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In margine ad un testo contraddittorio Un esercizio di lettura e di interpretazione degli aforismi di Gomez Davila, In margine ad un testo implicito - Adelphi Nel

corpo di unesplicita reazione sono custodite le dissennate e volgari ragioni che, storicamente determinate, si sono date nomea di rivoluzionarie, e per rivol uzione si intesa la somma di tali reazioni che, tra laltro, causarono lapparire di quella che ha preteso di dirsi la reazione autentica. Ma lautenticit lozio dei pro gressisti. Lo stupido che non comprende lobiezione che confuta il suo ragionamento ne esce r afforzato. Lo stile puro quello capace di evocare potenze generali mediante i termini pi con creti. La tecnica la protesi che soddisfa il desiderio dalle mutilazioni. Basta un solo discepolo perch il maestro sia prevaricato. A ci che falso giova essere complicato. La spiegazione incapace di rendere pi misterioso ci che afferma di chiarire una sp iegazione lacunosa. Il pessimismo mantiene la speranza. Lidea sviluppata in un sistema si mutila. Il pi breve incontro tra egualitari avr come scopo ristabilire le diseguaglianze. La sensualit riavvicina lidea di Dio alle sue origini. Lo slogan Pursuit of Happiness ha generato il Romanticismo (ovvero lideologia dellin felicit). Un odio condiviso lunica fraternit politica che valga. Ogni bene che si possa dimostrare la met di un bene collettivo (e anche meno). Il ribelle, per essere tale, deve ammirare lordine che combatte. Il luogo in cui lamore si dissolve non un mistero. Vivere stato lultimo valore che lumanit ha soppresso. La critica inizia dallautodifesa. Il popolo chiede di essere derubato perch non si smetta di adularlo. La reciproca neutralizzazione dei propositi ci che ogni generazione trasmette in eredit. La pazienza ha smesso di essere una virt popolare. La libert non che una convinzione. Chi dice di amare le aspirazioni degli esseri umani ne ama i successi commercial i. Linesperienza del marxismo ha dissolti lindividuo in concetti, la rozzezza dei mar xisti ha verificato le conseguenze. Un bravo giornalista riesce in dieci parole a spiegare la geopolitica imperiale. Il luogo comune ha bisogno della solitudine dello spettatore. Lentusiasmo degli imbecilli ci che nessuno dovrebbe toccare. Legoismo collettivo deve essere assolto dallegoismo individuale; a questo servono i sondaggi. Lintelligenza tende allimbecillit per ascesi. Sono i nostri avversari a spiegarci che cosa vogliamo; a questo servita la teori a, finora. Il demone contemporaneo che deve creare tutto per tutti spesso esonerato dalla f atica della comprensione. Lopinione pubblica non deve sapere che le opinioni stupide non altro che la somma degli stupidi che hanno opinioni, e che questi si servono di quella per differe nziarsi. Si rifiuta ci da cui siamo preferiti. Il terrore era lembrione della legge, ma ora coesistono. Oggi pi che mai gli esseri umani corrono dietro agli inviti al viaggio che ci avv isano delle strade interrotte e delle code in seguito agli incidenti. Tutto ci che la ragione sogna di rendere possibile semplicemente temibile. Linvolucro pi adatto alla verit il malumore, perci scartato.

Il carattere di necessit della violenza contemporanea ha a che vedere con la rass egnazione alla rassegnazione (che dunque non affatto tranquilla). Il cimitero delle immagini non si pietrificato in poesie. La personalit studiata a tavolino perch sia la somma di ci che fa colpo sugli stupi di. Il livellamento lordine che il commercio ha surrogato. Le soluzioni grottesche devono apparire ed infine appaiono logiche. Le classi dirigenti non hanno problemi etici, e questa libert vorrebbe esentarle dai pericoli delle agitazioni popolari. La banalizzazione il piacere necessario della comunicazione. Lo spettacolo deve essere prolisso, deve eccedere. I massacratori democratici chiamavano dovere le proprie ambizioni, ma oggi si pe rmettono minori cautele. Perch la societ dello spettacolo conservasse i suoi ammiratori ha dovuto produrre gli imitatori degli ammiratori. La spiegazione sociologica deve essere insieme insufficiente e debordante perch s ia riconosciuta necessaria dai funzionari. Secondo i commercianti lunico tema di cui valga la pena parlare Dio. Per lo spettacolo accantonare la stupidit umiliante: il suo secondo obbligo quell o di favorire la degradazione di ci che doveva essere ammirato. Chiamare sociali i problemi che dipendono dalla natura dellessere umano una finzi one il cui unico scopo illudere che siano risolvibili dallo e nello spettacolo. Lideologia dello spettacolo sostenuta dalla convinzione che il pi banale dei momen ti presenti sar in futuro rivenduto come nostalgia. Lapparire impassibili ed egoisti ci che la finzione dellautenticit paga allo spettac olo (in quanto dovere sociale). La certezza il pathos imposto agli spettatori, per questo la realt delude invaria bilmente. Per riprendere un vocabolario comune ai moderni, e per ripetere cosa giovevole, divenuto necessario dire il contrario: gli imbecilli devono essere progressisti. La rivoluzione stata reazionaria. Un aforisma non un gesto che appena abbozzato si dissolve, ma una presunzione se nza mezzi. La solitudine lunico arbitro che possiamo corrompere. Nulla pi socializzato della finzione. La teoria ha finito con il creare ci che dichiarava. In questo senso, come si pu d ire che la teoria radicale ha dispiegato il mondo contemporaneo, il pensiero cos iddetto reazionario ha posto le basi della rivoluzione. La societ dello spettacolo apparsa al culmine di un processo storico per il quale solo le sciocchezze meritavano di dover esser ascoltate. Dunque ora non le rima ne che nascondere la sua origine storica. Poich parte del processo concreto da cui nata, la verit, in generale, corrotta. Lerranza appartiene di diritto alla critica, perch degli errori sono i poveri che insorgono. Lo spettacolo si crede generoso perch le se mete sono immediate. IL democratico ha bisogno di credere che sta solo suggerendo ci che altri stanno compiendo, non del tutto a sua insaputa. Solo il tempo finisce per smascherare le trame, e per seppellire le sue cause e i suoi mezzi, per questo lo spettacolo non apprezza la memoria. Lo spettacolo non ama la stabilit perch rende inquieti. Il consumo straripante non spezza la noia ma la rafforza. Il torpore dello spett acolo altrettanto caotico. Lideologia dello spettacolo stata la promessa di un presente eterno, ci spiega le reazioni verso chi prova a metterla in dubbio.

