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Belgique - Belgi P.P. 1000 Bruxelles 1 1/1605 Bureau de Dpt AfgifteKantoor 1000 Bruxelles 1

Bimestrale di cultura, politica, informazione della diaspora siciliana - Anno XII - n 1 - (Gennaio - Febbraio) 2010 Ed. Resp.: F/sco Paolo Catania - Bld. De Dixmude 40/bte 5 - (B) 1000 Bruxelles - Tel&Fax:: +32 2 2174831 - Cell: +32 475 810756

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Pagine 10 & 11

AUTONOMIA SICILIANA: IL PROGETTO VACIRCA DEL 1944 E LA SUA ATTUALIT (pagine 2 & 3) A QUANTI NON LABBIANO ANCORA CAPITO ! (pagina 7) LA DIFFICILE SITUAZIONE FINANZIARIA DI MOLTI CONNAZIONALI A BRUXELLES E AD ANVERSA (pagine 4 & 5)

L'ITALIANIT DELLA SICILIA

Pagina 13

Pagine 6, 7 & 12

2 AUTONOMIA SICILIANA: Il progetto Vacirca del 1944 e la sua attualit


ochi Siciliani sanno che l'attuale Statuto d'Autonomia la riduzione di un progetto pi ambizioso che venne presentato da coraggiosi Siciliani ai rappresentanti dei Governi Alleati il 18 gennaio 1944 e da questi "girato" all'Italia in cambio della retrocessione della Sicilia allo stato italiano. In pratica USA e Regno Unito rinunciavano a fare della Sicilia uno stato indipendente da loro protetto (ci che pi premeva agli Inglesi) per le insistenze dei Sovietici che avrebbero destabilizzato l'Italia o chiesto pesantissimi contropartite e cos abbandonavano i Siciliani al loro destino. Nell'abbandonarli tuttavia lasciarono quale patto tacito che l'Italia dovesse comunque dotare la Sicilia di un autogoverno sostanziale (che mai si avverato purtroppo e - bisogna riconoscerlo - per la principale responsabilit dei ceti dirigenti isolani che hanno sempre preferito vendersi a Roma). Proponiamo ora una lettura di questo progetto originario, redatto da Vincenzo Vacirca, ancor oggi attualissimo, mettendo soltanto tra parentesi quadre le piccolissime variazioni che i tempi imporrebbero. 1) La Sicilia viene costituita in Regione Autonoma [Stato regionale autonomo], pur rimanendo parte integrale dello Stato italiano. 2) L'Autonomia Siciliana comprende: a) un sistema giudiziario completo, dalle Magistrature inferiori e locali sino ad una suprema Corte di giustizia penale e civile, che giudicher in ultima istanza; b) un sistema di Polizia regionale a cui deferito esclusivamente il mantenimento dell'ordine pubblico e la repressione dei reati; c) un sistema scolastico, che andr dai giardini d'infanzia [dagli asili nido] sino agli istituti di alta cultura. (Lo Stato italiano potr creare e mantenere in Sicilia scuole ed istituti modello in tutti i rami e gradi della cultura); d) un dipartimento dell'economia pubblica, che curer lo sviluppo della produzione agricola ed industriale; e) un dipartimento del commercio, che vigiler e stimoler le attivit commerciali [e dei servizi], interne ed estere; f) un dipartimento delle comunicazioni, con giurisdizione sulle poste, i telegrafi, i telefoni [sulle comunicazioni e telecomunicazioni di ogni tipo], le ferrovie, gli stradali, i porti, gli aeroporti e [su] tutti i sistemi di trasporto aerei, terrestri e marittimi, che interessano direttamente la Sicilia, sia per le sue comunicazioni interne costiere, sia per quelle nazionali ed internazionali [con le relative infrastrutture, ferroviarie, stradali, portuali, aeroportuali e diverse]; g) un dipartimento delle finanze e del tesoro, che dovr provvedere alla riscossione dei tributi, all'amministrazione dei monopoli, al disciplinamento dei risparmi, alla sorveglianza degli istituti bancari e d'ogni qualsiasi altro Istituto finanziario; h) un sistema doganale proprio che, mentre non potr erigere barriere al libero interscambio dei prodotti tra la Sicilia e il resto della Nazione italiana [dellUnione Europea], n potr mai imporre dazi su un prodotto estero superiori a quelli vigenti nel resto dello Stato italiano [dellUnione Europea], potr sempre applicare, per la Sicilia, tariffe d'importazione inferiori a quelle imposte alle importazioni straniere nella Penisola italiana [nel territorio dellUnione]. (Altri dipartimenti come quelli del lavoro, dell'igiene, dei lavori pubblici, ecc. potranno essere creati, a seconda che se ne manifesti la necessit). 3) La Sicilia verr amministrata da una Assemblea

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SCATTI

Bimestrale di cultura, politica, informazione della diaspora siciliana - Anno XII - n 1 (Gennaio - Febbraio) 2010

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legislativa, eletta a suffragio universale, nei modi e le forme che verranno determinate da una Assemblea costituente, che verr eletta anch'essa a suffragio universale. 4) L'Assemblea costituente siciliana elaborer i regolamenti e gli organici dei vari dipartimenti che costituiranno l'Amministrazione autonoma siciliana, con ampio potere di riformare gli attuali organi di polizia e giudiziari, i quali cesseranno automaticamente di funzionare non appena e man mano che verranno approntati i nuovi organi. Altre funzioni dell'Assemblea costituente saranno: a) la formulazione ed approvazione di una legge elettorale comunale, provinciale [distrettuale] e regionale, cui base sar il suffragio universale segreto e diretto; b) la delimitazione delle autonomie e dei poteri dei Comuni e delle Provincie [dei Distretti, fondati su liberi consorzi di Comuni e disciplinati nei confini e nella prima istituzione dallo Stato Regionale]; c) lapprovazione di una Carta fondamentale dellAutonomia Siciliana. 5) LAssemblea legislativa elegger nel suo seno un Primo Deputato [Presidente], il quale avr la facolt di comporre un Gabinetto, ai cui membri affider i vari Dipartimenti dellamministrazione Siciliana. Il Primo Deputato [Presidente] e il suo Gabinetto rimarranno in carica sino a quando godranno della fiducia dellAssemblea, espressa da un voto di maggioranza. Comunque, ad ogni nuova elezione dellAssemblea legislativa, il Gabinetto dovr presentarsi dimissionario. 6) LAssemblea legislativa avr la durata di due anni. Le elezioni avranno luogo a data fissa, in un giorno che verr scelto dallAssemblea costituente. 7) Il Governo nazionale nominer un Commissario generale per la Sicilia, il quale rappresenter lo Stato italiano e avr funzioni di controllo sullanda mento gen era le dellAmministrazione siciliana. Egli avr il compito di vigilare sul rispetto, da parte degli organi dellAmministrazione siciliana dei principi fondamentali della Costituzione italiana e della presente carta, che costituisce lAutonomia siciliana. 8) Il Commissario generale esercita il diritto di veto sulle leggi approvate dallAssemblea legislativa; ma in tal caso dovr, entro dieci giorni dallapprovazione della legge votata, rimandarla allAssemblea assieme alla motivazione del veto. Se la maggioranza riconferma la legge con una maggioranza di tre quinti dei votanti, la legge diventa esecutiva nonostante il veto. 9) Il Governo nazionale [italiano] pu intervenire in Sicilia e sospendere temporaneamente lAutonomia, solo nel caso in cui il potere esecutivo della Regione siciliana [Stato regionale di Sicilia] violi le garanzie statutarie delle libert pubbliche e dei diritti dellindividuo e cio se esso violi apertamente la libert di organizzazione politica, sindacale, cooperativistica e religiosa, la libert di voto e di riunione, la libert di pensiero, di parola e di stampa, linviolabilit del domicilio. Ad ogni modo lintervento deve essere richiesto da almeno un terzo dei membri dellAssemblea legislativa o da petizione popolare, che sia firmata di un numero di cittadini uguali ad un quinto dei votanti nelle precedenti elezioni regionali. 10) Lintervento da parte del Governo nazionale [italiano], nei modi e per le ragioni suddette, non pu prolungarsi oltre tre mesi, dopodich lAssemblea legislativa rielegger un nuovo Primo Deputato [Presidente]. 11) Tutte le imposte dirette ed indirette, che dovr pagare il Popolo Siciliano, saranno sancite soltanto dallAssemblea legislativa e pagate soltanto ai funzionari alluopo incaricati dallAmministrazione siciliana, per essere versati nella tesoreria siciliana. 12) La Sicilia pagher globalmente un tributo annuo al tesoro italiano che sar proporzionato alla ricchezza totale siciliana, alle tasse che pagheranno le altre Regioni italiane e ai servizi che lo Stato italiano render alla Sicilia. 13) La politica militare, la politica estera, [il diritto di cittadinanza e] le grandi opere pubbliche di carattere regionale saranno di stretta competenza del Governo e Parlamento nazionale [italiano], presso lultimo dei quali la Sicilia avr una rappresentanza eletta dal Popolo Siciliano, con gli stessi metodi adottati nel resto dItalia per le elezioni dei Deputati al Parlamento [con diritto di voto soltanto sulle superiori materie]. [Lo Stato Regionale di Sicilia ha diritto di istituire una propria cittadinanza siciliana, concedendola in ogni caso a tutti i cittadini italiani che fissino in Sicilia la loro residenza] 14) Il presente decreto dovr essere approvato dal Parlamento nazionale o dalla Costituente italiana, quando luno o laltra saranno convocati. [Il presente Trattato tra il Popolo Siciliano e la Repubblica Italiana parte integrante della Costituzione della Repubblica e prevale su ogni altra norma di rango costituzionale] Ed una volta approvato, non potr pi essere [Esso non pu essere] n revocato n modificato senza il consenso del Popolo Siciliano, espresso attraverso le deliberazioni dellAssemblea legislativa, riconfermato da un referendum popolare. [15 Il territorio dello Stato Regionale di Sicilia militarizzato con armi convenzionali finalizzate alla sola difesa dellIsola e delle sue acque e cieli territoriali secondo accordi tra il Gabinetto Siciliano e il Governo italiano. Le isole Pelagie e Pantelleria non potranno in tempo di pace avere alcuna installazione o presenza militare allinfuori della guardia costiera.] [16 Il territorio dello Stato Regionale di Sicilia appartiene allo Spazio Economico Europeo ma non allUnione Europea economica e monetaria. Lo Stato Regionale di Sicilia ha facolt di emettere propria moneta e di avere proprie riserve valutarie.] In questo semplice progetto non ci sarebbero conflitti di competenza tra Italia e Sicilia perch i rapporti sarebbero limitati al minimo indispensabile. La completa indipendenza economica farebbe della Sicilia una delle terre pi ricche al mondo. Ma c' una precondizione a tutto ci: i Siciliani devono abbandonare i partiti italiani e dare finalmente fiducia ad una classe politica realmente sicilianista. Ufficio stampa LALTRA SICILIA - Antudo

