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CONTRIBUTI

I
Il reale sito
di Aranjuez
e la flotta
del Tajo:
un dipinto
del Palazzo Reale
di Napoli
Vega de Martini
n una delle sale dell'appartamento storico del
Palazzo Reale di Napoli esposto un dipinto at-
tribuito ad Antonio Joli (Modena 1700 - Napoli
1777) indicato - cito direttamente dal cartellino -
come" Il Palazzo Reale di Aranjuez"l.
Sono in grado di descrivere con precisione il
tema del quadro, gi pubblicato nel 2006 nella
monografia su Joli di Ralph Toledano
2
Sulla sinistra si legge chia-
ramente il complesso monumentale di Aranjuez, uno dei siti reali
borbonici pi amati dalla corte, sulla destra il sinuoso andamento
del fiume Tajo che ancora oggi lambisce il palazzo, solcato da una
flotta di imbarcazioni con alberi e remi. Si tratta della cosiddetta
Flotta del Tajo di cui mi sono parzialmente occupata nell'ambito di
uno studio sull'attivit di Farinelli presso la corte spagnola di Fi-
lippo V e Fernando VI condotto insieme a Jos Maria Morillas
Alcazar e pubblicato nel 2001 per i tipi di Artemide Edizioni
3

Farinelli, al secolo Carlo Maria Michelangelo Nicola Broschi, il


cantante pi conosciuto nell'Europa delle corti del Settecento, dal-
la voce simile a quella di un angelo per la castrazione subita da fan-
ciullo, secondo l'uso del tempo, dopo una folgorante carriera ini-
ziata a Napoli e proseguita sui palcoscenici dei teatri pi prestigiosi
in Italia ed oltralpe - a Vienna per esempio, dove viene nominato
virtuoso di camera di S. M. Imperiale, ed a Londra, con il presti-
gioso ingaggio della Royal Accademy of Music - nel 1737 raggiun-
ge Madrid chiamato dalla regina Elisabetta Farnese, sposa di Filip-
po V di Spagna, col ruolo di criado familiar. A Madrid rimarr ben
oltre la morte di Filippo assumendo l'incarico nel 1747, con Fer-
nando VI e Barbara di Braganza sua sposa, il ruolo di organizzato-
re di feste e spettacoli di cort. Un ruolo che Farinelli svolger con
grande competenza e professionalit con la collaborazione di per-
sonalit di grande spessore artistico. La consistenza dell'attivit
che Farinelli pose in essere a Madrid documentata dal manoscrit-
to autografo, datato al 1758, oggi conservato alla Biblioteca Nazio-
nale di Madrid
5
, che d conto di tutte le rappresentazioni teatrali
poste in essere, quasi tutte su libretto di Metastasio, nel Coliseo del
Buen Retiro e nel sito reale di Aranjuez. Sono meticolosamente re-
gistrati i compositori, i professori di musica vocale e strumentale, i
cantanti, i pittori
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e gli scenografi. Tra questi vanno annoverati:
Giacomo Pavia, dal 1747 al 1749; Antonio Joli, dal 1749 al 1754
7
;
Francesco Battaglioli, dal 1754 al 1758. Non conosciamo i nomi
degli artigiani che realizzarono le imbarcazioni della flotta del
Tajo, quella rappresentata nel dipinto di Palazzo Reale. Un ruolo
decisivo nella realizzazione dovette avere Antonio Joli visto che la
prima uscita della flotta risale al 1752, due anni prima che l'artista
abbandonasse Madrid, ma pare probabile che l'idea progettuale
fosse di Farinelli in persona che dedica all'impresa tutto il secondo
libro del suo manoscritto: "In continuazione delle notizie prece-
dentemente fornite e non essendo di minore importanza e curiosit
quelle che si riferiscono ai divertimenti che Le Loro Maest si
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CONTRIBUTI
1. Antonio Joli
(Modena 1700 - Napoli 1777)
Il reale sito di Aranjuez e la flotta del Tajo
Dipinto olio su tela, cm.82x170
Napoli, Palazzo Reale,
Appartamento storico
prendono durante la loro permanenza nel Real sito di Aranjuez
con le imbarcazioni che navigano sul fiume Tajo - chiarisce il Bro-
schi nell'incipit del secondo libro del manoscritto - mi sembrato
importante dar conto del numero di queste barche, dei loro nomi,
dell'artiglieria che montano, dei remi che portano, e della gente che
viaggia su ognuna, con esplicitazione del salario che ogni membro
della Marineria guadagna secondo il suo livello e tutte quelle noti-
zie che possano dare una idea del significato che questo gioco ha
nell'ambito della Monarchia". Quella del Tajo era una flotta da
passeggio composta da 5 barche grandi e 15 battelli. La pi grande,
La Real era dotata di 20 remi, intagliata e dorata, e all'interno tutta
decorata alla cinese. Era l'imbarcazione riservata ai sovrani, aveva
un equipaggio di 24 marinai, nostromo, timoniere, pilota e guardie
del corpo e ospitava oltre al re e alla regina alcuni gentiluomini di
corte tra cui Farinelli e 8 musici. Seguiva per ordine di importanza
la barca detta "di Rispetto". In questa imbarcazione, si legge nel
manoscritto: "[... ] nessuno della corte si imbarca ed unicamente
serve per andar di rispetto e per il divertimento delle L. L. Maest
che la fanno passare in molte occasioni davanti la Real per osserva-
re la sua leggerezza che grande". Poi Farinelli enumera La San
Fernando e la Santa Barbara che aveva l'aspetto di una fregata da
guerra con 16 cannoni di bronzo e lO remi, ospitava 15 musici
strumentisti e le dame della regina. Seguivano l'Orfeo e il Tajo, che
imbarcavano l'una altre dame della regina, l'altra i maggiordomi
del re, gli ufficiali e i medici di camera. Accompagnavano le imbar-
cazioni 15 battelli; due in forma di animali, un cervo e un pavone,
scortavano La Real. Alcune barcacce a forma di zattere, le cos det-
te fangadas de limpia, chiudevano il corteo col compito di tenere il
fiume sempre pulito.

