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Nuova serie - Anno 20 - Numero 196 - 1,20* - Spedizione in a.p. art. 1, c.

. 1, legge 46/04 - DCB Milano - Venerd 19 Agosto 2011


AMBIENTE
Rifiuti elettronici,
Usa maglia nera
Brenta a pag. 11
STIPENDIO BASSO
La Germania
a secco di postini
Giardina a pag. 12
MOSCA
Dopo gli scandali
riapre il Bolshoi
servizio a pag. 12
QUOTIDIANO ECONOMICO, GIURIDICO E POLITICO
www.italiaoggi.it
Manovra bis/1 - Cancella-
to il numero chiuso per taxi,
edicole e tabaccai
Chiarello a pag. 19
Manovra bis/2 - Parteci-
pazioni, cambiano le ali-
quote su plusvalenze e par-
tecipazioni
Liburdi a pag. 20
Manovra bis/3 - Il contri-
buto di solidariet lo devono
pagare anche i calciatori
Rigamonti a pag. 20
Manovra bis/4 -
Studi di settore,
servono congruit
per due anni e co-
erenza per uno
Bongi e Poggiani a
pag. 33
Manovra bis/5 - Disabili,
pi semplice il rispetto delle
quote aziendali
Cirioli a pag. 19
Manovra bis/6 - Si mol-
tiplicano le formalit bu-
rocratiche per conferire
lincarico a un legale
Ciccia a pag. 25
Manovra bi s/ 7 -
NellImu anche la
tassa rifiuti
Cerisano a pag. 29
Manovra bis/8 - I tagli
fanno rotta sul personale
Rambaudi a pag. 31
Negozi aperti sempre, 24 ore su 24,
anche di domenica, a Natale, Capodan-
no e Ferragosto. La manovra bis ha li-
beralizzato gli orari di apertura degli
esercizi di vendita, estendendo a tutto
il territorio nazionale le deroghe allora-
rio e al riposo settimanale, introdotte di
recente per i soli comuni inclusi negli
elenchi regionali delle localit turistiche
e delle citt darte. I negozi possono cos
rimanere aperti per 365 giorni allanno.
E durante la loro apertura possono anche
consentire il consumo sul posto di quanto
stato acquistato.
La derogabilit delle tariffe spinger le pubbliche amministrazioni a effettuare gare al ribasso
Professionisti a prezzi stracciati
La derogabilit delle tariffe professionali spinge le pubbli-
che amministrazioni a conferire incarichi mediante gare col
criterio del prezzo pi basso.
Larticolo 3, comma 5, lettera d), del dl 138/2011 costituisce
indirettamente per le amministrazioni lobbligo di affidare
incarichi a professionisti (ingegneri, architetti, avvocati, com-
mercialisti, psicologi, ecc) con una vera e propria negoziazio-
ne dei compensi, da effettuarsi anche mediante le procedure
di gara al ribasso.
Oliveri a pag. 30
M
N
t
C
Ma
Si parla di tagli della politica e si
fanno, subito, i tagli a carico degli
italiani. I tagli della politica sono
diluiti nel tempo: dovrebbero spa-
rire, si dice, pi di 50 mila posti da
assessore, consigliere e via dicen-
do. Quando? Non si capito bene.
In ogni caso, non subito. A carico
di chi, esattamente? Se ne sa an-
cora meno. Insomma, i politici,
di maggioranza e di opposizione,
menano il can per laia. Se si vuole
dare un segnale chiaro di riduzio-
ne del peso della politica, tanto per
cominciare, basterebbe incidere su
una sola voce: dimezzare da subito
i cosiddetti rimborsi elettorali che
oltretutto sono stati inventati per
non tener conto del referendum
che imponeva di eliminare gli aiuti
pubblici ai partiti.
DIRITTO
& ROVESCIO
Ma
S
s
p
e
Bon
33
IL Giornale dei
professionisti
* * *
Aperti 24 ore su 24
La manovra bis cancella i vincoli alla chiusura dei negozi
Che adesso potranno tenere aperto anche a Natale e Ferragosto
Bombi a pagina 19
MANOVRA BIS
Gli aspetti pi rilevanti
e controversi
spiegati dagli
esperti di ItaliaOggi
da pag. 19 e da pag. 29
l bbl h ff l b
Larticolo 16 della mano-
vra di Ferragosto, quello che
riduce il numero di asses-
sori e consiglieri comunali,
ha realizzato unoperazione
inferiore alle aspettative.
Almeno sul fronte dei costi.
Molto pi efcace sarebbe
stata leliminazione di al-
cuni degli 8.092 comuni
italiani. Che invece non
solo resteranno in vita, con
tutti i loro 8.092 sindaci,
ma si vedranno afancare
da un certo numero (oggi
imprevedibile) di unioni
municipali, che andranno
ad aggiungersi alle unioni
di comuni, alle comunit
montane e allaltra miriade
di enti subprovinciali.
Bertoncini a pag. 4
A conti fatti laccorpamento dei comuni
unoperazione destinata al fallimento
MARKETING
Barilla porta
gli spaghetti
nelle strade
americane
Greguoli Venini a pag. 13
PIAZZA AFFARI
Milano -6%
In due mesi
perso il 25%
del valore
a pag. 35
* con La Guida allUniversit 2012 a 6,00 in pi ; con guida La Manovra correttiva a 6,00 in pi; con guida Il decreto legge sullo sviluppo a 5,00 in pi
e in pi IL SETTIMANALE DEI PROFESSIONISTI DELLA P.A.
da
pag.
29
3
da
pag
29
Il primo magazine oi lilestvle al lemminile. IL PRIMO MENSILE PER GLI UOMINI CHE AMANO LA VITA.
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2
Venerd 19 Agosto 2011
L
a lentezza della
crescita italiana,
che il problema
centrale della nostra economia,
si inscrive in un fenomeno globale e in
particolare europeo. Scoprire che i dati
deludenti dellultimo trimestre nostrano
sono comunque superiori a quelli del-
la Germania e della Francia dovrebbe
indurre a una riflessione un po meno
provinciale. Lidea molto propagandata
del modello tedesco da imitare perde
la sua capacit di attrazione, mentre
tornano in primo piano i problemi co-
muni della sostenibilit a lungo ter-
mine del welfare europeo, nella sua
forma prevalentemente
risarcitoria. Il tema della
produttivit non , come
dimostrano i pi recenti
dati continentali, un pro-
blema esclusivamente o
prevalentemente italiano
e neppure una questione
che si risolve semplicemente con una,
pur necessaria, riduzione del carico
fiscale sulla produzione. Il dibattito
sulla manovra aggiuntiva contenuta
nel decreto di agosto sembra non tener
conto di questi elementi di quadro, si
concentra su questioni di carattere pro-
pagandistico, come la solita storia della
lotta allevasione (che comunque ha dato
risultati quantitativi superiori con il go-
verno Berlusconi rispetto a quello Prodi)
o di protezione di aree di insediamento
sociale specico, i pensionati per la Lega,
il lavoro autonomo per il Popolo della
libert, quello dipendente, soprattutto
pubblico, per il Pd e Fli,
il reddito familiare per
lUdc. Si tratta di pre-
occupazioni fondate ma che non fanno
i conti con la prospettiva generale, che
sembra orientata verso una stagnazione
produttiva che le peraltro indispensabili
manovre di riduzione dellindebitamen-
to rendono cronica. Unassunzione pi
ampia della responsabilit europea sui
debiti sovrani, che sarebbe realizzabile
con lemissione di Eurobond, compen-
sata da una convergenza nelle politiche
scali e previdenziali, pare lunica via
percorribile, che potrebbe trovare meno
ostacoli da una Germania che si sco-
perta vulnerabile. Per
poter dire una parola
autorevole lItalia deve
preventivamente dimo-
strare di essere in grado
di tenere in ordine i suoi
conti pubblici, e le mano-
vre di luglio e di agosto
hanno lo scopo di fornire questa garan-
zia. Sarebbe bene che le forze politiche
italiane, pur discutendo sulla distri-
buzione dei pesi sociali delle manovre,
trovassero unintesa a sostegno di una
proposta da avanzare in sede europea.
La responsabilit nazionale consiste nel
condividere appieno linteresse naziona-
le nelle sedi multinazionali. Questo non
contrasta con la dialettica del bipolari-
smo, come dimostra il comportamento
delle formazioni politiche delle altre
grandi democrazie, che si combattono
in patria e si spalleggiano nelle sedi in-
ternazionali ed europee.
IL PUNTO
Partiti italiani incapaci
di fare fronte comune
DI SERGIO SOAVE
nte con una,
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hanno lo scopo
Di fronte allUe
servirebbe
maggiore coesione
L
i chiamano fron-
disti, e sono una
razza diversa dai
responsabili che qualcuno
(a torto o a ragione, poco importa) ac-
cusa di opportunismo. I frondisti sono
rispettabilissime persone che ritengo-
no sia giunto il momento di uscire allo
scoperto (dopo un periodo molto lungo,
forse troppo, di disciplina) per sollecitare
un ritorno allanima originale di Forza
Italia, il movimento creato da Silvio Ber-
lusconi sulle macerie di Tangentopoli,
che si proponeva di attuare una rivo-
luzione liberale dellItalia. Quel libera-
lismo si perso per strada, rimanendo
lettera morta, soffocato
dal primo voltafaccia
della Lega Nord (ultimi
mesi del 1994), poi dalla
ribellione dellUdc (1996)
e infine dalla fuoriuscita
di Fini (2010: Che fai, mi
cacci?). Ma la rinuncia ai
programmi iniziali non dipesa soltanto
dai tradimenti (giustificati o no, la diffe-
renza secondaria) e dalle emergenze
internazionali (dieci anni fa lattentato
alle Torri Gemelle; nel 2007-2008 la crisi
economica provocata dai subprime: in
questi ultimi mesi limpazzimento dei
mercati azionari) che hanno pesan-
temente condizionato le scelte econo-
mico-finanziarie (e fiscali) dei governi
Berlusconi. Berlusconi ci ha messo del
suo, mancando di coraggio e determina-
zione. Ha le sue attenuanti (ma anche
in questo caso, come nei precedenti, poco
importa distinguere fra colpe e alibi),
ma il risultato finale
quello che : profonda
delusione dei ceti medi
(la spina dorsale dellelettorato del cen-
trodestra) e reazione dei frondisti,
guidati (almeno simbolicamente) da
Antonio Martino (economista liberale,
figlio di Gaetano Martino, ministro degli
esteri ai tempi della firma del Tratta-
to di Roma che battezz la nascita del
Mercato comune europeo, lembrione a
Sei dellattuale Unione europea allar-
gata a un bacino di 27 stati membri). I
malumori contro la manovra bis varata
da Giulio Tremonti (con qualche mal di
pancia dello stesso presidente del con-
siglio) stanno generando
un movimento sponta-
neo di protesta nelle file
del Popolo delle libert,
che ogni giorno raccoglie
nuove adesioni. E non si
tratta (come nel caso dei
responsabili) di cani
sciolti di diversa estrazione politica e
culturale. Molti nomi dei dissenzienti
dalla manovra hanno peso politico (o
intellettuale) di notevole spessore: Ro-
berto Formigoni, Gaetano Quagliarello,
i capigruppo Fabrizio Cicchitto e Mau-
rizio Gasparri, Maurizio Lupi, Raffaele
Fitto, Renato Brunetta, lex presidente
del senato Marcello Pera (che ha annun-
ciato pubblicamente il voto contrario
alla manovra). Con diverse sfumature,
sono loro i paladini della rivoluzione
liberale. Con un leader ombra: il Ber-
lusconi del 1994.
Riproduzione riservata
pesa soltanto sciolti di diver
Nel Pdl crescono
le le
dei frondisti
DI MASSIMO TOSTI
LANALISI
Dalle troppe tasse nascer
la rivoluzione liberale?
PUN IL PUNTO
I COMMENTI
DI STEFANO SANSONETTI
Di giorno si presentano ai
lati opposti di un tavolo,
pronti a lanciarsi critiche
sui provvedimenti per il
rilancio delleconomia. Di
notte si accordano come
vecchi amici, sotterrando
gli attriti di un minuto
prima. Tra governo e Con-
findustria, pi o meno,
il balletto sembra essere
questo. Al punto che lese-
cutivo guidato da Silvio
Berlusconi, gi da un bel
po di tempo, diventato
cliente di viale dellAstro-
nomia. In che settore? Sem-
plice, in quello dei corsi di
formazione, attivit che
il mondo confindustriale
porta avanti attraverso
una sua societ consortile
che si chiama Sfc (Sistemi
formativi Conndustria).
La struttura, sotto lala
protettrice di Giancarlo
Coccia, fidatissimo uomo
della presidente degli indu-
striali, Emma Marcegaglia,
opera ad ampio raggio. Ma
curioso notare come tra
i committenti, o comunque
tra i clienti che periodica-
mente pagano la societ, ci
siano diversi ministeri ed
enti pubblici. Per esempio
c il ministero dellinno-
vazione, che ha nanziato
un progetto che prevede gi
da anni un percorso for-
mativo e informativo sui
temi dellinnovazione. Un
progetto, in ogni caso, per
il quale il ministero gui-
dato da Renato Brunetta
ha versato alla societ di
Conndustria acconti per 1
milione e 458 mila euro nel
2009 e 1 milione 737 mila
euro nel 2010. Oppure gu-
ra tra i clienti il dicastero
delle pari opportunit, che
tempo fa ha commissio-
nato alla Sfc una ricer-
ca sullimprenditorialit
femminile nelle regioni
obiettivo convergenza. Dal
dicastero di Mara Carfa-
gna, a ne 2009, risultava-
no versamenti per 44 mila
euro a benecio della Sfc.
Altri progetti, non meglio
specicati nei documenti
contabili della societ,
sono stati sviluppati anche
per i ministeri del tesoro,
delle attivit produttive,
del lavoro e dellistruzio-
ne. Un servizio ad hoc, de-
dicato alla diffusione del-
la cultura della sicurezza,
stato portato avanti per
lInail, che nel 2009 e 2010
ha versato alla Sfc rispet-
tivamente 190 mila e 353
mila euro. E cos nel 2010,
anno terribile di crisi, la
societ conndustriale ha
raddoppiato il suo fattura-
to: da 1,6 a3,2 mln di euro.
Riproduzione riservata
IL CASO DEL GIORNO
Il governo diventa cliente della Marcegaglia
e paga i corsi di formazione di Confindustria
DI MARCO BERTONCINI
Si pu star certi che uno
dei pi fervidi sostenitori di
un nuovo scudo scale sareb-
be Silvio Berlusconi. Quando
dovette subire loffensiva tas-
satoria di Giulio Tremonti,
condotta con uno stile che ri-
cordava troppo da vicino il suo
predecessore Vincenzo Visco, il
presidente del Consiglio a un
certo momento sbott: Perch
non facciamo un condono? Ne
abbiamo gi fatti tanti (qual-
che versione registra che, in
luogo di tanti, avrebbe detto
altri: la sostanza, per, non
muta).
Nel giro di tre giorni si as-
sistito a tutto. Primo tempo.
Loffensiva contro i cosiddetti
scudati parte da sinistra, se-
gnatamente dal Fatto quoti-
diano, con rapido e convinto
appoggio di democratici e
dipietristi. Tutti sono protesi
nellassalto (abbastanza faci-
le, in verit, e pi che popo-
lare) agli evasori, che erano
stati colpiti in maniera tenue
e ora si sarebbe dovuto basto-
nare in modo pi consisten-
te. Secondo tempo. Segnali di
favore giungono dallinterno
della maggio-ranza, con di-
chiarazioni molto benevole
del vicepresidente ciellino
della Camera, Maurizio Lupi,
e di altri. Anzi, si asserisce
che lo stesso Cav sarebbe
favorevole. Terzo tempo. Ri-
badita limpossibilit, giuri-
dica e prima ancora civile, di
tassare retroattivamente chi
aveva fatto un patto con lo
Stato, da non meglio identi-
cati ambienti di governo e
maggioranza viene fuori la
proposta di reiterare lo scudo
scale. Senza dubbio ci sa-
ranno altri tempi, in questa
che in anni andati sarebbe
stata una semplice vicenda
agostana, una sorta di mostro
di Loch Ness politico buono a
riempire i giornali, ma di cui
in questestate piuttosto tor-
mentata non v sarebbe pro-
prio bisogno. Infatti gi ieri
Roberto Calderoli parlava di
scudo scale bis come realt
virtuale (quarto tempo).
Un fatto, per, certo: visto
da destra o visto da sinistra,
si studia sempre un sistema
per far cassa, e una tantum.
Di riforme non si parla.
LA NOTA POLITICA
Le riforme a cuccia,
qu si fa solo cassa
Emma Marcegaglia
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Venerd 19 Agosto 2011 Venerd 19 Ago
P RI MO P I ANO
I mercati a picco spingono laccordo. Su Tfr in busta paga e art.18 si scaldano le piazze
Tre ministri stoppano lo scudo bis
Troppo caos, tutti in attesa del maxiemendamento Alfano
DI FRANCO ADRIANO
T
re ministri, Roberto
Calderoli, Paolo Ro-
mani e Altero Matte-
oli, ieri hanno definito
virtuale lipotesi dello scudo
fiscale bis, che era trapelata
dalla stessa maggioranza e ac-
creditata dallAnsa e quindi dai
maggiori quotidiani, dopo varie
anticipazioni tra cui quella di
Italia Oggi. Ma a parte il fatto
che si tratterebbe di uniniziati-
va parlamentare e non di gover-
no (non un dettaglio e si veda a
questo proposito larticolo sotto)
, questo, lennesimo episodio
che sembra rendere necessario
archiviare al pi presto lattuale
fase politica di proposte in liber-
t in un momento di particolare
drammaticit della crisi. Ipotesi
normative che valgono decine di
miliardi o interessano milioni di
persone vengono lanciate e ce-
stinate nello spazio di un mat-
tino, rischiando di accendere la
scintilla della protesta chiss
se pacifica, come evocato ieri dal
segretario del Pd, Pier Luigi
Bersani in unintervista.
Non pensabile che il go-
verno possa modicare in
modo sostanziale la ma-
novra introducendo uno
scudo bis che non una
misura in programma,
ha spiegato Matteoli. Ma a fron-
te dellapertura a tutte le propo-
ste migliorative possibili della
manovra, approvata la scorsa
settimana e che inizier liter
al Senato luned prossimo, forse
necessario mettere in campo
una rega politica che non pu
che essere afdata al neo se-
gretario del Pdl, Angelino
Alfano. Con lui vogliono trat-
tare Francesco Rutelli, Pier
Ferdinando Casini, lo stesso
Bersani e forse perno Anto-
nio Di Pietro. Ma intanto avr
il suo daffare per
valutare fino
a che pun-
to si pu
forzare la
mano con
Umberto
Bossi sul-
le pensioni
o tirare la
corda con
un eventua-
le condono
fisca-
le. Lobiettivo minimo che si
dato Alfano di arrivare ad
un pacchetto di proposte di
modica condivise che venga
sostenuto convintamente da
tutta la maggioranza e per
questo luned riunir tutti a
Roma. Lidea potreb-
be essere quel-
la di arriva-
re al testo
di un ma-
xiemenda-
mento che
il governo
pot rebbe
fare pro-
prio. Ma non facile. Le divisio-
ni allinterno della maggioranza
sono di sostanza. Un esempio
per tutti: lala liberale del Pdl
di Guido Crosetto e Antonio
Martino vuole salvare i comu-
ni e tagliare tutte le province.
Casini ci starebbe, Bossi no.
Una mediazione difcile, dun-
que. In un clima sociale che si
sta surriscaldando sempre pi
e di certo non per il caldo ferra-
gostano. I comuni hanno gi an-
nunciato una manifestazione a
Milano per il 29 agosto, mentre
ormai dato per scontato che
la Cgil la prossima settimana
proclamer lo sciopero genera-
le. Intanto, Susanna Camusso
chiede ai gruppi parlamentari
di riferimento un intervento
deciso per cancellare tutte le
norme sul lavoro contenute nel
decreto. Il quotidiano Europa
ieri ha chiesto al segretario Cgil
di restare sul terreno sindaca-
le mentre la Fiom per lo stesso
quotidiano sarebbe gi a caccia
degli indignati da impiegare
nelle piazze. Non un bel se-
gnale. Ma perno Raffaele Bo-
nanni della Cisl stavolta si
messo di traverso a Silvio Ber-
lusconi chiedendo un aumento
dellIva al posto del contributo
di solidariet considerato: Un
grave vulnus nella giustizia e
un danno per leconomia per-
ch non fa riferimento ai valo-
ri mobiliari e immobiliari, che
rappresentano lunico modo
per registrare veramente la
ricchezza di una persona. In-
ne, la proposta del Tfr in busta
paga lanciata da Bossi e spac-
ciata come unidea di Giulio
Tremonti sembra rientrare tra
le proposte in libert su cui non
c ancora alcun accordo. ma
tanto basta per scaldare ulte-
riormente le piazze. Comunque
per affermare qualcosa di serio
occorrer aspettare il maxie-
mendamento Alfano.
Riproduzione riservata
DI STEFANO SANSONETTI
U
n po come accadeva
nellOceania imma-
ginata da George
Orwell in 1984, dove
la storia veniva cancellata e
riscritta a seconda delle esi-
genze del Partito interno. Lo
stesso sembra accadere dentro
al Partito democratico, dove al
momento sembrano pi che al-
tri impegnati a vaporizzare
eventi piuttosto recenti e, in un
certo senso, diventati scomodi.
Di fronte alla prospettiva di un
altro scudo fiscale, a cui sta la-
vorando una parte della mag-
gioranza parlamentare in vista
delle correzioni alla manovra
da 45 miliardi, il segretario dei
Democratici, Pier Luigi Ber-
sani, ieri ha mostrato la faccia
feroce. Il governo ci pensi mol-
to bene, ha detto aggrottando
le sopracciglia, perch il Pd
pronto a opporsi allennesimo
scandalo con ogni mezzo a di-
sposizione.
Peccato che giusto due anni
fa fu proprio il Pd a consen-
tire il lancio del preceden-
te scudo fiscale messo a
punto dal ministro delleco-
nomia, Giulio Tremonti. Al
momento della votazione su
uno dei tanti decreti legge
anticrisi, che appunto conte-
neva lo scudo, nellaula della
camera si registr lassenza
di ben 22 deputati del Partito
democratico. Assenza decisi-
va, perch alla ne la misura
pass con appena 20 voti di
scarto. Questo signica che,
se il Pd fosse stato al comple-
to, il provvedimento non
sarebbe passato.
Tra i 22 assenti,
allepoca, guravano
anche grossi calibri
ed ex ministri del cen-
trosinistra: Giusep-
pe Fioroni, Sergio
DAntoni, Giovan-
na Melandri, Linda
Lanzillotta (poi passa-
ta allApi). Tutti, natural-
mente, con la scusa prontissi-
ma: chi era assente per motivi
di salute, chi per ricoveri dur-
genza, che per un rapido pas-
saggio a Madrid a perorare le
cause del partito. Sar, ma gi
in quel periodo, qualche mali-
zioso adombr che in realt il
drappello di assenti non fosse
del tutto casuale. Insomma,
qualcuno ipotizz che non tut-
to il Pd fosse cos in
disaccordo con un
rientro dei capi-
tali dalleste-
ro e penal i
l autamente
scontate.
Ca s u a l i -
t, qualche
tempo dopo
le cronache
hanno dato
ampio spa-
zio al caso di
Gianfranco Lande, ovvero il
Madoff dei Parioli accusato di
aver fatto volatilizzare milioni
di risparmi che alcuni malcapi-
tati cittadini avevano afdato
alle sue pirotecniche nan-
ziarie. Tra i clienti di Lande
spuntato anche Pierdome-
nico Martino, deputato del
Pd e gi portavoce di Dario
Franceschini, pezzo grosso
del partito. Ebbene, venuto
fuori che Martino ha utilizzato
lo scudo scale, riportandosi
a casa 338 mila euro a fronte
del pagamento della piccola
penale del 5%.
Insomma, le minacce di
Bersani, alla luce di questi
precedenti, potrebbero anche
far sorridere. Nel frattempo il
segretario continua a insistere
sullapplicazione di un prelie-
vo aggiuntivo sui capitali gi
scudati (quindi anche quelli di
Martino). E a chi gli obietta che
una misura simile violerebbe
la garanzia dellanonimato,
Bersani controbatte che il
prelievo ulteriore potreb-
be tranquillamente esse-
re previsto senza violare
il segreto.
Riproduzione riservata
Il precedente condono pass grazie allassenza in aula di 22 democratici. E qualcuno lo us
La finta opposizione del Pd
sul rientro dei capitali dallestero
Chi lavrebbe detto che un
giorno i sindaci dei piccoli
paesi sarebbero stati co-
stretti a fare ponti doro alle
famiglie di immigrati, cui
offrire la residenza insieme
ad una casa, per non essere
cancellati dalla manovra del
governo quando manca solo
una manciata di residenti
per arrivare a quota mille.
In Abruzzo dove sono 106 i
comuni a rischio alcuni sin-
daci, come rivela Il Velino,
hanno pensato di offrire
casa a famiglie di immigrati
per superare la quota di sal-
vezza. Come a Roccamorice,
nel pescarese, 994 abitanti.
Il primo cittadino, Antonio
Carmine Del Pizzo (lista
civica di centro-destra) ha
aperto la campagna acquisti
per raggiungere i mille resi-
denti: Abbiamo saputo che
in zona c una famiglia di
romeni che va in cerca di un
abitazione che non sia trop-
po costosa... Ma a Schiavi
dAbruzzo (Chieti), il sin-
daco Luciano Piluso non ci
sta, e prima di offrire casa
ai romeni vuol chiedere ai
compaesani, che hanno pre-
so la residenza al mare solo
per non pagare lIci, ma che
in realt vivono qui, di ri-
tornare allovile.
Franco Adriano
Municipi salvi
con i romeni
Vignetta di Claudio Cadei
Angelino Alfano
Pier Luigi Bersani
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Venerd 19 Agosto 2011
P RI MO P I ANO
Loperazione fuorviante e non disboscher la foresta inestricabile degli enti locali
Accorpare i comuni, una bufala
La proposta fumo negli occhi destinato a non cambiare nulla
DI MARCO BERTONCINI
U
noperazione timida,
monca, parziale e in-
soddisfacente. Cos
possi amo val utare
lart. 16 della manovra di fer-
ragosto, rubricato Riduzione
dei costi relativi alla rappre-
sentanza politica nei comuni.
In effetti, si parla, appunto,
di sopprimere assessori e con-
siglieri, lasciando i sindaci.
Soprattutto, per, lasciando
i comuni.
Sopprimere un comune
un operazione che richiede
coraggio, perch urta contro
se-colari tradizioni, intenden-
dosi alla lettera il termine
secolare, posto che si tratta
cassare dalla geografia e dalla
storia unistituzione che conta
secoli di unit locale alle pro-
prie spalle.
Non un caso che soltanto
il fascismo riusc a compiere
unoperazione estesa di sop-
pressione e accorpamento di
enti minori. Nel dopoguer-
ra non pochi di quei piccoli
centri tornarono ad avere
il proprio campanile o, se si
vuole, la propria torre civica
o, insomma, la propria sede
comunale.
Siamo a quota 8.092 comuni
e le voci che reclamano un ac-
corpamento dei centri minori
sono oggi molto numerose. Di
fatto, tuttavia, resteranno in
vita 8.092 comuni con 8.092
sindaci. In pi, ci sar un
certo numero (oggi impreve-
dibile) di unioni municipali,
che andranno ad aggiunger-
si alle unioni di comuni, alle
comunit montane e allaltra
miriade di enti subprovinciali
che nessuno propone di sop-
primere (consorzi vari, ato,
consorzi di bonifica ecc.).
Il sistema studiato per fin-
gere di accorpare i comuni
farraginoso e dincerte con-
seguenze. Per esempio, lob-
bligo di restare nel territorio
provinciale inibisce una risi-
stemazione di confini che cen-
tinaia di comuni attendereb-
bero e che solo molto di rado si
verifica, come nel recente caso
del faticoso passaggio di alcu-
ni comuni dalla provincia di
Ancona a quella di Rimini.
Anche lindividuazione di
una soglia minima di 5.000
abitanti per costituire ununio-
ne municipale (salvo deroghe,
decise dalla giunta regionale)
pu provocare lo slittamento
di numerosi comuni verso le
unioni di comuni.
In questultimo caso, per,
che a occhio potrebbe presen-
tarsi con maggior frequenza
di quanto non si potrebbe ri-
tenere in astratto, i comuni
non perderebbero n giunta
n consiglio; semplicemente,
assessori e consiglieri sareb-
bero ridotti di numero.
Pu darsi che varie questio-
ni siano chiarite dal regola-
mento di attuazione, che do-
vrebbe essere adottato entro
tre mesi dallentrata in vigore
del decreto-legge.
La sensazione, tuttavia,
che alla fine i risultati saran-
no inferiori al previsto e si ri-
durranno soprattutto a talune
sparizioni di giunte e consigli.
Sotto tale aspetto, non han-
no torto i rappresentanti dei
comuni minimi quando asse-
riscono che le spese per gli
organi istituzionali sono gi
oggi ben ridotte.
Il fatto che una raziona-
lizzazione non dovrebbe mi-
rare alla semplice riduzione
di poltrone, invero non tra-
boccanti di prestigio (vi sono
enti nei quali si presenta una
sola lista alle elezioni); bens
dovrebbe puntare al reale ac-
corpamento di comuni minori,
da cancellare per ragioni di
razionalizzazione, di rispar-
mio, di economia, di titolarit
di compiti e funzioni che pro-
prio chi e-salta il federalismo
dovrebbe capire richiedereb-
bero una base demografica
consistente.
Riproduzione riservata
DI DIEGO GABUTTI
T
agli epocali, li ha chiamati Ro-
berto Calderoli. Si riferiva
immagino, allabolizione delle
province (20 su 110, ma chis-
s quando e, mascherine conoscendo,
anche chiss se). Altri tagli della spe-
sa pubblica non se ne vedono, infatti,
nemmeno tagli per ridere e di l da
venire. Ai politici, poi, di epocale non
stato tagliato niente, n loro intendono
tagliare (e tantomeno tagliarsi) alcun-
ch, a parte il filetto nel restaurant di
Montecitorio (dieci euro a coperto, tutto
compreso, come nei ristoranti cinesi). O
volete che il cuore di Berlusconi grondi
di sangue anche per i berluscones ri-
dotti a pagarsi il pranzo come cittadini
qualunque.
* * *
Secondo un sondaggio, glitaliani
non sono imbattibili neanche pi a
letto, dove se la sono sempre tirata da
primi della classe. Chi lo dice adesso
al Cavaliere che, appannato il mito di
Maranello e diventata la Fiat un mar-
chio amerikano, caduta anche lulti-
ma fortezza dellitalian style? Chiss
il cuore come gli gronder di sangue!
Qui nisce che anche il bunga bunga
emigra a Detroit
* * *
Grondi pure, del resto, il nobile orga-
no del Cavaliere. Egli si compiace dave-
re introdotto il contributo di solidariet
per i redditi superiori ai novantamila
euro. stato introdotto, spiega, per-
ch locchio vuole la sua parte. Non
perch dia un grande introito, meno di
un miliardo, ma perch non fossero le
classi pi disagiate, attraverso magari
minori servizi da parte degli enti locali,
a dover pagare maggiormente il costo
della manovra. Si tratta dunque dun
tributo allinvidia sociale, che il presi-
dente del consiglio, dopo aver pagato a
Carlo De Benedetti quasi 600 milioni
di euro, pu ben considerare modesto.
Ma di cosa pensa che gronder adesso
il cuore dei suoi ex elettori?
* * *
Pare che in realt dal contributo di
solidariet le casse dello stato ricaveran-
no molto pi dei quattro soldi di cui ha
parlato il presidente del consiglio. Non
solo dilettevole. anche utile. Quindi il
suo cuore esulti e smetta di grondare.
* * *
possibile non perseguire il consen-
so, come normali politici, ma il bene del
proprio paese, come futuri busti al Pin-
cio? Possibile o impossibile, quanto ha
dichiarato Maria Stella Gelmini par-
lando, senza che il cuore le grondasse di
modestia, con un inviato del Giornale.
Ammettiamo (per assurdo) che sia pos-
sibile per un politico perseguire linte-
resse generale e non il proprio. Ma in
che senso ingrassare i gabellieri un
bene per il paese? O il paese una cosa
e i suoi abitanti unaltra? E una volta
salvato il paese, che ne dei paesani?
* * *
Viene il dubbio che sia stato il paese
(le montagne, le valli, le anse dei umi)
a eleggere i politici e non le persone che
lo abitano (in carne, ossa, et di voto e
un cuore da cui il sangue, alloccorren-
za, gronda a cascata)?
* * *
La tirannide totalitaria non si edi-
ca sulle virt dei totalitari, bens sugli
errori dei liberali (Albert Camus, Que-
sta lotta vi riguarda. Corrispondenze per
Combat 1944-1947, Bompiani 2010)
* * *
Luca di Montezemolo rimasto
senza soldi? Al pensiero ci gronda di
sangue il cuor. per questo, perch tan-
to sono soldi altrui, che Montezemolo
vorrebbe una patrimoniale eguagliatri-
ce (come i piani quinquennali sovietici
e la Smith & Wesson di Callaghan)?
Non si vendono pi Ferrari? Non sim-
brocca pi una pole? Se Montezemolo
fosse rimasto al verde, non faccia com-
plimenti: a richiesta, si potrebbe fare
una colletta, che poi una patrimoniale
ad personam.
* * *
Servono una scienza immaginaria e,
come gli astrologi e glindovini che han-
no sostituito, alzano gli occhi al cielo e
parlano per immagini prive di misura e
sostanza, per metafore e allegorie fuor-
vianti, e fanno uso di formule ipnotiche
con scarso rispetto per lesperienza, la
discussione razionale e i controlli di
provata attendibilit. Cos gettano pol-
vere nei loro stessi occhi oltre che nei
nostri, ... e confondono ulteriormente
un pubblico che gi abbastanza con-
fuso sui rapporti tra morale e politica, o
sulla natura e i metodi sia delle scienze
naturali, sia degli studi storici (Isaiah
Berlin, Linevitabilit storica, in Liber-
t, Feltrinelli 2500).
* * *
Abbiamo litigato tutto il giorno, ha
detto UMBERTO BOSSI, signorile e sen-
za che il suo cuore grondasse alcunch,
parlando al comizio di ferragosto a Pon-
te di Legno. Abbiamo litigato prima e
durante il consiglio dei ministri. Con
Brunetta per poco non passiamo alle
vie di fatto. Nano di Venezia, non rom-
perci i coglioni.
* * *
Il fanatico uno che non pu cam-
biare idea e non vuole cambiare argo-
mento (Winston Churchill, in Domi-
nique Enright, Il sorriso del bulldog,
Liberilibri 2008).
* * *
Eugenio Scalfari, a La7, corregge
Rino Formica, secondo il quale la po-
litica sangue e merda, con un pi
nobile (e meno efcace) sangue, merda
e ideali. Per il Cavaliere, la politica
sangue e basta, e gliene gronda il cuor,
mentre il fondatore di Repubblica gron-
da di prosopopea da capo a pi
Riproduzione riservata
AI POLITICI DI EPOCALE NON STATO TAGLIATO NULLA, N LORO INTENDONO TAGLIARE ALCUNCH
Secondo Calderoli sarebbero stati fatti tagli epocali
Roberto Maroni
di Pierre de Nolac
La fortuna cieca.
Non sar mica una falsa
invalida?
PILLOLA
Roberto Calderoli
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Venerd 19 Agosto 2011 Venerd 19 Ago
P RI MO P I ANO
Berlusconi ha gi avuto una delega scale nella legislatura 2001-2006. Ma non concluse nulla
La riforma fiscale c. La si faccia
E con un condono tombale si potrebbe ripartire alla grande
DI EDOARDO NARDUZZI
L
a manovra stata pub-
blicata soltanto da pochi
giorni in GU eppure gi
pronta ad essere rivolu-
zionata in Parlamento. Assem-
blata in fretta e furia per poter
dare una risposta immediata
alla Bce ed allEuropa, la ma-
novra da 45 miliardi di euro
stata costruita con una prospet-
tiva di politica fiscale da secolo
scorso e calata su una societ
completamente diversa rispetto
a quella che subiva le manovre
dei governi Andreotti. Risulta-
to: un malcontento fiscale dif-
fuso. Si pensi ad esempio che il
cosiddetto contributo di solida-
riet che scatta sopra i 90 mila
euro di reddito complessivo,
quindi includendo redditi anche
diversi da quelli da lavoro, ri-
guarderebbe soltanto l1,2% dei
contribuenti, cio una minoran-
za. Eppure si grida ai quattro
venti che la manovra tartassa il
ceto medio. Ma quale ceto pu
essere rappresentativo dell1%
della popolazione reddituale ed
essere ritenuto anche medio?
Per essere considerato davvero
un intervento fiscale sul ceto
medio laddizionale dovrebbe
colpire almeno il 25%, forse il
30%, della popolazione attiva.
Significherebbe che il contribu-
to di solidariet dovrebbe par-
tire dai 55 mila euro, euro pi
euro meno. Ma con un reddito
lordo di 50mila euro annui chi
si considera ancora ceto medio?
Davvero pochi se venisse fatto
un sondaggio al riguardo. Allora
la verit unaltra: il ceto medio
delle societ occidentali, quello
novecentesco che aveva basi
imponibili tassabili anche per
mantenere un generoso welfa-
re state, non c pi. Nel 2006
in La fine del ceto medio e la
nascita della societ low cost
chi scrive con Massimo Gaggi
hanno provato a spiegarlo, ora i
numeri della manovra lo certifi-
cano. NellEuropa di oggi, ancor
di pi in Italia, non esiste un
ceto classificabile come medio
in grado di sopportare mano-
vre fiscali aggiuntive senza ar-
retrare verso una situazione di
sottoequilibrio sociale. C una
societ massificata e sclassi-
ficata che prova a rimanere a
galla sotto le spinte della glo-
balizzazione che tutto tende a
standardizzare e che da anni re-
siste grazie alla deflazione dei
prodotti importati ed ai servizi
low cost domestici. una classe
che non pi in grado di sop-
portare nuove tosature fiscali,
n disponibile o sicura di do-
verlo fare per assicurarsi un
futuro migliore: si guarda
intorno e vede che i paesi
emergenti hanno regimi
fiscali e una spesa socia-
le molto diversa, si sente
meno benestante di ieri e
meno sicura che la ricetta
del novecento pi tasse pi
spesa pubblica poco efficiente
e burocratizzata sia la ricetta
giusta per rimanere a galla nel
mondo globale. Vorrebbe una
riforma fiscale da ventunesimo
secolo ma nessun politico italia-
no ha la forza di proporgliela da
almeno tre lustri.
Per questo la manovra appe-
na varata doveva essere impo-
stata in maniera molto diver-
sa. Una delega scale stata
concessa da tempo al governo
e Berlusconi lha avita anche
nella legislatura 2001-2006 ma
non ha fatto nulla.
Ora per uscire
dallangolo pu
provare a va-
rare labbinata
riforma scale-
condono tom-
bale. La riforma
che riduce le
imposte e le aliquote sul reddi-
to e ridisegna le agevolazioni
praticamente pronta. E pu
spostare anche dalle persone
alle cose, cio allIva, parte del
carico scale annuo. Il governo
ha gi ricevuto delega ed agen-
do senza esitazione potrebbe
presentare rapidamente entro
lanno la riforma scale com-
plessiva che, a parit di getti-
to, ridenisce i meccanismi del
prelievo scale e dischiude le
porte a future riduzioni della
pressione scale. Ogni riforma
scale stata sempre accompa-
gnata da un condono tombale
per chiudere con il passato,
cos da permettere allammi-
nistrazione di concentrarsi
sullattuazione, anche or-
ganizzativa, della riforma.
Lultimo condono tombale
venne fatto dal preceden-
te governo Berlusconi per il
biennio 2003/2004 ed era
stato cifrato con un
gettito complessivo
di 19,9 miliardi:
15,2 miliardi dal-
le imposte dirette
il rimanente dalle
indirette. Oggi il
governo pu ria-
prire i termini di
quel condono e ren-
derlo applicabile
ad almeno quattro
esercizi dal 2007
al 2010 potendo
sperare di incassa-
re fino a 40 miliardi di euro
aggiuntivi. In realt lincasso
potrebbe essere anche molto
maggiore visto che il condono
tombale del 2003/2004 venne
fatto prevedendo importi molto
contenuti per sanare con il -
sco. Senza contare le eventuali
entrate previdenziali in caso di
estensione del condono tomba-
le ad altre fattispecie e quanto
incassabile da un ampliamento
della sanatoria sulle liti scali
pendenti.
Lintervento scale permette-
rebbe a Berlusconi di mandare
un messaggio diverso agli ita-
liani rispetto a quello che pas-
serebbe con la sola manovra.
Un messaggio accompagnato
da una vera riforma fiscale
pro futuro. In questo modo, poi,
labbattimento dello stock del
debito pubblico sarebbe conse-
guito almeno in parte da gettiti
una tantum su basi imponibili
diverse da quelle dei lavoratori
dipendenti. Il governo darebbe
ai mercati quello che si aspet-
tano ma potrebbe anche offri-
re una mano allo zoccolo duro
degli autonomi che sono stati
stritolati dalla crisi economica.
Il sco ed stato il tema em-
blema di tutta la carriera poli-
tica del Cavaliere, ora il pre-
mier pu dimostrare di essere
in grado o meno di dare quella
spallata decisionista da troppi
anni soltanto annunciata.
Riproduzione riservata
DI CESARE MAFFI
C
hiamateli dissidenti, frondisti, contesta-
tori, malpancisti: un fatto che non sono
pochi gli insoddisfatti della manovra, fra
i deputati e i senatori del Pdl. Non sono
uniti nelle proposte, ma vorrebbero cambiare non
poche delle norme introdotte dalla manovra di
ferragosto. E che ci sia qualcosa di mutato ri-
spetto a oltre tre lustri di politica berlusconiani
si deduce dallincontro che il segretario del Pdl
avr con alcuni almeno fra i protestatari.
Fino a ieri le richieste di modicare un decre-
to-legge si esaurivano nei gruppi parlamentari:
mai il partito era entrato nella conversione in
legge. Secondo la volont di Silvio Berlusconi,
a curarsi della produzione legislativa era essen-
zialmen-te il governo; solo in seconda battuta, il
Parlamento, e possibilmente senza infastidire
pi di tanto. Al pi, un relatore particolarmen-
te vivace poteva ottenere qualche risultato in
esercizio dialettico con il ministro competente o
il sottosegre-tario delegato.
Adesso, il Pdl fa sentire la propria voce. O me-
glio, ascolta i propri parlamentari che si pongono
contro il governo (uomini dindubbio prestigio,
quali Antonio Martino e Marcello Pera, non
sono andati leggeri nelle critiche).
probabile che il Cav abbia consentito la no-
vit perch lui stesso sarebbe contento di modi-
care una manovra che rischia di farlo apparire
come il presidente delle tasse. Gli piacerebbe ri-
dimensionare Giulio Tremonti, specie dopo la
ritro-vata benevolenza dei leghisti nei confronti
del superministro. Gradirebbe scuotere un po
del sentore di Vincenzo Visco che il decreto
emana. Quindi, le proteste di questi giorni gli
tornano utili.
Ci non vuol dire che lanima liberale riesca a
spuntare risultati concreti. I limiti sono evidenti.
I numeri sono limitati. Capigruppo e vice voglio-
no ridurre al minimo le modicazioni. Inoltre,
limpianto medesimo della manovrona a mettere
in difcolt i liberali del Pdl, i quali puntano su
riforme stabili e non su aggiustamenti. A peg-
giorare le possibilit di spuntarla, ci sono i veti
frapposti dalla Lega proprio allintervento che
verosimilmente sarebbe il pi gradito addirittura
nella maggioranza dei parlamentari pidiellini
(si veda il pi recente intervento del ministro
Bru-netta), cio alle pensioni.
