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Matteo Nobile

Mercati Weekly – 20110723

È stata una settimana di un giorno solo: giovedì.

Nella sessione di giovedì, Merkel e Sarkozy si sono

incontrati prima di incontrare gli altri ministri europei, hanno preso i loro accordi e poche ore dopo, la Grecia era salva, con un rinnovato pacchetto di oltre 100 mia

di EUR, crediti a lunghissimo termine e tassi di

finanziamento migliori di diversi altri stati europei.

Non solo, ci si è accordati su una capacità di intervento molto più rapida ed incisiva per il fondo EFSF in modo da cercare di prevenire, piuttosto che curare, attacchi speculativi nei confronti di altri paesi sui quali si potrebbe rumoreggiare.

Infine, anche uno schiaffo alle varie società di rating,

con accordi del tipo “anche se fa un fallimento selettivo

o temporaneo, non ci importa strada”.

andiamo per la nostra

La reazione dei mercati, che fino a giovedì erano rimasti più o meno alla finestra è stata immediata:

azionario su, trascinato dai titoli finanziari (i titoli bancari sono saliti del 5.74% nella settimana, contro un indice allargato di 1.92%) e dai paesi più martoriati in precedenza (Italia +5.48%, Spagna +6.06%, …); I tassi si sono letteralmente rovesciati, salendo rapidamente in Germania e scendendo in modo abbastanza importante in Grecia (ovvio) ma anche in Italia e gli altri PIGS; L'EUR ha recuperato qualcosa contro tutte le valute, CHF compreso; Gli spread di credito si sono “compressi” rapidamente, soprattutto sui titoli più aggressivi (CrossOver) e in buona parte sui finanziari (e sui subordinati finanziari);

20110723

Equity

ultimo

settimana

mese

World

1348.690

2.70%

5.74%

Europe

94.030

1.92%

3.19%

USA

1287.170

2.19%

6.09%

Emerging

1153.180

1.55%

3.36%

Govi

ultimo

settimana

mese

USA 2y

0.387

0.034

0.017

USA 10y

2.962

0.056

-0.020

EU 2y

1.388

0.172

-0.093

EU 10y

2.828

0.133

-0.114

Risks

ultimo

settimana

mese

iTraxx 5y

110.998

-11.798

-4.520

CrossOver 5y

413.782

-45.352

-11.970

Financial 5y

161.734

-26.538

-9.922

VIX

17.520

-2.010

-3.580

Currency

ultimo

settimana

mese

EURUSD

1.436

1.43%

0.02%

USDCHF

0.819

0.49%

-2.38%

USDJPY

78.540

-0.75%

-2.18%

GBPUSD

1.630

1.02%

1.42%

EURCHF

1.176

1.94%

-2.37%

Comm

ultimo

settimana

mese

Commodity

332.240

0.45%

6.28%

Precious

266.197

1.26%

9.02%

Industrial

200.914

1.76%

6.60%

Energy

118.260

0.08%

7.83%

Agri

88.997

-0.17%

2.90%

In altri termini, il mercato è tornato, almeno per giovedì, in modalità “risk-on” e acquistando tutto ciò che era

stato scaricato in precedenza nell'idea che la questione greca si sarebbe risolta con un contagio e fallimento agli altri stati PIGS (o GIPSI come li chiamano ora).

Il mercato ha quindi più o meno ignorato, come si scriveva settimana scorsa, la pubblicazione degli utili societari. In Europa le pubblicazioni non sono stati entusiasmanti, con poco più della metà delle società a pubblicare risultati inferiori alle attese. Risultato molto diverso dagli USA, dove oltre il 75% delle pubblicazioni sono state superiori alle attese. Difficile trarre conclusioni generali, ma con il dollaro sotto le scarpe, è possibile che le società USA, se hanno anche solo un po' di export, si siano avvantaggiate non poco.

Dal punto di vista macro, bene l'indice leading USA, leggermente sopra le attese, bene il Philadelphia Fed (indice di diffusione) ben meglio delle attese, meno bene le richieste di sussidi di disoccupazione, di nuovo più alti delle attese, sempre oltre 400'000.

Nei prossimi giorni dovrebbero venir pubblicati tutti i dettagli e tutte le analisi del caso sul piano greco e sulla partecipazione “volontaria” degli investitori privati (banche e assicurazioni soprattutto).

Si continua poi con la stagione degli utili: 183 società USA (S&P500) e 177 società europee (Stoxx 600).

