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Luca vandelli Laboratorio di Chimica-Fisica 1 Relazione esperienza 1 mat 157742

Determinazione del potenziale standard di riduzione della


coppia Cu2+/Cu0
Scopo dell’esperienza
Determinare il potenziale standard di riduzione della coppia Cu 2+/Cu0 al
variare della concentrazione di ione rameico misurando la variazione della
fem a circuito aperto con il potenziometro.

Strumentazione
Matraccio da 250 mL
5 matracci da 50 mL
Buretta da 50 mL
Navicella da pesata
Imbuto
Bilancia analitica
Pipetta Pasteur
Becher
Carta smeriglio
Elettrodo al calomelano ed elettrodo al rame Cu 0

Reagenti
Solfato rameico pentaidrato CuSO4 ∙ 5H20
Acido nitrico HNO3

Aspetti teorici
Il potenziale standard di riduzione di una generica coppia redox esprime
la tendenza della specie ossidata a ridursi a specie ridotta rispetto al
potenziale di riferimento della coppia H+/H2. Oltre all’elettrodo ad
idrogeno, esistono altri elettrodi impolarizzabili (che mantengono il loro
potenziale costante) scelti come riferimento. Uno di questi è l’elettrodo a
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calomelano (cloruro mercuroso) che può essere schematizzato nel


seguente modo:
, dove Cl- deriva da una soluzione di KCl
−¿¿
Hg / Hg 2 Cl 2 /Cl

Con un potenziale E= 0,242 V.


In questa esperienza l’obiettivo è risalire al potenziale standard della
coppia redox Cu2+/Cu0. Come sorgente di ioni Cu2+ si hanno soluzioni di
solfato rameico a diversa concentrazione in cui vengono inseriti
l’elettrodo di rame e a calomelano e si annota il valore della fem.
Applicando l’equazione di Nernst si può calcolare il potenziale di una
generica coppia redox in condizioni non standard. Per la coppia Cu2+/Cu0 si
ha:
E¿

Poiché: a(Cu2+) = [Cu2+]γ(Cu2+) e a(Cu0) = 1


Segue che:
E¿

Applicando le proprietà dei logaritmi:


E¿

Sfruttando il modello di Debye-Huckel per le specie ioniche l’ultimo


termine può essere riformulato come:
RT
2F
ln γ ¿ dove A è una costante

Quindi:
E¿

Il potenziometro misura la forza elettromotrice della pila a circuito


aperto, prima che scorra la corrente e avvenga la reazione. La fem è data
dalla differenza del potenziale della specie ossidante e il potenziale della
specie riducente:
fem=E ¿

Combinando le due ultime equazioni si ottiene:


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fem+ E ( calomelano )=E0 ¿

Linearizzando l’equazione si ricava la seguente espressione:


RT
fem+ E ( calomelano )− ln ¿
2F

Ponendo il primo termine uguale a y e A √¿¿ = x , si ottiene l’equazione di


una retta con intercetta q = E0 ¿:
0
y=E ¿

Dalle misure sperimentali tutti i valori sono noti ad eccezione del


potenziale standard della coppia redox Cu2+¿/ Cu ,¿ che viene ricavato
0

graficamente come l’intercetta della retta ottenuta riportando y vs x per


le cinque soluzioni e le relative fem.

Procedimento
Preparare una soluzione di solfato rameico CuSO4 0,1M in un matraccio
da 250 mL. Lavata e avvinata una buretta da 50 mL, dispensare il volume
opportuno della soluzione madre in matracci da 50 mL per ottenere 5
soluzioni di solfato rameico: 0.01 M, 0.02 M, 0.04M, 0.06 M e 0.08 M.
Effettuare la misura della fem inserendo gli elettrodi nelle 5 soluzioni si
solfato rameico diluite. Prima e dopo ogni misurazione è necessario
lavare con acqua distillata l’elettrodo al calomelano e asciugarlo.
L’elettrodo di rame va smerigliato con carta vetrata, immerso nell’acido
nitrico per un massimo di 10-15 secondi, lavato con acqua distillata e
asciugato. Ripetere una seconda volta le misurazioni e tabulare i valori
raccolti.

Elaborazione dati
T = 23°C = 296,15 k E(calomelano) = 0,2411 V
y= fem + E(cal) - (RT
ln[Cu2+])/2F x
0,3618 0,1
0,14
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Molarità
0,356 fem (mV) soluzione CuSO4
0,3602 0,2 62 0,01
0,361 0,24 69 0,02
0,3643 0,28 78 0,04
84 0,06
91 0,08
0.366

0.364
y= fem + E(cal) - (RT ln[Cu2+])/2F

0.362 f(x) = 0.0221052631578948 x + 0.356415789473684


R² = 0.284169102248409
0.36

0.358

0.356

0.354

0.352

0.35
0.05 0.1 0.15 0.2 0.25 0.3
x=√([𝐶𝑢2+] )

Conclusione
L’intercetta, utilizzando la retta dei minimi quadrati con Excel, è risultata q
= 0,3564 V alla temperatura di 23°C. Questo valore di potenziale standard
per la coppia redox Cu2+/Cu0 è prossimo a quello tabulato per T=25°C,
ovvero di 0,34V. Tuttavia, l’andamento complessivo del grafico non è una
retta con pendenza negativa. Questa deviazione molto probabilmente è
da imputarsi a una non corretta pulizia degli elettrodi tra una misurazione
e l’altra (a partire dalla terza).
Qui si seguito si riporta il grafico ottenuto solamente utilizzando 2 punti: il
primo e il terzo (quelli ritenuti più veritieri).
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0.362 y x
f(x) = − 0.0159999999999999 x + 0.3634 0,361
R² = 1
0.3615 8 0,1
0,360
0.361
2 0,2
0.3605

0.36

0.3595

0.359
0.08 0.1 0.12 0.14 0.16 0.18 0.2 0.22

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