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il Mese a 5 Stelle

Anno II / N 6 / Giu. - Lug. 2011 / Periodico (ad uscita ondivaga) del Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna / Consiglieri: Andrea Defranceschi - Giovanni Favia

www.emiliaromagna5stelle.it

Un cielo sempre pi ricco di stelle...

hi si loda simbroda, dice il proverbio. Ma dobbiamo correre il rischio, perch questa volta labbiamo, lAVETE, fatta grossa. Nessuno pu negare che il MoVimento 5 Stelle sia stato il vero vincitore delle Elezioni Amministrative dello scorso maggio. Beh, qualcuno lo nega: il PD, ad esempio, che crede di aver vinto, quando invece sono Lega Nord e PdL ad aver subito un tracollo. Il Partito Democratico ha ceduto - rispetto alle passate comunali (in molti casi si trattava di Ds + Margherita) - 12.848 voti a Bologna (-1,7% sul totale), 7.187 a Ravenna (-8,5%, che grosso modo un quinto dellelettorato), 5.413 a Rimini (-8% - anche qui un quinto andato in fumo), 1.155 a Cento (-8% cio un quarto del corpo elettorale piddino), 1.591 a Cesenatico (-12%, un quarto dei voti), 182 a Finale Emilia (-3%), Salsomaggiore Terme 803 (-5%). Voi invece ci avete consentito di portare tanti cittadini nei Consigli comunali: 3 a Bologna (con quasi 20.000 voti), 3 a Rimini (11,76%), 3 a Ravenna (9,30%), 1 a Cesenatico (col 15,71%!), 1 a Codigoro (15,02%!), 1 a Sala Baganza (9,58%), 1 a San Martino in Rio (7,73%), 1 a Castellarano (7,27%) e 1 a Salsomaggiore Terme (6,48%). Abbiamo ottenuto ottime percentuali anche a Rottofreno (9,49%), Vigarano Mainarda (8,08%) Tresigallo (7,89%), Cento (5,91%), Finale Emilia (3,96%). Crediamo che il risultato derivi dal fatto che i nostri temi e le nostre idee interessino la gente, e siano veicolate da persone credibili e senza scheletri nellarmadio. La nostra proposta politica stata capita. E dato che lavete capita, sapete che questo il momento di stare ancora pi vicini: i vostri consiglieri comunali avranno bisogno del vostro aiuto, delle vostre segnalazioni, del vostro supporto e del vostro controllo, per esercitare al meglio il proprio mandato. Proprio come, in un anno di lavoro, ci avete consentito di fare qui in Regione. Se lEmiliaRomagna lapripista del MoVimento 5 Stelle in Italia, lo dobbiamo a tutti voi. Grazie.

Grazie a tutti!
Guida per opinionisti negligenti

di Giovanni

Favia
3. Rubano voti alla sinistra. Non rubiamo voti a nessuno, affermazione bizzarra oltre che falsa, primo perch i voti sono dei cittadini, fino a prova contraria liberi di scegliere di volta in volta da chi farsi rappresentare e non propriet privata dei partiti, secondo perch in molte citt cresce il centrosinistra ed allo stesso modo il MoVimento. Gli elettori a 5 Stelle, parlo per esperienza diretta, sono generalmente persone che senza di noi avrebbero messo una fetta di mortadella nella scheda elettorale. Persone che tornano in cabina a votare col sorriso e non col naso tappato per mettere una sofferta croce sul meno peggio. Per la democrazia acqua fresca che argina lastensione e non anti-politica, semmai anti-mala-politica. Avreste bisogno di un po di autocritica invece di scaricare i vostri insuccessi su di noi. 4. Devono capire cosa vogliono fare da grandi. Questa a dire il vero lha detta Bersani. Un solo commento: A Bersa, prendi no specchio, fatte na domanda e datte na risposta 5. Ormai sono anche loro un partito. Fatevene una ragione, anche se capisco che per la vostra cultura sia difficile da accettare: noi non ragionamo pi in termini dx e sx, non siamo un partito, o meglio, siamo partiti ma non abbiamo una forma partito (che sempre e comunque verticale anche se burocratico-democratica) e nemmeno un apparato di funzionari. Siamo un rizoma, una rete, alla base non vi lideologia ma la condivisione di esperienze e conoscenza. Nel percorso non vi sono carriere, privilegi, arricchimenti ma passione, sacrificio, coraggio. 6. Fanno vincere Berlusconi. A sinistra sono stati per quindici anni la stampella di Berlusconi, dobbiamo ringraziare solo loro. Se ci fossimo stati noi, anche solo un mese a palazzo Chigi, oggi una legge sul conflitto di interesse ci sarebbe. Non aggiungo altro ma la lista lunga. Detto questo noi puntiamo a cambiare completamente il sistema e il modo di fare politica, non solo le persone. Aggiungo per comprendere meglio questo punto la cronaca di un fatto raccontata da un amico Milanese via FB: Ieri sera sono uscito ed un mio amico del PDL mi ha detto: -tutta colpa dei grillini che hanno tolto i voti alla Moratti.- Mezzora dopo incontro uno del PD e mi dice: -tutta colpa vostra, Pisapia sarebbe passato al primo turno.- A quel punto gli ho dato il numero di telefono del mio amico del PDL e gli ho detto: -mettetevi daccordo fra di voi, tanto lo fate sempre.- PS: Si scrive Emilia-Romagna, si legge rinascita.

