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Elettrotecnica

per
Ingegneria Civile
Docente:
Giuliana Sias
riferimenti
Indirizzo e-mail: giuliana.sias@diee.unica.it
Telefono: 070-6755871
Ricevimento: su appuntamento presso il
diee (pad. A)
informazioni
Modalit svolgimento esame:
prova scritta e orale alla fine del corso.
Testi consigliati:
G.Rizzoni Elettrotecnica , Principi e Applicazioni McGraw-Hill;
C. K. Alexander, M. N. O. Sadiku, Circuiti Elettrici, McGraw-Hil ;
Lucidi delle lezioni http://elettrotecnica.diee.unica.it/
Totale ore: 50
Crediti corrispondenti: 5
Prerequisiti richiesti: Conoscenza degli argomenti di base dei corsi di
Analisi I e II, Fisica I e II; Geometria.
4
COSE' L'ELETTROTECNICA?
E' la tecnica dell'energia elettrica, cio le possibili applicazioni
degli effetti prodotti dalle cariche, ferme o in movimento.
L'ELETTROMAGNETISMO E' ALLA BASE DI UNA
GRANDE QUANTITA' DI FENOMENI FISICI
conversione elettromeccanica dell'energia
comunicazione in fibra ottica
dispositivi a micro-onde
ricezione televisiva
comunicazione via satellite
radar
oscilloscopi
etc
5
DAI CAMPI
AI CIRCUITI
Fisica
F
e
n
o
m
e
n
i
Leggi di Maxwell
Elettrotecnica
A
p
p
l
i
c
a
z
i
o
n
i
0 = V
= V
c
c
+ = V
c
c
= V
B
D
D
J H
B
E
lib
t
t
p
6
CAMPO
X
3
f(X
3
)
X
1
f(X
1
)
X
2
f(X
2
)
X
4
f(X
4
)
In una regione dello spazio diciamo che presente un campo se in tale
regione definita una grandezza fisica funzione della posizione.
Esempio: Campo di Temperature
7
CAMPO VETTORIALE
X
3
f(X
3
)
X
1
f(X
1
)
X
2
f(X
2
)
X
4
f(X
4
)
Se la grandezza fisica che definisce il campo vettoriale, il campo
detto vettoriale.
Esempio: Campo di Velocit
8
CAMPO DI FORZE
X
3
E(X
3
)
X
1
E(X
1
)
X
2
E(X
2
)
X
4
E(X
4
)
Se la grandezza fisica che definisce il campo una forza, il campo
detto Campo di Forze.
Esempio: Campo Elettrico
9
Carica elettrica (q,Q):
E una propriet fondamentale della materia
Esiste solo sotto forma di multiplo delle cariche elementari (protone
ed elettrone)
e=1,60x10
-19
Densit di carica
Corrente elettrica I
] A [
S
C
=

= =
dt
dQ
I
In elettromagnetismo si finisce la densit di corrente J che misura la
quantit di corrente che fluisce attraverso lunit di superficie
normale alla direzione del flusso di corrente
10
11
c
o
la costante di proporzionalit fra la densit di flusso elettrico
D e l'intensit di campo elettrico E nel vuoto:
E D =
0
c
u
0
la costante di proporzionalit fra la densit di flusso magnetico
B e l'intensit di campo magnetico H nel vuoto
B H =
0
1
u
costanti universali simbolo valore unit
velocit della luce nel vuoto c 3 10
8
m/s
permeabilit del vuoto u
0
4t 10
-7
H/m
permettivit del vuoto c
0
F/m
9
10
36
1

t
RELAZIONI COSTITUTIVE DEL MEZZO
12
Campo Elettrico
r F

2
r
q Q
k

=
+
Q
q
F
Legge di Coulomb
r
F
E

2
r
Q
k
q
= =
Campo Elettrico

- = dA D Q
D
dA
+
Q
D = Densit di Flusso Elettrico
Legge di Gauss
13
dl E- = dL Lavoro Elementare
BA
B
A
B
A
V L = - =

dl E d Tensione elettrica
( ) ( ) A V B V V
BA
=
A
B
t
Differenza di potenziale
Potenziale Elettrico
Unit di misura
elettrico o spostament re vetto
m
C
D
elettrico campo
elettrica ensione t ] [
carica ] [
2

= =
=
m
V
E
C
J
V V
C q
14
Campo Magnetico
i
( ) B I F =
forza indotta
pollice (pesoforza)
indice (i corrente)
medio (m campo magnetico)
mano destra
] T [
2
= =
r
I
B
t
u
Legge di Biot-Savart
I d U
m
= - =

l H
Legge di Ampre
B
I
H B u =
15
Ipotesi di Quasi-Stazionariet
I
0 0 ~
c
c
= V ~
c
c
t t
B
E
B
0 = V E
0 =

