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SCENARI FINANZIARI

JOHN MAULDIN'STHOUGHTS FROM THE FRONTLINE Newsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo Capital

La motivazione per essere globali pi forte che mai


di John Mauldin | 6 agosto 2011 - Anno 2 - Numero 31

In questo numero: I mercati Statunitensi hanno ancora dei problemi La sottocapitalizzazione rende le economie emergenti pi efficienti e le economie sviluppate meno efficienti I mercati emergenti sono ancora sottovalutati Il movimento globale dei capitali sta accelerando La maggiore crescita sar nei luoghi (e nei settori) pi ovvi Le convenzionali diversificazioni non saranno pi sufficienti Rischi (e ce ne sono molti) Maine e QE3, Operation Twist, etc.? Come sar pi chiaro in seguito, ho finito una versione precedente di questa lettera settimanale, ma gli eventi degli ultimi minuti richiedono ancora qualche paragrafo. Mentre sto scrivendo, la fine della lettera, Bloomberg che ha i camion satellitari qui nel Maine, aveva ricevuto il preavviso del downgrade di S&P sul debito degli Stati Uniti e voleva effettuare in questo momento alcune interviste a degli economisti, compreso il tuo umile analista. Non posso riscrivere la lettera a questa ora tarda, ma vi invier ulteriori osservazioni luned. Potete andare su http://www.bloomberg.com/ per vedere tutte le osservazioni, compresa la mia. Sar li da qualche parte, me lo hanno promesso. E ora, alcune domande e osservazioni, andiamo per ordine. Prima di tutto, mentre stavo camminando nell'area dove Bloomberg stava girando, Jim Bianco and John Silvia mi dissero che S&P avevano declassato la FED. Mi misi a ridere e dissi: "Se volete farmi apparire come un pazzo in tv, dovete inventarvi qualcosa di pi credibile." Ma insistevano che fosse vero. Alla fine ho chiesto a Mike McKee di Bloomberg e a Barry Ritholtz, che erano in onda, se fosse vero. Sostenevano che lo fosse. Mi stavo ancora chiedendo se mi stavano prendendo in giro, ma anche Roubini (che non mi prenderebbe mai in giro) disse che era vero. Quindi, se la Fed, che non emette credito e pu stampare moneta, pu essere ridimensionata perch detiene debito ad AA+, allora come diavolo pu la BCE, che possiede centinaia di miliardi di euro del debito spazzatura della Grecia e dell'Irlanda e delle banche insolventi non essere declassata luned? E la Banca del Giappone? VERAMENTE? Chi sono questi ragazzi in doppio petto? Ora declassiamo GNMA? Naturalmente. E la FDIC? Che diavolo faranno con i pronti contro termine sul mercato aperto? La Fed di NY dice che nulla verr influenzato. Non chiedetelo a me, sto solo

lavorando qui. E il rating AAA della Francia? E mantenere ancora la doppia AA all'Italia, quando i mercati la stanno considerando come spazzatura? Scommettiamo qualcosa a latere per luned. Questo potrebbe farmi sembrare un idiota, ma penso che i rendimenti dei treasury scenderanno e aumenter la contrattazione. Poteva arrivare in un momento peggiore con il mercato cos nervoso? A proposito, forse avete bisogno dei Kimberly Clark, (sono pannolini per adulti qui negli Stati Uniti), le vendite stanno andando alle stelle, come in tutto il mercato finanziario. Possiamo dire caro lettore, Endgame? E ora torniamo alla lettera. Ci aggiorneremo luned. ----------------------------------Questa settimana vi scrivo dal Maine, dove, quando sono atterrato con l'idrovolante del Lodge Leen nel Grand Lake Stream gioved, avevamo appreso che il mercato aveva chiuso sotto di 512 punti. Ero in aereo con Nouriel Roubini e Jim Bianco (pi un funzionario della Fed, di cui dir il nome pi tardi), dove per nessuna ragione si pu ricevere alcun segnale (nessun telefono funziona nel lodge). Siamo rimasti solo a guardare la caduta del mercato. E' divertente sedersi accanto a Roubini con un crash del mercato. Conosce tutte le barzellette sui crolli del mercato. Quindi, come mia normale routine per questo viaggio dedicato alla pesca nel Maine, prendo una settimana di riposo e invito un giornalista come ospite che quest'anno Keith Fitz-Gerald, che ho sentito parlare due volte e poi ho iniziato a leggere. Ha vissuto in tutto il mondo e ha passato un sacco di anni in Giappone, ed un vero esperto dei mercati emergenti. Io sono un fan degli investimenti nei mercati emergenti (sul quale sono d'accordo siano il futuro), ma non mi considero al livello di competenza di Keith. Quindi, questa settimana daremo uno sguardo all'area dei mercati emergenti. Se siete interessati a iscrivervi alla lettera di Keith per sapere di pi sui mercati emergenti, potete andare su https://purchases.moneymappress.com/MMRKFGSHORT4950to79/LMMRM800/. E' piuttosto economica e i miei lettori hanno uno sconto del 50%. Ora, iniziamo e alla fine concluder con alcuni commenti.

