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COMUNE DI SEVESO

CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 GIUGNO 2008

PRESIDENTE

…Quarto d’ora accademico, anche se non siamo in università, poi dovremo


correggerci su questo.
Iniziamo i nostri lavori, prego, Segretario per l’appello.

SEGRETARIO

Procede all’appello nominale.

PRESIDENTE

Prima di passare all’Ordine del Giorno ho alcune comunicazioni da fare al


Consiglio Comunale.
La prima comunicazione è che questo pomeriggio ho ricevuto dagli uffici
la copia di una lettera protocollata in data odierna con la quale il Consigliere
Guerriero Iannotta comunica di avere formalmente aderito al partito di Forza
Italia, Popolo della Libertà.
Mi chiedeva appunto di darne comunicazione in sede di Consiglio
Comunale.
Per questo motivo ho provveduto a fare le apposite variazioni sulla
disposizione dei Consiglieri in Consiglio Comunale.
Poi come già anticipato la settimana scorsa in sede di conferenza dei
capigruppo, ho invitato questa sera ad essere presente qui con noi don Carlo
Branca, in quanto in questi giorni don Carlo ha festeggiato il cinquantesimo
anniversario di ordinazione sacerdotale.
Noi tutti, don Carlo, abbiamo avuto l’occasione la settimana scorsa di
vedere di persona l’affetto con il quale i Suoi parrocchiani l’hanno voluta
salutare nel corso della cerimonia religiosa, con la quale Lei ha festeggiato il
Suo anniversario.
Quella commozione di quei Suoi amici, quella commozione alla quale ha
fatto riscontro anche la Sua personale commozione ad un certo punto dell’omelia
ci hanno testimoniato quanto grande sia il legame, quanto sia profondo che La
unisce ai Suoi parrocchiani.
Questo direi è significativo, importante, ci ha fatto riflettere soprattutto in
un’epoca dove si fa un tanto parlare di relativismo, soprattutto di relativismo
etico.
Lì abbiamo visto veramente quanto profondo sia il legame tra il pastore e
il suo gregge.

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Ma noi abbiamo voluto anche invitarla questa sera qui in questo luogo che
idealmente rappresenta il momento di unità di tutta la città di Seveso, di tutta la
società civile di Seveso per dirle soprattutto ilo nostro grazie per tutto
l’impegno, per tutta la fatica, per tutto lo sforzo anche economico, anche
finanziario grazie al quale Baruccana in questi anni ha potuto crescere attorno
alla parrocchia e alle opere che gravitano attorno alla parrocchia.
Tutti conosciamo l’importanza a Baruccana dell’oratorio, luogo d’incontro
per i giovani e non solo per i giovani.
Tutti apprezziamo la qualità e direi anche la dimensione della sua scuola
materna e presto, nei prossimi mesi, anche dell’asilo nido.
Sono felice a questo proposito di avere avuto la fortuna in passato per
cinque anni da Assessore di potermi rapportare con Lei, con i Suoi collaboratori
per quest’opera veramente meritevole.
Tutti abbiamo salutato con gioia, con grande ammirazione la scelta di
avere donato a Baruccana un’opera architettonica di valore quale la nuova chiesa
patronale progettata dall’architetto Vittorio Gregotti, continuando in qualche
modo una tradizione di bellezza architettonica che qui a Seveso va dal santuario
di S. Pietro alla Villa Peruviana, per finire con la Villa Bianca.

Noi La ringraziamo quindi per tutto quanto ha saputo fino ad oggi donare e
per l’impegno che sicuramente vorrà ancora caratterizzarla per il futuro.
Per questo motivo l’abbiamo invitata e per questo motivo abbiamo
preparato un piccolo omaggio come piccolo segno del nostro affetto, una targa
ricordo per questo avvenimento e poi un’offerta concreta come piccolo aiuto alle
Sue opere che riceverà direttamente tramite i canali istituzionali
dell’Amministrazione Comunale.
La invito quindi a venir qui al tavolo della Presidenza per ricevere questo
omaggio.
Prima di darle la parola volevo anche dare lettura di una comunicazione
che mi è arrivata pochissimi minuti fa, per cui la leggo perché sono nuovo
anch’io rispetto a questo argomento, che credo sia una notizia bellissima che
riguarda Lei, la Sua figura, ma di conseguenza anche Baruccana e l’intera città
di Seveso.
Ho avuto, infatti, notizia che il responsabile del santuario di Lourdes per i
grandi meriti conseguiti con la grande devozione a Maria Santissima espressa
nei cinquanta pellegrinaggi hanno voluto conferire al nostro don Carlo Branca
l’onorificenza di canonico onorario del santuario di Lourdes, complimenti
veramente.

DON CARLO BRANCA

Non mi aspettavo un’accoglienza così gentile, così calorosa, per cui dal
profondo del cuore esprimo il mio grazie, il mio grazie a tutti voi che diete qui
presenti e in particolare a tutti coloro che qui rappresentano la città di Seveso.

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È sempre bello nella vita di una comunità sapere riconoscere e apprezzare
il lavoro che si fa anche se in diversi campi, in diverse situazioni.
Io apprezzo molto questo vostro gesto. Ringrazio di tutto cuore e se devo
dire una parola un po’ a tutti, ma in particolare a tutti i Consiglieri Comunali
che sono qui presenti, se vi posso dire una parola d’incoraggiamento io vi dico
questo.
Amate la città di Seveso. Amate la città di Seveso per quello che è, per
quello che rappresenta e alla città di Seveso di cui siete responsabili date il
meglio di voi stessi.
Per la città di Seveso pensate alla grande. Per la città di Seveso perché sia
sempre all’altezza della sua storia cercate veramente di dare il meglio di voi
stessi.
Questo è il nostro compito. Non è che io voglio atteggiarmi a esempio.
Però devo dire che per quanto mi riguarda Baruccana ho cercato di amarla
e di dare il meglio di me stesso in tutti questi diciotto anni.
Io vi passo veramente questo invito. Seveso vede in voi che siete i
rappresentanti della città eletti, vede in voi veramente delle persone da cui la
città si attende veramente tanto.
Io sono sicuro che non la deluderete. Grazie a tutti.

PRESIDENTE

A questo punto ha chiesto la parola per una comunicazione il Consigliere


Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Più che una comunicazione è un complimento fondamentalmente, un


ringraziamento a nome del Partito Democratico al concittadino, il dottor
Gianluca Chiarello per aver vinto un prestigioso premio, l’Eni award 2008.
Un premio talmente importante che era stato patrocinato dalla Presidenza
della Repubblica.
Infatti, il premio gli è stato consegnato dalle mani direttamente del
Presidente.
Gianluca ha dimostrato che fare ricerca in Italia è possibile nonostante le
grandi difficoltà che ogni giovane ricercatore deve sopportare per trovare i
finanziamenti.
Difficoltà che poi obbligano purtroppo il ricercatore ad andare all’estero.
Gianluca con questo premio ha dato lustro al nostro paese. Chiedo e lo
chiedo a nome del Partito Democratico che si tenga a Seveso un momento
ufficiale dove sia possibile ringraziare pubblicamente il dottor Chiarello e
magari assistere alla presentazione dello studio che l’ha portato a vincere
l’ambizioso premio. Grazie.

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ASSESSORE VOLPI LUCA

Volevo ricordare a Formenti, ma un po’ a tutti, che proprio per valorizzare


questo premio che è stato dato a Gianluca Chiarello abbiamo pensato di proporre
questo incontro con questo giovane scienziato e con le scuole.
In ottobre pensavamo appunto di organizzare un incontro nelle scuole in
cui valorizziamo le borse di studio e facciamo con le classi, magari le terze
medie, poi ci metteremo d’accordo con i dirigenti scolastici, un incontro in cui
facciamo capire che dalle nostre scuole emergono delle eccellenze.
Vedremo di invitarvi tutti quanti per l’occasione in ottobre di quest’anno.

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PUNTO N. 1 – O.d.G.

RISPOSTA AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

PRESIDENTE

Grazie. Proseguiamo col nostro Ordine del Giorno. Il prossimo punto è:


risposta ad interrogazioni ed interpellanze.
A questo proposito io volevo dire ai colleghi Consiglieri che forse avranno
notato che nel Consiglio Comunale di questa sera di per sé non doveva essere
prevista questa voce dell’Ordine del Giorno, in quanto è all’Ordine del Giorno
un argomento riguardante il bilancio, il rendiconto per cui il regolamento di per
sé non lo prevede.
Ho ritenuto io d’inserirlo eccezionalmente intanto in considerazione
dell’esiguità delle interpellanze presentate, poi anche per evitare che passasse
troppo tempo tra quando i Consiglieri hanno protocollato le loro interpellanze e
la data di risposta.
È un’eccezione, lo sappiamo, l’abbiamo fatto per questo motivo.
Passiamo alla prima interpellanza relativa all’area ex Maisa presentata dal
Consigliere Butti.
Ha facoltà d’illustrarla.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Buona sera a tutti. La leggo brevemente. “Considerato che la situazione


presente in Corso Garibaldi, cantiere ex Maisa risulta gravemente pericolosa per
l’incolumità delle persone e dei mezzi che si spostano su Corso Garibaldi in
direzione nord e assolutamente non idonea al rispetto delle condizioni di
sicurezza, in quanto il cantiere stesso oltre ad arrivare ad occupare parte della
sede stradale non consente l’utilizzo del marciapiede e ha una protezione
rispetto alla sede stradale stessa alquanto precaria.
Considerato che questa situazione perdura da diversi mesi creando anche
grave danno alle attività commerciali limitrofe.
Considerato che l’impresa costruttrice deve ancora risarcire
l’Amministrazione Comunale per l’occupazione suolo pubblico per un importo
che ammonterebbe circa a 60.000,00 €.
Considerato che il cantiere nella zona di intersezione tra Corso Garibaldi e
Via Tiziano è fermo a causa della rottura di un condotto fognario da parte
dell’impresa.
Che il cantiere stesso sembra occupare parte della sede stradale di Via
Tiziano.

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Si chiede: per quale motivo l’impresa non abbia immediatamente
ripristinato le condizioni di sicurezza.
Quali siano i tempi perché ciò avvenga ed in quali tempi sia prevista la
sistemazione del marciapiede di Corso Garibaldi comunque dovuta come da
progetto depositato in Comune.
Per quale motivo l’impresa non abbia ancora corrisposto
all’Amministrazione Comunale l’importo dovuto per l’occupazione del suolo
pubblico.
Come intende l’Amministrazione Comunale risolvere il problema della
rottura della condotta fognaria all’angolo con Via Tiziano.
Se realmente il cantiere di Via Tiziano occupi parte della sede stradale”.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Risponde l’Assessore Forlin.

ASSESSORE FORLIN ITALO GIAMPIETRO

Le rispondo puntualmente per i punti che Lei ha sottoposto. L’impresa non


ha mai ottemperato alla messa in sicurezza perché nessuno ha mai fatto
ordinanza in questo senso.
Quindi l’impresa non ha mai considerato di dover anticipare delle opere
ritenute secondo loro indispensabili.
L’ordinanza è stata la prima ordinanza che questa Amministrazione ha
prodotto.
È stata emessa il 28 maggio. L’ordinanza prevedeva due scadenze distinte.
Prima scadenza: messa in sicurezza di recinzione di cantiere che era la
parte più pericolosa e più urgente per ottemperare la messa in sicurezza.
La seconda: la ricostruzione del marciapiede. L’impresa ha in qualche
modo ottemperato alla messa in sicurezza della cesata di cantiere, alla
ricostruzione della cesata.
Mentre è ancora in corso di validità l’ordinanza per ricreare il
marciapiede.
Sebbene l’impresa abbia chiesto, motivando questa richiesta di proroga di
termini, con l’inclemenza del tempo, noi siamo disposti a dare una proroga in
questo senso.
Quindi si presume che il marciapiede verrà ricreato entro la fine di luglio.
L’impresa deve effettivamente riconoscere come occupazione di suolo
pubblico 59.000,00 €. 39.000,00 competenza 2007 e 20.000,00 € competenza
2008.
L’Amministrazione sta facendo atti per riscossione forzata di quanto
dovuto.
Mentre per quanto riguarda la fognatura di Via Tiziano, s’è chiamata
condotta di fognatura come termine improprio, perché il tratto di fognatura che

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viene a mancare per collegare la palazzina è un’opera che è a carico
dell’impresa esecutrice.
Mentre l’impresa ha demolito durante lo scavo per le opere una vasca di
raccolta per le acque meteoriche.
Questa al momento sarà realizzata dalla pubblica Amministrazione con
l’impegno di verificare chi ne è responsabile la demolizione e imputare
eventualmente successivamente il computo, la spesa.
Invece non pare che il cantiere occupi la Via Tiziano, è in sua area di
proprietà.
Dovrei aver risposto a tutto.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Da quello che mi diceva, non è mai stata emessa un’ordinanza per il


ripristino delle condizioni di sicurezza del cantiere.

ASSESSORE FORLIN ITALO GIAMPIETRO

Da quanto ne so io no.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Volevo sapere se Lei ne è a conoscenza, dal momento che è stata fatta


un’interpellanza dal Consigliere Riva la scorsa legislatura, se c’è stato un
seguito a questa interpellanza o se a questo punto non ci sarebbero atti del
Comune che richiamavano l’impresa al rispetto delle norme da ristabilire le
condizioni di sicurezza.

ASSESSORE FORLIN ITALO GIAMPIETRO

Non ne ho trovato traccia.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Quindi da quello che mi diceva Lei, per quanto possa essere condivisibile
l’aspetto legato al tempo che può portare una proroga, dovremmo essere in grado
nel giro di una ventina di giorni di capire se l’impresa intende agire per
ripristinare le condizioni da noi richieste oppure no.

ASSESSORE FORLIN ITALO GIAMPIETRO

Sicuramente sì, perché il riordino richiede comunque un mese di lavoro


sicuramente tutto. L’impresa ha ottenuto una proroga…

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CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Aldilà dei tempi della realizzazione…

ASSESSORE FORLIN ITALO GIAMPIETRO

Se inizia a lavorare subito, vuol dire che ha intenzione di ripristinare,


altrimenti vuol dire che non ha intenzione comunque di ottemperare l’ordinanza.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Ho capito. Io volevo solo dire che secondo me la situazione di quell’area,


ne parlavamo, particolarmente pericolosa, quindi chiedo all’Amministrazione
Comunale di tenere la situazione monitorata e d’intervenire nel più breve tempo
possibile, se è possibile trovare una conciliazione, altrimenti con un intervento
forzato si rimetta la situazione in una situazione di sicurezza.

SINDACO

Volevo aggiungere una cosa. L’impresa ha sottoposto un suo problema che


mi è sembrato un problema reale.
Per fare quel lavoro di chiusura del marciapiede, bisogna prima aver
completato gli allacciamenti.
Tutti gli allacciamenti passano praticamente da lì. Loro mi hanno
assicurato che hanno sollecitato tutti questi allacciamenti, anche se sono degli
allacciamenti provvisori, proprio per poter poi chiudere il marciapiede, non
doverlo poi riaprire successivamente quando avverranno gli allacciamenti.
Noi sicuramente insistiamo, ma con un certo buonsenso. Mi è sembrata
un’obiezione che potesse avere una sua validità.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Io questa obiezione mi permetto di non condividerla, in quanto il


marciapiede comunque era un’area non prevista dal cantiere.
Il fatto che sia crollato il marciapiede è dovuto secondo me anche ad
un’imperizia da parte dell’impresa.
Detto questo, di fronte ad una situazione di pericolosità io ritengo grave
che un’impresa non si premuri nel giro di un anno di mettere in sicurezza una
situazione che può essere pericolosa per tanti.
Aldilà del disagio che crea comunque il fatto di non avere il marciapiede,
cosa che con un cantiere normale era previsto rimanesse.
È una situazione creata.

