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Fasi della conferenza: la storia della scienza

Percorso storico della scienza : dagli Egiziani al 1500 600 1 rivoluzione Rivoluzione scientifica di Galileo e Copernico Connessione tra scienza e tecnologia

Metodo scientifico e meccanicismo

Grande sviluppo di scienza e tecnica 800 2 rivoluzione Introduzione metodo olistico Crisi epistemologica tuttora irrisolta

Nascita ambiti alternativi al meccanicismo Agricoltura biodinamica

PARTE DISCORSIVA IL PERCORSO STORICO DELLA SCIENZA


Il percorso che ha portato alla definizione attuale di scienza stato decisamente lungo. Lidea di scienza che si aveva nellantichit era totalmente diversa da quella attuale, basti pensare che in passato scienza e poesia venivano considerati due modi complementari di effettuare unesplorazione sulla natura. Ci che contraddistingue il passaggio da una visione antica ad una moderna di scienza laver capito che la scienza caratterizzata da un particolare approccio metodologico mediante il quale si ottiene un risultato. Questa mentalit che nasce sostanzialmente con la rivoluzione scientifica operata da Galilei e Copernico pu essere dunque considerata come figlia di uno specifico excursus storico la cui analisi appunto compito della storia della scienza. Nei diversi periodi storici si sono avuti, da parte delluomo, modi diversi di indagare sulla natura; in relazione ai cambiamenti del punto di vista la scienza ha subito modificazioni. Ogni civilt ha Figura I Galileo Galilei avuto il proprio patrimonio scientifico. Come detto prima la 1564-1642 nascita della scienza moderna associata a Galileo con cui si afferma lautonomia della scienza dalla teologia e dalla filosofia; questo processo pu essere considerato come una rivoluzione scientifica in quanto cambia le costruzioni teoriche e pratiche attraverso le quali ottenere una Pagina 2 di 9

conoscenza scientifica ovvero il modello di riferimento. A partire da Galileo prende piede una mentalit meccanicistica che parte dallanalisi della causa per comprendere un fenomeno. Questo determina progressi scientifici e tecnici che si protraggono con Newton, lilluminismo,(periodo in cui conoscono una sistematica divulgazione) e si manifestano con la rivoluzione industriale e le grandi intuizioni dell 800 di Darwin, Mendel .. Allinizio del 900 avviene un processo di revisione scientifica. Si sviluppa il relativismo che prevede che lautorevolezza della scienza consista nel mettere sempre in discussione le varie teorie e valutare la pi giusta. In questo contesto la discussione allinterno della comunit scientifica basilare per lavanzare della scienza medesima.

SCIENZA E TECNOLOGIA
Unimportante distinzione quella tra scienza e tecnologia: la scienza cerca la spiegazione dei fenomeni, la tecnologia applica le conoscenze. La rivoluzione scientifica di Galileo , introducendo il metodo quantitativo, ha stabilito una stretta connessione tra queste due entit, il che ha permesso un maggiore avanzamento di entrambe. Anche in questo senso si ha una divergenza rispetto a quanto avveniva nellantichit , periodo in cui la scienza aveva raramente sbocchi pratici, limitandosi a teorizzare ci che era spesso gi evidente al senso comune; il progresso tecnico era cos lentamente portato avanti dal ceto artigianale, Figura II Acceleratore pi coinvolto nei problemi della realt. di particelle del CERN

Figura III Chip

IL METODO SCIENTIFICO
La rivoluzione scientifica di Galileo, Copernico ecc.. introdusse il metodo scientifico sperimentale. Esso si articola approssimativamente in 5 fasi: Osservazione Scelta grandezze Ipotesi Verifica sperimentale Formulazione legge Formulazione nuova ipotesi
Figura IV Laboratorio di bioinformatica

Le leggi possono essere espresse con mezzi linguistici o mediante equazioni matematiche e sono immutabili. Al Pagina 3 di 9

contrario le teorie, ovvero le ipotesi che abbracciano pi fenomeni, sono modificabili. In questo metodo si procede per fatti ed idee ed i fatti precedono le idee secondo un metodo induttivo.

