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Studente: Guillaume herve Pohsie

1. Evoluzione sui metodi di progetto e verifica a taglio per travi in c.a. ................................ ...... 2
1.1 Il modello classico del traliccio resistente con diagonali inclinate a 45 ............................. 2
1.3 Le teorie di Vecchio e Collins: C.F.T. e M.C.F.T. ................................ ................................ 8
1.3.1 La compression field theory................................ ................................ .......................... 8
1.3.2 La modified compression field theory ................................ ................................ ......... 15
2 quadro normativo ................................ ................................ ................................ .................. 21
2.1 introduzione ................................ ................................ ................................ .................... 21
2.2 calcolo delle resistenze delle sezioni a taglio secondo EC 2 ................................ ............... 21
2.2.1 procedimento generale di verifica ................................ ................................ ........... 21
2.2.2 Elementi che non richiedono armature a taglio ................................ ........................ 23
2.2.3 Elementi che richiedono armatura a taglio ................................ .............................. 26
2.3 calcolo delle resistenze delle sezioni a taglio secondo Model Code 2010 ........................... 29
2.3.1 procedimento generale di verifica ................................ ................................ ............ 29
2.3.2 Calcolo resistenza al taglio delle sezioni ................................ ................................ . 31
2.3.2.1 Metodo di livello I................................ ................................ ................................ 32
2.3.2.2 Metodo di livello II ................................ ................................ .............................. 32
2.3.2.3 Metodo di livello III ................................ ................................ ............................. 33











1. Evoluzione sui metodi di progetto e verifica a taglio per travi in c.a.

la necessit di contrastare e ricucire possibili fessurazioni dovute al taglio era ben presente nella
mente dei primi costruttori.
Considerata la quantit di letteratura pubblicata negli ultimi 100 anni sul tema della trasmissione di
taglio, ritengo interessante fare il punto della situazione, elencandone i principi fondamentali. Dalle
conoscenze sviluppate fino ad oggi sulle strutture ed i materiali di cui sono composte, non si
ancora in grado di formulare dei criteri di rottura basati su leggi naturali conosciute. Infatti la
maggior parte di essi sono presentati sotto forma di ipotesi di rottura, la cui applicazione ai vari
materiali viene estrapolata sulla base di ricerche sperimentali. la diffusione di teorie analitiche
riguardanti la descrizione del comportamento sotto azione tagliante di travi in c.a. cominci alla fine
del XIX secolo.
Lo scopo di questo lavoro di analizzare il livelli di calcolo analitici riprese da tante normative e di
confermare un metodo dapproccio generale per calcolo delle resistenze di elementi in c.a. soggetti
a taglio come specificato nelle norme CEB-FIP 2010.
1.1 Il modello classico del traliccio resistente con diagonali inclinate a 45
Lidea di descrivere il flusso di forze interne di un elemento in c.a. con il modello del traliccio
resistente prese forma gi allinizio di questo secolo. Essa basata su osservazioni attente del
comportamento delle costruzioni dellepoca e di elementi sperimentali, come pure sulla
comprensione dei principi fondamentali, da cui derivano chiarezza e generalit dapplicazione del
concetto. Il modello del traliccio resistente permette lo sviluppo di un metodo di dimensionamento
molto efficace. Il classico modello di Ritter e Mrsch, con le bielle a compressione descrivere i
fenomeni del taglio.

Figura 1.1: Modello traliccio resistente di Ritter e M rsch (Hennebique)
Il modello non considera la resistenza a trazione del calcestruzzo fessurato e langolo dinclinazione
delle bielle compresse rimane costante a Se si assume lo sforzo di taglio uniformemente
ripartito sullarea di larghezza b

e di altezza z, otteniamo con lequilibrio longitudinale il valore di

. La forza totale presente nella diagonale a compressione

deve equivalere a v e quindi:

1.1
La componente longitudinale della forza diagonale di valore V, deve essere compensata da
unuguale forza a trazione nellarmatura longitudinale T.
T v 1.2
Inoltre la componente verticale della diagonale a compressione

deve essere equilibrata dalla


forza a trazione della staffa A

. Sostituendo

dallequazione.1 otteniamo:

1.3

Figura 2.2: Geometria e equilibrio allelemento considerato
Gi M rsch si accorse, dopo uninterpretazione accurata di esperimenti pratici, che linclinazione
delle diagonali a compressione forma con lasse della trave un angolo minore ai presunti Si
limit tuttavia a descrivere qualitativamente i concetti di trasmissione diretta o biella a
compressione, con una combinazione del campo di tensione a ventaglio mediante piccole
inclinazioni delle diagonali e campi di tensione a ventaglio nei pressi della zona dintroduzione dei
carichi. Studi successivi hanno poi confermato le intuizioni di M rsch. Prendendo in considerazione
per lulteriore incognita legata allangolo, non si dispongono di sufficienti equazioni dequilibrio
per risolvere matematicamente il problema.
Sfortunatamente lapproccio semplice e trasparente del modello originale di Ritter e M rsch
venne pi tardi oscurato dallintroduzione di modifiche empiriche. Il risultato fu che invece di
disporre di procedure semplici e generali come per il dimensionamento di elementi sottoposti a
flessione o a carico assiale, si disponeva per il taglio di metodi complessi, empirici e spesso ristretti
a casi specifici. Nonostante lo sviluppo sfavorevole dei codici, molti ingegneri hanno continuato ad
utilizzare il modello del traliccio resistente. Uninversione di tendenza da rilevare per durante
questi ultimi anni. Il rinnovamento di interesse nei confronti del modello del traliccio resistente sta
prendendo piede universalmente, anche se le recenti revisioni delle norme dovrebbero evitare
dintrodurre troppe restrizioni.

