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Capitolo 12

Soluzioni di Quesiti ed esercizi


Quesiti ed esercizi svolti 12.1. (1) Classicare dal punto di vista metrico la conica C, di equazione 2 2 cartesiana, X1 + X2 4X1 6X2 = 3, individuando la sua forma canonica metrica. ` Svolgimento. Non e necessario applicare lalgoritmo di riduzione a forma canonica metrica delle coniche. Nei casi in cui i polinomi non sono troppo complicati, con opportuni artici si pu` deo terminare semplicemente la classicazione metrica delle coniche. Oppure, si possono studiare i ` ranghi ed i determinanti delle varie matrici simmetriche associate. Nel caso in esame, e facile accorgersi che lequazione data si pu` scrivere in forma o (X1 2)2 + (X2 3)2 = 16 ` che e quindi una circonferenza di centro C = coordinate Y1 = X1 2, Y2 = X2 3 dato da una traslazione, lequazione della conica diventa Y12 + Y22 = 16 e quindi Y12 Y22 + = 1. 16 16 ` Pertanto, la forma canonica metrica di C e quella di unellisse generale a punti reali, i.e. di tipo (1), con a = b = 4, come devessere dato che abbiamo gi` detto essere una circonferenza. a 2 2 (2) Sia data la conica C di equazione cartesiana 7X1 10 3X1 X2 3X2 + 12 3X1 12X2 12 = 0. (i) Ridurre la conica C a forma canonica metrica M. Stabilire quindi la classicazione metrica di C e determinare lisometria che trasforma C in M. (ii) Scrivere le equazioni cartesiane degli eventuali assi di simmetria, delleventuale centro di simmetria e degli eventuali asintoti di C. 75 2 3 e raggio 4. Considerando il cambiamento di

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CAPITOLO 12. SOLUZIONI DI QUESITI ED ESERCIZI

` Svolgimento. (i) La matrice simmetrica associata alla forma quadratica della conica C e la matrice 7 5 3 . A := 5 3 3 Poich det A = 96 < 0, allora sicuramente C sar` uniperbole. Denotata con T unindeterminata, e a ` il polinomio caratteristico di A e det (A T I) = T 2 4T 96 che ha soluzioni 1 = 12 2 = 8. Utilizzando il Teorema Spettrale degli operatori autoaggiunti, la base ortonormale di R2 costituita ` da autovettori di A e ad esempio la base 1/2 3/2 , f2 = f1 = . 1/2 3/2 ` La matrice cambiamento di base M = Me f e quindi 3/2 1/2 M := 1/2 3/2

` che e ovviamente una matrice ortogonale, essendo e ed f ambedue basi ortonormali. La trasfor` mazione di coordinate e quindi x = M y, cio` e x1 = 3/2y1 + 1/2y2 , x2 = 1/2y1 + 3/2y2 .

Sostituendo nellequazione di C, e ricordando che le coordinate (y1 , y2 ) diagonalizzano A, si trova rapidamente che lequazione della conica C in tali coordinate diventa 12Y12 8Y22 + 24Y1 12 = 0, ` dato che f 1 era lautovettore relativo allautovalore 1 = 12, mentre f 2 e quello relativo a 2 = 8. Dividendo tutta lequazione per 4, studiamo quindi la conica C : 3Y12 2Y22 + 6Y1 3 = 0. ` Poich il coefciente di Y2 e nullo, consideriamo la traslazione e y =z+c z1 ec= z2 di C si ottiene dove z = , con da determinare opportunamente. Sostituendo nella equazione 0
2 2 3Z1 2Z2 + 6(1 + )Z1 + 32 + 6 3 = 0.

77 Scegliendo = 1 allora lequazione della conica diventa


2 2 3Z1 2Z2 = 6

1 ` . Dividendo tutto per 6, si ottiene che C e uniperbole generale a punti reali e 0 ` che lequazione della sua forma canonica metrica nel riferimento (z1 , z2 ) e e quindi c = M:
2 2 Z1 /2 Z2 /3 = 1.

` Da quanto scritto precedentemente, lisometria che porta C in M e data da x = M (z + c) = M z + M c. 3/2 Visto che M c = , le formule dellisometria sono 1/2 x1 = 3/2z1 + 1/2z2 3/2, x2 = 1/2z1 + 3/2z2 + 1/2. (ii) Gli asintoti della forma canonica M sono le rette di equazioni cartesiane 3Z1 2Z2 = 0, 3Z1 + 2Z2 = 0 ` ` il centro di simmetria e lorigine di questo riferimento, lasse di simmetria intersecato da M e ` Z2 = 0 mentre lasse di simmetria non intersecato da M e Z1 = 0. ` Dalle formule x = M z + M c, troviamo che il centro di simmetria di C e quindi x = M c = 3/2 , che si ottiene per il valore di z = 0. Sempre dalla relazione precedente e ricordando 1/2 ` che M e una matrice ortogonale, si ottiene la relazione inversa z = tM x c cio` e z1 = 3/2x1 1/2x2 + 1, z2 = 1/2x1 + 3/2x2 .

