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Lo vosro

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Ll,l

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ll motivodel saluts

't

6nrra JGuRDor'

anallsi del testo


novistica.

lanalisi degli effetti dell?moie:

La ilpreSa

cavalcantiana
.

Col prino verso il sonetto introduce il motivo del saluto, ch aw poi ampia diffusione nella poesia stil11 motivo viene ripreso da Gwn:zzelV stesso nel sonetto .Io uoglo del uer la miq donnq laudare (cfr. 19, v. 9 e ss.); ma mentre l. il saluto della donla dona nsaluten , cio saJvezza (e in tal forma il termine torner nella castzone Donne ch'auete intelletto d'amore di Dante, cfr. lutotl Dante,T3), qui na:rcideu I'ama11s. La poesia guinizzellia:ra presenta due fondamentali filoni tematici: 1. la lode dell'eccellenza della donna; 2. I'analisi degli effetti che I'amore ha sull'ama:rte. Nella canz.ore Al cor gentl (cfr. T17) domina il primo tema, in questo sonetto compare invece il secondo. L amore visto come una forza devasta:rte, che ferisce crudelnrente il cuore dell'amante e gli togtie olniforzautale, sino a renderlo come un puro sinulacro, che ha solo I'apparenza esterna dell'uomo. Il motivo sar poi ripreso e portato alle estreme conseguenze da Cavalca:rti, che insisterL soprattutto sull'esperienza amorosa come sofferenza e tormento, che distrugge fisicamente e psichicamente I'a-n:6nte: si veda il sonetto Voi che per li occh mi Passaste 'l core {cfr. T21), dove ritorna proprio I'immagine de1 dardo d'amore che trafigge crudelmente il cuore dell'uomo (comunque, come ha osservato Contini, quello della ferita inferta al cuore passa:rdo per gli occhi un motivo molto comune, che proviene dal romanziere fra:rcese Chrtien de Tfoyes, e risale fino ad Ovidio). In Cavalca:rti, rispetto a Guintzzelh,vi per unapi radicale injenonzzazione dell'esperienza: il poeta si concentra esclusivamente sulle vicende del suo io sofferente e lacerato. Grrinizzelli invece introduce a:rche la realt esteriore, nei due paragoni del firlmne che colpisce athaverso la finestra della torre spezzando e tagliando tutto ci che trova dentro, e della statua d'ottone. Il sonetto presenta una costruzione molto studiata, che i:rsiste su diverse simmetrie. LapnmaLerzina costituisce lo sviluppo dei w. 5 e , come conferma I'espressione $pezza e fendeo (v. 11), che riprende la stessa immagine del v. 6, ntagliae divide,: anche formalmente la ripresa puntuale, perch si hanno due coppie di verbi slnsnimisi, collocate simmetricamente nella stessa pos2ione, in fine di verso. La seconda terzina, col paragone della *statiia d'ottono,, costituisce uno sviluppo del (parlfi non posso) det v. 7, cos come nvita n spirto non ricorre, (v. 13) corrisponde a us come quelli che sua morte ysfls, (v. 8).

@ proposte di lavoro.....
1. Gomprensione complessiva
lndividuare
i

2.4 Utilizzando le indicazioni contenute nell'analisi di At cor gentil


{T17), verificare in questo sonetto ai vari

temi trattati nel sonetto.

livelli le caratteristiche

2. Analisi e interpretazione deltesto


2.1
Esaminare rl livetto tessicaledel sonetto: quali sono le parole-chiave? A quale area semantica rimandano termini come <ancider,

dello stile rrdolcer.

2.5

Esporre le proprie considerazioni in un commento personale di suf-

ficiente ampiezza.

<assaler? ll lessico usato richiama esperienze provenzali e siciliane?

3. Approfondimento
La donna rappresentata in questo sonetto.ha la tradizionale funzione salvifica della produzione stilnovista?

2.2 2,3

Esaminare 1l livello metrco-ritnico.c' coincidenza tra sintassi e metro? ll periodare semplice o complesso? Esaminare tl livello retorico: ci sono metafore? Similitudini?

{risposta max 10 rr.)

llet comunale in ltalia

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I:::,2:,1:,::,::;^':::r:',::""'[&'#?d.i)
Voi che per li occhi mi passaste 'l corer
(Voi che, servendovi degli sguardi, mi trafiggeste il cuoreo (Contini).
1.