1.2 La teoria della plasticit
Con lavvento della teoria della plasticit si adotto per il dimensionamento il concetto di struttura
portante come traliccio resistente ad inclinazione ottimale, associato ai concetti di biella a
compressione, effetto arco o campo di tensione a ventaglio. e Th rlimann si cerc di
descrivere con lausilio di un traliccio resistente con diagonali ad inclinazione ottimale, la resistenza
alla rottura di elementi a sezione aperta e chiusa sottoposte a torsione, flessione e taglio. In seguito
M ller dimostr che lipotesi del traliccio resistente come modello di calcolo basato sulle
condizioni di plasticizzazione compatibile con un meccanismo di rottura, discutendo la relazione
tra il teorema del limite inferiore ( statico) e quello del limite superiore (cinematico). Un ulteriore
apporto determinante alla teoria della plasticit da considerarsi la formulazione del criterio di
rottura delle diagonali compresse, formulato da Braestrup.
1.2.1 Teoria plastica di Th rlimann
Il modello proposto costituito da staffe verticali ( Si tratta di un elemento di lastra,
costituito da due correnti longitudinali, superiore ed inferiore, da staffe verticali e da un campo
continuo di compressioni oblique

, contenute nelle bielle di calcestruzzo, conseguenti alla


fessurazione diagonale avvenuta con angolo di inclinazione , generico ma costante. La resistenza
della lastra fessurata ed armata valutata con la teoria della plasticit; vengono formulate le
seguenti sei ipotesi:
y Al carico ultimo il calcestruzzo resiste soltanto a compressione; quindi, anche in presenza
di taglio, non ci sono tensioni tangenziali ma solo tensioni diagonali di compressione. In
particolare il modello non considera la possibilit di trasferire tensioni tangenziali attraverso
le lesioni oblique, per effetto dellingranamento degli inerti, in parte ancorati su una faccia
della lesione ed in parte compenetrati nellaltra faccia della lesione stessa.
y Le armature trasmettono soltanto forze assiali di trazione o di compressione: il modello non
prende in considerazione la capacit delle barre longitudinali, attraversate da una lesione, di
trasmettere forze di taglio da un lato allaltro della sezione fessurata, come se si trattasse di
un bullone ( effetto bietta, dowel effet); viene anche escluso il cambio localizzato di
direzione (Kinking) delle barre di acciaio attraversate da una lesione, ci che si manifesta
quando lapertura della lesione diventa notevole.
y Vengono considerate sezioni a comportamento duttile, cio con percentuale di armatura tali
da consentire lo snervamento prima dello schiacciamento del calcestruzzo.
y Al carico ultimo si ipotizza che le armature subiscano uno snervamento monoassiale e che
le lesioni si aprano nella direzione perpendicolare a quella di propagazione delle lesioni
stesse.
y I dettagli costruttivi delle armature escludono linsorgere di rotture locali, per esempio nelle
zone di ancoraggio delle bielle compresse nelle staffe e nelle armature longitudinali.
y Poich il calcestruzzo non un materiale duttile, lapplicazione dellanalisi plastica alla
lastra di cemento armato esige particolare cautele, in modo da prevenire rotture premature
del calcestruzzo. A tale scopo occorre fissare un limite superiore per le tensioni di
compressione; occorre anche porre limiti alla inclinazione delle bielle compresse e,
quindi, alla conseguente ridistribuzione delle forze interne. Da queste ipotesi, la capacit di
prestazione della lastra fessurata diagonalmente ed armata nelle due direzioni, longitudinale
e trasversale, viene effettuata in base al teorema statico, quello del limite inferiore.

Figura 3.2.1: Campi tensionali in una trave metallica ad anima sottile soggetta a taglio.
Si considera la figura un elemento di lastra soggetto alle caratteristiche di sollecitazione e
. le forze interne sono costituite dalle forze ed nei correnti superiore ed inferiore, dalle
forze S nelle staffe e nella forza obliqua ),
che la risultante delle tensioni di compressione

. In base allequilibrio fra le forze esterne ed


interne si ricavano le seguenti espressioni:
y Risultante D delle compressioni oblique

1.4
y Tensioni di compressione

nel calcestruzzo

1.5
y Forze Fu ed Fl nei correnti:
corrente superiore:

1.6
corrente inferiore

1.7
y Forze S nelle staffe:

1.8
Condizioni di plasticit:
corrente superiore:

1.9
corrente inferiore:

1.10
staffe:

1.11
al carico ultimo viene raggiunto lo snervamento sia nel corrente inferiore sia nelle staffe,
cio:
detti

i calori plastici del momento e del taglio, si ha pertanto

1.12

1.13

1.14

1.15
Introducendo le seguenti espressioni:

1.16


1.17
Lequazione precedente, che esprime la interazione fra il taglio ed il momento si scrive:

1.18
In base a considerazioni cinematiche vengono indicati i limiti per
1.19
1.3 Le teorie di Vecchio e Collins: C.F.T. e M.C.F.T.