Variante:

Lutopia ubiqua Die Schere di Ernst Jnger si presenta come una successione di aforismi di uno scr ittore pi che novantenne, a partire dallimmagine della forbice, delloggetto che tag lia il filo della vita. Ma con lintenzione di confortare che Jnger dice che se let a vanzata fa subire delle rimozioni, essa anche rinnova.. La forbice, poi, non ser ve solo a tagliare: questo sar uno (il principale) dei suoi compiti, dato che in realt il pi del tempo essa rimane in posizione di riposo, in un certo qual modo co me un oggetto che sogna. Le immagini che decadono vanno sostituite con altre immagini, o lo smarrimento c i minaccia. Ognuno lautore della propria vita, il biografo di s stesso, per cui resta da doman darsi come riesca a ciascuno tale rappresentazione. Cos devi essere cogliere la q ualit delluomo, il suo destino, sia esso tragico, eroico, comico o funesto, compit o dellautore; ed il mondo costituisce tutto il materiale che ha a disposizione. Non si pu trattare questo testo come se i 284 aforismi non seguissero un filo, ma neppure come se questo filo, forse nascosto talvolta (oppure latitante), sempli cemente non ci fosse (lautore scrive cos: la forbice, apparsa dapprima come immagi ne, pu tagliare). Con pazienza il filo si trova. Per esempio la questione delloper a di cui ciascuno autore segna il passo nellincidentale affermazione che esiste u ninfinit di burloni, rappresentando il comico uno scoglio nella vita quotidiana (e nellarte). Occorre continuamente tornare a chiedersi se il cammino sia pi importante della m eta. Il progresso, nota lo scrittore tedesco, che mira consapevolmente a spinger si al di l del cammino, perde consensi, a vantaggio dellambiente, che non una via da percorrere, ma ci che contiene una serie di percorsi, in buona parte da esplor are. Il cammino contiene di pi che la meta raggiunta, cio il cammino non va giudic ato in relazione alla meta. La meta la conclusione, dovunque concluda, la meta sempre e ovunque. Ma a chi consideri il cammino pi importante della meta si presenta il quesito se il cammino conduca al di l della meta. Jnger parla di visioni e dellincommensurabil e che sfugge alla coscienza. Il veggente ha sorpassato il presente nel passato ( ovviamente non nel futuro) e in questo modo pu constatare lidentit tra quanto appar so e la sua ciclicit nel tempo. Nella visione la forbice mostra di poter tagliare , di essere per tagliare. Questo sar inquietante, ma ci restituisce a noi stessi. La visione, tuttavia, non dischiude una prospettiva ampia, mostra soltanto dei particolari, dei dettagli sui quali precisa. Alla forbice si offrono tre coppie di opposti: prognosi/profezia, televisione/te lepatia, memoria/salto temporale. Il tempo anticipato sotto leffetto delle droghe tempo rubato agli dei, infatti, s crive Jnger, nei periodi di ateismo di massa aumenta il loro consumo. I demoni so no deboli, fantasmi domestici. Il s stesso pu allontanarsi e poi ritornare e quand o si separa dal corpo la forbice non taglia. Il tempo pu farsi abissale e la capa cit di previsione essere sintomo di malattia, rara ma ancora presente. La scienza si muove su prospettive incandescenti fuori di dubbio che anche il ce rvello verr preso dassalto e la cittadella sar occupata. Le utopie non solo vengono realizzate, ma addirittura superate. Lautore ripeter: i pronostici si realizzano in tempi sempre pi brevi, si va addirittura al di l di e ssi.