L
dl E
L
Campo E IRROTAZIONALE
16
Legge di Kirchhoff sulle Tensioni
= dl E
dl
P
1
P
2
Lavoro di E per portare una carica unitaria
P
1
P
2
P
3
P
4
P
5
P
6
0 =

L
dl E
[V(P
2
)-V(P
1
)]+[V(P
3
)-V(P
2
)]+[V(P
4
)-V(P
3
)]+[V(P
5
)-V(P
4
)]+[V(P
6
)-V(P
5
)]+[V(P
6
)-V(P
1
)]=0
La somma delle differenze di potenziale
calcolati lungo un qualunque percorso
chiuso pari a
zero
) ( ) (
1 2
2
1
P V P V
p
P
= -

dl E
17
Ipotesi di Quasi-Stazionariet
II
J
D
J H
D
~
c
c
+ = V ~
c
c
t t
0
J H = V
I dl H =

L
L
Circuitazione del Campo H su L
pari alla corrente concatenata
18
Legge di Kirchhoff sulle
Correnti
La somma delle correnti che attraversano
una qualunque superficie chiusa pari a
zero
I
I
L
S
1
S
2
I dl H =

L
Lintegrale lungo L pari alla corrente che
attraversa qualunque superficie che ha L
come bordo, questo implica che la corrente
che attraversa S
1
uguale alla corrente che
attraversa S
2
Dunque:
19
SISTEMA INTERNAZIONALE
QUANTITA' UNITA' SIMBOLO
Lunghezza metro m
Massa kilogrammo kg
Tempo secondo s
Intensit di
Corrente
Ampre A
Definizioni:
metro: la definizione deriva da quella
del secondo e dalla velocit della luce
nel vuoto.
c = 299 792 450 m/s
secondo: 9 192 631 770 periodi della
radiaizone emessa da una particolare
transizione di un atomo di cesio
kilogrammo: massa di un provino di
platino-iridio conservato al International
Bereau of Weights and Measurements di
Sevres
Ampre: la corrente costante che, se
mantenuta in due conduttori rettilinei
paralleli di lunghezza infinita e di
sezione circolare trascurabile, messi ad 1
metro di distanza, nel vuoto, producono
fra i due conduttori una forza pari a
2 10
-7
N/m
Costanti Universali
c velocit delle onde elettromagnetiche nel
vuoto ~ 3 10
8
m/s
u
0
permeabilit del vuoto 4t 10
-7
H/m
c
0
permettivit del vuoto 8,854 10
-12
F/m
20
EQUAZIONI DIMENSIONALI
CARICA ELETTRICA q [C]
INTENSITA' DI CAMPO ELETTRICO E [V/m]
poich
da cui si ricava anche
INDUZIONE MAGNETICA B [T]
poich
s A C = =
dt
dq
I
3 2
s A
m kg
s A s
m kg
m
V
q
F
E

=


= =
3
2
s A
m kg
V

=
2 2 3
2
2
s A
kg
m s A
s m kg
m
s V

=


=

= =
S

B
| | ( ) s V = u

dt e
Es:
21
GRANDEZZE ELETTRICHE
GRANDEZZA SIMBOLO UNITA' DI MISURA SIMBOLO
AMMETTENZA Y Siemens S
CAMPO ELETTRICO E Volt/metro V/m
CAMPO MAGNETICO H Ampre/metro A/m
CAPACITA' ELETTRICA C Farad F
CONDUCIBILITA'

Siemens/metro S/m
CARICA Q , q Coulomb C
CONDUTTANZA G Siemens S
CORRENTE I , i Ampre A
DENSITA' DI CORRENTE J Ampre/metro quadro A/m
2
DENSITA' VOLUMICA DI CARICA
o . p
Coulomb/metro cubo C/m
3
ENERGIA W Joule J
FLUSSO MAGNETICO
u
Weber Wb
FORZA F Newton N
FORZA ELETTROMOTRICE e , E Volt V
FORZA MAGNETOMOTRICE F
mm
Ampre-spire A , As
FREQUENZA f Hertz Hz
IMPEDENZA Z Ohm O
INDUTTANZA L Henry H
INDUZIONE MAGNETICA B Tesla T
MUTUA INDUTTANZA M Henry H
PERMEABILITA' MAGNETICA
u
Henry/metro H/m
PERMEANZA P Weber/Ampre Wb/A
PERMETTIVITA' ELETTRICA
c
Farad/metro F/m
22
GRANDEZZA SIMBOLO UNITA' DI MISURA SIMBOLO
POLARIZZAZIONE ELETTRICA Pe Coulomb/metro quadrato C/m
2
POLARIZZAZIONE MAGNETICA Pm Tesla T
POTENZA ATTIVA P Watt W
POTENZA REATTIVA Q VoltAmpre reattivi VAR
POTENZA APPARENTE S Volt Ampre VA
POTENZIALE ELETTRICO V , v Volt V
POTENZIALE VETTORE A Weber/metro Wb/m
REATTANZA X Ohm O
RESISTENZA R Ohm O
RESISTIVITA' o Ohm metro O m
RIGIDITA' DIELETTRICA RD Volt/metro V/m
SPOSTAMENTO ELETTRICO
(DENSITA' DI FLUSSO ELETTRICO)
D Coulomb/metro quadrato C/m
2
SUSCETTANZA B Siemens S
TEMPO t secondo s
TENSIONE V , v Volt V
23
Ipotesi della TEORIA DEI CIRCUITI
Le lunghezze donda sono molto maggiori
delle dimensioni del circuito
PARAMETRI CONCENTRATI
Grandezze fondamentali: Tensioni e Correnti
Matematica: Equazioni algebriche o differenziali.
Schema a blocchi
24
Parametri Concentrati