Si prega di dare la massima diffusione e con ogni mezzo a questo documento. Grazie

La rdaction de LISOLA
vous souhaite une bonne et heureuse Anne 2010
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CI VORREBBE UN AMICO...

Un nigmatique emblme
ne tte natte de femme do rayonnent trois jambes athltiques replies dans un mouvement de course ou de danse Voici lnigmatique emblme adopt depuis des temps immmoriaux par la Sicile. Grav sur une monnaie, sculpt au mur dune

LA TRINACRIA

Se ciascuno di voi, cari lettori, riuscisse a conquistare al nostro, al vostro bimestrale un suo amico, LISOLA potrebbe essere del tutto autosufficiente. Anche dalla pubblicit. Voi capite che grande garanzia di autonomia e di sopravvivenza... E allora, forza, cercate un amico e convincetelo ad abbonarsi o a sostenerci. Ci guadagneremmo tutti. Lui compreso.
Filippo Zito.........................................10 Massimo Mauro.................................30 P. A. ..................................................10 Roberto Cauchi..................................10

fontaine, peint sur une enseigne, imprim sur un timbre ou un document touristique, reproduit

en fleurs sur la pelouse dun parc, ce sceau symbolise videmment la Trinacria des Grecs, lle aux Trois Pointes: un cap tendu vers lEurope, un autre vers lAfrique, le troisime vers lOrient. Mais il y a plus dans ce dessin. Ces jambes muscles condamns une course vaine autour dun axe immobile, nest-ce pas limage du destin dun pays qui, en dpit de sa force, na jamais pu ou jamais su vaincre la pesanteur historique de sicles de servage? Il nest pas jusquaux ailes, proportionnellement beaucoup trop petites, reprsentes parfois de part et dautre de la tte qui ne disent le drame dune nation, pourtant pleine de sve, trop longtemps enferme dans un attentisme strile? En revanche, le visage fminin, au centre du macaron, rappelle propos le charme de cette terre sicilienne la beaut souvent trange. Est-ce limage de Crs-Dmter, est-ce Venus -Aphrodite, les aimables desses dont le temples se dressent encore en plusieurs points de lile triangulaire?
Jean Hureau [La Sicile aujourdhui]

LA DIFFICILE SITUAZIONE FINANZIARIA DEI NOSTRI CONNAZIONALI A BRUXELLES


LETTERA DELLA PRESIDENTE DEL COASIT ALLA PRESIDENTE DEL COMITES DI BRUXELLES-BRABANTE-FIANDRA
Gentile Presidente, Le scriviamo la presente per informarvi che quest'anno il Ministero degli affari esteri ci ha assegnato solo 6.500 euro, annunciandoci una riduzione del 47% rispetto allo scorso anno, invece questo contributo e pari ad un taglio del 72% ! La somma stata versata dal Consolato di Bruxelles inizio agosto, e abbiamo gi speso la totalit per aiuti urgenti. A tale proposito ci preme informarvi della situazione difficile in cui versano i nostri connazionali a Bruxelles ed Anversa. Secondo uno studio realizzato dall'INS (Istituto Nazionale di statistica belga) i prezzi degli affitti sono aumentati del 10,6% e questi aumenti riguardano tutti i canoni, sia quelli privati che quelli degli alloggi sociali. Ma la situazione piu drammatica resta quella di Bruxelles: i costi insostenibili degli affitti della Regione, dove queste spese danno fondo alla quasi totalit del magro reddito di molti cittadini e costringono alcuni di loro ad indebitarsi per poter pagare. Gli stessi dati dimostrano come iI reddito degli abitanti di Bruxelles sia troppo basso per garantire loro un'esistenza conforme agli standard di vita il 15,2% della popolazione vive sotto la soglia di povert. Un fenomeno questo che tocca il 22,6% delle persone che hanno pi di 65 anni, iI 16,2% delle donne, il 14,2% degli uomini, il 32% dei disoccupati e il 24% degli inquilini; e pi di un quarto della popolazione di Bruxelles vive in una famiglia senza reddito da lavoro. Non dimentichiamo Ie famiglie monoparentali e Ie famiglie con un solo reddito di lavoro (1200/1300 euro al mese), che vedono il loro potere di acquisto molto limitato e spesso chiedono un aiuto per la scuola o per ottenere dei pacchi alimentari. Queste persone che lavorano e non riescono a chiudere il mese sono i cosiddetti nuovi poveri. Di fronte a questa situazione, con pochi mezzi a disposizione (era una media di 23000 I'anno), il COASIT di Bruxelles studia, in un primo tempo, con gli utenti del servizio quali sono Ie loro possibilit per rimediare alle situazioni d'emergenza e in un secondo tempo come evitare questi problemi ricorrendo alle strutture esistenti in Belgio e in Italia; infatti, molti dipendono dai servizi sociaIi ai quali ricorrono per ottenere i loro diritti. Perch vivendo nella precariet, non solo non sono informati dei loro diritti, ma hanno grossissime difficolt ad accedervi. Devono dunque essere sostenuti dai servizi sociali per ottenere almeno il minimo garantito dalla legge. Lo scopo del COASIT sempre quello di trovare insieme una soluzione per evitare di dovere ricorrere ai sostegni finanziari, ma malgrado questo metodo ci rendiamo conto che gran parte dei richiedenti tornano ogni anno, perch quando si trovano ad avere un reddito minimo, un intervento, anche minimo, pu essere di grande aiuto.

