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■■ Analisi■puntuale■dello■strumento■più■utilizzato■in■prestampa

TUTTO QUELLO
CHE NON SI VEDE
VISTI MOLTO DA VICINO I MONITOR NON SONO TUTTI UGUALI.
E NON POSSEGGONO NEMMENO LE STESSE PRESTAZIONI.
ECCO PERCHÉ OCCORRE CONTROLLARNE CON CURA LA CALIBRAZIONE
E CARATTERIZZAZIONE, SENZA MAI DIMENTICARE TUTTE LE VARIABILI
DI CONTESTO CHE POSSONO INTERVENIRE NELL’ATTO DELLA VISIONE.

n ella pratica quotidiana di un operatore


alla prestampa, i documenti, prima di
essere stampati, vengono elaborati sul
computer con software appropriati,
visionando i risultati a monitor.
I monitor sono quindi uno strumento
cardine in ogni lavorazione.
prova cartacea sono due riproduzioni
del colore molto diversi tra loro, ma
allo stesso tempo entrambi sono
influenzati molto più di quanto si possa
immaginare dalle condizioni ambientali.
Esistono così esatte prescrizioni che
forniscono indicazioni in merito, e la non
Paradossalmente, però, non vengono osservanza di queste fa sì che, non tanto
solitamente considerati come un la riproduzione, quanto la valutazione
Carlo Balestrini valido strumento di riscontro. Poter dei risultati, sia fortemente inaccurata.
Nel settore della
prestampa dal 1995, avere la certezza di una buona qualità Ogni tecnologia richiede un minimo di
quando inizia a operare di rappresentazione a monitor è un competenze per essere impiegata.
per una grande casa
editrice italiana come requisito indispensabile per un flusso Per mettere a punto un sistema di prove
system administrator, si è
occupato nel corso degli produttivo privo di imprevisti. colore è necessario scegliere il supporto,
anni di implementazione Il perché un elemento così importante parametrare le procedure di calibrazione,
del color management
e dell’ottimizzazione non sia ancor oggi considerato un valido di costruzione dei profili, e infine acquisire
dei workflow di
prestampa. Attualmente strumento di valutazione del colore, è un punto di controllo per la valutazione
è system engineer di Rcs un argomento che deve far riflettere. in condizioni controllate degli stampati.
Mediagroup e consigliere
di Taga Italia. Nella realtà dei fatti un monitor e una Similmente a quanto si affronta con

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i sistemi di prove colore, tutto ciò
deve essere affrontato anche per NORMATIVE ED ENTI
l’uso corretto di monitor a colori, basti Iso: ente mondiale di standardizzazione.
pensare che solo in condizioni di buio En: ente europeo di standardizzazione.
assoluto il monitor può esprimere le sue Uni: ente italiano di standardizzazione.
caratteristiche di luminanza e cromaticità f Iso 3664:2009: specifica le condizioni di visione di immagini per riflessione e trasmissione, come
stampati, ma anche la visualizzazione di immagini a monitor in modo isolato.
mentre, alla presenza d’illuminazione
ambiente, tali caratteristiche variano f Iso 12646:2008: specifica i requisiti minimi per le proprietà dei monitor nell’essere usati per
soft proofing di immagini a colori. Sono inclusi i livelli di luminanza, i requisiti d’uniformità,
in modo anche molto significativo. convergenza, frequenza di refresh, angoli di visione, risoluzione e l’abbagliamento superficiale
Per questo motivo è molto importante dello schermo.
creare le condizioni ottimali. f Uni-En 12464-1: specifica i requisiti illuminotecnici per postazioni di lavoro in interni che
In sintesi oggi un operatore grafico corrispondono alle esigenze di confort visivo e di percezione visiva. Sono considerati tutti
i compiti visivi abituali, inclusi quelli che comportano l’utilizzo di attrezzature munite di
che vuole utilizzare il monitor come videoterminali.
strumento di valutazione del colore È importante sottolineare che una norma rappresenta lo stato dell’arte, e chi se ne voglia
di un documento in simulazione della discostare, obbligatoria o volontaria che sia la norma, deve essere in grado di dimostrare di aver
stampa, dovrebbe conoscere: ottenuto un risultato almeno equivalente a quello previsto dalla norma.
Le leggi dello Stato considerano realizzati a regola d’arte gli impianti conformi alle norme.
f la linea guida sull’uso dei
videoterminali (Vdt), che racchiude Iso 12646, Iso 3664 e condizioni d’illuminazione ambientale
Uso esclusivo del monitor:
in se i concetti di base;
L’Iso 3664:2009 e l’Iso 12646:2008 prescrivono:
f i principi di base della
f per il monitor almeno 160 cd/m² ma in ogni caso non meno di 80 cd/m²;
percezione del colore;
f per l’ambiente un valore inferiore a ¼ della luminosità del monitor ma in ogni caso non superiore
f le norme Iso di riferimento (Iso di 1/8, entrambi misurati a ridosso dello schermo.
12646:2008 e Iso3664:2009). Uni-En 12464-1 prescrive 300 lux sul piano di lavoro
Comparazione di monitor e stampati:
Iso 3664:2009, ma in particolar modo Iso 12646:2008 prescrivono:
Utilizzo del monitor nel settore
grafico: il ruolo del controllo f per il monitor almeno 160 cd/m² ma in ogni caso non meno di 80 cd/m²;
f sul piano del visore 500 lx (±125 lx) con illuminante D50 (corrispondente a 5.000 Kelvin);
Il controllo può avvenire in due modi:
f per l’ambiente 32 lx 5.000 Kelvin (±200 Kelvin rispetto a quella del visore).
basandosi esclusivamente su un Uni-En 12464-1 prescrive sul piano di lavoro 500 lx
riscontro a monitor, senza quindi Valutazione esclusiva della qualità di stampati
visionare contestualmente nessun Iso 3664:2009 prescrive sul piano del punto di controllo 2000 lx (±250 lx) con illuminante di tipo
D50 corrispondente a 5.000 Kelvin.
tipo di stampato, oppure, al contrario,
quando sussiste una valutazione
contemporanea di monitor e stampa.
Nel primo caso, non tanto perché manca interagisce su tre diversi fronti. f nell’illuminazione ambiente:
un termine di paragone, ma piuttosto per f nella visione dell’osservatore, quando la gamma tonale del monitor
le capacità di adattamento alla visione questa in modo diretto o indiretto percepita sarà massima nel caso
dell’osservatore, i parametri ambientali (riflessa da una superficie) raggiunge l’ambiente sia completamente buio.
e di temperatura colore del monitor non l’angolo di visione dell’osservatore. A partire da questa condizione,
sono particolarmente rigidi. Nel secondo, In particolar modo nel caso di luce man mano che aumenterà il
proprio per la necessità di assicurare diretta è necessario evitarla, dato che rapporto tra illuminazione ambiente
un’egual condizione di visione, sono potrebbe indurre un abbagliamento e luminosità del monitor, la
richiesti parametri rigidi di illuminamento molesto; tipico esempio è gamma tonale di quest’ultimo si
ambientale e dello stampato, luminosità costituito da una postazione di ridurrà sempre più arrivando a
del monitor e temperatura colore lavoro sistemata di fronte a una eccessi come quello riscontrabile
che debbono corrispondere. fonte di luce non schermata; dall’uso di un computer portatile
f nelle caratteristiche del monitor: all’aperto con un sole estivo.
L’illuminazione dell’ambiente riflessi di luce (maggiormente Come regola generale si può quindi
Distinta come luce naturale (finestre/ apprezzabili a monitor spento) dire che l’illuminamento ambiente deve
luce del sole) o artificiale (lampade generano un fenomeno di velatura essere uniforme attraverso luci diffuse
a incandescenza e fluorescenti), dell’immagine riducendo il e il più possibile ridotte per consentire
l’illuminazione dell’ambiente contrasto percepito sul monitor; valutazioni a monitor più accurate.