Ricordiamo, inne, un elemento che pu con-
dizionare alcuni parlamentari (non quelli che
gi sono venuti fuori, ma altri che in cuor loro
condividono le proteste): la ricandidatura. C
sempre il timore, in molti parlamentari, di non
venire ripresentati. Le pagelle dei capigruppo
possono risultare importanti. E i capigruppo po-
trebbero non gradire colleghi rompiscatole che
simpuntassero con proposte alternative rispetto
al testo del governo.
Riproduzione riservata
Chiedono modifiche alla manovra, ma hanno il seggio a rischio
I malpancisti del Pdl
ora voglio avere voce
Giulio Tremonti
DI RICCARDO RUGGERI
Ci sono due termini che uso
con circospezione: intellet-
tuale, puttana. Tipico per
chi nato negli anni 30.
Nel 1931, solo 12 intellet-
tuali su 1200 (1%) non r-
marono la sottomissione al
fascismo.
Allora, le puttane (serie)
erano poche centinaia, vive-
vano nelle case chiuse, erano
schedate.
Mi insegnarono: dei primi
non darti, le seconde sono
delle povere donne povere,
che pagano un prezzo alto
per inserirsi nel mondo.
Oggi, quelle vere, sono sem-
pre poche, le altre (si sono
aggiunti molti maschi, di-
ciamo 50/50) sono diventa-
te puttane sociali, ricche,
ricercate, rispettate, salot-
tiere: sono una vera e pro-
pria classe.
I miei amici intellettuali
sono meno di dieci, numero
irrilevante rispetto lenorme
massa di intellettuali che
occupano ogni interstizio
del palcoscenico culturale
nazionale.
Alcuni anni fa, a questo ce-
nacolo minimo, si aggiun-
to Gezim Hajdari, albane-
se. La sua storia la stessa
di tutti gli intellettuali a
schiena dritta (il solito
1%), prima vessato dal regi-
me comunista di Hoxha, poi
da quello nto democratico
di Berisha e di Nano.
Gezim, laureatosi in lette-
ratura, prima allUniver-
sit Xhuvani, poi alla Sa-
pienza di Roma, ha scritto
versi meravigliosi (Poesie
Scelte, Controluce edito-
re), come pu fare solo chi
stato operaio, magazzinie-
re, ragioniere, insegnante
di detenuti, poi migrante,
precario, emarginato.
Non mai sceso a compro-
messi, n nella sua Albania,
n in Italia, ove politici no-
strani lo vorrebbero a an-
co, nei loro osceni comizi.
Ha sguardo intenso, di
quelli che scavano, con dol-
cezza, nelle tue profondit,
vive con poco, in una casa
popolare, in Ciociaria, terra
antica, come la sua barba,
di un nero assoluto.
Ha scritto: Sempre pi soli
in Occidente, io e il mio cor-
po.
editore@grantorinolibri.it
A CIASCUNO IL SUO
Puttana e intellettuale, due
termini che uso con cautela
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Venerd 19 Agosto 2011
P RI MO P I ANO
Il sindaco, isolato da Caldoro, Cesaro e gli industriali, medita vendetta e prepara le ruspe
Americas cup, Luigi cambia idea
De Magistris non vuole pi che il trofeo velico si svolga a Napoli
DI ANTONIO CALITRI
I
l vento dellAmericas Cup
non tira a favore di Luigi
De Magistris. Che ha lan-
ciato insieme al governatore
della regione Campania, Stefa-
no Caldoro e agli industriali
di Napoli lidea di ospitare le
qualificazione del pi impor-
tante trofeo velico del mondo e
ora stato messo da parte dagli
altri che vogliono gestire la ma-
nifestazione senza i suoi diktat.
E per vendetta prepara le ruspe
pronte a spianare Bagnoli dopo
le gare. Larte della mediazio-
ne non ancora molto nota
al sindaco di Napoli, che sem-
bra non gradire pi il rilancio
dellimmagine della citt grazie
allevento velico pi famoso del
mondo. Non tanto perch non
creda nelle potenzialit delle
regate bens perch si creato
un vero fronte unico per la ge-
stione che tenderebbe a isolare
proprio lesuberante sindaco.
Un fronte che oltre a Caldoro
e agli industriali, vede anche
la provincia di Napoli guidata
da Luigi Cesaro (Pdl). Dalle
voci che trapelano dai cor-
ridoi del comune, questo
fronte vorrebbe approt-
tare dellevento per dare
una spinta alla trasfor-
mazione e al rilancio di
Bagnoli, larea ex Italsider che
da anni in fase di bonica e
che, se verr afdata a Napoli
lorganizzazione dellevento, di-
venterebbe il quartier generale
della manifestazione. Una sorta
di emergenza organizzativa che
consentirebbe la vera e rapida
trasformazione della zona in un
moderno quartiere scavalcando
i vincoli e le lungaggini buro-
cratiche del piano regolatore.
Idea che non piace a
De Magistris, so-
prattutto, dicono
i suoi detratto-
ri, perch non
sarebbe sua. Al
fronte poi si
aggiunto al volo
anche la provin-
cia di Napoli con
Cesaro che ieri ha
dichiarato alla
stampa locale che il
suo ente pronto a
intervenire anche
f i nanzi ari a-
mente pur
di sponso-
r i z z ar e
nalmente in chiave positiva
limmagine di Napoli nel mon-
do anche perch si tratta di
unoccasione troppo ghiotta
per i nostri territori. Non solo
una questione di immagine, ma
anche unoccasione imperdibile
per recuperare il terreno per-
duto da un punto di vista pro-
gettuale, in anni di criminale
immobilismo. Con troppe per-
sone pronte a entrare nellaf-
fare dellAmericas Cup pur di
prendersi visibilit e regia e la-
sciare allangolo De Magistris,
no ad ora, a giudizio dei suoi
concorrenti, troppo sotto i riet-
tori, il neosindaco ha pensato a
un colpo di scena per rilanciare
la sua immagine e fermare gli
appetiti. Salendo sulle ruspe,
per davvero. Nel senso che vi-
sto che non pu ostacolare la
realizzazione dellevento, n
pagare tutto il conto pur di
guidarlo, ha annunciato che va
bene fare tutto su quellarea
ma solo per levento, poi tutto
verr demolito per evitare spe-
culazioni. E mandando avanti
lassessore allurbanistica, Lu-
igi De Falco ha fatto chiarire
che la disciplina urbanistica
vigente del comune di Napoli
persegue irrinunciabili nalit
di tutela dellintegrit sica e
dellidentit culturale del ter-
ritorio, da conseguire, in parti-
colare, attraverso il ripristino
delloriginaria conformazione
naturale della linea di costa, al-
terata nel tempo dalla colmata
a mare realizzata a vantaggio
dellinsediamento industriale
dismesso, da conseguire attra-
verso lattuazione delle scelte
sancite con la variante al piano
regolatore generale della zona
occidentale di Napoli e con il
piano urbanistico esecutivo di
Bagnoli e che non saranno
consentite colate di cemento
o speculazioni. il comune di
Napoli che decide sulle scelte
urbanistiche.
Riproduzione riservata
DI GUGLIELMO SANVITO
Oggi sono 57 anni dalla morte di
Alcide De Gasperi, ormai universal-
mente giudicato come il pi grande
statista italiano dellultimo secolo.
Fino a quando la Democrazia Cri-
stiana rimase in vita (scomparve
nel 1994, spazzata via senza tanti
riguardi dalluragano Tangentopoli,
a quaranta anni esatti dalla morte
del suo leader pi significativo), lan-
niversario fu loccasione per orgoglio-
se celebrazioni di partito, con tanto
di sottolineature sul ruolo centrale
svolto dalla Dc per salvare la demo-
crazia italiana negli anni tormenta-
ti del dopoguerra, quando erano in
molti a temere che, senza la diga,
il nostro Paese sarebbe potuto finire
nellorbita sovietica, con la vittoria
di quel Fronte popolare che (nei
manifesti elettorali del 1948) aveva
promesso di cacciare De Gasperi a
calci nel sedere.
Gli esponenti di primo piano della
Democrazia Cristiana, ogni 19 agosto,
salivano in pellegrinaggio a Trento
per ricordare luomo che fu il princi-
pale artefice della ricostruzione ita-
liana nel dopoguerra. Nel 1947 aveva
sbarcato i comunisti dal governo, e
nel 1948 raccolse i frutti della sua
politica con il trionfo elettorale della
Democrazia Cristiana che ottenne la
maggioranza assoluta dei seggi in
parlamento. Fu lui a dare il segnale
di via libera agli aiuti del Piano Mar-
shall (senza i quali non ci sarebbe
stato il miracolo economico), a firma-
re ladesione alla Nato, e a tentare
di correggere la legge elettorale pro-
porzionale con un premio di maggio-
ranza che avrebbe potuto garantire al
nostro Paese la governabilit, man-
cata poi per quarantanni. Ma proprio
lapprovazione di quella riforma (che
comunisti e socialisti bollarono defi-
nendola legge truffa) fu tra le cause
politiche del regresso elettorale della
Dc nelle elezioni del 1953 e del decli-
no politico di De Gasperi.
Questanno il maggiore contributo ce-
lebrativo venuto, invece, da Giusep-
pe Vacca, presidente della Fondazione
Gramsci, comunista intellettualmen-
te libero, che ha tenuto una lezione
presso la Fondazione Trentina Alcide
De Gasperi, anticipata ieri, in ampi
stralci dal quotidiano lUnit. Vacca
riconosce gli errori politici commessi
da Palmiro Togliatti (del quale ricor-
re il 21 agosto il quarantasettesimo
anniversario della morte) dopo le ini-
ziali intese con De Gasperi (allepo-
ca del rientro di Ercoli in Italia,
nel 1944, con la svolta di Salerno).
In quella primissima fase, i due lea-
der si trovarono daccordo nella op-
zione per una democrazia parlamen-
tare, sottolinea Vacca, fondata sul
ruolo preminente dei partiti popola-
ri. Durante i lavori dellAssemblea
Costituente ci furono altri momenti
di collaborazione (come, per esempio,
il voto a favore dellarticolo 7 della
Costituzione, che riconosce i Patti
Lateranensi). La rottura ebbe luogo
in seguito, e Togliatti demonizz il
proprio avversario (promuovendolo
a nemico) anche dopo che era uscito
di scena. Vacca ricorda la formula
usata dal leader del Pci per condan-
nare il centrismo: una democrazia
che scivola verso la reazione, con
la condanna feroce della deriva isti-
tuzionale rappresentata dal man-
tenimento della legislazione penale
fascista, dai disegni di legge del 52,
restrittivi delle libert di stampa,
sindacali e di sciopero, e soprattutto
dalla legge elettorale maggiorita-
ria... Infine contestava leuropeismo
di De Gasperi, sostenendo, in linea
con le posizioni sovietiche, che linte-
grazione europea fosse irrimediabil-
mente ipotecata dal disegno egemo-
nico americano sullEuropa. Fu cos
che la Dc divenne, nella propaganda
comunista, il partito dei padroni e
il partito americano.Molta acqua
passata sotto i ponti, da allora. Cadu-
to il muro di Berlino (e anche prima)
gli eredi di Togliatti sono diventati
filoatlantici ed europeisti. Ma, scrive
Vacca, il processo di revisione rima-
se un fatto di lite, mentre nel senso
comune dei militanti e degli elettori
comunisti e di sinistra continu, e
forse continua, a prevalere limmagi-
ne della Dc partito americano e par-
tito dei padroni. Giudizi sprezzanti
trasferiti poi, con altri argomenti, su
altri nemici. Lanima della sinistra
rimasta la stessa.
Riproduzione riservata
A CINQUANTASETTE ANNI DALLA SCOMPARSA DEL LEADER DELLA DC CHE SCHIER LITALIA CON LOCCIDENTE
De Gasperi grande statista per tutti, ma non per Togliatti e il Pci
Luigi De Magistris
Stefano Caldoro Luigi Cesaro
Alcide De Gasperi Palmiro Togliatti
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Venerd 19 Agosto 2011 Venerd 19 Ago
P RI MO P I ANO
Nella citt ducale si voter presto. E Nichi punta su crisi del centrodestra e imbarazzi del Pd
Vendola vuole espugnare Parma
Il leader di Sel tenta il terzo colpo dopo Milano e Napoli
DI GIORGIO PONZIANO
N
on c due senza tre e
Nichi Vendola ci cre-
de, perci sta preparan-
do la marcia su Parma,
dove la giunta sullorlo del
precipizio e quindi si voter
presto. Dopo Milano e Napoli
il leader di Sinistra e libert
vuole conquistare Parma, dove
il centrodestra in crisi e il Pd
fatica a trovare un candidato
credibile. Quindi la vittoria alle
primarie e poi nei seggi, quelli
veri, potrebbe essere a portata
di mano e Nichi,, ha deciso di
muoversi per tempo e ha lan-
ciato il suo primo messaggio:
passata lestate verr a Par-
ma per dare lultima spallata
a questa giunta. Quanto basta
per fare sobbalzare dalle sdraio
i piddini parmensi in vacanza
sulla riviera ligure. Sono pi
preoccupati loro del sindaco,
Pietro Vignali, il quale resi-
ste in trincea come lultimo dei
giapponesi. Ha annunciato che
non si ricandider e cerca di tu-
rare le tante falle che si aprono
nella sua giunta di centrodestra
ormai decimata. Limpallina-
mento lo mette in conto. Mentre
al Pd pensano alle primarie di
Milano e Napoli e rabbrividi-
scono: sar difcile fronteggiare
la schiera compatta dellultra-
sinistra che si esprimer per
il candidato sindaco vendolia-
no. Daltra parte chi mai, tra
i Democratici, disposto ad
assumersi la responsabilit di
chiudere la porta (cio le prima-
rie) in faccia a Nichi? Con ogni
probabilit sarebbe il suicidio
elettorale. In settembre men-
tre Vendola caler su Parma i
dirigenti locali del Pd hanno
gi in agenda la processione a
Roma dal loro leader, il piacen-
tino Pier Luigi Bersani. Che
non potr che elargire consigli
perch sa che non riuscir a
convincere Niki al ritiro. In-
somma, vinca il migliore e
Vendola non ha dubbi da
che parte sar. Intanto
il sindaco sta passando
una brutta estate. Dice:
Le manifestazioni di
piazza contro di me e con-
tro la mia giunta sono gui-
date e strumentalizzate dal
Pd. E per questo non inten-
do incontrare i manifestanti.
Quanto allannunciato arrivo
in citt di Vendola, lo ac-
coglie cos: Quando
Vendola in Puglia
si trovato con
molti assessori
indagati, non
si dimesso,
ma ha sosti-
tuito le per-
sone coinvolte. E nessuno chie-
de le dimissioni di Bersani per
linchiesta che sta coinvolgen-
do Filippo Penati. Io non ho
ricevuto neppure un avviso di
garanzia, perch dovrei rasse-
gnare le dimissioni? Lindagine
giudiziaria che scuote lammi-
nistrazione parmense ha pro-
vocato larresto per corruzione
(tangenti) di dirigenti comunali
e collaboratori del sindaco, inol-
tre c il grosso disavanzo del
Comune (500 milioni di euro)
determinato da spericolate
operazioni nanzia-
rie e che non si sa
in che modo ri-
pianare, inne
vi sono i litigi
allinterno del-
la coalizione
sfociati anche
in dimissioni
di assessori
e nelluscita
dellUdc dal-
l a mag-
gioranza (ha scelto lappoggio
esterno). In mezzo a questo
tourbillon il sindaco e un suo
assessore non hanno trovato di
meglio che proporre di cambia-
re lintitolazione di una piazza:
da Falcone-Borsellino a Sandra
Mondaini-Raimondo Vianello.
Se il crac Parmalat stato un
duro colpo per leconomia della
citt, altrettanto, sul piano poli-
tico, lo questo puzzle giudizia-
rio-amministrativo. Parma fu la
prima citt emiliana strappata
alla sinistra e in un certo senso
fece da battistrada allexploit
di Giorgio Guazzaloca a Bo-
logna, che con la sua lista civi-
ca appoggiata dal centrodestra
sbaragli i post-comunisti. Bo-
logna poi tornata allovile del
centrosinistra e la stessa sorte
potrebbe ora toccare a Parma,
per questo tra Pd e vendoliani
sar battaglia accesa. Mette le
mani avanti Matteo Caselli,
consigliere comunale e uomo di
punta del Pd: Se ci fosse un
Pisapia parmigiano io ci met-
terei la rma perch a Milano
non erano mai stati eletti tanti
consiglieri del Pd. Per quan-
to ci riguarda allinterno del
Pd ci sono candidati pi che
credibili ma presto per
fare nomi. Il tentenna-
mento potrebbe per gio-
care brutti scherzi. Sel ha
gi redatto un Manifesto per le
primarie, una sorta di lettera-
appello in cui si chiede di utiliz-
zare lo strumento dirompente
che scardina i vecchi schemi
per intraprendere un percorso
di alleanze fra forze politiche
e societ civile. Un percorso
autenticamente democratico,
quello del primarie, che si in-
serito, e sempre pi forticato,
nella pratica politica del nostro
Paese. E se al Pd ngono di
non capire, ci pensa Roberto
Allegri, giovane coordinatore
della Fabbrica per Nichi, sede
di Parma, a spiegare che: Se
Bersani dovesse correre e vince-
re alle primarie in competizione
con Vendola, Nichi sar il suo
primo sostenitore. Ma saremo
della partita solo se ci saranno
le condizioni politiche, se po-
tremo riconoscerci in una coa-
lizione e in un progetto politico
condiviso. I selliani hanno gi
cominciato a invadere Facebook
e gli altri social network. Il Pd
risponde a suon di assemblee,
il Pdl frastornato dalla crisi
della giunta ma anche dalle vi-
cende nazionali per giura che
vender cara la pelle.
La citt di Maria Luigia si
appresta a vivere il periodo
elettorale pi convulso della
sua storia.
Riproduzione riservata
Nel partito della ri-
voluzione liberale,
che negli ultimi di-
ciassette anni non
ha fatto che pro-
mettere laissez-faire
e pi diritti e meno
gabelle per tutti, i
liberali sono undici
di numero, quanti
sono i frondisti sa-
liti agli onori delle
cronache in quanto
eri oppositori del-
la manovra socia-
lista (ma ci sono
contatti in corso,
assicura lex mini-
stro Antonio Martino, e chiss che i liberali non diventino
venti). Se ne sta l, questa manciata di liberali superstiti,
per lo pi anzianotti, un po acciaccati, e cerca di spiegare al
vento la vecchia sbrindellata bandiera della modernizzazione
del paese e della riforma istituzionale, cio la bandiera che
da tempo stata ammainata, assicura la fronda, dai leader
della maggioranza, Giulio Tremonti e Umberto Bossi in testa
(e il Cavaliere niente, inerte, bunga bunga e silenzio). An-
tonio Martino e gli altri frondisti, da Giorgio Stracquadanio
a Guido Crosetto, sono personaggi di secondo piano, come lo
erano anche i leader del partito liberale ai tempi della prima
repubblica, e non c speranza che possano mettere davvero
in difcolt gli ex socialisti (e gli statalisti rinati della Lega)
che governano al momento il paese. Ma i loro schiamazzi, se
non altro, mettono a fuoco un aspetto dellattuale panora-
ma politico: non c altra opposizione al governo che quella
interna alla maggioranza. Democratici, dipietisti, vendoliani
eccetera sono ogni giorno pi superui.
Nichi Vendola
DI ISHMAEL
A Piero Marrazzo, che in unintervista a Re-
pubblica dellaltro giorno ha definito i travestiti
donne allennesima potenza, avevamo affidato
il governo duna regione intera. Be, stato un
po come se avessimo nominato presidente del-
la Banca dItalia un tizio finito
sui giornali e in tiv sostenendo
dessere stato rapito dagli alieni.
Ma in fondo tutti i politici (chi
pi chi meno) sono dei men-
tecatti allennesima potenza
(persino Napoleone si credeva
Napoleone).
il potere che d loro alla te-
sta. Poi il potere passa e i politici
riacquistano la lucidit (impa-
rano, per esempio, a stare zitti).
Dopo la cura, per, lex governa-
tore della Regione Lazio non
cambiato. lo stesso di prima
della cura, a dimostrazione che
non c modo di mettere ordine
nel caos: continua a perdere le bave dietro ai
trans, donne superiori, altro che quelle vere,
donne come non se ne trovano, dice lui, poveretto,
nei bagni per le signore. Invece di limitarsi a pen-
sarlo, dopo le disgrazie che unidea cos peregrina
(per non dire cos francamente idiota) gli ha gi
procurato, lui la sbandiera nelle interviste. In-
terviste (sia detto per inciso) che chiunque altro,
al suo posto, eviterebbe di concedere, persino ai
giornali amici (nella sua confusione, lui evidente-
mente li ritiene tali: i trans sono donne potenzia-
te, uno di questi giorni mi apparir la Madonna,
credo che la Befana sia Babbo Natale en travesti,
e anche Repubblica mi vuole bene).
Detto ci, non si capisce perch accusare il po-
vero Marrazzo, che ha gi tante rogne, daver
umiliato le donne (mogli, compagne, madri
che si vedrebbero scavalcate nel loro ruolo) col
suo grottesco elogio dei transessuali, come fa per
esempio Maria Luisa Agnese
sul Corriere della sera. Marrazzo
non preferisce i trans alle don-
ne perch sono pi rassicuranti
o perch non danno problemi o
perch non c bisogno daverci
troppo a che fare e via accumu-
lando spiegoni psicologici da
romanzetto italiano premiato
con Streghe e Campielli e Ban-
carelle.
Marrazzo preferisce i trans per-
ch un omosessuale e gli uomi-
ni gli piacciono pi delle donne.
Oltretutto gli piacciono (e qui
forse esagera) vestiti da donna.
Contento lui, del resto, contenti
tutti. Chi siamo noi per criticare? Solo che, invece
dammetterlo e amen, affaracci suoi privatissimi
e non se ne parli mai pi, Marrazzo ci ricama
sopra due o tre balengaggini da gesuita, o da
politico semicolto, il trans come donna al cubo,
la donna come pessima imitazione del trans, giu-
sto quellermeneutica balenga (Mario Scelba le
definiva culturame, Th.W. Adorno mezza cul-
tura) che piace allintervistatrice, Concita De
Gregorio, e al suo giornale per italiani eleganti,
non pi lUnit ma di nuovo Repubblica.
Riproduzione riservata
TUTTO QUI. SMETTIAMOLA CON I SOCIOLOGICI DACCATTO
Marrazzo preferisce i trans
perch un omosessuale
Piero Marrazzo
PD, IDV E SEL COME SE NON CI FOSSERO
Lunica opposizione
dentro la maggioranza
Antonio Martino
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Venerd 19 Agosto 2011
P RI MO P I ANO
Lultima trovata dellassessore (Pd) alla Cultura di Milano messo in disparte dal sindaco Pisapia
Quel Quarto stato poco in luce
Pur di farsi notare, Boeri scomoda persino Pellizza da Volpedo
DI GOFFREDO PISTELLI
S
tefano Boeri di lotta e
di governo. Lassessore
alla Cultura di Milano,
che patisce lestromis-
sione di fatto dai temi dellExpo
a opera del sindaco Giuliano
Pisapia, cerca di ritagliarsi un
protagonismo nuovo nelle pie-
ghe della sua delega.
Torna a occuparsi del Mu-
seo del Novecento, realizzato
allArengario dalla giunta di
Letizia Moratti, di cui sera
gi interessato per bloccare,
senza se e senza ma, lipotesi
di un aprire un caff sulla ter-
razza.
Stavolta, sempre afdando-
si alla sua pagina Facebook,
larchistar-assessore si occupa
di una delle icone della sinistra
italiana, il Quarto stato dipin-
to da Giuseppe Pellizza da
Volpedo. In una nota che lui
stesso definisce personale e
futile retoricamente visto che
amministratore pubblico di
una metropoli europea - Boeri
dice che la collocazione attuale
del quadro gli pare inadegua-
ta: In quella posizione, scrive,
lungo la rampa di accesso al
museo, dietro una vetrata, con
uno spazio troppo ridotto per
poter percepire la potenza in
movimento del dipinto, il qua-
dro diventa un piccolo e inno-
cuo ornamento.
Insomma, la schiera
degli scioperanti con
le giacche in spalla
con tre figure in
primo piano fra
cui una don-
na col bimbo
in braccio, l
dove messa
non comunica
i grandi valori
proto-sociali-
sti, gli stessi
el ettri zzarono
il proudhoniano
Bettino Craxi, che
per il dipinto aveva
una personale e
laica devozio-
ne.
Bo e r i
p r o p o -
n e l a
ri col l o-
cazione
allinter-
no, senza
spinger-
si, per adesso, a fare delle ipo-
tesi. Magari, chiss, potrebbe
sloggiare un po di tele futuriste
che, per via dellintemperanze
nazionaliste di Filippo Tom-
maso Marinetti, capostipite
del movimento, sono inevita-
bilmente bollate come
fasciste.
Ma il tra-
sl oco t out -
c o u r t , l o
a mme t t e
lui stesso,
a intriga-
re Boeri.
Ri por-
tare i l
Quar t o
Stato a
Palazzo Marino, dove era quan-
do il Sindaco Greppi riapr il
Palazzo dopo i bombardamenti
della guerra, facendolo riemer-
gere dalle cantine in cui era
stato cacciato nel ventennio
fascista, unipotesi affasci-
nante, scrive sempre sul social
network.
Ipotesi che fa arrabbiare
Italo Rota, architetto pure
lui, che aveva curato il layout
museale: Lopera appartiene
ai Milanesi, obietta, a l,
allingresso proprio per que-
sto. E ricorda come il museo,
dal febbraio a oggi, sia stato
visitato da oltre un milione di
persone, polemizza sul fatto di
discuterne dagosto e avanza
qualche dubbio sulle condizioni
conservative offerte dal palazzo
comunale: Mi ricordo come
veniva trattata l, ag-
giunge scettico.
Piuttosto risen-
tita anche la di-
rettrice, Marina
Pugliese: Mi do-
mando se non ci
siano altre priori-
t, sia economiche
sia culturali e poi
sottolinea che lal-
lestimento di Rota vincitore
di un bando internazionale
proprio grazie alla centralit
del dipinto di Pellizza, la cui
vetrata ci costata un sacco
di soldi, ricorda la dirigente,
che forse gi pensa ai tagli di
bilancio che le pioveranno sul
capo per effetto dellultima ma-
novra.
Stavolta per il sindaco,
che negli ultimi mesi pareva
specializzato nelle smentite
di fatto al suo assessore, s
subito premurato di dire di s,
forse conoscendo la sensibilit
simbolica di una parte dei suoi
elettori. Con tanto di comuni-
cato ufciale ha fatto dire che
Pellizza deve tornare a casa
sua, qui in Comune. Insomma,
Pisapia e Boeri, novelli Grep-
pi, tirano fuori il Quarto stato
dalla cantina, si fa per dire,
del Museo del Novecento. Un
dibattito alto e engag che ha il
poter di azzerare, per un gior-
no, le discussioni interne alla
maggioranza sulle moschee a
Milano, sorta nei giorni scorsi
fra la vicesindaco Maria Gra-
zia Guida e la copogruppo Pd,
Carmela Rozza.
Riproduzione riservata
DI SERGIO LUCIANO
Tutti daccordo ma praticamente solo sul disac-
cordo: il disaccordo nei confronti del Porcellum;
lattuale nefasto sistema elettorale. Per il resto,
tra i massimi costituzionalisti italiani difficile
trovare identit di vedute sulla riforma del voto.
Salvo una, forse: tornare ai voti di preferenza. Ma
comunque: pure ca sognu orbu, a veco niura,
sentenzia Enzo Bianco, del Pd, alias: Anche se
sono cieco, la vedo nera. E Stefano Passigli, ex
senatore piddino e docente di Scienza politica a
Firenze quasi fa eco, dando per una notizia: Ab-
biamo smesso di raccogliere le firme per il referen-
dum contro lattuale legge perch Parisi Veltroni
e Castagnetti hanno annunciato di voler iniziare
un referendum per tornare al Mattarellum: lidea
di dividere il campo con banchetti contrapposti,
proprio non ci piaceva. Ma daremo vita a un mo-
vimento a ottobre e novembre, insieme ad altri
personaggi della societ civile come Piano, Marai-
ni, Veronesi. Bisogna superare il bipolarismo, che
prevede requisiti assenti in Italia: la legittimazio-
ne dellavversario, innanzitutto. Bianco e Passigli,
ma anche Domenico Fisichella, Gianfranco
Pasquino (Scienze politice a Bologna), Piero Al-
berto Capotosti (ex presidente della Consulta) ed
Enzo Cheli discutono di legge elettorale a Cortina
InConTra. Pensieri in ordine sparso. Dice Pasqui-
no: La mia soluzione molto semplice: facciamo
finta di essere europei e prendiamo ispirazione da
due sistemi: quello tedesco (purch sia preso nella
sua interezza, non fatto allitaliana); quello france-
se, che ha funzionato. Bianco invoca il diritto dei
cittadini di scegliere gli eletti. Abbiamo presentato
in Senato un ddl a firma Finocchiaro, con proposta
di doppio turno a collegio uninominale 70%, 2%
diritto di tribuna, 28% proporzionale. Ma solo un
governo di coalizione retto da una personalit forte
potrebbe rivedere la legge elettorale. Fisichella
perplesso contro il voto di preferenza nei grandi
collegi; mentre nei piccoli collegi, il rapporto fra
cittadino ed elettore fondamentale. E Bianco
conclude: Intanto, per uscire dalla crisi, ci vor-
rebbe un Cincinnato in grado di rimettere ordine.
Mario Monti andrebbe benissimo.
Elezioni, si cambia. Forse
Stefano Boeri
Lantropologa Ida Magli, nel suo libro Contro lEu-
ropa - Tutto quello che non vi hanno detto di Ma-
astricht (Bompiani) pubblicato nel 2001 ma che
aggiornava, solo nei dettagli, un libro del 1997, ave-
va, gi 14 anni fa, previsto la deriva dellEuropa.
Rivediamo adesso brani della sua diagnosi di allora.
Non potremo pi dire che non ce lo avevano detto.
DI IDA MAGLI
La debolezza della moneta unica europea, leuro, sotto gli
occhi di tutti. Tuttavia si continua a non voler riconoscere che
i veri motivi di questa debolezza risiedono nel progetto stesso
delUnione europea, nel programmato depauperamento dei
popoli, privati di tutto quello che ne costituisce il valore: la
patria, la lingua, i confini, lidentit, il futuro, la responsa-
bilit individuale. Non sono solo i fondamentali economici a
creare il valore di una moneta. Del resto, ad esempio, bisogna
essere folli nel voler aumentare la competitivit rendendo
uguali, e dunque rigide, a livello continentale, le condizioni
del lavoro e del mercato. La competizione, prima che fra le
grandi potenze, dovrebbero essere alimentata, allinterno
stessa della Ue, dai vari sistemi-paese, ognuno dei quali
potrebbe suggerire agli altri le soluzioni pi perfomanti. E
dalle differenze che nascono i banchmark, le eccellenze da
copiare perch si sono dimostrate vincenti rispetto a tutte le
altre. Il primo ministro francese Lionel Jospin ha ricordato
che non si pu parlare di Stati Uniti dEuropa perch la
Francia non il Michigan e la Germania non il Wiscon-
sin. Ma questo non doveva essere chiaro fin dallinizio, agli
spericolati costruttori dellUnione Europea?
La retorica dellEra di pace proclamata per la nascita
dellUnione come una sorta di era augustea, non ha retto
alla prova neanche un giorno. Lo scontro per il predominio
fra Francia e Germania cominciato fina dal momento in
cui, al parto delleuro, si sono disputate il diritto a nominare
un loro uomo come presidente della Banca centrale europea
(BCE). Il problema stato risolto con una non soluzione, cio
con una tregua armata che ha comportato per il venir su-
bito meno alle norme del Trattato di Maastricht (che erano
state presentate come una sorta di tavola delle legge) che
stabilisce in otto anni la durata dellincarico di presidente. Il
mandato infatti, di comune accordo fra i due paesi egemoni
in Europa, stato allora diviso in due: quattro anni al pupillo
della Germania, Wim Duisenberg e quattro al prescelto dalla
Francia, Trichet. E non si deve minimizzare levento dicendo
che il conflitto fra Francia e Germania non politico ma si
limita allaccaparramento di cariche economiche. Lo scontro
riguarda cariche economiche perch leconomia la struttu-
ra fondamentale del potere nell Unione Europea.
Come un tempo il predominio si conquistava con le armi
perch era la guerra la misura di tutte le cose, oppure con
la teologia perch era il cristianesimo la misura di tutte
le cose, da Marx in poi, il predominio lo si conquista con
leconomia, assunta anchessa, questa volta, a misura di
tutte le cose. Lassalto alla Bce quindi ha sostituito lassalto
ai bastioni della citt da conquistare, ma sempre di guerra
per il predominio si tratta. Per questo si fabbricato leuro:
per combattere, dribblando la potenza del dollaro (indebo-
lito) e del marco (scomparso) gli Stati Uniti e la Germania,
assi a le due maggiori potenze dellOccidente, quelle che gli
altri paesi dellEuropa odiano di pi e sulle quali vogliono
dominare.
La Germania non si opposta a questo disegno. Essa ha
accettato la sfida delleuro per poterlo invece utilizzare come
una leva monetaria per raggiungere il suo obiettivo che
quello di sempre: dominare meglio i paesi dellEst.
lo stesso meccanismo in base al quale sui costringono i
popoli pi deboli a fare la volont dei pi forti (per il loro
bene, si intende) dipingendo i propri cannoni con il bianco
e dando loro il nome di forze di pace A che pro sparare
se si pu raggiungere lo stesso risultato sparando neanche
un colpo? Il sorriso eternamente presente sulla faccia dei
potenti di oggi ha la stessa funzione del cipiglio eternamente
presente sulla faccia dei potenti di ieri: convincere i sudditi
ad ubbidire. Con una sola differenza: il cipiglio non li in-
gannava tanto quanto li inganna il sorriso. Il sorriso infatti
riassume e rende manifesto il nuovo modo di governare il
mondo, quello stesso che ha portato a progettare lUnione
europea: obbligare i popoli a realizzare i disegni dei potenti
per amore.
DIVERSO PARERE - LANTROPOLOGA IDA MAGLI, 14 ANNI FA AVEVA PREVISTO TUTTO
Non sono solo i fondamentali
a costruire il valore di una moneta
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Venerd 19 Agosto 2011 Venerd 19 Ago
P RI MO P I ANO
DI PAOLO SIEPI
Una cura dausterit potrebbe fare pi male che bene. Co-
loro che domandano dei tagli robusti nelle spese pubbliche
sono come i medici del Medioevo che curavano i malati
facendo loro dei salassi e, in tal modo, come conseguenza,
aggravavano la loro malattia. Paul Krugan, premio No-
bel per leconomia. New York Times.
C la sensazione che le cene in Cadore davanti al
camino, vino rosso e polenta, con Giulio Tremonti
in cachemire e il Senatr in camicia a quadri,
siano destinate a diventare solo una foto ricordo
dei bei tempi andati, quando Tremonti era con-
siderato un ministro potente e ingombrante. Un
ministro che poteva permettersi di non rispon-
dere alle telefonate degli altri ministri, anche di quelli
importanti. Adesso a lui che i ministri non rispondono.
Fabrizio Roncone. Corsera.
Fra le misure per ridurre la spesa pubblica ce ne una
semplice e di buon senso che consiste nel sopprimere i 600
milioni di finanziamento pubblico alle diverse organizza-
zioni sindacali che, regolarmente, prendono la Francia in
ostaggio. Se esse sono veramente utili ai loro aderenti, esse
sapranno trovare in essi le somme necessarie a sostituire
i finanziamenti dello Stato che a corto di soldi. Yves de
Kerdrek. Le Figaro.
Lunico che forse ha colto lo spirito del momento stato
Pier Ferdinando Casini quando ha detto: Non la fine di
una parte politica. la fine di unepoca. Luca Talese.
Il Fatto.
Perch nessuna procura indaga su quellarmata
Brancaleone che lIdv di Di Pietro? E perch,
secondo i magistrati di Bari, Tedesco dovrebbe
andare in carcere, mentre Nichi Vendola, che
lha nominato, stato cancellato dallinchiesta?
E perch, proprio adesso, alla vigilia di elezioni
politiche unanimemente considerate decisive,
i riflettori delle indagini si accendono sul Pd, il maggior
partito di opposizione? E perch le inchieste puntano espli-
citamente su DAlema (attraverso la Fondazione Italia-
nieuropei) e su Bersani (di cui Penati stato, fino allanno
scorso, il coordinatore della sua segreteria), cio luomo
forte del partito e del candidato in pectore a palazzo Chigi?
Fabrizio Rondolino. Il Giornale.
Basta il raffronto con i tedeschi che, sulle tasse, non scher-
zano affatto. Da loro c laliquota del 42% fra i 52 mila
e i 250 mila euro e del 45% sopra i 250 mila euro. Dopo
la manovra bis, in Italia, tassato al 48% chi guadagna
fra 90 mila e 150 mila euro e al 53% chi guadagna da 150
mila euro in su. il record del mondo. Franco Bechis.
Libero.
Berlusconi lo ha detto, gonfiando il petto e scandendo bene
le parole: Non dimenticate di stare ascoltando un im-
prenditore che ha tre aziende in borsa. E che ogni giorno
nella trincea finanziaria. Ma come? E se sta ogni giorno
nella trincea finanziaria, che diavolo ci fa tra i velluti del
governo? E poi sta parlando a nome delle sue aziende o del
paese? E soprattutto conosce la differenza fra una cosa e
laltra? Pino Corrias. Il Fatto.
Let media dei preti irlandesi di 64 anni. E
il numero delle vocazioni in caduta libera. In
occasione della visita di Giovanni Paolo II il
seminario di Dublino aveva un migliaio di stu-
denti. Adesso essi sono 56. Peter Drawn, The
Times.
Noi abbiamo sempre detto le cose che pensa-
vamo senza mai cercare di mettere rossetto ai
maiali. David Patreus, capo della Cia e gi
comandate delle forze Usa prima in Iraq e
poi in Afghanistan.
La Francia diventata un paese dove indignitoso non
indignarsi e dove quindi degna solo lindignazione. Lin-
dignazione, del resto, il primo ingrediente delle linee
editoriali dei media: le immagini, il montaggio e le parole
sono scelti in base alla loro capacit di suscitare indi-
gnazione. Un atteggiamento, questo, che diventato un
comportamento, insieme, moderno e disperato. Sfortuna-
tamente per gli indignati, la macchina dellindignazione
non produce limpegno ma solo lagitazione fine a se stessa.
Pierre Durieux, direttore della comunicazione della
Diocesi di Lione. Le Figaro.
Riproduzione riservata
PERISCOPIO
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Scontro con la Bolton Manitoba per una pubblicit
Renzi, causa ai nani
Il sindaco: offesa per piazza Signoria
DI ANTONIO CALITRI
D
opo aver cercato di
rottamare i suoi colle-
ghi pi grandi, adesso
Matteo Renzi cerca
almeno di battere i nani da
giardino. E si trasforma in
censore delle pubblicit e delle
azioni di cattivo gusto, pratica
fino ad ora riservata a vecchi
democristiani alla Carlo Gio-
vanardi. E invece proprio il
giovane e rivoluzionario sin-
daco di Firenze che, nel pieno
di agosto, ha promesso fuoco e
fiamme contro i nani, il gruppo
Bolton Manitoba e la pubbli-
cit del wc-net fosse biologi-
che, con i buffi personaggi che
al grido di che puzza hanno
deciso di scendere in piazza.
Peccato che i pubblicitari,
anzich prendere una piazza
immaginaria o una delle tante
anonime piazze abbiano mes-
so a sfondo della loro nuova
pubblicit proprio la bella e
riconoscibilissima piazza della
Signoria di Firenze.
Lo slogan della pubblicit
che in questi giorni starebbe
tappezzando molte citt recita:
La protesta dei nani contro i
cattivi odori delle fosse biolo-
giche arriva nelle piazze e fa
vedere gli allegri nanetti che
si turano il naso e sfoggiano
manifesto con la scritta che
puzza.
Una cosa esagerata, ha
pensato Renzi che appena ri-
entrato dalle ferie ha indetto
una conferenza annunciando
azioni legali. Si tratta di un
danno di immagine pazzesco
e ha attaccato sia i creativi
che i committenti dicendo che
questi signori sono casca-
ti male, perch hanno preso
piazza della Signoria. Noi ab-
biamo dato mandato oggi ai le-
gali di vericare la richiesta di
risarcimento danni. Ma come
nata la vicenda che sta fa-
cendo agitare tanto il sindaco?
Lo ha raccontato proprio Renzi
dicendo di aver ricevuto una
foto via e-mail da un cittadi-
no di Forl. Questo signore
dice che c unazienda che ha
fatto una campagna pubbli-
citaria Stop ai cattivi odori,
prendendo una piazza a caso
dietro. Questi signori sono ca-
scati male, perch hanno preso
piazza della Signoria..
Dall azienda alla quale
abbiamo tentato di ricevere
commenti e riscontri, i tele-
foni suonano a vuote e visto
il periodo vacanziero non
troppo strano. Altre conferme
al di l della foto mostrata dal
sindaco, no a ora non ci sono,
tanto che ieri qualcuno stava
facendo girare la voce che
possa trattarsi anche un foto-
montaggio della piazza su una
campagna, quella delle puzze,
che effettivamente lazienda
cavalca da anni. Certo che
al di l di come si riveler
la vicenda e soprattutto di
come andr a nire, se dav-
vero lItalia sar tappezzata
dallimmagine di una piazza
Signoria con i nani che si tu-
rano il naso o se si trattato
di uno scherzo agostano, Renzi
ha trovato il suo vero terreno
di caccia.
Quello della lotta alla volga-
rit. Cos dopo aver attaccato
recentemente le bancarelle che
vendono magliette e mutande
con monumenti trasformati
in oggetti trash e con la sua
battaglia riuscito a creare
un fronte di sindaci toscani
uniti nel chiedere nuovi poteri
al governatore della Toscana,
Enrico Rossi, adesso con la
guerra alla pubblicit dei nani
ha ricevuto diverse telefonate
di solidariet da sindaci di de-
stra e sinistra.
Riproduzione riservata
DI GIOVANNI BUCCHI
I nibbi e le aquile reali sono specie protette
da difendere con le unghie e con i denti,
anche a costo di far dirottare un elicottero
del 118 verso altri percorsi o chiedergli di
volare pi in alto del solito. La singolare
polemica arriva dalle Marche, e in partico-
lare dalla zona di Fabriano dove si trova il
parco della Gola dei Frasassi, area di inte-
resse turistico nota anche per le incantevoli
grotte. Il Wwf regionale ha sollevato il caso
pi volte, facendo pressioni sui vertici del
parco perch si facciano sentire con le loro
proteste negli ufci regionali di Ancona.
Ma tutto ci, lamentano gli ambientalisti,
stato nora inutile. Nonostante le nostre
numerose segnalazioni, lelicottero giallo
del 118 continua a volare a bassa quota nel
parco, portando questanno anche al falli-
mento della riproduzione dellunica coppia
di aquila reale presente nella provincia di
Ancona, sbotta Jacopo Angelini, presiden-
te regionale del Wwf. Non bastasse, secon-
do lassociazione lultimo sorvolo dell11
agosto ha creato notevole disturbo anche
ai giovani nibbi reali, posti nelle veliere di
acclimatamento, pronti per essere liberati
e ha sospeso lazione del progetto Save the
Flyers no a che tale disturbo non verr
eliminato. Insomma, quel mezzo che vola
per salvare vite umane rischia di mettere
a repentaglio altrettante vite, cio quelle
animali.
A questo punto non resta che decidere qua-
le delle due vite debba avere la priorit.
quanto ha pensato anche qualche sindaco
del territorio anconetano, facendo nota-
re agli ambientalisti che forse sarebbe il
caso di non mettere ostacoli allelisoccorso
che trasporta i feriti (umani) da Fabriano
allospedale di Ancona. Gli animali, dalle
aquile reali in gi, in fondo vengono dopo
gli uomini. Ma dal Wwf respingono con for-
za le accuse citando addirittura la legge 394
del 1991 che vieta il sorvolo allinterno del-
le aree protette, divieto previsto anche dal
regolamento del parco Gola della Rossa e
di Frasassi. Occorre porre ne al distur-
bo antropico pressoch giornaliero, se non
per circostanziate e documentate ragioni di
emergenza, conclude Angelini, altrimen-
ti interverremo attraverso il nostro ufcio
legale per far rispettare tali normative ita-
liane e comunitarie.
