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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI PAVIA Facolt di Economia

GUIDA DELLO STUDENTE

Corsi di laurea triennale

Anno Accademico 2010-2011

INDICE Presentazione della Facolt.....................................6


La Facolt di Economia dellUniversit di Pavia............................7 Le lauree triennali della Facolt di Economia...............................9 ATTIVIT PROPEDEUTICHE ALLA FREQUENZA DEI CORSI...........11 TEST DINGRESSO.......................................................................................11 PRECORSO DI MATEMATICA...................................................................12 ATTIVIT INTEGRATIVE.......................................................14 IN UNA PROSPETTIVA INTERNAZIONALE................................15

ORGANIZZAZIONE DELLA FACOLT.......................16


OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLT DI ECONOMIA.................17 ULTERIORE OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLT.....................18 PERSONALE DOCENTE DELLA FACOLT....................................19 INSEGNAMENTI E DOCENTI....................................................22 ELENCO DOCENTI ESTERNI....................................................25 CORSI MUTUATI DAI COLLEGI E DA ALTRE FACOLT.................26 CALENDARIO DELLATTIVIT DIDATTICA..................................27 CALENDARIO DELLE SEDUTE DI LAUREA..................................28 CALENDARIO PROVE DI AMMISSIONE AI C.d.L.M......................28 PERCORSO FORMATIVO.........................................................29 CLASSE L-18 SCIENZE DELLECONOMIA E DELLA GESTIONE ECONOMICOAZIENDALE.................................................................................................30 CLASSE L-33 SCIENZE DELLECONOMIA..........................................42 ELENCO SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI (SSD)................54

SERVIZI GENERALI DI FACOLT............................57


SEGRETERIA DI PRESIDENZA.................................................58 SEGRETERIE DI DIPARTIMENTO..............................................58 SEGRETERIA DIDATTICA........................................................59 SEGRETERIA STUDENTI.........................................................59 UFFICIO PROGRAMMI INTERNAZIONALI ..................................60 UFFICIO STAGE....................................................................61 LABORATORIO E AULE INFORMATICHE....................................62 SITO WEB DELLA FACOLT ....................................................63 BIBLIOTECA.........................................................................63 BIDELLERIA/PORTINERIA.......................................................66

INFORMAZIONI SULLATTIVIT DIDATTICA..........68


ESAMI DI PROFITTO .............................................................69 ESAMI DI LINGUA STRANIERA................................................70 PROGRAMMI DI MOBILIT INTERNAZIONALE ATTIVI PRESSO LA FACOLT DI ECONOMIA...........................................................................71 STUDENTI LAVORATORI.........................................................74 ATTIVIT FORMATIVE AD INTEGRAZIONE DEL TERZO ANNO DI CORSO...74 ESAME DI LAUREA E ADEMPIMENTI PROPEDEUTICI...................79 NORME RELATIVE AL VOTO DI LAUREA E ALLATTRIBUZIONE DELLA LODE80

INFORMAZIONI SUI SERVIZI................................82 OFFERTI DALLATENEO..........................................82


SERVIZIO DI ASSISTENZA E INTEGRAZIONE STUDENTI DISABILI (S.A.I.S.D.)..........................................................................83 COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI AI SERVIZI DELLATENEO (CONFERIMENTO DI INCARICHI PART-TIME).............................84 CASELLA DI POSTA ELETTRONICA...........................................86 BANCA DATI LAUREATI..........................................................86 ATTIVIT DI TUTORING.........................................................86 DIPLOMI RILASCIATI DALLA CCIP (Camera di Commercio e Industria di Parigi).................................................................................89 NORME DI DISCIPLINA .........................................................90 ORGANIZZAZIONI STUDENTESCHE IN CONSIGLIO DI FACOLT. .91 INCHIOSTRO, IL GIORNALE DEGLI STUDENTI...........................96 ULTERIORI ORGANIZZAZIONI PRESENTI NELLAMBITO DELLA FACOLT. .97

PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI.....................100 Anno Accademico 2010-2011................................100 Decisione fattore-produzione................................122 Analisi del canale distributivo...............................123 Analisi organizzativa del settore agroalimentare...123
COLLABORATORI...............................................................................................163

PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI.....................191 Anno Accademico 2010-2011................................191 Vecchio Ordinamento............................................191


SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI....................................207

INSEGNAMENTI DEL VECCHIO ORDINAMENTO........................207

La Facolt ha sede nel Monastero di San Felice (via S. Felice., 5), la cui fondazione viene attribuita allultimo re longobardo Desiderio e a sua moglie Ansa (VIII secolo d. c.). in atto un graduale recupero delle strutture del convento. Gi allo stato attuale, gli studenti della Facolt possono fruire di una sala di lettura del tutto particolare. Si tratta dellantica chiesa del monastero, allinterno della quale sono state rinvenute nel 1996 due tombe altomedievali finemente decorate: una di esse conteneva le spoglie della badessa del convento Ariperga. qui che, al termine del corso di studi, gli studenti della Facolt conseguono il titolo di dottore in Economia. I locali del monastero ospitano anche la Biblioteca della Facolt, i cui soffitti sono finemente decorati da bassorilievi e da affreschi altomedioevali. Il centralino della Facolt risponde al numero 0382/986201. Gli uffici sono raggiungibili in modo diretto formando il numero 0382/986 seguito del numero interno desiderato. Si prega, pertanto, di utilizzare i numeri passanti. Gli orari di apertura degli uffici sono affissi nelle bacheche. Il portone centrale del Monastero di San Felice resta aperto nei giorni feriali dalle ore 8 alle ore 23 (il sabato dalle 8 alle 13). La sala lettura della Facolt rimane aperta nei giorni feriali dalle 8 alle 23; il sabato dalle 8 alle 13. La Guida presenta i servizi offerti dalla Facolt sulla base delle informazioni disponibili nel mese di giugno 2010. In un momento successivo, alcuni dati potrebbero essere integrati o modificati: di essi verr data comunicazione attraverso il sito Internet della Facolt.

Presentazione della Facolt

La Facolt di Economia dellUniversit di Pavia La Facolt di Economia lerede delle prime Scuole per il Commercio della seconda met dellOttocento, poi trasformate in vere e proprie Facolt di Economia e Commercio, dizione peraltro ancora in vigore alla fondazione della Facolt di Pavia nel 1964 e mantenuta sino alle recenti riforme. Gli obiettivi formativi delle prime, antiche, Facolt si limitavano alle tradizionali professioni private, alle funzioni interne alle banche e alle imprese, nonch ai ruoli nel settore pubblico: sbocchi che richiedevano una particolare competenza sui bilanci e sulla legislazione economica. Levoluzione storica successiva, con la progressiva apertura alle transazioni internazionali, la straordinaria espansione dei mercati finanziari e la diffusione delle nuove tecnologie dellinformazione e della comunicazione, ha moltiplicato i profili professionali richiesti ai laureati in Economia. Cos, oltre al cambiamento di nome, la Facolt ha dovuto affrontare la necessit di istituire una molteplicit di percorsi curriculari per rispondere alle nuove esigenze. Infine il DM 270/2004 ha imposto una radicale trasformazione dei corsi di studio universitari, imponendo requisiti minimi di docenza per lattivazione di corsi di laurea di primo e secondo livello (lauree triennali o magistrali), nonch disposizioni vincolanti quanto a numero massimo di esami e crediti formativi minimi per le varie attivit curriculari. Ci ha indotto ad una profonda revisione dellofferta formativa della Facolt, che caratterizzer gli ordinamenti didattici a partire dalla.a. 2009/2010. In particolare la Facolt ha anzitutto deciso di attivare 3 corsi di laurea triennale, di cui 2 nella classe di Scienze EconomicoAziendali e 1 nella classe di Scienze dellEconomia, la cui struttura pi specifica evidenziata nel seguito di questa Guida. Nonostante le differenze curriculari tra i vari corsi di studio, il progetto formativo della Facolt continua a caratterizzarsi, in primo luogo, per il solido ancoraggio ad un sistema di conoscenze e competenze che derivano sia dalle discipline basilari delle aree economica e aziendale sia dagli imprescindibili contributi interdisciplinari delle aree giuridica e quantitativa, storica e sociologica, informatica e linguistica; lintegrazione tra queste differenti discipline offre agli studenti lopportunit di valutare e sviluppare le proprie abilit specifiche, e produce competenze generali e consolidate che sono socialmente riconosciute in ogni paese del mondo. In secondo luogo, lattivit formativa progettata confrontando esperienze nazionali e internazionali, al fine di garantire ai laureati una preparazione adeguata allesigenza moderna di competere sia in ambito locale sia

su mercati del lavoro pi vasti. Allinterno di tale progetto formativo, che privilegia quindi la generalit e linterdisciplinariet, i primi tre semestri di studio sono costituiti da insegnamenti sostanzialmente comuni, al fine di consentire agli studenti lacquisizione di unampia preparazione di base e la possibilit di scegliere con maggiore informazione e consapevolezza il percorso curriculare pi adatto alle proprie capacit ed aspirazioni. Quanto alle lauree magistrali o di secondo livello, in un ambiente in cui ormai diffusa la competizione anche tra Universit, la Facolt di Economia ha cercato di migliorare il suo posizionamento regionale e nazionale enfatizzando le particolari specificit culturali, didattiche e di ricerca che lhanno distinta fin dalla sua nascita. Inoltre la Facolt ha promosso un intenso programma di internazionalizzazione, con la predisposizione di un corso di laurea magistrale interamente svolto in lingua inglese e diviso in due percorsi curriculari, destinati agli studenti di discipline sia aziendali sia economiche in senso stretto. Tale corso di laurea prevede altres la possibilit di conseguire diplomi di doppia laurea in accordo con Atenei di altri paesi (al momento attuale Francia, Spagna e Germania), frequentando un anno di studio presso la nostra Facolt ed un secondo anno presso le Facolt partner straniere. Con riferimento ai pi tradizionali corsi di laurea magistrale in lingua italiana, invece, sono stati istituiti altri 3 corsi di studio, di cui 2 nella classe di Scienze Economico-Aziendali e 1 nella classe di Scienze dellEconomia. Lasciando a questa Guida dello studente il compito di fornire tutti i dettagli necessari sulla struttura e sullorganizzazione della Facolt di Economia, vale la pena di ricordare, in conclusione, che lofferta didattica programmata comprende altres una formazione di terzo livello, che si concretizza in corsi e programmi di studio post-laurea, quali i dottorati ed i master, a completamento delle possibilit educative offerte a chi volesse studiare Economia preso lUniversit di Pavia. Prof. Carluccio Bianchi Preside di Facolt

Le lauree triennali della Facolt di Economia Con lanno accademico 2009/2010 la Facolt di Economia dellUniversit di Pavia ha avviato la nuova Riforma Universitaria, a partire dalle lauree triennali di primo livello. Lofferta didattica della Facolt, come sintetizzato nel diagramma dei corsi, manterr, in continuit con la situazione attuale, larticolazione in due classi di Laurea: L-18 (Scienze delleconomia e della gestione aziendale) e L-33 (Scienze Economiche). In particolare, allinterno della classe L-18, sono attivi due corsi di laurea: uno in Management (CLAM) e uno in Amministrazione, Controllo e Finanza aziendale (CLACFA). Nella classe L-33, invece, sar attivo il corso di laurea triennale in Economia (CLEC). Tutti i corsi di laurea si caratterizzano per la presenza di un nucleo comune di insegnamenti di base che la Facolt ha scelto di mantenere anche a seguito della Riforma per consentire agli studenti di formarsi lindispensabile bagaglio di conoscenze fondamentali. Tale parte comune occupa il primo anno e mezzo del percorso formativo, consentendo quindi allo studente di poter meglio maturare la scelta del percorso di studi da intraprendere sulla base degli stimoli ricevuti in questa prima fase didattica. Allinterno delle due classi di laurea di riferimento vengono, infatti, offerti agli studenti percorsi formativi che forniscono unampia e varia gamma di scelte professionalizzanti. La proposta formativa stata cos formulata anche per rispondere alle sollecitazioni del mercato del lavoro, che richiede un continuo aggiornamento delle conoscenze e competenze. Dal punto di vista dellorganizzazione didattica dei percorsi formativi, la Facolt di Economia dellUniversit di Pavia adotta un ordinamento semestrale. La scelta effettuata, coerentemente con gli obiettivi della nuova Riforma Universitaria, consentir di ridurre il livello di frammentazione degli insegnamenti con lobiettivo di fornire agli studenti una preparazione culturale di maggiore consistenza. Il nuovo calendario didattico prevedr quindi una sessione desame al termine di ogni semestre di lezione (gennaio e giugno) ed appelli di recupero a luglio e settembre. Lobiettivo di questa articolazione temporale incentivare quanto pi possibile il completamento del corso di studi nei tre anni previsti al fine di consentire agli studenti di presentarsi tempestivamente sul mercato del lavoro o di proseguire in un percorso di laurea specialistica nei tempi previsti. La fase di avvio della nuova Riforma Universitaria supportata dal lavoro della Commissione Didattica della Facolt di Economia alla cui Segreteria gli studenti si possono rivolgere per ogni eventuale

informazione inerente lorganizzazione didattica del loro percorso formativo. Prof. Alberto Majocchi Presidente del Consiglio del corso di laurea di Scienze dellEconomia Prof. Matteo Mattei Gentili Presidente del Consiglio del corso di laurea di Scienze dellEconomia e della Gestione Aziendale

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ATTIVIT PROPEDEUTICHE ALLA FREQUENZA DEI CORSI TEST DINGRESSO Scuola secondaria superiore

Test dingresso obbligatorio 13 settembre 2010 ore 8:30 Aule E1-E2-G1-L1 Contenuti:40 domande divise in due parti

PARTE A: 25 domande di matematica, logica e cultura generale. PARTE B: 15 domande di comprensione del testo e conoscenza basilare della lingua inglese.

Superato

Non superato o non eseguito

Si consiglia comunque la frequenza al pre-corso di matematica dal 20 al 30 settembre

Debito formativo Obbligo della frequenza al precorso di matematica dal 20 al 30 settembre. Il debito pu essere annullato con una delle seguenti tre alternative: Superando una prova a novembre 2010 Superando una prova ad aprile 2011 Superando lesame di matematica generale

NB: per facilitare il superamento delle prove a) e b) saranno istituiti appositi corsi di tutorato

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PRECORSO DI MATEMATICA 20 settembre 30 settembre 2010 Lorario delle lezioni e le relative aule verranno indicate sul sito della Facolt una settimana prima dellinizio delle lezioni Prof.ssa Elena Molho (Corso A-K) Dott.ssa Elisa Caprari (Corso L-Z) L'obiettivo primario del precorso quello di fornire le conoscenze e le abilit matematiche propedeutiche ai corsi quantitativi presenti in tutti i percorsi curriculari della Facolt di Economia. A causa della composita provenienza dalla scuola superiore degli studenti, la preparazione matematica degli studenti in entrata risulta sempre assai poco omogenea. Le difficolt nel superamento degli esami quantitativi dei primi anni sono in gran parte legate a lacune nella preparazione di base della matricole che difficile colmare durante i corsi. Il precorso di matematica intende mettere in grado tutti gli studenti di individuare e colmare le principali carenze, prima che queste possano compromettere lapprendimento successivo. Il precorso tratta argomenti gi affrontati dagli studenti alle scuole superiori; in generale non obbligatorio, ma va visto come un ausilio per coloro che ritengano di avere necessit di un'azione organica di consolidamento della propria preparazione matematica di base. La frequenza al precorso invece obbligatoria per coloro che avranno ricevuto una valutazione insufficiente nel test dingresso orientativo (o che non avranno sostenuto tale test). Il precorso si svolger nelle due settimane che precedono linizio dei corsi in sette lezioni della durata di tre ore ciascuna. Programma Elementi di base Cenni di insiemistica e di logica. Insiemi numerici (N,Z,Q,R). La definizione di funzione. Funzioni iniettive, suriettive e biiettive. Funzione composta e funzione inversa. Funzioni reali di variabile reale. Monotonia.

Algebra elementare Potenze e loro propriet. Elementi di calcolo letterale. Polinomi e loro scomposizione. Prodotti notevoli. Identit ed equazioni: nozione di soluzione. Equazioni di primo e secondo grado. Disequazioni di primo e di secondo grado. Sistemi di equazioni e di disequazioni. Equazioni e disequazioni razionali intere e fratte. Equazioni e disequazioni irrazionali. Equazioni e disequazioni con il valore assoluto. Geometria analitica Il piano cartesiano. Equazione della retta. Equazione della parabola. Equazione della circonferenza. Elementi di trigonometria Angoli e misura degli angoli in radianti. Funzioni seno, coseno e tangente e principali propriet. Relazioni di base fra le funzioni trigonometriche. Funzioni esponenziali e logaritmiche La funzione esponenziale e le sue propriet. La funzione logaritmo e le sue propriet. Equazioni e disequazioni con esponenziali e logaritmi.

ATTIVIT INTEGRATIVE Ad integrazione dellofferta didattica, rappresentata dai corsi di laurea, la Facolt promuove le seguenti iniziative: 1) Per gli studenti del primo anno previsto un pre-corso di Matematica che si svolge nel mese di settembre, prima dellinizio delle lezioni 2) In linea di principio, per tutti gli studenti previsto lo svolgimento di stage nel corso del triennio. A questo scopo stato attivato in Facolt un Ufficio Stage che prevede una serie di iniziative volte a promuovere pi intense relazioni con il mondo del lavoro o svolgere attivit sostitutive. 3) Gli studenti della Facolt di Economia possono sostenere gli esami per ottenere la Certificazione ECDL (European Computer Driving Licence, Patente Europea del Computer) presso il Test Center AICA dell'Universit degli Studi di Pavia, secondo il tariffario previsto per gli studenti; sempre presso il Test Center AICA possibile sostenere il corso ECDL base al termine del quale viene attribuito allo studente un attestato che documenta le conoscenze informatiche acquisite senza la necessit del superamento del relativo esame. Per ulteriori informazioni, si prega di fare riferimento al personale delle aule informatiche. 4) La Facolt organizza ogni anno cicli di seminari aperti a tutti gli studenti. In particolare, vengono proposti incontri diretti con il mondo del lavoro attraverso le giornate di Porte aperte alle Imprese.
Presentazio ne

IN UNA PROSPETTIVA INTERNAZIONALE Da tempo la Facolt promuove iniziative che favoriscono lacquisizione di competenze utili nel contesto internazionale: 1) Sono attivati corsi di doppia laurea in collaborazione con prestigiose sedi universitarie: Lyon, Strasburgo e Clermont Ferrand (Francia), Tbingen e Hohenheim (Germania), Siviglia e Alcal (Spagna). 2) Si promuove la frequenza di almeno un semestre in unUniversit dellUnione Europea, utilizzando tutte le opportunit offerte dal programma LLP Erasmus oppure un periodo di lavoro allestero con il programma Erasmus PLACEMENT. 3) Per tutti gli studenti che frequentano i corsi a vocazione internazionalistica sono previsti stage presso la Rappresentanza della Commissione Europea avente sede a Milano. 4) Vengono svolte esercitazioni finalizzate a conseguire le Certificazioni Internazionali della London Chamber of Commerce. La Facolt il centro esaminatore per tutti gli studenti dellAteneo pavese e delle scuole superiori della Provincia. Per informazioni sul corso, si prega di contattare il docente di Lingua Inglese (Prof.ssa Elena Montagna, emont@eco.unipv.it). 5) La cattedra di Lingua Francese della Facolt organizza un ciclo di esercitazioni finalizzate al conseguimento del Certificat de franais juridique (Cfj), titolo rilasciato dalla Chambre de Commerce et dIndustrie de Paris (CCIP) e riconosciuto a livello internazionale. Per ulteriori informazioni, si prega di contattare il titolare del corso. 6) Dallanno accademico 2001/02, la Facolt di Economia ha stipulato un accordo con il Centro Linguistico di Ateneo e il British Council, per favorire il conseguimento delle seguenti Certificazioni Internazionali di conoscenza della lingua inglese da parte dei propri studenti: First Certificate, BEC2, CAE, BEC3, IELTS. Per informazioni pi dettagliate relative alla preparazione e alle modalit desame, gli studenti possono rivolgersi direttamente al docente di lingua (E-mail: emont@eco.unipv.it).

ORGANIZZAZIONE DELLA FACOLT

DIAGRAMMA DEI CORSI OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLT DI ECONOMIA Scuola secondaria superiore Test dingresso Iscrizione al corso di laurea triennale Pre-corso di matematica

Corso di laurea in ECONOMIA 3 percorsi


a) Economia dei mercati finanziari b) Economia dei mercati internazionali c) Economia e strategie di mercato

Corso di laurea in MANAGEMENT

Corso di laurea in AMMINISTRAZIONE, CONTROLLO E FINANZA AZIENDALE

Diploma di Laurea di primo livello

Corso di laurea magistrale biennale

Corso di laurea in ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE 3 percorsi


a) Management b) Organizzazione e risorse umane c) Banca e finanza aziendale

Corso di laurea in ECONOMIA E LEGISLAZIONE DIMPRESA 2 percorsi


a) Amministrazione, finanza e controllo b) Governance, controllo e revisione

Corso di laurea in INTERNATIONAL BUSINESS AND ECONOMICS 2 percorsi


a) International business and management b) Advanced economics

Corso di laurea in ECONOMIA, FINANZA E INTEGRAZIONE INTERNAZIONALE 3 percorsi


a) Finanza b) Economia e strategie di mercato c) Integrazione economica internazionale

Diploma di laurea magistrale

ULTERIORE OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLT

Laurea Triennale Interfacolt Comunicazione innovazione e multimedialit (CIM)

Laurea Magistrale Interfacolt Comunicazione professionale e multimedialit (CPM)

Programmi Internazionali: LLP Erasmus per studio; LLP Erasmus Placement; EBBS- European Bachelor Level Business Sciences Riservato agli iscritti alle lauree triennali per i corsi di Laurea ad indirizzo aziendale. Doppia Laurea (riservato agli iscritti alle Lauree di secondo livello): Indirizzo aziendale: in collaborazione con le Universit di Alcal de Henares e Siviglia in Spagna, Clermont Ferrand e Strasburgo in Francia, Tbingen e Hohenheim in Germania; Indirizzo economico: in collaborazione con le Universit di Alcal de Henares e Siviglia in Spagna, Tbingen e Hohenheim in Germania. EMBS - European Master of Business Sciences - Riservato agli iscritti alle Lauree di secondo livello per i Corsi di Laurea ad indirizzo aziendale.

Dottorati di ricerca Economia Aziendale Scienze Economiche Diritto Pubblico Economia politica ed ordine giuridico Matematica e statistica Matematica per lanalisi dei mercati finanziari

PERSONALE DOCENTE DELLA FACOLT Preside: Prof. Carluccio Bianchi Vicario: Prof. Antonella Zucchella Sede della Facolt: via S. Felice, 5 Pavia (tel. 0382/986201) Gli Uffici della Facolt sono raggiungibili in modo diretto formando il numero 0382/986 seguito dall interno desiderato. Segreteria studenti: via S. Agostino, 1 - tel. 0382-984288/984284. I docenti della Facolt afferiscono a pi Dipartimenti dellAteneo pavese: Dipartimento di Economia Politica e Metodi Quantitativi Via S. Felice, 5 - tel. 0382/986208 - fax 0382/304226 Direttore: Prof. Guido Ascari Prof. Guido Ascari, straordinario di Economia Politica Prof. Margherita Balconi, ordinario di Economia Applicata - Facolt di Ingegneria Prof. Paolo Bertoletti, ordinario di Economia Prof. Alberto Cavaliere, ordinario di Economia Pubblica Prof. Carluccio Bianchi, ordinario di Politica Economica Prof. Guido Consonni, ordinario di Statistica Prof. Giorgio Giorgi, ordinario di Matematica Generale Prof. Giorgio Rampa, ordinario di Economia Politica Facolt di Lettere Prof. Lorenzo Rampa, ordinario di Economia Politica Prof. Pietro Rigo, ordinario di Probabilit e Statistica Matematica Prof. Giovanni Vaggi, ordinario di Economia dello Sviluppo Prof. Luisa Rosti, straordinario di Economia del Lavoro Prof. Maria Elena De Giuli, associato di Matematica Finanziaria Prof. Andrea Fumagalli, associato di Economia Politica Prof. Antonio Lijoi, associato di Statistica Prof. Elena Molho, associato di Matematica Generale Prof. Eduardo Rossi, associato di Econometria Dott. Elisa Caprari, ricercatore di Metodi matematici delleconomia Dott. Carolina Castagnetti, ricercatore di Econometria Dott. Roberto Fontana, ricercatore di Economia Applicata - Facolt di Ingegneria Dott. Mario Maggi, ricercatore di Metodi matematici delleconomia

Dott. Lorenza Rossi, ricercatore di Economia Politica Dott. Matteo Ruggiero, ricercatore di Statistica Dott. Claudia Tarantola, ricercatore di Statistica Dipartimento di Ricerche Aziendali Riccardo Argenziano Via S. Felice, 5 - tel. 0382/986229 - fax 0382/986228 Direttore: Prof. Vittorio Vaccari Prof. Paolo Benazzo, straordinario di Diritto Commerciale Prof. Gabriele Cioccarelli, ordinario di Organizzazione Aziendale (in anno sabbatico) Prof. Fulvio Francavilla, ordinario di Metodi Matematici dellEconomia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie Prof. Enrico Cotta Ramusino, ordinario di Finanza Aziendale Prof. Matteo Mattei Gentili, ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari Prof. Piero Mella, ordinario di Economia Aziendale Prof. Luigi Rinaldi, ordinario di Ragioneria Generale e Applicata Prof. Vittorio Vaccari, ordinario di Scienze Merceologiche Prof. Dario Velo, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Prof. Antonella Zucchella, ordinario di Marketing Prof. Carla Cattaneo, associato di Economia e Gestione delle Imprese Prof. Adele Colli Franzone, associato di Matematica Finanziaria Prof. Martino Colucci, associato di Diritto Amministrativo Prof. Maria Elena Gennusa, associato di Diritto Costituzionale Prof. Antonio Majocchi, associato di Economia e Gestione delle Imprese Internazionali Prof. Maria Rosa Meriggi, associato di Matematica Finanziaria Prof. Maria Sassi, associato di Economia ed Estimo Rurale Prof. Carlo Bruno Vanetti, associato di Diritto Fallimentare Dott. Quirino Camerlengo, ricercatore di Istituzioni di diritto pubblico Dott. Antonio Colleoni, ricercatore di Diritto Commerciale Dott. Matteo Dellacasa, ricercatore di Diritto privato Dott. Alberto Francesconi, ricercatore di Organizzazione aziendale Dott. Pietro Gottardo, ricercatore di Finanza aziendale Dott. Maurizio Ettore Maccarini, ricercatore di Economia e gestione delle imprese Dott. Giancarlo M. Malvestito, ricercatore di Economia aziendale Dott. Marco Manera, ricercatore di Diritto tributario Dott. Anna Moisello, ricercatore di Economia aziendale Dott. Michela Pellicelli, ricercatore di Economia aziendale Dott. Pietro Previtali, ricercatore di Organizzazione aziendale

Organizzazio ne della Facolt

Dott. Stefano Santucci, ricercatore di Economia aziendale Dott. Francesco Sotti, ricercatore di Economia aziendale Dott. Francesco Velo, ricercatore di Economia e gestione delle imprese Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne Strada Nuova, 106c - tel. 0382/984501 Ufficio Informazioni (Tedesco) - tel. 0382/984509 Ufficio Informazioni (Francese-Spagnolo) - tel. 0382/984514 Dott. Elena Montagna, ricercatore di Lingua Inglese Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche Carlo M. Cipolla Piazza del Lino, 2 - tel. 0382/984645 - fax 0382/984744 Prof. Mario Rizzo, associato di Storia economica Dott. Renzo P. Corritore, ricercatore di Storia economica Dipartimento di Studi Politici e Sociali Via Luino, 12 - tel. 0382/33983 Prof. Maria Rita Rampazi, associato di Sociologia

INSEGNAMENTI E DOCENTI DOCENTE Ascari G. Benazzo P. Bertoletti P. QUAL. PO PO PO INSEGNAMENTI Macroeconomia (A-K) Diritto Commerciale (A-K) TEL. 0382/ E-MAIL 98-6211 guido.ascari@unipv.it

98-6444 pbenazzo@unipv.it Economia ed Organizzazione Industriale 98-6202 paolo.bertoletti@unipv.i t 98-6212 cbianchi@eco.unipv.it 98-6252 qcamer@eco.unipv.it

Bianchi C.

PO

Politica Economica Diritto dellEconomia Diritto Pubblico e dellEconomia Economia Pubblica

Camerlengo R Q. Cavaliere A. PO Colleoni A. R

Colli PA Franzone A. Corritore R.P. R Cotta PO Ramusino E. De Giuli M.E. PA

Dellacasa M. R

98-6219 o 98-4358 cavalier@unipv.it Diritto Commerciale (L-Z) 98-6256 acoll@eco.unipv.it Matematica Finanziaria (A-K) 98-6231 acollif@eco.unipv.it Storia Economica (CLACFA) 98-4727 renzo.corritore@unipv.it Economia e Gestione delle Imprese (L- 98-6241 Z) ecotta@eco.unipv.it Matematica Finanziaria (L-Z) 98-6236 elena.degiuli@eco.unipv .it Istituzioni di Diritto Privato (A-K) (L-Z) 98-6253 matteo.dellacasa@libero .it

Francesconi A.

R Organizzazione Aziendale

98-6424 afrancesconi@eco.unipv .it alberto.francesconi@uni

Fumagalli A. PA Gennusa M.E. Giorgi G. Gottardo P. PA

Macroeconomia (L-Z) Diritto Costituzionale

pv.it 98-6215 afuma@eco.unipv.it

PO PO

98-6434 gennel@eco.unipv.it Matematica Generale (L-Z) 98-6238 Matematica per l'Economia e la Finanza ggiorgi@eco.unipv.it Finanza Aziendale 98-6415 pgottardo@eco.unipv.it

Lijoi A.

PA

Probabilit e Statistica Statistica (A-K) 2 modulo

98-6220

Maggi M. Majocchi Alberto

R PO

Mattei Gentili PO M. Moisello A.M. R Molho E. PA

Montagna E. R

lijoi@unipv.it Economia Monetaria e dei Mercati 98-6236 Finanziari 2 modulo magma@eco.unipv.it Scienza delle finanze 98-4418 alberto.majocchi@unipv .it Economia degli Intermediari Finanziari 98-6245 mmattei@eco.unipv.it Economia Aziendale (A-K) 1 modulo 98-6247 Programmazione e Controllo amoisello@eco.unipv.it Matematica Generale (A-K) 98-6233 molhoe@eco.unipv.it Lingua Inglese Introduzione (A-K) (L-Z) 98-6200 Lingua Inglese Perfezionamento emont@eco.unipv.it Economia Aziendale (L-Z) 1 modulo 98-6247 michela.pellicelli@eco.u nipv.it 98-6218 lrampa@eco.unipv.it 98-4809 rampazi@unipv.it 98-6226 prigo@eco.unipv.it

Pellicelli M.

Rampa L. Rampazi M.R. Rigo P.

PO R PO

Microeconomia (L-Z) Sociologia Generale Teoria Sociologia Statistica (L-Z) ( 2 modulo )

Rinaldi L. Rizzo M. Rossi E. Rosti L.

PO PA PA PO

Valutazione delle Aziende In anno sabatico Storia Economica (CLEC) Econometria Economia del Lavoro

98-6243 98-4729 mrizzo@unipv.it 98-6207 erossi@eco.unipv.it 98-6216 lrosti@eco.unipv.it

Ruggiero M. R

Statistica (A-K) 1 modulo

Santucci S.

Sassi M. Sotti F.

PA R

Tarantola C. R Vaccari V. PO

Vaggi G.

PO

Velo D.

PO

Zucchella A. PO

98-6224 matteo.ruggiero@unipv. it Bilanci Aziendali 98-6246 Economia Aziendale (L-Z) 2 modulo stefano.santucci@unipv. it Economia e Gestione del Sistema 98-6465 Agroindustriale msassi@eco.unipv.it Economia Aziendale (A-K) 2 modulo 98-6243 f_sotti@eco.unipv.it Statistica Sociale 98-6213 Statistica (L-Z) ( 1 modulo) ctaranto@eco.unipv.it Governo e Valorizzazione delle Risorse 98-6250 Naturali vittorio.vaccari@unipv.it Economia dello Sviluppo 98-6222 gianni.vaggi@eco.unipv. it Economia e Gestione delle Imprese (A- 98-6239 K) dvelo@eco.unipv.it Marketing 98-6416 Marketing e Finanza azucchell@eco.unipv.it

DOCENTE Addolorato A. Arlandini P. Bernini Carri C.

ELENCO DOCENTI ESTERNI QUAL. INSEGNAMENTI C C C

Bidoggia E. Cultrera G. Florio A.

C C SE

Heinz G. Held Lucarelli S. Missaglia M.

C C SE

TEL. 0382/ EMAIL Lingua Spagnola Introduzione annelisa.addolorato @unipv.it Valutazione delle aziende paolo.arlandini@rp 3.it 98-6240 Mercati Internazionali dei Prodotti Agricoli cbernini@eco.unipv .it Diritto Tributario 1 Modulo Lingua Francese Introduzione gabriela.cultrera@u nipv.it Economia Monetaria e dei Mercati 98-6215 Finanziari (I Modulo) florio@polimi.it Lingua Tedesca Introduzione held@unipv.it Storia del pensiero economico Economia Internazionale (2 modulo)

Pezzoni S.

Conoscenze informatiche Sistemi Informatici Microeconomia (A-K)

Rampa G. Tabellini P.M. Verona B.

