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STORIA E ISTITUZIONI EUROPEE


Quadro storico
L’inno alla gioia è quello di cui si è dotato l’Europa, il testo scritto era una poesia
di Schiller che aveva scritto nel 1785. È stato adottato nel 1972 dal consiglio
d’Europa in quanto è un inno alla pace, fraternità, solidarietà, che sono ideali
romantici e della rivoluzione francese. La bandiera blu con 12 stelle è il simbolo
europeo, le stelle rappresentano i popoli in un cerchio simbolo di unione come i
12 segni dello zodiaco.
La moneta Euro viene introdotta nel 2002, che viene adottato da 19 paesi su 28. Il
simbolo euro riprende la lettera epsilon e le barre orizzontali simboleggiano
stabilità, chiamato Gilfo. L’obiettivo della BCE era la stabilità della moneta per
essere forti. Ci sono 4 monete celebrative.
L’identità della storia europea sta anche nella mitologia. Il ratto d’Europa: Europa
è una donna che era stata vista nell’isola di tiro (fenicia) dal dio Zeus, che si era
trasformato in toro. Il mito è quello che fa partire il nome di Europa, è da lì che
nasce la prima scrittura europea, la lineare B (nasce nell’isola di creta) e dà origine
al nostro modo di scrivere europeo. Abbiamo quindi origine greca, da cui
prendiamo la scrittura, la filosofia, la politica.
Europa si chiamava la parte del nord della Grecia, a nord del mediterraneo; chi
parla di Europa però è nel 6 secolo d.C. l’abate irlandese san Colombano che va a
portare la parola di Cristo, parla di idea di Europa tutta unica anche in campo
religioso.
Etimologia: può derivate da EU-ROPE, che significa “ben irrigata”, oppure
dall’unione EURUSOPS”, ampio sguardo.
Il mio di Europa nell’arte è stato fissato nei vasi greci. Nel medioevo il mito di
Europa assume un’interpretazione religiosa, Europa viene vista come l’anima
umana e il toro è considerato come cristo che la trasporta dalla terra al paradiso.
Dal ‘500 il mito viene trasportato dai pittori con la sua drammaticità, Europa è una
dona che da oriente ad occidente è riuscita a unire le tradizioni di più popoli.
Europa è un continente unico, senza particolari confini. Ma in realtà abbiamo un
territorio aperto da tutti i pov, infatti noi loo sappiamo diviso da stati, ma anche
se pensiamo alla storia del passato l’europa non aveva difese se non il mare e i
monti Urali, ma il resto è raggiungibile dal mare. Questo erò è anche un dato
positivo perché dpo tutte le invasioni da popoli stranieri, ha fatto sì che si
abituasse all’arrivo di altri popoli e li ha accettati e inglobati. Ricchezza e non
limite. Noi siamo collegati con l’asia (eurasia) ed è un territorio molto vasto, dalla
norvegia al portogallo al sud italia; questa europa ha creato il desiderio di chi la
conquistava di farne un unico territorio, più volte nella storia ci sono stati
imperatori che hanno sognato una unione europea: l’impero romano aveva
conquistato quasi tutta l’Eu per creare un unico impero. Carlo Magno sognava di
unire i suoi possedimenti dal Portogallo alla Rep. Ceca e farne un unico sacro
romano impero; anche Napoleone sognava un unico impero napoleonico sotto la
sua guida; dopo di lui Hitler che voleva riportare la GE all’antico splendore.
La max esensione si ha al tempo di Gesù, dalla Bretagna fino al medio oriente.
Viene estesa anche la lingua latina. L’invasione romana comporta anche dei dati
positivi nei teritori, perché i romani costruiscono le prime strade che saranno
importanti per la storia successiva perché saranno di passaggio delle materie
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prime, degli scambi, dei mercanti: sono punti di contatto tra i popoli. I romani
sono i primi a scrivere delle leggi scritte (ius), lasciano quindi il diritto e le strade,
la cultura tramite i teatri.
La terza radice europea è quella del mondo giudaico-cristiano: nasce Gesù Cristo
le cui parole si diffondono tra la gente e insegna tanto al popolo europeo, ad
esempio l’uguaglianza.
Le strade romande sono le strade della socialità, lungo le strade c’erano i mercati
dove si vendevano i prodotti di tutto il territorio dell’impero romano e comincia
quindi a diffondersi lo scambio di merci di tutta Europa.
In mezzo a questi percorsi di unione abbiamo anche la divisione dell’Europa
dovuta alle invasioni barbariche. Dal 100 al 500 d.C. vengono tanti popoli dalla
Russia e dall’asia. Abbiamo gli Unii e i Vandali che arrivano fino alla Spagna e
all’Africa. Sono epoche buie in cui l’impero romano si sfalda. La minaccia dei
vandali e dei popoli vandali porta un travolgimento della società, cade l’impero
romano d’occidente, subentrano i popoli stranieri, gli arabi (Sicilia, spagna,
Sardegna), in spagna abbiamo poi la re-conquista da parte dei re cristiani che
vogliono riconquistare il sud della spagna (1492). A fatica l’europa riconquista le
proprie terre.
Nell’800 Carlo Magno riuscirà a riunire il territorio sotto il proprio potere, unisce
tutti i territori che riceve dalla famiglia dal nord della spagna, nord della Francia,
fino a metà dell’Italia. Inizia ad ipotizzare delle marche e delle contee, governate
da persone che dipendevano direttamente da lui e gestivano i territori
dell’imperatore per far rispettare le regole (tasse, giustizia) perché era n territorio
molto vasto. Molti di questi marchesi e conti però a volte non seguivano le
indicazioni allora l’imperatore inizia a far girare dei suoi controllori. Questa sua
capacità di controllo fa sì che l’impero duri per parecchio tempo, ma dopo di lui,
l’impero carolingio crolla.
Questo territorio romano ha una sua identità. L’Europa è fatta di identità, di punti
di contatto comuni. I popoli che vivevano all’interno dell’Europa nel neolitico sono
cosmopoliti, dinamici e aperti.
L’uomo moderno anche lui vuole continuare in questa esperienza di conoscenza,
vuole socializzare, scoprire e conoscere le diverse culture. Nel 1700 gli uomini
colti facevano i Grand Tour in Europa, per conoscere, come la spinta che aveva
l’uomo preistorico europeo.
LEZIONE 2
La terza radice giudaico cristiana è quella che ha portato i 27 paesi UE verso la
difesa dell’uomo, dei diritti.
Anche i longobardi sognavano un territorio unito. I longobardi sono barbari che
arrivano dal friuli e si allargano in veneto, in Emilia fino al sud a Benevento. Questi
duchi longobardi entrno in contatto col mondo romano e si fondono. I longobardi
portano nuova cultura e pace perché si stabilizzano nei territori italiani portando
lingua, religione e diventano cristiani e cattolici, e questo li porta a fondare
monasteri come quello di Santa Giulia che divenne un centro di potere nelle mani
delle badesse. Queste ricevevano imperatori, principi da tutt’Europa.
(recupera)
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Altra figura importante è quella dei banchieri: si cominciano a costituire le banche


dei banchieri (1100/1200) che raccolgono il denaro dei mercanti dopo le vendite.
Da lì nasce la storia delle banche e le forme bancarie: nascono le prime carte dei
prestiti, i primi debiti e le carte delle cambiali.
Carlo Magno, appena dopo i longobardi nell’800 diventa imperatore del Sacro
romano impero (prima re dei longobardi e dei franchi). L’obiettivo di CM era di
difendere il regno dalle minacce esterne, diffondere il cristianesimo e conquistare
nuove terre. Carlo magno assedia Desiderio e Adelchi sconfiggendoli a Pavia
divenendo il re. Nel Medioevo doveva essere incoronato da un Papa perché era
un incarico mandato da Dio, quello dell’imperatore.
Conquisterà anche i Sassoni e sottometterà i vichinghi, volendo convertirli al
cristianesimo; conquista gli àvari, popolazione mongola e si impossessa dei
territori. Conquista anche gli Arabi: l’esercito franco entra nella Spagna
musulmana, però l’avanzata viene fermata dai Mori a Zaragoza. La ritirata
dell’esercito viene fermana a Roncisvalle dai guerrieri baschi, tra i cavalieri che
muoiono c’è Orlando.
Quando parliamo della CECA del 1951, parliamo dei 6 paesi che facevano parte
dell’Europa carolingia, uniti dalla lingua, religione, scopi di vita. Il cuore politico
dell’UE, l’area sede delle principali istituzioni europee coincide con quella
dell’impero carolingio.
L’impero era molto vasto, facenti parte di etnie diverse e culture diverse, ma il suo
sogno era quello di unificare l’impero soprattutto da pov giuridico, proclamando
numerose leggi ed ordinanze dette “capitolari”; la legge imperiale valeva per tutti.
L’amministrazione era feudale, veniva affidato un territorio ad un vassallo in base
ad un rapporto di fedeltà e in cambio del servizio veniva pagato. Al di sotto dei
vassalli, valvassori e valvassini c’era il popolo che non aveva alcun diritto. Il
territorio iene diviso in contee, marche e ducati (come la Sassonia). C’era una
corte composta prevalentemente da sacerdoti e la residenza fissa della corte è ad
Aquisgrana.
La madre di CM spingeva C a studiare, CM è molto attento alla cultura infatti
istituisce le prime scuole, come la scuola Palatina indirizzata ai figli dei nobili
destinati a diventare membri dell’amministrazione imperiale. Ecco perché la
cultura è così importante in EU. CM= padre dell’Europa.
Si cominciano in questi secoli a enucleare i due poteri principali, politico e
religioso, che più avanti si scontreranno perché entrambi gli interessi
cresceranno.
Alla morte di CM però l’impero si dissolve perché i figli non sono all’altezza del
padre e per cui abbiamo un disordine in EU. Sulla scena europea riappaiono i
vichinghi, che si spingono fino in Sicilia, a Costantinopoli e in Inghilterra.
All’interno del sacro romano impero si formano molti regni diversi e regni
germanici, in Italia giungono gli Ottoni di origine tedesca, Federico Barbarossa che
ha il sogno di rifondare l’impero carolingio (ma non ci riuscirà) e di fronte a questi
re, c’è la chiesa e il papa, che ha un potere fortissimo. Nel 15 secolo si sviluppa il
contrasto tra chiesa e impero, due poteri che si confrontano. La disputa più forte
è la lotta per le investiture, cioè l’imperatore e il papa lottano tra di loro per
nominare i vescovi. Matilde di Canossa sarà dietro un accordo di equilibrio molto
importante tra impero e chiesa. Gregorio VII scomunica l’imperatore Enrico IV
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perché continuava a nominare vescovi, così il papa con il Dictatus Papae lo


scomunica e instaura una teocrazia, governo del papa 1075. Enrico IV depone il
pontefice e a sua volta il papa scomunica ancora Enrico IV.
La madre, vedova, si risposa con un parente e la famiglia Canossa era imparentata
con i sommi pontefici e influente sugli imperatori ed era la famiglia più
importante d’Europa.
Matilde, dopo essere fuggita dal marito, si mette in mezzo agli squilibri tra
imperatore e papa. Per sciogliere la lite, Matilde chiama il papa nella sua reggia e
chiama Ernico IV, dicendo che il papa era disposta ad annullare la scomunica se
Ernico fosse disposto a fare penitenza (“umiliazione di Canossa”). Matilde sarà
nominata vicaria imperiale (diplomatica dell’impero).
Nel 1300 comincia il momento di formazione degli stati europei, la nascita degli
stati moderni, cioè quegli stati europei che dal 1300 vengono formandosi e che
conosciamo meglio. Partendo dalla Francia, si instaura qui il potere di Filippo 4 e 6
di Valois, potenza europea che accoglie ad Avignone il papa. La Francia è stata la
protettrice del papa, dal 1200 fino a poco fa si è sempre schierata dalla parte del
papa. Nel 1338 scoppia una guerra tra Francia ed Inghilterra, è l’anno di parenza
di uno scontro che dura tutt’ora, in quest’anno infatti scoppia la guerra dei
cent’anni, che finirà nel 1453. Inizia quando Filippo VI vuole conquistare le
Fiandre che fino ad allora erano di Edoardo III, scende in campo e si proclama re
di Francia, atto impensabile per i francesi.
Nel ‘400 avremo poi la riconquista da parte degli inglesi della Normandia e
successivamente il lungo assedio di Orleans, la città torna libera e Carlo VII di
Francia viene nominato re nella cattedrale di Reims. Carlo VII entra poi a Parigi e
inizia lo stato nazionale francese, gli inglesi si ritirano e la Francia moderna nasce
intorno alla metà del ‘400. La monarchia francese è sempre stata forte e guidata
da Dio.
In GB lo stato moderno nasce all’interno del conflitto con la Francia ma anche
dallo sconto tra gli York e i Lancaster. Gli inglesi e la monarchia si consolida e tiene
a bada gli scozzesi che più volte sono intervenuti per prendere la corona. La
guerra delle due rose viene vinta dai Tudor da Enrico VII che diventa re
d’Inghilterra. Stringe col re di Scozia un patto perché sposa Margherita. Il
successore di Enrico VII è Enrico VIII, che stringe alleanze con tutta Europa, è un
diplomatico, recupera i rapporti con il Papa; Enrico però deve avere eredi maschi,
sposatosi con Caterina d’Aragona di Spagna non riuscirà ad avere figli maschio e si
sposerà poi con Anna Bolena che però darà solo una figlia femmina (Elisabetta).
Enrico VIII chiese l’annullamento del matrimonio con Caterina al papa, che si
oppone. Qui nasce la chiesa anglicana con a capo Enrico. Da 6 matrimoni avrà solo
un erede maschio, Edoardo, che regna per 6 anni con la madre come tutrice.
Da allora la storia d’Inghilterra sarà dominata da donne: Maria, Elisabetta e Maria
di Scozia; Elisabetta diviene regina. Elisabetta I è una donna potente, conquisterà
le colonie della Virginia.
LEZIONE 3
Riepilogo lezione:
Nascita stati nazionali: intorno al 1400, perché dopo un’epoca medievale di lotta
per le investiture tra imperatore e papa, si giunge ad un periodo in cui si vuole
istituire uno stato in cui siano evidenti i segni di unione ed identità. il primo stato
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è stato quello di Francia, in cui si è costituito il primo regno. La guerra dei cent’ani
significa un disagio ed un malessere. La guerra inizia con Filippo VI che si
impadronisce delle fiandre, ma la Francia si riunisce in nome della ricostituzione
della Francia stessa. Giovanna d’Arco combatte nel 1428 per la sua Francia. La
vittoria di Orleans è dei francesi e Carlo VII viene proclamato re nel 1436, primo re
francese e viene nominato da un Vescovo nella cattedrale di Reims (ancora
legame re-papa, si governa in nome di Dio), nasce con lui la Francia nazione.
In Inghilterra nasce il secondo stato nazionale, vive una guerra civile tra York e
Lancaster nella seconda metà del 1300 e durante questo scontro c’era in atto la
guerra del cent’anni in Francia. Si consolida la monarchia ed esce vittorioso Enrico
Tudor che dà origine ai re d’Inghilterra (1495); riesce a tener a bada anche gli
scozzesi, la figlia di Enrico sposa Giacomo IV di Scozia.
Enrico VIII è il successore e farà delle scelte importanti per la storia inglese, si
sposa 6 volte e non avrà un erede maschio (1 ma regna poco), il che porterà
Elisabetta I a salire sul trono. Per Potersi separare dalla prima moglie Enrico VIII
fonderà la chiesa anglicana, perché il papa si oppone al divorzio. Oggi la Regina
Elisabetta II è a capo della chiesa anglicana.
Elisabetta I capisce come i matrimoni dinastici possano bloccare le decisioni di un
re, così lei rimarrà vergine, dando inizio al grande impero inglese, quello delle
scoperte e delle conquiste. Elisabetta I però deve difendersi da Maria di Scozia,
che tenta di strappare la corona alla regina, ma verrà decapitata. Vengono
conquistate molte colonie in America centrale e in nord America, mentre gli
spagnoli nello stesso periodo conquisteranno il sud America. Alla morte della
regina, non avendo eredi, il trono passa a Giacomo VI Stuart di Scozia, come
Giacomo I d’Inghilterra.
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Mentre si forma il regno d’Inghilterra, anche la Spagna si costituisce come stato
nazionale. La spagna sta soffrendo, nel sud, per la conquista araba. I re che si
uniscono e costituiscono un matrimonio dinastico sono Ferdinando d’Aragona e
Isabella di Castiglia he decidono di riconquistare quella parte di Spagna,
costituiscono un esercito che vuole sconfiggere gli arabi e scacciarli, così i regni
emirati arabi tornano in mano cristiana. Senso che nasce all’interno della spagna
dell’epoca si chiama “ispanidad”. Questa spagna cattolicissima darà origine anche
al tribunale dell’inquisizione per giudicare tutti gli arabi, coloro che avevano una
religione islamica, vengono perseguitati e uccisi. Questo atteggiamento viene
utilizzato anche per le conquiste fuori dalla spagna. Il periodo di isabella e
Ferdinando dà inizio alle conquiste spagnole del 500, la spagna ha l’impero
coloniale più vasto dell’Europa del 1500 per tutto il 600 e fino al ‘700, grazie
all’esercito molto avanzato e all’innovazione tecnologica delle armi, rispetto alle
popolazioni dell’America.
la Spagna diventa stato nazionale in un momento preciso in cui c’è bisogno di
ricorrere all’ispanità per riconquistare il territorio contro gli arabi.
Nasce anche il regno degli Asburgo, iniziato dal conte d’Asburgo con un piccolo
regno in centro Europa, ma la sua politica di matrimoni combinati riesce a far sì
che questa contea diventi un vero e proprio regno. Siamo nel 1218 e si fa
eleggere re di Germania perché ha sposato la figlia di un principe tedesco.
Rodolfo ha due moglie e 6 figlie e per allargare il regno le fa sposare a rampolli
delle più importanti monarchie europee: Ottone II, Duca di Sassonia, re di
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Ungheria... arrivando a possedere tutto il cuore d’Europa. Questa politica di


matrimoni dinastici porta gli Asburgo ad essere una delle più importanti casate
fino al 1900. Creano un vero e proprio stato Europeo, un ducato d’Austria, qui
partono Massimiliano I alla conquista d’Europa, stringendo alleanze con principi e
re. Gli Asburgo diventano imperatori di Germania, Boemia, Ungheria impero
Austro Ungarico.
Iniziano a formarsi nel 1400 gli stati nazionali con una propria IDENTITà, l’Italia è
ancora divisa in piccoli stati (ducati di Parma, Piacenza, Venezia, regno delle due
Sicilie). Il cristianesimo è il maggior collante di questi stati nazionali perché sono
profondamente cristiani; i re di Francia difendono il papato di Roma, gli inglesi
sono anglicani ma molto cristiani, i re Spagnoli sono cattolicissimi. L’Italia non ha
possibilità di formarsi per la presenza dello stato della chiesa che era molto esteso
ed il papa non gradiva gli imperatori e non voleva un grande impero che potesse
portare in gioco i due poteri. L’Italia si formerà nel 1861 in nome dei Savoia, che
con Garibaldi, Cavour e Mazzini riusciranno a riunire gli stati.
All’interno di una chiesa così potente, iniziano a diffondersi delle critiche perché la
chiesa del ‘500 è molto legata al potere politico e molto corrotta, i papi sono
interessati al denaro delle tasse dei propri possedimenti, a conquistare nuovi
territori e vendono le indulgenze.
È in questo periodo che in Germania nasce un movimento che protesta contro la
chiesa di Roma con Martin Lutero: monaco tedesco che viveva a Wittenberg, che
nel 1517 pone le sue 95 tesi sulla cattedrale di Wittenberg contro la chiesa
cattolica. È una ribellione dall’interno contro le scelte papali, perché vuole che la
chiesa torni all’essenza primaria e che torni ad un cristianesimo in cui l’uomo di
rivolge a Dio senza mediatori, non attaccato al denaro, una chiesa così come era
nel vangelo. Le 95 hanno la reazione della chiesa di Roma, il movimento luterano
si diffonde in tutta Europa, la riforma protestante rompe quello che dava
equilibrio in EU, e si rompe parte del potere della chiesa perché i protestanti
costituiscono una loro chiesa. I re stessi capiscono che si può governare per una
ragione di stato e senza papa, quindi si formano delle correnti filosofiche e
letterarie che iniziano a parlare di una figura ideale di principe che deve
governare per ragione di stato.
Il primo che ne parla è Machiavelli, letterato italiano che scrive “il principe” nel
1513 e fissa la figura dell’uomo di governo e delle sue qualità: deve essere colto,
intelligente, capace di convincere, forte, coraggioso e un buon condottiero; deve
avere molte virtù, deve essere capace di governare il suo popolo e portarlo nella
direzione giusta anche non badando a tutti quelle che possono essere le regole di
una società (“il fine giustifica i mezzi”). In Machiavelli non si parla di Dio, ma di
doti e virtù proprie, sganciato dalla chiesa.
Cominciano qui a nascere le figure di uomini di governo che ricalcano ciò che
scrive Machiavelli.
Altra figura è Jean Bodein è un filosofo che scrive “Il Leviatano”, 100 anni dopo “il
principe”. Il titolo è perché l’autore vuole spiegare come deve essere un uomo di
governo, ed allora Thomas Hobbes vuole delineare e tracciare meglio la figura di
questo nuovo principe, nuovo uomo di potere. Nell’immagine di Hobbes, questa
figura ha una spada in mano a anche un pastorale, quindi questo Leviatano deve
essere amato e scelto dal popolo perché è forte, coraggioso, capo della chiesa,
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quasi una figura mitologica, mezzo uomo e mezzo animale marino, un essere a
metà ma che deve rappresentare il popolo che ne costituisce il corpo e la voce.
La figura di governo deve giustificare sé stessa, deve essere al potere per ragioni
di stato.
Questo uomo di potere nuovo si identifica nel cardinale di Richelieu, uomo
politico oltre che rappresentante della chiesa in Francia ma anche consigliere del
re Luigi XIII, che si avvale dell’intelligenza e cultura del cardinale per farsi
suggerire ogni mossa.
Un’altra figura di potere è quella del cardinale Mazzarino, successore di Richelieu
e nel 1648 entra in azione vicino al nuovo re Luigi XIV, la capacità di Mazzarino
sarà diplomatica e porterà alla fine della guerra del trent’anni, guerra in Europa
tra cattolici e protestanti nel dibattito che è partito con Lutero. Questi uomini di
governo hanno studiato.
Guerra dei trent’anni: guerra che si consuma in Europa tra il 161- 1648 nella zona
della Boemia ed è un modo nuovo di concepire il nuovo ruolo della chiesa,
diventa una guerra non solo religiosa ma nazionale e politica. Mazzarino riesce a
concordare con la GE una pacificazione e a giungere alla pace di Vestfalia, una GE
molto in crisi: siamo nel 1600 e si è diffusa la peste in EU. Queste pestilenze
vengono sempre dopo un periodo di siccità. Questo periodo di pestilenza in GE
era peggiorato dalla guerra e dalla carestia che aveva messo in ginocchio la
nazione.
Pace di Vestfalia: viene deciso che ogni principi ha il diritto di proclamare la
religione del proprio stato, questo sottrae alla chiesa il potere assoluto che aveva
avuto in Europa. Muore l’EU carolingia, muore il concetto di Sacro Romano
Impero voluto da Carlo Magno.
1700: periodo in cui il popolo comincia a protestare per le condizioni di vita,
epoca di grandi insoddisfazioni rivolte ai regnanti di allora ed in particolare il re di
Francia.
Jean-Jacques Rousseau
filosofo svizzero, figlio di un calvinista, quindi religione di origine cristiana ma che
vede in Calvino il proprio capostipite, una religione fortemente legata alla figura di
Cristo che porta il cristiano ad essere n contatto diretto con Dio, e che porta il
cristiano a vivere in modo semplice e legato al lavoro e alla famiglia. Rousseau
diventa precettore a Lione e segretario dell’ambasciatore francese a Venezia e nel
1741 si trasferisce a Parigi che era nel periodo illuminista. Periodo permeato della
filosofia illuminista e che pone al centro l’uomo, gli illuministi collaborano con gli
enciclopedisti e raccolgono il sapere, l’uomo vuole conoscere. La conoscenza
viene messa al centro e Dio rimane nella sfera privata.
Ha influenze importanti perché determina alcuni aspetti alla base della
rivoluzione. Lascia il segno anche nella sociologia.
Idee: sostiene che l’uomo è buono ma viene corrotto dalla società e bisogna
tornare ad uno stato di natura, l’uomo ama la solitudine perché ama pensare.
Tra le due opere principali c’è “contratto sociale o principi del diritto politico”
1762, 30 anni prima della rivoluzione francese, parla di indagine sociologica,
studia le società ed in particolare il popolo, la parte povera. Parla di stato
democratico, comincia a parlare di rivoluzione e che il popolo deve insorgere
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contro le ingiustizie. Parla di un contratto sociale che il re deve fare col popolo, tra
i ricchi e i poveri, parla di diritti che devono essere garantite tramite leggi, diritti
quali quello alla vita, alla sopravvivenza, allo studio anche per i più poveri; ci vuole
una società civile e devono nascere dei cittadini. Idee di un nuovo stato in cui il
popolo è sovrano perché nella democrazia è il popolo che determina le scelte. La
nuova figura è la Volontà Generale, a cui si arriva presso una discussione e al
popolo spetta il potere legislativo.
Il governo deve avere un potere esecutivo, il potere di un popolo non è solo nelle
mani di un sovrano, la volontà generale ha la facoltà di scegliere quale forma di
governo adottare (monarchia, aristocrazia, democrazia).
Temi nuovi sono l’idea di proprietà, religione civile cioè che riguarda tutto il
popolo, religione dell’uomo e del cittadino.
Da Rousseau prenderanno spunto altri personaggi come d’Anton, Marat e
Robespierre.
Paul Marat
Personaggio che visse in una Francia della monarchia assoluta con un re che non
ascoltava il popolo, al potere c’erano Maria Antonietta e Luigi XVI. Il re non era
attento al popolo e aveva dei consiglieri interessati a mantenere il potere nel
regno e non dissero al re che la nobiltà non era più solida e che il potere assoluto
era ormai opprimente.
Marat nasce in Svizzera, di origini cagliaritane di famiglia di ceto piccolo borghese,
tale da permettergli di studiare. Ha idee estremiste e rivoluzionarie, vive a Parigi e
inizia a studiare scienze, poi diventa precettore e frequenta l’università di
medicina e chirurgia nel 1762, entra in contatto con gli enciclopedisti. Si
trasferisce a Londra nel 1765, città che lo attirava per lo sviluppo scientifico
precedente la rivoluzione industriale.
A Londra inizia a maturare l’interesse per la political entra sempre più in contatto
con la società inglese e frequenta club e circoli letterari.
Ritorna in Francia e diventa medico, nella corte di Luigi XVI. Estende i suoi studi
anche alla fisica, inizia a scrivere sul giornale “ami du Peuple” ma a causa di alcuni
articoli fu denunciato. Si interessa alla rivoluzione francese.
Torna in GB ma vorrà tornare presto in Francia. Viene eletto alla convenzione
sedette tra i giacobini. Sostiene misure terroristiche contro i nemici della
repubblica, i girondini, vene ucciso da Charlotte Corday, una girondina.
Dalle sue opere principali si parla del dispotismo illuminato, si parla che il sovrano
è responsabile solo delle entrate pubbliche, i sovrani devono governare in
maniera pacifica i loro popoli.
Le idee principali da “le catene della schiavitù”: lo sviluppo dei popoli avviene
attraverso le fasi della vita, cioè infanzia, gioventù, età adulta e vecchiaia.
L’instaurazione del dispotismo da parte di Luigi XVI porta al degrado della società
con l’oppressione della libertà, rappresentava l’ultimo stadio dello sviluppo della
società che portano alla morte dello stato, la rivoluzione francese.