Lo scopo delle analisi lo studio numerico del comportamento di strutture in calcestruzzo armato
(C.A.), i legami costitutivi del calcestruzzo devono essere in grado di riprodurre anche
laccoppiamento di comportamento con le armature di acciaio una volta che il calcestruzzo ha
raggiunto lo stato fessurato. Il problema non risulta di semplice soluzione per via dellortotropia di
comportamento che si viene a creare con la fessurazione stessa. Vecchio e Collins dellUniversit di
Toronto furono probabilmente i primi ricercatori che si occuparono dello studio del comportamento
di elementi di membrana in C.A. in regime fessurato (1974 - 1990), proponendo valide tecniche
numeriche per riprodurne il comportamento tramite codici di calcolo. Le teorie che proposero
assunsero i nomi di C.F.T. (Compression Field Theory) e M.C.F.T. (Modified Compression Field
Theory). Tali teorie furono e sono applicabili per lo studio di elementi in C.A. soggetti a taglio e/o
torsione, come pareti di taglio, anime sottili di trave e di cassoni, pareti di gusci a piccola curvatura,
nonch strutture bidimensionali in C.A. soggette a fenomeni diffusivi, come travi alte e mensole
tozze. Queste teorie rappresentarono inoltre un valido punto di partenza per eventuali
generalizzazioni in un campo di tensioni tridimensionale sia per strutture soggette a carichi
monotoni, che ciclici. In questo capitolo si illustrano le teorie proposte da Vecchio e Collins,
enfatizzando i problemi di modellazione meccanica che nascono nel trattare il comportamento di
strutture in C.A. in campo non lineare.
1.3.1 La compression field theory
Nel 1929 Wagner analizz la pendenza delle ondulazioni da imbozzamento risultanti dalleffetto del
taglio in putrelle metalliche con anima sottile. Wagner osserv che dopo limbozzamento, lanima
sottile della trave non era pi in grado di resistere allo sforzo di compressione e che il taglio si
trasmetteva tramite un campo di tensioni diagonali. Per individuare langolo di inclinazione delle
tensioni diagonali, Wagner analizz lo stato deformativo. Concluse che detto angolo coincideva con
la direzione degli sforzi principali. Questa teoria si conosce come Teoria del Campo delle
Compressioni (C.F.T.)

Figura 4.3.1: Campi tensionali in una trave metallica ad anima sottile soggetta a taglio.
Il gruppo di ricerca di Vecchio e Collins ebbe lintuizione di applicare la C.F.T. alle strutture
membranali in calcestruzzo armato. Essi assunsero che dopo la fessurazione il calcestruzzo non
trasmetta trazioni e che il taglio sia trasmesso tramite un campo diagonale di compressioni; langolo
degli sforzi principali (misurato come langolo tra lasse della trave e lasse delle compressioni
principali) pu essere ricavato dal cerchio di Mohr delle deformazioni:

1.20
in cui

la deformazione longitudinale del traliccio,

la deformazione trasversale,

la
deformazione principale di compressione. Per un assegnato valore di , lEquazione 8 pu essere
interpretata come la relazione di compatibilit fra le tre deformazioni

. Se le
deformazioni in queste tre direzioni sono note, lindividuazione dello stato deformativo in qualsiasi
altra direzione immediata tramite il cerchio di Mohr delle deformazioni, il quale fornisce le
trasformazioni necessarie da utilizzare. La relazione tra le deformazioni principali del traliccio
danima :
la deformazione principale di trazione quindi:

1.21
Mentre la deformazione di taglio data:

1.22


Figura 5.3.2: Condizioni di compatibilit per un elemento con fessure danima.
Per fessure con inclinazione modeste ( piccolo), lo sforzo di trazione nelle armature longitudinali e
lo sforzo di compressione nel calcestruzzo aumentano. Mentre per valori di maggiori, lo sforzo di
trazione sulle armature trasversali aumenta.


Figura 6.3.3: Influenza dellangolo sugli sforzi nelle armature
Vecchio e Collins considerarono il problema di una trave precompressa, armata simmetricamente e
soggetta ad un valore noto di taglio V. Essi considerarono il problema dal punto di vista di un
elemento di membrana. Nel problema strutturale evidenziarono 5 incognite:
y lo sforzo di trazione nellarmatura longitudinale

;
y lo sforzo di trazione nellarmatura di precompressione

;
y lo sforzo di trazione nelle staffe

;
y lo sforzo principale di compressione diagonale

; (

= 0)
y linclinazione delle compressioni

.
Per risolvere il sistema si hanno a disposizione :
y le 3 equazioni di equilibrio ricavabili per il traliccio ad inclinazione variabile [23] sono:

ta 1.23

1.24

ta 1.25

In cui si posto:

;
y le 2 equazioni di congruenza per le deformazioni:

1.26

1.27
Se a queste si aggiungono le leggi costitutive dei materiali che trasmettono gli sforzi e le
deformazioni (calcestruzzo ed acciaio) si ottiene un quadro completo dello stato di sforzo e
deformazione dellelemento soggetto a taglio. Basandosi sui risultati di una intensiva serie di prove,
Collins (negli anni 70) stabil la relazione tra la tensione principale di compressione

e la
deformazione principale di compressione

, in elementi fessurati di calcestruzzo, differiva dalla


usuale resistenza cilindrica a compressione.
La legge costitutiva del calcestruzzo, tradizionalmente rappresentata dal diagramma

a
parabola oppure da una legge pi raffinata, difatti riferita alla resistenza cilindrica a sola
compressione del provino standard, nel quale il massimo valore

corrisponde alla
deformazione

. Per formulare la legge costitutiva del calcestruzzo fessurato per un elemento di


trave soggetto ad azioni di taglio, le condizioni di sforzo a cui soggetto sono diverse della prova
cilindrica.

