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Comunicazione sui fatti accaduti durante il Consiglio Comunale del 1/7/2008 letta al

Consiglio Comunale del 19 Settembre 2008

Alcuni articoli di riferimento tratti dallo Statuto e dal Regolamento di Consiglio Comunale

1. I Consiglieri comunali rappresentano l’intera comunità (...) (art.17 c.1 Statuto)


2. I Consiglieri hanno diritto di iniziativa su ogni oggetto di competenza del Consiglio (art.17
c.3 Statuto)
3. Spetta al Consiglio di interpretare gli interessi generali della comunità ed assicurare che
l’azione complessiva dell’ente consegua gli obiettivi stabiliti con gli atti fondamentali del
documento programmatico (art.22 Statuto).
4. Il Consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo (art.42 T.U.)
5. La giunta collabora con il sindaco (…) nell'attuazione degli indirizzi generali del
Consiglio (art.48 T.U.)
6. La mozione consiste in una proposta al Consiglio comunale riferita all’esercizio delle
funzioni di indirizzo e controllo (...) (art.45 Regolamento C.C.)
7. Il Presidente del Consiglio Comunale assicura adeguata e preventiva informazione ai
Gruppi Consiliari ed ai singoli Consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio (art.20
let.h Statuto)
8. Il Presidente del Consiglio Comunale decide sull’ammissibilità delle questioni pregiudiziali
e delle eccezioni procedurali, salvo che non intenda promuovere sulle stesse la decisione del
Consiglio (art.20 let.c Statuto)

Comunicazione

Al Consiglio Comunale del 1/7 si è arrivati dopo un incontro con il Sindaco a fine maggio e una
Commissione dei Capigruppo a fine Gugno nella quale né il Sindaco, né il Presidente né il
Capogruppo di Lega Nord avevano sollevato alcuna eccezione pregiudiziale su nessuna delle
mozioni presentate da Sevesoviva.
Siamo arrivati dopo che per due mesi l’Amministrazione si era mossa sul tema Pedemontana senza
che il Consiglio formulasse alcun indirizzo.
Siamo arrivati con la disponibilità del Sindaco a partecipare ad un incontro pubblico in cui avevamo
anticipato un mese prima che avremmo presentato una proposta.
Siamo arrivati dopo un apprezzamento del Sindaco per il filmato su Pedemontana dato ai
Consiglieri 20 giorni prima del Consiglio e un apprezzamento del Presidente Vccarino per la nostra
mozione sulla intersezioni ferroviarie.

Stante questi fatti, la decisione della maggioranza di forzare il Consiglio oltre la mezzanotte e poi
vietare qualsiasi discussione, ha rappresentato un fatto grave e sorprendente.

Ma il Suo comportamento, Sig.Presidente, è stato inaccettabile quando si è trattato di valutare le


motivazioni che hanno portato all’applicazione del veto pregiudiziale.

Il Capogruppo di Lega Nord, che in Commissione dei Capigruppo non aveva sollevato alcuna
eccezione, ha invocato una presunta questione pregiudiziale motivandola in questo modo:
1. si intende impegnare la giunta ad una azione già svolta il 29-5-2008;
2. il proponente non ha titolo alla proposta della mozione;
3. il gruppo della Lega non è stato informato;
4. gli interlocutori con Pedemontana sono esclusivamente il Sindaco e la Giunta.

Su nessuna di queste motivazioni Lei Signor Presidente ha chiesto un parere di legittimità al


Segretario Comunale continuando la seduta di Consiglio nonostante l’ammissione pubblica di non
aver mai avuto occasione di assistere all’applicazione dell’art. 73 del regolamento.

E’ uso consolidato nella prassi politico/amministrativa ed esplicitamente citato in numerosi


regolamenti di enti locali come Comuni, Province e Regioni che la questione pregiudiziale si
applichi quando:
1. mancano i requisiti normativi;
2. vi sia stata imprecisione nella formulazione dell'oggetto;
3. manchino presupposti formali e procedurali.

Nessuna di queste carenze formali poteva essere riscontrata nella mozione presentata e nessuna
eccezione di merito è stata sollevata.