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VISORI:
COSA È IMPORTANTE RICERCARE
I visori, chiamati anche «light booth», sono postazioni orientate alla visione
Il «nero» del monitor e confronto tra monitor e prove colore/stampati. La loro peculiarità è di
fornire esattamente la condizione di valutazione richiesta in modo isolato
Il nero del monitor, a monitor acceso, dall’ambiente circostante. Ecco alcuni punti importanti da tenere in
appare molto diverso a seconda considerazione:
delle condizioni ambientali. f deve essere garantita l’uniformità di illuminamento del foglio; evitare visori
I monitor Lcd non riescono a dotati di lampade su un solo lato e in particolar modo i modelli piccoli
portatili;
schermare totalmente la luce delle
f è opportuno che abbiano di paratie che schermino la luce del visore verso
lampade che hanno internamente, l’ambiente (nel caso si abbia una luce ambiente bassa), nella direzione
e questo fenomeno è difficilmente opposta se l’ambiente è discretamente illuminato, in particolar modo se
percepibile se l’ambiente è ben fossero presenti fonti di luce non di qualità;

illuminato, ma al buio il nero f deve esistere la possibilità di regolare la luminosità delle lampade per
calibrare il punto di controllo rispetto al monitor; questo può essere realizzato
può apparire bluastro scuro. in automatico (alcuni visori sono interfacciati direttamente al computer
I monitor Crt, se ancora in tramite Usb; altri richiedono di posizionare lo strumento prima sul monitor e
buono stato, saranno ottimali in poi sul piano del visore per una regolazione totalmente automatica del visore)
oppure manualmente appoggiando un foglio bianco sul piano del punto di
condizione di ambiente buio, al controllo, visualizzando a monitor un fondo bianco e regolando la luminosità
contrario, in un ambiente anche delle lampade per confronto.
leggermente illuminato, il nero È consigliabile inclinare e/o distanziare leggermente il visore rispetto al
monitor al fi ne di consentire un più effi cace adattamento tra i due diversi
del monitor apparirà grigio. scenari (monitor e visore).
La norma Iso 12646 stabilisce che il
nero del monitor (con monitor acceso) A
deve avere luminanza inferiore all’1%
della massima luminanza (cioè del
bianco) per esempio con luminanza del
B C Le differenti direzioni delle
fonti di luce (A, B, C) che
possono influenzare la
bianco a 160 cd/m² il max del nero è a D visione di un osservatore (D).
A: è la direzione ottimale per
1,6 cd/m.
illuminare il piano di lavoro;
B: riduce il contrasto del
Calibrazione del monitor monitor, pregiudica anche la
A parte alcuni tool manuali attraverso cromia, stanca la vista;
i quali è possibile ottenere una C: se molto marcata genera Ai fini pratici è opportuno creare
abbagliamenti, pregiudica la una condizione di “stacco”
calibrazione approssimativa di un valutazione a monitor, nel passaggio di visione
monitor, in generale ci si affida a stanca la vista. dal monitor allo stampato.

I 5.000 KELVIN NON SONO TUTTI UGUALI...


La temperatura colore di un’illuminante calda o fredda viene misurata in Kelvin.
Il grafico raffigura una sezione del diagramma cromatico xy, mentre la curva che traccia le temperature colore è detta Plankian Locus e rappresenta
la scala di riferimento. Nella realtà dei fatti al giorno d’oggi le fonti di luce sono molto varie, basti solo pensare alla recente diffusione dei Led; ognuna
di queste illuminanti a parità di temperatura colore possono discostarsi in modo significativo dalla curva di
riferimento.
La linea rossa è costituita da illuminanti tutte a 5.000 K, ma solo nell’intersezione della Plankian Locus si può
rilevare una illuminate conforme alle specifiche di riferimento indicate dalla sigla D50, negli altri casi si parla di
Cct (Corresponding color temperature). Questo porta nella maggior parte dei casi a una mancanza di riscontro tra
visore e monitor dando però l’illusione che sia un problema di temperatura colore. Le possibili soluzioni sono tre:
f sostituire le lampade del visore con un modello che riproduca più fedelmente i D50;
f reimpostare il punto di bianco del monitor con i più precisi
valori di x, y rispetto a un diverso valore di temperatura colore
in Kelvin;
f allontanare il più possibile il visore dal monitor per consentire
un passaggio non continuo al fine di consentire un minimo
adattamento.
Nessuna delle prime due soluzioni è a «costo zero»: nel
primo caso lampade di buona qualità sono particolarmente
costose, nel secondo caso, come già accennato, si implica
l’utilizzo di un algoritmo di adattamento cromatico (anche se
per differenze minime) che non è in grado di assicurare una
fedeltà cromatica. Particolare del Planckian Locus. Planckian Locus completo.

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■■ COME■IDENTIFICARE■LE■UNITÀ■DI■MISURA

Unità di misura Terminologia

Luminanza: è il parametro che determina la percezione di luminosità di una superficie che


emette o riflette luce. Si misura per unità di superficie in candele al m². Un esempio di
luminanza è la luce emessa dal monitor.
Alcuni valori d’esempio:
f monitor Crt: 60-120 cd/m²;
f monitor Lcd: 100-300 cd/m²;
f monitor al plasma: 500 cd/m²;
Luminanza f lampada fluorescente lineare: 8.000 cd/m²;
misurata in cd/m²:
f lampadina al tungsteno: 50.000 cd/m²;
f lampada alogena: 2.000.000 cd/m²;
f finestra in un mezzogiorno soleggiato: 5.000-50.000 cd/m²;
f finestra in un mezzogiorno nuvoloso: 1.000-3.000 cd/m²;
f sole a mezzogiorno 1.650.000.000 cd/m².

Illuminamento: indica la quantità di luce che colpisce una superficie


ed è direttamente correlato alla luminanza della fonte di luce e
dalla distanza da essa; si misura in lux (abbreviato: lx).
Alcuni riferimenti:
Illuminamento f visore da utilizzare affiancato a un monitor: 500 lx (±125);
misura in lux (lx): f punto di controllo qualità degli stampati: 2.000 lx (±250);
f illuminamento di un piano di lavoro: 500 lx.

Gamma tonale: s’intende l’escursione di toni dal chiaro, (riferito nel nostro caso
al «bianco» del monitor) allo scuro (riferito sempre al «nero» del monitor).
Comparazione hard proof (carta), softproof (monitor) È da notare che l’escursione tonale di un monitor viene percepita dal nostro occhio
Quando si confronta l’hardproof con il softproof è nel contesto ambientale in quanto l’iride si adatta ai valori di massima luminanza
necessario considerare le condizioni di illuminamento che percepisce; se la luminosità del monitor è notevolmente più bassa di quella
dell’ambiente e la luminosità del monitor. ambientale l’entità di passaggi tonali percepibili a monitor sarà pregiudicata.
La luminanza del monitor si misura in cd/
m² (candele per metro quadro), mentre il piano Contrasto: è un parametro fondamentale nella percezione visiva di una immagine.
su cui si osserva la prova si misura in lux. Il rapporto di contrasto è stabilito confrontando il bianco più brillante il nero più scuro che
Dunque unità di misura diverse che a valori specifici lo schermo può produrre. Più nello specifico, è la differenza d’intensità tra un segnale
hanno una luminanza equivalente (assimilabili) bianco (RGB 255) e il nero (RGB 0), il risultato è diviso sempre per il valore del nero.
a quelle indicate dalla norma: 160 cd/m2 per il Esempio: uno schermo, per il quale massimo e minimo sono rispettivamente 200,5 cd/m²
monitor e 500 lx per il punto di controllo. e 0,5 cd/m², avrà un rapporto di contrasto di 400:1 determinato da: (200,5-0,5)/0.5=400.