LEZIONE 4
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La Francia era quindi sull'orlo di una forte crisi economica e finanziaria, sull'orlo
della bancarotta e c'era una forte carestia e molte epidemie ricorrenti.
Nel 1789 il re Luigi XVI convoca gli stati generali, un'assemblea alla quale
partecipano nobili, clero e borghesia (prime 3 classi sociali) ed il popolo non è
rappresentato. I membri del popolo rappresentavano il 98% della popolazione ed
era rappresentato sì dalla borghesia ma avevano gli stessi voti del clero e nobili.
allora il 3' stato si riunisce autonomamente senza i nobili ed il clero e si riunisce
nella sala della pallacorda. il terzo stato vede che i propri problemi non vengono
considerati. Ci sono anche i sanculotti, cioè coloro che svolgono lavori manuali,
loro stanchi della povertà cominciano a prendere le armi e il 14 luglio 1789
prendono la Bastiglia, liberando gran parte dei carcerati della Bastiglia; i contadini
vengono a sapere delle rivolte e anch'essi iniziano ad armarsi e vogliono abolire il
feudalesimo. I nobili ed il clero possedevano ancora grandi proprietà ed i
contadini lavoravano per loro in una situazione di tipo feudale. Nel 1789
l'assemblea costituente adotta la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
che è ispirata da Rousseau, comincia a diffondersi la sovranità popolare, la libertà
di pensiero.
Re Luigi XVI tenta di scappare dalla Francia, ma verrà riconosciuto e ghigliottinato
a Parigi nel 1793, perché non c'era modo di trovare un accordo col re.
nel 1792 appare un testo scritta da Rougette, la Marsigliese. Era un canto di
guerra per l'armata del Reno ma diventa inno della rivoluzione francese, simbolo
della libertà e di giustizia, diventerà poi inno nazionale francese. Inno a
combattere contro i tiranni e quindi Luigi XVI.
Dalla rivoluzione francese emergono anche i concetti di fratellanza ed
uguaglianza. Questi principi sono passati anche all'interno dell'unione europea
perché pone come punti imprescindibili la libertà, fratellanza ed uguaglianza.

Robespierre
Personaggio a capo della rivoluzione e rivoluzionario che vuole ribaltare la
situazione ed instaurare un periodo di dominio assoluto quasi dittatoriale che
viene definito "periodo del terrore", egli predispone una polizia politica che
imprigiona coloro che la pensano diversamente dai rivoluzionari per farli arrestare
e con processi sommari vengono condannati alla ghigliottina.
All'interno dell'assemblea legislativa abbiamo i giacobini (estremisti) e i cordiglieri
(più moderati). nel 1792 viene proclamata la repubblica francese. Robespierre
instaura un'epoca di terrore, che dura 10 mesi, ed alla fine la Francia repubblicana
e moderata chiuderà questa fase portando alla ghigliottina Robespierre nel 1794
e si instaura un regime democratico. Tutti i re di fine '700 temono che il loro
popolo possa seguire l'esempio francese. la Rivoluzione porta alla scomparsa delle
gerarchie dei nobili e termina la fase feudale per i contadini e prende corpo
un'idea di uguaglianza.
Nel 1794 si forma un direttorio, quindi un governo che viene diretto da alcune
persone, si pone come primo problema l'ordine pubblico: dopo 5 anni di
rivoluzione e 10 mesi di terrore vuole riportare l'ordine e ciò è possibile con un
esercito. Viene nominato a capo dell'esercito francese Napoleone
Napoleone nasce nel 1769 in Corsica, frequenta la scuola militare di Parigi e sogna
la carriera militare. Dopo la presa della Bastiglia cerca di diffondere la febbre
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rivoluzionaria anche in Corsica, si getta nella vita politica di Ajaccio. alla caduta di
Robespierre gli viene affiato il comando delle truppe per le campagne d’Italia
perché la Francia vuole conquistare una parte della penisola. Intraprende la
campagna d’Egitto che allora era inglese ma il peggioramento della situazione
francese (1796) è costretto a tornare a Parigi. Nel 1799 abbatte il direttorio con
un colpo di stato. Assume un potere quasi assoluto e si torna ad un concetto di
monarchia assoluta e firma nel 1801 un concordato con il papa Pio VII che mette
la chiesa francese al servizio del regime.
Di fatto diventa un dittatore e nel 1804 si incorona imperatore a Notre Dame.
L'anno successivo si fa nominare re d'Italia perché aveva conquistato parte del
nord Italia. Cerca di modernizzare il governo: la prima riforma è quella giuridica, fa
approvare un codice napoleonico. Forma una classe dirigente e si nomina
protettore della fede ma nel suo modo di agire in campo politico fu di tipo
nepotista, quindi pone a capo dei regni che conquistava tutti i suoi parenti,
perchè voleva costituire una rete sicura fatta di persone affidabili. Il sogno era
quello di costituire un impero, conquista ed ingloba molti territori e vuole far sì
che il governo centrale porti alla diffusione della lingua e cultura francese.
Organizza l’Europa sotto una vera e propria egemonia francese, togliendo la
libertà a tutti i popoli che conquistava.
Nel 1812 viene sconfitto nella battaglia di Trafalgar. Per isolare l’Inghilterra, in
risposta al blocco marittimo imposto da Londra l'imperatore applica il blocco
continentale ed impedisce qualsiasi scambio con la GB. nel 1810 sposa Maria
Luisa d'Austria ed ha un figlio. Nel 1812 intraprende la campagna di Russia che è
la campagna più difficile per qualsiasi esercito; Dopo qualche vittoria arriva
l'inverno che ha fermato tutti gli eserciti e Napoleone è costretto alla ritirata.
Gli stati europei sono preoccupati dell'avanzata di Napoleone, così Austria, GB,
Russia e Prussia si coalizzano contro di lui: riuniti a Vienna tentato di sconfiggere
Napoleone. Nel 1814 Napoleone viene sconfitto dalle truppe nemiche e deve
abdicare a favore di suo figlio. Viene costretto all'esilio sull'Isola d'Elba e tra il
1814 e 15 si vuole ricostruire la situazione precedente con il congresso di Vienna.
Napoleone però riesce a fuggire e costituisce un altro regno, che dura cento
giorni. Viene sconfitto a Waterloo e deve abdicare di nuovo, nel giugno 1815 e gli
inglesi lo prendono prigioniero e lo portano all'isola di Sant'Elena, dove morirà nel
maggio 1821.
l'Europa di Napoleone è stata un'Europa risultata dalla politica espansionistica
dell'imperatore che sognava un'EU unita ma imperiale; nel 1815 l'impero aveva
raggiunto la massima espansione con 130 dipartimenti con molti stati vassalli, che
erano suoi parenti e persone fidate. crea in EU un'immagine della Francia
esportando tutti gli aspetti della cultura e l'aspetto più importante è il codice
napoleonico. Esporta anche il sistema burocratico che era simile in tutto l'impero.
è un senso di unione che però non è ancora unione di libertà e democrazia.
Il nostro diritto civile è alla base di gran parte del diritto civile europeo, fa una
commistione tra le due tradizione giuridiche più diffuse allora in Europa, quello
franco carolingio e quello giustinianeo. Il codice si fede portatore di molti principi:
uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, laicità dello stato, libertà di coscienza,
libertà di lavoro, uguaglianza tra i figli legittimi e divorzio. molti di questi principi
sono ancora alla base del diritto europeo.
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Nel 1815 abbiamo la restaurazione, a Vienna si prendono decisioni per riportare


EU ai confini precedenti l'epopea napoleonica. Abbiamo Spagna, in Italia i vari
ducai e il regno di Sardegna, i Paesi Bassi, la Prussia; vengono riportati sui troni
tedeschi i re precedenti, l'impero austriaco degli Asburgo è sempre vastissimo e
comprende anche il nord Italia. Vengono riportati con il principio di legittimità i
legittimi re prima di Napoleone. La Repubblica di Venezia passa all'impero
austriaco. Il governo austriaco è molto duro, le tasse austriache erano molto alte
e gli italiani faticavano a pagarle.
In Russia sale al potere Alessandro I ed entra anch'essa a dialogare nella politica
europea perché era alleata contro Napoleone. A Vienna si restaurano gli antichi
regimi e arriva la pace in Europa (concerto europeo) fino all'epoca delle
insurrezioni europee degli anni 30-48 fino alla IWW.
In Francia sale al potere Carlo X, che però non piace ai francesi e soprattutto ai
liberali ed infatti nel 1800 si diffonde una nuova politica, quella liberale: politica
che punta verso le libertà ed i liberali vogliono qualcosa di nuovo e diverso
rispetto all'antica monarchia che il re rappresentava. Sorgono proteste ed
insurrezioni e viene instaurata una breve repubblica intermedia (quella instaurata
dopo Robespierre) e i liberali offrono il trono a Luigi Filippo di Orleans, nel 1830.
Questo è un re designato dal popolo, re liberale con idee liberali. Per i primi 5 anni
questo re piace ma poi Parigi insorge perché il re vuole di nuovo riportare la
monarchia verso una certa direzione assoluta e non liberale. Questo esempio
francese si diffonde in Europa, in tante nazioni iniziano a scoppiare molte
insurrezioni per introdurre dei regimi più liberali o per avere la costituzione, nel
1830-1848. A Brescia succede lo stesso, il popolo insorge contro la dominazione
austriaca perché vorrebbe un governo italiano e meno duro di quello straniero.
Le rivoluzioni del '48 sono moltissime: Austria, Francia, Ungheria, Italia, Spagna.
Vogliono maggiori libertà. I protagonisti dei moti sono soprattutto intellettuali, ma
questo vento liberale è un movimento di pochi. Si forma in quegli anni un
movimento forte intorno alla figura di Mazzini.
Giuseppe Mazzini
Nasce come rivoluzionario e vuole che venga diffusa in EU e soprattutto in Italia il
concetto di repubblica, vorrebbe che tutte le monarchie si trasformassero. fonda
la giovine Italia e la Giovine Europa: prima riunione politica repubblicana europea
che sorge nell'unione. Mazzini diceva che per riportare la repubblica diceva che
servivano le rivoluzioni e non vi era altro modo (ad es. con i trattati). Le idee di
Mazzini sono principi che entreranno poi nei principi dell'Europa unita. Mazzini è
importante per l'avvio del percorso europeo, è uno di coloro che ipotizza un'Italia
unita e un'Europa unita. arriva a gettare le basi per tutto questo.
Nasce a Genova e vive tutto l'800 italiano ed europeo; era un intellettuale ed
entra da giovane in gruppi di carbonari, rivoluzionari e patrioti che volevano
combattere contro l'oppressione austriaca o contro la monarchia assolute che
toglievano la libertà. I carbonari si ritrovavano in case private e preparavano
insurrezioni contro i governi.
Nel 1831 presenta il progetto della Giovine Italia, unita e repubblicana e nel 1834
fonda a Verna la Giovine Europa, primo movimento europeo. alla base dei principi
unificatori, la costituzione degli stati uniti d’Europa. Dopo i moti del 30-31 e 48
sarà tra coloro che ispira il re ed il conte di Cavour, quindi coloro che
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costituiscono il regno di Sardegna, a far sì che l’Italia diventi unita sotto il regno
dei Savoia, nascendo come monarchia costituzionale. Muore nel 1872 a Pisa.
Giovine Europa è il primo tentativo di creazione di organizzazione democratica di
carattere sovranazionale, voleva un'Europa unita con tante repubbliche. Gli
obiettivi di Mazzini ricalcano quelli della rivoluzione francese più l'armonia e pace
e rispetto tra i popoli europei.
In seguito al naufragio dell'idea di Giovine Europa, nel 1849 fonda il comitato
centrale democratico europeo insieme ad Aurelio Saffi ed altre personalità, unisce
quindi degli intellettuali europei.
Nel frattempo a Londra, Marx ed Engels formano un partito comunista e
pubblicano il manifesto, cominciano ad ipotizzare un mondo comunista in cui il
popolo è al centro di ogni azione politica, può governare e può prendersi le
aziende, fabbriche e campi, il popolo determina la storia. Tutti questi movimenti
portano a dei cambiamenti sostanziali, in Italia c'era il re Carlo Alberto di Savoia
che era liberale, che concede, a Torino, concede la costituzione, una legge scritta
che regola i comportamenti dei cittadini e le libertà nei confronti dello stato:
maggior uguaglianza, libertà, ecc. un'altra mossa è quella del papa Pio IX, un papa
liberale che opera negli anni delle insurrezioni liberali e concede la costituzione
nello stato della chiesa, fa una riforma liberale e questi sono i
primi movimenti che avvertiamo nella compagine europea dei cambiamenti che si
stanno effettuando.
L'Italia inizia ad essere pronta per l'unificazione, i movimenti hanno fatto caprie
che gli italiano vogliono essere un popolo unico con una costituzione. I
protagonisti dell'unità sono Cavour (diplomatico e uomo di governo), Mazzini,
Garibaldi e Vittorio Emanuele II. il processo ha inizio con i moti insurrezionali
liberali, con la costituzione e la dichiarazione di guerra all'impero austro ungarico
che era diventata pesantissima. Siamo alla prima guerra di indipendenza che dà
inizio al risorgimento italiano, epoca in cui l'Italia vuole essere un'unica nazione.
Abbiamo poi la spedizione dei Mille, che da Quarto arrivano a Volturno per
liberare partendo dal sud tutta l'Italia ed unificarla. Avvengono le varie annessioni
delle regioni e la nascita del regno d'Italia è nel 1861 con capitale a Torino,
capitale dello stato sabaudo che erano re del regno di Sardegna; nel 1870 la
capitale diventa Roma.
Il papa non era d'accordo a concedere al re i suoi territori e quindi si proclama
prigioniero dello stato italiano, non voleva inglobarsi nello stato, ma con la breccia
di Porta Pia si conquisterà anche Roma. Una battaglia molto importante è quella
di Solferino e San Martino del 1859, appena prima dell'unità scoppia questa
battaglia che pone fine al risorgimento e fa entrare l'Italia nell'epoca del regno. è
uno scontro tra gli eserciti francese, austriaco e piemontese per liberare il Veneto
dall’oppressione austriaca, e lì avrà luogo un episodio che segnerà la storia: Henry
Dunant era un affarista svizzero che aveva affari nel Nord Africa e voleva parlare
con il re di Francia Napoleone III. quest'ultimo aveva assecondato la politica di
Cavour per liberale l’Italia dall’Austria; Henry voleva incontrare il re francese, ed
avendo saputo che era a Solferino.

Henry Dunant
Nato in svizzera in una famiglia calvinista e fu educato ai valori dell'aiuto sociale,
aveva un'apertura verso nuove idee. Per la compagnia Genovese e svizzera
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viaggia in Algeria e fonda una società coloniale ma gli affari non vanno bene allora
decide di chiedere aiuto a Napoleone III perché è re di Algeria (colonia francese).
Dunant segue l'imperatore e si trova davanti a questa battaglia; rimane colpito dal
fatto che corrono per i campi di battaglia uomini, donne, suore e persone del
posto che corrono in soccorso per aiutare i feriti. Questo gli cambia la visione
della battaglia, da lì gli viene una grande idea: nel 1862 stampa un ricordo di
Solferino, un'opera che scosse i filantropi europei e portò alla formazione della
croce rossa internazionale. Nel 1867 di fronte al principio di neutralità della Croce
Rossa diventa una organizzazione internazionale per il soccorso delle popolazioni
in sofferenza. Dunant userà tutto il suo denaro per la Croce Rossa. Nel 1901 gli
viene consegnato il premio Nobel per la pace e dà tutto il ricavato in beneficenza.
Morì povero nel 1910 a Zurigo.
Caratteristiche della croce rossa sono gli stessi europei: umanità, neutralità,
universalità.
LEZIONE 5
L’Italia è uno degli ultimi stati nazionali che si forma a causa della presenza della
chiesa perché così anche il papa poteva mantenere il proprio dominio e non
essere suddito di un re. L’Italia si fa attraverso dei patti, degli incontri tra i vari
regnanti tra cui Cavour; Vittorio Emanuele II attraverso Garibaldi riesce a
conquistare anche il sud fino ai confini dello stato della chiesa. Mazzini è una
figura molto presente in tutto il risorgimento perché è colui che nei moti e subito
dopo costituisce la giovine Europa e Italia, che tendono a formare delle
repubbliche e con la giovine Europa si tende a far dialogare le repubbliche.
Garibaldi aveva combattuto anche in sud America e per questo viene inviato al
sud nel regno dei Borbone, era molto amato da tutti. La chiesa accetterà il re
solamente nel 1929, sarà il momento dei Patti Lateranensi, accordo tra stato e
chiesa firmato da Mussolini e il cardinal Gasparri, il papa si occuperà solo
dell’aspetto spirituale della chiesa e avrà come territorio solo il vaticano.
In Europa però si sta formando un altro impero, quello tedesco, siamo nel 1871 al
tempo della Germania Guglielmina (Guglielmo I re di Baviera), l’impero si è
allargato ad est in Polonia e Bielorussia. Dietro a Guglielmo I c’è un uomo di
governo molo capace, Bismark: un nobile tedesco, cancelliere capace nel guidare
gli eserciti, riesce a far sì che il re abbia talmente tanto consenso negli stati
tedeschi tanto da diventare Kaiser, imperatore. Riesce a riunire tutti gli stati
tedeschi e costituire un impero tra Germania, Prussia e polonia. Impero di 25 stati
e che man mano si allarga e inizia a far paura. Nonostante la formazione
dell’impero tedesco, in EU ci sono degli accordi per ribadire che bisogna rimanere
in pace e questa è una proposta fatta in varie conferenze: la prima nel 1899 chi
propone questa conferenza è lo Zar Nicola II, perché è preoccupato dalla
Germania ai confini con la Russia e vuole ribadire tutte le norme di ace in EU.
Firmano 26 stati all’Aia una convenzione perché si riesca a mantenere la pace e
perché le controversie vengano regolamentate con accordi diplomatici.
Seconda conferenza di pace: nel 1907 in cui vengono firmati degli accordi che
prevedono che alcuni stati, oltre a convivere pacificamente, devono
regolamentare i loro rapporti secondo un modo di agire pacifico e un pacifismo
umanitario ed internazionale. L’Europa sta guardando verso l’America e vorrebbe
intrattenere relazioni di mercato con gli US. Si sta marciando verso il progresso
per il fatto di mantenere atteggiamento pacifico e che si vuole mantenere solo
apertura commerciale e non di conquiste.
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L’Inghilterra ha fatto passi avanti, c’è stata la rivoluzione industriale e si sta