Ogni confutazione lecita purch preceda la congettura che la riguarda 1. Limportante che la critica risulti inammissibile; il consenso seguir. Va notato che una verifica a posteriori di questo assunto non assolutamente deci siva, dato che tutto pu essere falsificato.

2. Ci penser a provvedere di somigliare alla critica che la anticipa. E lo far.

Dissociazione La pi profonda associazione delluomo con i suoi simili la dissociazione, pens Ulric h una mattina dopo essere rincasato assai malconcio, cio dopo essere stato aggred ito allimprovviso da tre uomini. Orologio e portafogli erano scomparsi, egli non sapeva se fossero stati rubati dai tre figuri o se nel breve tempo in cui era ri masto a terra privo di sensi glieli avesse sottratti un ignoto filantropo. La co lpa, in un certo senso, era stata nellaver esitato a fuggire. Non voleva credere che quelle tre facce subitamente ghignanti nella notte con rabbioso disprezzo mi rassero soltanto al suo denaro. Si era abbandonato allimpressione che un qualche odio verso di lui si fosse l per l condensato prendendo corpo, laveva rallegrato il pensiero che forse non erano furfanti ma tre borghesi come lui, colo un po brill i e privi di freni inibitori. Anchegli, infatti, provava qualche cosa di simile. Ulrich aveva la sensazione di non essersi comportato come doveva, anche dopo ess ersi accertato dellerrore commesso, che era di carattere sportivo. Accanto alle strade dove ogni trecento passi una guarda municipale punisce ogni minima trasgressione allordine e alla legge, ve ne sono altre dover sono necessar ie forza e astuzia come nella foresta vergine. Lumanit produce Bibbie e cannoni, t ubercolosi e tubercolina. democratica, e ha nobili e re; edifica chiese, e contr o le chiese edifica atenei; trasforma i conventi in caserme, ma assegna alle cas erme cappellani militari. Naturalmente fornisce anche ai malfattori mazze di gom ma piene di piombo per picchiare sul corpo di un loro simile fino a scassarlo, e poi appronta per quel corpo solitario e malmenato soffici letti di piume come q uello che accoglieva Ulrich. () Pareva ad Ulrich, dopo linvolontaria esperienza, che avesse addirittura pochiss ima utilit abolire qui i cannoni, l i re e diminuire con un maggiore o minore prog resso la stupidaggine e la cattiveria; perch la misura dei soprusi e delle malvag it torna immediatamente a colmarsi, come se il mondo scivolasse sempre indietro c on un piede mentre con laltro avanza. Magari si potesse di tutto ci scoprire la causa e il meccanismo segreto cos pensav a il narratore-autore dellUomo senza qualit.

Secrecy: Spectre and Spectacle Written as if the most revolutionary style were the most classical, Commentaires is not a secret history after Procopius, but rather a classic treatise on secre ts whose main thrust i sto remind uso f the secret potential of negation, cos com incia la recensione di Len Bracken ai Commentari di Guy Debord. Debord fu a veritable Machiavelli? Unlike Machiavelli, Debords scoffs at necessity and laughs at fortune, or so it w ould seen to readers of Panegyrique where, among other tales of adventure, he re counts his sojourn in Florence. Questo sarebbe un testament to a life of soverei gnity governed after Bataille by uselessness. Daltronde il Potlatch stato il nume , non rimosso, dellinizio di Debord, in quanto teorico di qualcosa. Al fiorentino lo accomunano the clarity, sweep and content of this, and many other generaliza tions, elementi detti Machiavellian da Bracken, ma forse si tratta solo di ricon oscere, pi che uno stile particolare, unargomentazione ben esposta. The notion of history depending on factors in play is close to the Florentine st atesmans concept of historical flux, ma altrettanto bene potrebbe essere consider ato un buon marxismo quel pensiero capace di usare con rigore il concetto di sto ria, ma ci in s non porta molto lontano. Like Machiavelli, Debord analyzed the forces that conspired against democracy, a