Riproduzione riservata
Marche, il Wwf vuole fermare leliambulanza
Limmagine della pubblicit contestata dal sindaco di Firenze
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Venerd 19 Agosto 2011
P RI MO P I ANO
Per trattare con il ministro delle Regioni si inventato che voleva cambiare i toponimi italiani
La volpe altoatesina in azione
Il presidente Durnwalder usa Fitto contro i tagli di Tremonti
DI GUIDOBALDO SESTINI
A
ltro che toponimi italia-
ni, Luis Durnwalder
voleva incontrare il mi-
nistro Raffaele Fitto
perch sapeva che Giulio Tre-
monti avrebbe picchiato duro
sulla sua provincia di Bolzano.
Il settantenne politico della Val
Pusteria, alla guida del governo
provinciale altoatesino, dimo-
stra, una volta di pi, tutto il
suo acume politico: nei giorni
scorsi, con un colpo a sorpresa,
era entrato nel lavoro della ap-
posita commissione incaricata
di rivedere i nomi di molti luo-
ghi, italianizzati nel Ventennio
fascista, decidendo quali salva-
re e quali riportare allorigine
tedesca o ladina. Il presidente
aveva da una sforbiciata ulte-
riore a quelli italiani, ritenuti
da salvare perch ormai entrati
nelluso comune.
Un atto che, inevitabilmente,
aveva sollevato molte polemi-
che, soprattutto da parte delle
opposizioni pidielline ma anche
da parte delle componenti ita-
liane della maggioranza, come
nel caso di alcuni consiglieri
del Pd.
Una polemica che non pote-
va non arrivare allorecchio di
Raffele Fitto, ministro per le
Regioni, in vacanza da quelle
parti, a Renon. Se il ministro
vuole incontrarmi sono dispo-
nibile, sera premurato di dire
Durnwalder, aggiungendo per,
con garbo tutto sudtirolese, di
non volerlo disturbare.
Di ritorno dallultimo consi-
glio dei ministri, Fitto non s
tirato indietro e lincontro c
stato.
Le foto ufciali li ritraggono
insieme sul balcone orito del-
la baita che ospita Fitto per la
vacanza, seduti al tavolo a con-
versare piacevolmente in abiti
sportivi: col maglioncino il mi-
nistro abituato ai calori puglie-
si, in camicia a maniche corte il
presidente temperato al fresco
delle valli. Sorridenti entrambi.
Largomento della discussione
non per il cambiamento del
nome del rifugio Stella in
Lichtenstern, tan-
to per citare uno
dei toponimi che
a Durnwalder
non vanno a ge-
nio, ma il taglio
miliardario che
Tremonti ha
pensat o per
Bolzano in tre
anni.
Non si cono-
sco i dettagli,
salvo il fatto,
trapelato da am-
bienti Svp, che il ministro ha
dato unampia disponibilit a
discutere la vicenda bolzanina
con Roma.
Prima per, avrebbe detto,
occorre che inizi il passaggio
parlamentare. Insomma, uno
dei tanti assalti alla diligenza
tremontiana potrebbe arrivare
dagli indiani-schutzen dellAlto
Adige, con la complicit di uno
dei ranger che
d o v r e b b e
scortare il
convoglio.
Ovvi a-
mente si
parlato
anche dei
t oponi mi
da salva-
re o da cassare. Come ricorda
un comunicato stampa di Pa-
lazzo Widmann, sede provin-
ciale: Il ministro Fitto ha gi
dimostrato la sua volont di
giungere a unintesa, recita
il documento, che possa fun-
gere da base per la futura legge
sulla toponomastica.
Il leader della Svp, che da
tempo ha annunciato di voler
abbandonare le scene politiche
bolzanine ma per il quale non
si trovano successori, ha cos
attivato sua personale diplo-
mazia.
Pur essendo conterraneo di
quel Georg Klotz, il martella-
tore della Val Passiria che negli
anni 50 mandava messaggi agli
Italiani tirando gi i tralicci col
tritolo, herr Durnwalder un
diplomatico nato.
Un po come la buonanima di
Silvius Magnago, il volto af-
lato e col leggero tremito che
lo afiggeva, che da deputato
Svp in parlamento annunciava,
quando occorreva, la ducia ai
governi democristiani di turno,
non prima di aver concordato,
con Giulio Andreotti, Ma-
riano Rumor o Amintore
Fanfani del caso, sostegni e
autonomie crescenti per le ter-
re altoatesine. Anzi, sudtilorer
bitte!
Riproduzione riservata
Luis Durnwalder
DI GOFFREDO PISTELLI
N
on lucciole per lan-
terne, ma lucciole
per contribuenti.
quanto propo-
ne di prendere il poliedrico
sindaco di Altopascio, in Luc-
chesia, Maurizio Marchet-
ti, 51enne, pidiellino, che ha
iniziato da poco il suo secondo
mandato.
In mezzo alle polemiche
della manovra-bis, mentre
ovunque iniziava la litania
sulle province morenti e mi-
cro-comuni fondenti, lui, che
pure passa per rottamatore
del Pdl toscano, ha lanciato
la sua proposta: far emergere
il gran fiume di nero rappre-
sentato dai ricavi delle pro-
stitute, dandone la gestione
ai comuni.
Basta ipocrisie, ha detto
alla stampa locale, o lega-
lizziamo la prostituzione o
diventi reato.
Secondo il primo cittadino,
ingiusto che le famiglie ita-
liane stentino nel pagare le
tasse fino allultimo centesi-
mo, mentre chi mercifica il
proprio corpo arriva a incas-
sare anche 10mila euro al
mese, salvo poi destinare
quei ricavi ad altri paesi,
essendo straniere.
Marchetti, insomma, non
ce lha col mestiere pi an-
tico del mondo in quanto
tale, ma con gli aspet-
ti di evasione tributaria
connessi, addirittura col
sospetto di esportazione
dei piccoli-grandi capitali
allestero.
Lui non propone un altro
scudo fiscale per le mon-
dane, come ai tempi delle
case chiuse si chiamavano
le signore, ma semplice-
mente di cassare la legge
Merlin, quella che i bordel-
li serr per sempre, e vuol
attribuire il gettito delle
nuove tasse ai comuni in
cui la vendita corporale
venga effettuata. Marchetti
non dice per dire, s docu-
mentato, parla di un settore
che le stime attendibili quan-
tificano in 70-100 mila opera-
tori e rivendica la paternit
dellidea, avendola gi strut-
turata nel 1998.
Allora, anche se c erano
dei deputati che se ne inte-
ressarono, ricorda, si aren
in parlamento, incontrando
alcuni problemi di moralit.
Gli stessi probabilmente che,
in questa legislatura, aveva-
no spinto il ministro Mara
Carfagna a promuovere una
norma che colpisse gli utiliz-
zatori finali delle prostitute
e che fin per dare involonta-
riamente argomenti po-
lemici ai molti nemici di
Silvio Berlusconi, per
le controverse serate di
Palazzo Grazioli o di Ar-
core.
Marchetti non molla.
Lui che ha persino pro-
posto la depenalizzazio-
ne delle droghe leggere,
che ha vietato Facebook
ai dipendenti comunali,
sembra ricalcare le gesta
del sindaco di un paese
non troppo lontano, Aul-
la, nella confinante Lu-
nigiana.
Qui il socialista Lucio
Barani, craxiano di fer-
ro, salito alla ribalta
per aver ribattezzato il
suo comune come de-
dipietrizzato, alla ma-
niera dei paesi denucle-
arizzati di fine anni 70, e per
aver dedicato una piazza ai
martiri di Tangentopoli, con
tanto di statua dello storico
segretario morto nellesilio di
Hammamet.
Oggi Barani siede in par-
lamento. Marchetti probabil-
mente ci arriver.
Riproduzione riservata
La proposta del sindaco Pdl di Altopascio, Marchetti: basta riaprire le case chiuse
Una tassa sulle lucciole per trovare
qualche risorsa in pi per i comuni
Raffaele Fitto
Maurizio Marchetti
La regione Toscana non
aspetta un minuto, e gi
da luned pronta a far
partire i nuovi ticket per
le prestazioni sanitarie.
Il balzello, imposto dalla
manovra nanziaria del 13
agosto, partir da luned
22 agosto, a cominciare
dalle ricette, e sar do-
vuto solo dai cittadini a
maggior reddito (oltre i
36.151,98 euro). La regio-
ne guidata da Enrico Rossi
ha per cercato di addol-
cire la pillola avvalendosi
del meccanismo del red-
dito familiare. Infatti si
pagheranno ticket diffe-
renziati per reddito fami-
liare, proporzionato cio
al reddito familiare sca-
le che risulta nella ultima
dichiarazione dei redditi
e che sar autocerticato
dal cittadino. Leventua-
le evasione del ticket su
dichiarazione non vera,
comporter il recupero
degli importi non pagati
per le prestazioni erogate.
Da marted sono in vigore
anche i nuovi tariffari per
le visite specialistiche. Gli
aumenti non sono uguali
per tutte le prestazioni. In
alcuni casi sono semplici
arrotondamenti. In altri
casi gli aumenti sono vici-
ni al 20%.
Rossi, subito
via ai ticket
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Venerd 19 Agosto 2011
ESTERO - LE NOTIZIE MAI LETTE IN ITALIA
Tonnellate di scarti tossici salpano ogni giorno per il Terzo mondo, dove sono trattati senza alcuna sicurezza
Rifiuti elettronici, Usa maglia nera
Ma lUe non da meno: i divieti vengono facilmente aggirati
DI ANDREA BRENTA
N
egli Stati Uniti sol-
tanto una percentuale
fra l11 e il 14% degli
scarti di apparecchia-
ture elettriche ed elettroniche
viene affidata a societ che si
occupano di riciclo. Il resto
viene bruciato en plein air
o negli inceneritori, oppure
viene semplicemente gettato
via per strada o finisce in di-
scarica.
la denuncia della ong
Basel Action Network, unor-
ganizzazione americana che
combatte il commercio di ri-
fiuti tossici, soprattutto elet-
trici ed elettronici: televisori,
pc, frigoriferi, telefoni, fotoca-
mere e cos via.
Lorganizzazione ha lancia-
to lo scorso anno e-Stewards,
un programma al quale aderi-
scono le imprese (una cinquan-
tina finora in Nord America)
che per il riciclo dei propri
rifiuti elettrici ed elettronici
si affidano a societ certifica-
te, nel rispetto dellambiente
e della salute umana e che si
impegnano a non esportare i
propri scarti verso paesi ter-
zi.
soprattutto questultima
la grande sfida di Basel Ac-
tion Network: denunciare le
esportazioni di rifiuti tossici
dai paesi industrializzati ver-
so lAsia o lAfrica, dove que-
sti scarti vengono trattati o,
pi spesso bruciati, a scapito
dellambiente e della salute
della popolazione, in discari-
che a cielo aperto, dove i la-
voratori inalano fumi tossici
e sguazzano in acque cariche
di metalli pesanti.
Da questo punto di vista,
gli Stati Uniti sono la maglia
nera mondiale: primi produt-
tori ed esportatori mondiali di
rifiuti, non hanno mai ratifi-
cato la Convenzione di Basilea
del 1989, che regolamenta il
commercio degli scarti tossi-
ci.
Mentre l Unione europea
andata al di l della Con-
venzione, vietando dal 1997
lesportazione di rifiuti peri-
colosi verso paesi non Ocse,
ogni giorno partono, in tut-
ta legalit, dagli Stati Uniti
fra i 50 e i 100 container di
scarti di apparecchi elettrici
ed elettronici. Destinazione:
Hong Kong, il principale hub
asiatico di questo pericoloso
commercio.
Il metodo di Basel Action
Network, fondata nel 1997
da Jim Puckett, semplice:
andare sul campo, riportare
testimonianze, utilizzando
alloccorrenza anche video-
camere nascoste, fare pres-
sioni.
Il budget della ong (1 milio-
ne di dollari allanno, circa 700
mila euro) per met finan-
ziato dalle imprese aderenti
al programma e-Stewards,
che punta ad assumere una
dimensione internazionale:
Basel Action Network conta
infatti presto di aprire un uf-
ficio a Bruxelles.
S, perch nemmeno lUe
tanto virtuosa: il divieto di
esportare rifiuti tossici lar-
gamente aggirato da traffici
illegali o sistemi di false di-
chiarazioni.
E intanto il volume mon-
diale di rifiuti elettrici ed
elettronici destinato a cre-
scere dell8% allanno: secon-
do quanto stimava nel 2010
il Programma delle Nazioni
Unite per l ambiente, ogni
anno nel mondo vengono in-
fatti prodotte circa 40 milio-
ni di tonnellate di televisori,
computer, frigoriferi, telefoni
e altri apparecchi che un gior-
no non troppo lontano si tra-
sformeranno in rifiuti.
Riproduzione riservata
O
gni anno nascono pi
bambini in Nigeria
che in tutta lUnione
europea.
Entro questanno la popola-
zione mondiale superer la so-
glia dei 7 miliardi. E se la cre-
scita rallenta in generale, non si
pu dire lo stesso dellAfrica e
del Sud del mondo, dove il tasso
di fecondit resta molto alto: la
Nigeria in testa, con sette gli
per donna, contro 2,5 nel mondo
e 1,6 nellUe.
Secondo lIned, listituto na-
zionale francese di studi de-
mografici, in un secolo la po-
polazione mondiale dovrebbe
stabilizzarsi attorno ai 9-10
miliardi. La parte del leone la
far, ancora una volta, lAfrica,
la cui popolazione potrebbe pi
che quadruplicare nei prossimi
cento anni, passando dagli 800
milioni del 2000 a 3,6 miliar-
di nel 2100, e questo malgrado
la forte mortalit provocata
dallAids.
Attualmente il G7 dei pae-
si pi popolati guidato dalla
Cina (1,33 miliardi), seguita
da India (1,17 miliardi), Stati
Uniti (306,8 milioni), Indo-
nesia (243,3 milioni), Brasile
(191,5), Pakistan (180,8) e Ni-
geria (162,3 milioni, ma il paese
africano secondo al mondo per
numero di decessi infantili).
Entro il 2050 per lIndia do-
vrebbe superare la Cina, dove
pesano gli aborti selettivi di
embrioni femminili a lungo
praticati.
Riproduzione riservata
La crescita demografica resta alta in Africa
Entro fine anno
saremo 7 miliardi
DI ETTORE BIANCHI
S
embra paradossale, ma il
Belgio, ancora senza gover-
no da oltre un anno a causa
della contrapposizione tra
fiamminghi e valloni, si trova al
centro di un balzo delleconomia.
Nel secondo trimestre il pil salito
dello 0,7% rispetto al periodo gen-
naio-marzo, mentre larea euro si
dovuta accontentare di un misero
+0,2%. Gli osservatori ritengono che
la situazione politica, che costringe
il paese a navigare a vista, non sia
estranea a questo andamento favo-
revole. Il Belgio non ha ancora potu-
to mettere mano alla sistemazione
delle finanze pubbliche, al contrario di quanto
sta avvenendo in tutta Europa e anche Oltreo-
ceano. Cos la mancanza di misure di austerit,
secondo Philippe Ledent, economista di Ing,
ha contribuito a mantenere a buoni livelli la
domanda interna.
Lindicizzazione automatica dei salari al costo
della vita ha inoltre permesso di attenuare lo
choc legato allincremento dei prezzi. Resta da
capire se tutto ci sia destinato a durare o se
sia soltanto un effetto transitorio. Gi nel 2008
il paese era sembrato resistere meglio alla crisi
dei suoi vicini europei. Poi, per, a sua volta
Bruxelles era sprofondata in autunno. Come
osserva Ledent, la situazione attuale non pu
andare avanti a lungo: oltre met dellattivit
dipende dalleconomia del continente ed essa
non sar in grado di evolversi in maniera indi-
pendente a lungo termine.
Va anche tenuto conto che lo stallo politico
in realt una bomba a orologeria. Incapaci di
trovare unintesa su una coalizione che guidi il
paese, i partiti hanno lasciato morire il governo
uscente dopo le elezioni svoltesi nel giugno dello
scorso anno. E questo mentre i mercati reclama-
no riforme strutturali per far fronte alla crisi
del debito, ormai vicino al 100% del prodotto
interno lordo. Il differenziale fra i tassi dinte-
resse di Belgio e Germania si portato al livello
record di 220 punti base a inizio agosto, anche
se poi ha ripiegato. Standard & Poors aveva gi
minacciato di ridurre il rating sovrano.
Sentendo aria di disfatta, nei giorni scorsi i
partiti si sono rimessi allopera per trovare un
compromesso sul grado di autonomia da accor-
dare alle Fiandre e sul destino del territorio di
Bruxelles. Per Ledent importante risolvere
la questione entro ottobre, in tempo utile per
stabilire il budget 2012 e permettere al paese
di evitare il declassamento del rating. La paura
rimette tutti quanti in moto.
Riproduzione riservata
Il pil su dello 0,7%: lassenza di tagli sostiene la domanda interna
Il Belgio senza governo
Eppure leconomia cresce
Per gli esperti il momento favorevole di Bruxelles
non destinato a durare
La Nigeria ha un
tasso di fecondit
di 7 figli per donna,
ma seconda al
mondo per numero
di decessi infantili
Le due pagine di Estero
- Le notizie mai lette in
Italia sono a cura di
Sabina Rodi
Una discarica di riuti elettrici ed elettronici in Africa
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12
Venerd 19 Agosto 2011
ESTERO - LE NOTIZIE MAI LETTE IN ITALIA
Disertano i giovani. Let media oggi di 43 anni e cresce di sette mesi allanno
La Germania a secco di postini
La paga modesta, mentre i borsoni sono sempre pi pesanti
DA BERLINO
ROBERTO GIARDINA
U
n tempo lontano la po-
sta veniva distribuita
due volte al giorno. E
consegnata alla porta
del destinatario, anche a chi
abitava al quinto piano senza
ascensore. Io vivo nel centro di
Berlino, e il mio postino arriva
sempre pi tardi. Spesso perno
nelle prime ore del pomeriggio.
Ho dovuto disdire gli abbona-
menti di giornali e riviste che
non hanno un proprio sistema
di distribuzione. E leggo che si
vuole abolire la distribuzione
al sabato. Ma una lettera viene
consegnata entro le 24 ore, o
almeno l80%. Per me italiano,
quasi un miracolo. Per i miei vi-
cini tedeschi, un disastro. Loro
pretendono una puntualit as-
soluta, per il 100% di lettere e
cartoline. Ma di anno in anno
diventa sempre peggio.
Colpa dei postini. Spesso
vedo arrivare ragazzi e ragaz-
ze, inesperti, che non conoscono
le strade del quartiere, e impie-
gano pi tempo. E cambiano di
continuo. A quanto pare non
resistono a lungo. Il lavoro
pesante, e pagato poco. Meglio
lassegno sociale che portare
sacche sempre pi pesanti, per
una paga di 11 euro lordi allora,
per chi non stato assunto a
tempo indeterminato.
Un problema per il Gelbe
Riese, il gigante giallo, come
veniva chiamata un tempo la
Deutsche Post, prima che ini-
ziasse la privatizzazione. I po-
stini invecchiano, si ammalano,
mentre le loro borse diventano
sempre pi ingombranti a cau-
sa del materiale pubblicitario.
Si calcola che negli ultimi dieci
anni il peso sia raddoppiato. Di
conseguenza aumenta il tem-
po di consegna. Per legge, un
Brieftger, un postino, non pu
lavorare oltre le 10 ore e 45 mi-
nuti. Se non ce la fa, la consegna
viene rimandata al giorno dopo.
Un circolo infernale.
Il loro lavoro considerato tra
i pi sbranti: girare in biciclet-
ta con qualsiasi tempo, pioggia
e neve, nel trafco pericoloso,
anche se le grandi citt hanno
una rete capillare di piste ci-
clabili, non affatto attraente.
La Deutsche Post non riesce a
convincere i giovani a indossa-
re la divisa da Brieftger, gialla
e blu. Let media continua a
crescere: oggi di 43 anni, e
sale di sette mesi ogni anno.
Tra poco, avremo solo postini
dai capelli grigi. Sempre che
resistano. Vanno in pensione
in anticipo. Secondo la legge
dovrebbero lavorare no a 65
anni, e in futuro no a 67. Ma
ben pochi ce la fanno. In me-
dia lasciano il lavoro a 51 anni,
tra i pi giovani in Germania,
anche se perdono in media il
2% della pensione a ogni anno
che manca allet prescritta, a
meno che ci si ritiri per uninva-
lidit grave. Fannulloni? Sono
i medici a prescrivere la pen-
sione, quando il Brieftrger si
ammala troppo di frequente.
La paga inne non allet-
tante. In media si guadagna
tra i 1.740 e i 2.183 euro lor-
di. Pi dei colleghi italiani? Le
trattenute sono pesanti come
le borse piene di lettere e gior-
nali. Alla ne del mese restano
circa 1.200 euro. E le tasse si
portano via la met degli stra-
ordinari e dei premi. I corrieri
privati pagano ancora meno:
circa 7,50 euro allora. I gio-
vani disoccupati non si lascia-
no tentare: lassegno sociale
di 370 euro, ma con la casa e
tutte le spese gratis, dal riscal-
damento alla tv. La Deutsche
Post vuole correre ai ripari: in-
vece delle biciclette vuole offri-
re delle E-Bike, dotate di un
motorino supplementare che
entra in azione nelle salite. Ma
ne ha comprate appena 6.200:
troppo poche per i 90 mila
Brieftrger che pedalano tra
la Baviera e il Baltico.
Riproduzione riservata
D
opo sei anni di
ritardi, scanda-
li, costi lievita-
ti allinverosi-
mile, dimissioni, accuse
di truffe e sfide archi-
tettoniche impreviste, il
teatro Bolshoi di Mosca
nalmente pronto per
la riapertura, il prossimo
29 ottobre.
Il tempio mondiale
della danza tornato
allo splendore dellepoca
zarista, con le tappezze-
rie in seta ricamata, i
pannelli in legno meti-
colosamente riprodotti,
i decori in cartapesta e
oro che scintillano alla
luce del gigantesco lampadario di cristallo.
Lacustica del teatro stata testata il mese
scorso da un artista deccezione, il tenore spa-
gnolo Placido Domingo, che ha dato il suo au-
torevole placet.
Per il momento la facciata ancora nascosta da
unimpalcatura e poltrone e tende sono ricoperte
da teli in plastica, ma le prove sul palcoscenico
nuovo di zecca sono in programma gi dal mese
prossimo.
Le pi recenti stime sui costi, sostenuti dal go-
verno federale, parlano di 760 milioni di dollari
(oltre 530 milioni di euro). Ma le condizioni del
teatro al momento della chiusura nel 2005 non
erano critiche, bens addirittura catastroche e i
tecnici se ne sono resi conto solo a lavori iniziati:
ledicio sarebbe potuto crollare da un momento
allaltro. Gli ingegneri chiamati a vericarne la
tenuta fecero sapere che il teatro era instabile al
75%. Indebolite dal deterioramento dei pilastri in
legno di quercia, le fondamenta sono state rimos-
se pezzo dopo pezzo, a mano.
Non c da stupirsi che i ritardi sulla data di ri-
apertura si siano susseguiti a pi riprese: a lavori
pi lunghi del previsto e a lentezze burocratiche
si aggiunta anche uninchiesta giudiziaria: se-
condo laccusa, lufcio federale per la costruzio-
ne, lo sviluppo e il restauro avrebbe pagato un
contractor tre volte per lo stesso lavoro, per un
totale di 31 milioni di dollari. Per non parlare
dellultimo scandalo (a sfondo sessuale, questa
volta) che ha travolto nel marzo scorso il diretto-
re artistico della compagnia, Gennady Yanin,
costretto alle dimissioni.
Oggi le Muse, ridipinte di fresco sul softto
azzurro cielo, sono nalmente tornate a vegliare
sul Bolshoi.
Riproduzione riservata
Terminato il restauro milionario del celebre teatro moscovita
Dopo scandali e ritardi
riapre finalmente il Bolshoi
P
erch comprare a
prezzi doro unauto
elettrica quando
possibile condividerla
per soli 37 dollari canadesi (26
euro) allanno?
la domanda alla base della
scommessa, lanciata lo scorso
15 agosto, da Communauto,
societ del Qubec pioniera
nei servizi di car-sharing in
Nord America, che intende
accelerare la distribuzione
commerciale di veicoli elet-
trici a vantaggio dei suoi 25
mila abbonati canadesi.
Una cinquantina di auto
elettriche (Nissan Leaf) sa-
ranno progressivamente di-
sponibili per la prima fase del
programma, da oggi allinizio
del 2012, in dieci stazioni a
Montral e in altre quattro a
Qubec City.
Con unautonomia di 160
km, la Nissan Leaf coster
solo 1,50 dollari in elettricit
a ciascun pieno. Un sogno in
un momento in cui il prezzo
della benzina non cessa di au-
mentare, anche in Canada.
Da circa un anno anche
lutility pubblica HydroQu-
bec partecipa al progetto,
sostenendo linstallazione di
una rete di punti di ricarica
nei centri commerciali, presso
le universit, ai caselli stra-
dali.
Riproduzione riservata
Via al car-sharing di 50 Nissan Leaf
Auto elettriche,
il Qubec pioniere
La Deutsche Post fa fatica a convincere i giovani a indossare
la divisa da Brieftger, gialla e blu
Le poltrone del Bolshoi protette da teli di plastica mentre un operaio
d gli ultimi tocchi di pennello
La Nissan Leaf
fa il pieno di elettricit
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19 Venerd 19 Agosto 2011
GGE
PPO
n
IL DECRETO LEG
SULLO SVILUP
in edicola con
Diritto
& Fisco
MANOVRA BIS Estesa a tutto il paese la liberalizzazione decisa per siti turistici e citt darte
Negozi aperti 24 ore su 24, sempre
Esercizi pubblici senza pi limiti, anche a Natale e Ferragosto
DI MARILISA BOMBI
N
egozi aperti sempre, 24
ore su 24, anche di do-
menica, a Natale, Capo-
danno e Ferragosto. La
manovra bis ha liberalizzato gli
orari di apertura degli esercizi di
vendita. A meno di un mese dal-
la modifica degli orari nel settore
del commercio per le attivit in-
sediate nei comuni inclusi negli
elenchi regionali delle localit
turistiche o citt darte, il Gover-
no, con il comma 4 dellarticolo 6
del dl 138 del 13 agosto 2011, fa
un ulteriore passo avanti. Ci in
quanto non limita lapplicazione
delle deroghe al rispetto dellora-
rio e del riposo settimanale sol-
tanto a negozi e supermercati
ubicati nei territori dei comuni
interessati da flussi turistici,
ma rimuove, in un colpo solo, un
secolo di tradizione. Peraltro, an-
che se a prima vista il senso della
disposizione potrebbe rivelarsi di
non particolare impatto, in rela-
zione ai costanti inviti alle regio-
ni posti dallAutorit antitrust di
procedere alla liberalizzazione
degli orari degli esercizi di ven-
dita, laver rimosso dallordina-
mento il riferimento alle localit
turistiche e alle citt darte pone
complesse problematiche per un
insieme di questioni connesse
allambito di applicazione della
deroga. Sta di fatto che gi il dlgs
114/1998, di riforma del commer-
cio, allart. 12, aveva disposto che
nei comuni ad economia preva-
lentemente turistica, nelle citt
darte o nelle zone del territorio
dei medesimi, gli esercenti deter-
minano liberamente gli orari di
apertura e di chiusura e possono
derogare dallobbligo della chiu-
sura domenica e festiva, nonch
quella infrasettimanale. Gli orari
di apertura e chiusura degli eser-
cizi pubblici di somministrazione,
invece, sono regolamentati dalla
legge 287/1991 o dalle leggi di
cui le diverse regioni si sono do-
tate, seppur mantenendo sempre
limpostazione della legge statale
che impone ai sindaci di determi-
nare, anche con
riferimento
alle diverse
zone urbane,
lorario mini-
mo e massi-
mo che ogni
esercente
tenuto a
rispettare.
Da ci ne
consegue
che non
ammessa per
bar, ristoranti, pub, pizzerie
che dir si voglia, lapertura inin-
terrotta 24 ore su 24. Sta di fatto
che con il dl 98/2011 (conv. legge
111/2011) il legislatore nazionale,
nellottica di rimuovere qualsiasi
vincolo posto agli operatori eco-
nomici e nellottica quindi di dare
attuazione ai principi costituzio-
nali costantemente ribaditi, ha
compiuto un passo che determi-
na rilevanti problemi sul piano
anti-concorrenziale. Pi esplici-
tamente, il governo, con larticolo
35, comma 6, del dl 138/2011 ha
inserito un ulteriore facolt ri-
spetto a quelle contenute nellart.
3 del dl 223/2006 (conv. legge
248/2006) che comunemente
era stato definito la lenzuolata
dellallora ministro Bersani. In
sostanza, il suddetto articolo 3
aveva individuato alcuni divieti
che non potevano essere imposti
nei settori economici e, tra questi,
quello di assoggettare ad autoriz-
zazione preventiva il consumo
immediato dei prodotti di gastro-
nomia presso gli esercizi di vici-
nato (meno di 250 mq) utilizzan-
do i locali e gli arredi dellazienda
con lesclusione del servizio assi-
stito di somministrazione e con
losservanza delle prescrizioni
igienico-sanitarie. In pratica,
ai negozianti viene consentito di
svolgere attivit analoga a quella
svolta dalla ristorazione. Peral-
tro, in molte regioni, la facolt
prevista per i negozi di vicinato
stata estesa a tutte le tipologie
commerciali e quindi anche alle
grandi strutture di vendita, come
risulta evidente a tutti coloro i
quali hanno modo di frequenta-
re gli ipermercati che hanno re-
alizzato allinterno dellarea di
vendita una destinata alla risto-
razione. Con lintroduzione della
lettera d)-bis a modifica dellart.
3 del dl 223/2006, quindi, i negozi
possono rimanere aperti 24 ore
su 24, per 365 giorni allanno e
durante la loro apertura possono
consentire il consumo sul posto
di quanto stato acquistato.
Analoga facolt, invece, viene
preclusa ai tradizionali esercizi
pubblici, quali bar e ristoranti.
Ci in quanto, evidentemente, la
nuova facolt riguarda gli eser-
cizi di vendita e non quelli della
somministrazione per i quali non
vige lobbligo della chiusura do-
menicale.

A
ddio al numero chiuso per tabacchi, edi-
cole, taxi e, probabilmente, anche per le
farmacie. In sostanza, per tutte quelle
attivit divenute monopolistiche, per-
ch legate a limiti di apertura fissati in base
a distanze minime tra un esercizio eco-
nomico e laltro. Oppure
contingentati in base
al bacino di utenza,
cio alla popola-
zione interessa-
ta al servizio.
quanto prevede
il decreto legge
138/2011, con-
tenente la ma-
novra bis (si veda ItaliaOggi di ieri), allarticolo 3 commi 8 e 9. Il
dispositivo, in attesa della riforma dellart. 41 della Costituzione
sulla libert dimpresa, ha disposto una liberalizzazione omnibus di
tutte le attivit economiche, con lesclusione delle sole attivit ma-
nifestamente proibite dalla legge. In particolare, in base al decreto,
tra quattro mesi decadranno tutte le restrizioni legate a distanze
minime, popolazione o natura giuridica dellimpresa. Proprio in rela-
zione a questultima fattispecie, la manovra bis di-
spone che non sia pi consentita alcuna limitazione
tassativa dellattivit legata alla forma giuridica
richiesta alloperatore. In soldoni, lattivit di taxi
potr essere svolta anche da societ per azioni e
non solo da societ di persone, come attualmente
previsto. La norma in linea con quanto gi previ-
sto dalla direttiva europea servizi 2006/123/Ce.
Luigi Chiarello
STOP ALLE RESTRIZIONI DELLATTIVIT DIMPRESA
Liberalizzati taxi, edicole e tabacchi
Addio numero chiuso in base a distanze, bacino e natura giuridica
alizzato allinterno dellarea di
ATTIVIT NEGOZI
BAR, RISTORANTI
E SIMILI
LIMITI
ATTIVIT
Nessun limite di orario
diurno o notturno dome-
nicale o festivo (modica
introdotta dallart. 6, com-
ma 4, dl 138/2011).
Stabilito dal sindaco
(nessuna modica
introdotta rispetto
alla formulazione
originaria).
FONTE
NORMATIVA
Art. 3, comma 1, lettera
d)-bis del decreto-legge
4 luglio 2006, n. 223,
convertito, con modica-
zioni, dalla legge 4 agosto
2006, n. 248.
Art. 8, comma 1, leg-
ge 25 agosto 1991
n. 287.
LA DISPOSIZIONE
In via sperimentale (vie-
ne rimosso) il rispetto
degli orari di apertura e
di chiusura, l'obbligo del-
la chiusura domenicale
e festiva, nonch quello
della mezza giornata di
chiusura infrasettimana-
le dell'esercizio.
Il sindaco [] deter-
mina l'orario minimo
e massimo di attivit,
che pu essere diffe-
renziato nell'ambito
dello stesso comu-
ne in ragione delle
diverse esigenze e
caratteristiche delle
zone considerate.

BAR RISTORANTI
Cosa cambia per gli esercizi pubblici
i sindaci di determi
con
o
e
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i, pub, pizzerie
cole, taxi e,
farmacie. I
attivit div
ch legate a limi
a distanze m
nomico e la
contingen
al bacin
cio
zio
ta
qu
il
13
ten
Benvenuta
Ginevra
La direzione e la redazione di
ItaliaOggi partecipano alla gio-
ia della neomamma Giusy Pa-
scucci per la nascita di Ginevra
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20
Venerd 19 Agosto 2011
Effetto congiunto delle norme del decreto legge n. 70/2011 e del decreto legge n. 138/2011
Restyling sulle partecipazioni
Riscrittura delle aliquote su plusvalenze e minusvalenze
DI DUILIO LIBURDI
L
a modifica della tas-
sazione delle rendite
finanziarie al test di
convenienza della riva-
lutazione delle partecipazioni.
Per i titoli il cui costo ride-
terminato, la cessione entro
il 2011, generer ancora una
plusvalenza al 12,5% in luogo
del 20%. Fermo restando che il
procedimento di rivalutazione
del costo nalizzato allazze-
ramento dellonere impositivo
a prescindere dallaliquota ap-
plicabile sulla plusvalenza.
Sono queste alcune riessio-
ni che possono essere formu-
late alla luce di quanto previ-
sto dallarticolo 2, commi 6 e
seguenti del decreto legge n.
138 del 2011, tenendo conto
della possibilit reintrodotta
dal decreto legge sviluppo di
rideterminazione del costo
delle partecipazioni societa-
rie detenute alla data del 1
luglio 2011.
La nuova procedura di
rivalutazione. Larticolo 7,
comma 2, lettera d) del decre-
to legge 70 del 2011 convertito
nella legge n. 106 prevede una
nuova possibilit di ridetermi-
nazione del costo delle parte-
cipazioni societarie detenute
alla data del 1 luglio 2011
con necessit di procedere
alla perizia ed al pagamento
dellimposta sostitutiva entro
il prossimo 30 giugno 2012. La
questione riguarda essenzial-
mente le partecipazioni non
qualificate in relazione alle
quali dovuta unimposta so-
stitutiva sul maggior valore
determinato con la perizia con
aliquota del 2% sul predetto
maggior valore. Inoltre, va os-
servato come la cessione an-
ticipata della partecipazione
rispetto alla scadenza previ-
sta dalla norma laddove il
contribuente operi nellambito
del regime dichiarativo non
preclusivo rispetto alla possi-
bilit di rideterminazione del
costo della partecipazione.
Altre modifiche della
manovra estiva. Il decreto
legge n. 138 del 2011 contie-
ne, nellarticolo 2, una sostan-
ziale riscrittura dellaliquota
di tassazione delle rendite -
nanziarie. Nellambito di tale
novit viene previsto, al com-
ma 6, che le ritenute, le impo-
ste sostitutive sugli interessi,
premi e ogni altro provento di
cui allarticolo 44 del Tuir e sui
redditi diversi di cui allarti-
colo 67, comma 1, lettere da c-
bis) a c-quinquies) dello stesso
testo unico delle imposte sui
redditi sono stabilite nella mi-
sura del 20%.
Il comma 9 del medesimo ar-
ticolo 2 prevede, inoltre, che la
nuova aliquota di tassazione
del 20% si applichi con riferi-
mento ai redditi diversi realiz-
zati a decorrere dal 1 gennaio
2012. Quindi, lo spartiacque
della modica della tassazio-
ne rappresentato dalla data
del 31 dicembre 2011. Dalla
lettura incrociata delle dispo-
sizioni discende quindi che
nel caso delle partecipazioni
oggetto di rideterminazione
del costo, la cessione delle
stesse effettuata entro la ne
dellanno provocher una tas-
sazione pi mite delleventua-
le plusvalenza derivante dal-
la stessa mentre, in relazione
alla medesima fattispecie, una
cessione posta in essere dal
1 gennaio 2012 sconter una
aliquota pi elevata.
Va per osservato, come
principio di carattere generale,
che la procedura di ridetermi-
nazione del costo delle parte-
cipazioni ovviamente naliz-
zata al completo azzeramento
della plusvalenza derivante
dalla cessione della parteci-
pazione stessa in modo tale
che il pagamento dellimposta
sostitutiva sia di fatto sosti-
tutivo dellaliquota ordinaria
dovuta. Peraltro, la nuova mo-
dalit di rideterminazione del
costo delle partecipazioni, non
sembra coniggere con quanto
previsto dalla manovra estiva
dal comma 29 dell articolo
2 che contiene una modalit
alternativa di determinazio-
ne delle plus e delle minus su
opzione in luogo delladozione
del costo o del valore di acqui-
sto delle partecipazioni. Anche
se dovr essere sicuramente
approfondito il rapporto tra
le due disposizioni in ragione
della necessit di determina-
zione dellimposta sostitutiva
dovuta.
Unimportante disposizione
che riguarda le partecipazioni
non qualicate anche quella
contenuta nel comma 28 in
base al quale le minusvalenze
realizzate no alla data del 31
dicembre 2011, sono portate in
deduzione dalle plusvalenze e
dagli altri redditi diversi re-
alizzati successivamente per
una quota pari al 62,5% del
loro ammontare. Indiretta-
mente, dunque, si interviene
sul comma 5 dellarticolo 68 del
Tuir che disciplina la compen-
sazione tra plus e minus che si
determinano dalla cessione di
beni di cui alle lettere c-bis) e
seguenti del comma 1 dellar-
ticolo 67 del Tuir in termini di
compensazione integrale.
Una riduzione, dunque, di
tale possibilit di compensa-
zione mediante il confronto
tra differenziali positivi e ne-
gativi derivanti dal realizzo,
ad esempio, di partecipazioni
non qualicate che non sar
pi integrale e che deve tene-
re conto della divaricazione
tra percentuale di tassazione
sui componenti positivi e li-
mitata riportabilit a nuovo
dei componenti negativi cos
come previsto dalla manovra
estiva.
Una limitata riportabilit
ssata non in termini tempo-
rali ma in termini quantitati-
vi nella percentuale, appunto,
del 62,5%.
Riproduzione riservata
DI MATTEO RIGAMONTI
A
nche ai calciatori toc-
cher versare il con-
tributo di solidariet.
Proprio come a tutti
gli italiani che dichiarano un
reddito complessivo superio-
re ai 90 mila euro. Il 5% sulla
parte eccedente i 90 mila euro
e no ai 150 mila. Il 10% su
quella eccedente i 150 mila.
Il testo della manovra di Fer-
ragosto infatti chiaro e non
lascia spazio a interpretazioni
equivoche: il predetto contri-
buto, come si legge nellartico-
lo 2 del dl 138, a carico dei
contribuenti.
E quindi a carico anche dei
calciatori che percepiscono
reddito. Non delle societ. A
ricordarlo un parere (il n. 17
del 18 agosto 2011) della Fon-
dazione studi dei consulenti
del lavoro. Il rapporto che il
calciatore in qualit di contri-
buente ha con il sco, insom-
ma, il medesimo delluomo
qualunque. Va inoltre precisa-
to che il contributo di solida-
riet non calcolato solamen-
te sul reddito che il calciatore
percepisce dalla societ.
Ma sullintera ricchezza da
esso prodotta. Anche indiret-
ta. Come quella derivante, per
esempio, da sponsor e redditi
di immobili. Un contributo pe-
raltro vale la pena ricordarlo
interamente deducibile dal
reddito complessivo dichiarato
al sco italiano. Caratteristica
che lo differenzia in modo asso-
luto dal contributo Irpef. Solo
nel caso che la manovra avesse
qualicato il contributo come
aggiunta di aliquota sullIrpef,
infatti, si sarebbe potuta pro-
spettare limposizione in capo
alla societ calcistica.
Ad oggi inoltre nessuna del-
le modalit secondo cui pu es-
sere scritta la clausola econo-
mica nel rapporto contrattuale
tra societ ed atleta prevede la
possibilit che sia la societ a
dover pagare il contributo di
solidariet.
Non quella per cui le parti
hanno indicato la somma lor-
da. Perch il contributo rima-
ne a carico del calciatore. Non
quella per cui le parti hanno
indicato un corrispettivo sia
lordo sia netto.
Poich la somma netta nor-
malmente riportata soltanto
a titolo indicativo e non so-
stanziale. Nel caso in cui inve-
ce il contratto sia sottoscritto
indicando solo la somma netta
che la societ disposta a of-
frire, occorrerebbe analizzare
caso per caso se tale somma
stata individuata esclusiva-
mente depurando le imposte e
non altri oneri.
Anche se, nei fatti, il contri-
buto di solidariet che assu-
me natura straordinaria non
avrebbe potuto in alcun modo
essere previsto in sede di sot-
toscrizione dellaccordo. Moti-
vo per cui, ancora una volta,
sar il calciatore-contribuente
a doversene far carico.
A una lettura attenta del
testo dellarticolo, dunque, ci
si trova di fronte ad una si-
tuazione che a livello giuri-
dico non presenta margini di
dubbio.
Sono i calicatori a dover ver-
sare il contributo di solidarie-
t. E non le societ. Con buona
pace di tutti si pu tornare a
parlare di amichevoli estive e
calciomercato.
Riproduzione riservata
Il parere dei consulenti del lavoro sgombra il campo da interpretazioni equivoche
Il nuovo contributo di solidariet?
Devono pagarlo anche i calciatori
del decreto legge n. 70/2011 e del decreto legge n.
MANOVRA B I S
Ingaggio netto: 6 mln euro
Ingaggio lordo: 10,5 mln euro
Contributo: 530.000 euro
Ingaggio netto: 4,9 mln euro
Ingaggio lordo: 8,6 mln euro
Contributo: 410.000 euro
Ingaggio netto: 3 mln euro
Ingaggio lordo: 5,2 mln euro
Contributo: 260.000 euro
PLUSVALENZA
DA PARTECIPAZIONI
NON QUALIFICATE
dal 1 gennaio 2012 limposta sostitutiva
sar del 20%
no al 31 dicembre 2011 limposta
del 12,5%
RIPORTO
MINUSVALENZE
dal 1 gennaio 2012 la percentuale ripor-
tabile sar del 62,5%
no al 31 dicembre 2011 del 100%
d l 1 i 2012li i i
La riscrittura delle aliquote
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21
Venerd 19 Agosto 2011
Il decreto legge 138 limita ulteriormente le possibilit di sfuggire allaccertamento induttivo
Agli studi di settore non si scappa
Necessarie congruit per due anni e coerenza per uno
Pagina a cura
DI ANDREA BONGI
E FABRIZIO G. POGGIANI
P
er evitare laccertamento
induttivo, in applicazio-
ne degli studi di setto-
re, necessaria la con-
gruit per due anni consecutivi,
mentre il rispetto degli indici di
coerenza necessario solo per il
periodo dimposta accertato.
quanto emerge dallintervento
sul comma 4-bis, dellart. 10,
della legge n. 146/1998, effet-
tuato dal comma 35, dellart. 2,
del dl n. 138/2011 (cosiddetta
Manovra bis). Si ricorda che
nella previgente impostazione,
in presenza di determinate con-
dizioni, lAgenzia delle entrate
non poteva eseguire accerta-
menti induttivi nei confronti
dei contribuenti che risulta-
vano, anche a seguito di ade-
guamento spontaneo, congrui
agli studi di settore (ancorch
monitorati o sperimentali), con-
siderando anche gli indicatori
di normalit economica o che si
adeguavano integralmente agli
inviti a comparire dellagenzia,
prima dellemissione dellavviso
di accertamento. Inoltre, ricorre
una ulteriore preclusione dagli
accertamenti di tipo presuntivo
(scudo) ai ni dellimposizione
diretta e dellIva, ai sensi della
lett. d), comma 1, art. 39, dpr n.