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(...) Oggi si parla tanto di federalismo fiscale che se realizzato seriamente e correttamente, verrebbe a costituire una grande risorsa per lo sviluppo economico della nostra Isola, anche se difficilmente si potranno compensare tutti i danni subiti dalla mancata applicazione giuridica, istituzionale, storica ed economica di 64 anni di falsa Autonomia e di 150 anni di sfruttamento coloniale della nostra terra. Chi potr mai ripagarci, infatti, per lillegittima e tacita soppressione dell'unico strumento istituzionale, l'Alta Corte, deputato a difendere i diritti statutari della Sicilia? Chi potr mai restituirci tutte le somme dovuteci per statuto e a titolo di indennizzo, per le rapine e i soprusi perpetrati ai nostri danni dal 1860 in poi dallo stato italiano? Chi potr mai ripagarci di tutto il petrolio sottrattoci, in sfregio alle norme statutarie, dalle compagnie nazionali? Chi potr mai restituirci le valute pregiate dei nostri emigrati destinate ai bisogni della nostra terra e incamerate sempre dallo stato? E le prefetture che avrebbero dovute cessare le loro funzioni? E la mancata defiscalizzazione del prezzo della benzina? E la desicilizzazione, come dice il professore di storia antica alluniversit di Palermo Corrado Mirto, attuata ad arte dalle scuole italiane per tenere addormentate le nostre menti? Ecco, dunque, i motivi che hanno impedito il formarsi di una coscienza identitaria nei siciliani, e che hanno chiuso le porte alla prosperit economica e spirituale della Sicilia.

LINGUA SICILIANA

llo scopo di divulgare la lingua siciliana, vera e propria lingua nelle sue regole sintattiche e grammaticali, oltretutto parlata da oltre 15 milioni di persone, LALTRA SICILIA organizza corsi serali di lingua siciliana che potrebbero avere una cadenza quindicinale, secondo le iscrizioni e le richieste. Gli interessati sono pregati di manifestare il loro interesse telefonando al n +32 475 810756 o scrivendo a: LALTRA SICILIA - Bld de Dixmude 40 / bte 5 - 1000 Bruxelles

LO SAPEVATE CHE...

(Fonte: http://www.amicisicilia.altervista.org)

Felice Budano inteso Gino - (Gela, 23 novembre 2009)

Per liquidare i popoli si comincia con il privarli della memoria. Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di unaltra cultura, inventa per loro unaltra storia. Dopo di che il popolo incomincia lentamente a dimenticare quello che stato. E il mondo attorno a lui lo dimentica ancora pi in fretta. MILAN KUNDERA, Il libro del riso e delloblio

er lUnione europea la Lingua Siciliana si deve ritenere una lingua regionale minoritaria ai sensi della Carta europea delle lingue regionali o minorotarie, che allArt. 1 afferma che per lingue regionali o minoritarie si intendono le lingue... che non sono dialetti della lingua ufficiale dello stato. La Carta europea delle lingue regionali o minorotarie stata approvata il 25 giugno 1992 ed entrata in vigore il 1 marzo 1998. LItalia ha firmato tale Carta il 27 giugno 2000 ma non lha ancora ratificata.

Gli utenti del COASIT di Bruxelles sono sempre pi numerosi, si tratta di giovani, di pensionati, di disoccupati, di invalidi, di famiglie monoparentali, di persone assistite dal CPAS, di lavoratori, e di nuovi arrivati in Belgio. Gli interventi finanziari del COASIT di Bruxelles, sono destinati a pagare varie fatture tra I'altro arretrati di affitto o garanzie di affitto, Ie fatture di riscaldamento, gas e acqua, Ie fatture della mutua, Ie spese mediche e i medicinali, la scuola, sia per I'iscrizione che per il materiale scolastico, Ie fatture di avvocati, Ie richieste di pacchi alimentari, i pagamenti per I'ufficiale giudiziario al fine di evitare vendite o sfratti, e pi raramente iI pagamento del viaggio di rientro in Italia. Queste situazioni di grave precariet, costringono tutte queste persone a rinunciare a quei diritti fondamentali che sono garantiti ad ognuno dai trattati internazionali. Essi si trovano, dunque nella spiacevole condizione di dovere scegliere quali bisogni soddisfare e la sola scelta possibile consiste nel decidere a cosa rinunciare. Dato Ie drastiche riduzioni dei fondi per il COASIT, quale futuro dargli ? Distinti saluti. Presidente

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L'ITALIANIT DELLA SICILIA

LAngolo della Poesia

Messina, ora.

Messina, equinozio della vita, quasi fata morgana di vento negli spasmi della memoria.
da "LA DIFESA DELLA SICILIA" di Rinaldo Landolina (1951)

SICILIA LALTRO IERI

i molto declamato sulla italianit della Sicilia. Impossibile invece trovare traccia di ci nella storia dell'Isola, per Messina bianca e coronata quante minuziose ricerche si possano fare. L'Italia, ogni espressione di immobile ed arrabbiata, essa, erano trascurate da un capo all'altro dell'Isola e La Farina poteva Annunziata, Giostra, Passeggiata. lamentare che del Piemonte in Sicilia, si ignora persino l'esistenza. Ombra di Saitta Non si pu, invece, non rilevare una ispanofilia costante, interrotta solo in che sorride in fondo al viale epoca recente, da quell'ammirazione per l'Inghilterra, che prese le proporzioni All'Ospe ormai concluso di una vera anglomana, sia nella cultura, sia in tutte le forme del vivete, al sogno di poesia, quando vi si pensava all'inglese, vi si mangiava all'inglese, vi si vestiva cenacolo del tempo all'inglese, vi si ballava allinglese, vi si salutava all'inglese. passato a dissertare... La Sicilia rimase fino ieri, o l'altro ieri che sia, quale la tratteggiava lo storico Pugliatti e Quasimodo romano Floro, estranea all'Italia, anzi pi che estranea, abscissa et quasi nella memoria repulsa ! allora che Irrera toma N poteva essere diversamente, giacch per secolare tradizione, nessun nei volti smarriti della piazza, contatto aveva avuto con la Penisola, di cui non aveva mai seguito i perduta la sua anima nel Tindari della sera. rivolgimenti, se non per deplorarli, e una tipica espressione di questa generale avversione fu data dall'insigne Domenico Scin, che condann derise Messina ventosa sempre l'istera italica. nella palma della Masotto, dolce di raggi cocenti, La separazione era tale, era cos completa che Filippo Cordova notava: passeggiata a mare della coscienza fino al 1860 questa parte di Italia aveva notizie delle altri parti solo stella filante di calia abbrustolita. qualche volta e solo dai giornali di Parigi. Messina scrriso Nessuno in Sicilia pensava all'unit, nessuno desiderava l'annessione. di Ignoto marinaio, Questa fu la pi colossale mistificazione che si sia mai compiuta ai danni di un Annunziata d'amore e di bellezza, popolo. Non deliberata dal Parlamento, che pur mai era stato abolito, essa fu Scirocco impossibile attuata di sorpresa, contro tutte le aspettative e le speranze, contro tutte le incollato sui tetti. illusioni che aveva fatto nascere lo stesso Cavour, il quale aveva sempre Il tempo fugge lusingato i patrioti siciliani, scrivendo ad essi: La Sicilia ha ben diritto e non ci dice chi siamo. all'autonomia. Essa la sola terra italiana che abbia antichissime tradizioni parlamentari (1). Non solo gli intellettuali, ma tutta la popolazione dell'Isola fu unanime nella condanna della annessione. Nessuno discorde su questo punto. Persino Bolton King, panegirista dell'unit, piuttosto che storico imparziale di essa, confessava che i Siciliani, nel 1860, insorgevano solo contro i Borboni, e, quando l'Isola Eugenio Preta fu liberata dagli aborriti napoletani, non s'interessavano affatto all'idea dell'unit. Luigi Natoli mise in chiaro, nelle sue Rivendicazioni, che gli annessionisti non erano che un'infima minoranza. La sola forza di essi consisteva nell'appoggio materiale e morale di Torino. Quel che fecero i lafariniani, gli agenti di Cavour, incredibile, sorprendendo la buona fede di tutti. Cavour poi non esit a far pubblicare dai giornali, a Genova, a Torino, a Milano, in Francia etc, notizie invereconde, bugiarde e catastrofche. La Farina scriveva, nel Piccolo Corriere di Torino, che l'annessione era desiderio ardentissimo di tutti i Siciliani,
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Messina, Peloritani sulle spalle e ventre nello stretto sudario dell'immaginazione scill'e cariddi del ricordo.

