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Master: MANAGEMENT DELLA SCUOLA: IL DSGA

Insegnamento: INFORMATICA E TIC


Lezione n°: 2
Titolo: L'HARDWARE
Attività n°: 1

LEZIONE 2

L’HARDWARE

1
Master: MANAGEMENT DELLA SCUOLA: IL DSGA
Insegnamento: INFORMATICA E TIC
Lezione n°: 2
Titolo: L'HARDWARE
Attività n°: 1

2.0. CPU E MEMORIE.


2.0.1. FUNZIONI DELLA CPU E MISURA DELLE PRESTAZIONI.
L'attuale architettura di un elaboratore è organizzata secondo il modello della Macchina di Von
Neumann, definita nei tardi anni ’40 all’Institute for Advanced Study di Princeton, costituita da quattro
elementi funzionali fondamentali:
 l'unità centrale di elaborazione (CPU);
 la memoria centrale;
 il bus di sistema;
 le interfacce verso le periferiche.

La CPU è costituita da tre parti: l'unità di controllo (Control Unit, CU), l'unità aritmetico-logica
(Arithmetic Logic Unit) ed i registri.
La CU stabilisce quali operazioni devono essere eseguite e comanda la ALU.
La ALU esegue i calcoli, effettua le operazioni logiche ed i confronti richiesti dalla CU.
I registri sono delle celle di memoria contenute nella CPU che permettono alla CU di memorizzare
temporaneamente alcune informazioni utili all'elaborazione, come ad esempio dati e risultati oppure
indirizzi di celle di memoria RAM in cui sono contenute informazioni utili all'elaborazione.
La velocità delle CPU presenti sul mercato è in continuo aumento. La velocità di una CPU (frequenza) si
misura in MHz (MegaHertz) o in GHz (GigaHertz). Un MHz corrisponde ad un milione di operazioni al
secondo, un GHz ad un miliardo di operazioni al secondo. Ad oggi la velocità delle CPU si aggira intorno
ai 4 GHz (quattro miliardi di operazioni al secondo). Solo qualche anno fa si aggirava intorno ai 700 MHz
(settecento milioni di operazioni al secondo).
Parallelamente alle prestazioni, però, cresce anche il consumo di tali circuiti e, soprattutto, la produzione
di calore che deve essere smaltita tramite alette di raffreddamento di dimensioni sempre maggiori. Ciò
rappresenta un grave limite anche per i sistemi portatili.
Per tale motivo i produttori da alcuni anni hanno abbandonato la continua corsa a velocità sempre
superiori, orientandosi verso l'aggregazione di due o più microprocessori di media velocità in un unico
involucro: in questo modo è possibile contenere i consumi, ridurre drasticamente la produzione di
calore e contare sulla potenza di elaborazione di più CPU.
Sono così nati i microprocessori dual-core, che ospitano in un unico dispositivo due CPU di media
potenza, i quad-core (quattro CPU), gli 8-core (otto CPU).

2.0.2. MISURA DELLA MEMORIA DI UN COMPUTER.


La memoria di un computer viene misurata con unità di misura come il bit, il byte, il KB (kilobyte), MG
(megabyte), GB (gigabyte), TB (terabyte).
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Master: MANAGEMENT DELLA SCUOLA: IL DSGA
Insegnamento: INFORMATICA E TIC
Lezione n°: 2
Titolo: L'HARDWARE
Attività n°: 1

Il bit è la più piccola unità di informazione (analogamente alla singola lettera di una parola): può avere
il valore zero (0) oppure uno (1).
Un byte è una sequenza di otto bit. Le altre unità di misura sono multipli del byte, in particolare:
1 KB = 1024 byte;
1 MB = 1024 KB;
1 GB = 1024 MB;
1 TB = 1024 GB.
Generalmente un carattere occupa 1 byte; verificarlo scrivendo un carattere nell’applicazione BLOCCO
NOTE, salvare e controllare la dimensione del file creato.

2.0.3. LA MEMORIA CENTRALE.


La memoria centrale è un passaggio “obbligato” per dati e istruzioni: la CPU può scambiare
direttamente informazioni soltanto con la memoria centrale, che ha dimensioni limitate ed è volatile
(cioè le informazioni memorizzate vengono perse allo spegnimento del computer).
Come struttura, la memoria centrale è una sequenza di celle di memoria, ciascuna contenente una
sequenza di bit chiamata parola ('word') di dimensione che cambia a seconda del tipo di calcolatore (8,
16, 32, 64 bit).
La memoria centrale è anche caratterizzata da una capacità, che esprime la massima quantità di bit
memorizzabili e che viene generalmente misurata in byte.
I dispositivi fisici utilizzati per la memoria centrale sono:
 la RAM (ad accesso casuale);
 la ROM, nella quale vengono contenuti i dati e programmi per inizializzare il sistema;
 la CACHE, che è un tipo di memoria particolarmente veloce ma molto costosa. Per questo motivo
ha sempre dimensioni limitate, ma è molto utile per memorizzare i dati usati più
frequentemente.
 la PROM (Programmable ROM), che si può scrivere soltanto una volta mediante particolari
apparecchi (detti programmatori di ROM);
 la EPROM (Erasable-programmable ROM), che è cancellabile sottoponendola a raggi
ultravioletti;
 il Firmware, che è costituito dal software memorizzato nelle ROM (codice microprogrammato).

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