600/1973 e comma 2, art. 54, dpr
n. 633/1972, quando lammon-
tare delle attivit (ricavi) non
dichiarati non supera i 50 mila
euro o gli stessi risultino pari o
inferiori al 40% dei ricavi e dei
compensi dichiarati (o deniti).
In caso contrario, in assenza
delle citate condizioni, lAgenzia
delle entrate poteva eseguire gli
accertamenti, senza che i valori
indicati al periodo che precede,
costituiscano una vera e pro-
pria franchigia (cm 22/5/2007
n. 31 8 e cm 16/2/2009 n. 4
2.6). Non pi tardi di un mese
fa, con la precedente manovra
correttiva, con la lett. d), comma
28, dellart. 23, dl n. 98/2011, il
legislatore era intervenuto sul
punto disponendo labrogazione
dellobbligo di indicare, nellat-
to impositivo che retticava la
dichiarazione dei contribuenti
congrui e coerenti, le motivazio-
ni che avevano portato lAgen-
zia delle entrate a retticare la
dichiarazione, disattendendo i
risultati degli studi di settore.
Di conseguenza, il previgente
comma 4-bis, dellart. 10 in com-
mento disponeva che le rettiche
basate su presunzioni sempli-
ci, di cui alla lett. d), comma 1,
dellart. 39, dpr n. 600/1973 e ulti-
mo periodo, comma 2, art. 54, dpr
n. 633/1972, non potevano essere
effettuate nei confronti di quei
contribuenti che dichiaravano
anche per effetto delladegua-
mento, ricavi o compensi pari o
superiori al livello di congruit,
ai fini dellapplicazione degli
studi di settore di cui allarticolo
62-bis del decreto-legge 30 agosto
1993, n. 331, convertito, con mo-
dicazioni, dalla legge 29 ottobre
1993, n. 427, tenuto altres conto
dei valori di coerenza () qualo-
ra lammontare delle attivit non
dichiarate, con un massimo di 50
mila euro, sia pari o inferiore al
40% dei ricavi o compensi dichia-
rati. Inoltre, come ben indicato
nel comma successivo, la disposi-
zione appena richiamata si rende
applicabile a condizione che non
siano irrogabili le sanzioni per
omessa o infedele dichiarazione
dei dati richiesti dai modelli ad
hoc, di cui ai commi 2-bis, art. 1
e 4-bis, art. 5, dlgs n. 471/1997
e che il contribuente non abbia
indicato insussistenti clausole
di esclusione o dinapplicabilit
degli studi, di cui al comma 2-bis,
art. 32, dlgs n. 446/1997, fatto sal-
vo che il reddito successivamente
accertato dallente impositore, in
conseguenza della puntuale ap-
plicazione degli studi di settore,
non risulti superiore al 10% di
quanto indicato in dichiarazione
dallo stesso contribuente.
Il comma 35, dellart. 2 della
manovra di ferragosto inter-
venuto ulteriormente sul citato
comma 4-bis, dellart. 10, della
legge n. 146/1998 disponendo,
in estrema sintesi, che la preclu-
sione agli accertamenti di natu-
ra analitico-induttiva da parte
dellAgenzia delle entrate possi-
bile soltanto se i contribuenti
interessati risultino congrui alle
risultanze degli studi di settore,
anche a seguito di adeguamento,
in relazione al periodo dimposta
precedente; di fatto, al ne di
bloccare laccertamento indutti-
vo indicato, il contribuente deve
dare continuit alla propria si-
tuazione dovendo risultare con-
gruo per almeno due anni con-
secutivi.
Sul punto opportuno subito
evidenziare un punto a favore
del contribuente: la modica in-
trodotta dispone, come indicato
anche nella relazione illustrati-
va, che la limitazione dei poteri
accertativi dellAmministrazione
nanziaria sussiste solo se il con-
tribuente interessato risultato
congruo, anche a seguito di
adeguamento spontaneo in sede
dichiarativa, agli studi di setto-
re per lannualit precedente, ma
non richiede che lo stesso contri-
buente risulti anche coerente
per entrambi gli anni (quello di
accertamento e il precedente),
nonostante la detta condizione
(coerenza) sia necessaria per
lesclusione nellanno di accer-
tamento.
In sostanza, si ritiene che se il
contribuente nel 2009, anno di
controllo, fosse risultato con-
gruo e coerente, ma nellanno
precedente (2008), lo stesso fos-
se risultato solo congruo ma
non coerente, per lattuale te-
nore letterale della disposizione
e poste le ulteriori condizioni
appena indicate, il contribuen-
te risulterebbe a totale riparo
da un accertamento analitico-
induttivo. Con la modica appe-
na commentata, si rendono pi
agevoli i controlli da studi di
settore che, pur essendo ormai
considerati a tutti gli effetti del-
le presunzioni semplici, pos-
sono essere utilizzati dallAm-
ministrazione nanziaria con
maggior facilit, stante labro-
gazione dellobbligo di indica-
re, nellatto di accertamento, le
ragioni che hanno indotto luf-
cio periferico a disattendere le
risultanze degli studi di settore
e della novit in commento che
obbliga i contribuenti a dare
continuit alla congruit per
due anni consecutivi (quello
soggetto a controllo e quello
precedente). Infine, come si
evince chiaramente dallultima
parte del comma 35, dellart. 2
della manovra in commento,
stata disposta la possibilit di
intervenire (in modica) sugli
studi di settore di una deter-
minata annualit, entro il 31
marzo dellannualit successi-
va, esclusivamente per istituire
o aggiornare taluni indicatori di
normalit economica.
Riproduzione riservata
Il doppio ruolo rivestito dagli studi di settore guida le mo-
difiche normative introdotte dalle manovre estive. Essendo
questi ultimi sia strumenti di selezione che di accertamento
il legislatore ha infatti inteso potenziarne lefficacia in en-
trambe le direzioni. Dora in avanti occorrono dunque solo
studi di settore doc e una congruit per pi periodi dimpo-
sta per avere una certa tranquillit fiscale. In mancanza
anche di uno solo dei due requisiti sopra indicati i contri-
buenti potrebbero infatti essere raggiunti, con una certa
facilit e probabilit, da accertamenti induttivi basati su
presunzioni semplici alla stregua di quelle che sorreggono
gli stessi studi di settore.
questo, in estrema sintesi, il risultato dei distinti prov-
vedimenti contenuti nelle ultime due manovre correttive
sui conti pubblici presentate dallesecutivo.
Due duri colpi dunque alla tenuta ed alla capacit della
congruit agli studi di settore di proteggere, almeno in
parte, i contribuenti. Linasprimento delle sanzioni da un
lato e della protezione da accertamenti induttivi dallaltro,
lasciano intravedere un intento legislativo ben preciso che
poggia sullormai duplice ruolo rivestito oggi dagli studi
di settore.
Da un lato infatti questi ultimi e linsieme dei responsi che
gli stessi sono in grado di fornire sono considerati dallam-
ministrazione finanziaria come una delle principali fonti
di dati ai fini dellanalisi del rischio e della selezione delle
imprese di piccole dimensioni e dei lavoratori autonomi.
La conferma di questo nuovo ruolo assunto dagli studi di
settore contenuta nella recente relazione resa pubblica
dal gruppo di lavoro Economia sommersa presieduto dal
presidente Istat Enrico Giovannini. Nel corposo volume che
analizza levasione fiscale italiana si legge infatti come gli
studi di settore ormai ... non vanno solo interpretati, tanto
meno utilizzati, come strumento di natura meccanicistica
per individuare i soli contribuenti da accertare rispetto
allintera platea, ma anche come un prezioso patrimonio
informativo da cui estrarre utili risultanze per supportare
lattivit di contrasto sullenorme platea dei soggetti di
minori dimensioni.
Si comprende cos il motivo per il quale il legislatore ha
voluto inasprire le sanzioni, sia dirette che indirette, a ca-
rico di chi tarocca i dati inseriti nel modello offuscandone
cos i risultati sia finali che intermedi.
Pi complesse invece le argomentazioni che hanno spinto
il legislatore della prima manovra correttiva (dl 98/2011) e
successivamente quello della c.d. manovra-bis (dl 138/2011)
nellerodere la protezione costituita dalla congruit dei ri-
cavi o dei compensi dichiarati dai contribuenti rispetto a
quelli stimati dagli studi di settore. Erosione che sostan-
zialmente caratterizzata dai maggiori poteri conferiti agli
uffici delle entrate nel disattendere i risultati dello studio
e nel confermare a favore del contribuente la protezione da
accertamenti induttivi prevista nel comma 4-bis dellartico-
lo 10 della legge n.146/1998 a patto che lo stesso sia congruo
anche nel periodo dimposta precedente a quello oggetto di
verifica. Con limpulso dato negli ultimi due anni agli accer-
tamenti sintetici e con gli ambiziosi obiettivi posti in tale
comparto agli uffici periferici dellagenzia delle entrate per
lanno in corso e per il 2012, la nuova stretta sugli studi di
settore pu apparire quantomeno strana. In realt la logica
che sottintende il nuovo impulso agli accertamenti trami-
te studi di settore si spiega con lestrema efficacia di un
utilizzo calibrato e puntuale degli stessi. Grazie a quellin-
sieme di dati e analisi che derivano dallelaborazione del
software Gerico gli uffici possono disporre di informazioni
utilissime per smontare una congruit fittizia e ottenere
risultati importanti in termini di recuperi del sommerso
tramite accertamenti di tipo induttivo effettuati proprio nei
confronti dei soggetti formalmente congrui. Tipico esempio
in tale senso costituito dai c.d. soggetti appiattiti alle
risultanze di Gerico ovvero da coloro che manifestano in
un certo arco temporale di riferimento ricavi o compensi
sempre di poco superiori alla soglia dei ricavi puntuali mi-
surati dal software.
Ecco allora spiegate le due distinte norme introdotte dal-
le due manovre estive che hanno ampliato la possibilit
per gli uffici di effettuare accertamenti induttivi, basati
su presunzioni semplici, nei confronti dei soggetti congrui
agli studi di settore.
LANALISI
Stop ai dati taroccati
dicazioni, dalla legge 29 ottobre tribuente interessato risultato
Lintervento delle manovre estive 2011
sugli studi di settore
Pubblicazione studi
di settore
Dal 2012 gli studi devono essere pubblicati
in G.U. entro il 31 dicembre. Possibili
eventuali integrazioni agli studi di settore e
agli indicatori di normalit economica entro
il successivo 31 marzo
Omessa
presentazione
modello dati
Se tale adempimento dovuto, anche a
seguito di invito da parte delle entrate,
scattano sanzioni nella misura massima
(2.065 euro).
Le sanzioni minima e massima per infedele
dichiarazione sono aumentate del 50%
Nuova fattispecie
di accertamento
induttivo
In presenza di omessa o infedele indicazione
dei dati nei modelli rilevanti ai ni degli studi
o quando sono indicate cause di esclusione
o inapplicabilit non veritiere
La congruit perde
ulteriormente peso
Gli uffici potranno superare gli studi di
settore con accertamenti induttivi senza
evidenziarne pi le ragioni
Lo scudo da accertamento induttivo richiede
ora la congruit anche nel periodo dimposta
precedente alla verica.
Venerd 19 Ag
ormente le possibilit di sfuggire allaccertamento in
MANOVRA B I S
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22
Venerd 19 Agosto 2011
La manovra allenta gli obblighi di assunzione ampliando la platea anche ai gruppi dimpresa
Disabili, rispetto quota pi facile
Le compensazioni diventano automatiche e su base nazionale
DI DANIELE CIRIOLI
C
ompensazioni automati-
che per la quota obbliga-
toria di disabili. Infatti,
le imprese non devono
pi richiedere lautorizzazione
per effettuare il compenso tra
assunzioni di disabili effettuate
in diverse sedi provinciali, dove
in pi e dove in meno rispetto
alla quota obbligatoria. Tale
possibilit, adesso, opera auto-
maticamente, a livello naziona-
le e non solo in unimpresa ma
anche a favore di gruppi di im-
prese. A prevederlo larticolo 9
della manovra bis che modifica
la legge n. 68/1999 ed estende,
inoltre, la compensazione anche
ai datori di lavoro pubblici, ma
previa autorizzazione e su base
regionale.
Compensazione territoriale.
Le imprese aventi aziende o uni-
t locali dislocate in diverse sedi
provinciali possono effettuare
una compensazione territoria-
le dellobbligo di assunzione di
disabili. In particolare possono
effettuare in una o pi sedi as-
sunzioni di disabili in numero
superiore a quello ssato dalla
legge portando la quota ecce-
dente (di assunzioni di disabili)
a compenso del minor numero
di assunzioni di disabili effet-
tuate in altre sedi. Fino al 12
agosto scorso, le imprese con un
numero di dipendenti no a 50
potevano valutare liberamente
in quale sede effettuare la quota
eccedente di assunzioni da com-
pensare; quelle con un numero di
dipendenti inferiore a 50, invece,
erano prima tenute a richiedere,
e quindi a ottenere, una specica
autorizzazione.
Compensazioni automatiche.
su questa disciplina che inter-
viene la manovra bis, stabilendo
lautomaticit delle compensa-
zioni per tutte le aziende e con
riferimento allintero territorio
nazionale. In particolare, la nuo-
va norma del comma 8, dellar-
ticolo 5, della legge n. 68/1999
stabilisce che lobbligo di assun-
zione di disabili va rispettato a
livello nazionale e che, ai ni del
rispetto di tale obbligo, i datori
di lavoro privati che occupano
personale in diverse unit pro-
duttive, nonch i datori di lavoro
privati di imprese che sono parte
di un gruppo possono assumere
in ununit produttiva o in unim-
presa del gruppo avente sede in
Italia, un numero di lavoratori
disabili (aventi cio diritto al
collocamento mirato) superio-
re a quello prescritto portando
in via automatica leccedenza a
compenso del minor numero di
lavoratori (disabili) assunti nel-
le altre unit produttive o nelle
altre imprese del gruppo aventi
sede in Italia. In sostanza, dallo
scorso 13 agosto non serve pi ri-
chiedere lautorizzazione, perch
la compensazione opera in via
automatica a livello nazionale e
opera non solo nei confronti delle
imprese ma anche dei gruppi di
imprese.
Il prospetto. C unico adem-
pimento da osservare, in caso di
utilizzo della nuova compensa-
zione automatica. E cio la tra-
smissione, in via telematica, del
prospetto informativo a ciascu-
no dei servizi competenti delle
province in cui sono presenti le
unit produttive dellimpresa o
le sedi delle diverse imprese fa-
centi parte del gruppo, dal quale
dovr risultare ladempimento
dellobbligo a livello nazionale
sulla base dei dati riferiti a cia-
scuna unit produttiva ovvero a
ciascuna impresa appartenente
al gruppo. Il prospetto, dopo la
legge n. 133/2008, dovuto ogni
anno entro il 31 gennaio dai da-
tori di lavoro, pubblici e privati,
che occupano a livello nazionale
almeno 15 dipendenti e che sia-
no stati interessati da modiche,
avvenute entro il 31 dicembre
precedente, alla situazione occu-
pazionale tali daver modicato
lobbligo o la quota di riserva.
Compensazione anche nel
pubblico.
Inne, ultima novit riguar-
da lestensione della possibilit
di compensazione al settore del
pubblico impiego. In particola-
re, il nuovo comma 8-ter che
la manovra bis ha introdot-
to allarticolo 5 della legge n.
68/1999 prevede che i datori di
lavoro pubblici possano essere
autorizzati, su loro motivata ri-
chiesta, ad assumere in unit
produttiva un numero di lavo-
ratori aventi diritto al colloca-
mento obbligatorio superiore a
quello prescritto, portando le
eccedenze a compenso del mino
numero di lavoratori assunti in
altre unit produttive della me-
desima regione.
Riproduzione riservata

U
n giudizio positivo sulle norme che ri-
guardano i professionisti, contenute nel-
la manovra bis (ci possiamo ritenere
soddisfatti), sebbene sia necessaria da
tempo una riforma organica del sistema, a cui
vogliamo iniziare a settembre a dare il nostro con-
tributo, formulando delle proposte, nel corso di un
nostro seminario interno. Al tavolo del governo,
dichiara Gaetano Stella, presidente di Confprofes-
sioni, noi ceravamo, nei giorni scorsi, e abbiamo
fatto presente che, per ammodernare il comparto,
non cera alcun bisogno di eliminare
gli ordini. Eppure, non bisogna dormi-
re sonni tranquilli, poich il pericolo
delle liberalizzazioni selvagge non
affatto scampato.
Domanda. Come mai ne cos con-
vinto?
Risposta. Usciamo da un periodo
di attacchi continui, mirati e ingiusti-
cati ai professionisti. Ingiusticati,
soprattutto perch viene poco consi-
derata la responsabilit che mettiamo
nella gestione delle attivit dei nostri
clienti, e il modo in cui effettuiamo le
nostre prestazioni. Inoltre, noi solleviamo
la pubblica amministrazione da adempimenti di
varia natura, senza riceverne in cambio alcun ri-
conoscimento economico. Perci, ritengo che siamo
soltanto ai primi round del match.
D. Il provvedimento varato, per, vi trova tut-
to sommato favorevoli. Si poteva fare di pi?
R. S, pur confermando una buona opinione del-
le scelte adottate dallesecutivo, credo ci volesse
pi coraggio per rendere il mondo delle profes-
sioni maggiormente competitivo. Mi riferisco, per
esempio, alla norma saltata sullassetto societario,
presente in una prima stesura del testo (si veda
ItaliaOggi del 13/08/2011), dalla quale probabil-
mente sarebbero arrivati dei beneci, specie per
i giovani.
D. A proposito delle nuove generazioni, come
valuta la corresponsione di un equo compenso,
di natura indennitaria, commisurato al con-
creto apporto del praticante?
R. Molto bene, perch il riconoscimento di
unequa compensazione rappresenta il completa-
mento di quanto gi stabilito dalla recentissima
riforma del contratto di apprendistato
che, com noto, aperta anche al prati-
cantato professionale per chi ha meno
di 29 anni. Si conferiscono cos pi ade-
guate tutele ai giovani, attraverso un
sistema di welfare su cui prima non
potevano contare. una necessit che
Confprofessioni aveva evidenziato gi
in passato, visto che non si possono ac-
cantonare le legittime esigenze di chi si
affaccia adesso sul mercato, a maggior
ragione in una fase di crisi.
D. Nella manovra di Ferragosto
spuntata anche lestensione ai
professionisti di una disciplina, gi
applicata ai commercianti, che pre-
vede la sospensione dallalbo in caso di mancata
fatturazione (si veda ItaliaOggi di ieri). Come
laccoglie?
R. Innanzitutto, mi sembra un provvedimento
eccessivo. Il professionista, per, non un evaso-
re, pertanto non deve aver paura di simili inter-
venti che sembrano non considerare che quello
dellevasione scale, in Italia, un problema ben
pi ampio. E non va ricercato esclusivamente negli
studi.
Simona DAlessio
PARLA IL PRESIDENTE DI CONFPROFESSIONI
La riforma rispetti gli ordini
Professioni pronte ad aiutare il paese a uscire dalla crisi
Gaetano Stella
Salvare le casse di previdenza privatizzate dallinnalzamen-
to al 20% (dallattuale 12,5%) della tassazione sulle rendite
nanziarie a partire dal 1 gennaio 2012 sembra un missio-
ne non impossibile, ma certamente complicata. A rivelarlo a
ItaliaOggi sono fonti del Pdl che, in vista del debutto della
manovra bis nelle commissioni del senato luned 22, sostengo-
no che malgrado le dichiarazioni di sostegno verso le istanze
degli enti, nella maggioranza prevale il disinteresse per le loro
sorti. Non che vi sia una preclusione, soltanto si tende a non
voler fare eccezioni, perch escluderle dalla norma, come
stato fatto per i titoli di stato, signicherebbe riconoscerne
la funzione pubblica, mentre viene ancora percepita una loro
forte connotazione privata, malgrado, invece, si occupino di
previdenza obbligatoria, e non complementare. Il percorso
, dunque, accidentato, tuttavia pu anche accadere che la
prossima settimana, dinanzi alle richieste scritte che lAdepp,
lassociazione che raccoglie 20 istituti pensionistici, avr fatto
pervenire sul tavolo dei senatori (si veda ItaliaOggi di ieri),
una soluzione si trovi. E, mentre montano le critiche allin-
terno del centrodestra per le misure anti-crisi governative
(laumento generalizzato delle imposte un duro colpo per
noi, come ha detto a chiare lettere Silvio Berlusconi, osserva
da palazzo Madama Lucio Malan), a sposare le ragioni delle
casse Guido Crosetto, deputato e sottosegretario alla dife-
sa: Sono a favore della loro cancellazione dallelenco dei
fondi di investimento per i quali il prelievo scale destinato
a salire, dichiara, infatti, senza incertezze. A Montecitorio,
fra gli insofferenti pidiellini (arrivati almeno a quota 20) c
Santo Versace, fratello dello scomparso stilista Gianni e illu-
stre membro dellindustria dellalta moda italiana. deciso
a presentare emendamenti per modicare il decreto sul con-
tributo di solidariet (laddizionale Irpef del 5% sui redditi
over 90 mila euro e del 10% oltre i 150 mila, ndr), perch non
mi sembra corretto chiedere a chi paga gi molto, di pagare
sempre di pi. La sua ricetta? Bisogna ridurre il debito,
tagliando le spese, a cominciare dalle dismissioni del patrimo-
nio immobiliare dello stato, dallabolizione delle province e
combattendo la corruzione nella pubblica amministrazione.
E alla Lega nord Versace lancia un messaggio preciso: La
smetta, il signor Bossi, di sostenere che non si possono toc-
care le pensioni di anzianit. Un intervento , al contrario,
conclude, ormai necessario.
Simona DAlessio
I dissidenti aiuteranno le Casse
di assunzione ampliando la platea anche ai gruppi d
MANOVRA B I S
in via automatica leccedenza a Il prospetto C unico adem
COMPENSAZIONE
NAZIONALE
Gli obblighi di assunzione obbligatoria (quota
disabili) possano essere rispettati a livello
nazionale
COMPENSAZIONE
AUTOMATICA
I datori di lavoro privati che occupano perso-
nale in diverse unit produttive e le imprese
facenti parte di un gruppo possono assu-
mere in ununit produttiva o in unimpresa
del gruppo, un numero di disabili superiore a
quello prescritto e portare automaticamente
le eccedenze a compenso del minor numero
di disabili assunti nelle altre unit produttive
o nelle altre imprese del gruppo
COMPENSAZIONE
PUBBLICA
REGIONALE
I datori di lavoro pubblici possono essere
autorizzati, su loro motivata richiesta, ad as-
sumere in una unit produttiva un numero di
disabili superiore a quello prescritto, portando
le eccedenze a compenso del minor numero di
disabili assunti in altre unit produttive della
stessa regione
Gli obblighi di assunzione obbligatoria (quota
Le novit
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FIN0 AL 30 5ETTEHBPE
TUTTI I NUHEPI 50N0 6PATI5
Estate 2011:
per Iei
I`abbcnamentc
a >I6A>6D<<>
pi ccnveniente
cbe mai!
Il costo dellabbonamento interamente deducibile dal reddito professionale e dimpresa, a norma degli articoli 54 e 56 del Tuir.
lbbonondosi o lolio0ggi con queslo offerlo lei ricever
grolis lulli i numeri pubblicoli dol momenlo dell`ollivozione
dell`obbonomenlo fno ol 3O sellembre 2O11. II suc abbcnamentc partir
daI 1l10l2011 e durer hnc aI 30l09l2012.
Per lei un onno di obbonomenlo con un rispormio di ben 187,2O euro.
Attenzicne per, questa vantaggicsa cfferta ba una vaIidit Iimitata:
ncn riscbi di perderIa, ccnfermi subitc I`abbcnamentc.
D\c^bZhZ<ZciaZbVc
n pi con l`obbonomenlo o >iVa^VD\\^ogni mese <ZciaZbVc!
il mogozine iloliono dedicolo o chi so riconoscere i veri pioceri dello vilo.
9VabdbZcidYZaaVii^kVo^dcZcdVa(%hZiiZbWgZ'%&&edig|
hXZ\a^ZgZhZg^XZkZgZ>iVa^VD\\^^ckZgh^dcZXVgiVXZV
d^c[dgbVideY[hXVg^XVW^aZYVah^idlll#b^aVcdcVcoV#^i#
280,00
467,20 ANZICH
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Venerd 19 Agosto 2011
La manovra estiva chiede allavvocato e al cittadino di disciplinare in dettaglio il loro rapporto
Difesa in giudizio piena di lacci
Moltiplicate le formalit burocratiche per incaricare un legale
DI ANTONIO CICCIA
F
ormalit moltiplicate
per incaricare un avvo-
cato. Non basta firmare
la procura alle liti. Stan-
do alla manovra di Ferragosto
(decreto 138/2011, articolo 3) si
devono, innanzitutto, stipulare
per iscritto le clausole relative
agli onorari. Per questo, e non
solo per questo, la burocrazia
al momento del conferimento
dellincarico si sta facendo pe-
sante: si ricordi che lavvocato
deve farsi sottoscrivere il mo-
dello su informativa e consenso
per la legge sulla privacy e il
modello di informativa sulla
conciliazione delle liti e deve
farsi firmare dal cliente una at-
testazione sui redditi ai fini del
contributo unificato nelle cause
di lavoro (ai fini delleventua-
le esenzione) e, ancora, si ag-
giunga che lavvocato, in base
al citato decreto 138/2011, deve
dare anche esplicite informa-
tive sulla stima della spesa
complessiva e sulla propria
assicurazione contro i rischi
professionali.
Se, poi, il cliente un ente
pubblico si devono aggiungere
le dichiarazioni introdotte dalle
disposizioni sulla tracciabilit
e la presentazione del Durc per
farsi pagare la parcella.
Gli aspetti amministrati-
vi connessi allaffidamento
dellincarico al legale sono sta-
ti, dunque, incrementati dalla
manovra economica bis, che
contiene, tuttavia, anche dispo-
sizioni di liberalizzazione per
laccesso alla professione (da
specicare entro 12 mesi con
nuove norme ordinamentali)
e con unapertura alla possi-
bilit di promuovere lo studio
con pubblicit informativa. Ma
vediamo di illustrare le novit
principali.
CONTRATTO SCRITTO
L articolo 3 del decreto
138/2011 elenca una serie di
principi per la riforma delle
professioni (da attuare entro
12 mesi). In particolare si dovr
stabilire che il compenso spet-
tante al professionista deve es-
sere pattuito per iscritto allatto
del conferimento dellincarico
professionale, prendendo come
riferimento le tariffe professio-
nali: si noti che le tariffe sono
solo un mero riferimento, visto
che ammessa la pattuizione
dei compensi anche in deroga
alle tariffe stesse. Questa re-
gola implica la formazione di
un contratto scritto in cui lav-
vocato e il cliente si accordano
sulla parcella. In questo atto si
deve precisare se le parti appli-
cheranno la tariffa forense op-
pure se derogheranno a minimi
e massimi stabiliti con decreto
ministeriale. Avvocato e cliente
possono anche individuare clau-
sole particolari che fanno innal-
zare o abbassare il compenso, ad
esempio con riferimento allesi-
to della causa. La disposizione
di principio non chiarisce se si
incider o meno sul cosiddetto
patto di quota lite, e cio in
sostanza una ripartizione dei
vantaggi economici che si spera
di conseguire dalla causa.
Il contratto professionale con
il cliente sar anche la sede
migliore per attuare un altro
adempimento posto a carico
dellavvocato: informare il clien-
te sul livello della complessit
dellincarico, fornendo tutte le
informazioni utili circa gli one-
ri ipotizzabili dal momento del
conferimento alla conclusione
dellincarico. Si tratta di una
sorta di preventivo di spesa, che
il legale molto probabilmente
accompagner da clausole che
facciano salva lapplicazione di
compensi per attivit non previ-
sta o imprevedibile.
Su questa ipotesi si noti che
vi una norma deontologica del
codice etico forense che tratta la
materia: larticolo 40 (sullob-
bligo di informazione), anche se
tale disposizione limita lobbli-
go dellavvocato di informare la
parte assistita, sulle previsioni
di massima inerenti alla du-
rata e ai costi presumibili del
processo, solo nei casi in cui
richiesto.
Quindi, la regola sui com-
pensi il contratto scritto, con
derogabilit delle tariffe. Larti-
colo 3 citato ripristina, invece,
il tariffario per i seguenti casi:
mancata determinazione con-
sensuale del compenso, quando
il committente un ente pub-
blico; liquidazione giudiziale dei
compensi, prestazione professio-
nale resa nellinteresse dei terzi.
Peraltro il caso di rispetto della
tariffa, in caso di committenza
pubblica, presumibilmente nella
prassi non avr attuazione, in
quanto gli enti tenderanno a
una determinazione contrattua-
le, prevedibilmente con deroghe
ai minimi di tariffa.
ASSICURAZIONE
PROFESSIONALE
Un altro criterio per la rifor-
ma dellordinamento professio-
nale obbliga il professionista
ad assicurarsi contro i rischi
derivanti dallesercizio dellat-
tivit professionale; in seconda
battuta obbliga il professionista
ad informare il cliente, al mo-
mento dellassunzione dellinca-
rico, degli estremi della polizza
stipulata per la responsabilit
professionale e del relativo mas-
simale.
Un obbligo deontologico (tute-
lare il proprio cliente) diventa un
obbligo normativo, con ricadute
sulle formalit da osservare al
momento in cui il cliente afda
un incarico al proprio legale.
Anche qui la cosa migliore
inserire una clausola ad hoc
nel contratto professionale con
il cliente.
Tra laltro si sottolinea che
lattuale codice deontologico
forense prevede lindicazione
della polizza assicurativa qua-
le facolt dellavvocato nel dare
informazioni sul proprio studio
(articolo 17-bis). Da facolt a
scopo di informativa di carattere
promozionale, ladempimento si
trasforma in obbligo a piena tu-
tela della posizione del cliente.
PUBBLICIT INFORMATIVA
Nellarticolo 3 del decreto
138/2011 si prescrive un altro
importante criterio per la ri-
forma delle professioni e cio la
possibilit di pubblicit infor-
mativa.
Gi oggi il codice deontologico
forense (articolo 17-bis) consente
allavvocato di dare informazio-
ni sulla propria attivit profes-
sionale. Ma larticolo 3 sembra
superare alcuni limiti del codice
nella parte in cui dichiara che
libera la pubblicit informativa,
con ogni mezzo, avente ad ogget-
to lattivit professionale, le spe-
cializzazioni ed i titoli professio-
nali posseduti, la struttura dello
studio e i compensi delle presta-
zioni. Le informazioni, tuttavia,
come gi prevede il codice deon-
tologico forense, devono essere
trasparenti, veritiere, corrette
e non devono essere equivoche,
ingannevoli, denigratorie.
Riproduzione riservata
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IN EDICOLA DA MERCOLED 24 AGOSTO CON
CON IL TESTO DEL DECRETO LEGGE N. 138 COMMENTATO ARTICOLO PER ARTICOLO
IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIET
LA RIFORMA DELLE PENSIONI
LA TASSAZIONE DELLE RENDITE
FINANZIARIE
LE NUOVE REGOLE ANTIRICICLAGGIO
I CONTRATTI DI LAVORO AZIENDALI
LABOLIZIONE DI COMUNI E PROVINCE
LA MANOVRA DI FERRAGOSTO
In collaborazione con
Venerd 19 Ag
cato e al cittadino di disciplinare in dettaglio il loro r
MANOVRA B I S
CONTRATTO SCRITTO
patto di quota lite e cio in Quindi la regola sui com
IL CLIENTE
DEVE FIRMARE
procura alle liti
clausole relative agli onorari,con eventuali deroghe al tarif-
fario
modello su informativa e consenso per la legge sulla privacy
modello di informativa sulla conciliazione delle liti
attestazione sui redditi ai ni del contributo unicato nelle
cause di lavoro
LAVVOCATO
DEVE INFORMARE
sulla stima della spesa complessiva
sulla propria assicurazione contro i rischi professionali e sul
massimale
LAVVOCATO PU
LIBERAMENTE FARE PUBBLICIT
INFORMATIVA CON OGNI MEZZO SU
attivit professionale
specializzazioni
titoli professionali posseduti
struttura dello studio
compensi delle prestazioni
procura alle liti
Tutta la burocrazia quando si incarica una toga
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Venerd 19 Agosto 2011
GIUSTIZIA E SOCIET
In Gazzetta il bando di concorso per la copertura dei posti vacanti presso le commissioni
Ecco 960 nuovi giudici tributari
Ok allingresso nei ruoli della magistratura per le Ctp e Ctr
DI ANTONIO G. PALADINO
V
ia libera allingresso nei
ruoli della magistratura
tributaria di 960 nuovi
giudici da destinare alle
commissioni tributarie provinciali
e regionali (705 per le prime e 255
per le seconde). Immissioni esclu-
sivamente riservate ai magistrati
ordinari, amministrativi, contabili
e militari in servizio e non gi com-
ponenti delle predette commissioni
tributarie, i quali potranno parteci-
pare per non pi di complessivi tre
incarichi. stato pubblicato sulla
Gazzetta Ufciale dei concorsi del
16 agosto scorso, il bando di con-
corso emanato dal Consiglio di pre-
sidenza della Giustizia tributaria
per la copertura dei posti vacanti
di giudice tributario presso le Ctp e
Ctr, ai sensi dellarticolo 39, comma
4 del dl n. 98/2011. Come noto, tale
disposizione sancisce che a decor-
rere dal 1 gennaio 2012, al ne di
coprire i posti vacanti, il consiglio
di presidenza provvede ad indire,
entro due mesi dalla data di entra-
ta in vigore del citato dl (ovvero il
6 luglio 2011), apposite procedure
concorsuali. I concorsi sono riser-
vati ai soggetti appartenenti alle
categorie di cui allart. 4, comma 1,
lettera a), del decreto legislativo n.
545/92 in attivit che non presti-
no gi servizio presso le predette
commissioni. In pratica, il concorso
riservato esclusivamente cio ai
magistrati ordinari, amministra-
tivi, militari e contabili in attivit.
Per essere ammesso al concorso,
necessario che il magistrato aspi-
rante documenti di essere in attivi-
t quale magistrato ordinario, am-
ministrativo, militare o contabile
e di non prestare servizio presso
le commissioni tributarie. Inoltre,
deve dichiarare di non aver ripor-
tato condanne per delitti comuni
non colposi o per contravvenzioni a
pena detentiva o per reati tributari
e di non essere stato sottoposto a
misure di prevenzione o di sicurez-
za, nonch di non aver superato il
settantaduesimo anno di et alla
data di scadenza del termine sta-
bilito per la presentazione della
domanda di ammissione. Il bando,
altres, richiede espressamente che
il magistrato dichiari di avere (ov-
vero di voler stabilire) la residenza
nella regione nella quale ha sede
la commissione tributaria per la
quale si intendere partecipare.
Particolare attenzione alle cause
di incompatibilit. Il magistrato
aspirante che incompatibile per
quanto previsto dallarticolo 8 del
dlgs n. 545/92 (soprattutto per chi
iscritto in albi professionali) co-
municher e rimuover entro venti
giorni dalla ricezione della delibe-
ra di graduatoria ogni eventuale
causa di incompatibilit, anche se
insorgente in relazione allincarico
conferito.
Tempi brevi per la presenta-
zione delle domande. Entro il 16
settembre, gli aspiranti potranno
presentare istanza, in esenzione
da bollo, secondo uno schema di
domanda allegato al bando di con-
corso. Si precisa che listanza potr
essere presentata presso la segre-
teria del Consiglio di presidenza
della Giustizia tributaria, per non
pi di tre incarichi complessiva.
altres possibile trasmettere tutto
lincartamento attraverso la posta
elettronica certicata allindiriz-
zo ufficiosegreteriaCGPT@pce.
finanze.it; il candidato vincitore
deve impegnarsi ad assumere la
residenza nella regione nella quale
ha sede la commissione tributaria
richiesta entro un anno dalla data
dellimmissione nelle funzioni. Si
potr anche esercitare la rinuncia
allincarico per il quale risultato
vincitore entro il termine peren-
torio di dieci giorni dalla data di
ricezione della delibera di appro-
vazione della graduatoria.
Le sedi disponibili. Su tutte,
molti nuovi magistrati saranno
destinati alla Campania. Tra le
commissioni tributarie provincia-
li, su un totale di 705 posti, quella
di Napoli assorbir ben 167 nuovi
giudici. Anche la Sicilia sar suf-
cientemente coperta, con 81 posti
destinati alla Ctp di Catania e 43
a quella di Messina. Sul versante
delle Ctr, la commissione campa-
na ricever 83 nuovi magistrati,
seguita a ruota da quella laziale,
con 62.
DI MARILISA BOMBI
A
nche il nominativo
del direttore tecnico
designato dal titolare
dellimpresa di accon-
ciatura o di estetica, deve gu-
rare nei dati nel Rea. quanto
afferma il direttore della direzio-
ne generale per il mercato del
ministero dello sviluppo econo-
mico nel parere 153578 del 10
agosto e diretto allassessorato
attivit produttive della regione
Piemonte. Il fatto che per leser-
cizio dellattivit nellipotesi in
cui il titolare dellazienda sia
sprovvisto dei requisiti profes-
sionali renda obbligatoria la
nomina del direttore tecnico,
ha esposto la regione, compor-
ta che molte imprese, al ne di
aggirare le nalit delle norme,
[] provvedono a nominare re-
sponsabili tecnici ttizi, i quali
cio, non svolgono lattivit in
modo continuativo al servizio
di unimpresa, ma si limitano a
prestare il proprio nome a pi
imprese contemporaneamente,
anche se aventi sede in regioni
diverse. Il problema della no-
mina del direttore tecnico appa-
rente non dovrebbe sussistere,
secondo il Piemonte, inserendo
i relativi nominativi tra i dati
certificabili dal registro delle
imprese e dal Rea. Di segno ne-
gativo in tal senso il parere del
Mse. Ci in quanto, lefcacia
informativa di tali repertori
risulta salvaguardata se il loro
contenuto risponde a criteri di
prevedibilit, per cui lutente
comune o il professionista che li
consulta sa con sicurezza quale
tipo di dato pu reperirvi e quale,
invece, sicuramente, non pu es-
serci; sa, inoltre, quale signica-
to ricollegare al fatto che un dato
non sia presente. Di conseguen-
za, afferma la nota, necessario
attenersi al principio di tassa-
tivit delle iscrizioni che induce
senzaltro a ritenere non iscri-
vibile nel registro delle impre-
se o nel repertorio delle notizie
economiche e amministrative (e
quindi non certicabile) un dato
destinato, attraverso la Scia, a
essere denunciato al comune e
non alla Cciaa. Peraltro, rileva
il Mise, va anche tenuto conto
della pi recente normativa in
materia di Suap (dpr 160/2010)
il quale, per esempio, allart. 4
prevede il collegamento tra lo
Sportello e il Registro imprese,
proprio al ne dellaggiornamen-
to dei dati camerali. Non solo ma
ancora pi recentemente, lart.
6 del dl 70/2011 (conv. legge
106/2011) ha introdotto nel T.u.
445/2000 lonere per il Suap di
inviare il duplicato di tutti i le
alla Camera di commercio per la
loro conservazione nel fascicolo
informatico dellimpresa.
Parere Mse su acconciatori ed estetisti
Coiffeur, nel Rea
i direttori tecnici
I
n Consiglio dei ministri sar
presto approvato il decreto
legislativo sulla semplica-
zione dei riti del processo
civile e si dar un colpo di ac-
celeratore alla revisione delle
circoscrizioni. Lo ha annunciato
ieri, con una nota, il ministro
della giustizia, Nitto Palma. Il
ministro ha ricordato come il
suo predecessore, Angelino Alfa-
no, abbia affrontato il problema
della lentezza della giustizia ci-
vile e dellenorme mole dellar-
retrato, ottenendo risultati, che
denisce eccellenti, attraverso
lapprovazione del rito sommario
di cognizione, delle nuove regole
sulla formazione dei dirigenti
degli ufci giudiziari e del nuovo
statuto operativo del Processo
civile telematico (gi nel 2009).
Inoltre, ha ricordato Palma, nel
2010 si dato denitivo avvio alla
mediazione civile, che, secondo il
guardasigilli, si muove proprio
in linea con la necessit di evi-
tare che tutti i conitti vengano
portati davanti al giudice, e si
introdotto un modesto contribu-
to unicato per le opposizioni a
sanzioni amministrative. Tutti
questi interventi, ha spiegato il
ministro, hanno gi determinato
nel 2010 una prima inversione di
tendenza, dopo oltre trentanni di
costante aumento, con una dimi-
nuzione dellarretrato di circa 400
mila cause. Quindi il passo in pi
annunciato dal ministro: Sem-
plicare i riti, nella consapevo-
lezza che la giustizia civile una
leva importante dello sviluppo
economico, soprattutto in un mo-
mento di sofferenza nanziaria
che coinvolge tutte le democrazie
occidentali. Unoperazione che,
secondo il guardasigilli, richie-
de il consenso di tutti i soggetti
parti coinvolti: auspico chiosa
Palma, che tutte le parti inte-
ressate, dallAnm allavvocatura,
dai sindacati alle comunit locali,
diano prova della loro alta sensi-
bilit istituzionale verso il bene
comune e la cura dellinteresse
generale, abbandonando logiche
localistiche non pi sostenibili e
collaborando fattivamente al pro-
getto di revisione delle circoscri-
zioni giudiziarie al quale stiamo
lavorando (forti degli studi gi in
fase avanzata delle articolazioni
ministeriali).
PROCESSO CIVILE/Dlgs presto in Cdm
Palma: in arrivo
la riforma dei riti
ABRUZZO 12
EMILIA ROMAGNA 7
SICILIA 28
BASILICATA 2
LAZIO 62
TOSCANA 9
BOLZANO 2 GRADO 2
MARCHE 14
TRENTO 2 GRADO 4
CALABRIA 16
MOLISE 2
VALLE D'AOSTA 5
CAMPANIA 83
SARDEGNA 9
TOTALE N. POSTI 255
AGRIGENTO 12
CROTONE 2
PAVIA 2
ANCONA 2
ENNA 8
PORDENONE 2
ASTI 1
FERRARA 2
RAGUSA 16
AVELLINO 2
GORIZIA 5
REGGIO CALABRIA 39
BARI 4
L'AQUILA 3
RIETI 4
BELLUNO 3
LATINA 6
ROMA 75
BENEVENTO 2
LODI 1
ROVIGO 3
BOLZANO 1 GRADO 2
MANTOVA 3
SALERNO 18
BRINDISI 3
MASSA CARRARA 1
SASSARI 3
CAGLIARI 9
MATERA 1
SIRACUSA 32
CALTANISSETTA 5
MESSINA 43
SONDRIO 2
CAMPOBASSO 1
MILANO 27
TERAMO 2
CASERTA 28
NAPOLI 167
UDINE 1
CATANIA 81
NUORO 2
VERBANIA 3
CATANZARO 20
ORISTANO 3
VIBO VALENTIA 7
COMO 10
PALERMO 18
VITERBO 2
COSENZA 16
PARMA 1
TOTALE N. POSTI 705
Commissioni tributarie regionali
Commissioni tributarie provinciali
N. POSTI
N. POSTI
N. POSTI
N. POSTI
N. POSTI
N. POSTI
Nitto Palma
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27
Venerd 19 Agosto 2011
Per comprendere il funzionamento del regime di favore vanno confrontati il dl 98 e la legge 244
Nuovi minimi con tempi definiti
Lagevolazione dura cinque anni solo se sono consecutivi
DI MAURIZIO TOZZI
N
uovi minimi, durata al
vaglio dellopzione per
il regime ordinario. Cin-
que anni agevolabili solo
se in consecutivit. Se si transita
allordinario, anche solo a seguito
del superamento di un parame-
tro e per un anno, non possibile
un recupero in coda delle an-
nualit a imposizione sostitutiva.