Le motivazioni portate per vietare la discussione erano tutte eccezioni formali e palesemente
inconsistenti:
1. il Capogruppo di Lega Nord ha affermato che l’Assessore competente aveva formulato il
29/5/2008 le stesse osservazioni presentate da Sevesoviva: se l’Assessore ha presentato le
stesse osservazioni lo ha fatto in modo informale in quanto non risultano al protocollo e lo
ha fatto a titolo personale in quanto non aveva alcun indirizzo del Consiglio comunale sul
quale muoversi;
2. il Capogruppo di Lega Nord ha affermato che io non avevo titolo a presentare la mozione. Il
Testo unico afferma (il nostro regolamento ribadisce) che un consigliere ha diritto di
iniziative su tutto quanto è di competenza del Consiglio e la competenza su questi temi non
solo è sancita dal T.U ma anche comprovata dalle numerose mozioni e ordini del giorno che
in passato sono stati proposti su argomenti analoghi: si ricordi ad esempio quella del
16/2/2006 dell’allora consigliere Donati che impegnava il sindaco a chiedere passaggi a
livello automatizzati.
3. il Capogruppo di Lega Nord ha affermato che il gruppo della Lega non sarebbe stato
informato. Il Testo unico afferma “il Presidente del Consiglio Comunale assicura una
adeguata e preventiva informazione ai Gruppi Consiliari. E il Presidente poteva farlo visto
che le mozioni sono state presentate nei tempi regolamentari.
4. il Capogruppo di Lega Nord ha affermato che “interlocutori con Pedemontana sono
esclusivamente il Sindaco e la Giunta”. Su quest’ultimo argomento sono stati addirittura
pubblicati scritti farneticanti che attribuirebbero ad un Consigliere comunale diritti di
informazione inferiori rispetto a quelli di un Comitato: è evidente che i Consiglieri che
hanno concepito o sottoscritto tali affermazioni ignorano i propri diritti e i propri doveri. Si
ricorda ai Consiglieri comunali che la legge attribuisce precisi compiti di indirizzo e
controllo dell’operato della giunta e diritto di accesso a tutti gli atti comunali. A questo
diritto corrisponde per legge un preciso dovere da parte delle istituzioni comunali. Per
quanto invece riguarda le istituzioni non vincolate allo Statuto del comune, come
Pedemontana, è ovvio che esiste una libertà di comportamento non vincolabile dalle pretese
di un gruppo politico. Autostrada Pedemontana dialoga con tutti: dal cittadino, ai Comitati,
ai partiti di minoranza. E’ una scelta che noi abbiamo apprezzato e colto come opportunità
per migliorare la nostra conoscenza dell’opera e per verificare la correttezza di alcune nostre
idee. Nessuno ci imporrà di rimanere ignoranti o basarci sulle sole informazioni provenienti
dal Sindaco o dalla giunta: questo è un metodo che, se vuole, può continuare a usare la
maggioranza.

La pregiudiziale quindi aveva il solo scopo di vietare al Consiglio Comunale di formulare un


indirizzo. Cioè di negare che il Consiglio Comunale adempisse ai suoi compiti statutari.

Lo statuto impone che sia innanzitutto Lei Sig.Presidente a dover verificare i motivi della
pregiudiziale (art. 20 lettera c. ).
Lei Signor Presidente ha trascurato questo Suo dovere e Lei ha scelto di mettere ai voti del
Consiglio un pregiudizio basato su motivazioni inconsistenti.
Lei ha voluto evitare di chiedere un parere al Segretario Comunale.
Lei ha voluto scaricarsi delle sue responsabilità.

Se si accettano motivazioni di puro pretesto, come quelle del Capogruppo di Lega Nord, è ovvio
che qualsiasi oggetto proposto dalla minoranza può essere vietato alla discussione in aula da parte
della maggioranza. Basta metterla ai voti della maggioranza per un motivo qualunque.

E questo è tanto vero che alla seconda mozione da noi proposta, che richiedeva di impegnare la
giunta su una serie di interventi di miglioramento della mobilità sui passaggi a livello, è stata
addirittura applicata una pregiudiziale motivata con fatti estranei alla mozione stessa.
Fatti che non avevano alcuna attinenza con l’oggetto della mozione.

In conclusione, Signor Presidente, il suo comportamento è stato negligente e lesivo non solo del
diritto della minoranza di esprimersi ma lesivo del diritto dell’intero Consiglio Comunale di
formulare un indirizzo che orientasse il comportamento della giunta così come previsto dal Testo
Unico sugli enti locali.

Un comportamento ancora più sconcertante nel momento in cui nessun programma amministrativo
è ancora stato presentato in Consiglio e tanto meno approvato.

Sono fatti, Signor Presidente, della cui gravità forse non si rende conto.

Ma sono fatti talmente elementari che tutti i cittadini ne hanno compreso il valore.

Sono fatti che gettano con grande discredito su di Lei, sull’Amministrazione e su tutti i Consiglieri
di maggioranza.

E’ chiaro che a seguito di questi fatti la Conferenza dei Capigruppo ha perso di qualsiasi valore e
noi di Sevesoviva non riconosciamo più la sua imparzialità di arbitro di questa assemblea.

Lei rimarrà braccio di una maggioranza che, incapace di argomentare, preferisce scappare da un
confronto in campo aperto su temi fondamentali per la città.

Sevesoviva, 19 Settembre 2008