Pertanto, i due asintoti di C sono, rispettivamente, (3 2)X1 ( 3 + 6)X2 + 2 3 = 0, (3 + 2)X1 + ( 6 3)X2 + 2 3 = 0. ` Analogamente, lasse di simmetria che non viene intersecato da C e 3X1 X2 + 2 = 0, ` mentre quello che viene intersecato da C e X1 + 3X2 = 0.

In questo modo, grazie alle propriet` geometriche note di M ed alla isometria che scaturisce dala lalgoritmo di riduzione a forma canonica metrica, conosciamo tutti i dati geometrici necessari per poter disegnare senza problemi la conica C nel riferimento originario (x1 , x2 ).

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2 2 ` (3) E data la conica C di equazione cartesiana X1 +4X2 4X1 X2 +6X1 12X2 +9 = 0. Ridurre la conica C a forma canonica metrica M. Stabilire la classicazione metrica di C e determinare esplicitamente lisometria che trasforma C in M.

` Svolgimento. La matrice simmetrica associata alla forma quadratica della conica C e la matrice A := 1 2 2 4 .

Poich det A = 0, allora sicuramente C apparterr` alla famiglia delle parabole. Il polinomio e a ` caratteristico di A e det (A T I) = T (T 5), dove T unindeterminata. Gli autovalori di A forniscono quindi, grazie al Teorema Spettrale, la seguente trasformazione di coordinate x1 = 2/ 5y1 1/ 5y2 , x2 = 1/ 5y1 + 2/ 5y2 . Sostituendo nellequazione di C, e ricordando che le coordinate (y1 , y2 ) diagonalizzano A, si trova rapidamente che lequazione della conica C in tali coordinate diventa 30 C : 5Y22 Y2 + 9 = 0. 5 ` Poich il coefciente di Y1 e nullo, consideriamo la traslazione e y =z+c 0 , con da determinare opportunamente. Sostituendo nella equazione di C si ottiene che con = 3/ 5 lequazione della conica diventa dove c =
2 5Z2 = 0.

Dividendo tutto per 5, si ottiene che in tale riferimento C ha equazione cartesiana della sua forma
2 Z2 = 0.

` ` Deduciamo allora che C e una parabola doppiamente degenere. Per` questa equazione non e la o forma canonica metrica, come nella tipologia (9) della tabella fondamentale per la classicazione ` metrica delle coniche. Per averla baster` considerare uno scambio di coordinate (che e determinata a 0 1 2 ). In altre parole, poniamo Z = da unisometria lineare di R W = BW , che determina 1 0 quindi Z1 = W2 , Z2 = W1 . ` In tali coordinate, otteniamo quindi che lequazione della forma canonica metrica di C e esatta2 mente W1 = 0.

79 Componendo tutte le trasformazioni di coordinate utilizzate: x = M y, y = z + c, z = Bw, ` otteniamo che lisometria che porta C nella sua forma canonica metrica M e x1 = 1/ 5w1 + 2/ 5w2 3/5, x2 = +2/ 5w1 + 1/ 5w2 + 6/5; ` in particolare, utilizzando lisometria inversa troviamo che C e la retta X1 2X2 3 = 0 contata due volte.
2 2 (4) Classicare dal punto di vista afne la conica C, di equazione cartesiana X1 X2 4X1 6X2 23 = 0, determinando esplicitamente la sua forma canonica afne.

` Svolgimento. Non e necessario applicare la riduzione a forma canonica afne delle coniche. Come osservato precedentemente, nei casi in cui i polinomi non sono troppo complicati, con opportuni artici si pu` determinare semplicemente la classicazione afne delle coniche. Oppure, si possono o studiare i ranghi ed i determinanti delle varie matrici simmetriche associate. Nellesercizio in esame, scrivendo lequazione data come (X1 2)2 (X2 + 3)2 = 18 la conica risulta essere uniperbole generale di centro di simmetria C = 2 ed asintoti paralleli 3

alle bisettrici dei quadranti, i.e. X1 = X2 e X1 = X2 . La stessa classicazione la potevamo ottenere considerando che la matrice simmetrica completa A ` ` della conica e di rango massimo e la matrice simmetrica A della forma quadratica della conica e di determinante 1. Quindi anche con questo tipo di analisi troviamo che la conica deve essere necessariamente uniperbole generale. Pertanto, in opportune coordinate, la sua forma canonica ` afne e Y12 Y22 = 1.
2 2 (5) Classicare dal punto di vista afne la conica C, di equazione cartesiana X1 + 2X2 = 0, determinando esplicitamente il cambiamento di coordinate che la porta nella sua forma canonica afne.