1
Hp:
Le dimensioni del circuito sono
trascurabili rispetto alla
lunghezza donda delle
tensioni e delle correnti
Non ci sono fenomeni di
propagazione
Non compaiono derivate spaziali
Casi in cui lipotesi non ammissibile:
Microprocessori
Antenne
Linee di Trasmissione

2
25
ESEMPI
1) CIRCUITO AUDIO
frequenza pi alta ~25 kHz
corrispondente = 12 km (c/f )
SUPERIORE DI GRAN LUNGA ALLE
DIMENSIONI DI UN CIRCUITO DEL GENERE
2) CIRCUITO DI UN CALCOLATORE
f pu essere 3 GHz
corrispondente = 0,1 m
IL MODELLO A PARAMETRI CONCENTRATI PUO'
NON ESSERE SUFFICIENTEMENTE ACCURATO
3) CIRCUITO A MICRO ONDE
varia tra 10 cm e 1 mm
LE LEGGI DI KIRCHHOFF NON VALGONO
26
CIRCUITO ELETTRICO
E' un insieme di componenti elettrici connessi tra loro
mediante conduttori perfetti
Schema a blocchi di un Circuito Elettrico di soli Bipoli
nodo
27
Grandezze Descrittive
Intensit di Corrente:
Quantit di carica che attraversa
la sezione del conduttore nellunit
di tempo
Q
dt
dQ
I =
V
Differenza di Potenziale:
Lavoro che il campo elettrico compie
nel portare una carica unitaria da un
nodo del circuito ad un altro
i
i
i = i( t )
i = -i
v
v
A
B
v = v( t )
v = v
AB
= -v = -v
BA
+
-
28
COMPONENTI
terminale
morsetto
superficie limite
BIPOLO R L
C
E A
COLLEGAMENTO
Due o pi componenti si dicono collegati se
hanno uno o pi morsetti in comune
M
TRIPOLO
Transistor
Motore
Trifase
MULTIPOLO
Multiporta
29
i
i
Si definisce porta di un elemento o in
generale di un circuito una coppia di
morsetti per i quali la corrente di uno
uguale ed opposta a quella entrante
nellaltro
Esempio di multiporta
30
0
1
2
3
n
CONVENZIONI
i
1
i
2
i
3
i
n
v
1
v
2
v
n
{i
1
, i
2
, , i
n
} Indipendente
{v
1
, v
2
, , v
n
} Completo
VARIABILI DESCRITTIVE
v
i
1
0
i
1
i
2
v
2
v
1
2 1
2 1
0 0
convenzione degli utilizzatori
v
i
0
i
1
i
2
v
2
v
1
2 1
2 1
0 0
1
convenzione dei generatori
Potenza positiva se dissipata
Potenza positiva se erogata
Conservazione dellenergia
31
Potenza assorbita=-Potenza erogata
Il principio di conservazione dellenergia deve essere
soddisfatto da tutti i circuiti elettrici

= 0 p
dt
dW
p =
Propriet generali dei
componenti
32
Linearit: Un componente o un circuito lineare se leffetto dovuto ad
una qualsiasi causa proporzionale alla stessa
PRINCIPIO di SOVRAPPOSIZIONE degli EFFETTI
Leffetto dovuto a pi cause che agiscono contemporaneamente la
somma degli effetti dovuti a ciascuna causa considerata come se
agisse da sola
lineare
i
v
Non lineare
i
v
33
permanenza: Un componente o un circuito permanente se leffetto
non dipende dallistante di applicazione della causa
I coefficienti delle equazioni costitutive degli elementi o quelle
rappresentative dei circuiti sono indipendenti dalla variabile tempo
passivit: leffetto di una qualsiasi causa di breve durata si mantiene
limitato al passare del tempo.
Un componente o un circuito passivo pu erogare energia ma per un
intervallo di tempo limitato, tale energia sar in quantit inferiore o al
massimo uguale a quella accumulata in precedenza
34
RESISTORE e LEGGE di OHM
v
i
v G v
R
i i R v = = =
1
per un conduttore di lunghezza l e sezione A:
A
l
A
l
R = =