Figura 7.3.4: Stato sforzo deformazione per il provino cilindrico


Figura 8.3.5: Stato sforzo deformazione per lelemento fessurato
Queste due figure suddetti illustrano le differenze dello stato tensionale tra la prova cilindrica ed
uno stato fessurato.
Nella prova cilindrica, il calcestruzzo soggetto soltanto ad una modesta deformazione di trazione

dovuta alleffetto Poisson, mentre nellelemento fessurato il calcestruzzo soggetto ad una


consistente deformazione di trazione

in concomitanza con lazione dello sforzo di compressione

anche dopo la comparsa delle prime fessure. Per questi motivi, in presenza di fessure diagonali,
il calcestruzzo ha una resistenza minore a compressione rispetto al valore

del provino cilindrico


(

). Lo sforzo di compressione che origina le fessure nel calcestruzzo dato dalla relazione:


1.28
Dove:

1 .29
e per valori di

minori di

1.30
Il calcestruzzo fessurato resiste ad una minore tensione di compressione perch tale tensione deve
essere trasmessa attraverso delle fessure relativamente ampie. Le fessure iniziali si formano ad un
angolo di 45 con le armature longitudinali. Se diviene minore di 45, ovvero (

), una
parte significativa dello sforzo di taglio deve quindi essere trasmessa attraverso le fessure iniziali.
La capacit del calcestruzzo di trasmettere lo sforzo di taglio attraverso le fessure dipende
dall'apertura delle fessure stesse, le quali a sua volta, sono funzione della deformazione a trazione
del calcestruzzo. La deformazione principale a trazione pu essere ricavata come :

1.31
Per sforzi di taglio inferiori al valore del primo snervamento delle armature, possibile ricavare una
espressione semplice per ottenere il valore del corrispondente angolo , semplicemente riordinando
le equazioni precedenti

1.32
Con


Le relazioni anteriormente citate che sono alla base della C.F.T. Facendo ricorso alle condizioni di
equilibrio, di compatibilit e alle leggi costitutive per lacciaio e il calcestruzzo fessurato,
possibile risalire al diagramma carico deformazione per lelemento soggetto a taglio. La teoria del
campo delle compressioni C.F.T. trascura il contributo a trazione del calcestruzzo e, quindi,
sovrastima le deformazioni ottenendo valori di carico conservativi.

Figura 9.3.6.a: Quadro riassuntivo della Compression Field Theory


Figura 10.3.6.b: Quadro riassuntivo della Compression Field Theory
1.3.2 La modified compression field theory
Osservando il campo di sforzi generato nella porzione di trave non precompressa della Figura 11,
prima della fessurazione il taglio si trasmette in un campo inclinato a 45 di compressioni e trazioni
di uguale grandezza (

. Dopo la formazione delle prime fessure, lo sforzo di


trazione si riduce. Mentre la C.F.T. assume una resistenza a trazione nulla nel calcestruzzo

),
la M.C.F.T. tiene conto anche del contributo del calcestruzzo a trazione del concio integro rimasto
tra due fessure (Tension Stiffening).

Figura 11.3.2.1: Campi di sforzo presente nellanima di una trave in C.A.
La teoria proposta da Vecchio e Collins si basa ancora sul rispetto di un certo numero di equazioni
di equilibrio e di congruenza per risolvere il problema di un elemento di membrana in C.A.,
soggetto ad un campo tensionale di taglio. Le equazioni sono ora pi numerose e devono essere
risolte con procedimenti iterativi. In questa sede si vuole invece porre lattenzione sui legami
costitutivi. Dopo la prima pubblicazione della teoria C.F.T., segu un notevole lavoro di ricerca per
determinare le caratteristiche sforzo deformazione del calcestruzzo fessurato. Le prove si
concentrarono su elementi di membrana in C.A., soggetti ad uno stato di sforzo uniforme nel piano,
in appositi banchi di prova. Vecchio e Collins svilupparono un legame - per il calcestruzzo
fessurato e soggetto a taglio, in cui lo sforzo di compressione nella direzione principale


funzione non solo di

ma anche di

tramite le seguenti relazioni:

1.33

1.34

Figura 12.3.2.2.a: Legame costitutivo per il calcestruzzo fessurato in compressione



Figura 13.3.2.2.b: Legame costitutivo per il calcestruzzo fessurato in compressione
Dalle analisi sperimentali Vecchio e Collins definirono anche la seguente relazione sperimentale tra
lo sforzo medio di trazione nel calcestruzzo e la deformazione

per

1.35

per

1.36
dove un coefficiente che tiene conto delle caratteristiche di aderenza delle armature (

= 1.0 per
barre ad aderenza migliorata e 0.7 per barre lisce, fili e cavi di precompressione) e

il
coefficiente che tiene conto del tipo di carico applicato (

= 1.0 per carichi monotoni di breve


durata e 0.7 per carichi quasi permanenti o ciclici).

