Sei sulla pagina 1di 46

Lautore di Corto Maltese tra fumetto e letteratura Prefazione di Giulio C.

Cuccolini

Leggere Hugo Pratt

Giovanni Marchese

Lapilli. Segni 8

I edizione: ottobre 2006 Copyright Tunu Srl Via degli Ernici 30 04100 Latina Italy www.tunue.com info@tunue.com

ISBN 88-89613-17-3 ISBN-13 EAN 978-88-89613-17-7 Progetto grafico e immagine di copertina: Daniele Inchingoli. Grafica: Carlo Piscicelli. Tunu

Diritti di traduzione, riproduzione e adattamento riservati per tutti i Paesi.

Coordinamento illustratori a cura di Sergio Algozzino. Le illustrazioni del Capitolo III sono dei rispettivi Autori / Tunu Stampa e legatura: Tipografia Monti Srl Via Appia Km 56,149 04012 Cisterna di Latina (LT) Italy

Indice

Prefazione di Giulio C. Cuccolini Introduzione I Ispirazioni letterarie nei fumetti di Hugo Pratt I.1 Una giovinezza irrequieta e girovaga I.2 Il periodo argentino e linfluenza di Oesterheld I.3 Il fumetto statunitense e la letteratura avventurosa I.4 Dai versi oscuri di Villon al tetro romanticismo di Coleridge I.5 Conrad, Melville, Stevenson I.6 Altre suggestioni, altri omaggi: Jack London e oltre I.7 Su Hemingway I.8 Lammirazione per i poeti britannici e francesi e per i cicli cavallereschi I.9 Da Kipling a Rimbaud, passando per Gilgames I.10 Limportanza della vita vissuta: il caso di Konsky I.11 Maugham, Flaiano, Buzzati, la poesia arabo-andalusa (e non solo) I.12 Suggestioni dalla spy story e dalla Storia I.13 I mondi letterari di Corte Sconta detta Arcana I.14 Saperi occulti, metafisica e magia I.15 Hawthorne e Curwood I.16 Da Bruce Chatwin alla scuola hard boiled I.17 La letteratura argentina I.18 Pratt, il Maestro Segreto I.19 Verne, Dante, Omero, Proust, Platone I.20 Saint-Exupry e lultimo volo di Hugo Pratt

VII

16 19 22 26

7 9 11 13

36 37 39 40 43 43 46 47 50 54

27 30 33

II

Riferimenti bibliografici

III 1967-2007: quarantanni di Corto Maltese III.1 Una ballata del mare salato III.2 Concerto in minore per arpa e nitroglicerina III.3 Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole III.4 Corte Sconta detta Arcana III.5 Favola di Venezia III.6 La casa dorata di Samarcanda III.7 La giovinezza III.8 Tango III.9 Le Elvetiche Rosa alchemica III.10 M

Dalla letteratura disegnata al romanzo II.1 Lavventura di frontiera dei romanzi nordamericani II.1.1 Il romanzo di Criss Kenton II.1.2 Jesuit Joe II.2 Il ciclo di Corto Maltese Una commistione di realt e finzione II.2.1 Una ballata del mare salato II.2.2 Corte Sconta detta Arcana

56 57 57 63 68 68 75

82 85 87 91 93 97 99 103 105 109 111 143

Note biografiche illustratori

115

Prefazione

Pratt, i libri e la letteratura


di Giulio C. Cuccolini In alcune occasioni in cui Pratt, per qualche recondito motivo, desiderava allontanarsi dalla pazza folla e stare, se non proprio solo, in compagnia di qualcuno che non lo infastidisse ho avuto il piacere di conversare con lui degli argomenti pi disparati. Cercavo dintervenire quel tanto che bastava per tener desta la conversazione e lo lasciavo parlare, tutto preso dalla sua abilit affabulatoria e desideroso di meglio comprendere quel singolare individuo e la sua opera, che mi affascinavano per linestricabile compenetrazione tra realt e fantasia. A volte la conversazione scivolava da un argomento allaltro, altre volte insisteva a lungo sullo stesso tema, ma nel suo corso finiva sempre per far capolino un qualche libro. cos che ho scoperto che Pratt nutriva per i libri una passione che ci accomunava. Li acquistava, li leggeva, li utilizzava per trarne ispirazione o per documentarsi, li conservava con cura. Insomma, li amava come si ama un compagno servizievole e fedele, sicuro che quellamicizia non si sarebbe mai incrinata. Unadolescenza avventurosa ed errabonda non aveva permesso a Hugo di frequentare regolarmente la scuola e di completare i suoi studi, ma anche senza uneducazione formale Pratt era un individuo colto. Di una cultura frutto di precoci e svariate esperienza di vita e di diverse e attente letture. In ci era stato agevolato dalla buona conoscenza di alcune lingue straniere (inglese, francese, spagnolo) che non lo aveva mai lasciato a corto di materiale da leggere durante i suoi lunghi soggiorni allestero. Quelle di Pratt erano letture onnivore che spaziavano dalla narrativa alla poesia ed effettuavano continue, ampie e profonde incursioni nella saggistica (storica, archeologica, geografica, etnologica) con la quale alimentava la propria cultura e documentava il proprio lavoro di scrittore e disegnatore di fumetti. La prova dellampiezza dei suoi interessi

VIII

culturali lebbi un giorno che lo incontrai tutto radioso per avere trovato due libri che stringeva in mano: una storia dei Goti e una degli Unni pubblicate da Garzanti. In unaltra occasione mi estern la sua gioia per essere riuscito ad acquistare, durante un soggiorno negli Stati Uniti, alcuni volumi settecenteschi sulle vicende dellAmerica coloniale nei quali comparivano le figure di certi Pratt, che Hugo amava immaginare come lontanissimi antenati. Quando gli capitava per le mani un qualche volume sulle uniformi e sulle insegne militari dellarmata britannica, e non solo, quella era certo unoccasione per rivisitare i suoi ricordi giovanili in Africa Orientale e nellItalia del 1943-45, ma era anche una fortunata opportunit per appropriarsi di preziose fonti iconografiche, unoccasione imperdibile per un artista che illustrava con meticolosa fedelt documentaria le sue storie onde accentuarne la verosimiglianza. Per i libri Pratt nutriva un profondo rispetto, come lartigiano per i suoi utensili, ma anche un attaccamento che rasentava la passione del bibliofilo. Insomma, era innamorato e orgoglioso dei 35 mila volumi della sua biblioteca. Pratt era stato un lettore precoce di narrativa avventurosa ed quasi certo che questa sua passione infantile abbia contribuito a farne un grande affabulatore. Il rapporto di Hugo con la letteratura stato multiforme: dalla letteratura stato parzialmente formato nellinfanzia e nelladolescenza; alla letteratura si parzialmente ispirato per la realizzazione delle proprie storie; la letteratura lha tradotta in immagini con la trasposizione a fumetti di alcuni classici testi avventurosi; la letteratura lha praticata, in modo originale e moderno, parodiandola o creando narrazioni a fumetti che trasudavano letterariet, ma altres, in modo tradizionale, traducendo alcune sue storie a fumetti in forma scritta per farne dei romanzi. Pratt, inoltre, ha sempre manifestato rispetto nei confronti delle opere letterarie, mai soggezione. Ha sempre affrontato i testi con spirito libero e indipendente e formulato giudizi personali, originali e mai conformistici. Gianni Brunoro, nella sua pionieristica e acuta analisi della figura di Corto Maltese svolta nel saggio Corto come un romanzo (1984), aveva gi evidenziato diverse ascendenze e aspetti letterari presenti nellopera di Hugo. Riflessioni sulla letterariet dellopera prattiana erano state

PREFAZIONE

svolte anche da altri critici o espresse in alcune interviste dallo stesso Pratt. Adesso Giovanni Marchese affronta specificatamente le annose, ampie e complesse relazioni fra Pratt e la letteratura e ne offre qui unattenta, appassionata e organica analisi che evidenzia lo spessore culturale e comunicativo e la ricchezza narrativa dellopera del Maestro di Malamocco. Si tratta di un apprezzabile tentativo di tracciare le coordinate letterarie nelle quali si venuta dipanando lopera di Pratt, che si distingue nel panorama del fumetto mondiale per linsuperabile fusione di realt e fantasia, vita e letteratura. Ma proprio perch la narrativa prattiana continuer a suscitare anche in futuro linteresse di schiere di lettori, il tema della sua letterariet destinato a essere oggetto di ulteriori analisi. E questa la prova della grandezza di un autore. G.C.C. Mantova, settembre 2006

