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DOMENIC A 14 AGOSTO 2011

LA SICILIA

il FATTO
LE CONSAPEVOLEZZE

.3

Salvatore Cuffaro (nella foto mentre viene intervistato da Lillo Miceli) entrato nel carcere romano di Rebibbia domenica 23 gennaio 2011, il giorno dopo la condanna definitiva in Cassazione a 7 anni per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio. Lex presidente della Regione sposato con Giacoma Chiarelli ed padre di due figli

Non ho privilegi e non ne voglio, se ti vengono concessi non sei uno di loro: faccio tutto ci che fanno gli altri. Qui un bacio, un sorriso sono molto importanti

la televisione con il volume al massimo; chi grida per fare il "modello 13", quello per chiedere il permesso per i colloqui con i familiari; passa il vitto per i detenuti che si lamentano per il poco latte o caff; chi inveisce per avere dormito male perch aggredito dalle zanzare. Poi ci sono quelli che lavorano, due miei "compagni" sono tra questi. E importante per i detenuti lavorare, oltre che occupare il tempo hanno la possibilit di guadagnare, ma conviene anche alle imprese utilizzarli perch cos ottengono gli sgravi previdenziali previsti dalla legge. Qui c gente che lavorando mantiene la famiglia. Lo prevede la Costituzione che in carcere, oltre a scontare la pena, i detenuti devono essere rieducati. Al di l dellaspetto economico, tenere il detenuto in condizioni produttive ed essere utile alla famiglia serve a tenere unita la stessa famiglia. Se i carcerati potessero lavorare di pi, molte famiglie non si disgregherebbero e ad avvantaggiarsene sarebbe tutta la societ. Quando si tagliano i soldi alla giustizia, la prima cosa che si colpisce il lavoro dei carcerati. Per chi non lo sapesse, sono detenuti di Rebibbia quelli che rispondono al famoso "1254" (call center) e non solo. Fra poco anche il "Bambin Ges" utilizzer altri detenuti per il proprio call center. E ci grazie allamministrazione che va a cercare il lavoro altrove e non utilizza solo i soldi del bilancio della giustizia. Tutte le volte che vengono parlamentari a trovarmi ne sono venuti 120-130 di tutti i partiti raccomando loro di evitare di tagliare la spesa della giustizia. Peraltro, lavoro e scuola vengono valutati positivamente dal giudice di sorveglianza quando deve concedere i benefici, come permessi o altro. Tot Cuffaro parla come un fiume in piena, si appassiona per le condizioni in cui vivono i carcerati. Sembra di rivedere dietro gli occhiali che ogni tanto riposiziona sul naso per nascondere lemozione, il politico di tante battaglie passate. Ormai lintegrazione in questa nuova, dolente realt sembra pienamente compiuta. Per, i primi giorni non volevo uscire neanche dalla cella. Avevo del carcere lidea che d la tv, con gli agenti pronti a picchiare. Tutto ci fuori dalla realt. Poi, mi hanno trasferito in una "quadrupla", ma inizialmente non avevo ben accettato questa decisione. Dopo due giorni, non solo ho capito che avevano ragione, ma ho compreso che avevo bisogno anchio di con-

I giorni passano veloci. La notte la utilizzo per pregare, per studiare, per rispondere alle lettere, per stare con me stesso: allora la mia anima mi raggiunge

