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REALTA' E COSCIENZA La realt in genere viene definita come un concetto fondamentale che esprime in compendio la qualit di ogni cosa

in quanto in sede oggettiva o soggettiva.Ma cosa la realt veramente? I Maestri ci dicono che illusione, quanto noi percepiamo oggettivamenteo soggettivamente della realt che , in quanto la coscienza dell'uomo medio sente ci che i cinque sensi gli trasmettono , e siccome tutti gli altri uomini provano le stesse esperienze allora la realt dell'uno diventa la medesima dei molti e pertanto diventa oggettivamente reale.La fisica quantistica ci mette di fronte a una realt bizzarra e volubile in quanto afferma che le particelle sub-atomiche, entit del microcosmo di cui formato il macrocosmo (qualsiasi oggetto formato da particelle subatomiche), possono assumere un duplice stato : particella, quindi corpuscolare con relativa massa e onda senza massa ma energia, da ci ne risultano diversi paradossi. Il famoso paradosso di Schrodinger in cui il gatto chiuso in un ambiente dove un sistema quantico, controlla un meccanismo che al momento in cui avvenisse un cambiamento di stato dell'onda-particella uccider il gatto, ebbene il sistema quantico fino a che un osservatore mediante la sua mente effettuando l'osservazione, non influir sul sistema determinando il collasso dell'onda quantica, il sistema assumer entrambi gli stati cio il sistema quantico sar contemporaneamente in uno stato ibrido dove il gatto morto e vivo nello stesso tempo. E' quanto afferma Eugene Wigner noto studioso della teoria dei quanti, egli avanza l'ipotesi che l'informazione sul sistema quantico, presentandosi alla mente dell'osservatore, sia proprio ci che determina il collasso dell'onda trasformando cos una condizione ibrida, in uno stato fantasma, nell'altro stato netto e preciso della realt concreta. Quindi lo sperimentatore che guardando il meccanismo fa si che esso opti per l'una o l'altra situazione con il risultato del gatto che sar vivo o sar morto. E' come se la coscienza dell'osservatore entrasse nel sistema e nell'ottenere l'informazione costringa la materia a manifestarsi dalla condizione di contemporanea realt duale in una delle due possibili cio vivo/morto. Se si accetta quindi la possibilit che la coscienza abbia un ruolo determinante nello stato della materia ipotizzabile che accada anche il contrario cio che la materia abbia un ruolo determinante nella coscienza. La realt cos perch la nostra coscienza di uomo medio la crea/percepisce e solo in quel modo. Se la nostra coscienza fosse a un livello pi evoluto potrebbe forse comprendere nello stesso istante tutti gli stati quantici contemporaneamente e percepire nello stesso istante anche lo stato indeterminato (contemporaneamente lo stato vivo/morto) e al contrario potrebbe con l'azione della mente , determinare una delle condizioni di stato della materia facendo assumere alle particelle e quindi alla materia lo stato che la mente/coscienza vuole fargli assumere. Da qui fin troppo facile azzardare a ipotesi di cambiamenti di stato della materia come psicocinesi, guargioni miracolose, la materializzazione di oggetti ecc. La coscienza dello stato quantistico della realt ci darebbe la possibilit di avere la comprensione dello stato energetico della materia in stato ondulatorio e forzarlo a trasformarsi in particella e quindi in materia. Come pu avvenire ci? L'ipotesi pi credibile sconfinando nella pura metafisica quello di accelerazione della velocit della particella che secondo la relativit di Einstein, in prossimit a quella della luce diventi energia secondo la nota formula E=mc2 dove un oggetto dotato di massa accelerato al quadrato della velocita' della luce diventa energia. Al contrario rallentando la velocit di vibrazione si riavrebbe lo stato di particella e quindi di materia come appare ai nostri sensi. La nostra coscienza distaccandosi da ci che i nostri sensi ci trasmettono come realt oggettiva ed entrando in uno stato di comprensione profonda della realt ci d una visione diversa dello stato delle cose e della loro finalit fino all'assurdo di poter condizionare il loro stato a piacimento e che esse ci condizionino viceversa a talpunto che se non vi fosse un osservatore a dargli una finalit esse rimarrebbero in uno stato di eterna indeterminazione con una possibilit di eventi praticamente infiniti e immutabili nel tempo fino a che qualcuno non ne modifichi con l'osservazione lo stato. E' come se un giocatore davanti a un videogioco al computer, con un programma dove il software ha gi tutte le possibili soluzioni di gioco scritte in s, perch il programmatore ha previsto prima, tutte le possibili alternative di gioco, a seconda delle varianti che il giocatore decider di intraprendere

durante lo svolgimento del gioco stesso. Il programma ha tutto scritto in numeri e codici binari ma il giocatore che giocando lo fa diventare vivo con azioni, colpi di scena e soluzioni finali alternative. In realt lui decide che svolgimento dare al gioco ma entro il numero di possibilit del programma che comunque rimane scritto nelle memorie in maniera immutabile.In conclusione la teoria dei quanti si contrappone al determinismo dell'universo secondo cui tutto ci che facciamo determinato alla nascita e attribuisce un ruolo determinante alla mente per dirimere la questione del libero arbitrio? Si direbbe di si ma a questo punto entra in gioco il fattore tempo.