p
1
MATERIALE p (O m)
argento 1,63 10
8
rame 1,72 10
8
oro 2,44 10
8
alluminio 2,83 10
8
tungsteno 6,52 10
8
silicio 2 300
C
O
L
O
R
E
C
I
F
R
A
M
U
L
T
I
P
L
O
T
O
L
L
.
Z
A
NERO 0 10
0
MARRON 1 10
1
ROSSO 2 10
2
ARANCIO 3 10
3
GIALLO 4 10
4
VERDE 5 10
5
BLU 6 10
6
VIOLA 7 10
7
GRIGIO 8 10
8
BIANCO 9 -
ORO 10
-1
5%
ARGENTO 10
-2
10%
NERO o null - 20%
prefisso simbolo significato
atto a 10
-18
femto f 10
-15
pico p 10
-12
nano n 10
-9
micro u 10
-6
milli m 10
-3
centi c 10
-2
deci d 10
-1
deca da 10
1
etto h 10
2
kilo k 10
3
mega M 10
6
giga G 10
9
tera T 10
12
exa E 10
15
peta P 10
18
35
CAPACITORE
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
-
-
-
-
-
-
-
-
-
v
i
i
d
dt
dv
C
dt
dq
=
v C q =
i
dt
dq
=
dt
dv
C i =
r
F
d
A
C c c c c = = =
0
] [
MATERIALE c
r
neoprene 6,46
silicone 3,20
mica 5,40 - 9,0
carta 2,99
acqua distillata 78,20
aria 1
Capacitore passivo C>0
36
INDUTTORE
i
dt
di
L v
dt
d
v i L = = =
o
o
Induttore passivo L>0
| | henry L = =

= H
A
Weber
37
GENERATORI IDEALI
i(t)
Generatore ideale di tensione
v(t)
e(t) v(t) = e(t)
i(t)
Generatore ideale di corrente
v(t)
a(t) i(t) = a(t)
i(t)
Corto Circuito
v(t)
v(t) = 0
Caso degenere del generatore
di tensione o del resistore di
resistenza nulla
i(t)
Circuito Aperto
v(t)
i(t) = 0
Caso degenere del generatore
di corrente o del resistore di
resistenza infinita o
conduttanza nulla
38
STRUMENTI DI MISURA
UNITA DI MISURA: Ampre (A)
A
i i
V
i
piccolissima ideale r
i
= 0
V
i
inserzione
UNITA DI MISURA: Volt (V)
inserzione
i
v
piccolissima ideale r
v
=
A
B
V
V
AB
i
v
CORRENTE TENSIONE
A
I
Ampere-metro
V
I
Volt-metro
39
elementi di capacit energetica infinita,
come i generatori ideali
PROPRIETA' ENERGETICHE
Potenza Assorbita da un Bipolo: p(t)=v(t) i(t) (convenzione
normale) la potenza che entra nella superficie limite del bipolo.
Unit di misura Watt [W]
Energia Elettrica assorbita in un intervallo dt: dW=v(t) i(t) dt
> dt dW 0 se a)
elemento puramente dissipativo
energia accumulata in bipoli di
tipo L e C:
2 2
2 2
v C
W
i L
W

=

=
>< 0 c) dt dW
I COMPONENTI ELEMENTARI SONO TALI PERCHE'
INVESTONO IN UN SOLO TIPO DI ENERGIA
>=<0 se b) dW
40
VERIFICA DELLA PASSIVITA'
( ) t dt i v dt t p
t
n
i
i i
t
> =

=

0
1
1
RESISTORE
i
v E R
R
E
i R i v p
2
2
= = =
La funzione integranda sempre > 0 ( ) 0
2
> = =


dt
R
E
dt t p W
t t
v
i
C
CONDENSATORE
|
.
|

\
|
= = =
2
2
1
Cv
dt
d
p
dt
dv
C v i v p
( ) | | 0 ) ( ) (
2
1

1
2
2
2
2
1
2
1
>=< = = = A

t v t v C dt
dt
dv
c v dt t p W
t
t
t
t
per t
1
= - il condensatore scarico
2
2
1
v C W =
esiste lo STATO ZERO
41
Induttore
|
.
|

\
|
= = =
2
2
1
Li
dt
d
p i
dt
di
L i v p
( )
( ) 0 ) ( '
0 ) (
1 2
1 2
2
1
2
1
< = = A
> = = A

t t A E dt t p W
t t A E dt t p W
t
t
t
t
v
i
L
per t
1
= - linduttore scarico
2
2
1
i L W =
VERIFICA DELLA PASSIVITA'
Generatori indipendenti
v
E A
( ) | | 0 ) ( ) (
2
1