Voi -.. core:

e destaste2 1a mente che dormia,

2. deslaste: ilsvegliste. 3. sospirando: a forza di sospki (si riferisce a vita. mentre il la cne segue pleonastico). 4. E' vn ... valore: Egli (cio Amore) v/ene spaccando k(col ferro della saettaD, precisa Contini) con cosigrande forza.

guardate a 'angosciosa vita mia, che sospirando' Ia distrugge Amore.

5. deboletti spiriti: g/l spiriti vitali.Tipica


espressione cavalcantana, tratta dalla filosofia naturale del tempq che nominava "spiritj" o "cor pi sottili" le facolt psichiche o fisiche dell'uomo. . riman ... dolore: resta solo I'aspetto delviso in suo potere e pocavoce, unavoce fioca, che esprime dolore. 7. vert: variazone di valore del v 5 (disfatto iiprende, a sua volta, il distrugge del v 4). 8. presta: raptda, veloce (aggettivo con inflessrone awerbiale). 9. tratto: lo scoccare dell'arco. 10. si riscosse: ebbe una scossa,si risveg,lio. 11.lato manco: fianco sinistro.

E'vn tagliando di s gran valore*, che'deboletti spiriti5 van via: riman figura sol en segnoria
i: e

voce alquanta, che parla doiore6.

Questa veriuT d'amor che m'ha disfatto da' vostr' occhi gentil' presta8 si mosse:
..:

un dardo mi gitto dentro dal fianco.


'
S giunse

ritto

'1

colpo al primo tratton,,


cor nel lato mancoti.

i: l'

.r.r

che I'anima tremando si riscossel0

veggendo morto

'1

analisi del testo


Si osservato (cfr. I'aaalisi del sonetto Zo uostro bel saluto di Guinizzelli, T18J che la poesia stilnovistica si muove lungo due direttrici tematiche fondamentali: la lode della don:ra e l'esame degli effetti dell'amore sul soggetto ama:rte. Nel sontto Ch questa che un, ch'ogn'om la mra (cfr. T20) abbiamo visto la prima (in ripresa di analoghi motivi ricorrenti in Guinizzelli); in questo sonetto compare la seconda, nei modi particolari in cui sentita da Cavalcalti: I'amore concepito come una forza cieca, krazionaJe, che genera angoscia e dolore nell'amante ed ha effetti devastanti sulla sua persona. Infatti 1a struttura porta:rte del sonetto costituita da una serie di immagini di violenza distruttiva e di sofferenza: upassaste, (nel senso di "trafiggesteo), v. 1, nangosciosau, v. 3, usospiraadon, "distruggeu, v. 4,.ntagliaqdo di s gran valoren, v. 5, udeboletti,, v. , odoloreo, v. 8, nd.isfatto,, v. 9, ndardon, v. 11, (colpoD, v. 12, utremando,, v. 13, (mortoD, v. 14: come sivede, non vi quasi verso che non contenga un riferimento a quel nucleo tematico. Il testo costruito su un doppio movimento, distribuito fra le quaine e le terzi:re. Nelle quartine si delinea, sia pur il forme astratte e simboliche, una vera e propria sequenzr narrativa, sca:rdita in una serie di microsequenze: 1. la doma con i suoi sguardi trafigge il cuore del poeta e mette ia angoscia la mente prima tra:rqrill2; 2. dal pia:ro reale si passa a quello allegorico: Amore, col ferro deila sua saetta, viene tagliando con gran forza;3.I'aliegoria amorosa assume le forme di una vicenda bellica: Amore appare come un guerriero che conquista wta ortezza, e gli spiriti vitali, che sono i difensori, fuggono sbaragliati; 4. in ma:ro al conquistatore vittorioso resta:ro solo I'aspetto esteriore dell'uomo, ormai privo di forze vitali, e la suavoce che esprime il suo dolore {vale a dire la sua poesia). Nelle terzile la stessa vicenda viene ripresa e raccontata u:ra seconda volta, seguendo fasi a:raloghe, con qualche variazione negli attori del dramma: 1. lavirt d'amore che esce dagli occhi della donna ha disfatto I'ama:rte [a corrispondeuza con la dricrosequenza 1 delle quaine perfetta); 2. la virbir d'amore getta un dardo nel fianco dell'uomo (altra corrispondenza con la microsequelza 2 delle quartine); 3. I'anima si riscuote tremando (nella microseqvenza3 delle quartine gli spi riti fuggono); 4. l'animavede il cuore morto nel lato sinistro (anche nella microsequenza corrispondente delle quartine resta solo 1'apparcnza esteriore della vita). In questa vicenda di personaggi astratti (Amore, I'a:rima, il cuore, gli ospiriti,, la nfigura,, la voce) assumono forma oggettivata i moti interiori del poeta. Possiamo vedere i:r questo una caratteristica tipica, oltre che della poesia cavalca:rtiana, anche'della lirica amorosa del Medio Evo i:r generale. In essa la trattazione

Glieffetti distruttivi dell'amote.


