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COMUNE DI SEVESO

CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

SEGRETARIO

(Si procede all’appello nominale dei presenti).

PRESIDENTE

Benissimo. A dimostrazione che, come si diceva ieri sera, sono periodi in cui gli
eventi si susseguono praticamente giornalmente, mi ha chiesto la parola, per una
breve comunicazione, l’Assessore Belotti, prego.

ASSESSORE BELOTTI

Buonasera a tutti e grazie Presidente.


Credo che sia doveroso anche stasera che faccia una puntualizzazione e una
segnalazione, sempre riguardo a quello che è l’argomento di Pedemontana.
Ieri sera il Consigliere, il Capogruppo di Seveso Viva, ci ha invitati a un
convegno per la serata del 10 luglio, avente per oggetto l’Autostrada
Pedemontana.
Sempre con il Capogruppo avevamo avuto, tempo addietro, un incontro dove lui
sottolineava la volontà di collaborare con questa Amministrazione, in modo
proficuo e produttivo.
Ora, mi sembra giusto ribadire e sottolineare la delicatezza del momento che
stiamo attraversando, con tutte le mediazioni che in questo momento sono
aperte.
Pertanto, ci tengo a segnalare che questo momento delicato può inficiare quello
che è il futuro della cittadinanza di Seveso, e temo che la possibilità di questo
convegno, per quanto produttivo e collaborativo, possa in qualche modo
interferire con il mio operato.
Io sono insediata, come ho detto ieri sera, da poco tempo e desideravo avere
tempo per lavorare.
In questo modo corro il rischio che quanto prodotto fino ad oggi possa essere
messo in difficoltà, in serie difficoltà.
Pertanto, chiedo la gentilezza a tutti i Consiglieri di Maggioranza e Opposizione
che avessero l’intenzione di intraprendere iniziative del genere, se gentilmente
prima potessero informare l’Amministrazione sul contenuto, quanto meno a
grandi linee, non certo nel dettaglio, in modo che a mia volta, o comunque gli
assessorati di competenza, non si trovino in difficoltà, qualora avessero da
interloquire con le istituzioni.
Ribadisco sempre che proprio nella veste di Assessore, per cui di un personaggio
pubblico e un amministratore di questa città, necessito di serenità e soprattutto
di poter avere un margine di movimento sereno e largo.

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Dirò anche che se nel caso che qualsiasi cosa venga poi riprodotta da questo
convegno, dovesse in qualche modo avere delle ripercussioni su quello che è il
futuro di Seveso, bisognerà che coloro che hanno intrapreso questa iniziativa si
prendano oneri e onori. Grazie.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Si, per ribadire che sarà un momento di incontro e di proposta, penso che
l’apertura a qualsiasi atteggiamento propositivo non abbia alcuna, non possa
portare se non a un bene.
Ribadisco il fatto che comunque nell’incontro che abbiamo avuto, sia con lei che
con il Sindaco, la possibilità di questo momento pubblico era già stata
anticipata, ed era stata dichiarata la disponibilità da parte del Sindaco a
parteciparvi.
Quindi, noi ci siamo mossi anche in questo tipo di alveo, collaborativo e
propositivo, senza che quello che verrà proposto potrà danneggiare l’operato
dell’Amministrazione.
Sono delle proposte che possono essere prese in considerazione, possono essere
accantonate, ognuno valuterà come meglio crede quello che verrà proposto.
In ogni caso, io non ricordo esattamente la data del nostro incontro, era circa un
mese fa, avevamo già anticipato questa intenzione.

ASSESSORE BELOTTI

È vero, ci siamo incontrati, abbiamo chiesto di poter vedere il contenuto, avere,


quanto meno per grandi linee, il sunto di quanto veniva poi espresso nel
convegno, cosa che non c’è stata data, e proprio in quella sede, mi ricordo di
aver detto che il lavoro che stavo facendo, dopo un mese del mio insediamento,
era un lavoro certosino di cesellatura, come un archeologo che sta togliendo
dalla sabbia, dalla terra un oggetto prezioso.
E anche lì avevo chiesto l’attenzione a fare in modo che nulla possa interferire
con quanto stavo producendo.
Ora, i tempi sono ancora più delicati di un mese fa, e l’ho detto ieri sera, mi
auspico che quanto venga detto sia produttivo, però ho veramente molta paura
che in qualche modo possa interferire su quanto sto facendo, sulle mediazioni
che oggi sono in atto.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. Prego.

CONSIGLIERE BUTTI

Buonasera a tutti. Io sono molto preoccupato dal tono assunto dall’Assessore in


questo contesto, in quanto ho paura che ci si chiuda su delle barricate politiche

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per non permettere che l’operazione che era lo slogan della campagna elettorale,
cioè il dialogo del Sindaco Donati, non sia in grado di permettere di raggiungere
un risultato che forse tutti insieme, collaborando, potremmo riuscire.
Noi abbiamo presentato oggi una mozione che, tra i punti per i quali chiede
l’approvazione del Consiglio Comunale, c’è anche l’istituzione di un gruppo di
lavoro.
Noi pensiamo che tutte le risorse che il Comune di Seveso ha disposizione in
Consiglio Comunale, ma anche all’esterno del Consiglio Comunale, debbano
essere valutate e tenute in considerazione.
Io chiedo, quindi, alla all’Amministrazione Comunale, in particolare
all’Assessore che è competente in questa materia, di avere quell’apertura
mentale che può essere determinante, perché se lei dice che sta attuando
un’opera di un certo tipo, non c’è di meglio che comunicarla e rendere partecipe
il Consiglio Comunale di questo lavoro, per far sì che quello che possiamo fare
per migliorare questo lavoro, se è possibile, lo possiamo fare.
È solo attraverso un dialogo sereno e aperto che possiamo portare a Seveso
veramente un valore aggiunto su questo tema.
Pertanto, chiedo che siano mantenuti dei toni aperti e concretamente propositivi
e positivi.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti, volevo soltanto dire anch’io una cosa su questo, solo
come informazione ai Consiglieri che non sono Capigruppo e quindi non erano
presenti all’incontro dei Capigruppo che abbiamo fatto la settimana scorsa, per
dire che anch’io mi ero detto disponibile, di fronte ai Capigruppo di
Maggioranza e Opposizione, a convocare, qualora ce ne fossero le necessità, a
tempo debito, quindi dopo che l’Amministrazione avrà esperito tutti i sui
compiti fino in fondo, a convocare un’assemblea pubblica come Presidente del
Consiglio Comunale, quindi con un peso istituzionale di un certo prestigio, di un
certo peso, qualora il risultato dei tentativi che sta facendo questa
Amministrazione non dovessero portare a dei risultati minimi che noi
auspichiamo.
Volevo dirlo perché avevo detto e confermo questa mia disponibilità, dopo
ovviamente essermi confrontato con la Giunta e il Sindaco, e un minuto dopo il
termine del lavoro che Giunta e Sindaco stanno portando avanti.
Aveva chiesto la parola anche il Consigliere Marzorati, preferisce l’Assessore
rispondere a Butti.

ASSESSORE BELOTTI

Il tono che ho assunto non è un tono di chiusura con l’Opposizione,


assolutamente, è un tono preoccupato, ma seriamente preoccupato, perché quanto
abbiamo trovato non risponde a quello che ci aspettavamo di trovare, e oggi, mi
permetta, ancora più preoccupata perché mi sono accorta che gli interlocutori

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dall’altra parte hanno il coltello dalla parte del manico, e per questo chiedo un
attimo di pazienza.
Tra l’altro, proprio appena ho appena avuto quattro punti all’Ordine del giorno,
è stata mia premura, in effetti ieri sera, primo Consiglio Comunale possibile, ho
segnalato la situazione, dove ho raggiunto l’obiettivo.
Pertanto, questo non è assolutamente di chiusura; tra l’altro ho anche detto che
avrei fatto una convocazione aperta al pubblico, dove avrei ascoltato la gente,
avrei ascoltato tutti, raccogliendo le critiche e proposizioni.
Pertanto, non c’è assolutamente chiusura.
C’è un attimo, anche perché dopo mesi pretendere di avere già le soluzioni in
tasca, la bacchetta magica non ce l’ho.

CONSIGLIERE BUTTI

Nessuno pretende,…

ASSESSORE BELOTTI

Scusi, ma io sto parlando ancora.


È proprio la delicatezza del momento che richiede un attimo di pazienza. Poi per
il resto, ben disponibile a qualsiasi tipo di dialogo.

PRESIDENTE

Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

Brevemente perché penso che sull’argomento si interverrà quando ci sono le


mozioni in oggetto, ma volevo solo dire che mi fa piacere questo atteggiamento,
nel senso che credo che ci sia sempre un doppio binario da seguire, uno è quello
istituzionale e uno è quello della partecipazione dei cittadini, uno è quello
pubblico.
Quindi, io sono convinto che l’attenzione che bisogna avere in questo momento
sulla progettazione sul lavoro dell’Amministrazione sia adeguato.
Non vedo con questo invito dell’Assessore una chiusura, spero del dialogo.
Quello che mi stupisce è che, evidentemente, quando si governa si imparano
anche atteggiamenti diversi.
Non è sempre stato così quando l’Assessore era Consigliere all’Opposizione, nel
senso che è evidente che questo tipo di situazioni, che sono complicate e
connettono il nostro Comune con altre istituzioni, richiede questo tipo di
attenzione.
Quindi, da me avrà tutto l’appoggio in quel senso.

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Quello che voglio dire è però di capire qual è l’indirizzo, evidentemente, su
questo, penso che ci sarà modo di confrontarsi, nel senso che se l’indirizzo va in
un’altra direzione, è ovvio che i Consiglieri hanno lo spazio e la legittima
legittimità di poter esprimere la propria opinione in merito agli atti che noi
faremo.
Visto che un progetto approvato c’è già dal CIPE e quindi su quello bisognerà
tornare indietro, bisogna sapere che intenzioni ha l’Amministrazione su quel
progetto, per trovare poi una collaborazione.
Certamente, sulla serietà dell’atteggiamento da parte mia ci sarà tutta, grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Marzorati, va bene, prego.

ASSESSORE BELOTTI

Ringrazio per la collaborazione e la comprensione, perché effettivamente è un


momento delicatissimo, e interloquire con certe istituzioni non è così semplice
come può apparire.
Sarà, come ho detto prima e come ho detto ieri sera, e come più volte ho detto
anche ai cittadini, l’incontro sarà pubblico, ci sarà un lavoro interno nostro,
verranno accolte tutte le proprie proposizioni che verranno fatte.
Sicuramente, se le critiche non sono costruttive, poi verranno vagliate in modo
diverso, ma non c’è assolutamente chiusura.
Solo chiedo rispetto e la possibilità di lavorare. Grazie.

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N° 5 O.d.G.:COMUNICAZIONI DELIBERAZIONI DI GIUNTA


COMUNALE COMPORTANTI PRELEVAMENTO DAL FONDO DI RISERVA.

PRESIDENTE

Bene, grazie, allora passiamo al quinto punto del nostro Ordine del giorno,
comunicazioni deliberazioni di Giunta Comunale comportanti il prelevamento
dal fondo di riserva.
Prego Assessore Mazzucco.

ASSESSORE MAZZUCCO

Grazie Presidente. Sono due comunicazioni che facciamo relativamente al


prelevamento dal fondo di riserva.
Il primo riguarda la fornitura di un pacchetto di SMS e moduli di
visualizzazione risultati elettorali on line in occasione delle prossime elezioni,
perché era precedente alle elezioni, ditta SI.NET Servizi informatici Srl. E’un
prelevamento dal fondo di riserva.
Hanno praticamente fornito un pacchetto di trentamila SMS e moduli di
visualizzazione on line dei risultati elettorali relativi alle elezioni politiche
amministrative.
Credo che, l’Assessore alla partita era l’Assessore Mastrandrea, credo che abbia
avuto successo e sia stato facilmente consultabile il sito Internet del Comune,
proprio grazie all’implementazione del servizio offerto dalla società.
Il costo è stato di 4.740 euro, più IVA.

PRESIDENTE

Grazie Assessore, ci sono degli interventi, qui non si vota ovviamente perché era
soltanto una comunicazione.
Passiamo al punto sesto…

ASSESSORE MAZZUCCO

Scusi Presidente, c’era un’altra comunicazione sempre dal fondo di riserva,


erano due, una è organizzazione in collaborazione con la società sportiva Judo
Club Sho-dan, della 32° edizione del campionato nazionale Uisp judo.
Era un altro prelevamento dal fondo di riserva, questa manifestazione che c’è
stata sono i campionati italiani di judo.
Hanno fatto diversi servizi, materiale pubblicitario, materiale di premiazione,
assistenza medica, noleggio tatami, pulizia Palasport, impianto audio, servizio
catering, per un totale di 15 mila euro.

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PRESIDENTE

Oka y, s em pre nessun intervent o?

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N° 6 O.d.G.: RATIFICA DELIBERAZIONE G.C. N°126 DEL 4/6/2008


“VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2008”.

PRESIDENTE

Passiamo al sesto punto, ratifica deliberazione di Giunta Comunale numero 126


del 4 giugno 2008, variazioni urgente Bilancio di previsione 2008.
La parola sempre all’Assessore Mazzucco.

ASSESSORE MAZZUCCO

Grazie. Questa è una variazione di tipo tecnico, nel senso che noi abbiamo
valutato, non so se c’eravamo … la scelta di non farlo, comunque di partecipare
a una capitalizzazione della BEA, che è il nostro forno inceneritore, il
termovalorizzatore, che praticamente ha fatto un aumento di capitale di 311 mila
euro.
Ci lascia 100 euro ad azione, quindi sono 3.110 azioni che noi abbiamo in più
nella BEA come ricapitalizzazione.
Abbiamo una quota del 6,22%, e sono 6.220 azioni per un investimento attuale di
622 mila euro, a cui partecipiamo con questo aumento di capitale, e mettiamo in
variazione il 25% dell’ammontare dell’investimento, che sono 77 mila euro e il
restante spalmato sul 2009, 2010 e 2011.
Infatti, poi c’è anche la variazione pluriennale perché abbiamo trovato la
capienza, per quanto riguarda questo aumento di capitale, anche per quanto
riguarda i bilanci 2009 e 2010.
Abbiamo pensato, visto la scelta dall’Amministrazione di sospendere la delibera
dei sottopassi, di trovare copertura dalla realizzazione del collegamento Corso
Garibaldi/Via Confalonieri.
Visto che per il momento è ferma ed era finanziata con l’avanzo, c’era sembrato
perfettamente inutile lasciare delle somme in sospeso, visto che la delibera
traslerà nel tempo la realizzazione dell’opera.
Quindi, abbiamo previsto, per trovare capienza da lì, per quanto riguarda i
77.500 euro, e poi trovare capienza anche nel 2009 e 2010, sempre su quel tipo
di opere, se poi verrà fatta aggiungeremo la parte mancante.
Le restanti tre parti sono di 54 mila euro, per poi arrivare al totale dell’aumento
di capitale di 311 mila euro.
Noi, anche parlando con il Sindaco, ci è sembrato sicuramente un investimento
importante.
Facciamo una variazione di Bilancio perché giustamente, con la precedente
Amministrazione, si era delegata un po’ la scelta di questa Giunta se
effettivamente corrispondere all’aumento di capitale, e anche questa Giunta,

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come la precedente, ha valutato positivamente questo tipo di finanziamento,
anche visto e considerato l’eccellenza i in cui viviamo qui, per quanto riguarda i
rifiuti.
Sapete che la BEA, il termovalorizzatore, fa energia, e praticamente smaltisce
tutta la parte che non viene smaltita con la differenziata, quindi
l’indifferenziato, raccoglie tutti questi rifiuti solidi urbani.
Quindi, questa variazione prevede proprio questo tipo di aumento di capitale.
Poi sistemiamo altre partite di giro, ad esempio abbiamo il contributo
maggiorato della manutenzione del Bosco delle querce, sono 35 mila euro.
Abbiamo una maggiore compartecipazione IRPEF, che iscriviamo sempre al
Bilancio come variazione.
Indennizzi danni ambientali per 9 mila euro, sono veramente degli aggiustamenti
di Bilancio, ma che non sono niente di particolarmente significativo.
Sennò, un altro contributo straordinario per il Bosco delle querce per 165 mila
euro, questo è importante.
E come spese, in variazione successivamente all’aumento di capitale, abbiamo
una maggiorazione dell’agio di 5 mila euro sulla tassa, di quello che
riconosciamo ad ASPES per l’agio.
Questo è importante, l’altra parte del ponte di Corso Garibaldi che dicevo prima,
abbiamo realizzato delle opere, chiedete poi all’Assessore … se volete avere
delle informazioni, sui sottoservizi in Via Cadore e Via Don Sturzo per 57.600
euro.
Questo, sostanzialmente, è il tipo di variazione, non è niente di particolare, è in
equilibrio come poi segnalato dai revisori dei conti.

PRESIDENTE

Grazie Assessore, interventi?


Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

Grazie Presidente. Naturalmente mi rincresce per l’utilizzo del denaro che era
stato previsto per il collegamento Confalonieri, però evidentemente credo che
l’Assessore, l’Amministrazione, come conseguenza di quell’atto di blocco, di
sospensione della delibera di sottopasso, si sia trovata con la disponibilità
economica.
Quindi, credo che la variazione sia coerente con una serie di questioni molto
importanti, tra cui quella del termovalorizzatore.
Qui, io tengo a sottolineare che noi, con questa ricapitalizzazione, per quanto
conosco la BEA, ci impossessiamo anche di un valore aumentato in questi anni
sul teleriscaldamento, e quindi direi che è un’operazione che economicamente,
magari se l’Assessore potrà a suo tempo rendere noto al Consiglio Comunale di
quant’è l’intero investimento di cui siamo proprietari, anche a ragione del…

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ASSESSORE MAZZUCCO

Consigliere, scusi, abbiamo 6,22 in percentuale, rispetto a tutte le partecipazioni


degli altri Comuni, sono 622 mila euro, quindi sono 6.220 azioni.
A cui ne aggiungiamo altri 3.110, che vengono rilasciati con questo aumento di
capitale, sempre per 100 euro ad azione.
Quindi, andremo a 9.300 e rotti azioni.

SINDACO

Ho capito perfettamente, nel senso che per noi è una grossissima opportunità,
perché noi compriamo delle azioni al valore nominale, ma ormai il valore reale
del forno inceneritore è considerato intorno ai 90 milioni.
Per cui, diventiamo, con pochi soldi, proprietari di una fetta più grossa di questo
grosso patrimonio, che si va ogni giorno incrementando, anche perché la politica
di gestione della BEA, francamente, è stata molto oculata e orientata nel futuro
anche sull’energia alternativa, il teleriscaldamento, energia solare.
Per cui, era una operazione che non potevamo non perdere.

CONSIGLIERE MARZORATI

Ringrazio il Sindaco, penso che debba essere dato un valore anche alla
cittadinanza, attraverso i notiziari che il Comune produce, perché credo che il
valore aggiunto di questa opera pubblica in questi anni, è la buona
amministrazione di chi c’è stato, testimonia questo grosso valore pubblico nella
nostra zona.
Siccome la questione rifiuti oggi è all’ordine del giorno, e anche la questione
della termovalorizzazione dei rifiuti, del loro incenerimento e del controllo delle
emissioni, è un tema che sta a cuore alla cittadinanza, so che il forno, tra l’altro
così chiamato popolarmente, dovrà rinnovare la linea, credo che sia una buona
cosa dare informazioni ai cittadini, che hanno nel loro territorio un impianto
problematico che viene gestito molto bene e che ha un grande capitale.
Un’altra cosa, visto che andiamo a rinnovare la quota, una cosa che non è stata
fatta dalla BEA, e invito l’Assessore e il Sindaco a tenerne presente, è la
mitigazione ambientale intorno.
È previsto un parco, sono stati già spesi dei soldi per realizzare il progetto, il
progetto c’è già, ma il parco per vari problemi non è mai stato realizzato.
Quindi, questo è un valore che potrebbe essere utile nell’investimento che si
deve fare.
L’altra cosa è il controllo della rapidità in cui viene fatto il nuovo sistema di
incenerimento moderno, perché l’attuale molte volte subisce sospensioni che
creano al momento dei costi notevoli per tutto il sistema.
Quindi, su questo del termovalorizzatore io sono molto d’accordo con questo
investimento.

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Sottolineo un altro aspetto, che invito a tener presente, che la Provincia di
Milano ha una quota rilevante nel forno, ma non fa la ricapitalizzazione.
A me risulta questo, non so se si può approfondire questo tema, non ha fatto
l’investimento per quanto riguarda la termovalorizzazione.
Scusate, il teleriscaldamento, e quindi noi abbiamo investito questi soldi, ma la
proprietà…, abbiamo arricchito la Provincia di un bene senza che questa
mettesse dei fondi.
Siccome questo l’ho sentito, vorrei capire se corrisponde al vero, se si può
verificare anche in termini economici, perché la quota di partecipazione della
Provincia poi si tramuta in una quota di partecipazione politica, qualunque sia il
colore della Provincia, però che ha una fetta rilevante, forse il 20%, e che incide
moltissimo sulla politica del termovalorizzatore.
L’altra cosa su questa piccola variazione che mi soddisfa è naturalmente quello
collegato al Bosco delle querce: c’è un lavoro di cui il merito va all’Ufficio
Ecologia del Comune, però è importante perché in questa variazione, per quanto
ho visto, c’è presente il finanziamento relativo alla bonifica del percolato nelle
due vasche, se non erro.
Quindi, su questo argomento è la prima volta che succede da molto tempo, che…
come?

(Intervento fuori microfono)

Sì, la variazione riguarda questo. Se vuole posso parlarne dopo. Quanto tempo
ho?

ASSESSORE MAZZUCCO

Scusate se intervengo…

(Interventi sovrapposti incomprensibili)

PRESIDENTE

È anche Capogruppo, quindi sono raddoppiati i tempi.

CONSIGLIERE MARZORATI

Posso anche ripetere l’intervento dopo, perché lo stesso che faccio adesso lo
ripeto dopo…
Se ho dei minuti li uso, la democrazia…
Per cui, su questo aspetto dei 160 mila euro, intervengo dopo.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Marzorati, prego Consigliere Formenti.

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CONSIGLIERE FORMENTI

Io volevo entrare nel merito di una variazione.


Ho visto che c’è una variazione in positivo di 9.500 euro in merito a indennizzi
danni ambientali, pagina 1 dell’elenco operazioni piano di gestione, esecutivo di
gestione.
Volevo sapere se poteva darmi qualche informazione.

ASSESSORE MAZZUCCO

Indenni danni ambientali 9.500 euro? Non saprei, dovrei chiedere all’Assessore
di competenza di cosa si tratta.
Questo arriva direttamente dagli uffici.

CONSIGLIERE FORMENTI

È il Sindaco l’Assessore all’ecologia?

ASSESSORE MAZZUCCO

Sennò prendiamo atto e forniamo poi l’informazione.


Sono informazioni che arrivano direttamente dagli uffici di competenza, noi ci
preoccupiamo solo di…

CONSIGLIERE FORMENTI

Se mi fa avere…

PRESIDENTE

Altri interventi? Nessuno.


Allora mettiamo in votazione…

CONSIGLIERE BUTTI

Presidente, volevo solo una breve dichiarazione di voto.


Noi condividiamo l’impostazione che è stata data alla variazione per quanto
riguarda l’acquisto di BEA, poi sulla parte riguardante il Bosco delle querce,
interverremo e chiariremo meglio la nostra posizione dopo.

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Non possiamo votare a favore in quanto l’elenco delle variazioni è di
competenza della Maggioranza e noi non riteniamo di assumerci la responsabilità
delle varie azioni nel loro complesso. Quindi, ci asterremo.

PRESIDENTE

Vene, grazie nessun altro intervento?


Mettiamo in votazione, chi è favorevole? Tutta Maggioranza, più il Consigliere
Marzorati.
Chi è contrario? Chi si astiene? Tavecchio, Garafolo, Butti, Formenti,
Tagliabue. Per favore, il pubblico non può intervenire.

CONSIGLIERE MARZORATI

Presidente, io dico una cosa, … che queste persone non possono ricominciare
così per altri cinque anni, perché io sono qua a fare il Consigliere Comunale
eletto dai cittadini, e dico quello che mi pare, e voi state zitti, eleggete e votate,
perché questo non è il posto per fare le assemblee pubbliche.
Quindi, è ora di finirla, perché mi sono beccato cinque anni di insulti, questa
cosa deve finire.
Presidente, dico che deve prendersi in carico questa responsabilità, non ho
intenzione di stare qua a farmi insultare ad ogni Consiglio Comunale per
esprimere il mio personale e il giudizio politico della mia lista civica, sia ben
chiaro, Presidente. Grazie.

PRESIDENTE

Condivido pienamente quello che ha detto il Consigliere Marzorati, per favore


anche gli applausi non sono ammessi, ma non da una nostra personale
interpretazione, non sono ammessi esplicitamente dal Regolamento.
Quindi, siamo all’inizio legislatura, cerchiamo di iniziare bene.
Finora su alcuni aspetti abbiamo cercato, anche a livello di Regolamento, di
essere comprensivi, però ha ragione il Consigliere Marzorati, ad un certo punto
tutti dobbiamo rispettarlo, dobbiamo dimostrare buonsenso.
Per cui, invito il pubblico ad ascoltare con attenzione, ma a non manifestare
assenso o dissenso, così come il nostro Regolamento prevede.
Grazie Consigliere.

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N°7 O.d.G.: VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2008 E


PLURIENNALE 2008/2010.

PRESIDENTE

Passiamo al successivo punto all’Ordine del giorno, variazione al Bilancio di


previsione 2008 e pluriennale 2008/2010.

ASSESSORE MAZZUCCO

Come dicevo prima, principalmente, trovare la capienza economica per quanto


riguarda l’aumento di capitale sempre del forno, perché, come ho detto prima,
sono divisi su 2008/2009/2010, poi andiamo variare il 2011 che varieremo con il
prossimo Bilancio di previsione.
La quota mancante per arrivare al compimento al 100% dell’aumento di capitale.
Sostanzialmente, ci sono degli assestamenti, come il contributo servizio mensa
scolastica; partite arretrate per 4.900 euro; il contributo regionale per le borse
di studio di 4.800 euro in più; il contributo progetto In foparco del Bosco delle
querce, 5.000 euro; le sanzioni amministrative per violazione dei regolamenti
4.800 euro, per quanto riguarda il 2008, come dicevamo prima.
Per le spese abbiamo un’economia di mille euro per quanto riguarda
l’abbonamento a riviste; spese per le elezioni amministrative di 6 mila euro, che
praticamente sono stati gli straordinari dei dipendenti pagati per le elezioni
amministrative.
100 euro, ad esempio, per acquisti dei libri di testo; 4.800 euro in più per quanto
riguarda le borse di studio; 400 euro in meno per lo sgombero della neve; 5.800
euro per le funzioni arretrate dell’ATO.
Il progetto Infoparco, come dicevo prima, è una partita di giro di 5 mila euro,
quindi trova lì la sua capienza.
E come vi dicevo abbiamo poi anche …, chiudiamo la restituzione di contributi
di oneri di urbanizzazione del 2002, per 20 mila euro, che li doveva al Comune
dal 2002.
Questo è tutto.

PRESIDENTE

Grazie Assessore, interventi? Dichiarazioni di voto?


Procediamo alla votazione, chi è favorevole? Come prima.
Chi è contrario? Chi si astiene? Tavecchio, Garofalo, Butti, Formenti,
Tagliabue.
Su questa delibera c’è anche l’immediata esecutività, chi è favorevole? La
Maggioranza.

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Chi è contrario? Chi si astiene? Marzorati, Tavecchio, Garofalo, Butti, Formenti
e Tagliabue.

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N° 8 O.d.G.: NOMINA COMMISSIONE PER IL REGOLAMENTO


DEL CONSIGLIO E PER LO STUDIO E LA MODIFICA DEI DIVERSI
REGOLAMENTI COMUNALI.

PRESIDENTE

Adesso dobbiamo nominare gli scrutatori perché ci attende un lungo lavoro di


votazioni a scrutinio segreto.
Ovviamente, qualche volontario…
Pontiggia, ancora uno della Maggioranza, Iannotta.
Per l’Opposizione, c’è qualche volontario? Garofalo, benissimo.
Punto 8, nomina Commissione per il Regolamento del Consiglio e per lo studio e
la modifica dei diversi regolamenti comunali.
Questo è l’unico sul quale non c’è la votazione segreta, perché è previsto che ne
facciano parte, oltre al Presidente del Consiglio, il Sindaco o un suo delegato,
un componente per ogni Gruppo, e quindi la votazione è, su proposta del
Presidente del Consiglio, sentita senza a sua volta la proposta dei Capigruppo.
Quindi, se i Capigruppo vogliono farci le loro proposte.

_____________

Presidente scusi, la Lega Nord propone Alessandro Lucchini.

PRESIDENTE

Grazie, poi?

_____________

Il Popolo delle Libertà propone il Consigliere Marco Mastrandrea.

PRESIDENTE

Grazie.

CONSIGLIERE MARZORATI

Marzorati propone Marzorati.

CONSIGLIERE BUTTI

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Il Partito Democratico propone Formenti Andrea.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Mi propongo.

PRESIDENTE

Benissimo, Tagliabue.
Allora propongo in votazione Alessandro Lucchini, Marco Mastrandrea, Marzio
Marzorati, Andrea Formenti, Daniele Tagliabue. Chi è favorevole?
All’unanimità.
Mi dicono che c’è l’immediata esecutività, così entra subito nel pieno dei suoi
poteri. Chi è favorevole? Anche in questo caso, unanimità.

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N°9 O.d.G.:NOMINA COMMISSIONE PUBBLICA ISTRUZIONE.

PRESIDENTE

Punto numero 9, nomina Commissione Pubblica Istruzione.


Come avevamo comunicato ai Capigruppo, i membri della Commissione Pubblica
Istruzione sono nove, di cui cinque espressione della Maggioranza e quattro
espressione della Minoranza.
A questo proposito volevo soltanto dire, diversamente da quanto avevamo
discusso con i Capigruppo, lo dico soprattutto alla Maggioranza che
probabilmente non è al corrente, io quella sera, nella riunione dei Capigruppo,
avevo ricordato che, a termine di Regolamento, ogni Consigliere può esprimere
fino a nove preferenze, fermo restando che gli eletti poi sono nella proporzione
che avevo detto, 5 Maggioranza, 4 Opposizione.
Mi è stato chiesto, da alcuni Capigruppo della Minoranza, di invitare i
Consiglieri, fermo restando che è un invito chiaramente rispetto al Regolamento,
a votare la Maggioranza possibilmente i cinque candidati proposti dalla
Maggioranza, lasciando che l’Opposizione voti, se ho ben capito, i quattro nomi
dell’Opposizione.
Questo chiaramente è un invito, mi sembra comprensibile e ragionevole, quindi
ben volentieri ve l’ho riferito.
Ne ho parlato a proposito di questa Commissione, ma vale per tutte le
Commissioni in cui c’è una distinzione Maggioranza/Opposizione.
A questo punto, rimaniamo in attesa di conoscere dai Gruppi le candidature.

_____________

Presidente, io vorrei un chiarimento.


Si può citare per favore l’Articolo del Regolamento, perchè non sono riuscito a
trovarlo.

PRESIDENTE

Su questo faccio riferimento agli uffici perchè…

_____________

L’Articolo in cui si dice la modalità del voto, perché ne passiamo votare 9, 6.


Lei dice a termine di Regolamento, volevo…

PRESIDENTE

18
Qui faccio riferimento anch’io agli uffici, perché io parlavo sulla base di un
prospetto che mi hanno predisposto.

SEGRETARIO

Ci sono due articoli, l’Articolo 27 del Regolamento per il Consiglio Comunale, a


cui si fa riferimento è citato nella proposta di deliberazione.
Dice che la Commissione è composta da nove membri, nominati su designazione
dei singoli Gruppi consiliari, garantendo la rappresentanza di quattro membri
della Minoranza e attribuendo i restanti alla Maggioranza.
Poi l’Articolo 24, Comma 8 dello Statuto, che è la regola generale, anche quello
ripete la proporzionalità della Commissione, garantendo la rappresentanza della
Minoranza.
Non c’è un ulteriore dettaglio.

_____________

Capisco la proporzionalità e va bene, perché è garantista nei nostri confronti.


Però, non capisco il Presidente quando cita a termine di Regolamento che
bisogna votarne 9.
Poi va bene, lei ha fatto appello…

PRESIDENTE

No! si può votare fino a 9, fino a 9 in teoria.


Dopodichè, l’invito che ho fatto seguendo quello che avevate proposto, mi va
bene, è un invito a votarne la Maggioranza non più di cinque, però a termine di
Regolamento in teoria un Consigliere può votare fino a 9.

_____________

Allora dirò al Consigliere Formenti che mi rappresenterà poi in Commissione


Regolamento, di fare dei chiarimenti nel Regolamento, perché non è preciso,
secondo me, grazie.

PRESIDENTE

C’è anche da dire una cosa, io avevo riflettuto su questa vostra richiesta, che
come vi avevo detto, condivido nella sua finalità.

19
Ma non credo che un Regolamento, poi mi possono gli uffici eventualmente
anche correggere, ma non credo che in termini di legge si possa prevedere nel
Regolamento un diritto di voto su un singolo punto all’Ordine del giorno,
differenziato tra chi sta alla Maggioranza o all’Opposizione.
È chiaro che è…

_____________

È differenziata anche la garanzia…

PRESIDENTE

La garanzia sì, de jure, prevedere un diritto diverso mi sembrerebbe un po’


forte.
La garanzia è prevista dal Regolamento, tant’è che se per sbaglio, se per caso
uscisse fuori un elenco di nominativi che ottengono voti che non rispecchia
quella proporzione, ovviamente vengono esclusi gli ultimi virtualmente eletti, in
eccezione rispetto a quella norma, per far subentrare gli altri.
Però, un diritto differenziato tra Maggioranza e Opposizione non so se
giuridicamente potrebbe essere inserito nel Regolamento.
Se ne potrà discutere.

