30;

XXVII,
lat.

XXXIII, 59. Par. XVIII, 39.

XXXII,
gli
I

VI,54;XXV1I, 93;
Al pi.
49.

gli ecclesiastici del

suo tempo.

Pharsalus, citt della Tessaglia, vicino alla quale Cesare sconfisse Pompeo, Par. VI, 65-

Farsaglia,

avvenimenti, Purg. XXXIII,


gesti, le prodezze, Par.

Particip. fatto da:


Fattore, XXXIV, 35.
il

XVI,

111.

fare, v. ivi.
III,

Creatore, Inf.

4;

prop. quella benda di tela con che si fasciano bambini onde:

Fascia,

Purg. XVI, 89: XVII, 102; XXVII, 2. Par. VII, 31; IX, 128:

le fasce

Inf.

Per est. VII, 100. XXIV, 111.


37.

per

signif.

l'

infanzia, Purg.
letto di morte,

il
li

XXX, 21; XXXIII, 5. Fattura, la creatura,


102 Par. IX, 10;
6.

Purg. XVII,

corpo dell'uo-

XXVI,
Fare.

83; XXXIII,

mo, Purg. XVI,


92.

V. Fatuo.

Circondare, Par. XII, 96; XIX, 144; XXVI, 135. Fasciarsi, avvol Particip. fagersi, Inf. XXVI, 48.
scialo, circondato,

Fasciare, avvolgere, Inf. X XXII 1,

Fatturo,

v.

vano, mentecatto, questa voce trovasi soltanto nel Par. IX, 10,

Fatuo,
la

secondo
che

Nidob

ma

la

Cr. e

la

mag-

Purg. XXVII, 87.


Inf.

gior parte delle ediz. leggono fatture


io preferisco.

Par. Vili, 54.

Fascio,
135.

lat.

fasci*,

XXXI,

Fausto, voce

tolta dal lat., felice,

Inf. Ili,

Fastidioso, spiacevole, noioso, 69; XXIX, 107.


dal Destino, Inf.

grato a Dio, Par. XIV, 93. Favella, dal lat. fabula,

la

Fata, v. Fato. Fatale, voluto


V,22.

Imperatrice di parlata, Inf. Ili, 2o. molte favelle, Inf. V, 54, che regn sopra popoli di diverse lingue.

lingua

No-

Fatica,
Inf.
II,

dal lat. fttigalio, filigare,

stra favella, Par. XVlll, 72, accenna il latino come appare da quel che se-

3;

XXX,

35;

XXXIV,
XV,

78.

gue.
33,

Favella moderna, Par. XVI,


l'italiano.

Purg. XI, 77; XII, 120. Par.

XXV,
XVI,

133.

95;

accenna

difficile,

Nel luogo del Purg.


s fatica

76, la Cr.. Aldo, l'Ediz. Fior, e

propriare l'intendimento di D. l dove dice sua favella parlando di Beatrice, Inf. Il, 57.

Foscolo, leggono

che biso-

Alcuni spiegano: dila

gna costruire con dura, cio: se il libero arbitrio dapprincipio dura alcuna fatica
lez.
;

nel vina, la lingua parlata dai Beati,

qual caso par dubbio che Virgilio

tale

pure

la

costruzione

di Vellutello; e io la

preferisco alla

del Landino e di
la

Lombardi

se-

la sapesse intendere. Io preferisco cio in fiospiegazione del Boccaccio, in lingua italiana, che rentino
'

condo

Nidob.

s affatica la cui

co-

struzione riesce slombata.

volgare, dacch conversa con Virgilio intende Il discorso, il modo di espriDante.

Faticoso.

Inf.

XXIII,
il

67.

mersi,
v.

enunciazione,

Inf.

XVIII, 53,

Fato,
vero
:

il

Destino, ovdecreto del cielo, la volont


lat.

Fatum.

Chiaro. Par. XIV,

88.

La

lo-

divina,

Inf.

XXI,

82.

Purg.

XXX,

Par. quela, le parole, Purg. X, 43. XXXIII, 106. - Favella divina, la

172
parola di

Favellare
Dio, cio: le
Dio, Par.

Federigo Novello.
i

parole che
99.

tratti del volto,


Inf.

V attitudine,

movi-

emanano da
Inf.
;

XXIV,

menti,

lat. fabulari, parlare, Vili, 96; XI, 51 XVI, 85; XXXII, 6 e 109; XXXIV, 102. Purg. XX, 34 XX III, 54. Par.. V, 48 XII,

Favellare,

F,

v.

XVIII, 4. Fede.
lat. febris, Inf.

XX

Febbre, XXX, 99.

XXV,
la

90;

Per

est.

l'

ardore,

pas-

33;

XXIV, 33; XXVI, 130. -Nei luoghi dell' Inf. XVI, 85; XXXII, 109. Purg. XX, 34 ;XXI1I, 54, favelle poFavilla,
la
I,
;

sione, la brama, Inf. XXVII, 97. Fede e spessissimo F, lat.


la

(irfes,

credenza,

la

convinzione,
86.
la

Inf.

XX,

101. 140.

sto per: favelli.


scintilla.

Purg.

XXVI11,
fede,

Par. XVII,

Far

dare

Nel signif.

la

prova, Par. Vili,


,

14.

convinzione, Nel luogo

prop.

Par.

34; VII, 8; Vili, 16;

Per est. ci XVIII, 101 XXX, 95. che accende, che sveglia nello spirito,
Inf.

VI.75. Purg. XXI, 94. Par.

145.
tille,

Nel

XXIV,
scin-

signif. fig. le

prime

Aldo legge tornati, laCr. torrien fede, d'onde non facile cavar senso plausibile. Lombardi secondo la Nidob. e con lui lEdiz. Fior, e Costa leggono daran fede cio condell' Inf. XIII, 21
:

traccie, Purg. XXIII, 46. Par.

d'

Faville XVII, 83; XXXIII, 71. Per fuoco, amor, Par. IV, 140.

fermeranno quanto io dico, poich qui manifestamente Virgilio intende a convincer Dante. Lo stesso Biagioli
preferisce questa lezione.
t, la fiducia, Inf.
;

Inf.

XXVI,

64.

La fedel-

Favilli. Par. XX, 14. Le opinioni sono molto divise intorno questa lez.
che trovasi nell'Aldo,
Fior., Costa,
la

V, 62 XI, 63; XIII,

la

Cr.,Landino,

62 e 74. Par. XI, 114; XXVII, 127. La parola data, Purg. XVI, 52. La

Vellutello, Lombardi, Foscolo, l'Ediz.

quale spiegano tutti come forma speciale della voce favilla, per significare Beati che in vero sono rappresentati come stelle luminose.
i

stiana, Inf.

La fede criXVIII, 62. II, 29; IV, 36 e 48. Purg. VII, 8; XVIII, 48 XXI, 87 XXII, 60.
prova,
Inf.
; ;

Nondimeno un grandissimo numero


di eccellenti mss. fra
i

quali l'Estense
si-

43; IV, 69; VI, 15; XII, 62; XIX, 76; XX, 104; XXIV, 38, 44 e 53; XXV, 10; XXIX, 113; XXXII, A fede, v. A. 20, 38 e 78.
II,

Par.

hanno

failli

che Benvenuto spiega:

bili.?, scilicet

in vocibils canori* illorum

Fedele, add. Inf. III, 39. Par. V, 65 XXXI, 102. - Nel signif. cristia;

spirituum; la Nidob. e Vendelino di


Spira leggono pure
failli.

no: credente, fedele, Purg. XXII, 59.


dele, Par.

Questa voce

forse proviene dal lat. flare e significa

uno istrumento
flauto.

Ed

io,

di musica, un piccolo con Parenti, inclino ad

accettare

tal lezione.

Fedele, sost., un credente, un feXXVI, 60. Un servo fido, Inf. II, 98. Purg. XXXI, 134. Federico e pi spesso Federigo. Le persone di tal nome introdotte
nella D. C. sono: Federigo
I

Favola,

lat. fabula, Inf. XXIII, 4. Discorso vano, Par. XXIX, 104. Favoleggiare, raccontar favole,

novelle, Par. 11,51; XV, 125. lavorare, ora favorire, aiutare,


:

Par. IX, 124.

Barbarossa. Federigo II imp. Inf. X,119 dove posto fra gli eretici. Inf. XIII, 59; XX11I,66. Purg. XVI, 117. Federigo II d' Aragona re di Sicilia dal 1296, morto nei 1337. Purg. VII,
119. Par.

imp. V.

Favore. - In favore, Par. XI, 35. Fazione, comune :fattezza. Al pi.

XIX, 130; XX, 63. Federigo Novello, Purg. VI,

17

Federigo Tignoso
figliuolo di

Ferire.

473

Guido Novello dei conti


il

ta,

e Monte Feltro nella


confini del

Romagna,
Cangran-

Guidi del Casentino,

quale fu assasdella famiglia

come

dominio

di

sinato nel 1291 da un tal Fornaiuolo o

de della Scala,
pi ampi
e

ma

facendoli un poco
IV, 30;

secondo

altri

Fumarolo

del vero.
Inf.

dei Bostoli.

Femmina.
Tignoso.
89;

XVIII,66

Federigo Tignoso,v.
Fedire, verbo

disusato equiva-

XXIV,
mina

Purg. XXIII, 95; 43. In quest' ultimo luogo Fe-

XX,

41.

lente a: ferire, v. ivi. La forma fede che ne deriva trovasi, Inf. X, 135.

Purg.

IX, 25;
40.

XXVUI,

90.

Par.

nata e non porta ancor benda, ignorasi chi sia la persona indicata come fanciulla non ancor nubile l'opi;

XXXII,

Fedo,
Fele,

voce
lat.
il

tolta dal lat.,

impuro,
per est.

nione che possa essere Alagiade'Fiescl.i della quale D. paria con lode nel
Purg. XIX, 142, non va esente da
ficolt, v.
dif-

appestato, Inf. XII, 40.


fel,
il

fiele

Gentucca. Purg. XXIX,


di
:

l'amarezza,
al vizio, Inf.

dolore che tien dietro


61

XVI,

con allusione
In
XX,
rima
89,
fel-

26.

Femminetta, dimin.
na.

femmila

alla

Passione di G. C. Purg.
la Cr. legge fiele.
:

La femminetta Samaritana, Purg.


2,

dove
le,

XXI,

quella Samaritana con


al

Par. IV, 27, per

veleno, pericolo.

Felice,
beato,
Inf.

lat. felice,
1,

benavventuroso,

quale G. C. convers Giovanni, iv, 5 e seg.).

pozzo (San

129; V, 122; XVI, 81.

Purg. VI, 88; XVII, 133; XXVIII, 140 XXX, 75. Par. III, 64 ; VII, 18
; ;

Femminile. Inf. IX, 39. Fendere, partir per lo mezzo, fo- Larare, Inf. XII, 119 XXV, 104.
;

XXIV,

20

XXV,

139

XXX11,

118.

Felice, nome del padre di san Domenico con allusione al signif. di esso
nome, Par. XII, 79. Felicit. Purg. XVII, 134. Felicitarsi, sentirsi, farsi
Par. XIII, 29.

cerare, straziare, Inf. IX, 49; XXXIII, Detto della fl36. Purg. XIX, 32.

FenV, 38; XIV, 131. dere, passar fuor fuori, Purg. Vili,
gore, Purg.

106; XVI, 25;


felice,

68.

XXIX,
Al

111. Par.XXIII, 134. Purg.

Fendersi, Inf.
67.

XIX,
119,

XXV,

anglosssone fell, malvagio, crudele, Inf. Vili, 18 XI, 88. Detto d'un animale, Inf. XVII, 132 Purg. VI, 94 dei diavoli, Inf.
dall'

Felle, Fello,

v.

Fele.

XXV,

104.

perf. firn, Inf. XII,

Al particip. fsso,

Purg. 111,96.
loso, Inf.

XXI, 72- Crudele, empio, XXVIII, 81. Par. IV, 15.

Fenice, lat. Phoenix, uccello favoXXIV, 107. Fera e Fiera, la prima forma
I,

Inf.

antica e poetica e rara, Inf. IV,


127.

42. Par.

Un
II,

Fellonia,

il

tradimento,

Par.

salvatica, Inf.

animale, una bestia 119; VII, 15 IX, 72;


;

XVI, 95. Feltro, ora Feltre o Feltri, citt della Marca di Trevigi, Par. IX, 52
:

XVll, 1 e 114; XXV, 59 e 113. Purg. VI, 94 XXVTi, 84; XXXI,


XII, 76;
;

Nel famoso luogo dell' Inf. I, 105 E sua nazion sar tra Feltro e Feltro
quale Boccaccio confessa non intendere, l'opinione pi probabile che
D. indichi la citt di Feltre sopradet-

80 e 122; XXXII, 96. Nel Purg. il Grifone figura della duplice natura di
G. C. detto fiera, XXXI, 80 e 122 e biforme fiera, XXXII, 96.