SE C C Diritto Tributario 2 modulo Strumenti finanziari dimpresa


LEGENDA

98-4358 marco.missaglia@u nipv.it 98-6249 spezzoni@archidat a.it 98-6214 giorgio.rampa@uni pv.it 98-6255 bverona@kpmg.it

Professore ordinario Professore associato Professore a contratto Supplenze esterne Ricercatore

PO PA C SE R

CORSI MUTUATI DAI COLLEGI E DA ALTRE FACOLT CORSI MUTUATI A.A. 2010-2011 ANNO SEM. CFU Economia internazionale 1 modulo Fondazione dellItalia Unita. Idee, istituzioni, protagonisti SPS/03 1 1 2 6 6 DOCENTE Missaglia Aimo Pietro STRUTTURA Fac. Scienze Politiche Collegio Borromeo

CALENDARIO DELLATTIVIT DIDATTICA 13 SETTEMBRE 2010: TEST DINGRESSO 20-30 SETTEMBRE 2010: PRECORSO DI MATEMATICA 4 OTTOBRE 2010: INIZIO DELLE LEZIONI

1 semestre
- dal 1 settembre (mercoled) al 2 ottobre 2010 (sabato): esami (2 appelli) - dal 4 ottobre (luned) al 22 dicembre 2010 (mercoled): 11 settimane di lezione pi 3 giorni per eventuali recuperi di lezioni - Vacanze di 2011(gioved) Natale: 23 dicembre 2010 (gioved) 6 gennaio

- dal 10 gennaio (luned) al 2 febbraio 2011 (mercoled): primo appello desame - dal 3 febbraio (gioved) al 26 febbraio 2011 (sabato): secondo appello desame

2 semestre
- dal 28 febbraio (luned) al 28 maggio 2011 (sabato): 11 settimane di lezione, con interruzione di una settimana per le vacanze di Pasqua, pi una settimana per eventuali recuperi di lezioni dal 21 (gioved) al 26aprile 2011 (marted): vacanze di Pasqua

- dal 6 giugno (luned) al 25 giugno 2011 (sabato): primo appello desame - dal 27 giugno (luned) al 16 luglio 2011 (sabato): secondo appello desame

CALENDARIO DELLE SEDUTE DI LAUREA

8 novembre 2010 20 dicembre 2010 21 febbraio 2011 18 aprile 2011 18 luglio 2011 24 ottobre 2011

- 19 dicembre 2011

CALENDARIO PROVE DI AMMISSIONE AI C.d.L.M

- 27 settembre 2010, ore 10.00 - 22 febbraio 2011, ore 10.00

PERCORSO FORMATIVO Tutti gli studenti iscritti alla Facolt di Economia seguono un percorso formativo comune che impegna il primo anno di corso e il primo semestre del secondo anno. Successivamente, il piano di studi si differenzia sulla base del corso di laurea scelto dallo studente. Vengono qui descritti i corsi di laurea appartenenti alle due grandi classi delle Scienze Economiche: Scienze dellEconomia e della Gestione Economico-Aziendale (classe L-18) Scienze dellEconomia (classe L-33) Alla descrizione analitica dei corsi di laurea segue lindicazione dei relativi piani di studio. Si ricorda che tutti gli studenti devono presentare il piano di studio per la scelta degli insegnamenti utili al completamento dellindirizzo di studi prescelto. Eventuali modifiche potranno essere apportate negli anni accademici successivi. Lo studente proceder alla compilazione on-line del proprio piano di studio: (www.unipv.it alla voce piani di studio); se correttamente compilato in ogni sua parte, esso si ritiene approvato senza necessit di unespressa deliberazione. Per ogni chiarimento in merito alla compilazione dei piani di studio gli studenti possono rivolgersi ai referenti dei Corsi di Laurea: per il CdL in Management: prof. Enrico Cotta Ramusino, Dott. Alberto Francesconi, dott. Matteo Dellacasa per il CdL in Amministrazione, controllo e finanza aziendale: prof. Adele Colli Franzone, dott. Francesco Sotti, dott. Stefano Santucci per il CdL in Economia: Prof. Guido Ascari, dott. Quirino Camerlengo, prof. Luisa Rosti. La Facolt di Economia contribuisce con insegnamenti tenuti dai propri docenti al Corso di Laurea Interfacolt in Comunicazione Interculturale e Multimediale (CIM). Il percorso formativo di questo corso di laurea e gli insegnamenti economici in esso inseriti sono documentati dal sito Internet: http://www-1.unipv.it/cim/

CLASSE L-18 SCIENZE DELLECONOMIA E DELLA GESTIONE ECONOMICO-AZIENDALE CORSO DI LAUREA IN MANAGEMENT (CLAM)

Il corso di laurea in Management si propone di formare un laureato che conosca le principali funzioni aziendali, con particolare attenzione al marketing, al management strategico, nazionale ed internazionale, e all'organizzazione. Il corso di laurea in Management quindi volto a formare figure professionali capaci di comprendere ed interpretare i cambiamenti in atto nell'ambito del sistema economico nazionale ed internazionale e di tradurre gli stessi in fattori strategici di competitivit, cos come richiesto dal sempre pi accentuato processo di globalizzazione. In tale prospettiva il laureato in Management deve conoscere linglese ed una seconda lingua straniera preferibilmente comunitaria e saper leggere ed interpretare trend economici per le scelte gestionali, anche con metodi matematici. Questo percorso di studi permette una diretta employability per studenti che non vogliano proseguire gli studi oltre il triennio e favorisce il collocamento nella diffusa realt di piccole imprese italiane, dove occorre possedere competenze gestionali diverse e saperle applicare in varie tipologie di settori economici. Il corso di laurea fornisce altres una formazione adeguata per la prosecuzione degli studi in diverse lauree magistrali in ambito economicoaziendale. Pi nel dettaglio, il Corso di Management si pone lobiettivo di sviluppare la capacit di interpretare i principali fenomeni economici, di comprendere i meccanismi fondamentali di funzionamento delle aziende, di acquisire adeguate conoscenze sul complesso delle funzioni relative allamministrazione, direzione e gestione di unazienda e sui principali strumenti applicabili ai diversi processi gestionali. Il Corso di laurea si sviluppa nellarco di sei semestri. Nei primi tre semestri sono previsti insegnamenti volti ad assicurare una solida formazione teorica e metodologica di base relativa alle seguenti materie: microeconomia e macroeconomia, economia aziendale e ragioneria, matematica generale e finanziaria, statistica, istituzioni di diritto privato, diritto commerciale , nonch adeguate competenze informatiche ed una adeguata conoscenza della lingua inglese. A partire dal quarto semestre previsto l'approfondimento di conoscenze fondamentali relative ai meccanismi di funzionamento dei sistemi di controllo economico-finanziario delle aziende, conoscenze

fondamentali relative alle aree funzionali dell'organizzazione e marketing, conoscenze fondamentali per la comprensione della struttura economica, del funzionamento delle istituzioni e dei mercati monetari e finanziari e del ruolo della finanza aziendale. A completamento del percorso di studi sono previsti uno stage, o attivit sostitutiva, ed una prova finale. A completamento del percorso sono previsti uno stage - o un'attivit sostitutiva del medesimo - e una prova finale. Al termine del percorso formativo il laureato in Management: possiede adeguate conoscenze di base della matematica e della statistica, delleconomia politica, delleconomia aziendale, del diritto; conosce i principali metodi di indagine propri delle scienze delleconomia e della gestione aziendale; in grado di acquisire le informazioni fondamentali per interpretare i fenomeni economici e per analizzare i fenomeni aziendali; in grado di applicare i principali strumenti per la gestione aziendale e possiede competenze professionali avanzate per esercitare specifiche funzioni aziendali o per svolgere attivit nellambito di specifici settori (manifatturiero, commerciale, servizi, intermediazione finanziaria, pubblica amministrazione); in grado di comunicare, oralmente e per iscritto, anche in lingua inglese ed eventualmente in unulteriore lingua dellUnione Europea, oltre litaliano, ed in grado di avvalersi dei principali strumenti che fanno uso delle nuove tecnologie della comunicazione e dellinformatica, possiede gli strumenti cognitivi di base per lo sviluppo e laggiornamento delle conoscenze acquisite.

I anno primo semestre Economia aziendale Matematica Generale Istituzioni di diritto privato Inglese (introduzione) Conoscenze Informatiche

CFU 9 9 6 3 3 30

I anno secondo semestre Microeconomia Statistica Economia e Gestione delle Imprese Inglese ( perfezionamento ) Tot primo anno

CFU 9 9 9 6 33 63

------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre Matematica Finanziaria Macroeconomia Diritto Commerciale II anno secondo semestre Marketing Economia degli intermediari finanziari Insegnamento a scelta tra affini/integrativi Insegnamento libero Tot secondo anno CFU 9 9 9 27 CFU 9 9 18 6 6 57

------------------------------------------------------------------------III anno primo semestre CFU Organizzazione aziendale 9 Economia e organizzazione industriale 6 15 III anno secondo semestre Economia e gestione delle imprese internazionali Seconda lingua (introduzione) Stage o ricerca Prova finale (Relazione sullo stage/ricerca) Diritto tributario (principi) o Diritto dellEconomia (principi) Insegnamento a scelta tra i caratterizzanti CFU 9 3 6 3 21 6 6

Insegnamento a scelta tra i caratterizzanti Insegnamento libero Tot terzo anno

6 6 60 180

Caratterizzanti a scelta Finanza aziendale (II semestre) (principi) Economia e gestione del sistema agroindustriale (I semestre) Governo e valorizzazione delle risorse naturali (I semestre) Affini/integrativi a scelta Diritto Costituzionale (II semestre) Sociologia generale (I semestre) Storia del pensiero economico (I semestre) Statistica sociale (I semestre) Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla Facolt di Economia per i corsi di laurea triennale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facolt di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche delladeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente.

Corso di Laurea in MANAGEMENT (CLASSE L-18) PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011 PRIMO ANNO (63 CFU)
X Economia aziendale - 9 CFU - 1 semestre X Istituzioni di diritto privato - 6 CFU 1 semestre X Matematica generale - 9 CFU - 1 semestre X Lingua inglese (introduzione) - 3 CFU - 1 semestre X Conoscenze informatiche - 3 CFU 1 semestre X Microeconomia - 9 CFU - 2 semestre X Statistica - 9 CFU 2 semestre X Economia e gestione delle imprese - 9 CFU - 2 semestre X Lingua inglese (perfezionamento) - 6 CFU - 2 semestre

SECONDO ANNO (57 CFU)


X Matematica finanziaria - 9 CFU - 1 semestre X Diritto commerciale - 9 CFU - 1 semestre X Macroeconomia - 9 CFU 1 semestre 1 insegnamento tra Affini/integrativi X Marketing - 9 CFU - 2 semestre X Economia degli intermediari finanziari 9 CFU - 2 semestre

Diritto costituzionale 6 CFU 2 semestre Sociologia generale 6 CFU 1 semestre Storia del pensiero economico 6 CFU 1 semestre Statistica sociale 6 CFU 1 semestre

1 Insegnamento libero 6 CFU

TERZO ANNO (60 CFU)


X Organizzazione aziendale - 9 CFU 1 semestre X Economia e organizzazione industriale - 6 CFU - 1 semestre X Economia e gestione delle imprese internazionali - 9 CFU - 2 semestre X Seconda lingua (introduzione) - 3 CFU - 2 semestre Lingua Francese Lingua Spagnola Lingua Tedesca

1 insegnamento tra

Diritto tributario - 6 CFU - 1 semestre Diritto delleconomia (principi) - 6 CFU - 1 semestre

2 insegnamenti tra Caratterizzanti

Finanza aziendale - 6 CFU - 2 semestre Economia e gestione del sistema agroindustriale - 6 CFU - 1 semestre Governo e valorizzazione delle risorse naturali - 6 CFU 1 semestre

1 Insegnamento libero - 6 CFU X Stage o ricerca - 6 CFU X Prova finale - 3 CFU

CORSO DI LAUREA IN AMMINISTRAZIONE, FINANZA AZIENDALE (CLACFA)

CONTROLLO

Il corso di laurea in Amministrazione, controllo e finanza aziendale volto a formare una figura professionale in grado di operare nell'ambito delle aziende con funzioni dirigenziali. Il laureato in Amministrazione, controllo e finanza aziendale ha una approfondita conoscenza teorica ed operativa dei processi e delle funzioni aziendali ed capace di programmare, controllare e rilevare i fenomeni interni ed esterni della gestione, anche sotto il profilo finanziario, sia ai fini della redazione del bilancio sia ai fini informativi interni. Il corso di laurea rivolto a coloro che desiderano operare nella funzione di amministrazione, finanza e controllo delle imprese o che intendono intraprendere la professione di revisore contabile e, successivamente, di dottore commercialista. Il corso di laurea fornisce altres una formazione adeguata per la prosecuzione degli studi in diverse lauree di secondo livello in ambito economicoaziendale o economico generale. Il percorso formativo caratterizzato da una spiccata vocazione interdisciplinare. Nei sei semestri del corso, vengono fornite approfondite conoscenze delle discipline economico aziendali con particolare riferimento alle tematiche relative all'amministrazione, controllo e finanza, adeguate conoscenze in relazione alle discipline economico-politiche di base, strumenti matematico-statistici di base e applicati. Vengono poi illustrati gli istituti pi rilevanti dellordinamento civile, commerciale e tributario. Il corso assicura, inoltre, la conoscenza dell'inglese a livello intermedio e di una seconda lingua straniera a livello introduttivo. Esso fornisce, infine, competenze informatiche di base. Al fine di garantire una solida preparazione di base teorica e metodologica, i primi tre semestri sono caratterizzati da insegnamenti relativi a discipline economico aziendali, economico-politiche, giuridiche, statistico-matematiche comuni anche agli altri corsi di laurea triennali proposti dalla facolt. Nel quarto, quinto e sesto semestre sono previsti corsi specificamente volti a sviluppare la conoscenza dei meccanismi di funzionamento dei sistemi di controllo economico-finanziario delle aziende e corsi volti a completare la formazione generale dello studente, sia scelti dal medesimo nell'ambito delle discipline affini ed integrative sia liberamente scelti nell'ambito dei corsi attivati nell'Ateneo. A completamento del percorso sono previsti uno stage - o un'attivit sostitutiva del medesimo - e una prova finale.

Al termine del percorso formativo il laureato in Amministrazione, controllo e finanza aziendale: possiede adeguate conoscenze di base dell'economia aziendale, dell'economia politica, della matematica, della statistica e del diritto; conosce ed in grado di applicare i principali strumenti e metodi di rilevazione, determinazione, analisi e comunicazione delle grandezze economico-finanziarie che caratterizzano la gestione aziendale ai fini dell'informativa interna ed esterna; in grado di comunicare anche in lingua inglese e in una seconda lingua straniera a scelta; in grado di utilizzare i principali strumenti informatici e le nuove tecnologie di comunicazione; possiede gli strumenti cognitivi adeguati per aggiornare autonomamente le conoscenze acquisite e per affrontare i corsi di laurea di secondo livello. I anno secondo semestre Economia aziendale Matematica Generale Istituzioni di diritto privato Inglese (introduzione) Conoscenze informatiche I anno secondo semestre Microeconomia Statistica Economia e Gestione delle Imprese Inglese (perfezionamento ) Tot primo anno CFU 9 9 6 3 3 30 CFU 9 9 9 6 33 63

------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre Matematica Finanziaria Macroeconomia Diritto Commerciale CFU 9 9 9 27

II anno secondo semestre Bilanci aziendali Programmazione e controllo Economia degli intermediari finanziari

CFU 9 9 9 27 6 60

Insegnamento a scelta tra gli affini/integrativi Tot secondo anno

------------------------------------------------------------------------III anno primo semestre CFU Diritto tributario 9 Storia economica 6 15 III anno secondo semestre Valutazione delle aziende Finanza aziendale (principi) Seconda lingua introduzione Stage o ricerca Prova finale (Relazione sullo stage/ricerca) Insegnamento a scelta tra gli affini/integrativi Insegnamento libero Insegnamento libero Tot terzo anno CFU 6 6 3 6 3 24 6 6 6 57 180 Affini/integrativi a scelta Diritto Costituzionale (II semestre) Sociologia generale (I semestre) Storia del pensiero economico (I semestre) Sistemi informatici (I semestre)

Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla Facolt di Economia per i corsi di laurea triennale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facolt di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche dell'adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente.

Corso di Laurea in AMMINISTRAZIONE, CONTROLLO E FINANZA AZIENDALE (CLASSE L-18) PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011 PRIMO ANNO (63 CFU)
X Economia aziendale - 9 CFU - 1 semestre X Istituzioni di diritto privato - 6 CFU 1 semestre X Matematica generale - 9 CFU - 1 semestre X Lingua inglese (introduzione) - 3 CFU - 1 semestre X Conoscenze informatiche - 3 CFU 1 semestre X Microeconomia - 9 CFU - 2 semestre X Economia e gestione delle imprese - 9 CFU - 2 semestre X Lingua inglese (perfezionamento) - 6 CFU - 2 semestre X Statistica - 9 CFU - 2 semestre

SECONDO ANNO (60 CFU)


X Matematica finanziaria - 9 CFU - 1 semestre X Diritto commerciale - 9 CFU - 1 semestre X Macroeconomia 9 - CFU - 1 semestre 1 insegnamento tra Affini/integrativi X Bilanci aziendali 9 CFU - 2 semestre X Programmazione e controllo - 9 CFU 2 semestre X Economia degli intermediari finanziari 9 CFU - 2 semestre

Diritto costituzionale - 6 CFU - 2 semestre Sociologia generale - 6 CFU - 1 semestre Storia del pensiero economico - 6 CFU - 1 semestre Sistemi informatici - 6 CFU - 1 semestre

TERZO ANNO (57 CFU)


X Diritto tributario 9 - CFU - 1 semestre X Storia economica - 6 CFU - 1 semestre X Valutazione delle aziende - 6 CFU - 2 semestre X Finanza aziendale - 6 CFU - 2 semestre X Seconda lingua (introduzione) - 3 CFU - 2 semestre Lingua Francese Lingua Spagnola Lingua Tedesca

1 insegnamento tra Affini/integrativi

Diritto costituzionale - 6 CFU - 2 semestre Sociologia generale - 6 CFU - 1 semestre Storia del pensiero economico - 6 CFU - 1 semestre Sistemi informatici - 6 CFU - 1 semestre Insegnamento libero - 6 CFU X Prova finale - 3 CFU

Insegnamento libero - 6 CFU X Stage o ricerca - 6 CFU

CLASSE L-33 SCIENZE DELLECONOMIA CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA (CLEC)

Il corso di laurea in Economia si propone di fornire una formazione di livello universitario caratterizzata da una visione d'insieme sia dei fenomeni macroeconomici sia di quelli relativi alle attivit dei singoli operatori (imprese industriali, finanziarie e di servizi, enti pubblici nazionali e internazionali). A tal fine il percorso formativo articola un identico nucleo di base, che privilegia la multidisciplinariet e la generalit degli insegnamenti, in tre percorsi curricolari specifici (Economia dei mercati finanziari; Economia dei mercati internazionali: Economia e strategie di mercato) che preparano i laureati a svolgere analisi quantitative di supporto alle decisioni di carattere finanziario, ad occuparsi delle problematiche delle aziende private, del settore pubblico e delle organizzazioni internazionali, a valutare le scelte strategiche di impresa sulla base di approfondite conoscenze del contesto economico e regolatorio, avvalendosi altres dei moderni strumenti della statistica e delle tecnologie dell'informazione. Il percorso formativo articolato in sei semestri. Nei primi tre semestri, al fine di garantire una solida preparazione di base e metodologica interdisciplinare, vengono impartiti insegnamenti, in gran parte comuni anche agli altri corsi di laurea triennale proposti dalla Facolt, comprendenti discipline di carattere economico, aziendale, giuridico e statistico/matematico; a questi si aggiungono linsegnamento della lingua inglese (a livello intermedio) e quello di una seconda lingua (a livello di base), nonch lapprendimento di opportune competenze informatiche e di tecniche quantitative, soprattutto di carattere econometrico. Su questa solida base preliminare di attivit didattiche si innesta, a partire dal quarto semestre, una articolata gamma di scelte curricolari che prevedono insegnamenti opportunamente selezionati in modo da orientare la formazione verso obiettivi pi specifici, al fine di fornire agli studenti strumenti sia teorici sia empirici in grado di consentire loro di interpretare gli andamenti economici osservati, formulare previsioni sulle dinamiche future ed esaminare criticamente possibili strategie di comportamento per imprese, operatori e istituzioni. Il percorso formativo si conclude con uno stage o con unattivit sostitutiva, finalizzate o ad agevolare linserimento nel mondo del lavoro, oppure a completare il curriculum di studi con la partecipazione a cicli di

seminari tematici o la realizzazione di unesperienza personale di ricerca sotto la supervisione di un docente. Al termine del percorso formativo i laureati potranno inserirsi quali analisti macro-economici, ricercatori socio-economici o economisti presso imprese industriali, finanziarie e di servizi, e presso enti pubblici nazionali e internazionali. Pi specificamente, il percorso in Economia e strategie di mercato porta allinserimento nelle imprese industriali e fornitrici di servizi del terziario avanzato, utilities (telecomunicazioni, energia, trasporti) autorit antitrust e autorit di regolamentazione; il percorso in Economia e mercati finanziari porta allinserimento nelle societ di gestione del risparmio, banche di investimento, SIM e uffici studi delle banche commerciali; il percorso in Integrazione economica internazionale porta allinserimento nelle imprese multinazionali, nel settore pubblico e nelle organizzazioni internazionali, in istituzioni e aziende coinvolte nel processo di globalizzazione. Il corso di laurea in Economia fornisce inoltre le conoscenze e competenze necessarie per affrontare i corsi di laurea di secondo livello. 1) Percorso in ECONOMIA DEI MERCATI INTERNAZIONALI I anno primo semestre Economia aziendale Matematica Generale Istituzioni di diritto privato Inglese (introduzione) Conoscenze informatiche I anno secondo semestre Microeconomia Statistica Economia e Gestione delle Imprese Inglese ( perfezionamento ) Tot primo anno CFU 9 9 6 3 3 30 CFU 9 9 9 6 33 63

II anno primo semestre Matematica finanziaria (principi) Macroeconomia Diritto Pubblico e dellEconomia Storia Economica II anno secondo semestre Politica Economica Scienze delle Finanze Economia del lavoro Tot secondo anno

CFU 6 9 9 6 30 CFU 9 9 9 27 57

------------------------------------------------------------------------III anno primo semestre CFU Economia Internazionale 9 Economia dello sviluppo 9 Statistica sociale 6 24 III anno secondo semestre Econometria Seconda lingua introduzione Stage o ricerca Prova finale (Relazione sullo stage/ricerca) CFU 6 3 6 3 18

Teoria Sociologica o Mercati internazionali dei prodotti agricoli Insegnamento libero Insegnamento libero Tot terzo anno

6 6 6 60 180

Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla

Facolt di Economia per i corsi di laurea triennale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facolt di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche dell'adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente.

Corso di Laurea in ECONOMIA (CLASSE L-33) PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011 PERCORSO ECONOMIA DEI MERCATI INTERNAZIONALI PRIMO ANNO (63 CFU)
X Economia aziendale - 9 CFU - 1 semestre X Istituzioni di diritto privato - 6 CFU 1 semestre X Matematica generale - 9 CFU - 1 semestre X Lingua inglese (introduzione) - 3 CFU - 1 semestre X Conoscenze informatiche - 3 CFU 1 semestre X Microeconomia - 9 CFU - 2 semestre X Economia e gestione delle imprese 9 CFU - 2 semestre X Lingua inglese (perfezionamento) - 6 CFU - 2 semestre X Statistica - 9 CFU - 2 semestre

SECONDO ANNO (57 CFU)


X Matematica finanziaria (principi) 6 CFU - 1 semestre X Diritto pubblico e delleconomia - 9 CFU - 1 semestre X Macroeconomia - 9 CFU - 1 semestre X Storia economica - 6 CFU - 1 semestre X Scienza delle finanze - 9 CFU - 2 semestre X Economia del lavoro - 9 CFU - 2 semestre X Politica economica - 9 CFU - 2 semestre

TERZO ANNO (60 CFU)


X Economia internazionale - 9 CFU - 1 semestre X Statistica sociale - 6 CFU - 1 semestre X Econometria - 6 CFU - 2 semestre X Seconda lingua (introduzione) - 3 CFU - 2 semestre Lingua Francese Lingua Spagnola Lingua Tedesca

X Economia dello sviluppo - 9 CFU - 1 semestre 1 insegnamento tra Affini/integrativi Teoria sociologica - 6 CFU - 2 semestre Mercati internazionali dei prodotti agricoli - 6 CFU - 2 semestre Insegnamento libero - 6 CFU Insegnamento libero - 6 CFU X Stage o ricerca - 6 CFU X Prova finale - 3 CFU

2) Percorso in ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI I anno primo semestre Economia aziendale Matematica Generale Istituzioni di diritto privato Inglese (introduzione) Conoscenze informatiche I anno secondo semestre Microeconomia Statistica Economia e Gestione delle Imprese Inglese (perfezionamento) Tot primo anno II anno primo semestre Matematica finanziaria (principi) Macroeconomia Diritto Pubblico e dellEconomia Storia Economica II anno secondo semestre Politica Economica Scienze delle Finanze Matematica per leconomia e la finanza Tot secondo anno CFU 9 9 6 3 3 30 CFU 9 9 9 6 33 63 CFU 6 9 9 6 30 CFU 9 9 9 27 57

III anno primo semestre Sistemi informatici Economia monetaria e dei mercati finanziari III anno secondo semestre Econometria Finanza aziendale Probabilit e statistica Seconda lingua introduzione Stage o ricerca Prova finale (relazione sullo stage/ricerca) Insegnamento libero Insegnamento libero Tot terzo anno

CFU 6 9 15 CFU 6 9 6 3 6 3 33 6 6 60 180

Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla Facolt di Economia per i corsi di laurea triennale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facolt di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche dell'adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente.

Corso di Laurea in ECONOMIA (CLASSE L-33) PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011 PERCORSO ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI PRIMO ANNO (63 CFU)
X Economia aziendale - 9 CFU - 1 semestre X Istituzioni di diritto privato - 6 CFU 1 semestre X Matematica generale - 9 CFU - 1 semestre X Lingua inglese (introduzione) - 3 CFU - 1 semestre X Conoscenze informatiche - 3 CFU - 1 semestre X Microeconomia - 9 CFU - 2 semestre X Economia e gestione delle imprese - 9 CFU - 2 semestre X Lingua inglese (perfezionamento) - 6 CFU - 2 semestre X Statistica - 9 CFU - 2 semestre

SECONDO ANNO (57 CFU)


X Matematica finanziaria (principi) 6 CFU - 1 semestre X Diritto pubblico e delleconomia - 9 CFU - 1 semestre X Macroeconomia - 9 CFU - 1 semestre X Storia economica - 6 CFU - 1 semestre X Scienza delle finanze - 9 CFU - 2 semestre X Matematica per leconomia e la finanza - 9 CFU - 2 semestre X Politica economica - 9 CFU - 2 semestre

TERZO ANNO (60 CFU)


X Sistemi informatici - 6 CFU - 1 semestre X Probabilit e statistica - 6 CFU - 2 semestre X Economia monetaria e dei mercati finanziari - 9 CFU - 1 semestre X Econometria - 6 CFU - 2 semestre X Finanza aziendale - 9 CFU - 2 semestre X Seconda lingua (introduzione) - 3 CFU - 2 semestre Lingua Francese Lingua Spagnola Lingua Tedesca Insegnamento libero - 6 CFU X Prova finale - 3 CFU

Insegnamento libero - 6 CFU X Stage o ricerca 6 CFU

3) Percorso in ECONOMIA E STRATEGIE DI MERCATO I anno primo semestre Economia aziendale Matematica generale Istituzioni di diritto privato Inglese (introduzione) Conoscenze informatiche I anno secondo semestre Microeconomia Statistica Economia e Gestione delle Imprese Inglese (perfezionamento ) Tot primo anno CFU 9 9 6 3 3 30 CFU 9 9 9 6 33 63

----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre Matematica finanziaria (principi) Macroeconomia Diritto Pubblico e dellEconomia Storia Economica II anno secondo semestre Politica Economica Scienze delle Finanze Economia del lavoro Tot secondo anno CFU 6 9 9 6 30 CFU 9 9 9 27 57

III anno primo semestre Economia pubblica Economia e organizzazione industriale Organizzazione aziendale (principi) III anno secondo semestre Econometria Seconda lingua introduzione Mercati internazionali dei prod.Agricoli Stage o ricerca Prova finale (relazione sullo stage/ricerca) Insegnamento libero Insegnamento libero Tot terzo anno

CFU 9 9 6 24 CFU 6 3 6 6 3 24 6 6 60 180

Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla Facolt di Economia per i corsi di laurea triennale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facolt di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche dell'adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente.

Corso di Laurea in ECONOMIA (CLASSE L-33) PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011 PERCORSO ECONOMIA E STRATEGIE DI MERCATO PRIMO ANNO (63 CFU)
X Economia aziendale - 9 CFU - 1 semestre X Istituzioni di diritto privato - 6 CFU 1 semestre X Matematica generale - 9 CFU - 1 semestre X Lingua inglese (introduzione) - 3 CFU - 1 semestre X Conoscenze informatiche - 3 CFU 1 semestre X Microeconomia - 9 CFU - 2 semestre X Economia e gestione delle imprese 9 CFU - 2 semestre X Lingua inglese (perfezionamento) - 6 CFU - 2 semestre X Statistica - 9 CFU - 2 semestre

SECONDO ANNO (57 CFU)


X Matematica finanziaria (principi) 6 CFU - 1 semestre X Diritto pubblico e delleconomia - 9 CFU - 1 semestre X Macroeconomia - 9 CFU - 1 semestre X Storia economica - 6 CFU - 1 semestre X Scienza delle finanze - 9 CFU - 2 semestre X Economia del lavoro- 9 CFU - 2 semestre X Politica economica - 9 CFU - 2 semestre

TERZO ANNO (60 CFU)


X Economia pubblica - 9 CFU - 1 semestre X Organizzazione aziendale - 6 CFU 1 semestre X Seconda lingua (introduzione) - 3 CFU - 2 semestre Lingua Francese Lingua Spagnola Lingua Tedesca Insegnamento libero - 6 CFU X Stage o ricerca - 6 CFU X Economia e organizzazione industriale - 9 CFU - 1 semestre X Econometria - 6 CFU - 2 semestre X Mercati internazionali dei prodotti agricoli - 6 CFU - 2 semestre

Insegnamento libero - 6 CFU X Prova finale - 3 CFU

COLLOCAZIONE CRONOLOGICA DEGLI INSEGNAMENTI CORSI SEMESTRALI Collocazione per anno (in numero arabo) e semestre (in numero romano) Bilanci aziendali Conoscenze Informatiche Diritto commerciale Diritto costituzionale Diritto dell'economia Diritto pubblico e dell'economia Diritto tributario Econometria Economia aziendale Economia degli intermediari finanziari Economia del lavoro Economia dello sviluppo Economia e gestione del sistema agroindustriale Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese internazionali attivato a partire dalla.a. 2011-2012 Economia e organizzazione industriale Economia internazionale (in parte mutuato dalla Facolt di Scienze Politiche) Economia monetaria e dei mercati finanziari Economia pubblica Finanza aziendale Governo e valorizzazione delle risorse naturali Lingua francese introduzione Istituzioni di diritto privato Lingua inglese introduzione Lingua inglese perfezionamento Lingua spagnola introduzione Lingua tedesca introduzione Macroeconomia Marketing Marketing e Finanza Matematica finanziaria Matematica generale 2 1 2 2 3 2 3 3 1 2 2 3 3 1 3 3 3 3 3 3 3 3 1 1 1 3 3 2 2 2 2 1 II I I II I I I II I II II I I II II I I I I II I II I I II II II I II II I I

Matematica per l'economia e la finanza Mercati internazionali dei prodotti agricoli Microeconomia Organizzazione aziendale Politica Economica Probabilit e statistica Programmazione e controllo Scienza delle finanze Sistemi informatici Sociologia generale Statistica Statistica sociale Storia del pensiero economico Storia economica CLEC Storia economica CLACFA Strumenti finanziari di impresa Teoria sociologica Valutazione delle aziende

2 3 1 3 2 3 2 2 2 2 1 2 2 2 3 3 3 3

II II II I II II II II I I II I I I I I II II

ELENCO SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI (SSD)


INSEGNAMENTO Bilanci aziendali Conoscenze informatiche Diritto commerciale Diritto costituzionale Diritto dell'economia Diritto pubblico e dell'economia Diritto tributario Econometria Economia aziendale Economia degli intermediari finanziari Economia del lavoro Economia dello sviluppo Economia e gestione del sistema agroindustriale Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese internazionali Economia e organizzazione industriale Economia internazionale Economia monetaria e dei mercati finanziari Economia pubblica Finanza aziendale SSD SECS-P/07 ING-INF/05 IUS/04 IUS/08 IUS/05 IUS/09 IUS/12 SECS-P/05 SECS-P/07 SECS-P/11 SECS-P/02 SECS-P/01 AGR/01 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/06 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-P/03 SECS-P/09

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Governo e valorizzazione delle risorse naturali Istituzioni di diritto privato Lingua francese (introduzione) Lingua inglese introduzione Lingua inglese perfezionamento Lingua spagnola (introduzione) Lingua tedesca (introduzione) Macroeconomia Marketing Marketing e finanza Matematica finanziaria Matematica generale Matematica per l'economia e la finanza Mercati internazionali dei prodotti agricoli Microeconomia Organizzazione aziendale Politica Economica Probabilit e statistica Programmazione e controllo Scienza delle finanze Sistemi informatici Sociologia generale Statistica Statistica sociale Storia del pensiero economico Storia economica Strumenti finanziari d'impresa Teoria sociologica Valutazione delle aziende

SECS-P/13 IUS/01 L-LIN/04 L-LIN/12 L-LIN/12 L-LIN/07 L-LIN/14 SECS-P/01 SECS-P/08 SECS-P/09 SECS-S/06 SECS-P/06 SECS-S/06 AGR/01 SECS-P/01 SECS-P/10 SECS-P/02 MAT/06 SECS-P/07 SECS-P/03 ING-INF/05 SPS-07 SECS-S/01 SECS-S/05 SECS-P/04 SECS-P/12 SECS-P/07 SPS/07 SECS-P/07

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SERVIZI GENERALI DI FACOLT

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SEGRETERIA DI PRESIDENZA Segretaria del Preside Sig. Anna Maria Lopez e-mail: segrpres@eco.unipv.it orario di apertura al pubblico: dal luned al mercoled dalle ore 10 alle ore 12. tel. 0382/986268 fax 0382/22486 Competenze Segreteria particolare del Preside Coordinamento con gli uffici dellamministrazione centrale, le unit amministrative periferiche e gli enti esterni Verbalizzazione delle sedute del Consiglio di Facolt e dei Consigli Didattici Gestione del calendario delle sedute di laurea Coordinamento dei servizi indirizzati agli Studenti Lavoratori N.B. Lufficio non rilascia certificati: attestati di iscrizione, statini e informazioni relative alle tasse universitarie sono di competenza della Segreteria Centrale Studenti (Via S. Agostino, 1). SEGRETERIE DI DIPARTIMENTO con sede in Palazzo S. Felice, Via S.Felice 5 Dipartimento di Economia Politica e Metodi Quantitativi Segretario Amministrativo: Anita Ferrario tel 0382 / 986.208 Segreteria - assistenti amministrativi: Rosalba Longhi, Margherita Alunni - tel. 0382/986208 - fax 0382/304226 Dipartimento di Ricerche Aziendali Riccardo Argenziano Segretario Amministrativo: Tiziana Ravera Comelli - tel. 0382/986230 Segreteria - assistenti amministrativi: Maria Luisa Mangiarotti, Lorena Santagostino, Barbara Torti Area Informatica - Webmaster: Fabio Simari tel. 0382/986229 0382/986248 fax 0382/986228

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N.B. Le segreterie degli altri dipartimenti a cui afferiscono gli altri docenti della Facolt sono indicate nella sezione precedente, sotto la rubrica Personale Docente SEGRETERIA DIDATTICA Responsabile: Dott.ssa Laura Costa e-mail: didattica@eco.unipv.it orario di apertura al pubblico: dal luned al venerd 9.30/12.00 tel. 0382/986242 Competenze Collegamento con gli uffici di Ateneo nellorganizzazione dei servizi didattici Assistenza agli studenti per la compilazione dei Piani di studio Assistenza alle Commissioni di Facolt per lammissione alle lauree specialistiche e magistrali. SEGRETERIA STUDENTI Per informazioni relative alla carriera degli studenti (tasse, scadenze, immatricolazioni, iscrizioni, piani di studio, libretto, passaggi tra corsi di studio, trasferimenti da/a altre Universit, ecc.) sono attivi lUfficio Relazioni con il Pubblico-URP e il servizio INFORMASTUDENTI. Ufficio Relazioni con il Pubblico Corso Strada Nuova, 65 - 27100 Pavia Dal luned al venerd 9.00-12.30 / 14.00-17.00 tel. 0382.98 9898 fax 0382.98 4629 urp@unipv.it Informastudenti Facolt Umanistiche tel. 0382 984284/5/6/8 fax + 39 0382 984629 e-mail: infoumanistiche@unipv.it Informastudenti Facolt Scientifiche tel. 0382 985949/54/58 - fax + 39 0382 984629 e-mail: infoscientifiche@unipv.it Dal luned al gioved: 9.00-12.30 / 14.00-17.00 venerd: 9.00-13.00

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Ufficio Tasse Luned, gioved e venerd 9.30-12.00 mercoled 13.45-16.15 marted: 9.30-12.00 solo su appuntamento prenotabile collegandosi a http://gopa.unipv.it/ o telefonando allInformastudenti. UFFICIO PROGRAMMI INTERNAZIONALI Responsabile: Dott.ssa Laura Costa e-mail: erasmus@eco.unipv.it orario di apertura al pubblico: dal luned al venerd 9.30/12.00 tel. 0382/986449 fax 0382/986228

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UFFICIO STAGE e-mail: ufficiostage@eco.unipv.it tel. 0382/986463 Fax: 0382/986228 Competenze: Organizzazione e gestione delle attivit formative esterne relative alla laurea di primo livello PASSAGGI DA ALTRE FACOLT DELLATENEO, TRASFERIMENTI DA ALTRE SEDI UNIVERSITARIE, RIVALUTAZIONI CARRIERE PREGRESSE Coloro che intendono presentare domanda di trasferimento ad un corso di laurea tenuto dalla Facolt dovranno allegare alla stessa idonea documentazione che comprovi il contenuto degli insegnamenti relativi agli esami sostenuti. Si potr pertanto allegare fotocopia del programma dei corsi ovvero certificazione del docente dellUniversit o della Facolt di provenienza. Gli studenti, decaduti o rinunciatari, che abbiano sostenuto esami nella carriera precedente, possono, allatto della nuova immatricolazione, richiedere la convalida degli stessi. Tale richiesta sar sottoposta a delibera del Consiglio didattico competente. La decisione relativa al trasferimento ad un corso tenuto dalla Facolt sar assunta da unapposita commissione cos composta: prof. Mario Rizzo (mrizzo@unipv.it), dott. Quirino Camerlengo (qcamer@eco.unipv,it), prof. Andrea Fumagalli (afuma@eco.unipv.it), dott. P.Gottardo (pgottardo@eco.unipv.it), dott.ssa Elisa Caprari (ecaprari@eco.unipv.it) Gli stessi possono essere interpellati per eventuali richieste di informazioni.

