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TUTTO SULLE COOPERATIVE


I vari tipi di cooperativa Definiamo brevemente i vari tipi di cooperative in base al tipo di attivit esercitata: di consumo: hanno lo scopo di fornire ai soci i beni di cui abbisognano, con garanzia della qualit ed al minor costo possibile. Tale minor costo deriva dagli acquisti collettivi che eliminano il profitto dell'imprenditore; di abitazione: hanno lo scopo di associare persone di varia professione e condizione per l'acquisizione di un alloggio in propriet (cooperativa edilizia propriet "divisa") o in uso (propriet "indivisa"). I mezzi necessari vengono raccolti attraverso contribuzioni dei soci ed attingendo a mutui agevolati che l'Ente pubblico attiva dai fondi per l'edilizia popolare; agricole: si occupano di coltivazione della terra, di acquisti e servizi di raccolta, conservazione e trasformazione dei prodotti, di allevamento e vendita del bestiame ecc.; di produzione e lavoro e servizi: sono quelle in cui il socio imprenditore e lavoratore nello stesso tempo e si assicura cos il posto di lavoro e il salario, in condizioni di maggiore autonomia e partecipazione. I guadagni della cooperativa servono anche per coprire i rischi d'impresa, per far fronte agli oneri sociali di assicurazione e per nuovi investimenti; culturali, turistiche e sportive: sono cooperative che gestiscono e promuovono attivit culturali, che gestiscono strutture ricettive o curano per conto dei soci l'organizzazione di viaggi e servizi turistici, che gestiscono impianti sportivi ed attivit varie per il tempo libero; di solidariet sociale: sono cooperative impegnate nella gestione di servizi rivolti a persone socialmente svantaggiate, svolti in stretto raccordo con l'Ente pubblico Gli adempimenti per costituire una cooperativa Per costituire una cooperativa sono necessari almeno nove soci (persone fisiche maggiorenni o societ). I soci possono essere ordinari, sovventori (portatori di capitale), volontari (solo per le cooperative sociali). I soci che fondano una cooperativa, davanti ad un notaio redigono un atto pubblico di costituzione con l'allegato statuto sociale, il documento fondamentale che disciplina la vita della cooperativa e l'oggetto sociale (con l'indicazione dello specifico scopo mutualistico). Gli adempimenti burocratici connessi alla costituzione sono di solito effettuati dal notaio. Il capitale sociale si definisce sulla base del progetto e delle finalit della cooperativa. I limiti di legge vanno da un minimo di 50.000 a d un massimo di 136.000.000 per socio, (91.000.000 se la cooperativa non di produzione e lavoro). Un capitale iniziale adeguato necessario per avere credibilit con le banche e con i "clienti", per coprire i costi di avvio della cooperativa, per impegnare seriamente i soci rispetto alla cooperativa.

La quota sociale l'unico "capitale di rischio", ovvero i soci rispondono solo per il capitale sottoscritto. I costi di costituzione, di deposito dello statuto, di iscrizione ecc. sono circa di 3.500.000. I tempi di costituzione sono di uno-due mesi per l'omologa del tribunale. E' necessario chiedere l'iscrizione all'albo prefettizio delle cooperative. All'atto della costituzione va nominato il Consiglio di Amministrazione (che pu essere composto da un numero minimo di 3), il Presidente e il Collegio dei Sindaci (3 componenti effettivi e 2 supplenti). All'atto di costituzione della cooperativa utile prevedere nello statuto le varie attivit che la cooperativa potr svolgere anche in futuro (oggetto sociale) onde evitare di dover modificare lo statuto nel caso di avvio di nuove attivit. Per la fase di avvio bene definire un bilancio di previsione. Serve a verificare le possibilit della cooperativa di reggere economicamente ed a stabilire i primi obiettivi concreti di fatturato rispetto alle prevedibili spese Come funziona la cooperativa Gli organi di gestione: a) L'Assemblea dei Soci approva i bilanci preventivi e consuntivi, nomina gli amministratori della cooperativa, nomina il collegio dei revisori ed il suo presidente, approva tutti i regolamenti (per le prestazioni lavorative, per il prestito sociale, per le forme di partecipazione dei soci) b) il Consiglio di Amministrazione realizza la gestione operativa della cooperativa, esegue e decide gli atti amministrativi nell'ambito degli indirizzi e delle regole stabilite dall'assemblea. I singoli consiglieri possono ottenere incarichi per attuare specifici progetti o attivit c) il Presidente della cooperativa il legale rappresentante della cooperativa, sovrintende alla gestione complessiva della cooperativa ed alla attuazione delle decisioni del Consiglio I rapporti di lavoro nella cooperativa I rapporti tra socio lavoratore e cooperativa debbono essere definiti da un regolamento che fissi gli aspetti economici e normativi della attivit lavorativa. Non esistono contratti di lavoro per i soci. E' per opportuno che la cooperativa

