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gna a

L’Editore si impe
riato il presente
mantenere inva
isto dalla
testo, come prev
08 art.5.
Legge n. 169/20
16 è OT TOBRE... ritratti a scuola!
racconti e descrizioni

18 Primo giorno di scuola


20 La maestra Pollastri
21 La signorina Cigno
22 La mia maestra
24 Ti presento Alice
26 A scuola c’è Briciola
28 Ottilia e la lumaca
30 Laboratorio di scrittura Descrivo una persona
Descrivo un animale
32 È HALLOWEEN… una notte di paura!

34 è NOV EM B R E... giro, giro e guardo intorno!


racconti e informazioni

36 Dov’è finito il mio Bimbì?


38 Al supermercato
40 Sono un gatto!
42 Un piccolo leone
43 Gatto sì gatto no
44 La carica dei criceti
46 Il mistero della Luna
48 Laboratorio di scrittura Scrivo un racconto realistico
Scrivo un racconto fantastico

50 è DIC EM BRE... tutti in famiglia!


racconti ed esperienze

52 Né questo né quello
54 Al museo con la mamma
55 Conosco una cosa
56 Una famiglia curiosa
58 Una storia per il nonno
59 I nonni
60 Un trucco a tavola
62 Il girasole musone
64 È INVERNO… fiocchi bianchi! Olmo racconta (pp. 13-16 e ) io ascolto
66 È NATALE… una letterina speciale! Olmo racconta (pp. 18-22 e ) io ascolto
68 È NATALE… una cometa nel cielo!
70 è G ENNAIO... amici in tutto il mondo!
racconti e riassunti

72 Amici amici
74 Tre amici sul veliero
76 Un segreto tra amici
77 Per litigare e fare la pace
78 Un amico speciale
79 Una catena di amicizia
80 Laboratorio di scrittura Scrivo un riassunto

82 è FE B B RAIO... giochi di ieri e di oggi!


regole per giocare

84 Un, due, tre, stella!


86 Bandiera
88 Le conte per giocare
89 L’elefante Zanna-storta
90 In soffitta
91 Giochi di tanto tempo fa
92 È CARNEVALE… ogni scherzo vale!
Olmo racconta (pp. 23-24 e ) io ascolto

94 è MA R ZO ... parlano gli animali!


favole e fumetti

96 Il lupo che aveva paura


98 La cosa più importante
100 Dalla parte degli animali
102 Il rap degli animali
104 Guizzino
106 Gli orsetti e la volpe
107 Laboratorio di scrittura Scrivo un fumetto
108 È PRIMAVERA… verde dappertutto!
Olmo racconta (pp. 25-33 e ) io ascolto
110 è A P R I L E ... a spasso nelle fiabe!
fiabe e fantasia

112 Cenerentola
114 Cappuccetto Rosso
116 La gallina magica
118 Il gatto con gli stivali
120 Biancaneve è partita
121 Laboratorio di scrittura Scrivo una fiaba
122 È PASQUA… festa di pace
Olmo racconta (p. 34) io ascolto

124 è MAGGIO... una ciliegia tira l’altra!


rime e filastrocche

126 Filastrocche, ocche, ocche


128 Filastrocca per dormire
129 Ninna nanna
130 Filastrocche per gli amici
132 Una storia in rima
134 Filastrocca delle parole

136 è G I UGN O ... tutti in vacanza!


leggere per leggere

138 Beccaguzzo
140 Gita d’estate
142 Al campeggio da soli
144 Il pesce e il topolino
146 È ESTATE… sole, caldo e cielo blu! Olmo racconta (pp. 35-42 e ) io ascolto

148 R I F L E TTO s u l la L ING UA


scrivere bene

148 L’alfabeto Olmo racconta (p. 43)

150 CE • CI CHE • CHI


151 GE • GI GHE • GHI
152 CIA • CIO • CIU
153 GIA • GIO • GIU
154 GN
155 GNI • NI
156 GLI
157 GLI • LI
158 SCI • SCE
159 Ancora SC
160 CU • QU • CQU
161 Le parole capricciose
162 Le doppie
163 MB • MP
164 La divisione in sillabe
166 L’apostrofo
168 L’accento
169 I monosillabi
170 Il verbo ESSERE
171 È•E
172 C’ERA
173 C’È • CI SONO
174 Il verbo AVERE
176 I segni di punteggiatura
conoscere la frase

178 Dalle parole alla frase Olmo racconta (p. 44)

179 Una frase con senso


180 La frase minima
181 La frase si arricchisce
conoscere le parole

182 I nomi comuni Olmo racconta (p. 49)

183 I nomi propri


184 Nomi maschili o femminili
185 Nomi singolari o plurali
186 Gli articoli determinativi
187 Gli articoli indeterminativi
188 Gli aggettivi qualificativi
190 I verbi
191 Il tempo dei verbi

192 L’estate è arrivata e la scuola è finita!


è SETTEM BRE…
LA NONNA VUOL SAPERE TUTTO
SULLE VACANZE DI GIULIA
E LE DOMANDA:
– QUAL È LA COSA PIÙ BELLA?
È DIFFICILE RISPONDERE PERCHÉ
SONO BELLE LE ONDE, LE CONCHIGLIE,
LE FORMINE DI SABBIA, LE CORSE CON
GLI AMICI, SONO BELLI I TUFFI…
INSOMMA, TUTTO È BELLO!
Guido Quarzo, Marmellata di basilico, Edizioni EL

IO
imparo
Io canto leggo )
(scheda 1 e
e
• Canta con Olmo.
• Leggi con espressività, rispettando la punteggiatura.
Con : mi fermo. Con ? uso il tono di voce per fare una domanda.
Con , faccio una pausa. Con ! uso il tono di voce deciso, esclamando
che in estate tutto è bello!

6
arrivederci nze!
vaca
Ho trasco®so le våcanze
estiv™ ...........................................................................................

.....................................................................................................

Io pro tagonista
Completa la frase e disegna
il luogo dove hai trascorso le
vacanze. Poi racconta a voce
qual è stata la cosa più bella
delle vacanze.

7
P RIM E L ETTURE

LE FIGLIE DEL MARE

SONO CURIOSE LE FIGLIE DEL MARE.


S’ACCOSTANO SULLA RIVA PER
GUARDARE I BAMBINI CHE INNALZANO
CASTELLI DI SABBIA CON PALETTE E
CON SECCHIELLI. SONO MILLE E MILLE
DEL MARE LE FIGLIE! E TUTTE SI
VORREBBERO FERMARE CON I BAMBINI A
GIOCARE… MA NON POTENDO, FAN
RITORNO AL MARE. DIMENTICANO A
RIVA LE CONCHIGLIE.
Maggiorina Castoldi, Filastrocche e indovinelli, Larus

io rifletto sulla lingua

ho capito! • Osserva e scrivi sul quaderno le parole


con il suono gli .
• Rispondi con una X.
Chi sono le figlie del mare?
le stelle marine le onde
Che cosa dimenticano a riva?
le conchiglie i gamberi

8 Ortografia a p. 156
è SETTEMBRE...

UN INCONTRO STRAORDINARIO
ELISA, PAOLO E SARA GALLEGGIANO IN ho capito!

CANOA A QUALCHE METRO DALLA RIVA • Rispondi a voce.


Dove si trovano Elisa,
E REMANO DIVERTITI. ALL’IMPROVVISO
Paolo e Sara?
LA CANOA HA UN SOBBALZO, COME SE Chi incontrano?
QUALCUNO LA SOLLEVASSE DA SOTTO.
I BAMBINI GUARDANO NELL’ACQUA, CON Io rifletto
sulla lingua
IL CUORE CHE BATTE VELOCE. • Scrivi sul quaderno tutte
– ELISA, I DELFINI! – URLA PAOLO. le parole che conosci con
cqu, poi confrontale con
– SÌ, SONO LORO! SONO DUE! – quelle dei compagni.
GRIDANO SARA ED ELISA. • Quali sono i nomi propri
I DELFINI NUOTANO IN CERCHIO, dei protagonisti della sto-
ria? Scrivili qui con la lette-
FACENDO OGNI TANTO UN SALTO FUORI ra maiuscola.
DELL’ACQUA E APRENDO LE BOCCHE IN ........................................................

UN PARTICOLARE SORRISO. ........................................................

I BAMBINI NON HANNO PIÙ PAURA E ........................................................

CERCANO PERSINO DI TOCCARLI!


Roberta Grazzani, Nonno Tano, Piemme

Ortografia a p. 160 - RSL a p. 183 9


P RIM E L ETTURE

MARA IMPARA A NUOTARE


MARA, CHE NON SA NUOTARE, SI
DIVERTE A CACCIARE I GRANCHI TRA GLI
SCOGLI. ALL’IMPROVVISO QUALCOSA LE
PIZZICA UN DITO E SENTE UN PIGOLIO.
MARA AGUZZA LE ORECCHIE: QUEL RUMORE
VIENE DAL BASSO. SCOSTA LE ALGHE ED
ECCO LAGGIÙ UN ENORME GRANCHIO
VERDE, MOLTO GHIOTTO CHE LA FISSA.
IN UNA DELLE SUE CHELE STRINGE UN
PESCIOLINO. LA BAMBINA GUARDA
MEGLIO E SI ACCORGE CHE… È UN
PESCE CON LE BRACCIA E CON LE
MANI, CON UNA TESTA COME LA SUA E
UNA BOCCA CHE PARLA.
È UNA PICCOLA ............................................... !

io rifletto sulla lingua

• Unisci le lettere dell’alfabeto, scopri chi è lo strano pesce e scrivilo sui puntini.

10 Ortografia alle pp. 150-151 - RSL a p. 182


è SETTEMBRE...

ho capito!
• Rispondi alle domande
sul quaderno.
Dove si trova Mara?
Che cosa fa?
Chi vede tra le alghe?
MARA ACCIUFFA IL GRANCHIO E Che cosa stringe il gran-
COMINCIA A SCUOTERLO, FINCHÉ UNA chio in una chela?
TESTOLINA SPUNTA DALL’ACQUA. Da chi viene salvata la
sirena?
– GRAZIE, BAMBINA! MI HAI SALVATA! –
Come la sirena ringrazia?
ESCLAMA LA SIRENA. – CHE COSA
POSSO FARE PER TE? Io rifletto
sulla lingua
A MARA VIENE IN MENTE UN’IDEA E DICE:
• Colora nel testo le parole
– PERCHÉ NON MI INSEGNI A NUOTARE? con i suoni chi-che e ghi-
COSÌ PRIMA LA PICCOLA SIRENA L’AIUTA ghe, poi scrivi sul quaderno
una frase con ciascuna di
A GALLEGGIARE. DOPO ECCO MARA esse.
CHE NUOTA A CAGNOLINO, POI A RANA • Segna la risposta giusta
con una X.
E INFINE A STILE LIBERO!
Le parole colorate in ver-
– EVVIVA, SO NUOTARE! GRAZIE, de sono nomi comuni di:
PICCOLA SIRENA! – GRIDA MARA. persona animale
Michael Morpurgo, La sirenetta di Sara, Mondadori cosa
11
P RIM E L ETTURE

I RICORDI DELLE VACANZE


ho capito! ECCO, È ARRIVATA MARGHERITA, CON
• Rispondi a voce. LO ZAINO IN SPALLA E UN SACCO DI
Quale mestiere fa Mar- BORSE A TRACOLLA. MARGHERITA
gherita?
Dov’è andata in vacanza? COMINCIA A DISFARE I BAGAGLI. CI
SONO DUE BARATTOLI DI MARMELLATA,
parole nuove
UNA DI PRUGNE E L’ALTRA DI CASTAGNE:
I collezionisti sono:
persone che mangiano SICURAMENTE MARGHERITA È STATA IN
tante caramelle MONTAGNA DA ZIA ADELE. SALTANO
persone che raccolgo- FUORI ANCHE I REGALINI CHE HA
no oggetti dello stesso PORTATO PER I BAMBINI DELLA SUA
tipo
CLASSE: CARAMELLE PER I PIÙ GOLOSI
Io rifletto
sulla lingua E COSE SPECIALI (PIGNE, SASSI,
• Circonda nel testo le pa- FOGLIE…) PER I COLLEZIONISTI.
role con il suono gn e scrivi Nicoletta Costa, Margherita maestra dormigliona, Emme Edizioni
sul quaderno una frase con
ciascuna parola.

12 Ortografia a p. 154
è SETTEMBRE...

IL TEMPORALE ESTIVO
QUEST’ESTATE SONO STATA DALLA MIA
AMICA IN MONTAGNA. UN GIORNO IL SOLE
È SPARITO TRA LE NUVOLE POI SI È
ALZATO UN VENTO FORTE. DI BOTTO UN
LAMPO E IO SONO SALTATA PER ARIA.
– NON HAI PAURA? – LE HO CHIESTO,
MA ECCO CHE È ARRIVATO UN TUONO
FORTISSIMO: PATAPUM!
– QUANDO ERO PICCOLA LA NONNA MI
RACCONTAVA CHE I TUONI LI FANNO GLI
ANGELI QUANDO GIOCANO A BOCCE
SULLE NUVOLE. COSÌ HO IMPARATO A
NON AVERNE PAURA. – MI HA RISPOSTO
LA MIA AMICA CALMANDOMI.
ORA ANCH’IO NON HO PIÙ PAURA E
QUANDO C’È UN TEMPORALE PENSO
SEMPRE A LEI E SORRIDO!
Giusi Quarenghi e Tullia Colombo, Dimmi se ti fa paura,
Giunti

Io pro tagonista
Ci sono state giornate di pioggia
quest’estate? Come le hai io rifletto sulla lingua
trascorse? Disegna sul
quaderno con tre vignette: prima - • Colora nel testo le parole con mp. Poi
poi - infine e racconta scrivi sul quaderno cinque parole con mp
a voce. e cinque con mb e crea con esse delle
frasi buffe, come nell’esempio.
Il lampione suona la tromba
Ortografia a p. 163 13
AUTUNNO…
è

Io canto e coloro Olmo


racconta
• Canta con Olmo.
(pp. 2-12 e )
• Completa il testo e colora il disegno. io ascolto
Ecco, è arrivåto l’............................... .
Le føŸlie degli alb™ri so§o ............................... , ............................... e
............................... .

~l cielo è pieno di ............................... b¤anche e qua e là vø¬ano


............................... nere: si preparano a partire per i ...............................

caldi?
14
foglie gialle

Ma dove ve ne andate
povere foglie gialle,
come tante farfalle?
Venite da lontano
o da vicino?
Da un bosco
o da un giardino?
Trilussa

ho capito!
• Rispondi a voce.
Che cosa sembrano al poeta le
foglie che cadono? E a te?

15
è OTTOB R E…
Vuoi sapere quanti siamo
nella mia classe?
Ventitré: dieci femmine e tredici maschi.
Il mio compagno di banco si chiama Aureliano.
È un bambino gentile e timido.
Ha una grossa passione per le fiabe,
ne conosce tantissime.
Aureliano è arrivato dal Perù,
ma non è l’unico bambino straniero.
Nella mia classe ci sono bambini che
vengono da tutto il mondo!
Siamo proprio una classe
ARC O B ALENO
Bianca Pitzorno, Incantesimi e starnuti, Mondadori

io leggo
• Per imparare a leggere con espressione e velocemente
scopri la direzione delle singole lettere e circonda nel testo
le a di rosso, le e di verde, le b di blu e le d di giallo.

16
ritratti a scuola!
Nella mia classe siamo ...................................... .
~l mio coμpagno di bånco (o la mia
coμpagna) si chiama ...................................... .
È ...................................... e ...................................... .
Mi piace stare accanto a lui/lei.

Io pro tagonista
Completa il testo e racconta a
voce quanti siete in classe e se
alcuni di voi vengono da paesi
lontani.

17
RACCON TI e DESCR I Z ION I

PRIMO GIORNO DI SCUOLA


io scrivo Domani è il primo giorno di scuola.
• Come ti sentivi il primo Valentina è molto emozionata e controlla con la
giorno di scuola? Fai una X mamma che nello zaino non manchi niente.
e completa sul quaderno la Valentina comincia a elencare:
descrizione delle tue emo-
zioni.
– C’è l’astuccio, ci sono le matite colorate, i
Il primo giorno di scuola mi pennarelli, la gomma, il temperamatite a for-
sentivo… ma di macchina da scrivere, il righello, un
contento/a felice quaderno a righe e uno a quadretti, un paio
preoccupato/a triste di forbicine, una penna rossa e una blu, una
perché… matita con la gommina dietro, la colla e l’al-
bum per disegnare.
– Mi sembra che ci sia tutto – dice la mamma.
– Adesso posso andare a letto tranquilla?
– Certo! – risponde la mamma dandole il bacio
della buonanotte.

18 Ortografia a p. 162 - RSL alle pp. 186-187


è OTTOBRE...

Ma Valentina non riesce a dormire, è troppo agi- ho capito!


tata. Si gira e si rigira nel letto con gli occhi spa- • Rispondi a voce.
lancati, cercando inutilmente di prendere sonno. Perché Valentina non riesce a
Allora si alza, rovista nella cesta dei giocattoli e dormire? Che cosa fa allora?
tira fuori il suo panda di peluche.
io rifletto
– Stanotte dormi con me – gli dice. sulla lingua
Il panda rotola al suo fianco e sorride. • Che cosa c’è nello zaino
– Pensavo una cosa – riprende Valentina. – Che di Valentina? Sottolinea le
ne dici di venire a scuola con me, domani? Te ne parole che contengono
stai zitto zitto nello zaino, a me basta sapere che consonanti doppie.
ci sei. • Scrivi un nome accanto a
ciascun articolo determina-
Il panda sorride ancora. Valentina lo stringe forte tivo e indeterminativo.
e gli dice: L’ ....................................................
– Adesso è meglio che dormiamo. Domani sarà
La ..................................................
una giornata lunga!
Angelo Petrosino, Valentina va a scuola, Piemme Junior
I ......................................................
Gli .................................................
Un .................................................
Uno ...............................................

19
RACCON TI e DESCR I Z ION I

LA MAESTRA POLLASTRI

Oggi la maestra Pollastri è assente: evviva!


Nel cortile gli alunni ballano e saltano: aspet-
tano con gioia l’arrivo della supplente.
La maestra Pollastri tiene sempre il becco all’insù
e porta una mantella troppo lunga per lei, che è
bassina e robusta. È così severa che guarda tutti
Occhio ai COLORI !
dall’alto al basso. Con lei non si può parlare né
• Segui i colori e scopri muoversi. È vietato alzarsi e ridere.
com’è fatta la maestra Pol-
lastri. Anche l’aula è triste, non ci sono disegni alle pa-
Chi è? reti, non ci sono fiori, niente musica.
Com’è l’aspetto fisico? Sembra quasi una classe addormentata da un in-
Com’è il carattere? cantesimo.
Che cosa non le piace? Magdalena, È cambiata la maestra, Fabbri Editori

20 RSL a p. 188
è OTTOBRE...

LA SIGNORINA CIGNO
Ma ecco che arriva la signorina Cigno. io rifletto
sulla lingua

Per descrivere e spiegare le


caratteristiche di qualcuno o
di qualcosa si utilizzano gli
aggettivi qualificativi.
• Scrivi qui gli aggettivi
qualificativi che indicano
com’è la maestra Pollastri:
........................................................

........................................................

........................................................

io scrivo

• Osserva l’immagine e
completa sul quaderno la
descrizione della signorina
Cigno.
La signorina Cigno è alta, ha
un corpo ......................................
I suoi occhi sono .......................
La sua bocca è ...........................
La signorina Cigno è dolce,
sembra una ................................
La classe si scioglie a guardarla: tutti stanno at- Le piace .................................. le
tenti mentre la signorina Cigno racconta una storie e con lei, in classe, c’è
bella storia. ................................ .

Tutti si divertono mentre li fa dipingere. Io Ricordo!


In classe c’è aria di festa.
Le descrizioni ci aiutano
La signorina Cigno è proprio una fata buona! a immaginare meglio i fatti
Magdalena, È cambiata la maestra, Fabbri Editori che accadono.

21
RACCON TI e DESCR I Z ION I

LA MIA MAESTRA

Ciao, io sono Leopoldina!