LABORATORIO E AULE INFORMATICHE Personale: Annalisa Golfredi Nicola Martinelli Piero Ruschena tel.0382/986205 tel.0382/986448 tel.0382/986206 agolf@eco.unipv.it nmartin@eco.unipv.it prusch@eco.unipv.it

La Facolt mette a disposizione degli utenti un laboratorio e due aule informatiche. Il laboratorio e l'Aula Internet si trovano al pianterreno, l'Aula Windows si trova al piano seminterrato. I docenti, il personale tecnico-amministrativo e gli studenti della facolt possono richiedere consulenza hardware/software e supporto alla didattica presso il laboratorio informatico. Orario aule informatiche Aula Internet (Mac) Luned-gioved 9.30-17.30 Venerd 9.30-13.30 Aula Windows (Dos) Luned-gioved 9.30-17.30 Venerd 9.30-17.00

In Aula Internet possibile navigare in rete tramite Internet Explorer o Mozilla Firefox, utilizzare la posta elettronica e gli applicativi Microsoft Office, OpenOffice, Acrobat Reader, Pdf Creator e Winzip. L'Aula Dos viene utilizzata soprattutto dai docenti per corsi ed esami che necessitano di strumenti informatici e dai tesisti; l'aula comunque accessibile a tutti gli studenti per l'utilizzo di programmi applicativi generici (Microsoft Office, OpenOffice, Acrobat Reader, Pdf Creator, Winzip, Winrar) e settoriali (R, Gauss, Scilab, Gretl, Matlab, Winbugs, Tell me more), per la navigazione in rete e l'utilizzo della posta elettronica in modo "controllato", per la masterizzazione di CD, per la stampa e scannerizzazione di documenti. In aula sono infatti disponibili 3 stampanti laser, 1 scanner e i computer sono equipaggiati con lettore CD/DVD-masterizzatore CD. I computer hanno installato sia Windows che Linux. Per accedere alle Aule informatizzate della facolt necessario essere iscritti alla Facolt di Economia e ricordare il proprio numero di matricola e la password della carta d'ateneo. A partire da luglio 2008, infatti, stato attivato il nuovo sistema di autenticazione centralizzata, che consente agli utenti di accedere ai computer utilizzando come username i primi 6 numeri della matricola e come password quella fornita con la carta d'ateneo. Gli studenti Erasmus o iscritti alla SILSIS possono rivolgersi al personale tecnico presentando

libretto universitario, tesserino o statino per farsi assegnare l'account personale. Anche i docenti e i dottorandi che desiderano utilizzare le aule si devono rivolgere al personale tecnico, sia per l'assegnazione dell'account che per la prenotazione delle aule. L'Universit di Pavia mette a disposizione dei suoi studenti e personale la rete wireless UNIPV-WIFI. Per utilizzarla, necessario disporre di un computer portatile dotato di scheda di rete wireless (integrata o esterna) e delle proprie credenziali. Gli studenti possono accedere alla rete wireless utilizzando come utente il loro codice fiscale e come password quella della carta d'ateneo IN MAIUSCOLO. SITO WEB DELLA FACOLT La Facolt dispone di un proprio sito Web allindirizzo: http://economia.unipv.it/ Esso costituisce una ulteriore risorsa a disposizione degli studenti e del corpo docente per le normali attivit universitarie. Attraverso il sito Web possibile, ad esempio: procedere alliscrizione on-line agli esami di profitto consultare le date degli appelli desame verificare i risultati di alcuni esami scritti controllare gli orari delle lezioni accedere ai temi desame degli appelli precedenti (per alcune materie) verificare gli indirizzi e-mail dei docenti ottenere informazioni sui master e sulle opportunit di stage utilizzare la bacheca elettronica consultare eventuali avvisi relativi ai servizi didattici consultare la guida dello studente BIBLIOTECA La Biblioteca della Facolt, con sede in Palazzo San Felice, si costituita attraverso la centralizzazione del patrimonio bibliografico delle singole Biblioteche di Istituto. Possiede una raccolta di circa 40.000 volumi e circa 300 testate di periodici correnti relativi alle discipline economico-politiche, aziendalistiche, econometrico-statistico-matematiche e giuridiche.

interamente organizzata a scaffali aperti: gli utenti possono quindi, dopo aver depositato borse, cartelle etc. negli appositi armadietti, consultare liberamente il materiale di proprio interesse. Solo per accedere al magazzino e per consultare alcuni testi particolari necessario depositare un documento di identit. I periodici, le statistiche, le enciclopedie, i dizionari, i codici ed altre particolari pubblicazioni sono escluse dal prestito a domicilio. I volumi posseduti dalla Biblioteca sono reperibili tramite il catalogo on-line di Ateneo, consultabile allindirizzo: http://opac.unipv.it/ Comunicare con la Biblioteca per posta: via San Felice, 7 - 27100 Pavia per telefono: Informazioni e prestito 0382/986262 Amministrazione 0382/986260 Bibliotecari 0382/986261 Direzione 0382/986259 via e-mail: informazioni e prestito.bibeco@unipv.it prestito locale: prestito ill-dd.bibeco@unipv.it interbibliotecario: amministrazione: letizia.nicora@unipv.it direzione: biblioteca-economia@unipv.it pagina web della http://economia.unipv.it/biblio/ Biblioteca: Orario di apertura Per gli orari di apertura della Biblioteca consultare la pagina web allindirizzo: http://economia.unipv.it/biblio Uso dei computer a disposizione degli utenti in Biblioteca Per poter utilizzare i pc disponibili in Biblioteca necessario effettuare la registrazione presso la Biblioteca stessa ed ottenere, cosi, una userid e una password personali. A questo scopo necessario compilare e firmare un modulo disponibile in Biblioteca e presentare un documento di identit valido; la registrazione pu avvenire negli orari indicati in appositi avvisi affissi in bacheca e sulla pagina web della Biblioteca. Personale e organi della Biblioteca Gli organi della Biblioteca sono il Consiglio Scientifico (formato da rappresentanti dei Dipartimenti afferenti, dal Direttore e da un

rappresentante degli studenti), il Presidente del Consiglio Scientifico ed il Direttore Tecnico. Consiglio Scientifico: Sig. Davide Arrigoni (rappresentante degli studenti), Dott. Antonio Colleoni, Dott. Alberto Francesconi, Dott. Pietro Gottardo, Prof. Guido Montani, Prof. Pietro Rigo. Presidente del Consiglio Scientifico: Prof. Guido Montani Rappresentante degli studenti: Sig. Davide Arrigoni Direttore della Biblioteca: Dott. Aurelio Massimo Bibliotecari: Dott. Marco Brusa, Dott.ssa Daniela Muja, Sig.ra Elisabetta Verri Segretario amministrativo: Dott.ssa Letizia Nicora Addetti al servizio al pubblico: Sig. Carlo Bellani, Sig.ra Mariangela Malinverni (Coordinatore del servizio prestiti), Sig.ra Antonella Nasali. Regolamento per il prestito di volumi della biblioteca di Facolt Il regolamento consultabile alla pagina http://economia.unipv.it/biblio

Sala lettura Alla Biblioteca annessa la Chiesa del Monastero di San Felice, utilizzabile dagli studenti come sala di lettura per studiare sui propri volumi oppure su quelli avuti in prestito a domicilio o in prestito breve dalla Biblioteca. Orario di apertura Luned-venerd 8.00-23.00 per ulteriori informazioni consultare la pagina web allindirizzo: http://economia.unipv.it/biblio BIDELLERIA/PORTINERIA Rosalia Bastillo E-mail: lia.bastillo@unipv.it Chiamate esterne: tel. 0382/986601 Chiamate interne: tel. 6-9
Servizi generali

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INFORMAZIONI SULLATTIVIT DIDATTICA

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ESAMI DI PROFITTO Gli esami di profitto si svolgono con modalit determinate dai regolamenti dei consigli didattici competenti in appelli ordinari e straordinari secondo quanto risulta dal calendario del corrente Anno Accademico esposto allalbo della Facolt. Per consentire ai docenti unadeguata programmazione ed un corretto svolgimento degli esami, gli studenti che intendono sostenere un esame devono iscriversi allo stesso almeno 3 giorni prima della data fissata escluso il sabato e la domenica. Dal mese di aprile 2010 l'iscrizione a tutti gli esami della Facolt di Economia avverr tramite l'Area riservata degli studenti accessibile dal link https://studentionline.unipv.it/esse3/Start.do ED EFFETTUANDO IL LOGIN CON IL PROPRIO CODICE FISCALE E LA PROPRIA PASSWORD (FORNITA DALLO STUDENTE AL MOMENTO DELLISCRIZIONE) Gli appelli vengono visualizzati 15 giorni prima della data d'esame. Le istruzioni per utilizzare la nuova procedura sono scaricabili da questo link: http://economia.unipv.it/portale/file/Procedure%20Studente(3).pdf In particolare, dopo avere sostenuto lesame (nel caso sia prevista la "pubblicazione degli esiti"), gli studenti dovrannno accettare o rifiutare lesito dalla loro Area riservata entro 5 giorni dalla pubblicazione; alcuni esami prevedono un intervallo di tempo maggiore per laccettazione degli esiti. Se lo studente non accetta o rifiuta esplicitamente il voto (ad esempio, in caso di dimenticanza), il voto automaticamente rifiutato. Il docente pu comunque consentire allo studente di iscriversi allappello successivo e di ripubblicare il voto in questione. Nei casi in cui l'appello sia "senza pubblicazione degli esiti", gli studenti non dovranno accettare o rifiutare l'esito sull'area riservata (in quanto lo hanno gi fatto all'orale). I questionari di valutazione della didattica sono disponibili solo per l'anno accademico 2009/2010. In caso di problemi, rivolgersi ai tecnici del laboratorio informatico o scrivere a verbalizzazione@eco.unipv.it Per iscriversi ad esami mutuati da altre facolt necessario accedere ai relativi siti. Gli studenti Erasmus e del vecchio ordinamento quadriennale non utilizzano questa procedura e devono contattare direttamente il docente prima dell'esame.

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Sempre per agevolare lo svolgimento degli esami e per evitare lunghe ed estenuanti attese agli studenti, ogni seduta sar aperta con lappello degli iscritti cui seguir il calendario di convocazione. Si ricorda agli studenti, pertanto, che obbligatoria la presenza in aula allinizio della seduta di esami, allatto dellappello degli iscritti. Per gli studenti provenienti da altre sedi universitarie consentito di sostenere esami di profitto dopo due mesi dalla data in cui il trasferimento pervenuto e comunque non prima della delibera del Consiglio didattico competente. Lammissione agli esami di profitto subordinata al pagamento della prima rata per sostenere gli esami di profitto relativi al I semestre; al pagamento della seconda rata per sostenere gli esami del II semestre. Linosservanza degli obblighi amministrativi e didattici comporta lannullamento degli esami. Lo studente deve presentarsi agli esami di profitto munito del libretto universitario e dello statino unificato rilasciato dagli uffici di segreteria, aggiornato con cadenza almeno semestrale. Le registrazioni dei voti dopo il superamento degli esami debbono essere effettuate nelle date indicate dal docente e comunque non oltre la sessione desami successiva a quella in cui lesame stato sostenuto. Nel caso in cui tale norma non venga rispettata lo studente dovr ripetere lesame. Gli studenti impegnati nei programmi di mobilit internazionale possono concordare deroghe ai termini della registrazione degli esami con i docenti interessati. ESAMI DI LINGUA STRANIERA Con riferimento al giudizio di idoneit relativo agli esami di Lingua Straniera e, in particolare per tutti gli insegnamenti denominati Introduzione e, limitatamente a Lingua Inglese, Perfezionamento, nella verbalizzazione la valutazione con esito positivo viene espressa mediante giudizi graduati come segue: ottimo con lode, ottimo, distinto, buono, discreto e sufficiente. Tali giudizi non saranno considerati ai fini della media.

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PROGRAMMI DI MOBILIT INTERNAZIONALE ATTIVI PRESSO LA FACOLT DI ECONOMIA PROGRAMMA LLP-ERASMUS un programma dellUnione europea destinato a fornire un supporto alle Universit, agli studenti e al personale accademico, volto ad intensificare la mobilit e la cooperazione tra le Universit europee. Agli studenti iscritti presso una Universit di uno Stato membro dellUnione, il Programma offre la possibilit di trascorrere un periodo di studio significativo (da tre mesi ad un anno accademico) in un altro Stato membro ottenendo il pieno riconoscimento di tale periodo come parte integrante del corso di studio globale: infatti, condizione essenziale per lassegnazione delle borse di studio che il periodo di studio e gli esami sostenuti allestero siano pienamente riconosciuti nel paese dorigine. Nel quadro del Programma vengono erogate, direttamente a favore degli studenti, borse di studio dellimporto medio mensile di circa 340 Euro, destinate a coprire i costi della mobilit (viaggio, preparazione linguistica, alloggio), cio le spese aggiuntive che il singolo studente deve affrontare per soggiornare in una sede universitaria diversa da quella in cui iscritto. Condizioni per lassegnazione delle borse LLP-ERASMUS agli studenti Lammissibilit alle borse Erasmus subordinata alle seguenti condizioni: a) il periodo di studio allestero deve essere compreso tra tre e dodici mesi e deve svolgersi presso una delle Universit partner (lelenco disponibile sul sito della Facolt); b) gli studenti devono ricevere un riconoscimento formale scritto per il periodo di studi svolto allestero (certificato con voti); c) gli studenti dovranno essere esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche presso lUniversit ospitante (indipendentemente dal pagamento o meno di tali tasse presso lUniversit di origine); d) gli studenti che si recano allestero continueranno a beneficiare, durante la loro permanenza di qualsiasi borsa di studio o prestito concesso a livello nazionale o da altre fonti. Presentazione delle domande

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Le domande per lassegnazione delle borse Erasmus vanno presentate nel mese di febbraio/marzo e lassegnazione avviene entro la fine di aprile. Criteri di partecipazione al programma Erasmus I criteri di partecipazione verranno comunicati sul Bando a febbraio 2011. Procedure di assegnazione delle borse Erasmus Il Consiglio di Facolt in data 30.03.1998 ha deliberato in merito alle procedure di assegnazione delle borse Erasmus: esse prevedono lestensione di una graduatoria tra coloro che hanno consegnato la domanda, redatta sulla base dellanno di corso, del numero dei crediti conseguiti (ai fini della selezione saranno presi in considerazione gli esami sostenuti e registrati entro la data di scadenza del bando), della media e del risultato delle prove linguistiche, che devono essere obbligatoriamente sostenute per poter partecipare al Programma. Lassegnazione delle borse e delle sedi viene effettuata seguendo lordine della graduatoria medesima e tenendo conto delle opzioni espresse nella domanda di candidatura. Esami che possono essere sostenuti allestero Gli studenti non potranno sostenere allestero gli esami dei primi tre semestri comuni della Laurea di primo livello. Attivit formative esterne La partecipazione al Programma Erasmus costituisce una delle attivit formative esterne, alternative allo stage, e permette di conseguire 6 crediti formativi, previa consegna della relazione sullattivit svolta (per maggiori dettagli si veda la sezione precedente).

EBBS (EUROPEAN BACHELOR-LEVEL BUSINESS SCIENCES) Possono partecipare gli studenti iscritti alla Laurea triennale nel percorso aziendale. Lobiettivo di questo programma ottenere requisiti validi per una educazione accademica in business e management. Unintensa cooperazione fra le istituzioni coinvolte ha permesso di strutturare un programma accademico di eccellenza che

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porta a sviluppare competenze in una differente comunit linguistica e una profonda conoscenza del business environment e di culture di altri paesi europei. Requisiti per lammissione: possono partecipare al programma gli studenti che abbiano completato i primi 3 semestri della Laurea triennale e hanno una media dei voti fra i 30% dei migliori studenti. Durante il percorso di studio si devono acquisire 180 crediti dei quali 60 crediti devono essere acquisiti in una delle istituzione partner, di questi , 40 nel area Business e 20 ECTS nel modulo European affaire. Lo studente che partecipa deve trascorrere due semestri in una delle Istituzione partner. Lo studente che partecipa a questo programma ottiene un certificato di EBBS.

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STUDENTI LAVORATORI A partire dall anno accademico 2004/05, attivo un programma di iniziative a favore degli studenti lavoratori, impossibilitati a seguire la didattica ordinaria. Attualmente il servizio consiste in unattivit di tutorato a cura del docente o di un suo collaboratore didattico: i corsi in relazione ai quali il servizio disponibile sono quelli che compongono il percorso formativo comune a tutti gli studenti della Facolt (primi tre semestri). I corsi in relazione ai quali sono offerti tali servizi integrativi e relativi orari, sono indicati al seguente indirizzo web: http://economia.unipv.it/portale/index.php/Studenti-Lavoratori.html ATTIVIT FORMATIVE AD INTEGRAZIONE DEL TERZO ANNO DI CORSO Per conseguire lammontare complessivo di 180 crediti formativi universitari, gli studenti di tutti i corsi di laurea devono obbligatoriamente svolgere una delle attivit formative indicate di seguito. Ciascuna di esse attribuisce un ammontare di 6 crediti formativi: frequenza a seminari organizzati dai docenti della Facolt esperienze formative in collaborazione con le aziende (es. il ciclo di seminari presso lUnione degli industriali di Pavia); soggiorni di studio allestero svolti in base ai programmi internazionali attivit di ricerca per una durata indicativa di almeno 60 ore svolta sotto la supervisione di un docente; relazione su esperienze lavorative di durata almeno trimestrale; tirocini didattici o stage curriculari presso aziende o altri enti esterni. La durata di 300 ore, includendo nella stessa il tempo dedicato alla redazione della prova finale. Lo svolgimento delle attivit integrative ha luogo di norma nel II semestre del terzo anno. Gli studenti del secondo anno possono chiedere di essere autorizzati a svolgere anticipatamente lattivit integrativa, rivolgendosi allUfficio Stage. Lo svolgimento delle suddette attivit attestato da una relazione illustrativa, la quale ha una diversa valenza a seconda che lo studente

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scelga lo stage o unaltra attivit. Se lo studente opta per lo stage, la relazione sostituisce la tesi di laurea; se invece lo studente si orienta verso una diversa attivit integrativa, la relazione relativa ad essa si aggiunge alla tesi di laurea. La differenza giustificata dal fatto che lo stage ha una durata significativamente superiore rispetto alle attivit alternative previste a completamento del corso di studi. Per ulteriori delucidazioni si veda in seguito, la sezione Norme relative al voto di laurea e allattribuzione della lode. Alla relazione illustrativa svolta dallo studente deve essere allegato: per le attivit formative esterne diverse dallo stage, un modulo debitamente compilato a cura dello studente su cui il docente supervisore appone un visto di idoneit; per i tirocini formativi o stage curriculari il modulo che riporta il giudizio del Tutor Aziendale, che sovrintende allo stage, vistato dal docente universitario responsabile dellesperienza didattica. Relazione e modulo saranno depositati a cura dello studente presso lUfficio Stage. LABORATORIO DI COMUNICAZIONE La Dott.ssa Katia Ferri Melzi dEril, giornalista professionista dal 1991, saggista dal 1988, socio accomandatario di Kls Joint sas dal 2001, offre la possibilit di effettuare un LABORATORIO DI COMUNICAZIONE DIMPRESA. Si tratta di unopportunit da 44 ore (20 ore di teoria, 20 ore di pratica e 4 ore di eventi (incontri con ospiti + una 'gita' a Milano in Borsa italiana e in una testata finanziaria). CONTENUTO DEL PROGETTO: Premessa: natura e contenuti di un piano di marketing La creazione di un piano di comunicazione Limportanza strategica della comunicazione finanziaria e la sua evoluzione in Italia La segmentazione della comunicazione finanziaria Obiettivi e target della comunicazione finanziaria per le societ quotate e non quotate I pubblici di riferimento: investitori e media, la gestione dei rapporti Gli strumenti della comunicazione finanziaria Il restyling delle relazioni pubbliche nelle imprese che si accorpano e nelle imprese che si quotano La relazione con gli investitori istituzionali e non

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La relazione con i media: interviste stampa, interviste a radio, televisioni e siti La struttura dei comunicati stampa e lorganizzazione di una conferenze stampa Servizio ritagli stampa e valutazione dellimpatto mediatico video e web postevento La progettazione di convegni, congressi, tavole rotonde Siti web e video channels: luci e ombre della visibilit sul web Comunicazione interna: newsletters e conventions La quotazione in Borsa: una rivoluzione nella comunicazione aziendale Lintroduzione delle Investor Relations Informazione obbligatoria e informazione price-sensitive La pubblicit finanziaria, il road show, il prospetto informativo Linformativa legata al verificarsi di eventi rilevanti: fusioni, acquisizioni, privatizzazioni, scalate, aumenti di capitale, emissioni obbligazionarie. Il bilancio come strumento di comunicazione:l a presentazione del bilancio desercizio, del bilancio consolidato di gruppo. LOscar di bilancio. I rendiconti trimestrali, semestrali e annuali Linformazione nei momenti di crisi A CHI AVRA PARTECIPATO AL LABORATORIO E VORRA APPROFONDIRE LE TEMATICHE ATTRAVERSO UNESPERIENZA PIU LUNGA, VERRA DATA LA POSSIBILITA DI SVOLGERE UNO STAGE IN UNO DEI SEGUENTI AMBITI: - divisione marketing e formazione di Kls Joint - testata Commodity World - siti prossimi al lancio Il Laboratorio, valido come Attivit Formativa Esterna (AFE), NON prevede la redazione di un Rapporto, da parte dello studente, il quale dovr invece impegnarsi direttamente con la Docente Ferri nella stesura dellelaborato finale (tesi di laurea triennale). Lo studente interessato a svolgere uno stage aziendale pregato di rivolgersi allufficio competente (Ufficio Stage).

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Lo studente che invece si orienta verso unattivit formativa diversa dallo stage, tenuto a concordare le modalit di svolgimento della stessa con un docente ufficiale della Facolt (prof. ordinario, prof. associato, ricercatore, docente supplente o prof. a contratto). Il docente che sovrintende allattivit integrativa deve appartenere al corso di laurea a cui lo studente iscritto, per meglio valutare tanto la coerenza dellesperienza formativa con gli obiettivi del corso di laurea quanto il contenuto della relazione finale. Come anticipato, lattivit didattica integrativa documentata da una relazione scritta. Di seguito, se ne indicano le caratteristiche, con lavvertenza che si denominer Relazione il documento redatto dallo studente in relazione agli stage curriculari e Rapporto il documento redatto per la descrizione delle attivit diverse dallo stage. 1. a) Rapporto sullattivit esperienze formative in collaborazione con le aziende (ciclo di seminari presso lUnione degli Industriali della Provincia di Pavia). Esso deve contenere una sintetica descrizione di ciascuno dei seminari del ciclo. b) Rapporto sullattivit Introduzione alleconomia politica del postfordismo (ciclo di seminari che il Prof. Fumagalli ed altri docenti esterni svolgeranno nel II semestre, in base a indicazioni che saranno fornite sul sito Internet della Facolt) c) Rapporto sullattivit La trasformazione del mercato del lavoro italiano (ciclo di seminari a cura della prof.ssa Rampazi, che si svolgeranno nel II semestre, in base a indicazioni che saranno fornite sul sito Internet della Facolt). 2. Rapporto sui Soggiorni di studio svolto allestero nellambito di programmi internazionali. Il Rapporto deve essere redatto in lingua straniera e deve descrivere lesperienza svolta e gli eventuali esami sostenuti; in questo caso il modulo di idoneit, compilato a cura dello studente, deve essere vistato dal docente di lingua competente. 3. Rapporto sullattivit di ricerca svolta sotto la supervisione di un docente. Il rapporto illustra la metodologia con cui lattivit di ricerca concordata col docente stata svolta (ad esempio, come sono state reperite le fonti a livello bibliografico, con quale criterio sono state svolte indagini sociologiche).

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Il rapporto, invece, non deve necessariamente illustrare il merito su cui verte la ricerca: in questo, il suo oggetto si differenzia nettamente da quello della tesi di laurea. Non saranno ritenuti idonei allattribuzione dei crediti formativi rapporti che si limitano a illustrare lattivit di ricerca propedeutica alla redazione della tesi: lo studente tenuto a concordare con il docente un itinerario di ricerca che non coincide con quello inerente alla redazione della tesi. 4. Rapporto relativo ad esperienze lavorative di durata almeno trimestrale. Questa soluzione particolarmente indicata per gli studenti che vogliano illustrare una attivit lavorativa precedente o in corso anche slegata dal contesto formativo del proprio percorso di studi universitari e si articola sostanzialmente in tre parti, come indicato di seguito: presentazione della realt lavorativa in cui si svolta o si sta svolgendo lattivit; descrizione delle mansioni svolte; giudizio personale sullutilit dell esperienza lavorativa. 5. Relazione finale sul tirocinio formativo didattico o stage curriculare. Questa relazione, che rappresenta la prova finale per chi ha scelto di svolgere il tirocinio formativo didattico o stage curriculare, prevede almeno 4 sezioni: a) presentazione dellazienda dove stato svolto lo stage (con una analisi delle principali caratteristiche dei mercati di acquisto, dei processi di trasformazione economica o economico-tecnica e dei mercati di sbocco); b) descrizione dellesperienza di stage con confronto fra le mansioni previste nel progetto e le mansioni effettivamente svolte; c) indicazione delle nozioni teoriche maggiormente utilizzate durante lo svolgimento dellattivit lavorativa; d) giudizio personale in merito allutilit dellesperienza svolta. N.B. Lestensione della relazione o del rapporto dipende dallesperienza svolta dallo studente e dalle indicazioni fornite dal relatore. A scopo puramente orientativo, tuttavia, si indica la lunghezza standard dellelaborato: relazione sul tirocinio formativo didattico o stage: 10-15 pagine dattiloscritte;

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rapporto su attivit seminariale: 15 pagine; rapporto su soggiorno di studio allestero nellambito di un programma internazionale: 10 pagine; rapporto sullattivit di ricerca sotto la supervisione di un docente: 10 pagine; rapporto relativo ad esperienze lavorative di durata almeno trimestrale: 10-15 pagine;

ESAME DI LAUREA E ADEMPIMENTI PROPEDEUTICI DOMANDA E DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE ALLA SEGRETERIA STUDENTI Ai fini dellammissione allesame di laurea necessario presentare alla Segreteria Studenti (Via S. Agostino, 1), i seguenti documenti, almeno 30 giorni prima della data fissata per la seduta: 1. Domanda diretta al Rettore corredata in marca da bollo su modulo predisposto on-line dallUfficio di Segreteria Studenti. Nellambito della domanda viene indicato il titolo della relazione e il nominativo del docente relatore; nel caso dello stage, il docente relatore coincide con il tutore universitario indicato nel progetto formativo di tirocinio didattico. 2. Libretto universitario. Qualora alla data di presentazione della domanda non abbiano ultimato gli esami di profitto, gli studenti potranno consegnare il libretto 15 giorni prima dellesame di laurea. 3. Documento che attesta il versamento del contributo per la stampa del diploma (su modulo allegato alla domanda di laurea). 4. Copia della relazione illustrativa dello stage o della tesi di laurea, firmata dal relatore, la quale dovr essere consegnata alla Segreteria Studenti almeno 15 giorni prima della seduta di laurea. RELAZIONE FINALE E SEDUTA DI LAUREA Per quanto riguarda la relazione finale e la seduta di laurea, si chiarisce preliminarmente che non prevista in seduta di laurea alcuna discussione da parte del candidato, bens una semplice proclamazione. Soltanto in casi eccezionali, previa richiesta scritta tempestivamente presentata dal docente relatore, potr svolgersi una breve discussione:

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per coloro che hanno svolto lo stage, verr valutata la relazione illustrativa dellesperienza svolta; si veda sopra, Attivit formative ad integrazione del terzo anno; se lo studente sceglie unattivit formativa alternativa allo stage, deve svolgere, oltre al rapporto che documenta tale attivit (si veda sopra, Attivit formative ad integrazione del terzo anno), una breve relazione di laurea. Il titolo della relazione viene concordato con un docente della Facolt. Fermo restando che lestensione dellelaborato dipende dallargomento e dalle indicazioni del relatore, la lunghezza standard della relazione di laurea di 30-40 pagine. entro 6 giorni dalla data prevista per la seduta di laurea, il candidato consegna una copia della relazione al docente relatore e una copia alla Presidenza della Facolt. Allelaborato deve essere allegato il modulo di valutazione della relazione o del rapporto che illustrano lattivit didattica integrativa svolta nel corso del terzo anno (si veda sopra, Attivit formative ad integrazione del terzo anno).

NORME RELATIVE AL VOTO DI LAUREA E ALLATTRIBUZIONE DELLA LODE Il voto di laurea verr determinato dalla Commissione sommando le seguenti voci: media dei voti desame cos come calcolata dalla Segreteria Studenti (ovvero calcolata ponderando il voto di ciascun esame sostenuto per il relativo numero di CFU), aumentata di 0,20 punti per ciascuna lode conseguita; 3 punti per lattivit di stage o attivit alternative; da 0 a 2 punti per la qualit della relazione finale; eventuali 2 punti (c.d. premio di tempestivit) ai candidati che si laureano entro il mese di dicembre dellanno successivo a quello di iscrizione al 3 anno. La lode verr assegnata sulla base dei seguenti criteri: la Commissione di Laurea la attribuir automaticamente nel caso di una media complessiva (aumentata delle lodi) di almeno 106/110 e, congiuntamente, di un punteggio per le attivit sopracitate e di premio di tempestivit pari al massimo di 7 punti come sopra individuato;

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qualora non si verifichino tali condizioni, ma la media complessiva (aumentata delle lodi) sia almeno 103/110, la Commissione potr attribuire egualmente la lode purch il curriculum del candidato sia giudicato particolarmente meritevole, in virt di attivit extracurriculari opportunamente documentate quali: partecipazione a programmi di mobilit studentesca internazionale, svolgimento di attivit di tutorato, frequenza a corsi SUS.

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INFORMAZIONI SUI SERVIZI OFFERTI DALLATENEO

SERVIZIO DI ASSISTENZA DISABILI (S.A.I.S.D.)

INTEGRAZIONE

STUDENTI

A partire dallanno accademico 1999/2000, in attuazione del disposto della legge 17/99, stato istituito il Servizio di Assistenza e Integrazione Studenti Disabili (S.A.I.S.D), al fine di offrire agli studenti disabili un servizio integrato di accoglienza, assistenza e integrazione allinterno del mondo universitario. Il Servizio coordinato dal Prof. Cesare Dacarro, docente delegato del Rettore con funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto di tutte le iniziative concernenti lintegrazione degli studenti disabili allinterno dellUniversit di Pavia. Servizi Il Centro si propone di attuare diverse tipologie di intervento a favore di studenti che allatto delliscrizione segnalino la loro disabilit: servizio di accompagnamento a lezione allinterno della struttura universitaria e assistenza durante le ore di lezione; accompagnamento con pulmino attrezzato; accompagnamento ed assistenza in mensa; materiale didattico, registrazione e lettura testi per non vedenti; assistenza di un tecnico informatico; interventi presso i docenti per attuazione prove desame individualizzati; messa a disposizione interpreti per studenti non udenti; acquisizione e sperimentazione di apparecchiature informatiche per studenti non udenti, da utilizzarsi durante lattivit didattica; istituzione borse di studio da assegnare a studenti capaci e meritevoli con invalidit > 66%; organizzazione corsi di orientamento e mobilit per studenti non vedenti, in collaborazione con lUnione Italiana Ciechi; consulenza psicologica individuale; organizzazione di un corso di alfabetizzazione informatica per studenti disabili; servizio civile nazionale volontario; assistenza durante lespletamento delle prove desame; assistenza nellespletamento di attivit burocratiche; sostegno allinserimento lavorativo dei laureati disabili, in collaborazione con il Centro di orientamento dellUniversit;

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messa a disposizione di attrezzature informatiche: per studenti non vedenti (barra braille, stampante braille, hardware e software JAWS di sintesi vocale, scanner per lettura ottica, pc portatile dotato di barra braille portatile, ingranditori (magnifer) per studenti ipovedenti) e per studenti non udenti (software dragon Naturally Speaking Professional, sistema di sottotitolazione delle lezioni VoiceMeeting, software per la rilevazione del grado e delle caratteristiche delle ipoacusie (ERGAMES).

Orari Il servizio aperto al pubblico dal luned al venerd dalle ore 8.30 alle ore 12.00. Laula informatizzata aperta il luned, marted, mercoled dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00; il gioved e il venerd dalle 9.00 alle 12.00. Recapiti Centro Servizio Assistenza e Integrazione Studenti (S.A.I.S.D.): Indirizzo: Palazzo del Majno 16 P.zza Leonardo da Vinci. Tel: +39-382-984953-6944 FAX: +39-382-984954 E-MAIL: disabili@unipv.it Disabili

Delegato del Rettore per lassistenza ai disabili Presidente Centro: Prof. Cesare Dacarro Tel: +39-0382-987397-6945 FAX: +39-0382-984954 E-MAIL: cesare.dacarro@unipv.it Direttore del Centro Servizio Assistenza ed Integrazione Studenti Disabili: Dott. Enza Sciascia Tel: +39-382-984953 FAX: +39-382-984954 E-MAIL: sciascia@unipv.it COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI AI SERVIZI DELLATENEO (CONFERIMENTO DI INCARICHI PART-TIME)

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In base allart. 13l 390/91, lUniversit degli Studi di Pavia attiva, nei limiti delle risorse disponibili, rapporti di collaborazione con studenti previa opportuna selezione. Le forme di collaborazione consistono nello svolgimento di attivit rientranti nelle seguenti tipologie: a) Servizi informativi generali e di orientamento per gli studenti con particolare riferimento alle matricole. b) Interventi di assistenza mirati allaccoglimento degli studenti stranieri (borsisti Erasmus,Lingua, Tempus ecc.). c) Interventi di assistenza a studenti disabili. d) Collaborazione nei servizi di supporto allorganizzazione ed allo svolgimento di manifestazioni culturali e scientifiche. e) Collaborazione nella raccolta, classificazione e conservazione di materiale di archivio o museale. f) Collaborazione ai fini dellagibilit e del funzionamento di apparecchiature informatiche ed audiovisive. g) Collaborazione nella raccolta, memorizzazione o elaborazione di dati che non comportino riservatezza o assunzione di responsabilit amministrativa. h) Collaborazione nella sorveglianza per lagibilit di biblioteche, strutture didattiche ed altri spazi aperti agli studenti; assistenza al prestito librario. Le prestazioni sono rese secondo le modalit e nei periodi stabiliti dai responsabili e non comportano, da parte degli studenti, alcuna assunzione di responsabilit amministrativa n danno luogo ad alcuna valutazione a fini concorsuali. Le collaborazioni sono attribuite agli studenti attraverso una procedura concorsuale. Il bando emanato a cura dellUfficio Assistenza e Mobilit studentesca e deve contenere, oltre al compenso orario da corrispondere, ogni altro elemento utile per consentire allo studente di effettuare la propria scelta. I requisiti per la partecipazione al concorso sono i seguenti: a) Gli studenti devono essere iscritti ai corsi di laurea del vecchio ordinamento, di laurea triennale di laurea specialistica ad anni di corso regolari successivi al primo e non oltre al primo anno fuori corso. Possono anche partecipare gli studenti iscritti al primo anno delle specialistiche purch abbiano conseguito il titolo di primo livello entro il primo anno fuori corso. b) per accedere alle elezione gli studenti entro il 10 agosto dellanno di presentazione della domanda devono aver conseguito il numero

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minimo di crediti previsto per laccesso alle borse di studio finanziaste dalla Regione Lombardia ed erogate dallI.S.U. Ciascun incarico, di norma, non deve essere inferiore a 50 ore. La durata complessiva della collaborazione non deve superare le 150 ore nellanno. Ulteriori informazioni sono fornite dallUfficio Mobilit studentesca (via S. Agostino, 1). CASELLA DI POSTA ELETTRONICA A partire dal mese di settembre 2002, tutti gli studenti dellAteneo fruiscono di una casella di posta elettronica gratuita. Maggiori informazioni sulle modalit di accesso al servizio sono disponibili presso il sito Internet dellAteneo allindirizzo: http://webmail3.ateneopv.it/horde/imp/ BANCA DATI LAUREATI LUniversit di Pavia, in collaborazione con lISU, ha istituito un banca dati dei laureati, diplomati e dottori di ricerca dellAteneo, per favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro. I dati e il curriculum vengono inseriti nella banda dati su richiesta dello studente. Ulteriori informazioni sono disponibili allindirizzo internet http://cor.unipv.it/post/vulcano.html. ATTIVIT DI TUTORING E attivo un servizio di tutorato che, di concerto con i servizi di orientamento, ha il fine di orientare ed assistere gli studenti, di renderli attivamente partecipi del processo formativo, di rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza universitaria. Lattivit di tutorato rientra tra i compiti istituzionali dei professori e dei ricercatori come parte integrante dellimpegno didattico previsto dalla normativa vigente. Per lo svolgimento di tale attivit il docente pu avvalersi della collaborazione di studenti di dottorato o laureandi o iscritti agli ultimi anni di corso e che abbiano dimostrato ottimo profitto nella materia oggetto del tutoring.