Ferire,

in

rire, Inf. XI,

genere, percuotere, fe37; XXI, 87; XXII, 95;

171

Ferita

Ferro.

XXIV,
tornei.

150;

XXV,

105.
6,

Ferir
vento,

tor-

neamenti,

Inf.

XXII,

combattere

in

Detto delle varie cose che


i

Fermarsi, arrestarsi, Purg. VI, 40. Inf. IX, 4. Par. XI, 25. Fermato, che si arrestato, Inf. XXV, 89. Par.

colpiscono

sensi

del

Inf.

IX, 69. Purg. XXVIII, 8


della luce, Inf.

del sole,
39. Purg.
II,

XXIV, XXXI,

31. 54.

Detto della vista, Par. Fermare l'animo, conlat.

X, 69: XV,
;

tentarsi

di...

della vista,

IV, 57

XV, 7

XXVI, 4. Par. Inf. X Vili, 70.

33

Fermo,
mobile,

Purg. VI, 44. firmus, add.


30
;

fisso,

im;

Mira-

Inf. I,

re a un segno, Purg. XVI, 101. D' una nuvola che oscura la vista,

V, 83; XIII, 136


;

XXI,

77. Purg. III, 71

V,

IX, 16.

Par. Vili, 18;


bile, costante,

Purg. XXVIII, 90.

X,78;
Purg.

XIII, 3.

Sta-

D'un sentiero

che

fa

capo,
si

cello che

Inf. X, 135. D' un ucavventa sulla preda, Purg.

XXV l,

33. Par.

XXI,

114.

Fermo, avv., immobile, Inf.V,83;


VI, 24. Purg.

IX, 25;

XXXII, 115- Separare,


40.

Par.

XXXII,
Inf.

XXX,

7.

- Nel

signif.

Al

particip.

ferito,

morale

Purg. IV,

57
;

e pi spesso feruto,
;

costante irremovibile, Purg. XXVII, 33; XXXIV, 30 e 100. Par.


:

XXI, 87 XXIV, 150 XXV, 105. Le forme antiche e poetiche di

XXIX,

63.

Per fermo, sicuramente,


Inf.

questo verbo sono:


fiede

certamente,

XXIX,

63.

al

Presente:
IX,

Fero e Fiero,
ribile,

lat. ferus,
;

che ha

Inf.

X,

135.

Purg.

25;
Fie-

della natura della belva

crudele, or-

XXVI1I,90. Par. XXXII, 40.re, inf.

IX, 69; X, 69; XI, 37. AlFeggia, Inf. XV, 39 XVIII, 75.
;

Al
115.

Imperfetto feria, Purg. XXVIII, 8. Perfetto: ferio, Purg. XXXII,


:

spaventevole, Inf. IX, 42; XII, 107; XVI, 45; XVII, 80; XXI, 31 XXII, 14; XXIII, 135; XXIV, 123; XXXI, 68 XXXIII, 1. Purg. VI, 14
;

XIV, 60; XVII,


XIII, 94

26. Par. IV, 5.

della forma feggia bisogni


in

non credo che per cagione ammettere un infinito feggere l che non trovasi
Io

Feroce, lat. XXXI,


;

ferox,

Inf.

IX, 45;
;

XXXII,

155.

alcuno scrittore.

detto fedire per:

ferire, e feggia a fedire a vedere.

come

veggia

Par. XI, 70. 134. Altiero, Par. XXII, 151.

Costante, ostinato, - Salvatico, Par. XIII,


di

105. Purg. XII, 114

Ferrarese,
XXII,
56.

Ferrara, Par. IX,


di ferro
le

Ferita, da

ferire, sost. Inf.

77; XXVIII, 41, v. Feruta.

Ferrato, munito
foricamente D. dice,
ferrate di

meta-

Formare,
Inf.

lat.

firmare; arrestare

111,77; XIV, 12.


i

grida dispera-

Fissare, ap-

XXII, 122. Frmalvi per: ferma lo vi, o, ve Io ferma, Par. V, 41. Confermare,
poggiare
stabilire, Par.

piedi, Inf.

te dei dannati, strali le cui

punte sono
il

piet, cio:

feriscono
44.

cuore

V, 28. Confermare, assodare, Purg. Ili, 66; XXVI, 122.


Par.

di piet, Inf.
il

XXIX,

Ferrigno,
ce non certo
;

signif. di

questa vo:

alcuni spiegano

co-

XV li, HO. Nel

luogo del Purg.

lore di ferro, altri ferrugigno, cio: color di ruggine, potendo aver le roccie tanto
1'

XXI,
di
:

90, fermare mostra aver signif. stabilire, decidere, e perch par-

uno che

l'

altro colore, Inf.

lasi

d'un poeta
Secondo
il

fissare, scrivere

XVI11,2.

Ferro. Inf.

Vili, 78; IX, 120;

XIV,

Bianchi, Inf.

XV,

nota 39 feggiare.

Fersa
109. Purg. XIII, 70. Par.
I,

Fiamma.
Purg. VI, 81;
65.

175

60;

XXIV,
al-

XXIX,

130.

Par.

XXI,

102

XXVIII,

89. Purg.

XXV, 18, que-

st'ultimo luogo male spiegato da

Festante,
rallegra, Par.

colui che fa festa, si

cuni commentatori

quali vorrebbero

che per ferro s' intendesse il grilletto quale si appunta la corda della balestra quando si tende, ovvero i due capi dell'arco muniti di ferro che si avvicinano l'uno all'altro quando si
al

XXXI, 131. Festinare, affrettarsi, muoversi


af-

rapidamente, Purg. XXX1II,90. Festinato, voce tolta dal lat.


frettato, Par.

XXXII,

58.

D.

chiama

tende
rale

l'

arco.

La spiegazione pi natupunta ferrata della frec-

cos le anime dei bambini morti avanti V et della ragione e ricevuti in cielo.

mi par questa: tender l'arco per


la
il

Festino, voce
cito,

tolta dal lat. solle-

modo che
cia tocchi

che

si affretta,

Par.

Ili, 61

vili,

colmo dell'arco mede-

23.

simo.

Festuca, voce
V. Ferza.
45.

lat.

per: fuscelli-

Fersa.

no,

Fertile. Par. XI,


Par.

XXX1V,12. Feto, voce lat. embrione, Purg.


Inf.
;

l'

Fertilmente, abbondantemente,
XXI,
:

119.

Feruta, forma
per

antica e poetica
1,

ferita, v. ivi, Inf.

108; XI, 34.

lat. P/iaeton, 6gliuolodi Elios e di Climene, Inf. XVII, 107. Purg. IV, 72. Par. XXXI, 125.

XXV, 68. Fetonte,

Femio,

v.

Ferire.

Fervere,
est.

essere ardente, ardere,

pure parlato di Par. XVII, 3.


IV, 72.

In

lui,

Purg.

XXIX,

119.

rima Fetn, Purg.


fre-

Purg. XXVII, 79. Par.

XXX,

2.

-Per

dell'amore, della piet ec. Par. XXI, 68; XXIII, 113; XXIX, 141.

Fi", abbreviazione di figlio, quente negli antichi, Par. XI, 89.

Nel signif.
81.

Fervore. Purg. Ferza, forse da

XVIII, 106.
ferire;
Inf.
il

Fiaccare,
rompersi,
Inf.

dal lat. flaccus, v. n.,

flagello.

VII, 14.

Nel signif.
Inf.

prop.
fig.

XVIII, 35 e ci che stimola,

pass., Purg. VII, 75.

pere, Inf. XII, 15.

Nel signif. Verbo at. rom Fiaccarsi, esser

che eccita, Purg. XIII, 39. Par. XVIII, L'ardore del Sole, fersa in ri42.

maltrattato, distrutto, Inf. VI, 54.

Fiala, greco
cetta, vaso, Par.

ma,

XXV, 79. Fesso, sost. dal


XX,

q:d\ti, ampolla, bocX, 88.

lat.

ditura, Purg. IX, 75.

fissum, la fen11 fesso delle

Fiali**, alla maniera degli antichi


Italiani

per:

Efialte,

lat.

natiche, Inf.

24.

uno dei Giganti che attentarono


add., Inf.
III,

Ephialtes, di sa-

Fesso,
109;

lat. fissus,

XXV,

lire in cielo, Inf.

XXXI,

94 e 108.

XXVIII, 33. Purg. XVI, 99. V. Fendere.

96; X, 7;
Inf.

Fiamma,
prop., Inf.
11,

lat.

fiamma. Nel signif. 93; III, 99; IX, 118;


33; XXIII,

Fessura,
Festa,
129.
il

lat.

fissura,
4.

XIV,

XIV, 33; XVI, 11; XIX,


39;

113; XIX, 75; XXI,

XXVI,
I

31, 38, 42, 58, 68,

76 e 85;

giorno festivo, Par. XVI,


pi., Par.

XXV11,

e 131.

Purg. XXVII, 7;
146; XXVIII,

La gioia, l'allegrezza, Par.

XXX,
4.

33. Par.

XIV,
94.

37.

Al

XX, 84; XXX,

XXIV,

Per

est. la luce, lo

splendore

in

Molto spesso, l'accoglimento,

genere, Par.

XXXI,

129.

fuochi

Purg.

22;

XXVI, 33; XXX, 65. Par. XII, XV, 84. - Far festa, accogliere,

amorosi, Purg. XXII, 12;. XXX, 48. L'amore della poesia, Purg. XXI,

ITO
95.

Fiammare

Fidare.

La luce spirituale, Par. XXIV, 146. Siccome le anime de' Beati


appariscono sotto la forma di corpi luminosi o di stelle, sono spesso dette

Fiata,

dal

lat. vice, in

in frane, fois; volta, Inf.

spagn. rez, IX, 22: X,

50; XII, 34; XXX, 3. Par. XXXI, 8. Un altra fiata, un'altra volta, Par.

fiamme, Par. XII, 2; XIV, 66; XXVI, e specialmente la Madonna, Par. 2

XV11I,121.
Molte
fiale,

Al

pi. tre fiale,

Purg.
22.

IX, 111. Par. XVI, 38;


spesso,
128;
17.

XXIV,

I,

XXIII, 119.

delfiammeggiare le comete, Par. XXIV, 12. La sola Nidob. legge raggiando senza necessit.

Fiammare,

Inf. Il, 46.

Par.

IV, 100;
Spesse

XXVI,
fiate,

123; XXXIII,

Inf.XVIl,71.
102.

Mille

Fianinieggiante,chegitta me, Purg. IX, 101.

fiam-

Pi fiate, pi volte, Inf. V, 130.


fiala,

frequentemente, fiate, \nL XXXII,

Lunga

lungamente, Purg.

Fiammeggiare,
tillare.

raggiare, scin-

XXVJ, 101; XXIX, 30; XXX, 27. Fiato, lat. flatus, il soffio detto
della voce: la parola, Inf.

Nel
52.

XXIX,

Come segno dell' amore

signif. prop.,

Purg.

Ili,

16;

XX VII, 60.

e del fervore de' Beati, Par. V, 1; X, Onde fiammeg130; XXI, 69 e 88. giarsi detto dell' amore che si dimo-

cosa passeggiera, 11 vento, Inf. fugace, Purg. XI, 100.


soffio, per:

Un

V,42; XXXIII, 108. Purg. XXV, 113.

L' esalazione, Inf. XI, 12.

strano

Beati, Par. XII, 23.


sost., l'incan-

Fiammeggiare,

parti

descenza, lo stato d'un corpo che arLo splendore, de, Inf. XIX, 28.

Par. X, 103.

Fiammella,
Nel

dimin. di fiamma.

lat. ficus, propriamente le Far vergognose della donna. le fiche, Inf. XXV, 2, indica un gesto derisorio e indecente che si fa ponendo il dito pollice fra l'indice e il medio.
:

Fica,

Lo splendore, chiarore, d' una stella, Purg. 25. Le anime dei Beati, Par. XXI, 136. La fiamXXV, 97.
il

signif. prop., Inf.

XIV,

90.

Purg.

Ficcare,

dal

lat. figere;

attaccare,

fermare principalmente

la vista, gli

1,

occhi, Inf. IV, 11; XII, 46;

XV,

26.

mella, Inf. XVII, 33, sembra espressione collettiva per significare l'in-

Purg. XIII, 43; XXIII, 2; XXV11, Fis126. Par. VII, 94; XXXIII, 83.

sare

attenzione, Par.
Inf.