LEPISTEMOLOGIA
La coordinazione della scienza si basa dunque sullo stabilirne le finalit e sul distinguere un metodo secondo i criteri del quale sia possibile distinguere i giudizi scientifici. Risulta pertanto necessaria una disciplina che consenta ci, la cui assenza sarebbe limitativa e fonte di disordine: Lepistemologia. Questa riflessione sul metodo che stata sempre fondamentale per lavanzamento della scienza oggi sta attraversando un periodo di debolezza. Tale tendenza va probabilmente ricercata nella scissione creatasi nel metodo scientifico a partire dalla seconda met dell800, con laffermazione della visone di tipo olistico, nata appunto dallesigenza di una reazione nei confronti del pensiero meccanicistico che si era imposta fino a quel momento. Lolismo parte dal presupposto che nei sistemi viventi vi sia una maggiore complessit rispetto a quella di una macchina e conseguentemente che non sia possibile indagare su di essi atomizzandoli secondo un metodo meccanicistico. Parallelamente si sostiene la presenza di leggi caotiche che si contrappongono a quelle deterministiche utilizzate ad esempio dalla fisica. Di conseguenza i sistemi che sono soggetti a questo tipo di leggi necessitano di essere esaminati non solo con una logica quantitativa ma anche con una qualitativa, quasi di natura finalistica. Mentre per quanto concerne il metodo quantitativo siamo muniti degli strumenti e dellesperienza necessari, di fronte a quello qualitativo siamo spesso disarmati.

DALLOLISMO ALLAGRICOLTURA BIODINAMICA


Il contributo culturale apportato dal pensiero olistico, determin nel corso dell800 la nascita di nuovi e rivoluzionari campi di indagine non solamente in ambito scientifico; uno dei pi importanti stato quello dellecologia che ha a sua volta dato origine allagricoltura biodinamica. Un contributo importante a queste trasformazioni fu recato dalla filosofia ed in particolare da Goethe; egli riteneva che partendo dalla morfologia delloggetto in esame sia possibile prevedere un fenomeno od ottenerne un livello di comprensione impossibile con un metodo analitico; in molti campi si riscontrata la giustezza delle sue affermazioni, anche sperimentalmente, divenendo cos una valida alternativa al meccanicismo. La necessit di un approccio olistico in certi ambiti produttivi dettata non soltanto dalla tipologia di sistema che si analizza ma anche da esigenze economiche di un mercato costantemente esposto a rischi di crisi di sovrapproduzione, in cui puntare sulla qualit costituisce un vantaggio per il produttore ed un migliore livello di vita per il consumatore. Uno dei campi produttivi figli di questo modo di pensare appunto lagricoltura biodinamica che si propone come alternativa a quella tradizionale.

RIFLESSIONI SULLARGOMENTO Cammisa


Giunti al termine di questo iter, proviamo innanzitutto a cogliere i vantaggi e render noti gli svantaggi che lagricoltura biodinamica comporta oggi. Senza dubbio lutilizzo di tecniche biodinamiche applicate allagricoltura comportano una maggiore qualit dei prodotti ed una diminuzione dei costi, per quanto riguarda lacquisto dei fertilizzanti chimici ed i mangimi, che aiutano la resa quantitativa dei prodotti derivati dagli animali (latte principalmente). Naturalmente, ne consegue unelevatissima diminuzione della produttivit. Pagina 4 di 9