Figura 14.3.2.3: Legame costitutivo per il calcestruzzo fessurato in trazione
Da sottolineare che lapparente eccessiva resistenza residua del calcestruzzo teso fessurato, venne
utilizzata per simulare leffetto irrigidente del Tension Stiffening. Nella trattazione precedente si
fatto riferimento a tensioni e deformazioni medie, non tenendo conto degli effetti locali. Lo sforzo
effettivamente generato allinterno della fessura pu essere diverso da quello medio. La rottura
dellelemento di calcestruzzo armato non pi governata dalle tensioni medie, ma da sforzi locali
nella zona di fessura. In tale zona lo sforzo di trazione del calcestruzzo diventa nullo, mentre
sullarmatura diventa massimo. La resistenza a taglio di un elemento limitata dalla sua capacit di
trasmettere il taglio attraverso le fessure. Per valori modesti, lo sforzo di taglio si trasmette
attraverso le fessure con locali incrementi di trazione nelle armature; tuttavia, quando le armature
raggiungono lo snervamento, il taglio si continua a trasmettere localmente lungo le due superfici
scabre della fessura , tramite il fenomeno dellingranamento.

Figura 15.3.2.4: Trasmissione degli sforzi attraverso le fessure
Il massimo possibile valore dello sforzo locale (

), trasmesso attraverso le fessure, funzione


dellampiezza di fessure e del diametro dellaggregato secondo la seguente espressione:

1.37
Lapertura delle fessure viene definita come il prodotto tra la deformazione principale di trazione

e la distanza media tra le fessure diagonali, quindi:



1.38
la situazione locale di fessurazione stata idealizzata come una serie di fessure parallele inclinate di
un angolo, riferito alle armature longitudinali con passo

, ovvero la distanza media


convenzionale tra le fessure in funzione delle distanze caratteristiche di fessurazione dellarmatura
longitudinale e trasversale:

1.39

Con

le distanze caratteristiche di fessurazione dellarmatura longitudinale e trasversale. I valori di

aumentano proporzionalmente con lincremento della distanza fra gli assi delle armature

e ;
essendo noto il valore del copri ferro , le distanza

rispettivamente dal bordo dellarmatura allasse


orizzontale e verticale geometrico della sezione di calcestruzzo, il passo delle staffe , i diametri
dellarmatura longitudinale e trasversale

e considerando una distribuzione uniforme delle trazioni


(

, il CEB FIP propone:


1.40

1.42
Dove

il coefficiente di aderenza (

per cavi di precompressione e barre lisce, per barre ad aderenza


migliorata). In presenza di armatura di precompressione e barre lente,

adotter un valore convenzionale


pari a:


1.43


Figura 16.3.2.5: Distanze caratteristiche tra le fessure inclinate

Le teorie di Vecchio e Collins furono implementate da diversi ricercatori in codici di calcolo,
ottenendo ottimi riscontri numerici ed influenzarono anche la normativa americana di quegli anni.
Come precedentemente accennato sono inoltre un valido punto di partenza per la generalizzazione
tridimensionale del comportamento del calcestruzzo, nonch per la modellazione dello stesso in
campo ciclico . Leccessiva resistenza apparente in trazione ed il modo in cui fu introdotto leffetto
di ingranamento suscitarono numerose polemiche, specialmente da parte di Hsu dellUniversit di
Huston, che propose altri metodi di calcolo sotto il nome di RA-STM e FA-STM. La critica
principale riguardava la presenza di una tensione interna ad una fessura formatasi in direzione
normale alla direzione principale di trazione; tale tensione non sarebbe dovuta esistere per le
caratteristiche proprie del sistema di riferimento principale delle tensioni. Hsu propone quindi teorie
diverse in cui tutti gli effetti legati alla fessurazione (tension stiffening, ingranamento, effetto bietta
etc.) sono assegnati ai legami costitutivi dellacciaio da lui formulati grazie ad unestesa campagna
sperimentale. Tuttavia ci non port ad un effettivo miglioramento della risposta numerica, per cui
le teorie sono considerate tuttoggi ugualmente valide. Da notare infine come il comportamento
delle strutture in calcestruzzo armato sia di non facile riproduzione numerica per i molti fenomeni
che si vengono a creare durante la fessurazione del calcestruzzo. Per questo motivo non vi un solo
modello costitutivo allinterno dei vari codici di calcolo, ma abbastanza comune trovare legami
differenti in codici di calcolo differenti. Lesperienza maturata dalle Universit e dai programmatori
di detti codici negli ultimi anni ha tuttavia evidenziato che molti problemi (non linearit del
calcestruzzo in compressione, effetto bietta, ingranamento, scorrimento delle armature etc. )
possono essere considerati in maniera approssimata o non considerati affatto senza pregiudicare,
nella maggior parte dei casi, laccuratezza delle analisi. Rimane tuttavia allanalista numerico il
compito di decidere se le approssimazioni introdotte dal codice sono o meno corrette in funzione
della struttura da esaminare.












2 quadro normativo
2.1 introduzione

lobiettivo di questo lavoro di analizzare da quali teorie descritte nel primo capitolo discende il
contento delle norme europee e della bozza definitiva della norma CEB FIP 2010. Dalla nostra
analisi lEC 2 per il progetto delle sezioni soggette a taglio e flessione prescrive quanto sotto
riportato: si nota che il metodo detto a inclinazione variabile del traliccio discende dalla teoria
del calcolo plastico proposto da Th limann e sviluppato nella prima parte. Si pu notare
comunque che il calcolo della resistenza a taglio delle sezioni con armatura trasversale di
principio additivo perch si somma al contributo della resistenza delle armature trasversale
quelle del calcestruzzo. Il metodo detto ad inclinazione variabile delle bielle compresse si
applica sia per il progetto e verifica delle nuove costruzioni, sia per la valutazione delle
resistenze residue delle strutture esistenti: per le strutture sprovviste di armature a taglio lEC 2
propone un calcolo diverso ma considerando comunque la classe di calcestruzzo impiegato
superiore ai 35 Mpa.
Dalla analisi delle Norme CEB-FIP;si osserva che tale bozza di norma propone un unico metodo
di calcolo sia per le strutture con armatura lenta ,sia per le strutture con armatura a
precompressione. Individuiamo in questa situazione tre livelli di calcolo: il metodo di livello I e
quelle di livello III discendono dalla teoria di Vecchio e Collins, la Modified Compression Field
Theory. Il metodo di levello II invece discenda dalla teoria della plasticit sviluppata da
thurlimann.
2.2 calcolo delle resistenze delle sezioni a taglio secondo EC 2