XXI,

16.

sieme delle fiamme, fuoco. V. Stella.

la

pioggia

di

95; XXX, 34. Ficcarsi, Purg. XXI, 111.

Figgere,

XXIV,

Fiammetta,

altro dimin. di fiam-

Fico,
Inf.

la pianta, Inf.

XV,

66.
fiducia,

ma,Inf. VHI,4;XlV,90.Par.XX,l48.

Fidanza,

lat. fidentia, la

Fiamminghi.
Fianco,
coscia; nel
chili.

Inf.

XV,

4.

XI, 54. Purg. X, 123; XIII, 16.


lat. fidere,

dall' antico

ali.

hlancha

medio evo flancus e fianDell'uomo e degli animali,

Par. XXII, 55. Fidare, dal


cia, affidarsi

aver fiduIli, 27.

Inf.

18.

Delle
la

XX, 115;

XXX III, 36. Par. XXXI,


d'

cose inanimate,
Inf.

XXVII, 52- D' un monte, Purg. VII, 71. Onde il lato, in genere, Inf. XVII, 69. Purg. IV, 74 X, 26: XXIX, 67. Par. I, 46; XIX, 148.
citt, Inf.
: ;

me,

sponda,

XII, 4.

un fiuD'una

OrEsporre alcuno, Inf. II, 12. dinariamente fidarsi chimo, Inf. V,19, dove fide posto in rima per: fidi,
Inf.

ad alcuno, Par.

XI, 53, dove

la Cr.

legge fidar*

in lui,

mentre

le ediz.

moderne

se-

guendo la Nidob. leggono si XXXIII, 17. Purg. V, 64.

fida; Inf.

Bara-

Fidalo

Figlio.

177
lat./Mia, lnf. IV, 126. Purg.

mente
53.

fidarsi in uno, lnf.

II,

113; XI,
fidu-

Figlia,
111,115;

Fidato,
cia, sicuro,

nel quale

uno abbia

133;
1.

Purg. Vili, 42-

XV, 101; XVI, 140. Par. VI, XXVI, 93; XXXII, 134; XXXIII,
La
figlia

di

Taumante, Purg.

Fido,

fedele, lnf. XII, 100;

XIV,
10.

XXI,

50, Iride o l'Arcobaleno.

100. Purg. 111,4; XVI, 8; Par. XI, 34; XV, 131.

XVII,

La
Se
to,

figlia di Tiresia,
il

Purg. XXII, 113.

Fiele,

v. v.

Fele.

Fiera,
,

Fera.
dal
lat.

delmente lnf. X, 46. Con veemenza, o forse: con fierezza, Purg.

Fieramente,

ferus; cru-

Poeta ha inteso parlare di Manbisogna confessare che siasi dimenticato di averla posta nell' Iuf. XX, 55; se intende di Dafne o d'Isto-

XIX,

29.

che Diodoro Siculo e Pausania fanno figliuola di Tiresia, diffcile indicare dove D. abbia cavata tale
ria

Fiero,

v.

Fero.
di Fiesole. D.

notizia, dacch Stazio

Fiesolano,
ze,

chiama

zione.

Le

figlie

Bestie Fiesolane gli abitatori di Firen-

una parte dei quali credeva discesi da Fiesole per istabilirsi presso
all'Arno,
lnf.

XV,

73.

Fasulce, antica citt d' Etruria distante circa tre miglia da Firenze, nella quale rimangono alcune reliquie delle mura etrusche,

Fiesole,

lat.

XXIX, 86, sono le La figlia di Belo, Par. IX, 97, Didone. La figlia di Latona, Par. X, 67; XXII, 139, la Luna. La bella figlia Di quel eh' apporta mane e lascia
sera, Par.

non ne fa mend'Adamo, Purg. donne in genere.

XXVII, 137, cio del Sole, credesi che significhi la vita dell'uoil
l' Antico e Tommaseo, che pare confermato nel Par. XXII,

mo, secondo
116, e

d'

un anfiteatro romano e un tempio pagano convertito in cristiano. Vi


il

XXVIII, 1. Tutti

gli altri

Duomo
a.

edif. intorno all'a. 1028, la

tatori intendono: la natura

cemenumana.

chiesa di Santa Maria Primerana dell'

967, altri edifici

meno

antichi e

poche case. Fiesole reputata come

Figliare, generare, partorire, Purg. XIV, 117; XXVIII, 113. Par. X, 51 , in quest' ultimo luogo si tratta
del Figliuolo concepito di Spiritossanto.

madre

di Firenze, lnf. XV, XV, 126; XVI, 122. Fievole, dal lat. flebilis, stanco, lnf. XXIV, 64.

62. Par.

debole,

Figliastro, pare che D. 1' abbia usato in signif. di figliuolo snaturato


analogo
60;
a:

Figgere,
Par.
1,

Purg. XXXII, 132.


54.

Il

dal lat. figere, ficcare, Fissar gli occhi,

matrigna,

lnf.

XII, 112.

Figlio,
136;

lat. filius, lnf.


;

IV, 56; X,

Per

XVI,
fitto,

53.
lnf.

est. inspirare, lnf.

XX III, 40 e 51 XXVI, 94; XXVIII,

participio ha

due forme

XV, 82; XIX, 50; XXXII, 60; XXXIV, 103 e - e fisso, 1 20. Purg. XIV, 1 XIX 30
VII, 121; X, 34;
; ,

XXX, 5. Purg. VII, 101; XII, 52: XV11I,124. Par. Vili, 8 e 126; XX, 45; XXI, 5; XXII, 146; XXIII, 107.

Il

Figliuolo di
1;

Dio, Par.
1.

lnf.

XXIII,

9;

XXX,

130. Par. VII,


1'

XXV11,

XXXIII,

X,

Spesso

96;

XXI,

92. L'

una forma e

altra

sono usate nel

signif. prop. e figurato.

Figghne,
Par.

Fitto per: trafitto, Purg. XII, 28. terra del Fiorentino,

espressione di tenerezza, lnf. VII, 115. Purg. Ili, 66; XXV, 35; XXVII, 35. Al pi. Par. XVII, 94; XXVI, 115.

Par.

VI

109

ed anco
12

la

prole

XVI,

50.

de' bruti, lnf.

XXXIII,

35. Par.

XIX,

178
92.

Figliole

Filo.

Il figlio
il

di Giove, Par.

146,

pianeta di Marte.

XXII,
Il figlio

d'Elice, Par.

XXXI,

33, la costella-

Figura, in genere ci che rappresenta un oggetto, Inf. XVII I, 12; tale la lez. della Nidob. e di tutte
le

zione di Boote o Artofilace.


della
terra, Inf.

figli
i

antiche ediz. e che tutti

moderni,

XXXI,

I figli di Giganti della Mitologia. Levi sono i Leviti o gli Ebrei della
trib di

121, sono

eccettuatone Biagioli, hanno adottata la Cr. legge sicura che rende qual;

siasi

costruzione impossibile.
signif.
,

Nei
109.

Levi figliuolo di Giacobbe, / figli di LatiPurg. XVI, 132 na, Par. XXIX, 1, sono il Sole e la

medesimo
80.

Inf.

XXV,

Luna.

Purg. IX, 5: X, 45; XVII, 53; XXXII!, Par. XVIII, 78 e 86; XX, 34; XXX, 103. Figura di sigillo, Y im-

Figliole, terminaz. del voc. lat,


che D. d
in

rima alla voce


4. lat. filiola,

figliuolo,

magine rappresentata in un sigillo, Par. XXVII, 52. 11 sembiante umano,


il

Purg. XXIII,

corpo,
Ili,

Inf.

VI, 98; XVI, 131.

Figlinola,
forma
di
:

un' altra

Purg.

17; X, 131. Par. V, 137;


descrivere, Bappresentare,

figlia,

senza esser diminut.

XXI,
Par.

17.

La

figliuola di Mini, Par. XIII, 14.

Figurare, disegnare,
XXIII, 61.

corona di fiori fu trasformata da Bacco in costellazione.


Arianna, la cui

Par.

XXV,

Figliuolo, lat. filiolus,v. Figliuola. Nelsignif. prop., Inf. XIV, 101


;

rarsi,

32. Figurarsi, configuformarsi, prender una forma,

XXIX, 117. Purg. 1,33; X, 84; XVIII, 137 XX, 52. Come appellazione di
;

tenerezza,

Inf. Ili, 121

VII, 61
1,

Vili,

Nel luogo delXXV, 107. XVI11, 43, figurare sembra usato nelsignif. di: raffigurare, guardare con attenzione, per riconoscere alcuPurg.
l'Inf.

67; XI, 16;

XV,

31. Purg.

46; VIII, 88; XVII, 92;

XXVI 1,
membro

64.

Al pi.

Figliuol della Chiesa, della Chiesa Par. XXV, 52.


,

XXV,

112; IV, 58. Par.

no.

Particip.

figurato,

scolpito,

Purg. XII, 23.

Filare,
VI, 144.

dal

lat.

filum.

Nel
fig.

prop. Purg. XXI, 25

signif.

nel

Purg.
Par.

Figliuoli, Inf.

XXXIII,
e 87.

figlimi, Inf.

XXXIII, 48

38, e
// fi.

gliuold'Anchise,lnf.l,7lt. Purg. XVIII, 137, Enea. Figliuol dell' Orsa, Inf.

Filio, forma XXI1I,136.

lat.

per

figlio,

Filippeschi. Purg. VI,

107, fami-

XIX, mana
d'

70, indica

uno della famiglia

ro-

degli Orsini che portavano un

orso nel loro stemma.

glia nobile e ghibellina d' Orvieto. Filippi, pi. di Filippo, Purg. XX,

I figliuoli
gli

Eva, Purg. XII,

71

in genere.

sono

uomini

50. D. accenna tutti che hanno portato tal

re di Francia

nome dopo Ugo


89, famiglia no-

Il figliuol di

Figliuol di grazia, D. si fa
re in tal

119;

XXVII, 24; XXXII,

Dio, Par. VII, 113, G. C.

Capete
Filippi. Par. XVI,
cata.
bile di Firenze, ora affatto

chiama-

dimenti-

modo

nel Par.

XXXI, 112

da san Bernardo, per aver ottenuta la grazia di ascendere al cielo e contemplarvi


il

Filippo Argenti.
v.

Inf.

Vili, 61,

Argenti.

mistero della Divinit.


la

Filo,
;

lat.
:

filum, Purg. XIII, 70.

Figo,
i

lat. ficus, in

cementatori

rima per fico dicono forma lom:

Il per fila, Purg. XXIV, 66. cerchio colorato che spesso circonda

In

filo

barda, Inf. XXXIII, 120. V. DXttero.

la

luna, Par. X, 69.

Nel

signif. fig.

Filosofare
il

Fiore.

179
fino

buon

filo,

il

buon camino,
Par.

Par.

Finora,
101.

ad ora,

Inf.

XXVII,

XXIV,

63.

Filosofare.
Filosofia,
Filosofico.

XXIX,

86.

Fio,

l'origine di questa voce

lat.

philosophia, cio
132.

quella di Aristotele, Inf. XI, 97.


Inf.

IV,

Par.

oscura, il suo signif. primitivo, pare sia: tributo, rendita, assegnamento pagato al feudatario; ecco perch
stata derivata dal
lat. fides

XXVI,

25.

o dal
;

lat.

dal lat. finis, Inf 1, 110 ; V, 111 IX, 78. Purg. IV, 39 XVIII, 33; XXVI, 126. Par. VII, 30; XXIV, 47; VI, 75. -Fino a
;
;

Finch

Fin che,

del medio evo feudum, feodum

potreb-

be anco derivare

dall' ali. bieh hestia-

XX

tantoch,
e 69.

Inf.

XIX,

111. Purg. XII, 3

me, perch pagavansi gli assegni in bestiame. Pagare il fin, lat. pomas dare, portar la pena, Inf. XXVII, 135.
Purg. XI, 88.

Fine,
;

sempre XIV, 4 XVII, 6 XX1I1, 9 XXV, XXVII, 78. Purg. IV, 94; XVIII,
;
;

dei due generi, ma masc. nella D. C. Inf. VI, 76


lat. finis,
;

cte;

Fioccare, dal cadere come

lat. floccus, ali. floi

flocchi

di

neve;

V aer fiocca, sparge, lascia cadere, Par. XXVII, 67 e 71.

XX,

12 e 141

XXIX,
97.

2.

