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PROGETTO E VERIFICA DI UN SOLAIO IN


LATERO-CEMENTO PER CIVILE ABITAZIONE

A cura dell`ing. Denis Mitri - denis.mitri(uniud.it

1. GENERALITA .......................................................................................................................... 2
2. PRESCRIZIONI CONTENUTE NEL DM 14/9/2005.............................................................. 3
3. SCHEMA STATICO................................................................................................................. 3
4. DIMENSIONAMENTO SEZIONE DEL SOLAIO.................................................................. 4
5. CARATTERISTICHE MECCANICHE DEI MATERIALI ..................................................... 5
5.1. CALCESTRUZZO.............................................................................................................. 5
5.2. ACCIAIO ............................................................................................................................ 5
6. ANALISI DEI CARICHI........................................................................................................... 6
6.1. CARICHI CARATTERISTICI ........................................................................................... 6
6.2. CARICHI PER LE VERIFICHE ALLO STATO LIMITE ULTIMO................................ 9
7. DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZIONI ALLO STATO LIMITE ULTIMO.................... 9
7.1. COMBINAZIONI DI CARICO.......................................................................................... 9
7.2. INVILUPPO DEI DIAGRAMMI DEL MOMENTO E DEL TAGLIO........................... 11
7.3. VALUTAZIONE DEL MOMENTO FLETTENTE NEGATIVO AGLI APPOGGI
ESTREMI ....................................................................................................................................... 12
7.4. TRASLAZIONE DEL DIAGRAMMA DEI MOMENTI ................................................ 13
8. VERIFICHE ALLO STATO LIMITE ULTIMO.................................................................... 14
8.1. PREDIMENSIONAMENTO A FLESSIONE DELL`ARMATURA............................... 14
8.2. VERIFICA A FLESSIONE............................................................................................... 16
8.2.1. Sezione 1 ................................................................................................................................................... 17
8.2.2. Sezione 2 ................................................................................................................................................... 18
8.2.3. Sezione 3 ................................................................................................................................................... 19
8.2.4. Sezione 4 ................................................................................................................................................... 20
8.2.5. Sezione 5 ................................................................................................................................................... 21
8.2.6. Sezione 6 ................................................................................................................................................... 22
8.3. RIEPILOGO VERIFICHE A FLESSIONE E DISPOSIZIONE ARMATURE............... 23
8.4. ARMATURA DI RIPARTIZIONE .................................................................................. 23
8.5. VERIFICA A TAGLIO..................................................................................................... 24
9. VERIFICHE ALLO STATO LIMITE D`ESERCIZIO........................................................... 25
9.1. Carichi per le veriIiche allo Stato Limite d`Esercizio....................................................... 25
9.2. VeriIica di Iessurazione..................................................................................................... 26
9.3. VeriIica delle tensioni di esercizio .................................................................................... 27
9.4. VeriIica di deIormabilita ................................................................................................... 27
10. APPENDICE COMBINAZIONI DI CARICO PER TRAVE CONTINUA A PIU
CAMPATE......................................................................................................................................... 28


2
1. GENERALIT
La pianta dell`ediIicio in esame e rappresentata nella Iigura seguente.
TRAMEZZO
PILASTRO
30x30cm
TRAVE
PRINCIPALE
Larghezza 45 cm
TRAVE
PRINCIPALE
Larghezza 45 cm
TRAVE
PRINCIPALE
Larghezza 80 cm

Il solaio e del tipo 'gettato in opera. ovvero privo di tralicci preIabbricati all`interno
della nervatura.



La sezione resistente del solaio e una sezione a T. con larghezza della nervatura b
0
.
larghezza dell`ala i. altezza della nervatura (anima) h
1
e altezza dell`ala s.



3
2. PRESCRIZIONI CONTENUTE NEL DM 14/9/2005
Le dimensioni della sezione a T devono rispettare alcune prescrizioni dettate dalla
normativa. riassunte nella successiva tabella.




3. SCHEMA STATICO
Il solaio e a due campate. Lo schema statico e una trave continua su 3 appoggi; per
gli appoggi all`estremita nella realta si ha una condizione intermedia tra l`appoggio e
l`incastro.
TRAMEZZO
5 m 4 m
30 cm 80 cm 30 cm
PILASTRO
30x30cm
TRAVE
PRINCIPALE
Larghezza 45 cm
TRAVE
PRINCIPALE
Larghezza 45 cm
TRAVE
PRINCIPALE
Larghezza 80 cm

4

Per la determinazione delle caratteristiche di sollecitazione si considera presente
l`appoggio e si tiene conto successivamente del grado di incastro con un momento
negativo IorIettario.
Per tener conto del cambio di sezione della sezione di attacco del solaio alle travi
principali (da T a rettangolare). in corrispondenza degli appoggi si inseriscono dei
tratti di rigidezza inIinita.
Sullo schema statico del solaio in esame si individuano 6 sezioni in cui eIIettuare le
veriIiche.

l 5 m l 4 m
1 2
1 2 3 4 5 6
A B C


4. DIMENSIONAMENTO SEZIONE DEL SOLAIO
La sezione del solaio e la seguente

b
0
h
i
h
1
s
i
PAVIMENTO IN MARMO s1cm
LETTO DI MALTA s2 cm
CALDANA s4cm
INTONACO s1.5cm
PIGNATTA IN LATERIZIO


Si Iissa lo spessore s della soletta di 4 cm.
Lo spessore h deve essere almeno di 15 cm. Utilizzando la Iormula del DM 96
h > l/25. si ottiene h > l/25 500/25 20 cm.
Si decide di utilizzare pignatte di altezza h
1
20 cm e l`altezza totale h del solaio
risulta pari a 24 cm.