.

la sequenza
narmtiva
delle quartine

Ripresa della sequenza

nelletenine

L"oggettivazione

.
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deimotiinteriori

V L'et comunale in ltalia

gA L:Ot * 6'?uii

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dei sentimenti non d origine ad un'espressione immediata di una vicenda autobiografica, soggettiva e individuale, come siamo abituati a trovare nella poesia moderna, dal Rpmaaticismo in poi, ma ad un'esperienza che vuole essere svincolatada ogui riferimento strettamente personale, da contingenze reali di tempo e di luogo, che aspira ad avere un sipificato universale, assoluto, e per di pi fissata da precisi codici e convenzioni. Di qui scaturisce latendenza all'oggettivazione che propria delia poesia cavalcantiana: poich il poeta non confessa se stesso, ma rappresenta sentimenti generali, non portato all'analisi psicologica della sua vita interiore, ma ad obiettivarla in personificazioni astratte. In questa forma oggettivata, drammattzzata, si traduce la.concezione, propria di Cavalc'aati, dell'amore come passione che esclude opi conkollo ranonaJe, che fa soffrire e distrugge I'arnante, a::nulla:rdo ogn-r facolt sensibile ed ogni energia vitale. I- a:mrllamento della personalit, che ne deriva, ricorda gli effetti delI'amore mistico; ma mentre il mistico nell'annullamento dell'io entro I'irfinit divina sottolinea gli aspetti di ebbrezzae di gioia, perch l'anneutamnto in realt un potenziamento ininito in Dio, qui il senso di morte non conduce ad alcuna rinascita spirituale, e si risolve in cupa e paurosa disperazione: Si riflettono probabilmente in questafisionomia dellapoesia cavalcantianale sue posieioni "eretiche", vicine al materialismo e all'averroism (si ricordi, coe ci informaBoccaccio nellanovella 9 dellaVi giornata delDecameron, lufr Boccacco, 14, che al suo tempo si diceva che nteneva dell'oppinione degli Epicuri").

fannullamento
della personalit

2.
xistica
.'amore

propcste dE lavsro "'


di vista. le

. Analizzare il sonetto dal puno

3.
4.

La vicenda ambientata ir1 uno spazio

fisico reale o in quello del-

al lessicalelindividuare ad esempio i termini tecnici utilizzati,


aiee semantiche di appartenenza);
b\ retoricolci sono metafore e personificazioni?).

l'introspezione psicologica? Confrontare la funzioneello sguardo in questo sonetto con quella presente in Ch questa che vnlllll.

lndividuare tutti i soggetti (persone ed elementi personificati) che agiscono, i lor0 attributi, i valori che essi incarnano, le azioni compiute ed i loro efletti.

ima (in
larticorgoscia
io co-

afigge:tbin, v.

i vede,
si deli-

Perch'i' no spero di tornar g


Metro: ballata. Fronte di due piedidi endecasillabi in -ore). La ripresa segue lo schena della sirma

mal
sirina Bccddx (le strofe terminanl lutte con la stessa rima

erie di

prima
lia:rdo guerrno aI t voce :onta d'adelle

{
-:

'i'no spero di tornar giammai,


,, '' u5

{i
a:a

lamili spi
e

del-

1. ballatetta: vezeggiativo che ha valore af, fettivo e confidenziale. 2.leggera: veloce. 3. piana: agevole, chiara. 4. ti ... onore: ti accoglier degnamente. S.novellel. notizie. . dogli': dogtia. dotore. 7. persona non: nessuno (francese personne
ne).

ii
.:a ,

.y'a'

n,

legg;er* e piana3,

dritt' a la donna mia,


che per sua cortesia ti far rnolto onore*.
Tu porterai novelle5 di sospiri

:l

ti {i
ta
4.1

!1

tia

:ISSU-

*
";

oltre
zione

8. nemica ... natura: ostile alla natura,ossia


ostile all'amore.

g
'

9. disaventura: disgrazia..

piene di dogli'6 e di molta paura; ma guarda che persona nonT ti miri che sia nemica di gentil naturau: ch certo per la mia disaventurae
Guido Cavalcanti