Col Ppe i valori della Dc sarebbero esaltati, ma per me la politica purtroppo un capitolo chiuso: se ci fossi ancora, la cosa mi alletterebbe

frontarmi direttamente con questa realt. Per chi ha avuto quasi per lintera vita adulta sempre importanti ruoli istituzionali, non pu essere semplice accettare un cambio cos radicale. Il carcere non quello che sei stato, ma ci che sei qua dentro. La stragrande parte di questa gente solidale, generosa. Il carcere non mi ha cambiato il carattere. Se il carcere fa una cosa quella di esaltare il tuo carattere. Nel bene e nel male. E difficile fare a meno della politica? La politica mi manca. Avevo soli 16 anni quando manifestai alla festa del Primo Maggio al mio paese, Raffadali. Ora ne ho 53. Qui ti trovi di fronte alla tua realt. La politica, purtroppo, un capitolo chiuso. Oltre la condanna, ho linterdizione perpetua dai pubblici uffici. La politica continuo a seguirla, ma non a viverla. Posso solo subirla. Non sono pi un soggetto politico attivo. Mi sembra di vivere la legge del contrappasso; a me stata applicata una sorta di pena dantesca: per tutta la vita candidato ed eletto. Ora mi stata tolta persino la possibilit di votare. Sembra di avvertire qualche punta di risentimento in queste parole. Non ho n rancori n risentimenti nei confronti di nessuno; n della politica, n delle istituzioni che mi hanno condannato. Ho accettato la sentenza con convinzione e rispetto le istituzioni che me lhanno comminata, anche per rispetto di me stesso. Altrimenti, non avrei rispettato quei siciliani che mi hanno consentito di governare per tanti anni. Ci mi fa stare bene con me stesso. Sconto la mia pena con grande fatica che non nel corpo, pur essendo dimagrito di 20 chili. La fatica maggiore sta nella testa: questa fatica che si insinuata nel tuo cervello e non ti lascia mai. In questi momenti trovo una grande serenit nellabbandonarmi alle preghiere. Ringrazio Dio di avermi dato la vita e di mantenermela, anche in queste difficolt. La vita vale la pena di essere vissuta. Ho avuto sempre la fortuna di avere la fede. I miei genitori me lhanno inculcata fin da bambino, poi, otto anni a scuola dai salesiani. Cos come fondamentale lamore della mia famiglia. Quante volte al mese possono venire a farti visita? Io subisco le ristrettezze per la condanna secondo lart. 7 per favoreggiamento aggravato. Durante un mese ho diritto a quattro ore di colloqui e a due telefonate di 10 minuti ciascuna che dedico ai miei anziani genitori che non possono venire a trovarmi. Mia moglie, i miei figli e i miei fratelli vengono ogni settimana per unora. Ho tentato di dissuaderli dal sottoporsi a questa fatica, ma no ho avuto il coraggio di impedirglielo. Nonostante le frequenti visite dei miei familiari, nonostante le visite dei tanti parlamentari e anche tante di alti prelati, come mons. Rino Fisichella e come mons. Luigi Bommarito che venuto a trovare me, ma che fa anche spesso visita ai miei genitori; nonostante le 3.500 lettere ricevute (oltre il 50% di gente che non conosco e che mi invita a resistere), se non avessi avuto la fede. Nonostante tutto, comunque, la sofferenza enorme. La cosa che mi fa pi male quando mi assale langoscia che il carcere non stia rinchiudendo solo me, ma che stia imprigionando con le sue mura virtuali anche mia moglie, i miei figli, i miei genitori. Questo mi fa molto male. Ho deciso di viverlo il carcere, ma lidea che debbano pagare anche loro la cosa che pi mi fa male. Il primo colloquio, dopo due giorni dallarresto, mi ha lacerato il cuore. Le visite dei politici, alcuni compagni di tante battaglie: anche queste sono state utili per tenere alto il morale? Certamente, tra gli altri, sono venuti a trovami Cesa, per due volte Casini, lultima volta pochi giorni fa, Castagnetti, Burtone, Lupi. Ma sono incontri di pochi minuti perch loro formalmente non vengono per me, ma per visitare il carcere. E dire che se oggi c lUdc si deve ad un giovane paffutello che negli Anni 90 quando i partiti crollavano non ebbe timore a tenere alto il vessillo dello Scudocrociato. Ora si parla in Ita-