Si adotta una larghezza b
0
della nervatura di 12 cm e una larghezza b
p
della pignatta
di 38 cm. L`interasse i tra le nervature e quindi la larghezza dell`ala della sezione a T
risulta pari a 50 cm.



5
5. CARATTERISTICHE MECCANICHE DEI MATERIALI
5.1. CALCESTRUZZO
Calcestruzzo con resistenza R
ck
30 MPa
Calcestruzzo di resistenza bassa -
c2
2
cu2
3.5
Resistenza di calcolo a compressione
9 . 1
30
.
= =
c m
ck
cd
R
f

15.8 MPa
Resistenza di calcolo a trazione
6 . 1
84 . 1
.
= =
c m
ctk
ctd
f
f

1.15 MPa
con = =
ck ctm
R f 48 . 0 2.63 MPa resistenza media a trazione semplice
e = =
ctm ctk
f f 7 . 0 1.84 MPa valore caratteristico della resistenza media a trazione
semplice
Modulo elastico = =
3
11000
cm c
R E 35 460 MPa con = + = 5 . 3
ck cm
R R 33.5 MPa
Il diagramma costitutivo del cls e il seguente:



ACCIAIO
Acciaio FeB 44k
Tensione caratteristica di snervamento MPa 430 =
vk
f
Tensione di snervamento di calcolo MPa 9 . 373
15 . 1
430
.
= = =
s m
vk
vd
f
f


Modulo elastico E
s
210 000 MPa
DeIormazione al limite elastico 78 . 1
210000
9 . 373
= = =
s
vd
vd
E
f

DeIormazione a rottura 10 =
ud

6
Il diagramma costitutivo dell`acciaio e il seguente:




6. ANALISI DEI CARICHI
6.1. CARICHI CARATTERISTICI
Per la valutazione dei carichi permanenti e accidentali si Ia riIerimento alle tabelle
contenute nel DM 2005: Pesi propri dei materiali (Tabella 6.1.I) e sovraccarichi
(Tabella 6.1.II). Ulteriori inIormazioni si possono reperire da manuali tecnici o dalle
schede dei prodotti Iornite dai produttori.
Nella tabella successiva sono indicati pesi speciIici e spessori dei materiali utilizzati
nel solaio

|kN/mc| Spessore |cm|
Marmo 27 1
Malta 18 2
Caldana (ISOCAL) 7 4
Cemento armato 25
Laterizio 8
Intonaco 20 1.5

La tabella seguente contiene i carichi variabili prescritti dal DM 2005 a seconda della
destinazione d`uso.

m.s
7


Per un solaio di civile abitazione si deve considerare un carico distribuito pari a q
k

2.00 kN/mq.


Analisi a mq di superficie di parete del tramezzo

Sulla base del punto 6.1.3 del DM 2005. i tramezzi possono assumersi come carichi
equivalenti distribuiti quando i solai hanno adeguata capacita di ripartizione
trasversale
Si considera un`altezza dei tramezzi di 3 m.
Per il tramezzo presente nella campata di sinistra. si calcola il peso totale e si
ripartisce tale peso sulla superIicie del solaio.

8 1.5 1.5
INTONACO s1.5cm
LATERIZIO FORATO

Peso totale G
tr
(8 kN/mc 0.08 m 2 20 0.015)
3 m 5 m 18.6 Kn

in cui 3 m e l`altezza del tramezzo e 5 m e la lunghezza

Carico equivalente sul solaio g
tr
G
tr
/ S
solaio
18.6 /
(5 4) 0.93 kN/mq

Usualmente si considera un carico dei tramezzi di 1-1.5 kN/mq

8
Analisi a mq di solaio

CARICO PERMANENTE
s Carico |kN/mq|
Tramezzo 0.93
Pavimento in marmo 27 0.01 0.27
Malta 18 0.02 0.36
Caldana 7 0.04 0.28
Solaio 204 cm 3
Intonaco 20 0.015 0.3
g
k
5.14

Il valore del peso proprio del solaio pari a 3 kN/mq e stato ottenuto consultando i
manuali delle case produttrici. In alternativa si puo calcolare il peso del cemento
armato e del laterizio in 1 mq di solaio:

Peso soletta 25 0.04 1
Peso nervatura 25 0.12 0.20 / 0.50 1.2
Peso laterizio 8 0.38 0.20 / 0.50 1.2
g
k.solaio
3.4