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Alcune attivit di tutorato prevedono che gli studenti si iscrivano in anticipo, cos da formare piccoli gruppi o classi Un regolamento di Ateneo disciplina nel dettaglio la prestazione del servizio. CENTRO LINGUISTICO www.unipv.it/ateneolingue Il Centro Linguistico dellUniversit degli Studi di Pavia un centro di servizi di Ateneo che si rivolge agli studenti, al personale docente, al personale tecnico-amministrativo dellAteneo pavese e a chiunque voglia apprendere o perfezionare le lingue straniere. Dispone attualmente di due sedi: - Centro Linguistico Laboratori, Cortile Sforzesco (sede centrale) - Centro Linguistico Uffici, Cortile Teresiano (sede centrale) Il Centro si occupa di: fornire un servizio di autoapprendimento delle lingue straniere e di italiano per stranieri; organizzare corsi di lingua italiana per studenti stranieri in mobilit e per utenti esterni; rilasciare, tramite esame, le certificazioni di lingua inglese dellUniversit di Cambridge (PET, FCE, CAE, CPE) e la Certificazione di Italiano come Lingua Straniera dellUniversit per Stranieri di Siena (CILS); partecipare a progetti per la diffusione delle lingue e delle culture straniere; fornire supporto logistico e organizzativo ai Collaboratori ed Esperti Linguistici di lingua madre (C.E.L.) che svolgono attivit didattica in lingua straniera per le varie facolt dellAteneo. Il Centro Linguistico dotato di laboratori linguistici e di aule multimediali. Inoltre dispone di una ricca mediateca contenente circa 1000 corsi con supporti audio, video e cd-rom relativi a 53 lingue diverse e di una collezione di film in lingua originale rappresentata al momento da pi di 650 titoli. I supporti multimediali presenti nei laboratori possono essere utilizzati in maniera autonoma dagli studenti dellAteneo per approfondire gli argomenti affrontati durante le attivit didattiche tenute dai C.E.L. e, pi in generale, dai vari utenti per apprendere o

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rafforzare la conoscenza di una lingua straniera o per prepararsi ad un esame i certificazione internazionale. Lassistenza garantita dalla presenza costante di tecnici laureati in lingue i quali sono a disposizione per aiutare nella scelta del materiale didattico e del percorso di apprendimento. Presso il Centro gli utenti possono trovare informazioni e materiali didattici non solo sulle certificazioni di cui lo stesso sede desame, ma anche sulle altre principali certificazioni internazionali di lingua straniera quali TOEFL e IELTS (lingua inglese), DELF/DALF (lingua francese), certificazioni del Goethe Institut (lingua tedesca), D.E.L.E. (lingua spagnola). Orario di apertura del Centro Linguistico Laboratori, palazzo centrale, cortile Sforzesco: luned-venerd 9.00-13.00 e 14.00-16.30 Tel. e fax Laboratori +39-0382-98.4476 Tel. e fax Uffici +39-0382-98.4383 Sito web www.unipv.it/ateneolingue ( ) Afrikaans, albanese, amarico, arabo, basco, bulgaro, cambogiano, catalano, ceco, cinese cantonese, cinese mandarino, coreano, danese, ebraico moderno, estone, finlandese, francese, gaelico irlandese, gallese, giapponese, greco moderno, gujarati, hindi, indonesiano, inglese, italiano, latino, lettone, lituano, malese, mongolo, nederlandese, norvegese, persiano, polacco, portoghese, panjabi, romeno, russo, serbo-croato, slovacco, sloveno, somalo, spagnolo, svedese, swahili, tedesco, tailandese, turco, ucraino, ungherese, urdu, vietnamita.

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DIPLOMI RILASCIATI DALLA CCIP (Camera di Commercio e Industria di Parigi) DIPLME DE FRANAIS PROFESSIONNEL AFFAIRES B2 DIPLME DE FRANAIS PROFESSIONNEL AFFAIRES C1 www.fda.ccip.fr RIVOLTO AGLI STUDENTI DI TUTTE LE FACOLT Il DFP Affaires B2 rivolto a studenti che hanno raggiunto un buon livello di conoscenza della lingua francese (dopo circa 450-500 ore di apprendimento). Corrisponde al livello B2 del quadro del Consiglio d'Europa. Oltre a testare le capacit orali e scritte del candidato in situazioni di comunicazione professionale in francese, prepara allo sviluppo delle specifiche capacit operative richieste in ambito aziendale. La preparazione al DFP Affaires B2 si svolge presso l'Universit di Pavia, da febbraio 2010 a fine maggio 2010, secondo un orario da concordare con i partecipanti. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla Dott.ssa Jeanne Heaulm, durante le ore di ricevimento, o allindirizzo di posta elettronica: jheaulme@unipv.it Il DFP Affaires C1, corrispondente al livello C1 del quadro del Consiglio dEuropa, rivolto a studenti o laureati interessati ad acquisire conoscenze approfondite della lingua e dei meccanismi socio-economici e commerciali francesi, nonch a saper interagire nellambito degli affari. Per seguire proficuamente la preparazione al DFP Affaires C1 necessario avere una competenza della Lingua Francese equivalente al livello B2. L'esame del DFP Affaires C1 si articola nelle seguenti prove: a) comprensione scritta; b) conoscenza del mondo degli affari; c) comprensione ed espressione scritta; d) comprensione orale ed espressione scritta; e) espressione orale. La preparazione al DFP Affaires C1, si svolge presso l'Universit di Pavia, da ottobre 2009 a fine maggio 2010, secondo un orario da concordare con i partecipanti.

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Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla Dott.ssa Pioggiosi, durante le ore di ricevimento, o allindirizzo di posta elettronica: apioggiosi@unipv.it NORME DI DISCIPLINA (ART. 22 DEL REGOLAMENTO STUDENTI) 1) Gli studenti dellUniversit di Pavia durante il loro corso di studi sono tenuti ad osservare comportamenti rispettosi della legge, dei regolamenti universitari, delle libert e dei diritti di tutti i soggetti che svolgono la loro attivit di lavoro o di studio allinterno delle strutture dellAteneo ed astenersi dal danneggiamento dei beni di propriet dellAteneo o di terzi, che anche temporaneamente vi si trovano. 2) Il Rettore, il Senato Accademico e i Consigli di Facolt esercitano la giurisdizione disciplinare sugli studenti ed applicano e provvedimenti disciplinari secondo le vigenti norme di legge. 3) Le violazioni delle norme di disciplina dellUniversit di Pavia, comportano a carico dei trasgressori lapplicazione di provvedimenti disciplinari. 4) I provvedimenti disciplinari che possono essere applicati, salva ogni diversa previsione legislativa, sono i seguenti: a) ammonizione; b) interdizione temporanea da uno o pi corsi; c) esclusione da uno o pi esami o altra forma di verifica di profitto per lintera sessione o per parte di essa; d) sospensione temporanea dallUniversit con conseguente perdita della sessione desami. Il provvedimento di cui alla lettera a) applicato dal Rettore, sentite le difese dello studente. Lapplicazione dei provvedimenti di cui alle lettere b) e c) spetta al Consiglio di Facolt, in seguito a relazione del Rettore. Lapplicazione del provvedimento di cui alla lettera d) spetta la Senato Accademico, in seguito a relazione del Rettore. 5) In conformit alla normativa sul diritto agli studi, pu essere, in oltre, applicata dal Rettore, sentite le difese dello studente, la sanzione amministrativa della decadenza dalle provvidenze e del pagamento di una somma pari al doppio di quella percepita per le ipotesi di falsit nelle dichiarazioni. 6) Lapplicazione dei provvedimenti disciplinari deve rispondere a criteri di ragionevolezza ed equit, avuto riguardo alla natura della violazione, allo svolgimento dei fatti e alla valutazione degli

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elementi di prova. 7) In ogni caso, la violazione deve essere formalmente contestata allo studente mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. 8) Entro 10 gironi dal ricevimento della contestazione lo studente pu presentare liberamente le proprie difese al Rettore. 9) Contro la deliberazione del Consiglio di Facolt che applica le sanzioni di cui alle lettere b) e c) ammesso appello al senato accademico. 10) Chiunque assuma, nel corso di una verifica di profitto, comportamenti atti a compromettere seriamente il corretto e regolare svolgimento della verifica stessa, allontanato dal Presidente della Commissione desame. Il Presidente della Commissione desame pu segnalare laccaduto al Preside di Facolt il quale, tenuto conto della gravit della violazione, pu attivare uno dei procedimenti disciplinari di cui allarticolo 22 del Regolamento degli Studenti. 11) Tutti i provvedimenti disciplinari sono registrati nella carriera scolastica dello studente e conseguentemente nel foglio di congedo.

ORGANIZZAZIONI STUDENTESCHE IN CONSIGLIO DI FACOLT Si riportano le organizzazioni studentesche presenti in Consiglio di Facolt e i nominativi dei relativi rappresentanti, il cui mandato scadr nellanno 2010. Per i nominativi dei rappresentanti degli studenti presso gli organi centrali dellAteneo, si prega di consultare il sito internet dellUniversit di Pavia. A. ATENEO STUDENTI Ateneo Studenti rappresenta una compagnia di amici che vive e studia in Universit. La nostra stessa esperienza in Universit e la condivisione dello studio ci hanno spinto a interessarci delle esigenze nostre e dei nostri compagni di corso; esigenze che vanno da una didattica pi efficiente per lacquisizione di una preparazione professionale adeguata, allaffronto di situazioni di disagio che si possono presentare. Lesperienza maturata in questi anni e in altri precedenti ha messo in evidenza per noi la validit di una collaborazione tra studenti e coi docenti su questioni e problemi concreti e di interesse comune, tanto pi in un periodo di radicali cambiamenti e riforme come lattuale. Da questo coinvolgimento sono nate iniziative concrete:

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la presenza dei nostri rappresentanti negli organi istituzionali (C.d.F., C.d.A., I.S.U., S.A.); il servizio di informazioni alle matricole nel periodo discrizione davanti allUfficio Immatricolazioni, con le guide da noi edite come aiuto per linserimento degli iscritti al primo anno; le vacanze studio: periodi di qualche giorno prima degli esami trascorsi insieme per aiutarsi concretamente nello studio; le mostre didattiche allestite in Universit, gli incontri e i concerti da noi organizzati o sostenuti, perch crediamo che compito irrinunciabile delluniversitario sia la ricerca della verit, nessun ambito escluso. A realizzare tutto questo ci ha mossi e ci muove la passione per lUniversit, che stimiamo quale luogo finalizzato a prepararci per il mondo del lavoro, ma anche dove formarci come persone. Chiunque volesse conoscerci o incontrarci pu farlo contattando i nostri rappresentanti: CONSIGLIO Dl FACOLT E CONSIGLIO DIDATTICO Davide Arrigoni (348/5485316).e Colonna Andrea (3298574062) B. COORDINAMENTO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO - U.D.U. Il Coordinamento per il diritto allo Studio (www.coordinamento.org) unassociazione che dal 1979 opera nellAteneo pavese per laffermazione e la difesa dei diritti di tutti gli studenti. Siamo tutti accomunati da valori quali la solidariet, lantirazzismo, lantifascismo, la pace e, soprattutto, la profonda convinzione che si possa e si debba dare il nostro contributo attivo per migliorare il sistema universitario. I nostri ideali si ispirano da sempre a quelli della sinistra ma, per rimanere pienamente autonomi ed indipendenti anche dai partiti nella nostra elaborazione e nel nostro operato, rifiutiamo qualunque tipo di sostegno economico che non provenga dalle nostre campagne di autofinanziamento. Abbiamo vinto le ultime 3 elezioni universitarie grazie al lavoro costante nelle facolt e negli organi maggiori dellateneo. La nostra azione si sviluppa sia a livello locale che a livello nazionale. A livello locale, anche attraverso la costante presenza dei nostri rappresentanti negli organi di governo dellateneo, ci battiamo per

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lapprovazione dello Statuto dei diritti degli studenti, un testo fondato sullidea di unUniversit in cui gli studenti siano non semplici fruitori di un servizio ma cittadini della comunit universitaria e come tali, portatori di diritti riconosciuti. Lo statuto enuclea tali diritti prevedendo, tra laltro, laumento del numero degli appelli di esame, leliminazione di ogni forma di salto dappello, la creazione di un sistema di valutazione dei corsi e degli esami da parte degli studenti, il riconoscimento dello status di studente a tempo parziale, il completo abbattimento delle barriere architettoniche e pi in generale ladeguamento delle strutture e dei servizi dellUniversit e dellEnte per il diritto allo studio alle esigenze degli studenti. Numerose sono le iniziative culturali che organizziamo: annuali rassegne cinematografiche, concerti, mostre e conferenze, oltre alle nostre feste che sono le uniche ad ingresso gratuito. Il Circolo Arci RADIO AUT dedicato alle vittime della mafia, prima situato in via Siro Comi, ora in cerca di una sede, totalmente gestito dagli studenti del Coordinamento o a lui vicini, e funziona tramite lavoro volontario (www.radio-aut.it/). Per contattarci: 320-2314356 spairo@autistici.org; 333-8498086 crisalyd@hotmail.it A livello nazionale aderiamo allUnione degli Universitari, un sindacato studentesco di cui siamo tra i membri fondatori, sorto circa dieci anni fa e presente ormai in quasi tutte le sedi universitarie. Per ulteriori informazioni: Lorenzo Spairani. detto Spairo, spairo@autistici.org, 320-2314356; Alessandro Chiozzi, rappresentante in Consiglio di Facolt 3477671893, alessadrochiozzi@yahoo.it; Marcello Gruppo rappresentante Consiglio di Facolt 3771139436, icio50@alice.it Il coordinamento universitario sintetizza e mette a disposizione degli studenti il contenuto di alcune delibere del Consiglio di Facolt e della Commissione didattica concernenti lo svolgimento delle lezioni e degli esami: Non consentita la raccolta delle firme per certificare la frequenza delle lezioni. La scelta del programma "per frequentanti" o per "non frequentanti" da portare all'esame rimessa al solo studente. Questo indipendentemente dall'aver frequentato o meno i corsi. Le differenze di programma sono da considerarsi solo come un consiglio per un migliore apprendimento. Ogni discriminazione nei confronti di chi non frequenta vietata.

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Non deve esistere differenza tra la modalit d'esame dell'appello in cui si svolge il corso e quelle degli appelli successivi. Se il primo appello prevede modalit scritta (orale), tale forma deve essere garantita anche in tutti gli appelli successivi. La difficolt dell'esame non deve mutare nei diversi appelli. Il programma del corso da portare all'esame e il materiale su cui prepararsi devono essere specificati sulla Guida dello Studente e ogni modifica a tali indicazioni deve essere inserita sulla pagina web del docente almeno una settimana prima dell'appello. I corsi AK ed LZ devono essere il pi possibile identici. Qualora esistano differenze sostanziali tra i programmi svolti, segnalate dagli studenti ed accertate dalla Commissione Didattica, ciascun studente potr scegliere quale corso frequentare, se AK o LZ, e quale esame affrontare. Per ogni corso frequentato obbligatorio compilare il questionario di valutazione della didattica distribuito nel periodo finale delle lezioni. Per ogni esame affrontato obbligatorio compilare un altro questionario di valutazione della modalit d'esame. I questionari sono anonimi. Nelle esercitazioni non pu essere affrontato un programma aggiuntivo a quello spiegato a lezione. Durante le esercitazioni solo possibile lo svolgimento pratico del programma teorico gi fatto a lezione. Esercitazioni e lezioni non sono intercambiabili fra loro. Le registrazioni dei voti dopo il superamento degli esami debbono essere effettuate nelle date indicate dal docente e comunque non oltre la sessione d esami successiva a quella in cui lesame stato sostenuto. Nel caso in cui tale norma non venga rispettata lo studente dovr ripetere lesame. Gli studenti impegnati nei programmi di mobilit internazionale possono concordare deroghe ai termini della registrazione degli esami con i docenti interessati. Per sovrapposizioni di esami o corsi si pu mandare una mail alla Commissione Orari e Aule della Facolt: orarioesami@eco.unipv.it Il limite per potersi laureare alla triennale senza perdere l'iscrizione alla magistrale il mese di febbraio.

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C. AZIONE UNIVERSITARIA Azione Universitaria (www.gioventuniversitaria.org) unassociazione studentesca che pi di dieci anni svolge la sua attivit allinterno dellUniversit degli Studi di Pavia; le sue origini affondano

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nellesperienza del F.U.A.N. (Fronte Universitario di Azione Nazionale). Lattivit di Azione Universitaria si basa soprattutto sulla difesa dei diritti degli studenti. In questi ultimi due anni si soprattutto impegnata per impedire lo sconsiderato aumento delle tasse universitarie,soprattutto se non accompagnato da un aumento dei servizi. Affianchiamo inoltre gli studenti con servizi rivolti al sostegno delle necessit tipiche degli universitari come: agevolazioni per abbonamenti ai mezzi di trasporto urbani, ricerca di alloggi, orientamento (percorsi di studio, erasmus, stage, ecc), attivit di tutorato, tornei sportivi, feste universitarie e attivit ricreative. La nostra associazione si auto-finanzia totalmente e non riceve finanziamenti di alcun tipo ne da sindacati ne da partiti o da enti religiosi. Consiglio di Facolt e consiglio didattico Salvatore Giordano,3331031239; Andrea Ceraminato, 3334972712; Simone Mafia, 3285909869; Cecalupo Federica, 3491418992; Pane Daniele, 3334592967. Per ulteriori informazioni: Matteo Mitsiopoulos Consiglio di amministrazione, 3394765108 D. MOVIMENTO UNIVERSITARIO PADANO Marco Tombola 333.2578373 marco.tombola@giovanipani.it

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Informazio ni

INCHIOSTRO, IL GIORNALE DEGLI STUDENTI Inchiostro il giornale ufficiale degli studenti dellUniversit di Pavia. uniniziativa realizzata con il contributo della commissione A.C.E.R.S.A.T. e dellI.S.U. di Pavia. Collabora inoltre con il COR allorientamento delle future matricole. Nasce nel marzo 1995 ad opera degli studenti della Facolt di Lettere e Filosofia. Sin dai primi anni si propone di allargare la propria redazione e i propri collaboratori a tutti gli studenti dellAteneo Pavese. Oggi la redazione vanta collaboratori di quasi ogni Facolt. La collaborazione al giornale aperta a tutti i membri dellUniversit: studenti in primis, ma anche dottorandi, specializzandi, borsisti, ricercatori, docenti e personale tecnico-amministrativo. Studenti di tutte le idee hanno scritto, scrivono e/o collaborano per Inchiostro, il quale mantiene la sua indipendenza ed estraneit a qualsiasi controllo politico. La periodicit del giornale mensile compatibilmente con gli esami e i periodi festivi. Inchiostro distribuito gratuitamente in tutti dipartimenti, le biblioteche, le sale studio dellAteneo ed reperibile anche nelle maggiori librerie della citt e in tutti i collegi. Lo si pu trovare inoltre negli appositi dispenser collocati in diversi punti dellUniversit. Inchiostro anche unassociazione culturale e ricreativa che promuove e organizza conferenze, incontri, mostre, feste, e concorsi, aprendo le pi svariate collaborazioni (Comune, Provincia, Teatro Fraschini, A.D.R.A.T., Shop-up, La Provincia Pavese, ecc.). Inoltre si occupa di bookcrossing, liberando per la citt un libro al mese dopo averlo recensito. Per informazioni e collaborazioni: Web: http://inchiostro.unipv.it Indirizzo: Via Mentana, 4 - 27100 Pavia Tel: 3389156897 E-mail: redazione@inchiostro.unipv.it Direttore Editoriale: Mauro Del Corno

ULTERIORI ORGANIZZAZIONI PRESENTI NELLAMBITO DELLA FACOLT A.I.E.S.E.C. AIESEC la pi grande organizzazione studentesca del mondo, apartitica, non discriminante e senza fini di lucro. Questa la definizione di base, ma non soltanto un gruppo di studenti: qual il suo valore aggiunto? Innanzitutto unorganizzazione internazionale, dato che presente in 110 nazioni e 1100 universit nel mondo. Questo permette ai suoi membri di affacciarsi su uno scenario cosmopolita, sviluppando un pensiero globale, seppur partendo da una piccola realt, quale quella pavese. Il contatto con i membri di AIESEC di tutto il mondo avviene soprattutto in occasione dei congressi e degli stage allestero di tipo tecnico, economico, sociale e di sviluppo presso aziende, organizzazioni no profit, istituzioni. In questo modo lo studente entra a far parte di un network che supera il livello locale e nazionale, da non sottovalutare come trampolino di lancio verso il mondo del lavoro. AIESEC sostenuta da diversi organismi internazionali, tra cui UNESCO, UNICEF e ONU. La collaborazione con quest'ultimo, per esempio, lha portata a partecipare a diverse conferenze di rilevanza globale, come per esempio il World Summit for Sustainable Development di Johannesburg nellagosto/settembre 2002, come delegazione portavoce delle idee dei giovani sullargomento. Le azioni di AIESEC sono basate su valori quali il dialogo, linternazionalismo, la responsabilit nei confronti della societ, con lo scopo di formare giovani che siano attori responsabili nel mondo, impegnandosi nel processo di cambiamento di cui la nostra societ ha bisogno. AIESEC interamente gestita da studenti universitari, sia da un puntp di vista strettamente operativo, sia da un punto di vista strategico. Entrare nelluniverso AIESEC non costa nulla, ed una scelta che attualmente hanno fatto pi di 50.000 giovani nel mondo. Perci se siete interessati, o anche solo curiosi, bussate al nostro ufficio, che si trova presso la Facolt di Economia, dietro laula A (nel cortile di fronte al bar); oppure contattateci:

Tel. 0382/986474 E-mail: pavia@aiesec.it Web: www.aiesec.org www.aiesec.org/italy/pavia

A.L.E.P. LA.L.E.P. (Associazione Laureati in Economia a Pavia) stata costituita nel 1988. Le sue finalit sono quelle di svolgere attivit di aggiornamento scientifico, di scambio di esperienze professionali, di promozione culturale nellinteresse dei soci. Essa inoltre promuove iniziative a favore della Facolt di Economia nellambito dellAteneo. Di seguito viene proposta una breve sintesi delle attivit dellAssociazione. a) Archivio - stato costituito larchivio elettronico dei soci, completo di dati anagrafici e indirizzo. Su questa base sar possibile proseguire un lavoro di archiviazione dati (professionali e personali) allo scopo di favorire linterazione tra soci e laureati della Facolt. b) Attivit di segnalazione dei neolaureati - segnalato un breve curriculum di tutti i neolaureati a 50 tra le maggiori aziende, banche e agenzie di ricerca del personale. c) Stage Si organizzano stages presso alcune aziende italiane. Attualmente sono numerosi i neolaureati che stanno svolgendo gli stage presso societ italiane. d) Segnalazione ai soci di attivit, seminari e convegni organizzati dalla Facolt, di interesse rilevante su tematiche attuali. e) Riunioni conviviali ed altri incontri culturali - Vengono organizzate periodiche riunioni conviviali ed incontri culturali nel corso dei quali i soci ALEP hanno loccasione di ascoltare brevi relazioni da parte di ospiti di chiara fama. f) Sviluppo di contatti con le aziende presenti sul territorio a favore del placement e della collaborazione nellorganizzazione di incontri. Per ulteriori informazioni, si pu contattare il dott. Giacomo Pomati, gpomati@tin.

PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI Anno Accademico 2010-2011

BILANCI AZIENDALI 9 CFU Titolare del corso: Stefano Santucci stefano.santucci@unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Gli obiettivi del corso di Bilanci aziendali sono finalizzati a fornire allo studente gli strumenti tipici della ragioneria per la interpretazione e la rilevazione dei principali fatti amministrativi aziendali, nonch per comprendere l'iter genetico di redazione del bilancio di esercizio con particolare riferimento alle operazioni che portano alla preparazione del bilancio (scritture di assestamento, criteri di valutazione delle poste attive e passive, modalit di rappresentazione dei valori nelle tavole di sintesi e sviluppo delle informazioni sulla situazione aziendale nei documenti discorsivi di bilancio). Tutto ci avendo riguardo alle principali indicazioni della dottrina ragionieristica italiana ed alle indicazioni dei principi contabili nazionali (Principi OIC) ed internazionali (IFRS). Programma: Il corso si divide in due parti: 1) le rilevazioni di contabilit sistematica: La presente parte si propone lobiettivo di definire le modalit di rilevazione nella contabilit sistematica delle operazioni afferenti larea della gestione istituzionale caratteristica, accessoria e finanziaria (con particolare riferimento alle operazioni di finanziamento ed a quelle di copertura), nonch le determinazioni di fine esercizio, cio le scritture necessarie per la determinazione dellutile di esercizio, nonch alle prime nozioni concernenti la rappresentazione dei valori reddituali e patrimoniali nel bilancio di funzionamento secondo gli schemi di legge vigenti; 2) dalla contabilit allinformativa di bilancio secondo i principi contabili nazionali (IT GAAP) e internazionali (IFRS): La seconda parte del corso finalizzata alla definizione del processo che porta alla iscrizione, alla valutazione degli elementi attivi e passivi del capitale di bilancio, nonch alle correlate informazioni da indicare nei documenti discorsivi che integrano il sistema informativo di bilancio, tanto con riferimento ai principi contabili nazionali che a quelli internazionali, con particolare riferimento alle seguenti problematiche: A. Armonizzazione internazionale ed evoluzione della disciplina del bilancio

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B. C. D. E.

Finalit e principi generali del bilancio di esercizio Struttura e contenuto del bilancio di esercizio Immobilizzazioni materiali e immateriali Titoli, le partecipazioni e gli atri strumenti finanziari primari e derivati F. Rimanenze di magazzino G. Crediti, i debiti e i fondi per rischi e oneri H. Imposte sul reddito nella normativa civilistica e fiscale Bibliografia di riferimento: S. Santucci Lezioni di Ragioneria, nuova edizione, EGEA, in corso di pubblicazione. Modalit desame: Prova scritta obbligatoria, orale integrativo. Attivit di tutorato Il corso prevede attivit di tutorato, anche per studenti lavoratori.

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CONOSCENZE INFORMATICHE 3 CFU Titolare del corso: Sergio Pezzoni spezzoni@archidata.it

Obiettivo formativo del corso: Lobiettivo lutilizzo del personal computer e delle sue applicazioni pi diffuse e la conoscenza dei concetti generali della tecnologia informatica. Programma: Concetti teorici di base Hardware Software Reti informatiche Il computer nella vita di ogni giorno Salute ambiente e sicurezza Copyright Uso del computer e gestione dei file (Windows) Desktop Gestione dei file Virus Gestione della stampa Elaborazione di testi (Word) Usare lapplicazione Operazioni di base Formattazione Oggetti Preparare loutput Foglio elettronico (Excel) Usare lapplicazione Celle Fogli Formule e funzioni Formattazione Grafici Preparare loutput Database (Access) Usare lapplicazione Tabelle Maschere Reperire informazioni

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Report Preparare loutput Presentazioni (Power Point) Usare lapplicazione Sviluppare una presentazione Testo e immagini Grafici e disegni Effetti speciali Preparare loutput Bibliografia di riferimento: S.Pezzoni, P.Pezzoni, S.Vaccaro - La patente europea del computer, guida completa - Syllabus 4 Edizione Office 2000, Mondadori Informatica. S.Pezzoni, P.Pezzoni, S.Vaccaro - La patente europea del computer, Test e quiz - Syllabus 4 Edizione Office 2000, Mondadori Informatica. Modalit desame: Prova scritta e prova pratica sul computer. DIRITTO COMMERCIALE 9 CFU Titolare del corso: Paolo Benazzo A-K pbenazzo@unipv.it Antonio Colleoni L-Z acoll@eco.unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone l'obiettivo di offrire un inquadramento organico del diritto dell'impresa, con precipuo riferimento alle strutture organizzative di tipo societario, facendo cogliere - in chiave critica - la specialit e la specificit rispetto alle categorie ed agli istituti del diritto privato. Programma: Sezione Prima (Imprenditore statuto dellimprenditore azienda) Il diritto commerciale: nozione, fonti e specialit. La nozione di imprenditore nellart. 2082 cod. civ.: gli elementi costitutivi. Inizio e fine dellattivit di impresa. Limputazione della attivit di impresa.

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La classificazione degli imprenditori. Limprenditore agricolo: nozione e disciplina. Il piccolo imprenditore. Limprenditore commerciale: nozione e statuto speciale. Lo statuto dellimprenditore commerciale: iscrizione nel registro delle imprese; le scritture contabili. Gli ausiliari dellimprenditore commerciale: institore, procuratore e commessi. Lorganizzazione dellimprenditore: la disciplina legale dellazienda. Sezione Seconda (Impresa collettiva contratto di societ societ lucrative) Dellimpresa collettiva: il contratto di societ. La comunione a scopo produttivo e la comunione a scopo di mero godimento. La societ e altre forme di esercizio dellimpresa in forma non individuale (associazione, fondazione, associazione in partecipazione, consorzi, associazione temporanea di imprese). Le societ a scopo lucrativo: societ di persone vs. societ di capitali. I tipi di societ di persone: s.s.; s.n.c.; s.a.s. Societ occulta, societ di fatto e societ irregolare. La disciplina legale della societ semplice: conferimenti, capitale e patrimonio. Partecipazione agli utili e alle perdite. Organizzazione interna, amministrazione, controllo e rappresentanza della societ. Dello scioglimento della societ e dello scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un socio. I casi: morte, recesso ed esclusione del socio; modello legale e modelli statutari. La s.n.c.: regole speciali. La s.a.s., regolare ed irregolare: in particolare, amministrazione e controllo della societ; disciplina e ruolo del socio accomandante. Sezione Terza (Le societ di capitali: il modello azionario la s.p.a.) I tipi di societ di capitali (s.p.a.; s.r.l.; s.a.p.a.). La s.p.a.: nozione, caratteri, costituzione. La s.p.a. unilaterale. Lorganizzazione patrimoniale: conferimenti, capitale e patrimonio (nozioni e cenni di disciplina). (segue): il capitale di rischio: le azioni e gli altri strumenti partecipativi. Il capitale di credito: i titoli obbligazionari (cenni). I patti parasociali nelle societ chiuse e aperte. Della circolazione delle azioni: limiti convenzionali e limiti legali. Le operazioni sulle proprie azioni. Le partecipazioni in altre imprese. I titoli obbligazionari. Delle modificazioni dellatto costitutivo. Il diritto di recesso. In particolare: aumenti e riduzioni del capitale. Il diritto di opzione. I patrimoni destinati: patrimoni unilaterali e patrimoni contrattuali.

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Gli organi della societ e i diritti dei soci: lassemblea e le deliberazioni dei soci. Dellamministrazione e del controllo della societ: i tre modelli legali. Il funzionamento degli organi collegiali: invalidit delle deliberazioni assembleari e delle deliberazioni consiliari. (segue): del collegio sindacale e del controllo contabile. Il sistema dualistico e il sistema monistico (cenni). La responsabilit degli organi sociali nel sistema ordinario. (segue): e nei sistemi alternativi. Le modificazioni dellatto statutarie e il diritto di recesso del socio. Le operazioni sul capitale: aumenti e riduzioni. Sezione Quarta (La s.r.l.) Costituzione e struttura finanziaria; la s.r.l. unipersonale; conferimenti, capitale e patrimonio; i finanziamenti dei soci. La quota di partecipazione sociale: natura e leggi di circolazione. Recesso ed esclusione del socio. La struttura organizzativa della societ: amministrazione, gestione e controllo della societ a responsabilit limitata. Modificazioni statutarie e le operazioni sul capitale. Emissione dei titoli di debito. Sezione Quinta (Le operazioni straordinarie direzione e coordinamento delle societ) Scioglimento e liquidazione delle societ di capitali. La trasformazione. La fusione e la scissione. Direzione e coordinamento delle societ: i gruppi. Bibliografia di riferimento: Testi consigliati, in alternativa: CAMPOBASSO G.F., Manuale di Diritto Commerciale, UTET, Torino, ultima edizione; PRESTI G., RESCIGNO M., Corso di diritto commerciale, Zanichelli, Bologna, ultima edizione. Per la sola parte relativa alle Sezioni II-V: ASSOCIAZIONE DISIANO PREITE, Il Diritto delle Societ, Il Mulino, Bologna, ultima edizione. Modalit desame: scritto/orale

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DIRITTO COSTITUZIONALE 6 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Maria Elena Gennusa Quirino Camerlengo gennel@eco.unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire agli studenti una panoramica dei principali istituti del diritto costituzionale italiano attraverso la lettura dei principi consacrati nella Costituzione repubblicana e lanalisi della loro applicazione concreta nella giurisprudenza e nellattualit politica. Un particolare risalto verr dato al principio democratico come elemento unificante dellintero testo costituzionale. Programma: Il principio democratico nella Costituzione: i possibili significati di democrazia Il sistema delle fonti del diritto come applicazione del principio democratico Democrazia/sovranit popolare: i diritti politici e i loro rapporto con lidea di cittadinanza. Libert di associazione politica, diritto di voto I sistemi elettorali Il Parlamento e le sue funzioni Il Governo e le sue funzioni Il Presidente della Repubblica La forma di governo italiana nella sua evoluzione e configurazione attuale Le altre forme di governo: confronto con alcuni modelli stranieri Democrazia/libert: i diritti civili Libert personale e di circolazione e soggiorno Libert religiosa e principio di laicit dello Stato I nuovi diritti Il ruolo della magistratura nella tutela dei diritti Democrazia/Eguaglianza: non discriminazione ed eguaglianza sostanziale Azioni positive Diritti sociali Democrazia rappresentativa/democrazia diretta: il referendum abrogativo Gli strumenti di tutela della democrazia

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La Corte costituzionale e il controllo di costituzionalit delle leggi Il regionalismo Le sfide della democrazia: lo Stato nel quadro internazionale Globalizzazione e crisi dello Stato La tutela dei diritti oltre lo Stato: verso una protezione multilivello dei diritti fondamentali Bibliografia di riferimento: M. Gennusa, S. Ninatti, Persona e processo democratico, Giappichelli, Torino, 2008 R. Bin, G. Pitruzzella, Diritto costituzionale, Giappichelli, Torino, 2008 Modalit desame: Scritto DIRITTO DELLECONOMIA 6 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Quirino Camerlengo qcamer@eco.unipv.it Maria Elena Gennusa

Obiettivo formativo del corso: Il corso si prefigge lobiettivo di ricostruire, nel quadro dei princpi costituzionali, il sistema complesso dei rapporti tra diritto ed economia, con particolare attenzione al ruolo delle istituzioni pubbliche ed ai rapporti di queste con gli operatori economici. Programma: Prima parte (24 ore) La prima parte del corso si prefigge lobiettivo di fornire agli studenti di Economia le nozioni di base necessarie per la comprensione delle tematiche poste nel nucleo essenziale del corso. Le nozioni fondamentali del diritto (norma giuridica e fonti) La nozione di Stato ed i suoi elementi costitutivi La Costituzione: concetto e funzione Il principio democratico e le sue modalit di espressione Lapparato istituzionale dello Stato italiano (rapporti tra Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica) Il sistema delle autonomie (cenni) Seconda parte (6 ore)

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Una volta acquisite le nozioni fondamentali dellordinamento giuridico e del diritto pubblico, lattenzione si sposter verso i concetti basilari di altre discipline che, pi di altre, risentono dellinfluenza esercitata dai processi economici. Pi precisamente verranno trattati i fondamenti del diritto commerciale (la nozione di impresa, di imprenditore e di azienda nel codice civile; il concetto di persona giuridica e di autonomia patrimoniale; le societ: introduzione; le societ di persone (la societ semplice; la societ in nome collettivo; la societ in accomandita semplice); le societ di capitali (la societ per azioni: i mercati finanziari e la societ per azioni quotata; la societ in accomandita per azioni; la societ a responsabilit limitata); le societ cooperative (cenni); scioglimento, trasformazione, fusione e scissione Terza parte (12 ore) Poste le basi relative allassetto istituzionale e funzionale dello Stato e quelle inerenti alla configurazione giuridica degli operatori economici, lultima parte del corso verter sullo studio degli ambiti nei quali si realizzano i rapporti tra pubblici poteri e privati, in relazione ai processi produttivi ed alle transazioni economiche. Il fattore economico nella Costituzione italiana (analisi dellart. 41: mercato o economia mista?) Forme e scopi dellazione pubblica nelleconomia Soggetti e strumenti dellazione pubblica nelleconomia La regolazione economica dei servizi di pubblica utilit (il ruolo delle autorit amministrative indipendenti) I servizi pubblici I vincoli quantitativi alle attivit economiche Il principio di non discriminazione e gli obblighi delloperatore economico pubblico Diritto ed economia nellera della globalizzazione Bibliografia di riferimento: Prima parte: A. BARBERA, C. FUSARO, Corso di diritto pubblico, ult. ed., Mulino, Bologna (solo le parti corrispondenti) o, in alternativa, P. CARETTI, U. DE SIERVO, Istituzioni di diritto pubblico, ult. ed., Giappichelli, Torino (solo le parti corrispondenti) Seconda parte: P. TRIMARCHI, Diritto privato, ult. ed., Giuffr, Milano (solo le parti corrispondenti) Terza parte: S. CASSESE, La nuova costituzione economica, Laterza, Roma-Bari

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Modalit desame: Solo scritto, sia con domande a risposta multipla che con domande a risposta aperta DIRITTO PUBBLICO E DELLECONOMIA 9 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Quirino Camerlengo qcamer@eco.unipv.it Maria Elena Gennusa

Obiettivo formativo del corso: Il corso mira ad offrire agli studenti di Economia gli strumenti di conoscenza e di analisi degli istituti e dei processi nei quali si sostanzia il costante confronto dialettico tra diritto ed economia. I classici temi del diritto pubblico verranno affrontati cercando di cogliere le molteplici interazioni reciproche che contraddistinguono i processi normativi e le decisioni economiche, sia sul piano istituzionale, che sul versante funzionale. Il percorso formativo cos intrapreso stimoler, quindi, lattenzione dello studente verso le diverse manifestazioni del fattore economico negli ambiti tradizionalmente dominati dal diritto. Programma: Prima parte (24 ore) La prima parte del corso si prefigge lobiettivo di fornire agli studenti di Economia le nozioni di base necessarie per la comprensione delle tematiche poste nel nucleo essenziale del corso. Le nozioni fondamentali del diritto (norma giuridica e fonti) La nozione di Stato ed i suoi elementi costitutivi La Costituzione: concetto e funzione Il principio democratico e le sue modalit di espressione Lapparato istituzionale dello Stato italiano (rapporti tra Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica) Il sistema delle autonomie (cenni) Seconda parte (6 ore) Una volta acquisite le nozioni fondamentali dellordinamento giuridico e del diritto pubblico, lattenzione si sposter verso i concetti basilari di altre discipline che, pi di altre, risentono dellinfluenza esercitata dai processi economici. Pi precisamente verranno trattati i fondamenti del diritto commerciale (la nozione di impresa, di

imprenditore e di azienda nel codice civile; il concetto di persona giuridica e di autonomia patrimoniale; le societ: introduzione; le societ di persone (la societ semplice; la societ in nome collettivo; la societ in accomandita semplice); le societ di capitali (la societ per azioni: i mercati finanziari e la societ per azioni quotata; la societ in accomandita per azioni; la societ a responsabilit limitata); le societ cooperative (cenni); scioglimento, trasformazione, fusione e scissione Terza parte (12 ore) Poste le basi relative allassetto istituzionale e funzionale dello Stato e quelle inerenti alla configurazione giuridica degli operatori economici, lultima parte del corso verter sullo studio degli ambiti nei quali si realizzano i rapporti tra pubblici poteri e privati, in relazione ai processi produttivi ed alle transazioni economiche. Il fattore economico nella Costituzione italiana (analisi dellart. 41: mercato o economia mista?) Forme e scopi dellazione pubblica nelleconomia Soggetti e strumenti dellazione pubblica nelleconomia La regolazione economica dei servizi di pubblica utilit (il ruolo delle autorit amministrative indipendenti) I servizi pubblici I vincoli quantitativi alle attivit economiche Il principio di non discriminazione e gli obblighi delloperatore economico pubblico Diritto ed economia nellera della globalizzazione Quarta parte (24 ore) Lattenzione si soffermer su due profili fondamentali del diritto pubblico: il sistema delle garanzie e i diritti fondamentali. Pi precisamente: lordinamento giudiziario italiano e sovranazionale i princpi fondamentali del processo la giustizia costituzionale i diritti fondamentali, tra ordinamento italiano e ordinamenti sopranazionali Bibliografia di riferimento: Prima e quarta parte: A. BARBERA, C. FUSARO, Corso di diritto pubblico, ult. ed., Mulino, Bologna (solo le parti corrispondenti) o, in alternativa, P. CARETTI, U. DE SIERVO, Istituzioni di diritto pubblico, ult. ed., Giappichelli, Torino (solo le parti corrispondenti).