PRESIDENTE

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Passiamo alla seconda interpellanza del Consigliere Formenti relativa al
sito internet del Comune di Seveso.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

È un po’ più generica, riguarda soprattutto la comunicazione in generale ed


in particolare anche il sito internet.
“Premesso che in data 23 aprile 2002 con delibera di Giunta N. 95 il
Comune di Seveso si è dotato di un sito internet.
Tale servizio permette al cittadino di essere informato in tempo reale di
tutte le iniziative attivate sul territorio.
Tale servizio potrebbe permettere al cittadino un’informazione, un
controllo di tutti gli atti preparativi e decisionali che il Comune intende
adottare, i verbali di Consiglio Comunale, le delibere di Consiglio, di Giunta,
determinazioni dei funzionari ecc, nonché assicurerebbe la trasparenza degli atti
che il legislatore nazionale ha come primario obiettivo.
Il Comune di Seveso si è dotato di un periodico d’informazione. Ritenuto
che i Consiglieri nell’esercitare pienamente l’attività di controllo necessitano
della possibilità di consultare gli atti amministrativi.
I Consiglieri per avere gli atti devono recarsi in Comune interrompendo
l’attività d’ufficio presso il quale sono depositati i documenti.
Il sito internet potrebbe risolvere in buona sostanza il problema del
reperimento dei documenti.
Non è riservato all’Opposizione lo spazio all’interno del periodico
comunale.
Si chiede: quali progetti ha l’Amministrazione Comunale in merito alla
potenzialità del sito internet.
Se ha intenzione di rendere pubbliche, quindi facilitare l’accesso agli atti
amministrativi sul sito web, delibere di Giunta, comprensive di allegati, verbali,
trascrizioni dei Consigli Comunali, determinazioni dei funzionari, oltre che
delibere di Giunta e di Consiglio che già ora sono consultabili.
Se ha intenzione d’implementare il sito internet permettendo anche
all’Opposizione di potervi avere accesso, magari attraverso la possibilità di
creare pagine autogestite dalle rappresentanze consiliari.
Se ha intenzione di usare maggiormente le potenzialità offerte dalla rete
attraverso lo strumento della rete senza fili anche per scopi di presidi sul
territorio.
Se ha intenzione di rendere partecipe l’Opposizione alla redazione del
periodico comunale, avendo la possibilità di poter esprimere liberamente le
proprie considerazioni senza vincoli di tema”.

PRESIDENTE

Grazie. Risponde l’Assessore Allievi.

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ASSESSORE ALLIEVI LUCA LUIGI

Grazie. Innanzi tutto buona sera a tutti e benvenuto anche al Consigliere


Formenti.
Possiamo darci del tu? Se sei d’accordo, procedo anch’io punto per punto a
risponderti.
Primo punto. Quali progetti ha l’Amministrazione Comunale in merito alle
potenzialità del sito internet.
È mia e anche dell’Amministrazione l’intenzione di potenziare ovviamente
i servizi che si possono tenere tramite il sito internet comunale.
In particolar modo andando proprio in direzione di quello che mi scrivi tu
nella tua interpellanza.
Ossia quella di permettere al cittadino la possibilità di ottenere
informazioni e/o documenti, e/o certificazioni in maniera più spedita e
possibilmente senza perdere eccessivo tempo sia per quanto riguarda l’utente sia
per quanto riguarda i dipendenti comunali.
Una delle prime cose che ho fatto quando mi sono insediato come
Assessore è capire la struttura tecnica del sito internet.
Ho scoperto con somma gioia che era già stata prevista dalla precedente
Amministrazione una rivisitazione della struttura del sito.
Quindi quello che faremo nei prossimi mesi è quello proprio di andare a
ridisegnare, ristudiare la composizione del sito cercando di introdurre anche
tutta una serie di informazioni, servizi che al momento non sono disponibili.
Banalmente ti posso dire, avere dei banner dinamici al momento non è
possibile. Quella potrebbe diventare una cosa interessante. Oppure avere dei
popup.
Al momento desta qualche problema poterlo fare. Andare verso una
struttura di un sito abbastanza dinamica con un maggior numero di servizi.
Penso in particolar modo alla possibilità, come ti anticipavo, di compilare
on line dei certificati che poi possono essere ritirati agevolmente presso gli
uffici, piuttosto che magari essere addirittura spediti a casa.
Questo è ancora un attimo da definire. Piuttosto che magari riuscire anche
a pagare direttamente oltre all’IC I le multe e altre tasse locali.

Questo per quanto riguarda il primo punto. È un lavoro che investirà anche
i l l a yout grafi co del s ito. È un l avoro che probabilm ent e non sarà im m edi at o, ma
proprio perché non è immediato è un lavoro che necessita di un certo grado di
analisi e quindi molto probabilmente quando entrerà live, quando entrerà proprio
in attività, entrerà di colpo.
È molto probabile che da un momento all’altro ci sia un portale con una
veste grafica diversa e con dei servizi diversi, non perché ce lo siamo “sognati”
dalla sera alla mattina, ma proprio perché nel momento in cui saremo in grado di
poter implementare questa nuova struttura, la nuova struttura avrà in sé tutte
quelle che sono le richieste che richiedi tu, ma che per certi versi richiedo io e

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richiedono anche i cittadini e che vanno proprio nella direzione di riuscire a far
risparmiare tempo sia ai cittadini sia ai dipendenti comunali.

In questo si va anche nella direzione di utilizzare il sito internet, penso


anche a newsletter, e-mail e quant’altro per velocizzare quella che è la
comunicazione delle informazioni e la veicolazione delle informazione da parte
dell’Amministrazione.
Nonché anche, perché no, un possibile abbattimento dei costi legati alla
pubblicazione, piuttosto che all’invio di documentazione cartacea a casa.
Queste sono le linee guida entro cui ci stiamo movendo. Secondo punto: se
ha intenzione di rendere pubbliche, quindi facilitare l’accesso agli atti
amministrativi sul sito web, delibere di Giunta comprensive di allegati, verbali,
trascrizioni di Consiglio, determinazioni dei funzionari oltre che delibere di
Giunta e di Consiglio che già sono consultabili.

Qui secondo me bisogna un attimo chiarire che cosa s’intende per


pubbliche.
Attualmente ad esempio le delibere di Giunta vengono pubblicate senza
allegati. Per una ragione principale, che se dovessimo pubblicare tutti gli
allegati, appesantiremmo proprio anche il funzionamento di tutto il sito.
Un sito che però, come vi ho detto prima, va nella direzione di un suo
potenziamento, quindi della possibilità di reggere anche un servizio più
complesso.

Detto questo però, bisogna anche premettere che ci sono dei documenti che
per loro natura non possono essere di dominio pubblico perché possono
contenere anche delle informazioni di carattere personale e quindi essere
s oggett e all a pri vac y.
Questo pone un altro problema che dovrà essere valutato. Quello però che
francamente sto pensando e stiamo pensando come Amministrazione è quello di
poter dare a tutti i Consiglieri, a tutti gli Assessori un accesso remoto, un
accesso criptato, un accesso personale visibile, una partizione del sito visibile
solamente agli Assessori e ai Consiglieri dove effettivamente sia disponibile
tutta la documentazione che tu mi richiedi nella tua interpellanza.

Posto che forse anche in quei casi, non ne sono certo, ma appunto mi
riservo il diritto di valutare, di verificare, anche in quel caso alcuni documenti
potrebbero dover essere “soggetti” alla privacy e quindi dover essere
rimaneggiati per evitare che vengano rese note determinate informazioni.
Posto anche il fatto che ogni Consigliere ha diritto di venire a conoscenza
di tutte le informazioni, però deve essere anche consapevole del fatto che poi
come utilizza questa informazione è a sua discrezione e ne risponde poi
personalmente.

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Terzo punto: se ha intenzione di implementare il sito internet permettendo
anche all’Opposizione di potervi avere accesso, magari attraverso la possibilità
di creare pagine autogestite dalla rappresentanza consiliare.

Se ha intenzione di implementare il sito internet. Quello abbiamo detto di


sì.
Se ha intenzione di dare la possibilità di creare delle pagine autogestite
dalla rappresentanza consiliare ovviamente no.
Ovviamente no perché comunque è uno strumento dell’Amministrazione e
l’Amministrazione lo sviluppa come meglio crede e inserisce quelle che sono le
informazioni come meglio ritiene opportuno.
Quarto punto: se si ha intenzione di usare maggiormente le potenzialità
offerte dalla rete attraverso lo strumento della rete senza fili anche per scopi di
presidio del territorio.
Sì. È un’ottima idea. Francamente era un’idea che era venuta anche a me.
Quello che vi posso dire è che ovviamente questo tipo di interventi va fatto
concertandolo all’interno di un più ampio piano di opere pubbliche.
Ovviamente se mi parli di wireless e di accessi di questo tipo, è necessario
pianificarlo all’interno di quello che è un piano, magari il piano triennale delle
opere, comunque qualcosa in conto capitale di una certa rilevanza.

Posto che dobbiamo ancora discuterne con l’Amministrazione e posto


anche che bisogna poi valutare il grado di priorità di ogni singolo intervento.
Quello che ti posso dire ancora è che proprio recentemente sono venuto
anche a conoscenza della possibilità, venuto a conoscenza per caso incontrando
un amico che lavora nel campo delle telecomunicazioni, della possibilità di
utilizzare degli strumenti proprio a presidio del territorio, come telecamere
wireless che addirittura tramite un canone veramente irrisorio danno
l’opportunità di avere sotto controllo tutte le varie immagini delle zone dove
sono state posizionate tramite un palmare.
Questo darebbe l’opportunità alla polizia municipale di essere
costantemente in giro a perlustrare il territorio, ma avere anche un occhio su
quelle che possono essere determinate zone critiche e avere un occhio stando
costantemente in giro e non rinchiusi all’interno di una stanza a vedere dei
monitor.
Quinto ed ultimo punto: se ha intenzione di rendere partecipe
l’Opposizione nella redazione del periodico comunale avendo la possibilità di
poter esprimere liberamente le proprie considerazioni senza vincoli di tema.
Qui così come per il sito internet la risposta è no.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Prendiamo atto di quest’ultima esternazione dell’Assessore. Ci dispiace


molto.

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Dispiace soprattutto perché la Lega Nord all’interno della campagna
elettorale appena trascorsa si era fatta garante di quelli che erano i rapporti con
una possibile Amministrazione.
Si è sempre pavoneggiata della correttezza anche istituzionale e quindi con
coloro che stanno dall’altra parte del tavolo e non la pensano come voi.
Ci dispiace perché a Meda invece, una città dove governa la Lega, è stato
dato spazio ai gruppi consiliari.
Le due ultime pagine dell’Informatore sono a disposizione dei Consiglieri
Comunali, dei gruppi consiliari.
Prima il don di Baruccana ha detto chiaramente, ha auspicato che a Seveso
si penso in grande.
Mi dispiace anche che non sia data possibilità di accesso alle Opposizioni,
ai gruppi consiliari più in generale al sito del Comune di Seveso.
Sarebbe forse l’unico caso in Italia e anche lì auspico che anche
l’Assessore ci ripensi, di dare ai gruppi consiliari la possibilità di potersi
esprimere liberamente su quello che è il sito del Comune di Seveso.
L’unico sito in Italia potrebbe dare lustro in più al nostro paese. Io mi
auguro che quelli che sono gli auspici dell’Assessore in merito all’aspetto, più
che dell’aspetto del sito m’interessa la sostanza, possa arrivare in fretta a poter
attuare la pubblicazione di quegli atti, le determine, in quasi tutti i Comuni in
Italia è possibile avere accesso on line.
Poi posso capire anch’io che per motivi di privacy determinati tipi di atti
non possono essere pubblicati, ci mancherebbe altro.
Auspico davvero che questo si possa arrivare ad avere in fretta. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Passiamo all’interrogazione successiva del Consigliere Marzorati


relativa alla viabilità di Via Volta.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Presidente, sono due, se permette..

PRESIDENTE

Va bene.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Intanto sono piccole cose. La prima riguarda la Via Volta nell’unico tratto
della via che è interessato al doppio senso di circolazione.
Chiedevo di controllare meglio la sosta. Da un lato è impedita con un
cartello di divieto di sosta, dall’altro no.

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Alla sera è l’unico sbocco che ha tutto il quartiere verso l’uscita su
Seveso.
Mentre la seconda è una sollecitazione che mi arriva da alcune persone di
Seveso.
Se è possibile posizionare vicino alla farmacia di Seveso uno spazio
parcheggio per disabili perché ho visto che nella sistemazione che si fece a suo
tempo nella piazza della stazione praticamente è uscito quasi spontaneamente un
parcheggio che non è limitato davanti al parrucchiere e che viene occupato molte
volte, non so se abusivamente, non so se c’è un’indicazione o meno.
A quel livello della strada, siccome è tutto pareggiato il livello verso la
stazione, bar, farmacia, sarebbe utile posizionare un parcheggio per disabili.
Queste due cose semplicemente. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie a Lei. Risponde ad entrambe l’Assessore Galli.

ASSESSORE GALLI DAVID CARLO

Grazie. Nel merito. Sono assolutamente due argomenti che vengono


ricevuti con favore dal mio Assessorato.
Mi stupisce però una cosa, che vengono posti all’Ordine del Giorno da chi
ha amministrato fino a ieri.
Il piazzale davanti alla stazione è stato rifatto non più di due anni fa e
all’interno di questo non è stato previsto alcun posteggio per disabili.
Lo strumento urbanistico che si utilizza per questi interventi è il piano
urbano del traffico.
Infatti, ho dichiarato nelle ultime settimane che è mia intenzione realizzare
un piano urbano del traffico che prevede l’analisi dei flussi di traffico, dei
posteggi e dei flussi dei pedoni che è molto importante.
L’ex Sindaco mi ha risposto attraverso la stampa che è uno strumento
inutile, che lui non ha speso soldi inutilmente su questo tema.
Io lo farò. Detto questo, non è sufficiente quando si pensa alla viabilità
identificare solo uno spazio da recintare con il cartello giallo, con la vernice
gialla, ma va visto tutto l’insieme.
Il contesto davanti alla stazione ha subito una serie di interventi tra cui
citavo la riqualificazione, un intervento sul marciapiede dall’altra parte, quello
che confina con la ferrovia, è stato preso un marciapiede che misurava
spannometricamente settanta centimetri, è stato ridotto a cinquanta.
Anche la persona meno fortunata che dovesse passare di lì, o la mamma col
passeggino non riesce a passare, ma anche una persona normodotata fa fatica.
Per cui un’occasione è stata buttata via nel momento in cui è stato rifatto
il marciapiede lato ferrovia, invece di estendere la dimensione del marciapiede è
stato ridotto.

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Un’altra cosa sempre nella zona è che vanno bene queste piccole
attenzioni, ma se poi si vuole realizzare un sottopasso pedonale chiedendo poi a
persone meno fortunate, o anche a persone meno fortunate fisicamente, un
pochino più anziane di passare in questi cosi incredibili, vediamo che il piccolo
intervento sul parcheggio è una stupidata, mi permetto di dire.
Colgo l’occasione per dire pubblicamente che da qui a fine luglio aprirà il
cantiere della fondazione Lombardia per l’ambiente.
Questo porterà via in una zona centrale di Seveso circa 300 posti auto, per
intenderci lo sterrato.
Anche qui mi sono trovato davanti ad una situazione dove non è stato
previsto alcun piano di cantierizzazione.
Quindi parte un cantiere senza una previsione di parcheggio alternativo.
Mi sto movendo insieme al collega Forlin per identificare delle aree
alternative da poter attrezzate, ovviamente molto in fretta, entro fine luglio, per
poter offrire una sosta alternativa a chi utilizza fondamentalmente il treno o si
reca nel centro di Seveso per usufruire dei negozi. Grazie.

PRESIDENTE

Prego, Consigliere.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Le mie erano semplicemente indicazioni, non mi aspettavo certamente un


comizio di programmazione generale della viabilità.
Non ho capito se l’Amministrazione, l’Assessore intende su queste due
cose che ho detto intervenire o aspetta i piani.

ASSESSORE GALLI DAVID CARLO

Si può intervenire subito, anzi, io gradisco che i Consiglieri Comunali di


Maggioranza, Opposizione mandino segnalazioni.
Non più tardi di un’ora fa ho risposto ad una e-mail del Consigliere
Formenti che mi ha mandato una documentazione corposa su fotografie di auto
lasciate sul territorio di Baruccana
Ben vengano, la stessa polizia locale apprezza moltissimo le segnalazioni
dei cittadini.
Dobbiamo pensare che su Seveso vi sono tantissime situazioni di auto
abbandonate che è una delle situazioni critiche.
Ma non sempre l’agente di polizia locale o il dipendente o l’Assessore
possono accorgersi di questa situazione.
Ci si accorge quando la gomma è bucata o l’auto tende ad essere
arrugginita.
Per cui queste segnalazioni ben vengano e invito tutti a farle. La risposta è
assolutamente sì. Se c’è l’esigenza di mettere il parcheggio lo metteremo.