XVII, 112;

XXV,
;

Par. VII, 68;

Al

V, 66. Par. VI, 38. IX, 95 XI, 23 XIV,


;

4.

fine, Inf.
Inf.

Lo scopo,
;

110. Par.
;

I,

107;

II,

Purg. XXX, 120 Vili, 104

XIX, 51 XXXIII, si combinano nel


te,

46.

Fioco, forse dal lat. floccus, primitivamente, ci che piccolo, di poca forza, debole. Quantunque il Vocab. della Cr. dia a questa voce il signif. di roco, lat. raucus, non mi par ne:

due

signif.

cessario di darle tal signif. soltanto


applicabile
gli altri
all' Inf. Ili,

Par.
46.

XXV11, 60;

27.

In tutti

XXVIII, 52; XXXIII,


Purg. IV, 132.
il

La mor-

luoghi significa manifestamente: debole, Inf. 1, 63 HI, 27 e 75,


;

Finestra, lat. fenestra, per: l'apertura,

dove
te
3,

le voci fioche

sono evidentemen-

passaggio,

Inf. XIII, 102.

Fingere,
tare, Purg.

descrivere, rappresen-

\avoxexigua di Virgilio; Inf. XIV, dove la Cr. ha posto arbitrariamen-

XXXII, 69. Finire, aver fine, Purg. XXIII,

te roco;

XXXI, 13;

XXX IV, 22.

Par.

79.

_ Morire, Purg.
XXXIII,

V, 101.

re, Par.

48.

Particip.

Saziafini-

XI,133;XXXI1I,121. Fiordaliso, probabilmente dal


fleur de
lis,

fr.

antica dizione per

giglio.

to; finito questo, Inf. Ili, 130,

come

abl.

Nel
nel

signif. prop.
fig.

Purg.

XXIX,

84

assoluto. quelli che

Ben finiti, Purg. Ili, 73, hanno fatto una buona fine,
di Dio.
,

per: satelliti, soldati francesi, perch il giglio caratterizzava lo stem-

che sono morti in grazia

ma
Inf.

di Francia, Purg.
lat. flos.

XX,

86.

Fino,
d'ogni

dall'ali, fein

fine,

puro
106.

mischianza,

Inf.

Fine, di qualit suPurg. VII, 73. periore, Par. IX, 69. Fino, dal lat. finis. Fino a.... Inf.
XII, 116;

XIV,

prop. IX, 70, ove vorrei piuttosto legBoccaccio e gere dietro l' autorit del
signif.

Fiore,

Nel

di

39

XVI, 63 XX, 36. Purg. IV, XVIII, 137 XIX, 69 e 112- Par.
;

Benvenuto con la Nidob., Costa, P Ediz.Fior., fuori. Purg. VII, 76 e 82 Vili, 100 IX, 54 XXIV, 147; XXVII,
; ; ;

XXXI,
104.

115.

99; XXVIII, 41
39. Par.

Fin

nel,

Inf.

XXVI,

XXIII, 80;

XXX, 28; XXXII, XXX, 65 e 95. chiama


fiore la

In signif. mistico D.

480
Madonna,
perpetui,
i

Fiore
Par. XXIII, 88. Beati, Par.
i'

Fiatilo.

XIX,

22-

Cos

Fiori

Fisamente,

con attenzione,
Par. 135.

Inf.

rappresenta
Par.

assemblea degli sotto figura d'una rosa detta

eletti
fiore,

XXI, 22. Purg. XIII, 13. Fischio. Par. XXV,

XX,

30.

XXXI,

10, 16, e
9.

e 126;
pii

XXXIII,

19; XXXII, 18 Per analogia i

Fisica, lat. physica, Inf. XI, 101. Fisico. D. usa la forma fisice invece di
:

fisiche, Par.

XXIV,

134.

sentimenti che producono le buo-

ne opere sono similmente detti fiori, Par. XXII, 48; XXVII, 148. Con amara ironia D. chiama il fiore maladetto Par. IX, 130 il danaro e propria-

Fiso, lat. fixus, XXXII, 1 dove la


,

add. Purg. XI, 77; Cr. legge fisso.

Avv. fissamente, Inf. IV, 5. Purg. 106; X, 118; XIII, 43; XXIII,

Ili,

41

mente

il Fiorino di Firenze sul quale era impresso un giglio. II fiore come precursore del frutto, Par. XXVII,

XXXII, 9. Par. XXIII, 9; XXXI, 54. Fissare,gli occhi con attenzione, Par. XXI, 92. Fisso, per fissato, detto dell' at:

148.

Fiore,

avv., un poco, un

filo,

un
26.

tenzione e dell'occhio intento, sopra un oggetto, Inf. XXIII, 9 ; XXX, 130.

grano, Inf. XXV, 144; Purg. Ili, 135.

XXXIV,

Purg. XIX, 119 96; XXI, 92.


11
;

XXXII,

1.

Par. VII,

Fiorentino,
Purg. XI, 113
sost.,
;

add., di

Firenze,

Come XX11I, 101. un Fiorentino, Inf. Vili, 62; XVII, 70; XXXIII, 11. Par. XVI, 61
e 86.

Come avv., fissaXXVIII, 95. mente, dettodellavista, Par. XXIX, 9. Fittizio, opposito a reale. Corpo
fittizio,

Stabile, Par.

XXIV,

Purg.
v.

XXVI,

12.

Fitto,
antica

Figgere.

Fiorenza,
renze
Par.
citt,

forma

di

Fi-

Inf.

X, 92; XVI, 75;

XXXII,

120. Purg. VI, 127;

XX,

75.

Fiumana, dal lat. flumen ; fiume largo e straripato, Inf. 11, 108. Par. Fiume o torrente, Purg. XXX, 64.

XV, XXXI, 39.

97; XVI, 84; XVII, 48;

Ne

inoltre fatta

men-

XIX, 101 il torrente qui indicato il Lavagno da cui Fieschi prendevano


,

zione, Inf. XIII, 143; XXIII, 95. Purg. XII, 102; XIV, 64; XXIV, 79. Par. VI,

il

titolo di conti di

Lavagna.

Fiume,
prop. Inf.

lat.

53; IX, 127; XVI, 25; BENZE.


127. Purg.

XXV,
:

5.

V. Fi-

Ili,

flumen. Nel signif. 71 e 81 XVI, 94 ; XX,


;

Fioretto, dimin. di fiore, Inf. Il, XXVIII, 56; XXXII, 73. Fiorino, il fiorino d'oro moneta
che vi

75; XXIII, 95. Purg. I, 40 e 88; V, 122 XIV, 36 XXII, 88 XX Vili, 62


; ; ;

e 123

80

XXIX, 71 XXXI, 94. Par. I, XX, 19 XXX, 76. - Nel signif.


; ; ;

di Firenze cos chiamato dal fiore del


giglio
89.

fig.

fiume del parlar, Inf.

impresso,
florere.
;

Inf.

XXX,
signif.

d'

eloquenza.

I,

80, fiume

Fiume

della mente,

Purg. XIII, 90.

Fiorire, lat. fig. Par. XVI, 111 Fiotto,


mare,
Inf.
lat.

Nel
il

Fiumicello,
XXVIII,
35.

dimin. di fiume,

Inf.

XXVII,

124.
flusso

IV, 108; XIV, 77. Purg. XIV, 17; del

fluctus,

XV, 5. Firenze, forma moderna del nome di essa citt, Inf. XXIV, 144; XXVI, 1. Par. XXIX, 103. V. Fio-

Flagellare. Purg. XXXII, 156. Flagello. Per isterminio, Inf.


:

XII,

34.

rimilo,
strumento

dal

lat. flare ;

forse

uno

renza.

a fiato,

un

flauto, Par.

XX,

Flegetonta

Foglio.

181
fucile;
1*

Questa lez. trovasi in un gran numero di mss. ed appoggiata dall'au14.

pi

comune:
si

acciarino col

quale

caccia dalla pietra focaia la

Benvenuto V. Favillo.
torit di

e dell'

Anonimo.

scintilla del fuoco, Inf.

XIV,

39.

Foco, ed
Flegetonte fiume
lat. focus. I
l'

Flegetonta,
in rima, Inf.

il

ora pi comune Fuoco, mss. e le ediz. variano al-

infernale. Flegetonta trovasi soltanto

infinito

XIV,

116.

per queste forme delle quali

Fuori di

ri-

foco pi antica. Nersignif. prop. Inf.

ma
ti,

Flegetonte, Inf.

XIV, 131.
re dei Lapi-

1,119; IV, 68; Vili, 9e73;X,22;XIV,

Flegias, lat. Phlegyas,

padre d'Issione che arse il tempio di Apollo. D. lo fa nocchiero dello


Stige, Inf. vili, 19 e 24.
la

XV, 3 XVI, 16 XVII, 53 e 122 XXI, 16; XXVl,47e79; XXVII, 127;


;

29

XXIX, 110; XXX, 110. Purg. IX, 30; XVlII,28;XXV,98e116;XXVI,134;


XXV1I,11 XIX,
131
;

Flegra,lat. Phlegra, contrada delMacedonia, nella quale, secondo la


i

XXXIII,

9.

Par.

I,

60 e
14;

115; IV, 77; VII, 18 e 124;

XV,

mitologia,

Giganti furono fulminati

da Giove,
flizione,

XIV, 58. Fleto, voce latina


;

Inf.

XXXII, 105; XXXIII,


:

119.

Particolarmente
110. Par.
il

la flgore,
;

il

lamento,

pianto, l'afPar. XVI, 136;


il

XXXII,
Per
38
;

1,

134

Purg. XXIII, 40.

est.

XXVII, 45. Flettere, verbo


tere,

fuoco dell' amore, Purg.VI, XXVII, 96. Par. Ili, 69 XX, 115;
;

tolto dal lat. flec-

piegare, Par. XXVI, 85. della nobil famiglia de' Cancellieri di Pistoia egli mozz

XXVI, 15. Purg. XV,

11

108.

Gli angeli e
37 e 121.

fuoco dello sdegno,


i

beati

Focaccia,
mano

sono spesso chiamati fuochi, Par. IX, 77; XVIII, 108; XX, 34; XXII, 46;

la

nell'a. 1300 ad

uno

de' suoi

XXIV,

31

XXV,
il

Lo

nipoti per vendicare una ingiuria fatta da quel giovinetto al suo padre, e

maggior donna.

Per

foco, Par.

XXIII, 90, la Mapianeta di Marte, Par.


lat.

corse dipoi per ammazzare


;

padre del giovinetto medesimo dal che nacil

XVI,
da

38.

Foga,
focus.

forse dal

fuga o meglio
:

sanguinose divisioni dei Neri e de' Bianchi in Pistoia, e dipoi in Fi-

quero

le

Propriamente

l'

foga dei pensieri, Purg. V, 18.


est. la celerit

renze,

Inf.

XXXII,

63.

Focara,

scoglio del

tico presso alla Cattolica,

mare Adriatemuto dai

XXXI,
lita,

18.

Per d'una freccia, Purg. La ripidezza d' una sapare che


fa
il

impeto. La

Purg. XII, 103.

La lunga foga
signifi-

nocchieri per i colpi di vento frequenti su quelle coste, Inf. XXVIII,


89.

del sole, Par. XII, 50,

chi
te

il

lungo corso che


d'

sole duran-

il

solstizio d' estate.

Foce,
to,
l'
;

lat.

faucp, l'apertura, l'esi-

Foggia,
Foglia,
Inf. Ili,

origine ignota

la

ma-

ingresso, Inf. XXIII, 129. Purg. XII, 112 XXII, 7. Par. I, 37 e 44. L' imboccatura d' un fiume , Inf.

niera, Inf. XI, 75;


lat.

XIV,

14.

folium; delle piante,

XXX1I1, 83. Purg. II, 103; V, 124. Par. XXII, 153 d'un porto, Par.

138

112; XIII, 101. Purg. XXII, XXVIII, 17 XXXII, 114. Par. I,


;
;

XIII, 138.

Uno stretto di mare, Inf.


Un
;

26; XVIII, 30; XXX, 117 XXXII, 15 e 23.

XXXI,

11,

XXVI,

107.

cerchio dell'Infer-

Foglietta, dimin.
Vili, 28.

di foglia,

Purg.

no, Inf. XIII, 96. Focile, dal lat. focus, fuoco

ora

Foglio,

lat.

folium

la

pagina d'un

Folco
libro.