PREFAZIONE

IX

LEGGERE HUGO PRATT

Introduzione

Secondo il grande autore statunitense Will Eisner il fumetto arte sequenziale,1 opinione suggestiva che per non ne trasmette unidea esauriente. Per comprendere il fumetto come linguaggio forse pi efficace una definizione del suo connazionale Scott McCloud, secondo cui esso potrebbe definirsi come immagini e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza allo scopo di comunicare informazioni;2 il fumetto possiede quindi un impianto narrativo di vignette con immagini disegnate e (spesso ma non necessariamente) parole attraverso cui luomo pu comunicare, raccontare, esprimersi. Sviluppatosi in prima battuta nellOttocento in Svizzera, a Ginevra, con lillustratore Rodolphe Tpffer che fu tra i primi a inventarne i rudimenti linguistici e a comprenderne le potenzialit,3 il fumetto nella prima met del XIX secolo era realizzato e fruito da borghesi colti. I temi: satira politica, sociale e di costume. Johann Wolfgang Goethe, a proposito dellopera dellartista ginevrino, profetizz: veramente divertente! Effonde spirito e vivacit! Alcune di queste pagine sono incomparabili. Se in avvenire scegliesse soggetti meno frivoli e divenisse ancor pi conciso, farebbe cose da superare limmaginazione.4 Fu tra la fine dellOttocento e i primi del Novecento negli Stati Uniti, attraverso la stampa periodica e i quotidiani, con le Sunday page prima e le daily strip dopo, che il fumetto cominci a essere letto dalle masse, sia di adulti sia di bambini e ragazzi. Dagli anni Trenta-Quaranta del Novecento con i comic book si sarebbe rivolto direttamente agli adole1 Riferito in Scott McCloud, Capire il fumetto. Larte invisibile (ed. or. Understanding Comics: The Invisible Art, Northampton [USA], Kitchen Sink Press, 1993), Torino, Edigamma Vittorio Pavesio Production, 1996, p. 13. 2 Ivi, p. 17. 3 Ivi, p. 25. 4 Ibidem.

scenti; non sarebbero mancati i capolavori ma per molto tempo il fumetto non fu considerato unarte, un linguaggio maturo attraverso cui un artista potesse esprimere la propria visione del mondo. S dovuto infatti attendere gli anni Sessanta del secolo scorso affinch la dignit artistica del fumetto venisse riconosciuta, e uno fra i primi paesi in cui si sia sviluppato un dibattito attorno ai fumetti come fatto di cultura stato lItalia. Un ruolo fondamentale fu svolto a partire dalla met degli anni Sessanta dalla rivista Linus, fondata appunto nel 1965, con il contributo di intellettuali come Oreste Del Buono, Elio Vittorini e Umberto Eco, fucina duna politica di valorizzazione del fumetto, dei suoi autori, della loro necessit di affrancarsi dalle direttive editoriali per esprimere creativit. A partire da Linus i fumetti iniziarono gradualmente a essere percepiti in maniera diversa, ad attirare lattenzione di letterati e linguisti, e fu in questo contesto che, proprio in quegli anni, artisti come Guido Buzzelli con La rivolta dei racchi (1966) e Hugo Pratt con Una ballata del mare salato (1967) inventarono il romanzo a fumetti, cio una narrazione di ampio respiro, un fumetto non seriale, senza rigidi vincoli editoriali, non dettato da logiche di mercato, libero nella struttura narrativa, nel segno e nelle tematiche, rivolte esplicitamente a un pubblico maturo.5 Dalla seconda met degli anni Settanta e per tutti gli Ottanta il fumetto diviene in Italia uno dei principali linguaggi attraverso cui si esprime la creativit artistico-comunicativa: baster citare Andrea Pazienza, Milo Manara, Attilio Micheluzzi, Magnus, Altan, Vittorio Giardino, solo per fare qualche nome. Negli anni Novanta emergono molti altri autori, fra cui per esempio Paolo Bacilieri e Davide Toffolo, e anche attualmente il romanzo a fumetti italiano raccoglie consensi internazionali, basti nominare per tutti il talento delicato ma esplosivo di Gipi (Gian Alfonso Pacinotti). Hugo Pratt sosteneva:
5 Si tenga presente che il primo graphic novel (appunto, romanzo grafico) in terra statunitense sarebbe arrivato solo nel 1978 con A Contract with God di Will Eisner (Cfr. Daniele Bonomo, Will Eisner, Latina, Tunu, 2005), mentre in area francofona nel 1979 con Ici mme di Jean-Claude Forest e Jaques Tardi. Per pubblico maturo si intendono lettori adulti di cultura medio-alta.

INTRODUZIONE

Sono un autore di letteratura disegnata [] uno scrittore che sosti-

Mentre Pratt considerava il fumetto letteratura disegnata, frutto della scrittura del disegno e del disegno della scrittura, Guido Buzzelli affermava: il fumetto un teatro di carta e inchiostro, da tasca e da biblioteca, dove gli attori se ne stanno immobili, in attesa che qualcuno sfogli le pagine per prendere vita.7 Andrea Pazienza prefer a una sicura e redditizia carriera di pittore a quella di fumettista; egli affermava che i quadri rimangono nei salotti e nelle camere da letto dei farmacisti, mentre i fumetti girano tra la gente, e inoltre che Il fumetto il DOGMA. Il fumetto lesattezza, la precisione per eccellenza, perch non si scappa, c limmagine, c lo scritto: se sei un fesso si vede subito, se sei un genio anche.8 Assieme al bisogno di comprendere Hugo Pratt fra romanzo e letteratura disegnata, vi sono anche due stati danimo tra loro opposti che stanno alla base di questo libro. Da un lato lamore per il fumetto, dallaltro il disappunto nei confronti di chi a priori valuta ancora i fumetti come non meritevoli dessere considerati alla stregua di opere letterarie, di opere darte come possono essere le pellicole cinematografiche, a dispetto del valore artistico, della poesia, della bellezza espressa da numerosi fumettisti. Se Umberto Eco afferma: Quando ho voglia di rilassarmi leggo un saggio di Engels, se invece desidero impegnarmi leggo Corto Maltese,9 bisognerebbe trovarsi daccordo almeno sullidea che il fumetto sia da considerare un fatto di cultura e che come tale andrebbe studiato, divulgato, valorizzato. Le pagine di questo libro cercano di mostrare come nei romanzi a fumetti di Hugo Pratt, nella sua formazione culturale, nella costruzione di s, linfluenza della letteratura sia stata intensa, decisiva, e quanto lo
6 Riferito in Dominique Petitfaux, Allombra di Corto (ed. or. De lautre ct de Corto, Tournai [Belgio], Casterman, 1990), Milano, Rizzoli-Milano Libri, 1992, p. 166. 7 Stefano Gorla, Il fumetto sale sul palco, Fumo di China, n. 138, febbraio 2006. 8 Riferito in Oscar Cosulich, Tormenta, LEspresso, n. 11, anno LII, 23 marzo 2006. 9 Riferito in Hugo Pratt, Avevo un appuntamento, Roma, Socrates Edizioni, 1994, p. 345.

tuisce le descrizioni, lespressione dei volti, delle pose, dellambientazione, con dei disegni. Il mio disegno cerca di essere una scrittura. Disegno la mia scrittura e scrivo i miei disegni.6

INTRODUZIONE

spessore narrativo dei suoi fumetti sia di qualit letteraria. Una cospicua parte del testo inoltre dedicata ai romanzi in prosa che lautore cominci a scrivere negli ultimi anni della sua carriera. In essi Pratt esibisce una volta di pi una scrittura di autentico valore letterario, a met fra il realismo visionario di Joseph Conrad e le alchimie letterarie di Borges. Unabilit nello scrutare, nel comprendere e nel riprodurre i caratteri delle persone, i legami tra gli individui e latmosfera dei luoghi, attraverso una prosa fluente in cui verit e finzione si mescolano, occultandosi e rivelandosi a vicenda.
Avvertenza bibliografica

INTRODUZIONE

Nel corso del libro, quando saranno citati titoli di Hugo Pratt e altre opere letterarie, per i dati completi si rinvia direttamente alla Bibliografia. Naturalmente, nel caso di rimandi a opere saggistiche o di richiami diretti a citazioni, passi, brani, pagine di opere, i riferimenti bibliografici sono presentati anche nelle Note.