Il regime cessa sempre al quarto
periodo dimposta successivo a
quello di inizio attivit, salvo la
deroga per gli under trentacin-
quenni.
Per compren-
dere appieno la
durata del nuovo
regime dei mini-
mi fondamen-
tale analizzare,
in toto, sia le
nuove condizio-
ni poste dallar-
ticolo 27 della
dl 98/11, sia le
disposizioni gi
presenti nellar-
ticolo 1 della
legge 244/07.
Ci non solo per
sapere in quante
annualit an-
cora fruibile la tassazione agevo-
lata, ma anche per conoscere con
esattezza qual lultimo anno di
applicazione del regime dei nuovi
minimi, circostanza che ha con
se un assunto importantissimo,
in quanto il contribuente pu
programmare, nei limiti del
possibile, la massimizzazione dei
risultati ottenibili. Per esempio,
se si al quinto anno di agevo-
lazione o comunque avendo gi
fruito di oltre cinque anni si
giunti al trentacinquesimo anno
det, bene cercare di ottimiz-
zare la tassazione sostitutiva
al 5% e le regole di
determinazione del
reddito, anche an-
dando oltre le soglie
di uscita dal regime,
posto, appunto, che
comunque bisogna
fuoriuscirne. Si
tratta della possibi-
lit di incrementare
gli incassi (anche in
qualit di acconti,
visto che vige il re-
gime di cassa), per
tassare il pi possi-
bile al 5%, piuttosto che in for-
za delle aliquote ordinarie, no
al raggiungimento del limite di
45 mila euro (altrimenti, si ram-
menta, la fuoriuscita immedia-
ta). E lo stesso dicasi sulle spese,
soprattutto per i beni strumenta-
li: in luogo dellammortamento e
del relativo spalmamento del
costo sostenuto in funzione delle
percentuali ministeriali, si con-
serva la deduzione per intero del
costo sostenuto.
La durata del regime vincola-
ta ai seguenti parametri stabiliti
dalla norma:
il regime agevolativo appli-
cabile per lanno di inizio attivit
e per i quattro successivi;
solo nel caso di contribuen-
ti di et inferiore ai 35 anni, il
periodo quinquennale massimo
pu essere derogato ed il regime
dei minimi durer no al periodo
dimposta in cui il contribuente
compir, appunto, il trentacin-
quesimo anno det.
Tali disposizioni devono essere
incrociate con le previsioni spe-
ciche del regime dei minimi at-
tualmente in vigore e soprattutto
con le situazioni di fuoriuscita. In
particolare, i minimi potevano
optare per la tassazione ordina-
ria nel 2008 per una sola annua-
lit, mentre negli anni successivi
leventuale opzione esercitata
reca lobbligo di permanenza nel
sistema ordinario per tre anni.
Inoltre, al superamento di un
parametro (per esempio, oltre 30
mila euro di ricavi/compensi), la
fuoriuscita dal regime si limita
solo allanno successivo, ma se
poi si rispettano i parametri
possibile ritornare minimi al
secondo anno successivo.
Il nuovo riferimento alla dura-
ta massima quinquennale deve
essere letto con attenzione: infat-
ti, il contribuente solo nei primi
cinque anni di attivit pu esse-
re agevolato, a prescindere dalle
sue scelte e dalleventuale opzio-
ne per la tassazione ordinaria o
dalla perdita di unannualit per
il superamento dei parametri: in
sostanza, quando in via atecnica
si parla di cinque anni di agevo-
lazione, non signica che si tratti
di un periodo mobile, con la con-
seguenza che se in un anno un
soggetto posto al di fuori del re-
gime dei minimi, tale annualit
non sar recuperabile in coda,
ossia non potr pretendersi di
tassare in maniera agevolata il
quinto periodo dimposta succes-
sivo a quello di inizio di attivit.
Degli esempi possono essere
di aiuto. Il nuovo regime dei
minimi limitato a coloro che
sono in attivit dal 2008. Se un
contribuente ha iniziato lattivi-
t nel 2008 e ha fruito e ancora
fruisce del regime dei minimi
no al 2011, potr accedere ai
nuovi minimi e avere la tas-
sazione al 5% solo per il 2012,
che appunto il quarto periodo
dimposta successivo a quello di
inizio attivit, mentre dal 2013,
salvo la deroga dei 35 anni di
cui si dir a breve, sar costretto
a tornare nel regime ordinario.
Laddove lo stesso contribuente
abbia deciso di optare per lor-
dinario nel 2008, divenendo
minimo dal 2009, gli anni age-
volati, incluso il 2012, saranno
al massimo 4, mentre dal 2013
(quinto periodo dimposta suc-
cessivo a quello di inizio atti-
vit), comunque dovr tornare
ordinario, non potendo recu-
perare la tassazione agevolata
non fruita nel 2008. Analoghe
conclusioni si hanno nel caso di
superamento di un parametro
con fuoriuscita dallanno succes-
sivo. Se il contribuente, minimo
dal 2008, nel 2009 ha sforato il
30 mila euro di ricavi, divenen-
do ordinario nel 2010, ma in tale
anno ha nuovamente rispetta-
to i parametri potendo essere
minimo nel 2011, comunque
non pu recuperare nel 2013 la
tassazione agevolata non fruita
nel 2010. La situazione peggiora
se il contribuente, per caso, ha
optato per lordinario nel 2009.
In pratica stato minimo
nel 2008 e poi a seguito della
sua scelta stato ordinario nel
triennio 2009/2011. In questa
circostanza, ha perso tre anni
di agevolazione che non posso-
no essere restituiti. Lo stesso
dicasi per chi ha, magari, ini-
ziato lattivit nel 2010 e ha
optato per il regime ordinario:
in tal caso, lopzione vincolante
no al 2012 (tranne se lagen-
zia non voglia introdurre una
deroga interpretativa in forza
della nuova aliquota del 5%), e
soltanto dal 2013 e al massimo
per il 2014 potr accedere ai
nuovi minimi.
In tale contesto la sola deroga
rappresentata dai 35 anni di
et. La lettera della norma non si
presta ad interpretazioni equivo-
che: il regime dura oltre il quar-
to periodo dimposta successivo
allinizio dellattivit solo per i
soggetti under 35 e lanno in cui il
contribuente andr a compiere i
suoi 35 anni assorbito allinter-
no del regime dei minimi e fru-
isce, ancora, del sistema di tas-
sazione agevolato, a prescindere
dal mese o giorno in cui levento
accade. Dunque un soggetto pu
anche compiere i 35 anni, per
esempio, il 3 gennaio di un anno:
comunque lintero anno fruir
delle agevolazioni. Riprendendo
lultimo esempio e ipotizzando
che il soggetto compia i suoi 35
anni nel 2016, vuol dire che la
tassazione al 5% sar fruibile per
massimo quattro periodi dimpo-
sta, rimanendo comunque persi
gli anni dal 2010 al 2012 in forza
dellopzione per lordinario.
Riproduzione riservata
DI VALERIO STROPPA
I
fabbricati strumentali posseduti dalle coope-
rative agricole sono da considerare aventi ca-
rattere di ruralit, stante la norma di interpre-
tazione autentica di cui allarticolo 23, comma
1-bis del dl n. 207/2008. Pertanto, non scatta lobbli-
go di pagare lIci. Spetta cos il rimborso dellimpo-
sta comunale alla cooperativa agricola che la abbia
indebitamente versata. questa la conclusione cui
giunta la Ctp di Reggio Emilia con la sentenza n.
116/4/2011, che si discosta dal principio sancito dalle
sezioni unite della Cassazione con la pronuncia n.
18565/2009. Questultima, infatti, aveva stabilito
come limmobile iscritto in catasto fabbricati come
rurale, con lattribuzione della relativa categoria
A/6 o D/10 non soggetto allimposta; qualora lim-
mobile sia inserito in una diversa classe, invece,
onere del contribuente che pretenda lesenzione im-
pugnare latto di classamento, restando, altrimenti,
il fabbricato assoggettato a Ici.
Secondo i giudici reggiani lorientamento espresso
dalla Suprema corte vincola la possibilit di ottenere
lesenzione dallimposta, nel caso
di iscrizione dei fabbricati in classi
diverse dalle A/6 o D/10, alla tem-
pestiva impugnazione dellatto di
classamento, senza la quale liscri-
zione resterebbe cristallizzata.
Nel caso in esame i fabbricati della coop agricola
erano censiti nelle categorie A/4 (appartamento can-
tiniere) e D01 (cantina) per lo svolgimento dellatti-
vit sociale, consistente nella trasformazione in vino
delle uve conferite dai soci.
Il principio sancito dai giudici di legittimit,
dunque, avrebbe dovuto comportare il rigetto del
ricorso. La Ctp rileva tuttavia che i fabbricati
posseduti dalle cooperative agricole, strumentali
alla manipolazione, conservazione, valorizzazio-
ne o commercializzazione dei prodotti agricoli,
in virt della norma di interpretazione auten-
tica recata dallarticolo 23, comma 1-bis del dl
n. 207/2008, sono qualicabili come rurali. Ci
signica che essi non vanno considerati fabbricati
ai ni dellimponibilit Ici. N, secondo i giudici,
risulta applicabile larticolo 2, comma 4 della leg-
ge n. 244/2007, che vietava la restituzione delle
somme eventualmente versate a titolo di Ici per i
periodi dimposta antecedenti al 2008 sui predetti
fabbricati. La norma, si legge nella sentenza, non
risulta pi in vigore dovendosi ritenerla implici-
tamente abrogata dalla suddetta norma di inter-
pretazione autentica, in quanto
incongruente con la stessa.
Motivi per cui il ricorso viene
accolto e il comune condannato a
restituire lIci indebitamente ver-
sata, pi gli interessi di legge.
Spetta il rimborso per chi ha versato. Lo dice la Ctp di Reggio Emilia
Coop agricole, niente Ici
per i fabbricati strumentali
al 5% e le regole di del relativo spalmamento del
INIZIO
ATTIVIT
PERIODO
IN CUI SI COM-
PIONO 35 ANNI
MINIMI ORDINARIO
NUOVI
MINIMI
2008 2012 2008/2011 NO Fino al 2012
2008 2013 2008 2009/2011 Fino al 2013
2008 2012 2008 2009/2011 Fino al 2012
2008 2012 2009/2011 2008 Fino al 2012
2009 2012 NO 2009/2011 Fino al 2012
2010 2016 NO 2010/2012 Fino al 2016
PERIODO
La durata dei nuovi minimi
La sentenza
sul sito www.italia-
oggi.it/documenti
Venerd 19 Ag
o del regime di favore vanno confrontati il dl 98 e la
MANOVRA B I S
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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29 Venerd 19 Agosto 2011
IL GIORNALE DELLE AUTONOMIE
VRA
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CORRETTI
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Enti locali
IL GIORNALE DELLE AUTONOMIE
& Federalismo
MANOVRA BIS Il governo studia lipotesi per inserirla al senato nel dl 138 o in un dlgs ad hoc
LImu abbraccia la tassa rifiuti
Il restyling nellimposta municipale propria o secondaria
DI FRANCESCO CERISANO
L
Imu, la nuova imposta
municipale introdotta
dal federalismo fiscale,
pi che mai un cantie-
re aperto. Accantonata (ma solo
momentaneamente) lidea, circo-
lata nei giorni precedenti il varo
della manovra di Ferragosto, di
un anticipo al 2012 dellentrata
in vigore del tributo (fissata in-
vece al 2014), torna ad affacciarsi
lipotesi di un restyling comples-
sivo del nuovo prelievo. Che gi,
nella sua attuale formulazione,
ingloba lIci sulle seconde case e
lIrpef fondiaria e che potrebbe
arricchirsi di una nuova voce: la
tassa rifiuti, oggi pagata in tre
diverse declinazioni (Tarsu, Tia
1 e Tia 2).
Largomento, si sa, diventato
delicato dopo la sentenza della
Corte costituzionale n.238/2009
che ha affermato la natura tri-
butaria della Tia (e la conse-
guente non applicabilit dellIva
sul prelievo) aprendo di fatto la
strada alle richieste di rimborso
da parte dei contribuenti. Istanze
che il Mef ha cercato in qualche
modo di arginare con una circo-
lare di ne 2010 in cui si affer-
mava esattamente il contrario
di quanto detto dalla Consulta.
Una tesi, quella ministeriale, che
per non ha mai convinto no in
fondo lAnci (si veda ItaliaOggi
del 31/12/2010).
La soluzione per sminare un
terreno ad alto rischio di con-
tenzioso sarebbe dovuta passa-
re dal federalismo. E del resto il
ministro per la semplicazione,
Roberto Calderoli, non ha mai
nascosto di voler riordinare la
materia nel suo complesso in un
decreto legislativo ad hoc, poten-
do anche contare sulla proroga
di sei mesi, no al 21 novembre
2011, per lattuazione della de-
lega. Ma lo scenario improv-
visamente mutato quando sul
tavolo di Calderoli sono arrivate
le richieste dei comuni di cor-
reggere il dlgs sul
sco municipa-
le (n.23/2011)
pr opr i o a
partire dal-
la disciplina
dellImu. Di
qui lidea di
inserire nel
nuovo de-
creto anche il restyling della tas-
sazione sui riuti che conuireb-
be nellImu correggendola sulla
base di quattro fattori (rendita
catastale, supercie immobiliare,
nucleo familiare e Isee).
Le soluzioni tecniche al mo-
mento sono molteplici e sono
state oggetto di confronto nei
giorni convulsi che hanno por-
tato al varo del dl 138. Nel
quale il governo ha deciso di
non affrontare il capitolo Imu,
quando ormai sembrava certo
un suo anticipo al 2012. La ra-
gione risiederebbe proprio nella
necessit di valutare lingloba-
mento della tassa riuti
nellimposta municipa-
le. Ma quale? Quella
propria o quella
secondaria? LImu
secondaria (che,
sempre a partire
dal 2014, sem-
plicher notevolmente il qua-
dro della scalit locale assor-
bendo in un unico prelievo tutti
i balzelli oggi pagati ai sindaci)
sembrerebbe essere la soluzione
pi adatta a unoperazione di
accorpamento di questo genere.
Ma non escluso che la decisione
nale possa orientarsi per lImu
propria. Magari con un anticipo
sui tempi da inserire come emen-
damento alla manovra di Ferra-
gosto che da luned prossimo sar
allesame del senato. I tecnici di
Calderoli e di Giulio Tremonti
intanto continuano a lavorare su
proiezioni e numeri per valutare
limpatto della modica. E non
escluso che del tema, cos come
delle altre modiche in cantiere
sul dl 138, i due ministri abbiano
parlato a Calalzo di Cadore nel
pranzo di compleanno del mini-
stro delleconomia.
Riproduzione riservata
Fra le misure pi eclatanti contenute
nella manovra-bis va certamente anno-
verata quella che mira ad inglobare i
micro-comuni nelle neo-istituite unioni
municipali. La relativa disciplina, tut-
tavia, solleva non pochi interrogativi, ol-
tre a presentare qualche possibile prolo
di illegittimit costituzionale. Ed stata
ufcialmente bocciata dallAnci che ha
annunciato una mobilitazione a Mila-
no il 29 agosto. A guidare la protesta il
sindaco di Varese e presidente dellAnci
Lombardia, Attilio Fontana. Secondo il
primo cittadino leghista la misura non
porter reali beneci ai conti dello stato
e non abbatter gli sprechi della politica,
visto che si parla per i consiglieri comu-
nali di gettoni di presenza da 17 euro
lordi a seduta per 3-4 sedute lanno, e
per gli assessori di 130 euro al mese, che
spesso non vengono neanche ritirati ma
lasciati in comune. LAnpci, laltra as-
sociazione rappresentativa delluniverso
dei piccoli comuni, ha provato a fare due
calcoli sui risparmi generati cancellando
giunte e consigli negli enti sotto i 1.000
abitanti. Si tratta di 11,6 milioni di euro
in tutto, ossia quanto spende lo stato in
un anno per mantenere 26 deputati. Un
costo che, diviso per il numero di resi-
denti (1 milione e centomila abitanti)
nei 1.963 comuni a rischio, grava su ogni
cittadino amministrato per 10,62 euro
lanno. Poca cosa, fanno notare i sindaci
dei piccoli comuni, rispetto agli sprechi
dei palazzi della politica romana.
Le norme della manovra. Lart. 16,
c. 1, del dl n. 138/2011 dispone che, a
decorrere dalla prossima tornata elet-
torale, nei comuni con popolazione pari
o inferiore a 1.000 abitanti, il sindaco
divenga il solo organo di governo, sop-
primendo la giunta ed il consiglio comu-
nale. Tutte le funzioni amministrative,
in base alla norma citata, dovranno
essere esercitate obbligatoriamente in
forma associata con altri comuni conter-
mini con popolazione pari o inferiore a
1.000 abitanti mediante la costituzione
dellunione municipale. Si tratta di un
intervento assai pi forte di quello conte-
nuto nella manovra estiva 2010 (d.l. 78)
e rilanciato dal d.l. 98/2011, che si erano
limitati ad imporre ai comuni polvere
lobbligo di gestire in forma associata le
sole funzioni fondamentali. In tal senso,
non pu essere esclusa a priori una pos-
sibile, indebita compressione della pote-
st legisaltiva regionale, giacch lart.
117, c. 2, lett. p) Cost. limita la compe-
tenza del legisaltore statale al perimetro
delle sole funzioni fondamentali degli
enti locali. Del resto, le previsioni pi
soft contenute nelle manovre precedenti
(e che rimangono valide per i comuni
con pi di 1.000 abitanti, che dovran-
no associarsi obbligatoriamente no a
raggiungere una soglia demograca che
lart. 16, c. 10, dellultimo decreto eleva
a 10.000 abitanti, salvo diverso limite
stabilito con delibera
della giunta regionale)
facevano espressamen-
te salve le prerogative
delle regioni in ordine
alle funzioni degli enti
locali che ricadessero nelle materie di
compertenza legislativa regionale.
Al contrario, la nuova disciplina con-
cede alle regioni il solo potere di rivedere
la soglia demograca minima delle futu-
re unioni municipali, altrimenti ssata
in via generale a 5.000 abitanti.
Solo nel caso in cui non vi siano al-
tri comuni contermini con popolazione
inferiore a 1.000 abitanti viene meno
lobbligo di dare vita allunione muni-
cipale (art. 16, c. 4). In tali casi, oltre a
dover applicare il taglio delle poltrone
da assessore e da consigliere previsto
dallo stesso art. 16, c. 9, lett. a), viene
imposto un generico obbligo di costitu-
ire con i comuni contermini unioni di
comuni ai sensi dellart. 32 del Tuel,
al ne di ridurre le spese complessive.
Ad una prima lettura pare (ma non
del tutto chiaro) che questultima non
cancelli lindividualit dei comuni che
ne fanno parte, bens rappresenti un
nuovo ente locale che si sovrapponga
ad essi. Ci pare confermato dal dispo-
sto del c. 5, che disciplina gli organi
dellunione municipale, individuandoli
nellassemblea municipale, nel presi-
dente dellunione municipale e nella
giunta municipale.
Lassemblea municipale costitui-
ta dai sindaci dei comuni costituenti
lunione municipale
ed esercita le compe-
tenze attribuite dal
Tuel ai consigli co-
munali. Lassemblea
municipale elegge, nel
suo seno, il presidente dellunione muni-
cipale, al quale spettano le competenze
del sindaco, ad eccezione di quelle di cui
allart. 54 del Tuel, ovvero quelle che il
primo cittadino esercita nelle funzioni di
competenza statale, quale ufciale del
Governo. Proprio il fatto che tali fun-
zioni continuino a rimanere in capo ai
sindaci dei singoli comuni lindizio che
fa ritenere che essi si mantengano in
vita come entit a s stanti, sia pure in
un ambito decisamente pi limitato.
Il presidente dellunione municipale
nomina, fra i componenti lassemblea
municipale, la giunta municipale, che
sercita le competenza di cui allart. 48
del Tuel ed composta da un nume-
ro di assessori non superiore a quello
previsto per i comuni con popolazione
uguale a quella complessiva dellunio-
ne municipale. In base al c. 7, sar un
regolamento del governo da adottare
entro novanta giorni dalla data di en-
trata in vigore del d. l. 138 su proposta
del ministro dellinterno, di concerto
con il ministro per le riforme per il
federalismo, a disciplinare il procedi-
mento di prima costituzione dellunione
municipale, con tanto di possibile com-
missariamento per i comuni renitenti.
Saranno, invece, gli statuti delle singo-
le unioni municipali ad individuare le
modalit di funzionamento degli organi
ed a disciplinarne i rapporti. Si tratte-
r di un passaggio decisivo.
Matteo Barbero
Francesco Cerisano
Riproduzione riservata
IL 29 AGOSTO A MILANO LA MOBILITAZIONE DELLANCI CONTRO LA CANCELLAZIONE DI GIUNTE E CONSIGLI
Sindaci in rivolta: inutile laccorpamento dei mini-enti
Supplemento a cura
di FRANCESCO CERISANO
fcerisano@class.it
Giulio Tremonti
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Venerd 19 Agosto 2011
Il dl 138 ammette la pattuizione dei compensi per gli incarichi anche in deroga ai minimi
Enti, professionisti scelti con gara
La derogabilit delle tariffe spinge la p.a. a trattare sul prezzo
DI LUIGI OLIVERI
L
a derogabilit delle tarif-
fe professionali spinge le
pubbliche amministra-
zioni a conferire incari-
chi mediante gare col criterio
del prezzo pi basso.
Larticolo 3, comma 5, lettera
d), del dl 138/2011 costituisce
indirettamente per le ammini-
strazioni lobbligo di affidare
incarichi a professionisti (in-
gegneri, architetti, avvocati,
commercialisti, psicologi) con
una vera e propria negoziazio-
ne dei compensi, da effettuare
ovviamente mediante le proce-
dure di gara, ai sensi del dlgs
163/2006.
La norma introdotta dalla
manovra estiva 2011-bis, in-
fatti, stabilisce che il compen-
so spettante al professionista
pattuito per iscritto allatto
del conferimento dellincarico
professionale prendendo come
riferimento le tariffe professio-
nali. ammessa la pattuizione
dei compensi anche in deroga
alle tariffe.
In sostanza si rimette alle
parti la determinazione del
compenso. Sicch le tariffe non
costituiscono n un riferimento
obbligatorio, n possono essere
lette come minimi garantiti.
La loro piena derogabilit per-
mette, anzi, la determinazione
di compensi anche di carattere
forfetario.
Secondo l ultimo periodo
del citato articolo 3, comma 5,
lettera d), in caso di mancata
determinazione consensuale
del compenso, quando il com-
mittente un ente pubblico, in
caso di liquidazione giudiziale
dei compensi, ovvero nei casi in
cui la prestazione professionale
resa nellinteresse dei terzi si
applicano le tariffe professio-
nali stabilite con decreto dal
ministro della giustizia.
La combinazione delle disposi-
zioni richiamate rende estrema-
mente rischioso afdare incari-
chi a professionisti senza aver
determinato consensualmente
il compenso. Infatti, lapplica-
zione giudiziale del compenso
attraverso le tariffe potrebbe
determinare un esborso di spe-
sa superiore a quello che, laddo-
ve si fosse svolta una gara con
ribasso delle voci di compenso,
si sarebbe potuto spuntare.
Insomma, la mancata negozia-
zione e ssazione consensuale
dei compensi rischia di aprire
le porte alla responsabilit era-
riale per le amministrazioni che
incautamente non trarranno le
necessarie conclusioni derivanti
dalla derogabilit delle tariffe.
Del resto, la magistratura con-
tabile ha pi volte espresso lav-
viso secondo il quale ai ni della
determinazione dellimpegno di
spesa e per evitare il maturare
di debiti fuori bilancio va ac-
quisita dallavvocato, al quale
stata afdata la rappresentan-
za in giudizio del comune, un
preventivo di massima relativo
agli onorari, alle competenze ed
alle spese che presuntivamente
deriveranno dallespletamento
dellincarico stesso ai ni di pre-
disporre un adeguata copertura
nanziaria (Corte dei conti, se-
zione regionale di controllo per
la Campania, 4 febbraio 2009,
n. 8).
Risulter, dunque, onere del-
le amministrazioni, prima di
afdare gli incarichi, vericare
quali elementi della prestazio-
ne possano ricadere nelle voci
di tariffa, per costruire una gri-
glia oppure elaborare una base
di gara forfetaria o a corpo
su cui chiedere il ribasso, atti-
vando cos una vera e propria
negoziazione del compenso, tale
da escludere lapplicazione delle
tariffe in caso di contenzioso ed
evitare un surplus imprevisto
di spesa.
I medesimi adempimenti van-
no svolti anche nel caso in cui la
normativa consenta afdamen-
ti diretti senza gara, come nel
caso di cottimi duciari.
Riproduzione riservata
P
agelle per tutti gi
dallanno venturo e
nuovi criteri per lat-
tribuzione dei voti.
Sono queste, in estrema sinte-
si, le novit introdotte dal dl
138/2011 nella disciplina dell
esame di virtuosit che, nei
prossimi anni, regioni, provin-
ce e comuni dovranno soste-
nere per conoscere la misura
del rispettivo concorso alle
realizzazione degli obiettivi di
nanza pubblica.
La manovra bis, in una con
lanticipazione del pareggio di
bilancio (e della annessa, nuo-
va correzione dei conti pubbli-
ci), fa scattare gi nel 2012 la
ripartizione nelle quattro classi
di merito introdotte dal recen-
te dl 98/2011 (conv. dalla legge
111/2011) anche per regioni e
comuni, allineando il relativo
timing a quello gi previsto per
le province. Larticolo 1, com-
ma 9, del nuovo provvedimento
economico durgenza, che a bre-
ve sar sottoposto allesame del
parlamento, corregge, infatti, il
testo dellarticolo 20, commi 2
e 3, della manovra di luglio, re-
trodatando di un anno lavvio
della meritocrazia in base alla
quale saranno pesati e diffe-
renziati gli obiettivi del patto
di stabilit interno degli enti
territoriali sub-statali, oltre
che redistribuiti i tagli operati
dallarticolo 14 del dl 78/2010
(convertito dalla legge 122/2010). Rima-
ne confermato, invece, che i primi della
classe vedranno azzerato il rispettivo
concorso alle manovre 2010 e 2011: essi,
ai ni del patto, si vedranno assegnato
un saldo-obiettivo pari a zero e potranno
recuperare le risorse decurtate lo scorso
anno e nora mai (nemmeno parzial-
mente) reintegrate, neppure, come a suo
tempo promesso, in sede di attuazione
del federalismo scale. Essi, inoltre, po-
tranno ripartirsi, per il 2012, un ulterio-
re bonus da 200 milioni di euro.
Il decreto del ministro delleconomia
e delle nanze, chiamato a dare i voti
a regioni ed enti locali, dovr basare il
proprio giudizio su alcuni nuovi elemen-
ti. In primo luogo, in base allarticolo 3,
comma 4, del dl 138/2011, esso dovr
valutare ladeguamento di comuni, pro-
vince e regioni allobbligo (imposto dalla
manovra bis nelle more della riforma
dellarticolo 41 della Costituzione) di
rimozione dai rispettivi ordinamenti
delle indebite restrizioni allaccesso e
allesercizio delle professioni e delle at-
tivit economiche.
Le regioni (anche a statuto speciale),
inoltre, saranno valutate anche in base
allincisivit delle misure che adotteran-
no in attuazione dellarticolo 14, comma
1, del medesimo dl 138/2011, per ridur-
re il numero dei rispettivi consiglieri e
assessori e le relative indenni-
t, nonch per introdurre un
collegio di revisori dei conti
composto da professionisti in-
dipendenti.
Rimangono confermati gli
altri parametri di virtuosit,
ovvero: prioritaria considera-
zione della convergenza tra
spesa storica e costi e fabbi-
sogni standard; rispetto del
Patto; incidenza della spesa
del personale sulla spesa cor-
rente, in relazione al numero
dei dipendenti in rapporto alla
popolazione residente, alle fun-
zioni svolte, anche attraverso
esternalizzazioni, nonch
allampiezza del territorio;
autonomia nanziaria; equili-
brio di parte corrente; tasso di
copertura dei costi dei servizi
a domanda individuale (per
gli enti locali); rapporto tra gli
introiti derivanti dalleffettiva
partecipazione allazione di
contrasto allevasione scale e
i tributi erariali (per le regio-
ni); effettiva partecipazione
allazione di contrasto alleva-
sione scale (per gli enti lo-
cali); rapporto tra le entrate
di parte corrente riscosse e
accertate; operazioni di di-
smissione di partecipazioni
societarie nel rispetto della
normativa vigente. Inoltre,
a decorrere dalla determina-
zione dei Lea e degli obiet-
tivi di servizio, dovranno
essere elaborati indicatori qualita-
tivi e quantitativi relativi agli output
dei servizi resi, anche attraverso
tecniche di benchmarking rispetto
alle realt con il miglior rapporto
qualit-costi. In ogni caso, si dovr
tenere conto della dinamica di mi-
glioramento conseguito dalle singole
amministrazioni rispetto alle prece-
denti.
Matteo Barbero
E TRA I CRITERI DI VIRTUOSIT DEBUTTA LA RIMOZIONE DEI PALETTI ALLA LIBERA CONCORRENZA
Per i comuni le pagelle arrivano gi dallanno prossimo
e dei compensi per gli incarichi anche in deroga a
MANOVRA B I S
) Rima tranno ripartirsi per il 2012 unulterio dellarticolo 41 della Costituzione) di
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ca
d
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sm
so
n
a
zi
ti
essere ela
In attesa della revisione dellarticolo 41 della Costituzione, comuni, province
e regioni devono adeguare i rispettivi ordinamenti al principio secondo cui
liniziativa e lattivit economica privata sono libere ed permesso tutto ci
che non espressamente vietato dalla legge nei soli casi di:
vincoli derivanti dallordinamento comunitario e dagli obblighi interna- a.
zionali;
contrasto con i principi fondamentali della Costituzione; b.
danno alla sicurezza, alla libert, alla dignit umana e contrasto con c.
lutilit sociale;
disposizioni indispensabili per la protezione della salute umana, la con- d.
servazione delle specie animali e vegetali, dellambiente, del paesaggio
e del patrimonio culturale;
disposizioni che comportano effetti sulla nanza pubblica. e.
ART. 3, COMMA 4,
DEL DL 138/2011
Le regioni ordinarie devono prevedere che il numero massimo dei consiglieri
regionali sia uguale o inferiore ad una soglia denita in ragione della dimen-
sione demograca. Laddove il numero di consiglieri regionali sia inferiore,
esso non pu essere aumentato.
Le stesse regioni devono altres prevedere che il numero massimo degli
assessori regionali sia pari o inferiore ad un quinto del numero dei compo-
nenti del consiglio regionale.
Inoltre, devono ridurre gli emolumenti e le utilit dei consiglieri regionali
entro il limite dellindennit massima spettante ai membri del Parlamento,
cos come rideterminata dallart. 1 del decreto, e che siano commisurati
alleffettiva partecipazione ai lavori dellassemblea.
Inne devono istituire, a decorrere dal 1 gennaio 2012, un collegio dei revi-
sori dei conti, quale organo di vigilanza sulla regolarit contabile, nanziaria
ed economica della gestione dellente, i cui componenti siano scelti median-
te estrazione da un elenco nel quale possono essere inseriti, a richiesta, i
soggetti iscritti, a livello regionale, nel registro dei revisori legali in possesso
di specica qualicazione professionale in materia di contabilit pubblica e
gestione economica e nanziaria degli enti territoriali.
Ladeguamento ai predetti parametri da parte delle regioni a statuto spe-
ciale e delle province autonome costituisce condizione per lapplicazione
dellarticolo 27 della legge 42/2009, in relazione al conseguimento degli
obiettivi costituzionali di perequazione e di solidariet, nonch elemento di
riferimento per lapplicazione di misure premiali o sanzionatorie previste
dalla normativa vigente
ART. 14, COMMA 1,
DEL DL 138/2011
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I nuovi parametri di virtuosit
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Venerd 19 Agosto 2011
Dalle tredicesime al tfr tutte le norme di interesse per le pubbliche amministrazioni locali
I tagli fanno rotta sul personale
Stretta su dipendenti e dirigenti. Meno sulla burocrazia
DI GIUSEPPE RAMBAUDI
N
etta prevalenza, per nu-
mero e per rilievo, delle
nuove misure di conte-
nimento della spesa per
i singoli dirigenti e dipendenti
rispetto a quelle dettate per la
razionalizzazione della orga-
nizzazione delle singole ammi-
nistrazioni. Possono essere cos
riassunte le linee ispiratrici della
manovra di ferragosto. Appar-
tengono al primo ambito la pos-
sibilit di diluire il pagamento
delle tredicesime nello stato, il
differimento fino a un anno e
mezzo del pagamento del trat-
tamento di ne servizio a tutti i
dipendenti pubblici che si collo-
cano in pensione per anzianit,
il calcolo della buonuscita sulla
base del trattamento economico
accessorio in godimento prima
della assegnazione dellultimo
incarico, se breve; il tetto euro-
peo al trattamento economico dei
dirigenti generali dello stato; la
possibilit di accorpamento delle
festivit non religiose e lobbligo
di utilizzare i voli in classe eco-
nomica.
Tra le misure di razionalizza-
zione dirette alle amministra-
zioni segnaliamo il vincolo alla
riduzione del numero dei diri-
genti nello stato, lallungamento
della possibilit di collocare in
quiescenza il personale pubbli-
co che ha raggiunto 40 anni di
anzianit contributiva, anche in
assenza di una specica richie-
ste, lestensione offerta a tutte
le p.a. della possibilit di collo-
care in mobilit o di utilizzare
in modo essibile il personale;
la parziale essibilit aggiunti-
va prevista per le assunzioni cd
obbligatorie e la denizione delle
caratteristiche essenziali dei ti-
rocini formativi.
Occorre sottolineare che que-
ste disposizioni non hanno, nella
economia complessiva dei rispar-
mi previsti dal dl n. 138/2011,
un grande rilievo; cos come non
hanno avuto un analogo grande
rilievo i risparmi sul pubblico im-
piego previsti dal dl n. 98/2011.
Si deve infine sottolineare in
premessa che il numero di di-
sposizioni che si applicano al per-
sonale degli enti locali ancora
pi ridotto, basta ricordare che il
differimento del pagamento del-
le tredicesime limitato alle sole
amministrazioni statali.
Il taglio dei dirigenti. Tutte
le amministrazioni statali devo-
no tagliare di un ulteriore 10%
i posti dirigenziali e dirigenziali
generali previsti nella propria
dotazione organica. Il mancato
rispetto di questa prescrizione
sanzionato con il divieto di ef-
fettuare assunzioni di personale
a qualunque titolo. necessario
chiarire se in tale divieto sono
comprese anche le nomine di di-
rigenti a tempo determinato.
Il differimento della tredi-
cesima. Se lamministrazione
statale presso cui si presta ser-
vizio non ha raggiunto gli obiet-
tivi di risparmio assegnati dal
dl n. 98/2011 o dal documento
di programmazione nanziaria,
matura la possibilit che il go-
verno disponga lo slittamento
del pagamento della tredicesima
mensilit in tre rate annuali da
corrispondere entro il triennio
successivo. Ovviamente non sono
riconosciuti gli interessi.
Il collocamento in quie-
scenza. Viene prorogata di tre
anni la possibilit offerta dal
dl n. 112/2008 a tutte le p.a. di
collocare in quiescenza i propri
dipendenti e dirigenti che han-
no raggiunto 40 anni di anzianit
contributiva, anche se non hanno
presentato una specica richie-
sta. Occorre rispettare solamen-
te il vincolo della comunicazione
con un preavviso non inferiore a
sei mesi. Il dl n. 98 ha stabilito
che se gli enti si danno preventi-
vamente dei criteri di carattere
generale non devono motivare i
singoli provvedimenti.
Lassegnazione di altri in-
carichi ai dirigenti. Le p.a.
hanno le mani pi libere nella
assegnazione di incarichi diversi
ai dirigenti. Esse possono provve-
dere in questo senso anche prima
della scadenza dellincarico as-
segnato. Devono semplicemente
rispettare una clausola di sal-
vaguardia, cio no alla data di
scadenza del primo incarico il di-
rigente deve mantenere lo stesso
trattamento economico, anche il
nuovo incarico ha un peso inferio-
re. In sostanza si ripropone, per
la parte economica, una clausola
gi presente nel contratto dei di-
rigenti. Per evitare aggiramenti
ai ni del calcolo del trattamento
di ne servizio si dispone che gli
incarichi di durata inferiore alla
soglia minima, cio tre anni, con-
feriti ai dirigenti che stanno per
essere collocati in quiescenza non
contano a questo ne.
La mobilit e lutilizzo dei
dipendenti. Con due distinte
disposizioni si stabilisce che il
personale comandato presso
unaltra p.a. ha diritto di prece-
denza nella mobilit anche se
il posto si rende vacante in un
ufcio diverso da quello in cui
presta la sua attivit. Si consen-
te inoltre alla p.a. di spostare il
proprio personale in altro ufcio
nellambito della stessa regione.
Per rafforzare tale previsioni si
stabilisce che, no alla stipula di
uno specico contratto nazionale,
siamo nellambito dei poteri da-
toriali; quindi i dirigenti hanno
mano ampiamente libera.
Il differimento della buonu-
scita. Tutti i dipendenti pubblici
che si collocano in quiescenza per
anzianit contributiva e non per
raggiungimento dei limiti massi-
mi di et a partire dalla data di
entrata in vigore del decreto (nel-
la scuola dal prossimo 31 dicem-
bre) riceveranno il trattamento
di ne servizio non pi entro i sei
mesi successivi, ma entro il tetto
di 24 mesi. Gli eventuali interessi
decorreranno solamente al supe-
ramento di tale periodo.
Festivit civili. Con uno spe-
cico decreto del presidente del
consiglio dei ministri viene an-
nualmente individuata la data
(collocandola tra la domenica o
i giorni immediatamente pre-
cedenti o seguenti alle giornate
non lavorative) in cui collocare le
festivit non previste dal Concor-
dato.
Le assunzioni obbligatorie.
Le amministrazioni pubbliche
possono non rispettare i vincoli
minimi di assunzioni obbligato-
rie nelle singole sedi, purch ri-
spettino nellinsieme del proprio
personale tali vincoli.
Altre disposizioni. Ai dipen-
denti pubblici collocati in aspet-
tativa per svolgere incarichi
di governo in amministrazioni
pubbliche si applicano le stesse
regole previste per le normali
aspettative, salvo che optino per
il mantenimento in via esclusiva
del trattamento economico in go-
dimento. Sono ssati, in modo
pi stringente, i vincoli che le
p.a. e i privati devono rispetta-
re per leffettuazione di tirocini
formativi. I dipendenti e diri-
genti dello Stato inne devono
obbligatoriamente viaggiare in
classe economica
Abruzzo
Collaboratore servizi turistici.
Comune di Pineto (Te), un posto.
Scadenza: 1/9/2011. Tel. 085/9497203.
G.U. n. 61
Calabria
Istruttore direttivo amministrativo
contabile. Comune di Pietrapaola (Cs),
un posto. Scadenza: 5/9/2011. Tel.
0983/994013. G.U. n. 62
Campania
Istruttore amministrativo. Comune
di Solofra (Av), un posto. Scadenza:
22/8/2011. Tel. 0825/582424. G.U. n.
58
Lazio
Istruttore contabile. Comune di
Guidonia Montecelio (Roma), un posto.
Scadenza: 5/9/2011. Tel. 0774/3011.
G.U. n. 62
Liguria
Collaboratore amministrativo.
Comune di Castel Vittorio (Im), un
posto. Scadenza: 1/9/2011. Tel.
0184/241048. G.U. n. 61
Lombardia
Collaboratore di vigilanza. Comune
di Muggi (Mb), un posto. Scadenza:
9/9/2011. Tel. 039/2709356. G.U. n. 60
Specialista dellarea tecnica.
Regione Lombardia, dieci posti parzial-
mente riservati. Scadenza: 15/9/2011.
Tel. 02/67651. G.U. n. 62
Puglia
Istruttore amministrativo contabi-
le. Comune di Castellana Grotte (Ba),
due posti parzialmente riservati.
Scadenza: 22/8/2011. Tel.
080/4900203. G.U. n. 58
Istruttore direttivo amministrati-
vo. Comune di Monopoli (Ba), un posto.
Scadenza: 30/9/2011. Tel. 080/4140206.
G.U. n. 60
Istruttore direttivo contabile.
Comune di Lequile (Le), un posto.
Scadenza: 5/9/2011. Tel. 0832/639112.
G.U. n. 62
Sardegna
Istruttore tecnico amministrativo.
Comune di Simaxis (Or), un posto.
Scadenza: 1/9/2011. Tel.
0783/4069219. G.U. n. 61
Toscana
Istruttore direttivo contabile.
Comune di Capalbio (Gr), un posto.
Scadenza: 1/9/2011. Tel. 0564/897722.
G.U. n. 61
Veneto
Istruttore presso il servizio di
ragioneria. Comune di Fiesso Umber-
tiano (Ro), un posto. Scadenza:
5/9/2011. Tel. 0425/741300. G.U. n. 50
CONCORSI
dl n 98/2011 o dal documento sei mesi Il dl n 98 ha stabilito gi presente nel contratto dei di
ARTICOLO 1,
COMMA 3
Obblighi di riduzione del numero dei dirigenti per le amministrazioni dello Stato. In ca-
so di inadempienza previsto il divieto di assumere personale a qualunque titolo
ARTICOLO 1,
COMMA 7
Differimento in tre rate senza interessi della tredicesima nel caso in cui lammini-
strazione statale non contiene la propria spesa per come previsto
ARTICOLO 1,
COMMA 16
Estensione al triennio 2012/2014 della possibilit prevista di collocare in quiescen-
za i dipendente statali che hanno raggiunto 40 anni di anzianit contributiva
ARTICOLO 1,
COMMA 18
Possibilit di conferire incarichi diversi ai dirigenti, anche prima della scadenza e
previsione del diritto alla conservazione del trattamento economico in godimento
ARTICOLO 1,
COMMA 19
Allargamento della mobilit volontaria del personale comandato anche ad artico-
lazioni organizzative diverse da quella in cui il dipendente utilizzato
ARTICOLO 1,
COMMA 22
Slittamento della erogazione del trattamento di ne servizio ai dipendenti che si
collocano in quiescenza per anzianit
ARTICOLO 1,
COMMA 24
Possibilit con Dpcm di unicare le festivit non previste nel concordato con la
domenica o di portarle al luned o venerd
ARTICOLO 1,
COMMA 29
Possibilit di imporre lo svolgimento della attivit lavorativa in sedi e luoghi di
lavoro diversi nella regione di residenza
ARTICOLO 1,
COMMA 30
Estensione delle nuove regole sulla aspettativa per lo svolgimento di altri
incarichi
ARTICOLO 1,
COMMA 32
Calcolo del trattamento di ne servizio dei dirigenti cui sono conferiti incarichi prima
del collocamento in quiescenza sulla base di quello in godimento in precedenza
ARTICOLO 1,
COMMA 33
Estensione della applicazione del tetto al trattamento economico medio europeo
anche ai dirigenti generali dello Stato
ARTICOLO 9
Autorizzazione alle p.a. a effettuare assunzioni cd obbligatorie in modo essibile
tra le varie sedi
ARTICOLO 11 Denizione dei requisiti dei tirocini formativi
ARTICOLO 18 Obbligo di utilizzazione dei voli in classe economica per dirigenti e dipendenti statali
ARTICOLO 1, Obblighi di riduzione del numero dei dirigenti per le amministrazioni dello Stato. In ca-
Le norme sul personale pubblico nel dl 138*
* in neretto quelle applicabili al personale degli enti locali
Venerd 19 Ag
norme di interesse per le pubbliche amministrazio
MANOVRA B I S
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Venerd 19 Agosto 2011
ENTI LOCALI
La Corte conti Toscana disattende la tesi restrittiva sostenuta nel 2010 dalla Consulta
Pi tutele allimmagine della p.a.