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Come abbiamo già dato indicazione alla polizia locale di essere molto,
molto attenta a tutte quelle situazioni di mancato rispetto del codice della
strada.
Io su questo ho dato indicazioni molto precise alla polizia locale.
Ho detto l’obiettivo di far rispettare le leggi esistenti è fondamentale per
questa Amministrazione.
Io non intendo tollerare la presenza di auto sui marciapiedi, di auto in
divieto di sosta perché anche se i parcheggi sono limitati a Seveso, esistono,
esistono magari a 100/200 metri dal luogo in cui uno desidera averlo.
Se ha notato, proprio in quella zona che Lei mi ha indicato da sabato
scorso vi è il divieto di sosta in Viale Vittorio Veneto che è molto importante
proprio perché vi è una di quelle situazioni di disagio create dal grande flusso di
traffico che attraversa in centro di Seveso, in particolare dalla presenza di
pullman che oggi sostano proprio davanti al Comune.

PRESIDENTE

Grazie. Passiamo all’ultima interpellanza del Consigliere Tavecchio


relativa al conferimento delle deleghe al Consigliere Tallarita. Prego.

CONSIGLIERE TAVECCHIO DIEGO

Grazie Presidente. La riassumo così. Visto lo statuto comunale, visti gli


articoli del testo unico degli enti locali, decreto legislativo 267 del 2000,
chiediamo spiegazioni sul conferimento da parte del Sindaco delle deleghe al
Consigliere Tallarita.

PRESIDENTE

A questa interpellanza risponde direttamente il signor Sindaco.

SINDACO

È il termine delega che non è corretto. Si tratta di un Consigliere


incaricato di determinati supporti all’attività del Sindaco. Così come previsto
dal nostro statuto.
Con precisione. È l’articolo 32, il comma 10 e 11. Chiaramente il
Consigliere incaricato diversamente dagli Assessori non ha la possibilità di
decidere autonomamente e di avere una voce di bilancio dedicata a lui.
Comunque deve riferire della sua attività al Sindaco.

CONSIGLIERE TAVECCHIO DIEGO

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La ringrazio. Io ho preso atto perché ho visto l’incarico che Lei ha dato al
Consigliere Tallarita e ho visto anch’io che non era una delega.
Poi sul sito c’è scritto Consigliere delegato per lo sport e il commercio.
Mi è venuto il dubbio perché qui c’era un’illegittimità di un atto.
Come noi sappiamo, Lei ha citato l’articolo 32, comma 10 dello statuto,
poi guardando quella che è, passatemi il termine “la bibbia” degli enti locali che
è il testo unico degli enti locali, vediamo che la finalità di questo decreto
legislativo è quella di mantenere nettamente distinto il momento d’indirizzo
generale e di controllo politico/amministrativo affidato al Consiglio dal
momento esecutivo, organizzativo residuale che è affidato alla Giunta.
Quindi non so che dire. Spero che qualcuno parli un po’ più chiaramente …
(Interruzione registrazione, fine lato A prima cassetta)
…Al Consigliere delegato, però preferirei avere delle precisazioni in
generale, perché la gente poi si chiede: c’è un Assessore in più?
Un Assessore che fa il Consigliere? Poi si creano veramente degli
squilibri.
Penso anche che il Consigliere Tallarita è incaricato, magari sul sito si
potrebbe scrivere diversamente, si potrebbe poi ovviare.
Noi riteniamo che quello di cui si occupa il Consigliere Tallarita, tra
l’altro gli faccio un po’ di pubblicità, è stato anche il Consigliere più votato,
avrebbe potuto benissimo aspirare ad un Assessorato, riteniamo che quello di cui
si occupa, come d’altronde nelle passate Amministrazioni, era delega
assessorile, lo sport ed il commercio.
Non vorremmo che già avete una Maggioranza incredibile, avete tanti
Assessori, avete un Consigliere delegato…

SINDACO

Giustamente è sbagliato sul sito e lo correggeremo. Tenga presente che noi


siamo un po’ più per le bibbie locali, siamo un po’ più federalisti sulle bibbie,
c’interessano più i nostri documenti dei testi unici romani…

CONSIGLIERE TAVECCHIO DIEGO

Il testo unico romano… Dietro di Lei c’è la bandiera italiana. Lei porta il
tricolore, meglio di così.
Io ho citato anche…

PRESIDENTE

Va bene, grazie.

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PUNTO N. 2 – O.d.G.

COMUNICAZIONI DEL SINDACO

PRESIDENTE

Prossimo punto all’Ordine del Giorno: comunicazioni del Sindaco.

SINDACO

Adesso vi verrà distribuito il programma che è stato preparato dai vari


Assessori.
Abbiamo visto che il nostro statuto, la nostra bibbia locale, prevede una
procedura secondo me molto opportunamente coinvolgenti i Consiglieri per la
stesura definitiva del programma dei prossimi cinque anni.
Cosa succede? Succede che il Sindaco e la Giunta presenta una sua bozza
di programma iniziale.
Tutti i Consiglieri della Maggioranza e della Minoranza entro il 31 luglio
ci possono far pervenire tutto quello che loro ritengono più opportuno per
modificare questo programma, aggiungendo punto, annotazioni, tutto quello che
ritengono opportuno fare.
Noi ci premureremo sulla scorta di quello che arriverà da tutti i
Consiglieri, qui mi preme dire anche quelli della Minoranza oltre che quelli
della Minoranza, per modificare il programma e farne una bozza definitiva.
Quella bozza definitiva verrà presentata a voi dieci giorni prima del
prossimo Consiglio Comunale di settembre, in modo che in quella sede
discuteremo del programma e lo approveremo definitivamente.
Questa è la prassi che è stata già seguita cinque anni fa e che tutto
sommato ci sembra molto opportuna perché dà spazio a tutti i Consiglieri di
poter dare il loro apporto.

PRESIDENTE

Prego, Consigliere Butti.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Un accenno a questa scelta era già stato dato nella riunione dei
capigruppo.
Io anche in quella riunione ho detto che a noi sembrava assolutamente
fuori luogo ed allucinante che un’Amministrazione rimanga per quattro mesi con

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scelte importanti come quelle tra l’altro che l’Amministrazione sta portando
avanti senza un programma ben definito.
Questo significa a mio parere prendere in giro il Consiglio Comunale
perché se da una parte si finge di essere Sindaco del dialogo e aperto alla
collaborazione, si prendono delle decisioni senza nemmeno avere il coraggio
politico di presentare il proprio progetto.

È questa la critica che vogliamo fare. Dal punto di vista invece


procedurale noi leggiamo sullo statuto del Comune di Seveso che il Sindaco
definisce con la collaborazione degli Assessori le linee programmatiche relative
alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato e le presenta
sentita la Giunta al Consiglio Comunale, cioè le presenta al Consiglio Comunale,
entro sessanta giorni dall’insediamento dello stesso.
Consegnare un plico non mi sembra presentare al Consiglio Comunale il
proprio programma.
Inoltre il documento contenente le linee programmatiche dell’azione
amministrativa e gli adeguamenti successivi sono messi a disposizione dei
Consiglieri almeno dieci giorni prima della data fissata per la trattazione in
Consiglio Comunale e sono approvati a Maggioranza assoluta dei Consiglieri
assegnati.
Certo, il Consiglio concorre alla definizione delle linee programmatiche…
Questo io lo posso anche condividere, ma non condivido che al Consiglio
Comunale venga consegnato un plico dopo quasi due mesi dall’insediamento e
venga lasciato questo plico senza nemmeno una presentazione, in modo che
venga elaborata una eventuale controproposta da parte nostra.

Questo vuol dire non avere … innanzi tutto alla fine trascorrono quattro
mesi.
Le ripeto, in questi quattro mesi il Comune di Seveso deve prendere, sta
prendendo decisioni importanti che dovrebbero essere la parte centrale di un
programma amministrativo e che invece non vengono dichiarate.
Né tanto meno si cerca di coinvolgere l’Opposizione in questo lavoro.
Secondo me è assolutamente grave l’atteggiamento che avete adottato nei
confronti della definizione del programma, è un atteggiamento che assolutamente
non condividiamo.

PRESIDENTE

Scusi, Consigliere. Mi sfugge soltanto un aspetto. È grave aver applicato


lo statuto del Consiglio Comunale?
Io dico può essere grave fare un taglia/incolla dello statuto. È vero, è a
effetto leggere la frase che dice che il documento contenente le linee
programmatiche ad azione amministrativa… adempimenti successivi vengono
messi a disposizione dei Consiglieri almeno dieci giorni prima.

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Il documento che va in votazione che, come viene detto da questi quattro
commi iniziali dell’articolo 21 qui fa riferimento ai secondi…

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Qui c’è scritto presenta al Consiglio Comunale, non consegna ai


Consiglieri Comunali.

PRESIDENTE

Su questo ci sono dei precedenti…

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Intanto guardi, siamo 49 e 5 contro 50 e 5, ci sono 13 Consiglieri contro 6.


E’ tutto detto.

PRESIDENTE

Io rivendico la correttezza della forma.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Sul rispetto che potete avere nei nostri confronti.

PRESIDENTE

Io rivendico la correttezza della forma. Cinque anni fa, come diceva il


Sindaco, mi ricordo che fosse stata applicata la stessa prassi e non aveva
ricevuto delle critiche.
Anche a me lascia perplesso 60 più 60, 120 giorni. Lo possiamo anche
modificare se è per quello.
Probabilmente su altre cose…

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Lo potevate modificare, potevate fare 15 più 15.

PRESIDENTE

Noi no.

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CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Entro 60 giorni.

PRESIDENTE

D’accordo, ma se il Consiglio volesse imporre una data inferiore, lo


possiamo fare.
Adesso sullo statuto non Le so dire, a meno che venga la proposta dei
Consiglieri.
Sul regolamento già il Presidente in autunno proporrà una serie di
modifiche per alcune carenze che ho notato in questi giorni.
Lo possiamo modificare, ma finché non è modificato è chiaro che
l’Amministrazione si attiene allo statuto, così come formalmente è.
Altre comunicazioni del Sindaco? Sì.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Mi sembra che in occasione della campagna elettorale sia stata fatta una
dichiarazione scritta molto esplicita che riguardava alcuni punti da realizzare
nei primi cento giorni.
Volevo capire se questi punti verranno rispettati oppure no essendo che
l’approvazione eventuale di questo programma andrà certamente aldilà di quel
tempo.

PRESIDENTE

Prego, signor Sindaco.

SINDACO

Guardate che … di questa mancata operatività siamo proprio noi.


Il problema grosso è che come recita il primo articolo, dice il Sindaco e la
Giunta elaborano il programma.
Questo è il nostro secondo Consiglio Comunale. Il primo Consiglio
Comunale è stato fatto per costituire la Giunta.
Come poteva in quel primo Consiglio Comunale … Era impossibile perché
la Giunta non c’era e non poteva elaborare quel programma, per cui
necessariamente abbiamo dovuto slittare ad oggi perché avevamo l’impegno del
bilancio.
Credetemi, noi siamo i primi ad essere dispiaciuti di questa cosa.
D’altra parte non ci sembra neanche giusto adesso con l’estate chiudere la
possibilità d’interloquire con voi sul programma in quindici giorni, ma mi
sembra molto più giusto magari apprezzare, prendere da voi, dai vostri consigli
qualcosa da inserire nel programma.

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La scadenza del 31 luglio e l’agosto per poter elaborare il programma
definitivo ci è sembrata praticamente una scadenza logica.
Se stasera non potendo votare il programma definitivo vogliamo passare
tutta la serata a leggerlo, quando poi sappiamo benissimo che a settembre
dovremo fare una seduta di Consiglio tutta dedicata a questo, non lo so…
Possiamo anche discutere, però francamente non mi sembra una scelta
logica.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Prendo atto che non c’è una risposta alla mia domanda.

SINDACO

È chiaro che la nostra operatività su alcuni settori è limitata, è evidente.


Guardate che noi non ci divertiamo mica a perdere tempo. Vorremmo
essere assolutamente operativi da subito.

PRESIDENTE

L’articolo 70 in teoria prevede un intervento per ogni gruppo. Lo comunico


anche perché ci sono molti Consiglieri nuovi.
Io stesso me lo sono studiato. In teoria, poi correggetemi se sbaglio, ma mi
sembra che preveda un solo intervento per ogni gruppo.
Altri interventi? Mi pare che ci sia ancora una comunicazione del Sindaco.

SINDACO

C’era l’altra comunicazione che volevo fare, era la nomina del Consiglio
d’Amministrazione dell’Aspes…

CONSIGLIERE

Mi scusi, signor Sindaco, per quanto riguarda il punto B ho


un’interpellanza da presentare.

SINDACO

No, ma sono ancora nelle comunicazioni…

CONSIGLIERE

L’Ordine del Giorno…

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SINDACO

Sì, è vero, non era stata chiesta prima la parola. Lasciamo finire il punto,
poi…

CONSIGLIERE

Va bene, grazie.

SINDACO

È stato nominato il Consiglio d’Amministrazione dell’Aspes che passa da


sette Consiglieri più il Presidente a tre.
Le nomine sono di Antonio Matta, di Monica Rasi e di Antonietta Iannotta.

PRESIDENTE

Uno per gruppo si può intervenire.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Anche sotto questo aspetto mi stupisco del fatto che facesse fatica a
leggere i nomi il signor Sindaco, perché aldilà del fatto che anche in questo caso
si è smentito rispetto a quello che proponeva dai banchi dell’Opposizione.
Il diritto dell’Opposizione non è stato assolutamente rispettato in
un’azienda che è l’azienda municipalizzata controllata dal Comune di Seveso e
che a maggior ragione secondo me, secondo un criterio di rispetto delle parti,
doveva prevedere, ma come lo stesso signor Sindaco auspicava nella scorsa
legislatura, una rappresentanza che fosse veramente rappresentanza
dell’Opposizione.
Questo per quanto riguarda le cariche. Mi piacerebbe sapere anche con che
criterio sono state date queste cariche, per esempio conoscere i curriculum dei
Consiglieri.
Per un’azienda che se ha un bacino d’intervento limitato si è sempre
auspicato che potesse addormentare il proprio intervento per rendersi veramente
utile ed efficace.
Quindi servono persone perlomeno che siano competenti e ci piacerebbe
sapere con che caratteristiche, visto che, fatto casuale logicamente, un membro
dell’Opposizione si è spostato nei banchi della Maggioranza proprio in
concomitanza degli incarichi dati all’azienda Aspes.
Tra l’altro penso che non sia un passaggio di poco conto e mi aspettavo
anche un chiarimento da parte del Consigliere, perché già siamo in pochi, poi
vedersi diminuire di Consiglio in Consiglio.
Stiamo cercando di recuperare strada facendo, vedremo.

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PRESIDENTE

Altri interventi? Niente. Ci sono interventi su questo punto?

SINDACO

C’era l’Assessore Belotti che voleva fare una comunicazione.

PRESIDENTE

Una comunicazione ancora da parte dell’Assessore Belotti.

ASSESSORE BELOTTI FLORIANA ATTILIA

Viste le molte richieste che sento dalla nostra gente riguardo un grande
argomento che ci tocca molto da vicino e che prossimamente ci vedrà veramente
in una situazione difficile, si tratta di Pedemontana.
Pedemontana è stato il primo lavoro che ho visionato ed è stato
l’argomento proprio per l’immediata necessità dove ho investito il massimo delle
mie energie anche se sono insediata, siamo tutti insediati da poco più di una
cinquantina di giorni.
Pedemontana è un grande argomento che più avanti sicuramente
conoscerete più nel dettaglio.

Proprio riguardo all’opportunità che poc’anzi sia il signor Sindaco sia il


Presidente del Consiglio hanno dato anche ai Consiglieri di Opposizione di
valutare pertanto quelle che saranno le nostre linee programmatiche, il nostro
vangelo di governo sul territorio, si parlerà di quelle che saranno le grandi
opere, cioè quello che è il mio Assessorato.
Stasera trovo giusto dare una prima comunicazione molto sintetica di
quello che sarà Pedemontana per il nostro territorio.
È il punto della situazione che in cinquanta giorni abbiamo realizzato e che
ci ha visto protagonisti in una situazione che se i nostri predecessori avessero
per tempo informato la cittadinanza, l’Opposizione e la Maggioranza stessa,
forse oggi saremmo un pochino più tranquilli.
Le fasi che sino ad oggi si sono realizzate sono quattro. Il primo step è
quello di un cronoprogramma che Pedemontana usa come un orologio svizzero e
che incombe sulle nostre teste come una spada di Damocle, dove sollecitando le
varie Amministrazioni di quella che è la tratta che Pedemontana andrà a toccare,
la tratta B2 che parte da Lentate e arriva a Bovisio, loro stanno correndo a
raccogliere ogni possibile informazione, ogni possibile richiesta da parte del
territorio perché a breve devono assolutamente produrre il progetto definitivo.