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manifestato gi con gli indirizzi di pi, che trecento Municipi. fuor di dubbio che la Farina mentisse, sapendo di mentire, perch egli certo non poteva ignorare che la verit era perfettamente l'opposto. Francesco Guardione, infatti, che compuls scrupolosamente tutti i documenti relativi a quel periodo, ebbe a scrivere: Abbiamo sotto gli occhi tutte le carte della rivoluzione, che si trovano in quest'Archivio di Stato; l'assentimento all'annessione espresso soltanto da tre piccoli comuni.

REPETITA IUVANT

A QUANTI NON LABBIANO ANCORA CAPITO !


Care Siciliane, Cari Siciliani,

contrariamente ad altre organizzazioni ed associazioni che sono capaci di accedere a fondi ed avere sovvenzioni per fare attivit, la nostra associazione vive di volontariato e degli spazi di tempo che ciascuno di noi riesce a ritagliarsi. Non riceviamo sovvenzioni, non abbiamo soldi a disposizione, tutto quello che facciamo lo facciamo a spese nostre. Il bimestrale LISOLA , periodico che tra mille difficolt riusciamo a ideare, scrivere e che tanti di voi ricevono a fine promozionale, vuole aiutare la nostra comunit a trovare le proprie radici dopo anni di oscurantismo, allora ringraziamo quanti contribuiscono, in parte, con le loro inserzioni pubblicitarie e labbonamento alla riuscita della nostra iniziativa. E questo pu bastarci. Non mi dite che la Regione non vi d nulla questo e la classica domanda di quanti, veri o falsi amici, insinuano pur sapendo che la Regione Siciliana non riconosce lassociazionismo che opera allestero, ma solamente quello presente in Sicilia. Ai tanti che sono spinti da quei sentimenti dinvidia, gelosia, meschinit, ipocrisia o semplicemente ignoranza... gli chiediamo, invece, di essere orgogliosi del fatto che dei siciliani orgogliosi della loro identit possano mettersi, in prima persona, nei pensieri e nei fatti, al servizio della Sicilia e dei siciliani. La cosa pi preoccupante e che molti intervengono a nome nostro, li ringraziamo certo, ma vorremmo mettere i paletti: non abbiamo autorizzato nessuno a intervenire a nome nostro. Per le ragioni che abbiamo ricordato, possiamo ancora farlo noi stessi, ci siamo... e continuiamo a pagarci questo lusso! Tutto il nostro operare e adoperarsi un atto damore verso la Sicilia, uno struggente messaggio di devozione e di resa. Prerogative queste che non si acquistano, ma si hanno dentro nel profondo. Nellattesa di potervi contare, nuovamente, tra i nostri lettori riceveteVi, con la Sicilia nel cuore e nella mente, i nostri pi cordiali e sinceri siciliani saluti.

NEQUIZIA E INSIPIENZA DEI LIBERATORI

iceversa il Piemonte pretese che la Sicilia rinnegasse tutta la sua storia, le sue tradizioni, sacrificasse la sua libert secolare, tutta la sua vita, insomma, con una passivit buddistica; pretese che facesse l'olocausto di ogni suo bene in una istantanea genuflessione e, non potendo veder realizzata questa sua chimera, non si perit di correre alla attuazione di essa con le manomissioni pi abiette, con le costrizioni pi violente, con le stragi pi desolanti.Si arriv cos a compire operazioni militari (sic!) contro ben 154 nostri Comuni. Licata, circondata dalle truppe, minacciata di sterminio. Gli abitanti corrono dal Console inglese, supplicandolo in ginocchio di proteggerli e salvarli ... Moltissime localit vengono lasciate in balia ai vilissimi turcomanni, depredate, ridotte in macerie... Livraghi, Graziani avevano cos dei precursori degnissimi. La sicurezza divenne un mito. Fino al 1860, essa era completa. Ognuno poteva andare col portafoglio in mano da un capo all'altro dell'Isola - affermano molte relazioni del tempo. Il deputato Bruno, nella tornata del 4 aprile 1861, rimproverando il governo piemontese, ebbe a dire: La Sicilia, sotto i Barboni, offr per molti anni l'edificante spettacolo che furti non ne succedevano assolutamente e si poteva andare per tutte le strade e a tutte le ore, senza la menoma paura di essere aggrediti, n derubati. II professore Maggiore-Perni conferma ci: dal 1849 al 1860, si ebbe in Sicilia una sicurezza inappuntabile, che era l'ammirazione delle altre Nazioni. (MaggiorePerni: Condizioni economiche, politiche e morali della Sicilia dopo il 1860-pag. 101). Con la liberazione tutto ci scomparve. La polizia fu, anzi, la creatrice della pi spudorata delinquenza. La mafia divenne, si pu dirlo, un organo statale. Il Governo se ne fece la base ed il piedistallo, si serv di essa, la potenzi in tutte le maniere, onde assicurare la propria signoria, soggiogando le popolazioni col terrore, perseguitando e seviziando quei cittadini che non gli erano succubi. La polizia
Segue a pagina 12

Francesco Paolo Catania


Presidente LALTRA SICILIA

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LA SICILIA

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e ancienne villa patricienne sur le boulevard Lambermont, un petit escalier d'accs et lentre dans une salle conforme l'image que l'on a des anciens manoirs anglais. Au mur, quelques trophes de chasse regrettent presque de ne pas avoir fini dans l'assiette mais en est-on bien certain ? Une ambiance de campagne en pleine ville dans une salle ou s'grnent les tic-tac des horloges coucou, autre passion du chef. Une maison vraiment pas comme les autres, dont la srnit n'est trouble que par l'humour dcale du patron. Nous sommes chez Roberto Ristuccia. Comme son nom ne l'indique pas le New Epsom (Di Roberto) est un restaurant italien. Il tire son origine de la passion du patron pour les canassons, dont un des studbook a loge quelques encablures durant de longues annes. Ici pas de pizzas, Roberto est un chasseur, un cueilleur de champignons et un pcheur, c'est donc une cuisine traditionnelle italienne que vous aurez faire. Il n 'y a pas de carte mais un tableau de suggestion avec une formule unique: un menu avec choix de quatre entres, quatre plats et quatre desserts, pour 2S. La formule cartonne en ces temps de crise. Avec ses vingt couverts maximum par service, mieux vaut tre prudent et rserver. A la saison des mois en "bre", poils et plumes sont accommods la faon mridionale, une priode de l'anne o Roberto n'hsite pas aller tirer le menu de la semaine dans les sombres forts ardennaises. Ct cellier. Roberto qui ne renie pas ses origines siciliennes, importe lui mme les flacons de la pninsule (). (Guide Lemaire 2010)

RISTORANTE - PIZZERIA - BAR CAMERE MOBILIATE - ZIMMER Via Tysandros, 108 (Ristorante) Via Naxos, 2 (Camere) Tel.: +39 0942 52251 98035 GIARDINI NAXOS (ME)

SICILIA

CASA VACANZE SEMPLICEMENTE


In the heart of the historic centre of RIESI (CL), in the angle street Carlo Alberto, 2 and Parade Vittorio Emanuele, 19 gets up the house holidays Semplicemente. It has room stay, kitchen and terrace. The management, in the familiar behaviour, is looked after by the owners. A cordial and welcoming hospitality. The cooking, strictly home-made is to be tried...