Possiamo senza alcun dubbio dire che tale tecnica vantaggiosa per quanto riguarda il fabbisogno nazionale Italiano, poich ci troviamo in una nazione relativamente non vasta, in cui sono parecchie le zone da sfruttare per la produttivit agricola. Il problema, per, rimane se ampliamo la nostra prospettiva: noto che oggi non tutte le zone del mondo hanno problemi di abbondanza per quanto riguarda lapprovvigionamento delle singole persone, e che laumento demografico tuttavia presente; un altro problema la non sicurezza dei prodotti ottenuti da unagricoltura, il cui obiettivo unicamente la produttivit. Come, dunque, luomo pu conciliare la produttivit con la qualit dei prodotti? La questione trova la risposta in due filosofie intraprendibili, anche se diametralmente opposte: olismo o meccanicismo? Le due filosofie cercano entrambe di rispondere alla medesima domanda: possibile prevedere con certezza un determinato evento fisico che si manifester su un determinato corpo? Rispondendo a questa domanda, si potrebbe intervenire sulla natura dei corpi e selezionare o modificare quelli che si riterrebbero pi vantaggiosi alla nostra causa, e, in particolar modo, quelli che riescono a conciliare la qualit con la produttivit ed anche la resistenza ad agenti patogeni, che ne provocherebbero la morte. La strada ultimamente pi intrapresa lolismo,ovvero losservazione di un corpo nella sua interezza e non nella composizione di tutte le sue parti. Cos facendo, si tenta di esaminare il corpo non solo quantitativamente, attraverso luso di macchinari esatti, ma anche qualitativamente, osservandone la forma, prima che accada un determinato evento fisico. Per intraprendere questa strada, si costata che luomo fa affidamento anche su se stesso, e non solo sulle macchine, in quanto queste ultime (almeno oggi), non riescono a rilevare laspetto qualitativo delle cose(una macchina mostra le componenti di un vino, ma non dice quanto sia buono). Adesso necessario stabilire il metodo con cui si pu osservare e riconoscere la forma di un corpo in situazioni particolari. A questa domanda si risponde che lintuizione e la visione delluomo vanno indirizzate verso certi aspetti della natura dei corpi, come locchio di un chirurgo riesce, rispetto a quello di un profano ad accorgersi di determinati particolari allinterno di un intervento in corso. Dunque, la prima cosa da eliminare il riduzionismo: ovvero il fermarsi davanti alla prima verit mostrata dalla natura, per cogliere quella esatta, anche se talvolta risulta pi nascosta. Lolismo, inoltre la corrente di pensiero che porterebbe a risultati pi a breve termine. E proprio questa la tesi che gli olisti ribadiscono maggiormente: ovvero che analizzando solo quantitativamente la natura oggi impossibile prevedere gli eventi fisici futuri che si mostreranno sui corpi, in quanto la natura troppo complessa per poterla esaminare nelle sue componenti, e da queste determinare gli eventi futuri. Senza dubbio per, luomo in quanto tale pu commettere degli errori, la tecnologia, rappresentata dai calcolatori, una volta individuati gli algoritmi, porterebbe a dei risultati precisi ed infallibilmente giusti. Inoltre si deve considerare che nei lavori di precisione assoluta al calcolatore, fin dal momento in cui fu inventato, si cercato di affidare pi compiti possibili, non ultimo, la mano del chirurgo che talvolta lascia spazio alla chirurgia virtuale. Dunque, perch non si dovrebbe affidare agli strumenti tecnologici esatti ed infallibili il compito di mostrarci quali prodotti naturali sarebbero pi vantaggiosi per il nostro benessere e per la nostra sopravvivenza, anche se questo comporterebbe unattesa maggiore in termini di tempo? Sembra utopistico oggi per alcuni studiosi, ma, anche negli anni ottanta una grande ditta di calcolatori diceva che il computer non avrebbe trovato riscontro nella vita delluomo di tutti i giorni. Rimane cos il dubbio su quale sia la migliore filosofia da adottare: Fare affidamento anche sulluomo, dotato di limiti per sua natura Fare affidamento quasi totalmente sulla tecnologia, anche se non capace di soddisfare le aspettative cos a breve termine. oppure sarebbe meglio conciliare le due cose?

Masoni
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Il tema dellattualit, com giusto che sia, sta a cuore a tutti perch ci riguarda direttamente, e sempre pi spesso le questioni al centro dellinteresse popolare comprendono importanti scoperte scientifiche che con i loro risultati innovativi propongono soluzioni efficaci e concrete ai problemi che ci affliggono. Tuttavia, costantemente, dai tali risultati proposti dalla scienza trovano un risvolto negativo in campo etico e morale; come conciliare allora laspetto semplificativo e innovativo con quello eticomorale? Innanzi tutto necessario conoscere, anche se non approfonditamente, levoluzione che la scienza ha avuto negli anni e quindi distinguere bene questa dalla tecnologia a cui essa viene applicata. Molte volte,infatti, si pensa che scienza e tecnologia siano una cosa sola, ma in verit la prima una continua ricerca ai fini del sapere e della scoperta, la seconda mette in pratica i risultati della prima e li utilizza al fine di migliorare lefficacia di un processo o di un fenomeno e conseguentemente della vita delluomo. La conoscenza sommaria della scienza potrebbe far s che quando vengono affrontati dibattiti scientifici al livello popolare tutte le persone siano in grado di comprendere ed eventualmente esprimere le proprie idee e opinioni in proposito intervenendo. Tuttavia limplicazione di un problema etico-morale non rende sufficiente la sola conoscenza della storia della scienza, ma necessita di un aiuto da parte della filosofia , o meglio dellepistemologia che riflette sulle caratteristiche specifiche della conoscenza scientifica e sui modi della sua evoluzione. Anche se nellantichit la materia scientifica e filosofica erano ununica cosa, con il tempo la cultura occidentale ha teso molto a separarle in due sfere distinte, tanto che tuttora esse vengono concepite quasi come antagoniste. Invece le relazioni che le legano sono talmente fitte che solo con uno studio parallelo e interdisciplinare si pu sperare in una collaborazione ed un conseguente miglioramento nei due campi che possa rispondere allesigenza di entrambe senza limposizione di compromessi.