andando verso il progresso anche in Italia. sono anni delle macchine a vapore,
elettricità, si costruiscono i trafori per i treni. Iniziano a delinearsi due visioni del
mondo: visione romantica fondata sulla visione del legame dell’uomo con la terra
e una più illuminista legata alla ragione, per la quale gli uomini devono
condividere degli ideali civili, si cerca un’unità illuminista che porti al progresso.
Il presidente USA Roosevelt partecipa alla seconda convenzione dell’Aia del 1907
perché si vuole creare un ponte commerciale; si inizia a parlare di disarmo, che
diventa obiettivo dell’Europa: gli stati non possono costruire determinate armi
troppo pericolose, limiti ai numeri delle armi degli stati. È solo 7 anni prima della
IWW, si sentiva che si stava formando un problema, come l’Impero tedesco che si
stava armando in vista di una guerra ed i venti di guerra soffiano già dal 1910
perché sono tanti i conflitti e le tensioni.
La IWW che scoppia nel 1914 è il risultato di vari scontri in Europa: scontro
franco-tedescoscontro anglo-tedesco perché gli inglesi temevano un’espansione
in GB, scontro russo-tedesco lungo i confini, l’Impero sognava di allargarsi,
scontro austro-italiano perché il trentino e Friuli erano ancora austriaci. È una
guerra che pesa molto, è una nuova guerra perché coinvolge stati del mondo,
guerra per la prima volta anche aerea; è il primo momento in cui tanti giovani
italiano vanno a combattere sui confini austriaci e si trovano a dialogare con
gente del nord ma parlano tutti dialetto, perché la gente non aveva cultura.
I giovani scrivono ai cari che rimangono a casa, volevano essere ricordati e
raccontavano le sofferenze. Per la prima volta si combatteva la guerra in trincea,
perché su tutti i fronti si poteva conquistare poco, i soldati dovevano cercare di
andare nella trincea nemica. I morti furono moltissimi. Ci sono molte armi da
guerra nuove, come i carrarmati e chi più ne aveva più aveva possibilità di vincita,
è la prima volta in cui viene usato il gas, mezzo che uccide rapidamente anche i
civili perché viene sparso con delle bombole.
Per questa guerra ci sono la triplice alleanza (IT, GE, AU), ma in guerra l’Italia entra
con la triplice intesa (FR, GB, RU), alleanze fatte per la guerra e non per la pace.
Vincitrici della guerra sono FR, GB, USA, IT e RU. Nei trattati di Versailles nel 1919
si decide la pace. Negli USA, il presidente Wilson lancia al mondo un accordo di
pace in 14 punti; dice che bisogna creare un’organizzazione sovranazionale che
risolva le controversie in modo pacifico. Stabilisce che debba esserci la Società
delle Nazioni e invita tutti i vincitori della IWW nel 1920 a questa conferenza in cui
si cerca di trovare questa realtà sovranazionale. Fu la società degli stati vincitori.
L’EU cerca di ricostituirsi dopo la guerra, è scomparso l’impero austroungarico e si
sono formate le nazioni che c’erano precedentemente; è scomparso l’impero
ottomano ed è scomparso l’impero Russo perché nel 1917 vive la rivoluzione,
infatti l’Europa è investita di nuovo da grandi rivoluzioni, prima la Russia e poi
arriverà la IIWW e quindi ci sarà un altro periodo di conflitti e non di pace.
Nel 1919 la Russia è stanca dello Zar, erano nati alcuni partiti come quello
Bolscevico della Russia rossa guidato da Lenin ed il partito Menscevico della
Russia bianca (moderato). Il partito bolscevico decide di scendere in piazza perché
lo zar non accetta nessun cambiamento, nessun aumento di salario e
miglioramento delle condizioni di vita. Nel 1917 il partito porta l’impero russo al
ribaltamento, lo zar viene ucciso con tutta la famiglia. Come molti monarchi,
Nicola II non è stato capace di mediare con il suo popolo, non hanno capito le loro
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esigenze. La Russia per questa situazione si ritira dalla IWW nel 1917. Lenin sarà il
primo dittatore comunista dell’URSS
(unione delle repubbliche socialiste sovietiche). Il partito comunista riporta al
centro del pensiero politico il popolo, mette i territori a disposizione del popolo,
gli operai diventano parte della fabbrica possedendone qualche azione, ma
comunque c’è il partito che controlla tutto e la religione viene osteggiata, le
chiese vengono fatte chiudere e molti sacerdoti vengono uccisi.
Qua iniziano i venti di dittatura, e anche in Italia subito dopo l guerra abbiamo un
momento di grande difficoltà perché i soldati son impoveriti. Vede quanto
succede in Russia che allora era sotto Stalin (dal 1922) che instaura una vera
dittatura. Molti europei guardarono alla Russia come un nuovo mondo, allora
dopo la guerra i soldati trovano questa situazione critica, campi distrutti,
fabbriche da riconvertire; abbiamo un biennio rosso, perché dal 1919 al 1920
guarda all’Unione Sovietica come un luogo in cui c’è libertà e speranza, ci sono
molti scioperi da parte di contadini e operai e si vuole un aumento salariale.
Il biennio rosso spaventa il governo italiano, tant’è che si formano dei piccoli
gruppi politici che vogliono risolvere la situazione e dare spaio al popolo e tra
questi abbiamo la nascita del partito fascista, che nasce socialista, con Mussolini.
Egli diventa direttore de l’”avanti!”, scrive articoli in difesa del popolo, questi
movimenti si trasformeranno e Mussolini darà lo spunto per formare il partito
fascista, mentre in GE si formeranno altri partiti come quello Nazionalsocialista. Si
vuole che tutti i lavoratori ed il popolo abbiamo delle garanzie e possano trovare
lavoro, raccoglie lo scontento del dopoguerra. Mussolini nel 1922 con i suoi
uomini fa un colpo di stato (marcia su Roma) e si porta al governo. A fianco di
Mussolini però rimane il re e rimane una monarchia ma il potere ce l’ha il duce.
Nel 1933 Hitler prenderà il potere in GE. Prende il potere in Spagna Francisco
Franco, che nel 1936 è aiutato da Mussolini. La Spagna franchista è il totalitarismo
che dura di più, fino a quando tornerà al trono un Borbone negli anni ’80. Questo
fa capire quanto sia difficile uscire dai totalitarismi.
Le voci dei dittatori del tempo affascinano il popolo, epoca caratterizzata, fino al
1945, dai totalitarismi. Queste dittature volevano portare gli stati ad essere i
grandi stati di un tempo, le grandi potenze. Questo vuol dire chiusura verso gli
altri paesi, infatti all’interno di questi paesi si diffonde l’autarchia (quando si
pensa di poter essere assolutamente autonomi in tutto, produzione delle merci,
essere individualisti) chiusura dei confini e chiusura interna dei mercati, crescita
solo interna; fatto grave perché ci sono degli stati che diventano più forti e
prevaricano. Si chiude a qualsiasi percorso di apertura, si va nella direzione
opposta.
Hitler inizia a fare delle leggi durissime che impone al proprio popolo, ha bisogno
di un esercito forte e chiede denaro a tutti, anche agli ebrei. Molti rispondono che
non hanno intenzione di sostenere il partito e allora Hitler inizia ad essere ostile
verso gli ebrei, perché non lo sostengono e qui iniziano le epurazioni di ebrei, ma
non solo: si inizia a pensare di eliminare coloro che non vogliono il regime
dittatoriale e coloro che non servono al partito e che sono deboli, non
corrispondo all’ideale dell’uomo tedesco.
Anche Mussolini diffonde gli stessi concetti, premia le famiglie con molti figli
perché possono dare uomini all’esercito.
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Si prendono di mira le persone intellettuali, il clero che è dalla parte del popolo,
ebrei perché sono persone ricche e occupano posti importanti, si creano molti
dissenzienti. Molte persone che sono state mandate al confino in Italia sono
quelle che costituiranno poi un’Italia libera, repubblicana. Anche Schumann sarà
perseguitato in Francia. La storia è parallela in tutta Europa.
Hitler voleva tornare ad essere imperatore che inglobasse tutta l’Europa, più GB e
Spagna, più grande di quello di Carlo Magno, il suo sogno era quello di dominarla
tutta. In questo suo disegno è inarrestabile, firma con Mussolini l’asse Roma-
Berlino che è una via per conquistare l’EU ed il mondo, l’Italia aveva conquistato
eritrea e Somalia e voleva conquistare la Libia, altri stati ex coloniali vanno a
conquistare l’Africa. Periodo in cui si torna alle conquiste. La vittoria del fascismo,
franchismo e fascismo porta alla rottura del percorso europeista ma proprio
questo bisogno di supremazia degli stati l’uno sull’altro porta a nuovi scontri e
scoppia nel 1939 la IIWW.
L’Italia entra nel 1940 a fianco di Hitler, fu di nuovo una guerra di terra, mare e
cielo e con molte innovazioni tecnologiche (sottomarini). La guerra scoppia
perché la Germania parte alla conquista della Polonia, perché interessa il porto di
Danzica, invaderanno poi la FR, conquistano la Grecia e a poco a poco si allarga in
EU la GE. Ci sono molti obiettivi civili, dove lavora la gente. Il terzo reich si
macchia anche dell’olocausto di tuti gli ebrei che vivono nelle terre conquistate.
Al termine della guerra l’EU è in macerie, i nuovi mezzi della guerra hanno
distrutto le città. l’Italia è tra gli stati vincitori perché cambia rota a metà guerra,
la GE deve pagare dei danni di guerra per moltissimi anni. Mussolini cerca di
costituire una nuova repubblica, la RSI, l’Italia verrà liberata piano piano dagli
americani, la GE viene liberata dall’armata rossa. I leader delle dittature muoiono.
Per arrivare alla fine della guerra ed alla pace, ci sono degli importanti passaggi:
una serie di accordi ed incontri: a Yalta nel 1945 tra i tre grandi politici che
saranno vincitori, cioè USA (Roosevelt), GB (Churchill, primo che parla di stati uniti
d’Europa), URSS (Stalin), questi si incontrano segretamente già dal ’43. A Yalta in
Crimea si decidono le condizioni della pace, l’assetto dell’EU dopo la guerra, ma
per avere una conclusione ci vogliono degli accordi.
Churchill è uno statista, un uomo di governo e che è in grado di gestire la
situazione dopo la guerra, ideatore degli stati uniti d’Europa. È un nobile inglese
che nasce nel 1874 e nell’88 si iscrive alla scuola militare di Harrow, conosce
molto bene l’esercito inglese ed ha una brillante carriera perché combatte in 3
continenti; quando torna in inghilterra nel 1900 intraprende la carriera politica,
eletto dal parlamento e ministro degli interni, combatte nella IWW in Francia e
nel ’17 viene nominato ministro inglese. Nel ’29 abbandona il partito dei
conservatori e continua la sua attività di scrittore giornalista, è famoso anche
come pittore. Durante la IIWW ha il ruolo più importante, è il primo che si
preoccupa i Hitler, nel 1940 è nominato primo ministro e guida la GB con i suoi
discorsi travolgenti attraverso gli anni della guerra. Fu il fautore della coalizione
antinazista degli stati contro Hitler, riconosce anche la minaccia dei comunisti
sovietici e quando parlerà nel dopoguerra di “cortina di ferro”. Fu determinante
per guidare l’EU nella IIWW.
Il gesto con cui proclama gli stati uniti d’Europa è quello della pace; fa un discorso
alla gioventù accademica all’università di Zurigo nel 1946, esorta ai giovani a
guardare al futuro e a costruire l’Europa. Promuove l’istituzione del consiglio
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d’Europa che è il primo passo verso l’integrazione, 800 delegati europei che si
costituiscono all’Aia in cui Churchill veste il ruolo di presidente onorario (1949). Le
sue proposte:
tutelare i diritti umani, migliorare qualità della vita, creare una giustizia e società
simile in tutti gli stati membri, idea di esercito europeo per proteggere il
continente che tuteli la pace- dieci anni dopo il consiglio d’Europa aver avanzato
la proposta viene istituita nel 1959 la corte europea dei diritti dell’uomo.
LEZIONE 6
Nel 1947, Churchill e la GB hanno un altro problema: le grandi colonie che
avevano ottenuto a partire del 1600, soprattutto l’India (oltre a America e Africa)
che era una colonia di grande pregio dell’Inghilterra, era stanca di essere nelle
mani degli Inglesi e Gandhi, un intellettuale che aveva studiato in GB e quindi era
un uomo colto, aveva imparato le leggi ed il diritto (studiava giurisprudenza).
Torna nella sua patria perché voleva guidare il popolo indiano verso la libertà:
inizia a diffondere le sue idee in modo pacifico, l’India doveva tornare autonoma e
deve svilupparsi, vuole che gli indiani sviluppino le loro capacità. La meditazione
era per Gandhi il momento più importante ed intimo della giornata, si torna ad
una vita evangelica, legata ai valori principali della vita. Questo percorso è molto
pericoloso per la GB, infatti Gandhi con la sua non violenza organizza dei momenti
di non violenza, facendo incrociare le braccia agli operai e ai contadini,
manifestazioni contro gli inglesi che vedono il fermo delle fabbriche e delle
coltivazioni, che danneggia l’economia inglese.
Nel 1947 questo porterà la GB a perdere la perla dell’impero coloniale, che
diventa indipendente. Questo momento è quello in cui la cultura europea viene
trasferita in un luogo lontano. In quegli anni l’EU stava uscendo dalla guerra e si
era formata la “cortina di ferro”, confine non fisico ma ideale tra l’Eu dell’ovest
legata alla NATO, organizzazione che nasce negli US e che abbraccerà l’Eu
occidentale. Tutta l’Eu orientale è legata invece al Patto di Varsavia, l’URSS ha
inglobato tutti i paesi dell’est senza possibilità che possano uscire. Emblematico è
il muro di Berlino costruito nel 1960, la parte est legata all’URSS e l’ovest legata
all’EU occidentale. Da questa situazione si uscirà nel 1989.
Tutti i paesi dell’est hanno poi chiesto di entrare nell’Unione a partire dagli
anni ’90, quando hanno potuto scegliere un governo autonomo.
Cortina di ferro perché c’è una divisione del mondo. il presidente Truman è colui
che nel 1947 enuncia la Dottrina Truman che è la dichiarazione formale di guerra
fredda, gli USA avrebbero aiutato in ogni modo i popoli occidentali europei a
mantenere la propria libertà e li avrebbero aiutati a ricostruirsi dopo la IIWW con
dei fondi (piano Marshall). Sono pronti ad intervenire con l’esercito se l’URSS
avesse tentato di invadere l’Eu occidentale. I paesi comunisti sono sotto il Patto di
Varsavia.
Nel 1945 l’USA inizia a pensare di formare un’organizzazione internazionale delle
Nazioni Unite per salvare le generazioni future da possibili guerre, un consiglio di
sicurezza internazionale ONU di cui faranno parte prima 15 stati, di cui 5
permanenti (ancora oggi nell’ONU) che sono l’USA, l’URSS, GB, FR e Cina. È
un’organizzazione intergovernativa ma sovranazionale, oggi ci sono 193 nell’ONU
dei 205 paesi del mondo. Si ritrova per la prima volta a San Francisco e da lì viene
formata come consiglio di sicurezza cioè organizzazione all’interno della quale si
dovrebbero sventare eventuali guerre, si impegna a mantenere la pace e a
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risolvere le controversie con la diplomazia; si promuove una cooperazione di tipo


economico e sociale e promuove il disarmo internazionale soprattutto della
bomba atomica che era stata testata durante la IIWW a Hiroshima e Nagasaki.
Tutt’oggi Fr, GE, USA, Cina hanno la bomba atomica.
Tappe significative UE nel ’46 con discorso di Churchill all’università di Berlino
inizia l‘idea di un’eu unita. Altra tappa è il ’47 nasce il movimento dell’EU unita
promosso da Churchill, favorevole ad una collaborazione tra gli stati soprattutto
nella difesa; viene fondato sempre nel ’47 il primo movimento degli stati uniti
socialisti d’Europa. Il 5 giugno del ’47 viene annunciato e firmato il piano Marshall,
piano che permetterà all’EU occidentale di ricostruirsi, che in Italia lo seguirà De
Gasperi (uno dei padri fondatori), statista e fautore del piano Marshall. Nel ’48 c’è
il coordinamento dei movimenti per la riunificazione dell’EU all’Aia presieduto da
Churchill e vi partecipano 800 delegati: chiedono che venga creata un’assemblea
e che si convochi un consiglio speciale europeo e che si occupi dell’integrazione
politica degli tati europei. Si vuole costituire anche una corte di giustizia europea.
Nel ’49 Francia, GB e Benelux decidono l’istituzione di un consiglio d’Europa.
Viene firmato lo statuto del consiglio d’Europa a Londra e viene fatta la prima
assemblea a Strasburgo. Il consiglio è un’organizzazione politica con 46 stati
membri con goal di tutelar ei diritti umani, migliorare la qualità della vita.
Armonizzare le pratiche giuridiche e sociali degli stati membri. Questo passo è
importante perché da lì si arriva al concetto di stato europeo da cui potrà partire il
percorso di EU unita. Si comincia ad ipotizzare delle istituzioni sovrannazionali
quali un parlamento, una commissione, consiglio, che non superino gli stati
nazionali (al di sopra ma slegati dagli stati), si iniziano a pensare a degli accordi di
gestione per tutto il popolo europeo. Le radici di identità culturali e quindi
riconoscersi in radici comuni sono importanti.
Quadro filosofico

Machiavelli fonda l’idea di stato europeo e idea di Europa. Il concetto di stato


moderno ci riporta a machiavelli e ad altri 3 filosofi: Bodin, Hobbes. Il percorso di
unificazione europea inizia con la formazione dello stato che esce dall’’epoca
medievale. All’Europa vengono adattati dei concetti come quello di sovranità,
rappresentanza, democrazia, cittadinanza. Nasce a Firenze nel 1469 ed il padre è
interessato agli studi umanistici e questo influenzerà il figlio. Si interessa allo
studio della cultural classica, attivo politicamente e viene eletto nel consiglio degli
80 e si occupa di tenere i rapporti con gli ambasciatori della repubblica fiorentina.
Durante il suo mandato si occupa di questioni della repubblica, di campagne
militari, rapporti con gli alleati francesi e la minaccia di Cesare Borgia, minaccia
perché era l’epoca dei capitani di ventura; era l’epoca anche delle mire
espansionistiche del papa.
Nel 1512 i medici ritornano a Firenze e destituiscono Machiavelli perché era
odiato, ritenuto scomodo. Si ritira dalle funzioni pubbliche e scrive il “Principe” del
1513. Quando muore Lorenzo il magnifico (ultimo Medici) il governo passa a
Giulio de Medici e machiavelli può ritornare all’attività politica nel 1521. Nel 1527
viene ristabilita a repubblica.
Nel Principe, dedicata a Lorenzo il Magnifico, tratta le varie tipologie di principato
(ecclesiastico, ecc.) e di come governarli, definisce le virtù del principe, quelle che
deve possedere per difenderle e mantenere il proprio principato: imparare dalla
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stoia, sapere l’arte della guerra e studiare i campi di battaglia, saper usare
violenza e umiltà per mantenere il potere. “il fine giustifica i mezzi” è estrapolata
da quest’opera perché il principe può macchiarsi di violenza pur di difendere il
suo popolo. Deve avere prudenza perché deve scegliere con parsimonia (tenere il
denaro per il principato), deve essere attento ai consiglieri e chiedere consiglio
quando ne ha bisogno; essere simulatore cioè saper dire e non dire, al nemico
bisogna saper dire qualcosa ma anche tacere; essere temuto piuttosto che amato
(non avere paura ma soggezione); saper gestire la fortuna (cioè che ci accade e
che ci permette di andare avanti facilmente) attraverso la virtù.
Basandosi su questo scritto spiega perché alcuni principi italiani hanno perso,
perché mancavano alcune di queste virtù.
Storia magistra vitae: perché dobbiamo studiare la storia, per capire gli errori che
dobbiamo evitare. La storia è ciclica. Critica il papato perché impedisce la
riunificazione dell’Italia. il fine giustifica i mezzi è la frase critica di machiavelli
perché è stata mal interpretata, si può arrivare allo scontro nell’ottica del bene
dello stato, in base ad un rapporto costi-benefici. Riconosce la forma della
repubblica come elemento di identità comune europea.
L’uomo di governo deve avere grandi virtù e deve essere un uomo diplomatico,
che probabilmente è frutto del suo percorso. Con la sua opera apre ad un nuovo
concetto di stato e di governo
Dopo Machiavelli nasce il concetto di stato perché gli stati nazionali iniziano a
nascere attorno al 1400 e nel 1600 diventano stai nazionali sempre più potenti
che iniziano ad espandersi. Lo stato europeo quindi ha una forte componente
repubblicana, guarda ad uno stato di partecipazione politica del popolo al
governo ed alle leggi. Il 500/600 vedono in Europa una grande crisi a causa delle
guerre civili (protestanti, guerre di religione, guerra dei trent’anni). Questo
periodo è molto lontano da un concetto di unità. Machiavelli è contro il papato
perché corrotto e dovrebbe solo pensare alla religione. Lo stato nasce dalla
ragione dell’uomo, dall’intelligenza di un uomo di governo che deve essere colto e
ragionare, abbiamo l’epoca delle monarchie assolute 600/700, ma machiavelli che
ci parla quindi di una nazione laica in cui c’è un principe al governo e ci deve
essere una repubblica, si doveva sentire anche la voce del popolo e doveva essere
compreso naturalmente il concetto di libertà.
Il principe viene misurato secondo le proprie virtù, ci vuole coraggio, adattabilità,
fortuna, e tutte queste virtù portano ad un ottimo modello del principe, il modello
repubblicano è per machiavelli quello ideale. Crede possibile la repubblica ma
pensa ad un principato civile, cioè ad uno stato centralizzato, in un principe civile
e laico. Machiavelli è stato davvero determinante nel concetto di stato europeo,
tanto che Hegel diceva che la sua genialità è nell’innalzare l’Italia a concetto di
stato moderno e la costruzione di uno stato moderno è la costituzione di uno
stato sociale a sostegno del principe, deve essere amato e dialogare con il popolo
(della città e delle campagne).
Per machiavelli il controllo dei piccoli stati italiani deve essere basato sulla
diplomazia, i diplomatici devono comporre e mantenere la pace tra gli stati, parla
di collaborazione anche di polizie tra i vari stati, ci deve essere una relazione
anche diretta tra i vari stati per la gestione di malfattori. Concetto di stato
moderno fatto anche di relazioni internazionali.
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Bodin: nasce nel 1529 in Francia e vive fino al 1596, successivo a Machiavelli e
segna un passaggio storico: le grandi scoperte geografiche spostano l’interesse e
l’equilibrio dall’EU verso il mondo intero e in particolare la monarchia GB e
Spagnola puntano la loro attenzione verso le colonie. Egli è sconvolto dagli scontri
tra cattolici ed ugonotti, nel 1572 dopo la notte di San Bartolomeo, comincia ad
enucleare il principio di TOLLERANZA, che è uno dei principi fondamentali dell’UE,
che è una necessità politica in uno stato e quindi bisogna saper tollerare tutti.
Bodin dice che soltanto un monarca può gestire un popolo e lo stato e quindi il re,
esercita un potere politico indipendentemente dalla religione. Il suo principio di
tolleranza è inserito in un concetto di pace. Un altro principio di Bodin è la libertà
di coscienza. Per Bodin la sovranità del monarca è illimitata, assoluta, perpetua,
ha poteri di fare le leggi e di farle applicare (non ancora il principio di divisione dei
poteri che si avrà on Montesquieu).
Il suo concetto di potere assoluto e perpetuo è proprio dello stato, cioè governa
per il suo stato e per sempre, chi è sovrano non è soggetto a comando di altri,
solo lui può fare e cancellare le leggi, dichiarare la guerra e concludere la pace,
imporre le tasse. Dice che la sovranità incarna il concetto di sovrano, organizza
tutto e nomina i più alti dirigenti di uno stato. per Bodin il sovrano è Legibus
Solutus, cioè non è soggetto a nessuna legge. La monarchia Francese vede allora
con Enrico IV che avvia dopo la guerra tra cattolici ed ugonotti un periodo di pace.
Hobbes: nasce nel 1588 in Inghilterra, si diploma ad Oxford e fa il Grand Tour,
quindi è un intellettuale. Studia i classici, conosce Bacon e nel 1636 incontra
Galileo, scrive dei testi di filosofia e nel 1651 scrive il “Leviatano”. Avvia quello che
è il pensiero giusnaturalista, corrente filosofica di pensiero che parla di una norma
di condotta che deve valere per tutti: si basa sulla natura buona dell’uomo, che
deve poi costruire leggi e regole per governare il popolo e deve studiare il diritto e
fare delle buone leggi, ma chi meglio di un leviatano può farlo? Questo è un uomo
di potere che ha con sé la spada (potere politico) ma anche il pastorale (potere
religioso) il suo corpo, di un essere marino, è composto da squame che sono teste
di uomini che indicano tutto il popolo che si sente incorporato nel proprio
sovrano, rappresentato. Questa simbologia ci indica un leviatano come uomo che
può creare lo stato migliore che esiste, che è la monarchia. I diritti naturali sono
garantiti, tranne quello della vita che è detenuto dal re, egli ha il controllo sulla
vita dei sudditi; il re sa cosa è bene e cosa è male. Il popolo però può insorgere e
resistere al sovrano; l’autorità non la verità fa la legge, un monarca autorevole
può imporre qualsiasi legge ed il popolo potrà ritenerla giusta o meno.
Leviatano: incarnazione dello stato assoluto, e cioè monarchia religiosa e civile.
Alcuni esempi di leviatani: cardinale Richelieu, Enrico VIII, Elisabetta I, Giacomo I e
Carlo II. Dal pensiero di Hobbes si prende il fatto che un sovrano può punire chi
sbaglia perché così può tutelare i cittadini, i più deboli, inizia a inserire nel valore
europeo il concetto di legge che difende i più deboli. Non si deve accettare un re
dispotico ed in caso il popolo ha diritto di ribellarsi e formare un nuovo contratto
sociale. Lo stato deve garantire i diritti naturali cioè di parola, espressione e
pensiero, lavoro e dignità e vivere in un ambiente tutelato. Principi che fanno
parte della vita europea. Si deve arrivare ad uno stato di diritto, cioè uno stato
governato dalle leggi.
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LEZIONE 7
La teoria di Hobbes si trova nel costituzionalismo liberale, che segue il
giurisdizionalismo. Lo stato di diritto prevede che ci sia un’autorità superiore che
punisce chi viola la legge.
Nel 1648 c’è la pace di Vestfalia che aveva dato la possibilità di decidere per ogni
stato la sua religione ed in Hobbes questo concetto è evidente perché il leviatano
può decidere quale religione è migliore e quindi il pensiero religioso è alla base
del suo pensiero. Hobbes ci dice che lo stato di natura è lo stato peggiore in cui
vivere perché gli uomini sono deboli e vulnerabili, perciò nel periodo delle
conquiste, i conquistadores vogliono portare lo stato di diritto ai popoli indigeni,
vedendo come missione il fatto di farli uscire dallo stato di natura.
Hobbes porterà rapidamente alla costituzione di questo nuovo pensiero filosofico
che è il costituzionalismo liberale, che si pone in un momento storico alla fine del
1600/1700 che è il secolo delle rivoluzioni: rivoluzione del 1688 quella inglese,
dichiarazione d’indipendenza del 1776 e nel 1789 la rivoluzione francese. I
monarchi sono ancora assoluti ma si comincia ad introdurre il concetto di
consenso del popolo, infatti Hobbes diceva che delega la propria autorità al
proprio sovrano, ora però deve esserci il consenso dei cittadini che pasa
attraverso la costituzione e cioè insieme di leggi che regolano il rapporto tra
cittadino e stato. costituzionalismo liberale perché l’uomo inizia a ragionare sulle
proprie libertà: di pensiero, di azione, di stampa, libertà che non erano fino ad
allora contemplate. Siamo nell’epoca in cui si formeranno gli USA e quindi i sarà
una costituzione americana e nel 1789 con la rivoluzione francese si arriva ad una
dichiarazione dei diritti dell’uomo e costituzione francese. Secolo che arriva a
ragionare sui diritti del popolo.
Siamo in un’epoca in cui il potere assoluto del sovrano è messo in discussione.
Dietro la storia delle rivoluzioni c’è sempre un pensiero filosofico di partenza.
Negli USA la rivoluzione è frutto della volontà d’indipendenza dalla corona inglese,
gli usa arrivano nel 1777 alla costituzione partendo dalla filosofia di Locke e
Jefferson.
La rivoluzione francese ha delle figure di riferimento che sono Rousseau
(contratto sociale) e Montesquieu che parlerà delle leggi e parlerà dei famosi 3
poteri: legislativo, giudiziario e amministrativo(?).
In GB si inizia a parlare di poteri del parlamento, in cui ci sono i rappresentanti del
popolo e si inizia a lottare contro la monarchia assoluta che detiene i poteri. Il re
in quegli anni (1788) è Giacomo II Stuart, re assoluto che non capisce il popolo e
viene cacciato dal trono inglese e viene instaurata una monarchia costituzionale,
cioè accettata dal popolo (teoria di Hobbes), con Guglielmo III d’Orange a fine
‘700. È un re che accetta il costituzionalismo, quindi un parlamento. La seconda
esperienza storica costituzionale è quella degli USA, che allora erano 13 colonie,
stanche di rimanere suddite inglesi decidono di ribellarsi contro la GB e la loro
rivolta porta alla dichiarazione d’indipendenza nel 1776. La costituzione
americana è probabilmente frutto della filosofia hobbesiana e la filosofia di
Montesquieu. La dichiarazione si firma con un accordo a Philadelphia ed è la
costituzione degli Stati Uniti.
Thomas Jefferson
Molto importante: nasce come segretario di stato di Washington, uomo politico
più vicino al presidente che suggeriva le mosse diplomatiche. Nato nel 1743 in
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una delle colonie inglesi e muore nel 1826. Diventa vicepresidente di Adams
(dopo Washington). Dopo Adams diventa lui presidente USA dal 1801 al 1809.
Jefferson ispira la costituzione americana ed è interessante capire come la sua
presenza fu determinante proprio per la scelta di stacco dalla GB. Il 17 dicembre
1787 la convenzione di Filadelfia approva la costituzione, che prevede degli
organi:
esecutivo, in mano al presidente eletto dal popolo
legislativo, congresso composto di camera dei rappresentanti, eletta in
proporzione alla popolazione; senato, ogni stato ha 2 senatori
giudiziario, corte suprema, 9 membri di nomina presidenziale
competenze federali: difesa, moneta, disco, commercio, immigrazione.
Negli USA questa produzione di pensiero è fatta da inglesi trasferitisi e che là
avevano sviluppato le teorie filosofiche e avevano formato la propria costituzione,
a cui guarderà la Francia.
Jefferson vuole uno stato laico e liberale, sostiene l’egualitarismo della
popolazione soprattutto davanti alla legge, fonda un’Università nelle Virginia,
ebbe ruolo centrale anche nella costruzione dell’Uni perché fu architetto.
La rivoluzione francese che scoppia nel 1789, dopo aver visto questi testi
costituzionali americani, nel 1791 abbiamo la costituzione francese che instaura
una monarchia costituzionale. Nella dichiarazione si dice che gli uomini sono tutti
uguali e lo stesso concetto passerà nella costituzione italiana (1947). Si
stabiliscono i diritti dei cittadini e i poteri delle istituzioni che sono controllati dal
parlamento. Si arriva a questo perché hanno lavorato dei filosofi.
John Locke: empirista che parla del costituzionalismo liberale e colui che lo ispira,
filosofia che porta a dichiarare una costituzione per i cittadini che devono essere
liberi. Nasce nel 1632 e morrà nel 1704. Vive in un momento di rivoluzione contro
il re che instaura il protettorato di Cornwell.

Locke Hobbes Stato di natura:

Vedi slide contrapposizione tra Hobbes e Locke.