Oggi voglio parlare della mia maestra Ermen-
truda.
È brutta come il suo nome.
ho capito!
Ha i capelli grigi, i baffi che pungono quando ti
• Risolvi l’anagramma e scri- bacia (ma non ti bacia quasi mai), le gambe
vi sui puntini che cosa suc- grosse e pelose e i piedi enormi.
cede a Leopoldina quando
in classe c’è la maestra Er- Come se non bastasse, è severissima.
mentruda! Guai se chiacchieri con il tuo vicino di banco,
guai se ti cade l’astuccio, guai se fai le orecchie
io rifletto
sulla lingua
sui fogli del quaderno, guai se pasticci con i pen-
narelli sul libro di lettura…
• Colora nel testo gli ag-
gettivi qualificativi che in- Così quando in classe c’è la maestra Ermentruda,
dicano com’è la maestra io sono sempre in tsgacoi ............................................
Ermentruda. Bianca Pitzorno, Incantesimi e starnuti, Mondadori

22 RSL a p. 188
è OTTOBRE...

DENTRO LA DESCRIZIONE
• Completa la descrizione scrivo
io
della maestra Ermentruda.
L’aspetto fisico Qualcuno ha fatto una magia e la maestra Ermentruda
è diventata…
Ha i capelli ..................................
• Osserva il disegno, leggi le domande-guida e de-
le gambe .................................... scrivi la «nuova» Ermentruda prima a voce, poi sul
i piedi ........................................... quaderno.
Carattere Com’è il suo aspetto fisico?
È alta, bassa, robusta o snella? Ha la faccia paffuta o ma-
È ....................................................
gra? Come sono i capelli, gli occhi, il naso e la bocca?
Preferenze
Com’è il suo carattere?
Alla maestra Ermentruda non
È vivace e allegra? È noiosa e scontrosa? È carina e
piacciono ....................................
gentile?
........................................................
Che cosa le piace e che cosa non le piace?

23
RACCON TI e DESCR I Z ION I

TI
PRESENTO
ALICE

...................................................
Conosco Alice fin dall’asilo nido. È la mia com-
pagna di scuola da sempre!

................................................... Alice è di statura media e non


è né grassa né magra.
Ha i capelli biondi, lisci e lun-
ghi, gli occhi verdi, la bocca
piccola e due dentoni spor-
genti da Zanna Bianca.
io rifletto
sulla lingua

• Completa le frasi con il


verbo essere. DENTRO LA DESCRIZIONE
Alice . . . . . . . . . la mia compagna • Scrivi sui puntini queste diciture, che sono gli in-
gredienti per descrivere una persona:
di scuola.
chi si descrive aspetto fisico interessi e gusti
Alice ......... di statura media.
• Completa nel tondo la faccia di Alice, così come
Qualche volta ......... ficcanaso. viene descritta.

24 Ortografia a p. 170
è OTTOBRE...

Alice è ghiotta di pasta al pomodoro e patatine


...................................................
fritte, proprio come me.
Ama la matematica, come me, e… il suo passa-
tempo preferito è leggere storie avventurose.
Alice è velocissima a leggere. Io no!
Alice Sturiale, Il libro di Alice, Rizzoli

io scrivo!
Come sarà il carattere di Alice?
• Prova a descriverlo, scegliendo tra le qualità elencate.
Di carattere Alice è .................................................................................. allegra spiritosa
........................................................................................................................
timida riservata
presuntuosa
Alcune volte, però, è ...............................................................................
ficcanaso
........................................................................................................................ permalosa
........................................................................................................................ simpatica
Ma io la conosco ormai da troppo tempo e trovo sempre il insicura
modo di andarci d’accordo!

25
RACCON TI e DESCR I Z ION I

A SCUOLA C’È BRICIOLA


DENTRO LA DESCRIZIONE Ieri a scuola, durante la ricreazione, abbiamo tro-
• Rispondi alle domande vato un gattino abbandonato sotto la siepe del
sul quaderno e scopri quali cortile.
sono gli ingredienti per de- L’ho scoperto proprio io.
scrivere un animale.
Prima ho sentito un miagolio, poi mi sono chinata
Chi si descrive?
e ho scoperto che sotto le foglie c’era un gatto.
Com’è?
Sembrava una piccola pallina arancione, con
Che cosa fa?
gli occhi verdi verdi .
– Micio, micio – ho chiamato, ma il gattino aveva
paura e ha cercato di nascondersi di più .
Allora sono andata a chiamare i compagni e la
maestra Michela. Anche se il gattino soffiava e
graffiava, la maestra è riuscita a prenderlo in
braccio. Tremava tutto.

ho capito!
• Rispondi a voce.
Chi è Briciola? Perché si chia-
ma così?
Dove viene trovato?
Dove va ad abitare?

26 Ortografia alle pp. 160-161


è OTTOBRE...

Noi bambini volevamo tenerlo a scuola, ma la io rifletto


sulla lingua
maestra ha detto che forse sarebbe stato meglio
se il gattino trovava una famiglia. • Come sai già, scuola è
una parola «capricciosa»:
Poi, siccome eravamo tutti un po’ tristi, ci ha vuole la C anche se dopo la
detto che potevamo dargli un nome. U c’è una vocale. Scrivi sul
Così l’abbiamo chiamato Briciola, perché è pic- quaderno altre parole ca-
colo come una briciola di pane. pricciose.
Ora è a casa di Sofia, che ha un bel giardino.
io scrivo
Maria Loretta Giraldo, Anna, c’è un gattino in cortile, San Paolo
• Disegna il tuo animale pre-
ferito e segui lo schema per
descriverlo sul quaderno.

27
RACCON TI e DESCR I Z ION I

OTTILIA E LA LUMACA

Ottilia è inginocchiata in un angolo dell’orto della


scuola a osservare qualcosa per terra.
È una lumaca marrone e beige.
Striscia sul terreno umido, lasciando una scia
bianca e luccicante dietro di sé. Ottilia la tocca e
sente che è viscida .
«Voglio portarla a casa!» pensa tra sé e sé.
In quel momento arriva Zep, il custode che si occupa
dell’orto della scuola.
– Non puoi portarla via senza prima averle fatto una
casetta – le dice. Zep prende una piccola scatola di car-
tone e la regala alla bambina.
Ottilia mette la lumaca nella scatola e i suoi occhi scin-
tillano di felicità.
Poi corre dai compagni e mostra loro la lumaca. Tutti vor-
rebbero toccarla con le dita. Ottilia si spazientisce e de-
cide di riportarla dove l’ha trovata.
28
è OTTOBRE...

Così torna da Zep nell’orto e deposita la lumaca


accanto a un cespo di lattuga.
Appena a terra, la lumaca tira fuori le corna,
annusa il terreno e va a nascondersi al fresco.
Per consolare Ottilia, Zep le dice:
– Vedrai, si troverà bene in mezzo a tanta in-
salatina fresca!
Angelo Petrosino, Valentina va a scuola, Piemme Junior

ho capito!
• Completa con la descrizione della lumaca e con i fatti accaduti in ordine di tempo.
Ottilia si trova ........................................................................................................................ della scuola
e osserva (chi?) ..............................................................................................................................................
Com’è la lumaca? Descrivi il suo aspetto fisico.
È .................................................................................. e ...................................................................................
È ............................................................................ e ha le ..............................................................................

Che cosa fa la lumaca? Descrivi il suo comportamento.


.............................................................................................................................................................................

In quel momento arriva Zep (chi è?), ................................................................................................. ,


che regala alla bambina una .................................................................... per portar via la lumaca.
Allora Ottilia mette ......................................................................................................................................
Poi Ottilia ......................................................... dai compagni e ...............................................................
Tutti, però, vogliono .....................................................................................................................................
Così Ottilia riporta ........................................................................................................................................
Appena a terra che cosa fa la lumaca? Descrivi il suo comportamento.
.............................................................................................................................................................................

Io Ricordo!
Per descrivere un animale è utile dire com’è il suo
aspetto fisico, qual è il suo carattere e qual è il suo comportamento.

29
io di scrittura
laborator

DESCRIVO UNA PERSONA


Ecco uno schema utile per descrivere una persona.

Chi è? Matilde.
Com’è? È piccola e paffuta.
Ha gli occhi piccoli e neri e il naso all’insù.
Com’è il suo carattere? È spiritosa e gen-
tile con tutti.
Che cosa le piace fare? Le piace saltare
con la corda e fare le capriole.

Disegna e descrivi un tuo compagno (o una compagna) utilizzando lo schema.

Questo/a è .............................................................
.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

30
laboratorio di
scr
ittura

DESCRIVO UN ANIMALE
Ecco uno schema utile per descrivere un animale.

Chi è? Uno strano animale si fermò davanti


alla finestra di Ugo.
Com’è? Aveva il muso e il corpo di un ippo-
potamo, era grosso e grigio, con due ali
grandi e colorate.
Che cosa fa? Svolazzava qua e là mentre
guardava il bambino in silenzio. Ugo capì su-
bito che voleva entrare nella sua cameretta.

Continua sul quaderno la storia dell’ippofarfalla e di Ugo.


Allora aprì la finestra e…
Poi tutti e due…
Alla fine il bambino e l’ippofarfalla…

Disegna e descrivi un animale vero o fantastico utilizzando lo schema.

Questo/a è .............................................................
.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

.....................................................................................

31
è HA LLOWEEN…
La notte del 31 ottobre è Halloween: i bambini ma-
scherati bussano alle porte delle case per ricevere dol-
cetti o fare degli scherzetti!

Nella notte di Halloween, in una vecchia villa stre-


gata…
DIECI lupi mannari ululano ,
NOVE vampiri saltano su e giù nella cassa di legno,
OTTO vermi strisciano sul piatto unto e appiccicoso,
SETTE pipistrelli svolazzano nel solaio impolverato,
SEI fantasmi volteggiano e fanno «buu» sopra il
vecchio camino.

Una
notte di paura !

• Mentre un compagno legge, tutti gli altri mimano le azioni dei


personaggi nominati nel racconto.
• Poi, con l’aiuto dell’insegnante, inventate un suono o rumore per ogni
personaggio e drammatizzate la storia, solo con suoni e movimenti.
32
u na notte di pau ra!
CINQUE mostri si rincorrono intorno alla tavola ap-
parecchiata,
QUATTRO scheletri danzano sul pavimento scric-
chiolante,
TRE ragni penzolano sopra un grosso mucchio di
cose vecchie,
DUE gatti graffiano libri ammucchiati,
UNA strega volteggia sopra il calderone fumante.
Al levar del sole tutti tacciono.
E d’un tratto, nella vecchia villa stregata,
non c’è più NESSUNO!

L’alba è cominciata e la notte di Halloween


è terminata!
Erica Silverman, La notte di Halloween, Edizioni EL

IO
• Con l’aiuto dell’insegnante realizzate gli addobbi per imparo
festeggiare Halloween a scuola. (scheda 4)

33
è NOVEM BRE…
Stamattina il papà e la mamma di Luna hanno
deciso di portarla all’acquario.
Appena arrivata, Luna corre emozionata alla
vasca dei pescicani e rimane proprio a bocca
aperta!
Poi , per la prima volta, vede squali, delfini e tar-
tarughe di tutte le dimensioni e di tutti i colori.
Ci sono perfino i cavallucci marini, le mante, i
polipi…
Dopo riesce a vedere anche un tricheco!
Che fortuna!
Alla fine della visita all’acquario, Luna ha il
cuore pieno di felicità.
– Grazie! – dice Luna abbracciando i suoi geni-
tori. – È stata una giornata indimenticabile!
Zoe Valdes, Gli orecchini della luna, Mondadori

IO
Io faccio musica e leggo
imparo
• Con la vostra voce provate a raccontare l’inizio della giornata… (scheda 5)
• A occhio di’ quanti nomi di animali ci sono nel testo.

34
giro giro e g ua rdo
intorn o!

Un gio®no mi piacereb∫™ tanto v¤sitare


...................................... insieme a ......................................

per v™dere ...................................... .


Che ...................................... sareb∫™!

Io pro tagonista
Completa il testo, poi racconta
a voce una giornata per te
indimenticabile, usando le
parole del tempo evidenziate
nel brano letto.

35
RACCON TI e IN FORMA ZION I

DOV’È FINITO IL MIO BIMBÌ?


Occhio ai COLORI ! Inizio
• Segui i colori e scopri co- Un giorno, all’uscita di scuola, Marianna corre
m’è fatto un racconto. dal papà in lancrime perché ha perso il suo
Bimbì, un coniglietto di velluto con due orec-
chie lunghe lunghe.
Vicenda
Subito il papà accompagna la bambina
dalla custode e Marianna le chiede:
– Hai tu il mio Bimbì?
– Certamente! Ho dato il pinguino alla
direttrice.
– Bimbì non è un pinguino, ma è un
coniglio, grazie lo stesso – dice decisa
Marianna.
Proprio in quel momento arriva la direttrice e,
sentendo cos’è successo, dice: – Vieni, ti ridò il
tuo pupazzo!
Conclusione
La direttrice apre l’armadio e
così Marianna può riabbracciare
il suo Bimbì.
– Sono proprio contento che tu
abbia ritrovato il tuo orsac-
chiotto! – dice il papà.
– Bimbì è un coniglio!
– protesta Marianna.
AA.VV., Penne, matite e astucci,
Einaudi Ragazzi

36
è NOVEMBRE...

DENTRO IL RACCONTO
• Osserva le tre immagini e racconta a voce la storia.
Inizio

All’inizio
si presentano i
personaggi, il tempo
e il luogo.

Vicenda

Dopo si
raccontano i fatti
che accadono l’uno
dopo l’altro.

Conclusione

Infine si
racconta il finale della
storia.

Io Ricordo!
I racconti narrano
storie vere o fantastiche
e sono formati da
tre parti.

37
RACCON TI e IN FORMA ZION I

AL SUPERMERCATO
Nel pomeriggio sono andata al supermercato
...................................................
con la mia mamma.
Il supermercato era affollatissimo!
A un certo punto mi sono fermata per allac-
ciarmi una scarpa e quando mi sono rialzata la
mamma non c’era più.
...................................................
Ho guardato nel mare di folla che mi circondava,
ma la sua testa bruna era scomparsa.
Proprio in quel momento una bambina di forse
quattro anni mi ha presa per mano.

DENTRO IL RACCONTO
Il racconto che hai appena letto è realistico perché…
narra fatti veri, che potrebbero accadere nella realtà
narra fatti che non potrebbero mai verificarsi
• Scrivi nei riquadri: Inizio – Vicenda – Conclusione

38
è NOVEMBRE...

Aveva le lacrime agli occhi e con un filo di voce


mi ha detto: – Ciao, io sono Sara. Ho perso
il mio papà. Mi aiuti a cercarlo?
– Ciao, io sono Valentina e ho il tuo
stesso problema. Dai, diamoci da fare! –
le ho detto.
Allora ci siamo strette la mano e siamo
andate dritte alle casse.
Immediatamente i nostri nomi sono ...................................................
risuonati tra gli scaffali, gridati da un
altoparlante, e i nostri genitori sono
sbucati fuori tutti agitati.
Angelo Petrosino, Le fatiche di Valentina, Piemme Junior

• Osserva i disegni e riordinali da 1 a 4.


• Colora di blu la cornice del disegno che rappresenta l’inizio e
di arancione quella del disegno che indica la conclusione del racconto.
Quale parte del racconto rappresentano gli altri disegni?

39
RACCON TI e IN FORMA ZION I

SONO UN GATTO!
educazione Il miglior amico di Tommaso è il gatto Ron-ron.
alla cittadinanza Anche se Ron-ron sta bene con Tommaso, qual-
Per vivere felici e senza pro- che volta vorrebbe starsene per conto suo ma:
blemi con un animale bisogna: – Vieni, Ron-ron giochiamo a nasconderci.
rispettare il suo comporta- – Ron-ron, dai, adesso ti pettino!
mento naturale Ron-ron non ne può veramente più: il suo amico
trattarlo come un giocattolo è troppo invadente.
Un giorno Ron-ron si nasconde in soffitta.
Là incontra un grosso gatto grigio che gli svela un
segreto: – Quando gli uomini diventano insop-
portabili – dice il grosso gatto – noi gatti possiamo
diventare invisibili.
Così Ron-ron diventa invisibile e Tommaso è
molto triste.
Allora il nonno spiega a Tommaso
che i gatti hanno bisogno di es-
sere liberi.
«Forse se Ron-ron si accorge
che non lo voglio più tor-
mentare, se ne torna a
casa» pensa Tommaso e
due lacrimoni gli cadono
dagli occhi.
Finalmente Ron-ron tira
un sospiro di sollievo e
torna a farsi vedere, sal-
tando proprio in mezzo al
nonno e al bambino.
Donata Dal Molin Casagrande, Ron-ron gatto
invisibile, San Paolo

40
è NOVEMBRE...

DENTRO IL RACCONTO
Il racconto che hai appena letto è fantastico perché…
narra fatti veri, che potrebbero accadere nella realtà
narra fatti che non potrebbero mai verificarsi
Il gatto Ron-Ron è proprio stanco di giocare con Tommaso.
Che cosa succede un giorno? Osserva i disegni.
• Riordina i fatti, numerandoli da 1 a 4 e racconta a voce.

41
RACCON TI e IN FORMA ZION I

UN PICCOLO LEONE
Il gatto è un felino. È parente del leone,
della tigre, della pantera e della lince.
È un animale carnivoro e predatore.
Gli occhi del gatto sono fatti in
modo da permettergli di vedere
con pochissima luce; se questa
manca, i sensibilissimi baffi
(vibrisse) gli segnalano la pre-
senza di ostacoli nel buio.
Il gatto riconosce i suoni me-
glio degli uomini: può indivi-
duare il rumore dei passi o
dell’auto del padrone molto
prima che il padrone o l’auto
siano visibili.
Il senso dell’equilibrio del gatto è fa-
moso: se non è spaventato un gatto rie-
sce a camminare sui cornicioni o sui
davanzali.
L’odorato permette al gatto di scegliersi angolini tranquilli.
Come tutti gli animali notturni, ama dormire di giorno.
Donata Dal Molin Casagrande, Ron-ron gatto invisibile, San Paolo

DENTRO LE INFORMAZIONI
• Cerca nel testo le informazioni per completare le frasi.
Il gatto è un ..................................................... , un ....................................................... e un predatore.
Il gatto riesce a .................................................................................................... anche con poca luce.
Il gatto riesce a ......................................................................................... prima di vedere il padrone.
Il gatto è famoso per il suo ....................................................................................................................... .
Il gatto ama ................................................................................................................................................... .

42
è NOVEMBRE...

GATTO SÌ GATTO NO
Sei pronto/a ad accogliere un gatto in casa? Mettiti alla prova e rispondi a
queste domande. Poi poni le stesse domande anche ai tuoi familiari, per-
ché è importante che siano d’accordo con te!

Sì No Sì No

• Sei disposto/a a prenderti l’impegno • Puoi farlo accudire da qualcuno, se ti


di nutrire regolarmente un gatto? allontani da casa per più di due giorni?

Sì No Sì No

• Sei sicuro/a di non essere allergico/a • Sei disposto/a a pulire con regolarità
al pelo del gatto? la cassettina?

Sì No Sì No

• Sei sicuro/a che in famiglia non si farà • Sei pronto/a a farlo entrare e uscire
troppo caso ai graffi sui mobili, sui (in giardino, sul balcone o sul tetto) ogni
divani e sulle tende? volta che lo chiede?
Se tu e i tuoi familiari avete risposto di sì a tutte le domande, siete
davvero pronti a ospitare un gatto!
43
RACCON TI e IN FORMA ZION I

LA CARICA DEI
CRICETI
Io ho tre pesci rossi, un gatto e dieci cri-
ceti. I criceti vivono tutti in un palazzo di
plastica con sopra lunghi tubi trasparenti
che usano per fare un giretto o sonnec-
chiare. I criceti mangiano semini e rosic-
chiano foglie di insalata. Di solito si
rincorrono come pazzi, oppure si divertono
a scavare nella sabbia. Non stanno un mi-
nuto fermi!
Oggi è successa una cosa strana: la casa è stata
invasa dai criceti! Ci sono criceti che spuntano
da sotto il letto, tra i libri, in mezzo ai sopram-
mobili e persino in bagno.
Ma come hanno fatto a uscire dalla gabbia?
Forse ho capito. I pesci rossi non sono stati, dun-
que qualcun altro ci ha messo una zampina…
Alberto Rebori, Capriccetto Rosso e la carica dei criceti, Mondadori
io scrivo!
• Quale potrebbe essere la conclusione del racconto?
Osserva i disegni, scegli il finale che preferisci e scrivilo sul quaderno.

Finalmente amici Gatto in punizione!

44
è NOVEMBRE...