Mattii
Negli organismi viventi che prevedono un periodo di sviluppo embrionale , gi a partire dalla formazione dello zigote si manifestano le istruzioni del genoma sotto forma di una attivit chimica derivante dallattivazione selettiva dei geni che induce quelle particolari attivit cellulari che determineranno la natura dello stesso organismo. Lorganismo nella sua globalit pu di conseguenza essere considerato come il risultato di specifici processi chimici teoricamente esprimibili mediante calcoli matematici, cio secondo una logica meccanicistica; tuttavia nei due incontri si sottolineata, ripetutamente, limpossibilit di indagare su sistemi viventi con tale metodo a causa della loro eccessiva complessit e si affermato che per ovviare a ci risulta necessaria lintroduzione di un metodo alternativo che analizzi le cosiddette leggi caotiche in maniera olistica ed avvalendosi della morfologia. Di questultimo metodo stata rimarcata la contrapposizione con il meccanicismo, contrapposizione che, sul terreno dellepistemologia, ha generato una lacerazione non ancora rimarginata, che rischia di arrecare alla scienza non pochi problemi. Ma riallacciandosi a quanto detto prima sugli organismi viventi, deducibile che la realt sia effettivamente scritta in un linguaggio matematico e geometrico, come riteneva Galileo e che dunque, (se ho capito bene), lolismo sarebbe di fatto unapprossimazione che facciamo attraverso particolari metodi per ottenere delle conoscenze a cui sarebbe teoricamente possibile pervenire in maniera pi precisa con dei calcoli, cosa che per la limitatezza dellattuale strumentazione tecnica e della potenza di calcolo non ci permette di fare. Citando uno degli esempi forniti da un relatore, con il metodo olistico si pu ottenere una conoscenza pi approfondita, rispetto a quanto sarebbe attualmente possibile con un metodo analitico, di un determinato ecosistema , valutarne in modo approssimativo tendenze, rischi e prevederne cambiamenti. Tuttavia se ipoteticamente potessimo conoscere i processi molecolari e cellulari di base di quel sistema e creare con una strumentazione Pagina 6 di 9

estremamente sofisticata un modello in grado di prevedere con esattezza gli sviluppi e le interazioni di quel sistema, saremmo in grado non soltanto di migliorare lattendibilit della nostra conoscenza nellambito dei sistemi viventi, ma risolveremmo anche la spaccatura sul metodo, insediatasi nella scienza con la nascita dellolismo, il che determinerebbe una maggiore coesione ed una migliore prosecuzione della conoscenza scientifica. Una cosa del genere per evidentemente fantascientifica, cos (sempre se ho capito bene) prima dellavvento di questo futuro indeterminato necessario un compromesso, lolismo, che ci permetta di conoscere sistemi altrimenti insondabili a causa della eccessiva complessit che caratterizzerebbe un approccio meccanicistico a questi stessi sistemi. Unaltra finalit dellolismo rendere oggettiva, o quantomeno intersoggettiva una determinata qualit; una necessit del genere si manifesta per esempio, sempre facendo riferimento a quanto detto durante gli incontri, quando per stabilire il livello e quindi il prezzo di un prodotto agricolo non sono sufficienti analisi quantitative ma risulta necessario il giudizio di apposite figure professionali, un numero appropriato delle quali garantisce lintersoggettivit dello stesso giudizio. Ma anche in questo caso possiamo rilevare che in teoria sarebbe possibile individuare i meccanismi chimici che regolano la sensitivit e programmare un adeguata tecnologia per riscontrare la gradevolezza di un determinato prodotto secondo parametri statistici e quindi intersoggettivi. In definitiva possiamo supporre che in un lontano futuro la questione epistemologica sar risolta con la creazione di tecnologie avveniristiche che sanciranno il trionfo del meccanicismo? A questo punto sarei portato ad immaginare che luomo acquisir, progressivamente, conoscenze analitiche su un numero sempre maggiore di sistemi a mano a mano pi complessi e pi completi; tuttavia logico pensare che vi sar sempre un sistema pi complesso e pi completo fino ad arrivare al sistema tutto che luniverso stesso, su cui ,mi sento intuitivamente di dire, luomo non far mai completa luce in quanto esso identificabile con linfinito o con il progetto di Dio.