Seconda parte: P. TRIMARCHI, Diritto privato, ult. ed., Giuffr, Milano (solo le parti corrispondenti). Terza parte: S. CASSESE, La nuova costituzione economica, Laterza, Roma-Bari. Modalit desame: Solo scritto, sia con domande a risposta multipla che con domande a risposta aperta. DIRITTO TRIBUTARIO 6 e 9 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Paolo M. Tabellini (2 modulo) Elenio Bidoggia (1 modulo) Marco Manera Maurizio Contini Giovanna Oddo

Obiettivo formativo e programma del corso: Il corso si propone di fornire allo studente la conoscenza dei principi generali dellordinamento tributario italiano e comunitario nonch relativi alle Convenzioni internazionali contro la doppia imposizione. In particolare verranno trattati i seguenti temi: i principi costituzionali e le fonti del diritto tributario italiano; linterpretazione e lefficacia delle norme tributarie; la riscossione delle imposte; laccertamento; il contenzioso tributario; le sanzioni tributarie. Nota:Il programma del corso analogo nelle due varianti da 6 e 9 CFU. Il corso da 9 CFU offre approfondimenti di argomenti che in quello da 6 CFU vengono trattati pi superficialmente. Bibliografia di riferimento: De Mita E., Appunti di Diritto Tributario, Giuffr, Milano; Falsitta G., Manuale di Diritto Tributario, CEDAM, Padova; Fantozzi A., Diritto Tributario, UTET, Torino; Russo P., Manuale di Diritto Tributario, Giuffr, Milano.

Modalit desame: orale ECONOMETRIA 6 CFU Titolare del corso: Eduardo Rossi erossi@eco.unipv.it

Obiettivo formativo del corso: E un corso introduttivo all econometria. Lobiettivo fornire gli elementi di base per la comprensione della stima e della specificazione nellambito del modello di regressione lineare. Il corso affiancato da esercitazioni che offriranno lopportunit di lavorare con GRETL, software econometrico freeware, utilizzando data set reali. Programma: Introduzione: Modelli econometrici, modelli economici e modelli statistici Richiami Richiami di algebra lineare Richiami di probabilit e statistica La regressione multipla Linterpretazione geometrica del metodo dei minimi quadrati ordinari Modello partizionato. Il teorema di Frish-Wuagh-Lovell. Il modello classico di regressione lineare Propriet degli stimatori dei minimi quadrati ordinari Il teorema di Gauss-Markov Indici descrittivi per la valutazione della regressione Osservazioni influenti Il modello di regressione lineare gaussiano con regressori stocastici Il modello di regressione lineare con disturbi omoschedastici e gaussiani Intervalli di confidenza Test per restrizioni lineari (test F): interpretazione e uso della regressione multipla I minimi quadrati vincolati Test sui singoli coefficienti Uso delle variabili di comodo per modellare cambiamenti di regime dei parametri, presenza di outlier, stabilit nelle relazioni. Test di stabilit strutturale Previsioni

Test di selezione del modello e test diagnostici Test di scorretta specificazione funzionale (RESET) Test per la correlazione seriale nei termini di disturbo (DurbinWatson, Godfrey-Breusch) Test di White per leteroschedasticit nei termini di disturbo Test per la normalit (Jarque Bera) Analisi asintotica del modello di regressione Il modello di regressione lineare generalizzato Eteroschedasticit e autocorrelazione Propriet stimatore dei minimi quadrati ordinari. Standard error corretti (Eicker-White) Stimatore di Aitken Bibliografia di riferimento: Verbeek (2006) Econometria Zanichelli Modalit desame: Scritto ECONOMIA AZIENDALE 9 CFU Titolare del corso: Anna Moisello (5 CFU) A-K Francesco Sotti (4 CFU) A-K Michela Pellicelli (5 CFU) L-Z Stefano Santucci (4 CFU) L-Z amoisello@eco.unipv.it f_sotti@eco.unipv.it michela.pellicelli@eco.unip v.it stefano.santucci@eco.unip v.it

Obiettivo formativo del corso: Introduzione ai principi e fondamenti dellEconomia Aziendale Programma: Prima parte Il sistema delle attivit economiche-Produzione-Business-Aziende di produzione e imprese-Settori produttivi Amministrazione- GestioneOrganizzazione. Parte seconda

Introduzione e sviluppo delle nozioni economiche fondamentali per la costruzione e la lettura dei report aziendali predisposti per soddisfare il controllo dellandamento della gestione aziendale; le stesse nozioni sono alla base dei processi di programmazione. Introduzione della logica e delle applicazioni che presiedono ai processi periodici di valutazione del reddito, del capitale (competenza temporale e competenza economica) e dei flussi monetari. Introduzione della logica e delle applicazioni del processo di rilevazione contabile. Bibliografia di riferimento: MELLA P., Aziende 1-Istituzioni di Economia Aziendale, Milano, Franco Angeli, 2008 SOTTI F., Istituzioni di Ragioneria Generale e applicata, Torino, Giappichelli, 2007. Materiali didattici a cura dei docenti. Modalit desame: Scritto e orale

ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI 6 e 9 CFU Titolare del corso: Matteo Mattei Gentili mmattei@eco.unipv.it Collaboratori: Laura Bottinelli 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di analizzare il ruolo e le caratteristiche del sistema finanziario italiano, le ragioni dellesistenza delle diverse tipologie di intermediari finanziari (banche, imprese di investimento, investitori istituzionali) e le funzioni da essi svolte allinterno del sistema, analizzando in particolare levoluzione dellattivita svolta dalle aziende di credito. Programma: Le funzioni del sistema finanziario I mercati finanziari

Lintermediazione finanziaria Le diverse tipologie di intermediari finanziari Lattivita delle aziende di credito 121 Bibliografia di riferimento: Forestieri G., Mottura P., Il sistema finanziario - Istituzioni, mercati e modelli di intermediazione, Milano, Egea, ultima edizione, per le parti attinenti al programma del corso. Modalit desame: Lesame sara svolto in forma orale. Al primo appello al termine del corso verra data la possibilita agli studenti di svolgere lesame in forma scritta. ----------------------------------------------------------------------------9 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di analizzare il ruolo e le caratteristiche del sistema finanziario italiano, le ragioni dellesistenza delle diverse tipologie di intermediari finanziari (banche, imprese di investimento, investitori istituzionali) e le funzioni da essi svolte allinterno del sistema, analizzando in particolare levoluzione dellattivita svolta dalle aziende di credito (Parte svolta nel primi 6 crediti istituzionali). Il corso intende inoltre analizzare il tema della regolamentazione e della vigilanza del sistema finanziario e alla sua evoluzione. Particolare attenzione e dedicata allanalisi dei rischi caratteristici degli intermediari finanziari e degli strumenti di loro misurazione e gestione. Programma: Le funzioni del sistema finanziario I mercati finanziari Lintermediazione finanziaria Le diverse tipologie di intermediari finanziari Lattivita delle aziende di credito La regolamentazione dellindustria finanziaria Lequilibrio reddituale e finanziario degli intermediari I rischi degli intermediari e la loro gestione Bibliografia di riferimento: Forestieri G., Mottura P., Il sistema finanziario - Istituzioni, mercati e modelli di intermediazione, Milano, Egea, ultima edizione, per le parti

attinenti al programma del corso. 122 Modalit desame: Lesame sara svolto in forma orale. Al primo appello al termine del corso verra data la possibilita agli studenti di svolgere lesame in forma scritta.

ECONOMIA DEL LAVORO 9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero) Titolare del corso: 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso presenta una rassegna dei principali argomenti in tema di economia del lavoro, considerando sia gli aspetti empirici sia i fondamenti teorici. I temi trattati comprendono la demografia economica, leconomia della famiglia, lofferta e la domanda di lavoro, il capitale umano, la struttura retributiva, la disoccupazione, la discriminazione, la segregazione, la flessibilit del lavoro e le tipologie contrattuali, e le prescrizioni di politica del lavoro. Al termine del corso gli studenti sapranno rappresentare i principali fenomeni relativi al mercato del lavoro italiano ed europeo confrontando situazioni e dinamiche diverse; sapranno descrivere i risultati delle ricerche empiriche e valutare le implicazioni economiche delle politiche del lavoro; sapranno integrare in modo autonomo le proprie conoscenze raccogliendo ed elaborando informazioni ed estendendo a differenti contesti lapplicazione di quanto appreso. Programma: 1. Un approccio moderno all'economia del lavoro; 2. Il contesto demografico: struttura e dinamica della popolazione; 3. Economia della famiglia, allocazione del tempo ed offerta di lavoro; 4. Struttura produttiva e domanda di lavoro; 5. La teoria del capitale umano e la teoria dei segnali; 6. Salari e differenziali retributivi; 7. Discriminazione e segregazione; 8. Disoccupazione e mobilit del lavoro; 9. Flessibilit del lavoro e tipologie contrattuali; 10. Il fondamento teorico ed empirico delle politiche del lavoro; 11. Luisa Rosti lrosti@eco.unipv.it

Politiche strutturali, attive e passive; 12. Le politiche dell'Unione Europea, le politiche nazionali e locali. Bibliografia di riferimento: Disponibile sul sito del docente allinizio del corso Modalit desame: Prova scritta (con risposte in spazi pre-definiti) ----------------------------------------------------------------------------9 CFU Obiettivo Formativo del corso Il corso presenta una rassegna dei principali argomenti in tema di economia del lavoro, considerando sia gli aspetti empirici sia i fondamenti teorici. I temi trattati comprendono la demografia economica, leconomia della famiglia, lofferta e la domanda di lavoro, il capitale umano, la struttura retributiva, la disoccupazione, la discriminazione, la segregazione, la flessibilit del lavoro e le tipologie contrattuali, e le prescrizioni di politica del lavoro. Al termine del corso gli studenti sapranno rappresentare i principali fenomeni relativi al mercato del lavoro italiano ed europeo confrontando situazioni e dinamiche diverse; sapranno descrivere i risultati delle ricerche empiriche e valutare le implicazioni economiche delle politiche del lavoro; sapranno integrare in modo autonomo le proprie conoscenze raccogliendo ed elaborando informazioni ed estendendo a differenti contesti lapplicazione di quanto appreso. Sapranno inoltre progettare e redigere un rapporto di ricerca relativo allanalisi di uno specifico mercato locale del lavoro, evidenziandone i problemi e le opportune prescrizioni di politica del lavoro; daranno cos prova di aver sviluppato capacit di iniziativa e apprendimento, di interpretazione ed argomentazione, di elaborazione e di autonomia di giudizio Programma Parte prima: analisi del mercato del lavoro e politiche del lavoro 1. Un approccio moderno all'economia del lavoro; 2. Il contesto demografico: struttura e dinamica della popolazione; 3. Economia della famiglia, allocazione del tempo ed offerta di lavoro; 4. Struttura produttiva e domanda di lavoro; 5. La teoria del capitale umano e la teoria dei segnali; 6. Salari e differenziali retributivi; 7.

Discriminazione e segregazione; 8. Disoccupazione e mobilit del lavoro; 9. Flessibilit del lavoro e tipologie contrattuali; 10. Il fondamento teorico ed empirico delle politiche del lavoro; 11. Politiche strutturali, attive e passive; 12. Le politiche dell'Unione Europea, le politiche nazionali e locali. Parte seconda: applicazione dei principi allanalisi di un mercato locale lavoro 13. Indicatori statistici e fonti per lanalisi del mercato del lavoro; 14. Struttura demografica della popolazione; 15. Forze di lavoro per classe det e titolo di studio; 16. Occupazione per settore e posizione professionale; 17. Persone in cerca di occupazione; 18. Politiche locali. Bibliografia di riferimento Disponibile sul sito del docente allinizio del corso Modalit desame Lesame consiste in una prova scritta (con risposte in spazi predefiniti) pi un rapporto di 20 pagine sullanalisi di uno specifico mercato locale del lavoro (assegnato dal docente).

ECONOMIA DELLO SVILUPPO 9 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Gianni Vaggi Dott.Andres Lazzarini Dott. Giovanni Valensisi

Obiettivo formativo del corso: Il corso esamina le principali teorie e gli strumenti che consentono una lettura delle problematiche dello sviluppo. Vengono inoltre analizzati i principali temi del dibattito oggi in corso circa le cause dello sviluppo. Alcuni argomenti del corso saranno trattati in modo seminariale.

Vi saranno anche seminari e cicli di lezioni di approfondimento su aspetti particolari, liberi e non necessariamente nellorario delle lezioni. La frequenza al corso fortemente consigliata anche perch i dibattiti e i dati correnti non sempre si possono ritrovare sui testi. Programma: Il corso strutturato in due parti: Parte I Il metodo 1. Il metodo di analisi dei processi di sviluppo, il problema della complessit e della multidisciplinarit. Le fonti. Gli indicatori di sviluppo e la popolazione 1. Indicatori e andamenti demografici nelle principali aree economiche, il rapporto fra popolazione e sviluppo, la transizione demografica. 2. Indicatori economici, prodotto nazionale lordo in dollari e parit di potere dacquisto, le differenti performances delle varie aree economiche. Indice di sviluppo umano, misurazione ed evoluzioni recenti. Povert, misurazione e strategie per combatterla. Le cause di sviluppo e sottosviluppo nei dati. 3. La composizione delle esportazioni, la dipendenza dalle materie prime. I mercati delle materie prime e i terms of trade. 4. Le organizzazioni economiche internazionali e gli aiuti allo sviluppo. La condizionalit. Le strategie e i problemi contemporanei 1. Le diverse strategie di sviluppo: export-led growth e liberalizzazione, import substitution, selfreliance e pianificazione. 2. Il modello asiatico di sviluppo, il ruolo dellinvestimento e delle esportazioni, il processo graduale di apertura. 3. Integrazione economica regionale e fra aree a diverso livello di sviluppo; i modelli Nord-Sud di commercio internazionale. NAFTA, lallargamento dellUnione Europea, i Foreign Direct Investments. 4. La crisi del debito negli anni ottanta; origini e cause. Proposte di soluzione del problema del debito dei PVS. Il problema della finanza per lo sviluppo (development finance). 5. Le crisi finanziarie degli anni 1992-2001. Parte II Le teorie 1. Leredit dei classici: laccumulazione di capitale e la divisione del lavoro nei classici. La teoria della popolazione di Malthus. Ricardo e lidea di rendimenti decrescenti in agricoltura.

2. Le visioni stadiali: da Smith e Marx a Rostow: il sottosviluppo come stadio originario. Il sottosviluppo come prodotto e processo della storia. Centro e periferia del sistema mondiale. La scuola della dipendenza. 3. I modelli di crescita ed i PVS. Capitale fisico, risparmio ed investimento. Il cambiamento strutturale; il modello di Lewis: crescita con offerta illimitata di lavoro. 4. La crescita economica: i modelli di Harrod e Domar. 5. La teoria neoclassica dello sviluppo: il modello di Solow. Il progresso tecnico. I modelli neokeynesiani: Kaldor e Pasinetti. Bibliografia di riferimento: Testi di riferimento principale Gianni Vaggi e Marco Missaglia, Introduzione allEconomia dello sviluppo, Pavia 2007. Gianni Vaggi e altri, Letture di economia dello sviluppo, Pavia 2004. Ulteriori testi consigliati Chiappero Martinetti Enrica e Semplici Andrea, Umanizzare lo sviluppo, Rosenberg e Sellier, Torino 2001. In particolare i capitoli 1-3. Boggio Luciano e Serravalli Gilbert, Lo sviluppo economico, il Mulino, Bologna, 2003. Debraj Ray, Development Economics, Princeton University Press, Princeton, New Jersey, 1998. Capitoli 1-7, 16-18. DAntonio Mariano, Flora Achille e Scarlato Margherita, Economia dello sviluppo, Zanichelli,Bologna, 2002. Parte II. Volpi Franco, Lezioni di economia dello sviluppo, Franco Angeli, Milano 2003. Per consultazione UNDP, Human Development Report 2006, traduzione italiana Rapporto sullo sviluppo umano, Editore Rosenberg & Sellier, Torino, 2006. World Bank, World Development Report 2006, Oxford University Press, 2006. Modalit desame: Lesame si svolger mediante prove scritte e discussioni orali

ECONOMIA E GESTIONE DEL SISTEMA AGROINDUSTRIALE 6 CFU Titolare del corso: Maria Sassi msassi@eco.unipv.it

Collaboratori: Carlo Bernini Carri Obiettivo formativo del corso: Linsegnamento fornisce unintroduzione allanalisi economica del sistema agro-industriale in ambito gestionale. Il percorso formativo prevede lindividuazione delle caratteristiche delle relazioni tra le aziende del sistema e del comportamento del mercato agroindustriale individuando gli strumenti utili al management per prendere decisioni coerenti con gli obiettivi aziendali. Programma: 1. Elementi di analisi delle scelte del consumatore - Richiami di microeconomia: la teoria sul comportamento del consumatore - La funzione di Domanda - LElasticit della Domanda - Lapproccio multidisciplinare allanalisi del consumatore - I consumi alimentari 2. Elementi di gestione del processo di decisione aziendale Decisione fattore-produzione - Decisione di breve termine fattore-fattore - Decisione di lungo termine fattore-fattore - Decisione prodotto-prodotto - Cambiamento tecnologico 3. Struttura dei mercati agricoli - Equilibrio di mercato in concorrenza perfetta - Forme di mercato non concorrenziali - Monopolio - Oligopolio - Concorrenza monopolistica - Introduzione alla teoria dellorganizzazione industriale - Struttura del settore agroalimentare

Analisi del canale distributivo Analisi organizzativa del settore agroalimentare - Analisi del margine distributivo - Strutture di mercato verticali non concorrenziali - Combinazioni di monopoli - Monopolio bilaterale e teoria della contrattazione - Vertical restraints 4. Contratti, integrazione verticale e cooperazione - Nuova teoria dellimpresa e lanalisi organizzativa - Analisi tradizionale dellintegrazione verticale - Teoria dei contratti - Teoria del capitale sociale - Impresa cooperativa - Comparazione tra diverse formule organizzative 5. Strategie delle imprese e adattamento al mercato - Impresa agricola nel mercato delle commodities - Impresa agricola nel mercato delle specialities - Scelte strategiche per il mercato - Relazioni con i canali distributivi 6. Politiche economiche e agroalimentari - Le motivazioni dellintervento - I fallimenti del mercato e la funzione allocativa dello stato - La stabilizzazione dei sistemi economici - La politica agroalimentare - Le politiche strutturali e delle risorse - Le politiche per il sostegno dei redditi - Le politiche di mercato - La teoria standard del commercio internazionale - Commercio internazionale, benessere e protezionismo - Politica agricola comunitaria 7. Elementi di politica della sicurezza degli alimenti - Leconomia della qualit - Gli strumenti (interventi) della politica di food safety 8. Politiche di sicurezza alimentare

Evoluzione degli approcci e delle politiche di sicurezza alimentare Implicazioni operative del concetto di sicurezza alimentare Economia alimentare nellambito della struttura neoclassica

9. Politiche per la concorrenza e di regolamentazione - Le origini delle politica antitrust in USA - Politica antitrust nellUnione Europea - Antitrust e settore agroalimentare - Politica antitrust e accordi verticali - Politica antitrust e monopsonio - Introduzione alla teoria della regolamentazione - Le politiche di regolamentazione nel settore agroalimentare Bibliografia di riferimento: Sodano V., Sassi M., Marchini A. (2010), ECONOMIA DEL SISTEMA AGROALIMENTARE: MERCATI E POLITICHE, McGraw Hill. Modalit desame: Scritto ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE A-K 9 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Dario Velo Laura Bottinelli dvelo@eco.unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Obiettivo del corso quello di fornire agli studenti i primi fondamenti di management e imprenditorialit. Partendo dallanalisi del ruolo dellimpresa nei sistemi industriali moderni, il corso si sviluppa introducendo il ruolo dellimprenditore, il concetto di strategia e analizzando le diverse funzioni aziendali: marketing, finanza, produzione, organizzazione e ricerca. Il corso offre allo studente una visione complessiva del management dellimpresa, le cui singole componenti saranno approfonditi nei corsi tenuti dalla Facolt negli anni successivi. Programma: Elementi di economia dellimpresa.

Il governo dellimpresa. I protagonisti nella vita dellimpresa. Il processo di direzione e la funzione organizzativa. La programmazione aziendale. Il processo di conduzione del personale e la leadership. Il controllo direzionale. Il sistema informativo aziendale e i problemi di knowledge management. Le strategie aziendali. Lorientamento strategico della gestione. Le strategie ed i percorsi alternativi di sviluppo aziendale. Le strategie competitive. La gestione operativa. La gestione commerciale e il marketing. La gestione della produzione. La logistica industriale. La gestione della finanza. La gestione del processo innovativo. La gestione delle risorse umane. Le tecniche di programmazione e controllo di gestione. Bibliografia di riferimento: Sciarelli Sergio, Elementi di Economia e gestione delle imprese, Cedam, Padova, 2008, pp. 1-434. Modalit desame: Scritto

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE L-Z 9 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Enrico Cotta Ramusino Stefano Denicolai Alfredo DAngelo enrico.cottaramusino@un ipv.it

Obiettivo formativo del corso:

Illustrare agli studenti le modalit attraverso le quali le imprese definiscono in modo razionale le proprie condotte per perseguire gli obiettivi prefissati. Programma: A. CONCETTO DI STRATEGIA, breve introduzione e richiami agli insegnamenti precedenti: la strategia come metodo e come quadro generale nel quale collocare le decisioni dellimpresa. B. GLI OBIETTIVI DELLIMPRESA 1. definizione e natura degli obiettivi dellimpresa 2. gli stakeholders e la loro influenza nella determinazione degli obiettivi dellimpresa 3. gli stakeholders nei diversi modelli di capitalismo 4. il concetto di creazione di valore nellimpresa 5. il rischio nellattivit di impresa: rischio operativo, rischio finanziario e misurazione della performance C. LANALISI DELLAMBIENTE DI RIFERIMENTO 1. La definizione del campo di attivit: dal settore al business 2. La valutazione del posizionamento 3. Lanalisi orizzontale: struttura del mercato e livello concorrenziale 4. Lanalisi verticale: distribuzione del potere contrattuale con fornitori e clienti 5. Il ponte tra analisi esterna e analisi interna: fattori critici di successo e fattori igienici D. LANALISI INTERNA: RISORSE E COMPETENZE PER IL VANTAGGIO COMPETITIVO 1. Perch effettuare lanalisi delle risorse e competenze? 2. Risorse interne e risorse esterne allimpresa 3. Lanalisi delle risorse e competenze 4. Risorse e competenze e vantaggio competitivo E. LA SCELTA DELLA STRATEGIA DI BASE 1. La necessit di un orientamento strategico di fondo 2. Le opzioni strategiche di base 3. La leadership di costo 4. La differenziazione 5. La focalizzazione 6. I limiti della schematizzazione di base e le possibilit di un suo ripensamento F. LE STRATEGIE A LIVELLO CORPORATE: DIVERSIFICAZIONE, INTEGRAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE 1. Il dibattito sulla diversificazione

Le ragioni della diversificazione Le modalit della diversificazione (correlata e conglomerale) I risultati della diversificazione Rifocalizzazione o conglomerizzazione? 2. Condizioni e vettori di sviluppo Lo sviluppo orizzontale del mercato Lo sviluppo verticale per integrazione Lo sviluppo per diversificazione Lo sviluppo internazionale G. DISCUSSIONE DI CASI E TESTIMONIANZE AZIENDALI Bibliografia di riferimento: E. COTTA RAMUSINO, A. ONETTI: Strategia dImpresa; Il Sole 24Ore; Milano 2007 Modalit desame: Scritto *INTEGRAZIONE da 3 CFU per l'esame di ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE* Gli studenti che hanno optato per il passagio al nuovo ordinamento e che devono fare l'integrazione di 3 CFU per l'esame di Economia e Gestione delle Imprese, porteranno il seguente programma: a) Frequenza del corso di economia e gestione delle imprese A-K (9CFU) per le ultime 15 lezioni; b) Esame a partire da giugno 2010, precisando al momento dell'iscrizione all'appello la loro posizione personale (3CFU); c) Programma d'esame: Sciarelli S., Elementi di Economia e gestione delle imprese, Cedam, Padova, 2008, pp. 232-434.

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE INTERNAZIONALI 9 CFU (attivato per la.a. 2011-12)

Titolare del corso:

Antonio Majocchi

Antonio.majocchi@unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di illustrare il ruolo delle imprese multinazionali nelleconomia moderna partendo dallanalisi dei dati pi significativi sulla crescita internazionale delle imprese per poi analizzare le principali opzioni strategiche seguite dalla imprese internazionali stesse. In particolare il corso vuole offrire agli studenti gli strumenti per comprendere le trasformazioni nella funzione manageriale indotte dal processo di globalizzazione. Programma: 1. La globalizzazione Le principali modalit dinternazionalizzazione: esportazione, investimenti diretti e nuove forme Levoluzione del fenomeno dellinternazionalizzazione: flussi e evoluzione degli investimenti diretti allestero I modelli regionali: le imprese americane nel secondo dopoguerra; le piccole e medie imprese giapponesi e le imprese europee nel mercato unico La globalizzazione delle strategie delle imprese Linternazionalizzazione nel settore dei servizi Linternazionalizzazione delle piccole e medie imprese Lo sviluppo delle nuove forme 2. Le differenze nazionali e culturali 3. L'etica negli affari internazionali 4. La teoria del commercio internazionale investimenti diretti esteri 5. La teoria degli investimenti diretti esteri La teoria di Hymer Il modello del ciclo di vita del prodotto Le teorie dellinternalizzazione e dei costi di transazione La teoria eclettica Il modello della scuola svedese 6. L'integrazione economica regionale il mercato valutario strategia e struttura nellinternational business la strategia di espansione globale 7. L'organizzazione dellimpresa internazionale

8. Strategie d'entrata e alleanze strategiche 9. Produzione globale: outsourcing e logistica 10. Marketing globale e r&s BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO C. W:L. Hill, International Business. Economia e strategia internazionale: limpresa nei mercati globali, HOEPLI, Milano, 2008 (ad eccezione del paragrafo 3.4). Sono altres obbligatori i lucidi proiettati dal docente e scaricabili al seguente indirizzo internet: http://economia.unipv.it/pagp/pagine_personali/amajocchi/pavia2.ht m (cliccare alla voce: didattica e slides). Su argomenti specifici sono disponibili, allo stesso indirizzo internet, altre indicazioni bibliografiche per approfondimento. I lucidi non sostituiscono la frequenza sono solo un supporto: per una preparazione sufficiente necessario integrare i lucidi con gli appunti. MODALITA DESAME Esame scritto a tutti gli appelli con 2-3 domande chiuse e 3-4 domande aperte ATTIVITA DI TUTORATO NO ATTIVITA DI TUTORATO PER STUDENTI LAVORATORI SI

ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE 6 e 9 CFU Titolare del corso: 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Paolo Bertoletti paolo.bertoletti@unipv.it

Il corso si configura come unintroduzione allEconomia industriale, con tema ricorrente gli effetti della presenza di potere di mercato. In particolare, dopo aver richiamato i concetti di base di microeconomia e le caratteristiche di un mercato di concorrenza perfetta e di quelle di monopolio, il corso intende fornire unintroduzione alla teoria dei giochi e ai mercati imperfettamente competitivi, con particolare riferimento ai modelli di mercato oligopolistico. Programma: Il programma del corso pu essere sintetizzato come segue: Richiami di microeconomia di base; La teoria dellimpresa; Teoria dei giochi: introduzione; Monopolio e sua regolamentazione; Concorrenza perfetta e quasi perfetta; Concorrenza oligopolistica; Collusione; Struttura e potere di mercato. Bibliografia di riferimento: Economia industriale di Lus Cabral, Carocci, 2002 (traduzione italiana di Introduction to Industrial Organization, MIT Press, 2000): primi 9 capitoli. Modalit desame: Scritto e orale (questultimo facoltativo) ----------------------------------------------------------------------------9 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso presenta i temi standard della moderna Economia industriale, con particolare riferimento ai modelli di mercato oligopolistico e allanalisi di benessere sociale. In particolare, la trattazione comprende gli effetti della concentrazione, le dinamiche di entrata e uscita dal mercato e discute di discriminazione di prezzo, differenziazione del prodotto e pubblicit. Programma: Il programma del corso pu essere sintetizzato come segue: Richiami di microeconomia di base;

La teoria dellimpresa; Teoria dei giochi: introduzione; Monopolio e sua regolamentazione; Concorrenza perfetta e quasi perfetta; Concorrenza oligopolistica; Collusione; Struttura e potere di mercato, Discriminazione di prezzo; Differenziazione del prodotto; La pubblicit; Costi di entrata, struttura del mercato e benessere; Entrata, uscita e comportamento strategico. Bibliografia di riferimento: Economia industriale di Lus Cabral, Carocci, 2002 (traduzione italiana di Introduction to Industrial Organization, MIT Press, 2000): primi 15 capitoli. Modalit desame: Scritto e orale (facoltativo) ECONOMIA INTERNAZIONALE (Facolt di Scienze Politiche) 9 CFU Titolare del corso: Marco Missaglia

Obiettivo formativo del corso: Linsegnamento si propone di fornire le basi teoriche per la comprensione tanto delleconomia internazionale reale (commercio internazionale) che monetaria (finanza internazionale). Tali basi teoriche poggeranno comunque sulla conoscenza dei principali fatti stilizzati delleconomia internazionale. Il corso si compone di tre moduli: gli studenti di Scienze Politiche dovranno svolgere obbligatoriamente i primi due e solo opzionalmente il terzo; gli studenti di Economia dovranno invece svolgere obbligatoriamente tutti e tre i moduli. Programma: PRIMO MODULO: Economia Internazionale Reale (20 ore) La teoria classica (Ricardo-Torrens) dei costi comparati (cap.17)

La teoria neoclassica: tecnologia, fattori, domanda (cap.18) La teoria di Heckscher-Ohlin (cap.19) Le nuove teorie del commercio internazionale, modelli a concorrenza imperfetta (cap.25) SECONDO MODULO: Economia Internazionale Monetaria (20 ore) La bilancia dei pagamenti Regimi di cambio e sistema monetario internazionale Alcune teorie della determinazione del tasso di cambio: a) la teoria della parit del potere dacquisto; b) lapproccio tradizionale di flusso; c) lapproccio degli stock di attivit finanziarie Il modello Mundell-Fleming in cambi fissi e cambi flessibili TERZO MODULO: Approfondimenti Dazi doganali ed altre misure di politica commerciale (cap.22) Raffinamenti della teoria ortodossa del commercio internazionale (cap.21) Globalizzazione e nuova geografia economica (cap.27) Movimenti di capitale e crisi valutarie speculative (cap.12) Bibliografia di riferimento: Il testo del corso Introduzione allEconomia internazionale, di Giancarlo Gandolfo e Marianna Belloc. I capitoli riportati nel Programma dellInsegnamento sono quelli necessari alla preparazione dellesame Modalit desame: prova scritta con possibilit di prova orale integrativa ECONOMIA MONETARIA E DEI MERCATI FINANZIARI 9 CFU Titolare del corso: Anna Florio (1modulo) florio@polimi.it Mario Maggi (2modulo) maggma@eco.unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire gli strumenti per analizzare i mercati monetari e finanziari sia dal punto di vista economico, sia da un punto di vista finanziario. Programma: Prima parte a) Lofferta di moneta:

il moltiplicatore monetario (5.2) creazione e controllo della base monetaria (5.7) le procedure operative di politica monetaria (5.8) b) Gli intermediari bancari: lo sviluppo dei sistemi finanziari (3.9); le asimmetrie informative: effetti di selezione e incentivo avverso (3.4); il contratto di debito standard con costi di monitoring (2.6); contratto di debito standard e intermediazione bancaria (3.5) le funzioni degli intermediari finanziari (3.2); il modello di Diamond e Dybvig (1984) con bank runs e panici bancari (3.7, app. cap.3); il modello di razionamento del credito di Stiglitz e Weiss (1981) (cap.7); il modello di razionamento azionario di Myers e Majluf (1984)*. c) I meccanismi di trasmissione della politica monetaria allattivit reale: il meccanismo di trasmissione tradizionale money view (10.9); il teorema di Modigliani-Miller (1958) (app. A cap.2); le asimmetrie informative e la gerarchia dei finanziamenti*; il meccanismo di trasmissione attraverso il canale creditizio: la credit view: il canale del credito bancario: Bernanke e Blinder (1988) (10.10), il canale del patrimonio netto: Greenwald e Stiglitz (1993)*. d) La gestione della liquidit nella SEBC (cap. 4, 5 P/P) Seconda parte a) Scelte in condizioni di incertezza: il problema intertemporale b) Il Teorema Fondamentale dell'Asset Pricing c) Selezione di portafoglio e frontiera efficiente d) Il Capital Asset Pricing Model (CAPM) e) L'Arbitrage Pricing Model (APT) Bibliografia di riferimento: Pifferi M., Porta M., La Banca Centrale Europea, EGEA, 2003. (P/P) Pittaluga, Economia Monetaria (Capitoli: 3, 7 e 15 per intero pi riferimenti specifici di cui sopra). *Ardeni, Boitani, Delli Gatti e Gallegati, La nuova economia keynesiana: risultati e problemi aperti da pag.88 in La nuova economia keynesiana (a cura di) M. Messori, il Mulino

Barucci, E. Teoria dei Mercati Finanziari, Il Mulino, 2000. Cochrane, J. Asset pricing/John H. Cochrane, Princeton University Press, 2001 Altri riferimenti bibliografici saranno dati dai docenti a lezione. Modalit desame: Scritto

ECONOMIA PUBBLICA 6 e 9 CFU Titolare del corso: Alberto Cavaliere alberto.cavaliere@unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Il corso introduce gli studenti allanalisi teorica dei servizi a rete e fornisce strumenti di comprensione relativi al passaggio dallimpresa pubblica allimpresa privata regolamentata nonch dal regime di integrazione verticale alla liberalizzazione dei mercati. La prima parte del corso dedicata allanalisi microeconomica dei criteri di regolamentazione delle tariffe sia con informazione perfetta che con informazione imperfetta. Segue lanalisi dei meccanismi di regolamentazione e aggiornamento delle tariffe seguiti attualmente dalle Autorit di regolamentazione. La seconda parte del corso dedicata allanalisi dellapplicazione dei criteri regolatori dopo il processo di liberalizzazione, con riferimento specifico al settore del gas naturale, delle telecomunicazioni e dellenergia elettrica Programma: 1. Monopolio naturale e concorrenza: esistenza, sostenibilit, equilibrio ed efficienza in monopolio naturale; concorrenza per il mercato e mercati contendibili; 2. Tariffazione ottimale: tariffazione in presenza di sussidi, peak-load pricing, tariffazione con vincolo di copertura dei costi (tariffe lineari e non lineari); 3. Informazione e incentivi: estrazione della rendita informativa del monopolista, incentivi e inefficienza produttiva, regolamentazione per comparazione; 4. Regolamentazione del tasso di rendimento e tetti ai prezzi; 5. Liberalizzazione e regolamentazione nei servizi di pubblica utilit: separazione delle reti dalla fornitura del servizio; 6. Liberalizzazione e regolamentazione dei prezzi nel settore delle telecomunicazioni; 7. Liberalizzazione e regolamentazione del mercato del gas naturale; 8. Liberalizzazione e regolamentazione del mercato dellenergia elettrica. Il corso da 6 CFU esclude il punto 6 e il punto 8 del programma.