strumenti di misura del colore. Non si limitano a «pesare» i tre colori monitor, lo strumento più consono è
Gli strumenti utilizzabili sono primari, ma campionano tutto lo un colorimetro. Se si vogliono costruire
di due diverse tipologie: spettro del visibile a intervalli di 10 i profili colore o eseguire misurazioni
f Colorimetri: hanno al loro nanometri per un totale di circa 35 densitometriche di uno stampato è
interno tre filtri rosso, verde e blu. misure (contro le 3 di un colorimetro). indispensabile uno spettrofotometro.
Il motivo di questi non è, come Questo dettaglio non ci deve però
si può immaginare, collegato al ingannare, in quanto durante la Come avviene
fatto che i monitor si basino sulla calibrazione di un monitor ogni misura la calibrazione del monitor
sintesi additiva dei colori RGB, ma spettrale viene ricalcolata con le curve La procedura si sviluppa
piuttosto parchè i tre filtri impiegati caratteristiche dell’osservatore standard in due fasi distinte.
consentono allo strumento di «pesare» Cie, Commission Internationale de
il colore con una sensibilità vicina a I’Eclairage [www. cie.co.at] dette Color PRIMA FASE
quella dell’osservatore standard . Matching Functions ottenendo alla fine Calibrazione del monitor
f Spettrofotometri: questa tipologia sempre dei dati colorimetrici come Il software attraverso lo strumento
di strumenti è più raffinata di un quelli appunto di un colorimetro. regola tre parametri:
colorimetro, e per questo più costosa. Se la necessità è solo di calibrare un f luminosità: in modo diretto, o in

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alcuni casi semplicemente fornendo


indicazioni all’utente, regola la
luminosità al valore richiesto di
160 cd/m² come indicato nella Iso
12646:2008. Salvo adottare valori
inferiori in ambienti scarsamente
illuminati e valori superiori in ambienti
con illuminamento oltre la norma.
La regolazione agisce direttamente
sull’intensità dei neon che
retroilluminano il pannello.
Alcuni software opzionalmente in
questa fase regolano anche il nero
per renderlo più neutro possible;
f temperatura colore: questo
parametro fissa il punto di bianco
del monitor al riferimento D50
che corrisponde in modo più
Color Matching Functions: uno spettrofotometro misura l’intero spettro del
generico a 5.000 Kelvin; visibile per poi «pesare» solo tre zone distinte che corrispondono al tristimolo
f gamma tonale: a questo punto (le tre curve de grafico) dell’osservatore.
Nel caso di un colorimetro, vengono misurati direttamente i valori di tristimolo.
il software regola la curva tonale
del monitor in modo da allinearla a
quella prescelta come riferimento,
tipicamente corrisponde a quantificare in modo digitale il colore viene scelto un valore prossimo ai
gamma 2.2 che è la più diffusa a monitor) e valori numerici CieLab 5.800 Kelvin, e questo avviene quando
nei monitor. Di recente i software (metrica di misura del colore basata nell’ambiente vi è una significativa
hanno anche iniziato ad adottare la sulla sensibilità dell’osservatore) incidenza di luce naturale proveniente
curva L* (elle star) corrispondente raccolti attraverso strumento. dalle finestre o quando piuttosto si
alla risposta L di CieLab. utilizza il monitor con una luminosità
La normativa Iso 12646 suggerisce Il bianco del monitor troppo bassa, e in questo caso i
giustamente di adottare la curva Nella realtà dei fatti sono molti i casi 5.000 K appaiono «giallastri».
tipica del monitor utilizzato, una in cui le condizioni ambientali non Una controindicazione è data
buona scelta è anche l’uso di L*. sono controllate o controllabili in però dal fatto che al profilo creato
modo ottimale. Questo porta l’utente verrà applicato un algoritmo di
SECONDA FASE - a modificare i valori di calibrazione compensazione per traslare l’intero
Caratterizzazione del monitor della temperatura colore. Molto spesso spazio colore dalla temperatura
(costruzione del profilo)
Il software di calibrazione misura
attraverso la sonda una serie di
campioni rappresentati in successione
a monitor al fine di costruirne il
profilo colore. Concettualmente
il sistema operativo, attraverso
quest’operazione, assume una
precisa condizione di consapevolezza
sulla sua capacità di visualizzazione
dei monitor in termini assoluti; cioè
senza considerare le eventuali
influenze dell’ambiente circostante.
Per meglio dire, vengono raccolte una I livelli di Photoshop: in questi due grafici è stato simulato il risultato dei due
diversi tipi di calibrazione. È chiaro per chi ha dimestichezza con lo strumento
serie di relazioni tra valori numerici comprendere che il risultato finale di una semplice calibrazione software sia limitato
RGB (adottati dal computer per (simulazione a sinistra), mancando di linearità di risposta nella scala tonale.

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Luce ambiente calda (2.800 Kelvin)
scelta ai 5.000 K in quanto i centinaio massimo percepibili
profili Icc adottano questa come dall’osservatore), una
riferimento. Perché ciò è un male: risposta molto accurata.
questo tipo di algoritmi, operando In questo caso gli 8 bit di
a livello colorimetrico, non segnale della scheda video non
raggiungono un livello di accuratezza rappresentano più un limite, in
5.000 K
soddisfacente compromettendo quanto vengono sfruttati appieno.
per alcuni versi il match a monitor Nel caso di calibrazione hardware,
Ognuna delle varie fonti di luce alcuni software permettono di avere a
presente nell’ambiente può interferire disposizione differenti calibrazioni di
nel match tra monitor e stampato, Lut (lookup table) interna al monitor,
per questo motivo la norma prescrive tipicamente con risoluzione elevata
una tolleranza di soli ±200 Kelvin tra (10, 12 14 bit). Questa funzione
la luce ambiente e quella del visore. nel softproof permette di caricare
Un semplice esercizio per differenti impostazioni di punto di
comprendere tutto ciò è di affi ancare bianco e nero che rappresentano
Luce ambiente fredda (6.500 Kelvin)
a un monitor calibrato, prima una differenti simulazioni evitando di
fonte di luce più calda e poi una più fare la simulazione in Photoshop
fredda. Si noterà che il bianco del dei punti di bianco e nero a 8 bit
monitor a 5.000 Kelvin apparirà in che tipicamente causano non
un caso più freddo e nell’altro più linearità nella scala dei grigi.
caldo dell’ambiente circostante.
5.000 K
Match dei colori tra monitor
Calibrazione hardware e stampa: il metamerismo
e software Un fenomeno molto importante da
Nei monitor «consumer» i software di conoscere nel valutare il risultato
calibrazione memorizzano i valori di di un monitor rispetto a uno
calibrazione, tra cui punto di bianco stampato è il metamerismo.
e gamma tonale, all’interno del profilo È proprio grazie a questo concetto
Icc. La mappatura tra valori «richiesti» che si riesce a percepire uguali
e quelli di risposta del monitor avviene tra loro colori riprodotti da sistemi
così a 8 bit su una scala quindi di come monitor, prove, stampati con
Luce ambiente corretta (5.000 Kelvin)
soli 256 valori tonali. In questo caso tecnologie e pigmenti diversi. Ma è
i segnali inviati dal computer al solo la nostra visione a basarsi su
monitor sono adattati dalla scheda questo principio, anche la stessa
video del computer e rappresentati gestione e misurazione del colore,
in modo nativo dal monitor. Gli 8 finalizzata appunto a gestire il
5.000 K bit (256 step tonali per ogni colore colore similmente a come viene
R,G e B) rappresentano dunque percepito dall’osservatore.
un collo di bottiglia che pregiudica Concettualmente esso rappresenta
l’accuratezza del risultato finale. Per una semplificazione di ciò che avviene
similitudine con la musica digitale è al livello spettrale e per questo
interessante: è come se si ascoltasse può non dare gli stessi risultati con
musica registrata a bassa qualità. variabili diverse, come strumenti
Un’importante differenza dei monitor di misura, pigmenti, luci o anche
professionali è invece la possibilità di osservatori differenti. Più le curve
essere calibrati via hardware. In questo spettrali di due distinte riproduzioni
Soltanto nella condizione di perfetta tipo di calibrazione è la risposta del risultano diverse tra loro e più questo
concordanza di temperatura di luce tra monitor stesso che viene allineata fenomeno può essere critico e questo
monitor e ambiente (5.000 K), la visione ai valori di riferimento, assicurando è ciò che può avvenire proprio tra
un monitor e uno stampato. g
dell’operatore non sarà condizionata da fattori
che tenderanno a far percepire intonazioni tramite una codifica a 10 o più bit
del monitor troppo calde o troppo fredde. (1.024 passaggi tonali contro il

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ster Cri
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■■ Alla■scoperta■dei■display■a■cristalli■liquidi