1
2
2
2
2
1
2
1
s> = = = A

t i t i L dt
dt
di
L i dt t p W
t
t
t
t
Potenza assorbita dal generatore di tensione
Potenza erogata dal generatore di corrente
La potenza assorbita dall'uno non altro che quella generata dall'altro, e non
si riesce a stabilire un LIVELLO ZERO di energia, cio non esiste lo
STATO ZERO
di tensione v(t)=e(t) per es e(t)=E= cost
di tensione i(t)=a(t) per es a(t)=A= cost
esiste lo STATO ZERO
I Legge di Kirchhoff (legge di Kirchhoff delle correnti LKC)
E i = 0
II Legge di Kirchhoff (legge di Kirchhoff delle tensioni LKV)
E v = 0
Conservazione della potenza
E p = 0
v
i
A
B
Convenzione degli utilizzatori
-
+
Legge di Ohm
ESERCIZI
V=Ri
Esercizio
In figura si hanno i seguenti
potenziali nei punti indicati:
V(a)=3V, V(b)=5V, V(c)=-2V.
Calcolare le seguenti tensioni:
v
ab
, v
ba
, v
cd
, v
da
,v
bc
.
a
b
c d
Risoluzione
( ) ( ) 3 5 2
( ) ( ) 5 3 2
( ) ( ) 5 ( 2) 7
( ) ( ) ( ) ( ) 2 3 5
0
ab
ba
bc
cd
da
v V a V b V
v V b V a V
v V b V c V
v V c V d V c V a V
v
= = =
= = =
= = =
= = = =
=
v
ab
=-v
ba
I punti d e a sono uniti da un corto circuito, per cui si trovano allo
stesso potenzialela differenza di potenziale quindi nulla
Esercizio
Ricavare la corrente i
c
e la tensione
v
ba
Risoluzione
La corrente i
c
si pu ricavare dalla LKC
applicata alla linea chiusa in figura:
v
ba
+
-
2V
6V
+
-
1A
4A
i
c
1 4 0 5
c c
i i A + + = =
La tensione v
ba
si pu ricavare
applicando la LKT alla maglia b-a-c-b.
6 2 0 4
ba ba
v v V + = =
Il verso della corrente
opposto rispetto a
quello in figura
a b
c
+
-
2V
6V
+
-
1A
4A
i
c
a b
c
v
ba
Esercizio
Nel circuito in figura ricavare
le potenze assorbite dai bipoli
3 e 4, le e verificare la
conservazione della potenza.
Risoluzione
Notiamo anzitutto che
3
2 4 8 p W = =
Ricaviamo v
1
e v
2
1 1 1
2 2 2
1
2 1
2
2 2 1
p v W v V
p v W v V
= = =
= = =
Dalla LKT abbiamo
1 2 4
4 1 2
4 0
4 2.5
v v v
v v v V
+ + =
= + =
Quindi
4 4
2 5 p v W = =
Sommando
1 2 3 4
1 2 8 5 0! p p p p + + + = + + =
I bipoli 1, 2 e 4 assorbono
potenza; il bipolo 3 eroga
potenza
4
3
1
2
+
+
+
+
-
-
-
-
2A
2A
4V
v
4
v
2
v
1
i
p
1
=1W
p
2
=2W
Esercizio
Con riferimento alla figura,
quale dei due elementi assorbe
potenza? Quale la eroga?
+
-
4A
4V
8V
-
+
Risoluzione
1
2
Lelemento 1 assorbe potenza perch:
* 4*4 16 0 p v i W = = = >
Lelemento 2 cede potenza perch:
* 4*8 32 0 p v i W = = = >
Esercizio
Risoluzione
Calcolare la i e la v
bd
nel
circuito in figura
Applicando la LKT alla maglia a-b-c-d-e-a si ottiene
8 24 0
ab bc de
v v v + + + =
Per la legge di Ohm possiamo scrivere:
ab
v i =
2
bc
v i = 5
de
v i =
Sostituendo
2 8 5 24 0 i i i + + + =
Da cui si ricava
(24 8)
2
8
i A

= =
Applichiamo LKV alla maglia b-c-d-b
2 8 0 2 8 12
bd bd
i v v i V + = = + =
d
e
i
a
c
b
i
i
+
-
v
bd
+
-
+
-
1O
5O
2O
8V
24V
Esercizio
Risoluzione
Nel circuito in figura ricavare la corrente i, la
potenza dissipata nel resistore e la potenza
erogata da ciascun generatore.
+
+
+
3V
6V
12V
3O
d
c
b a
i
Applicando LKT alla maglia a-b-c-d-a
3 3 6 12 0 5 i i A + = =
La potenza dissipata dal resistore vale
2
3*25 75 p Ri W = = =
Generatore da 3V: la corrente di 5A scorre dal + al -, quindi esso assorbe una
potenza pari a 3x5=15W. La potenza erogata dunque 15W.
Generatore da 6V: la corrente da 5A scorre dal- al +, quindi la potenza
erogata vale 6x5=30W
Generatore di 12 V: la potenza erogata vale 12x5=60W.
In totale la potenza erogata dai generatori : -15+30+60=75W, che coincide
con la potenza dissipata nel resistore.
Il generatore indipendente pu assorbire potenza anzich erogarla.
49
BASE di DEFINIZIONE
Un componente si dice definito su base tensione se, imponendo le tensioni, le
correnti sono note univocamente attraverso le caratteristiche o le equazioni del
componente.
Viceversa, e' definito su base corrente se, imponendo le correnti, si trovano
univocamente le tensioni.
Esempi:
R
i
e R
e
i =
base corrente
0 = v
base corrente
R
i
a
a R i R v = =
base tensione
i
e
i
a
assurdi fisici
v
i
i
v
DIODO
entrambe le basi
DIODO TUNNEL
base tensione
i
v
v
i
50
v
2
i
2
2 1
0
v
1
i
1