Fonte.

foglio,

foglio, cio: esatta-

Folto,

forse dall'ali, voli, pieno


Inf.

mente, Par. XII, 121.

denso, detto d una nebbia,

Folco, spesso

detto Folchetto di

Marsiglia, perch nacque a Marsiglia di famiglia genovese, celebre trovatore e dipoi vescovo di
Marsiglia,

d una selva, Inf. XIII, 7. Purg. XXVIII, 108 - del pelo, Inf. XXX1V,
75.

IX, 6

Fondamento.
XXIX, XXIV,
109.
111.
lat.

Par.

VIII,

143;
Par.

Par. IX, 94.


siglia
ta,

Il

sito geografico di

Mar-

esattamente descritto dal Poe-

Fondarsi,
74 e 90;

fandar e

circostanza della sanguinosa battaglia combattuta nel suo porto


la

XXVI, 36;XXVII1,
signif.
:

(Lucano, Farsaglia,
l'opinione di
tatori, ai quali
si

iti,

572 e seg.J e

tutti gli antichi

commen-

prop. Purg.

Fondere, lat. fundere. Nel XXX, 90. Onde


XX,
7.

pu aggiunger Pe-

dere, Purg.

span-

Dissipare, Inf.

trarca {Trionfo d'amore, v, 49], e Dante medesimo (Devulg. Eloq. n,6), tutto prova che D. vuol far dire a Folco che era nato a Marsiglia e non a Genova come Vellutello e Daniello da Lucca s' ingegnano invano di soste-

XI, 44.

Fondo,
la

lat. fundus, sost., il fondo, profondit. Nel signif. prop. lnf.


;

Vi, 86; IX, 16; XiV,126; XVII, 133 XVIII, 25 XX, 5 XXI, 108; XXIII, 53; XXIV, 71 XXVI, IV, 11
;

nere.

Folgorare,
Par. VI, 70.

scagliare la flgore, Per est. detto d' uno


Ili,

33; XXVII, 64; XXIX, 55; XXXI, 102 XXXII, 8 XXXIII, 117. Purg.
; ;

XXXII,

135. Par.

XXX,
XXVI,
;

6.

Andare
Purg.
;

sguardo scintillante, Par.

128.

al fondo, Purg.

135.

Insi-

Flgore, lat. fulgur, fera. Inf. XIV, 53; XXV, 81. Purg. IX, 29;
XIV,
masc.
108;
144.
131. Par. 1,92.

gnir spirituale:
72.

la profondit,

XVIII, 67. Par. XI, 30

U fondo,
ec.
Inf.

XV, 35 XX,
un fiume, del
;

il

letto d'

Folgore
lo

Fulgre,
;

lat.

fulgor,

mare
III,

XII, 131
13.
;

splendore,
11

la luce, Par.

V,

XVIII, 9; XIX,

XIV, 82; Purg. V, 128. Par.

XXI,

XXIII, 84; XXXII,


brillare

12; XIX, 61

XXXI,

114.

Il

Folgoreggiare,
lampo,
o,

come

terreno, Inf. XXX, 30. Fondo, add. selva fonda,


129.
I

Inf.

XX,

cadere come flgore, Purg.


lat. follis

XII, 27.

commentatori spiegano questa voce per: folta, densa, perch quel


luogo par richiedere
tal signif. io

Folle,
lnf.
Il,

pazzo, insensato,
;

pro-

35; Vili,

91

XII, 48;
;

XIX,

88

113;

XXVI, 125. Purg. XII, 43 XIII, XX, 109. Par. VIII,2; XVII, 31; XIX, 122; XXII, 81 XXVII, 83. ;

a prenderla per una mutilazione di: profonda, e la maggior parte de-

pendo

gli

esempi citati nel Vocab. della Cr. mostrano autorizzare questa spiega-

Come
tal

sost.

folli,

Par. V, 71
dei

zione.
D. d
Inf.

Folletto,

spirito,

dmone.

Fontana,
la

lat.

nome ad uno
32
la

dannati,

fonte, la scaturigine.

fontana se. aqua ; Nel signif.

XXX,

prop. Purg. XXVIII, 124;


pazzia, Purg.
I,

XXXIII,

Follia,
VII, 93.

59. Par.

113. Par. IX, 27.

-Nel

signif. fig. Par.

Folo,

lat.

Pholus, figliuolo d'IssioInf.

ne, uno dei Centauri,

XII, 72.

Dio detto XX, 119; XXXIII, 12. fontana eterna, Par. XXXI, 93. Fonte, lat. fons, la sorgente. Nel

Foracchiato
signif.

Fornire.

183
dall'ali,
forst,

XXV,
111,18.

prop. Inf. VII, 101 XX, 64; 98 XXX, 78, v. Branda. Par.
;
;

Foresta,

Purg.
citt di

Nel

signif.

fig.

Inf.
;

Purg.

XV,
;

132. Par.

II,

96

1,79. IV, 116


;

XXVIII, 2 e 85; XXIX, 17. Forl, lat. Forum Livii,

Romagna
Inf.

nello Stato Ecclesiastico,


99. Purg.
Inf.

XXIV,

9 e 57.
76.

XXX

ruscello, Purg. Nel signif. di fonte bat:

-Per:

XVI,

XXIV,
XXVII,

32. 43.

tesimale, Par. XII, 62;

XXV,

8.

pure accennata,

Forma,
99;

l'

aspetto, Inf.

Questa voce per


trova
al

lo pi
I,

masc, masi
;

Purg. V, 28; XVII, 19;

fem.

Inf.

79; VII, 101

XXX,

78.
dal lat. forare, tra-

Foracchiato,
forato, Inf.

XXIX, 97. Par. 1, XXXI, 1 e 52. La maniera, Inf. XXVI, 78. Purg. VI, 54; X, 109. ;

XXX, 41. XXV, 95 e 127; XXX, 61

XIX,

42.
il

Forame,
Inf.

l'apertura,

pertugio,

XXVII, 13;XXXIIl,25.

Nel parlare scolastico forma significava: l'essenza d'una cosa, il principio vitale che forma l' essenza d'una
cosa,
Inf. XXV, 101; XXVII, 73. Purg. XVIII, 29 e 49. Par. 1, 104;

Forare, pertugiare, Inf. XIV, 114; XXXI, 37; XXXIV, 108. Purg. XIII,
70.

XXIV,

pertugiato, Inf. XXVIII, 19. Purg. V, 98. Par. XIII, 40. Forbire, dall'antico ali. burban,

Forato,

128;

XXIX, 22; XXXIII,


:

91

onde qualchevolta

l'

anima, Purg.
Par.
i

IX, 58. Par. IV, 54.

Formale ,
79
pii

'polire;

nettare,
Inf.

purificare

Inf.

onde principii formali,


che costituiscono
II, 71
l'

essenziale

Ili

princid'

XXXIII, 2; e

XV,

69,
il

dove

tu

ti

essenza

una

congiuntivo d' una forma forbare di cui non trovansi esempi.

forb potrebbe essere

cosa, Par.

e 147.

Formare.
X, 125; XXXI,
Particip.

Inf.

XXIV,

66. Purg.

33. Par. XIII, 38.

Forca,
104.

lat.

furca. Della coda for-

formato, creato, Inf.

XIV,
26.

cutad'unanimale,lnf.XVII,26;XXV,

106. Par.

Purg.
Ili, 54.

XXIV,

122;

XXIX,

Force per

forche, forma anti9.

V. per quest'ultimo luovirt formativa,


,

ca e poetica per: frbici, Par. XVI,

go Ordine.

Forcata,
del corpo

l'inforcatura, la parte

Formativo,

la
,

umano, dove separansi le coscie, Inf. XIV, 108. Poggiali legge


inforcata.

potenza informatrice Purg. XXV 89, dove la Nidob. legge informativa come nel verso 41. V. Informativa.

Forcatella, dimin.
una piccola

di

forcata;

Formazione,
d
la

1'

operazione che
64. Purg.

inforcata, Purg. IV, 20. 1

forma
35.

una cosa, Purg. X, 129.


Inf.

Force, v. Forca. Forcuto, da forca, Inf.

Formica.

XXIX,

XX V

34

XXVI,
Purg.

XXX,

51.

Fornace,
Tutti
i

il

fornello di fonderia,

Forese.

commentatori

as-

sicurano che fosse della potente famiglia dei Donati, fratello del celebre

XXIV, Fornire,

137.

XI, 132.

Corso Donati capo della parte de'Need amico di Dante, Purg. XXIII, 48 e 76; XXIV, 74.
ri,
1

/|g.

d origine incerta, Par. Eseguire, Purg. XII, 132. onde: Finire, Purg. XXII, 6

esprimere compitamente, Par.

XXX,

Fornir, contratto di fornirono,

Forse dimin.

Forca

arnese rurale col quile

si

ammonta

il

fieno.

484
Purg. XXII, Inf. XXI, 40;
6.

Fornito

Fortunato.

Particip. fornito,
58.

XXIV,

Fornito,

sost., quegli

che

for-

nito del necessario, Inf. XXVIII, 98, allusione a Lucano (Far soglia, i, 281 J

d'una fortezza, Inf. XX, 70 e 89 d' una selva: densa, folta, Inf. I, 5. Nel luogo dell' Inf. XVII, 95 ad altro forte, questa voce sembra sost. per
:

Nocuit semper differre paratis. Fro, contratto di furono, v. Es-

leggendo ad allo farle conlaCr.,difficile cavarne costrutto.


passo
difficile
;

Forte,

avv. fortemente, con vio-

sere.

Foro,
il

Iat.

forum, propriamente

lenza, rapidamente, Inf. Ili, 44 e 107; V, 104; XIII, 91 e 116; XIV, 62; XIX,

la corte di giustizia,

onde D. chiama

26 e 120;
107;

XXV, 93; XXIX, 26; XXXI,

papa Prefetto nel foro divino, Par. L' uno e V altro foro, il XXX, 142.

Diritto Canonico e

il

Diritto Civile,

50. Purg. IV, 8; XV, 107; XVII, 35: XXI, 19; XXIV, 2; XXVII, 17. Par. XI, 63; XIV, 110;

XXXII,

Par. X, 104.

XXIV,

12;

XXVI,

Foro, da forare, Inf. XIX, 14; XXXIV, 85. - Per: ferita, Purg. V,
73.

similmente,

Inf. Vili, 80,

18; XXVIII, 41 dove alcuni

Al

pi. le fora,

Purg. XXI, 83.


forsitan, Inf.

interpreti riferiscono forte a nocchiero nel signif. di: robusto. Nel luogo del

Forse,

dal

lat. fors,

VI, 44; IX, 15; X, 27 e 63; XII, 16 e

Purg. XXI, 126, si potrebbe sospettare che questa voce sia usata nel
lat. di: forse. Alcuni pochi mss. seguitati da Vellutello leggono'

XX, 26; XXIII, 79; XXVI, 30; XXVII, 22 e 134; 122; XXVIII, 44; XXXIII
32; XIII, 122;

signif.

XXV,

32;

forze.

IV, 98; Vili, 99; IX, 25 e 26; XIII, 11 e 93; XVIII, 5; XXI, 55 e 121; XXIII, 15;
II,

XXXIV,

124. Purg.

62;

Fortezza. Nel
zione, Inf.

signif. di fortifica-

XV'111,1 4

onde

la

parte

inferiore dell' Inferno ricinta di


Inf.

XXVI,

17 e 133; XXVIII, 76 e 141.

IX, 108.
il

mura,
Inf.

Il

coraggio,

Par. 11,5; IV, 55; IX, 36; XXVIII, Essere in 22; XXX, 1 ; XXXI, 103.

XXX1V.21.

forse,

essere in dubbio, temere, Inf.

Vili, 110. Purg. XXIX, 18. in pericolo, Par. XII, 41.

Fortuna, XXX, 13. Par.


145.

destino, Inf.
Vili, 139;

XV, 70*

XVI, 84;

per paura che tu non...


145.

N forse, Par. XXXII,


senno, fu-

Essere

D. rappresenta la ForXXVII, tuna come una intelligenza celeste che governa le sorti degli uomini,
Inf. VII, 62 e 68; XV, 93 e 95. Qualchevolta Fortuna significa: il caso, Inf. XIII, 98; XV, 46; XXX, 146 ;

Forsennato, fuor rioso, Inf. XXX, 20.


Forte,
XXIV,
lat. fortis,

di

add.; vigoroso
78.

ne' suoi effetti, Inf.

V, 87; XVII, 42;


Purg. IX, Detto dello

60;

XXX1I1,

135. Par.

XIV, 59; XVII, 77 e 117;

XXII, 123;

XXX,

48.