UN «FILM» PIENO
DI TECNOLOGIE
PER CAPIRE IL FUNZIONAMENTO DEI MONITOR LCD È BENE
IMPARARE A CONOSCERNE LE COMPONENTI ESSENZIALI,
STRATIFICATE IN UNA STRUTTURA MOLTO SOTTILE
MA ALTRETTANTO COMPLESSA. DAL LORO LIVELLO
DI PROFESSIONALITÀ E QUALITÀ COSTRUTTIVA DIPENDE
MOLTO DEL LAVORO DELL’OPERATORE DI PRESTAMPA.

i n ambito grafico
la tecnologia Lcd,
acronimo di «liquid
crystal display»,
è ormai lo standard di
riferimento per i monitor di
fascia alta, quelli dedicati al
Lcd si compone quindi di
una lampada Ccfl (Cold
cathode fluorescent lamp) o
Led (Light Emitting Diode),
di due filtri polarizzatori
posti a 90 gradi uno rispetto
all’altro, al cui interno è
Tft e, interagendo
con il filtro RGB, e
dopo aver attraversato
un ulteriore filtro di
polarizzazione produce
l’immagine a monitor.
cristalli orizzontalmente e
questo garantisce un ottimo
angolo di visione, situazione
che ha trovato conferma
nella fase di prova.
Hanno poi un ottimo
filtro della luce di
fotoritocco e al softproofing. posizionato un pannello Tre tipologie retroilluminazione, cioè un
Con il termine Lcd si parla in di cristalli liquidi e le cui La tipologia di pannello «nero» molto omogeneo.
modo generico di una serie molecole sono orientabili adottato da un Lcd è un Anche questo lo ritroviamo
di tecnologie utilizzate per la attraverso campi elettrici. parametro importante dall’analisi dei risultati
produzione di schermi piatti; Il pannello è a sua volta da considerare. di omogeneità delle
tutte hanno in comune composto da più elementi: Esistono essenzialmente piastre Lcd esaminate.
l’utilizzo di una sorgente due vetri che lo racchiudono tre macro tipologie: Tn, I pannelli Va (Vertical
luminosa posta dietro lo al cui interno si trova Va e Ips. Ciascuna di esse alignment) orientano i
schermo e di cristalli liquidi, la pellicola di transistor a sua volta si suddivide cristalli verticalmente e
sostanze quasi trasparenti Tft (Thin film transistor) in altre, complicando questo penalizza l’angolo
che sono in grado di che genera il campo ulteriormente la materia. di visione; per questo sono
modificare la propria elettrico necessario a Ciò che distingue i pannelli state create alcune varianti
disposizione molecolare pilotare l’orientamento dei è il modo in cui le griglie tra cui Pva (Patterned
sotto la sollecitazione cristalli liquidi organizzato polarizzatrici orientano i vertical alignment).
di un campo elettrico. in cellette (tre per ogni cristalli liquidi; approfondire Anche in questo caso la
In questi monitor la pixel) e il filtro RGB. questo punto esula dagli fase di prova ha mostrato
luminosità è regolata Quindi la luce prodotta scopi di questa trattazione chiaramente che i
controllando la quantità dalle lampade o Led, per cui ci limitiamo a dare monitor a tecnologia Pva
di luce che filtra dopo la polarizzazione, solo qualche cenno alle richiedono all’operatore una
attraverso ogni singolo attraversa i cristalli tecnologie più importanti. posizione perfettamente
pixel della griglia. liquidi opportunamente I pannelli Ips (In-plane frontale per poter avere
La struttura di un monitor orientati dalla matrice switching) orientano i una visione corretta.

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I monitor Lcd si
compongono di più strati
sovrapposti tra loro. Oltre a
quello centrale, contenente
i cristalli liquidi, si trovano
dall’interno all’esterno,
due matrici trasparenti
contenenti gli elettrodi,
due filtri polarizzatori
e sulla parte posteriore
dello schermo un sistema
di retroilluminazione.

La terminologia gas che utilizza energia


Importante è poi elettrica per eccitare il
la definizione delle vapore di mercurio in
caratteristiche e delle gas di argon o di neon,
componenti tecniche risultante in un plasma
del prodotto. Qui ne che produce onde corte
elenchiamo solo alcune: di luce ultravioletta.
f angolo di visione: Questa luce, poi, genera
individua la massima la fluorescenza di fosforo,
ampiezza dell’angolo producendo luce visibile;
visivo con il quale f filtro polarizzatore:
l’operatore può osservare apparato in grado di
il monitor Lcd senza orientare la luce;
perdita di contrasto nella f cristalli liquidi: sono
visualizzazione dei colori; molecole di forma
f lampada Ccfl: allungata, che si
lampada fluorescente a dispongono naturalmente
catodo freddo utilizzata con l’asse maggiore
per retroilluminare parallelo tra di loro.
i pannelli Lcd; Facendo passare un
f led: sorgente luminosa raggio di luce attraverso
formata da centinaia questo oggetto,
di diodi. Nei monitor osserviamo che la luce
Lcd i Led sono posti segue l’orientamento delle
dietro al pannello o molecole, emergendo
sui bordi di esso; ruotata di 90 gradi.
f lampada fluorescente Utilizzando dei filtri
o tubo fluorescente: è polarizzatori, è possibile
una lampada a scarica di «orientare» la luce. g

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D onitor
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■■ I■PRODOTTI■SOTTO■OSSERVAZIONE■■

Hp Nec 24" Nec 30" LaCie Quato Eizo

modello LP2480zx SpectraView 2490 SpectraView 3090 724 240 CG242W

retroilluminazione Led Ccfl Ccfl Led Ccfl 16 backlight Ccfl

Ips wide-aspect
H-Ips
pannello screen H-Ips S-Pva S-Ips S-Pva
(A-Tw H-Ips)

costruttore
LG.Display LG.Philips LG.Display Samsug LG.Display Samsug
pannello

diagonale 24" 24" 29,8" 24" 24" 24,1"

risoluzione 1.920×1.200 1.920×1.200 2.560×1.600 1.920×1.200 1.920×1.200 1.920×1.200

luminanza 250 cd/m² 400 cd/m² 350 cd/m² 250 cd/m² 400 cd/m² 270 cd/m²

contrasto 1.000:1 800:1 1000:1 1000:1 1000:1 1100:1

lookup table
10 bit 12 bit 12 bit 14 bit 16 bit 12 bit
interna

pixel pitch 0,27 mm 0,27 mm 0,251 mm 0,27 mm 0,27 mm 0,27 mm

angolo di 178° orizzontale 178° orizzontale 178° orizzontale 178° orizzontale 178° orizzontale 178° orizzontale
visualizzazione e verticale e verticale e verticale e verticale e verticale e verticale

costo 2.299 euro + Iva 1.488 euro + Iva 2.728,50 euro + Iva 1.849 euro + Iva 2.290 euro + Iva 1.824 euro + Iva

50 italiagraFica ottobre 2009


OSSIER A di F
abio Sa
ntoro

D onitor
m

■■ Le■prove■da■fare■prima■di■un■acquisto■importante

SCEGLIERE UN MONITOR:
UN APPROCCIO POSSIBILE
È SEMPRE PIÙ DIFFICILE COMPRARE IL PRODOTTO GIUSTO SENZA
CORRERE IL RISCHIO DI SPRECARE DENARO INUTILMENTE. MA
CON IL TEST UDACT È OGGI POSSIBILE DEFINIRE CON PRECISIONE
LE PERFORMANCE DI UN MONITOR SENZA POSSIBILITÀ DI ERRORE.
CON QUALCHE ASTUZIA IN PIÙ. VEDIAMO INSIEME COME PROCEDERE.