utilizzi il contratto di lavoro come riferimento evitando che i soci siano pagati meno rispetto a dipendenti per analoghe mansioni di lavoro. La cooperativa pu avvalersi anche di prestazioni occasionali o autonome dei soci, solo se si presentano le condizioni tipiche delle prestazioni autonome o occasionali (periodi limitatissimi e saltuari, autonomia di lavoro, professionalit del lavoratore). La cooperativa pu essere composta da soggetti con attivit autonoma che fatturano alla cooperativa. E' comunque bene normare, con apposito regolamento anche queste prestazioni. Sul piano contributivo il socio lavoratore equiparato al lavoratore dipendente. Il socio riceve le prestazioni previdenziali e sanitarie dell'INPS e dell'INAIL. La cooperativa tenuta a pagare regolari contributi. Per alcune attivit specifiche, e comunque solo per forme di lavoro a tempo pieno, possibile utilizzare un meccanismo forfettario di contribuzione che riduce notevolmente il costo contributivo , calcolato su salari convenzionali. La cooperativa pu assumere anche dipendenti. Per questi obbligatoria l'applicazione dei contratti collettivi di lavoro del settore o di quelli firmati dalla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e dalle sue associazioni. La cooperativa deve tenere le relative scritture contabili in contabilit ordinaria come tutte le Societ. Deve rispettare alcune norme specifiche rispetto ai bilanci, quali i depositi presso la prefettura, alle cariche sociali, alla stesura degli atti (relazioni degli amministratori e dei sindaci). La cooperativa sottoposta a revisione biennale o annuale, effettuata, se aderente, dalla Lega Cooperative su delega del Ministero del Lavoro. Se il bilancio della cooperativa chiude in utile, questo deve essere ripartito nei termini previsti dalla legge 59/92 in conformit al proprio statuto sociale. L'utile destinato a fondo di riserva indivisibile non soggetto alla tassazione prevista per le societ. I criteri di suddivisione sono: non meno del 20% a fondo riserva indivisibile; il 3% alla societ nazionale per la promozione e lo sviluppo cooperativo; la quota residua pu essere utilizzata per aumento gratuito del capitale sociale (nel limite del tasso di inflazione), remunerazione della quota sociale (massimo di 2,5 punti superiore al tasso dei buoni postali), stipendio ai soli soci lavoratori, finalit mutualistiche per i soci, per ulteriore accantonamento a fondo riserva indivisibile. Le riserve indivisibili, il contributo al fondo di promozione, la devoluzione a fini mutualistici del patrimonio residuo in caso di liquidazione della societ, oltre ai limiti previsti di ripartizione degli utili, definiscono , sul piano economico, il carattere mutualistico della societ cooperativa e la conseguente disciplina fiscale diversa rispetto alle S.r.l. o S.p.A.

Piccola Societ Cooperativa L'attuale ordinamento prevede la possibilit di costituire una cooperativa con un numero ridotto di soci e "quale forma semplificata di societ cooperativa" come si esprime il legislatore. Il provvedimento del 7 agosto 1997 n. 266 meglio conosciuto come Legge Bersani che contiene numerose norme interessanti di sostegno all'economia e per altri versi di semplificazione delle procedure, agli articoli 21 e 25 disciplina l'istituto della Piccola societ cooperativa. Costituzione La Piccola societ cooperativa deve essere costituita esclusivamente da persone fisiche in un numero non inferiore a 3 e non superiore ad 8. Viene recepito il concetto di "unit cooperativa" ora per dar vita ad una societ cooperativa pertanto bastano solo 3 soci, rispetto al limite di 9 persone, si facilita in tal modo la promozione di nuove iniziative imprenditoriali dilatando la possibilit offerta alla platea dei soggetti interessati. Denominazione sociale Il nome della societ dovr contenere l'indicazione di Piccola societ cooperativa. (2 comma art. 21) Tale definizione pu essere usata solo da societ che hanno scopo mutualistico. Viene inoltre prevista la sola forma della societ a responsabilit limitata.(6 comma art. 21) Le altre norme di novit riguardano gli istituti dell'amministrazione e del collegio sindacale, entrambi efficacemente risolti nella direzione della semplificazione. Amministrazione Data la dimensione ridotta previsto, quale facolt, di attribuire il potere di amministrazione all'assemblea con la nomina del Presidente per la rappresentanza legale. Essendo una facolt nulla vieta al contrario di prevedere in sede di costituzione - statuto - il consiglio di amministrazione, la mancanza di questo invece fa venir meno l'utilizzo del corrispondente libro sociale. Sindaci In questo caso si applicano le norme relative all'obbligo per le societ a responsabilit limitata di cui all'articolo 2488 del codice civile che stabiliscono l'organo di controllo se il capitale sociale superiore a 200 milioni o nel caso che per due esercizi consecutivi siano superati due dei limiti corrispondenti a: totale dell'attivo dello stato patrimoniale maggiore di 4.700 milioni, ricavi delle vendite e delle prestazioni maggiori di 9.500 milioni, dipendenti occupati in media nell'esercizio superiori a 50 unit. Come possibile notare le modifiche adottate ben si integrano con la disciplina delle societ cooperative non costituendo una nuova tipologia di societ. Ci non solo esplicitato dal 3 comma dell'art. 21 che fa espresso rinvio all'applicazione delle norme sulle societ cooperative in quanto compatibili con le nuove disposizioni, ma anche per le modifiche apportate per i requisiti d'iscrizione nel