Dice che bisogna promuovere i beni civili, cioè i diritti umani; inizia ad introdurre
la proprietà privata. La teoria della tolleranza è importante. L’educazione del
gentleman è l’opera in cui dice che composto dell’educazione è addestrare
l’uomo ad usare la ragione, non usare la violenza e ragionare con i bambini,
approccio nuovo; viaggiare per conoscere uomini e abitudini diverse, imparare a
trattare con gli altri. Locke ha lasciato nelle costituzioni liberali il fatto che il
potere politico si fondano sul consenso dei cittadini, lo stato non può governare
con violenza, ma secondo leggi scritte e tutti sono uguali e soggetti al rispetto di
queste leggi e inizia ad introdurre la separazione dei poteri legislativo ed
esecutivo perché il re non abbia troppo potere in mano; si inizia a parlare dei
diritti fondamentali dell’uomo che sono garantiti dallo stato.
Montesquieu: ispira la nostra costituzione e le altre. Nasce nel 1689 in Francia ed
è un Barone; allora oloro che potevano studiare erano i figli dei nobili. Filosofo,
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giurista, filosofo, un uomo intellettuale che è un concetto nuovo ma allora per un


uomo colto c’era la possibilità di coltivare diverse discipline. Entra nel nostro
patrimonio politico e culturale la teoria della separazione dei poteri: uno dei
massimi esponenti dell’illuminismo francese e del liberalismo politico ed è alla
base della costituzione americana e francese. Identifica la maggiore possibilità del
cittadino solo con un governo moderato e cioè con una monarchia limitata dai
cosiddetti “corpi intermedi” (parlamentari che rappresentano aristocrazia, clero e
popolo) e questi devono porre un limite all’assolutismo del re. Questo sistema di
garanzie si basa su di pilastri:
separazione di poteri: potere legislativo è il potere di fare le leggi e potere
esecutivo di farle rispettare. Potere giudiziario è potere di punire chi le
infrange.
Indipendenza della magistratura: così che l’amministrazione della giustizia
sia libera da condizionamenti, i magistrati devono giudicare il cittadino in
modo equilibrato applicando le leggi. È garante delle libertà di tutti i
cittadini
Montesquieu si rifà al concetto di Hobbes e Locke ma va oltre verso un concetto
di legge positiva in cui tutti i cittadini sono sullo tesso piano e vengono giudicati in
modo indipendente. Inizia a parlare anche di repubblica, ma la repubblica dice
che è il potere del popolo ma la Francia non è ancora pronta per questo potere.
Voltaire
Nasce nel 1698 e muore nel 1778. Padre avvocato e notaio quindi borghese,
madre nobile e studia in un collegio dei gesuiti, appassionato di filosofia e si
dedica alla scrittura. Adotta lo pseudonimo di Voltaire. Viene imprigionato due
volte nella Bastiglia perché a sostegno della rivoluzione e viene mandato in esilio
in GB. Viaggia molto e ottiene il permesso di tornare in patria dove muore.
Opere principali sono di molti generi letterari. Il suo pensiero politico è
importante perché rimane colpito dalla monarchia costituzionale inglese, forma di
governo ideale e ritiene che la Francia dovrebbe adottare un dispotismo
illuminato, una monarchia assoluta con un ??
Il principio di tolleranza è importante perché è giungere anche ad una
sopportazione reciproca all’interno della società e dell’Europa.
Scrive un trattato contro la tortura, questo principio inizia a diffondersi e creare
una ribellione, tortura diffusa particolarmente in Francia mentre in Inghilterra ci
avevano rinunciato.
Fondamentale il suo trattato sulla tolleranza e sulla tortura. Tutto questo ci porta
ad affrontare un fine ‘700 di costituzionalismo, un nuovo modo di governare.
Victor Hugo
pensiero frutto del ‘700 che è passato dalle rivoluzioni. Nasce nel 1802 da padre
militare, Hugo ha passione per la letteratura, diventa giornalista con molto
successo ed è considerato padre del romanticismo francese, visione della vita
romantica che in realtà è visione dell’anima dell’uomo. Conosciuto come
pensatore, politico e difensore dei diritti di ogni uomo, entra nel parlamento nel
1848, primo letterato che inizia a sognare di un’Europa unita, così come avevano
fatto gli Stati Uniti d’America.
Nella conferenza di pace di Parigi del 1849 per far sì che in EU si inizi a dialogare,
Hugo è uno dei sostenitori di un futuro pacifico per l’Europa, futuro in cui tutti i
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paesi europei che non vogliono la guerra, che hanno radici comuni, possono
dialogare in pace. “verrà un giorno in cui le nazioni del continente si fonderanno
in un modo stretto in un’unità superiore e formeranno la fraternità europea”.
Rousseau
Nasce nel 1712 e morirà nel 1778. Uno dei padri pilastro delle costituzioni
europee e degli USA perché pensa già a 3 possibilità di governo: monarchia,
aristocrazia e democrazia. Non si era ancora pronti per la democrazia, alla
monarchia non sta bene il bene del popolo, così la forma di governo migliore è
quella dell’aristocrazia elettiva, i più saggi dovrebbero governare la moltitudine. Il
contratto sociale è un trattato importante in cui delinea l’attenzione al popolo,
qualcosa di inconcepibile per il ‘700. Il vero contratto sociale fa i conti con le
ingiustizie, porta a capire i problemi di chi soffre e paga le tasse, si giunge ad
un’uguaglianza. Se la democrazia è impossibile nell’Europa del ‘700, la migliore
posizione per il popolo è quella in cui può eleggere dei governanti illuminati.
Introduce il grande protagonista dell’800, il popolo.

Immanuel Kant
Nasce nel 1724 e muore nel 1804. Il suo pensiero porterà nella direzione e
nella ?? sulla pace possibile in Europa, introduce il concetto di cosmopolitismo e
cultura cosmopolita, attenzione a ciò che succede anche al di fuori dell’Europa.
Nasce in una famiglia povera che però riesce a farlo studiare, studia latino ebraico
e greco in un collegio, insegna nell’università di Koningsberg, insegna morale ed
estetica. Scrive la “critica alla ragion pura” importante perché è una dottrina che
porta al rapporto tra filosofica e scienze. Pubblica la critica della ragion pratica
dove inizia a parlare di morale, l’uomo deve agire secondo una morale.
Nel suo pensiero è importante il concetto di morale, concetto di libertà morale
che è alla base poi di tutta la storia. Il patto sociale tra gli uomini porta allo stato
di diritto che garantisce a ciascuno la libertà attraverso il dominio ???? rivedi
slide.
Parla di pace, dice che ci si può arrivare ed addirittura avere una pace perpetua.
La politica deve incontrare la morale e mettere in atto ciò che è possibile per
arrivare alla pace planetaria, la buona politica porta alla pace e non ai conflitti.
“per la pace perpetua” è l’opera fondamentale perché è ciò su cui si fonda
l’Europa. Dice che l’obiettivo di uno stato è far sì che uno stato vicino possa avere
un proprio pensiero e lasciare circolare cose, merci e persone, stesso principio di
Schumann quando parla di CECA.
Il ruolo di Kant nella costruzione dell’Europa è importante. Anticipa alcune
soluzioni elaborate nel quadro della costituzione europea, parla di
cosmopolitismo, i diritti fondamentali sono uguali ovunque, l’organizzazione
giuridica tra gli stati deve essere egualitaria e l’organizzazione pacifica e giuridica
tra gli stati è un’entità che Kant definisce come una federazione di stati. Ogni
stato deve essere costituzionale.
Sottolinea anche lui come Locke il concetto di proprietà privata, rende possibile
l’unione europea fondata sui valori del rispetto della libertà, proprietà del
cittadino, ecc. ed esaltale la monarchia costituzionale ovvero che ci sa un
parlamento che difende il cittadino e che dia al cittadino delle leggi precise.
LEZIONE 8
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Kant dice che è possibile raggiungere una pace perpetua, tra stati (repubbliche)
che abbiamo equilibrio, rispetto l’uno per l’altro ed i trattati che si possono
raggiungere senza la guerra sono molto importanti e possibili.
Per la pace perpetua: ci traccia la storia degli equilibri che ci devono essere tra gli
stati.
Confronto con alcide de Gasperi: padre dell’Europa democristiano.
Kant parla di cosmopolitismo, scambio di merci, studio, e Alcide de Gasperi è uno
statista che guarda al futuro. Mentre Kant ci dice che la pace è possibile se c’è
equilibrio, continua anche Schulz (presidente allora del parlamento).
Per Kant è possibile avere la pace perché è un incontro tra politica e morale, che
porta anche all possibilità di una libera circolazione di uomini, merci e viaggi.
Questa relazione tra stati repubblicani favorisce il cosmopolitismo e cioè cittadini
del mondo. la libera circolazione è ribadita nel trattato di Maastricht del 1992,
siamo a quasi 150 anni dalla nascita e dal pensiero di Kant.
Alcide de Gasperi
Nella visione di De Gasperi (1881-1954) la pace è cristiana, aggiunge qualcosa al
pensiero di Kant. La solidarietà, cooperazione internazionale e la libera discussone
e comprensione. Si avvia un piano de Gasperi nel 2020 da parte di Charles Michel.
Il “mito della pace” è un discorso al senato del 1950; il sogno di de Gasperi è la
formazione della CED per la difesa dei confini dell’unione europea, accordo tra
paesi europei per la difesa dei confini.
Il concetto di ace di Kant è avviato parlando sempre della costituzione. Lo stato di
diritto è basato su dei principi a priori: libertà, uguaglianza ed indipendenza, uno
stato deve avere queste caratteristiche per essere uno stato libero ma di diritto,
in cui la legge è fondamentale. La libertà distintiva dell’uomo è il contrario della
costrizione e ogni uomo deve avere dentro di sé la legge morale, ogni
comportamento deve essere regolato da delle leggi. In quest’ottica Kant sostiene
che spetta allo stato il dovere di fare giustizia e punire chi fa reati.
L’idealismo di Kant permea tutta l’Europa di fine ‘700.

Hegel
Hegel traccia una filosofia idealista ed è considerato il rappresentante più
significativo dell’idealismo tedesco. il concetto di stato di Hegel è una realtà che è
il “razionale in sé e per sé”, cioè il frutto della ragione dell’uomo, il punto di vista
di Hegel è che l’uomo deve costruire uno stato di diritto frutto della ragione in cui
ogni cittadino deve sentirsi libero. Uno stato di diritto deve fornire regole ai suoi
cittadini e poi è chiamato a decidere cosa sia moralmente accettabile e cosa no.
Ogni cittadino deve vedere nello stato la norma, la legge etica e lo stato si pone
come fine ultimo e arbitro assoluto tra bene e male, un cittadino deve credere
nello stato, così d credersi convinto della propria libertà.
Hegel costruisce il proprio pensiero attorno al pensiero di uno stato moderno
costruito attorno alla libertà. Hegel vive la rivoluzione francese ed è cosciente di
ciò che chiedono i cittadini. Lo stato Hegeliano è uno stato allargato e che
prevede il concetto di famiglia, ma l’uomo deve parametrarsi con la società civile,
nel senso che è orientata dallo stato nei confronti e nell’idea del bene razionale.
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Il concetto di stato hegeliano è un concetto di stato libero ma ci possono essere


degli stati egemonici, cioè esemplari per gli altri stati. Uno stato in particolare può
porsi come guida dello sviluppo storico. Il concetto di stato egemonico verrà
estrapolato in GE per essere utilizzato da Hitler, infatti seguendo la teoria
hegeliana dello stato che prevede per il bene dei cittadini pensa anche che la GE
può essere uno stato egemone. Il pensiero filosofico può essere travisato. Lo stato
egemone deve essere etico, quindi che segue la morale ed il bene, Hegel quindi
istituisce l’ETICA, che è il fine ultimo a cui devono tendere tutte le azioni
dell’uomo e dello stato stesso. Lo stato etico di Hegel è la morale collettiva, deve
essere morale di tutti, lo stato fornisce leggi in modo da permetter a tutti di vivere
in libertà secondo una norma etica. Questa norma hegeliana viene riutilizzata per
la concezione assolutista dello stato dittatoriale del fascismo, nazismo e
comunismo: Karl Marx studia Hegel e nella sua ide di stato assoluto, etico e
morale è quello comunista, che si preoccupa del popolo e ne divide i beni.
Il pensiero totalitarista e nazionalista è un pensiero che allontana dal concetto di
Europa, unione di repubbliche unite.
Nel ‘900 c’è una nuova ondata di conquiste coloniali, tra cui gli italiani iniziano a
conquistare Libia, eritrea e Somalia dal 1911. Il percorso coloniale sta a indicare
che gli stati nazione dell’Europa stanno diventando nazionalisti, cioè che puntano
ad allargare il territorio e diventare più ricchi non pensando però ad un progetto
comune. È la stagione d’oro dell’imperialismo europeo, dal 1800 al 1945. Sarò
proprio la conquista delle colonie che porterà allo scoppio della guerra.
Cobden
Inglese, critica la GB per la sua natura colonizzatrice e di espansione oltremare.
Nei suoi scritti critica l’aristocrazia, avida di guerre ed imperialismo, si concentra
soprattutto nel metodo perché non voleva rinunciare alla posizione della GB, ma
non con le guerre ma con l’economia, che doveva essere alla base delle mosse
commerciali del mondo. voleva che le classi borghesi operassero per influenzare il
mondo attraverso il mercato promuovendo la propensione alla pace. È stato il
primo che ha pensato che il commercio potesse portare all’unità, riprendendo
l’idea di Kant. Chiede al governo inglese l‘abbassamento delle tasse per favorire il
commercio che era l’unico mezzo per mantenere la pace. Questo pensiero lo
ritroviamo nel 1951 nel piano Schumann, che comincia ad intuire che il
commercio può essere alla base della prima unione di stati (CECA). È fautore di
una petizione al parlamento in cui chiedeva di eliminare le limitazioni statali sul
commercio, e nel 1846 c’è l’accordo Cobden, accordo col parlamento. Non
possiamo definire Cobden pacifista perché diceva che le armi potevano essere
usate se la situazione lo richiede, tuttavia il commercio poteva essere usato come
sostituto alla guerra. È un affarista, uomo d’affari.
Nella stessa epoca si forma la prima internazionale (o associazione internazionale
di lavoratori) comunista. Marx è ispirato d Hegel e costituisce a Londra nel 1864
per iniziativa dei lavoratori e militanti inglesi, francesi, tedeschi e italiani allo
scopo di coordinare lo sviluppo del movimento operaio e contadino. I beni
devono essere in mano agli operai e i campi devono essere in mano ai contadini.
Marx raccoglie il malcontento di un gruppo consistente di operai che chiedono
maggiore giustizia sociale. L’internazionale si ispirava al principio di solidarietà
internazionale perché tutti insieme lottassero per un mondo migliore e liberarsi
dal capitale. La situazione operaia stava esplodendo perché nelle fabbriche la
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situazione era critica. Le campagne si svuotavano perché i giovani andavano in


città per andare nelle fabbriche ed avere uno stipendio sicuro. In quegli anni
emergono molte correnti che si ispirano alla pace. È un momento di liberalismo
economico, si spinge verso i mercati, il socialismo di Marx che spinge verso la
pace e si entra in una nuova mentalità, si parla di pace perché si intuisce che ci
sono die venti di guerra, infatti i congressi per la pace si sviluppano in questo
periodo. Nel congresso di Bruxelles del 1848 parla Cobden diffusore dell’idea del
libero scambio: gli stati non devono avere barriere protezionistiche, ma ogni stato
deve scambiar queste merci in EU e nel mondo, bisogna liberalizzare gli scambi
per facilitare la pace del mondo perché porta alla pace. Pacifismo che si sviluppa
nel secondo ‘800.

In Italia in quegli anni si sviluppa il pensiero di Mazzini, repubblicano che vive


nell’epoca dell’800 e nel 1834 fonda la Giovine Europa. Nel 18664 c’è la prima
internazionale. Mazzini è anticipato ul concetto di Unione Europea, perché la sua
idea è di fondare un’associazione segreta, siamo nell’epoca in cui gli stati italiani
subiscono la dominazione austriaca e Cavour sta operando in Italia per trovare
accordi tra gli stati italiani e giungere ad un’unione, ma Mazzini st già pensando
all’Europa, intesa come federazione di stati repubblicani. I mazziniani volevano
una cooperazione tra gli stati ed i giovani, il futuro dell’EU. Mazzini intuisce prima
di altri il bisogno dei giovani europei di unirsi credendo in questi ideali di libertà,
uguaglianza ed egualità. Mazzini subordina il concetto di patria a quello di
umanità, dobbiamo andare ad un concetto sovranazionale che è quello di
umanità europea.
Il concetto di nazionalità è l’associazione di tutti gli uomini che formano un solo
gruppo, riconoscono un solo principio e si avviano al conseguimento di uno stesso
fine. Abbiamo un solo gruppo di persone che si riconoscono in uno stesso diritto,
principio e che si avviamo verso un medesimo scopo e cioè la libertà all’interno
dell’Europa.
Insieme a lui si muove Carlo Cattaneo (1801), partecipa alle cinque giornate
contro l’Austria e deve fuggire perché perseguitato, a Lugano muore nel 1869.
Scrive “Milano e l’Europa”. Era un liberale (Mazzini repubblicano), idee liberali che
si diffondono in Europa e che portano a sostenere una libertà di pensiero, azione
del cittadino nel proprio stato. studia i problemi economici e sociali. È convinto
del ruolo della scienza e della tecnologia per il progresso morale dei popoli,
guarda con interesse agli USA. Cattaneo sottolinea che l’EU deve svilupparsi con la
tecnologia, deve eprò costituirsi tramite tanti stati uniti tra loro e che si rispettano
(federazione); dice la stessa cosa di Hugo.

Benedetto Croce
Parla di due europe diverse: una è quella dei nazionalismi ed imperialismi, che
darà origine allo scoppio della IWW e un’altra Europa è quella della libertà, vista
da Mazzini, cattaneo, Cobden. Filosofo liberale, ragione e medita su questa
Europa che trova alla fine dell’800 e nei primi anni del ‘900. Scrive la “storia
d’Europa” del secolo decimo nono, cioè dell’800; egli parla di questa Europa della
libertà, intesa come unione totale del mondo con la passione civile e morale,
teoria che è al centro del pensiero di croce. Pensa a questa visione del mondo e
trova questo dispiegamento in questo libro che rimane una delle opere più
importanti. Dice che dalla storia dell’800 europeo, esce un bisogno di libertà
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dell’Europa, con le grandi insurrezioni del 30 e 478, l’internazionale dei lavoratori,


gli uomini europei combattevamo per la libertà. L’Europa uscirà dalle guerre in
mondo diversa, infatti poi avremo l’Europa della libertà verso la quale Croce si
augurava di andare. Prevalgono gli stati nazione ed arriviamo ad un’Europa del
1911 costituita da stati nazionali definiti, stati potenti che alla fine del percorso di
libertà dell’800 si chiudono in sé stessi ed il percorso UE si interrompe. Da una
parte abbiamo gli stati liberal-democratici che vogliono mantenere la pace e
cercano accordi di pace, ma dall’altra ci sono stati nazionalisti (GE, IT, URSS),
Europa divisa tra due idee diverse di Europa.
Nella seconda guerra mondiale abbiamo i totalitarismi, stati che diventano
dittature con URSS, GE E IT, non abbiamo più l’EU delle libertà, comporta
affermazione di regimi autoritari, consolidamento del comunismo.
Da questa situazione di un’Europa 900esca divisa in nazionalismi, uscirà qualcosa
di buono. Infatti, il dopoguerra ci porterà al desiderio di dialogare tra stati
europei.
LEZIONE 9
Si giunge alla fine della IIWW. Da lì in poi si va verso la costruzione dell’Europa e ci
sono le grandi personalità dei padri fondatori

Altiero Spinelli
Italiano che subisce il confino in quanto oppositor del regime fascista, insieme ad
Ernesto Rossi che firma il manifesto di Ventotene che vien predisposto durante gli
ultimi anni di guerra ed iniziano a pensare a un’Europa pensata come federazione
di stati che tra di loro dialogano, commerciano e quindi un Eu nuova. Nel 1943
firma il manifesto e poi entrerà nel parlamento italiano e poi europeo, uno dei
padri fondatori. Sogna il federalismo europeo e sogna che possano diffondersi gli
ideali di pace e democrazia tra tutti gli stati europei. Crede che questi ultimi
possano costruire la nuova Europa. Riesce a vedere la nascita della nuova Italia
ma continua a parlare di Europa e fino alla fine della sua vita continua a parlare di
federalismo europeo, chiave per mantenere la pace in EU.
Le due guerre hanno ridimensionato l’Eu dei totalitarismi ed hanno portato allo
sbocciare delle democrazie in tutta Europa.
Nasce nel 1907 e muore nel 1986 ed è colui che, mandato al confino a Ventotene
in quanto oppositore, incontra Ernesto Rossi con il quale inizia a tracciare le linee
guida di un manifesto per il dopo guerra. Si prenderà lo spazio per tutto il ‘900 e
le sue idee e principi di federalismo europeo avranno grande spazio dall’unione
del ’52 fino alla morte di Spinelli.
Nel 1924 fa parte del partito comunista, uno dei primi sostenitori del PCI italiani;
partecipa a molte attività antifasciste e nel 1927 viene arrestato a Milano e
passerà al confino 6 anni (dal 37 al ’43).
La sua carriera: membro della commissione europea, dal 1970 anche presidente
della commissione, commissario per gli affari industriali, nel 76 eletto
componente della rappresentanza italiana nel parlamento, nel 79 eletto come
indipendente della lista PCI al parlamento eu. Nel 84 propone un progetto di
costituzione europea.
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Negli anni di confino ipotizza un federalismo europeo, parola che abbiamo già
trovato in Kant, Spinelli è un convinto assertore del federalismo ed assieme a lui
Rossi, Colorni e Ursula Hirschmann, una delle sostenitrici del manifesto ed
ispiratrice dell’idea federalista. Il suo manifesto è un appello rivolto e che desidera
unione federale. Dal 1945 si diffondono le idee di spinelli, che fino ad ora era
vietato. Subito dopo la guerra si capisce che il tema del federalismo è interessante
soprattutto a livello economico. Il manifesto viene scritto nel ’41 e sperano che
altri, come loro, leggano questo libro e riescano ad unirsi. Nel manifesto c’è già
tutto il sogno di un’Europa libera e unita, mette finne alle dittature, puntando
molto sull’uguaglianza e la democrazia, parlando di rivoluzione europea socialista;
Altiero Spinelli ha presente che la classe lavoratrice deve avere meno ore di lavoro
ed essere pagata meglio. Sono sicuri che la democrazia vincerà in tutta EU, i
popoli scelgono dei governi che possano rientrare nelle idee democratiche,
auspicano alla fine delle dittature ed il popolo può autodeterminarsi. Spinelli
sogna che anche le classi lavoratrici possano votare, al di là del loro reddito, e il
popolo stesso decide la propria costituzione, è convinto che il popolo farà delle
scelte buone per il proprio stato.
Nel 1952 si forma al CECA, con un suo parlamento e una commissione, poi
nasceranno tute le altre istituzioni.
Si riprendono ancora i temi di Machiavelli.
Commissione istituzionale, dove altrieri spinelli siede nel 1981, sogna moltissimo
una costituzione europea; c’è anche il piano spinelli, progetto di trattato
sull’Unione europea (TUE); Atto unico europeo del 1986 che è l’atto conclusivo,
versione finale e iù evoluta della sua filosofia e al centro c’è il tema dell’energia e
dell’ambiente e anche ad un piano tecnologico. L’atto unico è una partita molto
importante per l’Eu e Spinelli è colui che la avvia. Esiste “the Spinelli Group” che
organizza convegni eventi, studi degli scritti di Spinelli.
Dopo Brexit il sogno dei 4 di Ventotene il sogno viene spezzato; Orland, Renzi e
Merkel si recano a Ventotene per portare fiori blu e gialli per ricordare la capacità
ed intuizione di Spinelli.
Oltre ad Altiero Spinelli ci sono altri padri fondatori da altri paesi, Germania,
Lussemburgo, Belgio,
Paesi Bassi, Francia. Sono i primi paesi in cui si desidera costruire qualcosa di
Europeo. Con il Manifesto di Ventotene nasce l’idea di Europa unita. I popoli
europei condividono il sogno della pace, di darsi delle istituzioni, delle regole
comuni tra fratelli (Mazzini, giovine Europa, fratelli repubblicani). L’atto di nascita
vero di unione tra i popoli è quella di Altiero Spinelli. Ipotizzava anche il
superamento delle dittature, stati nazionali, prevedeva la creazione di stati
federali europei. È un atto formale di nascita dell’Europa (l manifesto) frutto
dell’unione di stati nazione ma che tra loro possano dialogare in pace.
Il processo di integrazione ora avviene davvero:
fine della seconda guerra mondiale, gente come Spinelli iniziano a lavorare verso
un’europea libera e democratica, ci sono le elezioni, e nel 1951 i ipotizza già la
CECA e nel 1957 avremo i trattati di Roman, importantissimi per la definizione
della CEE, prima unione di mercato. Nel ’92 si arriva al trattato di Maastricht che
stabiliva i criteri economici e sociali per far sì che un paese possa entrare nell’UE.
La costruzione dell’Europa non è semplice. L’integrazione inizia con 6 paesi che
formano la CECA, per arrivare a 27 paesi oggi. Il sogno di Spinelli si è realizzato
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unione tra stati nazione liberi e (quasi tutti) repubblicani. Queste evoluzione
dell’EU. A questo punto, se nasce questo primo organismo, la CECA, nascono con
lui le istituzioni sovranazionali, concetto che non era accettato da tutti i filosofi
perché significa un’istituzione che coordina tanti paesi che hanno un’autonomia
nel proprio stato ma che convergono in queste istituzioni per produrre leggi
comuni. Le istituzioni riconoscono un’identità europea, dei valori comuni.
L’obiettivo del dopoguerra era pace e commerciare.
L’Europa uscita dalla guerra riceve un grande aiuto dagli USA, nel 1947 si firma il
piano Marshall, dal nome dell’economista americano, che consiste nel dare a
tuttii paesi dell’Europa occidentale egti agli USA, delle opportunità. Arrivano
milioni di dollari e beni di consumo, 12 mld di dollari perché l’EU possa riprendersi
ei ricostruirsi, vengono ricostruite ferrovie, case, strade e vengono riavviate e
riconvertite le aziende e si comincia a riavviare il percorso industriale. Arriva
legame, macchinari industriali, macchinari agricoli, combustibili liquidi, prodotti
siderurgici, dal sud America arrivano alimentari, cotone, lana e gomma. Questi
GRANTS vengono concessi gratuitamente, poi vengono dati i LOANS che servono
per l’acquisto di altri materiali. come si dividono questi beni, quando arrivano, in
modo equilibrato? Nel ’48 nasce l’OECE (organizzazione europea per la
cooperazione economica), i paesi che erano legati agli USA vengono aiutati e
questo organizzazione deve dividere i proventi dagli US in modo paritario. Questa
OECE è una “palestra” in cui gli stati si allenano a collaborare dal pov economico.
Questi paesi dell’ovest rinascono e diventano alleati preziosi nella guerra fredda, è
la base l’OECE del futuro mercato europeo.
Allenamento utile è anche la nascita della Nato nel 1949. Siamo nel dopoguerra e
tutti i paesi sviluppati del nord America ed Europa, si riuniscono in questo gruppo
nel patto Atlantico, dei paesi alleati agli USA. Si riuniscono per timore dell’URSS,
temono che questa possa riorganizzarsi per tentare una presa dei paesi dell’est
ma anche dell’ovest. le 12 nazioni inziali sono USA, GB, Canada, FR, IT, Portogallo,
paesi bassi, Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Islanda e Norvegia; vi aderiranno poi
tanti altri paesi, fino al 2017. Questi paesi vogliono che venga mantenuta a pace e
collaborazione nell’area atlantica; questo patto spaventa l’URSS e la sua risposta
sarà il patto di Varsavia nel 1955.
Nel 1949 si forma il consiglio d’Europa (quello che voleva Churchill) a Strasburgo:
47 membri, organi principali sono assemblea parlamentare, comitato dei ministri,
congresso dei poteri locali, commissario per i diritti umani. Si parla di pace, è un
passo necessario per arrivare all’unione.