Matteo Nobile

Considerazioni – Grecia e gli altri

20110723

Alla fine, elettori o non elettori, la Germania è dovuta scendere al compromesso e aprire i cordoni della propria capiente borsa. Gran parte del piano di salvataggio verrà infatti sostenuto dalle nazioni “AAA”, club del quale la Germania è probabilmente il leader.

Gli aspetti da considerare sono però diversi.

Il piano di salvataggio è sicuramente una boccata d'ossigeno assolutamente necessaria allo stato ellenico. La totale incapacità di presentarsi sui mercati per rinnovare i propri debiti con altri debiti, oltre ai problemi per i creditori attuali, avrebbe comportato l'impossibilità di realizzare le riforme. Senza riforme la Grecia non sarebbe in grado di raggiungere un avanzo primario, nemmeno tornando alla dracma. Il piano è tanto esteso da essere formalmente disponibile anche per gli altri stati in difficoltà, a partire dal Portogallo e l'Irlanda. Una soluzione teorica, almeno per il momento, ma che dovrebbe evitare situazioni come quelle che hanno stravolto l'Italia nella settimana precedente (speculatori o meno).

Quello che probabilmente è passato un po' inosservato, è che questo piano non è la soluzione a tutti i mali. La Grecia non ha infatti risolto tutti i propri problemi e necessita comunque e più che mai, di attuare le riforme e i piani di austerità che la porteranno, tra diversi anni e solo dopo aver visto il proprio rapporto debito/PIL peggiorare ulteriormente, a risalire la china. Lo stesso vale per gli altri paesi in difficoltà.

Questo ulteriore salvataggio ha quindi 2 scopi principali: dare tempo, evitare situazioni di panico nei confronti

di altri stati.

Sicuramente la vita diventa un pochino più facile per la Grecia, lo stato d'assedio verrà rimosso, ma di strada da fare ce n'è ancora, e molta.

Il difficile è dire cosa succederà ai mercati finanziari.

Lo stress test è passato più o meno inosservato con poche banche in necessità di capitale in modo ufficiale.

In modo non ufficiale, basta alzare l'asticella del capitale minimo da 5% a 6%, e considerare il capitale

proprio in base alle regole di Basilea III invece che quelle attuali e i numeri risultano piuttosto diversi. Nello stress test non sono stati considerati default sovrani. Probabilmente in effetti non ci sarà nulla di

catastrofico, ma è facile pensare che la partecipazione volontaria sia una sorta di “default controllato”, e sarà tenuta tanto in “considerazione” in relazione ad eventuali future necessità di capitale o anche solo la capacità

di negoziare norme e regolamenti da risultare più o meno obbligatorio.

Molti paesi, non solo quelli in profonda ed evidente crisi, dovranno applicare norme e piani di austerità per ridurre il loro debito. Il “deleverage” (la riduzione del debito), partito dai privati USA, è passato in mano alle banche che lo hanno scaricato sugli stati (quindi di nuovo sui cittadini, ma suddiviso su tutta la popolazione, non solo quella in grave difficoltà). Un deleverage quindi che, soprattutto se mal gestito, andrà ad avere implicazioni tanto sugli investimenti (poche sovvenzioni statali per progetti di vario genere) quanto sul consumo (in fondo è stato consumato il reddito futuro).

Se il piano di salvataggio greco ha quindi risolto un problema urgente, i problemi di fondo restano, sono conosciuti, avranno grosse implicazioni e non vanno dimenticati.