XXXII, 76. La sorte, in genere, Purg. XXVI, 36. La tempesta, Purg. XXXII, 116. Per: fortuna maggior, Purg. XIX, 4, D. intende
certa combinazione di stelle che gli
astrologi reputavano

spirito, forte, coraggioso, Inf. XVII, 81 e 90. Purg. VI, 18; XXXI, io.

come

particolar-

mente favorevole.

Difficile,

65;

XXIX,

oscuro, faticoso, Purg. II, 42; XXXIII, 50. Par. VI,

Fortunato,
roso, Purg.
11,

felice,
III,

beneavventu86.

74;

Par. XII,

102; VII, 49; IX, 36; XVI, 77; XXI, Detto 76; XXII, 123; XXV, 61.

52.- Nei due luoghi dell'Inf. XXVIII, 8; XXXI, Ilo, dove parlato di luo-

Forza

Franco.
Inf.

185
38, durante
il

ghi celebri per battaglie, alcuni vo-

XXXIII,
in

sonno.

gliono prender questa voce nel signif. contrario di: infelice o di: fortu-

Fra me,

me

stesso, a

me

stesso,

noso, illustre per grandi avvenimen-

Inf. XVI, 116. Purg. IX, 25; XVII, 74; XXIII, 28. V. Tra.

pressoappoco come: fatale. dal lat. del medio evo tia. Nel signif. fisico e morale,
ti,

Forza,

forInf.

Fra, accorciamento di frale, lat. frater, titolo dei claustrali. Usasi precedente
i

VI, 69; XIV, 59;

XX,
Inf.

16;

Purg.

La violenza,
34. Purg. V, 91
Inf.
lat.

XV,

136; XVI, 79;

XXIV, 113. XXXII, 115.


XXXII,
7.

no per consonante,
v. ivi, Inf.

nomi propri che cominciap. e., Fra Dolcino,


XXVIII,
55.
lat. quaIX, 65. Purg.

IV, 3; XI, 32 e

Fracasso,
tto;

da fra e dal
Inf.

XX,
6.

Par. IV, 80; XI,

64;

alto

rumore,

Di forza, avv.

XIV,

137.

con forza,

XIV,

61.

Fosco,
Inf.

fuscus, oscuro, cupo,

XXIII, 78; XXVIII, 104.


Inf.

Di

color cupo,

XIII, 4.

Francesca da Polenta figliuola di Guido vecchio signor di Ravenna, la quale spos Gianciotto o Giovanni il Ciotto,
figliuolo di

Francesca. Inf. V, 116, cio

Fosco (Bernardin di), cittadino di Faenza, di oscuri natali, ma chiaro per le sue virt, Purg. XIV,
101.

Malatesta signor di Rimini, e fu uccisa nel 1289 a Pesaro dal

marito che

la

sorprese in adulterio
alla france-

col suo fratello Paolo.

XII, 52;

Fossa, il fossato, Inf. Vili, XXIX, 49. Purg. VI,


25.

76;
84;

Francescamente,
se,

XXXI,

L'Arno detto

la

ma-

ledetta e sventurata fossa,

Purg. XIV, La fossa, Purg. XVIII, 121. 51. Particolarmente la fossa nella quale si

Purg. XVI, 126. Francesco, san Francesco d' Assisi, nato nel 1182, morto nel 1226,
Inf.

XXV11,

112. Par. XI, 74.

La sua
35.

vita

narrata nel

medesimo canto

seppellivano vivi

gli assassini,

Purg.

dal verso 43; XXII, 90;

XXXII,
v.

Per analogia le bolge sono chiamate fosse, Inf. XXII1,56 e l'Inferno


generalmente,
66.
Inf.

XXVII,

15,

v. Inf.

XIX, 49

e segg.

Francesco
corso.

d'

Accorso,

Ac-

Francesco,
;

ora:

XIV, 136; XVII,

XXVII, 44 XXXII,
francesca,
la

francese, Inf. La gente 115.

La cavit degli occhi, Purg.

nazione francese,

Inf.

piccolo torrente che suolsi formare dalle grandi pioggie,

XXIV, 5. Fossato, un

XXIX,
nome

123.

Francheggiare,

derivato dal

dei: Franchi, in all.:i liberi;

Purg. V, 119. da fossa, Inf. XII, 73; XIV, 11;XV1I1, 11 e 17; XXII, 25 e 138. Le bolge sono talvolta dette fosso,
Inf. VII, 102.

Fosso,

assicurare, far coraggio, Inf. 116.

XXVI,
anima

Franchezza, lo stato
che
II,

dell'

si

sente libera e coraggiosa, Inf.


Par.

Inf.

XVIII, 112; XIX, 9;


41
;

XXIV,

65;

123.
.

XXVI,

XXVII, 135; XXVIII, 53;


lat.

XXXIII,

142.

Francia. Purg. XX, 71 120. Chi Francia regge,


87, cio Filippo
il

XV,

Inf.

XIX,

Fotino,
stasio.

Photinus

diacono

Bello, v. ivi

il

della chiesa di Tessalonica, V.

Ana-

medesimo
il

indicato con la dizione

mal

di

Francia, Purg. VII, 109.


dall'ali,

Fra,

lat.

infra, prep.

Fra'l sonno,

Franco,

frani, libero:

486

Franco Bolognese

Fregiare.

intrepido, che non conosce paura, riSlato franco, soluto, Inf. II, 132.

Purg. IV, 127; XI, 82: XIII, 94: XXI, 13 e 131 ; XXIII, 97; XXIV, 55;

stato di libert, Inf.

XXVII,

54.
v.

XXVI,

Franco Bolognese,
gnese.

Bolo-

3. v.

115; XXIX, 15; XXXIII, 23. Par. 111,70; VII, 58 e 130; XXII, 61. I claustrali sono detti frati, Par.

Frangere,
rompersi.

verbo
signif.

tolto dal lat.

Nel

XXXI,

16.

prop.,

Purg.
si
il

Frali Minor, i FranceXXII, 50.1 scani del secondo ordine, Inf. XXIII,

Detto delle onde che

Frate Godente,

Inf.

frangono,

Inf. VII, 23.

Rompere

Godente.

XXII, 103,

fig.

Nel signif. sonno, Purg. XVII, 40. cassare o temperare un giudicio,

Inf.

XIX,
Inf.

49.

Un

frate in genere,

XXII,
rigo,

81, v.

Gomita.

Frate Gomita, Inf. Frate Albe-

un pendio che si fa men ripido, Par. XI, 49. La dizione Non si franga Lo tuo pensier
Inf. Il, 96.

Detto

d'

XXXIII, 118,

v.

Alberi-

go.

Fratello,
nanti semplici
di: frate, fratello,

e precedente le conso-

sovr' elio, Inf.

XXIX,
la
s'

22,

oscura.

Alcuni interpreti turando per: non

spiegano congetintenerisca.
:

ma

Fratel, forma dimin. realmente sinonima: il


il

pi

il

compagno,

non si arresti, per analogia delle onde che si frangono continuamente percotendo in ci che incontrano; ovvero, come dicevasi nel medio evo frangere
probabile che D. voglia dire
sibi

XXVI,
94.

Fratel, Par. XIX,137,Giaimo


II

54;

XXXI,
re di

120.

collega, Inf. Par. XXV,

o Giacomo
di
isi

Aragona
Inf.

fratello
pi.

Federigo

di

Aragona.

Al

fra-

contratto di fratelli,

XXV,

28

caput super, e ora

comunemente

in Italia:

ticip. fratto, d'


<la

Al parrompersi il capo. una nuvola traversata


di sole, Par.

XXX1I,21.

Fratto,

v.

Frangere.
frigidus, add. Inf.

Freddo,
41; VI, 8;

lat.

V,

un raggio
42.

XXII,

80.

XXX,
101;

Detto del sonno; interrotto, Purg.

XXXIII,
21;

109.

XXXII, 27; Purg. XIX, 11; XXVI,


66;

XVII,

XXIX,

XXXIII, 111. Par.

Frasca,

d'

origine ignota; un ra-

Vili, 22;

XXI,

36.

lo

TI

freddo aniInf.

muscello d albero con le sue foglie. Nel signif. prop., Inf. XIII, 114. Purg.

male, Purg. IX, 5,

Scorpione.

XXIV,

118. Par. XXIII, 7.

Freddo,
XXXII, 38

sost.,

il

freddo,

Per: un

albero, Purg.
Inf. XIII, 29.

XXXII,

50.

Fraschetta,
Frate,

dimin.

di frasca,

e 71. Purg. V, 111; XIX, 2; XXIX, 38. Par. II, 118; XI, 46. Freddura, il freddo e principal-

lat. frater,

il

fratello.

Nel

123;

mente: un freddo intenso, Inf. XXXI, XXXII, 53; XXXIII, 101.

signif. prop., Inf.

XXX, 77.

Par. VIII,

Fregare,
dito,

lat. fricare.

76; XV, 136, e in questo signif. non si usa quasi mai fuorch in poesia.
Il

Purg. VII, 52.


Inf.

Fregare il Fregar i piedi,


ali. fries,
il

camminare,

XVI,

23.

compagno, il collega, Inf. XXVI, 112. Par.XI,112;XXlV, 62. -Espressione di tenerezza interpellando
al

Fregiare,
namento
d'

forse dall'
:

or-

architettura

fregio. OrI,

nare, Inf. Vili, 47. Purg.

38. Par.

cuno,

Inf.

XXIII, 109;

XXVI,

112.

XXXI,
due generi

50.

claustrali dividonsi principalmente in


le

Monaci
i

gono

varie regole di San Benedetto, Basilio ec. Ai secondi

e Frati. A quelli appartenFrancescani, Domenicani, ec.

Fregio

Fru.

187

Fregio, l'ornamento,
72. Par.

Inf.

XIV,

93 e 140;
144.

XXXII,

39,

86 e 98

XXXIII,
;

XVI,

132.

Freno.Nel signif.
107. Purg. X, 77.

prop. Inf.

X VII,

Par. XII, 47; XXIII, 117; XXVI, 64, 85 e 137.


di

XXIV,
la foglia o, se-

-La fronde
32, la

Nel

signif. fig.

Minerva, Purg.

Purg. V, 42; VI, 88; XIII, 40; XIV, 147; XVI, 94; XX, 55; XXII, 20; X XV 1 19 XXVIII, 72 XXXIII 141
,

dell' olivo

XXX,

68

La fronda pena,
I,

condo

la Cr. la fronde, Par.

foglia dell' alloro.

Per est. una sel- Nel


signif. fig.

Par. VII, 26.

va, Inf.
le foglie

XXIX,

131.

Frequentare. Par. XXII, 38. Frequente, nel signif. lat. della


voce
26.
:

numeroso, ricco, Par. XXXI,

Fresco, dall'ali, frisch, fresco. Nel


signif.

XXVI, 64. Cacciaguida chiama D. f'ronda mia Par. XV, 88.


creature, Par.
,

opposte ai frutti per: le parole opposte alle azioni, Par. Vili, 57. I pianeti, Par. Le XXV1I,119.

prop. Inf IV, 111. Purg. VII,


88.

75;

XXIX,
Inf.

Per
42-

est.

vo,

XIV,

recente, nuoGiunto recente-

fronda, XIII, 4 e 141. Purg. XVIII, 54 68. La Cr. pone pi volte queXXX,
:

Fronde,

altra forma di

Inf.

mente, Purg. 11,130. Stanno freschi, detto dei Dannati fitti nella ghiaccia
del Cocfto
;

sta forma

dove
lat.
:

la

Nidob. ha fronda.

Al

pi.

Purg. XXVIII, 10.


frons g.frontis, spesil

propriamente

che

si tro:

Fronte,
so presa per

vano nel
117.

fresco, e ironicamente, per


Inf.

tutto

capo, Inf.

I,

81

malconcio, malarrivato,

XXXII,
Inf.

VI, 70; XXI, 66

X,35; XII, 109; XVIII, XXIV, 17. Purg. II, 58;


;

31

III,

Fretta, d'origine
MI, 10
;
;
.

incerta,

44;

XVI, 18; XXI, 45; XXIII,

82. Purg.
,

V,90;IX,4e 112; XII, 98; XV, 10; XIX, 40; XXII, 108; XXIV, 149;
XXVII, 133; XXVUl, 8; XXX, 78; 29 XXX11, 146. Par. Ili, 14
;

XXI,

4.

VI, 49 XVIII 100 ; XX 149; Par. I, 123: XXIII, 12. - Far

fretta, sollecitare, Inf.

XXXII,

84.

XXXI,

Tu fretta, avv., sollecitamente,

Inf.

XXXI,

130.

Purg.

XXIV,

66.

Par.