Carichi caratteristici a mq

CARICO PERMANENTE g
k
5.14 kN/mq
CARICO VARIABILE q
k
2.00 kN/mq


Carichi caratteristici a m di travetto

Si moltiplicano i carichi a mq per l`interasse dei travetti i 0.50 m
CARICO PERMANENTE G
k
g
k
i 5.14 0.50 2.57 KN/m
CARICO VARIABILE Q
k
q
k
i 2.00 0.50 1.00 KN/m





9
6.2. CARICHI PER LE JERIFICHE ALLO STATO LIMITE ULTIMO
Per il calcolo dei carichi allo SLU si considera il par. 5.1.2.1 del DM 2005.
I coeIIicienti di modello hanno valore pari a 1.
I coeIIicienti parziali che moltiplicano i valori caratteristici sono riassunti nella
tabella seguente

SIavorevoli alla
sicurezza
Favorevoli alla
sicurezza
CoeII. parziale per
carichi permanenti
Gi

1.4 0.9
CoeII. parziale per
carichi variabili
Qi
1.5 0

CARICO PERMANENTE
SFAVORE DI SICUREZZA G
SLU.I
G
k
1.4 3.6 KN/m
FAVORE DI SICUREZZA G
SLU.II
G
k
0.9 2.3 KN/m

CARICO VARIABILE
SFAVORE DI SICUREZZA Q
SLU.I
Q
k
1.5 1.5 KN/m
FAVORE DI SICUREZZA Q
SLU.II
Q
k
0 0 KN/m



7. DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZIONI ALLO STATO
LIMITE ULTIMO
7.1. COMBINAZIONI DI CARICO
Una volta completata l`analisi dei carichi. si carica la trave continua che schematizza
il solaio e. di regola. si individuano le condizioni per le quali si ottengono le
sollecitazioni di Taglio e Momento piu gravose.
I carichi. inIatti. come si e visto. si suddividono in PERMANENTI e VARIABILI.
I permanenti. come dice lo stesso nome. sono presenti sempre su tutta la struttura.
mentre i variabili possono essere presenti tutti insieme o soltanto in parte. Si rileva in
particolare. che la condizione di carico per la quale e presente tutto il carico variabile
non produce le sollecitazioni piu elevate in tutte le sezioni.
La normativa stessa dice che allo S.L.U. i valori caratteristici dei carichi variabili
devono essere moltiplicati per un coeIIiciente di sicurezza v
Q
pari a 1.5 o 0 in modo
da ottenere sempre la condizione piu svantaggiosa. Ovviamente il carico permanente
e sempre presente e si deve valutare se il suo eIIetto e a sIavore o a Iavore di
sicurezza.

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Ad esempio. si consideri una trave continua su due campate uguali e si considerino le
3 possibili combinazioni del carico variabile. che per comodita si indica con q.
Alle condizioni 1 e 2 corrispondono i valori piu alti dei momenti positivi in campata.
mentre alla condizione 3 corrisponde il massimo momento negativo sull`appoggio.
Quindi. per progettare correttamente questa trave. bisogna necessariamente prendere
in considerazione tutte e tre le eventualita





Per quanto riguarda il carico permanente. e sempre presente e si deve valutare se il
suo eIIetto e a sIavore o a Iavore di sicurezza.

Nel caso del solaio in esame. per massimizzare il momento positivo nella campata 1
si deve applicare il carico massimo su tale campata e il carico minimo sulla campata
2. Pertanto nella campata 1 applico il massimo valore del carico permanente (G
SLU.I
) e
il massimo valore del carico variabile (Q
SLU.I
). mentre nella campata 2 applico il solo
carico permanente con il valore minimo (G
SLU.II
) (combinazione di carico 1).
Per massimizzare il momento positivo nella campata 2 si deve applicare il carico
massimo su tale campata e il carico minimo sulla campata 1. Pertanto nella campata 2
applico il massimo valore del carico permanente (G
SLU.I
) e il massimo valore del
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carico variabile (Q
SLU.I
). mentre nella campata 1 applico il solo carico permanente con
il valore minimo (G
SLU.II
) (combinazione di carico 2).
Per massimizzare il momento negativo all`appoggio centrale si deve applicare il
carico massimo su entrambe le campate. Pertanto applico il massimo valore del
carico permanente (G
SLU.I
) e il massimo valore del carico variabile (Q
SLU.I
) su
entrambe le campate (combinazione di carico 3).

campata 1 campata 2
1.4 G
k
1.5 Q
k
0.9 G
k
campata 1 campata 2
1.4 G
k
1.5 Q
k
campata 1 campata 2
1.4 G
k
1.5 Q
k
0.9 G
k
1.4 G
k
1.5 Q
k
COMBINAZIONE DI CARICO 1
COMBINAZIONE DI CARICO 2
COMBINAZIONE DI CARICO 3










7.2. INJILUPPO DEI DIAGRAMMI DEL MOMENTO E DEL TAGLIO
Per ogni conIigurazione di carico si calcolano le sollecitazioni.
Si osserva che il massimo momento positivo nella campata 1 (9.75 kNm) e Iornito
dalla combinazione 1. il massimo momento positivo nella campata 2 (5.47 kNm) e
Iornito dalla combinazione 2 e i massimi momenti negativi nelle sezioni 3 e 4 in
prossimita dell`appoggio centrale (-10.53 e 11.22 kNm) sono Iorniti dalla
combinazione 3. Per la stessa combinazione. il massimo momento negativo in
corrispondenza dell`appoggio centrale B risulta pari a 16.55kNm; la lettura del
momento negativo ad una distanza di 40 cm dal punto B Iornisce i valori indicati per
le sezioni 3 e 4.
I valori massimi positivi e negativi risultanti dal conIronto danno luogo ai diagrammi
inviluppo delle sollecitazioni. che costituiscono la base del successivo calcolo
strutturale.