s cegliere un monitor non


è più un’attività semplice
come una volta.
Chi opera in questo settore
da anni sa che, prima
dell’avvento dei monitor Lcd,
il protagonista indiscusso
del mercato era Barco.
esteso per la verifica
dell’uniformità
creato appositamente
per lo scopo;
f la verifica del gamut del
profilo creato rispetto
ad alcuni gamut di
riferimento (AdobeRGB e
f
il minimo neutro
consentito dal monitor;
luminanza:

oppure 2,2.
120 cd/m²;
f gamma: L* se possibile

«Quasi» in linea
con le direttive Iso
Era molto facile decidere, IsoCoated con Tac a 330); I parametri scelti rientrano
una volta messo a budget f verifica visiva dell’angolo
la nelle raccomandazioni delle
l’acquisto, ma oggi non è più di visualizzazione norme Iso [www.iso.org] che
così. Sono infatti molte le del monitor; riguardano sia il softproofing,
offerte, ma sempre notevoli f l’apprezzamento visivo cioè la possibilità di
gli investimenti richiesti. delle immagini dal certificare a monitor un
Studiare le brochure roman16 [www.roman16.com] elaborato grafico senza
tecniche non è insufficiente rispetto a un visore a luce utilizzare la prova colore, sia
e affidarsi solo al venditore normalizzata; le condizioni di visione su
può portare su strade f versatilità e completezza
la monitor in modo isolato.
sbagliate per cui, per fornire del software di Rispetto ad alcune direttive
Fabio Santoro elementi utili al giudizio calibrazione in dotazione contenute in tali norme,
Socio di abc.it, premium
reseller di Apple, segue finale, abbiamo deciso con il monitor; si è deciso di procedere
da molto tempo i di adottare un metodo f la calibrazione in modo diverso per la
mercati della stampa,
della prestampa e della composto da più elementi: hardware (se possibile). luminanza che abbiamo
fotografia digitale.
Dall’avvento del f l’esecuzione del test Per la calibrazione di ciascun deciso di tenere a 120 cd/
ColorSync, si occupa Udact (Ugra display monitor ci si è attenuti ai m² (si ricorda che la norma
delle problematiche legate
all’implementazione del analysis and certification seguenti parametri: dice non meno di 80 cd/
ColorManagement presso
le aziende clienti. Per tools) proposto da f punto del «bianco»: m 2, almeno 60 cd/m 2).
abc.it si occupa della Ugra [www.ugra.ch]; ∆50 (5.000 K); Senza entrare nel dettaglio
distribuzione e vendita dei
prodotti Alwan in Italia. f l’esecuzione di un test f punto del «nero»: sul perché si debbano

ottobre 2009 italiagraFica 51


OSSIER
D onitor
m

utilizzare questi parametri che simulare queste


piuttosto che altri, per condizioni in Photoshop.
esempio D65 e gamma La diversità fondamentale
2,2, diciamo solo che, nell’utilizzo di questa
come consiglio, si ritiene impostazione sta nel fatto
fondamentale utilizzare che le palette dei monitor
parametri omogenei tra di fascia alta hanno una
quelli di calibrazione del risoluzione maggiore
monitor e quelli dello (10, 12, 14 bit) rispetto a
spazio di lavoro con cui quella delle schede grafiche
si elaborano le immagini dei computer che lavorano
in Photoshop. In modo a 8 bit. Pertanto abbiamo
da ritrovare una perfetta deciso di segnalare anche
coerenza tra i punti di bianco per quali prodotti questa
(visto che gli adattamenti funzione sia disponibile.
Impostazioni di calibrazione del monitor Lacie
realizzati con software Blue Eye Pro. cromatici inducono grosse Questa considerazione
imprecisioni) e la gradualità vale solo per i monitor
della scala dei grigi. con calibrazione hardware
Questi parametri sono visto che fare questa cosa
sicuramente l’ideale se a livello di profilo Icc ci fa
si utilizza in Photoshop, ricadere nella situazione
come spazio di lavoro, il di risoluzione minore.
nuovo profilo EciRGBv2 (Chi elabora fotografie sa
Griglia di 45 [www.eci.org]. quale salto di qualità si è
celle utilizzata
come sfondo ottenuto nel passaggio di
del monitor per Una prima Photoshop da 8 a 16 bit).
eseguire le misure
spettrofotometriche
considerazione
sempre negli Per fare il softproofing (nelle Ben 45 punti
stessi punti. arti grafiche l’illuminante di controllo
di riferimento è ∆50 Si è deciso poi di utilizzare
con un valore di 5.000 un software indipendente
IL TEST UDACT di Ester Crisanti K) devo utilizzare una per l’analisi dei risultati
Il software Udact, Ugra display analysis and certification temperatura di «bianco» ottenuti dalle varie
tool, offre un metodo per verificare la capacità di un monitor del monitor molto diversa calibrazioni; il software
nella funzione softproofing e nella rappresentazione dei colori
(gamut). Creato da Ugra, l’associazione per la promozione della
da quelle caratteristiche di Ugra. Questo realizza
ricerca nell’industria grafica che gestisce il «Centro svizzero di con cui si elaborano tutte le verifiche importanti
competenza per i media e la tecnologia della stampa» [www.ugra.ch], gli scatti fotografici, per stabilire la qualità
l’Udact è riconosciuto universalmente come strumento per
tipicamente a 6.500 K e del monitor in esame e
la certificazione dei monitor per il settore delle arti grafiche,
indipendente dai vari vendor di tecnologia e, quindi, super-partes. basati su Adobe RGB. l’adeguatezza dello stesso
Il programma è a pagamento e, in alcuni casi, è incorporato Ecco che alcune tecniche, a essere utilizzato per vari
nel software per la calibrazione del monitor. Funziona con i più
come quelle di cambiare scopi: viene analizzata la
diffusi spettrofotometri ed esegue l’analisi del monitor sulla
base delle indicazioni delle norme Iso, utilizzando i seguenti al volo la temperatura scala dei grigi (infatti il grigio,
parametri: del bianco del monitor sia in stampa sia a monitor,
f qualità del profilo monitor creato con il programma di per fare il softproofing, come combinazione dei
calibrazione mediante la lettura di 36 patches a colori;
diventano la strada primari è indice di equilibrio
f uniformità mediante la misura di 9 aree in cui sono migliore da perseguire. cromatico), la qualità
visualizzate 3 patches (bianco, nero, grigio);
Alcuni impropriamente del profilo, la precisione
f bilanciamento dei grigi mediante la misura di 21 patches;
chiamano questo «hard del punto di bianco, e
f lettura delle 36 patches della MediaWedge per la verifica del
gamut e comparazione con quelli proposti da Iso. proof», visto che si l’omogeneità della piastra
Al termine della certificazione il programma presenta un imposta la periferica per rilevata solo in 9 punti
sommario a monitor e produce un rapporto con il dettaglio di
tutti i valori letti.
lavorare nelle condizioni centrali dello schermo.
della prova piuttosto Su quest’ultimo punto

52 italiagraFica ottobre 2009


Impostazioni di calibrazione del monitor Eizo Impostazioni di calibrazione del monitor Nec
realizzati con software ColorNavigator. 30'' realizzati con software SpectraView.

abbiamo voluto andare oltre e uno scuro R=G=B=27.


pensando agli operatori Con uno spettrofotometro
che elaborano le immagini EyeOne (sempre lo stesso
e che per confrontarle a per tutti i monitor) abbiamo
monitor le spostano da ricavato le spettrali per
destra a sinistra e da sinistra ognuno dei 45 punti.
a destra, per essere sicuri di Abbiamo trasformato
non essere ingannati dalle queste in Lab appoggiando
omogeneità della piastra. i calcoli a un foglio di
A tal fine i soli 9 punti di calcolo ricavato dal sito
controllo del software di di Bruce Lindbloom
Ugra, ci sembravano pochi, [www.brucelindbloom.com].
per cui abbiamo deciso di Dai valori Lab abbiamo
analizzare le differenti piastre messo in grafico la distanza
Lcd su 45 punti diversi. colorimetrica di ognuna
Per tale analisi è delle 45 zone rispetto Impostazioni di calibrazione del monitor Quato
stata creata una test al centro, in modo da realizzati con software iColor Display.
chart apposita per il visualizzare l’omogeneità
ProfileMaker, basata dei tre colori (grigi) misurati differenti tecnologie di vero che, se la nostra
su tre valori: un bianco lungo tutta la piastra. costruzione delle piastre esperienza sull’argomento
fatto di R=G=B=255, un L’idea è un po’ complessa, Lcd, e mettono in evidenza, non è bastata per risolvere
grigio medio R=G=B=128 ma il risultato semplice come nel caso di Eizo, alcuni aspetti dei software,
da analizzare anche l’utilizzo di appositi forse anche questi
per l’utente non pratico accorgimenti per ridurre dovrebbero essere meglio
di colorimetria. questo difficile problema. documentati ed esplicitati.
I grafici risultanti sono Un’altra cosa da sottolineare Un utente finale, o un
sicuramente autoesplicativi, è che per ognuno dei rivenditore non così
ben rappresentano le prodotti abbiamo utilizzato specializzato, non
il software di corredo, e sarebbero in grado di far
che una più approfondita raggiungere al cliente il
Impostazioni di calibrazione conoscenza, forse avrebbe risultato sperato, creando
del monitor Hp realizzati
con software proprietario cambiato alcuni dei una certa sfiducia
(piattaforma Windows). risultati ottenuti. È anche nella tecnologia. g