Robert Schumann
Negli stessi anni in cui lavora spinelli e Churchill, lui lavora in Francia. Nasce nel
1886 e muore nel 1963. Ritenuto anch’egli uno dei padri fondatori, uno dei
protagonisti dei negoziati dopo la guerra e uno di colori che porta alla formazione
del consiglio d’Europa, sostenitori di tutte le istituzioni.
Schumann nasce in Lussemburgo, padre della Lorena e madre del Lussemburgo,
quindi al confine e persona molto aperta, parlava francese e tedesco, come de
Gasperi. Si diploma in Lussemburgo e studia anche in Germania in diverse
università; nel 1912 apre uno studio di avvocato.
Carriera politica: diventa consigliere comunale e sua madre, dato che era
cattolica, lo porta a preoccuparsi degli altri. Nel ’40 scoppia la guerra e viene
nominato sottosegretario per i rifugiati che scappano dalla Francia conquistata da
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Hitler, per la sua attività politica viene arrestato dalla Gestapo. Nel ’42 entra nella
zona libera francese dove continua il suo lavoro. Dopo la guerra viene eletto nel
parlamento francese nel 1946. Nel ‘47 diviene presidente del consiglio e nel ’48
diviene ministro degli esteri e partecipa a tutti i negoziati che si svolgono nel
dopoguerra. Partecipa al consiglio d’Europa e ai progetti della NATO e poi al suo
grande progetto della CECA. Nel 1955 diventa ministro della giustizia. Il 9 maggio
1950 propone il piano Schumann per l creazione di stati liberi europei che
portano al mantenimento della pace, la CECA permetteva a FR e GE di andare
d0accordo la comune gestione delle risorse. Da 1958 al 1960 è stato il presidente
dell’assemblea parlamentare europea.
Il 9 maggio del 1950, prepara il Piano Schumann assieme a Jean Monnet. È un
politico raffinatissimo di grande cultura, già durante la guerra inizia a sognare la
pace e l’unione, già come Spinelli e Churchill, c’è un’unità di intenti. Con Monnet,
è ispiratore della proposta di creazione della federazione europea che serve per
commerciare perché Monnet intuisce che la prima forma la collaborazione
europea è commerciale.
Monnet e Schumann elaborano il piano Schumann, che verrà attuato nel 1952. La
sua proposta era quella di creare una federazione europea partendo da delle
politiche economiche, i primi erano rancia e Germania perché producevano
carbone ed acciaio. Anche l’Italia voleva unirsi dal omento che produceva ferro; i
paesi interessati avrebbero messo in comune la gestione delle risorse strategiche.
La dichiarazione Schumann porta alla formazione della CECA che inizia
ufficialmente l’avvio del processo di integrazione, all’inizio costituita da 6 paesi. Il
piano Schumann prende forza perché vede un’integrazione Europea economica.
La produzione di ferro ed acciaio è fondamentale per la ricostruzione; il bachino
della Ruhr è il luogo in cui viene prodotto l’acciaio migliore; Jean Monnet, essendo
un industriale intuisce la collaborazione tra questi 6 paesi. A capo della Germania
c’è Adenauer, cancelliere che riuscirà a portare la GE dell’ovest fuori dall’idea di
Germania dittatoriale, quindi sarà un altro dei padri fondatori che lavora con gli
altri statisti.
Dichiarazione Schumann: Discorso tenuto a Parigi, viene considerato il primo
discorso politico ufficiale in cui compare il concetto di EU come unione economica
e politica. Realizzazione di un’alta autorità per la messa in comune ed il controllo
delle riserve europee di carbone e acciaio.
Con questo discorso si dà avvio alla CECA, base per una creazione di un’unione
federale. Dichiarazione di intenti di pace ed economia tra i 6 paesi.
Il futuro dell’Europa ha una priorità, la collaborazione economica e integrazione
delle economie, in Italia abbiamo de Gasperi in quegli anni, entusiasta del Piano
Schumann e sarà in linea e sostenitore del piano.

Il muro di Berlino viene innalzato da lì a poco, nel 1962. EU è spaccata in due,


ovest ed est, USA e URSS. Questo spaventa molto, molti tedeschi cercano di
scappare dall’est e fuggire ad ovest perché c’erano poche possibilità di rinascita.
Lungo tutta la zona est pongono delle guardie che sparano a chi tenta di
scavalcare il muro. Verrà abbattuto nel 1989 e ci sarà, nel 1990, a riunificazione
della GE est con quella ovest e nello stesso anno, si era sciolto il patto di Varsavia
e la Germania est verrà aiutata e tornerà a formare un unico stato.
Grazie a Schumann, alla CECA aderiscono Adenauer, De Gasperi, e gli altri statisti.
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Monnet è un industriale funzionalista, perché è convinto della collaborazione


degli stati. L’alta autorità a cui faceva riferimento Schumann e che deve occuparsi
delle leggi, diventerà la Commissione Europea. Nel 1957 si arriva al mercato
comune europeo, mercato aperto anche ad alti prodotti, si arriverà poi all’unione
monetaria che partirà nel 1992. C’è stato però un incontro preparatorio al piano
Schumann, allora abbiamo degli incontri tra Schumann, Adenauer e De Gasperi,
incontri preparatori dal 1950. Tutti e 3 molto cristiani, i principi cristiani sono alla
base del percorso europeo, che sono: diritti umani, alla vita, alla diversità, rispetto
dell’uomo e della donna che sono sullo stesso piano, protezione dei bambini e
degli anziani. La CECA pone in essere questi intendimenti che vengono discussi in
diverse sedi.
Nasce poi l’assemblea parlamentare con 78 membri e Schumann diventa il primo
presidente del parlamento europeo. Si discute però anche della difesa di questi 6
paesi, si teme una guerra. La CED 8comunità europea di difesa) viene pensata per
questo ma non viene firmata perché temono ancora la Germania e questo trattao
non viene firmato. (riascolta parte sulla CED)
LEZIONE 10
La prima bandiera della CECA sta indicare che la prima comunità si è formata,
siamo nel 1952. Si organizza una conferenza a Messina in Italia da Gaetano
Martino (ministro degli esteri) e si lavora per far sì che si possa ampliare giù l’idea
di collaborazione tra stati, non solo con carbone e acciaio. Martino organizza con i
6 ministri degli esteri della CECA questo convegno nel 1955.
Martino rivendica il fatto che lui per primo aveva pensato a possibilità maggiori
dell’intesa della CECA, quello che poi sarà il Trattato di Roma

Gaetano Martino
Nasce nel 1900 da famiglia antifascista e liberale, fa la storia del partito liberale in
Italia. studia medicina a Roma e fa un periodo di studio all’estero. Scoppia la
seconda guerra mondiale ed è chiamato alle armi come ufficiale medico a
Messina. Ne ’46 si mette nel gruppo di politici che vogliono una nuova Italia, entra
nel partito liberale del Collegio di Catania e lì inizia la sua carriera politica da
parlamentare, muore nel ’67.
Vita molto densa di impegno, è deputato della repubblica italiana dal ’48 fino alla
morte; ministro della pubblica istruzione, degli affari esteri ed è qui che inizia a
lavorare e coinvolgere gli altri ministri della CECA, presidente del partito liberale
dal ’62 e presidente del parlamento europeo dal ’62 al ’64.
Obiettivo della riunione era di elaborare nuovi trattati per la creazione di
organizzazione comune per lo sviluppo pacifico dell’energia atomica: si doveva
pensare a sfruttare l’energia atomica in modo pacifica. Da lì partirà l’EURATOM
che prenderà corpo dai trattati di Roma. Istituzione di un nuovo mercato comune
europeo che si ampli. Si discute allora di un nuovo progetto energetico ed il
problema dello sfruttamento dell’energia nucleare è ancora oggi un tema
dibattuto.
Il 25 marzo 1957 vengono firmati i trattati di Roma, i 6 paesi firmano e si istituisce
la CEE (comunità economica europea), detta anche MEC (mercato comune
europeo).
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Obiettivi: libera circolazione di persone, beni e servizi al di là dei confini nazionali


(nei 6 paesi della CEE). gli interessi economici si allargano, si prevede
l’eliminazione dei dazi tra i 6 stati membri in modo che le merci possano
transitare senza sovrapprezzo ed il prodotto si muove molto più facilmente.
Istituzione doganale di una tassa comune, tariffa doganale uguale per tutti i paesi.
Si allarga l’interesse verso altri ambiti, come agricoltura e trasporti; creazione di
un fondo sociale europeo, si dà attenzione al sociale, denaro che doveva servire
ad aiutare le popolazioni dei 6 paesi in momenti di difficoltà. La cooperazione dei
6 paesi è sempre più attiva.
Viene firmato anche l’EURATOM sta ad indicare come sfruttare l’energia nucleare
in senso pacifico. Nel Salone degli orazi e curiazi a Roma nasce l’Europa. Sedettero
i ministri degli esteri Gaetano Martino, Adenauer, Spaak che assieme a Monnet
aveva impresso un’accelerazione al processo di integrazione dopo il 1954 ed il
fallimento della CED.
L’assemblea parlamentare si incontra per la prima volta a Strasburgo nel 1958 con
presidente Schumann e nel ’62 diventerà il parlamento europeo; dal ’79 la
votazione per i parlamentari europei diviene a suffragio universale.
Il parlamento inizia a fare delle leggi per l’Europa, l’art. 38 e 43 parlano e
agricoltura, ecc.. c’è ormai una legiferazione del parlamento ad hoc per la CEE.
Sono gli anni che precedono il boom economico, le aziende lavoro e si sono
ricostruite grazie al piano Marshall, le aziende possono dare più lavoro e la
situazione economica sta migliorando soprattutto per i 6 paesi.
Anche il denaro inizia ad essere spostato.
C’è sempre la preoccupazione della possibilità della guerra e frena molto l’unione
europea, la GB chiede di entrare nella CEE a de Gaulle si oppone e si vota contro
l’ingresso, che alimenterà la tensione tra FR e GB che terminerà nel 1973 quando
la GB entra nella CEE perché muore de Gaulle.
La CEE si attua in un’Europa in cui la cortina di ferro è ancora esistente, l’est è
legato all’URSS. Europa che si sviluppa a due velocità, Europa occidentale che si
sviluppa rapidamente in ambito industriale e quella dell’est che rimane
fortemente agricola e rallentata nello sviluppo industriale.
In Italia c’è un nuovo presidente:
Giovanni Gronchi
Presidente dal 1955 della democrazia cristiana, uomo interessato all’Europa e la
sostiene e sostiene lo sviluppo dell’Italia, che ha bisogno di un miracolo
economico. Presidente durante il boom economico. Gli anni ’60 sono gli anni di
un equilibrio politico, non ci sono scontri in EU, la pace si sta consolidando e c’è
una prosperità economica e sociale incredibile. Di lì a poco, nel 1973 l’EU si allarga
e diventa l’EU dei 9 con GB, Danimarca e Irlanda.
Gronchi sente la pressione di Confindustria, perché gli industriali temono che con
l’apertura delle frontiere si possa comportare un rallentamento perché magari i
prodotti degli altri paesi possono essere più competitivi e Confindustria frena
molto. I timori però sono infondati perché la CEE è un’opportunità di sviluppo
ulteriore perché si produce e si commercia di più.
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Gli anni ’60 vedono anche la costruzione del muro di Berlino nel 1961, perché
l’Europa del boom viene vista come una minaccia dall’URSS allora si decide di
chiudersi.
Nel 1963 giunge in Europa John Fitzgerald Kennedy, a cui sta a cuore la CEE, c’è
una collaborazione con gli USA già dal piano Marshall e Kennedy vuole sviluppare
ancora di più lo scambio libero tra EU e USA (sogno di Churchill). L’incontro è
importante per lanciare le basi di rapporti sempre più stretti tra EU e USA.

John F. Kennedy
Presidente molto amato da tutto il mondo perché uomo intelligente, nasce nel
1917 due cittadini di origine irlandese, famiglia molto ricca. Frequenta vari istituti
a causa degli spostamenti della famiglia e tra questi Harvard. Nel 1941 è
volontario nell’esercito e partecipa a diverse missioni nel pacifico. Il padre Joseph
però lo vuole politico. Durante la guerra contrae molte malattie, dopo la guerra si
dedica all’attività politica diventando sindaco di Boston e rieletto 2 volte. Nel 1952
vince le elezioni al senato. Nel ’53 sposa Jackie Kennedy. Nel 1960 viene eletto
presidente e batte Nixon e all’età di 43 anni è il presidente cattolico più giovane.
Si batte per l’integrazione razziale degli stati del sud, scelta molti difficile in quegli
anni ed era favorevole al disarmo nucleare. i Kennedy portano un’idea nuova di
stati uniti, anche perché la moglie era di origine europea.
Kennedy e l’Europa: voleva un mondo più integrale, giusto e democratico. Viene a
Roma nel 1963
In politica estera ha dei precisi punti di riferimento: contenimento e comunismo,
gli USA sostengono l’Europa contro il pericolo del patto di Varsavia; fa un vertice
con Kruscev perché vuole concludere dei patti di non belligeranza ed è contrario
al muro di Berlino. Sono gli anni della guerra fredda. Kennedy vuole contrastare
l’URSS con degli accordi.
Muro di Berlino barriera che divideva la città e simbolo del malcontento
dell’Europa dell’est sotto il regime comunista. l’URSS era intenzionata a firmare il
trattato preventivo con Berlino est abrogando qualsiasi diritto di occupazione in
entrambi i settori della città.
A Dallas termina il percorso di Kennedy perché viene assassinato da Lee Harvey
Oswald.
Scambi aperti e libera è ciò che sollecita Kennedy.
Siamo nel 1969 e si inizia a parlare smepre più di sovrananzionalità europea, quel
criterio di regole e istituzioni che governano l’Europa al di sopra delle realtà
nazionali per il bene stesso dell’EU dandosi leggi; il concetto di sopranazionalità è
stato compreso a liv ecnomico. Abbiamo un veritce dei capi di stato nel 1969
all’Aia per parlare dell’europa post carolingia e quindi id allargamento, da 6 paesi
e dal 1970 al 1979 si ha un allargamento: Irlanda, Danimarca e GB; si allarga
anche il parlamento e nel 1979 abbiamo il suffragio universale, ogni cittadino ha
diritto di votare il suo rappresentante. L’europa diventa di 170 milioni ci cittadini
che commerciano (recupera)
La preparazione di ogni sessione planaria viene preparata dai parlamentari a
seconda di cosa si tratta e ci sono vari settori della UE, ci sono vari gruppi di
politici che decidono i temi da dibattere in commissioni e sottocommissioni.
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Il parlamento ha funzione di fare le leggi, ma non da solo, tutte le istituzioni


europee sono tra loro collegate nelle funzioni per il cotnrololo masismo; esercita
controllo su tutte le istituioni ma soprttutto sulla commissione, potere di
approvare o repsingere….approvare o rspingere il bilancio, POTERE indiretto di
iniziativa legislativa ma la commissione è quella ce lancia l’ipotesi della legge.
Il nuero dei parlamentari corriponde al numero della popolazione (noi ne abbiamo
81). Il parlamento è la vera rappresentanza democratica nelle istituzioni europee.
Anni di grande fervore dal ’70 al ‘9, rilancio dell’integrazioe europea e sono gli
anni d forte presenza cattolcia, si pensi ad Aldo Moro. Questi anni ’70 che fanno
crescere l’europa è un’europa in cui si comincia ad ipoizare l’unione monetaria, si
pensac he la moneta unica può creare una stabilità monetaria, le monete stabili
erano il franco, il marco e la lira, così a poter rafforzare l’europa nel mondo, sicura
per gli cambi commerciali e che può dire la sua in campo internazionale.
Il dialogo est-ovest comincia ad essere aperto, per uscire dalla stretta della GF,
per una coesistenza pacifica.
Come c’è democrazia nel 9 stati, così e istituzioni europee devono essere a
carattere democratico, tutto ciò che dicevano i filosofi del 700 e 800 lo troviamo
realizzato nel ‘900 Appare un altro grande presidente italiano

Sandro Pertini
Diventa presidente nel 1978, ex partigiano, comunista, crede molto nella
democrazia e nell’attenzione al sociale e sarà sostenitore del suffragio universale
nel parlamento europeo. Nel 1979 in Italia ed Europa c’è una grande crisi
energetica, che comporta un rincaro del prezzo dell’energia tanto che si pensa
che sia meglio dirigersi verso un’energia nucleare perché dipendiamo totalmente
dai paesi arabi. Pertini sollecita l’Italia ed Europa a pensare in questa direzione
dell’energia. Gli anni ’80 sono anni diversi, in cui si costruisce qualcosa in più
perché vedranno un’Europa allargata con tre nuovi paesi perché vedono che
hanno più possibilità ed il primo paese che chiede di entrare è la Grecia, che nel
1981 presenta dei conti equilibrati per poter entrare, non deve essere indebitata,
infatti rientra nei parametri. Entra nel 1981 e subito dopo entrano Spagna nel
1986 e Portogallo anche se hanno un’economia fragile. In realtà il tasso di
indebitamento dello stato greco era altissimo. Cosa si aspettano dall’ingresso? Il
rilancio dell’economia nazionale e possibilità di commerciale con un mercato di
180 milioni di abitanti e questa Europa fa gola alle economie più fragili
LEZIONE 11
Istituzioni Europee
La CECA è stato il primo passo verso la formazione dell’EU. Nel 1986 si forma
l’Europa dei 12, un anno molto importante perché Altiero Spinelli entra nel
parlamento europeo e proprio nel 1986 propone l’Atto unico europeo.
Atto unico europeo firmato all’Aia, scritto per formare un mercato unico. Entra
in vigore dall’87 con la finalità di riformare le istituzioni per preparare l’adesione e
far entrare portogallo e Spagna. Le principali novità erano estensione del voto a
maggioranza qualificata in seno al consiglio e maggiore influenza del parlamento.
Voleva costruire un mercato interno ai 12 paesi dopo la crisi degli anni ’70 e
avviare un embrione di Europa politica. Il sogno di Spinelli era un’Europa federale
e unione quindi anche politica, vengono ribadite dell’Atto l’integrazione maggiore
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dei 12 paesi e con obiettivo di passare a un mercato unico europeo in cui


potessero circolare uomini, merci, servizi e capitali, queste 4 unità diventano
fondamentali. Era un modo di rispondere alla crisi che aveva appena vissuto l’EU.
Introduce nuove aree di espansione: ambiente, coesione dei paesi e sviluppo
tecnologico. Si inizia a pensare all’unione monetaria.
Tribunale di 1’ grado: il cittadino può rivolgersi alla corte di giustizia se vede
minacciati i propri diritti.
L’atto unico europeo è l’atto dell’Europa dei 12. Il sogno di Ventotene sta
prendendo forma e abbiamo un’Europa occidentale quasi tutta unita, rimane
fuori la GE est e e tutta l’EU dell’est legata al patto di Varsavia. C’è uno sviluppo
poderosoo all’interno della CEE del mercato interno perché si alarga, i cittadini
diventano sempre di più e le possibilità si allargano. L’Eu viene definita “europa
fortezza”, cioè la comunità inziia ad essere vista come un castello con paesi molto
uniti che scambiano economia, inziia a diventare importante a livello
internazionale.
Consiglio di Hannover, nel 1988 Jacques Delors viene incaricato dai capi della CEE
a pensare ad un percorso verso l’unione monetaria europea. Era un importante
uomo di finanza che con un gruppo di persone, avendo costituito una
commissione europea, si ritrova a dare una svolta a questa ipotesi di integrazione
monetaria. L’Europa dei 12 porta ad un potenziamento economico, commerciale
e dà maggiore forza alla commissione europea e darà istituzionalizzazione
importante anche al consiglio.

Commissione Europea
Nasce nel 1958, subito dopo i patti di Roma ma prende maggior forza dopo
il consiglio di Hannover. Propone le leggi al parlamento e assicura il rispetto
di queste e attua le politiche comuni e di bilancio. I membri della
commissione sono un gruppo di commissari, uno per ogni paese della UE
(27). La sede è Bruxelles ed è politicamente indipendente, non deve dare
guida politica. Attua le decisioni del parlamento e del consiglio EU, è
l’organo esecutivo. La commissione che propone le leggi è comunque
controllata dal parlamento e anche nel far rispettare le leggi è controllata
dal PE. Interconnessione tra le istituzioni che garantisce la democrazia.
La commissione si avvale di esperti dell’opinione pubblica e tecnici.
Gestisce le politiche e assegna i finanziamenti dell’UE stabilisce le priorità
di spesa dell’UE unitamente al consiglio e al PE; prepara i bilanci annuali
(quanto è entrato dalle tasse, denaro che viene utilizzato per riversarlo nei
progetti che i vari paesi possono percorrere) da sottoporre all’approvazione
del PE e del consiglio; controlla che vengano usati i fondi sotto la
sorveglianza della corte dei conti, che è un organo finanziario che si occupa
dei bilanci; assicura il rispetto della legislazione europea, sta attenta se nei
paesi vengono rispettate le leggi; con la corte di giustizia si assicura che il
diritto venga applicato in tutti gli SM; rappresenta l’UE nella scena
internazionale, fa da portavoce per tutti i paesi preso gli organismi
internazionali e negozia accordi internazionali per conto della UE.
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Il ruolo della commissione viene quindi esaltato dall’atto unico europeo e


dal consiglio di Hannover.
Ursula Von der Leyen
Prima donna ad essere nominata presidente della commissione. Donna che si è
giocata in vari ruoli, medico e presidente. Nel 2005 è ministro della famiglia,
anziani, donne e gioventù nello stesso partito di Angela Merkel; ministro del
lavoro e affari sociali nel 2009 e nel 2013 diventa ministro della difesa. Paragona
la storia d’Europa ad un matrimonio, indissolubile ma che bisogna sapersi
conciliare, discorso molto femminile; meccanismo europeo per la protezione dello
stato di diritto, frontiere più umane, etc.
Un’altra donna importantissima è Christine Lagarde, presidente della BCE
succeduta a Mario Draghi.
Next Generation EU: piano da miliardi di euro, ricostruirà il tessuto sociale e
aiuterà a risanare i bilanci di tutta Europa, per la prima volta l’UE si indebita ed è
una svolta senza precedenti. La risposta della commissione alla crisi è che bisogna
gestire in modo centrale i vaccini, risposta globale, un piano di next generation EU
per la nuova post pandemia, unione europea della salute e benessere dei cittadini
europei, re-open eu e lotta contro la disinformazione.

Consiglio dell’Unione Europea


Non va confuso con il consiglio europeo, che è una riunione ogni 3 mesi dei
ministri e dei leader che si incontrano per delineare..?
Il consiglio dell’unione europea è la voce politica, dei governi dei paesi della UE,
adotta atti normativi e ne coordina la politica, è l’organo politico. I membri sono i
ministri dei governi degli SM che si occupano di una materia in particolare, perché
questo consiglio si riunisce per materie (agricoltura economia, ecc.). non c’è solo
un presidente ma cambia ogni 6 mesi e ciascun pese esercita la presidenza per
rotazione. Il consiglio è nato nel ’58 come la commissione, dopo gli accordi di
Roma ed era il consiglio della comunità economica europea (CEE). Si ritrova
anch’esso a BXL. I ministri incontrano per ridiscutere, coordinare le leggi e le
politiche per il loro tema, realizzazione che sognava Altiero Spinelli perché si inizia
a fare una politica comune.
Ogni ministri torna a casa e parla nel suo paese di ciò che è stato stabilito su quel
tema, ad esempio tutti i prodotti agricoli hanno una politica comune a livello
europeo. È il principale organo decisionale con il parlamento nella UE e sono tutti
controllati l’un l’altro, le decisioni del consiglio passano attraverso il parlamento
che le ratifica; negozia e adotta le leggi dell’UE col parlamento basandosi sulle
proposte di legge della commissione (maggior controllo democratico), elabora la
politica estera di sicurezza; firma accordi per materia con le organizzazioni
internazionali e approva anch’egli il bilancio insieme al parlamento, che viene
presentato dalla commissione europea.
Viene chiamato Consiglio dell’UE o consiglio dei ministri, ha funzione legislativa
perché può proporre anch’esso leggi, coordina le politiche economiche di tutti i
paesi, definisce ed implementa la PESC (politica estera di sicurezza comune), che
è diventata oggi l’organo che si occupa della politica di sicurezza dei vari paesi.
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Parlamento Europeo
È l’espressione più democratica delle istituzioni perché lo votano i cittadini dal
1979. Nel ’57 i 6 stati iniziali fondatori, nei trattati di Roma, istituiscono la CEE e
l’EURATOM (comunità energia atomica) che si uniscono alla CECA. Già nel ’52
esisteva il parlamento e si chiamava “assemblea parlamentare”, istituzione più
antica e CECA e CEE si avvalgono dell’assemblea parlamentare costituito da 142
deputati delegati dei rispettivi paesi. Il primo presidente dell’assemblea
parlamentare è Schumann, che nel 1958 viene eletto. Diventa palamento solo
dopo la modifica del trattato CEE da parte del trattato dell’unione europea di
Maastricht del 1992. È molto importante l’evoluzione delle nomine del
parlamento, nel giugno del ’79 c’è la nascita del suffragio universale per votare i
membri del parlamento. Dal 2004, quando avremo un ulteriore allargamento
verso i paesi dell’est, ci saranno 25 paesi, poi entreranno Romania e Bulgaria e nel
2013 la Croazia, il parlamento si allarga e ha più rappresentanti. Oggi i membri
sono 704+ il presidente. Ogni paese è rappresentato con i suoi membri.
In aula i seggi non sono divisi per nazionalità ma ci sono dei raggruppamenti dei
grandi partiti politici all’interno del quale ciascun membro eletto si riconosce.
Oggi ci sono 7 macro partiti: partito popolare europeo (più grande); partito
europeo del socialismo; dei liberali e democratici; sinistra europea; unione ed
europea delle nazioni; ci sono poi dei gruppi liberi come Europa delle democrazie
e della diversità. Ogni rappresentante eletto può scegliere liberamente in quale
partito inserirsi.
Le sedi sono divers3: abbiamo una seduta plenaria in cui ci sono tutti i 704 che si
trovano 1 a settimana a Strasburgo e 2 giorni si svolgono a BXL. Il segretariato
generale è in Lussemburgo (nuclei centrali dell’EU carolingia). La preparazione
della seduta plenaria è svolta nelle sottocommissioni del parlamento che si
riuniscono specializzate nei particolari settori della UE (diritto, giustizia, sanità). Le
commissioni e gruppi si riuniscono nella sede di BXL.