DIAGRAMMA MOMENTO FLETTENTE ALLO SLU |kNm|
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DIAGRAMMA TAGLIO ALLO SLU |kN|

Questi diagrammi sono stati ottenuti utilizzando il programma ad elementi Iiniti
SAP2000.
Per la determinazione dei diagrammi di sollecitazione si puo utilizzare il programma
Ireeware Trave continua. scaricabile dal sito:
http://civserv.ing.unibs.it/utenti/gelIi/soItware/programmistudenti.html

7.3. JALUTAZIONE DEL MOMENTO FLETTENTE NEGATIJO AGLI APPOGGI
ESTREMI
Per tener conto del grado di incastro del solaio nelle travi principali all`estremita. si
considera un momento negativo IorIetario pari a -1/20ql
2
. Pertanto sugli appoggi si
possono considerare agenti i seguenti momenti:

( ) ( ) kNm 36 . 6 5 5 . 1 6 . 3
20
1
5 . 1 4 . 1
20
1
2 2
1
= + = + =

l Q G M
k k A

( ) ( ) kNm 07 . 4 4 5 . 1 6 . 3
20
1
5 . 1 4 . 1
20
1
2 2
2
= + = + =

l Q G M
k k C


Per determinare il momento in corrispondenza delle sezioni 1 e 6 si puo considerare
che il diagramma a momento negativo sia una traslazione del diagramma per trave
semplicemente appoggiata:

l
q
-1/20ql
R R ql/2

- -
2
-1/20ql
2
1/8ql -1/20ql 3/40ql
2
1/20ql
2
2 2


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Nella sezione 1. distante x
1
30 cm dall`appoggio A. il momento negativo risulta:
( ) ( ) = + + + =
2
1 1 1 1
5 . 1 4 . 1
2
1
5 . 1 4 . 1
2
1
x Q G x l Q G M M
k k k k A
-2.78 kNm
Nella sezione 6. distante x
2
30 cm dall`appoggio C. il momento negativo risulta:
( ) ( ) = + + + =
2
2 2 2 6
5 . 1 4 . 1
2
1
5 . 1 4 . 1
2
1
x Q G x l Q G M M
k k k k C
-1.25 kNm

Il diagramma Iinale per il momento Ilettente e il seguente:

2
.
7
8
9
.
7
5

1
0
.
5
3

1
1
.
2
2
5
.
4
7

1
.
2
5

DIAGRAMMA MOMENTO FLETTENTE ALLO SLU |kNm|

7.4. TRASLAZIONE DEL DIAGRAMMA DEI MOMENTI
Il diagramma ottenuto deve essere traslato lungo l`asse longitudinale nel verso che da
luogo ad un aumento del valore assoluto del momento Ilettente (par 4.2.2.3.3 del
DM 96). InIatti la normativa prescrive che l`armatura longitudinale deve essere
dimensionata per resistere al momento traslato ed inoltre la lunghezza di ancoraggio
delle barre deve essere computata a partire dal diagramma traslato. La distanza a
1
con
cui deve essere traslato il diagramma dei momenti vale:
( ) d d a 0.2 cm 4 . 19 5 . 21 9 . 0 cot 1 9 . 0
1
= = =

2
.
7
8
9
.
7
5

1
0
.
5
3

1
1
.
2
2
5
.
4
7

1
.
2
5

DIAGRAMMA MOMENTO FLETTENTE TRASLATO ALLO SLU |kNm|


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8. VERIFICHE ALLO STATO LIMITE ULTIMO
8.1. PREDIMENSIONAMENTO A FLESSIONE DELLARMATURA
Si calcola l`area richiesta a trazione supponendo che l`acciaio sia snervato e che il
braccio della coppia interna z sia pari a 0.9d con d altezza utile della sezione. Si
ipotizza che le distanze e ` tra baricentro delle armature e lembo esterno della
sezione del solaio siano pari a 2.5cm.