II. Dalla letteratura disegnata al romanzo

Nei romanzi a fumetti di Hugo Pratt presente una narrazione memore di Borges, che tende a valicare i confini spazio-temporali e a mescolare realt e finzione. Questo sconfinamento, questa dilatazione dello spazio e del tempo, questa commistione magica e suggestiva, si intensifica in corrispondenza dellultima fase della sua opera; non a caso, proprio in quel periodo Pratt inizi la riscrittura di alcune sue storie a fumetti nella forma del romanzo in prosa. Parlando di s come autore Pratt dice:
Sono un autore di letteratura disegnata. I miei dialoghi non sono quelli tipici del fumetto, si potrebbero trovare anche in un romanzo [] potrei essere un dialoghista, e quindi soprattutto uno scrittore che sostituisce le descrizioni, lespressione dei volti, delle pose, dellambientazione, con dei disegni. Il mio disegno cerca di essere una scrittura. Disegno la mia scrittura e scrivo i miei disegni.1

1 Durante una delle interviste con lo studioso francese Dominique Petitfaux, svoltesi tra il 1987 e il 1989 e raccolte nel volume De lautre ct de Corto, edito per la prima volta in Belgio nel 1990 dalle edizioni Casterman e tradotto in Italia nel 1992 dalla Rizzoli-Milano Libri col titolo Allombra di Corto. Cfr. D. Petitfaux, op. cit., p. 166.

Che lopera a fumetti di Pratt possegga spessore letterario, che Pratt avesse unampia cultura letteraria, che si fosse formato, che avesse costruito s stesso sopratutto attraverso la lettura dei romanzi, un dato certo. Tuttavia nelle dichiarazioni rilasciate allo studioso francese possibile rintracciare i germi che condussero un affermato autore di fumetti a scrivere romanzi. In altre parole, da un lato la naturale predisposizione a una scrittura letteraria, una narrazione densa e complessa, tipica del romanzo, e dallaltro anche lesigenza di voler dimostrare che il

fumetto possiede spessore narrativo. Infatti i romanzi sono stati scritti partendo da alcuni fumetti. Non a caso sul proprio debutto come romanziere Pratt comment: Volevo dimostrare che si poteva adattare a romanzo anche una storia a fumetti e non solo viceversa.2 In effetti questa presa di posizione contiene unambiguit di fondo, quasi che Pratt fosse vittima dellopinione comune dellinferiorit del fumetto rispetto alla letteratura, e che volesse dimostrare anzitutto a s stesso, oltre che ai lettori e alla cultura ufficiale, che non ci fosse alcuna differenza tra lautore di fumetti e il romanziere. Appunto ricorse alla stesura di romanzi in prosa basati sulle sue storie a fumetti, insomma come se le medesime non bastassero a dimostrare di per s il potenziale letterario e poetico del fumetto come linguaggio, quasi che Pratt, pur avendo dedicato lintera vita ai fumetti li considerasse meno importanti della letteratura tradizionale. II.1 Lavventura di frontiera dei romanzi nordamericani Nel 1990 la piccola casa editrice toscana Editori del Grifo pubblic allinterno della collana I Gabbiani il primo romanzo di Hugo Pratt, intitolato Il romanzo di Criss Kenton. Composto inizialmente in francese, lingua che Pratt parlava correntemente come linglese e lo spagnolo, fu pubblicato in Francia dalle Edizioni Favre nel 1989 e solo lanno successivo in Italia, in seguito alla traduzione realizzata con la collaborazione di Paolo Rota. Il romanzo di Criss Kenton fu scritto partendo dal fumetto Wheeling (1962), di cui rielabora lintreccio narrativo senza sostanziali differenze. Considerato che il fumetto conoscer una seconda parte conclusiva pubblicata solo nel 1997 e che risolver alcune trame i cui sviluppi sono perci assenti nel romanzo, la collocazione cronologica della narrazione del Romanzo di Criss Kenton si situa tra il 1774 e il 1775.
2

LAVVENTURA DI FRONTIERA DEI ROMANZI NORDAMERICANI

57

II.1.1 Il romanzo di Criss Kenton

Ivi, p. 54.

58

DALLA LETTERATURA DISEGNATA AL ROMANZO

Copertina della prima edizione de Il romanzo di Criss Kenton. In primo piano Criss Kenton, protagonista del romanzo, e Mohena, la ragazza bianca cresciuta sin dallinfanzia con gli indiani che lavevano rapita durante una scorreria. La ragazza, di cui Criss si innamora, sar liberata dalle milizie dei coloni, ma il suo reinserimento sar problematico. Cong S.A./Editori del Grifo

Nuclei fondamentali del Romanzo di Criss Kenton sono gli elementi Natura e Uomo. Nella narrazione emerge un vena naturalista davvero efficace:
Profondamente immersi nel freddo e nel silenzio i fiumi serpeggiavano docili e annebbiati tra le colline in fondo alle valli. Da parecchio non nevicava pi, ma qualche chiazza di neve ghiacciata resisteva nella radure e sulle rive dei fiumi, protetta dalle interminabili ombre degli alberi. Nei boschi, pi discreti che muti, i segni di vita erano scarsi, quelli di sempre, come piccoli segnali che pochi uomini avevano imparato a riconoscere. La foresta infinita aveva il suo linguaggio, scarno e potente, sereno nella sua secolare permanenza e nel suo luminoso grigiore di questo strascico dinverno: il richiamo invisibile di un cuculo grigio che, stordito dalla solitudine, girovagava tra gli alberi e si spegneva; il vento che soffiava a raffiche improvvise e faceva dei

LAVVENTURA DI FRONTIERA DEI ROMANZI NORDAMERICANI

59

Vignetta tratta dal fumetto Wheeling. Il sentiero delle amicizie perdute (prima parte). A p. 13 del romanzo Pratt utilizzer questimmagine emblematica per introdurre idealmente il lettore negli scenari narrativi: Un palo conficcato in terra sulla riva del fiume Ohio; sbilenco, in cima al palo, un cranio umano dipinto di rosso. Qui sorgeva Wheeling, tra bellezza e violenza. Cong S.A.

La prosa prattiana si sofferma con respiro realistico sulle dettagliate descrizioni degli scenari naturalistici nordamericani; un flusso di suggestioni che immergono il lettore nelle ambientazioni paesaggistiche che fungono da sfondo al romanzo, ma che assumono allo stesso tempo un
3

tronchi, dei ceppi, del fogliame e delle ramosit tanti strumenti per un suo antico lamento, ora stridente, ora melodioso. Era importante lorma di un animale in riva al fiume concessa da un sole avaro e ben presto rappresa dal gelo; o il tremolio furtivo di un cespuglio rinsecchito di bacche selvatiche; talvolta anche il frastuono stonato di un ramo che cadeva nel silenzio. E un immenso nascondiglio pareva lorizzonte di pochi campi e dalberi, e di gibbi lontani che coprivano i pini e gli abeti, fitti come i peli di un orso, uno dietro laltro, allinfinito.3

Hugo Pratt, Il romanzo di Criss Kenton, Montepulciano (SI), Editori del Grifo, 1990, p. 13.

ruolo centrale nella narrazione, animate dal linguaggio dellautore, che accende di vita la flora e la fauna dellambiente. Il lettore indotto a sentire i suoni, i colori, gli odori della natura, a percepire quel mondo attraverso le parole con la medesima sensibilit dellautore, ad assumerne il punto di vista. Questa scrittura non pu che riflettere lamore di Pratt per la natura di quei luoghi che, non dimentichiamolo, erano lo scenario dei romanzi davventura nordamericani che egli leggeva da ragazzo, di autori come Kenneth Roberts, James Fenimore Cooper, Zane Grey e Jack London, che innescarono linteresse per i protagonisti e le traversie della storia della frontiera nordamericana. Lambientazione , come in Wheeling, quella del territorio dellAmerica del Nord compreso tra West Virginia, Ohio e Kentucky, scenario letterario e allo stesso tempo sfondo delle guerre di frontiera tra i coloni, le truppe britanniche e le trib pellerossa. Non mancano infatti, puntualmente esplicati da un nutrito apparato di note, precisi riferimenti storico-geografici frutto di unimpegnativa documentazione preliminare condotta da Pratt su fonti storiografiche, mappe e anche direttamente sul territorio, durante i viaggi compiuti in Nord America. Un metodo di lavoro che Pratt applicava nella realizzazione delle sue storie a fumetti e che pertanto ritorna nella scrittura dei romanzi. Non a caso, questa propensione narrativa realista attraversata da una non indifferente considerazione del dato antropologico, degli uomini e delle donne protagonisti della Storia. Il romanzo narrato in prima persona, con un linguaggio terso che evita costruzioni sintattiche contorte e inusuali, per prediligere invece un andamento fluido e avvolgente, una costruzione dei periodi equilibrata e armoniosa. Ci conduce con estrema efficacia il lettore attraverso le vicende narrate, ma purtroppo non riesce a caratterizzare al meglio la psicologia dei personaggi, che agiscono con prevedibilit, fatta eccezione per il protagonista. Sar con le opere successive che Pratt svilupper una scrittura pi matura e una narrazione meno convenzionale. Nel romanzo Pratt offre comunque un quadro umano e sociale a tutto tondo. Attraverso alcuni passaggi narrativi la prosa dellautore rappresenta diversi aspetti emblematici della vita dei coloni:
Scorsi allora il mio corno della polvere sul tavolo in mezzo alla cuci-