Vili, 64; XXIV, 53; XXV, 12. Per est. la testa d' un esercito, d'un drapforse nel pello, Inf. XXXIII, 33

XXII,16

medesimo
fronte
,

signif. Par.

Frisone, abitatore della Frisia, di alta statura, Inf. XXXI. 64. Froda, lat. fraus, ora pi comune: frode, Inf. XVII, 7 XX, 117 XXII,
;
;

parte opposta.
57.

XXXI,

123 la
Inf.

Nel
,

signif. fig. tener


,

resistere

contrastare
le

minare, Inf. VI, 70. A fronte a fronte,

XXVII,
Inf.

Tener alto

fronti, do-

82. Purg.

XIV, 53.
lat.

XXV,

100,

uno

di contro all'al-

Frodare,
re, alterar
il

fraudare, ingannaInf.

tro.

vero,

XX,

99.

Frode,
XI, 24 e 25.

lat.

fraus, l'inganno, Inf.

ger la fronte,

Fronteggiare, affrontare, Inf. XX, 71 Frugare, d'origine ignota:


.

vol-

pro-

Frodolentc,
Inf.

XI, 27.
116.

sost., l'ingannatore,
Inf.

Add.

XXV,

29;
il

priamente: scandagliare, tasteggiare con un bastone pertica. Pungere,


punire,
Inf.

XXVII,

XXX,

70. Purg. Ili, 3.

Fronda,

lat.

frons g. fronrtis,

Spronare, eccitare, Purg. XIV, 39;

fogliame. Nel signif. prop. Inf. XIII,

4e14l;XIV,2. Purg.

1,103; XVIII, 54;

XV, 137; XVIII, 4. Fru, infin. lat.


mente,
il

usato sostantiva2.

XXII,140:XXIII,1:XXIV,107,XX1X,

godimento, Par. XIX,

Frustato

Fumare.
Fuggio, per
:

Frustalo,

forse

dal
Inf.

lat.

fusti*,

percosso con sferza,

XVIT1, 46.

Frustatore,
Inf.

quegli che frusta,

XV1II,23.
il

Fuggire, evitare, Tnf. XX, 85; XXIII, 33; XXXIV, 125.- Per est. essere in fuga, Inf. I, 25. FugIX, 41.

fugg, Purg. Vili, 107;

pezzo, il tozzo. .4 frusto a frusto, a tozzi, Par. VI, 141.

Frusto,

girsi,

porsi in

XXV,
6.

Frustra, voce
invano
;

latina,

indarno,

come add. vano, Frutta, v. Frutto.


lat.

Par. IV, 129.

Detto del mare ritirarsi, Tnf. XV, Fuggir contratto di fuggirono, Purg. X, 9 Xll,58. Fuggir innari:
;

fuga, Inf. XVI, 86; 16 Purg. XII, 58. Par. Ili, 104.

Fruttare, dal
frutti.

fructus,

produr
66.
si-

zi,

Par. VI, 77.


il

Nel

signif. prop. Inf.


;

Par.

XIII, 71

XVIII,
Inf.

30.

- Nel

XV,

Fuio. Secondo
questa voce ha tre
:

Vocab. della Cr.

signif. diversi nel-

gnif. fg.

XXXIII, 8. Nel signif. Nel prop. Purg. XXVIII, 120 e 143.


produrre,
lat.

Frutto,

fructus.

la D.C. cio ladro, scellerato e oscuro o nascosto. Io inchino a credere che


il

vero
lat.

signif. di

questa voce derivata


ladro,

signif. fig. Inf.

XX, 19. Purg. Ili, 40; XVII, 90 e 135 XX, 45. Par. IT, 70 XI, 105 XII, 65 XX, 56 XXII, 48 e
; ;

dal

far sia

come

Inf.

XII,

80
le

XXIII, 20 XXVII, 148. fruttaio secondo la Cr.


;
;

- Al pi.

90. Onde per est. colpevole, scellera- Nel luogo del to, Purg. XXXIII, 44.
ser fuia, significa

le

frutte,

Par. IX, 75, Nulla voglia a te puote essi pu celare a'tuoi


:

cio:

gli

XXXIII,

ultimi cibi del pranzo, Inf. 119.

sguardi. Ammettendo la spiegazione del Vocab., questa voce nel primo

Fucci (Vanni),

cio

Giovanni,

esempio deriva dal


altri dal lat. fuscus,

lat.

fur, e nei

due

figliuolo naturale di Fuccio de' Lazzeri nobile pistoiese. D. lo trova fra i


ladri, Inf.

nero, oscuro.

XXIV,

125.

Fulgere, forma lat. per: risplendere, Par. Vili, 64. La Cr. vuole che
si

Fucile, v. Focile. Fucina,forse da officina, Inf. XIV,


56.

pronunci fulgere.

Fuga,

Purg.

III, 1

XIII, 119.

Fulgido, risplendente, abbagliante, Par. XXVI, 2. Fulgre, lo splendore, il chiarore, Par. IX, 70;

Nel luogo dell' Inf. XXX, 72 sembra che abbia presso a poco il signif. di
foga, v. ivi.

XIV, 55; XVIII, 25;


11

XX,
51

66

XXI,
141
.

e 62;

XXXI,

Fugare, porre in fuga per allontanare, Purg. XIV, 37. Par. XXVI,
:

XXXIII,

XXIII, 84 XXX, 132; XXXII, 144; Talvolta le anime dei


; ;

77.

Beati che appariscono come corpi luminosi sono dette fulgri, Par. X, 6i;

Fuggire.
132;
11,

Nel

signif. prop. Tnf.


;

I,

26

110; IX, 72; XIII, 71 XXI, XXIII, 40 XXXI, 39 dove la Ni;

XXX, 62 Fulgurato,

dob. legge fuggimmi e la Cr. fuggSmi che potrebbe essere un imperf. fugga per: fugga, contratto di fuggiva, Purg.

rischiarato, illuminato, Par. XXIII, 83. Fiilvido, dal lat. fulvus, comune
:

fulgido, brillante, risplendente, Par. XXX, 62.

24

V,79; VII, 105; XIV, 112; XV, XXVII, 112. Par. XV, 105; XXII, 93; XXVII, 129; XXX1I,139. - FgI,

41
;

Fumare

e talvolta

Fumniare.
:

gia, Inf.

XV,

6,

posto per

fugga.

Quest'ultima forma pi Gorentina che italiana come fummo per fumo.


:

Emetter fumo,

Inf.

XXV,

93;

XXX,

Fumo
92. Par.

Furi

489

XXI,
e

100.

Per metafora in153.

Trar fuore, Purg. XXIV, 49, produrre.

spirare, Purg.

XXIV,
;

Fumo
prop.
laf.

In fuore,

v. In.

Fummo.
51
;

Nel
;

signif.

Fuori.

Inf.
i

IX, 70, dove


fiori
;

la Cr. e

Vili, 12
;

IX, 75

XV, 2

Aldo leggono

altri e

fronde
e

117;
113;
i

XXIV,
61

XXV,

93. Purg.

V,

fiori, o, e foglie e fiori.

La Nidob.

un

X, XXXIII,

XV, 142;

XVI, 5;

97. Par. XVIII, 120. Per est.

gran numero di mss. fori o fuori. Siccome il Poeta parla d'una tempesta

te malattie,

vapori che reputavansi causa di cerInf. VII, 123. V. Acci-

che rompe e schianta rami degli alberi d' una selva, sembra frivolezza
i

dioso.

1'

lune, lat. funis, Inf. XX, 111. Fungo. Per fungo piar ino o fungomarino come meglio scrivono alcuni, pare che D. voglia indicare senza propriarlo uno di quei prodotti
marini che sono mezzo fra
gli

aggiungere che porti via i fiori; perilch preferisco la lez. della Nidob. e
del Boccaccio e di Benvenuto, adottata

porta fuori appoggiata sull'autorit

Fior., e

da Lombardi, Parenti, l'Ediz. 1' ultima di Costa, mentrech

le

piante e

animali, cio

un

zoofito, Purg.

gono
te

Poggiali, Biagiuoli e Foscolo sostenla lez. della Cr. Se la lez. abbat-

XXV, 56. Fuoco, dal lat. focus, v. Foco. Fuor, Fuori, Fuor a, Fuore,
lat.

fronde

e fiori

avesse

il

conforto di

migliori autorit, meriterebbe forse la Fuori, Inf. XXII, 26. preferenza.

foris, foras.

Tutte queste forme


116; IX,

Par.

XXX,
XV,

69.

Di fuori, Purg. VII,

trovansi usate senza alcuna diversit


di
signif.
Inf.

84;

115; XXVII, 88;

XXIX,

81;

Vili,

122;

XXX,
rima,
81.

30. Par.

XXII, 105; XXIV, 15;

XXVII, 6;

XXXIV,
Per
lo

63.

Purg.

11,

5; IV, 66.
Inf.

13. Una

V, 101; IX, 15; XII, sola volta trovasi, ma in


:

furi per

fuori,

Purg.

XIX,
signif.

1,23; IV, 150; VI, 44; XIX, 22; XXVIII, 79 XXX, 39. Purg. 1, 17 ; V, 92 IX, 3 e
pi seguito dad,
;

Furare,
XIII, 140.

lat.

furari.

Nel

prop. rubare, Purg.

102;

XV, 116; XVII,


7 e 132;
16.

11

XXI, 42;
Ili,
;

Per est. involare la vista

XX,

110.

Par.

XXV11,
32;

XXX,
XXIV,
Fuor

42. Par.

d'un oggetto, Purg. XXX, 104.

Cofurto,

107; XVII, 37;

XXIX,

zia, privo d'

sua natura, contro la sua natura, Par. XXI 11, 42 XX VII, 123.

Fuor di

iuteUigenintendimento, Par. 1, 1 1 8.

121
a"

XXVI,

me
Inf.

sost.

l'atto del rubare,


29.

il

XXV,

Furi, v. Fuori. Furia, al sing.,

il

furore, l'impe-

Similmente Purg. XXVIII, 66. Qualche volta nel signif. di eccettua:

Al pi. atti furiosi, Inf.


Furioso.

tuosit, Inf. XII, 27. Purg. XVIII, 92.

XXX, 22.
Inf.

Le Furie della Mitologia,

IX, 38.
il

to, Inf. VI, 38. Par.

IX,
:

84.-

Seguito

Inf. Vili, 48.

da che significa pure eccettuato, Inf. VI, 38; XIV, 44 e 112; XV li, 114;

Furo,
ladro, Inf.
ro, Inf.

lat.

fur, sost. antiquato:

XXI,
138.

41. Purg.

II,

79;

XX, 54; XXX,


;

XXI, XXVII,

45.

Add. fuoco fu-

127, cosi detta la


e lo ra-

fiamma che circonda un dannato perInf.

Fuora. Fuore.

X, 72

XVI,

69. Purg.

ch

in

qualche

1,90; V, 55.
Purg.
Ili,

pisce. V. Inf.

modo lo invola XXVI, 41.


XIV, 66
;

138; XXII, 12.

Par. 1,118;

XXIX,

16;

XXX,

38.

Furore,

l'eccesso dell' ira, l'im-

petuosit, Inf.

XXI,

67.

190
E

Furto

Galoppo.

urlo,

la

cosa rubata,

Inf.

XXVI,

vedere,
Inf.

Inf. I, 42, screziato.

V. pur
lieto, al

41.

XVI,

108.
d'

Fusco,

v.

Fosco. Coscienza fusca,


:

Gaio,

origine incerta

Par. XVII, 124, cattiva coscienza.

legro, Par.

Fusi, per

si fu,

v.

Essere.

XV, 60; XXVI, 102. Galassia, lat. Galaxins, la


XIV,
99.
lat.

Via-

Fuso, strumento per filare, Inf. XX, 122. Par. XV, 117. Fusto, propriamente: il tronco
dei vegetali per: il corpo, il busto, toltane la testa, Inf. XVII, 12.
;

lttea, Par.

Galeotto,
chiero,
il

dal
Il

del

medio evo
il

galea, la galera.

rematore,

noc-

barcaiuolo, Purg. II, 27. In grazia della rima D. usa la forma


Galeoto, Inf. VIII, 17.

Futa, forma antiquata per Purg. XXXII, 122.

fuga,

Futuro,

sost.,1'

avvenire,

Inf.

X,

108; XXXIII,

27.- Add.

Inf. VI, 102;

XIII, 12. Purg.

XXIII, 98.

XIV, 67; XX, 85; Par. XVII, 22; XX, 133;

Galeotto^brett. Gallhaud, nome d'un cavaliere amico di Lancilotto, il quale favor gli amori di questi con Ginevra moglie del re Arturo. Il suo

nome

divenuto sinonimo di: sedut-

XXV,

68.

tore, ruffiano, Inf.