nd thus sketched its features in the negative. Lanalisi del regno autocratico del leconomia di mercato, the autocratic reign of the economy market, non ovviamente volgare machiavellismo, n tantomeno una teoria ispirata al fiorentino, e lanalisi delle lines of advance dello spettacolo, accompagnate dallo smascheramento di ci che cospira a loro vantaggio, anzi da everyone who conspires in favor of the spe ctacle, appartiene alla strategia classica del pensiero critico rivoluzionario. Ma i termini dellanalisi, il termine stesso di spettacolo, stato senzaltro trivial ised by its appearance in the spectacle. Bracken rimprovera Debord: what should be avoided is not unavoidable ideology bu t system thinking in general and that of Debords beloved Hegel in particular. Deb ord non era hegeliano, ma usava deturnava lessico e stilemi hegeliani (una legge rezza, semmai, comune a molti, prima e dopo Debord). In realt la debolezza della teoria di Debord non stata diversa dalla sua forza, c io dallessere stata in grado di descrivere e criticare in anticipo le linee di ten denza dellepoca. Bracken scrive, di suo, che Bakhtin is a Bakunin for our times, sempre che sia u n complimento, come pare essere per lamericano, essere un Bakunin di un tempo qua l che si voglia oltre al nostro. Inoltre mostra di dare credito alla tesi di J. Kristeva per cui it is possible to move beyond structuralist thought by followin g the path marked by Bakhtin, per aggiungere ancora che Stam has shown how subve rsive Bakhtinian thought can be. Sembrano allevidenza tesi pi deboli di quelle che dovrebbero criticare e sostituire. Infine the secrecy. Debord devotes long paragraphs to the other four features of the integrated spe ctacle incessant technological innovation, fusion of state and economy, unanswer able lies and a perpetual present -, but to generalized secrecy he gives us only the phrase cited by Sollers that calls secrecy the spectacles most vital operati on. La risposta di Bracken sulla laconicit di Debord, piuttosto significativa: The re ason for this il that the entire book is a treatise on secrets by a man who wrap s himself in a cloak of secrecy for what are, apparently, good reasons. Le buone ragioni sono dei rumors on this side of the Atlantic. Commentaires is full of warnings, warnings attinenti allo stare molto lontani dalle cosiddette e variegate armate rivoluzionarie. Debord sees a spy in everyone. Ci sar sembrato a qualcuno la conseguenza di una de generazione ossessiva, quando si tratta invece di riconoscere i frutti della tec nologia. Bracken riporta la frase di Debord: The spectacle has brought the secret to vict ory, and must always be more controller by specialists in secrecy who, it is und erstood, are not officials who have, to different degrees, just freed themselves from the state; who are not officials. Questo passaggio andrebbe inteso nel senso che oggi qualsiasi progetto rivoluzio nario e qualsiasi azione messa in atto in questa direzione, sono destinati ad es sere manipolati e a soccombere. Queste riserve erano gi implicite nel discorso su llideologia materializzata. Se nel 1967 era difficile cogliere tutte le implicazi oni dialettiche dello sviluppo della ricerca di Debord, adesso invece alla porta ta di tutti.

La comprensione spetta agli ingenui Se i ricordi mentono pi delle lingue altrui La Verneinung lunica affermazione che concessa alla critica dello spettacolo. Un realismo coerente abiezione: laccusa allo spettacolo di non essere abbastanza spettacolare mostra il disgusto del reale. Poich la pretesa di fare dellarte derisoria, la cosiddetta arte deve esserlo in pa

ri grado. Un diniego eccita unerranza. Ogni sintesi nasce da una presunzione infondata ma fondatrice. La critica se fosse immune dalla retorica sarebbe enfatica. Dove le etimologie si accapigliano furiosamente si pu vivere sereni? Quando il mare nero e immenso, lacqua davanti ai piedi bianca. La funzione etica delle biografie e delle autobiografie risiede nella didattica della menzogna. Il carattere effimero delle mistificazioni non le pregiudica. Questa la caratter istica pi democratica del potere odierno. Un pensiero vacillante sobrio. Se c un destino la confusione. Un errore ripetuto rassicurante. Come orientarsi altrimenti. Lansia che non ci sia nulla a cui pensare: questa drammatica ipotesi scongiurata quotidianamente dalla pubblicit. Trasformare lindifferenza in vicinanza senza che muti alcunch. Non c godimento senza psicosi. Linsopportabile non insopportabile, perch allinsopportabile non ci si oppone. Il soggetto il declino della sua consistenza. Tutto dovrebbe essere febbrile, frenetico, indiavolato e meravigliosamente ordin ato: cio lebbrezza senza lindecenza. Non il Kitsch che incombe sulle opere riuscite, ma la riuscita di qualcosa sul K itsch. Tutto quello che si vede deve sembrare inventato: il pubblico viene continuament e invitato a credere a tutti coloro che suggeriscono di non credere a ci che vien e mostrato. La metamorfosi senza tragedia il criterio del gusto. La pavidit del condizionale lostinazione del contrario.

La reputazione Nella recensione di Barthlemy Schwartz al libro di Guy Debord, Cette mauvaise rput ation, si affaccia unobiezione al metodo seguito da Debord nellaffrontare le criti che rivoltegli. Lo scritto raccoglie non soltanto le critiche ma anche les exemp les de dformation, cio le informazioni false sulla sua vita, recensite dal 1988 al 1992. Insomma si possono individuare due categorie distinte: gli articoli su di lui apparsi su vari media, ces articles ont en commun dtre tous dlibrment mensongers . Nella seconda categoria, meno importante come numero di pagine, figurano testi che provengono des milieux radicaux (la brochure Echecs situationnistes, le riv iste Les mauvais jours finiront, LEncyclopdie des nuisances, Maintenant le communi sme, il libro LAnti-terrorisme en France di Serge Quadruppani). Schwartz nota che le critiche reprises des milieux radicaux sont volontairement mises par sur le mme plan que les dformations produites par les medias. Perch? Le critiche di Les ma uvais jours finiront meriterebbero attenzione, scrive il recensore. LEncyclopdie d es nuisances presenta un bilancio critico degli anni situazionisti, ma Debord ri sponde con seguente frase, giudicata trs insuffisant: Jetais come jetais etrien de t rs diffrent ne pouvait en venir. Si tratta di interpretare il significato del silenzio, quando questo costituisce la risposta. Breton si era comportato diversamente con i detrattori del Surreal ismo, sottolinea Schwartz. Nessuno degli ex ha parlato del situazionismo. Nota esplicativa che parla daltro Nel 1973 apparve una brochure edita dal Centre de Recherche sur la Question Soci ale, scritta da Daniel Denevert, con il titolo Thorie de la Misre Misre de la Thorie . In questo rapporto sulle nuove (allora, nel 1973) condizioni della teoria rivo luzionaria, il primo capoverso diceva: Leffort thorique organis, le plus avanc deppu is Marx, accompli par le internationaux situationnistes, a non seulement jet ses derniers feux, il semble mme vouloir se satisfaire dune place parmi les curiosits a