SEGRETARIO

Forse il Consigliere voleva suggerire che nel Regolamento ci fosse proprio la


modalità di votazione, quindi su ogni foglio i Consiglieri possono scrivere fino
a nove nomi.
Forse questo, che non è previsto, c’è scritto solamente che è garantita la
proporzionalità e la presenza della Minoranza.

_____________

Poi sarà dibattito in Commissione …

PRESIDENTE

Si può fare.
Però, avendo questo rapporto fisso tra Maggioranza e Opposizione, bisogna che i
Capigruppo ci dicano quali sono i loro candidati, sennò fatichiamo a fare poi
tale distinzione. Prego Capigruppo.

_____________

Per la Lega Nord, noi proponiamo Mornata Gianfranco e Zoggia Maria.

20
CONSIGLIERE MASTRANDREA

Per il Popolo delle Libertà, si propone Oggioni Marina, Buratti Lorena e Capelli
Davide.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Seveso Viva propone Nadia Pogliani.

CONSIGLIERE BUTTI

Il Partito Democratico propone Maria Grazia Colico e Elisabetta Della Croce.

CONSIGLIERE MARZORATI

Marzorati per Seveso, Sergio Riva.

PRESIDENTE

Grazie, allora possiamo procedere alla votazione, poi gli scrutatori inizieranno a
lavorare.

(Fine lato A cassetta 1-Inizio lato B cassetta 1)

(Si procede allo scrutinio dei nomi.)

PRESIDENTE

Allora, hanno ottenuto 14 voti Mornata, Zoggia, Oggioni, Buratti e Capelli.


Hanno ottenuto 6 voti Colico e Della Croce.
5 voti Pogliani, 1 voto Riva.
Pertanto, risultano tutti eletti nella proporzione che avevamo detto.
Anche su queste e sulle altre Commissioni, per fare in modo che abbiano il
potere di entrare subito in attività, votiamo l’immediata esecutività.
Chi è favorevole? Unanime.

21
CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N°10 O.d.G.:NOMINA COMMISSIONE URBANISTICA

PRESIDENTE

Prossimo punto, Commissione Urbanistica.


Idem come sopra, nove componenti, rapporto sempre 5 a 4.
I Capigruppo per le proposte.

_____________

Per la Lega Nord, Meni Silvana e Adelchi Benetti.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Il Popolo delle Libertà propone Sala Paolo, Amato Michele e Mauri Sandro.

CONSIGLIERE MARZORATI

Io propongo Giovanni Bizzozzero.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Seveso Viva propone Mascheroni Mauro.

CONSIGLIERE BUTTI

Il Partito Democratico propone Gianluigi Malerba e Alfonso Frigerio.

(Si procede allo scrutinio dei nomi.)

PRESIDENTE

Allora, diciamo che i Consiglieri si sono divertiti a farci fare dei conteggi un
po’ complicati, ma alla fine, come si dice, cambi tutto affinché non cambi nulla.
Pur con le schede più differenziate possibili, risultano eletti praticamente tutti i
nomi che erano stati proposti, ovvero con 14 voti Meni, Adelchi Benetti, Sala,
Amato, Mauri.
Con 13 voti Bizzozzero. Con 6 voti Malerba e Frigerio e con 5 voti Mascheroni.
Immediata esecutività anche in questo caso, chi è favorevole? Unanimità.

22
CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N°11 O.d.G.:NOMINA COMMISSIONE SERVIZI SOCIALI.

PRESIDENTE

Al prossimo punto all’Ordine del giorno, Commissione servizi sociali. Idem


rispetto alle due precedenti.
Nove commissari da eleggere, 5 Maggioranza, quattro Opposizioni.
Le proposte dei Capigruppo.

_____________

Per la Lega Nord sono Lunghi Andrea, Zaniboni Alice e Carlo Massimo.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Per il Popolo delle Libertà proponiamo per la Commissione Servizi Sociali,


Malacarne Fulvio e Quarta Beatrice.

CONSIGLIERE MARZORATI

Propongo Angelo Pagani.

CONSIGLIERE BUTTI

Noi proponiamo di Mariella Inga e Alfonso Bizzozzero.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Seveso Viva propone Ravese Antonia.

(Si procede allo scrutinio dei nomi.)

PRESIDENTE

Sono stati eletti Lunghi, Zaniboni, Carlo, Malacarne, Quarto con 14 voti.
In ga e Bizzozzero con 6 voti, Ravese con 5 voti e Pagani con 4 voti.
Anche in questo caso, votiamo per l’immediata esecutività, chi è
favorevole?Come prima, unanime.

23
CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N°12 O.d.G.: NOMINA COMMISSIONE PER LA FORMAZIONE


DELL’ELENCO DEI GIUDICI POPOLARI.

PRESIDENTE

Punto successivo, nomina Commissione per la formazione dell’elenco dei giudici


popolari.
In questo caso, i membri della Commissione devono essere Consiglieri comunali.
La Commissione è composta dal Sindaco, o un suo rappresentante, e due
Consiglieri comunali.
Qui non c’è da Regolamento una distinzione tra Maggioranza e Opposizione, ma
in sede di conferenza dei Capigruppo abbiamo concordato che un membro verrà
riconosciuto alla Maggioranza e un membro all’Opposizione.
Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Per confermare quella che era stata poi la mia proposta, la Maggioranza candida
Galli Roberto.

PRESIDENTE

Grazie. L’Opposizione.

_____________

L’Opposizione, Giorgio Garofalo.

PRESIDENTE

Direi che essendo soltanto due candidati su due, possiamo votare tutti entrambi i
nominativi, direi.

(Si procede allo scrutinio dei nomi.)

PRESIDENTE

Risultano nominati Galli con 15 voti e Garofalo con 8 voti.


Immediata esecutività, chi è favorevole? L’unanimità.

24
CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N°13 O.d.G.: NOMINA COMMISSIONE BIBLIOTECA.

PRESIDENTE

Prossimo punto l’Ordine del giorno, nomina Commissione Biblioteca.


In questo caso i membri da nominare sono sei, di cui 4 alla Maggioranza e due
all’Opposizione.
Prego Capigruppo.

_____________

Per la Lega Nord Bassi Claudio Rogantini Franco.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Il Popolo delle Libertà propone Carnieletto Matteo e Prato Marco.

CONSIGLIERE BUTTI

Il Partito Democratico propone Martina Santimone.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Seveso Viva propone Marta Mascheroni.

PRESIDENTE

Finite le proposte, procediamo.

(Si procede allo scrutinio dei nomi.)

PRESIDENTE

Hanno ottenuto voti Carnieletto e Prato, 14 voti.


Bassi e Rogantini, 13 voti.
Santimone, 6 voti. Mascheroni, 5 voti
E pertanto risultano tutti eletti.
Anche in questo caso immediata esecutività, chi è favorevole? Unanimità.

25
CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N°14 O.d.G.: NOMINA COMMISSIONE SPORT

PRESIDENTE

Proseguiamo con l’ultima di queste nomine di membri di Commissione.


Punto 14, Commissione Sport.
In questo caso, i membri da nominare sono 6, di cui 4 alla Maggioranza e 2
all’Opposizione.
Prego Capigruppo.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Per la Lega Nord, Tonon Roberto.

______________

Il Popolo delle Libertà propone Piasini Giuliano, il Consigliere Houeis Federico


e Kullmann Alessio.

CONSIGLIERE MARZORATI

Io propongo Roberta Santoro.

CONSIGLIERE BUTTI

Il Partito Democratico propone Roberta Miotto.

(Si procede allo scrutinio dei nomi.)

PRESIDENTE

Allora, hanno ottenuto voti Tonon e Houeis,14. Piasini, 13. Kullmann, 11.
Miotto, 6 e Santoro, 5.
Votiamo per l’immediata esecutività, chi è favorevole? Unanimità.
Grazie agli scrutatori che questa sera hanno dovuto lavorare più del solito.

CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N°15 O.d.G.: ADOZIONE DEL PROGRAMMA RELATIVO AGLI


INCARICHI DI STUDIO, RICERCA E CONSULENZA DA CONFERIRSI

26
NELL’ANNO 2008 A SOGGETTI ESTRANEI ALL’ENTE, IN APPLICAZIONE
DELL’ART.3. COMMI DAL 54 AL 57 DELLA LEGGE 244/2007,
FINANZIARIA 2008.

PRESIDENTE

Passiamo al punto 15, adozione del programma relativo agli incarichi di studio,
ricerca e consulenza da conferirsi nell’anno 2008 a soggetti estranei all’ente, in
applicazione dell’art.3. commi dal 54 al 57 della Legge 244/2007, Finanziaria
2008.
Prego Signor Sindaco.

SINDACO

Questa è una delibera tecnica in ottemperanza a una norma della Finanziaria di


quest’anno, per cui, in soldoni, per poter dare degli incarichi professionali
bisogna, bene o male, giustificare che quelle professionalità non siano presenti
all’interno della compagine comunale.
Magari per gli aspetti tecnici di questa delibera do la parola al nostro Direttore
che la illustra in maniera più compiuta.

DOTTORESSA MARIANI

Adempimento di Legge, l’Articolo di riferimento è l’Articolo 3 della Legge 244


del 2007, che è la Finanziaria per l’anno 2008.
I commi di riferimento sono quelli che vanno dal 54 al 57.
Il Comma 54, sostanzialmente, opera una revisione delle disposizioni contenute
nel Comma 127 della Legge Finanziaria dell’anno 1997, che di fatto già
imponeva la pubblicazione sul sito del Ministero del dipartimento della funzione
pubblica, di tutti gli incarichi di consulenza della pubblica Amministrazione.
Tanto è vero che recentemente sono stati anche resi pubblici perché avevamo
l’obbligo di comunicare incarichi, oggetto dell’incarico, importo, e, di volta in
volta, andavamo anche a indicare le … fino al completamento, al saldo
dell’incarico.
Qui, inoltre, succede che con questo Comma si dispone che tutte le pubbliche
amministrazioni hanno l’obbligo di pubblicare sul proprio sito Web istituzionale
il testo integrale dei provvedimenti di affidamento di incarichi di consulenza,
indicando i soggetti percettori, la ragione dell’incarico, l’ammontare
dell’importo erogato.
Se non pubblicato, l’omissione comporta per il dirigente preposto, che ha
affidato l’incarico, l’illecito disciplinare e la responsabilità erariale,
individuando quale danno la liquidazione del corrispettivo per gli incarichi non
pubblicizzati sul sito Internet.

27
Quindi, disposizioni disciplinari nei confronti del dirigente che ha effettuato
l’incarico senza aver pubblicato sul sito Internet del Comune tutti questi dati,
per una questione di trasparenza.
Il Comma 55 ribadisce ancora il giro di vite che lo Stato sta dando agli Enti
locali per l’affidamento delle consulenze e incarichi, ai soggetti esterni alla
pubblica Amministrazione; infatti dispone che l’affidamento di incarichi potrà
avvenire esclusivamente nell’ambito di un programma, che è quello che andiamo
stasera a sottoporre alla vostra attenzione, ai sensi dell’Articolo 42 del Testo
Unico che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale e che costituisce così
la norma di riferimento.
Sostanzialmente, la delibera prevede, così come indicato da diverse circolari
della Corte dei conti, che l’Amministrazione potrà affidare a soggetti esterni
all’ente incarichi di studio, ricerca, e consulenza, solamente per obiettivi
sfidanti e di difficile realizzazione, senza l’utilizzo di specifiche competenze ed
esperienze professionali che non sono nella disponibilità delle risorse umane
dell’Amministrazione.
Altrimenti si deve ricorrere a soggetti presenti nell’Amministrazione. Si può
ricorrere a affidare incarichi di studio, ricerca e consulenza per obiettivi
particolari e numerosi di difficile raggiungimento, senza l’ausilio di specifiche
competenze ed esperienze professionali che, pur risultando presenti nei
dipendenti dell’ente, non possono essere utilizzate perchè gli stessi dipendenti
sono impegnati nella realizzazione di altri obiettivi che sono indicati prioritari
dall’Amministrazione.
È possibile affidare incarichi di studio, ricerca e consulenza qualora ci sia ci
siano obiettivi particolari che richiedano per la realizzazione studio o ricerche
specifiche che potrebbero essere affidati a dipendenti interni
dell’Amministrazione, ma per la cui realizzazione dovrebbero essere distolti
dalle loro ordinarie incombenze, con il rischio di non riuscire poi a realizzare
tutti gli obiettivi dell’ente.
Possono essere affidati incarichi di consulenza che invece per la loro specificità
e particolarità sono riscontrabili solo in professionisti esterni specializzati in
campi particolari, che di solito prevedono l’iscrizione ad albi specifici.
La delibera, inoltre, dettaglia quali sono i settori che potrebbero essere
interessati da incarichi di studio, ricerca e consulenza, in particolare per quanto
riguarda gli incarichi di studio: il Settore Lavori pubblici per progettazione,
perizie e collaudi; il Settore Ecologia e Ambiente per quanto riguarda le materie
della dell’inquinamento acustico e elettromagnetico; il Settore Urbanistico
Edilizia privata, per quanto concerne le progettazioni.
Per quanto riguarda gli incarichi di ricerca; il Settore Lavori pubblici per
indagini geologiche o indagini specialistiche.
Per quanto concerne gli incarichi di consulenza: consulenza tecnica per i servizi
Urbanistica e Edilizia privata; il servizio legale per pareri su specifici argomenti
e la rappresentanza in giudizio, non essendoci un Ufficio legale interno; i
servizi sociali, consulenze nell’ambito sociale; la comunicazione per quanto
concerne l’Ufficio stampa e il sito Web del Comune; l’Ufficio personale in

28
materia pensionistico-previdenziale; medico del lavoro, responsabile del servizio
di prevenzione e protezione ai sensi del decreto legislativo 81 del 2008; il
servizio finanziario e tributi, per quanto riguarda la consulenza e assistenza su
casistiche particolari, in maniera tributaria e finanziaria; il Settore Ecologia e
Ambiente per progettazione e consulenza agronomo per il verde urbano, non
essendoci una professionalità interna; il servizio Pubblica Istruzione, per la
consulenza per il recupero dei contributi lattiero caseari.
Il Comma 56, il Comma successivo, afferma questo, che non c’è nessuna
discrezionalità da parte dell’Amministrazione nell’affidamento di incarichi di
consulenza o studi o ricerche.
Gli Enti locali sono tenuti a disciplinare all’interno del Regolamento
sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, che sarà l’atto successivo a questo
atto di Consiglio Comunale, limiti, criteri e le modalità per l’affidamento degli
incarichi di collaborazione, di studio o di ricerca.
Ovvero, di consulenze a soggetti estranei all’Amministrazione Comunale.
Il Regolamento sull’organizzazione degli uffici e dei servizi deve essere
approvato con delibera di Giunta.
Nel disciplinare, inoltre, del consulente dovrà essere indicato il limite massimo
di spesa annua per gli incarichi e le consulenze, e che verrà individuato il limite
massimo attraverso questa deliberazione di Giunta che approva anche il
Regolamento, la modifica del Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei
servizi.
Le violazioni alle disposizioni recate da questo Comma, costituiscono illecito
disciplinare e costituiscono anche determinazioni di danno erariale con obbligo
quindi di informare la Magistratura contabile competente per territorio.
Inoltre, ai sensi del Comma 57, gli Enti locali dovranno comunicare per estratto
alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti competente, le
disposizioni regolamentari adottate in ossequio all’Articolo 3, Comma 57.
Questo, sostanzialmente, è dal punto di vista tecnico, la delibera di questa sera.

PRESIDENTE

Grazie Dottoressa Mariani, interventi? Prego Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

È proprio una cosa brevissima, la ringrazio per l’esposizione.


Il tetto di spesa annuo che decide la Giunta ha un parametro, la Legge stabilisce
un parametro rispetto al Bilancio, oppure viene deciso in maniera autonoma
dall’Amministrazione?

DOTTORESSA MARIANI

Viene decisa in maniera autonoma dall’Amministrazione, non c’è un parametro


di riferimento.

29
PRESIDENTE

Altri interventi? Prego Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Io ho guardato l’elenco dei consulenti, non sono riuscito a trovare l’Avvocato


che ha rappresentato in giudizio il Comune di Seveso nel ricorso fatto al TAR
nei confronti del sottopasso sud, sul tema del sottopasso sud, Volevo capire…

DOTTORESSA MARIANI

Ha guardato l’elenco dei consulenti dove, sul sito Internet?

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Volevo capire come viene regolato il rapporto con quell’incarico professionale.