2. Antonio Joli
(Modena 1700-Napoli 1777)
Il reale sito di Aranjuez e la flotta del Tajo
Particolare raffigurante "La Real"
Dipinto olio su tela, cm.82x170
Napoli, Palazzo Reale,
Appartamento storico
Nel quadro esposto nel Palazzo Reale di Napoli sono ricono-
scibilissime le imbarcazioni, purtroppo non pi esistenti, ideate da
Farinelli e meticolosamente riprodotte a colori dal Battaglioli nel
secondo volume del manoscritto madrileno
8
: in testa si riconosce la
Falua de Respecto, seguita dalla Real; subito dopo la Fregata San
Fernando e Santa Barbara con l'Orfeo e in lontananza il Tajo. In
primissimo piano, sulla riva del fiume, un folto gruppo di persone,
nobili e dignitari di corte, assistono al passaggio della piccola flot-
ta. Durante la bella stagione, tra la fine di giugno e la prima met di
luglio, periodo che sempre i sovrani trascorrevano nella frescura
del sito reale di Aranjuez, le navi e i battelli venivano messi in ac-
qua e si dava corso alle passeggiate fluviali. La partenza era sempre
dal molo del Souillo dove si rientrava a sera. Durante la navigazio-
ne si faceva musica (spesso cantava anche Farinelli), si mangiavano
cibi raffinati e deliziose bevande, si pescava, si sparava agli animali
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3. Antonio Joli
(Modena 1700-Napoli 1777)
Il reale sito di Aranjuez
e la flotta del Tajo
Particolare raffigurante
"La San Fernando y Santa Barbara"
Dipinto olio su tela, cm.82x170
Napoli, Palazzo Reale,
Appartamento storico
che i battitori avevano cura di spingere verso le rive del fiume. La
prima navigazione della flotta, apprendiamo da Farinelli in perso-
na, avvenne nel 1752 e fu preceduta da radicali lavori di trasforma-
zione ed abbellimento del sito trasformato, nei pressi del palazzo
principale, in un meraviglioso giardino con viali alberati lungo il
fiume.
Il dipinto di Palazzo Reale non n datato n firmato, ma pare
plausibilissima l'attribuzione a J oli che, presente a Madrid dal 1749
al 1754, aveva ben potuto assistere all'evento della navigazione del-
la flotta reale di Aranjuez. Farinelli in persona nell'ambito della
prima parte del manoscritto ad informarci che l'artista venne da lui
ingaggiato con un salario annuale di 400 dobloni e una sovvenzio-
ne per le spese di alloggio di 1500 reali. Nulla finora stato rintrac-
ciato della sostenuta attivit madrilena di scenografo, alle dirette
dipendenze di Farinelli, dello Joli. Certo dovettero far capo a lui le