Condanne erariali per danni derivanti da qualsiasi reato
DI COSMO SCIANCALEPORE
L
a Corte dei conti pu con-
dannare per danno allim-
magine della p.a. derivante
da qualsiasi reato anche in
assenza di sentenza di condanna
irreversibile. questa la conclu-
sione a cui pervenuta la Corte
dei conti, sez. giur. della Toscana,
con la sentenza n. 277 del 2 ago-
sto 2011. Il danno allimmagine
della p.a. stato ed tuttora al
centro di un vivace dibattito giu-
risprudenziale e dottrinale.
Oggi sembra prevalente lopi-
nione per cui il danno allimmagi-
ne della p.a. costituito dalla le-
sione allimmagine, intesa come
credibilit e prestigio, conseguen-
te a fatti lesivi produttivi della le-
sione stessa, da non confondersi
con le spese necessarie al ripristi-
no dellimmagine stessa che co-
stituiscono solo uno dei possibili
parametri della quanticazione
equitativa del risarcimento.
Negli ultimi anni la Corte dei
conti aveva progressivamente
esteso la propria azione conte-
stando il danno allimmagine del-
la p.a. non solo in caso di delitti
contro la p.a. ma anche in pre-
senza di reati comuni e di illeciti
amministrativi o disciplinari.
Il legislatore intervenuto sta-
bilendo, con lart. 17, comma 30-
ter, del dl 78/2009, che le procure
della Corte dei conti esercitano
lazione per il risarcimento del
danno allimmagine nei soli casi e
nei modi previsti dallart. 7 della
legge 97/2001 il quale a sua volta
prevede che la sentenza irrevoca-
bile di condanna pronunciata nei
confronti di dipendenti pubblici
(o assimilati) per
i delitti contro la
p.a. comunica-
ta al procuratore
regionale della
corte dei conti af-
nch promuova
leventuale pro-
cedimento di re-
sponsabilit per
danno erariale
salvo quanto di-
sposto dallart.
129 delle norme
di attuazione del
cpp secondo cui,
tra laltro, quan-
do esercita lazione penale per
un reato che ha cagionato un
danno per lerario il pm informa
il procuratore presso la Corte dei
conti dando notizia dellimputa-
zione. Dopo lentrata in vigore del
dl 78/2009, si erano formati sul
tema sostanzialmente tre diversi
orientamenti secondo i quali la
tutela del danno allimmagine
della p.a. sussiste: 1) solo a se-
guito di reati contro la p.a. e non
per tutti i reati o per fatti ille-
citi che non costituiscono reato;
2) in conseguenza di qualsiasi
reato dovendo ritenersi esclu-
sa solo in conseguenza di fatti
illeciti non costituenti reato; 3)
nelle ipotesi indicate al punto 2
con giurisdizione contabile solo
in caso di reato contro la p.a. e
giurisdizione ordinaria nel caso
di diverso reato. Sulla questio-
ne intervenuta anche la Corte
costituzionale con la sentenza n.
355/2010 con la quale, giudican-
do infondata la questione di legit-
timit costituzionale sollevata, la
stessa ha manifestato la propria
adesione alla prima opzione in-
terpretativa.
A tale sentenza, molto criticata
in sede dottrinale, in conseguen-
za della quale non scatterebbe
la tutela del danno allimmagi-
ne della p.a. in presenza di reati
odiosi quali la violenza sessuale
o lo spaccio di droga commessi da
pubblici ufciali, si sono allineate
molte sezioni regionali della Cor-
te dei conti.
La sezione toscana
ha invece affermato che
la sentenza della Corte
costituzionale una sen-
tenza di rigetto e che sia
le sentenze di rigetto che
le sentenze interpretati-
ve di rigetto non hanno,
a differenza di quelle di-
chiarative di illegittimit
costituzionale, efficacia
erga omnes in quanto
determinano un vinco-
lo solo per il giudice del
procedimento nel quale
la relativa questione
stata sollevata mentre, negli altri
procedimenti, il giudice conserva
il potere-dovere di interpretare,
in piena autonomia, la norma de-
nunciata sempre che il risultato
ermeneutico risulti adeguato ai
principi espressi nella Costituzio-
ne poich linterpretazione fatta
propria dalla Corte costituziona-
le riveste, per il giudice diverso
da quello a quo, solo il valore di
un precedente autorevole.
Partendo da tali considerazio-
ni, a seguito di una capillare di-
samina della normativa indicata,
la sezione toscana della Corte dei
conti accede alla seconda delle
opzioni interpretative indicate e
conclude ritenendo che lart. 17,
comma 30-ter, va interpretato nel
senso che esso non esclude la tu-
tela del danno allimmagine della
p.a. derivante da reato comune
anche in assenza di sentenza di
condanna irreversibile.
Resta da capire se tale pro-
nuncia, peraltro non isolata e
corroborata da una rilevante
dottrina conforme, avvier un
ripensamento della magistra-
tura contabile. Occorre tuttavia
evidenziare che la Corte costitu-
zionale, con ordinanza n. 219 del
21 luglio 2011, successiva alla
pronuncia della sezione toscana
e precedente alla relativa pubbli-
cazione, ha sostanzialmente con-
fermato quanto riportato nella
precedente sentenza n. 355/2010
aggiungendo che la sentenza di
condanna per reati contro la p.a.
deve acquisire il crisma della de-
nitivit prima che inizi il proce-
dimento per laccertamento della
responsabilit amministrativa
derivante dalla lesione dellim-
magine della p.a.
Riproduzione riservata
VISTO il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia - TUB) e
successive modiche e integrazioni;
VISTA la legge 28 dicembre 2005, n. 262 recante Disposizioni per la Tutela del Risparmio e la Disciplina dei Mercati
Finanziari;
VISTI il provvedimento della Banca dItalia n. 473798 del 27 aprile 2006 recante Modalit organizzative per lattuazione del
principio della distinzione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie nellambito della procedura sanzionatoria (art. 24, comma
1, della legge 28 dicembre 2005, n. 262) e le Istruzioni di vigilanza in materia di procedura sanzionatoria amministrativa;
CONSIDERAT0 che la Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca dItalia ha accertato con riguardo alla BCC Banca di
Siracusa Soc. Coop. (SR), le irregolarit di seguito indicate:
a) OMISSIS
b) OMISSIS
c) OMISSIS
d) OMISSIS
e) OMISSIS
f) inosservanza delle disposizioni in materia di trasparenza da parte dellex Direttore (art. 116, del D.Lgs. 385/93; Tit.
X, cap. 1, Istr. Vig. banche - Circ. 229/1999).
CONSIDERAT0 che le suddette irregolarit sono state contestate secondo le formalit previste dallart. 145 TUB agli
esponenti ed ex esponenti ritenuti responsabili e alla banca, responsabile in solido;
CONSIDERAT0 che, valutati le irregolarit accertate, le controdeduzioni presentate e ogni altro elemento istruttorio, la
Commissione per lesame delle irregolarit, nella riunione n. 17/2011dell8 giugno 2011, a conclusione dellistruttoria,
ha ritenuto sussistenti le violazioni accertate e ha giudicato le controdeduzioni prodotte dagli interessati non idonee a
giusticare i comportamenti oggetto di contestazione;
VISTA la nota n. 510144 del 14 giugno 2011 - corredata del parere del 15 giugno 2011 dellAvvocato Capo - con la
quale la Commissione per lesame delle irregolarit, in osservanza del principo della distinzione tra funzioni istruttorie e
funzioni decisorie rispetto allirrogazione della sanzione, ssato dallart. 24 della legge 262/05, ha proposto al Direttorio
della Banca dItalia lapplicazione di sanzioni amministrative pecuniarie di cui allart. 144 TUB nei confronti degli
esponenti ed ex esponenti aziendali, trasmettendo i relativi atti;
IL DIRETTORIO
Preso atto che sussistono, in base alle motivazioni esposte nella citata proposta della Commissione, qui integralmente
richiamate e recepite, gli estremi per lirrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie;
DISPONE
A carico delle persone di seguito indicate, nella qualit per ciascuna di esse precisata, sono initte, ai sensi dellart. 144
TUB, le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
OMISSIS
Ex Direttore: MANCUSO Cataldo
OMISSIS
Per lirregolarit sub f), euro 5.160,00.
DIREZIONE CONTROLLI E GOVERNO DEL SSR
ESTRATTO DEL BANDO DI GARA
La Regione Veneto Giunta Regionale indice gara dappalto per la fornitura annuale di Vaccini
diversi in fabbisogno alle Aziende Sanitarie della Regione del Veneto, mediante procedura aperta,
ai sensi del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e s.m.i. Limporto complessivo annuale di 4.066.539,00
Euro, IVA esclusa, cos suddiviso: Lotto 1:Vaccino per la campagna antinuenzale split/unit per
limporto annuale complessivo posto a base dasta, pena esclusione dalla gara, di .2.796.325,00,
IVA esclusa; CIG: 3128367A1B. Lotto 2: Vaccino per la campagna antinuenzale adiuvato MF59 per
limporto annuale complessivo posto a base dasta, pena esclusione dalla gara, di .781.114,00, IVA
esclusa; CIG:3128406A4A. Lotto 3: Vaccino per la campagna antinuenzale adiuvato virosomale per
limporto annuale complessivo posto a base dasta, pena esclusione dalla gara, di .40.500,00, IVA
esclusa; CIG: 3128427B9E. Lotto 4: Vaccino per la campagna antinuenzale intradermico (dosaggio
da 15 mcg e da 9 mcg) per limporto annuale complessivo posto a base dasta, pena esclusione
dalla gara, di .173.204,00, IVA esclusa; CIG:3128482902. Lotto 5: Vaccino anti Meningococco
quadrivalente coniugato per limporto annuale complessivo posto a base dasta, pena esclusione
dalla gara, di .140.200,00, IVA esclusa; CIG:3128507DA2. Lotto 6: Vaccino anti Rotavirus per
limporto annuale complessivo posto a base dasta, pena esclusione dalla gara, di .135.196,00, IVA
esclusa; CIG:3128523AD7. Laggiudicazione sar effettuata a favore dellofferta al prezzo pi basso
ai sensi dellart. 82 del D.Lgs. n.163/2006 e s.m.i.. Le offerte, redatte in lingua italiana, dovranno
pervenire alla Regione Veneto Segreteria Regionale Sanit e Sociale Centro Regionale
Acquisti per la Sanit, Palazzo Molin 2514, 30125 Venezia, entro le ore 12,00 del giorno
23/09/2011. Modalit di apertura offerte: 26/09/2011 ore 10,00. Il bando di gara stato inviato
alla G.U.U.E. in data 09/08/2011, mentre tutta la documentazione di gara (disciplinare di gara e
capitolato speciale) disponibile sul sito internet www.regione.veneto.it/Bandi. Ulteriori informazioni
possono essere richieste via e-mail al Centro Regionale Acquisti per la Sanit al seguente indirizzo:
centroregionaleacquisti.sanita@regione.veneto.it, telefono 041/2793062-65, Fax 041/2793069.
Il Responsabile del Procedimento Dott. Francesco Dotta
Istituto Nazionale di Previdenza per i
dipendenti dellAmministrazione Pubblica
ESITO DI GARA
ENTE APPALTANTE: Istituto Nazionale di Previdenza per i
Dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni - DCApprovvigionamenti
e Provveditorato, Via A. Ballarin 42, 00142 Roma tel. 06/51018296,
fax n. 06/51017341. PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE: Gara
comunitaria a lotto unico a procedura aperta ai sensi D.lgs. n. 163 del
12 aprile 2006 e s.m.i, per lAffidamento dei servizi per la manuten-
zione, gestione ed evoluzione della componente Piattaforma Fisco
del Sistema Informativo INPDAP. IMPORTO COMPLESSIVO DEL
CONTRATTO: Euro 12.268.818,78 al netto di IVA. VALORE COM-
PLESSIVO DELLAPPALTO: Euro 24.539.637,56 al netto di IVA ,
tenuto conto delleventuale ripetizione di anni 1 ai sensi dellart. 57,
comma 5, lett.b) del dlgs 163/06 e smi. DIVISIONE IN LOTTI: no.
LUOGO DI ESECUZIONE: Italia: Roma. Data di aggiudicazione: 10
agosto 2011. Importo di aggiudicazione: Euro 11.348.382, 00 al netto
di IVA. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente pi van-
taggiosa Numero offerte pervenute: n. 5. NUMERO OFFERTE
AMMESSE: n. 5. Nome e indirizzo dellaggiudicatario: Wemake
Informatica srl con sede in, Via Clarice Marescotti,15 00151 Roma.
Si fa presente che lesito completo di graduatoria e punteggi pub-
blicato sul sito istituzionale www.inpdap.gov.itnella Sezione gare e
contratti- bandi scaduti procedura chiusa.
IL DIRIGENTE GENERALE dott.ssa Valeria Vittimberga
Si informa che la gara mediante procedura
aperta relativa all'affidamento dei lavori di
prevenzi one e gesti one del ri schi o
idrogeologico Bivio Strada Provinciale
accesso a Rocca d'Arce Via Re Manfredi -
CG 0972165FEB, di cui al bando pubblicato
alla GUR n 18 in data 11/02/2011 stata
aggiudicata in data 13/05/2011 all'mpresa
Dolomiti Rocce con sede in localit Paludi
Lizzona n.67 - 32014 Ponte nelle Alpi (BL)
per il prezzo di C 747.392,93 + VA.
L RESPONSABLE DEL PROCEDMENTO
(Geom. Rocco FraioIi)
AVVISO DI GARA ESPERITA
Via IV Novembre, 1
03030 Rocca d'Arce (FR)
TeI. 0776.536263 - Fax 0776.536420
COMUNE DI
ROCCA D'ARCE
CONSORZIO DI
BONIFICA "PIAVE"
Via S. Maria in CoIIe n. 2
31044 MontebeIIuna (TV)
TeI. 0423.2917 - Fax 0423.601446
AVVISO DI GARA ESPERITA
Visto l'art. 122 del D. Lgs. 163/2006 e s.m.i.
SI RENDE NOTO
che si e' conclusa la procedura negoziata indetta
con delibera del CdA n. 169 del 06/07/2011, ai
sensi dell'art. 122, comma 7, del D.Lgs. 163/2006
e s.m.i., per l'appalto dei lavori di smaltimento dei
ri f i ut i del l a cava di Ri ese Pi o X. CUP
H48D10000080002 CG 303265306D . mporto
complessivo dell'appalto C. 951.450,25 di cui C.
1.000,00 per oneri per la sicurezza. Criterio di
aggiudicazione: prezzo pi basso inferiore a quello
posto a base di gara, determinato mediante offerta
a prezzi unitari, ai sensi dell'art. 82, comma 2, lettera
b) del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i.. Entro i termini
sono pervenute tredici offerte. L'aggiudicazione
definitiva e' stata effettuata il 05/08/2011, con
efficacia al completamento della verifica del possesso
dei prescritti requisiti, a favore della ditta Pasquazzo
S.p.a. con sede in vano-Fracena (TN) che ha offerto
il ribasso del 50,245%.
Montebelluna, 9 agosto 2011
l responsabile unico del procedimento
Dott. ing. Antonio Zannin
COMUNE DI FERRARA
Procedura aperta
Il comune di Ferrara, piazza del Municipio 2, tel.
0532419284, fax 0532419397, e-mail: f.paparella@co-
mune.fe.it, indice procedura aperta, per il giorno 14 set-
tembre 2011, ore 10, per l`afdamento della gestione del
Centro di mediazione sociale, di comunit e dei conitti
(cat. 25, all. II B dlgs n. 163/2006). Importo base: euro
131.250,00+Iva al 4% per il periodo di anni due con de-
correnza presumibilmente dal 1/10/2011 e scadenza il
30/6/2013 con facolt di rinnovo ai sensi dell`art. 2 del
Csa. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente
pi vantaggiosa (art. 83, dlgs n. 163/2006). Le offerte
dovranno pervenire entro il giorno 12 settembre 2011
corredate dalla documentazione indicata nell`avviso di
gara inviato alla Gazzetta ufciale dell`Unione europea il
5/8/2011, pubblicato sul sito Internet www.comune.fe.it/
contratti e afsso all`Albo pretorio del comune di Ferrara,
unitamente al disciplinare di gara e capitolato speciale
d`appalto con relativi allegati in pari data.
Ferrara, 5 agosto 2011
Il responsabile del procedimento
Dott. Ivano Guidetti
Dirigente del servizio sport, abitazioni e sicurezza
COMUNE DI SUZZARA
P.zza CasteIIo,1 -46029 Suzzara (MN) - TeI.
0376/5132 - fax 0376/513274
www.comune.suzzara.mn.it
ESITO DI GARA
Concessione servizio di distribuzione del gas
natural e ai sensi del l ` art.14 del D.Lgs.
23/05/2000 n. 164
Procedura aperta, con aggiudicazione ex art. 83
del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 Offerte ricevu-
te: 2
Aggiudicazione:TEA SEI SRL via Taliercio,3 -
Mantova
I dettagli dell`offerta sono visibili sul sito www.
comune.suzzara.mn.it
Avviso inviato per la pubblicazione su G.U.C.E
il 04/08/2011
IL DIRIGENTE
DELL`AREA SERVIZI AL TERRITORIO
Bianchi Arch. Marco
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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Venerd 19 Agosto 2011
OSSERVATORIO VIMINALE
Il benecio previsto dallart. 78 del Tuel va interpretato estensivamente
Trasferimenti per i consorzi
I componenti hanno diritto allavvicinamento

possibile applicare nei
confronti di un dipen-
dente della polizia di
stato, che ha prodotto
istanza di trasferimento, il be-
neficio di cui allart. 78, com-
ma 6, del decreto legislativo n.
267/2000, qualora il dipenden-
te medesimo sia stato delegato
dal sindaco a rappresentare il
comune presso un Consorzio
tra enti locali? Larticolo citato
introduce una disposizione di
garanzia a favore di tutti i lavo-
ratori dipendenti per evitare loro
restrizioni o limitazioni alleser-
cizio delle funzioni connesse
allespletamento del proprio
mandato. In proposito, stabilito
che la richiesta di tali lavoratori
di avvicinamento al luogo in cui
viene svolto il mandato ammini-
strativo deve essere esaminata
dal datore di lavoro con criteri di
priorit.
Lart. 77, comma 2, del Tuel
statuisce poi che, ai ni dellap-
plicazione delle norme di cui al
capo IV status degli ammini-
stratori locali (artt. 77-87) nel
novero degli amministratori lo-
cali sono compresi anche i com-
ponenti degli organi dei consorzi
fra enti locali. Nel caso di specie,
pertanto, al suddetto dipendente
sono applicabili le disposizioni di
cui allart. 78 del Tuel
RIMBORSO SPESE
Possono essere rimborsate
le spese di giudizio richieste
dagli amministratori locali,
assolti in un procedimento
penale nel quale sono stati
coinvolti a causa delle fun-
zioni di amministratori pub-
blici?
Non dato rinvenire nellor-
dinamento vigente norme che
prevedono la possibilit di rim-
borsare agli amministratori locali
le spese legali sostenute per giu-
dizi instaurati in relazione a fat-
ti asseritamente posti in essere
nellesercizio delle proprie funzio-
ni. Bench in passato parte della
giurisprudenza abbia ritenuto di
poter estendere in via analogica
agli amministratori locali la nor-
mativa che consente, a determi-
nate condizioni, tale rimborso per
i dipendenti degli enti locali, se-
condo orientamenti ermeneutici
pi recenti la possibilit di tale
ricorso allanalogia nella materia
in questione stata decisamente
negata. In base a tali orientamen-
ti deve ritenersi non pertinente il
richiamo allanalogia, che risulta
correttamente evocabile quan-
do emerga un vuoto normativo
nellorientamento, vuoto che nel-
la specie non congurabile, at-
teso che il legislatore si limitato
a dettare una diversa disciplina
per due situazioni non identiche
tra loro, e la detta diversit non
appare priva di razionalit, atte-
so che gli amministratori pubblici
non sono dipendenti dellente ma
sono eletti dai cittadini, ai quali
rispondono (e quindi non allente)
del loro operato.
INDENNIT ASSESSORI
possibile nominare, sen-
za attribuzione di indennit,
due assessori in pi rispetto
al numero massimo previsto
dalla vigente normativa, nel
presupposto di potersi re-
putare, con la mancata cor-
responsione agli stessi della
prescritta indennit, comun-
que realizzato lobiettivo di
contenere i costi della spesa
pubblica indicato dal legisla-
tore?
La nomina dei due assessori
oltre il numero massimo stabili-
to, pur non corrispondendo loro
la prescritta indennit, non
ammissibile, considerato che la
determinazione numerica degli
assessori rientra nella materia
organi di governo dei comuni
rimessa, ai sensi dellart. 117,
comma 2, lett. p) della Costituzio-
ne, alla potest legislativa esclu-
siva dello Stato. Questultima,
invero, per il prolo considerato
riconosce a comuni e province
quale unico spazio di autono-
mia, la possibilit di individuare
nello statuto una misura ssa
ovvero essibile di assessori,
purch, in entrambi i casi, entro
il limite massimo prescritto, che
non pu mai essere superato. La
disciplina sulla composizione
delle giunte, dettata dal legisla-
tore statale, non pu, pertanto,
essere derogata dagli enti locali,
ma deve trovare uniforme appli-
cazione sul territorio nazionale,
avendo valenza generale.
GRUPPI
La denominazione di un
gruppo consiliare uni perso-
nale pu essere diversa dal
nome della lista nella quale
era stato eletto il consiglie-
re?
La materia concernente la co-
stituzione dei gruppi consiliari
interamente demandata allo
statuto e al regolamento del con-
siglio, nellambito della propria
autonomia funzionale ed orga-
nizzativa (art. 38 comma 3 dlgs
n. 267/2000). Ci implica che
soltanto il consiglio comunale,
nella sua sovranit ed in quanto
titolare della competenza a det-
tare le norme cui uniformarsi in
tale materia, sia abilitato a for-
nire uninterpretazione auten-
tica delle norme statutarie e
regolamentari, pronunciandosi
in merito a quanto richiesto. Si
soggiunge che la denominazione
dei gruppi consiliari, in assen-
za di una specica disposizione
statutaria o regolamentare, ap-
pare rientrare nelle scelte pro-
prie delle formazioni politiche
presenti nel consiglio.
Autore a cura di Maurizio Lucca
Titolo Formulario dei contratti degli
enti locali
Casa editrice Maggioli, Rimini,
2011, editoria elettronica
Prezzo 150 euro
Argomento - Il formulario dei contratti
degli enti locali raccolto su cd-rom
dalla casa editrice Maggioli si propone
di assistere gli addetti agli ufci della
pubblica amministrazione territoriale
nella redazione dei principali atti ne-
goziali, con riferimento alle clausole
speciali, alla prassi e agli orientamenti
giurisprudenziali. Gli schemi propo-
sti contengono note esplicative per le
diverse tipologie di riferimento, con
suggerimenti sulle modalit di compi-
lazione. Per ogni forma negoziale viene
individuato uno schema generale an-
notato e, quindi, i singoli contratti per-
sonalizzati. Il formulario, che contiene
oltre 200 schemi ripartiti per materia,
rappresenta dunque uno strumento
operativo in grado di rispondere alle di-
verse esigenze contrattuali dei comuni e
delle province e costituisce, anche grazie
alla raccolta normativa, un importante
ausilio per gli operatori pubblici, econo-
mici e per i professionisti.
Autore a cura di Andrea Bassi
Titolo TuttoCapitolati I testi, le
norme, la prassi
Casa editrice Maggioli, Rimini,
2011, editoria elettronica
Prezzo - 85 euro
Argomento Il capitolato speciale
dappalto prescritto, quale documento
contrattuale, dalla normativa sugli
appalti pubblici. Negli anni si poi
vericato un sempre maggior utilizzo
di questo strumento anche da parte di
committenze private. Lopera in questio-
ne raccoglie i pi utilizzati capitolati
speciali dappalto in una versione elet-
tronica liberamente personalizzabile
da parte dellutente. Il cd-rom infatti
strutturato in maniera tale da permet-
tere un utilizzo veloce e intuitivo delle
formule, grazie anche alla facilit di
navigazione allinterno del software
contenente una banca dati normativa
e allimmediatezza delle ricerche attra-
verso link ipertestuali dei riferimenti
normativi citati o comunque pertinen-
ti. Tutti i capitolati sono aggiornati
al nuovo regolamento dei contratti
pubblici di cui al dpr n. 207/2010. In
ogni capitolato sono altres integrati i
contenuti propriamente tecnici speci-
ci per ciascun ambito di riferimento,
con richiamo alle norme aggiornate.
I capitolati proposti hanno validit ge-
nerale e vanno a individuare i principa-
li aspetti contrattuali che disciplinano i
rapporti tra i diversi attori del processo
costruttivo. Il carattere generale dei
capitolati raccolti nel cd-rom comporta
comunque la necessit di verica e inte-
grazione da parte degli utenti. Lopera
comprende tutti i riferimenti e i rinvii
alla normativa nazionale coordinata,
interamente riprodotta e raccolta in
unapposita sezione documentale. In
unaltra sezione dedicata sono poi re-
peribili le circolari pi importanti in
materia. Sono ben cinque le modalit
di ricerca dei materiali: per estremi,
per Gazzetta Ufciale, per parole, per
indice analitico e per concetto.
Autore Mauro Bellesia
Titolo Manuale di contabilit e dei
principi contabili per gli enti locali
Casa editrice Cel editrice, Pescara,
2011, pp. 682
Prezzo 69 euro
Argomento Il manuale edito dalla
Cel in materia di contabilit degli enti
locali rappresenta un valido aiuto per
gli operatori dei comuni e delle pro-
vince, non solo per quelli addetti agli
ufci nanziari, ma anche per tutti
gli altri, che sono comunque tenuti a
conoscere i processi e le regole della
programmazione dellattivit pubblica.
Il volume analizza in modo puntuale
lordinamento di cui al dlgs n. 77/95 e
principi dellarmonizzazione dei siste-
mi contabili e dei bilanci della pubblica
amministrazione. Il manuale espone e
approfondisce tutte le tematiche e gli
adempimenti contabili che fanno capo
alla ragioneria degli enti locali, dalle
regole della contabilit nanziaria,
economico-patrimoniale e analitica
alle caratteristiche e alle tecniche di
redazione dei bilanci nanziari, dagli
adempimenti amministrativo-contabili
nelle fasi della programmazione e della
gestione ai processi di rendicontazione
nanziari, economici e patrimoniali.
Per ogni argomento si analizza il qua-
dro normativo, i principi contabili, le
regole e le problematiche operative. Il
volume utilizza le tecniche di comuni-
cazione proprie della Rete: facile accesso
e consultazione per le questioni pi im-
portanti e rinvio degli approfondimenti
in nota o ad altri paragra. Nel cd-rom
allegato allopera sono inoltre riportate
tutte le norme, i modelli e i principi
contabili. Gli argomenti trattati sono
inoltre esposti e collegati tra loro sulla
base del ciclo di governo dellente locale
per agevolare ulteriormente la lettura
e la consultazione da parte degli ope-
ratori degli enti locali, dei segretari
comunali, dei revisori contabili, degli
amministratori e degli studiosi della
materia.
Autore Riccardo Carpino
Titolo Testo unico degli enti locali
commentato
Casa editrice Maggioli, Rimini,
2011, pp. 1.052
Prezzo 84 euro
Argomento Questa nuova edizione
del commento al Testo unico degli enti
locali di cui al dlgs n. 267/2000 tiene
conto delle novit normative e delle
modiche apportate dalla c.d. legge
di stabilit 2011 (legge n. 220/2010) e
dal c.d. milleproroghe (dl n. 225/2010,
convertito con modicazioni dalla legge
n. 10/2011). I 275 articoli del c.d. Tuel
vengono riportati nel testo in vigore con
unaccurata integrazione giurispruden-
ziale, che tiene conto anche della prassi
e di numerosi casi pratici risolti, e risul-
tano coordinati con le norme collegate.
In appendice vengono inoltre riportate
le leggi di pi ricorrente consultazione
da parte degli operatori degli enti locali
e un dettagliato indice analitico consen-
te al lettore di orientarsi con facilit e
sicurezza fra gli argomenti trattati. Il
volume si rivolge ai segretari comunali
e ai direttori generali, nonch ai diri-
genti e ai responsabili di servizio degli
enti locali, nonch a quanti abbiano
interesse ad avere un utile strumento di
consultazione del Testo unico per motivi
professionali o di studio.
Gianfranco Di Rago
LO SCAFFALE DEGLI ENTI LOCALI
LE RISPOSTE AI QUESITI
SONO A CURA
DEL DIPARTIMENTO AFFARI
INTERNI E TERRITORIALI
DEL MINISTERO DELLINTERNO
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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34
Venerd 19 Agosto 2011
AGEVOLAZI ONI
Regioni in ordine sparso sulle scadenze e sulle percentuali massime di nanziamento
Fondi per gli immobili di pregio
Piemonte, Valle dAosta, Sicilia e Trento stanziano risorse
Pagina a cura
DI ROBERTO LENZI
S
ono diversi gli interven-
ti da parte delle regio-
ni per salvaguardare,
adeguare e conservare
gli immobili pubblici, con par-
ticolare attenzione a quelli di
maggior pregio. Riportiamo di
seguito alcune delle iniziative
operative in prossima scadenza
relative alle regioni Piemonte,
Valle dAosta, Sicilia e nella
provincia autonoma di Trento.
Piemonte e Valle dAosta si
muovono insieme, grazie al con-
tributo della Fondazione Crt.
Questa concede agli enti locali
un conanziamento no al 50%
per interventi di recupero del
patrimonio storico-artistico sul
territorio delle due regioni, ov-
vero di restauro di beni mobili
e immobili, sottoposti a tutela
di comprovato pregio e valore
artistico. I progetti che verran-
no presentati saranno tanto pi
elevati in graduatoria, quanto
maggiore ricaduta quelle azioni
avranno sul territorio. Rientra
anche la ristrutturazione di un
palazzo storico da adibire a bi-
blioteca pubblica. Il contributo
massimo erogabile stabilito di
40 mila euro ed il termine per
presentare le proprie proposte
scade il 30 settembre.
In Sicilia la regione conce-
de unagevolazione sui mutui
contratti al ne di interveni-
re sul patrimonio edilizio dei
centri storici avente destina-
zione duso residenziale, di
cui ad esempio possono far
parte centri di assistenza o
di cura di propriet comuna-
le. Le tipologie di intervento
ammissibili ricomprendono
interventi di restauro o risa-
namento conservativo, inter-
venti di ripristino funzionale,
di manutenzione straordinaria
e interventi per ladeguamento
alle norme vigenti ed alle di-
sposizioni antisismiche. Il con-
tributo in questo caso sar a
totale copertura degli interessi
da pagare su mutui ventennali
contratti per nanziare le ope-
re. I mutui possono coprire il
100% del costo degli interventi
di restauro e di ripristino fun-
zionale. Lammissibilit delle
richieste segue la procedura
cronologica di ricezione, dun-
que a sportello.
Infine Trento agisce sugli
edici di pregio, facenti parte
del patrimonio tradizionale
rurale e soggetti a vincolo di
tutela paesaggistica, nalizza-
ta al supporto di attivit non
produttive sociali, didattico-
ricreative e forestali. Anche
in questo caso sono ammesse
opere di manutenzione straor-
dinaria e di restauro. Peculiare
invece lammissibilit di rea-
lizzazioni di impianti tecnolo-
gici funzionalmente collegati
allutilizzo delledicio, come
eventuali servizi igienici, im-
pianto idraulico o elettrico, an-
che se per un importo limitato
di 40 mila euro. Complessiva-
mente il limite massimo di spe-
sa ammessa di 150 mila euro
per domanda, ed il contributo
percentuale copre no a 3/5. Le
istanze sono da inoltrarsi entro
e non oltre il 30 settembre.
Riproduzione riservata
Con un fondo da 1 milione di euro lEmi-
lia-Romagna ha deciso di stimolare la
progettualit locale in materia di riqua-
lificazione delle citt. Con apposito ban-
do la Regione eroga contributi ai comuni
che bandiscono concorsi di architettura e
riqualificazione urbana, da 30 a 70 mila
euro, in funzione della dimensione demo-
grafica del comune.
Si richiedono progetti che integrino fatto-
ri ambientali e paesaggistici con gli obiet-
tivi della rigenerazione del patrimonio,
della riqualificazione dello spazio pubbli-
co e del risparmio di risorse.
Progetti di tutte le scale, che possano ren-
dere sempre pi belli e fruibili i centri
urbani. Le spese comunali cui concorre-
r la regione saranno quelle relative alle
attivit di informazione e promozione del
concorso ideato, relative alla copertura
dei premi e dei rimborsi spese per i par-
tecipanti, relative alle attivit di divul-
gazione, esposizione e messa in rete dei
risultati.
Fra le tematiche di riqualificazione urba-
na che possono essere approcciate c si-
curamente la ridefinizione dei limiti della
struttura urbana mediante la ricucitura
del rapporto con le aree periurbane anche
prevedendo collegamenti pedonali e cicla-
bili con gli ambiti di interesse ambientale
e paesaggistico.
Le idee di concorso devono pervenire alla
Regione entro il 30 settembre.
LEmilia-Romagna riqualica i centri urbani
DOMANDE ENTRO IL 30/9
In Umbria interventi
per migliorare
la mobilit urbana
Contributo no al 50% dellimporto comples-
sivo, 70% in caso di comuni con meno di 5 mila
abitanti, per interventi di manutenzione stra-
ordinaria, adeguamento e potenziamento del-
le infrastrutture per la mobilit regionale. Si
punta cos alla sicurezza, alla uidicazione di
tutte le componenti di trafco e alla migliore
accessibilit dei sistemi urbani. Gli interven-
ti potranno avere ad oggetto, nello specico:
laumento della visibilit nelle intersezioni e
la risoluzione degli attraversamenti a raso; la
risoluzione dei tratti stradali urbani pericolosi;
la risoluzione dei punti a maggior congestione
stradale; la trasformazione di strade ad uso
esclusivamente pedonale e la realizzazione di
opere di risanamento conservativo della viabi-
lit nei centri storici; la realizzazione di nodi di
interscambio; la realizzazione di aree per la so-
sta e di parcheggi; la realizzazione di strutture
di mobilit alternativa e sussidiaria, quali scale
mobili, ascensori, funicolari; la manutenzione
straordinaria delle infrastrutture regionali. A
questa ultima tipologia di intervento, secondo
quanto dispone la legge regionale 46/97, ri-
servata una quota pari almeno al 10% dellim-
porto complessivo del nanziamento previsto
nel bilancio regionale, ancora da denire. Il
piano dazione, inoltre, prevede laccantona-
mento di una quota massima del 15% dei -
nanziamenti da destinare ad interventi urgenti
ed imprevedibili, al completamento di opere
gi nanziate e alla redazione, di progetti per
interventi di rilevante interesse regionale, da
parte dellamministrazione regionale. La som-
ma dellimporto dei lavori, degli oneri e dei
costi per la sicurezza dellintervento non potr
superare 300 mila euro. I termini per presenta-
re i progetti scadono il 30 settembre.
Riproduzione riservata
IN VENETO
Contributi ai comuni
per la realizzazione
di centri di accoglienza
Fino al 14 settembre i comuni del Veneto
possono accedere ai contributi regionali no
all80% per la realizzazione e il miglioramen-
to di centri di accoglienza o case rifugio. Le
strutture che possono beneciare sono strut-
ture pubbliche in grado di offrire 24 ore su
24 accoglienza e protezione alle donne vit-
time di violenza domestica e ai gli minori.
Gli interventi devono inserirsi nellambito
di programmi personalizzati di recupero e di
inclusione sociale, che devono assicurare un
sostegno per consentire alle donne di ripristi-
nare la propria autonomia, nel pieno rispetto
della riservatezza e dellanonimato. Possono
ricorrere alle case di accoglienza tutte le don-
ne vittime di violenza domestica, sole o con
gli minori, indipendentemente dal loro sta-
tus giuridico o di cittadinanza. I servizi sono
gratuiti, anche per i cittadini non residenti
nel comune e per le donne straniere. Grazie a
questo contributo regionale potranno essere
realizzati interventi di realizzazione di nuovi
edici o acquisto di immobili, di adeguamento
normativo o ristrutturazione, anche median-
te ampliamento, di edici esistenti. Potranno
essere acquistati anche nuovi arredi e attrez-
zature. Saranno considerate ammissibili spe-
se per acquisto, spese di progetto o tecniche,
spese per opere edili, impianti, tinteggiatura,
arredamento, nonch spese di gestione per un
massimo del 20% del costo del progetto tutto.
La percentuale di contributo regionale arri-
va all80%, per un massimo di 150 mila euro.
Ciascun comune potr presentare una sola ri-
chiesta di contributo per struttura. Ammessi
al nanziamento esclusivamente i progetti i
cui lavori non risultino completati alla data
di presentazione delle domanda.
Lombardia, valore ai mu-
sei. Stanziati 538 mila euro
per potenziare la fruizione
e laccessibilit pubblica, e
migliorare gli standard di
qualit dei servizi dei musei
lombardi. Possono essere
nanziate la formazione
e aggiornamento persona-
le; la didattica museale e
leducazione al patrimonio;
lallestimento e la messa a
norma della sede; lo studio,
la ricerca e la catalogazione;
le gure professionali di tipo
tecnico-scientico. I progetti
devono avviarsi nel 2011
per un massimo di 12 mesi.
Contributo al 70% (minmo
10 mila emassimo 50 mila
euro). Domande da inviare
entro il 9 settembre.
Ue, integrazione dei Rom.
Contributo no a 150 mila
euro per i soggetti pubblici
che promuovono progetti
volti alla partecipazione
scolastica ed allintegrazio-
ne sociale dei bambini e de-
gli studenti delle comunit
Rom. Attivit da svolgersi
nel 2012 che prevedano, ad
esempio, la formazione di
docenti e di mediatori di co-
munit, oppure iniziative di
sensibilizzazione. Il termine
di scadenza per le domande
fissato al prossimo 16
settembre.
Friuli, fondi ai progetti.
Iniziativa regionale che
concede contributi fino a
7 mila euro a coloro che
presentano in partnership
progetti per Programmi
comunitari. Fra i pi noti:
Cip, Life+, VII programma
quadro istruzione e cultura.
Requisiti essenziali: aver
superato leventuale fase
di esame formale; bandi
pubblicati successivamente
all1/1/2008; budget din-
vestimento almeno pari a
100 mila euro.
Basilicata e Molise, bo-
schi e foreste pubblici.
Basilicata e Molise con-
cedono agevolazioni in
conto capitale agli enti che
intendano porre in atto in-
terventi sui terreni forestali
e boschivi volti a migliorare
lambiente e lo spazio rura-
le a favore della fruizione
pubblica degli stessi. In
Basilicata il contributo
arriva all80% delle spese
con fondi stanziati per pi
di 850 mila euro. In Molise
invece la copertura dellin-
tervento totale, no ad un
massimo di 150 mila euro.
Domande non oltre il 29
settembre.
Aspettativa sindacale,
contributi agli enti. C
tempo fino al 31 agosto
per presentare richiesta di
contributo erariale per il
rimborso della spesa soste-
nuta a fronte del personale
cui stata concessa laspet-
tativa per motivi sindacali
nellanno 2010. Possono pre-
sentarla i comuni di Sicilia
e Sardegna, le province e le
comunit montane.
AGEVOLAZIONI IN PILLOLE
Supplemento a cura
di FRANCESCO CERISANO
fcerisano@class.it
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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35 Venerd 19 Agosto 2011
Ftse Mib -6,15% sotto quota 15 mila. Pesano i rischi di recessione e lannuncio della Tobin Tax
Le borse bruciano 227,9 miliardi
Da ne giugno piazza Affari ha perso un quarto del valore

stato un gioved nero per
le borse di tutto il mondo.
Comprese quelle europee,
che hanno bruciato 227,9
miliardi di capitalizzazione. Di
questi, oltre 22 mld sono sta-
ti persi dalla piazza di Milano,
mentre circa 99 sono andati in
fumo a Londra. Per piazza Affa-
ri, maglia nera nel continente,
stata una delle sedute peggiori
dellanno: gli indici principali,
da fine giugno, hanno lasciato
sul terreno circa un quarto del
valore.
A ne giornata il Ftse Mib ha
ceduto il 6,15%, scendendo sotto
i 15 mila punti (a 14.970), e il
Ftse All Share il 5,82% a 15.748.
In Europa male Francoforte
(-5,82%), Parigi (-5,48%) e Lon-
dra (-4,49%). A New York, intor-
no a met seduta, Dow Jones e
Nasdaq erano in ribasso rispetti-
vamente del 3,72 e del 4,64%.
Il crollo stato provocato dai
timori per lintroduzione della
Tobin Tax e per i rischi di una
recessione economica. Rischi
alimentati, prima, dai report di
alcune banche daffari e, poi, dai
dati macro americani. I titoli
bancari e industriali sono sta-
ti particolarmente penalizzati
dalle vendite. stata Morgan
Stanley a lanciare lallarme sul-
la crescita mondiale, rivedendo
al ribasso le previsioni: nel 2011
il pil globale crescer del 3,9%,
invece che del 4,2%, e salir del
3,8% nel 2012 contro stime a
+4,5%. Anche Goldman Sachs ha
tagliato le stime, pronosticando
per questanno un +4,4% rispetto
al precedente +4,6%.
I timori sulla crescita globale
si sono aggiunti alla delusione
registrata per lesito del vertice
Merkel-Sarkozy, nel quale i due
leader hanno aperto alla Tobin
Tax, una nuova tassa sulle tran-
sazioni nanziarie: ipotesi non
apprezzata dagli investitori e
dalle stesse societ di gestione
dei mercati azionari.
In un clima gi piuttosto teso,
unulteriore doccia fredda ar-
rivata nel pomeriggio con i dati
macro Usa. Le richieste settima-
nali di sussidi di disoccupazione
si sono rivelate pi alte del previ-
sto (408 mila contro una stima di
400 mila) e, soprattutto, lindice
Fed di Filadela in agosto si at-
testato ai minimi da marzo 2009
a -30,7 punti, in forte
calo dai +3,2 punti di
luglio e nettamente
inferiore alle previ-
sioni di 4,4. Stiamo
assistendo a una fuga
dallazionario, ha
sintetizzato un ope-
ratore.
Sul mercato cresce
inoltre la preoccupa-
zione per un contagio
della crisi europea ne-
gli Stati Uniti. Secon-
do quanto riferito da alcune fonti
al Wall Street Journal, le autori-
t federali stanno monitorando
da vicino le liali dei pi grandi
istituti bancari europei presenti
negli Stati Uniti per vericare la
loro capacit di nanziarsi nelle
operazioni giornaliere. La Fed
teme che le turbolenze dellarea
euro possano destabilizzare il si-
stema nanziario americano.
Quanto alla giornata in borsa,
a Milano pesanti gli industriali,
a cominciare da Fiat (-11,88%),
Fiat Industrial (-13,31%) e Exor
(-9,08%). Seduta da dimenticare
anche per Pirelli & C. (-9,15%).
Forte lettera pure sui bancari:
in ribasso soprattutto Intesa
Sanpaolo (-9,26%), Unicredit
(-7,41%), B. Mps (-6,13%), B.
Popolare (-7,69%) e Bp Milano
(-7,43%). Cali pi contenuti per
Mediobanca (-2,1%) e Ubi B.