La motivazione per essere globali pi forte che mai


di Keith Fitz-Gerald | Chief Investment Strategist, Money Map Press Se abbiamo imparato qualcosa dal disastro finanziario in corso, e che la ricchezza dipendente dall'analisi razionale, da un processo decisionale attento e dalla gestione del rischio. Ecco perch stando vicino a casa nel momento in cui i nostri mercati sono pi incerti che mai la giusta ricetta per un disastro ed assolutamente la cosa sbagliata da fare. Non solo si perde la crescita pi rapida dei mercati mondiali, ma le probabilit sono eccezionalmente pi elevate di guadagnare un potenziale 50% o pi nel prossimo decennio. Non mi sbagliavo. Se si sceglie di "stare a casa" o andare su quello che si conosce meglio, che quello che molti investitori stanno facendo in questo momento, probabile che farai la cosa giusta.

Dopo tutto, ci sar alla fine una ripresa economica negli Stati Uniti e un rimbalzo del mercato. Ma questo lo sai. Dovrete osservare le performance degli altri che superano il 50%, 75%, 100% o pi, per gli anni venire. Aggiungendo al danno la beffa, avrete a che fare con la sempre presente consapevolezza che avresti potuto essere uno di loro. Se riuscite a convivere con tutto ci, va bene.....ma la maggior parte degli investitori so' che non sar in grado di farlo.

I mercati Statunitensi hanno ancora dei problemi


Nonostante la convinzione diffusa all'interno della Beltway che l'economia statunitense in via di guarigione, la realt che ci vorr molto tempo prima che i mercati degli Stati Uniti ritornino alla normalit, anche se non saranno mai pi come prima. I nostri mercati immobiliari allo stesso modo stanno arrancando da una decina di anni o pi, i nostri consumatori sono gravemente provati, la disoccupazione cronica ed probabile che diventi un punto focale nel panorama economico almeno per i prossimi anni, e la riduzione della leva personale a cui stiamo assistendo per la maggior parte degli americani che tirano il carro con fatica in realt ancora agli albori. La distruzione della nostra ricchezza nazionale, la debacle del debito su entrambe le sponde dell'Atlantico, una leadership inetta, regolatori che stanno ancora cercando di recuperare il terreno perduto per non aver riconosciuto la formazione della crisi, abbiamo creato una vera strega, i cui risultati non possono essere sottovalutati, specialmente quando si tratta dei mercati di capitali. I mercati dei titoli di stato, come ho sottolineato pi volte nelle presentazioni in tutto il mondo, hanno prezzi in lenta crescita senza aspettative, come dimostrano i titoli a 10 anni, che storicamente riflettono il cos detto tasso di crescita delle attese nel mondo sviluppato. Ci particolarmente problematico rapportato al debito degli Stati Uniti e dei suoi colleghi.