CHE COSA SAI SUI CRICETI?


DENTRO LE INFORMAZIONI
• Con l’aiuto del testo «La carica dei criceti» e della fotografia, trova
l’informazione corretta e segnala con una X.
Dove vivono?

in una boccia di vetro in una gabbietta in una cuccia

Che cosa mangiano i criceti?

carne erba semi e verdure

Di che cosa sono dotati?

baffi ali denti becco pelo

Come si riproducono?

figli uova

45
RACCON TI e IN FORMA ZION I

IL MISTERO DELLA LUNA


Una notte la Luna scomparve dal cielo.
Allora un omino decise di fare qualcosa e di-
segnò una grande nave con grandissime vele
per volare nel cielo.

Poi partì in cerca della Luna.


La nave cavalcava sopra la città, in un
cielo pieno di fumo nero. L’omino faceva
fatica a respirare dentro quella nebbia
scura e sporca e aveva anche paura di
perdersi.

educazione alla cittadinanza

• Con l’aiuto dell’inse- • Indica con una X qual è il comportamento giusto per
gnante, prova a spiega- rendere l’aria meno inquinata, cioè meno sporca.
re che cosa significa la usare meno le auto
parola «smog». mettere dei tappi alle ciminiere
46
è NOVEMBRE...

All’improvviso davanti ai suoi occhi si aprì il


cielo blu, pieno di stelle. – Luna! Luna! –
gridò l’omino indicando un pallido spic-
chio d’argento.

Alla fine l’omino capì qual era il mi-


stero della Luna scomparsa. – La Luna
non se ne è mai andata – diceva tra sé
e sé. – Non la vedevamo più perché il
cielo era pieno di smog. Devo correre in
città, tutti devono sapere la verità!
Vittorio Porcelli, Luna luna, San Paolo

ho capito!
• Riordina i fatti della storia in ordine di tempo da 1 a 6.
L’omino capì qual era il mistero della Allora un omino disegnò una grande
Luna scomparsa. nave per volare nel cielo.
Una notte la Luna scomparve. L’omino navigò in mezzo al fumo, a nu-
5 All’improvviso apparvero agli occhi del- vole nere e a una fitta nebbia sporca.
l’omino il cielo blu, le stelle e la Luna. 3 L’omino partì in cerca della Luna.

Perché la Luna non si vedeva più in città?


giocava a nascondino il fumo delle fabbriche e delle auto la nascondeva
• Osserva le immagini e utilizza le parole evidenziate nel testo per raccontare a
voce la storia.
47
io di scrittura
laborator

SCRIVO UN RACCONTO REALISTICO


Osserva i disegni, segui lo schema (che puoi anche ricopiare su tre cartoncini
colorati e appendere in classe) e scrivi un racconto realistico sul quaderno.

Inizio
Quando? Dove? Chi?
Che cosa fa?
Descrivi i personaggi, dove
si trovano, quando e che
cosa fanno.

Vicenda
Che cosa succede?
Racconta i fatti che accadono
in ordine di tempo, l’uno dopo
l’altro in successione.
A un certo punto…
Allora…

Conclusione
Come finisce?
Racconta come si conclude
la storia.

48
laboratorio di
scr
ittura

SCRIVO UN RACCONTO FANTASTICO


Osserva i disegni, rispondi alle domande-guida e poi, utilizzando ciò che
hai scritto, crea sul quaderno un racconto fantastico.

Chi? Dove? Quando? Poi che cosa succede?


................................................................................... ...................................................................................

................................................................................... ...................................................................................

................................................................................... ...................................................................................

Dopo ancora che cosa accade? Come finisce la storia?


................................................................................... ...................................................................................

................................................................................... ...................................................................................

................................................................................... ...................................................................................

49
è DICEM B R E…
Mini ha un papà che si chiama Peter
e una mam che si chiama Lisi.
Ha anche un fratel che si chiama
Moritz e che non perde mai l’occasione
di stuzzicarla. Ha due anni più di lei,
ma in altez Mini lo supera e questa
cosa irrita moltissimo Moritz.
Ma, quando Mini è tri , lui è carino
con lei: Mini quindi sa che, in realtà,
suo fratello le vuole be .
Ha ragione la mamma, quando le dice che
Moritz è solo un brontolo e non trova
niente di meglio che sfogarsi con Mini.
Forse perché lei è molto paziente.
In generale si può dire che Mini è
abbastanza soddisfatta della sua fami !
Christine Nöstlinger, Mini sei grande!, Franco Panini Ragazzi

io leggo
• Leggi e aggiungi la sillaba finale delle parole incomplete.

50
ami glia!
tutti in f

~o mi chiamo ...................................... .
I miei genito®i si chiamano
...................................... e ...................................... e co§

lo®o mi piace ...................................... .


Òra v™ li presento co§ il disegno.

Io pro tagonista
Completa il testo e fai i disegni,
poi racconta a voce quanto
sei soddisfatto/a della tua
famiglia e perché.

51
RACCON TI ed ESP ER I EN Z E

NÉ QUESTO NÉ QUELLO
La principessa Camomilla ha un problema: la sua bambinaia,
la signorina Ortica, non le permette di uscire
senza la sua coroncina, di indossare i vestiti
che preferisce, di usare la sua nuova bicicletta
fuori delle mura del castello e non le dà mai,
e dico mai, il permesso di mangiare dolci, ne-
anche il giorno del suo compleanno.
Allora, una mattina, la principessa si sveglia
presto, si infila dei vecchi calzoncini e una
maglietta e, senza far rumore, apre la porta se-
greta che solo lei conosce e pedala felice fuori
del castello.
Svoltato l’angolo, vede un bel
negozio di dolci!
Camomilla entra nel negozio,
guarda in giro e poi sceglie…
orsetti di zucchero, gelatine
di frutta a forma di topo,
lecca-lecca, liquirizia e un co-
niglietto di cioccolato!

Io Ricordo!
Il personaggio più
importante di un racconto si chiama
protagonista. Il protagonista compie
le azioni principali ed è di lui che si
parla dall’inizio alla fine.
Chi è il personaggio più importante
in questo racconto?

52
è DICEMBRE...

Nel frattempo al castello scoprono che


Camomilla è sparita e cominciano a
cercarla dappertutto.
Quando il re e la signorina Ortica ar-
rivano al negozio, Camomilla ha già
mangiato molto e ha un gran MAL DI
PANCIA!
– Ecco, adesso sai perché ti ho sempre
proibito di mangiare dolci! – dice la
signorina Ortica.
– Non è vero! – grida Camomilla. –
Non sono stati i dolci a farmi male,
sono stati i TROPPI dolci, ingoiati in
fretta e furia.
– Santo cielo! – esclama la signorina Or-
tica scandalizzata. – Che ne faremo di questa
principessa ribelle!
– Lo so io – dice il re. – D’ora in poi le permetteremo
di fare un po’ di cose proibite.
Hiawyn Oram, Il rapimento della principessa Camomilla, Piemme

ho capito!
• Leggi e riordina i fatti numerandoli da 1 a 6. Poi racconta a
voce la storia.
Il re permette alla principessa di fare un po’ di cose proibite.
La principessa scappa dal castello.
1 Camomilla ha un problema: non può fare ciò che desidera.
Il re e la signorina Ortica ritrovano Camomilla.
Al castello tutti cercano la principessa.
La principessa si rifugia in un negozio di dolci.

53
RACCON TI ed ESP ER I EN Z E

AL MUSEO CON LA MAMMA


Io Ricordo! Oggi è mercoledì, la mamma di Lea è in ferie e
Il tempo, cioè quando
insieme vanno al museo della loro città.
accadono i fatti, e il luogo, cioè Dentro c’è fresco, silenzio e tanti quadri bel-
dove avvengono, sono elementi lissimi. Lea non ha mai visto niente di si-
importanti del racconto.
mile. Che meraviglia!
Dove vanno Lea e la sua
mamma? Quando?
La mamma si ferma, gliene indica
qualcuno e le dice:
– Stasera, a casa, proveremo
a rifarli insieme.
La sera, infatti, prendono
fogli e tubetti di colori, ma
sono tutte e due così stan-
che che si addormentano
con la testa sul tavolo.
Daniela De Rosa, I disegni di Lea,
Mondadori

io scrivo

• Racconta sul quaderno


«Una giornata in compa-
gnia di…». Segui le do-
mande-guida.
Quando? Con chi? Dove?
Che cosa hai fatto?
Come finisce la giornata?
Ti sei divertito/a? Perché?
54
è DICEMBRE...

La pietra si consuma,
la stoffa si consuma,
CONOSCO è naturale,
ma conosco una cosa che non si sciupa mai.
UNA COSA È la guancia della mamma,
sempre pronta
a prendere i bacini che le do
e che non si consuma neanche un po’.
AA.VV., Storie per tutte le stagioni, Einaudi Ragazzi

Io pro tagonista La mia mamma è speciale perché


Impara a memoria questa .............................................................................................
filastrocca e recitala alla
mamma. Poi completa le frasi La mia mamma è ..........................

scritte nel cuore. .......................................................

55
RACCON TI ed ESP ER I EN Z E

UNA FAMIGLIA CURIOSA


Marco, Susanna e Teresa hanno trovato una vecchia bacchetta
magica.
È lunedì, la mamma ha già detto tre volte:
– Forza bambini, è tardi, vestitevi!
Ma quando va in camera dei bambini, i suoi figli sono
spariti. Al loro posto ci sono tre bei cavalli da rodeo che
galoppano da un letto all’altro!
Bisogna ammettere che è proprio difficile ve-
stire dei cavalli da rodeo…
Allora la mamma, che è anche una fata, agita
la sua bacchetta e… la camera diventa una
pianura del Far West e, sellati i cavalli, fi-
nalmente tutti partono al galoppo alla volta
della scuola.
È martedì e si ripete la stessa storia.
La mamma dice:
– Bambini, dovete fare il bagno!
Subito nel corridoio tre ippopotami
spalancano la bocca.

io scrivo

• Se per incanto anche tu di-


ventassi un animale, quale ti
piacerebbe essere? Com-
pleta e disegna sul qua-
derno.
Mi piacerebbe essere un .......

........................................................

perché potrei ............................

e ....................................................

56
è DICEMBRE...

E come si fa a far entrare tre ippopotami


nella vasca da bagno?
Allora la mamma agita la sua bacchetta
magica e per incanto dal rubinetto esce
un fiume d’acqua. Sguazzare e rotolarsi
ora è davvero bello!
Invece domenica mattina è toccato a
Marco, Susanna e Teresa rimanere
stupiti. Infatti quando sono entrati in
camera di mamma e papà, che cosa
hanno trovato nel lettone?
Due lucertole!
Allora i bambini sono andati in cucina
a preparare la colazione e quando
era tutto pronto, finalmente le
due lucertole si sono alzate e sono
tornate a essere mamma e papà!
AA.VV., Penne, matite e astucci, Einaudi Ragazzi

DENTRO IL RACCONTO
Chi sono i protagonisti della storia?
la mamma-fata e i bambini
il papà e gli animali
Quanto tempo dura questa storia?
un giorno più giorni
Da quando a quando? ...................................................

.................................................................................................

I fatti del racconto accadono nella casa di Marco,


Susanna e Teresa ma, per incanto…
la camera diventa una ....................................................
del Far West e il corridoio diventa un .........................

57
RACCON TI ed ESP ER I EN Z E

UNA STORIA PER IL NONNO


Dopo mangiato la mamma di Arturo disse:
– Arturo, è ora di andare a letto.
– Beato te che ti distendi e dormi –
disse il nonno. – Io invece non riesco
mai ad addormentarmi.
– Ti leggerò il mio libro, così ti ad-
dormenterai subito.
Allora il nonno si sedette comodo in
poltrona con una coperta sulle ginoc-
chia e borbottò:
– Proviamo, potrebbe funzionare.
Come si chiama il tuo libro?
Arturo lesse il titolo: – «Libro di av-
venture per il nonno che non ha
sonno». Vedrai che ti farà russare
come un trombone – disse il bam-
bino. Poi aprì il libro e cominciò a
leggere molto lentamente.
Dopo poche pagine nonno e nipote
............................................................................

Francesco Altan, Il nonno non ha sonno,


Edizioni EL

ho capito! io rifletto sulla lingua

Chi è Arturo? • Quando avvengono le azioni evidenziate nel te-


Che cosa fa? Perché? sto? Scrivile al posto giusto.
Che cosa succede alla fine Presente Passato Futuro
del racconto?
• Osserva l’immagine e
completa il testo. Poi ri-
spondi a voce.

58
è DICEMBRE...

I NONNI
Dov’eri quando i nonni sono nati,
cuccioli nuovi, come eri tu,
ghiotti di latte, sempre addormentati?
Ok i nonni ma
con i nipoti
Dov’eri quando i nonni, piccolini,
giocando come te, cuccioli vivi,
saltellavano gridando sui cuscini?

Dov’eri quando erano felici


o infelici, come accade a te,
quando sei con amici, o senza amici?

Adesso sono nonni, lui e lei,


ma i nonni sono stati bambini.
Gioca con loro, adesso che ci sei.
Roberto Piumini

ho capito! io parlo

Com’erano i nonni prima? Poi? E adesso? Hai dei nonni che ti sono vicini?
• Con una linea unisci le immagini rior- Che cosa ti piace fare con loro?
dinandole. • Racconta a voce.
59
RACCON TI ed ESP ER I EN Z E

UN TRUCCO A TAVOLA
Ho una sorellina che si chiama Lola.
È piccola e molto buffa.
Un giorno era seduta al tavolo e aspettava il pranzo. Poi
ha detto:
– Io non mangio piselli né carote, né patate, né spa-
ghetti, né uova. Non mangio cavolfiori, né fagioli,
né banane, né arance. E non mi piacciono le
mele, né il riso, né il formaggio. E mai e poi mai
mangerò i pomodori.
E io le ho risposto: – È una vera fortuna, per-
ché non abbiamo niente di tutto ciò.
Lola ha guardato la tavola.
– Charlie, perché ci sono queste carote?
– Tu credi che siano carote. – ho risposto io.
– Ma ti sbagli di molto. Sono radici d’arancia
del pianeta Giove.
– A me sembrano proprio delle carote – ha
esclamato Lola.
– Su Giove non crescono le carote!

io rifletto sulla lingua


• Scrivi sui puntini la famiglia a cui appar-
tengono i seguenti nomi.

banane piselli
arance pomodori
mele carote

........................................ ........................................

• Scrivi altre famiglie sul quaderno.

60
è DICEMBRE...

– È vero! – ha detto Lola. – Quasi quasi ne assaggio ho capito!


una, se vengono da Giove… – Yumm, niente male • Rispondi a voce.
– ha aggiunto sgranocchiando. Chi è Lola?
Poi Lola ha detto: Le piace mangiare?
– Charlie, mi passi uno di quelli? – e indicava i Che cosa fa Charlie? Quale
pomodori. nome fantasioso dà alle ca-
rote?
– Che cosa? Uno di quelli? – ho balbettato io.
Lola capisce il trucchetto? E
– Sì, Charlie, uno di quelli. I cachi lunari sono i che cosa fa?
miei preferiti. Ehi, Charlie, non avrai mica
pensato che fossero pomodori?
Lauren Child, Mai e poi mai mangerò i pomodori con Charlie e Lola,
Ape junior

io e la salute
Charlie usa un trucco per far mangiare
sua sorella Lola.
Anche tu hai un trucchetto per mangia-
re i cibi che non ti piacciono tanto? Op-
pure mangi tutto? Olmo
• Racconta a voce. racconta
(p. 17 e )
io ascolto

61
RACCON TI ed ESP ER I EN Z E

IL GIRASOLE MUSONE
Una famiglia di girasoli viveva felice in un bel
prato grande e morbido.
Tutti i girasoli erano allegri e giocherelloni.
tutti… tutti tranne uno!
C’era un girasole musone che non rideva
mai, che non chiacchierava con nessuno e
che desiderava tanto starsene solo.

Sono proprio disperato!


Non c’è pace in questo prato!
Star solo io vorrei,
ma qui siam più di sei!

Un giorno , mentre il girasole piagnuco-


lava, il Sole si mise ad ascoltare e restò
sbalordito!
Poi decise di parlare a quel girasole così
strano.
– Come si può desiderare di vivere da soli? –
brontolò il Sole. – Io sono sempre solo e mi sento
così triste! È proprio una sciocchezza!
DENTRO IL RACCONTO
Chi sono i protagonisti del racconto?
Chi sono i personaggi che non compiono azioni nella Io Ricordo!
storia? I personaggi che appaiono
• Risolvi l’anagramma. nella storia senza compiere
sgoilrai azioni si chiamano
personaggi
• Disegna tutti i personaggi della storia sul quaderno. secondari.

62
è DICEMBRE...

In quell’istante arrivarono tanti uccellini curiosi. io scrivo

– Uh, uh… – pigolò il più piccolo – il Sole sta fa- • Con i compagni inventa a
cendo una cosa stranissima: sta chiacchierando voce un finale per questo
con un girasole, quello musone che non ride mai! racconto, poi insieme dise-
gnatelo, scrivetelo su un
Allora scappò come un razzo, saltò su una foglia grande foglio e… dramma-
del girasole e cominciò a guardarlo con aria molto tizzate tutta la storia!
furba. Siccome era un uccellino molto in gamba,
capì il problema e subito ebbe una magnifica Io pro tagonista
idea! Tu hai un desiderio che
Come finisce la storia? vorresti realizzare? Qual è?
Nicoletta Costa, Margherita, Matilde e il Sole, Einaudi scuola Racconta a voce.

63
è INVERNO…

Olmo
Io canto e coloro racconta
• Canta con Olmo. (pp. 13-16 e )
• Completa il testo e colora il disegno. io ascolto

B]r, che ............................... ! È caduta la prima ............................... .


No@ si v™do@o più i co¬Ø]i: tutto è ............................... e azzurrino.
Che coßa si muo√™?
È un ............................... che cerca di b™ccare i f¤o©chi
di nev™. Crede fØ]se che siano b]icio¬e di pane?
64
fiocchi bianchi!
Cadono dal cielo
i fiocchi della neve
così soffice e lieve.

Sono fiori senza stelo,


sono angeli,
in questo bianco lume.
G. Fancinelli

ho capito!
• Rispondi a voce.
Com’è la neve?
Che cosa sembrano i fiocchi di neve al poeta? E a te?

65
è N ATA L E… u na
Io ho chiesto nella mia letterina a Babbo Natale:
«Quest’anno sotto l’albero vorrei un fratellino! Non so
con chi giocare.»
Stanotte è scesa tanta neve.
Tutto è bianco: i tetti delle case, le automobili in strada,
anche il grande abete che abbiamo in giardino!
Curioso come sono, stamattina mi sono precipitato
fuori e al papà, che oggi non lavora, è venuta una
grande idea:
– Perché non facciamo un pupazzo di neve?
– Sììììììì! – grido io.
La neve era molto fredda, ho dovuto soffiarmi
sulle mani mille volte per scaldarle. Ma il
pupazzo stava benone.
– Perché non vai a prendere una sciarpa
e un paio di guanti tuoi? Li mettiamo
al pupazzo, fa così freddo! – ha
detto il papà.
Così ho fatto.

Olmo
racconta
(pp. 18-22)
• Racconta a voce che cosa ti piace di più del Natale. io ascolto

66
letterina speciale!
E improvvisamente il mucchio di neve è diventato un
bambino vero, che mi tira le palle di neve e ride come
un matto quando mi colpisce.
Dopo aver rotolato e saltato su e giù sulla neve,
mentre facciamo merenda dico al mio nuovo
amico:
– Mi aiuti a fare l’albero di Natale nel giar-
dino? Dovrà essere bellissimo! È il mio re-
galo per Babbo Natale, che ha esaudito il
mio desiderio.
Ecco che è arrivata la sera e io e il
mio amico di neve abbiamo finito
di decorare il più bell’albero di
Natale che ci sia!
«Focus-Pico»

................................................................................
• Scrivi la letterina a Babbo
Natale per fargli conoscere i ...................................................................................................

tuoi desideri. ...................................................................................................

...................................................................................................

...................................................................................................

67
è N ATA L E… u na
Una stella brilla alta sopra la stalla.
Dentro, tanti pastori circondano una culla.
Guarda: tutti sono ammutoliti dallo stupore.
perché un bimbo sulla paglia infonde loro amore.
Maria e Giuseppe lo cullano dolcemente,
in questa calma santa notte di dicembre.
I miei primi racconti di Natale, Ravensburger

• Nella poesia sostituisci le parole colorate con i loro sinonimi,


cioè parole diverse ma con lo stesso significato, e rileggi:
silenziosi dare meraviglia
68
cometa nel ciel o!