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Sicile, un immense muse ciel ouvert. Dcouvrir la Sicile


Monsieur le Directeur, Cette lettre porte sur mes impressions dtudiante franaise aprs un sjour en Sicile. Dcouvrir la Sicile, cest se plonger dans la mditerrane ltat brut, sintroduire dans la vhmence de lle qui runie elle seule, lhistoire entire de lhumanit. A premires vues, lle semble compacte et dense, affichant une aridit surprenante, une chaleur en t que mme une baignade dans lune des trois mers qui la bordent ne tempre qu peine. Mais au fur et mesure de lexploration de lle, la Sicile se rvle immensment riche et diverse. On peut faire, en parcourant la Sicile, dix voyages en un. En effet, la liste des beauts de lle est longue. La puret de leau et la terre noire des les oliennes nont rien envier au splendide littoral reliant Milazzo Palerme, o larrire pays bien que plus rude, dvoile des panoramas poustouflants. Le centre de lle conserve tout le charme dun vieux film de cinma: la beaut dune place dserte lheure de la sieste, des vieux au caf jouant aux cartes et la traditionnelle passeggiata le soir venu. Chaque priode de lhistoire du monde possde un fief en Sicile: Piazza Armerina illustre lhistoire romaine, Agrigente abrite quelques sites grecs magnifiquement conservs et Noto le raffin baroque sicilien. Personne ne peut rester compltement indiffrent en dcouvrant Catane la brute volcanique, Ragusa la splendide. Taormina le joyau aux pieds du plus grand monstre volcanique dEurope ou bien Palerme qui hypnotise littralement par son atmosphre particulirement attrayante. Mais comment ne pas rester amer, quand on sait que seulement 30% du patrimoine architectural et culturel de la Sicile nest visible, alors que lle possde un patrimoine inestimable et compltement mconnu du grand public. Cette terre ancestrale, souvent occupe mais jamais entirement conquise, a conserv de ses multiples influences, un esprit fort dinter culturalisme et un sens daccueil trs dvelopp. Les siciliens font preuve dune hospitalit et dune convivialit extrmement touchante. En effet, avoir un ami sicilien vous ouvre les portes grandes ouvertes de sa maison et celle de ses amis. De tous le pays que jai pu dcouvrir, je nai jamais rencontr autant de lieux et de personnages aussi touchants, ouverts et passionnant quen Sicile. Cette le est la rgion la plus hospitalire et attrayante que je connaisse ce jour.
Tempio della Concordia (AG)

Ragusa Ibla Piazza Armerina (EN)

Teatro Politeama (PA)

Laura Flix Faure

Viens en Sicile...

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tu en tomberas amoureux !

10 CONSTRUIRE
e centre de la Sicile ne se livre pas aussi voluptueusement que ses ctes. Villettes serres autour de piazzas renfermes, qu'on aborde par de petites routes en colimaon. l'horizon, les collines brles font le gros dos sous un ciel d'un bleu minral. Des bls ondulant au vent, des moutons et des oliviers vibrant de soleil. Une autostrada sur pilotis sinue fond de valle, tmoignage coteux de l'art des ingnieurs, comme une piste de saut ski qu'on aurait mise plat. C'est elle qui, en quelques annes, a permis de dsenclaver des patelins o la vie n'avait pas vraiment chang depuis des sicles. San Cataldo, prs de Caltanisetta, la maison des Fascianella tlescope prsent et pass en quelques mtres: une maison et demie, plutt. Une nouvelle, cossue sans tre luxueuse, mais avec un beau jardin et une piscine. Et l'ancienne, la toiture si basse qu'il faut courber le dos sous les tuiles poussireuses pour entrer dans la pice o tout le monde, parents, enfants, animaux, se tenait en hiver autour d'un feu, mme le sol. Elle reste comme un souvenir d'un temps que les jeunes n'imaginent mme pas et d'une terre sche laquelle il fallait tourner le dos pour vivre une vie meilleure. Avec du courage et peut-tre mme une dose d'inconscience: "A dix-sept ans, je ne parlais que le dialecte sicilien et l'italien, je n'en parlais que la moiti, peine. Ce sont des compatriotes de la rgion du Frioul qui m'ont appris amliorer l'italien, en Belgique. Alors, le franais, vous comprenez..." Le franais, depuis quarante-quatre ans qu'il le parle, Salvatore Fascianella a appris le Si la mosaque est l'art, difficile, de dessiner de grandes scnes au moyen manier avec prcision. de tout petits lments diffrents, elle Seule une lgre trace peut aussi construire une russite. La d'accent trahit l'origine du preuve, selon Salvatore. monsieur qui s'est fait un nom dans le carrelage, Salvatore, et une trs belle russite. Quand il a dbarqu gare du Nord aprs quarante-huit heures de train, en octobre 1963, il ne savait pas grand-chose, sinon qu'il voulait absolument chapper la campagne et dcouvrir un monde o il n'avait jamais dpass Caltanisetta. Dans la famille, nous tions les mtayers de gros propritaires terriens, des vrais barons de la terre. On semait encore la vole, derrire les vaches qui tiraient l'araire... C'est tout juste s'il avait un peu travaill comme aide chez un cousin maon, quand il n'y avait pas de travail aux champs. "Et encore, sourit-il, on ne connaissait pas le ciment, chez nous on rparait tout au pltre pur." Pis, l'oncle chez qui il dbarque Bruxelles et qui est manutentionnaire au canal aprs avoir t mineur au Limbourg, n'est mme pas prvenu de son arrive... Tout le monde migrait de Sicile, en 1963, et je voulais d'abord partir en Suisse. Mais le dcs de la sur de ma mre, la mme anne, a boulevers la famille - mon pre et son frre avaient mari deux surs, au village - et je suis arriv ici. Je ne l'ai jamais regrett et je ne changerais toujours pas pour la Suisse. Mais la Sicile a tellement volu ces dernires annes que nous n'migrerions sans doute plus aujourd'hui.... Les carrelages italiens, eux aussi, ont chang: le design est rest transalpin, mais les fabriques sont en partie en Inde et en Chine, dsormais. Bien entendu, en Belgique, le jeune Salvatore a commenc par tre manuvre sur des chantiers, et mme un peu clandestin, pendant trois mois: Ma chance, c'est qu'un entrepreneur connu, Collini, m'a pris sous son aile, un peu comme son fils et m'a fait avoir un permis de travail comme mosaste. Je ne savais mme pas ce que c'tait, au dpart, mais on en demandait beaucoup et j'ai appris, sur le tas, ce qui fait que je n'ai pas t manuvre plus d'un an. Un paradoxe que de venir apprendre l'art de la mosaque en Belgique, quand on vient d'un pays qui conserve les plus belles mosaques antiques au monde. Mais la Sicile dans laquelle Salvatore vivait n'tait pas celle des touristes, c'tait celle du Moyen Age. Aprs a, un vrai mtier dans les mains, le garon s'est mis pousser comme une plante qui a trouv la lumire. L'entreprise Collini tait rpute, elle travaillait dans tout le pays, beaucoup en Flandre. Salvatore plaait de 1500 1800 mtres carrs de mosaque par an. Un sacr boulot. Il se souvient encore de dizaines de faades ralises la cte belge, en mosaque et en granito, et des cris qui saluaient les ouvriers italiens reconnaissables leurs chapeaux en papier: Spaghettis ! Macaronis ! Mais tout cela, jamais bien mchant, il le reconnat: On tait bien accepts, tant Bruxelles qu'en Flandre et en Wallonie. Et ce qu'il retient de sa deuxime patrie, celle qu'il n'changerait dcidment pas pour la Suisse, la France ou l'Allemagne, c'est qu'elle a offert toutes les possibilits de progresser aux Italiens qui en voulaient.

UNE VIE A LA MAIN

LA SICILE, COMME AUTREFOIS


Salvatore Fasclanella, 17 ans, allait chercher leau la fontaine dos d'ne. Il a gard la trs modeste maison familiale en souvenir (ci-dessous), tout en construisant une villa ct. Les photos montrent le dnuement dans lequel vivaient les mtayers des barons de la terre siciliens. Le four pizza (ci-dessous) voisinait avec la mangeoire des vaches et le premier tracteur que les Fascianella ont pu acheter tait un motoculteur. Salvatore se consacre dsormais Importer des produits du terroir sicilien, dont le vin.