u Muse de lhistoire rvolutionnaire. Cera in quelle parole la coscienza dellesaurimento avvenuto di un periodo storico. Denevert diceva inoltre che i risultati del reale sforzo teorico-pratico situaz ionista avevano finito per conoscere un renversement complet de leur sense, pour ne plus constituer quun verbiage culturel particulier, dans la pseudo-communicat ion gnrelise. La comprensione effettiva che dimostrava di possedere Denevert era tuttavia cont raddetta dalla volont di ricominciare da capo il discorso rivoluzionario. I nove paragrafi successivi dimostravano con larghezza quellabiezione della volont. Divertirsi

Divertirsi deve assolutamente mantenere fede al principio che si daccordo ci spie ga la brutalit dellindustria del divertimento. Lindustria culturale non ha niente d a dire , se non che la vita comincia e finisce con lessere clienti del sistema. S i provvede a tutto e a tutti secondo il principio socialista applicato dal capit alismo strafatto (a ciascuno secondo ci che dimostra di essere la sua carta di cr edito). Lidentit di soggetto e societ sembrava falsa, non vero perch la cultura non pi una merce paradossale, ma la merce privilegiata. Le reazioni pi intime degli es seri umani sono cos perfettamente reificate ai loro stessi occhi che lidea di ci ch e proprio e peculiare a ciascuno di essi sopravvive solo nella forma pi astratta. La tendenza del prodotto a regredire malignamente nella pura assurdit, al nonsens e si manifesta, nel modo pi evidente, anche nei prodotti pi curati, il fatto che li ndustria culturale non vuole defraudare i suoi consumatori di ci che ininterrotta mente promette loro. Lintelligenza progressiva prodotta dallindustria culturale de ve tenere il passo coi progressi dellistupidimento. La fortuna toccher a tutti ed compito di tutti il crederci. Il sistema mostruosamente gonfiato dellindustria dei divertimenti non serve affat to a rendere la vita degli esseri umani che se ne servono pi umana, anzi il contr ario. Lidea di sfruttare fino in fondo, fino ad esaurirle, tutte le possibilit tec niche date fa parte del sistema economico che si rifiuta di utilizzare le capaci t che possiede quando si tratta di eliminare la brutalit. Per questo si ride del f atto che non c nulla da ridere. Lindustria culturale ha finito per rendere linterior it una menzogna palese. Ora deve garantire ai suoi gestori che la mancanza di scr upoli abbia il minore costo possibile. Entretien (sur la thorie) A proposito di un passo degli Scritti di Roland Barthes R. Barthes, nel Colloquio sulla teoria (estate del 1970), la definisce un discor so rivolto a s stesso, che osserva s stesso in una specie di autocritica permanent e, probabilmente per distruggersi, ma il differimento della distruzione, il suo rinvio, costituiscono la teoria stessa. La distruzione in permanente rinvio. Le definizione data di teoria condivisa da Barthes con Julia Kristeva, in Semeiotik. Lentretien diviene interessante (storicamente) quando Barthes dice che nella nuov a Cina il popolo stesso, in un certo senso, in ogni momento, il proprio teorico. Nella rivoluzione non ci sar motivo di opporre teoria e prassi, perch la prassi s ar teorica e viceversa penso che sia gi cos in Cina. Barthes afferma che la teoria un discorso scientifico, per cui definisce che cos a intende per scientifico. Egli si riferisce alle analisi della scienza fatte da Lacan, da Althusser e da Julia Kristeva. La scienza del testo si d perch il testo non colto da una soggettivit di tipo impressionista, ma attraverso una scienza d el reale di tipo marxista e una scienza del soggetto di tipo freudiano. In quest o senso si pu parlare di scienza del testo, diceva. Nel testo sulla Lettura, Barthes descrive le forme della lectio. La prima lo sco lio: una breve nota, marginale o interlineare, concernente un passo preciso, e d ifficile del testo. definita la forma elementare della lettura: un puro riconosc