IO
imparo
• Memorizza la poesia; disegna e colora l’elemento che (scheda 9)
manca sulla capanna.
69
è G ENNA I O …
Un giorno ho fatto un disegno con Ahmed in piedi
su un narvalo attaccato al dentone e gli ho chiesto
se lo voleva vedere.
– Sì, grazie – ha risposto lui.
Sono rimasta stupita, perché nessuno in classe
avrebbe detto grazie. Subito mi sono seduta e gli
ho mostrato il disegno. Lui si è messo a ridere, ma
non in modo cattivo.
– Sono io questo
– Esattamente
– E perché gli ho piantato una lancia sulla testa
– Non è una lancia, è un dente
– Ma come è fatto un narvalo vero
Allora abbiamo chiesto alla maestra di consultare il
librone degli animali. È stato così che alla fine
Ahmed e io siamo diventati amici. Prima ci cono-
scevamo e basta, ora abbiamo qualcosa in comune:
la curiosità per gli animali.
Roberto Piumini, Diario di La, Edizioni EL

io leggo
• Leggi e metti ? e ! al posto giusto. Poi leggi di nuovo con espressività.

70
amici in tutto i l
m o n do!
Co§ i miei amici mi piace ...................................... .
}i so¬ito co§ lo®o so§o ...................................... ,
anche se qualche vø¬ta ...................................... .
Alla f¤ne, però, ...................................... e
...................................... .

Io pro tagonista
Completa il testo e racconta a
voce se preferisci avere tanti
amici o stare con l’amico/amica
del cuore e soprattutto come
fai per fare amicizia.

71
RACCON TI e RIASSUN T I

AMICI AMICI
1. Oggi nevica e i prati sono bianchi, ma il coniglio grigio
riesce a trovare due carote sepolte nella neve. Ne mangia
subito una.

2. Poi decide di portare l’altra al piccolo cavallo.


Toc, toc! Nessuno risponde, ma la porta non è chiusa e il
coniglio grigio lascia la carota e se ne va.

3. Quando il cavallo torna a casa, vede la carota.


Ma lui ha già mangiato una grossa rapa!

4. Allora decide di portare quella carota alla pecorella.


Toc, toc! Nessuno risponde, la pecorella non è in casa, il
cavallo posa la carota e se ne va.

5. Una volta a casa la pecorella vede la carota.


Ma lei ha già mangiato un bel cavolo rosso!

72
è GENNAIO...

6. Immediatamente decide di portare la grossa


carota al capriolo.
Toc, toc! Nessuno risponde.
La pecorella lascia la carota e se ne va.

7. Appena tornato a casa, il capriolo si accorge


della carota. Ma lui non ha fame, ha già mangiato
delle gemme di un piccolo pino.

8. Subito decide di portarla al coniglio.


Entra piano piano in casa del suo amico e lo trova
addormentato. Posa la carota sul suo letto, ma il
coniglio si sveglia.

9. Alla fine , dal cavallo alla pecorella, dalla pe-


corella al capriolo, la carota ritorna al coniglio.
Paul François, Buoni amici, Edizioni il capitello

io faccio il riassunto

Fare il riassunto di un racconto significa riscrivere brevemente una storia.


Ci sono vari modi per riassumere, un modo per iniziare può essere il disegno.
• Svolgi questo lavoro a gruppi con i compagni, seguendo queste indicazioni:
1 disegna su un foglio una vignetta per ogni parte numerata del racconto;
2 scrivi sotto a ogni vignetta una breve frase;
3 utilizza le parole del tempo colorate nel racconto per raccontare a voce la sto-
ria, osservando anche i disegni che hai fatto con i compagni.

73
RACCON TI e RIASSUN T I

TRE AMICI SUL VELIERO


io scrivo Nel pomeriggio Emilio esce di casa e si mette a
• Immagina e scrivi sul qua- giocare a pallone con un barattolo vuoto.
derno l’avventura che vi- Poi si siede su una cassa, chiude gli occhi e
vranno tre amici, seguendo pensa.
le domande-guida.
Proprio in quel momento arriva Pamela, che gli
Dove vanno con il veliero?
Chi incontrano?
chiede:
Che cosa accade? – Dormi?
E come finisce la loro av- – No. Faccio magie. Attenta, trasformerò questa
ventura? cassa in un veliero.
Subito arriva anche il piccolo Gianni e si ferma
a guardarli:
– Che cosa ci fate voi due sulla cassa?
– Sei cieco? – grida Pamela. – È un veliero!
– Salta su, Gianni! – urla Emilio.
Immediatamente Gianni si siede sulla cassa.
– Ora la nave può partire – dichiara Emilio. – Io
sarò il capitano, Pamela il timoniere e tu, Gianni,
alzerai la vela! Pronti, via!
E così alla fine i tre amici partono per una lunga
avventura!
Hermann Moers, Fino ai confini del mare,
Nord-Sud Edizioni

74
è GENNAIO...

io faccio il riassunto

• Per riassumere il racconto che hai appena letto segui queste indicazioni.
Scrivi sul quaderno una frase per ogni vignetta che rappresenta i fatti più
importanti della storia;
unisci le frasi con le parole del tempo colorate nel racconto.
Nel pomeriggio… Poi…

Proprio in quel momento… Subito…

Immediatamente… Alla fine…

75
RACCON TI e RIASSUN T I

UN SEGRETO TRA AMICI


io rifletto Alla ricreazione Fabrizio confida a Cecilia, la sua
sulla lingua
migliore amica, un segreto.
• Scrivi un nome per ogni
Ma, appena comincia a raccontare, Cecilia lo
articolo indeterminativo.
guarda come se fosse un marziano, si picchietta
Un .................................................
la fronte con un dito e ride.
Un’ ................................................ E lui che la credeva un’amica!
Uno ............................................... Infuriato, Fabrizio corre in classe.
Una ............................................... Poi ricomincia la lezione; il maestro dice:
Un’ ................................................
– Ripassiamo gli aggettivi qualificativi. Cecilia, fa
una frase con bello.
Allora Cecilia, con un filo di voce, dice:
– Ridere di un amico che ti confida un se-
greto è una cosa brutta.
Tutta la classe subito scoppia a ri-
dere, tranne Fabrizio.
Lui ha capito e non è più arrab-
biato con Cecilia.
Anita Schorno, Un mostro alla finestra,
Nord-Sud Edizioni

Io pro tagonista
Sei d’accordo con ciò che
dice Cecilia? Secondo te,
come si comporta un vero
amico? Scegli e colora i riquadri.
ti consola ti esclude

ti prende in giro ti difende

ti tira calci ti aiuta

76 Ortografia a p. 166 - RSL a p. 187


è GENNAIO...

PER LITIGARE
E FARE
LA PACE

Ti prendo, ti stringo, ti tengo,


ti graffio, ti strappo, ti gratto,
ti picchio, ti rompo, ti stendo,
ti spacco, ti storgo, ti batto.
Ma dopo facciamo la pace,
ti dono la mia caramella:
perché fare la lotta mi piace
però la pace è più bella.
Roberto Piumini e Bruno Tognolini,
Rimelandia: Il giardino delle filastrocche,
Mondadori

io Parlo

Di solito per quale motivo litighi?


E come ti comporti durante un litigio?
Che cosa fai dopo che hai litigato io rifletto sulla lingua
con un amico o un’amica?
• Conta le azioni presenti nella filastroc-
Ti tieni tutto dentro ca. Quante sono?
Ne parli con i tuoi genitori Queste azioni sono al…
.................................................................. presente passato futuro
77
RACCON TI e RIASSUN T I

UN AMICO SPECIALE

ho capito!
Bubi è il mio orsetto di peluche.
• Colora nel brano le parole
che si riferiscono all’aspetto Me lo ha regalato la mamma
fisico dell’orso. quando avevo un anno.
È un orso con l’aria meravigliata
scrivo
io
ed è giallo, rosa e azzurro.
Anche tu hai un giocattolo a Ha gli occhi marroni, il naso nero;
cui sei particolarmente affe- le sue zampe sono morbidissime e
zionato? il musetto è rotondo come una palla.
• Descrivilo sul quaderno,
aiutandoti con le seguenti La notte lo tengo sempre con me e,
domande-guida. quando sono arrabbiato, lo stringo
Chi è? forte forte.
Com’è? Per me Bubi è…
Che cosa fa con te e per te? davvero un amico speciale.
78
è GENNAIO...

UNA CATENA DI AMICIZIA


Una mattina Susina indossa un cappotto e in io scrivo

tasca trova un piccolo chicco di grano. • Sostituisci le parole colo-


In quel mattino Susina esce di casa e incrocia rate con le seguenti parole
una gallina: le dona il chicco di grano, la gallina del tempo:
becchetta e tutta contenta depone un uovo per poi • dopo • in seguito •
immediatamente • infine
Susina.
Proprio quel mattino Susina incontra una vec- • Scrivi sul quaderno una
possibile conclusione della
china: le dona l’uovo, la signora lo cuoce e in storia di Susina.
cambio offre a Susina una bella mela profumata.
Quel mattino là Susina vede tre corvi: regala loro
la mela, che essi tagliano con il loro becco forte.
Poi lasciano il torsolo alle formiche e per Susina
niente.
Susina arrabbiata prende il torsolo e lo lancia lon-
tano. Un seme cade in una pozza d’acqua e, quel
mattino, dal seme nasce un melo tutto ronzante
di api.
Le api fanno il miele e lo regalano a Susina.
Proprio quel mattino là Susina
entra nella foresta, dove scopre
un orso triste seduto su una
pietra…
Marguerite Fatus, Susina, Giunti

ho capito!
È sera… Susina torna final-
mente verso casa e lungo la
strada trova…
• Racconta a voce il percor-
so di Susina dalla foresta a
casa.

79
io di scrittura
laborator

SCRIVO UN RIASSUNTO
BODO E IL TOPOLINO
Un giorno, nella foresta, il drago Bodo incontrò un
topolino.
– Vorrei tanto essere come te! Così grande e così
forte! – sospirò il topolino.
– Essere grandi e forti non è sempre una bella cosa
– disse Bodo. – A volte vorrei essere piccolo e silen-
zioso come te.
– Ci aiuteremo a vicenda! – ridacchiò il topo-
lino e il drago accettò.

Allora Bodo si alzò in fretta sulle sue


enormi zampe, si mise il topolino in spalla
e si avviò ballonzolando nel fitto bosco.

All’improvviso il topolino cominciò a tre-


mare: stava arrivando un leone cattivo.

Subito Bodo mise il topolino sopra il


ramo di un albero e si nascose
dietro nella boscaglia.

80
laboratorio di
scr
ittura
Appena il leone vide il topolino, si fermò e
ruggì.

Ma in quel preciso istante il topolino spa-


lancò la bocca e, dal suo nascondiglio,
Bodo lanciò un urlo.

Immediatamente il leone si voltò e scappò a


gambe levate.

Da quel momento in poi il topolino e il drago


desiderarono essere ciò che erano: veri amici.
Stefan Gemmel, Come te!, Bohem

Riordina i fatti della storia numerandoli da 1 a 8. Poi ricopia sul quaderno


le frasi ordinate collegandole con le parole del tempo colorate nel testo.

Il drago e il topolino videro un leone. 2 Si avviarono nel bosco.


Il topolino spalancò la bocca e il drago Il drago mise il topolino sopra un albe-
lanciò un urlo. ro e si nascose dietro.
Il drago e il topolino divennero grandi Il leone scappò via lontano.
amici. Il drago Bodo incontrò un topolino e
5 Il leone vide il topolino, si fermò e ruggì. fecero un patto.

81
è FEBB RA I O…
Strega comanda colore… ROSSO!
La strega ha dato l’ordine e Livia, Giulia e France-
sca si mettono a correre qua e là per il giardino, per
cercare qualcosa di ...................................... .
Francesca trova subito delle stelle filanti e le porta
alla strega (che in realtà è la
sua ...................................... Margherita). Anche Giulia si
presenta alla strega tutta contenta, tenendo
in ...................................... una carta appiccicosa di cara-
mella. E Livia dov’è?
Sta ancora gironzolando.
Alla fine si sente toccare una spalla.
– Presa! – dice Margherita. – Adesso la ............................
sei tu!
Tommaso di Carpegna Falconieri, Strega comanda colore, Mondadori

Io leggo
• Leggi, anticipa le parole che mancano e scrivile sui puntini.
rosso • strega • amica • mano

82
gioch i d i ie r i e
di oggi!

~l mio gio©o pref™rito è ...................................... .


Ci gio©o co§ ...................................... in ...................................... .
oŸni ...................................... e mi div™rto tanto!

Io pro tagonista
Completa il testo
raccontando il tuo gioco
preferito. Scrivi anche con
chi ci giochi, dove
e quando.
83
REGOLE per G IOCA R E

UN, DUE, TRE, STELLA!


io Parlo «Un, due, tre, stella!» è giocato dai bambini di di-
Hai mai giocato a «Un, due, tre, versi paesi del mondo.
stella!»? Anche tu lo chiami Se non conosci questo gioco, ma vuoi impararlo,
così? leggi bene.
• Ricordi chi ti ha insegnato
questo gioco? Racconta a
Spazio: ampio e senza ostacoli (prato, cortile…).
voce. Tempo: fin quando non ci si stanca.
Numero dei giocatori: da 4 a 10.
io rifletto
sulla lingua
Come si gioca: un giocatore fa la parte della
«fata» e si mette con il viso rivolto al muro; gli
• Trova nel testo cinque no-
mi singolari e cinque nomi altri, alle sue spalle, stanno fermi in riga a una
plurali. certa distanza.
Mentre la «fata», con gli occhi chiusi, pronuncia
la frase magica «Un, due, tre, stella!», i compagni
vanno verso di lei.

84 RSL a p. 185
è FEBBRAIO...

Quando dice «stella!», tutti si devono immobiliz- DENTRO LE REGOLE


zare mentre lei apre gli occhi e si gira. • Controlla se hai capito le
Attenzione! regole del gioco «Un, due,
Chi si muove deve tornare alla linea di partenza. tre, stella!».
Vince: chi per primo tocca la «fata» e prende il Dove si può giocare? Quan-
suo posto. ti bambini possono parteci-
Marsilio Parolini, Giochi in cortile, San Paolo pare?
La «fata» si gira verso i com-
pagni quando dice:
un, due, tre stella!
Chi è costretto a tornare alla
linea di partenza?
chi si muove
chi rimane immobile
Chi vince?

85
REGOLE per G IOCA R E

BANDIERA
Questo gioco si può fare in palestra,
in giardino, nel prato…
Possono partecipare 5 o più gioca-
tori, sempre in numero dispari.
Per giocare occorre un fazzoletto,
cioè la «bandierina»!
I giocatori si dividono in due squadre
e si dispongono in fila.
A ogni giocatore viene dato un nu-
mero. Il numero 1 di una squadra
sarà posizionato davanti al numero 1
dell’altra squadra.
Il giocatore che rimane fuori
dalle squadre tiene in mano la
bandierina e chiama ad alta
voce un numero.
A questo punto, i giocatori con
quel numero devono correre a
prendere la bandierina e, dopo
averla afferrata, tornano di
corsa al proprio posto.

86
è FEBBRAIO...

Il giocatore che non è stato in grado


di prendere la bandiera, deve rincor-
rere l’avversario e toccarlo prima che
questo raggiunga la propria squadra.
Ogni volta che un giocatore riesce a
conquistare la bandierina senza esse-
re toccato segna un punto.
Vince chi fa più punti.
«Ciaoamici»

ho capito!
• Immagina di incontrare un bambino o una bambina che non conosce le regole
del gioco «Bandiera»: spiegagliele tu, aiutandoti con le domande e le vignette.
Dove si gioca? Quanti possono giocare? Che cosa occorre?
Come si gioca? Numera le vignette che illustrano le fasi del gioco.
Chi vince?

87
REGOLE per G IOCA R E

LE CONTE PER GIOCARE


Occhio ai COLORI ! Ci son tante fragoline
• Osserva le frasi colorate tutte rosse e piccoline,
e scopri perché le conte ci son tante pecorelle
sono filastrocche diverten- tutte bianche e tutte belle,
ti per stabilire chi inizia un ci son fiori nei giardini
gioco.
ci son tanti pesciolini.
Tutto questo sai perché?
Ora tocca proprio a te!

Passin passetto
salii sul tetto,
salii sulla cima
d’un’alta collina.
Di lassù vidi il mondo
da quadrato farsi tondo.
Guardandomi in giro
mi venne il capogiro.
Giro girello
esci fuori bimbo bello.
Nico Orengo, A-ulì-ulè, Einaudi

ho capito!
• Leggi le filastrocche e colora le parole in rima, cioè che finiscono con lo
stesso suono. Impara a memoria le conte e recitale quando giochi.

88
è FEBBRAIO...

L’ELEFANTE ZANNA-STORTA
L’elefante Zanna-storta
non passava dalla porta.

Suo fratello Zanna-dritta


ha bucato la soffitta.

Suo cugino Zanna-a-pala


è inciampato sulla scala.

La sua moglie Zannettina


si è incastrata giù in cantina.

Il suo amico Zanna-al-vento


resta fuori ed è contento!
Roberto Piumini, C’era un bambino profumato di latte,
Mondadori

io rifletto sulla lingua


ho capito!
• Metti l’accento quando occorre, poi scrivi sul qua-
• Collega ogni parte della derno una frase con ciascuna parola accentata.
filastrocca al suo disegno.
giu • su • perche • palla • lassu • qua • blu • lunedi
Ortografia a p. 168 89
REGOLE per G IOCA R E

IN SOFFITTA
In soffitta ho ritrovato
vecchi giochi del passato.
Un cavallino verde e dorato
tutto di legno, di legno laccato,
una trottola di latta,
una bambola disfatta,
un piattino un po’ sbrecciato
e un baule dimenticato
che conteneva dei travestimenti.
Questi erano divertimenti
del nonno di papà
quando aveva la mia età.
Corinne Albaut, Filastrocche dei miei giocattoli,
Mottajunior

parole nuove

Sbrecciato: rotto.
ho capito!
• Colora i giocattoli del passato nominati nella filastrocca.

90
è FEBBRAIO...

GIOCHI DI TANTO TEMPO FA

Pieter Bruegel il Vecchio, Giochi di bambini

io leggo l’immagine
IO
Il quadro mostra giochi che si facevano tanto tempo fa.
imparo
• Ritrova i dettagli nel quadro, poi rispondi. (scheda 10)
Le persone dipinte nel quadro giocano con:
pochi giocattoli molti giocattoli
Quali puoi vedere? .......................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................

91
è CA R N EVA LE…
Stamattina Paolo è arrivato in classe con aria misteriosa,
portando una scatola avvolta in carta regalo, con un
bel fiocco in cima.
L’ha fatta vedere ad Arjuna e si sono scambiati
uno sguardo complice.
Quella criticona di Carlotta, che sta nel banco
dietro a me, ha detto:
– Per chi è questo regalo? Potevate usare una
carta decente. Questa è tutta bucata.
E Paolo sai che cosa ha fatto?
Con la punta della penna ha allargato due o
tre buchi.
– Aureliano, quei due stanno combinando
qualcosa. Ne sai niente? – ho chiesto.
– No!
Io gli ho creduto, perché Aureliano non è un tipo
che dice le bugie. Ma anche lui si comportava
come se avesse qualcosa da nascondere.

Olmo
racconta
• Che cosa ti piace di più del Carnevale?
Secondo te, è una festa d’allegria? Perché? (pp. 23-24 e )
Racconta a voce. io ascolto

92
og n i scherzo vale!
Poi è entrata nell’aula la maestra.
Un attimo prima Arjuna, velocissimo, aveva
appoggiato il pacco sulla cattedra.
– Che bello, un regalo per me! Siete stati
proprio gentili, bambini – ha esclamato
la maestra.
Ma, appena ha sciolto il nodo del na-
stro, dalla scatola è saltato fuori un
grosso… rospo!!!
Il rospo è andato ad atterrare pro-
prio sulle labbra della maestra.
– Che schifo! – ha gridato pallida
come una che sta per svenire.
Tutti ci siamo messi a ridere.
Perché la maestra ha reagito così?
Eppure un’insegnante di scienze dovrebbe
essere contenta di trovare un rospo sulla
cattedra! No?
Bianca Pitzorno, Incantesimi e starnuti, Mondadori

IO
imparo
(scheda 11)
• Con l’aiuto dell’insegnante realizza allegre mascherine.
93
è MA R ZO…
Due capre si incontrarono su di un tronco che
faceva da ponte sopra un torrente.
Torna indietro e lasciami passare.
Torna indietro tu, che devo passare io!
Sono arrivata prima io!
No, tocca a me!
Ho un mese più di te e perciò spetta a me pas-
sare per prima.
E io ho la barba più lunga della tua.
Alla fine le due capre, infuriate, si gettarono
l’una contro l’altra: si presero a cornate, persero
l’equilibrio e… patapumfete!
Precipitarono nel torrente.
Esopo, Le più belle favole, Raffaello

Io leggo
• Leggi la storia a più voci con i compagni (lettura espressiva).