'
s

s
12
20
4
dh-21.5
50
2.5
'2.5


L`ipotesi che z sia pari a 0.9d e valida per sezione rettangolare; questa ipotesi e valida
per la sezione a T con momento agente negativo ed e valida anche per sezione a T
soggetta a momento negativo per asse neutro che taglia l`ala. Se si ipotizza che per
momento positivo in una sezione a T l`asse neutro taglia l`anima. e piu corretto
assumere z pari a h-(s/2).

s.sup

s.inI
M~0 z0.9d M0 zd-s/2
n n
n n
M0 z0.9d
n n

s.sup

s.inI

s.sup

s.inI


Pertanto nell`ipotesi di acciaio snervato e che il braccio della coppia interna z sia pari
a 0.9d. l`area richiesta a trazione e
d f
M
z f
M
A
vk
sd
vk
sd
req s

=

=
9 . 0
.

rispettando l`area minima imposta dalla normativa
mmq/m 7 . 0
min .
h A
s
= 0.7 240 168 mmq/m
con h altezza totale del solaio espressa in mm. L`area minima ottenuta. pari a
168 mmq. e riIerita ad una sezione larga 1 m. Per una sezione larga 50 cm. l`area
minima calcolata equivale a 1680.50 84 mmq. ovvero deve essere presente nella
zona tesa almeno 112 113 mmq.

15
Per le 6 sezioni prese in esame si calcola l`armatura richiesta inIeriore o superiore.
rispettivamente per il caso di momento positivo o negativo. I risultati sono riassunti
nella tabella seguente.

Msd As,req
Sezione [kNm] [mmq]
1 -2.78 As_sup 38
As_inf
2 9.75 As_sup
As_inf 135
3 -10.53 As_sup 146
As_inf
4 -11.22 As_sup 155
As_inf
5 5.47 As_sup
As_inf 76
6 -1.25 As_sup 17
As_inf

As 8= 50 mmq
As 10= 79 mmq
As 12= 113 mmq
As 14= 154 mmq

Sulla base dei valori di armatura richiesta. si deve prevedere l`inserimento di
armature sulla base dei diametri dei tondini da c.a.. Tali armature devono avere
un`area maggiore di quella richiesta.
Per quanto riguarda le sezioni 1 e 6 sollecitate a momento negativo sarebbe
suIIiciente disporre uno spezzone 8 (50mmq~38mmq e ~17mmq). Per rispettare
l`armatura minima. si adotta 112.
Per le sezioni 3 e 4. queste saranno armate con le stesse armature. pensando di
disporre degli spezzoni al di sopra dell`appoggio centrale. Pertanto si adottano 212
(2113226mmq~155mmq). Poiche quasi tutta la campata di destra e soggetta a
momento negativo. si dispone un corrente superiore 112 e uno spezzone 112 in
corrispondenza dell`appoggio centrale (si veda disegno delle armature nelle pagine
seguenti).
Per le armature inIeriori. si decide di prevedere un corrente su tutta la lunghezza del
solaio. in modo da soddisIare la richiesta di armatura della campata piu corta di destra
e prevedere un corrente aggiuntivo nella campata di sinistra per integrare l`armatura.
Per la campata di destra (sez 5) e suIIiciente 110 (79mmq~76mmq). Per rispettare
l`armatura minima. si adotta 112.
Per la campata di sinistra (sez 2) e percio presente 112 (113mmq) e sono necessari
135-11322mmq per soddisIare la richiesta di armatura. Si adotta 110. L`armatura
presente e quindi 112110 (11379192mmq~135mmq).
16
Pertanto le armature presenti nelle 6 sezioni sono le seguenti:

As,req As
Sezione [mmq] 8 10 12 14 [mmq]
1 As_sup 38 1 113
As_inf 1 1 192
2 As_sup 0
As_inf 135 1 1 192
3 As_sup 146 2 226
As_inf 1 1 192
4 As_sup 155 2 226
As_inf 1 113
5 As_sup 1 113
As_inf 76 1 113
6 As_sup 17 1 113
As_inf 1 113
Spezzoni e/o correnti


Nel caso si utilizzi un solaio con travetti a tralicci preIabbricati. nelle sezioni a
momento positivo si puo sottrarre all`area richiesta l`area di armatura presente nel
traliccio (esempio 26 o 28 per solaio del tipo Omnia-Bausta).

8.2. JERIFICA A FLESSIONE
Note le armature. si puo procedere alla veriIica allo SLU delle 6 sezioni. Per quanto
riguarda la Ilessione. e necessario calcolare per ogni sezione il dominio M-N e
determinare il momento resistente M
rd
per pura Ilessione e conIrontarlo con il
momento sollecitante M
sd
.

Per il calcolo del dominio M-N e del momento resistente e stato utilizzato il
programma Vcaslu disponibile in Internet all`indirizzo
http://civserv.ing.unibs.it/utenti/gelIi/soItware/programmistudenti.html

Nelle pagine seguenti. per ogni sezione si riportano i dati della sezione e il dominio
resistente M-N. In particolare. nell`immagine con i dati della sezione. nella parte
superiore sono presenti i dati geometrici della sezione. in basso a sinistra le
caratteristiche meccaniche dei materiali e. in basso al centro. i risultati Iorniti dal
programma. ovvero il momento resistente ultimo (M
xRd
). le tensioni nel cls (
c
) e
nell`acciaio (
s
). le deIormazioni nel cls (
c
) e nell`acciaio (
s
) corrispondenti allo
stato limite ultimo che raggiunge la sezione e la posizione dell`asse neutro (x). Dai
valori delle deIormazioni dei materiali allo stato limite ultimo si puo risalire al campo
di rottura.