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OSSIER A di F
abio Sa
ntoro

D onitor
m

■■ La■superiorità■della■tecnologia■Ips■rispetto■a■quella■Pva

CONSIDERAZIONI
SULLE MISURE
controllo della uniformità su tutta
IL NOSTRO TEST HA INDIVIDUATO IMPORTANTI la scala dei grigi, e della scala
ELEMENTI CHE CI CONSENTONO dei grigi su tutta la piastra.
DI FARE ALCUNE VALUTAZIONI SULLE f Altro aspetto importante sono i
CARATTERISTICHE DI MONITOR. software di calibrazione.
A COMINCIARE DALLA TECNOLOGIA Qui occorre dire in termini di
MIGLIORE. ECCO CHE COSA È EMERSO. opzioni che ColorNavigator di Eizo

i
presenta gli aspetti più interessanti.
Permette di rendere omogenei i
l lavoro di calibrazione, quello loro. Inoltre nel caso del modello LaCie punti di bianco tra monitor diversi,
di verifica con il software di 724 abbiamo avuto qualche difficoltà permette di controllare eventuali
Ugra [www.ugra.ch], e infine ad attivare la calibrazione hardware. visori esterni con controllo sulla
quello di analisi della piastra Anche su Nec resta qualche dubbio Usb, e infine permette di salvare
è stato molto impegnativo, sul risultato ottenuto per il modello le diverse calibrazioni hardware
sia per il tempo dedicato, sia per la 30'', visto l’incredibile qualità della rendendole attivabili in ogni
comprensione dei differenti software di piastra. Le calibrazioni le abbiamo momento, semplicemente con un
calibrazione, spesso molto diversi tra ripetute sia con lo strumento utilizzato doppio click. Anche gli altri software
per calibrare tutti gli altri monitor, consentono molte di queste funzioni,
che con il colorimetro di precisione ma nessuno le possiede tutte.
arrivato assieme al monitor. In entrambi Vorremmo sottolineare, come
i casi il risultato non è cambiato. l’esperienza ha ben evidenziato, la
Ecco che cosa possiamo concludere: difficoltà, anche con questi prodotti
f Visivamente riteniamo che la di fascia alta, nell’ottenere punti
superiorità della tecnologia Ips sia di bianco omogenei tra diversi
ancora ben visibile, rispetto a Pva. monitor. Sia il modello Nec da 30''
Gli angoli di visuale risultano molto sia l’Eizo a 5.000 K risultano molto
estesi e l’uniformità degli scuri «caldi» rispetto agli altri. E Quato,
lungo la piastra Lcd è ottima. per esempio, eccelle nella neutralità
f Anche nel confronto con lo stampato, raggiunta sul suo punto di bianco.
i monitor con piastra Ips risultano La stanza in cui sono stati fatti i
molto ben dettagliati e definiti. test aveva luce vicina ai 5.000 K,
f Eizo utilizza ancora piastre Ips, sempre al di sotto dei 50 Lux.
ma nei nuovi monitor come quello Questo è un aspetto importante per il
da noi esaminato si è abbassata softproofing, soprattutto in presenza
Il software ColorNavigator, brevettato da (sempre a nostro giudizio) la qualità di postazioni remote che visualizzano
Eizo, consente di calibrare in modo facile
della piastra Lcd a favore di una lo stesso elaborato, ma rimandiamo
e con la massima precisione e accuratezza
il monitor, senza la necessità di ulteriori maggiore precisione dell’elettronica. l’eventuale approfondimento di
settaggi dello schermo da parte dell’utente. Eizo utilizza infatti un circuito di questo punto a futuri articoli. g

54 italiagraFica ottobre 2009


OSSIER arlo Bale
A di C
strini

D onitor
m

■■ I■grafici■originati■dalle■misurazioni■commentati■da■Carlo■Balestrini

LA MISURA
DELL’ECCELLENZA

i
n questa parte del dossier diamo al confronto con la scala di controllo Media
DOPO POCHI MA ampio risalto ai risultati ottenuti dalle Wedge. Ma andiamo con ordine partendo
DECISIVI TEST analisi sui sei monitor esaminati, prima di tutto dall’analisi del gamut.
andando a sottolineare, per ognuno
SIAMO IN GRADO di essi, i punti che maggiormente L’analisi dei gamut
DI MOSTRARE LE definiscono e dimostrano la Il grafico bidimensionale mette a
PERFORMANCE bontà qualitativa del prodotto. confronto tutti i gamut dei monitor
OTTENUTE DAI SEI Per fare questo dovremo entrare nel analizzati in questo dossier con il profilo
MONITOR SOTTO merito di alcune raffinate misurazioni di Iso Coated V2 e Adobe RGB.
ESAME. LASCIAMO laboratorio in grado di far emergere, meglio Per quanto la rappresentazione
ALL’EVIDENZA di altre metodiche, i comportamenti e le 2D non consenta un confronto
DEI RISULTATI prerogative tecniche di ogni display. preciso di due gamut rispetto a una
L’INDIVIDUAZIONE Cominceremo dunque dalla misurazione tridimensionale, nel nostro caso essa
DEI PRODOTTI del gamut e della curva Crf, per poi permette la comparazione simultanea
PIÙ INTERESSANTI. passare all’analisi del Gray Balance e infine di più periferiche che diversamente

Il poligono che
rappresenta lo
spazio colore della
stampa (nero e
tratteggiato) ha
l’angolo superiore
(corrispondente
al giallo) che
tange su ben 4
dei 6 gamut dei
monitor osservati.
Questi ultimi, nella
riproduzione del
giallo, potrebbero
avere problemi
poiché posti alla
periferia estrema.

56 italiagraFica ottobre 2009


La Cumulative relative
frequency curve ha permesso
l’individuazione delle performance
dei monitor in due gruppi: LaCie,
non sarebbe possibile in 3D. Eizo e Quato mostrano un’ottima
risposta con risultati assimilabili
Entrambi i monitor a tecnologia Led a quelle delle migliori prove
(LaCie e Hp) hanno un gamut più colori digitali; mentre Nec 30”,
ampio e contengono più facilmente Nec 24” e Hp, fanno parte del
secondo gruppo con risultati
l’AdobeRGB nei verdi e nei gialli.
meno precisi dei primi, anche
Si osservi il poligono che rappresenta se sono comunque posizionati
lo spazio colore della stampa (nero e nella zona verde del grafico che
identifica una risposta buona.
tratteggiato): questo ha l’angolo superiore
Le suddivisioni delle zone nel
(corrispondente al giallo) che tange su grafico sono infatti: la zona
ben 4 dei 6 gamut dei monitor osservati. azzurra, che indica un’ottima
Per i gamut in cui questo avviene, si può performance; la zona verde, che
segnala una performance buona
dire che i corrispondenti monitor nella e mediocre; e infine la zona gialla,
riproduzione del giallo potrebbero avere che ne designa una scadente.
problemi poiché posti alla periferia estrema.
L’altro punto critico dei gamut risulta grafico), di quale sia la percentuale di dati risposta è uniforme, più è prossima
essere nella zona del ciano, poiché che hanno uno scostamento colorimetrico alla zona di sinistra e più è accurata la
dal grafico si vede che tutti i gamut dei inferiore a quel determinato valore. riproduzione dei campioni misurati.
monitor tangono in quel punto: quindi Le suddivisioni delle zone nel grafico I risultati dei monitor si
alcuni di questi potrebbero avere difficoltà sono: la zona azzurra, che indica distinguono in due gruppi:
a riprodurre i colori di quell’area. un’ottima performance; la zona verde, f LaCie, Eizo e Quato mostrano
che segnala una performance buona un’ottima risposta con risultati
Crf e mediocre; e infine la zona gialla, assimilabili a quelle delle migliori prove
La Cumulative relative frequency curve che ne designa una scadente. colori digitali (si veda l’esperienza
(Crf) e un’interessante rappresentazione In sostanza, questo grafico rappresenta Taga del «Proofing Day»). LaCie è
grafica che permette di avere un quadro in ordine di grandezza una serie di ΔE quello che fornisce la migliore risposta;
molto preciso, per ogni valore di ΔE misurati su una scala di controllo. comunque tutti e tre risultano molto
(rappresentato sull’asse orizzontale del Più la curva è verticale e più la accurati nella riproduzione del colore;