Il PE ha 4 funzioni:
• potere legislativo, condiviso con il consiglio dell’UE
• approva o respinge la scelta dei commissari, e ha il diritto di censurare la
commissione
• condivide il bilancio con il consiglio dell’UE, lo può anche respingere
• esercita potere indiretto di iniziativa legislativa (non fa direttamente le
leggi).
Ha potere legislativo ma anche di controllo sugli altri enti. Le istituzioni hanno sì
regime democratico ma anche controllo diretto l’una sull’altra. i rappresentanti
del parlamento sono circa 80 per quanto riguarda l’Italia, il numero corrisponde
alla densità demografica di un paese.
David Sassoli
Nominato nel 2019, residente del parlamento. Nasce a Firenze del ’56, è stato un
grande giornalista, laureato in scienze politiche e segue il padre che era
giornalista cattolico, inizia lavorando all’ASCA e poi entra in Rai e nel TG3 e
conduce il TGL dal 2000. Nel 2007 diventa vicedirettore del telegiornale di Rai
Uno.
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Nel 2009 sceglie di dedicarsi alla politica ed entra nel PD e alle elezioni europee
viene eletto parlamentare europeo. Si ricandida nel 2014 e viene rieletto e
stavolta entra nel PE ed entra nel partito socialista europeo e si riconferma nel
2017 fino alla nomina di presidente del 2019. Il primo gesto è quello di rendere
omaggio a tutte le vittime di terrorismo in Europa. Si occupa di politiche sanitarie
e le promuove e vuole mantenere un’economia sostenibile per tuti i paesi.

Il tratto di Maastricht del 1992 è forse il più importante di tutti. Nell’89 viene
abbattuto il muro di Berlino e cambia la scena politica, la caduta sta ad indicare la
fine dell’URSS e della sua dittatura nei paesi satelliti e la GE est prende contatti
con la ovest per riunificarsi, nel 1990. La riunificazione preoccupa perché la GE
unita poteva tornare ad essere potente, ma in realtà la est era molto debole. La
GE ovest deve aiutare la ovest ma l’Europa è preoccupata. Nel trattato vengono
sancite le regole per l’allargamento e c’è la GE tutta unita, i paesi dell’est possono
scegliere se rimanere nella sfera sovietica o se rimanere indipendenti. Un altro
problema è che dopo la riunificazione si parla della moneta unica e Maastricht
ribadirà il procedere verso un’unica moneta; un’altra svolta importante è che non
si parla più di comunità europea (CE) ma ora si parlerà di UE. Il trattato di
Maastricht si chiama “trattato dell’unione europea). Ha ampliato molto gli ambiti
di cooperazione, cioè si inizia a parlare di cittadinanza europea, politica estera e di
sicurezza comune, cooperazione stretta a livello giudiziario e di polizia (c’erano già
stati attentati e le polizie dovevano collaborare, c’era la PESC ma si doveva fare
qualcosa di più). Frutto di parecchi anni di dibattito sul rafforzamento
dell’integrazione europea. Presenti erano i 12 paesi con i loro rappresentanti, e il
7 febbraio ’92 siglano questo trattato i paesi che sono entrati nell’UE ed entra in
vigore l’anno dopo; questi paesi cominciano a parlare poi di euro, si gettano le
basi della moneta unica, ci sono già tutti i piani di Delors. La moneta unica segna il
momento che si aspettava da tanto e viene istituita la BCE, che infatti esiste dal
1992: sistema di tutte le banche centrali dei paesi con obiettivo di mantenere la
stabilità dei prezzi per salvaguardare l’euro.
La moneta unica era già stata sognata da Spinelli negli anni ’60. I leader europei
rilanciano questo progetto con delle fasi: nel ’99 entra l’euro ufficialmente nei
campi internazionali.
Per fare una politica comune della moneta bisogna fare delle tappe graduali. Col
trattato di Maastricht si fissano i criteri della moneta unica e come si verifica se un
paese è pronto ad adottare l’euro? Un paese doveva avere un0’inflazione non
troppo alta, che il debito pubblico non fosse alto, i tassi d’interesse non alti e
tasso di cambio ben definito. Il trattato firmato nel ’92, in sintesi, indica dei
parametri per poter entrare nell’eurozona, il rapporto tra deficit e PIL non deve
essere superiore al 3%, debito pubblico non superiore al 60%, inflazione non
superiore al 1.5% dei paesi più virtuoso, tasso di interesse non superiore al 2% del
tasso medio degli altri paesi. Queste regole fanno sì che alcuni paesi siano in
grado di rispondere a queste aspettative, ed altri no.
Patto di stabilità per mantenere un’unione economica patto di stabilità per
quanto concerne la moneta unica, e oggi 510 milioni cittadini dei 27 paesi godono
di questa unione monetaria e l’euro è la seconda valuta più scambiata al mondo.
L’Italia è un paese molto indebitato e ciò attira l’attenzione della BCE, che
sorveglia la stabilità della moneta e dei bilanci.
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Subito dopo il trattato di Maastricht per la moneta unica, si avvia la fase finale
della moneta unica, c’è il Trattato di Amsterdam, con obiettivo di aiutate l’Europa
nel momento della globalizzazione (1997), l’Europa deve dialogare con il mondo,
sfide economiche e lotta al terrorismo, perché in quegli anni ci sono sempre più
attentati; lotta contro il traffico di stupefacenti; si inizia a parlare di squilibri
ecologici, l’ambiente inizia ad essere al centro dell’attenzione e dei rischi della
salute pubblica. Nel ’97 si crea una polizia comunitaria CGAI, la PESC non basta, e
una cooperazione rafforzata nei vari paesi per combattere la criminalità e
terrorismo.
LEZIONE 12
I trattati comportano quasi sempre un allargamento dei paesi che entrano a far
parte prima della CEE e poi, dopo Maastricht, della UE. Gli allargamenti sono
sempre più veloci, specie dopo il crollo del muro, perché entreranno i paesi
dell’est. I trattati sono i momenti in cui i leader si incontrano con degli obiettivi
precisi. Maastricht ha aperto anche al concetto di cittadinanza europea.
Nel 1992 Maastricht per ribadire e riposizionare il percorso europeo, qui viene
stabilita ala cittadinanza europea. La nostra nazionalità è italiana ma la nostra
cittadinanza è europea, essere cittadino europeo vuol dire poter viaggiare,
spostare beni e capitali, lavorare in EU. Vuol dire anche avere una moneta unica
perché 19 paesi hanno adottato l’euro, moneta stabile e forte; abbiamo grandi
diritti come cittadini EU, come il diritto alla vita cioè poter venire al mondo (una
donna può scegliere se far nascere un figlio o no), libertà di espressione, libertà di
coscienza e quindi a quale religione appartenere, diritto all’assistenza sanitaria,
assistenza sociale, unità di genere, ambiente tutelato e sicuro.
Trattato di Amsterdam: viene subito dopo quello di Maastricht, nel 1997. Si inizia
a parlare di globalizzazione, l’economia è globalizzata; bisogna tracciare il
terrorismo e far collaborare le polizie e cooperazione rafforzata e semplificata per
la politica comunitaria di occupazione.
Trattato di Nizza: vene dopo quello di Amsterdam, nel 2001, è già subentrato
l’euro. Si pensa all’allargamento verso i paesi ex sovietici e si parla di
semplificazione delle cooperazioni rafforzate tra i paesi membri e si proclama la
carta dei diritti fondamentali dell’UE, ma non si arriva ad una costituzione
europea. Nel 2001 ci sia avvia verso l’EU est e nel 2004 ci sarà l’ingresso di questi
paesi.
Trattato di Lisbona: del 2007, molto importante. Il parlamento diventa sempre più
forte perché abbiamo anche più parlamentari, sono 27 paesi e manca la Croazia
che entrerà nel 2013. Si può adire alla corte di giustizia europea, si parla di
immigrazione perché iniziano le migrazioni dall’africa, ma c’è una clausola in
particolare, di uscita dall’UE: un paese può uscire trattando con gli altri le
condizioni con i partner. Questa clausola è quella a cui si attacca la GB quando
vuole uscire. Nella carta dei diritti fondamentali dell’UE, vediamo che i cittadini
hanno così diritti politici, diritto alla libertà di pensiero, espressione e religione, di
associazione, diritti economici, sociali e culturali, diritti collettivi che sono di tutti e
comprendono il diritto allo sviluppo e in materi ambientale, diritti di quarta
generazione, cioè il diritto ad utilizzare la tecnologia, alla biogenetica; diritto
all’integrità della persona, diritto alla libertà privata e famigliare; diritto di lavoro,
istruzione, uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, solidarietà; diritto alla
cittadinanza. C’è grande tutela dei cittadini.
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Dopo il 2013 non è più entrato nessuno, ci sono molti paesi in attesa (macedonia,
Kosovo, Bosnia, Turchia, Islanda). Ci sono voluti 40 anni per arrivare a 28 paesi ma
con la Brexit ci sono 27 paesi. Ogni allargamento era avviato con uno dei trattati. I
paesi che diventano sempre più numerosi prevedono politiche sempre più
comuni e nasce una nuova idea di Europa, perché l’allargamento porta alla
costruzione di un’Europa che va verso l’unificazione politica, servono politiche
comuni. Si torna all’idea di Kant che ci diceva che l’ideale Europa unita è che ci
fossero tante repubbliche, libere repubbliche che comunicassero tra di loro,
dialogo tra repubbliche libere. Un progetto politico comune è il mercato comune
che si è aperto in questi paesi, si sono abbattute frontiere e dazi, libertà di studio
e viaggio.
L’Europa si è evoluta anche attraverso i trattati, dal trattato del 1948, ai trattati di
Roma, a quello di Lisbona del 2007. I paesi volevano condividere non solo il
mercato ma anche le politiche comuni, perché l’eurozona è una zona forte e la
moneta stabile. Oggi l’UE è una unione politica, sociale, si organizza una politica
sociale e per i migranti. È stato costituito un importante fondo sociale europeo
che è andato ad ingrandirsi e viene utilizzato nei momenti di crisi e difficoltà
economica.
L’Europa con le politiche comuni ha quindi fatto un percorso di sovra nazionalità,
perché le istituzioni dell’UE sono sovranazionali e coordinano politiche comuni tra
i 27 SM, è stato un percorso politico che ha seguito delle radici cattoliche. Il
cristianesimo è ancora molto presente nell’unione, dal mondo cattolico infatti
viene l’impulso verso la pace.
Come vengono prese le decisioni sovranazionali la commissione costituita da 27
commissari, uno per ogni SM, riflettono per dire e proporre leggi pr l’UE; c’è poi il
parlamento che rappresenta i cittadini della UE; il parlamento dura in carica 5
anni, discute e decide in base alle leggi proposte e decide e vota il bilancio
proposto dalla commissione; il consiglio è la voce dei paesi Ue e i ministri dei
governi si riuniscono ogni 3 mesi per fare il punto sulle politiche; la corte di
giustizia si assicura che le leggi vengano rispettate in ogni paese UE. I poteri
differenti (giudiziario, esecutivo, legislativo) si intersecano.
Cosa fa l’UE: L’Europa ci garantisce la libertà, ci garantisce di mangiare cibo
controllato, si preoccupa per l’energia futura e che sia sempre più pulita, ci
permette di fare atti di solidarietà e umanità perché possiamo aiutare paesi
poveri ai confini con l’unione, ad esempio la Moldavia, perché l’EU manda soldi.
La missione dell’unione europea nel 21esimo secolo è quella di mantenere la
pace, ci permette di vivere in pace, di riunire e far cooperare gli stati, ci permette
di vivere in sicurezza; promuove e preserva l’identità europea. È unione libera,
democratica, che collabora in cui la pena di morte è vietata (in Turchia no).
L’Europa però è anche una realtà che si occupa di provvedere al futuro delle
generazioni e soprattutto dal pov agricolo, allora l’agenda PAC 2000 si preoccupa
dello sviluppo agricolo dell’UE; sviluppo che ha previsto, entro il 2050, di
raddoppiare la produzione alimentare per la crescita della popolazione. La politica
che l’EU fa con questa agenda è di sviluppo agricolo con attenzione all’ambiente
in modo che la condizione in cui gli alimenti vengono prodotti sia ottimale, allora
ci sono delle nuove sfide per l’Europa, quella della globalizzazione,
dell’alimentazione perché la popolazione cresce soprattutto nei paesi poveri, sfida
ambientale, di sostengo ai popoli europei per una produzione di cibo sufficiente e
poi da donare, sfida al controllo di ciò che mangiamo e quindi alla tracciabilità dei
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nostri prodotti, sfida di proteggere alle crisi i prodotti e i prezzi che devono essere
mantenuti in certi livelli, sfida dell’ammodernamento e quindi cambiare i
macchinari, creare posti di lavoro, tutela gli animali. Se negli anni ’70 si investiva il
70% del bilancio UE nell’agricoltura, oggi si investe il 38% perché si è sviluppata
molto l’industria
L’Europa si sta aprendo nche a qualcos’altro, perché la UE sta investendo molto
per quanto concerne l’istruzione soprattutto dei giovani, i progetti Erasmus
permette ai giovani di spostarsi e avvicinarsi a paesi all’avanguardia dal pov
tecnologico. Le politiche di innovazione prevedono un obiettivo, quello di
salvaguardare l’EU dai cambiamenti climatici dovuti dalle emissioni di gas, sta
investendo molto sulle energie rinnovabili e quindi sostiene gli allevatori che
pongono i mulini a vento, si occupa di ambiente quando cerca di ridurre
l’inquinamento acustico, si occupa di rifiuti, attenzione a ridurre i prodotti chimici
usati in agricoltura; l’obiettivo è di evitare la contaminazione di aria, acqua e
suolo. Attenzione alla biodiversità per migliorare la salute dei cittadini; molta
energia, il 70% è fatta da fonti non rinnovabili e poca energia viene da fonti
eoliche, idriche, ecc. l’attenzione all’energia sono le priorità dell’EU, si impegna a
sviluppare fonti di energia alternativa, rinnovabili, e delle biomasse.
La politica agricola della PAC si preoccupa anche di energia perché serve per gli
allevamenti e quindi si dà spazio all’installazione di mulini, pale eoliche, ecc.
perché danno energia. Il bilancio annuale dell’UE per potenziare le sue politiche è
di 150mld all’anno che provengono da tutti i versamenti dei paesi, dai dazi dei
prodotti che vengono importati, dall’IVA che si paga allo stato, da contributi che
ogni SM versa in ragione della propria ricchezza. Noi diamo 20 miliardi e ne
recuperiamo 12. La spesa per il clima e per la pulizia dell’ambiente corrisponde al
20% dei fondi europei.

Unione Economica Monetaria


LEZIONE 13
Nel giugno 1988 il Consiglio europeo conferma l’obiettivo della progressiva
realizzazione dell’unione economica monetaria (UEM) assegna un comitato
guidato da Delors, all’epoca presidente. Delors era stato posto a capo di una
commissione che doveva portare all’adozione di una moneta unica. Elabora il
famoso “rapporto Delors” perché propone 3 fasi precise per arrivare all’unione:
1. 1990: si inizia a parlare dell’utilizzo di una moneta, l’ECU (unità di conto
europeo), che precedeva l’euro ma non è mai stata utilizzata, era per
trovare equilibrio tra le varie monete prima dell’euro
2. 1994: dal 1 gennaio e dà origine al percorso in cui si fissano i tassi di
conversione delle monete (1 marco=1 euro, ecc.), per avere una
uniformità di moneta
3. 1999: si parla di una politica monetaria unica e all’interno vi devono
entrare tutte le banche centrai dei vari paesi dell’UE, ma solo quelle
dell’eurozona, atto volontario e a questo punto le banche centrali degli
stati eurozona, si preoccupano del patto di stabilità: concetto importante,
tutti i paesi si impegnano a mantenere stabilità della moneta e quindi
equilibrio all’interno dei paesi. La GB non accetta subito, preferisce
mantenere la sterlina.
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Con la moneta unica si vuole evitare l’inflazione e mantenere la stabilità. La BCE


diventa un’istituzione sovranazionale e però all’interno della BCE ci sono le
banche centrali dei singoli paesi. Il patto di stabilità entra in vigore nel 1999 e già
a Maastricht viene firmato l’esito dei negoziati dei paesi UE che vogliono far parte
della BCE e si avvia il percorso verso la moneta unica.
Nel ’95 il consiglio europeo decise di chiamare la nuova moneta “euro”, con una
precisa volontà: vuol dire moneta europea. Le nuove banconote vengono studiate
nel 1996 e il consiglio europeo accetta e preserva i disegni che vengono
selezionati per alcune banconote, che entrano in circolazione dal 2002.
L’adozione della moneta unica è prevista per il 2 gennaio 1999. La moneta unica
servirà al momento degli scambi ma diventerà anche una moneta forte e
spendibile all’estero (oggi è la 2’ moneta più commerciata).
l’EU si dà una missione con la costituzione della BCE, che nasce assieme alla
moneta unica, la sua missione è quella di mantenere la stabilità dei prezzi quindi
salvaguardare il valore dell’euro. Il meccanismo di vigilanza dei crediti, cioè delle
banche, la BCE è preposta al controllo sugli enti creditizi insediati dell’area euro e
negli stati membri non appartenenti all’area. Gli obiettivi del sistema delle banche
centrali è sempre la stabilità dei prezzi, obiettivo di tutta l’unione. Viene emessa la
banconota subito dopo la moneta unica e tutti i 19 paesi dell’eurozona possono
scegliere i loro disegni per le loro monete.
Christine Lagarde è la nuova presidente della BCE per 8 anni, periodo così lungo
perché il mantenimento della stabilità dee essere monitorato per molto tempo,
nominata dal consiglio europeo più parlamento e banche centrali europee. È la
prima donna chiamata ad un ruolo del genere.

Christine Lagarde
Nasce nel ’56 a Parigi, laureata in legge, madre di 2 figli. Svolge diversi lavori in
campo legale ma ha successo soprattutto in campo politico, infatti nel 2005 è
nominata ministro delegato al commercio estero. In seguito è ministro
dell’agricoltura, pesca, dell’economia e dell’industria. Nel 2011 è nominata
direttrice del fondo monetario internazionale, rimane direttrice per 5 anni e lo
scopo principale del FMI è favorire la cooperazione monetaria internazionale, con
ogni stato che può fare conto sul FMI al momento della crisi, accedendovi dando
delle garanzie (garanzia di sostituire il denaro).
Presidente della BCE nel 2019, succede a Mario Draghi. Ci sono oppositori poiché
sostengono che Lagarde ha grande carriera politica ed economica ma da
avvocato. Invece i sostenitori credono che Lagarde, prima di avviare le discussioni,
sente i tecnici del lavoro e che possono suggerirle le strade più giuste dal pov
finanziario. Il ruolo del presidente della BCE è dirigere il comitato esecutivo, il
consiglio direttivo, consiglio generale, rappresenta la banca centrale all’estero ad
esempio nelle riunioni internazionali che si occupano di finanza.
Lagarde lascia il segno nella storia dell’EU poiché prima donna ad avere un
incarico simile, per la prima volta il FMI può staccarsi dal Washington Consensus,
può agire anche senza l’approvazione degli USA.

Il simbolo dell’Euro, il Grifo, è stato scelto per rappresentare la stabilità (2


barre=stabilità), scelto dalla commissione europea. Nel 2002 quindi le monete dei
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19 paesi sono sostituite in 12 paesi ed entra l’euro. Dal 2015 sono 19 i paesi
dell’area euro sui 28 di allora.
La BCE si occupa anche della monetazione per tutti i 19 paesi dell’unione
monetaria. L’euro offre molti vantaggi a ciascuno: non cambiare la valuta
all’estero (nei 19 paesi), capire il prezzo di riferimento, stabilità dei prezzi della
BCE.
Cosa bisogna fare per poter aderire all’Eurozona:
impegnarsi a mantenere la stabilità dei prezzi
mantenere tassi di interesse stabili. Tasso ‘interesse= quando viene prestato
il denaro da una banca, il tasso di interesse non dovrebbe essere maggiore del
2%. Il debito pubblico non può superare il 60% del PIL nell’eurogruppo si
incontrano i ministri di economia e finanza dei 19 paesi per coordinare le politiche
economiche e finanziare dei paesi; nella BCE ci sono i rappresentanti delle banche
nazionali. Questi organismi servono a controllare le economie dei 19 paesi e
soprattutto la finanza. I governatori delle banche nazionali vanno con altri
governatori delle banche a discutere di varie materie (stabilità, recovery fund,
ecc.) e c’è sempre un controllo da parte dei ministri e dei governatori delle
banche centrali e un meccanismo di vigilanza.
Meccanismo di vigilanza controllo delle banche nazionali e controllo da parte
della BCE sulle banche centrali nazionali. È fatta in modo diretto sulle maggiori
banche europee, ci sono 120 gruppi. C’è anche una vigilanza indiretta su tutte le
altre banche europee che sono circa 3200. Svolge una vigilanza sulle banche LSI
italiane (con regole comuni), con obblighi di comunicazione alla BCE dia sulle
singole LSI sia sul sistema LSI. Svolge vigilanza anche sugli intermediari non
bancari (broker) e quella di tutela su tutti gli intermediari. La vigilanza è il lavoro e
concetto più importante delle banche centrali all’interno dell’Eurozona.
Il tasso di interesse non deve essere superiore del 2% rispetto a quello degli altri
paesi. Però a volte le banche non concedono il prestito perché non ci sono
garanzie di rientro, che a volte non bastano (debiti, stipendio basso, ecc.).

La crisi economica del 2008-2013


è iniziata negli USA nel 2007 e si è diffusa in tutto il mondo. Nasce con i sub prime,
cioè i prestiti delle banche che venivano concessi a soggetti giovani, con tassi
d’interesse alti e che erano debitori già di altre banche. È cresciuto il petrolio, c’è
una crisi alimentare mondiale (anni cladi e secchi) e quindi l’inflazione, tutte le
monete erano calate e c’era una minaccia di recessione in tutto il mondo, è stata
una delle peggiori crisi di sempre (dopo quella del 1929). C’è il fallimento della
banca di Lehman Brothers, banca USA che entra in crisi e, banca che ha prestato
soldi a soggetti poco sicuri, non ha ottenuto alcun rientro. C’è la grande
recessione, crisi, nel 2008, arriva dagli USA nel mercato immobiliare, scoppi ala
bolla immobiliare e una seguente crisi della finanza mondiale.
Nel 2009 c’è una crisi generalizzata in tutto il mondo, in tutti i paesi c’è un crollo
di PIL. La crisi termina nel 2009, ma in Italia e EU si risente per 4 anni, in molti
paesi dell’Eurozona molti sistemi bancari iniziano ad essere fragili, in alcuni casi
alcuni paesi non sono riusciti a ripagare i debiti pubblici. Grazie ad ingenti prestiti
del FMI e della UE attraverso la BCE, attraverso quindi i piani di salvataggio, si
riesce ad evitare il default di alcuni paesi (Grecia, Irlanda, portogallo, Italia).
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Nel 2011 i ministri dell’economia europei approvano il pacchetto di recupero di


750 mld con l’obiettivo di assicurare la stabilità finanziaria, creando il fondo
europeo ?
Il debito della Grecia era altissimo, del 127% del PIL. Gli stipendi erano stati
dimezzati, non c’era più fiducia nel governo. La Grecia è stata aiutata dall’UE e dal
FMI. Il bilancio dello stato è ancora in grossa crisi. con 110 miliardi di euro, divisi
in varie tranche temporali, la Grecia si impegnava al risanamento fiscale.
In Italia si deve dare fiducia al mercato e sviluppare la crescita e quindi l’industria,
riformare e ristrutturare la pubblica amministrazione.
LEZIONE 14
Corte di Giustizia
È in Lussemburgo, è l’organo giurisdizionale. Formata dai giudici, uno per ogni SM
e questi sono affiancati da 8 avvocati che provvedono a studiare le pratiche per
poi sottoporle ai giudici. Ci sono molti ricorsi, la prima norma è l’applicazione del
diritto comunitario all’interno dei singoli SM e poi si chiede alla corte di giustizia
europea la corretta interpretazione dei trattati. Alla base della corte di giustizia
c’è sempre la sopranazionalità come in tutte le altre istituzioni. Si parla di diritto
sovranazionale e diritto comunitario. Tutti i cittadini eu hanno il diritto di ricorrere
alla corte di giustizia qualora si pensi che un diritto sia stato leso.
Il compito è garantire l’osservanza del diritto dell’UE; la tutela giurisdizionale
dell’UE è affiata alla corte che è divisa in varie formazioni. La corte è nata subito,
nel ’52, poi è stato creato nell’88 (Hannover) un tribunale e poi nel 2004 il
tribunale della funzione pubblica. Era già stata concepita da Schumann nel
trattato di Parigi (CECA). Nel 1957 (CEE, EURATOM) si crea un nuovo organo che è
la corte di giustizia delle comunità europee.