registro prefettizio, contenute nel successivo articolo 25 della legge e per quanto previsto negli ultimi due commi dell'articolo 21 sulla trasformazione. Infatti la Piccola societ cooperativa cesser di essere tale con l'auspicabile affermazione che il suo sviluppo d'impresa comporter nella crescita dimensionale trasformandosi a quel punto esclusivamente in societ cooperativa (comma 7). Ovvero l'allargamento della base sociale oltre gli otto soci. Anche questo punto risulta ben congegnato con il divieto gi vigente per le societ cooperative di trasformarsi in altri tipi di societ (L. 127/71 art. 14). Non viene precisato il caso inverso cio se sia possibile effettuare la trasformazione da societ cooperativa in Piccola societ cooperativa che per alcune situazioni potrebbe rappresentare una alternativa alla liquidazione del tutto interessante. Comunque vi gi stato orientamento favorevole in tal senso espresso con propria nota dal Ministero del Lavoro Direzione Gen. Della Cooperazione del 31/1/96 prot. 323 rispetto all'allora D.L. 416/95. L'articolo 25 abolisce la vetusta norma che stabiliva la differenza, all'interno della sezione delle cooperative classificate di Produzione e lavoro del Registro prefettizio, tra quelle ammissibili ai pubblici appalti e no. Di fatto l'abolizione del limite di 15 soci (per poter partecipare ai pubblici appalti) riguarda tutte le societ cooperative ivi comprese le Piccole societ cooperative. Rimane invece la regola dei 50 soci per l'iscrizione nella sezione di consumo per le cooperative stesse.
differenze Denominazione Tipo A a responsabilit limitata o illimitata (art.2518 cc. 4 punto) Soci A Numero minimo 9 Amministrazione Consiglio di Amministrazione Collegio sindacale obbligatorio (pu essere composto da soci - nessun requisito richiesto) Trasformazione divieto in altro tipo di societ - possibile solo in Piccola societ cooperativa Piccola Societ Cooperativa solo a responsabilit limitata solo persone fisiche minimo 3 massimo 8 Assemblea o Consiglio di Amministrazione solo a determinate condizioni dimensionali dell'impresa (iscritti all'albo dei Revisori contabili) solo in societ cooperativa "ordinaria"

Legge n. 266 del 7 agosto 1997 - Art. 21 e art. 25 Art. 21 Piccola societ cooperativa 1. La piccola societ cooperativa, quale forma semplificata di societ cooperativa, deve essere composta esclusivamente da persone fisiche in numero non inferiore a tre e non superiore ad otto soci. 2. La denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'indicazione di

"piccola societ cooperativa". Tale indicazione non pu essere usata da societ che non hanno scopo mutualistico. 3. Alla piccola societ cooperativa si applicano le norme relative alle societ cooperative in quanto compatibili con le disposizioni del presente articolo. 4. Nella piccola societ cooperativa, se il potere di amministrazione attribuito all'assemblea, necessaria la nomina del presidente, al quale spetta la rappresentanza legale. 5. Alla piccola societ cooperativa si applicano le norme in materia di collegio sindacale previste per la societ a responsabilit limitata di cui agli articoli 2488 e seguenti del Codice civile. 6. Nella piccola societ cooperativa per le obbligazioni sociali risponde soltanto la societ con il suo patrimonio. 7. Ricorrendo i requisiti previsti dalla legge, la piccola societ cooperativa deve deliberare la propria trasformazione in societ cooperativa. La piccola societ cooperativa pu trasformarsi esclusivamente in societ cooperativa. 8. Alla trasformazione e alla fusione della piccola societ cooperativa si applicano gli articoli 2498 e seguenti del Codice civile. Art. 25 Norme sulle cooperative di produzione e lavoro e di consumo 1. All'articolo 22 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al terzo comma, le parole: "n quelle di produzione e lavoro, ammissibili ai pubblici appalti, con meno di 15 soci" sono soppresse; b) il quarto comma abrogato; c) il quinto comma sostituito dal seguente: "Tuttavia il ministro del Lavoro e della previdenza sociale, sentito il comitato centrale per le cooperative, pu autorizzare l'iscrizione di cooperative di consumo, con numero di soci inferiore a 50, le quali forniscano esclusivamente ai propri soci particolari servizi, in considerazione della peculiare natura dei servizi stessi." Altre disposizioni richiamate nel testo. Codice Civile 2488. Collegio sindacale La nomina del collegio sindacale obbligatoria se il capitale sociale non inferiore a duecento milioni di lire o se stabilita nell'atto costitutivo. E' altres obbligatoria se per due esercizi consecutivi siano stati superati due dei limiti indicati nel primo comma dell'articolo 2435 bis. L'obbligo cessa se, per due esercizi consecutivi, due dei predetti limiti non vengono superati. Al collegio sindacale si applicano le disposizioni degli articoli 2397 e seguenti. Anche quando manca il collegio sindacale, si applica l'articolo 2409. Legge n. 127, 17 febbraio 1971 art. 14 - (Divieto di trasformazione delle societ cooperative) Le societ cooperative non possono essere trasformate in societ ordinarie, anche se tale trasformazione sia deliberata all'unanimit.