Grafico 1 : Fonte: Bloomberg, Federal Reserve Bank di St. Louis, Calamos.com I numeri sono ancora pi evidenti se visti con la lente del futuro rendimento annuo reale a dieci anni dei treasuries, che segna un modesto 0,6%, ipotizzando un'inflazione annua del 2,4%. Ovviamente i numeri dell'inflazione sono altamente sospetti, come ogni cosa che viene da Washington in questi giorni, ma questo quello che abbiamo avuto modo di visionare. Mi sento colpito da un terribile senso di dj vu, perch gli Stati Uniti, debito o non, sembrano tracciare un lungo percorso travagliato come quello intrapreso dal Giappone nel 1990, il che lo notai la prima volta all'inizio del 2000, sulla base della mia esperienza su quella nazione. Sfortunatamente, questo percorso probabile che sia caratterizzato dagli stessi problemi: un debito sovrano sovraccaricato che rende i Greci positivamente avari, la ricchezza nazionale stagnante e la crescita lenta del PIL, nonostante le migliaia di miliardi di "stimoli" improbabili per creare qualsiasi sorta di rendimento reale. Tutto questo suona male, per, mi sento la salivazione mancare, perch la storia dimostra che i periodi di grande crisi in realt sono opportunit sotto mentite spoglie. Nel caso in questione, i mercati emergenti stanno ora emergendo nel vero senso della parola. Sono diventati come "GEE" o Grandi Economie Emergenti, con caratteristiche superiori di rischio-rendimento, con una nuova sfrenata potenza di consumo, e qualche elemento maturo quando si parla di idoneit fiscale. Non sorprende, che i loro titoli obbligazionari abbiano prezzi che includono nuove aspettative, una crescita del 6%-9%, e dei capitali che possono superare i $300.000 miliardi di dollari entro il 2025, secondo una ricerca... oltre il 60% dei quali provenienti da operatori consolidati al di fuori degli Stati Uniti, Unione Europea e Giappone. In un momento in cui siamo ostacolati dai nostri problemi, questo difficile da immaginare. Ma non difficile da capire: dalla seconda guerra mondiale in poi, i paesi sviluppati hanno

contribuito sempre meno alla crescita globale. Non stiamo uscendo dalle cartine geografica. Infatti, al contrario sta succedendo che altre nazioni semplicemente stanno crescendo ad un'altra velocit.

Grafico 2 : Fonte: PIMCO, Haver Analytics, IMF, FGRP Molto altro ancora, molti dei mercati emergenti che abbiamo usato come partner commerciali marginali, sono ora alcuni dei pi grandi creditori stranieri del mondo. Praticamente tutti hanno grandi riserve, e l'importanza di questo sviluppo non pu essere sottovalutato. Ecco perch Al contrario degli anni passati, quando la crisi finanziaria sarebbe scoppiata in una crisi fiscale, paesi come Cina, Brasile e altri avrebbero visto le loro valute rafforzarsi. Questo avrebbe reso il loro debito denominato in dollari pi facile da rimborsare, specialmente per i creditori, perch ogni debolezza della moneta realmente migliora i conti pubblici. Allo stesso tempo, all'inizio un creditore esterno dava credito alle politiche flessibili economiche dei mercati emergenti che semplicemente non erano possibili un decennio fa. Come risultato, molte economie emergenti, in particolare le "GEE", possono fornire ora una sorta di stimolo anticiclico che sia in grado di incoraggiare la domanda interna, anche quando iniziano a fare meno affidamento sulle loro esportazioni. Ecco perch la Cina, per esempio, non ha fatto crash e il Brasile rifiuta il guinzaglio. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, in tutto il mondo le partecipazioni ufficiali in valuta estera hanno raggiunto i $9.960 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2011. Questo un aumento aggregato del 17% anno su anno. A partire dalla fine del primo trimestre del 2011, il totale delle partecipazioni in valuta estera da parte delle economie avanzate sono state di $3.160 miliardi di dollari, e il totale delle partecipazioni dei cambi da parte delle economie emergenti e in via di sviluppo sono state di circa il doppio, o $6.530 miliardi di dollari. Se la vostra mascella non gi crollata sul pavimento, considerate la Cina. A partire dal marzo 2011, la Cina aveva da sola $3.100 miliardi di dollari in riserve mentre gli Stati Uniti

hanno dichiarato solo $128.000 milioni di dollari nel loro proverbiale salvadanaio.