Competenze
giurisdizionali
ricorsi di annullamento, inadempimento o carenza presentati da uno SM,
un’istituzione o un cittadino dell’UE.
Composizione
27 membri, giudici, uno per ogni stato assistiti da 8 avvocati generali. Nominato in
accordo cl governo di ciascun paese tra color che hanno già competenza nel tema
della giustizia europea. Si riunisce in seduta plenaria solo in casi eccezionali (i
giudici+ avvocati) altrimenti si lavora per sottocommissioni e ci devono essere
almeno 5 giudici. C’è anche un presidente, Cohen Lenaerts.
La corte decide le controversie tra l’Ue e le imprese o cittadini, ci sono dei
procedimenti tecnici e la corte è una delle istituzioni che ci garantisce la difesa se i
nostri diritti sono lesi.
Nel ’50 Schumann aveva già ipotizzato l’unione economica su consiglio del suo
collaboratore Monnet. Francia e GE si trovano a collaborare anche se la GE era
guardata con sospetto ma era un modo per superare questo attrito; gli statisti dei
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6 stati membri danno vita alla CECA e poi successivamente la CEE ed EURATOM.
C’è poi l’espansione fino al 1989 e con il crollo del muro ci saranno successive
annessioni dei paesi dell’est. Le annessioni si fermano nel 2013. Gli stati vedevano
il mercato allargato molto vantaggioso ma erano attratti anche dai valori condivisi
come quello della libertà, soprattutto per i paesi dell’est.
Il concetto di libertà parte dal 1919 con il trattato di Versailles e la Società delle
Nazioni, la nascita dell’ONU nel ‘5 che si occupa di mantenere la pace nel mondo
e garantire la libertà; nel ’47 abbiamo il piano Marshall per la ricostruzione
dell’Europa nella libertà; nel ’48 abbiamo il congresso dell’Aia e nel 1949 il Patto
Atlantico tra tutti i paesi a est e ovest dell’atlantico; consigli e trattati per
mantenere la pace e la libertà. Fino alla caduta del muro di Berlino nel 1989. Il
percorso per la libertà passa per il trattato di Maastricht nel ’92 dove nasce l’EU.
Ci sono però stati molti attentati che minacciano lo spazio di pace e libertà
dell’Europa. Attentati terroristici in EU 2004-2019 in Europa si batte per eliminare
la criminalità organizzata, lo sfruttamento di esseri umani, immigrati clandestini.
Queste organizzazioni sono illecite e l’EU combatte in modo unitario, è stata
infatti istituita EUROPOL, la polizia europea che ha sede all’Aia, l’attività si svolge
per combattere il narcotraffico, commercio di uomini, donne e bambini in regime
di clandestinità, la tratta delle persone, si occupa anche di traffico di scorie
radioattive e nucleari e terrorismo.
Un altro strumento di cooperazione tra paesi per fermare i traffici illeciti è il
mandato di arresto europeo, soprattutto quando si parla di terroristi. Se un
terrorista vien individuato in un paese, questo paese manda un mandato europeo
e viene arrestato e mandato poi nel paese dell’attentato per seguire un percorso
in tribunale. Questo mandato c’è a partire dal 2004, perché? Perché dal pov
terroristico, in 15 anni ci sono stati molti attentati.
A Madrid vengono messe delle bombe nella metro e muoiono 192 persone, da
parte di Al Qaeda; a Londra dei pendolari suicidi si fanno esplodere in
metropolitana; a Tolosa nel 2012 un terrorista uccide 7 persone e viene poi ucciso
dalle teste di cuoio. Nel 2013 a Londra dei terroristi uccidono a colpi di machete
un soldato. Nel 2014 a Bruxelles 4 persone vengono uccise nel museo ebraico. A
Parigi nel 2015 due uomini armati attaccano la redazione di Charlie Hebdo. A
Copenaghen nel 2015.
Nel 2020 i terroristi hanno approfittato della pandemia e ci sono stati 57 tentativi
di attacco terroristico, di stampo jihadista ed è a minaccia più importante per
l’unione europea. 10 attacchi sono stati portati a termine e 4 sono stati fermati da
EUROPOL. Abbiamo avuto 449 arresti nel 2020. L’Italia non è tra i primi paesi di
mira, perché forse ha fatto una politica di grande attenzione rispetto per la
grande diversità e religione, forse per la presenza del papa, forse perché l’Italia è
aperta al commercio con i paesi mediorientali e forse perché è una delle nazioni
che accoglie di più, non i sa il motivo preciso.
Proprio a Maastricht viene firmata la PESC che ha lo scopo di costituire una
politica comune verso i confini dell’Europa e perché si collabori per la giustizia
degli affari esteri e delle polizie contro il traffico di droga, contrabbando, ecc. i
rappresentanti di Europa mettono fondi per sviluppare questa politica di sicurezza
(siamo nel ‘’92).
Dopo la CED che non è andata n porto, c’è stata una politica di difesa che porta
con sé il concetto stesso dell’avvento dello stato moderno, lo ius ad bellum,
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questo diritto è stato bloccato dall’UE perché non abbiamo diritto a fare la guerra
ma dobbiamo fermarla con trattati diplomatici. La Pesc ha come obiettivo la
sicurezza in Europa, collaborazione internazionale con le varie polizie per
difendere il diritto di libertà e di spostamento.
La UE ah creato due gruppi speciali di 1500 uomini che vengono mobilitati in caso
di guerra. La libertà di muoversi senza controllo alle dogane ha portato un
pericolo per quanto riguarda gli attentatori. L’unione ha istituito un fronte, la
polizia di frontiera che gestisce il controllo soprattutto delle immigrazioni
clandestine lungo i confini e fanno delle operazioni di rimpatrio quando trovano
un clandestino e li rispediscono nel paese da cui proviene. Ad oggi uno dei più
grandi problemi d’Europa riguarda l’immigrazione in cui l’Italia è il fronte primo. I
27 paesi dovrebbero coordinare le loro politiche per trovare delle soluzioni
condivise o stabilire delle norme precise per rispedire in patria tutti oloro che
sono sospetti od illegali.
Non ci sono solo problematiche interne dovute al traffico illecito, terrorismo.. ci
sono anche problemi sui confini perché al confine UE ci sono delle guerre: sul
confine est ci sono conflitti armati e guerre in atto e alcuni conflitti che per il
momento sono fermi. Lungo questo confine ci sono tensioni in ucraina e
Moldavia, con tentativi di conquista da parte di ucraina e Moldavia, sul confine
con la Russia ci sono dei conflitti armati. In Crimea c’è un confitto congelato, in
Azerbaijan ci sono conflitti in atto. Specialmente in Palestina ed Israele c’è un
conflitto armato in atto, in Egitto, Iraq, Siria e al sud dell’UE abbiamo l’africa dove
ci sono conflitti fermi in Marocco, in Libia c’è una situazione di guerra in atto e
dobbiamo confrontarci son essa perché arrivano da lì molti immigrati.
Nella UE e in quella che definiamo la geopolitica della UE bisogna vigilare.

Brexit
Il 23 giugno 206 un referendum decreta la volontà degli inglesi di uscire
dall’Unione, preoccupando il mondo dell’economia. L’uscita comporta un
susseguirsi di eventi molto pesanti e una discussione che porterà all’uscita
definitiva nel gennaio 2021.
Il tutto è partito dal trattato di Lisbona nel 2009, che rafforza il principio
democratico per quanto concerne i diritti fondamentali, ha 70 articoli e viene
introdotta una clausola importante sull’energia e ci deve essere solidarietà tra i
vari paesi per avere abbastanza energia ed in caso di necessità ci si deve aiutare.
Si parla di cambiamento climatico, si dà più potere al parlamento. L’ultima
clausola è quella di uscita: un paese può uscire dall’UE negoziando le condizioni
con i partner. Questa clausola che era passata tra le tante, è la causa principale a
cui si attaccherà la GB per uscire dall’Europa. Gli inglesi votano a favore della
Brexit per il 51%, sentendosi minacciati per la loro sovranità nazionale, nasce in
questo modo un migliore controllo dell’immigrazione, la riduzione della pressione
sui servizi pubblici, l’housing e il lavoro che vinee dato agli immigrati; si
risparmierebbero milioni di sterline pagate ogni anno all’UE e ci sarebbe un
migliore controllo delle trattative commerciali.
Altri invece erano contrari all’uscita: si metterebbe a rischio la ricchezza della GB,
nascita di nuovi dazi tra GB e UE, perdita di lavoro e rischio per il business per la
riduzione dell’influenza negli affari mondiali e perdita di posti di lavoro.
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Teresa May, primo ministro, guiderà l’uscita della GB dall’EU. Colui che porterà a
termine Brexit è invece Boris Johnson.
Boris Johnson
Nato a NY nel ’64, famiglia di origine Britannica e religione anglicana, origini
inglesi, turche, tedesche e russe. Si è laureato in lettere, p giornalista, scrittore e
politico. Lavora per il Times dall’87, pasa poi al Daily telegraph e svolge il ruolo di
corrispondente per la comunità europea. Dal ’94 entra nel giornale del Spectator
e nel ’99 viene nominato direttore della rivista. è autore del Saggio “I sogno di
Roma” e spiega come sia riuscita ad imporsi e costituire un sistema politico in
grado di unire molte differenze. La storia per lui è molto importante.
Come uomo politico è sindaco conservatore di Londra per due mandati, nel 2016
fino al 2018 è ministro degli esteri e primo ministro Britannico dopo la May dal
luglio 2019.
Nel 2015 Cameron è costretto a mantenere la promessa fatta durante la
campagna elettorale, quella del referendum, convinto che l’UK sarebbe rimasta
nell’UE. Il mantra di Boris Johnson è quello di portare a termine Brexit e il 31
gennaio il Regno Unito esce ufficialmente dall’UE, 47 anni dopo la sua adesione.
Nel 1 febbraio del 2020 i britannici non sono più cittadini UE ma il divorzio
ufficiale avverrà 11 mesi dopo. Dopo mesi estenuanti di negoziati, vien
formalizzato l’accordo in 2000 pagine e viene formalizzato l’accordo di libero
scambio e l’accordo è fatto.
Johnson ha decretato l’uscita con una grossa spesa però per le casse della Gb ma
è convinto che l’uscita porterà soddisfazione per la GB, pe ri soldi, lavoro e
immigrazione.
LEZIONE 15
Multilinguismo nell’Unione Europea
La UE sostiene e garantisce il multilinguismo, molto più di altre organizzazioni
internazionali e lo promuove, inteso come capacità di ogni cittadino di esprimersi
in più lingue e che possano coesistere diverse comunità linguistiche nella UE. Il
principio e ragione del multilinguismo risiedono nella natura stessa dell’UE, siamo
tanti paesi diversi con delle radici comuni anche nella lingua che nasce in Grecia e
nel sistema giuridico, che prevede la trasposizione del diritto dell’UE in diritto
nazionale, quindi le leggi europee devono essere recepite in ogni giurisprudenza
nazionale. L’UE ha 24 lingue ufficiali che sono salvaguardate con pari dignità
dall’UE, ma ogni popolo è sollecitato a far sì che i giovani studino almeno un’altra
delle lingue europee. In UE si parla con una lingua conosciuta da tutti, cioè inglese
anche se prima veniva usto il francese e nel ’500 l’italiano., perché era la lingua
dell’arte e soprattutto degli architetti. Prima del 2016, è stato fatto un sondaggio
e l’inglese è la lingua più usata.
Il multilinguismo è salvaguardato dall’art. 22 della carta dei diritti fondamentali,
che dice che l’unione rispetta la diversità culturale, religiosa e linguistica. Per far
diventare una lingua di uno stato lingua ufficiale, bisogna far richiesta al consiglio
europeo il quale dovrà approvarla all’unanimità. L’art. 342 del trattato di Lisbona,
enuncia che il regime linguistico, cioè tutte le lingue sono rappresentate e si
permette ad ogni membro, ogni parlamentare ha il diritto di usare la propria
lingua.
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Il caso europeo è un caso unico perché c’è l parità linguistica, i vri atti sono
espressi in tutte le lingue ufficiali ed hanno tutti lo stesso valore, sia sugli stati che
sui cittadini, che devono aver accesso alle leggi nella propria lingua madre.
Gli obiettivi del multilinguismo:
• accedere alla legislazione, alle procedure nella propria lingua madre
• incoraggiare l’apprendimento linguistico
• promuovere la diversità linguistica nella società
• favorire un’economia multilingue, cioè che si possa commerciare nelle
diverse lingue
Il multilinguismo fa parte del DNA europeo perché l’EU ha sempre accolto popoli
e lingue diverse, lo stesso Carlo Magno non riuscì a far diventare il francese lingua
nazionale e lo stesso Hitler non ci riuscì.
Con Brexit si ha un’influenza sul multilinguismo, l’inglese era parlato dal 13% della
popolazione UE, con Brexit l’inglese è parlato da solo il 2% della popolazione
(Malta), ma i locutori della lingua inglese come lingua straniera sono il 38%.
Il parlamento europeo, nell’art.158 dice che tutti i documenti sono redatti nelle
lingue ufficiali, gli interventi in lingua ufficiale sono interpretati simultaneamente.
Siamo l’unica organizzazione internazionale che prevede la presenza di tutte le
lingue, l’ONU ha solo 6 lingue ufficiali nel mondo (inglese, francese, cinese, russo,
spagnolo, arabo).
Le opportunità che offre l’Europa sono: pace e stabilità, assistenza e copertura
sanitaria ovunque nei 27 paesi, offre a tutti, grazie alla BCE, tassi molto bassi per i
mutui, tariffe nazionali in tutti i paesi membri, sicurezza di fronte al terrorismo,
scambi economici tra 500 milioni di persone senza tariffe, libertà di studio e
circolazione, benefici fiscali e sociali, pensione, prodotti certificati, stabilità della
moneta e dei prezzi che consente maggiore scambio nell’unione.
L’Europa, per quanto riguarda i giovani, investe in Erasmus dal 1987 e Garanzia
Giovani, nato per finanziare periodi di formazione e stage all’estero perché
l’Europa vuole rispondere all’emergenza lavoro.
Erasmus
Nasce nel 1987, si chiama Erasmus perché viene da Erasmo da Rotterdam, uomo
di cultura che viaggiava molto e parla del viaggio come esperienza di vita. Erasmo
nasce a Rotterdam nel 1466, teologo, filosofo ed umanista olandese. Nel 1491
inizia i viaggi in tutta Europa. Era un umanista evangelico, corrente del 16 secolo
che voleva fondere i principi dell’umanesimo con quelli cristiani, l’uomo è al
centro della chiesa, ritorno al vangelo, studio filologico del testo biblico e
liberazione dalle regole assolute e dogmatiche.
Il sogno dell’umanesimo è quello dell’umanità unita e l’Europa tenta di raggiugere
questo scopo, già i padri fondatori facevano dell’umanesimo cristiano un percorso
di vita (Adenauer, de Gasperi). Il nome di Erasmo è stato scelto perché lui andava
a esplorare altre culture ed altri paesi per fare nuove esperienze, sviluppando
tolleranza e dialogo. Umanesimo significa avere fiducia nell’uomo e nelle sue
capacità. Nel secolo di Machiavelli 1500 si muoveva Erasmo, l’uomo che si muove,
conosce tanto fa una buona politica. De Gasperi ne è l’esempio, nato in trentino
che era sotto l’Austria, aveva capito il popolo austriaco che italiano, parlava due
lingue, questo l’ha fatto diventare un buon politico. I padri fondatori erano tutte
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persone che avevano un profondo umanesimo e avevano conosciuto e studiato in


posti diversi.
Accordo Schengen 1985
Prevede i controlli alle frontiere e la libera circolazione dei cittadini comunitari
nello spazio Schengen. Area di libera circolazione di 26 paesi, di cui 22 stati
membri UE. Non fanno parte Bulgaria, Cipro, Croazia e Romania.

Erasmus+ è entrato in vigore nel 2014, in cui sono stati stanziati 14 miliardi. In
quello del 2021/2027 prevede ancora più fondi per l’istruzione, finanzia pari a
28,4 miliardi.
Sono state coinvolte 9 milioni di persone dei 27 paesi, riguarda gli studenti
universitari e coinvolge anche professori, neodiplomati, volontari.
L’organizzazione di Erasmus+ avviene attraverso l’università.
C’è anche un servizio di volontariato internazionale SVE, che serve per supportare
il volontariato dei giovani ed è la commissione europea che sostiene questo
progetto. Chi risiede in Europa può chiedere di partecipare ad una delle offerte di
volontariato in paesi mediterranei e caucasici.
Esistono anche tirocini per neolaureati che durano dai 3 ai 5 mesi.
Sfide che l’EU deve affrontare: innovazione sanitaria, innovazione tecnologica. Le
istituzioni europee sono chiamate sempre più ad essere presenti nella vita dei
cittadini europei e devono confrontarsi anche con il fuori dell’EU, nel mondo
globalizzato. I paesi devono essere uniti in una politica comune e sovranazionale,
bisogna andare sempre più verso una democrazia sovranazionale, dove la
cittadinanza è garantita ogni giorno ai cittadini in tutti i 27 SM, dove i diritti sono
garantiti a tutti, lavoro libero, soggiorno libero, diritto di voto (soprattutto ai
parlamentari europei), diritto di petizione alla corte europea, identità europea.
L’Europa deve sempre più sentirsi unita perché ha radici comune, la base politica
dell’unione sono i trattati che si sono firmati nel corso degli anni che hanno
sottolineato sempre di più l’importanza verso le istituzioni, in cui si ribadiscono i
valori ed i fondamenti europei, sono stati il percorso politico dell’Europa.
L’Europa e la sua società civile deve accrescere nei cittadini la possibilità di
intrapresa, di realizzarsi e scegliere il proprio lavoro, trovare lavoro in tutta UE e
questa ha consentito la stabilizzazione e la pace, consolidamento della
democrazia a livello sovranazionale. È esempio di modello economico dinamico
verso una tecnologia sempre più pulita che permette ai cittadini di vivere meglio.

LEZIONE 16
CORSO MONGRAFICO Alcide de Gasperi
Nasce in trentino a pieve di tesino, è figlio più grande di un maresciallo maggiore
della gendarmeria tirolese, quindi de Gasperi è austriaco. Il suo primo periodo
degli studi lo trascorre nella città natale. Viene considerato uno dei padri
fondatori ma anche della repubblica italiana. Subito dopo il liceo classico a Trento,
prende una laurea in filologia all’università di Vienna, esperienza utilissima per
conoscere una diversa cultura, per apprendere un modo di pensare diverso da
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quello italiano e c’è da parte sua apertura. Vienna è centro dei movimenti
studenteschi, che volevano avere un gruppo per esprimere i loro pensieri, era
un’epoca in cui non era possibile avere un rapporto diretto con i professori. Entra
nella redazione del giornale “il trentino” e ne diviene il direttore.
A 30 anni viene eletto nelle file dei popolari e viene eletto nel parlamento
austriaco, difende gli italiani che vivono in trentino e difende l’autonomia del
trentino dall’impero austriaco. Nel 1911 si inizia a capire che l’Austria opprime i
popoli.
In quel periodo de Gasperi si avvicina ad un problema grave, ovvero deve
occuparsi dei profughi di guerra, si occupa quindi dei rifugiati. Ci si accorge nel
1918 che l’impero austro ungarico sta crollando, allora de Gasperi decide di
entrare nel partito che ha costituito nel 1919 un sacerdote, don luigi Sturzo,
partito vicino al popolo e con radici profondamente cristiane. Nel 1921 verrà
eletto deputato a Roma nel parlamento italiano perché è una voce autorevole a
cui ci si può affidare. Le leggi fasciatissime però, da lì a poco (1922), imporranno
una legge in particolare riguardante i giornali perché doveva esserci un solo
giornale di partito e non potevano esserci partiti diversi da quello fascista. Nel
1922 de Gasperi si dimette dal partito. Si oppone in modo dichiarato al fascismo e
nel 1927 verrà arrestato e recluso per 4 anni.
Nel 1928 viene scarcerato ma sempre sorvegliato dalla polizia. Durante gli anni
del carcere la presenza della figura di Gesù è stata costante, è stato un cristiano
devoto. Fu liberato dopo 14 mesi, perché si ammalò e viene lasciato in
semilibertà.
Nel 1929 viene chiamato al vaticano, alla biblioteca vaticana per fare il
bibliotecario perché non aveva lavoro, era senza tessera fascista, e allora Pio XII lo
accoglie. Si occupa della rivista “illustrazione vaticana” e scrive di arte fino al
1945. In questi anni elabora il suo pensiero politico, ma viene sempre controllato
dalla polizia.
Quando arrivarono i nazisti a Roma, de Gasperi dovette nascondersi e andò nel
palazzo di propaganda Fide. Era amico di Nenni e Togliatti, ma il suo vero amico fu
Schumann.
Alcide de Gasperi quando rimane in vaticano scrive semplicemente di arte, sono
gli anni dei patti lateranensi (1929) tra Mussolini e il Cardinal Gasparri che mette
fine alla guerra iniziata nel 1870 con la breccia di porta pia per portare Roma nello
stato italiano (il papa si era dichiarato prigioniero dello stato italiano). Pio XII
protegge de Gasperi in vaticano.
Oltre agli articoli che scrive sulla rivista vaticana scrive altri articoli clandestini,
politici, che affida alla figlia da distribuire ai suoi sostenitori. Nel pieno della IIWW,
nel ’42 esce un libretto da lui scritto, “le idee ricostruttive della democrazia
cristiana”, intravede già il dopoguerra ed esprime le idee base del futuro partito
ed in lui c’è già un’idea di Europa. La sua idea di Europa la scrive anche su “il
popolo” nel 1943: vede un ordinamento giuridico comune, una sicurezza
sovranazionale, la cittadinanza europea accanto a quella nazionale. Questa idea
sarà la stessa che avranno Schumann e Adenauer poco dopo. Entra a far parte
della democrazia cristiana nel ’44 e nel ’45 viene nominato ministro degli esteri.
Nel frattempo in Italia abbiamo lo sbarco alleato che liberano l’Italia, viene sciolto
il partito nazionale fascista e si forma il governo Badoglio.
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La democrazia cristiana è un partito di massa, di cattolici, che considera la libertà


e la democrazia fondamentali, e con un senso cristiano dello stato. il segretario di
stato vaticano Gianbattista Montini è con de Gasperi, anche per dare una mano
con la chiesa a fondare questo partito. Il 4 giugno Roma vien liberata dagli alleati
ed il 25 aprile liberano e riunificano l’Italia, facendo rinascere la democrazia. La
presidenza del consiglio viene affidata subito de Gasperi, e in questo partito fa
parte una grande massa di italiani, si rivolge a tutti. Nel 1946 si svolgono le prime
libere elezioni e vi partecipano per la prima volta le donne, si eleggono i consigli
comunali e il 2 giungo il voto per scegliere tra monarchia e repubblica. La
democrazia Cristina è il primo partito nazionale in Italia, che ha come obiettivo
ricostruire l’Italia, riattivare l’economia e nel ’46 il nuovo re Umberto II, che ha
perso il suo ruolo di re, va in esilio in Portogallo. Il 10 agosto ’46 de Gasperi
partecipa alla conferenza di pace a Parigi, che vuole mantenere la pace in EU.
Nel ’47 abbiamo il primo presidente della repubblica che è Luigi Einaudi,
favorevole alla federazione europea.
Nel ’47 de Gasperi compie il viaggio negli USA, il viaggio del pane: è un viaggio
molto importante perché l’Italia doveva essere ricostruita, in cui de Gasperi
“chiederà dollari, pane e carbone”. Incontrerà il presidente Truman e il segretario
generale Burns, prima per una nuova politica e ristabilire nuove relazioni
internazionali e un progetto per la ricostruzione. Si voleva avviare un trattato di
pace e un trattato di aiuto. De Gasperi riesce a vincere la stima di Byrne, Marshall
e Truman, li sensibilizza sulle richieste economica per l’Italia, per riavviare
l’economia italiana che può dialogare con l’industria italiana. Convince tutto il
mondo economico americano descrivendo come l’Italia era devastata. Chiede un
prestito che consenta all’Italia di superare l’inverno del ’47, il 17 gennaio il
presidente de Gasperi rientra in Italia e ha ricevuto l’assegno di 100 milioni di
dollari. Il nuovo segretario di stato è Marshall, che annuncia una serie di aiuti
economici che sarà il piano Marshall: un piano utile a tutta l’Europa occidentale
per la ricostruzione dopoguerra.
De Gasperi nel ’48 viene anche a Brescia perché c’erano le elezioni, città
fortemente industriale ed antifascista e che deve riconvertire le industrie belliche.
Accoglie l’appello per un’Europa integrata lanciato da Schumann nel ’50, elabora il
piano Schumann. C’erano già stati incontri precedenti però tra Schumann,
Adenauer e de Gasperi. De Gasperi parla già di politica europeista, fa un discorso
al senato in cui dichiara che vuole stare in una federazione europea, ha già fatto
incontri con Adenauer e Schumann e vede che questo è possibile.
Il 5 gennaio del ’52 fa un discorso in cui dice che per lui e gli stati che firmano,
l’ideale è una polticia di pace e nazionale.
Il 15 settembre 1954, ultimo anno di vita, scrive una lettera a Mariano Rumor che
era a capo della democrazia cristiana.
L’URSS era pronta con patto di Varsavia a guardare a cosa succede nell’ovest,
poteva far partire una guerra tra est e ovest e bisognava risolvere il problema del
riarmo della Germania e bisognava evitare che la GE da sola pensasse al riarmo e
mettere delle regole, fare in modo che la CED lo impedisse. La Francia aveva
paura che inserendo la Germania nella CED, potesse avere un ruolo più
importante quindi non firma il trattato CED. Il cancelliere Adenauer è convinto
della CED perché vuole portare fuori la Germania dal retaggio fascista e crede
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nell’integrazione della CECA. Anche l’Italia non è convinta e non firmerà mai
l’accordo, dramma che vivrà come un fallimento.
De Gasperi è malato e non può partecipare agli incontri, soprattutto per
convincere i 6 paesi a firmare il trattato della CED. Dopo di lui, nel ’54 c’è questo
tracollo di idea della comunità di difesa. Tutt’oggi il sogno della CED non è
avvenuto ma c’è la Pesc e Frontex, polizia di tutti i paesi dell’UE e soprattutto si
occupa delle frontiere, è nata Europol che si occupa di crimine organizzato e
terrorismo.
De Gasperi muore nel 1954 a Borgo Valsugana. Viene portato dal Trentino a Roma
e viene sepolto nella basilica di S. Lorenzo fuori le mura.
Dopo la sua morte si avvia il processo di beatificazione e diventa servo di Dio,
titolo molto importante, aveva sempre presente l’uomo prima di sé e la politica.