=
=
0
0
2
1
v
i
| |
2 1
, i v
BASE MISTA
v
2
i
2 2
1
0
v
1
i
1
R
1
R
2 =
=
; 0
; 0
2
1
R
R
BASE TENSIONE, CORRENTE E MISTA

=
=
2 2
1 1
e v
e v
fissati: trovati:

= =
= =
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
R
e
R
v
i
R
e
R
v
i
a) base tensione
a) base corrente
v
2
i
2
v
1
i
1
R
1
R
2
e
1
e
2
v
2
i
2
v
1
i
1
R
1
R
2
a
1
a
2

=
=
2 2
1 1
a i
a i
fissati:
trovati:

= =
= =
2 2 2 2 2
1 1 1 1 1
a R i R v
a R i R v
ESEMPI:
51
GENERATORI PILOTATI
v
1
v=| v
1
| : parametro di controllo a-dimensionale
i
1
v=R i
1
R : parametro di controllo
dimensionalmente una resistenza
v
1
i=g v
1
g : parametro di controllo
dimensionalmente una conduttanza
i
1
i=o i
1
o : parametro di controllo a-dimensionale
i
1
R
1
R
2
a
g
0,5 i
1
esempio:
I generatori dipendenti o pilotati sono
componenti essenziali nei circuiti
amplificatori, in cui l'ampiezza
dell'uscita maggiore di quella
dell'ingresso.
Inoltre servono ad isolare una
porzione di circuito o a fornire una
resistenza negativa
52
MUTUA INDUTTANZA
L
1
L
2
i
1
i
2
v
1
v
2
M

+ =
+ =
dt
di
L
dt
di
M v
dt
di
M
dt
di
L v
2
2
1
2
2 1
1 1
2 d
u
1 d
u
u
N
1
N
2
1
I
2
I
CONVENZIONE DEI PUNTINI:
se in una bobina la corrente entra in corrispondenza del terminale
contrassegnato con il puntino, la tensione mutuamente indotta sullaltra
bobina avr segno positivo in corrispondenza del terminale
contrassegnato dal puntino
MUTUA INDUTTANZA
53
se in una bobina la corrente esce in corrispondenza del terminale
contrassegnato con il puntino, la tensione mutuamente indotta
sullaltra bobina avr segno negativo in corrispondenza del terminale
contrassegnato dal puntino
L
1
L
2
i
1
i
2
v
1
v
2
M

+ =
=
dt
di
L
dt
di
M v
dt
di
M
dt
di
L v
2
2
1
2
2 1
1 1
Nel caso di elemento passivo valgono le seguenti limitazioni :

s
> >
2 1
2 1
L L M
0 L ; 0 L
54
TRASFORMATORE IDEALE
i
2
i
1
n
v
2
v
1

=
=
2 1
2 1
1
i
n
i
v n v
base di definizione mista:
[ v
1
; i
2
] o [v
2
; i
1
]
( ) ( ) 0
1
1
1 1 2 2 1 1
= + = + = i n
n
v
i v i v i v t p
Il trasformatore ideale:
E trasparente alle potenze
E' un componente passivo non dissipativo
Non dotato di stato
55
LAmplificatore Operazionale (Operational Amplifier - OP) un
elemento circuitale attivo progettato per eseguire operazioni
matematiche di addizione, sottrazione, divisione, moltiplicazione,
derivazione e integrazione di segnali.
AMPLIFICATORE OPERAZIONALE
CONFIGURAZIONE DEI PIN
1
2
3
4
8
7
6
5
BILANCIAMENTO
ING. INVERTENTE
ING. NON INVERT.
SCOLLEGATO
V
cc
+
USCITA
BILANCIAMENTO
SIMBOLO CIRCUITALE
LE ALIMENTAZIONI VENGONO SPESSO OMESSE NEGLI SCHEMI
CIRCUITALI, MA LOP DEVE SEMPRE ESSERE ALIMENTATO
1 5 4
2
3
7
6
ING. INVERTENTE
-V
cc
+V
cc
_
+
ING. NON INVERT.
AZZERAMENTO OFFSET
USCITA
1
i
2
i
d
v
V
cc
-
56
MODELLO CIRCUITALE
v
1
v
2
v
d
Av
d
R
i
R
o
v
o
LOP si comporta come un generatore generatore
di tensione controllato in tensione
( )
1 2
1 2
v v A v A v
v v v
d o
d
= =
=
A: guadagno di tensione ad anello aperto
valori tipici
A 10
5
10
8
R
i
10
6
10
13
O
R
o
10100 O
V
cc
5 24 V tensione di
alimentazione
V
cc
-V
cc
saturazione positiva
saturazione negativa
v
o
v
d
AMPLIFICATORE OPERAZIONALE
IDEALE