60

DALLA LETTERATURA DISEGNATA AL ROMANZO

in passi come questo che dalla scrittura emerge lo spirito della frontiera. Unesistenza austera vissuta nel segno dellessenzialit della morale puritana, espressa dalla quotidiana presenza della Bibbia e delletica del lavoro, attraverso cui governare i cicli della natura a proprio esclusivo vantaggio. Questultima simboleggiata dallalmanacco agricolo, unico testo oltre alle Scritture ad assumere unutilit e un senso per la mentalit pragmatica e capitalista dei coloni, le cui vite sono minacciate dal pericolo costante rappresentato dalla presenza dei nativi, legati a una concezione ecologica della vita, cio conforme ai ritmi naturali e per questo destinati a entrare in conflitto con luomo bianco. La societ dei coloni, separata e lontana ormai dalla madrepatria britannica, tende ad assumere costumi e stili di vita propri, mira a interessi differenti, antropologicamente diversa e perci sar destinata a entrare in conflitto pure con la Corona. Se alcuni passaggi sono dedicati alle strategie militari delle truppe britanniche, alle uniformi e alle tradizioni delle divisioni inglesi, scozzesi e irlandesi, particolarmente attenta la rappresentazione degli usi e costumi delle trib native e dei villaggi. Soprattutto, lagire dei pellerossa viene descritto nei termini della perfetta simbiosi con la natura:
Gli indiani erano rematori potenti e silenziosi; le loro pagaie si tuffavano nellacqua come se attraversassero laria e le canoe erano sospinte da un moto continuo, senza scosse. Tanto erano rapidi e discreti che pi di una volta, verso sera, ci capit di sorprendere un cervo o un gatto selvatico abbeverarsi sulla proda.5

na. Ci sarebbe stato da sparare, pensai Sul tavolo, vicino al corno, verano anche due libri, uno sopra laltro, la Bibbia di zio Michael e il suo almanacco, che un mercante del Maryland gli aveva portato allinizio dellanno 1774. I libri talvolta venivano dallEuropa, pi spesso dalla nuova Inghilterra, che era fiorente di tipografie di ogni genere, ma sulla frontiera occidentale, sulle rive dellOhio, i libri erano merce piuttosto rara e, per la maggior parte della gente, roba inutile.4

LAVVENTURA DI FRONTIERA DEI ROMANZI NORDAMERICANI

61

4 5

Ivi, p. 11. Ivi, p. 271.

Ladolescente Criss Kenton, figlio di coltivatori di tabacco, il protagonista del romanzo. un giovane colono spinto dai sogni di libert e davventura che decider di arruolarsi nelle truppe coloniali, partecipando agli scontri armati con le truppe britanniche e le trib pellerossa: unesperienza dura che non mancher di metterlo alla prova nellaspra vita di frontiera. In questo senso il romanzo sinserisce nella corrente del Bildungsroman, il romanzo di formazione in cui un giovane individuo attraverso varie esperienze e peripezie sviluppa il proprio carattere e la propria personalit approdando alla maturit. Criss Kenton, allinizio del romanzo piuttosto ingenuo e immaturo, attraverso le varie esperienze vissute acquisisce consapevolezza della propria esistenza, una visione adulta del mondo e dellumanit, imparando a distinguere le persone non dal colore della pelle o dalla nazionalit ma da valori come la sincerit, la lealt e lamicizia. Non errato rintracciare suggestioni autobiografiche nel personaggio di Criss Kenton e nel suo percorso umano, tra cannonate, sparatorie, fucili ad avancarica, coltelli affilati, sibilanti tomahawk, assalti e imboscate. Il protagonista del romanzo, che perse i genitori per mano dei pellerossa, impegnato nella repressione armata delle trib indiane e negli scontri con le truppe britanniche; analogamente Pratt visse un simile percorso esistenziale quando, da adolescente in Etiopia, fu arruolato dal padre nella polizia coloniale; dovette difendersi dai guerriglieri etiopi Scift e sforzarsi di sopravvivere tra mille difficolt una volta rinchiuso, assieme alla madre, in un campo di prigionia per la popolazione civile. Unesperienza dura che lo condusse a crescere in fretta. Questascendenza autobiografica suffragata anche dalla presenza di voci omodiegetiche ed eterodiegetiche che si alternano in una narrazione intradiegetica,6 vicina dunque ai fatti narrati, accompagnata da riflessioni in presa diretta sulla natura delluomo e sul suo agire, che riflettono lindole libertaria dellautore. Inoltre, se si potessero sostituire nella trama de Il romanzo di Criss Kenton i dati narrativi con elementi
6 Per voce omodiegetica si intende un narratore presente come personaggio nellazione, mentre per voce eterodiegetica un narratore assente come personaggio. La narrazione intradiegetica analizza gli avvenimenti narrati da un punto di vista interno, quella extradiegetica invece assume un punto di vista esterno al racconto.

62

DALLA LETTERATURA DISEGNATA AL ROMANZO

biografici come, per esempio, il Nord America del 1774-75 con lAfrica Orientale del 1941-43, i pellerossa con i guerriglieri etiopi Scift, i coloni americani con quelli italiani, lintreccio narrativo del romanzo potrebbe funzionare ugualmente senza subire grossi scossoni. Non sbagliato quindi ipotizzare che i drammatici ricordi della propria esperienza, rielaborati e riletti attraverso lepica dei romanzi davventura, con i loro scenari naturali e i loro personaggi, siano alla base di questopera, che potrebbe esser considerata come una rivisitazione del turbolento biennio 41-43 vissuto dallautore in Africa Orientale, il percorso duna costruzione del s esorcizzante e avventurosa. Nel 1991 e sempre nella collana I Gabbiani, Editori del Grifo pubblic il romanzo Jesuit Joe, scritto da Pratt partendo dallomonimo fumetto del 1984, che a sua volta riprendeva, concludendolo, il fumetto Luomo del Grande Nord del 1981. Anche in questo secondo romanzo la collocazione storico-geografica ben definita: ci troviamo negli sconfinati territori del Canada del 1908. Nella prosa di Jesuit Joe il linguaggio si sviluppa secondo un registro differente rispetto al respiro realistico, attento ai dettagli naturali, che caratterizzava la rappresentazione dellambiente del Romanzo di Criss Kenton:
Il lago era verde, e sulle rive innevate, sotto un gran mucchio di foglie quasi marcite, Joe aveva nascosto il canotto, un bel canotto di corteccia di betulla, come gli avevano insegnato a fare i Francesi. Lasciando la foresta, appena impolverata di galaverna, si era messo a remare. Tirava un leggero vento glaciale. Bisognava essere forte e coraggioso. Joe lo era.7

LAVVENTURA DI FRONTIERA DEI ROMANZI NORDAMERICANI

63

II.1.2 Jesuit Joe

Pratt rappresenta stavolta una natura animata da tensioni inquiete, nascoste. Le distese e le foreste innevate, i fiumi ghiacciati, i paesaggi color ocra e rosso delle scene autunnali sono rese attraverso un linguaggio che tratteggia con essenzialit gli ambienti che fanno da sfondo alle
7

Hugo Pratt, Jesuit Joe, Montepulciano (SI), Editori del Grifo, 1991, cit., p. 24.