94
parlano gli animali!
Gli animali so§o capaci di coμunicare tra lo®o,
anche se no§ parlano coμe ...................................... .
Quando il cane è fçlice ...................................... , quando
invçce è arrab∫¤ato ...................................... .
Quando il gatto få le füsa vüo¬e dire che
...................................... .

Anche il ...................................... delle rane e il grido


dei co®v¤ so§o segnali per coμunicare.

Io pro tagonista
Completa il testo e cerca
notizie su animali che
comunicano con gli odori,
con i colori, con la luce
e con i versi.

95
FAVOLE e FUMETTI

IL LUPO CHE AVEVA PAURA


Occhio ai COLORI !
• Segui i colori e scopri chi
sono e che cosa fanno i per-
sonaggi di questa favola.

C’era una volta, un lupo


che aveva tanta paura
perché era solo e perché la
notte era scura scura.
Per farsi coraggio ululava un
po’, ma tutti scappavano e
gridavano:
– Al lupo! Al lupo!
Avrebbe voluto parlare con
qualcuno, ma intorno non c’era
nessuno.

io rifletto sulla lingua


• Completa con il verbo avere e collega al significato giusto.
Il lupo ............ paura. fare qualcosa
Il lupo ............ ululato. possedere
Il lupo ............ il pelo grigio. sentire
• Riscrivi sul quaderno il racconto al tempo presente.
C’è un lupo…
96
è MARZO...

Il lupo piangeva e ululava, quando vide una


pecora che a lui si avvicinava.
– Ci sono qua io, coraggio, non devi aver
paura. Un lupo che piange non fa bella
figura.
Bianca Fo Garambois, L’omino della fantasia,
Giunti

ho capito!
• Colora la frase giusta e rispondi.
Il lupo e la pecora si comportano come le persone.
Il lupo e la pecora si comportano come fanno tutti i lupi e tutte le pecore.

Quali sono di solito le caratteristiche del ?


forte coraggioso ...............................................

Quali sono di solito le caratteristiche della ?


docile ingenua ...............................................

• Completa con le lettere che mancano e scopri che cosa ci insegna la fa-
vola che hai appena letto.
A volt❤, chi s♣ comporta da pr❤potente p❤rché è gr♦nde e gross♠, è più
p♦uroso degli altr♣.
97
FAVOLE e FUMETTI

LA COSA PIÙ IMPORTANTE


Un giorno nel bosco ci fu una discussione fra gli animali.

La cosa più importante è avere Forse è così!


orecchie lunghe. Così ci si può
accorgere subito di ogni piccolo
rumore e si può scappare in tempo!

Non sono d’accordo! La cosa più


importante è avere gli aculei. Chi ha
gli aculei è sicuro e protetto!

Forse è così!

Antonella Abbatiello, La cosa più importante, Fatatrac

Io leggo e coloro

• Leggo e coloro la cosa più importante per ciascun animale.

98
è MARZO...

La cosa più importante è avere


..................................................................

..................................................................

..............................

..........................

DENTRO IL FUMETTO
• Scrivi tu, dentro le nuvolette nella vignetta qui sopra, che cosa dicono e
pensano gli animali!
Fai attenzione, questa nuvoletta serve per parlare,

questa per pensare! Io pro tagonista


E tu come la pensi?
io scrivo Sarebbe bene possedere
• Continua la storia. Disegna un castoro e una tutte quelle cose insieme
papera e scrivi nei fumetti qual è la cosa più Ognuno di noi ha qualcosa
importante secondo loro. d’importante.

99
FAVOLE e FUMETTI

DALLA PARTE DEGLI ANIMALI


Un giorno Sara e Max giocavano in giardino.
All’improvviso sentirono un lamento.
Era un cagnolino con una scheggia di vetro infi-
lata nella zampa. Sara la estrasse con delicatezza.
– Nessuno dovrebbe lasciare in giro rifiuti del ge-
nere. È pericoloso. Dobbiamo deciderci a fare qual-
cosa – disse Max.
– Scriveremo alla Regina del Mondo! – disse Sara.
– Sì, ma non prenderà in considerazione una lettera
scritta da noi – disse Max.
– Lo farà, se la lettera è firmata da tutti gli animali! –
replicò Sara.
Così presero un grande foglio di carta e scrissero:
Il mondo è prezioso per noi; non distruggerlo,
se puoi, immersero una zampa del cane nel fango e
fecero l’impronta sulla carta.
Poi videro un piccione che non riusciva ad aprire il
becco a causa di un pezzo di gomma da masticare.
Glielo tolsero; anche il piccione infilò una zampa
nel fango e lasciò la sua orma sulla carta.
pe re do
tru i; n o
se gge on
dis r no zios

,
pu rlo
è p mon

oi
Il

100
è MARZO...

Dal cielo scese un gabbiano con le ali coperte dal educazione


alla cittadinanza
petrolio: anche lui lasciò l’impronta della sua ala
sulla lettera. • Che cosa puoi fare tu per
non sporcare l’ambiente in
Fu così che a poco a poco tutti gli animali sep- cui vivi? Realizza con i com-
pero della lettera e lasciarono le loro impronte sul pagni un cartellone.
foglio di carta.
Allora Sara, Max e tutti gli animali si misero in
marcia verso la reggia della Regina del Mondo.
– Che cosa farai? – chiese Sara alla Regina.

Volerò in ogni angolo del


mondo e dirò a tutti di
smetterla di sporcare la Terra!

AA.VV., Mi leggi una storia?,


Mondadori

ho capito!
• Collega le cause (comportamenti sbagliati degli uomini) alle conseguenze.
Causa Conseguenza
Abbandonare bottiglie di vetro per terra Il gabbiano è sporco di petrolio
Buttare gomme da masticare per terra Il cane si ferisce la zampa
Disperdere petrolio in mare Il piccione non apre il becco

io scrivo

• A gruppi, con i compagni, trasforma il racconto che hai letto in una storia
con vignette e fumetti.
101
FAVOLE e FUMETTI

IL RAP DEGLI ANIMALI


Le mani sono zampe, le facce sono musi
Il naso è così fine che vediamo a occhi chiusi
Le dita sono ali, le pelli sono pelo
Corriamo dentro il mare e poi corriamo dentro il cielo
E gli occhi sono grandi, il loro sguardo è triste
Corriamo dentro favole che tu non hai mai viste
Noi siamo gli animali, non siamo intelligenti
Però sappiamo cose che non vedi e che non senti
Noi siamo gli animali, ignoriamo le parole
Però noi chiacchieriamo con la Luna e con il Sole
Tu cucciolo di uomo, rispettaci perché
Noi siamo gli animali e siamo qui prima di te.
Bruno Tognolini, Rima rimani: filastrocche, Nord-Sud Edizioni

102
è MARZO...

educazione
ambientale

Le foto mostrano animali in pericolo a


causa dei comportamenti sbagliati
dell’uomo.
• Scrivi sotto ciascuna foto come l’uo-
mo ha causato queste situazioni.

............................................

............................................

............................................

............................................

io faccio musica

• Impara a memoria le parole


della filastrocca e con l’aiuto
dell’insegnante di musica prova
a cantarla insieme ai compagni.

IO
............................................ im aro
p
)
............................................ (scheda 12 e

103
FAVOLE e FUMETTI

GUIZZINO
In un angolo del mare, viveva una famiglia di pe-
sciolini rossi. Solo uno era nero come una cozza.
Nuotava più veloce degli altri. Si chiamava Guizzino.
Un brutto giorno un grosso tonno, feroce e molto
affamato, mangiò tutti i pesciolini rossi.
Solo Guizzino riuscì a fuggire. Nuotò lontano, in
salvo, ma si sentì solo e molto triste.
A un certo punto, all’ombra degli scogli e delle alghe,
scoprì una nuova famiglia di pesciolini rossi e tornò a
essere felice.
– Andiamo a vedere il mondo! – disse Guizzino.
– No! – risposero i pesciolini. – I tonni ci mange-
rebbero.
– Non si può vivere così nella paura – disse
Qual è l’idea il pesciolino tutto nero. – Bisogna inven-
di Guizzino? Osserva tare qualcosa!
l’immagine e racconta a
Allora Guizzino pensò, pensò a lungo.
voce, poi continua a
leggere.

104
è MARZO...

Improvvisamente disse: io faccio il riassunto

– Ho trovato! Nuoteremo tutti insieme come • Riassumi la favola di Guizzino


il più grande pesce del mare e io sarò l’occhio. seguendo questa traccia.
E così alla fine, nuotando uniti, allontana- Scrivi i fatti più importanti;
unisci le frasi con le parole del
rono i grandi pesci cattivi. tempo evidenziate nel racconto.
Leo Lionni, Le favole di Federico, Einaudi Ragazzi

ho capito!
• Che cosa ci insegna questa favola? Colora il riquadro.
Insieme siamo più forti. È meglio aver paura.

105
FAVOLE e FUMETTI

GLI ORSETTI E LA VOLPE


Due orsetti trovarono una piccola forma di formaggio e deci-
sero di dividerla bene.
Mentre discutevano, passò di lì una volpe e
chiese che cosa c’era da discutere tanto.
– Non sappiamo come fare le parti uguali –
risposero.
– Ci penso io! – disse la volpe.
E divise il formaggio in due pezzi.
– Lo vedi che è sbagliato! – protestarono gli
orsetti. – Una metà è più grande dell’altra.
La volpe allora diede un morso alla
più grande.
– Ora è l’altra che è più grossa!
– gridarono i due orsetti.
E la volpe diede un morso
all’altra metà.
Ma di nuovo i pezzi di for-
maggio non erano della
stessa grandezza.
Un morso dopo l’altro, il
formaggio finì.
– Però l’ho diviso in parti uguali
– disse la volpe. – Nessuno dei
due ha avuto una briciola più del-
l’altro! – rise la volpe.
Enciclopedia della favola, Editori Riuniti
io Parlo!

• Quali sono le qualità degli orsetti? Colora i riquadri giusti.


sciocchi intelligenti ingenui furbi

Quale consiglio potresti dare agli orsetti?


106
laboratorio di
scr
ittura

SCRIVO UN FUMETTO
Riordina le frasi scritte qui sotto, numerandole da 1 a 4.
Poi scrivi tu, dentro le nuvolette, che cosa dicono gli animali.

La volpe divide in due parti il formaggio. Gli orsetti restano senza formaggio.
Gli orsetti trovano il formaggio. La volpe mangia tutto il formaggio.

Che cosa ci insegna questa favola? Spiegalo a voce.

107
è PRIMAVERA…

Olmo
Io canto e coloro racconta
• Canta con Olmo. (pp. 25-33 e )
• Completa il testo e colora il disegno. io ascolto

‡inalmente è primav™ra!
Gli alb™ri so§o coπerti di ............................... v™rdi e so§o carichi di
............................... roßa e b¤anchi.

}ai paesi caldi to®na la ............................... , gli animali si


............................... ed esco§o nei ............................... v™rdi.

Che allegria! Îi v¤ene vøŸlia di fåre una caprio¬a


nell’ ............................... ?
108
verde
dappertutto
!
Ho visto la primavera.
È verde
come una mela selvatica,
e allegra
come la coda di uno scoiattolo.
Parla
con le parole del vento.
Sorride
con il rosa delle rose.
Quando credi che pianga
è solo una goccia di pioggia.
Poesia popolare finlandese

ho capito!
Com’è la primavera? Come fa a parlare? E, secondo te,
com’è la primavera?

109
è A P RI L E…
C’era una volta una bella principessa che, per l’in-
cantesimo di una strega, dormiva da più di cento
anni nella stanza di un castello, circondato da una
fitta boscaglia di spine.
Dopo molti anni giunse al castello un principe.
Quando il giovane si avvicinò alle siepi di rovi e
di spine, improvvisamente si aprì un varco.
Il principe penetrò nel fitto bosco ed entrò nel
castello. Là trovò tutta la corte che dormiva,
compresi il re e la regina.
Giunse poi nella stanza della principessa.
Appena la vide, se ne innamorò.
Si chinò e le diede un bacio.
Subito la fanciulla aprì gli occhi.
In quello stesso istante anche tutti gli abitanti
del castello si risvegliarono. E, nel giro di
pochi giorni, il principe e la principessa si
sposarono e vissero felici e contenti.
Jacob Wilhelm Grimm, Fiabe, Mondadori

Io leggo e disegno

• Leggi e disegna come immagini il castello e il bosco di spine.

110
a spass o ne l l e
f ia be!

≥e v¤v™ssi nel mo§do delle f¤ab™, mi piace-


reb∫™ essere ...................................... .
≥e av™ssi dei po†eri magici, esaudirei tre desideri:
1. vø®rei ..............................................................................................................
2. darei ................................................................................................................
3. fårei ..................................................................................................................
E alla f¤ne tutti sareb∫™ro f™lici e co§tenti!

Io pro tagonista
Completa il testo e scrivi
quale personaggio delle
fiabe ti piacerebbe
essere e perché.

111
FIA B E e FAN TASIA

CENERENTOLA
Occhio ai COLORI ! C’era una volta, in un regno molto lontano,
• Segui i colori e scopri una ragazza che si chiamava Cenerentola.
chi sono i personaggi di Viveva insieme alla sua cattiva matrigna e a due
questa fiaba, accaduta in sorellastre che la facevano sempre lavorare.
un tempo imprecisato, in Un giorno il re indisse un ballo: una delle ragazze
un luogo incantato.
del regno avrebbe sposato il principe.
La matrigna impedì a Cenerentola di parteci-
pare a quel ballo, ma una fata buona arrivò in
suo aiuto. Con la sua bacchetta magica fece
apparire un bellissimo vestito e una carrozza,
ma le raccomandò di tornare a casa a mezzanotte:
a quell’ora l’incantesimo sarebbe svanito.
Cenerentola andò al palazzo e il principe s’inna-
morò subito di lei.
A mezzanotte, però, la fanciulla fuggì perdendo
una scarpetta.

112
è APRILE...

Per ritrovare la bella ragazza, il principe ordinò ai DENTRO LA FIABA


suoi messaggeri di far provare quella scarpetta a Il tempo della fiaba
tutte le ragazze del reame. Sappiamo con precisione quan-
E il giorno dopo il messaggero arrivò anche a casa do si svolge questa fiaba?
di Cenerentola. • Segna con una X.
Non appena infilato nella minuscola scarpa, il Sì No
suo piedino scivolò dentro senza fatica. Il luogo della fiaba
Così la fanciulla fu accompagnata dal principe, Dove si svolge la storia?
che la sposò, e insieme vissero per sempre felici • Segna con una X.
e contenti. castello bosco
C’era una volta, Editrice Piccoli torre regno
I personaggi della fiaba
• Rispondi a voce.
Chi è il protagonista della
fiaba?
Chi sono i personaggi cattivi?
Chi aiuta Cenerentola?
L’oggetto magico
Quale oggetto usa la fata
per aiutare Cenerentola?
• Segna con una X.
spada bacchetta
specchio anello

Io Ricordo!
Le storie delle fiabe
accadono in un tempo passato non
precisato e in luoghi misteriosi, non
descritti nei particolari.
Nelle fiabe ci sono personaggi buoni,
personaggi cattivi e personaggi che
aiutano il protagonista con oggetti
magici. Le fiabe si concludono sempre
con un lieto fine.

113
FIA B E e FAN TASIA

CAPPUCCETTO ROSSO

C’era una volta una bambina di nome Cappuc-


cetto Rosso che viveva vicino a un grande bosco.
Un giorno la mamma le disse di andare a trovare
la nonna malata.
– Non fermarti per strada! – le raccomandò la
mamma. – Se farai tardi, verrà il buio e con il
buio uscirà il lupo.
io rifletto
sulla lingua Ma, mentre percorreva la strada che attraversava
• Riordina le parole sul qua- il bosco, Cappuccetto Rosso si fermò a cogliere
derno, poi colora come indi- un bel mazzolino di fiori per la nonna.
cato. All’improvviso si trovò davanti il lupo:
Il mangia Rosso lupo – Ciao, bella bambina – disse il lupo. – Dove vai?
Cappuccetto – Vado dalla nonna che abita in fondo al bosco –
cattivo rispose gentilmente Cappuccetto Rosso.
nome comune – Brava! – disse il lupo. – Se vuoi arrivare prima,
nome proprio segui questo sentiero.
azione (verbo) Intanto il lupo corse fino alla casetta della nonna,
articolo determinativo mangiò la vecchietta in un sol boccone e si mise
aggettivo qualificativo a letto al suo posto.
114 RSL alle pp. 182-191
è APRILE...

Quando finalmente anche Cappuccetto Rosso DENTRO LA FIABA


entrò nella stanza della nonna, il lupo con un • Osserva i disegni e scrivi
balzo afferrò la bambina e mangiò anche lei. accanto la parola colorata
Poi, con la pancia piena, si addormentò e comin- giusta.
ciò a russare. protagonista: personaggio
Dopo un po’ passò di lì un cacciatore, che sen- buono
tendo quel gran rumore si fermò e si affacciò alla antagonista: personaggio
finestra della casa della nonna. cattivo
aiutante: da’ aiuto al prota-
Appena vide il lupo, capì subito ciò che era suc-
gonista.
cesso e lo uccise.
Poi gli tagliò la pancia e tirò fuori la nonna e Cap-
......................................
puccetto Rosso sane e salve.
Tony Wolf, Cappuccetto Rosso, Giunti Kids

......................................

......................................

115
FIA B E e FAN TASIA

LA GALLINA MAGICA

C’era una volta una donna che aveva un figlio di


nome Giacomino. Erano così poveri che possedevano
solamente una mucca.
Un giorno la madre mandò il figlio al mercato a vendere la
mucca, ma Giacomino la scambiò con un fagiolo.
La madre si arrabbiò molto e buttò il fagiolo fuori della finestra.
La mattina dopo una pianta di fagiolo era cresciuta fino alle nu-
vole. Giacomino vi si arrampicò e arrivò in cielo.
Lì c’era una capanna e il ragazzo vi entrò.
In quel momento sentì un gran fracasso e Giacomino si nascose
sotto un grande letto.
ho capito!
• Riordina i fatti più importanti della fiaba da 1 a 5 e racconta a voce la storia.
Il ragazzo trova un orco con una gallina Giacomino ruba la gallina e fugge.
d’oro. Cresce una pianta altissima.
Giacomino scambia la mucca con un Il ragazzo taglia la pianta ed elimina
seme di fagiolo. l’orco.
• Leggi le domande e colora nel testo le risposte.
Chi è il protagonista? Chi è l’antagonista? Chi è l’aiutante?

116
è APRILE...

Entrò un terribile orco, si sedette sulla


sedia, tirò fuori da una tasca una gallina
d’oro e ordinò:
– Fammi l’uovo!
E quella fece un uovo d’oro!
Quando l’orco si addormentò, Giacomino
afferrò la gallina e corse via. Ma gli schia-
mazzi della gallina svegliarono l’orco, che si mise io scrivo
a rincorrere Giacomino. Il ragazzo, con la gallina
• Continua sul quaderno la
stretta fra le braccia, si precipitò giù per la pianta storia di Giacomino scrivendo
di fagiolo. Poi balzò a terra, prese un’ascia e tagliò che cosa gli dice la mamma
la pianta, facendo precipitare l’orco. quando lo vede arrivare a
Tony Ross, Giacomino e il fagiolo magico, Edizioni EL casa con la gallina magica.
117
FIA B E e FAN TASIA

IL GATTO CON GLI STIVALI


io rifletto C’era una volta un giovane che aveva ricevuto un
sulla lingua
gatto in eredità dal padre.
• Colora di verde il predica-
– Che ci faccio io con un gatto? – si chiedeva di-
to (che cosa fa?) e poi cer-
ca il soggetto (chi?). spiaciuto.
Ma che sorpresa quando lo sentì parlare:
Il re dona abiti nuovi
– Portami un paio di stivali e un vestito elegante
al giovane.
e farò la tua fortuna.
Il gatto mangia il topolino. Un giorno il re passò in carrozza proprio davanti
Il giovane sposa la al gatto e al suo padrone.
principessa. Subito il gatto suggerì al giovane di spogliarsi, di
buttarsi nel fiume e di invocare aiuto.
Il re, allora, si fermò e il gatto gli raccontò che il
suo padrone, il marchese di Carabas, era stato
derubato.
Immediatamente il re donò vestiti nuovi al ra-
gazzo e lo fece salire nella sua carrozza.