Bibliografia di riferimento: Cervigni e M. DAntoni, Monopolio naturale, concorrenza e regolamentazione, Roma, Carrocci Editore, 2001. A. Cavaliere The Liberalisation of Natural Gas Markets: Regulatory Reform and Competition Failures, disponibile sul sito dell Oxford Institute for Energy Studies, www.oxfordenergy.org Altri riferimenti bibliografici saranno forniti durante il corso. Modalit desame: scritto FINANZA AZIENDALE 6 e 9 CFU Titolare del corso: 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Obiettivo del corso fornire agli studenti gli elementi per la comprensione dei due problemi fondamentali della Finanza aziendale: quali investimenti dovrebbe effettuare unimpresa e come dovrebbero essere finanziati questi investimenti. Alla fine del corso gli studenti dovrebbero essere in grado di capire la teoria e applicare nel mondo reale le tecniche sviluppate nel campo della finanza. Il corso ha anche lobiettivo di fornire agli studenti un linguaggio specialistico con il quale saranno in grado di interagire con imprese e operatori a livello internazionale. Programma: Presentazione del corso Perch la Finanza Aziendale importante Bilancio e cash flow analysis Calcolo del valore attuale e Valutazione di azioni e obbligazioni Modelli di asset pricing in finanza aziendale Capital budgeting Stima del costo del capitale Valutazione di progetti di investimento Efficienza dei mercati Decisioni di finanziamento forme di finanziamento Pietro Gottardo pgottardo@eco.unipv.it

come le imprese emettono titoli Politica dei dividendi Struttura finanziaria Leverage e costi del fallimento Opzioni Warrant e obbligazioni convertibili Forme di indebitamento Leasing Bibliografia di riferimento: (BMA) R. Brealey-S. Myers-S. Sandri, Principi di Finanza Aziendale, 5 edizione. (BEN) S.Benninga, Financial Modeling, Mit Press 2008, 3th edition, Dambrosio Hodges, Esercizi di Finanza Aziendale, Mc Graw-Hill, 1995, 2 edizione Modalit desame: scritto e orale ----------------------------------------------------------------------------9 CFU Obiettivo formativo del corso: Obiettivo del corso fornire agli studenti gli elementi per la comprensione dei due problemi fondamentali della Finanza aziendale: quali investimenti dovrebbe effettuare unimpresa e come dovrebbero essere finanziati questi investimenti. Alla fine del corso gli studenti dovrebbero essere in grado di capire la teoria e applicare nel mondo reale le tecniche sviluppate nel campo della finanza. Il corso ha anche lobiettivo di fornire agli studenti un linguaggio specialistico con il quale saranno in grado di interagire con imprese e operatori a livello internazionale. Programma: Presentazione del corso Perch la Finanza Aziendale importante Bilancio e cash flow analysis Modelli di pianificazione finanziaria Calcolo del valore attuale e Valutazione di azioni e obbligazioni Modelli di asset pricing in finanza aziendale Capital budgeting

Stima del costo del capitale e best practices nella stima del costo del capitale Valutazione di progetti di investimento Efficienza dei mercati Manie, bolle speculative, panico, crolli dei mercati Decisioni di finanziamento forme di finanziamento come le imprese emettono titoli Politica dei dividendi Struttura finanziaria Leverage e costi del fallimento Opzioni e opzioni reali Warrant e obbligazioni convertibili Forme di indebitamento Leasing Bibliografia di riferimento: (BMA) R. Brealey-S. Myers-S. Sandri, Principi di Finanza Aziendale, 5 edizione. (BEN) S.Benninga, Financial Modeling, Mit Press 2008, 3th edition, (BRU) R. Bruner, Case studies in Finance Managing for Corporate Value Creation, 5th edition, McGraw-Hill, 2007. Dambrosio Hodges, Esercizi di Finanza Aziendale, Mc Graw-Hill, 1995, 2 edizione Modalit desame: scritto e orale FONDAZIONE DELLITALIA UNITA. IDEE, PROTAGONISTI 6 CFU Corso mutuato dal Collegio Borromeo Titolare del corso: Pietro Aimo Programma del corso: 1. La costituzione del nuovo Regno: lo Statuto albertino - prof. Francesco Rigano. 2. Lunificazione amministrativa: lorganizzazione dello Stato prof. Pietro V. Aimo 3. Unificazione legislativa e codificazione prof. Stefano Solimano (Universit Cattolica, Milano) ISTITUZIONI,

10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19.

4. Lordinamento penale unitario - prof. Ettore Dezza 5. Le correnti politiche del Risorgimento prof.ssa Giovanna Angelici 6. Cavour: lo state building come opera darte prof. Arianna Arisi Rota 7. Mazzini e Cattaneo: lItalia e lEuropa prof. Arturo Colombo 8. Garibaldi e il suo mito: un tratto dellidentit italiana prof. Mino Milani 9. Stato e Chiesa: conflitto e mediazione prof. Luciano Masselli La politica internazionale dellunificazione e dellUnit prof. Marco Mugnaini La questione meridionale e il dualismo economico prof. Luigi Galasso La questione sociale e il diritto del lavoro da definire Donne, nazione e diritti prof.ssa Marina Tesoro Le infrastrutture sociali: la scuola e le opere pie prof.ssa Alessandra Ferraresi La politica economica tra liberismo e protezionismo prof. Mario Rizzo Le infrastrutture materiali: strade, ferrovie, porti prof. Giulio Guderzo La questione linguistica prof. Cesare Segre Liturgie e simboli della patria in formazione prof.ssa Elisa Signori Risorgimento, patria e Italia nella rappresentazione artistica da definire 20. Risorgimento, patria e Italia nella letteratura da definire

GOVERNO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE NATURALI 9 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Vittorio Vaccari vittorio.vaccari@unipv.it

Maria Laura Giagnorio Cristina Cordoni Immacolata Manco Antonella Valvassori

Obiettivo formativo del corso: Far conoscere le risorse pi significative di un ciclo produttivo nel contesto di una pianificazione aziendale. Sviluppare capacit di valutazione e decisione in funzione delle ricadute economiche e ambientali. Programma: Il corso introduce il concetto di ambiente, declinato nelle sue molteplici valenze, prestando particolare attenzione al ruolo strategico delle risorse naturali per una politica di pianificazione sia aziendale che di sistema. Si avvia, dunque, un inquadramento dei percorsi di sviluppo ancorati alle pi recenti teorie di sostenibilit, dalla dichiarazione di Rio al protocollo di Kyoto, attraverso limplementazione di strumenti di certificazione della qualit ambientale in senso lato. Le scelte aziendali si collegano, inoltre, in base a comportamenti ed utilizzi pi o meno virtuosi, alla necessit dellacquisto/vendita di certificati verdi, certificati bianchi e di quote di CO2. Lattuale contesto economico, richiede a tal fine una dettagliata disamina e valutazione delle fonti di energia, sia tradizionali che rinnovabili e alternative, con un occhio di riguardo verso limpatto ambientale ed il risparmio energetico connesso con limpiego delle tecnologie di pi recente affermazione. Tutto quanto collocato in un bacino di utilizzo di livello europeo, per ci che attiene alla normazione e al livello di relazioni. La politica ambientale dellUnione investe, peraltro anche le risorse aria, acqua e suolo, ormai riconosciute come beni economici, la cui gestione in un contesto di ciclo integrato consente il perseguimento di obiettivi di conservazione e sviluppo. Il corso analizza i principi di base e le caratteristiche inerenti il mercato delle commodities utilities alla produzione dellazienda, facendo riferimento alle differenti fonti di approvvigionamento e, di conseguenza, ai loro costi di acquisto, in base ai quali dipendono i risultati dellimpresa. Bibliografia di riferimento: I testi di riferimento saranno pubblicati sul sito Modalit desame: Prova orale con prova scritta di accesso

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO 6 CFU Titolare del corso: Collaboratori: 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso delinea alcuni fondamentali istituti del diritto privato, dedicando una speciale attenzione ai temi di maggiore interesse per gli operatori economici professionali (organizzazioni lucrative e non lucrative, circolazione giuridica, contratto, responsabilit civile). Lobiettivo duplice: fornire allo studente di discipline economiche gli strumenti per comprendere la funzione delle regole giuridiche nella produzione e nella circolazione della ricchezza; offrire allo studente le conoscenze necessarie per assumere decisioni nel contesto economico con piena consapevolezza delle loro implicazioni giuridiche. Programma: Il diritto privato e le sue fonti. Nozioni introduttive. I soggetti. I diritti reali. Le obbligazioni. Il contratto in generale. La responsabilit extracontrattuale. Le altre fonti delle obbligazioni. La tutela dei diritti. Bibliografia di riferimento: Iudica Zatti, Linguaggio e regole del diritto privato, Cedam, decima edizione, 2009, limitatamente ai capitoli 1-23, 28, 29, 30, 38. Ai fini della preparazione dellesame, indispensabile consultare un codice civile aggiornato, dotato di una buona raccolta di leggi complementari. Si suggerisce De Nova, Codice civile e leggi collegate, Zanichelli, edizione 2010. Matteo Dellacasa A-K /L-Z Antonio Colleoni Nicola Rizzo matteo.dellacasa@libero.it acoll@eco.unipv.it

Modalit desame: Lesame si svolger in due fasi. La prima parte sar scritta; gli studenti che abbiano riportato una votazione sufficiente saranno ammessi a sostenere un colloquio orale Attivit di tutorato per studenti lavoratori E previsto un servizio di tutorato per studenti lavoratori. Le modalit dello stesso saranno rese note mediante avviso pubblicato sul sito internet della Facolt prima dellinizio delle lezioni.

LINGUA FRANCESE INTRODUZIONE 3 CFU Titolare del corso: Collaboratore: Gabriela Cultrera Patricia Esposito gabriela.cultrera@unipv.it patricia.esposito@unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Linsegnamento si propone principalmente di fornire agli studenti gli strumenti linguistici di base per comprendere un testo scritto o orale di argomento socio-economico, e di sviluppare le abilit comunicative, mediante lanalisi e il commento di testi riguardanti l'attualit economica. Studio della fonetica e delle strutture morfosintattiche fondamentali. Studio del lessico specifico. Sviluppo delle competenze testuali. Programma: Cours de franais professionnel et des affaires. I contenuti vertono sulle 10 unit del testo Franais.com indicato in bibliografia. Un dossier di articoli e documenti di cultura sociale, economica e politica della Francia sar fornito durante le lezioni. .

Parte Linguistica (1 semestre) Phontique Les accents Les noms Les articles Le partitif Les adjectifs qualificatifs Les dmonstratifs Les possessifs Le prsentatif: cest/Il est Les nombres La construction de la phrase La forme interrogative La forme ngative Les pronoms personnels Les relatifs Les comparatifs Les prpositions Le systme verbal avec les principales rgles d'accord Indicatif - impratif conditionnel Bibliografia di riferimento: Testi: Jean-Luc Perfornis, Franais.com, CLE International/VUEF, Paris 2002 (avec CD audio). Grammatiche consigliate: Lisa Beneventi, Grammaire facile du franais, Bologna, Zanichelli Editore, 2004(per i principianti); Maia Grgoire, Odile Thivenaz, Grammaire progressive du Franais (- niveau intermdiaire - avec 600 exercices, CLE INTERNATIONAL, 2007). Dizionari consigliati: *Le Nouveau Petit Robert, Dictionnaire de la langue franaise, Dictionnaire Le Robert, Paris, 2008.

*Raoul Boch, Dizionario Francese Italiano/Italiano Francese, Bologna, Zanichelli Editore, ultima edizione. *V. Ferrante, E. Cassiani, Nuovo dizionario moderno francese, francese-italiano, SEI, Torino, ultima edizione. italiano-

*A. Le Bris, LEconomie et les Affaires, Dizionario fraseologico Francese-Italiano/Italiano-Francese dei termini dellEconomia e del Commercio, Bologna, Zanichelli Editore, ultima edizione. *M. Mormile, Dizionario commerciale/Dictionnaire Commercial, Bulzoni-La Maison du dictionnaire, Roma-Paris, ultima edizione. Modalit desame: LFI (Scritto: test sur le lexique, test di grammatica, comprensione. Orale: lettura, traduzione e discussione sugli argomenti studiati.) Per accedere allesame orale occorre avere superato la prova scritta. Gli studenti non-frequentanti devono concordare col docente unintegrazione del programma desame.

LINGUA INGLESE INTRODUZIONE 3 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Elena Montagna emont@eco.unipv.it

Cel nominati dal Centro Linguistico di Ateneo

Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire allo studente competenze linguistiche di base e i rudimenti del Business English. Programma: Il corso si propone di fornire allo studente competenze linguistiche di base che gli consentiranno luso della lingua orale e scritta oltre che su argomenti specificatamente economico-commerciale, anche in conversazioni di carattere generale. Le lezione forniranno allo studente i primi rudimenti di Business English. Partendo da un livello beginners il corso si propone di portare gli studenti ad un livello Intermediate. Le esercitazioni verteranno invece sul Genaral English.

Anche per le esercitazioni si partir da un livello beginners per arrivare ad un livello Intermediate. Bibliografia di riferimento: Lezioni: Tullis, T. Trappe, New Insights into Business, Longman. G. Tullis, S. Power, New Insights Into Business, Workbook, Longman. G. Brook-Hart, Business Benchmark, Upper-Intermediate, Vantage, Cambridge. M. Hancock, English Pronunciation in Use, Cambridge University Press. Esercitazioni: Bell, R. Gower, First Certificate Expert (New Edition), Longman. R. Acklemy, A. Crace, Total English Pre-Intermediate (studenti principianti). Grammatiche consigliate: R. Murphy, English Grammar in Use, Cambridge. L. Hashemi, B. Thomas, Grammar for First certificate, Cambridge. L. G. Alexander, Longman English Grammar Practice, Longman. M. Nattle, D. Hopkins, Developing Grammar in Context, Cambridge. M. Hewings, Advanced Grammar in Use, Cambridge. M. Foley, D. Hall, Advanced Learners Grammar, Longman. P. Strutt, Business Grammar and Usage, Longman. M. Duckworth, Oxford English Grammar and Practice, Oxford. Working with Grammar, Longman (studenti principianti) Dizionari consigliati: Longman Contemporary English, Longman. Cambridge Advanced Learners Dictionary. Oxford Advanced Learners, Oxford. Cambridge International Dictionary of English, Cambridge. Dictionary of Business English, Longman. Dictionary of Business English, Oxford. Il Nuovo Ragazzini It/Ingl, Ingl/It Zanichelli. Economics&Business It/Ingl, Ingl/It Zanichelli. Modalit desame: Prova propedeutica relativa alle esercitazioni e esame orale. Prova propedeutica relativa alle esercitazioni: la prova composta da un esercizio di listening-comprehension e da un esercizio di readingcomprehension che consentiranno di valutare il livello di

comprensione della lingua e da alcuni esercizi di completamento e scelta multipla che consentiranno di valutare le competenze grammaticali e lessicali acquisite. Per essere ammesso allesame orale lo studente dovr superare la prova propedeutica relativa alle esercitazioni. Esame orale: lo studente dovr dimostrare di conoscere e di saper esporre in modo linguisticamente corretto gli argomenti trattati durante le lezioni. Dovr inoltre dimostrare di aver assimilato e rielaborato le informazioni oggetto di studio operando collegamenti logici e analisi critica degli stessi. La valutazione complessiva sar espressa da un giudizio: Sufficiente, Discreto, Buono, Distinto, Ottimo. E-mail: emont@eco.unipv.it

LINGUA INGLESE PERFEZIONAMENTO 6 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Elena Montagna emont@eco.unipv.it

Cel nominati dal Centro Linguistico di Ateneo

Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di ampliare ed approfondite le competenze linguistiche e culturali acquisite durante il corso base. Programma: Il corso si propone di ampliare ed approfondite le competenze linguistiche e culturali acquisite durante il corso di Lingua Inglese Introduzione e di fornire allo studente gli strumenti necessari per riuscire ad esprimersi in modo corretto e consapevole in ambito economico, aziendale e commerciale. Le lezioni saranno improntate su argomenti specificatamente economici e partiranno da un livello Intermediate per arrivare, alla fine del corso, ad un livello Advanced. Le esercitazioni, sempre basate sul General English, seguiranno lo stesso percorso. Bibliografia di riferimento: Lezioni MacKenzie, English for Business Studies, Cambridge.

G. Brook-Hart, Business Benchmark, Advanced Higher, Cambridge. M. J. Wallace, Study Skills in English, Cambridge. Esercitazioni Bell, R. Gower, First Certificate Expert (New Edition), Longman. Grammatiche consigliate: R. Murphy, English Grammar in Use, Cambridge. L. Hashemi, B. Thomas, Grammar for First certificate, Cambridge. L. G. Alexander, Longman English Grammar Practice, Longman. M. Nattle, D. Hopkins, Developing Grammar in Context, Cambridge. M. Hewings, Advanced Grammar in Use, Cambridge. M. Foley, D. Hall, Advanced Learners Grammar, Longman. P. Strutt, Business Grammar and Usage, Longman. M. Duckworth, Oxford English Grammar and Practice, Oxford. Working with Grammar, Longman (studenti principianti) Dizionari consigliati: Longman Contemporary English, Longman. Cambridge Advanced Learners Dictionary. Oxford Advanced Learners, Oxford. Cambridge International Dictionary of English, Cambridge. Dictionary of Business English, Longman. Dictionary of Business English, Oxford. Il Nuovo Ragazzini It/Ingl, Ingl/It Zanichelli. Economics&Business It/Ingl, Ingl/It Zanichelli. Modalit desame: Prova propedeutica relativa alle esercitazioni e esame orale. Prova propedeutica relativa alle esercitazioni: la prova composta da un esercizio di listening-comprehension e da un esercizio di readingcomprehension che consentiranno di valutare il livello di comprensione della lingua e da alcuni esercizi di completamento e scelta multipla che consentiranno di valutare le competenze grammaticali e lessicali acquisite. Per essere ammesso allesame orale lo studente dovr superare la prova propedeutica relativa alle esercitazioni. Esame orale: lo studente dovr dimostrare di conoscere e di saper esporre in modo linguisticamente corretto gli argomenti trattati durante le lezioni. Dovr inoltre dimostrare di aver assimilato e rielaborato le informazioni oggetto di studio operando collegamenti logici e analisi critica degli stessi.

LINGUA SPAGNOLA INTRODUZIONE 3 CFU Titolare del corso: Annelisa Addolorato

Obiettivo formativo del corso: Fornire agli studenti frequentanti il corso nozioni grammaticali e sintattiche idonee a consentire una comunicazione corretta nella lingua spagnola con particolare riferimento al lessico economico. Programma: a) Origini del castigliano b) Fonetica e pronuncia c) Lessico basilare d) Morfologia e sintassi: articoli determinativi e indeterminativi; sostantivi e aggettivi: genere e numero; aggettivi e pronomi: possessivi, dimostrativi, numerali, riflessivi; pronomi personali soggetto e complemento; uso della forma neutra lo e della forma se; verbo; presente indicativo delle tre coniugazioni: i regolari e tutti gli irregolari; uso dei verbi ser, estar, haber, tener; uso dei quantificatori (muy, mucho, demasiado). II trimestre a) Regole di accentazione b) Morfologia e sintassi: gradi della comparazione, superlativi assoluti e relativi; aggettivi e pronomi relativi, interrogativi, indefiniti. Verbi: riflessivi; I tempi passati dellindicativo, con differenza nelluso del pretrito indefinido, pretrito perfecto, imperfecto, pluscuamperfecto; tutti i verbi irregolari al passato (pret. indefinito, pret. perfecto, participio passato, imperfetto); il pasado reciente;

perifrasi verbali (volver a, acabar de); verbi che reggono preposizioni diverse dallitaliano; presente congiuntivo dei verbi regolari e irregolari, e principali campi di applicazione; il modo condizionale; imperativo affermativo e negativo; gerundio regolare e irregolare; infinito; futuro: futuro semplice e futuro analitico (ir a); uso delle preposizioni (por, para, a, en), avverbi e congiunzioni; la forma pasiva; perifrasi dellobbligo (tener que, haber de).

Bibliografia di riferimento e modalit desame: Indicazioni relative alla bibliografia e alla modalit dellesame verranno fornita dal docente allinizio del corso e pubblicate sul sito Internet della Facolt nella rubrica Avvisi.

Program mi

LINGUA TEDESCA INTRODUZIONE 3 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Heinz Georg Held held@unipv.it

Collaboratori ed esperti linguistici nominati dal Centro Linguistico

Obiettivo formativo del corso: Linsegnamento si propone di fornire allo studente gli strumenti necessari per comprendere testi attuali dargomento economico e politico in lingua tedesca. Apprendimento delle principali strutture grammaticali, sintattiche e morfologiche. Acquisizione del lessico di base e avviamento allapprendimento del lessico specifico. Sviluppo delle competenze testuali Programma: Gli argomenti trattati sono i seguenti: caratteristiche e aree di diffusione della lingua tedesca; civilt e cultura tedesca; sistema politico-economico in Germania, in Austria e nella Svizzera. Linsegnamento ufficiale affiancato da esercitazioni impartite da collaboratori ed esperti linguistici nominati dal Centro Linguistico. Il loro obiettivo soprattutto sviluppare competenze grammaticali e fonetiche. Bibliografia di riferimento: Le dispense del corso saranno a disposizione nel Dipartimento di Lingue, Strada Nuova 106 c. Achim Seuffarth/Cinzia Medaglia, Arbeitsgrammatik neu, Cideb, Rapallo 2008. Renate Burfeind, Wahrig Deutsch als Fremdsprache, Cornelsen, Hamburg 2008. Renate Luscher, Landeskunde Deutsch. Von der Wende bis heute, Verlag fr Deutsch, zweite, berarbeitete Auflage, Mnchen 2006. Modalit desame: Lesame articolato in una prova scritta (grammatica, comprensione testuale) e un esame orale (colloquio parzialmente in lingua su

argomenti svolti durante la lezione). Per accedere allesame orale occorre aver superato la prova scritta. Gli studenti non-frequentanti devono concordare col docente unintegrazione del programma desame.

MACROECONOMIA 9 CFU Titolare del corso: Guido Ascari A-K Andrea Fumagalli L-Z guido.ascari@unipv.it afuma@eco.unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Obiettivo del corso fornire gli elementi base per la comprensione del funzionamento di un sistema macroeconomico, inizialmente in un contesto di breve periodo con prezzi dati e poi in un contesto di medio-lungo periodo. Sono richieste nozioni base dei corsi di Matematica generale (in particolare, studio di funzioni), del corso di Microeconomia (curve di indifferenza funzione di produzione) e del corso di Analisi dei dati (indici di posizione e di variabilit, nozioni di probabilit). Programma: INTRODUZIONE ALLA MACROECONOMIA (Boitani, cap. 1 e 2) E DISPENSA Le scuole di pensiero Le grandezze macroeconomiche fondamentali Fondamenti di contabilit nazionale 1) IL BREVE PERIODO (Blanchard, cap. 3-5) Il mercato dei beni I mercati finanziari Il modello IS-LM 2) IL MEDIO PERIODO (Blanchard, cap. 6-9) Il mercato del lavoro Il modello AS-AD La curva di Phillips Il trade-off fra inflazione e disoccupazione 3) IL LUNGO PERIODO (Blanchard, cap. 10-12) La crescita economica: fatti principali Risparmio, accumulazione e crescita Progresso tecnologico e crescita: il modello di Solow

4) LIMPORTANZA DELLE ASPETTATIVE IN MACROECONOMIA (Blanchard, cap. 13-15) Le aspettative: nozioni di base Mercati finanziari ed aspettative Aspettative, consumo ed investimento 5) ECONOMIA APERTA (Blanchard, cap. 16-19) Introduzione: bilancia dei pagamenti e tasso di cambio Il mercato dei beni in economia aperta Politica economica in economia aperta Regimi di cambio 6) LA POLITICA ECONOMICA (Blanchard, cap. 22-26) Ruolo e difficolt della politica economica La Politica monetaria La Politica Fiscale Il problema di un elevato debito pubblico LUnione economica e monetaria europea Bibliografia di riferimento: Boitani, A., Macroeconomia, Il Mulino, 2008. Capitoli: 1 e 2. Blanchard, O., Macroeconomia, Il Mulino, 2009. Capitoli: 319, 2226. Dispensa a cura di A.Fumagalli sulle scuole di pensiero e impostazione metodologica. Modalit desame: Scritto MARKETING 9 CFU Titolare del corso: Antonella Zucchella Antonella.zucchella@unipv.it Obiettivo formativo del corso: Fornire conoscenze e competenze nelle strategie e politiche di marketing, applicabili a diversi contesti organizzativi, (imprese, enti pubblici, organizzazioni non profit) e di mercato/settore. Programma: Oggetto e obiettivi della attivit di marketing management. Orientamenti strategici aziendali e ruolo del marketing. Concetti base di marketing: mercato, segmento, cliente, bisogno, comportamento dacquisto, leve di marketing.

I processi di analisi di mercato Il sistema informativo di marketing. La ricerca di mercato: metodi e strumenti . La analisi del macro e micro ambiente di marketing. La analisi del mercato: metodi e obiettivi della segmentazione. Le diverse forme di segmentazione del mercato. La analisi del cliente: il cliente come individuo e le diverse teorie di buying behaviour. La psicologia applicata al marketing. La analisi del cliente: il cliente come membro di un gruppo. La sociologia e la antropologia applicate al marketing. I modelli generali di comportamento di consumo. Lutilizzo strategico della analisi di mercato e del cliente. I processi decisionali e gestionali di marketing La strategia di marketing: prodotto/mercato, targeting, points of difference, positioning. Uso delle mappe percettive. Le politiche di brand. Tipologie di brand, brand equity e analisi dei fattori determinanti la brand equity. Le politiche di prodotto e servizio. Il lancio di nuovi prodotti. Il marketing management nelle fasi del ciclo del prodotto. Le politiche di prezzo. Le politiche distributive. Le politiche di comunicazione di marketing. Teoria della comunicazione e sue applicazioni al marketing. Le forme di comunicazione di marketing. La comunicazione tradizionale e le nuove forme di comunicazione. La costruzione del piano di marketing. Le nuove politiche di marketing. Levoluzione recente della disciplina e delle sue applicazioni manageriali in diversi contesti. Modalit desame e bibliografia di riferimento A partire dal mese di gennaio 2010 gli studenti che hanno nel proprio piano di studi il corso di marketing trimestrale ( 4 crediti), vecchio ordinamento, potranno preparare lesame SOLO sul testo: J.Blythe fondamenti di marketing ed. Pearson, 2006, e lesame consister in domande a risposta multipla basate SOLO sul libro di testo indicato, da studiare in tutte le sue parti. Per gli studenti del nuovo ordinamento il corso di Marketing (semestrale), sar basato sul testo: J.P. Peter, J.H. Donnelly e Carlo Alberto Pratesi, Marketing, McGraw Hill, edisione 2009.

Lesame sar uno scritto con domande aperte e chiuse a risposta multipla basate sul testo (da fare tutto) e sui casi indicati nel testo, unitamente ai materiali ed ai lucidi presentati nella pagina personale del docente nel sito web della facolt. MARKETING E FINANZA 9 CFU Titolare del corso: Antonella Zucchella Antonella.zucchella@unipv.it Corso equipollente a Marketing 9 CFU

MATEMATICA FINANZIARIA 6 e 9 CFU Titolare del corso: Collaboratori: 6 CFU Obiettivo formativo del corso: E quello di preparare studenti in grado di affrontare razionalmente le problematiche economico-finanziarie non solo utilizzando lo strumento matematico tecnicamente bens inserendolo in contesti interdisciplinari che permettano una visione globale dei problemi e unanalisi esaustiva delle loro possibili variazioni. Adele Colli Franzone A-K acollif@eco.unipv.it Maria Elena De Giuli L-Z elena.degiuli@unipv.it Cesare Zuccotti Mario A. Maggi zuccotti@eco.unipv.it magma@eco.unipv.it

Programma: Leggi e regimi finanziari con speciale riguardo alle leggi di uso corrente a tassi fissi e variabili. Rendite: tipologie e problemi connessi. Operazioni finanziarie: concetto e tipologie. Costituzione di capitale. Ammortamenti di prestiti indivisi e divisi: differenti metodi e problemi

diretti e inversi. Operazioni su titoli con lettura e commento di articoli e listini sul Sole24ore. Problemi decisionali connessi alla valutazione e alle scelte di progetti economico-finanziari. Analisi di alcuni criteri in particolare. Bibliografia di riferimento A-K: A. Colli Franzone, C. Zuccotti: Istituzioni di matematica finanziaria, ISDAF 2005. A. Colli Franzone, C. Zuccotti: La scelta fra progetti economicofinanziari, ISDAF 2006. A. Colli Franzone, A. Angoli, L. De Dionigi: Matematica finanziaria e attuariale - Esercizi svolti - Giappichelli Editore. Bibliografia di riferimento L-Z: M.E. De Giuli, M.A. Maggi, F.M. Paris, Lezioni di Matematica Finanziaria e Attuariale corso base, G.Giappichelli, Torino, 2009 Modalit desame: Prova scritta ----------------------------------------------------------------------------9 CFU Obiettivo formativo del corso: quello di preparare studenti in grado di affrontare razionalmente le problematiche economico-finanziarie non solo utilizzando lo strumento matematico tecnicamente bens inserendolo in contesti interdisciplinari che permettano una visione globale dei problemi e unanalisi esaustiva delle loro possibili variazioni. Programma: Leggi e regimi finanziari con speciale riguardo alle leggi di uso corrente a tassi fissi e variabili. Rendite: tipologie e problemi connessi. Operazioni finanziarie: concetto e tipologie. Costituzione di capitale. Ammortamenti di prestiti indivisi e divisi: differenti metodi e problemi diretti e inversi. Operazioni su titoli con lettura e commento di articoli e listini sul Sole24ore. Problemi decisionali connessi alla valutazione e alle scelte di progetti economico-finanziari.

Criteri di scelta e problematiche connesse sia di natura metodologica che pratica. Criteri di scelta per progetti aleatori. Bibliografia di riferimento A-K: A. Colli Franzone, C. Zuccotti: Istituzioni di matematica finanziaria, ISDAF 2005. A. Colli Franzone, C. Zuccotti: La scelta fra progetti economicofinanziari, ISDAF 2006. A. Colli Franzone, A. Angoli, L. De Dionigi: Matematica finanziaria e attuariale - Esercizi svolti - Giappichelli Editore. Bibliografia di riferimento L-Z: M.E. De Giuli, M.A. Maggi, F.M. Paris, Lezioni di Matematica Finanziaria e Attuariale corso base, G.Giappichelli, Torino, 2009. Dispense integrative disponibili sulla pagina web del docente. G. Castellani, M. De Felice, F. Moriconi, Manuale di Finanza, Tassi dinteresse, mutui e obbligazioni,vol. I, Il Mulino, Bologna, 2005. Modalit desame: Prova scritta MATEMATICA GENERALE 9 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Elena Molho A-K Giorgio Giorgi L-Z Elisa Caprari Mario Maggi molhoe@eco.unipv.it ggiorgi@eco.unipv.it elisa.caprari@unipv.it maggma@unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti analitici di base per affrontare quantitativamente lo studio di problemi economici e aziendali. Programma: Algebra lineare. Vettori di Rn. Operazioni sui vettori. Sottospazi vettoriali di Rn. Dipendenza e indipendenza lineare. Base e dimensione di un sottospazio vettoriale di Rn. Matrici. Determinante. Matrice inversa. Rango. Sistemi di equazioni lineari.

Nozioni elementari di topologia in R e in Rn. Limiti: definizione, teoremi, operazioni sui limiti, forme indeterminate. Funzioni continue e loro propriet. Punti di discontinuit. Calcolo differenziale di funzioni reali di variabile reale. La nozione di derivata . Derivate di ordine superiore. Continuit e derivabilit. Regole di derivazione. Punti di stazionariet. Teoremi di Rolle e di Lagrange. Teorema di de lHopital. Massimi e minimi di funzioni derivabili. Differenziale. Formula di Taylor. Concavit, convessit e flessi. Asintoti. Studio di funzione. Calcolo integrale per funzioni reali di variabile reale. Integrale indefinito e metodi di integrazione (per decomposizione, per parti, per sostituzione). Integrale definito e sua interpretazione geometrica. Teorema della media. Teorema fondamentale del calcolo integrale. Integrali generalizzati. Funzioni reali di pi variabili reali. Nozioni di base. Derivate parziali del primo ordine e vettore gradiente. Differenziabilit. Derivate parziali del secondo ordine e matrice hessiana. Ricerca dei punti estremanti interni per funzioni di due variabili. Bibliografia di riferimento: Giorgi G., Elementi di Matematica, Giappichelli, Voll. 1, 2, 3 e 4, Torino, 2004. Giorgi G., Elementi di Algebra Lineare, Giappichelli, Torino, 1997. Angoli A., De Dionigi L., Giorgi G., Matematica Generale. Esercizi svolti, Giappichelli, Torino, 1999. Modalit desame: Scritto con possibilit di orale facoltativo per lo studente se il voto dello scritto almeno 24/30. MATEMATICA PER LECONOMIA E LA FINANZA 9 CFU Titolare del corso: Giorgio Giorgi ggiorgi@eco.unipv.it

Collaboratori: Elisa Caprari elisa.caprari@unipv.it Obiettivo formativo del corso: Il corso intende approfondire alcune parti del programma svolto nel corso di Matematica Generale ma soprattutto intende fornire nuovi strumenti matematici, allo scopo di permettere agli studenti del

percorso di Economia Politica la comprensione degli argomenti svolti negli insegnamenti aventi contenuti formali e quantitativi. TUTTI I CONCETTI RIGUARDANTI LALGEBRA LINEARE E LE FUNZIONI DI PIU VARIABILI, APPRESI NEL CORSO DI MATEMATICA GENERALE, DEVONO ESSERE RIPASSATI DA PARTE DEGLI STUDENTI CHE FREQUENTANO IL PRESENTE CORSO. Programma: A. ELEMENTI DI ALGEBRA LINEARE. La struttura di spazio lineare (o vettoriale). Richiami sui vettori di Rn. Richiami su dipendenza e indipendenza lineare di vettori di Rn, su dimensione e base per un sottospazio lineare di Rn. Applicazioni lineari e teorema di rappresentazione. Autovalori ed autovettori; spazio invariante (o autospazio); molteplicit algebrica e geometrica degli autovalori; condizioni necessarie e sufficienti e condizioni solo sufficienti per lindipendenza lineare degli autovettori. Autovalori ed autovettori di matrici simmetriche. Trasformazioni per similitudine e diagonalizzazione. Teorema di Schur. Forma canonica di Jordan. Teorema di Cayley-Hamilton. Forme quadratiche: classificazione e riconoscimento del segno (tramite autovalori e tramite minori principali); forme quadratiche vincolate. Raggio spettrale e serie di potenze di matrici (serie di C. Neumann). Matrici quadrate non negative e teoremi di PerronFrobenius. Il modello economico di W. Leontief. Il modello economico di P. Sraffa. B. FUNZIONI DI PIU VARIABILI REALI. Richiami sul calcolo differenziale per funzioni di pi variabili; derivate parziali del primo ordine e di ordine superiore. Matrice Jacobiana e matrice Hessiana. Funzioni differenziabili. Equazione delliperpiano tangente. Derivazione di funzioni composte. Derivate direzionali. Funzioni omogenee: definizione, principali propriet, teorema di Eulero. Funzioni implicite e teoremi di Dini. Formula di Taylor per funzioni reali di pi variabili reali. C. OTTIMIZZAZIONE. Problemi di ottimo libero e vincolato. Teorema di Weierstrass. Ottimi liberi: teorema di Fermat, condizioni sufficienti di ottimalit del secondo ordine. Problemi di ottimo su insiemi non aperti. Funzioni convesse e concave, strettamente convesse e strettamente concave. Loro caratterizzazione nel caso di funzioni differenziabili e nel caso di funzioni di classe C2 . Applicazione ai problemi di ottimo libero. Combinazione lineare e composizione di funzioni convesse. Funzioni quasiconvesse e pseudoconvesse. Loro

caratterizzazione nel caso di funzioni differenziabili e di funzioni di classe C2. Problemi di ottimo vincolato con vincoli espressi da uguaglianze. Caso bidimensionale: metodo di esplicitazione, metodo delle linee di livello, metodo dei moltiplicatori di Lagrange; caso generale (condizioni necessarie e condizioni sufficienti di ottimalit). Interpretazione economica dei moltiplicatori di Lagrange (teorema di sensitivit e prezzi ombra). Problemi di ottimo vincolato con vincoli espressi da disuguaglianze (programmazione matematica). Teorema dellalternativa di Gordan. Condizioni necessarie di ottimalit di Abadie e di F. John. Qualificazione dei vincoli: condizione di Arrow-Hurwicz-Uzawa e sua generalizzazione, condizione di indipendenza lineare dei gradienti dei vincoli attivi, condizione di Slater. Condizioni necessarie di ottimalit di Kuhn-Tucker. Condizioni sufficienti di ottimalit di Kuhn-Tucker. Non negativit delle variabili. Il metodo delle curve di livello ed il metodo delle restrizioni per il caso bidimensionale. Programmazione convessa (concava) e punti di sella della funzione Lagrangiana. Il teorema dellalternativa di FanGlicksberg-Hoffman. Relazioni tra punti di sella della funzione Lagrangiana e condizioni di Kuhn-Tucker. Programmazione lineare (P.L.): terminologia e classificazioni. Poliedri convessi. Teorema fondamentale della P.L. Soluzione grafica di un problema di P.L. nel caso bidimensionale. Soluzioni di base e teorema sulle soluzioni di base. Problemi duali: definizioni e nozioni fondamentali. Teoremi di esistenza, di dualit debole, di dualit, degli scarti complementari. D. SISTEMI DINAMICI. Sistemi dinamici continui e discreti. Equazioni differenziali: concetti e terminologia di base. Sistemi differenziali del primo ordine in forma normale. Teorema di esistenza ed unicit. Equazioni lineari del primo ordine. Sistemi di equazioni differenziali lineari del primo ordine. Sistemi di equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti. Soluzioni di equilibrio di un sistema del primo ordine. Concetti di stabilit delle soluzioni di equilibrio. Il caso dei sistemi differenziali lineari con coefficienti costanti: condizioni di Routh-Hurwitz, matrici con diagonale dominante e quasidominante. Tecniche grafiche per la stabilit di sistemi unidimensionali (diagrammi di fase). Tecniche analitiche per sistemi pluridimensionali: funzione di Lyapunov, metodo di linearizzazione. Applicazione allo studio della stabilit degli equilibri in un modello economico walrasiano di puro scambio. E. CENNO AI SISTEMI DINAMICI DISCRETI.