64

DALLA LETTERATURA DISEGNATA AL ROMANZO

Copertina della prima edizione di Jesuit Joe. raffigurato il mezzo busto di una Giubba Rossa, ma senza volto: unimmagine rappresentativa della complessit tematica del romanzo, che verte, tra gli altri, anche sul tema dellidentit. Cong S.A./Editori del Grifo

vicende narrate. Manca insomma la visione panica e rassicurante della natura viva, descritta con minuzia nel romanzo precedente; la percezione dellambiente non attraversa le sfere sensoriali ma si concentra essenzialmente sullo sguardo, sullessenza del paesaggio, in una visione cupa e dai toni crepuscolari; inoltre, diversamente dagli altri romanzi prattiani, Jesuit Joe ha avuto una prima stesura in lingua inglese e in seguito una traduzione italiana con la collaborazione di Maria Nazzarena Di Marcantonio. Il romanzo narra la vicenda di Joe, un giovane met bianco e met pellerossa, cresciuto maturando unindole violenta e aggressiva presso una missione cattolica dove venivano raccolti gli orfani meticci, bambini ripudiati perch mezzosangue. Pratt sceglie quindi di affrontare attraverso la narrazione letteraria i temi dellemarginazione, dellabbandono e della diversit, prestando grande attenzione alla caratterizzazione psicologica dei personaggi e offrendo un quadro problematico:

Nel corso del romanzo Joe, vestendo ununiforme delle Giubbe Rosse rubata da un rifugio delle celebri guardie a cavallo canadesi, si render colpevole di una serie di crimini, omicidi e rapimenti, blasfemie, violenze dettate da una psiche in bilico tra follia e lucidit, sconvolta a causa di traumi legati allinfanzia; traumi la cui natura suggerita dallautore nel corso della narrazione, con improvvise rimembranze del protagonista o mediante la tecnica del flashback. Il romanzo anche il resoconto duna tesissima caccia alluomo, condotta da segugi non certo allaltezza della preda, come lamaro e ambiguo finale riveler: una caccia dove cacciatori e prede vestono alla stessa maniera, ponendo in evidenza lobliquo senso di giustizia che anima il protagonista, ma anche le iniquit che luomo bianco impone ai popoli che sottomette. Esposta attraverso una voce eterodiegetica in una narrazione extradiegetica con un linguaggio impressionista e scattante pi compiuto rispetto alla prima esperienza di romanziere la sintassi complessa, a volte allucinata, ricca di salti temporali, dintrospezione psicologica e di percezioni sensoriali interrotte da veloci scene di violenza che inducono nel lettore una tensione crescente:
Ivi, p. 11.

Colui che nella realt o nellimmaginazione ha viaggiato per mari e per monti, che ha fatto incontri inattesi nei posti pi disparati, strade, stazioni, porti o altri luoghi a lui noti, colui che ha letto abbastanza avventure e ne ha sognate di proprie con il necessario discernimento, costui sa che talvolta meglio non avvicinarsi a certi individui, persone o personaggi che siano. Si potr obiettare che senza curiosit si muore e senza coraggio non si vive. vero, e una tale obiezione auspicabile. Che si continui dunque a correre rischi, se si vuole, ma guai alla distrazione. Le pagine di un libro proteggono il lettore solo in apparenza e se vero che gli evitano di morire con una coltellata nel ventre o con un proiettile in piena testa, anche vero che molte ferite restano inspiegate [] Joe non come gli altri ed pericoloso, morto o vivo.8

LAVVENTURA DI FRONTIERA DEI ROMANZI NORDAMERICANI

65

Questo povero Joe, incapace di soffrire. Era veramente da compatire

66

Rispetto a Criss Kenton, Jesuit Joe una figura psicologicamente ardua da inquadrare: incarna in parte il clich del violento e dellemarginato, per dimostra una profondit oscura da angelo della morte, un personaggio abilmente sfaccettato, controverso e inusuale per i canoni dellavventura tradizionale. Diversamente da Criss Kenton, nato in un contesto seriale, Jesuit Joe fu una creazione originale per un romanzo a fumetti, Luomo del grande Nord, pubblicato allinterno della collana da edicola Un uomo, unavventura della Editoriale Cepim (la futura Sergio Bonelli Editore). Si trattava di un progetto assai ambizioso, andato avanti dal 1976 al 1980, e che apriva nuovi spazi espressivi per il fumetto popolare. In particolare, vi si riconosceva agli autori piena libert creativa, da esprimere in contesti narrativi estremamente realistici, diversamente da quanto accadeva nelle collane tradizionali delleditore milanese (Tex, Zagor ecc.), rivolte a un pubblico molto ampio e sottoposte ai vincoli grafici e ai clich narrativi della serialit. Un uomo, unavventura si rivolgeva a un pubblico maturo, che avrebbe potuto accettare senza particolari riserve sceneggiature complesse, segni non immediati, scene forti, personaggi moralmente ambigui e contraddittori. Il mezzosangue scaturito dalla creativit di Pratt appunto un personaggio oscuro e difficile, e ancora oggi i fumetti pubblicati allinterno di quella collana sono considerati dei classici, opere di respiro letterario, apprezzate per lo spessore narrativo, per la ricchezza e lespressivit dei segni. Un uomo, unavventura infatti presentava a ogni uscita una storia differente, realizzata di volta in volta da un autore diverso tra i migliori del fumetto italiano e internazionale dellepoca.
9

questo viandante senza coscienza. Allora lo guard come le persone di Chiesa guardano le pecorelle smarrite, con gli occhi buoni e severi al tempo stesso. [] Joe estrasse il coltello. Il curato lo guard fare, piuttosto allarmato ma al tempo stesso convinto di avere davanti un uomo ragionevole, un adulto, un poliziotto, un cristiano. Joe non aspett. Di colpo, stendendo il braccio, inchiod al tavolo la mano destra del curato. Padre Lasalle balz sulla sedia, soffoc, grid, rischi di strozzarsi, spalanc gli occhi stralunati, ricadde sulla sedia.9

DALLA LETTERATURA DISEGNATA AL ROMANZO

Ivi, pp. 103-104.

Tavola tratta dal fumetto Jesuit Joe. In queste sequenze illustrata laggressione di Jesuit Joe a padre Lasalle. Questa scena stata rielaborata nel romanzo in modo praticamente identico. RCS

LAVVENTURA DI FRONTIERA DEI ROMANZI NORDAMERICANI

67

Questo breve ciclo nordamericano segna quindi il debutto del Pratt romanziere. Egli inizialmente opta per moduli narrativi realistici, piani, lineari, per una prosa scorrevole e di ampio respiro che arricchisce di riferimenti storico-geografici e di tematiche antropologiche. Pratt allinizio delinea psicologicamente i personaggi in maniera immediata, ma comincia poi a maturare un linguaggio letterario pi complesso, una composizione dellintreccio narrativo pi intricata, unita a una maggiore originalit nel delineare le caratterizzazioni psicologiche. Daltro canto analoghi sviluppi sono rintracciabili nel suo fare fumetti, che conobbe negli anni una maturazione stilistica notevole, sia nel segno sia nella narrazione.

68

DALLA LETTERATURA DISEGNATA AL ROMANZO

Copertina della prima edizione di Corto Maltese. Una ballata del mare salato. questa una delle rappresentazioni emblematiche di Corto Maltese, unimmagine che ne trasmette tutto il fascino: il portamento impassibile, il sorriso enigmatico, lo sguardo magnetico che scruta chi lo osserva. Cong S.A./Einaudi

II.2 Il ciclo di Corto Maltese Una commistione di realt e finzione Nel 1995 Einaudi pubblica, allinterno della collana I Coralli, Una ballata del mare salato, il primo di quello che, nelle intenzioni di Pratt, doveva essere un lungo ciclo di romanzi, riscrittura delle storie a fumetti della saga di Corto Maltese. Il romanzo rielabora trama, ambienti e protagonisti dellomonimo fumetto. La narrazione di Una ballata del mare salato si svolge sullo sfondo dun preciso contesto geografico, i mari e le isole della Melanesia tra la Nuova Guinea, le isole Salomone, la Nuova Zelanda e le isole Tonga, che Pratt tratteggia in questi termini:
Il mare delle Salomone cominciava lentamente a distendersi, le onde che lo spazzavano erano ancora impetuose, ma ora si erano fatte pi