118 RSL da p. 178 a p. 180


è APRILE...

Intanto il gatto si avviò a piedi e ordinò ai conta- ho capito!


dini che erano nei campi di dire queste parole: • Osserva i disegni e scrivi
– Queste terre appartengono al marchese di Ca- sotto ciascuno di quale per-
rabas! sonaggio della fiaba si tratta.
In verità il proprietario era un terribile orco.
Poi il gatto si recò proprio dall’orco, che era anche
un mago e sapeva trasformarsi in qualsiasi ani-
........................................................
male, e gli disse:
– Signore, so che possedete poteri magici. Ma voi
così grosso, sapete trasformarvi in un topolino?
Stuzzicato, l’orco si tramutò subito in un topolino.
Il gatto non aspettava altro e si gettò su di lui e se ........................................................
lo mangiò.
In quel momento arrivò la carrozza del re.
– Benvenuti nella casa del marchese di Carabas!
– disse il gatto.
Dopo qualche tempo il giovane sposò la princi- ........................................................
pessa e il gatto con gli stivali trascorse la sua vita
al castello. Il gatto aiuta il suo padrone
C’era una volta, Editrice Piccoli
con…
la furbizia e il coraggio
un oggetto magico

119
FIA B E e FAN TASIA

BIANCANEVE È PARTITA
Dopo la partenza di Biancaneve, nella casa dei sette nani
la vita riprese faticosamente.
Nessuno aveva voglia di fare niente: il fuoco era
spento, la minestra bruciava, di piatti puliti non
ce n’era mai neanche uno, i letti erano sempre
disfatti e pieni di bricioline.
La casa sembrava proprio un pollaio!
I nani tutte le mattine si alzavano all’alba e anda-
vano a lavorare nella loro miniera di diamanti.
Tornavano al tramonto stanchi e muti, e se qual-
che volta aprivano bocca era solo per parlare
di Biancaneve.
– Non dovevamo lasciarla andare! –
brontolava Brontolo. – Qui con noi
stava bene… Ma quello lì, tutto
vestito di azzurro… Chissà!
– Lei sapeva delle belle canzoni ! –
si lamentava Pisolo.
– Questa minestra fa schifo! –
urlava Gongolo, che era diven-
tato più brontolone di Brontolo.
Dotto cercava di tenerli tutti
tranquilli.
– Tutto sta a riabituarsi! – di-
ceva sicuro.
Ma non era vero, e ormai
nessuno ci credeva più!
Quale sarà l’idea di Finché un bel giorno a
Cucciolo? Continua tu la Cucciolo venne un’idea…
storia sul quaderno. Letizia Cella, Sette per sette, Einaudi scuola

120
laboratorio di
scr
ittura

SCRIVO UNA FIABA


Leggi in classe la fiaba di Biancaneve, poi completa.

C’era una vø¬ta una principessa co§


la pelle ...............................................................................
La matrigna era inv¤dioßa e o®dinò
al cacciato®e ...................................................................
~l cacciato®e ...........................................................................

................................................................................................................

{iancanev™ ..............................................................................

................................................................................................................

La principessa fü acco¬ta .................................

.......................................................................................................

.......................................................................................................

.......................................................................................................

.......................................................................................................

La malvågia matrigna, però, ...............................

................................................................................................................

................................................................................................................

................................................................................................................

................................................................................................................

Un principe v¤de .......................................................

.......................................................................................................

.......................................................................................................

Alla f¤ne ............................................................................

.......................................................................................................

121
è PASQ UA …
Quando Matilde si sveglia la mattina di Pasqua, vede
ai piedi del letto un pacchetto ovale.
Lo apre con molta attenzione e dentro trova un grosso
uovo di cioccolata.
Allora taglia il nastro che lo avvolge e lo apre.
Nell’uovo, che così diviso a metà sembra una culla,
riposa un bebè di zucchero rosa.
Matilde lo guarda incantata.
– Ti chiamerò Pasqualino! – mormora al bebè di
zucchero mentre lo sfiora con le labbra.
Poi gioca con lui, lo annusa, lo infila in un
calzino delle bambole perché non rimanga
tutto nudo a tremare di freddo e lo mette
a dormire in una delle sue pantofole,
bene al caldo, per essere libera di man-
giarsi in pace il suo uovo di cioccolata.
Jo Hoestlandt, Il bebè di zucchero, MottaJunior

Olmo
racconta
IO
(p. 34)
imparo io ascolto
• Con l’aiuto dell’insegnante realizza (scheda 15)
tante uova colorate.
122
fe sta d i pace
Pace,
pace! Questa parola
mi è dolce
come una musica,
mi fa bene al cuore
come una carezza.
Pace voglio costruire
in me ogni giorno.
Pace voglio donare
a tutti e sempre.
Pace, soltanto pace.
Maria Chiara, Luigi Zanchi

UNA
CARE
ZZA
E RDONO
P

• Racconta in un breve testo come festeggerai la Pasqua quest’anno.


Andrai fuori o resterai a casa? Con chi pranzerai la domenica di Pasqua?
Che cosa mangerai? E che giochi farai?
• Qual è, secondo te, il significato della parola pace? Scrivi in ogni
uovo illustrato una «parola di pace», come gli esempi.
123
è MAGGIO…
È maggio…
Io mi ricordo
la prima ciliegia
rotonda
e un’altra ne tirò
rotonda e rossa
e un’altra ne tirò
rotonda e rossa, dolce
e un’altra ne tirò
rotonda, rossa,
dolce e saporita
e un’altra ne tirò
rotonda, rossa
dolce, saporita
con un nocciolo duro
e un’altra ne tirò
e un’altra
e un’altra…
I miei ricordi sono
una collana rossa
lunga
lunga
Roberto Piumini, Io mi ricordo Quieto
Patato, Nuove Edizioni Romane

Olmo
Io canto e leggo racconta
• Canta con Olmo. (p. 37 e )
• Leggi e fai una pausa tutte le volte che il testo va a capo. io ascolto

124
una ciliegia t ira
l’altra!
~o mi rico®do .....................................................................

,
.........................................................................................................

è stato dav√™ro b™llo e ho pro√åto tanta


allegria e tanta gio¤a.
≤o¤ mi rico®do .....................................................................
......................................................................................................

è stato b®uttissimo e ho pro√åto tanta paura.

Io pro tagonista
Completa il testo
scrivendo un ricordo
bello e un ricordo
brutto.

125
RIM E e F I LASTROCC H E

FILASTROCCHE, OCCHE, OCCHE


Occhio ai COLORI ! Uccellin che vien dal mare queste
• Segui i colori e scopri che quante penne puoi portare? sono le rime
la filastrocca è una poesia questo
buffa sempre in rima.
Puoi portarne ventitré
è un verso
uno due tre
a star fuori tocca a te!

Si sbaglia il coniglio
se sceglie un giaciglio
di foglie di tiglio.
Va meglio la paglia!
Valter Casiraghi, Scioglilingua,
Vita e Pensiero ragazzi

DENTRO LA FILASTROCCA
• Continua tu a colorare nelle
filastrocche le rime, come
nell’esempio.

Io Ricordo!
Ogni riga di una poesia
si chiama verso.
Quando rimano le parole finali di
versi che stanno uno sotto l’altro
si ha una rima baciata.

126
è MAGGIO...

io scrivo

Ho le grinze sulla pancia • Indovina il nome dell’animale della


e una bolla in ogni guancia. filastrocca e scrivilo sui puntini.
Mi son fatto mollo mollo • Collega i disegni «in rima» e scrivi
nella melma fino al collo… una frase con ciascuna coppia di pa-
role.
ma purtroppo non c’è nulla
che allontani una fanciulla!
Tutte quante son convinte
che a baciarmi con ardore
per incanto io diventi
un bellissimo signore!
.............................................................

CiaoAmici

io Parlo

Conosci delle conte, degli


scioglilingua o degli indovi-
nelli?
• Recitali a turno con i com-
pagni.
127
RIM E e F I LASTROCC H E

FILASTROCCA PER DORMIRE


Canto piano la ninna nanna
della bambina di latte e di ........................................
della bambina di miele e di burro
la mia canzone è solo un ........................................

Dormono il cane, il topo, il micino,


il pappagallo, il ........................................
Dormono il ghiro, la talpa, il ........................................
e la bambina dorme con loro.
Pinin Carpi, La bambina che non voleva andare a dormire,
Edizioni EL

ho capito!
• Inserisci nella filastrocca
le parole che fanno rima.
panna • castoro • sussurro •
canarino

128
è MAGGIO...

NINNA NANNA
io rifletto
sulla lingua

• Ogni riga della ninna nan-


na corrisponde a una frase.
Sottolinea il soggetto di cia-
scuna, come nell’esempio.

Ninna nanna
Dorme il ragno nella ........................................ ho capito!
dorme il vento nella vela • Inserisci le parole man-
canti che fanno rima.
dorme il bruco nella ........................................
culla • mela • tela
Dorme il sole nella notte
più • botte • cuccia
dorme il vino nella ........................................
Dorme il cane nella ........................................
Io pro tagonista
e l’arancia nella buccia.
Dorme il bimbo nella ........................................ Conosci una ninna nanna che
ti recitavano quando eri
dorme il tutto dentro il nulla. piccolo/a? E tu dormivi o
Dormi, ben, anche tu tenevi tutti svegli? Anche i
tuoi genitori hanno esclamato
che io non ne posso ........................................ qualche volta: «Non ne posso più»?
Federico Roncoroni, Filastroccheoccheocche, Einaudi scuola Racconta a voce.

RSL alle pp. 179-180 129


RIM E e F I LASTROCC H E

FILASTROCCHE PER GLI AMICI


io faccio il riassunto 1. Oggi Topazio si è svegliato con l’animo del
La storia di Topazio è stata divi- poeta.
sa in otto parti. Vuole scrivere filastrocche per gli amici.
• Scrivi per ogni parte una fra- Topazio annusa un fiore e, pensa e ripensa,
se significativa e fai il riassun- scrive:
to sul quaderno.
Il fiore colorato
ha un profumo delicato

2. Poi Topazio porta il foglio a Porcospino.


– Grazie, Topazio! – dice Porcospino. – Sei dav-
vero gentile!
3. È pomeriggio, Topazio pensa e scrive ancora:

Il sole giallo e tondo


scalda tutto il mondo!

4. Subito porta il foglio alle mucche al pascolo.


– Questa poesia è più bella dell’erba dei prati –
dicono le mucche. – Grazie, Topazio!
5. È sera, Topazio decide di scrivere una bella
poesia anche per la rana:

La rana vive nello stagno


salta, gracida e poi fa il bagno!

– È una poesia dedicata a me? – esclama la


rana emozionata. – Come sei caro!

130
è MAGGIO...

6. Il giorno dopo Topazio va da Asino e gli regala io scrivo


poesie sui fiori, sugli alberi… Ma Asino prende • Scrivi anche tu, come To-
tutti quei foglietti e costruisce tanti aeroplanini pazio, una breve filastrocca
di carta che il vento porta via lontano. per un amico.
– Sono divertenti le tue poesie – ride Asino. – Io
non so leggere, ma so farle volare!
7. Allora Topazio arrabbiato, se ne va via dicendo:
– Sei proprio un asino!
8. Dopo un po’ di tempo, però, Topazio trova
tante lettere sulla porta di casa.
Sono lettere che vengono da paesi lontani.
Topazio le apre e legge:

Caro Topazio,
ho ricevuto il tuo aereo-poesia,
ti prego di mandarmene un altro.
Pinguino

Caro Topazio,
le tue poesie mi piacciono.
Ne aspetto altre.
Canguro
Alberto Benevelli, Topazio poeta, San Paolo

131
RIM E e F I LASTROCC H E

UNA STORIA IN RIMA


La strega Rossella
guida con gran destrezza,
ma la rana fa un balzo e…
… la scopa si spezza!

L’uccello e la rana,
il cane e il gatto
cadono giù…
Oibò, che misfatto!

Vola Rossella
sul manico rotto,
poi sente un ruggito
un poco più sotto… Sono un dragone
e ho una gran fame,
per cena mi pappo
strega col pane!
Grida Rossella: – Aiuto! Aiuto! –
ma il drago affamato
l’abbatte col fuoco.

parole nuove

Destrezza significa:
abilità
mano destra
132
è MAGGIO...

Ma ecco a un tratto
davanti al dragone
si leva dal fango
un orrendo bestione.

Con viscide squame


e zanne taglienti
e piume verdastre
e orribili denti!

Il verso del mostro


è un grugnito tremendo,
miobaucraciop!
È un suono orrendo!

Il drago indietreggia
non sa cosa fare.
– Ehm, mostro, mi scusi,
non posso restare:
impegni importanti,
perdoni la fretta… –
E zoooom, va nel cielo come una saetta!

– Amici miei, grazie! – ho capito!


dichiara Rossella. Miobaucraciop è il verso del
– Mi avete salvata mostro.
dalla padella. Hai capito chi è questo mostro?
Julia Donaldson, La strega Rossella, Emme Edizioni • Osserva bene i disegni.

133
RIM E e F I LASTROCC H E

FILASTROCCA DELLE PAROLE


ho capito! Filastrocca delle parole:
• Colora le rime, come si faccia avanti chi ne vuole.
nell’esempio. Di parole ho la testa piena
Quali sono le parole che il con dentro «la luna e la balena».
poeta ha nel cuore?
Qual è la parola più cattiva di
tutta la Terra?

parole nuove
PAROLE BUONE
• Leggi e scrivi nei disegni
«parole buone», «parole fe-
lici» e «parole dolci».

C’è qualche parola un po’ bisbetica:


«peronospera», «aritmetica»…
Ma le più belle le ho nel cuore,
le sento battere: «mamma», «amore».

PAROLE DOLCI

134
è MAGGIO...

Ci sono parole per gli amici:


«buon giorno, buon anno, siate felici»,
parole belle, parole buone
per ogni sorta di persone.

PAROLE FELICI

io parlo

• Adesso leggi queste pa-


role e spiega a voce il loro
La più cattiva di tutta la Terra significato.
è una parola che odio: «la guerra». educazione
Per cancellarla senza pietà affetto
gomma abbastanza si troverà. comprensione
Gianni Rodari, Filastrocche lunghe e corte, Editori Riuniti obbedienza
135
è G I UGNO…
Mini è al mare con i suoi genitori.
Siccome ha la carnagione molto delicata, la
mamma prende tre tubetti dalla borsa da spiaggia
e le fa una bella pittura di guerra.
In un tubetto c’è una crema protettiva rossa, in
un altro c’è una crema verde e nel terzo una blu.
Così Mini, dipinta come un’indiana, può rima-
nere in acqua tutta la mattina.
Gli altri bambini la guardano, ma non la pren-
dono in giro.
Al contrario, tutti vorrebbero dipingersi come lei!
Christine Nöstlinger, Mini in vacanza, Franco Panini Ragazzi

Io leggo
• Leggi e controlla chi tra i compagni ha la lettura più scorrevole.

136
tutti in vacan za !

Caro/a ............................................ ,
no§ v™do l’o®a di partire per ............................................ .
‡arò ............................................
e mi div™rtirò ............................................ .
Îi spedirò ............................................ .
A presto
............................................

Io pro tagonista
Completa la lettera
scrivendo i tuoi
progetti per le
vacanze.

137
LETTU RA SONORA

Leggete e scrivete
BECCAGUZZO
nei riquadri i versi
degli animali.
Oggi siamo stati in gita.
Sì, la gita di fine anno.
Era la prima volta!
Siamo andati in campagna a visitare una fattoria.
Appena arrivati, siamo scesi a razzo dal pullman
e il signor Fiorini, il proprietario della fattoria, ci
ha portati in giro.
Per prima cosa, abbiamo visto il recinto con quat-
tro cavalli e due pony.
........................................

Poi siamo entrati nelle stalle delle mucche e lì ab-


biamo visto dei recipienti enormi già pieni di
latte.
........................................

Dopo ci siamo avvicinati al porcile, ma siamo


scappati subito!
........................................

Infine abbiamo incontrato tanti bellissimi agnellini


che pascolavano nel prato.
........................................

Io ne ho accarezzato uno tutto bianco sulla testa,


era soffice come la lana!
Ma certamente la parte migliore della gita doveva
ancora venire!

138
è GIUGNO...

Dopo pranzo abbiamo fatto l’ultima tappa del giro


nella fattoria, e precisamente alla casetta dei
polli.
Appena sono entrata nel pollaio mi sono ricor-
data della mia paura dei galli!
........................................

Così sono scappata a gambe levate e mi sono di-


stesa sull’erba.
Dopo qualche minuto il signor Fiorini si è seduto
accanto a me con un batuffolo giallo in mano, era
un pulcino.
........................................

L’ho preso in mano ed era tutto gonfio, morbido


e leggero come una piuma.
Mi piaceva da morire.
– Come vorrei portarti a casa con me! – gli ho
detto.
Ma il signor Fiorini ha scosso la testa e mi ha
spiegato che anche Beccaguzzo, così si chiamava
il pulcino, sarebbe diventato un gallo.
– Oh, no! – ho esclamato. – Allora forse non
dovrò più avere paura dei galli… – ho aggiunto
pensierosa.
Barbara Park, Giulia B. e la gita alla fattoria, Mondadori

Leggete di nuovo
mentre i compagni
imitano i versi degli
animali.

139
LETTU RA ATTI VA

GITA D’ESTATE
Leggete e
rispondete alle Oggi Giulio coniglio e i suoi amici fanno una gita
domande, anticipando in montagna.
i fatti della storia. Nel bosco Giulio coniglio vede un bel prato verde,
perfetto per piantare la tenda!
L’oca Caterina si ferma ad annusare il profumo dei
mille fiori; Pippo porcello ha una gran fame e assaggia
le fragoline che sono davanti ai suoi piedi.
Poi tutti al lavoro!
Ma mentre tutti faticano per piantare la tenda… il
topo Tommaso si distende sul prato, accarezza la te-
nera erbetta e si addormenta.
Adesso la tenda è pronta e il topo Tommaso subito
entra a curiosare.
Poi Giulio coniglio si accorge che intorno alla
tenda c’è molto disordine ed è un po’ arrabbiato.
Infatti ci sono pentole e calzini dappertutto!
– Non possiamo fare i maleducati nel bosco
– dice Giulio coniglio.
E ha proprio ragione!
Ma, come spesso succede,
i suoi amici si sono
offesi molto. E che cosa
faranno gli amici di
Giulio coniglio?

140
è GIUGNO...

Se ne vanno via e lasciano Giulio coniglio tutto solo.


Si sta facendo buio.
I tre amici si preparano a passare la notte.
«Chissà che cosa sta facendo Giulio coniglio adesso?» pensa
il topo Tommaso, che ha nostalgia della tenda.
– Il bosco di notte è pieno di rumori – dice l’oca Caterina,
ascoltando spaventata i gufi e le civette.
– Aiuto! Aiuto! – urla Pippo porcello.
Che cosa
faranno i tre
amici?
L’oca Caterina, Pippo porcello e il
topo Tommaso corrono a gambe levate verso la tenda.
Subito Giulio coniglio abbraccia i suoi amici in difficoltà.
– Ti prego, possiamo dormire nella
tenda con te? – chiede il topo Tom- Che cosa
maso con voce tremante. risponderà Giulio
coniglio?

– Certo che sì! – risponde Giulio coniglio.