imento, uninterpunzione, il gesto che coglie un settore del testo. La seconda lome lia, un sermone, un discorso che riprende una serie di scoli. Il terzo il tomo o il commentario, esso accompagna il testo passo per passo e in modo esauriente. Linsieme delle mie letture non costituisce la mia memoria ma piuttosto il mio sin tomo, non tanto i libri che ho sottolineato, segnato col mio nome e di cui ho pr eso possesso, quanto quelli che mi hanno segnato e che ancora mi possiedono. Da Teoria del testo: Quali siano i concetti metodici o semplicemente operativi che la teoria del test o cerca di mettere a punto con il nome di semanalisi o di analisi testuale, lesat to divenire di questa teoria, lespansione che la giustifica, non questa o quella ricetta danalisi, la scrittura stessa. Che il commento sia un testo esso stesso, ecco insomma ci che richiesto dalla teoria del testo: il soggetto dellanalisi non pu in effetti, senza malafede e buona coscienza, credersi esterno al linguaggio c he descrive; la sua esteriorit non che provvisoria e apparente: anche lui nel lin guaggio, e gli occorre accettare consapevolmente il suo inserimento, per quanto rigoroso e oggettivo si creda, nel triplo nodo del soggetto, del significante e dellAltro la sola pratica che fonda la teoria del testo il testo stesso. Da Sur lastrologie, Scrittura e astrologia: Amo scrivere frammenti, ossia brani di discorsi tra loro fortemente discontinui. Lo faccio, innanzitutto, per una forma di reazione tattica contro il genere del la dissertazione, modello di scrittura che deriva, chiaramente, dalla cultura sc olastica, e contro la quale credo sia sempre bene reagire. Nei miei ultimi lavori, Il piacere del testo e Barthes di Roland Barthes, ho cer cato di praticare sistematicamente questa scrittura discontinua che, tra laltro, ha per me il vantaggio di decentrare il senso. La dissertazione tende sempre a i mporre un significato finale: si costruisce un senso, un ragionamento per conclu dere, per dare significato a ci che si dice. Ma il problema per me quello di esen tare il senso, di colpirlo con una sorta di turbamento. Ha dimenticato di ricordare Nella serie di ritratti dal titolo Remember to Remember (Ricordati di ricordare) di Henry Miller, alcuni sono particolarmente significativi. Nella Prefazione, o ltre a descrivere dei personaggi secondari, come daltronde nel resto del volume, sviluppa delle considerazioni generali e politiche presenti anche altrove del re sto, circostanziate dalla data di pubblicazione (1947), innervate dai problemi d ellimmediato dopoguerra. Secondo lautore, ogni europeo finir per trovare nella simp atica bizzarria dellAmerica il brutto tipo che li stende sul marciapiede. Forse sarebbe mille volte meglio per il mondo se smettesse di sperare e di crede re nellAmerica. Chiss se credeva davvero a quello che stava scrivendo. Tra le considerazioni della Prefazione: Le masse continueranno a votare per i repubblicani e i democratici qualunque cos a accada. Il grande spauracchio, qui in America, la dittatura del proletariato. Guardiamo il corpo di questo esercito, le cosiddette masse: qualcuno crede sul serio che q uesti uomini e queste donne detteranno il futuro dellAmerica? Possono gli schiavi trasformarsi in padroni nel giro di una notte? Questi poveri diavoli vogliono solo essere guidati. E sono guidati infatti, ma in un vicolo c ieco. Qualsiasi forma di tirannia esista oggi, essa esiste con il nostro consenso. Forse la peggiore tirannia quella che si crea per il nostro bene. La Russia non pi comunista di quanto lAmerica sia democratica. Non chiedo a nessuno di sacrificarsi per assecondare le mie idee. Non pretendo o bbedienza, contributi, devozione. Io dico: liberatevi pi che potete! Pi libert otte nete per voi, pi ne create per me e per tutti. Nello scritto omonimo della raccolta, Miller scrive che esistono pi o meno le ste sse probabilit che scoppi la rivoluzione, qui in America, di quante ce ne sono ch e il buddismo si impadronisca del potere. Nello stesso scritto, inoltre: S, vero, ho avuto uninfanzia davvero felice: Sono s