F. CENNO AGLI INTEGRALI DOPPI. Bibliografia di riferimento: Giorgi G., Elementi di Matematica, Vol. 4, Giappichelli, Torino, 2004. Giorgi G., Elementi di Algebra Lineare, Giappichelli, Torino, 1997. De Giuli M. E., Giorgi G., Maggi A. M., Magnani U., Matematica Per lEconomia e la Finanza, Zanichelli, Bologna, 2008. Modalit desame: Prova scritta e prova orale (entrambe obbligatorie) MERCATI INTERNAZIONALI DEI PRODOTTI AGRICOLI 6 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Carlo Bernini Carri Maria Sassi cbernini@eco.unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Lobiettivo del corso consiste nel fornire gli studenti dei principali concetti teorici e strumentali per lanalisi del commercio internazionale e del suo ruolo nello sviluppo globale, con particolare riferimento alle questioni relative agli scambi di materie prime agricole. Una questione centrale e costituita dallanalisi del GATT-WTO, della sua evoluzione e ruolo negli scambi mondiali e dei principali impatti per lagricoltura derivanti dallaccordo dellUruguay Round. Infine, un obiettivo strategico del corso e quello di affrontare questioni critiche implicate nei nuovi round multilaterali, con i prevedibili effetti a livello regionale e mondiale e, specificamente, per lUnione Europea e per i paesi in via di sviluppo. Programma: Tendenze ed evoluzione del commercio mondiale: lo sviluppo del commercio internazionale e la struttura degli scambi; le principali aree di scambio; il ruolo delle materie prime nel commercio internazionale; la questione dei terms of trade; il ruolo delle compagnie transnazionali nel commercio delle commodity agricole; i PVS e la commodity dependence; i mercati delle principali commodity agricole: sviluppi passati e prospettive.

La bilancia commerciale; saldi normalizzati ed indicatori di specializzazione. Le principali teorie del commercio internazionale: i guadagni economici del trade e la teoria del vantaggio comparato nella versione classica e neo-classica; la teoria del vent for surplus; le asimmetrie correlate alla specializzazione internazionale in commodity (Teoria Prebisch-Singer; teoria dello scambio ineguale). Contributi recenti: la teoria del gap tecnologico; la teoria del ciclo di vita del prodotto; la teoria della domanda rappresentativa; il ruolo delle economie di scala; la selezione delle imprese indotta dagli scambi internazionali. Politiche commerciali per le commodity: le ragioni pro e contro il protezionismo; protezionismo e sicurezza alimentare; strumenti di protezione: strumenti di intervento diretto e indiretto; politiche commerciali internazionali: processi di integrazione, schemi di restrizione, stabilizzazione prezzi, etc. Il protezionismo agricolo della Unione Europea e dei paesi sviluppati; gli indicatori di protezione: il concetto di distorsione del mercato; il coefficiente nominale ed effettivo di protezione; la stima del sostegno al produttore/consumatore; la misura aggregata di supporto. Impatti economici della protezione. Lapproccio dellequilibrio parziale: limiti ed efficacia; equilibrio di mercato in una economia chiusa e in una economia aperta; la valutazione degli effetti economici degli strumenti di politica commerciale nel caso di paese piccolo e di paese grande. Accordi commerciali internazionali e settore agricolo. la formazione dei blocchi commerciali: principali tipologie, effetti di trade creation e trade diversion. GATT: origini, regole e strumenti; il ruolo del Gatt nel processo di liberalizzazione degli scambi; i round negoziali; lUruguay Round e laccordo sullagricoltura; dal Gatt al WTO, il Doha Round e i problemi di sviluppo; i possibili esiti ed effetti di un nuovo accordo per lagricoltura e gli interessi in campo. La politica agricola comunitaria (Pac) ed il commercio mondiale. Liberalizzazione del commercio, crescita e sicurezza alimentare. Bibliografia di riferimento: Sono disponibili le dispense. Ad integrazione si consiglia la

consultazione di: Dominick S., Economia Internazionale, NIS, 1999. Berrnini Carri C., Trade liberalization, growth and food security, Aracne Ed., 2009. Durante il corso il docente fornir puntuali indicazioni sulle parti di approfondimento relative alle letture integrative. Modalit desame: Lesame e in forma scritta con domande a risposta chiusa e aperta. MICROECONOMIA 9 CFU Titolare del corso: Giorgio Rampa A-K Lorenzo Rampa L-Z giorgio.rampa@unipv.it rampa@eco.unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Il corso di propone di fornire i fondamenti della teoria della scelta individuale (di consumo e produzione, in condizioni di incertezza e di interazione strategica), degli equilibri di mercato e delle propriet di efficienza di tali equilibri. Sono affrontati i temi della concorrenza perfetta, di quella imperfetta e delle esternalit. Programma: Principi di teoria della scelta; nozione di equilibrio. Consumo, domanda, surplus del consumatore. Informazione, scelta sotto incertezza, assicurazioni. Produzione, costi, profitti e offerta. Equilibrio concorrenziale e efficienza. Monopolio e efficienza. Giochi e oligopolio. Esternalit e beni pubblici. Bibliografia di riferimento: R.H. Frank, Microeconomia, McGraw-Hill, Milano, 2010. Modalit desame: Scritto pi eventuale orale a discrezione dello studente

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE 6 e 9 CFU TITOLARE DEL CORSO Alberto Francesconi afrancesconi@eco.unipv.it COLLABORATORI Claudia Dossena claudia.dossena@eco.unipv.it 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire le conoscenze di base in tema di organizzazione aziendale e gli strumenti necessari per comprendere la complessit del fenomeno organizzativo, sviluppare le capacit di progettare forme e meccanismi per il coordinamento del lavoro e interpretare i comportamenti umani in seno alle aziende, con lobiettivo di favorire conoscenze e competenze in merito alla realt organizzativa delle aziende (profit, non profit, industriali e di servizi, pubbliche e private, di grandi, piccole e medie dimensioni, ecc.), per mezzo della presentazione: delle basi di analisi e valutazione del rapporto tra persone, gruppi e organizzazione dazienda; dei criteri base di progettazione organizzativa sia in termini generali (azienda nel suo complesso) che specifici (un ufficio, un reparto, una mansione, ecc.). Programma: Il corso affronta la nascita del problema organizzativo (divisione del lavoro, specializzazione e coordinamento) e si analizzano le principali dimensioni del modello di analisi e progettazione proposto. In particolare ci si sofferma sulle variabili individuali e sociali, strategiche e di contesto ambientale, approfondendo i temi quali lincertezza, la complessit, i mercati, la tecnologia (con particolare attenzione al ruolo delle ICT). Si affrontano, inoltre, gli aspetti di design a livello di meso e microstruttura: compiti, mansioni, ruoli, con particolare riferimento ai temi di organizzazione del lavoro nella knowledge society.

I principali temi trattati includono: 1. la progettazione organizzativa secondo paradigmi consolidati e recenti delle teorie organizzative; 2. il legame tra la strategia e la progettazione organizzativa; 3. le forme organizzative di base (elementari, gerarchicofunzionali, divisionali, innovative) e il design organizzativo a livello di macrostruttura; 4. lambiente e la progettazione organizzativa: i modelli di Duncan, di Burns e Stalker, di Lawrence e Lorsch; 5. limpatto delle tecnologie sullassetto organizzativo delle imprese manifatturiere e di servizi: i modelli di Woodward, Thompson e Perrow. 6. il design organizzativo e la microstruttura: i compiti, le mansioni, i ruoli; 7. le persone, i gruppi e la leadership. Il corso propone un bilanciamento fra argomenti teorici consolidati ed esperienze estrapolate dalla realt competitiva attuale. Alle lezioni si affiancano analisi di casi aziendali e interventi di testimoni ed esperti impegnati nelle aziende in attivit di progettazione e gestione degli assetti organizzativi dimpresa. Bibliografia di riferimento: Daft R.L., 2010, Organizzazione aziendale, Apogeo, capitoli indicati dal docente; Francesconi A., Dispensa di organizzazione aziendale, testo e casi. A.A. 2010-2011; Rugiadini A. (1979), Organizzazione di impresa, Giuffr, Milano. Letture consigliate: Tosi H.L., Pilati M., 2008, Comportamento organizzativo. Attori, relazioni, organizzazione, management, Milano, Egea; Morgan G., 2002, Images. Le metafore dellorganizzazione, 2 ed., Franco Angeli, Milano; Costa G. e Nacamulli R.C.D., Manuale di organizzazione, Vol. II "La progettazione organizzativa (1997), Vol. III "I processi i sistemi e le funzioni aziendali" (1997), Vol. V "Metodi e tecniche di analisi e intervento" (1996), Torino, Utet Libreria -----------------------------------------------------------------------------

9 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire le conoscenze di base in tema di organizzazione aziendale e gli strumenti necessari per comprendere la complessit del fenomeno organizzativo, sviluppare le capacit di progettare forme e meccanismi per il coordinamento del lavoro e interpretare i comportamenti umani in seno alle aziende, con lobiettivo di favorire conoscenze e competenze in merito alla realt organizzativa delle aziende (profit, non profit, industriali e di servizi, pubbliche e private, di grandi, piccole e medie dimensioni, ecc.), per mezzo della presentazione: delle basi di analisi e valutazione del rapporto tra persone, gruppi e organizzazione dazienda; dei criteri base di progettazione organizzativa sia in termini generali (azienda nel suo complesso) che specifici (un ufficio, un reparto, una mansione, ecc.). Programma: Il corso idealmente composto da due parti. Nella prima si affronta la nascita del problema organizzativo (divisione del lavoro, specializzazione e coordinamento) e si analizzano le principali dimensioni del modello di analisi e progettazione proposto. In particolare ci si sofferma sulle variabili individuali e sociali, strategiche e di contesto ambientale, approfondendo i temi quali lincertezza, la complessit, i mercati, la tecnologia (con particolare attenzione al ruolo delle ICT). I principali temi trattati nella prima parte includono: 1. la progettazione organizzativa secondo paradigmi consolidati e recenti delle teorie organizzative; 2. il legame tra la strategia e la progettazione organizzativa; 3. le forme organizzative di base (elementari, gerarchico-funzionali, divisionali, innovative) e il design organizzativo a livello di macrostruttura; 4. lambiente e la progettazione organizzativa: i modelli di Duncan, di

Burns e Stalker, di Lawrence e Lorsch; 5. limpatto delle tecnologie sullassetto organizzativo delle imprese manifatturiere e di servizi: i modelli di Woodward, Thompson e Perrow. Nella seconda parte vengono affrontati gli aspetti di design a livello di meso e microstruttura: compiti, mansioni, ruoli, con particolare riferimento ai temi di organizzazione del lavoro nella knowledge society. Si introducono il tema dei confini organizzativi e della loro attenuazione nel senso di una maggiore integrazione a livello intra e interorganizzativo, gli aspetti legati allorganizational behavior connesso ai temi della collaborazione, della diffusione dellinfluenza, della cultura organizzativa. I principali temi trattati nella seconda parte includono: 1. il design organizzativo e la microstruttura: i compiti, le mansioni, i ruoli; 2. le persone, i gruppi e la leadership; 3. lorganizzazione quale portafoglio di competenze da valorizzare e le famiglie professionali; 4. i confini organizzativi verticali, orizzontali e interorganizzativi e le soluzioni per la loro attenuazione; 5. il comportamento organizzativo, la collaborazione, il conflitto, il potere e la cultura organizzativa. Il corso propone un bilanciamento fra argomenti teorici consolidati ed esperienze estrapolate dalla realt competitiva attuale. Alle lezioni si affiancano analisi di casi aziendali e interventi di testimoni ed esperti impegnati nelle aziende in attivit di progettazione e gestione degli assetti organizzativi dimpresa. Bibliografia di riferimento: Daft R., 2010, Organizzazione aziendale, Apogeo, capitoli indicati dal docente; Francesconi A., Dispensa di organizzazione aziendale, testo e casi. A.A. 2010-2011; Rugiadini A. (1979), Organizzazione di impresa, Giuffr, Milano Letture consigliate: Tosi H.L., Pilati M., 2008, Comportamento organizzativo. Attori, relazioni, organizzazione, management, Milano, Egea;

Morgan G., 2002, Images. Le metafore dellorganizzazione, 2 ed., Franco Angeli, Milano; Costa G. e Nacamulli R.C.D., Manuale di organizzazione, Vol. I, "Le teorie organizzative" (1996); Vol. II, "La progettazione organizzativa (1997); Vol. III, "I processi i sistemi e le funzioni aziendali" (1997); Vol. IV, Le tipologie aziendali (1998); Vol. V, "Metodi e tecniche di analisi e intervento" (1996); Torino, Utet Libreria. Modalit desame: Scritto.

POLITICA ECONOMICA 9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero) Titolare del corso: Carluccio Bianchi cbianchi@eco.unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone anzitutto di illustrare, in prospettiva storica, gli schemi teorici utilizzati dalle scuole di pensiero dominanti per affrontare le principali tematiche di politica economica, insieme alle controversie generate. I modelli analitici esaminati vengono impiegati per esaminare i problemi attuali delleconomia italiana, oggetto di ampio dibattito corrente, nonch per comprendere obiettivi e modalit operative di funzionamento della politica monetaria nel nostro paese. Lapproccio metodologico seguito al tempo stesso storico ed analitico, al fine di mostrare allo studente come su ciascuna problematica possano esistere punti di vista contrastanti e come la discussione di ogni problema concreto non possa prescindere dallutilizzo di uno schema teorico di riferimento. Particolare attenzione viene dedicata al tentativo di sviluppare lo spirito critico degli studenti rispetto alle propriet e alle caratteristiche dei modelli alternativi comunemente usati dagli economisti. Programma: Il corso diviso in tre parti. La prima parte dedicata allesame delle diverse teorie della politica economica succedutesi in ordine di tempo dalla teoria neoclassica sino alla moderna nuova macroeconomia keynesiana. Il filo conduttore suggerito quello della continua

contrapposizione tra interventismo e liberismo, ovvero tra i fautori della necessit di un ruolo attivo dello Stato in economia ed i sostenitori del principio opposto di laissez faire. La seconda parte destinata alla discussione dei principali problemi attuali delleconomia italiana: la crescita reale, la bilancia dei pagamenti ed il corso dei cambi, la finanza pubblica, linflazione, la disoccupazione. La terza parte ha come oggetto obiettivi, strategie e modalit di funzionamento della politica monetaria nellUnione Monetaria Europea. Programma dettagliato: A. Prima parte: - I fallimenti del mercato secondo la teoria neoclassica e gli interventi micro e macro suggeriti: monopoli, beni pubblici, esternalit, imperfezioni e assenza dei mercati, crescita e politica economica, fluttuazioni cicliche e moneta - Keynes e i rimedi contro la disoccupazione di massa: il ruolo relativo della politica monetaria e fiscale - I neokeynesiani e le politiche di stabilizzazione del reddito: richiami; gli effetti di varie misure di politica fiscale in economia chiusa e aperta - La teoria della politica economica: obiettivi e strumenti, il decentramento delle decisioni, le scelte in condizioni di incertezza (Poole) - Il monetarismo e linopportunit delle politiche di stabilizzazione: richiami; il dibattito sul crowding out - La nuova macroeconomia classica e linefficacia totale delle politiche di stabilizzazione: aspettative razionali e ruolo della politica economica, gli effetti di politiche annunciate e non; la critica di Lucas; lincoerenza temporale, regole contro discrezionalit nella conduzione della politica economica; la persistenza degli shock; la disinflazione senza costi, il ruolo della credibilit nelle politiche macroeconomiche; ultrarazionalit individuale ed equivalenza ricardiana; politica fiscale e inflazione - La nuova macroeconomia keynesiana: inerzia di prezzi e salari e desiderabilit delle politiche di stabilizzazione; shock di offerta e opzioni di politica economica; i costi della disinflazione; asimmetrie informative, razionamento del credito e trasmissione della politica monetaria - Alcune posizioni minoritarie: la teoria del disequilibrio, la supplyside economics, lortodossia finanziaria, la nuova scuola di Cambridge B. Seconda parte:

- Il processo di crescita delleconomia italiana nel secondo dopoguerra e le sue caratteristiche - Levoluzione di breve periodo e la prospettiva di analisi congiunturale; la politica economica in un contesto congiunturale e strutturale; i possibili limiti al processo di crescita delleconomia italiana - La bilancia dei pagamenti come possibile vincolo alla crescita: ruolo delle partite correnti e dei movimenti di capitale; condizioni di sostenibilit e instabilit finanziaria connesse a situazioni di deficit corrente elevato e continuo; il modello di Thirlwall generalizzato; liberalizzazione valutaria, tassi di interesse e movimenti di capitale - Levoluzione storica della finanza pubblica italiana; gli effetti reali e monetari dei disavanzi pubblici; condizioni di sostenibilit e instabilit finanziaria connesse a disavanzi pubblici elevati e a debiti crescenti; la dinamica del debito pubblico e le sue determinanti; le misure straordinarie di riduzione del debito pubblico; le strategie di controllo dei deficit e debiti pubblici; il ruolo delle privatizzazioni; il trattato di Maastricht, il Patto di Stabilit e lUnione Monetaria Europea - La dinamica dellinflazione in Italia; linflazione importata; linflazione strutturale: lo zoccolo duro; indicizzazione ex post, ex ante e inflazione; grado di copertura delle retribuzioni e dinamica del salario reale; il dibattito sulla scala mobile - Levoluzione del mercato del lavoro: occupati, disoccupati e tasso di disoccupazione; lequilibrio del mercato del lavoro in concorrenza perfetta ed imperfetta; crescita del prodotto, della produttivit e delloccupazione: la legge di Kaldor-Verdoorn; riduzione dellorario di lavoro e disoccupazione; regolamentazione del mercato del lavoro e disoccupazione: lEurosclerosi. C. Terza parte: - La Banca Centrale Europea e la politica monetaria nellUnione Monetaria Europea: obiettivi perseguiti e loro giustificazioni; le differenze con lazione della Fed. - Le strategie operative delle banche centrali: il monetary targeting, linflation targeting e le strategie miste. - La politica monetaria nello schema IS-LM e nella realt concreta: offerta di moneta e base monetaria. - Il controllo dellofferta di moneta e dellintermediazione finanziaria; relazioni tra base monetaria, credito e depositi bancari; lequilibrio congiunto di volumi intermediati e tassi di interesse. - Gli effetti di alcune tipiche manovre di politica monetaria: operazioni di mercato aperto, tasso ufficiale di riferimento. Analogie e differenze in condizioni di certezza ed incertezza.

6 CFU Programma: La versione del corso a 6 CFU corrisponde alla seconda e alla terza parte del corso da 9 CFU, pi i contenuti della prima settimana di lezioni della prima parte (neoclassici e Keynes). Bibliografia di riferimento: A) C. BIANCHI, Dispense on-line. B) C. BIANCHI, Leconomia italiana e i problemi della politica economica, II Edizione, Guerini Studio, Milano, 1998; G. MANKIW, Macroeconomia, IV edizione, Zanichelli, Bologna, 2004 (capitoli 7 e 8). C) F. COTULA, La politica monetaria in Italia, Il Mulino, Bologna, 1989 (vol. II, par. 4.1, 4.2, 11.1); BANCA CENTRALE EUROPEA, La strategia di politica monetaria dellEurosistema, orientata alla stabilit, Bollettino mensile, gennaio 1999, pp. 39-49; I risultati della valutazione svolta dalla BCE sulla sua strategia di politica monetaria, Bollettino mensile, giugno 2003, pp. 85-99. Modalit desame (9 CFU): La verifica dellapprendimento dei contenuti del corso e la valutazione del profitto individuale avviene in due fasi sequenziali. In primo luogo lo studente deve rispondere in maniera concisa ad una serie di domande riguardanti lintero programma del corso. A tale test iniziale viene assegnato un peso pari ad un terzo del voto complessivo. Successivamente lo studente deve discutere in maniera pi dettagliata tre temi scelti dal docente tra gli argomenti trattati in ciascuna parte del corso. Tenuto conto dellimportanza relativa delle varie sezioni in cui diviso linsegnamento, al primo e al secondo tema viene assegnato un punteggio doppio rispetto al terzo (rispettivamente punti 8, 8 e 4). La valutazione globale viene ottenuta sommando i punteggi riportati nelle varie prove. (6 CFU) La modalit desame simile a quella sopra descritta per il corso da 9 CFU. In primo luogo lo studente deve rispondere in maniera concisa ad una serie di domande riguardanti lintero programma del corso. A tale test iniziale viene assegnato un peso pari ad un terzo del voto complessivo. Successivamente lo studente deve discutere in maniera

pi dettagliata due temi scelti dal docente tra gli argomenti del corso. A ciascuna domanda viene assegnato un punteggio pari ad un terzo del voto complessivo. La valutazione globale viene ottenuta sommando i punteggi riportati nelle varie parti.

PROBABILIT E STATISTICA 6 CFU Titolare del corso: Antonio Lijoi lijoi@unipv.it

Obiettivo formativo del corso: La prima parte del corso mira a fornire allo studente alcuni strumenti per lo studio di variabili e vettori aleatori sia da un punto di vista matematico-formale sia da un punto di vista computazionale. La seconda parte verte su argomenti classici di statistica matematica secondo limpostazione frequentista. Programma: Probabilit o Variabili aleatorie e loro trasformazioni o Vettori aleatori e loro trasformazioni o Simulazione di variabili aleatorie Statistica o Stima puntuale: metodo della massima verosimiglianza e stimatori non distorti con varianza uniformemente minima o Verifica di ipotesi statistiche: costruzione di test pi potenti e uniformemente pi potenti o Serie storiche: identificazione di modelli ARIMA stagionali e previsione Bibliografia di riferimento: Dispense a cura del docente. Modalit desame: Prova orale PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO

9 CFU Titolare del corso: Anna Moisello amoisello@eco.unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Il corso ha lobiettivo di presentare le pricipali metodologie di analisi e calcolo dei costi e di delineare il processo di programmazione e controllo mediante budget analizzando le criticit degli strumenti e delle tecniche presentate in relazione a diversi contesti operativi. Programma: La natura e il ruolo della contabilit direzionale. Le classificazioni dei costi. Il costo di produzione: aspetti definitori e procedura di calcolo. Il calcolo dei costi mediante attribuzione diretta. Il calcolo dei costi mediante attribuzione indiretta: la localizzazione dei costi nei centri di costo, la procedura di ribaltamento da centro a centro e limputazione dei costi agli oggetti finali. Il calcolo dei costi per commessa, per processo e per lotto. La correlazione tra costi e ricavi: il direct costing method semplice ed evoluto e il full costing method. Il metodo differenziale nei calcoli di convenienza economica. L'activity based costing: le fasi della costruzione del modello. Lapplicazione dellactivity based costing nei diversi contesti decisionali: potenzialit, limiti e possibili integrazioni. Lactivity based costing integrato con il costo del capitale. Il controllo del sistema aziendale. Il ruolo del controller. L'ambiente del controllo direzionale. I centri di responsabilit. La natura e il ruolo della contabilit direzionale. I prezzi di trasferimento: prezzi di trasferimento basati sul mercato, sui costi, negoziati e amministrati. Il processo di programmazione e budgeting. Le funzioni del budget e i conflitti tra funzioni. Il sistema dei budget operativi e il sistema dei budget finanziari. Il consolidamento dei budget e la costruzione del budget desercizio. I report e lanalisi degli scostamenti tra budget e report. Il budget delle aziende che operano per commessa. Il report come strumento per linformativa di settore. Bibliografia di riferimento:

Brusa, Sistemi manageriali di programmazione e controllo, Giuffr, 2000. Moisello, I costi di produzione. Metodi e tecniche, Egea, 2000. Horngren-Sundem-Stratton (2007), Programmazione e controllo, edizione italiana a cura di Agliati-Ditillo, Pearson-Prentice Hall (in alternativa al Brusa). Horngren-Sundem-Stratton (2007), Esercizi, problemi e casi. Programmazione e controllo, edizione italiana a cura di Agliati-Ditillo, Pearson-Prentice Hall. Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite nel corso delle lezioni. Modalit desame: Lesame si articola in una prova scritta e in una prova orale. La prova scritta consister in un questionario a risposte libere e in alcuni esercizi quantitativi. SCIENZA DELLE FINANZE 9 CFU Titolare del corso: Alberto Majocchi majocchi@unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Nella prima parte (Istituzioni) il corso si propone di fornire gli strumenti per una comprensione delle cause di fallimento del mercato e dellintervento pubblico nelleconomia. Definite le funzioni che lintervento pubblico deve assolvere, secondo la tradizionale tricotomia musgraviana, vengono analizzate le principali cause che provocano il fallimento del mercato, in particolare lesistenza di beni pubblici, di esternalit, di condizioni di monopolio e di monopolio naturale, e di asimmetrie informative. Viene quindi affrontata in termini generali la teoria dellimposta, analizzando le principali forme di imposizione, gli effetti economici che ne conseguono e in particolare le distorsioni indotte dallimposizione, il che permette di definire nei suoi tratti essenziali lottima imposta. Viene infine analizzata la teoria del federalismo fiscale e della sostenibilit del debito pubblico. Nella seconda parte (monografica) vengono affrontati diversi approfondimenti in tema di politiche del welfare, federalismo fiscale e politica fiscale nellUnione europea.

Programma: Parte I - Istituzioni I. La finanza pubblica in uneconomia di mercato La funzione allocativa, redistributiva e di stabilizzazione II. La produzione con soli beni privati I due teoremi delleconomia del benessere La funzione del benessere sociale III. La nozione di bene pubblico Lequilibrio con beni privati e beni pubblici Il fallimento del mercato in uneconomia con beni pubblici Il voto come alternativa al mercato IV. Altre cause di fallimento del mercato Il monopolio Il monopolio naturale vedi per le lezioni da 1 a 4: Bosi, Corso, pp.11-68 V. Monopolio naturale e mercati contendibili Le imprese pubbliche e le tariffe Le politiche per la concorrenza La regolamentazione in presenza di asimmetrie informative vedi per la lezione 5: Bosi, Corso, pp. 317-342 VI. Le esternalit Strumenti economici e regolamentazione per correggere le esternalit VII. Le asimmetrie informative: adverse selection e moral hazard vedi per le lezioni 6 e 7: Bosi, Corso, pp. 69-82 VIII. La teoria dellimposta I criteri di ripartizione del carico tributario IX. Limposta progressiva Redistribuzione e progressivit vedi per le lezioni 8 e 9: Bosi, Corso, pp. 134-160 X. Gli effetti distorsivi delle imposte Il teorema di Barone Lofferta di lavoro XI. Leccesso di pressione Il teorema delle elasticit inverse vedi per le lezioni 10 e 11: Bosi, Corso, pp. 176-209 XII. Lincidenza delle imposte La revisione della teoria tradizionale vedi per la lezione 12: Bosi, Corso, pp. 210-225 XIII. La teoria economica del decentramento La distribuzione di funzioni tra i diversi livelli di governo XIV. Il finanziamento con imposte proprie

I trasferimenti perequativi vedi per le lezioni 13 e 14: Bosi, Corso, pp. 227-262 XV. Il debito pubblico Il teorema di Domar vedi per la lezione 15: Bosi, Corso, pp. 309-315 Parte monografica A) La spesa per il welfare XVI. Le origini del welfare state (WS) Le prestazioni del WS XVII. Le ragioni dellintervento pubblico Trasferimenti monetari e in natura XVIII. Modalit di finanziamento delle spese del WS I contributi sociali XIX. Le ragioni dellintervento pubblico in materia di pensioni Sistemi a ripartizione e a capitalizzazione XX. Il sistema pensionistico italiano Le riforma del sistema pensionistico XXI. Le ragioni dellintervento pubblico in sanit Modelli di organizzazione del sistema sanitario XXII. Il sistema sanitario italiano Il finanziamento della sanit in Italia XXIII. Gli ammortizzatori sociali Lassistenza XXIV. Le ragioni dellintervento pubblico per listruzione Il finanziamento dellistruzione vedi per le lezioni 16-24: Bosi, Corso, pp.353-473 B) Il federalismo fiscale in Italia XXV. Il modello istituzionale centralistico Il modello istituzionale federale XXVI. I rapporti fra Stato, Regioni e enti locali La riforma del Titolo V della Costituzione XXVII. Le funzioni delle Regioni e dei Comuni Il finanziamento delle Regioni e dei Comuni XXVIII. La legge delega sul federalismo fiscale Finanziamento autonomo e perequazione vedi per le lezioni 25-28: Bosi, Corso, pp. 263-284 C) Politica fiscale e vincoli europei XXIX. La politica fiscale nel Trattato di Maastricht Il coordinamento delle politiche economiche XXX. Il Patto di Stabilit e di Crescita Shock asimmetrici e stabilizzatori automatici XXXI. Il bilancio dellUnione europea

La composizione della spesa europea XXXII. Le risorse proprie La riforma del sistema di finanziamento XXXIII. Il rilancio delleconomia europea Il debito europeo vedi per le lezioni 29-33: Bosi, Corso, pp. 285-309 Gli studenti del nuovo corso semestrale dovranno seguire lintero corso. Gli studenti del vecchio ordinamento (corso trimestrale) dovranno seguire soltanto la parte istituzionale. Bibliografia di riferimento: Il testo di riferimento : Bosi P. (a cura di), Corso di Scienza delle Finanze, Il Mulino, Bologna, 2006. Per la parte monografica ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso Modalit desame: Lesame si svolge in forma scritta e consiste: per gli studenti del corso semestrale: quattro domande a risposta aperta. Il tempo della prova di 60 minuti; per gli studenti del corso trimestrale: tre domande a risposta aperta. Il tempo della prova di 45 minuti. SISTEMI INFORMATICI 6 CFU Titolare del corso: Sergio Pezzoni spezzoni@archidata.it

Obiettivo formativo del corso: Analizzare le caratteristiche dei Sistemi Informatici a supporto dei Sistemi Informativi, nelle componenti hardware e software. Analizzare i processi di sviluppo del software e di progettazione dei database. Progettare database di piccole dimensioni in ambiente MS Access. Programma: Dato, informazione, Sistema Informativo. Modello di Antony. Progettazione e realizzazione del Sistema Informativo Automatizzato.

Lintegrazione del Sistema Informativo. Sistemi Informativi Interno ed Esterno. Dati. Dati analogici e dati digitali. Codifica. Sistemi di codifica. Autocodifica. Autocontrollo dei codici. Dati documentali e dati multimediali. Campo, record, file e database. Organizzazione degli archivi e la possibilit di accesso ai dati. Archivio sequenziale. Archivi ad accesso random. File direct. File sequenziale con indici. Database. Database gerarchico. Database relazionale. Archivio documentale. Archivio multimediale. Archivi ipertestuali. Sistema informatico. Hardware e software. Modello logico. Unit centrale di elaborazione. Memoria. Unit periferiche. Memorie di massa. Terminali. Terminali conversazionali e tempo reale. Sistema telematico. Tipi di rete. Tipologie delle reti. Protocolli trasmessivi. Reti Internet, Intranet ed Extranet. Sviluppo del Sistema Informativo automatizzato. Struttura e organizzazione dei dati. Flow-chart e diagrammazione a blocchi. Fasi dellanalisi e della programmazione. Processi elaborativi. Fasi di sviluppo del software. Struttura logica dei programmi. Diagrammi di flusso e diagrammi a blocchi.

Tecniche di diagrammazione a blocchi. Linguaggi di programmazione. Elementi di programmazione in linguaggio C. Banche dati. Progettazione di un database. Strumenti di supporto. Realizzazione di una tabella. Tabelle correlate. Utilizzo della maschera come interfaccia di input/output. Estrazione dei dati mediante query. Query di Visualizzazione. Query con campi calcolati. Utilizzo delle formule nelle query. Query a campi incrociati. Query parametriche. Query di comando. Report. Integrazione tra ambienti Office. Elementi del linguaggio SQL. Gestione dei sistemi informatici. Multiprogrammazione. Sistemi operativi. Sistemi informatici complessi. Sicurezza dei sistemi informatici. Disponibilit del servizio. Protezione dei dati. Crittografia. Firma digitale. Integrazione tra Sistema Informativo Interno ed Esterno. Internet. E-business. E-banking. E-government. E-commerce. Sistemi di pagamento. Firma digitale. Siti e portali. Call Center. Bibliografia di riferimento: S.Pezzoni Sistemi informatici

CLU Pavia (di prossima pubblicazione) Dispense di esercizi di diagrammazione a blocchi e linguaggio C Modalit desame: Prova scritta e prova pratica sul computer.

SOCIOLOGIA GENERALE 6 CFU Titolare del corso: Maria Rita Rampazi rampazi@unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Il corso di propone di fornire delle categorie utili per comprendere la natura complessa dellorganizzazione della vita associata nei contesti contemporanei ed i processi che ne caratterizzano il mutamento. Si tratta di conoscenze indispensabili ad uno studente di economia per poter affrontare adeguatamente lanalisi dei rapporti esistenti tra mercato autoregolato ed istituzioni, tra scelte individuali soprattutto a livello produttivo e di consumo - e scelte socialmente determinate. Programma: Il corso di divide in due parti: una istituzionale e una monografica. La prima parte dedicata al modo in cui la prospettiva sociologica considera le seguenti categorie di fenomeni: istituzioni primarie; mutamento sociale, ordine e potere; organizzazione economica e divisione sociale del lavoro; stratificazione sociale e differenze di genere; spazio, territorio, citt; scienza, tecnologia e comunicazione. Per la parte monografica, lattenzione sar dedicata al mutamento negli stili di vita e allevoluzione della sociologia dei consumi. Bibliografia di riferimento: per la parte generale: T. Grande, E. Giap Parini, Studiare la societ. Questioni, concetti, teorie, Carocci, Roma, 2007. * per la parte monografica: R. Sassatelli, Consumo, cultura e societ, Il Mulino, Bologna, 2004. Modalit desame: Lesame prevede una prova scritta ed una prova orale facoltativa per chi, avendo superato lo scritto, si proponga di aumentare il voto dello scritto.