Questo significa che senza mezzi termini alcune nazioni, come la nostra, hanno poca o nessuna ricchezza da cui attingere, mentre altri potrebbero ricapitalizzare i loro sistemi finanziari pi volte e hanno ancora il vento dalla loro parte.

La sottocapitalizzazione rende le economie emergenti pi efficienti e le economie sviluppate meno efficienti


La storia dimostra che uno dei maggiori fattori che fanno crescere ogni economia una cosa che io chiamo le infrastrutture sovra capitalizzate. Ci significa che, dollaro per dollaro, c' cos tanto denaro a disposizione che gli investimenti diventano un processo di sovra allocazione o sovracapitalizzazione. O entrambi. In parole povere, questo significa che c' semplicemente troppo denaro con scarse occasioni di elevata qualit, quindi le cose tendono a salire o ad essere sovra capitalizzate durante il processo - come case, automobili, carte di credito e mutui. Tutti questi, in realt, rappresentano un generale deprezzamento dei beni che non creano altro che l'illusione di profitti per periodi di tempo molto brevi. In questo scenario, la produttivit del lavoro generalmente aumenta ma la produttivit del capitale in generale scende, per questo che gli analisti del governo si muovono alla cieca ... loro non riescono a capire la differenza. D'altra parte, i GEE e molti mercati emergenti non hanno questo tipo di problemi. Almeno non ancora. Se non altro, al contrario hanno dovuto fare i conti con: il lavoro estremamente competitivo che stato alimentato da una potente combinazione di ambizione e generale efficienza nella crescita del capitale. Cosa dire di pi, in quanto sono partiti da un livello incredibilmente basso, e non ci voluto molto per farli muovere nella giusta direzione. Molti, infatti, sono in grado di progettare un livello di efficienza del capitale che supera di gran lunga il nostro, il tutto guidato in

particolare da Cina, Brasile e India. E, grazie a milioni di persone sottoccupate che operano nei settori a bassa produttivit, hanno un immenso serbatoio umano dal quale attingere per i prossimi decenni a venire. Lo faremmo anche noi. Secondo il McKinsey Global Institute, la produzione media mondiale di capitale per paese pari a 253, il che significa che ci vogliono $253 dollari di capitale per generare $100 dollari di PIL mondiale. Una nazione come la Cina pu raggiungere questo obiettivo con un "investimento" nel PIL pro capite compreso tra $1.500 - $2.500 dollari a persona, mentre gli Stati Uniti richiedono pi di $40.000 e hanno un rapporto di capitale pari a circa il 205%.

Tutto ci suggerisce che un elevato PIL pro-capite delle nazioni richiede pi soldi per mantenere la stessa efficienza relativa nelle nazioni con un basso rapporto PIL pro-capite. Non c' da meravigliarsi, quindi, che mentre l'Occidente costretto a lottare con una proverbiale corda al collo che data dal debito sovrano e dai mal conciati contratti sociali ai quali nessuno vuole rinunciare, altre nazioni invece si stanno inserendo in una fase di grande crescita che si tradurr nel pi grande gioco di "accaparramento" di capitali che il mondo abbia mai visto.

Grafico 3: Fonte: FMI, McKinsey & Co., FGRP

I mercati emergenti sono ancora sottovalutati


Ovviamente questo punto solleva alcune interessanti domande, soprattutto quando si tratta di mercati che possono rappresentare le migliori opportunit di investimento. Riportiamo ancora qui dei dati che sono abbastanza chiari. Secondo un rapporto del luglio 2011 della Investment Market Risk Metrics, i mercati degli Stati Uniti appaiono ancora sopravvalutati, anche se sono sostanziale sotto rispetto ai massimi degli ultimi 131 anni.