II.2.1 Una ballata del mare salato

IL CICLO DI CORTO MALTESE. UNA COMMISTIONE DI REALT E FINZIONE

Pratt esprime unacuta sensibilit per gli elementi della natura: descrive uno scenario naturale che dalla carta prende consistenza, recuperando in parte quella concezione panica che caratterizzava Il romanzo di Criss Kenton. Il linguaggio dellautore trasmette al lettore gli elementi naturali nella loro concretezza, ma qui, rispetto al precedente libro, la prosa meno diluita: lo sguardo di Pratt concentrato sullintera materia narrativa e focalizza perci allo stesso modo gli ambienti naturali e quelli umani, e le vicissitudini storiche che fanno da sfondo alla narrazione. Le vicende si collocano tra il novembre del 1913 e il gennaio del 1915, quindi ancora una volta Pratt non rinuncia a ricreare nelle proprie storie un contesto storico realistico frutto duna accurata documentazione. Sono espliciti i riferimenti alla Grande Guerra, che fa da sfondo a tutto il romanzo. Fra questi, gli accenni degli ufficiali Galland e Sltter sulle strategie dellammiraglio tedesco Von Spee,11 comandante della Divisione dOriente; il riferimento alla mobilitazione della Germania contro la Russia, la Serbia e la Francia e quindi la reazione dellInghilterra;12 ma anche il resoconto degli scontri tra la flotta tedesca e quella britannica al largo delle coste del Cile nel novembre 1914 e il relativo strascico di polemiche a Londra.13 Infine, il riferimento allingresso in guerra del Giappone14 e allaffondamento delle unit tedesche dellammiraglio Von Spee al largo delle Falkland/Malvinas nel dicembre 1914.15
Hugo Pratt, Una ballata del mare salato, Torino, Einaudi, 1995, p. 12. Ivi, p. 47. Ivi, p. 111. 13 Ivi, pp. 137-40. 14 Ivi, p. 143. 15 Ivi, p. 165.
10 11 12

lunghe, pi distanziate, e a poco a poco si andava esaurendo quel furioso vorticare [] Il vento sferzava con violente raffiche le onde che si inseguivano testarde e ne strappava dalle creste sottili schizzi di schiuma che partivano, sibilando veloci per dissolversi nel nulla. Tutta laria era velata di umidit e salsedine. Il profumo del mare era intenso, pungente, arricchito di tutti gli umori scaturiti dalle profondit delloceano. Quellaroma si insinuava nelle narici, dilatava i polmoni e li caricava della sua energia vitale.10

69

70

Pur tessendo le fila di unambientazione storico-geografica accurata, Pratt riesce a evitare il pericolo duna scrittura oltremodo documentaria, per raccontare invece le avventure che si svolgono allombra di grandi eventi come la Prima guerra mondiale. La costruzione letteraria si regge soprattutto sui personaggi e sui dialoghi. In tal senso significativo che Pratt, memore qui del miglior Conrad, penetri a fondo la natura dei rapporti che legano e dividono i protagonisti: le amicizie, gli amori impossibili, le rivalit suscitate dagli opposti interessi. Emblematico in tal senso lo scambio di battute fra Corto Maltese e il tenente Sltter:
Signore, voi conoscete la legge di bordo di un vascello di guerra? Corto osservava il tedesco con distacco, ma nel suo modo di fare noncurante cera rispetto: quel rigido ufficiale era un uomo leale, gli si leggeva dentro una vena dinquietudine, di turbamento, dinsoddisfazione che colpiva subito. Mah penso propio di s rispose con una punta di stizza. per la ragazza, vorrei che lei dicesse al signor Rasputin di non starle troppo attorno. Ehi, un momento, mi sembra che lei sia maggiorenne, tenente Sltter, pu dirglielo per conto suo, credo. Corto cominci a guardarlo con un certo fastidio: non sopportava quel suo ridicolo impaccio e quel falso tono conciliante. Certo, lo so, ma volevo soltanto evitare incidenti, replic Sltter. Poi aggiunse, irrigidendosi: Come mai voi due viaggiate con quei due giovani? Non mi piace questo tono, Sltter. Ach! Vedo che fate le cose difficili, allora va bene: chieder direttamente a loro chi sono!16

DALLA LETTERATURA DISEGNATA AL ROMANZO

Assai credibili sono pure le descrizioni che Pratt dedica a vari personaggi del romanzo, profili che presentano i protagonisti al lettore e introducono nel cuore della narrazione, come quello di Van Houten, il mite capitano della carboniera olandese abbordata da Rasputin;17 quello
16 17

Ivi, pp. 81-82. Ivi, p. 28.

del tenente tedesco Galland,18 ambizioso e privo di scrupoli; quelli dellinquieto tenente Sltter19 e del Monaco,20 imperscrutabile leader dei pirati di Escondida. Il romanzo ha un andamento corale e non possiede un vero e proprio protagonista. Quasi tutti i personaggi hanno uno spazio rilevante dal punto di vista narrativo, tuttavia la figura di Corto Maltese si impone sugli altri, anche quando ricopre un ruolo passivo. Di grande interesse Rasputin, un russo disertore del corpo dei Fucilieri Siberiani che, come Corto, fa parte dei gentiluomini di fortuna del Monaco. Questultimo una figura tormentata, pirata leggendario dei Mari del Sud che contrabbanda il carbone necessario alla flotta tedesca per difendere i territori della Melanesia minacciati dallavanzare della flotta britannica. In particolare degno di attenzione il rapporto tra Corto e Rasputin, due personaggi opposti e complementari. Mentre il primo si delinea come un avventuriero malinconico e disincantato, svelto nellazione, intelligente, dotato di unindole libertaria e dun carattere che difficilmente giunge a patti con la propria coscienza, Rasputin istinto allo stato puro, irascibile, violento, rude e bugiardo, attaccato con tenacia ai propri interessi ma allo stesso tempo fragile e bisognoso dellamicizia del marinaio per sentirsi sicuro. Una dinamica che emerge con chiarezza nel seguente dialogo:
Si sedettero luno di fronte allaltro in silenzio. Ma tu, Corto, cosa pensi di me? se ne usc il russo staccando le parole con lunghe pause. Cosa penso di te? Ma che diavolo centra questo? Rasputin continuava a fissarlo, locchio destro dilatato. La palpebra del sinistro si socchiudeva di tanto in tanto: era il solo movimento rintracciabile sul quel volto di pietra. Cos, tanto per sapere. Corto si alz e vers due dosi di rum. Sar meglio che beviamo qualcosa. Lo vedi per che non mi rispondi?

IL CICLO DI CORTO MALTESE. UNA COMMISTIONE DI REALT E FINZIONE

71

Ivi, p. 34. Ivi, p. 48. 20 Ivi, p. 96.


18 19

72

La scrittura letteraria prattiana fondamentalmente di qualit descrittiva; per lappunto, il vero interesse costituito dal linguaggio dellautore, dallo sguardo che mette su carta, ovvero lefficacia nel raccontare i personaggi, la loro interazione, i loro rapporti. Restando in tema di personaggi, Pandora e Cain sono caratterizzazioni ben delineate, psicologicamente verosimili. Allinizio della narrazione si mostrano come ingenui adolescenti in un mondo di adulti cinici e disincantati, ma si ritroveranno cambiati dentro, pi consapevoli, tanto che si pu affermare che la loro vicenda dai caratteri tipici del Bildungsroman sia in fondo un romanzo nel romanzo. Figura affascinante quella di Sltter, tenente della Marina tedesca, ligio al proprio dovere e restio a scendere a patti con la propria coscienza, ma che suo malgrado si trover a dover collaborare con individui che considera criminali, fare i conti con lostilit degli ufficiali superiori che pur di curare i propri interessi non esitano di attaccare e affondare imbarcazioni civili. I militari britannici condanneranno a morte il tenente Sltter per aver affondato la corazzata inglese Victoria e aver collaborato con i pirati del Monaco, ma la sua umanit, la sua dignit lo riscatteranno agli occhi di Corto e della giovane Pandora, che lo pianger come una persona amata. Il romanzo si muove seguendo una narrazione fluida, che anima i pae21

Ora Rasputin guardava un punto nel vuoto fra loro. Non riesco a capire dove vuoi arrivare. Cos questa storia? Corto cercava di assecondarlo. che voglio avere degli amici, dei veri amici . Rasputin cominciava ad alzare la voce e Corto a perdere la pazienza. La sai una cosa? Corto vuot la sua tazza di rum e si avvicin al russo, poi appoggiando le mani sulla tavola si mise a fissarlo, imitandolo con cattiveria: alz le sopracciglia e sgran gli occhi. Infine si cacci in bocca una sigaretta e sbuff: tu non puoi preoccuparmi fino a questo punto. Abbi pazienza Ras, tu sei matto da legare. Ecco, vedi, sei sempre pronto ad attaccarmi e perch poi? Perch sono stato gentile? si lament, mentre Corto se ne andava scuotendo la testa.21

DALLA LETTERATURA DISEGNATA AL ROMANZO

Ivi, p. 85.