NOTA RELATIVA AL CORSO DI SOCIOLOGIA (ISTITUZIONI) RELATIVO AGLI STUDENTI ISCRITTI AL VECCHIO ORDINAMENTO (4 CFU, 30 ORE DI LEZIONE) I TEMI TRATTATI NELLA PRIMA PARTE DEL CORSO DI SOCIOLOGIA GENERALE DEL NUOVO ORDINAMENTO COINCIDONO CON QUELLI PREVISTI PER SOCIOLOGIA (ISTITUZIONI) DEL VECCHIO ORDINAMENTO. GLI STUDENTI ISCRITTI AL VECCHIO ORDINAMENTO POSSONO PERCIO SEGUIRE LE LEZIONI DI QUESTA PRIMA PARTE DEL CORSO NUOVO E PREPARARE LESAME SUL TESTO: T. Grande, E. Giap Parini, Studiare la societ. Questioni, concetti, teorie, Carocci, Roma, 2007 STATISTICA 9 CFU Titolare del corso: Antonio Lijoi A-K (II modulo- 6 CFU) Matteo Ruggiero A-K (I modulo -3 CFU) Pietro Rigo L-Z (II modulo- 6 CFU) Claudia Tarantola L-Z (I modulo- 3 CFU) lijoi@unipv.it matteo.ruggero@unip v.it rigo@unipv.it ctaranto@eco.unipv.it

Obiettivo formativo del corso: Introduzione ai principali argomenti di statistica descrittiva, probabilit elementare e statistica inferenziale. In particolare, viene fornita una presentazione formale delle nozioni di variabile statistica e sue sintesi; variabile aleatoria; popolazione e campione; statistica e distribuzione campionaria; stima puntuale; stima intervallare; test per la verifica di ipotesi statistiche; modello di regressione lineare. Programma: 1. Analisi dei dati: dati qualitativi e quantitativi; distribuzioni statistiche e rappresentazioni grafiche; indici di posizione: media, moda, mediana e quantili;

variabilit: campo di variazione, differenza interquartile, varianza, coefficiente di variazione; disuguaglianza di Chebychev; distribuzioni doppie: covarianza e coefficiente di correlazione lineare; relazioni lineari: la retta di regressione. 2. Probabilit: nozioni introduttive: definizione di probabilit ed alcune sue propriet elementari; probabilit condizionate ed eventi indipendenti. Teorema di Bayes; variabili aleatorie; valore atteso, varianza e momenti di una variabile aleatoria; distribuzioni di probabilit notevoli: bernoulliana, binomiale, Poisson, normale, esponenziale negativa e uniforme (discreta e continua); distribuzione congiunta di due variabili aleatorie. 3. Statistica inferenziale: popolazione, campione, statistiche e parametri; distribuzioni campionarie; teorema centrale del limite; stima puntuale; stima intervallare; verifica di ipotesi; regressione lineare semplice. Bibliografia di riferimento: P. Newbold, W.L.Carlson, B. Thorne (2008). Statistica. Pearson Prentice Hall. Modalit desame: Prova scritta. Prova orale facoltativa STATISTICA SOCIALE 6 CFU Titolare del corso: Claudia Tarantola claudia.tarantola@unipv.it

Obiettivo formativo del corso:

Mettere a disposizione degli studenti gli strumenti fondamentali della statistica utili alla comprensione e risoluzione dei problemi sociali. Programma: 1. Elementi di teoria dei campioni: il campione, i piani di campionamento (campionamenti non probabilistici, campionamento casuale semplice con ripetizione e senza ripetizione, campionamento casuale stratificato, campionamento casuale a grappoli, campionamento sistematico, campionamento a due stadi), stima del totale, stima della proporzione. Schemi di campionamento per tabelle di contingenza. 2. Indici di associazione: indici di connessione (indice X2, coefficiente , coefficiente di contingenza P, indice di Cramer); indici di dipendenza (Goodman and Kruskal); indice di rischio relativo e odds ratio. 3. La cograduazione: indici di Kendall e di Spearman. 4. Tabelle di contingenza a tre e pi entrate: paradosso di Simpson, indipendenza condizionale. Bibliografia di riferimento: Dispense a cura del docente (integrate con gli appunti delle lezioni). Testi consigliati Agresti, A. (2002). Categorical Data Analysis, Wiley. Agesti A., Finley B. (2009). Statistica per le scienze Sociali. Pearson Editore. Brasini, S., Tassinari, F. e Tassinari, G. (1996) Marketing e pubblicit. Metodi di analisi statistica, Il Mulino. Cichitelli, G. Herzel, A. e Montanari G. E. (1997). Il campionamento statistico, Il Mulino (disponibile presso la biblioteca della facolt di Economia). Frosini, B. V., Mortinaro, M., Nicolini, G. (1999), Il campione da Popolazioni finite, Utet. Zani, S. (1997) Analisi dei dati statistici, volume 1 e 2, Giuffr Editore. Modalit desame: 4CFU. Prova scritta. Possono sostenere una prova orale integrativa solo coloro che conseguono un punteggio pari o superiore a 25. 6CFU. Prova scritta pi prova orale obbligatoria su argomenti di approfondimento da concordare con il docente.

STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO 6 CFU Titolare del corso: Lucarelli Stefano

Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di analizzare levoluzione del pensiero economico dal mercantilismo sino ai giorni nostri, evidenziando le differenze di metodo, contenuto e suggerimenti pratici di azione (o inazione) rispetto al comportamento dello Stato nelleconomia. Programma: 1. Il mercantilismo e le teorie della ricchezza nazionale. 2. Sir William Petty e la nascita delleconomia politica: metodo, sovrappi e valore. 3. Francois Quesnay e la Fisiocrazia. 4. Adam Smith e il liberismo classico inglese. 5. Ricardo e la teoria del valore, della distribuzione e della crescita. Il dibattito tra Ricardo e Malthus. 6. Marx e lanalisi del capitalismo. 7. La nascita del marginalismo e la teoria soggettiva del valore. Scarsit, allocazione delle risorse e distribuzione del reddito. Lefficienza e lottimalit del sistema di libero mercato. 8. John Maynard Keynes e la critica alla teoria neoclassica del reddito e delloccupazione. Leconomia come scienza sociale. I rimedi contro la disoccupazione. Le conseguenze sociali di inflazione e deflazione e quelle della Teoria Generale. 9. Schumpeter e Sraffa. Bibliografia di riferimento: La bibliografia di riferimento verr comunicata dal docente a lezione. Modalit desame: Prova scritta

STORIA ECONOMICA 6 CFU Titolare del corso: Mario Rizzo (CLEC) Renzo P. Corritore mrizzo@unipv.it renzo.corritore@unipv.it

(CLACFA) Obiettivo formativo del corso: Il corso intende evidenziare limportanza dei mutamenti indotti dalla Rivoluzione Industriale, delineando altres alcune fra le maggiori trasformazioni verificatesi nelleconomia mondiale durante i secoli XIX e XX. Programma: Dopo aver brevemente descritto alcuni caratteri salienti delleconomia preindustriale, il corso affronta la Rivoluzione industriale inglese, per poi illustrare la diffusione dellindustrializzazione su scala europea e mondiale, delineando altres taluni aspetti e tendenze fondamentali delleconomia mondiale nei secoli XIX e XX. Il programma si articola nei seguenti punti principali: leconomia preindustriale: alcuni aspetti salienti; il primo paese industriale: la Gran Bretagna; lindustrializzazione in Europa (1815-1914); lindustrializzazione fuori dEuropa: Giappone e Stati Uniti; la prima globalizzazione fra Otto e Novecento; da una guerra allaltra (1914-1945); leconomia mondiale fra prosperit, crisi e trasformazione (19452000); decolonizzazione, Terzo Mondo, globalizzazione: bilanci e prospettive. Bibliografia di riferimento: Marco CATTINI, LEuropa verso il mercato globale. Processi e dinamiche dal XV al XXI secolo, Milano, Egea, 2006 (capitolo 2: solo i sottoparagrafi 2.2.1, 2.2.2, 2.2.3, 2.3.3, 2.3.4; capitolo 3: solo i sottoparagrafi 3.1.2, 3.1.3, 3.2.1; tutti i capitoli dal 4 al 13 per intero). Stefano BATTILOSSI, Le rivoluzioni industriali, Roma, Carocci, 2002. Modalit desame: Orale. STRUMENTI FINANZIARI DIMPRESA 6 CFU Titolare del corso: Bruno Verona bverona@kpmg.it

Obiettivo formativo del corso: Il corso ha lobiettivo di fornire una illustrazione analitica delle forme tecniche di impiego delle risorse finanziarie di unazienda e la loro rappresentazione in bilancio, dallimpiego creditizio, agli strumenti finanziari e ai derivati. Programma: 1 Introduzione agli strumenti finanziari dimpresa Definizione degli strumenti finanziari e dei mercati finanziari Descrizione e analisi delle forme tradizionali degli strumenti di finanziamento e di impiego: definizione di posizione finanziaria; obiettivi della politica di raccolta e di impiego delle risorse finanziarie; caratteristiche dei principali strumenti di finanziamento a breve termine: apertura di credito, portafoglio salvo buon fine, finanziamento a scadenza fissa, anticipo allesportazione ed all'importazione , sconto cambiario, anticipazione garantita, factoring; mutui, leasing e finanziamenti in pool; caratteristiche dei principali strumenti di investimento a breve termine: pronti contro termine e derivati (rinvio); impegni di firma; cartolarizzazione dei crediti (mezzanine, senior debt e junior debt); piani di stock options e di stock grants. 2 Mercato degli strumenti finanziari Definizione degli strumenti finanziari: azioni ordinarie, azioni di risparmio, azioni privilegiate, obbligazioni e obbligazioni convertibili Mercato primario e secondario dei titoli di stato Mercato azionario Forme tecniche di regolamento Deposito a custodia e amministrazione dei valori mobiliari Mercato dei cambi 3 Introduzione agli strumenti finanziari derivati Definizione delle caratteristiche degli strumenti finanziari derivati

Valutazione degli strumenti finanziari derivati Il ruolo dei derivati nel sistema finanziario e nelleconomia reale Introduzione ai mercati futures, degli interest rate swaps, delle opzioni (options), warrants e covered warrants Introduzione alla gestione del rischio finanziario 4 Iscrizione, valutazione e presentazione degli strumenti finanziari in bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) IAS 39 IAS 32 IFRS 7 Cenni IAS 17 (leasing) Cenni su documenti di ricerca specifici (factoring, veicoli di cartolarizzazione, ...) 5 Casi di studio ed esercitazioni Bibliografia di riferimento: Dispense Kpmg. International Reporting Standard Standards (IFRSs) approvati dallIAS Board. Modalit desame: Orale TEORIA SOCIOLOGICA 6 CFU Titolare del corso: Maria Rita Rampazi

Obiettivo formativo e programma del corso: Il corso prende in esame le principali questioni della sociologia economica; tra le pi rilevanti: socializzazione, cultura e societ, stratificazione sociale, mobilit. Il primo modulo (30 ore) analizza le principali questioni della tradizione della sociologia economica da Marx a Schumpeter; il secondo (15 ore), prende in considerazione i temi pi rilevanti della sociologia economica contemporanea (stato sociale, crisi del fordismo, globalizzazione).

Bibliografia di riferimento: 1 modulo (30 ore): Carlo Trigilia, Sociologia economica, vol. 1. 2 modulo (15 ore): Carlo Trigilia, Sociologia economica, vol. 2, capp. X, XI, XII. Modalit desame: L'esame prevede solo una prova scritta ed un breve colloquio vertente sulla prova scritta. La prova scritta verte su quattro domande e va svolta in un tempo massimo di due ore. Gli studenti devono presentarsi allesame muniti dei necessari fogli di protocollo.

VALUTAZIONE DELLE AZIENDE 6 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di far acquisire allo studente le conoscenze: per sviluppare I processi di pianificazione e controllo dei flussi economici e finanziari aziendali; di base per l'elaborazione di Business plan e rendiconti finanziari; relative alle diverse configurazioni di capitale aziendale; per formulare delle ipotesi di valutazione utilizzando i metodi di valutazione reddituali, finanziari, patrimoniali, misti e dei multipli; per applicare le metodologie di valutazione alle varie fattispecie operative anche nel contesto di redazione dei bilanci di funzionamento alla luce dei nuovi principi internazionali IAS/IFRS; impairment test. Nello sviluppo degli argomenti si far costante riferimento a casi aziendali. Programma: 1. Il business plan e la stima dei flussi reddituali e monetari: nozioni introduttive sulle grandezze economiche; analisi dei flussi monetari; i concetti di impiego e di fonte; le modalit di costruzione del Foglio di lavoro e le rettifiche da apportare - normalizzazione del reddito; la costruzione del Rendiconto finanziario nelle diverse configurazioni possibili e l'interpretazione dei risultati; le tecniche di previsione dei flussi reddituali e monetari pluriennali. costruzione/utilizzo del Business plan: Piano degli Investimenti, Piano reddituale, Piano monetario e Piano Patrimoniale; e verifica equilibrio finanziario. 2. La valutazione del capitale economico dell'azienda: Paolo Arlandini paolo.arlandini@rp3.it

le nozioni di capitale aziendale: capitale economico, capitale di funzionamento e capitale di liquidazione; individuazione degli strumenti e modelli per l'apprezzamento e misurazione della economicit: di un'azienda; ramo aziendale; gruppo aziendale; partecipazione: o totalitaria; o maggioranza; o minoranza irrilevante; le finalit della stima del capitale economico e il processo di valutazione, con riferimento anche agli aspetti tributari; la stima del capitale economico secondo il metodo patrimoniale. Le rettifiche da apportare alle poste di bilancio per la definizione di valori correnti e identificazione intangible assets; la stima del capitale economico secondo il metodo reddituale (normalizzazione del reddito); la stima del capitale economico secondo i metodi misti, in particolar modo con stima autonoma del valore di avviamento (goodwill e badwill) - Valutazione aziende in perdita; la stima del capitale economico secondo il metodo finanziario. la definizione del tasso di attualizzazione. Modelli di quantificazione, tra cui CAPM e determinazione/costruzione WACC; la stima del capitale economico secondo i metodi dei multipli ed i metodi empirici. Cenni. 3. Impairment test: finalit dello Ias 36 e ambito di applicazione; identificazione di un'attivit che possa aver subito una riduzione di valore; determinazione del valore recuperabile: determinazione del valore recuperabile di un'attivit immateriale a vita utile indefinita; fair value dedotti i costi di vendita; valore duso: o stima dei flussi finanziari futuri; o tasso di attualizzazione; rilevazione e determinazione di una perdita per riduzione di valore; unit generatrici di flussi finanziari e avviamento:

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identificazione delle CGU; valore recuperabile e valore contabile di una CGU; avviamento; allocazione avviamento alle CGU; verifica perdita di valore delle CGU con avviamento; quote di pertinenza di terzi; attivit gestite centralmente (corporate assets); perdita per riduzione di valore di una CGU; ripristini di valore: per singola attivit; per CGU; per l'avviamento.

Bibliografia di riferimento: La Bibliografia di riferimento sar fornita direttamente dal docente durante le lezioni. Modalit desame: Scritto.

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PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI Anno Accademico 2010-2011 Vecchio Ordinamento

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ATTENZIONE A partire dalla.a. 2010-2011 tutti gli insegnamenti relativi ai corsi di laurea DM 509/99 sono disattivati ad eccezione dellinsegnamento di Economia e gestione delle imprese internazionali 4 CFU (1 semestre) Questo significa che i docenti non svolgeranno le lezioni relative a tali insegnamenti ma che gli studenti potranno sempre sostenere gli esami corrispondenti sulla base delle equipollenze indicate o sulla base del programma gi frequentato.. Si fa presente che per gli insegnamenti collocati nel primo e nel secondo anno le equipollenze non sono strettamente necessarie, posto che gli studenti dovrebbero avere gi seguito il corso in passato, e possono sostenere l'esame sul vecchio programma. Nel caso in cui vengano quindi fornite equipollenze (riferirsi esclusivamente alle TABELLE A e B dei piani di studio) ci viene fatto all'unico fine di consentire agli studenti di seguire lezioni di contenuto simile a quelle dei vecchi corsi. Esempio utile per liscrizione agli esami: 020715 X Macroeconomia 5 CFU. 2009-10. Corso equipollente a Macroeconomia 9 CFU per la prima parte In questo caso, lo studente che ha in piano linsegnamento di Macroeconomia da 5 CFU (vecchio ordinamento) seguir il corso di Macroeconomia da 9 CFU (nuovo ordinamento) per la prima parte; successivamente, per sostenere lesame dovr iscriversi allesame di Macroeconomia da 5 CFU (vecchio ordinamento) NON al corso di Macroeconomia da 9 CFU (nuovo ordinamento).

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Analisi dei Dati (5 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Statistica (9 CFU), per la prima parte del corso. Analisi di mercato (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Marketing (9 CFU) per la seconda parte del corso. Analisi statistica dei dati Collegio Borromeo (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Analisi statistica dei dati (Gestione dei rischi e della qualit) Collegio Borromeo (6 CFU). Applicazioni elettroniche per la gestione e lottimizzazione (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011. Corso equipollente a Teoria delle decisioni 6 CFU per la prima parte Bilancio ed altre determinazioni di sintesi (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011. Corso equipollente a Bilanci aziendali 9 CFU per la prima parte Calcolo finanziario avanzato (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Finanza quantitativa 9 CFU per la seconda parte. Commercio internazionale (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia Internazionale (9 CFU) per la prima parte del corso. Gli studenti che hanno frequentato il corso negli anni precedenti possono sostenere la prova d'esame con il precedente docente, prof. Montani. Comunicazione digitale e multimediale A e B (Corso mutuato dal Collegio Nuovo) (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 possibile seguire il corso Comunicazione digitale e multimediale nuovo ordinamento di 6 CFU. Diritto amministrativo delleconomia (4CFU)

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Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto amministrativo delleconomia (6 CFU) per la prima parte. Diritto commerciale parte generale (5 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto commerciale 9 CFU per la prima parte del corso. Diritto commerciale parte speciale (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto commerciale 9 CFU per la seconda parte del corso. Diritto della sicurezza sul lavoro (4 CFU) Corso di nuova attivazione a scelta dello studente equipollente a Diritto della sicurezza sul lavoro 6 CFU per la prima parte. Diritto fallimentare (parte generale) (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto della crisi dimpresa 6 CFU per la prima parte del corso Diritto industriale (antitrust) (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto industriale 9 CFU per la prima parte del corso. Diritto industriale (propriet intellettuali) (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto industriale 9 CFU per la seconda parte del corso. Diritto privato istituzioni (4 CFU) Titolare: dott. Matteo Dellacasa Programma e bibliografia invariati rispetto allanno accademico 20082009. Diritto privato base (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Istituzioni di Diritto privato 9 CFU per la seconda parte.

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Diritto privato dellinformazione e dei mezzi di comunicazione (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11 Diritto pubblico generale (5 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto pubblico e delleconomia 9 CFU per la prima parte. Diritto pubblico (costituzionale europeo) (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto costituzionale europeo 6 CFU per la prima parte. Diritto tributario Istituzioni (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a Diritto tributario 9 CFU prima parte primo modulo prof. Bidoggia Econometria (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Econometria 6 CFU per la prima parte del corso. Econometria dei mercati finanziari (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a Economia monetaria e dei mercati finanziari 6 CFU per la seconda parte (2 modulo) Economia agraria parte generale (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a Mercati internazionali dei prodotti agricoli 6 CFU per la prima parte Economia agraria parte speciale (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Mercati internazionali dei prodotti agricoli 6 CFU per la seconda parte del corso. Economia aziendale istituzioni (5 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia aziendale 9 CFU per la prima parte del corso.

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Economia aziendale base (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a Programmazione e controllo (9 CFU) per la prima parte Economia degli intermediari finanziari Funzioni, regolamentazioni, processi (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia degli intermediari finanziari 6 CFU, per la prima parte del corso Economia degli intermediari finanziari Tipologie, rischi e strumenti (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia degli intermediari finanziari 6 CFU, per la seconda parte del corso. Economia dei mercati monetari e finanziari (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a qualsiasi esame del SSD SECS-P/01 (in parte). Economia del lavoro istituzioni (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia del lavoro (9 CFU) per le prime 30 ore di lezione Economia del lavoro base (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia del personale (6 CFU) per la prima parte. Economia delle aziende pubbliche (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a qualsiasi altro corso triennale SECS-P/07 Economia di genere (4 CFU) Corso disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Economia di genere (6 CFU prima parte). Economia e gestione dell'azienda agraria e agroindustriale (4CFU)

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Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia e gestione del sistema agroindustriale 6 CFU (I parte). Economia e gestione delle imprese istituzioni (5 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese 9 CFU per la prima parte. Economia e gestione delle imprese base (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese (9 CFU) per la seconda parte. Economia e gestione delle imprese commerciali (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Economia e gestione delle imprese di servizi (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese di servizi (9 CFU) per le prime 30 ore. Economia e gestione delle imprese internazionali (4 CFU) Corso attivo impartito dal Prof. Antonio Majocchi nel primo semestre. Economia e organizzazione industriale (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a Economia e organizzazione industriale (9 CFU) per la prima parte Economia e tecnica dei mercati finanziari (4CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Economia monetaria parte generale (4 CFU) Corso disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a qualsiasi esame con SSD SECS-P/01-02-03. Economia monetaria parte speciale (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a Economia monetaria e dei mercati finanziari (6 CFU) per la seconda parte.

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Economia politica istituzioni (5 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Economia pubblica (economia della regolamentazione) (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia pubblica 6 CFU per la prima parte del corso Economia regionale (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia regionale 6 CFU per la prima parte del corso Etica (Bioetica ed Etica medica) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10 Etica ambientale (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10 Etica ed economia (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso a libera scelta mutuato dallAlmo Collegio Borromeo. E possibile seguire il corso di nuovo ordinamento da 3 CFU. Etica fondamentale (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso a libera scelta mutuato dallAlmo Collegio Borromeo. E possibile seguire il corso di nuovo ordinamento da 3 CFU. Finanza aziendale (Analisi finanziaria e decisioni investimento) (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a Finanza aziendale (9 CFU) per la prima parte di

Finanza aziendale (Decisioni di finanziamento e rapporti con il mercato finanziario) (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a Finanza aziendale (9 CFU) per la seconda parte Finanza pubblica europea (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10.

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Il programma e la bibliografia del corso sono equivalenti a quelle di Finanza pubblica europea (6 CFU), con lesclusione dei punti 10 e 11 e delle dispense sul bilancio europeo ad essi relative. Fondamenti dinformatica (6 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a Fondamenti di informatica 12 CFU per la prima parte del corso. Mutuato dalla Facolt dIngegneria (Danese) Fondamenti di logica (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Il sistema Europa e le politiche comunitarie di sviluppo (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2010-11. Istituzioni di logica (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Lingua francese introduzione (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2010-11. E possibile seguire il corso di Lingua francese introduzione di nuovo ordinamento (3 CFU) Lingua francese perfezionamento (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2010-11. E possibile seguire il corso di Lingua francese perfezionamento di nuovo ordinamento (3 CFU) Lingua inglese introduzione (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. E possibile seguire il corso di Lingua inglese introduzione di nuovo ordinamento (3 CFU) Lingua inglese perfezionamento (1 e 2 modulo) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Equipollente a Lingua inglese perfezionamento (6 CFU). Lingua spagnola introduzione (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2010-11. E possibile seguire il corso di Lingua spagnola introduzione di nuovo ordinamento (3 CFU)

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Lingua spagnola perfezionamento (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2010-11. E possibile seguire il corso di Lingua spagnola perfezionamento di nuovo ordinamento (3 CFU) Lingua tedesca introduzione (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2010-11. E possibile seguire il corso di Lingua tedesca introduzione di nuovo ordinamento (3 CFU) Lingua tedesca perfezionamento (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2010-11. E possibile seguire il corso di Lingua tedesca perfezionamento di nuovo ordinamento (3 CFU) Macroeconomia (5 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Macroeconomia 9 CFU per la prima parte. Macroeconomia applicata (5 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Macroeconomia 9 CFU per la seconda parte. Macroeconomia internazionale (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia Internazionale (9 CFU) per la seconda parte del corso (Prof. Missaglia, fac. Sc. Politiche). Marketing (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Marketing (9 CFU) per la prima parte del corso. Matematica finanziaria attuariale (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Matematica finanziaria e attuariale da 9 CFU per la prima parte del corso. Matematica finanziaria istituzioni (5 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Matematica finanziaria 6 CFU (Corso di laurea in Economia Politica).

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Matematica Generale Istituzioni (5CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Matematica Generale (9CFU) per la prima parte del corso. Matematica Generale Base (5CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Matematica Generale (9CFU) per la seconda parte del corso. Matematica per leconomia e la finanza (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Matematica per leconomia e la finanza (9 CFU) per la prima parte. Metodi e tecniche di ricerca sociale (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2010-2011 Metodi e modelli per la gestione aziendale (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Metodi e modelli per la gestione aziendale (9 CFU) per la prima parte. Metodi e modelli per le scelte economiche (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Metodi e modelli per le scelte economiche (6 CFU) per la prima parte Metodologie della ricerca (4 CFU) Disattivato a partire della.a. 2010-11 Corso equipollente a Statistica sociale (6 CFU) per la prima parte. Metodologie e determinazioni quantitative dazienda (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a Bilanci aziendali (9 CFU) per la seconda parte Microeconomia (5 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Microeconomia 9 CFU per la prima parte. Modelli matematici per la finanza quantitativa (4 CFU)

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Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Finanza quantitativa di (9 CFU) per la prima parte. Modelli matematici per strumenti finanziari innovativi (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Modelli matematici per la finanza (6 CFU) per le prime 30 ore. Ordinamento tributario italiano (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a Diritto tributario (9 CFU) per la seconda parte Organizzazione dei sistemi informativi aziendali (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Organizzazione dei sistemi informativi aziendali (9 CFU) per la prima parte. Politica economica (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Politica economica (9 CFU) per le ultime 30 ore (parte C). Politica economica europea (3 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Economia dei processi di integrazione europea 6 CFU. Corso mutuato dalla Facolt di Scienze Politiche. Probabilit (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Probabilit e Processi Stocastici (9 CFU) per le ultime 22 ore. Progettazione Organizzativa (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Corso equipollente a Organizzazione aziendale (9 CFU) per la prima parte Programmazione e controllo parte generale (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Programmazione e controllo (9 CFU) per la prima parte del corso.

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Progresso umano e sviluppo sostenibile (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Progresso umano e sviluppo sostenibile (6 CFU) per la prima parte del corso. Corso mutuato dal Collegio S.Caterina. Ragioneria generale ed applicata istituzioni (5 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Economia aziendale (9 CFU) per la seconda parte del corso. Ragioneria generale ed applicata base(4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Bilanci aziendali (9 CFU) per la prima parte del corso. Scienza delle Finanze (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Scienza delle Finanze (9 CFU) per le prime 30 ore (parte istituzionale). Sistemi di gestione dei dati aziendali (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Sistemi informatici (6 CFU) per la prima parte. Sistemi informatici per lazienda (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Sistemi informatici (6 CFU) per la seconda parte con integrazione da parte del docente. Sociologia (Istituzioni) (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Sociologia generale (6 CFU) per la prima parte NOTA RELATIVA AL CORSO DI SOCIOLOGIA (ISTITUZIONI) RELATIVO AGLI STUDENTI ISCRITTI AL VECCHIO ORDINAMENTO (4 CFU, 30 ORE DI LEZIONE) I TEMI TRATTATI NELLA PRIMA PARTE DEL CORSO DI SOCIOLOGIA GENERALE DEL NUOVO ORDINAMENTO COINCIDONO CON QUELLI PREVISTI PER SOCIOLOGIA (ISTITUZIONI) DEL VECCHIO ORDINAMENTO.

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GLI STUDENTI ISCRITTI AL VECCHIO ORDINAMENTO POSSONO PERCIO SEGUIRE LE LEZIONI DI QUESTA PRIMA PARTE DEL CORSO NUOVO E PREPARARE LESAME SUL TESTO: T. Grande, E. Giap Parini, Studiare la societ. Questioni, concetti, teorie, Carocci, Roma, 2007 Sociologia (La Societ dell'informazione) (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2010-11. Corso equipollente a Sociologia generale per la seconda parte pi integrazione da parte del docente Statistica (Istituzioni) (5 CFU) Corso disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Statistica (9 CFU), per la seconda parte del corso. L'esame sar in forma scritta sulla parte comune con il nuovo ordinamento, con successiva prova integrativa. Statistica (Base) (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Probabilit e Processi Stocastici (6 CFU) per le prime 30 ore. Statistica per le applicazioni aziendali (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2010-11. Corso equipollente a Probabilit e Statistica (6 CFU) per la prima parte Statistica per le applicazioni economiche (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equivalente a Probabilit e statistica (6 CFU) per la seconda parte pi integrazione del docente. Statistica per le applicazioni sociali (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Statistica sociale (6 CFU) per la prima parte N.B. se gi scelto come equipollenza di Metodologia della ricerca allora equipollenza con Statistica sociale (6 CFU) seconda parte con integrazione del docente. Storia delleconomia internazionale. La nascita delleconomia mondiale (4 CFU)

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Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Storia delleconomia internazionale (9 CFU) per le prime 30 ore di lezione. Storia delleconomia internazionale dalla seconda guerra mondiale alla globalizzazione (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Storia delleconomia internazionale 9 CFU per le ultime lezioni. Storia delleconomia politica istituzioni (4 CFU) Corso disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Storia del pensiero economico (6 CFU) per la prima parte del corso. Storia delleconomia politica base (4 CFU) Corso disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Storia del pensiero economico 6 CFU per la seconda parte del corso con integrazione. Storia economica istituzioni (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011 Storia economica Base (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Storia Economica per le ultime 30 ore. Strategie e politiche dello sviluppo economico (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2010-11. Corso equipollente a Economia dello sviluppo (9 CFU) per la prima parte Strumenti per lanalisi delle pari opportunit organizzazioni pubbliche e private (4 CFU) Corso disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. nelle

Tecnica bancaria (Struttura del sistema bancario) (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia degli intermediari finanziari (9 CFU) per le prime 30 ore (chi avesse gi sostenuto questo esame pregato di rivolgersi alla Prof. Cattaneo)

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Tecnica bancaria (Tecniche di intermediazione e tipologia di prodotti) (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia degli intermediari finanziari (9 CFU) per le ultime 30 ore (chi avesse gi sostenuto questo esame pregato di rivolgersi alla Prof. Cattaneo) Teoria delle decisione (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2010-2011. Gli studenti possono sostenere lesame sul vecchio programma. Volendo seguire le lezioni possono frequentare il nuovo corso di Teoria delle decisioni 6 CFU per la prima parte. Teoria dei giochi - Collegio Borromeo - (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso a libera scelta mutuato dallAlmo Collegio Borromeo. E possibile seguire il corso di nuovo ordinamento da 3 CFU. Teoria dellimpresa (4 CFU) Disattivato a partire dalla.a. 2009-10. Corso equipollente a Teoria dellimpresa (9 CFU) per la prima parte. Teoria e tecnica della qualit e della certificazione (4 CFU) Corso equipollente a Governo e valorizzazione delle risorse naturali (6 CFU) per la prima parte Teoria sociologica istituzioni (4 CFU) Corso equipollente a Teoria sociologica (6 CFU) per la prima parte Valutazione delle aziende (4 CFU) Corso equipollente a Valutazione delle aziende (6 CFU) per la prima parte

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SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI INSEGNAMENTI DEL VECCHIO ORDINAMENTO


Analisi dei dati Analisi di mercato Analisi statistica dei dati (Gestione dei rischi) (Collegio Borromeo) Applicazioni elettroniche per la gestione e lottimizzazione Bilancio ed altre determinazioni di sintesi Calcolo finanziario avanzato Commercio internazionale Comunicazione digitale e multimediale (Collegio Nuovo) Comunicazione digitale e multimediale (Collegio Nuovo) Diritto amministrativo delleconomia Diritto bancario (Facolt di Giurisprudenza) Diritto cinese (Collegio Nuovo) Diritto commerciale (parte generale) Diritto commerciale (parte speciale) Diritto fallimentare (parte generale) Diritto industriale (antitrust) Diritto industriale (propriet intellettuale) Diritto privato (Base) Diritto privato (Istituzioni) Diritto privato dellinformazione e dei mezzi di comunicazione Diritto pubblico (Diritto costituzionale europeo) Diritto pubblico generale Diritto tributario (Istituzioni) Econometria Econometria dei mercati finanziari Economia agraria (parte generale) Economia aziendale (Base) Economia aziendale (Istituzioni) Economia degli intermediari finanziari (funzioni, regolamentazione, processi) Economia degli intermediari finanziari (tipologie, rischi, strumenti) Economia dei mercati monetari e finanziari Economia del lavoro (Istituzioni) Economia delle aziende pubbliche Economia e gestione dellazienda agraria e agroindustriale Economia e gestione delle imprese (Base) Economia e gestione delle imprese (Istituzioni) Economia e gestione delle imprese commerciali Economia e gestione delle imprese di servizi Economia e gestione delle imprese internazionali Economia e organizzazione industriale Economia e tecnica dei mercati finanziari Economia monetaria (parte generale) Economia monetaria (parte speciale) Economia Politica (Istituzioni) Economia pubblica (economia della regolamentazione) Economia regionale Etica (bioetica ed etica medica) (Collegio Borromeo) Etica ambientale (Collegio Borromeo) Etica ed economia (Collegio Borromeo) Etica fondamentale (Collegio Borromeo) Finanza aziendale (analisi finanziaria e decisioni dinvestimento) Finanza aziendale SECS-S01 SECS-P/08 SECS-S/01 SECS-S/06 SECS-P/07 SECS-S/06 SECS-P/01 ING-INF/05 ING-INF/05 IUS-10 IUS-05 IUS-13 IUS-04 IUS-04 IUS-04 IUS-04 IUS-04 IUS-01 IUS-01 IUS-01 IUS-09 IUS-09 IUS-12 SECS-P/05 SECS-P/05 AGR-01 SECS-P/07 SECS-P/07 SECS-P/11 SECS-P/11 SECS-P/01 SCES-P/01 SECS-P/02 SECS-P/07 AGR-01 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/06 SECS-P/11 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-P/03 SECS-P/06 SECS-P/03 SECS-P/01 SECS-P/01 SCES-P/09 SECS-P/09

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(decisioni di finanziamento e rapporti con il mercato finanziario) Finanza pubblica europea Fondamenti di informatica (Facolt di Ingegneria) Fondamenti di probabilit (Collegio Ghisleri) Il sistema Europa e le politiche comunitarie di sviluppo Istituzioni di logica (Collegio Ghisleri) Macroeconomia Macroeconomia applicata Macroeconomia Internazionale Marketing Matematica finanziaria (Istituzioni) Matematica finanziaria ed attuariale Matematica generale (Base) Matematica generale (Istituzioni) Matematica per leconomia e la finanza Metodi e modelli per le scelte economiche Metodologia della ricerca Metodologie e determinazioni quantitative dazienda Microeconomia Modelli matematici per la finanza quantitativa Modelli matematici per strumenti finanziari innovativi Ordinamento tributario italiano Organizzazione dei sistemi informativi aziendali Politica Economica Probabilit Progettazione organizzativa Programmazione e controllo (Parte generale) Progresso umano e sviluppo sostenibile (Collegio S. Caterina) Ragioneria generale ed applicata (Base) Ragioneria generale ed applicata (Istituzioni) Scienza delle finanze Sistemi di gestione dei dati aziendali Sistemi informatici per lazienda Sociologia (Istituzioni) Sociologia (la societ dellinformazione) Statistica (Base) Statistica (Istituzioni) Statistica per le applicazioni aziendali Statistica per le applicazioni economiche Statistica per le applicazioni sociali Storia delleconomia internazionale (la nascita delleconomia mondiale) Storia delleconomia politica (Istituzioni) Storia economica (Base) Storia economica (Istituzioni) Strategie e politiche dello sviluppo economico Tecnica bancaria (struttura del sistema bancario) Tecnica bancaria (tecniche di intermediazione e tipologie di prodotti) Tecnica industriale (teorie di creazione del valore azionario) Teoria dei giochi (Collegio Borromeo) Teoria dellimpresa Teoria e tecnica della qualit e della certificazione Teoria sociologica (Istituzioni) Valutazione delle aziende

SECS-P/09 SECS-P/03 ING-ING/05 IUS-13 MAT/01 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-P/08 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/06 SPS/07 SECS-P/07 SECS-P/01 SECS-S/06 SECS-S/06 IUS-12 SECS-P/10 SECS-P/02 MAT/06 SECS-P/10 SECS-P/07 SECS-P/01 SECS-P/07 SECS-P/07 SECS-P/03 ING-INF/05 ING-INF/05 SPS/07 SPS/07 SECS-S/01 SECS-S/01 SECS-S/01 SECS-S/01 SECS-S/05 SECS-P/12 SECS-P/04 SECS-P/12 SECS-P/12 SECS-P/01 SECS-P/11 SECS-P/11 SECS-P/08 SECS-S/06 SECS-P/06 SECS-P/13 SPS/07 SECS-P/07

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