Grafico 4: Fonte: Pension Consulting Alliance - Investment Market Risk Metrics D'altra parte, i mercati emergenti appaiono ancora a buon mercato. Nonostante essi non siano ai livelli ai quali abbiamo assistito nel 2008-2009 e nei primi anni 2000, ma si pu

considerare il fatto che essi siano ancora sottovalutati. E quindi l'investimento considerato pi favorevole rispetto alle loro controparti occidentali.

Grafico 5: Pension Consulting Alliance Investment Market Risk Metrics

Il movimento globale dei capitali sta accelerando


In questo contesto, non c' da stupirsi che il denaro sta lasciando gli stati balia dell'Occidente e si stia dirigendo verso le nazioni dell'Estremo Oriente, nonch verso le nazioni che sono almeno parzialmente dotate di risorse naturali. Questo include anche parti del Medio Oriente e Sud America.

Infine la sorte dell'ironia, le nostre politiche di dollaro debole, TARP e QE2 hanno effettivamente peggiorato questa fuga di capitali, perch hanno diminuito il valore del dollaro. Cos fino a quando Washington non fermer questa emoraggia e decide di fare effettivamente qualcosa di produttivo per far si che qui i soldi abbiano la percezione di essere benvenuti, questo continuer. Molti investitori pensano che tutto questo sia nuovo, ma in realt solo la continuazione di un trend iniziato poco dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando circa il 75% dell'attivit economica mondiale avveniva all'interno dei nostri confini. Noi non lo ricordiamo. Oggi, quella cifra invertita, e varie fonti stimano che il 75% dell'attivit quotidiana

economica mondiale ora avviene al di fuori dei nostri confini. Alcuni relazionano questo, al mito della potenza e della superiorit industriale americana. In realt abbiamo vinto per default, perch il resto del mondo era letteralmente annullato e non era nemmeno sceso in campo. Ora, per sono pronti a giocare, ed per questo che il trend dei consumi globali si presenta come quando si fa un salto con gli sci, anche se gli Stati Uniti sono in declino o nella migliore delle ipotesi piatti.

Figure 6 : Fonte: PIMCO, Credit Suisse, FGRP, FMI Di come le cose appariranno in un paio di inning, quello con il quale ora ci stiamo dibattendo semplicemente un gioco di numeri, specialmente quando si tratta di consumi. La gente dimentica, per esempio, che la classe media cinese stimato a pi di 300 milioni di persone. Stessa cosa in India e in gran parte del Sud America e si sta parlando di un aumento dei consumi senza precedenti che alla fine potr coinvolgere il maggior numero di persone, con un rapporto di 3 ogni 5, che vivono oggi sul pianeta e che stanno interamente al di fuori dei nostri confini.

La maggiore crescita sar nei posti (e nei settori) pi ovvi


Quando guardo il mondo del nostro passato e il mondo del nostro futuro, saltano fuori alcune cose. Primo fra tutti l'effetto immediato che le nazioni emergenti avranno sulle cose che una restante parte di noi da per scontate - come le infrastrutture e le infrastrutture legate alle partecipazioni - che sono in questo momento tra le mie prime scelte e lo sono state da quando cominciata la crisi. Di recente e come nel 1970, circa il 25% del PIL mondiale viene investito in infrastrutture, che sono definite dal McKinsey Global Institute immobilizzazioni e attrezzature. Non sorprendetevi, ma queste sono diminuite al 20% nel 2010, portando molti analisti a ritenere, erroneamente, che la crescita globale stava rallentando.