tato felice finch non ho capito in che razza di mondo vivevo. A sedici anni ero g i alla disperazione. In Assassinate lassassino non un passo, ma lintero pezzo rivolto ai paradossi dell a pace e della guerra, cio alla mistificazione della guerra per la pace. Le guerre vanno facendosi sempre pi rare. Durante la mia vita abbiamo avuto sei o sette guerre, ma questo niente rispetto al passato. Prima di Napoleone facevano la guerra soltanto eserciti di mercenari. Oggi combattono tutti, per avere la p ace. Lultima sar una battaglia stupenda, ne sono certo. Abbiamo appena cominciato a combattere, come dice ladagio. Vedete, pi diventiamo pacifici, meglio combattiam o. Se combattessimo soltanto per combattere potremmo infiacchirci, perch combatte re pu anche diventare noioso e monotono se si pensa solo a combattere. Ma combatt ere per la pace, questo s che meraviglioso. una cosa che ti mette il ferro in cor po. Allo scoccare del millennio saremo tutti duri come lacciaio. Sapremo goderci la pace, proprio come un assassino impara a godersi la sedia elettrica. In effetti, il millennio scoccato, e ci si gode le guerre per la pace. Il terzo scritto della raccolta, Il sostegno della vita, dedicato al pane e alla tipa alimentazione americana. Gli americani se ne infischiano del pane. Una buona pagnotta si trova solo nei g hetti, dice. Il pane americano, al secondo giorno, immangiabile. Ogni secondo gi orno il giorno della spazzatura. La guerra attraverso larte culinaria americana: Non conosco un modo pi rapido di e liminare le nazioni europee belligeranti che nutrirle con la nostra spazzatura. Mai nella storia del mondo la vita costata meno di oggi. assolutamente naturale, dunque, che il sostegno della vita non abbia alcun valore. Comincio dal pane e finir col pane. Io dico che facciamo il pane pi cattivo del mondo. Daltronde, nella Prefazione, Miller aveva parlato dei posti vuoti affollati: il p eggiore la propria casa. La propria casa lultimo posto dove andare al mondo quando si alla disperazione. I l penultimo sono le chiese protestanti: solo gli ospedali o gli obitori sono pi p uliti. Forse devi diventare comunista per capire che non c un posto dove andare. Dunque neppure il mangiare sfugge alla maledizione americana, dove la forma supp lisce la sostanza. La frutta americana, la pi bella al mondo, praticamente insapore a paragone della frutta europea, daspetto pi stentato. (Non pi cos). I formaggi americani sembrano deliziosi, ma non hanno il sapore dei formaggi che dovrebbero imitare. Neppure i vini americani, quando sono buoni, lo sono come quelli europei, perch la tmosfera, la violenza, il ritmo della vita americano distrugge qualsiasi felicit conferisca il vino. Che la qualit degli alimenti, in Europa come in America e ovunque infine, manifes ti evidentemente gli stessi difetti, accresciuti dalle possibilit sterminate di m anipolazione messe in campo ad ogni livello dallindustria alimentare, illustra da sola quanto poco potesse essere evasa la questione che Henry Miller poneva cosc ientemente alcune decine di anni fa. In Ricordati di ricordare, testo dedicato alla Francia, H. Miller scriveva che c hiunque abbia letto Nadja ricorder certamente quei meravigliosi corridoi della me moria che Breton apre nellintrodurre lentamente la sua storia. Chi potr dimenticar e quelle pagine assolutamente pazzesche in cui si diunga nella descrizione della sua visita al Thatre des Deux Masques? Di Rimbaud, invece, Miller parla diffusamente in un altro testo (che molto mi er a piaciuto al tempo in cui lo lessi), Il tempo degli assassini, ma anche in ques to: Una poesia che mi affascina e che trovo impossibile tradurre Dpart di Rimbaud. As sez vu. La vision sest rncontre tous les airs. Mettete quel primo verso in inglese, nel migliore inglese possibile, e non significher niente. Per amare Rimbaud prima necessario cogliere la bellezza della sua lingua. Io me ne sono innamorato prima vista. Un coup de foudre. Lho accettata prima di capirla . una lingua, la sua, per la quale i dizionari non servono. Non il francese che bi

sogna sapere ma la lingua dimenticata del poeta. soprattutto in una poesia come Dpart che avverto la corrispondenza tra lignoto in me e lignoto in un altro. Non pi una questione di paesaggio, interiore o esteriore , ma soprattutto di pani, ordini, gerarchie. Qualcuno mi parla attraverso il vu oto. Henry Miller aveva dimenticato di aver scritto dellinsostituibilit del dizionario, una parola s e una no, nella lettura di Moravagine di B. Cendrars, da cui altre ttanto era rimasto incantato.