Menichetti
Gli incontri sono stati entrambi istruttivi e ci hanno permesso di considerare la disciplina della scienza sotto vari punti di vista. Interessante stato il collegamento tra scienza e filosofia e quindi la storia di entrambe:infatti abbiamo potuto capire come queste due materie,da molti secoli, sono strettamente unite e collaborano insieme. Il secondo incontro stato meno coinvolgente ma credo che lo spiegare il cambiamento del modo di fare scienza nel corso della storia, sia stato montato abbastanza bene con l'utilizzo di vari esempi.

Nuti
Ai giorni nostri la scienza spesso affiancata dalla tecnologia, essa infatti ha una stretta relazione con la scienza perch appunto il prodotto dellapplicazione della fisica e della matematica per via pratica. Alcuni esempi possono essere perfino i cellulari o la televisione che tutti noi possediamo. Ma non solo; luomo nella sua storia si spinto anche a ricerche di cui nemmeno egli stesso poteva conoscere le conseguenze, come gli studi sullatomo, che hanno successivamente portato alla creazione della bomba atomica. Questo indica che la scienza va studiata sempre attentamente, essa deve essere inoltre continuamente alimentata dando possibilit economiche, e non solo, a scienziati e/o ricercatori affinch possano mettere a frutto e rendere pubbliche le proprie ricerche o i propri studi per rendere la vita pi semplice e facile a tutti.

Pacini
La tecnologia e la scienza ci circondano in ogni aspetto della nostra vita, in campo medico, delle telecomunicazioni e in mille altri ambienti, ma per qualche motivo, in un paese avanzato come Pagina 7 di 9