Grafico 7: Global Investment Rate come % del PIL, Calamos.com Nulla potrebbe essere cos lontano dalla verit. Quello che realmente sta accadendo che il mondo si sta dividendo con una economia a due velocit: i paesi in grado di creare investimenti ad alta produttivit e quelli che non possono creare queste cose, per enormi carenze, programmi di stimolo sbagliati e salvataggi. I primi sono molto pi attraenti per gli investimenti, perch sono caratterizzati da una crescita, mentre i secondi devono essere generalmente evitati perch saranno un peso sul capitale per i prossimi decenni, in assenza di un completo e simultaneo azzeramento fiscale. In generale, questo suggerisce l'abbandono di scelte centrate sull'America, Europa e Giappone a favore delle aziende che sono favorite dalla crescita pi rapida dei mercati emergenti e delle GEE, indipendentemente da dove sono domiciliati gli scambi, cio al NYSE, a Londra o a Tokyo. In questo modo si aiuteranno gli investitori a capitalizzare a fronte di una fiorente crescita interna, mentre almeno parzialmente, a isolare i loro portafogli dagli inevitabili rallentamenti e dallo stagnante capitale "azionario" di cui sopra. Vale la pena notare che una percentuale sempre maggiore di esportazioni, che una volta erano legate alle nostre coste oggi sono ri-orientate verso altri mercati emergenti, il che suggerisce che la crescita futura sar ancora meno dipendente dalla stabilit dei mercati sviluppati di quanto non lo sia ora, e questo un pensiero abbastanza spaventoso con il quale misurarsi se non si preparati. Dai numeri, anche questo abbastanza evidente.

Purtroppo, questo e quello che rende il tutto molto pi complicato e sul fatto che dobbiamo partire dal passato quando si tratta dei nostri investimenti.

Le convenzionali diversificazioni non saranno pi sufficienti


Per milioni di investitori, il concetto stesso di diversificazione fondamentale: al fine di dividere il patrimonio in modo tale che nessuna discesa faccia scendere ogni cosa tutto in una volta. Purtroppo, con tutto quello che sta succedendo in questo momento, questo come riordinare le sedie a sdraio sul Titanic e avr la stessa efficacia. I mercati finanziari di oggi hanno bisogno di una concentrazione delle attivit che caratterizzata verso una significativa enfasi sulla nazioni creditrici contro i paesi debitori. Allo stesso tempo, gli investitori che non vogliono avere le spalle scoperte sarebbe opportuno che riempissero i loro portafogli con aziende che io chiamo "glocals", o con grandi imprese multinazionali con bilanci fortemente "robusti", manager con esperienza e brand riconosciuti a livello mondiale. Tecnologia, connettivit e risorse indirette sono le cose che mi vengono in mente in questo momento, come quelle che generano dividendi e tutto questo aiuta a compensare i rischi che si prendono come parte del processo di investimento. Credo anche che gli investitori per il prossimo futuro dovrebbero essere generalmente lunghi di risorse e materie prime. Entrambi saranno luoghi ideali per guardare dal di fuori come l'Occidente si stia sfasciando, mentre possono anche fornire una valida copertura verso l'inflazione. Se le cose non si sfalderanno, questo sar positivo, perch far ripartire la domanda appena questa si riprender. E infine, penso che gli investitori che comprano quello che oggi rappresenta la crescita a livello internazionale e che anche il nostro futuro, potranno usufruire anche di un reale vantaggio che manterr il denaro investito in paesi con dei capitali efficienti, mentre si cerca di evitare quelli fannulloni, se non in casi molto particolari e solo con un capitale di rischio. Questo si pu capire abbastanza rapidamente guardando il costo della vita rispetto al valore degli investimenti. Ogni volta che si vede il peso eccessivo di quest'ultimo, il momento di andarsene, come in questo momento il caso per gli Stati Uniti e per

l'Europa.