llindomani del voto, nei salotti tv, si consuma il festival dei luoghi comuni sul MoVimento, solo in pochissimi si distinguono. Per un giorno non ignorati ma derisi, si parla di noi con analisi attente e approfondite sul fenomeno 5 Stelle: vince il qualunquismo e la demagogia, voto di protesta, voti rubati alla sinistra, devono capire cosa vogliono fare da grandi, sono anche loro un partito, fanno vincere Berlusconi. Bene, di seguito qualche aiutino per il prossimo anno, quando alle prossime elezioni comunali vi risveglierete nuovamente dal sonno e riscoprirete unaltra volta che esistiamo. 1. Facciamo qualunquismo. Qualunquista criticare tutto e non fare niente. Siamo cittadini che stavano sprofondando nellindifferenza e nella rassegnazione per la politica tradizionale, grazie al MoVimento, la rassegnazione diventata speranza, ci siamo incontrati, circa 100.000, abbiamo preso fiducia e rimboccandoci le maniche stiamo mettendo tempo idee e impegno per organizzarci e pensare un futuro e una politica fuori dagli schemi partitocratici. 2. Voto di protesta? Sbagliato, voto di testa, ragionato, informato, consapevole. Voto per e non voto contro. Basta leggersi i programmi nei vari comuni.

Andrea Defranceschi

Zero meritocrazia, Zero tagli


Bocciato il calo del numero degli Assessori (risparmio di 1,5 milioni) Ma i Dirigenti sono tutti premiati col massimo della retribuzione

utti i direttori generali della Regione, compresi quelli alla guida di agenzie che fanno capo a Viale Aldo Moro, sono stati giudicati eccellenti nello svolgimento del proprio lavoro lanno scorso. Tutti, nessuno escluso, riceveranno quindi il premio di produzione massimo (compreso fra il 20% e il 25% dello stipendio annuo): qualche decina di migliaia di euro a testa. La Regione, insomma, sborser in tutto 400.000 euro per gratificare dieci persone (10!), ovvero i suoi direttori generali. Non c nulla di male nei premi di produzione: dovrebbero servire da stimolo a fare meglio. Ma funzionano solo se i criteri di valutazione, e le asticelle per superare i livelli, sono sufficientemente alti. Altrimenti sono un regalo bello e buono. Altrimenti anzich premi sono un fisso mascherato. Altrimenti, addio meritocrazia. S, perch a premiare tutti, senza distinzione, si finisce col non premiare nessuno. Se

Tutti bravi, nessuno bravo

non c un riconoscimento di una scala di valori, allora il sistema di incentivi viene automaticamente a cadere. In quale azienda privata il Direttore potrebbe premiare tutti i dirigenti col massimo dei voti e della retribuzione senza essere licenziato? E allora viene il dubbio che se anche loperato di un Direttore Generale indagato per violazione della legge sugli appalti viene considerato comunque eccellente, il significato di questa parola, in Regione, sia diverso da quello sul vocabolario. Sono recentemente uscite delle statistiche che segnalano che in Provincia di Bologna, ma solo un esempio, ci sono circa 20.000 persone che lavorano nel campo della politica. Lapparato costa, in media, 209 a cittadino (!), per un totale di 130 milioni di euro. Prime soluzioni? Aggregare i Comuni sotto i 5.000 abitanti, ridurre gli stipendi doro dei dirigenti, diminuire le consulenze esterne e valorizzare il personale interno.