DOTTORESSA MARIANI

Per quanto riguarda la costituzione in giudizio, non essendoci un Ufficio legale


interno, non c’è obbligo di pubblicazione.
Per quanto riguarda, invece, consulenze dal punto di vista …, non c’era obbligo
di comunicazione fino a questa disposizione.
Quindi, è un incarico che risale al 2007 questo.
Per quanto riguarda, invece, la richiesta di pareri legali per consulenza in merito
a determinate tematiche per cui non è possibile reperire informazione interno
dell’Amministrazione tramite i propri dipendenti, c’è l’obbligo di trasmissione
alla Corte dei conti.
La Corte dei conti con una circolare, la 15 del 2005, ha dettagliato bene cosa
significa incarico di ricerca, studio e consulenza, e in quella circolare aveva
indicato…

(fine lato B cassetta 1-inizio lato A cassetta 2)

…ovviamente deve essere effettuata con un legale esterno, quindi non rientrava
tra gli incarichi di ricerca, studio e consulenza.
Mentre specifica consulenza su una determinata materia richiesta ad un legale
esterno, costituisce una consulenza a tutti gli effetti perché in teoria all’interno
dell’Amministrazione si potrebbe ritrovare la professionalità nel Segretario
Comunale, o in qualsiasi altro funzionario per poter adempiere a questo tipo di
attività.

PRESIDENTE

30
Grazie, altri interventi? Prego Consigliere Butti.

CONSIGLIERE BUTTI

Vorrei un chiarimento da quello che ho capito, quindi l’elenco è un elenco


predisposto dalla normativa di Legge, quindi è uguale per tutti i Comuni, non è
discrezionale. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, altri interventi? Nessuno.


Allora procediamo con la votazione, chi è favorevole? Unanimità.

31
CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N°16 O.d.G.:LINEE DI INDIRIZZO PER L’ISTITUZIONE IN


ORGANICO DI N°4 POSTI DI QUALIFICA DIRIGENZIALE.

PRESIDENTE

Passiamo successivo punto all’Ordine del giorno, linee di indirizzo per


l’istituzione in organico di quattro posti di qualifica dirigenziale.
Do la parola direttamente al Direttore generale, Dottoressa Mariani.

DOTTORESSA MARIANI

Con questo atto si istituisce nel Comune di Seveso in organico la dirigenza di


ruolo.
Facciamo un po’ la cronistoria dei documenti presenti nel Comune di Seveso, per
quanto riguarda il discorso organizzazione.
Abbiamo un Regolamento sull’organizzazione degli uffici e dei servizi che è
stato approvato dalla Giunta Comunale nel 1997, ed è stato variato un paio di
volte.
In questo Regolamento sull’organizzazione degli uffici e dei servizi vengono
indicate le aree funzionali omogenee, ossia, vi cito testualmente il Regolamento,
così siamo più precisi,.
L’Articolo 6 del Regolamento afferma:”La struttura organizzativa dell’ente è
articolata in aree, settori, servizi e unità operative”. Questa è la struttura
organizzativa dell’ente.
L’area che è costituita da un insieme di settori omogenei è diretta da un
dirigente di area, che può anche ricoprire il ruolo di responsabile di uno o più
settori appartenenti alla stessa area.
L’area poi è preposta al raggiungimento degli obiettivi fissati nel programma
degli organi elettivi, all’analisi dei bisogni per settori omogenei, alla
programmazione, alla realizzazione degli interventi di competenza, al controllo
in itinere delle singole operazioni.
L’area è costituita da diversi settori e servizi.
Il settore è la struttura organizzativa con competenza specifica in una sola e
determinata materia, e con una o più funzioni finali, ed è composto da uno o più
servizi, a cui è preposto un capo Settore.
L’attuale dotazione organica del Comune di Seveso prevede una suddivisione
della struttura organizzativa dell’ente in settori, in servizi e in uffici.
Non si fa menzione nella dotazione organica delle aree organizzative omogenee.
Cioè, di fatto sono indicate nel Regolamento sull’organizzazione degli uffici e
dei servizi, però non sono state trasportate nella dotazione organica dell’ente.
Quindi, attualmente la nostra organizzazione è fatta?

32
La nostra struttura organizzativa è una struttura elementare, costituita da un
Direttore generale e da una serie di settori o servizi che dipendono tutti
direttamente dal Direttore generale.
Quindi, siamo in presenza di un solo livello gerarchico e le funzioni e le
responsabilità degli organi operativi che sono i settori o i servizi sono
fortemente limitati rispetto agli aspetti di supervisione esecutiva dei singoli
processi.
Praticamente, la struttura è una struttura organizzativa molto semplice, limitata
sia per l’estensione che per complessità e caratteristica del modello
organizzativo.
Le relazioni sono di tipo orizzontale e scarsamente autonome.
Il controllo è di tipo gerarchico, cioè tutti i settori dipendono direttamente dalla
Direzione generale e la valutazione delle posizioni organizzative preposte ai
singoli settori è fortemente dall’assenza di elementi oggettivi.
Un altro aspetto che riguarda l’organizzazione è costituito dai conflitti che
riguardano soprattutto fattori di personalità, consistono soprattutto in fattori di
personalità.
Con questo atto si vuole passare a una struttura di tipo funzionale, cioè creare
organi direttivi di primo livello che dipendono dalla Direzione generale, e che
sono specializzati per funzioni.
Ecco la creazione delle quattro aree organizzative omogenee.
Le quattro aree organizzative omogenee previste con questa delibera, sono
sostanzialmente: l’area Affari generali e finanziari; l’area programmazione del
territorio e opere pubblico; l’area Polizia locale e amministrativa; l’area sociale
e culturale.
A sua volta l’area Affari istituzionali e finanziari è costituita da una serie di
settori, servizi e uffici.
Attualmente sono già previsti questi settori, come ho detto prima, uffici e
servizi in dotazione organica, e sono per quanto riguarda l’area Affari
istituzionali e Finanziaria, il settore Affari generali, che a sua volta è suddiviso
nei servizi: segreteria e contratti; messi e servizi vari; personale e
organizzazione; ufficio protocollo; servizio archivistico.
E il settore finanziario che è suddiviso nei servizi: Amministrazione e controllo;
tributi e ufficio economato.
La seconda area è quella della programmazione del territorio e opere pubbliche,
è costituita dai settori lavori pubblici; manutenzione e patrimonio; ecologia e
ambiente, e dai servizi urbanistica ed edilizia privata.
Poi c’è l’area della Polizia locale amministrativa, che è formata dai servizi di
Polizia locale, dall’ufficio commercio, sportello unico per le imprese.
L’area sociale e culturale è costituita, fondamentalmente da due settori: il
settore servizi alla persona, cui fa capo il settore servizi sociali, e i servizi
demografici che nella nostra organizzazione stanno a sé.
E il settore risorse alla persona, costituito dai servizi pubblica istruzione e
cultura, centro elaborazione dati, l’ufficio relazioni con il pubblico, sport e
tempo libero e biblioteca.

33
Perché passare da un tipo di struttura organizzativa di tipo elementare, con un
unico livello gerarchico, a un tipo di struttura funzionale con plurimi livelli
verticali di gerarchia?
Perché, ovviamente, la funzione degli organi direttivi di guida gerarchica e di
coordinamento di vari processi di competenza sono maggiormente specificati ed
è possibile affidare delle responsabilità e dei risultati economici in maniera più
puntuale.
Inoltre, la formalizzazione della struttura ci porterebbe a passare da una
articolazione orizzontale a una articolazione verticale, che dovrebbe essere
funzionale a creare una struttura più snella.
Si pensi, per esempio, alla conferenza dei dirigenti: il Direttore generale deve
soltanto riunire una conferenza di dirigenti, costituita da solo quattro persone,
che poi a loro volta danno direttive ai settori, agli servizi, agli uffici che stanno
sotto di loro, che dipendono gerarchicamente da questa struttura.
Per quanto riguarda le dimensioni del nostro Comune, mi pare opportuno
proporre un atto di questo tipo, perché il Comune di Seveso ha una struttura
costituita da oltre 100 dipendenti, siamo 103, 104 dipendenti, quindi è una realtà
non piccola, nemmeno grandissima, è una realtà di medie dimensioni che, a mio
avviso, necessita di una struttura più articolata, al fine di lavorare meglio per
obiettivi, così come la normativa impone.

PRESIDENTE

Grazie Dottoressa Mariani, interventi? Prego Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI

Io volevo capire un po’ meglio la distinzione tra servizio e settore.

DOTTORESSA MARIANI

L’Articolo 6 del Regolamento sull’organizzazione degli uffici e dei servizi dice


che, siamo partiti dell’area funzionale omogenea che abbiamo visto è costituita
da diversi settori.
Abbiamo visto che cos’è il settore, che è la struttura organizzativa con
competenza specifica in una determinata materia.
Il servizio è, invece, la struttura organizzativa interna al settore, composta da
una o più unità operative.
Facciamo un esempio: nella nostra dotazione organica abbiamo un settore
urbanistica e edilizia privata. Ci sono due servizi che sono sottostanti, e stanno
sotto questo Settore, che sono il servizio edilizia privata e il servizio
urbanistica.
Quindi, il servizio gestisce l’intervento in specifici ambiti della materia, in
questo caso edilizia privata o urbanistica, e ne garantisce l’esecuzione.

34
Il Regolamento dice che ad ogni servizio è preposto un responsabile, così come
ad ogni settore, così come ad ogni area funzionale omogenea.

PRESIDENTE

Prego Consigliere Garofalo.

CONSIGLIERE GAROFALO

Vuole un chiarimento in merito ai servizi demografici, lei affermava che sono a


sé e volevo capire in che contesto, e poi a che servizi si limita questo ambito, se
è solo …, nel senso cosa fa in modo pratico questo servizio.

DOTTORESSA MARIANI

I servizi demografici? I servizi demografici attualmente costituiscono un


servizio all’interno della struttura organizzativa del Comune, si occupano di
diverse attività, si passa dallo stato civile, elettorale, leva, anagrafe, quindi
hanno diverse competenze nell’ambito della terminologia generale, servizi
demografici.
Inizialmente, nella organizzazione del Comune, erano un servizio all’interno dei
servizi ai cittadini, che si occupavano di queste determinate attività all’interno
di un servizio avente rilevanza esterna, quindi un settore di front office.
Attualmente, sono un servizio a sé, nel senso che esiste, nell’attuale
organizzazione del Comune, una posizione organizzativa che si occupa di questo
servizio e che dipende direttamente dal Direttore generale. Questo è quanto,
come se fosse un settore a sé.

PRESIDENTE

Bene, altri interventi? Prego Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

L’istituzione di queste quattro posizioni implica nuove assunzioni?

DOTTORESSA MARIANI

L’istituzione di queste quattro posizioni, siccome nessuno all’interno


dell’organizzazione ha mai superato un concorso come dirigente, prevede o
l’accesso dall’esterno, possono partecipare anche dipendenti interni, se ne hanno
i titoli, al concorso, oppure una mobilità di dirigenti che provengono da altri
Enti.
Quindi, o l’una o l’altra alternativa.

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CONSIGLIERE TAGLIABUE

Esiste una copertura finanziaria per questa scelta?

DOTTORESSA MARIANI

Abbiamo l’obbligo, come ente locale, per la Finanziaria del 2008 di non superare
il tetto di spesa per il personale che abbiamo garantito nell’anno 2007, che a sua
volta doveva essere inferiore a quello del 2006.
Il punto di riferimento da cui partiamo, che proviene dalle successive Leggi
finanziarie che si sono succedute in questi ultimi tre anni, perché è dal 2004 che
noi continuiamo a diminuire la spesa del personale, per garantire il patto di
stabilità e quindi consentire al nostro paese di rimanere in Europa, è un punto di
riferimento.
Cioè, la spesa del personale dell’anno 2008 non potrà in nessun modo superare
la spesa del personale dell’anno 2007, pena pesanti penali che sono il mancato
rispetto del patto di stabilità e quindi la non possibilità di fare ulteriori scelte
per l’Amministrazione.
Quindi, assolutamente dovrà essere contenuta la spesa all’interno della spesa del
personale che abbiamo garantito per l’anno 2007.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Questa è una scelta che lei come Direttore generale, che ha vissuto
l’Amministrazione procedente, sente necessaria?

DOTTORESSA MARIANI

Sì, assolutamente sì.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Grazie.

PRESIDENTE

Consigliere Marzorati, poi mi pare c’era Butti.

CONSIGLIERE MARZORATI

Riprendo il tema sollevato dal collega Tagliabue sulla questione della copertura,
perché credo che un atto così importante che impegni l’Amministrazione nel
tempo, nel senso che non è che uno può prendere un dirigente e poi togliere il

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dirigente prossimamente, quindi entra nell’organico in maniera definitiva, io
credo che sia più consono che venga assunto questo tipo di impegno in Bilancio,
nel senso che mi sembra che già la relazione ieri e il consuntivo 2007, già la
situazione di precarietà riguardo i problemi della tassazione o i cambiamenti che
ci saranno alle rimesse dello Stato, implica un rigore sulla spesa, questo, al di là
di ogni questione di merito o di giudizio che dirò dopo, io credo che sia più
opportuno per poter esprimere un parere favorevole, per questo che non posso
esprimerlo favorevole, avere un quadro economico nel tempo, che rende
sostenibile tale azione.
Altrimenti, si prende una decisione in modo ideologico, cioè si dice che è
giusto, e quindi lei che è Direttore generale dice che è giusto dal punto di vista
organizzativo, è una posizione la sua rispettabilissima, però deve essere giusto
per me che voto anche dal punto di vista economico, perché se non lo è, allora
devo verificare se questa cosa corrisponde, se questo grado di efficienza non può
essere raggiunto in altra maniera.
Quindi, questo già mi fa dissentire ampiamente su questa scelta, non posso
essere favorevole.
Secondo, io credo che è lecito che la nuova Amministrazione riorganizzi, come
meglio crede, in maniera collegata anche al proprio programma, i propri
obiettivi, l’organizzazione del Comune, però credo che anche deve prestare
attenzione al fatto che in questi anni non è che siano avvenute competenze
attraverso l’organizzazione che si era creata.
E su queste competenze su cui si era mossa l’Amministrazione pubblica in questi
anni, è evidente che va tenuto conto anche l’elemento motivazionale e
organizzativo generale dell’ente, perché se questo tipo di riorganizzazione
corrispondesse soltanto a un modello gerarchico, e quindi piramidale, credo che
molti Enti pubblici, anche paesi a noi vicini, abbiano testimoniato che
l’introduzione di dirigenti non sia servita assolutamente a migliorare il grado di
efficienza del sistema pubblico.
Potrei farvi i nomi, e non li faccio, di Comuni o di alcuni dirigenti addirittura
che oggi s ono b ypas s ati dal l’ent e perché non sono operati vi , non s ono effi cienti
nel sistema.
E conoscendo l’ente, ben poco esiste di possibilità perché cambi questo, nel
senso che quando ce l’hai ti tieni quel dirigente, ti tieni quell’ente, non c’è un
contratto di carattere privatistico che possa determinarne un cambiamento.
Quando ho visto le Commissioni di valutazione, quelle istituzionali previste
dagli Enti, si parte da una valutazione di bravo, bravissimo.
Quindi io credo che con tutti i buoni propositi che si possa fare dal punto di
vista tecnico, nell’ambito politico poi è impossibilitato fare un cambiamento
della struttura organizzativa che introduca degli elementi di efficienza.
Dottoressa, se non fa tutte quelle facce mentre io esprimo la mia opinione, poi
dopo può esprimere la sua opinione, visto che è Direttore generale, a me tocca il
compito di votare, a lei non tocca questo compito.
Quindi, la pregherei di non fare tutte queste esternazioni visive, perché sennò...
Poi dopo mi risponde.

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Sennò, vengo dietro questa cosa qua, non peraltro.

DOTTORESSA MARIANI

E’ importante la cosa che ha detto adesso.

CONSIGLIERE MARZORATI

Mi risponde benissimo, non è quello il problema.


Quindi, io credo che su questo l’esperienza dei Comuni della nostra misura, mi
fa pensare che questa scelta non corrisponda sempre a quegli obiettivi leciti, per
quei buoni propositi organizzativi che lei ha enunciato.
D’altro canto c’è anche una preoccupazione che io vedo spesso, so che molte
volte non è condivisa da chi lavora nell’ente pubblico come dipendente o
funzionario tecnico, che sempre più c’è un allontanamento del controllo politico
sull’aspetto gestionale, dove avviene la gran parte della realizzazione
dell’indirizzo del proprio mandato politico.
Quindi, io dico che anche questo mi fa pensare che sono convinto che un
cambiamento della situazione organizzativa attuale, formato apicale, con
l’introduzione del Direttore generale sia doverosa, quindi ben venga da parte
dell’Amministrazione, però in modo così repentino, senza un calcolo della
copertura economica, senza la valorizzazione delle professionalità e quindi con
concorsi che potrebbero aumentare personale e spesa, credo che debba essere
perlomeno posticipata tale decisione alla riorganizzazione con il Bilancio e con
il Bilancio triennale. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere.