Il secondo step, cioè l’altro punto che noi abbiamo messo in campo è stato
quello di riallacciare i dialoghi con i Comuni limitrofi ascoltando quelle che

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sono le loro situazioni, le loro preoccupazioni, le loro richieste sia riguardanti
l’opera Pedemontana sia quelle che possono riguardare i rapporti con i paesi
limitrofi.
Per cui abbiamo capito la necessità di Meda piuttosto che la necessità di
Lentate piuttosto che la necessità degli altri paesi.
Il terzo punto è, sono state più riunioni che abbiamo avuto con Regione
Lombardia, Pedemontana, la Provincia.
Siamo riusciti a fare il punto della situazione perché purtroppo la
documentazione che ho trovato in quello che doveva essere l’archivio della
nostra Amministrazione era un po’ caotica e disorganizzata.
Abbiamo fatto il punto della situazione ad oggi come hanno realizzato il
progetto Pedemontana preliminare.
Il quarto punto è che in una riunione che abbiamo chiesto ad hoc apposta
per sapere in che situazione, a che punto della storia Pedemontana si trova la
città di Seveso, abbiamo ottenuto di essere inseriti ai due tavoli tecnici di
lavoro.
Il primo tavolo tecnico loro lo prevedevano, Pedemontana e Provincia di
Milano, lo prevedevano tra Lentate, Barlassina e Meda.
Il secondo: Seveso, Cesano e Bovisio. Noi abbiamo sempre ragionato sul
discorso Pedemontana osservando quella che è la tratta che riguarda il bosco
delle querce.
Non è vero, abbiamo un altro angolino che arriva molto vicino per
intendersi, alla Seveso/Camnago.
Uno spigolo anche là. Pertanto noi ci siamo fatti inserire anche nel loro
tavolo perché noi siamo insieme a Meda la cerniera di quella che è la tratta di
Pedemontana nella tratta B2.
Questi sono i punti essenziali ad oggi. Concludo facendo un’affermazione,
che mai come in questo momento per noi il tempo è prezioso, oserei persin dire
vitale per la nostra cittadinanza, per il nostro futuro.
Appena ci sarà la possibilità, così com’è volontà di tutta
l’Amministrazione, faremo un incontro pubblico invitando gli esponenti che ho
citato prima, in modo che tutti i cittadini e questi interlocutori possano avere sia
domande sia risposte concrete dalle persone stesse che realizzeranno poi l’opera.
Oggi però trovo prematuro e pregiudizievole dire altro su questo
argomento, perché, così come avevo detto in un incontro informale con il
Consigliere Tagliabue, mi è toccato fare un’opera di cesellatura così delicata che
mi è sembrato essere un archeologo che stava riesumando reperti di
un’importanza eccezionale.
Pertanto sono dovuta andare con la massima diplomazia e con la massima
cortesia.
Oggi qualsiasi affermazione in più rischierebbe di ledere quelli che sono i
rapporti creati e la fase di mediazione che abbiamo raggiunto. Grazie.

PRESIDENTE

25
Grazie.

CONSIGLIERE

Presidente, in merito all’ordine dei lavori. Io volevo sapere da parte Sua


qual era l’articolo di regolamento del Consiglio Comunale sull’impossibilità da
parte nostra di poter intervenire.

PRESIDENTE

Un attimino che glielo confermo, era l’articolo 70, comma terzo o terzo
punto, non so se si chiamino commi o meno, il punto 3.
Sulle comunicazioni può intervenire per associarsi o dissentire un
Consigliere per ciascun gruppo per non più di cinque minuti.

CONSIGLIERE

OK, grazie.

PRESIDENTE

L’avrei citato perché, in effetti, siamo un po’ tutti nuovi, sia chi è qui per
la prima volta sia chi è qui da altri anni, ma in altri ruoli, per cui magari fare
qualche richiamo.
Adesso, infatti, facevo segno al Consigliere Tavecchio che mi ha chiesto le
comunicazioni vanni iscritte o non iscritte…
Ho visto che all’articolo 71 ultimo comma, Presidente o Sindaco possono
in caso di argomenti importanti, quello dell’Assessore Belotti era sicuramente
forse il più importante, dare comunicazione al Consiglio prescindendo dal fatto
che la comunicazione fosse o meno nella cartellina.
Che poi il Sindaco deleghi l’Assessore ad illustrarlo mi sembra
abbastanza…

CONSIGLIERE

Assolutamente, Presidente, sono d’accordo anch’io. Grazie Presidente, ma


nel secondo Consiglio Comunale possiamo anche permetterci di rileggere magari
insieme…

PRESIDENTE

Insieme perché può sbagliare il Presidente o un Consigliere, è


normalissimo.

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Infatti, prima ha sbagliato il Presidente … Sull’intervento del… Sì, prego.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Colgo l’occasione per il tema introdotto per invitare, come abbiamo già
fatto depositando oggi un invito scritto al protocollo di Seveso e di tutti i
Comuni della tratta B2, invitare tutto il Consiglio Comunale, quindi il Sindaco,
tutti i Consiglieri e gli Assessori, ad un incontro che faremo in questa sala il
giorno 10 luglio.
Un incontro pubblico al quale abbiamo invitato chiaramente il direttore
tecnico Umberto Regaglia che si è dichiarato disponibile e anche il direttore
generale Fabio Terragni, oltre che naturalmente gli Assessori Provinciali e ai
membri di Infrastrutture Lombarde il Cavalier Della Frera e l’onorevole senatore
Cesarino Monti.
Quindi vi anticipo, poi ne parleremo più diffusamente eventualmente
domani in occasione della mozione, che il 10 luglio in questa sala presenteremo
due proposte operative riguardanti Pedemontana. Grazie.

PRESIDENTE

Bene. Grazie. Altri interventi su questa comunicazione? Nessuno.


Prima di procedere se qualche Consigliere ha da sottoporre qualche
interpellanza, prego, Consigliere Garofalo.

CONSIGLIERE GAROFALO GIORGIO

Avrei da presentare un’interpellanza in merito ad un ponteggio sito in Via


Trento e Trieste.

PRESIDENTE

Dovrebbe parlare più diritto rispetto al microfono. Grazie.

CONSIGLIERE GAROFALO GIORGIO

In merito al ponteggio sito in Via Trento e Trieste in località Baruccana.


Mi accingo a leggere il testo che poi depositerò agli atti del verbale.
Premesso che da diverso tempo in Via Trento e Trieste è situato un
ponteggio, la strada interessata è una delle più trafficate della località
Baruccana oltre che percorsa da numerosi pedoni.
La Via in questione essendo ubicata nel centro storico del quartiere
subisce in modo siffatto anche un danno estetico.
Considerato che il ponteggio copre per intero il suolo adibito a passaggio
pedonale, esponendo i passanti a maggior rischio, il rischio è esteso anche ai

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numerosi veicoli che faticano ad imboccare Via S. Clemente in quanto la
visibilità della stessa è impedita dal ponteggio in questione.
Di chiedono pertanto chiarimenti in merito al ponteggio allestito in Via
Trento e Trieste, in particolare i tempi e i modi per la messa in sicurezza della
strada in questione. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Approfitto per ricordare a tutti i Consiglieri di parlare


in modo molto netto sul microfono sia per dare modo a tutti di sentire, ma
soprattutto perché a livello legale oltre al verbale tipo quelli che stiamo per
andare ad approvare dei Consigli precedenti, fa testo anche il cosiddetto
sbobinato del Consiglio che viene tratto dalla registrazione di tutti gli
interventi.
Approfitto anche per dire di spegnere i Consiglieri Comunali i cellulari
perché altrimenti interferiscono col sistema di registrazione e provocano
fastidiosi fischi.
Altre interrogazioni? Consigliere Butti.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Oggetto: situazione scuola materna Corso Marconi e politiche per


l’infanzia.
Come evidenziato nel nostro programma elettorale, riteniamo che il
servizio fornito dalle scuole materne private della nostra città sia un
indispensabile intervento che aiuti in modo determinante a fornire un servizio ai
cittadini che è di assoluta necessità soprattutto per le giovani famiglie in cui
entrambi i genitori lavorano.
In quest’ottica riteniamo fondamentali anche le iniziative che si stanno e si
sono già organizzate da parte delle scuole dell’infanzia per aprire asili nido in
grado di coprire anche questo tipo di domanda.
Sempre rifacendoci alle idee che abbiamo presentato in programma
partendo dalle sensibilità a cui sopra accennavo, riteniamo che
l’Amministrazione Comunale debba essere parte attiva di queste iniziative per
garantire un’omogeneità di servizio e di costi che permetta di rispondere ai
bisogni dei cittadini anche in un’ottica di equilibrio sociale.
Partendo da questo tipo di attenzione siamo venuti a conoscenza di alcune
criticità che si stanno riscontrando presso la scuola dell’infanzia di Corso
Marconi.
Dalle informazioni avute esiste una serie di problemi sia di gestione di
rapporti con il personale sia economici sia di coinvolgimento dei genitori che
potrebbero in futuro pregiudicare l’indispensabile lavoro che svolge la scuola.
A conferma di ciò sembra che anche la neonata iniziativa di asilo nido
stenti a decollare.

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Premesso ciò si chiede se l’Amministrazione locale è a conoscenza dei
problemi sopra accennati e se sì come intenda esserne coinvolta in un’ottica più
generale di politica dell’infanzia partecipata tra pubblico e privato con criteri di
reale sussidiarietà. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Altre interpellanze? Nessuna.

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PUNTO N. 3 – O.d.G.

LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI DELLE SEDUTE DEL 10 MARZO


2008 E DEL 12 MAGGIO 2008

PRESIDENTE

Passiamo al terzo punto dell’Ordine del Giorno: lettura ed approvazione


verbali delle sedute del 10 marzo 2008 e del 12 maggio 2008.
Ci sono osservazioni su questi verbali? Non ci sono osservazioni?
Io vorrei chiedere, perché questa sera su questo punto si verifica una
situazione un po’ particolare.
Immagino ci siano tantissimi Consiglieri che si asterranno in quanto sono
verbali relativi a Consigli Comunali ai quali non avevano partecipato.
Vorrei chiedere, se è possibile, c’è qualche Consigliere per caso che ha
intenzione di votare contro? Non immagino, però…
Nessuno. Mettiamo all’approvazione questi verbali. Chi è favorevole?
Astenuti? Contrari? Nessuno. Astenuti: Tagliabue, Formenti, Garofalo. Contrari
nessuno.

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PUNTO N. 4 – O.d.G.

APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE


DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2007

PRESIDENTE

Quarto punto: approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio


finanziario 2007.
Approfitto per salutare, ringraziare della loro presenza i nostri revisori dei
conti.
La parola all’Assessore Mazzucco.

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Grazie Presidente. Ringrazio anch’io il collegio dell’organo dei revisori.


Come dicevo, ringrazio anch’io il collegio dell’organo dei revisori. Buona
sera a tutti agli Assessori miei colleghi, ai Consiglieri Comunali, Maggioranza e
Opposizione, al pubblico che nonostante il caldo vedo che è venuto a partecipare
attivamente al Consiglio e ne sono contento.
Pensavo ai colleghi Consiglieri e alla Giunta di continuare con la positiva
abitudine che avevamo intrapreso nel precedente mandato mio di un anno di
questa delega al bilancio, proseguendo fornendovi questa relazione in cui
seguiamo insieme tutti quelli che noi reputiamo siano i punti salienti del
rendiconto della gestione e dove all’interno ci sono le cifre che credo più
interessino sia noi sia i cittadini.
Come ogni anno il rendiconto di gestione rappresenta il momento
conclusivo del processo di programmazione, controllo previsto dal legislatore
del vigente regolamento contabile.
Praticamente nel bilancio di previsione noi forniamo una rappresentazione
preventiva rispetto alle linee programmatiche e alle attività che il Consiglio e
l’Amministrazione, il Consiglio Comunale e la Maggioranza, la Giunta intendono
portare a compimento.
Noi sostanzialmente con le linee del bilancio di previsione prevediamo
quelli che saranno i programmi, la realizzazione dei programmi, le entrate, le
uscite per quanto riguarda le spese correnti e anche per quanto riguarda le spese
capitali.
Con il rendiconto di gestione che io chiamo, è un mio giudizio, secondo me
è la cartina di tornasole perché alla fine vengono dal legislatore imposti dei
parametri, per la quale poi si vede se il bilancio di previsione ha previsto bene
oppure se il bilancio di previsione non è stato di fatto portato avanti nella
maniera corretta nel corso dell’anno di gestione economica/finanziaria.

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Incomincerei con la prima slide. Un attimo… Rendiconto di gestione per
l’esercizio dell’anno 2007.

Abbiamo un risultato di Amministrazione che presenta un avanzo di


2.807.000,00 €, quindi rispetto a quello che noi abbiamo previsto nel bilancio di
previsione siamo andati a chiudere il conto economico dell’esercizio 2007.
Abbiamo una gestione in positivo, quindi un avanzo di Amministrazione di
2.807.000,00 €.
Nel dettaglio abbiamo avuto come entrate correnti 10.730.000,00 €.
Spese correnti 11.350.000,00. Poi abbiamo iscritto anche le spese per il
rimborso mutui che sono 330.000,00 € annui.
I mutui ricordate che vengono iscritti nella spesa corrente, quindi
finanziano magari opere di tipo di conto capitale, però poi le rate di fatto vanno
pagate in spesa corrente, quindi le dobbiamo andare a segnare nella spesa
corrente.

Abbiamo una differenza in negativo di 950.000,00 €. Come vediamo poi nel


prospetto di conciliazione finanziaria, andiamo ad iscrivere al titolo quarto
1.169.000,00 € d’incasso oneri di urbanizzazione che sono il 48% dell’incasso
oneri, quindi dell’ammontare totale degli oneri di urbanizzazione noi
applichiamo in spesa corrente di questi oneri di urbanizzazione 1.169.000,00.
Vi ricordo che il legislatore prevede per il rispetto del patto di stabilità
l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione in corrente per il massimo del 50% più
un 25% se ci sono opere di manutenzione.
Quindi al massimo l’applicazione di oneri che concede il legislatore di
iscrizione spesa corrente è il 75%, un 50 più 25.
Noi ne applichiamo il 48. Abbiamo quindi un saldo finale di avanzo
corrente positivo per 218.000,00 € in spesa corrente.

Per quanto riguarda invece l’acconto capitale che è la parte


amministrativa, nel senso dove le Giunte fanno le proprie scelte per quanto
riguarda le opere di investimenti e le opere infrastrutturarie.
Per quanto riguarda l’entrata titolo quarto e titolo quinto, le entrate titolo
quarto sono gli oneri di urbanizzazione, le entrate titolo quinto sono i
trasferimenti da enti terzi sempre per quanto riguarda gli oneri di
urbanizzazione, iscriviamo 3.980.000,00 €, di cui applichiamo l’avanzo del
2006.
Più avanti vi spiego anche la situazione degli avanzi d’Amministrazione, è
di 251.000,00 €. Le entrate del titolo quarto che applichiamo in corrente sono 1
e 169.
Le spese dunque in conto capitale sono 2.878.000,00 €. Chiudiamo il saldo
di avanzo in conto capitale di 183.000,00.
Quindi i saldi della spesa corrente sono 218.708,00 €. Gli avanzi in conto
capitale sono 183.000,83.

32
Vedete, infatti, questa è la composizione dell’avanzo. L’avanzo gestione
residui.
Adesso vi spiego, magari qualche Consigliere è nuovo, anche quando
l’avevano spiegato era interessante. Ci sono altri Consiglieri più esperti che
sicuramente ne sanno più di noi.
Per quanto riguarda l’avanzo della gestione residui, vi ricordo che noi
abbiamo dei residui passivi e dei residui attivi.
I residui passivi…

PRESIDENTE

Scusi solo un secondo, Assessore. Se possibile fare un po’ di silenzio


perché chiudere le porte per ovvi motivi di temperatura sarebbe auspicabile non
farlo, però, in effetti, diventa difficile ascoltare chi sta parlando. Grazie. Prego,
Assessore.