Adesso nel bosco tutto tace.
Gli amici dormono stretti stretti sotto la coperta.
Ora la paura è passata!
Nicoletta Costa, Giulio coniglio in gita nel bosco,
Franco Panini Ragazzi

141
LETTU RA INTERATTIVA

AL CAMPEGGIO DA SOLI
Leggete a più voci È il primo mattino in tenda e ci dobbiamo vestire
con i compagni in da soli. Ma c’è un tale pasticcio di calzini, ma-
modo espressivo. gliette, pantaloncini e golf che non sappiamo
come fare.
– I blue jeans non mi stanno su – dice Marco
preoccupato.
– Per forza, ti sei messo quelli di Filippo.
– La maglietta mi lascia la pancia scoperta – dice
Luca guardandosi con sorpresa l’ombelico.
– Ma quella maglietta è mia! Così me l’allarghi! –
dico io impensierito.
– Ragazzi! – dice Mario. – Ho trovato una fionda
scozzese!
– Lascia stare le mie bretelle – borbotta Andrea,
che si tiene i pantaloni con le mani.

142
è GIUGNO...

– Ognuno rimetta a posto la sua roba e il suo


sacco a pelo – dice il maestro. Rileggete la parte nel
– Anche i maschi? – chiede Mario scandalizzato. testo scritta in rosso ed
esprimete la vostra
– Certo – ride il maestro. – Maschi o femmine,
opinione.
ognuno bada a se stesso. Siamo o non siamo
tutti uguali?
– Le femmine queste cose le sanno fare meglio –
insiste Mario, ma le bambine lo circondano e lo
prendono in giro.
Mi accorgo adesso che la giustizia può anche es-
sere scomoda.
Lucia Tumiati, Cara, piccola Huè, Einaudi scuola

Quanto vi piacerebbe
fare una vacanza da
soli con i vostri
compagni?

143
LETTU RA ANIMATA

IL PESCE E IL TOPOLINO
Leggete e – Ciao, chi sei? – chiede un topolino .
disegnate negli
spazi.

– Sono Pesce e vivo nel mare. Tu chi


sei? – dice una testolina che sbuca dall’acqua.

– Sono Topazio. Vivo sulla terra . È un


posto fantastico. Ti piacerebbe visitarlo?

– È impossibile! Io vivo solo nell’acqua .

– Come si sta nell’acqua?


– A meraviglia! È un posto spettacolare! Ti piace-
rebbe visitarlo?
– È impossibile! Io vivo solo sulla terra – risponde
Topazio.
Ma subito gli viene un’idea.
Corre a casa, prende un vaso trasparente, poi ritorna
al mare; riempie il vaso d’acqua e dice:
– Pesce, salta dentro! Ti porto con me!

144
è GIUGNO...

Pesce è felice. Per la prima volta conosce le

montagne , gli alberi ,

i fiori , gli uccelli ,

le nuvole , le case ,
e anche tutti gli amici di Topazio.
– Il tuo mondo è proprio bello! – dice entusiasta
Pesce. – Però anche il mio lo è! Se vuoi conoscerlo,
usa il vaso come una maschera subacquea.
Subito Topazio si mette il vaso in testa e si tuffa
nell’acqua.
– Nel mare ci sono tante cose meravigliose

– spiega Pesce. – Queste sono le alghe


e quelli i coralli. Ci sono antiche navi affondate e
tesori sommersi.
– Il mare è un mondo meraviglioso! – esclama il to-
polino.
– Meraviglioso come il tuo! – risponde il pesce.
– Sembrava impossibile conoscerli, ma noi ci siamo
riusciti.
– Evviva! – gridano Topazio e Pesce.
Alberto Benevelli, Topazio e pesce, San Paolo

145
è ESTATE…

Olmo
Io canto e coloro racconta

• Canta con Olmo. (pp. 35-42 e )


io ascolto
• Completa il testo e colora il disegno.
Che ............................... få!
L’estate è arrivåta! Gli alb™ri so§o carichi di ............................... :
pesche, alb¤co©che, susine…
~l ............................... è maturo: è il moμento della mietitura!
Le rane ............................... , le api ............................... e le ...............................
pungo§o!
La ............................... è f¤nita: è tempo di co®rere al ............................... !
146
sole, cal do e
cielo b lu!
Filastrocca della cicala
che struscia struscia ala su ala,
che fa rumore talmente forte
che copre il suono del pianoforte
e che a sentirla ovunque siate
capite subito che è piena estate!
Nicoletta Codignola, Millanta, la gallina canta, Fatatrac

ho capito!
Di quale animale si parla nella filastrocca?
In quale stagione si sente il suo canto?
147
RIFLETTO sulla LINGUA

L’ALFABETO
1 Scrivi in corsivo i nomi degli animali della filastrocca, come nell’esempio.
Secondo te, quale animale potrebbe essere Helene?

A L’asino Arturo N .............................................................

B ............................................................. O .............................................................

C ............................................................. P .............................................................

D ............................................................. Q .............................................................

E ............................................................. R .............................................................

F ............................................................. S .............................................................

G ............................................................. T .............................................................

H ............................................................. U .............................................................

I lepre ............................................................. V .............................................................

L ............................................................. Z .............................................................

Olmo
M .............................................................
racconta
(p. 43)
io ascolto
2 Ripeti a voce alta l’alfabeto.
148 Ortografia
SCRIVERE BENE

3 Riscrivi sul quaderno in ordine alfabetico queste parole.


dado • oliva • hotel • nodo • fata • casa • letto •
uva • bocca • vino • ape • quadro • pesca • rosso •
imbuto • seta • erba • zaino • monte • topo • gas

4 Riscrivi in ordine alfabetico queste parole con la stessa iniziale.

birra 1. .......................................... erba 1. ..........................................


burro 2. .......................................... estate 2. ..........................................
brodo 3. .......................................... edera 3. ..........................................
becco 4. .......................................... elica 4. ..........................................
bacio 5. .......................................... ecco 5. ..........................................
bocca 6. .......................................... emozione 6. ..........................................

5 Scrivi nel corpo del bruco le lettere dell’alfabeto, inserendo anche quelle
straniere. Tieni presente che J e K vengono subito dopo la I; che W, X e Y
subito dopo la V.

Ortografia 149
RIFLETTO sulla LINGUA
IO

CE • CI CHE • CHI
imparo
)
(schede 20, 21

Io Ricordo!
Ce e ci hanno un suono dolce, ma se in mezzo
si mette una h si legge che e chi e hanno un suono forte.
ce + h = che
ci + h = chi

1 Completa con ci o ce. 2 Completa con chi o che.


........... vetta bar...........
........... triolo oc ...........
........... rvo bru...........
forbi........... muc...........
pul........... ........... odo
pa........... ........... esa

3 Leggi e colora di giallo la sillaba con il suono forte, come nell’esempio.


cipolla • panche • ricci • sacchi • baci • formiche • picchio

4 Collega con una freccia i disegni ai suoni.

che

chi

5 Osserva e scrivi le parole.


......................................................... ..........................................................

......................................................... ..........................................................

......................................................... ..........................................................

150 Ortografia
SCRIVERE BENE
IO

GE • GI GHE • GHI
imparo
)
(schede 20, 21

Io Ricordo!
Ge e gi hanno un suono dolce, ma se in mezzo
si mette una h si legge ghe e ghi e hanno un suono forte.
ge + h = ghe
gi + h = ghi

1 Completa con gi o ghi. 2 Completa con ge o ghe.


........... raffa ........... nio
........... ro mar........... rite
dra........... stre...........
........... gante an........... lo
........... rasole spi...........
........... rlanda ........... lato

3 Leggi e colora di giallo la sillaba con il suono forte, come nell’esempio.


giro • maghi • gente • aghi • tartarughe • gelo • vigile

4 Collega con una freccia i disegni ai suoni.

ghe

ghi

5 Osserva e scrivi le parole.


.......................................................... ..........................................................

.......................................................... ..........................................................

.......................................................... ..........................................................

Ortografia 151
RIFLETTO sulla LINGUA

CIA • CIO • CIU


Io Ricordo!
Ca, co, cu hanno un suono
forte, ma se in mezzo si mette una i si legge
cia, cio, ciu e hanno un suono dolce.

1 Osserva e scrivi una lettera in ogni quadratino. 2 Completa con cia, cio, ciu.
aran................
luc................ la
................ batte
................ ffo
pan................
noc................ le
gan................

3 Osserva i disegni e scrivi due frasi.

............................................................................. .............................................................................

....................................................................... .......................................................................

152 Ortografia
SCRIVERE BENE

GIA • GIO • GIU


Io Ricordo!
Ga, go, gu hanno un suono
forte, ma se in mezzo si mette una i si legge
gia, gio, giu e hanno un suono dolce.

1 Scrivi le parole corrispondenti ai disegni.

Il nonno legge il ..............................................

Io mi metto il ..............................................

Nel bosco c’è un ..............................................

Mi piace molto il tuo ............................................

2 Completa le parole della storiella con gia, gio, giu.

............. como e ............. liana partono per un viag.............


In vali............. mettono ............. cca, ............. bbotto,
............. ccone. Ben nascosti mettono anche un
orolo............. e dei ............. ielli.

3 Osserva il disegno e scrivi una frase.

.............................................................................

.......................................................................

Ortografia 153
RIFLETTO sulla LINGUA

GN
Io Ricordo!
Gna, gne, gno e gnu non vogliono
mai la i, tranne nella parola compagnia.

1 Leggi la filastrocca e completa le parole con i suoni gno e gne.


Poi rispondi alle domande.
La scuola dei ragni Dov’è la scuola dei ragni?
è su un vecchio casta........... . Su un ...................................................
Lo ........... mo maestro
fa spesso l’appello: Chi è il maestro?
– Agnese! Uno .....................................................
– Presente! Come si chiama la ragnetta pre-
– Ignazio! sente?
– Non c’è! ...............................................................
Su, ragni e ra........... tti,
in fila per tre! Come si chiama il ragno assente?
...............................................................

2 Osserva i numeri e completa il cruciverba sillabico.

1 3
1
2
2

3
5
4
4 5

6
6 IO
imparo
)
(schede 22, 23

154 Ortografia
SCRIVERE BENE

GNI • NI
1 Inserisci le parole al posto giusto, poi scrivi con ciascuna una frase sul quaderno.
miniera • bagni • compagni • paniere • niente • castagni • condominio • legni

gni

ni ...................................................

...................................................
........................................................
...................................................
........................................................
...................................................
........................................................

........................................................

2 Pronuncia ad alta voce i nomi degli elementi disegnati. Cerchia in verde


quelli con il suono gn e in rosso quelli con il suono ni.

3 Colora la parola giusta.


Sulle spiagge ci sono i bagnini banini .
Non ho capito gnente niente .
Marco è un genio gegno dell’informatica.
Il dito più piccolo della mano si chiama miniolo mignolo .

Ortografia 155
RIFLETTO sulla LINGUA

GLI
Io Ricordo!
Se il suono gl è seguito da una i e da una vocale si legge glia, glie, glio, gliu.
Se il suono gl è seguito solo da una vocale si legge:
gladiolo glicine globo

1 Leggi la filastrocca e completa le parole con i suoni gli e glia. Poi rispondi
alle domande.
Tra gli sco........... Chi sono i personaggi della
c’è una tri........... filastrocca?
che bisbi........... alla fi...........
Due .....................................................
indicandole una bi...........
che risplende in fondo al mar. Dove si trovano?
Dice: Tra ........................................................
– Corri a prendere la bi........... Che cosa vedono?
o la pi...........
...............................................................
un’altra tri........... .

2 Risolvi gli indovinelli. Aiutati con i disegni.


Orologio che suona tutte le mattine: .........................................................

Si trovano sulla riva del mare: .........................................................

È verde d’estate e gialla d’autunno: .........................................................

Fa ridere al circo: .........................................................

È una pianta portafortuna: ......................................................

La vince il campione: ......................................................... IO


imparo
)
Serve per aprire una porta: ......................................................... (schede 24, 25

156 Ortografia
SCRIVERE BENE

GLI • LI
1 Inserisci le seguenti parole al posto giusto e scrivi con ciascuna una frase sul
quaderno.
ciliegia • trifoglio • giglio • biglia • saliera • olio • Emilio • pagliaccio
• medaglia • petrolio • tovaglia • veliero • scogliera • miliardo • coniglio
• pagliaio • candeliere • milione

gli li

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

2 Colora il riquadro giusto.


Mi piace giocare ai cavalieri cavaglieri .
Amir abita in Itaglia Italia .
Il papà gioca a biliardo bigliardo .
Nell’insalata manca l’oglio l’olio .
Emilio ha vinto una medalia medaglia .
Ogni favola ha un lieto glieto fine.

Ortografia 157
RIFLETTO sulla LINGUA

SCI • SCE
1 Leggi e colora le parole con sci e sce e scrivi con ciascuna una frase sul
quaderno. Poi rispondi alle domande.

Lo sceriffo Pam Pam A chi dà la caccia lo sceriffo Pam


sempre in giro se ne va Pam?
con la sciarpa a strisce Alle ........................................................
dà la caccia alle bisce.
Dove tiene la scopa?
Non usa la rivoltella Sotto l’..................................................
ha una scopa sotto l’ascella
Quando trema lo sceriffo?
quando scende da cavallo
cammina come un gallo. Quando vede un ..............................
...............................................................
Lo sceriffo Pam Pam
sempre in giro se ne va
se vede un moscerino
trema come un bambino!

2 Completa le parole con le frasi che contengono il suono scie.


Mi piacciono i film di fanta............ nza. Io Ricordo!
L’u............ re ha le chiavi del palazzo. Le parole scienza, coscienza
e i loro derivati si scrivono con
Domani in classe faremo un esperimento di ............ nze. la i. Anche la parola usciere
vuole la i.
È inco............ nte chi passa con il semaforo rosso!

3 Completa con sce oppure scie.


fanta............ ntifico va............ llo ............ ndere
co............ nte cre............ re ............ gliere
IO
u............ re cono............ re co............ nzioso imparo
)
............ na inco............ nte pe............ (schede 26, 27

158 Ortografia
SCRIVERE BENE

ANCORA SC
1 Osserva i disegni e scrivi le parole al posto giusto. Io Ricordo!
Sca, sco, scu, schi e
sche sono suoni forti.

sca sco scu sche schi

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

2 Completa le parole con sca, sco, scu, schi e sche.


di............ va............ fi............
............ ena mo............ ca............
ma............ re ............ accianoci ............ ro
............ iattolo bo............ ............ de

3 Risolvi gli indovinelli e scrivi la risposta giusta.


Si fanno a Carnevale: ......................................
Maturano d’estate: ......................................
Il contrario di femminile: ......................................
Ortografia 159
RIFLETTO sulla LINGUA

CU • QU • CQU
Io Ricordo!
1 Osserva i disegni e scrivi le parole al posto
giusto. Se dopo la u c’è una consonante,
ci vuole la c (culla). Se dopo la u c’è
una vocale, ci vuole la q (quadro).
La parola soqquadro vuole
due q.

qu cu
..................................................... .....................................................

..................................................... .....................................................

..................................................... .....................................................

..................................................... .....................................................

..................................................... .....................................................

..................................................... ..................................................... Io Ricordo!


..................................................... ..................................................... Le parole che derivano
da acqua si scrivono
con cqu.
2 Completa lo schema.
1. Che nuvoloni! Verrà un

2. Dipingo con gli

3. Nuota sott’acqua, è un IO
imparo
4. I piatti si lavano nell’ (schede 28, 29
)

160 Ortografia
SCRIVERE BENE

LE PAROLE CAPRICCIOSE
Io Ricordo!
Le parole capricciose cuoco, cuoio, cuore,
scuola si scrivono con la c.

1 Completa lo schema e scrivi sul quaderno una frase con ciascuna parola.
1. Batte nel petto

2. Si usa per confezionare scarpe

3. Lavora ai fornelli

4. Ci vanno i bambini per imparare

5. Si usa per prendere appunti

2 Collega ogni parola al suo significato.


scuotere cucinare un cibo

percuotere muovere con forza

riscuotere colpire con forza

cuocere prendere denaro da qualcuno

3 Scrivi sul quaderno con cu, qu, cqu.

4 Completa le parole.
ar............ ato cir............ ito batti............ ore inno............ o
per............ otere s............ otere s............ oiare rin............ orare
Ortografia 161
RIFLETTO sulla LINGUA

LE DOPPIE
1 Leggi e batti le mani dove ci sono le doppie, per rinforzare il suono.
Il gatto Baffetto
è andato sul letto,
ha fatto un cerchio perfetto.
Dentro ci ha messo:
le zampe, il musetto,
il naso rosa confetto.
Sonnecchia tranquillo,
la coda a ciambella,
un occhio socchiuso per sentinella.

2 Osserva i disegni e scrivi le parole al posto giusto.

una doppia due doppie

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

IO
......................................................... .........................................................
imparo
)
(schede 30, 31

162 Ortografia
SCRIVERE BENE

MB • MP
Io Ricordo!
Davanti alla b e alla p ci vuole sempre la m.
SÌ NO
bambola banbola

1 Osserva i disegni e scrivi le parole.

.................................................... .................................................... ....................................................

.................................................... .................................................... ....................................................

2 Scrivi tu almeno quattro parole nella campana e nell’ombrello.

mp mb
..................................................

..................................................
..................................................

..................................................
..................................................

..................................................
..................................................

..................................................

IO
3 Scrivi una frase sul quaderno con ciascuna delle seguenti parole. imparo
sempre • cambiare • imbrogliare • sembrare (scheda 32)

Ortografia 163
RIFLETTO sulla LINGUA

LA DIVISIONE IN SILLABE
Io Ricordo!
La sillaba è formata da una vocale e da una o più
consonanti. Ecco alcune regole per dividere le parole in sillabe.

1 Dividi correttamente in sillabe.

Le lettere doppie si separano. gomma


palla pal-la gatto

caramella

giacca

I suoni sc • gn • gl ragno
• str • tr • dr • br • gr
non si separano mai. coniglio
pesce pe-sce bisce
strada stra-da
treno

drago

I gruppi mb • mp si separano. tombola


bambola bam-bo-la
carta
Le consonanti l • n • r si stac-
cano dalla consonante che campana
viene dopo.
torta tor-ta bambini

albero

dente IO
imparo
)
(schede 33, 34

164 Ortografia
SCRIVERE BENE

I suoni qua • que • qui • quo quaderno


non si separano mai.
quadro qua-dro quercia

cinque

quattro

liquore

Se una vocale è la prima let- elica


tera, può stare da sola.
aquila a-qui-la oca

edicola

edera

isola

La parola acqua e tutte le pa- acquario


role che contengono il suono
cqu si dividono come se ci acquerelli
fosse una doppia. acquedotto
acqua ac-qua
acquazzone

acquitrino

2 Dividi in sillabe le seguenti parole sul quaderno.


strisce • maghi • arancia • cappello • bicicletta • busta • pasta • ago
Ortografia 165
RIFLETTO sulla LINGUA

L’APOSTROFO
Io Ricordo!
L’apostrofo è il segno lasciato dalla vocale che se ne va.
Gli articoli determinativi la e lo si apostrofano davanti a tutti i nomi che
iniziano per vocale.
La ape l’ape Lo uovo l’uovo

Gli articoli indeterminativi un e uno non vogliono mai l’apostrofo.


L’articolo una si apostrofa solo davanti ai nomi femminili che iniziano per
vocale.
una altalena un’altalena

1 Riscrivi con l’apostrofo dove occorre.

lo ombrello un asino
la amaca una onda
lo squalo un elefante
la aquila una matita
lo ospedale una ala
la maestra una anatra
lo albero una casa

2 Osserva l’esempio, poi completa le frasi con all’ • nell’ • dell’ • sull’.
alla amica all’amica
Martina corre ............. erba.
Adoro l’uovo ............. occhio di bue.
Mio cugino si tuffa ............. acqua. IO
imparo
)
Un cane entra nella tana ............. orso. (schede 35, 36

166 Ortografia
SCRIVERE BENE

3 Collega i disegni alle parole.

luna l’una lago l’ago

4 Attenzione all’apostrofo! Completa con la parola giusta.

lago - l’ago

Nel ....................... ci sono i cigni. La nonna cuce con ....................... .

luna - l’una

La ....................... brilla nel cielo. L’orologio segna ....................... .

loro - l’oro

Non vogliono andare con ....................... . ....................... è un metallo.

allora - all’ora

....................... , silenzio! – Vai a cento ....................... ? Sei matto?!

5 Riscrivi le frasi con po’ al posto di poco.


Vorrei un ....................... di gelato.
Oggi ho un ....................... di mal di testa.
Giochi un ....................... con me?
Ortografia 167
RIFLETTO sulla LINGUA

L’ACCENTO
1 Leggi la filastrocca e scrivi sul quaderno una frase con ogni parola colorata.