= =
= =

=
=
=
1 2
2 1
0
0 , 0
0
v v v
i i
R
R
A
d
o
i
Nella maggior parte delle applicazioni si considerano OP
IDEALI nella REGIONE LINEARE di funzionamento
v
1
v
2
= v
1
v
o
v
d
_
+
i
1
= 0
i
2
= 0
Modello
equazioni
Inseguitore di tensione
v
s
v
o
Un generatore di tensione collegato al morsetto non
invertente dell'operazionale, mentre il morsetto
invertente collegato direttamente all'uscita.
Determinare la tensione in uscita v
o
nellipotesi di
funzionamento nella regione lineare
v
d
v
o
v
s
i

=
= =
+
+
v v
i i 0 , 0
+
-

= v v
0
+
= v v
s
Equazioni
dellOP ideale
0
v v
s
=
Amplificatore invertente
Determinare il valore della tensione v
o
R
L
v
s
v
o
i
2
i
n
R
1
R
2
i
1
2
1
per l'idealit dell'operazionale:

= =
= = =
+
+
0
0
1
i i
v v v
2 1
2 1
R
v
R
v
i i
o s
= = e infine:
s o
v
R
R
v =
1
2
Questa configurazione di operazionale
amplifica l'ingresso in ragione del
rapporto R
1
/R
2
e ne inverte il segno.
t
v
o
v
s
0
0

1 0
1
2 1
2
1
= +
= +
= +

v v v
v v v
i i i
R
s R
s
T
LKC al nodo 1
LKV al percorso chiuso s-1-T-s
LKV al percorso chiuso 2-1-T-2
1
0
1
2
1 1
1
2
1
R
v
R
v
i
R
v
R
v
i
R
s
R
= =
= =
i
0
i
-
Equazioni dei
componenti
Amplificatore non invertente
v
s
v
o
R
L
i
2
i
o
i
n
R
1
R
2
i
1
Determinare il valore della tensione v
o
2
0
2
2
1 1
1
2
1
R
v v
R
v
i
R
v
R
v
i
s
R
s
R

= =
= =
per l'idealit dell'operazionale:

= =
= =
+
+
s
v v v
i i 0
2 1
2 1
R
v v
R
v
i i
s o s

= =
e infine:
s o
v
R
R
v
|
|
.
|

\
|
+ =
1
2
1
Questa configurazione di operazionale
amplifica l'ingresso della quantit
1+R
2
/R
1
e non inverte il segno.
t
v
o
v
s
1
2
0
0
2
1
0
2 1
=
= +
= +

s R
s R
v v v
v v
i i i
LKC al nodo 1
LKV al percorso chiuso 1-T-s1
LKV al percorso chiuso 2-1-T-2
T
Equazioni dei
componenti
i
-
Amplificatore sommatore
Determinare il valore della tensione v
o
0
3 2 1
= + + + i i i i
da cui, riordinando
|
|
.
|

\
|
+ + =
3
3
2
2
1
1
R
v
R
v
R
v
R v
o o
L'uscita proporzionale alla somma pesata delle tensioni.
Se R
1
= R
2
= R
3
= R :
( )
3 2 1
v v v
R
R
v
o
o
+ + =
Cio l'uscita proporzionale alla somma delle tensioni
R
1
R
2
R
3
v
1
v
o
R
L
i
i
o
i
n
R
o
i
1
v
2
i
2
v
3
i
3
1
0
3
3
2
2
1
1
= + + +
R
v
R
v
R
v
R
v
o
o
LCK al nodo 1
Amplificatore differenziale
R
L
v
2
v
o
R
1
R
2
v
1
R
1
R
2
Determinare il valore della tensione v
o
0
2 1
2 1
2 1
2
2 1
2
=

+
+ =


v
R R
R R
R
v
R
v
R
v v
R
v v
o o
LKC al morsetto non invertente
LCK al nodo 1
1
sostituendo:
( )
2 1
1
2
2 1
2
1
2 1
2 1
2 1
2
0 v v
R
R
v
R R
R
v
R R
R R
R
v
R
v
o
o
= =
+

+
+
Cio l'uscita proporzionale alla differenza tra le tensioni
+
=
+
= v
R R
R
v v
2 1
2
1
1
1
2
R
v v
R
v
+ +

=
da cui
63
v
s
v
o
R
L
v
s
v
o
R
L
R
1
R
2 R
2
v
s
v
o
R
L
R
1
inseguitore
di tensione
R
1
R
2
R
3
v
1
v
o
R
L
R
o
v
2
v
3
amplificatore
invertente
amplificatore
non invertente
amplificatore
sommatore
amplificatore
differenziale
s o
v v =
s o
v
R
R
v =
1
2
s o
v
R
R
v
|
|
.
|