IL CICLO DI CORTO MALTESE. UNA COMMISTIONE DI REALT E FINZIONE

73

Vignette tratte dal fumetto Una ballata del mare salato. In queste sequenze illustrato il dialogo tra Corto Maltese e Rasputin, in cui Pratt rappresenta la natura conflittuale dellamicizia fra i due personaggi. Questa scena sar riadattata nel romanzo in termini pressoch conformi alloriginale. Cong S.A.

saggi, le isole, le spiagge i suggestivi scenari marini. Pratt riproduce con efficace realismo anche la juderia e il giardino della Cattedrale di Cordova,22 il villaggio papua e lisola del naufragio,23 e ancora lisola di Escondida, il covo segreto del Monaco e dei suoi pirati;24 affascinante pure la descrizione del porto di Tsing Tao sul Mar Giallo, dove si trova la Divisione dOriente dellammiraglio Von Spee.25 Il romanzo narrato in extradiegesi, appaiono per come plausibili vari riferimenti autobiografici. Nellindole e nella genealogia cosmopoIvi, pp. 3-4. Ivi, p. 68. 24 Ivi, pp. 96-97. 25 Ivi, p. 108.
22 23

lita di Corto riscontrabile unanalogia con quelle del suo autore, e del resto durante i suoi viaggi Pratt visit di persona parecchi dei luoghi descritti nel romanzo, dove inoltre rivers temi e situazioni narrative derivati dai libri davventura dambientazione marinara, oltre alla personalit e allaspetto di alcuni personaggi ispirati a persone che conobbe durante la sua vita. Nel testo emerge inoltre la fusione della storia con la leggenda, della realt con la finzione, che conferisce al romanzo un alone magico e misterioso in cui riecheggia leco di Borges. Ci particolarmente evidente nel personaggio del cieco Miguel, il guardiano della Sinagoga di Cordova. Questi riuscirebbe a vedere attraverso gli occhi dello statua di Maimnides in cui, stando alla leggenda, albergherebbe lo spirito del medico e filosofo del XII secolo. Il vecchio Miguel mette in guardia il giovane Corto, raccontandogli inoltre la leggenda della Petenra, la canzone gitana che porterebbe sfortuna a chiunque lascoltasse; tuttavia Corto non rinuncia a seguire le note di quella struggente melodia nel suo girovagare per la juderia della citt andalusa.26 Un alone leggendario circonda anche lisola di Escondida, che non figura in nessuna mappa, e la figura del Monaco i cui panni, prima di essere indossati da Thomas Groovesnore, erano stati portati da altri due gentiluomini di fortuna, tanto che nei mari della Melanesia si credeva che il Monaco fosse immortale.27 Pratt non rinuncia infine a inserire una leggenda derivata dalla cultura polinesiana: quando, durante la fuga di Pandora da Escondida, racconter come il giovane Maori Tarao, che conduce la piccola imbarcazione, si fa guidare dallo squalo Mao per trovare la rotta verso Tonga e approdare presso un avamposto britannico, cos come narrava la leggenda del pescecane che da sempre guiderebbe i Maori nelle loro traversate.28 Il romanzo Una ballata del mare salato segna quindi una svolta del Pratt romanziere, che dimostra daver maturato ormai una padronanza nelluso della terminologia e del linguaggio letterari. Ci gli permette di raccontare la propria visione dellumanit, del mondo e della storia; di
26 27 28

74

DALLA LETTERATURA DISEGNATA AL ROMANZO

Ivi, pp. 5-7. Ivi, p. 33. Ivi, p. 158.

ricreare personaggi di carta e renderli umani sviluppando uno stile naturalista, raffinato, colto, ricco di sfumature. Una prosa densa che si dipana attraverso un intreccio dalla costruzione complessa che non esita a ricorrere a meccanismi narrativi come il flashback, lassunzione dei punti di vista dei vari personaggi, la disseminazione nel racconto di informazioni che inducono il lettore alla graduale comprensione del quadro completo di un avvenimento, di una circostanza. Si pu affermare che Pratt, con Una ballata del mare salato, abbia raggiunto la maturit letteraria, confermata anche dallapprodo a Einaudi, che ha pubblicato nel 1995 la prima edizione del romanzo, il quale nel 2003 ha poi conosciuto una seconda edizione per i tipi della Lizard, leditrice che cura la ristampa integrale delle sue opere a fumetti e dei suoi romanzi. Nel 1996 Einaudi, sempre nella collana I Coralli, pubblica Corte Sconta detta Arcana, riscrittura dellomonimo fumetto e ultimo romanzo di Pratt. Dal confronto tra il romanzo a fumetti e quello in prosa non emergono sostanziali discrepanze relative alla trama e ai personaggi. Il contesto storico-geografico in cui si colloca la narrazione ben preciso. Ci troviamo nel 1919 e in un territorio molto vasto, compreso tra le coste asiatiche sudorientali bagnate dal Mar Cinese, dal Mar Giallo e dal Mar del Giappone, che va da Hong Kong passando per Shangai e Vladivostok, fino ai territori interni della regione cinese della Manciuria, della Mongolia nordorientale e delle regioni russe della Siberia centrale. In quel tempo questi territori erano nelle mire delle grandi potenze occidentali, Inghilterra e Stati Uniti su tutte, ma anche della Russia, del Giappone e della Cina, e pur in un contesto storico e geografico quantomai complesso Pratt riesce a tessere e controllare un efficace e avvincente intreccio romanzesco con una una maestria sviluppata in decenni di storie a fumetti. Fulcro della narrazione loro degli Zar, un tesoro custodito presso il confine Mongolo sul treno dellammiraglio Kolcack, che lo difende per conto della fazione zarista controrivoluzionaria. Loro attira le avide II.2.2 Corte Sconta detta Arcana

IL CICLO DI CORTO MALTESE. UNA COMMISTIONE DI REALT E FINZIONE

75

76

DALLA LETTERATURA DISEGNATA AL ROMANZO

Copertina della prima edizione di Corto Maltese. Corte Sconta detta Arcana. Sono raffigurati (dal basso in alto) Rasputin, Corto Maltese, Shangai-Lil e la duchessa Marina Semijanova. Cong S.A./Einaudi

attenzioni di tutte le forze politiche e militari in campo, dei gentiluomini di fortuna, dei signori della guerra e delle famigerate triadi cinesi. Corto e Rasputin sono appunto coinvolti in questa caccia alloro dalle Lanterne Rosse, una setta cinese con cui Corto si accorder per dividere il bottino. Tuttavia, dopo innumerevoli rischi e peripezie, avr lamara dimostrazione di essere stato usato allo scopo di raggiungere il tesoro, e scoprir che il reale intento delle Lanterne Rosse non era semplicemente arricchirsi ma finanziare una rivoluzione asiatica. La scrittura di Pratt rivela unelevata qualit letteraria nella rappresentazione degli ambienti e degli scenari, come per esempio i quartieri malfamati di Hong Kong:
La pioggia, cos fitta e sottile che sembrava far parte di quellaria pesante e bagnata, colava da un cielo grigio e compatto come un immenso coperchio sul calderone fumante di Hong Kong. La strada che dai vicoli della citt vecchia scendeva verso il porto si trascinava dietro un fiume di gente di ogni colore e lodore di pesce fritto si

IL CICLO DI CORTO MALTESE. UNA COMMISTIONE DI REALT E FINZIONE

La prosa dellautore descrive inoltre con efficaci sfumature il paesaggio innevato della stazione di Vladivostok,30 di Cita (citt-nodo ferroviario della Transiberiana),31 la citt galleggiante di Shek Pi Wan sul Mar della Cina,32 le vedute di Shangai, gli scenari della regione siberiana della Transbajkalia.33 Il linguaggio giunge a rappresentare linvisibile nei ritratti dei personaggi. In questo senso sono significativi i ritratti di Vita Lunga,34 il vecchio e saggio cinese fumatore doppio che legge il futuro di Corto nel Libro dei Mutamenti, e di Madame Hu,35 lanziana governante cinese della casa di Corto a Hong Kong. Efficacemente allusiva anche la figura di Roman von Ungern-Sternberg:
La divisa dellufficiale cosacco Roman von Ungern-Sternberg era sporca e lacera quanto la sua faccia grigia e insanguinata, ma molto meno provata del suo stato danimo. Se ne stava sdraiato come un pezzente, buttato in un angolo di quella squallida stazione, la mano sinistra sul bavero del lungo cappotto e la destra su una bottiglia di vodka. La ferita alla testa batteva come un tamburo e ogni sorso di vodka calmava la rabbia ma amplificava il rimbombo delle arterie [] un Ungern era caduto sotto le mura di Gerusalemme al seguito di

mescolava a quello dei vapori delle zuppe che bollivano. Perfino il sentore fresco della salsedine faceva fatica a insinuarsi in quellatmosfera satura e densa che galleggiava come una debole nebbia sospesa a mezzaria [] cera la pi stravagante variet di copricapo che quella folla di teste avrebbe potuto sfoggiare: colbacchi di feltro, turbanti colorati, berretti di pelo, di lana o di panno, larghi caschetti di paglia intrecciata, e poi i cappelli chiari dalle fogge europee con tese larghe e la fascia scura.29

77

H. Pratt, Corte Sconta detta Arcana, Torino, Einaudi, 1996, cit., p. 3. Ivi, p. 10. 31 Ivi, p. 38. 32 Ivi, p. 49. 33 Ivi, p. 34. 34 Ivi, p. 6. 35 Ivi, p. 26.
29 30

