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A tutti i bambini!

Con questo nuovo torneo individuale di calcetto (primo intenso appuntamento del genere per molti di voi) sono trascorsi 5 mesi divertentissimi, spesso anche per noi genitori. Potranno seguirne sicuramente altri nei prossimi anni dipender dai vostri comportamenti futuri, soprattutto al di fuori del calcio (scuola, casa, ecc.), ma naturalmente, anche in campo.

In molte occasioni siete stati perfetti, e quelle giornate a tutti noi sono apparse una festa. ma in altre circostanze alcuni vostri dispetti, proteste, bisticci, disubbidienze (non di tutti) hanno rovinato partite altrimenti bellissime. Allora, bene che tutti leggiate con attenzione quello che abbiamo da dirvi: sar comunque utile ad ognuno, dal pi tranquillo al pi vivace.

Innanzitutto, dora in poi, affrontate le partite come se fossero la scuola, un compito, la lezione, un lavoro da grandi: cio, divertendovi si, ma con seriet, impegno, volont di imparare, rispetto verso gli altri. Insomma applicando tutti i pi giusti sentimenti della vita, pur allinterno del gioco. Nel calcio non si mai soli, ma si vive costantemente in mezzo agli altri: compagni, avversari, arbitro, pubblico, allenatori. E tutti hanno il proprio carattere, il proprio modo di interpretare lincontro di calcio, il proprio senso del divertimento. Il sistema migliore, per rispettare i gusti e gli spazi di chiunque, sta proprio nel comportarsi seriamente, con gli atteggiamenti corretti, come avviene esattamente per lo studio o nel lavoro: soltanto cos avrete la certezza di non disturbare, di non offendere, e di permettere ad altri di vivere quella felicit che, giocando, desiderate per voi stessi. Poi: alla vostra et una partita di pallone, specie tra coetanei che si conoscono bene, deve essere come prima cosa gioia, passione, sano esercizio fisico. Gareggiare, competere, vincere.. bello ed importante! Ma, per adesso, il vostro principale scopo sia quello di stare assieme e divertirsi, felici di essere amici! Durante una partita compagni e avversari diventano, per ognuno di voi, lo strumento del proprio divertimento: non ci fossero loro non ci sarebbe nemmeno la partita! Quindi, che senso ha litigarci o insultarsi?
Gi lo sapete, perch spesso vi stato detto, che anche il calcio (e lo sport in genere) se praticato correttamente, crea, rinforza o addirittura insegna alcuni importanti valori: solidariet, lealt, comprensione, uguaglianza. insomma: unisce. Ma, se praticato male, anche il calcio pu far nascere invidie, cattiverie, gelosie: insomma divide. Noi, vostri genitori, non vogliamo questo, non ci divertiamo se ci accade, e desideriamo assistere, invece, a partite tutte corrette e bellissime.

Solo cos avremo il piacere di continuare ad organizzare qualcosa anche il prossimo anno. Un gioco deve sempre unirci e mai dividerci!

una tra le cose pi belle della vita: tornare bambini in mezzo ai bambini!