Tre lettere a due riviste hi-fi 1. Stereo 1990 Da appassionata e lettrice vorrei indicare alcuni elementi che poggiano non tant o sul piano musicale quanto su quello culturale, estetico e simbolico. Il lettor e cd soffre di unimmagine violentemente maschilista. sufficiente pensare al casse tto estraibile, a ci che simboleggia il movimento del cassetto che esce e rientra , alla dicitura error che segnala ogni movimento a vuoto. Inoltre, mentre qualch e tempo fa i lettori cd velavano la loro natura ponendo il cassetto di lato, ora in vari modelli questo troneggia al centro del frontale in spudorata evidenza. Il giradischi analogico ha una natura simbolicamente ambivalente, giacch si apre come una trasparente conchiglia. Allinterno chi lo nega? ci sono il braccio e la testina, che sono cose a parte, come tutti ben sanno. Per la riproduzione sonora essi sono indispensabili, ma almeno non ci sono la protervia maschilista e lesib izionismo brutale. Il braccio e la testina non possono essere agiti frettolosame nte, perch il disco nero , di materia delicatissima, impone loro levigata leggere zza. Niente a che vedere con lorgiastica azione di un triplo raggio laser su un i ndistruttibile cd! necessario ricordare che la gamma delle prestazioni del riproduttore cd decisame nte ampia? Ne complice unaltra protesi maschile: il telecomando. Strumento che ce lebra lonnipotenza del contatto simulandola a distanza. La manipolazione dellogget to a tratti ricorda le fantasie delladolescenza maschile. E che dire , infine, de l riproduttore cd che si abbina al preampli passivo? Questi sono i traguardi del maschilismo hi-end? Insomma, parecchia hi-fi caratterizzata da un simbolismo fa llico le cui motivazioni dovrebbero essere indagate approfonditamente. Un ultimo appunto sulle valvole che, nella configurazione che assumono in taluni amplific atori, rappresentano il trionfo del fallo, il super priapismo. Una rappresentazi one sovrana della potenza fallica, anche se si tratta, per quella sottile, debol e e calda luminescenza, di una potenza fragile, vulnerabile, temporanea e che og ni volta va riscaldata. Ora, la domanda che pongo questa: per quanto tempo ancora lhi-fi sar contrassegnat o dal prevaricante simbolismo fallico? 2. Suono 1991 Se mi permetto di scrivervi perch da affezionato lettore credo di essere giunto a lla consapevolezza di un problema che mi affliggeva da tempo, e grazie a questa illuminazione vorrei far giungere anche agli innumerevoli lettori della rivista e agli esperti la mia modesta proposta. Ora, partendo dallinizio, ab ovo, non riuscivo a capacitarmi del perch, inspiegabi lmente, i giracd, pur con tutti i loro indubbi e apprezzabilissimi meriti, non r iuscissero a piacermi e a soddisfarmi: ne avevo comprati uno, due, tre, quattro e poi li avevo rivenduti ogni volta. Mi ripetevo, per convincermi una volta di p i, di essere razionale, di non cedere al discorso di chi, tra gli audiofili, riva luta lanalogico rimproverando al digitale di essere freddo Insomma non credo che non possa, almeno in futuro, uscire da un giracd un suono

pi caldo e avvolgente. Ma se questo un augurio scontato, ecco qual la modesta pro posta di cui sono portatore. Laltro giorno, registrando con dolore il declino ormai irreversibile dellanalogico , arrovellandomi sul problema della fonte in una catena hi-fi, i contorni del pr oblema mi sono apparsi finalmente nitidi. Il giracd, metaforicamente parlando, v iolentemente maschile! Basta guardare il cassetto estraibile, cosa simboleggia q uesto cassetto che esce e rientra. Mentre qualche tempo fa i giracd velavano la loro natura ponendo il cassetto sul lato sinistro, ora in vari modelli esso tron eggia al centro del frontale, in una spudorata esibizione machista. Il giradischi analogico femminile: si apre come una trasparente conchiglia. Poi, indubbiamente, ci sono il braccio e la testina, ma sono cosa a parte come ogni audiofilo ben sa. Per la riproduzione sonora sono indispensabili, ma almeno non ci sono la spudoratezza maschilista e lo strip brutale del giracd. Il braccio e la testina non possono essere violenti, la puntina sfiora il solco con delicatez za e intimit il disco di vinile delicatissimo. Niente a che vedere con lorgiastica azione di un triplo raggio laser su un indistruttibile cd! Insomma bisogna farla finita con laggressivit fallocentrica del lettore cd. Bisogn a educarlo, ingentilirlo, renderlo aggraziato ed armonico, restituirlo allidentit femminile, fedele il pi possibile alla sorella maggiore! Basta con i cassetti est raibili! 3. Stereo 1992 Per il momento, in attesa che si risolvano i traffici delle multinazionali sui s istemi di riproduzione sonora (le tecniche e la confusione crescono) ho scelto un cd portatile, quelli da tavolo essendo minacciosamente machos. Del portatile mi affascinano lapertura vulvare, la levigatezza satinata, la maneggevole compattez za, la tattile docilit, la segreta e intima presenza, il contatto immediato e com pleto, la svelta androginia. In termini pi neutri, credo che larmonia della forma delloggetto sonoro nella relazione allambiente di ascolto e alla persona che ascol ta siano preoccupazioni ancora sottovalutate. Una nascente ecologia audio potrebbe avvicinare non solo i maschi al mondo dellhi -fi, disinquinando il settore dallasfissiante simbologia fallocentrica. Lhi-fi si configura oggi come il regno dei parallelepipedi funebri con protuberanze rientr abili ma le forme potrebbero e dovrebbero essere liberate e adattate alle esigen ze e ai desideri, finendo con lingombrante castigatezza dei 42 cm. ai quali soggi ace la maggior parte delle scatole. Si potrebbero svestire queste mummie elettroniche. Sarebbe bello renderle, con u n opera di naturismo tecnologico, trasparenti su tutti e sei i lati, cos da quiet are le migliaia di voyeurs che, cacciavite in mano, con mille sensi di colpa, vi olano le nudit per tacere dei violentatori. Le nudit piacciono a tutti quelli che avidamente sfogliano le riviste del settore , le quali perderebbero quel fastidioso carattere anatomico-pornografico che nel la fallocrazia imperante assumono loro malgrado. Liberare la sessualit ai letti cd, agli ampli, alle casse!