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L'histoire de Salvatore pour sa passion du vin


n 1955 l'ge de 6 ans, Salvatore participe une plantation de raisins sur un terrain appartenant son oncle Cataldo Fascianella. Nous avons plant le tout la main avec pelle et pioche, j'ai vu grandir sur ce vignoble les plantes de raisins et les oliviers dans les environs. "Aprs un an en Belgique, je suis Les hivers taient rudes en ce temps l retourn pour l't dans la ferme et nous devions couvrir le sol de paille de mon pre. l'poque, je gagnais 27 FB de et faire des feux le matin pour viter l'heure. Si j'tais rest en Italie, que les plantes ne glent. j'aurais gagn 500 lires par jour, Tout en grandissant, je participais aux une misre. Mon pre m'a vendanges. Nous crasions encore le vin avec les pieds pour ensuite serrer le tout demand de lui donner un coup de manuellement. Ce vin tait produit pour la consommation de la famille. Mon pre main pour les foins, j'ai refus: je n'en voulais plus, du bagne. la et mon oncle le buvaient pour leur donner des forces lors du travail de campagne. place, je lui ai donn un million de Ce Vignoble a t dracin en 1964 lorsque javais entre 15 et 16 ans et c'est vers lires, mes petites conomies. J'ai la mme priode que jai migr en Belgique en laissant derrire moi ma passion cru qu'il allait devenir fou: pour pour le vin. Aujourd'hui ce terrain est rempli d'oliviers et de vignes sauvages et les gagner a, toute la famille devait souvenirs de mon enfance me reviennent lorsque je passe devant. travailler cinq pendant un an..." Lorsque jai commence une nouvelle vie en Belgique, je me suis dcouvert une A posteriori, ce dont il est le plus fier? Etre arriv quelque chose nouvelle passion: devenir maon et carreleur. Je me suis mis finalement mon avec mes propres mains. Je voulais compte et ce nouveau rve devenu ralit me permis de raliser bien des choses aller toujours plus haut - on a a dans ma vie. En 1972, j'ai replant de nouvelles vignes avec mon pre et l'aide de en soi ou on ne l'a pas. Mais ce qui mon oncle. Nous avons tente de refaire du vin pour raliser mon rve de toujours. m'nerve, c'est d'entendre les gens Malheureusement mon activit en Belgique me prenait trop de temps et je n'ais pu se plaindre ici, en Belgique, alors continuer de m'en occuper. qu'on est encore bien mieux ici qu'ailleurs en Europe... Salvatore En 1983 mon oncle Buscemi Tommaso est retourn en Sicile pour s'occuper du terrain et ensemest all assez haut, en effet. ble nous avons Ses entreprises (*) se dclinent aujourd'hui en plusieurs siges plante de nouveld'exploitation, on entend le nom les vignes. Du a "Salvatore" sur toutes les ondes et des problmes de prsent, pour la dernire partie sante il n'a pas pu d'une activit professionnelle continuer s'en mene pied au plancher, il veut faire connatre au public belge le occuper et finalement nous avons dcide de seulement vendre le raisin. C'est ce meilleur des produits du terroir moment la que jai commence envisager l' ide d'importer du vin en Belgique. sicilien, de la vigne l'huile d'olive En 1995, je me suis rendu en Sicile avec Monsieur Di Servi afin de visiter pluhaut de gamme en passant par le sieurs cantines et gouter diffrents vins. En tout dernier lieux nous sommes alls pesto. Sans oublier carrelages et visiter la Tenuta dell'Abate. Nous avons mosaques, confis la deuxime rencontr Monsieur Luigi Romano et gnration. son pre et il nous a offert quelques bouPar un curieux retour de l'histoire, c'est l'entreprise de Salvatore qui a teilles dguster. Monsieur Di Servi a pos les mosaques romaines de trouv le vin Nero d'Avola excellent et l'Archosite d'Aubechies, que nous a conseill d'importer ce vin en Belbeaucoup croient authentiques. gique. Ce vin a eu beaucoup de succs Un mtier, on vous dit. aussi bien pour les particuliers que pour Stve Polus des restaurateurs prestigieux. Monsieur [Les Enfants du Soleil] Romano et moi-mme nous sommes lies (*) Salvacarro, Salvatore carrelages et d'amiti et c'est lui qui s'occupe a prsent Alta Ceramica de surveiller et cultiver mon vignoble. Ensemble nous voudrions produire quelques grands vins avec quelques cpages de raisins anciens.
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LITALIANITA DELLA SICILIA
Segue da pagina 7 ladro pretendeva essere risarcito dal derubato. Quando non era la malvagit, la insipienza, l'inettitudine dei piemontesi hanno veramente delle proporzioni incredibili. Filippo Cordova rifer che: Il Ministro della Guerra, leggendo il rapporto di un'Autorit di Sicilia, nel quale era stato citato il nome di Hobbes, disse di non comprendere quella parola, che forse apparteneva al dialetto siculo. Ultimi venuti alla luce della civilt, parvenus e come tutti i parvenus tronfi ed ignari delle glorie vere, i piemontesi non si peritarono di affermare, come il Generale Govone, che la Sicilia non era uscita ancora dal ciclo della barbarie; ma gli rispose sdegnosamente D'Ondes-Reggio: Voi non siete che i figli di Brenno, mentre noi siamo i figli di Archimede . Ed a queste popolazioni, cui si negava la possibilit di pensare e di vivere civilmente, il fisco toglieva anche ogni possibilit d vita materiale. In pochi anni, si arriv al mirifico risultato che i fondi espropriai raggiunsero il numero di almeno 20.000. Si vide il fisco per 5 lire, spesso per meno di 5 lire, vendere case e poderi. Come gi sotto Roma antica, la Sicilia si esaurisce sotto il peso dell'unit piemontese dal 1860 in poi. L'espoliazione fu la sola scienza di Governo. Si videro beni ecclesiastici per centinaia di milioni confiscati e ceduti ai profittatori pi vili, titoli di rendita annullati con un tratto di penna, leggi dei sospetti e carceri piene per reati non commessi, fucilazioni a migliaia (proprio cos) per ogni pretesto e per ogni innocuo bisbiglio; una bolgia di tasse, di balzelli, di pesi, che tutto ingoiano e divorano, onde soddisfare gli affarismi del Nord, e incrementare eserciti e flotte, che ogni urto fa cadere in frantumi (Corrado Castello. La Sicilia - pag. 5) (2). Ma dalla megalomania e dal mendacio, non poteva nascere che debolezza e impotenza. Ben fu notato: II Piemonte, in cui era inclusa, per un'ironia del destino, come la modestia futura dell'Italia, la rappresenta e la limita. Esso, la pi umbratile delle regioni italiane, non poteva essere per tutte che un livello ed una sordina. E la caserma si dilata dalle Alpi al Simeto, una caserma di soldati - travetti e di travetti-soldati, con una mentalit irsuta e puerile, che assidera tutte le regioni e mortifica tutte quelle forze che in esso erano rimaste... E Torino diventa veramente il simbolo dell'Italia rifatta. Cristallizzazione di una geometria pedantesca e vuota, con le sue parallele fuggenti a perdita d'occhio, con, in ogni crocicchio, un caporale di ghisa come un dio tutelare!. (1. Continua) Rinaldo Landolina (1951)