CONSIGLIERE MARZORATI

Scusi Dottoressa, non è una questione personale, siccome so che…

PRESIDENTE

Consigliere Tagliabue, prego.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Volevo capire perché nel conto economico, tra il 2006 e il 2007, c’è stato
incremento di 178 mila euro di spese per il personale, pari al 5,3%, mentre lei
prima ha affermato che…

DOTTORESSA MARIANI

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Sono i rinnovi contrattuali. Nella spesa del personale dobbiamo considerare le
retribuzioni di base, il trattamento economico accessorio e i rinnovi contrattuali.
Ovviamente, il rinnovo contrattuale, che è stato siglato recentemente, ha portato
a un incremento della spesa che è pari a quella percentuale che lei ha detto sul
biennio, perché di fatto il contratto nostro era scaduto il 31/12/2005; quindi c’è
stato un rinnovo che riguardava gli anni 2006 e 2007.
Per il 2006 praticamente è passato quasi nulla per il rinnovo contrattuale, per il
2007 quello è l’incremento che si ritrova il conto economico.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Quindi, come si concilia questo fatto con l’affermazione che prima ha fatto lei?

DOTTORESSA MARIANI

Si concilia con il fatto che ovviamente non si può rimanere con la spesa del
personale, compresi i rinnovi contrattuali, fermi all’anno 2004, perché
ovviamente se non altro il tasso di inflazione programmata ci porta ad un
aumento di spesa di personale.
Però, gli aumenti dovuti ai rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro
esulano dal discorso che abbiamo detto prima.
Aumento di spesa di personale intesa come spesa che poi viene riportata anche
nel conto economico, ma che è dovuta a nuove assunzioni, nuove professionalità
che si acquistano, mobilità, nuovi concorsi, eccetera.
Per questo siamo fermi, anzi il Comune di Seveso in questi anni è passato da un
organico di 112 dipendenti a una situazione di 102, 103 dipendenti, quindi
abbiamo avuto diverse perdite, gente che se ne è andata via dal Comune di
Seveso per mobilità, per pensionamenti, perché ci sono stati diversi
pensionamenti che si sono attuati negli ultimi anni, prima dell’entrata in vigore
della riforma Maroni e poi Prodi.
Per cui, molta gente ha lasciato il Comune di Seveso.
Per quanto riguarda la spesa di personale, noi siamo riusciti a contenerla,
naturalmente con la differenza del rinnovo contrattuale.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Se ritiene necessaria, ho visto che è proposto un dirigente per l’area Polizia


locale e amministrativa formata dai servizi Polizia locale e l’ufficio commercio,
che mi sembrano servizi abbastanza esigui, non per sminuire …, però mentre le
altre aree comprendono una quantità di settori e di servizi numerosa, qui
abbiamo praticamente due servizi sottostanti a questa area.

DOTTORESSA MARIANI

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La Polizia locale è un po’ un settore a sé, nel senso che per la Legge regionale
dipende direttamente, tra l’altro il comandante della Polizia locale non dipende
da me, ma dipende direttamente dal Sindaco perché ha delle caratteristiche
particolari che non possono essere incardinate…

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Quindi mettere un dirigente per questi due servizi non è eccessivo?

DOTTORESSA MARIANI

La Polizia locale è un settore che ha molta rilevanza sul territorio.


Da questa Amministrazione è considerato un settore strategico, particolare, di
quello può parlare l’Assessore Galli.
Io concordo con la necessità di istituire una posizione.
Stiamo potenziando il servizio, tra l’altro proprio stamattina ho firmato il
contratto di lavoro con un nuovo agente, per cui l’idea è quella di creare un
settore con dei numeri sufficienti per poter far fronte alle esigenze del
territorio.
Tra l’altro, recentemente sono state attivate anche le pattuglie serali per poter
coprire anche la fascia oraria, quella serale e notturna, che attualmente con i due
turni che abbiamo…

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Certamente, la funzione è importante, avere qualche agente in più e qualche


dirigente in meno, forse…

_______________

Rispetto al modello organizzativo è chiaro che questo è un cambiamento.


Oggi il modello organizzativo dell’azienda Comune di Seveso si basa su una
delega, sostanzialmente, fino all’altro ieri, si basava su una delega operativa
gestita direttamente dal Sindaco, con delle funzioni dirigenziali interne, apicali
interne, svuotate del loro significato.
Oggi quello che andiamo a fare è segregare la funzione politica della macchina
comunale.
La macchina comunale diventa un ente, una struttura che risponde naturalmente
alla politica, però viene gestita dal Direttore generale.
In questo senso va riorganizzata: la situazione che c’è oggi, è una situazione
dove ci sono 12 funzionari all’interno della struttura del Comune di Seveso,
vengono definiti APO, quindi personale detentore di posizione organizzativa,
che rispondono a un capo, che è il Direttore generale.

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In qualsiasi azienda una struttura del genere non funziona, tant’è che rispetto ai
parametri di chi di noi lavora in una azienda, quindi è abituato a lavorare con
degli indicatori di performance, capisce che l’efficienza dell’azienda Comune di
Seveso oggi è bassa, ma non per colpa di chi ci lavora dentro, ma perché è una
struttura organizzativa che non è più coerente rispetto alla grandezza, alla
dimensione del Comune.
Questo va razionalizzato, che vuol dire introdurre il Direttore generale con
poteri delegati reali.
E identificare delle aree organizzative che noi andiamo a dare ai dirigenti, ma
per due ordini di motivi.
Prima di tutto la responsabilizzazione. Il dirigente ha una responsabilità, di
conseguenza anche una colpa in caso non dovesse osservare gli obiettivi fissati
dal Direttore generale e della politica, che sono più molto più elevati rispetto ad
oggi.
Lo stesso contratto di dirigente, al contrario di quello supponeva il Consigliere
Marzorati, prevede la possibilità di rescindere il contratto molto facilmente,
rispetto a una posizione organizzativa attuale.
Per cui, l’introduzione di queste figure dirigenziali rende anche appetibile l’ente
Comune di Seveso.
Abbiamo sentito nella relazione che negli ultimi anni il Comune di Seveso ha
perso tante persone, ma perché le ha perse?
Sostanzialmente, perché come azienda non attira grandi professionalità da fuori.
E qui mi ricolleghino all’osservazione del Consigliere Tagliabue.
Pare strano identificare il Comandante della Polizia Comunale con un dirigente,
ma naturalmente anche questo serve per dare una forza contrattuale a quel ruolo.
Comuni vicini al nostro, dove si sono sviluppate esperienze professionali in
questo ambito, hanno Comandanti di Polizia locale che sono inquadrati in una
figura dirigenziale.
Va da sé che se noi andiamo sul mercato del lavoro, del Comandante della
Polizia locale, il nostro campo si limita moltissimo, se noi non siamo in grado di
offrire tanto quanto è in grado di offrire un Comune limitrofo al nostro.

_______________

Mi perdoni una domanda, intanto che ci siamo, qui si mi sembra di capire che
viene messo un dirigente sopra il Comandante della Polizia.

_______________

No, il Comandante della Polizia locale ha una funzione di responsabilità rispetto


alla Polizia locale, e una posizione dirigenziale rispetto all’ente Comune.
Il comandante è un dirigente nella nostra nuova proposta.
Poi è facoltà del Direttore generale, dell’Amministrazione attuare o meno questo
modello organizzativo.

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Quello che si fa votare questa sera non vuol dire che domani mattina di colpo
cambiano tutti dirigenti, cambia il Comandante della Polizia locale.
Ma dà la possibilità di sviluppare un modello diverso rispetto a quello attuale.

_______________

Sarebbe bello avere, come forse chiese il nostro Sindaco quando era Consigliere,
avere un organigramma attuale e un organigramma di arrivo, se fosse possibile.

DOTTORESSA MARIANI

Non c’è l’organigramma in questo atto, però se volete ve lo spiego.


È semplicissimo.

_______________

Ce l’ha spiegato, però ha delle interpretazioni che non sono univoche.

DOTTORESSA MARIANI

È un’unica Direzione generale, e al di sotto della Direzione generale quattro


dirigenti.
Il Comandante, colui il quale viene definito Comandante della Polizia locale,
nella struttura organizzativa proposta, è un dirigente, così come il dirigente
dell’area Affari istituzionali e giudiziari, il dirigente dell’area programmazione
territorio e opere pubbliche, il dirigente dell’area sociale e culturale.
Quindi, questo atto istituisce soltanto la dirigenza di ruolo, cosa che attualmente
non c’è nel Comune di Seveso, e tra l’altro è un atto di Consiglio Comunale
perché l’Articolo 48 del nostro Statuto dice che il Consiglio Comunale è
l’organo competente per fissare i limiti per l’istituzione in organico dei posti di
qualifica dirigenziale.
Perché attualmente nel Regolamento sull’organizzazione degli uffici e dei
servizi c’è una dirigenza, che è una dirigenza a contratto, cioè si prende un
dirigente esterno e lo si mette a organizzare un settore, però è un dirigente a
contratto.
Il dirigente a contratto è molto legato alla politica, nel senso che comunque è
una persona individuato dalla politica, è una persona di fiducia del politico.
La cosa che mi preme sottolineare è che la normativa, in questi anni, dal 1993,
dal decreto legislativo 29 del ’93, è andata nella direzione di separare la
gestione dalla politica, la politica dagli indirizzi, quindi mi ricollego a quanto
diceva Marzorati, la politica dà gli indirizzi e i dirigenti e i funzionari
gestiscono sulla base degli indirizzi che sono dati dalla politica.
C’è una forte demarcazione fra i due ruoli e tutta la normativa che si è
susseguita dal 29/93 all’80/98 alle Leggi Bassanini, hanno fortemente separato
la politica dalla gestione, perché è giusto che sia così, nel senso che l’indirizzo

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lo dà l’Amministrazione, cioè coloro i quali sono stati eletti, le modalità
operative per potere attuare l’indirizzo devono essere definite dal tecnico che è
proposto a questo tipo di attività.
Con la posizione organizzativa c’è una sorta di commistione tra politica e
gestione, perché la posizione organizzativa, così com’è stata finora gestita
all’interno del Comune, deriva da un decreto del Sindaco e quindi da una nomina
dell’organo politico, sull’organizzazione.
Con tutti gli annessi e connessi.
La dirigenza, invece, viene valutata e viene misurata sulla base di obiettivi
specifici che sono definiti nel piano esecutivo di gestione, che è uno dei
prossimi atti sui quali dovrò assolutamente lavorare.
Gli obiettivi devono avere degli indicatori che siano oggettivamente misurabili.
Se il dirigente non raggiunge l’obiettivo può essere tranquillamente licenziato,
cosa invece che non può essere fatta sulla posizione organizzativa.
Gli si può togliere la posizione organizzativa, ma il funzionario rimane
funzionario dell’ente.
E questa è una cosa importante.
Io dissentivo prima da Marzorati, dal discorso che lei faceva, nel senso che mi
sembrava, io non ho una visione utopistica della pubblica Amministrazione, che
tra l’altro è alla ribalta delle cronache di questi giorni, il ministro, i fannulloni,
gli assenteisti, tutte queste cose che si leggono sui giornali.
Io che vivo la pubblica Amministrazione dico che nella pubblica
Amministrazione ci sono anche degli esempi di eccellenza, non solo degli
esempi negativi.
Però, purtroppo non tutto quello che viene riportato dalle pagine dei giornali è
completamente falso, per cui sta nella direzione generale cercare di far
funzionare l’ente nel modo migliore possibile e cercare di creare una struttura
organizzativa snella che risponda per obiettivi, e che venga misurata in termini
di obiettivi, di indicatori, di dati oggettivi.
Qualora non vada bene, si prendono i provvedimenti del caso.
Mentre fino ad oggi abbiamo avuto una situazione, abbiamo tuttora una
situazione, fino a qualche mese fa, con 11 posizioni organizzative.
Quindi 11 funzionari titolari di posizione organizzativa.

(Intervento fuori microfono)


Con questo atto non è ancora definito nulla, ci devo lavorare io
sull’organizzazione, è uno dei compiti che mi è stato dato.
Se abbiamo detto che comunque la spesa deve essere contenuta, va da sé che non
ci possono stare 11 posizioni organizzative, ovviamente, perché se la spesa deve
essere sempre quella, e non lo dice il Comune di Seveso, lo dice il legislatore e
noi ci dobbiamo attenere, va da sé che forse 11 posizioni organizzative sono
eccessive.
Però, potrebbero essere riviste, nell’ambito di un’organizzazione più snella ed
efficace.

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Fare una conferenza di dirigenti con il Direttore generale e intorno al tavolo 11
posizioni organizzative, non è semplice, tenendo conto che qualche posizione
organizzativa ha una struttura sotto di te costituita da due o tre dipendenti.
Non è a mio avviso funzionale per l’organizzazione.
Per quanto riguarda le realtà limitrofe, secondo me ogni Comune è un caso a sé,
nel senso che ogni Comune ha le proprie responsabilità e in ogni Comune ci sono
persone diverse.
Sta nella Direzione generale fare in modo che l’organizzazione funzioni al
meglio.
Se fallirò in questo compito sarà l’Amministrazione che mi dirà “Hai fallito”, e
mi toglierà questo tipo di incarico.
L’obiettivo è sfidante, l’attuale situazione è molto orizzontale e frastagliata.
Teniamo conto che nel Comune di Seveso, dei 100 dipendenti quasi la metà sta
nella fascia D, quindi in una fascia alta, si colloca nella fascia più alta.
Quindi, l’organizzazione, così come è costruita, è abbastanza difficile da
organizzare.
Per cui, il tentativo è quello di costruire, con questo atto e con gli atti
conseguenti che poi saranno atti legati al Regolamento sull’organizzazione degli
uffici e dei servizi e sulla dotazione organica, è quello di costruire
un’organizzazione più snella ed efficace, più efficiente, non costituita da tanti
settori che di norma cercano sempre di interloquire poco con gli altri, ma di fare
una piccola isola all’interno del Comune.
Ma l’obiettivo è quello di lavorare in squadra, in equipe, e di trovare poche
figure, che parlino tra loro, e che facciano funzionare la macchina comunale nel
modo migliore.
Penso che questo sia un esempio di organizzazione di impresa che possiamo
trovare in qualsiasi tipo di organizzazione, anche nel privato.
Non esiste una struttura nel privato di 100 individui, di cui 11 sono capi, gli
altri 30 sono sotto capi, addirittura a pari livello con i capi, e poi i dipendenti
sotto.
A mio avviso non esiste, non so se esiste un Comune con questa organizzazione.
Questa è la proposta per il cambiamento.

_______________

L’ultimo chiarimento su questo tema, quindi noi abbiamo un tetto che non
possiamo sforare, la domanda è se su questo tetto, siamo già al limite in questo
tetto di spesa e quindi non ci potrà essere un aumento di spesa da parte del
Comune, oppure c’è un margine ancora? Non ci sono più margini.

(Intervento fuori microfono)

_______________

44
Volevo intanto ringraziare la Dottoressa Mariani, direi che abbiamo ritenuto
come Giunta, proprio forse come uno dei primi atti che abbiamo fatto di dare
piena fiducia alla Dottoressa Mariani in questa sua azione di riorganizzazione
della macchina comunale.
La sua esperienza all’interno del Comune è solida, dura da molti anni, è un
lavoro silenzioso che Maggioranza ed Opposizione, tutti noi abbiamo avuto
modo di apprezzare nel tempo.
Abbiamo ritenuto che fosse matura per questo salto di qualità.
Noi le diamo piena fiducia, Dottoressa, e la invitiamo a proseguire su questa
strada.

PRESIDENTE

La parola al Consigliere Pontiggia che ringrazio per la pazienza, perché è da un


po’ che chiede la parola.

CONSIGLIERE PONTIGGIA

Alla fine la cosa sembra che si sia chiarita.


Rimango perplesso su questa ignoranza, passatemi il termine, di come funziona
una macchina comunale.
Io credo che un Consigliere Comunale, la prima cosa che dovrebbe fare è vedere
come funziona l’organizzazione di un ente e cosa fanno i singoli uffici e che
compiti ha la Polizia locale.
Adesso io non voglio fare una lezione su quello che fa o non fa la Polizia locale.
Io inviterei il Consigliere Tagliabue magari a recarsi presso gli uffici e di
vedere l’importanza all’interno di una comunità che è quella di Seveso con circa
21 mila abitanti, senza Carabinieri, il peso che ha la Polizia locale, e la
professionalità che all’interno dell’ente deve avere.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Nessuno l’ha messa in dubbio.

CONSIGLIERE PONTIGGIA

E diventa, ha mai sentito la storia dell’esercito di Franceschiello? Tanti soldati


senza capi, alla fine sa che fine fanno i soldati?
Questo era solo per …, se non sapete come funziona una macchina Comunale,
fate prima 17 anni in una macchina comunale.
La seconda cosa, è vero quello che dice l’Assessore Galli, non c’è peggior cosa
dell’appiattimento della macchina comunale.
10, 11, 12 che siano le figure organizzative nominate dal Sindaco che
rispondono a ogni singolo Assessore, diventa un problema gestionale.