2.2.1 procedimento generale di verifica

(1) Per la verifica della resistenza a taglio si definiscono i seguenti simboli:

la resistenza a taglio di progetto dellelemento privo di armatura a taglio;

il valore di progetto dello sforzo di taglio che pu essere sopportato dallarmatura a taglio
alla tensione di snervamento;

il valore di progetto del massimo sforzo di taglio che pu essere sopportato


dallelemento, limitato dalla rottura delle bielle compresse.
In elementi con correnti inclinati si definiscono, in aggiunta, i seguenti valori:

il valore di progetto della compressione trasversale della forza nella zona compressa, nel
caso di un corrente compresso inclinato;

il valore di progetto della componente trasversale della forza nellarmatura tesa, nel caso di
un corrente teso inclinato.

Figura 2.2.1: Componente trasversale per elementi con correnti inclinati

(2) La resistenza a taglio di un elemento con armatura a taglio pari a:

2.1
(3) Nelle zone dellelemento dove

non risulta necessario calcolare le armature a


taglio.

lo sforzo di taglio di progetto nella sezione considerata derivante dai carichi


esterni e dalla precompressione ( a cavi aderenti o non aderenti)
(4) Se, sulla base dei calcoli di progetto a taglio, non richiesta armatura a taglio, si
raccomanda di disporre comunque unarmatura minima secondo il punto 9.2.2. Questa
armatura minima pu essere omessa in elementi quali piastre ( piene, nervate, cave) dove la
ripartizione trasversale dei carichi pu avvenire. Larmatura minima a taglio pu anche
essere omessa in elementi di minore importanza (per esempio architravi di luce che
non contribuiscono in modo significativo alla resistenza e alla stabilit complessiva della
struttura.
(5) Nelle zone dove

secondo lespressione (6.2), si raccomanda di disporre


unarmatura a taglio in modo che risulti

[vedere lespressione (6.8)].


(6) Si raccomanda che la somma dello sforzo di taglio di progetto e dei contributi delle
piattabande,

, sia non maggiore del valore massimo ammesso

( vedere punto
6.2.3), in ogni parte dellelemento.
(7) Si raccomanda che larmatura longitudinale sia in grado di sopportare la forza di trazione
aggiuntiva dovuta al taglio [vedere punto 6.2.3 (7)].
(8) Per elementi soggetti prevalentemente a carichi uniformemente distribuiti, lo sforzo di taglio
di progetto non deve essere verificato a una distanza minore di misurata dalla faccia
dellappoggio. Si raccomanda che larmatura richiesta per il taglio sia estesa fino
allappoggio. In aggiunta si raccomanda di verificare che il taglio in corrispondenza
dellappoggio non superi

[vedere anche punti 6.2.2 (6) e 6.2.3 (8)].


(9) Se il carico applicato in prossimit dellintradosso di una sezione, si raccomanda che siano
disposte sufficienti armature verticali, in aggiunta a quelle richieste per sopportare il taglio,
per riportare il carico allestradosso della sezione.
2.2.2 Elementi che non richiedono armature a taglio

(1) Il valore di progetto della resistenza a taglio

dato da:

2.2
In ogni caso non minore di

2.3
Dove:

in Megapascal;
=

con d in millimetri;

larea dellarmatura tesa, che si estende per non meno di (

oltre la
sezione considerata figura 2.2.2.1

Figura 2.2.2.1: Definizione de

(armatura longitudinale agli appoggia)




Figura 2.2.2.2: A sezione considerata

la larghezza minima della sezione in zona tesa [millimetri];


la forza assiale nella sezione dovuta ai carichi o alla precompressione in [Newton]


(

per la compressione). Linfluenza delle deformazioni impresse su

pu essere
trascurata;

larea della sezione di calcestruzzo [millimetri quadri];

in [Newton].
I valori di

da adottare in uno stato possono essere reperiti nella sua


appendice nazionale. Il valore raccomandato per

quello per

dato
dallespressione (6.3N) e quello per

0,15.

2.4
(2) In elementi precompressi a campata singola privi di armatura a taglio, la resistenza a
taglio delle zone fessurate per flessione pu essere calcolata con lespressione (6.2a).
Nelle zone non fessurate per flessione (dove la tensione di trazione dovuta alla flessione
minore di

) si raccomanda che la resistenza a taglio sia limitata alla


resistenza a trazione del calcestruzzo. In queste zone la resistenza a taglio data da:


2.5
Dove:
I il momento dinerzia della sezione;

la larghezza della sezione in corrispondenza dellasse baricentrico, tenendo


conto della presenza delle guaine in accordo con le espressioni (6.16) e (6.17);
S il momento statico rispetto allasse neutro dellarea posta sopra lasse neutro;

per armature di precompressione pre-tese;


per altri tipi di precompressione;
l

la distanza della sezione considerata dal punto iniziale della lunghezza di


trasmissione;
l

il limite superiore della lunghezza di trasmissione dellelemento precompresso


secondo lespressione (8.18);

la tensione di compressione del calcestruzzo in corrispondenza dellasse


baricentrico dovuto alla forza assiale e/o alla precompressione (

in Mpa,
N

per la compressione).
Per sezioni di larghezza variabile lungo laltezza, la massima tensione principale pu
verificarsi su di una corda diversa da quello baricentrico. In tal caso si raccomanda che
il valore minimo della resistenza a taglio sia ottenuto calcolando

per diverse corde


della sezione.
(3) Il calcolo della resistenza a taglio con lespressione (6.4) non richiesto per sezioni
poste a una distanza dallappoggio minore del punto di intersezione tra lasse
baricentrico e la linea inclinata a 45 uscente dal bordo interno dellappoggio.
(4) Nel caso generale di elementi soggetti a un momento flettente e ad una forza assiale
per i quali si dimostra che non si raggiunge la fessurazione allo stato limite ultimo, si fa
riferimento al punto 12.6.3.
(5) Per il progetto dellarmatura longitudinale, nella zona fessurata per flessione, si
raccomanda che il diagramma

sia traslato di una distanza

nella direzione
sfavorevole [vedere punto 9.2.1.3 (2)].
(6) Per elementi soggetti a carichi applicati allestradosso a distanza

a
partire dal bordo dellappoggio (o il centro dellappoggio se si utilizzano appoggi
flessibili), il contributo di questo carico allo sforzo di taglio

pu essere ridotto con il


fattore

. Questa riduzione pu essere applicata per la verifica di


nellespressione (6.2 a). ci valido solo a condizione che larmatura longitudinale sia
completamente ancorata allappoggio. Per

si raccomanda da adottare il valore

.
Si raccomanda che lo sforzo di taglio

, calcolato senza la riduzione , rispetti


comunque sempre la condizione


Essendo un coefficiente di riduzione della resistenza del calcestruzzo fessurato per
taglio.
Il valore di da adottare in uno Stato pu essere reperito nella sua appendice nazionale.
Il valore raccomandato dato da:

)

2.2.3 Elementi che richiedono armatura a taglio

(1) Il progetto di elementi con armatura a taglio basato su un modello a traliccio
I valori limite per langolo dei puntoni inclinati danima sono dati nel punto 6.2.3
Nella figura 2.2.3.1 sono adottate le seguenti notazioni:
langolo compreso tra larmatura a taglio e lasse della trave perpendicolare alla
forza di taglio (positiva nella figura 2.2.3.1);
langolo compresso tra il puntone compresso di calcestruzzo e lasse della trave
perpendicolare alla forza di taglio;

il valore di progetto della forza di trazione nellarmatura longitudinale;

il valore di progetto della forza di compressione nella direzione dellasse


longitudinale dellelemento;

la larghezza minima della zona compresa tra i correnti teso e compresso;


il braccio della coppia interna, per un elemento considerato. Nello studio del
comportamento a taglio di elementi di calcestruzzo armato senza forza assiale, si
pu generalmente utilizzare il valore approssimato di .
In elementi con armatura di precompressione inclinate, si raccomanda che
larmatura longitudinale del corrente teso sia in grado di sopportare la forza
longitudinale di trazione dovuta al taglio definita nel punto (3).


Figura 2.2.3.1: Modello a traliccio e notazione per elementi a taglio
(2) Si raccomanda che langolo sia limitato.
I valori limite di t da adottare in uno stato possono essere reperiti nella sua
appendice nazionale.
I limiti raccomandati sono dati nellespressione (6.7N)
t
(3) Per elementi con armatura verticale a taglio, la resistenza a taglio,

il minore
dei valori

t 2.6

t 2.7
Dove:

larea della sezione trasversale dellarmatura a taglio;

un coefficiente di riduzione della resistenza del calcestruzzo fessurato per taglio;

un coefficiente che tiene conto dellinterazione tra la tensione nel corrente


compresso e qualsiasi tensione di compressione assiale.
I valori di

da adottare in uno Stato possono essere reperiti nella sua appendice


nazionale.
Il valore raccomandato di

[vedere espressione (6.6N)].


se la tensione di progetto dellarmatura a taglio minore dell80% della tensione
caratteristica di snervamento

pu essere assunto pari a:

per

2.8

per

2.9
Il valore raccomandato di

:
1 per strutture non precompresse

per

2.10
per

2.11

per

2.12
Dove:

la tensione media di compressione, considerata positiva, nel calcestruzzo dovuta alla


forza assiale di progetto. Si raccomanda che questa sia ottenuta come valore medio sulla
sezione di calcestruzzo tenendo conto delle armature. Non necessario calcolare il valore di

ad una distanza minore di t dal bordo dellappoggio.


La massima area efficace di armatura a taglio

per t data da:

2.13
(4) Per elementi con armatura a taglio inclinate, la resistenza a taglio pari al minor
calore tra

t 2.14

2.15
La massima armatura a taglio efficace,

per t data da:

2.16
(5) In zone dove non vi discontinuit di

( per esempio per carico uniformemente


distribuito) la determinazione dellarmatura a taglio in qualsiasi tratto di lunghezza
pu essere condotta utilizzando il pi piccolo valore di

nello
stesso tratto.
(6) La forza di trazione aggiuntiva ,

, nellarmatura longitudinale dovuto al taglio

pu essere calcolata con lespressione

t si
raccomanda che

sia assunto non maggiore di

laddove

il momento massimo lungo la trave.