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Questa è la slide della composizione dell’avanzo. Stavo dicendo


sull’avanzo gestione residui ricordo che noi abbiamo due tipologie di residui.
I residui attivi e i residui passivi. I residui passivi sono i ritardi dei
pagamenti che il Comune ha fatto nel corso dell’anno.
Vi faccio l’esempio. C’è un’opera di tipo infrastrutturaria che ha un
ritardo.
Io di conseguenza l’opera non la faccio nell’anno 2007, la faccio nell’anno
2008.
Il pagamento non o farò nel 2007, lo faccio nel 2008, però l’ho già iscritto
a bilancio.
Di conseguenza ho l’opera che mi va sul 2008 e il pagamento ovviamente
lo farò nel 2008, anche se ho previsto la spesa in quell’anno.
Di conseguenza mi va sul residuo passivo, mi fa aumentare quelli che sono
i residui passivi.
I residui attivi invece sono il contrario. Sono degli incassi che il Comune
deve fare, quindi gli introiti che possono essere trasferimenti che quasi sempre
dal legislatore arrivano in ritardo.
Chi non paga l’IC I o la paga in ritardo. Idem per la tassa sui rifiuti solidi
urbani.
Questi sono gli incassi che il Comune ha iscritto nell’anno che però per
varie serie di motivi non è riuscito ad incassare e di conseguenza li deve
iscrivere nel residuo, cioè la rimanenza sia passiva sia attiva.
Queste naturalmente vanno messe in colonna, per cui abbiamo sia i residui
passivi sia i residui attivi e di questo abbiamo un avanzo perché abbiamo i
residui attivi, cioè quello che il Comune deve incassare a 5.647.000,00 €, il
residuo passivo, cioè che invece il Comune deve pagare, a 5.482.000,00 €.

33
Ecco, infatti, che troviamo l’avanzo della gestione residuo che ha un saldo
positivo anche questo di 167.544,00 € a cui poi tutto l’avanzo inseriamo
l’avanzo di gestione competenza che abbiamo visto prima, quindi i saldi su spesa
e incasso corrente, saldo spesa e incasso in conto capitale.
L’avanzo d’Amministrazione del 2005 non applicato è 2.237.000,00 €.
Riscriviamo quindi dall’anno perché questo ce lo portiamo dietro per degli
effetti che poi vedremo.
Abbiamo un risultato di Amministrazione a 2.807.000,00 €. Questo è nel
dettaglio quello che sostanzialmente vi accennavo.
Quindi residui attivi al 1.1.2007 erano 10.700,00. I residui che abbiamo
riaccertato a consuntivo sono 10.673.000,00 quindi con una minore entrata di
meno 27.000,00 €.

I residui passivi, quindi quello che noi dobbiamo pagare, 10.915,00.


I residui passivi che invece abbiamo al 31.12.2006 erano 10.720.000,00,
quindi abbiamo un’economia sui pagamenti di 194.000,00 € a cui sottraiamo le
minori entrate che ci sono arrivate dal residuo sull’accertato e abbiamo quindi
un avanzo di gestione residui di 167.000,00 €.
Per quanto riguarda la gestione di competenza che è la parte di cassa
importantissima per quanto riguarda la gestione del Comune, è lo stanziamento
definitivo delle entrate che era prevista a consuntivo a 18.580.000,00 €, a cui va
applicato o 251.000,00 € che era quanto ci ha consentito di utilizzare l’anno
scorso dell’ammontare dell’avanzo d’Amministrazione che era pari al 18,9€ di
2.400.000,00 € e rotti.

Di conseguenza sono 251.000,00 € che noi l’anno scorso abbiamo potuto


utilizzare dell’avanzo d’Amministrazione.
Quindi abbiamo minori accertamenti per 15.801,00 € e abbiamo minori
accertamenti per 2 milioni e mezzo.
Questi minori accertamenti sono dovuti principalmente alla manovra di
riduzione dell’ICI che era già stata operata anche per il 2007, perché era stata
prevista allora la detrazione per gli abitanti con casa almeno fino agli 80 metri
quadri e quindi già questo chiaramente per noi è un minor incasso per quanto
riguarda il discorso delle entrate spesa corrente.
Abbiamo anche un minore incasso di oneri di urbanizzazione rispetto a
quanto previsto, quindi abbiamo accertato 1.200.000,00 € in meno rispetto a
quanto previsto dell’incasso di oneri di urbanizzazione.

Poi qui scontiamo le partite di giro. Vi faccio un esempio. Siamo abituati a


ricevere un certo tipo di contributo che finanzia un servizio sociale, piuttosto
che la manutenzione di qualcosa in particolare.
Chiaro che io non l’ho incassato, non l’ho speso, è una partita di giro, però
mi rimane a bilancio, comunque lo devo segnare, quindi per me è un mancato
incasso anche se il Comune “non li vedeva neanche” quei soldi perché entravano,

34
giravano e andavano subito a finanziare, sono finanziamenti dedicati
ovviamente.
Vi faccio un esempio, se la Regione Lombardia quell’anno nel suo
documento di programmazione economico/finanziaria regionale prevede di
finanziare quel tipo di servizio, ci arrivano i soldi e noi lo facciamo.
Però come consuetudine noi essendo magari abituati a segnarlo, lo
riassegniamo.

È chiaro che se poi la Regione non lo finanzia più, io ce l’ho comunque


come minor accertamento.
Naturalmente lo stanziamento definitivo delle spese è in pareggio rispetto
alle entrate.
Abbiamo quindi avuto minori impegni per 15.650.000,00 €, infatti, i minori
impegni sono 2.293.000,00 €.
Un altro esempio che mi è venuto che è abbastanza calzante in questi
giorni è ad esempio il trasferimento per Via Cacciatori delle Alpi.
Ad esempio noi avevamo previsto che la Regione finanziasse la metà
dell’opera che è prevista in Via Cacciatori delle Alpi.
Solamente che la Regione si preoccupava solamente di recuperare i
progetti, dopodiché li mandava con una sua determinazione, li incasellava
secondo l’importanza dell’opera in tre categorie.

Poi ha mandato tutto il pacchetto a Roma. Il finanziamento lo dava Roma,


il governo centrale.
Noi siamo arrivati quasi ad avere il finanziamento, sennonché proprio in
quei giorni, facciamo conto febbraio, primi di marzo, il governo ha rassegnato le
dimissioni.
Di conseguenza non c’erano funzionari che io chiamo personalmente il
ministero, non c’erano funzionari che si assumono la responsabilità di firmare
un atto di tale importanza che poi, di fatto, finanzia delle scelte operate da
politici.
Quindi chi aramente per ora è i n s tand-b y. C on il col lega Forli n sti am o
facendo pressioni per cercare di vedere quanto prima possibile di avere questo
finanziamento.
Qui volevo spiegarvi un attimo le differenze che vedete iscritte nella slide
sia per quanto riguarda il 2006, io prenderei come riferimento.

Qui ho accennato qualcosa ai colleghi capigruppo in conferenza. C’è stato,


di fatto, il legislatore che ha cambiato dal 2006/2007, è cambiata la Maggioranza
di governo, ha cambiato la determinazione del rispetto del patto di stabilità.
Di fatto, siamo passati noi da quanto previsto dal 2006 sul patto di
stabilità che prevedeva la emissione di coefficienti di tetti di spesa.
Cosa faceva? Loro prendevano gli anni precedenti, facevano una media,
determinavano un coefficiente oltre il quale non si poteva spendere per rispetto
del patto di stabilità.

35
Il che svuotava un po’ di contenuti i bilanci. È chiaro che se tu mi tiri
fuori un coefficiente in base ai tre anni precedenti creandomi un tetto di spesa di
carattere tipicamente centralistico, perché non si bada alle esigenze territoriali,
chiaro che per l’amministratore, per il politico c’è ben poca manovra di
determinazione di alcune scelte piuttosto che altre.

Deve stare dentro quei tetti, cerca di fare quanto più possibile. Però
mettiamo il caso che, com’è capitato in quegli anni, più volte ne abbiamo
discusso, se io metto a bilancio un tot di oneri d’urbanizzazione com’era in
quegli anni e poi ne incasso di più, io avrei potuto svolgere delle opere.
Però non le potevo fare, perché i tetti di spesa non me lo consentivano.
Di fatto, secondo me il governo centrale lì aveva previsto di rispettare dei
patti e secondo me dei… (Interruzione registrazione, fine lato B prima cassetta)

…Degli impegni che si era preso giustamente con Bruxelles per il rispetto
dei patti e per rientrare nel deficit.
Di conseguenza ha stretto la cinghia sui Comuni dicendo voi da adesso
spendete meno anche se incassate di più per far rientrare i Comuni deficitarii,
attenzione.
Non è che il legislatore può per ogni Comune cambiare il sistema di
coefficienza del patto di stabilità.
È proprio quello che è successo nel nostro Comune. Abbiamo incassato più
oneri, non li potevamo spendere, abbiamo ingrossato quello che era l’avanzo
d’Amministrazione.
Invece con il governo Prodi è cambiato, di fatto, il rispetto delle norme del
patto di stabilità, cioè ha posto dei saldi.

Ha detto tu mi scrivi a bilancio che incassi e spendi, per me basta che non
hai un elemento negativo, li tieni a saldo zero, positivo e li puoi spendere.
Non ha posto dei tetti di spesa ingessando, di fatto, i bilanci comunali. Poi
producendo variazioni di bilancio e quant’altro.
Anzi, ha previsto, se tu riesci a garantire un’entrata e un’uscita, spendili e
fai.
Così, infatti, come vedete dalla tabella, abbiamo un avanzo
d’Amministrazione che non ha più quelle cifre iperboliche che scrivevamo
prima, ma è proprio per una questione del legislatore che ha, evidentemente qui
bisogna anche darne atto per quanto riguarda il patto di stabilità, azzeccato.
Tant’è vero che questo tipo di patto di stabilità è stato confermato anche
dal Ministro Tremonti nel documento che già ha emanato.

Di fatto, mantiene gli stessi. È chiaro che poi “sperimentando” sulle spalle
dei Comuni però poi si riesce ad individuare quella che è la forma con cui far
risparmiare i Comuni e far spendere i soldi laddove sono veramente necessari.
Di conseguenza abbiamo il bilancio di Amministrazione del consuntivo
2007 di 401.000,00.

36
Poi andando avanti abbiamo l’accertato, cioè l’incassato del Comune che
abbiamo visto prima, sullo stanziato.
Questo è un dato credo importante perché è quello che vi dicevo prima
nella fase introduttiva, qui andiamo a vedere la percentuale di realizzazione dei
programmi sia degli Assessori che si sono dati durante la loro stesura della loro
relazione per quanto riguarda le loro competenze, sia poi un risultato cumulativo
di un insieme che quindi ci dà come risultato l’85% di quanto noi avevamo
previsto d’incassare e di quanto abbiamo stanziato, dell’incassato sullo
stanziato, scusate, l’85%.

Così come andando avanti vedete il totale dell’impegnato sullo stanziato,


cioè quanto noi andremo a spendere, quanto il Comune si è impegnato sia in
termini di spesa corrente sia in termini di gestione conto capitale, del 84,23%.
Se voi prendete le due slide e le mettete una sopra e una sotto, vedete 85,4
– 84,23, la differenza è l’avanzo d’Amministrazione in termini percentuali.
Questo è messo così un prospetto di conciliazione finanziaria dove appunto
vedete il fondo in cassa di 2.703,00 €.
Le riscossioni sono 16.500.000,00. I pagamenti a 14 milioni. Abbiamo i
residui riscossi.

I residui che noi abbiamo incassato, quindi quello che siamo riusciti a
recuperare di quello che avevamo iscritto a bilancio, che non siamo riusciti ad
incassare in quell’anno e che li abbiamo riportati nell’anno successivo e quello
che siamo riusciti ad incassare, sono 5 milioni di Euro che sono attorno al 50%
dei residui attivi.
Per quanto riguarda i pagamenti invece sono quello che dovevamo pagare,
sempre riportato come residuo e sono 5.238.000,00 € di quello che è stato
pagato.
Quindi abbiamo il fondo in cassa, più la riscossione, meno i pagamenti,
fondo cassa, 4.300.000,00.

Quindi iscriviamo 4.300.000,00, residui attivi sono 9 milioni, residui


passivi sono 11, quindi in questo caso abbiamo dei residui attivi, quindi il
pagamento a 11.500.000,00, mentre abbiamo dei residui attivi d’incasso
9.900.000,00, meno abbiamo un saldo negativo di 1.586.000,00 € con il fondo
cassa.
Questo è il risultato dell’avanzo d’Amministrazione. Questo è il prospetto
di conciliazione finanziaria che è iscritta nella relazione.
Proseguendo abbiamo la suddivisione dell’avanzo. 111.000,00 € sono i
fondi vincolati che sono riferiti ad economie di spesa, però di stanziamenti
finanziati da aree finalizzate.
Di conseguenza noi abbiamo avuto dei risparmi su dei finanziamenti che
noi avevamo, però finalizzati.
Non potevamo utilizzarli come meglio credeva l’Amministrazione. Erano
vincolati.

37
Di queste cifre abbiamo avuto un’economia di 111.000,00 €. Le spese
finanziate per finanziamento spese in conto capitale dell’avanzo utilizzabili, 1 e
9 e 66.
I fondi non vincolati sono 729.356,00 che sono altri riferimenti ad altre
economie.
Sia per quanto riguarda i fondi finanziati sia per i fondi vincolati la somma
è utilizzabile.
Tenuto conto di quello che è già stato utilizzato del bilancio 2007.
Per quanto riguarda il trend gestione di competenze che vedete nella slide
abbiamo le entrate tributarie.
Vedete che scontiamo del 2007 su entrate tributarie un parametro negativo,
nel senso che diminuisce sostanzialmente.
Questa è, come avevo accennato, una questione strutturale del legislatore
che ha previsto di riallocare la compartecipazione IRPEF in attesa poi di meglio
definirlo e anche dell’inserimento del federalismo fiscale, di inserirlo come
trasferimento.

Non l’incassiamo più come tassa, ma è un trasferimento. Non l’incassiamo


più noi, ma è semplicemente una riallocazione.
Però, di fatto, vedete che noi scendiamo pesantemente come entrate
tributarie, saliamo come trasferimento.
In realtà non ci hanno fatto nessun regalo, né noi abbiamo incassato meno.
Semplicemente riallochiamo la compartecipazione IRPEF come
trasferimento corrente.
I tempi in ritardo ovviamente. Sì, assolutamente sì. Arrivano con gli stessi
tempi, è semplicemente una riallocazione.
Il legislatore ha previsto evidentemente anche lì nel suo bilancio di
documento di programmazione economica una scrittura di tipo diverso, anche
credo in funzione di un inserimento di tipo federalistico.

Non vorrei che fosse una furbata per poi trasferirci meno. Speriamo di no.
Per quanto riguarda le entrate extratributarie più o meno vedete che sono
allineate.
Invece il trasferimento in conto capitale scende un pochino per quanto
riguarda gli oneri d’urbanizzazione.
Abbiamo già affrontato il discorso in sede di conferenza di capigruppo.
Spero e confido, ho chiesto anche al Presidente di proseguire a fare questi
incontri perché credo che siano importanti per entrambi, che perché la coperta è
questa degli enti locali, più di tanto non possiamo manovrare.

C’è da dire che gli oneri di urbanizzazione io non li considero il male


assoluto.
Se servono per finanziare delle opere, è chiaro che poi le opere bisogna
evidenziarle assieme e vedere cosa portare avanti come Amministrazione.

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Se servono a coprire le spese correnti e i servizi alla persona come sono
stati gestiti in questi anni credo in maniera assolutamente positiva e meritoria,
da questi costano.
Non è che i rinnovi contrattuali con i codici Istat delle persone che fanno
assistenza domiciliare, i pasti portati agli anziani che non riescono a muoversi,
io credo che siano servizi di cui il Comune assolutamente deve dotarsi, visto e
considerato l’invecchiamento della popolazione.

Se il sistema è quello di applicare il 40% degli oneri d’urbanizzazione, è


chiaro che ho visto, ho parlato anche con altri Assessori di Muggiò, Nova
Milanese, altri Comuni, il Comune di Desio, il Sindaco Mariani.
A tutti piacerebbe limitare l’utilizzo del territorio. Io sono assolutamente
d’accordo e ci credo.
È anche vero che bisogna guardare in faccia alla realtà. Io sono
favorevolissimo ad un tipo di edificazione che sia controllata, tutto quello che
volete, non è questa la sede di discussione, però volevo solo accennarvi quello
che era il mio pensiero.
Noi però con questi finanziamenti sappiate che facciamo questo. Non
vengono buttati via, non vengono gettati.

