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Pero, 24 settembre 2008

Al Sindaco del Comune di Pero


Luciano Maneggia
Piazza Marconi, 2
20016 PERO (MI)

E p.c.: All’Ill.mo Presidente del Consiglio


Sig. Maurizio Reoletti
Piazza Marconi, 2
20016 PERO (MI)

Oggetto: INTERPELLANZA

Il sottoscritto consigliere Comunale Maurizio Piovani

PREMESSO CHE
- che 'art.110 del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267 indica che lo statuto può prevedere che la
copertura dei posti di responsabilità dei servizi e degli uffici e di qualifiche dirigenziali
possa avvenire mediante contratto a tempo determinato e che il comma 2 di detto
articolo prevede che il regolamento sull'ordinamento degli uffici, può prevedere i casi
in cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, contratti a tempo
determinato per dirigenti e le alte specializzazioni;
- che il comma 3 del citato articolo prevede tassativamente che tali contratti non
possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco;
- che il comma 3 prevede che il trattamento economico e l'eventuale indennità ad
personam non vanno imputati al costo contrattuale e del personale;
- che il comma 5 prevede che il rapporto di impiego del dipendente di una pubblica
amministrazione è risolto di diritto con effetto dalla data di decorrenze del contratto
stipulato con l'ente locale ai sensi del comma 2 e che l'amministrazione di
provenienza dispone, subordinatamente alla vacanza del posto in organico o dalla
data in cui la vacanza si verifica, la riassunzione del dipendente qualora lo stesso ne
faccia richiesta entro i 30 giorni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro a
tempo determinato o alla data di disponibilità del posto in organico;

VISTI
- i provvedimenti di nomina del 29 agosto 2007 con il quale il Sindaco Luciano
Maneggia ha conferito incarichi dirigenziali a tempo determinato, al di fuori della
dotazione organica, ai sensi dell'art.110 comma 2 del D.lgs. 267/2000 ai sig.ri
Daniela Coppola e Fabio Campetti;
- l'art. 19 del regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi che prevede in
apparente contrasto con quanto stabilito nel comma 5 dell'art. 110 del D.lgs.
267/2000 che "qualora l'incarico sia conferito a dipendente già in servizio presso
l'ente, il soggetto interessato può richiedere di essere posto in aspettativa senza
assegni per tutta la durata dell'incarico, ai sensi del comma 6 art. 19 del D.lgs. 30
marzo 2001 n.165, con conservazione del posto in dotazione organica per tutta la
durata del contratto a tempo determinato;

NONCHE’ PREMESSO

- che l'art. 16 del regolamento di organizzazione degli uffici prevede che il Sindaco,
con proprio decreto, può nominare un vicesegretario vicario sentito il parere del
segretario e che la copertura avviene mediante l'attribuzione delle funzioni ad un
dipendente comunale inquadrato nella fascia apicale, se dotato dei titoli e dei
requisiti per essere nominato segretario comunale;

PRESO ATTO
- che l'Art 99 del D.lgs. 267/2000 prevede come requisito fondamentale per essere
nominato segretario comunale l'iscrizione all'albo di cui all'art. 98;

CONSIDERATO
- che al dott. Campetti Fabio con provvedimento n.18 del 29 agosto 2007 è stata
riconosciuta dal Sindaco Maneggia un'indennità di posizione relativa alle funzioni
attribuite per l'attività di Vice Segretario anche se dal provvedimento non risulta
decretata la relativa attribuzione delle mansioni;