V,137.
Claudius Galenus,
Inf.

Galieno,

lat.

celebre medico greco,

TV, 143.

Gabbo,
A.

la

burla,

lo

scherzo, v.

una famiglia nobile di Firenze nei tempi anteriori a D., Par. XVI, 101, questo nome ha
d'
il

Galigaio, nome

Gabriello, l'angelo, Par. IV, 47; pure indicato, Purg. X, IX, 138. 34. Par. XIV, 36; XXIII, 94; XXXII, 94 e 112.

signif. di: pellicciaio.

Galizia, provincia
Par.

della Spagna,
la

XXV,

18.

Galla, propriamente:
XIV,
Inf.

noce di

Gaddo, contratto di Gherardo, nome d' uno dei figliuoli di Ugolino della

galla; D. l'usa per: ghianda, Purg.


43.

Gherardesca, v. fame col suo padre.

ivi,

clie

mor

di

Gallare,
XXI,
57.
fiarsi

contratto di Galleggiare,

Nel

signif. fig.,

gon-

Gade,

ora

Gades, citt Par. XXVII, 82.

Cadice e anticamente marittima della Spagna,


:

d'orgoglio, Purg. X, 127. Galli, antica famiglia nobile di

Firenze, Par. XVI, 105.

Gaeta,
Inf.

citt del

regno

di Napoli,

XXVI,

92. Par. Vili, 62.

Gallo, uccello; come stemma di casa Visconti di Pisa, Purg. Vili,


81.

Gaggio,
tico wadi,

dal lat. vas, dis o dal goal pi.

voce antiquata usata da D.


e proprio nel
frane, gages, ricompensa,

Gallura. La Sardegna, che


pi di D.

a'

tem-

nel Par. VI, 118,


signif. del

salario.

Pisani, era divisa in quattro Giudicati, dei quali uno che era pesseduto dai Visconti

apparteneva

ai

Gaia, figliuola di Gherardo da Camino, v. ivi. Benvenuto e 1' Anonimo la reputano essere stata donna
licenziosa, Purg.

di Pisa, dicevasi:

il

Giudicato di Gal-

lura, Inf.

XXII,

Galluzzo,

Purg. Vili, 81. piccolo borgo di To82.

XVI,
,

140.
gaio, v. ivi.

Gaietto, dimin.
Propriamente
:

di

scana, distante due miglia'da Firenze, Par. XVI, 53.

grato

piacevole

al

Galoppo,

voce, a mio parere, for-

Gamba
mata per onomatopea.
Inf.

Gemere.

191

Di galoppo,
94.

XXII,
,

114. Purg.
dall'

XXIV,
ali.

Gaudente, v. Gande, forma


Gaudio,
Par.

Gooente.
lat.

per: gode, in
la gioia,

Gamba,
lazione

dal greco

xap.7rr>

artico-

rima, Par. XIX, 39.

antico

fiamma

voce antiquata
36;

V articolazione del ginocchio.


al pi. le

gambe,

Inf.

XIII,

Sempre 121 XVI,


; ;

XXIV,

XXXI,
;

41.

Gaudioso,
25.

pieno di gioia e d'al-

XIX, 23; XXII, 74; XXV, 106; XXVIII, 25; XXXIV, 63. Purg. 1, 51 111.48; XV, 126; XVII, 75; XIX, 133. Ganellone o ano. Inf. XXXII,
87;
122,
di

legrezza, Par. XII, 24

X V, 59; XXXI,

Gaville,
Valdarno

piccolo castelletto del

uomo

celebre in

tutti

romanzi

Carlomagno
i

e dei Dodici Paladini

che fu quasi spopolato dai Fiorentini nel xiu sec. per vendicar la mortedell'ucciso ivi Frandi sopra,

quali sostiene sempre la parte del traditore e del perfido; spesso detto Gano di Maganza, e la sua stirfra
:

cesco Guercio Cavalcante nobile

fior,

indicato da D. con queste parole : L' altro era quel che tu, Gaville, piagni,
Inf.

pe Maganzesi, nome d' un castello, secondo detti romanzi, situato nella


: i i

XXV,
(v. lib.

151.

Gedeon,eroe
125
91.

Borgogna chiamata erroneamente Magonza che citt dell' Allemagna


:

ebreo, Purg. XXIV, Judic, vii, 4 e segg.)


il

Gelata,

ghiaccio, Inf.

XXXIII,

sul Reno.

quasi impossibile deciisto-

dere se questo Gano sia persona rica o fittizia.

Gelatina, propriamente: brodo


congelato. D. chiama cos per ironia
il

ftange, fiume
tali,

delle Indie Orien4.

ghiaccio in cui sono

fitti

Traditori,

Purg.

II, 5;

XXVII,
il

Par. XI, 51.

Inf.

XXXII,
Nel

60.

Ganimede,
Purg. IX, 23.

coppiere di Giove,
situato sulla riva

Gelato,
ciato.

particip. di gelare; ghiac-

signif.

prop.

Inf.

XXXII,

Ciarda, borgo

72. Purg.

V, 124. Par. XXVII, 67.


agghiacciato di terrore,

orientale del lago del medesimo nome, anticamente detto Lacus Benacus,
Inf.

Per

est.,

Inf.

XX,

65.
fu in antico
d'

XXXIV, 22. Purg. VIII, 42. Gelbo, monte di Palestina


Samuel,
per
il, 1.)

sul

Gardingo,
tezza e dipoi

una

for-

quale mor Saule, Purg. XII, 41. (V.

nome
al
le

una via

di Fi-

renze vicino quale erano


nel 1258,

Palazzo Vecchio, nella case degli Uberti capi

Gelsa,
XXXIII,
dove

forse dal
il

lat.

morus

celsa

eoccelsa,

moro,

la

mora, Purg.
39,

de' Ghibellini, le quali furono disfatte


Inf.

69.
il

XXIII, 108.
Inf.

Gelso,

moro, Purg. XXVII,


:

Garfano, lat. Caryophyllum aromaticum, droga,

gelso posto per

gelsa.

XXIX, 128, v. Co-

Gemelli. Nel
XXXII,
68,

signif.

prop. Par.

stuma.
re, Inf.

dove

Garrire, altercare, rimproveraXV, 92. Par. XIX, 147. D. usa


:

be ed Esa.

parlato di GiacobPer la costellazione dei

sempre garra per

garrisca.

Gastigare, lat. castigare, pi comune castigare, punire, Inf. V, 51. Gatta, per gatto in genere, Inf.
XXII,
58.

Gemini, Par. XXII, 152. Gemere. Nel signif. prop. Inf. XII, Per est. il suono che 132; XXVI, 58. produce il succo del legno quando ne

Inf.

spinto fuori dal calore del fuoco, Nel luogo del Purg. XT11,41.

192

Gemma
44,

Gentile.

XXV,
bia
il

sembra che questa voce ab:

Vili, 85.

La

gente grossa, g' igno92.

sfgnif. di

stillare.

ranti, lnf.

XXXIV,

La prima

Per est. e
IX,
4.

Gemma, la pietra preziosa, Purg. XXIII, 31. - L'anello, Purg. V, 136.

gente,

primi uomini della Creazione,

Le anime de' Beati sono pure


voce lat.,)a guancia, Par.
lnf. VII, 78.

al fig.

una

stella,

Purg.

La gente poverella, i sePurg. I, 24. guaci di san Francesco, Francescani, Par. XI, 94. La folle gente, i Gentii

dette gemme, perch risplendono come astri, Par. XV, 22; XVIII, 115.

li,

Par. XVII, 31.

La gente che
i

per

Gena,

canti.

XXXI, 61. Generale,

Che
52.
il

si

La gente feslinata, Par. XXXII, 58, bambini fra gli Eletti. La gente futura, iposteri, Par. XXXIII,
i

Dio dimanda, Par. XXII, 83,

mendi-

riferisce al tutto, Par.

XXXI,

72.

La stirpe,
VII, 80;

la

famiglia,

il

Generante,

il

genitore,

Al pi. che genera, Purg. XXV, 59. i genitori, padre e madre, Par. Vili,
134.

padre

XVI, 73 Purg. Vili, 128; XIV, 108; XXII, 109. Par. XXVI, 126. La gente argolica, i Greci, lnf. XXVIII, 84. La gente
lnf.

popolo,

Generare,
74;

produrre,

lnf.

XVI,
Purg.

XXII, 50;

XXV,
Ili,

119.

XXIII, 35. Par.


63.

120.

vana, Purg. XIII, 151, sono i Sanesi. La gente a cui il mar s' aperse, Purg.

Particip.

generato, prodotto, creato, Par. XIII,

La gente che perde GeXVIII, 134; La rusalemme, Purg. XXIII, 29 gente ingrata, Par. XXXII, 132, sono
;

Genesi,
lnf.

il

primo libro
la

di

Mos,
Ili,

Giudei.

La

gente eh' al
58,
i

XI, 107.

traligna, Par.

XVI,

mondo pi Fiorentini.

Genitrice,
115.

madre, Purg.

Gente picchia, famiglia oscura, Par.

Gennaio,
XXVII,
ferire in

lat.

142. Questa

Januarius, Par. voce si dee pro-

XVI, 118. Il popolo, la moltitudine, lnf. XIV, 22; XVIII, 30. Purg. Ili, 58:
VI, 4; Vili, 33; XXIII, 113.
tatori, lnf.
I

due
ti

sillabe gen-na'

supposto

XXIV,

144

XXVI,
7.

che leggasi

sverni, v.

Svernare.

soldati, lnf.

XXVIII,
la
;

Al

- Gli abi117. pi. le

(lo), sost.,il territorio I Genovesi, di Genova, Par. IX, 90.

Genovese
XXXIII,

genti, gli
I,

uomini,
101

moltitudine, lnf.

51

IV, 19

lnf.

151.

V,13; X,
genti,
te
i ;

Vili, 59; IX, 124. Purg. Le beate XII, 35. ;


I,

Al sing. gli uomini in genere, lnf. Ili, 33 IV, 112; XI, 108 ; XVI, 85 ; XXII, 18 XXIX,

Gente,

lat. gens.

Beati, lnf.
i

120.

Le perduXXX,
138. Vili, 6.

genti,

Dannati, Purg.
lnf.

-Il popolo,
79. Purg.

XXIX, 106:XXX1II,
30. Par.

XXX,
;

147

XXXI,
;

e 115; VI, 115; Vili, 63

57. Purg. II, 11 IX, 6 e 129;


;

XXIV,

Le

stirpi, Par.

XVI,

26.

X, 48 XVI, 100

XVIII, 35 XXI,
;

91

Par. VIII, 144; XI, 104; XVII, 89; Un certo numero di perXXX, 91.

la sua qualit di nome costruisce anco col verbo al

Gente, nelcollettivo si
pi.

p. e.

lnf. VII, 119.

sone,

un drappello,
62.

lnf.

X, 7

XV,

Gentile,
rattere, lnf.

Purg. XXXII, 62. nobile di nascita e di ca;

118; XVIII, 103.

XXXII,

nati, lnf. Ili,

La perduta gente, Dan3. L' umana gente,


i

Purg. XVIII, 89;

il

genere umano, lnf. VII, 63. Purg. XII, 95. La morta gente, i Dannati, lnf.

V, 100; Il, 94, v. Donna dove alcuni vogliono a torto che significhi Gentile Pagano XXVI, 60. Purg. Ili, 107; VI, 79; GraVili, 22; IX, 58; XIV, 102.
VII, 3,
:
,
:

Genlucca
zioso, amabile, Purg. VII!, 53; XV1I1, Come sost., i 82; XXXIII, 130.

Gesta.
che

193

mina

gmlili gli uomini di prosapia illustre, I Purg. VI, 110. Pagani, i Gentili,

non porta ancor benda ovvero, che non ancor maritata, la quale operer tal mutazione nell' opinione
del Poeta. Credesi con maggior probabilit che sia Alagia de* Fieschi che

Par.

XX,

104.
e

Gentucca. Ei mormorava,
sn che

non

Genlucca Sentiva

io l, ov' ei ec.

moglie di Maorello Malaspina amico e protettore di D.


fu

Purg. XXIV, 37. Luogo oscuro diffcile, per non dire


d'

di cui

indicare

il

impossibile, senso. Buti e dietro a lui


i

Landino seguitato da tutti moderni, intendono Genlucca per nome d una


lucchese, della quale, dicono, che D.
s

-cornanti. Purg. XIX, 4, coloro che facevano professione di predire il