Un cappello un poco strano


è l’accento italiano,
lui trasforma le parole
e fa dire quello che vuole…

pero però

faro farò

remo remò

filo filò

2 La vocale finale suona? Allora metti l’accento.


La mattina metto sempre il caffe nel latte.
In citta c’è molto traffico.
È meglio dire sempre la verita.
Perche non sei venuto a scuola?
Ho lavorato molto pero sono contenta.
Nel latte metto il caffe.

3 Scrivi la parola giusta sui puntini.


Le oche fanno il .......................... (bagno - bagnò) nello stagno.
IO
Il (picchio - picchiò) .......................... vola via. imparo
)
Mio fratello cadde nel fiume e si .......................... (bagno - bagnò) tutto. (schede 37, 38

168 Ortografia
SCRIVERE BENE

I MONOSILLABI
Io Ricordo!
Con l’accento Senza accento
Lì • là (in quel luogo) Su • no • qui • qua • blu • tre
dà (dare) • giù • sì • né • può me • re • tu • sto • sta

1 Completa con monosillabi con l’accento e senza.


La maestra .............. il via alla gara delle tabelline.
Marco! Scendi .............. dalla scala.
La notte il mare è .............. .
Non voglio .............. giocare, ora voglio disegnare.

2 Completa i fumetti con monosillabi con l’accento e senza.

Saltiamo!
....................... , è
Su e ....................... ,
divertente!
....................... e là!

Che bello! Oh, no! Uno è


Ci sono ....................... volato ....................... nel cielo.
uccellini sul ramo!

Ortografia 169
RIFLETTO sulla LINGUA

IL VERBO ESSERE
Io Ricordo!
Il verbo essere può indicare…

Chi è? Com’è? Dov’è? Dove si trova?

Marta è una bambina. Marta è felice. Marta è in giardino.

Ruga è una tartaruga. Ruga è lenta. Ruga è nell’orto.

Jimmy è il mio peluche. Il mio orso è morbido. Jimmy è sul letto.

1 Completa le frasi con il verbo essere.


Tu ............................ un bravissimo attore. Noi ............................ stanchi e affamati.
Valeria ............................ la sorella di Ginevra. Io ............................ Luca. Piacere!

2 Colora di rosso quando il verbo essere indica com’è una persona,


una cosa o un animale e di blu quando indica dove si trova.
La maestra è golosa di cioccolata.
C’è la ricreazione! Perché siete in classe?
IO
Il riccio e lo scoiattolo sono nel bosco. imparo
Maria è felice perché compie gli anni. (scheda 39)

170 Ortografia
SCRIVERE BENE

È•E

La maestra è allegra. La maestra e i bambini leggono.


È (verbo essere) spiega chi è, com’è, dov’è E (congiunzione) unisce parole e frasi.
una persona, una cosa o un animale.

1 Collega ogni disegno alla sua qualità. Poi scrivi la frase con è che spiega.

noiosa .......................................................................

dolce .......................................................................

calmo .......................................................................

rosso .......................................................................

2 Completa con è o e.
Lucia ....... Sara giocano a pallavolo ....... vincono spesso.
Matteo ....... tifoso della Ferrari.
Il leone ....... nella savana ....... caccia.
Siamo felici: ....... bello stare tutti insieme!
Ortografia 171
RIFLETTO sulla LINGUA

C’ERA
1 Leggi la filastrocca, poi copiala sul quaderno scrivendo al posto dei
puntini un suono e al posto delle parole i disegni, come nell’esempio.
C’era il lampo che guizzava, (.... !)
C’era il tuono che rombava, (.... !)
C’era il vento che fischiava, (.... !)
C’era l’acqua che scrosciava, (.... !)
C’era il che belava, (bee bee!)
C’era proprio la tempesta,
c’era il mondo senza festa.
Donella Lascialfari Gori, Como nel comò. Filastrocche ortografiche, Giroelcema Edizioni

2 Attenzione: cera o c’era. Cancella la parola sbagliata.


Cera • C’era una volta una fata di nome Mignolina.
I pavimenti sono lucidi di cera • c’era.
Coloro con i pastelli a cera • c’era.
Domenica scorsa a pranzo cera • c’era la zia Clara.
La cera • c’era cola giù dalla candela.
Prima cera • c’era il latte, ora c’è il formaggio.
Cera • C’era un seme, ma ora c’è un alto albero.

3 Scrivi qui due frasi con c’era e due con c’erano.


...........................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................

Qual è la differenza tra c’era e c’erano?


172 Ortografia
SCRIVERE BENE

C’È • CI SONO
Io Ricordo!
C’è vuole l’apostrofo e l’accento. Osserva perché.
Ci è C’ è

1 Osserva i disegni e completa con c’è e ci sono.

Nel mare Nel giardino


................................................................. le alghe, ....................................................................... i fiori,
................................................... un pesce rosso, .......................................................... una quercia,
......................................................... una medusa. .................................................................. il vento.
Quando usi c’è e quando usi ci sono?

2 Che cosa vedi sul tuo banco? Scrivi alcune frasi con c’è e ci sono.
Sul mio banco ci sono i libri.
...................................................................................

...................................................................................

...................................................................................

...................................................................................

...................................................................................

Ortografia 173
RIFLETTO sulla LINGUA

IL VERBO AVERE
Io Ricordo!
Il verbo avere può…

significare possedere significare sentire aiutare un altro verbo

Luca ha una palla. Luca ha sete. Luca ha fatto goal.

Il gufo ha sorvegliato
Il gufo ha le ali. Il gufo ha sonno. il bosco tutta la notte.

1 Riconosci il significato del verbo avere nelle seguenti frasi e coloralo di…
se significa possedere se significa sentire se aiuta un altro verbo
Caterina ha dormito dai nonni. Paolo ha uno zaino nuovo.
Tu hai paura del buio? Io sì! La zia ha preparato il risotto.
Leo ha un bel maglione rosso. Ho molto freddo. Chiudi la porta!

2 Completa le frasi scrivendo nei riquadri il significato del verbo avere.


a. Lisa .................... caldo.
b. Ieri i bambini della seconda A .................... visitato una fattoria.
c. .................... un righello da prestarmi?
IO
imparo
a. b. c. (schede 40, 41
)

174 Ortografia
SCRIVERE BENE
Io Ricordo!
Non è verbo avere e non ci vuole l’h quando…
o significa oppure
a e ai significano dove?, a chi?, quando?, a fare cosa?
anno indica un periodo di tempo

3 Completa con ho/o.


Io ....... un fratello birichino.
Non so se giocare ancora ....... leggere un po’.
Non ....... deciso se leggere un libro sui pesci ....... sui mostri.
....... questo ....... quello, devi decidere!

4 Completa con ha/a.


....... Natale andremo in montagna.
Il quaderno di italiano ....... la copertina rossa.
Voglio regalare ....... Niccolò un disegno.
Serena ....... una camicia ....... fiori.

5 Completa con hai/ai.


....... gli occhi azzurri come i miei!
Andiamo ....... giardini insieme?
....... miei tempi era tutto diverso.
....... telefonato ....... nonni?

6 Completa con hanno/anno.


Le maestre ......................... organizzato la festa della lettura.
L’......................... scorso avevo sei anni.
Novembre, aprile, giugno e settembre ......................... trenta giorni.
Lo scorso ......................... lo zio e il papà ......................... scalato il Cervino.
Ortografia 175
RIFLETTO sulla LINGUA

I SEGNI DI PUNTEGGIATURA
I segni di punteggiatura Per leggere bene Per scrivere bene

Serve a fare una pausa Serve a separare le parole


La virgola ,
breve. e le frasi.
Serve a indicare che una
Serve a fare una pausa frase è finita.
Il punto .
lunga. Dopo il punto . ci vuole la
lettera maiuscola.

1 Inserisci nelle seguenti frasi le virgole , e i punti . .


Alessio Luca e Giovanni sono i miei compagni di scuola
Oggi in mensa ho mangiato lasagne pollo arrosto e fragole
Ho incontrato Carla dal dentista Ci siamo salutate con affetto
La mamma cucina Giulia disegna

2 Osserva le vignette e scrivi una frase con le virgole , e i punti . .

...................................................................................

...................................................................................

...................................................................................

...................................................................................

...................................................................................

...................................................................................

IO
imparo
, 44)
(schede 42, 43
176 Ortografia
SCRIVERE BENE

I segni di punteggiatura Per leggere bene Per scrivere bene

Indica che devi usare Serve a introdurre una


Il punto interrogativo ?
un tono interrogativo. domanda.
Serve a esprimere
Indica che devi usare
Il punto esclamativo ! un’emozione oppure
un tono esclamativo.
un ordine.
Anche dopo i punti ? e !
ci vuole sempre la
lettera maiuscola.

3 Leggi il brano e inserisci i segni di punteggiatura giusti.


Giulia ...... Alessia e Martina hanno deciso di
incontrarsi al parco giochi alle quattro ......
Giulia e Martina sono già arrivate ...... Alessia non si
vede ancora ...... Che si sia dimenticata ......
No ...... eccola ......
– Perché sei così in ritardo ...... – chiede Giulia.
– Dovevo fare i compiti di italiano ...... matematica e
inglese ......
– Che noia ...... – esclama Martina ......
Finalmente le tre amiche possono giocare ......

Ortografia 177
RIFLETTO sulla LINGUA

DALLE PAROLE ALLA FRASE


Io Ricordo!
La frase è un insieme di parole che esprime un
messaggio di senso compiuto.

1 Riordina le parole per formare delle frasi.

Draghetto fuoco sa il
...................................................................................
sputare non
...................................................................................

...................................................................................

il aiuta gufo Draghetto


...................................................................................

...................................................................................

...................................................................................

una pasticciona Teodora


...................................................................................
strega è
...................................................................................

Olmo
........................................
racconta
........................................ (p. 44)
io ascolto

178 Sintassi
CONOSCERE la FRASE

UNA FRASE CON SENSO


Io Ricordo!
Una frase è formata da…

soggetto predicato altre informazioni


Chi fa l’azione? Che cosa fa? Che cosa? Dove? Con chi?

Teodora dorme nel letto con i gatti

1 Osserva le immagini e rispondi alle domande. Poi scrivi la frase completa.

Chi è?
...................................................................................

Che cosa fa?


...................................................................................

Che cosa?
...................................................................................

Dove?
...................................................................................

Di che cosa?
...................................................................................

...................................................................................

Chi è?
...................................................................................

Che cosa fa?


...................................................................................

Dove?
...................................................................................

Quando?
...................................................................................

...................................................................................

Sintassi 179
RIFLETTO sulla LINGUA

LA FRASE MINIMA
Io Ricordo!
Soggetto e predicato formano la frase minima.
Di chi si parla? Che cosa fa?
È il soggetto. È il predicato.

la strega canta

1 Scrivi un soggetto adatto per comple- 2 Scrivi un predicato adatto per comple-
tare le frasi minime. tare le frasi minime.
................................................................... abbaia. Il telefono ..............................................................

........................................................................ vola. Il vigile ....................................................................

..................................................................... legge. Il gatto ....................................................................


.................................................................... cucina. La palla ...................................................................

3 Individua il predicato e il soggetto nelle frasi minime e colorali come


nell’esempio.

I pesciolini nuotano La nonna legge

I bambini giocano Il papà scrive

La talpa scava La campanella suona

Brillano le stelle L’aereo decolla

4 Osserva il disegno e scrivi la frase minima.

.............................................................................

.......................................................................

180 Sintassi
CONOSCERE la FRASE

LA FRASE SI ARRICCHISCE
1 Osserva le immagini e arricchisci le frasi minime con altre informazioni.

La mamma legge Carlotta nuota

Che cosa? Dove? Dove? Con chi?

2 Scrivi sotto i riquadri la domanda giusta e colora la frase minima.

La maestra scrive i compiti alla lavagna

...................................... ......................................

A luglio Michele va al mare con i suoi cugini

...................................... ...................................... ......................................

La civetta guarda la luna di notte

...................................... ......................................

Il materassino di gomma galleggia nell’acqua

...................................... ......................................

Sintassi 181
RIFLETTO sulla LINGUA

I NOMI COMUNI
Io Ricordo!
I nomi comuni sono le parole che usiamo per indicare…

persone animali cose

gigante capra camicia

1 Inserisci nella tabella i seguenti nomi della storia che hai ascoltato.

libro dottore pesce macchinina

pittore lucertola cintura vigile

riccio nonna farfalla giornale

Nomi di persona Nomi di animale Nomi di cosa

Olmo
2 Colora come indicato i nomi comuni di persona, animale racconta
e cosa. (p. 49)
io ascolto
specchio attrice pavone mamma tricheco treno

182 Morfologia
CONOSCERE la PAROLE

I NOMI PROPRI
Io Ricordo!
Tutte le persone hanno un nome proprio.
Anche gli animali e le cose possono averlo.
I nomi propri si scrivono sempre con la lettera maiuscola.

Adalberto Giovanna Parigi

1 Scrivi nel quadratino P se è nome proprio, C se è nome comune.


Alberto re Po monte Chiara bambina

elefante Firenze Dumbo zio fiume Titti

canarino Palermo albero Tevere amici Inter

2 Completa con i nomi propri.


Il mio nome è .................................................................................................................................................

Abito a ..............................................................................................................................................................
Frequento la scuola ......................................................................................................................................
I miei insegnanti si chiamano .....................................................................................................................
.............................................................................................................................................................................

3 Dai un nome proprio a ciascun animale.

..................................................... ..................................................... .....................................................

Morfologia 183
RIFLETTO sulla LINGUA

NOMI MASCHILI O FEMMINILI


Io Ricordo!
I nomi possono essere di genere maschile o femminile.

gatto gatta

1 Scrivi i nomi al posto giusto.

maschili femminili

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

2 Trasforma il genere dei nomi e Maschile Femminile


spiega a voce che cosa cambia.
amico
signora
attrice
re
gallina

184 Morfologia
CONOSCERE la PAROLE

NOMI SINGOLARI O PLURALI


Io Ricordo!
I nomi possono essere di numero…
singolare, quando indicano una persona, un animale o una cosa;
plurale, quando indicano due o più persone, animali o cose.

gatto gatti
gatta gatte

1 Scrivi i nomi al posto giusto.


quadri • ragno • gigli • olive • pomodoro • giacca • biscotti • quaderno
• coccodrillo • nipoti

singolare plurale

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

......................................................... .........................................................

2 Trasforma il numero dei nomi e spiega a voce che cosa cambia.

Singolare Plurale Singolare Plurale


albero giardino
libri alghe
cannuccia sciatore
maghi leoni

Morfologia 185
RIFLETTO sulla LINGUA

GLI ARTICOLI DETERMINATIVI


Io Ricordo!
Le paroline che si trovano davanti ai nomi si chiamano articoli.
Gli articoli determinativi precisano la persona, l’animale, la cosa di cui si parla.

il gigante Adalberto (proprio quello lì)

la giraffa infreddolita (proprio quella lì)

la camicia bianca (proprio quella lì)

Articoli determinativi Singolare Plurale


Il, lo, l’ (con nomi che iniziano I, gli
Maschile per vocale)
La, l’ (con nomi che iniziano Le
Femminile per vocale)

1 Scrivi davanti ai nomi l’articolo determinativo giusto.


.................... ombrello .................... bambola ........................... pepe ............................ zaini
....................... formica .................. scoiattolo .......................... colori .......................... grano
........................ amaca ......................... gonna ........................... carte ..................... elefante
..................... bambini ........................... amici .................... zucchero ......................... album

2 Completa con gli articoli determinativi.


Nel bosco vivono ........... fate, ........... folletti e ........... gnomi.
Quando è sera, si ritrovano sempre sotto ........... grande quercia.
Lì, zitti zitti, mangiano ........... frutti del bosco:
........... more, ........... mirtilli, ........... fragole e tanti panini con ........... miele.
Poi si raccontano ........... storie del bosco. Infine si abbracciano e si danno ...........
buonanotte!
186 Morfologia
CONOSCERE la PAROLE

GLI ARTICOLI INDETERMINATIVI


Io Ricordo!
Un, uno, una, un’ sono articoli indeterminativi:
indicano una persona, un animale, una cosa qualsiasi.

un gigante una giraffa una camicia

Articoli indeterminativi Singolare Plurale

Maschile Un, uno


Una, un’ (con nomi femminili
Femminile che iniziano per vocale)

1 Scrivi davanti ai nomi l’articolo indeterminativo giusto.


......................... tronco ....................... scatola ......................... amica ......................... amico
....................... scolaro ............................. ape .............................. film ...................... cravatta
................ pennarello .......................... foglia .............................. kiwi ............... elefantessa
......................... colore .................... bambola ........................... zaino .................... ombrello

2 Osserva e cerchia…
in blu il bambino con i pantaloni rossi in rosa un fiore
in rosso le bambine con la gonna in arancione un’ape
in verde un bambino in viola la margherita

Morfologia 187
RIFLETTO sulla LINGUA

GLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI


Io Ricordo!
Gli aggettivi qualificativi sono parole che indicano le qualità
delle persone, degli animali e delle cose.

Il gigante La giraffa è La camicia è


è alto infreddolita nuova

1 Com’è? Rispondi alla domanda e scrivi un aggettivo qualificativo adatto.


Il libro è .................................................................. Le caramelle sono ..............................................

Il mare è ................................................................. Le ciliegie sono ...................................................

Il cuscino è ............................................................ I corvi sono ...........................................................

L’albero è ............................................................... Le nuvole sono .....................................................

2 Leggi l’aggettivo qualificativo e scrivi un nome adatto.


Chi o che cosa può essere…
..................................................................... soffice ..................................................................... veloce
....................................................................... furba ........................................................................ lenta
..................................................................... severo .............................................................. divertente

3 Disegna un nome adatto per ogni gruppo di aggettivi.

giallo • caldo • luminoso piccole • nere • laboriose


188 Morfologia
CONOSCERE la PAROLE

4 Osserva le coppie di disegni e scrivi gli aggettivi qualificativi. Che cosa noti?

..................................................... .....................................................

..................................................... .....................................................

5 Disegna due alberi che abbiano queste qualità.

spoglio • alto • esile robusto • alto • frondoso • verde

6 Cerca l’intruso.

interessante invisibile noioso squisita educata dolcissima

facile spiritoso intelligente noiosa rumorosa saporita

Morfologia 189
RIFLETTO sulla LINGUA

I VERBI
Io Ricordo!
Le parole che indicano le azioni si chiamano verbi.
Che cosa fa?

Il gigante Adalberto regala la cravatta alla giraffa

1 Quali parole indicano le azioni, cioè i verbi? Colorale.

Sabrina gioca con le bambole. Gli aquiloni volano nel cielo.

Gli uccellini cinguettano sul tetto. Simone legge i fumetti.

2 Per ogni disegno scrivi tre verbi adatti.

........................................... ...........................................

........................................... ...........................................

........................................... ...........................................

3 Scrivi un verbo adatto.


Fabio e Antonio .............................. in piscina. L’ombrello .............................. dalla pioggia.
Il gatto .............................. il topo. Il cavallo .............................. l’erba.
190 Morfologia
CONOSCERE la PAROLE

IL TEMPO DEI VERBI


Io Ricordo!
Il verbo indica il tempo dell’azione.

Passato Presente Futuro

Ieri il gigante indossava Ora il gigante regala i Domani il gigante


dei calzini nuovi. calzini alla volpe. incontrerà tutti i suoi amici.

Il verbo indica un’azione Il verbo indica un’azione Il verbo indica un’azione


già passata. che si compie ora. che non è ancora avvenuta.

1 Per individuare il tempo dei seguenti verbi chiediti quando avviene l’azione.
Poi colora come indicato.
tempo passato • tempo presente • tempo futuro

disegnavo dormirà scrivono nuoterai corro


IO
imparo
(scheda 45)
2 Completa la tabella con il verbo al tempo richiesto.

Passato (ieri) Presente (ora) Futuro (domani)


La maestra ha letto La maestra La maestra
Arianna Arianna scrive Arianna
Io Io Io dormirò

Morfologia 191
è GIUGNO...

L’ESTATE È ARRIVATA E LA
SCUOLA È FINITA!
L’estate è arrivata e la scuola è finita!
Olmo saluta tutti i suoi amici con un messaggio segreto.
Cerca di decifrarlo.

Che cos’è?
È per noi?
Ma non capiamo! A presto,
amici!

.......................................................................................................................................................................

fiore = B sole = U mare = O barchetta = N paletta = E


secchiello = V stella marina = A cappello = C pinne = Z

192

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