17
8.2.1. Sezione 1

18
8.2.2. Sezione 2

19
8.2.3. Sezione 3

20
8.2.4. Sezione 4


21
8.2.5. Sezione 5




22
8.2.6. Sezione 6






23
8.3. RIEPILOGO JERIFICHE A FLESSIONE E DISPOSIZIONE ARMATURE
La tabella successiva contiene il riepilogo delle veriIiche per le 6 sezioni esaminate.
Con M
rd
si e indicato il momento resistente e con FS il Iattore di sicurezza. ovvero il
rapporto tra momento resistente M
rd
e momento sollecitante M
sd
. Tali Iattori di
sicurezza risultano maggiori di 1 e pertanto la veriIica a Ilessione allo SLU risulta
soddisIatta. L`ultima colonna indica il campo ove la sezione raggiunge la rottura;
tutte le sezioni pervengono a rottura in campo 2. ovvero per raggiungimento della
deIormazione ultima per l`acciaio a trazione. Le sezioni risultano pertanto
sottoarmate e d`altra parte risulterebbe antieconomico adottare una maggiore
armatura per ottenere la rottura bilanciata delle sezioni.

As,req As Msd Mrd FS C
Sezione [mmq] 8 10 12 14 [mmq] [kNm] [kNm]
1 As_sup 38 1 113 -2.78 -8.49 3.06 2
As_inf 1 1 192
2 As_sup 0 9.75 14.91 1.53 2
As_inf 135 1 1 192
3 As_sup 146 2 226 -10.53 -16.54 1.57 2
As_inf 1 1 192
4 As_sup 155 2 226 -11.22 -16.54 1.47 2
As_inf 1 113
5 As_sup 1 113 5.47 9.00 1.65 2
As_inf 76 1 113
6 As_sup 17 1 113 -1.25 -8.05 6.45 2
As_inf 1 113
Spezzoni e/o correnti


M
rd
M
sd
1O12 sup 1O12 sup
1O12 sup
1O12 inI
1O10 inI
~ l
anc
~ l
anc
~ l
anc
~ l
anc


8.4. ARMATURA DI RIPARTIZIONE
La normativa prescrive che la soletta superiore del solaio deve essere munita di
adeguata armatura di ripartizione. pari ad almeno 36 al metro o al 20 di quella
longitudinale. Questa armatura e disposta in direzione ortogonale rispetto
all`armatura longitudinale.
24
Per il solaio in esame. l`armatura longitudinale massima e pari a 212. pari a
226 mmq. Questa armatura e riIerita a 50 cm e. su una larghezza di 1 m. equivale a
226/0.50452 mmq.
2 . 45 226 20 . 0 2 . 0
min .
= = =
lon rip
A A mmq < 3685 mmq
Pertanto e suIIiciente adottare come armatura di ripartizione 36 ogni metro. Nella
pratica costruttiva si dispongono reti elettrosaldate nelle solette; una rete 6 con
maglia 20 cm permette il soddisIacimento della norma.


8.5. JERIFICA A TAGLIO
Si utilizza la Iormula per la resistenza a taglio di elementi senza armature trasversali
resistenti a taglio. poiche i solai non sono armati con staIIe.
La veriIica e condotta nelle sezioni di estremita di ogni campata. con la Iormula al
punto 4.2.2.2.2 del DM 96

( ) + = d b r f J
w l ctd rd
50 1 25 . 0

con f
ctd
1.15 MPa. r 1.6-d 1.6-.215 1.385.
l
A
sl
/(b
w
d) con A
sl
area
dell`armatura longitudinale in trazione. b
w
larghezza della nervatura (12 cm). d
altezza utile della sezione e 1 (assenza di sIorzo normale).
La tabella seguente contiene il riepilogo della veriIica a taglio per le sezioni 1. 3. 4 e
6. indicando con FS il Iattore di sicurezza. pari al rapporto tra taglio resistente J
rd
e
taglio sollecitante J
sd
. Tali Iattori di sicurezza risultano maggiori di 1 e pertanto la
veriIica a taglio allo SLU risulta soddisIatta.


Vsd r l Vrd FS
Sezione [kNm] [mmq] < 0.02 [kN]
1 8.51 As_sup
As_inf 192 1.39 0.0074 14.09 1.66
3 14.01 As_sup 226 1.39 0.0088 14.78 1.05
As_inf
4 12.29 As_sup 226 1.39 0.0088 14.78 1.20
As_inf
6 6.03 As_sup
As_inf 113 1.39 0.0044 12.53 2.08


Un`ulteriore veriIica legata alla sollecitazione di taglio e contenuta al punto 5.3.1 del
DM 96: 'Alle estremita delle travi deve essere disposta una armatura inIeriore.
convenientemente ancorata. in grado di assorbire. allo stato limite ultimo. uno sIorzo
di trazione uguale al taglio.
Questa prescrizione risulta soddisIatta. come indicato nella tabella successiva.
indicando con FS il rapporto tra taglio sollecitante J
sd
e prodotto A
s
f
vd
. Tali rapporti
risultano maggiori di 1 e pertanto la veriIica e soddisIatta.
25

Vsd As_inf As x fyd FS
Sezione [kN] [mmq] [kN]
1 8.51 192 71.8 8.44
3 14.01 192 71.8 5.12
4 12.29 113 42.3 3.44
6 6.03 113 42.3 7.01



9. VERIFICHE ALLO STATO LIMITE D`ESERCIZIO
9.1. Carichi per le verifiche allo Stato Limite dEsercizio
Per il calcolo dei carichi allo SLE si considera il par. 5.1.2.2 del DM 2005.
Per le azioni variabili si introducono i coeIIicienti di combinazione .
I coeIIicienti di modello risultano pari a 1.