10

i direttori generali della Regione Emilia-Romagna, compresi quelli alla guida di agenzie che fanno capo a viale Aldo Moro

120 20

mila euro, la retribuzione lorda lanno, circa, per ogni direttore percepita ne 2009 mila gli euro a testa, circa, che ogni direttore generale ha percepito come premio di produzione per lanno 2010, dal 20 al 25% dello stipendio annuo mila euro, la spesa complessiva per la

400
Regione

12
gna

il numero degli assessori regionali in Emilia-Roma-

10 1,5

il numero cui noi chiedevamo venissero abbassati

milioni gli euro che avremmo risparmiato grazie alla nostra proposta

ella prima seduta di maggio dellAssemblea era prevista la discussione del nostro progetto di legge per ridurre il numero degli Assessori da 12 a 10. Il Pd ha per preferito affossarlo, dopo averlo gi fatto in commissione, evitando persino il voto. Non stato possibile proseguire nellanalisi dellarticolato. Perch? Dal loro Capogruppo abbiamo sentito dire che la macchina della Regione ne sarebbe uscita rallentata. Strano, e dire che la Toscana, che ha pi o meno il nostro numero di abitanti, con 10 assessori funziona benissimo. Infatti i servizi della Regione sono 10, per cui non c altra ragione di mantenere pi Assessori. Se proprio dovessimo mantenere un rapporto proporzionale col numero di cittadini, questo allora dovrebbe riguardare i Consiglieri. Benissimo. Mettiamo pi Consiglieri, che portano le istanze del territorio e dovrebbero svolgere

Gli Assessori restano 10 controllo sul una funzione di

governo, e paghiamoli meno. Non utile averne pochi, strapagati e controllabili com invece adesso. Ma questo per il gruppo di potere attuale sarebbe rischioso, furono proprio loro a calare il numero di Consiglieri per tenerli docili su comode poltrone. Poltrone, quelle di Assessore, che sono invece troppo comode per ricompensare le varie componenti partitiche e correnti della Maggioranza: rinunciare anche solo a due creerebbe squilibri. La verit che siamo appiattiti sulla Giunta e seguiamo pedissequamente la sua volont: quello inviato con questo non-voto un messaggio molto chiaro di difesa degli interessi della Casta e di prosecuzione nello spreco dei soldi dei cittadini. Se avessimo approvato questa legge avremmo risparmiato 1,5 milioni di Euro. Vi sembrano pochi?

...Anzi, continuano gli sprechi (e nessuno chiede scusa)

CASO MONTANI-BARBIERI

Stampato su carta riciclata certificata ISO 14001

l 4 maggio abbiamo assistito allesecuzione in Assemblea legislativa della sentenza di Corte dAppello sullelezione del consigliere Pd Marco Barbieri, al posto della collega Daniela Montani. A maggio 2010 lUfficio di presidenza dellAssemblea aveva invece confermato leleggibilit di Montani. E in primo grado viale Aldo Moro si era costituito a giudizio a fianco della consigliera, e contro il ricorrente. Mentre solo il Movimento 5 Stelle, nella seduta dinsediamento del 3 giugno 2010, era uscito dallAula obiettando che, forse, qualche motivo di preoccupazione sulleleggibilit ci fosse. Bene: dopo che due sentenze del Tribunale hanno dato ragione a Barbieri, e che diverse migliaia di euro sono state spese da viale Aldo Moro per una causa evidentemente errata, ci aspettavamo quantomeno di poterne discutere in Aula. Invece, abbiamo assistito al divieto imposto dalla Presidenza dellAssemblea di aprire un dibattito e alla totale assenza di autocritica. E poi avanti coi lavori, come se nulla fosse. Barbieri stato poi confermato in Aula in una votazione di giugno, altra giornata nella quale i colleghi del Partito Democratico (Mario Mazzotti, Marco Monari e Maurizio Cevenini) hanno insistito nel non ammettere lerrore e la superficialit del proprio operato. Tanto paga Pantalone.

Su YOU TUBE il video: http://www.youtube.com/watch?v=FhMrMave-sA Che figura il PD! a casa dovrebbero andarci tutti, non solo la Montani! CERCALO E FATTI 2 RISATE!