arriv al punto di intervenire in tutte le faccende private di ogni famiglia, imponendo quella soluzione che le garbava, ordinando quali matrimoni si dovessero sciogliere e quali si dovessero fare. Fra i tanti, il Generale Serpi, Comandante del Reali Carabinieri, fu l'eroe di una di queste epopee matrimoniali che martoriarono ed esasperarono la Sicilia ! Diego Tajani, mandato in Sicilia quale Procuratore Generale, I piemontesi chiamarono durante la missione barbari i disgraziati su cui, militare del Medici, trov invece, impervers la loro uno stato di cose veramente terrorizzante. barbarie. Essi chiamarono incivile un'Isola che dalla civilt Le Autorit governative esercitavano ingiustizie, era stata sempre antesignana, ricatti, soprusi, torture e si arriv al ludibrio di una Indicibili; organizzavano, giustizia a rovescio, in cui esse stesse, delitti, furti, cospirazioni, agguati. Il l'assassino si proclamava Tajani ne fu esterefatto. vittima ed il ladro pretendeva Cerc di porre un freno essere risarcito dal derubato. ed un limite. Dovette iniziare procedimento penale perfino contro il Questore di Palermo, per omicidio e altri reati, denunziando che il detto Questore aveva sempre agito di pieno accordo con lo stesso Generale Medici. (Colajanni: Nel Regno della Mafia - pag. 66). Non poteva che nascerne odio e rancore. Massimo D'Azeglio, piemontese, ma coscienza equanime, esclamava: Nessuno vuole saperne di noi Noi siamo venuti in odio a tutti e tutti sono divenuti nostri nemici. Erano parole giuste; ma erano voci rare, che si perdevano nel delirio delle menzogne e delle mistificazioni del Piemonte, che, doloroso constatarlo, trovavano sostegno nell'adesione di quei siciliani, che si infeudavano a Torino e che, con mezzi assai loschi, venivano guadagnati all'unit. I piemontesi chiamarono barbari i disgraziati su cui, invece, impervers la loro barbarie. Essi chiamarono incivile un'Isola che dalla civilt era stata sempre antesignana, e si arriv al ludibrio di una giustizia a rovescio, in cui l'assassino si proclamava vittima ed il

ritare finemente con un coltello la cipolla. In una pentola a bordi alti piuttosto capiente, poich dovr contenere tutti i nostri ingredienti, versare lolio e appena sar diventato ben caldo versare la cipolla e soffriggere. Appena la cipolla sar imbiondita aggiungere la Ingredienti per 6 persone: carne di manzo tritata e quella di maiale. Fare attenzione che rosoli ben bene e che si 500 gr di anelletti colorisca, poi versare il vino e far evaporare. Far soffriggere per un paio di minuti 250 gr di manzo macinato (tritato) rimescolando con un cucchiaio di legno a questo punto aggiungere i piselli e, poco dopo, il 200 gr di concentrato di pomodoro concentrato e circa quattro bicchieri di acqua bollente (mezzo litro circa). Salare, pepare e lasciare pomodoro cuocere a fuoco basso per almeno mezzoretta. Se il sugo dovesse apparire ancora troppo denso aggiungere 100 gr di carne di maiale tritata ancora acqua al fine di consentire la cottura. Quando la cottura sar quasi ultimata ed il sugo ristretto (non 200 gr di caciocavallo grattugiato deve essere n denso n troppo liquido) in una pentola portare lacqua per cuocere la pasta ad ebollizione, poi 1 cipolla media versare gli anelletti ed attendere il tempo di cottura. 300 gr di piselli Scolare la pasta al dente e condire solo con il sugo preparato. Spolverizzate gli anelletti con il caciocavallo 1 bicchiere di vino rosso grattugiato. Preparare una teglia, ungerla dolio e spolverizzarla di pangrattato versare una met degli anelletti, 100 gr di primosale aggiustarli sul fondo della teglia con un cucchiaio di legno. Disporre delle fette di primosale e poi versare sopra 100 gr di pangrattato i restanti anelletti. Coprire con pangrattato (strato sottile) un filino dolio e passare in forno preriscaldato per olio extra vergine di oliva circa 20 minuti. Questo piatto tipico della zona del palermitano viene preparato spesso in special modo nei pepe nero e sale q.b. giorni di festa, quelli in cui si riunisce la famiglia.

Aneletti al forno

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VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT


(Les paroles senvolent, les crits restent.)

Riproponiamo un nostro comunicato stampa del 20 aprile 2005 (LISOLA - Anno VII - n 3) con una riflessione su una possibile soluzione ai problemi dei lavoratori Fiat di Termini Imerese che - proprio in questi giorni - sono tornati a manifestare.

ALTRA SICILIA - Antudo di fronte alla lenta agonia deIl'insediamento industriale di Termini Imerese, rileva come Ie proprie previsioni si stanno rivelando purtroppo assai fondate: Ie promesse e Ie parole al vento restano tali, la sostanza e che la Sicilia vede avviarsi a un vero e proprio smantellamento del proprio tessuto industriale. Non si tratta solo di gestire l'emergenza degli attuali occupati deIla Fiat e deIl'indotto. Si tratta anche di dare una speranza di trovare un posto di lavoro a tutti i giovani che si affacciano suI mercato del lavoro. Siamo stanchi di assistere alla passereIla di politici che vengono a chiedere il voto suIle nostre disgrazie dicendoci: Quelli vi hanno traditol Noi siamo miglioril Questa volta votate noil. Ci vediamo gi fra cinque anni, a parti invertite, con la solita miseria e con la solita solfa elettorale. E il Popolo Siciliano che crede, che crede sempre, che si aggrappa a qualunque speranza.Prendiamo atto del fatto che l'industria assistita dallo Stato (con incentivi oaltro) appartiene al passato. Prendiamo atto del fatto che la politica industriale italiana e gli interessi forti nazionali non contemplano praticamente nulla per lo sviluppo della Sicilia. Prendiamo atto che il polo Fiat non ha nessun futuro e che il problema e nell'agenda politica solo per progettare interventi assistenziali per fare "sopravvivere i padri di famiglia" coinvolti in questa drammatica vicenda. Ma la Sicilia, una volta tanto, vuole vivere, non sopravvivere! In questo e indispensabile, lo ribadiamo ancora una volta, che l'Autonomia venga usata per fare una politica industriale

veramente autonoma. Si crei una task force che dia vita a un progetto industriale integrato per un polo automobilistico siciliano autonomo! Si crei un nuovo marchio e si lanci sul mercato globale. Si cerchino i partner intemazionali necessari con una campagna a tutto campo (perche no? anche rivolgendoci ai cinesi se necessario), si riprogettino i modelli, Ie prospettive di mercato, i modi e i tempi di produzione, gli orari di lavoro, in modo che il nuovo marchio sia realmente competitivo. Non vogliamo ora specificare i dettagli aziendaIi, tecnici e normativi di un tale progetto. Si faccia per la scelta politica di rilanciare la Sicilia come soggetto aggressivo sulla scena competitiva globale e si studino Ie condizioni (ambientali, fiscali, previdenziali, infrastrutturali...) per favorire gli insediamenti industriali in Sicilia. Non c' nulla di pi falso del dire che la Sicilia non deve avere industria, ma solo "sole, mare e grano": e solo un alibi per non far fare concorrenza all'industria continentale e per tenere la Sicilia nella condizione di regione perennemente malata e assistita. E ora di dire basta. Anche con un uso spregiudicato dei margini di Autonomia che lo Statuto del 1946 ci concede; anche sfidando la Corte Costituzionale sempre pronta con Ie sue sentenze abrogative a ridimensionare la nostra Autonomia; anche sfidando il govemo Italiano che in un polo automobilistico siciliano vedrebbe non lo sviluppo della Sicilia, al quale si e davvero poco sensibili, ma solo un concorrente pericoloso per la propria malata industria (per quella che l'Italia sente veramente propria, cio quella del centro nord o comunque della Penisola). Solo avendo come guida il nostro coraggio potremo avere un futuro; in altemativa non sembra esserci proprio niente.