Combinazione rara
CARICO PERMANENTE (carichi presenti per meno del 10 della vita della struttura)
SFAVORE DI SIC. G
SLE.rara.I
G
k

Gi
2.571 2.57 KN/m
FAVORE DI SIC. G
SLE.rara.II
G
k

Gi
2.570.9 2.31 KN/m

CARICO VARIABILE
SFAVORE DI SIC. Q
SLE.rara.I
Q
k

Qi

01
1.00111.0 KN/m
FAVORE DI SIC. Q
SLE.rara.II
Q
k

Qi

01
1.00010 KN/m


Combinazione Irequente (carichi presenti per piu del 10 della vita della struttura)
CARICO PERMANENTE
SFAVORE DI SIC. G
SLE.freq.I
G
k

Gi
2.571 2.57 KN/m
FAVORE DI SIC. G
SLE.freq.II
G
k

Gi
2.570.9 2.31 KN/m

CARICO VARIABILE
SFAVORE DI SIC. Q
SLE.freq.I
Q
k

Qi

11
1.0010.50.5 KN/m
FAVORE DI SIC. Q
SLE.freq.II
Q
k

Qi

11
1.0000.50 KN/m


Combinazione quasi-permanente (carichi presenti per piu del 50 della vita della struttura)
CARICO PERMANENTE
SFAVORE DI SIC. G
SLE.q-p.I
G
k

Gi
2.571 2.57 KN/m
FAVORE DI SIC. G
SLE.q-p.II
G
k

Gi
2.570.9 2.31 KN/m

CARICO VARIABILE
SFAVORE DI SIC. Q
SLE q-p.I
Q
k

Qi

21
1.0010.30.3 KN/m
FAVORE DI SIC. Q
SLE.q-p.II
Q
k

Qi

21
1.0000.30 KN/m
26
I diagrammi del momento Ilettente per le combinazioni Irequenti e quasi-permanente
risultano i seguenti:


DIAGRAMMA MOMENTO FLETTENTE COMBINAZIONE RARA |kNm|


DIAGRAMMA MOMENTO FLETTENTE COMBINAZIONE FREQUENTE |kNm|


DIAGRAMMA MOMENTO FLETT. COMBINAZIONE QUASI-PERMANENTE |kNm|


9.2. Jerifica di fessurazione
Si considerano condizioni ambientali ordinarie e armatura sensibile.
Per ognuna delle 6 sezioni si deve calcolare il momento di Iessurazione M
fess
e
conIrontarlo con il momento Ilettente calcolato nella combinazione quasi-permanente
M
q-p
. Se per la sezione considerata M
q-p
~ M
fess
la sezione risultera Iessurata sia nella
combinazione quasi permanente che nella combinazione Irequente e si deve
veriIicare che il valore caratteristico di calcolo dell`apertura di Iessura w
d
non superi
il valore nominale Iissato dalla normativa:
comb. quasi-permanente w
d
< w
1
0.2 mm
comb. Irequente w
d
< w
2
0.3 mm
Se M
q-p
M
fess
la sezione risultera integra sia nella combinazione quasi-permanente
che nella combinazione Irequente.

-
1
.
9
4

-
1
.
6
7

-
1
.
5
6

-
0
.
8
7

-
0
.
7
5

-
0
.
7
0

27
9.3. Jerifica delle tensioni di esercizio
Per le sollecitazioni ottenute nella combinazione rara. si devono conIrontare le
massime tensioni nel calcestruzzo e nell`acciaio con i valori limite prescritti dalla
normativa (DM 14-9-2005 Punto 5.1.2.2.7.1).
Per le sezioni in cui M
rara
~ M
fess
si calcolano le tensioni nella combinazione rara per
sezione Iessurata. Se M
rara
M
fess
si calcolano le tensioni nella combinazione rara per
sezione integra.

9.4. Jerifica di deformabilita
Si devono condurre le veriIiche contenute al punto 5.1.2.2.4 del DM 2005.
Il decreto non riporta quali sono le inIlessioni ammissibili
1
.
2
e
3
. Si puo pertanto
procedere alla veriIica di deIormabilita sulla base del punto 4.3.3.3 del DM 96.
secondo il quale si puo omettere la veriIica di deIormazione se i rapporti l/h
(luce/altezza totale) risultano uguali o minori a 26 (Prospetto 8-1).
Nel caso in esame
campata 1 l
1
/ h 26 500 / 24 20.83 26 VeriIicato
campata 2 l
2
/ h 26 400 / 24 16.7 26 VeriIicato

Nel caso in cui gli elementi siano destinati a portare pareti divisorie dovra altresi
essere veriIicato il rispetto delle seguenti condizioni:
per travi continue l / h 150 / l (con l e h in metri)
Nel caso in esame
campata 1 l
1
/h 150/l 5.00/0.24 150/5 20.83 30 VeriIicato
campata 2 l
2
/h 150/l 4.00/0.24 150/4 16.7 37.5 VeriIicato

Le veriIiche di deIormabilita risultano soddisIatte.