Anzi, la contrazione della spesa corrente, il fatto che non aumenti


sensibilmente ormai da anni, si è consolidata come poi vedrete nella slide
attorno agli 11 milioni di Euro.
Devono anche da parte mia far nascere un ringraziamento nei confronti
degli uffici che riescono sempre in condizioni veramente difficoltose, riuscire
sotto spinta anche degli Assessori che ovviamente vogliono dare delle risposte ai
cittadini, però poi dobbiamo sempre andare a vedere quello che è il
coordinamento e la giusta spesa con le entrate per far funzionare questo tipo di
servizi.
Io dico questo, poi magari avremo altre occasioni per approfondire insieme
questo argomento.
Non le considero un male assoluto. Proseguendo volevo far vedere le
maggiori poste per quanto riguarda gli incassi del titolo primo.

Vedete che abbiamo l’IC I, adesso volevo darvi anche un altro


aggiornamento per quanto riguarda l’ICI velocissimamente.
Vedete che più o meno rimane uguale, è diminuito un po’ sul rendiconto
2007 nonostante siano abitate le abitazioni.
Come vi dicevo, abbiamo fatto quella riduzione dell’aliquota IC I, di
conseguenza abbiamo qualcosina in più rispetto agli abitanti.
Però avendo applicato la riduzione ICI chiaramente vedete che si riduce un
po’ come incasso.
L’addizionale IRPEF aumenta perché era stato previsto l’aumento allo
0,75%, chiaramente è passata da 1,363 a 2,039.

39
La compartecipazione IRPEF ricordate il discorso che avevo fatto prima,
riallocandola come trasferimento non ce l’ho più come incasso a livello di tassa
e quindi mi si riduce, questo è un residuo partita arretrata.
La tassa rifiuti solidi urbani come voi sapete nel 2006 è stata data
all’Aspes in gestione e quindi al ruolo è iscritta ad Aspes.

Infatti, alla fine vedete che il totale delle entrate tributarie, l’abbiamo già
visto anche prima questo, sconta, infatti, della riallocazione della
compartecipazione IRPEF.
Infatti, poi nella slide successiva lo esplicitiamo. Evidente differenza con
gli anni precedenti deriva dalla modifica normativa che ha previsto la
riallocazione dei trasferimenti erariali al titolo secondo, categoria 1.
Proseguendo abbiamo un trend di gestione di competenza per quanto
riguarda le spese, sia le spese correnti, mentre prima abbiamo visto le entrate,
poi vediamo le spese correnti.
Come vi dicevo, vedete che le spese correnti sono diminuite rispetto al
2006, abbiamo avuto dei rinnovi contrattuali anche per quanto riguarda
l’impiego e anche del rinnovo di convenzioni, quindi automaticamente la spesa
corrente è aumentata un po’, ma sono 166.000,00 €, quindi sostanzialmente non
è molto nell’interezza.

La spesa in conto capitale è scesa perché l’anno scorso chi c’era se lo


ricorda, il legislatore con la circolare N. 12 del 2007 ha, di fatto, il governo
Prodi ne aveva fatta una buona e questa pessima, perché aveva previsto di non
farci utilizzare l’avanzo d’Amministrazione.
Ci ha detto, io mi sono preso degli impegni di spesa. Voi non potete più
spendere. Potere spendere il 18,9% dell’ammontare dell’avanzo
d’Amministrazione.
Oltre il quale c’era lo sforamento del patto di stabilità. L’estinzione del
mutuo ad interesse zero e soprattutto senza pagare la differenza d’interesse che
ci sarebbe stata dall’estinzione del mutuo alla conclusione naturale del mutuo.

Sì, però non ci ha fatto utilizzare l’81% dell’avanzo d’Amministrazione,


Consigliere.
Non si potevano utilizzare per quanto riguarda… Lo stesso, chi l’ha fatto è
dovuto rientrare, perché era previsto per tutti.
Quella altrimenti sarebbe stata una vera furbata. Sul bilancio. Noi l’avanzo
d’Amministrazione l’abbiamo avuto iscritto l’anno scorso a consuntivo.
Non potevamo utilizzarli prima se non li avevamo, li avevamo in misura
minore.
Però vi ricordo che avevamo il tetto di spesa oltre la quale noi non
potevamo spendere che era il patto di stabilità previsto dal precedente governo.
Poi abbiamo il rimborso prestiti di 331.000,00 €. Il Consigliere Tagliabue
aveva nella sede di conferenza chiesto il mutuo di 1.770.000,00 € del 2006 che
era stato acceso.

40
Il mutuo, devo questa risposta, abbiamo 136.000,00 € per quanto riguarda
la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici.
181.000,00 € per quanto riguarda la riqualificazione di Via Sabotino.
222.000,00 € per quanto riguarda la manutenzione straordinaria delle
strade.
200.000,00 € per quanto riguarda la riqualificazione Corso Isonzo.
137.000,00 € Corso Garibaldi, riqualificazione. 40.000,00 € di arredo
urbano.
200.000,00 potenziamento illuminazione pubblica. 600.000,00
realizzazione strade varie.

Per un totale del mutuo di 1.716.000,00 € acceso nel 2006, contratto con la
Cassa Depositi e Prestiti, per cui paghiamo una rata di 159.000,00 €, a cui vanno
aggiunti 172.000,00 €.
Paghiamo una rata a mutui di 331.000,00 € come abbiamo visto prima in
corrente, annuale.
331.000,00 €. Vi dicevo per quanto riguarda l’IC I, sono prima passato
senza dirvi.
Come avete saputo, il legislatore ha previsto la cancellazione della tassa
dell’IC I sulla prima casa.
Io ho già avuto modo assieme all’ufficio ragioneria di quantificare
orientativamente quanto sarà il mancato incasso dell’IC I sulla prima casa dovuto
per l’effetto del taglio.

Che è più o meno sui 700.000,00 €. Non è un dato con precisione. Ho


previsto con l’ufficio ragioneria di predisporre un software per la bonifica della
banca dati dell’ICI, mi sembra sia una cosa molto importante, visto che parliamo
di riduzione, sapere esattamente, perché capita l’anagrafica doppia, magari c’è
un cognome scritto due volte.
È assolutamente necessaria una bonifica della banca dati anche per avere i
dati più esatti possibile.
Come dicevo il taglio nostro è di 700.000,00 €. La nostra aliquota IC I era
il 3,6 per mille.
Il legislatore ha emanato una circolare in cui ci dice che da 30 giorni alla
conversione in legge del decreto ci rimborserà della misura pari al 50%
dell’importo attestato.
Il restante 50% sarà concordato su un tavolo tra ANCI e governo nel 2009.

Quindi, di fatto, noi per ora di cassa soffriremo di 350.000,00 € e da


questo punto di vista, io sicuramente credo sia così, se questa riduzione dell’IC I
che per quanto mi riguarda è una tassa odiosa perché è una tassa di possesso, è
“prodromica”, ha un inserimento nel federalismo fiscale per cui altro che
350.000,00 € ci verranno trasferiti, allora come io ho dichiarato, ho visto anche

41
altri Sindaci hanno fatto, noi siamo assolutamente favorevoli a questo tipo di
manovra.
Perché è una tassa sul cittadino, soprattutto il cittadino più fragile, più
debole, magari l’anziano, il meno capiente.
Togliere una tassa, comunque un’uscita, un esborso di portafoglio credo
che sia una manovra importante.

È chiaro che se questo deve mettere in difficoltà i Comuni ritardando il


trasferimento oppure non prevedendo in concertazione con i Comuni la
restituzione della restante parte, entreremo in difficoltà, soprattutto per quei
Comuni che hanno un fortissimo indebitamento e tanti mutui.
Vi ricordo che adesso scadono i muti. Chi aveva un’aliquota IC I alta,
adesso ha un problema di cassa devastante perché deve pagare i mutui.
Noi abbiamo fortunatamente un indebitamento ridotto, assolutamente
sostenibile e come per ora è sostenibile il mancato incasso IC I.

Però è chiaro che lo stiamo traslando nel tempo. Questo è in giudizio,


scusate “sub iudice” nel senso che attendiamo cosa il governo prevede come
federalismo fiscale, cosa prevede in relazione all’altra parte di gettito che a noi
manca sull’IC I.
Però c’è questa circolare, aspettiamo che quanto prima venga trasferito
almeno il 50% dell’IC I.
Andiamo avanti, per quanto riguarda la spesa in conto capitale, prendiamo
atto di quanto vi dicevo prima.
L’evidente differenza con gli anni precedenti deriva dalla variazione
apportata in sede di assestamento in merito al divieto che vi dicevo prima
dell’utilizzo dell’avanzo d’Amministrazione.
Quindi la quota che noi non abbiamo utilizzato è di 1.441.000,00.
Se no andiamo ad assommare, se torniamo indietro ai 2.879 vedete che
siamo più o meno in linea con gli investimenti degli anni precedenti.
È chiaro che questo era il penultimo bilancio che era stato fatto
dall’Amministrazione.
Non è che sono stati presi dei grossi impegni, com’è giusto che fosse.
Dica, Consigliere.

CONSIGLIERE

Volevo chiedere se non era utilizzabile per abbattere il debito quello che
non era possibile utilizzare per investimento.

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Sì, infatti, abbiamo utilizzato quello che diceva il Consigliere Butti prima
che chiedeva…

42
No, non era possibile abbattere quel mutuo. Era possibile abbattere quelli
precedenti ed era la quota che ci consentiva di eliminare il mutuo altrimenti non
ce l’avremmo fatta a coprirlo tutto quel tipo di mutuo.
Di conseguenza poi andiamo a vedere gli otto parametri che il legislatore
prevede come parametri di deficitarietà strutturale.
Sono otto i parametri che prevede il legislatore, che identifica tramite
questi parametri lo stato di salute dell’ente.
Se la metà, almeno quattro sono positivi, l’ente è deficitario. Noi in questo
caso abbiamo due parametri deficitarii che sono quelli per quanto riguarda i
residui passivi e i residui attivi.
Per quanto riguarda il parametro positivo N. 2 che è quello dei residui
attivi, i residui attivi di fine esercizio provenienti dalla gestione di competenza
con esclusione di quelli relativi all’ICI ed ai trasferimenti erariali superiori al
21% delle entrate correnti desumibili dai titoli primo, secondo e terzo delle
entrate correnti.
Cosa vuol dire? Qua noi abbiamo residuo attivo abbastanza elevato perché
l’addizionale IRPEF non è stata liquidata nell’esercizio economico/finanziario
2007.
Il discorso che stavamo facendo prima, quindi questa parte è andata tutta
in residuo.
Non avendola incassata io la iscrivo come residuo attivo nel consuntivo.
Di conseguenza non avendola incassata, è un problema strutturale nel senso
che ritarda il trasferimento, noi non facciamo in tempo ad iscriverlo a bilancio,
lo iscriviamo nell’anno seguente, di conseguenza il residuo aumenta e aumenta
anche il parametro che, di fatto, ci fa splafonare al 30,71% e quindi in pieno
parametro positivo.
Vedete però che se l’addizionale IRPEF fosse stata incassata nell’anno,
avremmo avuto una percentuale del 14,37%.
Sul volume invece dei residui passivi di fine esercizio, questo è per quanto
riguarda i residui passivi, leggiamo perché è interessante: “Volume dei residui
passivi di fine esercizio proveniente dalla gestione di competenza delle spese
correnti superiori al 27% delle spese di cui al titolo primo della spesa”.

Il limite non superabile è al 27%. Il parametro dell’ente positivo è al


30,24, quindi il parametro è positivo.
Noi abbiamo effettuato per rispettare il patto di stabilità dei rallentamenti
sui pagamenti, di conseguenza sono andati ad aumentare quelli che sono i residui
passivi e i progetti di lunga gestazione, quelli che vi dicevo.
Sono i progetti che non sono stati portati a compimento nell’anno.
Sono stati portati a compimento nell’anno successivo. Di conseguenza il
pagamento noi l’abbiamo fatto nell’anno successivo.
Però al momento, io siccome l’ho iscritto a bilancio come spesa, non l’ho
fatta, non ho pagato, vado ad aumentare quelli che sono i nostri residui passivi.

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Per quanto riguarda i residui attivi, i residui passivi, è chiaro che noi
dobbiamo fare una riflessione e cercare di mettere in campo tutte quelle azioni
amministrative per cercare di abbassare sia quelli che sono i residui attivi sia i
residui passivi.
Prendiamo, infatti, assolutamente come vangelo assolutamente il
suggerimento del collegio dei revisori che nella sua relazione ci indicava
proprio di cercare di fare in modo di accelerare i pagamenti, di conseguenza di
migliorare la macchina amministrativa.
Questo è quello che programmaticamente noi stiamo per portare avanti.
Abbiamo un buon bilancio, la situazione dell’ente è assolutamente corretta,
è tutto migliorabile ovviamente, ci mancherebbe.

Anche questa parte è la parte dove noi possiamo sensibilmente migliorare,


quindi vuol dire portare i progetti a compimento nell’anno, velocizzarli, stare
più sul pezzo, rientrare anche di questo parametro.
Quello che vi dicevo erano otto i parametri, uno è strutturale, questo ci
assumiamo l’onere di migliorare, poi nel prosieguo dell’incedere
dell’Amministrazione vedremo quello che è possibile mettere in campo.
L’indice di autonomia finanziaria è praticamente quanto è autonoma
l’Amministrazione nei confronti di quanto trasferito dal governo centrale.
Anche qui vedete che è abbattuta la parte al 72%. Sempre per quanto
riguarda la compartecipazione IRPEF.
Vedete che è titolo secondo più titolo terzo fratto titolo primo, secondo e
terzo.

Ovviamente aumentando il titolo secondo perché la compartecipazione


IRPEF non è più iscritta come tassa, ma la andiamo ad iscrivere come
trasferimento, aumenta quello che è il trasferimento come cifra.
Quindi se noi la frattiamo rispetto alle entrate nostre che sono le entrate
tributarie ed extratributarie, abbiamo una diminuzione dell’autonomia
finanziaria al 72%.
Torniamo a fare il discorso che facevamo prima. È chiaro che se la
compartecipazione fosse stata iscritta come tassa, sarebbe stata anche qui al 95%
come gli altri anni.
Questo è un dato di tutti i Comuni, ormai siamo in perfetta autonomia
finanziaria.
Andiamo avanti pure a vedere le altre slide, vi facciamo vedere
l’intervento erariale.

Vedete che è fermo all’1,17 per quanto riguarda lo Stato. Questo è quello
che trasferisce ai cittadini il governo centrale.
Questo è quello che trasferisce il governo centrale ad ogni abitante che è
1,17 €, questo è espresso in Euro.
Poi volevo farvi vedere anche questo che invece è quanto trasferisce la
Regione Lombardia ad abitante.

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Sì, sostanzialmente quello che viene trasferito. L’intervento regionale
l’abbiamo visto.
Per quanto riguarda la pressione tributaria questa scende così, ma c’è una
spiegazione.

È positiva perché è una netta riduzione. Dentro ci sono anche delle


manovre di risparmio sull’IC I, poi erano state previste delle riduzioni per
quanto riguarda la tassa rifiuti solidi urbani per i cittadini meno abbienti e per
gli anziani.
Però sostanzialmente noi anche qui gli accertamenti del titolo primo per
quanto riguarda il 2007, quindi le tasse…
La pressione tributaria come la troviamo? Tutto il titolo primo lo
dividiamo con quello degli abitanti che sono nel 2007 - 21.238.
Gli accertamenti sul titolo primo sono 5.202.000,00. Se noi facciamo
5.202.000,00 diviso 21 troviamo questo dato che è la pressione tributaria di
quest’anno.
Cosa succede? Che la compartecipazione IRPEF non è più qua dentro. È
iscritta come trasferimento.
Quindi io anziché avere 7 milioni e rotti da dividere su 21.000 abitanti, ne
ho di fatto 5 milioni da dividere su 21.000 abitanti.
Di conseguenza la pressione tributaria è 244,00 €. Infatti, per il 2006 gli
accertamenti sul titolo primo, compresa la compartecipazione IRPEF, erano
7.110.000,00, gli abitanti 20.610, e la pressione tributaria 344,99 €.
È questa la differenza sostanziale che c’è tra il 2006 e d il 2007 a
consuntivo.