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scenagrafie delle rappresentazioni teatrali messe in campo nel pe-
riodo del suo ingaggio: nel 1750 l'Armida Placata, il Demofonte,
Demetrio ed infine l'Asilo d'Amore; nel 1751 La Festa cinese; nel
1752 La Didone abbandonata, Siroe, la Nascita di Giove; nel 1753
l'Isola deserta, Le Mode e L'Eroe cinese. Particolarmente ricca la
scenografia dell'Armida che ebbe uno strepitoso successo: l'azione
teatrale si svolgeva in un tempio classico - il tempio del Sole - rea-
lizzato tutto in cristallo, con 8 fomane, 1200 colonne, 200 lampa-
dari e sfere trasparenti che giravano continuamente. Un gusto son-
tuoso ed una sfrenata fantasia alla base anche della realizzazione
della flotta reale di Aranjuez
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NOTE
1 Nella stessa sala un altro quadro, pendant del primo e della stessa mano, raffi-
gura Il Palazzo Reale di Madrid. I due dipinti, gi provenienti dal Palazzo Reale
di Caserta, misurano cm 82x170. Di Joli nei depositi di Palazzo Reale sono con-
servati altri due quadri raffiguranti vedute di Madrid: La Calle di Alcal e La Pla-
za Major.
2 R. Toledano, Antonio foli, Torino 2006, pp. 252-253, cui si rimanda per la bi-
bliografia. Precedentemente, dello Joli si occupato Roberto Middione, Antonio
fa li, Cremona, Soncino, 1995. Il dipinto stato esposto alla mostra Un reinado
bajo el segno de la paz:Fernando VI y Barbara de Braganza 1746-1759, Madrid,
Reale Accademia de Bellas Artes de San Fernando, a cura di A. Bonet Correa,
Madrid 2002-2003.
3 V. de Martini, J. M. Morillas Alcazar, Farinelli Arte e Spettacolo alla corte spa-
gnola del Settecento, Roma 2001. Appare singolare che lo studio non sia stato ci-
tato dal Toledano.
4 Farinelli lascer la Spagna quando, morto Ferdinando VI, sale al trono nel
1759 Carlo III di Borbone, per trasferirsi in pianta stabile a Bologna dove morir
il26 settembre del 1782.
5 Il manoscritto, in spagnolo, cos titolato: Descripcion del estado actual del
Real Teatro del Buen Retiro. De las funciones hechas en el desde et ano de 1747
hasta el presente: de sus yndividuos, sueldos y encargos, segun se expresa en este
primer libro. En el segunddo se manifiestan las diversiones que annualmente tie-
nen los Reyes NRS SERS en el Real distio de Aranjuez. Dispuesto por D. Carlos
Broschi Farinello Criado Familiar de S. M. ano de 1758.
Lo stesso manoscritto fu replicato a Bologna ed conservato presso il Collegio
di Spagna della stessa citt di Bologna. Le illustrazioni, presenti sia nel primo che
nel secondo volume, replicano quelle del manoscritto di Madrid, di mano del Bat-
taglioli, con piccolissime variazioni ma non presentano la stessa qualit formale,
dunque non possono attribuirsi all'artista.
6 Jacopo Amiconi o Amigoni (dal 1747 al 1752, data della sua morte) e alla mor-
te di Amiconi Corrado Giaquinto che rimarr a Madrid fino al 1762, ben oltre la
data della partenza per l'Italia di Farinelli.
7 Nel 1754 Antonio Joli ritorn in Italia per mettersi al servizio dei Borbone di
Napoli: fu scenografo del teatro San Carlo fino all'anno della sua morte avvenuta
nel 1777.
8 Due tele del Battaglioli, oggi conservate al Museo del Prado, rendono la valen-
za di Aranjuez come sito per eccellenza dei divertimenti reali. Una reca questa
iscrizione: "Vista dell'illuminazione con la quale nel delizioso sito di Aranjuez si
celebra il giorno di San Fernando, gloriosissimo nome del re, con l'organizzazio-
. ~ ~ . 9 . . : ~ . ? .
CONTRIBUTI Vega de Martini I<RONOS 13
ne di Don Carlo Broschi - Farinello, dipinta da Francesco Battaglioli nel 1756".
9 L'altra, sempre del 1756, raffigura Fernando VI e Barbara di Braganza con i
loro invitati nei giardini di Aranjuez. Secondo Margarita Torrione ("Decorados
teatrales para el Coliseo del Buen Retiro en tiempo de Fernando VI: cuatro oleos
de Francesco Battaglioli" in Sitios Reales, anno XXXVII, I trimestre 2000, n. 143,
ppAO-51) sono di Battaglioli i due dipinti (l'uno conservato presso la Reale Acca-
demia di Belle Arti di San Fernando a Madrid, l'altro presso il Museo dell'Opera
Garnier a Parigi) che si riferiscono alle scenografie dell' Armida placata. AI Batta-
glioli la studiosa attribuisce anche il quadro della Reale Accademia di San Fernan-
do relativo alla scenografia della Didone abbandonata e il dipinto relativo alla sce-
nografia della Nitteti del Museo dell'Opera Garnier. Va detto per che sia l'Armi-
da, sia la Didone abbandonata sono opere messe in scena allorquando era Antonio
Joli a collaborare con Farinelli. La messa in scena della Nitteti (1756) risale invece
all'epoca della presenza a Madrid di Francesco Battaglioli.