28
10. APPENDICE - COMBINAZIONI DI CARICO PER TRAVE
CONTINUA A PIU CAMPATE

Nel caso di una trave continua a piu campate. si devono considerare 2 combinazioni
di carico a scacchiera per massimizzare i momenti positivi nelle campate.

campata 1 campata 2
1.4 G
k
1.5 Q
k
0.9 G
k
COMBINAZIONE DI CARICO 1
1.4 G
k
1.5 Q
k
0.9 G
k
1.4 G
k
1.5 Q
k
campata 3 campata 4 campata 5
campata 1 campata 2
1.5 Q
k
COMBINAZIONE DI CARICO 2
0.9 G
k
1.4 G
k
campata 3 campata 4 campata 5
1.5 Q
k
0.9 G
k
0.9 G
k
1.4 G
k
campata 6
0.9 G
k
campata 6
1.4 G
k
1.5 Q
k


La combinazione 1 massimizza i momenti positivi nelle campate dispari mentre la
combinazione 2 massimizza i momenti positivi in quelle pari.
La spiegazione e la seguente. Se si vuole massimizzare il momento positivo nella
campata 3 devo pensare di caricare tale campata con il massimo valore dei carichi.
Sotto tale carico. la deIormata (qualitativa) sara di questo tipo:

campata 1 campata 2 campata 3 campata 4 campata 5 campata 6

- -
-



Dalla deIormata osservo che se applico un carico nelle campate 1 e 5 aumentero la
deIormazione nella campata 3 e quindi aumentera il momento positivo in campata; se
invece applico un carico nelle campate 2. 4 e 6 diminuisco la deIormazione nella
campata 3 e quindi ne riduco il momento positivo. Ad esempio. se applico il carico
sulla campata 1. il diagramma del momento nella campata 3 e a IarIalla. con
momento positivo per 2/3 della campata e momento negativo sul restante 1/3 della
campata. Pertanto il momento massimo nella campata 3 aumentera per eIIetto di un
carico applicato nella campata 1. Si osserva inoltre che il momento positivo nella
campata 1 per eIIetto del carico applicato nella campata 1 aumentera per eIIetto del
carico applicato nella campata 3.
29
Pertanto per massimizzare il momento Ilettente nella campata 3 devo applicare il
massimo valore del carico nelle campate 1 e 5 e il minimo carico nelle campate 2. 4
e 6.

campata 1 campata 2 campata 3 campata 4 campata 5 campata 6

-
-


Per massimizzare i momenti negativi agli appoggi si devono caricare con il valore
massimo le due campate adiacenti all`appoggio e si procede a scacchiera sulle
campate rimanenti. La combinazione 3 massimizza il momento negativo all`appoggio
tra le campate 1 e 2; la combinazione 4 massimizza il momento negativo all`appoggio
tra le campate 2 e 3; la combinazione 5 massimizza il momento negativo all`appoggio
tra le campate 3 e 4; la combinazione 6 massimizza il momento negativo all`appoggio
tra le campate 4 e 5; la combinazione 7 massimizza il momento negativo all`appoggio
tra le campate 5 e 6.
campata 1 campata 2
1.5 Q
k
COMBINAZIONE DI CARICO 3
0.9 G
k
campata 3 campata 4 campata 5
1.4 G
k
1.5 Q
k
1.4 G
k
1.5 Q
k
1.4 G
k
campata 6
0.9 G
k
campata 1 campata 2
1.5 Q
k
COMBINAZIONE DI CARICO 4
0.9 G
k
campata 3 campata 4 campata 5
0.9 G
k
1.4 G
k
1.5 Q
k
1.4 G
k
1.5 Q
k
1.4 G
k
campata 6
0.9 G
k
0.9 G
k
campata 1 campata 2
COMBINAZIONE DI CARICO 5
campata 3 campata 4 campata 5
1.5 Q
k
1.4 G
k
1.5 Q
k
1.4 G
k
campata 6
0.9 G
k
0.9 G
1.5 Q
k
1.4 G
k
1.4 G
k
1.5 Q
k
campata 1 campata 2
COMBINAZIONE DI CARICO 6
campata 3 campata 4 campata 5
1.4 G
k
1.5 Q
k
campata 6
0.9 Gk
1.4 G
k
1.5 Q
k
k
0.9 G
1.4 G
1.5 Q
k
0.9 G
k
k
k
campata 1 campata 2
1.4 G
k
1.5 Q
k
0.9 G
k
COMBINAZIONE DI CARICO 7
1.4 G
k
1.5 Q
k
0.9 G
k
1.4 G
k
1.5 Q
k
campata 3 campata 4 campata 5 campata 6
1.4 G
k
1.5 Q
k