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Se vi ricordate quando Casetta ha vinto le votazioni, e quindi lo dico ai signori
di PD e gente varia, che le figure che ha portato all’interno dell’ente erano
consulenti esterni e dirigenti esterni.
Quindi, non riesco a capire perché si parla di tetto di spesa, perché si parla di
aver paura di persone che non sappiamo neanche chi sono, che possono far
funzionare meglio l’ente comunale.
L’hanno fatto gli altri, perché non lo deve fare l’Amministrazione che si
insedia?
Io capisco che un atto del genere magari un’Amministrazione lo faccia dopo due
o tre anni, può essere problematico.
Ma come primo indirizzo, se una Amministrazione Comunale decide di dare una
sua impronta all’organizzazione dell’ente, secondo me, è una cosa da verificare
e magari anche da apprezzare se un domani qualcuno si trovava un lavoro fatto
che funziona.
Questo è quello che io volevo dire.
Quindi, mi trovo pienamente d’accordo sull’organizzazione che questa
Amministrazione sta dando.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Pontiggia, ha chiesto la parola il Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

Io volevo precisare due cose. La prima è che era aspettata per me questo modello
organizzativo, perché conosco da tempo Dottoressa Mariani, nella precedente
Amministrazione, so come la pensa di questi argomenti, quindi non era in
discussione, naturalmente, né la sua professionalità né l’orientamento che lei ha
della macchina amministrativa.
La seconda precisazione sulla qualità dei dipendenti, io l’ho sempre messo nel
lavoro che ho fatto prima, ma adesso come Consigliere ho trovato delle persone
non solo con capacità professionali ma anche con grandi doti di lavorare in un
posto complicato, difficile, che è la macchina amministrativa, con serietà e
professionalità.
Quindi, questa cosa che lei dice sfonda una porta aperta perché io ho imparato
tante cose dall’ente pubblico e non è vero questa idea che lei diceva che sui
giornali, sui media passa solo l’idea negativa dell’ente pubblico.
D’altro canto, anche sulla questione della Polizia locale, io sono abbastanza
d’accordo con Galli, perché questo forse è l’unico settore che richiede, per la
sua natura, una certa figura e un certo livello di dirigenza, perché altrimenti
oggi con quello che noi oggi chiediamo alla Polizia locale, è ben difficile
raggiungerlo con una organizzazione, non dico amicale, ma relazionare,
chiamiamola così, perché è evidente che quando si chiedono cose in più, e oggi
la Polizia locale deve fare più cose per il nostro territorio, è evidente che
corrisponde anche all’aspetto organizzativo.

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Quello che io chiedevo è che a questa riorganizzazione fosse dedicato un tempo
della qualificazione delle persone, perché quando tu hai organizzato per tanto
tempo una organizzazione apicale, 10, 12, vanno ridotti, vanno rivisti, bisogna
prestare attenzione a non demotivarla, perché queste persone hanno lavorato in
quell’organizzazione perché la politica gli ha dato quell’organizzazione.
Non è che hanno lavorato in quell’organizzazione perché a loro piaceva così.
Dentro quel tipo di modello organizzativo hanno dato il massimo di sé, molti
più, alcuni meno, però anche lì esistevano degli elementi di valutazione che
potevano essere dati.
Quindi, gli elementi esistono per cambiare quello che lei citava, ci sono
situazioni, due o tre persone, sono d’accordo.
Quello che io chiedo, quello che io non vedo è che questo processo, perché lei
dice: “Se io fallisco, mi ritiro”, però ci rimangono i quattro dirigenti.
Ci rimane una situazione che io non credo, come lei afferma, che la politica può
cambiare.
La politica poi dovrà dire di fare un indirizzo diverso a questi, e questi se non
l o fanno dis egnerà b ypas s arl i, perché avvi ene s empre così .
Io non ho visto altre situazioni, in questo momento, dove il quadro dirigenziale
cambia perché non risponde agli obiettivi.
Dissento anche in parte su questa idea oggettivistica dell’aspetto del lavoro che
lei citava, e cioè che bisogna dare obiettivi oggettivi sui quali si risponde.
Purtroppo, oggi nel lavoro l’ambito relazionale, e quindi anche della formazione
del personale, risponde anche ad altri parametri che non sono solamente
sostanzialmente quelli dell’oggettività, quanti appalti hai fatto, quanta spesa hai
prodotto, quanto tipo di sportello hai, perché poi gli elementi oggettivi devono
essere ricondotti a degli elementi numerici, in alcuni casi.
Se invece sono degli elementi di qualità, richiedono uno sforzo di collaborazione
dell’ente per poterli definire, e qua i dirigenti devono portarsi appresso una
struttura, perché se si fa uno strappo con 100 persone, con quattro dirigenti, è
evidente che poi questa cosa può peggiorare a livello di efficienza.
Quindi io dico, non sono ideologico su questo…

(fine lato A cassetta 2-inizio lato B cassetta 2)

…ritengo che oggi così, senza un riferimento ai costi, e senza un ambito


partecipativo più esteso, rischia di rispondere solo a un modello ideologico
dell’organizzazione. Scusate.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Marzorati, ci sono altri interventi?


Butti.

CONSIGLIERE BUTTI

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A me dispiace che non sia presente il Consigliere Pontiggia, visto che ha un’idea
così tanto alta del Consiglio Comunale, dei Consiglieri, della funzione dei
Consiglieri, ha parlato e se ne è andato. Comunque, detto questo, mi sembra
poco rispettoso l’intervento nei confronti dei Consiglieri comunali che non
debbono avere caratteristiche particolari per accedere alla carica, se non quello
di essere eletti dai cittadini.
E questo mi sembra che basti.
Riprendere il tema della Giunta Cassetta di Città futuro, qui ci sono tre
Consiglieri su 4 che forse andavano nelle scuole dove insegnava Cassetta, ai
tempi.
Quindi, mi sembra abbastanza banale.
Detto questo, peraltro non avevamo ancora espresso nessuna posizione precisa
sull’argomento, anche perché personalmente ritengo che l’efficienza
organizzativa della macchina comunale sia indispensabile per raggiungere
determinati risultati.
La preoccupazione nostra è che in un’ottica di limitatezza delle risorse non si
vada incontro a un mancato risparmio di risorse economiche con questi
interventi, in primo luogo.
In secondo luogo, sono interventi che hanno un aspetto tecnico organizzativo che
va al di là di quelle che sono possono essere le nostre capacità di conoscenza, e
quindi sicuramente…

(Intervento fuori microfono)

Un voto favorevole alla delibera per noi non è possibile.


Noi vogliamo solo che venga prestata attenzione da parte dell’Amministrazione a
creare quello, che come diceva la Dottoressa Mariani, è anche nell’obiettivo del
legislatore nazionale di mantenere staccato l’ambito politico da quello
organizzativo della macchina comunale, che non deve però significare un
distacco poi dell’ambito politico dal reale funzionamento e dalla conduzione di
tutto ciò che avviene nella macchina comunale, perché la politica, oltre che di
indirizzo, può avere la funzione anche di controllo nella gestione. Quindi,
questo è un aspetto che, secondo me, va tenuto in considerazione nelle
riorganizzazioni degli enti.

PRESIDENTE

Grazie consigliere, ci sono altri interventi? Nessuno.


Prego Assessore.

ASSESSORE GALLI

Volevo solo dare un contributo, innanzitutto perché rispetto a questo modello


organizzativo non vi è nessuna visione ideologica, ma è proprio un modello
organizzativo aziendale.

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È necessario per superare una situazione che è estremamente stagnante e
politicizzata.
Oggi gli 11 o 12 funzionari dell’ente Comune di Seveso vengono nominati dal
Sindaco.
Nella precedente Amministrazione questi funzionari venivano rinnovati con un
decreto sindacale, rinnovato di sei mesi in sei mesi, proprio come acciuga e
bastone.
Per dire il vincolo che avevano rispetto all’organo politico.
Io credo che questo non debba esistere in una pubblica Amministrazione, ma in
nessuna azienda.
Infatti, questa delibera è forse una delle poche delibere che verranno in questo
Consiglio Comunale che non hanno una visione ideologica, hanno una visione
organizzativa aziendale.
Quando abbiamo chiesto alla Dottoressa Mariani di assumere il ruolo di
Direttore generale, è stata una scelta innovativa, se volete anche difficile,
rispetto a una tradizione esistente.
Ma alla Dottoressa Mariani non abbiamo detto:”Da oggi lei é Direttore
generale”, punto e basta.
Noi abbiamo detto, a metà maggio, “Lei oggi diventa Direttore generale, le
diamo un mese e mezzo di tempo, quindi entro il 30 giugno, per definire un
progetto rispetto alla riorganizzazione dell’azienda Comune di Seveso, e anche
un progetto di valutazione rispetto al suo ruolo di Direttore generale”.
Che nell’ente pubblico, per andare a individuare un parametro di valutazione,
tipicamente il PEG, un piano esecutivo di gestione, che banalmente è conosciuto
da tutti noi come un indicatore economico, ma dietro l’indicatore economico ci
sono tutti gli obiettivi aziendali dell’ente Comune di Seveso.
Per non entrare poi nei dettagli che sono riservati e personali, nel contratto di
lavoro della Dottoressa Mariani c’è una componente fissa e una componente
variabile, questo per ricondurmi a eventuali ipotesi di eccesso di costo.
Si dà una componente fissa e si dice: “Se lei”, questo varrà anche per altri
dirigenti, “se raggiungete l’obiettivo che abbiamo condiviso”, perché l’obiettivo
è condiviso, quando il rapporto è tra il Consiglio di Amministrazione, quindi la
Giunta, e il Direttore generale, si condividono gli obiettivi, non si impongono,
perché sennò la professionalità del Direttore generale viene a mancare, e il
Direttore generale stesso non accetta l’incarico.
Questo per dire che la retribuzione aggiuntiva verrà data nel momento in cui
sarà raggiunto l’obiettivo. Non viene raggiunto l’obiettivo, la componente di
bonus viene a mancare.
Cosa che oggi, però, non avviene sulle figure apicali.
Voi dovete pensare che le figure apicali oggi sono delle persone con qualifica
abbastanza alta, che prendono uno stipendio aggiuntivo indipendentemente dal
risultato raggiunto.
È vero che esiste una Commissione di valutazione, però lo sappiamo benissimo
che la Commissione, come diceva giustamente il Consigliere Marzorati, parte da
buono, ottimo, per arrivare a eccellente.

49
Cosa a cui io mi ero opposto nella precedente esperienza amministrativa, però è
la regola del gioco.
Quindi, io vi chiedo, indipendentemente dal voto che andate a esprimere stasera,
di dare fiducia a questo atto, e fiducia nel progetto che sta portando avanti il
Direttore generale.
Avremo un primo momento di valutazione che sarà il 31 dicembre, a chiusura del
primo anno, perché poi il 2008 partirà con un semestre, per poi diventare un
obiettivo annuale, che coinciderà con il Bilancio di previsione, che è uno
strumento oggettivo sul quale poi valutare l’efficienza dell’azienda Comune di
Seveso.

PRESIDENTE

Grazie Assessore, Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

La mia è una semplice dichiarazione di voto, che è sicuramente favorevole a


questo atto.
Condivido pienamente le linee e i principi, soprattutto citati prima dal Sindaco.
Volutamente ho voluto aspettare questo atto per fare gli auguri, non solo del
partito che rappresento, ma soprattutto personali alla Dottoressa Mariani, perché
abbiamo avuto modo negli anni passati di collaborare, è stato un APO nel mio
stesso assessorato.
Abbiamo avuto modo anche di parlare della macchina organizzativa e sa
benissimo come la penso, e quindi so che la Giunta Comunale, con l’affidamento
alla Dottoressa Mariani di questo importante incarico, non dico che va sul
sicuro, perché non c’è mai certezza, e la Dottoressa lo sa benissimo, però credo
che la Dottoressa Mariani saprà dare le giuste risposte, non soltanto
nell’interesse dell’Amministrazione, ma soprattutto nell’interesse di tutti i
dipendenti comunali, dal primo all’ultimo, perché comunque ogni professionalità
che è all’interno dell’ente deve essere continuamente motivata.
Io mi ricordo, per aprire un inciso, il grosso lavoro che è stato fatto sul fronte
della comunicazione: poco prima si accennava alla mancanza che c’era, di
comunicazione tra gli stessi APO, per non citare dipendenti che c’erano sotto
agli APO.
Ed era stata una di quelle battaglie che la Dottoressa aveva voluto condividere
con me, credo che è stata discretamente portata avanti con successo.
Quindi, le auguro buon lavoro. Non sarà una battaglia facilissima, però
sicuramente ne uscirà vittoriosa. Buon lavoro.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Mastrandrea, altri interventi? Altre dichiarazioni?

50
_______________

Semplicemente che il Gruppo Lega Nord fa gli auguri di buon lavoro alla
Dottoressa, che in questi giorni ho potuto constatare sia molto professionale, il
nostro voto è sicuramente favorevole.

PRESIDENTE

Grazie, allora mettiamo in votazione, chi è favorevole? Tutta la Maggioranza.


Chi è contrario? Marzorati,.
Chi si astiene? Tavecchio, Garofalo, Butti, Formenti, Tagliabue.
Votiamo anche per l’immediata esecutività, chi è favorevole? Tutta
Maggioranza.
Chi è contrario? Chi si astiene? Marzorati, Tavecchio, Garofalo, Butti, Formenti,
Tagliabue.6.

51
CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N°17 O.d.G.: BOSCO DELLE QUERCE DI SEVESO E MEDA:


APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE CON REGIONE LOMBARDIA E
COMUNE DI MEDA PER LA GESTIONE DEL PARCO E L’ATTUAZIONE DI
INTERVENTI SULLE VASCHE A E B CONTENENTE MATERIALE
CONTAMINATO DA TCDD.

PRESIDENTE

Passiamo al punto 17 all’Ordine del giorno, bosco delle querce di Seveso e


Meda, approvazione della Convenzione con Regione Lombardia e Comune di
Meda per la gestione del parco e l’attuazione di interventi sulle vasche A e B
contenenti materiale contaminato da TCDD.
La parola al Sindaco.

SINDACO

Direi che nel titolo c’è già tutto, nel senso che si tratta del rinnovo per l’anno
2008, 2009, 2010 di una Convenzione già in essere con la Regione Lombardia
per la gestione del parco del Bosco delle querce.
La novità di questo rinnovo è nel fatto che, a parte qualche soldino in più che
viene aggiunto per aiutarci nella ristrutturazione dello chalet, che sono 50 mila
euro per quest’anno, e qui nel testo sembra ipoteticamente di pensare che
possano essere anche negli altri due anni, se ci saranno fondi in Regione, ma la
grossa novità è che dovremo, bene o male, gestire noi lo svuotamento del
percolato delle vasche A e B.
La nostra funzione è una funzione operativa, nel senso che la responsabilità
dell’operato, comunque, rimane in capo alla Direzione generale reti e servizi di
pubblica utilità e sviluppo sostenibile, comunque è l’organismo responsabile
rimane comunque regionale, nel senso che noi gestiremo l’operatività, per cui ci
viene dato un contributo una tantum per risistemare l’impianto e per lo
svuotamento di…
In po’ di soldini, che sono 160 mila euro.
È una responsabilità che tutto sommato il Comune di Seveso è opportuno che
abbia, perché la Regione ha sempre avuto un atteggiamento piuttosto
ambivalente sulla gestione delle vasche.
Così, è un po’ scotomizzata la questione, per cui quando veniva fortemente
sollecitata operava o per controllare i teli, o per operare sul percolato.
È opportuno che il Comune abbia un controllo diretto su questa situazione,
anche perché, come voi saprete, bene o male il materiale è stato messo l’interno
delle vasche per evitare che si sollevasse polvere, veniva bagnato in
continuazione.

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Per cui, tutti i liquidi per gravità scendono nel tempo e fanno pressione sui teli
inferiori della vasca.
C’è una struttura che è già stata creata, deputata per far uscire questi liquidi e
eliminarli.
Fino adesso in questi liquidi non si è mai trovata diossina, ma come è giusto che
sia, perché la diossina non è idrosolubile, per cui non si troverà mai sciolta
nell’acqua d’acconto
E infatti, è un’operazione che potremo fare noi tranquillamente, ed è anche per
questo che la Regione ci deputa a farla noi, dal punto di vista operativo.

PRESIDENTE

Grazie Signor Sindaco, ci sono interventi? Il Consigliere Marzorati, prego.