■■ MISURA■DEI■SINGOLI■∆E■DELLA■SCALA■DI■CONTROLLO■MEDIA■WEDGE■UGRA/FOGRA

ΔE basso

ΔE basso

ottobre 2009 italiagraFica 57


OSSIER
D onitor
m

Il grafico della Grey Balance è diviso in due quadranti: quello a sinistra rappresenta il dL* (differenza di luminanza)
nella scala dei grigi. In questa valutazione i due monitor con la risposta più uniforme sono Quato e Eizo.
Il quadrante di destra rappresenta invece il bilanciamento della scala dei grigi espresso in Δ Croma. I monitor
che hanno dato la miglior risposta nel bilanciamento dei grigi sono il LaCie e l’Eizo.

f Nec 30”, Nec 24” e Hp, fanno tendono a essere più luminosi e qui, come sulla Crf, constatiamo
parte del secondo gruppo con a riprodurre una scala tonale più che il risultato è suddiviso in due
risultati meno precisi dei primi, aperta. In questa valutazione i gruppi in base al calcolo dei ΔE76.
ma sono comunque posizionati due monitor con la risposta più f Per Quato e Eizo si notano alcuni
nella zona verde del grafico che uniforme sono Quato e Eizo; problemi con determinate colori
identifica una risposta buona. f quadrante a destra rappresenta il
il singoli; nel Quato abbiamo ΔE76
Sui valori di ΔE76 (definita dalla bilanciamento della scala dei grigi significativi sul ciano e sul giallo, e
Cie, Commission Internationale espresso in Δ Croma; notiamo che questo trova riscontro nell’analisi
per l’Eclairage [www.cie.co.at], nel il Nec non ha una risposta neutra del gamut che sembrava mostrare
1976) massimi, tutti i monitor hanno nei neri dove evidenzia una elevata difficoltà proprio in quei colori;
evidenziato valori molto alti (ΔE76 tra predominanza cromatica. Un nell’Eizo il problema è circoscritto
5 e 7, fino a 15 sul Nec 24”). Il ΔE76 altro monitor che ha una risposta al giallo. Possiamo quindi dire che
massimo nel nostro caso è indice della anomala rispetto agli altri è l’Hp per i monitor del primo gruppo la
capacità del monitor di contenere che al contrario del Nec non è ben gestione del colore è accurata,
tutto lo spazio colore della stampa. bilanciato dai mezzi toni alle luci, il risultato è buono e al limite
zone in cui ha una predominanza fisiologico, per il Quato, su ciano
Il grafico della Grey Balance (è il grafico a sagoma di balena). e giallo e, per Eizo, sul giallo.
Il grafico della Grey Balance Quato e Nec 24” hanno evidenziato f Nel gruppo con ΔE 76 più alti,
è diviso in due quadranti: un nero non perfettamente neutro. troviamo l’Hp a tecnologia Led
f quello a sinistra rappresenta il dL* I monitor che hanno dato la miglior con gamut molto ampio ma con
(differenza di luminanza) nella scala risposta nel bilanciamento dei risultati non accurati; per questo si
dei grigi. Identifichiamo subito i due grigi sono il LaCie e l’Eizo. può considerare che il problema
monitor a tecnologia Led (LaCie è di accuratezza nella gestione
e Hp) che si contraddistinguono I grafici della Media Wedge del colore più che di potenzialità
come tipologia di risposta dagli Questa serie di grafici mette in di spazio colore. Nel Nec 24",
altri perché nel range da L*=0 a evidenza i singoli valori sulla scala a causa di un gamut più ridotto
L*=20 (cioè i neri e le ombre della di controllo Ugra/Fogra Media rispetto agli altri, è penalizzato in
scala tonale) tendono a essere Wedge 2.0 tipicamente usata per modo marcato il ciano e il giallo.
più scuri del riferimento mentre la validazione (nota bene: non per la In questo caso non è possibile
invece da L=20 a L=100, cioè dalle certificazione) delle prove colore. Si discriminare un eventuale
ombre alle alte luci hanno risposta tratta di una diversa rappresentazione fattore in termini di accuratezza
opposta al riferimento, quindi dei dati della Crf, naturalmente anche di gestione del colore. g

58 italiagraFica ottobre 2009


ini
o Balestr

OSSIER A di F
abio Santoro e Carl

D onitor
m

■■ Le■schede■tecniche■dei■sei■display■studiati

I PRODOTTI IN ESAME
ECCO I RISULTATI OTTENUTI DAI MONITOR
PROTAGONISTI DELLA NOSTRA INCHIESTA.
L’OSSERVAZIONE DELL’UNIFORMITÀ DEI ΔE
SU 45 DIFFERENTI AREE, ASSIEME ALLA RAPIDITÀ
E BONTÀ DELLA CALIBRAZIONE, DANNO L’ESATTA
MISURA DELLE CARATTERISTICHE E
DELLE PRESTAZIONI DI OGNI PRODOTTO.

i
n questa parte conclusiva se presente nella misura del grigio. La calibrazione
del dossier presentiamo i La coerenza di mappatura tra hardware e software
sei monitor sotto esame le misurazioni del bianco e La calibrazione del monitor
suddividendoli in specifiche del grigio, rappresenta anche generalmente si riferisce
schede-prodotto e indicando, un riscontro sull’accuratezza all’impostazione del bilanciamento
per ciascuna di esse, i valori delle misure di mappatura della del bianco, della gradazione dei
e le performance ottenuti con le superficie dei monitor. valori gamma e della luminosità.
singole operazioni di misurazione. Nel LaCie troviamo una mappa di Nessun monitor permette
non-uniformità abbastanza estesa, un’impostazione di queste proprietà,
Come leggere i grafici verdi anche se con valori di ΔE 76 contenuti. ma grazie alla calibrazione
I grafici rappresentano i ΔE 76 derivati Nel monitor Eizo troviamo un risultato software, è possibile effettuare una
dalla campionatura della superficie in contro tendenza rispetto agli altri regolazione della tabella colore.
del monitor mediante lettura monitor: discretamente uniforme Questo metodo misura le tonalità
spettrofotometrica di tre tacche (nero, nelle luci ma disuniforme nel nero in cromatiche del monitor e modifica
bianco, grigio) in 45 differenti aree. due aree periferiche. Tale risultato eventuali differenze tra i valori
Il riferimento per il calcolo del ΔE 76 potrebbe trovare spiegazione nella misurati e i valori predefiniti
è la misura al centro del monitor; tecnologia interna di mappatura e impostando l’uscita della
tale approccio coincide con quello calibrazione che agisce in modo scheda video.
adottato dal software Udact (Ugra differente in funzione della luminanza. I monitor Lcd ad alta definizione
display analysis and certification come i modelli Eizo, invece,
tools) creato da Ugra [www.ugra.ch]. I grafici rossi e arancioni hanno una funzione che consente
Nei grafici la tinta verde rappresenta I grafici rappresentano per ciascuna un’impostazione individuale
un range di valori che va da patch (bianco R=G=B=255, un della luminosità e delle proprietà
ΔE 76 0 a 3; il giallo esprime i grigio medio R=G=B=128 e uno cromatiche di ogni colore primario
ΔE 76 fino al valore 6, l’arancione scuro R=G=B=27) la distanza (RGB) a livello hardware del monitor,
fino a ΔE 76 =8 il rosso oltre. colorimetrica di ognuna delle 45 supportando simultaneamente
Vediamo che mediamente tutti zone rispetto al centro, visualizzando una calibrazione tradizionale
i monitor nella riproduzione del l’omogeneità dei tre colori (grigi) attraverso il software in dotazione.
bianco mettono in evidenza un misurati lungo tutta la piastra. Questa calibrazione hardware
fenomeno di non-uniformità. Il risultato è semplice da analizzare elimina la necessità di correggere
Il test è stato eseguito anche sul poiché i grafici risultanti ben l’uscita RGB del computer in modo
grigio e sul nero e notiamo anche che rappresentano le differenti tecnologie da poter rappresentare in maniera
il fenomeno è meno marcato anche di costruzione delle piastre Lcd. corretta e fedele la scala dei grigi. g