FARMACI

Lo strano caso del prezzo dei generici

Il dolore non un dovere: epidurale per tutti!


alle spalle la concezione tempo didi lasciarsie gramedievale parto vidanza, che ancora in molti ospedali emilianoromagnoli permette alle donne di accedere allanestesia epidurale per il parto solo previo pagamento di diverse centinaia di euro. E un vero scandalo che ci sia una specie di lotteria fra chi paga e chi non paga, fra chi arriva prima e chi troppo tardi. Per questo il Movimento 5 Stelle ha presentato una risoluzione in cui chiede che Giunta regionale e Assessore competente si impegnino ad attivare le iniziative pi opportune perch le tecniche di analgesia epidurale per lespletamento del parto naturale vengano incluse fra le prestazioni garantite, a titolo gratuito, in tutti gli Ospedali della Regione e a tutte le partorienti senza distinzione di et e di reddito. Da qualche settimana a questa parte, in base allaccordo interaziendale sottoscritto dal Policlinico SantOrsola e dallOspedale Maggiore di Bologna, e dallOspedale di Bentivoglio (BO), hanno diritto allepidurale gratuita solo quelle donne che abbiano meno di 26 anni oppure pi di 38 o che soffrano di ben determinate patologie. E questo inasprimento nella libert di scelta della donna arriva in una situazione di difficolt gi vigente per chi non avesse la possibilit di pagare oltre 700 euro per lanestesia. Al Policlinico bolognese, ad esempio, fino a oggi di epidurali gratuite ne venivano messe in calendario appena 10 a settimana: chi telefonava prima, si aggiudicava lanestesia gratis, le altre donne, dovevano farla a pagamento. Un superenalotto a discapito della salute femminile che troviamo del tutto inaccettabile! Considerato soprattutto che le linee guida, in materia di parto, emanate dalla stessa Regione Emilia-Romagna prevedrebbero lesistenza di un reparto ospedaliero di Maternit che offra gratuitamente lanalgesia epidurale in ogni provincia della regione, e che, al momento, non cos in tutte le province. Fondamentale , in ogni caso, che sia la gestante ad avere la totale libert di scelta su come partorire. Anche per questo, in Regione stiamo preparando un progetto di legge per la promozione e lagevolazione nelle strutture sanitarie emiliano-romagnole del parto umanizzato. Scelta libera!

ncora una volta la Regione ci ha detto che troppo presto per valutare, che occorre aspettare. Intanto, a rimetterci in denaro e salute sono i cittadini emiliano-romagnoli. Questa, la replica del Sottosegretario alla Presidenza dellAssemblea legislativa emiliano-romagnola, Alfredo Bertelli, alla nostra interrogazione dattualit a risposta immediata in Aula sui costi dei farmaci generici. Con la Legge 122/2010, lo Stato si era prefissato lobiettivo di risparmiare 600 milioni di Euro. In adempimento a tale normativa, con determinazione n. 2186/2011 del 08/04/2011, lAgenzia Italiana del Farmaco ha abbassato il prezzo di riferimento di circa 4200 farmaci equivalenti di classe A. Ma si tratta di una forzatura: questo risparmio previsto e imposto non riesce ad essere tradotto in realt dalle case farmaceutiche. Molte ditte, specialmente quelle medio-piccole, denunciano di non riuscire a garantire una produzione di larga scala e ad abbassare cos tanto i prezzi dei farmaci. Quindi il consumatore-paziente si ritrova a pagare la differenza fra rimborso del SSN e costo effettivo del medicamento. Medicamenti che, oltretutto, una volta erano gratuiti. Si tratta allora di un ticket occulto che grava interamente sulle spalle dei contribuenti. La situazione stata affrontata in maniera differente dalle varie Regioni: Toscana, Basilicata, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lombardia hanno scelto di coprire la differenza tra il tetto massimo di rimborso e il costo dei farmaci generici equivalenti. Qui in Emilia-Romagna finora si tentato di agire inducendo i medici a prescrivere le medicine pi economiche e i farmacisti a consigliare lopzione meno dispendiosa. Per non basta o non sufficientemente efficace. Avevamo chiesto alla Regione di colmare con le proprie risorse il ticket occulto. La risposta stata che non si poteva rimborsare quei soldi, perch questa decisione avrebbe vanificato lazione positiva della legge nazionale in futuro. Meglio aspettare, insomma. E a pagare sono sempre i cittadini.

Acqua FreDa: la pi economica che c!