l Italia e altre nazioni, queste due discipline sono guardate con sospetto oppure vera e propria mancanza di fiducia. Le difficolt e la resistenza incontrata da queste due materie derivano da una disinformazione diffusa ad opera dei media che pongono sempre in cattiva luce la scienza. Infatti le situazioni, gi limitate e sporadiche, in cui vengono mostrate da parte dei media informazioni legate alla tecnologia, avvengono all interno di situazioni, in s negative tipiche, dei media, come incidenti in ospedale o automobilistici. La disinformazione legata a luoghi comuni spesso non dimostrati ma presentati in maniera tale da sembrare veri da parte dei mezzi di comunicazione. Per esempio quando, qualche anno fa, si sparse la voce che il telefono cellulare poteva causare il cancro, voce che studi condotti da varie universit hanno ampiamente smentito, le persone entrarono in paranoia e oggi queste voci continuano a girare e a spargere diffidenza. Tuttavia sarebbe sbagliato far apparire la tecnologia e la scienza come le salvatrici della razza umana in quanto la tecnologia pu, e spesso lo fa, commettere errori: ma mentre questi errori possono apparire come errori della scienza in realt sono errori della tecnologia, ancora imperfetta, in una societ dove gli scienziati sono alla costante ricerca di fondi e quindi si affidano alle grandi corporazioni o compagnie, ovviamente desiderose di guadagni a breve termine. Ci implica necessariamente che le tecnologie ottenute in tempi brevi si affideranno su ricerche fatte in maniera accurata, viste le capacit finanziarie di queste compagnie, ma con poco tempo di sperimentazione: da questo si arriva a capire che le problematiche a lungo termine spesso non sono considerate. Tuttavia non sarebbe giusto attribuire tutti i problemi del mondo all avidit dell uomo visto che, per esempio, il problema del nucleare e delle radiazioni fu riscontrato solo molto tempo dopo e che i capi delle sezioni di ricerca e sviluppo delle forze armate americane avevano bisogno di un arma capace di porre fine in maniera breve ad una guerra che durava da circa 5 anni e con poche vittime: dico poche in modo ovviamente relativo, in quanto le stime calcolate dai capi di stato maggiore delle armate americane, impegnate nel pacifico, prevedevano perdite di circa 1 milione di morti, per una presa convenzionale del Giappone. Considerando che il primo raid su Tokyo fece circa 185.000 morti, e il fanatismo dei Capi dell Impero del Sol Levante che, spesso spingevano i propri soldati ad uccidere e a volte mangiare i civili per problemi di mancanza di cibo, immaginiamo cosa avrebbero potuto causare mesi di bombardamento, malattie, visto che i giapponesi non avevano antibiotici per la tubercolosi, e il combattere fino alla morte dei soldati giapponesi. Oppure il DDT portato dai soldati alleati per sconfiggere i parassiti, che fu utilizzato in maniera indiscriminata e poi contribu a rendere per esempio molti di questi insetti immuni. Questi due fattori, vale a dire la disinformazione e la diffidenza, portano ad una insicurezza legata alla scienza fraintesa come tecnologia, mentre queste due discipline, per quanto strettamente interconnesse, sono comunque due e distinte. La tecnologia rappresenta l applicazione pratica della scienza e quindi un errore della tecnologia non necessariamente un errore della scienza. La cosa veramente incredibile in questa atmosfera di diffidenza che nonostante le persone abbiano quasi paura di queste tecnologie tutti continuano a volerne in abbondanza. Per fare un esempio, nonostante molte persone appaiano restie ad impiegare in maniera appropriata queste nuove scoperte, i dati ottenuti indicano lopposto: gli aumenti delle vendite di cellulari di oltre il 30% allinizio del 2004 e del 24% nel IV trimestre dello stesso anno rispetto allo stesso periodo dell anno precedente(fonte Tgfin www.Tgfin.it a cura di Mediaset) . Ma le potenzialit di questi tipi di cellulari non sono sfruttate in maniera nemmeno vicina all appropriato, visto che lacquirente si limita alle stesse funzioni: vale a dire effettuare/ricevere chiamate ed inviare SMS/MMS. Questo quindi evidenzia la diffidenza delle persone verso la tecnologia, che comunque le persone continuano a volere. Un altro esempio potrebbe essere, nonostante sia stato dimostrato che l utilizzo di sostanze chimiche nella coltivazione causa danni al terreno ed al corpo umano, che anche con un aumento Pagina 8 di 9

dei prezzi le quantit vendute di frutta ed ortaggi rimangono invariate.(fonte Rainews24 ww.Rainews24.it). Questi ultimi due dati mostrano, oltre ogni ombra di dubbio, come le persone temano la tecnologia ma tuttavia siano incapaci di farne a meno e di come i luoghi comuni e le speculazioni dei mezzi di informazioni abbiano danneggiato limmagine di settori dei quali in Italia e nel mondo non si pu fare a meno all inizio del 2005, un periodo dove tutti i paesi d Europa stanno investendo nella ricerca e nello sviluppo tranne lItalia che, come al solito, appare un paese retrogrado legato a schemi sociali e culturali ormai obsoleti che continuano ad inibirne il progresso.

Sabia
Penso che il clima di sfiducia che si ormai radicato nella societ italiana nei confronti della scienza possa essere riconducibile a due principali fattori: in primis allattivit di organismi quali la Chiesa che promuovono una politica ostruzionistica nei confronti del progresso; inoltre lItalia da sempre un paese restio alle novit e possiede una mentalit nettamente conservatrice e devota alla Chiesa. Infatti in nazioni non cos strettamente collegate ad organismi conservatori si molto pi avanti nel campo della ricerca scientifica che in Italia.

DOMANDE AI PROFESSORI
Alla classe non molto chiaro quanto esposto nei due incontri riguardo il pensiero di Kant su spazio tempo e materia, n come tali considerazioni si colleghino con largomento in questione. Analogamente ci sono dubbi sulla teoria di Steiner. Attualmente quali sono le discipline scientifiche in cui applicabile una metodologia di tipo olistico? Come si pone lagricoltura biodinamica rispetto a settori come quello dellingegneria genetica? Nel secondo incontro stato fatto riferimento alle crisi di sovrapproduzione che minano la stabilit dei mercati occidentali; Non si potrebbe tentare di trovare una soluzione a questo problema favorendo lapertura di rapporti commerciali con quei paesi che sono invece soggetti a carenza di generi alimentari in modo da aiutarne lo sviluppo traendone allo stesso tempo profitto?

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