CONSIGLIERE MARZORATI

Riprendo il pezzo dell’intervento che stavo facendo prima sulla variazione,


predo da entusiasmo, perché sono abbastanza contento che sia il Sindaco Donati
a portare questa delibera, perché so che rispetto alla questione della diossina e
di quanto è stato trattato, ha sempre avuto particolarmente a cuore questa
questione.
Mi ricordo in passato, sulla vecchia ricerca dei fusti famosi che ancora oggi non
sappiamo dove …, penso che fosse il ‘92, se non mi sbaglio, questi famosi fusti
che non si sa ancora bene dove siano andati a finire veramente, anche se
ufficialmente sono bruciati a Basilea.
Comunque, abbiamo dedicato un tempo.
Sono contento per questo motivo perché credo che mantenere la responsabilità
alla Regione sia un obbligo di Legge, quindi la Regione non può, perché le
vasche agiscono su due territori di due Comuni.
Poter fare noi questa trattazione nella responsabilità regionale è, secondo me,
una prova anche di responsabilità dell’Amministrazione Comunale, che si merita,
tutto sommato; l’Ufficio Ecologia ha fatto un buonissimo lavoro e lo sta ancora
facendo, quindi è in grado sicuramente di poter fare questo lavoro.
Dall’altro, c’è un riconoscimento perché il Bosco delle querce si è gestito lì e
che oggi, con questa Convenzione, si ribadisca la centralità
dell’Amministrazione Comunale di Seveso nella trattazione con la Regione, è un
fatto di orgoglio. Quindi credo che sia importante questo atto.
La mia preoccupazione, sulla quale chiedo al Sindaco di prestare attenzione, è
che siccome vedo che queste Convenzioni vanno esaurendosi, vanno limitandosi
nel tempo, prima erano quinquennale, adesso questa è triennale, come già citava,
c’è la questione dei 50 mila che c’è, però bisogna vedere se il prossimo anno ce
li danno in più o non ce li danno, e quella delle vasche che invece è una tantum,
perché poi il percolato verrà tolto.
Quindi chiedo che, visto che poi anche ha la delega all’Ecologia, che faccia una
verifica propositiva del Bosco, perché sennò c’è la possibilità che si arrivi poi

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al triennio a non avere questo finanziamento, a non averlo con questo tipo di
risorse.
Quindi, suppongo che, per come l’Amministrazione si muoverà, abbia la
possibilità di fare una proposta direttamente alla Regione Lombardia, in modo
che questa non venga meno a degli obblighi che ha rispetto al Bosco delle
querce, per il semplice fatto che trova nel Comune una grossa corrispondenza nel
fare.
Però, noi facciamo, credo che l’Amministrazione farà con le risorse che verranno
messe a disposizione della Regione.
Quindi, credo che sia importante eseguire ciò che viene stabilito in concerto con
la Regione, dal Comune di Seveso, ma anche vedere di avere una proposta da
prevedere nella prossima Convenzione.
Quindi, che faccia sì che oltre alla ristrutturazione dello chalet ci sia una
proposta anche di carattere culturale, educativo di fruizione.
Per ultima cosa, quindi il mio voto sarà favorevole a questa delibera, l’altra cosa
è che ho visto con piacere che anche l’amministrazione ha aperto la parte estiva
il venerdì il parco, e questo mi fa piacere perché vuol dire che oltre al sabato
che diventa un veicolo di comunicazione tra i quartieri per il mercato, oggi sul
venerdì c’è la possibilità ancora di maggiore fruizione da parte dei cittadini,
tendo sempre ad essere cauto, e quindi a invitare l’Amministrazione al controllo
sulla fruizione da parte di persone durante il periodo settimanale. Grazie.

PRESIDENTE

Bene, ci sono altri interventi? Consigliere Butti e poi il Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE BUTTI

Io volevo capire, 165 mila euro, su che base sono stati valutati. Siccome ho
visto che nell’Articolo in riferimento alle mansioni che competeranno al Comune
c’è una serie di punti che mi sembrano abbastanza impegnativi, volevo capire se
le 165 mila euro, presumo si ritengano sufficienti. Nel caso non lo fossero, che
cosa succede, se saranno dei costi che aggraveranno il nostro bilancio, negli
anni prossimi, a me sembrava di capire dall’intervento del Consigliere
Marzorati, che l’intervento si concluderà il primo anno, quello di smaltimento
del percolato.
La domanda che volevo fare io era per i prossimi anni se è previsto comunque un
rinnovo anche del finanziamento da parte della Regione, perché viene citato solo
il primo anno.
In secondo luogo, rispetto alla fruizione del bosco, noi l’abbiamo detto più
volte, riteniamo che questa area sia da valorizzare ulteriormente, e ci rendiamo
conto che può essere anche un impegno da parte della Amministrazione, ma

54
secondo noi si possono trovare delle modalità perché l’apertura del Bosco delle
querce sia aumentata durante la settimana, è una richiesta che viene sollevata
spesso anche dai cittadini, e penso che l’Amministrazione si dovrebbe adoperare
per questo.
Ultimo aspetto. Mi sembra che a livello generale la politica ambientale non sia
il punto principale su cui si basa questa Amministrazione.
Io penso che in un’ottica di sviluppo del territorio l’attenzione ambientale debba
essere, invece, un elemento che venga ripreso in diversi settori. Secondo me,
sarebbe auspicabile anche una Commissione consiliare che si occupi anche di
ambiente da affiancare a quelle già presenti.
Questa è una proposta che volevo introdurre.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti, Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Apprezzo anch’io il fatto che vengano gestite direttamente da Seveso queste


vasche, è importante per averne un controllo diretto.
Volevo fare una domanda su un Articolo che non capisco fino in fondo.
L’Articolo 8, si dice: “Lo stabile attualmente adibito ad impianto di trattamento
del pergolato, sito in via Eritrea, sarà gestito direttamente dal Comune di
Seveso, una volta ultimato il trasferimento dell’impianto di trattamento del
percolato, come esplicitato al punto 2, all’Articolo 2”.
Cioè, operativamente cosa succede? L’Articolo 2, infatti, dice che ci si impegna
alla ricollocazione dell’impianto di trattamento, ai fini di un suo riutilizzo
presso siti inquinati ubicati nel territorio lombardo
Non capisco, questo impianto di trattamento viene spostato in Via Eritrea?

SINDACO

C’era un impianto di trattamento acque locali che non ci sarà più, nel senso che
è previsto che i liquidi del percolato, una volta analizzati, vengano smaltiti.
Mentre prima inizialmente c’era un sistema di raccolta e di analisi, se le acque
erano pulite venivano smaltite direttamente nel fiume.
Non è un caso che le due vasche siano a fianco del Certesa proprio qualche si
utilizzava quello, c’è una pompa che poi…

CONSIGLIERE TAGLIABUE

55
Si verificava e poi si scaricava nel fiume.

SINDACO

Adesso invece è stato deciso che, una volta analizzate, comunque vanno
bonificate in discarica.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Vanno bonificati in discarica.

SINDACO

Sì, vanno in un depuratore, in una situazione come rifiuto.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Vengono sposate in scarica e lì trattate.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere, altri interventi? Dichiarazioni?

CONSIGLIERE BUTTI

Io stavo aspettando delle risposte, riguardo…

SINDACO

Riguardo a quello che succederà nei prossimi anni, la cifra è sicuramente


congrua perché c’è proprio un piano che è allegato e sulla base di quel piano è
stato fatto il computo di questa cifra.
State tranquilli che la Regione non regala niente.
Nel senso che il piano è fatto bene, direi che c’è una copertura abbondante,
anche perché noi siamo tranquilli che comunque, siccome questa acqua è sempre
stata pulita, non c’è da pensare che non lo sia più adesso.
Se eventualmente ci fossero delle risultanze particolari, è chiaro che se si bussa
alla Regione, si chiede un’integrazione.
Ma mi sembra che sia fatto molto bene il piano, per cui dovremo essere
assolutamente coperti.
Per questi due anni poi il percolato non è che si formi in continuazione, che poi
per altri due anni possiamo tranquillamente monitorarlo, senza smaltirlo.

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PRESIDENTE

Altri interventi? Mi pare di no, quindi possiamo metterlo in votazione.


Chi è favorevole? L’unanimità.
Votiamo anche per l’immediata esecutività, chi è favorevole? In questo caso
facciamo la verifica. Contrari? Nessuno, astenuti nessuno.
L’unanimità anche questa

57
CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N°18 O.d.G.:AGGIORNAMENTO DOCUMENTO DI


INQUADRAMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE INTEGRATA DI
INTERVENTO APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI C.C. N°62/2005.

PRESIDENTE

Passiamo anche al punto 18 dal momento che è richiesta la presenza del


funzionario, così non disturbiamo ulteriormente il geometra Boffi.
Aggiornamento documento di inquadramento per la programmazione integrata di
intervento approvato con deliberazione di Consiglio Comunale numero 62/2005.
La parola all’Assessore Renato Bai.

ASSESSORE BAI

Vista allora, cercherò di riassumere più velocemente possibile questo argomento.


Sostanzialmente, si tratta di una integrazione del precedente documento
licenziato dal Consiglio Comunale nel 2005, dovuto più che altro da una serie di
normative che nel frattempo sono sopravvenute e dalla identificazione e
individuazione, in un modo più preciso e dettagliato, di alcuni obiettivi che sono
contenuti in questo documento.
Gli obiettivi, sostanzialmente, contenuti in questo documento fanno riferimento
all’ex area Schwarzenbach, su cui l’Amministrazione ha intenzione di procedere,
tramite la formula di programma di integrato di intervento, il cosiddetto PII.
La revisione di questo documento ci permette comunque di incominciare un
percorso nello studio e valutazione di quello che potrebbe essere la
riqualificazione di un’area importante all’interno del tessuto urbano, soprattutto
in centro, e quindi cominciare a maturare un’idea su cui poter lavorare e poi
arrivare alla conclusione complessiva.
La Legge regionale numero 9 del 12/99, ha introdotto nell’ordinamento e offerto
alle amministrazioni comunali uno strumento operativo finalizzato a promuovere
interventi coordinati integrati di riorganizzazione, riqualificazione e
rivitalizzazione di valenza urbana o territoriale, specificatamente indirizzato a
incentivare gli interventi di riqualificazione urbanistica ed urbana, soprattutto
se volti al recupero di aree e insediamenti dismessi, degradati o irrazionalmente
collocati: il programma integrato di intervento.
I programmi integrati di intervento previsti dalla Legge regionale 9 del ‘99, e
ora sostituita dall’Articolo 87 e seguenti della Legge regionale del 12/2005,
Legge per il governo del territorio, vengono quindi individuati
dall’Amministrazione quali possibili strumenti di attuazione delle trasformazioni
urbanistiche alla scala urbana, utile a sostanziare ancor maggiormente gli
indirizzi di recupero già presenti nel PRG, capace di fornire una grande

58
opportunità di ridefinire i progetti e regole necessarie per raggiungere ad una
efficace, condivisa riqualificazione del territorio.
Il P II consente di rendere più snella e agevole la gestione del PRG, mediante il
coinvolgimento dei privati nell’opera di rimodellamento e di sviluppo del
Comune, attività quest’ultima non realizzabile con il solo ricorso alle risorse
pubbliche.
Nell’Articolo 25 della 12/2005 dispone che la presentazione dei PII è assentibile
anche in assenza del PGT, cioè il piano di governo del territorio, a condizione
che l’Amministrazione Comunale provveda alla approvazione di specifico
documento di inquadramento, quello che noi andiamo ad approvare stasera, che
viene approvato dal Consiglio Comunale e che definisce gli obiettivi generali e
gli indirizzi della propria azione amministrativa, nell’ambito della
programmazione integrata sul territorio.
Esso non è comunque un documento vincolante ai fini dell’approvazione dei
singoli PII.
Esso può essere verificato e eventualmente integrato o modificato prima o
contestualmente alla adozione dei successivi PII da parte del Consiglio
Comunale.
Il Comune di Seveso ha visto approvato il proprio PRG dalla Regione Lombardia
nell’anno 1998, e da allora si è proceduto a una serie di varianti parziali per
aggiustamenti marginali e messe appunto di situazioni particolari, che non hanno
modificato l’impostazione e la filosofia del piano e i suoi indirizzi principali.
In questi ultimi anni, però, il riferimento normativo ha subito e sta subendo una
variazione accentuata e purtroppo non sempre di facile applicazione.
Ciò, dunque. viene a far sì che lo strumento urbanistico comunale presenti
alcune disallineamenti che devono essere recuperati.
Si ritiene, dunque, che in attesa di giungere alla gestione del territorio
attraverso nuovi piani di governo del territorio, sia possibile attuare i nuovi
sistemi di intervento che possano portare a un miglioramento del territorio, delle
reti e dei servizi, facendo leva su sinergie fra forze pubbliche e private, pur
senza perdere di vista la filosofia complessiva dello strumento generale vigente
che deve rimanere elemento di riferimento principale.
Con le finalità di cui sopra, con deliberazione del Consiglio Comunale 62/2005,
l’Amministrazione Comunale di Seveso approvava il documento di
inquadramento per la programmazione integrata, che individuava gli obiettivi
strategici e le finalità da perseguire mediante ricorso al PII.
Rispetto all’approvazione del 2005 ad oggi, sono intervenute specifiche
disposizioni legislative che hanno in parte innovato il piano di riferimento
programmatico.
Le Leggi regionali 12/2006 e la numero 4/2008 hanno portato integrazioni al
corpo originario della Legge regionale 12/2005 su cui noi avevamo preparato
quel documento licenziato dal Consiglio Comunale, mentre il decreto legislativo
numero 152/2006 ha previsto l’esperimento obbligatorio per i piani e i
programmi in variante al PRG per la procedura VAS, valutazione ambientale
strategica, ovvero di verifica di esclusione.

59
In relazione a quanto sopra si è reso conseguentemente necessario procedere agli
aggiornamenti in termini corrispondenti al vigente documento di inquadramento.
In sede di aggiornamento, questa Amministrazione Comunale ha ritenuto altresì
di apportare talune integrazioni agli obiettivi specifici da perseguire mediante il
PII, al fine di raggiungere la riqualificazione, valorizzazione di porzioni del
territorio già edificate per consentirne una più razionale utilizzazione.
Il documento di inquadramento qui aggiornato sostanzialmente condivide gli
obiettivi del documento già approvato nell’anno 2005, che secondo questa
Amministrazione risultano ancora condivisibili a livello di impostazione
generale, che però necessitano di essere aggiornati in rapporto al mutato quadro
che contraddistingue oggi il territorio di Seveso.
In questi ultimi anni, infatti. si è assistito a un significativo sviluppo
edificatorio che rende necessario potenziare il sistema dei servizi, proprio in
rapporto all’aumentato livello di bisogni espressi dalla popolazione residente.
Tale processo già attivato mediante la realizzazione di una serie di opere
pubbliche significative, quali ad esempio il centro diurno anziani, il
bocciodromo, gli impianti sportivi comunali, area verde e altro, risulterà in
futuro notevolmente implementato, grazie a talune nostre priorità che si
aggiungeranno a quelle già previste nel documento approvato nel 2005, e
relative alla realizzazione di un mercato comunale a Baruccana e a Seveso
Altopiano.
Alla riqualificazione degli impianti sportivi esistenti da perseguire anche
mediante il coinvolgimento diretto delle Associazioni sportive.
Alla ristrutturazione della Piazza Roma e della Piazza 25 aprile, alla
realizzazione del parcheggio interrato in prossimità della stazione, da realizzarsi
all’interno di un progetto polifunzionale integrato, finalizzato a promuovere
attività economiche di servizi, nonché sotteso alla riqualificazione e alla
valorizzazione e alla riqualificazione del nucleo centrale di Seveso.
Ovvero sia del quadrante che si sviluppa da Via Vittorio Veneto per raggiungere,
passando da Via 25 aprile e dal retrostante parcheggio.
E dalle preesistenti resistenze industriali ubicate nell’area ex Schwarzenbach.
Promuovere idonee azioni di raccordo e di integrazione tra il futuro centro
polifunzionale ex Schwarzenbach e il centro studi ricerche …in via di
approntamento.
Dunque, con il presente aggiornamento al vigente documento di inquadramento
questa Amministrazione Comunale intende specificare i propri obiettivi specifici
di PII e le proprie priorità, individuando alcuni potenziali ambiti di intervento
che si intende recuperare e valorizzare.
In particolare, si riferisce al recupero dell’area dismessa ex fabbrica tessile
Schwarzenbach, nei confronti della quale questa Amministrazione intende
promuovere uno specifico PII sotteso alla riqualificazione, rivitalizzazione e
valorizzazione del compendio immobiliare, costituito da aree pubbliche e private
ubicate nel quadrante di Via Vittorio Veneto, per proseguire in Piazza 25 aprile
e l’area parcheggio pubblico, per arrivare fino ai manufatti produttivi, siti
all’interno dell’area Schwarzenbach.