Il nostro Assessore mette gli interessi delle multinazionali dellimbottigliamento davanti alla tutela delle risorse di tutti

dicembre presentammo un emendamento alla Finanziaria che chiedeva alla Regione Emilia-Romagna di alzare al massimo le tariffe per lestrazione di acqua minerale dal nostro sottosuolo. Questo per tutelare una risorsa comune, lacqua, dallaggressivit delle tante imprese che imbottigliano minerale a costo zero, facendone ricavi favolosi senza rischi. Siamo il Paese del Mondo dove si consuma pi acqua in bottiglia - con enorme consumo di carburante per il trasporto, di energia per limbottigliamento e di materiali per le bottiglie - che poi diventano rifiuti ingombranti e difficili da gestire. Allora la maggioranza delle forze politiche espresse un generico interesse per la nostra proposta, ma tutti la bocciarono. Ora, lidea torna in auge con linteresse di altre forze politiche. Interesse al quale lAssessore Sabrina Freda (IdV) non trova di me-

glio che rispondere che la questione non semplice e ci stanno lavorando (funziona sempre cos) e la spiegazione delle difficolt : la Regione non pu bloccare larrivo di acqua minerale imbottigliata in altri territori che potrebbe penalizzare le nostre imprese. Incredibile: la priorit del nostro assessore allAmbiente la tutela degli interessi delle multinazionali dellacqua (sono tre o quattro le grandi case che imbottigliano sotto nomi diversi un po ovunque) anzich la difesa del nostro territorio e della nostra ricchezza comune. E poi il Federalismo non dovrebbe andare esattamente nella direzione di lasciare alle singole Regioni maggior margine di manovra allinterno della normativa nazionale? La nostra richiesta richiedeva di muoversi, allinterno della fascia fra minimi e massimi consentiti dalla legge italiana, verso il gradino pi alto. Tutto qui. Eppure...

Ormai, sui giornali si parla di mobilit solo per denunciare gli scandali doggi: i pass per disabili indebitamente usati da certi calciatori, agli sprechi faraonici del Civis, ai fondi per il metr a Parma. Ma intanto, nessuno presenta alternative concrete. Noi, in Regione abbiamo presentato una proposta per ogni aspetto della mobilit. E lottato per far valere i diritti di chi, legittimamente, intende lasciare lauto a casa per muoversi coi mezzi pubblici in maggiore relax e senza inquinare. Per quanto riguarda, ad esempio, gli abusi sui permessi auto per portatori di handicap sarebbe sufficiente dotare di un trasponder personale ogni disabile. Di cosa si tratta? Di un piccolo trasmettitore che invia un segnale alle telecamere, e cancella (per un giorno intero) la targa di qualunque veicolo da possibili multe. Cos la persona con disabilit ha ampia facolt di scegliere

da chi farsi accompagnare, in libert. Tanto per incentivare luso dei mezzi pubblici, poi, in tutte le citt le amministrazioni di ogni colore hanno avvallato i rincari sui biglietti del bus. I fondi da Roma che giustificavano a monte i rincari, per, arriveranno presto in Regione. Ma gli aumenti restano. E ad una nostra interrogazione in Aula sul tema, hanno persino avuto il coraggio di dirci: Non possiamo riabbassarli prima di incassare effettivamente i soldi, dobbiamo essere prudenti. Per parlare in ultimo dei trasporti su rotaia, dal nostro insediamento in Regione ci siamo strenuamente battuti contro gli aumenti dei biglietti ferroviari. Rincari del tutto ingiustificati, e per i quali a pagare sono solo i pendolari: il servizio non affatto migliorato, a fronte del maggior denaro richiesto. Anzi. E le corse dei treni sono pure diminuite. Il tentativo di introdurre un si-

IDEE IN MOVIMENTO PER UNA BUONA MOBILITA


stema di tariffazione unica per i trasporti regionali poi, il Progetto Mi Muovo, per ora solo una grande fregatura per i pendolari. semplice fare un paragone con il servizio Io Viaggio, in funzione in Lombardia. L lintegrazione dei sistema tariffario ha comportato degli aumenti, certo, ma solo per le tratte corte. A trarne vantaggio sono stati proprio i pendolari delle lunghe tratte. Un pen-

Civis, questa OMERTA!

dolare Bergamo-Milano paga 85 al mese con Io Viaggio, usando bus e treno, contro i 124 che spenderebbe con abbonamenti scorporati. Qui da noi invece il Mi Muovo e questi nuovi aumenti ci fanno balzare in testa alla classifica delle regioni pi care per gli abbonamenti. E la corsa sulla tratta 21-30 km sar seconda solo alla Liguria, con 2,8 . Troppo. Sempre.