lia di dare vita al Ppe. Ho speso tutta la mia vita politica per tenere in vita lidea della Dc. Quando la Dc cera e soprattutto dopo. Il rischio che non resti pi nulla una grande sofferenza. In questi giorni, per, si accesa una speranza. Mi auguro che la nomina di Angelino Alfano e la sua idea di dare vita il Ppe vada in porto. Alfano nel suo discorso dellinvestitura ha lanciato il "partito degli onesti": ma con quel che sta succedendo nel Pdl a livello giudiziario, non azzardato? Sulla vicenda del partito degli onesti e sui problemi giudiziari di esponenti del Pdl, non ho alcun titolo per parlare. Per, finora il Pdl non aveva mai detto di volere fare il Ppe in Italia. Finora ha contenuto un po di tutto: ex democristiani, ex socialisti, ex repubblicani, ex socialdemocratici, ex missini. Ora con il Ppe, quelli che sono stati i contenuti e i valori della Dc tornerebbero ad essere esaltati. Non sono pi in politica, ma se ci fossi la cosa mi alletterebbe. Il governo Berlusconi nella bufera della crisi finanziaria. Sono in parecchi a chiedere le dimissioni del premier. Non ho elementi per dare un giudizio, ma penso che Berlusconi resister. Bersani monotono, la gente dallopposizione si attende proposte concrete. E certamente pi costruttivo latteggiamento di Casini. Anche un altro ex Udc, il ministro Saverio Romano, sta vivendo giornate difficili dal punto di vista giudiziario. Mi auguro con tutto il cuore che questa vicenda si chiuda subito. Non posso, per, parlarne. La procura della Repubblica di Catania, ha chiesto larchiviazione per Raffaele Lombardo, in-

N rancori n risentimenti

Rispettando le istituzioni, rispetto me stesso e i siciliani


Langoscia per la famiglia

Mi fa male pensare che sono imprigionati anche loro


dagato nellambito dellinchiesta antimafia Iblis. Sono contento per lui. Spero che gli vada bene. Sarebbe un brutto colpo per la Sicilia dopo unesperienza come la mia. Ma davvero ineluttabile per chi fa politica in Sicilia scendere a patti o in affari con la mafia? Credo di essere stato il politico siciliano che abbia speso di pi in cinque anni di assessore allAgricoltura e negli otto di presidenza. Ho decretato spese per miliardi, in lire e in euro. In tutto questo tempo nessuno mai ha potuto dire che abbia preso una tangente. Ma questo non bastato. Mi caduta sulla testa una tegola che non avrei mai immaginato. La questione morale in politica sempre in primo piano. Anche il Pd, dalla Sicilia alla Lombardia, coinvolto in tante storie di mazzette. Cresce lantipolitica. Non voglio parlare degli altri. Il malcostume c stato e continua ad esserci. Per, non si pu fare di tutta lerba un fascio. Se c una cosa che mi ha fatto incavolare in questi giorni, stata laggressione al Parlamento. Lho detto a tutti quelli che sono venuti a trovarmi: nessuno ha avuto il coraggio di difendere i parlamentari, ne pagheremo un conto salato. Questi giornalisti che si accaniscono contro la casta politica, guadagnano forse meno dei parlamentari? Sono dei moralisti in passerella, come Santoro che mi querel perch dissi che guadagnava 800mila euro lanno, pi esattamente 790mila. Poi, ritir la denuncia perch avevo detto la verit. Hai saputo della morte violenta di Ludovico Corrao? Mi aveva scritto una bellissima lettera, accompagnata da un libro su don Primo Mazzolari