Grafico 8: Fonte: PIMCO

Rischi (e ce ne sono molti)


Nessuna discussione sui mercati emergenti sarebbe completa senza considerare il gorilla presente nella stanza la Cina. Amarla o odiarla, ma quella nazione in movimento. Senza mezzi termini dobbiamo considerare che la Cina influenzer ogni classe di investimento del pianeta per i prossimi 100 anni, ed per questo che gli investitori farebbero bene a scendere a patti con essa. Credo che la decisione sia abbastanza facile, anche se abbastanza evidente: il Drago viene a pranzo il Marted. L'unica decisione che dovete fare se voi e il vostro denaro saranno al tavolo o faranno parte del menu. Lo stesso si potrebbe dire per la volatilit. Penso che continuer ad esserci, in particolare per quanto la nostra demografia che produrr delle ulteriori svalutazioni della moneta e delle pressioni inflazionistiche. Non si pu semplicemente desiderare di non prendere atto dei $202 trilioni di dollari di passivit non finanziate, nonostante tutto quello che il nostro capitale potrebbe pensare. Non importa in che modo si dovr tagliare, il tutto molto semplice, come la vedo io: l'Occidente (incluso il Giappone) deve affrontare dei gravi squilibri strutturali che, se combinati con una disponibilit limitata avr a che fare con una significativa austerit, che lo riporter indietro di molti anni questo il perch io preferisco stare ogni giorno con la crescita. In chiusura, voglio lasciarvi con un ulteriore riflessione. Anche se abbiamo parlato a lungo sul perch i mercati emergenti saranno pi forte che mai, io non sono un grande fan di coloro che desiderano abbandonare gli Stati Uniti, anche se questo ci che alcuni dei miei colleghi pensano. Gli Stati Uniti sono una nazione piena di risorse, persone intelligenti, e nonostante il fatto

che sia arrivata alla resa dei conti, non scommetterei contro di essa. Troveremo la nostra strada attraverso questi problemi, anche se il cammino che dobbiamo fare non chiaramente definito, n ancora .. illuminato. Cordiali saluti per ottimi investimenti, Keith Fitz-Gerald

Maine e QE3, Operation Twist, etc. ?


Chiudo dal Maine, dove dal canale di Bloomberg viene chiesto di restare in attesa, perch evidentemente siamo nel procinto che qualcosa sta per essere annunciato e sembra una cosa molto importante (si caratterizza quasi come una storia di embargo, o qualcosa di simile). E hanno tutti i tipi di economisti pronti per un commento. E' davvero una scena con tutte le star assieme in prima linea. Parte la scena. Sono le 6 di sera, e non ho nessuna idea. Forse scriver una nota last-minute. Aspettiamo: Ultima notizia: un funzionario del governo dice ad ABC News che il governo federale si aspetta che l'agenzia di rating Standard & Poor si stia preparando a declassare il rating del debito degli Stati Uniti dal suo attuale valore AAA. Questo generer una interessante discussione a cena! Questa stata un occasione molto interessante per parlare di economia fino a tarda notte. Alcuni economisti molto IMPORTANTI parlano di un QE3 e di un'altra versione di Operation Twist (avvenuta circa nel 1948, nella quale la Fed ha fissato i tassi dei titoli a lungo) come del fatto che il prossimo anno saremo nuovamente in recessione. Altri pensano che la Fed non far nulla. Mi sono seduto e ho ascoltato e magari butter li un parere o due. Vi racconter il tutto la prossima settimana. Oggi sono andato a pescare con mio figlio pi giovane, Trey. Cio, abbiamo pescato al contrario non prendendo nulla. Ma cambiando discorso il pranzo era buono. Torneremo a casa Luned. Questo il mio 6 anno che vengo qui con Trey, la nostra settimana dell'anno preferita. Il tuo analista che spera di pescare qualcosa domani,

John Mauldin John@FrontLineThoughts.com Copyright 2011 John Mauldin. All Rights Reserved Copyright 2011 Horo Capital. Tutti i Diritti Riservati Disclaimer: La presente pubblicazione distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo la massima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili i suoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilit in merito allesattezza, completezza e attualit dei dati e delle informazioni nella stessa contenuti ovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Di conseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilit per errori od omissioni. Horo Capital srl si riserva il diritto, senza assumersene l'obbligo, di migliorare, modificare o

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