60 italiagraFica ottobre 2009


EIZO CG242WT
(S-PVA)
Monitor fornito da Lead [www.leadsrl.it].
f Il monitor è stato calibrato con il
software ColorNavigator che è semplice
all’uso e molto ben documentato nelle
videate che guidano tutte le varie fasi.
È stato possibile impostare tutti i
parametri previsti (punto bianco, punto
nero, gamma, luminanza).
f La calibrazione è avvenuta utilizzando
il cavo Dvi in dotazione al monitor
Gamut del monitor: profilo rosso (riferito
e collegamento Usb (calibrazione
Risultato test Udact. ad AdobeRGB e IsoCoatedV2, tac 330).
hardware); la piattaforma di utilizzo è
Apple Macintosh con sistema operativo
Os X versione 10.5.7.
f Il test Udact ha dato esito positivo.
f L’angolo di visualizzazione non è
ottimale, per avere una perfetta visone
bisogna essere posizionati esattamente
davanti e al centro del monitor.

HP LP2480ZX
Monitor fornito da Hp [www.hp.com].
f Il monitor è stato calibrato con
un software di mercato poiché su
piattaforma Apple Macintosh non è stato
possibile usare il software proprietario
Hp DreamColor che è stato invece usato
su piattaforma Windows e ha permesso
di impostare tutti i parametri previsti
(punto bianco, punto nero, gamma,
luminanza).
f La calibrazione è avvenuta utilizzando
il cavo Dvi in dotazione al monitor Gamut del monitor: profilo rosso (riferito
con collegamento Usb che attiva la Risultato test Udact. ad AdobeRGB e IsoCoatedV2, tac 330).
calibrazione hardware.
f Il test Udact ha dato esito positivo
tranne per quanto riguarda la scala dei
grigi.
f L’angolo di visualizzazione non è
ottimale, ma comunque è migliore dei
monitor a tecnologia Pva.

ottobre 2009 italiagraFica 61


OSSIER
D onitor
m

LACIE 724 (S-PVA)


Monitor fornito da LaCie sede Italia
[www.lacie.com].
f Il monitor è stato calibrato con
il software Lacie Blueyepro Proof
Edition che è semplice all’uso e ben
documentato nelle videate che guidano
tutte le varie fasi. È stato possibile
impostare tutti i parametri previsti (punto
bianco, punto nero, gamma, luminanza).
f La calibrazione è avvenuta utilizzando
il cavo Dvi in dotazione al monitor che La calibrazione è avvenuta presso la sede LaCie usando un computer della sala demo.
abilita la calibrazione hardware quando Di seguito si riporta la configurazione hardware e software del Mac utilizzato.
sono verificate alcune condizioni legate
all’hardware/software presente nel
computer (Ddc detected). Il computer è
stato fornito da LaCie Italia in quanto sui
nostri non siamo riusciti ad attivare la
calibrazione hardware.
f L’angolo di visualizzazione non è
ottimale, per avere una perfetta visone
bisogna essere posizionati davanti e al
centro del monitor.
f La calibrazione è stata effettuata
con lo strumento in dotazione al
monitor (LaCie Blue-Eye) e anche con il
nostro spettrofotometro Eye-One; per Affinché la calibrazione hardware funzioni è necessario che il Risultato Udact ottenuto misurando
l’analisi abbiamo deciso di utilizzare il software di calibrazione riesca a usare il Display Data Channel. con software e strumento LaCie.
profilo creato con lo strumento LaCie.
Abbiamo eseguito il test Udact presente
all’interno del software LaCie utilizzando
lo strumento LaCie; il test ha dato esito
positivo.
f Ripetendo il test con il software Udact
versione stand-alone abbiamo ottenuto
un risultato leggermente differente.
Pubblichiamo entrambi i risultati
sottolineando due elementi:
• tutte le misurazioni si basano sul
rapporto Udact eseguito con il software
e lo strumento LaCie;
• l’analisi delle differenze tra le varie
misurazioni effettuate con strumenti
diversi utilizzando il programma Udact
in versione stand-alone e bundle è
un argomento di sicuro interesse che
richiede un più ampio spazio.
Risultato Udact ottenuto misurando con software Gamut del monitor: profilo rosso (riferito
Udact versione stand-alone e strumento LaCie. ad AdobeRGB e IsoCoatedV2, tac 330)

62 italiagraFica ottobre 2009


NEC 2490 (H-IPS)
Monitor fornito da Pico [www.pico.it].
f Il monitor è stato calibrato con
il software SpectraView Profiler 4
che è semplice all’uso e molto ben
documentato nelle videate che guidano
tutte le varie fasi. È stato possibile
impostare tutti i parametri previsti (punto
bianco, punto nero, gamma, luminanza).
f La calibrazione è avvenuta utilizzando
il cavo Dvi in dotazione al monitor
(calibrazione hardware); la piattaforma di
utilizzo è Apple Macintosh con sistema Gamut del monitor: profilo rosso (riferito
Risultato test Udact.
operativo Os X versione 10.5.7. ad AdobeRGB e IsoCoatedV2, tac 330).
f Il test Udact ha dato esito positivo.
f L’angolo di visualizzazione è ottimale
anche da angolazioni molto strette.

NEC 3090 (H-IPS)


Monitor fornito da Joy [www.joyweb.info].
Il monitor è stato calibrato con il
software SpectraView Profiler 4
che è semplice all’uso e molto ben
documentato nelle videate che guidano
tutte le varie fasi. È stato possibile
impostare tutti i parametri previsti (punto
bianco, punto nero, gamma, luminanza).
f La calibrazione è avvenuta utilizzando
il cavo Dvi in dotazione al monitor
e collegamento Usb (calibrazione
hardware); la piattaforma di utilizzo è
Risultato Gamut del monitor: profilo rosso (riferito
Apple Macintosh con sistema operativo
test Udact. ad AdobeRGB e IsoCoatedV2, tac 330).
Os X versione 10.5.7.
f Il test Udact ha dato esito negativo
per la qualità del profilo e la riproduzione
della scala dei grigi; il profilo è stato
fatto sia con lo strumento in dotazione
(colorimetro) che con lo spettrofotometro
Eye-One utilizzato per tutte le
calibrazioni e misurazioni.
f L’angolo di visualizzazione è ottimale
anche da angolazioni molto strette.

ottobre 2009 italiagraFica 63


OSSIER
D onitor
m

QUATO 240
EXCELLENT (S-IPS)
Monitor fornito da Espresso [www.espresso.it].
f Il monitor è stato calibrato con il
software Quato iColorDisplay Proof
Edition che risulta completo a livello
funzionale ma non semplice, soprattutto
per chi non conosce la terminologia
tecnica. È stato possibile impostare tutti
i parametri previsti (punto bianco, punto Gamut del monitor: profilo rosso (riferito
nero, gamma, luminanza). Risultato test Udact. ad AdobeRGB e IsoCoatedV2, tac 330).
f La calibrazione è avvenuta utilizzando
il cavo Dvi in dotazione al monitor
e collegamento Usb (calibrazione
hardware); la piattaforma di utilizzo è
Mac con sistema operativo Os X versione
10.5.7.
f Il test Udact ha dato esito positivo.
f L’angolo di visualizzazione è ottimale
anche da angolazioni molto strette.

64 italiagraFica ottobre 2009

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