quando venuto in Sicilia. Sono molto addolorato per la sua scomparsa. Come si mangia in carcere? Mangio quello che mi danno, non mi faccio portare nulla da casa, anche perch ci sono delle restrizioni. Per esempio, possiamo ricevere carne impanata, ma a condizione che sia sottile. Nel passato tra la carne e la crosta hanno trovato cocaina. Vietate, invece, polpette, salsa e sughi, caponata, carne con losso e dolci con la crema. Si possono ricevere salame purch tagliato a fette, formaggi duri. Prima qui vendevano vino e birra, ma poi qualcuno si ubriacava e li hanno tolti. Poi, non si pu usare la schiuma da barba, ma concesso luso della bomboletta del gas. In questo periodo mi manca languria. Ma un buon mangiare aiuta a tenere su il morale. Il problema vero di tutti la depressione. Hai dei momenti in cui sei borderline. Basta poco per varcare la soglia della disperazione. C un servizio di assistenza psicologica, la cosa pi importante il rapporto con la gente che ti circonda. Si dice che sei lunico politico che stia pagando per tutti. Nessun altro ha subto una condanna come la tua. Io sono stato parte integrante del sistema, non sono stato la ruota di scorta. Questo sistema lho vissuto e lho accettato. Ora che questo sistema ti mette alla prova che fai? Gli gridi contro? Non sarei credibile se mettessi a dire che fa tutto schifo. Non avrebbe senso. E pi dignitoso stare in un angolo. Non me la prendo con nessuno, neanche con me stesso. Qualche cosa me la lascer il carcere. Prima ti toglie tanto, ma potr darmi tanto. Mi ha molto colpito quanto sostiene nel suo libro Ingrid Betancourt: la condanna ti toglie una parte della libert, quella fisica, ma il carcere non ti pu togliere la libert dellanima. Se ogni detenuto riuscisse a capire ci, sconterebbe meglio la pena. Insomma, si pu essere liberi anche in carcere se lo la propria anima. Io, gli ultimi mesi della mia vita da libero, li ho vissuti in una sorta di libert condizionata. Dopo la sentenza di appello, esattamente un anno dopo arrivato il verdetto della Cassazione. In quel lasso di tempo non sono stato libero, avevo perso quella libert che paradossalmente ho conquistato qui. Certo, il carcere mi avr rubato del tempo, mai pi recuperabile, che avrei potuto dedicare agli affetti, ma non mi ha rubato la vita. Qui forte la voglia di vivere e di amare. Il carcere fa rivalutare tante cose che non capisci e che dai per scontate. E possibile che la mafia condizioni in modo cos pregnante la vita politica siciliana? Questa la storia di sempre e non tocca a me fare lelenco. Sono stato il presidente di Regione che ha speso di pi in assoluto. Ho la consapevolezza di non avere mai voluto favorire la mafia. A me capitato di sbattere contro la mafia. Se fossi stato pi cauto? Non saprei. Intanto, le sentenze ci sono e si rispettano. Io sono finito in un vortice mediatico. Sono stato, probabilmente, condannato dal pregiudizio. E passato il messaggio che ho festeggiato a cannoli la condanna di primo grado a cinque anni. Non sono riuscito a fare passare la verit, cio che io i cannoli li stavo togliendo e non li stavo offrendo. Quanto difficile fare il bravo detenuto per chi ha vissuto una vita fra i privilegi? Per me pi difficile fare bene il detenuto, che fare bene il presidente della Regione. E stata una fatica abituarsi dallessere tutto ad essere nessuno. Un passaggio brusco. Privilegi qui meglio non averne, lunico che non ho perso che, come quandero a casa cera qualcuno che mi portava il caff a letto, anche qui ci sono alcuni compagni che fanno la stessa cosa. Caff ne prendo tanti. Il tempo volato. E arrivato il momento del congedo. Un forte abbraccio, poi Tot torna nella sua cella dove sta studiando Economia politica e Diritto ecclesiastico per poi passare al Diritto privato. E non nasconde lorgoglio di avere gi superato due esami con 30 e lode: Diritto pubblico e Istituzioni di diritto romano, sostenuto con Oliviero Diliberto, ex segretario del Pdci. In pochi minuti sono fuori dal carcere e dal vicino parco sento una melodia. E una cornacchia.

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