Si prega di dare la massima diffusione e con ogni mezzo a questo documento. Grazie
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LA POSTA
Per farci conoscere il vostro parere indirizzate le vostre lettere a: LISOLA - Bld. de Dixmude, 40/ bte 5 - 1000 Bruxelles

Monsieur le Directeur, Exiger une croissance est une absurdit criminelle et ne peut quaboutir dtruire notre plante. La falsification intervient dj au niveau des concepts. En effet, croissance conomique est une contradiction. Ne peut crotre que ce qui est vivant, et tout aboutit la mort. Voil pourquoi les arbres ne croissent pas jusquaux nuages: ils meurent avant. La nature produit chaque anne la mme masse biologique, et non pas chaque anne davantage. Mais une fabrique dautomobiles croissant chaque anne, produisant toujours plus dautos et ne mourant jamais devrait un beau jour recouvrir toute la terre. Or, cest exactement lvangile prch par nos politicards. Bien plus: la croissance conomique a t leve au rang des taches de lEtat. Lconomie du march, guide par les besoins, est devenue lconomie de croissance exclusivement lie au produit social brut. Toutes les valeurs ont t renverses. Des vertus come la modestie, le contentement, le got dconomiser, la facult de renoncer, non seulement passrent de mode, mais furent considres comme nuisibles lconomie et lEtat. Quant aux pchs mortels dautres fois: la cupidit, lenvie, le gaspillage, le dsir de paratre, lgosme, lavidit de biens matriels, ils sont devenus le moteur de tout systme et la vertu par excellence. Des tendances criminelles dominent la philosophie sociale. Bien vous. Roberto, @

terra di meraviglie la Sicilia, terra di vulcani e di storia, di cultura e di natura; di paesaggi unici e di colori magici. terra di sogni terra di odori e di vita, unica nella sua variet infinita. C' tutto in Sicilia: fiumi, laghi, coste rocciose e spiagge sabbiose, pianure e colline. una terra circondata dal mare ed altre isole, ciascuna unica e irripetibile. Basterebbe solo questo per vivere bene di turismo; turismo intelligente che non assale l'lsola solo due mesi I'anno ma la visita anche in inverno, per fare rinascere una economia concreta e rispettosa del territorio. Eppure non si capisce e si continua a distruggere e a volere distruggere la splendida Sicilia. [Anna Giordano]

Con il vostro periodico ridate un passato ad un popolo che pensava di non averne uno. [ Epifanio Guarneri ]

AD AUTOSTRADE, PORTI, AEROPORTI E FERROVIE


Ha fatto tante promesse ma fino ad oggi non sembra averne mantenuta neanche una. A Messina servono almeno 550 mln di euro per la messa in sicurezza e la ricostruzione delle zone dell'alluvione di Messina del 1 ottobre. Il territorio risulta suddiviso in quattro aree. Nella zona rossa saranno abbattute tutte le case che saranno ricostruite in altre aree; nella zona viola saranno svolte indagine pi approfondite per verificare la possibilit di salvare le case che vi esistono; nella zona gialla rientrano tutte le strutture che possono essere recuperate con interventi di consolidamento e quindi rese agibili ed infine, la zona verde, che comprende oltre il 50% degli edifici , che possono essere agibili in pochi mesi dopo il ripristino dei servizi essenziali, quali gas ed energia elettrica. Per fare tutto ci, servono 500 milioni di euro ma Berlusconi che ha promesso molto e mantenuto niente, storna 470 milioni all'Anas per il suo ponte e abbandona Messina. Lo stato italiano per il presidente del consiglio si ferma a... Reggio Calabria.

Alluvione di Messina. Chi ha visto Berlusconi ?


opo la sfuggevole visita fatta qualche giomo dopo l'alluvione, il presidente del consiglio dei ministri italiano, Silvio Berlusconi, sembra sparito dalle vicende siciliane, almeno da quelle di Messina. stato vivacemente contestato durante la sua visita e questo, oltre al fatto che secondo sue stesse affermazioni i siciliani non sono italiani al 100% (si ricorder che ha affermato pi volte che la Sicilia sar Italia al 100% solo con il ponte che ci vuole regalare ... ), deve averlo convinto di non ritornare pi. A l'Aquila stato accolto come un salvatore ed all'Aquila Berlusconi stato innumerevole volte e vi ha perfino svolto il vertice del G8, la Sicilia ed i siciliani se li deve essere dimenticati anche se l'incubo Sicilia viene dalle dichiarazioni dei pentiti di mafia.

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() Annessa al regno d'Italia, la Sicilia, gi feudo borbonico, divenne colonia di sfruttamento per la Penisola. I suoi uomini dovettero - novelli ebrei - andar r a m i n gh i p e l m o n d o p e r guadagnarsi il pane e morire su tutti i campi di battaglia, dall'Africa alla Russia, per l'ambizione dei settentrionali. Il suo sviluppo industriale fu paralizzato; le sue risorse assorbite quasi per intero dalla..... generosa madre patria. "Catechismo del libero Siciliano" di Concetto Battiato (1944)

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MORTO SANTI CORRENTI, LO STORICO DELLA SICILIA PROTAGONISTA

C' veramente da sospirare di sollievo, se oggi la Sicilia continui a vivere e a prosperare, se si pensa a quanti, italiani e non italiani, non fanno altro che sottolineare ossessivamente soltanto i suoi lati negativi, come se esistessero soltanto quelli; e se si pensa che non si agevola per nulla l'unica ricchezza di quest'isola, il turismo (si noti che il biglietto aereo Milano-Tunisi ha un costo inferiore a quello Milano-Catania), e che gli scrittori siciliani di maggior nome hanno fatto inspiegabilmente a gara per dipingere la loro terra natale con i colori pi foschi... [ Santi Correnti ]

SICILIA DA SCOPRIRE
e Goethe, visitando nel 1787 la Sicilia tempio dell'antichit, il famoso sacrario di Zeus, di cui affermava che l'Italia senza la Sicilia non esistono ancora oggi le gigantesche rovine - onde uno lascia immaginare nello spirito, qui la scrittore inglese contemporaneo, Anton Gardner, ha chiave di tutto ; e se, a distanza di secoli, giustamente chiamato la Sicilia "the America of the una scrittrice francese, Edmonde Charles Roux che ancient world", l'America del mondo antico. [...] nel 1966 vinse il prestigioso premio Goncourt con il Il guaio, il vero guaio della Sicilia, purtroppo quello romanzo significativamente intitolato "Oublier di non essere adeguatamente conosciuta. Palerme", ha detto che Nel bene e nel male, la Sicilia l'Italia al superlativo , vuol dire che ci Quanti sono gli italiani che sanno che due dei quattro piloni che reggono iI ponte sospeso del deve essere una ragione perch questa Isola eserciti Bosforo, che dal 1973 unisce l'Asia all'Europa, sono un fascino cos potente su spiriti poetici come Goethe stati costruiti in Sicilia ? o su artisti sensibili come la Charles Roux. Quanti italiani sanno che i piloni l'Italia senza la dell'elettrodotto che esiste nello stretto di E la ragione indubbiamente esiste, Sicilia non lascia Messina servono per portare energia quando si pensi al fascino che quest'Isola immaginare nello dalla Sicilia all'Italia e non viceversa ? ha sempre esercitato sui popoli spirito, qui la [...] dell'intero bacino del Mediterraneo. chiave di tutto La Sicilia, che ha dato scrittori come Un antico canto marinaresco del [ W. Goethe ] Verga, musicisti come Bellini, pittori Quattrocento veneziano affermava come Antonello, scienziati come infatti: Archimede, politici come Mazzarino o Crispi, diplomatici come San Giugliano, fisici come Ettore ....Aio visto el mappamondo Majorana, giuristi come Caronda, ancora in gran et la charta da navigare: parte da scoprire.... ma Sicilia ben me pare pi bel isola del mondo. E solo chi avr conosciuto la Sicilia, come diceva il Ma prima, molto prima dei marinai del Quattrocento la grande Goethe duecento anni fa, potr dire di Sicilia l'aveva scoperta il mondo greco: che vi aveva conoscere veramente l'Italia. costruito i suoi templi, i suoi teatri e le sue citt pi Santi Correnti belle - Pindaro chiamava Agrigento "la pi bella da "Invito alia Sicilia" citt dei mortali", ed in essa si trovava il pi grande

Caro Amico, dopo che mi hai letto, non mi buttare... Dimostra il tuo alto senso di civismo... Regalami a qualche amico o parente. Aiuterai cos la mia diffusione. Grazie
Bimestrale di cultura, politica, informazione della diaspora siciliana - Anno XII - n 1 (Gennaio - Febbraio) 2010

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