Le possibilit di finanziamento agevolato Riportiamo in modo schematico le principali leggi di finanziamento per la cooperazione e la piccola e media impresa. (I tempi necessari per accedere ai finanziamenti previsti dalle leggi sono diversi e possono variare da 4 mesi ai 2 anni) Leggi regionali (Regione Lombardia):

Legge 32/86 L. 33/81 L. 34/85 L. 68/86 L. 16/93

Contributi a fondo perduto a sostegno incremento occupazione Finanziamenti agevolati a sostegno investimenti tecnici Finanziamenti per progetti di innovazione tecnologica Interventi a sostegno di nuove iniziative imprenditoriali giovanili Finanziamenti a sostegno della cooperazione sociale

Leggi nazionali: Legge 49/85 Per cooperative nate da crisi aziendali Finanziamenti a medio termine per imprese L. 949/52 settore agro-industriale o industriale L. 1329/65 per investimenti in attrezzature (Sabatini) L. 68/92 Per investimenti settore autotrasporto L. 215/92 Per imprenditoria femminile Il regime fiscale Il regime agevolato riservato alle cooperative differenziato rispetto al tipo di cooperativa. Per essere utilizzato le cooperative presentare i seguenti requisiti: iscrizione al Registro Prefettizio competente e allo Schedario Generale tenuto presso il Ministero del Lavoro, i requisiti mutualistici espressi nello statuto con la devoluzione della quota parte degli utili e del patrimonio sociale in caso di scioglimento al Fondo Mutualistico previsto dalla L. 59/92. Le agevolazioni fiscali : Imposte dirette Cooperativa di lavoro, pesca e agricole: vale l'esenzione totale del reddito da IRPEG e ILOR se le retribuzioni corrisposte ai soci rispettano determinati limiti di legge. Totale esenzione dell'ILOR sugli interessi corrisposti ai soci che prestano denaro alla cooperativa per il conseguimento dell'oggetto sociale. Gli interessi corrisposti non devono superare il tasso corrente dei buoni postali fruttiferi aumentato di 2,5 punti percentuali (11,5% attualmente). Inoltre questi interessi sono assoggettati ad una ritenuta fiscale del 12,5%. Questa disposizione intende incentivare l'autofinanziamento delle cooperative. Sono escluse dall'imposizione IRPEG e ILOR le somme destinate a riserva indivisibile. Tale disposizione intende incentivare l'accantonamento a riserva degli

utili prodotti dalle societ cooperative e di conseguenza la capitalizzazione delle stesse. E' escluso dal reddito imponibile IRPEG ed ILOR la quota di utile destinata ad aumento gratuito del capitale sociale sottoscritto e versato. Si voluto cos incentivare la patrimonializzazione delle cooperative. Le agevolazioni fiscali : le imposte indirette Coop. Coop. Altre. abitazione Sociali Cooperative Imposta di bollo atti costitutivi esenti esenti esenti ammissione/recessi soci esenti esenti esenti atti sociali, contratti, documenti e esenti soggetti soggetti registri assegni e cambiali soggetti soggetti soggetti Imposta di registro atti costitutivi e modifiche gratuita soggetti soggetti atti sociali, documenti e contratti tassa fissa soggetti soggetti Concessioni governative atti costitutivi 500.000 esenti 500.000 atti soggetti a iscrizione nel 250.000 esenti 250.000 Registro Imprese bollatura libri e registri ogni 500 25.000 100.000 100.000 pag. O fraz. NON soggetti a registrazione (per tutte le cooperative) nomina e accettazione cariche atti che comportano variazioni del capitale sociale