(-3,56%). Pesanti correzioni an-
che per Fonsai (-12,36%) e Ge-
nerali (-4,83%) e, nel risparmio
gestito, per Mediolanum (-5,15%)
e Azimut H. (-5,08%)
In discesa anche le utility,
dove si segnalano i ribassi di
Enel (-2,6%), Snam Rg (-3,52%)
e Terna (-1,86%). Male, tra i pe-
troliferi, Saipem (-6,62%), insen-
sibile alle indiscrezioni su una
nuova commessa in Iraq, ed Eni
(-4,83%).
Le vendite non
hanno risparmiato
il lusso, con Luxot-
tica e Tods in calo
rispettivamente del
5,3 e del 6,15%.
Nei cambi, i timo-
ri di un ritorno della
recessione hanno
piegato leuro, che
ha archiviato la se-
duta sul lo di quota
1,43 contro il dollaro
dopo avere toccato un minimo di
1,4269. Ancora in rafforzamen-
to il franco svizzero attorno a
1,1317, con un minimo di giorna-
ta a 1,1237. Per le materie prime,
nuovo balzo delloro, che a Lon-
dra ha toccato il record storico a
1.824 dollari loncia.
Riproduzione riservata
Con una tempistica che
fa sospettare ad alcuni una
rappresaglia contro lab-
bassamento del rating del
debito Usa, lamministra-
zione Obama ha aperto
uninchiesta contro Stan-
dard & Poors. La societ
sospettata di aver favorito
le societ coinvolte nella
gestione dei mutui sub-
prime, la bomba che aveva
innescato la recessione nel
mondo occidentale, attri-
buendo loro valutazioni in-
giusticatamente alti, con-
tro il parere dei loro stessi
analisti. Secondo quanto
riporta il New York Times,
in realt le indagini sono
state avviate prima della
perdita della tripla A del
debito Usa, ma inevitabil-
mente saranno foriere di
polemiche.
In particolare, gli inqui-
renti vogliono accertare
se corrisponda al vero la
soffiata che, mentre gli
analisti della societ di ra-
ting, in teoria totalmente
indipendenti nei loro giu-
dizi dai vertici aziendali,
intendevano abbassare i
giudizi sui subprime, i ma-
nager di S&P ostacolarono
lintervento. Al momento,
scrive il Nyt, non chiaro
se linchiesta, che potreb-
be portare a una causa
civile, coinvolga anche gli
altri due colossi del rating,
Moodys e Fitch.
Riproduzione riservata
Inchiesta Usa
contro S&P
Lorso si riaffaccia prepotentemente sui mercati azionari
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VIT
CCORO PRONTO SOC
Mercati&
are.it
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www.iltagliam
IN NAVIGAZ
Finanza
Cambi
Divisa Valuta/ U.i.c. Var. Cross
Euro prec. ass. su $
Quotazioni indicative rilevate dalle banche centrali
LEGENDA TASSI Prime rate. Il prime rate Abi la media dei tassi ai migliori clienti
rilevati tra gli istituti bancari. rilevato ogni quindici giorni, allinizio e alla met del mese.
Pil. I tassi di crescita del prodotto interno lordo riportati nella tabella sopra sono rilevati con
periodicit trimestrale.Inazione. la variazione dellindice dei prezzi al consumo rilevato
ogni mese dallIstat.
Tassi e dati macro
Ultima Prece- Variaz.
rilevazione dente assoluta
Tassi Euro
E.O.N.I.A. E.O.N.I.A.
Scadenza Scadenza
Preziosi e metalli
Den. Let. Den. Let.
Euribor
Euribor Euribor
Scadenza Scad. Euro $ Usa Sterl. Fr. sviz. Yen
Irs
Int. Rate Swap (Euro)
Scad. Denaro Lettera
Il primo quotidiano
nanziario italiano
Corona Ceca 24,423 24,43 -0,0070 16,9970
Corona Danese 7,4506 7,4499 0,0007 5,1852
Corona Norvegese 7,8035 7,7985 0,0050 5,4308
Corona Svedese 9,159 9,1685 -0,0095 6,3741
Dollaro Australiano 1,3754 1,3687 0,0067 0,9572
Dollaro Canadese 1,4175 1,4167 0,0008 0,9865
Dollaro N Zelanda 1,7293 1,7264 0,0029 1,2035
Dollaro USA 1,4369 1,4477 -0,0108 -
Fiorino Ungherese 272,13 269,4 2,7300 189,3869
Franco Svizzero 1,141 1,1402 0,0008 0,7941
Rand Sudafricano 10,2852 10,2735 0,0117 7,1579
Sterlina 0,8706 0,8776 -0,0070 0,6059
Yen 110,08 110,77 -0,6900 76,6094
Zloty Polacco 4,1526 4,1338 0,0188 2,8900
Tasso ufciale di riferimento 1,50 1,25 0,25
Rendistato Bankitalia(lordi) 4,67 4,69 -0,02
Tasso Inazione ITA 2,70 2,70 0,00
Tasso Inazione EU 2,50 2,70 -0,20
Indice HICP EU-12 112,40 114,40 -2,00
HICP area EURO ex tobacco 112,03 112,75 -0,72
Tasso annuo crescita PIL ITA 0,80 1,00 -0,20
Tasso di disoccupazione ITA 8,61 8,68 -0,07
1 sett 0,871
1 mese 0,876
2 mesi 0,880
3 mesi 0,868
4 mesi 0,846
5 mesi 0,830
6 mesi 0,814
7 mesi 0,798
8 mesi 0,779
9 mesi 0,763
10 mesi 0,747
12 mesi 0,725
Preziosi ($ per oncia)
Oro 1818,6 1819,6
Argento 40,67 40,71
Palladio 751,25 757,25
Platino 1835,5 1845,5
Metalli ($ per tonn.)
Alluminio 2370 2371
Rame 8802 8803
Piombo 2341 2342
Nichel 21545 21550
Stagno 23800 24280
Zinco 2155 2156
Monete e Preziosi (quote in )
Sterlina (v.c.) 260,81 293,35
Sterlina (n.c.) 260,81 294,38
Sterlina (post 74) 260,81 294,38
Marengo Italiano 210,97 240,15
Marengo Svizzero 206,07 236,54
Marengo Francese 206,07 236,54
Marengo Belga 206,07 236,54
1 Sett. 1,123
2 Sett. 1,213
3 Sett. 1,276
1 M 1,348
2 M 1,416
3 M 1,535
4 M 1,595
5 M 1,659
6 M 1,737
7 M 1,796
8 M 1,844
9 M 1,898
10 M 1,953
11 M 2,014
12 M 2,073
S/N - O/N 0,831 0,142 0,579 0,000 0,099
1 sett 1,043 0,180 0,601 0,000 0,110
2 sett 1,129 0,192 0,618 0,002 0,121
1 mese 1,295 0,213 0,652 0,003 0,140
2 mesi 1,358 0,252 0,729 0,007 0,157
3 mesi 1,484 0,298 0,863 0,013 0,192
4 mesi 1,546 0,343 0,942 0,026 0,238
5 mesi 1,620 0,403 1,044 0,049 0,291
6 mesi 1,710 0,463 1,146 0,070 0,334
7 mesi 1,765 0,517 1,229 0,103 0,386
8 mesi 1,816 0,567 1,316 0,136 0,432
9 mesi 1,869 0,621 1,400 0,177 0,474
10 mesi 1,929 0,672 1,478 0,222 0,504
11 mesi 1,988 0,721 1,546 0,269 0,529
12 mesi 2,049 0,780 1,619 0,306 0,554
1 anno 1,494 1,534
2 anni 1,389 1,429
3 anni 1,531 1,571
4 anni 1,764 1,804
5 anni 1,996 2,036
6 anni 2,196 2,236
7 anni 2,360 2,400
8 anni 2,495 2,535
9 anni 2,608 2,648
10 anni 2,708 2,748
12 anni 2,887 2,927
15 anni 3,062 3,102
20 anni 3,117 3,157
25 anni 3,061 3,101
30 anni 2,998 3,038
Fonte: Icap
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Venerd 19 Agosto 2011
MERCATI E FINANZA
Il titolo gi dell11,88% dopo il calo delle vendite e della quota di mercato
Fiat paga lo stop brasiliano
Per gli analisti la redditivit corre seri rischi
G
iornata da dimenticare
per Fiat. In una seduta
di borsa gi negativa di
per s, il titolo del Lin-
gotto, dopo diverse sospensioni,
ha lasciato sul terreno l11,88%
a 4,33 euro a causa dei dati sul
mercato dellauto in Brasile.
Il settore, nei primi 15 giorni
di agosto, cresciuto dell1,7%
su base annua mentre la casa
torinese, in controtendenza, ha
perso il 4,4%. La quota di mer-
cato scesa al 22,35% contro il
24,53% di Volkswagen, ora leader
nel paese carioca. Penso proprio
che il calo del titolo Fiat sia lega-
to al newsow dal Brasile, ha
commentato un operatore. Altre
notizie non ci sono.
Anche gli esperti di Bernstein
pongono lenfasi sullandamen-
to del mercato sudamericano.
Il Brasile, si legge in una nota
del broker, stato un centro di
protto molto importante negli
ultimi anni per Fiat, Volkswa-
gen e General Motors, che con-
trollano il mercato. Noi siamo da
un po di tempo preoccupati dal
pricing e dalla prottabilit nel
segmento, visto che alcuni com-
petitor si sono buttati nella mi-
schia. Crediamo che questi timo-
ri si stiano materializzando. Il
broker nota, inoltre, che mentre
Vw e Gm hanno dato indicazioni
non cos positive sul paese, Fiat,
che dipende molto dal Brasile,
ha detto che il business in Suda-
merica va bene. Facciamo fatica
a capire come Gm e Vw possano
vedere pricing e redditivit in
deterioramento e Fiat dire che
immune. Bernstein sottoli-
nea che il Lingotto ha sempre
avuto una redditivit maggiore
di Gm nel paese, ha un impianto
efciente, ha senza dubbio
la migliore rete di dealer
e i suoi prodotti hanno
costi totali minori per
la clientela. Ma nes-
suno di questi fatto-
ri nuovo, conclu-
dono gli analisti,
e non vediamo
come essi possano
proteggere Fiat
da un pricing pi
difficile. Speria-
mo che Fiat pos-
sa continuare ad
andare contro
questo trend
evidenziato dai
competitor, ma stiamo in aller-
ta per un deterioramento della
prottabilit dellauto.
Mercoled il titolo del Lingotto
aveva archiviato
la seduta con
un ri basso
dell 1,01%,
appe s an-
tito dalle
incertezze
sui target
di vendite
della 500
negli Stati
Uniti e temendo, a ragione col
senno di poi, che il calo delle
vendite potesse estendersi ad
altri modelli e soprattutto ad
altri mercati pi rappresentati-
vi sul bilancio. In unintervista
rilasciata nel ne settimana, la
responsabile del marchio Fiat
negli Usa, Laura Soave, aveva
spiegato che difcilmente Chry-
sler riuscir a centrare i target di
vendita di 50 mila Fiat 500 entro
ne anno, soprattutto per via di
tempistiche dapertura di nuovi
concessionari che si sono dilatate
oltre le attese.
Notizie non positive sono ar-
rivate anche dallIndia. Secondo
alcuni articoli di stampa il pre-
sidente del gruppo indiano, Ra-
tan Tata, ha ribadito la propria
insoddisfazione per i risultati
conseguiti dalla joint venture
con Fiat, esprimendo la volont
di rivedere i termini degli accor-
di per rendere pi realistici i
rispettivi impegni reciproci.
La ne della partnership non
comunque in discussione,
come ha ribadito in tempi re-
centi proprio il numero uno del
Lingotto, Sergio Marchionne.
Riproduzione riservata
Ansaldo Sts, societ di Fin-
meccanica, si aggiudica-
ta, attraverso la controllata
Ansaldo Sts Deutschland,
una gara del valore di 13,79
milioni di euro da Deutsche
Bahn per la progettazione,
fornitura, installazione e
messa in opera di sistemi di
segnalamento Ertms-Etcs
di livello 2 lungo la linea Ro-
stock-Berlino. Questa linea
unisce Rostock, uno dei mag-
giori porti della Germania,
allasse-progetto prioritario
numero 1 Berlino-Verona-
Milano-Bologna-Messina-
Palermo facente parte delle
reti di trasporto transeuro-
pee Ten-T (Trans-European
Networks-Transport).
Si tratta del primo progetto
siglato nellambito del contrat-
to quadro Etcs livello 2 rmato
tra Ansaldo Sts Deutschland
e Deutsche Bahn nel 2011 e
del secondo importante ap-
palto assegnato da Deutsche
Bahn ad Ansaldo Sts per la
realizzazione di sistemi Etcs
livello 2 in Germania.
Riproduzione riservata
PER 13,8 MILIONI
Ansaldo Sts
vince gara
in Germania
F
osters Group non ha al-
cuna intenzione di cedere
facilmente al pressing di
SabMiller, continuando a
considerare la somma proposta
per il passaggio di mano della so-
ciet non congrua al suo valore
di mercato. Come da previsioni
Fosters, principale produttore di
birra australiano, ha reso noto
che intende invitare gli azioni-
sti societari a rifiutare lofferta
da 9,97 miliardi di dollari (6,87
mld euro) australiani avanzata
da SabMiller. In un comunicato
diffuso dallazienda si legge che
lofferta da 4,90 dollari australia-
ni (3,58 euro) per azione asse-
gna un valore decisamente trop-
po basso alla societ per poter
prendere in considerazione una cessione.
La societ anglo-sudafricana ha presentato
unofferta in contanti direttamente ai soci di
Fosters, alle stesse condizioni e al medesimo
prezzo respinti in giugno dal consiglio di am-
ministrazione del gruppo australiano. Il secon-
do maggior produttore di birra al mondo dopo
Anheuser-Busch InBev ha giusticato lostilit
della nuova proposta sottolineando come i ten-
tativi falliti di entrare in contatto con il board di
Fosters per descrivere lofferta iniziale di giugno
non abbiano lasciato altra scelta che presentarla
direttamente agli azionisti. Una fonte ha inoltre
riferito di numerosi tentativi, da parte di Sab-
Miller, di ottenere un impegno da parte del cda
della societ australiana e ha precisato che la
decisione di rivolgersi agli azionisti dovuta in
parte alla conclusione delle procedure di nan-
ziamento dellintera operazione. Lofferta sar
sostenuta da mezzi propri e da nuove linee di
credito e prevede, come condizione di efcacia, il
raggiungimento di una soglia di adesioni pari al
90% del capitale.
La proposta di SabMiller la maggiore opera-
zione nel settore della birra dopo lacquisizione,
avvenuta nel primo trimestre, della messicana
Femsa da parte di Heineken e si inserisce in un
trend di consolidamento globale iniziato gi da
diversi anni. Lacquisizione da parte di Sabmil-
ler, che controlla gi diversi marchi (tra cui lita-
liana Peroni comprata nel 2003, Castle, Dreher,
Pilsner Urquell), darebbe al gruppo il controllo
della met del mercato australiano. Fosters, oltre
allomonima birra, detiene altri marchi affermati
in Australia come Vb, Cascade, Crown, e produce,
imbottiglia e distribuisce marchi di altri produt-
tori come Stella Artois, Asahi e Corona.
Riproduzione riservata
Il board invita gli azionisti a rifiutare la proposta da 9,97 mld $
Fosters respinge SabMiller
Lofferta troppo bassa
Sergio Marchionne
Il marchio fa gola al secondo produttore mondiale di birra
A 108,8 MLN $
Lenovo
raddoppia
i profitti
Lenovo Group ha chiuso il
primo trimestre scale con un
utile netto di 108,8 milioni di
dollari (75,9 mln euro). Una ci-
fra poco pi che doppia rispetto
ai 54,86 milioni registrati nel-
lo stesso periodo dellesercizio
precedente e ben al di sopra
degli 85,86 mln di dollari su
cui puntavano i sette anali-
sti interpellati dallagenzia
Dowjones Newswires.
Nei tre mesi il gruppo cinese
dellalta tecnologia ha registra-
to ricavi pari a 5,92 miliardi di
dollari (4,13 mld euro) contro i
5,15 miliardi di un anno prima
e i 5,76 mld di dollari stimati
dagli esperti.
Le consegne di personal
computer, come ha reso noto
lazienda senza peraltro fornire
cifre precise, sono aumentate
nel trimestre del 23,1% su base
annua, grazie soprattutto alle
commesse ricevute da diverse
societ intenzionate a sostitu-
ire i vecchi hardware.
Sul fronte delle strategie,
la societ ha annunciato che
nuovi prodotti, come lultrabo-
ok Lenovo, potranno scendere
sotto il prezzo di mille dollari
nel corso del prossimo anno.
Lultrabook sar, come tutti
i modelli della sua categoria,
leggero, sottile e dalla lunga
autonomia.
Riproduzione riservata
AEROPORTI
Fraport mira
a concessioni
di Hochtief
Fraport parteciper con Rre-
ef, societ del gruppo Deutsche
Bank, allasta per acquisire il
business sulle concessioni aero-
portuali del colosso tedesco delle
costruzioni Hochtief. Abbiamo
presentato unofferta congiun-
ta, ha dichiarato il ceo del ge-
store aeroportuale di Francofor-
te, Stefan Schulte, confermando
le insistenti voci su un interes-
samento per lasset di Hochtief
che include partecipazioni di
minoranza negli aeroporti di
Atene, Budapest, Duesseldorf,
Amburgo, Sydney e Tirana.
Le altre tre societ ancora
in corsa, secondo alcune fonti
informate sul processo dasta,
sono la francese Vinci, la casa
madre della cinese Hainan Ai-
rlines e un consorzio guidato da
una societ del gruppo Allianz.
Schulte ha precisato che linte-
resse di Fraport indirizzato
esclusivamente agli asset inter-
nazionali dellazienda, mentre
la parte tedesca del portafoglio
nelle mire di Rreef.
Sono stati oltre 5,5 milioni
i passeggeri allaeroporto di
Francoforte nel mese di luglio,
con un incremento del 5,2% su
base annua. Secondo i dati di
Fraport, dallinizio dellanno
lhub tedesco ha registrato una
crescita, in termini di passegge-
ri, del 7,8%.
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Venerd 19 Agosto 2011 Venerd
MERCATI E FINANZA
Saipem. Il ministero del
petrolio iracheno ha scelto
Saipem per la costruzio-
ne di una piattaforma di
controllo e misurazione
nei maggiori terminali di
esportazione del greggio a
Bassora. Secondo quanto
riferito da alcune fonti vi-
cine al dossier, il progetto,
del valore di 470-480 mln
di dollari, deve ottenere an-
cora lapprovazione del go-
verno di Baghdad. Saipem
stata preferita a Leighton
Offshore Private, National
Petroleum Construction e
J.Ray McDermott.
As Roma passa in mano
agli americani. stato
siglato laccordo che con-
clude la trattativa per il
passaggio del pacchetto di
maggioranza del club gial-
lorosso da Unicredit alla
cordata guidata da Thomas
DiBenedetto.
Yoox. Il 16 agosto Pictet
Funds Europe ha ridotto
all1,963% la partecipazio-
ne detenuta nel capitale
di Yoox dal precedente
2,413%.
B. Unicem. Il 10 agosto
Ubs Ag ha incrementato al
2,507% la partecipazione
diretta che detiene nel ca-
pitale di Buzzi Unicem dal
precedente 2,131%.
Arkimedica. Il 16 agosto
Abacus Invest ha ridotto
all1,967% la partecipazio-
ne detenuta nel capitale di
Arkimedica dal precedente
3,064%.
Cassa di risparmio del
Friuli-Venezia Giulia
(gruppo Intesa Sanpaolo)
ha chiuso i primi sei mesi
dellanno con crediti alla
clientela per 4 miliardi, in
crescita del 2,5% rispetto a
ne 2010. Il risultato della
gestione operativa salito
a 24,7 milioni (+15,9%) e
lutile netto ammontato a
0,3 mln.
Montepaschi Siena. Sar
operativa da ottobre la nuo-
va intranet aziendale conce-
pita per favorire la circola-
zione e la condivisione delle
informazioni e permettere il
dialogo in tempo reale tra
listituto e le oltre 30 mila
risorse umane.
Hong Kong Exchange &
Clearing, societ che con-
trolla la piazza nanziaria
di Hong Kong, ha reso noto
di aver avviato negoziati
con gli operatori delle borse
di Shanghai e Shenzhen per
formare una joint venture.
La partnership darebbe
la possibilit ai tre prin-
cipali mercati asiatici di
sviluppare indici e prodotti
derivati.
Asahi Group Holdings
acquister la neozelandese
Independent Liquor, per
circa 97,6 miliardi di yen,
dalle Pacic Equity Part-
ners e Unitas Capital Pte
di Hong Kong. Il business
principale di Independent
Liquors riguarda le bevan-
de alcoliche ready to drink
e le bevande superalcoliche
premiscelate, ma lazienda
neozelandese produce e di-
stribuisce anche birra, vino
e liquori. Nelloperazione
Asahi stata assistita da
Rothschild. Laffare arriva
a distanza di poco tempo
dellaccordo stipulato da
Asahi un mese fa per lac-
quisto di Permanis Sdn
per 273 mln di dollari. Lo
scorso luglio Asahi ha anche
rmato due accordi sepa-
rati m&a per soft drink in
Australia e Nuova Zelanda
del valore totale di 309 mln
di dollari.
Lufthansa vicina alla
cessione del 51% di Luf-
thansa Systems. quanto
scrive il giornale Magazin,
precisando che Ibm e Tata
sono ancora in corsa per
rilevare la quota di mag-
gioranza della divisione
del gruppo specializzata in
servizi informatici.
Bhp Billiton ha reso noto
che lofferta da 12,1 mld di
dollari per acquisire Petro-
hawk Energy ha ottenuto
il via libera denitivo da
parte delle autorit di vi-
gilanza.
Iberdrola ha in program-
ma di investire 3 mld di
euro in Scozia nel prossimo
decennio per potenziare la
rete elettrica ad alto vol-
taggio che gestisce nel paese
attraverso la controllata
ScottishPower. Il progetto
consentir di connettere
alla rete esistente nuove
fonti di approvvigionamen-
to energetico per un totale
di 11 gigawatt e aumenter
la capacit di esportazione
verso lInghilterra.
Apple intenzionata a rea-
lizzare un forte investimen-
to in un impianto gestito
da Sharp in Giappone per
nanziare la produzione di
schermi Lcd, che verranno
successivamente montati
sugli iPhone e gli iPad. Lo
riporta il portale di Reuters.
Lo stabilimento in questio-
ne, secondo un analista, sa-
rebbe quello di Kameyama e
Apple sarebbe intenzionata
a impegnare un mld di dol-
lari nellimpianto.
Nokia e Qualcomm fi-
gurano nel nutrito gruppo
di societ del settore della
tecnologia interessate ad
avanzare un offerta per
InterDigital. Lo riporta
Reuters. Lasta verr aper-
ta solo dopo il 5 settembre,
giorno del Labor Day, e
non la prossima settimana
come ci si aspettava. Anche
Google, Samsung Electro-
nics e Apple ambiscono a
partecipare allasta per ri-
levare InterDigital, che pu
contare su un portafoglio di
circa 8.800 brevetti.
BREVI
I fatti, spiegati
mentre accadono
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Unidesio 760102 10,1920 12/08/2011
Unidesio 760104 10,0440 12/08/2011
Unidesio 760105 10,6170 12/08/2011
Unidesio 760106 10,1550 12/08/2011
Unidesio 760109 10,5700 12/08/2011
Unidesio 760110 10,4130 12/08/2011
Unidesio 760111 10,536 11/02/2011
Unidesio 760124 10,811 12/08/2011
Unidesio 760125 10,283 12/08/2011
Unidesio 760126 10,081 12/08/2011
Unidesio 760129 10,967 12/08/2011
Unidesio 760130 10,483 12/08/2011
Unidesio 760131 10,531 01/04/2011
Unidesio 760132 10,351 12/08/2011
Unidesio 760133 10,429 12/08/2011
Unidesio 760134 10,442 01/04/2011
Unidesio 760137 10,345 12/08/2011
Unidesio 760138 10,624 12/08/2011
Unidesio 760139 10,899 12/08/2011
Unidesio 760140 10,761 12/08/2011
Unidesio 760141 10,1610 12/08/2011
Unidesio 760143 9,945 12/08/2011
Unidesio 760144 9,922 12/08/2011
Unidesio 760145 10,216 12/08/2011
Unidesio 760147 10,346 12/08/2011
Unidesio 760148 10,217 27/05/2011
Unidesio 760149 10,342 12/08/2011
Unidesio 760150 10,393 12/08/2011
Unidesio 760156 9,879 12/08/2011
Unidesio 760157 10,270 12/08/2011
Unidesio 760158 9,942 12/08/2011
Unidesio 760159 9,987 12/08/2011
Unidesio 760160 9,762 12/08/2011
Unidesio 760161 9,950 11/03/2011
Unidesio 760162 9,894 29/07/2011
Unidesio 760163 9,929 12/08/2011
Unidesio 760167 9,941 12/08/2011
Unidesio 760168 9,973 12/08/2011
Unidesio 760169 9,816 12/08/2011
Unidesio 760170 9,694 12/08/2011
Unidesio 760171 10,089 12/08/2011
Unidesio 760173 9,7620 12/08/2011
Unidesio 760174 9,8650 12/08/2011
Unidesio 760178 10,255 12/08/2011
Unidesio 760179 9,712 12/08/2011
Unidesio 760180 9,806 12/08/2011
Unidesio 760181 9,663 12/08/2011
Unidesio 760182 8,435 12/08/2011
Unidesio 760183 10,093 12/08/2011
Unidesio 760184 10,101 12/08/2011
Unidesio 760185 10,081 12/08/2011
Unidesio 760186 10,023 12/08/2011
Unidesio 760187 9,951 12/08/2011
Unidesio 760188 10,000 12/08/2011
Unidesio 760189 9,921 12/08/2011
Unidesio 760191 9,984 12/08/2011
Unidesio 760192 9,969 12/08/2011
Unidesio 760193 9,951 12/08/2011
Unidesio 760198 8,1030 12/08/2011
Unidesio 760201 10,025 12/08/2011
Unidesio 760202 9,803 12/08/2011
Unidesio 760203 10,0000 12/08/2011
Unidesio 760204 10,000 25/07/2011
Unidesio Obblig.
Breve Termine 9,960 12/08/2011
Unidesio Obblig.
Medio Termine 10,042 12/08/2011
Unidesio Azionario
Area Euro 8,382 12/08/2011
Unidesio Azionario
Internazionale 9,036 12/08/2011
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I fatti separati
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Prospetto dei valori correnti delle polizze index linked
VALORI AL 01/08/2011
Adesso Index Aprile '07 91,880 MERRILL LYNCH & CO. INC. A2 | A | A+ BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Adesso Index Febbraio '07 98,092 B.CA POPOLARE DI VERONA NOVARA Scarl A2 | A- | BBB+ * BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Alba Carim Index 08/07 99,654 CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI S.p.A. - ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Alba Carim Index 11/06 99,512 CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI S.p.A. - BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Alti Percorsi Index 1 2007 98,343 BANCA POPOLARE DI CIVIDALE SCPA A3 | - | - UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Carichieti index linked 2006 99,690 INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA- HVB HYPO-UND EREINSBANK AG A1 | A | A+
Carichieti Index Linked 2007 96,090 INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA- BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Creberg altiplano marzo 07 97,010 CREDITO BERGAMASCO S.p.A. - | A- | BBB+ BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Creberg Altiplano Aprile '07 87,770 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Creberg Polar Aprile '07 87,580 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Derby Index Linked Dicembre 2006 93,600 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ UNICREDIT S.p.A. Aa3 | A | A ****
Derby Index Linked Ottobre 2006 92,510 BANCA POPOLARE DI BARI Scrl - | (1) | - BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Duomo Index Nuove Frontiere II Serie N/D (o) GLITNIR BANKI HF WR | NR | NR SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Duomo Index Nuove Frontiere III serie 93,280 BANCA POPOLARE DI VICENZA - | BBB+ | BBB+ BANCO BILBAO SA Aa2 | AA | AA-
Duomo Index Nuove Frontiere IV serie 95,660 INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA- DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Futuro Forte 1 - 2006 98,080 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Index Scatto piu' Persona Life 97,220 SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Index Up 1-2008 88,310 MORGAN STANLEY A2 | A | A SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Index Up 3 - 2005 100,411 BANCA POPOLARE DI INTRA Scrl - SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Prima Classe 3 - 2005 99,060 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA- BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Scelgo Index 10 98,585 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
Scelgo Index 11 98,463 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - CITIBANK N.A. A1 | A+ | A+
Scelgo index 12 98,756 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Scelgo Index 13 97,982 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - BARCLAYS BANK PLC Aa3 | AA- | AA-
Scelgo Index 14 97,030 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - JP MORGAN CHASE BANK Aa1 | AA- | AA-
Treviso Index 2007 98,343 BANCA POPOLARE DI CIVIDALE SCPA A3 | - | - UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
(o) Index con sottostante Glitnir Banki HF; si comunica che, a partire dalle quotazioni dell 1/10/2008, le quotazioni sono sospese come da
comunicato disponibile sulla home page del sito www.cattolica.it e www.cattolicabanche.it.
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TITOLOSTRUTTURATO STRUTT. MOODYS/S&P/FITCH MOODYS/S&P/FITCH
2,80% EURO DOLLARO SERIE XV SETT 05 99,764 BANCA REGIONALE EUROPEA A1 | A | A *** UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
4,30% International Index Serie V Marzo 2007 70,010 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
4,30% International Index Serie VIII Maggio 2007 96,770 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
4,30% International Index Serie XV Settembre 2007 96,870 HBOS Treasury Services Plc Aa3 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
4,30% International Serie VI Aprile 2007 66,180 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
4,30% International Serie VII Aprile 2007 66,740 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
4,30% International Serie X Giugno 2007 97,040 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
AUSTRALIAN & SWISS INDEX SERIE VIII GIUGNO 2006 96,760 MORGAN STANLEY A2 | A | A UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Convergence Serie IX 2007 66,180 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Convergence Serie VIII 2007 70,010 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Convergence Serie XI 2007 96,770 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Convergence Serie XII 2007 97,040 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Convergence serie XIV 2007 96,870 HBOS Treasury Services Plc Aa3 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE VI 2006 97,517 MORGAN STANLEY A2 | A | A BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE I 2007 96,990 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE II 2007 95,010 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
CRESCITA SICURA SERIE II/2006 98,810 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
CRESCITA SICURA SERIE III 2006 97,140 SNS BANK NV Baa1 | A- | BBB+ CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Crescita Sicura Serie III 2007 95,460 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE IV 2006 96,560 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
Crescita Sicura Serie IV 2007 92,760 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
CRESCITA SICURA SERIE IX 2006 98,060 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE V 2006 95,820 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
Crescita Sicura Serie V 2007 96,770 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Crescita Sicura Serie VI 2007 97,040 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
CRESCITA SICURA SERIE VII 2005 99,764 BANCA DI VALLE CAMONICA S.p.A. A1 | A | A *** UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
CRESCITA SICURA SERIE VII 2006 98,390 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Crescita Sicura Serie VII 2007 96,870 HBOS Treasury Services Plc Aa3 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE VIII 2005 99,444 BANCA DI VALLE CAMONICA S.p.A. A1 | A | A *** BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE VIII 2006 98,890 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Crescita Sicura Serie VIII 2007 93,750 NIBC Bank NV Baa3 | BBB | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE X 2006 98,760 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
CRESCITA SICURA SERIE XI 2006 96,930 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
DJ EUROSTOXX CRESCITA EUROPA SERIE II FEBBRAIO2006 98,810 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Euramerica 87 Index Linked Serie IX Maggio 2007 96,610 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A HVB HYPO-UND EREINSBANK AG A1 | A | A+
EUROSTOXX 3,75% SERIE VII MAGGIO 2006 96,560 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
EUROSTOXX 4%PIU' INDEX LINKED SERIE XII AGOSTO2006 98,390 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
EUROSTOXX 4% PIU' SERIE XIV OTTOBRE 2006 98,060 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% PIU' SERIE XV NOVEMBRE 2006 98,760 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
EUROSTOXX 4% PIU' SERIE XVI DICEMBRE 2006 96,930 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% PIU'SERIE XIII SETTEMBRE 2006 98,890 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% SERIE I GENNAIO 2007 96,990 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% SERIE IX GIUGNO 2006 95,820 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% SERIE XI LUGLIO 2006 97,517 MORGAN STANLEY A2 | A | A BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4,20% SERIE III FEBBRAIO 2007 95,010 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
EUROSTOXX CRESCITA SICURA SERIE III 2006 98,810 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Everest Equity World Serie XII Settembre 2007 99,150 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Everest Global Basket Serie XV 2007 99,150 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Global Alternative Energy & Water Serie XIII Settembre 2007 90,600 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
INDEX "uro/Dollaro" BSG 2006/2012 SERIE IV 97,140 SNS BANK NV Baa1 | A- | BBB+ CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE IX 97,517 MORGAN STANLEY A2 | A | A BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE V 96,560 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE VI 95,820 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE X 98,390 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE XI 98,890 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE XII 98,060 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE XIII 98,760 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE XIV 96,930 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 6Y" BSG 2007/2013 SERIE V 95,010 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
INDEX "EURO/$" 2011/BSG SERIE XIII 99,764 BANCO DI SAN GIORGIO S.p.A. A1 | A | A *** UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
INDEX "EUROSTOXX50 - SWING6Y" BSG-2007/2013 SERIE II 96,990 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
INDEX "HICP-INFLATION" BSG 2007/2012 SERIE III 97,380 CREDIT SUISSE, LONDON BRANCH Aa1 | - | -
Index Alternative Basket 5Y BSG 2007/2012 Serie XI 93,750 NIBC Bank NV Baa3 | BBB | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Index Convergence 5Y BSG 2007/2012 Serie IX 97,040 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Index Convergence 5Y BSG 2007/2012 Serie VIII 96,770 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Index Convergence 5Y BSG 2007/2012 Serie X 96,870 HBOS Treasury Services Plc Aa3 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Index DJ Eurostoxx 6Y BSG 2007/2013 Serie VI 95,460 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Index DJ Eurostoxx 6Y BSG 2007/2013 Serie VII 92,760 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Index Coupon Euro/Dollaro serie XX 2005 99,444 B.CO DI BRESCIA SAN PAOLO S.p.A. A1 | A | A *** BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Index Esagono Plus Serie XIV 2006 99,920 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
INDEX SERIE XVI 2005 COUPON EURO/DOLLARO 99,764 B.CO DI BRESCIA SAN PAOLO S.p.A. A1 | A | A *** UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Japan Euro Serie IV 2007 70,000 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Lombarda vita 6&6 94,870 MEDIOBANCA S.p.A. - | A+ | - COMMERZBANK AG A2 | A | A
Lombarda vita 6&6 New 95,220 MORGAN STANLEY A2 | A | A ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Lombarda Vita Best of Euro-USA 2008-2014 97,830 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA- SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Lombarda Vita BRIC 40 "5 + 5" 89,450 NIBC Bank NV - | (1) | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
LOMBARDA VITA BRIC 40 "5,10 + 5,10 92,900 MEDIOBANCA S.p.A. - | A+ | - BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Lombarda Vita Classic Markets 97,437 CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Lombarda Vita Classic Markets New 93,750 MEDIOBANCA S.p.A. - | A+ | - BANCO BILBAO SA Aa2 | AA | AA-
Lombarda Vita Euro Sector 93,590 MEDIOBANCA S.p.A. - | A+ | - FORTIS BANK SA A1 | AA | A+
Lombarda Vita Euro Sector New 95,220 BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA- BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Presente e Futuro 2007-2012 Serie XIV settembre 2007 93,750 NIBC Bank NV Baa3 | BBB | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
VALORI AL 01/08/2011
VALORI AL 01/08/2011
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* Rating della Societ Incorporante Banco Popolare Scarl
*** Rating della Societ Incorporante Unione di Banche Italiane ScpA
**** Rating della Societ Incorporante Madre Unicredit S.p.A.
***** Rating della Societ Incorporante Natixis
(1) La Compagnia assume integralmente il rischio di controparte
Carismi Pi Certezza 10 102,001 C. DI RISP. DI SAN MINIATO S.p.A. - | (1) | - SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Carismi Pi Certezza 11 101,500 BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA- BANCO BILBAO SA Aa2 | AA | AA-
Carismi Pi Certezza 2 Private 102,300 MEDIOBANCA S.p.A. - | A+ | - BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Carismi Pi Certezza 3 97,491 C. DI RISP. DI SAN MINIATO S.p.A. - | (1) | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Carismi Pi Certezza 5 98,010 BEAR STEARNS COMPANIES INC. Aa3 | A+ | AA- DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Carismi Pi Certezza 6 106,770 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+
CARISMI Pi Certezza 8 90,390 UNICREDIT S.p.A. Aa3 | A | A **** SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Carismi Pi Certezza 9 87,390 MEDIOBANCA S.p.A. - | A+ | - SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
PRODOTTO VALORE EMITTENTE ZCB RATING Z.C.B. / TITOLO EMITTENTE OPZIONE RATING OPZIONE
TITOLO STRUTTURATO STRUTT. MOODYS/S&P/FITCH MOODYS/S&P/FITCH
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TITOLO STRUTTURATO STRUTT. MOODYS/S&P/FITCH MOODYS/S&P/FITCH
BCP Pi index serie IV 2005 98,940 MEDIOCREDITO FRIULI VENEZIA GIULIA - | A- | - UNICREDIT S.p.A. Aa3 | A | A ****
CRFC INDEX LINKED SERIE XII 99,838 BEAR STEARNS COMPANIES INC. Aa3 | A+ | AA- BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
CRFC INDEX LINKED SERIE XII bis 2004 99,745 BEAR STEARNS COMPANIES INC. Aa3 | A+ | AA- BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Index Linked Bull Dividend 94,660 BARCLAYS BANK PLC Aa3 | AA- | AA- SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Index Linked Select Dividend 96,460 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Index Up 1 2007 98,852 BANCA POPOLARE DI INTRA Scrl - UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Index Up 2 2006 98,600 MERRILL LYNCH & CO. INC. A2 | A | A+ INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Nikkei Avenue 94,920 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
SOLO FRUTTI - SERIE VI 2003 145,790 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie I 146,770 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie II 145,790 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie III 144,810 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie IV 143,840 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie V 145,940 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Tandem Doppia Opportunit 99,711 C. DI RISP. DI FABR.NO E CUPRAMONTANA - | (1) | - SOCIET GENERALE Aa2 | A+ | A+
Valore Assicurato 99,020 INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA- INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Presente e Futuro Serie XVI 2007 93,750 NIBC Bank NV Baa3 | BBB | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Protezione e Valore Serie III 2007 97,380 CREDIT SUISSE, LONDON BRANCH Aa1 | - | -
Swing DJ Eurostoxx50 Serie II 2007 96,990 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie V 2007 95,010 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
Swing DJ Eurostoxx50 Serie VI 2007 95,460 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie X 2007 92,760 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
SWING DJ EUROSTOXX50 SERIE XVI 2006 98,890 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie XVII 2006 98,340 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
SWING DJ EUROSTOXX50 SERIE XVIII 2006 98,060 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie XX 2006 98,760 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie XXII 2006 96,930 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LI 2006 95,820 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LIII 2006 97,517 MORGAN STANLEY A2 | A | A BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LV 2006 98,890 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LVI 2006 98,060 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LVIi 2006 98,760 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie XLIX 2006 96,560 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A
VALORI AL 01/08/2011
VALORI AL 01/08/2011
VALORI AL 01/08/2011
Previsioni nelle citt dItalia
min max V S D
PIEMONTE
Alessandria 21 32
Asti 21 31
Cuneo 20 30
Novara 20 32
Torino 22 32
Verbania 21 31
Vercelli 21 32
VALLE DAOSTA
Aosta 26 32
LOMBARDIA
Bergamo 20 32
Brescia 20 32
Como 20 31
Cremona 21 34
Lecco 20 31
Lodi 21 33
Mantova 21 35
Milano 21 33
Pavia 20 31
Sondrio 20 32
Varese 20 30
TRENTINO-ALTO ADIGE
Bolzano 24 35
Trento 23 33
VENETO
Belluno 21 32
Padova 20 33
Rovigo 21 36
Treviso 22 35
Venezia 21 29
Verona 21 33
Vicenza 21 33
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Gorizia 20 31
Pordenone 20 31
Trieste 23 31
Udine 20 30
LIGURIA
Genova 23 28
Imperia 22 27
La Spezia 21 32
Savona 22 32
EMILIA-ROMAGNA
Bologna 23 37
Ferrara 22 38
Forl 23 36
Modena 22 37
Parma 21 34
Piacenza 19 33
Ravenna 22 35
Reggio Emilia 22 34
Rimini 23 32
TOSCANA
Arezzo 20 34
Firenze 21 35
Grosseto 19 31
Livorno 20 33
Lucca 21 33
Massa Carrara 21 33
Pisa 18 32
Pistoia 21 35
Prato 21 35
min max V S D
Siena 19 33
UMBRIA
Perugia 19 35
Terni 22 33
MARCHE
Ancona 24 35
Ascoli Piceno 22 36
Macerata 21 36
Pesaro 23 34
Urbino 21 33
LAZIO
Frosinone 19 32
Latina 20 33
Rieti 22 32
Roma 21 33
Viterbo 19 30
ABRUZZO
Chieti 20 33
LAquila 17 30
Pescara 22 33
Teramo 20 34
MOLISE
Campobasso 20 30
Isernia 20 31
CAMPANIA
Avellino 23 34
Benevento 23 34
Caserta 23 34
Napoli 23 32
Salerno 22 33
PUGLIA
Bari 22 30
Brindisi 23 29
Foggia 23 38
Lecce 23 30
Taranto 23 31
BASILICATA
Matera 20 30
Potenza 18 30
CALABRIA
Catanzaro 22 31
Cosenza 25 32
Crotone 24 32
Lamezia Terme 21 30
Reggio Calabria 23 31
Vibo Valentia 19 28
SICILIA
Agrigento 20 26
Caltanissetta 20 26
Catania 22 31
Enna 16 24
Messina 23 32
Palermo 23 29
Ragusa 17 29
Siracusa 22 32
Trapani 22 30
SARDEGNA
Cagliari 22 32
Nuoro 20 28
Olbia 21 31
Oristano 22 31
Sassari 21 30
Canale 27 digitale terrestre
Aosta
Torino Milano
Trieste
Venezia

Genova
Bologna
Firenze
Ancona
Perugia
ROMA
LAquila
Campobasso
Napoli
Bari
Potenza
Catanzaro
Palermo

Cagliari
Trento
AGLI ESTREMI
Ferrara +38
Enna +16
Domani
POCO
NUVOLOSO
NUVOLOSO NEBBIA SERENO VARIABILE

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13 Venerd 19 Agosto 2011
sul videocenter
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IL QUOTIDIANO DEI PROFESSIONISTI DI MARKETING, MEDIA E PUBBLICIT
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ESSIONISTI DI MARKETING, MEDIA E PUBBLICIT
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sul videocente
www.italiaoggi Oggi
Il marchio alimentare italiano deciso a crescere Oltreoceano, dove ha gi il 30% del mercato
Barilla, spaghetti nelle strade Usa
Un kit pasta gratis, eventi, un concerto: il marketing oltre la tv
DI IRENE GREGUOLI VENINI
S
paghetti, salsa di pomo-
doro, olio extravergine
doliva e la cena ser-
vita. una ricetta che
chiunque nella Penisola conosce
bene quella con cui Barilla vuole
convertire gli americani allo stile
italiano, distribuendo ai passan-
ti per le strade di New York kit
con tutto loccorrente per prepa-
rare la pasta, il piatto-icona del
Belpaese. Si prosegue poi con un
evento organizzato dallazienda
a Central Park e, inne, con un
concerto di Andrea Bocelli, spon-
sorizzato dal marchio.