Queste sono i maggiori proventi dai servizi pubblici. Pensavo potesse


essere interessante, ovviamente è una mia presa d’atto.
Eccoci qua. Non ho molto da commentare. Ho i proventi delle mense,
485.000,00 €, i diritti di segreteria, diritti per rilascio carte di credito.
Le sanzioni amministrative che più o meno sono in linea anche col 2007…
No, Consigliere, Muggiò che è un Comune non molto più grande del nostro ha
480.000,00 € di quest’anno d’incasso di multe, di sanzioni amministrative.
Non sono tantissime. Sì, una parte va utilizzata in conto capitale, una parte
rimane in utilizzo al corpo di polizia locale.
Se vuole poi Le farò sapere qual è la percentuale di una e qual è la
percentuale dell’altra.
Poi volevo farvi vedere quello che vi dicevo prima. Sono le coperture ai
servizi a domanda individuale.
Gli asili nido, l’ho anche segnalato, abbiamo le spese a 137.000,00,
l’entrata a 135.000,00 e la copertura al 98%.
Le mense scolastiche la copertura al 91. Mense di tipo diverso, non so se
Consigliere Marzorati dico bene, sono i pasti di tipo diverso che siano quelle
scolastiche, la portabilità del pasto a casa dell’anziano o del non
autosufficiente, l’utilizzo locali attrezzati copertura, servizio pre, post scuola e

45
gli impianti sportivi dove sinceramente la copertura finanziaria è irrisoria
perché è al 3,84%.
Sostanzialmente i servizi a domanda individuale sono coperti dalle proprie
entrate per il 63,74%.
Ricordo che i costi relativi all’asilo nido sono esposti all’abbattimento del
50% come previsto dal legislatore.
È previsto per legge, Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

È una cosa che volevo capire. Nel 2006 sugli asili nido la percentuale è del
112,82%.
Nel 2007 98,95%. Questo vuol dire che gli utenti hanno pagato di più
rispetto…

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Sì, è vero, la differenza la vede in percentuale, però in termini economici è


veramente limitata.
Sono 1.400,00 € in più, non so se è qualcuno che ha pagato in più.
Bisognerebbe andare a vedere esattamente l’andamento.
La copertura è garantita dall’abbattimento. Chiaramente sarebbe il doppio.
Riusciremmo a coprire il 50%.
Sinceramente dei 1.400,00 € di differenza, non so, magari qualche rata in
più o altro.
Non so esattamente, l’andamento bisognerebbe chiederlo all’Assessore alla
partita.
Credo sia principalmente dovuto a un aumento magari delle persone che
hanno portato all’asilo o a scuola o un aumento delle rette.
Adesso io dovrei avere l’Assessore che fornisca questo tipo di dato che
guardi nel suo PEG d’investimento.
Questa è la rigidità della spesa corrente che evidenzia quanta parte delle
entrate è assorbita dalle spese del personale, per il quale chiaramente non
possiamo farne a meno.
È la gestione dell’ente per quanto riguarda il personale, quindi il tipo
amministrativo.
È salita del 40% con il mutuo acceso nell’anno 2006, essendo quella una
spesa rigida, è un mutuo, aumenta dal 37 al 40%.
Quello che vi dicevo prima per quanto riguarda il patto di stabilità interno.
È un saldo tra entrata e spesa. Detta così, più entrate, più avevamo la
possibilità di spendere, a differenza di quanto dicevamo prima.
Anziché esserci una media delle spese del triennio precedente, qui
avevamo un tetto.

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Se tu incassavi, spendevi. Era quello il patto di stabilità. Si sono potuti
utilizzare, come vi dicevo prima, solamente 251.000,00 € di avanzo
d’Amministrazione su un totale di 2 milioni di Euro che era il 18,9%.
Prego Consigliere.

CONSIGLIERE

Faceva notare il collega Tagliabue che noi avremmo un ammontare di


mutui di debito superiore al milione di quello intrapreso nel 2006.
Cioè noi abbiamo altri mutui regressi…

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Sì.

CONSIGLIERE

Come mai non siamo riusciti ad estinguere anche quelli?

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Abbiamo estinto quello perché era quello che ci consentiva di estinguere il


legislatore.
Erano mutui contratti con enti che non erano la Cassa Depositi e Prestiti,
quindi con enti bancari.

CONSIGLIERE

Quindi la condizione era che fossero mutui…

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Estinti mutui con enti di tipo bancario, non con la Cassa Depositi e
Prestiti.
Naturalmente gli interessi li vogliono loro. Ovviamente. Per quanto
riguarda il patto per l’anno 2007, vedete che è stato ampiamente rispettato.
Questo credo che sia importante. I patti di stabilità li abbiamo sempre
rispettati. Siamo uno di quegli enti, qui da noi ce ne sono parecchi, che
rispondono all’efficienza e all’efficacia prevista dal legislatore, hanno sempre
rispettato i patti di stabilità.
Ci fregiamo di essere un ente che questi patti li ha sempre rispettati.
Di conseguenza avete visto anche il parere dell’organo di revisione che è
favorevole a questo tipo di atto che andiamo ad approvare.

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Io chiuderei qui e lascio a voi.

PRESIDENTE

Grazie Assessore per questa complessa esposizione. Dicevo all’inizio che


sono presenti i revisori dei conti.
Se qualche Consigliere ha qualche domanda tecnica da porre ai revisori è il
momento di porla dopodiché ci possiamo congedare da loro e passare alla fase
del dibattito vero e proprio. Prego.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Volevo fare questa domanda. Nella relazione dei revisori si scrive: “La
tendenza al pareggio economico della gestione ordinaria deve essere pertanto
considerata un obiettivo da raggiungere” e penso che la frase debba ricollegarsi
ad un deterioramento del risultato economico che dal 2005 in cui era circa
60.000,00 € negativo, passa a 682.000,00 € risultato di gestione.
Il conto economico dà un’idea, mi sembra almeno in un’azienda,
dell’efficienza della macchina.
Volevo capire bene se questa frase, visto che è posta esattamente sotto il
conto economico, viene riferita proprio a questo deterioramento del risultato di
gestione, da 60.000,00 € in negativo a 682.000,00 dà un’idea di decuplicamento.
Poi vorrei capire anche dall’Assessore i motivi di questo decuplicamento
di un risultato di gestione negativo.
Faccio tutte le domande all’inizio?

PRESIDENTE

Sì, direi di sì, così poi rispondono in un’unica volta.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Una seconda domanda riguarda la struttura del debito. Volevo capire


meglio.
Noi siamo passati dai 7.200,00 ai 6.900,00 di debito per mutui e prestiti.
Volevo capire un attimo la struttura e che significa sostanzialmente durata
e tassi, se è possibile avere un’idea un po’ più definita di questa composizione.
Eventualmente quale incidenza può avere…

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Consigliere, Le faccio avere. Questa è una domanda un po’ approfondita,


mi riservo ovviamente di fornirle tutti…
Io capisco quello che Lei chiede. Io anziché anticiparle qui dei dati che
non ho con certezza, preferisco magari fornirle…

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CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Non c’è problema.

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Poi se vuole facciamo l’intervento in Consiglio Comunale. Come vuole Lei.


È per darle poi un conto preciso ed esauriente, andare a vedere, come diceva Lei
che tipi di…

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Abbastanza per aggregati.

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Sì. Sono tutti dati che abbiamo. Dobbiamo metterci a scartabellare.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIEROMARIA

Sulla riduzione delle spese in conto capitale mi ha già risposto. Una cosa
che Le avevo chiesto in conferenza di servizi, parametri di efficienza sul costo
di smaltimento rifiuti.
Essendo passata all’Aspes lo smaltimento dei rifiuti, non viene più
riportato il costo per quintale che dal 2006 al 2007 si era incrementato di un
25%.
Volevo capire se era un trend che era continuato. L’ultima domanda
riguarda l’informazione.
Cioè se il bilancio comunale sarà reso disponibile sul sito perché non mi
pare che…

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Non c’è? Allora provvediamo subito. Deve essere obbligatoriamente


pubblicato sul sito.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Almeno io non l’ho trovato. Adesso posso essere smentito…

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Verifichiamo, Consigliere, assolutamente. Ci preoccupiamo subito di


pubblicarlo. Questo è per legge. Non possiamo esimerci dal farlo.

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Poi non c’è nulla di… Per quanto riguarda il conto economico, noi ci
aspettiamo che venga introdotta una norma tipicamente di tipo privatistico che è
l’introduzione della contabilità economica.
Allora solo lì riusciremo a sapere con certezza quello che Lei chiedeva,
cioè capire il passaggio che c’è stato per quanto riguarda il risultato del conto
economico, quello che chiedeva.
Questo decuplicamento da 60.000,00 a 600.000,00. Sinceramente con
questa introduzione di questo tipo di provvedimento sicuramente riusciremo ad
accertare con più dovizia e andare a vedere le opere che possiamo mettere in
campo per cercare di ridurre questo tipo di dato.
Per ora gli effetti di questa decuplicazione non li ho a disposizione.
Anche di questo, se vuole, mi posso informare. Però, come detto, siamo un
ente di tipo locale e rispondiamo a delle esigenze al Tuel, al testo unico degli
enti locali, che mutuasi parti dei bilanci di tipo privatistico, che però
chiaramente in sé ha ancora queste “costruzioni di bilanci” basati sul pubblico.
Ovviamente quando introdurremo questo tipo di contabilità avremo con
esattezza l’andamento del conto.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Posso replicare?

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Come no.

PRESIDENTE

Sì, più che altro era per i revisori.

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Poi vorrei magari passare all’organo dei revisori che su questo passaggio
credo possano magari con più attenzione…

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Allora magari prima…

PRESIDENTE

Se ci sono altre domande per i revisori… Altri Consiglieri che hanno


domande? No? Nessuno?
Se vogliono replicare i revisori, così poi apriamo il dibattito.

50
DOTTOR PERICO

Buona sera a tutti, io sono un membro dell’organo di revisione del Comune


di Seveso.
Come giustamente osservava il Consigliere Tagliabue, noi abbiamo messo
che si consiglia, si suggerisce una maggiore attenzione.
Qui bisogna fare una premessa di fondo, che questo che viene chiamato il
conto economico è in realtà una riclassificazione.
Si prende il bilancio pubblico e lo si riclassifica. Sappiamo tutti che nelle
riclassificazioni ci sono voci che vanno messe in un modo piuttosto che in un
altro.
Non è il classico conto economico, entrate/uscite, costi/ricavi che mi
determinano un utile.
Nella riclassificazione si è visto che i proventi della gestione meno i costi
della gestione tendenzialmente negli ultimi anni sono peggiorati.
Quindi è un segnale per dire prestate maggiore attenzione, ma non è come
dire nient’altro di più che un’attenzione proprio perché il concetto base è che a
tutt’oggi, a tutt’ora tutti gli enti pubblici viaggiano con la contabilità cosiddetta
di tipo pubblico, entrate correnti, uscite correnti, la competenza.
Tutto un processo per determinate l’entrata e l’uscita che è completamente
diverso da una persona normale che lavora in un’azienda dove definiti i ricavi si
vedono i costi.
Quindi anche il budget risente di questo. Mentre qui si fa tutto il bilancio
di previsione che non è proprio un budget inteso in termini ragionieristici.
Questa però è una lunga questione che sta andando avanti con alti e bassi.
Si spera che in prospettiva si possa arrivare ad un’unica interpretazione e quindi
adottare definitivamente, ma ho i miei dubbi, perché come in tutte le cose anche
la gestione pubblica ha i suoi lati positivi, rispetto invece ad una situazione di
tipo ragionieristico ormai storica che è il classico bilancio con ricavi meno
costi. Tutto qua.

PRESIDENTE

Grazie. Se non ci sono altri interventi per i revisori direi che possiamo
dichiarare che hanno terminato il loro compito e ci possiamo congedare.
Grazie.

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Ringrazio anch’io i revisori dei conti che sono sempre molto gentili e
cortesi.

51
PRESIDENTE

A questo punto possiamo aprire il dibattito tra noi su questo punto


all’Ordine del Giorno o per dibattito o per dichiarazione di voto, se siamo già
alle dichiarazioni di voto… (Interruzione registrazione, fine lato A seconda
cassetta)

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

…La presenza del dottor Giani al mio fianco, piacevole per quanto mi
riguarda, ha i suoi anni, ha sempre prestato un’opera assolutamente fattiva e
collaborativa con l’Amministrazione tutta.
Piacevole perché è simpatico. Vengo coadiuvato perché naturalmente era
caposettore quando è stato fatto, quindi conosce bene tutte le partite.
Io non lo ero, sono arrivato un anno fa, èqui, quindi usiamolo se può
rispondere a qualche domanda.

PRESIDENTE

Grazie. Interventi su questo punto. Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Doveva finire Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Volevo finire. Ho dato un’occhiata. Mi sembra che il deterioramento del


risultato di gestione sia sostanzialmente collegabile, almeno in gran parte, alla
discesa dei proventi da servizi pubblici, circa 500.000,00 €, pari al 23% in meno
rispetto al 2006.
Cercando di capire la composizione mi sembra che ci siano i proventi da
concessioni cimiteriali che sono passati probabilmente a qualche altro ente.
Non sono più compresi in questo conto economico dal 2007, mentre prima
lo erano e forse qualche altra posta.
Quindi sono passati probabilmente ad Aspes.

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Esatto, Consigliere.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

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Quello che però non si capisce è perché corrispondentemente non siano
passati i costi.
Cioè da un lato vengono passati i proventi, però evidentemente c’è una
struttura di costi che rimane su questo bilancio, almeno, mi sembra di capire,
visto che i proventi scendono di 500.000,00 €, invece nella struttura dei costi si
ha un aumento, è questo che poi determina il risultato economico pesantemente
negativo.
Questa è una mia interpretazione avendo dei dati abbastanza limitati.

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Per quanto riguarda l’Aspes, poi si vede alla fine del conto di gestione
economico/finanziario l’andamento di questo tipo su Aspes.
È chiaro che lì è una questione di affidamento che è stata fatta. È chiaro
che l’azienda Aspes è un’azienda che deve fare utili. Noi non possiamo conferire
eccessivi costi.
È chiaro che quel tipo di investimenti ad esempio per quanto riguarda
l’ampliamento del cimitero, lo corrisponderà ad esempio Aspes quando noi
andremo ad acquistare i terreni per ampliare il cimitero, è poi un’operazione che
farà Aspes e che poi si occuperà del cimitero, ma farà anche quest’opera
d’investimento insomma.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Grazie.

PRESIDENTE

Altri interventi? Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Prima di tutto per ringraziare come sempre gli uffici comunali che si
prodigano in questo lavoro.
Radaelli in questo momento, ma anche Giani, fa piacere anche a me vederlo
qua, in tutti questi anni ha avuto modo di collaborare.
Soprattutto ringrazio l’Assessore per la sua relazione. Credo che dentro lo
stile che aveva un po’ introdotto Meloro tempo fa nel nostro Consiglio
d’Amministrazione di ritradurre i dati, un po’ come diceva prima anche il
revisore dei conti, in un linguaggio un po’ più accessibile, anche più
sezionabile, che magari poi alla fine rischia di essere non completamente
perfetto rispetto alla corrispondenza degli atti amministrativi, riesce invece ad
essere indicativo per l’orientamento politico, oppure per quello che il Consiglio
può dare d’indicazione.

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Io credo che si sia fatto un buon lavoro, naturalmente a me spetta dire
questo, è ovvio, ma devo dire che si è fatto un buon lavoro anche tenendo in
considerazione di come si è fatto questo lavoro di bilancio.
Io credo che l’Amministrazione abbia e ha le potenzialità oggi per
continuare in questo lavoro, la necessità di fare questo tipo di progetto sul
bilancio condiviso all’interno della struttura amministrativa.
Non credo che sia sempre facile arrivare a dati di efficienza sulla spesa,
sul rientro dei soldi, sull’attenzione che l’ente pubblico deve avere rispetto alle
tariffe se non c’è una partecipazione del dipendente pubblico in ogni sua fase.