INTERPELLA IL SINDACO PER SAPERE


1. come sia possibile che l'art.19 del regolamento di organizzazione degli uffici e
dei servizi sia in apparente contrasto con quanto stabilito dal legislatore
nazionale che prevede perentoriamente al comma 5 del D.lgs. 267/2000 che il
rapporto di impiego del dipendente di una pubblica amministrazione è risolto di
diritto con effetto dalla data di decorrenza del contratto stipulato ai sensi dell'art.
110 comma 2 del D.lgs. 267/2000 con l'ente locale.
2. Come sia conciliabile con il diritto e la gerarchia delle fonti dell'ordinamento
italiano quanto previsto dall'art.19 del regolamento di organizzazione degli uffici,
utilizzato all'amministrazione comunale per poter arginare e superare quanto
previsto dal legislatore e cercare così di evitare la prevista risoluzione di diritto
del rapporto di impiego del dipendente del Comune di Pero assunto dallo stesso
ente locale ai sensi dell'art.110 comma 2.
3. Se alla luce di quanto sopra evidenziato e considerando la prevalenza delle
fonti nel nostro ordinamento legislativo il Dott.Fabio Campetti e la Dott.ssa
Daniela Coppola, in seguito alla stipulazione del contratto di cui all'art.110 del
citato D.lgs. avvenuto sotto l'amministrazione Fioroni erano da considerarsi
ancora dipendenti del Comune di Pero o se viceversa, come prescritto dal
legislatore, il loro rapporto di impiego con l'ente si era risolto di diritto con la
decorrenza di quel contratto.
4. Se in seguito cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato,
considerando che la durata del contratto non poteva - per espressa previsione
legislativa - avere durata superiore al mandato elettivo del Sindaco Fioroni, i
dottori Campetti e Coppola hanno avanzato, ai sensi del comma 5 del D.Lgs.
267/200, richiesta di riassunzione entro i 30 giorni successivi alla scadenza del
contratto. Si precisa a tal fine che l'at. 18 comma 4 del regolamento del
personale non prevede affatto la proroga degli incarichi dirigenziali conferiti ai
sensi dell'art. 110 comma 2 del D.lgs.267/2000 ma ribadisce unicamente che la
durata del contratto ex art 110 non può essere superiore al mandato del
Sindaco. Di conseguenza, in seguito allo scadere del mandato del Sindaco
Fioroni era venuto meno il rapporto fondamentale a tempo parziale che legava i
soggetti all'amministrazione pubblica e quindi, i dirigenti, nominati con contratto
ex art 110 comma 2, non erano affatto in grado di mantenere le funzioni ad essi
attribuite fino al conferimento delle nuove nomine, poiché era venuto meno
proprio il rapporto contrattuale che li legava all'ente locale.
5. Per quale ragione, se il rapporto di impiego si era risolto di diritto e se non era
stata avanzata richiesta di riassunzione il sindaco - nel provvedimento del 29
agosto 2007 - ha dichiarato viceversa che gli stessi erano in quel momento
dipendenti in servizio presso l'ente.
6. Come sia giuridicamente ammissibile che il Sindaco Luciano Maneggia, in data
29 agosto 2007, abbia ritenuto e conferito il nuovo incarico ai sig.ri Coppola e
Campetti ex art.110 comma 2 del D.lgs.267/2000 affermando che ciò avveniva
senza soluzione di continuità con il precedente incarico quando viceversa il
precedente incarico si era già risolto di diritto con la fine del mandato del
precedente sindaco avvenuto nel maggio 2007.
7. Se nel periodo tra maggio 2007 e agosto 2007 sono stati ritenuti validi e vigenti i
precedenti contratti ex art 110 comma 2 del D.lgs. 267/2000 e se sono state
corrisposte per tale ragione somme di denaro ai sig.ri Coppola e Campetti ed a
che titolo.
8. Se il trattamento economico e l'eventuale indennità ad personam corrisposta ai
sig.ri Campetti e Coppola dal 16 giugno 2004 ad oggi sono stati imputati al
costo contrattuale e del personale.
9. Con quale decreto, considerato che tale nomina non risulta nel provvedimento
n.18 del 29 agosto 2007, il Sindaco ha nominato il Dott.Campetti Vicesegretario
vicario.
10. Se il Dott.Campetti soddisfa entrambi i requisiti stabiliti dall'art.16 del
regolamento che recita espressamente che il vicesegretario deve essere dotato
sia dei titoli (laurea ecc) sia dei requisiti per essere nominato segretario
comunale e questo considerato che l'art. 99 del D.lgs. 267/2000 prevede
inequivocabilmente e senza possibilità di interpretazione alcuna che gli unici
soggetti che possono essere nominati alla carica di segretario comunale sono
solo ed esclusivamente gli iscritti all'albo di cui all'art.98.
11. Se il Dott. Campetti non è iscritto all'albo di cui al menzionato art.98 per quale
ragione pur non essendo un soggetto avente i requisiti per essere nominato
segretario comunale è stato viceversa nominato, in violazione dell'art. 16 del
regolamento di organizzazione del personale del Comune di Pero, vice-
segretario.
12. Se, alla luce di tali considerazioni, e preso atto delle risposte rese da 1 a 11 non
si ritiene corretto necessario e doveroso informare immediatamente tutte le
autorità competenti ed assumere i relativi provvedimenti a tutela dell'ente locale
e delle risorse pubbliche.

(Avv. Maurizio P. A. Piovani)