Svolgimento. Anche in questo caso, possiamo evitare di applicare lalgoritmo di riduzione a forma ` ` canonica afne. Infatti, poich la somma eguagliata a zero e una somma di due quadrati, essa e e pertanto una conica puntiforme, cio` supportata solo nellorigine. Considerando le sostituzioni e Y1 = X1 e Y2 = 2 X2 , dettate dallafnit` di equazioni a Y = AX

80 con

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A=

1 0 2 0

` si ha la forma canonica afne di C che e, ovviamente, Y12 + Y22 = 0.


2 2 (6) Sia data la conica C di equazione cartesiana X1 X1 X2 + X2 4X1 3 = 0. (i) Classicare C. (ii) Ridurre C nella sua forma canonica metrica M, trovando esplicitamente lisometria che trasforma C in M. (iii) Scrivere le equazioni cartesiane degli eventuali assi di simmetria, delleventuale centro di simmetria e degli eventuali asintoti della conica C. (iv) Ridurre C nella sua forma canonica afne A, trovando esplicitamente lafnit` che trasforma a C in A.

` Svolgimento: (i) La matrice simmetrica completa associata a C e la matrice 3 2 0 1 1/2 , A = 2 0 1/2 1 ` che ha determinante diverso da zero. Pertanto C e una conica generale. La matrice simmetrica ` ` della forma quadratica associata alla conica e la sottomatrice A(2, 3; 2, 3) che e di determinante ` 3/4. Pertanto C e sicuramente unellisse. 3 Dallequazione di C, notiamo che il suo supporto contiene il punto . Pertanto, dalla classi0 ` cazione delle ellissi generali, necessariamente deve contenere inniti punti reali, i.e. e unellisse generale a punti reali. ` (ii) Il polinomio caratteristico della matrice simmetrica associata alla forma quadratica di C e det(A(2, 3; 2, 3) T I) = T 2 2T + che ha soluzioni 1 = 1/2 2 = 3/2. Utilizzando il Teorema Spettrale degli operatori autoaggiunti, la base ortonormale di R2 costituita ` da autovettori di A(2, 3; 2, 3) e ad esempio la base 2/2 2/2 f1 = , f2 = . 2/2 2/2 ` La matrice cambiamento di base e quindi M= 2/2 2/2 2/2 2/2 . 3 4

81 ` ` che e ovviamente ortogonale. La trasformazione di coordinate e quindi x = M y, cio` e x1 =

2/2y1

2/2y2 , x2 =

2/2y1 +

2/2y2 .

Sostituendo nellequazione di C, e ricordando che le coordinate (y1 , y2 ) diagonalizzano la forma quadratica Q(X1 , X2 ) associata allequazione di C, si trova rapidamente che lequazione della conica C in tali coordinate diventa Y12 + 3Y22 2 2Y1 + 2 2Y2 6 = 0. Consideriamo ora la traslazione y =z+c dove z = z1 ec = z2 equazione di C si ottiene , con e da determinare opportunamente. Sostituendo nella

2 2 Z1 + 3Z2 + 2( 2)Z1 + 2(3 + 2)Z2 + 2 + 3 2 2 2 + 2 2 6 = 0. Scegliendo = 2 e = 2/3, si ottiene


2 2 Z1 + 3Z2 = 10,

2 ` e quindi c = . Dividendo tutto per 10, ritroviamo che C e unellisse generale a punti 2/3 ` reali dato che lequazione della sua forma canonica metrica nel riferimento (z1 , z2 ) e M:
2 Z1 Z2 + 2 = 1. 10 10/3

` Da quanto scritto precedentemente, lisometria che porta C in M e data da x = M (z + c) = M z + M c. Visto che M c = 4/3 , le formule per questa isometria sono 2/3 2/2z1 2/2z2 + 4/3, x2 = 2/2z1 + 2/2z2 + 2/3.

x1 =

(iii) M ha centro di simmetria lorigine di questo riferimento, e gli asse di simmetria gli assi coordinati. Nelle coordinate del riferimento iniziale, il centro di simmetria di C si ottiene per z = 0, 4/3 ` ` pertanto tale centro e M c = . Lisometria inversa e z = t M x c, i.e. 2/3 z1 = 2/2x1 + 2/2x2 2, z2 = 2/2x1 + 2/2x2 + 2/3.