\
|
+ =
1
2
1
|
|
.
|

\
|
+ + =
3
3
2
2
1
1
R
v
R
v
R
v
R v
o o
( )
2 1
1
2
v v
R
R
v
o
=
AMPLIFICATORI ADINAMICI -TABELLA RIASSUNTIVA
R
L
v
2
v
o
R
1
R
2
v
1
R
1
R
2
64
I Principio di Kirchhoff
I
1
I
2 I
3
I
4
I
5
I
6
I
7
I
1
+ I
2
+ I
3
+ I
4
+ I
5
+ I
6
+ I
7
=0
65
II Principio di Kirchhoff
V
1
+ V
2
+ V
3
+ V
4
+ V
5
+ V
6
+ V
7
+ V
8
+ V
9
+ V
10
= 0
V
1
V
2
V
3
V
4
V
5
V
6
V
7
V
8
V
9
V
10
66
a)
5 A
i
-3 A
2 A
5 + i - (-3) - 2 = 0
i = -6 A
b)
a
b
c
d
10 V
v
15 V
2 V
-15 + v +10 + 2 = 0
v = 3 V
4 A
3 A
i
1
2 A
4 A
i
2
8 A
i
c)
trovare i
4 - 3 - i
1
= 0 i
1
= 1 A
1 + 4 + 2 - i
2
= 0 i
2
= 7 A
7 - 8 - i = 0 i = -1 A
4 + 4 - 8 - i + 2 - 3 = 0 i = -1 A
ESEMPI:
67
TEORIA DEI GRAFI
Circuito con R lati
R-Tensioni
R-Correnti
2R variabili che devono
soddisfare 2 gruppi di equazioni
1) Equazioni dei componenti (dipendono
dalla natura dei componenti)
2) Leggi di Kirchhoff (non dipendono
dalla natura dei componenti)
Propriet Topologiche
68
Grafo orientato
Le propriet topologiche di un circuito sono
legate alla geometria e non dipendono dalla
natura dei componenti
Nozioni topologiche:
Ramo: segmento
Nodo: punto di unione di 2 o pi rami
Taglio: insieme di rami che vengono
intersecati da una linea chiusa 1 sola volta e in
corrispondenza di un solo terminale
Maglia: insieme di rami intersecati da una
linea chiusa in corrispondenza di entrambi i
terminali.
Su ogni taglio possiamo applicare la LKC
Su ogni maglia possiamo applicare la LKV
69
Albero & Co-Albero
Albero:
1) Grafo Connesso
2) Comprende tutti i nodi
3) Non comprende percorsi chiusi
4) n-1 rami
Co-Albero:
Complemento dell
Albero nel Grafo
R-n+1 rami
70
Equazioni Topologiche
a
b
c
d
e
f
g
h
i
l
m
n
o
p
q
r
s
t
u
v
w
z
n-1 tagli fondamentali (o co-cicli )
R-n+1 maglie fondamentali
o |
o
c
.
n
u
i
k

u
v
c
o
|
o
c
.
n
u
i
k

u
v
c
a b
c
d
e
f g
h
i
l
m
n
o
p
q
r
s
t
u
v w
z
Taglio fondamentale:
1 ramo di albero+rami di co-albero
Maglia fondamentale:
1 ramo di co-albero+rami di albero
71
Esempio
a
b
c
o |
R
1
R
2
L
C
E
v
g
v
L
v
C
v
1
v
2
i
g
i
1
i
L
i
2
i
C

= +
= +
=
0
0
0
|
| o
o
i i
i i i
i i
c
b
a

= +
= +
0
0
b c
a b
v v v
v v v
|
o
dt
dv
C i
dt
di
L v
i R v
i R v
E v
C
C
L
L
g
=
=
=
=
=
2 2 2
1 1 1
4 nodi
5 lati
10 incognite
5 eq Componenti
3 eq LKC
2 eq LKT

=
= +
= +
0
0
0
2
2 1
1
i i
i i i
i i
C
L
g

= +
= +
0
0
2
1
L C
g L
v v v
v v v
Albero a stella
72
Teorema di Tellegen
a
b
c
o |
Dato un grafo:
Siano:
{i
k
} un sistema di correnti compatibile
{v
k
} un sistema di tensioni compatibile
Risulta:
0 =

k
k k
i v
L E
R
1
R
2
C
v
1
v
5
v
4
v
2 v
3
R
L
2
A
L
1
C
i
1
i
4
i
5
i
2
i
3
1
2
3
4 5
Circuiti differenti
Stesso grafo
E
k
v
k
i
k
= 0
Caso particolare:
Se si considerano tensioni e correnti dello
stesso circuito otteniamo la
Conservazione delle Potenze