Non è facile fare questo lavoro se nelle varie sezioni in cui si scompone, si
organizza l’Amministrazione Comunale non c’è questa attenzione al recupero dei
crediti, l’attenzione alla persona, all’andamento tariffario.
Sottolineo questo perché non è casuale che un buon bilancio che mi sembra
questo che chiude l’anno scorso derivi anche da un sistema organizzativo
dell’Amministrazione.
Credo che questo modo condiviso seppur rigoroso che c’era nella
ragioneria permetteva e permette oggi di vedere i dati in questa maniera.
Per questo motivo ringrazio l’Assessore di questa esposizione. Io credo che
più di tanto non era possibile ottenere dal bilancio visti i dati nazionali, come
siamo condizionati oggi da questa politica.
Noi abbiamo vissuto, credo che lo sarà ancora per le Amministrazioni
future, la nostra in questo momento, quanto sarà condizionato dalla politica
nazionale.
A me preoccupa tantissimo di fatto questa riduzione dell’IC I, io sono
favorevolissimo, l’IC I è una tassa infame, una cosa che non andava neanche
fatta, non abolita.
Reputo però pericoloso che chi si è comportato bene in tutti questi anni
riducendo l’ICI, cioè riducendola con uno sforzo locale, oggi sia penalizzato da
un trasferimento minore dello Stato.
Chi si è comportato bene, nel senso riducendo a livello locale le tasse ai
cittadini, avrà meno dallo Stato.

Chi invece ha tenuto alto, avrà di più in rimesse. Ora non so se sarà così il
meccanismo, come verrà attuato, però io chiedo che lo Stato se vuole ridurre le
tasse liberi i Comuni dalla possibilità di applicare o no l’IC I.
Li liberi, lo vuoi fare? Bene. Non lo vuoi fare? Bene, verrai giudicato dai
tuoi cittadini.
Poi riduca le sue di tasse. L’anticipo dell’IVA che è una cosa pazzesca che
ricade sulle imprese del nostro territorio.
Così come l’IRPEF, quindi scaglioni diversamente. È ovvio che il governo
si è appena insediato, tutti auspichiamo che questo intervento possa essere
realizzato con la prossima finanziaria.

54
Però l’abolizione dell’IC I così tout-court va ancora a collegare il nostro
meccanismo di bilancio alla dipendenza dallo Stato, cosa di cui noi invece
vogliamo liberarci, anche perché siamo stati capaci di produrre un’autonomia
economica.
Quindi mi fa piacere che nonostante tutte le polemiche sul bilancio, questo
bilancio oggi è qui, testimonia come l’Amministrazione sia stata attenta, accorta
alla gestione del patrimonio dei propri cittadini.
Una cosa cui invito l’Assessore di verificare molto bene, puntualmente
l’andamento dell’Aspes.
Questo sono d’accordo. Per certi versi può essere virtuoso il suo esserci,
molto efficace dal punto di vista dell’ottenimento dei risultati gestionali.

Potrebbe non essere così sul piano economico/finanziario sia per quanto
riguarda i servizi che sono stati citati, quelli cimiteriali, ma ancor di più di
quelli che mi preoccupano, quelli che riguardano la politica dei rifiuti, per cui
l’Aspes segue una parte.
So già che è una preoccupazione dell’Assessore e quindi lo invito a
verificare questo.
Così come un altro dato importante che è stato anche discusso molte volte
in campagna elettorale che è quello della riduzione dell’IRPEF per le fasce meno
abbienti della nostra città, quindi riuscire a dedicare una parte di queste risorse
nel prossimo bilancio naturalmente per questa riduzione.
Evidentemente il mio voto sarà favorevole. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Aveva chiesto la parola Butti. No, c’era prima forse il
Consigliere Mastrandrea. Butti.

ASSESSORE MAZZUCCO MARCO FRANCESCO

Consigliere, ho appena detto che La coinvolgerò nel bilancio, adesso mi


dice totale autonomia.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Mi sto accingendo anch’io a farle i miei complimenti. Aldilà


dell’esposizione anche perché in qualche parola ho notato che una certa
riconsiderazione rispetto a quello che s’è detto in quest’aula parecchie volte in
sede di bilancio sulle politiche di governo di centro sinistra in parte è stato
rivisto anche dall’Assessore.
Faccio riferimento, come diceva l’Assessore Mazzucco, al patto di stabilità
sui saldi che ha permesso di utilizzare perlomeno una parte del nostro avanzo

55
d’Amministrazione a differenza di quello che era successo con il governo di
centro destra precedente.
Anche la possibilità dell’estinzione di una parte dei mutui. Questi mi
sembrano dati oggettivi di una politica che non è stata completamente
perlomeno, com’è stato appunto più volte detto qua, a svantaggio delle
Amministrazioni.
Detto questo, ho visto che, come era stato più volte sottolineato da noi, è
mancata una capacità di portare a termine progetti che hanno portato a quello
che è stato evidenziato anche dai revisori come una mancata capacità di spesa.
Quindi una serie di progetti, di investimenti che sono stati annunciati.
Questo è stato detto più volte dai banchi dai Consiglieri che si trovavano
all’Opposizione, che magari adesso si trovano in Maggioranza, sull’incapacità di
spendere, quindi di portare a termine progetti che da anni vengono messi a
bilancio.
Mi riferisco a Via Vignazzola, Via Cacciatori delle Alpi, della quale
l’Assessore ci accennava che probabilmente rimarremo ancora in attesa, in
quanto sembra che la parte che ci doveva dare la Regione non ci sia.
Era un progetto che doveva essere già in cantiere e quindi che avrebbe
potuto forse evitare il problema che poi adesso di presenta, quindi della
mancanza di attuazione di un intervento che noi da anni riteniamo di importanza
fondamentale per la sicurezza del quartiere Altopiano.
Un altro appunto lo volevo fare sulla questione IC I, addizionale IRPEF.
Anche qui ci siamo espressi più volte sul fatto che una diminuzione
dell’IC I doveva essere compensata da una conseguente diminuzione
dell’addizionale comunale.
Per una politica di equilibrio fra chi magari possiede il bene casa e di chi
invece, io mi riferisco ai redditi che pagano le tasse per forza, quindi ai redditi
di lavoratori dipendenti, di pensionati ai quali l’addizionale IRPEF incide in
modo importante.
Noi abbiamo chiesto più volte in sede di bilancio che fossero fatti degli
interventi su questo fronte, oltre che su una pur ritenuta importante diminuzione
dell’IC I.
A questo punto ci ritroviamo oltre al danno la beffa, nel senso che
l’addizionale IRPEF è rimasta alta ed in più noi riceveremo poco dallo Stato in
quanto chiedevamo poco ai cittadini come IC I.
Per di più nel dubbio che queste risorse vengano poi fornite dallo Stato.
Come accennava l’Assessore una metà dei 700.000,00 € che entravano nel
Comune di Seveso come IC I per la prima casa, una metà verrà data subito
quando la legge verrà promulgata e una metà è ancora tutta da definire.
Su questo volevo chiedere che tipo di “pericolosità” potrebbe avere per la
nostra Amministrazione il mancato introito di questi 350.000,00 €.
Noi in coerenza con il voto che avevamo dato in sede di bilancio, ci
esprimeremo in modo contrario al consuntivo, risottolineando appunto gli aspetti
negativi che avevamo posto in sede di previsione.

56
PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. La parola al Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Grazie Presidente. Il bilancio del Comune di Seveso è da anni ormai un


consolidato esempio amministrativo, un esempio di Amministrazione sapiente e
oculata della cosa pubblica, ovvero del patrimonio e dei soldi dei cittadini.
Il primo dato su cui corre l’attenzione è il rispetto del programma di stato
accertato all’85% delle risorse iscritte nel bilancio di previsione che mi sembra
un risultato pregevole, che, di fatto, ci autorizza ad affermare l’attendibilità del
bilancio di previsione, in generale dell’attenzione amministrativa tesa alla quasi
completa realizzazione degli obiettivi posti da ogni Assessore per l’anno 2007.
La gestione economica oculata ha consentito un risparmio significativo sia
per quanto riguarda la spesa corrente sia per quanto riguarda la spesa in conto
capitale attraverso un’attività di pianificazione delle opere in conto capitale
sempre compatibile con il rispetto del patto di stabilità.
Il fatto che vengano rispettati i parametri imposti dal legislatore per
quanto riguarda la riduzione del costo del personale è un dato che merita una
sottolineatura particolare.

Oggi il Comune di Seveso conta 101 unità lavorative in costante riduzione


da svariati anni.
Da questa politica contraria agli sperperi deriva un avanzo
d’Amministrazione di spesa corrente di 218.000,00 €, pur considerando gli
aumenti contrattuali.
Anche il capitolo delle tasse non può lasciarci insoddisfatti. La pressione
tributaria, infatti, pro capite è scesa da 344,00 € del 2006 al 244,00 del 2007.
Effetto certo della riduzione ICI e anche dell’aumento della popolazione.
Questo è uno degli ulteriori motivi per il quale conviene vivere a Seveso e
non da meno per l’efficacia e l’efficienza degli ottimi servizi offerti alla
persona.

Quindi in sintesi il rispetto del patto di stabilità è una certezza. Anche se


confidiamo, e qui mi unisco all’appello rivolto prima dalla collega Marzorati,
che il governo centrale non penalizzi certi Comuni virtuosi come il nostro
altrimenti, e qui mi unisco a quanto già detto da Marzo prima, val la pena di
chiedersi vale la pena o meno di rispettare questo benedetto patto altrimenti
continueranno a beneficiarne soltanto i Comuni che vanno contro la legge a
discapito di chi come Seveso si è sempre dimostrato virtuoso.
La questione spinosa degli oneri non è da sottovalutare e merita anche qua
una riflessione serena ed attenta.

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Non bisogna continuare a fare scelte ideologiche e accentuare il dibattito
esclusivamente politico senza pensare alla reale funzione di questo importante
introito per le casse comunali.

Oggi gli oneri d’urbanizzazione servono a contenere i costi che gravano


sulle spalle dei cittadini e ad offrire un servizio di livello qualitativo elevato e
non per questo bisogna indignarsi nell’utilizzarli.
Risulta, infatti, che se governi di ogni colore politico ne facciano uso, la
strada alternativa viceversa è l’indebitamento.
Questo senza nulla nasconderlo viene ripercosso sulle spalle di tutti i
cittadini.
Quindi l’invito che faccio all’Amministrazione e alla Giunta è che fin dove
e fino a quando ci sarà la possibilità di utilizzare gli oneri d’urbanizzazione nel
rispetto del territorio, l’invito che faccio è a continuare ad utilizzare questa
importante risorsa.
Non siamo personalmente come partito ideologicamente contrari
all’accensione di mutui.
Questo però, come si era detto anche nella conferenza dei capigruppo di
Maggioranza e Opposizione, deve essere seriamente valutato e ci deve essere la
più ampia Maggioranza laddove si dovessero accendere dei mutui.

L’avevamo detto anche in quella sede. L’eventuale accensione di mutui


deve essere strettamente collegata ad opere qualificanti per la città e com’era
previsto anche nel programma ed era lo slogan del candidato Sindaco Donati,
essendo Sindaco del dialogo, laddove si chiede ai cittadini o laddove ci si
ritrova a dover chiedere al cittadino un sacrificio, perché poi andranno ad
incidere sulla parte corrente le rate dei mutui per quanto concerne gli interessi,
ci deve essere un’ampia condivisione politica, quindi non solo di Maggioranza,
non solo sul progetto, ma anche sull’accensione di mutui.
Questo agevola, è inutile nasconderlo, la Maggioranza nel dover
giustificare una tale scelta, ma credo che sia un chiaro significato politico oggi
che la gente rimane sempre più disgustata per quello che è la politica di
responsabilità anche da parte dell’Opposizione.
Infine, in conclusione volevo anch’io associarmi ai complimenti che ha
fatto Marzorati a Mazzucco perché in primis per me è un amico prima ancora che
collega di partito, è stato collega di Giunta nelle Amministrazioni precedenti.
Credo che l’approvazione di questo rendiconto di gestione 2007 è la
dimostrazione che Marco aveva ben operato nella redazione del bilancio di
previsione e il merito non va soltanto a lui, è giusto anche riconoscerlo, ma agli
stessi uffici, anch’io mi associo per la sua gentile presenza, del dottor Giani che
in questi dieci anni ha accompagnato gli amministratori nelle varie scelte
oculate nel rispetto in primis della cittadinanza, ma soprattutto con l’obiettivo
di far raggiungere all’Amministrazione i programmi che si era prefissati.
Grazie Marco, grazie Assessore. Il Popolo delle Libertà voterà sicuramente
a favore di questo rendiconto.

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PRESIDENTE

Grazie Consigliere Mastrandrea. Ha chiesto ancora un attimo la parola per


un breve intervento il Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Mi sono dimenticato delle cose, a parte che sono state in parte aggiunte dal
Consigliere Mastrandrea, però ci tenevo a sottolinearle.
Il primo: ho sentito l’Assessore passare su questo aspetto del patto di
stabilità.
Noi l’anno scorso abbiamo avuto delle grosse sofferenze, le abbiamo
potute vedere, quindi buon segno è che la gestione dell’anno scorso ci porta oggi
a non uscire da questo patto, anche una certa abilità con cui si è gestita
l’Amministrazione in modo coerente ha permesso l’utilizzo migliore delle
risorse senza uscire dal patto.
Secondo, la questione degli oneri la riprendo anch’io. È stato sottolineato
che siamo al 48% su parte corrente sul 75%.
Io ritengo che questa parte sia sicuramente alta. È un trend italiano oggi
ragionevole, a questo corrisponde un consumo di suolo e il consumo di suolo
porta con sé la mancanza di riconoscimento dell’identità, una perdita anche di
possibilità di offrire servizi.
Però è evidente che a questo bisogna rispondere o con una politica fiscale
che cambi, di fatto, la possibilità di accedere a questi fondi e d’altro canto
bisogna stare attenti a non interrompere un trend che è anche un trend di
sviluppo economico che porta con sé un’attività che in questa zona porta lavoro.
Quindi dentro questo equilibrio io sono convinto che il bilancio del
Comune debba trovare una giusta collocazione per non interromperli, ma io
credo per non usarli in parte corrente, cioè per usarli il meno possibile nella
parte corrente.
Ritengo che utilizzare, è come usare il patrimonio di casa per pagare la
bolletta della luce. Alla fine non funziona.
Se vendi casa per pagarti le bollette qualcosa non funziona. Io credo
questa percentuale deve andare in riduzione.
Non potrà succedere senza un apporto determinante delle politiche
governative.
L’ultima cosa. Quella sui debiti. Anche qua io presterei molta attenzione.
Questa attenzione al bilancio passa anche al fatto di non fare indebitare
ulteriormente i cittadini di Seveso e quindi di contenere ogni tipo di accesso che
ci dia risposte a servizi o ad opere, ma che poi pesa nei futuri anni, negli anni
successivi sulla parte corrente del bilancio in modo determinante. Grazie.

PRESIDENTE

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Grazie Consigliere Marzorati. Ci sono altre dichiarazioni di voto?
Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE PIERO MARIA

Io voterò contro questo bilancio perché vedo purtroppo nelle parole


dell’Assessore una certa rassegnazione sul tema di cui ha parlato Marzorati nelle
ultime battute.
Questo non mi piace. Il fatto che il territorio debba essere utilizzato per
pagare le spese correnti è una sfida alla quale dobbiamo in qualche modo
rispondere.
Non ci si può rassegnare di fronte a questa sfida. Questo bilancio che viene
salvato in termini economici proprio sostanzialmente da plusvalenze
patrimoniali sopra… dimostra che probabilmente questa rassegnazione è un po’
lo spirito in cui si vive il bilancio oggi.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Tagliabue. Consigliere Lucchini.

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Molto brevemente, stasera abbiamo sentito parlare tanto, probabilmente era


meglio parlare in riunione dei capigruppo con tutti gli interventi che ci sono
stati stasera.
Lega Nord per dovere di Maggioranza darà il voto favorevole perché
essendo un rendiconto della passata Amministrazione non ci assumiamo le
responsabilità politiche. Tutto qui.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Lucchini. Altri interventi? Nessuno. Passiamo alla


votazione.
Chi è favorevole? Tutta la Maggioranza più il Consigliere Marzorati. Chi è
contrario? Tutti i rimanenti, quindi Tavecchio, Garofalo, Butti, Formenti,
Tagliabue.
Volevamo con questa nuova legislatura fare un cambiamento rispetto al
passato, ovvero cercare nei limiti del possibile di rispettare quel limite che il
nostro regolamento teoricamente fissa delle ore 24.00 per la chiusura dei lavori
del Consiglio Comunale.
Quindi se siete tutti d’accordo, chiuderei qui per questa sera. Tornerei a
domani sera ripartendo da questo punto.

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