78

La vicenda di von Ungern-Sternberg, epigono del leggendario Gengis Khan, un romanzo nel romanzo: non a caso Pratt gli dedica buona parte dellintreccio tramite flashback e continui rimandi, oltre a riservargli lultima parte del libro, in cui lo stesso Corto serra le fila della vicenda del condottiero russo dorigine tedesca che voleva conquistare lAsia e porla sotto la bandiera della spiritualit buddista. Il personaggio di von Ungern-Sternberg diventa paradigmatico dellidealista disposto a sacrificare la vita pur di realizzare unutopia, ma quando chieder a Corto di unirsi a lui questi rifiuter di seguirlo: Corto s un malinconico idealista, ma preferisce in tutta sincerit proseguire la propria avventura, le proprie fantasie, piuttosto che seguire le chimere di un altro. La figura del condottiero inoltre contrapposta da Pratt a quella del generale Semenov,37 signore della guerra coinvolto nella caccia al tesoro, un gretto materialista, tutto lopposto di von Ungern-Sternberg, con cui costituisce una coppia di caratteri opposti che tuttavia, nella loro eccezionalit, si avvicinano non poco. Emblematica poi dellefficace capacit di caratterizzazione prattiana la letale duchessa Marina Semijanova,38 femme fatale invaghita di Corto, che per non rinuncer a puntargli contro una pistola quando capir che le intenzioni del Maltese contrastano con i suoi interessi. Malinconica e
36 37 38

Riccardo Cuor di Leone, nel XIII secolo il barone Hansa von UgernSternberg aveva combattuto gli slavi con lOrdine dei Cavalieri Teutonici. Un altro Ungern, Heinrich, valoroso cavaliere errante, aveva trionfato col soprannome di Ascia nei tornei di mezza Europa. Nel XVIII secolo un altro avo, Wilhelm, chiamato il fratello di Satana, si era distinto nellalchimia, e da ultimo il nonno corsaro aveva cercato di fondare un Ordine Militare Buddista per contrastare la depravazione rivoluzionaria. Nei secoli il sangue tedesco-magiaro degli Ungern-Sternberg era sempre stato una miscela esplosiva di spiritualit mistica e ardore guerriero.36

DALLA LETTERATURA DISEGNATA AL ROMANZO

Ivi, pp. 10-11. Ivi, pp. 35-36. Ivi, p. 73.

struggente invece la figura dellufficiale russo Vanija:39 fedele allEsercito zarista e legato alla duchessa Semijanova, cercher in ogni modo di evitare che loro finisca nelle mani che lui considera sbagliate e, non a caso, a causa della propria coerenza perder la vita. In questo complesso caleidoscopio di caratterizzazioni e personaggi forse la figura di Shangai Lil, militante rivoluzionaria e agente delle Lanterne Rosse, a impressionare maggiormente, per labilit con cui conduce il proprio doppio gioco, per lastuta ambiguit con cui riesce a ingannare gli altri, prima facendosi passare per complice e, in seguito, rivelandosi nemica spietata. Riuscir anche a tradire Corto che, infatuatosi di lei e alla fine deluso,40 rinfaccer alla ragazza cinese dessere stata pi furba e pericolosa di quanto facesse apparire: Shangai Lil era in realt un agente del Kuomintang, il partito nazionalista cinese per il quale era riuscita a sottrarre loro degli Zar, il quale sarebbe poi servito per la realizzazione di una centrale idroelettrica che avrebbe fornito energia a Cina, Mongolia e Russia. Come precedentemente anticipato, ulteriori aspetti di estremo interesse della scrittura prattiana sono relativi al dato mistico e leggendario a sostegno della narrazione. In questo caso un primo elemento da menzionare la presenza allinizio della narrazione del Libro dei Mutamenti, testo cardine della dottrina mistica orientale dellI-Ching. Corto sostiene di non credere ai pronostici che Vita Lunga vede nei simboli del Libro dei mutamenti, ma qui non rilevante stabilire se Pratt o se i suoi personaggi ci credano o meno, semmai importante mettere in evidenza come lautore riesca a ricreare unatmosfera magica e allo stesso tempo plausibile. Ci, facendo leva appunto sullinserimento di ascendenze culturali orientali in una storia che proprio in Oriente ambientata (cos come nelle storie a fumetti citava la mistica ebraica, lesoterismo massonico o il vud a sostegno dellambientazione). In tal senso assume rilevanza narrativa anche la presenza degli indovini mongoli, gli stregoni eremiti che non lesinando previsioni e profezie consolidano latmosfera magica che avvolge il romanzo.
39 40

IL CICLO DI CORTO MALTESE. UNA COMMISTIONE DI REALT E FINZIONE

79

Ivi, p. 93. Ivi, p. 168.

80

DALLA LETTERATURA DISEGNATA AL ROMANZO

Vignette tratte dal fumetto Corte Sconta detta Arcana. In questa sequenza illustrato il personaggio di Vita Lunga, che rivolgendosi ai lettori racconta la propria versione dei fatti. Questo passaggio sar riproposto nel romanzo in maniera pressoch identica. Cong S.A. e Lizard

Analogamente rilevante lincontro di Corto e di Roman von Ungern-Sternberg con lo Hutuktu, massima autorit spirituale buddista della Mongolia. Questi, interrogato da Corto a proposito della leggendaria civilt di Agartha,41 principia a narrarne la leggenda fornendo particolari sulle caratteristiche della civilt della terra cava e sugli aspetti principali di quella misteriosa cultura che affonda le radici nel patrimonio mitologico di conoscenze arcane dellAsia. Bisogna inoltre rilevare la particolare tecnica che Pratt utilizza per concludere il romanzo. Lultimo capitolo una sequenza di brevi paragrafi in cui alcuni personaggi minori del romanzo, come se avessero consapevolezza di essere dei personaggi di carta, si rivolgono al lettore e ognuno dal proprio punto di vista serra le fila del complicato intreccio del racconto, come avviene col personaggio di Vita Lunga:
Corto Maltese venne qui a Hong Kong nella prima met di marzo. Erano momenti difficili per tutti. Solamente lui sembrava non accorgersene: gli importava solo sapere dove si trovasse il generale Kuang, e quello era proprio qui, a Hong Kong. Il generale Kuang faceva parte

41

Ivi, p. 136.

IL CICLO DI CORTO MALTESE. UNA COMMISTIONE DI REALT E FINZIONE

Tutti questi romanzi sono una riscrittura, una rielaborazione che, attraverso un altro linguaggio, conferma la profondit letteraria del fumetto da cui derivano. Pratt riesce a ricreare atmosfere esotiche, personaggi singolari, il fascino di storie avvincenti e suggestive sullo sfondo di scenari storici strettamente realistici. Loperazione portata avanti dallautore, che con questi romanzi intendeva in pratica legittimare attraverso la letteratura il fumetto come linguaggio darte, appare riuscita ma al tempo stesso superflua, considerato che gli esiti si limitano a consolidare lidea che i fumetti non avevano affatto bisogno di alcuna legittimazione per essere considerati alla stregua di opere letterarie. I due romanzi legati alla saga di Corto Maltese segnano la fine della sperimentazione letteraria di Hugo Pratt, scomparso il 20 agosto 1995. Unesperienza della quale non vedremo mai n approdi n ulteriori sviluppi, anche se lo scrittore Antonio Tabucchi ha realizzato un breve racconto con protagonista Corto Maltese, intitolato Il mistero dellannuncio cifrato.43 Nel racconto Corto si trova a Lisbona dove, coinvolto in un intrigo politico, affronter situazioni avventurose ricche di misteri e suggestioni tipicamente prattiane. Tuttavia tale racconto non avr o almeno, non ha ancora avuto alcun seguito. E forse, nel rispetto di Pratt, giusto cos.
42 43

Tale espediente narrativo, tipico del metaromanzo, la medesima tecnica usata da Pratt nella conclusione del fumetto.

della setta del Drago Nero, unorganizzazione militare appoggiata dai giapponesi e nemica della Triade. Ah, lo sapevate? Be, Kuang era riuscito a salvarsi da una catastrofe ferroviaria provocata proprio da Corto Maltese e da un riflesso delle Lanterne Rosse ai confini con la Mongolia. Si nascondeva ad Hong Kong sotto il false nome di Wu-feng e commerciava in armi. La Triade aveva deciso di eliminarlo e si serv dellaiuto di Corto Maltese, visto che lui sembrava tenerci tanto42

81

Ivi, p. 162. In H. Pratt, Avevo un appuntamento, cit., pp. 305-15.