a Provincia di Bologna ha cercato di negarci copia del ricorso al Tar che present nel 2004 contro il Civis. E senza ragione valida: la prima lettera di risposta che ci arrivata era ricca solo di scuse. bastata poi una formale replica, in cui avvisavamo palazzo Malvezzi che ci saremmo rivolti direttamente ai giudici amministrativi, per far cambiare idea alla Provincia! Allora ve lo diciamo noi perch non ce lo volevano dare. Allepoca di Vittorio Prodi la Provincia di Bologna avanz un articolato ricorso, ancora sotto la Giunta Giorgio Guazzaloca. Ovviamente per, appena arrivato Sergio Cofferati sulla poltrona di Sindaco, il ricorso venne ritirato. Sarebbe stata loccasione buona per azzerare tutto, senza pagare alcuna penale. E invece...La versione ufficiale dice perch nel 2004 Cofferati cambi il progetto ma una sciocchezza. Se non ci fosse stato niente di strano nessuno avrebbe tentato di occultare nulla. Questa omert dimostra che il ritiro fu puramente una decisione di convenienza politica ed economica del Pd! Cosa ci insegna questa storia? Ci insegna a reagire ai soprusi della burocrazia, a non fermarsi di fronte alle ingiustizie, a sapere che - quando si sta esercitando un proprio diritto - giusto farlo fino in fondo.

Da Errani con la vostra voce!


a battaglia sullospedale SantAnna non finita con i 15mila S al suo mantenimento nel referendum di met aprile. Il Capogruppo e il Consigliere regionali Andrea Defranceschi e Giovanni Favia, e il Consigliere comunale di Progetto per Ferrara Valentino Tavolazzi, hanno portato sin nellufficio del Presidente della Regione Vasco Errani le 14.347 schede, per chiedere

a viale Aldo Moro di rivedere il piano di smantellamento del presidio sanitario del centro citt, allapertura del nuovo ospedale di Cona. rrani ci ha sentito ma non ascoltato. Le istanze espresse chiaramente dai Ferraresi che hanno partecipato al Referendum autogestito, rimangono tuttora ignorate dai burocrati del Palazzo, cos come le domande pi volte rivolte alle istituzioni dal Movimento 5 Stelle. he qualit assistenziale si pu garantire ad un ferrarese, residente in citt o nei quartieri nord e ovest, colpito da infarto del miocardio, da ictus, da grave emorragia, da insufficienza respiratoria o da poli trauma a seguito di incidente o infortunio, quando lospedale verr spostato a dieci km da dove si trova ora? Quali disagi verranno scaricati sui pazienti che attualmente fruiscono di 50 mila prestazioni lanno in regime di day hospital, tra le quali chemioterapie o radioterapie, quando tali prestazioni non saranno pi disponibili al SantAnna? E gli 80 mila accessi lanno al pronto soccorso in centro, dovranno anchessi trasferirsi a Cona?

de sanitarie, molti sindaci della provincia e lUniversit. Ci che emerso con chiarezza e candidamente ammesso dai sindaci intervenuti (oltre che dai due direttori delle aziende) che non esiste un progetto di riorganizzazione della rete ospedaliera e pi in generale del sistema sanitario ferrarese. Stanno navigando a vista, mentre la popolazione in balia di una classe politica che in 20 anni non ha saputo costruire un ospedale nuovo ed al tempo stesso ha lasciato cadere a pezzi il SantAnna, negando ad unintera generazione di ferraresi

lassistenza sanitaria degna di un paese civile. Questo hanno fatto Errani, Bissoni, Tagliani, il Pd ed i loro alleati!

roseguiremo la lotta ad oltranza fino a quando i cittadini non saranno coinvolti nelle scelte che riguardano la loro vita e quella delle future generazioni. Intanto giace sul tavolo del Presidente una richiesta di consiglio comunale straordinario sulla situazione sanitaria, che deve essere convocato entro 20 giorni.

Da sinistra a destra: il nostro Capogruppo Andrea Defranceschi, il Presidente della Regione Vasco Errani, il Consigliere Comunale di Ferrara Valentino Tavolazzi e il Consigliere Giovanni Favia SU YOUTUBE il VIDEO! http://youtu.be/ rETFu8qfOI0 Il MoVimento 5 Stelle porta 15000 firme nellufficio di Vasco Errani

Gruppo Assembleare MoVimento 5 Stelle Emilia-Romagna Viale Aldo Moro, 50 40127 - Bologna (BO) 051-5276457 urp@emiliaromagna5stelle.it

essuna risposta giunta al riguardo, anche nel corso del consiglio congiunto comunale e provinciale del 14.6.11, presieduto da Marcella Zappaterra, presidente della Provincia e della Conferenza socio sanitaria territoriale, presenti le azien-