Crescere negli Usa infatti
uno degli obiettivi del gruppo
alimentare che ha registrato nel
2010, globalmente, un fatturato
consolidato di oltre 4 miliardi
di euro, rafforzando negli Stati
Uniti la posizione di leader del
mercato della pasta con una
quota del 29% a valore (+1% ri-
spetto al 2009) e con volumi e
giro daffari in aumento.
Ecco perch il marchio ha lan-
ciato a New York la Summer of
Italy, sei settimane di celebra-
zioni del cibo e della cultura ita-
liana, che culmineranno in Casa
Barilla, un evento gi sperimen-
tato in Italia, che approda per
la prima volta negli Stati Uniti,
tra il 13 e il 16 settembre. Si
tratta di quattro giorni durante
i quali i consumatori americani
potranno seguire corsi di cuci-
na, fare assaggi e partecipare a
workshop con gli chef. Lobietti-
vo, fa sapere lazienda a Italia-
Oggi, far entrare le persone
nel mondo Barilla, facendogli
vivere unesperienza nellam-
bito dei valori della marca, cio
la cultura italiana della cucina
e del mangiare insieme, su cui
il brand basa il suo posiziona-
mento.
Lazienda nata nel 1877 a
Parma ha infatti avviato ne-
gli Usa una vasta operazione
di comunicazione, ricorrendo
a strumenti di marketing non
convenzionali, concentrata su
New York, ma che potrebbe
essere esportata in altre citt.
Sono state lanciate una se-
rie di attivit che portano il
marketing fuori dalla tv, nelle
strade, nel tentativo di creare
una conversazione one-to-one
con le persone, per trasformare
i consumatori in ambasciatori
del brand, come ha spiegato
Giannella Alvarez, presidente
di Barilla America, alla stampa
statunitense. Crediamo di es-
sere pi della pasta e del sugo.
Stiamo parlando della cultura
italiana e di condividerla con la
famiglia e gli amici.
E proprio perch lo stile ita-
liano implica mettersi ai fornelli
e stare insieme a tavola, Barilla
ha scelto di avviare la sua cam-
pagna con attivit che hanno a
che fare con questi aspetti. A
trasmettere i fondamentali del-
la cucina di casa nostra ci pensa
Lorenzo Boni, executive chef
dellazienda, che terr una serie
di corsi a Eataly no alla prima
settimana di settembre. Alcuni
team Barilla hanno invece di-
stribuito ai passanti newyorke-
si, dal 15 agosto no a ieri, 20
mila kit Spaghettata-to-go,
con il necessario per preparar-
si una vera cena italiana: una
scatola di spaghetti Barilla, un
barattolo di salsa, verdura fre-
sca, olio doliva, aceto, e in pi
due biglietti per Casa Barilla.
Lobiettivo, come si legge nel co-
municato diffuso dallazienda,
dare agli abitanti di New York
un modo semplice di condivide-
re la tavola con familiari e ami-
ci. Per ogni kit verr donato un
dollaro alla Food Bank For New
York City, un ente che fornisce
pasti a persone bisognose.
A dare visibilit a Casa Ba-
rilla saranno anche cinque Fiat
500 brandizzate, che marted
prossimo andranno in giro per
la citt, fermandosi presso quelli
che sono deniti tesori italiani
sconosciuti, come una gelateria
o una pizzeria. A questattivit
collegata la possibilit di vin-
cere biglietti per levento e per
il concerto di Andrea Bocelli, in
programma per il 15 settembre
sempre a Central Park, per il
quale il marchio italiano si oc-
cuper della ristorazione.
Riproduzione riservata
DI FRANCESCO VERGANI
Arriva il primo Yahoo! Phone, con un debutto
del tutto particolare: dal prossimo mese sar
in vendita in Giappone. Per-
metter di ricevere anche il
segnale del digitale terrestre
televisivo. Yahoo! ci mette il
marchio e i suoi servizi inter-
net. Per il resto Sharp provve-
de al disegno e alla fabbrica-
zione del modello, offerto in
diversi colori. Loperatore di
tlc Softbank dar la connes-
sione. E il sistema operativo
sar lAndroid di Google.
S, la Yahoo! del motore di
ricerca sul web pi utilizzato dai navigatori
giapponesi ricorre una volta ancora a una ri-
sorsa tecnologica fornita dalla concorrenza. Il
progetto-telefonino era partito da tempo e dun-
que sulla sua realizzazione non ha potuto inu-
ire laccordo strategico tra Yahoo! e Microsoft
(siglato nel luglio 2009, poi man mano meglio
denito). Allo stesso modo, in Giappone Go-
ogle forniva la tecnologia di
ricerca per il portale Yahoo!,
mentre dal 3 agosto scorso,
a imitazione del passaggio di
consegne gi avvenuto negli
Stati Uniti, in Italia, Germa-
nia, Francia, Gran Bretagna e
Spagna, il posto stato preso
da Bing, di propriet di Mi-
crosoft.
Yahoo! Japan tester il suo
smartphone, mentre dal quar-
tier generale di Sunnyvale
tenderanno le orecchie per captare il tenore
delle prime reazioni, prima di avviare leventua-
le studio di possibili lanci in altri paesi.
Riproduzione riservata
Yahoo! Phone, debutto in Giappone
Trentamila persone
contattate in dieci tappe
di dellEvviva! Beach Tour
lungo lo Stivale, 2.500 chi-
li di wrstel consumati in
spiaggia, 3 milioni di euro
investiti complessivamen-
te per una campagna di co-
municazione a 360 gradi e
quasi 48 mila iscritti nella
fan page ufciale Amadori Peopoll su Facebook. Queste
sono le cifre del lancio del nuovo wrstel Evviva! di Ama-
dori, la societ che dichiara di aver avuto un incremento
medio delle vendite a doppia cifra nei mesi di giugno e luglio
rispetto allanno passato.
Con il lancio del nuovo wrstel, Francesco Amadori ha
sperimentato strumenti di comunicazione trasversali: dal
beach marketing alla crossmedialit, dai classici spot radio-
televisivi alla campagna digitale sui social network.
Amadori e la campagna
crossmediale per Evviva!
Francesco
Amadori
Un momento
della distribuzione
dei 20 mila kit
Spaghettata-to-go
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Venerd 19 Agosto 2011 Venerd 19 Agost
MARKETI NG
Lazienda che ha acquisito il marchio vuole posizionarlo anche negli Usa, Russia e Brasile
El Campero rilancia lo stivale 80
Il brand caro ai paninari punta su artigianalit ed esclusivit
DI GIORGIO NACCARI
T
orna El Campero, il mi-
tico brand di calzature
inventato 50 anni or
sono ma poi di fatto tol-
to dal mercato non appena la
moda sorpass lo stile dei suoi
stivali che tanto piacevano ai
paninari negli anni 80. Torna
nei pi esclusivi negozi a par-
tire dallinizio di settembre
con una collezione, autunno-
inverno, studiata da due anni,
da quando nel 2009 Sorore,
azienda aretina, ha acquisito
il marchio con lintento di ri-
lanciarlo nelle versioni uomo-
donna e bambino, puntando
molto sul mercato interno ma
anche sullexport.
Per i primi due anni alla
Sorore si lavorato sul rinno-
vamento del logo, sulla ricerca
e sviluppo dei materiali (dai
metalli alla suola) e delle tec-
niche di lavorazione. Una vol-
ta ottenuto un buon prodotto
si guardato alla collezione
autunno-inverno 2011-2012
come inizio di una nuova vita
di El Campero. Partiamo con
alcune decine di importanti
punti vendita dislocati nel
nostro territorio, ha spiegato
Davide De Cicco, presidente
dellazienda toscana, e poi ci
allargheremo a macchia leo-
pardo, puntando anche su pae-
si come gli Stati Uniti, la Rus-
sia e il Brasile con cui abbiamo
avviato contatti piuttosto im-
portanti e che guardano a
El Campero con una certa
simpatia. Pensiamo che
questi paesi siano in grado
di recepire la nostra quali-
t, la tradizione, il grande
lavoro che c alle spalle di
ogni calzatura. Ci siamo po-
sti lobiettivo di avere una
grande visibilit nellarco di
cinque anni puntando, no al
2013, di afnare ancor pi la
nostra ricerca sui materiali, di
rilanciare uno stivale classico
toscano e tutta la collezione
di calzature. Per distinguerci
dagli altri abbiamo inserito
una stellina di riconosci-
mento allinterno dello sti-
vale sinistro mentre una
pennellata di
rosso sotto la
suola garan-
tir che tutti
i passaggi di controllo
qualit sono stati ese-
guiti e che la calza-
tura perfetta. Nel
2012 Sorore guarder
anche all accessorio
iniziando dalle bor-
se per poi, eventual-
mente, puntare anche, fra tre
anni, sullabbigliamento. Non
nascondiamo, ha detto ancora
De Cicco, che siamo interes-
sati a rilevare eventuali altre
aziende con tradizione e inno-
vazione, prodotti distinguibili
cos come vero che siamo in
trattative per lacquisizione
di altri brand, soprattutto di
pelletteria. Abbiamo trascorso
due anni a pensare e creare
delle scarpe in linea
con la tradizione El
Campero puntando su
un prodotto decisamen-
te di qualit. Abbiamo
inventato nuove tintu-
re come quella di calce,
abbiamo avviato ricer-
che per trovare, in tutto
il mondo, pelli pregiate
e abbiamo lavorato sul
logo, rinnovandolo com-
pletamente, con caratte-
ri ridotti, snelliti. Siamo
legati alla tradizione ma
guardiamo al futuro con
trattamenti sperimenta-
li come quelli presentati allul-
tima edizione del Pitti. Noi vo-
gliamo produrre solo scarpe di
alto livello. Il numero non ci in-
teressa. Un paio di nostri stiva-
li richiede 20 passaggi manuali
e quindi facile capire che ci
interessa la qualit a scapito
della quantit. Sorore, nome
che ricorda il primo ciabatti-
no misericordioso toscano, in
questi primi due anni ha anche
sviluppato lo stabilimento pro-
duttivo, allargandolo, trovando
nuove location.
Riproduzione riservata
DI FEDERICO UNNIA
U
omo e donna, una volta tanto, pari
sono nella pubblicit che usa il loro
corpo in modo volgare e svilente la
rispettiva dignit di esseri umani.
Altre due ingiunzioni di desistenza emesse
e divenute esecutive perch non opposte, a
conferma della volont degli inserzionisti di
colpire il consumatore, mordere il mercato
e fuggire nelloblio, confidando che nessuno
sappia della malefatta pubbli-
citaria. Si potrebbe riassumere
cos lennesima schermaglia in-
gaggiata dal solerte comitato di
controllo contro due messaggi
offensivi e volgari.
Nel primo il presidente del
Comitato di controllo ha bloc-
cato la diffusione del messaggio
Dimocar che recitava: Alle no-
stre clienti piace la carne fre-
sca. Solo carne selezionata e
garantita. Il messaggio diffu-
so su afssioni a Bergamo nel
mese di maggio 2011, ha ricevuto lo stop in
quanto manifestamente contrario allart. 10,
Convinzioni morali, civili, religiose e dignit
della persona, del Cap. Il messaggio, volto a
promuovere i negozi di macelleria Dimocar,
mostrava sotto il citato headline limmagine di
un uomo a torso nudo, con in evidenza il sico
atletico, e quella di una giovane donna al suo
anco, che indica gli addominali scolpiti.
Secondo il Comitato, il gioco di parole che si
instaurava tra lheadline, i prodotti pubbliciz-
zati e limmagine risultava un mix offensivo
della dignit della persona, in quanto la gura
maschile, per una volta, era rappresentata in
modo del tutto svilente, esposta al pubblico
come in vetrina, assimilata al prodotto pubbli-
cizzato, diventando oggetto di profferta e un
bene da consumare. Insomma, una mercica-
zione del corpo e una conseguente offesa alla
dignit maschile.
Nel secondo caso il presidente del Comitato
di controllo ha ingiunto lo stop al messaggio
pubblicitario Car Tuning Design espone le
sue Show Car al Victoria Cinema diffuso su
volantini, in quanto ritenuto anchesso mani-
festamente contrario allart.
10 Cap. Il messaggio pubbli-
cizzava un evento relativo
allesposizione di autoveicoli
ricorrendo all immagine di
una donna seduta sul cofano
di unautomobile, con le gam-
be larghe, con addosso una
mutandina con una chiusura
lampo al centro, il tutto in una
posa e postura giudicate pro-
vocanti.
Ad avviso del Comitato
fuori di dubbio che siffatta
comunicazione commerciale veicoli una rap-
presentazione svilente della donna, utilizzata
alla stregua di un mero oggetto del desiderio
ed esposta in vetrina al pari delle show car,
determinando per tutto questo il contrasto del
messaggio con lart. 10 del codice. La dignit
della persona, in questo caso una donna, ri-
sultava offesa dalla mercicazione del tutto
gratuita e inaccettabile del corpo della donna.
Nulla giustica la scelta comunicazionale in
questione, essendo questa unicamente na-
lizzata ad attrarre lattenzione del pubblico,
strumentalizzandone di fatto la sensibilit.
Riproduzione riservata
Il Comitato di controllo boccia due messaggi ritenuti offensivi
La parit dei sessi vale
per la pubblicit volgare
v
In uno dei casi
esaminati
la gura maschile,
per una volta,
era rappresentata
in modo del tutto
svilente, esposta
al pubblico come
in vetrina
LA VIGNETTA DEL GIORNO
Vendite sul comparto
Indice Chiusura Var. % Var. % 30/12/10
FTSE IT ALL SHARE 15.748,58 -5,82 -24,78
FTSE IT MEDIA 12.207,1 -5,80 -39,85
Editoria in Piazza Affari
Titolo Rif. Var. Var. % Capitaliz.
% 30/12/10 (mln )
Buongiorno 1,0310 -5,41 -11,96 109,7
Cairo Communication 2,5880 -3,36 -4,85 202,8
Caltagirone Editore 1,3020 -3,56 -23,41 162,8
Class Editori 0,2810 -6,33 -37,07 29,7
Espresso 1,3370 -5,71 -21,17 548,5
Il Sole 24 Ore 0,8710 -1,19 -37,02 37,7
Mediaset 2,5140 -6,26 -44,47 2.969,6
Mondadori 1,8670 -4,70 -29,55 460,1
Monrif 0,3520 -2,22 -13,09 52,8
Poligraci Editoriale 0,4200 - -11,95 55,4
Rcs Mediagroup 0,7530 -5,34 -26,75 551,7
Seat Pagine Gialle 0,0461 -7,62 -44,26 88,8
Telecom Italia Media 0,1737 -6,86 -26,96 251,2
A sinistra, un modello della
linea e, sopra, il nuovo logo
dellazienda toscana
i piuttosto im
guardano a
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Venerd 19 Agosto 2011
MEDI A
La lettera aperta dellemittente campana ad Aeranti-Corallo sul posizionamento nel telecomando
Telecapri chiede aiuto sulla Lcn
Federico: la numerazione delle locali per noi devastante
DI ANDREA SECCHI
T
elecapri passata dallessere una
delle prime emittenti in Cam-
pania per 35 anni al 76esimo
posto nel telecomando. Per que-
sto Costantino Federico, il patron
del gruppo, non ci sta semplicemente
ad aspettare ludienza del Consiglio di
stato che dovr decidere il 30
agosto sulla liceit o meno
del provvedimento dellAu-
torit delle garanzie nelle co-
municazioni che a fine 2010
ha stabilito i criteri con cui
fare lordinamento dei cana-
li, il cosiddetto Lcn. E scrive
una lettera aperta a Marco
Rossignoli, coordinatore di
Aeranti-Corallo, dicendosi
basito per la posizione che
lassociazione delle tv locali
ha preso in questi giorni, in
cui il provvedimento, dopo la
bocciatura del Tar, stato riabilitato in
via cautelativa dallo stesso Consiglio.
Innanzitutto una precisazione: Te-
lecapri lemittente locale, diversa da
quella Retecapri nazionale del gruppo
che nelle aree gi digitalizzate si trova al
10 posto sul telecomando, e tutta que-
sta vicenda riguarda solo le locali, dal
momento che per le nazionali il criterio
di ordinamento diverso.
Con le graduatorie dei Corecom (i
Comitati regionali per le comunica-
zioni), basate principalmente su dati
di bilancio delle emittenti, il quadro,
per lo meno per Telecapri stato di-
storto: Accade cos per esempio a
Napoli, scrive Federico, la presenza
in quella decade (dall11 al 20, ndr) di
ben quattro emittenti locali
provinciali o sub provinciali
mentre Telecapri la prima
emittente della Campania
in 35 anni di trasmissione
in analogico si trova oggi col-
locata con una numerazione
impossibile con effetti deva-
stanti sullaudience e sulla
raccolta pubblicitaria. Non
solo, Federico calca la mano,
dicendo che alcune emittenti
gonano i bilanci grazie ad
altre attivit o con appalti a
terzi, con operazioni dal ca-
rattere truffaldino e illecito.
La graduatoria dei Corecom, secon-
do leditore (e secondo il Tar che aveva
annullato il provvedimento), non ri-
spetta labitudine dei telespettatori e
le preferenze degli utenti, che doveva-
no guidare nellordinamento secondo
la stessa Agcom.
Riproduzione riservata
Tabloid Gate: in manette il diret-
tore di Notw Los Angeles. Continua
a fare vittime lo scandalo delle inter-
cettazioni illegali in Gran Bretagna,
che ha portato alla chiusura del set-
timanale News of the World: lultimo
a nire in manette un 38enne che
i media britannici identicano in
James Desborough, ex reporter del
tabloid dellimpero di Rupert Mur-
doch, a cui dallaprile del 2009 era
stata afdata la direzione della reda-
zione di Los Angeles del settimanale.
Lidentit delluomo non stata per
confermata da Scotland Yard, che
parla di un 38enne sospettato di aver
cospirato per compiere intercettazioni
vocali illegali. Questo arresto porta
a 13 il numero dei fermi scattati per
la vicenda del tabloid-gate.
Amazon espande il catalogo vi-
deo. Pi di 100 mila lm e spettacoli
televisivi, da acquistare o noleggiare
per il portale di e-commerce. I titoli
spaziano da blockbuster a classici,
con pi di 15 mila titoli disponibili
in Hd, e show televisivi popolari
disponibili dal giorno dopo la messa
in onda. I membri di Amazon Prime
avranno la possibilit dello strea-
ming istantaneo e senza pubblicit
di pi di 9 mila video senza costi
aggiuntivi. La mossa mette lazienda
di Seattle ancora pi in competizione
con Netix, la piattaforma di noleggio
dvd e anche di streaming di contenu-
ti video. Film e spettacoli televisivi
possono essere acquistati a partire da
3,99 dollari e visualizzati grazie al
cloud su qualunque dispositivo com-
patibile, un Mac, un pc, lettori Blu-ray
o direttamente su un televisore che
ha connessione a internet. Al di l
dellampliamento del catalogo video,
la novit pi grossa per Amazon
la notizia rimbalzata su web e carta
stampata che dalla primavera 2012
diventer un editore di libri cartacei
e digitali. Il primo titolo che lazienda
pubblicher un manuale di cucina,
Cuoco in 4 ore di Tim Ferriss.
Mediaset, Blackrock sale sopra
il 2%. Blackrock ha aumentato la
sua partecipazione in Mediaset, ar-
rivando a poco oltre il 2% (2,03%).
Lo ha reso noto la Consob nei suoi
aggiornamenti sulle partecipazioni
rilevanti.
CHESSIDICE IN VIALE DELLEDITORIA
Canale 55
Canale 30
CANALE 27
*
* Qualora il canale non fosse visibile, occorre
procedere con la risintonizzazione dei canali
o rivolgersi a un antennista.
Canale 56
I PROGRAMMI DELLE TV DI CLASS EDITORI
Class Horse offre ai telespettatori
il meglio dellequitazione e tutte le
competizioni Internazionali: Salto
Ostacoli, Completo, Dressage, Polo,
Monta Western e Endurance.
8.00 Web Riding
8.30 Ranch Accademy
Appunti di viaggio
10.30 Speciale Class
La Coppa degli Assi 2011
12.00 Estate in Sella
Il Paradiso degli sport estivi
13.30 Speciale Class
Turismo Equestre
18.00 Web Riding
18.30 Jumping Chantilly
La 7tappa del Global Champions Tour
19.30 Speciale Class
Coppa Italia: la tappa di dressage a None
20.00 Manuale di Equitazione
Lequitazione naturale
22.10 Piazza di Siena 2011

Class Life va in onda ogni giorno sulla
IPTV Alice di Telecom e sul portale
Internet www.cubovision.it inoltre
proposta il sabato e la domenica su
Class Cnbc, la tv economico nanziaria
trasmessa su Sky al canale 507.
Design&Living
Il gusto del Made in Italy
Top Lot
Le aste in diretta
Ride&Drive
Tutte le novit per un viaggio
straordinario
My Tech
La tecnologia utile di tutti i giorni
Tempo di Lusso
Vivere e conoscere ci che fa la
differenza
Sapori&Profumi
Ecco le eccellenze culinarie
Nautilus
Il piacere di leggere
Art TV

7.00 Tg Moda News
7.10 Milano Moda Donna
8.30 New York Fashion Week
9.30 Full Show Designer
11.00 Star&Style
Le celebrity internazionali
11.30 Paris Pret a Porter
13.00 Next Generation
15.10 Mens Fashion
16.00 Fashion Schools
16.30 Ready to Wear
Le novit dai migliori negozi
17.15 London Fashion Week
Le tendenze della moda inglese
18.00 Boys&Girls
La moda per i giovani
19.15 On the Beach
Le tendenze dalle spiagge del mondo
20.00 Tg Moda News
20.10 Paris Haute Couture
21.00 Full Show Designer
23.00 Le Citt della Moda
23.30 Speciale Lingerie

7.00 Caff Affari
La chiusura dei mercati asiatici
9.00 Linea Mercati Mattina
10.10 Focus Certicates
11.10 Speciale Class CNBC
Gli effetti della manovra
12.20 Analisi Tecnica
Intervenite chiamando lo 02 58219585
14.30 La Bussola Economica
Ospite G. Mandruzzato (BSI)
15.00 Linea Mercati Wall Street
16.05 Speciale Class CNBC
Mercati in crisi
17.00 Linea Mercati Pomeriggio
La chiusura delle piazze europee
18.00 Report
Ospite G. Pinosa (Gospa Consulting)
19.05 Focus Certicates
22.00 Linea Mercati Notte
Ospite P. Cardillo (Rocwell Global Capital)
22.30 Capital. La Sfida - Approfondimento
Salvatore Ferragamo


7.00 Primo Tempo - Attualit
9.00 Primo Tempo Focus - Attualit
Bon Ton della spiaggia
11.00 Design & Living - Approfondimento
11.30 Sapori & Profumi - Approfondimento
13.00 Tg Giorno
13.40 Nightly News - Il Tg di Nbc
14.00 My Tech - Approfondimento
14.30 Sapori & Profumi - Approfondimento
15.00 Art Tv - Approfondimento
15.30 Capital. La Sfida - Approfondimento
Salvatore Ferragamo
18.00 Tg Sera
19.00 Class Life 7 Estate - Approfondimento
20.00 Punto e a Capo - Approfondimento
I fatti che ci cambiano la vita
21.00 CNBC Originals - Approfondimento
Sport Illustrated
21.50 Porshe Live - Approfondimento
22.15 The Boat Show - Approfondimento
Forse non ci si ricorda quanto acca-
duto nel Lazio e in Campania, rimaste
un anno senza Lcn: ciascuna emittente
usava anche 10 numeri,
stato il caos, con danni
ancora oggi non risolti.
Pensiamo a cosa acca-
drebbe se la sospensiva
venisse confermata.
Nessuna polemica da
parte di Marco Rossigno-
li, coordinatore di Ae-
ranti-Corallo e nessuna
risposta specica a Co-
stantino Federico. Solo
una ripetizione di quan-
to sostenuto da principio
dallassociazione delle tv
locali, che insieme con
Frt, ha partecipato alla
formazione degli attua-
li criteri di attribuzione
della numerazione.
Le tv locali hanno ottenuto un risulta-
to positivo con lattribuzione della pro-
pria numerazione, perch non dimenti-
chiamo che il rischio era di non rientrare
nemmeno nelle prime 100 posizioni. Ma
la cosa pi importante, ha continuato
Rossignoli, che oggi c una certezza
del posizionamento senza la quale i dan-
ni sarebbero enormi.
Lalternativa alle gra-
duatorie Corecom? At-
tualmente non esiste
secondo il coordinatore:
lAuditel rileva soltanto
115 emittenti locali, un
numero minimo sullin-
tero comparto e sareb-
be impossibile, oltre
che molto costoso, fare
unindagine oggi sulle
preferenze dei telespet-
tatori per quanto riguar-
da il telecomando prima
dello switch off, cio
prima del 2008. Lultima
rilevazione sul posizio-
namento dellAuditel,
infatti vecchia, risalendo
al 2005. Siamo sicuri, poi, che i risulta-
ti sarebbero diversi da quelli delle gra-
duatorie Corecom? Per non parlare dei
tempi che lAgcom richiederebbe per una
nuova metodologia. Nel frattempo cosa
facciamo, tiriamo a sorte?.
Riproduzione riservata
Rossignoli: il rischio il ritorno al caos
Marco
Rossignoli Costantino Federico
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Venerd 19 Agosto 2011 Venerd 19 Agosto 2011
MEDI A
Il settimanale satirico di sinistra, ma che ama farsi nemici anche a sinistra, esce da 41 anni
Charlie Hebdo tocca il numero 1.000
Il periodico non ha pubblicit per scelta. Ma le copie calano
DI FRANCESCO VERGANI
I
n Francia il settimanale
satirico Charlie Hebdo fe-
steggia luscita del millesi-
mo numero. La ricorrenza
ha suggerito lillustrazione di
una copertina autocelebrativa,
titolo: Il giornale che sotterra i
presidenti. Il disegnatore Cabu
ritrae nellordine Franois Mit-
terrand, Jacques Chirac e Nico-
las Sarkozy, da sinistra a destra,
adagiati ciascuno sulla propria
pietra tombale (Chirac e Sarkozy
da vivi, il presidente in carica
con tanto di corna). Delledizio-
ne speciale in edicola sono state
tirate 70 mila copie. Il direttore
editoriale Charb, al secolo St-
phane Charbonnier, spera di fare
un pieno di vendite. Oggi Charlie
Hebdo distribuito in abbona-
mento a 12 mila fan e vende re-
golarmente tra le 45 mila e le 50
mila copie. Quando solo quattro
o cinque anni fa, dichiara Charb
allAfp, la nostra tiratura media
era di 120 mila copie. A Parigi in
rue de Turbigo, presso la vecchia
sede delle Editions Rotative, af-
fiora inevitabilmente una nostal-
gia dei bei tempi andati, satireg-
giando. Questione di giorni e poi
redazione e amministrazione a
braccetto abbandoneranno il pa-
lazzo del terzo arrondissement,
per raggiungere una sistemazio-
ne pi economica alla periferia
della citt. Da quarantuno anni
a questa parte il periodico va in
stampa senza ospitare nemme-
no una pagina di pubblicit. La
societ che lo edita continua a
esprimere la sua autonomia an-
che attraverso questa politica.
Radicale e libertario, Charlie
Hebdo rivendica la forza morale
della sua fragilit finanziaria.
Fin dalle origini il settimanale
che porta nella testata il nome
di Charlie Brown, lantieroe dei
Peanuts, ambisce ad assumere
un ruolo di contropotere. Ama-
tissimo a sinistra, ama farsi
nemici anche a sinistra. Il suo
linguaggio conosce con il passa-
re dei decenni e a ogni cambio
di direzione sfumature contra-
stanti. Agli esordi il giornale
illustrato concepito come la
versione francese del Linus ita-
liano. Le strip spezzano il ritmo
degli articoli dopinione. Segue
la fase dellimpegno negli anni
del grande disimpegno. Nel 2009
Charb succede a quel Philippe
Val gi responsabile diniziati-
ve che fanno discutere persino
allinterno della redazione (lat-
tuale direttore di France Inter,
il canale radiofonico del servizio
pubblico, si assume il rischio di
ripubblicare le vignette dello
scandalo per il fondamentalismo
islamico, pubblicate in Danimar-
ca da Jyllands-Posten). Ora le
strisce assumono un ruolo pre-
ponderante, riducendo lo spazio
occupato da corsivi e rubriche di
testo. E al giornale lavorano pi
disegnatori che redattori. Tra i
primi figurano artisti riconosciu-
ti dai loro stessi facili bersagli.
La premire dame Carla Bruni
ritratta imbruttita e spesso
imbarazzata a fianco del mari-
to, nel tentativo di avvelenare
la dolce attesa che coinvolge
entrambi. Quanto a Dominique
Strauss-Kahn, le sue recenti
vicissitudini hanno ispirato la
realizzazione di immaginifiche
graphic novel pi vere del vero.
Charlie Hebdo continua a non
guardare in faccia nessuno.
Anzi, continua a guardare il
mondo con occhio torvo.
Riproduzione riservata
DI MASSIMO TOSTI
Negli spazi gioiosamente oc-
cupati, in alta stagione, da
Corrado Augias con Le sto-
rie - Diario Italiano, va in onda
in questi giorni Che sar sar
(Rai Tre, ore 12,15), un pro-
gramma in stile minimale che
rispolvera trasmissioni dan-
tan (preferibilmente in bianco
e nero) con protagonisti anche
sconosciuti che gli autori (Fi-
lipppo Arriva, Gualtiero
Peirce, con Daniela Arpino)
rintracciano in versione attua-
le. Un percorso intimo, nella
memoria individuale, che offre
qualche interessante spunto
di riflessione. Toccante (nella
puntata di gioved) la storia di
Emanuele, abbandonato dai
genitori quando aveva appe-
na quattro anni, intervistato
in un istituto da Giuseppe
Marrazzo (cronista di razza,
padre dellex governatore del
Lazio, Piero, al centro delle
polemiche per lintervista
ferragostana a Concita De
Gregorio): un bimbetto con
lo sguardo triste, che viveva la
sofferenza del rifiuto. Da adul-
to ha conservato negli occhi il
dolore (Ti dispiace quando gli
altri bambini vanno a casa?,
gli domandava Marrazzo, e
lui rispondeva semplicemen-
te S; Che cosa vorresti?,
e lui diceva Un pallone) e si
lasciato riprendere mentre
gioca a palla con un bambino,
meno infelice di lui. Una del-
le storie ha visto protagonista
Felice Gimondi, con le sue
foto dellinfanzia serena, con
le biciclette troppo grandi per
lui che non riusciva a mettere
i piedi per terra, e poi i trionfi
nelle grandi corse ciclistiche
e un insegnamento fonda-
mentale da trasmettere ai
ragazzi di oggi: Lo sport
utile per imparare a perde-
re. E una bella signora, che
da ragazza suonava il corno:
oggi sposata con un uomo
che le stato sempre vicino
per aiutarla a convivere con
una grave malattia genetica.
Lei prova un grande conforto
(oltre che nellaffetto dei suoi
cari), ascoltando la Quar-
ta sinfonia di Brahms, e si
consola pensando che tutto
passa, e niente pu durare.
Ricette semplici per affronta-
re la vita, che non sempre
in discesa. La saggezza di chi
ha imparato a perdere (e ha
vinto moltissimo) e di chi ha
imparato a convivere con la
sofferenza.
Riproduzione riservata
DIGITALE EXTRATERRESTRE
La tv minimalista
DI VALENTINA VALOTA
Il lusso? Il punto di equilibrio tra spazio e tem-
po. Superando lequazione lusso uguale tempo,
Italo Rota, acclamato architetto, celebre per il suo
allestimento del Museo del Novecento di Milano,
ha progettato la mostra celebrativa dei 25 anni di
Class Editori, Options of Luxury (alla Triennale di
Milano, dall8 settembre al 2 ottobre),
sulla base di una sua origi-
nale visione del lusso.
Poliedrico e fantasioso,
Rota appare sulla copertina
del numero di Gentleman, in
uscita oggi, venerd 19 agosto,
allegato a ItaliaOggi e MF/
Milano Finanza e, in volo sul
plastico dellIsola che non c,
che si trover al centro dellul-
tima sala del percorso della mo-
stra. Unesposizione in 11 sale,
che rappresenter, con lausilio
di virtuosismi tecnologici, estetici e losoci, un
viaggio fra i prodotti e i servizi dei 250 brand inter-
nazionali che hanno scritto la storia del lusso degli
ultimi 25 anni, offrendo ai visitatori, come afferma
Rota, unora di divertimento colto.
Lautunno il periodo dei grandi Saloni nautici,
da Cannes a Montecarlo, a Genova, dove vengono
presentate le novit in fatto di barche. Per gli ap-
passionati, il magazine diretto da Giulia Pessani
presenta dieci modelli in anteprima, oltre a incon-
trare una delle massime personalit del settore, Fa-
bio Perini, che guida lomonimo cantiere e svela il
singolare percorso che lha portato alla nautica. E
parla dei progetti futuri.
Inne, torna lo Speciale Taste con gli chef stellati
del Canton Ticino, gli inaspettati abbinamenti tra
vini rossi e pesce, e una sda allultimo fornello
tra il siciliano Filippo La Mantia e il milanese
Davide Oldani.
Ladies, invece, dopo lestate mette la testa a posto.
Non solo presentando i pi innovativi prodotti capa-
ci di dare corpo e luminosit alle chiome stressate da
sole e mare, ma affrontando un look che spaventa e
attrae da sempre le donne: il taglio la garonne.
Portavoce ufciale del 2011 di quello stile che
un tempo aveva il volto delle bellissime Josphine
Baker, Twiggy e Mia Farrow, Emma
Watson. Mitica Hermione
nella serie di Harry Potter,
con lultima puntata della
saga del maghetto (Harry
Potter e i doni della morte 2)
ha dato un taglio con il per-
sonaggio che le ha regalato la
celebrit e, allo stesso tempo,
ai capelli, guadagnando una
classe che lha fatta eleggere
da Glamour UK come donna
pi elegante del mondo.
Ma la Watson anche la ca-
pola delle emergenti di Hollywood, per lo pi ven-
tenni (lei ne ha 21). In Italia, invece, le nuove leve del
cinema, di anni, ne hanno intorno ai 30, e portano
il nome di Valentina Lodovini, Micaela Ramazzotti,
Carolina Crescentini
La nuova stagione della moda si apre allinsegna
del colore, che Ladies interpreta in chiave ultrapop,
con collant sgargianti abbinati a cappotti uo, per
un look allegro e spiritoso. Quasi unopera darte,
insomma. Chiss se i galleristi di Pietrasanta e For-
te dei Marmi, le cittadine della Versilia che danno
grande spazio a una vocazione artistica radicata,
esporrebbero le nuove tendenze fashion nei loro
spazi? Intanto, Ladies porta le sue lettrici a cono-
scere queste gallerie: perch anche in vacanza si
possono fare acquisti ad arte...
Il nuovo numero oggi allegato a ItaliaOggi e Mf/Milano Finanza
Il lusso secondo Italo Rota
su Gentleman di settembre
Giuseppe Marrazzo
La copertina autocelebrativa, titolo:
Il giornale che sotterra i presidenti
http://www.milanofinanza.it - questa copia concessa in licenza esclusiva all'utente 'tarabas' - http://www.italiaoggi.it
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Venerd 19 Agosto 2011
I L MONDO DELL AUTO
Quarta serie per lauto del marchio del gruppo Fiat. A luglio boom di immatricolazioni
Ypsilon, la cocca di casa Lancia
Oltre 600 personalizzazioni. Potenza e tecnologia, ma verdi
Pagina a cura
DI STEFANO CATELLANI
R
icordate lAutobian-
chi Y10? Nel 1985 era
una vettura da citt
davvero rivoluziona-
ria. Un quarto di secolo dopo
la nuova Lancia Ypsilon pun-
ta a creare un nuovo caso di
successo. Lo dicono i numeri:
in luglio Lancia ha ottenuto,
in termini di immatricolazio-
ni, il miglior risultato da dieci
anni a questa parte e le oltre
6 mila Y vendute sono certa-
mente una parte signicativa
del risultato.
La gamma prevede oltre 600
personalizzazioni che na-
scono incrociando tre li-
velli di allestimento (Silver,
Gold e Platinum) tutti
costruiti per offrire al
cliente un elevato
controvalore, 16
eleganti livree
di cui quattro
bicolore, sei
diversi ri-
vestimen-
ti interni,
tre ti pi
di c e r-
chi in lega e tre motori: due
a benzina (1.2 Fire Evo II da
69 Cv e 0.9 TwinAir da 85 Cv,
questultimo anche con cambio
semi-automatico Dfn), un tur-
bodiesel (1.3 Multijet II da 95
Cv), tutti dotati di tecnologia
Start&Stop di serie.
Una Lancia-Lancia, nel vero
senso della parola: un vero e
proprio concentrato di tecnolo-
gia e potenza ma green. In soli
3,84 metri, per la prima volta,
viene proposta con 5 porte per
garantire maggiore comodit
per gli amanti dello charme,
delleccellenza tecnologica in
perfetto stile Lancia. Alla base
del progetto Ypsilon c un in-
novativo approccio al concetto
di auto premium che ride-
nisce il signicato della parola
lusso che strizza locchio a
chi ama loriginalit e del ca-
rattere, la tecnologia, lelegan-
za, la qualit e linnovazione.
La nuova Ypsilon la quarta
serie di un modello di succes-
so, che conta oltre 1 milione
e mezzo di vetture circolanti.
Oggi il testimone viene rac-
colto dalla nuova Ypsilon che
vuole rimanere una Fashion
City-Car ma con un motore
TwinAir abbinato ai sistemi
eco-friendly: Multijet II e
Start&Stop con accessori unici
in questa categoria come i nuo-
vi Blue&Me-TomTom Live
e Smart fuel system, oltre al
Magic Parking di seconda ge-
nerazione, proiettori Bi- Xenon
e fanali posteriori a led.
La 5 porte con un look tipi-
co di una vettura 3 por-
te, unauto molto
compatta, tanto
da rimanere nel segmento B,
ma con elevati standard di abi-
tabilit e comfort: pur essendo
lunga solo 384 centimetri, lar-
ga 167, alta 152 e con un passo
di 239 cm, la nuova vettura pu
ospitare no a cinque persone
e, in rapporto alle dimensioni,
dotata di un bagagliaio tra
i pi capienti del segmento ed
ai vertici del segmento per
abitabilit interna rispetto alle
dimensioni. Senza aumentare
le dimensioni della zona po-
steriore, questi risultati sono
stati raggiunti con luso di se-
dili sottili, una tecnologia che
trova qui la sua prima applica-
zione allinterno di Fiat Group
Automobiles.
Nei prossimi mesi sar di-
sponibile anche la motorizza-
zione bi-fuel 1.2 Fire EVO II
(benzina e Gpl). Molto ricca
la dotazione in fatto di si-
curezza: controllo elettronico
di stabilit completo di Asr
e Hill Holder, Abs con Ebd,
da 4 a 6 airbag (anteriori,
window-bag e laterali)
oltre agli attacchi Isox.
I prezzi? Partono da
12.400 euro per arri-
vare a quasi 18 mila
al top di gamma. La
Lancia Ypsilon a tre
porte gi disponibile
anche in versione Gpl.
Riproduzione riservata
Quando si spendono
192 mila euro per unau-
to da 575 Cv e 700 Nm
di coppia, capace di ac-
celerare da 0 a 100 km/h
in soli 4,6 secondi e di
toccare i 318 allora,
sembra difcile sentirsi
insoddisfatti. Ci nono-
stante, un imprendito-
re inglese ha deciso di
afdare la sua Bentley
Continental GT al tuner
britannico Imperium,
per unulteriore messa
a punto.
Il risultato una su-
percar con carrozzeria
amaranto abbinata a cer-
chi di colore nero, fron-
tale ridisegnato e un kit
aerodinamico comple-
to. Questa Continental
GT monta un impianto
frenante potenziato ed
dotata di un assetto
specico. A completare
lopera bastato qual-
che ritocco alla mappa-
tura della centralina per
arrivare, sembra, a so-
rare quota 700 Cv.
Gli interni artigianali
si contraddistinguono
per i sedili ricoperti di
pelli pregiate, i numero-
si inserti in bra di car-
bonio e i rivestimenti di
legno. Inoltre, sempre
secondo le specifiche
del cliente, stato mon-
tato un volante sportivo
su misura. Chiss che
lanonimo imprenditore
non abbia preso spunto
da Jeffery Deaver, che
nel suo ultimo romanzo
Carte Blanche, ha messo
nelle mani dellagente
007 proprio una Conti-
nental GT. Magari aveva
intenzione di superare
lattore Daniel Craig,
riconfermato nel ruolo
di James Bond nel lm
che uscir nelle sale a
ne 2012.
Riproduzione riservata
Una Bentley
proprio unica
DI ANTONIO CALITRI
Alleterno dilemma se in citt sia meglio
girare con le due o le quattro ruote, Piaggio
ha deciso di percorrere la via delle tre ruote.
Almeno per la fascia medio-alta del mercato,
che pu permettersi di staccare un assegno
di almeno 6 mila euro per uno scooterone in
grado di farsi notare ma soprattutto di ga-
rantire massima sicurezza sia sul bagnato
che sulle strade dissestate, tra buche, pav e
binari del tram, elementi tra i pi pericolosi
per la salute del motociclista urbano. LMp3,
loriginale scooter con due ruote davanti e
una dietro, sta portando limmagine hi-tech
del made in Italy in tutta Europa.
Dei 100 mila pezzi venduti dalla prima
versione dellMp3, il principale mercato si
rivelato quello francese (seguito da Ita-
lia e Germania a pari merito) dove fa cos
tendenza che anche Franois Hollande, il
candidato in pectore del centrosinistra per
lEliseo, viaggia e si sfa fotografare solo in
sella allMp3. A distanza di cinque anni
dal debutto, arriva il primo importante
restyling che riguarda sia lestetica che i
propulsori.
In attesa che arrivi in autunno lannun-
ciata versione da 500 cc con allestimento
business, dettagli di pregio e un potente
motore da 40 cavalli, al prezzo di 7.600
euro, testiamo il pi democratico 300 cc,
che costa solo 6.190 euro. Che a parte
la potenza e qualche nitura, non si di-
stingue troppo dal fratello pi grande.
Esteticamente, anche se ha cinque anni,
appare ancora come uno scooter nuovo, un
po ingombrante (anche se di fatto non lo
, perch le due ruote anteriori sono si-
stemate in corrispondenza dellestremit
del manubrio e quindi non ostacolano il
passaggio), quasi una moto uscita dal lm
Blade Runner. Una sensazione di minore
agilit rispetto ai tradizionali scooter che
si trasforma subito in maggior sicurezza.
Nella parte anteriore c una griglia ag-
gressiva, a nido dape. Le nuove manopole
hanno pi grip rispetto alle precedenti. Il
parabrezza stato completamente rivolu-
zionato, ora pi ampio e protettivo e grazie
a un vuoto inserito tra cupolino e cristallo
che divide il usso daria, sono state eli-
minate tutte le turbolenze che il vento fa
sentire alle alte velocit.
Altro punto di forza il baga-
gliaio da 65 litri e con doppio ac-
cesso, che permette di trasportare
oggetti lunghi fino a un metro
ma anche due borse in pelle. Una
volta in moto, anche se la versio-
ne da 300 cc non brilla in ripresa
(ha appena 22,5 cavalli), grazie al
nuovo controllo elettronico dellac-
celeratore, offre una guida uida
e senza scatti sin dalla partenza e
una sensazione di estremo controllo. Con-
fermato in marcia con le due ruote anteriori
che permettono di mantenere la stabilit
anche nelle curve pi impegnative o se si
nisce in una buca o in una pozzanghera.
Al semaforo poi la vera goduria. Grazie al
tasto che blocca le sospensioni infatti, lMp3
si ferma in piedi come fosse sul cavalletto
e ci permette di attendere il verde senza
dover mettere il piedi per terra.
Per chi non ha e non vuole prendere la
patente per le moto, esiste una versione LT
omologata per essere guidata con la sola
patente B.
LA PROVA
Piaggio Mp3-Touring 300, qui tre meglio di due
sentire alle alte velocit
ITALIAOGGI SCOOTER INDEX 50/60
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