60
Il P II in questione sarà finalizzato a giungere alla realizzazione di un complesso
polifunzionale integrato, dove troveranno allocazione, funzioni e attività
commerciali, esercizi di vicinato, para commerciali, terziari, artigianali, anche
di servizio e residenziali, che dovranno essere armoniosamente inserite nel
contesto territoriale.
Il P II medesimo dovrà contenere la riqualificazione delle vie, delle piazze
adiacenti, Piazza 25 aprile, Piazza della stazione, nonché la realizzazione di un
autosilos interrato, anche al servizio della stazione.
Poi, nel documento, tralascio alcune pagine, sennò andiamo molto per la lunga,
nel documento troverete quali sono i presupposti per la procedibilità dei PII,
quindi noi andiamo a elencare alcune peculiarità che ci devono essere, alcune
condizioni che ci devono essere per procedere con lo strumento del PII, e poi
andiamo a definire quali sono gli standard qualitativi e quantitativi che
dovranno essere corrisposti nel momento in cui si dovranno attuare o verranno
avanti le proposte di PII, e andiamo a fare tutta una serie di definizioni,
cercando di dare comunque una traccia anche nei confronti di eventuali operatori
che saranno interessati, e quindi dando già un indirizzo di quello che
l’Amministrazione Comunale intende portare a casa.
In funzione di questo abbiamo dovuto, come dicevo prima, modificare
sostanzialmente il documento di inquadramento per la programmazione di questi
PII, che sotto questo profilo ha meramente un aspetto tecnico, ma che abbiamo
cercato in questa modifica anche di inserire degli elementi significativi, che
l’Amministrazione vuole perseguire, andando anche a perimetrare in modo
particolare qual è uno di questi obiettivi, e poi questo non vuol dire che sarà
l’unico, potranno esserci delle nuove proposte che arriveranno e che si
valuteranno di volta in volta, però questo diventa uno strumento aggiornato,
rispetto alle normative sopravvenute dal 2005 in poi, e poi che detta un po’ delle
linee guida per quelli che sono sia gli uffici, dove gli operatori si rivolgono e
con cui dovranno dialogare per arrivare a formulare delle proposte, ma anche
stabilisce degli indirizzi politici che questa Amministrazione vuole proseguire in
quello che è una riqualificazione più armonica e più consona a quelli che sono i
fabbisogni e le aspettative dei cittadini di Seveso.
Ho cercato di farla molto stretta, sennò avevo 14 pagine da leggere, però cerco
di …, visto che mi ascoltate in molti, quindi se ci sono domande, andiamo alle
domande.

PRESIDENTE

Prego Consigliere Garofalo.

CONSIGLIERE GAROFALO

In merito al PII volevo dire, appunto perché è una revisione del 2005, ho notato
che ci sono degli errori, soprattutto in alcuni dati, che sembrano rimasti a quelli
del 2005.

61
La mia considerazione è che questa programmazione abbia molti aspetti positivi
e accettabili, soprattutto per quanto riguarda i servizi, però ci sono sicuramente
tantissimi aspetti da approfondire in modo più particolareggiato.

ASSESSORE BAI

In merito a quella osservazione che lei faceva, me ne stavo dimenticando, nel


documento che voi avete visto agli atti, che è sostanzialmente un documento su
cui noi abbiamo lavorato, che è stato approvato da un file già presente
all’interno dell’Amministrazione che non era il documento definitivo che è stato
licenziato dal Consiglio Comunale, siamo partiti da quel documento, fatto da un
precedente dipendente del Comune, che era l’unica traccia informatica che
avevamo all’intero del Comune, quindi siamo partiti da lì, però non era il
documento che era stato licenziato definitivamente dal Consiglio Comunale, e
nel lavoro sono rimaste alcune parti.
Quindi, il documento che verrà licenziato non vedrà all’interno di quello che voi
avete visto…, non vedrà i riferimenti al recupero della area dell’Occhio
Bacchini e alla valorizzazione del comparto SADAS, sostanzialmente.
Quindi, il documento conterrà solo come obiettivo l’area Schwarzenbach,
sostanzialmente.
Quindi, questi due riferimenti verranno tolti dal documento.
Quello che avete visionato agli atti non sarà il documento definitivo, vengono
tolti due riferimenti, per un mero errore materiale.

CONSIGLIERE GAROFALO

Infatti, avevo notato che c’era un riferimento di due altre aree.

ASSESSORE BAI

Poi c’è anche la popolazione, 19.400, invece è 21.500, l’abbiamo corretta.

CONSIGLIERE GAROFALO

Pre esistente deposito SADAS, viene eliminato e viene eliminato area dismessa
ex fabbrica Occhio Bacchini.

ASSESSORE BAI

Esatto, quei due riferimenti vengono tolti e Maisa, che di fatto è un intervento
già partito, quindi era già era stato cancellato.
Mi scuso perché c’è stato un copia e incolla, abbiamo dimenticato questi
riferimenti.

____________

62
Volevo chiedere se è un documento obbligatorio questo, è necessario averne
l’approvazione per…

____________

Diciamo che l’entrata in vigore della Legge 12 h messo il veto alle


Amministrazioni Comunali di procedere a varianti di tipo ordinario allo
strumento generale. Se non per alcune fattispecie, quindi varianti a procedura
semplificata, con quella che conosciamo come 23 del ‘97, piuttosto che con
varianti ai sensi dello sportello unico DPR 447, che è relativo all’insediamento
di realtà produttive, propriamente industriali.
Questo fino al momento in cui le amministrazioni si doteranno di quello che è il
piano di governo del territorio, che andrà a sostituire l’attuale piano regolatore.
Quindi, il documento di inquadramento, fino quando si giungerà al momento di
approvazione del PGT, rappresenta l’unico documento che le amministrazioni
comunali possono utilizzare per procedere ai fini del raggiungimento di quelle
che erano tutte quelle caratteristiche che abbiamo detto, quindi la rivalutazione,
la riqualificazione urbana di compendi dismessi, obsoleti o irrazionalmente
inseriti, quindi facendo riferimento a realtà produttive dismesse, ma inserite in
pieno contesto residenziale, di andare a modificare, anche con varianti che
possano o non possano modificare sempre nell’ambito di quelli che sono gli
indirizzi generali del piano dal quale non bisogna comunque discostarsi, le
varianti allo strumento generale.
Diversamente, non si potrebbe procedere in alcun modo.
Quindi, la situazione rimarrebbe inalterata, nel senso che la 12 ha proprio
bloccato le varianti ordinarie in attesa dell’entrata della adozione del PGT.

______________

Quindi esiste una precisa volontà dell’Amministrazione di realizzare un piano


integrato di intervento sull’area Schwarzenbach? Ed è l’unico piano integrato di
intervento previsto?

ASSESSORE BAI

Per ora, nel senso che il documento traccia le linee. Noi abbiamo voluto in
questo documento individuare un’area ben precisa, perché abbiamo un obiettivo,
che è l’area Schwarzenbach, quindi costituire in quell’ambito un PII, ma questo
documento permette a chiunque, a qualsiasi operatore, qualsiasi soggetto di
proporre o venire avanti con proposte di PII, che poi l’Amministrazione valuterà
in funzione delle proposte che arriveranno.
Perché problematiche di aree dismesse non c’è solo l’area Schwarzenbach, c’è
anche ..... Bacchini, tanto per fare un esempio, è un’area dismessa.

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Ci sono altre aree che sono nate nel tessuto urbano, nel tempo passato, e oggi si
trovano con situazioni che ormai non hanno più a che vedere con l’ambito in cui
erano nate una volta, quindi necessitano di avere una riconversione.
Allora, in funzione di queste aree, è probabile che qualcuno venga avanti con
delle proposte di PII, che è l’unico strumento oggi che ci permette di poter
trasformare questa situazione.

PRESIDENTE

Altri interventi? Dichiarazioni?

______________

Scusate un attimo, ci siamo accorti che nel testo della delibera c’è proprio un
errore di battitura, quando si parla della Legge regionale 12/2008, è da
intendersi 12/2006, non 2008.
C’è un riferimento alla prima pagina, nel capoverso “dato atto che”, e c’è un
riferimento nella seconda pagina dove si parla “ visti la Legge regionale
12/2006”, e non 2008.

PRESIDENTE

Grazie per la precisazione.

ASSESSORE BAI

Mi scusi, volevo dire, visto che siamo andati via abbastanza velocemente…

(Fine lato B cassetta 2- inizio lato A cassetta 3)

PRESIDENTE

Grazie. Se entriamo tutti possiamo mettere in votazione anche questo punto


dell’Ordine del giorno. Chi è favorevole?
La Maggioranza, sono assenti il Consigliere Tallarita e il Consigliere Sala, se
non sbaglio.
Contrari? Tavecchio, Garofalo, Butti, Formenti. Astenuti Tagliabue e assente
Marzorati.
A questo punto, essendo passata la mezzanotte, io chiedo ai Consiglieri se
intendono proseguire oppure se intendono aggiornare i lavori a domani sera.

_______________

Noi come Maggioranza siamo disposti a proseguire nell’Ordine dei lavori.

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CONSIGLIERE TAGLIABUE

Assolutamente no, mi sembra che non sia il momento opportuno per affrontare
certi argomenti.

CONSIGLIERE BUTTI

Stavo dicendo la stessa cosa che ha detto Tagliabue, no!

PRESIDENTE

Allora, come da Regolamento, metto all’Ordine del giorno la richiesta. Chi è


favorevole per la prosecuzione? La Maggioranza, sempre senza i Consiglieri Sala
e Tallarita.

CONSIGLIERE BUTTI

Noi vogliamo comunicare che comunque non parteciperemo alla discussione, e


riteniamo questa eccezione, rispetto a quello che era stato detto ieri, grave per
l’importanza dei temi che devono essere trattati e perché da sempre è stato detto
che le mozioni non devono essere trattate alle dodici e mezza di notte, quando
sono argomenti che spesso interessano il pubblico e il pubblico a quest’ora,
come possiamo tutti vedere, non partecipa.

PRESIDENTE

Prego Consigliere, eravamo già in fase di votazione, comunque prego.

____________

Solo per dire che, visto che ieri ha detto che lo stile era quello di mezzanotte, se
poi si cambia già il giorno dopo, mi sembra che ….

PRESIDENTE

Io comunque mi rimetto alla votazione del Consiglio Comunale.

CONSIGLIERE MARZORATI

Non può fare altrimenti, però visto che lo stile mi sembrava ragionevole sulle
mozioni, mi sembra che fare questa discussione adesso stasera, quindi anch’io
non sarò qua.

PRESIDENTE

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Quindi mi sembra di capire tutta l’Opposizione è contraria. Giusto.?
Quindi tutta l’Opposizione, compreso Marzorati, rispetto alla votazione
precedente.
il fatto che io a volte ripeto i nomi, è soltanto ai fini della verbalizzazione, lo
dico per chi magari si domanda perché a volte ripetiamo gli assenti o cose di
questo genere.
Io vorrei dire due cose rapidissime sulle mozioni.
Vorrei invitare i Consiglieri che presentano delle mozioni, a tenere presente che
anche le mozioni, come tutti gli altri punti che vengono iscritti all’Ordine del
giorno, sono soggette a quanto previsto dall’Articolo 58 del nostro Regolamento,
che è il famoso Articolo che regola il deposito degli atti.
Voi saprete che tutti gli atti relativi ai punti iscritti all’Ordine del giorno
devono essere disponibili almeno cinque giorni prima del Consiglio Comunale.
Ora, lo dico perché è evidente che in questa legislatura ci sono molti Consiglieri
di prima nomina, che magari sono nuovi a queste cose; è capitato, in più di una
di queste mozioni, che mancassero degli allegati o dei testi che erano citati
all’interno della mozione, e quindi erano necessari per poter essere iscritti o
meno all’ordine del giorno.
Questa volta ci siamo accorti e ci siamo premuniti o io o, in un altro caso, gli
uffici di avvertire i proponenti, però vorrei dire, e quindi nessun problema, mi
sembrava pretestuoso non iscrivere all’Ordine del giorno queste mozioni solo
per questo motivo formale, però vorrei invitare a protocollare sempre anche tutti
gli allegati e tutto quello che si propone in sede di delibera.
L’altra cosa di cui vorrei pregarvi è questo.
Noi non abbiamo, in questo Consiglio Comunale, una tradizione di uso di
strumenti multimediali, né il nostro Regolamento lo prevede, nel senso che
neanche lo vieta, proprio non lo tratta del tutto.
Questa carenza che in passato non ha mai rappresentato un problema perché mai
si era posta un’esigenza di questo genere, io sono intenzionato, alla ripresa dei
lavori dopo l’estate, a portare all’attenzione della Commissione per il
Regolamento, che abbiamo nominato questa sera, valutare con la Commissione e
poi eventualmente portare in Consiglio Comunale una proposta di variazione del
Regolamento per normare anche questo aspetto delle mozioni e degli interventi
in Consiglio Comunale dei Consiglieri.
Nell’attesa di questa eventuale variazione che deciderà la Commissione, io
inviterei a non farmi richieste che cedano a quella che giuridicamente chiamano
di usi e costumi, cioè quello che in passato è stato fatto, perché altrimenti poi
mi trovo nella situazione molto imbarazzante, come mi sono trovato questa
volta, da un lato di essere obbligato ad accettare anche cose di questo genere,
perché se non accettassi la forma, sarei costretto nuovamente a non accettare
l’iscrizione all’Ordine del giorno della mozione, il che non è mia intenzione, poi
vengo costretto comunque a iscriverla.
Vi vorrei pregare, in questo frangente, di non fare richieste di supporti
multimediali, fino a quando la Commissione, da settembre in avanti, verso

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l’autunno, affronterà l’argomento e il Consiglio Comunale eventualmente
delibererà una variazione di Regolamento in proposito. Grazie.
Prima di passare al punto 19, ancora con riferimento al precedente 18, portiamo
anche in votazione l’immediata esecutività. Chi è favorevole? La Maggioranza,
eccetto Mastrandrea, Houeis, Tallarita, ed è assente Sala.
Chi è contrario? Chi si astiene? Tavecchio, Garofalo, Formenti e Tagliabue.
Grazie.

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 LUGLIO 2008

PUNTO N°19 O.d.G.: MOZIONE RELATIVA AL PROGETTO PRELIMINARE


DEL SISTEMA VIABILISTICO PEDEMONTANO.

PRESIDENTE

Adesso passiamo al punto 19, mozione presentata dal Consigliere Tagliabue,


relativa al progetto preliminare del sistema viabilistico pedemontano.

_____________

Scusi Presidente, il Regolamento non prevede la sospensione a mezzanotte del


Consiglio Comunale?

PRESIDENTE

Sì, a meno che il Consiglio Comunale a Maggioranza non deliberi il


proseguimento. Ha chiesto la parola il Consigliere Lucchini.

CONSIGLIERE LUCCHINI

Sulla mozione al diciannovesimo punto, il Gruppo Lega Nord chiede, in virtù


dell’Articolo 73 del Regolamento del Consiglio Comunale, che la mozione in
oggetto non sia discussa e ne si propone il ritiro, in quanto si pone una
questione pregiudiziale.
Nel testo si intende impegnare la Giunta a una azione già svolta in data
29/5/2008, e non si comprende a quale titolo … rappresentante firmataria della
stessa mozione.
Pertanto, non essendo precedente stati informati e coinvolti e avendo inoltre
rilevato un’inadempienza al galateo istituzionale si coglie l’occasione per
rammentare che gli unici interlocutori con le istituzioni sono il Sindaco e la
Giunta.
Non si reputa necessaria nessuna discussione sul tema.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Lucchini.


Ci sono degli interventi? Se volete vi illustro tecnicamente la natura giuridica
della richiesta. Prego Consigliere Tavecchio.

CONSIGLIERE TAVECCHIO

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Se noi abbandoniamo l’aula, se chi è proponente abbandona l’aula, la mozione
non può essere discussa?

PRESIDENTE

Vi leggo, perché io negli anni in cui sono stato amministratore non avevo mai
avuto modo di applicare questo Articolo 73, e vi spiego così come è da
Regolamento: “La questione pregiudiziale viene posta prima della discussione
della mozione “.
Praticamente, c’è un invito al ritiro o al rinvio, se non viene accolto dal
proponente della mozione, si mette ai voti la questione pregiudiziale.
Se approvata la questione pregiudiziale salta il dibattito e la votazione della
mozione.
Se non approvata la richiesta di pregiudiziale, si va alla discussione della
mozione.
Questo è il Regolamento, è uno strumento previsto dal Regolamento, Articolo
73.
A questo punto, ai termini del Regolamento, procediamo con la messa ai voti
della questione pregiudiziale, relativo al punto numero 19 o altri punti? 19 e 21
con richiesta di pregiudiziale, con richiesta di ritiro.

(Intervento fuori microfono)

PRESIDENTE

Benissimo, dal 19 al 21, questione pregiudiziale per il ritiro. La 20 per la


sospensione e il rinvio.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Condivido la posizione del collega Capogruppo della Lega, in quanto


l’Amministrazione si è insediata da poco.
C’è l’Assessore competente alla partita che mi sembra stia lavorando bene
nell’interesse soprattutto della città, e di conseguenza mi pare prematuro che il
Consiglio Comunale si esprima su temi di tale importanza, rendendo rischioso
anche il tavolo delle trattative che c’è in essere tra l’Assessore, in questo caso
Belotti, e il Sindaco con gli organi istituzionali competenti, che stanno ben
sopra di noi, oppure con gli organi preposti che possono essere, per quanto
concerne Pedemontana, la società Pedemontana, o per ciò che concerne
l’interramento, con Ferrovie Nord.
Mi unisco anch’io alla richiesta di applicare in toto l’Articolo 73. Vale la stessa
regola per la 19 e la 21, si chiede il ritiro, e la sospensione per la deliberazione
numero 20 iscritta all’Ordine del giorno.

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PRESIDENTE

Grazie Consigliere Mastrandrea, mettiamo in voti. Chi è favorevole? Tutta la


Maggioranza, è assente il Consigliere Sala.
Si sono assentati il Consigliere Marzorati, Tavecchio, Garofalo, Butti, Formenti
e Tagliabue.
A questo punto è preclusa la discussione sui punti 19, 20, 21, dichiaro chiuso il
Consiglio Comunale.

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