2.3 calcolo delle resistenze delle sezioni a taglio secondo Model
Code 2010

2.3.1 procedimento generale di verifica

Per la verifica della resistenza a taglio si definiscono i seguenti simboli:

la resistenza a taglio di progetto dellelemento privo di armatura a taglio;

il valore di progetto dello sforzo di taglio che pu essere sopportato dallarmatura a taglio
alla tensione di snervamento;

il valore di progetto del massimo sforzo di taglio che pu essere sopportato


dallelemento, limitato dalla rottura delle bielle compresse.

la forza di taglio sollecitante.


Si considera per il progetto e la verifica della sezione una altezza della sezione pari al braccio della
coppia interna .
In generale questa norma prevede tre livelli di approssimazioni per il calcolo della resistenza al
taglio della sezione considerata facendo variare il coefficiente legato al contributo del calcestruzzo
alla resistenza e linclinazione delle bielle compresse.

Figura 2.3.1.1 livelli di approssimazione dei diversi metodi

y Il metodo di livello I impiegato per il progetto e la verifica delle strutture nuove. Ed
impiegato per verificare sia le strutture con armatura trasversale, sia le strutture prive di tale
armatura. Esso discende dal metodo proposto da vecchio per tenere conto del contributo alla
resistenza a trazione del calcestruzzo allapertura delle fessure cio tiene in conto
implicitamente il contributo delleffetto ingranamento, delleffetto spinotto.
y Il metodo di livello II discende direttamente dalla teoria plastica motivo per qui il
coefficiente legato al contributo alla resistenza del calcestruzzo viene assunto pari a zero.
Quindi si pu dire che la resistenza al taglio con metodo di livello II dovuto solo al
contributo dellarmatura trasversale. di tipo iterativo perch basato sul calcolo della
deformazione nellarmatura longitudinale al raggiungimento dellequilibrio tra la forza di
taglio sollecitante e le caratteristiche di sollecitazione alla sezione di verifica. Esso
impiegato sia per valutare la resistenza a taglio delle nuove strutture sia per valutare il taglio
residuo delle strutture esistenti.
y Il metodo di livello III discende come quello di livello I anche dalla teoria di vecchio per
tenere in conto il contributo della resistenza del lato calcestruzzo alla resistenza a taglio
della sezione. un metodo basato su calcolo della deformazione nellarmatura longitudinale
fino al raggiungimento dellequilibrio tra il taglio sollecitante e le caratteristiche delle
sollecitazioni nella sezione della verifica. Anche il metodo di livello III impiegato sia per il
progetto delle nuove strutture ,sia per valutare la resistenza residua di quelle esistenti.
y Metodo di livello IV un metodo numerico basato sul calcolo agli elementi finiti non
lineari.
Si considera in questo metodo per la modellazione dei materiali: lacciaio a comportamento elastico
perfettamente plastico
Il calcestruzzo con comportamento del tension soffetening
2.3.2 Calcolo resistenza al taglio delle sezioni

In modo generale la resistenza al taglio della sezione di progetto viene valutata come la somma di
due contributi: la resistenza dovuta allarmatura trasversale e la resistenza dovuta al calcestruzzo
reagente a trazione ( metodi di livello I e III), per il metodo di livello II si considera il calcestruzzo
non reagente a trazione. Si valuta con la seguente relazione:

2.17
Ma il valore

non pu essere preso maggiore di

2.18
La resistenza a taglio dovuto allarmatura trasversale pari a:

t 2.19
La resistenza a taglio dovuto al calcestruzzo pari a:

2.20






2.3.2.1 Metodo di livello I

Per il calcolo della resistenza al livello I si prende:
langolo delle inclinazione delle bielle compresse di calcestruzzo pari :
2.21
Il coefficiente legato al contributo del calcestruzzo pari a:

2.22
per le strutture senza armatura trasversale (

per le strutture con un minimo di armatura trasversale con rapporto


2.3.2.2 Metodo di livello II

Per il calcolo della resistenza al livello I si prende:
langolo delle inclinazione delle bielle compresse di calcestruzzo pari :

2.23
Con

la deformazione nellarmatura longitudinale allapertura delle fessure.

2.24

Figura 2.3.2.2 diagramma del corpo libero

Il coefficiente legato al contributo del calcestruzzo pari a:

2.25
2.3.2.3 Metodo di livello III

Per il calcolo della resistenza al livello I si prende:
langolo delle inclinazione delle bielle compresse di calcestruzzo pari :

2.26
Con

la deformazione nellarmatura longitudinale allapertura delle fessure.

2.27
Il coefficiente legato al contributo del calcestruzzo pari a:

2.28
per le strutture senza armatura trasversale (


In cui

il coefficiente legato al contributo alla resistenza delleffetto ingranamento. Il suo


valore legato al diametro massimo dellinerte con la relazione:

2.29
Dove

il massimo diametro dellinerte impiegato.

2.30
per le strutture con un minimo di armatura trasversale con rapporto

Il coefficiente
legato al contributo del calcestruzzo pari a:

3.31
Si nota che lEC2 non calcola esplicitamente il contributo alla resistenza al taglio del calcestruzzo
ecco che se si prende il valore limite superiore

allora abbiamo in conto anche il contributo


del calcestruzzo alla resistenza al taglio. Il contributo alla resistenza dellingranamento viene
valutato esplicitamente nella Model code 2010 calcolando il coefficiente

. Si pu dire che la
norma Model Code 2010 un passo in avanti rispetto allEC2. Perch LEC2 un metodo di livello
II praticamente.