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CAPITOLO 12. SOLUZIONI DI QUESITI ED ESERCIZI

Pertanto, lasse di simmetria Z1 = 0 corrisponde, nel riferimento iniziale, alla retta X1 + X2 = 2 mentre lasse di simmetria Z2 = 0 corrisponde, nel riferimento iniziale, alla retta X1 X2 = 2/3. Per eventualmente disegnare C con precisione, si potrebbero trovare le intersezioni con gli assi di simmetria: questi non sono altro che i punti ottenuti per trasformazione, mediante lisometria x = M z + M c, dei punti di intersezione di M con gli assi coordinati Z1 = 0 e Z2 = 0. (iv) Per trovare la forma canonica afne di C, consideriamo la forma canonica metrica M ed applichiamo il procedimento di Sylvester alla forma quadratica associata allequazione di M. Se prendiamo in base di Sylvester indeterminate W1 e W2 , otteniamo la trasformazione Z1 = 10 W1 , Z2 = 10 W2 . 3

Con tale trasformazione, la forma canonica metrica M si trasforma in


2 2 A : W1 + W2 = 1,

come doveva essere data la classicazione di C. Prendiamo 10 0 S= 0 10/3 la matrice di questo cambiamento di coordinate. Poich z = Sw, dallequazione vettoriale dellie sometria precedentemente trovata abbiamo x = M Aw + M c. Calcolando il prodotto tra matrici, otteniamo che 5 5/3 . MA = 5 5/3 Quindi le formule per lafnit` sono: a x1 = 5w1 5/3w2 + 4/3,

x2 =

5w1 +

5/3w2 + 2/3.

1 2 7 1 2 (7) Sia data la conica C di equazione cartesiana 2 X1 X1 X2 + 1 X2 2 X1 + 2 X2 + 7 = 0. 2 (i) Classicare C. (ii) Ridurre C nella sua forma canonica metrica M. Determinare inoltre tutte le isometrie coinvolte in tale riduzione, stabilendo che tipo di isometrie sono. (iii) Scrivere le equazioni cartesiane degli eventuali assi di simmetria, delleventuale centro di simmetria o delleventuale vertice.

` Svolgimento: (i) La matrice simmetrica completa associata a C e la matrice 1 7 7 2 2 2 2 7 1 1 2 . A = 2 2 2 1 1 1 2 2 2 2

83 ` Poich` det A = 9 = 0 e det (A(2, 3; 2, 3)) = 0, la conica C e sicuramente una parabola generale. e 4 ` (ii) Il polinomio caratteristico della matrice simmetrica associata alla forma quadratica di C e det (A(2, 3; 2, 3) T I) = T (T 1) che ha soluzioni 1 = 0 e 2 = 1. Utilizzando il Teorema Spettrale degli operatori autoaggiunti, la base ortonormale di R2 costituita ` da autovettori di A(2, 3; 2, 3) e ad esempio la base 2/2 2/2 f1 = , f2 = . 2/2 2/2 ` La matrice cambiamento di base e quindi M= 2/2 2/2 2/2 2/2 .

` ` che e ovviamente ortogonale (non speciale). La trasformazione di coordinate e quindi x = M y, cio` e x1 = 2/2y1 + 2/2y2 , x2 = 2/2y1 2/2y2 .

Sostituendo nellequazione di C, e ricordando che le coordinate (y1 , y2 ) diagonalizzano la forma quadratica Q(X1 , X2 ) associata allequazione di C, si trova rapidamente che lequazione della conica C in tali coordinate diventa Y22 3Y1 4Y2 + 7 = 0. Consideriamo ora la traslazione y =z+c dove z = determina = 1, = 2, e lequazione di C diventa, nel riferimento (z1 , z2 ): C : Facendo ora la sostituzione di indeterminate Z1 = W2 , Z2 = W1 , dettata dallisometria lineare z= 0 1 1 0 w,
2 Z2 = 3Z1 .

z1 z2

ec=

, con e da determinare opportunamente con le solite tecniche. Si

84 si ottiene

CAPITOLO 12. SOLUZIONI DI QUESITI ED ESERCIZI

C : ` e quindi la forma canonica metrica richiesta e M: ` La prima isometria considerata e lisometria

2 W1 = 3W2 ,

1 2 W = W2 . 3 1

x = M y, ` ` che e unisometria lineare inversa. Precisamente e una riessione le cui formule sono state descritte precedentemente, i.e. x1 = 2/2y1 + 2/2y2 , x2 = 2/2y1 2/2y2 . ` La seconda isometria e ovviamente una traslazione, data da y1 = z1 1, La terza isometria z= 0 1 1 0 w y2 = z2 2.

` e anchessa unisometria lineare inversa data dalla riessione rispetto alla retta vettoriale Z1 = Z2 . (iii) La forma canonica metrica M ha vertice nellorigine del riferimento (z1 , z2 ) ed asse di sim` metria lasse Z1 = 0. Pertanto, nelle coordinate del riferimento iniziale, il vertice di C e 3/ 2 V = 1/ 2 mentre lasse di simmetria Z1 = 0 corrisponde, nel riferimento iniziale, alla retta X1 X2 = 2 2.