Matteo Nobile

20110723

Funds

ISIN

Name

Date

Price

1 week

1 month

3 month

YTD

Vola30

Vola90

BE0943877671

PETERCAM B FUND-BONDS EUR-B

20.07.2011

60.51

0.07

-0.51

0.37

-0.85

LU0128490280

PICTET-EUR BONDS-P

21.07.2011

397.02

-0.16

-0.48

0.05

-0.41

2.38

2.14

LU0106258311

SCHRODER INTL GL CORP BD-AAC

22.07.2011

8.76

0.00

0.23

0.69

2.70

2.85

2.54

LU0189893018

SCHRODER INTL GLB HI YD-A$

22.07.2011

32.21

0.59

1.51

0.00

5.09

4.59

2.94

LU0170994346

PICTET-GLOBAL EMERG DEBT-HP€

21.07.2011

196.50

0.40

0.93

3.63

4.70

2.44

LU0340553949

PICTET-EMERG LOCAL CCY-HP€

21.07.2011

126.93

0.97

1.10

0.83

6.99

10.02

ISIN

Name

Price

1 week

1 month

3 month

YTD

Vola30

Vola90

LU0294221097

FRANK TE IN GLB TOT RT-ACH-€

22.07.2011

18.55

1.04

1.76

1.53

6.67

6.09

5.32

IE00B11XZB05

PIMCO-TOTAL RTN BD-E-€HD-ACC

23.07.2011

17.92

0.22

0.45

1.30

3.35

1.82

1.53

LU0585205940

BSI MULTIINV-GL DYN BD-A€

21.07.2011

128.49

-0.50

1.43

2.78

-0.03

6.66

7.53

FR0010320077

EXANE PLEIADE FUND 5-P

21.07.2011

127.31

0.02

0.06

0.09

-0.38

LU0404167735

BSI FLEX-GLOBAL RETURN EUR-I

21.07.2011

112.65

0.08

-0.64

0.04

0.87

2.19

2.86

LU0256048223

JB ABSO RET BND PLUS-B€

21.07.2011

125.06

0.01

-0.11

-0.85

1.25

2.67

2.38

ISIN

Name

Price

1 week

1 month

3 month

YTD

Vola30

Vola90

LU0202403266

FAST-EUROPE FUND-A€

22.07.2011

222.35

0.94

2.59

-0.71

0.66

11.99

11.33

FR0010148981

CARMIGNAC INVESTISSEMENT

21.07.2011

8482.44

-0.23

6.04

-1.33

-5.74

9.39

11.11

LU0269635834

ROBECO EMERGING MKT EQY-D$

21.07.2011

153.56

1.67

4.52

-3.76

-0.60

LU0417495479

FIDELITY-GL REAL ASSET-A $A

22.07.2011

15.28

2.83

4.66

-1.80

6.26

19.89

18.26

LU0232504117

SCHRODER ALT SOL-CMDTY-A AC$

22.07.2011

147.35

0.46

1.87

-6.72

4.37

15.37

18.18

I mercati si sono mossi, eccome. Ma buona parte del movimento si è realizzata sui titoli finanziari (azionari, obbligazionari subordinati, …). Pochi fund manager hanno pensato di restare investiti, già prima, in queste posizioni, pochi fund manager hanno quindi approfittato del rimbalzo (ma non avevano perso prima).

Nel mondo obbligazionario, petercam se la cava nonostante il movimento dei tassi tedeschi. Si lascia invece “fregare” il Pictet che evidentemente ha un posizionamento diverso. Entrambi i fondi hanno comunque un

rendimento negativo da inizio anno, cosa piuttosto insolita per posizioni obbligazionarie

necessario abituarsi. A fare meglio sono invece i corporate high yield (risk on) e gli emergenti. Il dollaro non particolarmente forte (anzi), permette anche ai global emerging e soprattutto alle valute emergenti di fare bene.

probabilmente sarà

Nel mondo absolute, la sfida è di nuovo tra dollaro ed eur. Il global dynamic, basato sull'eur in rafforzamento, soffre un po', mentre il templeton e il pimco ne approfittano. Gli altri absolute riescono a portare a casa qualche punticino in una settimana di fatto piuttosto complessa.

Nel mondo azionario, il quadro è positivo in termini assoluti (a carmignac manca un giorno), ma decisamente

negativo in termini relativi. In generale, gli indici sono saliti maggiormente rispetto ai fondi. La motivazione è da ricercare nel movimento settoriale e nel posizionamento dei grandi investitori: i settori a muoversi sono quelli legati ai titoli finanziari, che però non offrono particolare visibilità. Molti fund manager evitano di posizionarsi su settori dove non vi è visibilità e il risultato può essere questo.

Il global real asset fa bene, probabilmente più per il movimento eurusd che altro.

Matteo Nobile

Chart (daily a 3 mesi)

Matteo Nobile Chart (daily a 3 mesi) MSCI World Dollar Index iTraxx HiVol 5y 20110723 DJ-UBS

MSCI World

Matteo Nobile Chart (daily a 3 mesi) MSCI World Dollar Index iTraxx HiVol 5y 20110723 DJ-UBS

Dollar Index

Matteo Nobile Chart (daily a 3 mesi) MSCI World Dollar Index iTraxx HiVol 5y 20110723 DJ-UBS

iTraxx HiVol 5y

20110723

Chart (daily a 3 mesi) MSCI World Dollar Index iTraxx HiVol 5y 20110723 DJ-UBS Commodity Total

DJ-UBS Commodity Total return

Chart (daily a 3 mesi) MSCI World Dollar Index iTraxx HiVol 5y 20110723 DJ-UBS Commodity Total

Inflation

Chart (daily a 3 mesi) MSCI World Dollar Index iTraxx HiVol 5y 20110723 DJ-UBS Commodity Total

EUR Yield