LEZIONE 17 1/12/2021
Robert Schumann
Colui che predispone il piano Schumann, ipotizzato nel ’50, firmato nel ’51 e che si
realizza nel ’52, dà vita alla CECA, primo esempio di unione economico-
commerciale tra 6 paesi.
Nasce nel 1886 in Lussemburgo e muore nel 1963, vivrà le stesse esperienze di de
Gasperi nel loro paese di origine. Il padre è della regione Lorena Francese ma di
lingua e cittadinanza tedesca e da madre Lussemburghese. Si diploma in
Lussemburgo, alla fine della sua formazione parlava fluentemente tedesco,
francese e lussemburghese. Compie studi universitari in giurisprudenza a Bonn,
Monaco e Strasburgo, conosce bene la Germania, la lingua e la mentalità. Si
adopera per tutta la vita per trovare una relazione con la GE ovest. diviene
consigliere comunale, è un profondo cristiano perché la madre era una donna
molto religiosa che l’aveva abituato ad occuparsi dei poveri. Aveva compreso una
capacità empatica tipica di un uomo cattolico, aveva avuto un’educazione morale
e musicale dalla madre. Si laurea molto rapidamente perché e diventa avvocato.
Nel 1911 la madre muore a 47 anni e lui ne aveva 22 e nel 1912 Schumann pensa
di ritirarsi in convento e diventare sacerdote, ma gli amici lo convincono che la
sua intelligenza ed empatia non può essere rinchiusa. A 28 anni apre lo studio
legale ed entra in politica e farà molte attività per il bene degli altri, infatti una
delle prime attività nl 1915 è quella di approvvigionamento per i rifugiati.
Nel 1918, l’Alsazia e Lorena tornano francesi ed i rifugiati alsaziani e loreni godono
dell’attenzione di Schumann per tutta l’epoca della guerra. Nel 1919 viene eletto
nel parlamento francese. La vita politica Lorena lo porta alla lista dell’unione
popolare repubblicana e viene letto deputato per la Mosella e grazie a lui c’era
stata l’integrazione dei territori dell’Alsazia e Lorena. La sua vita si dipana tra 3
località, Metz dove è avvocato, Parigi dove è parlamentare e Strasburgo dove ha
sede il comitato dell’Alsazia e della Lorena.
Schumann vuole nel ’24 acquistare una villetta a Chazelles dove trascorre la sua
estate, paese importante perché è l che trascorrerà gli ultimi anni della sua vita e
si è costituta poi la fondazione
Schumann.
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A partire dal ’36 sarà consigliere comunale per la Mosella. Nel ’40 scoppia la WWII
per cui Hitler vuole inglobare tutta l’Europa e Schumann la vive a pieno. La Francia
viene invasa, Alsazia e Lorena vengono inglobate nella Germania e ci sono molti
rifugiati di cui si occupa Schumann e diventa sottosegretario per i rifugiati, ma per
questa attività viene arrestato dalla Gestapo, rimarrà in prigione fino al ’42 perché
riuscirà a fuggire e andare nella Francia libera del sud. In prigione approfitta per
dedicarsi alla preghiera e concepisce la prigione come un monastero. Uno dei due
carcerieri lo aiuta. Riceveva visite da un nazista, Buerckel, voleva convincere
Schumann a collaborare con i nazisti, minacciandolo, ma Schumann resiste e nel
frattempo chiede di leggere la storia dei papi.
Schumann viene trasferito a Neustadt in un alloggio controllato dove si dedica allo
studio dell’inglese. Per cercare di ottenere la collaborazione di Schumann, il
nazista gli permette di passeggiare e lavorare ad un giornale nazista e nel 1942
inizia ad organizzare la fuga da questa pensione, viene aiutato e riesce ad arrivare
in Alsazia, dove gli viene data una nuova identità e diventa il Professore Durein.
Vuole andare in Francia libera e ci riesce. La ricerca di Schumann da parte dei
nazisti si chiama “operazione Schumann”. Schumann porta con s’è solo una
piccola sacca con dentro un messale, va subito al centro di accoglienza dei
rifugiati loreni e alsaziani, i nazisti mettono una taglia su di lui i 100.000 marchi,
ma non viene mai riportato ai tedeschi. Il suo ultimo nascondiglio è in un
orfanotrofio sule Alpi a Dupont e lì comincia a pensare al futuro dell’EU, nel 1944.
Elabora un programma per rinnovare la Francia e l’Europa, futuro di
collaborazione.
Il 25 agosto ’44 gli alleati liberano Parigi e a settembre viene istituito con governo
provvisorio con a capo Charles de Gaulle, che vi rimarrà fino al 1975. De Gaulle
comanda la resistenza francese, Schumann torna a Metz e nel ’45 si candida alle
elezioni dell’assemblea costituente, partito dei democratici cristiani francesi, per
occuparsi degli altri e creare una repubblica democratica, stesso principio del
partito di De Gasperi. Nel ’46 viene eletto come deputato e nominato ministro
delle finanze. Nel ’47 diviene presidente del consiglio francese e si avvia un nuovo
governo Schumann che si occuperò di organizzare l’OECE, che si occupa della
distribuzione degli aiuti del piano Marshall e nel ’48 diventa ministro degli esteri.
La Francia, dal 48 è protagonista dei negoziati che si svolsero alla fine della guerra
e che portano alla creazione del consiglio d’Europa, della NATO, della CECA.
Nel ’55 viene nominato ministro della giustizia. Il songo Schumann è formato da
nazioni che possono garantire la pace (Kant) e la sicurezza per gli SM, subito
partecipa quindi all’OECE e favorisce la collaborazione tra Francia, Germania,
Italia, Belgio, Lussemburgo. Gli americani sono preoccupati per l’URSS e si
vogliono creare alleati forti.
Schumann inizia a progettare un rapporto economico e con lui c’è Jean Monnet,
uomo d’industria molto capace che era stato negli USA; aveva già visto uno
possibilità di UE e l’unica possibilità di crisi era un’unione economica. Finita la
guerra torna in Francia perché il paese aveva bisogno delle sue competenze,
Schumann incontra Monnet quando è ministro delle finanze nel ’47 e nel ’50
Monnet si dedica totalmente al piano Schumann che deve pensare ad un mercato
comune. Il piano è difficile da far accettare perché richiede una politica comune,
allora Monnet dice a Schumann che lui è l’unico che può convincere i diversi paesi
ad aderirvi. Monnet gli porta il documento della CECA e Schumann rimane colpito,
proposta impensabile perché i paesi erano divisi dopo la guerra, a i paesi credono
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in Schumann. Spedisce il documento ad Adenauer, e ne parla a de Gasperi. Nel


1950 i paesi interessati ricevono il documento in modo ufficiale.
Nel ’51 si tengono le riunioni dei ministri dei 6 paesi fondatori e il 18 aprile del ’51
la dichiarazione prevede già la fusione e sarà la prima tappa della CECA. La
dichiarazione Schumann per la CECA si basa sull’idea che l’Europa non potrà farsi
in una volta e tutta insieme, l’obiettivo è servire la pace attraverso una
ricostruzione economica e ci vuole unificazione economica. La prima ipotesi è
quella di togliere i dazi doganali per carbone e acciaio tra questi 6 paesi.
Schumann può essere definito padre dell’Europa. Dal 19 marzo ’58 al ’60 diventa
primo presidente dell’assemblea parlamentare, istituzione che nasce per
predisporre leggi per i 6 paesi, eletto all’unanimità. Anche Schumann sostiene il
progetto della CED, che non viene firmato dalla Francia, che difenda i paesi da
possibili guerre. Soprattutto esterne. La sicurezza dice che è, prima di tutto,
coesione di popoli e non una questione di armamenti.
Nel ’62 si ritira dalla politica nella sua villetta estiva a Chazelles e qui scrive il libro
“pour l’Europe”, una sorta di testamento spirituale. La dichiarazione Schumann
avvia il primo discorso politico dell’Europa, che vuol essere unita e difesa. Libertà,
giustizia, sicurezza sono le parole presenti nel piano Schumann e che sono alla
base dell’Europa di oggi.
Schumann, come de Gasperi, è stato soggetto di un processo di beatificazione ed
è diventato servo di dio, primo passo per la beatificazione.
Il consiglio della Mosella, quando Schumann muore, acquista la casa di Schumann
e la fa diventare museo. Dopo la morte di Schumann nasce la fondazione a lui
dedicata per promuovere la costruzione dell’EU, si tengono convegni e ricerche,
conferenze. Il presidente è Jean Dominique Giuliani, fondata a Parigi e a Bruxelles.
Uno dei pensieri forti di Schumann è la prudenza evangelica.
Schumann lascia in eredità ai giovani dei tirocini che si possono fare in
parlamento, i tirocini Schumann presso il segretariato generale.
LEZIONE 18 2/12/21
Konrad Adenauer
1876 1967. Nasce nella stessa epoca di de Gasperi e Schumann. Nasce in
Germania a Colonia, è stato vicepresidente di un gruppo di universitari. Era di
famiglia umile e lui era molto studioso, così i genitori investirono su di lui
facendogli studiare giurisprudenza (come Schumann) e politica a Friburgo. Si
sposta poi a Monaco e a Bonn (stesso percorso di Schumann e de Gasperi, si
spostano) quindi conosce situazioni e culture diverse. Viene arruolato
nell’esercito tedesco ma non supera l’esame per motivi di salute. È membro di
molte associazioni studentesche e vuole essere leader, ha molto da dire. Si laurea
nel 1890 e lavora subito come avvocato al tribunale di Bonn; nel 1906 entra nel
partito cattolico Zentrum e viene eletto nel consiglio comunale di colonia. Nel
1917 viene eletto sindaco di Colonia; rimane sindaco fino al 1933, anno in cui
dovrà lasciare il ruolo a causa dei nazisti.
Fa molte opere pubbliche: esegue l’autostrada colonia-Bonn, costruisce una
nuova università e rea un porto commerciale; capisce le potenzialità economiche
della sua città. dal ’20 al ’33 diventa presidente del consiglio di stato prussiano;
qui Adenauer posa la prima pietra della Ford, che nasce nel 1930 a Colonia e crea
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quindi più posti di lavoro; nel 1933 subisce uno stop elettorale perché ascendono
i nazisti che vogliono tornare ad essere la grande Germania, Hitler ha infatti
grandi numeri nelle elezioni. Adenauer che è nel Zentrum subisce una battuta
d’arresto e si dichiara contrario al nazismo, nel quale intravede un pericolo.
Si rifiuta di decorare la città di Colonia con i simboli del nazismo e gli viene portato
via il ruolo di sindaco e per 2 volte viene imprigionato come oppositore. Nel ’44
viene imprigionato perché sospettato di aver organizzato un attentato a Hitler
(ma non era colpevole). Nel ’45 Colonia è libera dai nazisti e dopo la guerra gli
USA lo reinsediano come sindaco. Fonda un partito, come de Gasperi e come
Schumann che fondano un proprio partito, la CDU (unione cristiana democratica)
e riesce ad unire i gruppi del centro e dei conservatori, formando una grande
unione e cercando di inglobare tanti gruppi; diventa presidente della CDU fino
al ’49.
Nel ’48 è presidente del consiglio parlamentare e nel ’49 capo di governo della
Repubblica Federale, diventandone il primo cancelliere. Adenauer riesce a
riportare la democrazia e fare in modo che sia stabile. Nel ’51 viene chiamato in
Italia da de Gasperi per l’abolizione dello stato di guerra.
Rilancia l’economia per tutta la Germania e fa rinascere la Germania occidentale
dopo la guerra, soprattutto perché aveva da pagare dei danni di guerra altissimi.
Con de Gaulle nel 1958 stringe una pace, atto simbolico e significativo perché non
c’era più guerra tra questi due stati ma si voleva iniziare una cooperazione. Si
schiera con gli USA e quindi entra nella NATO (1955) e entra nell’OECE (1948). Fa
vivere alla Germania il Wirtschaftswunder.
Muore nel 1967 a 91 anni, rimane molto ammirato dai tedeschi e nel 2003 u
votato come più grande tedesco di tutti i tempi, perché conduce la Germania ad
essere produttiva e prospera, ha stretto rapporti con la Francia, UK (sarà molto
vicino a Churchill con cui condividerà l’idea di Europa) e USA, ha fatto ottenere al
suo paese democrazia, stabilità, rispetto internazionale. I patti con la Francia
hanno reso possibile una unificazione economica ed è considerato il padre della
Germania contemporanea.
Integrazione europea: inizia con gli esponenti della politica democristiana europea
(de Gasperi e Schumann) per realizzare i progetti di cooperazione europea,
perché c’è l’OECE, da cui nascerà poi la CECA e la CEE. Sostiene che la
cooperazione economica europea può essere utile per mantenere la pace e la
stabilità (principio fondamentale) e questo poteva essere fatto solo tramite la
cooperazione. Nel ’67 firma con de Gaulle il “trattato dell’amicizia” per porre fine
a secoli di rivalità.
Le sue ultime parole saranno “non c’è niente da piangere”, perché non si
conclude nulla, la storia della Germania e dell’Europa non è finita, la sua morte è
un fatto naturale. Pensiero molto cristiano.
“l’unità dell’Europa era un sogno di pochi. È stata una speranza per molti. Oggi è
una necessità per tutti”.
Adenauer era un cattolico praticante e sia Schumann che de Gasperi hanno avuto,
dopo la morte, un processo di beatificazione e sono diventati servi di Dio. Anche
per Adenauer è stato aperto un processo di beatificazione per essere servo di Dio.
Nel 2012 i tre padri sono stati insigniti per il premo Nobel per la pace, per la loro
capacità di costruire un mondo stabile, pacifico e cristiano.
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Il sogno di Adenauer fu quello di reintegrare la Germania nazista rendendola una


nazione come le altre, voleva che fosse rispettata per l’impegno economico e
voleva che la Germania fosse libera e democratica, con la quale allearsi e
dialogare, e così fece.
De Gasperi e Adenauer: sono entrambi cristiani molto devoti e tutti e due
nascono in zone di frontiera, così capiscono i problemi loro e quelli dei paesi
confinanti. In più la Germania dovette fare i conti, per molti anni, con le colpe del
nazismo (dittatura, olocausto, crimini di guerra). Adenauer ha dovuto cancellare
queste colpe, dimostrando una Germania collaborativa, produttiva e aperta al
sociale, al popolo. De Gasperi ed Adenauer collaborano al progetto di
ricostruzione anche democratica dei loro paesi, perché anche l’Italia era stata
sotto dittatura, quindi la storia di questi capi di governo è simile perché entrambi
dovevano far dimenticare la dittatura precedente. De Gasperi è il primo che osa
invitare il capo del governo tedesco in Italia ancora nel 1950 per una visita di
stato, cosa molto coraggiosa perché de Gasperi poteva essere contestato.
Il cancelliere tedesco si presenta alla visita e De Gasperi ha per lui parole di
ammirazione per il lavoro fatto con il suo paese.
Entrambi avevano vissuto il carcere, quindi entrambi sono stati vessati dai regimi
totalitari; hanno creato entrambi però un nuovo tipo di stato tenendo conto delle
speranze dei loro cittadini, che volevano rinascere dopo la guerra, possibilità di
avere un lavoro, di fare una famiglia, di avere libertà di espressione.
De Gasperi-Schumann-Adenauer:
Adenauer nel 1952 dice che uno dei principi fondamentali del cristianesimo è la
solidarietà e vale anche per l’atteggiamento dei popoli verso altri popoli, quindi il
popolo tedesco deve essere rispettoso degli altri.
De Gasperi afferma che all’origine della civiltà europea si trova il cristianesimo,
abbiamo lo stesso retaggio cristiano. (hanno lo stesso pensiero). L’uomo ha
bisogno di verità e di giustizia, devono usare parole fraterne che abbattano le
barriere.
Questi personaggi realizzano il sogno dell’EU unita, ipotizzato da molti personaggi
del passato, loro hanno realizzato l’union europea.
La loro preoccupazione, fino alla fine, fu la CED. La sicurezza era allora ed è ancora
oggi uno dei temi fondamentali per gli europei, allora c’era la minaccia sovietica
mentre oggi la minaccia vinee da tutto il mondo, sui confini dell’Europa.
Crisi economica: i tre paesi uscivano dalla guerra con una fortissima crisi.
Politica comune riguardo i vari temi, soprattutto sulle migrazioni.

Bisogna riprendere il pensiero dei padri fondatori, come fa Charles Michel, capo
del consiglio d’Europa che fa riferimento a De Gasperi; o come Lagarde che fa
riferimento a Schumann quando dice che l’Europa deve diventare sempre più
integrata e far diventare la solidarietà come benessere comune, soprattutto in
questo periodi di shock economico causato dalla pandemia, siamo in un momento
Schumann in cui ci serve solidarietà.
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Il progetto di questi tre uomini non era visionario ma progetto che si è realizzato
concretamente.

LEZIONE 19 9/12/2021

COVID-19 e l’Europa
Aspetto economico e sanitario.
SARS-COV2, la SARS è una malattia precedente al covid, ha molte caratteristiche
analoghe. Il covid parte in Cina a Wuhan da parte di un individuo che lavorava al
mercato. L’OMS l’11 marzo 2020 dichiara la situazione di pandemia globale.
Le pandemie nella storia da “pandemos”, pan “tutto” demo “popolo”, tutto il
popolo è coinvolto. Pandemia è quando c’è un nuovo patogeno contro il quale
non c’è ancora una cura; la capacità di questo virus di colpire gli uomini; elevato
grado di contagiosità.
• Allerta interpandemica
• Allerta pandemica: estensione della pandemia in un territorio vastissimo
Periodo pandemico
La pandemia oltre a risultare gravosa in ambito sanitario colpisce anche il settore
economico causando gravi crisi (USA, Eu, sud-est asiatico, Cina).
Sin dall’antichità questo fenomeno si è verificato perché abbiamo avuto la
diffusione di malattie pandemiche. L’origine delle pandemie globali è sempre
zoonotica (di origine animale), causate dal contagio con un animale. Molte di
queste pandemie si sono avute nel periodo delle colonizzazioni europee, per
esempio quando spagna o UK hanno colonizzato i paesi del Sudamerica, perché
hanno portato alcune malattie agli indigeni, che non avevano gli anticorpi che
avevano gli europei contro le malattie. A partire dal 430 a.C. la storia è stata
segnata da continue pandemie.
• La prima è stata la febbre tifoide, che si ebbe nel 430 durante una guerra,
molte pandemie si verificano a partire dalle guerre perché le condizioni
igieniche erano molto precarie e questo comporta la facilità di
trasmissione di batteri. Si sviluppa, la tifoide, ad Atene e uccide ¼ della
popolazione e ¼ delle truppe ateniesi.
• L’altra pandemia è la peste Antonina, così chiamata perché durante il
regno dell’imperatore Antonino, provocò 5 milioni di morti e tra il 765 e
780 il virus era stato portato dalle truppe che rientravano da oriente. Era
una forma di malattia simile al vaiolo e al morbillo. A Roma provocò 5.000
decessi al giorno.
• Ci fu poi la peste di Giustiniano nell’impero bizantino e da lì si porta verso
il mediterraneo e arriva in Europa sotto forma di peste bubbonica.
• Pandemia di peste nera, nel 1347 d.C., peste che segue l’epoca di Dante,
la peste del Boccaccio. Provocò 25 milioni di vittime in Europa. La Toscana
perde il 60% della popolazione e la Spagna il 65% e l’intera Europa passa
da una popolazione di 80 milioni a 30 milioni.
• Pandemia da Vaiolo, virus che compare più volte nella storia e ha una
mortalità superiore del 30%, l’ultimo caso di vaiolo è stato riscontrato nel
1977 e da allora è debellato perché è stato trovato un vaccino.
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• Tifo esantematico, malattia che si ripresenta varie volte sotto vari aspetti,
detta anche febbre navale o da accampamenti, perché si manifesta nelle
truppe che stanno in mare o in guerra. Se ne parla già dall’epoca delle
crociate e arriva in EU nel 1489 ed è una malattia grave perché non si
riesce facilmente a debellare. Riappare nella IIWW nei campi di
concentramento nazisti, dove non c’era igiene. È causata dalla puntura di
pulci e pidocchi.
• Colera, nasce in India nel 1817 e arriva in EU nel 1829 perché c’erano
contatti con l’india poiché era una colonia inglese e quindi con il
commercio si è importato anche il virus. Ancora oggi nei paesi in via di
sviluppo esiste il colera e le vittime fino ad oggi sono state 40 milioni.
• Influenza Spagnola, che si sviluppa durante la IWW tra i soldati, molto
contagiosa. Miete 50 milioni di vittime, durante e dopo la guerra.
• Influenza asiatica, nasce in Cina attorno al 1957 e arriva in EU, le vittime
sono circa 2 milioni.
• Influenza di Hong Kong nel 1969
• Influenza suina dal 2009 e nasce in Messico
• Virus di immunodeficienza umana HIV, i primi casi registrati negli USA nel
1981, ancora oggi non ancora debellato ma esistono dei medicinali per
bloccare il processo della malattia. Con questa malattia vengono
abbattute tutte le difese immunitarie. Le vittime sono fino ad oggi 25
milioni
• SARS, simile al Covid. Si presenta una sindrome acuta respiratoria, forma
di influenza, si sviluppa dal 2002 in Cina. Si prende dai pipistrelli e dai gatti.
Dal 2019 la SARS è scomparsa perché sono state individuate delle
medicine, utilizzate anche nei casi di Covid. MERS, nasce in Giordania nel
2012 che si diffonde anche in EU
• COVID-19
I fattori che influiscono sulla diffusione delle pandemie sono la zoonosi (contatti
con animali), viaggi e commercio, guerre, scarse condizioni igienico-sanitarie,
elevata densità demografica.
La prima forma di contenimento della pandemia si è avuta durante la peste nera
nel 1346, si inizia a capir ch ci si contagia e toccando una persona malata ci si
ammala, ed ecco che inizia l’isolamento. Si capisce che la malattia è trasmessa dai
topi e il maggior numero di infetti viene dal mare e dai porti e Venezia è la prima
che adotta misure contenitive nei suoi porti: divide coloro che arrivano in 2 parti,
chi ha già i sintomi vengono trasferiti nel lazzaretto per essere curati e venivano
isolati completamente; gli altri che non presentavano sintomi, venivano messi in
una quarantena preventiva, insieme a animali e merci. I lazzaretti erano
controllati da medici. Alla fine nel 1400 dobbiamo ad un medico veronese il
concetto di contagio, che può avvenire da persona a persona.
Vengono istituite la patente di sanità per i viaggi via mare e la Fede di sanità per i
viaggi via terra. Alcune città interrompevano i contati con altre città considerate
cluster della malattia.
Con il vaiolo si riscontrò che alcuni soggetti guariti dalla malattia, avevano gli
anticorpi e non si ammalavano più. Da lì viene scoperto il vaccino antivaiolo alla
fine del 1700 da un medico.
Durante le pandemie (soprattutto colera) si era scoperto che anche la carta delle
lettere poteva essere contaminata dal morbo, quindi venivano disinfettate perché
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considerate veicolo di trasmissione. Si disinfettavano con l’aceto, mentre i vestiti


venivano bruciati.
L’Europa ha vissuto momenti molti difficili con le pandemie ma è sempre riuscita a
trovare una via d’uscita.
Il Covid-19 è una pandemia diffusa a livello globale, i primi casi si hanno a Wuhan,
nata tra uomini che lavorano al mercato. Nel gennaio 2020 gli scienziati
individuano delle strane polmoniti simili a quelle della SARS, sempre nata in Cina.
Il 31 dicembre 2019 viene segnalato questo nuovo virus e nel gennaio del ’20 si
registrano più di 4600 casi di contagio in molti paesi del mondo. Wuhan viene
isolata. I sintomi iniziano a essere diffusi. A metà gennaio iniziano le restrizioni e le
quarantene.
L’Unione europea vs covid: il 24 gennaio per la prima volta appaiono degli episodi
di contagio ed inizia la pandemia in tutta Europa, si provocano danni a livello
sanitario e a livello economico e sociale. I leader di tutte le principali istituzioni
predispongono un fondo per la ripresa, il “Next Generation EU”, con 750 miliardi
stanziati per gli investimenti nei confronti del passaggio al digitale (aziende, uffici,
scuole), transizione verde. Il consiglio europeo ha approvato un bilancio a lungo
termine che comprende un periodo dal 2021 fino al 2027, tutto questo per
stimolare la crescita, sostenere le imprese e le economie del 27 SM. Questo
progetto è importante perché il valore complessivo ammonta complessivamente
a 1.824 miliardi, andrà a sostenere il mercato unico per l’innovazione digitale,
risorse naturali per l’ambiente, per una politica agricola comune attenta
all’ambiente, 13% investivo in un fondo per la sicurezza e la difesa soprattutto per
i confini, fondi per il sociale, fondi per la ripresa soprattutto delle aziende, fondi
per l’amministrazione pubblica, sviluppo delle cooperazione e aiuti umanitari e
per gestire le migrazioni.
I fondi provengono, nel bilancio europeo, soprattutto dai dazi doganali, dai
contributi del reddito nazionale lordo, dai contributi degli SM basati sull’IVA. È un
fenomeno che si chiama Recovery Fund, modo per aiutare i paesi europei. Mario
Draghi ha proposto progetti per accedere ai fondi della Next Generation. Questo
Recovery Fund indica anche i requisiti e le condizioni per accedervi: i piani devono
avere contenuti d’eccellenza e devono essere rigorosamente attuati, ogni stato
deve rendicontare ogni fase del progetto, quindi deve fornire una
documentazione rigorosa altrimenti l’EU non dà il contributo, che viene versato a
step. All’Italia sono stati attribuiti 200 miliardi di euro, ma ci vogliono progetti
molto ben fatti, bisogna individuare traguardi ed obiettivi. Gli stati che vogliono
questi contributi devono fare delle riforme, rinnovare la pubblica amministrazione
e il digitale entra in modo consistenze ed evitare ai cittadini continui movimenti. I
fondi non potranno essere usati per sostenere spese nazionali (es. per coprire
vuoti di bilancio dello stato). Al consiglio dell’unione europea spetta l’ultima
parola, decide se si possono mandare i fondi o meno. Tutto avviene sotto il
monitoraggio della commissione, che controlla come vengono spesi i fondi. Ci
saranno addirittura dei rapporti semestrali.
L’EU sta facendo molto anche nel campo dei vaccini, già nel 2020 ha deciso,
appena sono stati individuati dei vaccini, di acquistare moltissimi vaccini. La
commissione eu ha stanziato 220 milioni per vaccini ma anche per aiutare i paesi
più colpiti dalla seconda ondata, anche stranieri. I vaccini devono essere
autorizzati da EMA. Per l’Europa è stato creato un ente, HERA, che intende
individuare tutte le varianti di Covid, con obiettivo ultimo di concludere il progetto
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EU 4 HEALTH, per preparare le strutture ospedaliere, formare medici e fornire


materiali per questa e future epidemie.
A dicembre 2020 è stato autorizzato il primo vaccino (Pfizer) e il 6 gennaio 2021 è
stato autorizzato il secondo vaccino (moderna). A fine gennaio autorizzato il terzo
vaccino
(AstraZeneca). Il consiglio l’11 febbraio adotta il dispositivo per la ripresa e la
resilienza.
Il 25 febbraio 2021 i leader insistono sulla necessità di intensificare gli sforzi per
accelerare la fornitura di vaccini. L’11 marzo viene autorizzato il quarto vaccino
(Johnson&Johnson). Viene fatto un accordo il 21 maggio sul covid digitale UE, per
agevolare la libera circolazione, si utilizza il Green Pass per dimostrare che una
persona è vaccinata, oppure per dimostrare tampone negativo o guarigione.
In ottobre si pone il problema che bisogna contrastare la disinformazione, i leader
vogliono che si parli sempre più di vaccini, della libera circolazione grazie alle
vaccinazioni e combattere la disinformazione. La rete offre molte false
informazioni e dati non verificati. A novembre 2021 i paesi UE convengono ad
imporre restrizioni temporanee di emergenza dalla regione dell’Africa da cui
proviene la variante Omicron e tutti i paesi UE sono invitati a non viaggiare verso i
paesi africani australi.

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